Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.7 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Iliade 0 788 1417301 1417246 2026-06-17T13:04:13Z Udiki 86035 /* Citazioni */ +1 1417301 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus.'' (lib. I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-263; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natìa contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' (lib. [[s:Iliade/Libro VI|VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Odio al par della porte atre di Pluto | colui ch'altro ha sul labbro, altro nel core.'' (Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IX|IX]], vv. 400-401; 1825) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venìan, qui tutti | questo braccio gli avrìa prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] a Ettore: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *'' Non parlarmi d'accordi, abbominato | [[nemico]], ripigliò torvo il Pelìde: | nessun patto fra l'uomo ed il lïone, | nessuna pace tra l'eterna guerra | dell'agnello e del lupo, e tra noi due | né giuramento né amistà nessuna, | finché l'uno di noi steso col sangue | l'invitto Marte non satolli.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]] ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 329-336; 1825) *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Nìobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] m2vya0s0977sgeimbaalcxls574gvtk 1417303 1417301 2026-06-17T13:12:10Z Udiki 86035 1417303 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus.'' (lib. I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-263; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natìa contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' (lib. [[s:Iliade/Libro VI|VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Odio al par della porte atre di Pluto | colui ch'altro ha sul labbro, altro nel core.'' ([[Achille]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IX|IX]], vv. 400-401; 1825) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venìan, qui tutti | questo braccio gli avrìa prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] a Ettore: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *'' Non parlarmi d'accordi, abbominato | [[nemico]], ripigliò torvo il Pelìde: | nessun patto fra l'uomo ed il lïone, | nessuna pace tra l'eterna guerra | dell'agnello e del lupo, e tra noi due | né giuramento né amistà nessuna, | finché l'uno di noi steso col sangue | l'invitto Marte non satolli.'' ([[Achille]] a Ettore: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 329-336; 1825) *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Nìobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] l0ftmntj9i4a5oxuu4oqbw4sr5b0h0k Wikiquote:Pagine da cancellare 4 1478 1417341 1416862 2026-06-17T21:52:04Z Tionara 103348 /* Miklós Cseszneky */ Risposta 1417341 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) :Concordo, l'avevo creata per wikificare la voce [[tolleranza]], ma probabilmente non avevo approfondito abbastanza, mi ero accontentato della presenza su en.wiki. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:28, 14 giu 2026 (CEST) ::Segnalo soltanto un elemento nuovo, senza voler sostenere che il soggetto sia necessariamente enciclopedico in senso forte. ::Il 12 giugno 2026 la rivista ebraica ungherese [https://www.szombat.org/politika/a-hallgatas-alarcai-mogott Szombat ha pubblicato un’ampia recensione] di Ákos Kurucz a The Masks of Hatred: What October 7 Revealed, il volume dal quale provengono due delle tre citazioni presenti nella voce. Non si tratta di una semplice segnalazione editoriale: l’articolo esamina estesamente contenuto, struttura, stile e tesi del libro, formulandone anche una valutazione critica. ::Il volume risulta inoltre identificabile bibliograficamente e distribuito in commercio in lingua inglese, con ISBN 9798227123626. Questo naturalmente dimostra l’esistenza e la verificabilità dell’opera, non automaticamente la rilevanza generale dell’autore. [[Utente:Tionara|Tionara]] ([[Discussioni utente:Tionara|scrivimi]]) 23:52, 17 giu 2026 (CEST) sp932suqihqwq5y7cushprke1jwmkxa Bruno Munari 0 1573 1417378 1416838 2026-06-18T07:30:17Z Simonsegni 106283 1417378 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Bruno Munari 1.jpg|thumb|Bruno Munari]] '''Bruno Munari''' (1907 − 1998), grafico e designer italiano. *C'è sempre qualche vecchia signora che affronta i [[bambini]] facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri. (da ''Fantasia'') *Il [[sogno]] dell'artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. (da ''Artista e designer'') *L'[[arte]] è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. (da ''Munari 80'') *Mentre i negativi-positivi sono costruiti con tinte sature piatte, senza alcun segno "espressionista", in uno spazio geometrico organizzato da ritmi rigidi, e dove tutto lo spazio è significante; i segni sono invece delle forme appoggiate sul fondo, senza problemi di ambiguità percettiva, dove il valore è dato dall'energia, dal colore materico, dalle dimensioni, dai collegamenti, dagli spazi vuoti. (da ''Simultaneità degli opposti'') *L'[[uovo]] ha una forma perfetta benché sia fatto col culo. (Da ''Verbale scritto''. Citato in Giorgio Maffei, ''Munari: i libri'', Bonnard, 2007, p. 174) *Nelle pitture di [[Michelangelo Merisi da Caravaggio|Caravaggio]] ci sono effetti di [[luce]]. L'interruttore non so dov'è. (da ''Occhio alla luce'') *Perché non facciamo una fantasia sull'alfabeto... fantastico, imprevisto, con lettere tutte diverse di dimensioni, di forma, di materia, di colore; buttate per aria con allegria... (da ''Alfabeto Lucini'') *Quando tutto è arte niente è arte. (da ''Munari 80'') *Struttura montabile e smontabile in varie combinazioni. Abitacolo è una struttura abitabile, un supporto quasi invisibile per il proprio microcosmo. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone. (da ''Artista e designer'') *Un dizionario dei gesti italiani è divertente e utile, tanto più se pensiamo che gli italiani, appunto, sono conosciuti in tutto il mondo perché si esprimono, oltre che con le parole, anche con i gesti. (da ''Il dizionario dei gesti italiani'') *Un esempio di forma spontanea è la [[lampada]] di maglia Falkland. Il materiale è un tubo di filanca. Da molto tempo pensavo all'elasticità come componente formale di oggetti e un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Noi non facciamo lampade, signore. – Vedrete che le farete. E così fu. (da ''Fantasia'') *[...] cos'è l'arte concreta? Prendiamo come esempio il teorema di Pitagora. Questa figura [...], prima era nella mente di Pitagora e nessuno la vedeva e la poteva conoscere. Disegnandolo su di una superficie piana, questo pensiero prende corpo, diventa concreto, è lui, non “rappresenta” altro che se stesso. Questo vuol dire poter vedere un pensiero, ora questo pensiero può essere scientifico come quello di Pitagora o artistico come quello di Mondrian, di Arp, di Bill, di... può essere a due dimensioni, a tre, a quattro, con colore o senza, con movimento per mostrare come una forma può trasformarsi in un'altra.<ref>Da ''Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale'' (catalogo della mostra), Arte Struktura, Milano-San Remo, 1997, pp. 100-101.</ref> *{{NDR|Su [[Víctor Simonetti]]}} ''Ecco quindi che l’interesse di Víctor si orienta su “come una cosa'' | ''diventa un’altra”. Vuole capire come si comportano i vettori e'' | ''crea modelli di esplorazione dei fenomeni naturali.'' | ''Da quel momento gli amici lo chiamano Vector invece di Víctor.'' | ''Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano e si'' | ''disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.''<ref name="Ciao Pitagora">Da [[Víctor Simonetti]], ''Ciao Pitagora'', Corraini Edizioni, Mantova, 1995. p. 3.</ref> *''Effettivamente, come dicono i cinesi, l’unica costante della realtà è la mutazione.''<ref name="Ciao Pitagora" /> ==''Arte come mestiere''== *Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone. *Non ci deve essere un'arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare. *Se volete poi sapere qualcosa di più sulla [[bellezza]], che cos'è esattamente, consultate una storia dell'arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il [[rospo]] alla rospa, ma è bello quello che piace. ==Versi== *''Ogni [[libro]] è letto | ma ogni letto non è anche un libro.'' (da ''Domus'', n. 760, 1994) *''ALBERO | l'esplosione | lentissima | di | un | seme.'' (da ''Verbale scritto'', Il melangolo, 1992) *''ALBERO | l'esplosione lentissima | di un seme.'' (da ''Fenomeni bifronti'', Etra/Arte, 1993) *''Quando qualcuno dice: | questo lo so fare anch'io, | vuol dire | che lo sa rifare | altrimenti | lo avrebbe già fatto prima.'' (da ''Verbale scritto'', Il melangolo, 1992) ==Citazioni su Bruno Munari== *Non parlo poi di Munari. Munari o della Follia. Follia con F maiuscola: l'inventore delle macchine inutili (che hanno avuto l'alto onore di essere illustrate da ''La Lettura'', l'inventore dei grafici della pazzia, si convinca che il suo spirito è fuori fase. Gli schizofrenici i quali si credono la Svizzera, capaci di produrre perciò formaggi e orologi ottimi, sono più vicini all'equilibrio mentale. Non avveleniamo il pubblico, che è per lo più massa, con questi contorcimenti del pensiero. Ridiamo e facciamo ridere, ma in altro modo. ([[Anonimo]], 1931) *[...] una delle maggiori intelligenze creative del Novecento [...]. ([[Germano Beringheli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Bruno Munari, ''Arte come mestiere'', Economica Laterza 1966. *Bruno Munari, ''Artista e designer'', Economica Laterza 1971. *Bruno Munari, ''Fantasia'', Universale Laterza 1977. *Bruno Munari, ''Munari 80 a un millimetro da me'', Scheiwiller 1987. *Bruno Munari, ''Simultaneità degli opposti'', Edizioni Corraini 1989. *Bruno Munari, ''Verbale scritto'', Il melangolo 1992. *Bruno Munari, ''Il dizionario dei gesti italiani'', Adnkronos Libri 1994. == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Munari, Bruno}} [[Categoria:Designer italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8ztnpqlqiqxe6egrki6swcsba9zidyv Italo Calvino 0 1945 1417298 1394098 2026-06-17T12:21:36Z Phyrexian 5845 /* Incipit */ 1417298 wikitext text/x-wiki [[File:Italo Calvino.gif|thumb|Italo Calvino]] '''Italo Calvino''' (1923 – 1985), scrittore e partigiano italiano. ==Citazioni di Italo Calvino== *A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della [[penna]] d'oca della monaca che correva sul foglio bianco.<ref>Da ''I nostri antenati'', prefazione, p. XIX</ref> *{{NDR|Lettera a [[Graziana Pentich]] del 18 marzo 1985}} Cara Graziana, la tua lettera dell'Epifania mi ha portato una ventata di ricordi. I miei ricordi di Alfonso {{NDR|[[Alfonso Gatto|Gatto]]}} sono soprattutto del 1946-47, Milano, Genova, forse Venezia ma soprattutto i mesi che avete passato a Torino, in quella camera d'affitto di via Garibaldi, ricordi di Alfonso e te insieme, noi tre che camminiamo ore e ore per quelle tristi vie discutendo, Alfonso a sopracciglio alzato gridando le sue invettive... Poi anche Roma, 1948, 1949... [...] Le amicizie sono sempre legate soprattutto a una stagione della vita e la nostra a quei nostri anni di miseria del dopoguerra, i cui ricordi restano folti e vivi sebbene sospesi in una nuvola quasi intemporale, come ricordi d'infanzia. <ref>Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2023/03/16/news/italo_calvino_testi_rari_autobiografia_lettere-392405566/ Mi chiamo Italo e questa è la mia storia]'', ''Repubblica.it'', 16 marzo 2023.</ref> *Caro [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]], alla lettera editoriale ufficiale ne allego una personale, perché da tempo volevo scriverti quanto il ''Canzoniere italiano'' mi sia piaciuto, quanto lo stimi un libro bello e importante. [...] (Però, porcamiseria, perché [[scrittura|scrivi]] così difficile? State mettendo in voga un gusto dello scrivere difficile che non è quello sfuggente degli ermetici perché è invece sforzo di precisione, ma che ha dietro il divertimento universitario [[Gianfranco Contini|continiano]] di origine tedesca; però con l'allusività ermetica ci ha quel tanto di parentela da dargli un'aria ''demodée''. Siete una squadra lì a Roma, tu, [[Pietro Citati|Citati]], [[Cesare Garboli|Garboli]], che dopo il fatto che avete cominciato a pubblicare qualche anno dopo il '45, tac! vi è venuto in mente di riattaccarvi alle Giubbe Rosse, cosa che a nessun altro verrebbe più in mente.)<ref>Da ''A Pier Paolo Pasolini - Roma''. Torino, 1 marzo 1956; in ''Lettere. 1940-1985'', a cura di Luca Baranelli, Mondadori, Milano, 2000, pp. 449-450. ISBN 88-04-47901-9</ref> *{{NDR|Su ''[[Cristo si è fermato a Eboli]]''}} C'è nel libro un alto livello intellettuale, vi si respira la cultura europea in cui [[Carlo Levi]] ha affondato le sue radici, diciamo la cultura europea fino a quell'epoca, fino alla seconda guerra mondiale; c'è la passione di sistemarne tutti i dati di un discorso coerente, e non ancora il timore di spezzare l'armonia d'una sistemazione con nuove acquisizioni, con nuove messe in questione; non ancora insomma l'olimpicità culturalmente paga di se stessa che Carlo Levi si forgiò in seguito come una corazza contro tanta parte del problematismo contemporaneo. Con ''Paura della libertà'' la passione dell'intelligenza in un momento di scacco generale muove a inglobare e classificare istituzioni, miti, personaggi storici, movimenti profondi dell'animo umano.<ref>Da «Galleria», 3-6 (1967), pp. 237-40, a cura di Aldo Marcovecchio; citato in Carlo Levi, ''Cristo si è fermato a Eboli'', Einaudi, 1990, p. IX</ref> *[[Emilio Cecchi|Cecchi]] era considerato poco meno che un nemico. [...] l'immagine di Cecchi era legata ai comportamenti negli anni della censura e del conformismo di Stato, soprattutto per essersi prestato a far da pompiere nella battaglia di [[Elio Vittorini|Vittorini]] sulla barricata della letteratura americana, cioè quella che era stata a quei tempi la bandiera rivoluzionaria dei giovani. Ma ogni generazione ha la sua ottica, e una volta dato per scontato che Cecchi era sempre stato un conservatore per temperamento e per convinzione, si trattava per me di vedere in positivo cosa poteva trasmettermi la sua esperienza.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/14/cecchi-pesci-drago.html?ref=search ''Cecchi e i Pesci-Drago'']'', ''la Repubblica'', 14 luglio 1984.</ref> *Certe cose sulla vita partigiana nessuno le ha mai dette, nessuno ha mai scritto un racconto che sia anche la storia del sangue nelle vene, delle sostanze nell'organismo.<ref>Da un colloquio con [[Ferdinando Camon]], citato in ''Corriere della sera'', 29 agosto 2007.</ref> *Certo nella sua opera {{NDR|di [[Henry James]]}}, tutta sotto il segno dell'elusività, del non detto, della ritrosia, questo {{NDR|Daisy Miller}} si presenta come uno dei racconti più chiari, con un personaggio di ragazza pieno di vita, eppure è un racconto non meno misterioso degli altri di questo introverso autore, tutto intessuto com'è dei temi che s'affacciano, sempre tra luce e ombra, lungo l'intera sua opera.<ref>Dall'introduzione a Henry James, ''Daisy Miller'', Baldini Castoldi, 2012.</ref> *{{NDR|Su [[George Orwell]]}} Che si sia tardato ad ascoltarlo e comprenderlo non fa che provare quant'era in avanti rispetto alla coscienza dei tempi.<ref>Citato nell'introduzione di Silvio Perrella a [[George Orwell]], ''Nel ventre della balena'', Giunti, [https://books.google.it/books?id=1MegDQAAQBAJ&pg=PT16 p. 16]. ISBN 8858759273</ref> *{{NDR|Sull'[[ispirazione]]}} Ci metto molto a iniziare se ho l'idea per un romanzo, trovo ogni scusa possibile per non lavorarci. Una volta iniziato, so essere molto veloce.<ref>Citato in ''Corriere della sera'', 30 marzo 2010.</ref> *Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con [[Benedetto Croce|Croce]], che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quel che vuol sapere, e Glielo dirò. ''Ma non Le dirò mai la [[verità]]'', di questo può star sicura.<ref>Da una lettera a Germana Pescio Bottino, 9 giugno 1964; citato in ''La strada di San Giovanni'', Mondadori, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?id=yb_rRC1LFH8C&pg=PT8 p. 8].</ref> *Dietro il milite delle [[fascisti|Brigate nere]] più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'[[Olocausto]]; dietro il [[partigiano]] più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/11/13/lezione-da-calvino.html A LEZIONE DA CALVINO]'', ''ricerca.repubblica.it''.</ref> *È difficile associare l'idea della morte – e fino a ieri quella della malattia – alla figura di [[Elio Vittorini|Vittorini]]. Le immagini della negatività esistenziale, fondamentali per tanta parte della letteratura contemporanea, non erano le sue: Elio era sempre alla ricerca di nuove immagini di vita. E sapeva suscitarle negli altri.<ref>Da ''Il Confronto'', II, 10, luglio-settembre 1966</ref> *Era ora. Da vent'anni la letteratura italiana ha uno scrittore che non assomiglia a nessun altro, inconfondibile in ogni sua frase, un inventore inesauribile e irresistibile nel gioco del linguaggio e delle idee... [[Giorgio Manganelli|Manganelli]] è il più italiano degli scrittori e nello stesso tempo il più isolato nella letteratura italiana.<ref name="centuria">Dall'introduzione a [[Giorgio Manganelli]], ''Centuria'', Adelphi, Milano, 1995. ISBN 88-459-1152-7</ref> *[[Ernest Hemingway|Hemingway]] è figlio delle contraddizioni di un'epoca: ribelle e denunciatore per un verso, ma per un altro senza fiducia in un avvenire, e invece disperatamente in cerca di un mito oscuro di antichità: l'[[Europa]], il Cattolicesimo, l'[[Italia]], la [[Spagna]].<ref>Citato in Giuseppe Trevisani, ''Hemingway'', CEI, Milano 1966.</ref> *Il [[fantastico]], contrariamente a quel che si può credere, richiede mente lucida, controllo della ragione sull'ispirazione istintiva o inconscia, disciplina stilistica; richiede di saper nello stesso tempo distinguere e mescolare finzione e verità, gioco e spavento, fascinazione e distacco, cioè leggere il mondo su molteplici livelli e in molteplici linguaggi simultaneamente.<ref>Da ''Mondo scritto e mondo non scritto'', Mondadori, 2011, p. [https://books.google.it/books?id=kilOBB3QsD0C&pg=PA204 204]. ISBN 978-88-04-50533-4</ref> *Il genere umano è una zona del vivente che va definita circoscrivendone i confini.<ref>Dall'introduzione a [[Plinio il Vecchio]], ''Storia naturale'', Einaudi.</ref> *Il luogo ideale per me è quello in cui è più naturale vivere da straniero.<ref name=eremita>Da ''Eremita a Parigi. Pagine autobiografiche'', Palomar-Mondadori, Milano 1994</ref> *Io credo alla pedagogia repressiva. Mi rendo conto di essere molto antiquato in questo, ma continuo ad essere convinto che resti il miglior metodo d'educazione alla cultura.<ref>Citato in Luca Clerici, Bruno Falcetto, ''Calvino & l'editoria'', Marcos y Marcos, 1993.</ref> *Io sono la pecora nera, l'unico letterato della famiglia.<ref>Da AA. VV., ''Ritratti su misura di scrittori italiani'', a cura di Elio Filippo Accrocca, Sodalizio del Libro, Venezia, 1960; ora ''Ritratto su misura'', in ''Eremita a Parigi'', Mondadori, 2010.</ref> *La prima parte dell'''[[L'isola del tesoro|Isola del Tesoro]]'', quando ancora il meccanismo dell'avventura non è scattato, e regna ancora il senso dell'attesa, si può dire sia la più bella [...], in tutte queste pagine l'atto di raccontare raggiunge, coi mezzi più semplici, una delle sue più alte vette mondiali; e il fatto che s'usino ingredienti narrativi logori [...] non fa mai perdere il sapore genuino d'Inghilterra tra mare e campagna che circola per ogni pagina. Poi, man mano che l'avventura si sviluppa [...] e man mano che Hawkins, il ragazzo, diventò, come tutti i protagonisti di romanzi per l'infanzia, un troppo facile collezionista d'imprese eroiche quanto fortunate, il libro, privo di quel fondo d'esperienza vera, che lo sosteneva al principio, rischia spesso la caduta nel romanzo d'appendice vero e proprio, e sempre si salva per la sua meravigliosa leggerezza, per la grazia con cui i colori della scena, lo scorrer via delle frasi, lo scattare dei sentimenti riempiono l'attenzione del lettore di qualcosa che va al di là del prevedibile interesse per l'intreccio.<ref name=stevenson>Da ''Il segreto dell'Isola del Tesoro'', in ''L'Unità'', 1 aprile 1955, [https://archivio.unita.news/assets/main/1955/04/01/page_003.pdf p. 3].</ref> *{{NDR|Su ''[[Adolfo_Bioy_Casares#Dormire al sole|Dormire al sole]]''}} La rappresentazione della vita quotidiana [...] è d'una continua comicità e spontaneità caricaturale [...]. È un mondo che può ricordare lo sgangherato mondo popolare di [[Queneau]], anche come registrazione di discorsi casalinghi o al caffè, e anche un po' la regressione dei personaggi di [[Gianni Celati]] e le loro gags verbali, ma senza lo spessore del sottolinguaggio, tutto più sulla commedia [...] L'intrigo «metafisico» del romanzo, con le anime scambiate, gli esperimenti coi cani ecc. è quanto mai rudimentale e sgangherato. Il romanzo vive per il grottesco della commedia popolare d'un mondo di tonti e per la vitalità dei personaggi e delle macchiette. Sarei favorevole a pubblicarlo perché si legge con grande facilità e divertimento [...].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/08/06/comico-si-fa-leggere.html?ref=search È comico si fa leggere]'', ''la Repubblica'', 6 agosto 2005.</ref> *Le notizie di nuovi [[lancio spaziale|lanci spaziali]] sono episodi d'una lotta di supremazia terrestre e come tali interessano solo la storia dei modi sbagliati con cui ancora i governi e gli stati maggiori pretendono di decidere le sorti del mondo passando sopra la testa dei popoli.<br>Quel che mi interessa invece è tutto ciò che è appropriazione vera dello spazio e degli oggetti celesti, cioè conoscenza: uscita dal nostro quadro limitato e certamente ingannevole, definizione d'un rapporto tra noi e l'universo extraumano. La [[luna]], fin dall' antichità, ha significato per gli uomini questo desiderio, e la devozione lunare dei poeti così si spiega. Ma la luna dei poeti ha qualcosa a che vedere con le immagini lattiginose e bucherellate che i razzi trasmettono? Forse non ancora; ma il fatto che siamo obbligati a ripensare la luna in un modo nuovo ci porterà a ripensare in un modo nuovo tante cose. [...] Chi ama la [[luna]] davvero non si accontenta di contemplarla come un'immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più. Il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo, [[Galileo Galilei|Galileo]], appena si mette a parlare della luna innalza la sua prosa ad un grado di precisione e di evidenza ed insieme di rarefazione lirica prodigiose. E la lingua di Galileo fu uno dei modelli della lingua di [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], gran poeta lunare...<ref>Da una lettera ad [[Anna Maria Ortese]], citato in Pietro Greco, ''[https://ilbolive.unipd.it/it/news/calvino-dalla-terra-luna Calvino, dalla Terra alla Luna]'', ''unipd.it'', 21 gennaio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[George Orwell]]}} [...] libellista di second'ordine.<ref>Da ''I libri degli altri''; a cura di Carlo Fruttero, Einaudi, Torino, 1991, p. 46.</ref> *Lord Jim è un giovane che abbraccia la carriera di capitano marittimo con un ideale di eroismo e abnegazione... Egli punta tutto sul grande momento della prova suprema in cui dimostrerà tutto il suo valore.<ref>Citato in Federica Almagioni, ''prefazione'' a [[Joseph Conrad]], ''Lord Jim'', traduzione di Alessandro Gallone, Alberto Peruzzo Editore, 1989.</ref> *{{NDR|[[Thomas Mann]]}} Lui capì tutto o quasi del nostro mondo, ma sporgendosi da un'estrema ringhiera dell'Ottocento. Noi vediamo il mondo precipitando nella tromba delle scale.<ref>Da ''La giornata d'uno scrutatore''</ref> *{{NDR|Italo Calvino, tre chiavi, tre talismani per il 2000}} Mah! imparare delle poesie a memoria, molte poesie a memoria; da bambini, da giovani, da vecchi. Le poesie fanno compagnia, uno se le ripete mentalmente; e poi lo sviluppo della memoria è molto importante.<br>Secondo: puntare solo sulle cose difficili, eseguite alla perfezione, le cose che richiedono sforzo; diffidare della facilità, della faciloneria, del fare tanto per fare. E combattere l'astrattezza del linguaggio che ci viene imposta ormai da tutte le parti. Puntare sulla precisione, tanto nel linguaggio quanto nelle cose che si fanno. Terzo: sapere che tutto quello che abbiamo può esserci tolto da un momento all'altro. Con questo non dico mica di rinunciare a niente; anzi, godiamocelo più che mai, però sapendo che da un momento all'altro tutto quello che abbiamo può sparire in una nuvola di fumo.<ref>Dall'intervista in Alberto Sinigaglia (a cura di), ''Vent'anni al duemila'', Introduzione di Giorgio Manganelli, ERI, Torino, 1982, pp. 27-28.</ref> *{{NDR|Parlando del padre Mario}} Mi proponevo di fargli raccontare dettagliatamente la sua vita avventurosa (che poteva darmi materia per più d'un romanzo!) ma tardai troppo a mettere in atto questo proposito anche perché non abitavo più a San Remo e lo vedevo di rado. A settantacinque anni fu colpito da trombosi ed era ormai troppo tardi. M'è rimasto il rimorso di non aver raccolto le sue memorie.<ref>Citato in Paolo Di Stefano, [http://www.corriere.it/cultura/17_luglio_16/italo-calvino-italianista-ricerche-padre-misteri-stefano-adami-78f1c22e-6a2e-11e7-8c31-e178b0f54dfe.shtml ''Calvino, i misteri russi del padre''], ''Corriere.it'', 16 luglio 2017.</ref> *Nell'[[eros]] come nella ghiottoneria, il piacere è fatto di precisione.<ref>Dall'introduzione a [[Charles Fourier]], ''Teoria dei quattro movimenti'', Einaudi, 1971.</ref> *Nella mia vita ho incontrato [[Donna|donne]] di grande forza. Non potrei vivere senza una donna al mio fianco. Sono solo un pezzo d'un essere bicefalo e bisessuato, che è il vero organismo biologico e pensante.<ref>Dall'intervista di Ludovica Ripa di Meana, ''Se una sera d'autunno uno scrittore'', ''L'Europeo'', 17 novembre 1980.</ref> *Noi le parole di [[Matteo Salvatore]] le dobbiamo ancora inventare.<ref>Citato in Dario Falcini, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/27/matteo-salvatore-1925-2005-il-ricordo-del-cantautore-pugliese-di-lui-calvino-disse-le-sue-parole-le-dobbiamo-ancora-inventare/1987076/ Ricordando Matteo Salvatore. Calvino disse: "Le sue parole dobbiamo ancora inventarle"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 27 agosto 2015.</ref> *Oggi il linguaggio politico italiano si è molto complicato, tecnicizzato, intellettualizzato, e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprende cattolici e marxisti [...] più a non dire che a dire [...] il linguaggio "obiettivo" del telegiornale, quando riassume i discorsi dei leaders politici: tutti ridotti a minime variazioni della stessa combinazione di termini anodini, incolori e insapori. Insomma, il vocabolo semanticamente più povero viene sempre preferito a quello semanticamente più pregnante.<ref>Da ''Contemporaneo'', V; citato in Franco Fochi, ''Lingua in rivoluzione'', Feltrinelli, Milano, 1966, p. 264.</ref>*Per il giovane, la donna è quel che sicuramente c'è.<ref>Dall'introduzione a ''I nostri antenati''.</ref> *Quando ho cominciato a scrivere ''Il visconte dimezzato'', volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente anche gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell'uomo tagliato in due, dell'uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo [[Incompletezza|incompleti]], tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l'altra.<ref>Da un'intervista con gli studenti di Pesaro, 11 maggio 1983, in ''Il gusto dei contemporanei. {{small|Quaderno numero tre}}'', Pesaro, 1987, p. 9.</ref> *Questa dell'amore per le cose di cui parla è una caratteristica che bisogna tener presente se si vuole riuscire a definire la singolarità dell'operazione letteraria di Levi. Perché quest'uomo che si dice sempre che mette se stesso al centro d'ogni narrazione, che fa scaturire sempre attorno alla sua presenza incontri straordinari, è poi lo scrittore piú dedito alle cose, al mondo oggettivo, alle persone. Il suo metodo è di descrivere con rispetto e devozione ciò che vede, con uno scrupolo di fedeltà che gli fa moltiplicare particolari e aggettivi. La sua scrittura è un puro strumento di questo suo rapporto amoroso col mondo, di questa fedeltà agli oggetti della sua rappresentazione.<ref>Da «Galleria», 3-6 (1967), pp. 237-40, a cura di Aldo Marcovecchio; citato in Carlo Levi, ''Cristo si è fermato a Eboli'', Einaudi, 1990, p. XII.</ref> *[[Robert Louis Stevenson|Stevenson]] si trovava, rispetto alla narrativa storico-avventurosa del romanticismo, in una posizione simile a quella di Ariosto e di Cervantes, uomini colti e moderni, rispetto alla tradizione esausta della letteratura cavalleresca. Ma Ariosto e Cervantes operarono, ognuno a suo modo, un capovolgimento, entrarono in polemica con quel mondo; mentre Stevenson, con tutta la sua raffinata educazione letteraria, dice di preferire a ogni altro libro ''Il visconte di Bragelonne'', e si volta a quelle rappresentazioni di virtù esatte e risolute, a quella limpidezza di contorni nelle vicende umane, a quella salute che sprizza fuori da tutti i pori degli eroi romanzeschi tradizionali, in implicita opposizione a un mondo che gli appare carico d'ipocrisie e di disperazione, carico di quel greve senso di malattia e di disgregazione che egli si trascina dietro nel suo corpo di tubercolotico, da un sanatorio all'altro, per tutta Europa, tra letto e ''chaise-longue'' e scrivania.<ref name=stevenson/> *Tutta la sua opera mira all'enciclopedia [...]. Si parla sempre dell'impareggiabile fantasia di [[Jules Verne|Verne]] nel prevedere le invenzioni scientifiche. In realtà era un grande lettore di riviste scientifiche, che arricchiva di quello che via via veniva a sapere sulle ricerche in corso.<ref>Da ''Viaggio al centro di Jules Verne'', in ''la Repubblica'', 29 gennaio 1978</ref> *Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno.<ref name=eremita/> *Un episodio<ref>Riferito a un episodio del film ''[[La dolce vita]]'' (1960), in cui il libero pensatore Steiner uccide i figli e poi si suicida.</ref> talmente privo di qualsiasi verità e sensibilità (tale da restare un punto nero per il regista e gli sceneggiatori che ne sono responsabili) ci prova a quali risultati di non-verità può portare una costruzione a freddo di film a ossatura ideologica.<ref>Da un'intervista per ''Cinema Nuovo''; citato in ''[http://www.lastampa.it/2009/12/30/spettacoli/la-dolce-vita-un-film-cattolico-BBWQfsgjJDibZI5VGx0bVP/pagina.html La dolce vita? Un film cattolico]'', ''LaStampa.it'', 30 dicembre 2009.</ref> *Un libro straordinario, ''Centuria'', la cui ricchezza di motivi non posso propormi d'esplorare in questa nota, intesa solo a offrire un inquadramento generale dell'opera di [[Giorgio Manganelli|Manganelli]] e a invitare a valicarne la soglia.<ref name=centuria/> *Un libro (io credo) è qualcosa con un principio e una fine (anche se non è un romanzo in senso stretto), è uno spazio in cui il lettore deve entrare, girare, magari perdersi, ma a un certo punto trovare un'uscita, o magari parecchie uscite, la possibilità di aprirsi una strada per venirne fuori.<ref>Da una conferenza tenuta il 29 marzo 1983 agli studenti della Columbia University di New York, citato nell'introduzione a ''Le città invisibili'', Mondadori, 2012, p. VI.</ref> *Zig zag tracciato dai cavalli al galoppo e dalle intermittenze del cuore umano.<ref>Da ''Ariosto geometrico'', in ''Italianistica'', settembre-ottobre, 1974.</ref> ===Attribuite=== *Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere. :{{NDR|[[Citazioni errate]]|Citazione errata}} La citazione è di Gabriella Giudici, apparso sul suo ''blog'', sul "declino della scuola pubblica e sul particolare accanimento mostrato dai governi degli ultimi vent'anni nel portare a compimento l'opera di decostituzionalizzazione della pubblica istruzione", nel quale veniva richiamato l'articolo di Calvino ''Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti'', apparso su "La Repubblica" del 15 marzo 1980.<ref>Citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241</ref> ==''I racconti''== *La vita, pensò il nudo, era un inferno, con rari richiami d'antichi felici paradisi. (da ''Uno dei tre è ancora vivo''; p. 82) *«Ogni paese, – pensò, – anche quello che pare più ostile e disumano, ha due volti; a un certo punto finisci per scoprire quello buono, che c'era sempre stato, solo che tu non lo vedevi e non sapevi sperare.» (da ''Paese infido''; p. 98) *Così la macchina dell'oppressione sempre si volta contro chi la serve. (da ''La gallina di reparto'') *Ma tale inesauribile cosa è la libertà dell'uomo, che pure in queste condizioni il pensiero di Pietro riusciva a tessere la sua ragnatela da una macchina all'altra, a fluire continuo come il filo di bocca al ragno, e in mezzo a quella geometria di passi gesti sguardi e riflessi egli a tratti si ritrovava padrone di sé e tranquillo come un nonno campagnolo che esce di mattino tardo sotto la pergola, e mira il sole, e fischia al cane, e sorveglia i nipoti che si dondolano ai rami, e guarda giorno per giorno maturare i fichi. (da ''La gallina di reparto''; p. 205) *Mentone non mi attraeva più: perché io avevo ancora quel bisogno d'amici che è proprio dei giovani, cioè il bisogno di dare un senso a quel che vivono parlandone con altri; ossia ero lontano dall'autosufficienza virile, che s'acquista con l'amore, fatto insieme d'integrazione e solitudine. (da ''Gli avanguardisti a Mentone''; p. 280) *C'era la guerra, e tutti ne eravamo presi, e ormai sapevo che avrebbe deciso delle nostre vite. Della mia vita; e non sapevo come. (da ''Gli avanguardisti a Mentone''; p. 298) *La presenza di estranei addormentati suscita negli animi onesti un naturale rispetto, e noi nostro malgrado ne eravamo intimiditi. (da ''Le notti dell'UNPA''; p. 310) *Amedeo si sentiva in una condizione perfetta: la pagina scritta gli apriva la vera vita, profonda e appassionante, e alzando gli occhi ritrovava un casuale ma gradevole accostarsi di colori e sensazioni, un mondo accessorio e decorativo, che non poteva impegnarlo in nulla. (da ''L'avventura di un lettore''; p. 365) *Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l'avvolge: il silenzio dell'isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d'uccelli o da un improvviso frullo d'ali. (da ''L'avventura di un poeta''; p. 398) *Quinto reagiva sempre buttandosi dall'altra parte, abbracciando tutto quello che era nuovo, in contrasto, tutto quel che faceva violenza, e anche adesso, lì, a scoprire l'avvento d'una classe nuova del dopoguerra, d'imprenditori improvvisati e senza scrupoli, egli si sentiva preso da qualcosa che somigliava ora a un interesse scientifico («assistiamo a un importante fenomeno sociologico, mio caro...») ora a un contraddittorio compiacimento estetico. La squallida invasione del cemento aveva il volto camuso e informe dell'uomo nuovo Caisotti. (da ''La speculazione edilizia''; p. 453) *«Un tempo solo chi godeva d'una rendita [[agricoltura|agricola]] poteva fare l'intellettuale, – pensò Quinto. – La cultura paga ben caro l'essersi liberata da una base economica. Prima viveva sul privilegio, però aveva radici solide. Ora gli intellettuali non sono borghesi e non sono proletari.» (da ''La speculazione edilizia''; p. 462) *E io restavo senza parola, perché capivo che la cucina era il solo luogo di tutta la casa in cui quella donna veramente vivesse, e il resto, le stanze adorne e continuamente spazzolate e incerate erano una specie di opera d'arte in cui lei riversava tutti i suoi sogni di bellezza, e per coltivare la perfezione di quelle stanze si condannava a non viverci, a non entrarci mai come padrona ma solo come donna di fatica, e il resto della giornata a passarlo nell'unto e nella polvere. (da ''La nuvola di smog''; p. 531) *Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere. (da ''La nuvola di smog''; p. 541) ==''Il barone rampante''== {{Int|Dalla prefazione firmata con lo pseudonimo di Tonio Cavilla a un'edizione del 1965 per le scuole medie|Presente in Italo Calvino, ''Il barone rampante'', Mondadori, Milano, 2002, pp. V-XI. ISBN 978-88-04-37085-7}} *Il vero modo d'accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di ''[[Lewis Carroll#Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie|Alice nel paese delle meraviglie]]'' o di ''[[J. M. Barrie#Peter Pan|Peter Pan]]'' o di ''[[Le avventure del barone di Münchhausen|Barone di Münchhausen]]'', cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell'umorismo poetico e fantastico, da quei libri scritti per gioco, che sono tradizionalmente destinati allo scaffale dei ragazzi. (p. VI) *La prima lezione che potremmo trarre dal libro è che la [[disobbedienza]] acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui si ribella. (p. X) ===[[Incipit]]=== Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave. (p. 3) ===Citazioni=== *Le [[Impresa (gesta)|imprese]] che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino. (p. 47) *Un [[gentiluomo]] [...] è tale stando in terra come stando in cima agli alberi [...] se si comporta rettamente. (p. 67) *Anche quando pare di poche spanne, un [[viaggio]] può restare senza ritorno. (p. 67) *Il [[bassotto]] alzò il muso verso di lui, con lo sguardo dei cani quando non capiscono e non sanno che possono aver ragione a non capire. (p. 84) *L'Abate passò il resto dei suoi giorni tra carcere e convento in continui atti d'abiura, finché non morì, senza aver capito, dopo una vita intera dedicata alla fede, in che cosa mai credesse, ma cercando di credervi fermamente fino all'ultimo. (p. 113) *Capì questo: che le [[Associazione|associazioni]] rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e dànno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l'altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada). (p. 119) *Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee, se le accettano; e questo è [[comandare]]. (p. 121) *Insomma, gli era presa quella smania di chi [[Racconto|racconta]] storie e non sa mai se sono più belle quelle che gli sono veramente accadute e che a rievocarle riportano con sé tutto un mare d'ore passate, di sentimenti minuti, tedii, felicità, incertezze, vanaglorie, nausee di sé, oppure quelle che ci s'inventa, in cui si taglia giù di grosso, e tutto appare facile, ma poi più si svaria più ci s'accorge che si torna a parlare delle cose che s'è avuto o capito in realtà vivendo. (p. 138) *Ma in tutta quella smania c'era un'insoddisfazione più profonda, una mancanza, in quel cercare gente che l'ascoltasse c'era una ricerca diversa. Cosimo non conosceva ancora l'[[amore]], e ogni esperienza, senza quella, che è? Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore? (p. 139) *Chi vuole guardare bene la [[terra]] deve tenersi alla distanza necessaria. (p. 163) *Ai [[Lutto|lutti]] succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita. (p. 165) *Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l'idea stessa della lontananza, dell'incolmabilità, dell'attesa che può prolungarsi oltre la vita. (p. 170) *[[Fare l'amore|Si conobbero]]. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così. (p. 179) *– Perché mi fai [[Dolore|soffrire]]?<br/>– Perché ti [[Amore|amo]].<br/>Ora era lui ad arrabbiarsi: – No, non mi ami! Chi ama vuole la felicità, non il dolore.<br/>– Chi ama vuole solo l'amore, anche a costo del dolore.<br/>– Mi fai soffrire apposta, allora.<br/>– Sì, per vedere se mi ami.<br/>La filosofia del Barone si rifiutava d'andar oltre. – Il dolore è uno stato negativo dell'anima.<br/>– L'amore è tutto.<br/>– Il dolore va sempre combattuto.<br/>– L'amore non si rifiuta a nulla.<br/>– Certe cose non le ammetterò mai.<br/>– Sì che le ammetti, perché mi ami e soffri. (pp. 184-185) *– Tu [[Ragione|ragioni]] troppo. Perché mai l'[[amore]] va ragionato?<br/>– Per amarti di più. Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere. (p. 192) *Le [[Impresa (gesta)|imprese]] più ardite vanno vissute con l'animo più semplice. (p. 192) *E lei: – Tu non credi che l'[[amore]] sia dedizione assoluta, rinuncia di sé...<br/>Era lì sul prato, bella come mai, e la freddezza che induriva appena i suoi lineamenti e l'altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia... Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: – Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto... – e sarebbe stata di nuovo la felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: – Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze. (pp. 199-200) *Tutte belle cose, però io avevo l'impressione che in quel tempo mio fratello non solo fosse del tutto ammattito, ma andasse anche un poco [[imbecillità|imbecillendosi]], cosa questa più grave e dolorosa, perché la [[pazzia]] è una forza della natura, nel male o nel bene, mentre la minchioneria è una debolezza della natura, senza contropartita. (p. 205) *Chi sta in alto è ben in vista da ogni parte, [...] mentre c'è chi striscia per nascondere il viso. (p. 211) *– So che per certe sorta di persone è un punto d'onore tenere la faccia in ombra.<br/>– Quali, di grazia?<br/>– Le [[spie]], a dirne una! (p. 211) *Se alzi un [[muro]], pensa a ciò che resta fuori! (p. 214) *Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti. (p. 219) *Si sa che i [[Rivoluzionario|rivoluzionari]] sono più formalisti dei conservatori. (pp. 231-232) *La [[gioventù]] va via presto sulla terra, figuratevi sugli [[Albero|alberi]], donde tutto è destinato a cadere: foglie, frutti. (p. 236) *Ora io non so che cosa ci porterà questo [[XIX secolo|secolo decimonono]], cominciato male e che continua sempre peggio. Grava sull'Europa l'ombra della Restaurazione; tutti i novatori – giacobini o bonapartisti che fossero – sconfitti; l'assolutismo e i gesuiti rianno il campo; gli ideali della giovinezza, i lumi, le speranze del nostro secolo decimottavo, tutto è cenere. (p. 242) *«Cosimo Piovasco di Rondò – Visse sugli alberi – Amò sempre la terra – Salì in cielo» {{NDR|[[Epitaffi dai libri|epitaffio]]}} (p. 244) ===[[Explicit]]=== Ombrosa non c'è più. Guardando il cielo sgombro, mi domando se davvero è esistita. Quel frastaglio di rami e foglie, biforcazioni, lobi, spiumii, minuto e senza fine, e il cielo solo a sprazzi irregolari e ritagli, forse c'era solo perché ci passasse mio fratello col suo leggero passo di codibugnolo, era un ricamo fatto sul nulla che assomiglia a questo filo d'inchiostro, come l'ho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in segni minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie o di nuvole, e poi s'intoppa, e poi ripiglia a attorcigliarsi, e corre e corre e si sdipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito. (p. 246) ===Citazioni su ''Il barone rampante''=== *Come figura letteraria aveva un grande equilibrio e si apparentava agli scrittori di sinistra. Il libro suo più bello, ''Il barone rampante'', è però un libro di destra perché esalta gli istinti, la natura vista in chiave antropologica. ([[Geno Pampaloni]]) *Ma se ''Il barone'' non è un ''Entwicklungsroman'' {{NDR|"romanzo di evoluzione"}}, è dubbio anche che si tratti puramente e semplicemente di un romanzo, poiché non c'è un nodo fondamentale, un avvenimento o una serie di avvenimenti decisivi che mettano alla prova il carattere dei personaggi. ([[Cesare Cases]]) ==''Il castello dei destini incrociati''== ===[[Incipit]]=== In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti. Passai per un ponte levatoio sconnesso... ===Citazioni=== *La forza dell'eremita si misura non da quanto lontano è andato a stare, ma dalla poca distanza che gli basta per staccarsi dalla città, senza mai perderla di vista. *C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli. C'è un modo colpevole di abitare la solitudine: credersi tranquillo perché la bestia feroce è resa inoffensiva da una spina nella zampa. L'eroe della storia è colui che nella città punta la lancia nella gola del drago, e nella solitudine tiene con sé il leone nel pieno delle sue forze, accettandolo come custode e genio domestico, ma senza nascondersi la sua natura di belva. ==''Il cavaliere inesistente''== ===[[Incipit]]=== Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l'esercito di Francia. Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da più di tre ore erano li; faceva caldo; era un pomeriggio di prima estate, un po' coperto, nuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a fuoco lento. Non è detto che qualcuno in quell'immobile fila di cavalieri già non avesse perso i sensi o non si fosse assopito, ma l'armatura li reggeva impettiti in sella tutti a un modo. D'un tratto, tre squilli di tromba: le piume dei cimieri sussultarono nell'aria ferma come a uno sbuffo di vento, e tacque subito quella specie di mugghio marino che s'era sentito fin qui, ed era, si vede, un russare di guerrieri incupito dalle gole metalliche degli elmi. Finalmente ecco, lo scorsero che avanzava laggiù in fondo, Carlomagno, su un cavallo che pareva più grande del naturale, con la barba sul petto, le mani sul pomo della sella. Regna e guerreggia, guerreggia e regna, dài e dài, pareva un po' invecchiato, dall'ultima volta che l'avevano visto quei guerrieri. ===Citazioni=== *Sullo scudo c'era disegnato uno stemma tra due lembi d'un ampio manto drappeggiato, e dentro lo stemma s'aprivano altri due lembi di manto con in mezzo uno stemma più piccolo, [...] e in mezzo ci doveva essere chissà che cosa, ma non si riusciva a scorgere, tanto il disegno diventava minuto. (I; p. 5) *Era un'epoca in cui la volontà e l'ostinazione d'esserci, di marcare un'impronta, di fare attrito con tutto ciò che c'è, non veniva usata interamente, dato che molti non se ne facevano nulla – per miseria o ignoranza o perché invece tutto riusciva loro bene lo stesso – e quindi una certa quantità ne andava persa nel vuoto. Poteva pure darsi allora che in un punto questa volontà e coscienza di sé, così diluita, si condensasse, facesse grumo, come l'impercettibile pulviscolo acquoreo si condensa in fiocchi di nuvole, e questo groppo, per caso o per istinto, s'imbattesse in un nome e in un casato, come allora ne esistevano spesso di vacanti, in un grado nell'organico militare, in un insieme di mansioni da svolgere e di regole stabilite; e – soprattutto – in un'armatura vuota, ché senza quella, coi tempi che correvano, anche un uomo rischiava di scomparire, figuriamoci uno che non c'è... Così aveva cominciato a operare Agilulfo dei Guildiverni e a procacciarsi gloria. (IV; p. 28) *Cosa può sapere del mondo una povera [[suora]]? (IV; p. 29) *Tu butti fuori certi peti più puzzolenti dei miei, cadavere. Non so perché tutti ti compiangano. Cosa ti manca? Prima ti muovevi, ora il tuo movimento passa ai vermi che tu nutri. Crescevi unghie e capelli: ora colerai liquame che farà crescere più alte nel sole le erbe del prato. Diventerai erba, poi latte delle mucche che mangeranno l'erba, sangue di bambino che ha bevuto il latte, e così via. Vedi che sei più bravo a vivere tu di me, o cadavere? (Gurdulù: V; pp. 48-49) *Questa storia che ho intrapreso a scrivere è ancora più difficile di quanto io non pensassi. Ecco che mi tocca rappresentare la più gran follia dei mortali, la passione [[amore|amorosa]], dalla quale il voto, il chiostro e il naturale pudore m'hanno fin qui scampata. [...] Dunque anche dell'amore come della guerra dirò alla buona quel che riesco a immaginarne: l'arte di [[scrittura|scriver storie]] sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla. (VI; p. 52) *Bradamante non era diversa da loro, in fondo: forse questi suoi vagheggiamenti di [[severità]] e rigore se li era messi in testa per contrastare la sua vera natura. Per esempio, se c'era una sciattona in tutto l'esercito di Francia, era lei. (VI; p. 53) *Così sempre corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d'una certezza d'esserci che solo la donna gli può dare? Corre e s'innamora il giovane, insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c'è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c'è e non c'è: eccola di fronte a lui, trepidante anch'essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c'è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d'essere che cerca; fanno insieme una gara di arcieri; lei lo sgrida e non l'apprezza; lui non sa che è per gioco. (VI; pp. 54-55) *Non c'è difesa né offesa, non c'è senso di nulla. La guerra durerà fino alla fine dei secoli e nessuno vincerà o perderà, resteremo fermi gli uni di fronte agli altri per sempre. E senza gli uni gli altri non sarebbero nulla e ormai sia noi che loro abbiamo dimenticato perché combattiamo... (Torrismondo: VI; p. 58) *A ognuna è data la sua penitenza, qui in convento, il suo modo di guadagnarsi la salvezza eterna. A me è toccata questa di scriver storie: è dura, è dura. [...] Ma la nostra santa vocazione vuole che si anteponga alle caduche gioie del mondo qualcosa che poi resta. Che resta... se poi anche questo libro, e tutti i nostri atti di pietà, compiuti con cuori di [[cenere]], non sono già cenere anch'essi... più cenere degli atti sensuali là nel fiume, che trepidano di vita e si propagano come cerchi nell'acqua... Ci si mette a scrivere di lena, ma c'è un'ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, [[idolatria]], superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi sono cambiata in bene: ho solo consumato un po' d'ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che ci si salvi l'anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa. (VII; pp. 60-61) *Contro a tutte le regole imperiali d'etichetta, Carlomagno s'andava a mettere a tavola prima dell'ora, quando ancora non c'erano altri commensali. Si siede e comincia a spilluzzicare pane o formaggio o olive o peperoncini, insomma tutto quel che è già in tavola. Non solo, ma si serve con le mani. Spesso il potere assoluto fa perdere ogni freno anche ai sovrani più temperanti e genera l'arbitrio. (VII; p. 61) *[...] e così {{NDR|Rambaldo}} imperversa e non si dà ragione e a un certo punto l'innamoramento di lei è pure innamoramento di sé, di sé innamorato di lei, è innamoramento di quel che potrebbero essere loro due insieme, e non sono. (VII; p. 72) *Forse non è stata scelta male questa mia penitenza, dalla madre badessa: ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro. È verso la verità che corriamo, la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro, dal fondo d'una pagina bianca, e che potrò raggiungere soltanto quando a colpi di penna sarò riuscita a seppellire tutte le accidie, le insoddisfazioni, l'astio che sono qui chiusa a scontare. (VIII; p. 74) *E lentamente, senza gualcire le lenzuola, entrò armato di tutto punto e si stese composto come in un sepolcro. (VIII; p. 86) *Io che scrivo questo libro seguendo su carte quasi illeggibili una antica cronaca, mi rendo conto solo adesso che ho riempito pagine e pagine e sono ancora al principio della mia storia, ora comincia il vero svolgimento della vicenda, cioè gli avventurosi viaggi di Agilulfo e del suo scudiero [...]. Ecco come questa disciplina di scrivania da convento e l'assidua penitenza del cercare parole e il meditare la sostanza ultima delle cose m'hanno mutata: quello che il volgo – ed io stessa fin qui – tiene per massimo diletto, cioè l'intreccio d'avventure in cui consiste ogni romanzo cavalleresco, ora mi pare una guarnizione superflua, un freddo fregio, la parte più ingrata del mio penso. (IX; p. 89) *Rambaldo esce dalla battaglia vittorioso e incolume; ma l'armatura, la candida intatta impeccabile armatura di Agilulfo adesso è tutta incrostata di terra, spruzzata di sangue nemico, costellata d'ammaccature, bugni, sgraffi, slabbri, il cimiero mezzo spennato, l'elmo storto, lo scudo scrostato proprio in mezzo al misterioso stemma. (XI; p. 113) *Se infelice è l'innamorato che invoca [[Bacio|baci]] di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato. (XI; p. 155) *Anche ad essere si impara... (abitanti di Curvaldia: XI; p. 117) *La pagina ha il suo bene solo quando la volti e c'è la vita dietro che spinge e scompiglia tutti i fogli del libro. La penna corre spinta dallo stesso piacere che ti fa correre le strade. Il capitolo che attacchi e non sai ancora quale storia racconterà è come l'angolo che svolterai uscendo dal convento e non sai se ti metterà a faccia con un drago, uno stuolo barbaresco, un'isola incantata, un nuovo amore. (XII; p. 119) ===[[Explicit]]=== Dal raccontare al passato, e dal presente che mi prendeva la mano nei tratti concitati, ecco, o futuro, sono salita in sella al tuo cavallo. Quali nuovi stendardi mi levi incontro dai pennoni delle torri di città non ancora fondate? quali fumi di devastazioni dai castelli e dai giardini che amavo? quali impreviste età dell'oro prepari, tu malpadroneggiato, tu foriero di tesori pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare, futuro... ===Citazioni su ''Il cavaliere inesistente''=== *{{NDR|Agilulfo è}} il simbolo dell'uomo "robotizzato", che compie gesti burocratici con incoscienza quasi assoluta. (Giuseppe Bonura, da ''Invito alla lettura di Calvino'', Mursia, 1972) ==''Il sentiero dei nidi di ragno''== {{Int|Dalla prefazione all'edizione del 1964|Inserita in tutte le successive edizioni; pp. V-XV dell'edizione del 1993}} *Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un'opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. *Personaggi, paesaggi, spari, didascalie politiche, voci gergali, parolacce, lirismi, armi ed amplessi non erano che colori della tavolozza, note del pentagramma, sapevamo fin troppo bene che quel che contava era la musica e non il libretto. *Il «[[Neorealismo (letteratura)|neorealismo]]» non fu una scuola. [...] Fu un insieme di voci, in gran parte periferiche, una molteplice scoperta delle diverse Italie, anche – o specialmente – delle Italie fino allora più inedite per la letteratura. Senza la varietà di Italie sconosciute l'una all'altra – o che si supponevano sconosciute –, senza la varietà dei dialetti e dei gerghi da far lievitare e impastare nella lingua letteraria, non ci sarebbe stato «neorealismo». *Avevo un [[paesaggio]]. Ma per poterlo rappresentare occorreva che esso diventasse secondario rispetto a qualcos'altro: a delle persone, a delle storie. La [[Resistenza italiana|Resistenza]] rappresentò la fusione tra paesaggio e persone. *A poco più d'un anno dalla Liberazione già la «[[Revisionismo|rispettabilità ben pensante]]» era in piena riscossa, e approfittava d'ogni aspetto contingente di quell'epoca – gli sbandamenti della gioventù postbellica, la recrudescenza della delinquenza, la difficoltà di stabilire una nuova legalità – per esclamare: «Ecco, noi l'avevamo sempre detto, questi partigiani, tutti così, non ci vengano a parlare di Resistenza, sappiamo bene che razza d'ideali...» Fu in questo clima che io scrissi il mio libro, con cui intendevo paradossalmente rispondere ai ben pensanti: «D'accordo, farò come se aveste ragione voi, non rappresenterò i migliori [[Partigiano|partigiani]], ma i peggiori possibili, metterò al centro del mio romanzo un reparto tutto composto di tipi un po' storti. Ebbene: cosa cambia? Anche in chi si è gettato nella lotta senza un chiaro perché, ha agito un'elementare spinta di riscatto umano, una spinta che li ha resi centomila volte migliori di voi, che li ha fatti diventare forze storiche attive quali voi non potrete mai sognarvi di essere!» *Le [[Lettura|letture]] e l'esperienza di [[vita]] non sono due universi ma uno. Ogni esperienza di vita per essere interpretata chiama certe letture e si fonde con esse. Che i libri nascano sempre da altri libri è una verità solo apparentemente in contraddizione con l'altra: che i libri nascano dalla vita pratica e dai rapporti tra gli uomini. *In gioventù ogni [[libro]] nuovo che si legge è come un nuovo occhio che si apre e modifica la vista degli altri occhi o libri-occhi che si avevano prima. *Forse, in fondo, il primo libro è il solo che conta, forse bisognerebbe scrivere quello e basta, il grande strappo lo dài solo in quel momento, l'occasione di esprimerti si presenta solo una volta, il nodo che porti dentro o lo sciogli quella volta o mai più. Forse la poesia è possibile solo in un momento della vita che per i più coincide con l'estrema giovinezza. Passato quel momento, che tu ti sia espresso o no (e non lo saprai se non dopo cento, centocinquant'anni; i contemporanei non possono essere buoni giudici), di lì in poi i giochi son fatti, non tornerai che a fare il verso agli altri o a te stesso, non riuscirai più a dire una parola vera, insostituibile... *''[[Beppe Fenoglio#Una questione privata|Una questione privata]]'' [...] è costruito con la geometrica tensione d'un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l'''Orlando furioso'', e nello stesso tempo c'è la Resistenza proprio com'era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione, e la furia. Ed è un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vive, ed è un libro di parole precise e vere. Ed è un libro assurdo, misterioso, in cui ciò che si insegue, si insegue per inseguire altro, e quest'altro per inseguire altro ancora e non si arriva al vero perché. *Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita, il primo libro già ti definisce mentre tu in realtà sei ancora lontano dall'esser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai più riuscendo a prescinderne. *L'[[esperienza]] [...] è la memoria più la ferita che ti ha lasciato, più il cambiamento che ha portato in te e che ti ha fatto diverso. ===[[Incipit]]=== Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasente le pareti fredde, tenute discoste a forza d'arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico. Scendono diritti, i raggi del sole, giù per le finestre messe qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano piantati dentro pentole ai davanzali, e sottovesti stese appese a corde; fin giù al selciato, fatto a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l'orina dei muli. Basta un grido di Pin, un grido per incominciare una canzone, a naso all'aria sulla soglia della bottega, o un grido cacciato prima che la mano di Pietromagro il ciabattino gli sia scesa tra capo e collo per picchiarlo, perché dai davanzali nasca un'eco di richiami e d'insulti. ===Citazioni=== *Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo. *I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire qual è il gioco vero. *Pin, il codice penale è sbagliato. C'è scritto tutto quello che uno non può fare nella vita: furto, omicidio, ricettazione, appropriazione indebita, ma non c'è scritto cosa uno può fare, invece di fare tutte quelle cose, quando si trova in certe condizioni. *Al principio di tutte le storie che finiscono male c'è una [[donna]], non si sbaglia. Tu sei giovane, impara quello che ti dico: la [[guerra]] è tutta colpa delle donne... *A un partigiano non si domanda mai: chi sei? Sono figlio del proletariato, rispondigli, la mia patria è l'Internazionale, mia sorella è la rivoluzione. *I sogni dei [[partigiani]] sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d'ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s'è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d'ancore salpate. *Il [[comunismo]] è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo. *Arrivare e non aver [[paura]], questa è la meta ultima dell'uomo. *È triste essere come lui, un [[bambino]] nel mondo dei grandi, sempre un bambino, trattato dai grandi come qualcosa di divertente e di noioso; e non poter usare quelle loro cose misteriose ed eccitanti, armi e donne, non poter mai far parte dei loro giochi. Ma Pin un giorno diventerà grande, e potrà essere cattivo con tutti, vendicarsi di tutti quelli che non sono stati buoni con lui: Pin vorrebbe essere grande già adesso, o meglio, non grande, ma ammirato o temuto pur restando com'è, essere bambino e insieme capo dei grandi, per qualche impresa meravigliosa. Ecco, Pin ora andrà via, lontano da questi posti ventosi e sconosciuti, nel suo regno, il fossato, nel suo posto magico dove fanno il nido i ragni. ===Citazioni su ''Il sentiero dei nidi di ragno''=== *Già: perché esiste anche un ''Sentiero dei nidi di ragno'', giovane e paffuto romanzo dato alla luce dopo quindici giorni di indefesso travaglio e una più lunga gravidanza cerebrale. [...] Pesa centocinquanta pagine e da grande ha deciso che farà il premio Mondadori, o il premio Viareggio o il premio Vendemmia. La puerpera — io — sta bene e allatta.<ref name=":0">Da una lettera datata 23 dicembre 1946 a [[Silvio Micheli]]; citato in Paolo Di Stefano, ''I «Nidi di ragno» erano un bebè Così Calvino festeggiò il «parto»'', ''Corriere della Sera'', 11 marzo 2018, p. 35.</ref> (Italo Calvino) *{{NDR|Il libro}} è ancora d'ambiente partigiano: ma visto da un punto di vista nuovo, al massimo antiretorico, anzi politicamente piuttosto scabroso. Si svolge in massima parte in un distaccamento cui vengono assegnati gli elementi indesiderabili: è il fenomeno della resistenza studiato nel sottoproletariato, nel proletariato senza coscienza di classe, dove non esistono ancora ragioni patriottiche o sociali, ma solo una confusa spinta e un riscatto umano.<ref name=":0" /> (Italo Calvino) ==''Il visconte dimezzato''== ===[[Incipit]]=== C'era una guerra contro i turchi. Il visconte Medardo di Terralba, mio zio, cavalcava per la pianura di Boemia diretto all'accampamento dei cristiani. Lo seguiva uno scudiero a nome Curzio.<br /> Le [[cicogne]] volavano basse, in bianchi stormi, traversando l'aria opaca e ferma.<br /> – Perché tante cicogne? – chiese Medardo a Curzio, – dove volano?<br /> Mio zio era nuovo arrivato, essendosi arruolato appena allora, per compiacere certi duchi nostri vicini impegnati in quella guerra. S'era munito d'un cavallo e d'uno scudiero all'ultimo castello in mano cristiana, e andava a presentarsi al quartiere imperiale.<br /> – Volano ai campi di battaglia, – disse lo scudiero, tetro. – Ci accompagneranno per tutta la strada. ===Citazioni=== *Nulla piace agli uomini quanto avere dei nemici e vedere se sono proprio come ci s'immagina. (II; p. 10) *S'era messo a capo d'una banda di ragazzi cattolici che saccheggiavano le campagne attorno; e non solo spogliavano gli alberi da frutta, ma entravano anche nelle case e nei pollai. E bestemmiavano più forte e più sovente perfino di Mastro Pietrochiodo: sapevano tutte le bestemmie cattoliche e ugonotte, e se le scambiavano tra loro. <br> – Ma faccio anche tanti altri peccati, – mi spiegò, – dico falsa testimonianza, mi dimentico di dar acqua ai fagioli, non rispetto il padre e la madre, torno a casa la sera tardi. Adesso voglio fare tutti i peccati che ci sono; anche quelli che dicono che non sono abbastanza grande per capire. <br> – Tutti i peccati? – io gli dissi. – Anche ammazzare? <br> Si strinse nelle spalle: – Ammazzare adesso non mi conviene e non mi serve. <br> – Mio zio ammazza e fa ammazzare per gusto, dicono, – feci io, per aver qualcosa da parte mia da contrapporre a Esaù. <br> Esaù sputò. <br> – Un gusto da scemi, – disse. (V; p. 38) *Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l'aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l'auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani. (Medardo: V; pp. 43-44) *– Pamela, – sospirò il visconte, – nessun altro linguaggio abbiamo per parlarci se non questo. Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.<br />– E strazierete anche me come le margherite o le meduse?<br />– Io non lo so quel che farò con te. Certo l'averti mi renderà possibili cose che neppure immagino. Ti porterò nel castello e ti terrò lì e nessun altro ti vedrà e avremo giorni e mesi per capire quel che dovremo fare e inventar sempre nuovi modi per stare insieme. (VI; pp. 47-48) *O Pamela, questo è il bene dell'essere dimezzato: il capire d'ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro. (Medardo: VII; p. 65) *È dell'uomo attendere, – rispose Ezechiele, – e dell'uomo giusto, attendere con fiducia; dell'ingiusto con paura. (VIII; p. 66) *[...] i nostri sentimenti si facevano incolori e ottusi, poiché ci sentivamo come perduti tra malvagità e virtù ugualmente disumane. (IX; p. 81) *Forse ci s'aspettava che, tornato intero il [[visconte]], s'aprisse un'epoca di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo. (X; pp. 89-90) *Alle volte uno si crede [[incompletezza|incompleto]] ed è soltanto [[giovinezza|giovane]]. (X; p. 90) ===[[Explicit]]=== Io non avevo visto nulla. Ero nascosto nel bosco a raccontarmi storie. Lo seppi troppo tardi e presi a correre verso la marina, gridando: – Dottore! Dottor Trelawney! Mi prenda con sé! Non può lasciarmi qui, dottore!<br /> Ma già le navi stavano scomparendo all'orizzonte e io rimasi qui, in questo nostro mondo pieno di responsabilità e fuochi fatui. ==''La giornata di uno scrutatore''== ===[[Incipit]]=== Amerigo Ormea uscì di casa alle cinque e mezzo del mattino. La giornata si annunciava piovosa. Per raggiungere il seggio elettorale dov'era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell'alba domenicale, di qualsiasi segno di vita. Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite – nomi forse di dimenticati benefattori – inclinando di lato l'ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia. {{NDR|Italo Calvino, ''La giornata d'uno scrutatore'', Einaudi}} ===Citazioni=== *E come chi, [[tuffi|tuffandosi]] nell'acqua fredda, s'è sforzato di convincersi che il piacere di tuffarsi sia tutto in quell'impressione di gelo, e poi nuotando ritrova dentro di sé il calore e insieme il senso di quanto fredda e ostile è l'acqua, così Amerigo dopo tutte le operazioni mentali per trasformare dentro di sé lo squallore della sezione elettorale in un valore prezioso, era tornato a riconoscere che la prima impressione -di estraneità e freddezza di quell'ambiente- era la giusta. *E che cos'era se non il caso ad aver fatto di lui Amerigo Ormea un cittadino responsabile, un elettore cosciente, partecipe del potere democratico, di qua del tavolo del seggio, e non – di là del tavolo –, per esempio, quell'idiota che veniva avanti ridendo come se giocasse? *Non sapeva cosa avrebbe voluto: capiva solo quant'era distante, lui come tutti, dal vivere come va vissuto quello che cercava di vivere. *Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo. ==''Le città invisibili''== === [[Incipit]] === Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice [[Marco Polo]] quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo o esploratore. === Citazioni === *«Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t'ho detto. Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte della città che minacciano negli incubi e nelle maledizioni: Enoch, Babilonia, Yahoo, Butua, Brave New World. Dice:— Tutto è inutile, se l'ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.» *Kublai domanda a Marco: — Quando ritornerai a Ponente, ripeterai alla tua gente gli stessi racconti che fai a me?<br />— Io parlo, parlo, — dice Marco, — ma chi m'ascolta ritiene solo le parole che aspetta. Altra è la descrizione del mondo cui tu presti benigno orecchio, altra quella che farà il giro dei capannelli di scaricatori e gondolieri sulle fondamenta di casa mia il giorno del mio ritorno, altra ancora quella che potrei dettare in tarda età, se venissi fatto prigioniero da pirati genovesi e messo in ceppi nella stessa cella di uno scrivano di romanzi d'avventura. Chi comanda al racconto non è la voce: è l'orecchio. *Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano... Forse [[Venezia]] ho paura di perderla tutta in una volta, se ne parlo. O forse parlando d'altre città, l'ho già perduta a poco a poco. *L'[[inferno]] dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. *L'[[occhio]] non vede cose ma figure di cose che significano altre cose. *L'[[ordine]] degli dei è proprio quello che si rispecchia nella città dei mostri. *[[Marco Polo]] descrive un ponte, pietra per pietra.<br />– Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.<br />– Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell'arco che esse formano.<br>Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo.<br />Poi soggiunge: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa.<br />Polo risponde: – Senza pietre non c'è arco. *Non c'è linguaggio senza inganno. *Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone. *Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo ad un dialogo. *È delle città come dei sogni: tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure. *D'una [[città]] non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. *Gli antichi costruirono Valdrada sulle rive di un lago con case, tutte verande una sopra l'altra e vie alte che affacciano sull'acqua i parapetti a balaustra. Così il viaggiatore vede arrivando due città: una diritta sopra il lago e una riflessa capovolta. Non esiste o avviene cosa nell'una Valdrada che l'altra Valdrada non ripeta, perché la città fu costruita in modo che ogni suo punto fosse riflesso dal suo specchio, e la Valdrada giù nell'acqua contiene non solo tutte le scanalature e gli sbalzi delle facciate che s'elevano sopra il lago ma anche l'interno delle stanze con i soffitti e i pavimenti, la prospettiva dei corridoi, gli specchi degli armadi. *La [[bugia|menzogna]] non è nel discorso, è nelle cose. *Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti. *Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi delle grondaie e non riusciamo più a staccarlo dal selciato. *Chi comanda al [[racconto]] non è la voce: è l'orecchio. *Chiese a Marco Kublai: – Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale futuro ci spingono i venti propizi. <br /> – Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell'approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s'apre nel bel mezzo d'un paesaggio incongruo un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s'incontrano nel viavai, per pensare che da lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d'istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t'ho detto. ==''Le cosmicomiche''== ===[[Incipit]]=== ;''La distanza della Luna'' ''Una volta, secondo Sir George H. Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco la spinsero lontano: le maree che lei Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia.'' Lo so bene! – ''esclamò il vecchio {{sic|Qfwfq}},'' – voi non ve ne potete ricordare ma io sì. L'avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: quand'era il plenilunio – notti chiare come di giorno, ma d'una luce color burro –, pareva che ci schiacciasse; quand'era lunanuova rotolava per il cielo come un nero ombrello portato dal vento; e a lunacrescente veniva avanti a corna così basse che pareva lì lì per infilzare la cresta d'un promontorio e restarci ancorata. Ma tutto il meccanismo delle fasi andava diversamente che oggigiorno: per via che le distanze dal Sole erano diverse, e le orbite, e l'inclinazione non ricordo di che cosa; [[eclissi]] poi, con Terra e Luna così appiccicate, ce n'erano tutti i momenti: figuriamoci se quelle due bestione non trovavano modo di farsi continuamente ombra a vicenda. ===Citazioni=== *Adesso, di segni miei nello spazio non ce n'era neanche uno. Potevo mettermi a tracciarne un altro, ma ormai sapevo che i segni servono anche a giudicare chi li traccia, e che in un anno galattico i gusti e le idee hanno tempo di cambiare, e il modo di considerare quelli di prima dipende da quel che viene dopo, insomma avevo paura che quello che ora mi poteva apparire un segno perfetto, tra duecento o seicento milioni d'anni mi avrebbe fatto fare brutta figura. Invece, nel mio rimpianto, il primo segno, vandalicamente cancellato da {{sic|Kgwgk}}, restava inattaccabile dal mutare dei tempi, come quello che era nato prima d'ogni inizio delle forme e che doveva contenere qualcosa che a tutte le forme sarebbe sopravvissuto, cioè il fatto di essere segno e basta. (da ''Un segno nello spazio''; pp. 40-41) *Nella mia mente le loro storie di terrore inflitte da noi si confondevano coi miei ricordi di terrore subìto: più apprendevo quanto avevamo fatto tremare, più tremavo. (da ''I Dinosauri''; p. 101) ==''Lezioni americane''== ===[[Incipit]]=== Dedicherò la prima conferenza all'opposizione leggerezza-peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza. Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide, ma solo che sulla leggerezza penso d'aver più cose da dire. <br /> Dopo quarant'anni che scrivo fiction, dopo aver esplorato varie strade e compiuto esperimenti diversi, è venuta l'ora che io cerchi una definizione complessiva per il mio lavoro; proporrei questa: la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio. ===Citazioni=== *Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi. (da ''Leggerezza'') *Credo che la mia prima spinta venga da una mia ipersensibilità o allergia: mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un'intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. (da ''Esattezza'') *Fino al momento precedente a quello in cui cominciamo a scrivere, abbiamo a nostra disposizione il mondo [...] il mondo dato in blocco, senza né un prima né un poi, il mondo come memoria individuale e come potenzialità implicita [...]. Ogni volta l'inizio è quel momento di distacco dalla molteplicità dei possibili: per il narratore è l'allontanare da sé la molteplicità delle storie possibili, in modo da isolare e rendere raccontabile la singola storia che ha deciso di raccontare. (da ''Appendice'', v. 1, pp. sgg.) *In ogni caso il racconto è un'operazione sulla durata, un incantesimo che agisce sullo scorrere del tempo, contraendolo o dilatandolo. (da ''Rapidità'') *La [[fantasia]] è un posto dove ci piove dentro. (da ''Visibilità'') *L'eccessiva [[ambizione]] dei propositi può essere rimproverabile in molti campi d'attività, non in letteratura. La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là d'ogni possibilità di realizzazione: solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione. Da quando la scienza diffida delle spiegazioni generali e delle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sfida per la letteratura è il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. *Sono convinto che scrivere [[prosa]] non dovrebbe essere diverso dallo scrivere poesia; in entrambi i casi è ricerca d'un'espressione necessaria, unica, densa, concisa, memorabile. (da ''Rapidità'') *Come nelle poesie e nelle canzoni le [[rima|rime]] scandiscono il ritmo, così nelle narrazioni in prosa ci sono avvenimenti che rimano tra loro. La leggenda di Carlomagno ha un'efficacia narrativa perché è una successione d'avvenimenti che si rispondono come rime in una poesia. <ref>Da Garzanti, 1988, p. 37.</ref> *La [[novella]] è un cavallo: un mezzo di trasporto, con una sua andata, trotto o galoppo, secondo il percorso che deve compiere, ma le [[velocità]] di cui si parla è una velocità mentale. (p. 47) *Romanzo contemporaneo come enciclopedia [...] {{NDR|[[Carlo Emilio Gadda|Gadda]]}} cercò per tutta la vita di rappresentare il mondo come un garbuglio, o groviglio, o gomitolo, di rappresentarlo senza attenuarne affatto l'inestricabile complessità, o per meglio dire la presenza simultanea degli elementi più eterogenei che concorrono a determinare ogni evento. (pp. 103-104) *L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere è in realtà un'amara constatazione dell'Ineluttabile Pesantezza del Vivere [...] Il peso del vivere per [[Milan Kundera|Kundera]] sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere. (da ''Leggerezza'') *Dato che in ognuna di queste conferenze mi sono proposto di raccomandare al prossimo millennio un valore che mi sta a cuore, oggi il valore che voglio raccomandare è proprio questo: in un'epoca in cui altri ''media'' velocissimi e di estesissimo raggio trionfano, e rischiano d'appiattire ogni comunicazione in una crosta uniforme e omogenea, la funzione della letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso in quanto è diverso, non ottundendone bensì esaltandone la differenza, secondo la vocazione propria del linguaggio scritto. (da ''Rapidità'') *Poi, l'[[informatica]]. È vero che il software non potrebbe esercitare i poteri della sua leggerezza se non mediante la pesantezza del hardware; ma è il software che comanda, che agisce sul mondo esterno e sulle macchine, le quali esistono solo in funzione del software, si evolvono in modo d'elaborare programmi sempre più complessi. La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate d'acciaio, ma come i bits d'un flusso d'informazione che corre sui circuiti sotto forma d'impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bits senza peso. (da ''Leggerezza'') ==''Marcovaldo''== ===[[Incipit]]=== Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre. <br />Un giorno, sulla striscia d'aiola d'un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che proprio lì prendeva ogni mattina il tram.<br />Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli, semafori, vetrine, insegne luminose, manifesti, per studiati che fossero a colpire l'attenzione, mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulle sabbie del deserto. (p. 9) {{NDR|Italo Calvino, ''Marcovaldo'', Einaudi}} ===Citazioni=== *Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi. (p. 19) *Accadde che la moglie Domitilla, per ragioni sue, comprò una grande quantità di salciccia. E per tre sere di seguito a cena Marcovaldo trovò salciccia e rape. Ora, quella salciccia doveva essere di cane; solo l'odore bastava a fargli scappare l'appetito. Quanto alle rape, quest'ortaggio pallido e sfuggente era il solo vegetale che Marcovaldo non avesse mai potuto soffrire. (p. 43) *"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"<br />"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."<br />"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.<br />"Vanno al [[pascolo]] a mangiare l'erba."<br />"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" (p. 57) *A un certo punto dell’anno, cominciava il mese d’agosto. Ed ecco: s’assisteva a un cambiamento di sentimenti generale. Alla città non voleva bene più nessuno: gli stessi grattacieli e sottopassaggi pedonali e autoparcheggi fino a ieri tanto amati erano diventati antipatici e irritanti. La popolazione non desiderava altro che andarsene al più presto: e così a furia di riempire treni e ingorgare autostrade, al 15 del mese se ne erano andati proprio tutti.<ref>Da ''La città tutta per lui (Estate)''. Citato in {{cita web|https://www.ilpost.it/2019/08/15/ferragosto-citazione-italo-calvino-marcovaldo/|«Alla città non voleva più bene nessuno»|}}</ref>Tranne uno. Marcovaldo era l’unico abitante a non lasciare la città. (p. 113) ==''Palomar''== *La [[giraffa]] sembra un meccanismo costruito mettendo insieme pezzi provenienti da macchine eterrogenee, ma che pur tuttavia funziona perfettamente. [...] Il signor Palomar [...] si domanda il perché del suo interesse per le giraffe. Forse perché il mondo intorno a lui si muove in modo disarmonico ed egli spera sempre di scoprirvi un disegno, una [[regola|costante]]. (da ''La corsa delle giraffe'', 1975) *Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose, – conclude – ci si può spingere a cercare quel che c'è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile. (1983) *Non possiamo conoscere nulla d'esterno a noi scavalcando noi stessi – egli pensa ora – l'universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato a conoscere in noi. (1983) *Il fischio dei merli ha questo di speciale: è identico ad un fischio umano [...]. Dopo un po' il fischio è ripetuto – dallo stesso merlo o dal suo coniuge – ma sempre come se fosse la prima volta che gli viene in mente di fischiare; se è un dialogo, ogni battuta arriva dopo una lunga riflessione [...]. E se fosse nella pausa e non nel fischio il significato del messaggio? se fosse nel silenzio che i merli si parlano? Un silenzio, in apparenza uguale ad un altro silenzio, potrebbe esprimere cento intenzioni diverse; anche un fischio, d'altronde; parlarsi tacendo, o fischiando, è sempre possibile; il problema è capirsi. Oppure nessuno può capire nessuno: ogni merlo crede d'aver messo nel fischio un significato fondamentale per lui, ma che solo lui intende [...]. (1983) *Nell'enorme vuoto delle sue ore, Copito de Nieve non abbandona mai il suo copertone. Cosa sarà questo oggetto per lui? Un giocattolo? Un feticcio? Un talismano? a Palomar sembra di capire perfettamente il gorilla, il suo bisogno di una cosa da tener stretta mentre tutto gli sfugge, una cosa in cui placare l'angoscia dell'isolamento, della diversità, della condanna a essere sempre considerato un fenomeno vivente, dalle sue femmine e da suoi figli come dai visitatori dello zoo. (1983) *La conoscenza del [[prossimo]] ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la [[conoscere se stessi|conoscenza di se stesso]]. *La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna. ==''Perché leggere i classici''== *Amo [[Robert Louis Stevenson|Stevenson]] perché pare che voli. (Presentazione, 2010) *Amo [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] perché voleva essere il Voltaire cattolico e io volevo essere il Chesterton comunista. (Presentazione, 2010) *I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto [[rilettura|rileggendo]]...» e mai «Sto leggendo...». (1995) *Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli. (1995) *I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale. (1995) *D'un [[classico]] ogni [[rilettura]] è una lettura di scoperta come la prima. (1995) *D'un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura. (1995) *Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. (1995) *I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume). (1995) *Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso. (1995) *I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti. (1995) *Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell'universo, al pari degli antichi talismani. (1995) *Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui. (1995) *Un classico è un libro che viene prima di altri classici; ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia. (1995) *È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno. (1995) *È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona. (1995) *[...] ''[[Robert Louis Stevenson#Il padiglione sulle dune|The Pavilion on the Links]]'' è un grande gioco a nascondersi giocato da adulti: si nascondono e si spiano tra loro i due amici, e il loro gioco ha per posta la donna; e si nascondono e si spiano i due amici e la donna da una parte e i misteriosi nemici dall'altra, in un gioco che ha per posta la vita d'un quarto personaggio che non ha altro ruolo che quello di nascondersi, in un paesaggio che pare fatto apposta per nascondersi e spiarsi. (''Il padiglione sulle dune'', 2010) ==''Saggi''== *È un'energia volta verso l'avvenire, ne sono sicuro, non verso il passato, quella che muove Orlando, Angelica, Ruggiero, Bradamante, Astolfo... (da ''Tre correnti del romanzo italiano d'oggi'', p. 75) *Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori! (da ''Un'amara serenità'', p. 124) *L'[[inconscio]] è il mare del non dicibile, dell'espulso fuori dai confini del linguaggio, del rimosso in seguito ad antiche proibizioni. (da ''Cibernetica e fantasmi'', p. 218) *L'opera letteraria potrebbe essere definita come un'operazione nel linguaggio scritto che coinvolge contemporaneamente più livelli di realtà. [...] la [[letteratura]] non conosce ''la'' realtà ma solo ''livelli''. Se esista ''la'' realtà di cui i vari livelli non sono che aspetti parziali, o se esistano solo i livelli, questo la letteratura non può deciderlo. La letteratura conosce la ''realtà dei livelli'' e questa è una realtà che conosce forse meglio di quanto non s'arrivi a conoscerla attraverso altri procedimenti conoscitivi. È già molto. (da ''I livelli della realtà in letteratura'', pp. 381, 398) *C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d'un fiume o d'un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d'arena e se la porta con sé. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un'uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d'acqua salata, ai minutissimi sassolini di [[Maratea]], bianchi e neri anch'essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia. (da ''Collezione di sabbia'', p. 411) *Così decifrando il diario della melanconica (o felice?) collezionista di sabbia, sono arrivato a interrogarmi su cosa c'è scritto in quella sabbia di parole scritte che ho messo in fila nella mia vita, quella sabbia che adesso mi appare tanto lontana dalle spiagge e dai deserti del vivere. Forse fissando la sabbia come sabbia, le parole come parole, potremo avvicinarci a capire come e in che misura il mondo triturato ed eroso possa ancora trovarvi fondamento e modello. (da ''Collezione di sabbia'', p. 416) *Fedele al carattere genovese, la piazza {{NDR|[[Piazza Caricamento|Caricamento]]}} si direbbe faccia di tutto per non ostentare la monumentalità delle sue vestigia storiche, e voglia apparire poco più d'uno slargo di quella che ora si chiama [[Via Antonio Gramsci (Genova)|Via Gramsci]] e prima della guerra si chiamava Via Carlo Alberto. Né il nome vecchio né il nuovo (con l'idea di disciplina piemontese che entrambi, ognuno a suo modo, evocano) s'intonano minimamente al carattere di questa lunga e larga strada fiancheggiante i cancelli del porto, percorsa dal passo dondolante dei marinai di tutto il mondo, dallo strisciare degli alti tacchi di procaci sirene, dal brulichio di traffici d'ogni sorta. Qui agli sguardi degli equipaggi appena sbarcati la terraferma si presenta come il mondo del provvisorio: piccoli bar, scale di locande, odore di frittura delle trattorie, agenzie di navigazione, gracchiare di radioline e di juke-box. Mentre il mondo galleggiante che dall'altra parte della via affaccia le sue ciminiere da sopra le tettoie delle installazioni portuali appare come il regno della stabilità, della permanenza.<br>Tutto qui significa passaggio, traversata, partenza, addio. Quante attese angosciate d'emigranti sono state vissute in questi paraggi, quanti avventurosi cambiamenti di fortuna hanno preso le mosse da qui. (da ''Il terzo lato è il mare (Genova, Piazza Caricamento)'', pp. 2404-2405) *Da Piazza Caricamento come da Via Gramsci, attraverso vicoli («carrugi»), anditi a volta, rampe di scale, si sale nel labirinto della vecchia Genova. Nel dopoguerra questo fitto mondo era il quartier generale dei contrabbandi piccoli e grossi; il colore dell'epoca, fortemente «neorealistico», non s'è ancora del tutto stinto, quasi fosse connaturato a queste mura e a questi selciati. «Sciangai» è il soprannome che è rimasto da allora a questo quartiere; ma più che l'Estremo Oriente è l'eterno Mediterraneo che qui si riconosce, negli scorci delle strade strette e in salita, nel crogiolo d'umanità e di merci che soprattutto nei portici di Sottoripa assume aspetti da bazar levantino. (da ''Il terzo lato è il mare (Genova, Piazza Caricamento)'', pp. 2405-2406) ===''Liguria''=== *[[Genova]] è una metropoli che si è tanto allargata da tendere a diventare una città-regione di per se stessa, quasi una megalopoli all'americana, pur senza quel processo di sovrappopolazione che ha congestionato le altre grandi città italiane, e senza allontanarsi di molto dalle sue caratteristiche ambientali. Come ai tempi gloriosi della Repubblica marinara, Genova è molto di più e qualcosa di meno d'una capitale regionale. Molto di più perché come allora guardava soprattutto oltremare così ora guarda soprattutto al grande contesto economico generale di cui è parte. Qualcosa di meno perché — come già abbiamo accennato — durante tutta la sua storia di Repubblica la sua vocazione di capitale fu continuamente contrastata dalle spinta centrifuga che ha sempre animato il suo territorio, e oggi ancora lo spirito ligure è ostile a ogni predominio accentratore. (p. 2385) *Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: [[Venezia]] e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. (pp. 2385-2386) *Genova digerisce e supera tutte le sue crisi, attaccandosi tenacemente al presente. [...] Città che sembra chiusa, incapace di slanci, e poi reagisce sempre nel modo più diretto alle occasioni decisive: supera il declino della Repubblica marinara mettendosi alla testa del movimento risorgimentale per l'unità italiana; supera la crisi della sua industria pesante protezionistica ritrovando l'efficienza con l'industria a partecipazione statale; al termine della guerra disastrosa salva il suo porto con una delle più riuscite insurrezioni partigiane d'Europa, costringendo — fatto unico nella storia — un'armata tedesca di 30 mila uomini ad arrendersi a un comitato di cittadini; questa città che oggi è un campo di lotte sociali in cui le forze opposte si fronteggiano con meno mediazioni e sfumature che altrove; questa città che è difficile da capire, perché parla poco, ma certo non gira a vuoto. (pp. 2386-2387) *Se è decadentismo volgersi al passato per assaporarne l'agonia, Genova è una città così poco decadente da tenersi stretto il proprio passato fin quasi a non vederlo, portandolo con sé nel presente che è la sua vera dimensione. Se è narcisismo non sapersi staccare dalla contemplazione della propria immagine, Genova è così poco narcisista che della propria immagine non sa né se ne cura, tutta presa com'è da quello che fa e mette insieme e moltiplica. (p. 2387) ==''Una pietra sopra''== *Il diavolo oggi è l’approssimativo. Per diavolo intendo la negatività senza riscatto, da cui non può venire nessun bene. Nei discorsi approssimativi, nelle genericità, nell’imprecisione di pensiero e di linguaggio, specie se accompagnati da sicumera e petulanza, possiamo riconoscere il diavolo come nemico della chiarezza, sia interiore sia nei rapporti con gli altri, il diavolo come personificazione della mistificazione e dell’automistificazione. Dico l’approssimativo, non il complicato; quando le cose non sono semplici, non sono chiare, pretendere la chiarezza, la semplificazione a tutti i costi, è faciloneria, e proprio questa pretesa obbliga i discorsi a diventare generici, cioè menzogneri. Invece lo sforzo di cercare di pensare e d’esprimersi con la massima precisione possibile proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile. (''L'Antilingua'') * Stiamo vivendo al tempo delle invasioni barbariche. I barbari questa volta non sono persone, sono cose. Sono gli oggetti che abbiamo creduto di possedere e che ci possiedono; sono lo sviluppo produttivo che doveva essere al nostro servizio e di cui stiamo diventando schiavi; sono i mezzi di diffusione del nostro pensiero che cercano di impedirci di continuare a pensare; sono l’abbondanza dei beni che non ci dà l’agio del benessere ma l’ansia del consumo forzato; sono la febbre edilizia che sta imponendo un volto mostruoso a tutti i luoghi che ci erano cari; sono la finta pienezza delle nostre giornate in cui amicizie affetti amori appassiscono come piante senz’aria e in cui si spegne sul nascere ogni colloquio, con gli altri e con noi stessi. (''I beatniks e il «sistema»'') ==''Se una notte d'inverno un viaggiatore''== ===[[Incipit]]=== Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'' di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. ===Citazioni=== *A me – dice – piacciono i [[libri]] in cui tutti i misteri e le angosce passano attraverso una mente esatta e fredda e senza ombre come quella d'un giocatore di scacchi. *Anche ricordare il [[male]] può essere un piacere quando il male è mescolato non dico al bene ma al vario, al mutevole, al movimentato, insomma a quello che posso pure chiamare il bene e che è il piacere di vedere le cose a distanza e di raccontarle come ciò che è passato. *Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso che leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvolare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano. (cap. IV) *Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni. *Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima. La prima riga della prima pagina di ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori del libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo. *I lettori sono i miei vampiri. *I piaceri che riserva l'uso del [[tagliacarte]] sono tattili, auditivi, visivi e soprattutto mentali. L'avanzata nella lettura è preceduta da un gesto che attraversa la solidità materiale del libro per permetterti l'accesso alla sua sostanza incorporea. Penetrando dal basso tra le pagine, la lama risale d'impeto aprendo il taglio verticale in una scorrevole successione di fendenti che investono una a una le fibre e le falciano, – con un crepitio ilare e amico la buona carta accoglie quel primo visitatore, che preannuncia innumerevoli voltar di pagine mosse dal vento o dallo sguardo {{sic|–;}} maggiore resistenza oppone la piega orizzontale, specie se doppia, perché esige una non agile azione di rovescio, – là il suono è quello d'una lacerazione soffocata, con note più cupe. II margine dei fogli si frastaglia rivelandone il tessuto filamentoso; un truciolo sottile, – detto «riccio», – se ne distacca, gentile alla vista come schiuma d'onda sulla bàttima. L'aprirti un varco a fil di spada nella barriera dei fogli s'associa al pensiero di quanto la parola racchiude e nasconde: ti fai largo nella lettura come in un fitto bosco.<ref>Mondadori, Milano, 2012, [https://books.google.it/books?id=joWPr8gtYGcC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT80&dq=&pg=PT80#v=onepage&q&f=false p. 80]. ISBN 9788852027352</ref> *Il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. *Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: passate tutte le prove, l'eroe e l'eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita, l'inevitabilità della morte.<ref>Passaggio citato dal prof. Hilbert ad Harold Crick in ''[[Vero come la finzione]]''.</ref> *L'aspetto in cui l'amplesso e la lettura s'assomigliano di più è che al loro interno s'aprono tempi e spazi diversi dal tempo e dallo spazio misurabili. *La [[lettura]] è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due. *La lettura è un atto necessariamente individuale, molto più dello scrivere. *Le cose che il romanzo non dice sono necessariamente più di quelle che dice, e solo un particolare riverbero di ciò che è scritto può dare l'illusione di stare leggendo anche il non scritto. *[[Scrivere]] è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto. *Se una notte d'inverno un viaggiatore, fuori dell'abitato di Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa senza temere il vento e la vertigine, guarda in basso dove l'ombra s'addensa in una rete di linee che s'allacciano, in una rete di linee che s'intersecano sul tappeto di foglie illuminate dalla luna intorno a una fossa vuota – Quale storia laggiù attende la fine? – chiede, ansioso d'ascoltare il racconto. *Questo intendo quando dico che vorrei risalire il corso del tempo: vorrei cancellare le conseguenze di certi avvenimenti e restaurare una condizione iniziale. Ma ogni momento della mia vita porta con sé un'accumulazione di fatti nuovi e ognuno di questi fatti nuovi porta con sé le sue conseguenze, cosicché più cerco di tornare al momento zero da cui sono partito più me ne allontano: pur essendo tutti i miei atti intesi a cancellare conseguenze d'atti precedenti e riuscendo anche a ottenere risultati apprezzabili in questa cancellazione, devo però tener conto che ogni mia mossa per cancellare avvenimenti precedenti provoca una pioggia di nuovi avvenimenti che complicano la situazione peggio di prima e che dovrò cercare di cancellare a loro volta. {{NDR|Italo Calvino, ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'', Einaudi}} ==''Ti con zero''== ===[[Incipit]]=== ''La molle Luna''<br> ''Secondo i calcoli di H. Gerstenkorn, sviluppati da H. Alfven, i continenti terrestri non sarebbero che frammenti della [[Luna]] caduti sul nostro pianeta. La Luna in origine sarebbe stata anch'essa un pianeta attorno al [[Sole]], fino al momento in cui la vicinanza dalla [[Terra]] non la fece deragliare dalla sua orbita. Catturata dalla gravitazione terrestre, la Luna s'accostò sempre di più, stringendo la sua orbita attorno a noi. A un certo momento la reciproca attrazione prese a deformare la superficie dei due corpi celesti, sollevando onde altissime da cui si staccavano frammenti che vorticando nello [[spazio]] tra Terra e Luna, soprattutto frammenti di materia lunare che finivano per cadere sulla Terra. In seguito, per influsso delle nostre maree, la Luna fu spinta a riallontanarsi, fino a raggiungere la sua orbita attuale. Ma una parte della massa lunare, forse la metà, era rimasta sulla Terra, formando i continenti''.<br><br>S'avvicinava, – ''ricordò Qfwfq'', me ne accorsi mentre rincasavo, alzando gli occhi tra le mura di vetro e di acciaio, e la vidi, non più una [[luce]] come tante che brillano la [[sera]]: quelle che s'accendono sulla Terra quando a una data ora alla centrale abbassano una leva, e quelle del [[cielo]], lontane ma non dissimili, o che comunque non stonano con lo stile di tutto il resto, – parlo al [[presente]], ma mi riferisco sempre a quei tempi remoti, – la vidi che si staccava da tutte le altre luci celesti e stradali, e acquistava rilievo sulla mappa concava del buio, occupando non più un punto, magari anche grosso, tipo Marte o Venere, come una sforacchiatura da cui la luce s'irradia, ma una vera e propria porzione di spazio, e prendeva forma, una forma non ben definibile perché gli occhi non c'erano ancora abituati a definirla ma anche perché i contorni non erano abbastanza precisi da delimitare una figura regolare, insomma vidi che diventava una cosa. ===Citazioni=== *Ciò che i genitori m'hanno detto d'essere in principio. questo io sono: e nient'altro. E nelle istruzioni dei genitori sono contenute le istruzioni dei genitori dei genitori alla loro volta tramandate di genitore in genitore in un'interminabile catena d'obbedienza. (p. 93) *Quello che veramente ognuno di noi è ed ha, è il [[passato]]; quello che siamo e abbiamo è il catalogo delle possibilità non fallite, delle prove pronte a ripetersi. Non esiste un presente, procediamo ciechi verso il fuori e il dopo, sviluppando un programma stabilito con materiali che ci fabbrichiamo sempre uguali. Non tendiamo a nessun [[futuro]], non c'è niente che ci aspetta, siamo chiusi tra gli ingranaggi d'una [[memoria]] che non prevede altro [[lavoro]] che il ricordare se stessa. (p. 93) *Il rischio che abbiamo corso è stato [[vivere]]: vivere sempre. (p. 99) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''L'entrata in guerra''=== Era il novembre del '40 e io avevo quasi diciassette anni. Dopo cena non vedevo l'ora di uscire a passeggio, benché quasi non facessi altro durante il giorno.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ===''Senza colori''=== Come potevamo intenderci? Nessuna cosa del mondo come si presentava al nostro sguardo bastava a esprimere quel che sentivamo l'uno per l'altra, ma mentre io smaniavo di strappare dalle cose vibrazioni sconosciute, lei voleva ridurre ogni cosa all'al di là incolore della loro ultima sostanza. ===''La spirale''=== E in questo esprimermi ci mettevo tutti i pensieri che avevo per quella là, lo sfogo della rabbia che mi faceva, il modo amoroso di pensarla, la volontà di essere per lei, d'essere io che fossi io, e per lei che fosse lei, e l'amore per me stesso che mettevo nell'amore per lei, tutte le cose che potevano essere dette soltanto in quel guscio di conchiglia avvitato a spirale. {{NDR|Italo Calvino, ''Le cosmicomiche'', Mondadori}} ==Citazioni su Italo Calvino== *A ben vedere, Ariosto e i poemi cavallereschi diventano volta per volta, lungo l'intero itinerario di Calvino, espressione e motivazione di questa e di quella poetica. ([[Gian Carlo Ferretti]]) *Calvino era un romanziere atipico, interessato a tutto. Ogni volta che andavo da lui, tornavo a casa con le tasche piene di suggerimenti: devi leggere questo, devi vedere quest'altro... ([[Michael Krüger]]) *Cinico bimbo va Calvino incolume. ([[Franco Fortini]]) *Come figura letteraria aveva un grande equilibrio e si apparentava agli scrittori di sinistra. Il libro suo più bello, ''Il barone rampante'', è però un libro di destra perché esalta gli istinti, la natura vista in chiave antropologica. D'altronde lo stesso amore di Italo Calvino per l'[[Ludovico Ariosto|Ariosto]] lo conferma. Poeta grandissimo, Ariosto non fu certo un precursore della sinistra. ([[Geno Pampaloni]]) *[[Galileo Galilei]] è stato il più grande scrittore della letteratura italiana: non lo dico io, ma Italo Calvino. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Italo Calvino è uno degli scrittori italiani più sopravvalutati. Con nomi come Cesare Pavese, Gabriele D'Annunzio o Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Calvino è sicuramente un minore ed è la prova della smemoratezza culturale italiana. ([[Vittorio Sgarbi]]) *L'[[Italia]], come dice Calvino, ricorda il lampione della storiella: l'ubriaco sta cercando la chiave sotto la lampada, un passante gli chiede se è sicuro di averla perduta proprio lì; no, risponde l'ubriaco, ma qui ci vedo. ([[Luca Goldoni]]) *Leggerezza calviniana. Un pesante equivoco del nostro tempo. Italo Calvino non era affatto leggero. Era molto serio, laborioso, parsimonioso, industrioso, assorto, concentrato, moderato, indaffarato, calcolatore, misuratore, come tutti i migliori liguri. ([[Alberto Arbasino]]) *Mentre lo scrittore di romanzi accetta sempre come dato certo problematico, ma ineliminabile, la disarmonia tra individuo e società, tra uomo e mondo, Calvino, poeta epico sperdutosi in tempi avversi all'epos, non vi si rassegna, e aspira a priori (e non, caso mai, come risultato di un lungo processo) a un'integrazione totale. ([[Cesare Cases]]) *Parlando, Calvino si inceppava, si interrompeva, emetteva frammenti e rottami aforistici: anche a me riesce quasi impossibile infilare un condizionale e un congiuntivo, o tanto peggio un congiuntivo dietro un altro congiuntivo; ma [[Giorgio Manganelli|Manganelli]] parlava superbamente. Non ho mai ascoltato nessuno parlare così. ([[Pietro Citati]]) *Quando Italo Calvino pubblicò, nel 1947, ''Il sentiero dei nidi di ragno'', in pieno trionfo neorealista, aprì il primo caso (che a pochi, per la cecità complessiva dell'ora, apparve tale) di crisi della concezione realista della realtà: nella direzione della richiesta disperata di rendere ragione dell'angoscia della morte, dell'orrore dell'uccidere, della violenza che colpisce dentro, a fondo, e nella decisione di conoscere, del reale, anche il "negativo" come non volontà, rifiuto di scegliere l'azione, il gesto, il vivere stesso. ([[Giorgio Barberi Squarotti]]) *Quando leggi un suo libro sembra tutto molto naturale, ma in realtà esercitava un controllo ferreo. Quando le cose vengono così, tanto di cappello, complimenti. ([[Stefano Bollani]]) *Tra le letture di questi giorni (pochine e sbandate) ci sono stati i tre libri di Italo Calvino; interessante scrittore che scrive nervosamente bene senza far prosa d'arte, comunista ma non arido e senza lo stupido ottimismo dei comunisti. ([[Marino Moretti]]) *Una narrazione volontaristica e tutta ammicchi, tutta fregatine di mani. ([[Franco Fortini]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Italo Calvino, ''I nostri antenati'', Einaudi, Torino, 1960. *Italo Calvino, ''I racconti'', Einaudi, Torino, 1959. *Italo Calvino, ''Marcovaldo'', Nuovi Coralli 44, Einaudi, Torino, 1973. *Italo Calvino, ''Il barone rampante'', Mondadori, Milano, 2002. ISBN 978-88-04-37085-7 *Italo Calvino, ''Il castello dei destini incrociati'', Mondadori, Milano, 1994. *Italo Calvino, ''Il cavaliere inesistente'', Mondadori, Milano, 2011. ISBN 978-88-04-48202-4 *Italo Calvino, ''Il sentiero dei nidi di ragno'', Mondadori, Milano, 1993. *Italo Calvino, ''Il visconte dimezzato'', Mondadori, Milano, 1994. ISBN 88-04-37087-4 *Italo Calvino, ''Le città invisibili'', Einaudi, Torino, 1972. *Italo Calvino, ''Le città invisibili'', Mondadori, Milano, 1994. *Italo Calvino, ''Le Cosmicomiche'' (1965), presentazione dell'autore, Mondadori, Milano, 2005. ISBN 88-04-48810-7 *Italo Calvino, ''Lezioni americane. {{small|Sei proposte per il prossimo millennio}}'', Garzanti, Milano, 1988. *Italo Calvino, ''Lezioni americane'', Mondadori, Milano, 2000. *Italo Calvino, ''Palomar'', Einaudi, Torino, 1983. ISBN 88-06-05679-4 *Italo Calvino, ''Palomar'', Mondadori, Milano, 1994. *Italo Calvino, ''Perché leggere i classici'', Mondadori, Milano, 1995, [https://books.google.it/books?id=WxZIvScA_P8C 2010]. *Italo Calvino, ''Saggi. {{small|1945–1985}}'', Mondadori, Milano, 1995. ISBN 88-04-40404-3 *Italo Calvino, ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'', Einaudi, Torino, 1979. *Italo Calvino, ''Ti con zero'', Mondadori-De Agostini, Novara, 1989. ==Voci correlate== *[[Eva Mameli Calvino]], madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Il sentiero dei nidi di ragno|''Il sentiero dei nidi di ragno''|(1947)}} {{Pedia|Il visconte dimezzato|''Il visconte dimezzato''|(1952)}} {{Pedia|Il barone rampante|''Il barone rampante''|(1957)}} {{Pedia|Il cavaliere inesistente|''Il cavaliere inesistente''|(1959)}} {{Pedia|La giornata di uno scrutatore|''La giornata di uno scrutatore''|(1963)}} {{Pedia|Marcovaldo ovvero Le stagioni in città|''Marcovaldo ovvero Le stagioni in città''|(1963)}} {{Pedia|Le cosmicomiche|''Le cosmicomiche''|(1965)}} {{Pedia|Ti con zero||(1967)}} {{Pedia|Le città invisibili|''Le città invisibili''|(1972)}} {{Pedia|Se una notte d'inverno un viaggiatore||(1979)}} {{Pedia|Palomar (romanzo)|''Palomar''|(1983)}} {{Pedia|Lezioni americane||(1988)}} {{Pedia|Perché leggere i classici|''Perché leggere i classici''|(1991)}} {{vetrina|15|ottobre|2005|scrittori|favolisti}} {{DEFAULTSORT:Calvino, Italo}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Partigiani italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8uo5hesser2js40l2nkxcc9pydu3b6o Errore 0 2693 1417354 1411521 2026-06-18T00:30:33Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1417354 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Errare humanum est.jpg|200px|right]] Citazioni sull''''errore'''. ==Citazioni== *Chi opera per sincera [[coscienza]] può errare, ma è [[purezza|puro]] innanzi a Dio. ([[Silvio Pellico]]) *Chiamate l'errore come volete, purché lo riconosciate per quello che è. ([[Donald Nicholl]]) *Ci sono cose che si possono trovare solo quando sbagli e devi dal tuo percorso. (''[[ARIA]]'') *Ci sono spiriti che vanno verso l'errore attraverso tutte le verità; ce n'è di più fortunati che vanno verso le grandi verità attraverso tutti gli errori. ([[Joseph Joubert]]) *– Ci sono un'infinità di persone che non sanno ammettere di avere sbagliato.<br />– Orgoglio.<br />– E non riescono a dimenticare, sia l'orgoglio sia l'errore. Nessun profitto. (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Ciò che fa di noi quello che siamo non sono gli errori che commettiamo, ma come ne affrontiamo le conseguenze. (''[[Being Erica]]'') *Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita. ([[Fabio Volo]]) *Credo che l'errore fatto con impegno debba essere assolutamente accettato perché fa parte del percorso. ([[Giuseppe Poeta]]) *Da noi {{NDR|In Italia}} il primo errore che si commette si viene tagliati fuori. Vorrei porre l'esempio di uno dei ragazzi che aveva da poco iniziato a lavorare con noi. Stavamo parlando in una riunione e io stavo giocando con un modellino. L'ho passato a lui, che appena l'ha preso in mano l'ha spezzato. Guardandomi atterrito negli occhi, ha preso il pezzo e l'ha buttato all'indietro, sperando che non l'avessi visto. Io l'ho redarguito non perché l'avesse rotto, ma perché la prima che gli è venuta in mente, come evidentemente gli avranno insegnato, è stata di nascondere l'errore. Se però nascondi l'errore, non c'è possibilità di correggerlo e di non commetterlo più. Perciò, bisogna essere in grado di assumersi le proprie responsabilità se si commette qualche sciocchezza, ma bisogna parlarne, altrimenti non ci rimetto solo io, ma tutta la squadra. {{NDR|«Una tendenza che forse tradisce una visione egocentrica dell'errore, dove l'unico a risentirne è chi lo commette e non la comunità...»}} Siamo stati educati così. In Italia generalmente siamo cresciuti all'ombra dei nostri genitori dove non bisogna far sapere a nessuno degli errori che commetti. È una questione culturale italiana. ([[Jarno Zaffelli]]) *Difatti, da qualunque parte sia la [[verità]], essa non può mancare di uscire illuminata da tale prova. Essa ha un fascino segreto e un potere invincibile sugli animi; presto o tardi giunge a sottometterli. Noi siamo fatti per conoscerla, e quando invece abbracciamo l'errore, siamo sedotti e legati dalla sua somiglianza con la verità, perché essa non è sempre egualmente sensibile e palpabile; qualche volta l'errore prevale per ignoranza, si accredita con l'opinione, si afferma e si consolida con l'uso; l'errore assume allora tutte le apparenze della verità, e acquista sugli animi un dominio che sembra indistruttibile.<br>Quando la verità così offuscata e dimenticata incomincia a riapparire, essa si ritrova con tutti gli svantaggi della novità, e vede alzarsi contro di sé quelle proteste che l'errore suscita, nel proprio interesse, ogni volta che viene enunciata. Soltanto a forza di esami e di fatiche, al prezzo di una discussione lunga e laboriosa essa riconquista la sua autorità perduta, e finalmente si manifesta con quella certezza alla quale l'evidenza ha posto il suo suggello. Il suo possesso è allora assicurato, essa non fugge più dopo essere stata lungamente disputata e acquistata con una ricerca ostinata, che una contraddizione sostenuta ha reso più profonda e più seria. ([[Guillaume Le Trosne]]) *Dobbiamo imparare dagli errori degli altri. Non potremmo mai vivere abbastanza per commetterli tutti personalmente. ([[Sam Levenson]]) *Dovremo smettere di giustificare l'errore e pensare solo a correggerlo. ([[Julio Velasco]]) *E perché solo la menzogna e l'errore, la degradazione e la pornografia avrebbero il diritto di essere proposti e spesso, purtroppo, imposti dalla propaganda distruttiva dei mass media, dalla tolleranza delle leggi, dalla timidezza dei buoni e dalla temerità dei cattivi? ([[Papa Paolo VI]]) *''È poco male | Quel fallo poi che al fin in ben riesse.'' ([[Marco Guazzo]]) *È possibile l'errore, ma in Ospedale non dovrebbe avvenire. ([[Giuseppe Moscati]]) *Errare, sì! È una parola che fa spavento al pubblico. Errare a nostre spese? Errare a costo della nostra vita? La meraviglia pare giustissima, l'accusa pare grave! Eppure, o avventurarsi al pericolo d'un errore o rinunziare ai benefizi del sapere. Non c'è altra strada. L'uomo, che non erra, non c'è. ([[Augusto Murri]]) *Facile a scorgere è l'errore altrui, difficile è, invece, il proprio. ([[Gautama Buddha]]) *Gli errori dell'uomo lo fanno particolarmente amabile. ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *Gli errori sono come i versi mai letti di una poesia. ([[Valentina Cortese]]) *Gli errori umani, non ostante l'infinito lor numero, e la loro audacia naturale, e la loro ostinazione proveniente dall'ignoranza, cedono tosto o tardi alla voce del vero; bensì dove i governi e le sette sono interessate a sostenerli, anche gli errori degni di riso riescono formidabili e sacri, ogni qualvolta non sia libero il disputare contr'essi. ([[Ugo Foscolo]]) *''Gli sbagli ti attirano verso il fondo, | il finale poi dipenderà da te, | sbagliare è facile ma il segreto è nel capirlo, | la notte porta consiglio, dagli sbagli si impara''. ([[Fabri Fibra]]) *Ho fatto uno step importante quando ho capito che l'errore è parte di un processo perché a volte ho visto tanti [...] subirlo troppo. Quando ho imparato a gestirlo ho fatto uno step. Il consiglio è di sbagliare anche di tanto per poi imparare a fare la cosa giusta. ([[Massimo Colaci]]) *I miei sbagli erano calcoli, dunque! ([[Gesualdo Bufalino]]) *I piccoli errori commessi all'inizio di qualsiasi impresa, ingigantiscono con il tempo e risultano, alla fine, irreparabili o quasi. ([[Francesco di Sales]]) *Innumerevoli persone commettono un errore. Ma se hanno un minimo di buon senso, non lo ripetono. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Intransigente. Sbagliando si spara. ([[Marcello Marchesi]]) *L'errore di fatti ''è un ignoranza di quello che é, ed una cognizione di ciocché non è'', la quale cognizione equivale al niente. Quegli che credono di ammazzare una fiera, dia la morte all'uomo, che capricciosamente vada errando pel bosco coperto di pelle ferina non è per certo reo: perciocché avendo nell'errore operato, può dire con quel poeta latino: ''At bene si quaeras fortunae crimen in illo, | Non scelus invenies: quod enim scelus error habebit''? Ovid. Metam. Lib. III. ([[Francesco Mario Pagano]]) *L'errore e il [[male]] devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'[[uomo]] che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *L'errore negl'intelletti spesso non è che un'ombra portata dalle disposizioni del cuore. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *L'errore non è solo un errore. Esso deforma quasi l'organo ove penetra, cioè l'intelligenza. ([[Ximénès Doudan]]) *L'errore parla con la doppia voce, una delle quali afferma il falso, ma l'altra lo smentisce. ([[Benedetto Croce]]) *L'errore procede secondo una sua logica interna, ferrea e inesorabile: la logica del piano inclinato. ([[Carlo Gnocchi]]) *La misura di un errore è al tempo stesso la misura della verità corrispondente. ([[Louis Claude de Saint-Martin]]) *La rovina non sta nell'errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo. ([[Massimo Gramellini]]) *Le persone intelligenti imparano dagli errori degli altri. Le persone stupide imparano da sole. ([[Aleksandr Ivanovič Lebed']]) *"Ma se so già che è un errore, perché lo dovrei fare?" "L'errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell'errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?" ([[Fabio Volo]]) *Mi pregò di non parlare così; non dovevo esagerare; si trattava solo di uno sbaglio e uno sbaglio, osservò, non è un delitto veramente. ([[Mark Twain]]) *Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco. ([[Edmund Burke]]) *Nessuno sbaglia per sempre. (''[[Don Gnocchi - L'angelo dei bimbi]]'') *Non dovremmo né rispettare i vecchi errori né stancarci delle vecchie [[verità]]. ([[Jean Rostand]]) *Non si dovrà però mai confondere l'errore con l'errante, anche quando si tratta di errore o di conoscenza inadeguata della verità in campo morale religioso. L'errante è sempre ed anzitutto un essere umano e conserva, in ogni caso, la sua [[dignità]] di [[persona]]; e va sempre considerato e trattato come si conviene a tanta dignità. (''[[Pacem in Terris]]'') *Non si rimedia a un errore con un errore peggiore. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Ogni errore ci indica uno scoglio da evitare mentre non ogni scoperta ci indica una via da seguire. ([[Giovanni Vailati]]) *Ogni errore umano merita venia. ([[Tito Livio]]) *Quale errore è mai necessario per la riuscita? Quale distrazione di vasaio per scoprire lo smalto, quale lacrima caduta nel crogiolo per formare la pietra filosofale? ([[Marcel Thiry]]) *Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Quando sento qualcuno dire "rifarei tutto allo stesso modo" penso sia una grande stupidaggine, vuol dire che non ha mai sbagliato niente nella vita. Invece a volte devi riflettere, farti un esame di coscienza. Con la mentalità che ho oggi, molte cose le farei in modo diverso. ([[Andrea Iannone]]) *Quando si commette un grave errore, gli errori successivi sono come le onde sussultorie di un terremoto seguito all'onda principale. ([[Franco Angioni]]) *Quanto a noi, ciascuno scavi profondamente fino alla radice dell'errore, che è dentro di lui e lo divelga dal suo cuore fino alla radice. Ed esso invero sarà divelto, quando noi lo riconosceremo. Che se noi siamo ignoranti a suo riguardo, esso affonda in noi le radici e produce i suoi frutti nei nostri cuori. Esso domina su di noi, e noi siamo suoi schiavi. Ci tiene prigionieri, cosicché noi facciamo ció che non vogliamo, e ciò che vogliamo non lo facciamo. Esso è potente perché noi non lo conosciamo, e finché esiste, esso lavora. L'[[ignoranza]] è per noi la madre dell'errore. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') *Quella che chiamiamo [[verità]] non è altro che un'eliminazione di errori. ([[Georges Clemenceau]]) *S'impara molto dagli errori degli altri, ma ancor di più dai propri. ([[Fausto Cercignani]]) *Sbagliando si impara, o altri imparano. Dire addio alla verità è non solo un dono senza controdono che si fa al "Potere", ma soprattutto la revoca della sola ''chance'' di emancipazione che sia data all'umanità, il realismo, contro l'illusione e il sortilegio. ([[Maurizio Ferraris]]) *Se chiudi la porta a tutti gli errori, la verità resta fuori anch'essa. ([[Rabindranath Tagore]]) *Se non sbagli, significa che non stai andando al limite. Vale come per i piloti: chi non commette errori probabilmente non è al massimo. A volte sei un eroe, a volte sembri un idiota, ma è parte del gioco. ([[Massimo Rivola]]) *Se non temo l'errore è perché sono sempre disposo a correggerlo. ([[Bento de Jesus Caraça]]) *Se permettessimo agli errori correnti tra la gente dotta di diventare correnti nella vita di ogni giorno, diventeremmo tutti matti. ([[Donald Nicholl]]) *Si dice che un errore, riconosciuto da colui stesso che lo ha compiuto, è perdonabile sette volte! (''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'') *Solo l'errore è vita, la conoscenza è morte. ([[Theodor Fontane]]) *Sono un uomo e ho sbagliato: non c'è da meravigliarsi. ([[Menandro]]) *Solo una vita sbagliata è interessante. ([[Marcello Marchesi]]) *– Tu cos'hai fatto fino adesso? <br>– Te l'ho detto: solo errori. Ma tutti importanti. E che rifarei. Ognuno deve vivere i propri errori. (''[[I giardini dell'Eden]]'') *Tutti da natura siamo pronti più a biasmare gli errori, che a laudar le cose ben fatte. ([[Baldassarre Castiglione]]) *Tutti facciamo cazzate, sempre. È più forte di noi. ([[Nick Hornby]]) *Tutti possiamo fare un '''{{sic|erore}}'''. (''[[Rat-Man]]'') *Un errore è tanto più pericoloso quanta più verità contiene. ([[Henri-Frédéric Amiel]]) *Un errore non deve necessariamente rimanere un errore. ([[Atul Gawande]]) *Uno sbaglio generosamente riconosciuto deve essere perdonato. ([[Robert Louis Stevenson]]) ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Certi animi straordinari convertono pure l'errore in una melodia nobile. *Mille sono le [[verità]], uno solo l'errore. *Rassegnarsi all'errore è il principio della [[saggezza]]. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Il massimo complimento per l'errore: "Sbagliato!" *L'errore diventa errore quando nasce come verità. *Non chiedere all'errore da dove viene. *Quando gli errori diverranno più rari, saranno più preziosi. *Se nell'errore c'è uno sbaglio, in effetti può essere tutto in regola. ==Proverbi== *Ciò che è storto dura fino a domani, ciò che è diritto dura in eterno. ([[Proverbi bulgari|bulgaro]]) *Cu 'un fa nenti 'un sbaglia nenti.<ref>Chi non fa niente non sbaglia niente.</ref> ([[Proverbi siciliani|siciliano]]) *Il [[Saggezza|saggio]] sa correggere immediatamente i suoi errori. ([[Proverbi giapponesi|giapponese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Anche la gente accorta erra, ma non così spesso come la sciocca. *Approfitta degli errori altrui, piuttosto che censurarli. *Chi cammina inciampa. *Chi confessa il proprio errore, è sulla strada della verità. *Chi erra e si emenda, a [[Dio]] si raccomanda. *Chi erra nelle decine, erra nelle migliaia. *Chi erra nell'elezione, erra nel servizio. *Chi fa falla, e chi non fa sfarfalla. *Chi fa i conti senza l'[[oste]], gli convien farli due volte. *Chi non si emenda oggi, diverrà peggiore domani. *Chi sbaglia il primo occhiello li sbaglia tutti. *Chi vuol scusare i suoi errori, erra di bel nuovo. *Con l'errore degli altri si conosce il proprio. *Dio ci guardi da errore di savio. *Dio solo, non può fallire. *Dove non c'è [[malizia]], non c'è peccato. *È sempre in procinto di errare chi non fugge l'occasione. *Errare è umano, pentirsi, divino; ma perdurare nell'errore, diabolico. *Errore non è [[frode]]. *Errore non fa pagamento. *Gli errori nelle guerre diventano pianti. *Guardati dal primo errore. *Il semplice sbaglia per ignoranza, il furbo per malizia. *La gente sensata confuta molti errori, tacendo. *L'antichità non può privilegiare l'errore, né la novità pregiudicare la verità . *L'errore anche se è cieco, genera spesso figli con la vista. *L'errore di un istante, può diventar tormento per tutta la vita. *L'errore è un guidatore che conduce verso una falsa strada. *Lo sbagliare è degli uomini, il persistere degli imbecilli. *Non c'è [[uomo]] che non erri, né [[cavallo]] che non sferri. *Non tutte le ciambelle riescono col buco. *Non tutte le palle riescono tonde. *Non v'è buon bifolco, che faccia sempre dritto il solco. *Non v'è errore così madornale che non trovi uditori ed applausi. *Per il troppo sapere l'uomo sbaglia. *Sbaglia anche il prete all'[[altare]]. *Sbagliando s'impara. *Tanto è grande l'errore, come quello che erra. *Tutta la strada non fallisce il saggio, che accortosi dell'errore a metà del cammin muta il suo viaggio. *Tutti si sbaglia. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Fallimento]] *[[Sconfitta]] *[[Successo]] *[[Vittoria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Casi]] [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] 73j4bvttspfbfusk69l1p3tw1i3m924 Ayrton Senna 0 3202 1417359 1414340 2026-06-18T01:36:50Z Danyele 19198 /* Citazioni su Ayrton Senna */ +1 1417359 wikitext text/x-wiki [[File:Ayrton Senna 9 (cropped).jpg|thumb|Ayrton Senna]] '''Ayrton Senna da Silva''' (1960 – 1994), pilota automobilistico brasiliano. ==Citazioni di Ayrton Senna== *Fate tutto sempre con molto Amore e molta Fede in Dio.<ref>Dai sottotitoli di un documentario su Senna andato in onda su Cielo; [https://www.youtube.com/watch?v=T5jNPLckRyk video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Ho sempre avuto un contatto speciale con Dio. Lui mi ha sempre dato molto. È stato a Montecarlo, che ho avuto la prima esperienza diretta con Dio. È stata una cosa molto importante. A partire da questo primo contatto io sono riuscito a comprendere tutta una serie di cose e di fatti che mi erano toccati precedentemente e i cui contorni mi erano sfuggiti. È tutto molto soggettivo, nel campo della fede, e può anche essere discutibile. Io dico che ho sempre ottenuto tutto ciò che ho chiesto.<ref>Citato in Nicola Andrea Scorsone (a cura di), ''[https://web.archive.org/web/20081121131343/http://www.atletidicristo.org/EsteroSenna.htm Ayrton Senna]'', ''atletidicristo.org''.</ref> *I ricchi non possono vivere su un'isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.<ref>Citato dalla sorella Viviane nel programma televisivo ''Record'', 1º maggio 2004; [http://it.youtube.com/watch?v=-5Cq9uaONVk&feature=related video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Io non ho paura di nessuno [...] ma tutte le volte che vedo [[Nigel Mansell|Nigel]] nello specchietto retrovisore mi preoccupo, non so mai cosa potrà inventarsi...<ref>Da un commento dopo il Gran Premio d'Ungheria 1989; citato in [[Leo Turrini]], ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/vasseur-e-quello-zero-da-evitare-5.9087 Vasseur e quello Zero da evitare]'', ''quotidiano.net'', 31 luglio 2025.</ref> *La [[vita]] è troppo corta per avere dei nemici.<ref>Ccitato dalla sorella Viviane nel programma televisivo ''Record'', 1º maggio 2004.</ref> *Nigel è l'unico pilota che quando ti punta da dietro lo vedi in tutt'e due gli specchietti.<ref>Dalla conferenza stampa al termine del Gran Premio di Monaco 1992; citato in Roberto Boccafogli, ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/roberto-boccafogli/monaco-1992-f1-mansell-senna-schumacher-williams-mclaren-sospensioni-attive-prost-alesi-ferrari Monaco 1992]'', ''formulapassion.it'', 21 maggio 2021.</ref> *Noi purtroppo siamo troppo piccoli per capire le Sue ragioni e i Suoi motivi, però tutto quello che succede in questo mondo di buono o di non buono è sotto il Suo controllo, sotto la Sua approvazione. L'importante è credere, avere la Fede e avere la Pace, e io questo ce l'ho.<ref>Citato nel programma televisivo ''Sfide'', 20 aprile 2003.</ref> *Non si tratta solo di tonicità o di massa muscolare, si tratta della potenza fisica che ricavi parlando al tuo corpo e alla tua mente... E lo si impara solo facendolo, credo. C'è qualcosa di speciale nel concentrarsi su se stessi, nel conoscere i propri limiti, capire la natura della propria [[forza]], quali sono le proprie capacità, per cercare di arrivare ad essere una persona meno spigolosa.<ref>Citato nel programma televisivo ''Record'', 1º maggio 2004; [http://it.youtube.com/watch?v=rHvRg6CPlDs video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E Immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua [[mente]], alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. Puoi volare molto in alto.<ref>Citato nel programma televisivo ''Record''; [http://it.youtube.com/watch?v=PFsvvUC2drM video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Prima di tutto... Un buongiorno speciale al mio caro [[amico]] [[Alain Prost|Alain]]. Ci manchi Alain! {{NDR|29 aprile 1994, prove libere del GP di San Marino}}<ref name="Voyager">Citato nel programma televisivo ''Voyager'', 2 giugno 2008.</ref> *Quando mi mancherà un centesimo di secondo rispetto al giorno prima pianterò tutto.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 49. ISBN 88-8598-826-2</ref> *Se Mansell è in giornata e ha l'auto giusta, è impossibile cercare di tenerlo dietro. Ti sorpasserà, anche sopra la testa, ma ti sorpasserà.<ref>Citato in Luca Bimbati, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-mansell-ayrton-il-miglior-rivale-di-sempre-212008.html Mansell: Ayrton il miglior rivale di sempre]'', ''formulapassion.it'', 1º maggio 2014.</ref> *Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di [[vivere]]. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.<ref name="Voyager"/> *Se eliminate l'Eau Rouge {{NDR|complesso di curve del [[circuito di Spa-Francorchamps]]}}, mi togliete il motivo per correre.<ref>Citato in Barbara Premoli, ''[https://www.motorinolimits.com/2022/08/25/jarno-zaffelli-e-la-sfida-di-migliorare-la-sicurezza-senza-snaturare-leau-rouge/ Jarno Zaffelli e la sfida di migliorare la sicurezza senza snaturare l'Eau Rouge]'', ''motorinolimits.com'', 25 agosto 2022.</ref> *Sono drogato. Drogato di [[vittoria]]. In questo momento sono totalmente dipendente dal successo: corro, vinco e dunque vivo.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 50. ISBN 88-8598-826-2</ref> ==Citazioni su Ayrton Senna== *''Ah! Da quando Senna non corre più... | Ah! Da quando Baggio non gioca più... | Oh no, no! Da quando mi hai lasciato pure tu...| Non è più domenica!'' ([[Cesare Cremonini]]) *Aveva solo 34 anni quando è morto. Non c'è età, in realtà, per le dimensioni della leggenda che aveva già creato. La sua morte e le circostanze che l'hanno accompagnata – il mistero, i processi, il funerale – hanno moltiplicato la sua leggenda in modo esponenziale, conferendo alla sua vita un'aura da mitologia greca. In fondo era l'Achille del nostro sport. Sembrava che fosse sempre in guerra, con qualcosa o qualcuno. C'era una furia nella sua guida e un conflitto nella sua anima che rendevano Ayrton un concorrente assolutamente affascinante, che incuteva timore e soggezione. ([[Damon Hill]]) *Ayrton aveva grande talento e determinazione. Portava la macchina ai limiti, cercando di farle fare anche quello che non era in grado di fare. Una delle cose che più mi ossessiona è che venne da noi convinto che fossimo i migliori perché da tre anni lo eravamo. Ma la vettura del 1994, sfortunatamente, non fu una buona macchina. ([[Adrian Newey]]) *Ayrton era un'opera d'arte: non si può dipingere un'altra Gioconda. Non so se è stato il più forte di sempre, perché Schumacher per esempio ha vinto di più. Ma la gente ha sempre percepito la sua forza, il suo coraggio, l'intensità. Arrivava stremato al traguardo perché dava tutto, cosa che forse manca alla Formula 1 di oggi. Non si vergognava di far fatica: anche in questo è stato unico. ([[Emanuele Pirro]]) *Ayrton Senna è una leggenda incredibile che sarà ricordata e ammirata per sempre. Aveva la rara qualità della grandezza. ([[Lewis Hamilton]]) *C'erano molte persone che ammiravo come idoli. Ma se devo scegliere direi Ayrton Senna. Ho visto molti dei suoi video quando guidava a Montecarlo [...] con il cambio manuale, wow incredibile. Aveva una guida incredibile. Con il cambio sequenziale ok è un conto, ora cambi dal volante, ma con la leva era impressionante. ([[Yuki Tsunoda]]) *Di Senna ricordo la gentilezza e la sua semplicità che sembrava quasi timidezza, in netto contrasto con il Senna pilota, un combattente sempre determinato ad ottenere il massimo. Avevo sempre apprezzato il modo di correre di Ayrton. Come in tutti i grandi campioni anche in lui c'era sempre un'enorme voglia di vincere, non si stancava mai di inseguire la perfezione e cercava di migliorarsi continuamente, era straordinario in qualifica ma anche un gran combattente in gara, sempre con il coltello fra i denti. ([[Luca Cordero di Montezemolo]]) *Ci conoscevamo [...] da quando ci ritrovammo ospiti nello studio televisivo di un'emittente bolognese dove si scambiavano opinioni oltre che col conduttore, Nando Macchiavelli, anche al telefono con i telespettatori. Eravamo tre ospiti. Io ero... il più famoso, perché conducevo il "Processo del lunedì", lui (accompagnato dal suo fraterno e leale amico, il fotografo Angelo Orsi) era noto solo al pubblico degli appassionati e infatti non ricevette neanche una telefonata e se ne stette in disparte per tutta la puntata: il terzo era un bravo collega che si occupava del Bologna e che venne preso a (innocente) bersaglio da chi era arrabbiato per il fatto che la squadra fosse in Serie C. Alla fine della trasmissione Ayrton venne da me, e non avendo capito bene chi io fossi, mi chiese se poteva stringermi la mano. Orsi sghignazzando mi diede una pacca e mi disse (giustamente): "Fra poco tempo sarai tu a chiedergli l'autografo". Una scena surreale della quale in effetti, pochi anni dopo, io e Ayrton, campione del mondo, sorridemmo dietro le quinte della consegna dei "Caschi d'Oro". ([[Marino Bartoletti]]) *È stato il miglior pilota che sia mai vissuto. ([[Niki Lauda]]) *{{NDR|Sulla sua morte}} È stato un dispiacere. Però ha generato così tanta pubblicità… È stata un bene per la F.1. È un peccato che abbiamo dovuto perdere Ayrton perché questo dovesse succedere. Lui era famoso, ma molta gente che non lo conosceva ha cominciato a interessarsi della Formula 1 grazie alla pubblicità generata dalla sua morte. ([[Bernie Ecclestone]]) *È stato un "mentore", soprattutto dal punto di vista della professionalità, non solo per me. Ha dimostrato a tutti che si può continuare a lavorare duramente e senza porsi limiti anche quando si è già dotati di un talento incredibile, ha portato la professionalità ad un livello più alto. ([[Valtteri Bottas]]) *Era incredibile la sua meticolosità con gli ingegneri, mi ha insegnato davvero molto, aveva una grande etica. Esistevano comunque due Ayrton, uno dentro la vettura e un altro fuori da quest'ultima: il primo era focoso, spietato e concentrato. Il secondo gentile, buono e preciso. ([[David Coulthard]]) *Era una persona deliziosa e molto intelligente, ma dentro era anche molto ostinato. Sapeva esattamente cosa voleva e sapeva quello che il team avrebbe potuto fare per lui. Ayrton sapeva prendere il meglio da ognuno. Era una sua grande dote oltre ad essere un pilota davvero speciale in pista. ([[Frank Williams]]) *Io l'ho conosciuto nel 1982, quando ancora non era nessuno e girava in Formula Ford, una specie della nostra Formula 4 attuale, ma ancora più rustica. Ayrton correva in [[Inghilterra]] in quel periodo e il mio pilota di allora, Paolo Barilla [...] mi disse di andare a vedere questo ragazzo. Senna frequentava molto [[Parma]] perché, allora, era il centro del mondo per i kart. [...] Insomma, andai a vedere Ayrton Senna prima in Inghilterra e poi a Hockenheim in [[Germania]] e scoprii un ragazzo che aveva sei marce in più rispetto a tutti gli altri. Un talento abbagliante. A Hockenheim lo invitai a cena e gli offrii un contratto da professionista per correre con la Minardi, lui mi ringraziò tantissimo — ero il primo a fargli questo tipo di offerta — ma disse che aveva già pianificato tutto il suo futuro: doveva diventare campione di Formula 1 nel 1988. {{NDR|«E infatti ha vinto proprio in quell'anno il suo primo titolo mondiale»}} In seguito ci siamo sentiti e frequentati spesso. Non ho mai lavorato con lui come pilota, ma ho avuto momenti molto belli da consigliere: quasi da fratello maggiore. L'ultimo purtroppo è stato il sabato sera prima dell'incidente a [[Imola]]. Mi diceva sempre che, dopo la vittoria del quinto titolo mondiale — per pareggiare il record di allora di [[Juan Manuel Fangio|Fangio]] —, sarebbe venuto a correre da noi per far diventare grande la Minardi. ([[Gian Carlo Minardi]]) *L'unica persona che è riuscito ad abbinare l'essere uomo e l'essere pilota per me è stato Ayrton Senna e io l'ho ammirato moltissimo. Senna era un fenomeno sulla macchina, numero uno in assoluto, ed era anche molto bravo fuori dalla macchina, nel parlare, nel contatto con le persone. [...] È stato unico. Anche adesso ci sono ragazzi molto bravi come uomini, e altri invece molto bravi come piloti, ma la combinazione delle due cose è difficile da trovare. ([[Vincenzo Sospiri]]) *La mia vera ispirazione è Ayrton Senna. Anche se non ho mai potuto "viverlo" come pilota, perché sono nato troppo tardi per vederlo correre, lui resta la mia più grande fonte di ispirazione. [...] aveva qualcosa che nessun altro ha mai avuto. Era un pilota estremamente aggressivo in pista ma fuori dalla macchina aveva una dolcezza unica. [...] era sempre pronto a battersi per ciò che riteneva importante. ([[Andrea Kimi Antonelli]]) *Mi sentii come se avessi lasciato la Formula 1 un'altra volta. Dopo non ho mai più visto il nostro [[sport]] nella stessa maniera. Fu qualcosa di enorme, di incredibile. Ci penso sovente. Sono passati tanti anni e mi accorgo che io e Ayrton manteniamo la stessa popolarità. Perché nelle nostre sfide abbiamo scritto alcune delle più belle pagine di questo sport. [...] È stata una perdita irreparabile, che fa ancora male. Non si può dimenticare. Adesso, a parte l'anniversario di questi giorni, si cerca di non parlarne molto. Ma il pensiero resta. ([[Alain Prost]]) *Non ho ancora visto un altro Ayrton. Probabilmente [[Michael Schumacher]] è stato uno di quelli che si è avvicinato di più a lui. Ma Schumacher guidava con la testa, Senna con il cuore. Schumacher è stato uno dei piloti più completi, Senna era più naturale. ([[Martin Brundle]]) *Pensateci un po': tutti noi ammiriamo e ci ricordiamo le imprese di Senna più per la sua ossessione della pole position che per le vittorie in corsa. Vi ricordate [...] quando Ayrton parlava con fervore mistico di come sentiva di aver raggiunto la perfezione nel giro di qualifica a Montecarlo 1988 dove era sempre più veloce, sempre più veloce, fino a sentirsi in un'altra dimensione e perdere il senso della realtà terrena? ([[Alberto Sabbatini]]) *Per me è stato il più grande di tutti i tempi. Da lui ho imparato due valori: la dedizione al lavoro e la voglia di vincere. ([[Alessandro Pier Guidi]]) *Prost si è bruciato il cervello a causa di Senna. Prima che la gara inizi, sa di essere battuto. ([[James Hunt]]) *Quando sei un bambino sei affascinato da cose che nemmeno esistono, come i supereroi. Senna non c'era più, ma c'erano comunque filmati e documentari vari. Sono bastati a farmi innamorare del personaggio. ([[Isack Hadjar]]) *Quello che Senna si era [...] inventato con quelle macchine che sfruttavano molto l'effetto suolo, con gli scarichi che sputavano l'aria nel tunnel, era quello – nei curvoni veloci – di usare il piede sinistro per frenare, cioè rallentare la velocità, ma non togliere il piede dall'acceleratore; così il gas di scarico aveva il massimo della velocità e quindi creava la massima deportanza, e con questo riusciva ad affrontare le curve veloci più forte degli altri. Perché nel momento che invece uno toglieva il piede per rallentare e frenare un po' [...] perdeva questa spinta dei gas di scarico e [...] non c'era più la deportanza [...]. Quindi lui [...] è stato il primo pilota che ha cominciato a frenare con il piede sinistro, soprattutto all'entrata di curvoni veloci dove proprio sentivi che il numero dei giri del motore diminuiva, ma non sentivi mai il piede che era in rilascio. ([[Riccardo Patrese]]) *Quello che viene chiesto ai piloti negli ultimi dieci anni è diverso rispetto agli anni '80. Uno come Senna non avrebbe vinto nulla nella F.1 moderna. Era molto veloce ma non aveva talento dal punto di vista tecnico e meccanico. ([[Nelson Piquet Jr.]]) *Sapeva passare in un lampo da persona gentile e premurosa ad un freddo calcolatore. Questo aspetto non l'ho mai capito. È stato un privilegio correre contro di lui, ma alla fine era solo uno dei tanti piloti da battere. ([[Martin Brundle]]) *Se devo essere sincero, pur essendo stato suo compagno di squadra alla Williams all'epoca, non posso dire di averne conosciuto l'uomo. Ho avuto la possibilità di lavorare un po' con lui, cosa che considero un privilegio molto prezioso. Posso dire che era spaventosamente veloce, ma lo sapevamo tutti. ([[Damon Hill]]) *Senna dice che crede in Dio... Probabilmente è tanto convinto da pensare di essere immortale, altrimenti non farebbe quello che fa. ([[Alain Prost]]) *Senna è stato il primo che ha iniziato a fare un po' l'attore, lo showman. Tutti quei gesti, quelle urla dall'abitacolo, quella cosa del tipo "ho quattro marce ma tengo dietro tutti quelli che ne hanno sei". O come quando è andato sul podio e non riusciva a tirare su la coppa col braccio. Senna è stato un grande pilota ma dal punto di vista umano... [...] Lui ha portato quel modo di fare nel mondo della Formula 1. Era uno che snobbava le interviste. Le voleva perché gli facevano comodo, però era capace di far aspettare una troupe di dieci persone perché stava prendendo un caffé con un suo amico. E questa cosa ha influito anche sui piloti che sono venuti dopo, perché essendo un vincente, i più giovani hanno cominciato ad imitarlo. ([[Andrea de Adamich]]) *Senna è stato un'ispirazione e, anche se sono passati 20 anni, il suo spirito sopravvive in tutti i piloti da corsa. ([[Valentino Rossi]]) *{{NDR|Senna era}} Troppo carico di emozioni. Questo era il suo limite: un grande talento portato a eccedere e di conseguenza a commettere errori. ([[Jackie Stewart]]) ===[[Gerhard Berger]]=== *Ayrton non aveva mezze misure. Non parlava con i preti o i vescovi. Aveva un colloquio con [[Dio]]. *La sua più grande risorsa era che aveva una personalità incredibile. E nessuno potrebbe mai avvicinarsi a questa personalità. *Non poteva sopportare in nessuna maniera di essere battuto, in qualsiasi cosa, nello [[sport]] e nella [[vita]]. Voleva arrivare primo in macchina, fare lo scherzo più bello e spiritoso, conquistare le ragazze più carine. *{{NDR|«Chi è il migliore (pilota) di tutti i tempi?»}} Senna. È una domanda facile. Perché il connubio tra [[velocità]], [[talento]], strategia, professionalità, [[disciplina]], [[personalità]] e [[charme]] erano uniche. In ognuna di queste era vicino alla perfezione. ===[[Giorgio Terruzzi]]=== *C'è qualcosa che va oltre i tre titoli mondiali, le 41 vittorie, le 65 pole, quella straordinaria tensione agonistica che gli permise di vincere quando avrebbe dovuto perdere; di correre contro, ad ogni costo, quando avrebbe potuto e dovuto rispettare regole e avversari. C'è qualcosa che va oltre quella morte così brutale, teletrasmessa, inaccettabile, che lo portò via [...] dentro il fine settimana più drammatico e crudele mandato a memoria. C'è qualcosa che va oltre il suo volto di allora, «frizzato» per sempre, come accade quando un uomo, un personaggio, un simbolo, si trasforma in un eroe «giovane e bello» da celebrare all'infinito. Incontrare ancora oggi Ayrton Senna nelle nostre giornate, nei nostri ricordi, nella nostra passione, significa avere a che fare con un rapporto complesso, qualcosa che, certo, coinvolge chi segue le corse ma non soltanto; che ripristina le immagini ultime e drammatiche di una fine tragica ma non soltanto. Un pilota, un campione, ovviamente. Ma qui abbiamo avuto una persona che riuscì in modo suo soltanto a comunicare con altre persone. [...] Senna intese la sua carriera come una specie di missione. Un monaco da pista, perennemente dedicato a cercare una qualità alta del proprio fare. Era una bisogno primario per lui, l'unico modo, crediamo, per restituire ciò che aveva ricevuto in termini di talento e opportunità. [...] Senna vinceva, piangeva, litigava, ammetteva, parlava delle lacrime, dei propri sentimenti, esponeva un'anima spesso tormentata. Parlava di Dio, come se fosse a sua volta un compagno, un giudice. Ed era così consapevole dei propri sacrifici, da convincerlo per poi tirarlo dalla sua parte anche quando il suo punto di vista conteneva un diritto assai discutibile. [...] Questo abbiamo avuto e questo abbiamo. Uno straordinario compagno di viaggio. Il cui valore emerge e si rafforza talvolta quando ci accorgiamo di averlo perduto. Non importa compararlo ad altri grandi della velocità, non è sufficiente conteggiare imprese comunque memorabili. Nel dolore di quella morte improvvisa e inattesa c'è la fine di un'avventura preziosa e per molti versi unica. *{{NDR|«Cosa lo ha reso così speciale?»}} La sua umanità, oltre che il suo talento cristallino. Si dice che chiunque ricordi esattamente cosa stesse facendo nel momento in cui è morto Senna, proprio ad indicare quanto fosse speciale. La sua morte è stata una tragedia condivisa [...]. Anche i ragazzi, troppo giovani per averlo visto correre all'epoca, lo ammirano e lo conoscono, continuando a tramandarne la memoria: è come se avesse lasciato dei frammenti di anima che vengono raccolti quotidianamente. *Mi domando come mai Senna continui a muovere passioni e sentimenti. Una quantità enorme di persone prese a chiedere, ricordare, rivedere, immaginare, trattenendo nei pressi i tratti, i gesti, le parole di quel ragazzo brasiliano [...] rimasto intatto nella memoria collettiva. [...] Una delle ragioni che, a mio avviso, alimenta il mito Ayrton ha a che fare con una specie di investimento individuale. Un campione formidabile, un uomo preso dalle proprie inquietudini, capace di esporsi e parlare di se stesso, ombre e dubbi compresi. Abbastanza per avviare dialoghi personalissimi, persino intimi con un ascoltatore capace di intendere, di corrispondere. Uno specchio muto, certo, ma portatore di una gamma complessa di valori che riguardano il vivere di molti. Esistenze comunque misteriose, a cominciare dalla sua, con dentro la ricerca di un senso urgente. [...] Senna, così come qualche altra figura che abbiamo riconosciuto come speciale, stimolante, sensibile, diventa un riferimento elaborato dalla fantasia, un esempio, persino un amico al quale ispirarsi. Anche se poi pare difficile prendere spunto davvero, prendere slancio. Piuttosto, è possibile sfruttarlo, per così dire, come tramite, come un ambito comune per scambiare qualcosa che ci riguarda, parlando di ciò che riguardava lui. *Parlo di Ayrton [...] e per me è un piacere sempre ma anche una fatica. [...] Sto parlando di un'iradiddio. Di un ragazzino capace di sbaragliare ogni campo [...]. Dal primo test sulla Williams, al primo anno di Formula 1 con la Toleman, 1984, all'ultima corsa, dieci anni più tardi. [...] ho visto Senna fare qualcosa di dirompente, soprattutto sul bagnato. Roba che non aveva alcun bisogno di particolari erudizioni. Roba che faceva lui e nessun altro, bastava restare a bordo pista [...] per avvertire uno scarto, per misurare una meraviglia. Il talento, ecco, visto crudo, come qualcosa di magico e non definibile eppure evidente. È stato il traino di Ayrton, sempre. Abbinato ad una furia spaventosa. Ad un bisogno di emergere che proveniva dal profondo della sua anima, della sua testa, una specie di imperativo a monte di tutto. Ciò che gli permise di conquistare ma anche di sbagliare, di esagerare, di considerare inaccettabile ogni interferenza. Ho impiegato un po' a comprendere quell'uomo così complicato che stava dentro la tuta da pilota. Un uomo dotato di una determinazione essenziale, come se il battersi correndo fosse l'unica via possibile per liberare una natura. E, nel contempo, l'unico modo per rispondere alla parte di se stesso che pretendeva una eccellenza permanente. C'era una sofferenza dentro ogni gioia, c'era un patimento dentro ogni godimento. Sofferenza e patimento come pane quotidiano, come la vera benzina. [...] Di Senna conservo i gesti del trionfo ma soprattutto le sue pause. I silenzi, l'espressione assorta che non poteva celare mai. Da una parte la luce abbagliante emanata dal campione, dall'altra l'ombra scura, una persona simile ad altre, persino a me. Dunque un compagno diverso, speciale. Al punto da restare nei pressi anche nell'assenza fisica, per un tempo infinito. Lo ricordo, guardo i filmati, riascolto la sua voce e mi commuovo. Il motivo è semplice, alla fine: lì dentro c'è qualcosa che mi riguarda. *Senna era un ragazzo ricco con sensi di colpa, con il bisogno di dimostrare di meritarsi ogni briciola di pane. ===[[Leo Turrini]]=== *Credo che con la scomparsa di Senna la Formula 1 abbia perso definitivamente l'innocenza. Non dobbiamo dimenticare che fino a quel drammatico fine settimana di Imola erano 12 anni che non si moriva più al volante di una monoposto. Sembrava ormai che fosse stato lasciato alle spalle un periodo nerissimo, nel quale le tragedie in pista erano quasi all'ordine del giorno. Ecco, in quel maledetto weekend di Imola ci rendiamo improvvisamente conto di quanto fossero fragili le nostre certezze. Per questo sostengo che la tragedia di Senna rappresentò la fine di un'epopea. Perché molto probabilmente Ayrton, insieme con altri illustri colleghi di allora, da [[Alain Prost|Prost]] a Piquet, da [[Nigel Mansell|Mansell]] a [[Michael Schumacher|Schumacher]], è stato uno degli ultimi mohicani. Dopo di loro, la F.1 è cambiata completamente. Lo choc fu talmente violento che vennero rifatti i circuiti in una notte o poco più. Le macchine stesse furono oggetto di un ripensamento strutturale e filosofico assoluto. La cultura della sicurezza in F.1 nasce proprio in quei giorni. Nulla è stato più come prima. *Era un personaggio straordinario, ma come tutti gli esseri umani aveva anche quello che in ''[[Guerre stellari]]'' viene definito il lato oscuro della [[Forza (Guerre stellari)|forza]]. La mossa che Senna fa a Suzuka nel 1990, quando il destino gli offre l'opportunità di rivalersi su Prost, dal quale lui pensava di essere deliberatamente ingannato un anno prima, è di una violenza inaudita. Un anno dopo, nel giorno della conquista del suo terzo titolo mondiale, confermò quello che già tutti sapevano. Ecco, Senna era un pilota con un'umanità fuori dal comune, ma aveva anche un lato B, certamente meno nobile, come tutti. *Ha già dimostrato di essere il [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] della Formula 1 moderna: il valore è incalcolabile. *Ha la velocità addosso: talvolta la sua abilità assume contorni disumani. *Io ho un rimpianto enorme [...]. Quel sabato, il 30 aprile 1994, un incidente sulla pista di Imola aveva appena spezzato la vita di [[Roland Ratzenberger]], il milite ignoto della Formula Uno, un austriaco sconosciuto. Senna era stato l'unico, tra i suoi colleghi, a precipitarsi sul luogo dello schianto. [...] Mezz'ora dopo, dietro i box [...], incrociai Ayrton. Era sgomento. Con un cenno gli feci capire che desideravo scambiare due parole. Con uno sguardo, mi segnalò che no, non era il caso, meglio domani. Non esiste domani! L'1 maggio Senna morì contro il muro del Tamburello e certo quello era il suo destino e nulla sarebbe cambiato se anche ci fossimo fermati a conversare. Ma io ho la traccia di quel dolore che non passa, non è passato mai. [...] Non capita spesso [...] di poter raccontare le imprese di un campione che ha la tua età, ha i tuoi stessi slanci, ascolta le stesse canzoni, vede gli stessi film, partecipa alle stesse emozioni generazionali. Con Ayrton è stato così. Lui era un grandissimo, un asso del volante. Gli ho visto fare cose meravigliose in pista [...]. Eppure, non me ne frega niente. Mi frega che quella sera, uscendo dal circuito, ci incontrammo per caso per un attimo e mi disse: beh, tua figlia Elena neanche ha tre anni, raccontale la storia di questa gara così quando sarà più grande e io guiderò la tua Ferrari avrà un motivo in più per tifare per me... [...] E invece finì tutto quella domenica [...] a Imola. *L'ostilità che Senna dimostrò a più riprese nei confronti di Schumacher, che all'epoca era un debuttante della F.1, la dice lunga sulle sensazioni che provava il pilota brasiliano. Senna aveva capito che quel tedesco lì l'avrebbe detronizzato presto o tardi. Poi, il caso. Il 1° maggio del 1994 era Schumacher l'unico avversario in pista di Senna, che morì quando era in testa alla corsa. Forse, un segno del destino. *Pure il magico Ayrton ha i suoi difettucci. Magari non in pista [...]. Per capirci: Senna si riempie sempre la bocca con Dio, gli attribuisce il merito di «pole» memorabili e di successi strepitosi. Okay per la fede, ognuno è libero di credere in quel che vuole: però la devozione di Ayrton talvolta ha qualcosa di pittoresco. [...] il Dio che suggerisce a Senna, parole sue, «''come affrontare il giro decisivo''», pare uscito non da Vangeli e non dal Corano, semmai da qualche macumba amazzonica. E poi il Dio del più veloce pilota del mondo è un po' troppo vendicativo. Può darsi che Senna si sia fermato all'Antico Testamento: quando ha speronato Prost a [[Gran Premio del Giappone 1990|Suzuka '90]], restituendogli il torto di [[Gran Premio del Giappone 1989|dodici mesi prima]], il brasiliano ha manifestato una scarsissima propensione per la teoria del perdono. *Senna era un amico mio, una bellissima persona, ma pur di vincere avrebbe asfaltato sua mamma. *Senna faceva già le «pole» con la Lotus? Chiaro, usava una macchina irregolare. Senna è andato alla McLaren ed è stato l'unico a battere Alain Prost, in prova e in gara? Per forza, sfruttava la mostruosa abilità del francese nel preparare la monoposto. Senna continuava a far soffrire Alain anche quando tra i due si era interrotta qualsiasi forma di dialogo? Semplice, [[Ron Dennis]] e i [[Honda in Formula 1|giapponesi]] gli davano il materiale migliore, per punire l'imminente scelta ferrarista del transalpino. Insomma, per almeno un lustro [...] le imprese del paulista trovavano sempre una spiegazione riduttiva. La rottura con [[Jean-Marie Balestre|Balestre]] per i fatti di Suzuka '89 [...] era la ciliegia sulla torta confezionata dai denigratori. Che si premuravano di rammentare i litigi del giovane Senna con Alboreto, una sua zuffa con Mansell a Spa, eccetera eccetera... Dopo Interlagos '91, il partito degli anti-Senna non esiste più. Si è dissolto. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Gran Premio di San Marino 1994]] *[[Rivalità Prost-Senna]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Senna, Ayrton}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 brasiliani]] jp3cse3k8s5rutypchrsxz2rwoe174f Template:SelezioneNuove 10 4465 1417319 1417234 2026-06-17T14:27:10Z Gaux 18878 Paolo Ravazzoli 1417319 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Paolo Ravazzoli]]{{,}} [[Carlo Boselli]]{{,}} [[Romeo Venturelli]]{{,}} [[Toyoo Ashida]]{{,}} [[Muro di Sormano]]{{,}} [[Ken il guerriero 2]]{{,}} [[Ken il guerriero (serie animata)]]{{,}} [[I fuorilegge della valle solitaria]]{{,}} [[Fabio Casartelli]]{{,}} [[Ugo Bianchi]]{{,}} [[Víctor Simonetti]]{{,}} [[Germano Beringheli]]{{,}} [[L'avventuriero di Macao]]{{,}} [[Slancio vitale]]{{,}} [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Referendum costituzionale in Italia del 2026]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]]{{,}} [[Giuseppe Toaldo]]{{,}} [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America]]{{,}} [[Dmitrij Bykov (scrittore)]]{{,}} [[Basilica di San Giulio]]{{,}} [[Carlo Cipolla (1854-1916)]]{{,}} [[Ferdinando Bosio]]{{,}} [[Renzo Ravenna]]{{,}} [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor]]{{,}} [[Boro (rapper)]]{{,}} [[VillaBanks]]{{,}} [[Nerissima Serpe]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> fg8rz66q69nqwdj3i9qpyl2te3q84xz 1417325 1417319 2026-06-17T14:58:08Z Gaux 18878 Rinaldo Rigola 1417325 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Paolo Ravazzoli]]{{,}} [[Rinaldo Rigola]]{{,}} [[Carlo Boselli]]{{,}} [[Romeo Venturelli]]{{,}} [[Toyoo Ashida]]{{,}} [[Muro di Sormano]]{{,}} [[Ken il guerriero 2]]{{,}} [[Ken il guerriero (serie animata)]]{{,}} [[I fuorilegge della valle solitaria]]{{,}} [[Fabio Casartelli]]{{,}} [[Ugo Bianchi]]{{,}} [[Víctor Simonetti]]{{,}} [[Germano Beringheli]]{{,}} [[L'avventuriero di Macao]]{{,}} [[Slancio vitale]]{{,}} [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Referendum costituzionale in Italia del 2026]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]]{{,}} [[Giuseppe Toaldo]]{{,}} [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America]]{{,}} [[Dmitrij Bykov (scrittore)]]{{,}} [[Basilica di San Giulio]]{{,}} [[Carlo Cipolla (1854-1916)]]{{,}} [[Ferdinando Bosio]]{{,}} [[Renzo Ravenna]]{{,}} [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor]]{{,}} [[Boro (rapper)]]{{,}} [[VillaBanks]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> 59l8nw4fpe3wzdq5vly86usvjibisb5 1417326 1417325 2026-06-17T15:00:59Z Gaux 18878 elimino 31esima voce 1417326 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Paolo Ravazzoli]]{{,}} [[Rinaldo Rigola]]{{,}} [[Carlo Boselli]]{{,}} [[Romeo Venturelli]]{{,}} [[Toyoo Ashida]]{{,}} [[Muro di Sormano]]{{,}} [[Ken il guerriero 2]]{{,}} [[Ken il guerriero (serie animata)]]{{,}} [[I fuorilegge della valle solitaria]]{{,}} [[Fabio Casartelli]]{{,}} [[Ugo Bianchi]]{{,}} [[Víctor Simonetti]]{{,}} [[Germano Beringheli]]{{,}} [[L'avventuriero di Macao]]{{,}} [[Slancio vitale]]{{,}} [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Referendum costituzionale in Italia del 2026]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]]{{,}} [[Giuseppe Toaldo]]{{,}} [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America]]{{,}} [[Dmitrij Bykov (scrittore)]]{{,}} [[Basilica di San Giulio]]{{,}} [[Carlo Cipolla (1854-1916)]]{{,}} [[Ferdinando Bosio]]{{,}} [[Renzo Ravenna]]{{,}} [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor]]{{,}} [[Boro (rapper)]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> o4sapo3aihcqc8upn5ctt39otvic5rh 1417366 1417326 2026-06-18T02:00:59Z Danyele 19198 +9 1417366 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Andrea Kimi Antonelli]]{{,}} [[Paolo Ravazzoli]]{{,}} [[Giandomenico Nardo]]{{,}} [[Ermanno Giglio-Tos]]{{,}} [[Rina Monti]]{{,}} [[Carlo Alfonso Nallino]]{{,}} [[Rinaldo Rigola]]{{,}} [[Pomponio Mela]]{{,}} [[Laurence Echard]]{{,}} [[Giovan Battista Nicolosi]]{{,}} [[Carlo Boselli]]{{,}} [[Bartolomeo Borghi]]{{,}} [[Romeo Venturelli]]{{,}} [[Toyoo Ashida]]{{,}} [[Muro di Sormano]]{{,}} [[Ken il guerriero 2]]{{,}} [[Ken il guerriero (serie animata)]]{{,}} [[I fuorilegge della valle solitaria]]{{,}} [[Fabio Casartelli]]{{,}} [[Ugo Bianchi]]{{,}} [[Víctor Simonetti]]{{,}} [[Germano Beringheli]]{{,}} [[L'avventuriero di Macao]]{{,}} [[Slancio vitale]]{{,}} [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Referendum costituzionale in Italia del 2026]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> arkaep3q2uboy8700u9p85le31o3u8y Cane 0 6454 1417390 1410219 2026-06-18T07:51:08Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417390 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Golden_Retriever_puppy.jpg|thumb|upright=1.4|Un cane]] Citazioni sul '''cane'''. ==Citazioni== *Ad un tratto un cane sbuca di sotto il mantello di un cadavere, si slancia verso di noi, e ritorna subito nel suo nascondiglio emettendo dolorosi guaiti. La bestiola leccava, convulsamente la faccia del morto, e si dirigeva poi di nuovo verso di noi come per implorare soccorso, o per chiedere vendetta. Fosse lo stato d'animo, o il luogo o il tempo o il fatto stesso, o altro che non so spiegare, certo è che mai nulla, in nessun altro campo di battaglia, mi ha tanto commosso. Mi fermai un momento per apprezzare quella scena. Quest'uomo, mi dicevo, forse ha degli amici, ne ha forse in questo campo, nella sua compagnia, e giace qui, abbandonato da tutti meno che dal suo cane! Che lezione ci dà la natura tramite un animale!... ([[Napoleone Bonaparte]]) *''Ai ladri urlai ed agli amanti tacqui: | così a Messere ed a Madonna piacqui.'' ([[Francesco Proto]]) *All'infuori del cane, il [[libro]] è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. ([[Groucho Marx]]) *Avevo un cane. O meglio, un muso a quattro zampe. Un piccolo ricettacolo di proiezioni antropomorfiche. Un compagno fedele. Una coda che batteva il tempo al ritmo delle sue emozioni. Un canguro sovreccitato nei momenti piacevoli della giornata. Un cane, insomma. ([[Muriel Barbery]]) *{{maiuscoletto|Cane}}. Vorrebbe sfogare i suoi istinti (appena coperti) e, al tempo stesso, conservarsi l'amore del padrone. Ma l'una cosa e l'altra non può. Trema. Ha senso di colpa. Guarda i suoi occhi; so che li guardi volentieri, che li capisci, che ti sono anche ''troppo'' fraterni... ([[Umberto Saba]]) *Che può fare un povero cane? (''[[Leone il cane fifone]]'') *Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] ad [[Arthur Schopenhauer]].</ref> ([[Mariano José de Larra]]) *Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate. ([[Artaserse I di Persia]]) *Colui che uccide un cane uccide la propria anima. ([[Zoroastro]]) *Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']]) *''Davvero non mi meraviglia che gli uomini amino i cani: | un briccone miserabile è infatti, come l'uomo, anche il cane.'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *Di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], quel misantropo che amava i cagnolini, si potrebbe quasi dire che lui ed il suo cane (il sovrano in carica del momento) formavano una società a sé. ([[David George Ritchie]]) *E i cani, come i lupi, sono esseri sociali, vivono e si regolano in branco. Hanno avuto l'intelligenza e la generosità di permetterci di sostituirci, noi famiglia, al loro branco. Sanno che è la comunità a garantirne il benessere, la felicità, la continuità, come compito primordiale e ultimo di ogni vivente. Vengono amati dai giusti e maltrattati dagli ingiusti proprio per questo. ([[Fulvio Grimaldi]]) *È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. ([[Libero Bovio]]) *È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche [[vivisezione]], lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. ([[Charles Darwin]]) *E poi faccio bene così; io sono come un cane fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. ([[Charles Baudelaire]]) *E se l'idea di poter prolungare l'esistenza al nostro cane ci seduce non è solo perché gli vogliamo bene, ma anche per amore di noi stessi. E quando il nostro cane muore, ne soffriamo sì per l'affetto che ci legava a lui, ma sotto c'è sempre l'oscuro affanno per la nostra sorte. Se il cane muore, si porta via un pezzo della nostra vita e di colpo ci sentiamo assai più vecchi. In piccolo, è lo stesso sentimento di desolata solitudine che proverebbe un uomo immortale che vedesse scomparire ad uno ad uno i suoi amici d'infanzia, e poi i figli di costoro, e poi i nipoti, egli invece restando sempre giovane. ([[Dino Buzzati]]) *Ehi, lo sapete che i cani uccidono più gente degli squali? (''[[Ma (film 2019)|Ma]]'') *Forse in tempi lontanissimi si resero conto che noi umani eravamo emotivamente impediti e decisero di semplificarci le cose: scodinzolio uguale felicità. I loro musi sono mesti quando si sentono tristi. Pochi hanno difficoltà ad afferrare quello che prova un cane. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]]) *Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. ([[Italo Svevo]]) *[...] gli altri animali domestici, ad eccezione del cane, pigliano la fuga se hanno il più lieve sentore del loro capitale nemico. Ma pei buoni cani non pare che vi sia piacere maggior della caccia al [[lupo]], appunto perché si distinguono sempre meglio quelle caccie che sono le più pericolose. Perciò è notevole che l'odio fra due affini così prossimi come sono il lupo ed il cane possa raggiungere un tale indescrivibile grado d'intensità. Un cane sulle peste d'un lupo dimentica tutto, entra nel furore più inaudito, e non riposa prima che abbia azzannato il nemico pel collo. Non bada a ferite, non s'accorge della morte dei compagni. Anche moribondo tenta ancora di mordere bravamente il lupo. ([[Alfred Edmund Brehm]]) *Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]) *Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al [[guinzaglio]] sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]]) *Ho amato e amo così tanto i cani, che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco. Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l'amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco. ([[Franco Zeffirelli]]) *I cani abbaiano a quelli che non conoscono. ([[Eraclito]]) *I cani hanno un modo per mitigare le difficoltà. Sono come un pavimento solido su cui procedere sicuri. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]]) *I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi. ([[Elias Canetti]]) *I cani mi piacciono. Si sa sempre cosa passa per la testa a un cane. I suoi stati d'animo sono quattro. Un cane può essere felice, triste, arrabbiato o concentrato. ([[Mark Haddon]]) *I cani mi piace scoprirli come persone piene di sfaccettature. Persone non umane ma ugualmente complesse e interessanti. Ognuna con la sua storia, il suo carattere, simpatie e antipatie. Con la sua personalità, insomma. ([[Danilo Mainardi]]) *I cani mostrano con ogni evidenza di avere insieme un animo docile e nobile quando desistono dall'attaccare le persone che si sono accovacciate a terra. [...] Infatti i cani cessano di attaccare chi si è gettato per terra e ha assunto un atteggiamento sottomesso. ([[Plutarco]]) *I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli. ([[Orhan Pamuk]]) *I cani percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare. ([[Anonimo|leggenda popolare zigana]]) *I cani sono dei candidati all'umanità. ([[Jules Michelet]]) *I cani sono [[Diogene di Sinope]] senza bisogno di botti per sentirsi stoici. E di Diogene di Sinope, peraltro e non a caso, erano ispiratori. Secondo il filosofo greco, gli umani dovevano trarre insegnamento da loro. L'uomo, già allora, era ipocrita e artificiale. Il cane, no. Mangia quel che trova, dorme dove capita, caga quando gli gira. Non si interessa di filosofia astratta ed è immerso nel suo presente senza ansietà. Al contrario degli umani, riconosce sempre l'inganno e fiuta istintivamente la verità. ([[Andrea Scanzi]]) *I cani sono gente di cervello, conoscono ogni nesso politico. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']]) *I cani sono vittime di un'ampia varietà di disturbi emotivi, molti dei quali costituiscono un retaggio della selezione artificiale che distrugge o altera radicalmente i loro sistemi di comunicazione. Il taglio della coda per i boxer e delle orecchie per i doberman, l'ecesso di peli sul muso dei cani da pastore, le orecchie a penzoloni dei segugi e la colorazione uniforme dei weimaraner hanno costretto i cani a cercare mezzi di comunicazione alternativi. Spesso i comportamenti che notiamo in essi, come marcare con l'urina un idrante, sono esempi di comunicazione frustrata. ([[Barry Lopez]]) *I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure… Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Il can che abbaja, e corre, e salta in Chiesa, | raro è che n'esca colla schiena illesa. ([[Cristoforo Poggiali]]) *Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Il cane che viene sempre maltrattato non si avvicina facilmente, neanche la rara volta che gli danno un pezzo di carne. ([[Ryūnosuke Akutagawa]]) *Il cane non mi giudica secondo l'apparenza o il successo, ma gode semplicemente della mia presenza. ([[Martin M. Lintner]]) *Il cane non può dissimulare, non può ingannare, non può mentire, perché non può parlare. Il cane è un santo. ([[Axel Munthe]]) *Il cane resta cane, ma il cane è un animale fedele. Non sa tradire. Sbagli se vuoi preferire il prete al cane. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'') *Il cane va dove il padrone comanda! ([[Robert Louis Stevenson]]) *Il cuore d'un cane non è meno sensibile del cuore d'un fanciullo. ([[Hector Malot]]) *Il grande pregio di un cane è che puoi renderti ridicolo con lui e non solo non ti sgriderà, ma si renderà ridicolo anche lui. ([[Samuel Butler]]) *Il naso per un cane è quello che per l'uomo sono gli occhi. I cani con il loro fiuto avvertono i movimenti di un uomo come gli uomini ne avvertono, con gli occhi, il suo aspetto. ([[H. G. Wells]]) *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. [...] Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane. ([[Romain Gary]]) *Io non esito a confessare la tenerezza della mia natura, così puerile che non so rifiutare al mio cane le feste che mi fa fuor di luogo o che mi richiede. ([[Michel de Montaigne]]) *''In questo mondo cane | dove tra razze diverse si guardan male | chi mostra i denti per paura e chi per fame il risultato è uguale | se mordi o vai in gabbia o finisci male.'' ([[Emis Killa]]) *Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie! ([[Daniel Pennac]]) *L'affetto per un cane dona all'uomo grande forza. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *''L'uomo dal morso guarì, | E fu il cane che morì.'' ([[Oliver Goldsmith]]) *''Ma i cani son meglio delle persone | che dicono che i cani son meglio delle persone.'' ([[Willie Peyote]]) *Mai cane mi morse, ch'io non volessi del suo pelo. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]]) *Mi piace il nome "Cane" per un cane. (''[[Lazarus Project - Un piano misterioso]]'') *Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. ([[Riccardo Bacchelli]]) *Nessun cane domestico ha una espressione di faccia che rassomigli a quella del selvatico; persino il cane degli Eschimesi se lo si guarda in faccia si distingue dal lupo, ma l'[[Cuon alpino|adjak]] appare più selvatico di qualsiasi altro dei suoi affini allo stato libero. ([[Alfred Edmund Brehm]]) *Non è un cane che amiamo, è il cane. Sono tutti press'a poco lo stesso, son tutti pronti ad amarvi e ad essere amati. Sono tutti i rappresentanti della più amabile e, in senso morale, più perfetta creazione di Dio. Se amavate il vostro amico morto non potete fare a meno d'averne un altro. Ahimé, anch'esso dovrà lasciarvi, perché coloro che sono amati dagli dei muoiono giovani. ([[Axel Munthe]]) *'O ssaje come se dice? 'O cane riconosce 'a voce 'e nu padrone sulo e chisto è cane a te! (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'') *Per anni abbiamo continuato a crederci [...] l'unica specie animale che riesce a proiettare la propria esistenza nel futuro (falso; osservate l'estatica attesa del vostro cane quando gli dite «passeggiata»). ([[Jeffrey Moussaieff Masson]]) *Per esempio, se un cane ha servito a lungo fedelmente il suo padrone, ciò costituisce qualcosa di analogo a un'azione meritevole e perciò richiede la nostra lode e, quando non sarà più in grado di renderci i suoi servizi, noi dovremo trattenere la bestia presso di noi fino alla morte. ([[Immanuel Kant]]) *Perché prendersi un cane, eh? Portalo a passeggio, fallo mangiare, lavalo, raccogli la pupù... [...] Troppi problemi. (''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'') *''Qual è quel cane ch'abbaiando agugna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | dello demonio Cerbero, che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I cani sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa. ([[Giorgia Meloni]]) *Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo. ([[Romain Gary]]) *Quando ti avvali di un cane per eliminare i lupi, il cane alla fine, dopo aver fatto fuori tanti lupi, diventa peggio di tutto il branco. ([[Albert Sánchez Piñol]]) *– Quando un uomo muore, se è stato cattivo...<br>– Sì...<br>– ... va all'inferno; e se è stato buono, va in paradiso. Ma quando un cane muore, dove va?<br>– Ehm... Va sulla luna! Tutti i cani, quando muoiono, vanno sulla luna.<br>– Tutti? E perché?<br>– Beh, perché... Vedi, perché gli uomini possono essere buoni o cattivi; ma i cani, invece, sono tutti buoni, e vanno tutti nello stesso posto: sulla luna.<br>– Ma dài? Ne è sicuro?<br>– Sì, certo che lo sono! Sennò la luna perché sarebbe così importante? Perché ci vanno i cani!<br>– Già, è vero; ci si vede un po' di un cane.<br>– Sì. È per questo infatti che nelle notti di plenilunio i cani abbaiano alla luna. Uuuh!<br>– Cioè?<br>– Eh... I cani che stanno quaggiù parlano con i loro amici lassù, gli raccontano come vanno le cose sulla Terra, e i cani dalla luna gli abbaiano di risposta, raccontando come vanno le cose lassù da loro.<br>– Allora ci vivono i cani sulla luna! E come vivono?<br>– Vivono liberi! Liberi e felici! Senza nessuno che gli tira i calci e li prende a sassate, e senza dover... obbedire agli ordini stupidi... di un padrone stupido.<br>– Ma gli astronauti, quando sono andati sulla luna, li hanno incontrati?<br>– Eh... No, no! No, si sono nascosti in certe valli buie... Là... Quelle, le vedi? Dietro le montagne più alte e nei crateri più profondi. Eh... Mmm... Ne avevano abbastanza degli uomini, dei loro egoismi, delle loro... malvagità! (''[[C'era un castello con 40 cani]]'') *Quel che [[Dio]] è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. ([[Frank Wedekind]]) *Quella {{NDR|dei cani}} è la stessa razza di barbari che condanna e attacca tutto quanto non intende: così adesso questi cani, vili e smascherati per tali dal loro stesso aspetto, latrano contro tutti gli sconosciuti, anche se vengono con intenti benefici, mentre si fanno più miti con quelli che conoscono, per quanto siano malvagi e scellerati. ([[Giordano Bruno]]) *Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina. ([[Vincenzo Consolo]]) *Sapete perché prepariamo sempre cibo in abbondanza? Perché ci siano tanti avanzi da buttare ai cani, perché meno hanno fame, meno problemi creano. (''[[I sopravvissuti]]'') *Se ben addestrato o di taglia sufficientemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura. ([[Theodore Roosevelt]]) *Se fra i cani vi fosse uno [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], che avesse un analogo modo di pensare, potrebbe scrivere i libri interessanti! Schopenhauer ha scritto un libro, ''Il mondo come volontà e rappresentazione'', perché era un uomo, il suo cervello olfattivo era stato trasformato in organo della ragione. Il cane scriverebbe un interessante libro: ''Il mondo come volontà e profumo''. Vi si potrebbero trovare molte cose che l'uomo non può sapere, perché l'uomo si fa delle rappresentazioni, mentre il cane fiuta. Io credo anzi che, se il cane fosse uno Schopenhauer, il libro che esso scriverebbe sarebbe molto più interessante del libro scritto da Schopenhauer stesso, ''Il mondo come volontà e rappresentazione!'' ([[Rudolf Steiner]]) *Se non riesci ad amare gli uomini prova con i cani. ([[Carlo Zannetti]]) *''Se qualcuno dice: "Ho un cane che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane".'' ([[Caparezza]]) *Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo. ([[Mark Twain]]) *Solo i cani che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato {{NDR|[[Libro di Tobia|di Tobia]]}} ritenne di prendere con sé e con il figlio di Tobi, quando si mise in cammino per mettere in fuga Asmodeo e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane Tobia ch'era stato affidato alla sua protezione. ([[Sant'Ambrogio]]) *Sono migliori degli Umani – perché sanno – ma non parlano. ([[Emily Dickinson]]) *''Sordo per il gran vento | che nel castello vola e grida | è divenuto il cane. || Sopra gli spalti – in lago | protesi – corre, | senza sussulti: | né il muschio sulle pietre | a grande altezza lo insidia, | né un tegolo rimosso. || Tanto chiusa e intera | è in lui la forza | da che non ha nome | più per nessuno | e va per una sua | segreta linea | libero.'' ([[Antonia Pozzi]]) *Tra gli animali, beh, i cani sono speciali. Più li conosci, e più ti stupiscono. Sono maestri d'amore. Noi potremmo imparare tutto da loro. ([[Hayley Atwell]]) *Tra un uomo e un cane [...], si può stabilire un'empatia talmente stretta che - se un cucciolo viene allevato in una famiglia in cui tutti sorridono molto - da adulto finirà per imitare quest'espressione di soddisfazione, atteggiando le labbra e la muscolatura intorno alla bocca una sorta di sorriso obliquo. Questa particolare espressione facciale non si osserva mai nei lupi selvatici. ([[Juliet Clutton-Brock]]) *Tu {{ndr|il proprio cane}} sei divenuto per me un oggetto di curiosità e di osservazione continua, uno svago, un pensiero d'ogni momento, che mi conduce, per mille vie diverse, ad altri infiniti pensieri e immaginazioni remotissime da te, le quali riempiono tutti i vani in cui per il passato mi soleva entrare la noia, e stringono ogni giorno più forte i cento legami sottilissimi, ma saldissimi, della nostra amicizia. ([[Edmondo De Amicis]]) *Un cane ha diritto di avere un uomo accanto a sé così come un uomo ha diritto di avere un cane accanto a sé se si vuole che siano felici. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Un cane tiene duro. [...] Un cane non disobbedisce mai a un uomo, qualunque cosa gli ordini. È questo il suo mestiere. [...] I cani sono tenuti a fare quello che vuole l'uomo. Io lo sento per intuito, anche se non ho mai avuto padroni. Gli uomini ''devono'' avere qualche motivo, non ti pare? E ''deve'' trattarsi di qualcosa di buono. Loro, certo, la sanno più lunga di noi. ([[Richard Adams]]) *Un cane vivo vale più di un leone morto. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sindbad]]'') *Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. ([[Daniel Pennac]]) *Vien egli perciò umile a mettere a' piedi del padrone il suo coraggio, la sua forza, i suoi talenti: aspetta i suoi ordini per farne uso, lo consulta, lo interroga, lo supplica, e una sola occhiata basta per fargli intendere i segni della sua volontà; e benché non abbia come l'uomo il lume della ragione, egli ne ha però tutto il fervore del sentimento e lo supera in fedeltà, ed in costanza d'affetto; né regna in lui idea alcuna d'ambizione, o d'interesse, anzi sbandito ogni desiderio di vendetta, null'altra cosa teme, che di dispiacere.<br>Egli è perciò tutto zelo, tutto ardore, tutto obbedienza; più sensibile alla memoria de' benefizi, che degli oltraggi, non prende in mala parte i cattivi trattamenti, ma anzi li soffre e dimentica, o se ne sovviene non per altro, che per vieppiù affezionarsi; e tenta piuttosto di far nuove prove, che adirarsi o fuggire, lambendo quella mano, che fu lo {{sic|stromento}} del dolore battendolo, né con altro si difende, che col pianto, e la disarma finalmente colla sua pazienza, e sommessione. ([[Georges-Louis Leclerc de Buffon]]) ===[[Rino Gaetano]]=== *Cioè, il cane è la solitudine per eccellenza. Il discorso è in fondo sui poveri cani che siamo tutti quanti noi, abbastanza avulsi dall'incontro umano e abbastanza soli... Cioè, praticamente siamo abbastanza messi da parte, l'uno con l'altro. *Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo. *''Ma togli il cane, | escluso il cane, | tutti gli altri son cattivi, | pressoché poco disponibili, | miscredenti e ortodossi | di aforismi perduti nel nulla.'' ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *A volte i cani scodinzolano con la catena. *Cosa pensa il cane quando sceglie la carriera di [[unità cinofila|cane poliziotto]]? *Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa. *Una volta il cane mi ha tradito, stava immobile, ma la sua ombra scodinzolava. ===[[Konrad Lorenz]]=== *Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele. *Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane. *[...] tutti gli animali domestici sono dei veri e propri schiavi, solo il cane è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...]. ==Proverbi== {{Vedi anche|sezione=s|[[Cane e gatto#Proverbi|Proverbi su cane e gatto]]}} *A cane viecchio zullu zu. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) *Il cane morso tutti lo mordono. ([[Proverbi portoghesi|Portoghese]]) *'O cane mozzeca 'o stracciato. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) === [[Proverbi italiani|Italiani]] === *A can che lecca [[cenere]], non affidar [[farina]]. *Al cane vecchio la [[volpe]] sputa in faccia. *Bisogna rispettare il cane per il padrone. *Botte e pane fanno il cane. *Cane addormentato e [[cavallo]] sveglio. *Cane affamato non teme bastone. ([[Giovanni Verga]]) *Cane amoroso, sempre velenoso. *Cane che abbaia non morde. *Cane e [[lepre]] corrono ambedue, ma ciascuno per un [[scopo|fine]] diverso. *Cane mogio e caval desto. *Cani e villani non chiudono l'uscio. *[[Carezze]] di cane, di sgualdrine e invito di [[oste]], non è poco quello che costano. *Cerca la preda al cacciatore il cane, e n'ha in compenso poco e rozzo [[pane]]. *Chi discende dai cani, volentieri abbaia. *Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini. *Chi tocca il can che giace, ha qualcosa che non gli piace. *Chi tocca il cane, tocca il [[padrone]]. *Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s'alternano le [[vicenda|vicende]] umane. *E meglio un cane vivo che un [[leone]] morto. *[[Riguardi|Guardati]] da cane rabbioso e da uomo sospettoso. *I cani abbaiano a chi non conoscono. *I cani sentono la traccia del padrone. *Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco . *Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce. *Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso. *Il cane non può portar la soma, e l'[[asino]] non può cacciar la lepre. *Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare. *Il cane vecchio non abbaia invano. *Il cane vecchio non si abitua più alla catena. *L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia. *Male abbaia il cane, quando abbaia per [[paura]]. *Mentre il cane si gratta, la [[lepre]] scappa. *Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino. *Non si possono raddrizzar le zampe ai cani. *Quando il cane sale sul cuscino vuol giacere nel letto. *Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi voglion dir la loro. *Un cattivo cane rode una buona corda. ==== [[Proverbi piemontesi|Piemontesi]] ==== *''Ël can ëd doi padron a meuir ëd fam.'' :Il cane di due padroni muore di [[fame]]. ==== [[Proverbi toscani|Toscani]] ==== *A cattivo cane, corto legame. *Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche. *Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese. *Buon cane non trova buon [[orso]]. *Cane affamato non cura bastone. *Cane non mangia cane. *Chi ama me, ama il mio cane. *Chi ha il lupo per comprare, porti il cane sotto il mantello. *Chi va a letto co' cani, si leva colle pulci. *È difficile condurre il can vecchio a mano. *Fa forame il can per fame. *Il cane in chiesa fu sempre il mal venuto. *Il cane s'alletta più con le carezze che colla catena. *Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda. *O sassi o pani, bisogna aver qualcosa in man pei cani. *Ogni tristo cane abbaia da casa sua. *Placato il cane, facile è rubare. *Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto. ==Modi di dire== === [[Modi di dire italiani|Italiani]] === *Fare come il cane dell'ortolano. *Menare il can per l'aia. *Stare come il cane alla catena. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Cagna]] *[[Cane e gatto]] *[[Cane e lupo]] *[[Cane e volpe]] *[[Cane meticcio]] *[[Canile]] *[[Combattimento di cani]] *[[Lupo ibrido]] *[[Museruola]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=cane}} [[Categoria:Cani| ]] d4ybhnb06zklxk0z809h0pkl7xmss14 Caparezza 0 8804 1417388 1414244 2026-06-18T07:48:17Z Spinoziano 2297 - indicedx; piccoli fix; sezione per opera 1417388 wikitext text/x-wiki [[File:Caparezza Rende 4.jpg|thumb|Caparezza]] '''Caparezza''', pseudonimo di '''Michele Salvemini''' (1973 – vivente), cantautore e rapper italiano. ==Citazioni di Caparezza== *All'inizio della carriera avevo il terrore di diventare cantante one shot, da una canzone e via. Invece sono riuscito a distrarre la gente dalle mie cosiddette hit, come ''Fuori dal Tunnel'' ad esempio, che per me sono solo canzoni.<ref group="fonte" name=comodi>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2015/07/23/caparezza-io-rapper-solo-per-comodita_32a6922e-dd10-4afb-bf20-3ae9204e3c16.html Caparezza, io rapper solo "per comodità"]'', ''Ansa.it'', 23 luglio 2015.</ref> *Chi fa rap solo di contenuto spesso è deficitario sul flow, non può esprimersi liberamente né come metrica né come rime perché deve dare un senso compiuto a quello che dice, e nel farlo rischia di perdere un sacco di occasioni per tirare fuori incastri divertenti e metriche interessanti che hanno tuttavia il difetto di non essere funzionali al discorso.<ref name=soldirifiutati/> *Dal tunnel, da ogni tunnel, si esce cercando di pensare con la propria testa, di non farsi massificare e riuscire a costruire una visione del mondo individuale.<ref group="fonte" name=scapi>Citato in Matteo Speroni, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/21/Caparezza_rapper_scapigliato_co_7_040421045.shtml Caparezza, rapper scapigliato]'', ''Corriere della Sera'', 21 aprile 2004.</ref> *Di sicuro ci sono dei rapper a cui non sto simpatico. Questo è assodato. Anche dei musicisti non mi vedono di buon occhio. È una cosa normale, se fosse solo per empatia. Non è così, ma di fatto non mi importa. Non mi sono mai fatto influenzare da nessuno, nemmeno dall'aspettativa dei fan, figuriamoci dai colleghi. Esiste dell'ostracismo nei miei confronti. La più grande verità è che non ho alcun interesse per l'opinione della scena rap. Chi se ne frega, dico. Me ne tiro fuori. Tutta la musica viene accostata a fenomeni culturali, anche il liscio lo è, ma rifiuto che ci sia un modo settoriale e poco elastico di vedere la musica.<ref group="fonte" name=rap>Dall'intervista di Alessandro Alicandri, ''[http://cultura.panorama.it/musica/caparezza-intervista-esecuzione-pubblica-rap Caparezza: "Non mi riconoscono i rapper? Chi se ne frega!"]'', ''Cultura. Panorama.it'', 25 giugno 2012.</ref> *È sempre bene distinguere {{Sic|spiega}} la parola dall'esempio: non sono un paladino. Esprimo ciò che sento e che mi sta a cuore comunicare con l'auspicio che il mio senso critico su determinate questioni possa servire a supporto di chi prova a migliorare questa società.<ref group="fonte">Citato in Giusy La Piana, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/05/pop-rap-storie-eroi-caparezza-racconta.html Pop, rap e storie d'eroi, Caparezza racconta il caos]'', ''la Repubblica'', 5 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte]]}} È stata rappresentata in molteplici modi, ma io ho scelto di raccontarla come una figura positiva, senza la quale la nostra vita diventerebbe il trionfo dell'apatia e della depressione. Una sorta di motivatrice che ci spinge a dare il meglio di noi durante il tempo limitato che abbiamo a disposizione.<ref group="fonte" name=scarface/> *{{NDR|Sul periodo da Mikimix}} È stato un periodo in cui ho sofferto. Ma è stata una soglia da oltrepassare assolutamente necessaria per arrivare a quello che sono oggi. Dopo l'esperienza Mikimix ho fatto di testa mia e ho cominciato ad esprimermi come veramente sono.<ref group="fonte" name=donna>Dall'intervista di Andrea Conte, ''[http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo408319.shtml Caparezza: "Voglio un Papa donna"]'', ''Tgcom24.Mediaset.it'', 8 aprile 2008.</ref> *{{NDR|Su [[Dino Campana]]}} Era un poeta che ha avuto problemi psicologici, e tra questi problemi, non si sa come, rientrava il fatto che lui non abitava mai nella stessa città, ma si spostava continuamente. Quello che oggi potrebbe essere un blogger di viaggio all'epoca evidentemente era considerato un pazzo, e lui è rientrato in questa "categoria", venendo chiamato "il poeta che fugge".<ref group="fonte">Dall'intervista di Andrea Giovannetti, ''[https://archive.ph/ITZAy#selection-2351.6-2353.184 Caparezza: «"Exuvia" è il mio album più cinematografico, nato dalla passione per Fellini» (intervista)]'', ''Spettakolo.it'', 6 maggio 2021.</ref> *Il [[rap]], avendo la possibilità di raccontare se stessi in un flusso incontrollato e incontrollabile, richiama un po' il flusso di memoria, e quindi Freud e Jung.<ref group="fonte" name=prison>Dall'intervista di Luigi Bolognini, ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/09/14/news/caparezza-175482988/ Prigioniero Caparezza: "In un momento in cui non riuscivo a riconoscermi è nato il disco"]'', ''Repubblica.it'', 14 settembre 2017.</ref> *Io mi considero un eretico, perché mi piace scardinare i dogmi religiosi, politici e sociali.<ref group="fonte" name=ere/> *Io non ne posso più della retorica del bullo, di vedere ''[[Scarface]]'' come modello di vita. Lo so che definire quel film "una cagata" farà arrabbiare alcune persone, ma io sono un difensore delle cause perse. Per me un capolavoro è ''[[La corazzata Potëmkin]]''. Ecco, io voglio portare la ''La corazzata Potëmkin'' nel rap.<ref group="fonte" name=scarface/> *Io posso solo dire una cosa: sono orgoglioso di tutti i soldi che ho rifiutato, e soprattutto di quelli che ho rifiutato quando ero povero. Davvero, ne sono orgogliosissimo. "Eh, ma sei un cretino, ok che ora va tutto bene ma magari un giorno scoprirai che ti avrebbero fatto comodo anche quei soldi lì": ok, può essere, ma per ora io sono a posto così. Detto questo, lo so bene che non si può essere immacolati. Lo so bene. Men che meno oggi, che i miei guadagni arrivano solo dai dischi che vendo e dai concerti che faccio.<ref name=soldirifiutati>Dall'intervista di Damir Ivic, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/caparezza-le-hit-di-oggi-al-confronto-mikimix-sembra-bob-dylan/560778/#Part1 Il rap visto e fatto da un uomo di 47 anni. E poi i soldi rifiutati, la lotta con l'acufene, il gusto per la complessità e ovviamente il nuovo album "Exuvia", «una fuga attraverso il bosco e l'oscurità». Troppo serio? «No, sono cintura nera di cazzeggio»]'', ''RollingStone.it'', 6 maggio 2021.</ref> *[...] la [[musica]] è un po' come un origami. Se lo spieghi, è solo un foglio.<ref group="fonte">Da ''[http://www.sorrisi.com/musica/canzoni/caparezza-ti-fa-stare-bene-tutto-sul-singolo-e-sul-testo-lintervista/ Caparezza «Ti fa stare bene»: tutto sul singolo (e sul testo). L'intervista]'' di Alessandro Alicandri, ''Sorrisi.com'', 13 ottobre 2017.</ref> *La realtà finisce sempre nell'immaginario irreale. Pensa a quando per esempio immaginiamo un extraterrestre. Potremmo immaginarlo in qualsiasi forma, ma partiamo sempre dall'ominide, perché per noi deve avere le braccia, le gambe, la testa. Non riusciamo ad immaginare qualcos'altro completamente diverso, proprio perché abbiamo l'imprinting della realtà su di noi.<ref group="fonte">Dall'intervista al programma radiofonico ''Voci in scena'', Radio 24, 26 agosto 2014; citato in Paolo Gallina, ''L'anima delle macchine: Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale'', Dedalo, 2015, [https://books.google.it/books?id=CcqzBgAAQBAJ&pg=PA119 p. 119]. ISBN 88-220-6856-4</ref> *{{NDR|Sui suoi concerti}} Le fasi artistiche sono due: una è quella delle idee e l'altra è quella dell'esecuzione. Il periodo che mi piace di più è il primo, quindi la cosa che mi manca di più è la parte creativa, soprattutto durante i concerti. Così mi ingegno per farmi piacere anche il momento di riproduzione. Mi diverto e diverto il pubblico, perché non c'è più differenza tra me e loro. E recito come a teatro.<ref group="fonte" name=rap/> *Lo immagino come un uomo in lotta con il mondo e in difficoltà col prossimo, come solo le persone lucidissime sanno essere. [...] [[Van Gogh]] per me è una specie di rockstar e lo dimostra la sua popolarità post-decesso. In vita non ha mai ricevuto grandi complimenti e pare abbia venduto un solo quadro (''Il vigneto rosso'') mentre oggi siamo tutti qua a dargli del "genio pazzoide".<ref group="fonte">Citato in Salvatore Gianella,'' Vincent van Gogh, una lucida pazzia'', ''Sette'', 25 luglio 2014, n. 30, p. 37.</ref> *Mettere parole in rima, non significa necessariamente essere un rapper. Io tecnicamente utilizzo lo stilema rap, ma non rappresento la cultura hip hop. Quindi possiamo dire che io sono "rapper per comodità".<ref group="fonte" name=comodi/> *Mi piace essere considerato oggettivamente mainstream, pur rimanendo di fatto nel mondo indipendente.<ref group="fonte" name=rap/> *Mikimix era un personaggio mediocre. Ma il mio rapporto con lui è stato evolutivo: ho inglobato la vicenda, la situazione di allora, e ciò che ne è uscito è il rigurgito di quel momento, probabilmente necessario perché nascesse Caparezza. Certo, ho passato un anno non proprio bello, però poi ho pensato che la giusta strada da percorrere fosse tornare a fare musica a mio modo.<ref group="fonte" name=scapi/> *Molti dicono che solo capendo il [[Piacere e dolore|dolore]] si può poi godere del [[Piacere e dolore|piacere]]. Io la trovo una pessima visione, molto cattolica, e lo dico col rispetto dell'agnostico verso le religioni. Il dolore è dolore e va se possibile evitato. Poi va accettato, ma non per apprezzare la vita, semplicemente perché non puoi eliminarlo e te lo tieni.<ref group="fonte" name=prison/> *Non è che se uno si droga diventa automaticamente un talento. Io sono antiproibizionista, ma non faccio uso di sostanze stupefacenti. Ammiro [[Frank Zappa]]: un genio che non usava droghe. Anzi, nei tour le vietava anche alla band.<ref group="fonte" name=rabbia>Citato in Andrea Laffranchi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/17/rabbia_Caparezza_co_9_080317064.shtml La rabbia di Caparezza]'', ''Corriere della Sera'', 17 marzo 2008.</ref> *Ogni [[canzone]] è un mondo io ho una visione cinematografica della musica. Da una canzone per me parte una trama, appena l'ho finita mi immagino il prima e il dopo. Per questo motivo con me è impossibile ragionare per singoli. Nessun pezzo, da solo, può rappresentare un mio album.<ref group="fonte" name=scarface/> *{{NDR|Sul [[Il Sessantotto|Sessantotto]]}} Per me è stato fondamentale non solo per i grandi avvenimenti storici che si sono susseguiti in quegli anni (dalla [[Primavera di Praga]] alla guerra in Vietnam) ma per la musica e per il costume. Non nego che come tutte le rivoluzioni ci siano stati degli strascichi "pesanti". Ma è stata una fase fondamentale per la crescita civile, come ad esempio i diritti delle donne.<ref group="fonte" name=donna/> *{{NDR|Sui [[talent show]]}} Più che "saranno famosi?" dobbiamo chiederci "saranno capaci?". In questi programmi televisivi la prima cosa che noto è che il talento non conta: per l'audience si vanno a cercare pianti, litigi e storie d'amore. Nei partecipanti manca la creatività: la bella voce da sola non è creatività.<ref group="fonte" name=rabbia/> *Qualche anno fa mi era arrivata anche la richiesta per fare il giudice di talent, ma il mio ruolo è cantare. Non è preclusione, non mi sento antagonista di niente. Se altri vanno avanti, io sono contento: la mia felicità è seguire la mia strada, e io sono decisamente felice.<ref group="fonte" name=comodi/> *Sono affascinato dal [[dubbio]]. La certezza, il pregiudizio non fanno per me. Il bello è che il famoso beneficio del dubbio esiste: coltivo il dubbio ed è più rilassante della marijuana.<ref group="fonte">Citato in Raffaella Oliva, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/luglio/13/Sono_affascinato_dal_dubbio__co_7_120713058.shtml «Sono affascinato dal dubbio»]'', ''Corriere della Sera'', 13 luglio 2012.</ref> *{{NDR|Sulle sue canzoni}} Sono fatti che leggo sui giornali e mischio con ricordi dell'infanzia e citazioni letterarie alte per creare dei contrasti. È facile dire "la guerra è brutta", ma con altre parole ottieni un altro effetto. La mia è una "patchanka" di citazioni e riferimenti.<ref group="fonte" name=rabbia/> {{Intestazione|Dal ''[https://web.archive.org/web/20070221141911/http://www.caparezza.com:80/docs/profilo_psichico_capa.pdf Profilo psichico]'' riportato sulla vecchia versione di ''Caparezza.com''}} *Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno.<ref name=kojay>Il dott. Kojay Gutzemberg, direttore del centro di igiene mentale e fisico, viene indicato come l'autore di questo ''Profilo psichico''; in realtà si tratta di un personaggio di finzione ideato da Caparezza. Kojay Gutzemberg viene riportato anche come l'autore della Skaramuffin Version di ''Il secondo secondo me'' (traccia n. 6 del singolo ''Fuori dal tunnel'') e dello jodel di ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'' (traccia n. 14 di ''Verità supposte'') nelle rispettive informazioni nelle copertine dei dischi. Inoltre Gutzemberg viene indicato come autore del III tomo (''L'opera trionfa'') del libro ''[[Saghe mentali]]'', Caparezza infatti scrive dell'introduzione del III tomo: «Essendo io scomparso già dal primo tomo, lascerò che a spiegare la mia discesa agli Inferi sia un critico caparezziano molto stimato: il dottor Kojay Gutzemberg.» (p. 191)</ref> *La leggenda narra che in realtà Mikimix, caduto in una profonda depressione, abbia chiesto al fratello minore, Caparezza, di ammazzarlo. Le prove furono tutte insabbiate perché il Capa non avrebbe mai sopportato 7 puntate di Porta a Porta dedicate all'argomento.<ref name=kojay/> *I malpensanti sostengono che il Capa non ami termini come "jam, contest, mixtapes, Mc e freestyle". Non è vero. Egli adopera questo tripudio di consonanti per aumentare la salivazione del cavo orale prima di ogni esibizione. Ogni altra applicazione gli appare straordinariamente fuori luogo.<ref name=kojay/> *Da [[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]] alla [[Maria De Filippi|De Filippi]], non c'era conduttore che non abusasse di quella canzone {{NDR|''Fuori dal tunnel''}} in tv. Si narra che il tastierista del Capa, irrompendo nella sua stanza, sorprese il Nostro con una Walter PPK puntata sulla tempia. Stava guardando un trenino di figuranti alla cui motrice c'era [[Michele Cucuzza]] che ancheggiava sulle note di "Fuori Dal Tunnel".<ref name=kojay/> *Fu così che il Capa venne identificato come cantautore "trasversale". "Trasversale è un aggettivo che coniano per le persone di cui non sanno che cazzo scrivere" – fu il lapidario commento del compositore.<ref name=kojay/> {{Intestazione|Dall'intervista di Aldo Cazzullo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/15/nuovo_Caparezza_sono_agnostico_stimo_co_8_120315048.shtml Il nuovo Caparezza: sono agnostico ma stimo Padre Pio]'', ''Corriere della Sera'', 15 marzo 2012}} *Quando canto divento urticante, fastidioso. È il mio modo di richiamare l'attenzione. Ma versi come "''Voi che parlate di libertà | come si parla di una notte brava dentro i lupanari''" andavano detti di pancia, senza ironia. *{{NDR|Riferito alla violenza}} C'è stata anche nel '68, che pure era un movimento giusto. Le lotte sociali hanno queste controindicazioni. Effetti collaterali. Nati dalla frustrazione di non contare nulla. *Lo seguo con simpatia. Dicono che è qualunquista, antipolitico. Ma [[Beppe Grillo|Grillo]] fa politica da tempo. Certe cose sul degrado ambientale le ho imparate ai suoi spettacoli. *È vero, sono molto legato alla mia terra. La pugliesità esiste. Ed è fatta anche dai valori della tradizione. Non sono attratto dalla movida. Per me è fondamentale la famiglia, i legami di parentela: è importante far parte di qualcosa che va oltre te stesso, in cui non sei al centro. Questo non significa familismo o clientelismo, forme striscianti di corruzione che io detesto. Ma mi piace una certa mentalità del Sud, a cominciare dalla lealtà. Per questo ho scelto di restare qui. *Non conoscevo [[Checco Zalone|Zalone]], anzi Luca Medici. È un comico irriverente: non finge, è così sempre, anche sul set. *La [[musica]] che amo mi ricorda un piatto pugliese, riso patate e cozze. Credo nella commistione di generi che non dovrebbero sposarsi, e invece stanno bene insieme: ska, rock, pop, jazz, rap. *Non so se Dio esiste, non so cosa ci sia dopo la morte. Ma trovo l'ateismo consolatorio. Più della fede. L'idea che esista un'altra dimensione, di essere osservato da qualcosa che non riesco a vedere, mi fa paura. Ho bisogno di tenere a bada i miei demoni. *[...] la musica non è una gara. Per questo sono contro i talent. {{Intestazione|Citato in Fulvio Paloscia, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/15/la-battaglia-di-caparezza-io-il-clown.html La battaglia di Caparezza: Io, il clown eretico che smaschera i politici]'', ''la Repubblica'', 15 agosto 2012}} *È una grande soddisfazione in un periodo di consumismo sfrenato come questo, con la vendita digitale della musica che sta portando verso una direzione molto anni Sessanta: singoli, singoli, singoli. Io resto ancorato all'idea della centralità dell'album. Prediligo l'idea del concept, di una storia da raccontare con le canzoni. [[Immagine:Caparezza grande opera.jpg|miniatura|upright=1.3|Caparezza durante l'esecuzione del brano ''La grande opera'']] *I miei fan spesso arrivano ai miei concerti muniti di striscioni con slogan politici, come ad una manifestazione di protesta, e questo mi fa riflettere. *Il disimpegno? Colpa di quegli artisti che hanno affrontato temi sociali con poche idee e troppa retorica. Lo snobismo allontana le persone. Io invece tratto temi scottanti giocando. *I pilastri storici della musica d'autore italiana tacciono non per timore, ma per una scelta estetica: il vero impegno è l'arte, la politica è un valore aggiunto. Anzi, certe volte il disimpegno è più politico di quanto che si pensi. *In questo tour si parla di crisi, e dei grandi magheggi che ci sono dietro. Mi sono divertito a campionare dalla tivù considerazioni di esperti nell'arco degli ultimi cinque anni. Sono sempre le stesse. La più ricorrente: questo anno sarà il peggiore. Un mantra. Già. Intanto i tentativi per uscirne – e parlo anche del governo Monti – sono stentati. *L'establishment racconta questa crisi come un'epidemia che attraversa l'Europa. Una specie di sventura biblica a cui è impossibile sottrarci. Con questa attribuzione delle cause a una sorta di sciagura sovrannaturale i veri responsabili- del vecchio e del nuovo governo – si autoesentano da ogni colpa. E l'utilizzo di parole come spread o spending review, in un Paese dove la conoscenza dell'inglese è bassissima, non fa altro che allungare le distanze tra il popolo e la reale situazione economica. ==Citazioni tratte da canzoni== {{autori testi}} ===Come Mikimix=== ====''Tengo duro''==== '''Etichetta''': Sony Music, 1996, prodotto da Matteo Bonsanto. *''Mi trovavo in un parchetto di quelli cittadini, | immerso nel cinguettio di mille uccellini, | cip cip cip cup e tra mille distrazioni, | si fa sentire pure quello dentro ai pantaloni, | state buoni e sentite sto racconto che è uno spasso, | su quello che mi è capitato per non farla addosso.'' (da ''Tengo duro'', n. 1) *''Se tengo duro qualche cosa si rimedia, | davanti a me una tipa legge la "Divina Commedia", | ma come fanno questi a leggere nel tram, non lo so, | ma so solo che dovrò aspettare un po' ma nel frattempo.'' (da ''Tengo duro'', n. 1) *''Sono contento, che mi lascio andare via, | compro chili e chili di biglietti della lotteria | e penso ad un viaggio da uomo rude, | a foglie di palme ondeggiate da ragazze seminude | a milioni di milioni | da tuffarvicisi dentro come [[Paperon de' Paperoni]].'' (da ''Succede solo nei film'', n. 2) *''La [[minigonna]] ti esalta, | ti porta alla ribalta | e quando è corta ti fa più alta | riscalda quando la chiappa tiene stretta, | elegante sul sedere che sculetta | oppure in bicicletta, | adagiata sul sellino, | a fare strage di cuori lungo il cammino.'' (da ''Donne in minigonne'', n. 7) ====''La mia buona stella''==== '''Etichetta''': Sony Music, 1999. *''Il [[sogno]] cattura per ore ed ore ed ore, | a volte fa la guerra, a volte fa l'amore | e quando chiudi gli occhi non sai mai cosa succede, | saluti la tua vita, domani ci si vede al mattino, | tranquillo come dentro il pigiamino, | stringo come un bambino il mio cuscino | che forse mi diventa una fanciulla | o forse mi ricorda il pianto soffocato al buio della culla.'' (da ''E la notte se ne va'', n. 1) *''Quante volte son rimasto accucciato, | che mi sentivo come un cane abbandonato, | mi son guardato indietro e non ho visto più nessuno | e me la sono presa col destino | e proprio sull'orlo dell'abisso | che chiedevo aiuto soltanto a me stesso, | ho visto nella notte più nera del lutto | una stella che mi ha illuminato tutto.'' (da ''La mia buona stella'', n. 6) ===Demo (1998-1999)=== ====''Ricomincio da Capa''==== '''Etichetta''': 1998, prodotto da Caparezza. *''Fuori dalle regole la musica è monnezza, | sfida Caparezza solo se ne sei all'altezza, "ah ha", | perché se la tua free-style singhiozza | già so che ti aprirò come una cozza | e la tua carrozza, alla mezza, torna zucca | e ti tocca uscire con una parrucca, | meglio che non ti si riconosca | nella famiglia quando diventa cosca.'' (da ''Tutta flava e famiglia'', n. 3) *''Mentre io rifletto sulla mia posizione, | qui, al riparo, | sotto un ombrello nero | che custodisce il mio silenzio come un monastero: | «Ho imparato a non fidarmi di te, | acqua ingannatrice, | il tuo suono non mi piace, | anche se, per qualcuno questa è musica che viaggia, | per me rimane una dannata giornata di [[pioggia]].»'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4) *''Come nel mio mare di pensieri | del quale sono naufrago nei miei momenti seri, | penso ai [[fiume|fiumi]], che come porci ingrassano, | poi straripano, ed i muri delle case crollano, | sotto i fulmini catastrofi di pochi attimi | che hanno il prezzo di una vita, | nell'attesa che giunga una schiarita.'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4) *''Ho le scarpe fradicie, le ossa pure, | come tuoni lontani echeggiano le mie paure.'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4) *''Ecco il venditore di gioielli, | ha rotto una bottiglia di birra e ci ha fatto gli anelli, | costano quanto un panettone, | telefonarti è come fare a gara per vedere chi è più coglione.'' (da ''Telemonnezza'', n. 5) *''I miei [[problema|problemi]] vengono fuori come funghi | rimbombano nella mia mente come un assolo di bonghi, | sono fanghi che mi sporcano, mi ungono, mi immobilizzano se | divento [[scacco matto|matto]] come in uno scacco al re, | anche se ne venissi fuori | ammetto che ne sono attratto come un'ape in un campo di fiori, | come un beone tra i liquori, | salgono e scendono dentro di me come ascensori di un hotel | e anche se andassi alle Seychelles | mi inseguirebbero, mi aspetterebbero | al varco come un cane quando il gatto sta sull'albero.'' (da ''Vivo in inquietudine'', n. 11) ====''Zappa''==== '''Etichetta''': 1999, prodotto da Caparezza. *''Se fare l'[[Master of Ceremonies|MC]] significa fare il muratore che edifica | la rima calligrafica stilosa quanto statica, | pratica praticamente assente di teoria, | non è storia mia, ebbene sì, non sono un MC, ma così sia.'' (da ''La zappa sui piedi'', n. 1) *''La [[uomo|razza umana]] brama una sorte che sa di morte clinica, | ma recita la solita cinica mimica: | «Va beh, per oggi è andata | ma domani uou hou, uou hou!»'' (da ''Ma domani uou hou'', n. 8) ===''?!''=== '''Etichetta''': Extra labels, 2000, prodotto da Caparezza. *''Facile starsene cieco come un vicolo, | muto fottuto pupazzo per il mio ventriloquo.'' (da ''Mea culpa''<ref name=ricom>Pubblicato precedentemente nel demo ''Ricomincio da Capa'' (1998).</ref>, n. 2) *''Fortemente volli farmi i calli tra i folli | per capire che non ero tra quelli | ma tra i ribelli.'' (da ''Mea culpa''<ref name=ricom/>, n. 2) *''Vorrei sapere la mia lingua meno di [[Aldo Biscardi|Biscardi]], | criticare sgorbi disegnati da [[Vittorio Sgarbi|Sgarbi]], | mettere peli sotto le ascelle di [[Barbie]], | sapere che [[Gli antenati|Wilma]] se la fa con Barnie, | che di nascosto [[Red Ronnie]] s'abbuffa di carni.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa>Pubblicato precedentemente nel demo ''Zappa'' (1999).</ref>, n. 3) *''Tutto ciò che c'è, c'è già. | Allora nei miei pezzi che si fa? | Renderò possibile l'impossibile | fino a rendere possibile la realtà.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa/>, n. 3) *''Vorrei alzare [[Calice (liturgia)|calici]] come un prete perfetto, | [[Marilyn Manson]] mi farà da chierichetto.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa/>, n. 3) *''Sbraito | pensando ai gioielli, agli sprechi, | 'ste mamme attaccate agli anelli più di Yuri Chechi, | vanno dal parrucchiere e non fanno l'amore per non rovinare i capelli | e i papà si fanno le pippe sulle chiappe dei calendari Pirelli.'' (da ''Mammamiamammà'', n. 4) *''Son tutte belle le mamme del mondo, | hai ragione, | ma fanno figli solo se il seme strappa il goldone, | funziona che quando il bimbo ha fame | e geme, | imbocca la tetta col latte al silicone | e buona colazione.'' (da ''Mammamiamammà'', n. 4) *''[[Chat|Chatta]] pure perché [[parlare]] è più difficile!'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5) *''Non fumo, non mi canno, non mi drogo, non bevo, | a volte penso di essere il vero alternativo!'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5) *''Mi piace la [[gente]] normale, che svolge una vita normale, | che ha figli da sfamare, bollette da pagare e non ha manco il tempo per cagare.'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5) *''Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi | io sarei sempre in conflitto''. (da ''Il conflitto'', n. 6) *''Se la mia donna caga missili io la ripudio''. (da ''Il conflitto'', n. 6) *''Se ti hanno umiliato, insultato, fatto cornuto... | Beh, se ti hanno portato al limite tu resta muto!'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7) *''Prendi esempio da tanti uomini grandi, come il [[mahatma Gandhi]], | da tanti [[Nonviolenza|non violenti]] diventati Santi.'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7) *''Se l'anima è nata libera allora non la si calibra''. (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7) *''Se c'è chi provoca tu non alimentargli il fuoco, | tanto serve a poco e faresti il suo gioco.'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7) *''Il [[prossimo]] è facile odiarlo, | se sei forte amalo | che a fare stragi siamo tutti [[Strage di Capaci|Capaci]].'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7) *''Basta una briciola del bene che ti voglio per sfamarti, | con le dita vorrei pettinarti, | vorrei legarti | ad un granello di sabbia come [[Nico Fidenco|Fidenco]]''<ref>{{cfr}} [[Nico Fidenco]], ''Legata a un granello di sabbia'' (1961): «''Ti voglio cullare, cullare | posandoti su un'onda del mare, del mare | legandoti a un granello di sabbia così tu | nella nebbia più fuggir non potrai | e accanto a me tu resterai.''»</ref>'', | innamorato di te perché non ho niente da fare come [[Luigi Tenco|Tenco]]''<ref name=tenco>{{cfr}} [[Luigi Tenco]], ''Mi sono innamorato di te'', traccia n. 7 di ''Luigi Tenco'' (1962): «''Mi sono innamorato di te | perché non avevo niente da fare, | il giorno volevo qualcuno da incontrare, | la notte volevo qualcosa da sognare.''»</ref>'', | sai che mi piace il fiato delle tue narici, | quando addosso mi cuci | dolci baci come cicatrici.'' (da ''Ti clonerò'', n. 8) *''Sei un'allucinazione, | l'ossessione | di ogni mio neurone, | se non ti ho vicino cado nella depressione, | mi accontenterei di te pure se fossi un clone, | anzi mi sa che questa qua è la soluzione.'' (da ''Ti clonerò'', n. 8) *''Lasciati clonare mia adorata, | se tu fossi una scheda telefonica ti avrei collezionata, | come originale | o come copia pirata suoni bene | e che concerti quando stiamo insieme!'' (da ''Ti clonerò'', n. 8) *''C'è chi mi vuole folle e chi follemente spera che toppi carriera, | da sera a mattina si ostina, ficca aghi nella mia bambolina!'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn>Pubblicato precedentemente nel demo ''Con Caparezza... nella monnezza'' (1999).</ref>, n. 9) *''L'acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina, | ogni [[insulto]] è [[manichino]] per la mia vetrina. | Sappi che la mia dottrina | se ne fotte di chi sta dopo e chi prima.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''Mi piace che mi grandini sul viso | la fitta sassaiola dell'ingiuria, | l'agguanto solo per sentirmi vivo | al guscio della mia capigliatura.''<ref name=brand>Strofa campionata dal testo ''Confessioni di un malandrino'' (1975) di [[Angelo Branduardi]]. Il testo della canzone di Branduardi è frutto di una traduzione e adattamento dello slavista [[Renato Poggioli]] di una poesia del 1920 del poeta russo [[Sergej Aleksandrovič Esenin]], intitolata ''Confessioni di un teppista''. {{cfr}} ''[[Saghe mentali]]'', p. 48.</ref> (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''C'è penuria di muri adibiti alla memoria, | pura vanagloria, fa male come un dente che si caria | il mio debole per le vittime della storia; | le hanno odiate, umiliate, lasciate alla sorte | per fagli la corte dopo la morte.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *[...] ''schivo ogni giudizio, | ho la riflessione come vizio, | il mio fine è fare di ogni fine un buon inizio.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''Mi sazio di un [[lessico|dizionario]] vario più dei santi del calendario!'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''Mi piace sapermi diverso, | piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi, | nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''Chi manomette le tette della [[scultura]] | ne ignora l'amore e la cura.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *''Io non sono cambiato, | il cuore ed i pensieri son gli stessi | sul tappeto magnifico dei versi | voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.''<ref name=brand/> (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9) *'' 'Sti [[Quindicenne|quindicenni]] c'hanno la malaria, | la faccia pigra, fanno già uso di Viagra, | nella sagra degli stolti gli stolti sono molti,| folti stormi di gotici morti statev' accuorti! | Predicano morte, vogliono morte, morte a palate, | se vi piace la morte spiegate... pecché nun v'ammazzate?'' (da ''Chi c*zzo me lo''<ref name=zappa/>, n. 10) *''Lasciami solo tipo [[Rita Pavone]] | se vai a vedere la partita di pallone''<ref>{{cfr}} [[Rita Pavone]], ''La partita di pallone'': «''Perché, perché | la domenica mi lasci sempre sola | per andare a vedere la partita | di pallone.''»</ref>'' | perché non vengo con te, | quella non è brava gente, | s'impone violentemente, | a spinte, smantellate immediatamente. | Slogan teppisti che sanno di inni fascisti,| su 'sti spalti stanno [[tifo sportivo|tifosi]] misti a terroristi, | hai voglia a stare triste se ci scappa l'omicidio, | sta caciara mi da un senso intenso di fastidio. | [[Hooligan|Hooligans]] e svastiche binomio perfetto, | ti metterei quel palo dritto nel culetto con lo scudetto, | troppi [[Ultras|Ultrà]] cafoni senza nomi c'hanno mani armate, | come diceva [[Antoine]] quelli ti tirano le pietre.''<ref>{{cfr}} [[Antoine]], ''Pietre'': «''Tu sei buono e ti tirano le pietre, | sei cattivo e ti tirano le pietre, | qualunque cosa fai, | dovunque te ne vai | tu sempre pietre in faccia prenderai.''»</ref>'' | Sputi, monetine, carta igienica. | Domenica ci si porta anche la tromba per la carica, | mi sa che nemmeno alla banca del seme | ho visto tanti cazzi messi insieme | a saltare, a volte vorrei risanare.'' (da ''Chi c*zzo me lo''<ref name=zappa/>, n. 10) *''Voglio stare tra gli uomini di molta fede, | tra chi vede, tra chi ci crede, | solo tra gli uomini di molta fede, | perché i disegni dei sapienti sono vani.''<ref>{{cfr}} ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'' 3, 20: «Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.»</ref> (da ''Uomini di molta fede''<ref name=zappa/>, n. 12) *''Se non è questo un richiamo sarà un ricamo sull'anima, | vino da annacquare con lacrima, | fisica dimora per ora perché la merito, | più in là si vedrà dove dimorerà il mio spirito, | al seguito di un motto proverbiale: | «meglio fare del bene che non fare niente di male.»'' (da ''Uomini di molta fede''<ref name=zappa/>, n. 12) *''Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, | perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, | cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finché sarò diverso.'' (da ''Cammina solo'', n. 13) ===''Verità supposte''=== '''Etichetta''': ExtraLabels, 2003, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi. *''Italiani brava gente, italiani dal cuore d'oro, | l'[[Italia]] è una repubblica fondata sul lavoro | di santi, di poeti, di mafiosi e navigatori | ma tutti rivorrebbero tra le dita la [[Maria Montessori|Montessori]].''<ref>{{cfr}} ''[[Costituzione della Repubblica italiana]]'', art. 1: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro» e [[Benito Mussolini]]: «Un popolo di santi, di eroi e di navigatori».</ref> (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''[[Inghilterra|Inglesi]] professori che non imparano altra lingua, | inglesi non dovranno mai cambiare moneta, | inglesi guideranno sempre dal lato sbagliato | per questo chi va a [[Londra]] so che ritorna un po' cambiato.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''I [[bianco e nero (antropologia)|neri]] giocano bene a pallacanestro, | hanno il ritmo nel sangue ed il pisello grande. | I [[bianco e nero (antropologia)|bianchi]] su tavoli verdi li trovi ridotti in mutande, | ogni bianco invidia il pisello grande.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Dicono che gli arabi scrivono al [[contrario]], | Mohamed ha detto che io scrivo al contrario, | dunque ogni cosa giusta rivela il suo contrario | e se no sei d'accordo mi dispiace per te!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Quando c'era [[Benito Mussolini|lui]] i treni partivano in orario, | quando c'era lui ci deportavano in orario, | quando c'era lui non c'eravamo noi | che se c'eravamo noi saremo stati impallinati.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Allora votami e vedrai, ti trovo un posto di lavoro, | votami e vedrai che non ti farai male, | votami e vedrai, da domani ti vorrò bene, | figliolo, una volta qui era tutta [[campagna elettorale]].'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) [[Immagine:CapaRezza 2.jpg|miniatura|upright=1.2|left|Caparezza nel 2008]] *''Vuoi fare il cantante? Ti servirà una [[raccomandazione|spinta]]! | Vuoi fare l'assessore? Ti servirà una spinta! | Vuoi fare carriera? Ti servirà una spinta! | Sull'orlo di un burrone avrei bisogno di una spinta!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Non sono sposato, diciamo che convivo. | Non sono disoccupato, diciamo che sto studiando. | Non sono un delinquente, diciamo che mi arrangio. | Diciamo diciamo diciamo diciamo un sacco di cazzate!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Non guardare [[Devilman]] diventi violento! | Non leggere [[Uomo Ragno|Spiderman]], diventi violento! | Non ascoltare [[Method Man]], diventi violento! | Figurati cos'è restare un giorno in [[parlamento]]...'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''I politici no no non sono più quelli di una volta | le [[donna|donne]] no no no non sono più quelle di una volta | io no no no no non sono più quello di una volta | solo la [[retorica]] è rimasta la stessa!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1) *''Ne ho piene le palle | piuttosto non esco, | nel [[gregge]] rimango | soltanto se faccio il [[cane da pastore tedesco|pastore tedesco]]''. (da ''Nessuna razza'', n. 2) *''Suppone [[verità]] che in quanto [[supposta|supposte]] | se le metta nel culo.'' (da ''Nessuna razza'', n. 2) *''La situazione è delirante, | è come la [[servizio militare|naia]] dove | chi più aveva potere più era ignorante.'' (da ''Nessuna razza'', n. 2) *''Se parlo di cazzate tutti dicono che bello, | se faccio polemica sono carne da macello. | Per carità, molto meglio le banalità, | "parlare di emozioni", questo è il [[motti dalle canzoni|motto]].'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3) *''Della [[poesia]] me ne fotto, | io stesso sono nato per un [[preservativo|condom]] che si è rotto.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3) *''Quando butto giù il testo, che vuoi che ti dica? | Non c'è gusto se non irrita.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3) *''Ma l'[[amore]] che cos'è? | È un concetto che vuol dire tutto e niente, | dall'amore scontato dell'uomo innamorato | all'amore in senso lato per la gente.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3) *''Mi piace chi stona, | chi storpia ciò che suona, | la cantante con la voce buona | vada in monastero, | nel coro del clero.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3) *''Bacco, | guida tu questo insano caduto per mano di femmina, | insisto, giacché il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina. | Qui si brinda e non si lesina | anche se si dà | un'immagine pessima di se stessi, | dopo l'ennesima sorsata assimilata per te!'' (da ''Stango e [[ubriachezza|Sbronzo]]'', n. 4) *''Politici che giocano agli attori, | ragazzi che per lavoro c'hanno i genitori? | Uè! Sono diventati tutti pazzi, | li han convinti che saranno tutti imprenditori...'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4) *''Ecco, | arriva l'orco cattivo giulivo e suadente, | un fiero menzognero che sa dire solo ciò che vuol sentire la gente, | io non lo tocco il suo saio, | sono un sorcio sordo al pifferaio.''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Il pifferaio di Hamelin|Il pifferaio di Hamelin]]'' su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4) *''Il [[vino]] fa brutti scherzi | ma lo bevo per conto terzi e subisco.'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4) *''Me ne infischio, un altro fiasco e mi addormenterò tranquillo | e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo, | per te.'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4) *''Ridi pure ma la situazione è tragica per chi è convinto che la maglieria sia magica, nessuna | logica mi salva, sai, sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai.'' (da ''Limiti'', n. 5) *''Io vengo dalla [[luna]] | che il cielo vi attraversa | e trovo inopportuna | la paura | per una cultura diversa.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Vuole mettermi sotto 'sto signorotto | che si fa vanto del santo | attaccato sul cruscotto, | non ha capito che sono disposto | a stare sotto | solamente quando fotto''. (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''"Torna al tuo paese, sei diverso!" | "Impossibile, vengo dall'universo! | La rotta ho perso, | che vuoi che ti dica | tu sei nato qui | perché qui ti ha partorito una fica"''. (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Io non sono nero, | io non sono bianco, | io non sono attivo, | io non sono stanco, | io non provengo da nazione alcuna. | Io sì. Io vengo dalla Luna.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Ce l'hai con me | perché ti fotto il lavoro, | ti fotto la macchina, | o ti fotto la tipa sotto la luna? | Che cosa vuoi che sia poi | non è colpa mia | se la tua donna di cognome fa | Pompilio come [[Numa Pompilio|Numa]]!'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Tieniti la terra, uomo, io voglio la luna!'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Scaldati in casa | davanti al tuo [[televisione|televisore]], | la verità | della tua mentalità | è che la fiction sia meglio | della vita reale.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6) *''Io sono l'[[untore]] | e quando si fa buio | spunto come un fungo, | ungo dove giungo, | rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, | chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: | «Dagli all'untore!»'' (da ''Dagli all'untore'', n. 7) *''Cinica figura nell'oscura [[notte]], | sporco le porte, porto la [[morte]], | chissene fotte, | se mi beccano mi spaccano di botte, | come minimo mi ritrovate cliccato su Rotten!''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Rotten.com|Rotten.com]]'' su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Dagli all'untore'', n. 7) *''Sono fuori dal tunnel | del divertimento, | sono fuori dal tunnel | del [[divertimento]], | quando esco di [[casa]] e mi annoio | sono molto contento. | Quando esco di casa e mi annoio | sono molto più contento.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Di te che spendi stipendi, | stipato in posti stupendi | tra culi su cubi, | succubi di beat orrendi, | succhi brandy e ti stendi.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Essendo amico di [[Dario Baldan Bembo|Baldan Bembo]], | sono un silenzio | che può diventare musica''<ref>{{cfr}} [[Dario Baldan Bembo]], ''Amico è'' (1982): «''L'amico è qualcosa che più ce n'è meglio è, | è un silenzio che vuol diventare musica.''»</ref>'' | se rimo sghembo | su qualsiasi tempo | che sfrequenzo.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Mi piace il [[cinema]] | e parecchio, | per questo mi chiamano vecchio.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Io ho una [[Fiat Tipo|Tipo]] di seconda mano | che mi fa da pub, da disco e da divano, | sono qua, come un allodola questo è il mio ramo.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Immune al pattume | della TV di costume | in volo senza piume | in un volume di fumetti | sotto il lume | non c'è paragone.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''Si vive di ricordi, | signori, e di giochi, | di abbracci sinceri, | di baci e di fuochi, | di tutti i momenti, | tristi e divertenti, | e non di momenti | tristemente divertenti.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8) *''[[George W. Bush|Bush]]?! [[Saddam Hussein|Saddam]]?! [[Yasser Arafat|Arafat]]?! Sharon?! | (Mah...) La nuova collezione Benetton... (Yuhuuu!) | Vi auguro una vita elettrizzante, | fulminate dalla corrente di un phon!'' (da ''Giuda me'', n. 9) *''La realtà giù da me è una [[realtà virtuale]] eccome, | ho la netta sensazione che tutto si dissolva in una [[bolla di sapone]]...'' (da ''Giuda me'', n. 9) *''La chiamano [[emancipazione]] | quella di farsi le [[Lampada abbronzante|lampade]] nel Meridione.'' (da ''Giuda me'', n. 9) *''Sto su nel Sud che è su di me | e del Sud io sono succube.'' (da ''Giuda me'', n. 9) *''Com'è che un fatto sui gradini è solo un fatto | e su di un palco è sempre un figo?'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10) *''Tu, | tirchio più di un negozio di marca, | va' alla forca, | sai di stronzate più di una turca.'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10) *''[[Lucignolo (personaggio)|Lucignolo]], | c'hai il nome di uno [[stoppino]], | tu sei una sega, | io un burattino, | non starmi vicino, | mannaggia.'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10) *{{NDR|Parodiando un talk-show qualsiasi}} ''«Suo papà l'ha abbandonata che aveva tre anni per sposarsi con un transessuale; qualcuno vuole dire la sua?»'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11) *''Ma che bella trasmissione, | somiglia con precisione | alla poltiglia marrone, | delle mie chiappone | dopo colazione. | Ma dov'è il pudore | di queste persone, | pagate per dare un'opinione, | drogate dalla televisione.'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11) *''Abituati ad una TV accesa che ci pare spenta, | ci pesa la gente che si accontenta da casa | e non si addormenta, ma si gasa, | commenta, | e segue attenta 'sto scempio mentre lo share aumenta!'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11) *''Perché nella vita vince chi figura, | farà passi da giganti chi figura, | possiamo farlo tutti quanti, | benvenuti nell'età dei figuranti! | Perché nella vita vince chi figura, | farà passi da giganti chi figura, | lo mette in culo a tutti quanti, | benvenuti nell'età dei figuranti!'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11) *''Nei salotti TV | figuranti stolti fanno più | ascolti di molti programmi colti, | tant'è che tanti li han tolti dando potere a spalti di giudicanti.'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11) *''Povero Dio tirato in ballo dagli uomini, | macché religione, sono questioni di economy! | Questi omini minimizzano rombi di bolidi, | fanno sempre i loro porci comodi''. (da ''Follie preferenziali'', n. 12) *''Caro Paese da belle pretese chiedimi | se ti vedo come friend o come enemy, | ti piace fare la pace ma allora spiegami | 'sti missili che fischiano nell'aria come un theremin''. (da ''Follie preferenziali'', n. 12) *''Io preferisco ammazzare il [[tempo]], | preferisco sparare cazzate, | preferisco fare esplodere una [[moda]], | preferisco morire d'[[amore]], | preferisco caricare la sveglia, | preferisco puntare alla roulette, | preferisco il fuoco di un obiettivo, | preferisco che tu rimanga vivo.'' (da ''Follie preferenziali'', n. 12) *''Gli uomini | versano il tributo di | nostalgie per epoche che mai hanno vissuto. | La bandiera, il saluto, | o con noi o stai muto, | questo è il terzo millennio, | benvenuto!'' (da ''Follie preferenziali'', n. 12) *''Io sono Caparezza! | Vengo dalla monnezza! | Ti schiaccio sul cuscino | come un moscerino | su di un parabrezza! | Io sono Caparezza! | Tutt'altro che una carezza! | Non mi puoi uccidere | perché io vivo in te, | tu vivi in me!'' (da ''Dualismi'', n. 13) *''Da giorni sono in terapia: | "Ciao dottore, | mi servono cure per la [[schizofrenia]], | vedo fantasmi con tutti i crismi in casa mia, | mi hanno detto che è tutto frutto di fantasia", | sì, | hanno ragione, | ma la questione, è che stanotte la visione me le ha date di santa ragione.'' (da ''Dualismi'', n. 13) *''Io non faccio [[spettacolo]], | io do spettacolo come | mio nonno ubriaco il giorno della mia comunione. | Talmente fuori di melone | che ho parenti per niente contenti | di portare il mio stesso cognome. | Lasciatemi la presunzione | di sentirmi letame | a volte duro, a volte liquame.'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) *''Sono felice nella fece, | dovrei piangere ed invece...'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) *''Puzzo da schifo, | bevo a sbafo, | scampato al mio destino come clandestino in uno scafo''. (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) [[Immagine:Caparezza Isernia 2006.jpg|thumb|Caparezza durante l'esecuzione del brano ''Dalla parte del toro'']] *''Sicuro che mi stufo, | lo giuro su ogni ciuffo, | dovrei suonare la [[tromba]] per quante volte sbuffo, | se mi tuffo in una mia idea | mi ritrovo in apnea | in una marea di diarrea, | lo trovo buffo.''. (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) *''Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, | mi sento vivo solo se sfilo la stilo e [[scrittura|scrivo]].'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) *''L'unica certezza è che finisco male: | muore CapaRezza, tutti al funerale. | È paradossale, | ma io non vengo, non ci tengo. | {{Ancora|Mamma|Mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!}}'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14) ====Citazioni su ''Verità supposte''==== *{{NDR|Su ''Fuori dal tunnel''}} Il messaggio di critica al divertimento decerebrato e a tutti i costi mi pareva chiaro. E invece la si sentiva ovunque, era la colonna sonora di bar alla moda, era la suoneria di ogni cellulare.<ref group="fonte">Citato in Luigi Bolognini, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/07/la-svolta-di-caparezza-dal-tormentone-al.html La svolta di Caparezza dal tormentone al rock]'', ''la Repubblica'', 7 marzo 2009.</ref> (Caparezza) *Nel disco ''Verità supposte'' ho dato più spazio ai musicisti e mi sono allontanato dagli stereotipi del rap per seguire una strada più personale. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'') ===''Habemus Capa''=== '''Etichetta''': Virgins Records, 2006, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi. *''Non mi fregio di un feretro che mi dia | stima e buona nomea nel duomo e nella moschea, | non mi piace la [[bara]] Versace mi piace la bara plebea, | mia l'idea di comperarla all'IKEA.'' (da ''Annunciatemi al pubblico'', n. 2) *''Annunciatemi al pubblico | prima di subito con espressione di giubilo. | Annunciatemi al pubblico | anche se dubito che tutti quanti mi seguano... | giù negli inferi, su con gli animi, | giù seguitemi, giù, sempre più.'' (da ''Annunciatemi al pubblico'', n. 2) *''Non trovo giusto il trambusto, | quando prendo posto non trangugio, ma degusto, | a letto non la metto con il busto e non la frusto, | non fisso l'abisso come [[Jacques-Yves Cousteau|Cousteau]], | né lo spazio come Houston, | non mi industrio nella fabbrica del lustro | e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, | stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!'' (da ''Torna catalessi'', n. 3) *''Il [[futuro]] è come un piccolo coi boccoli | che con gessetti disegna cerchietti intorno ai bossoli, | cinge cadaveri con tratti in stile liberty | se lo rimproveri dovrai morire, non sei [[Misery non deve morire|Misery]].'' (da ''Torna catalessi'', n. 3) *''Compra tutto ciò che ha detto lo [[Pubblicità|spot]], | punta sulla roulette, se non ti basta la slot, | gioca al [[lotto]] i tuoi BOT, porta in porto lo yacht, | trova un cazzo di sponsor e un'orrenda mascotte.'' (da ''Torna Catalessi'', n. 3) *''Il ragno sa bene che si va al podere con schede | firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, | la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, | le cose stanno per cambiare!" Vaneggia.''<ref>Caparezza si riferisce a [[Silvio Berlusconi]] ("ragno") e [[Bruno Vespa]] ("vespa"). {{cfr}} ''[[Saghe mentali]]'', p. 201.</ref> (da ''Gli insetti del podere'', n. 4) *''Vieni a vedere, su, vieni a vedere | i meravigliosi insetti del podere; | e se ti chini, ma non riesci a vedere, | tutto normale, ti sono entrati nel sedere.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4) *''E i [[grillo|grilli]], lucidi cantanti d'idilli, | ammutoliti da insetticidi epuranti.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4) *''Edizione straordinaria del "Podere della sera"! | [[Vedova nera]] piange per l'ape guerriera, | licenziata in tronco la [[termite]] si dispera, | millepiedi danno calci in culo alla frontiera, | l'[[acaro]] ride perché il mondo è una polveriera.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4) *''Io sono il [[toro]] dalla grande mole, | ma mi mancano le parole, | tipo yeti tu mi credi abominevole | perché mi vedi precipitevole, | ma è solamente l'indole | con cui mi dipingono le favole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5) *''Il [[torero]] che lo sa fa l'autorevole, | si comporta con me come un onorevole, | vuole impormi le sue regole, | per la fama ammazzerebbe pure la prole, | della corrida si crede l'Ercole | be', molli la spada e mi prenda a sventole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5) *''Già che sono un [[Toro (astrologia)|segno di terra]] | ti lascio a terra con un segno.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5) *''La [[vita]] è riprovevole | poiché fa la gioia del colpevole | ed io che la volevo incantevole, | come pioggia cado dalle nuvole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5) *''Ora sono troppi i tori fuori dal recinto | col [[mettere le corna|capo cinto]] come [[Byron Moreno|Moreno]] e [[Hillary Clinton]].'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5) *''Apri gli occhi pupo, stai attento pupo, | non temere l'uomo nero, non temere l'uomo lupo, | non temere l'uomo cupo, temi solo l'uomo astuto. | Lui fa da tutor prende tutto ciò che può.'' (da ''[[Ninne nanne dalle canzoni|Ninna nanna di Mazzarò]]'', n. 6) *''Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò. | Resta sveglio che sennò, porta via quello che può. | Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò. | Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.'' (da ''Ninna nanna di Mazzarò'', n. 6) *''Sulla tela la tua vita intera con un prologo: | tua madre che apre le gambe dal ginecologo.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7) *''Parla, la verità è là non devi negarla. | Parla, chi tappa la falla non resta a galla. | Parla, dalla tua bocca libera la favella | come una farfalla che si libra dalla calla. | Parla, i mutismi sono inascoltabili. | Parla, i [[timore|timori]] hanno timoni deboli. | Parla, usa termini interminabili. | Parla, perché il [[silenzio]] è dei colpevoli.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7) *''Il silenzio è d'oro e tu lo svendi ai peggior offerenti.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7) *''Fatti un'opinione | o finirai come i fatti di [[metadone]].'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7) *''Chi [[tacere|tace]] soggiace alla volontà del [[loquacità|loquace]], | si beve cazzate come la guerra di pace.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7) *''Ho dubbi amletici tipici dei [[sedicenne|sedici]]: | essere o non essere patetici?'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9) *''Non vivo di pallone, non parlo di figone, | non indosso vesti buone | quindi sono fuori da ogni discussione!'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9) *''Studio in una classe di rissosi eccitati dai [[eritrocita|globuli rossi]] | manco fossero [[Bela Lugosi]].''<ref>L'attore Bela Lugosi è famoso per aver interpretato [[Conte Dracula|Dracula]].</ref> (da ''La mia parte intollerante'', n. 9) *''A [[Sedicenne|sedici anni]] le opzioni sono due: visto che o diventi [[pugilato|pugile]] | o diventi come me, che sono debole, | che non ho regole, che ho roba demodé, | che detesto il cliché dell'uomo | che non deve chiedere mai''<ref>{{cfr}} [[slogan pubblicitari|slogan pubblicitario]], 1984: «Per l'uomo che non deve chiedere mai!»</ref>'', | dato che se non chiedi non sai''. (da ''La mia parte intollerante'', n. 9) *''Meglio depressi che stronzi del tipo «Me ne fotto», | perché non dicono «Io mi interesso»? | Che si inculino un cipresso, dunque, | tanto il mio destino è stare solo con chiunque.'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9) *''Imbraccia il fucil, prepara il cannon, | difendi il verdano dai riccioli d'or.| Espelli il negròn, inforca il terròn, | e servi il tuo popolo con fulgido amor.'' (da ''[[Inni dalle canzoni|Inno]] Verdano'', n. 10) *''Ora capisco quanto aveva ragione, | ora che sono soldato di stato senza meridione, | ora che è finita la carta del cesso, | ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione.'' (da ''Inno Verdano'', n. 10) *''Il popolo verdano smania | per la separazione dall'Italia che dilania. | E se cade il muro in Germania chi se ne frega | io lo innalzo in Verdania dato che...'' (da ''Inno Verdano'', n. 10) *''Voglio sbandierare commosso | un tricolore senza bianco, né rosso. | Voglio lodare il deputato esaltato, | che vuole l'immigrato umiliato e percosso.'' (da ''Inno Verdano'', n. 10) *''Non sono cacchi miei se non quadra, | se la politica è malata e ladra, | io scendo in strada, ma bada, | solo se mi tocchi la squadra!'' (da ''Epocalisse'', n. 11) *''Voglio il calendario di un'attrice nuda e china, | la foto di [[John Cena]]. | Voglio un trans in bikini | nei miei festini di rum e cocaina.'' (da ''Epocalisse'', n. 11) *''Vivo in una famiglia massonica, | che in confronto i membri della [[P2]] di [[Licio Gelli|Gelli]] | sembrano quelli dell'Azione Cattolica.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Fissare una rete sarà umiliante | per [[Boris Becker]] non per noi, | segreti come lo specchio di [[Nanni Loy]]''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Specchio segreto|Specchio segreto]]'' su ''Wikipedia''.</ref>'' | ma famosi come Leroy''<ref>{{cfr}} Leroy Johnson, protagonista di ''[[Saranno famosi (film)|Saranno famosi]]''.</ref>'', | eroi come [[Brad Pitt]] in "[[Troy]]", | noi riempiamo le fosse più del senno di poi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Abbiamo un piano con un punto cardine: | trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, | affossando i programmi di qualità | perché l'utente intelligente si sa | che non ama la [[pubblicità]].'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Svaniranno come in comando dell'ubi maior''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Ubi maior minor cessat|Ubi maior minor cessat]]'' su ''Wikipedia''.</ref>'' | "[[Sciuscià]]", "[[Il Fatto]]", "[[Satyricon]]" e "[[Raiot]]". | Non si solleverà nessun vespaio!'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Avete problemi a palate, ma li affidate agli astrologi, | vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Tu non voti alle politiche, | ma ti lamenti se le condizioni sono critiche | eppure televoti l'Isola dei famosi d'Egitto | convinto di avere esercitato un tuo diritto.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Segui l'Arma in mille [[fiction televisiva|fiction]] da commediografo, | se ti ferma il caramba chiedi l'autografo.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''In TV c'è più [[Calcio (sport)|calcio]] | che in una cura per osteoporosi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13) *''Buondì telespettatore, | questo è un [[telegiornale|TG]] che ti mette di buon umore, | là fuori crimini ma qui si parla ore | di lidi a Rimini e rivoli di sudore.'' (da ''Ti Giri'', n. 14) *''Se ti guardi intorno capirai che degli spari | sul lungomare di Bari | non c'è traccia nei TG di [[Mediaset]] e [[Rai]]. | Questo non mi va di raccontarlo, | ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo.'' (da ''Ti Giri'' n. 14) *''W il [[telegiornale|TG]] delle menzogne, | con notizie nascoste come zoccole nelle fogne, | un maresciallo che fa il pappagallo sul giallo di Cogne, | ma su [[Ustica]], no, non vuole avere rogne!'' (da ''Ti Giri'', n. 14) *''Parlare di guerra non mi piace, | troppo audace, | preferisco parlare di forze di pace | che offrono focacce a famiglie afgane | dai loro carri armati fatti di marzapane. | Tutto buonismo che va a puttane | se le telecamere spengono sulle condizioni disumane | dei bimbi morsi dalla fame | nei loro villaggi bombardati per settimane.'' (da ''Ti Giri'' n. 14) *''Iniziò lei che c'ha una parlata strana | che renderebbe malsana | la calma del [[Dalai Lama]], | perdiana!'' (da ''Felici ma trimoni'', n. 16) *''Specchio, specchio delle mie brame, | sono io la modella che la dà al reame, | non tocco cibo da settimane, | voglio una torta con l'aspartame!'' (da ''Felici ma trimoni'', n. 16) *''[[Dichiarazioni d'amore dalle canzoni|Mi sono innamorato di te]] perché il mio pisello | non aveva niente da fare ma adesso smetto.''<ref name=tenco/> (da ''Sono troppo stitico'', n. 18) *''Sono troppo [[stitichezza|stitico]] per fare lo stronzo... | Lo senti! Lo vedi!'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18) *''Amore pensaci, ti solleverò dalle paure delle ipocondrie''<ref>{{cfr}} [[Franco Battiato]], ''La cura'', traccia n. 3 di ''L'imboscata'' (1996): «''Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, | dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. | Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, | dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.''»</ref>'' | imbottendoti di psicofarmaci, fidati di 'sti impasti chimici, | te li danno medici che vanno in vacanza ai Tropici.'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18) *''Io e te voleremo insieme in carne ed ossa''<ref>{{cfr}} [[Francesco De Gregori]], ''La donna cannone'', traccia n. 1 di ''La donna cannone'' (1983): «''E con le mani, amore, per le mani ti prenderò | e senza dire parole nel mio cuore ti porterò; | e non avrò paura se non sarò bella come dici tu, | ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più. | E senza fame e senza sete | e senza ali e senza rete | voleremo via.''»</ref>'', | ma io sarà la carne e tu le ossa per la fossa.'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18) *''Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Habemus Capa!'' (da ''Habemus Capa'', n. 19) *''Setaccio termini e non termino se vado a braccio, | ma sono io o colui per cui mi spaccio?'' (da ''Habemus Capa'', n. 19) ====Citazioni su ''Habemus Capa''==== *È il disco a cui sono più affezionato, perché ha richiesto oltre un anno di lavoro e mi ha permesso di proseguire su una strada ancora più personale, identificata da taluni come una nuova via al cantautorato. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'') *''Habemus Capa'' è il mio disco più politico, quindi un suicidio. Tutto il concetto dell'album si sviluppa a partire dall'ultima frase del disco precedente: "Mamma, quanti dischi venderanno se mi spendo!"<ref>{{cfr}} [[#Mamma|ultima frase]] di ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', traccia n. 14 di ''Verità supposte'' (2003).</ref> (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'') *Questo canto {{NDR|''Annunciatemi al pubblico''}} rivela il senso di tutto l'album ''Habemus Capa''. Caparezza è morto e attraverso il suo cadavere osserva l'ambiente circostante e lo riversa in versi. Egli nei canti a seguire non parlerà mai in prima persona, ma farà parlare qualcun altro al posto suo, possedendone il corpo. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'') ===''Le dimensioni del mio caos''=== '''Etichetta''': Virgins Records, 2008, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi. [[Immagine:Caparezza-festival poesia Genova 2008.jpg|thumb|left|Caparezza a Genova nel 2008]] *''Dio si chiama [[Frank Zappa|Zappa Frank Vincent]].'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1) *''I fricchettoni vollero cambiare il mondo, | quelli del mio mondo vogliono guardare i porno | di edicole ridotte ed esporre più poppe | delle flotte nel porto di Livorno''. (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1) *''Scolari, sono coatti tali | che il Pierino di [[Alvaro Vitali|Vitali]] | è una figura aristocratica.'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1) *''C'è un nuovo cartello al sexy shop: | "Pagherete caro, pagherete tutto!"'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1) *''La piaga dell'uomo moderno | è passare le notti con gli occhi sullo schermo | per diventare [[adulto]] con un click su "Confermo".'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1) *''L'idea di fare carriera non la sfiora. | Lei non aspira la coca all'hotel Flora. | Nei festini dei democristiani | se hai un malore tu vai in malora. | Non va coi deputati, | non fa la lolita, | non ha il tenore di vita di tenori in vita. | Mi invita a legami da sfida | come Tenco e Dalida, Radamés ed Aida!'' (da ''Ulisse (You listen)'', n. 2) *''Fratello sai cos'è una [[tasca]]? | È una vasca in cui si annaspa, | in cui ogni peccato è programmato più del Pascal.''<ref>{{cfr}} la [[w:Pascal (linguaggio di programmazione)|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Sei portatore insano di tasche, | ti conviene | confessare | che con le mani in tasca | vuoi protestare.'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Scomunicammo in nome di Dio | un [[Dan Brown#Il codice da Vinci|libro]] di [[Dan Brown]] | sul priorato di Sion | dando l'avvio | ad un'era di messa a morte | da [[Maurizio Crozza|Crozza]] ad [[Andrea Rivera]], | passando per [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''C'è la galera | per chi porta le tasche | perché nelle tasche non c'è controllo!'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Da quel momento chi porta una [[tasca]] | o è un artista | oppure un tossico | o entrambi come [[Jean-Michel Basquiat|Basquiat]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Gente a cui basta fare il [[bastian contrario|contrario come bastian]] | per darsi più arie di quante ne abbia composte [[Johann Sebastian Bach|Bach Sebastian]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Per questo sei stato arrestato, | tu credi nella favola della libera [[tasca]] | nel libero strato.''<ref>{{cfr}} [[Camillo Benso, conte di Cavour]], discorso alla Camera dei deputati, 27 marzo 1861: «Libera Chiesa in libero Stato.»</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''In nomine Libertatis vincula edificamus. | In nomine veritatis mendacia efferimus.''<ref>Traduzione: «''In nome della libertà costruiamo vincoli. | In nome della verità diffondiamo la menzogna.''»</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3) *''Gli [[anni di piombo]], | le stragi, i sequestri... ma no! | Non mi interessano argomenti come questi. | Io di quei tempi | voglio ricordare solo | "[[La liceale nella classe dei ripetenti]]".'' (da ''Pimpami la storia'', n. 4) *''Ilaria dalla vita vuole di più, | almeno un'amica della Tim-Tribù, | scarica rane pazze e stupidi emù. | Mette le sue tette su Badoo.'' (da ''Ilaria condizionata'', n. 5) *''Ilaria dov'è? | Adesso dov'è? | L'hanno vista al corteo con la maglia del [[Che Guevara|Che]]. | Urlava: | "No! Alla vostra mercé" | mentre ingoiava cioccolata Nestlé.'' (da ''Ilaria condizionata'', n. 5) *''Con i capelli dritti al live dei [[Misfits]]. | Con l'antiproiettile al live di [[50 Cent|Fifty]]''. (da ''Ilaria condizionata'', n. 5) *''Grandi opere che iniziano | ma che non finiranno | mai.'' (da ''La grande opera'', n. 6) *''Più che l'hobby dell'edilizia | ho la lobby dell'edilizia, | che infrange la legge come un bobby che ti sevizia. | Assumo tutto ma la gente minimizza | perché arrotolo cartine che non si chiamano Rizla.'' (da ''La grande opera'', n. 6) *''I delfini vanno a ballare sulle spiagge. | Gli [[elefante|elefanti]] vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. | Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte. | I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7) *''Turista tu balli e tu canti, | io conto i defunti di questo paese. | Dove quei furbi che fanno le imprese, | no, non badano a spese, | pensano che il protocollo di Kyoto''<ref>{{cfr}} [[w:Protocollo di Kyoto|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' | sia un film erotico giapponese.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7) *''È vero, | qui si fa festa, | ma la gente è depressa e scarica. | Ho un amico che per ammazzarsi | ha dovuto farsi assumere in fabbrica. | Tra un palo che cade | ed un tubo che scoppia, | in quella bolgia s'accoppa chi sgobba | e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda | finché non ingombra la tomba''. (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7) *''Vieni a ballare compare | nei campi di pomodori | dove la mafia schiavizza i lavoratori, | e se ti ribelli vai fuori. | Rumeni ammassati nei bugigattoli | come pelati in barattoli. | Costretti a subire i ricatti | di uomini grandi | ma come coriandoli. '' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7) *''O [[Puglia]] Puglia mia, tu, Puglia mia, | ti porto sempre nel cuore quando vado via | e subito penso che potrei morire senza te. | E subito penso che potrei morire anche con te.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7) *''Se pensi che possa cambiare il mondo | ti sbagli alla grande, | è già tanto se mi cambio le [[mutanda|mutande]]''. (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Pensavi che sparassi palle? | Bravo! | Io sono il drago di Puzzle Bobble. | Come [[Crash Bandicoot|Crash]] | mi piace rompere le scatole | ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon.'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Non mi vedrai salvare un solo [[lemming]], | né stare qui a fare la muffa come [[Alexander Fleming|Fleming]].'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Io voglio passare ad un livello successivo, | voglio dare vita a ciò che scrivo. | Sono paranoico ed ossessivo | fino all'abiura di me.'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Prendo soldi con il pugno alzato | come [[Mario (personaggio)|Super Mario]] ma non li ho mai spesi... | per farmi le righe come a [[Tetris]].'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''La scena rap è controversa, | sfuggo con un salto da Prince of Persia. | Io non gioco le olimpiadi Konami, | se stacco le mani l'agitazione mi resta!'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Io devo scrivere perché sennò sclero, | non mi interessa che tu condivida il mio pensiero.'' (da ''Abiura di me'', n. 8) *''Sulla Terra è guerra tra poveri, | non c'è posto se ti ricoveri.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9) *''C'è un uomo di [[mezza età]] | con la sua metà | che ne ha meno della sua metà.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9) *''Da lassù la [[Terra (pianeta)|terra]] pare una boccia | del peso di un'oncia | ricoperta d'acqua, ma dalla doccia | non cade una goccia. | C'è chi si piglia tutto lo spazio | e chi lo piglia in saccoccia, | in piedi come pendolari sui treni Bari-Foggia.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9) *''L'acqua è privata, | talmente privata | che l'hanno privata ai condomini, | anno domini | in cui per lavarmi mi faccio sputare da baldi giovani.'' (da ''Il circo delle pantegane'', n. 10) *''Il domatore | ha lo zampirone | per domare la [[zanzara tigre]].'' (da ''Il circo delle pantegane'', n. 10) *''Non sei un [[uomo (genere)|uomo]] se come un frate chiedi perdono! | Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono! | Non sei un uomo se tua moglie di te se ne fotte! | Non sei uomo se, se non la gonfi di botte! | Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse! | Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre! | Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere! | Non sei un uomo, sei un gay se ti metti a piangere!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11) *''Non sei un uomo se di notte non vai al bordello! | Non sei un uomo... se non ti tira il pisello!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11) *''Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta! | Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11) *''Non ascoltare questi maldicenti. | Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti. | Non ascoltare questi mentecatti. | Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i [[Piatto (stoviglia)|piatti]].'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11) *''Io diventerò qualcuno. | Non studierò, non leggerò, a tutti voi dirò di no: | ecco perché diventerò qualcuno. | Se vuoi parlare un po' con me ti devo addare al mio [[Myspace]].'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12) *''Nel dopoguerra non c'era chi | urlava nei comizi più di un Cherokee. | Non c'erano tv colme di Nembo Kid, | né radio attive come nubi a Chernobyl. | C'era l'uomo [[qualunquismo|qualunque]], | sostenuto dal [[Fronte dell'Uomo Qualunque]]. | Nella schiena dei partiti | affondò le unghie: | "io non sono di destra | né di sinistra, | sono un uomo qualunque! | E lo stato è demagogo, | nel [[bipolarismo|sistema bipolare]] non mi ci ritrovo..." | Ooh, | ferma tutto! | Devo aver avuto un herpes, | dato che questo sfogo non mi è nuovo.'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12) *''Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto | per guadagnare il diritto alla nomination?'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12) *''Piacere, | Luigi delle Bicocche. | Sotto il sole | faccio il [[muratore]] | e mi spacco le nocche.'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13) *''Sono un [[eroismo|eroe]], perché lotto tutte le ore. | Sono un eroe perché combatto per la pensione. | Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. | Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. | Sono un eroe straordinario tutte le sere. | Sono un eroe e te lo faccio vedere. | Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere''. (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13) *''Io sono al verde, | vado in bianco | ed il mio conto è in rosso, | quindi posso rimanere fedele alla mia [[Bandiera d'Italia|bandiera]].'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13) *''Né l'Uomo Ragno, | né [[Rocky Balboa|Rocky]], | né [[John Rambo (personaggio)|Rambo]], né affini | farebbero ciò che faccio per i miei bambini.'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13) *''Vive in comunità | estremamente pacifiche | in cui maschi e femmine | hanno pari diritti e dignità. | Non sa | cosa sia la competizione | e condivide le risorse con tutti, | in maniera equa. | Non conosce la guerra, | l'assassinio e la violenza.'' (da ''[[Bonobo]] Power'', n. 14) *''La [[scimmia]] è l'evoluzione dell'uomo.'' (da ''Bonobo Power'', n. 14) *''Per il [[bonobo]] | il sesso è alla base dei rapporti sociali, | si accoppia | sia con etero che con omosessuali. | Davanti a cibo i bonobo | prima fanno un'orgia | e dopo mangiano | senza mai litigare. | Il bonobo non è aggressivo | perché è sessualmente appagato.'' (da ''Bonobo Power'', n. 14) *''Il [[bonobo]] è una pericolosa alternativa sociale, | dimostra che in natura esiste l'omosessualità | e che l'uomo è aggressivo perché sessualmente represso | e soprattutto che l'unico vero modo per vivere in pace | è giocare, | mangiare | ed accoppiarsi | alla faccia di religiosi, | intellettuali | e politici benpensanti!'' (da ''Bonobo Power'', n. 14) ====Citazioni su ''Le dimensioni del mio caos''==== *{{NDR|Su ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)''}} È un precario che difende la sua famiglia dagli strozzini e combatte per la pensione. Ce ne sono moltissimi di uomini così con grandi difficoltà ma ricchi di dignità.<ref group="fonte" name=donna/> (Caparezza) ===''Il sogno eretico''=== '''Etichetta''': Universal Music, 2011, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi e Caparezza. [[Immagine:Caparezza Italia Wave.jpg|miniatura|upright=1.2|Caparezza nel 2009]] *''Io con la musica non c'entro niente | come il mio pene davanti al wc, a luci spente.'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3) *''Mi [[contraddizione|contraddico]] facilmente, | ma lo faccio così spesso che questo fa di me una persona [[coerenza|coerente]].'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3) *''Non ho mai capito questi [[social network]] | per me servono solo a fare i porci a letto. | Ogni volta che nasce una nuova piattaforma | mi fa l'effetto | di un libro che ho già letto | e poi non ho tutti 'sti amici ma molti meno, | mi danno affetto ma poi m'affettano come Goemon.''<ref>{{cfr}} [[w:Goemon Ishikawa XIII|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3) *''Oh, non vi interessano le [[nota (musica)|note]] che registro, | vi interessano le mie note sul registro!'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3) *''Al primo posto nella classifica digitale | che tu ci creda o meno c'è solo chi vince i talent | ed io non so cantare, già, | ma soprattutto non so piangere in pubblico per bucare lo schermo.'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3) *''Accetti ogni dettame | senza verificare, | ti credi perspicace | ma sei soltanto un altro dei babbei.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''La [[verità]] brucia come candeggina.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''Prendi lo sapere nello sfintere | è meglio dell'esame della prostata.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''[[Galileo Galilei|Galileo]], chi si oppose al tuo genio | fu più [[Wile E. Coyote|vil del coyote nel canyon]], | se la chiesa ti ha messo all'indice, | be' che male c'è tu la metti al [[medio]].'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''Tu vivrai Galileo come quel [[Gesù|Galileo]] messo in croce prima di te...'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''Le accuse contro Galileo erano molteplici: | leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti... | Galileo negli ultimi diciotto mesi non è mai andato a messa... | Galileo convive con una donna... | Ma soprattutto Galileo fa gli oroscopi a pagamento... |'' [...] ''| e non si è mai confessato...''<ref>Questa citazione, parte finale della canzone, è un campionamento di vari stralci di una lezione di [[Enrico Bellone]] su [[Galileo Galilei]]: «Le accuse contro Galileo erano molteplici. Primo: leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti, i libri dell'[[Pietro Aretino|Aretino]] che indulgono ai piaceri della carne. Peccato. Non eresia ma peccato. Seconda accusa: Galileo negli ultimi diciotto mesi non è mai andato a messa e non si è mai confessato e qui la cosa comincia da essere leggermente più grave. Punto terzo: Galileo convive con una donna, Marina Gamba, veneziana e fuori dal sacramento del matrimonio ha già avuto due figli, e questo è già un problema ancora più pesante. Ma soprattutto Galileo fa gli oroscopi a pagamento. E quando fa gli oroscopi, il denunciante dice che Galileo dice alla persona a cui fa l'oroscopo che ciò che capita nella sua vita è determinato in modo rigido dalla posizione dei pianeti, delle stelle, delle costellazioni al momento della nascita, quindi non c'è libero arbitrio ma se non c'è libero arbitrio, questa è eresia.»</ref> (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4) *''Dalla Francia la Francia difendo, | se l'attacchi la lancia ti fendo, | estraggo la spada dal cuoio, | polvere ingoio | ma non [[Giovanna D'Arco|mi]] arrendo, | gli inglesi da mesi vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio.''<ref name=eretico>La canzone ''Sono il tuo sogno eretico'' si divide in tre parti, Caparezza racconta la storia di tre personaggi a cui è stata tolta la vita in quanto considerati eretici: [[Giovanna d'Arco]], [[Girolamo Savonarola]] e [[Giordano Bruno]], senza tuttavia citare esplicitamente i loro nomi. Ogni storia è raccontata dal punto di vista del protagonista e riassume la vicenda che lo ha portato ad essere condannato a morte.</ref> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Invece io sono il domenicano | ma non chiedermi come [[Girolamo Savonarola|mi]] chiamo, | qua è sicuro che non me la cavo, | mi mettono a fuoco non come la Canon.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Detesto i potenti della città, | detesto [[papa|Sua Santità]], | un uomo carico d'avidità | che vende cariche come babà''.<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''La tratta dei bimbi come geishe cresce tutto il clero | ma nessuno ne parla e il millequattro non è annozero | ed ora mi impiccano, | mi appiccano | come un bengala a Capodanno, | di me rimarrà un pugno di cenere da gettare in Arno!''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Infine [[Giordano Bruno|mi]] chiamo come il fiume che battezzò [[Gesù|colui]] | nel cui nome fui imposto in posti bui.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Nella cella reietto | perché tra fede e intelletto | ho scelto il suddetto, | Dio mi ha dato un cervello, | se non lo usassi | gli mancherei di rispetto.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Mi bruci per ciò che predico, | è una fine che non mi merito, | mandi in cenere la verità | perché sono il tuo sogno eretico''.<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5) *''Via quel sorriso da Krusty il clown, | dammi solo la risposta più drastica | sulla differenza tra [[bottiglia|bottiglie]] di [[materie plastiche|plastica]] in acqua | ed acqua nelle bottiglie di plastica.'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''[[Roberto Saviano#Gomorra|Gomorra]] best seller, | si moltiplica come un porno sul server, | a che serve dire che fa affari | se ti fai gli affari tuoi da sempre?'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''Ci sono cose che non capisco | e a cui nessuno dà la minima importanza | e quando faccio una domanda | mi rispondono con frasi di circostanza | tipo: | "Tu ti fai troppi problemi, Michele"...'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''Riuniti davanti al TG | come ellenici all'agorà. | Notizie del principe e di [[Fabrizio Corona|Corona]], | di [[Mario Draghi|Draghi]] e del [[Silvio Berlusconi|Cavaliere]]. | Cos'è? Una favola?'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''E i funerali di Stato a che servono? | I militari in missione chi servono? | E i [[caduti del lavoro|caduti sul lavoro]]? | Per loro nemmeno un cero con il santo patrono, | ma sii serio..'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco! Non parlo di cose che non conosco. E vattene! E vattene!''<ref>Questa citazione, parte finale della canzone, è un campionamento di una battuta di [[Nanni Moretti]] nel film ''[[Sogni d'oro]]'' (1981).</ref> (da ''Cose che non capisco'', n. 6) *''E pensare che per [[Dante Alighieri|Dante]] questo era il "bel paese là dove 'l sì sona".''<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', XXXIII, 79-80: «''Ahi Pisa, vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l sì suona,'' | [...].»</ref> (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7) *''Per pagare le spese bastava un diploma, | non fare la star o l'icona, | né buttarsi in politica con i curricula | presi da [[Ilona Staller|Staller Ilona]]''. (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7) *''E chi vuole rimanere, ma come fa?! | Ha le mani legate come Andromeda!''<ref>{{cfr}} la [[w:Andromeda (mitologia)|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7) *''Ha polizze auto da truffare con fare astuto | in giro con il collare che pare il cane Pluto. | Sta lì a denunciare le consulte dei massoni | ma poi si fa annullare le multe da Basettoni.'' (da ''La marchetta di Popolino'', n. 8) *''La fine di Gaia non arriverà, | la gente si sbaglia | in fondo che ne sa. | È un fuoco di paglia | alla faccia dei Maya | e di Cinecittà.'' (da ''La fine di Gaia'', n. 9) *''Non per la politica dovete odiarmi, | non per la voce nasale, | ma per questo pezzo! | Adesso avete un motivo!'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''Hai presente [[Kevin Spacey]]? | Bene, è lui Kaiser Souse nei [[i soliti sospetti|Soliti Sospetti]]! | Serial killer di [[Seven]]? Kevin Spacey! | Cattivo di [[Superman Returns|Superman]]? Kevin Spacey! | Perfetto Criminale? Kevin Spacey!'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|Blair Witch Project]] non è una storia vera, | decidi tu se ne vale la pena.'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''[[Io e Marley]]? Alla fine il cane muore. | Nel film [[Hachiko - Il tuo migliore amico|Hachiko]] il cane muore. | [[Bruce Willis]] in The Jackal muore, | come il cinema col [[cinepanettone]]''. (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''Ti disturba? Be', a me disturba | che la trama di [[Disturbia]] sia la stessa di [[La finestra sul cortile|Hitchcock]].'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''[[Il curioso caso di Benjamin Button]] | lo vedi al contrario ed è un film come un altro.'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11) *''Divenuto adolescente la prima intuizione, | ogni capo deve avere un capo di imputazione.'' (da ''Legalize the Premier'', n. 12) *''Legalize, legalize the premier. | [[Marijuana|Sensimilla e ganja]] no, ma il mio seme spargerò. | Io mi legalize.'' (da ''Legalize the Premier'', n. 12) *''Ho dato vita a terremoti e tempeste. Ehi! Ehi! | Ai ruggiti che scuotono le foreste. Ehi! | Alla lava più calda di certe teste | e mi ripagate con sti piagnistei?'' (da ''Messa in moto'', n. 13) *''Guarda, ho creato il mondo in una settimana! | Credi davvero di avere la mia immagine, | no non è facile, non sei il mio manager, | basta parlare a mio nome, ma che diamine, | solleva i tuoi pesi, ma va da un personal trainer!'' (da ''Messa in moto'', n. 13) *''Non siete Stato voi, | uomini boia con la divisa | che ammazzate di percosse i detenuti.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14) *''Non siete Stato voi | che mandate i vostri figli al fronte | come una carogna da una iena che la spolpa.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14) *''Non siete Stato voi | che rimboccate le bandiere sulle bare | per addormentare ogni senso di colpa.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14) *''Non siete Stato voi | col busto del [[Benito Mussolini|duce]] sugli scrittoi | e la [[Costituzione della Repubblica italiana|Costituzione]] sotto i piedi.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14) *''Non siete Stato voi | che fate leggi su misura | come un paio di mutande a seconda dei genitali.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14) *''Non siete Stato voi, | servi, che avete noleggiato | costumi da sovrani con soldi immeritati, | siete voi, confratelli di una loggia che poggia | sul valore dei privilegiati come voi | che i mafiosi li chiamate eroi | e che il corrotto lo chiamate pio | e ciascuno di voi, | implicato in ogni sorta di reato, | fissa il magistrato e poi giura su Dio: | "Non sono stato io".'' (da ''Non siete stato voi'', n. 14) [[Immagine:Caparezza Italia Wave Love Festival 2009 02.jpg|thumb|Caparezza nel 2009]] *''Leggere [[William Shakespeare|Shakespeare]], questo è il vero problema!'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Se la sala è piena il [[film]] fa schifo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Ostentare la [[modestia]] è una cosa da superbi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Il [[pregiudizio]] ti sballa più degli [[LSD|acidi]] che assumi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Non mi interessa essere capito, | mi interessa essere! | Capito? | Essere! | Capito?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Alle votazioni gli indecisi sono decisivi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Vedi Satana dappertutto, sei sei sei pazzo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Il mio ultimo piano sarà salire sul terrazzo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Non ho voglia di andare d'accordo, | ho voglia di andare! | D'accordo? | Di andare! | D'accordo?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Fare dischi di denuncia o fare dischi da denuncia?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''La [[parola]] spesso è più importante di chi la pronuncia.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Io sarei un ragazzo a modo se solo ci fosse un modo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16) *''Come [[Giuda Iscariota|Giuda]] rinnego e ti mollo, | senza Giuda cosa porteresti al collo.'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track) *''La [[destra e sinistra|sinistra]] mi dà assillo politico, | la [[destra e sinistra|destra]] mi torna buono quando me lo scrollo.'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track) *''Parlo a vanvera, | di me non ha un buon ricordo nemmeno [[Giovanni Pico della Mirandola|Pico Della Mirandola]].'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track) ====Citazioni su ''Il sogno eretico''==== *{{NDR|Su ''Goodbye Malinconia''}} È un brano nato in Inghilterra dopo aver parlato con alcuni dei tanti italiani emigrati a Londra.<ref group="fonte" name=ere>Citato in Luca Benedetti, ''[http://milano.corriere.it/milano/notizie/concerti_e_locali/11_marzo_14/caparezza-eretico-di-successo-190222696770.shtml Caparezza, eretico di successo]'', ''Milano. Corriere.it'', 14 aprile 2011.</ref> (Caparezza) *{{NDR|Su ''Legalize the Premier''}} [[Silvio Berlusconi]] non è mai nominato esplicitamente. La mia è un'accusa più generale a un seme che ha germogliato nel sistema italiano: se diventi Presidente del Consiglio sei libero di modificare le leggi a tuo uso e consumo.<ref group="fonte" name=ere/> (Caparezza) *Sono offeso dai giudizi offerti da Caparezza nel suo ultimo singolo {{NDR|''Goodbye Malinconia''}}, giudizi che l'Italia e Milano non meritano. [...] Mi rattrista che un italiano si associ ad un'operazione contro il proprio paese, colpire Milano come simbolo di un'Italia degradata significa denigrare uno dei simboli di un paese che lavora nonostante il momento difficile che sta attraversando. ([[Gianfranco Rotondi]]) ===''Museica''=== '''Etichetta''': Universal, 2014, prodotto da Caparezza. *''Come quando ti accuso di darmi | sempre [[torto]], | è parte del gioco. | Se mi rispondi che non è vero, | mi hai dato torto, | è parte del gioco.'' (da ''Canzone all'entrata'', n. 1) [[File:Francisco de Goya, Saturno devorando a su hijo (1819-1823).jpg|thumb|''Saturno che divora i suoi figli'' ([[Francisco Goya|F. Goya]], 1820 ca.), il quadro che ha ispirato ''Figli d'arte'', traccia n. 5 dell'album.]] *''Se mi stai ascoltando e pensi | "Capa, ma che pezzo originale" | sei più banale | dell'allusione sessuale | sulle [[banana|banane]].'' (da ''Canzone all'entrata'', n. 1) *''Ho le ossessioni, amico, serie, | mi prendono per il sedere tipo sedie | come quando sei malato di [[schizofrenia]] e il prete ti convince che il diavolo ti possiede.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2) *''Magari chiedo scusa ai leghisti, | magari, scrivo a caratteri cubitali: | "Voglio la [[Padania]] libera, via dall'Europa!" per il gusto di chiamarvi extracomunitari.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2) *''Ricevono gli [[applauso|applausi]] sì, | ma imbarazzanti come quelli dopo gli atterraggi.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2) *''Van Gogh, mica quel tizio là | uno che alla tua età | libri di [[Émile Zola]], | [[William Shakespeare|Shakespeare]] nelle corde, | [[Charles Dickens|Dickens]] nelle corde, | tu leggi manuali di DVD Recorder.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3) *''Lui, trecento lettere, letteratura fine, | tu, centosessanta caratteri, due faccine, fine.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3) *''Tu, in fissa con i cellulari, | lui coi girasoli. | Girare con te è un po' come quando si gira soli.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3) *''Quando supero gli [[quarantenne|anta]], | metto su panza, | lascio i capelli sul pettine.'' (da ''Non me lo posso permettere'', n. 4) *''Credo nell'onestà, | la [[disillusione]] non me la posso permettere.'' (da ''Non me lo posso permettere'', n. 4) *''Lui dal conduttore per la prima serata, | io dallo psicologo poi dallo psichiatra, | e temevo il buio già quand'ero bambino, | lo chiamavo buio ma era l'ombra del divo, | che frequento meno di un antidepressivo, | sarei stato molto meglio dentro il suo preservativo! | E se cantassi, dovrei subire a vita il confronto, | sentirmi dire che non son pronto, | la scena indie mi sfancula come lui! | Sono figlio di un uomo che parla di pace nel mondo ma non mi ama! | Per lui siamo tutti fratelli, ho mille fratelli ma non ci ama!'' (da ''[[Figlio d'arte|Figli d'arte]]'', n. 5) *''Ricordo quando mio padre mi disse: "Vieni e senti, | l'arte è meno banale degli esseri viventi, | la mia missione è darle vita senza mai una pausa, | la tua missione è immolarti per questa giusta causa, | ora rimani là solo, l'assolo."'' (da ''Figli d'arte'', n. 5) *''Scoppia la guerra, | io me ne scappo, | ma quale patria? | Io me ne sbatto, | tu mi imponi le divise, | io me le strappo, | ho due bottiglie, tu combatti, | io me le stappo. | [[diserzione|Disertore]] a vita, | e me ne vanto, | se foste come me non ci sarebbe guerra in atto.'' (da ''Comunque dada'', n. 6) *''Mi interessa l'arte, | ma le emozioni zero, | mi ha detto: "Capa, io canto le mie canzoni fiero!" | Si, mi ricordano un'opera di Manzoni, credo, | e non parlo di [[Alessandro Manzoni|Alessandro]], ma [[Piero Manzoni|Manzoni Piero]].''<ref>{{cfr}} la voce [[w:Merda d'artista|Merda d'artista]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Comunque dada'', n. 6) *''Non mi smuovi, no, | proseguo indomito, | a vedere il bello ovunque, | pure nel mio [[vomito]].'' (da ''Comunque dada'', n. 6) *''Ho bisogno di una [[prospettiva]], | di un nuovo punto di vista, | me l'ha detto l'oculista.'' (da ''Giotto beat'', n. 7) *''Serve ripresa e stabilità, | steadycam, | voglio risvegliarmi là, | nell'Italia post-bellica. | Tutti al mare sabato e domenica, | accendo la tele niente oscenità, | il Tenente Sheridan.'' (da ''Giotto beat'', n. 7) *''Lo spettacolo elettorale è uno show penale, | non resta che filosofeggiare come [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] | e non so più nemmeno da chi farmi governare, | vedo circhi ma non vedo pane | dillo a [[Decimo Giunio Giovenale|Giovenale]].''<ref>{{cfr}} [[Decimo Giunio Giovenale]], ''Satire'', X, 81: «''Panem et circenses''» (Pane e giochi {{NDR|per distrarre il popolo}}).</ref> (da ''Giotto beat'', n. 7) *''In principio era il verbo, gerundio, Innuendo, | il giocoliere dei pianeti in pieno allenamento''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:Innuendo|Innuendo]]'' (1991) dei [[Queen]].</ref>'' | creò la terra fragile come quella degli Yes.''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:en:Fragile (Yes album)|Fragile]]'' (1971) degli [[Yes]].</ref> (da ''Cover'', n. 8) *''Nove mesi e l'ostetrica: "Su, spingi", | dal piacere sconosciuto e condiviso | il mio cuore pulsa come la pulsar dei [[Joy Division]].''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:Unknown Pleasures|Unknown Pleasures]]'' (1979) dei [[Joy Division]].</ref>'' | Il parto nella piscina è andato bene, sai | ci ho trovato pure il dollaro di Nevermind.'' (da ''Cover'', n. 8) *''In classe mangio una [[banana]] che mi dà, | quindici minuti di notorietà, Underground Velvet.''<ref>In riferimento alla copertina disegnata da [[Andy Warhol]] per l'album ''[[w:en:The Velvet Underground & Nico|The Velvet Underground & Nico]]'' (1967) dei [[The Velvet Underground]] e ad una citazione dello stesso Warhol: «Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti.» {{Cfr}} ''[http://www.radioliberatutti.it/musica/artisti/item/454-caparezza-cover-testo-e-interpretazione Caparezza: Cover, testo e interpretazione]'', ''RadioLiberaTutti.it''.</ref> (da ''Cover'', n. 8) *''Sono nato e sono cresciuto, | sono morto sotto una "[[cover]]", | alzo la testa e mi rendo conto | che tutta la mia vita è stata su una "cover".''<ref>Il ritornello, cantato in inglese da Roddy Rock, gioca sul duplice significato della parola "cover" sia come brano musicale, sia come "coperta" o "rivestimento". {{Cfr}} ''[http://www.radioliberatutti.it/musica/artisti/item/454-caparezza-cover-testo-e-interpretazione Caparezza: Cover, testo e interpretazione]'', ''RadioLiberaTutti.it''.</ref> :''I was born and I grew up | I was dead under the cover | I raise my head and I realize | that all my life was on a cover.'' (da ''Cover'', n. 8) *''Casomai mi cercaste | sono tra le carcasse di Master of Puppets,''<ref>{{cfr}} copertina di ''[[w:en:Master of Puppets|Master of Puppets]]'' (1986) dei [[Metallica]].</ref>'' | come uno spettro veglierò su di voi | dalla faccia oscura della luna dei [[Pink Floyd]].''<ref>{{cfr}} copertina di ''[[w:The Dark Side of the Moon|The Dark Side of the Moon]]'' (1973) dei [[Pink Floyd]].</ref> (da ''Cover'', n. 8) *''Non è la fede che ha cambiato la mia vita, ma l'[[inchiostro]] | che guida le mie dita, la mia mano, il polso.'' (da ''China Town'', n. 9) *''Non è la droga a darmi la pelle d'oca ma | pensare a [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] in mano la penna d'oca là | sullo scrittoio a disegnare quella [[nota (musica)|nota]] fa | la storia senza disco né video né social.'' (da ''China Town'', n. 9) *''China Town, il mio Gange, | la mia terra santa, | la mia mecca. | Il prodigio che dà voce | a chi non parla, | a chi balbetta.'' (da ''China Town'', n. 9) *''L'[[inchiostro]] sa quante frasi nascondono i silenzi.'' (da ''China Town'', n. 9) [[File:Dickensdream.jpg|thumb|upright=1.4|''Il sogno di Dickens'' (R. W. Buss, 1875), il quadro che ha ispirato ''Canzone a metà'', traccia n. 10 dell'album.]] *''La paura di perdere l'estro, | l'ispirazione che manca, | la magia che stanca, | vallette segate a metà dell'anca.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10) *''Per l'entusiasmo mi accendo | ma devo ammetterlo | un soffio e mi spengo a metà | come la [[sigaretta]] | di chi vuole smettere.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10) *''I [[Prigioni|prigionieri <nowiki>|</nowiki> di Michelangelo]]'' [...] ''sono prigionieri dei blocchi di marmo, | sono prigionieri dei blocchi di marmo, | davvero prigionieri dei blocchi di marmo, | blocchi d'artista, blocchi di marmo, | mi danno come la sensazione, | come la sensazione di un disagio che mi riconcilia col mondo.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10) *''Sì, io voglio essere così, | come i ragazzi delle teste di Modì, | prendermi gioco di ogni tua certezza, | ma con leggerezza, | come un [[colibrì]]!'' (da ''Teste di Modì'', n. 11) *''Pazzi! | Sostenete il contrario del vero, quindi passi | che le vostre carte siano state battute da sassi.''<ref>Riferimento alla [[morra cinese]].</ref> (da ''Teste di Modì'', n. 11) *''Siete come il chiasso della folla indelicata | che a Parigi tratta la [[Gioconda]] come [[Lady Gaga]]. | "Monna Lisa!!! Mannaggia non si è girata! | Mmm... hai visto che pelle liscia e levigata?"'' (da ''Teste di Modì'', n. 11) *''Ciao [[Dante Alighieri|Dante]], ti ricordi di me? | Sono [[Filippo Argenti]], | il vicino di casa che nella Commedia ponesti tra questi violenti, | sono quello che annega nel fango, | pestato dai demoni intorno. | Cos'è vuoi provocarmi, sommo? | Puoi solo provocarmi sonno!''<ref name=argenti>Nella canzone ''Argenti vive'', Caparezza immagina l'ipotetica risposta di [[Filippo Argenti]] a [[Dante Alighieri]] (che nel VII canto dell'[[Divina Commedia|Inferno]] lo aveva posto tra i violenti), in una sorta di dissing medievale.</ref> (da ''Argenti vive'', n. 12) *''[[Filippo Argenti|Argenti]] vive, vive e vivrà, | sono ancora il più temuto della città, | sono ancora il più rispettato, quindi cosa t'inventi? | Se questo mondo è l'Inferno allora sappi che appartiene a... Filippo Argenti!''<ref name=argenti/> (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Non è vero che la lingua ferisce più della spada, | è una cazzata, | cosa pensi tenga più a bada, | rima baciata o mazza chiodata?'' (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Non c'è dittatore che abdichi perché persuaso, | pare che nessuno sappia nemmeno che significhi [[abdicazione|abdicare]].'' (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Tutti i grandi [[oratoria|oratori]] sono stati fatti fuori | da signori, violenti e nerboruti.'' (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Anche gli [[albero|alberi]] sgomitano per un po' di sole.'' (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Sono sicuro che in futuro le giovani menti, | saranno come l'Argenti e l'arte porterà il mio nome!''<ref name=argenti/> (da ''Argenti vive'', n. 12) *''Compro horror, ne sono ingordo | come il traffico dell'ingorgo, | ogni crimine ha un indotto | che io trasformo in un lingotto.'' (da ''Compro horror'', n. 13) *''Il giorno dell'omicidio, nessuno nei paraggi | tranne i registi già pronti con i lungometraggi. | Un delitto tira l'altro come ciliegie, | brindiamo con i [[eritrocita|globuli]] dei teenagers.'' (da ''Compro horror'', n. 13) *''Te la vedi nera nella crociera, | per il comandante la scogliera non c'era, | porta la divisa ma stasera al cellulare improvvisa | pare [[Ella Fritzgerald]].''<ref>Riferimento al [[naufragio della Costa Concordia]].</ref> (da ''Compro horror'', n. 13) *''Fatti aiutare da [[Kitaro dei cimiteri|Kitaro]] detto "GeGeGe", | sono sicuro che troverà il rimedio che fa per te, | lo riconosci dai sandali e dal gilet | se del manga ne leggi le pagine, facile!'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro>Testo di Caparezza, [[Shigeru Mizuki]], Tako Izumi.</ref>, n. 14) *''La tua vita è un mortorio | come stare in hotel, | senza uscire mai, | solo col wi-fi.'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14) *''Sono [[Kitaro dei cimiteri|Kitaro]] e canto, | vengo dal campo santo barcollando, | io non t'inganno come il mambo jambo. | Sono pratico di spiriti yōkai''<ref>{{cfr}} [[w:Yōkai|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' da pargolo ci giocai, | conosco chi ti sta soffocando.'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14) *[...] ''| si nutre della tua attenzione come gli [[ubriachezza|ubriachi]], |'' [...]. (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14) [[File:Quarto Stato.jpg|thumb|upright=1.4|''Quarto Stato'' (G. Pellizza da Volpedo, 1901), il quadro che ha ispirato ''Troppo politico'', traccia n. 15 dell'album.]] *''Il mio lessico poco compreso, | chi mi critica lo fa per partito preso.'' (da ''Troppo politico'', n. 15) *''Sono politico, che c'è di strano? | Ho il nome di [[Michele Santoro|Santoro]], il cognome di [[Gaetano Salvemini|Gaetano]], | sono meridionale come la [[questione meridionale|questione]], | migliaia di persone, poche per il Questore.'' (da ''Troppo politico'', n. 15) *''Quando entro nel museo sento brontolio: | "Questa tela fa schifo dipingo meglio io". | Troppi [[Federico Zeri]], ma senza Federico, | fanno tagli di [[Lucio Fontana|Fontana]] sul mio quadro preferito. | Appena parlano di [[arte moderna]] | volano certe stilettate che manco la scherma. | Lo fanno apposta per non essere ignorati, | le cantano ma non sono titolati, | sono [[traccia fantasma|ghost tracks]].'' (da ''Sfogati'', n. 16) *''Oggi vado al cinema d'essai | ma se ti chiedo: "Vieni al cinema con me?" | rispondi: "Eh? Se". | In paese la rassegna gratis di [[Federico Fellini|Fellini]] | è piena di cafoni che giocano coi telefonini. | Chi nella vita ha visto solo un DVD-R | chiede la testa del regista, [[Maximilien de Robespierre|Robespierre]].'' (da ''Sfogati'', n. 16) *''La [[paranoia]], che nelle sere mi ingoia.'' (da ''Fai da tela'', n. 17) *''Fai, | fai da, | fai da te, | fai da tela, | e lascia che la gente ti dipinga come può! | Come deve! | Come crede!'' (da ''Fai da tela'', n. 17) *''La [[gente]]! | Tutti ce l'abbiamo con la gente... | Come se non ne fossimo parte, | ci si estromette sempre! Sempre!'' (da ''Fai da tela'', n. 17) *''Essere ci viene male come le fototessere.'' (da ''Fai da tela'', n. 17) *''Tempo e denaro sono concetti diversi non so accomunarli, | scrivo un disco sull'arte col rischio di imputtanarmi, | ora che posso farci, è troppo tardi.'' (da ''È tardi''<ref>Testo di Caparezza e [[Michael Franti]].</ref>, n. 18) *''Disegno con la voce, perché manco di tatto.'' (da ''Canzone all'uscita'', n. 19) *''Pensando a sto disco, ho sofferto d'insonnia, | acufene, fischi, se ciò che canto ha peso | lascialo appeso, sulla parete museo con dischi.'' (da ''Canzone all'uscita'', n. 19) ====Citazioni su ''Museica''==== *{{NDR|Su ''China Town''}} La canzone è una dichiarazione d'amore per l'inchiostro e la scrittura. Se ne sta lì, nero su bianco, come il quadrato di Malevich.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.deejay.it/speciali/caparezza-in-anteprima-il-nuovo-video-china-town/396282/ Caparezza, in anteprima il nuovo video "China Town"]'', ''Deejay.it'', 3 settembre 2014.</ref> (Caparezza) *''Museica'' è il mio museo, la mia musica, il mio album numero 6. È stato registrato a Molfetta e mixato a Los Angeles (dal pluri-blasonato Chris Lord Alge) ed essendone sia l'autore che il produttore artistico, lo considero come un nuovo "primo" disco. È un album ispirato al mondo dell'arte, l'audioguida delle mie visioni messe in mostra.<ref group="fonte">Da ''[https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=648471598523316&id=262849827085497&stream_ref=10 Facebook.com]'', 20 marzo 2014; citato in ''[http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/caparezza-racconta-il-suo-museica Caparezza racconta il suo "Museica"]'', ''105.net''.</ref> (Caparezza) *''Museica'' si muove tra due poli opposti, la violenza e l'arte. Se si subisce una violenza, anche nel vivere, ci si costruisce una realtà parallela per vivere nel proprio mondo. Comporre è un momento estraneo al ciclo violento della vita.<ref group="fonte">Dall'intervista di Marinella Venegoni, ''[http://www.lastampa.it/2014/04/15/blogs/on-the-road/il-pazzo-mondo-di-caparezza-peace-and-louvre-museica-con-i-quadri-zefu7a0AdIERQDTR51ruyK/pagina.html Il pazzo mondo di Caparezza. Peace and Louvre: ecco "Museica"]'', ''Lastampa.it'', 15 aprile 2014.</ref> (Caparezza) ===''Prisoner 709''=== '''Etichetta''': Universal, 2017, prodotto da Caparezza. *''Quando ascolto i miei coetanei sembrano più grandi, | è il vissuto che fa l'età non i compleanni.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''"Siccome immobile", sto sul palco del [[5 maggio]].''<ref>{{cfr}} [[Alessandro Manzoni]], ''Il cinque maggio'': «''Ei fu. Siccome immobile, | dato il mortal sospiro, |'' [...]».</ref> (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Cantavo per fuggire dal mondo in un solo slancio, | ora che cantare è il mio mondo, ne sono ostaggio.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Non sono più lo stesso di un [[secondo]] fa, | nel mio caso, fidati, pure un secondo fa.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Tanto per quanta fama ricevi, | avrà sempre più paganti la [[fontana di Trevi]].'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Non ha senso recitare la parte degli incompresi | con tutti dalla mia parte, con tutti così cortesi.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Non mi riconosco più, prosopagnosia, | sto cantando ma il mio volto non è divertito, | quasi non capisco più quale brano sia, | ogni volta mi riascolto e sono risentito. | Un video di chirurgia ricorda a me stesso | che può essere sgradevole guardarsi dentro | fino a diventare oggetto del proprio disprezzo | e dire: "Sono io sputato quello nello specchio!"'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1) *''Nel buio di una galera dalle barre chiuse | non immaginiamo la catena ma le piume, | passano le guardie tra file di facce mute, | ci mordiamo lingue come capesante crude.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2) *''Il [[futuro]] sopprime colui che negli occhi lo guarda, è un basilisco.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2) *''Oggi che la rete è l'unica, | io giro con amo e lenza, | ma la gente ascolta la musica, | non ascolta la coerenza | e sono mariuolo avido tra tanti | ladri d'oro, platino e diamanti.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2) *''Appena nato Giove m'ha regalato una biglia zaffiro, | mi disse: "Abbine cura, è una figlia che t'affido." | L'ho tenuta sul mio cuscino fino al mattino | ed ero pronto a tutto, perfino al martirio.'' ([[Atlante (mitologia)|Atlante]]: da ''La caduta di Atlante'', n. 3) *''Del giorno in cui mi cadde il mondo addosso, | ricordo tutto pure l'ora e il posto, | il contraccolpo poi la stretta al collo, | la stretta al collo, la stretta al collo.'' (Atlante: da ''La caduta di Atlante'', n. 3) *''[[Dike]], una dea per molti, un'angoscia per gli empi, | una benda sugli occhi che annoda coi lembi.'' (da ''La caduta di Atlante'', n. 3) *''Lascio ogni ragazza, con questo mio corpo, afona | e tu sarai mia, ti voglio addosso, canfora, | posso darti il mondo, il mondo, non la metafora.'' (Atlante: da ''La caduta di Atlante'', n. 3) *''Non sono di nessuno, nemmeno di [[Ulisse]] | e sono chiara e ferma come le stelle più fisse. | Usi la forza e la ricchezza per le tue conquiste? | Non sei più forte né più ricco, sei solo più triste.'' (Dike: da ''La caduta di Atlante'', n. 3) *''Arretra adesso, barbaro! | Che tu sieda sul trono o sulla pietra dello scandalo, | a me interessa poco il tuo pianeta bello e vandalo, | piuttosto mi do fuoco, sto più lieta dentro il Tartaro!'' (Dike: da ''La caduta di Atlante'', n. 3) [[File:Caparezza live @ Koko, London 12 10 2014 (15528942992).jpg|thumb|Caparezza nel 2014]] *''Il [[rap]] è psicoterapia, quindi materia mia, | block notes, penna a sfera, via!'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung>Testo di Caparezza e di [[Darryl Matthews McDaniels]].</ref>, n. 4) *''Ti liberi se parli il rap | e non puoi dire il contrario tanto è "parli il rap".'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung/>, n. 4) {{NDR|[[palindromi dalle canzoni|palindromo]]}} *''I veri padri del rap sono [[Sigmund Freud|Freud]] e [[Carl Gustav Jung|Jung]] | prima di [[Clive Campbell|Dj Kool Herc]] e del folle boom, | prima che la vecchia scuola ci abbia messo rime su, | potere alla parola prima di [[Frankie hi-nrg mc|Francesco Di Gesù]]. | Guarda chi lo pratica, | ha seri problemi non basta la chiropratica, | nah, gente prolissa col primo che a tiro capita.'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung/>, n. 4) *''[[Rabbino|Rabbi]], [[papa]], [[Dalai Lama|Lama]], [[imam]]; | [[Bibbia]], [[Dharma]], sura, [[Torah]]; | [[pane]], [[vino]], [[Casherut|kashèr]], halāl; | [[Yom Kippur]], [[Quaresima]], [[Ramadan]].'' (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Non so voi, | io vado a farmi una religione come [[Lev Tolstoj|Tolstoj]].'' (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Forse sarà l'età | ma voglio un [[religione|culto]] da osservare per essere libero di privarmi della mia libertà.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Prego per avere grazie, | l'opposto dei galatei, | col divino in simbiosi, | cambio il vino in cirrosi.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Poi [[Gautama Buddha|Buddha]] dice che l'inferno è dentro, | sarà vero, deve avergli fatto effetto l'Habanero.''<ref>{{cfr}} [[w:Habanero|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Il tipo di uomo che recita il Sutra del Loto''<ref>{{cfr}} [[w:Sutra del Loto|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' | poi dopo si butta nel vuoto, | vorrei raggiungere il [[Nirvana]] | come loro, idem, | raggiungere i [[Nirvana (gruppo musicale)|Nirvana]] | non il loro leader.''<ref>Riferimento a [[Kurt Cobain]].</ref> (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''C'è una scienza dietro le religioni: | il testo epico, l'impianto scenico, | nuove barriere, nuove prigioni, | non mi immedesimo, confusianesimo.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5) *''Le [[rima|rime]] talmente pungenti che sembrano concepite con il braille.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6) *''Un testo prolifico che quasi quasi lo intitolo "Gonade".'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6) *''Vorrei scrivere un testo epocale | così bello che lo sento e sto male, | così intenso che fa pure male, | così tetro che suona al mio funerale, | così introspettivo che ne vedi le viscere.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6) *''Sarà una mina che lascerà il segno | come la mina che lasci nel seggio, | solo che cambierà in meglio.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6) *''Le spalle curve per il peso delle [[aspettativa|aspettative]] | come le portassi nelle buste della spesa all'Iper.'' (da ''Una chiave'', n. 7) *''E ti ripari dall'imbarazzo che sta piovendo addosso | con un sorriso che allarghi come un ombrello rotto, | potessi abbattere lo schermo degli anni | ti donerei l'inconsistenza dello scherno degli altri.'' (da ''Una chiave'', n. 7) *''Sei nato nel mezzogiorno però purtroppo vedi | solo neve e freddo tutto intorno come un uomo yeti.'' (da ''Una chiave'', n. 7) *''Chi dice che il mondo è meraviglioso | non ha visto quello che ti stai creando per restarci. | Rimani zitto, niente pareri, | il tuo soffitto: stelle e pianeti. | A capofitto nel tuo limbo in preda ai pensieri | procedi nel tuo labirinto senza pareti.'' (da ''Una chiave'', n. 7) *''Potessi apparirti come uno spettro lo farei adesso | ma ti spaventerei perché sarei lo spettro di me stesso | e mi diresti "guarda, tutto a posto, | da quel che vedo invece, tu l'opposto".'' (da ''Una chiave'', n. 7) *''Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre, | del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8) *''Pare che il [[tumore|brutto male]] nasca spontaneo da un conflitto irrisolto, | vadano a dirlo a chi ha raccolto l'uranio dal conflitto in Kosovo.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8) *''Non vivo la [[crisi di mezza età]] dove dimezza va tutto attaccato, | voglio essere superato come una Bianchina dalla super auto, | come la cantina dal tuo super attico, | come la mia rima quando fugge l'attimo, | sono tutti in gara e rallento | fino a stare fuori dal tempo. | Superare il concetto stesso di [[superamento]] mi fa stare bene.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8) *''Questa canzone è un po' troppo da radio, 'sti cazzi finché... | mi farà stare bene!'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8) *''Non aver paura di [[invecchiamento|invecchiare]], | l'età che si dimostra, attrae, vedi [[Persepoli]], | non avere paura di stonare, | non le pop-star, le campane suonano per secoli!'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze>Testo di Caparezza e [[Max Gazzé]].</ref>, n. 9) *''E ricorda di omaggiare il silenzio | fingendo di lasciare un fiore sulla tomba di [[Marcel Marceau]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Non venerare la [[modernità]], è di plastica, | negli anni Trenta la modernità era la svastica.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''A sera spegni il [[telefono cellulare|telefonino]], | è un [[apparecchio ortodontico|apparecchio]], infatti ti sta togliendo il sorriso.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Accettare il [[dolore]] per apprezzare la vita | è come ingoiare un tizzone per apprezzare la [[pizza]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Pensare a chi sta peggio non ti fa stare meglio | a meno che tu non sia [[cinismo|cinico]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Ricorda, il tuo sesto senso è [[senso di colpa|quello di colpa]] | e tutti ne approfittano almeno una volta | perciò va bene l'apertura verso gli altri | ma all'entrata mettici almeno una porta.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Dimentica il [[karma]], | chiunque l'ha fatta franca.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Se ti fanno sindaco ringrazia | e inaugura "Piazza Kiss" per vedere chi spiazza.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9) *''Da allora nei miei timpani ne porto i sibili, | ogni giorno come fossi di ritorno da uno show degli [[AC/DC]], | Larsen''<ref name=larsen>{{cfr}} la voce [[w:Effetto Larsen|effetto Larsen]] su ''Wikipedia''.</ref>'', | fischiava per la mia attenzione un po' come si fa con i taxi, | senza una tregua, una continuazione, ma come si fa a coricarsi?'' (da ''Larsen'', n. 10) *''Uno squillo ossessivo, come un pugno sul clacson, | primo pensiero al mattino, | l'ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo.'' (da ''Larsen'', n. 10) *''Fischia l'orecchio, infuria l'[[acufene]], | nella testa vuvuzela mica l'ukulele, | la mia resistenza è quella zulu, cede, | se arriva Larsen''<ref name=larsen/>'' te lo devi tenere.'' (da ''Larsen'', n. 10) *''Sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva, | calo d'autostima.'' (da ''Larsen'', n. 10) *''Ho visto più medici in un anno | che Firenze nel Rinascimento.'' (da ''Larsen'', n. 10) *''Solo chi ce l'ha comprende quello che sento nel senso letterale.'' (da ''Larsen'', n. 10) {{NDR|riferito all'[[acufene]]}} *''Il suono del silenzio a me manca | più che a Simon e Garfunkel.''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:The Sound of Silence|The Sound of Silence]]'', singolo di [[Simon & Garfunkel]] del 1964.</ref> (da ''Larsen'', n. 10) *''Se fossi Re sarei [[Ludovico II di Baviera|Ludovico II in Baviera]], | come lui me ne sto nel castello in ciabatte | a sentire il bordello che fa [[Richard Wagner]], | se mi dicono: "il popolo intero c'ha fame", | rispondo: "Mi spiace, perlomeno c'ha l'[[arte]]".'' (da ''Sogno di potere'', n. 11) *''Mi mettono parole in bocca come impianti molari.'' (da ''Sogno di potere'', n. 11) *''Io mi comporto come il [[Papa]] al comando, dico: | "La Chiesa andrebbe cambiata", come il Papa fosse un altro.'' (da ''Sogno di potere'', n. 11) *''[[Premessa|Premetto]] che sono l'uomo che premette, | premetto che sono l'uomo che premette il grilletto, | premette il grilletto. | Ora sono in manette, chi l'avrebbe mai detto? | Io non l'avrei mai detto, l'avrei solo premesso.'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12) *''Premetto che non sono geloso nemmeno un po', | sono di vedute larghe come le GoPro, | non siamo dei robot, | se posso tradire io perché lei non può?'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12) *''Vado incontro agli anni, non incontro agli altri, | non so controllarmi, | da porto pazienza arrivo a porto d'armi.'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12) *''Raccolta d'urina come gli addetti in [[Area di servizio|autogrill]].'' (da ''Minimoog'', n. 13) *''Solo accettando la [[finzione]] | noi ritroveremo l'umanità.'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''Che venga la [[realtà virtuale]] | non ne ho nessun timore, | tanto mi viene già da vomitare | prima ancora che mi metta il visore. | Vago tra finti pedoni, come in Grand Theft Auto | e predicatori che gridano: "Dio ci perdoni per averlo inventato".'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''E tu ti meravigli se siamo figli di un app aliena? | Si sa che progrediamo, non veneriamo più Ra né Atena | ma una specie di beta tester celeste, non fa una piega.'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''In pratica tu sei | finto (fintoooo). | Io sono finto (fintoooo). | L'universo è finto (fintoooo, fintoooo, fintoooo) | ed è meglio finto (fintoooo), | è più bello finto (fintoooo) | è più vero finto (fintoooo).'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''Crediamo nel vero amore finché non ne arriva uno nuovo | che lo manderà a fare in cu...'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''E ti scandalizzi se ti rivelo che siamo finti? | Proprio non realizzi che per gli alieni tu manco esisti.'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''E si sta come d'autunno sugli alberi le foglie fatte di pixel.''<ref>{{cfr}} [[Giuseppe Ungaretti]], ''Soldati'': «''Si sta come | d'autunno | sugli alberi | le foglie.''»</ref> (da ''L'infinto'', n. 14) *''Io nel pensier mi fingo (fingoooo).''<ref>{{cfr}} [[Giacomo Leopardi]], ''L'infinito'': «''Ma, sedendo e mirando, interminati | spazi di là da quella, e sovrumani | silenzi, e profondissima quiete | io nel pensier mi fingo; ove per poco | il cor non si spaura.''»</ref> (da ''L'infinto'', n. 14) *''Il sorriso delle hostess, fiabe della buonanotte, | lo spettacolo dell'arte, tu di che ti meravigli? |'' [...] ''| Lo stupore per il regalo di compleanno. | Tutto bene grazie e tu? Tu di che ti meravigli?'' (da ''L'infinto'', n. 14) *''La mia macchina è il cursore di una lampo sulla linea tratteggiata, | guardo nel retrovisore, dietro me si sta scucendo l'autostrada, | dal finestrino taglio il vento con il braccio | non posso più tornare indietro, come faccio?'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) *''Lungo la strada del subconscio | respiro piano, sub conscio | che persino il mare cristallino | ha del torbido quando scavo sul fondo.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) *''Magari sono superbo ma non mi apprezzerebbero, | quindi scusa, ma resto [[umiltà|umile]].'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) *''Sono un [[gabbiano]] che ride dopo averla fatta sul mio monumento.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) *''Ho cosi tante influenze che mi ammalerei se tentassi il ritorno in me.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) *''Ho capito che arrivo alla [[meta]] solo se mi perdo.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15) ====Citazioni su ''Prisoner 709''==== *Finalmente sono riuscito ad andarlo a vedere live. L'album nuovo di Caparezza è un grande lavoro e porta un giro un live che non assomiglia a niente. Questa sua prigione libera chi ci entra. ([[Jovanotti]]) *Il fischio nelle orecchie lo avevo da anni, ma era sopportabile. D'improvviso è diventato una tortura, probabilmente a causa dell'abuso dei volumi. Il problema è che non ha cure vere, tanti dicono di poterla battere, ma non ci riesce nessuno. Ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, e alla fin fine ho capito che dovrò tenermelo e, semplicemente, pensare ad altro, distrarmi. Ma intanto mi ero chiesto, un classico, perché proprio a me che avevo concentrato l'esistenza sulla musica. In realtà capita a tanti. Ma questo mi ha portato a riflettere e a scrivere, a domandarmi se sono un artista libero o prigioniero del ruolo, perché ho fatto musica e non altro, se era destino fare dischi o se era solo un equivoco. Ed ecco ''Prisoner 709''.<ref group="fonte" name=prison/> (Caparezza) ===''Exuvia''=== '''Etichetta''': Polydor, 2021, prodotto da Caparezza. *''Ho capito che il secondo album era più facile dell'ottavo, | tipi che mi chiedono del tunnel, | dammi una pala che me lo scavo, | dicono che vengo dalla Luna, | ma la mia casa è in un sotterraneo.''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà ad alcune tracce dell'album ''[[#Verità supposte|Verità supposte]]'' (2003): ''Il secondo secondo me'' (traccia n. 1), ''Fuori dal tunnel'' (traccia n. 8) e ''Vengo dalla Luna'' (traccia n. 6).</ref> (da ''Canthology'', n. 1) *''Io sul palco vinco un premio, | luce, fari, neon, | tutti fanno il dito medio | pure [[Galileo Galilei|Galileo]].''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà a ''Il dito medio di Galileo'', traccia n. 4 di ''[[#Il sogno eretico|Il sogno eretico]]'' (2011).</ref> (da ''Canthology'', n. 1) *''Il vento fischia una preghiera, sembra Larsen, | mentre fisso una teiera, [[Bertrand Russell]], | palle piene portate a zaino da Atlante, | vado a stare bene, butto la chiave nel sacro Gange.''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà ad alcune tracce dell'album ''[[#Prisoner 709|Prisoner 709]]'' (2017): ''Larsen'' (traccia n. 10), ''La caduta di Atlante'' (traccia n. 4), ''Ti fa stare bene'' (traccia n. 8) e ''Una chiave'' (traccia n. 7).</ref> (da ''Canthology'', n. 1) *''Me ne vado per le strade strette, oscure e misteriose, | non c'è un cane, qualche stella nella notte fantasiosa | via dal tanfo, via dal tanfo.''<ref>{{cfr}} [[Dino Campana]], ''La petite promenade du poète'', ''Notturni'', ''Canti Orfici'' (1914): «''Me ne vado per le strade | strette oscure e misteriose: | vedo dietro le vetrate | affacciarsi Gemme e Rose.'' [...] ''La stradina è solitaria: | non c'è un cane qualche stella | nella notte sopra i tetti: | e la notte mi par bella. | E cammino poveretto | nella notte fantasiosa, | pur mi sento nella bocca | la saliva disgustosa. Via dal tanfo | via dal tanfo e per le strade | e cammina e via cammina, | già le case son più rade.''»</ref> (da ''Fugadà'', n. 2) *''Vado a Ventimiglia, né codardo né coniglio | perché in casa resta chi non rischia | fuggo come un padre di famiglia, | ma lo faccio per mio figlio.'' (da ''Fugadà'', n. 2) *''Il mio corpo fermo, come se patisse | mi darò alla danza, come se [[Henri Matisse|Matisse]], | luci di Sanremo, la mia vera eclisse, | fuggo dal '97, Jena Plissken.''<ref>{{cfr}} ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981).</ref> (da ''Fugadà'', n. 2) *''Nella mia bara che adesso vedi fuma | leggi il biglietto lì nella fenditura: | "spero che l'aldilà abbia vie di fuga".'' (da ''Fugadà'', n. 2) [[File:Caparezza live @ Koko, London 12 10 2014 (15505882136).jpg|thumb|Caparezza nel 2014]] *''Spinto dalle mie orme ritrovo la guida, | guardo dietro le fronde, è di nuovo mattina, | nella testa una voce di tuono, antica, | sta dicendo: "Non correre uomo".'' (da ''Una voce (skit)'', n. 3) *''Faccio un passo nella selva | senza briglie e senza sella, | vado incontro alla mia libertà, | già da come marcio sembra Selma.''<ref>{{cfr}} la voce [[w:Marce da Selma a Montgomery|Marce da Selma a Montgomery]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''El sendero''<ref name=sendero>Testo di Michele Salvemini e Michael Domenzain Suárez.</ref>, n. 4) *''Non ho mai lasciato la Nigeria | con i miei risparmi chiusi dentro il palmo, | non ho mai sfidato la miseria | nei deserti caldi chiuso dentro un camion, | vivo le mie storie, magari | chiuso in casa come [[Emilio Salgari|Salgari]], | chino sui libri e sui manuali.'' (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4) *''Cammina mio padre, che ha perso suo padre | e vaga da solo, ed è solo un ragazzo | che impara a indossare le scarpe da uomo | e cammina lungo un sentiero di sogni infranti, | guarda dritto, tira avanti. | Chi ha paura perde tempo, | guarda, cito [[Indira Gandhi]].''<ref>{{cfr}} [[Indira Gandhi]], intervista di Oriana Fallaci, febbraio 1972: «La paura, ogni paura, è una perdita di tempo. Come i rimpianti.».</ref> (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4) *''Arte mi devi guidare, fa' uno sforzo, | di' a natura di vegliare il mio percorso, | dalla borsa tiro fuori un grande corno | per soffiare via il mio panico dal corpo.'' (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4) *''A scuola media, introverso, | mummia fuori, Narnia dentro, | ogni docente era certo | che io fossi l'armadietto.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta>Testo di Michele Salvemini, Oscar Giammarinaro, Martino Tempesta e Alessandro Rella.</ref>, n. 5) *''Puntavo ad essere un campione dei Novanta, | ma persi come quel campione dell'Olanda,<ref>Riferimento per assonanza al calciatore olandese [[Robin van Persie]]. Infatti alla domanda «Chi è il calciatore del verso "Puntavo ad essere..."?», Caparezza ha risposto «nel brano ''Campione dei Novanta''? Van Persie, stavolta mi sono divertito a cercare assonanze particolari...» {{cfr}} Francesco Carrubba, ''[https://archive.ph/GMn7h#selection-2443.0-2450.0 Caparezza: nel nuovo album "Exuvia" fa pace con Mikimix (se stesso 20enne)]'', ''RadioItalia.it'', 6 maggio 2021.</ref> | cacciato via dalla stazione di Egolandia, | passavano sopra il mio nome in retromarcia.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5) *''I produttori dicevano: "Tu devi scrivere un pezzo su questo e quello | fare canzoni che aiutino il pubblico a mettere roba dentro al carrello" | e sono andato a Sanremo | quando rappare a Sanremo | aveva l'effetto di un sacrilegio, | io che non ero la star di pregio, | ma lo sfigato che stava in major.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5) *''Il mio tracollo, palese | che va da [[Chris Cornell|Cornell]] a [[Chester Bennington|Chester]] | e dopo il buio, l'[[Ulisse]] | arriva ad Itaca più forte, palestre, | chioma folta e basette, | ma la scena ancora non mi riconosce, Laerte.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5) *''Che fortuna fu la mia rovina, | ascolto roba new, è una robina, | il vuoto di una hit continua | in confronto Mikimix è [[Bob Dylan]].'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5) *''Sai, a volte il traguardo comincia da un passo falso, | fai un percorso diverso da quello che ha fatto un altro, | vai dal pollice verso alla grazia cambiando un anno, | dal pollice verso alla grazia cambiando un anno.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5) *''Historia magistra vitae, | ogni passo una scossa, una dinamite, | perdo le difese come l'islandese | che migrò alla ricerca di un clima mite.''<ref>{{cfr}} ''[[Operette morali#Dialogo della Natura e di un Islandese|Dialogo della Natura e di un Islandese]]'' in ''[[Operette morali]]'' di [[Giacomo Leopardi]].</ref> (da ''La matrigna (skit)'', n. 6) *''Sono disarmato, la foresta fa sguardi da occhi cavati, | non mi fido dell'uomo né delle bestie | credo solo ai [[Giacomo Leopardi|Leopardi di Recanati]].'' (da ''La matrigna (skit)'', n. 6) *''Mi abbracci, [[anaconda]], | mi baci, [[barracuda]], | mi salverò dall'onda | se andrò contronatura.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''[[Natura]] dieci e lode, o 15 22, | paura, sfregi e morte: le inventi tutte. | Con le zanne, con gli artigli, | col tuo mare senza appigli (Sto crescendo male), | con le spine per i rovi, | con le spire dei pitoni (Sto crescendo male), | con le rane velеnose, | con le frane nеlle gole (Sto crescendo male), | con le trame delle tele, | di quelle vedove nere | tu sei Madre Natura.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''Ma io voglio di più | più del portare avanti la mia specie, | questo obiettivo, guarda, mi fa specie, | io ti pensavo più saggia di tutti e invece tu.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''Sono così bella che mi perdoni tutto | sono così bella che sono sempre nel giusto | sono così bella, non posso farti del male | sono così bella, di una bellezza letale.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''Adesso che sei famosa ti incensano come star, | io spesso ti sogno [[natura morta|innocua]] in un cesto di [[Paul Cézanne]].'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''Nelle grotte i tuoi canini sono stalattiti | mi divori dall'interno come i parassiti.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''So che vivi nell'incuria, non ragioni, non decidi, | chi di te si prende cura lo fa contro i tuoi principi.'' (da ''Contronatura'', n. 7) *''Vivo un eterno paradosso, | un introverso fermo e con i fari addosso | e non affondo, | ora so nuotare a dorso, | lascio l'abisso alle mie spalle, | vago nel panta rei.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8) *''Un adulto che fa un genere da ragazzini | tanto ai ragazzini piace la roba per adulti.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8) *''Avrei meno pensieri se lavorassi alla [[zecca (moneta)|zecca]] | perché mi mettono a far soldi е mi pagano pure.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8) *''Mi nutro di paradossi, | ceno a casa d'ospiti, | mi godo gli aghi nei boschi, | mando in para tossici, | guardo la libertà negli occhi di un tiranno | che sbava ordini, credimi.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8) *''Per gli amici sono Snàporaz, | cito sempre [[8½]], | non ho più niente da dire, ma... | ma voglio dirlo lo stesso.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8) *''Un dubbio mi tallona e mi sta addosso, | sarò già stufo di ogni mia canzone, | ma canto per nutrire un paradosso?'' (da ''Marco e Ludo (skit)'', n. 9) *''Da grande suonerò la [[Sinfonia n. 6 (Beethoven)|Pastorale]] | ora sul piano resto curvo come un pastorale, | mio padre è d'umore un po' grigio, mi vuole prodigio | ma sono solo un bambino e c'è rimasto male.''<ref name=scelta>Il brano racconta le storie di [[Ludwig van Beethoven]] e [[Mark Hollis]] (i cui nomi nel testo vengono italianizzati rispettivamente in Ludovico e Marco), musicisti che hanno compiuto scelte di vita opposte: il primo si è dedicato alla musica fino alla morte, mentre il secondo ha preferito ritirarsi a vita privata dopo il successo.</ref> (da ''La scelta'', n. 10) *''Sono [[Ludwig van Beethoven|Ludovico]], culto, mito, | donne mi scansano come avessi avuto il tifo, | troppi affanni, a trent'anni ho perduto udito: | tu mi parli e mi pari un fottuto mimo. | Se la mettiamo su questo piano la mia vita, | ha senso se la mettiamo su questo piano.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10) *''Scrivo mille lettere, faccio rumore, | lotto col silenzio ma ce la farò, | tengo la mia musica, lascio l'amore, | io sarò immortale, la mia amata no.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10) *''Mi chiamo [[Mark Hollis|Marco]], sento il gelo dei riflettori, | vorrei rimanerne fuori ma il mondo vuole che vada in tour, | entro in classifica perché la fama è cieca, | così cieca che in fondo non mi riguarda più.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10) *''Ehi, sono Marco, new romantico, | sotto palco scompaio, puff come borotalco, | che guaio, bruciano il mio contratto | ché il sound è cupo, rarefatto. | Ho preparato un ritiro veloce, | la mia famiglia è più importante di un giro di note | e questi parlano, parlano mentre io | sto ricucendo la vita con un filo di voce.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10) *''Sono un rapper di successo, sì, però al contrario, | io non vengo dalla strada, ma so che ci finirò.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Se qualcuno dice: "Ho un [[cane]] che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane". | Amo quella [[ittero|bile che tinge il bulbo oculare]], | non immagini il brivido che mi dà.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Tu dammi un consiglio che farò il contrario | gettare scompiglio, mi offro volontario.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Stasera ho visto "[[Scarface]]", è una cagata pazzesca | dopo un paio di frame, "[[La corazzata Potëmkin|La corazzata]]" s'apprezza,<ref>{{cfr}} [[Ugo Fantozzi]] in ''[[Il secondo tragico Fantozzi]]'' (1976): «Per me... La corazzata Kotiomkin... è una cagata pazzesca!»</ref> | più che l'oro dalle strade<ref>{{cfr}} Tony Montana in ''[[Scarface]]'': «Pelano cipolle. Queste dovrebbero cogliere l'oro per le strade, altro che cipolle!»</ref> | con queste mani ho raccolto le mie palle da terra.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Sì, mi fa paura l'[[ignoranza]], lo vedo come dilaga | e brucia tutto, la vedo, è come di lava.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Sono l'unico sano in un manicomio, | ma sembro quello ubriaco con te che rimani sobrio, | con te che minacci sempre: "Vedrai che rimarrai solo" | credendo che questo mi impensierirà.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Meglio essere un numero che il numero uno come tanti.'' (da ''Azzera pace'', n. 11) *''Fui [[Zorro|Diego de la Vega]], | le scrissi un'ultima lettera perché già temevo per la carriera, | [[Scream|Ghostface]] quella sera | ci lasciammo per telefono e si ritrovò un coltello nella schiena.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''Vanno in scena le mie [[maschera|maschere]], | io non voglio andare in cerca di me stesso | perché rischio di trovarmi per davvero.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''Sono tutti [[V (personaggio)|V]] con le frasette dopo l'hashtag.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''Non elogiare la [[sincerità]] | perché non è un merito, è un mezzo, | eroi della superficialità | vorrei sentirvi mentire più spesso.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''Ma la mia maschera non la tolgo | o mi lascerà senza volto | come lo spettro di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]]<ref>{{cfr}} ''[[La città incantata]]'' (2001).</ref> | cos'è un uomo senza, senza uno spettacolo in scena?'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''Meglio una bugia che almeno è creativa | se vuoi la verità, non è nient'altro che questa: | come puoi dirmi di non [[finzione|fingere]] se la scelta di fingere è un bisogno reale? | Se anche l'[[età]] cambia il mio volto con un colpo teatrale? | Se togli l'[[arte]] dal mio mondo, è solo un posto banale, ricorda: | "Art is better than life".'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12) *''La mia città fantasma è una città fantastica | d'avanguardia, giuro da vantarla, | era folle e candida, come Parsifal, | folla e calca, Londra e Fatima.'' (da ''Ghost memo (Skit)'', n. 13) *''Questa città non è più mia, ha un cuore cyber, | vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14) *''Per questi ragazzi non ci sarà scampo, | giocano alla [[mafia]], "Mamma, vado in strada, sparo", | a trent'anni da [[strage di Capaci|Capaci]], vedi, sarà strano | ma il modello è diventato Genny Savastano.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14) *''Il nemico sta sempre più a meridione, | tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14) *''Non mi lodare perché resto schivo, | anni che difendo chi voleva questo schifo, | resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno, | vomito fuoco, ma sono il draghetto Spyro.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14) *''Perché l'umana natura sta divorando ogni cosa, | la carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola, | la giostra è ferma come Pripyat, | falle una foto come Pripyat.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14) *''Alice, come te la passi? | Com'è la vita nei palazzi?'' | [...] | ''Mi hanno detto che non guardi più i gatti,<ref>{{cfr}} [[Francesco De Gregori]] in ''Alice'', traccia n. 1 di ''Alice non lo sa'' (1973): «''Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole | mentre il mondo sta girando senza fretta.''»</ref> | ma l'armadietto dei farmaci e devi curarti.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15) *''[[Crono|Chronos]] è il dio della caccia, | tu credi, Diana? | La frеccia che ho nella pancia | è una [[meridiana]]. | Sfoglio calеndari con un solo giorno, [[lunedì]], | non ho risolto il mistero.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15) *''Sono troppo vecchio per fantasticare, | sono troppo giovane per il blackout, | faccio controvoglia quello che mi pare | perché mi ricordo che così si fa.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15) *''Dove sei, [[Meraviglia]]? | La [[noia]] mi tiene la briglia.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15) *''Il tempo mette la cravatta ad [[Huckleberry Finn]].'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15) *''Ed il Coniglio Bianco fa l'ultimo miglio stanco, | sempre più distratto, come un alunno all'ultimo banco, | sembra in affanno, molto mogio vaga tra la gente, | dalla tasca prende un orologio che non ha lancette.'' (da ''Pi Esse (skit)'', n. 16) *''Io felice sulla riva, per cornice l'aria estiva, | tra i castelli sulla sabbia chiuso nella gabbia della tua clessidra.'' (da ''[[Tempo|Zeit]]!'', n. 17) *''Dimmi, [[tempo|Zeit]], cosa ti è successo? Non mi tieni il passo, | ritorni indietro come Sisifo, non tieni il masso, | correvi a perdifiato, adesso perdi fiato, che disastro, | sembri Pilato, non sei più pilastro.'' (da ''Zeit!'', n. 17) *''Dicono: "Ai miei tempi", si autoescludono da questi, | come se la vita fosse una faccenda da [[ventenne|ventenni]].'' (da ''Zeit!'', n. 17) *''Io non pensavo tu invecchiassi come tutto il resto, | tu che accartocciavi quegli anziani come un brutto testo, | seguo le tue tracce sul mio corpo, tutto il tempo | quando un giorno perderemo Chronos, sarà a lutto il tempio.'' (da ''Zeit!'', n. 17) *''Smettila di mandarmi fiori | tanto mi azzanneresti come i cani fuori, | piuttosto leggimi dentro come i grandi tomi | perché la vita è un lampo e tu ci arriverai in ritardo come fanno i tuoni. | Io sono il tuo futuro, chiama i testimoni, | non puoi mandare i piani in fumo come gli estintori.'' (da ''[[Morte|La certa]]'', n. 18) *''Quando stai male sono la tua litania, | ma quando il male passa divento una tassa, una tirannia.'' (da ''La certa'', n. 18) *''Mi vedi come la cattiva, la tenebra, la maldita, la dea che fa la bandita, | ma voglio solo schiodarti dalla panchina, | voglio vederti giocare la tua partita, | ringraziami, | che se fossi svanita come una dedica incisa nella battigia | avresti l'anima spenta, l'anima grigia | come la cenere di una cicca nella lattina, | ho dato io il tuo senso a tutto | e sono vera e senza trucco, | anche se non lo ammetti è a me che va il pensiero | più che al cielo del Nabucco.''<ref>{{cfr}} ''[[Nabucco]]'': «''Va pensiero sull'ali dorate, | va ti posa sui clivi, sui colli | ove olezzano libere e molli | l'aure dolci del suolo natal.''»</ref> (da ''La certa'', n. 18) *''Altro giro di lancetta, | io matura, io l'acerba, | mi hanno dato tanti appellativi, | ma tu chiamami "La Certa".'' (da ''La certa'', n. 18) *''Non chiamarmi prostituta | perché tutti giacciono con me, | da chi va nei posti in [[tuta]] | a chi ha diamanti nei collier.'' (da ''La certa'', n. 18) *''Voglio che tu viva la tua [[vita]] proprio come se ne avessi una.'' (da ''La certa'', n. 18) *''Ti immagini non ci fossi? | Di sicuro non avresti combinato la metà di niente. | Sono anni che ti sprono a dare il meglio, | ma tu vivi nelle ombre degli inganni. | Forse quando partiremo sarai vecchio | con le tue valigie colme di rimpianti. | Non puoi comprarmi | nemmeno con tutti gli ori dei Nibelunghi: | di sicuro sarai mio, sì, puoi contarci, | quel giorno sarai migliore, quasi per tutti.'' (da ''La certa'', n. 18) *''Sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio.'' (da ''Exuvia'', n. 19) *''E sarà tutto nuovo come da [[neonato]] con la pancia all'aria | dopo il mio passaggio dalla pancia all'aria.'' (da ''Exuvia'', n. 19) *''Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir, | un'altra chance escludila, gioco alla pari con l'età, | passati appassiti, appassiti come quadranti di [[Salvador Dalí|Dalí]], | passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali.'' (da ''Exuvia'', n. 19) *''Mi sono preso i miei spazi, ma ho lasciato che il tempo fuggisse.'' (da ''Exuvia'', n. 19) *''Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno | anche se della vita prendo sempre il lato passeggero.'' (da ''Exuvia'', n. 19) *''I miei [[dubbio|dubbi]] hanno dei modi barbari, | invadenti e sono troppi; | il segreto è fare come gli [[albero|alberi]], | prima cerchi, dopo tronchi.'' (da ''Exuvia'', n. 19) ====Citazioni su ''Exuvia''==== *È un viaggio dentro la mia testa. Questo è l'album più sofferto della mia carriera. Viene dopo sette dischi ed è figlio di una sensazione di angoscia e stupore, la stessa che si prova nel muoversi dentro la foresta interattiva che abbiamo creato entrare in una selva e non sapere dove si andrà è strano, è possibile godere delle situazioni più belle, ma anche di quelle brutte. Penso che questo viaggio, simile a un videogioco, possa aiutare il pubblico alla comprensione del progetto: è come quando ordini un vino al ristorante, se qualcuno te lo spiega assume subito più valore.<ref group="fonte" name=scarface>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-722067/caparezza-intervista-album-exuvia-e-su-fellini-scarface-e-marracash Caparezza: "Non sopporto vedere Scarface come modello di vita". L'intervista]'', ''Rockol.it'', 6 maggio 2021.</ref> (Caparezza) *L'EXUVIA , in sintesi, è ciò che rimane del corpo di alcuni insetti dopo aver sviluppato un cambiamento formale.<br>Un calco perfetto, talmente preciso nei dettagli da sembrare una scultura, una specie di custodia trasparente che un tempo ospitava la vita e che ora se ne sta lì, immobile, simulacro di una fase ormai superata.<br>Sulla copertina c'è un simbolo che rappresenta il passaggio da una condizione attuale (cerchio grande) ad una futura (cerchio piccolo) attraverso una serie di spirali (simbolo di morte e rinascita in gran parte delle culture).<br>La mia EXUVIA è dunque un personale rito di passaggio in 14 brani, il percorso di un fuggiasco che evade dalla prigionia dei tempi andati per lasciarsi inghiottire da una selva in cui far perdere le proprie tracce.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/CNDxHYXBs1l/ post] sulla pagina ufficiale ''Instagram'', 31 marzo 2021.</ref> (Caparezza) *[...] non mi importa molto di come sarà recepito ''Exuvia''. Davvero. Mi importa però parecchio che la gente percepisca l'impegno che ha comportato farlo, l'impegno che ci ho messo. Perché se il gusto è soggettivo, e lo è, altre cose non lo sono. E io ti posso dire che di ogni singola frase contenuta in questo disco io potrei parlarti per ore, ma davvero ore; sui testi ci sono tornato su mille volte, prima di trovare la versione definitiva. Non mi importa insomma che questo disco ti piaccia, ma devi riconoscere l'impegno che ci sta dietro. Questo sì, questo te lo chiedo, questo un po' lo pretendo.<ref name=soldirifiutati/> (Caparezza) ===Altre canzoni=== *''Trovi un impiego, lo perdi, da capo ricomincia, | la tua Via Crucis in un capoluogo di provincia.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita>Composta per la colonna sonora del film ''[[Viva l'Italia]]''.</ref>, 2012) *''La mia nazione lascia tutti senza fiato: | "Capo, l'Italia agli Italiani!" | L'Italia alita gli ani, l'Italia alita gli ani.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012) *''Con uno [[sciopero]] cerchi di scuotere il capo, | che in effetti cosa fa se non scuotere il capo?'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012) *''La tua storia non è quella di una [[capinera]], | non prendi voti, ma calci in faccia, Capoeira, | in bilico sulla fune dall'uno all'altro capo, | subordinato, passi dall'uno all'altro capo.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012) ==''Saghe mentali''== {{vedi anche|Saghe mentali}} ==Citazioni su Caparezza== *Caparezza secondo me è l'unico artista main-stream che fa realmente la differenza qui in Italia e il fatto di essere suo amico e prezioso collaboratore da anni fa di me una persona appagata e riconoscente. ([[Diego Perrone]]) *Di Caparezza bisogna cogliere sempre le stringenti assurdità che dice... alcune espressioni che magari non riuscite a capire subito che cosa vogliono dire, ma di una bellezza quasi enigmistica, come se fossero degli indovinelli alle volte... delle parole che state lì a pensare ma cosa sta dicendo Caparezza? E poi vi accorgete che nel contesto è lineare, è perfetta. ([[Roberto Vecchioni]]) *''E dai un'occhiata di sfuggita al notiziario | e scopri che in Giappone un barboncino sposa il suo veterinario, | cazzo! Questo Turi è veramente leggendario, | meglio lui di Capare...mmmhh ma è proprio necessario?'' ([[Turi]]) *''Ho visto Caparezza ribaltarsi in bici | dopo che gli ho rotto i freni con lo scardina radici.'' ([[Fabri Fibra]]) *In Italia mi piacerebbe {{NDR|collaborare con}} Caparezza, che è snobbato dal mondo dei rap, anche se secondo me è uno dei pochi che riesce a mettere sempre contenuti anche nei pezzi più ballabili... ([[Shade (rapper)|Shade]]) *{{NDR|«È lecito infangare il proprio paese per vendere dischi?»}} In un paese normale non ne venderebbe. ([[Gianfranco Rotondi]]) *Non ce l'ho con lui, ma trovo assurdo che venga visto in modo più intellettuale di me perché è capellone e vestito male e condanna i politici per cose che sanno anche i sassi. ([[Marracash]]) *Per questo il più convincente {{NDR|al Concerto del Primo Maggio 2012}} è stato Caparezza, un pazzo di talento che declina la protesta in salsa obliquamente allegra. ([[Andrea Scanzi]]) *''Tutta la critica che a noi non ci dà retta | se fai l'impegnato a meno che tu non sia Caparezza.'' ([[Marracash]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Filmografia== * ''[[Che bella giornata]]'' (2011) ==Voci correlate== *[[Artisti uniti per l'Abruzzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== ====Album==== {{Pedia|Tengo duro||(1996)}} {{Pedia|La mia buona stella||(1997)}} {{Pedia|?! (album)|''?!''|(2000)}} {{Pedia|Verità supposte||(2003)}} {{Pedia|Habemus Capa||(2006)}} {{Pedia|Le dimensioni del mio caos||(2008)}} {{Pedia|Il sogno eretico||(2011)}} {{Pedia|Museica||(2014)}} {{Pedia|Prisoner 709||(2017)}} {{Pedia|Exuvia (album)|''Exuvia''|(2021)}} ====Libri==== {{Pedia|Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa||(2008)}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Rapper italiani]] eenehfrubf2whwas6yen2nx3b5fyqif Nemico 0 9609 1417302 1398351 2026-06-17T13:06:29Z Udiki 86035 +1 1417302 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Joseph Stevens - Enemies (1854).jpg|thumb|upright=1.6|''Nemici'' (J. Stevens, 1854)]] Citazioni sul '''nemico''' e sull''''inimicizia'''. ==Citazioni== *Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza. ([[Giosuè Carducci]]) *Amare i nemici è l'unica via perché non resti sulla terra neanche un nemico. ([[Giovanni Papini]]) *Amo i nemici, sebbene non in modo cristiano. Essi mi procurano dello svago, mi agitano il sangue. Stare sempre in guardia, afferrare ogni sguardo, il significato di ogni parola, indovinare le intenzioni, mandare all'aria i complotti, fingersi ingannato e poi d'un colpo rovesciare tutto l'immenso e complicato edificio di astuzie e trame, ecco ciò che io chiamo vivere. ([[Michail Jur'evič Lermontov]]) *Anche la pazienza del più placido nemico, non si deve mai provocare all'estremo: si perde ciò che si ha, quando si vuol troppo. ([[Jean-Pierre Claris de Florian]]) *Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo. ([[Umberto Eco]]) *Avete inteso che fu detto: ''Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico''; ma io vi dico: [[amore|amate]] i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i [[pubblicano|pubblicani]]? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. ([[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'') *Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più. ([[Oscar Wilde]]) *Che cos'è un nemico vinto? Un nemico vinto può ritornare; quel che conta è ammazzarlo! ([[Gertrud von Le Fort]]) *Che Iddio possa avere pietà dei miei nemici; ne avranno bisogno. ([[George Smith Patton]]) *Chi ha nimici potenti, dee per salvar se et offender loro, credere {{sic|ferniamente}} due cose, verso di se contrarie; l'una che sieno arditi e prudenti, l'altra che con tutta la prudenza loro possano essi parimente errare. ([[Giovanni Francesco Lottini]]) *''Chi ha prevalso sul proprio nemico | soltanto con la forza, lo ha vinto soltanto a metà.'' ([[John Milton]]) *Chi non amerà i nemici non potrà conoscere veramente il Signore e la dolcezza dello Spirito Santo. Lo Spirito santo ci insegna ad amare i nemici così che l'anima si affanna per loro come per i veri figli. ([[Silvano del monte Athos]]) *Ci riconciliarono; ci abbracciammo e da allora siamo nemici mortali. ([[Alain-René Lesage]]) *Contro tre maniere di torti che a lui fa il nemico, tre cose deve fare, così: contro l'odio e il rancore di cuore, di cuore deve amarlo; contro insulti e male parole dovrà pregare per il nemico; e contro le male azioni del nemico, gli dovrà usare larghezza [...]; perché in verità la natura ci spinge ad amare gli amici, e per mia fede, i nemici più han bisogno d'essere amati che non i nostri amici, e a quelli che più ne han bisogno, certamente, debbono gli uomini far del bene. [...] E in quanto che tale amore sia più gravoso a concedersi, di tanto ne è maggiore il merito, onde l'amore verso i nostri nemici ha confuso il veleno del diavolo, perché appunto come il diavolo viene sconfitto dall'umiltà, così è a morte ferito dall'amore verso i nostri nemici. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Esiste un nemico assoluto, immutabile nel tempo? Non esiste una cosa del genere e non è mai esistita. Per il semplice motivo che i nostri nemici sono esseri umani come noi. Possono essere nostri nemici solo in senso relativo. (''[[Metal Gear Solid 3: Snake Eater]]'') *Grazie al nemico la vita, questo sinistro accidente, si trasforma in epopea. ([[Amélie Nothomb]]) *I nemici che possono riescir pericolosi sono sempre abbastanza scaltri per non esporsi al pericolo. ([[Napoleone Bonaparte]]) *I tuoi peggiori nemici non sono affatto coloro che hanno un'opinione diversa dalla tua, bensì coloro che concordano con te, ma che per motivi diversi, per prudenza, prepotenza, viltà non sono in grado di professarsi di quell'opinione. ([[Arthur Schnitzler]]) *Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi: avete spezzato la sua molla... Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi. È vinto, e ignora la propria disfatta. ([[Emil Cioran]]) *«Il nemico – egli. {{NDR|[[Pierre Klossowski]]}} scrive – risponde all'[[ignoranza]] più o meno concertata nella quale mi trovo nei confronti delle mie proprie virtualità [...] L'anima, per essenza eterogenea, proietta al di fuori ciò che in essa contraddice lo stato omogeneo che reputa di aver raggiunto; a partire da lì l'elemento eterogeneo produrrà tanti più guasti all'interno dell'anima in quanto la sua immagine avrà preso corpo all'esterno» ([[Denis Hollier]]) *Il nemico osserva bene se un'anima è grossolana oppure delicata; se è delicata, fa in modo da renderla delicata fino all'eccesso, per poi maggiormente angosciarla e confonderla. ([[Ignazio di Loyola]]) *Il nemico perfetto non esiste. Il nemico reale è sempre imperfetto: non è mai perfettamente maligno, mai perfettamente invincibile. Ha tratti mansueti, persino teneri. È vulnerabile. L'unico nemico perfetto è quello che generi tu stesso. ([[Giorgio Vasta]]) *''Il nemico più grande si nasconde nell'ultimo posto dove guardi.'' (''[[Revolver (film 2005)|Revolver]]'') *Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male. ([[Girolamo Savonarola]]) *Il tuo nemico è il tuo miglior maestro. ([[Laozi]]) *Il tuo nemico non è mai una carogna, ai suoi occhi. Tienilo presente: può offrirti un modo per fartelo amico. Se no, puoi ucciderlo senza odio... e in fretta. ([[Robert Anson Heinlein]]) *Infliggere un danno dopo aver concluso una tregua, è un'azione empia; invece ingannare i nemici non solo è giusto e onorevole, ma anche piacevole e vantaggioso. ([[Agesilao II]]) *L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici. ([[Aristofane]]) *Mi dichiaravo pronto a perdonare i nemici, e magari anche ad amarli, ma solo quando mostrino segni certi di pentimento, e cioè quando cessino di essere nemici. Nel caso contrario, del nemico che resta tale, che persevera nella sua volontà di creare sofferenza, è certo che non lo si deve perdonare: si può cercare di recuperarlo, si può (si deve!) discutere con lui, ma è nostro dovere giudicarlo, non perdonarlo. ([[Primo Levi]]) *Molti nemici, molto onore. ([[Georg von Frundsberg]]) *Nemico (''s.m.''). Un astuto mascalzone che ti ha reso certi servigi scomodi da ricambiare. ([[Ambroce Bierce]]) *Non c'è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura. ([[Dan Brown]]) *Non c'è nulla di cui vergognarsi a cadere davanti a un nemico superiore. ([[Worf]], ''[[Star Trek: The Next Generation]]'') *Non essere troppo pronto a credere che il tuo nemico è un selvaggio proprio perché è ''tuo nemico''. Forse egli è tuo nemico perché crede che tu sia un selvaggio. O forse ha paura di te perché sente che tu hai paura di lui. E forse, se sapesse che tu sei in grado di amarlo, non sarebbe più tuo nemico. ([[Thomas Merton]]) *Non mi piace la parola avversario. Sono uscito dalla visione antagonista quando ho capito che non era mio diritto uccidere la gente. Ho accettato le regole. ([[Antonio Pennacchi]]) *'' Non parlarmi d'accordi, abbominato | nemico, ripigliò torvo il Pelìde: | nessun patto fra l'uomo ed il lïone, | nessuna pace tra l'eterna guerra | dell'agnello e del lupo, e tra noi due | né giuramento né amistà nessuna, | finché l'uno di noi steso col sangue | l'invitto Marte non satolli.'' ([[Omero]], ''[[Iliade]]'') *Non ti far nimici coloro, che con buoni trattamenti puoi guadagnarti per amici; perche non è bene havere alcun nimico, per debole che sia. ([[Mateo Alemán]]) *Onde lungo cucchiaio si provveda chi con un nemico debba mangiare. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa. ([[Martin Luther King]]) *Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci. ([[Elias Canetti]]) *Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *Piuttosto sarebbe stato tentato di dire che i nemici sono necessari. Senza essi l'esistenza minaccerebbe di diventare abbastanza insipida e d'una esasperante monotonia; egli pensava che i nemici hanno una loro funzione importante nell'organizzazione della vita sociale e nelle manifestazioni della vita umana e che in questo sono simili a certi animali più o meno sgradevoli, spesso anche abbastanza ripugnanti, e la cui utilità non appare a prima vista, ma i quali, cionondimeno, hanno il loro posto segnato a buon diritto nel piano della creazione. ([[Giorgio de Chirico]]) *Possiamo imparare persino dai nostri nemici. ([[Ovidio]]) *Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo. (''[[Libro dell'Esodo]]'') *Quando un nemico è in nostro potere bisogna far sì che non ci possa mai più nuocere. ([[Napoleone Bonaparte]]) *Schiaccia e distruggi il nemico senza pietà. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *Se il nemico ha abitudini diurne, adottare quelle notturne. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]]) *''Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, | se ha sete, dagli acqua da bere; | perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo | e il Signore ti ricompenserà.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *Se non abbiamo mai incontrato nemici, denigratori, è molto probabile che la nostra esistenza sia mediocre, fiacca, dispersa per tutti i sentieri del compromesso e del conformismo. ([[Remo Cantoni]]) *Se non avrai nemici significherà che hai sbagliato tutto. ([[Giovanni Arpino]]) *Stai attento ai nemici, perché essi per primi si accorgono degli errori tuoi. ([[Antistene]]) *Stanca il nemico quando è pronto e riposato, affamalo quando è sazio, costringilo a spostarsi quando è accampato. ([[Sun Tzu]]) *Tutti hanno dei nemici, ma chi è più fortunato ne ha di più, perché è più invidiato. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'') *Un uomo inoffensivo, che passeggiava in un posto pubblico, venne assalito da uno straniero con un bastone e sonoramente picchiato. Quando lo straniero con il bastone fu condotto a giudizio, la parte lesa disse al giudice: «non lo so perché sono stato assalito; non ho un nemico al mondo» «L'ho picchiato proprio per questo», disse allora l'imputato. «Lasciate andare il prigioniero», sentenziò il giudice, «un uomo senza nemici non ha nemmeno amici. E le corti di giustizia non si occupano di queste cose». ([[Ambrose Bierce]]) ===[[Francesco Guicciardini]]=== *Nell'antiche e gravi inimicizie è difficile stabilire fedele reconciliazione, perché è impedita o dal sospetto o dalla cupidità della vendetta. *Non puoi secondo el vivere del mondo avere maggiore felicità che vederti lo inimico tuo prostrato innanzi in terra ed a tua discrezione; e però per avere questo effetto non si debbe pretermettere niente. La felicità grande consiste in questo; ma maggiore ancora è la gloria in usare tanta fortuna laudabilmente, cioè essere clemente e perdonare; cosa propria degli animi generosi ed eccelsi. *Quando più inimici, che insieme ti solevano essere uniti contro, sono venuti tra loro alle mani, lo assaltarne uno in sulla occasione di potergli opprimere separatamente, è spesso causa che di nuovo si riunischino insieme; però bisogna bene considerare la qualità dello odio che è nato tra loro, e le altre condizione e circunstanzie per poterti bene risolvere quale sia meglio, o assaltarne uno, o pure stando a vedere lasciargli combattere tra loro. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante. *Il volto del nemico mi fa inorridire, quando mi accorgo di quanto rassomigli al mio. *Quando il nemico si strofina le mani, è il momento buono. Abbi libere le tue. ===[[Licurgo]]=== *{{NDR|In risposta ad alcuni Spartani, che gli chiedevano come avrebbero potuto respingere i nemici}} Ci riuscirete, se rimarrete poveri e se nessuno di voi vorrà essere più importante degli altri. *{{NDR|In risposta ad un tale che gli chiedeva perché aveva proibito di spogliare i nemici morti}} Non voglio che i miei si disinteressino della battaglia per dedicarsi al bottino: meglio che si conservino poveri e che rimangano al loro posto. *{{NDR|In risposta a chi gli chiedeva perché aveva proibito di combattere troppo spesso contro gli stessi nemici}} Per evitare che si addestrino troppo nella difesa e diventino esperti combattenti. ===[[Niccolò Machiavelli]]=== *Difficilmente è vinto colui che sa conoscere le forze sue e quelle del nemico. *Muta partito, quando ti accorgi che il nemico l'abbia previsto. *Quello che giova al nemico nuoce a te, e quel che giova a te nuoce al nemico. ===[[Saˁdi]]=== *L'intento d'un nemico debole che ti si sottometta e ti dimostri amicizia, non è altro se non quello di fartisi più fortemente nemico. Ora, è stato detto che non c'è da fidarsi nell'amicizia degli amici! Che mai, adunque, può toccarci dalle carezze dei nemici? Chi disprezza un nemico dappoco, somiglia a colui che trascura un fuoco quando è piccolo. *Non aver [[pietà]] della sconfitta d'un nemico, perché, quand'egli avrà vittoria su di te, non avrà di te pietà nessuna.<br/> ''Prostrato quando vedi il tuo nemico, | non ti vantar con voglia altera e matta; | in ogni osso nascondesi un midollo, | e dentro ogni camicia un uom s'appiatta.'' *Quando un nemico è frustrato in ogni arte o astuzia sua, ricorre all'amicizia. Allora, come si sarà fatto amico, farà contro di te quanto nessun altro nemico potrebbe fare! ==[[Proverbi italiani]]== *A nemico che fugge ponti d'oro. *Chi crede al suo nemico, è nemico di sé stesso. *Chi disprezza un piccolo nemico, disprezza il principio di un incendio. *Chi ha [[Dio]] per nemico, è il più misero degli uomini. *Chi ha nemici non s'addormenti. *Chi stende la mano al proprio nemico, Dio la stende a lui. *Di un nemico segreto bisogna farne uno palese. *Disprezza il tuo nemico, e sarai presto vinto. *Guardati da un nemico solo. *I nemici di casa sono i peggiori. *Il nemico ti fa savio. *L'uomo leale è giusto anche verso il suo nemico. *Perdonare ai nemici è [[fortezza]] d'animo. *Se dividi il tuo [[cuore]] col tuo nemico, Dio divide con te il [[paradiso]]. *Se hai tre nemici, fa pace col primo e tregua col secondo, per poter vincere il terzo. *Vincere il nemico è bello, più bello risparmiarlo. *Vuoi vendicarti dei tuoi nemici? Governati bene. ===[[Proverbi toscani|Toscani]]=== *Dì il vero a uno, ed è tuo nemico. *Tral cuoco e il canavaccio non è mai nimicizia. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Amicizia]] *[[Amico e nemico]] *[[Avversario]] *[[Nemesi]] *[[Odio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Relazioni]] euwf178425firpgacq0lkvdw2c41qjy Spirito 0 9711 1417336 1377834 2026-06-17T17:35:56Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417336 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Aura body.svg|destra|frameless]] Citazioni sullo '''spirito'''. ==Citazioni== *Appena lo spirito si giudica pieno il suo vuoto è irrimediabile. ([[Auguste Valensin]]) *Beati i poveri in spirito, perché di essi è il [[regno dei cieli]]. ([[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'') *Benedetto Croce ha visto chiaramente che, per salvare l'unità dello spirito, è necessario ammettere che in ogni frammento della realtà ci sia tutto lo spirito. Noi potremmo distinguere idealmente nello spirito alcune forme, ma questo non significa che ci possa essere in concreto una forma separata dalle altre. Così si potrebbe distinguere l'arte dalla scienza e dalla filosofia, ma un teorema di matematica o una legge fisica sarebbero sempre insieme arte, scienza e filosofia e altro, se altre forme spirituali si creda di dovere ammettere. ([[Sebastiano Timpanaro senior]]) *Calma di spirito: ogni passione spenta. ([[Rosamond Lehmann]]) *Ché la [[Bellezza]], odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo spirito. ([[Thomas Mann]]) *Ci si sloga lo spirito come il corpo. ([[Joseph Joubert]]) *Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è [[morte]]. ([[Prospero Viani]]) *[[Dio]] è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *È da confessare che un gran trovato fece lo spirito umano e giovevole soprammodo alla prosperità del viver sociale, quando mise in atto quello che fu domandato governo rappresentativo o parlamentare. ([[Terenzio Mamiani]]) *È lo spirito che foggia il corpo a sua immagine. ([[Friedrich Schiller]]) *Gli errori di un grande spirito sono più ricchi di insegnamenti della verità di uno piccolo. ([[Karl Ludwig Börne]]) *[[Hegel]] lo chiamava spirito, noi cultura. Quella di cultura è una definizione negativa, è un’accozzaglia di cose, fatte per gli scopi più vari non per fornirci di un concetto dello spirito. [[Ernst Cassirer]] scrisse "Per una filosofia della cultura", ma era una filosofia dello spirito mascherata, ridotta, svilita. ([[Manlio Sgalambro]]) *I selvaggi, come tutti gli ignoranti, attribuiscono a qualche "spirito" tutti gli effetti dei quali, per la loro inesperienza, non riescono a rintracciare le vere cause. Chiedete a un selvaggio che cosa fa muovere il vostro orologio: vi risponderà: «Uno spirito». Chiedete ai nostri savi che cosa fa muovere l'universo: vi risponderanno: «Uno spirito». ([[Jean Meslier]]) *Il [[mondo]] è diventato così povero che i suoi antichi tesori dello spirito gli sono necessari. Ha preso l'abitudine di pensare a gruppi, a classi, a masse; e la civiltà sta crollando sotto il peso di quest'errore. ([[Charles Morgan]]) *La morte del corpo non è la [[Fine (termine)|fine]] dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza. ([[Louis Bromfield]]) *La spada è vittoriosa per un poco, ma lo spirito per sempre! ([[Sholem Asch]]) *Lo [[spazio]] è la [[prigione|prigionia]] del corpo, il [[tempo]] è quella dello spirito. ([[Carlo Maria Franzero]]) *Lo spirito che arde dentro di noi somiglia la gerla del facchino sulla quale posa il gran fardello delle cure e dei dolori; e quando questo spirito ci vien meno, il peso troppo grave ci schiaccia. ([[Charles Dickens]]) *Lo spirito della persona è in un certo senso autore del [[corpo]]. ([[Saul Bellow]]) *Lo spirito è in parte congenito, in parte si plasma: e sei tu, ricordalo bene, l'artefice della tua Anima. ([[Erica Jong]]) *Lo spirito è, nel mondo moderno, disceso di quota, sulla scala dei valori intellettuali. O s'è inaridito o s'è involgarito. Ora rasenta la pornografia, ora si contenta di frasi fatte, di vecchi giochetti verbali, di idiozie. ([[Maffio Maffii]]) *Lo spirito è reale ed eterno, mentre la materia bruta è irreale e dipende dal [[tempo]]. ([[Mary Baker Eddy]]) *Lo spirito non è un dono ma una conquista. ([[Claude-Adrien Helvétius]]) *Lo spirito che si affina, posando appena lo sguardo sugli altri oggetti, trascurando i corpi e le forme comuni – dove rimane appena un'ombra di [[bellezza]] – ambiziosamente agogna di tornare alla propria fonte e scorge nell'intelligenza prima il paradigma della forma e dell'ordine. ([[Anthony Ashley Cooper, III conte di Shaftesbury]]) *Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ([[Kenshiro]], ''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Lo spirito umano, che si dibatte nel finito, non fa che cercare l'infinito. E lo cerca in tutti i modi, a cominciare dalla fede, per finire nelle superstizioni. ([[Alessandro Varaldo]]) *Lo spirito umano è un fenomeno collettivo, non può venir compreso come cosa individuale. ([[Konrad Lorenz]]) *Lo spirito umano quando per riflessione e per ragionamento opera, allora soltanto volontariamente opera: perché allora determina se stesso. Ma quando operi per passione, il principio dell'azione è nell'esterno oggetto, che facendo impressione su i nostri sensi, genera una sensazione o piacevole o dolorosa, dalla quale scaturisce l'appetito che sospinge od operare. ([[Francesco Mario Pagano]]) *''Lo spirito, una volta, portando corone trionfali | e abiti sfarzosi | rigirava allo spiedo dei bovi infarciti. | Ma ora? ma ora? || La folla insiste, devotamente ottusa{{sic|.}} | e corona è corona. | Ma sappi, amico: ora lo spirito è allo spiedo | e lo rigira il bue.'' ([[Betti Alver]]) *Nel concerto del mondo i grandi spiriti sono solisti e le loro cadenze interrompono il ritmo uniforme della musica della vita. ([[Karl Ludwig Börne]]) *Non importa molto se i fratelli o gli esemplari uno se li cerca tra i vivi, o, a un certo momento, tra i morti [...] ché lo spirito supera agevolmente le epoche e la sua ora è sempre. ([[Leone Traverso]]) *Nulla è più forte di quello che viene dallo spirito. ([[Olga Visentini]]) *Ogni spirito ha la sua feccia. ([[Joseph Joubert]]) *Penso che uno spirito appassito debba essere il tesoro più tremendo da possedere, così come uno spirito sempre in boccio debba essere il più dolce. ([[Emily Dickinson]]) *Quando lo Spirito e l'[[Amore]] si materializzano vicendevolmente, entrambi divengono [[immortalità|immortali]]. ([[Gustavo Adolfo Rol]]) *Sfuggire al contagio della follia e della vertigine collettiva tornando a stringere per conto proprio, al di sopra dell'idolo sociale, il patto originario dello spirito con l'universo. ([[Simone Weil]]) *Troverete la pace dello spirito quando prenderete le vostre decisioni e agirete secondo i dettami della vostra natura e dei vostri [[Obiettivo|obiettivi]]. ([[Ari Kiev]]) ===[[Kahlil Gibran]]=== *Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del [[mare]], ma la loro [[vita]] è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell'oscurità delle caverne. *L'[[Anima]] della [[Musica]] è quella dello Spirito, e il suo sentire è quello del [[Cuore]]. *Nemmeno lo spirito più alato può sfuggire alla necessità [[fisica]]. *Ti amo, fratello, chiunque tu sia, sia che tu t'inchini nella tua [[chiesa]], o t'inginocchi nel tuo tempio, o preghi nella tua moschea. Tu ed io siamo figli di una sola [[fede]], giacché le diverse vie della [[religione]] non sono che le dita dell'amorevole mano di un solo Essere Supremo, una mano tesa verso tutti, che offre a tutti l'interezza dello spirito, ansiosa di accogliere tutti. [[Dio]] vi ha dato uno spirito sulle cui ali librarvi nell'esteso firmamento dell'[[Amore]] e della [[Libertà]]. Non è penoso allora che voi spezziate con le vostre stesse mani le vostre ali e tolleriate che la vostra [[anima]] strisci come un insetto sopra la [[terra]]? *Tutte le nostre [[parole]] non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito. ===[[Baldassarre Poli]]=== *L'atto della conservazione è il primo modo col quale si manifesta l'[[amore]] armonico dell'individuo verso sé stesso. Quésta conservazione consiste nella continuazione dell'esistenza dello spirito nell'integrità del presente suo stato, ossia nella sua intima unione col corpo. *La [[perfezione]] non è altro che lo stato della massima intensità ed estensione delle funzioni dello spirito. *Lo spirito non solo deve tendere alla continuazione della propria esistenza nell'integrità del suo individuo mediante l' atto della conservazione, ma deve altresì esistere e far esistere le sue forze secondo la propria loro natura, e secondo la loro capacità e destinazione per gli stessi suoi [[Scopo|fini]]. ==[[Proverbi italiani]]== *Chi ha spirito di [[poesia]], merita ogni compagnia. *I belli spiriti si conoscono l'un l'altro. *I grandi spiriti non camminano sulla [[via]] battuta. *Lo spirito è buono, ma l'intelletto è migliore. *Lo spirito è così fatto, quelli che più ne hanno, meno ne mostrano. *Lo spirito non consiste nel dir tutto, ma nel dire ciò che conviene. *Meglio uno spirito che vola, che un'[[anima]] che striscia. *Nel predicare non bisogna dimenticare il [[sale]]. *Per un [[uomo]] di spirito ci vuole una moglie di buon senso. *Spirito pronto e mano esperta vanno per tutto il [[mondo]]. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Anima]] *[[Animismo]] *[[Spiritualismo]] *[[Spirito Santo]] *[[Spiritualità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|wikt}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Pseudoscienza]] ml13dfuit9fh07qzduj7h3c6b9mgap2 Tiranno 0 9728 1417384 1405355 2026-06-18T07:36:13Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417384 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sui '''tiranni''' e sulla '''tirannia''' (o '''dispotismo'''). ==Citazioni== *''Ahi tirannia, che il mondo empia contristi! | Che tutto guasti, e disnaturi, e uccidi: | e più si abbuja, maggior luce acquisti: | de' soffocati ingegni altera ridi; | ma, verrà il dì, che i pianti pur fien misti | a' rei trionfi in cui stolta ti affidi.'' ([[Vittorio Alfieri]]) *Ai giorni nostri i più pericolosi predicatori della libertà sono i tiranni. ([[Karl Ludwig Börne]]) *Chiunque pretende imporre un reggimento nuovo al suo paese, e sia pure migliore del vecchio, contro alla volontà dei cittadini, quegli è tiranno. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]]) *Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Colui che è un tiranno coi suoi inferiori è, ovviamente, un patriota e un livellatore riguardo ai suoi superiori. [...] Tutti i repubblicani antichi e moderni [...] non suggeriscono altro schema che non sia quello di abbattere e livellare tutte le distinzioni al di sopra di loro, tiranneggiando al tempo stesso quegli esseri miserabili che, disgraziatamente, sono collocati al di sotto di loro. ([[Josiah Tucker]]) *Con quanta [[imprudenza]] molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno... ([[Baruch Spinoza]]) *Dei tiranni nessuno mai, dopo morto, è ritornato in vita, mentre molte città, anche dopo essere state rase al suolo, hanno riacquistato vigore e potenza. ([[Iperide]]) *E il governo è in se stesso un male finché reca in sé la tendenza a degenerare in tirannia. ([[Albert Einstein]]) *''E sian scherno sulle scene | In catene — trascinati | I tiranni detestati | Della fiera gioventù''. ([[Vincenzo Monti]]) *Ebbene, caro amico, qual è il carattere della tirannide? è pressoché evidente che si tratta di un trapasso dalla democrazia". "Sì, è evidente". "Quindi la tirannide nasce dalla democrazia allo stesso modo in cui questa nasce dall'oligarchia?" "In che modo?" "Il bene che i cittadini si proponevano", spiegai, "e per il quale avevano istituito l'oligarchia era la ricchezza eccessiva: non è vero?" "Sì". "Ma l'insaziabile brama di [[ricchezza]] e la noncuranza d'ogni altro valore a causa dell'affarismo l'hanno portata alla rovina". "è vero" disse. "E anche la disgregazione della democrazia non è provocata dall'insaziabile brama di ciò che si prefigge come bene?" "E che cosa, secondo te, si prefigge?" "La libertà", risposi. "In una città democratica sentirai dire che questo è il bene supremo e quindi chi è libero per natura dovrebbe abitare soltanto là". "In effetti si ripete spesso questa sentenza", osservò. "Come stavo per chiederti", proseguii, "non sono dunque la brama insaziabile e la noncuranza d'ogni altro valore a trasformare questa forma di governo e a prepararla ad avere bisogno della tirannide?" "In che senso?", domandò. "A mio parere, quando una città democratica, assetata di libertà, viene ad essere retta da cattivi coppieri, si ubriaca di libertà pura oltre il dovuto e perseguita i suoi governanti, a meno che non siano del tutto remissivi e non concedano molta libertà, accusandoli di essere scellerati e oligarchici". "Sì ", disse, "fanno questo". <br>"E ricopre d'insulti", continuai, "coloro che si mostrano obbedienti alle autorità, trattandoli come uomini di nessun valore, contenti di essere schiavi, mentre elogia e onora in privato e in pubblico i governanti che sono simili ai sudditi e i sudditi che sono simili ai governanti. In una tale città non è inevitabile che la libertà tocchi il suo culmine?" "Come no?". ([[Platone]], ''[[La Repubblica (dialogo)|La Repubblica]]'') *Gli schiavi non sono, generalmente parlando, fatti dai tiranni, ma bensì gli schiavi fanno i tiranni. ([[Ugo Foscolo]]) *I tiranni hanno sempre una qualche sfumatura di virtù; supportano le leggi, prima di distruggerle. ([[Voltaire]]) *I tiranni quanto più saccheggiano tanto più esigono; quanto più devastano e distruggono tanto più ottengono, quanto più li si serve tanto più diventano potenti, forti, per tutto annientare e distruggere. Ma se non si dà loro più niente, se non si presta loro obbedienza, senza bisogno di combatterli e di colpirli rimangono nudi e sconfitti, ridotti a un niente, proprio come il ramo che, non ricevendo più linfa e alimento dalla radice, inaridisce e muore. ([[Étienne de La Boétie]]) *Il [[diritto]] di punire il tiranno e il diritto di detronizzarlo sono proprio la stessa cosa: l'uno comporta le stesse formalità dell'altro. ([[Maximilien de Robespierre]]) *Il dispotismo è una forma legittima di governo quando si ha a che fare con barbari, purché il fine sia il loro progresso e i mezzi vengano giustificati dal suo reale conseguimento. La libertà, come principio, non è applicabile in alcuna situazione precedente il momento in cui gli uomini sono diventati capaci di migliorare attraverso la discussione libera e tra eguali. ([[John Stuart Mill]]) *Il problema vero è che il ''tiranno'' è una invenzione, una creazione politico-letteraria. ([[Luciano Canfora]]) *Il tragico è che in un regime di perfetta tirannide non è più possibile alcuna guerra di liberazione, e anzi il dominio della violenza si può tranquillamente stabilire come vittoria della pace. In questo senso il Nuovo testamento dice dell'Anticristo che costui si presenterà come messaggero di «pace e sicurezza». Ecco il paradosso, intrinsecamente connesso al nostro tema: ciò che si spaccia come pace definitiva può forse essere proprio la sua totale negazione. ([[Benedetto XVI]]) *''Incruenta morte non appaga i Tiranni''. ([[Scipione Maffei]]) *Io ritengo che il futuro dell'umanità, che vede la realizzazione della società globale debba essere governato da una comunità di saggi che esprimono l'Uno, il tiranno illuminato. ([[Giuliano Di Bernardo]]) *L'abuso di potere è l'essenza della tirannia. ([[M. Caldwell Butler]]) *L'acutissimo [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]] ha ampiamente spiegato di quali mezzi si debba servire un [[principe]] trascinato dalla sola sete di dominio, per fondare e conservare uno stato; a qual fine, non appare ben chiaro. Ma se il suo fine era buono, come è da credersi di un uomo saggio, pare che sia stato quello di mostrare con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno. ([[Baruch Spinoza]]) *L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale. ([[Thomas Jefferson]]) *La calcina con che si murano gli stati de' tiranni è el sangue de' cittadini; però doverebbe sforzarsi ognuno che nella città sua non s'avessino a murare tali palazzi. ([[Francesco Guicciardini]]) *La gente piange quando il tiranno sta male, e ride quando è morto. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia. ([[Eschilo]]) *La più odiosa di tutte le tirannie è, secondo me, quella delle idee... ([[Miguel de Unamuno]]) *La ribellione contro i tiranni è obbedienza a Dio. ([[Benjamin Franklin]]) *La tirannide prende per ingratitudine le contorsioni delle sue vittime. ([[Rabindranath Tagore]]) *Le tirannie decadono quando finiscono per credere alle loro stesse bugie. ([[María Corina Machado]]) *Nei tempi antichi si accusavano i tiranni dei delitti commessi, mentre oggidì si commettono misfatti impossibili sotto i Neroni senza che se ne possa accusare alcuno. ([[Il regno di Dio è in voi|Lev Tolstoj, ''Il regno di Dio è in voi'']]) *Nella loro qualità di istituzioni pubbliche della città, [[democrazia]] e [[teatro]] hanno fra loro un implicito legame: entrambi concorrono a favorire l'avvento della tirannide. ([[Simon Critchley]]) *Nulla è più pericoloso di un despota clemente. ([[Ponce-Denis Écouchard-Lebrun]]) *Ogni tiranno nella storia dell’umanità non ha dubbi, almeno pubblicamente, e si considera una vittima. Quella è una costante. Dicono, "Povero me, povero me". E sono mostri, che distruggono la vita di tutti. ([[Guillermo del Toro]]) *Ora, buono, e nel tempo stesso bello appare, come veramente è, non piegar al tiranno, o a colui che in qualsiasi modo vuole occupare la libertà della patria; come nelle altre operazioni del vivere è indizio di bello e forte animo non cedere alla necessità. ([[Santo Monti]]) *Penso a [[Slobodan Milošević|Milosevic]], a [[Nicolae Ceaușescu|Ceausescu]], a [[Saddam Hussein|Saddam]], alla [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|caduta dell'impero sovietico]]... Quando i tiranni cadono [...] pare sempre un miracolo; ma la volontà interna e internazionale quando si incontrano riescono a compiere questo miracolo, a sferrare il colpo decisivo. ([[Reza Ciro Pahlavi]]) *Perché in questo caso è così difficile assicurare il tiranno vivo a una cella per il resto dei suoi giorni? In verità, si direbbe che il tiranno, l'arte del tiranno, sia ancora troppo affascinante agli occhi di tanti suoi nemici. Assicurarlo a una prigione normale, senza privilegi e senza torture — questo si addirebbe alla democrazia. La si vuole esaltare, invece, in una cerimonia stupefacente, un carnevale della ferocia detronizzata, un [[Saddam Hussein]] appeso prima per il collo e poi per i piedi, per così dire, davanti agli stessi occhi che si abbassavano terrorizzati dal suo arbitrio. ([[Adriano Sofri]]) *Perché si dice che i più violenti rivoluzionarii diventano i più rigidi tiranni? Tra un rivoluzionario e un autoritario che sembrano due uomini assolutamente diversi, incapaci di poter intendersi mai, la differenza non dev'esser poi molto grande, se l'uno è capace di mutarsi nell'altro e l'altro nell'uno. La convenienza, l'utilità, il tornaconto, può suggerire a ciascuno una certa professione di fede, interessata, e perciò soggetta ad esser disdetta col venire meno del vantaggio, ma chi potrà vantarsi d'esser del tutto disinteressato? Muta la qualità dell'interesse: interesse materiale o morale, diretto o indiretto, presente o futuro, reale o immaginario; ma sempre, tra tutte le opinioni che cozzano dentro di noi e che riconosciamo tutte vere, noi ne esprimiamo qualcuna per uno speciale motivo... ([[Federico De Roberto]]) *''Poiché lo sbuffare dei tiranni è come pioggia d'inverno, | come arsura in terra arida il clamore dei superbi. | Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube, | l'inno dei tiranni si spegne.'' (''[[Libro di Isaia]]'') *''[[Popolo]] ingiusto è popolo tiranno; Ed io l'amore de' tiranni abborro''. ([[Vincenzo Monti]]) *Quando sono messi a morte, i tiranni dovrebbero essere uccisi dai loro sudditi. Quelli puniti da un'autorità straniera, come napoleone, diventano martiri leggendari. [...] Ma niente martirio, niente Sant'Elena, e soprattutto nessun solenne e ipocrita processo ai criminali di guerra, con tutta la lenta e crudele pompa della legge che, dopo un certo lasso di tempo, ha la strana abitudine di soffondere di una luce romantica gli accusati e di trasformare un farabutto in un eroe. ([[George Orwell]]) *Riserbiamo il nome di Barbari e di stranieri alla sola razza d'animali, che ne sian degni: ai tiranni! ([[Cristoforo Bonavino]]) *Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo «infrangi-legge» sia ereditario o sia elettivo, usurpatore o legittimo, buono o tristo, uno o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società che lo ammette è tirannide; ogni popolo che lo sopporta è schiavo. ([[Vittorio Alfieri]]) *Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali più tosto meriteria di essere subietto. E però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core. E si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso. ([[Girolamo Savonarola]]) *''Un popolo che cede davanti ai tiranni | perderà di più che la vita e tutti i beni, | a mancargli sarà la luce, per anni.'' ([[Harry Mulisch]]) ===[[Giuseppe Garibaldi]]=== *Il despotismo ha saputo sempre, per i suoi fini, profittare dei pregiudizi del [[nazionalismo]] e della [[religione]]; se n'è valso per trasformare in odio la naturale [[alleanza]] dei popoli. *Il dispotismo è [[menzogna]]: e la menzogna deve essere odiosa a tutti, anche a coloro che non colpisce direttamente nella loro esistenza e nei loro interessi. Il solo rimedio contro il dispotismo è la fratellanza universale dei popoli liberi. *Il dispotismo sorregge la logora sua esistenza colla [[discordia]] dei popoli. *Il giorno in cui i [[contadino|contadini]] saranno educati nel vero, i tiranni e gli [[schiavitù|schiavi]] saranno impossibili sulla terra. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *La tirannia di un individuo è preferibile al dispotismo della legge, perché il tiranno è vulnerabile mentre la legge è incorporea. *La tirannia più esecrabile è quella che adduce principi degni di rispetto. *Riformare la società per mezzo di [[legge|leggi]] è il sogno del cittadino incauto e il preambolo discreto di ogni tirannia. ===[[Ernst Jünger]]=== *Ecco perché i tiranni hanno paura. Possono ridurre all'ubbidienza milioni di uomini, ma non quell'uno che in sé ha ridotto in schiavitù la [[morte]]. Egli ristabilisce la dignità dell'uomo. Così muta il significato degli altari sacrificali lordi di sangue: l'onta e la profanazione sono servite soltanto ad accrescere lo splendore della verità. *I tiranni vivono costantemente nella tremenda convinzione che a poter uscire dallo stato di paura siano in molti, non solo alcuni singoli individui; il che significherebbe con certezza la loro caduta. Questo è anche il vero motivo del rancore contro ogni dottrina del trascendente. Lì infatti si cela il massimo pericolo che l'uomo non abbia più paura. *In fondo tirannide e libertà non possono essere considerate separatamente, anche se dal punto di vista temporale l'una succede all'altra. È giusto dire che la tirannide rimuove e annienta la libertà – anche se non si deve dimenticare che la tirannide è possibile soltanto se la libertà è stata addomesticata e ormai ridotta a vuoto concetto. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Il sogno dei tiranni: tagliare la testa dei cittadini e tenerli in vita. *Il [[tallone di Achille]] si nasconde spesso nella scarpa del tiranno. *L'odiato tiranno a molti sembrava più simpatico sulle [[moneta|monete]]. ==[[Proverbi italiani]]== *Al tiranno non pestare i piedi se ti è cara la testa. *[[Dio]] castiga la tirannia con la ribellione. *Dio non può soffrire la tirannia. *[[Governo]] tirannico facilmente cade. *I tiranni di rado invecchiano. *I tiranni spopolano la [[terra]]. *Il popolo piange quando il tiranno ride. *Il tiranno ha sempre lampi e tuoni nelle mani. *Il tiranno teme più i buoni che i cattivi. *Nella terra del tiranno, tristi quelli che ci stanno. *Per i tiranni non v'è maggior delitto della [[libertà]]. *Raro per un tiranno morir di [[morte]] naturale. ==Voci correlate== *[[Tirannicidio]] ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Altri progetti== {{Interprogetto|w_preposizione=riguardante il|wikt=tiranno}} [[Categoria:Titoli sovrani]] 4d560xl1e0qrhvtgao8wqku183fsccg Vento 0 9747 1417333 1404412 2026-06-17T17:33:46Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417333 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:John William Waterhouse - Boreas (1903).jpg|thumb|''Borea'' (John William Waterhouse, 1903)]] Citazioni sul '''vento'''. ==Citazioni== *Arrivò di colpo dietro la siepe e la passò con un salto; nessuno l'aveva visto venire, nessuno lo vedeva, ed era da per tutto. Era giù basso sull'erba, che si piegava e si alzava in strisce d'un verde pallido quasi cenerino; più giù ancora, nella conca bruna dello stagno, che si apriva e si allargava. Era in alto, lungo i lini bianchi, appena lavati e messi sulla fune; più in alto ancora, tra i ciuffi degli alberi, tremanti in ogni foglia. ([[Giuseppe Fanciulli]]) *Ascoltare il vento dispensa dalla poesia, ''è'' poesia. ([[Emil Cioran]]) *Chi bazzica queste quote sa che razza di prepotente è il vento. Aggredisce le tende, strappa, scippa, strepita peggio di un drogato in astinenza. [...] Il vento è una persona. Gli parlo, racconto, penso che vuole pure un po' ascoltare. Comincio a bisbigliare qualcosa, una preghiera, un filo di canzone, e pare che stia a sentire, che si fermi un poco. Oppure grida più forte in risposta, per raccontare lui. La sua furia è la voglia di essere ascoltato.<br>Il vento in alta quota è il padrone del tempo. [...] Il vento è una gran persona qua sopra, un prepotente, ma accetta le risposte. In fondo gli facciamo compagnia. ([[Nives Meroi]]) *Chi guarda ai venti non [[seme|semina]]. ([[Isacco di Ninive]]) *''Ci sono venti creati per castigo, | e nella loro furia rafforzano i loro flagelli; | quando verrà la fine, scateneranno violenza, | e placheranno lo sdegno del loro creatore.'' (''[[Siracide]]'') *Da sempre, fin da quando ancora non era che una piccola Cocci del {{Sic|Prato}}, amava i sussurri del vento tra le foglie; le pareva che ogni soffio portasse echi di voci lontane, messaggi di {{Sic|Popoli}} amici ed arrampicata sul filo d'erba più alto del Prato, ascoltava a lungo imparando storie meravigliose. Quanto aveva desiderato di mettere le ali per alzarsi nel vento e volare più in alto a sentire i profumi più dolci! (''[[Sette punti neri]]'') *E il vento? Tutte le folate di vento vengono a lamentarsi alla sua porta. ([[Jules Renard]]) *''E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno [[tempesta]].'' (''[[Libro di Osea]]'') *È un vento veramente cattivo quello che non soffia bene per nessuno. ([[Charles Dickens]]) *Il vento batterà alla tua finestra, qualche volta leggermente, altre volte molto forte, ma non devi aver paura del vento: è solo il suo modo di darti il buongiorno. Il vento può raccontare tante storie: viene da lontano, perciò ascoltalo bene, Heidi, non puoi immaginare che storie importanti sa il vento. (''[[Heidi (serie animata 1974)|Heidi]]'') *''Il vento con le sue lingue | lambisce le piante moribonde; | ne le soprastanti gronde | un piano sorbire si distingue.'' ([[Corrado Govoni]]) *Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *''Il vento, il vento:'' veniva a lunghi solchi, la testa bassa da bufalo trasvolava, sopra Brands-Haide, sopra la strada transitata, ad altezza di collina sopra nessuna foglia: poi si gettò nello spiazzo, sprizzando ghiaia fino a noi; tuttavia rimanemmo saldi, le braccia scarne avviticciate, Lore, io, Grete. ([[Arno Schmidt]]) *''Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; | gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.'' (''[[Qoelet]]'') *''Il vento sparso luccica tra i fiumi | della pianura, il monte ride raro | illuminandosi, escono barlumi | dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere | puramente''. ([[Mario Luzi]]) *''La [[lontananza]] sai, è come il vento | spegne i fuochi piccoli, ma | accende quelli grandi... quelli grandi.'' ([[Domenico Modugno]]) *Ma il vento, quel vento di fine settembre, che fino ad allora si era aggirato di soppiatto intorno alla casa, aprì con violenza i battenti delle finestre, fece sventolare le tende e, come se portasse notizie da lontano, sfiorò e mosse ogni cosa nella stanza. Quindi spense la fiamma della candela. È l'ultima cosa che rammento. Ricordo ancora vagamente che più tardi Nanu chiuse le finestre, e io mi addormentai. ([[Sándor Márai]]) *''Ma passa e, poi, cancella tutto il vento. || Soltanto il vento non cancella mai | il nome di colei che tanto amai.'' ([[Michele Marzulli]]) *Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo. ([[Simone Weil]]) *Nel vento fresco che s'alza nella notte [...] si ravviva forse un filo di fiducia: che gli orrori della vita possano essere dimenticati, e i suoi problemi labirintici e tormentosi trasformati in valore, col passare del tempo [...] nel lento e irreversibile cammino verso la morte. Un sorriso ti consola, un moto di affetto ti raggiunge, anche se ignora la tua angoscia. ([[Enzo Paci]]) *''Qual sia per lui, de' quattro venti, ancora | e' non lo sa; né lo sa meglio il vento, | il lieve vento ch'ora sulla palma | gli sfiora e sfoglia crepitando un libro | da portar seco nel cammino ignoto.'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Quali dal vento le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. Mi trascinerei chi sa dove in una caverna e ci starei appiattato. Eppure è un essere nobile ed eroico il vento! Chi l'ha mai vinto? in qualunque battaglia dà sempre l'ultimo colpo e il più amaro. Correte per dargli, e non riuscite che a passargli attraverso. Ah! Un vento vigliacco che colpisce uomini nudi, ma non vuol ricevere un solo colpo. Persino Achab è più coraggioso, più coraggioso di ''lui''. Se soltanto il vento avesse un corpo! ma tutte le cose che più esasperano e offendono i mortali, tutte sono incorporee, benché soltanto incorporee come oggetti, non come agenti. Ecco la specialissima, ingegnosissima e perfida differenza! ([[Herman Melville]]) *Se sentissi il vento come lo sento io ora, vedresti che non tutto è corrotto. ([[Arthur Cravan]]) *Sedevamo bevendo tè giallo oro, caldo, profumato. Il tè dissipava la fresca umidità della sera d'aprile. Guardavamo fuori in silenzio lo splendore della pianura. Il vento del bosco veniva dalle montagne e dalle colline, e dal mondo che all'imbrunire si riposava! O effimero [[Uomo]], il vento del bosco verrà dalla collina e dalle montagne, in eterno – –. ([[Peter Altenberg]]) *''Ti diranno che il vento è | il respiro di una [[donna]].'' ([[Lucio Battisti]]) *Venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra. ([[Giordano Bruno]]) *Vento e [[nuvola]] e [[cielo]]; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l'erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all'immagine che l'uomo se ne fa? Mai. ([[Richard Bach]]) ===[[Lillo Gullo]]=== *''In attesa di essere altro, | vaga svagata nel sommo | una [[nuvola]] color zafferano: | sarà il muso di un vento | o una [[pioggia]] sul giallo del grano.'' *''Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col vento. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di [[zagara]] e sale. | E dunque: l'albero sia un [[arancio]] | e piantato al cospetto di un mare.'' *''Non fu per ira | se quella notte | il vento spiccò dall'albero | cento mandarini e li lanciò in aria | senza la grazia del giocoliere.'' *''Vento con l'occhio lungo | e il fiato di zagara | e una coda inaudita | vento quassabondo | che sgrazi le vele | e rabbuffi le rose | vento mai sazio | di foglie cricchianti | e di ombrelli e cappelli | vento libertario | che beffi confini | e ingarbugli bandiere: | presto, entra a casa mia | e, se trovi un fosco cuore, | insuffla due grani di allegria.'' ===[[Ramón Gómez de la Serna]]=== *Il brutto del vento è che non possiede un [[pettine]]. *Il vento non sa sfogliare a modo le pagine d'un libro: o ne muove una sola o tutte insieme, con la furia d'un lettore impazzito. *Le [[porte]] ce l'hanno a morte col vento. *Piace al vento giocare con la sabbia del deserto come ai bimbi con quella del mare. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Come sa il vento in che direzione soffiare? *Conosco quel vento. Veste diverse [[bandiera|bandiere]]. *I venti cambiano le indicazioni stradali. ==[[Proverbi]]== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *All'Avvento, [[pioggia]] o vento. *[[w:Chi semina vento raccoglie tempesta|Chi semina vento raccoglie tempesta]]. *Chi teme [[acqua]] e vento non si metta in [[mare]]. *Gran vento e [[luna]] piena portano buon tempo. *Il vento non è buono che a mandar navi e mulini. *Il vento non muore mai di sete. *[[Maggio]] ventoso, anno bondanzioso. *Non fu mai vento senz' acqua. *Per la santa Candelora {{NDR|[[2 febbraio]]}}, dell'[[inverno]] siamo fuora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro. *Quando piove e tira vento, serra l'uscio e stai dentro. *Quando tira vento non si può dir bel tempo. *Vento da levante, acqua diluviante. *Vento fresco, mare crespo. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A [[nave]] rotta ogni vento è contrario. *È un cattivo andare contro il vento. *Piccola acqua fa cessar gran vento. *Piccolo vento accende fuoco, e il grande lo smorza. ===[[Proverbi istriani|Istriani]]=== *''A barca rota ogni vento xè contrario''. *''A Fiume la nassi, a Segna la cressi, a Trieste la finissi''. :A [[Fiume (Croazia)|Fiume]] {{NDR|la bòra}}<ref name=bora>[[w:Bora|Bora]], vento di est-nord-est freddo, secco e violento tipico dell'alto Adriatico.</ref> nasce, a Segna<ref>[[w:Segna|Segna]], città croata sull'Adriatico.</ref> cresce, a [[Trieste]] finisce. *''Anca el macaco sa navigar col bon vento''. *Barca va dove che vento mena. *''Bora che sbaia xe fogo de paia; bora scura, poco la dura; bora a trati – xe quela che bati''. *''Bora de note – no dura più che tre balote''. :''Bora<ref name=bora/> di notte dura palline'' {{NDR|poco tempo}}. *''Bora<ref name=bora/> sabatina, la piova xe vicina''. *''El maistro xe'l rufian del siroco. '' :Il maestro {{NDR|maestrale}} è il ruffiano dello scirocco. *''La bora<ref name=bora/> sabatina in tre jorni la crepa o la se rafina.'' *''Lebic' bardassa, quel che trova lassa.''. :Libeccio<ref>[[w:Libeccio|Libeccio]], vento di sud ovest violento e a raffiche.</ref> bardascia, quel che trova lascia. *No spetarte mai la bora<ref name=bora/>, se siroco in mar lavora {{NDR|qui per ''soffia''}}. *''Nuvoli rosi de matina, o vento o [[pioggia|piovesina]]''. *''Quando la luna va in garbin – lassa le togne e tiente al vin.'' :Quando la [[luna]] va in libeccio, lascia le togne<ref>''Togna'': attrezzo da pesca quadrangolare di sughero o legno sul quale si avvolge la lenza.</ref> e tieniti al vino. *''Soto el scojo – bonassa come l'ojo.'' :Sotto lo scoglio {{NDR|al riparo, sottovento}}, bonaccia come l'olio. *''Vento in pupa, mezo porto''. *''Vento mena e barca va''. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Banderuola]] *[[Brezza]] *[[Burrasca]] *[[Rosa dei venti]] *[[Scirocco]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} [[Categoria:Fenomeni meteorologici]] frmmqag4v36cui4igsrouq6s9z2ewu2 1417334 1417333 2026-06-17T17:34:39Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417334 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:John William Waterhouse - Boreas (1903).jpg|thumb|''Borea'' (John William Waterhouse, 1903)]] Citazioni sul '''vento'''. ==Citazioni== *Arrivò di colpo dietro la siepe e la passò con un salto; nessuno l'aveva visto venire, nessuno lo vedeva, ed era da per tutto. Era giù basso sull'erba, che si piegava e si alzava in strisce d'un verde pallido quasi cenerino; più giù ancora, nella conca bruna dello stagno, che si apriva e si allargava. Era in alto, lungo i lini bianchi, appena lavati e messi sulla fune; più in alto ancora, tra i ciuffi degli alberi, tremanti in ogni foglia. ([[Giuseppe Fanciulli]]) *Ascoltare il vento dispensa dalla poesia, ''è'' poesia. ([[Emil Cioran]]) *Chi bazzica queste quote sa che razza di prepotente è il vento. Aggredisce le tende, strappa, scippa, strepita peggio di un drogato in astinenza. [...] Il vento è una persona. Gli parlo, racconto, penso che vuole pure un po' ascoltare. Comincio a bisbigliare qualcosa, una preghiera, un filo di canzone, e pare che stia a sentire, che si fermi un poco. Oppure grida più forte in risposta, per raccontare lui. La sua furia è la voglia di essere ascoltato.<br>Il vento in alta quota è il padrone del tempo. [...] Il vento è una gran persona qua sopra, un prepotente, ma accetta le risposte. In fondo gli facciamo compagnia. ([[Nives Meroi]]) *Chi guarda ai venti non [[seme|semina]]. ([[Isacco di Ninive]]) *''Ci sono venti creati per castigo, | e nella loro furia rafforzano i loro flagelli; | quando verrà la fine, scateneranno violenza, | e placheranno lo sdegno del loro creatore.'' (''[[Siracide]]'') *Da sempre, fin da quando ancora non era che una piccola Cocci del {{Sic|Prato}}, amava i sussurri del vento tra le foglie; le pareva che ogni soffio portasse echi di voci lontane, messaggi di {{Sic|Popoli}} amici ed arrampicata sul filo d'erba più alto del Prato, ascoltava a lungo imparando storie meravigliose. Quanto aveva desiderato di mettere le ali per alzarsi nel vento e volare più in alto a sentire i profumi più dolci! (''[[Sette punti neri]]'') *E il vento? Tutte le folate di vento vengono a lamentarsi alla sua porta. ([[Jules Renard]]) *''E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno [[tempesta]].'' (''[[Libro di Osea]]'') *È un vento veramente cattivo quello che non soffia bene per nessuno. ([[Charles Dickens]]) *Il vento batterà alla tua finestra, qualche volta leggermente, altre volte molto forte, ma non devi aver paura del vento: è solo il suo modo di darti il buongiorno. Il vento può raccontare tante storie: viene da lontano, perciò ascoltalo bene, Heidi, non puoi immaginare che storie importanti sa il vento. (''[[Heidi (serie animata 1974)|Heidi]]'') *''Il vento con le sue lingue | lambisce le piante moribonde; | ne le soprastanti gronde | un piano sorbire si distingue.'' ([[Corrado Govoni]]) *Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Il vento è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *''Il vento, il vento:'' veniva a lunghi solchi, la testa bassa da bufalo trasvolava, sopra Brands-Haide, sopra la strada transitata, ad altezza di collina sopra nessuna foglia: poi si gettò nello spiazzo, sprizzando ghiaia fino a noi; tuttavia rimanemmo saldi, le braccia scarne avviticciate, Lore, io, Grete. ([[Arno Schmidt]]) *''Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; | gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.'' (''[[Qoelet]]'') *''Il vento sparso luccica tra i fiumi | della pianura, il monte ride raro | illuminandosi, escono barlumi | dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere | puramente''. ([[Mario Luzi]]) *''La [[lontananza]] sai, è come il vento | spegne i fuochi piccoli, ma | accende quelli grandi... quelli grandi.'' ([[Domenico Modugno]]) *Ma il vento, quel vento di fine settembre, che fino ad allora si era aggirato di soppiatto intorno alla casa, aprì con violenza i battenti delle finestre, fece sventolare le tende e, come se portasse notizie da lontano, sfiorò e mosse ogni cosa nella stanza. Quindi spense la fiamma della candela. È l'ultima cosa che rammento. Ricordo ancora vagamente che più tardi Nanu chiuse le finestre, e io mi addormentai. ([[Sándor Márai]]) *''Ma passa e, poi, cancella tutto il vento. || Soltanto il vento non cancella mai | il nome di colei che tanto amai.'' ([[Michele Marzulli]]) *Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo. ([[Simone Weil]]) *Nel vento fresco che s'alza nella notte [...] si ravviva forse un filo di fiducia: che gli orrori della vita possano essere dimenticati, e i suoi problemi labirintici e tormentosi trasformati in valore, col passare del tempo [...] nel lento e irreversibile cammino verso la morte. Un sorriso ti consola, un moto di affetto ti raggiunge, anche se ignora la tua angoscia. ([[Enzo Paci]]) *''Qual sia per lui, de' quattro venti, ancora | e' non lo sa; né lo sa meglio il vento, | il lieve vento ch'ora sulla palma | gli sfiora e sfoglia crepitando un libro | da portar seco nel cammino ignoto.'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Quali dal vento le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. Mi trascinerei chi sa dove in una caverna e ci starei appiattato. Eppure è un essere nobile ed eroico il vento! Chi l'ha mai vinto? in qualunque battaglia dà sempre l'ultimo colpo e il più amaro. Correte per dargli, e non riuscite che a passargli attraverso. Ah! Un vento vigliacco che colpisce uomini nudi, ma non vuol ricevere un solo colpo. Persino Achab è più coraggioso, più coraggioso di ''lui''. Se soltanto il vento avesse un corpo! ma tutte le cose che più esasperano e offendono i mortali, tutte sono incorporee, benché soltanto incorporee come oggetti, non come agenti. Ecco la specialissima, ingegnosissima e perfida differenza! ([[Herman Melville]]) *Se sentissi il vento come lo sento io ora, vedresti che non tutto è corrotto. ([[Arthur Cravan]]) *Sedevamo bevendo tè giallo oro, caldo, profumato. Il tè dissipava la fresca umidità della sera d'aprile. Guardavamo fuori in silenzio lo splendore della pianura. Il vento del bosco veniva dalle montagne e dalle colline, e dal mondo che all'imbrunire si riposava! O effimero [[Uomo]], il vento del bosco verrà dalla collina e dalle montagne, in eterno – –. ([[Peter Altenberg]]) *''Ti diranno che il vento è | il respiro di una [[donna]].'' ([[Lucio Battisti]]) *Venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra. ([[Giordano Bruno]]) *Vento e [[nuvola]] e [[cielo]]; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l'erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all'immagine che l'uomo se ne fa? Mai. ([[Richard Bach]]) ===[[Lillo Gullo]]=== *''In attesa di essere altro, | vaga svagata nel sommo | una [[nuvola]] color zafferano: | sarà il muso di un vento | o una [[pioggia]] sul giallo del grano.'' *''Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col vento. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di [[zagara]] e sale. | E dunque: l'albero sia un [[arancio]] | e piantato al cospetto di un mare.'' *''Non fu per ira | se quella notte | il vento spiccò dall'albero | cento mandarini e li lanciò in aria | senza la grazia del giocoliere.'' *''Vento con l'occhio lungo | e il fiato di zagara | e una coda inaudita | vento quassabondo | che sgrazi le vele | e rabbuffi le rose | vento mai sazio | di foglie cricchianti | e di ombrelli e cappelli | vento libertario | che beffi confini | e ingarbugli bandiere: | presto, entra a casa mia | e, se trovi un fosco cuore, | insuffla due grani di allegria.'' ===[[Ramón Gómez de la Serna]]=== *Il brutto del vento è che non possiede un [[pettine]]. *Il vento non sa sfogliare a modo le pagine d'un libro: o ne muove una sola o tutte insieme, con la furia d'un lettore impazzito. *Le [[porte]] ce l'hanno a morte col vento. *Piace al vento giocare con la sabbia del deserto come ai bimbi con quella del mare. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Come sa il vento in che direzione soffiare? *Conosco quel vento. Veste diverse [[bandiera|bandiere]]. *I venti cambiano le indicazioni stradali. ==[[Proverbi]]== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *All'Avvento, [[pioggia]] o vento. *[[w:Chi semina vento raccoglie tempesta|Chi semina vento raccoglie tempesta]]. *Chi teme [[acqua]] e vento non si metta in [[mare]]. *Gran vento e [[luna]] piena portano buon tempo. *Il vento non è buono che a mandar navi e mulini. *Il vento non muore mai di sete. *[[Maggio]] ventoso, anno bondanzioso. *Non fu mai vento senz' acqua. *Per la santa Candelora {{NDR|[[2 febbraio]]}}, dell'[[inverno]] siamo fuora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro. *Quando piove e tira vento, serra l'uscio e stai dentro. *Quando tira vento non si può dir bel tempo. *Vento da levante, acqua diluviante. *Vento fresco, mare crespo. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A [[nave]] rotta ogni vento è contrario. *È un cattivo andare contro il vento. *Piccola acqua fa cessar gran vento. *Piccolo vento accende fuoco, e il grande lo smorza. ===[[Proverbi istriani|Istriani]]=== *''A barca rota ogni vento xè contrario''. *''A Fiume la nassi, a Segna la cressi, a Trieste la finissi''. :A [[Fiume (Croazia)|Fiume]] {{NDR|la bòra}}<ref name=bora>[[w:Bora|Bora]], vento di est-nord-est freddo, secco e violento tipico dell'alto Adriatico.</ref> nasce, a Segna<ref>[[w:Segna|Segna]], città croata sull'Adriatico.</ref> cresce, a [[Trieste]] finisce. *''Anca el macaco sa navigar col bon vento''. *Barca va dove che vento mena. *''Bora che sbaia xe fogo de paia; bora scura, poco la dura; bora a trati – xe quela che bati''. *''Bora de note – no dura più che tre balote''. :''Bora<ref name=bora/> di notte dura palline'' {{NDR|poco tempo}}. *''Bora<ref name=bora/> sabatina, la piova xe vicina''. *''El maistro xe'l rufian del siroco. '' :Il maestro {{NDR|maestrale}} è il ruffiano dello scirocco. *''La bora<ref name=bora/> sabatina in tre jorni la crepa o la se rafina.'' *''Lebic' bardassa, quel che trova lassa.''. :Libeccio<ref>[[w:Libeccio|Libeccio]], vento di sud ovest violento e a raffiche.</ref> bardascia, quel che trova lascia. *No spetarte mai la bora<ref name=bora/>, se siroco in mar lavora {{NDR|qui per ''soffia''}}. *''Nuvoli rosi de matina, o vento o [[pioggia|piovesina]]''. *''Quando la luna va in garbin – lassa le togne e tiente al vin.'' :Quando la [[luna]] va in libeccio, lascia le togne<ref>''Togna'': attrezzo da pesca quadrangolare di sughero o legno sul quale si avvolge la lenza.</ref> e tieniti al vino. *''Soto el scojo – bonassa come l'ojo.'' :Sotto lo scoglio {{NDR|al riparo, sottovento}}, bonaccia come l'olio. *''Vento in pupa, mezo porto''. *''Vento mena e barca va''. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Banderuola]] *[[Brezza]] *[[Burrasca]] *[[Rosa dei venti]] *[[Scirocco]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} [[Categoria:Fenomeni meteorologici]] qie64rk9ipdlprzw2dockedfgeuiu02 1417409 1417334 2026-06-18T11:09:13Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417409 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:John William Waterhouse - Boreas (1903).jpg|thumb|''Borea'' (John William Waterhouse, 1903)]] Citazioni sul '''vento'''. ==Citazioni== *Arrivò di colpo dietro la siepe e la passò con un salto; nessuno l'aveva visto venire, nessuno lo vedeva, ed era da per tutto. Era giù basso sull'erba, che si piegava e si alzava in strisce d'un verde pallido quasi cenerino; più giù ancora, nella conca bruna dello stagno, che si apriva e si allargava. Era in alto, lungo i lini bianchi, appena lavati e messi sulla fune; più in alto ancora, tra i ciuffi degli alberi, tremanti in ogni foglia. ([[Giuseppe Fanciulli]]) *Ascoltare il vento dispensa dalla poesia, ''è'' poesia. ([[Emil Cioran]]) *Chi bazzica queste quote sa che razza di prepotente è il vento. Aggredisce le tende, strappa, scippa, strepita peggio di un drogato in astinenza. [...] Il vento è una persona. Gli parlo, racconto, penso che vuole pure un po' ascoltare. Comincio a bisbigliare qualcosa, una preghiera, un filo di canzone, e pare che stia a sentire, che si fermi un poco. Oppure grida più forte in risposta, per raccontare lui. La sua furia è la voglia di essere ascoltato.<br>Il vento in alta quota è il padrone del tempo. [...] Il vento è una gran persona qua sopra, un prepotente, ma accetta le risposte. In fondo gli facciamo compagnia. ([[Nives Meroi]]) *Chi guarda ai venti non [[seme|semina]]. ([[Isacco di Ninive]]) *''Ci sono venti creati per castigo, | e nella loro furia rafforzano i loro flagelli; | quando verrà la fine, scateneranno violenza, | e placheranno lo sdegno del loro creatore.'' (''[[Siracide]]'') *Da sempre, fin da quando ancora non era che una piccola Cocci del {{Sic|Prato}}, amava i sussurri del vento tra le foglie; le pareva che ogni soffio portasse echi di voci lontane, messaggi di {{Sic|Popoli}} amici ed arrampicata sul filo d'erba più alto del Prato, ascoltava a lungo imparando storie meravigliose. Quanto aveva desiderato di mettere le ali per alzarsi nel vento e volare più in alto a sentire i profumi più dolci! (''[[Sette punti neri]]'') *E il vento? Tutte le folate di vento vengono a lamentarsi alla sua porta. ([[Jules Renard]]) *''E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno [[tempesta]].'' (''[[Libro di Osea]]'') *È un vento veramente cattivo quello che non soffia bene per nessuno. ([[Charles Dickens]]) *Il vento batterà alla tua finestra, qualche volta leggermente, altre volte molto forte, ma non devi aver paura del vento: è solo il suo modo di darti il buongiorno. Il vento può raccontare tante storie: viene da lontano, perciò ascoltalo bene, Heidi, non puoi immaginare che storie importanti sa il vento. (''[[Heidi (serie animata 1974)|Heidi]]'') *''Il vento con le sue lingue | lambisce le piante moribonde; | ne le soprastanti gronde | un piano sorbire si distingue.'' ([[Corrado Govoni]]) *''Il vento, il vento:'' veniva a lunghi solchi, la testa bassa da bufalo trasvolava, sopra Brands-Haide, sopra la strada transitata, ad altezza di collina sopra nessuna foglia: poi si gettò nello spiazzo, sprizzando ghiaia fino a noi; tuttavia rimanemmo saldi, le braccia scarne avviticciate, Lore, io, Grete. ([[Arno Schmidt]]) *''Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; | gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.'' (''[[Qoelet]]'') *''Il vento sparso luccica tra i fiumi | della pianura, il monte ride raro | illuminandosi, escono barlumi | dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere | puramente''. ([[Mario Luzi]]) *''La [[lontananza]] sai, è come il vento | spegne i fuochi piccoli, ma | accende quelli grandi... quelli grandi.'' ([[Domenico Modugno]]) *Ma il vento, quel vento di fine settembre, che fino ad allora si era aggirato di soppiatto intorno alla casa, aprì con violenza i battenti delle finestre, fece sventolare le tende e, come se portasse notizie da lontano, sfiorò e mosse ogni cosa nella stanza. Quindi spense la fiamma della candela. È l'ultima cosa che rammento. Ricordo ancora vagamente che più tardi Nanu chiuse le finestre, e io mi addormentai. ([[Sándor Márai]]) *''Ma passa e, poi, cancella tutto il vento. || Soltanto il vento non cancella mai | il nome di colei che tanto amai.'' ([[Michele Marzulli]]) *Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo. ([[Simone Weil]]) *Nel vento fresco che s'alza nella notte [...] si ravviva forse un filo di fiducia: che gli orrori della vita possano essere dimenticati, e i suoi problemi labirintici e tormentosi trasformati in valore, col passare del tempo [...] nel lento e irreversibile cammino verso la morte. Un sorriso ti consola, un moto di affetto ti raggiunge, anche se ignora la tua angoscia. ([[Enzo Paci]]) *''Qual sia per lui, de' quattro venti, ancora | e' non lo sa; né lo sa meglio il vento, | il lieve vento ch'ora sulla palma | gli sfiora e sfoglia crepitando un libro | da portar seco nel cammino ignoto.'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Quali dal vento le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. Mi trascinerei chi sa dove in una caverna e ci starei appiattato. Eppure è un essere nobile ed eroico il vento! Chi l'ha mai vinto? in qualunque battaglia dà sempre l'ultimo colpo e il più amaro. Correte per dargli, e non riuscite che a passargli attraverso. Ah! Un vento vigliacco che colpisce uomini nudi, ma non vuol ricevere un solo colpo. Persino Achab è più coraggioso, più coraggioso di ''lui''. Se soltanto il vento avesse un corpo! ma tutte le cose che più esasperano e offendono i mortali, tutte sono incorporee, benché soltanto incorporee come oggetti, non come agenti. Ecco la specialissima, ingegnosissima e perfida differenza! ([[Herman Melville]]) *Se sentissi il vento come lo sento io ora, vedresti che non tutto è corrotto. ([[Arthur Cravan]]) *Sedevamo bevendo tè giallo oro, caldo, profumato. Il tè dissipava la fresca umidità della sera d'aprile. Guardavamo fuori in silenzio lo splendore della pianura. Il vento del bosco veniva dalle montagne e dalle colline, e dal mondo che all'imbrunire si riposava! O effimero [[Uomo]], il vento del bosco verrà dalla collina e dalle montagne, in eterno – –. ([[Peter Altenberg]]) *''Ti diranno che il vento è | il respiro di una [[donna]].'' ([[Lucio Battisti]]) *Venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra. ([[Giordano Bruno]]) *Vento e [[nuvola]] e [[cielo]]; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l'erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all'immagine che l'uomo se ne fa? Mai. ([[Richard Bach]]) ===''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]''=== *Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. *Il vento è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. *Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. ===[[Lillo Gullo]]=== *''In attesa di essere altro, | vaga svagata nel sommo | una [[nuvola]] color zafferano: | sarà il muso di un vento | o una [[pioggia]] sul giallo del grano.'' *''Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col vento. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di [[zagara]] e sale. | E dunque: l'albero sia un [[arancio]] | e piantato al cospetto di un mare.'' *''Non fu per ira | se quella notte | il vento spiccò dall'albero | cento mandarini e li lanciò in aria | senza la grazia del giocoliere.'' *''Vento con l'occhio lungo | e il fiato di zagara | e una coda inaudita | vento quassabondo | che sgrazi le vele | e rabbuffi le rose | vento mai sazio | di foglie cricchianti | e di ombrelli e cappelli | vento libertario | che beffi confini | e ingarbugli bandiere: | presto, entra a casa mia | e, se trovi un fosco cuore, | insuffla due grani di allegria.'' ===[[Ramón Gómez de la Serna]]=== *Il brutto del vento è che non possiede un [[pettine]]. *Il vento non sa sfogliare a modo le pagine d'un libro: o ne muove una sola o tutte insieme, con la furia d'un lettore impazzito. *Le [[porte]] ce l'hanno a morte col vento. *Piace al vento giocare con la sabbia del deserto come ai bimbi con quella del mare. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Come sa il vento in che direzione soffiare? *Conosco quel vento. Veste diverse [[bandiera|bandiere]]. *I venti cambiano le indicazioni stradali. ==[[Proverbi]]== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *All'Avvento, [[pioggia]] o vento. *[[w:Chi semina vento raccoglie tempesta|Chi semina vento raccoglie tempesta]]. *Chi teme [[acqua]] e vento non si metta in [[mare]]. *Gran vento e [[luna]] piena portano buon tempo. *Il vento non è buono che a mandar navi e mulini. *Il vento non muore mai di sete. *[[Maggio]] ventoso, anno bondanzioso. *Non fu mai vento senz' acqua. *Per la santa Candelora {{NDR|[[2 febbraio]]}}, dell'[[inverno]] siamo fuora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro. *Quando piove e tira vento, serra l'uscio e stai dentro. *Quando tira vento non si può dir bel tempo. *Vento da levante, acqua diluviante. *Vento fresco, mare crespo. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A [[nave]] rotta ogni vento è contrario. *È un cattivo andare contro il vento. *Piccola acqua fa cessar gran vento. *Piccolo vento accende fuoco, e il grande lo smorza. ===[[Proverbi istriani|Istriani]]=== *''A barca rota ogni vento xè contrario''. *''A Fiume la nassi, a Segna la cressi, a Trieste la finissi''. :A [[Fiume (Croazia)|Fiume]] {{NDR|la bòra}}<ref name=bora>[[w:Bora|Bora]], vento di est-nord-est freddo, secco e violento tipico dell'alto Adriatico.</ref> nasce, a Segna<ref>[[w:Segna|Segna]], città croata sull'Adriatico.</ref> cresce, a [[Trieste]] finisce. *''Anca el macaco sa navigar col bon vento''. *Barca va dove che vento mena. *''Bora che sbaia xe fogo de paia; bora scura, poco la dura; bora a trati – xe quela che bati''. *''Bora de note – no dura più che tre balote''. :''Bora<ref name=bora/> di notte dura palline'' {{NDR|poco tempo}}. *''Bora<ref name=bora/> sabatina, la piova xe vicina''. *''El maistro xe'l rufian del siroco. '' :Il maestro {{NDR|maestrale}} è il ruffiano dello scirocco. *''La bora<ref name=bora/> sabatina in tre jorni la crepa o la se rafina.'' *''Lebic' bardassa, quel che trova lassa.''. :Libeccio<ref>[[w:Libeccio|Libeccio]], vento di sud ovest violento e a raffiche.</ref> bardascia, quel che trova lascia. *No spetarte mai la bora<ref name=bora/>, se siroco in mar lavora {{NDR|qui per ''soffia''}}. *''Nuvoli rosi de matina, o vento o [[pioggia|piovesina]]''. *''Quando la luna va in garbin – lassa le togne e tiente al vin.'' :Quando la [[luna]] va in libeccio, lascia le togne<ref>''Togna'': attrezzo da pesca quadrangolare di sughero o legno sul quale si avvolge la lenza.</ref> e tieniti al vino. *''Soto el scojo – bonassa come l'ojo.'' :Sotto lo scoglio {{NDR|al riparo, sottovento}}, bonaccia come l'olio. *''Vento in pupa, mezo porto''. *''Vento mena e barca va''. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Banderuola]] *[[Brezza]] *[[Burrasca]] *[[Rosa dei venti]] *[[Scirocco]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} [[Categoria:Fenomeni meteorologici]] sukg38pczq87y2q1aozw4bc85dp2r9o Camera Café 0 15471 1417408 1317175 2026-06-18T11:02:30Z ~2026-35591-72 107529 /* Frasi ricorrenti durante la serie */ 1417408 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titolo= Camera Café |tipofiction= Serie TV |immagine= |dimensioneimmagine= |titolooriginale= |paese= Italia |anno= 2003-2012<br>dal 2017 |genere= sitcom |stagioni= 6 |episodi= 1643 |regista= Fabrizio Gasparetto |soggetto= Lorenzo De Marinis, Carlo Giuseppe Gabardini, Massimo Chiellini, Matteo Levati |sceneggiatore= |ideatore= Yvan Le Bolloc'h, Bruno Solo, Alain Kappauf |attori= * [[Luca Bizzarri]]: Luca Nervi * [[Paolo Kessisoglu]]: Paolo Bitta |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= }} '''''Camera Café''''', sitcom trasmessa dal 2003 al 2012 su Italia 1 e dal 2017 su Rai 2. ==Stagioni== *[[Camera Café (prima stagione)|Prima stagione]] *[[Camera Café (seconda stagione)|Seconda stagione]] *[[Camera Café (terza stagione)|Terza stagione]] *[[Camera Café (quarta stagione)|Quarta stagione]] *[[Camera Café (quinta stagione)|Quinta stagione]] *[[Camera Café (sesta stagione)|Sesta stagione]] *[[Camera Café (episodi speciali)|Episodi speciali]] ==Frasi ricorrenti durante la serie== *Stavate parlando di me? ('''Paolo Bitta''') *Questo sì che romperà i maroni alla direzione! ('''Luca Nervi''') *Paolo Bitta! Un uomo chiamato contratto. ('''Paolo Bitta''') *Al lavoro, cretino! ('''Augusto de Marinis''') *Se ti faccio male, dimmelo. ('''Andrea''') *Venere son io, meravigliosa Venere per te! ('''Pippo''') *Nella lontana regione di Lu... ('''Guido Geller''') {{NDR|l'inizio dei suoi racconti}} *Togo! ('''Silvano Rogi''') *Le scale! ('''Augusto De Marinis''') *Pippo, non dovevi andare in bagno? Vai in bagno! ('''chiunque''' a Pippo) == Dialoghi == *{{NDR|Luca e Paolo sbattono la testa di Silvano contro la macchinetta del [[caffè]] per farla sbloccare}} <br /> '''Luca''': Silvano sei una delusione. <br /> '''Silvano''': Non è vero. <br /> '''Paolo''': Eh già, una volta quando ti sbattevamo la testa contro la macchinetta si sbloccava subito! {{NDR|dialogo di apertura durante la sigla}} *'''Luca''': Tu non sai cosa ho trovato nel cucinino. <br /> '''Paolo''': Tu non sai quello che ho lasciato in bagno... *'''Paolo''': Come al solito! Era di un salato quel baccalà in mensa, è tutto il giorno che bevo come un cammello! <br /> '''Luca''': Come un dromedario... <br /> '''Paolo''': Perché? <br /> '''Luca''': Il cammello ha due gobbe, tu una sola! {{NDR|Riferendosi al fatto che Paolo ha un solo testicolo}} *'''Paolo''': Ero sulla corsia di sorpasso e a un certo punto uno mi ha passato così ''vrooooom''! Sulla destra, così!.<br />'''Luca''': Dovresti essere contento hai trovato uno più disgraziato di te!<br />'''Paolo''': Era un'Alfa uguale identica alla mia! Ti rendi conto?!<br />'''Luca''': Ahia... e adesso cosa pensi di fare?<br />'''Paolo''': Non lo so, pensavo di lasciare mia moglie...<br />'''Luca''': Cosa c'entra tua moglie con L'Alfa?<br />'''Paolo''': Allora sei scemo! È tutto collegato! Se l'Alfa mi ha tradito una volta chissà quante volte mi ha tradito Valeria! ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Camera Café}} [[Categoria:Camera Café| ]] 7sam17wk63m421xuu8fl6pdxge146z1 Sergio Romano 0 15678 1417397 1416607 2026-06-18T09:27:26Z Gaux 18878 /* Citazioni di Sergio Romano */ ordine alfabetico delle citazioni 1417397 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Romano.jpg|thumb|Sergio Romano (2008)]] '''Sergio Romano''' (1929 – vivente), storico, scrittore e diplomatico italiano. ==Citazioni di Sergio Romano== *Il baciapile esiste dappertutto, ma è un personaggio del cattolicesimo latino e in particolare italiano. È l'espressione di una religiosità cortigiana e sensuale che non riesce a immaginare Dio se non sotto la forma di preti, frati, monache, abiti talari, oggetti di culto. Nei tarocchi nazionali il baciapile è la metà di una carta in cui l'altra metà è rappresentata dal massone anticlericale.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, p. 13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *{{NDR|Sull'[[ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri]]}} Il solo granello di verità [...] è probabilmente il colore delle fumate (nero per le votazioni fallite, bianco per quella positiva) che uscirono in quei giorni dal camino del [[Conclave del 1958|Conclave]]. Molte, in effetti, avevano un colore incerto [...] e suscitarono qualche minuto di sgomento. [...] lo stesso [[Giuseppe Siri|Siri]] spiegò [...] le ragioni di quella confusione dicendo di avere assistito «alla piccola cerimonia con cui, al termine di ogni duplice votazione, si procedeva a bruciare le schede nella stufa della Cappella Sistina: nessuno dei cardinali addetti allo scopo si preoccupava di mettere nella stufa il materiale necessario per segnalare l'esito negativo degli scrutini». Erano passati 19 anni dal Conclave precedente e molti fra i 51 cardinali del Sacro Collegio non avevano mai fatto quella esperienza. Il resto della storia è una favola nata negli Stati Uniti in ambienti anti-conciliari, decisi a screditare il papato di [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] e a mettere in dubbio la legittimità delle sue decisioni [...]. Il miglior testimone dell'assurdità dell'accusa è proprio il maggiore protagonista della leggenda. [...] Siri raccontò di avere provato nei giorni del Conclave un sentimento di ritrosia e di fastidio. Sapeva di essere stato designato da [[Papa Pio XII|Pio XII]] come uno dei suoi possibili successori [...]. Sapeva di essere sostenuto da un gruppo di cardinali italiani e dal cardinale orientale Ignace Gabriel Tappouni, Patriarca di Antiochia. E aveva ricevuto una esplicita offerta di candidatura durante un colloquio con Monsignor José Sebastian Laboa, segretario di Cicognani. Ma pensava, probabilmente, che quello non fosse il suo momento e aveva respinto le offerte accampando problemi di salute. Questo non gli impedì di avere nel Conclave un ruolo importante. Prese una netta posizione, anzitutto, contro la scelta di [[Papa Paolo VI|Montini]]. [...] quando «un tale» andò a sondarlo sulla eventuale candidatura dell'arcivescovo di Milano, dette «un pugno sul tavolo così forte da far saltare la pietra dell'anello che portava al dito».<ref>Da ''[https://www.corriere.it/romano/10-03-04/01.spm I misteri del Conclave]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2010.</ref> *Mentre il bigotto parla con Dio, il baciapile parla con i preti. Mentre la devozione del primo è maniacale, ma rigorosa e spesso interiore, quella del secondo chiede di essere notata, apprezzata e ricompensata. Mentre il bigotto può condurre una vita isolata e schiva, il baciapile passa la sua alla ricerca di prelati di fronte ai quali piegare le ginocchia, di anelli da baciare e di reliquie da accarezzare.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, pp. 12-13. ISBN 88-420-5656-1</ref> ===1989=== *Lenin non credeva ai sentimenti nazionali. Era convinto che essi fossero una sorta di invenzione borghese e che si sarebbero dissolti nel nulla non appena la classe operaia avesse preso il potere.<ref name="imperoesploso">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0933_01_1989_0093_0003_12747872/ ''L'impero esploso''], ''La Stampa'', 21 aprile 1989.</ref> *I bolscevichi non erano imperialisti. Ma quando si scontrarono con la resistenza delle vecchie nazionalità oppresse finirono per ritrovare nel fondo della loro memoria il vecchio autoritarismo militaresco della burocrazia imperiale. E la nuova ideologia comunista finì per divenire agli occhi delle minoranze nazionali una sorta di travestimento del vecchio [[imperialismo russo]].<ref name="imperoesploso"/> {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0931_01_1989_0062_0001_12727192/ ''Le Germanie divise da Gorbaciov'']|''La Stampa'', 16 marzo 1989|h=4}} *La [[Repubblica Democratica Tedesca|Repubblica democratica tedesca]] non vede ragione per modificare un sistema economico che ha dato risultati positivi. Se l'Urss - si ragiona nella Germania comunista - vuole cambiare, faccia pure. Ma non pretenda di imporre le sue riforme a chi non ne ha bisogno e ha dimostrato di saper governare con notevole efficienza l'economia socialista e programmata. *In Unione Sovietica e in altri Paesi socialisti la glasnost può essere controllata e misurata dall'alto perché il regime vigila attentamente sulle proprie frontiere conservando intatta la sua presa sul Paese e la sua capacità di razionare i rapporti esterni. Ma chi può prevedere con esattezza gli effetti della glasnost su una società che già subisce, grazie alla televisione e ai contatti familiari, l'impatto quotidiano dei «fratelli separati»? Se la Repubblica democratica tedesca dovette costruire un muro per regolare col contagocce il movimento delle persone attraverso la frontiera, che cosa accadrà il giorno in cui la glasnost darà libero spazio ai movimenti di opinione e permetterà ai tedeschi dell'Est di pretendere legalmente, a poche decine di metri dall'Occidente, i diritti a cui oggi aspirano segretamente? *La Germania orientale teme le riforme sovietiche [...] perché teme che esse finiscano per diluire la sua «originalità» socialista e la sua identità statale. Negli ultimi dieci anni essa ha pazientemente composto con ingredienti diversi - Lutero, il protestantesimo, l'eredità prussiana, le grandi tradizioni del socialismo tedesco, gli innegabili successi della sua economia - l'immagine di una Germania diversa la cui esistenza non dipende soltanto dagli eventi militari della seconda guerra mondiale e dalle vicissitudini della guerra fredda. La perestrojka rischia di trasformarla nuovamente in filiale tedesca dell'azienda moscovita, con la caduta di immagine, prestigio e originalità che non mancherebbe di derivarne. {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0946_01_1989_0215_0001_12848349/ ''Gorbaciov. Macchinista del potere'']|''La Stampa'', 21 settembre 1989|h=4}} *Si va diffondendo da qualche tempo nell'opinione pubblica occidentale la sensazione che Gorbaciov sia divenuto col passare del tempo una sorta di [[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij|Kerenskij]] e che egli galleggi sulle onde di un Paese in tempesta assai più di quanto non riesca a pilotare la nave del governo. *Per noi, che consideriamo le vicende sovietiche attraverso il filtro delle nostre esperienze democratiche, il problema dell'Urss è principalmente economico e nazionale. Per Gorbaciov, che lo considera in una prospettiva leninista, il problema è soprattutto politico. *Egli non ignora, ripeto, la gravità delle crisi ma sembra usarle per meglio realizzare lo scopo prioritario della sua strategia politica. Si vale del nazionalismo armeno per tenere a bada gli azeri e del nazionalismo russo per controllare i baltici. Usa gli argomenti della perestrojka contro i conservatori e gli argomenti della conservazione contro gli impazienti. Si vale della crisi economica per chiamare in causa le responsabilità degli oppositori in seno al partito e per meglio argomentare la necessità di un suo radicale rinnovamento. E continua nel frattempo a perseguire il suo obiettivo principale: sconfiggere gli avversari, eliminare i compagni infidi, estendere e consolidare il controllo del partito. *Le crisi, finché possono essere usate contro i suoi avversari, non sembrano preoccuparlo eccessivamente e non lo distraggono dal suo obiettivo prioritario. Considerato in questa prospettiva egli su muove coerentemente nell'ambito di una tradizione politica elaborata da Lenin e consolidata da Stalin. E come Stalin aveva notevolmente ridotto il potere del partito per meglio affermare il proprio, così Gorbaciov sembra pronto a sconvolgere il partito pur di farne lo strumento della sua politica. ===1991=== *Vi fu un periodo, più di quarant'anni fa, quando il nome di [[Viktor Andrijovyč Kravčenko|Viktor Andreevic Kravchenko]] era una scintilla. Bastava pronunciarlo, soprattutto in Italia e in Francia, perché l'atmosfera d'una conversazione si caricasse di elettricità e lo spazio d'una riunione venisse attraversato da micidiali saette intellettuali. ''Ho scelto la libertà'', il libro che egli aveva scritto negli Stati Uniti fra il 1944 e il 1945, apparve in Italia presso Longanesi nel marzo del 1948, durante una delle più aspre campagne elettorali che si siano mai combattute nel nostro Paese<ref>Le [[Elezioni politiche italiane del 1948|elezioni politiche del 1948]] che videro contrapposte le liste della Democrazia Cristiana e del Fronte Democratico Popolare (socialisti e comunisti).</ref>. Divenne subito un'arma e un bersaglio.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,0872_01_1991_0144_0013_12185645/ Quel processo a Parigi condannò la sinistra]'', ''La Stampa'', 1º luglio 1991, p. 13.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0879_01_1991_0211_0005_12251908/ Aspettando un Messia, lo Zar]''|''La Stampa'', 8 settembre 1991|h=4}} *{{NDR|Su [[Dmitrij Vasilev]]}} Ai suoi seguaci racconta con occhi guizzanti che la Russia poggia su tre pilastri: il trono, l'altare e il popolo; che la sua anima è stata confiscata e imprigionata dal potere bolscevico, dai complotti dell'Occidente, dai tentacoli dell'ebraismo internazionale; che lo zar tornerà un giorno al popolo russo come un messia e risanerà le sue ferite. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} A chi gli ricorda che l'organizzazione è stata recentemente abbandonata da una parte dei suoi membri, allude sorridendo alle manovre del Kgb. Ma i suoi avversari sostengono che fu proprio il Kgb negli scorsi anni il suo maggior finanziatore. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} Capisco, vedendolo, che i baffi spioventi, i capelli lunghi e slavati, gli occhi guizzanti e il colore sgargiante dei vestiti sono gli ingredienti del personaggio che egli ama recitare: quello del boiaro in una grande opera russa del secolo scorso. *Avevo già chiesto ai suoi collaboratori quale fosse stato l'atteggiamento di [[Pamyat|Pamjat]] nei giorni del colpo di Stato. Mi avevano spiegato che comunismo e democrazia sono nipoti di Karl Marx e altrettanto spregevoli. *Quante persone, dopo avere atteso per settanta'anni il miracolo di Lenin, attendono oggi il miracolo di Vasilev? Pochissime, probabilmente. Ma l'epoca del comunismo defunto è propizia ai profeti, ai tribuni, ai santoni e ai piccoli leader carismatici. Vasilev, occorre ammetterlo, è fra quelli che recitano meglio la parte. ===1992=== [[David Irving]] non è uno studioso. È soltanto un vecchio morbo che resiste tenacemente a qualsiasi documentazione storica.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,16/articleid,0835_01_1992_0185_0016_11734980/ Studioso? No, è un morbo]'', ''La Stampa'', 8 luglio 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Su [[Giorgio La Malfa]] nel periodo di [[Mani pulite]]}} Il segretario repubblicano ha due meriti che gli permetteranno probabilmente , prima o dopo, di "tornare in gara": ha denunciato, tra i primi, i vizi del sistema politico, e si è immediatamente dimesso appena è stato coinvolto nelle indagini.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0776_01_1993_0056_0005_10957155/ La rivoluzione brucia]'', ''La Stampa'', 26 febbraio 1993.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non perde occasione per spiegare al Paese che l'ideologia del suo movimento è in realtà l'ideologia della sua impresa.<ref>Da ''La politica di Berlusconi. Il partito-azienda'', ''La Stampa'', 17 dicembre 1993, p. 1.</ref> ===1994=== *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non può scendere in campo contro lo statalismo assistenzialista e dimenticare che la sua azienda è ancora un oligopolio costruito in combutta con il vecchio regime […]. Si presenta al paese come uomo di regole nuove e principi trasparenti ma l'uso che ha lasciato fare in questi giorni dei suoi canali televisivi tradisce le regole e i principi e rappresenta un rischio per la democrazia e per la correttezza della lotta elettorale.<ref>Da ''Ora basta con le carte truccate'', ''La Stampa'', 8 febbraio 1994.</ref> ===1995=== *Toccò a [[Franklin D. Roosevelt|Roosevelt]], [[Winston Churchill|Churchill]], [[Stalin]]. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, [[Nico Perrone]], docente di storia americana e collaboratore del ''manifesto'', pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su ''De Gasperi e l'America''. [...] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", [[Mario Scelba|Scelba]] era il suo "ministro della polizia", [[Giuseppe Saragat|Saragat]] rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [...] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da [[Harry S. Truman|Truman]] a [[Dean Acheson|Acheson]].<ref>Da ''La Stampa'', 7 agosto 1995.</ref> ===2003=== {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/13_dicembre_11/saddam-hussein-cattura-10-anni-dopo-sergio-romano-1a31dace-627d-11e3-a809-0fced5f7d9ac.shtml Le sette vite del raìs]''|''Corriere della Sera'', 15 dicembre 2003|h=4}} *Esiste una biografia ufficiale di [[Saddam Hussein]] in diciannove volumi. Esiste un grande documentario sulla sua vita (I lunghi giorni, sei ore di proiezione), prodotto con la supervisione di un regista britannico, Terence Young, noto tra l'altro per avere diretto uno dei primi film di Sean Connery nei panni di James Bond (Dalla Russia con amore). Ed esistono infine migliaia di inni, odi e poesiole infantili in onore del leader che la televisione irachena mandava in onda ogni sera. La biografia, il film e queste «spontanee» manifestazioni di cultura popolare sono l'equivalente letterario e cinematografico delle grandi statue leniniste e degli enormi ritratti con cui il raìs iracheno ha celebrato il culto della propria persona. In queste opere il protagonista è condottiero della nazione, principe illuminato e magnanimo, padre del popolo, difensore della patria, castigatore dei suoi nemici, paladino dell'Arabia, discendente di Maometto. Sul rovescio della medaglia vi è un altro Saddam composto con le informazioni fornite dagli esuli, il ricordo dei parenti delle vittime e i rapporti dei servizi segreti occidentali: il sanguinoso tiranno, il leader crudele, il massacratore dei curdi e degli sciiti, il satrapo capriccioso e imprevedibile, l'invasore del Kuwait. Gli storici, naturalmente, non si accontenteranno di queste opposte semplificazioni. Il contemporaneo, dal canto suo, può soltanto arricchire il quadro con qualche dettaglio raccontando al lettore che vi furono altri Saddam Hussein e che il protagonista del grande dramma iracheno fu protagonista di parecchie vite. *[[Abd al-Karim Qasim|Kassem]] era un nazionalista, nello stile del colonnello Nasser che aveva conquistato il potere al Cairo pochi anni prima. E altrettanto nazionalista era un suo compagno di congiura, il colonnello Aref, che cinque anni dopo uccise Kassem e ne prese il posto. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Voleva fare del partito una forza di quadri e di militanti devoti e disciplinati, nello stile dei partiti fascisti e comunisti d'Europa. *Nella filosofia totalitaria e nazional-socialista del [[Partito Ba'th|Baath]], il partito è il cuore del Paese, la mente della nazione, l'anima dello Stato e il centro vitale delle sue funzioni. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Il suo maggiore talento era una straordinaria capacità di ingannare. *Mentre purgava il partito, rafforzava i servizi di sicurezza, schiacciava i dissidenti e promuoveva i «paesani» di Tikrit alle posizioni più ambite o remunerative, Saddam recitava un'altra parte in commedia: quella del modernizzatore illuminato. *{{NDR|Sulla [[Guerra Iran-Iraq]]}} Benché i risultati del conflitto fossero modesti, Saddam ne uscì politicamente rafforzato e dovette credere che l'Iraq fosse ormai una grande potenza militare. *Nel corso della sua esistenza Saddam aveva tradito e raggirato i compagni di partito, i potenziali concorrenti, i comunisti, i curdi, gli sciiti e gli iraniani. Ma fu lui stesso vittima di almeno tre tradimenti. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Separato dal mondo, isolato fra gli splendidi marmi dei palazzi presidenziali, abituato ad avere incontri durante i quali i suoi interlocutori potevano soltanto ascoltare, il raìs elaborò teorie che nessuno aveva il diritto di contraddire. Era convinto che gli arabi fossero un popolo superiore. Era certo che gli americani soffrissero ancora della sindrome del Vietnam e che non avrebbero sopportato la vista del sangue sparso dai loro soldati. Era sicuro che il suo popolo si sarebbe sacrificato per la causa nazionale. ===2005=== *I [[curdi]] hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — Iran, Iraq, Siria, Turchia — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l'esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell'Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre.<ref>Da [http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_30/dal-kurdistan-fino-scozia-5a5b9288-a550-11e7-ac7b-c4dea2ad0535.shtml ''Dal Kurdistan fino alla Scozia: le ragioni deboli delle secessioni (e i diritti degli altri)''], ''Corriere.it'', 14 luglio 2005.</ref> {{Int|Da ''Gorizia: i tre volti di una piccola grande città''|''Corriere della Sera'', 7 ottobre 2005|h=4}} *{{NDR|A [[Quirino Principe]]}} Caro Principe, negli annali della letteratura nazionalista sulla Grande guerra, [[Gorizia]] è stata a lungo la «città santa» per cui furono combattute le undici battaglie dell'Isonzo. *Negli annali della guerra fredda, infine, [[Gorizia]] è stata una piccola [[Berlino]], la città deturpata da un muro, divisa da una frontiera e dominata da un colle su cui il Minculpop jugoslavo aveva scritto con le pietre a caratteri cubitali, perché tutti dal basso potessero leggere, «Nas Tito», il nostro [[Josip Broz Tito|Tito]]. *Nelle mie visite a [[Gorizia]] ho sempre avuto l'impressione che la città, nonostante i suoi monumenti e le sue lapidi, portasse il peso di questa immagine {{NDR|«Nas Tito»}} con una certa noncuranza. A costo di ferire qualche suscettibilità, le dirò, caro [[Quirino Principe|Principe]], che non può essere né interamente italiana né interamente slava né interamente austriaca. *Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, [[Gorizia]] era la prima città in cui l'aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a [[Vienna]], a [[Salisburgo]], a [[Monaco di Baviera|Monaco]] e a [[Dresda]], era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio. ===2006=== *Per molti aspetti [[Mohammad Reza Pahlavi|Moham­med Reza]] appartiene di diritto alla piccola cerchia di quegli uomini di Stato che cercarono di rinnovare secondo modelli occidentali i costumi politici e civili delle società musulmane: Mohammed Ali, fondatore del­l'Egitto moderno, il padre [[Reza Pahlavi|Reza]], fondatore dell'ultima dinastia iraniana, il grande [[Kemal Ataturk|Kemal Ata­türk]], creatore della Turchia moderna, e per certi aspetti persino [[Saddam Hussein]], dittatore dell'Iraq sino alla guerra americana del 2003.<br>Ma non aveva, a differenza del padre e di Kemal, la tempra del combattente, il rigore strategico, lo stile puritano del potere. Amava lo sfarzo della corte, le uniformi sgargianti, le villeggiature a Saint Moritz e le stravaganti feste imperiali con cui celebrò nel 1971 l'improbabile discendenza dello Stato iraniano da quello di Dario e di Ciro.<ref name="rezaphalavi">Da [http://www.corriere.it/romano/09-08-01/01.spm ''Vita e morte di Reza Pahlavi. Il rischio del denaro facile''], ''Corriere.it'', 1 agosto 2009.</ref> *Nel linguaggio corrente la parola «fascista» ha perduto il suo senso originario e significa semplicemente violento, intollerante, se non addirittura mascalzone. Molti di coloro che se ne servono hanno del fascismo un'idea vaga e sanno soltanto che è un insulto, quindi buono per aggredire verbalmente un uomo politico.<ref name="fascistiislamici">Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto/12/fascisti.shtml ''Fascisti Islamici''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2006.</ref> *È certamente vero che i regimi nazionali e sociali, creati in alcuni Paesi europei negli anni Venti e Trenta, parvero a molti leader arabi e musulmani, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, particolarmente adatti alle loro esigenze. L'autorità indiscussa del leader, il partito unico, il ruolo delle forze armate e della burocrazia, l'uso spregiudicato della polizia e dei servizi segreti, il controllo della società e della stampa parvero ingredienti utili per Stati nascenti dove le masse erano in buona parte analfabete e l'albero della democrazia parlamentare stentava a crescere. Ma non tutti i regimi autoritari possono considerarsi fascisti o comunisti. Il più simile al fascismo, tra i gruppi politici sorti in Medio Oriente durante il Novecento, fu un movimento creato in Siria nel 1940. Il suo fondatore, [[Michel Aflaq]], era siriano e cristiano. Aveva studiato alla Sorbona negli anni Trenta, aveva assistito alle battaglie politiche fra destra e sinistra nelle strade di Parigi, aveva inghiottito un inebriante cocktail di letteratura politica europea da Mazzini a Lenin, era anticolonialista, panarabista, fiero del grande passato arabo, ma risolutamente laico e socialista.<ref name="fascistiislamici"/> *L'Iraq fu quindi il più fascista dei regimi medio-orientali degli ultimi decenni. Saddam si servì del partito unico per militarizzare la società, instaurò un culto del leader che era modellato su quello del Duce e del Führer, mise la burocrazia in uniforme, affidò la sua fama alla costruzione di grandi opere pubbliche, fu al tempo stesso nazionalista e, a modo suo, socialista. Fu questo il fascismo del mondo arabo. Mi sarebbe molto più difficile, invece, trovare tracce di fascismo nei movimenti politici di ispirazione religiosa, dalla Fratellanza musulmana a quelli che sono nati dopo la rivoluzione iraniana, l'invasione israeliana del Libano nel 1982 e la prima Guerra del Golfo nel 1991. Fra il [[Partito Ba'th|Baath]] e il fanatismo religioso, anche quando si alleano contro un nemico comune, vi è un incolmabile fossato. A differenza dei suoi predecessori, Bush sembra avere dimenticato che il maggiore nemico dell'Iran di Khomeini fu l'Iraq di Saddam Hussein, e che nella lunga guerra fra i due Paesi, dal 1980 al 1988, gli Stati Uniti furono dalla parte dei fascisti contro gli islamisti.<ref name="fascistiislamici"/> ===2007=== {{Int|Da [https://www.corriere.it/romano/07-11-30/01.spm ''La Turchia e gli armeni. I massacri e il diniego'']|''Corriere della Sera'', 30 novembre 2007|h=4}} *{{NDR|Sul negazionismo turco del [[genocidio armeno]]}} Credo che le ragioni siano caratteriali e storiche. Caratteriali, perché questo popolo è fiero, orgoglioso e non ancora afflitto da quella «liturgia del perdono » che si è propagata negli ultimi decenni attraverso l'Occidente. Storiche, perché le accuse non terrebbero conto del modo in cui le rivendicazioni armene, prima della Grande guerra, furono percepite dallo Stato turco. Durante la seconda metà dell'Ottocento il declino dell'impero fu fortemente accelerato da eventi che obbedivano a una stessa dinamica. Scoppiavano rivolte cristiane nel Levante e nei Balcani che i turchi cercavano di reprimere con la loro abituale durezza. Ma la repressione, grazie alla popolarità dei movimenti nazionali nell'Europa di allora, suscitava la reazione delle grandi potenze decise a intervenire per proteggere i loro correligionari, ma anche per strappare all'Impero ottomano qualche lembo di territorio. *[[Kemal Atatürk]] non fu personalmente coinvolto nella vicenda, ma i «giovani turchi», a cui egli apparteneva, avevano importanti responsabilità di governo. E anche questo spiega perché la Turchia d'oggi non voglia ammettere le colpe di ieri. *La parola «genocidio» ha subito una sorta d'inflazione e che non può essere applicata ai massacri armeni del 1915. Il governo turco volle colpire duramente una comunità nazionale, ma non si propose, come Hitler, di sterminare un popolo e di inseguire ogni suo membro dovunque avesse cercato di nascondersi. ===2009=== *Mentre l'Europa e gli Stati Uniti celebrano con grande soddisfazione il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, sarebbe giusto ricordare che vi è almeno un Paese dell'Europa centro-occidentale in cui quell'entusiasmante evento suscita riflessioni malinconiche e molti esami di coscienza. Il Paese è la Jugoslavia. Qui il crollo del comunismo ebbe l'effetto di sgretolare il cemento ideologico con cui Tito aveva costruito, dopo la fine della seconda guerra mondiale, uno Stato apparentemente federale ma in realtà fortemente centralizzato. Tornarono prepotentemente alla superficie le vecchie identità nazional-religiose dei suoi cittadini e il Paese fu tormentato da una guerra di sette anni in cui persero la vita o la casa alcune centinaia di migliaia di persone.<ref name="karadzic">Da [https://www.cdt.ch/commenti-cdt/karadzic-e-il-sipario-della-storia-CXCDT14071 ''Karadzic e il sipario della storia''], ''Cdt.ch'', 31 ottobre 2009.</ref> *Milosevic e Karadzic sono molto diversi. Mentre il primo era intelligente, scaltro e capace di calcoli raffinati, anche se spesso destinati a produrre effetti disastrosi, il secondo è un personaggio bizzarro e stravagante.<ref name="karadzic"/> *La battaglia contro il [[Riscaldamento globale|surriscaldamento]] è in ultima analisi una battaglia tecnologica e sarà vinta quando la vendita e l'acquisto di nuovi impianti diventeranno un affare per il venditore e il compratore. In altre parole l'ambientalismo avrà la meglio quando sarà un business. I segnali esistono e mi auguro che l'Italia sia pronta a coglierli.<ref>Da ''Corriere della sera'', 28 dicembre 2009.</ref> ===2011=== *Se la guerra di Libia come sembra è terminata, sappiamo chi l'ha perduta: il Colonnello, il suo clan familiare, i profittatori del regime, le tribù alleate, gli amici internazionali che hanno scommesso sulla sua vittoria. Non sappiamo invece chi l'ha vinta. I ribelli hanno combattuto coraggiosamente, ma sono una forza raffazzonata composta all'inizio da qualche nucleo islamista, senussiti della Cirenaica, nostalgici del regno di Idris, una pattuglia democratica. Le loro file si sono ingrossate quando l'intervento della Nato è sembrato garantire una vittoria sicura. Ma il fatto che molti notabili siano stati alla finestra per parecchi mesi e abbiano cambiato campo soltanto nelle ultime settimane dimostra che il risultato della partita era incerto e che nella migliore delle ipotesi il Paese sarà governato da una coalizione di opportunisti post-gheddafiani, lungamente complici di colui che ha dominato la Libia per 42 anni.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_22/romano_strana-guerra-no-vincitori_ddc64c3e-cc7c-11e0-8c25-58bcec909287.shtml ''Strana guerra senza vincitori''], ''Corriere.it'', 22 agosto 2011.</ref> *Non commettiamo l'errore di pensare che il Colonnello sia stato sempre impopolare. Le sortite nazionaliste e anti-occidentali piacevano a una parte della società libica e dell'opinione pubblica africana. I laici e i musulmani moderati approvavano il rigore con cui aveva combattuto e spento i focolai dell'islamismo radicale. Le straordinarie risorse naturali del Paese hanno arricchito il clan familiare del leader e creato una larga cerchia di profittatori, ma hanno anche consentito la nascita di nuovi ceti sociali, soprattutto negli apparati della pubblica amministrazione e dell'economia statale.<ref name="veleni">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_24/i-veleni-in-coda-a-una-dittatura-sergio-romano_8e40bc74-ce0e-11e0-8a66-993e65ed8a4d.shtml ''I veleni in coda a una dittatura''], ''Corriere.it'', 24 agosto 2011.</ref> *Un processo a Gheddafi sarebbe una pietra miliare nella lunga strada verso la giustizia internazionale.<ref name="veleni"/> *Quanti uomini politici, soprattutto europei, verrebbero convocati all'Aja per rendere conto dei loro rapporti con il leader libico? La fine del regime di Gheddafi è una buona notizia. Ma se vogliamo che sia utile al futuro della Libia e più generalmente a quello dei Paesi dell'Africa del Nord, nessuna di queste domande può essere ignorata o sottovalutata. Non basta salutare la fine del tiranno, la vittoria del popolo, il trionfo della democrazia.<ref name="veleni"/> *Quando invase l'Iraq, nel 2003, [[George W. Bush]] credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di [[Saddam Hussein]] con il terrorismo islamico e dall'esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa, gli americani erano «liberatori» soltanto per una parte del Paese e la guerra, quando finalmente Bush uscì dalla Casa Bianca, non era finita.<ref name="missionemaicompiuta">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_23/romano-missione-mai-compiuta_35d454bc-2d2f-11e1-8aef-f6cc58616bde.shtml ''Una missione mai compiuta''], ''Corriere della Sera'', 23 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'[[Iraq]]}} Il Paese è un artefatto della politica internazionale, una invenzione di Churchill realizzata per le esigenze petrolifere della Royal Navy grazie a un assemblaggio di gruppi etnici e religiosi - arabi sunniti, arabi sciiti, curdi - in cui soltanto i primi, purché al vertice del potere, erano veramente interessati alla creazione di uno Stato unitario. Gli sciiti hanno un forte rapporto religioso con l'Iran e hanno spesso detestato i loro concittadini sunniti più di quanto temessero gli iraniani. I curdi hanno fratelli in Turchia, in Iran, in Siria, e non hanno mai smesso di sognare il grande Kurdistan che i vincitori del 1918 avevano lasciato intravedere alla fine della Grande guerra. Qualche intelligente diplomatico americano ha prospettato l'ipotesi di una federazione, ma non è facile tracciare frontiere là dove esistono grandi risorse naturali e ogni divisione rischia di farsi a spese di qualcuno. Oggi i curdi sono pressoché sovrani nelle loro terre e gli sciiti controllano buona parte del potere a Bagdad. Ma i sunniti si considerano «espropriati» e le loro formazioni più radicali non hanno mai smesso di combattere, se necessario, persino a fianco dei terroristi di Al Qaeda.<ref name="missionemaicompiuta"/> {{Int|Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_21/romano_volti_satrapo_1ad3ffce-fba6-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml ''I volti di un satrapo'']|''Corriere della Sera'', 21 ottobre 2011|h=4}} *Il colonnello Muammar Gheddafi non fu soltanto il satrapo orientale, vestito di una uniforme operistica che si pavoneggiava a Roma ostentando il ritratto di Omar El Mukhtar, martire della resistenza anti-italiana, sul bavero della giacca. Prima di seppellirlo conviene ricordare che il tiranno era pur sempre un leader nazionale e che perseguì progetti diversi, quasi sempre folli, ma non privi di una loro perversa genialità. *La Francia lo detestava per le sue interferenze nel Ciad e per l'attentato contro un aereo francese, la Gran Bretagna per l'uccisione di una poliziotta colpita da uno sgherro libico di fronte all'ambasciata di Libia a Londra, gli Stati Uniti per il contenzioso sul golfo della Sirte e l'attentato in una discoteca di Berlino, la gran Bretagna e gli Stati Uniti insieme per l'attentato contro un aereo della Pan American nel cielo scozzese di Lockerbie, i leader arabi per le sue intollerabili irruzioni negli affari interni dei loro Paesi, la Fratellanza musulmana per il modo in cui aveva perseguito, incarcerato e ucciso gli islamisti libici, la Svizzera per le misure di rappresaglia decise dal colonnello dopo l'arresto di Hannibal in un albergo di Ginevra, la Bulgaria per la lunga detenzione di alcune infermiere accusate di un reato inesistente. Aveva anche qualche amico, tra cui alcuni Stati africani e quei Paesi che, come il Venezuela di Hugo Chavez, lo consideravano una provvidenziale spina nel fianco dell'Occidente imperialista. *La Libia era una creazione artificiale del colonialismo italiano, uno Stato composto da due territori (la Tripolitania e la Cirenaica) che avevano avuto storie diverse, popolato da tribù che avevano interessi contrastanti, abitato da circa due milioni di persone (tanti erano i libici quando Gheddafi conquistò il potere), sparse su un enorme territorio prevalentemente desertico. Demograficamente povera, economicamente sottosviluppata e priva di un forte passato nazionale, la Libia di Gheddafi era tuttavia, potenzialmente, un paese ricco, e tale sarebbe diventato a mano a mano che le grandi compagnie petrolifere scoprivano nuovi giacimenti di petrolio e di gas. A differenza di altri leader nazionali dei paesi emergenti, il colonnello ebbe quindi sempre a sua disposizione i mezzi finanziari necessari al perseguimento dei suoi obiettivi; ed è probabile che tanta abbondanza lo abbia sollecitato a concepire sogni smisurati e stravaganti. La storia della sua politica è anche la storia del suo denaro e del modo in cui venne impiegato. *Se avesse potuto difendersi in un'aula di tribunale, Gheddafi avrebbe forse chiamato sul banco dei testimoni molti soci d'affari. Ma della sua umiliante fine politica e umana, se avesse conservato un briciolo di intelligenza, avrebbe potuto rimproverare soltanto se stesso. ===2012=== *Non posso continuare a raccontare il [[Ernst Gombrich#Breve storia del mondo|libro di Gombrich]], cara signora, anche perché non saprei rendere la freschezza, l'immaginazione e l'ironia con cui l'autore racconta la storia del mondo sino alla fine della Seconda guerra mondiale passando attraverso le diverse fasi dell'umanità.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/12_Aprile_15/COME-AMARE-LA-STORIA-IL-LIBRO-DEL-GIOVANE-GOMBRICH_4c97cbf6-86d1-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml Come amare la storia]'', ''Corriere della Sera'', 15 aprile 2012.</ref> ===2013=== *Parlare con l'[[Iran]] è necessario per almeno tre ragioni. È una potenza regionale, ha un capitale petrolifero che può giovare all'intera regione ed è la guida autorevole di una minoranza musulmana, gli sciiti, che attraversa il Golfo, è maggioranza in Iraq, si estende sino alla Siria e soprattutto al Libano. Non riusciremo a spegnere i fuochi della Siria senza la collaborazione dell'Iran. E non vi saranno prospettive di pace in Afghanistan se l'Iran non sarà chiamato a fare la sua parte.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_14/termometro-teheran-romano_824822e0-d4b0-11e2-afc2-77c7bab72214.shtml ''Il termometro di Teheran''], ''Corriere.it'', 14 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Sulla [[Primavera araba]]}} Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l'[[Egitto]] di [[Hosni Mubarak]], la [[Tunisia]] di [[Zine El Abidine Ben Ali]], la [[Libia]] del colonnello [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di [[Saddam Hussein]] e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del [[Libano]]. È fallita la [[Lega Araba]]. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di [[Mohammed VI]] in [[Marocco]] a quella di [[Abdullah II]] in [[Giordania]], ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, [[Siria]] e Libia, la crisi è diventata rapidamente [[guerra civile]]. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all'altro.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_30/il-mediterraneo-dimenticato-sergio-romano_a6fa2238-e13e-11e2-a879-533dfc673450.shtml Il Mediterraneo dimenticato]'', ''Corriere.it'', 30 giugno 2013.</ref> *Non è interamente colpa di Obama se le primavere arabe non hanno schiuso ai loro Paesi le porte della democrazia, se il partito americano della sicurezza gli ha impedito la chiusura di Guantánamo, se gli ayatollah iraniani non hanno accolto la sua offerta, se l'Afghanistan è sempre per metà talebano, se i sunniti iracheni contestano ai loro fratelli sciiti il diritto di governare il Paese, se il primo ministro israeliano ha preferito puntare sulla vittoria dei repubblicani nelle ultime elezioni presidenziali americane, se la Russia di Putin è più poliziesca e repressiva di quella di Medvedev. Obama ha avuto la sventura di entrare alla Casa Bianca nel momento in cui era già iniziato il lento declino dell'impero americano, e deve ora convivere con una società politica che reagisce a questa prospettiva troppo nervosamente.<ref name="ambizioniperdute">Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_12/ambizioni-perdute-di-un-presidente-romano_d38b86bc-030c-11e3-a0a3-a0e457635e2f.shtml ''Ambizioni perdute di un presidente''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2013.</ref> *È stato un errore combattere [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] senza accettare le responsabilità politiche dell'intervento. È stato un errore chiedere all'ambasciatore americano in Siria di prendere posizioni inutilmente provocatorie contro il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar Al Assad]]. E non ha giovato alla politica americana oscillare ambiguamente in Egitto fra i militari e la Fratellanza musulmana.<ref name="ambizioniperdute"/> *I talebani non hanno alcuna intenzione di negoziare con una potenza che ha già, comunque, deciso di ritirare le proprie truppe nel 2014. L'uccisione di [[Osama bin Laden]] nel suo fortilizio pachistano è parsa uno straordinario successo della presidenza Obama (la vendetta è sempre, per un certo periodo, consolatoria) ma ha peggiorato i rapporti degli Stati Uniti con il [[Pakistan]]. In [[Iraq]] si muore, grazie alle bombe sunnite, molto più di quanto si morisse all'epoca di [[Saddam Hussein]]. In Libia, infine, Obama ha avuto il merito di comprendere prima dei suoi alleati i rischi di una operazione che era divenuta molto più lunga del previsto. Ma del caos in cui il Paese è precipitato dopo la vittoria dei ribelli Obama non è meno responsabile di Nicolas Sarkozy e David Cameron. È davvero sorprendente che dopo tre guerre non vinte, come la buona educazione internazionale preferisce chiamare quelle perdute, gli americani e le opinioni pubbliche occidentali non vogliano essere trascinati nella quarta? Resta da capire, a questo punto, perché un uomo politico accorto e razionale come [[Barack Obama]] dovrebbe a tutti i costi prendere una iniziativa militare contro la [[Siria]].<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_01/armi-democratiche_114e22ee-12c0-11e3-b29f-7fb8749168ea.shtml ''Armi democratiche''], ''Corriere.it'', 1 settembre 2013.</ref> ===2014=== *{{NDR|Sullo [[Stato Islamico]]}} Per vincere abbiamo un'arma che potrebbe rivelarsi efficace: i musulmani europei. Se sapremo coinvolgerli, saranno i nostri migliori alleati. Ne esistono le condizioni. Come quella creata durante la prima [[guerra del Golfo]], la coalizione contro l'Isis non potrà mai essere definita una «crociata» composta da Paesi cristiani. È una ragionevole alleanza fra Paesi di tradizione cristiana e Paesi di tradizione musulmana. Mi piacerebbe che gli storici, un giorno, parlassero della guerra contro l'Isis come dell'evento che maggiormente avvicinò il mondo della cristianità e quello dell'Islam.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_27/i-ter-roristi-che-sono-noi-484db1c4-4604-11e4-a490-06a66b2e25ed.shtml ''I terroristi che sono tra noi''], ''Corriere.it'', 27 settembre 2014.</ref> *[[Julius Evola]] ebbe due vite. Nel sua prima vita fu pittore, futurista, dadaista (dal nome di un movimento artistico e letterario nato a Zurigo nel 1916) e amico del suo fondatore, Tristan Tzara.<br />I quadri dipinti in quegli anni furono notati e ammirati in alcune delle grandi esposizioni europee del tempo. Ma nel 1921 attraversò una difficile crisi personale, fu attratto dagli studi filosofici e dedicò il resto della sua vita alla elaborazione di un idealismo magico in cui è visibile l'influenza di Nietzsche, del pensiero razziale di Gobineau, della filosofia indiana e di altri culti esoterici dell'Asia.<br />Aderì intellettualmente al fascismo e al nazismo perché sostenne di vedere in quei movimenti la nascita di un neo paganesimo e l'avvento di un'era eroica dominata da razze che avrebbero difeso i loro popoli dai flagelli della modernità. Uno dei suoi libri più importanti è, per l'appunto, Rivolta contro il mondo moderno. Era a Vienna nell'aprile del 1945 quando fu ferito durante un bombardamento alleato e perdette l'uso delle gambe.<br />Quando rientrò in patria, nel 1948, fu accusato di avere collaborato alla creazione di una organizzazione fascista rivoluzionaria e venne processato; ma fu assolto ed ebbe da allora nella società culturale italiana una posizione simile per certi aspetti a quella di Céline, lo scrittore anti-semita di cui venivano riconosciute, tuttavia, le grandi qualità letterarie.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/14_ottobre_14/L-AMICIZIA-DEGLI-OPPOSTI-JULIUS-EVOLA-E-SCHEIWILLER_e1f8ad32-5361-11e4-a6fc-251c9a76aa3c.shtml L’AMICIZIA DEGLI OPPOSTI JULIUS EVOLA E SCHEIWILLER]'', ''corriere.it'', 14 ottobre 2014.</ref> ===2015=== *Commetteremmo un errore, a mio avviso, se pensassimo di essere il principale bersaglio dell'Islam jihadista. La vera guerra, oggi, è quella che si combatte all'interno del mondo musulmano. È la guerra tra una setta fanatica e regimi politici spesso incerti, titubanti, ma tutti più o meno collegati, per ragioni di affinità o convenienza, con l'Europa, gli Stati Uniti e la Russia. È una guerra civile senza quartiere dove le vittime musulmane sono incomparabilmente più numerose di quelle provocate dagli attentati terroristici nelle nostre città. Ed è ulteriormente complicata dall'antico odio fra le due famiglie religiose dell'Islam: sunniti e sciiti.<ref name="guerranonvaperduta">Da [http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_11/guerra-che-non-va-perduta-020eac8c-995f-11e4-a615-cfddfb410c4c.shtml ''Una guerra che non va perduta''], ''Corriere.it'', 11 gennaio 2015.</ref> *Il presidente egiziano Al Sisi, il presidente siriano [[Bashar al-Assad|Al Assad]], il presidente russo [[Vladimir Putin|Putin]] e il presidente iraniano [[Hassan Rouhani|Rouhani]] non sono diavoli. Sono alla testa di regimi che noi consideriamo carenti di democrazia, polizieschi e repressivi. Ma conoscono l'Islam meglio di noi, hanno già fatto in passato dolorose esperienze (abbiamo dimenticato ciò che accadde nella scuola di Beslan, nell'Ossezia del nord?) e hanno buone ragioni per battersi affinché il loro Paese non venga continuamente insidiato dall'estremismo sunnita o sia destinato a divenire una provincia del Califfato. Se qualche Paese occidentale fosse disposto a mettere truppe sul terreno potremmo forse fare a meno della loro collaborazione. Ma da quando gli Stati Uniti hanno eliminato questa opzione non abbiamo altra scelta fuor che quella di sostenere con tutti i mezzi di cui disponiamo quelli che sul terreno già ci sono.<ref name="guerranonvaperduta"/> *Washington non vuole Assad, non vuole l'Isis e non vuole Putin nel Mediterraneo. Un tale groviglio di desideri incompatibili sarebbe più facilmente sostenibile se il presidente Obama fosse disposto a impegnare le forze americane sul terreno. Ma esclude anche questa possibilità, forse perché non vuole concludere il suo mandato con una operazione che ricorderebbe, anche se in circostanze alquanto diverse, quella del suo predecessore alla Casa Bianca. Ha un altro piano?<ref name="groviglioobama">Da [http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_10/groviglio-obama-c4b819ac-5774-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml ''Il groviglio di Obama''], ''Corriere.it'', 10 settembre 2015.</ref> *Il presidente siriano si è sicuramente screditato ma non è una persona inutilizzabile.<ref name="obamasioppone">Citato in [http://www.tempi.it/siria-romano-obama-si-oppone-ad-assad-a-tutti-i-costi-perche-e-ideologico#.WkgpaWinGUk ''Siria. Romano: «Obama si oppone ad Assad a tutti i costi perché è ideologico»''], ''Tempi.it'', 2 ottobre 2015.</ref> *Gli americani non si rendono conto che Assad non è solo un despota ma anche il leader di un blocco politico e sociale. Non dimentichiamo poi che esiste la simpatia dei cristiani, della media borghesia. Fino ad ora hanno parlato poco per non esporsi alle rappresaglie dell'una e dell'altra parte, ma la loro posizione è chiara.<ref name="obamasioppone"/> *L'[[Stato Islamico|Isis]] è un movimento sunnita e noi sappiamo che in questi ultimi anni la destabilizzazione del Medio Oriente ha provocato il risveglio di un vecchio conflitto religioso tra le due anime dell'Islam, i sunniti e gli sciiti. Non c'è dubbio che questa vecchia ruggine fra le due maggiori componenti dell'Islam ha in qualche modo contribuito a rendere il conflitto ancora più aspro.<br>Il principale obiettivo dell'Islam sono i Paesi occidentali ma non escludo effettivamente che questa sorta di guerra civile e religiosa tra sunniti e sciiti esplosa nuovamente sia diventata importante, soprattutto per i grandi Paesi come l'Arabia Saudita e l'Iran, vale a dire i Paesi che sono la maggiore espressione delle due grandi anime dell'Islam.<ref name="attentatiparigi">Citato in [http://www.sulromanzo.it/blog/gli-attentati-di-parigi-sono-il-contrattacco-dell-isis-intervista-a-sergio-romano ''«Gli attentati di Parigi sono il contrattacco dell'ISIS», intervista a Sergio Romano''], ''Sulromanzo.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Credo che non dovremmo più parlare di "primavera araba", piuttosto constatare che quei movimenti, quelle piazze piene di gente che protestava contro il regime di Ben Ali in Tunisia e contro quello di Mubarak in Egitto erano il segno di una protesta reale, non c'è dubbio che c'era una grande insoddisfazione, soprattutto generazionale. Nuove generazioni che avevano in qualche modo ambizioni suscitate anche dal fatto che potevano, a differenza dei loro padri e dei loro nonni, vedere meglio grazie alle nuove tecnologie quello che stava accadendo altrove, quello che la modernità rappresentava in altri Paesi.<br>Però in quelle piazze non c'erano movimenti o partiti politici quindi sono certamente riusciti a cacciare Ben Ali e far dimettere Mubarak ma non sono stati in grado poi di istituire un regime nuovo, creare nuove stabilità basate su progetti organici e quindi i paesi sono in modo diverso precipitati nel caos.<ref name="attentatiparigi"/> *Il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar al-Assad]], come quello di [[Saddam Hussein]], era un regime laico; entrambi avevano cercato di fondare la loro esistenza su principi desunti dall'Occidente. Il partito al potere, sia in Iraq che in Siria, era il [[partito Ba'th]], nazionalista e socialista, con una forte componente laica. Saddam Hussein non ha mai avuto rapporti con Al-Qaeda, anche se questa era l'accusa da parte degli Stati Uniti, l'argomento o il pretesto per cui hanno deciso di fargli la guerra.<br>Paradossalmente era più simile a uno stato europeo quello di Bashar al-Assad, ma anche quello di Saddam Hussein insieme all'Egitto, di quasi tutti i Paesi arabo-musulmani.<ref name="attentatiparigi"/> {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2015/11/05/news/non-possiamo-che-fidarci-di-erdogan-89279/ ''Non possiamo che fidarci di Erdogan'']|''Ilfoglio.it'', 5 novembre 2015|h=4}} *Erdogan presenta inconvenienti, ma garantisce la stabilità del governo turco. Non sempre la stabilità asseconderà i nostri gusti ma è un valore, è un elemento di cui non si può fare a meno. *Il modello turco è certamente molto cambiato perché Erdogan non è più l'uomo di 7-8 anni fa che in qualche modo cercava di garantire la democrazia nel suo paese. Ma non è accaduta la stessa cosa in Russia o in Egitto? *In politica interna, Erdogan ha una priorità a cui non rinuncerà, e questa è l'unità e indivisibilità della Turchia. Sappiamo che il maggiore rischio che il paese ha e ha sempre avuto è quello di una scissione curda. In questo momento il rischio è particolarmente elevato, perché mentre in molte altre circostanze i curdi non avevano la forza per rivendicare la loro indipendenza con argomenti forti, adesso cominciano ad averla, perché sono diventati indispensabili nella battaglia contro lo Stato islamico. ===2016=== *Non c'era Al-Qaeda in Iraq nel 2003 quando gli Stati Uniti invasero e occuparono il Paese, apparve nel momento in cui, avendo disintegrato il regime di Saddam Hussein, trovarono spazio per le loro ambizioni, per i loro piani strategici.<ref name="attentatiparigi"/> *[[Bashar al-Assad|Assad]] e [[Vladimir Putin|Putin]] sono autoritari e spregiudicati, ma anche molti generali democratici, durante la Seconda guerra mondiale, non si sono comportati diversamente.<ref>Da [http://www.corriere.it/cultura/16_agosto_14/illusione-un-ponte-aleppo-9353b762-6188-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml ''L'illusione di un ponte per Aleppo''], ''Corriere.it'', 13 agosto 2016.</ref> *Le ragioni per cui la Russia è entrata in campo in Siria sono abbastanza chiare. Quando scoppiarono le prime rivolte arabe, alcuni governi occidentali si schierarono subito contro il governo di Bashar al Assad. Lo hanno fatto molto probabilmente nella convinzione che la fine del regime avrebbe comportato anche la fine della vecchia presenza "sovietica" nelle basi siriane. Non è difficile comprendere quindi perché la Russia sia intervenuta. Voleva difendere il suo alleato e soprattutto la sua tradizionale posizione nella regione. Oggi la sua strategia mi sembra tutto sommato abbastanza chiara. La Russia e il governo siriano potrebbero rinunciare ad una parte del territorio soltanto se il regime di Assad riuscisse a ristabilire la sua autorità nell'area che va da Damasco ad Aleppo. Questa è la ragione per cui Aleppo è al cuore del conflitto. Non si può dunque parlare ancora di una "Pax russa" in Medio Oriente perché gli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Credo che la Russia continuerà a perseguirli. Ma non si può combattere indefinitamente e Mosca potrebbe essere costretta a rivedere la propria politica.<ref>Citato in ''[http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Sul_nuovo_ruolo_della_Russia_un_commento_di_Sergio_Romano.html Sul nuovo ruolo della Russia, un commento di Sergio Romano]'', ''Treccani.it'', 3 novembre 2016.</ref> ===2017=== *Nel suo ultimo discorso, pronunciato al Parlamento di Strasburgo il 17 gennaio 1995, [[François Mitterrand]] disse di essere nato durante la Prima guerra mondiale, di avere fatto la Seconda e di essere giunto alla conclusione, durante la sua vita, che «il [[nazionalismo]] è la guerra».<ref>Citato in ''L'alleanza effimera dei populisti'', ''Corriere della Sera'', 24 gennaio 2017, pp. 1 e 26.</ref> *Se le nostre democrazie hanno deciso che eliminare [[Bashar al-Assad|Assad]] è una condizione irrinunciabile, dovrebbero prepararsi a ciò che potrebbe succedere dopo.<ref name="guerresonodue">Da [http://www.corriere.it/opinioni/17_aprile_13/i-nemici-dell-occidente-doppia-guerra-siriana-d3f71eee-1fa1-11e7-a630-951647108247.shtml ''Ma non bisogna dimenticare che in Siria le guerre sono due''], ''Corriere.it'', 12 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Sulla [[Guerra civile siriana]]}} L'unico modo per uscire da questo imbroglio sarebbe quello di decidere quale sia il nemico peggiore: Assad o l'islamismo fanatico e radicale? La Russia ha scelto senza esitare perché vuole conservare le sue basi, deve fare fronte a un pericoloso islamismo domestico e ha un leader che può imporre la propria linea. Le democrazie occidentali, invece, devono rendere conto delle loro azioni alla pubblica opinione e tenere d'occhio il barometro elettorale. Ma se hanno deciso che la eliminazione di Assad è una condizione irrinunciabile dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo. E gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani.<ref name="guerresonodue"/> *Sappiamo che cosa è accaduto. L'Iraq è diventato teatro di una guerra che dura da quattordici anni, ha contagiato l'intera regione e ha lasciato sul terreno un numero incalcolabile di vittime civili. La Tunisia ha dimostrato di avere forti spiriti democratici, ma è continuamente minacciata da gruppi jihadisti lungo le sue frontiere meridionali ed è diventata un vivaio di reclute per le milizie dell'Isis. L'Egitto è stato governato per parecchi mesi dalla Fratellanza Musulmana (una organizzazione che ha rivelato, quando è andata al potere, il suo volto integralista) ed è passato dalla semi-democrazia di Mubarak al regime autoritario e poliziesco del maresciallo Al Sisi. La Libia è stata devastata da una guerra tribale non ancora conclusa ed è oggi il principale capolinea mediterraneo delle migrazioni provenienti dal continente africano. La matassa siriana, in questo quadro, è la più imbrogliata. Di fronte alle proteste popolari Bashar Al Assad ha scelto di restare al potere e di resistere agli insorti. Ha riscosso qualche successo militare perché, a differenza di altri leader, ha potuto contare su alcuni importanti alleati: gli alauiti (una minoranza etnico-religiosa che appartiene alla grande famiglia sciita), i militanti del partito Baath, la borghesia commerciale e industriale di Aleppo, i cristiani e due grandi potenze: la Russia, presente in Siria con due basi militari sin dagli anni in cui si chiamava Unione Sovietica, e l'Iran degli Ayatollah.<ref name="guerresonodue"/> *[[Emmanuel Macron|Macron]] ha vinto perché la [[Francia]] aveva paura del vuoto creato dalla scomparsa di alcuni grandi partiti, del terrorismo islamista, della crisi economica, del grande disordine mondiale e della incognita rappresentata dalla destra nazional-populista.<ref>Da ''La sindrome bonapartista dei francesi'', ''Corriere della Sera'', 19 giugno 2017.</ref> *Durante i lavoro della conferenza che si aprì all'Hotel Semiramis del Cairo il 12 marzo 1921 per discutere gli assetti territoriali del Medio Oriente dopo la Grande guerra, Winston Churchill, allora ministro delle Colonie, non riusciva a distinguere i sunniti dagli sciiti. Tuttavia questo non gli impedì di creare in quella occasione due Stati arabi.<br>Con la sabbia e le oasi di un territorio che si era chiamato sino ad allora Mesopotamia impastò il regno dell'Iraq.<ref>Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2005/07_Luglio/09/romano.shtml ''L'illusione inglese: un mondo senza ayatollah''], ''Corriere.it'', 29 settembre 2017.</ref> {{Int|Da [https://libreriamo.it/news/sergio-romano-dalla-russia-di-putin-allamerica-di-trump-le-nostre-democrazie-smarrite/ ''“Dalla Russia di Putin all'America di Trump, le nostre democrazie malate”'']|''Libreriamo.it'', 2017|h=4}} *Putin è l'uomo che in qualche modo si è addossato una responsabilità: quella di restituire dignità e, per quanto possibile, potenza al suo paese. *Mi pare che ciò che abbia avuto più importanza per Putin sia stato il crollo dell'Unione Sovietica, nonché della sua patria, un paese che aveva un suo statuto in Europa e nelle relazioni internazionali, un paese che improvvisamente si è disfatto. *La Nato è un'alleanza molto diversa dalle alleanze del passato. È un'alleanza politico-militare fatta per fare la guerra. Infatti ha un comando supremo permanente, ha delle basi permanenti in Europa ma anche altrove. Un'alleanza così non può non avere un nemico, è concepita e organizzata in funzione di un nemico. Se non ha un nemico non ha motivo di esistere. *I russi hanno sempre preferito nelle presidenziali americane il candidato repubblicano a quello democratico. [...] I repubblicani sono più isolazionisti, meno impiccioni, meno portati a esportare democrazia nel mondo. Sono quindi più realisti, più isolazionisti. I democratici, invece, sono generalmente molto più militanti sotto il profilo democratico, poi naturalmente anche loro si contraddicono, vengono a patti con paesi non democratici, però il partito democratico ha una storia molto più interventista. Ma in generale i russi sono andati abbastanza d'accordo coi repubblicani, Gorbačëv e Reagan, Putin e George W. Bush. Era chiaro che i russi avrebbero preferito Trump. *Dopo la grande prova storica dell'invasione dei mongoli e dei tartari, che ha duramente provato il paese, nel momento del Granducato di Moscovia la Russia comincia a crescere, fino a diventare poi un impero. Questo accade su una scala geograficamente colossale. Ancora oggi, la Russia, nonostante le numerose mutilazioni, è di gran lunga lo stato più grande al mondo. E questo allargamento dello stato russo è sempre avvenuto a spese di imperi declinanti, quelli che circondavano prima il Granducato di Moscovia e poi lo stato dello Zar. Questi imperi declinanti erano l'impero cinese, l'impero persiano e l'impero ottomano. Erano i tre grandi imperi che si erano spartiti l'Asia. Quando cominciano a declinare, la Russia inesorabilmente. Che tipo di identità può dare lei a un paese che ogni decennio ingloba centinaia e centinaia di persone appartenenti a stirpi e a gruppi nazionali differenti? *La Russia, soprattutto dopo il declino di Bisanzio, si è sempre considerata erede di quella grande tradizione bizantina. Però le popolazioni che fanno parte dell'impero russo sono di straordinaria varietà etnica: ci sono gli armeni, i georgiani, gli uzbeki, i turcomanni, e tanti altri. Inoltre nei confronti di questi popoli la Russia non si è mai comportata come potenza coloniale. È autoritaria, e certamente impone la sua autorità con grande durezza, però i suoi cittadini non russi hanno sempre ottenuto le cariche più alte. *Il padre di Aliyev, che è l'attuale presidente dell'Azerbaigian, era un personaggio sovietico di grande importanza. Ed è un azero, non ha proprio nulla di slavo. *La letteratura è stato il cemento del paese. Puskin è il loro Dante, è il grande maestro della lingua, il grande poeta, il grande drammaturgo. Poi naturalmente sono venuti Gogol, Dostoevskij a Tolstoj. La letteratura ha cementato l'identità russa. Poi si sono inventati l'[[Eurasiatismo|Eurasia]]. Noi siamo qualche cosa che voi europei non siete. Noi abbiamo un'originalità che ci rende in qualche modo autonomi sotto il profilo della nostra autocoscienza, perché siamo euroasiatici. ===2020=== {{Int|Da ''Il regime alla prova''|''La Stampa'', 12 gennaio 2020|h=4}} *Il generale [[Qasem Soleimani|Qassem Soleimani]], di cui Donald Trump ha decretato la morte, era un militare, ma anche probabilmente, insieme alla Guida Suprema dell'Iran (l'Ayatollah [[Ali Khamenei]]), l'uomo più popolare del suo Paese. *Dopo avere combattuto nella [[Guerra Iran-Iraq|guerra degli 8 anni]] contro l'Iraq (quando il Paese di Saddam Hussein godeva del sostegno americano), Soleimani era diventato un eroe nazionale e un possibile successore del Grande Ayatollah alla guida del Paese. Ma anche queste sono considerazioni a cui Trump non è sensibile. Il suo dichiarato obiettivo era quello di provocare in Iran, con sanzioni e altri mezzi, un cambiamento di regime. Se questo era il suo scopo, tuttavia, la morte di Soleimani sembra avere avuto l'effetto opposto: quello di garantire al regime di Teheran una crescente popolarità. *{{NDR|Sulla [[Rivoluzione iraniana]]}} Per l'Iran la partenza dello [[Mohammad Reza Pahlavi|Scià]] nel 1979 è una pagina gloriosa di storia nazionale, il giorno in cui il Paese vendica il colpo di Stato con cui gli americani e gli inglesi, nel 1953, si erano sbarazzati di un leader progressista, [[Mohammad Mossadeq|Mohammad Mossadegh]] per restituire il potere a Reza Pahlevi. Per gli americani la cacciata dello Scià, invece, è la perdita dell'uomo che era stato per molti anni la sentinella degli Stati Uniti nel Golfo Persico. *Naturalmente anche in Iran esistono fazioni bellicose, islamisti fanatici, strateghi del «tanto peggio tanto meglio». Ma le scuse offerte dal [[Hassan Rouhani|presidente Rouhani]] quando un missile iraniano ha abbattuto un aereo ucraino, dimostrano che vi sono interlocutori con cui l'Europa può parlare per fare una politica diversa da quella che è stata fatta sinora. {{Int|Da ''[https://www.affarinternazionali.it/2020/02/parla-lambasciatore-sergio-romano/ Parla l'ambasciatore Sergio Romano]''|''Affarinternazionali.it'', 26 febbraio 2020|h=4}} *Naturalmente, ogni Paese ha le sue strutture e non ci si può sorprendere se quelle dei Paesi che ancora qualche tempo fa chiamavamo del terzo mondo, non sono attrezzati come quelli occidentali. Non mi sembra sia sorprendente. Tuttavia, credo si stia reggendo alla sfida. *[[Boris Johnson]] è un camaleonte, perciò a un certo punto dirà cose diverse, uscendo dalla sua posizione di liberista radicale. Siccome è un camaleonte, dirà al suo elettorato altre cose, correggendo da più parti il suo messaggio. Insomma, cercherà di sopravvivere, perché tutto gli è contro in questo momento. La rivoluzione economico-sociale che voleva fare, la riproponeva sulle orme di Trump, contando sul sostegno degli Stati Uniti che avrebbero fatto con il Regno Unito un accordo molto liberista e vantaggioso per Londra. Adesso si sta accorgendo che le cose non stanno così, lo avrebbe dovuto capire prima, ma ha ora compreso l'inaffidabilità di Trump. Punterà a conservare il potere, visto che il consenso nei suoi confronti non è caduto. La Gran Bretagna attraversa un momento di grande delusione nei confronti della democrazia rappresentativa, con la Camera dei Comuni, gioiello della sua storia, che non sta funzionando e il Paese che attraversa una fase difficile. Ecco... Boris Johnson è l'uomo che galleggerà *Se Bloomberg vince le elezioni americane, gli Stati Uniti passeranno da un presidente milionario a uno miliardario. Questo è il mondo dell'economia oggi: la finanza ha vinto e continuerà a fare qualche cosa buona e molte cose pessime. *Se la democrazia non funziona e l'economia ha favorito la crescita del potere finanziario, a dispetto di quello sudato e guadagnato nelle industrie, c'è qualcosa che non va... mi creda. {{Int|Da [https://www.corriere.it/editoriali/20_maggio_08/salute-nuovo-diritto-tutti-f75bec68-9157-11ea-8c7e-3b270f2639b4.shtml ''Salute, un nuovo diritto per tutti'']|''Corriere della Sera'', 8 maggio 2020|h=4}} *Non è la prima volta che un bacillo arriva dall'Asia. La peste nera scese da un altopiano della Mongolia all'inizio del XIV secolo, raggiunse la Turchia, attraversò la Siria e dalle coste del Mediterraneo entrò in Italia, Svizzera, Francia e Spagna provocando, secondo il calcolo di alcuni demografi, non meno di 30 milioni di morti. I vettori erano i topi che viaggiavano nelle stive mentre i tempi di diffusione del morbo erano quelli delle carovane e delle navi mercantili. Ma il numero degli abitanti nei Paesi aggrediti era molto più modesto mentre oggi tutto è infinitamente più grande e più veloce. *Credo che il governo abbia dimostrato grande coraggio e che il Paese, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite abbia dato prova di disciplina. Ma gli effetti economici saranno pesanti e non è escluso che suscitino malumori e rimpianti. *Alcuni uomini di Stato, dall'Ungheria al Brasile, hanno colto l'occasione per appropriarsi di nuovi poteri. Altri come il governo svedese sino alle scorse settimane, l'inglese Boris Johnson quando era ancora leader dei conservatori alla Camera dei Comuni e lo stesso americano Donald Trump nella fase iniziale dell'epidemia, hanno lasciato intendere più meno esplicitamente che era meglio attendere l'immunità di gregge e «lasciar fare». Altri ancora, particolarmente in Italia, stanno già speculando su quelle che potrebbero essere le reazioni della società quando la serrata (o confinamento, come lo chiamano i francesi) avrà considerevolmente ridotto il prodotto interno del loro Paese. Di tutti i mali con cui dovremo convivere, quello della cattiva politica nell'epoca di Trump e dei sovranismi, potrebbe essere il peggiore. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/intervista-a-sergio-romano-usa-isolati-ma-russia-e-cina-non-sono-minacce-per-leadership-mondiale-111375/ ''"Usa isolati, ma Russia e Cina non sono minacce per leadership mondiale"'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli, ''Ilriformista.it'', 6 giugno 2020|h=4}} *Esercitare la leadership a livello mondiale affatica, stanca. E gli Stati Uniti, anche oltre le pecche evidenti dell'attuale presidente, questa stanchezza l'avvertono. *Trump è l'uomo che ha provato a smantellare tutte quelle istituzioni e organismi sovranazionali che hanno cercato di disciplinare, in qualche modo, la società internazionale dopo la fine della Seconda guerra mondiale: disciplinare i traffici commerciali, i rapporti economici e quelli militari. Da [[Prima presidenza di Donald Trump|presidente]], Trump si è trovato a fare i conti con un mondo di grandi organismi e istituzioni internazionali. Un mondo che Trump, anche per ragioni personali antecedenti al suo ingresso alla Casa Bianca, ha sempre concepito, vissuto, come un qualcosa di ostile, di limitante. *L'Europa può trarre vantaggio dal declino della leadership americana. Ma deve crederci e non dividersi, come continua a succedere, quando uno dei leader europei più attivi su questa linea, il Presidente francese Emmanuel Macron, prova ad agire per riempire i vuoti lasciati sullo scacchiere internazionale dall'America di Trump. *Fuori da una narrazione compiaciuta sull'orgoglio nazionale dimostrato nell'affrontare l'emergenza virale, la realtà evidenzia come questa epidemia abbia spaccato il Paese, tra quanti ritengono che sia assolutamente prioritario, totalmente direi, tutelare la salute come bene comune, e quanti, pur non disconoscendo l'importanza della tutela della salute, ritengono che sia più importante far ripartire l'economia e accumulare ricchezza. Personalmente mi auguro che una volta contenuta l'emergenza Covid-19, questa faida interna possa essere ricomposta. A beneficio del sistema-Italia. Noi oggi stiamo vivendo un passaggio decisivo, forte, verso una società digitale. E in questo, come Italia siamo molto indietro. Non c'è solo la società digitale, ma anche l'intelligenza artificiale. Un esempio: oggi si parla molto delle vetture senza guidatore, come l'investimento del futuro in questo settore. Bene, ma senza la banda larga, il 5G, senza la realizzazione di città informatizzate, non si va da nessuna parte. E i sogni restano tali. Dobbiamo agire più rapidamente, investire maggiori risorse finanziarie e umane in questo campo, se non vogliamo essere tagliati fuori da un mondo, anche economico, sempre più globalmente digitalizzato. ===2021=== {{Int|Da [https://www.huffingtonpost.it/entry/assalto-al-congresso-sergio-romano-sintomi-del-declino-americano_it_5ff6d403c5b6ef6b1583b967 ''Assalto al congresso, Sergio Romano: "Sintomi del declino americano"'']|Intervista di Giacomo Galanti sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Huffingtonpost.it'', 7 gennaio 2021|h=4}} *L'assalto al Congresso non me l'aspettavo ma non mi sorprende. [...] Questo paese una guerra civile l'ha fatta e sa quale prezzo è stato pagato in termine di odio, di vendette e di sangue. Insomma, questo ricordo avrebbe dovuto rappresentare una sorta di vaccino ma non è andata così. *L'America non ha mai cessato di essere completamente razzista. Non c'è un anno dalla sua nascita in cui un certo razzismo appare alla superficie. Questo perché una parte della società americana non ha mai accettato che i neri fossero esseri umani con gli stessi diritti dei bianchi. Però un tempo queste frange rimanevano sulla scena solo nelle settimane della campagna elettorale per poi scomparire o comunque perdere molta della loro visibilità. Mentre ora assaltano il Congresso. *Tutto questo sta accadendo in un momento di declino dello status dell'America nella società internazionale. Se l'americano medio un po' razzista ma non troppo, a cui non vanno giù i matrimoni tra omosessuali, constatasse che gli Stati Uniti sono pur sempre leader nel mondo, be', credo ci penserebbe due volte prima di prendere la strada del Congresso. Mentre in questo caso il declino americano c'è. {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/08/16/news/-ora-l-ue-sia-protagonista-in-afghanistan-parla-sergio-romano-2780284/ ''"Gli Usa sono inaffidabili. Ora l'Ue sia protagonista in Afghanistan"'']|Intervista di Ruggiero Montenegro sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilfoglio.it'', 16 agosto 2021|h=4}} *Bisognerebbe chiedersi se l'Occidente ha qualche scusante e ce ne sono poche oggi. Ci siamo impegnati per anni, cercando di portare l'Afghanistan sulla via della modernizzazione, e in qualche misura anche con dei risultati, dal punto di vista dei diritti e delle condizioni di vita. Ma solo fino a che avevamo interessi. Una volta che questi si sono ridotti, per varie ragioni, di politica interna ed estera, abbiamo trascurato il problema afghano. *Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase in cui gli equilibri interni hanno grande rilievo, e quindi devono in qualche modo seguire l'opinione pubblica che voleva il ritiro dall'Afghanistan. Si potrebbe dire che gli Usa vivono una fase di ipersensibilità elettorale, e questo ha inciso sulle loro decisioni *C'è da aspettarsi una nuova ondata migratoria. Anche se l'Unione europea mi pare non voler affrontare neppure questo tipo di problema. Eppure sarebbe proprio nell'interesse europeo trovare una soluzione. *Le gelosie tra paesi occidentali rendono i talebani più efficaci. Noi, come Unione europea, siamo diventati ancor più necessari per garantire gli equilibri in Medio Oriente, ma anche in altri teatri del mondo. E se l'Ue non se ne rende conto, se non partecipa alla gestione di questa fase, perde una grande occasione {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/kabul-e-la-fine-dellimperialismo-occupazione-dellafghanistan-fuori-tempo-massimo-parla-lex-ambasciatore-romano-243657/?refresh_ce ''“Kabul è la fine dell'imperialismo, occupazione dell'Afghanistan fuori tempo massimo”, parla l'ex ambasciatore Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilriformista.it'', 27 agosto 2021|h=4}} *Adesso gli imperi coloniali stanno scomparendo. Questi imperi non hanno più ragione di esistere. Però un certo desiderio di continuare a recuperare poteri perduti esiste ancora nelle società politiche degli Stati Uniti, dell'Europa, dell'Occidente in generale. C'è ancora un tentativo di recuperare spazi perduti. E allora l'Afghanistan è diventato, per così dire, il boccone più desiderabile, anche per il grande disordine che vi regna. Tutto questo ha aperto delle prospettive. Detto questo, bisognerebbe chiedersi tanto per cominciare se tutto ciò abbia un senso. Perché francamente ai tempi degli imperi coloniali un senso ce l'aveva: c'era una gara, questa gara era in qualche modo giustificata dai rapporti internazionali e anche in qualche caso da considerazioni esclusivamente economiche, cioè lì c'era qualcosa che poteva servirmi e allora si cercava di metterci le mani sopra. In questa faccenda afghana c'è una nota di controtempo, che la rende qualche volta addirittura un po' ridicola. Questo gioco all'imperialismo ormai defunto... *Con la fine della Guerra fredda, la Nato è finita tra i disoccupati. E siccome a un certo punto, qualche persona, anche in buona fede, ha pensato che dopotutto la Nato rappresenta pur sempre un legame con gli Stati Uniti che non sarebbe prudente mandare a carte all'aria, e allora c'è questo tentativo della Nato di rivalutare se stessa, di dimostrare uno scopo, una qualche utilità. Io guardo soprattutto a noi, all'Europa, perché in Europa ci sono Paesi e gruppi politico-sociali che questo discorso sulla Nato lo fanno. Questo discorso di rivalutazione della Nato con queste funzioni, presenta per noi uno straordinario svantaggio. Perché ci fa dimenticare che la prossima mossa dell'Unione Europea è ricostruire la Ced, la Comunità Europea di Difesa che poi saltò al Parlamento francese. Noi dobbiamo far rinascere la Ced. Non si chiamerà più così, si chiamerà Unione Europea di Difesa o qualcosa del genere. Noi non abbiamo bisogno della Nato. Noi abbiamo bisogno dell'Unione Europea di Difesa. *Loro sono la negazione di tutto ciò che noi consideriamo utile per il maggior numero possibile di persone. Sono esattamente il contrario. Perché i Talebani non sono una formazione politica. Sono dei “missionari”. E ragionare con i missionari non è mai facile, e qualche volta è addirittura inutile. ===2022=== {{Int|Da [https://www.quotidiano.net/esteri/lucraina-resti-neutrale-e-fuori-dalla-nato-1.7336301 ''Sergio Romano: "L'Ucraina resti neutrale e fuori dalla Nato"'']|Intervista di Alessandro Farruggia, ''Quotidiano.net'', 7 febbraio 2022|h=4}} *Non credo che ci sia l'intenzione della guerra né da una parte né dall'altra. Possiamo quindi sperare che si riesca a controllare la situazione. Ma talvolta il cavallo scappa di mano. *Il problema è che l'Ucraina ha dei legami molto forti con la Russia. La storia, la cultura, rendono i due Paesi quasi fratelli gemelli. L'idea di una Ucraina che diventa parte della Nato è quindi inaccettabile per Mosca. E credo con qualche ragione. L'America sembra non essere pienamente consapevole di questo, gioca d'azzardo, convinta che la Russia, alla fine, accetterà il fatto compiuto. *Il pericolo russo credo sia oggi molto esagerato e che in America venga utilizzato come giustificazione. Dobbiamo chiederci se il pericolo è reale o se l'America ha bisogno di un nemico senza il quale la sua politica militare non sta in piedi. *Io ho sempre pensato che c'è una soluzione per l'Ucraina: la neutralità. L'Ucraina dovrebbe essere la Svizzera dell'Europa orientale. La neutralità è una sovranità che tutti hanno l'interesse di proteggere. L'Ue dovrebbe avere il coraggio di proporlo, anche se questo non piacerebbe agli Stati Uniti. {{Int|Da [https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/03/01/news/sergio_roman-1915561/ ''Romano: «Più Europa e meno Nato per depotenziare Putin»'']|Intervista di Stefano Iucci sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Collettiva.it'', 1 marzo 2022|h=4}} *Trovo interessante - anche se il tutto va preso con grande prudenza - che il concetto di neutralità sembra essere entrato anche nel progetto di Putin. Certo, il leader russo parla anche di una Ucraina denazificata, ma questo fa parte della sua propaganda, della sua strategia. Però poi aggiunge che l’obiettivo finale è la neutralità del paese. Per fortuna questa parola non è scomparsa dal linguaggio politico, staremo a vedere. *Io credo che l’Unione europea abbia sofferto le conseguenze della presenza della Nato, perché i paesi dell’Est che sono entrati nella Nato e che sono anche membri dell’Ue tengono più alla Nato di quanto non tengano all’Unione. [...] La Nato assicura loro ciò a cui più tengono: vale a dire un rapporto molto stretto con gli Usa da cui sperano anche di essere protetti in certe eventualità. Insomma: abbiamo acquisito dei membri che - uso una brutta espressione – hanno un "padrone" altrove. E questo non giova all’Unione: significa che abbiamo degli amici che non sono del tutto amici. *Sono convinto che il prossimo passo per garantirsi un’esistenza "positiva" nel tempo sia quello di dotarsi di un’organizzazione militare comune. In altre parole, l’Unione europea deve sostituirsi alla Nato. {{Int|Da [https://www.ilmessaggero.it/politica/putin_ucraina_russia_perdera_sergio_romano_intervista-6540365.html ''Sergio Romano: «Putin potrà anche vincere la guerra, ma alla fine perderà. Il mondo lo sta isolando»'']|Intervista di Giuseppe Scarpa sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilmessaggero.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *Questo restauratore dell'impero russo è partito con il piede sbagliato. La sua iniziativa bellica produce il risultato opposto: il dissenso aperto da parte degli altri Paesi. I governanti e i popoli di altre nazioni osservano il comportamento del maggiore uomo politico russo. La sua politica genera diffidenza. Adesso sarà circondato da nazioni sospettose che non si fideranno mai di lui. *Sono sempre stato molto critico su alcune decisioni della Nato. L'Alleanza ha un punto di riferimento forte che sono gli Usa. Chi entra nell'Alleanza entra in un'organizzazione in cui gli Stati Uniti hanno una posizione dominante. Tuttavia associare Hitler all'America, come sta facendo Lavrov, è sbagliato, stupido. Ho la sensazione che lo stesso ministro degli Esteri russo, diplomatico di grande esperienza, stia dicendo cose gradite a Putin. *Noi dobbiamo evitare di mettere l'intero Paese in un angolo. Dobbiamo cercare di mettere in un angolo Putin. A Mosca ci sono personalità capaci di sostituirlo. {{Int|Da [https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/i-nord-e-i-sud-del-mondo/interviste/2022/03/15/sergio-romano-putin-e-un-dittatore-il-suo-vero-obiettivo-non-e-lucraina/ ''Sergio Romano: «Putin è un dittatore, il suo vero obiettivo non è conquistare l'Ucraina»'']|Intervista di Giambattista Pepi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Quotidianodelsud.it'', 15 marzo 2022|h=4}} *Le sanzioni di oggi possono essere equiparate agli assedi dei castelli nell’antichità, quando si cercava di fiaccare la resistenza prendendo i popoli che vi erano asserragliati per fame. *Non stiamo parlando di un leader democratico: Putin è un dittatore, e resiste nella speranza che altri si oppongano alle sanzioni, perché le sanzioni sono armi a doppio taglio, possono far male anche a coloro che le applicano. *Tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. Ma Putin può resistere più a lungo di un presidente democratico. Tutti questi leader sanno che dovranno prima o dopo rendere conto del loro operato al proprio Paese. Ma Putin è il solo che non ha fretta, perché la sua legittimazione non proviene dalle urne, ma dal potere assoluto che esercita e controlla a piacere suo. *L’obiettivo di Putin non è conquistare l’Ucraina, perché non sarebbe comprensibile nemmeno nella prospettiva russa. Ho sempre avuto l’impressione che la Russia avrebbe cercato con gradualità di ricostituire quel potere che aveva nel passato. È sempre stata una grande potenza, che avesse quell’ambizione mi sembrava comprensibile e persino inevitabile. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_agosto_31/gorbaciov-ricordo-sergio-romano-aveva-l-abito-giusto-ma-poche-idee-porto-liberta-ma-affosso-l-economia-6e09887c-296b-11ed-91c7-dee004e78fda.shtml ''Gorbaciov, il ricordo di Sergio Romano: «Aveva l’abito giusto, ma poche idee. Portò la libertà ma affossò l’economia»'']|Intervista di Paolo Salom sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 31 agosto 2022|h=4}} *Noi del corpo diplomatico capimmo subito che Gorbaciov rappresentava una novità assoluta per l'Urss, che si stava per aprire una stagione senza precedenti. *Dopo una serie infinita di personaggi "ingessati", ecco arrivare al vertice dell'Urss un uomo garbato ed elegante, capace di muoversi con tatto nella gabbia del potere sovietico. *Rimproveravo a Mikhail Sergeevic di non avere un vero programma economico. Va bene concedere più libertà: tutti erano giustamente contenti. Ma cosa fare del sistema di produzione collettivo? Lui parlò della creazione di una "industria sociale": ma non spiegò mai in cosa consistesse. Per come la vedevo io, si trattava di introdurre nelle aziende di Stato un po' di democrazia interna. Ma per il libero mercato, per le privatizzazioni (con il risultato di creare un esercito di oligarchi) dovevamo attendere l'arrivo di Eltsin. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_03/gorbaciov-eltsin-fine-urss-bed03c02-2bbd-11ed-b268-2b12bb5640dc.shtml ''Sergio Romano: Gorbaciov responsabile della fine dell’Unione sovietica? Fu più colpa di Eltsin'']|Sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 3 settembre 2022|h=4}} *Per noi è l’uomo che ha messo fine alla guerra fredda, stretto rapporti cordiali e positivi con tutte le democrazie occidentali (fece una eccellente impressione sulla signora Thatcher, durante un viaggio a Londra), tessuto utili relazioni personali con i maggiori leader del pianeta, aperto i mercati del suo Paese al commercio internazionale. Per molti russi, invece, Gorbaciov sarebbe responsabile della disintegrazione dell’Unione Sovietica. *{{NDR|Sul [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|PCUS]]}} Era certamente vero che il partito aveva paralizzato l’intero Paese con le sue catene ideologiche e con la sua puntigliosa burocrazia. Ma era altrettanto vero che il partito era la spina dorsale del Paese. *Un altro colpo mortale fu inflitto al Paese quando fu deciso di privatizzare le aziende statali. Per realizzare questo disegno ed evitare che il cittadino russo cadesse nuovamente tra le braccia del comunismo, fu deciso che tutti sarebbero diventati proprietari. L’obiettivo era chiaro ma l’applicazione avrebbe richiesto una maggiore gradualità. Per aumentare il numero dei proprietari fu deciso che ogni cittadino russo avrebbe ricevuto una somma di voucher (noi diremmo «buoni») con cui avrebbe comperato il maggior numero possibile di azioni. Ma a questo punto entrarono in scena persone abili e spregiudicate che comperavano voucher per farne azioni. E in tempi relativamente brevi la vecchia patria del comunismo divenne un mercato di voucher. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/le-sanzioni-alla-russia-sono-un-atto-di-guerra-intervista-a-sergio-romano-318020/ ''“Le sanzioni alla Russia sono un atto di guerra”, intervista a Sergio Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilriformista.it'', 9 settembre 2022|h=4}} *Il passaggio al nucleare è un passaggio drammatico se non addirittura tragico. E questo, paradossalmente, ci risparmia o per lo meno ci ha risparmiato sinora dalla guerra totale, quella vera. *L’America sta attraversando una crisi. Una crisi istituzionale, costituzionale, molto profonda. Trump ha in qualche modo aperto un nuovo capitolo della storia politica americana. Continua ad essere considerato un pericolo, è certamente uomo che in circostanze internazionali di particolare importanza, cercherebbe di valorizzare se stesso. E valorizzare se stesso significa criticare chi è al potere. *La Russia in cui agiva Gorbaciov era ancora, nonostante Gorbaciov fosse un uomo nuovo, retta da metodi “staliniani”, con un forte rigore e rigidità. Adesso la Russia è diventata più agile, i suoi uomini politici si muovono con maggiore disinvoltura, forse troppa. Stiamo parlando di due realtà completamente diverse. *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Ha avuto il merito di restituire al suo Paese la libertà di pensiero, la libertà di stampa ma soprattutto la libertà di viaggiare. Non bisogna dimenticare che prima di Gorbaciov l’Urss era un paese in cui il cittadino sovietico viaggiava con grandi difficoltà, e non soltanto all’estero. In altri campi è stato meno efficace anche se certamente non sarebbe stato facile per nessuno cambiare da un giorno all’altro le cose nell’Urss. Purtroppo non aveva un programma economico che invece fu usato e molto efficacemente dal suo successore che fu Boris Eltsin. *Certo, non siamo la maggiore delle grandi potenze o una grande potenza, però siamo potenza. Io me ne accorgo non quando qualcuno a Roma si batte il petto e dice siamo una grande potenza. Me ne accorgo quando vedo il modo in cui ci considerano dall’estero. E si chiedono cosa l’Italia potrebbe fare in questo caso. Insomma, siamo un Paese che conta. ===Da ''Lettere al Corriere''=== *L'Italia non è uno Stato laico: è uno Stato concordatario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-19/02.spm Stato concordatario]'', 19 luglio 2005) *È vero che molti italiani non decidono la destinazione dell'8 per mille, ma la maggioranza di coloro che danno una indicazione sceglie la Chiesa. Che cosa può osservare un laico di fronte a una tale decisione? Forse semplicemente che molti italiani, credenti o no, riconoscono alla Chiesa un'utile funzione sociale o, peggio, che non si fidano del modo in cui lo Stato spende i suoi soldi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-20/01.spm L'8 per mille e i suoi precedenti storici]'', 20 luglio 2005) *{{NDR|Sul magistrato che si è rifiutato di amministrare la giustizia finché nell'aula non toglieranno il crocifisso}} Personalmente credo che un pubblico ufficiale non dovrebbe servirsi delle sue funzioni per promuovere una causa o condurre una personale battaglia politica o ideale. Le funzioni non gli appartengono. Gli sono state conferite nell'interesse della società e non possono essere interrotte semplicemente perché il suo titolare vuole manifestare preferenze o dissensi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-10-26/01.spm Il crocifisso nei tribunali e le proteste di un giudice]'', 26 ottobre 2005) *Benché «filosofo del fascismo», secondo la definizione che accompagnava abitualmente il suo nome, [[Giovanni Gentile|Gentile]] proteggeva l'autonomia della Normale dalle ingerenze di [[Carlo Scorza]], responsabile dei Fasci giovanili, e cercava di tenere la politica lontana, per quanto possibile, dallo straordinario palazzo del Vasari che domina la piazza dei Cavalieri. [...] Gentile e [[Aldo Capitini|Capitini]] si separarono [...] nella sala delle adunanze del palazzo dei Cavalieri. Il filosofo disse di sperare che «le future esperienze gli facessero vedere la vita e la realtà delle cose sotto un aspetto diverso»; e Capitini rispose che non poteva fare altro che «contraccambiare l'augurio». Fu certamente una rottura. Ma non appena il giovane pacifista uscì dalla sala, il filosofo si voltò verso [[Francesco Arnaldi]], che aveva assistito a questo scambio di battute, e disse «Abbiamo fatto bene a mandarlo via perché, oltre tutto, è un galantuomo». (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/04/Aldo_Capitini_pacifismo_alla_Scuola_co_9_060704006.shtml Aldo Capitini e il pacifismo alla Scuola Normale]'', 4 luglio 2006<!--, p. 37-->) *{{NDR|Sulla casta dei giornalisti e la cancellazione dell'Ordine}} L'idea che ogni persona debba essere giudicata dai suoi pari prefigura un possibile conflitto di interessi ed è feudale, cioè tipica di una società costituita da poteri autonomi, autogestiti e autoreferenziali. Gli Ordini obbediscono inevitabilmente alla logica dell'autoconservazione e del potere. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/06-12-30/01.spm Ordini professionali: l'anomalia dei giornalisti]'', 30 dicembre 2006) *Il trattato di Osimo (Ancona) del 1975 confermò le intese provvisorie del 1954 e fissò definitivamente la frontiera italo-jugoslava cedendo al regime di Tito l'Istria, le isole italiane della Dalmazia, Fiume e buona parte della Venezia Giulia. Oggi, dopo quanto è accaduto in Jugoslavia negli anni Novanta, sappiamo che sarebbe stato meglio non firmarlo. (Da ''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-02-15/01.spm Il trattato di Osimo e la Ostpolitik dell'Italia]'', 15 febbraio 2007) *È bene ricordare che Roosevelt dichiarò guerra soltanto al Giappone. Furono i tedeschi e gli italiani che dichiararono guerra agli USA l'11 dicembre 1941. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-05-23/01.spm George Washington e l'isolazionismo americano]'', 23 maggio 2007) *In tutte le scuole europee e americane l'insegnamento della storia è servito ad affermare la legittimità degli Stati nazionali e a suscitare l'orgoglio dei loro cittadini. Gli autori dei manuali scolastici risalivano il corso del tempo per individuare e ingrandire fattori e vicende che sembravano preannunciare il destino nazionale dei popoli insediati su un particolare territorio. Abbiamo appreso la storia come un teorema rovesciato, ricavando le premesse che ci facevano comodo. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-26/01.spm Studiare la storia dimenticata dai manuali]'', 26 giugno 2007) *Esistono dichiarazioni a cui la classe politica italiana ricorre frequentemente: ho fiducia nella giustizia; le manifestazioni popolari sono il sale della democrazia; il capo dello Stato è il presidente di tutti gli italiani; gli scioperanti hanno esercitato il loro diritto; le forze dell'ordine hanno dato prova di abnegazione. Sono il "politicamente corretto" degli italiani e vengono usate generalmente quando colui che se ne serve pensa esattamente il contrario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-28/02.spm Il pensiero e la parola]'' 28 giugno 2007) *A proposito di [[Wikipedia]], caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.<ref>Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce [[w:Sergio Romano|Sergio Romano]] contenente opinioni personali e accuse di fascismo.</ref> (da ''[http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia]'', 25 settembre 2007) *{{NDR|Su [[Alija Izetbegović]]}} I diplomatici inglesi e americani che lo incontrarono durante la grande crisi della prima metà degli anni Novanta scoprirono una personalità enigmatica. Desiderava conservare l'unità multietnica della sua repubblica, ma era profondamente religioso e incline a lasciare che la fede, nelle questioni controverse, avesse il sopravvento. (da ''[https://www.corriere.it/romano/09-04-04/01.spm I musulmani di Bosnia nella Jugoslavia di Tito]'', 4 Aprile 2009) *{{NDR|Sulla [[battaglia di Adua]]}} La notizia dello sconfitta arrivò in Italia nella giornata del 2 marzo. A Milano e in altre città dell'Italia settentrionale la gente si riversò nelle strade e occupò le stazioni per impedire la partenza dei rinforzi che dovevano imbarcarsi per l'Africa di lì a pochi giorni. Il bersaglio di quelle dimostrazioni era Crispi, colpevole di avere trascinato il Paese in una guerra difficile e sanguinosa. Molti spinsero la loro gioia sino a gridare "Viva Menelik! ", e il grido parve alla classe dirigente una assurda manifestazione anti-nazionale, una prova dei sentimenti eversivi che serpeggiavano nel Paese. Ma era anche il segno della fragilità della coscienza nazionale e dell'apparizione di una sinistra internazionalista, molto diversa da quella mazziniana e democratica che aveva contribuito alla unificazione dell'Italia. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *Adua non fu la sola sconfitta di una potenza coloniale europea in quegli anni. Gravi rovesci toccarono anche ai britannici in Africa e ai francesi in Indocina. Ma la Gran Bretagna e la Francia ebbero nervi più saldi e reazioni meno emotive. Ad Adua, nel 1896, l'Italia fu sconfitta due volte: da Menelik e da se stessa. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *{{NDR|Su [[Renzo Ravenna]]}} [...] una persona che ebbe grandi qualità e fu anche al tempo stesso un singolare esempio delle molte contraddizioni italiane all'epoca di Mussolini. Apparteneva a una delle più note famiglie ebraiche di Ferrara [...] e strinse amicizia sui banchi del liceo con un ragazzo, [[Italo Balbo]], che avrebbe fatto una brillante carriera politica. [...] Divenne fascista, come molti ebrei in quegli anni, perché era nazionalista e convinto che il regime avrebbe giovato al prestigio dell'Italia nel mondo. Ma anche l'amicizia con Balbo, probabilmente, ebbe una parte importante nelle sue scelte politiche. [...] Quando il ministero dell'Interno, ancora prima delle leggi razziali, cercò pretesti per costringerlo a dimettersi, poté contare sulla protezione del prefetto, sulla simpatia dell'arcivescovo e, naturalmente, sull'amicizia di Balbo. E quando non poté più resistere alle pressioni romane, la sua uscita dal Palazzo comunale divenne un trionfo personale. [...] Dopo la fine della guerra ebbe la fortuna di tornare a casa e la gioia di constatare che Ferrara non lo aveva dimenticato. A lui [...] tutti i ferraresi (anche quelli che non erano stati fascisti) riconobbero il merito di avere amato la loro città e di avere impegnato buona parte della sua vita a renderla ancora più bella.<ref name="Ravenna">Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/10_Luglio_14/-UNA-CONTRADDIZIONE-ITALIANA-IL-PODESTA-EBREO-E-FASCISTA_12885c22-8f08-11df-9bdb-00144f02aabe.shtml Una contraddizione italiana il podestà ebreo e fascista]'', ''corriere.it'', 14 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Su Italo Balbo}} [...] poteva essere spiccio e brutale, come nelle lotte ferraresi del «biennio rosso», ma era un uomo generoso, leale, coraggioso e, nei suoi incarichi pubblici, un eccellente organizzatore.<ref name="Ravenna"/> *{{NDR|Su [[Getúlio Vargas]]}} Il suo Estado Novo ricorda i progetti corporativi del regime fascista, ma filtrati attraverso la mediazione di [[António de Oliveira Salazar|Salazar]], un uomo politico portoghese molto autoritario, ma poco incline a quella organizzazione ideologica della società che caratterizzò fascismo e nazismo. (da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/13_Aprile_25/DITTATORI-DEL-NOVECENTO-NON-TUTTI-FURONO-FASCISTI_aa0ab1ba-ad70-11e2-9202-c83d8fd61b81.shtml Dittatori del novecento. Non tutti furono fascisti]'', 25 aprile 2013) *Le riforme sono difficili in Italia [...] perché ogni corporazione, dai maggiori ordini professionali alla più modesta sigla sindacale, ha di fatto un diritto di veto. Abbiamo spinto il concetto di democrazia sino a generare il suo opposto: la tirannia delle minoranze. (da ''La battaglia per le riforme vinta a Berlino, persa a Roma'', 30 luglio 2014) *{{NDR|Sull'[[attentato alla sede di Charlie Hebdo]] del 2015}} Le reazioni delle opinioni pubbliche e dei governi democratici all'attentato contro la redazione di un giornale satirico francese hanno dato l'impressione che l'Occidente consideri la libertà d'espressione alla stregua di un valore assoluto e intoccabile, da difendere sempre e comunque, indipendentemente da ogni altra considerazione. Non è vero, naturalmente. Non vi è Paese, fra quelli rappresentati in prima fila alla grande manifestazione di Parigi, che non abbia leggi in cui vengono fissati confini e paletti. (da ''[http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/15_gennaio_15/-LIBERTA-D-ESPRESSIONE-SI-MA-CON-GIUDIZIO_8d1a14b0-9c7f-11e4-8bf6-694fc7ea2d25.shtml Libertà di espressione si, ma con giudizio]'', 15 gennaio 2015) ==''I volti della storia''== *È difficile oggi, a più di vent'anni dalla morte, fare l'elogio di [[Josip Broz Tito|Tito]]. Il dio a cui si convertì è fallito.<br>Le sue numerose riforme economiche non hanno sortito altro effetto fuor che quello di rallentare lo sviluppo del paese. Lo Stato che egli ha creato alla fine della seconda guerra mondiale si è drammaticamente disciolto. Il ricordo delle sue vittime (fra cui molti italiani) oscura quello dei suoi trionfi internazionali. [...] Come spiegare al lettore che il suo funerale fu onorato dalla presenza di tre re, ventuno capi di Stato (fra cui il presidente dell'Unione Sovietica) e sedici primi ministri? Come spiegare al lettore italiano, in particolare, che il governo di Roma, per coltivare l'amicizia, gli perdonò le foibe, il colpo di mano su Trieste nella primavera del 1945 e l'esodo degli istriani fra il 1945 e il 1947? Come spiegare che Tito rimane, nonostante i vizi e gli errori, uno dei grandi protagonisti del ventesimo secolo? (p. 166) *Dopo le riforme fallite degli anni Settanta i quattro mesi della sua agonia all'inizio del 1980 furono la metafora del male che avrebbe distrutto negli anni seguenti il suo Stato. Ma nessuno potrà mai scrivere la storia del Novecento senza ricordare che [[Josip Broz Tito|Tito]] combatté due guerre, una contro Hitler, l'altra contro Stalin; e le vinse entrambe. (p. 171) *Per Theodor Herzl, profeta dello «Stato ebraico» e fondatore del movimento sionista, i palestinesi non esistevano. La terra dove gli ebrei europei avrebbero costruito la loro nazione presentava ai suoi occhi il doppio vantaggio di essere povera e «vuota». Sperò che il sultano di Costantinopoli l'avrebbe venduta (gli offrì un milione e seicentomila sterline) e che avrebbe permesso in tal modo a un «popolo senza terra di far fiorire una terra senza popolo». Herzl non ignorava naturalmente l'esistenza di una popolazione indigena e sapeva che il numero degli arabi e degli ebrei a Gerusalemme, nella seconda metà dell'Ottocento, era pressoché eguale. Ma dovette giungere alla conclusione che non erano un popolo, che non avevano una identità nazionale e che si sarebbero spostati altrove, senza sollevare obiezioni, per fare posto ai cittadini dello Stato sionista. Non aveva del tutto torto. Alla fine dell'Ottocento «Palestina» era soltanto un termine storico, desunto dal nome di una provincia romana, e i «palestinesi» non esistevano. Li avrebbe creati, nei decenni seguenti, il movimento di Theodor Herzl. (p. 315) ==''Le altre facce della storia''== *Non è vero che il Medio Oriente sia stato sempre «islamista». Negli ultimi decenni del Novecento i regimi arabi erano quasi tutti laici. Il [[Partito Ba'th|partito Baath]], di cui [[Saddam Hussein]] fu il principale esponente iracheno, fu sempre detestato dai movimenti islamici del Medio Oriente. Il suo fondatore [[Michel Aflaq]] fu una delle personalità più interessanti di quel periodo. *Nel fascismo italiano e nel nazionalsocialismo tedesco [[Michel Aflaq|Aflaq]] credette di trovare tutti gli ingredienti necessari alla modernizzazione delle società arabe e alla nascita di un grande movimento panarabo: un partito di massa, un apparato composto da militanti laici, una società militarizzata e pronta a difendere la patria contro le potenze coloniali, una economia diretta dall'alto con una forte partecipazione dello Stato, capace di dare lavoro e prosperità ai ceti più miserabili della popolazione. ==''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni''== ===[[Incipit]]=== La storia dell'Italia unitaria può essere raccontata secondo due prospettive contraddittorie. Come storia d'un grande fiume sotterraneo che emerge alla superficie dopo avere attraversato, nascosto e intatto, mille anni di storia europea. E come storia di coincidenze, avvenimenti casuali, calcoli sbagliati, errori generosi. La prima generazione dell'Italia unitaria lavorò, consciamente o inconsciamente, a ricostruire un passato lineare in cui tutto preannunciava la grande redenzione del 1859. Gli scrittori riscoprirono vicende «italiane», storie di vita comunale, eroi d'una patria smembrata e oppressa. ===Citazioni=== *[[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] era portato agli studi sociali e politici, ma non ebbe né tempo né occasione di elaborare una propria riflessione sulla società italiana e sulle forme del suo divenire. Per lui i modelli politici ed economici a cui ispirarsi erano altrove, a Parigi e a Londra. Occorreva creare le premesse politiche affinché l'Italia potesse finalmente adottarli; il resto sarebbe venuto da sé. Quale Italia? Pragmatico e sottile, Cavour lasciava spazio agli avvenimenti ed era pronto a coglierne il senso, la direzione. Ma l'obiettivo iniziale era certamente la costituzione d'uno Stato omogeneo, limitato alle regioni settentrionali. L'Italia centro-meridionale, dal Lazio alla Sicilia, gli appariva lontana e indecifrabile. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 19) *Se Cavour era privo di grandi disegni ideali, [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] ne era ricchissimo. Dal Romanticismo e dalla rivoluzione francese aveva ereditato il concetto di nazione, e tale concetto aveva applicato non solo all'Italia, ma all'Europa. Credeva alla necessità che ad ogni diritto corrispondesse un dovere e che nessuno potesse pretendere alcunché senza aver dato, generosamente. In questo equilibrio fra diritti e doveri Mazzini risolveva, o credeva risolvere, le tensioni sociali, i contrasti delle classi, le divergenze fra le nazioni. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 20) *Cavour, Mazzini e il federalista Cattaneo avevano una visione, più o meno elaborata, della società che desideravano realizzare. [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] aveva soprattutto sentimenti, intenzioni. Il suo apporto «ideologico» all'unità italiana è pressoché nullo. Ma la sua influenza, nel bene e nel male, fu enorme e le sue tracce sul percorso della storia unitaria, dal 1859 in poi, profonde e durature. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 21) *Dei tre caratteri che distinguono una nazione nell'ideologia liberale e romantica dell'800 – la lingua, la storia e la fede – l'[[Unità d'Italia|Italia unitaria]] aveva soltanto la terza. Gli italiani erano quasi tutti cattolici, ma avevano storie diverse e parlavano lingue diverse. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 68) *Al momento della creazione dello Stato unitario la «[[Lingua italiana|lingua nazionale]]» era in realtà il latino della società italiana: una lingua remota, parlata da piccoli ceti sociali, non alimentata, come accadeva altrove in Europa, dagli umori e dalle esigenze quotidiane della borghesia e delle classi popolari. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 70) *[[Battaglia di Custoza (1866)|Custoza]] fu assai più d'una battaglia sfortunata. Essa parve smentire i sentimenti che avevano accompagnato l'attesa dell'unità e che avevano conferito al moto unitario la sua legittimità morale. Il Risorgimento nazionale non aveva ridato agli italiani le loro grandi virtù naturali, non aveva risvegliato il loro valore e il loro coraggio. L'Italia unita del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza.</ref> aveva combattuto peggio di quella divisa del 1859<ref>Seconda guerra d'indipendenza.</ref>. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 5, p. 90) *La cronaca della vita di [[Francesco Crispi]] e delle posizioni che egli assunse durante la sua lunga carriera politica è un catalogo di tutto ciò che fu fatto e detto dalla prima generazione unitaria, una straordinaria sintesi delle mille contraddizioni personali e ideologiche che caratterizzarono la storia nazionale dal 1848 al 1900. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 3, p. 129) *[...], [[Luigi Pelloux|Pelloux]], è ambiguo, come tutti coloro che hanno incarnato in Italia i momenti nazional-popolari della sua storia. È un generale, ma è l'unico che durante i moti del 1898 abbia rifiutato di decretare lo stato d'assedio nella provincia di cui è responsabile. È stato scelto dal re fra gli uomini che gli sono personalmente fedeli, ma è gradito alle sinistre. Vorrebbe governare senza il controllo del Parlamento, ma alla testa d'un governo in cui gli uomini della Sinistra costituzionale sono largamente rappresentati. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 5, pp. 155-156) *La [[Cassa del Mezzogiorno]] e gli insediamenti industriali nelle province meridionali furono certamente un tentativo per unificare il paese dando agli italiani eguali possibilità di lavoro, di educazione e di promozione sociale. Ma lo sciagurato risultato di quella politica è sotto i nostri occhi. Il giudizio sulle responsabilità spetta agli storici del futuro, ma non è necessario attendere il loro responso per constatare che la prassi della democrazia consociativa – risorse contro consenso, favori contro voti – ha accentuato le differenze tra le diverse parti della penisola e che la strategia della Cassa del Mezzogiorno è complessivamente fallita. (4. Dall'antifascismo alla democrazia – 1935-1998, cap. 12, p. 388) ==[[Incipit]] di ''Libera Chiesa. Libero Stato?''== Il 19 settembre 1870 [[Papa Pio IX|Pio IX]] uscì dal Vaticano per visitare la Scala Santa. Sulla via del ritorno il popolo di Roma lo applaudì calorosamente. Gli stessi applausi, scrisse molti anni dopo Stefano Jacini, accolsero i bersaglieri del generale [[Luigi Cadorna|Cadorna]] la sera del 20 settembre. Comincia così, fra due manifestazioni popolari di segno opposto, la storia della convivenza fra Stato e Chiesa in una città che fu da quel momento capitale di un Regno e di una Chiesa universale. ==''Putin e la ricostruzione della grande Russia''== *L'ultimo mandato di Boris El'cin è la storia di un penoso declino. Il vecchio avversario di Gorbačëv soffriva di gravi disturbi cardiaci, beveva troppo, era circondato da una corte di famigliari ingordi, spesso sovvenzionati dagli oligarchi. Negli anni in cui aveva governato la Russia non era riuscito a creare un partito a cui affidare il compito di formare la classe politica delle prossime generazioni. Le condizioni del Paese, nel frattempo, potevano soltanto peggiorare. (p. 25) *I servizi del Regno Unito avevano arruolato [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litivenko]], si erano impegnati a proteggerlo e gli avevano dato quella che avrebbe dovuto essere la più sicura delle garanzie: la cittadinanza britannica. I servizi russi volevano dimostrare che erano in grado di punirlo anche nella casa del suo nuovo padrone con la più micidiale, crudele e imprevista delle armi. (p. 35) *La [[Russia]] è troppo grande e troppo scarsamente popolata per adattarsi felicemente a un sistema in cui si discute, si litiga, si fanno battaglie civili per la conquista di nuovi diritti e si accetta volentieri, per il gusto della libertà, quel margine di litigiosità e instabilità che è quasi sempre il prezzo della democrazia. La Russia è troppo patriottica e sospettosa del mondo esterno per non apprezzare lo stile di un leader che vuole riconquistare il prestigio del suo Paese nel mondo. (p. 41) *Patria e fede sono in Russia i due volti di una stessa medaglia. (p. 48) *I bolscevichi trattarono la Chiesa ortodossa con straordinaria durezza perché erano internazionalisti, atei o miscredenti. Ma quando l'imperialismo russo divenne, nella ideologia del regime, non meno importante del comunismo, la Chiesa fu nuovamente indispensabile. E quando lo Stato russo corse il rischio di affondare nel grande naufrago dell'Urss, coloro che volevano salvarlo e restaurare la sua autorità dovettero ricorrere nuovamente all'Ortodossia. Gorbačëv e El'cin, anche se il primo fu battezzato alla nascita, erano cresciuti nel sistema sovietico, ne avevano interiorizzato sin dall'infanzia le credenze e le ricorrenze. Capirono subito che occorreva restituire alla Chiesa lo spazio perduto, ma non potevano spingersi sino a recitare con la necessaria compunzione la parte del devoto. Putin, invece, la recita tanto più facilmente, quanto più la devozione diventa il necessario complemento di un disegno ideologico. (pp. 48-49) *La vera storia dei [[russi]], quella che li rende diversi da qualsiasi altro popolo europeo e comparabili, anche se soltanto per certi aspetti, ai romani e agli americani, è la storia della loro continua, instancabile avanzata attraverso i grandi spazi dell'Europa orientale e dell'Asia.<br>Lo spazio ha foggiato le loro istituzioni, condizionato la loro cultura politica, creato quella combinazione di aggressività e di paura che è ancora oggi il dato caratteriale della loro identità nazionale rubando i tratti dei popoli conquistati e di quelli da cui sono stati invasi. Sono cristiani ed europei perché di tutti i popoli che trovarono sulla loro strada quelli dell'Europa cristiana potevano maggiormente offrire allo Stato russo le istituzioni e gli strumenti di cui aveva bisogno. Ma sono contemporaneamente svedesi, finnici, baltici, ottomani, persiani, armeni, georgiani, azeri, tatari, uzbechi. (p. 70) *Le ragioni della diffidenza di Putin per qualsiasi forma di opposizione sono probabilmente, al tempo stesso, personali e russe. Il presidente proviene da una organizzazione che dava per scontata l'esistenza di nemici «telecomandati» da potenze straniere che occorreva contrastare con tutti i mezzi disponibili, da quelli dell'intelligence a quelli repressivi e polizieschi. (p. 101) ==Citazioni su Sergio Romano== ===[[Christian Rocca]]=== *Diamo 5 notizie a Sergio Romano {{NDR|sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}}:<br>1) le migliaia di persone uccise e torturate dai russi erano russofone;<br>2) gran parte di quelli che si difendono dai russi sono russofoni;<br>3) Zelensky è russofono;<br>4) russofono non vuol dire russo;<br>5) sostenere il contrario è propaganda russa *Per Romano l'11 settembre è stato un inammissibile atto barbarico, ma non uno spartiacque per cui valesse la pena rischiare di stravolgere consuetudini, costumi e status quo mondiale. La conseguenza di questo minimalismo è che la risposta al terrorismo islamista è stata sbagliata, irresponsabile e pericolosa. Una tesi legittima, ma che nel corso degli anni il suo autore è stato costretto a modificare innanzi alle confutazioni ricevute sul campo. Il caso più clamoroso è quello dell'assassinio di Enzo Baldoni, il reporter pacifista ucciso in Iraq dalla guerriglia. Romano si stupì che gli islamisti avessero ucciso un pacifista, visto che fino a quel momento era prevalsa la "comprensibile", così scrisse, logica antiamericana dei terroristi. L'ambasciatore, insomma, non aveva colto l'essenza dello scontro, che non è legato alle politiche "arroganti", "saccenti", "inconsistenti", "prigionere della lobby religiosa" e "dilapidatrici del patrimonio morale e civile dell'America" elaborate da Bush: viceversa non si spiegherebbe la carneficina di iracheni, musulmani, europei e buddisti. *Romano sostiene che [[Saddam Hussein|Saddam]] non era un pericolo e che guidava uno Stato laico, cancellando così la conversione islamista del regime alla fine degli anni 80, i finanziamenti ai kamikaze, i rapporti con [[al Qaida]] provati dalla Commissione sull'11 settembre, l'ospitalità ad [[Muhammad Zaydan|Abu Abbas]], [[Abu Nidal]] e [[Abu Musab al-Zarqawi|Al Zarqawi]], il collegamento con [[Ansar al-Islam|Ansar al Islam]], le violazioni delle risoluzioni Onu e la condivisione del medesimo progetto politico di bin Laden: conquistare il mondo arabo, distruggere Israele, sconfiggere gli americani. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Sergio Romano, ''I volti della storia. {{small|I protagonisti e le questioni aperte del nostro passato}}'', Rizzoli, 2001. *Sergio Romano, ''Libera Chiesa. Libero Stato? {{small|Il Vaticano e l'Italia da Pio IX a Benedetto XVI}}'', Longanesi, 2005. ISBN 8830423203 *Sergio Romano, ''Le altre facce della storia: {{small|Dietro le quinte dei grandi eventi}}'', Bur, 2010. ISBN 8858623258 *Sergio Romano, ''Putin e la ricostruzione della grande Russia'', TEA, Milano, 2017. ISBN 9788850248421 *Sergio Romano, ''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni'', il Giornale Biblioteca storica, Milano, 2010. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Sergio}} [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] c5y4tegorjdm528wb3l3hw44pjbyo6h 1417398 1417397 2026-06-18T09:37:52Z Gaux 18878 /* Citazioni di Sergio Romano */ Marx e Bernard Mandeville 1417398 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Romano.jpg|thumb|Sergio Romano (2008)]] '''Sergio Romano''' (1929 – vivente), storico, scrittore e diplomatico italiano. ==Citazioni di Sergio Romano== *Il baciapile esiste dappertutto, ma è un personaggio del cattolicesimo latino e in particolare italiano. È l'espressione di una religiosità cortigiana e sensuale che non riesce a immaginare Dio se non sotto la forma di preti, frati, monache, abiti talari, oggetti di culto. Nei tarocchi nazionali il baciapile è la metà di una carta in cui l'altra metà è rappresentata dal massone anticlericale.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, p. 13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *{{NDR|Sull'[[ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri]]}} Il solo granello di verità [...] è probabilmente il colore delle fumate (nero per le votazioni fallite, bianco per quella positiva) che uscirono in quei giorni dal camino del [[Conclave del 1958|Conclave]]. Molte, in effetti, avevano un colore incerto [...] e suscitarono qualche minuto di sgomento. [...] lo stesso [[Giuseppe Siri|Siri]] spiegò [...] le ragioni di quella confusione dicendo di avere assistito «alla piccola cerimonia con cui, al termine di ogni duplice votazione, si procedeva a bruciare le schede nella stufa della Cappella Sistina: nessuno dei cardinali addetti allo scopo si preoccupava di mettere nella stufa il materiale necessario per segnalare l'esito negativo degli scrutini». Erano passati 19 anni dal Conclave precedente e molti fra i 51 cardinali del Sacro Collegio non avevano mai fatto quella esperienza. Il resto della storia è una favola nata negli Stati Uniti in ambienti anti-conciliari, decisi a screditare il papato di [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] e a mettere in dubbio la legittimità delle sue decisioni [...]. Il miglior testimone dell'assurdità dell'accusa è proprio il maggiore protagonista della leggenda. [...] Siri raccontò di avere provato nei giorni del Conclave un sentimento di ritrosia e di fastidio. Sapeva di essere stato designato da [[Papa Pio XII|Pio XII]] come uno dei suoi possibili successori [...]. Sapeva di essere sostenuto da un gruppo di cardinali italiani e dal cardinale orientale Ignace Gabriel Tappouni, Patriarca di Antiochia. E aveva ricevuto una esplicita offerta di candidatura durante un colloquio con Monsignor José Sebastian Laboa, segretario di Cicognani. Ma pensava, probabilmente, che quello non fosse il suo momento e aveva respinto le offerte accampando problemi di salute. Questo non gli impedì di avere nel Conclave un ruolo importante. Prese una netta posizione, anzitutto, contro la scelta di [[Papa Paolo VI|Montini]]. [...] quando «un tale» andò a sondarlo sulla eventuale candidatura dell'arcivescovo di Milano, dette «un pugno sul tavolo così forte da far saltare la pietra dell'anello che portava al dito».<ref>Da ''[https://www.corriere.it/romano/10-03-04/01.spm I misteri del Conclave]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2010.</ref> *Mentre il bigotto parla con Dio, il baciapile parla con i preti. Mentre la devozione del primo è maniacale, ma rigorosa e spesso interiore, quella del secondo chiede di essere notata, apprezzata e ricompensata. Mentre il bigotto può condurre una vita isolata e schiva, il baciapile passa la sua alla ricerca di prelati di fronte ai quali piegare le ginocchia, di anelli da baciare e di reliquie da accarezzare.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, pp. 12-13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *Se un realista incontra sulla strada un altro realista, gli manda un cenno di riconoscimento e di stima. Quando Karl Marx – il «Machiavelli del proletariato» come lo definiva Benedetto Croce – s'imbatté negli scritti di [[Bernard de Mandeville|Bernard Mandeville]], autore di piccoli trattati sociali e politici apparsi a Londra un secolo e mezzo prima, lo definì «uomo onesto e mente chiara». Questo incontro a distanza fra uomini di opposte culture meriterebbe una piccola stampa allegorica intitolata: «La sinistra rende omaggio alla destra».<ref>Da ''I luoghi della storia'', p. 34.</ref> ===1989=== *Lenin non credeva ai sentimenti nazionali. Era convinto che essi fossero una sorta di invenzione borghese e che si sarebbero dissolti nel nulla non appena la classe operaia avesse preso il potere.<ref name="imperoesploso">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0933_01_1989_0093_0003_12747872/ ''L'impero esploso''], ''La Stampa'', 21 aprile 1989.</ref> *I bolscevichi non erano imperialisti. Ma quando si scontrarono con la resistenza delle vecchie nazionalità oppresse finirono per ritrovare nel fondo della loro memoria il vecchio autoritarismo militaresco della burocrazia imperiale. E la nuova ideologia comunista finì per divenire agli occhi delle minoranze nazionali una sorta di travestimento del vecchio [[imperialismo russo]].<ref name="imperoesploso"/> {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0931_01_1989_0062_0001_12727192/ ''Le Germanie divise da Gorbaciov'']|''La Stampa'', 16 marzo 1989|h=4}} *La [[Repubblica Democratica Tedesca|Repubblica democratica tedesca]] non vede ragione per modificare un sistema economico che ha dato risultati positivi. Se l'Urss - si ragiona nella Germania comunista - vuole cambiare, faccia pure. Ma non pretenda di imporre le sue riforme a chi non ne ha bisogno e ha dimostrato di saper governare con notevole efficienza l'economia socialista e programmata. *In Unione Sovietica e in altri Paesi socialisti la glasnost può essere controllata e misurata dall'alto perché il regime vigila attentamente sulle proprie frontiere conservando intatta la sua presa sul Paese e la sua capacità di razionare i rapporti esterni. Ma chi può prevedere con esattezza gli effetti della glasnost su una società che già subisce, grazie alla televisione e ai contatti familiari, l'impatto quotidiano dei «fratelli separati»? Se la Repubblica democratica tedesca dovette costruire un muro per regolare col contagocce il movimento delle persone attraverso la frontiera, che cosa accadrà il giorno in cui la glasnost darà libero spazio ai movimenti di opinione e permetterà ai tedeschi dell'Est di pretendere legalmente, a poche decine di metri dall'Occidente, i diritti a cui oggi aspirano segretamente? *La Germania orientale teme le riforme sovietiche [...] perché teme che esse finiscano per diluire la sua «originalità» socialista e la sua identità statale. Negli ultimi dieci anni essa ha pazientemente composto con ingredienti diversi - Lutero, il protestantesimo, l'eredità prussiana, le grandi tradizioni del socialismo tedesco, gli innegabili successi della sua economia - l'immagine di una Germania diversa la cui esistenza non dipende soltanto dagli eventi militari della seconda guerra mondiale e dalle vicissitudini della guerra fredda. La perestrojka rischia di trasformarla nuovamente in filiale tedesca dell'azienda moscovita, con la caduta di immagine, prestigio e originalità che non mancherebbe di derivarne. {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0946_01_1989_0215_0001_12848349/ ''Gorbaciov. Macchinista del potere'']|''La Stampa'', 21 settembre 1989|h=4}} *Si va diffondendo da qualche tempo nell'opinione pubblica occidentale la sensazione che Gorbaciov sia divenuto col passare del tempo una sorta di [[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij|Kerenskij]] e che egli galleggi sulle onde di un Paese in tempesta assai più di quanto non riesca a pilotare la nave del governo. *Per noi, che consideriamo le vicende sovietiche attraverso il filtro delle nostre esperienze democratiche, il problema dell'Urss è principalmente economico e nazionale. Per Gorbaciov, che lo considera in una prospettiva leninista, il problema è soprattutto politico. *Egli non ignora, ripeto, la gravità delle crisi ma sembra usarle per meglio realizzare lo scopo prioritario della sua strategia politica. Si vale del nazionalismo armeno per tenere a bada gli azeri e del nazionalismo russo per controllare i baltici. Usa gli argomenti della perestrojka contro i conservatori e gli argomenti della conservazione contro gli impazienti. Si vale della crisi economica per chiamare in causa le responsabilità degli oppositori in seno al partito e per meglio argomentare la necessità di un suo radicale rinnovamento. E continua nel frattempo a perseguire il suo obiettivo principale: sconfiggere gli avversari, eliminare i compagni infidi, estendere e consolidare il controllo del partito. *Le crisi, finché possono essere usate contro i suoi avversari, non sembrano preoccuparlo eccessivamente e non lo distraggono dal suo obiettivo prioritario. Considerato in questa prospettiva egli su muove coerentemente nell'ambito di una tradizione politica elaborata da Lenin e consolidata da Stalin. E come Stalin aveva notevolmente ridotto il potere del partito per meglio affermare il proprio, così Gorbaciov sembra pronto a sconvolgere il partito pur di farne lo strumento della sua politica. ===1991=== *Vi fu un periodo, più di quarant'anni fa, quando il nome di [[Viktor Andrijovyč Kravčenko|Viktor Andreevic Kravchenko]] era una scintilla. Bastava pronunciarlo, soprattutto in Italia e in Francia, perché l'atmosfera d'una conversazione si caricasse di elettricità e lo spazio d'una riunione venisse attraversato da micidiali saette intellettuali. ''Ho scelto la libertà'', il libro che egli aveva scritto negli Stati Uniti fra il 1944 e il 1945, apparve in Italia presso Longanesi nel marzo del 1948, durante una delle più aspre campagne elettorali che si siano mai combattute nel nostro Paese<ref>Le [[Elezioni politiche italiane del 1948|elezioni politiche del 1948]] che videro contrapposte le liste della Democrazia Cristiana e del Fronte Democratico Popolare (socialisti e comunisti).</ref>. Divenne subito un'arma e un bersaglio.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,0872_01_1991_0144_0013_12185645/ Quel processo a Parigi condannò la sinistra]'', ''La Stampa'', 1º luglio 1991, p. 13.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0879_01_1991_0211_0005_12251908/ Aspettando un Messia, lo Zar]''|''La Stampa'', 8 settembre 1991|h=4}} *{{NDR|Su [[Dmitrij Vasilev]]}} Ai suoi seguaci racconta con occhi guizzanti che la Russia poggia su tre pilastri: il trono, l'altare e il popolo; che la sua anima è stata confiscata e imprigionata dal potere bolscevico, dai complotti dell'Occidente, dai tentacoli dell'ebraismo internazionale; che lo zar tornerà un giorno al popolo russo come un messia e risanerà le sue ferite. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} A chi gli ricorda che l'organizzazione è stata recentemente abbandonata da una parte dei suoi membri, allude sorridendo alle manovre del Kgb. Ma i suoi avversari sostengono che fu proprio il Kgb negli scorsi anni il suo maggior finanziatore. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} Capisco, vedendolo, che i baffi spioventi, i capelli lunghi e slavati, gli occhi guizzanti e il colore sgargiante dei vestiti sono gli ingredienti del personaggio che egli ama recitare: quello del boiaro in una grande opera russa del secolo scorso. *Avevo già chiesto ai suoi collaboratori quale fosse stato l'atteggiamento di [[Pamyat|Pamjat]] nei giorni del colpo di Stato. Mi avevano spiegato che comunismo e democrazia sono nipoti di Karl Marx e altrettanto spregevoli. *Quante persone, dopo avere atteso per settanta'anni il miracolo di Lenin, attendono oggi il miracolo di Vasilev? Pochissime, probabilmente. Ma l'epoca del comunismo defunto è propizia ai profeti, ai tribuni, ai santoni e ai piccoli leader carismatici. Vasilev, occorre ammetterlo, è fra quelli che recitano meglio la parte. ===1992=== [[David Irving]] non è uno studioso. È soltanto un vecchio morbo che resiste tenacemente a qualsiasi documentazione storica.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,16/articleid,0835_01_1992_0185_0016_11734980/ Studioso? No, è un morbo]'', ''La Stampa'', 8 luglio 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Su [[Giorgio La Malfa]] nel periodo di [[Mani pulite]]}} Il segretario repubblicano ha due meriti che gli permetteranno probabilmente , prima o dopo, di "tornare in gara": ha denunciato, tra i primi, i vizi del sistema politico, e si è immediatamente dimesso appena è stato coinvolto nelle indagini.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0776_01_1993_0056_0005_10957155/ La rivoluzione brucia]'', ''La Stampa'', 26 febbraio 1993.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non perde occasione per spiegare al Paese che l'ideologia del suo movimento è in realtà l'ideologia della sua impresa.<ref>Da ''La politica di Berlusconi. Il partito-azienda'', ''La Stampa'', 17 dicembre 1993, p. 1.</ref> ===1994=== *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non può scendere in campo contro lo statalismo assistenzialista e dimenticare che la sua azienda è ancora un oligopolio costruito in combutta con il vecchio regime […]. Si presenta al paese come uomo di regole nuove e principi trasparenti ma l'uso che ha lasciato fare in questi giorni dei suoi canali televisivi tradisce le regole e i principi e rappresenta un rischio per la democrazia e per la correttezza della lotta elettorale.<ref>Da ''Ora basta con le carte truccate'', ''La Stampa'', 8 febbraio 1994.</ref> ===1995=== *Toccò a [[Franklin D. Roosevelt|Roosevelt]], [[Winston Churchill|Churchill]], [[Stalin]]. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, [[Nico Perrone]], docente di storia americana e collaboratore del ''manifesto'', pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su ''De Gasperi e l'America''. [...] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", [[Mario Scelba|Scelba]] era il suo "ministro della polizia", [[Giuseppe Saragat|Saragat]] rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [...] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da [[Harry S. Truman|Truman]] a [[Dean Acheson|Acheson]].<ref>Da ''La Stampa'', 7 agosto 1995.</ref> ===2003=== {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/13_dicembre_11/saddam-hussein-cattura-10-anni-dopo-sergio-romano-1a31dace-627d-11e3-a809-0fced5f7d9ac.shtml Le sette vite del raìs]''|''Corriere della Sera'', 15 dicembre 2003|h=4}} *Esiste una biografia ufficiale di [[Saddam Hussein]] in diciannove volumi. Esiste un grande documentario sulla sua vita (I lunghi giorni, sei ore di proiezione), prodotto con la supervisione di un regista britannico, Terence Young, noto tra l'altro per avere diretto uno dei primi film di Sean Connery nei panni di James Bond (Dalla Russia con amore). Ed esistono infine migliaia di inni, odi e poesiole infantili in onore del leader che la televisione irachena mandava in onda ogni sera. La biografia, il film e queste «spontanee» manifestazioni di cultura popolare sono l'equivalente letterario e cinematografico delle grandi statue leniniste e degli enormi ritratti con cui il raìs iracheno ha celebrato il culto della propria persona. In queste opere il protagonista è condottiero della nazione, principe illuminato e magnanimo, padre del popolo, difensore della patria, castigatore dei suoi nemici, paladino dell'Arabia, discendente di Maometto. Sul rovescio della medaglia vi è un altro Saddam composto con le informazioni fornite dagli esuli, il ricordo dei parenti delle vittime e i rapporti dei servizi segreti occidentali: il sanguinoso tiranno, il leader crudele, il massacratore dei curdi e degli sciiti, il satrapo capriccioso e imprevedibile, l'invasore del Kuwait. Gli storici, naturalmente, non si accontenteranno di queste opposte semplificazioni. Il contemporaneo, dal canto suo, può soltanto arricchire il quadro con qualche dettaglio raccontando al lettore che vi furono altri Saddam Hussein e che il protagonista del grande dramma iracheno fu protagonista di parecchie vite. *[[Abd al-Karim Qasim|Kassem]] era un nazionalista, nello stile del colonnello Nasser che aveva conquistato il potere al Cairo pochi anni prima. E altrettanto nazionalista era un suo compagno di congiura, il colonnello Aref, che cinque anni dopo uccise Kassem e ne prese il posto. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Voleva fare del partito una forza di quadri e di militanti devoti e disciplinati, nello stile dei partiti fascisti e comunisti d'Europa. *Nella filosofia totalitaria e nazional-socialista del [[Partito Ba'th|Baath]], il partito è il cuore del Paese, la mente della nazione, l'anima dello Stato e il centro vitale delle sue funzioni. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Il suo maggiore talento era una straordinaria capacità di ingannare. *Mentre purgava il partito, rafforzava i servizi di sicurezza, schiacciava i dissidenti e promuoveva i «paesani» di Tikrit alle posizioni più ambite o remunerative, Saddam recitava un'altra parte in commedia: quella del modernizzatore illuminato. *{{NDR|Sulla [[Guerra Iran-Iraq]]}} Benché i risultati del conflitto fossero modesti, Saddam ne uscì politicamente rafforzato e dovette credere che l'Iraq fosse ormai una grande potenza militare. *Nel corso della sua esistenza Saddam aveva tradito e raggirato i compagni di partito, i potenziali concorrenti, i comunisti, i curdi, gli sciiti e gli iraniani. Ma fu lui stesso vittima di almeno tre tradimenti. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Separato dal mondo, isolato fra gli splendidi marmi dei palazzi presidenziali, abituato ad avere incontri durante i quali i suoi interlocutori potevano soltanto ascoltare, il raìs elaborò teorie che nessuno aveva il diritto di contraddire. Era convinto che gli arabi fossero un popolo superiore. Era certo che gli americani soffrissero ancora della sindrome del Vietnam e che non avrebbero sopportato la vista del sangue sparso dai loro soldati. Era sicuro che il suo popolo si sarebbe sacrificato per la causa nazionale. ===2005=== *I [[curdi]] hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — Iran, Iraq, Siria, Turchia — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l'esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell'Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre.<ref>Da [http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_30/dal-kurdistan-fino-scozia-5a5b9288-a550-11e7-ac7b-c4dea2ad0535.shtml ''Dal Kurdistan fino alla Scozia: le ragioni deboli delle secessioni (e i diritti degli altri)''], ''Corriere.it'', 14 luglio 2005.</ref> {{Int|Da ''Gorizia: i tre volti di una piccola grande città''|''Corriere della Sera'', 7 ottobre 2005|h=4}} *{{NDR|A [[Quirino Principe]]}} Caro Principe, negli annali della letteratura nazionalista sulla Grande guerra, [[Gorizia]] è stata a lungo la «città santa» per cui furono combattute le undici battaglie dell'Isonzo. *Negli annali della guerra fredda, infine, [[Gorizia]] è stata una piccola [[Berlino]], la città deturpata da un muro, divisa da una frontiera e dominata da un colle su cui il Minculpop jugoslavo aveva scritto con le pietre a caratteri cubitali, perché tutti dal basso potessero leggere, «Nas Tito», il nostro [[Josip Broz Tito|Tito]]. *Nelle mie visite a [[Gorizia]] ho sempre avuto l'impressione che la città, nonostante i suoi monumenti e le sue lapidi, portasse il peso di questa immagine {{NDR|«Nas Tito»}} con una certa noncuranza. A costo di ferire qualche suscettibilità, le dirò, caro [[Quirino Principe|Principe]], che non può essere né interamente italiana né interamente slava né interamente austriaca. *Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, [[Gorizia]] era la prima città in cui l'aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a [[Vienna]], a [[Salisburgo]], a [[Monaco di Baviera|Monaco]] e a [[Dresda]], era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio. ===2006=== *Per molti aspetti [[Mohammad Reza Pahlavi|Moham­med Reza]] appartiene di diritto alla piccola cerchia di quegli uomini di Stato che cercarono di rinnovare secondo modelli occidentali i costumi politici e civili delle società musulmane: Mohammed Ali, fondatore del­l'Egitto moderno, il padre [[Reza Pahlavi|Reza]], fondatore dell'ultima dinastia iraniana, il grande [[Kemal Ataturk|Kemal Ata­türk]], creatore della Turchia moderna, e per certi aspetti persino [[Saddam Hussein]], dittatore dell'Iraq sino alla guerra americana del 2003.<br>Ma non aveva, a differenza del padre e di Kemal, la tempra del combattente, il rigore strategico, lo stile puritano del potere. Amava lo sfarzo della corte, le uniformi sgargianti, le villeggiature a Saint Moritz e le stravaganti feste imperiali con cui celebrò nel 1971 l'improbabile discendenza dello Stato iraniano da quello di Dario e di Ciro.<ref name="rezaphalavi">Da [http://www.corriere.it/romano/09-08-01/01.spm ''Vita e morte di Reza Pahlavi. Il rischio del denaro facile''], ''Corriere.it'', 1 agosto 2009.</ref> *Nel linguaggio corrente la parola «fascista» ha perduto il suo senso originario e significa semplicemente violento, intollerante, se non addirittura mascalzone. Molti di coloro che se ne servono hanno del fascismo un'idea vaga e sanno soltanto che è un insulto, quindi buono per aggredire verbalmente un uomo politico.<ref name="fascistiislamici">Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto/12/fascisti.shtml ''Fascisti Islamici''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2006.</ref> *È certamente vero che i regimi nazionali e sociali, creati in alcuni Paesi europei negli anni Venti e Trenta, parvero a molti leader arabi e musulmani, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, particolarmente adatti alle loro esigenze. L'autorità indiscussa del leader, il partito unico, il ruolo delle forze armate e della burocrazia, l'uso spregiudicato della polizia e dei servizi segreti, il controllo della società e della stampa parvero ingredienti utili per Stati nascenti dove le masse erano in buona parte analfabete e l'albero della democrazia parlamentare stentava a crescere. Ma non tutti i regimi autoritari possono considerarsi fascisti o comunisti. Il più simile al fascismo, tra i gruppi politici sorti in Medio Oriente durante il Novecento, fu un movimento creato in Siria nel 1940. Il suo fondatore, [[Michel Aflaq]], era siriano e cristiano. Aveva studiato alla Sorbona negli anni Trenta, aveva assistito alle battaglie politiche fra destra e sinistra nelle strade di Parigi, aveva inghiottito un inebriante cocktail di letteratura politica europea da Mazzini a Lenin, era anticolonialista, panarabista, fiero del grande passato arabo, ma risolutamente laico e socialista.<ref name="fascistiislamici"/> *L'Iraq fu quindi il più fascista dei regimi medio-orientali degli ultimi decenni. Saddam si servì del partito unico per militarizzare la società, instaurò un culto del leader che era modellato su quello del Duce e del Führer, mise la burocrazia in uniforme, affidò la sua fama alla costruzione di grandi opere pubbliche, fu al tempo stesso nazionalista e, a modo suo, socialista. Fu questo il fascismo del mondo arabo. Mi sarebbe molto più difficile, invece, trovare tracce di fascismo nei movimenti politici di ispirazione religiosa, dalla Fratellanza musulmana a quelli che sono nati dopo la rivoluzione iraniana, l'invasione israeliana del Libano nel 1982 e la prima Guerra del Golfo nel 1991. Fra il [[Partito Ba'th|Baath]] e il fanatismo religioso, anche quando si alleano contro un nemico comune, vi è un incolmabile fossato. A differenza dei suoi predecessori, Bush sembra avere dimenticato che il maggiore nemico dell'Iran di Khomeini fu l'Iraq di Saddam Hussein, e che nella lunga guerra fra i due Paesi, dal 1980 al 1988, gli Stati Uniti furono dalla parte dei fascisti contro gli islamisti.<ref name="fascistiislamici"/> ===2007=== {{Int|Da [https://www.corriere.it/romano/07-11-30/01.spm ''La Turchia e gli armeni. I massacri e il diniego'']|''Corriere della Sera'', 30 novembre 2007|h=4}} *{{NDR|Sul negazionismo turco del [[genocidio armeno]]}} Credo che le ragioni siano caratteriali e storiche. Caratteriali, perché questo popolo è fiero, orgoglioso e non ancora afflitto da quella «liturgia del perdono » che si è propagata negli ultimi decenni attraverso l'Occidente. Storiche, perché le accuse non terrebbero conto del modo in cui le rivendicazioni armene, prima della Grande guerra, furono percepite dallo Stato turco. Durante la seconda metà dell'Ottocento il declino dell'impero fu fortemente accelerato da eventi che obbedivano a una stessa dinamica. Scoppiavano rivolte cristiane nel Levante e nei Balcani che i turchi cercavano di reprimere con la loro abituale durezza. Ma la repressione, grazie alla popolarità dei movimenti nazionali nell'Europa di allora, suscitava la reazione delle grandi potenze decise a intervenire per proteggere i loro correligionari, ma anche per strappare all'Impero ottomano qualche lembo di territorio. *[[Kemal Atatürk]] non fu personalmente coinvolto nella vicenda, ma i «giovani turchi», a cui egli apparteneva, avevano importanti responsabilità di governo. E anche questo spiega perché la Turchia d'oggi non voglia ammettere le colpe di ieri. *La parola «genocidio» ha subito una sorta d'inflazione e che non può essere applicata ai massacri armeni del 1915. Il governo turco volle colpire duramente una comunità nazionale, ma non si propose, come Hitler, di sterminare un popolo e di inseguire ogni suo membro dovunque avesse cercato di nascondersi. ===2009=== *Mentre l'Europa e gli Stati Uniti celebrano con grande soddisfazione il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, sarebbe giusto ricordare che vi è almeno un Paese dell'Europa centro-occidentale in cui quell'entusiasmante evento suscita riflessioni malinconiche e molti esami di coscienza. Il Paese è la Jugoslavia. Qui il crollo del comunismo ebbe l'effetto di sgretolare il cemento ideologico con cui Tito aveva costruito, dopo la fine della seconda guerra mondiale, uno Stato apparentemente federale ma in realtà fortemente centralizzato. Tornarono prepotentemente alla superficie le vecchie identità nazional-religiose dei suoi cittadini e il Paese fu tormentato da una guerra di sette anni in cui persero la vita o la casa alcune centinaia di migliaia di persone.<ref name="karadzic">Da [https://www.cdt.ch/commenti-cdt/karadzic-e-il-sipario-della-storia-CXCDT14071 ''Karadzic e il sipario della storia''], ''Cdt.ch'', 31 ottobre 2009.</ref> *Milosevic e Karadzic sono molto diversi. Mentre il primo era intelligente, scaltro e capace di calcoli raffinati, anche se spesso destinati a produrre effetti disastrosi, il secondo è un personaggio bizzarro e stravagante.<ref name="karadzic"/> *La battaglia contro il [[Riscaldamento globale|surriscaldamento]] è in ultima analisi una battaglia tecnologica e sarà vinta quando la vendita e l'acquisto di nuovi impianti diventeranno un affare per il venditore e il compratore. In altre parole l'ambientalismo avrà la meglio quando sarà un business. I segnali esistono e mi auguro che l'Italia sia pronta a coglierli.<ref>Da ''Corriere della sera'', 28 dicembre 2009.</ref> ===2011=== *Se la guerra di Libia come sembra è terminata, sappiamo chi l'ha perduta: il Colonnello, il suo clan familiare, i profittatori del regime, le tribù alleate, gli amici internazionali che hanno scommesso sulla sua vittoria. Non sappiamo invece chi l'ha vinta. I ribelli hanno combattuto coraggiosamente, ma sono una forza raffazzonata composta all'inizio da qualche nucleo islamista, senussiti della Cirenaica, nostalgici del regno di Idris, una pattuglia democratica. Le loro file si sono ingrossate quando l'intervento della Nato è sembrato garantire una vittoria sicura. Ma il fatto che molti notabili siano stati alla finestra per parecchi mesi e abbiano cambiato campo soltanto nelle ultime settimane dimostra che il risultato della partita era incerto e che nella migliore delle ipotesi il Paese sarà governato da una coalizione di opportunisti post-gheddafiani, lungamente complici di colui che ha dominato la Libia per 42 anni.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_22/romano_strana-guerra-no-vincitori_ddc64c3e-cc7c-11e0-8c25-58bcec909287.shtml ''Strana guerra senza vincitori''], ''Corriere.it'', 22 agosto 2011.</ref> *Non commettiamo l'errore di pensare che il Colonnello sia stato sempre impopolare. Le sortite nazionaliste e anti-occidentali piacevano a una parte della società libica e dell'opinione pubblica africana. I laici e i musulmani moderati approvavano il rigore con cui aveva combattuto e spento i focolai dell'islamismo radicale. Le straordinarie risorse naturali del Paese hanno arricchito il clan familiare del leader e creato una larga cerchia di profittatori, ma hanno anche consentito la nascita di nuovi ceti sociali, soprattutto negli apparati della pubblica amministrazione e dell'economia statale.<ref name="veleni">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_24/i-veleni-in-coda-a-una-dittatura-sergio-romano_8e40bc74-ce0e-11e0-8a66-993e65ed8a4d.shtml ''I veleni in coda a una dittatura''], ''Corriere.it'', 24 agosto 2011.</ref> *Un processo a Gheddafi sarebbe una pietra miliare nella lunga strada verso la giustizia internazionale.<ref name="veleni"/> *Quanti uomini politici, soprattutto europei, verrebbero convocati all'Aja per rendere conto dei loro rapporti con il leader libico? La fine del regime di Gheddafi è una buona notizia. Ma se vogliamo che sia utile al futuro della Libia e più generalmente a quello dei Paesi dell'Africa del Nord, nessuna di queste domande può essere ignorata o sottovalutata. Non basta salutare la fine del tiranno, la vittoria del popolo, il trionfo della democrazia.<ref name="veleni"/> *Quando invase l'Iraq, nel 2003, [[George W. Bush]] credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di [[Saddam Hussein]] con il terrorismo islamico e dall'esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa, gli americani erano «liberatori» soltanto per una parte del Paese e la guerra, quando finalmente Bush uscì dalla Casa Bianca, non era finita.<ref name="missionemaicompiuta">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_23/romano-missione-mai-compiuta_35d454bc-2d2f-11e1-8aef-f6cc58616bde.shtml ''Una missione mai compiuta''], ''Corriere della Sera'', 23 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'[[Iraq]]}} Il Paese è un artefatto della politica internazionale, una invenzione di Churchill realizzata per le esigenze petrolifere della Royal Navy grazie a un assemblaggio di gruppi etnici e religiosi - arabi sunniti, arabi sciiti, curdi - in cui soltanto i primi, purché al vertice del potere, erano veramente interessati alla creazione di uno Stato unitario. Gli sciiti hanno un forte rapporto religioso con l'Iran e hanno spesso detestato i loro concittadini sunniti più di quanto temessero gli iraniani. I curdi hanno fratelli in Turchia, in Iran, in Siria, e non hanno mai smesso di sognare il grande Kurdistan che i vincitori del 1918 avevano lasciato intravedere alla fine della Grande guerra. Qualche intelligente diplomatico americano ha prospettato l'ipotesi di una federazione, ma non è facile tracciare frontiere là dove esistono grandi risorse naturali e ogni divisione rischia di farsi a spese di qualcuno. Oggi i curdi sono pressoché sovrani nelle loro terre e gli sciiti controllano buona parte del potere a Bagdad. Ma i sunniti si considerano «espropriati» e le loro formazioni più radicali non hanno mai smesso di combattere, se necessario, persino a fianco dei terroristi di Al Qaeda.<ref name="missionemaicompiuta"/> {{Int|Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_21/romano_volti_satrapo_1ad3ffce-fba6-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml ''I volti di un satrapo'']|''Corriere della Sera'', 21 ottobre 2011|h=4}} *Il colonnello Muammar Gheddafi non fu soltanto il satrapo orientale, vestito di una uniforme operistica che si pavoneggiava a Roma ostentando il ritratto di Omar El Mukhtar, martire della resistenza anti-italiana, sul bavero della giacca. Prima di seppellirlo conviene ricordare che il tiranno era pur sempre un leader nazionale e che perseguì progetti diversi, quasi sempre folli, ma non privi di una loro perversa genialità. *La Francia lo detestava per le sue interferenze nel Ciad e per l'attentato contro un aereo francese, la Gran Bretagna per l'uccisione di una poliziotta colpita da uno sgherro libico di fronte all'ambasciata di Libia a Londra, gli Stati Uniti per il contenzioso sul golfo della Sirte e l'attentato in una discoteca di Berlino, la gran Bretagna e gli Stati Uniti insieme per l'attentato contro un aereo della Pan American nel cielo scozzese di Lockerbie, i leader arabi per le sue intollerabili irruzioni negli affari interni dei loro Paesi, la Fratellanza musulmana per il modo in cui aveva perseguito, incarcerato e ucciso gli islamisti libici, la Svizzera per le misure di rappresaglia decise dal colonnello dopo l'arresto di Hannibal in un albergo di Ginevra, la Bulgaria per la lunga detenzione di alcune infermiere accusate di un reato inesistente. Aveva anche qualche amico, tra cui alcuni Stati africani e quei Paesi che, come il Venezuela di Hugo Chavez, lo consideravano una provvidenziale spina nel fianco dell'Occidente imperialista. *La Libia era una creazione artificiale del colonialismo italiano, uno Stato composto da due territori (la Tripolitania e la Cirenaica) che avevano avuto storie diverse, popolato da tribù che avevano interessi contrastanti, abitato da circa due milioni di persone (tanti erano i libici quando Gheddafi conquistò il potere), sparse su un enorme territorio prevalentemente desertico. Demograficamente povera, economicamente sottosviluppata e priva di un forte passato nazionale, la Libia di Gheddafi era tuttavia, potenzialmente, un paese ricco, e tale sarebbe diventato a mano a mano che le grandi compagnie petrolifere scoprivano nuovi giacimenti di petrolio e di gas. A differenza di altri leader nazionali dei paesi emergenti, il colonnello ebbe quindi sempre a sua disposizione i mezzi finanziari necessari al perseguimento dei suoi obiettivi; ed è probabile che tanta abbondanza lo abbia sollecitato a concepire sogni smisurati e stravaganti. La storia della sua politica è anche la storia del suo denaro e del modo in cui venne impiegato. *Se avesse potuto difendersi in un'aula di tribunale, Gheddafi avrebbe forse chiamato sul banco dei testimoni molti soci d'affari. Ma della sua umiliante fine politica e umana, se avesse conservato un briciolo di intelligenza, avrebbe potuto rimproverare soltanto se stesso. ===2012=== *Non posso continuare a raccontare il [[Ernst Gombrich#Breve storia del mondo|libro di Gombrich]], cara signora, anche perché non saprei rendere la freschezza, l'immaginazione e l'ironia con cui l'autore racconta la storia del mondo sino alla fine della Seconda guerra mondiale passando attraverso le diverse fasi dell'umanità.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/12_Aprile_15/COME-AMARE-LA-STORIA-IL-LIBRO-DEL-GIOVANE-GOMBRICH_4c97cbf6-86d1-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml Come amare la storia]'', ''Corriere della Sera'', 15 aprile 2012.</ref> ===2013=== *Parlare con l'[[Iran]] è necessario per almeno tre ragioni. È una potenza regionale, ha un capitale petrolifero che può giovare all'intera regione ed è la guida autorevole di una minoranza musulmana, gli sciiti, che attraversa il Golfo, è maggioranza in Iraq, si estende sino alla Siria e soprattutto al Libano. Non riusciremo a spegnere i fuochi della Siria senza la collaborazione dell'Iran. E non vi saranno prospettive di pace in Afghanistan se l'Iran non sarà chiamato a fare la sua parte.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_14/termometro-teheran-romano_824822e0-d4b0-11e2-afc2-77c7bab72214.shtml ''Il termometro di Teheran''], ''Corriere.it'', 14 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Sulla [[Primavera araba]]}} Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l'[[Egitto]] di [[Hosni Mubarak]], la [[Tunisia]] di [[Zine El Abidine Ben Ali]], la [[Libia]] del colonnello [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di [[Saddam Hussein]] e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del [[Libano]]. È fallita la [[Lega Araba]]. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di [[Mohammed VI]] in [[Marocco]] a quella di [[Abdullah II]] in [[Giordania]], ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, [[Siria]] e Libia, la crisi è diventata rapidamente [[guerra civile]]. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all'altro.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_30/il-mediterraneo-dimenticato-sergio-romano_a6fa2238-e13e-11e2-a879-533dfc673450.shtml Il Mediterraneo dimenticato]'', ''Corriere.it'', 30 giugno 2013.</ref> *Non è interamente colpa di Obama se le primavere arabe non hanno schiuso ai loro Paesi le porte della democrazia, se il partito americano della sicurezza gli ha impedito la chiusura di Guantánamo, se gli ayatollah iraniani non hanno accolto la sua offerta, se l'Afghanistan è sempre per metà talebano, se i sunniti iracheni contestano ai loro fratelli sciiti il diritto di governare il Paese, se il primo ministro israeliano ha preferito puntare sulla vittoria dei repubblicani nelle ultime elezioni presidenziali americane, se la Russia di Putin è più poliziesca e repressiva di quella di Medvedev. Obama ha avuto la sventura di entrare alla Casa Bianca nel momento in cui era già iniziato il lento declino dell'impero americano, e deve ora convivere con una società politica che reagisce a questa prospettiva troppo nervosamente.<ref name="ambizioniperdute">Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_12/ambizioni-perdute-di-un-presidente-romano_d38b86bc-030c-11e3-a0a3-a0e457635e2f.shtml ''Ambizioni perdute di un presidente''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2013.</ref> *È stato un errore combattere [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] senza accettare le responsabilità politiche dell'intervento. È stato un errore chiedere all'ambasciatore americano in Siria di prendere posizioni inutilmente provocatorie contro il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar Al Assad]]. E non ha giovato alla politica americana oscillare ambiguamente in Egitto fra i militari e la Fratellanza musulmana.<ref name="ambizioniperdute"/> *I talebani non hanno alcuna intenzione di negoziare con una potenza che ha già, comunque, deciso di ritirare le proprie truppe nel 2014. L'uccisione di [[Osama bin Laden]] nel suo fortilizio pachistano è parsa uno straordinario successo della presidenza Obama (la vendetta è sempre, per un certo periodo, consolatoria) ma ha peggiorato i rapporti degli Stati Uniti con il [[Pakistan]]. In [[Iraq]] si muore, grazie alle bombe sunnite, molto più di quanto si morisse all'epoca di [[Saddam Hussein]]. In Libia, infine, Obama ha avuto il merito di comprendere prima dei suoi alleati i rischi di una operazione che era divenuta molto più lunga del previsto. Ma del caos in cui il Paese è precipitato dopo la vittoria dei ribelli Obama non è meno responsabile di Nicolas Sarkozy e David Cameron. È davvero sorprendente che dopo tre guerre non vinte, come la buona educazione internazionale preferisce chiamare quelle perdute, gli americani e le opinioni pubbliche occidentali non vogliano essere trascinati nella quarta? Resta da capire, a questo punto, perché un uomo politico accorto e razionale come [[Barack Obama]] dovrebbe a tutti i costi prendere una iniziativa militare contro la [[Siria]].<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_01/armi-democratiche_114e22ee-12c0-11e3-b29f-7fb8749168ea.shtml ''Armi democratiche''], ''Corriere.it'', 1 settembre 2013.</ref> ===2014=== *{{NDR|Sullo [[Stato Islamico]]}} Per vincere abbiamo un'arma che potrebbe rivelarsi efficace: i musulmani europei. Se sapremo coinvolgerli, saranno i nostri migliori alleati. Ne esistono le condizioni. Come quella creata durante la prima [[guerra del Golfo]], la coalizione contro l'Isis non potrà mai essere definita una «crociata» composta da Paesi cristiani. È una ragionevole alleanza fra Paesi di tradizione cristiana e Paesi di tradizione musulmana. Mi piacerebbe che gli storici, un giorno, parlassero della guerra contro l'Isis come dell'evento che maggiormente avvicinò il mondo della cristianità e quello dell'Islam.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_27/i-ter-roristi-che-sono-noi-484db1c4-4604-11e4-a490-06a66b2e25ed.shtml ''I terroristi che sono tra noi''], ''Corriere.it'', 27 settembre 2014.</ref> *[[Julius Evola]] ebbe due vite. Nel sua prima vita fu pittore, futurista, dadaista (dal nome di un movimento artistico e letterario nato a Zurigo nel 1916) e amico del suo fondatore, Tristan Tzara.<br />I quadri dipinti in quegli anni furono notati e ammirati in alcune delle grandi esposizioni europee del tempo. Ma nel 1921 attraversò una difficile crisi personale, fu attratto dagli studi filosofici e dedicò il resto della sua vita alla elaborazione di un idealismo magico in cui è visibile l'influenza di Nietzsche, del pensiero razziale di Gobineau, della filosofia indiana e di altri culti esoterici dell'Asia.<br />Aderì intellettualmente al fascismo e al nazismo perché sostenne di vedere in quei movimenti la nascita di un neo paganesimo e l'avvento di un'era eroica dominata da razze che avrebbero difeso i loro popoli dai flagelli della modernità. Uno dei suoi libri più importanti è, per l'appunto, Rivolta contro il mondo moderno. Era a Vienna nell'aprile del 1945 quando fu ferito durante un bombardamento alleato e perdette l'uso delle gambe.<br />Quando rientrò in patria, nel 1948, fu accusato di avere collaborato alla creazione di una organizzazione fascista rivoluzionaria e venne processato; ma fu assolto ed ebbe da allora nella società culturale italiana una posizione simile per certi aspetti a quella di Céline, lo scrittore anti-semita di cui venivano riconosciute, tuttavia, le grandi qualità letterarie.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/14_ottobre_14/L-AMICIZIA-DEGLI-OPPOSTI-JULIUS-EVOLA-E-SCHEIWILLER_e1f8ad32-5361-11e4-a6fc-251c9a76aa3c.shtml L’AMICIZIA DEGLI OPPOSTI JULIUS EVOLA E SCHEIWILLER]'', ''corriere.it'', 14 ottobre 2014.</ref> ===2015=== *Commetteremmo un errore, a mio avviso, se pensassimo di essere il principale bersaglio dell'Islam jihadista. La vera guerra, oggi, è quella che si combatte all'interno del mondo musulmano. È la guerra tra una setta fanatica e regimi politici spesso incerti, titubanti, ma tutti più o meno collegati, per ragioni di affinità o convenienza, con l'Europa, gli Stati Uniti e la Russia. È una guerra civile senza quartiere dove le vittime musulmane sono incomparabilmente più numerose di quelle provocate dagli attentati terroristici nelle nostre città. Ed è ulteriormente complicata dall'antico odio fra le due famiglie religiose dell'Islam: sunniti e sciiti.<ref name="guerranonvaperduta">Da [http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_11/guerra-che-non-va-perduta-020eac8c-995f-11e4-a615-cfddfb410c4c.shtml ''Una guerra che non va perduta''], ''Corriere.it'', 11 gennaio 2015.</ref> *Il presidente egiziano Al Sisi, il presidente siriano [[Bashar al-Assad|Al Assad]], il presidente russo [[Vladimir Putin|Putin]] e il presidente iraniano [[Hassan Rouhani|Rouhani]] non sono diavoli. Sono alla testa di regimi che noi consideriamo carenti di democrazia, polizieschi e repressivi. Ma conoscono l'Islam meglio di noi, hanno già fatto in passato dolorose esperienze (abbiamo dimenticato ciò che accadde nella scuola di Beslan, nell'Ossezia del nord?) e hanno buone ragioni per battersi affinché il loro Paese non venga continuamente insidiato dall'estremismo sunnita o sia destinato a divenire una provincia del Califfato. Se qualche Paese occidentale fosse disposto a mettere truppe sul terreno potremmo forse fare a meno della loro collaborazione. Ma da quando gli Stati Uniti hanno eliminato questa opzione non abbiamo altra scelta fuor che quella di sostenere con tutti i mezzi di cui disponiamo quelli che sul terreno già ci sono.<ref name="guerranonvaperduta"/> *Washington non vuole Assad, non vuole l'Isis e non vuole Putin nel Mediterraneo. Un tale groviglio di desideri incompatibili sarebbe più facilmente sostenibile se il presidente Obama fosse disposto a impegnare le forze americane sul terreno. Ma esclude anche questa possibilità, forse perché non vuole concludere il suo mandato con una operazione che ricorderebbe, anche se in circostanze alquanto diverse, quella del suo predecessore alla Casa Bianca. Ha un altro piano?<ref name="groviglioobama">Da [http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_10/groviglio-obama-c4b819ac-5774-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml ''Il groviglio di Obama''], ''Corriere.it'', 10 settembre 2015.</ref> *Il presidente siriano si è sicuramente screditato ma non è una persona inutilizzabile.<ref name="obamasioppone">Citato in [http://www.tempi.it/siria-romano-obama-si-oppone-ad-assad-a-tutti-i-costi-perche-e-ideologico#.WkgpaWinGUk ''Siria. Romano: «Obama si oppone ad Assad a tutti i costi perché è ideologico»''], ''Tempi.it'', 2 ottobre 2015.</ref> *Gli americani non si rendono conto che Assad non è solo un despota ma anche il leader di un blocco politico e sociale. Non dimentichiamo poi che esiste la simpatia dei cristiani, della media borghesia. Fino ad ora hanno parlato poco per non esporsi alle rappresaglie dell'una e dell'altra parte, ma la loro posizione è chiara.<ref name="obamasioppone"/> *L'[[Stato Islamico|Isis]] è un movimento sunnita e noi sappiamo che in questi ultimi anni la destabilizzazione del Medio Oriente ha provocato il risveglio di un vecchio conflitto religioso tra le due anime dell'Islam, i sunniti e gli sciiti. Non c'è dubbio che questa vecchia ruggine fra le due maggiori componenti dell'Islam ha in qualche modo contribuito a rendere il conflitto ancora più aspro.<br>Il principale obiettivo dell'Islam sono i Paesi occidentali ma non escludo effettivamente che questa sorta di guerra civile e religiosa tra sunniti e sciiti esplosa nuovamente sia diventata importante, soprattutto per i grandi Paesi come l'Arabia Saudita e l'Iran, vale a dire i Paesi che sono la maggiore espressione delle due grandi anime dell'Islam.<ref name="attentatiparigi">Citato in [http://www.sulromanzo.it/blog/gli-attentati-di-parigi-sono-il-contrattacco-dell-isis-intervista-a-sergio-romano ''«Gli attentati di Parigi sono il contrattacco dell'ISIS», intervista a Sergio Romano''], ''Sulromanzo.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Credo che non dovremmo più parlare di "primavera araba", piuttosto constatare che quei movimenti, quelle piazze piene di gente che protestava contro il regime di Ben Ali in Tunisia e contro quello di Mubarak in Egitto erano il segno di una protesta reale, non c'è dubbio che c'era una grande insoddisfazione, soprattutto generazionale. Nuove generazioni che avevano in qualche modo ambizioni suscitate anche dal fatto che potevano, a differenza dei loro padri e dei loro nonni, vedere meglio grazie alle nuove tecnologie quello che stava accadendo altrove, quello che la modernità rappresentava in altri Paesi.<br>Però in quelle piazze non c'erano movimenti o partiti politici quindi sono certamente riusciti a cacciare Ben Ali e far dimettere Mubarak ma non sono stati in grado poi di istituire un regime nuovo, creare nuove stabilità basate su progetti organici e quindi i paesi sono in modo diverso precipitati nel caos.<ref name="attentatiparigi"/> *Il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar al-Assad]], come quello di [[Saddam Hussein]], era un regime laico; entrambi avevano cercato di fondare la loro esistenza su principi desunti dall'Occidente. Il partito al potere, sia in Iraq che in Siria, era il [[partito Ba'th]], nazionalista e socialista, con una forte componente laica. Saddam Hussein non ha mai avuto rapporti con Al-Qaeda, anche se questa era l'accusa da parte degli Stati Uniti, l'argomento o il pretesto per cui hanno deciso di fargli la guerra.<br>Paradossalmente era più simile a uno stato europeo quello di Bashar al-Assad, ma anche quello di Saddam Hussein insieme all'Egitto, di quasi tutti i Paesi arabo-musulmani.<ref name="attentatiparigi"/> {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2015/11/05/news/non-possiamo-che-fidarci-di-erdogan-89279/ ''Non possiamo che fidarci di Erdogan'']|''Ilfoglio.it'', 5 novembre 2015|h=4}} *Erdogan presenta inconvenienti, ma garantisce la stabilità del governo turco. Non sempre la stabilità asseconderà i nostri gusti ma è un valore, è un elemento di cui non si può fare a meno. *Il modello turco è certamente molto cambiato perché Erdogan non è più l'uomo di 7-8 anni fa che in qualche modo cercava di garantire la democrazia nel suo paese. Ma non è accaduta la stessa cosa in Russia o in Egitto? *In politica interna, Erdogan ha una priorità a cui non rinuncerà, e questa è l'unità e indivisibilità della Turchia. Sappiamo che il maggiore rischio che il paese ha e ha sempre avuto è quello di una scissione curda. In questo momento il rischio è particolarmente elevato, perché mentre in molte altre circostanze i curdi non avevano la forza per rivendicare la loro indipendenza con argomenti forti, adesso cominciano ad averla, perché sono diventati indispensabili nella battaglia contro lo Stato islamico. ===2016=== *Non c'era Al-Qaeda in Iraq nel 2003 quando gli Stati Uniti invasero e occuparono il Paese, apparve nel momento in cui, avendo disintegrato il regime di Saddam Hussein, trovarono spazio per le loro ambizioni, per i loro piani strategici.<ref name="attentatiparigi"/> *[[Bashar al-Assad|Assad]] e [[Vladimir Putin|Putin]] sono autoritari e spregiudicati, ma anche molti generali democratici, durante la Seconda guerra mondiale, non si sono comportati diversamente.<ref>Da [http://www.corriere.it/cultura/16_agosto_14/illusione-un-ponte-aleppo-9353b762-6188-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml ''L'illusione di un ponte per Aleppo''], ''Corriere.it'', 13 agosto 2016.</ref> *Le ragioni per cui la Russia è entrata in campo in Siria sono abbastanza chiare. Quando scoppiarono le prime rivolte arabe, alcuni governi occidentali si schierarono subito contro il governo di Bashar al Assad. Lo hanno fatto molto probabilmente nella convinzione che la fine del regime avrebbe comportato anche la fine della vecchia presenza "sovietica" nelle basi siriane. Non è difficile comprendere quindi perché la Russia sia intervenuta. Voleva difendere il suo alleato e soprattutto la sua tradizionale posizione nella regione. Oggi la sua strategia mi sembra tutto sommato abbastanza chiara. La Russia e il governo siriano potrebbero rinunciare ad una parte del territorio soltanto se il regime di Assad riuscisse a ristabilire la sua autorità nell'area che va da Damasco ad Aleppo. Questa è la ragione per cui Aleppo è al cuore del conflitto. Non si può dunque parlare ancora di una "Pax russa" in Medio Oriente perché gli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Credo che la Russia continuerà a perseguirli. Ma non si può combattere indefinitamente e Mosca potrebbe essere costretta a rivedere la propria politica.<ref>Citato in ''[http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Sul_nuovo_ruolo_della_Russia_un_commento_di_Sergio_Romano.html Sul nuovo ruolo della Russia, un commento di Sergio Romano]'', ''Treccani.it'', 3 novembre 2016.</ref> ===2017=== *Nel suo ultimo discorso, pronunciato al Parlamento di Strasburgo il 17 gennaio 1995, [[François Mitterrand]] disse di essere nato durante la Prima guerra mondiale, di avere fatto la Seconda e di essere giunto alla conclusione, durante la sua vita, che «il [[nazionalismo]] è la guerra».<ref>Citato in ''L'alleanza effimera dei populisti'', ''Corriere della Sera'', 24 gennaio 2017, pp. 1 e 26.</ref> *Se le nostre democrazie hanno deciso che eliminare [[Bashar al-Assad|Assad]] è una condizione irrinunciabile, dovrebbero prepararsi a ciò che potrebbe succedere dopo.<ref name="guerresonodue">Da [http://www.corriere.it/opinioni/17_aprile_13/i-nemici-dell-occidente-doppia-guerra-siriana-d3f71eee-1fa1-11e7-a630-951647108247.shtml ''Ma non bisogna dimenticare che in Siria le guerre sono due''], ''Corriere.it'', 12 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Sulla [[Guerra civile siriana]]}} L'unico modo per uscire da questo imbroglio sarebbe quello di decidere quale sia il nemico peggiore: Assad o l'islamismo fanatico e radicale? La Russia ha scelto senza esitare perché vuole conservare le sue basi, deve fare fronte a un pericoloso islamismo domestico e ha un leader che può imporre la propria linea. Le democrazie occidentali, invece, devono rendere conto delle loro azioni alla pubblica opinione e tenere d'occhio il barometro elettorale. Ma se hanno deciso che la eliminazione di Assad è una condizione irrinunciabile dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo. E gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani.<ref name="guerresonodue"/> *Sappiamo che cosa è accaduto. L'Iraq è diventato teatro di una guerra che dura da quattordici anni, ha contagiato l'intera regione e ha lasciato sul terreno un numero incalcolabile di vittime civili. La Tunisia ha dimostrato di avere forti spiriti democratici, ma è continuamente minacciata da gruppi jihadisti lungo le sue frontiere meridionali ed è diventata un vivaio di reclute per le milizie dell'Isis. L'Egitto è stato governato per parecchi mesi dalla Fratellanza Musulmana (una organizzazione che ha rivelato, quando è andata al potere, il suo volto integralista) ed è passato dalla semi-democrazia di Mubarak al regime autoritario e poliziesco del maresciallo Al Sisi. La Libia è stata devastata da una guerra tribale non ancora conclusa ed è oggi il principale capolinea mediterraneo delle migrazioni provenienti dal continente africano. La matassa siriana, in questo quadro, è la più imbrogliata. Di fronte alle proteste popolari Bashar Al Assad ha scelto di restare al potere e di resistere agli insorti. Ha riscosso qualche successo militare perché, a differenza di altri leader, ha potuto contare su alcuni importanti alleati: gli alauiti (una minoranza etnico-religiosa che appartiene alla grande famiglia sciita), i militanti del partito Baath, la borghesia commerciale e industriale di Aleppo, i cristiani e due grandi potenze: la Russia, presente in Siria con due basi militari sin dagli anni in cui si chiamava Unione Sovietica, e l'Iran degli Ayatollah.<ref name="guerresonodue"/> *[[Emmanuel Macron|Macron]] ha vinto perché la [[Francia]] aveva paura del vuoto creato dalla scomparsa di alcuni grandi partiti, del terrorismo islamista, della crisi economica, del grande disordine mondiale e della incognita rappresentata dalla destra nazional-populista.<ref>Da ''La sindrome bonapartista dei francesi'', ''Corriere della Sera'', 19 giugno 2017.</ref> *Durante i lavoro della conferenza che si aprì all'Hotel Semiramis del Cairo il 12 marzo 1921 per discutere gli assetti territoriali del Medio Oriente dopo la Grande guerra, Winston Churchill, allora ministro delle Colonie, non riusciva a distinguere i sunniti dagli sciiti. Tuttavia questo non gli impedì di creare in quella occasione due Stati arabi.<br>Con la sabbia e le oasi di un territorio che si era chiamato sino ad allora Mesopotamia impastò il regno dell'Iraq.<ref>Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2005/07_Luglio/09/romano.shtml ''L'illusione inglese: un mondo senza ayatollah''], ''Corriere.it'', 29 settembre 2017.</ref> {{Int|Da [https://libreriamo.it/news/sergio-romano-dalla-russia-di-putin-allamerica-di-trump-le-nostre-democrazie-smarrite/ ''“Dalla Russia di Putin all'America di Trump, le nostre democrazie malate”'']|''Libreriamo.it'', 2017|h=4}} *Putin è l'uomo che in qualche modo si è addossato una responsabilità: quella di restituire dignità e, per quanto possibile, potenza al suo paese. *Mi pare che ciò che abbia avuto più importanza per Putin sia stato il crollo dell'Unione Sovietica, nonché della sua patria, un paese che aveva un suo statuto in Europa e nelle relazioni internazionali, un paese che improvvisamente si è disfatto. *La Nato è un'alleanza molto diversa dalle alleanze del passato. È un'alleanza politico-militare fatta per fare la guerra. Infatti ha un comando supremo permanente, ha delle basi permanenti in Europa ma anche altrove. Un'alleanza così non può non avere un nemico, è concepita e organizzata in funzione di un nemico. Se non ha un nemico non ha motivo di esistere. *I russi hanno sempre preferito nelle presidenziali americane il candidato repubblicano a quello democratico. [...] I repubblicani sono più isolazionisti, meno impiccioni, meno portati a esportare democrazia nel mondo. Sono quindi più realisti, più isolazionisti. I democratici, invece, sono generalmente molto più militanti sotto il profilo democratico, poi naturalmente anche loro si contraddicono, vengono a patti con paesi non democratici, però il partito democratico ha una storia molto più interventista. Ma in generale i russi sono andati abbastanza d'accordo coi repubblicani, Gorbačëv e Reagan, Putin e George W. Bush. Era chiaro che i russi avrebbero preferito Trump. *Dopo la grande prova storica dell'invasione dei mongoli e dei tartari, che ha duramente provato il paese, nel momento del Granducato di Moscovia la Russia comincia a crescere, fino a diventare poi un impero. Questo accade su una scala geograficamente colossale. Ancora oggi, la Russia, nonostante le numerose mutilazioni, è di gran lunga lo stato più grande al mondo. E questo allargamento dello stato russo è sempre avvenuto a spese di imperi declinanti, quelli che circondavano prima il Granducato di Moscovia e poi lo stato dello Zar. Questi imperi declinanti erano l'impero cinese, l'impero persiano e l'impero ottomano. Erano i tre grandi imperi che si erano spartiti l'Asia. Quando cominciano a declinare, la Russia inesorabilmente. Che tipo di identità può dare lei a un paese che ogni decennio ingloba centinaia e centinaia di persone appartenenti a stirpi e a gruppi nazionali differenti? *La Russia, soprattutto dopo il declino di Bisanzio, si è sempre considerata erede di quella grande tradizione bizantina. Però le popolazioni che fanno parte dell'impero russo sono di straordinaria varietà etnica: ci sono gli armeni, i georgiani, gli uzbeki, i turcomanni, e tanti altri. Inoltre nei confronti di questi popoli la Russia non si è mai comportata come potenza coloniale. È autoritaria, e certamente impone la sua autorità con grande durezza, però i suoi cittadini non russi hanno sempre ottenuto le cariche più alte. *Il padre di Aliyev, che è l'attuale presidente dell'Azerbaigian, era un personaggio sovietico di grande importanza. Ed è un azero, non ha proprio nulla di slavo. *La letteratura è stato il cemento del paese. Puskin è il loro Dante, è il grande maestro della lingua, il grande poeta, il grande drammaturgo. Poi naturalmente sono venuti Gogol, Dostoevskij a Tolstoj. La letteratura ha cementato l'identità russa. Poi si sono inventati l'[[Eurasiatismo|Eurasia]]. Noi siamo qualche cosa che voi europei non siete. Noi abbiamo un'originalità che ci rende in qualche modo autonomi sotto il profilo della nostra autocoscienza, perché siamo euroasiatici. ===2020=== {{Int|Da ''Il regime alla prova''|''La Stampa'', 12 gennaio 2020|h=4}} *Il generale [[Qasem Soleimani|Qassem Soleimani]], di cui Donald Trump ha decretato la morte, era un militare, ma anche probabilmente, insieme alla Guida Suprema dell'Iran (l'Ayatollah [[Ali Khamenei]]), l'uomo più popolare del suo Paese. *Dopo avere combattuto nella [[Guerra Iran-Iraq|guerra degli 8 anni]] contro l'Iraq (quando il Paese di Saddam Hussein godeva del sostegno americano), Soleimani era diventato un eroe nazionale e un possibile successore del Grande Ayatollah alla guida del Paese. Ma anche queste sono considerazioni a cui Trump non è sensibile. Il suo dichiarato obiettivo era quello di provocare in Iran, con sanzioni e altri mezzi, un cambiamento di regime. Se questo era il suo scopo, tuttavia, la morte di Soleimani sembra avere avuto l'effetto opposto: quello di garantire al regime di Teheran una crescente popolarità. *{{NDR|Sulla [[Rivoluzione iraniana]]}} Per l'Iran la partenza dello [[Mohammad Reza Pahlavi|Scià]] nel 1979 è una pagina gloriosa di storia nazionale, il giorno in cui il Paese vendica il colpo di Stato con cui gli americani e gli inglesi, nel 1953, si erano sbarazzati di un leader progressista, [[Mohammad Mossadeq|Mohammad Mossadegh]] per restituire il potere a Reza Pahlevi. Per gli americani la cacciata dello Scià, invece, è la perdita dell'uomo che era stato per molti anni la sentinella degli Stati Uniti nel Golfo Persico. *Naturalmente anche in Iran esistono fazioni bellicose, islamisti fanatici, strateghi del «tanto peggio tanto meglio». Ma le scuse offerte dal [[Hassan Rouhani|presidente Rouhani]] quando un missile iraniano ha abbattuto un aereo ucraino, dimostrano che vi sono interlocutori con cui l'Europa può parlare per fare una politica diversa da quella che è stata fatta sinora. {{Int|Da ''[https://www.affarinternazionali.it/2020/02/parla-lambasciatore-sergio-romano/ Parla l'ambasciatore Sergio Romano]''|''Affarinternazionali.it'', 26 febbraio 2020|h=4}} *Naturalmente, ogni Paese ha le sue strutture e non ci si può sorprendere se quelle dei Paesi che ancora qualche tempo fa chiamavamo del terzo mondo, non sono attrezzati come quelli occidentali. Non mi sembra sia sorprendente. Tuttavia, credo si stia reggendo alla sfida. *[[Boris Johnson]] è un camaleonte, perciò a un certo punto dirà cose diverse, uscendo dalla sua posizione di liberista radicale. Siccome è un camaleonte, dirà al suo elettorato altre cose, correggendo da più parti il suo messaggio. Insomma, cercherà di sopravvivere, perché tutto gli è contro in questo momento. La rivoluzione economico-sociale che voleva fare, la riproponeva sulle orme di Trump, contando sul sostegno degli Stati Uniti che avrebbero fatto con il Regno Unito un accordo molto liberista e vantaggioso per Londra. Adesso si sta accorgendo che le cose non stanno così, lo avrebbe dovuto capire prima, ma ha ora compreso l'inaffidabilità di Trump. Punterà a conservare il potere, visto che il consenso nei suoi confronti non è caduto. La Gran Bretagna attraversa un momento di grande delusione nei confronti della democrazia rappresentativa, con la Camera dei Comuni, gioiello della sua storia, che non sta funzionando e il Paese che attraversa una fase difficile. Ecco... Boris Johnson è l'uomo che galleggerà *Se Bloomberg vince le elezioni americane, gli Stati Uniti passeranno da un presidente milionario a uno miliardario. Questo è il mondo dell'economia oggi: la finanza ha vinto e continuerà a fare qualche cosa buona e molte cose pessime. *Se la democrazia non funziona e l'economia ha favorito la crescita del potere finanziario, a dispetto di quello sudato e guadagnato nelle industrie, c'è qualcosa che non va... mi creda. {{Int|Da [https://www.corriere.it/editoriali/20_maggio_08/salute-nuovo-diritto-tutti-f75bec68-9157-11ea-8c7e-3b270f2639b4.shtml ''Salute, un nuovo diritto per tutti'']|''Corriere della Sera'', 8 maggio 2020|h=4}} *Non è la prima volta che un bacillo arriva dall'Asia. La peste nera scese da un altopiano della Mongolia all'inizio del XIV secolo, raggiunse la Turchia, attraversò la Siria e dalle coste del Mediterraneo entrò in Italia, Svizzera, Francia e Spagna provocando, secondo il calcolo di alcuni demografi, non meno di 30 milioni di morti. I vettori erano i topi che viaggiavano nelle stive mentre i tempi di diffusione del morbo erano quelli delle carovane e delle navi mercantili. Ma il numero degli abitanti nei Paesi aggrediti era molto più modesto mentre oggi tutto è infinitamente più grande e più veloce. *Credo che il governo abbia dimostrato grande coraggio e che il Paese, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite abbia dato prova di disciplina. Ma gli effetti economici saranno pesanti e non è escluso che suscitino malumori e rimpianti. *Alcuni uomini di Stato, dall'Ungheria al Brasile, hanno colto l'occasione per appropriarsi di nuovi poteri. Altri come il governo svedese sino alle scorse settimane, l'inglese Boris Johnson quando era ancora leader dei conservatori alla Camera dei Comuni e lo stesso americano Donald Trump nella fase iniziale dell'epidemia, hanno lasciato intendere più meno esplicitamente che era meglio attendere l'immunità di gregge e «lasciar fare». Altri ancora, particolarmente in Italia, stanno già speculando su quelle che potrebbero essere le reazioni della società quando la serrata (o confinamento, come lo chiamano i francesi) avrà considerevolmente ridotto il prodotto interno del loro Paese. Di tutti i mali con cui dovremo convivere, quello della cattiva politica nell'epoca di Trump e dei sovranismi, potrebbe essere il peggiore. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/intervista-a-sergio-romano-usa-isolati-ma-russia-e-cina-non-sono-minacce-per-leadership-mondiale-111375/ ''"Usa isolati, ma Russia e Cina non sono minacce per leadership mondiale"'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli, ''Ilriformista.it'', 6 giugno 2020|h=4}} *Esercitare la leadership a livello mondiale affatica, stanca. E gli Stati Uniti, anche oltre le pecche evidenti dell'attuale presidente, questa stanchezza l'avvertono. *Trump è l'uomo che ha provato a smantellare tutte quelle istituzioni e organismi sovranazionali che hanno cercato di disciplinare, in qualche modo, la società internazionale dopo la fine della Seconda guerra mondiale: disciplinare i traffici commerciali, i rapporti economici e quelli militari. Da [[Prima presidenza di Donald Trump|presidente]], Trump si è trovato a fare i conti con un mondo di grandi organismi e istituzioni internazionali. Un mondo che Trump, anche per ragioni personali antecedenti al suo ingresso alla Casa Bianca, ha sempre concepito, vissuto, come un qualcosa di ostile, di limitante. *L'Europa può trarre vantaggio dal declino della leadership americana. Ma deve crederci e non dividersi, come continua a succedere, quando uno dei leader europei più attivi su questa linea, il Presidente francese Emmanuel Macron, prova ad agire per riempire i vuoti lasciati sullo scacchiere internazionale dall'America di Trump. *Fuori da una narrazione compiaciuta sull'orgoglio nazionale dimostrato nell'affrontare l'emergenza virale, la realtà evidenzia come questa epidemia abbia spaccato il Paese, tra quanti ritengono che sia assolutamente prioritario, totalmente direi, tutelare la salute come bene comune, e quanti, pur non disconoscendo l'importanza della tutela della salute, ritengono che sia più importante far ripartire l'economia e accumulare ricchezza. Personalmente mi auguro che una volta contenuta l'emergenza Covid-19, questa faida interna possa essere ricomposta. A beneficio del sistema-Italia. Noi oggi stiamo vivendo un passaggio decisivo, forte, verso una società digitale. E in questo, come Italia siamo molto indietro. Non c'è solo la società digitale, ma anche l'intelligenza artificiale. Un esempio: oggi si parla molto delle vetture senza guidatore, come l'investimento del futuro in questo settore. Bene, ma senza la banda larga, il 5G, senza la realizzazione di città informatizzate, non si va da nessuna parte. E i sogni restano tali. Dobbiamo agire più rapidamente, investire maggiori risorse finanziarie e umane in questo campo, se non vogliamo essere tagliati fuori da un mondo, anche economico, sempre più globalmente digitalizzato. ===2021=== {{Int|Da [https://www.huffingtonpost.it/entry/assalto-al-congresso-sergio-romano-sintomi-del-declino-americano_it_5ff6d403c5b6ef6b1583b967 ''Assalto al congresso, Sergio Romano: "Sintomi del declino americano"'']|Intervista di Giacomo Galanti sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Huffingtonpost.it'', 7 gennaio 2021|h=4}} *L'assalto al Congresso non me l'aspettavo ma non mi sorprende. [...] Questo paese una guerra civile l'ha fatta e sa quale prezzo è stato pagato in termine di odio, di vendette e di sangue. Insomma, questo ricordo avrebbe dovuto rappresentare una sorta di vaccino ma non è andata così. *L'America non ha mai cessato di essere completamente razzista. Non c'è un anno dalla sua nascita in cui un certo razzismo appare alla superficie. Questo perché una parte della società americana non ha mai accettato che i neri fossero esseri umani con gli stessi diritti dei bianchi. Però un tempo queste frange rimanevano sulla scena solo nelle settimane della campagna elettorale per poi scomparire o comunque perdere molta della loro visibilità. Mentre ora assaltano il Congresso. *Tutto questo sta accadendo in un momento di declino dello status dell'America nella società internazionale. Se l'americano medio un po' razzista ma non troppo, a cui non vanno giù i matrimoni tra omosessuali, constatasse che gli Stati Uniti sono pur sempre leader nel mondo, be', credo ci penserebbe due volte prima di prendere la strada del Congresso. Mentre in questo caso il declino americano c'è. {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/08/16/news/-ora-l-ue-sia-protagonista-in-afghanistan-parla-sergio-romano-2780284/ ''"Gli Usa sono inaffidabili. Ora l'Ue sia protagonista in Afghanistan"'']|Intervista di Ruggiero Montenegro sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilfoglio.it'', 16 agosto 2021|h=4}} *Bisognerebbe chiedersi se l'Occidente ha qualche scusante e ce ne sono poche oggi. Ci siamo impegnati per anni, cercando di portare l'Afghanistan sulla via della modernizzazione, e in qualche misura anche con dei risultati, dal punto di vista dei diritti e delle condizioni di vita. Ma solo fino a che avevamo interessi. Una volta che questi si sono ridotti, per varie ragioni, di politica interna ed estera, abbiamo trascurato il problema afghano. *Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase in cui gli equilibri interni hanno grande rilievo, e quindi devono in qualche modo seguire l'opinione pubblica che voleva il ritiro dall'Afghanistan. Si potrebbe dire che gli Usa vivono una fase di ipersensibilità elettorale, e questo ha inciso sulle loro decisioni *C'è da aspettarsi una nuova ondata migratoria. Anche se l'Unione europea mi pare non voler affrontare neppure questo tipo di problema. Eppure sarebbe proprio nell'interesse europeo trovare una soluzione. *Le gelosie tra paesi occidentali rendono i talebani più efficaci. Noi, come Unione europea, siamo diventati ancor più necessari per garantire gli equilibri in Medio Oriente, ma anche in altri teatri del mondo. E se l'Ue non se ne rende conto, se non partecipa alla gestione di questa fase, perde una grande occasione {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/kabul-e-la-fine-dellimperialismo-occupazione-dellafghanistan-fuori-tempo-massimo-parla-lex-ambasciatore-romano-243657/?refresh_ce ''“Kabul è la fine dell'imperialismo, occupazione dell'Afghanistan fuori tempo massimo”, parla l'ex ambasciatore Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilriformista.it'', 27 agosto 2021|h=4}} *Adesso gli imperi coloniali stanno scomparendo. Questi imperi non hanno più ragione di esistere. Però un certo desiderio di continuare a recuperare poteri perduti esiste ancora nelle società politiche degli Stati Uniti, dell'Europa, dell'Occidente in generale. C'è ancora un tentativo di recuperare spazi perduti. E allora l'Afghanistan è diventato, per così dire, il boccone più desiderabile, anche per il grande disordine che vi regna. Tutto questo ha aperto delle prospettive. Detto questo, bisognerebbe chiedersi tanto per cominciare se tutto ciò abbia un senso. Perché francamente ai tempi degli imperi coloniali un senso ce l'aveva: c'era una gara, questa gara era in qualche modo giustificata dai rapporti internazionali e anche in qualche caso da considerazioni esclusivamente economiche, cioè lì c'era qualcosa che poteva servirmi e allora si cercava di metterci le mani sopra. In questa faccenda afghana c'è una nota di controtempo, che la rende qualche volta addirittura un po' ridicola. Questo gioco all'imperialismo ormai defunto... *Con la fine della Guerra fredda, la Nato è finita tra i disoccupati. E siccome a un certo punto, qualche persona, anche in buona fede, ha pensato che dopotutto la Nato rappresenta pur sempre un legame con gli Stati Uniti che non sarebbe prudente mandare a carte all'aria, e allora c'è questo tentativo della Nato di rivalutare se stessa, di dimostrare uno scopo, una qualche utilità. Io guardo soprattutto a noi, all'Europa, perché in Europa ci sono Paesi e gruppi politico-sociali che questo discorso sulla Nato lo fanno. Questo discorso di rivalutazione della Nato con queste funzioni, presenta per noi uno straordinario svantaggio. Perché ci fa dimenticare che la prossima mossa dell'Unione Europea è ricostruire la Ced, la Comunità Europea di Difesa che poi saltò al Parlamento francese. Noi dobbiamo far rinascere la Ced. Non si chiamerà più così, si chiamerà Unione Europea di Difesa o qualcosa del genere. Noi non abbiamo bisogno della Nato. Noi abbiamo bisogno dell'Unione Europea di Difesa. *Loro sono la negazione di tutto ciò che noi consideriamo utile per il maggior numero possibile di persone. Sono esattamente il contrario. Perché i Talebani non sono una formazione politica. Sono dei “missionari”. E ragionare con i missionari non è mai facile, e qualche volta è addirittura inutile. ===2022=== {{Int|Da [https://www.quotidiano.net/esteri/lucraina-resti-neutrale-e-fuori-dalla-nato-1.7336301 ''Sergio Romano: "L'Ucraina resti neutrale e fuori dalla Nato"'']|Intervista di Alessandro Farruggia, ''Quotidiano.net'', 7 febbraio 2022|h=4}} *Non credo che ci sia l'intenzione della guerra né da una parte né dall'altra. Possiamo quindi sperare che si riesca a controllare la situazione. Ma talvolta il cavallo scappa di mano. *Il problema è che l'Ucraina ha dei legami molto forti con la Russia. La storia, la cultura, rendono i due Paesi quasi fratelli gemelli. L'idea di una Ucraina che diventa parte della Nato è quindi inaccettabile per Mosca. E credo con qualche ragione. L'America sembra non essere pienamente consapevole di questo, gioca d'azzardo, convinta che la Russia, alla fine, accetterà il fatto compiuto. *Il pericolo russo credo sia oggi molto esagerato e che in America venga utilizzato come giustificazione. Dobbiamo chiederci se il pericolo è reale o se l'America ha bisogno di un nemico senza il quale la sua politica militare non sta in piedi. *Io ho sempre pensato che c'è una soluzione per l'Ucraina: la neutralità. L'Ucraina dovrebbe essere la Svizzera dell'Europa orientale. La neutralità è una sovranità che tutti hanno l'interesse di proteggere. L'Ue dovrebbe avere il coraggio di proporlo, anche se questo non piacerebbe agli Stati Uniti. {{Int|Da [https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/03/01/news/sergio_roman-1915561/ ''Romano: «Più Europa e meno Nato per depotenziare Putin»'']|Intervista di Stefano Iucci sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Collettiva.it'', 1 marzo 2022|h=4}} *Trovo interessante - anche se il tutto va preso con grande prudenza - che il concetto di neutralità sembra essere entrato anche nel progetto di Putin. Certo, il leader russo parla anche di una Ucraina denazificata, ma questo fa parte della sua propaganda, della sua strategia. Però poi aggiunge che l’obiettivo finale è la neutralità del paese. Per fortuna questa parola non è scomparsa dal linguaggio politico, staremo a vedere. *Io credo che l’Unione europea abbia sofferto le conseguenze della presenza della Nato, perché i paesi dell’Est che sono entrati nella Nato e che sono anche membri dell’Ue tengono più alla Nato di quanto non tengano all’Unione. [...] La Nato assicura loro ciò a cui più tengono: vale a dire un rapporto molto stretto con gli Usa da cui sperano anche di essere protetti in certe eventualità. Insomma: abbiamo acquisito dei membri che - uso una brutta espressione – hanno un "padrone" altrove. E questo non giova all’Unione: significa che abbiamo degli amici che non sono del tutto amici. *Sono convinto che il prossimo passo per garantirsi un’esistenza "positiva" nel tempo sia quello di dotarsi di un’organizzazione militare comune. In altre parole, l’Unione europea deve sostituirsi alla Nato. {{Int|Da [https://www.ilmessaggero.it/politica/putin_ucraina_russia_perdera_sergio_romano_intervista-6540365.html ''Sergio Romano: «Putin potrà anche vincere la guerra, ma alla fine perderà. Il mondo lo sta isolando»'']|Intervista di Giuseppe Scarpa sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilmessaggero.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *Questo restauratore dell'impero russo è partito con il piede sbagliato. La sua iniziativa bellica produce il risultato opposto: il dissenso aperto da parte degli altri Paesi. I governanti e i popoli di altre nazioni osservano il comportamento del maggiore uomo politico russo. La sua politica genera diffidenza. Adesso sarà circondato da nazioni sospettose che non si fideranno mai di lui. *Sono sempre stato molto critico su alcune decisioni della Nato. L'Alleanza ha un punto di riferimento forte che sono gli Usa. Chi entra nell'Alleanza entra in un'organizzazione in cui gli Stati Uniti hanno una posizione dominante. Tuttavia associare Hitler all'America, come sta facendo Lavrov, è sbagliato, stupido. Ho la sensazione che lo stesso ministro degli Esteri russo, diplomatico di grande esperienza, stia dicendo cose gradite a Putin. *Noi dobbiamo evitare di mettere l'intero Paese in un angolo. Dobbiamo cercare di mettere in un angolo Putin. A Mosca ci sono personalità capaci di sostituirlo. {{Int|Da [https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/i-nord-e-i-sud-del-mondo/interviste/2022/03/15/sergio-romano-putin-e-un-dittatore-il-suo-vero-obiettivo-non-e-lucraina/ ''Sergio Romano: «Putin è un dittatore, il suo vero obiettivo non è conquistare l'Ucraina»'']|Intervista di Giambattista Pepi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Quotidianodelsud.it'', 15 marzo 2022|h=4}} *Le sanzioni di oggi possono essere equiparate agli assedi dei castelli nell’antichità, quando si cercava di fiaccare la resistenza prendendo i popoli che vi erano asserragliati per fame. *Non stiamo parlando di un leader democratico: Putin è un dittatore, e resiste nella speranza che altri si oppongano alle sanzioni, perché le sanzioni sono armi a doppio taglio, possono far male anche a coloro che le applicano. *Tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. Ma Putin può resistere più a lungo di un presidente democratico. Tutti questi leader sanno che dovranno prima o dopo rendere conto del loro operato al proprio Paese. Ma Putin è il solo che non ha fretta, perché la sua legittimazione non proviene dalle urne, ma dal potere assoluto che esercita e controlla a piacere suo. *L’obiettivo di Putin non è conquistare l’Ucraina, perché non sarebbe comprensibile nemmeno nella prospettiva russa. Ho sempre avuto l’impressione che la Russia avrebbe cercato con gradualità di ricostituire quel potere che aveva nel passato. È sempre stata una grande potenza, che avesse quell’ambizione mi sembrava comprensibile e persino inevitabile. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_agosto_31/gorbaciov-ricordo-sergio-romano-aveva-l-abito-giusto-ma-poche-idee-porto-liberta-ma-affosso-l-economia-6e09887c-296b-11ed-91c7-dee004e78fda.shtml ''Gorbaciov, il ricordo di Sergio Romano: «Aveva l’abito giusto, ma poche idee. Portò la libertà ma affossò l’economia»'']|Intervista di Paolo Salom sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 31 agosto 2022|h=4}} *Noi del corpo diplomatico capimmo subito che Gorbaciov rappresentava una novità assoluta per l'Urss, che si stava per aprire una stagione senza precedenti. *Dopo una serie infinita di personaggi "ingessati", ecco arrivare al vertice dell'Urss un uomo garbato ed elegante, capace di muoversi con tatto nella gabbia del potere sovietico. *Rimproveravo a Mikhail Sergeevic di non avere un vero programma economico. Va bene concedere più libertà: tutti erano giustamente contenti. Ma cosa fare del sistema di produzione collettivo? Lui parlò della creazione di una "industria sociale": ma non spiegò mai in cosa consistesse. Per come la vedevo io, si trattava di introdurre nelle aziende di Stato un po' di democrazia interna. Ma per il libero mercato, per le privatizzazioni (con il risultato di creare un esercito di oligarchi) dovevamo attendere l'arrivo di Eltsin. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_03/gorbaciov-eltsin-fine-urss-bed03c02-2bbd-11ed-b268-2b12bb5640dc.shtml ''Sergio Romano: Gorbaciov responsabile della fine dell’Unione sovietica? Fu più colpa di Eltsin'']|Sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 3 settembre 2022|h=4}} *Per noi è l’uomo che ha messo fine alla guerra fredda, stretto rapporti cordiali e positivi con tutte le democrazie occidentali (fece una eccellente impressione sulla signora Thatcher, durante un viaggio a Londra), tessuto utili relazioni personali con i maggiori leader del pianeta, aperto i mercati del suo Paese al commercio internazionale. Per molti russi, invece, Gorbaciov sarebbe responsabile della disintegrazione dell’Unione Sovietica. *{{NDR|Sul [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|PCUS]]}} Era certamente vero che il partito aveva paralizzato l’intero Paese con le sue catene ideologiche e con la sua puntigliosa burocrazia. Ma era altrettanto vero che il partito era la spina dorsale del Paese. *Un altro colpo mortale fu inflitto al Paese quando fu deciso di privatizzare le aziende statali. Per realizzare questo disegno ed evitare che il cittadino russo cadesse nuovamente tra le braccia del comunismo, fu deciso che tutti sarebbero diventati proprietari. L’obiettivo era chiaro ma l’applicazione avrebbe richiesto una maggiore gradualità. Per aumentare il numero dei proprietari fu deciso che ogni cittadino russo avrebbe ricevuto una somma di voucher (noi diremmo «buoni») con cui avrebbe comperato il maggior numero possibile di azioni. Ma a questo punto entrarono in scena persone abili e spregiudicate che comperavano voucher per farne azioni. E in tempi relativamente brevi la vecchia patria del comunismo divenne un mercato di voucher. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/le-sanzioni-alla-russia-sono-un-atto-di-guerra-intervista-a-sergio-romano-318020/ ''“Le sanzioni alla Russia sono un atto di guerra”, intervista a Sergio Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilriformista.it'', 9 settembre 2022|h=4}} *Il passaggio al nucleare è un passaggio drammatico se non addirittura tragico. E questo, paradossalmente, ci risparmia o per lo meno ci ha risparmiato sinora dalla guerra totale, quella vera. *L’America sta attraversando una crisi. Una crisi istituzionale, costituzionale, molto profonda. Trump ha in qualche modo aperto un nuovo capitolo della storia politica americana. Continua ad essere considerato un pericolo, è certamente uomo che in circostanze internazionali di particolare importanza, cercherebbe di valorizzare se stesso. E valorizzare se stesso significa criticare chi è al potere. *La Russia in cui agiva Gorbaciov era ancora, nonostante Gorbaciov fosse un uomo nuovo, retta da metodi “staliniani”, con un forte rigore e rigidità. Adesso la Russia è diventata più agile, i suoi uomini politici si muovono con maggiore disinvoltura, forse troppa. Stiamo parlando di due realtà completamente diverse. *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Ha avuto il merito di restituire al suo Paese la libertà di pensiero, la libertà di stampa ma soprattutto la libertà di viaggiare. Non bisogna dimenticare che prima di Gorbaciov l’Urss era un paese in cui il cittadino sovietico viaggiava con grandi difficoltà, e non soltanto all’estero. In altri campi è stato meno efficace anche se certamente non sarebbe stato facile per nessuno cambiare da un giorno all’altro le cose nell’Urss. Purtroppo non aveva un programma economico che invece fu usato e molto efficacemente dal suo successore che fu Boris Eltsin. *Certo, non siamo la maggiore delle grandi potenze o una grande potenza, però siamo potenza. Io me ne accorgo non quando qualcuno a Roma si batte il petto e dice siamo una grande potenza. Me ne accorgo quando vedo il modo in cui ci considerano dall’estero. E si chiedono cosa l’Italia potrebbe fare in questo caso. Insomma, siamo un Paese che conta. ===Da ''Lettere al Corriere''=== *L'Italia non è uno Stato laico: è uno Stato concordatario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-19/02.spm Stato concordatario]'', 19 luglio 2005) *È vero che molti italiani non decidono la destinazione dell'8 per mille, ma la maggioranza di coloro che danno una indicazione sceglie la Chiesa. Che cosa può osservare un laico di fronte a una tale decisione? Forse semplicemente che molti italiani, credenti o no, riconoscono alla Chiesa un'utile funzione sociale o, peggio, che non si fidano del modo in cui lo Stato spende i suoi soldi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-20/01.spm L'8 per mille e i suoi precedenti storici]'', 20 luglio 2005) *{{NDR|Sul magistrato che si è rifiutato di amministrare la giustizia finché nell'aula non toglieranno il crocifisso}} Personalmente credo che un pubblico ufficiale non dovrebbe servirsi delle sue funzioni per promuovere una causa o condurre una personale battaglia politica o ideale. Le funzioni non gli appartengono. Gli sono state conferite nell'interesse della società e non possono essere interrotte semplicemente perché il suo titolare vuole manifestare preferenze o dissensi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-10-26/01.spm Il crocifisso nei tribunali e le proteste di un giudice]'', 26 ottobre 2005) *Benché «filosofo del fascismo», secondo la definizione che accompagnava abitualmente il suo nome, [[Giovanni Gentile|Gentile]] proteggeva l'autonomia della Normale dalle ingerenze di [[Carlo Scorza]], responsabile dei Fasci giovanili, e cercava di tenere la politica lontana, per quanto possibile, dallo straordinario palazzo del Vasari che domina la piazza dei Cavalieri. [...] Gentile e [[Aldo Capitini|Capitini]] si separarono [...] nella sala delle adunanze del palazzo dei Cavalieri. Il filosofo disse di sperare che «le future esperienze gli facessero vedere la vita e la realtà delle cose sotto un aspetto diverso»; e Capitini rispose che non poteva fare altro che «contraccambiare l'augurio». Fu certamente una rottura. Ma non appena il giovane pacifista uscì dalla sala, il filosofo si voltò verso [[Francesco Arnaldi]], che aveva assistito a questo scambio di battute, e disse «Abbiamo fatto bene a mandarlo via perché, oltre tutto, è un galantuomo». (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/04/Aldo_Capitini_pacifismo_alla_Scuola_co_9_060704006.shtml Aldo Capitini e il pacifismo alla Scuola Normale]'', 4 luglio 2006<!--, p. 37-->) *{{NDR|Sulla casta dei giornalisti e la cancellazione dell'Ordine}} L'idea che ogni persona debba essere giudicata dai suoi pari prefigura un possibile conflitto di interessi ed è feudale, cioè tipica di una società costituita da poteri autonomi, autogestiti e autoreferenziali. Gli Ordini obbediscono inevitabilmente alla logica dell'autoconservazione e del potere. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/06-12-30/01.spm Ordini professionali: l'anomalia dei giornalisti]'', 30 dicembre 2006) *Il trattato di Osimo (Ancona) del 1975 confermò le intese provvisorie del 1954 e fissò definitivamente la frontiera italo-jugoslava cedendo al regime di Tito l'Istria, le isole italiane della Dalmazia, Fiume e buona parte della Venezia Giulia. Oggi, dopo quanto è accaduto in Jugoslavia negli anni Novanta, sappiamo che sarebbe stato meglio non firmarlo. (Da ''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-02-15/01.spm Il trattato di Osimo e la Ostpolitik dell'Italia]'', 15 febbraio 2007) *È bene ricordare che Roosevelt dichiarò guerra soltanto al Giappone. Furono i tedeschi e gli italiani che dichiararono guerra agli USA l'11 dicembre 1941. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-05-23/01.spm George Washington e l'isolazionismo americano]'', 23 maggio 2007) *In tutte le scuole europee e americane l'insegnamento della storia è servito ad affermare la legittimità degli Stati nazionali e a suscitare l'orgoglio dei loro cittadini. Gli autori dei manuali scolastici risalivano il corso del tempo per individuare e ingrandire fattori e vicende che sembravano preannunciare il destino nazionale dei popoli insediati su un particolare territorio. Abbiamo appreso la storia come un teorema rovesciato, ricavando le premesse che ci facevano comodo. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-26/01.spm Studiare la storia dimenticata dai manuali]'', 26 giugno 2007) *Esistono dichiarazioni a cui la classe politica italiana ricorre frequentemente: ho fiducia nella giustizia; le manifestazioni popolari sono il sale della democrazia; il capo dello Stato è il presidente di tutti gli italiani; gli scioperanti hanno esercitato il loro diritto; le forze dell'ordine hanno dato prova di abnegazione. Sono il "politicamente corretto" degli italiani e vengono usate generalmente quando colui che se ne serve pensa esattamente il contrario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-28/02.spm Il pensiero e la parola]'' 28 giugno 2007) *A proposito di [[Wikipedia]], caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.<ref>Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce [[w:Sergio Romano|Sergio Romano]] contenente opinioni personali e accuse di fascismo.</ref> (da ''[http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia]'', 25 settembre 2007) *{{NDR|Su [[Alija Izetbegović]]}} I diplomatici inglesi e americani che lo incontrarono durante la grande crisi della prima metà degli anni Novanta scoprirono una personalità enigmatica. Desiderava conservare l'unità multietnica della sua repubblica, ma era profondamente religioso e incline a lasciare che la fede, nelle questioni controverse, avesse il sopravvento. (da ''[https://www.corriere.it/romano/09-04-04/01.spm I musulmani di Bosnia nella Jugoslavia di Tito]'', 4 Aprile 2009) *{{NDR|Sulla [[battaglia di Adua]]}} La notizia dello sconfitta arrivò in Italia nella giornata del 2 marzo. A Milano e in altre città dell'Italia settentrionale la gente si riversò nelle strade e occupò le stazioni per impedire la partenza dei rinforzi che dovevano imbarcarsi per l'Africa di lì a pochi giorni. Il bersaglio di quelle dimostrazioni era Crispi, colpevole di avere trascinato il Paese in una guerra difficile e sanguinosa. Molti spinsero la loro gioia sino a gridare "Viva Menelik! ", e il grido parve alla classe dirigente una assurda manifestazione anti-nazionale, una prova dei sentimenti eversivi che serpeggiavano nel Paese. Ma era anche il segno della fragilità della coscienza nazionale e dell'apparizione di una sinistra internazionalista, molto diversa da quella mazziniana e democratica che aveva contribuito alla unificazione dell'Italia. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *Adua non fu la sola sconfitta di una potenza coloniale europea in quegli anni. Gravi rovesci toccarono anche ai britannici in Africa e ai francesi in Indocina. Ma la Gran Bretagna e la Francia ebbero nervi più saldi e reazioni meno emotive. Ad Adua, nel 1896, l'Italia fu sconfitta due volte: da Menelik e da se stessa. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *{{NDR|Su [[Renzo Ravenna]]}} [...] una persona che ebbe grandi qualità e fu anche al tempo stesso un singolare esempio delle molte contraddizioni italiane all'epoca di Mussolini. Apparteneva a una delle più note famiglie ebraiche di Ferrara [...] e strinse amicizia sui banchi del liceo con un ragazzo, [[Italo Balbo]], che avrebbe fatto una brillante carriera politica. [...] Divenne fascista, come molti ebrei in quegli anni, perché era nazionalista e convinto che il regime avrebbe giovato al prestigio dell'Italia nel mondo. Ma anche l'amicizia con Balbo, probabilmente, ebbe una parte importante nelle sue scelte politiche. [...] Quando il ministero dell'Interno, ancora prima delle leggi razziali, cercò pretesti per costringerlo a dimettersi, poté contare sulla protezione del prefetto, sulla simpatia dell'arcivescovo e, naturalmente, sull'amicizia di Balbo. E quando non poté più resistere alle pressioni romane, la sua uscita dal Palazzo comunale divenne un trionfo personale. [...] Dopo la fine della guerra ebbe la fortuna di tornare a casa e la gioia di constatare che Ferrara non lo aveva dimenticato. A lui [...] tutti i ferraresi (anche quelli che non erano stati fascisti) riconobbero il merito di avere amato la loro città e di avere impegnato buona parte della sua vita a renderla ancora più bella.<ref name="Ravenna">Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/10_Luglio_14/-UNA-CONTRADDIZIONE-ITALIANA-IL-PODESTA-EBREO-E-FASCISTA_12885c22-8f08-11df-9bdb-00144f02aabe.shtml Una contraddizione italiana il podestà ebreo e fascista]'', ''corriere.it'', 14 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Su Italo Balbo}} [...] poteva essere spiccio e brutale, come nelle lotte ferraresi del «biennio rosso», ma era un uomo generoso, leale, coraggioso e, nei suoi incarichi pubblici, un eccellente organizzatore.<ref name="Ravenna"/> *{{NDR|Su [[Getúlio Vargas]]}} Il suo Estado Novo ricorda i progetti corporativi del regime fascista, ma filtrati attraverso la mediazione di [[António de Oliveira Salazar|Salazar]], un uomo politico portoghese molto autoritario, ma poco incline a quella organizzazione ideologica della società che caratterizzò fascismo e nazismo. (da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/13_Aprile_25/DITTATORI-DEL-NOVECENTO-NON-TUTTI-FURONO-FASCISTI_aa0ab1ba-ad70-11e2-9202-c83d8fd61b81.shtml Dittatori del novecento. Non tutti furono fascisti]'', 25 aprile 2013) *Le riforme sono difficili in Italia [...] perché ogni corporazione, dai maggiori ordini professionali alla più modesta sigla sindacale, ha di fatto un diritto di veto. Abbiamo spinto il concetto di democrazia sino a generare il suo opposto: la tirannia delle minoranze. (da ''La battaglia per le riforme vinta a Berlino, persa a Roma'', 30 luglio 2014) *{{NDR|Sull'[[attentato alla sede di Charlie Hebdo]] del 2015}} Le reazioni delle opinioni pubbliche e dei governi democratici all'attentato contro la redazione di un giornale satirico francese hanno dato l'impressione che l'Occidente consideri la libertà d'espressione alla stregua di un valore assoluto e intoccabile, da difendere sempre e comunque, indipendentemente da ogni altra considerazione. Non è vero, naturalmente. Non vi è Paese, fra quelli rappresentati in prima fila alla grande manifestazione di Parigi, che non abbia leggi in cui vengono fissati confini e paletti. (da ''[http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/15_gennaio_15/-LIBERTA-D-ESPRESSIONE-SI-MA-CON-GIUDIZIO_8d1a14b0-9c7f-11e4-8bf6-694fc7ea2d25.shtml Libertà di espressione si, ma con giudizio]'', 15 gennaio 2015) ==''I volti della storia''== *È difficile oggi, a più di vent'anni dalla morte, fare l'elogio di [[Josip Broz Tito|Tito]]. Il dio a cui si convertì è fallito.<br>Le sue numerose riforme economiche non hanno sortito altro effetto fuor che quello di rallentare lo sviluppo del paese. Lo Stato che egli ha creato alla fine della seconda guerra mondiale si è drammaticamente disciolto. Il ricordo delle sue vittime (fra cui molti italiani) oscura quello dei suoi trionfi internazionali. [...] Come spiegare al lettore che il suo funerale fu onorato dalla presenza di tre re, ventuno capi di Stato (fra cui il presidente dell'Unione Sovietica) e sedici primi ministri? Come spiegare al lettore italiano, in particolare, che il governo di Roma, per coltivare l'amicizia, gli perdonò le foibe, il colpo di mano su Trieste nella primavera del 1945 e l'esodo degli istriani fra il 1945 e il 1947? Come spiegare che Tito rimane, nonostante i vizi e gli errori, uno dei grandi protagonisti del ventesimo secolo? (p. 166) *Dopo le riforme fallite degli anni Settanta i quattro mesi della sua agonia all'inizio del 1980 furono la metafora del male che avrebbe distrutto negli anni seguenti il suo Stato. Ma nessuno potrà mai scrivere la storia del Novecento senza ricordare che [[Josip Broz Tito|Tito]] combatté due guerre, una contro Hitler, l'altra contro Stalin; e le vinse entrambe. (p. 171) *Per Theodor Herzl, profeta dello «Stato ebraico» e fondatore del movimento sionista, i palestinesi non esistevano. La terra dove gli ebrei europei avrebbero costruito la loro nazione presentava ai suoi occhi il doppio vantaggio di essere povera e «vuota». Sperò che il sultano di Costantinopoli l'avrebbe venduta (gli offrì un milione e seicentomila sterline) e che avrebbe permesso in tal modo a un «popolo senza terra di far fiorire una terra senza popolo». Herzl non ignorava naturalmente l'esistenza di una popolazione indigena e sapeva che il numero degli arabi e degli ebrei a Gerusalemme, nella seconda metà dell'Ottocento, era pressoché eguale. Ma dovette giungere alla conclusione che non erano un popolo, che non avevano una identità nazionale e che si sarebbero spostati altrove, senza sollevare obiezioni, per fare posto ai cittadini dello Stato sionista. Non aveva del tutto torto. Alla fine dell'Ottocento «Palestina» era soltanto un termine storico, desunto dal nome di una provincia romana, e i «palestinesi» non esistevano. Li avrebbe creati, nei decenni seguenti, il movimento di Theodor Herzl. (p. 315) ==''Le altre facce della storia''== *Non è vero che il Medio Oriente sia stato sempre «islamista». Negli ultimi decenni del Novecento i regimi arabi erano quasi tutti laici. Il [[Partito Ba'th|partito Baath]], di cui [[Saddam Hussein]] fu il principale esponente iracheno, fu sempre detestato dai movimenti islamici del Medio Oriente. Il suo fondatore [[Michel Aflaq]] fu una delle personalità più interessanti di quel periodo. *Nel fascismo italiano e nel nazionalsocialismo tedesco [[Michel Aflaq|Aflaq]] credette di trovare tutti gli ingredienti necessari alla modernizzazione delle società arabe e alla nascita di un grande movimento panarabo: un partito di massa, un apparato composto da militanti laici, una società militarizzata e pronta a difendere la patria contro le potenze coloniali, una economia diretta dall'alto con una forte partecipazione dello Stato, capace di dare lavoro e prosperità ai ceti più miserabili della popolazione. ==''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni''== ===[[Incipit]]=== La storia dell'Italia unitaria può essere raccontata secondo due prospettive contraddittorie. Come storia d'un grande fiume sotterraneo che emerge alla superficie dopo avere attraversato, nascosto e intatto, mille anni di storia europea. E come storia di coincidenze, avvenimenti casuali, calcoli sbagliati, errori generosi. La prima generazione dell'Italia unitaria lavorò, consciamente o inconsciamente, a ricostruire un passato lineare in cui tutto preannunciava la grande redenzione del 1859. Gli scrittori riscoprirono vicende «italiane», storie di vita comunale, eroi d'una patria smembrata e oppressa. ===Citazioni=== *[[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] era portato agli studi sociali e politici, ma non ebbe né tempo né occasione di elaborare una propria riflessione sulla società italiana e sulle forme del suo divenire. Per lui i modelli politici ed economici a cui ispirarsi erano altrove, a Parigi e a Londra. Occorreva creare le premesse politiche affinché l'Italia potesse finalmente adottarli; il resto sarebbe venuto da sé. Quale Italia? Pragmatico e sottile, Cavour lasciava spazio agli avvenimenti ed era pronto a coglierne il senso, la direzione. Ma l'obiettivo iniziale era certamente la costituzione d'uno Stato omogeneo, limitato alle regioni settentrionali. L'Italia centro-meridionale, dal Lazio alla Sicilia, gli appariva lontana e indecifrabile. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 19) *Se Cavour era privo di grandi disegni ideali, [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] ne era ricchissimo. Dal Romanticismo e dalla rivoluzione francese aveva ereditato il concetto di nazione, e tale concetto aveva applicato non solo all'Italia, ma all'Europa. Credeva alla necessità che ad ogni diritto corrispondesse un dovere e che nessuno potesse pretendere alcunché senza aver dato, generosamente. In questo equilibrio fra diritti e doveri Mazzini risolveva, o credeva risolvere, le tensioni sociali, i contrasti delle classi, le divergenze fra le nazioni. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 20) *Cavour, Mazzini e il federalista Cattaneo avevano una visione, più o meno elaborata, della società che desideravano realizzare. [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] aveva soprattutto sentimenti, intenzioni. Il suo apporto «ideologico» all'unità italiana è pressoché nullo. Ma la sua influenza, nel bene e nel male, fu enorme e le sue tracce sul percorso della storia unitaria, dal 1859 in poi, profonde e durature. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 21) *Dei tre caratteri che distinguono una nazione nell'ideologia liberale e romantica dell'800 – la lingua, la storia e la fede – l'[[Unità d'Italia|Italia unitaria]] aveva soltanto la terza. Gli italiani erano quasi tutti cattolici, ma avevano storie diverse e parlavano lingue diverse. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 68) *Al momento della creazione dello Stato unitario la «[[Lingua italiana|lingua nazionale]]» era in realtà il latino della società italiana: una lingua remota, parlata da piccoli ceti sociali, non alimentata, come accadeva altrove in Europa, dagli umori e dalle esigenze quotidiane della borghesia e delle classi popolari. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 70) *[[Battaglia di Custoza (1866)|Custoza]] fu assai più d'una battaglia sfortunata. Essa parve smentire i sentimenti che avevano accompagnato l'attesa dell'unità e che avevano conferito al moto unitario la sua legittimità morale. Il Risorgimento nazionale non aveva ridato agli italiani le loro grandi virtù naturali, non aveva risvegliato il loro valore e il loro coraggio. L'Italia unita del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza.</ref> aveva combattuto peggio di quella divisa del 1859<ref>Seconda guerra d'indipendenza.</ref>. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 5, p. 90) *La cronaca della vita di [[Francesco Crispi]] e delle posizioni che egli assunse durante la sua lunga carriera politica è un catalogo di tutto ciò che fu fatto e detto dalla prima generazione unitaria, una straordinaria sintesi delle mille contraddizioni personali e ideologiche che caratterizzarono la storia nazionale dal 1848 al 1900. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 3, p. 129) *[...], [[Luigi Pelloux|Pelloux]], è ambiguo, come tutti coloro che hanno incarnato in Italia i momenti nazional-popolari della sua storia. È un generale, ma è l'unico che durante i moti del 1898 abbia rifiutato di decretare lo stato d'assedio nella provincia di cui è responsabile. È stato scelto dal re fra gli uomini che gli sono personalmente fedeli, ma è gradito alle sinistre. Vorrebbe governare senza il controllo del Parlamento, ma alla testa d'un governo in cui gli uomini della Sinistra costituzionale sono largamente rappresentati. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 5, pp. 155-156) *La [[Cassa del Mezzogiorno]] e gli insediamenti industriali nelle province meridionali furono certamente un tentativo per unificare il paese dando agli italiani eguali possibilità di lavoro, di educazione e di promozione sociale. Ma lo sciagurato risultato di quella politica è sotto i nostri occhi. Il giudizio sulle responsabilità spetta agli storici del futuro, ma non è necessario attendere il loro responso per constatare che la prassi della democrazia consociativa – risorse contro consenso, favori contro voti – ha accentuato le differenze tra le diverse parti della penisola e che la strategia della Cassa del Mezzogiorno è complessivamente fallita. (4. Dall'antifascismo alla democrazia – 1935-1998, cap. 12, p. 388) ==[[Incipit]] di ''Libera Chiesa. Libero Stato?''== Il 19 settembre 1870 [[Papa Pio IX|Pio IX]] uscì dal Vaticano per visitare la Scala Santa. Sulla via del ritorno il popolo di Roma lo applaudì calorosamente. Gli stessi applausi, scrisse molti anni dopo Stefano Jacini, accolsero i bersaglieri del generale [[Luigi Cadorna|Cadorna]] la sera del 20 settembre. Comincia così, fra due manifestazioni popolari di segno opposto, la storia della convivenza fra Stato e Chiesa in una città che fu da quel momento capitale di un Regno e di una Chiesa universale. ==''Putin e la ricostruzione della grande Russia''== *L'ultimo mandato di Boris El'cin è la storia di un penoso declino. Il vecchio avversario di Gorbačëv soffriva di gravi disturbi cardiaci, beveva troppo, era circondato da una corte di famigliari ingordi, spesso sovvenzionati dagli oligarchi. Negli anni in cui aveva governato la Russia non era riuscito a creare un partito a cui affidare il compito di formare la classe politica delle prossime generazioni. Le condizioni del Paese, nel frattempo, potevano soltanto peggiorare. (p. 25) *I servizi del Regno Unito avevano arruolato [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litivenko]], si erano impegnati a proteggerlo e gli avevano dato quella che avrebbe dovuto essere la più sicura delle garanzie: la cittadinanza britannica. I servizi russi volevano dimostrare che erano in grado di punirlo anche nella casa del suo nuovo padrone con la più micidiale, crudele e imprevista delle armi. (p. 35) *La [[Russia]] è troppo grande e troppo scarsamente popolata per adattarsi felicemente a un sistema in cui si discute, si litiga, si fanno battaglie civili per la conquista di nuovi diritti e si accetta volentieri, per il gusto della libertà, quel margine di litigiosità e instabilità che è quasi sempre il prezzo della democrazia. La Russia è troppo patriottica e sospettosa del mondo esterno per non apprezzare lo stile di un leader che vuole riconquistare il prestigio del suo Paese nel mondo. (p. 41) *Patria e fede sono in Russia i due volti di una stessa medaglia. (p. 48) *I bolscevichi trattarono la Chiesa ortodossa con straordinaria durezza perché erano internazionalisti, atei o miscredenti. Ma quando l'imperialismo russo divenne, nella ideologia del regime, non meno importante del comunismo, la Chiesa fu nuovamente indispensabile. E quando lo Stato russo corse il rischio di affondare nel grande naufrago dell'Urss, coloro che volevano salvarlo e restaurare la sua autorità dovettero ricorrere nuovamente all'Ortodossia. Gorbačëv e El'cin, anche se il primo fu battezzato alla nascita, erano cresciuti nel sistema sovietico, ne avevano interiorizzato sin dall'infanzia le credenze e le ricorrenze. Capirono subito che occorreva restituire alla Chiesa lo spazio perduto, ma non potevano spingersi sino a recitare con la necessaria compunzione la parte del devoto. Putin, invece, la recita tanto più facilmente, quanto più la devozione diventa il necessario complemento di un disegno ideologico. (pp. 48-49) *La vera storia dei [[russi]], quella che li rende diversi da qualsiasi altro popolo europeo e comparabili, anche se soltanto per certi aspetti, ai romani e agli americani, è la storia della loro continua, instancabile avanzata attraverso i grandi spazi dell'Europa orientale e dell'Asia.<br>Lo spazio ha foggiato le loro istituzioni, condizionato la loro cultura politica, creato quella combinazione di aggressività e di paura che è ancora oggi il dato caratteriale della loro identità nazionale rubando i tratti dei popoli conquistati e di quelli da cui sono stati invasi. Sono cristiani ed europei perché di tutti i popoli che trovarono sulla loro strada quelli dell'Europa cristiana potevano maggiormente offrire allo Stato russo le istituzioni e gli strumenti di cui aveva bisogno. Ma sono contemporaneamente svedesi, finnici, baltici, ottomani, persiani, armeni, georgiani, azeri, tatari, uzbechi. (p. 70) *Le ragioni della diffidenza di Putin per qualsiasi forma di opposizione sono probabilmente, al tempo stesso, personali e russe. Il presidente proviene da una organizzazione che dava per scontata l'esistenza di nemici «telecomandati» da potenze straniere che occorreva contrastare con tutti i mezzi disponibili, da quelli dell'intelligence a quelli repressivi e polizieschi. (p. 101) ==Citazioni su Sergio Romano== ===[[Christian Rocca]]=== *Diamo 5 notizie a Sergio Romano {{NDR|sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}}:<br>1) le migliaia di persone uccise e torturate dai russi erano russofone;<br>2) gran parte di quelli che si difendono dai russi sono russofoni;<br>3) Zelensky è russofono;<br>4) russofono non vuol dire russo;<br>5) sostenere il contrario è propaganda russa *Per Romano l'11 settembre è stato un inammissibile atto barbarico, ma non uno spartiacque per cui valesse la pena rischiare di stravolgere consuetudini, costumi e status quo mondiale. La conseguenza di questo minimalismo è che la risposta al terrorismo islamista è stata sbagliata, irresponsabile e pericolosa. Una tesi legittima, ma che nel corso degli anni il suo autore è stato costretto a modificare innanzi alle confutazioni ricevute sul campo. Il caso più clamoroso è quello dell'assassinio di Enzo Baldoni, il reporter pacifista ucciso in Iraq dalla guerriglia. Romano si stupì che gli islamisti avessero ucciso un pacifista, visto che fino a quel momento era prevalsa la "comprensibile", così scrisse, logica antiamericana dei terroristi. L'ambasciatore, insomma, non aveva colto l'essenza dello scontro, che non è legato alle politiche "arroganti", "saccenti", "inconsistenti", "prigionere della lobby religiosa" e "dilapidatrici del patrimonio morale e civile dell'America" elaborate da Bush: viceversa non si spiegherebbe la carneficina di iracheni, musulmani, europei e buddisti. *Romano sostiene che [[Saddam Hussein|Saddam]] non era un pericolo e che guidava uno Stato laico, cancellando così la conversione islamista del regime alla fine degli anni 80, i finanziamenti ai kamikaze, i rapporti con [[al Qaida]] provati dalla Commissione sull'11 settembre, l'ospitalità ad [[Muhammad Zaydan|Abu Abbas]], [[Abu Nidal]] e [[Abu Musab al-Zarqawi|Al Zarqawi]], il collegamento con [[Ansar al-Islam|Ansar al Islam]], le violazioni delle risoluzioni Onu e la condivisione del medesimo progetto politico di bin Laden: conquistare il mondo arabo, distruggere Israele, sconfiggere gli americani. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Sergio Romano, ''I volti della storia. {{small|I protagonisti e le questioni aperte del nostro passato}}'', Rizzoli, 2001. *Sergio Romano, ''Libera Chiesa. Libero Stato? {{small|Il Vaticano e l'Italia da Pio IX a Benedetto XVI}}'', Longanesi, 2005. ISBN 8830423203 *Sergio Romano, ''Le altre facce della storia: {{small|Dietro le quinte dei grandi eventi}}'', Bur, 2010. ISBN 8858623258 *Sergio Romano, ''Putin e la ricostruzione della grande Russia'', TEA, Milano, 2017. ISBN 9788850248421 *Sergio Romano, ''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni'', il Giornale Biblioteca storica, Milano, 2010. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Sergio}} [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] tbstdcr3cg5n26zkx8szmfdcf252otp 1417399 1417398 2026-06-18T09:39:35Z Gaux 18878 /* Citazioni di Sergio Romano */ riferimenti bibliografici 1417399 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Romano.jpg|thumb|Sergio Romano (2008)]] '''Sergio Romano''' (1929 – vivente), storico, scrittore e diplomatico italiano. ==Citazioni di Sergio Romano== *Il baciapile esiste dappertutto, ma è un personaggio del cattolicesimo latino e in particolare italiano. È l'espressione di una religiosità cortigiana e sensuale che non riesce a immaginare Dio se non sotto la forma di preti, frati, monache, abiti talari, oggetti di culto. Nei tarocchi nazionali il baciapile è la metà di una carta in cui l'altra metà è rappresentata dal massone anticlericale.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, p. 13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *{{NDR|Sull'[[ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri]]}} Il solo granello di verità [...] è probabilmente il colore delle fumate (nero per le votazioni fallite, bianco per quella positiva) che uscirono in quei giorni dal camino del [[Conclave del 1958|Conclave]]. Molte, in effetti, avevano un colore incerto [...] e suscitarono qualche minuto di sgomento. [...] lo stesso [[Giuseppe Siri|Siri]] spiegò [...] le ragioni di quella confusione dicendo di avere assistito «alla piccola cerimonia con cui, al termine di ogni duplice votazione, si procedeva a bruciare le schede nella stufa della Cappella Sistina: nessuno dei cardinali addetti allo scopo si preoccupava di mettere nella stufa il materiale necessario per segnalare l'esito negativo degli scrutini». Erano passati 19 anni dal Conclave precedente e molti fra i 51 cardinali del Sacro Collegio non avevano mai fatto quella esperienza. Il resto della storia è una favola nata negli Stati Uniti in ambienti anti-conciliari, decisi a screditare il papato di [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] e a mettere in dubbio la legittimità delle sue decisioni [...]. Il miglior testimone dell'assurdità dell'accusa è proprio il maggiore protagonista della leggenda. [...] Siri raccontò di avere provato nei giorni del Conclave un sentimento di ritrosia e di fastidio. Sapeva di essere stato designato da [[Papa Pio XII|Pio XII]] come uno dei suoi possibili successori [...]. Sapeva di essere sostenuto da un gruppo di cardinali italiani e dal cardinale orientale Ignace Gabriel Tappouni, Patriarca di Antiochia. E aveva ricevuto una esplicita offerta di candidatura durante un colloquio con Monsignor José Sebastian Laboa, segretario di Cicognani. Ma pensava, probabilmente, che quello non fosse il suo momento e aveva respinto le offerte accampando problemi di salute. Questo non gli impedì di avere nel Conclave un ruolo importante. Prese una netta posizione, anzitutto, contro la scelta di [[Papa Paolo VI|Montini]]. [...] quando «un tale» andò a sondarlo sulla eventuale candidatura dell'arcivescovo di Milano, dette «un pugno sul tavolo così forte da far saltare la pietra dell'anello che portava al dito».<ref>Da ''[https://www.corriere.it/romano/10-03-04/01.spm I misteri del Conclave]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2010.</ref> *Mentre il bigotto parla con Dio, il baciapile parla con i preti. Mentre la devozione del primo è maniacale, ma rigorosa e spesso interiore, quella del secondo chiede di essere notata, apprezzata e ricompensata. Mentre il bigotto può condurre una vita isolata e schiva, il baciapile passa la sua alla ricerca di prelati di fronte ai quali piegare le ginocchia, di anelli da baciare e di reliquie da accarezzare.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, pp. 12-13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *Se un realista incontra sulla strada un altro realista, gli manda un cenno di riconoscimento e di stima. Quando Karl Marx – il «Machiavelli del proletariato» come lo definiva Benedetto Croce – s'imbatté negli scritti di [[Bernard de Mandeville|Bernard Mandeville]], autore di piccoli trattati sociali e politici apparsi a Londra un secolo e mezzo prima, lo definì «uomo onesto e mente chiara». Questo incontro a distanza fra uomini di opposte culture meriterebbe una piccola stampa allegorica intitolata: «La sinistra rende omaggio alla destra».<ref>Da ''I luoghi della storia'', Biblioteca universale Rizzoli, Milano, 2001, p. 34.</ref> ===1989=== *Lenin non credeva ai sentimenti nazionali. Era convinto che essi fossero una sorta di invenzione borghese e che si sarebbero dissolti nel nulla non appena la classe operaia avesse preso il potere.<ref name="imperoesploso">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0933_01_1989_0093_0003_12747872/ ''L'impero esploso''], ''La Stampa'', 21 aprile 1989.</ref> *I bolscevichi non erano imperialisti. Ma quando si scontrarono con la resistenza delle vecchie nazionalità oppresse finirono per ritrovare nel fondo della loro memoria il vecchio autoritarismo militaresco della burocrazia imperiale. E la nuova ideologia comunista finì per divenire agli occhi delle minoranze nazionali una sorta di travestimento del vecchio [[imperialismo russo]].<ref name="imperoesploso"/> {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0931_01_1989_0062_0001_12727192/ ''Le Germanie divise da Gorbaciov'']|''La Stampa'', 16 marzo 1989|h=4}} *La [[Repubblica Democratica Tedesca|Repubblica democratica tedesca]] non vede ragione per modificare un sistema economico che ha dato risultati positivi. Se l'Urss - si ragiona nella Germania comunista - vuole cambiare, faccia pure. Ma non pretenda di imporre le sue riforme a chi non ne ha bisogno e ha dimostrato di saper governare con notevole efficienza l'economia socialista e programmata. *In Unione Sovietica e in altri Paesi socialisti la glasnost può essere controllata e misurata dall'alto perché il regime vigila attentamente sulle proprie frontiere conservando intatta la sua presa sul Paese e la sua capacità di razionare i rapporti esterni. Ma chi può prevedere con esattezza gli effetti della glasnost su una società che già subisce, grazie alla televisione e ai contatti familiari, l'impatto quotidiano dei «fratelli separati»? Se la Repubblica democratica tedesca dovette costruire un muro per regolare col contagocce il movimento delle persone attraverso la frontiera, che cosa accadrà il giorno in cui la glasnost darà libero spazio ai movimenti di opinione e permetterà ai tedeschi dell'Est di pretendere legalmente, a poche decine di metri dall'Occidente, i diritti a cui oggi aspirano segretamente? *La Germania orientale teme le riforme sovietiche [...] perché teme che esse finiscano per diluire la sua «originalità» socialista e la sua identità statale. Negli ultimi dieci anni essa ha pazientemente composto con ingredienti diversi - Lutero, il protestantesimo, l'eredità prussiana, le grandi tradizioni del socialismo tedesco, gli innegabili successi della sua economia - l'immagine di una Germania diversa la cui esistenza non dipende soltanto dagli eventi militari della seconda guerra mondiale e dalle vicissitudini della guerra fredda. La perestrojka rischia di trasformarla nuovamente in filiale tedesca dell'azienda moscovita, con la caduta di immagine, prestigio e originalità che non mancherebbe di derivarne. {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0946_01_1989_0215_0001_12848349/ ''Gorbaciov. Macchinista del potere'']|''La Stampa'', 21 settembre 1989|h=4}} *Si va diffondendo da qualche tempo nell'opinione pubblica occidentale la sensazione che Gorbaciov sia divenuto col passare del tempo una sorta di [[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij|Kerenskij]] e che egli galleggi sulle onde di un Paese in tempesta assai più di quanto non riesca a pilotare la nave del governo. *Per noi, che consideriamo le vicende sovietiche attraverso il filtro delle nostre esperienze democratiche, il problema dell'Urss è principalmente economico e nazionale. Per Gorbaciov, che lo considera in una prospettiva leninista, il problema è soprattutto politico. *Egli non ignora, ripeto, la gravità delle crisi ma sembra usarle per meglio realizzare lo scopo prioritario della sua strategia politica. Si vale del nazionalismo armeno per tenere a bada gli azeri e del nazionalismo russo per controllare i baltici. Usa gli argomenti della perestrojka contro i conservatori e gli argomenti della conservazione contro gli impazienti. Si vale della crisi economica per chiamare in causa le responsabilità degli oppositori in seno al partito e per meglio argomentare la necessità di un suo radicale rinnovamento. E continua nel frattempo a perseguire il suo obiettivo principale: sconfiggere gli avversari, eliminare i compagni infidi, estendere e consolidare il controllo del partito. *Le crisi, finché possono essere usate contro i suoi avversari, non sembrano preoccuparlo eccessivamente e non lo distraggono dal suo obiettivo prioritario. Considerato in questa prospettiva egli su muove coerentemente nell'ambito di una tradizione politica elaborata da Lenin e consolidata da Stalin. E come Stalin aveva notevolmente ridotto il potere del partito per meglio affermare il proprio, così Gorbaciov sembra pronto a sconvolgere il partito pur di farne lo strumento della sua politica. ===1991=== *Vi fu un periodo, più di quarant'anni fa, quando il nome di [[Viktor Andrijovyč Kravčenko|Viktor Andreevic Kravchenko]] era una scintilla. Bastava pronunciarlo, soprattutto in Italia e in Francia, perché l'atmosfera d'una conversazione si caricasse di elettricità e lo spazio d'una riunione venisse attraversato da micidiali saette intellettuali. ''Ho scelto la libertà'', il libro che egli aveva scritto negli Stati Uniti fra il 1944 e il 1945, apparve in Italia presso Longanesi nel marzo del 1948, durante una delle più aspre campagne elettorali che si siano mai combattute nel nostro Paese<ref>Le [[Elezioni politiche italiane del 1948|elezioni politiche del 1948]] che videro contrapposte le liste della Democrazia Cristiana e del Fronte Democratico Popolare (socialisti e comunisti).</ref>. Divenne subito un'arma e un bersaglio.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,0872_01_1991_0144_0013_12185645/ Quel processo a Parigi condannò la sinistra]'', ''La Stampa'', 1º luglio 1991, p. 13.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0879_01_1991_0211_0005_12251908/ Aspettando un Messia, lo Zar]''|''La Stampa'', 8 settembre 1991|h=4}} *{{NDR|Su [[Dmitrij Vasilev]]}} Ai suoi seguaci racconta con occhi guizzanti che la Russia poggia su tre pilastri: il trono, l'altare e il popolo; che la sua anima è stata confiscata e imprigionata dal potere bolscevico, dai complotti dell'Occidente, dai tentacoli dell'ebraismo internazionale; che lo zar tornerà un giorno al popolo russo come un messia e risanerà le sue ferite. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} A chi gli ricorda che l'organizzazione è stata recentemente abbandonata da una parte dei suoi membri, allude sorridendo alle manovre del Kgb. Ma i suoi avversari sostengono che fu proprio il Kgb negli scorsi anni il suo maggior finanziatore. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} Capisco, vedendolo, che i baffi spioventi, i capelli lunghi e slavati, gli occhi guizzanti e il colore sgargiante dei vestiti sono gli ingredienti del personaggio che egli ama recitare: quello del boiaro in una grande opera russa del secolo scorso. *Avevo già chiesto ai suoi collaboratori quale fosse stato l'atteggiamento di [[Pamyat|Pamjat]] nei giorni del colpo di Stato. Mi avevano spiegato che comunismo e democrazia sono nipoti di Karl Marx e altrettanto spregevoli. *Quante persone, dopo avere atteso per settanta'anni il miracolo di Lenin, attendono oggi il miracolo di Vasilev? Pochissime, probabilmente. Ma l'epoca del comunismo defunto è propizia ai profeti, ai tribuni, ai santoni e ai piccoli leader carismatici. Vasilev, occorre ammetterlo, è fra quelli che recitano meglio la parte. ===1992=== [[David Irving]] non è uno studioso. È soltanto un vecchio morbo che resiste tenacemente a qualsiasi documentazione storica.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,16/articleid,0835_01_1992_0185_0016_11734980/ Studioso? No, è un morbo]'', ''La Stampa'', 8 luglio 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Su [[Giorgio La Malfa]] nel periodo di [[Mani pulite]]}} Il segretario repubblicano ha due meriti che gli permetteranno probabilmente , prima o dopo, di "tornare in gara": ha denunciato, tra i primi, i vizi del sistema politico, e si è immediatamente dimesso appena è stato coinvolto nelle indagini.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0776_01_1993_0056_0005_10957155/ La rivoluzione brucia]'', ''La Stampa'', 26 febbraio 1993.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non perde occasione per spiegare al Paese che l'ideologia del suo movimento è in realtà l'ideologia della sua impresa.<ref>Da ''La politica di Berlusconi. Il partito-azienda'', ''La Stampa'', 17 dicembre 1993, p. 1.</ref> ===1994=== *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non può scendere in campo contro lo statalismo assistenzialista e dimenticare che la sua azienda è ancora un oligopolio costruito in combutta con il vecchio regime […]. Si presenta al paese come uomo di regole nuove e principi trasparenti ma l'uso che ha lasciato fare in questi giorni dei suoi canali televisivi tradisce le regole e i principi e rappresenta un rischio per la democrazia e per la correttezza della lotta elettorale.<ref>Da ''Ora basta con le carte truccate'', ''La Stampa'', 8 febbraio 1994.</ref> ===1995=== *Toccò a [[Franklin D. Roosevelt|Roosevelt]], [[Winston Churchill|Churchill]], [[Stalin]]. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, [[Nico Perrone]], docente di storia americana e collaboratore del ''manifesto'', pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su ''De Gasperi e l'America''. [...] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", [[Mario Scelba|Scelba]] era il suo "ministro della polizia", [[Giuseppe Saragat|Saragat]] rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [...] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da [[Harry S. Truman|Truman]] a [[Dean Acheson|Acheson]].<ref>Da ''La Stampa'', 7 agosto 1995.</ref> ===2003=== {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/13_dicembre_11/saddam-hussein-cattura-10-anni-dopo-sergio-romano-1a31dace-627d-11e3-a809-0fced5f7d9ac.shtml Le sette vite del raìs]''|''Corriere della Sera'', 15 dicembre 2003|h=4}} *Esiste una biografia ufficiale di [[Saddam Hussein]] in diciannove volumi. Esiste un grande documentario sulla sua vita (I lunghi giorni, sei ore di proiezione), prodotto con la supervisione di un regista britannico, Terence Young, noto tra l'altro per avere diretto uno dei primi film di Sean Connery nei panni di James Bond (Dalla Russia con amore). Ed esistono infine migliaia di inni, odi e poesiole infantili in onore del leader che la televisione irachena mandava in onda ogni sera. La biografia, il film e queste «spontanee» manifestazioni di cultura popolare sono l'equivalente letterario e cinematografico delle grandi statue leniniste e degli enormi ritratti con cui il raìs iracheno ha celebrato il culto della propria persona. In queste opere il protagonista è condottiero della nazione, principe illuminato e magnanimo, padre del popolo, difensore della patria, castigatore dei suoi nemici, paladino dell'Arabia, discendente di Maometto. Sul rovescio della medaglia vi è un altro Saddam composto con le informazioni fornite dagli esuli, il ricordo dei parenti delle vittime e i rapporti dei servizi segreti occidentali: il sanguinoso tiranno, il leader crudele, il massacratore dei curdi e degli sciiti, il satrapo capriccioso e imprevedibile, l'invasore del Kuwait. Gli storici, naturalmente, non si accontenteranno di queste opposte semplificazioni. Il contemporaneo, dal canto suo, può soltanto arricchire il quadro con qualche dettaglio raccontando al lettore che vi furono altri Saddam Hussein e che il protagonista del grande dramma iracheno fu protagonista di parecchie vite. *[[Abd al-Karim Qasim|Kassem]] era un nazionalista, nello stile del colonnello Nasser che aveva conquistato il potere al Cairo pochi anni prima. E altrettanto nazionalista era un suo compagno di congiura, il colonnello Aref, che cinque anni dopo uccise Kassem e ne prese il posto. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Voleva fare del partito una forza di quadri e di militanti devoti e disciplinati, nello stile dei partiti fascisti e comunisti d'Europa. *Nella filosofia totalitaria e nazional-socialista del [[Partito Ba'th|Baath]], il partito è il cuore del Paese, la mente della nazione, l'anima dello Stato e il centro vitale delle sue funzioni. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Il suo maggiore talento era una straordinaria capacità di ingannare. *Mentre purgava il partito, rafforzava i servizi di sicurezza, schiacciava i dissidenti e promuoveva i «paesani» di Tikrit alle posizioni più ambite o remunerative, Saddam recitava un'altra parte in commedia: quella del modernizzatore illuminato. *{{NDR|Sulla [[Guerra Iran-Iraq]]}} Benché i risultati del conflitto fossero modesti, Saddam ne uscì politicamente rafforzato e dovette credere che l'Iraq fosse ormai una grande potenza militare. *Nel corso della sua esistenza Saddam aveva tradito e raggirato i compagni di partito, i potenziali concorrenti, i comunisti, i curdi, gli sciiti e gli iraniani. Ma fu lui stesso vittima di almeno tre tradimenti. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Separato dal mondo, isolato fra gli splendidi marmi dei palazzi presidenziali, abituato ad avere incontri durante i quali i suoi interlocutori potevano soltanto ascoltare, il raìs elaborò teorie che nessuno aveva il diritto di contraddire. Era convinto che gli arabi fossero un popolo superiore. Era certo che gli americani soffrissero ancora della sindrome del Vietnam e che non avrebbero sopportato la vista del sangue sparso dai loro soldati. Era sicuro che il suo popolo si sarebbe sacrificato per la causa nazionale. ===2005=== *I [[curdi]] hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — Iran, Iraq, Siria, Turchia — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l'esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell'Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre.<ref>Da [http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_30/dal-kurdistan-fino-scozia-5a5b9288-a550-11e7-ac7b-c4dea2ad0535.shtml ''Dal Kurdistan fino alla Scozia: le ragioni deboli delle secessioni (e i diritti degli altri)''], ''Corriere.it'', 14 luglio 2005.</ref> {{Int|Da ''Gorizia: i tre volti di una piccola grande città''|''Corriere della Sera'', 7 ottobre 2005|h=4}} *{{NDR|A [[Quirino Principe]]}} Caro Principe, negli annali della letteratura nazionalista sulla Grande guerra, [[Gorizia]] è stata a lungo la «città santa» per cui furono combattute le undici battaglie dell'Isonzo. *Negli annali della guerra fredda, infine, [[Gorizia]] è stata una piccola [[Berlino]], la città deturpata da un muro, divisa da una frontiera e dominata da un colle su cui il Minculpop jugoslavo aveva scritto con le pietre a caratteri cubitali, perché tutti dal basso potessero leggere, «Nas Tito», il nostro [[Josip Broz Tito|Tito]]. *Nelle mie visite a [[Gorizia]] ho sempre avuto l'impressione che la città, nonostante i suoi monumenti e le sue lapidi, portasse il peso di questa immagine {{NDR|«Nas Tito»}} con una certa noncuranza. A costo di ferire qualche suscettibilità, le dirò, caro [[Quirino Principe|Principe]], che non può essere né interamente italiana né interamente slava né interamente austriaca. *Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, [[Gorizia]] era la prima città in cui l'aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a [[Vienna]], a [[Salisburgo]], a [[Monaco di Baviera|Monaco]] e a [[Dresda]], era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio. ===2006=== *Per molti aspetti [[Mohammad Reza Pahlavi|Moham­med Reza]] appartiene di diritto alla piccola cerchia di quegli uomini di Stato che cercarono di rinnovare secondo modelli occidentali i costumi politici e civili delle società musulmane: Mohammed Ali, fondatore del­l'Egitto moderno, il padre [[Reza Pahlavi|Reza]], fondatore dell'ultima dinastia iraniana, il grande [[Kemal Ataturk|Kemal Ata­türk]], creatore della Turchia moderna, e per certi aspetti persino [[Saddam Hussein]], dittatore dell'Iraq sino alla guerra americana del 2003.<br>Ma non aveva, a differenza del padre e di Kemal, la tempra del combattente, il rigore strategico, lo stile puritano del potere. Amava lo sfarzo della corte, le uniformi sgargianti, le villeggiature a Saint Moritz e le stravaganti feste imperiali con cui celebrò nel 1971 l'improbabile discendenza dello Stato iraniano da quello di Dario e di Ciro.<ref name="rezaphalavi">Da [http://www.corriere.it/romano/09-08-01/01.spm ''Vita e morte di Reza Pahlavi. Il rischio del denaro facile''], ''Corriere.it'', 1 agosto 2009.</ref> *Nel linguaggio corrente la parola «fascista» ha perduto il suo senso originario e significa semplicemente violento, intollerante, se non addirittura mascalzone. Molti di coloro che se ne servono hanno del fascismo un'idea vaga e sanno soltanto che è un insulto, quindi buono per aggredire verbalmente un uomo politico.<ref name="fascistiislamici">Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto/12/fascisti.shtml ''Fascisti Islamici''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2006.</ref> *È certamente vero che i regimi nazionali e sociali, creati in alcuni Paesi europei negli anni Venti e Trenta, parvero a molti leader arabi e musulmani, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, particolarmente adatti alle loro esigenze. L'autorità indiscussa del leader, il partito unico, il ruolo delle forze armate e della burocrazia, l'uso spregiudicato della polizia e dei servizi segreti, il controllo della società e della stampa parvero ingredienti utili per Stati nascenti dove le masse erano in buona parte analfabete e l'albero della democrazia parlamentare stentava a crescere. Ma non tutti i regimi autoritari possono considerarsi fascisti o comunisti. Il più simile al fascismo, tra i gruppi politici sorti in Medio Oriente durante il Novecento, fu un movimento creato in Siria nel 1940. Il suo fondatore, [[Michel Aflaq]], era siriano e cristiano. Aveva studiato alla Sorbona negli anni Trenta, aveva assistito alle battaglie politiche fra destra e sinistra nelle strade di Parigi, aveva inghiottito un inebriante cocktail di letteratura politica europea da Mazzini a Lenin, era anticolonialista, panarabista, fiero del grande passato arabo, ma risolutamente laico e socialista.<ref name="fascistiislamici"/> *L'Iraq fu quindi il più fascista dei regimi medio-orientali degli ultimi decenni. Saddam si servì del partito unico per militarizzare la società, instaurò un culto del leader che era modellato su quello del Duce e del Führer, mise la burocrazia in uniforme, affidò la sua fama alla costruzione di grandi opere pubbliche, fu al tempo stesso nazionalista e, a modo suo, socialista. Fu questo il fascismo del mondo arabo. Mi sarebbe molto più difficile, invece, trovare tracce di fascismo nei movimenti politici di ispirazione religiosa, dalla Fratellanza musulmana a quelli che sono nati dopo la rivoluzione iraniana, l'invasione israeliana del Libano nel 1982 e la prima Guerra del Golfo nel 1991. Fra il [[Partito Ba'th|Baath]] e il fanatismo religioso, anche quando si alleano contro un nemico comune, vi è un incolmabile fossato. A differenza dei suoi predecessori, Bush sembra avere dimenticato che il maggiore nemico dell'Iran di Khomeini fu l'Iraq di Saddam Hussein, e che nella lunga guerra fra i due Paesi, dal 1980 al 1988, gli Stati Uniti furono dalla parte dei fascisti contro gli islamisti.<ref name="fascistiislamici"/> ===2007=== {{Int|Da [https://www.corriere.it/romano/07-11-30/01.spm ''La Turchia e gli armeni. I massacri e il diniego'']|''Corriere della Sera'', 30 novembre 2007|h=4}} *{{NDR|Sul negazionismo turco del [[genocidio armeno]]}} Credo che le ragioni siano caratteriali e storiche. Caratteriali, perché questo popolo è fiero, orgoglioso e non ancora afflitto da quella «liturgia del perdono » che si è propagata negli ultimi decenni attraverso l'Occidente. Storiche, perché le accuse non terrebbero conto del modo in cui le rivendicazioni armene, prima della Grande guerra, furono percepite dallo Stato turco. Durante la seconda metà dell'Ottocento il declino dell'impero fu fortemente accelerato da eventi che obbedivano a una stessa dinamica. Scoppiavano rivolte cristiane nel Levante e nei Balcani che i turchi cercavano di reprimere con la loro abituale durezza. Ma la repressione, grazie alla popolarità dei movimenti nazionali nell'Europa di allora, suscitava la reazione delle grandi potenze decise a intervenire per proteggere i loro correligionari, ma anche per strappare all'Impero ottomano qualche lembo di territorio. *[[Kemal Atatürk]] non fu personalmente coinvolto nella vicenda, ma i «giovani turchi», a cui egli apparteneva, avevano importanti responsabilità di governo. E anche questo spiega perché la Turchia d'oggi non voglia ammettere le colpe di ieri. *La parola «genocidio» ha subito una sorta d'inflazione e che non può essere applicata ai massacri armeni del 1915. Il governo turco volle colpire duramente una comunità nazionale, ma non si propose, come Hitler, di sterminare un popolo e di inseguire ogni suo membro dovunque avesse cercato di nascondersi. ===2009=== *Mentre l'Europa e gli Stati Uniti celebrano con grande soddisfazione il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, sarebbe giusto ricordare che vi è almeno un Paese dell'Europa centro-occidentale in cui quell'entusiasmante evento suscita riflessioni malinconiche e molti esami di coscienza. Il Paese è la Jugoslavia. Qui il crollo del comunismo ebbe l'effetto di sgretolare il cemento ideologico con cui Tito aveva costruito, dopo la fine della seconda guerra mondiale, uno Stato apparentemente federale ma in realtà fortemente centralizzato. Tornarono prepotentemente alla superficie le vecchie identità nazional-religiose dei suoi cittadini e il Paese fu tormentato da una guerra di sette anni in cui persero la vita o la casa alcune centinaia di migliaia di persone.<ref name="karadzic">Da [https://www.cdt.ch/commenti-cdt/karadzic-e-il-sipario-della-storia-CXCDT14071 ''Karadzic e il sipario della storia''], ''Cdt.ch'', 31 ottobre 2009.</ref> *Milosevic e Karadzic sono molto diversi. Mentre il primo era intelligente, scaltro e capace di calcoli raffinati, anche se spesso destinati a produrre effetti disastrosi, il secondo è un personaggio bizzarro e stravagante.<ref name="karadzic"/> *La battaglia contro il [[Riscaldamento globale|surriscaldamento]] è in ultima analisi una battaglia tecnologica e sarà vinta quando la vendita e l'acquisto di nuovi impianti diventeranno un affare per il venditore e il compratore. In altre parole l'ambientalismo avrà la meglio quando sarà un business. I segnali esistono e mi auguro che l'Italia sia pronta a coglierli.<ref>Da ''Corriere della sera'', 28 dicembre 2009.</ref> ===2011=== *Se la guerra di Libia come sembra è terminata, sappiamo chi l'ha perduta: il Colonnello, il suo clan familiare, i profittatori del regime, le tribù alleate, gli amici internazionali che hanno scommesso sulla sua vittoria. Non sappiamo invece chi l'ha vinta. I ribelli hanno combattuto coraggiosamente, ma sono una forza raffazzonata composta all'inizio da qualche nucleo islamista, senussiti della Cirenaica, nostalgici del regno di Idris, una pattuglia democratica. Le loro file si sono ingrossate quando l'intervento della Nato è sembrato garantire una vittoria sicura. Ma il fatto che molti notabili siano stati alla finestra per parecchi mesi e abbiano cambiato campo soltanto nelle ultime settimane dimostra che il risultato della partita era incerto e che nella migliore delle ipotesi il Paese sarà governato da una coalizione di opportunisti post-gheddafiani, lungamente complici di colui che ha dominato la Libia per 42 anni.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_22/romano_strana-guerra-no-vincitori_ddc64c3e-cc7c-11e0-8c25-58bcec909287.shtml ''Strana guerra senza vincitori''], ''Corriere.it'', 22 agosto 2011.</ref> *Non commettiamo l'errore di pensare che il Colonnello sia stato sempre impopolare. Le sortite nazionaliste e anti-occidentali piacevano a una parte della società libica e dell'opinione pubblica africana. I laici e i musulmani moderati approvavano il rigore con cui aveva combattuto e spento i focolai dell'islamismo radicale. Le straordinarie risorse naturali del Paese hanno arricchito il clan familiare del leader e creato una larga cerchia di profittatori, ma hanno anche consentito la nascita di nuovi ceti sociali, soprattutto negli apparati della pubblica amministrazione e dell'economia statale.<ref name="veleni">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_24/i-veleni-in-coda-a-una-dittatura-sergio-romano_8e40bc74-ce0e-11e0-8a66-993e65ed8a4d.shtml ''I veleni in coda a una dittatura''], ''Corriere.it'', 24 agosto 2011.</ref> *Un processo a Gheddafi sarebbe una pietra miliare nella lunga strada verso la giustizia internazionale.<ref name="veleni"/> *Quanti uomini politici, soprattutto europei, verrebbero convocati all'Aja per rendere conto dei loro rapporti con il leader libico? La fine del regime di Gheddafi è una buona notizia. Ma se vogliamo che sia utile al futuro della Libia e più generalmente a quello dei Paesi dell'Africa del Nord, nessuna di queste domande può essere ignorata o sottovalutata. Non basta salutare la fine del tiranno, la vittoria del popolo, il trionfo della democrazia.<ref name="veleni"/> *Quando invase l'Iraq, nel 2003, [[George W. Bush]] credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di [[Saddam Hussein]] con il terrorismo islamico e dall'esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa, gli americani erano «liberatori» soltanto per una parte del Paese e la guerra, quando finalmente Bush uscì dalla Casa Bianca, non era finita.<ref name="missionemaicompiuta">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_23/romano-missione-mai-compiuta_35d454bc-2d2f-11e1-8aef-f6cc58616bde.shtml ''Una missione mai compiuta''], ''Corriere della Sera'', 23 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'[[Iraq]]}} Il Paese è un artefatto della politica internazionale, una invenzione di Churchill realizzata per le esigenze petrolifere della Royal Navy grazie a un assemblaggio di gruppi etnici e religiosi - arabi sunniti, arabi sciiti, curdi - in cui soltanto i primi, purché al vertice del potere, erano veramente interessati alla creazione di uno Stato unitario. Gli sciiti hanno un forte rapporto religioso con l'Iran e hanno spesso detestato i loro concittadini sunniti più di quanto temessero gli iraniani. I curdi hanno fratelli in Turchia, in Iran, in Siria, e non hanno mai smesso di sognare il grande Kurdistan che i vincitori del 1918 avevano lasciato intravedere alla fine della Grande guerra. Qualche intelligente diplomatico americano ha prospettato l'ipotesi di una federazione, ma non è facile tracciare frontiere là dove esistono grandi risorse naturali e ogni divisione rischia di farsi a spese di qualcuno. Oggi i curdi sono pressoché sovrani nelle loro terre e gli sciiti controllano buona parte del potere a Bagdad. Ma i sunniti si considerano «espropriati» e le loro formazioni più radicali non hanno mai smesso di combattere, se necessario, persino a fianco dei terroristi di Al Qaeda.<ref name="missionemaicompiuta"/> {{Int|Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_21/romano_volti_satrapo_1ad3ffce-fba6-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml ''I volti di un satrapo'']|''Corriere della Sera'', 21 ottobre 2011|h=4}} *Il colonnello Muammar Gheddafi non fu soltanto il satrapo orientale, vestito di una uniforme operistica che si pavoneggiava a Roma ostentando il ritratto di Omar El Mukhtar, martire della resistenza anti-italiana, sul bavero della giacca. Prima di seppellirlo conviene ricordare che il tiranno era pur sempre un leader nazionale e che perseguì progetti diversi, quasi sempre folli, ma non privi di una loro perversa genialità. *La Francia lo detestava per le sue interferenze nel Ciad e per l'attentato contro un aereo francese, la Gran Bretagna per l'uccisione di una poliziotta colpita da uno sgherro libico di fronte all'ambasciata di Libia a Londra, gli Stati Uniti per il contenzioso sul golfo della Sirte e l'attentato in una discoteca di Berlino, la gran Bretagna e gli Stati Uniti insieme per l'attentato contro un aereo della Pan American nel cielo scozzese di Lockerbie, i leader arabi per le sue intollerabili irruzioni negli affari interni dei loro Paesi, la Fratellanza musulmana per il modo in cui aveva perseguito, incarcerato e ucciso gli islamisti libici, la Svizzera per le misure di rappresaglia decise dal colonnello dopo l'arresto di Hannibal in un albergo di Ginevra, la Bulgaria per la lunga detenzione di alcune infermiere accusate di un reato inesistente. Aveva anche qualche amico, tra cui alcuni Stati africani e quei Paesi che, come il Venezuela di Hugo Chavez, lo consideravano una provvidenziale spina nel fianco dell'Occidente imperialista. *La Libia era una creazione artificiale del colonialismo italiano, uno Stato composto da due territori (la Tripolitania e la Cirenaica) che avevano avuto storie diverse, popolato da tribù che avevano interessi contrastanti, abitato da circa due milioni di persone (tanti erano i libici quando Gheddafi conquistò il potere), sparse su un enorme territorio prevalentemente desertico. Demograficamente povera, economicamente sottosviluppata e priva di un forte passato nazionale, la Libia di Gheddafi era tuttavia, potenzialmente, un paese ricco, e tale sarebbe diventato a mano a mano che le grandi compagnie petrolifere scoprivano nuovi giacimenti di petrolio e di gas. A differenza di altri leader nazionali dei paesi emergenti, il colonnello ebbe quindi sempre a sua disposizione i mezzi finanziari necessari al perseguimento dei suoi obiettivi; ed è probabile che tanta abbondanza lo abbia sollecitato a concepire sogni smisurati e stravaganti. La storia della sua politica è anche la storia del suo denaro e del modo in cui venne impiegato. *Se avesse potuto difendersi in un'aula di tribunale, Gheddafi avrebbe forse chiamato sul banco dei testimoni molti soci d'affari. Ma della sua umiliante fine politica e umana, se avesse conservato un briciolo di intelligenza, avrebbe potuto rimproverare soltanto se stesso. ===2012=== *Non posso continuare a raccontare il [[Ernst Gombrich#Breve storia del mondo|libro di Gombrich]], cara signora, anche perché non saprei rendere la freschezza, l'immaginazione e l'ironia con cui l'autore racconta la storia del mondo sino alla fine della Seconda guerra mondiale passando attraverso le diverse fasi dell'umanità.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/12_Aprile_15/COME-AMARE-LA-STORIA-IL-LIBRO-DEL-GIOVANE-GOMBRICH_4c97cbf6-86d1-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml Come amare la storia]'', ''Corriere della Sera'', 15 aprile 2012.</ref> ===2013=== *Parlare con l'[[Iran]] è necessario per almeno tre ragioni. È una potenza regionale, ha un capitale petrolifero che può giovare all'intera regione ed è la guida autorevole di una minoranza musulmana, gli sciiti, che attraversa il Golfo, è maggioranza in Iraq, si estende sino alla Siria e soprattutto al Libano. Non riusciremo a spegnere i fuochi della Siria senza la collaborazione dell'Iran. E non vi saranno prospettive di pace in Afghanistan se l'Iran non sarà chiamato a fare la sua parte.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_14/termometro-teheran-romano_824822e0-d4b0-11e2-afc2-77c7bab72214.shtml ''Il termometro di Teheran''], ''Corriere.it'', 14 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Sulla [[Primavera araba]]}} Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l'[[Egitto]] di [[Hosni Mubarak]], la [[Tunisia]] di [[Zine El Abidine Ben Ali]], la [[Libia]] del colonnello [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di [[Saddam Hussein]] e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del [[Libano]]. È fallita la [[Lega Araba]]. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di [[Mohammed VI]] in [[Marocco]] a quella di [[Abdullah II]] in [[Giordania]], ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, [[Siria]] e Libia, la crisi è diventata rapidamente [[guerra civile]]. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all'altro.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_30/il-mediterraneo-dimenticato-sergio-romano_a6fa2238-e13e-11e2-a879-533dfc673450.shtml Il Mediterraneo dimenticato]'', ''Corriere.it'', 30 giugno 2013.</ref> *Non è interamente colpa di Obama se le primavere arabe non hanno schiuso ai loro Paesi le porte della democrazia, se il partito americano della sicurezza gli ha impedito la chiusura di Guantánamo, se gli ayatollah iraniani non hanno accolto la sua offerta, se l'Afghanistan è sempre per metà talebano, se i sunniti iracheni contestano ai loro fratelli sciiti il diritto di governare il Paese, se il primo ministro israeliano ha preferito puntare sulla vittoria dei repubblicani nelle ultime elezioni presidenziali americane, se la Russia di Putin è più poliziesca e repressiva di quella di Medvedev. Obama ha avuto la sventura di entrare alla Casa Bianca nel momento in cui era già iniziato il lento declino dell'impero americano, e deve ora convivere con una società politica che reagisce a questa prospettiva troppo nervosamente.<ref name="ambizioniperdute">Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_12/ambizioni-perdute-di-un-presidente-romano_d38b86bc-030c-11e3-a0a3-a0e457635e2f.shtml ''Ambizioni perdute di un presidente''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2013.</ref> *È stato un errore combattere [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] senza accettare le responsabilità politiche dell'intervento. È stato un errore chiedere all'ambasciatore americano in Siria di prendere posizioni inutilmente provocatorie contro il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar Al Assad]]. E non ha giovato alla politica americana oscillare ambiguamente in Egitto fra i militari e la Fratellanza musulmana.<ref name="ambizioniperdute"/> *I talebani non hanno alcuna intenzione di negoziare con una potenza che ha già, comunque, deciso di ritirare le proprie truppe nel 2014. L'uccisione di [[Osama bin Laden]] nel suo fortilizio pachistano è parsa uno straordinario successo della presidenza Obama (la vendetta è sempre, per un certo periodo, consolatoria) ma ha peggiorato i rapporti degli Stati Uniti con il [[Pakistan]]. In [[Iraq]] si muore, grazie alle bombe sunnite, molto più di quanto si morisse all'epoca di [[Saddam Hussein]]. In Libia, infine, Obama ha avuto il merito di comprendere prima dei suoi alleati i rischi di una operazione che era divenuta molto più lunga del previsto. Ma del caos in cui il Paese è precipitato dopo la vittoria dei ribelli Obama non è meno responsabile di Nicolas Sarkozy e David Cameron. È davvero sorprendente che dopo tre guerre non vinte, come la buona educazione internazionale preferisce chiamare quelle perdute, gli americani e le opinioni pubbliche occidentali non vogliano essere trascinati nella quarta? Resta da capire, a questo punto, perché un uomo politico accorto e razionale come [[Barack Obama]] dovrebbe a tutti i costi prendere una iniziativa militare contro la [[Siria]].<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_01/armi-democratiche_114e22ee-12c0-11e3-b29f-7fb8749168ea.shtml ''Armi democratiche''], ''Corriere.it'', 1 settembre 2013.</ref> ===2014=== *{{NDR|Sullo [[Stato Islamico]]}} Per vincere abbiamo un'arma che potrebbe rivelarsi efficace: i musulmani europei. Se sapremo coinvolgerli, saranno i nostri migliori alleati. Ne esistono le condizioni. Come quella creata durante la prima [[guerra del Golfo]], la coalizione contro l'Isis non potrà mai essere definita una «crociata» composta da Paesi cristiani. È una ragionevole alleanza fra Paesi di tradizione cristiana e Paesi di tradizione musulmana. Mi piacerebbe che gli storici, un giorno, parlassero della guerra contro l'Isis come dell'evento che maggiormente avvicinò il mondo della cristianità e quello dell'Islam.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_27/i-ter-roristi-che-sono-noi-484db1c4-4604-11e4-a490-06a66b2e25ed.shtml ''I terroristi che sono tra noi''], ''Corriere.it'', 27 settembre 2014.</ref> *[[Julius Evola]] ebbe due vite. Nel sua prima vita fu pittore, futurista, dadaista (dal nome di un movimento artistico e letterario nato a Zurigo nel 1916) e amico del suo fondatore, Tristan Tzara.<br />I quadri dipinti in quegli anni furono notati e ammirati in alcune delle grandi esposizioni europee del tempo. Ma nel 1921 attraversò una difficile crisi personale, fu attratto dagli studi filosofici e dedicò il resto della sua vita alla elaborazione di un idealismo magico in cui è visibile l'influenza di Nietzsche, del pensiero razziale di Gobineau, della filosofia indiana e di altri culti esoterici dell'Asia.<br />Aderì intellettualmente al fascismo e al nazismo perché sostenne di vedere in quei movimenti la nascita di un neo paganesimo e l'avvento di un'era eroica dominata da razze che avrebbero difeso i loro popoli dai flagelli della modernità. Uno dei suoi libri più importanti è, per l'appunto, Rivolta contro il mondo moderno. Era a Vienna nell'aprile del 1945 quando fu ferito durante un bombardamento alleato e perdette l'uso delle gambe.<br />Quando rientrò in patria, nel 1948, fu accusato di avere collaborato alla creazione di una organizzazione fascista rivoluzionaria e venne processato; ma fu assolto ed ebbe da allora nella società culturale italiana una posizione simile per certi aspetti a quella di Céline, lo scrittore anti-semita di cui venivano riconosciute, tuttavia, le grandi qualità letterarie.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/14_ottobre_14/L-AMICIZIA-DEGLI-OPPOSTI-JULIUS-EVOLA-E-SCHEIWILLER_e1f8ad32-5361-11e4-a6fc-251c9a76aa3c.shtml L’AMICIZIA DEGLI OPPOSTI JULIUS EVOLA E SCHEIWILLER]'', ''corriere.it'', 14 ottobre 2014.</ref> ===2015=== *Commetteremmo un errore, a mio avviso, se pensassimo di essere il principale bersaglio dell'Islam jihadista. La vera guerra, oggi, è quella che si combatte all'interno del mondo musulmano. È la guerra tra una setta fanatica e regimi politici spesso incerti, titubanti, ma tutti più o meno collegati, per ragioni di affinità o convenienza, con l'Europa, gli Stati Uniti e la Russia. È una guerra civile senza quartiere dove le vittime musulmane sono incomparabilmente più numerose di quelle provocate dagli attentati terroristici nelle nostre città. Ed è ulteriormente complicata dall'antico odio fra le due famiglie religiose dell'Islam: sunniti e sciiti.<ref name="guerranonvaperduta">Da [http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_11/guerra-che-non-va-perduta-020eac8c-995f-11e4-a615-cfddfb410c4c.shtml ''Una guerra che non va perduta''], ''Corriere.it'', 11 gennaio 2015.</ref> *Il presidente egiziano Al Sisi, il presidente siriano [[Bashar al-Assad|Al Assad]], il presidente russo [[Vladimir Putin|Putin]] e il presidente iraniano [[Hassan Rouhani|Rouhani]] non sono diavoli. Sono alla testa di regimi che noi consideriamo carenti di democrazia, polizieschi e repressivi. Ma conoscono l'Islam meglio di noi, hanno già fatto in passato dolorose esperienze (abbiamo dimenticato ciò che accadde nella scuola di Beslan, nell'Ossezia del nord?) e hanno buone ragioni per battersi affinché il loro Paese non venga continuamente insidiato dall'estremismo sunnita o sia destinato a divenire una provincia del Califfato. Se qualche Paese occidentale fosse disposto a mettere truppe sul terreno potremmo forse fare a meno della loro collaborazione. Ma da quando gli Stati Uniti hanno eliminato questa opzione non abbiamo altra scelta fuor che quella di sostenere con tutti i mezzi di cui disponiamo quelli che sul terreno già ci sono.<ref name="guerranonvaperduta"/> *Washington non vuole Assad, non vuole l'Isis e non vuole Putin nel Mediterraneo. Un tale groviglio di desideri incompatibili sarebbe più facilmente sostenibile se il presidente Obama fosse disposto a impegnare le forze americane sul terreno. Ma esclude anche questa possibilità, forse perché non vuole concludere il suo mandato con una operazione che ricorderebbe, anche se in circostanze alquanto diverse, quella del suo predecessore alla Casa Bianca. Ha un altro piano?<ref name="groviglioobama">Da [http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_10/groviglio-obama-c4b819ac-5774-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml ''Il groviglio di Obama''], ''Corriere.it'', 10 settembre 2015.</ref> *Il presidente siriano si è sicuramente screditato ma non è una persona inutilizzabile.<ref name="obamasioppone">Citato in [http://www.tempi.it/siria-romano-obama-si-oppone-ad-assad-a-tutti-i-costi-perche-e-ideologico#.WkgpaWinGUk ''Siria. Romano: «Obama si oppone ad Assad a tutti i costi perché è ideologico»''], ''Tempi.it'', 2 ottobre 2015.</ref> *Gli americani non si rendono conto che Assad non è solo un despota ma anche il leader di un blocco politico e sociale. Non dimentichiamo poi che esiste la simpatia dei cristiani, della media borghesia. Fino ad ora hanno parlato poco per non esporsi alle rappresaglie dell'una e dell'altra parte, ma la loro posizione è chiara.<ref name="obamasioppone"/> *L'[[Stato Islamico|Isis]] è un movimento sunnita e noi sappiamo che in questi ultimi anni la destabilizzazione del Medio Oriente ha provocato il risveglio di un vecchio conflitto religioso tra le due anime dell'Islam, i sunniti e gli sciiti. Non c'è dubbio che questa vecchia ruggine fra le due maggiori componenti dell'Islam ha in qualche modo contribuito a rendere il conflitto ancora più aspro.<br>Il principale obiettivo dell'Islam sono i Paesi occidentali ma non escludo effettivamente che questa sorta di guerra civile e religiosa tra sunniti e sciiti esplosa nuovamente sia diventata importante, soprattutto per i grandi Paesi come l'Arabia Saudita e l'Iran, vale a dire i Paesi che sono la maggiore espressione delle due grandi anime dell'Islam.<ref name="attentatiparigi">Citato in [http://www.sulromanzo.it/blog/gli-attentati-di-parigi-sono-il-contrattacco-dell-isis-intervista-a-sergio-romano ''«Gli attentati di Parigi sono il contrattacco dell'ISIS», intervista a Sergio Romano''], ''Sulromanzo.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Credo che non dovremmo più parlare di "primavera araba", piuttosto constatare che quei movimenti, quelle piazze piene di gente che protestava contro il regime di Ben Ali in Tunisia e contro quello di Mubarak in Egitto erano il segno di una protesta reale, non c'è dubbio che c'era una grande insoddisfazione, soprattutto generazionale. Nuove generazioni che avevano in qualche modo ambizioni suscitate anche dal fatto che potevano, a differenza dei loro padri e dei loro nonni, vedere meglio grazie alle nuove tecnologie quello che stava accadendo altrove, quello che la modernità rappresentava in altri Paesi.<br>Però in quelle piazze non c'erano movimenti o partiti politici quindi sono certamente riusciti a cacciare Ben Ali e far dimettere Mubarak ma non sono stati in grado poi di istituire un regime nuovo, creare nuove stabilità basate su progetti organici e quindi i paesi sono in modo diverso precipitati nel caos.<ref name="attentatiparigi"/> *Il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar al-Assad]], come quello di [[Saddam Hussein]], era un regime laico; entrambi avevano cercato di fondare la loro esistenza su principi desunti dall'Occidente. Il partito al potere, sia in Iraq che in Siria, era il [[partito Ba'th]], nazionalista e socialista, con una forte componente laica. Saddam Hussein non ha mai avuto rapporti con Al-Qaeda, anche se questa era l'accusa da parte degli Stati Uniti, l'argomento o il pretesto per cui hanno deciso di fargli la guerra.<br>Paradossalmente era più simile a uno stato europeo quello di Bashar al-Assad, ma anche quello di Saddam Hussein insieme all'Egitto, di quasi tutti i Paesi arabo-musulmani.<ref name="attentatiparigi"/> {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2015/11/05/news/non-possiamo-che-fidarci-di-erdogan-89279/ ''Non possiamo che fidarci di Erdogan'']|''Ilfoglio.it'', 5 novembre 2015|h=4}} *Erdogan presenta inconvenienti, ma garantisce la stabilità del governo turco. Non sempre la stabilità asseconderà i nostri gusti ma è un valore, è un elemento di cui non si può fare a meno. *Il modello turco è certamente molto cambiato perché Erdogan non è più l'uomo di 7-8 anni fa che in qualche modo cercava di garantire la democrazia nel suo paese. Ma non è accaduta la stessa cosa in Russia o in Egitto? *In politica interna, Erdogan ha una priorità a cui non rinuncerà, e questa è l'unità e indivisibilità della Turchia. Sappiamo che il maggiore rischio che il paese ha e ha sempre avuto è quello di una scissione curda. In questo momento il rischio è particolarmente elevato, perché mentre in molte altre circostanze i curdi non avevano la forza per rivendicare la loro indipendenza con argomenti forti, adesso cominciano ad averla, perché sono diventati indispensabili nella battaglia contro lo Stato islamico. ===2016=== *Non c'era Al-Qaeda in Iraq nel 2003 quando gli Stati Uniti invasero e occuparono il Paese, apparve nel momento in cui, avendo disintegrato il regime di Saddam Hussein, trovarono spazio per le loro ambizioni, per i loro piani strategici.<ref name="attentatiparigi"/> *[[Bashar al-Assad|Assad]] e [[Vladimir Putin|Putin]] sono autoritari e spregiudicati, ma anche molti generali democratici, durante la Seconda guerra mondiale, non si sono comportati diversamente.<ref>Da [http://www.corriere.it/cultura/16_agosto_14/illusione-un-ponte-aleppo-9353b762-6188-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml ''L'illusione di un ponte per Aleppo''], ''Corriere.it'', 13 agosto 2016.</ref> *Le ragioni per cui la Russia è entrata in campo in Siria sono abbastanza chiare. Quando scoppiarono le prime rivolte arabe, alcuni governi occidentali si schierarono subito contro il governo di Bashar al Assad. Lo hanno fatto molto probabilmente nella convinzione che la fine del regime avrebbe comportato anche la fine della vecchia presenza "sovietica" nelle basi siriane. Non è difficile comprendere quindi perché la Russia sia intervenuta. Voleva difendere il suo alleato e soprattutto la sua tradizionale posizione nella regione. Oggi la sua strategia mi sembra tutto sommato abbastanza chiara. La Russia e il governo siriano potrebbero rinunciare ad una parte del territorio soltanto se il regime di Assad riuscisse a ristabilire la sua autorità nell'area che va da Damasco ad Aleppo. Questa è la ragione per cui Aleppo è al cuore del conflitto. Non si può dunque parlare ancora di una "Pax russa" in Medio Oriente perché gli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Credo che la Russia continuerà a perseguirli. Ma non si può combattere indefinitamente e Mosca potrebbe essere costretta a rivedere la propria politica.<ref>Citato in ''[http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Sul_nuovo_ruolo_della_Russia_un_commento_di_Sergio_Romano.html Sul nuovo ruolo della Russia, un commento di Sergio Romano]'', ''Treccani.it'', 3 novembre 2016.</ref> ===2017=== *Nel suo ultimo discorso, pronunciato al Parlamento di Strasburgo il 17 gennaio 1995, [[François Mitterrand]] disse di essere nato durante la Prima guerra mondiale, di avere fatto la Seconda e di essere giunto alla conclusione, durante la sua vita, che «il [[nazionalismo]] è la guerra».<ref>Citato in ''L'alleanza effimera dei populisti'', ''Corriere della Sera'', 24 gennaio 2017, pp. 1 e 26.</ref> *Se le nostre democrazie hanno deciso che eliminare [[Bashar al-Assad|Assad]] è una condizione irrinunciabile, dovrebbero prepararsi a ciò che potrebbe succedere dopo.<ref name="guerresonodue">Da [http://www.corriere.it/opinioni/17_aprile_13/i-nemici-dell-occidente-doppia-guerra-siriana-d3f71eee-1fa1-11e7-a630-951647108247.shtml ''Ma non bisogna dimenticare che in Siria le guerre sono due''], ''Corriere.it'', 12 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Sulla [[Guerra civile siriana]]}} L'unico modo per uscire da questo imbroglio sarebbe quello di decidere quale sia il nemico peggiore: Assad o l'islamismo fanatico e radicale? La Russia ha scelto senza esitare perché vuole conservare le sue basi, deve fare fronte a un pericoloso islamismo domestico e ha un leader che può imporre la propria linea. Le democrazie occidentali, invece, devono rendere conto delle loro azioni alla pubblica opinione e tenere d'occhio il barometro elettorale. Ma se hanno deciso che la eliminazione di Assad è una condizione irrinunciabile dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo. E gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani.<ref name="guerresonodue"/> *Sappiamo che cosa è accaduto. L'Iraq è diventato teatro di una guerra che dura da quattordici anni, ha contagiato l'intera regione e ha lasciato sul terreno un numero incalcolabile di vittime civili. La Tunisia ha dimostrato di avere forti spiriti democratici, ma è continuamente minacciata da gruppi jihadisti lungo le sue frontiere meridionali ed è diventata un vivaio di reclute per le milizie dell'Isis. L'Egitto è stato governato per parecchi mesi dalla Fratellanza Musulmana (una organizzazione che ha rivelato, quando è andata al potere, il suo volto integralista) ed è passato dalla semi-democrazia di Mubarak al regime autoritario e poliziesco del maresciallo Al Sisi. La Libia è stata devastata da una guerra tribale non ancora conclusa ed è oggi il principale capolinea mediterraneo delle migrazioni provenienti dal continente africano. La matassa siriana, in questo quadro, è la più imbrogliata. Di fronte alle proteste popolari Bashar Al Assad ha scelto di restare al potere e di resistere agli insorti. Ha riscosso qualche successo militare perché, a differenza di altri leader, ha potuto contare su alcuni importanti alleati: gli alauiti (una minoranza etnico-religiosa che appartiene alla grande famiglia sciita), i militanti del partito Baath, la borghesia commerciale e industriale di Aleppo, i cristiani e due grandi potenze: la Russia, presente in Siria con due basi militari sin dagli anni in cui si chiamava Unione Sovietica, e l'Iran degli Ayatollah.<ref name="guerresonodue"/> *[[Emmanuel Macron|Macron]] ha vinto perché la [[Francia]] aveva paura del vuoto creato dalla scomparsa di alcuni grandi partiti, del terrorismo islamista, della crisi economica, del grande disordine mondiale e della incognita rappresentata dalla destra nazional-populista.<ref>Da ''La sindrome bonapartista dei francesi'', ''Corriere della Sera'', 19 giugno 2017.</ref> *Durante i lavoro della conferenza che si aprì all'Hotel Semiramis del Cairo il 12 marzo 1921 per discutere gli assetti territoriali del Medio Oriente dopo la Grande guerra, Winston Churchill, allora ministro delle Colonie, non riusciva a distinguere i sunniti dagli sciiti. Tuttavia questo non gli impedì di creare in quella occasione due Stati arabi.<br>Con la sabbia e le oasi di un territorio che si era chiamato sino ad allora Mesopotamia impastò il regno dell'Iraq.<ref>Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2005/07_Luglio/09/romano.shtml ''L'illusione inglese: un mondo senza ayatollah''], ''Corriere.it'', 29 settembre 2017.</ref> {{Int|Da [https://libreriamo.it/news/sergio-romano-dalla-russia-di-putin-allamerica-di-trump-le-nostre-democrazie-smarrite/ ''“Dalla Russia di Putin all'America di Trump, le nostre democrazie malate”'']|''Libreriamo.it'', 2017|h=4}} *Putin è l'uomo che in qualche modo si è addossato una responsabilità: quella di restituire dignità e, per quanto possibile, potenza al suo paese. *Mi pare che ciò che abbia avuto più importanza per Putin sia stato il crollo dell'Unione Sovietica, nonché della sua patria, un paese che aveva un suo statuto in Europa e nelle relazioni internazionali, un paese che improvvisamente si è disfatto. *La Nato è un'alleanza molto diversa dalle alleanze del passato. È un'alleanza politico-militare fatta per fare la guerra. Infatti ha un comando supremo permanente, ha delle basi permanenti in Europa ma anche altrove. Un'alleanza così non può non avere un nemico, è concepita e organizzata in funzione di un nemico. Se non ha un nemico non ha motivo di esistere. *I russi hanno sempre preferito nelle presidenziali americane il candidato repubblicano a quello democratico. [...] I repubblicani sono più isolazionisti, meno impiccioni, meno portati a esportare democrazia nel mondo. Sono quindi più realisti, più isolazionisti. I democratici, invece, sono generalmente molto più militanti sotto il profilo democratico, poi naturalmente anche loro si contraddicono, vengono a patti con paesi non democratici, però il partito democratico ha una storia molto più interventista. Ma in generale i russi sono andati abbastanza d'accordo coi repubblicani, Gorbačëv e Reagan, Putin e George W. Bush. Era chiaro che i russi avrebbero preferito Trump. *Dopo la grande prova storica dell'invasione dei mongoli e dei tartari, che ha duramente provato il paese, nel momento del Granducato di Moscovia la Russia comincia a crescere, fino a diventare poi un impero. Questo accade su una scala geograficamente colossale. Ancora oggi, la Russia, nonostante le numerose mutilazioni, è di gran lunga lo stato più grande al mondo. E questo allargamento dello stato russo è sempre avvenuto a spese di imperi declinanti, quelli che circondavano prima il Granducato di Moscovia e poi lo stato dello Zar. Questi imperi declinanti erano l'impero cinese, l'impero persiano e l'impero ottomano. Erano i tre grandi imperi che si erano spartiti l'Asia. Quando cominciano a declinare, la Russia inesorabilmente. Che tipo di identità può dare lei a un paese che ogni decennio ingloba centinaia e centinaia di persone appartenenti a stirpi e a gruppi nazionali differenti? *La Russia, soprattutto dopo il declino di Bisanzio, si è sempre considerata erede di quella grande tradizione bizantina. Però le popolazioni che fanno parte dell'impero russo sono di straordinaria varietà etnica: ci sono gli armeni, i georgiani, gli uzbeki, i turcomanni, e tanti altri. Inoltre nei confronti di questi popoli la Russia non si è mai comportata come potenza coloniale. È autoritaria, e certamente impone la sua autorità con grande durezza, però i suoi cittadini non russi hanno sempre ottenuto le cariche più alte. *Il padre di Aliyev, che è l'attuale presidente dell'Azerbaigian, era un personaggio sovietico di grande importanza. Ed è un azero, non ha proprio nulla di slavo. *La letteratura è stato il cemento del paese. Puskin è il loro Dante, è il grande maestro della lingua, il grande poeta, il grande drammaturgo. Poi naturalmente sono venuti Gogol, Dostoevskij a Tolstoj. La letteratura ha cementato l'identità russa. Poi si sono inventati l'[[Eurasiatismo|Eurasia]]. Noi siamo qualche cosa che voi europei non siete. Noi abbiamo un'originalità che ci rende in qualche modo autonomi sotto il profilo della nostra autocoscienza, perché siamo euroasiatici. ===2020=== {{Int|Da ''Il regime alla prova''|''La Stampa'', 12 gennaio 2020|h=4}} *Il generale [[Qasem Soleimani|Qassem Soleimani]], di cui Donald Trump ha decretato la morte, era un militare, ma anche probabilmente, insieme alla Guida Suprema dell'Iran (l'Ayatollah [[Ali Khamenei]]), l'uomo più popolare del suo Paese. *Dopo avere combattuto nella [[Guerra Iran-Iraq|guerra degli 8 anni]] contro l'Iraq (quando il Paese di Saddam Hussein godeva del sostegno americano), Soleimani era diventato un eroe nazionale e un possibile successore del Grande Ayatollah alla guida del Paese. Ma anche queste sono considerazioni a cui Trump non è sensibile. Il suo dichiarato obiettivo era quello di provocare in Iran, con sanzioni e altri mezzi, un cambiamento di regime. Se questo era il suo scopo, tuttavia, la morte di Soleimani sembra avere avuto l'effetto opposto: quello di garantire al regime di Teheran una crescente popolarità. *{{NDR|Sulla [[Rivoluzione iraniana]]}} Per l'Iran la partenza dello [[Mohammad Reza Pahlavi|Scià]] nel 1979 è una pagina gloriosa di storia nazionale, il giorno in cui il Paese vendica il colpo di Stato con cui gli americani e gli inglesi, nel 1953, si erano sbarazzati di un leader progressista, [[Mohammad Mossadeq|Mohammad Mossadegh]] per restituire il potere a Reza Pahlevi. Per gli americani la cacciata dello Scià, invece, è la perdita dell'uomo che era stato per molti anni la sentinella degli Stati Uniti nel Golfo Persico. *Naturalmente anche in Iran esistono fazioni bellicose, islamisti fanatici, strateghi del «tanto peggio tanto meglio». Ma le scuse offerte dal [[Hassan Rouhani|presidente Rouhani]] quando un missile iraniano ha abbattuto un aereo ucraino, dimostrano che vi sono interlocutori con cui l'Europa può parlare per fare una politica diversa da quella che è stata fatta sinora. {{Int|Da ''[https://www.affarinternazionali.it/2020/02/parla-lambasciatore-sergio-romano/ Parla l'ambasciatore Sergio Romano]''|''Affarinternazionali.it'', 26 febbraio 2020|h=4}} *Naturalmente, ogni Paese ha le sue strutture e non ci si può sorprendere se quelle dei Paesi che ancora qualche tempo fa chiamavamo del terzo mondo, non sono attrezzati come quelli occidentali. Non mi sembra sia sorprendente. Tuttavia, credo si stia reggendo alla sfida. *[[Boris Johnson]] è un camaleonte, perciò a un certo punto dirà cose diverse, uscendo dalla sua posizione di liberista radicale. Siccome è un camaleonte, dirà al suo elettorato altre cose, correggendo da più parti il suo messaggio. Insomma, cercherà di sopravvivere, perché tutto gli è contro in questo momento. La rivoluzione economico-sociale che voleva fare, la riproponeva sulle orme di Trump, contando sul sostegno degli Stati Uniti che avrebbero fatto con il Regno Unito un accordo molto liberista e vantaggioso per Londra. Adesso si sta accorgendo che le cose non stanno così, lo avrebbe dovuto capire prima, ma ha ora compreso l'inaffidabilità di Trump. Punterà a conservare il potere, visto che il consenso nei suoi confronti non è caduto. La Gran Bretagna attraversa un momento di grande delusione nei confronti della democrazia rappresentativa, con la Camera dei Comuni, gioiello della sua storia, che non sta funzionando e il Paese che attraversa una fase difficile. Ecco... Boris Johnson è l'uomo che galleggerà *Se Bloomberg vince le elezioni americane, gli Stati Uniti passeranno da un presidente milionario a uno miliardario. Questo è il mondo dell'economia oggi: la finanza ha vinto e continuerà a fare qualche cosa buona e molte cose pessime. *Se la democrazia non funziona e l'economia ha favorito la crescita del potere finanziario, a dispetto di quello sudato e guadagnato nelle industrie, c'è qualcosa che non va... mi creda. {{Int|Da [https://www.corriere.it/editoriali/20_maggio_08/salute-nuovo-diritto-tutti-f75bec68-9157-11ea-8c7e-3b270f2639b4.shtml ''Salute, un nuovo diritto per tutti'']|''Corriere della Sera'', 8 maggio 2020|h=4}} *Non è la prima volta che un bacillo arriva dall'Asia. La peste nera scese da un altopiano della Mongolia all'inizio del XIV secolo, raggiunse la Turchia, attraversò la Siria e dalle coste del Mediterraneo entrò in Italia, Svizzera, Francia e Spagna provocando, secondo il calcolo di alcuni demografi, non meno di 30 milioni di morti. I vettori erano i topi che viaggiavano nelle stive mentre i tempi di diffusione del morbo erano quelli delle carovane e delle navi mercantili. Ma il numero degli abitanti nei Paesi aggrediti era molto più modesto mentre oggi tutto è infinitamente più grande e più veloce. *Credo che il governo abbia dimostrato grande coraggio e che il Paese, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite abbia dato prova di disciplina. Ma gli effetti economici saranno pesanti e non è escluso che suscitino malumori e rimpianti. *Alcuni uomini di Stato, dall'Ungheria al Brasile, hanno colto l'occasione per appropriarsi di nuovi poteri. Altri come il governo svedese sino alle scorse settimane, l'inglese Boris Johnson quando era ancora leader dei conservatori alla Camera dei Comuni e lo stesso americano Donald Trump nella fase iniziale dell'epidemia, hanno lasciato intendere più meno esplicitamente che era meglio attendere l'immunità di gregge e «lasciar fare». Altri ancora, particolarmente in Italia, stanno già speculando su quelle che potrebbero essere le reazioni della società quando la serrata (o confinamento, come lo chiamano i francesi) avrà considerevolmente ridotto il prodotto interno del loro Paese. Di tutti i mali con cui dovremo convivere, quello della cattiva politica nell'epoca di Trump e dei sovranismi, potrebbe essere il peggiore. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/intervista-a-sergio-romano-usa-isolati-ma-russia-e-cina-non-sono-minacce-per-leadership-mondiale-111375/ ''"Usa isolati, ma Russia e Cina non sono minacce per leadership mondiale"'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli, ''Ilriformista.it'', 6 giugno 2020|h=4}} *Esercitare la leadership a livello mondiale affatica, stanca. E gli Stati Uniti, anche oltre le pecche evidenti dell'attuale presidente, questa stanchezza l'avvertono. *Trump è l'uomo che ha provato a smantellare tutte quelle istituzioni e organismi sovranazionali che hanno cercato di disciplinare, in qualche modo, la società internazionale dopo la fine della Seconda guerra mondiale: disciplinare i traffici commerciali, i rapporti economici e quelli militari. Da [[Prima presidenza di Donald Trump|presidente]], Trump si è trovato a fare i conti con un mondo di grandi organismi e istituzioni internazionali. Un mondo che Trump, anche per ragioni personali antecedenti al suo ingresso alla Casa Bianca, ha sempre concepito, vissuto, come un qualcosa di ostile, di limitante. *L'Europa può trarre vantaggio dal declino della leadership americana. Ma deve crederci e non dividersi, come continua a succedere, quando uno dei leader europei più attivi su questa linea, il Presidente francese Emmanuel Macron, prova ad agire per riempire i vuoti lasciati sullo scacchiere internazionale dall'America di Trump. *Fuori da una narrazione compiaciuta sull'orgoglio nazionale dimostrato nell'affrontare l'emergenza virale, la realtà evidenzia come questa epidemia abbia spaccato il Paese, tra quanti ritengono che sia assolutamente prioritario, totalmente direi, tutelare la salute come bene comune, e quanti, pur non disconoscendo l'importanza della tutela della salute, ritengono che sia più importante far ripartire l'economia e accumulare ricchezza. Personalmente mi auguro che una volta contenuta l'emergenza Covid-19, questa faida interna possa essere ricomposta. A beneficio del sistema-Italia. Noi oggi stiamo vivendo un passaggio decisivo, forte, verso una società digitale. E in questo, come Italia siamo molto indietro. Non c'è solo la società digitale, ma anche l'intelligenza artificiale. Un esempio: oggi si parla molto delle vetture senza guidatore, come l'investimento del futuro in questo settore. Bene, ma senza la banda larga, il 5G, senza la realizzazione di città informatizzate, non si va da nessuna parte. E i sogni restano tali. Dobbiamo agire più rapidamente, investire maggiori risorse finanziarie e umane in questo campo, se non vogliamo essere tagliati fuori da un mondo, anche economico, sempre più globalmente digitalizzato. ===2021=== {{Int|Da [https://www.huffingtonpost.it/entry/assalto-al-congresso-sergio-romano-sintomi-del-declino-americano_it_5ff6d403c5b6ef6b1583b967 ''Assalto al congresso, Sergio Romano: "Sintomi del declino americano"'']|Intervista di Giacomo Galanti sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Huffingtonpost.it'', 7 gennaio 2021|h=4}} *L'assalto al Congresso non me l'aspettavo ma non mi sorprende. [...] Questo paese una guerra civile l'ha fatta e sa quale prezzo è stato pagato in termine di odio, di vendette e di sangue. Insomma, questo ricordo avrebbe dovuto rappresentare una sorta di vaccino ma non è andata così. *L'America non ha mai cessato di essere completamente razzista. Non c'è un anno dalla sua nascita in cui un certo razzismo appare alla superficie. Questo perché una parte della società americana non ha mai accettato che i neri fossero esseri umani con gli stessi diritti dei bianchi. Però un tempo queste frange rimanevano sulla scena solo nelle settimane della campagna elettorale per poi scomparire o comunque perdere molta della loro visibilità. Mentre ora assaltano il Congresso. *Tutto questo sta accadendo in un momento di declino dello status dell'America nella società internazionale. Se l'americano medio un po' razzista ma non troppo, a cui non vanno giù i matrimoni tra omosessuali, constatasse che gli Stati Uniti sono pur sempre leader nel mondo, be', credo ci penserebbe due volte prima di prendere la strada del Congresso. Mentre in questo caso il declino americano c'è. {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/08/16/news/-ora-l-ue-sia-protagonista-in-afghanistan-parla-sergio-romano-2780284/ ''"Gli Usa sono inaffidabili. Ora l'Ue sia protagonista in Afghanistan"'']|Intervista di Ruggiero Montenegro sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilfoglio.it'', 16 agosto 2021|h=4}} *Bisognerebbe chiedersi se l'Occidente ha qualche scusante e ce ne sono poche oggi. Ci siamo impegnati per anni, cercando di portare l'Afghanistan sulla via della modernizzazione, e in qualche misura anche con dei risultati, dal punto di vista dei diritti e delle condizioni di vita. Ma solo fino a che avevamo interessi. Una volta che questi si sono ridotti, per varie ragioni, di politica interna ed estera, abbiamo trascurato il problema afghano. *Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase in cui gli equilibri interni hanno grande rilievo, e quindi devono in qualche modo seguire l'opinione pubblica che voleva il ritiro dall'Afghanistan. Si potrebbe dire che gli Usa vivono una fase di ipersensibilità elettorale, e questo ha inciso sulle loro decisioni *C'è da aspettarsi una nuova ondata migratoria. Anche se l'Unione europea mi pare non voler affrontare neppure questo tipo di problema. Eppure sarebbe proprio nell'interesse europeo trovare una soluzione. *Le gelosie tra paesi occidentali rendono i talebani più efficaci. Noi, come Unione europea, siamo diventati ancor più necessari per garantire gli equilibri in Medio Oriente, ma anche in altri teatri del mondo. E se l'Ue non se ne rende conto, se non partecipa alla gestione di questa fase, perde una grande occasione {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/kabul-e-la-fine-dellimperialismo-occupazione-dellafghanistan-fuori-tempo-massimo-parla-lex-ambasciatore-romano-243657/?refresh_ce ''“Kabul è la fine dell'imperialismo, occupazione dell'Afghanistan fuori tempo massimo”, parla l'ex ambasciatore Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilriformista.it'', 27 agosto 2021|h=4}} *Adesso gli imperi coloniali stanno scomparendo. Questi imperi non hanno più ragione di esistere. Però un certo desiderio di continuare a recuperare poteri perduti esiste ancora nelle società politiche degli Stati Uniti, dell'Europa, dell'Occidente in generale. C'è ancora un tentativo di recuperare spazi perduti. E allora l'Afghanistan è diventato, per così dire, il boccone più desiderabile, anche per il grande disordine che vi regna. Tutto questo ha aperto delle prospettive. Detto questo, bisognerebbe chiedersi tanto per cominciare se tutto ciò abbia un senso. Perché francamente ai tempi degli imperi coloniali un senso ce l'aveva: c'era una gara, questa gara era in qualche modo giustificata dai rapporti internazionali e anche in qualche caso da considerazioni esclusivamente economiche, cioè lì c'era qualcosa che poteva servirmi e allora si cercava di metterci le mani sopra. In questa faccenda afghana c'è una nota di controtempo, che la rende qualche volta addirittura un po' ridicola. Questo gioco all'imperialismo ormai defunto... *Con la fine della Guerra fredda, la Nato è finita tra i disoccupati. E siccome a un certo punto, qualche persona, anche in buona fede, ha pensato che dopotutto la Nato rappresenta pur sempre un legame con gli Stati Uniti che non sarebbe prudente mandare a carte all'aria, e allora c'è questo tentativo della Nato di rivalutare se stessa, di dimostrare uno scopo, una qualche utilità. Io guardo soprattutto a noi, all'Europa, perché in Europa ci sono Paesi e gruppi politico-sociali che questo discorso sulla Nato lo fanno. Questo discorso di rivalutazione della Nato con queste funzioni, presenta per noi uno straordinario svantaggio. Perché ci fa dimenticare che la prossima mossa dell'Unione Europea è ricostruire la Ced, la Comunità Europea di Difesa che poi saltò al Parlamento francese. Noi dobbiamo far rinascere la Ced. Non si chiamerà più così, si chiamerà Unione Europea di Difesa o qualcosa del genere. Noi non abbiamo bisogno della Nato. Noi abbiamo bisogno dell'Unione Europea di Difesa. *Loro sono la negazione di tutto ciò che noi consideriamo utile per il maggior numero possibile di persone. Sono esattamente il contrario. Perché i Talebani non sono una formazione politica. Sono dei “missionari”. E ragionare con i missionari non è mai facile, e qualche volta è addirittura inutile. ===2022=== {{Int|Da [https://www.quotidiano.net/esteri/lucraina-resti-neutrale-e-fuori-dalla-nato-1.7336301 ''Sergio Romano: "L'Ucraina resti neutrale e fuori dalla Nato"'']|Intervista di Alessandro Farruggia, ''Quotidiano.net'', 7 febbraio 2022|h=4}} *Non credo che ci sia l'intenzione della guerra né da una parte né dall'altra. Possiamo quindi sperare che si riesca a controllare la situazione. Ma talvolta il cavallo scappa di mano. *Il problema è che l'Ucraina ha dei legami molto forti con la Russia. La storia, la cultura, rendono i due Paesi quasi fratelli gemelli. L'idea di una Ucraina che diventa parte della Nato è quindi inaccettabile per Mosca. E credo con qualche ragione. L'America sembra non essere pienamente consapevole di questo, gioca d'azzardo, convinta che la Russia, alla fine, accetterà il fatto compiuto. *Il pericolo russo credo sia oggi molto esagerato e che in America venga utilizzato come giustificazione. Dobbiamo chiederci se il pericolo è reale o se l'America ha bisogno di un nemico senza il quale la sua politica militare non sta in piedi. *Io ho sempre pensato che c'è una soluzione per l'Ucraina: la neutralità. L'Ucraina dovrebbe essere la Svizzera dell'Europa orientale. La neutralità è una sovranità che tutti hanno l'interesse di proteggere. L'Ue dovrebbe avere il coraggio di proporlo, anche se questo non piacerebbe agli Stati Uniti. {{Int|Da [https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/03/01/news/sergio_roman-1915561/ ''Romano: «Più Europa e meno Nato per depotenziare Putin»'']|Intervista di Stefano Iucci sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Collettiva.it'', 1 marzo 2022|h=4}} *Trovo interessante - anche se il tutto va preso con grande prudenza - che il concetto di neutralità sembra essere entrato anche nel progetto di Putin. Certo, il leader russo parla anche di una Ucraina denazificata, ma questo fa parte della sua propaganda, della sua strategia. Però poi aggiunge che l’obiettivo finale è la neutralità del paese. Per fortuna questa parola non è scomparsa dal linguaggio politico, staremo a vedere. *Io credo che l’Unione europea abbia sofferto le conseguenze della presenza della Nato, perché i paesi dell’Est che sono entrati nella Nato e che sono anche membri dell’Ue tengono più alla Nato di quanto non tengano all’Unione. [...] La Nato assicura loro ciò a cui più tengono: vale a dire un rapporto molto stretto con gli Usa da cui sperano anche di essere protetti in certe eventualità. Insomma: abbiamo acquisito dei membri che - uso una brutta espressione – hanno un "padrone" altrove. E questo non giova all’Unione: significa che abbiamo degli amici che non sono del tutto amici. *Sono convinto che il prossimo passo per garantirsi un’esistenza "positiva" nel tempo sia quello di dotarsi di un’organizzazione militare comune. In altre parole, l’Unione europea deve sostituirsi alla Nato. {{Int|Da [https://www.ilmessaggero.it/politica/putin_ucraina_russia_perdera_sergio_romano_intervista-6540365.html ''Sergio Romano: «Putin potrà anche vincere la guerra, ma alla fine perderà. Il mondo lo sta isolando»'']|Intervista di Giuseppe Scarpa sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilmessaggero.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *Questo restauratore dell'impero russo è partito con il piede sbagliato. La sua iniziativa bellica produce il risultato opposto: il dissenso aperto da parte degli altri Paesi. I governanti e i popoli di altre nazioni osservano il comportamento del maggiore uomo politico russo. La sua politica genera diffidenza. Adesso sarà circondato da nazioni sospettose che non si fideranno mai di lui. *Sono sempre stato molto critico su alcune decisioni della Nato. L'Alleanza ha un punto di riferimento forte che sono gli Usa. Chi entra nell'Alleanza entra in un'organizzazione in cui gli Stati Uniti hanno una posizione dominante. Tuttavia associare Hitler all'America, come sta facendo Lavrov, è sbagliato, stupido. Ho la sensazione che lo stesso ministro degli Esteri russo, diplomatico di grande esperienza, stia dicendo cose gradite a Putin. *Noi dobbiamo evitare di mettere l'intero Paese in un angolo. Dobbiamo cercare di mettere in un angolo Putin. A Mosca ci sono personalità capaci di sostituirlo. {{Int|Da [https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/i-nord-e-i-sud-del-mondo/interviste/2022/03/15/sergio-romano-putin-e-un-dittatore-il-suo-vero-obiettivo-non-e-lucraina/ ''Sergio Romano: «Putin è un dittatore, il suo vero obiettivo non è conquistare l'Ucraina»'']|Intervista di Giambattista Pepi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Quotidianodelsud.it'', 15 marzo 2022|h=4}} *Le sanzioni di oggi possono essere equiparate agli assedi dei castelli nell’antichità, quando si cercava di fiaccare la resistenza prendendo i popoli che vi erano asserragliati per fame. *Non stiamo parlando di un leader democratico: Putin è un dittatore, e resiste nella speranza che altri si oppongano alle sanzioni, perché le sanzioni sono armi a doppio taglio, possono far male anche a coloro che le applicano. *Tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. Ma Putin può resistere più a lungo di un presidente democratico. Tutti questi leader sanno che dovranno prima o dopo rendere conto del loro operato al proprio Paese. Ma Putin è il solo che non ha fretta, perché la sua legittimazione non proviene dalle urne, ma dal potere assoluto che esercita e controlla a piacere suo. *L’obiettivo di Putin non è conquistare l’Ucraina, perché non sarebbe comprensibile nemmeno nella prospettiva russa. Ho sempre avuto l’impressione che la Russia avrebbe cercato con gradualità di ricostituire quel potere che aveva nel passato. È sempre stata una grande potenza, che avesse quell’ambizione mi sembrava comprensibile e persino inevitabile. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_agosto_31/gorbaciov-ricordo-sergio-romano-aveva-l-abito-giusto-ma-poche-idee-porto-liberta-ma-affosso-l-economia-6e09887c-296b-11ed-91c7-dee004e78fda.shtml ''Gorbaciov, il ricordo di Sergio Romano: «Aveva l’abito giusto, ma poche idee. Portò la libertà ma affossò l’economia»'']|Intervista di Paolo Salom sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 31 agosto 2022|h=4}} *Noi del corpo diplomatico capimmo subito che Gorbaciov rappresentava una novità assoluta per l'Urss, che si stava per aprire una stagione senza precedenti. *Dopo una serie infinita di personaggi "ingessati", ecco arrivare al vertice dell'Urss un uomo garbato ed elegante, capace di muoversi con tatto nella gabbia del potere sovietico. *Rimproveravo a Mikhail Sergeevic di non avere un vero programma economico. Va bene concedere più libertà: tutti erano giustamente contenti. Ma cosa fare del sistema di produzione collettivo? Lui parlò della creazione di una "industria sociale": ma non spiegò mai in cosa consistesse. Per come la vedevo io, si trattava di introdurre nelle aziende di Stato un po' di democrazia interna. Ma per il libero mercato, per le privatizzazioni (con il risultato di creare un esercito di oligarchi) dovevamo attendere l'arrivo di Eltsin. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_03/gorbaciov-eltsin-fine-urss-bed03c02-2bbd-11ed-b268-2b12bb5640dc.shtml ''Sergio Romano: Gorbaciov responsabile della fine dell’Unione sovietica? Fu più colpa di Eltsin'']|Sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 3 settembre 2022|h=4}} *Per noi è l’uomo che ha messo fine alla guerra fredda, stretto rapporti cordiali e positivi con tutte le democrazie occidentali (fece una eccellente impressione sulla signora Thatcher, durante un viaggio a Londra), tessuto utili relazioni personali con i maggiori leader del pianeta, aperto i mercati del suo Paese al commercio internazionale. Per molti russi, invece, Gorbaciov sarebbe responsabile della disintegrazione dell’Unione Sovietica. *{{NDR|Sul [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|PCUS]]}} Era certamente vero che il partito aveva paralizzato l’intero Paese con le sue catene ideologiche e con la sua puntigliosa burocrazia. Ma era altrettanto vero che il partito era la spina dorsale del Paese. *Un altro colpo mortale fu inflitto al Paese quando fu deciso di privatizzare le aziende statali. Per realizzare questo disegno ed evitare che il cittadino russo cadesse nuovamente tra le braccia del comunismo, fu deciso che tutti sarebbero diventati proprietari. L’obiettivo era chiaro ma l’applicazione avrebbe richiesto una maggiore gradualità. Per aumentare il numero dei proprietari fu deciso che ogni cittadino russo avrebbe ricevuto una somma di voucher (noi diremmo «buoni») con cui avrebbe comperato il maggior numero possibile di azioni. Ma a questo punto entrarono in scena persone abili e spregiudicate che comperavano voucher per farne azioni. E in tempi relativamente brevi la vecchia patria del comunismo divenne un mercato di voucher. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/le-sanzioni-alla-russia-sono-un-atto-di-guerra-intervista-a-sergio-romano-318020/ ''“Le sanzioni alla Russia sono un atto di guerra”, intervista a Sergio Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilriformista.it'', 9 settembre 2022|h=4}} *Il passaggio al nucleare è un passaggio drammatico se non addirittura tragico. E questo, paradossalmente, ci risparmia o per lo meno ci ha risparmiato sinora dalla guerra totale, quella vera. *L’America sta attraversando una crisi. Una crisi istituzionale, costituzionale, molto profonda. Trump ha in qualche modo aperto un nuovo capitolo della storia politica americana. Continua ad essere considerato un pericolo, è certamente uomo che in circostanze internazionali di particolare importanza, cercherebbe di valorizzare se stesso. E valorizzare se stesso significa criticare chi è al potere. *La Russia in cui agiva Gorbaciov era ancora, nonostante Gorbaciov fosse un uomo nuovo, retta da metodi “staliniani”, con un forte rigore e rigidità. Adesso la Russia è diventata più agile, i suoi uomini politici si muovono con maggiore disinvoltura, forse troppa. Stiamo parlando di due realtà completamente diverse. *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Ha avuto il merito di restituire al suo Paese la libertà di pensiero, la libertà di stampa ma soprattutto la libertà di viaggiare. Non bisogna dimenticare che prima di Gorbaciov l’Urss era un paese in cui il cittadino sovietico viaggiava con grandi difficoltà, e non soltanto all’estero. In altri campi è stato meno efficace anche se certamente non sarebbe stato facile per nessuno cambiare da un giorno all’altro le cose nell’Urss. Purtroppo non aveva un programma economico che invece fu usato e molto efficacemente dal suo successore che fu Boris Eltsin. *Certo, non siamo la maggiore delle grandi potenze o una grande potenza, però siamo potenza. Io me ne accorgo non quando qualcuno a Roma si batte il petto e dice siamo una grande potenza. Me ne accorgo quando vedo il modo in cui ci considerano dall’estero. E si chiedono cosa l’Italia potrebbe fare in questo caso. Insomma, siamo un Paese che conta. ===Da ''Lettere al Corriere''=== *L'Italia non è uno Stato laico: è uno Stato concordatario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-19/02.spm Stato concordatario]'', 19 luglio 2005) *È vero che molti italiani non decidono la destinazione dell'8 per mille, ma la maggioranza di coloro che danno una indicazione sceglie la Chiesa. Che cosa può osservare un laico di fronte a una tale decisione? Forse semplicemente che molti italiani, credenti o no, riconoscono alla Chiesa un'utile funzione sociale o, peggio, che non si fidano del modo in cui lo Stato spende i suoi soldi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-20/01.spm L'8 per mille e i suoi precedenti storici]'', 20 luglio 2005) *{{NDR|Sul magistrato che si è rifiutato di amministrare la giustizia finché nell'aula non toglieranno il crocifisso}} Personalmente credo che un pubblico ufficiale non dovrebbe servirsi delle sue funzioni per promuovere una causa o condurre una personale battaglia politica o ideale. Le funzioni non gli appartengono. Gli sono state conferite nell'interesse della società e non possono essere interrotte semplicemente perché il suo titolare vuole manifestare preferenze o dissensi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-10-26/01.spm Il crocifisso nei tribunali e le proteste di un giudice]'', 26 ottobre 2005) *Benché «filosofo del fascismo», secondo la definizione che accompagnava abitualmente il suo nome, [[Giovanni Gentile|Gentile]] proteggeva l'autonomia della Normale dalle ingerenze di [[Carlo Scorza]], responsabile dei Fasci giovanili, e cercava di tenere la politica lontana, per quanto possibile, dallo straordinario palazzo del Vasari che domina la piazza dei Cavalieri. [...] Gentile e [[Aldo Capitini|Capitini]] si separarono [...] nella sala delle adunanze del palazzo dei Cavalieri. Il filosofo disse di sperare che «le future esperienze gli facessero vedere la vita e la realtà delle cose sotto un aspetto diverso»; e Capitini rispose che non poteva fare altro che «contraccambiare l'augurio». Fu certamente una rottura. Ma non appena il giovane pacifista uscì dalla sala, il filosofo si voltò verso [[Francesco Arnaldi]], che aveva assistito a questo scambio di battute, e disse «Abbiamo fatto bene a mandarlo via perché, oltre tutto, è un galantuomo». (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/04/Aldo_Capitini_pacifismo_alla_Scuola_co_9_060704006.shtml Aldo Capitini e il pacifismo alla Scuola Normale]'', 4 luglio 2006<!--, p. 37-->) *{{NDR|Sulla casta dei giornalisti e la cancellazione dell'Ordine}} L'idea che ogni persona debba essere giudicata dai suoi pari prefigura un possibile conflitto di interessi ed è feudale, cioè tipica di una società costituita da poteri autonomi, autogestiti e autoreferenziali. Gli Ordini obbediscono inevitabilmente alla logica dell'autoconservazione e del potere. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/06-12-30/01.spm Ordini professionali: l'anomalia dei giornalisti]'', 30 dicembre 2006) *Il trattato di Osimo (Ancona) del 1975 confermò le intese provvisorie del 1954 e fissò definitivamente la frontiera italo-jugoslava cedendo al regime di Tito l'Istria, le isole italiane della Dalmazia, Fiume e buona parte della Venezia Giulia. Oggi, dopo quanto è accaduto in Jugoslavia negli anni Novanta, sappiamo che sarebbe stato meglio non firmarlo. (Da ''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-02-15/01.spm Il trattato di Osimo e la Ostpolitik dell'Italia]'', 15 febbraio 2007) *È bene ricordare che Roosevelt dichiarò guerra soltanto al Giappone. Furono i tedeschi e gli italiani che dichiararono guerra agli USA l'11 dicembre 1941. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-05-23/01.spm George Washington e l'isolazionismo americano]'', 23 maggio 2007) *In tutte le scuole europee e americane l'insegnamento della storia è servito ad affermare la legittimità degli Stati nazionali e a suscitare l'orgoglio dei loro cittadini. Gli autori dei manuali scolastici risalivano il corso del tempo per individuare e ingrandire fattori e vicende che sembravano preannunciare il destino nazionale dei popoli insediati su un particolare territorio. Abbiamo appreso la storia come un teorema rovesciato, ricavando le premesse che ci facevano comodo. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-26/01.spm Studiare la storia dimenticata dai manuali]'', 26 giugno 2007) *Esistono dichiarazioni a cui la classe politica italiana ricorre frequentemente: ho fiducia nella giustizia; le manifestazioni popolari sono il sale della democrazia; il capo dello Stato è il presidente di tutti gli italiani; gli scioperanti hanno esercitato il loro diritto; le forze dell'ordine hanno dato prova di abnegazione. Sono il "politicamente corretto" degli italiani e vengono usate generalmente quando colui che se ne serve pensa esattamente il contrario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-28/02.spm Il pensiero e la parola]'' 28 giugno 2007) *A proposito di [[Wikipedia]], caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.<ref>Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce [[w:Sergio Romano|Sergio Romano]] contenente opinioni personali e accuse di fascismo.</ref> (da ''[http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia]'', 25 settembre 2007) *{{NDR|Su [[Alija Izetbegović]]}} I diplomatici inglesi e americani che lo incontrarono durante la grande crisi della prima metà degli anni Novanta scoprirono una personalità enigmatica. Desiderava conservare l'unità multietnica della sua repubblica, ma era profondamente religioso e incline a lasciare che la fede, nelle questioni controverse, avesse il sopravvento. (da ''[https://www.corriere.it/romano/09-04-04/01.spm I musulmani di Bosnia nella Jugoslavia di Tito]'', 4 Aprile 2009) *{{NDR|Sulla [[battaglia di Adua]]}} La notizia dello sconfitta arrivò in Italia nella giornata del 2 marzo. A Milano e in altre città dell'Italia settentrionale la gente si riversò nelle strade e occupò le stazioni per impedire la partenza dei rinforzi che dovevano imbarcarsi per l'Africa di lì a pochi giorni. Il bersaglio di quelle dimostrazioni era Crispi, colpevole di avere trascinato il Paese in una guerra difficile e sanguinosa. Molti spinsero la loro gioia sino a gridare "Viva Menelik! ", e il grido parve alla classe dirigente una assurda manifestazione anti-nazionale, una prova dei sentimenti eversivi che serpeggiavano nel Paese. Ma era anche il segno della fragilità della coscienza nazionale e dell'apparizione di una sinistra internazionalista, molto diversa da quella mazziniana e democratica che aveva contribuito alla unificazione dell'Italia. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *Adua non fu la sola sconfitta di una potenza coloniale europea in quegli anni. Gravi rovesci toccarono anche ai britannici in Africa e ai francesi in Indocina. Ma la Gran Bretagna e la Francia ebbero nervi più saldi e reazioni meno emotive. Ad Adua, nel 1896, l'Italia fu sconfitta due volte: da Menelik e da se stessa. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *{{NDR|Su [[Renzo Ravenna]]}} [...] una persona che ebbe grandi qualità e fu anche al tempo stesso un singolare esempio delle molte contraddizioni italiane all'epoca di Mussolini. Apparteneva a una delle più note famiglie ebraiche di Ferrara [...] e strinse amicizia sui banchi del liceo con un ragazzo, [[Italo Balbo]], che avrebbe fatto una brillante carriera politica. [...] Divenne fascista, come molti ebrei in quegli anni, perché era nazionalista e convinto che il regime avrebbe giovato al prestigio dell'Italia nel mondo. Ma anche l'amicizia con Balbo, probabilmente, ebbe una parte importante nelle sue scelte politiche. [...] Quando il ministero dell'Interno, ancora prima delle leggi razziali, cercò pretesti per costringerlo a dimettersi, poté contare sulla protezione del prefetto, sulla simpatia dell'arcivescovo e, naturalmente, sull'amicizia di Balbo. E quando non poté più resistere alle pressioni romane, la sua uscita dal Palazzo comunale divenne un trionfo personale. [...] Dopo la fine della guerra ebbe la fortuna di tornare a casa e la gioia di constatare che Ferrara non lo aveva dimenticato. A lui [...] tutti i ferraresi (anche quelli che non erano stati fascisti) riconobbero il merito di avere amato la loro città e di avere impegnato buona parte della sua vita a renderla ancora più bella.<ref name="Ravenna">Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/10_Luglio_14/-UNA-CONTRADDIZIONE-ITALIANA-IL-PODESTA-EBREO-E-FASCISTA_12885c22-8f08-11df-9bdb-00144f02aabe.shtml Una contraddizione italiana il podestà ebreo e fascista]'', ''corriere.it'', 14 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Su Italo Balbo}} [...] poteva essere spiccio e brutale, come nelle lotte ferraresi del «biennio rosso», ma era un uomo generoso, leale, coraggioso e, nei suoi incarichi pubblici, un eccellente organizzatore.<ref name="Ravenna"/> *{{NDR|Su [[Getúlio Vargas]]}} Il suo Estado Novo ricorda i progetti corporativi del regime fascista, ma filtrati attraverso la mediazione di [[António de Oliveira Salazar|Salazar]], un uomo politico portoghese molto autoritario, ma poco incline a quella organizzazione ideologica della società che caratterizzò fascismo e nazismo. (da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/13_Aprile_25/DITTATORI-DEL-NOVECENTO-NON-TUTTI-FURONO-FASCISTI_aa0ab1ba-ad70-11e2-9202-c83d8fd61b81.shtml Dittatori del novecento. Non tutti furono fascisti]'', 25 aprile 2013) *Le riforme sono difficili in Italia [...] perché ogni corporazione, dai maggiori ordini professionali alla più modesta sigla sindacale, ha di fatto un diritto di veto. Abbiamo spinto il concetto di democrazia sino a generare il suo opposto: la tirannia delle minoranze. (da ''La battaglia per le riforme vinta a Berlino, persa a Roma'', 30 luglio 2014) *{{NDR|Sull'[[attentato alla sede di Charlie Hebdo]] del 2015}} Le reazioni delle opinioni pubbliche e dei governi democratici all'attentato contro la redazione di un giornale satirico francese hanno dato l'impressione che l'Occidente consideri la libertà d'espressione alla stregua di un valore assoluto e intoccabile, da difendere sempre e comunque, indipendentemente da ogni altra considerazione. Non è vero, naturalmente. Non vi è Paese, fra quelli rappresentati in prima fila alla grande manifestazione di Parigi, che non abbia leggi in cui vengono fissati confini e paletti. (da ''[http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/15_gennaio_15/-LIBERTA-D-ESPRESSIONE-SI-MA-CON-GIUDIZIO_8d1a14b0-9c7f-11e4-8bf6-694fc7ea2d25.shtml Libertà di espressione si, ma con giudizio]'', 15 gennaio 2015) ==''I volti della storia''== *È difficile oggi, a più di vent'anni dalla morte, fare l'elogio di [[Josip Broz Tito|Tito]]. Il dio a cui si convertì è fallito.<br>Le sue numerose riforme economiche non hanno sortito altro effetto fuor che quello di rallentare lo sviluppo del paese. Lo Stato che egli ha creato alla fine della seconda guerra mondiale si è drammaticamente disciolto. Il ricordo delle sue vittime (fra cui molti italiani) oscura quello dei suoi trionfi internazionali. [...] Come spiegare al lettore che il suo funerale fu onorato dalla presenza di tre re, ventuno capi di Stato (fra cui il presidente dell'Unione Sovietica) e sedici primi ministri? Come spiegare al lettore italiano, in particolare, che il governo di Roma, per coltivare l'amicizia, gli perdonò le foibe, il colpo di mano su Trieste nella primavera del 1945 e l'esodo degli istriani fra il 1945 e il 1947? Come spiegare che Tito rimane, nonostante i vizi e gli errori, uno dei grandi protagonisti del ventesimo secolo? (p. 166) *Dopo le riforme fallite degli anni Settanta i quattro mesi della sua agonia all'inizio del 1980 furono la metafora del male che avrebbe distrutto negli anni seguenti il suo Stato. Ma nessuno potrà mai scrivere la storia del Novecento senza ricordare che [[Josip Broz Tito|Tito]] combatté due guerre, una contro Hitler, l'altra contro Stalin; e le vinse entrambe. (p. 171) *Per Theodor Herzl, profeta dello «Stato ebraico» e fondatore del movimento sionista, i palestinesi non esistevano. La terra dove gli ebrei europei avrebbero costruito la loro nazione presentava ai suoi occhi il doppio vantaggio di essere povera e «vuota». Sperò che il sultano di Costantinopoli l'avrebbe venduta (gli offrì un milione e seicentomila sterline) e che avrebbe permesso in tal modo a un «popolo senza terra di far fiorire una terra senza popolo». Herzl non ignorava naturalmente l'esistenza di una popolazione indigena e sapeva che il numero degli arabi e degli ebrei a Gerusalemme, nella seconda metà dell'Ottocento, era pressoché eguale. Ma dovette giungere alla conclusione che non erano un popolo, che non avevano una identità nazionale e che si sarebbero spostati altrove, senza sollevare obiezioni, per fare posto ai cittadini dello Stato sionista. Non aveva del tutto torto. Alla fine dell'Ottocento «Palestina» era soltanto un termine storico, desunto dal nome di una provincia romana, e i «palestinesi» non esistevano. Li avrebbe creati, nei decenni seguenti, il movimento di Theodor Herzl. (p. 315) ==''Le altre facce della storia''== *Non è vero che il Medio Oriente sia stato sempre «islamista». Negli ultimi decenni del Novecento i regimi arabi erano quasi tutti laici. Il [[Partito Ba'th|partito Baath]], di cui [[Saddam Hussein]] fu il principale esponente iracheno, fu sempre detestato dai movimenti islamici del Medio Oriente. Il suo fondatore [[Michel Aflaq]] fu una delle personalità più interessanti di quel periodo. *Nel fascismo italiano e nel nazionalsocialismo tedesco [[Michel Aflaq|Aflaq]] credette di trovare tutti gli ingredienti necessari alla modernizzazione delle società arabe e alla nascita di un grande movimento panarabo: un partito di massa, un apparato composto da militanti laici, una società militarizzata e pronta a difendere la patria contro le potenze coloniali, una economia diretta dall'alto con una forte partecipazione dello Stato, capace di dare lavoro e prosperità ai ceti più miserabili della popolazione. ==''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni''== ===[[Incipit]]=== La storia dell'Italia unitaria può essere raccontata secondo due prospettive contraddittorie. Come storia d'un grande fiume sotterraneo che emerge alla superficie dopo avere attraversato, nascosto e intatto, mille anni di storia europea. E come storia di coincidenze, avvenimenti casuali, calcoli sbagliati, errori generosi. La prima generazione dell'Italia unitaria lavorò, consciamente o inconsciamente, a ricostruire un passato lineare in cui tutto preannunciava la grande redenzione del 1859. Gli scrittori riscoprirono vicende «italiane», storie di vita comunale, eroi d'una patria smembrata e oppressa. ===Citazioni=== *[[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] era portato agli studi sociali e politici, ma non ebbe né tempo né occasione di elaborare una propria riflessione sulla società italiana e sulle forme del suo divenire. Per lui i modelli politici ed economici a cui ispirarsi erano altrove, a Parigi e a Londra. Occorreva creare le premesse politiche affinché l'Italia potesse finalmente adottarli; il resto sarebbe venuto da sé. Quale Italia? Pragmatico e sottile, Cavour lasciava spazio agli avvenimenti ed era pronto a coglierne il senso, la direzione. Ma l'obiettivo iniziale era certamente la costituzione d'uno Stato omogeneo, limitato alle regioni settentrionali. L'Italia centro-meridionale, dal Lazio alla Sicilia, gli appariva lontana e indecifrabile. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 19) *Se Cavour era privo di grandi disegni ideali, [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] ne era ricchissimo. Dal Romanticismo e dalla rivoluzione francese aveva ereditato il concetto di nazione, e tale concetto aveva applicato non solo all'Italia, ma all'Europa. Credeva alla necessità che ad ogni diritto corrispondesse un dovere e che nessuno potesse pretendere alcunché senza aver dato, generosamente. In questo equilibrio fra diritti e doveri Mazzini risolveva, o credeva risolvere, le tensioni sociali, i contrasti delle classi, le divergenze fra le nazioni. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 20) *Cavour, Mazzini e il federalista Cattaneo avevano una visione, più o meno elaborata, della società che desideravano realizzare. [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] aveva soprattutto sentimenti, intenzioni. Il suo apporto «ideologico» all'unità italiana è pressoché nullo. Ma la sua influenza, nel bene e nel male, fu enorme e le sue tracce sul percorso della storia unitaria, dal 1859 in poi, profonde e durature. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 21) *Dei tre caratteri che distinguono una nazione nell'ideologia liberale e romantica dell'800 – la lingua, la storia e la fede – l'[[Unità d'Italia|Italia unitaria]] aveva soltanto la terza. Gli italiani erano quasi tutti cattolici, ma avevano storie diverse e parlavano lingue diverse. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 68) *Al momento della creazione dello Stato unitario la «[[Lingua italiana|lingua nazionale]]» era in realtà il latino della società italiana: una lingua remota, parlata da piccoli ceti sociali, non alimentata, come accadeva altrove in Europa, dagli umori e dalle esigenze quotidiane della borghesia e delle classi popolari. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 70) *[[Battaglia di Custoza (1866)|Custoza]] fu assai più d'una battaglia sfortunata. Essa parve smentire i sentimenti che avevano accompagnato l'attesa dell'unità e che avevano conferito al moto unitario la sua legittimità morale. Il Risorgimento nazionale non aveva ridato agli italiani le loro grandi virtù naturali, non aveva risvegliato il loro valore e il loro coraggio. L'Italia unita del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza.</ref> aveva combattuto peggio di quella divisa del 1859<ref>Seconda guerra d'indipendenza.</ref>. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 5, p. 90) *La cronaca della vita di [[Francesco Crispi]] e delle posizioni che egli assunse durante la sua lunga carriera politica è un catalogo di tutto ciò che fu fatto e detto dalla prima generazione unitaria, una straordinaria sintesi delle mille contraddizioni personali e ideologiche che caratterizzarono la storia nazionale dal 1848 al 1900. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 3, p. 129) *[...], [[Luigi Pelloux|Pelloux]], è ambiguo, come tutti coloro che hanno incarnato in Italia i momenti nazional-popolari della sua storia. È un generale, ma è l'unico che durante i moti del 1898 abbia rifiutato di decretare lo stato d'assedio nella provincia di cui è responsabile. È stato scelto dal re fra gli uomini che gli sono personalmente fedeli, ma è gradito alle sinistre. Vorrebbe governare senza il controllo del Parlamento, ma alla testa d'un governo in cui gli uomini della Sinistra costituzionale sono largamente rappresentati. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 5, pp. 155-156) *La [[Cassa del Mezzogiorno]] e gli insediamenti industriali nelle province meridionali furono certamente un tentativo per unificare il paese dando agli italiani eguali possibilità di lavoro, di educazione e di promozione sociale. Ma lo sciagurato risultato di quella politica è sotto i nostri occhi. Il giudizio sulle responsabilità spetta agli storici del futuro, ma non è necessario attendere il loro responso per constatare che la prassi della democrazia consociativa – risorse contro consenso, favori contro voti – ha accentuato le differenze tra le diverse parti della penisola e che la strategia della Cassa del Mezzogiorno è complessivamente fallita. (4. Dall'antifascismo alla democrazia – 1935-1998, cap. 12, p. 388) ==[[Incipit]] di ''Libera Chiesa. Libero Stato?''== Il 19 settembre 1870 [[Papa Pio IX|Pio IX]] uscì dal Vaticano per visitare la Scala Santa. Sulla via del ritorno il popolo di Roma lo applaudì calorosamente. Gli stessi applausi, scrisse molti anni dopo Stefano Jacini, accolsero i bersaglieri del generale [[Luigi Cadorna|Cadorna]] la sera del 20 settembre. Comincia così, fra due manifestazioni popolari di segno opposto, la storia della convivenza fra Stato e Chiesa in una città che fu da quel momento capitale di un Regno e di una Chiesa universale. ==''Putin e la ricostruzione della grande Russia''== *L'ultimo mandato di Boris El'cin è la storia di un penoso declino. Il vecchio avversario di Gorbačëv soffriva di gravi disturbi cardiaci, beveva troppo, era circondato da una corte di famigliari ingordi, spesso sovvenzionati dagli oligarchi. Negli anni in cui aveva governato la Russia non era riuscito a creare un partito a cui affidare il compito di formare la classe politica delle prossime generazioni. Le condizioni del Paese, nel frattempo, potevano soltanto peggiorare. (p. 25) *I servizi del Regno Unito avevano arruolato [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litivenko]], si erano impegnati a proteggerlo e gli avevano dato quella che avrebbe dovuto essere la più sicura delle garanzie: la cittadinanza britannica. I servizi russi volevano dimostrare che erano in grado di punirlo anche nella casa del suo nuovo padrone con la più micidiale, crudele e imprevista delle armi. (p. 35) *La [[Russia]] è troppo grande e troppo scarsamente popolata per adattarsi felicemente a un sistema in cui si discute, si litiga, si fanno battaglie civili per la conquista di nuovi diritti e si accetta volentieri, per il gusto della libertà, quel margine di litigiosità e instabilità che è quasi sempre il prezzo della democrazia. La Russia è troppo patriottica e sospettosa del mondo esterno per non apprezzare lo stile di un leader che vuole riconquistare il prestigio del suo Paese nel mondo. (p. 41) *Patria e fede sono in Russia i due volti di una stessa medaglia. (p. 48) *I bolscevichi trattarono la Chiesa ortodossa con straordinaria durezza perché erano internazionalisti, atei o miscredenti. Ma quando l'imperialismo russo divenne, nella ideologia del regime, non meno importante del comunismo, la Chiesa fu nuovamente indispensabile. E quando lo Stato russo corse il rischio di affondare nel grande naufrago dell'Urss, coloro che volevano salvarlo e restaurare la sua autorità dovettero ricorrere nuovamente all'Ortodossia. Gorbačëv e El'cin, anche se il primo fu battezzato alla nascita, erano cresciuti nel sistema sovietico, ne avevano interiorizzato sin dall'infanzia le credenze e le ricorrenze. Capirono subito che occorreva restituire alla Chiesa lo spazio perduto, ma non potevano spingersi sino a recitare con la necessaria compunzione la parte del devoto. Putin, invece, la recita tanto più facilmente, quanto più la devozione diventa il necessario complemento di un disegno ideologico. (pp. 48-49) *La vera storia dei [[russi]], quella che li rende diversi da qualsiasi altro popolo europeo e comparabili, anche se soltanto per certi aspetti, ai romani e agli americani, è la storia della loro continua, instancabile avanzata attraverso i grandi spazi dell'Europa orientale e dell'Asia.<br>Lo spazio ha foggiato le loro istituzioni, condizionato la loro cultura politica, creato quella combinazione di aggressività e di paura che è ancora oggi il dato caratteriale della loro identità nazionale rubando i tratti dei popoli conquistati e di quelli da cui sono stati invasi. Sono cristiani ed europei perché di tutti i popoli che trovarono sulla loro strada quelli dell'Europa cristiana potevano maggiormente offrire allo Stato russo le istituzioni e gli strumenti di cui aveva bisogno. Ma sono contemporaneamente svedesi, finnici, baltici, ottomani, persiani, armeni, georgiani, azeri, tatari, uzbechi. (p. 70) *Le ragioni della diffidenza di Putin per qualsiasi forma di opposizione sono probabilmente, al tempo stesso, personali e russe. Il presidente proviene da una organizzazione che dava per scontata l'esistenza di nemici «telecomandati» da potenze straniere che occorreva contrastare con tutti i mezzi disponibili, da quelli dell'intelligence a quelli repressivi e polizieschi. (p. 101) ==Citazioni su Sergio Romano== ===[[Christian Rocca]]=== *Diamo 5 notizie a Sergio Romano {{NDR|sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}}:<br>1) le migliaia di persone uccise e torturate dai russi erano russofone;<br>2) gran parte di quelli che si difendono dai russi sono russofoni;<br>3) Zelensky è russofono;<br>4) russofono non vuol dire russo;<br>5) sostenere il contrario è propaganda russa *Per Romano l'11 settembre è stato un inammissibile atto barbarico, ma non uno spartiacque per cui valesse la pena rischiare di stravolgere consuetudini, costumi e status quo mondiale. La conseguenza di questo minimalismo è che la risposta al terrorismo islamista è stata sbagliata, irresponsabile e pericolosa. Una tesi legittima, ma che nel corso degli anni il suo autore è stato costretto a modificare innanzi alle confutazioni ricevute sul campo. Il caso più clamoroso è quello dell'assassinio di Enzo Baldoni, il reporter pacifista ucciso in Iraq dalla guerriglia. Romano si stupì che gli islamisti avessero ucciso un pacifista, visto che fino a quel momento era prevalsa la "comprensibile", così scrisse, logica antiamericana dei terroristi. L'ambasciatore, insomma, non aveva colto l'essenza dello scontro, che non è legato alle politiche "arroganti", "saccenti", "inconsistenti", "prigionere della lobby religiosa" e "dilapidatrici del patrimonio morale e civile dell'America" elaborate da Bush: viceversa non si spiegherebbe la carneficina di iracheni, musulmani, europei e buddisti. *Romano sostiene che [[Saddam Hussein|Saddam]] non era un pericolo e che guidava uno Stato laico, cancellando così la conversione islamista del regime alla fine degli anni 80, i finanziamenti ai kamikaze, i rapporti con [[al Qaida]] provati dalla Commissione sull'11 settembre, l'ospitalità ad [[Muhammad Zaydan|Abu Abbas]], [[Abu Nidal]] e [[Abu Musab al-Zarqawi|Al Zarqawi]], il collegamento con [[Ansar al-Islam|Ansar al Islam]], le violazioni delle risoluzioni Onu e la condivisione del medesimo progetto politico di bin Laden: conquistare il mondo arabo, distruggere Israele, sconfiggere gli americani. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Sergio Romano, ''I volti della storia. {{small|I protagonisti e le questioni aperte del nostro passato}}'', Rizzoli, 2001. *Sergio Romano, ''Libera Chiesa. Libero Stato? {{small|Il Vaticano e l'Italia da Pio IX a Benedetto XVI}}'', Longanesi, 2005. ISBN 8830423203 *Sergio Romano, ''Le altre facce della storia: {{small|Dietro le quinte dei grandi eventi}}'', Bur, 2010. ISBN 8858623258 *Sergio Romano, ''Putin e la ricostruzione della grande Russia'', TEA, Milano, 2017. ISBN 9788850248421 *Sergio Romano, ''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni'', il Giornale Biblioteca storica, Milano, 2010. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Sergio}} [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 0wbwevrwelmo9880hhak72mecjvzf0j 1417402 1417399 2026-06-18T09:41:33Z Gaux 18878 /* Citazioni di Sergio Romano */ wlink 1417402 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Romano.jpg|thumb|Sergio Romano (2008)]] '''Sergio Romano''' (1929 – vivente), storico, scrittore e diplomatico italiano. ==Citazioni di Sergio Romano== *Il baciapile esiste dappertutto, ma è un personaggio del cattolicesimo latino e in particolare italiano. È l'espressione di una religiosità cortigiana e sensuale che non riesce a immaginare Dio se non sotto la forma di preti, frati, monache, abiti talari, oggetti di culto. Nei tarocchi nazionali il baciapile è la metà di una carta in cui l'altra metà è rappresentata dal massone anticlericale.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, p. 13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *{{NDR|Sull'[[ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri]]}} Il solo granello di verità [...] è probabilmente il colore delle fumate (nero per le votazioni fallite, bianco per quella positiva) che uscirono in quei giorni dal camino del [[Conclave del 1958|Conclave]]. Molte, in effetti, avevano un colore incerto [...] e suscitarono qualche minuto di sgomento. [...] lo stesso [[Giuseppe Siri|Siri]] spiegò [...] le ragioni di quella confusione dicendo di avere assistito «alla piccola cerimonia con cui, al termine di ogni duplice votazione, si procedeva a bruciare le schede nella stufa della Cappella Sistina: nessuno dei cardinali addetti allo scopo si preoccupava di mettere nella stufa il materiale necessario per segnalare l'esito negativo degli scrutini». Erano passati 19 anni dal Conclave precedente e molti fra i 51 cardinali del Sacro Collegio non avevano mai fatto quella esperienza. Il resto della storia è una favola nata negli Stati Uniti in ambienti anti-conciliari, decisi a screditare il papato di [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] e a mettere in dubbio la legittimità delle sue decisioni [...]. Il miglior testimone dell'assurdità dell'accusa è proprio il maggiore protagonista della leggenda. [...] Siri raccontò di avere provato nei giorni del Conclave un sentimento di ritrosia e di fastidio. Sapeva di essere stato designato da [[Papa Pio XII|Pio XII]] come uno dei suoi possibili successori [...]. Sapeva di essere sostenuto da un gruppo di cardinali italiani e dal cardinale orientale Ignace Gabriel Tappouni, Patriarca di Antiochia. E aveva ricevuto una esplicita offerta di candidatura durante un colloquio con Monsignor José Sebastian Laboa, segretario di Cicognani. Ma pensava, probabilmente, che quello non fosse il suo momento e aveva respinto le offerte accampando problemi di salute. Questo non gli impedì di avere nel Conclave un ruolo importante. Prese una netta posizione, anzitutto, contro la scelta di [[Papa Paolo VI|Montini]]. [...] quando «un tale» andò a sondarlo sulla eventuale candidatura dell'arcivescovo di Milano, dette «un pugno sul tavolo così forte da far saltare la pietra dell'anello che portava al dito».<ref>Da ''[https://www.corriere.it/romano/10-03-04/01.spm I misteri del Conclave]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2010.</ref> *Mentre il bigotto parla con Dio, il baciapile parla con i preti. Mentre la devozione del primo è maniacale, ma rigorosa e spesso interiore, quella del secondo chiede di essere notata, apprezzata e ricompensata. Mentre il bigotto può condurre una vita isolata e schiva, il baciapile passa la sua alla ricerca di prelati di fronte ai quali piegare le ginocchia, di anelli da baciare e di reliquie da accarezzare.<ref>Da ''Baciapile'', in Giorgio Calcagno (a cura di), ''L'identità degli italiani'', Editori Laterza, Roma-Bari, 1998, pp. 12-13. ISBN 88-420-5656-1</ref> *Se un realista incontra sulla strada un altro realista, gli manda un cenno di riconoscimento e di stima. Quando [[Karl Marx]] – il «Machiavelli del proletariato» come lo definiva [[Benedetto Croce]] – s'imbatté negli scritti di [[Bernard de Mandeville|Bernard Mandeville]], autore di piccoli trattati sociali e politici apparsi a Londra un secolo e mezzo prima, lo definì «uomo onesto e mente chiara». Questo incontro a distanza fra uomini di opposte culture meriterebbe una piccola stampa allegorica intitolata: «La sinistra rende omaggio alla destra».<ref>Da ''I luoghi della storia'', Biblioteca universale Rizzoli, Milano, 2001, p. 34.</ref> ===1989=== *Lenin non credeva ai sentimenti nazionali. Era convinto che essi fossero una sorta di invenzione borghese e che si sarebbero dissolti nel nulla non appena la classe operaia avesse preso il potere.<ref name="imperoesploso">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0933_01_1989_0093_0003_12747872/ ''L'impero esploso''], ''La Stampa'', 21 aprile 1989.</ref> *I bolscevichi non erano imperialisti. Ma quando si scontrarono con la resistenza delle vecchie nazionalità oppresse finirono per ritrovare nel fondo della loro memoria il vecchio autoritarismo militaresco della burocrazia imperiale. E la nuova ideologia comunista finì per divenire agli occhi delle minoranze nazionali una sorta di travestimento del vecchio [[imperialismo russo]].<ref name="imperoesploso"/> {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0931_01_1989_0062_0001_12727192/ ''Le Germanie divise da Gorbaciov'']|''La Stampa'', 16 marzo 1989|h=4}} *La [[Repubblica Democratica Tedesca|Repubblica democratica tedesca]] non vede ragione per modificare un sistema economico che ha dato risultati positivi. Se l'Urss - si ragiona nella Germania comunista - vuole cambiare, faccia pure. Ma non pretenda di imporre le sue riforme a chi non ne ha bisogno e ha dimostrato di saper governare con notevole efficienza l'economia socialista e programmata. *In Unione Sovietica e in altri Paesi socialisti la glasnost può essere controllata e misurata dall'alto perché il regime vigila attentamente sulle proprie frontiere conservando intatta la sua presa sul Paese e la sua capacità di razionare i rapporti esterni. Ma chi può prevedere con esattezza gli effetti della glasnost su una società che già subisce, grazie alla televisione e ai contatti familiari, l'impatto quotidiano dei «fratelli separati»? Se la Repubblica democratica tedesca dovette costruire un muro per regolare col contagocce il movimento delle persone attraverso la frontiera, che cosa accadrà il giorno in cui la glasnost darà libero spazio ai movimenti di opinione e permetterà ai tedeschi dell'Est di pretendere legalmente, a poche decine di metri dall'Occidente, i diritti a cui oggi aspirano segretamente? *La Germania orientale teme le riforme sovietiche [...] perché teme che esse finiscano per diluire la sua «originalità» socialista e la sua identità statale. Negli ultimi dieci anni essa ha pazientemente composto con ingredienti diversi - Lutero, il protestantesimo, l'eredità prussiana, le grandi tradizioni del socialismo tedesco, gli innegabili successi della sua economia - l'immagine di una Germania diversa la cui esistenza non dipende soltanto dagli eventi militari della seconda guerra mondiale e dalle vicissitudini della guerra fredda. La perestrojka rischia di trasformarla nuovamente in filiale tedesca dell'azienda moscovita, con la caduta di immagine, prestigio e originalità che non mancherebbe di derivarne. {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0946_01_1989_0215_0001_12848349/ ''Gorbaciov. Macchinista del potere'']|''La Stampa'', 21 settembre 1989|h=4}} *Si va diffondendo da qualche tempo nell'opinione pubblica occidentale la sensazione che Gorbaciov sia divenuto col passare del tempo una sorta di [[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij|Kerenskij]] e che egli galleggi sulle onde di un Paese in tempesta assai più di quanto non riesca a pilotare la nave del governo. *Per noi, che consideriamo le vicende sovietiche attraverso il filtro delle nostre esperienze democratiche, il problema dell'Urss è principalmente economico e nazionale. Per Gorbaciov, che lo considera in una prospettiva leninista, il problema è soprattutto politico. *Egli non ignora, ripeto, la gravità delle crisi ma sembra usarle per meglio realizzare lo scopo prioritario della sua strategia politica. Si vale del nazionalismo armeno per tenere a bada gli azeri e del nazionalismo russo per controllare i baltici. Usa gli argomenti della perestrojka contro i conservatori e gli argomenti della conservazione contro gli impazienti. Si vale della crisi economica per chiamare in causa le responsabilità degli oppositori in seno al partito e per meglio argomentare la necessità di un suo radicale rinnovamento. E continua nel frattempo a perseguire il suo obiettivo principale: sconfiggere gli avversari, eliminare i compagni infidi, estendere e consolidare il controllo del partito. *Le crisi, finché possono essere usate contro i suoi avversari, non sembrano preoccuparlo eccessivamente e non lo distraggono dal suo obiettivo prioritario. Considerato in questa prospettiva egli su muove coerentemente nell'ambito di una tradizione politica elaborata da Lenin e consolidata da Stalin. E come Stalin aveva notevolmente ridotto il potere del partito per meglio affermare il proprio, così Gorbaciov sembra pronto a sconvolgere il partito pur di farne lo strumento della sua politica. ===1991=== *Vi fu un periodo, più di quarant'anni fa, quando il nome di [[Viktor Andrijovyč Kravčenko|Viktor Andreevic Kravchenko]] era una scintilla. Bastava pronunciarlo, soprattutto in Italia e in Francia, perché l'atmosfera d'una conversazione si caricasse di elettricità e lo spazio d'una riunione venisse attraversato da micidiali saette intellettuali. ''Ho scelto la libertà'', il libro che egli aveva scritto negli Stati Uniti fra il 1944 e il 1945, apparve in Italia presso Longanesi nel marzo del 1948, durante una delle più aspre campagne elettorali che si siano mai combattute nel nostro Paese<ref>Le [[Elezioni politiche italiane del 1948|elezioni politiche del 1948]] che videro contrapposte le liste della Democrazia Cristiana e del Fronte Democratico Popolare (socialisti e comunisti).</ref>. Divenne subito un'arma e un bersaglio.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,0872_01_1991_0144_0013_12185645/ Quel processo a Parigi condannò la sinistra]'', ''La Stampa'', 1º luglio 1991, p. 13.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0879_01_1991_0211_0005_12251908/ Aspettando un Messia, lo Zar]''|''La Stampa'', 8 settembre 1991|h=4}} *{{NDR|Su [[Dmitrij Vasilev]]}} Ai suoi seguaci racconta con occhi guizzanti che la Russia poggia su tre pilastri: il trono, l'altare e il popolo; che la sua anima è stata confiscata e imprigionata dal potere bolscevico, dai complotti dell'Occidente, dai tentacoli dell'ebraismo internazionale; che lo zar tornerà un giorno al popolo russo come un messia e risanerà le sue ferite. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} A chi gli ricorda che l'organizzazione è stata recentemente abbandonata da una parte dei suoi membri, allude sorridendo alle manovre del Kgb. Ma i suoi avversari sostengono che fu proprio il Kgb negli scorsi anni il suo maggior finanziatore. *{{NDR|Su Dmitrij Vasilev}} Capisco, vedendolo, che i baffi spioventi, i capelli lunghi e slavati, gli occhi guizzanti e il colore sgargiante dei vestiti sono gli ingredienti del personaggio che egli ama recitare: quello del boiaro in una grande opera russa del secolo scorso. *Avevo già chiesto ai suoi collaboratori quale fosse stato l'atteggiamento di [[Pamyat|Pamjat]] nei giorni del colpo di Stato. Mi avevano spiegato che comunismo e democrazia sono nipoti di Karl Marx e altrettanto spregevoli. *Quante persone, dopo avere atteso per settanta'anni il miracolo di Lenin, attendono oggi il miracolo di Vasilev? Pochissime, probabilmente. Ma l'epoca del comunismo defunto è propizia ai profeti, ai tribuni, ai santoni e ai piccoli leader carismatici. Vasilev, occorre ammetterlo, è fra quelli che recitano meglio la parte. ===1992=== [[David Irving]] non è uno studioso. È soltanto un vecchio morbo che resiste tenacemente a qualsiasi documentazione storica.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,16/articleid,0835_01_1992_0185_0016_11734980/ Studioso? No, è un morbo]'', ''La Stampa'', 8 luglio 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Su [[Giorgio La Malfa]] nel periodo di [[Mani pulite]]}} Il segretario repubblicano ha due meriti che gli permetteranno probabilmente , prima o dopo, di "tornare in gara": ha denunciato, tra i primi, i vizi del sistema politico, e si è immediatamente dimesso appena è stato coinvolto nelle indagini.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0776_01_1993_0056_0005_10957155/ La rivoluzione brucia]'', ''La Stampa'', 26 febbraio 1993.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non perde occasione per spiegare al Paese che l'ideologia del suo movimento è in realtà l'ideologia della sua impresa.<ref>Da ''La politica di Berlusconi. Il partito-azienda'', ''La Stampa'', 17 dicembre 1993, p. 1.</ref> ===1994=== *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non può scendere in campo contro lo statalismo assistenzialista e dimenticare che la sua azienda è ancora un oligopolio costruito in combutta con il vecchio regime […]. Si presenta al paese come uomo di regole nuove e principi trasparenti ma l'uso che ha lasciato fare in questi giorni dei suoi canali televisivi tradisce le regole e i principi e rappresenta un rischio per la democrazia e per la correttezza della lotta elettorale.<ref>Da ''Ora basta con le carte truccate'', ''La Stampa'', 8 febbraio 1994.</ref> ===1995=== *Toccò a [[Franklin D. Roosevelt|Roosevelt]], [[Winston Churchill|Churchill]], [[Stalin]]. Doveva toccare anche a De Gasperi. Mentre gli storici inglesi continuano a scalpellare il monumento di Churchill e il generale Volkogonov non smette di rileggere criticamente la vita dei fondatori dello stato sovietico, [[Nico Perrone]], docente di storia americana e collaboratore del ''manifesto'', pubblica presso l'editore Sellerio di Palermo un libro fortemente "revisionista" su ''De Gasperi e l'America''. [...] Perrone ci precipita all'indietro negli anni in cui De Gasperi era "lacchè degli Stati Uniti", [[Mario Scelba|Scelba]] era il suo "ministro della polizia", [[Giuseppe Saragat|Saragat]] rompeva l'unità socialista con i soldi degli americani e Pacciardi cacciava i comunisti dagli opifici militari per obbedire agli ordini della CIA. Le tesi del libro sono sostanzialmente queste. Non è vero che gli americani abbiano assistito l'Italia per aiutarla a consolidare il suo regime democratico: lo hanno fatto per creare nel paese, con la collaborazione dei loro clienti, un duro fronte anticomunista. [...] Perrone è uno storico, e per convincere il lettore del buon fondamento delle sue convinzioni ha fatto lunghe ricerche negli archivi italiani e degli Stati Uniti, ha confrontato e integrato i documenti americani con quelli che rimangono negli archivi personali dei maggiori uomini politici del tempo, da [[Harry S. Truman|Truman]] a [[Dean Acheson|Acheson]].<ref>Da ''La Stampa'', 7 agosto 1995.</ref> ===2003=== {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/13_dicembre_11/saddam-hussein-cattura-10-anni-dopo-sergio-romano-1a31dace-627d-11e3-a809-0fced5f7d9ac.shtml Le sette vite del raìs]''|''Corriere della Sera'', 15 dicembre 2003|h=4}} *Esiste una biografia ufficiale di [[Saddam Hussein]] in diciannove volumi. Esiste un grande documentario sulla sua vita (I lunghi giorni, sei ore di proiezione), prodotto con la supervisione di un regista britannico, Terence Young, noto tra l'altro per avere diretto uno dei primi film di Sean Connery nei panni di James Bond (Dalla Russia con amore). Ed esistono infine migliaia di inni, odi e poesiole infantili in onore del leader che la televisione irachena mandava in onda ogni sera. La biografia, il film e queste «spontanee» manifestazioni di cultura popolare sono l'equivalente letterario e cinematografico delle grandi statue leniniste e degli enormi ritratti con cui il raìs iracheno ha celebrato il culto della propria persona. In queste opere il protagonista è condottiero della nazione, principe illuminato e magnanimo, padre del popolo, difensore della patria, castigatore dei suoi nemici, paladino dell'Arabia, discendente di Maometto. Sul rovescio della medaglia vi è un altro Saddam composto con le informazioni fornite dagli esuli, il ricordo dei parenti delle vittime e i rapporti dei servizi segreti occidentali: il sanguinoso tiranno, il leader crudele, il massacratore dei curdi e degli sciiti, il satrapo capriccioso e imprevedibile, l'invasore del Kuwait. Gli storici, naturalmente, non si accontenteranno di queste opposte semplificazioni. Il contemporaneo, dal canto suo, può soltanto arricchire il quadro con qualche dettaglio raccontando al lettore che vi furono altri Saddam Hussein e che il protagonista del grande dramma iracheno fu protagonista di parecchie vite. *[[Abd al-Karim Qasim|Kassem]] era un nazionalista, nello stile del colonnello Nasser che aveva conquistato il potere al Cairo pochi anni prima. E altrettanto nazionalista era un suo compagno di congiura, il colonnello Aref, che cinque anni dopo uccise Kassem e ne prese il posto. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Voleva fare del partito una forza di quadri e di militanti devoti e disciplinati, nello stile dei partiti fascisti e comunisti d'Europa. *Nella filosofia totalitaria e nazional-socialista del [[Partito Ba'th|Baath]], il partito è il cuore del Paese, la mente della nazione, l'anima dello Stato e il centro vitale delle sue funzioni. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Il suo maggiore talento era una straordinaria capacità di ingannare. *Mentre purgava il partito, rafforzava i servizi di sicurezza, schiacciava i dissidenti e promuoveva i «paesani» di Tikrit alle posizioni più ambite o remunerative, Saddam recitava un'altra parte in commedia: quella del modernizzatore illuminato. *{{NDR|Sulla [[Guerra Iran-Iraq]]}} Benché i risultati del conflitto fossero modesti, Saddam ne uscì politicamente rafforzato e dovette credere che l'Iraq fosse ormai una grande potenza militare. *Nel corso della sua esistenza Saddam aveva tradito e raggirato i compagni di partito, i potenziali concorrenti, i comunisti, i curdi, gli sciiti e gli iraniani. Ma fu lui stesso vittima di almeno tre tradimenti. *{{NDR|Su Saddam Hussein}} Separato dal mondo, isolato fra gli splendidi marmi dei palazzi presidenziali, abituato ad avere incontri durante i quali i suoi interlocutori potevano soltanto ascoltare, il raìs elaborò teorie che nessuno aveva il diritto di contraddire. Era convinto che gli arabi fossero un popolo superiore. Era certo che gli americani soffrissero ancora della sindrome del Vietnam e che non avrebbero sopportato la vista del sangue sparso dai loro soldati. Era sicuro che il suo popolo si sarebbe sacrificato per la causa nazionale. ===2005=== *I [[curdi]] hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — Iran, Iraq, Siria, Turchia — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l'esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell'Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre.<ref>Da [http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_30/dal-kurdistan-fino-scozia-5a5b9288-a550-11e7-ac7b-c4dea2ad0535.shtml ''Dal Kurdistan fino alla Scozia: le ragioni deboli delle secessioni (e i diritti degli altri)''], ''Corriere.it'', 14 luglio 2005.</ref> {{Int|Da ''Gorizia: i tre volti di una piccola grande città''|''Corriere della Sera'', 7 ottobre 2005|h=4}} *{{NDR|A [[Quirino Principe]]}} Caro Principe, negli annali della letteratura nazionalista sulla Grande guerra, [[Gorizia]] è stata a lungo la «città santa» per cui furono combattute le undici battaglie dell'Isonzo. *Negli annali della guerra fredda, infine, [[Gorizia]] è stata una piccola [[Berlino]], la città deturpata da un muro, divisa da una frontiera e dominata da un colle su cui il Minculpop jugoslavo aveva scritto con le pietre a caratteri cubitali, perché tutti dal basso potessero leggere, «Nas Tito», il nostro [[Josip Broz Tito|Tito]]. *Nelle mie visite a [[Gorizia]] ho sempre avuto l'impressione che la città, nonostante i suoi monumenti e le sue lapidi, portasse il peso di questa immagine {{NDR|«Nas Tito»}} con una certa noncuranza. A costo di ferire qualche suscettibilità, le dirò, caro [[Quirino Principe|Principe]], che non può essere né interamente italiana né interamente slava né interamente austriaca. *Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, [[Gorizia]] era la prima città in cui l'aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a [[Vienna]], a [[Salisburgo]], a [[Monaco di Baviera|Monaco]] e a [[Dresda]], era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio. ===2006=== *Per molti aspetti [[Mohammad Reza Pahlavi|Moham­med Reza]] appartiene di diritto alla piccola cerchia di quegli uomini di Stato che cercarono di rinnovare secondo modelli occidentali i costumi politici e civili delle società musulmane: Mohammed Ali, fondatore del­l'Egitto moderno, il padre [[Reza Pahlavi|Reza]], fondatore dell'ultima dinastia iraniana, il grande [[Kemal Ataturk|Kemal Ata­türk]], creatore della Turchia moderna, e per certi aspetti persino [[Saddam Hussein]], dittatore dell'Iraq sino alla guerra americana del 2003.<br>Ma non aveva, a differenza del padre e di Kemal, la tempra del combattente, il rigore strategico, lo stile puritano del potere. Amava lo sfarzo della corte, le uniformi sgargianti, le villeggiature a Saint Moritz e le stravaganti feste imperiali con cui celebrò nel 1971 l'improbabile discendenza dello Stato iraniano da quello di Dario e di Ciro.<ref name="rezaphalavi">Da [http://www.corriere.it/romano/09-08-01/01.spm ''Vita e morte di Reza Pahlavi. Il rischio del denaro facile''], ''Corriere.it'', 1 agosto 2009.</ref> *Nel linguaggio corrente la parola «fascista» ha perduto il suo senso originario e significa semplicemente violento, intollerante, se non addirittura mascalzone. Molti di coloro che se ne servono hanno del fascismo un'idea vaga e sanno soltanto che è un insulto, quindi buono per aggredire verbalmente un uomo politico.<ref name="fascistiislamici">Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto/12/fascisti.shtml ''Fascisti Islamici''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2006.</ref> *È certamente vero che i regimi nazionali e sociali, creati in alcuni Paesi europei negli anni Venti e Trenta, parvero a molti leader arabi e musulmani, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, particolarmente adatti alle loro esigenze. L'autorità indiscussa del leader, il partito unico, il ruolo delle forze armate e della burocrazia, l'uso spregiudicato della polizia e dei servizi segreti, il controllo della società e della stampa parvero ingredienti utili per Stati nascenti dove le masse erano in buona parte analfabete e l'albero della democrazia parlamentare stentava a crescere. Ma non tutti i regimi autoritari possono considerarsi fascisti o comunisti. Il più simile al fascismo, tra i gruppi politici sorti in Medio Oriente durante il Novecento, fu un movimento creato in Siria nel 1940. Il suo fondatore, [[Michel Aflaq]], era siriano e cristiano. Aveva studiato alla Sorbona negli anni Trenta, aveva assistito alle battaglie politiche fra destra e sinistra nelle strade di Parigi, aveva inghiottito un inebriante cocktail di letteratura politica europea da Mazzini a Lenin, era anticolonialista, panarabista, fiero del grande passato arabo, ma risolutamente laico e socialista.<ref name="fascistiislamici"/> *L'Iraq fu quindi il più fascista dei regimi medio-orientali degli ultimi decenni. Saddam si servì del partito unico per militarizzare la società, instaurò un culto del leader che era modellato su quello del Duce e del Führer, mise la burocrazia in uniforme, affidò la sua fama alla costruzione di grandi opere pubbliche, fu al tempo stesso nazionalista e, a modo suo, socialista. Fu questo il fascismo del mondo arabo. Mi sarebbe molto più difficile, invece, trovare tracce di fascismo nei movimenti politici di ispirazione religiosa, dalla Fratellanza musulmana a quelli che sono nati dopo la rivoluzione iraniana, l'invasione israeliana del Libano nel 1982 e la prima Guerra del Golfo nel 1991. Fra il [[Partito Ba'th|Baath]] e il fanatismo religioso, anche quando si alleano contro un nemico comune, vi è un incolmabile fossato. A differenza dei suoi predecessori, Bush sembra avere dimenticato che il maggiore nemico dell'Iran di Khomeini fu l'Iraq di Saddam Hussein, e che nella lunga guerra fra i due Paesi, dal 1980 al 1988, gli Stati Uniti furono dalla parte dei fascisti contro gli islamisti.<ref name="fascistiislamici"/> ===2007=== {{Int|Da [https://www.corriere.it/romano/07-11-30/01.spm ''La Turchia e gli armeni. I massacri e il diniego'']|''Corriere della Sera'', 30 novembre 2007|h=4}} *{{NDR|Sul negazionismo turco del [[genocidio armeno]]}} Credo che le ragioni siano caratteriali e storiche. Caratteriali, perché questo popolo è fiero, orgoglioso e non ancora afflitto da quella «liturgia del perdono » che si è propagata negli ultimi decenni attraverso l'Occidente. Storiche, perché le accuse non terrebbero conto del modo in cui le rivendicazioni armene, prima della Grande guerra, furono percepite dallo Stato turco. Durante la seconda metà dell'Ottocento il declino dell'impero fu fortemente accelerato da eventi che obbedivano a una stessa dinamica. Scoppiavano rivolte cristiane nel Levante e nei Balcani che i turchi cercavano di reprimere con la loro abituale durezza. Ma la repressione, grazie alla popolarità dei movimenti nazionali nell'Europa di allora, suscitava la reazione delle grandi potenze decise a intervenire per proteggere i loro correligionari, ma anche per strappare all'Impero ottomano qualche lembo di territorio. *[[Kemal Atatürk]] non fu personalmente coinvolto nella vicenda, ma i «giovani turchi», a cui egli apparteneva, avevano importanti responsabilità di governo. E anche questo spiega perché la Turchia d'oggi non voglia ammettere le colpe di ieri. *La parola «genocidio» ha subito una sorta d'inflazione e che non può essere applicata ai massacri armeni del 1915. Il governo turco volle colpire duramente una comunità nazionale, ma non si propose, come Hitler, di sterminare un popolo e di inseguire ogni suo membro dovunque avesse cercato di nascondersi. ===2009=== *Mentre l'Europa e gli Stati Uniti celebrano con grande soddisfazione il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, sarebbe giusto ricordare che vi è almeno un Paese dell'Europa centro-occidentale in cui quell'entusiasmante evento suscita riflessioni malinconiche e molti esami di coscienza. Il Paese è la Jugoslavia. Qui il crollo del comunismo ebbe l'effetto di sgretolare il cemento ideologico con cui Tito aveva costruito, dopo la fine della seconda guerra mondiale, uno Stato apparentemente federale ma in realtà fortemente centralizzato. Tornarono prepotentemente alla superficie le vecchie identità nazional-religiose dei suoi cittadini e il Paese fu tormentato da una guerra di sette anni in cui persero la vita o la casa alcune centinaia di migliaia di persone.<ref name="karadzic">Da [https://www.cdt.ch/commenti-cdt/karadzic-e-il-sipario-della-storia-CXCDT14071 ''Karadzic e il sipario della storia''], ''Cdt.ch'', 31 ottobre 2009.</ref> *Milosevic e Karadzic sono molto diversi. Mentre il primo era intelligente, scaltro e capace di calcoli raffinati, anche se spesso destinati a produrre effetti disastrosi, il secondo è un personaggio bizzarro e stravagante.<ref name="karadzic"/> *La battaglia contro il [[Riscaldamento globale|surriscaldamento]] è in ultima analisi una battaglia tecnologica e sarà vinta quando la vendita e l'acquisto di nuovi impianti diventeranno un affare per il venditore e il compratore. In altre parole l'ambientalismo avrà la meglio quando sarà un business. I segnali esistono e mi auguro che l'Italia sia pronta a coglierli.<ref>Da ''Corriere della sera'', 28 dicembre 2009.</ref> ===2011=== *Se la guerra di Libia come sembra è terminata, sappiamo chi l'ha perduta: il Colonnello, il suo clan familiare, i profittatori del regime, le tribù alleate, gli amici internazionali che hanno scommesso sulla sua vittoria. Non sappiamo invece chi l'ha vinta. I ribelli hanno combattuto coraggiosamente, ma sono una forza raffazzonata composta all'inizio da qualche nucleo islamista, senussiti della Cirenaica, nostalgici del regno di Idris, una pattuglia democratica. Le loro file si sono ingrossate quando l'intervento della Nato è sembrato garantire una vittoria sicura. Ma il fatto che molti notabili siano stati alla finestra per parecchi mesi e abbiano cambiato campo soltanto nelle ultime settimane dimostra che il risultato della partita era incerto e che nella migliore delle ipotesi il Paese sarà governato da una coalizione di opportunisti post-gheddafiani, lungamente complici di colui che ha dominato la Libia per 42 anni.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_22/romano_strana-guerra-no-vincitori_ddc64c3e-cc7c-11e0-8c25-58bcec909287.shtml ''Strana guerra senza vincitori''], ''Corriere.it'', 22 agosto 2011.</ref> *Non commettiamo l'errore di pensare che il Colonnello sia stato sempre impopolare. Le sortite nazionaliste e anti-occidentali piacevano a una parte della società libica e dell'opinione pubblica africana. I laici e i musulmani moderati approvavano il rigore con cui aveva combattuto e spento i focolai dell'islamismo radicale. Le straordinarie risorse naturali del Paese hanno arricchito il clan familiare del leader e creato una larga cerchia di profittatori, ma hanno anche consentito la nascita di nuovi ceti sociali, soprattutto negli apparati della pubblica amministrazione e dell'economia statale.<ref name="veleni">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_24/i-veleni-in-coda-a-una-dittatura-sergio-romano_8e40bc74-ce0e-11e0-8a66-993e65ed8a4d.shtml ''I veleni in coda a una dittatura''], ''Corriere.it'', 24 agosto 2011.</ref> *Un processo a Gheddafi sarebbe una pietra miliare nella lunga strada verso la giustizia internazionale.<ref name="veleni"/> *Quanti uomini politici, soprattutto europei, verrebbero convocati all'Aja per rendere conto dei loro rapporti con il leader libico? La fine del regime di Gheddafi è una buona notizia. Ma se vogliamo che sia utile al futuro della Libia e più generalmente a quello dei Paesi dell'Africa del Nord, nessuna di queste domande può essere ignorata o sottovalutata. Non basta salutare la fine del tiranno, la vittoria del popolo, il trionfo della democrazia.<ref name="veleni"/> *Quando invase l'Iraq, nel 2003, [[George W. Bush]] credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di [[Saddam Hussein]] con il terrorismo islamico e dall'esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa, gli americani erano «liberatori» soltanto per una parte del Paese e la guerra, quando finalmente Bush uscì dalla Casa Bianca, non era finita.<ref name="missionemaicompiuta">Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_23/romano-missione-mai-compiuta_35d454bc-2d2f-11e1-8aef-f6cc58616bde.shtml ''Una missione mai compiuta''], ''Corriere della Sera'', 23 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'[[Iraq]]}} Il Paese è un artefatto della politica internazionale, una invenzione di Churchill realizzata per le esigenze petrolifere della Royal Navy grazie a un assemblaggio di gruppi etnici e religiosi - arabi sunniti, arabi sciiti, curdi - in cui soltanto i primi, purché al vertice del potere, erano veramente interessati alla creazione di uno Stato unitario. Gli sciiti hanno un forte rapporto religioso con l'Iran e hanno spesso detestato i loro concittadini sunniti più di quanto temessero gli iraniani. I curdi hanno fratelli in Turchia, in Iran, in Siria, e non hanno mai smesso di sognare il grande Kurdistan che i vincitori del 1918 avevano lasciato intravedere alla fine della Grande guerra. Qualche intelligente diplomatico americano ha prospettato l'ipotesi di una federazione, ma non è facile tracciare frontiere là dove esistono grandi risorse naturali e ogni divisione rischia di farsi a spese di qualcuno. Oggi i curdi sono pressoché sovrani nelle loro terre e gli sciiti controllano buona parte del potere a Bagdad. Ma i sunniti si considerano «espropriati» e le loro formazioni più radicali non hanno mai smesso di combattere, se necessario, persino a fianco dei terroristi di Al Qaeda.<ref name="missionemaicompiuta"/> {{Int|Da [http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_21/romano_volti_satrapo_1ad3ffce-fba6-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml ''I volti di un satrapo'']|''Corriere della Sera'', 21 ottobre 2011|h=4}} *Il colonnello Muammar Gheddafi non fu soltanto il satrapo orientale, vestito di una uniforme operistica che si pavoneggiava a Roma ostentando il ritratto di Omar El Mukhtar, martire della resistenza anti-italiana, sul bavero della giacca. Prima di seppellirlo conviene ricordare che il tiranno era pur sempre un leader nazionale e che perseguì progetti diversi, quasi sempre folli, ma non privi di una loro perversa genialità. *La Francia lo detestava per le sue interferenze nel Ciad e per l'attentato contro un aereo francese, la Gran Bretagna per l'uccisione di una poliziotta colpita da uno sgherro libico di fronte all'ambasciata di Libia a Londra, gli Stati Uniti per il contenzioso sul golfo della Sirte e l'attentato in una discoteca di Berlino, la gran Bretagna e gli Stati Uniti insieme per l'attentato contro un aereo della Pan American nel cielo scozzese di Lockerbie, i leader arabi per le sue intollerabili irruzioni negli affari interni dei loro Paesi, la Fratellanza musulmana per il modo in cui aveva perseguito, incarcerato e ucciso gli islamisti libici, la Svizzera per le misure di rappresaglia decise dal colonnello dopo l'arresto di Hannibal in un albergo di Ginevra, la Bulgaria per la lunga detenzione di alcune infermiere accusate di un reato inesistente. Aveva anche qualche amico, tra cui alcuni Stati africani e quei Paesi che, come il Venezuela di Hugo Chavez, lo consideravano una provvidenziale spina nel fianco dell'Occidente imperialista. *La Libia era una creazione artificiale del colonialismo italiano, uno Stato composto da due territori (la Tripolitania e la Cirenaica) che avevano avuto storie diverse, popolato da tribù che avevano interessi contrastanti, abitato da circa due milioni di persone (tanti erano i libici quando Gheddafi conquistò il potere), sparse su un enorme territorio prevalentemente desertico. Demograficamente povera, economicamente sottosviluppata e priva di un forte passato nazionale, la Libia di Gheddafi era tuttavia, potenzialmente, un paese ricco, e tale sarebbe diventato a mano a mano che le grandi compagnie petrolifere scoprivano nuovi giacimenti di petrolio e di gas. A differenza di altri leader nazionali dei paesi emergenti, il colonnello ebbe quindi sempre a sua disposizione i mezzi finanziari necessari al perseguimento dei suoi obiettivi; ed è probabile che tanta abbondanza lo abbia sollecitato a concepire sogni smisurati e stravaganti. La storia della sua politica è anche la storia del suo denaro e del modo in cui venne impiegato. *Se avesse potuto difendersi in un'aula di tribunale, Gheddafi avrebbe forse chiamato sul banco dei testimoni molti soci d'affari. Ma della sua umiliante fine politica e umana, se avesse conservato un briciolo di intelligenza, avrebbe potuto rimproverare soltanto se stesso. ===2012=== *Non posso continuare a raccontare il [[Ernst Gombrich#Breve storia del mondo|libro di Gombrich]], cara signora, anche perché non saprei rendere la freschezza, l'immaginazione e l'ironia con cui l'autore racconta la storia del mondo sino alla fine della Seconda guerra mondiale passando attraverso le diverse fasi dell'umanità.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/12_Aprile_15/COME-AMARE-LA-STORIA-IL-LIBRO-DEL-GIOVANE-GOMBRICH_4c97cbf6-86d1-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml Come amare la storia]'', ''Corriere della Sera'', 15 aprile 2012.</ref> ===2013=== *Parlare con l'[[Iran]] è necessario per almeno tre ragioni. È una potenza regionale, ha un capitale petrolifero che può giovare all'intera regione ed è la guida autorevole di una minoranza musulmana, gli sciiti, che attraversa il Golfo, è maggioranza in Iraq, si estende sino alla Siria e soprattutto al Libano. Non riusciremo a spegnere i fuochi della Siria senza la collaborazione dell'Iran. E non vi saranno prospettive di pace in Afghanistan se l'Iran non sarà chiamato a fare la sua parte.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_14/termometro-teheran-romano_824822e0-d4b0-11e2-afc2-77c7bab72214.shtml ''Il termometro di Teheran''], ''Corriere.it'', 14 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Sulla [[Primavera araba]]}} Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l'[[Egitto]] di [[Hosni Mubarak]], la [[Tunisia]] di [[Zine El Abidine Ben Ali]], la [[Libia]] del colonnello [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di [[Saddam Hussein]] e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del [[Libano]]. È fallita la [[Lega Araba]]. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di [[Mohammed VI]] in [[Marocco]] a quella di [[Abdullah II]] in [[Giordania]], ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, [[Siria]] e Libia, la crisi è diventata rapidamente [[guerra civile]]. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all'altro.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/13_giugno_30/il-mediterraneo-dimenticato-sergio-romano_a6fa2238-e13e-11e2-a879-533dfc673450.shtml Il Mediterraneo dimenticato]'', ''Corriere.it'', 30 giugno 2013.</ref> *Non è interamente colpa di Obama se le primavere arabe non hanno schiuso ai loro Paesi le porte della democrazia, se il partito americano della sicurezza gli ha impedito la chiusura di Guantánamo, se gli ayatollah iraniani non hanno accolto la sua offerta, se l'Afghanistan è sempre per metà talebano, se i sunniti iracheni contestano ai loro fratelli sciiti il diritto di governare il Paese, se il primo ministro israeliano ha preferito puntare sulla vittoria dei repubblicani nelle ultime elezioni presidenziali americane, se la Russia di Putin è più poliziesca e repressiva di quella di Medvedev. Obama ha avuto la sventura di entrare alla Casa Bianca nel momento in cui era già iniziato il lento declino dell'impero americano, e deve ora convivere con una società politica che reagisce a questa prospettiva troppo nervosamente.<ref name="ambizioniperdute">Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_12/ambizioni-perdute-di-un-presidente-romano_d38b86bc-030c-11e3-a0a3-a0e457635e2f.shtml ''Ambizioni perdute di un presidente''], ''Corriere.it'', 12 agosto 2013.</ref> *È stato un errore combattere [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] senza accettare le responsabilità politiche dell'intervento. È stato un errore chiedere all'ambasciatore americano in Siria di prendere posizioni inutilmente provocatorie contro il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar Al Assad]]. E non ha giovato alla politica americana oscillare ambiguamente in Egitto fra i militari e la Fratellanza musulmana.<ref name="ambizioniperdute"/> *I talebani non hanno alcuna intenzione di negoziare con una potenza che ha già, comunque, deciso di ritirare le proprie truppe nel 2014. L'uccisione di [[Osama bin Laden]] nel suo fortilizio pachistano è parsa uno straordinario successo della presidenza Obama (la vendetta è sempre, per un certo periodo, consolatoria) ma ha peggiorato i rapporti degli Stati Uniti con il [[Pakistan]]. In [[Iraq]] si muore, grazie alle bombe sunnite, molto più di quanto si morisse all'epoca di [[Saddam Hussein]]. In Libia, infine, Obama ha avuto il merito di comprendere prima dei suoi alleati i rischi di una operazione che era divenuta molto più lunga del previsto. Ma del caos in cui il Paese è precipitato dopo la vittoria dei ribelli Obama non è meno responsabile di Nicolas Sarkozy e David Cameron. È davvero sorprendente che dopo tre guerre non vinte, come la buona educazione internazionale preferisce chiamare quelle perdute, gli americani e le opinioni pubbliche occidentali non vogliano essere trascinati nella quarta? Resta da capire, a questo punto, perché un uomo politico accorto e razionale come [[Barack Obama]] dovrebbe a tutti i costi prendere una iniziativa militare contro la [[Siria]].<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_01/armi-democratiche_114e22ee-12c0-11e3-b29f-7fb8749168ea.shtml ''Armi democratiche''], ''Corriere.it'', 1 settembre 2013.</ref> ===2014=== *{{NDR|Sullo [[Stato Islamico]]}} Per vincere abbiamo un'arma che potrebbe rivelarsi efficace: i musulmani europei. Se sapremo coinvolgerli, saranno i nostri migliori alleati. Ne esistono le condizioni. Come quella creata durante la prima [[guerra del Golfo]], la coalizione contro l'Isis non potrà mai essere definita una «crociata» composta da Paesi cristiani. È una ragionevole alleanza fra Paesi di tradizione cristiana e Paesi di tradizione musulmana. Mi piacerebbe che gli storici, un giorno, parlassero della guerra contro l'Isis come dell'evento che maggiormente avvicinò il mondo della cristianità e quello dell'Islam.<ref>Da [http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_27/i-ter-roristi-che-sono-noi-484db1c4-4604-11e4-a490-06a66b2e25ed.shtml ''I terroristi che sono tra noi''], ''Corriere.it'', 27 settembre 2014.</ref> *[[Julius Evola]] ebbe due vite. Nel sua prima vita fu pittore, futurista, dadaista (dal nome di un movimento artistico e letterario nato a Zurigo nel 1916) e amico del suo fondatore, Tristan Tzara.<br />I quadri dipinti in quegli anni furono notati e ammirati in alcune delle grandi esposizioni europee del tempo. Ma nel 1921 attraversò una difficile crisi personale, fu attratto dagli studi filosofici e dedicò il resto della sua vita alla elaborazione di un idealismo magico in cui è visibile l'influenza di Nietzsche, del pensiero razziale di Gobineau, della filosofia indiana e di altri culti esoterici dell'Asia.<br />Aderì intellettualmente al fascismo e al nazismo perché sostenne di vedere in quei movimenti la nascita di un neo paganesimo e l'avvento di un'era eroica dominata da razze che avrebbero difeso i loro popoli dai flagelli della modernità. Uno dei suoi libri più importanti è, per l'appunto, Rivolta contro il mondo moderno. Era a Vienna nell'aprile del 1945 quando fu ferito durante un bombardamento alleato e perdette l'uso delle gambe.<br />Quando rientrò in patria, nel 1948, fu accusato di avere collaborato alla creazione di una organizzazione fascista rivoluzionaria e venne processato; ma fu assolto ed ebbe da allora nella società culturale italiana una posizione simile per certi aspetti a quella di Céline, lo scrittore anti-semita di cui venivano riconosciute, tuttavia, le grandi qualità letterarie.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/14_ottobre_14/L-AMICIZIA-DEGLI-OPPOSTI-JULIUS-EVOLA-E-SCHEIWILLER_e1f8ad32-5361-11e4-a6fc-251c9a76aa3c.shtml L’AMICIZIA DEGLI OPPOSTI JULIUS EVOLA E SCHEIWILLER]'', ''corriere.it'', 14 ottobre 2014.</ref> ===2015=== *Commetteremmo un errore, a mio avviso, se pensassimo di essere il principale bersaglio dell'Islam jihadista. La vera guerra, oggi, è quella che si combatte all'interno del mondo musulmano. È la guerra tra una setta fanatica e regimi politici spesso incerti, titubanti, ma tutti più o meno collegati, per ragioni di affinità o convenienza, con l'Europa, gli Stati Uniti e la Russia. È una guerra civile senza quartiere dove le vittime musulmane sono incomparabilmente più numerose di quelle provocate dagli attentati terroristici nelle nostre città. Ed è ulteriormente complicata dall'antico odio fra le due famiglie religiose dell'Islam: sunniti e sciiti.<ref name="guerranonvaperduta">Da [http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_11/guerra-che-non-va-perduta-020eac8c-995f-11e4-a615-cfddfb410c4c.shtml ''Una guerra che non va perduta''], ''Corriere.it'', 11 gennaio 2015.</ref> *Il presidente egiziano Al Sisi, il presidente siriano [[Bashar al-Assad|Al Assad]], il presidente russo [[Vladimir Putin|Putin]] e il presidente iraniano [[Hassan Rouhani|Rouhani]] non sono diavoli. Sono alla testa di regimi che noi consideriamo carenti di democrazia, polizieschi e repressivi. Ma conoscono l'Islam meglio di noi, hanno già fatto in passato dolorose esperienze (abbiamo dimenticato ciò che accadde nella scuola di Beslan, nell'Ossezia del nord?) e hanno buone ragioni per battersi affinché il loro Paese non venga continuamente insidiato dall'estremismo sunnita o sia destinato a divenire una provincia del Califfato. Se qualche Paese occidentale fosse disposto a mettere truppe sul terreno potremmo forse fare a meno della loro collaborazione. Ma da quando gli Stati Uniti hanno eliminato questa opzione non abbiamo altra scelta fuor che quella di sostenere con tutti i mezzi di cui disponiamo quelli che sul terreno già ci sono.<ref name="guerranonvaperduta"/> *Washington non vuole Assad, non vuole l'Isis e non vuole Putin nel Mediterraneo. Un tale groviglio di desideri incompatibili sarebbe più facilmente sostenibile se il presidente Obama fosse disposto a impegnare le forze americane sul terreno. Ma esclude anche questa possibilità, forse perché non vuole concludere il suo mandato con una operazione che ricorderebbe, anche se in circostanze alquanto diverse, quella del suo predecessore alla Casa Bianca. Ha un altro piano?<ref name="groviglioobama">Da [http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_10/groviglio-obama-c4b819ac-5774-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml ''Il groviglio di Obama''], ''Corriere.it'', 10 settembre 2015.</ref> *Il presidente siriano si è sicuramente screditato ma non è una persona inutilizzabile.<ref name="obamasioppone">Citato in [http://www.tempi.it/siria-romano-obama-si-oppone-ad-assad-a-tutti-i-costi-perche-e-ideologico#.WkgpaWinGUk ''Siria. Romano: «Obama si oppone ad Assad a tutti i costi perché è ideologico»''], ''Tempi.it'', 2 ottobre 2015.</ref> *Gli americani non si rendono conto che Assad non è solo un despota ma anche il leader di un blocco politico e sociale. Non dimentichiamo poi che esiste la simpatia dei cristiani, della media borghesia. Fino ad ora hanno parlato poco per non esporsi alle rappresaglie dell'una e dell'altra parte, ma la loro posizione è chiara.<ref name="obamasioppone"/> *L'[[Stato Islamico|Isis]] è un movimento sunnita e noi sappiamo che in questi ultimi anni la destabilizzazione del Medio Oriente ha provocato il risveglio di un vecchio conflitto religioso tra le due anime dell'Islam, i sunniti e gli sciiti. Non c'è dubbio che questa vecchia ruggine fra le due maggiori componenti dell'Islam ha in qualche modo contribuito a rendere il conflitto ancora più aspro.<br>Il principale obiettivo dell'Islam sono i Paesi occidentali ma non escludo effettivamente che questa sorta di guerra civile e religiosa tra sunniti e sciiti esplosa nuovamente sia diventata importante, soprattutto per i grandi Paesi come l'Arabia Saudita e l'Iran, vale a dire i Paesi che sono la maggiore espressione delle due grandi anime dell'Islam.<ref name="attentatiparigi">Citato in [http://www.sulromanzo.it/blog/gli-attentati-di-parigi-sono-il-contrattacco-dell-isis-intervista-a-sergio-romano ''«Gli attentati di Parigi sono il contrattacco dell'ISIS», intervista a Sergio Romano''], ''Sulromanzo.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Credo che non dovremmo più parlare di "primavera araba", piuttosto constatare che quei movimenti, quelle piazze piene di gente che protestava contro il regime di Ben Ali in Tunisia e contro quello di Mubarak in Egitto erano il segno di una protesta reale, non c'è dubbio che c'era una grande insoddisfazione, soprattutto generazionale. Nuove generazioni che avevano in qualche modo ambizioni suscitate anche dal fatto che potevano, a differenza dei loro padri e dei loro nonni, vedere meglio grazie alle nuove tecnologie quello che stava accadendo altrove, quello che la modernità rappresentava in altri Paesi.<br>Però in quelle piazze non c'erano movimenti o partiti politici quindi sono certamente riusciti a cacciare Ben Ali e far dimettere Mubarak ma non sono stati in grado poi di istituire un regime nuovo, creare nuove stabilità basate su progetti organici e quindi i paesi sono in modo diverso precipitati nel caos.<ref name="attentatiparigi"/> *Il regime di [[Bashar Al-Assad|Bashar al-Assad]], come quello di [[Saddam Hussein]], era un regime laico; entrambi avevano cercato di fondare la loro esistenza su principi desunti dall'Occidente. Il partito al potere, sia in Iraq che in Siria, era il [[partito Ba'th]], nazionalista e socialista, con una forte componente laica. Saddam Hussein non ha mai avuto rapporti con Al-Qaeda, anche se questa era l'accusa da parte degli Stati Uniti, l'argomento o il pretesto per cui hanno deciso di fargli la guerra.<br>Paradossalmente era più simile a uno stato europeo quello di Bashar al-Assad, ma anche quello di Saddam Hussein insieme all'Egitto, di quasi tutti i Paesi arabo-musulmani.<ref name="attentatiparigi"/> {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2015/11/05/news/non-possiamo-che-fidarci-di-erdogan-89279/ ''Non possiamo che fidarci di Erdogan'']|''Ilfoglio.it'', 5 novembre 2015|h=4}} *Erdogan presenta inconvenienti, ma garantisce la stabilità del governo turco. Non sempre la stabilità asseconderà i nostri gusti ma è un valore, è un elemento di cui non si può fare a meno. *Il modello turco è certamente molto cambiato perché Erdogan non è più l'uomo di 7-8 anni fa che in qualche modo cercava di garantire la democrazia nel suo paese. Ma non è accaduta la stessa cosa in Russia o in Egitto? *In politica interna, Erdogan ha una priorità a cui non rinuncerà, e questa è l'unità e indivisibilità della Turchia. Sappiamo che il maggiore rischio che il paese ha e ha sempre avuto è quello di una scissione curda. In questo momento il rischio è particolarmente elevato, perché mentre in molte altre circostanze i curdi non avevano la forza per rivendicare la loro indipendenza con argomenti forti, adesso cominciano ad averla, perché sono diventati indispensabili nella battaglia contro lo Stato islamico. ===2016=== *Non c'era Al-Qaeda in Iraq nel 2003 quando gli Stati Uniti invasero e occuparono il Paese, apparve nel momento in cui, avendo disintegrato il regime di Saddam Hussein, trovarono spazio per le loro ambizioni, per i loro piani strategici.<ref name="attentatiparigi"/> *[[Bashar al-Assad|Assad]] e [[Vladimir Putin|Putin]] sono autoritari e spregiudicati, ma anche molti generali democratici, durante la Seconda guerra mondiale, non si sono comportati diversamente.<ref>Da [http://www.corriere.it/cultura/16_agosto_14/illusione-un-ponte-aleppo-9353b762-6188-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml ''L'illusione di un ponte per Aleppo''], ''Corriere.it'', 13 agosto 2016.</ref> *Le ragioni per cui la Russia è entrata in campo in Siria sono abbastanza chiare. Quando scoppiarono le prime rivolte arabe, alcuni governi occidentali si schierarono subito contro il governo di Bashar al Assad. Lo hanno fatto molto probabilmente nella convinzione che la fine del regime avrebbe comportato anche la fine della vecchia presenza "sovietica" nelle basi siriane. Non è difficile comprendere quindi perché la Russia sia intervenuta. Voleva difendere il suo alleato e soprattutto la sua tradizionale posizione nella regione. Oggi la sua strategia mi sembra tutto sommato abbastanza chiara. La Russia e il governo siriano potrebbero rinunciare ad una parte del territorio soltanto se il regime di Assad riuscisse a ristabilire la sua autorità nell'area che va da Damasco ad Aleppo. Questa è la ragione per cui Aleppo è al cuore del conflitto. Non si può dunque parlare ancora di una "Pax russa" in Medio Oriente perché gli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Credo che la Russia continuerà a perseguirli. Ma non si può combattere indefinitamente e Mosca potrebbe essere costretta a rivedere la propria politica.<ref>Citato in ''[http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Sul_nuovo_ruolo_della_Russia_un_commento_di_Sergio_Romano.html Sul nuovo ruolo della Russia, un commento di Sergio Romano]'', ''Treccani.it'', 3 novembre 2016.</ref> ===2017=== *Nel suo ultimo discorso, pronunciato al Parlamento di Strasburgo il 17 gennaio 1995, [[François Mitterrand]] disse di essere nato durante la Prima guerra mondiale, di avere fatto la Seconda e di essere giunto alla conclusione, durante la sua vita, che «il [[nazionalismo]] è la guerra».<ref>Citato in ''L'alleanza effimera dei populisti'', ''Corriere della Sera'', 24 gennaio 2017, pp. 1 e 26.</ref> *Se le nostre democrazie hanno deciso che eliminare [[Bashar al-Assad|Assad]] è una condizione irrinunciabile, dovrebbero prepararsi a ciò che potrebbe succedere dopo.<ref name="guerresonodue">Da [http://www.corriere.it/opinioni/17_aprile_13/i-nemici-dell-occidente-doppia-guerra-siriana-d3f71eee-1fa1-11e7-a630-951647108247.shtml ''Ma non bisogna dimenticare che in Siria le guerre sono due''], ''Corriere.it'', 12 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Sulla [[Guerra civile siriana]]}} L'unico modo per uscire da questo imbroglio sarebbe quello di decidere quale sia il nemico peggiore: Assad o l'islamismo fanatico e radicale? La Russia ha scelto senza esitare perché vuole conservare le sue basi, deve fare fronte a un pericoloso islamismo domestico e ha un leader che può imporre la propria linea. Le democrazie occidentali, invece, devono rendere conto delle loro azioni alla pubblica opinione e tenere d'occhio il barometro elettorale. Ma se hanno deciso che la eliminazione di Assad è una condizione irrinunciabile dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo. E gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani.<ref name="guerresonodue"/> *Sappiamo che cosa è accaduto. L'Iraq è diventato teatro di una guerra che dura da quattordici anni, ha contagiato l'intera regione e ha lasciato sul terreno un numero incalcolabile di vittime civili. La Tunisia ha dimostrato di avere forti spiriti democratici, ma è continuamente minacciata da gruppi jihadisti lungo le sue frontiere meridionali ed è diventata un vivaio di reclute per le milizie dell'Isis. L'Egitto è stato governato per parecchi mesi dalla Fratellanza Musulmana (una organizzazione che ha rivelato, quando è andata al potere, il suo volto integralista) ed è passato dalla semi-democrazia di Mubarak al regime autoritario e poliziesco del maresciallo Al Sisi. La Libia è stata devastata da una guerra tribale non ancora conclusa ed è oggi il principale capolinea mediterraneo delle migrazioni provenienti dal continente africano. La matassa siriana, in questo quadro, è la più imbrogliata. Di fronte alle proteste popolari Bashar Al Assad ha scelto di restare al potere e di resistere agli insorti. Ha riscosso qualche successo militare perché, a differenza di altri leader, ha potuto contare su alcuni importanti alleati: gli alauiti (una minoranza etnico-religiosa che appartiene alla grande famiglia sciita), i militanti del partito Baath, la borghesia commerciale e industriale di Aleppo, i cristiani e due grandi potenze: la Russia, presente in Siria con due basi militari sin dagli anni in cui si chiamava Unione Sovietica, e l'Iran degli Ayatollah.<ref name="guerresonodue"/> *[[Emmanuel Macron|Macron]] ha vinto perché la [[Francia]] aveva paura del vuoto creato dalla scomparsa di alcuni grandi partiti, del terrorismo islamista, della crisi economica, del grande disordine mondiale e della incognita rappresentata dalla destra nazional-populista.<ref>Da ''La sindrome bonapartista dei francesi'', ''Corriere della Sera'', 19 giugno 2017.</ref> *Durante i lavoro della conferenza che si aprì all'Hotel Semiramis del Cairo il 12 marzo 1921 per discutere gli assetti territoriali del Medio Oriente dopo la Grande guerra, Winston Churchill, allora ministro delle Colonie, non riusciva a distinguere i sunniti dagli sciiti. Tuttavia questo non gli impedì di creare in quella occasione due Stati arabi.<br>Con la sabbia e le oasi di un territorio che si era chiamato sino ad allora Mesopotamia impastò il regno dell'Iraq.<ref>Da [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2005/07_Luglio/09/romano.shtml ''L'illusione inglese: un mondo senza ayatollah''], ''Corriere.it'', 29 settembre 2017.</ref> {{Int|Da [https://libreriamo.it/news/sergio-romano-dalla-russia-di-putin-allamerica-di-trump-le-nostre-democrazie-smarrite/ ''“Dalla Russia di Putin all'America di Trump, le nostre democrazie malate”'']|''Libreriamo.it'', 2017|h=4}} *Putin è l'uomo che in qualche modo si è addossato una responsabilità: quella di restituire dignità e, per quanto possibile, potenza al suo paese. *Mi pare che ciò che abbia avuto più importanza per Putin sia stato il crollo dell'Unione Sovietica, nonché della sua patria, un paese che aveva un suo statuto in Europa e nelle relazioni internazionali, un paese che improvvisamente si è disfatto. *La Nato è un'alleanza molto diversa dalle alleanze del passato. È un'alleanza politico-militare fatta per fare la guerra. Infatti ha un comando supremo permanente, ha delle basi permanenti in Europa ma anche altrove. Un'alleanza così non può non avere un nemico, è concepita e organizzata in funzione di un nemico. Se non ha un nemico non ha motivo di esistere. *I russi hanno sempre preferito nelle presidenziali americane il candidato repubblicano a quello democratico. [...] I repubblicani sono più isolazionisti, meno impiccioni, meno portati a esportare democrazia nel mondo. Sono quindi più realisti, più isolazionisti. I democratici, invece, sono generalmente molto più militanti sotto il profilo democratico, poi naturalmente anche loro si contraddicono, vengono a patti con paesi non democratici, però il partito democratico ha una storia molto più interventista. Ma in generale i russi sono andati abbastanza d'accordo coi repubblicani, Gorbačëv e Reagan, Putin e George W. Bush. Era chiaro che i russi avrebbero preferito Trump. *Dopo la grande prova storica dell'invasione dei mongoli e dei tartari, che ha duramente provato il paese, nel momento del Granducato di Moscovia la Russia comincia a crescere, fino a diventare poi un impero. Questo accade su una scala geograficamente colossale. Ancora oggi, la Russia, nonostante le numerose mutilazioni, è di gran lunga lo stato più grande al mondo. E questo allargamento dello stato russo è sempre avvenuto a spese di imperi declinanti, quelli che circondavano prima il Granducato di Moscovia e poi lo stato dello Zar. Questi imperi declinanti erano l'impero cinese, l'impero persiano e l'impero ottomano. Erano i tre grandi imperi che si erano spartiti l'Asia. Quando cominciano a declinare, la Russia inesorabilmente. Che tipo di identità può dare lei a un paese che ogni decennio ingloba centinaia e centinaia di persone appartenenti a stirpi e a gruppi nazionali differenti? *La Russia, soprattutto dopo il declino di Bisanzio, si è sempre considerata erede di quella grande tradizione bizantina. Però le popolazioni che fanno parte dell'impero russo sono di straordinaria varietà etnica: ci sono gli armeni, i georgiani, gli uzbeki, i turcomanni, e tanti altri. Inoltre nei confronti di questi popoli la Russia non si è mai comportata come potenza coloniale. È autoritaria, e certamente impone la sua autorità con grande durezza, però i suoi cittadini non russi hanno sempre ottenuto le cariche più alte. *Il padre di Aliyev, che è l'attuale presidente dell'Azerbaigian, era un personaggio sovietico di grande importanza. Ed è un azero, non ha proprio nulla di slavo. *La letteratura è stato il cemento del paese. Puskin è il loro Dante, è il grande maestro della lingua, il grande poeta, il grande drammaturgo. Poi naturalmente sono venuti Gogol, Dostoevskij a Tolstoj. La letteratura ha cementato l'identità russa. Poi si sono inventati l'[[Eurasiatismo|Eurasia]]. Noi siamo qualche cosa che voi europei non siete. Noi abbiamo un'originalità che ci rende in qualche modo autonomi sotto il profilo della nostra autocoscienza, perché siamo euroasiatici. ===2020=== {{Int|Da ''Il regime alla prova''|''La Stampa'', 12 gennaio 2020|h=4}} *Il generale [[Qasem Soleimani|Qassem Soleimani]], di cui Donald Trump ha decretato la morte, era un militare, ma anche probabilmente, insieme alla Guida Suprema dell'Iran (l'Ayatollah [[Ali Khamenei]]), l'uomo più popolare del suo Paese. *Dopo avere combattuto nella [[Guerra Iran-Iraq|guerra degli 8 anni]] contro l'Iraq (quando il Paese di Saddam Hussein godeva del sostegno americano), Soleimani era diventato un eroe nazionale e un possibile successore del Grande Ayatollah alla guida del Paese. Ma anche queste sono considerazioni a cui Trump non è sensibile. Il suo dichiarato obiettivo era quello di provocare in Iran, con sanzioni e altri mezzi, un cambiamento di regime. Se questo era il suo scopo, tuttavia, la morte di Soleimani sembra avere avuto l'effetto opposto: quello di garantire al regime di Teheran una crescente popolarità. *{{NDR|Sulla [[Rivoluzione iraniana]]}} Per l'Iran la partenza dello [[Mohammad Reza Pahlavi|Scià]] nel 1979 è una pagina gloriosa di storia nazionale, il giorno in cui il Paese vendica il colpo di Stato con cui gli americani e gli inglesi, nel 1953, si erano sbarazzati di un leader progressista, [[Mohammad Mossadeq|Mohammad Mossadegh]] per restituire il potere a Reza Pahlevi. Per gli americani la cacciata dello Scià, invece, è la perdita dell'uomo che era stato per molti anni la sentinella degli Stati Uniti nel Golfo Persico. *Naturalmente anche in Iran esistono fazioni bellicose, islamisti fanatici, strateghi del «tanto peggio tanto meglio». Ma le scuse offerte dal [[Hassan Rouhani|presidente Rouhani]] quando un missile iraniano ha abbattuto un aereo ucraino, dimostrano che vi sono interlocutori con cui l'Europa può parlare per fare una politica diversa da quella che è stata fatta sinora. {{Int|Da ''[https://www.affarinternazionali.it/2020/02/parla-lambasciatore-sergio-romano/ Parla l'ambasciatore Sergio Romano]''|''Affarinternazionali.it'', 26 febbraio 2020|h=4}} *Naturalmente, ogni Paese ha le sue strutture e non ci si può sorprendere se quelle dei Paesi che ancora qualche tempo fa chiamavamo del terzo mondo, non sono attrezzati come quelli occidentali. Non mi sembra sia sorprendente. Tuttavia, credo si stia reggendo alla sfida. *[[Boris Johnson]] è un camaleonte, perciò a un certo punto dirà cose diverse, uscendo dalla sua posizione di liberista radicale. Siccome è un camaleonte, dirà al suo elettorato altre cose, correggendo da più parti il suo messaggio. Insomma, cercherà di sopravvivere, perché tutto gli è contro in questo momento. La rivoluzione economico-sociale che voleva fare, la riproponeva sulle orme di Trump, contando sul sostegno degli Stati Uniti che avrebbero fatto con il Regno Unito un accordo molto liberista e vantaggioso per Londra. Adesso si sta accorgendo che le cose non stanno così, lo avrebbe dovuto capire prima, ma ha ora compreso l'inaffidabilità di Trump. Punterà a conservare il potere, visto che il consenso nei suoi confronti non è caduto. La Gran Bretagna attraversa un momento di grande delusione nei confronti della democrazia rappresentativa, con la Camera dei Comuni, gioiello della sua storia, che non sta funzionando e il Paese che attraversa una fase difficile. Ecco... Boris Johnson è l'uomo che galleggerà *Se Bloomberg vince le elezioni americane, gli Stati Uniti passeranno da un presidente milionario a uno miliardario. Questo è il mondo dell'economia oggi: la finanza ha vinto e continuerà a fare qualche cosa buona e molte cose pessime. *Se la democrazia non funziona e l'economia ha favorito la crescita del potere finanziario, a dispetto di quello sudato e guadagnato nelle industrie, c'è qualcosa che non va... mi creda. {{Int|Da [https://www.corriere.it/editoriali/20_maggio_08/salute-nuovo-diritto-tutti-f75bec68-9157-11ea-8c7e-3b270f2639b4.shtml ''Salute, un nuovo diritto per tutti'']|''Corriere della Sera'', 8 maggio 2020|h=4}} *Non è la prima volta che un bacillo arriva dall'Asia. La peste nera scese da un altopiano della Mongolia all'inizio del XIV secolo, raggiunse la Turchia, attraversò la Siria e dalle coste del Mediterraneo entrò in Italia, Svizzera, Francia e Spagna provocando, secondo il calcolo di alcuni demografi, non meno di 30 milioni di morti. I vettori erano i topi che viaggiavano nelle stive mentre i tempi di diffusione del morbo erano quelli delle carovane e delle navi mercantili. Ma il numero degli abitanti nei Paesi aggrediti era molto più modesto mentre oggi tutto è infinitamente più grande e più veloce. *Credo che il governo abbia dimostrato grande coraggio e che il Paese, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite abbia dato prova di disciplina. Ma gli effetti economici saranno pesanti e non è escluso che suscitino malumori e rimpianti. *Alcuni uomini di Stato, dall'Ungheria al Brasile, hanno colto l'occasione per appropriarsi di nuovi poteri. Altri come il governo svedese sino alle scorse settimane, l'inglese Boris Johnson quando era ancora leader dei conservatori alla Camera dei Comuni e lo stesso americano Donald Trump nella fase iniziale dell'epidemia, hanno lasciato intendere più meno esplicitamente che era meglio attendere l'immunità di gregge e «lasciar fare». Altri ancora, particolarmente in Italia, stanno già speculando su quelle che potrebbero essere le reazioni della società quando la serrata (o confinamento, come lo chiamano i francesi) avrà considerevolmente ridotto il prodotto interno del loro Paese. Di tutti i mali con cui dovremo convivere, quello della cattiva politica nell'epoca di Trump e dei sovranismi, potrebbe essere il peggiore. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/intervista-a-sergio-romano-usa-isolati-ma-russia-e-cina-non-sono-minacce-per-leadership-mondiale-111375/ ''"Usa isolati, ma Russia e Cina non sono minacce per leadership mondiale"'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli, ''Ilriformista.it'', 6 giugno 2020|h=4}} *Esercitare la leadership a livello mondiale affatica, stanca. E gli Stati Uniti, anche oltre le pecche evidenti dell'attuale presidente, questa stanchezza l'avvertono. *Trump è l'uomo che ha provato a smantellare tutte quelle istituzioni e organismi sovranazionali che hanno cercato di disciplinare, in qualche modo, la società internazionale dopo la fine della Seconda guerra mondiale: disciplinare i traffici commerciali, i rapporti economici e quelli militari. Da [[Prima presidenza di Donald Trump|presidente]], Trump si è trovato a fare i conti con un mondo di grandi organismi e istituzioni internazionali. Un mondo che Trump, anche per ragioni personali antecedenti al suo ingresso alla Casa Bianca, ha sempre concepito, vissuto, come un qualcosa di ostile, di limitante. *L'Europa può trarre vantaggio dal declino della leadership americana. Ma deve crederci e non dividersi, come continua a succedere, quando uno dei leader europei più attivi su questa linea, il Presidente francese Emmanuel Macron, prova ad agire per riempire i vuoti lasciati sullo scacchiere internazionale dall'America di Trump. *Fuori da una narrazione compiaciuta sull'orgoglio nazionale dimostrato nell'affrontare l'emergenza virale, la realtà evidenzia come questa epidemia abbia spaccato il Paese, tra quanti ritengono che sia assolutamente prioritario, totalmente direi, tutelare la salute come bene comune, e quanti, pur non disconoscendo l'importanza della tutela della salute, ritengono che sia più importante far ripartire l'economia e accumulare ricchezza. Personalmente mi auguro che una volta contenuta l'emergenza Covid-19, questa faida interna possa essere ricomposta. A beneficio del sistema-Italia. Noi oggi stiamo vivendo un passaggio decisivo, forte, verso una società digitale. E in questo, come Italia siamo molto indietro. Non c'è solo la società digitale, ma anche l'intelligenza artificiale. Un esempio: oggi si parla molto delle vetture senza guidatore, come l'investimento del futuro in questo settore. Bene, ma senza la banda larga, il 5G, senza la realizzazione di città informatizzate, non si va da nessuna parte. E i sogni restano tali. Dobbiamo agire più rapidamente, investire maggiori risorse finanziarie e umane in questo campo, se non vogliamo essere tagliati fuori da un mondo, anche economico, sempre più globalmente digitalizzato. ===2021=== {{Int|Da [https://www.huffingtonpost.it/entry/assalto-al-congresso-sergio-romano-sintomi-del-declino-americano_it_5ff6d403c5b6ef6b1583b967 ''Assalto al congresso, Sergio Romano: "Sintomi del declino americano"'']|Intervista di Giacomo Galanti sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Huffingtonpost.it'', 7 gennaio 2021|h=4}} *L'assalto al Congresso non me l'aspettavo ma non mi sorprende. [...] Questo paese una guerra civile l'ha fatta e sa quale prezzo è stato pagato in termine di odio, di vendette e di sangue. Insomma, questo ricordo avrebbe dovuto rappresentare una sorta di vaccino ma non è andata così. *L'America non ha mai cessato di essere completamente razzista. Non c'è un anno dalla sua nascita in cui un certo razzismo appare alla superficie. Questo perché una parte della società americana non ha mai accettato che i neri fossero esseri umani con gli stessi diritti dei bianchi. Però un tempo queste frange rimanevano sulla scena solo nelle settimane della campagna elettorale per poi scomparire o comunque perdere molta della loro visibilità. Mentre ora assaltano il Congresso. *Tutto questo sta accadendo in un momento di declino dello status dell'America nella società internazionale. Se l'americano medio un po' razzista ma non troppo, a cui non vanno giù i matrimoni tra omosessuali, constatasse che gli Stati Uniti sono pur sempre leader nel mondo, be', credo ci penserebbe due volte prima di prendere la strada del Congresso. Mentre in questo caso il declino americano c'è. {{Int|Da [https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/08/16/news/-ora-l-ue-sia-protagonista-in-afghanistan-parla-sergio-romano-2780284/ ''"Gli Usa sono inaffidabili. Ora l'Ue sia protagonista in Afghanistan"'']|Intervista di Ruggiero Montenegro sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilfoglio.it'', 16 agosto 2021|h=4}} *Bisognerebbe chiedersi se l'Occidente ha qualche scusante e ce ne sono poche oggi. Ci siamo impegnati per anni, cercando di portare l'Afghanistan sulla via della modernizzazione, e in qualche misura anche con dei risultati, dal punto di vista dei diritti e delle condizioni di vita. Ma solo fino a che avevamo interessi. Una volta che questi si sono ridotti, per varie ragioni, di politica interna ed estera, abbiamo trascurato il problema afghano. *Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase in cui gli equilibri interni hanno grande rilievo, e quindi devono in qualche modo seguire l'opinione pubblica che voleva il ritiro dall'Afghanistan. Si potrebbe dire che gli Usa vivono una fase di ipersensibilità elettorale, e questo ha inciso sulle loro decisioni *C'è da aspettarsi una nuova ondata migratoria. Anche se l'Unione europea mi pare non voler affrontare neppure questo tipo di problema. Eppure sarebbe proprio nell'interesse europeo trovare una soluzione. *Le gelosie tra paesi occidentali rendono i talebani più efficaci. Noi, come Unione europea, siamo diventati ancor più necessari per garantire gli equilibri in Medio Oriente, ma anche in altri teatri del mondo. E se l'Ue non se ne rende conto, se non partecipa alla gestione di questa fase, perde una grande occasione {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/kabul-e-la-fine-dellimperialismo-occupazione-dellafghanistan-fuori-tempo-massimo-parla-lex-ambasciatore-romano-243657/?refresh_ce ''“Kabul è la fine dell'imperialismo, occupazione dell'Afghanistan fuori tempo massimo”, parla l'ex ambasciatore Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''Ilriformista.it'', 27 agosto 2021|h=4}} *Adesso gli imperi coloniali stanno scomparendo. Questi imperi non hanno più ragione di esistere. Però un certo desiderio di continuare a recuperare poteri perduti esiste ancora nelle società politiche degli Stati Uniti, dell'Europa, dell'Occidente in generale. C'è ancora un tentativo di recuperare spazi perduti. E allora l'Afghanistan è diventato, per così dire, il boccone più desiderabile, anche per il grande disordine che vi regna. Tutto questo ha aperto delle prospettive. Detto questo, bisognerebbe chiedersi tanto per cominciare se tutto ciò abbia un senso. Perché francamente ai tempi degli imperi coloniali un senso ce l'aveva: c'era una gara, questa gara era in qualche modo giustificata dai rapporti internazionali e anche in qualche caso da considerazioni esclusivamente economiche, cioè lì c'era qualcosa che poteva servirmi e allora si cercava di metterci le mani sopra. In questa faccenda afghana c'è una nota di controtempo, che la rende qualche volta addirittura un po' ridicola. Questo gioco all'imperialismo ormai defunto... *Con la fine della Guerra fredda, la Nato è finita tra i disoccupati. E siccome a un certo punto, qualche persona, anche in buona fede, ha pensato che dopotutto la Nato rappresenta pur sempre un legame con gli Stati Uniti che non sarebbe prudente mandare a carte all'aria, e allora c'è questo tentativo della Nato di rivalutare se stessa, di dimostrare uno scopo, una qualche utilità. Io guardo soprattutto a noi, all'Europa, perché in Europa ci sono Paesi e gruppi politico-sociali che questo discorso sulla Nato lo fanno. Questo discorso di rivalutazione della Nato con queste funzioni, presenta per noi uno straordinario svantaggio. Perché ci fa dimenticare che la prossima mossa dell'Unione Europea è ricostruire la Ced, la Comunità Europea di Difesa che poi saltò al Parlamento francese. Noi dobbiamo far rinascere la Ced. Non si chiamerà più così, si chiamerà Unione Europea di Difesa o qualcosa del genere. Noi non abbiamo bisogno della Nato. Noi abbiamo bisogno dell'Unione Europea di Difesa. *Loro sono la negazione di tutto ciò che noi consideriamo utile per il maggior numero possibile di persone. Sono esattamente il contrario. Perché i Talebani non sono una formazione politica. Sono dei “missionari”. E ragionare con i missionari non è mai facile, e qualche volta è addirittura inutile. ===2022=== {{Int|Da [https://www.quotidiano.net/esteri/lucraina-resti-neutrale-e-fuori-dalla-nato-1.7336301 ''Sergio Romano: "L'Ucraina resti neutrale e fuori dalla Nato"'']|Intervista di Alessandro Farruggia, ''Quotidiano.net'', 7 febbraio 2022|h=4}} *Non credo che ci sia l'intenzione della guerra né da una parte né dall'altra. Possiamo quindi sperare che si riesca a controllare la situazione. Ma talvolta il cavallo scappa di mano. *Il problema è che l'Ucraina ha dei legami molto forti con la Russia. La storia, la cultura, rendono i due Paesi quasi fratelli gemelli. L'idea di una Ucraina che diventa parte della Nato è quindi inaccettabile per Mosca. E credo con qualche ragione. L'America sembra non essere pienamente consapevole di questo, gioca d'azzardo, convinta che la Russia, alla fine, accetterà il fatto compiuto. *Il pericolo russo credo sia oggi molto esagerato e che in America venga utilizzato come giustificazione. Dobbiamo chiederci se il pericolo è reale o se l'America ha bisogno di un nemico senza il quale la sua politica militare non sta in piedi. *Io ho sempre pensato che c'è una soluzione per l'Ucraina: la neutralità. L'Ucraina dovrebbe essere la Svizzera dell'Europa orientale. La neutralità è una sovranità che tutti hanno l'interesse di proteggere. L'Ue dovrebbe avere il coraggio di proporlo, anche se questo non piacerebbe agli Stati Uniti. {{Int|Da [https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/03/01/news/sergio_roman-1915561/ ''Romano: «Più Europa e meno Nato per depotenziare Putin»'']|Intervista di Stefano Iucci sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Collettiva.it'', 1 marzo 2022|h=4}} *Trovo interessante - anche se il tutto va preso con grande prudenza - che il concetto di neutralità sembra essere entrato anche nel progetto di Putin. Certo, il leader russo parla anche di una Ucraina denazificata, ma questo fa parte della sua propaganda, della sua strategia. Però poi aggiunge che l’obiettivo finale è la neutralità del paese. Per fortuna questa parola non è scomparsa dal linguaggio politico, staremo a vedere. *Io credo che l’Unione europea abbia sofferto le conseguenze della presenza della Nato, perché i paesi dell’Est che sono entrati nella Nato e che sono anche membri dell’Ue tengono più alla Nato di quanto non tengano all’Unione. [...] La Nato assicura loro ciò a cui più tengono: vale a dire un rapporto molto stretto con gli Usa da cui sperano anche di essere protetti in certe eventualità. Insomma: abbiamo acquisito dei membri che - uso una brutta espressione – hanno un "padrone" altrove. E questo non giova all’Unione: significa che abbiamo degli amici che non sono del tutto amici. *Sono convinto che il prossimo passo per garantirsi un’esistenza "positiva" nel tempo sia quello di dotarsi di un’organizzazione militare comune. In altre parole, l’Unione europea deve sostituirsi alla Nato. {{Int|Da [https://www.ilmessaggero.it/politica/putin_ucraina_russia_perdera_sergio_romano_intervista-6540365.html ''Sergio Romano: «Putin potrà anche vincere la guerra, ma alla fine perderà. Il mondo lo sta isolando»'']|Intervista di Giuseppe Scarpa sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilmessaggero.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *Questo restauratore dell'impero russo è partito con il piede sbagliato. La sua iniziativa bellica produce il risultato opposto: il dissenso aperto da parte degli altri Paesi. I governanti e i popoli di altre nazioni osservano il comportamento del maggiore uomo politico russo. La sua politica genera diffidenza. Adesso sarà circondato da nazioni sospettose che non si fideranno mai di lui. *Sono sempre stato molto critico su alcune decisioni della Nato. L'Alleanza ha un punto di riferimento forte che sono gli Usa. Chi entra nell'Alleanza entra in un'organizzazione in cui gli Stati Uniti hanno una posizione dominante. Tuttavia associare Hitler all'America, come sta facendo Lavrov, è sbagliato, stupido. Ho la sensazione che lo stesso ministro degli Esteri russo, diplomatico di grande esperienza, stia dicendo cose gradite a Putin. *Noi dobbiamo evitare di mettere l'intero Paese in un angolo. Dobbiamo cercare di mettere in un angolo Putin. A Mosca ci sono personalità capaci di sostituirlo. {{Int|Da [https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/i-nord-e-i-sud-del-mondo/interviste/2022/03/15/sergio-romano-putin-e-un-dittatore-il-suo-vero-obiettivo-non-e-lucraina/ ''Sergio Romano: «Putin è un dittatore, il suo vero obiettivo non è conquistare l'Ucraina»'']|Intervista di Giambattista Pepi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Quotidianodelsud.it'', 15 marzo 2022|h=4}} *Le sanzioni di oggi possono essere equiparate agli assedi dei castelli nell’antichità, quando si cercava di fiaccare la resistenza prendendo i popoli che vi erano asserragliati per fame. *Non stiamo parlando di un leader democratico: Putin è un dittatore, e resiste nella speranza che altri si oppongano alle sanzioni, perché le sanzioni sono armi a doppio taglio, possono far male anche a coloro che le applicano. *Tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. Ma Putin può resistere più a lungo di un presidente democratico. Tutti questi leader sanno che dovranno prima o dopo rendere conto del loro operato al proprio Paese. Ma Putin è il solo che non ha fretta, perché la sua legittimazione non proviene dalle urne, ma dal potere assoluto che esercita e controlla a piacere suo. *L’obiettivo di Putin non è conquistare l’Ucraina, perché non sarebbe comprensibile nemmeno nella prospettiva russa. Ho sempre avuto l’impressione che la Russia avrebbe cercato con gradualità di ricostituire quel potere che aveva nel passato. È sempre stata una grande potenza, che avesse quell’ambizione mi sembrava comprensibile e persino inevitabile. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_agosto_31/gorbaciov-ricordo-sergio-romano-aveva-l-abito-giusto-ma-poche-idee-porto-liberta-ma-affosso-l-economia-6e09887c-296b-11ed-91c7-dee004e78fda.shtml ''Gorbaciov, il ricordo di Sergio Romano: «Aveva l’abito giusto, ma poche idee. Portò la libertà ma affossò l’economia»'']|Intervista di Paolo Salom sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 31 agosto 2022|h=4}} *Noi del corpo diplomatico capimmo subito che Gorbaciov rappresentava una novità assoluta per l'Urss, che si stava per aprire una stagione senza precedenti. *Dopo una serie infinita di personaggi "ingessati", ecco arrivare al vertice dell'Urss un uomo garbato ed elegante, capace di muoversi con tatto nella gabbia del potere sovietico. *Rimproveravo a Mikhail Sergeevic di non avere un vero programma economico. Va bene concedere più libertà: tutti erano giustamente contenti. Ma cosa fare del sistema di produzione collettivo? Lui parlò della creazione di una "industria sociale": ma non spiegò mai in cosa consistesse. Per come la vedevo io, si trattava di introdurre nelle aziende di Stato un po' di democrazia interna. Ma per il libero mercato, per le privatizzazioni (con il risultato di creare un esercito di oligarchi) dovevamo attendere l'arrivo di Eltsin. {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_03/gorbaciov-eltsin-fine-urss-bed03c02-2bbd-11ed-b268-2b12bb5640dc.shtml ''Sergio Romano: Gorbaciov responsabile della fine dell’Unione sovietica? Fu più colpa di Eltsin'']|Sulla morte di [[Michail Gorbačëv]], ''Corriere.it'', 3 settembre 2022|h=4}} *Per noi è l’uomo che ha messo fine alla guerra fredda, stretto rapporti cordiali e positivi con tutte le democrazie occidentali (fece una eccellente impressione sulla signora Thatcher, durante un viaggio a Londra), tessuto utili relazioni personali con i maggiori leader del pianeta, aperto i mercati del suo Paese al commercio internazionale. Per molti russi, invece, Gorbaciov sarebbe responsabile della disintegrazione dell’Unione Sovietica. *{{NDR|Sul [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|PCUS]]}} Era certamente vero che il partito aveva paralizzato l’intero Paese con le sue catene ideologiche e con la sua puntigliosa burocrazia. Ma era altrettanto vero che il partito era la spina dorsale del Paese. *Un altro colpo mortale fu inflitto al Paese quando fu deciso di privatizzare le aziende statali. Per realizzare questo disegno ed evitare che il cittadino russo cadesse nuovamente tra le braccia del comunismo, fu deciso che tutti sarebbero diventati proprietari. L’obiettivo era chiaro ma l’applicazione avrebbe richiesto una maggiore gradualità. Per aumentare il numero dei proprietari fu deciso che ogni cittadino russo avrebbe ricevuto una somma di voucher (noi diremmo «buoni») con cui avrebbe comperato il maggior numero possibile di azioni. Ma a questo punto entrarono in scena persone abili e spregiudicate che comperavano voucher per farne azioni. E in tempi relativamente brevi la vecchia patria del comunismo divenne un mercato di voucher. {{Int|Da [https://www.ilriformista.it/le-sanzioni-alla-russia-sono-un-atto-di-guerra-intervista-a-sergio-romano-318020/ ''“Le sanzioni alla Russia sono un atto di guerra”, intervista a Sergio Romano'']|Intervista di Umberto De Giovannangeli sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilriformista.it'', 9 settembre 2022|h=4}} *Il passaggio al nucleare è un passaggio drammatico se non addirittura tragico. E questo, paradossalmente, ci risparmia o per lo meno ci ha risparmiato sinora dalla guerra totale, quella vera. *L’America sta attraversando una crisi. Una crisi istituzionale, costituzionale, molto profonda. Trump ha in qualche modo aperto un nuovo capitolo della storia politica americana. Continua ad essere considerato un pericolo, è certamente uomo che in circostanze internazionali di particolare importanza, cercherebbe di valorizzare se stesso. E valorizzare se stesso significa criticare chi è al potere. *La Russia in cui agiva Gorbaciov era ancora, nonostante Gorbaciov fosse un uomo nuovo, retta da metodi “staliniani”, con un forte rigore e rigidità. Adesso la Russia è diventata più agile, i suoi uomini politici si muovono con maggiore disinvoltura, forse troppa. Stiamo parlando di due realtà completamente diverse. *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Ha avuto il merito di restituire al suo Paese la libertà di pensiero, la libertà di stampa ma soprattutto la libertà di viaggiare. Non bisogna dimenticare che prima di Gorbaciov l’Urss era un paese in cui il cittadino sovietico viaggiava con grandi difficoltà, e non soltanto all’estero. In altri campi è stato meno efficace anche se certamente non sarebbe stato facile per nessuno cambiare da un giorno all’altro le cose nell’Urss. Purtroppo non aveva un programma economico che invece fu usato e molto efficacemente dal suo successore che fu Boris Eltsin. *Certo, non siamo la maggiore delle grandi potenze o una grande potenza, però siamo potenza. Io me ne accorgo non quando qualcuno a Roma si batte il petto e dice siamo una grande potenza. Me ne accorgo quando vedo il modo in cui ci considerano dall’estero. E si chiedono cosa l’Italia potrebbe fare in questo caso. Insomma, siamo un Paese che conta. ===Da ''Lettere al Corriere''=== *L'Italia non è uno Stato laico: è uno Stato concordatario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-19/02.spm Stato concordatario]'', 19 luglio 2005) *È vero che molti italiani non decidono la destinazione dell'8 per mille, ma la maggioranza di coloro che danno una indicazione sceglie la Chiesa. Che cosa può osservare un laico di fronte a una tale decisione? Forse semplicemente che molti italiani, credenti o no, riconoscono alla Chiesa un'utile funzione sociale o, peggio, che non si fidano del modo in cui lo Stato spende i suoi soldi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-07-20/01.spm L'8 per mille e i suoi precedenti storici]'', 20 luglio 2005) *{{NDR|Sul magistrato che si è rifiutato di amministrare la giustizia finché nell'aula non toglieranno il crocifisso}} Personalmente credo che un pubblico ufficiale non dovrebbe servirsi delle sue funzioni per promuovere una causa o condurre una personale battaglia politica o ideale. Le funzioni non gli appartengono. Gli sono state conferite nell'interesse della società e non possono essere interrotte semplicemente perché il suo titolare vuole manifestare preferenze o dissensi. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/05-10-26/01.spm Il crocifisso nei tribunali e le proteste di un giudice]'', 26 ottobre 2005) *Benché «filosofo del fascismo», secondo la definizione che accompagnava abitualmente il suo nome, [[Giovanni Gentile|Gentile]] proteggeva l'autonomia della Normale dalle ingerenze di [[Carlo Scorza]], responsabile dei Fasci giovanili, e cercava di tenere la politica lontana, per quanto possibile, dallo straordinario palazzo del Vasari che domina la piazza dei Cavalieri. [...] Gentile e [[Aldo Capitini|Capitini]] si separarono [...] nella sala delle adunanze del palazzo dei Cavalieri. Il filosofo disse di sperare che «le future esperienze gli facessero vedere la vita e la realtà delle cose sotto un aspetto diverso»; e Capitini rispose che non poteva fare altro che «contraccambiare l'augurio». Fu certamente una rottura. Ma non appena il giovane pacifista uscì dalla sala, il filosofo si voltò verso [[Francesco Arnaldi]], che aveva assistito a questo scambio di battute, e disse «Abbiamo fatto bene a mandarlo via perché, oltre tutto, è un galantuomo». (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/04/Aldo_Capitini_pacifismo_alla_Scuola_co_9_060704006.shtml Aldo Capitini e il pacifismo alla Scuola Normale]'', 4 luglio 2006<!--, p. 37-->) *{{NDR|Sulla casta dei giornalisti e la cancellazione dell'Ordine}} L'idea che ogni persona debba essere giudicata dai suoi pari prefigura un possibile conflitto di interessi ed è feudale, cioè tipica di una società costituita da poteri autonomi, autogestiti e autoreferenziali. Gli Ordini obbediscono inevitabilmente alla logica dell'autoconservazione e del potere. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/06-12-30/01.spm Ordini professionali: l'anomalia dei giornalisti]'', 30 dicembre 2006) *Il trattato di Osimo (Ancona) del 1975 confermò le intese provvisorie del 1954 e fissò definitivamente la frontiera italo-jugoslava cedendo al regime di Tito l'Istria, le isole italiane della Dalmazia, Fiume e buona parte della Venezia Giulia. Oggi, dopo quanto è accaduto in Jugoslavia negli anni Novanta, sappiamo che sarebbe stato meglio non firmarlo. (Da ''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-02-15/01.spm Il trattato di Osimo e la Ostpolitik dell'Italia]'', 15 febbraio 2007) *È bene ricordare che Roosevelt dichiarò guerra soltanto al Giappone. Furono i tedeschi e gli italiani che dichiararono guerra agli USA l'11 dicembre 1941. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-05-23/01.spm George Washington e l'isolazionismo americano]'', 23 maggio 2007) *In tutte le scuole europee e americane l'insegnamento della storia è servito ad affermare la legittimità degli Stati nazionali e a suscitare l'orgoglio dei loro cittadini. Gli autori dei manuali scolastici risalivano il corso del tempo per individuare e ingrandire fattori e vicende che sembravano preannunciare il destino nazionale dei popoli insediati su un particolare territorio. Abbiamo appreso la storia come un teorema rovesciato, ricavando le premesse che ci facevano comodo. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-26/01.spm Studiare la storia dimenticata dai manuali]'', 26 giugno 2007) *Esistono dichiarazioni a cui la classe politica italiana ricorre frequentemente: ho fiducia nella giustizia; le manifestazioni popolari sono il sale della democrazia; il capo dello Stato è il presidente di tutti gli italiani; gli scioperanti hanno esercitato il loro diritto; le forze dell'ordine hanno dato prova di abnegazione. Sono il "politicamente corretto" degli italiani e vengono usate generalmente quando colui che se ne serve pensa esattamente il contrario. (''[https://www.corriere.it/solferino/romano/07-06-28/02.spm Il pensiero e la parola]'' 28 giugno 2007) *A proposito di [[Wikipedia]], caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.<ref>Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce [[w:Sergio Romano|Sergio Romano]] contenente opinioni personali e accuse di fascismo.</ref> (da ''[http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia]'', 25 settembre 2007) *{{NDR|Su [[Alija Izetbegović]]}} I diplomatici inglesi e americani che lo incontrarono durante la grande crisi della prima metà degli anni Novanta scoprirono una personalità enigmatica. Desiderava conservare l'unità multietnica della sua repubblica, ma era profondamente religioso e incline a lasciare che la fede, nelle questioni controverse, avesse il sopravvento. (da ''[https://www.corriere.it/romano/09-04-04/01.spm I musulmani di Bosnia nella Jugoslavia di Tito]'', 4 Aprile 2009) *{{NDR|Sulla [[battaglia di Adua]]}} La notizia dello sconfitta arrivò in Italia nella giornata del 2 marzo. A Milano e in altre città dell'Italia settentrionale la gente si riversò nelle strade e occupò le stazioni per impedire la partenza dei rinforzi che dovevano imbarcarsi per l'Africa di lì a pochi giorni. Il bersaglio di quelle dimostrazioni era Crispi, colpevole di avere trascinato il Paese in una guerra difficile e sanguinosa. Molti spinsero la loro gioia sino a gridare "Viva Menelik! ", e il grido parve alla classe dirigente una assurda manifestazione anti-nazionale, una prova dei sentimenti eversivi che serpeggiavano nel Paese. Ma era anche il segno della fragilità della coscienza nazionale e dell'apparizione di una sinistra internazionalista, molto diversa da quella mazziniana e democratica che aveva contribuito alla unificazione dell'Italia. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *Adua non fu la sola sconfitta di una potenza coloniale europea in quegli anni. Gravi rovesci toccarono anche ai britannici in Africa e ai francesi in Indocina. Ma la Gran Bretagna e la Francia ebbero nervi più saldi e reazioni meno emotive. Ad Adua, nel 1896, l'Italia fu sconfitta due volte: da Menelik e da se stessa. (da [https://www.corriere.it/romano/09-10-30/01.spm ''La sconfitta di Adua e le reazioni del Paese''], 30 ottobre 2009) *{{NDR|Su [[Renzo Ravenna]]}} [...] una persona che ebbe grandi qualità e fu anche al tempo stesso un singolare esempio delle molte contraddizioni italiane all'epoca di Mussolini. Apparteneva a una delle più note famiglie ebraiche di Ferrara [...] e strinse amicizia sui banchi del liceo con un ragazzo, [[Italo Balbo]], che avrebbe fatto una brillante carriera politica. [...] Divenne fascista, come molti ebrei in quegli anni, perché era nazionalista e convinto che il regime avrebbe giovato al prestigio dell'Italia nel mondo. Ma anche l'amicizia con Balbo, probabilmente, ebbe una parte importante nelle sue scelte politiche. [...] Quando il ministero dell'Interno, ancora prima delle leggi razziali, cercò pretesti per costringerlo a dimettersi, poté contare sulla protezione del prefetto, sulla simpatia dell'arcivescovo e, naturalmente, sull'amicizia di Balbo. E quando non poté più resistere alle pressioni romane, la sua uscita dal Palazzo comunale divenne un trionfo personale. [...] Dopo la fine della guerra ebbe la fortuna di tornare a casa e la gioia di constatare che Ferrara non lo aveva dimenticato. A lui [...] tutti i ferraresi (anche quelli che non erano stati fascisti) riconobbero il merito di avere amato la loro città e di avere impegnato buona parte della sua vita a renderla ancora più bella.<ref name="Ravenna">Da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/10_Luglio_14/-UNA-CONTRADDIZIONE-ITALIANA-IL-PODESTA-EBREO-E-FASCISTA_12885c22-8f08-11df-9bdb-00144f02aabe.shtml Una contraddizione italiana il podestà ebreo e fascista]'', ''corriere.it'', 14 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Su Italo Balbo}} [...] poteva essere spiccio e brutale, come nelle lotte ferraresi del «biennio rosso», ma era un uomo generoso, leale, coraggioso e, nei suoi incarichi pubblici, un eccellente organizzatore.<ref name="Ravenna"/> *{{NDR|Su [[Getúlio Vargas]]}} Il suo Estado Novo ricorda i progetti corporativi del regime fascista, ma filtrati attraverso la mediazione di [[António de Oliveira Salazar|Salazar]], un uomo politico portoghese molto autoritario, ma poco incline a quella organizzazione ideologica della società che caratterizzò fascismo e nazismo. (da ''[https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/13_Aprile_25/DITTATORI-DEL-NOVECENTO-NON-TUTTI-FURONO-FASCISTI_aa0ab1ba-ad70-11e2-9202-c83d8fd61b81.shtml Dittatori del novecento. Non tutti furono fascisti]'', 25 aprile 2013) *Le riforme sono difficili in Italia [...] perché ogni corporazione, dai maggiori ordini professionali alla più modesta sigla sindacale, ha di fatto un diritto di veto. Abbiamo spinto il concetto di democrazia sino a generare il suo opposto: la tirannia delle minoranze. (da ''La battaglia per le riforme vinta a Berlino, persa a Roma'', 30 luglio 2014) *{{NDR|Sull'[[attentato alla sede di Charlie Hebdo]] del 2015}} Le reazioni delle opinioni pubbliche e dei governi democratici all'attentato contro la redazione di un giornale satirico francese hanno dato l'impressione che l'Occidente consideri la libertà d'espressione alla stregua di un valore assoluto e intoccabile, da difendere sempre e comunque, indipendentemente da ogni altra considerazione. Non è vero, naturalmente. Non vi è Paese, fra quelli rappresentati in prima fila alla grande manifestazione di Parigi, che non abbia leggi in cui vengono fissati confini e paletti. (da ''[http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/15_gennaio_15/-LIBERTA-D-ESPRESSIONE-SI-MA-CON-GIUDIZIO_8d1a14b0-9c7f-11e4-8bf6-694fc7ea2d25.shtml Libertà di espressione si, ma con giudizio]'', 15 gennaio 2015) ==''I volti della storia''== *È difficile oggi, a più di vent'anni dalla morte, fare l'elogio di [[Josip Broz Tito|Tito]]. Il dio a cui si convertì è fallito.<br>Le sue numerose riforme economiche non hanno sortito altro effetto fuor che quello di rallentare lo sviluppo del paese. Lo Stato che egli ha creato alla fine della seconda guerra mondiale si è drammaticamente disciolto. Il ricordo delle sue vittime (fra cui molti italiani) oscura quello dei suoi trionfi internazionali. [...] Come spiegare al lettore che il suo funerale fu onorato dalla presenza di tre re, ventuno capi di Stato (fra cui il presidente dell'Unione Sovietica) e sedici primi ministri? Come spiegare al lettore italiano, in particolare, che il governo di Roma, per coltivare l'amicizia, gli perdonò le foibe, il colpo di mano su Trieste nella primavera del 1945 e l'esodo degli istriani fra il 1945 e il 1947? Come spiegare che Tito rimane, nonostante i vizi e gli errori, uno dei grandi protagonisti del ventesimo secolo? (p. 166) *Dopo le riforme fallite degli anni Settanta i quattro mesi della sua agonia all'inizio del 1980 furono la metafora del male che avrebbe distrutto negli anni seguenti il suo Stato. Ma nessuno potrà mai scrivere la storia del Novecento senza ricordare che [[Josip Broz Tito|Tito]] combatté due guerre, una contro Hitler, l'altra contro Stalin; e le vinse entrambe. (p. 171) *Per Theodor Herzl, profeta dello «Stato ebraico» e fondatore del movimento sionista, i palestinesi non esistevano. La terra dove gli ebrei europei avrebbero costruito la loro nazione presentava ai suoi occhi il doppio vantaggio di essere povera e «vuota». Sperò che il sultano di Costantinopoli l'avrebbe venduta (gli offrì un milione e seicentomila sterline) e che avrebbe permesso in tal modo a un «popolo senza terra di far fiorire una terra senza popolo». Herzl non ignorava naturalmente l'esistenza di una popolazione indigena e sapeva che il numero degli arabi e degli ebrei a Gerusalemme, nella seconda metà dell'Ottocento, era pressoché eguale. Ma dovette giungere alla conclusione che non erano un popolo, che non avevano una identità nazionale e che si sarebbero spostati altrove, senza sollevare obiezioni, per fare posto ai cittadini dello Stato sionista. Non aveva del tutto torto. Alla fine dell'Ottocento «Palestina» era soltanto un termine storico, desunto dal nome di una provincia romana, e i «palestinesi» non esistevano. Li avrebbe creati, nei decenni seguenti, il movimento di Theodor Herzl. (p. 315) ==''Le altre facce della storia''== *Non è vero che il Medio Oriente sia stato sempre «islamista». Negli ultimi decenni del Novecento i regimi arabi erano quasi tutti laici. Il [[Partito Ba'th|partito Baath]], di cui [[Saddam Hussein]] fu il principale esponente iracheno, fu sempre detestato dai movimenti islamici del Medio Oriente. Il suo fondatore [[Michel Aflaq]] fu una delle personalità più interessanti di quel periodo. *Nel fascismo italiano e nel nazionalsocialismo tedesco [[Michel Aflaq|Aflaq]] credette di trovare tutti gli ingredienti necessari alla modernizzazione delle società arabe e alla nascita di un grande movimento panarabo: un partito di massa, un apparato composto da militanti laici, una società militarizzata e pronta a difendere la patria contro le potenze coloniali, una economia diretta dall'alto con una forte partecipazione dello Stato, capace di dare lavoro e prosperità ai ceti più miserabili della popolazione. ==''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni''== ===[[Incipit]]=== La storia dell'Italia unitaria può essere raccontata secondo due prospettive contraddittorie. Come storia d'un grande fiume sotterraneo che emerge alla superficie dopo avere attraversato, nascosto e intatto, mille anni di storia europea. E come storia di coincidenze, avvenimenti casuali, calcoli sbagliati, errori generosi. La prima generazione dell'Italia unitaria lavorò, consciamente o inconsciamente, a ricostruire un passato lineare in cui tutto preannunciava la grande redenzione del 1859. Gli scrittori riscoprirono vicende «italiane», storie di vita comunale, eroi d'una patria smembrata e oppressa. ===Citazioni=== *[[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] era portato agli studi sociali e politici, ma non ebbe né tempo né occasione di elaborare una propria riflessione sulla società italiana e sulle forme del suo divenire. Per lui i modelli politici ed economici a cui ispirarsi erano altrove, a Parigi e a Londra. Occorreva creare le premesse politiche affinché l'Italia potesse finalmente adottarli; il resto sarebbe venuto da sé. Quale Italia? Pragmatico e sottile, Cavour lasciava spazio agli avvenimenti ed era pronto a coglierne il senso, la direzione. Ma l'obiettivo iniziale era certamente la costituzione d'uno Stato omogeneo, limitato alle regioni settentrionali. L'Italia centro-meridionale, dal Lazio alla Sicilia, gli appariva lontana e indecifrabile. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 19) *Se Cavour era privo di grandi disegni ideali, [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] ne era ricchissimo. Dal Romanticismo e dalla rivoluzione francese aveva ereditato il concetto di nazione, e tale concetto aveva applicato non solo all'Italia, ma all'Europa. Credeva alla necessità che ad ogni diritto corrispondesse un dovere e che nessuno potesse pretendere alcunché senza aver dato, generosamente. In questo equilibrio fra diritti e doveri Mazzini risolveva, o credeva risolvere, le tensioni sociali, i contrasti delle classi, le divergenze fra le nazioni. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 20) *Cavour, Mazzini e il federalista Cattaneo avevano una visione, più o meno elaborata, della società che desideravano realizzare. [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] aveva soprattutto sentimenti, intenzioni. Il suo apporto «ideologico» all'unità italiana è pressoché nullo. Ma la sua influenza, nel bene e nel male, fu enorme e le sue tracce sul percorso della storia unitaria, dal 1859 in poi, profonde e durature. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 1, p. 21) *Dei tre caratteri che distinguono una nazione nell'ideologia liberale e romantica dell'800 – la lingua, la storia e la fede – l'[[Unità d'Italia|Italia unitaria]] aveva soltanto la terza. Gli italiani erano quasi tutti cattolici, ma avevano storie diverse e parlavano lingue diverse. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 68) *Al momento della creazione dello Stato unitario la «[[Lingua italiana|lingua nazionale]]» era in realtà il latino della società italiana: una lingua remota, parlata da piccoli ceti sociali, non alimentata, come accadeva altrove in Europa, dagli umori e dalle esigenze quotidiane della borghesia e delle classi popolari. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 3, p. 70) *[[Battaglia di Custoza (1866)|Custoza]] fu assai più d'una battaglia sfortunata. Essa parve smentire i sentimenti che avevano accompagnato l'attesa dell'unità e che avevano conferito al moto unitario la sua legittimità morale. Il Risorgimento nazionale non aveva ridato agli italiani le loro grandi virtù naturali, non aveva risvegliato il loro valore e il loro coraggio. L'Italia unita del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza.</ref> aveva combattuto peggio di quella divisa del 1859<ref>Seconda guerra d'indipendenza.</ref>. (1. Le intenzioni e il caso – 1848-1876, cap. 5, p. 90) *La cronaca della vita di [[Francesco Crispi]] e delle posizioni che egli assunse durante la sua lunga carriera politica è un catalogo di tutto ciò che fu fatto e detto dalla prima generazione unitaria, una straordinaria sintesi delle mille contraddizioni personali e ideologiche che caratterizzarono la storia nazionale dal 1848 al 1900. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 3, p. 129) *[...], [[Luigi Pelloux|Pelloux]], è ambiguo, come tutti coloro che hanno incarnato in Italia i momenti nazional-popolari della sua storia. È un generale, ma è l'unico che durante i moti del 1898 abbia rifiutato di decretare lo stato d'assedio nella provincia di cui è responsabile. È stato scelto dal re fra gli uomini che gli sono personalmente fedeli, ma è gradito alle sinistre. Vorrebbe governare senza il controllo del Parlamento, ma alla testa d'un governo in cui gli uomini della Sinistra costituzionale sono largamente rappresentati. (2. Allargare la società – 1876-1910, cap. 5, pp. 155-156) *La [[Cassa del Mezzogiorno]] e gli insediamenti industriali nelle province meridionali furono certamente un tentativo per unificare il paese dando agli italiani eguali possibilità di lavoro, di educazione e di promozione sociale. Ma lo sciagurato risultato di quella politica è sotto i nostri occhi. Il giudizio sulle responsabilità spetta agli storici del futuro, ma non è necessario attendere il loro responso per constatare che la prassi della democrazia consociativa – risorse contro consenso, favori contro voti – ha accentuato le differenze tra le diverse parti della penisola e che la strategia della Cassa del Mezzogiorno è complessivamente fallita. (4. Dall'antifascismo alla democrazia – 1935-1998, cap. 12, p. 388) ==[[Incipit]] di ''Libera Chiesa. Libero Stato?''== Il 19 settembre 1870 [[Papa Pio IX|Pio IX]] uscì dal Vaticano per visitare la Scala Santa. Sulla via del ritorno il popolo di Roma lo applaudì calorosamente. Gli stessi applausi, scrisse molti anni dopo Stefano Jacini, accolsero i bersaglieri del generale [[Luigi Cadorna|Cadorna]] la sera del 20 settembre. Comincia così, fra due manifestazioni popolari di segno opposto, la storia della convivenza fra Stato e Chiesa in una città che fu da quel momento capitale di un Regno e di una Chiesa universale. ==''Putin e la ricostruzione della grande Russia''== *L'ultimo mandato di Boris El'cin è la storia di un penoso declino. Il vecchio avversario di Gorbačëv soffriva di gravi disturbi cardiaci, beveva troppo, era circondato da una corte di famigliari ingordi, spesso sovvenzionati dagli oligarchi. Negli anni in cui aveva governato la Russia non era riuscito a creare un partito a cui affidare il compito di formare la classe politica delle prossime generazioni. Le condizioni del Paese, nel frattempo, potevano soltanto peggiorare. (p. 25) *I servizi del Regno Unito avevano arruolato [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litivenko]], si erano impegnati a proteggerlo e gli avevano dato quella che avrebbe dovuto essere la più sicura delle garanzie: la cittadinanza britannica. I servizi russi volevano dimostrare che erano in grado di punirlo anche nella casa del suo nuovo padrone con la più micidiale, crudele e imprevista delle armi. (p. 35) *La [[Russia]] è troppo grande e troppo scarsamente popolata per adattarsi felicemente a un sistema in cui si discute, si litiga, si fanno battaglie civili per la conquista di nuovi diritti e si accetta volentieri, per il gusto della libertà, quel margine di litigiosità e instabilità che è quasi sempre il prezzo della democrazia. La Russia è troppo patriottica e sospettosa del mondo esterno per non apprezzare lo stile di un leader che vuole riconquistare il prestigio del suo Paese nel mondo. (p. 41) *Patria e fede sono in Russia i due volti di una stessa medaglia. (p. 48) *I bolscevichi trattarono la Chiesa ortodossa con straordinaria durezza perché erano internazionalisti, atei o miscredenti. Ma quando l'imperialismo russo divenne, nella ideologia del regime, non meno importante del comunismo, la Chiesa fu nuovamente indispensabile. E quando lo Stato russo corse il rischio di affondare nel grande naufrago dell'Urss, coloro che volevano salvarlo e restaurare la sua autorità dovettero ricorrere nuovamente all'Ortodossia. Gorbačëv e El'cin, anche se il primo fu battezzato alla nascita, erano cresciuti nel sistema sovietico, ne avevano interiorizzato sin dall'infanzia le credenze e le ricorrenze. Capirono subito che occorreva restituire alla Chiesa lo spazio perduto, ma non potevano spingersi sino a recitare con la necessaria compunzione la parte del devoto. Putin, invece, la recita tanto più facilmente, quanto più la devozione diventa il necessario complemento di un disegno ideologico. (pp. 48-49) *La vera storia dei [[russi]], quella che li rende diversi da qualsiasi altro popolo europeo e comparabili, anche se soltanto per certi aspetti, ai romani e agli americani, è la storia della loro continua, instancabile avanzata attraverso i grandi spazi dell'Europa orientale e dell'Asia.<br>Lo spazio ha foggiato le loro istituzioni, condizionato la loro cultura politica, creato quella combinazione di aggressività e di paura che è ancora oggi il dato caratteriale della loro identità nazionale rubando i tratti dei popoli conquistati e di quelli da cui sono stati invasi. Sono cristiani ed europei perché di tutti i popoli che trovarono sulla loro strada quelli dell'Europa cristiana potevano maggiormente offrire allo Stato russo le istituzioni e gli strumenti di cui aveva bisogno. Ma sono contemporaneamente svedesi, finnici, baltici, ottomani, persiani, armeni, georgiani, azeri, tatari, uzbechi. (p. 70) *Le ragioni della diffidenza di Putin per qualsiasi forma di opposizione sono probabilmente, al tempo stesso, personali e russe. Il presidente proviene da una organizzazione che dava per scontata l'esistenza di nemici «telecomandati» da potenze straniere che occorreva contrastare con tutti i mezzi disponibili, da quelli dell'intelligence a quelli repressivi e polizieschi. (p. 101) ==Citazioni su Sergio Romano== ===[[Christian Rocca]]=== *Diamo 5 notizie a Sergio Romano {{NDR|sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}}:<br>1) le migliaia di persone uccise e torturate dai russi erano russofone;<br>2) gran parte di quelli che si difendono dai russi sono russofoni;<br>3) Zelensky è russofono;<br>4) russofono non vuol dire russo;<br>5) sostenere il contrario è propaganda russa *Per Romano l'11 settembre è stato un inammissibile atto barbarico, ma non uno spartiacque per cui valesse la pena rischiare di stravolgere consuetudini, costumi e status quo mondiale. La conseguenza di questo minimalismo è che la risposta al terrorismo islamista è stata sbagliata, irresponsabile e pericolosa. Una tesi legittima, ma che nel corso degli anni il suo autore è stato costretto a modificare innanzi alle confutazioni ricevute sul campo. Il caso più clamoroso è quello dell'assassinio di Enzo Baldoni, il reporter pacifista ucciso in Iraq dalla guerriglia. Romano si stupì che gli islamisti avessero ucciso un pacifista, visto che fino a quel momento era prevalsa la "comprensibile", così scrisse, logica antiamericana dei terroristi. L'ambasciatore, insomma, non aveva colto l'essenza dello scontro, che non è legato alle politiche "arroganti", "saccenti", "inconsistenti", "prigionere della lobby religiosa" e "dilapidatrici del patrimonio morale e civile dell'America" elaborate da Bush: viceversa non si spiegherebbe la carneficina di iracheni, musulmani, europei e buddisti. *Romano sostiene che [[Saddam Hussein|Saddam]] non era un pericolo e che guidava uno Stato laico, cancellando così la conversione islamista del regime alla fine degli anni 80, i finanziamenti ai kamikaze, i rapporti con [[al Qaida]] provati dalla Commissione sull'11 settembre, l'ospitalità ad [[Muhammad Zaydan|Abu Abbas]], [[Abu Nidal]] e [[Abu Musab al-Zarqawi|Al Zarqawi]], il collegamento con [[Ansar al-Islam|Ansar al Islam]], le violazioni delle risoluzioni Onu e la condivisione del medesimo progetto politico di bin Laden: conquistare il mondo arabo, distruggere Israele, sconfiggere gli americani. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Sergio Romano, ''I volti della storia. {{small|I protagonisti e le questioni aperte del nostro passato}}'', Rizzoli, 2001. *Sergio Romano, ''Libera Chiesa. Libero Stato? {{small|Il Vaticano e l'Italia da Pio IX a Benedetto XVI}}'', Longanesi, 2005. ISBN 8830423203 *Sergio Romano, ''Le altre facce della storia: {{small|Dietro le quinte dei grandi eventi}}'', Bur, 2010. ISBN 8858623258 *Sergio Romano, ''Putin e la ricostruzione della grande Russia'', TEA, Milano, 2017. ISBN 9788850248421 *Sergio Romano, ''Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni'', il Giornale Biblioteca storica, Milano, 2010. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Sergio}} [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] b8r9de74410zand02bxzhjzmwglaua9 Re 0 16822 1417337 1399760 2026-06-17T17:43:05Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417337 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:William the Conqueror by an unknown artist circa 1620.jpg|thumb|Ritratto del re Guglielmo il Conquistatore]] Citazioni sui '''re'''. ==Citazioni== *Ai Re non rimane ormai che il prestigio del fasto e se fanno la vita dei piccoli borghesi, come Vittorio Emanuele, è naturale che a qualche piccolo borghese loro suddito venga l'idea di prenderne il posto. ([[Maria Sofia di Baviera]]) *Basta coi re. Occupano troppo spazio. ([[Francis Urquhart]], [[Michael Dobbs]]) *{{NDR|Per conservare la propria carica di re}} bisogna concedere agli amici di parlare con franchezza, quando è il caso, e non permettere che i proprio sudditi vengano offesi, per quanto è possibile. ([[Teopompo]]) *Che in un secolo di rivoluzioni sociali esistano ancora re e regine, a me pare semplicemente grottesco. ([[Nguyễn Cao Kỳ]]) *Che un re ami più se stesso che il suo popolo è molto triste. Che un popolo ami più il suo re che se stesso è molto pericoloso. ([[Quino]]) *È preferibile che il titolo di re sia in possesso di chi dispone del corrispondente potere e non di colui che ne è rimasto privo. ([[Franco Cuomo]]) *È vecchio privilegio dei re di governar tutto, ma non le loro passioni. ([[Charles Dickens]]) *I re sono uomini come tutti gli altri: rari sono, anche tra loro, quelli che hanno una natura da capi e da autocrati. Insieme alla corona, i sovrani ereditano anche un'etichetta, tradizioni e limiti, con la conseguenza che non sono numerosi tra loro quelli che mostrano tendenze a governare in maniera davvero regale, da monarca assoluto. ([[Milovan Gilas]]) *Il mondo a te appare semplice, amico mio, ma per chi è re poche scelte sono semplici. ([[Ulisse]]: ''[[Troy]]'') *Il politico può cambiare idea, ma il simbolo della monarchia, il re, deve rimanere imparziale. La persona del re appartiene a tutti i cittadini di tutti i gradini sociali. Deve essere al di sopra della politica. ([[Reza Ciro Pahlavi]]) *Il re non chiede, comanda. (''[[Il Trono di Spade (seconda stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Il re regna e non [[governo|governa]]. ([[Adolphe Thiers]]) *In cosa il re è superiore al povero se egli in terra non ha fatto del bene? Il loro cadere nella fossa è lo stesso e il loro percorso nel profondo è lo stesso. (''[[Gloria dei Re]]'') *Io vorrei che l'ultimo dei re fosse strangolato con gli intestini dell'ultimo dei preti. ([[Jean Meslier]]) *L'uomo sensibile ha anche bisogno d'aver provati i mali, o di averli conosciuti, per sentirli. Il cuore de' re ha ordinariamente la disgrazia di esser privo dell'uno, e dell'altro soccorso. Riparate dunque a questa disgrazia della vostra istessa grandezza. ([[Gaetano Filangieri]]) *La generosità dei re è una pianta del paradiso stesso; essa tutti conquista ad essa obbedisce ognuno: anche i traditori più noti. (''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'') *Non c'è [[Sifilide|lue]] senza re. ([[Marcello Marchesi]]) *Non sapeva che per i re il mondo è alquanto semplificato. Tutti gli uomini sono sudditi. ([[Antoine de Saint-Exupéry]]) *Non sarà mai detto ch'io mi sia dannato per l'amore d'alcun figlio di re cristiano. ([[William Shakespeare]]) *– 'O ssaje come se dice, Malammo'? Ca 'o viceré prima o poi diventa 'o peggio nemico dô rre.<br/>– Se dice pure ca ô funerale dô rre l'unico ca nun chiagne è 'o figlio. (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'') *Perché la parola "re" fa diventare idioti persino le persone ragionevoli? (''[[Vikings]]'') *Prima d'esser un uomo, io sono un re. Un re il cui destino è dominato da una missione da compiere. E il resto non conta. ([[Mohammad Reza Pahlavi]]) *Quando uccidi un re, non lo fai in silenzio. Lo uccidi dove tutta la corte può vederlo morire. (''[[Gangs of New York]]'') *''Re vincitor non serba odio a nemico | Di cui non teme''. ([[Vittorio Alfieri]]) *Raoul, sappiate sempre distinguere il re dalla regale sovranità; il re non è che un uomo, la sovranità è lo spirito di Dio. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'') *''Regnar non può l'uom vïolento e reo, | ch'esser pastor non può lupo rapace. || Tal re che ingiusto prendasi costume, | scrolla del regno suo le fondamenta.'' ([[Saˁdi]]) *{{NDR|I personaggi regali}} sanno che per loro è impossibile uscire dal seminato della buona creanza, perché la buona creanza consiste nel fare esattamente ciò che fanno. ([[Marcel Thiry]]) *Sorrisi di re tagliano più di fili di spade ben affilate. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]]) *Tom Canty contemplò intorno a sé il mare di facce entusiaste, e il cuore gli si gonfiò di esultanza e sentì che la sola cosa per cui valesse la pena di vivere a questo mondo consisteva nell'essere un re e l'idolo di una nazione. ([[Mark Twain]]) *Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà. ([[Tito Livio]]) *Un ladro è un re finché non viene colto. (''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'') *Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Un re ha molti nemici ma pochi amici. Per questo deve fare il possibile per consolidare il suo potere, prima che venga minacciato. (''[[Vikings]]'') *Un re non deve mai rimpiangere la forza. Le cattive necessità sono necessità, e un re non deve arrestarsi di fronte a nessuna necessità. Neppure quando essa gli dà un dispiacere. Noi non abbiamo mai avuto paura d'esser duri: lo sa il re cosa ci vuole per il popolo, non lo sa mica il popolo. ([[Haile Selassie]]) *Un re non edifica, se non quando ha con sé o Dio o lo spirito di Dio. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'') *Un re non piange mai per sé stesso. Non ne ha il diritto. Un re è anzitutto dovere, e il senso di dovere è sempre stato così forte in me. ([[Mohammad Reza Pahlavi]]) *Un re non s'inginocchia mai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], ''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Voglio essere libero. Un re non è mai libero. Gli dicono anche chi deve sposare. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'') ===''[[La leggenda di Beowulf]]''=== *Il re non deve mai impegnarsi in uno scontro diretto. *Quando ero giovane, io pensavo che essere re volesse dire andare in battaglia ogni mattina, contare l'oro e il bottino nel pomeriggio e giacere con bellissime donne ogni notte. Ma ora, niente è piacevole come avrebbe dovuto essere. *Serve molto fascino per diventare re. ===''[[Shāh-Nāmeh]]''=== *''Ingiusto re non guarda | Al suo regno giammai, ma sol la mano | I suoi tesori a ricolmar distende | E sol per avarizia alto è signore | D'ogni prence quaggiù d'eretto capo.'' *''Possanza | Di re non userai con tristo core.'' *''Son due della persona | I re, core e cerèbro, e l'altre membra | Gli strumenti ne son, ne son le squadre | Armate e pronte; ma se guasti e infetti | Sono cerèbro e cor, per poca speme | Di consiglio leal contaminati, | Ratto in quel corpo l'anima si turba | E si confonde, e lieto oh! di qual foggia | Vivrebbesi uno stuol di combattenti | Senza il suo duce? Ratto elli si sperdono, | Poi che lieti non sono, e ratto al suolo | Orbe di spirto lasciano lor spoglie. | Così, se ingiusto è il re sovrano, tutte | Vanno per lui confuse e capovolte | L'opre del regno, e biasimo gli tocca | Dopo la morte sua; re senza fede | È il nome che gli dànno.'' ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al re non è necessaria la barba, ma l'ingegno. *Al tuo signore e re, guardar convien la fè. *[[Avarizia]] dei re, peste dei regni. *Ben possono dieci poveri dormir sotto un tetto, ma non due re in un regno. *Dov'è un re debole, governa la [[nobiltà]]. *Dove siede il re, ivi è la cima. *È meglio ricorrere al re che ai suoi ministri. *Guai al paese che ha per re un fanciullo. *I popoli si ammazzano, e i re si abbracciano. *Il re è l'occhio del cieco e il braccio del debole. *Il re è la [[legge]] vivente. *L'amico del re è quello che gli dice il vero. *La grazia del re è per l'uomo, quel che per la terra è la luce del [[sole]]. *La parola del re è giuramento. *La volontà del re è comando. *Meglio un buon re che una buona legge. *Non può essere buon re degli altri chi non lo è di sé stesso. *Nuovo re, nuova legge. *Quando i re si accapigliano, i popoli ci lasciano il pelo. *Quando il re è ammalato, il popolo non è in salute. *Quando il re starnuta, tutta la corte dice: Salve. *Quando vai nella dimora del re, entra cieco ed esci muto. *Re tiranno non regna a lungo. *Se il re sputa sopra un abete, chiamasi subito abete reale. *Un buon re è una benedizione per il paese ed una fortuna per il suo popolo. *Un re che disprezza le leggi, è disprezzato. *Un re non letterato è un [[asino]] incoronato. *Un re sconsigliato rovina popolo e paese. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Corona]] *[[Monarchia]] *[[Regina]] *[[Trono]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Titoli sovrani]] cb7t5f8ywgmn1wmo22si620fdj2iwou Explicit 0 17983 1417401 1416232 2026-06-18T09:41:06Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* D */ 1417401 wikitext text/x-wiki Quello che segue è un elenco ordinato per autore di '''explicit''' di opere letterarie inseriti nelle voci degli autori e dei libri ([[Speciale:PuntanoQui/Explicit|qui]] un elenco delle voci che rimandano alla presente pagina, fra queste alcune contengono una sezione di explicit). {{explicit}} ==A== *'''[[Giuseppe Acerbi]]''' **Viaggio al Capo Nord fatto l'anno 1799 *'''[[Richard Adams]]''' **I cani della peste **La ragazza sull'altalena **La valle dell'orso **Traveller *'''[[Louisa May Alcott]]''' **Piccoli uomini *'''[[Augusto Alfani]]''' **Il carattere degl'Italiani *'''[[Vittorio Alfieri]]''' **Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso *'''[[Carlo Alianello]]''' **L'Alfiere *'''[[Dante Alighieri]]''' **[[Divina Commedia]], Inferno **Divina Commedia, Purgatorio **Divina Commedia, Paradiso **Vita nuova *'''[[Isabel Allende]]''' **La casa degli spiriti **D'amore e ombra **Paula **Eva Luna **Eva Luna Racconta **Inés dell'anima mia **Oltre l’inverno **Ritratto in seppia *'''[[Piero Angela]]''' **A cosa serve la politica? **Da zero a tre anni **L'uomo e la marionetta **Nel Cosmo alla ricerca della vita **Quark Economia **Ti amerò per sempre **Viaggi nella scienza *'''[[Angelo da Vallombrosa]]''' **Omelia in laude di Maria *'''[[Dario Antiseri]]''' **Due grandi patriarchi viennesi: Karl R. Popper e Konrad Lorenz *'''[[Apuleio]]''' **Le metamorfosi *'''[[Paolo Flores d'Arcais]]''' **Gesù. L'invenzione del Dio cristiano *'''[[Pietro Aretino]]''' **Angelica **Dialogo nel quale la Nanna insegna alla Pippa **Ragionamento della Nanna e della Antonia **Sonetti lussuriosi *'''[[Ludovico Ariosto]]''' **Orlando furioso *'''[[Giuseppe Arnaud]]''' **La crudeltà ne' giuochi *'''[[Antonia Arslan]]''' **La masseria delle allodole *'''[[Antonin Artaud]]''' **Eliogabalo o l'anarchico incoronato *'''[[Neal Asher]]''' **Neve nel deserto *'''[[Maria Attanasio]]''' **La ragazza di Marsiglia *'''[[Jane Austen]]''' **Orgoglio e pregiudizio *'''[[Avvakum]]''' **Vita dell'Arciprete Avvakum scritta da lui stesso ==B== *'''[[Robert Baden-Powell]]''' **La mia vita come un'avventura **Manuale dei Lupetti **Scautismo per ragazzi *'''[[Clive Barker]]''' **Schiavi dell'inferno *'''[[Franco Baldini]]''' **Il Piave mormorava *'''[[James Graham Ballard]]''' **L'impero del sole *'''[[Honoré de Balzac]]''' **Papà Goriot *'''[[Kage Baker]]''' **Benvenuto nell'Olimpo, Signor Hearst *'''[[Anna Banti]]''' **Noi credevamo *'''[[Muriel Barbery]]''' **L'eleganza del riccio *'''[[Henri Barbusse]]''' **Il coltello fra i denti *'''[[Luigi Barzini senior]]''' **U.R.S.S. l'impero del lavoro forzato *'''[[Giorgio Bassani]]''' **Il giardino dei Finzi-Contini *'''[[Roberto Battaglia]]''' ** Storia della Resistenza italiana **Un uomo, un partigiano *'''[[William Beckford]]''' **Vathek *'''[[Giulio Bedeschi]]''' **Centomila gavette di ghiaccio *'''[[Maria Bellonci]]''' **Lucrezia Borgia *'''[[Elia Benamozegh]]''' **Storia degli Esseni: Lezioni *'''[[Benedetto XVI]]''' **Deus caritas est **Il Dio di Gesù Cristo **Spe Salvi *'''[[Felice Benuzzi]]''' **Fuga sul Kenya *'''[[Eric Berne]]''' **A che gioco giochiamo **"Ciao!" ...E poi? *'''[[Silvio Bertoldi]]''' **La chiamavamo Patria *'''[[Romano Bilenchi]]''' **Il capofabbrica **Il bottone di Stalingrado *'''[[Enzo Biagi]]''' **Quello che non si doveva dire *'''[[Harold Bloom]]''' **Gesù e Yahvè *'''[[Giorgio Bocca]]''' **In che cosa credono gli italiani? **Storia della Repubblica italiana *'''[[Umberto Boccioni]]''' **Manifesto tecnico della scultura futurista *'''[[Remo Bodei]]''' **Paesaggi Sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia *'''[[Walter Bonatti]]''' **K2 La verità. 1954 – 2004 *'''[[Antonmaria Bonetti]]''' **Il volontario di Pio IX *'''[[Emilio Bossi]]''' **Gesu Cristo non è mai esistito *'''[[Gaston Bouthoul]]''' **La sovrappopolazione *'''[[Ray Bradbury]]''' **Fahrenheit 451 *'''[[Michela Vittoria Brambilla]]''' **Manifesto animalista *'''[[Tito Brandsma]]''' **Per vivere senza crudeltà sugli animali *'''[[Lucas Bridges]]''' **Ultimo confine del mondo *'''[[Max Brod]]''' **Kafka *'''[[Dan Brown]]''' **Il simbolo perduto *'''[[Giordano Bruno]]''' **De la causa, principio et uno **De l'infinito, universo e mondo **L'asino cillenico **Spaccio de la bestia trionfante *'''[[Ernesto Buonaiuti]]''' **Lutero e la Riforma in Germania **Pellegrino di Roma *'''[[Edgar Rice Burroughs]]''' **Sotto le lune di Marte *'''[[William Seward Burroughs]]''' **Ragazzi selvaggi *'''[[Aldo Busi]]''' **Altri abusi **Casanova di se stessi **La delfina bizantina **Madre Asdrubala **Manuale del perfetto single **Nudo di Madre (Manuale del perfetto scrittore) **Seminario sulla gioventù **Sodomie in corpo 11 *'''[[Samuel Butler]]''' **Alpi e santuari **Così muore la carne **Erewhon **Il buon porto **L'autrice dell'Odissea **Life and Habits **Ritorno in Erewhon *'''[[Dino Buzzati]]''' **Il deserto dei tartari ==C== *'''[[Gérard Calvet]]''' **La santa liturgia *'''[[Italo Calvino]]''' **Il barone rampante *'''[[Albert Camus]]''' **Il mito di Sisifo *'''[[Giorgio Candeloro]]''' **Storia dell'Italia moderna *'''[[Elias Canetti]]''' **La lingua salvata *'''[[Luciano Canfora]]''' **La natura del potere **La metamorfosi *'''[[Scipione Capece]]''' **Carme genetliaco di Gesù Cristo *'''[[Gaetano Cappelli]]''' **Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo *'''[[Giampiero Carocci]]''' **Storia del fascismo *'''[[Gianrico Carofiglio]]''' **Le tre del mattino *'''[[Emmanuel Carrère]]''' **L'avversario **Limonov *'''[[Giacomo Casanova]]''' **Storia della mia fuga dai Piombi *'''[[Riccardo Cassini]]''' **Nutella Nutellae *'''[[Carlo Cassola]]''' **La ragazza di Bube *'''[[Carlos Castaneda]]''' **Una realtà separata *'''[[Gaio Valerio Catullo]]''' **Carmi *'''[[Matei Cazacu]]''' **Dracula *'''[[Louis-Ferdinand Céline]]''' **Viaggio al termine della notte *'''[[Umberto Cerroni]]''' **Il pensiero politico italiano *'''[[Miguel de Cervantes]]''' **Don Chisciotte della Mancia *'''[[Charlie Chaplin]]''' **La mia autobiografia *'''[[Henri Charrière]]''' **Banco **Papillon *'''[[François-René de Chateaubriand]]''' **Genio del Cristianesimo *'''[[Gilbert Keith Chesterton]]''' **Autobiografia **Eretici **Il Napoleone di Notting Hill **L'osteria volante **L'Uomo che fu Giovedì. Storia di un incubo **San Francesco d'Assisi **Uomovivo *'''[[Piero Chiara]]''' **Il piatto piange **La spartizione *'''[[Vere Gordon Childe]]''' **I frammenti del passato **Preistoria della società europea *'''[[Agatha Christie]]''' **Dieci piccoli indiani **Poirot a Styles Court *'''[[Luigi Cibrario]]''' **La morte del conte Carmagnola *'''[[Domenico Cirillo]]''' **Discorsi accademici *'''[[Giuseppe Citanna]]''' **La poesia di Ugo Foscolo *'''[[Pietro Citati]]''' **Kafka *'''[[Tom Clancy]]''' **La grande fuga dell'Ottobre Rosso *'''[[Antonio Cocchi]]''' **Del vitto pitagorico per uso della medicina *'''[[Diablo Cody]]''' **Candy Girl – Memorie di una ragazzaccia perbene *'''[[Egmont Colerus]]''' **Piccola storia della matematica *'''[[Pietro Colletta]]''' **Storia del reame di Napoli *'''[[John Connolly]]''' **Anime morte **Gente che uccide **Gli amanti **Il ciclo delle stagioni **Il libro delle cose perdute **L'angelo delle ossa **Palude **The Reapers **Tutto ciò che muore *'''[[Robert Conquest]]''' **Il grande terrore **Stalin *'''[[Joseph Conrad]]''' **Tifone *'''[[Pat Conroy]]''' **I ragazzi di Charleston *'''[[Antonio Conte]]''' **Testa, cuore e gambe *'''[[Jean Campbell Cooper]]''' **Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti *'''[[Gianni Corbi]]''' **L'avventurosa nascita della repubblica *'''[[Michael Crichton]]''' **L'isola dei pirati *'''[[Lidija Korneevna Čukovskaja]]''' **Sof'ja Petrovna *'''[[Carlo Maria Curci]]''' **Il Vaticano regio *'''[[Annette Curtis Klause]]''' **Il bacio d'argento ==D== *'''[[Ugo D'Andrea]]''' **Mussolini motore del secolo *'''[[Silvio D'Arzo]]''' **Casa d'altri **Penny Wirton e sua madre *'''[[Lorenzo Da Ponte]]''' **Don Giovanni *'''[[Charles Darwin]]''' **L'origine dell'uomo e la selezione sessuale **L'origine delle specie *'''[[Richard Dawkins]]''' **Il fiume della vita **Il gene egoista *'''[[Moshe Dayan]]''' **Storia della mia vita *'''[[Lauro de Bosis]]''' **Storia della mia morte *'''[[Giancarlo De Cataldo]]''' **Romanzo criminale *'''[[Lodovico De Cesare]]''' **Lo psicanalista senza divano *'''[[Filippo De Filippi (1869-1938)]]''' **Il Ruwenzori **La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia *'''[[Concita De Gregorio]]''' **Mi sa che fuori è primavera *'''[[Georges de Pimodan]]''' **Memorie della guerra d'Italia sotto il maresciallo Radetzky *'''[[Léon Degrelle]]''' **Militia *'''[[Grazia Deledda]]''' **Canne al vento *'''[[Yehiel De-Nur]]''' **La casa delle bambole *'''[[Gian Carlo Di Negro]]''' **Vita di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese scritta da esso *'''[[Jared Diamond]]''' **Armi, acciaio e malattie **Collasso *'''[[Philip K. Dick]]''' **La svastica sul sole *'''[[Charles Dickens]]''' **Impressioni italiane **La bottega dell'antiquario **Le campane **Le due città **Oliver Twist **Racconto di due città *'''[[Fëdor Dostoevskij]]''' **Delitto e castigo **[[L'idiota]] **I demoni **[[I fratelli Karamazov]] **Memorie dalla Casa dei morti *'''[[Alan Duff]]''' **Erano guerrieri *'''[[Alexandre Dumas figlio|Alexandre Dumas]] figlio''' **La signora delle camelie *'''[[Alexandre Dumas padre|Alexandre Dumas]] padre''' **Il conte di Montecristo **[[Vent'anni dopo]] *'''[[Giacomo Durando]]''' **Della nazionalità italiana ==E== *'''[[Umberto Eco]]''' **Il nome della rosa **Il pendolo di Foucault *'''[[Greg Egan]]''' **Axiomatic ***L'assassino infinito ***Diario da cento anni-luce ***Eugene ***La carezza ***Sorelle di sangue ***Assiomatico **Luminous ***Pagliuzze ***Eva Mitocondriale ***Luminous ***Mister Voglio ***Nel suo bozzolo **Singleton **Incandescence *'''[[Pietro Egidi]]''' **Viterbo *'''[[Albert Einstein]]''' **Annus Mirabilis Papers ***Il moto delle particelle in sospensione nei fluidi in quiete, come previsto dalla teoria cinetico-molecolare del calore ***L'elettrodinamica dei corpi in movimento ***L'inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia? ***Un punto di vista euristico relativo alla generazione e alla trasformazione della luce **Altri lavori di ricerca ***La teoria della generazione e dell'assorbimento della luce ***La teoria planckiana della radiazione e la teoria dei calori specifici ***Lo stato attuale del problema della radiazione ***L'effetto della gravitazione sulla propagazione della luce ***I fondamenti della teoria della relatività generale ***La teoria quantica della radiazione ***Considerazioni cosmologiche sulla relatività generale **Autobiografia scientifica *'''[[Friedrich Engels]]''' **Dell'autorità **Ludovico Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca *'''[[Epicuro]]''' **Lettera ad Erodoto **Lettera a Meneceo **Lettera a Pitocle *'''[[Ermete Trismegisto‎]]''' **Asclepio *'''[[Jeffrey Eugenides]]''' **Le vergini suicide *'''[[Euripide]]''' **Oreste *'''[[Valerio Evangelisti]]''' **Tortuga **Veracruz ==F== *'''[[Giorgio Faletti]]''' **Io sono Dio *'''[[Oriana Fallaci]]''' **I sette peccati di Hollywood **Insciallah **Intervista con il Potere **Intervista con la storia **La forza della ragione **La rabbia e l'orgoglio **Lettera a un bambino mai nato **Niente e così sia **Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse **Penelope alla guerra **Quel giorno sulla luna **Se il sole muore **Un cappello pieno di ciliege **Un uomo *'''[[William Faulkner]]''' **Santuario *'''[[Gaetano Fazzari]]''' **Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo *'''[[Leslie Feinberg]]''' **Stone Butch Blues *'''[[Luigi Fenizi]]''' **Icaro è caduto *'''[[Beppe Fenoglio]]''' **Il partigiano Johnny *'''[[Joachim Fest]]''' **Il volto del Terzo Reich *'''[[Heinrich Fichtenau]]''' **L'Impero carolingio *'''[[Charles Coleman Finlay]]''' **Prigioniero politico *'''[[Tibor Fischer]]''' **Sotto il culo della rana *'''[[Camille Flammarion]]''' **L'astronomia popolare *'''[[Gustave Flaubert]]''' **L'educazione sentimentale *'''[[Gavin Flood]]''' **L'induismo *'''[[Giovanni Floris]]''' **La fabbrica degli ignoranti *'''[[Jonathan Safran Foer]]''' **Ogni cosa è illuminata **Se niente importa *'''[[Dino Formaggio]]''' **Il Barocco in Italia *'''[[Edward Morgan Forster]]''' **Casa Howard **Passaggio in India *'''[[Ugo Foscolo]]''' **Le ultime lettere di Jacopo Ortis *'''[[Alan Dean Foster]]''' **Alien **Alien<sup>3</sup> **Aliens scontro finale *'''[[Francesco di Sales]]''' **Filotea *'''[[Jonathan Franzen]]''' **Le correzioni ==G== *'''[[Carlo Emilio Gadda]]''' **La cognizione del dolore *'''[[Neil Gaiman]]''' **American Gods *'''[[Prospero Gallinari]]''' **Un contadino nella metropoli *'''[[Andrea Gallo]]''' **Come un cane in chiesa *'''[[Max Gallo]]''' **Napoléon. La voce del destino **Napoléon. Il sole di Austerlitz **Napoléon. I cieli dell'impero **Napoléon. L'ultimo immortale *'''[[Géza Gárdonyi]]''' **Gli schiavi di Dio *'''[[Eugenio Garin]]''' **Storia della filosofia italiana *'''[[Federico Garlanda]]''' **La terza Italia *'''[[Garzo]]''' **Ave, Vergene gaudente *'''[[Giuseppe Genna]]''' **Assalto a un tempo devastato e vile **Dies Irae *'''[[Mu'ammar Gheddafi]]''' **Il libro verde *'''[[Antonio Ghirelli]]''' **Aspettando la rivoluzione *'''[[Tommaso Giartosio]]''' **Doppio ritratto *'''[[Martin Gilbert]]''' **La grande storia della prima guerra mondiale *'''[[Giovanni da Pian del Carpine]]''' **Historia Mongalorum *'''[[Friedrich Glauser]]''' **Gourrama **Il grafico della febbre **Il regno di Matto *'''[[Tom Godwin]]''' **Gli esiliati di Ragnarok *'''[[Nikolaj Vasil'evič Gogol']]''' **Le anime morte *'''[[Almudena Grandes]]''' **Troppo amore *'''[[Graham Greene]]''' **Il nostro agente all'Avana **Il potere e la gloria **Il terzo uomo *'''[[François Grégoire]]''' *I grandi problemi metafisici *'''[[Pierre Grimal]]''' **La civiltà dell'antica Roma **La letteratura latina *'''[[Hans Jakob Christoffel von Grimmelshausen]]''' **L'avventuroso Simplicissimus *'''[[David Grossman]]''' **Qualcuno con cui correre *'''[[Maria Giuseppa Guacci]]''' **Canzone alle donne sebezie *'''[[Giovannino Guareschi]]''' **Il compagno don Camillo *'''[[Francesco Guicciardini]]''' **Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli sopra la prima Deca di Tito Livio **Discorsi politici **Ricordi *'''[[Waldemar Gurian]]''' **Il bolscevismo ==H== *'''[[Ernest Hemingway]]''' **Fiesta (Il sole sorgerà ancora) **Addio alle armi *'''[[Gustaw Herling-Grudziński]]''' **Un mondo a parte *'''[[Hermann Hesse]]''' **Il coraggio di ogni giorno **Narciso e Boccadoro **Sull'amore *'''[[Thomas Hardy]]''' **Tess dei d'Uberville *'''[[Jaroslav Hašek]]''' **Il buon soldato Sc'vèik *'''[[Julia Butterfly Hill]]''' **La ragazza sull'albero *'''[[Eric Hobsbawm]]''' **La fine della cultura *'''[[Harald Høffding]]''' **Storia della filosofia moderna *'''[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]]''' **Lo Schiaccianoci e il re dei sorci *'''[[Werner Hofmann]]''' **Da Babeuf a Marcuse *'''[[John Holloway (sociologo)|John Holloway]]''' **Cambiare il mondo senza prendere il potere *'''[[Albert Howard]]''' **I diritti della terra *'''[[Victor Hugo]]''' **Notre-Dame de Paris *'''[[Edmund Husserl]]''' **La filosofia come scienza rigorosa *'''[[Aldous Huxley]]''' **Il mondo nuovo ==I== *'''[[Keiko Ichiguchi]]''' **La promessa dei ciliegi *'''[[Iperide]]''' **Contro Filippide **Per Eussenippo **Per Licofrone *'''[[Washington Irving]]''' **La leggenda di Sleepy Hollow *'''[[Isocrate]]''' **Avvertimenti morali a Demonico ==J== *'''[[Piero Jahier]]''' **Canto di marcia *'''[[Arturo Carlo Jemolo]]''' **Chiesa e Stato in Italia **Crispi *'''[[Jerome K. Jerome]]''' **Tre uomini a zonzo *'''[[Paul Johnson]]''' **Storia degli ebrei *'''[[Jennifer Johnston]]''' **Quanto manca per Babilonia? *'''[[Diana Wynne Jones]]''' **Il castello errante di Howl **Il castello in aria **La casa per Ognidove *'''[[Francesco Jovine]]''' **Le terre del Sacramento *'''[[Carl Gustav Jung]]''' **La psicologia dei processi inconsci *'''[[Ernst Jünger]]''' **Lo Stato mondiale. Organismo e organizzazione ==K== *'''[[Franz Kafka]]''' **Il processo *'''[[Immanuel Kant]]''' **Sogni d'un visionario *'''[[Robert Katz]]''' **La fine della monarchia *'''[[Stephen King]]''' **The Dome *'''[[Ernst August Klingemann]]''' **I notturni di Bonaventura *'''[[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]''' **Nella mente di Vladimir Putin *'''[[Viktor Andrijovyč Kravčenko]]''' **Ho scelto la libertà *'''[[Pëtr Alekseevič Kropotkin]]''' **La morale anarchica ==L== *'''[[Jean de La Fontaine]]''' **Gli amori di Psiche e Cupido *'''[[Rodolfo Lanciani]]''' **L'antica Roma **La distruzione dell'antica Roma *'''[[Björn Larsson]]''' **L'occhio del male **La vera storia del pirata Long John Silver *'''[[Stieg Larsson]]''' **Uomini che odiano le donne *'''[[Mario Lattes]]''' **Il borghese di ventura *'''[[Gustave Le Bon]]''' **Leggi psicologiche della evoluzione dei popoli *'''[[Joseph Sheridan Le Fanu]]''' **Carmilla *'''[[Ursula K. Le Guin]]''' **Il giorno del perdono **Il mondo di Rocannon *'''[[Charles Webster Leadbeater]]''' **Vegetarismo ed occultismo *'''[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]''' **Monadologia *'''[[Giacomo Leopardi]]''' **[[Operette morali|Cantico del gallo silvestre]] **[[Operette morali|Dialogo della Natura e di un Islandese]] **[[Operette morali|Dialogo di Plotino e di Porfirio]] **[[Operette morali|Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare]] *'''[[Gaston Leroux]]''' **Il fantasma dell'Opera *'''[[Carlo Levi]]''' **Cristo si è fermato a Eboli *'''[[Primo Levi]]''' **La tregua *'''[[C. S. Lewis]]''' **Sorpreso dalla gioia *'''[[Nicolai Lilin]]''' **Educazione siberiana *'''[[Mario Vargas Llosa]]''' **La città e i cani **Pantaleón e le visitatrici *'''[[Alan Lomax]]''' **L'anno più felice della mia vita *'''[[Alfred Loisy]]''' **Le origini del cristianesimo *'''[[Longo Sofista]]''' **Gli amori pastorali di Dafne e Cloe *'''[[Tito Lucrezio Caro]]''' **De rerum natura *'''[[Emilio Lussu]]''' **Un anno sull'Altipiano ==M== *'''[[Niccolò Machiavelli]]''' **Dell'arte della guerra **Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio **Il principe **La mandragola *'''[[Maurizio Maggiani]]''' **La regina disadorna *'''[[Ida Magli]]''' **Gesù di Nazareth **La sessualità maschile **Teresa di Lisieux **Contro l'Europa *'''[[Claudio Magris]]''' **La curva e il cerchio *'''[[Naguib Mahfouz]]''' **Vicolo del mortaio *'''[[Danilo Mainardi]]''' **Dalla parte degli animali *'''[[Marco Malvaldi]]''' **Dodici **L'infinito tra parentesi **Le due teste del tiranno **Negli occhi di chi guarda **Piomba libera tutti *'''[[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]]''' **Chi si ferma è perduto *'''[[Laura Mancinelli]]''' **Il miracolo di santa Odilia *'''[[Thomas Mann]]''' **Carlotta a Weimar **La montagna incantata *'''[[Alessandro Manzoni]]''' **[[I promessi sposi]] *'''[[Mao Zedong]]''' **Citazioni del presidente Mao Tse-tung **Combattere il liberalismo *'''[[Sándor Márai]]''' **I ribelli **Le braci *'''[[Marcello Marchesi]]''' **Diario futile di un signore di mezza età **Il malloppo **Sette zie *'''[[Herbert Marcuse]]''' **L'uomo a una dimensione **Ragione e rivoluzione *'''[[Filippo Tommaso Marinetti]]''' **Manifesto del futurismo **Manifesto tecnico della letteratura futurista *'''[[Javier Marías]]''' **Un cuore così bianco *'''[[Gabriel García Márquez]]''' **Cent'anni di solitudine **Cronaca di una morte annunciata *'''[[Michael Marshall Smith]]''' **Il libro dei numeri irrazionali *'''[[Piero Martinetti]]''' **Breviario spirituale **Pietà verso gli animali *'''[[Karl Marx]]''' **Tesi su Feuerbach **Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte **Il Capitale *'''[[Tucker Max]]''' **Spero che servano birra all'inferno *'''[[Jeffrey Moussaieff Masson]]''' **Chi c'è nel tuo piatto? **La vita emotiva dei gatti **Nel regno dell'armonia **Quando gli elefanti piangono *'''[[Francesco Mastriani]]''' **I misteri di Napoli **I vermi **Le ombre *'''[[Antonio Matani]]''' **Ragionamento filosofico istorico sopra la figura della terra *'''[[Richard Matheson]]''' **Io sono leggenda *'''[[Paolo Maurensig]]''' **La variante di Lüneburg *'''[[Daphne Du Maurier]]''' **I parassiti *'''[[Marco Maurizi]]''' **Le parole e le cozze *'''[[André Maurois]]''' **Storia degli Stati Uniti *'''[[Angelo Mazza]]''' **Dei dolori di Maria Vergine *'''[[Frank McCourt]]''' **Che paese, l'America! *'''[[Ian McEwan]]''' **Espiazione *'''[[Robert McLiam Wilson]]''' **Eureka Street *'''[[Efraim Medina Reyes]]''' **C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo *'''[[Herman Melville]]''' **Moby Dick *'''[[Thomas Merton]]''' **Il segno di Giona *'''[[Joseph-François Michaud]]''' **Viaggio in Grecia ed a Smirne *'''[[Jules Michelet]]''' **Storia della rivoluzione francese *'''[[Bruno Migliorini]]''' **Storia della lingua italiana *'''[[Lorenzo Milani]]''' **Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana *'''[[Henry Miller]]''' **Primavera nera **Tropico del Cancro *'''[[Mark Alan Miller]]''' **''Hellraiser: Il tributo'' *'''[[Eraldo Miscia]]''' **Profilo d'uomo *'''[[Felice Momigliano]]''' ***Leone Tolstoi *'''[[Marc Monnier]]''' **La camorra *'''[[Giuseppe Montanelli]]''' **Dello ordinamento nazionale **Memorie sull'Italia e specialmente sulla Toscana dal 1814 al 1850 *'''[[Indro Montanelli]]''' **L'Italia in camicia nera **Storia di Roma *'''[[Giorgio Montefoschi]]''' **La gioia del racconto *'''[[Alberto Moravia]]''' **Il conformista **La noia *'''[[Bruno Morchio]]''' **Bacci Pagano. Una storia da carruggi **Colpi di coda **Con la morte non si tratta **Fragili verità **La crêuza degli ulivi **Le cose che non ti ho detto **Le ombre della sera **Le sigarette del manager **Lo spaventapasseri **Maccaia **Nel tempo sbagliato **Rossoamaro **Un conto aperto con la morte **Uno sporco lavoro **Voci nel silenzio *'''[[Mario Moretti]]''' **Brigate rosse *'''[[Desmond Morris]]''' **La scimmia nuda *'''[[Toni Morrison]]''' **Amatissima *'''[[Guido Morselli]]''' **Dissipatio H.G. *'''[[George Mosse]]''' **La nazionalizzazione delle masse *'''[[Alice Munro]]''' **Nemico, amico, amante... *'''[[Haruki Murakami]]''' **Norwegian Wood ==N== *'''[[Vladimir Vladimirovič Nabokov]]''' **Lolita *'''[[Steven Nadler]]''' **Spinoza e l'Olanda del Seicento **Un libro forgiato all'inferno *'''[[Aleksej Naval'nyj]]''' **Patriot *'''[[Ippolito Nievo]]''' **Le confessioni di un italiano **Storia filosofica dei secoli futuri *'''[[Paul Nizan]]''' **Aden Arabia *'''[[Lodovico Nocentini]]''' **Il primo sinologo P. Matteo Ricci *'''[[Amélie Nothomb]]''' **Diario di Rondine ==O== *'''[[Sofi Oksanen]]''' **Contro le donne *'''[[Lauren Oliver]]''' **Delirium *'''[[Shôhei Ôoka]]''' **La guerra del soldato Tamura *'''[[Emma Orczy]]''' **La Primula Rossa *'''[[Felice Orsini]]''' **Memorie politiche *'''[[Leo Ortolani]]''' **Due figlie e altri animali feroci *'''[[George Orwell]]''' **[[1984]] **La fattoria degli animali *'''[[Frank Oski]]''' **Don't Drink Your Milk! ==P== *'''[[Pacifico da Cerano]]''' **Sommola di pacifica coscienza *'''[[Luisa Amalia Paladini]]''' **La famiglia del soldato *'''[[Chuck Palahniuk]]''' **Cavie **[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]] **[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]] **Survivor *'''[[Corrado Pallenberg]]''' **Perché è in crisi la giustizia italiana *'''[[Orhan Pamuk]]''' **Il mio nome è rosso **Neve *'''[[Vasilij Nikolajevič Panov]]''' **Capablanca mito intramontabile *'''[[Ugo Enrico Paoli]]''' **Vita romana *'''[[Petronilla Paolini Massimi]]''' **Canzone *'''[[Papa Giovanni Paolo II]]''' **Evangelium Vitae **Redemptoris Mater *'''[[Frances Parkinson Keyes]]''' **Camelia blu *'''[[Giuseppe Parini]]''' **Dialogo sopra la nobiltà *'''[[Domenico Parisi]]''' **Simulazioni. La realtà rifatta nel computer *'''[[Giovanni Pascoli]]''' **Il fanciullino *'''[[Borís Leonídovič Pasternàk]]''' **Il dottor Zivago *'''[[Patañjali]]''' **Yoga Sūtra *'''[[Cesare Pavese]]''' **Il compagno **Il mestiere di vivere **La casa in collina **La luna e i falò *'''[[Enrico Pea]]''' **Il servitore del diavolo *'''[[David Peace]]''' **Il maledetto United *'''[[Arturo Pérez-Reverte]]''' **La Regina del Sud *'''[[Emma Perodi]]''' **Roma italiana. 1870-1895 *'''[[Giuseppe Pezzarossa]]''' **Nel terzo anniversario della battaglia di Solferino *'''[[Boris Andreevič Pil'njak]]''' **Il Volga si getta nel Caspio *'''[[Max Planck]]''' **Scienza, filosofia e religione *'''[[Luigi Pirandello]]''' **Il fu Mattia Pascal *'''[[Ermenegildo Pistelli]]''' **Per la Firenze di Dante *'''[[Platone]]''' **Apologia di Socrate **Critone **Menone **Gorgia **[[La Repubblica (dialogo)|La Repubblica]] **Fedone **Simposio **Parmenide **Teeteto **Fedro **Sofista **Lettera VII *'''[[Plutarco]]''' **Vite parallele ***Demostene *'''[[Edgar Allan Poe]]''' **Gordon Pym **L'uomo della folla *'''[[Edmond Pognon]]''' **La vita quotidiana nell'anno Mille *'''[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]''' **Cecenia **Un piccolo angolo d'inferno **La Russia di Putin **Per questo **Proibito parlare *'''[[Agnolo Poliziano]]''' **Fabula di Orfeo *'''[[Mario Pomilio]]''' **Introduzione a Il papa **La compromissione *'''[[Giuseppe Pontiggia]]''' **Nati due volte *'''[[Edmond Potonié]]''' **Il bilancio della guerra *'''[[John Powell]]''' **Storie dal mio cuore *'''[[Marco Pozza]]''' **L'odore del gregge *'''[[Paola Presciuttini]]''' **Trotula *'''[[Marco Presta]]''' **Un calcio in bocca fa miracoli *'''[[Paul Preston]]''' **La guerra civile spagnola *'''[[Michele Prospero]]''' **Il pensiero politico della destra *'''[[Annie Proulx]]''' **Gente del Wyoming *'''[[Dino Provenzal]]''' **Il letto *'''[[Luigi Pulci]]''' **Le frottole **La giostra **Morgante *'''[[Philip Pullman]]''' **Queste oscure materie ***La bussola d'oro ***La lama sottile ***Il cannocchiale d'ambra **La serie di Sally Lockhart ***Il rubino di fumo ***L'ombra del nord ***La tigre nel pozzo ***La principessa di latta ==Q== *'''[[Raymond Queneau]]''' **Odile *'''[[Francisco de Quevedo]]''' **Vita del pitocco ==R== *'''[[François Rabelais]]''' **Gargantua e Pantagruele *'''[[Pierre Rabhi]]''' **Manifesto per la terra e per l'uomo *'''[[Gianfrancesco Rambelli]]''' **Elogio del cavalier Vincenzo Monti *'''[[Donald Rayfield]]''' **Stalin e i suoi boia *'''[[Tullio Regge]]''' **Infinito *'''[[Erich Maria Remarque]]''' **Niente di nuovo sul fronte occidentale *'''[[Louis Renou]]''' **L'induismo *'''[[Matthieu Ricard]]''' **Sei un animale! *'''[[Fortunato Riccardo]]''' **Metodo aritemetico di far molto con poco *'''[[Jeremy Rifkin]]''' **La civiltà dell'empatia *'''[[Mario Rigoni Stern]]''' **Sentieri sotto la neve *'''[[Angelo Maria Ripellino]]''' **Praga magica *'''[[Gianni Rocca]]''' **Stalin *'''[[Mercè Rodoreda]]''' **La piazza del Diamante *'''[[Carlo Rosselli]]''' **Socialismo liberale *'''[[Nello Rosselli]]''' **Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano *'''[[Valentino Rossi]]''' **Pensa se non ci avessi provato *'''[[Joseph Roth]]''' **Ebrei erranti **Il profeta muto **La cripta dei cappuccini *'''[[Carlo Rubbia]]''' **Il dilemma nucleare *'''[[Hans Ruesch]]''' **Imperatrice nuda *'''[[Giorgio Ruffolo]]''' **Quando l'Italia era una superpotenza *'''[[Salman Rushdie]]''' **I figli della mezzanotte *'''[[Bertrand Russell]]''' **La conquista della felicità ==S== *'''[[Carl Sagan]]''' **Contact *'''[[Antoine de Saint-Exupéry]]''' **Il piccolo principe *'''[[Edoardo Sanguineti]]''' **Genova per me *'''[[José Saramago]]''' **Cecità **Il vangelo secondo Gesù Cristo **La caverna **Memoriale del convento *'''[[Giovanni Sartori]]''' **Democrazia: cosa è *'''[[Jean-Paul Sartre]]''' **Il muro **La nausea *'''[[Robert J. Sawyer]]''' **Flashforward – Avanti nel tempo **L'equazione di Dio **La genesi della specie **Processo alieno *'''[[Eric Schlosser]]''' **Fast Food Nation *'''[[James H. Schmitz]]''' **La seconda notte d'estate *'''[[Arthur Schnitzler]]''' **Doppio sogno *'''[[Leonardo Sciascia]]''' **A ciascuno il suo **Candido **Il giorno della civetta **Una storia semplice *'''[[René Sédillot]]''' **La storia del mondo in 300 minuti *'''[[Amartya Sen]]''' **Identità e violenza *'''[[Senofonte]]''' **Elleniche *'''[[Augusto Serena]]''' **Fra' Giovanni Giocondo veronese *'''[[Michele Serra]]''' **Le cose che bruciano *'''[[Jean-Jacques Servan-Schreiber]]''' **La sfida americana *'''[[Robert Service]]''' **Storia della Russia nel XX secolo *'''[[William Shakespeare]]''' **Sogno di una notte di mezza estate *'''[[Charles Sheffield]]''' **Il colpo dei diamanti **Le sfere del cielo **Punto di convergenza *'''[[Vandana Shiva]]''' **Ritorno alla terra *'''[[Luigi Silori]]''' **La gran vecchia **La casa di Atene **Ping pong e vecchie glorie *'''[[Georges Simenon]]''' **Hôtel del ritorno alla natura **Lettera al mio giudice **Maigret e il pazzo di Bergerac *'''[[Dan Simmons]]''' **Endymion **Hyperion **Il risveglio di Endymion **La caduta di Hyperion *'''[[George Gaylord Simpson]]''' **Evoluzione una visione del mondo *'''[[Peter Singer]]''' **Liberazione animale *'''[[Samuel Smiles]]''' **Il carattere *'''[[Aleksandr Isaevič Solženicyn]]''' **Arcipelago Gulag *'''[[Adrienne von Speyr]]''' **Il mistero della morte **L'ancella del Signore **L'uomo di fronte a Dio **Le parabole del Signore **‎Maria nella redenzione **Mistica oggettiva *'''[[Gastone Silvano Spinetti]]''' **Civiltà in crisi *'''[[Pietro Spino]]''' **Istoria della vita e fatti dell'eccellentissimo capitano di guerra Bartolomeo Colleoni *'''[[Baruch Spinoza]]''' **Breve trattato su Dio, l'uomo e il suo bene **Epistolario **[[Ethica]] **Lettere sugli spiriti **Principi della filosofia di Cartesio **Riflessioni metafisiche **Trattato politico **Trattato sull'emendazione dell'intelletto **Trattato teologico-politico *'''[[Bruce Springsteen]]''' **[[Born to Run (autobiografia)|Born to Run]] *'''[[Jean Stafford]]''' **Il puma *'''[[Vilhjalmur Stefansson]]''' **Una persona che non dimenticherò mai *'''[[George Steiner]]''' **Il correttore **Una certa idea di Europa *'''[[Stendhal]]''' **La Certosa di Parma *'''[[Laurence Sterne]]''' **Vita e opinioni di Tristram Shandy *'''[[Robert Louis Stevenson]]''' **L'isola del tesoro **La freccia nera **La spiaggia di Falesà *'''[[Enzo Striano]]''' **Il resto di niente *'''[[Charles Stross]]''' **Palinsesto *'''[[Italo Svevo]]''' **La coscienza di Zeno *'''[[Paolo Sylos Labini]]''' **Saggio sulle classi sociali *'''[[Jonathan Swift]]''' **I viaggi di Gulliver ==T== *'''[[Antonio Tabucchi]]''' **Tristano muore *'''[[Paco Ignacio Taibo II]]''' **Niente lieto fine *'''[[Jirō Taniguchi]]''' **Al tempo di papà **La ragazza scomparsa *'''[[Iginio Ugo Tarchetti]]''' **Fosca *'''[[Torquato Tasso]]''' **Gerusalemme liberata *'''[[A. J. P. Taylor]]''' **Storia della prima guerra mondiale *'''[[Teresa di Lisieux]]''' **Manoscritto autobiografico A **Manoscritto autobiografico B **Manoscritto autobiografico C *'''[[Hunter Stockton Thompson]]''' **Cronache del rum **Hell's Angels **Paura e disgusto a Las Vegas *'''[[Filippo Timi]]''' **E lasciamole cadere queste stelle *'''[[John Ronald Reuel Tolkien]]''' **Il Signore degli anelli *'''[[Lev Tolstoj]]''' **[[Anna Karenina]] **Che cos'è la religione e quale ne è l'essenza? **Che cosa è l'arte? **[[Della vita]] **Discorso sulle edizioni popolari **[[Il regno di Dio è in voi]] **Ivàn lo scemo **La morte di Ivan Il'ic **Resurrezione *'''[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]''' **Il gattopardo *'''[[Girolamo Tornielli]]''' **Canzonetta *'''[[Elena Tregubova]]''' **I mutanti del Cremlino *'''[[Gaetano Trezza]]''' **Confessioni d'un scettico *'''[[Antonino Trizzino]]''' **Navi e poltrone *'''[[Lev Trockij]]''' **Storia della rivoluzione russa *'''[[Felice Trojani]]''' **L'ultimo volo *'''[[Didier Tronchet]]''' **Piccolo trattato di ciclosofia *'''[[Henri Troyat]]''' **Rasputin *'''[[Ivan Turgenev]]''' **Padri e figli *'''[[Will Tuttle]]''' **Cibo per la pace *'''[[Mark Twain]]''' **Il principe e il povero **Le avventure di Huckleberry Finn **Le avventure di Tom Sawyer **Viaggio in paradiso ==U== *'''[[Gaetano Gaspare Uttini]]''' **Dei vasi linfatici della placenta ==V== *'''[[Roberto Vacca]]''' **Il medioevo prossimo venturo *'''[[Jorge Valdano]]''' **Il sogno di Futbolandia *'''[[Roberto Vannacci]]''' **Il mondo al contrario *'''[[Giuseppe Vannicola]]''' **De profundis clamavi ad te *'''[[Jean Varenne]]''' **Il tantrismo *'''[[Giambattista Vasco]]''' **Della moneta *'''[[Giovanni Verga]]''' **I Malavoglia **Mastro-don Gesualdo **Storia di una capinera *'''[[Jules Verne]]''' **Dalla Terra alla Luna **Il dottor Oss **Il giro del mondo in 80 giorni *'''[[Sandro Veronesi]]''' **Caos calmo *'''[[Umberto Veronesi‎]]''' **Perché dobbiamo essere vegetariani *'''[[Paolo Villaggio]]''' **Fantozzi **Fantozzi contro tutti **Fantozzi subisce ancora *'''[[Giovanni Villani]]''' **Nova Cronica *'''[[Paolo Vittorelli]]''' **Un uomo, un capo *'''[[Elio Vittorini]]''' **Il garofano rosso *'''[[Alfred Elton van Vogt]]''' **Il Rull **L'occhio dell'infinito *'''[[Voltaire]]''' **Candido *'''[[Kurt Vonnegut]]''' **Ghiaccio-nove ==W== *'''[[Edgar Wallace]]''' **King Kong *'''[[Nigel Warburton]]''' **Breve storia della filosofia *'''[[Simone Weil]]''' **L'ombra e la grazia **Riflessioni sulla guerra **Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale *'''[[Steven Weinberg]]''' **I primi tre minuti *'''[[Herbert George Wells]]''' **Gli astrigeni **L'isola del dottor Moreau **L'uomo invisibile **Nei giorni della cometa *'''[[Morris West]]''' **La salamandra *'''[[Terence Hanbury White]]''' **La spada nella roccia *'''[[Walt Whitman]]''' **Giorni rappresentativi **Prospettive democratiche *'''[[Ludwig Wittgenstein]]''' **Tractatus logico-philosophicus **Conferenza sull'etica *'''[[Louis de Wohl]]''' **L'ultimo crociato *'''[[Gene Wolfe]]''' **Gli scudi di Marte *'''[[Tom Wolfe]]''' **Io sono Charlotte Simmons *'''[[Virginia Woolf]]''' **Gita al faro **La Signora Dalloway *'''[[Richard Wright]]''' **Ragazzo negro *'''[[Wu Ming]]''' **Altai **Asce di guerra **Manituana **Q ==Y== *'''[[Banana Yoshimoto]]''' **Il coperchio del mare *'''[[Marguerite Yourcenar]]''' **Memorie di Adriano ==Z== *'''[[Bruno Zevi]]''' **Architettura della modernità ==Opere== ===Film=== {{vedi anche|:Categoria:Film con explicit}} ===Fumetti=== {{vedi anche|:Categoria:Fumetti con explicit}} ===Libri=== *[[Come mangiamo]] *[[La descrizione quantica della realtà può essere considerata completa?]] *[[Manifesti futuristi]] **L'orgoglio italiano: Manifesto futurista **Manifesto dei Pittori futuristi **Manifesto tecnico della pittura futurista *[[Sette punti neri]] *[[Vento in scatola]] *[[Welcome to the NHK#Explicit_3|Welcome to the NHK]] ===Serie televisive=== {{vedi anche|:Categoria:Serie televisive con explicit}} ===Testi sacri=== *Antico Testamento **[[Levitico]] **[[Deuteronomio]] **[[Libro di Giosuè]] **[[Libro di Isaia]] **[[Libro di Ezechiele]] **[[Libro di Osea]] **[[Libro di Abdia]] **[[Libro di Giona]] **[[Libro di Michea]] **[[Libro di Sofonia]] **[[Libro di Aggeo]] **[[Libro di Zaccaria]] **[[Salmi]] **[[Libro di Giobbe]] **[[Cantico dei cantici]] **[[Qoelet]] **[[Libro delle Lamentazioni]] **[[Libro di Daniele]] **[[Libro di Tobia]] **[[Libro di Giuditta]] **[[Libro della Sapienza]] **[[Siracide]] **[[Libro di Baruc]] *[[Corano]] *[[Pāśupata Sūtra]] *Upaniṣad **[[Śvetāśvatara Upaniṣad]] *Vangeli apocrifi **[[Protovangelo di Giacomo]] **[[Vangelo arabo dell'infanzia]] **[[Vangelo dell'infanzia di Tommaso]] **[[Vangelo dello pseudo-Matteo]] **[[Vangelo di Bartolomeo]] **[[Vangelo di Giuda]] **[[Vangelo di Pietro]] ===Videogiochi=== {{vedi anche|:Categoria:Videogiochi con explicit}} ==Voci correlate== *[[Incipit]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|etichetta=''explicit''}} [[Categoria:Explicit]] 3g0jzhadr7q80a1nl7a8oejcfzgfooe Formula 1 0 18159 1417356 1410331 2026-06-18T01:34:55Z Danyele 19198 +2 1417356 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:F1.svg|right|250px]] Citazioni sulla '''Formula 1'''. ==Citazioni== *{{NDR|Nel 2022, «cosa pensa che sia necessario che la Formula 1 faccia per assicurare un maggiore equilibrio in griglia?»}} A meno che non si corra con le stesse macchine, come avviene in Formula 2, ci saranno sempre persone che faranno un lavoro migliore degli altri. [...] Penso però che la combinazione dei regolamenti tecnici con quelli finanziari livellerà il gruppo nel corso degli anni. ([[Mike Krack]]) *{{NDR|«C'è chi dice che la Formula 1 sia uno sport individuale...»}} Assolutamente no, è uno sport di team. Da solo, il pilota non riuscirebbe a fare niente senza una squadra alle spalle e, anzi, vedere tutto il lavoro che c'è dietro motiva a dare il massimo. Vincere non è il tuo obiettivo, è quello di tutti. ([[Andrea Kimi Antonelli]]) *Chi è senza peccato in F1 non c'è. ([[Carlo Cavicchi]]) *Chi sono le stelle nell'automobilismo? I piloti di Formula 1: sono loro ad affascinare la gente, il pubblico specialmente televisivo. ([[Keke Rosberg]]) *{{NDR|«La Formula Uno appare ai più come un mondo eccessivamente tecnologico e forse lontano dalla realtà delle vetture di serie. È una interpretazione corretta?»}} Come in tanti altri sport l'esasperazione la fa da padrona; lo si deduce dai regolamenti tecnici, eccessivamente articolati, talvolta nebulosi, contorti, dalla sofisticazione e complessità meccanica e aerodinamica delle monoposto, dalla preparazione atletica che i piloti devono possedere per sopportare le elevate sollecitazioni che subiscono al volante. L'obiettivo rimane quello di primeggiare. ([[Giancarlo Bruno]]) *Credo di aver corso in generale nel miglior periodo della F1 perché le macchine degli anni Ottanta col motore Turbo erano pazzesche, con quasi 1500 cavalli e una tenuta molto limitata che le rendeva incredibili da guidare, come una bomba sul punto di esplodere... Non penso ci sarà mai un'altra era come quella: la qualità dei piloti era altissima, quando sono arrivato in F1 c'erano ben sei campioni del mondo. ([[Stefan Johansson]]) *{{NDR|Nel 2019}} Guardo i Gran premi, ho amici legati al mondo delle corse, ma ho l'impressione che la Formula 1 oggi sia peggiorata rispetto a quando correvo io. Ci sono troppe regole, le penalizzazioni, succede che chi arriva primo viene retrocesso per qualche motivo... No, credo che il periodo in cui ho corso io fosse sportivamente migliore, un'epoca in cui la macchina e il pilota, per emergere, dovevano dare qualcosa di più. {{NDR|«Qualcosa che talvolta costava molto caro.»}} Sì, rischiavamo la vita ogni settimana. Anche adesso, sia chiaro. Ma allora le auto erano diverse. Correvamo con i piedi oltre l'asse delle ruote anteriori... Lo so bene: sono stato molto fortunato. ([[Jody Scheckter]]) *Ho avuto la fortuna di vivere la Formula 1 in un'epoca secondo me molto bella, piena di campioni di talento. Ho vissuto l'era di [[Ayrton Senna|Senna]] e [[Alain Prost|Prost]], della McLaren-Honda, ma di tanti personaggi prima che piloti, che hanno fatto la storia dell'automobilismo sportivo. La mia è stata l'epoca precedente [[Michael Schumacher|Schumacher]] [...] ma come dicevo Senna, Prost, [[Gerhard Berger|Berger]], [[Nigel Mansell|Mansell]], Piquet, gli italiani, Nannini, [[Riccardo Patrese|Patrese]], [[Michele Alboreto|Alboreto]], De Angelis [...] però voglio dire era una F1 molto diversa dall'attuale, se vogliamo anche molto più umana ma divertente... ([[Gabriele Tarquini]]) *Ho capito che non c'è niente di sicuro in Formula 1. Anche se hai vinto, se hai tenuto testa ad un doppio campione del mondo come [[Fernando Alonso|Fernando]], non hai la certezza di avere un futuro garantito. [...] Bisogna sempre essere al top, guai a mollare. ([[Esteban Ocon]]) *{{NDR|Nel 2014, «com'è cambiata la F1 rispetto ai tuoi tempi?»}} Ho fatto recentemente un confronto: oggi le F1, a parità di tracciati, impiegano 12 secondi al giro in meno rispetto a quelle che guidavo io vent'anni fa. Ma non c'è la percezione di questa maggior [[velocità]] perché oggi le macchine viaggiano sui binari e non danno spettacolo. Quando, quasi trent'anni fa, al GP del Belgio, circuito di Spa-Francorchamps, mi buttavo giù dalla discesa che porta alla esse dell'Eau Rouge e poi al Radillon, mi chiedevo starà dentro la macchina, ce la farò a venirne fuori? Oggi non è più così. ([[Ivan Capelli]]) *Ho vissuto sia il periodo ancora "romantico" della F1, con tecnologie e mezzi molto inferiori a quelli di oggi, con i piloti veri "Cavalieri del rischio", con auto molto pericolose, sia il periodo dell'alta tecnologia e della super-sicurezza. Ebbene, debbo dire che nel primo periodo c'era più passione, e i piloti contavano di più, potevi vincere con un mezzo inferiore; oggi, anche se sei bravissimo, senza un mezzo competitivo, non puoi fare molto [...]. Poi c'è troppa tecnologia, i piloti sembrano telecomandati dai box, quasi conta di più l'ingegnere, lo stratega, che non il pilota, e questo non è giusto, perché penso che anche i piloti bravi vorrebbero più autonomia, e si divertirebbero e farebbero divertire di più. ([[Daniele Audetto]]) *{{NDR|Nel 2015}} I miei parametri sono assolutamente diversi da quelli con cui adesso fanno le corse. Magari noi eravamo anche troppo gladiatori, ma adesso è ridicolo: intendo il drive through, le penalità, e roba del genere. Poi lo chiamano campionato piloti e se si deve sostituire il motore, che è problema della scuderia, la penalità la danno al pilota. Ma non puoi punire il pilota se il problema è della scuderia. Se una squadra usa un motore in più, i punti vanno tolti alla squadra nella classifica costruttori. Fanno veramente cose che sono dei veri controsensi. È ridicolo che anche i piloti si siano adeguati a questa regola. Ed è ridicolo che se uno che non ti fa passare, dici al team di chiamare [...] per prendere provvedimenti. Ma che Formula 1 è? Roba da matti! ([[Riccardo Patrese]]) *Il coraggio, per chi arriva in Formula 1, non esiste. Altrimenti vorrebbe dire che i piloti non soltanto hanno paura, ma sono pure degli incoscienti. Ma non funziona così. Chi arriva a quel livello sa perfettamente quello che sta facendo. ([[Andrea de Adamich]]) *In F1 è come nuotare in un mare pieno di squali, è un attimo cadere nella trappola ed essere mangiato. ([[Andrea Kimi Antonelli]]) *{{NDR|Nel 1984}} In Formula Uno ci sono troppe variabili, troppe differenze. [...] Ci sono troppi salti qualitativi tra le varie macchine. Ti puoi chiamare Lauda, Prost, Piquet, ma se non hai una macchina vincente non fai niente. {{NDR|«Ritieni quindi, che se non si è in possesso di una vettura vincente, è giusto non dare il massimo?»}} Esattamente. Anzi, si dovrebbe andare ancora più piano, dal momento che si verificano ancora incidenti fra vetture che lottano nelle retrovie. Un pilota deve dare il massimo quando ha la macchina competitiva. Non puoi pretendere chissà cosa da una vettura che gira più lenta di tre secondi. Puoi andare più forte del tuo compagno di squadra, non potrai certo pretendere di vincere la corsa. È inutile rischiare per niente. ([[Elio De Angelis]]) *In nessun altro sport come nella F.1 l'uomo ha portato all'esasperazione il concetto della sfida alla frontiera del tempo e del pericolo. Le scoperte tecnologiche hanno trasformato la F.1 in un baraccone da fantascienza. L'uomo-pilota, come il torero, è sempre solo nell'arena: sa di entrarci, non sa come ne uscirà. In cambio di questo patto col diavolo, i campioni del circo della morte hanno spuntato contratti miliardari. Col tempo si sono abituati a convivere col rischio, pane quotidiano, e ad esorcizzare la paura. Se va bene, vivi da miliardario; se va male, muori da giovane miliardario. Bruciata ogni categoria morale, con la patetica giustificazione che i rischi fanno parte del mestiere e dell'accordo. Cinismo inaccettabile. ([[Domenico Morace]]) *{{NDR|Nel 2023}} La F1 è un insieme di fattori che si amalgamano insieme. Non per caso, ma quasi. Ci sono stati anni in cui c'è stato un dominio assoluto di alcune case che avevano un vantaggio tecnico importante. Poi però questo all'improvviso è svanito. Teoricamente si può dire: "Se erano così bravi prima, perché ora non riescono più a fare una macchina decente?". Questo è il motivo per cui dicevo che a volte ci sono delle combinazioni che fanno sì che ci sia un pacchetto che funziona al 100%. [...] Ma non è una persona sola che può fare la differenza. Il pilota in questo momento, per il livello a cui siamo arrivati in F1, può fare un po' di differenza. Però se hai una macchina non competitiva, non c'è pilota che possa chiudere questo gap. ([[Rinaldo Capello]]) *La F.1 è una categoria come le altre, né meglio né peggio. ([[Alex Caffi]]) *La Formula 1 è cambiata molto nel corso degli anni, si è trasformata in uno sport più atletico. Come piloti, siamo sottoposti ad alte temperature, a una forza di gravità da tre a sei volte maggiore, a molto rumore e vibrazioni. Durante la corsa, la frequenza cardiaca può arrivare al 90% del suo massimo e la temperatura corporea aumenta fino a un massimo di 39,8 gradi. Sono sicuramente tanti di numeri ma, in breve, durante una gara si bruciano circa lo stesso numero di calorie che bruceresti correndo una mezza maratona. {{NDR|«Qual è, dunque, la sfida più impegnativa?»}} Senz'altro mantenere la [[concentrazione]] durante la corsa. Questo significa prendere continuamente decisioni ad alto rischio per la guida, ma anche comunicare costantemente con il team per la strategia e premere oltre 20 diversi pulsanti del volante durante i giri. Direi quindi che bisogna essere sicuramente in forma per riuscirci. ([[Max Verstappen]]) *La Formula 1 è dinamica non solo in pista alla domenica quando si disputano le corse, ma anche in fabbrica, fuori dall'inquadratura delle telecamere, con il tanto lavoro dei team. Dimostrazione che la vera gara è quella che si corre nelle aziende e nelle strutture. ([[Robert Kubica]]) *La Formula 1 è spettacolo, intrattenimento. Molti, purtroppo, se lo dimenticano spesso. A qualcuno può sembrare solo una sfida fra ingegneri, mentre la gente si aspetta corse combattute. Dobbiamo fare in modo che le gare siano comprensibili per gli appassionati, senza regole astruse. ([[Franz Tost]]) *La Formula 1 la seguo e mi piace seguirla. Forse la trovo un ambiente un po' poco attraente per noi piloti delle altre categorie, poiché nel circus ci sono tanti piloti che sono lì non tanto per merito quanto per soldi e per business. Perché in fin dei conti è naturale che quando attorno ad un mondo girano così tanti soldi, l'interesse di chi sia lì dentro siano i soldi. Quindi a parte i team che hanno le Academy [...], gli altri team vanno a prendere i piloti paganti, per non parlare dei terzi piloti o i development driver d'occasione. È tutto un insieme di cose che rende quell'ambiente un po' poco affascinante per noi piloti ma dopotutto è il circus no? È un grande circo, e alla fine piace guardarlo. ([[Michela Cerruti]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Formula 1 non ha più a che fare con lo spettacolo, ha a che fare con lo spreco, con l'appiattimento dato dalla tecnologia, il pilota conta poco o niente ormai. L'unico vero talento è quello dei meccanici nel cambiare le gomme, loro dovrebbero essere pagati come i piloti. ([[Oliviero Toscani]]) *La Formula 1 non può continuare ad andare contro la realtà mondiale: deve essere più economica e più attraente per il pubblico. Quello che il pubblico vede il weekend è lo sport, ma quando si dà lavoro a 1000 persone non si può parlare solo di sport. ([[Flavio Briatore]]) *La Formula non è un vero e proprio campionato piloti. Per me il fascino della F1 sta nell'importanza delle auto [...] quando penso alla F1, penso a un campionato costruttori. Si cercano di costruire le auto più veloci possibili all'interno di un budget che dovrei definire irragionevole. Questo è quello che è emozionante. ([[Josef Newgarden]]) *La Formula Uno è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. ([[Vladimiro Caminiti]]) *{{NDR|Nel 2022}} La struttura di una squadra in Formula 1 non è mai statica, ma si evolve in continuazione. C'è chi arriva e chi parte, ci sono i cambiamenti regolamentari e il rafforzamento di alcuni dipartimenti a volte viene fatto proprio per le novità del regolamento. L'aspetto finanziario credo sia un ottimo esempio: anni fa i dipartimenti delle finanze erano molto piccoli, mentre adesso con i regolamenti economici queste divisioni stanno crescendo. ([[Mike Krack]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi}} Le piste sono più sicure e gli stipendi aumentati come le velocità delle auto. E lo dico senza polemica: ne paghiamo tutti il prezzo, perché il carattere delle corse del passato non esiste più. ([[Jochen Mass]]) *{{NDR|Nel 2020}} Mancano tanto nel paddock di oggi i rapporti umani, negli anni 90 era più semplice, l'amicizia ci legava. Ricordo di tante serate passate con piloti e team manager a scherzare, l'atmosfera era diversa. ([[Claudia Peroni]]) *Mi piacerebbe tornare ai tempi d'oro in cui la F1 rivoluzionava per la prima volta la sua aerodinamica. Essere in Lotus, quella di Colin Chapman. A quei tempi si rivoluzionava di continuo con meno limiti. Le minigonne e non solo. Un periodo purista mai rivissuto, per l'aerodinamica e il concetto del telaio che gli andava intorno. ([[Luca Furbatto]]) *Mi ricordo che nel 1983 o '84 mio padre mi porta a vedere le prove libere a Monza, in parabolica. Era il periodo dei turbo. Quindi vedo [[René Arnoux|Arnoux]], e la visione di quella velocità mi sciocca. Cosa sto vedendo? Questi sono dei mostri. Io magari guardavo i [[cartoni animati]] dei robot, dove c'era dentro un uomo che li guidava, e la Formula Uno era la cosa più vicina possibile a [[Mazinga Z|Mazinga]]. ([[Francesco Mandelli]]) *Nell'automobilismo l'unico mondiale che conta è quello della Formula 1. ([[Teo Fabi]]) *{{NDR|Nel 2013}} Nello [[sport]] di alto livello, e parlo in generale di tutti gli sport, manca quel rapporto che avevamo noi all'epoca. Non vedo oggi quella capacità di essere [[Amicizia|amici]] e [[nemici]] allo stesso tempo. Spesso si è nemici fuori e dentro il campo, fuori e dentro la pista. Con la cattiveria addosso, insomma. Fino agli anni Ottanta, finito il lavoro, si era amici e si andava al [[Bar (pubblico esercizio)|bar]] a bere insieme. Anche allora girava il [[denaro]], ma non girava tutto intorno ai soldi. C'era di più. C'era più cuore. E l'[[invidia]] rappresentava uno stimolo, non un sentimento da trasformare in qualcosa di brutto. E poi, diciamola tutti. Nella mia Formula 1 correvano i più bravi, quelli che avevano dimostrato di saperci fare. Oggi corrono soltanto i piloti che portano in dote un bel po' di quattrini. ([[Arturo Merzario]]) *{{NDR|Nel 1973}} Non cambiare mai solo per il gusto di cambiare. Questa F.1 è molto popolare, alla gente piace guardarla e noi abbiamo avuto folle da primato ovunque. I cambiamenti che migliorano le cose, come la sicurezza, sono buoni, ma non penso che sia necessario cambiare totalmente la Formula. ([[Ken Tyrrell]]) *{{NDR|Nel 2013, «la F1 di allora e quella di adesso sono due mondi diversi, quale le piace di più?»}} Non mi interessa tornare indietro. Preferisco la tecnologia, il maggiore business e lo spettacolo generale che è diventata la F1 attuale, in grado di attirare molti personaggi in gamba sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Credo che anche il pubblico possa capire e apprezzare meglio quello che facciamo, che è uno sport sofisticato. ([[Frank Williams]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemiladieci}} Oggi abbiamo uno show molto bello all'esterno, nel contorno. Ma in gara mancano i [[Sorpasso|sorpassi]]. [...] E questo a mio parere penalizza l'aspetto umano, la possibilità di utilizzare e mostrare tutta la propria forza. Credo che soluzioni tecniche dovrebbero lasciare più spazio al pilota, per utilizzare e mostrare in modo più libero il proprio talento. La tecnica è importantissima, ma è il gesto umano a emozionare. ([[Daniel Ricciardo]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemiladieci}} Oggi c'è molta enfasi sulla raccolta e lo sviluppo dei dati, cosa che appiattisce molto il livello perché è possibile copiare la strategia degli avversari. La telemetria è un po' un male: se potessi, darei più potere ai piloti, inserendo più comandi manuali. Ho guidato una Ferrari del 1988, quella di [[Gerhard Berger|Berger]], senza servosterzo, con tre pedali e il cambio manuale. Era molto semplice, un po' più lenta ma più viva di quelle di oggi. ([[Sebastian Vettel]]) *{{NDR|«Che differenza vede tra la sua Formula 1 e quella di oggi?»}} Oggi c'è più competitività che permette anche alle scuderie minori di lottare per buone posizioni. Non comprendo quelle persone che criticano la Formula 1 attuale. Ai miei tempi il distacco tra i team più forti e quelli più deboli era di quattro-cinque secondi, oggi in meno di tre ci sono 20 monoposto su un circuito di 5,3 chilometri e 15 curve. Alla competitività vengono però meno i sorpassi e contano di più le strategie, gli ingegneri e le abilità dei piloti. ([[Gian Carlo Minardi]]) *Passare dalla F.2 alla F.1? Lo confesso, il salto è stato superiore alle mie aspettative, pensavo sarebbe stato difficile, ma non così. Oggi un debuttante in F.1 ha più problemi rispetto al passato, perché una volta i piloti potevano debuttare dopo aver percorso parecchi km di prove, oggi invece no. Le prove le fai al simulatore e poi quando entri in macchina davvero, devi scoprire tutto un mondo nuovo. Non fai molti km di test, per cui arrivi alla prima gara che guidi a intuito, a sensazioni, scopri giro per giro come va una F.1. Un conto è il simulatore di F.1, un altro guidarla davvero. ([[Charles Leclerc]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi}} Possiamo discutere se le regole sono giuste o meno, ovvero se è corretto condividere dei pezzi tra più squadre, ma dobbiamo partire dall'inizio e ricordarci perché sono stati scritti e approvati questi regolamenti. {{NDR|«Ti riferisci alla riduzione del gap?»}} Anni fa avevamo griglie di partenza con cinque secondi di differenza tra la prima e l'ultima fila, un aspetto che non era molto bello per lo sport. Si discusse della possibilità di ridurre il gap, provando ad arrivare ad un margine tra i due e i tre secondi, e si approvò un regolamento che consentiva, e consente tutt'ora, di condividere delle componenti, come cambio e sospensioni. Ci sono stati dei progressi ma non dei miracoli [...], questo perché tra le componenti condivisibili non sono stati inseriti pezzi molto sensibili in termini di performance, preferendo puntare su parti con un rapporto sviluppo/costo elevato sul fronte finanziario. In più questo regolamento puntava a favorire anche un nuovo modello di business, ovvero offrire la possibilità ad una squadra di Formula 1 di poter essere in pista senza costringerla a sostenere investimenti molto importanti per alcune componenti, come ad esempio la trasmissione. ([[Laurent Mekies]]) *Quando correvo in Formula 1 anch'io ero fatalista, mi ripetevo sempre che a me non sarebbe mai capitato. Ho capito che l' incidente mortale sarebbe potuto capitare a chiunque quando ho visto morire [[Ayrton Senna|Senna]], che era il migliore pilota del mondo, aveva la migliore macchina della Formula 1, curata nel modo migliore del mondo. Allora capii e dissi basta: e le corse sono riuscito a mandarle a quel paese. ([[Riccardo Patrese]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi}} Quando ero bambino mi sono innamorato delle emozioni che può dare questo sport, non dello spettacolo che lo circondava, e credo che da pilota questo aspetto non dovrebbe avere molta importanza. [...] Ovviamente capisco che anche i fan possano aver bisogno di qualcosa da fare in pista, ma penso che sia più importante far capire loro ciò che facciamo nel nostro sport. Non trovo molto senso nel venire ad un Gran Premio solo per fare festa o vedere lo spettacolo di un DJ, voglio dire, questo puoi farlo in tutto il mondo, puoi andare a Ibiza no? Onestamente non mi piace pensare che ci siano dei fan che vengono in pista a bere qualche drink con i loro amici senza in realtà capire cosa stiamo facendo e cosa stiamo mettendo in gioco per esibirci al nostro meglio. ([[Max Verstappen]]) *Quando sei in Formula Uno, devi sempre dimostrare di essere all'altezza e ci sono due modi per riuscirci: o vinci, grazie anche a una macchina che ti aiuta, oppure hai un compagno di scuderia forte e non perdi il confronto con lui. E allora puoi dire: "Noi due stiamo facendo il massimo, se i risultati non arrivano la responsabilità non è nostra". [...] quando correvo io, volevo la competizione nel team, mi aiutava. ([[Jarno Trulli]]) *Quello che voglio vedere è un regolamento che dia libertà alle innovazioni, alle idee, all'ispirazione dei tecnici. La F1 ha bisogno di questo, altrimenti la sola alternativa è avere pezzi standard. Bisogna premiare le soluzioni più intelligenti: fa parte dell'essenza della F1. ([[Ross Brawn]]) *Questa è la Formula 1. I venti piloti migliori del mondo sono qui e inevitabilmente dovrai competere contro di loro se vuoi diventare campione del mondo, anche se sono compagni di squadra. Fa parte del gioco. Se hai timore di andare contro un qualsiasi pilota, allora questo sport non fa per te. ([[Carlos Sainz Jr.]]) *Questo è uno sport di squadra, ma quando tagli il traguardo tu sei la persona che ha vinto, tu sei il campione del mondo. ([[Jenson Button]]) *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemiladieci}} Riportare un grosso nome nei gran premi mondiali è un ricco business: basti osservare la mania ecclestoniana di riproporre una finta Lotus, o di far ponti d'oro a una Mercedes, che solo gli ignoranti o i più servili chiamano macchina tedesca o macchina di Stoccarda, con un telaio costruito nell'ex team Brawn a Brackley (Inghilterra) e con un motore realizzato dalla ex Ilmor a Brixworth (sempre Inghilterra), con capitali germanici. Eppure, il grande Jack Brabham, imitato dai suoi ammirevoli eredi, disse no allo stesso Ecclestone, che pure ebbe in gestione la squadra già a fine anni Settanta. La saga dei Chapman (Lotus) o Brabham o Cooper o Maserati o Bugatti non può continuare, se mancano valide discendenze. Questi sono i grandi valori che ancora contano in uno sport dell'automobile in declino. ([[Enrico Benzing]]) *Sapete che l'idea di portare le qualifiche {{NDR|di Formula 1}} alle ore 14 del sabato è farina del sacco proprio della Rai? Fino agli anni '80 le qualifiche F1 si svolgevano alle 13, non alle 14. Poi un bel giorno qualcuno da viale Mazzini, in fase di rinnovo del contratto tv, convinse Bernie {{NDR|Ecclestone}} a spostare l'inizio delle prove del sabato alle 14 spiegandogli che in Italia (ma anche in altri paesi europei) i ragazzi alle 13 erano ancora a scuola e la F1 si stava perdendo l'audience dei giovanissimi. Bernie scaltramente capì che era una buona idea e l'applicò subito. ([[Alberto Sabbatini]]) *Sappiamo bene che la Formula 1 è uno sport ma allo stesso tempo anche un terreno d'affari. ([[Daniel Ricciardo]]) *Si dice che vincono sempre gli stessi, ma d'altronde non è che nel campionato di calcio si faccia tutto per far vincere il Chievo. ([[Giorgio Terruzzi]]) *{{NDR|Nel 1984, «piloti di Formula Uno si nasce?»}} Si nasce e ci si costruisce per diventarlo. [...] Occorre fare una scelta a 14 anni. Invece del motorino, bisogna comperare il go-kart. Bisogna rinunciare alla prima ragazzina perché non la si può portare in pista. {{NDR|«E alla seconda?»}} Alla seconda no. Però è una vita di sacrifici. La gente spesso non sa che la nostra è una vita difficile, una vita stressante. Un uomo che vuol fare carriera, ad esempio un imprenditore, ha vent'anni a disposizione per mostrare agli altri ciò che sa fare. Noi no, solo quattro o cinque. Dieci quando va benissimo. Quindi è tutto molto più accellerato. Si invecchia in fretta. ([[Elio De Angelis]]) *{{NDR|Nel 2015}} Sicuramente una volta era molto più difficile sorpassare, perché dovevi fare azioni molto più aggressive. Adesso quasi tutti i sorpassi si fanno in rettilineo. ([[Teo Fabi]]) *Sono nato con la Formula 1 anni '80 ma penso che l'apice si sia raggiunto a cavallo tra gli anni '60 e '70: quella per me è l'epoca d'oro, perché le macchine erano spettacolari e veloci. Ma era il pilota a fare la differenza. Nella Formula 1 contemporanea è la [[tecnologia]] a fare la differenza. ([[Gerhard Berger]]) *{{NDR|Nel 2003}} Tornando alla F1 ed ai gommisti in particolare [...] c'è da notare che in questo momento sono loro i "depositari" delle performance delle monoposto odierne. Mi spiego meglio! I pneumatici sono sempre stati importanti, ma a mio avviso, mai come oggi. Questo elemento che era considerato un accessorio fino a qualche tempo fa, ora è diventato così determinante da tenere in mano le sorti delle squadre che al contrario si affannano a migliorare questo o quell'altro particolare, per guadagnare, in termini di tempo, solo qualche spicciolo di centesimo di secondo. Una volta c'erano il bravo motorista e il bravo telaista che facevano fare il salto di qualità alle loro monoposto. Oggi i "gommisti" sono diventati i maggiori artefici dei successi dei loro assistiti. Dispongono di un margine di miglioramento enorme. A loro basta "azzeccare" una mescola appropriata al tipo di asfalto nel momento giusto per "regalare" ai propri partner parecchi decimi di secondo. Pertanto sono loro che rappresentano la componente tecnica più importante dell'intero apparato della F1 di oggi. Per fortuna dei team, i costruttori di pneumatici non si sono ancora resi conto quanto sia grande la loro forza contrattuale. Infatti, continuano a pagare ai team fior di milioni, per avere il privilegio di fornirgli le "armi" vincenti. Quando realizzeranno realmente quanto sono potenti... Allora ne vedremo delle belle. ([[Sandro Munari]]) ===[[Alessandro Alunni Bravi]]=== *{{NDR|Nel 2023, «c'è una caratteristica, un regolamento o una cultura di un altro sport a cui la Formula 1 dovrebbe ispirarsi?»}} A Miami abbiamo avuto tutti insieme un incontro importante con il commissioner della NFL. Loro ad esempio hanno il sistema del draft, dove le migliori scelte dei giocatori vengono assegnate alle squadre inferiori, permettendo di avere un campo livellato. Anche l'NBA è così. In Formula 1 questo è molto difficile, perché ognuno ha la propria academy per i piloti. Inoltre, siamo uno sport molto tecnologico. Questo principio però può essere declinato anche in altri settori. Già lo facciamo con le restrizioni alle analisi in galleria del vento, le ATR. C'è un numero massimo di risorse per le simulazioni, attribuite al 110% all'ultimo classificato per poi andare scalando verso l'alto. Questo sistema in futuro potrebbe essere introdotto anche su altri aspetti regolamentari. È un meccanismo automatico che, a differenza del Balance of Performance, non è soggetto a interpretazione. Dobbiamo capire che avere una competizione più stretta è nell'interesse di tutti, della Formula 1 e dei nostri fan. Ciò non toglie che si debba rendere merito a quello che Max Verstappen e la Red Bull stanno facendo. La convergenza non può andare a discapito di chi ha saputo fare il suo lavoro. *{{NDR|Nel 2023}} La Formula 1 è sempre più legata ai risultati. Se c'è un aspetto negativo degli ultimi anni è che questo sport sta diventando sempre più come il calcio. Gli allenatori devono fare risultato, altrimenti vanno cambiati. [...] nessuno vuole prendersi questa responsabilità. [...] Credo fortemente che le strutture in Formula 1 debbano avere una struttura piramidale, dove chi è al vertice si assume la responsabilità della scelta. Chi guida un gruppo deve avere le capacità e la personalità di essere un leader. È facile andare sul podio quando si vince. Il difficile è tornare in fabbrica il lunedì dopo una gara difficile e motivare tutti, è fondamentale. Ci sono stati Team Principal con questa grandissima capacità, uno tra tutti Jean Todt. Era così anche il dottor Marchionne. La differenza non la fa la struttura o la ripartizione dei ruoli, ma la personalità delle figure chiave. *{{NDR|Nel 2023}} Oggi in Formula Uno ci siamo abituati ad avere a che fare con tanti nomi che identificano dei ruoli. Ricordo quando non esistevano team manager o team principal perché a decidere tutto erano i fondatori, i proprietari delle squadre che svolgevano molte le funzioni in sede come in pista. Le mie origini sono di Passignano sul Trasimeno, e ricordo bene Enzo Coloni proprietario dell'omonimo team che di fatto era team principal, direttore commerciale, ed anche ingegnere di pista! Poi la Formula 1 si è evoluta con l'ingresso dei costruttori e abbiamo iniziato ad avere molte figure di responsabilità poiché è diventato impossibile racchiudere tante competenze in una singola persona. ===[[Stefano Domenicali]]=== *{{NDR|«A chi dice che la F1 ormai è solo uno show e non uno sport che cosa replica?»}} Che è uno sport e anche uno spettacolo. I due elementi sono combinati. *I cambiamenti in Formula Uno hanno bisogno di tempo: non funziona come nel calcio che cambi allenatore, o due giocatori, e la partita successiva la vinci. Si può dire quel che si vuole ma alla fine contano solo le cose che fanno vincere in pista: prestazioni, affidabilità e organizzazione. *{{NDR|Nel 2021, sull'introduzione delle Sprint Race}} I piloti la sera prima del GP d'Ungheria mi hanno chiesto: ma facciamo ancora giri liberi mentre è più divertente una gara sprint? Abbiamo avuto un grandissimo riscontro a livello mondiale e questo dà già una prima indicazione di quale sarà il futuro della F.1 dal punto di vista sportivo. Noi abbiamo l'obbligo di avere al centro dell'interesse i nostri clienti. Che sono i tifosi e gli appassionati. E nelle varie parti del mondo sono diversi per cultura, età, tradizione e conoscenza del motorsport. I segnali che ci stanno mandando sono quelli che dobbiamo raccogliere a livello commerciale. Visto il successo del primo esperimento a Silverstone, poi ci sarà Monza e Brasile, ci darà gli elementi per una proposta diversa che vada nella direzione di una F.1 sempre più attenta al mondo che sta cambiando. Inutile che ce la raccontiamo fra di noi, apparteniamo a una generazione che guarda al passato, invece dobbiamo guardare avanti e accettare i cambiamenti. *{{NDR|Nel 2022}} Il campionato è seguito da 2 miliardi di telespettatori, ogni evento dà lavoro, per un periodo fra due settimane e un mese, a 8.000-15.000 persone. Con un indotto economico di 100-150 milioni di euro, parlare solo di sport è riduttivo. *Io dico sempre che la gente che si lamenta del proprio lavoro in F.1 vuol dire che non ha mai lavorato in altri posti. Siamo mossi dalla passione e quindi seguire la propria passione non è lavorare, ma una fortuna anche se è un impegno totalizzante, non ci sono margini. Non ho intenzione di aumentare le gare, ma se sono così belle e spettacolari, attirano l'attenzione e i tifosi che ne vorrebbero di più. *La F1 deve andare dove è possibile pensare che possa crescere, con nuovi paesi e nuovi circuiti ma nel rispetto di quelli tradizionali. Non c'è ombra di dubbio su questo. Ma la spinta innovativa che stiamo portando anche con nuovi promotori deve essere vista da quelli che potremmo definire "tradizionali", quelli europei per parlare chiaramente, come una spinta per crescere ed evolvere. Parlare anche qui di storia non è più sufficiente. E questo è il valore aggiunto che dà la volontà di espandersi dove prima non eravamo presenti e ci dà la possibilità di mantenere questa tensione evolutiva, senza voler copiare le parole di Lorenzo Jovanotti... ma che ci fa crescere per essere presenti in maniera forte in tutto il mondo. *{{NDR|Nel 2022}} La F1 di oggi si è aperta e fa vivere un'esperienza non solo sportiva ma anche emozionale. E deve interpretare i linguaggi e i modi di comunicazione che sono diversi rispetto al passato. Deve rispettare i tifosi tradizionali o super appassionati, ma anche valorizzare i giovani che si stanno avvicinando a questo sport. Quelli che non conoscono i dettagli regolamentari ma sono affascinati da questo mondo. La capacità di aprirti nel parlare in maniera diversa da un mondo che è diverso da una parte all'altra, con realtà che stanno crescendo ma che sono diverse l'una dall'altra. E questo è stato lo stimolo che ho cercato di dare questo gruppo e devo dire che fortunatamente le cose stanno andando nella direzione giusta. Non avevo mai visto, non dico una rinascita, ma un momento di così grande intensità nella crescita, nell'attenzione e nella volontà di essere coinvolti nella F1. *{{NDR|«Una F1 senza Ferrari potrebbe esistere?»}} No, è un binomio inseparabile. ===[[Cesare Fiorio]]=== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 1993}} Essendo la Formula 1 la massima espressione dell'automobilismo con la partecipazione e il coinvolgimento dei più grandi gruppi di costruttori automobilistici, è difficile imporre delle economie nella ricerca. Fatto un regolamento, inevitabilmente si faranno dei passi in quella direzione, e il costo sarà sempre lo stesso. Questa è l'eccellenza e l'eccellenza è sempre costosa. *{{NDR|Nel 1993}} Essendo la tecnologia della Formula 1 talmente avanzata rispetto a quella delle vetture di serie, quanto si sviluppa non è immediatamente trasferibile da un settore all'altro. Ma sicuramente nel medio e nel lungo termine tutte le ricerche che si porteranno avanti e tutte le cose che si sperimenteranno in competizione, arriveranno nella produzione di serie. *{{NDR|Nel 1993, «cosa consiglierebbe a chi governa la Formula 1?»}} Direi di non lanciarsi in avventure tipo quella della pace-car che vuol rallentare la vettura di testa per riportarla nel gruppo. Bisognerebbe invece ridurre le spese e aiutare i team minori, che hanno delle grosse difficoltà. Aiutare i team minori non vuol dire livellare verso il basso le squadre migliori, vuol dire offrire quelle agevolazioni, quegli incentivi e quei contributi economici che sono stati dirottati su altri settori. *{{NDR|Nel 2012}} Purtroppo oggi i motori in Formula 1 non contano più nulla. [...] Oggi è solo l'aerodinamica che determina chi vince e chi perde. Dal mio punto di vista questa impostazione è un errore grave della Formula 1, perché privilegia un solo aspetto della tecnologia che non porta ricadute di sorta sulla produzione delle auto di serie. ===[[Mauro Forghieri]]=== *{{NDR|Nel 2021}} Ai miei tempi c'era più libertà, si rischiava molto di più in termini tecnici, oggi i progettisti sono assai condizionati dall'aspetto economico. *La denominazione Formula 1 venne adottata nel 1948. Circa dieci anni dopo entravo in Ferrari. Ero poco più che un ragazzo fresco di laurea in ingegneria, considerato un "imparatore" in quanto dovevo ancora conoscere tutto del lavoro che mi aspettava. Però avevo già chiara l'idea – che nel tempo si è sempre più rafforzata in definitivo convincimento – sul ruolo avuto dall'Alfa Romeo nel mondo delle competizioni. Autentiche opere d'arte di ingegneria meccanica, sono state automobili che hanno marchiato l'inizio della storia che ha generato lo sviluppo delle corse fino alla Formula 1. [...] Ritengo di poter affermare che senza i presupposti segnati dall'Alfa Romeo, oggi probabilmente non esisterebbe il campionato mondiale della massima espressione motoristica così come lo conosciamo. *{{NDR|«[...] lei inventò gli alettoni o quantomeno lì applicò alla F.1»}} Si e ho fatto male perché l'aerodinamica che ne è scaturita ha rovinato un po' tutta la F.1. *Sulle vicende della Formula 1 è stato scritto molto, ragione per cui non è il caso di ripetere vicende note ampiamente documentate, bensì [...] trovo importante sottolineare come dalla fine degli anni '70 fino alla scomparsa di Ayrton Senna, quello sia stato il tempo che considero "Periodo aureo". La Formula 1 di allora aveva tutto: innovazioni tecnologiche epocali logiche e utili, un seguito di spettatori sempre più folto, personaggi che animavano quel mondo identificati come gli eroi che insieme alle squadre appartenevano alla gente che li poteva "toccare" per cui erano gli amati "cavalieri del rischio", appassionati che capivano lo svolgimento delle gare. Mai come allora i team sono stati così numerosi. La Formula 1 proprio in quel decennio ha seminato il virus contagioso della popolarità per le generazioni più giovani, garantendo uno squarcio di futuro a questo sport. ===[[Marco Franzelli]]=== *Capisco che i tempi cambiano. Non è possibile vivere di ricordi e nostalgie. Però in questo momento la Formula 1 si è spinta ben oltre il confine del logico e del consentito. Al punto che non si capisce più se un sorpasso è frutto della capacità del pilota o dei dispositivi che la tecnologia gli ha messo a disposizione o se per effetto della strategia che è stata pianificata a tavolino. Tutto questo rende finto lo spettacolo, costringendo il pilota a limitarsi in funzione dei risparmi di gomme e benzina e delle criticità segnalate dagli ingegneri ai box, pur di raggiungere il risultato. L'impressione che la Formula 1 offre allo spettatore è proprio quella della mancanza di autenticità. *La Formula 1 dei giorni nostri sta diventando uno sport finto. La causa sono le troppe regole, incomprensibili per il pubblico, al punto che hanno reso finto lo spettacolo di una corsa. Oggi gli spettatori non si rendono conto di cosa stia esattamente accadendo, non lo capiscono o non lo sanno. Il mito della Formula 1 si è creato quando la realtà ha incontrato l'immaginazione della gente che dalla tribuna o dalla televisione guardava un Gran Premio, con venti macchine che prendevano il via con un motore, quattro gomme e una certa quantità di carburante, dove la vettura e il pilota migliore vincevano. Per questi motivi il grande pubblico è arrivato ad amare la Formula 1. *Preservare e migliorare la sicurezza è un aspetto importante, ma il "fattore rischio" dovrebbe continuare a caratterizzare una Formula 1 in cui i piloti non devono rischiare la vita, ma possono rischiare il sorpasso che facile o difficile, che riesca o meno, non può rappresentare occasione per una possibile sanzione, perché esprime la vera cifra di questa disciplina sportiva. Il sorpasso è la principale regola del gioco sulla quale si fonda la Formula 1. ===[[Nick Fry]]=== {{NDR|Sull'elemento dell'imprevedibilità nella Formula 1 degli anni Duemilaventi}} {{cronologico}} *Le squadre sono quasi troppo brave in quello che fanno [...] quando ho iniziato, si poteva quasi contare sul fatto che il 20% si sarebbe ritirato a causa di un incidente o di un guasto. Oggi non succede più, ed è molto insolito vedere auto ferme a bordo pista. Il rifornimento di carburante è pericoloso per le persone coinvolte, ma era un ulteriore elemento di imprevedibilità. La F1 ha avuto un grande successo negli ultimi anni e Netflix ha contribuito in modo massiccio a questo risultato. Tuttavia, credo che lo sport debba proporre altre variazioni oltre alle location. *Ci sono due strade che la F1 potrebbe prendere per rendere lo sport più imprevedibile [...] una sarebbe quella di rivedere i regolamenti tecnici, ma la storia dimostra che queste strategie raramente funzionano. È stato provato numerose volte che i team con maggiori risorse hanno trovato per primi le soluzioni ottimali. Il mio punto di vista è che la F1 deve farlo attraverso i regolamenti sportivi. Ciò significa il format della gara e il numero di pit-stop, il modo in cui si usano le gomme e così via. Non so quale sia la risposta, ma credo che sia in quell'area. *Devo purtroppo ammettere che l'omogeneità delle gare di F1 non è salutare per lo sport nel suo complesso. [...] il calcio è lo sport di maggior successo perché le partite possono cambiare in pochi secondi. Non importa se la tua squadra è in svantaggio per 2 a 1 nei tempi supplementari, hai ancora la possibilità di vincere. È questo che tiene gli spettatori con il fiato sospeso. I team, da cima a fondo, sono così bravi in quello che fanno che è difficile che si verifichino situazioni inaspettate, a parte quando piove, perché in quel caso si verifica un imprevisto. La Formula 1 ha sempre lottato con questo problema. Non riesco a contare il numero di riunioni a cui ho partecipato in cui ci è stato chiesto come introdurre il tipo di casualità che si ottiene con il bagnato. ===[[Piercarlo Ghinzani]]=== *La Formula 1 nostra, quella di allora, era più bella perché più umana. Alla sera se c'era da bere un bicchiere di vino con i meccanici lo facevi, oggi i piloti mi sembrano tutti dei robot. I pilotini che arrivano adesso in Formula 1, ma non solo, portano il dottore, il coach che li va a vedere in curva, il procuratore che gli cura le pierre. Ai nostri tempi, saltavi in macchina, pigiavi giù l'acceleratore e cercavi di tirarlo su il meno possibile. Oggi tutto è più sofisticato. Intanto l'età: arrivano a 16 o 17 anni a guidare le F3 o le Porsche con 400 cavalli sotto il sedere e devi comportarti con loro più come padre che come manager, perché sono quasi dei bambini. Insomma, non parli più con il pilota, ma con tutta la gente che lo segue. Riccardo Patrese ha ragione sui sorpassi che non avvengono più in staccata. Oggi aprono l'ala e via. Avrei fatto un sacco di sorpassi anch'io con l'Osella se avessi potuto aprire l'ala! *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Ottanta}} Oggi le macchine sono praticamente tutte uguali, invece una volta c'era libertà per i progettisti. C'erano vetture che andavano due o tre secondi più veloci al giro perché avevano soluzioni aerodinamiche spaventose. Ai miei tempi è vero che ci sono stati dei grandi campioni, ma è anche vero che hanno avuto la possibilità di correre per delle squadre che avevano grandi ingegneri. Ricordo che fra la prima e l'ultima dello schieramento di partenza a volte c'erano anche 5 secondi al giro... C'erano pneumatici da qualifica che la Pirelli dava gratuitamente alla Osella: ogni tanto erano di gomma, altre volte erano di legno... E poi i motori turbo: una volta Nelson Piquet mi confidò che la sua Brabham aveva 1380 cavalli. Io ne avevo 850 e mi sembravano una marea. Erano davvero due categorie diverse, dove le case ufficiali avevano propulsori e tecnologie che i piccoli team se le sognavano. *{{NDR|Nel 2015}} Onestamente, con questi regolamenti, la Formula 1 è diventata una schifezza. Il rumore delle monoposto sembra quello di un tagliaerba. Per me hanno perso la testa. Un pilota deve disporre di mille cavalli con un sibilo che lo senti a 200 chilometri di distanza e le macchine devono essere belle da vedere. Tanti luminari a lavorare attorno ai regolamenti per produrre cosa? Qualcosa di assolutamente ridicolo... ===[[Claudio Lombardi]]=== *{{NDR|Nel 2014}} Della Formula 1 ho una conoscenza tecnica, mentre non sono aggiornato sui meccanismi che regolano lo spettacolo sportivo. Non lo ritengo un aspetto negativo l'allargamento del calendario in paesi che non hanno una tradizione con la Formula 1, perché la platea televisiva è quella che governa gli orientamenti degli organizzatori, anche se in alcuni autodromi il pubblico è scarso. Invece proprio non mi piacciono alcuni tracciati privi di contenuti tecnici, quelli piatti, dove è molto difficile superare. Spa e Suzuka sono l'esempio da considerare quando si vuole immaginare un nuovo progetto di pista per la Formula 1. *{{NDR|Nel 2014}} La Formula 1 degli anni '70 era una palestra tecnica di grande livello, dove tutti si potevano esercitare al massimo. Oggi tutto questo è limitato [...]: è ammessa una sola soluzione. *{{NDR|Nel 2015}} La Formula 1 di oggi non ha perso di interesse a causa della power unit: sostenere questa tesi, mi sia concesso, nasconde secondi fini... Abbandonare le attuali unità propulsive sarebbe una decisione di retroguardia, miope. Ritornare al passato significherebbe sacrificare gli obiettivi raggiunti in termini di reale progresso tecnico che hanno portato, tra i tanti vantaggi, un livello di efficienza del motore superiore del 40% rispetto agli aspirati della Formula 1 di un tempo. Sono invece contrario agli investimenti giganteschi per l'aerodinamica necessari a introdurre soluzioni sempre più sofisticate sulle monoposto che nessun ritorno hanno sulle vetture di serie: ogni minuto speso in galleria del vento sono soldi buttati al vento per esercizi che producono alette e alettine – io le chiamo "pennette" – il cui rendimento è minimale. L'obiettivo della Formula 1, sin dagli albori, è sempre stato incentrato sulla ricerca della prestazione. Dopo oltre sessant'anni, il nuovo obiettivo imposto dall'evoluzione tecnica in campo motoristico è quello della ricerca della massima efficienza del propulsore: questa è la chiave di lettura che costituisce la vera differenza tra la Formula 1 di ieri e quella che verrà [...]. Oggi è già domani. *La Formula 1 rappresenta la massima espressione della ricerca tecnica, un'attività che deve essere sviluppata in casa senza chiudersi in se stessi, bensì guardando lontano attraverso un nucleo stabile di ingegneri in grado di sedimentare nel tempo insieme il grande patromonio di esperienza acquisita progetto dopo progetto. Il team tecnico di una scuderia di Formula 1 non può essere gestito come una squadra di calcio dove c'è un continuo cambio di giocatori o dove si sostituisce l'allenatore in pieno campionato, nella speranza di raggiungere un risultato migliore. Nemmeno nel calcio una strategia del genere premia, figuriamoci nella Formula 1 che fonda l'attività sul patrimonio tecnico e cioè sugli uomini che compongono l'azienda. La miglior macchina è sempre figlia di una evoluzione progettuale che si arricchisce nel tempo di soluzioni e intuizioni maturate con l'esperienza del gruppo di lavoro. Ripartire ogni stagione sportiva da un foglio bianco, spesso significa azzerare gli elementi acquisiti con i precedenti modelli di progetto. *Ognuno vive nel suo motorhome, i piloti fuggono dopo le gare, si è tutti diffidenti per via di una stampa aggressiva. ===[[Pierluigi Martini]]=== *È l'unico ambiente che ti fa avvertire la reale necessità di riposarti, di «staccare la luce». *Il giusto equilibrio tra incoscienza ed esperienza credo sia il cocktail migliore per un pilota di F.1. *In F.1 non puoi fare la parte della pecora. A una ruotata devi rispondere nella stessa maniera, devi comportarti da lupo. ===[[Mario Poltronieri]]=== *{{NDR|Sul confronto tra la Formula 1 passata e quella del 2015}} Allora il pilota prevaleva sull'auto. Oggi vediamo chi sono i migliori ma è difficile dare un giudizio consolidato, specie se la vettura non ha interpretato gli ondivaghi e a volte misteriosi regolamenti. ([[Mario Poltronieri]]) *{{NDR|«Fino alla metà degli Anni '70 la F.1 in diretta ci andava di rado, però»}} Il salto di qualità ci fu con Lauda. Il suo titolo nel '75 e l'incidente col fuoco del Nurburgring, l'anno dopo, proiettarono le corse nel cuore della massa. E nel '77 per la prima volta la Rai decise di seguire quasi tutto il mondiale. Fu un giallo. Mi ritrovai in Argentina, con la giunta militare al potere. A fine gara mi chiamano da Roma: "Non torni, vai anche in Brasile a seguire il secondo Gp". "Sì, ma io ho finito i soldi" – rispondo preoccupato. "Te li manderà la Rai di New York". Pochi giorni e i soldi arrivano. Vado in banca a prenderli, ma mi chiedono di spogliarmi. Boh, okay. Entro in slip in un cunicolo, sotto l'occhio di due mitragliatrici e vado a ritirare il malloppo. Mica potevo sapere che con quell'atto eroico aveva inizio la continuità della F.1 in Rai. *La mia F.1 ideale è pronti-via e chi resta davanti vince. *{{NDR|Nel 2007}} Le F.1 sembrano carri da guerra, con tutte quelle lame. Il Circus vive una filosofia distorta. Continuano ad aumentare le velocità in curva e fanno di tutto per limitare quelle in rettilineo, tanto che si volta a 240 all'ora e di massima si va a poco più di 300. È una follia, questa. Ma la vogliamo capire o no che da trent’anni – ossia dall'inizio dell'era turbo –, non è la F.1 che fa da banco di prova per la grande produzione, ma viceversa? Sai che di recente ho parlato con Dupasquier, ex uomo forte della Michelin, il quale mi ha confidato che solo il 10% dell'esperienza fatta in F.1 può essere riversata sulle gomme di serie? La verità è che qui nessuno vuole sostituire i mattoni rotti per paura che crolli la baracca. No, bisogna dare ai Costruttori solo una quantità d'energia imposta. E che poi si arrangino loro, con libertà e creatività. *{{NDR|«La tua F.1 ideale?»}} Quella Anni '70. Con tanti possibili vincitori. Oppure Anni '50, con le Mercedes carenate. *{{NDR|Nel 2007, «ti piace questa F.1?»}} Sarò breve. No. {{NDR|«Perché?»}} Una volta chiesi a Schumi perché a metà Gp non aveva attaccato Damon Hill. Mi rispose: "Tanto l'avrei comunque passato col pit-stop". Ecco, visto? *{{NDR|Nel 2007}} Un pilota non può essere confinato a mero controllore di apparecchiature elettroniche. [...] queste F.1 non sono più macchine da competizione, ma solo degli attrezzi da corsa. Non fosse per i temporali improvvisi, era meglio prima. Sicurezza a parte... ===[[Enrique Scalabroni]]=== *{{NDR|Nel 2020}} I piccoli team dovrebbero inventare, ma il regolamento non lo permette. Come può venire fuori un Colin Chapman, come può la Ferrari mettere un alettone dove nessuno aveva pensato di porlo. Questo è quello che manca, nei regolamenti rigidi è una questione di specialisti di parti. [...] La creatività è quella che ha creato le grandi squadre, ma quando diventa importante il particolare allora la potenza motore fa la differenza. *{{NDR|Nel 2020}} In Formula 1 ammiro tutti, ma i quattro principali sono: Patrick Head, Harvey Postlethwaite, l'Ingegner Mauro Forghieri e John Barnard. *{{NDR|Nel 2020, sui «limiti del regolamento»}} La macroaerodinamica non costa molto, perché la macchina la devi fare, ma quando limiti troppo il regolamento esce fuori la microaerodinamica, arrivando ad un punto in cui inizi a mettere correttori, deflettori generatori di vortice che servono a far funzionare quella soluzione, ma incrementano il budget. *{{NDR|Nel 2012}} Le massime squadre della F1 sanno molto bene che perdendo un "cervello pensante", non è possibile rimpiazzarlo istantaneamente. C'è la necessità di una comunicazione totale fra i direttori ed il personale operativo. Quando cambia un dirigente tecnico di riferimento, serve il tempo per ristabilire la "brain communication" di quel dipartimento, con il risultato che soffre un ritardo operativo e questo in F1 è fatale. *{{NDR|Nel 2012}} Oggi la competizione è puramente internazionale, pertanto chi si limita ad avere solo gente del "proprio giardino", ha molto da perdere... Tre esempi molto chiari nei risultati al top della F1 [motori, ''ndr'']: Mercedez Benz trova il suo top con un pilota argentino chamato Juan Manuel Fangio. Ferrari trova il suo maggior risultato con due piloti non italiani: Schumacher e Lauda... Honda trova i suoi migliori risultati con due piloti brasiliani: Nelson Piquet e Ayrton Senna. Resta qualche dubbio? ===[[Andreas Seidl]]=== *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi}} Dal mio punto di vista, il divario tra i top team e gli altri [...] non è una sorpresa quando in Formula 1 si affrontano dei nuovi regolamenti tecnici. Le squadre che hanno le infrastrutture migliori e che in passato hanno disposto di finanze illimitate per creare il miglior team possibile con i migliori strumenti e le migliori metodologie, forse hanno persino più motivi per creare qualcosa da un foglio bianco e assicurarsi un vantaggio più grande, utilizzando tutto quello che hanno a disposizione. [...] Allo stesso tempo però, sono convinto che con il budget cap in vigore e con una stabilità regolamentare nel tempo le prestazioni tra le squadre convergeranno e lo sport migliorerà sempre di più. Ne sono assolutamente convinto. *La ragione per cui amo questo sport è perché oltre ai soldi e alla tecnologia resta uno sport umano e di squadra, dove il pilota gioca ancora un ruolo. *{{NDR|Nel 2022, sulla questione "squadre B" in Formula 1}} Non è un segreto che queste collaborazioni consentite all'interno delle regole siano una preoccupazione per noi. Per questo motivo sono dell'opinione che in futuro si debbano regolamentare queste collaborazioni per fare in modo che la Formula 1 torni ad essere un campionato con 10, 11 o 12 costruttori reali. Dal mio punto di vista l'unica condivisione possibile dovrebbe essere quella relativa alle power unit ed al cambio, mentre tutti il resto deve essere realizzato in maniera autonoma. Sappiamo che appena vai oltre questo scambio hai un trasferimento di dati che diventa rilevante per migliorare le prestazioni della monoposto. [...] è necessario che venga definito con certezza il limite di ciò che può essere condiviso tra i team. ===[[Andrea Stella (ingegnere)|Andrea Stella]]=== *{{NDR|Nel 2024}} Gestire un team di Formula 1 è tutto meno che qualcosa di statico. [...] Mi piace dire che ogni 24 ore aggiorniamo i nostri piani, ogni 24 ore aggiorniamo quello che c'è da fare perché la Formula 1 si evolve in maniera estremamente veloce, se si resta sullo stesso programma per due mesi può accadere che quel piano diventi vecchio. Quindi richiede un'intensità importante dal punto di vista della leadership, un approccio che si deve propagare a tutte le mille persone che compongono la squadra, direi che questo modello non ha uguali in nessun altro tipo di industria. *{{NDR|Nel 2022}} La Formula 1 è essenzialmente un gioco di aerodinamica. *{{NDR|Nel 2022}} La Formula 1 ruota attorno all'ingegneria, ma dipende essenzialmente dalle persone. ===[[Nicholas Tombazis]]=== *La Formula 1 non è uno sport per il divertimento di chi progetta le macchine, anche se c'è a chi piace, me compreso. C'è una responsabilità anche verso i tifosi. *{{NDR|Nel 2023, «in una Formula 1 in cui le risorse sono bilanciate dal cost cap, perché è così irrealistico pensare a una reintroduzione dei test privati?»}} Questo è un dibattito ricorrente. Riteniamo che sia importante avere i regolamenti finanziari, ma che anche quelli tecnici e sportivi debbano andare nella stessa direzione. Noi potremmo dare libertà assoluta alle squadre su come spendere i loro 150 milioni, dal fare i test in pista al produrre componenti in oro. A quel punto però creeremo una iper-pressione sul meccanismo del cost cap. Ad esempio, noi abbiamo squadre in Inghilterra, Italia e Svizzera, poi alcune di loro fanno parte di una grande azienda automobilistica, come Ferrari o Alpine, mentre altre sono indipendenti. Ci sono grandi differenze strutturali tra i team, con degli effetti sulle spese. Se avessimo dato loro totale libertà sulla parte tecnica, queste differenze di struttura avrebbero assunto una rilevanza molto più elevata, creando dei disequilibri. Per questo abbiamo sempre creduto di dover limitare i costi anche attraverso i regolamenti tecnico e sportivo, non solo per mezzo di quello finanziario. Non dimentichiamo che nei tempi in cui i test erano concessi, si sprecavano molte più gomme e molti più motori. Inoltre esistevano delle squadre dedicate solo ai test. Non è qualcosa che va in una direzione coerente con i tempi moderni. *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemilaventi}} Vogliamo che i compiti del pilota rimangano essenzialmente quelli attuali. Non vogliamo che chi guida diventi un aerodinamico o un ingegnere. L'elemento di differenziazione deve essere il puro talento di guida e non necessariamente giocare una partita a scacchi con la strategia. Allo stesso modo, non vogliamo che la competizione ingegneristica sia un'altra battaglia navale tra ingegneri che fanno simulazioni per ottimizzare la strategia. Questo porterebbe a delle macchine che si superano non perché in battaglia, ma per delle differenze di strategia. Non vogliamo una cosa del genere, ma che ci siano delle battaglie in pista dove le auto siano al limite di trazione e controllo, garantendo una certa componente drammatica nei sorpassi. Quando si parla di aerodinamica attiva o di strategie del motore, non vogliamo aprire un campo che, per quanto molto interessante dal punto di vista ingegneristico, risulterebbe molto noioso per uno spettatore. ===[[Leo Turrini]]=== *La Formula Uno, per me, è un impasto irresistibile di umanità e tecnologia. Io la vivo e la racconto come un romanzo popolare. E nei romanzi la trama è sempre un intreccio, un intrigo, una implausibile somma di contraddizioni. *Quando, poco più che ventenne, iniziai a frequentare i circuiti della F1, ero ovviamente circondato da colleghi che avevano trenta, talvolta anche quarant'anni più di me. Naturalmente, questi adorabili compagni di viaggio non la smettevano mai di spiegarmi quanto diverso e migliore fosse l'automobilismo della loro giovinezza. Avevano visto guidare Clark, Stewart, Fangio, qualcuno addirittura millantava di aver fatto in tempo ad ammirare dal vivo Nuvolari. Altro che i "miei" Prost, Piquet, Alboreto, Mansell! E il pubblico, signora mia! Che decadenza! Nella seconda metà degli anni Ottanta la gente andava negli autodromi con bandiere, fischietti, tamburi. Talvolta per la gioia invadeva pure la pista. Barbari! Vuoi mettere con la compostezza dei tifosi degli anni belli? Inoltre, una volta sì che gli appassionati di corse erano preparati. Mica come nella mia era, quando freschissimo e lancinante era il ricordo delle mattane di Gilles. Perbacco, si era proprio abbassato il livello della competenza, se ci eravamo innamorati di uno che sbrindellava sempre semiassi, motori, fiancate... Infine, per carità, c'era un degrado persino filosofico. A Ecclestone interessavano solo i soldi. A Ferrari e ai suoi competitors pure. [...] Era ormai tutto un wrestling, infatti la definizione Circo a quattro ruote nacque allora. E noi giovani degli anni Ottanta non capivamo che era tutto un grande imbroglio, dagli ottani delle benzine alle furbate aerodinamiche di Ducarouge, non capivamo, noi giovani del 1985 e dintorni, perché eravamo ignoranti, ci bastava dire di essere stati fisicamente a Imola o a Monza o a Zeltweg ma non eravamo degni di confrontarci con chi era stato, per sua fortuna, giovane decenni prima. Siamo nel 2023, mi sento raccontare le stesse cose, sebbene vecchio sia diventato io. *Sulla noia da F1 bisogna intendersi, magari una volta per tutte. [...] In Formula Uno, storicamente, è persino normale che molte competizioni possano risultare noiose, almeno con riferimento alla battaglia per il primo posto. Questo perchè la F1, nella accezione migliore, è il pinnacolo della tecnologia più sofisticata applicata alle corse. E se uno lavora meglio dei concorrenti, magari anche interpretando meglio le regole, è giusto che vinca facile. Il guaio è pretendere di combattere la noia inventandosi tarocchi a tavolino. Dopo di che [...], non è colpa mia se Senna-Prost-Mansell non ci sono più. ===[[Frédéric Vasseur]]=== *{{NDR|Nel 2022}} Le capacità per poter emergere, nel tempo sono cambiate, perché è cambiato l'approccio al weekend di gara {{NDR|in Formula 1}}. Non potendo fare test, e con sempre meno prove libere a disposizione, possiamo provare in pista solo poche configurazioni e gli stessi piloti hanno molto meno tempo per stare in macchina. Ma è così, fa parte del gioco, anche in passato quando il venerdì pioveva e il sabato era asciutto si ricominciava da zero, ma alla fine il pilota che è in pole position è sempre quello che ha fatto meglio degli altri. Per me va bene, forse è anche questo il prezzo che dobbiamo pagare se vogliamo aumentare il numero delle gare. *{{NDR|Nel 2023, sulla gestione di un team di Formula 1}} Oggi il peso specifico del lavoro di squadra è molto più importante di quello dei singoli, molto più di quanto non fosse appena qualche anno fa. Si tratta più di una questione di risultati dell'intero team, perché le squadre di grandi dimensioni richiedono un maggiore coordinamento all'interno dei diversi reparti. L'influenza del singolo è minore, ma non significa che sia meno determinante, perché parliamo di persone più specializzate che mai. *{{NDR|Nel 2022, sul calendario della Formula 1}} Oggi si lamentano tutti per le 23 gare, ma recentemente ho pranzato con il capo produzione Sauber che è in F1 da molti anni, e mi diceva che nel 1993 c'erano sì 17 gare in calendario, ma ogni settimana era programmata una sessione di test! Personalmente avere 23 Gran Premi credo sia una notizia positiva, vuol dire che la Formula 1 sta crescendo e sta aumentando l'interesse, se oggi volessero potrebbero fare un calendario con 30 o più gare considerando il numero di promotori che si sono fatti avanti per avere una gara. [...] credo che nel complesso il trend sia molto positivo, e personalmente sognavo la Formula 1 da quando avevo dieci anni, e oggi non mi lamento di certo se il numero di gare è aumentato, sto vivendo il mio sogno. *{{NDR|Nel 2022}} Oggi tra gli obiettivi generali dei tecnici di Formula 1 c'è quello di portare il più possibile la realtà sui simulatori, è un mega-esercizio che da ingegnere mi piace, ma non dobbiamo dimenticare che non è la pista, e a volte vedo che gli ingegneri più anziani lo ricordano ai giovani. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Alfa Romeo in Formula 1]] *[[F1 Academy]] *[[Formula E]] *[[Gran Premio di Formula 1]] *[[Livree degli sponsor in Formula 1]] *[[Renault in Formula 1]] *[[Rivalità Prost-Senna]] *[[Vettura di Formula 1]] *[[W Series]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|n=Categoria:Formula Uno|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Competizioni sportive]] 1q3n7a1xzpv12imo2xhc59lqfbw62aq Giuseppe Marotta (dirigente sportivo) 0 22837 1417306 1406297 2026-06-17T13:29:52Z ~2026-35520-72 107516 /* Citazioni su Giuseppe Marotta */ 1417306 wikitext text/x-wiki [[File:Save the Dream - Italian Embassy Welcoming Lunch (31067266664).jpg|thumb|Giuseppe Marotta nel 2016]] '''Giuseppe Marotta''' (1957 – vivente), dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Giuseppe Marotta== {{cronologico}} *Sono onorato di non aver preso Piazón a queste con­dizioni. Non sarebbe stato etico riconoscere a un mino­renne uno stipendio da un milione di euro. Cosa avreb­bero pensato i giovani con cui si sarebbe ritrovato a giocare, ragazzi che devono ancora firmare un contratto professionistico? È ipocrita sostenere che i calciatori guadagnano troppo e poi criticare il nostro comporta­mento in questa circostanza.<ref>Citato in Gianni Lovato, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2011/03/17-114485/Juve%3A+Piazon+al+Chelsea,+che+figura Piazon al Chelsea, che figura]'', ''tuttosport.com'', 17 marzo 2011.</ref> *Io ricordo anche un episodio avvenuto nel maggio 2005 durante un Lecce-Parma 3-3, quando [[Zdeněk Zeman‎|Zeman]] abbandonò la panchina della sua squadra a 10' dalla fine e non si è mai capito il perché. Magari dovrebbe darci spiegazioni di questo e non su cose che non lo riguardano.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/13-08-2012/marotta-risponde-zeman-su-conte-stato-inopportuno-912249925233.shtml Marotta a Zeman: "Inopportuno". La Roma: "Opinioni personali ma..."]'', ''gazzetta.it'', 13 agosto 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte della Juventus, nel 2011, in risposta a [[Karl-Heinz Rummenigge‎]]}} Abbiamo operato secondo i regolari canali di mercato che prevedono l'accordo sia con la società, in questo caso il Bayer Leverkusen, sia con il calciatore [...] A quanto pare di intendere, Rummenigge si era affidato a canali meno ortodossi, me ne rammarico con lui e con il Bayern. Hanno perso una bella occasione sia sul mercato sia di comunicazione: il silenzio sarebbe stato infatti preferibile. Evidentemente il passato [[Football Club Internazionale Milano|nerazzurro]] di un grande campione e dirigente come Rummenigge pesa e, come noto, al cuor non si comanda.<ref>Citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2011/07/25-185469/Lite+Marotta-Rummenigge.+Bayern-Juve,+che+bufera Lite Marotta-Rummenigge. Bayern-Juve, che bufera]'', ''corrieredellosport.it'', 25 luglio 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi alla polemica su Dimităr Berbatov}} Lui ci ha detto che mai sarebbe andato alla Fiorentina e che avrebbe seguito il suo ex allenatore, passato al Fulham. Tutto è accaduto nell'arco di un'ora e non c'è stato alcuno sgarbo alla Fiorentina. Anzi, il nostro intervento è stato di aiuto ai dirigenti della Fiorentina per evitare una brutta figura. C'era un cerimoniale a Firenze, ma Berbatov non sarebbe mai arrivato.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2012/10/27/sport/calcio/qui-juve/agnelli-a-della-valle-io-in-discoteca-si-per-la-festa-scudetto-gliela-auguro-oTYKQjweKzv2dxZ6nbEN4J/pagina.html Agnelli a Della Valle: “Io in discoteca? Per la festa scudetto, gliela auguro”]'', ''lastampa.it'', 27 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Prima di Juventus-Inter 1-3, 3 novembre 2012}} [Sapevo] della spensieratezza tattica di [[Andrea Stramaccioni|Stramaccioni]], ma non siamo impreparati, abbiamo preparato bene la partita.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/juve_inter_stramaccioni_commento_polemica_marotta_errori_arbitrali/notizie/229500.shtml Juve-Inter 1-3, Stramaccioni contro l'ironia di Marotta: «Adesso che dice?»]'', ''ilmessaggero.it'', 3 novembre 2012.</ref> *[[Claudio Lotito|Lotito]] era definito come un personaggio folcloristico. Oggi è un personaggio che ha un estremo potere e tanto potere in mano ad una sola persona è pericoloso, si rischia di finire nel vuoto.<ref>Dal programma televisivo ''Stadio Sprint'', Rai Sport, 14 settembre 2014; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2014/09/14-306401/Marotta+%C2%ABLotito%3F+Troppo+potere+%C3%A8+pericoloso%C2%BB Marotta «Lotito? Troppo potere è pericoloso»]'', ''tuttosport.com'', 14 settembre 2014.</ref> *[...] quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi.<ref>Dal video ''[https://www.youtube.com/watch?v=qXdkvy9Yw1Y Juventus: Marotta e Paratici fino al 2018 - Marotta and Paratici extend contracts until 2018]'' (min. 3:36), ''youtube.com'', 23 aprile 2015.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Juventus del campionato 2014-2015}} Questo è uno scudetto dal sapore molto importante, visto il cambio dell'allenatore molto traumatico. A luglio, lo ricordo sempre, io, Agnelli e Allegri fummo accolti a Vinovo tra gli sputi per la scelta del tecnico... Il nostro brand adesso è cresciuto, tanti giocatori ci chiedono di venire. Nel 2010 si faticava a convincere i giocatori importanti italiani, ora ci sono stranieri che fanno la fila. Facciamo trattative interessanti, merito dei risultati sportivi e della credibilità ritrovata con [[Andrea Agnelli]].<ref>Citato in Guido Vaciago; ''«Da Pogba a Tevez gli assi restano qui»'', ''Tuttosport'', 3 maggio 2015, p.3.</ref> *Crediamo che debba cambiare la politica calcistica e i personaggi che ricoprono le cariche più alte. Dobbiamo guardare con positività agli aspetti belli che il calcio offre. Bisogna formare una nuova classe dirigenziale, invece ci affidiamo a pressapochismo e improvvisazione.<ref>Citato in ''«Non ci fermiamo. Puntiamo a Berlino!»'', ''Tuttosport'', 21 maggio 2015, p. 6.</ref> *Una cavalcata magnifica, una stagione straordinaria, culminata con due stelle dorate sul petto. La vittoria dello [[Serie A|Scudetto]], il ventesimo per i nostri colori. Per il Club e i tifosi, a Milano e nel mondo. Perché l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] respira storia. Perché l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] è nella storia. Vincere il [[derby di Milano]] ci ha permesso, non solo, di proclamarci Campioni d'Italia, ma anche di conquistare la seconda stella, un traguardo storico che rimarrà per sempre nella memoria di tutti. Le due stelle dorate sul cuore dei calciatori sono motivo di grande orgoglio per noi e per i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto e supportato durante la stagione, Facendoci sentire sempre a casa anche quando giocavamo in trasferta. Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario, frutto del lavoro e del sacrificio di tante parti in gioco.<ref>Citato in ''[https://www.calciomercato.com/news/marotta-due-stelle-e-gloria-eterna-in-questo-scudetto-c-e-tutta-l-essenza-dell-inter-84874 Marotta: "Due stelle e gloria eterna, in questo Scudetto c'è tutta l'essenza dell'Inter"]'', ''calciomercato.com'', 26 maggio 2024.</ref> *Sono un innamorato del calcio da sempre, da quando ho memoria. Mi sono dedicato a questo movimento per tutta la vita e il calcio mi ha ripagato con un percorso che è stato costruito passo dopo passo, mattone su mattone. Diventare Presidente di un club prestigioso come l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] genera una forte emozione che un ragazzino che a 17 anni entrava nello spogliatoio del Varese non avrebbe mai potuto immaginare. Quell'emozione, unita all'esperienza di quasi 50 anni di calcio, è a disposizione di questa comunità.<ref>Citato in ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/04-06-2024/inter-il-presidente-marotta-non-c-e-vittoria-senza-conti-in-regola.shtml Marotta: "Io presidente? Sintonia con Oaktree, non c'è vittoria senza sostenibilità"]'', ''gazzetta.it'', 4 giugno 2024.</ref> *{{NDR|In risposta a Paolo Scaroni che aveva detto: «Il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] è l'unica, vera squadra di Milano»}} Dipende da che punto di vista. Se l'unica squadra di Milano è rappresentata da lui, noi forse rappresentiamo qualcosa di superiore. Non voglio fare polemiche, è un amico, ognuno porta avanti il proprio club definendolo il migliore. Noi non a caso abbiamo due stelle, auspico che possa raggiungere quanto prima anche il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] la seconda stella.<ref>Citato in ''[https://www.calciomercato.com/news/inter-marotta-risponde-a-scaroni-noi-abbiamo-due-stelle-auspico--61587 Inter, Marotta risponde a Scaroni: "Noi abbiamo due stelle, auspico ci arrivi anche il Milan. Conte? Episodio non rilevante"]'', ''calciomercato.com'', 12 novembre 2024.</ref> *[[Simone Inzaghi|Simone]] ha dalla sua il fatto di essere stato un calciatore e conosce le dinamiche dello spogliatoio, è cresciuto in tutte le attività, era bravo prima ed è bravissimo oggi. Lui deve essere annoverato fra i migliori allenatori. È cresciuto, ha fatto esperienza e questo lo porta a essere preparato.<ref>Citato in ''[https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/marotta-inzaghi-bravissimo-calciatore-e-allenatore-conte-ha-vinto-tanto-ma-l-atalanta-insegna-971134 Marotta: "Inzaghi bravissimo calciatore e allenatore. Conte ha vinto tanto, ma l'Atalanta insegna"]'', ''fcinternews.it'', 17 dicembre 2024.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20121107115353/http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/11/05-223725/Marotta%3A+%C2%ABErrori+arbitrali%3F+Alla+fine+tutto+si+bilancia%C2%BB «Errori arbitrali? Alla fine tutto si bilancia»]''|Da un'intervista al programma radiofonico ''Politica nel pallone'', Rai Gr Parlamento; citato in ''tuttosport.com'', 4 novembre 2012.}} *{{NDR|In merito agli errori arbitrali}} Fanno parte del gioco, ci sono stati e ci saranno ancora. Anche i grandi [[arbitro|arbitri]] dell'epoca hanno commesso degli errori. La componente arbitrale valuta non con mezzi tecnologici, e quindi l'errore umano è dietro l'angolo. La differenza con quanto accadeva prima, è che adesso con la televisione si può vivisezionare ogni immagine nel dettaglio. Innanzitutto però, bisogna escludere qualsiasi ipotesi di malafede sennò non saremmo neanche qui a parlare. *Non ne voglio più parlare perché lungi da me fare polemica, se poi Stramaccioni vuole farla faccia pure, per me la spensieratezza è una virtù e quindi era un apprezzamento per un giovane allenatore. Spensieratezza per il vocabolario Zingarelli che mi sono andato a riguardare, sebbene abbia fatto studi umanistici significa distensione e serenità. Quello che volevo dire io è che lui tra gli allenatori è quello nelle condizioni migliori per guidare una squadra, se poi sono stato frainteso rimango della mia opinione. *La cosa che sento la sento sia come dirigente della [[Juventus Football Club‎|Juve]] che come uomo di sport: [[Andrea Pirlo|Pirlo]] ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori al mondo. *{{NDR|Sulla riforma della giustizia sportiva in Italia}} Credo sia necessaria, a tutela del fatto che le società professionistiche sono società per azioni e quindi la squalifica di un suo giocatore o dell'allenatore, crea danni ingenti. Si vuole che la difesa abbia la possibilità di essere considerata tale e non come oggi protagonista di processi rapidi dove l'accusa si presenta con una clave e la difesa a mani libere. {{Int|''C'era una volta il calciomercato (e non ci sarà più)''|Intervista di Sebastiano Vernazza, ''SportWeek'' nº 27 (944), 6 luglio 2019, pp. 32-39.}} *{{NDR|Su [[Angelo Massimino]]}} Un giorno si arrabbiò perché il Catania aveva comprato uno stock di guanti da portiere: «E perché i portieri c'hanno bisogno dei guanti e gli altri no?», imprecava. Non conosceva i dettagli tecnici, però se ti stringeva la mano, potevi stare tranquillo. *{{NDR|«Qual è stata l'estate in cui il mercato è entrato nell'era moderna?»}} Nel 1983: [[Zico]] all'[[Udinese Calcio|Udinese]], con la regia di Franco Dal Cin, la più bella operazione degli Anni Ottanta, la prima futuristica perché supportata da una strategia di [[marketing]] e sponsorizzazioni. Per me è stato uno spartiacque, lì è cominciata l'epoca del calcio business. *{{NDR|«Le differenze tra ieri e oggi?»}} Ieri c'era più serietà perché c'erano meno attori. I procuratori non esistevano, i familiari dei giocatori non si intromettevano. Molte trattative si chiudevano a cena, un bicchiere di [[vino]] in più aiutava a vincere le resistenze. Ieri si faceva ampio uso di [[cambiali]], la gente firmava e firmava... *{{NDR|«Trucchi di ieri?»}} Un grande classico, prima dei [[telefonini]], era questo. Tu stavi all'Hilton e dovevi vendere, poniamo, un [[centravanti]]. Nella hall vedevi il tuo collega Caio che stava trattando la cessione del suo centravanti con il collega Tizio. A quel punto andavi alla reception e chiedevi che via altoparlante lanciassero questo messaggio: «Il signor Caio è desiderato con urgenza al telefono». Caio si staccava e tu agganciavi Tizio per proporgli il tuo, di centravanti. Ammetto di aver fatto questa cosa. *Sono scomparse o quasi le bandiere perché ora i giocatori sono favorevoli ai trasferimenti: più cambiano squadra più guadagnano. *[[Italo Allodi]], uno dei padri del calcio moderno [...] ==Citazioni su Giuseppe Marotta== *Certo è che se dai a Marotta la metà di quello che spende Corvino, vinciamo tre scudetti consecutivi. Marotta è il Cassano dei direttori sportivi. ([[Antonio Cassano]]) *Finché quest'uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati. ([[Roberto Saviano]]) *Il problema con Marotta è che con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti. ([[Claudio Lotito]]) *{{NDR|Rispondendo alle dichiarazioni di Marotta in merito a Catania-Juventus 0-1 del 28 ottobre 2012}} Marotta continua a parlare facendo paragoni, è un brav'uomo, mi fa anche un po' di tenerezza, sembra [[James Bond]]: ha la missione impossibile di giustificare l'ingiustificabile. ([[Antonino Pulvirenti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marotta, Giuseppe}} [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] 413o5j6rkqtj7gs8scd4k1r75zrm1x9 1417314 1417306 2026-06-17T13:59:23Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1417306|1417306]] di [[Special:Contributions/~2026-35520-72|~2026-35520-72]] ([[User talk:~2026-35520-72|discussione]]) citazione a mettere prima nella pagina di Saviano accompagnata da una fonte attendibile, poi qui senza riportare la fonte 1417314 wikitext text/x-wiki [[File:Save the Dream - Italian Embassy Welcoming Lunch (31067266664).jpg|thumb|Giuseppe Marotta nel 2016]] '''Giuseppe Marotta''' (1957 – vivente), dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Giuseppe Marotta== {{cronologico}} *Sono onorato di non aver preso Piazón a queste con­dizioni. Non sarebbe stato etico riconoscere a un mino­renne uno stipendio da un milione di euro. Cosa avreb­bero pensato i giovani con cui si sarebbe ritrovato a giocare, ragazzi che devono ancora firmare un contratto professionistico? È ipocrita sostenere che i calciatori guadagnano troppo e poi criticare il nostro comporta­mento in questa circostanza.<ref>Citato in Gianni Lovato, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2011/03/17-114485/Juve%3A+Piazon+al+Chelsea,+che+figura Piazon al Chelsea, che figura]'', ''tuttosport.com'', 17 marzo 2011.</ref> *Io ricordo anche un episodio avvenuto nel maggio 2005 durante un Lecce-Parma 3-3, quando [[Zdeněk Zeman‎|Zeman]] abbandonò la panchina della sua squadra a 10' dalla fine e non si è mai capito il perché. Magari dovrebbe darci spiegazioni di questo e non su cose che non lo riguardano.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/13-08-2012/marotta-risponde-zeman-su-conte-stato-inopportuno-912249925233.shtml Marotta a Zeman: "Inopportuno". La Roma: "Opinioni personali ma..."]'', ''gazzetta.it'', 13 agosto 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte della Juventus, nel 2011, in risposta a [[Karl-Heinz Rummenigge‎]]}} Abbiamo operato secondo i regolari canali di mercato che prevedono l'accordo sia con la società, in questo caso il Bayer Leverkusen, sia con il calciatore [...] A quanto pare di intendere, Rummenigge si era affidato a canali meno ortodossi, me ne rammarico con lui e con il Bayern. Hanno perso una bella occasione sia sul mercato sia di comunicazione: il silenzio sarebbe stato infatti preferibile. Evidentemente il passato [[Football Club Internazionale Milano|nerazzurro]] di un grande campione e dirigente come Rummenigge pesa e, come noto, al cuor non si comanda.<ref>Citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2011/07/25-185469/Lite+Marotta-Rummenigge.+Bayern-Juve,+che+bufera Lite Marotta-Rummenigge. Bayern-Juve, che bufera]'', ''corrieredellosport.it'', 25 luglio 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi alla polemica su Dimităr Berbatov}} Lui ci ha detto che mai sarebbe andato alla Fiorentina e che avrebbe seguito il suo ex allenatore, passato al Fulham. Tutto è accaduto nell'arco di un'ora e non c'è stato alcuno sgarbo alla Fiorentina. Anzi, il nostro intervento è stato di aiuto ai dirigenti della Fiorentina per evitare una brutta figura. C'era un cerimoniale a Firenze, ma Berbatov non sarebbe mai arrivato.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2012/10/27/sport/calcio/qui-juve/agnelli-a-della-valle-io-in-discoteca-si-per-la-festa-scudetto-gliela-auguro-oTYKQjweKzv2dxZ6nbEN4J/pagina.html Agnelli a Della Valle: “Io in discoteca? Per la festa scudetto, gliela auguro”]'', ''lastampa.it'', 27 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Prima di Juventus-Inter 1-3, 3 novembre 2012}} [Sapevo] della spensieratezza tattica di [[Andrea Stramaccioni|Stramaccioni]], ma non siamo impreparati, abbiamo preparato bene la partita.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/juve_inter_stramaccioni_commento_polemica_marotta_errori_arbitrali/notizie/229500.shtml Juve-Inter 1-3, Stramaccioni contro l'ironia di Marotta: «Adesso che dice?»]'', ''ilmessaggero.it'', 3 novembre 2012.</ref> *[[Claudio Lotito|Lotito]] era definito come un personaggio folcloristico. Oggi è un personaggio che ha un estremo potere e tanto potere in mano ad una sola persona è pericoloso, si rischia di finire nel vuoto.<ref>Dal programma televisivo ''Stadio Sprint'', Rai Sport, 14 settembre 2014; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2014/09/14-306401/Marotta+%C2%ABLotito%3F+Troppo+potere+%C3%A8+pericoloso%C2%BB Marotta «Lotito? Troppo potere è pericoloso»]'', ''tuttosport.com'', 14 settembre 2014.</ref> *[...] quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi.<ref>Dal video ''[https://www.youtube.com/watch?v=qXdkvy9Yw1Y Juventus: Marotta e Paratici fino al 2018 - Marotta and Paratici extend contracts until 2018]'' (min. 3:36), ''youtube.com'', 23 aprile 2015.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Juventus del campionato 2014-2015}} Questo è uno scudetto dal sapore molto importante, visto il cambio dell'allenatore molto traumatico. A luglio, lo ricordo sempre, io, Agnelli e Allegri fummo accolti a Vinovo tra gli sputi per la scelta del tecnico... Il nostro brand adesso è cresciuto, tanti giocatori ci chiedono di venire. Nel 2010 si faticava a convincere i giocatori importanti italiani, ora ci sono stranieri che fanno la fila. Facciamo trattative interessanti, merito dei risultati sportivi e della credibilità ritrovata con [[Andrea Agnelli]].<ref>Citato in Guido Vaciago; ''«Da Pogba a Tevez gli assi restano qui»'', ''Tuttosport'', 3 maggio 2015, p.3.</ref> *Crediamo che debba cambiare la politica calcistica e i personaggi che ricoprono le cariche più alte. Dobbiamo guardare con positività agli aspetti belli che il calcio offre. Bisogna formare una nuova classe dirigenziale, invece ci affidiamo a pressapochismo e improvvisazione.<ref>Citato in ''«Non ci fermiamo. Puntiamo a Berlino!»'', ''Tuttosport'', 21 maggio 2015, p. 6.</ref> *Una cavalcata magnifica, una stagione straordinaria, culminata con due stelle dorate sul petto. La vittoria dello [[Serie A|Scudetto]], il ventesimo per i nostri colori. Per il Club e i tifosi, a Milano e nel mondo. Perché l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] respira storia. Perché l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] è nella storia. Vincere il [[derby di Milano]] ci ha permesso, non solo, di proclamarci Campioni d'Italia, ma anche di conquistare la seconda stella, un traguardo storico che rimarrà per sempre nella memoria di tutti. Le due stelle dorate sul cuore dei calciatori sono motivo di grande orgoglio per noi e per i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto e supportato durante la stagione, Facendoci sentire sempre a casa anche quando giocavamo in trasferta. Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario, frutto del lavoro e del sacrificio di tante parti in gioco.<ref>Citato in ''[https://www.calciomercato.com/news/marotta-due-stelle-e-gloria-eterna-in-questo-scudetto-c-e-tutta-l-essenza-dell-inter-84874 Marotta: "Due stelle e gloria eterna, in questo Scudetto c'è tutta l'essenza dell'Inter"]'', ''calciomercato.com'', 26 maggio 2024.</ref> *Sono un innamorato del calcio da sempre, da quando ho memoria. Mi sono dedicato a questo movimento per tutta la vita e il calcio mi ha ripagato con un percorso che è stato costruito passo dopo passo, mattone su mattone. Diventare Presidente di un club prestigioso come l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] genera una forte emozione che un ragazzino che a 17 anni entrava nello spogliatoio del Varese non avrebbe mai potuto immaginare. Quell'emozione, unita all'esperienza di quasi 50 anni di calcio, è a disposizione di questa comunità.<ref>Citato in ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/04-06-2024/inter-il-presidente-marotta-non-c-e-vittoria-senza-conti-in-regola.shtml Marotta: "Io presidente? Sintonia con Oaktree, non c'è vittoria senza sostenibilità"]'', ''gazzetta.it'', 4 giugno 2024.</ref> *{{NDR|In risposta a Paolo Scaroni che aveva detto: «Il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] è l'unica, vera squadra di Milano»}} Dipende da che punto di vista. Se l'unica squadra di Milano è rappresentata da lui, noi forse rappresentiamo qualcosa di superiore. Non voglio fare polemiche, è un amico, ognuno porta avanti il proprio club definendolo il migliore. Noi non a caso abbiamo due stelle, auspico che possa raggiungere quanto prima anche il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] la seconda stella.<ref>Citato in ''[https://www.calciomercato.com/news/inter-marotta-risponde-a-scaroni-noi-abbiamo-due-stelle-auspico--61587 Inter, Marotta risponde a Scaroni: "Noi abbiamo due stelle, auspico ci arrivi anche il Milan. Conte? Episodio non rilevante"]'', ''calciomercato.com'', 12 novembre 2024.</ref> *[[Simone Inzaghi|Simone]] ha dalla sua il fatto di essere stato un calciatore e conosce le dinamiche dello spogliatoio, è cresciuto in tutte le attività, era bravo prima ed è bravissimo oggi. Lui deve essere annoverato fra i migliori allenatori. È cresciuto, ha fatto esperienza e questo lo porta a essere preparato.<ref>Citato in ''[https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/marotta-inzaghi-bravissimo-calciatore-e-allenatore-conte-ha-vinto-tanto-ma-l-atalanta-insegna-971134 Marotta: "Inzaghi bravissimo calciatore e allenatore. Conte ha vinto tanto, ma l'Atalanta insegna"]'', ''fcinternews.it'', 17 dicembre 2024.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20121107115353/http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/11/05-223725/Marotta%3A+%C2%ABErrori+arbitrali%3F+Alla+fine+tutto+si+bilancia%C2%BB «Errori arbitrali? Alla fine tutto si bilancia»]''|Da un'intervista al programma radiofonico ''Politica nel pallone'', Rai Gr Parlamento; citato in ''tuttosport.com'', 4 novembre 2012.}} *{{NDR|In merito agli errori arbitrali}} Fanno parte del gioco, ci sono stati e ci saranno ancora. Anche i grandi [[arbitro|arbitri]] dell'epoca hanno commesso degli errori. La componente arbitrale valuta non con mezzi tecnologici, e quindi l'errore umano è dietro l'angolo. La differenza con quanto accadeva prima, è che adesso con la televisione si può vivisezionare ogni immagine nel dettaglio. Innanzitutto però, bisogna escludere qualsiasi ipotesi di malafede sennò non saremmo neanche qui a parlare. *Non ne voglio più parlare perché lungi da me fare polemica, se poi Stramaccioni vuole farla faccia pure, per me la spensieratezza è una virtù e quindi era un apprezzamento per un giovane allenatore. Spensieratezza per il vocabolario Zingarelli che mi sono andato a riguardare, sebbene abbia fatto studi umanistici significa distensione e serenità. Quello che volevo dire io è che lui tra gli allenatori è quello nelle condizioni migliori per guidare una squadra, se poi sono stato frainteso rimango della mia opinione. *La cosa che sento la sento sia come dirigente della [[Juventus Football Club‎|Juve]] che come uomo di sport: [[Andrea Pirlo|Pirlo]] ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori al mondo. *{{NDR|Sulla riforma della giustizia sportiva in Italia}} Credo sia necessaria, a tutela del fatto che le società professionistiche sono società per azioni e quindi la squalifica di un suo giocatore o dell'allenatore, crea danni ingenti. Si vuole che la difesa abbia la possibilità di essere considerata tale e non come oggi protagonista di processi rapidi dove l'accusa si presenta con una clave e la difesa a mani libere. {{Int|''C'era una volta il calciomercato (e non ci sarà più)''|Intervista di Sebastiano Vernazza, ''SportWeek'' nº 27 (944), 6 luglio 2019, pp. 32-39.}} *{{NDR|Su [[Angelo Massimino]]}} Un giorno si arrabbiò perché il Catania aveva comprato uno stock di guanti da portiere: «E perché i portieri c'hanno bisogno dei guanti e gli altri no?», imprecava. Non conosceva i dettagli tecnici, però se ti stringeva la mano, potevi stare tranquillo. *{{NDR|«Qual è stata l'estate in cui il mercato è entrato nell'era moderna?»}} Nel 1983: [[Zico]] all'[[Udinese Calcio|Udinese]], con la regia di Franco Dal Cin, la più bella operazione degli Anni Ottanta, la prima futuristica perché supportata da una strategia di [[marketing]] e sponsorizzazioni. Per me è stato uno spartiacque, lì è cominciata l'epoca del calcio business. *{{NDR|«Le differenze tra ieri e oggi?»}} Ieri c'era più serietà perché c'erano meno attori. I procuratori non esistevano, i familiari dei giocatori non si intromettevano. Molte trattative si chiudevano a cena, un bicchiere di [[vino]] in più aiutava a vincere le resistenze. Ieri si faceva ampio uso di [[cambiali]], la gente firmava e firmava... *{{NDR|«Trucchi di ieri?»}} Un grande classico, prima dei [[telefonini]], era questo. Tu stavi all'Hilton e dovevi vendere, poniamo, un [[centravanti]]. Nella hall vedevi il tuo collega Caio che stava trattando la cessione del suo centravanti con il collega Tizio. A quel punto andavi alla reception e chiedevi che via altoparlante lanciassero questo messaggio: «Il signor Caio è desiderato con urgenza al telefono». Caio si staccava e tu agganciavi Tizio per proporgli il tuo, di centravanti. Ammetto di aver fatto questa cosa. *Sono scomparse o quasi le bandiere perché ora i giocatori sono favorevoli ai trasferimenti: più cambiano squadra più guadagnano. *[[Italo Allodi]], uno dei padri del calcio moderno [...] ==Citazioni su Giuseppe Marotta== *Certo è che se dai a Marotta la metà di quello che spende Corvino, vinciamo tre scudetti consecutivi. Marotta è il Cassano dei direttori sportivi. ([[Antonio Cassano]]) *Il problema con Marotta è che con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti. ([[Claudio Lotito]]) *{{NDR|Rispondendo alle dichiarazioni di Marotta in merito a Catania-Juventus 0-1 del 28 ottobre 2012}} Marotta continua a parlare facendo paragoni, è un brav'uomo, mi fa anche un po' di tenerezza, sembra [[James Bond]]: ha la missione impossibile di giustificare l'ingiustificabile. ([[Antonino Pulvirenti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marotta, Giuseppe}} [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] p6jv68gjizwvjdws5wuew40f3w66vc6 La zona morta 0 46052 1417367 1367615 2026-06-18T06:40:03Z Spinoziano 2297 piccole sistemazioni, +2 1417367 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=citazioni dal romanzo da cui è stato tratto il film|titolo=[[Stephen King#La zona morta|La zona morta]]}} {{Film |titoloitaliano = La zona morta |titoloalfabetico= Zona morta |titolooriginale = The Dead Zone |paese = Stati Uniti d'America |anno = 1983 |genere = thriller/horror |regista = [[David Cronenberg]] |soggetto = [[Stephen King]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Jeffrey Boam]] |attori = *[[Christopher Walken]]: Johnny Smith *[[Brooke Adams (attrice)|Brooke Adams]]: Sarah Bracknell *[[Tom Skerritt]]: sceriffo Bannerman *[[Herbert Lom]]: dottor Sam Weizak *[[Anthony Zerbe]]: Roger Stuart *[[Colleen Dewhurst]]: Henrietta Dodd *[[Martin Sheen]]: Greg Stillson *[[Jackie Burroughs]]: Vera Smith *[[Sean Sullivan (attore 1921)|Sean Sullivan]]: Herb Smith *[[William B. Davis]]: autista dell'ambulanza *[[Nicholas Campbell]]: Frank Dodd *[[Simon Craig]]: Chris Stuart |doppiatoriitaliani = *[[Claudio De Davide]]: Johnny Smith *[[Antonella Rinaldi]]: Sarah Bracknell *[[Giorgio Bandiera]]: sceriffo Bannerman *[[Carlo Alighiero]]: dottor Sam Weizak *[[Sergio Rossi (attore)|Sergio Rossi]]: Roger Stuart *[[Elio Zamuto]]: Greg Stillson *[[Francesca Palopoli]]: Vera Smith *[[Mario Milita]]: Herb Smith *[[Teo Bellia]]: Frank Dodd *[[Fabrizio Manfredi]]: Chris Stuart }} '''''La zona morta''''', film statunitense del 1983 con [[Christopher Walken]], regia di [[David Cronenberg]]. {{tagline|Nella sua mente il potere di vedere il futuro.<br />Nelle sue mani il potere di cambiarlo.}} ==Frasi== {{cronologico}} *Per certe cose vale la pena aspettare. ('''Johnny''') *Per ciò che stiamo per ricevere, possa Iddio renderci veramente riconoscenti. Amen. ('''Herb''', [[Preghiere dai film|pregando]] prima del pasto) *Cosa farebbe, se avesse l'opportunità di tornare indietro nel tempo e uccidere [[Adolf Hitler|Hitler]]? ('''Johnny''') *Cara Sarah, questa è una [[lettere dai film|lettera]] difficile da scrivere, per cui... cercherò di essere breve. Non posso più continuare a nascondermi, è questo che ho fatto finora... fuggire e nascondermi. Tu lo sai che è molto tempo che io ho capito tutto. Ho sempre pensato che questo potere della mia mente è una maledizione. Ma ora... lo vedo come un dono. In tutti i casi, quando riceverai questa lettera, sarà tutto finito. Tu non comprenderai mai perché, Sarah, e nessuno lo capirà mai. Però... so quello che faccio, e so di avere ragione. Ricordati soltanto che non c'è stata nessun'altra per me, tranne te. Evidentemente il nostro destino era diverso. Io... ti amerò sempre, Sarah. ('''Johnny''') ==Citazioni su ''La zona morta''== ===Frasi promozionali=== *Ha visto il futuro. E lo deve cambiare. Ad ogni costo. :''Il a vu le futur. Et il doit le changer. A tout prix.''<ref>Dal retro di copertina del DVD in francese. {{Cfr}} [http://www.imdb.com/media/rm2854656256/tt0085407?ref_=ttmd_md_nxt ''Pictures & Photos from La zona morta''], ''imdb.com''.</ref> *Nella sua mente il potere di vedere il futuro. Nelle sue mani il potere di cambiarlo.<ref>Dalla locandina in italiano. {{Cfr}} [http://www.filmtv.it/film/9224/la-zona-morta/foto/69746/ ''Foto Locandina da La zona morta''], ''filmtv.it''.</ref> *Se il futuro fosse nelle vostre mani... lo cambiereste? :''Si le futur était entre vos mains... le changeriez-vous?''<ref>Dalla copertina del DVD in francese. {{Cfr}} [http://www.imdb.com/media/rm2871433472/tt0085407?ref_=ttmd_md_nxt ''Pictures & Photos from La zona morta''], ''imdb.com''.</ref> ==Note== <references /> == Altri progetti == {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror]] [[Categoria:Film thriller]] l3kexkwgd9b19dlld6dzyz8o6e7lp8o Carlo Ginzburg 0 60116 1417299 1417283 2026-06-17T12:39:01Z Udiki 86035 Sistemo 1417299 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013 (1).jpg|thumb|Carlo Ginzburg nel 2013]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. ==Citazioni di Carlo Ginzburg== *Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "È Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> ==''Miti emblemi spie''== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataile era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più equivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>Nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (pp. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p. 235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie: {{small|Morfologia e storia}}'', Einaudi, 1986, n.ed. 2000. *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce. Vero falso finto'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 ==Voci correlate== *[[Benandanti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ginzburg, Carlo}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] r2z89116bnpk8iy6jwv7vurcwdpf27f 1417300 1417299 2026-06-17T12:43:55Z Udiki 86035 1417300 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013 (1).jpg|thumb|Carlo Ginzburg nel 2013]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. ==Citazioni di Carlo Ginzburg== *Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "È Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> ==''Miti emblemi spie''== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataille era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più equivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>Nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (pp. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p. 235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie: {{small|Morfologia e storia}}'', Einaudi, 1986, n.ed. 2000. *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce. Vero falso finto'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 ==Voci correlate== *[[Benandanti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ginzburg, Carlo}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] lvhjcihofqrurs2uhu0w2zj2jrwdle2 1417329 1417300 2026-06-17T16:51:38Z IppolitoN 23099 /* Citazioni di Carlo Ginzburg */ 1417329 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013 (1).jpg|thumb|Carlo Ginzburg nel 2013]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. ==Citazioni di Carlo Ginzburg== *Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "È Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> {{Int|1=''[https://www.repubblica.it/venerdi/interviste/2016/11/28/news/carlo_ginzburg_io_storico_d_azzardo-153014171/?ref=RHLF-BG-P13-S3-T1-PP Intervista a Carlo Ginzburg, storico d'azzardo]''|2=Intervista di Simonetta Fiori, ''repubblica.it'', 28 novembre 2016.}} * Mi trovavo nella biblioteca della [[Scuola Normale Superiore|Scuola Normale]] a [[Pisa]] e decisi tre cose: che volevo fare lo storico; che volevo studiare i processi di stregoneria; e che volevo studiare non i meccanismi di persecuzione ma i perseguitati. * Ho un ricordo molto nitido di quando ero bambino, e camminavo con mia madre per le strade di [[Torino]]. A un tratto mia madre mi raccontò d'un libro che parlava di qualcuno che si svegliava trasformato in un insetto. Quando, anni dopo, lessi ''[[La metamorfosi|La Metamorfosi]]'' di [[Franz Kafka|Kafka]] mi tornò in mente quel momento. * Mia madre {{NDR|[[Natalia Ginzburg]]}} me lo fece leggere {{NDR|''Lessico famigliare''}} mentre lo stava scrivendo, un capitoletto per volta, proprio come un feuilleton. Non era mai successo, non successe mai più. Ero sbalordito, commosso e divertito. E allo stesso tempo mi chiedevo, ma credo di non averglielo detto: a chi può interessare questa storia? Fui un pessimo profeta. * Dobbiamo riuscire a vedere una realtà che in molti casi contraddice le nostre aspettative, i nostri desideri. Uno dei miei personaggi preferiti è l'avvocato del diavolo, figura usata nei processi di canonizzazione: è quella che poneva domande imbarazzanti ai sostenitori della beatificazione. Chi fa ricerca deve introiettare la figura dell'avvocato del diavolo. Lo dico sempre, ma non sempre ci sono riuscito.<br /> ==''Miti emblemi spie''== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataille era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più equivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>Nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (pp. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p. 235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie: {{small|Morfologia e storia}}'', Einaudi, 1986, n.ed. 2000. *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce. Vero falso finto'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 ==Voci correlate== *[[Benandanti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ginzburg, Carlo}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] f8piu8iu2w5x7ta3ndx394dan5jdc5p 1417338 1417329 2026-06-17T18:10:12Z Udiki 86035 Sistemo 1417338 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013 (1).jpg|thumb|Carlo Ginzburg nel 2013]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. ==Citazioni di Carlo Ginzburg== *Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "È Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> {{Int|1=''[https://www.repubblica.it/venerdi/interviste/2016/11/28/news/carlo_ginzburg_io_storico_d_azzardo-153014171/?ref=RHLF-BG-P13-S3-T1-PP Intervista a Carlo Ginzburg, storico d'azzardo]''|2=Intervista di Simonetta Fiori, ''repubblica.it'', 28 novembre 2016.}} *Mi trovavo nella biblioteca della [[Scuola Normale Superiore|Scuola Normale]] a [[Pisa]] e decisi tre cose: che volevo fare lo storico; che volevo studiare i processi di stregoneria; e che volevo studiare non i meccanismi di persecuzione ma i perseguitati. *Ho un ricordo molto nitido di quando ero bambino, e camminavo con mia madre per le strade di [[Torino]]. A un tratto mia madre mi raccontò d'un libro che parlava di qualcuno che si svegliava trasformato in un insetto. Quando, anni dopo, lessi ''[[La metamorfosi|La Metamorfosi]]'' di [[Franz Kafka|Kafka]] mi tornò in mente quel momento. *Mia madre {{NDR|[[Natalia Ginzburg]]}} me lo fece leggere {{NDR|''Lessico famigliare''}} mentre lo stava scrivendo, un capitoletto per volta, proprio come un feuilleton. Non era mai successo, non successe mai più. Ero sbalordito, commosso e divertito. E allo stesso tempo mi chiedevo, ma credo di non averglielo detto: a chi può interessare questa storia? Fui un pessimo profeta. *Dobbiamo riuscire a vedere una realtà che in molti casi contraddice le nostre aspettative, i nostri desideri. Uno dei miei personaggi preferiti è l'avvocato del diavolo, figura usata nei processi di canonizzazione: è quella che poneva domande imbarazzanti ai sostenitori della beatificazione. Chi fa ricerca deve introiettare la figura dell'avvocato del diavolo. Lo dico sempre, ma non sempre ci sono riuscito. ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (pp. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p. 235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==''Miti emblemi spie''== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataille era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più equivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>Nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce: {{small|Vero falso finto}}'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie: {{small|Morfologia e storia}}'', Einaudi, 2000. ==Voci correlate== *[[Leone Ginzburg]], padre *[[Natalia Ginzburg]], madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ginzburg, Carlo}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] l0imdsdl9qyys6ezfh31g81i6xw62xm Romanzo criminale - La serie (seconda stagione) 0 60740 1417344 1417018 2026-06-17T23:00:14Z ~2026-35098-78 107496 /* Dialoghi */ 1417344 wikitext text/x-wiki {{torna a|Romanzo criminale - La serie}} {{StagioneTV |titolo=Romanzo criminale - La serie |numerostagione=seconda |immagine=Romanzo criminale logo.png |paese=Italia |episodi=10 |dataoriginale=18 novembre 2010 – 16 dicembre 2010 |reteoriginale=Fox |produttore= |regista=[[Stefano Sollima]] |sceneggiatore = [[Leonardo Valenti]], [[Paolo Marchesini]], [[Barbara Petronio]] e [[Daniele Cesarano]] |soggetto= [[Giancarlo De Cataldo]] |attori= *[[Vinicio Marchioni]]: [[Il Freddo]] *[[Alessandro Roja]]: [[Il Dandi]] *[[Marco Bocci]]: [[Nicola Scialoja]] *[[Daniela Virgilio]]: [[Patrizia (personaggio)|Patrizia]] *[[Andrea Sartoretti]]: [[Bufalo (personaggio)|Bufalo]] *[[Mauro Cremonini]]: [[Bufalo (personaggio)|Bufalo anziano]] *[[Riccardo De Filippis]]: Scrocchiazeppi *[[Mauro Meconi]]: Fierolocchio *[[Edoardo Pesce]]: Ruggero Buffoni *[[Lorenzo Renzi]]: Sergio Buffoni *[[Giovanna Di Rauso]]: Donatella *[[Alessandra Mastronardi]]: Roberta *[[Alessandro Marverti]]: Gigio *[[Emiliano Coltorti|Jesus Emiliano Coltorti]]: [[Il Nero]] *[[Roberto Infascelli]]: Sorcio *[[Orlando Cinque]]: Trentadenari *[[Antonio Gerardi]]: Il Sardo *[[Ivano De Matteo]]: Puma *[[Giorgio Caputo]]: Ricotta *[[Edoardo Leo]]: Nembo Kid *[[Adriano Chiaramida]]: Zio Carlo *[[Alberto Gasbarri]]: Remo Gemito *[[Simone Mori]]: Maurizio Gemito *[[Massimo De Francovich]]: [[Il Vecchio]] *[[Fausto Maria Sciarappa]]: Zeta *[[Claudio Spadaro]]: Pigreco *[[Fabio Camilli]]: Avvocato Vasta *[[Danilo Nigrelli]]: Sostituto Procuratore Borgia *[[Dario D'Ambrosi]]: Ispettore Canton *[[Fulvio Pepe]]: Commissario Rizzo *[[Vincenzo Tanassi]]: Il Secco *[[Fausto Paravidino]]: Ranocchia *[[Greta Scarano]]: Angelina *[[Francesco Sciacca]]: Il Maestro *[[Max Malatesta]]: Sigma *[[Alessandro Tersigni]]: Nercio *[[Marco Conidi]]: Botola |note= |stagioneprecedente=[[Romanzo criminale - La serie (prima stagione)|prima]] |stagionesuccessiva= }} {{TOCright}} '''''Romanzo Criminale''''', seconda stagione. {{tagline|Quando cade un Re, la Terra trema}} ==Episodio 1== ===Frasi=== *{{NDR|A Patrizia}} Io te svejo all'alba perché devi di' all'amico tuo frocio de rimedia' un vestito pe'l Libanese! E guarda che nun dev'esse un vestito quarsiasi, il Libanese se ne deve anna' cor mejo! ('''Dandi''') *Dico che stamo a pensa' troppo a quello che volemo noi e poco a quello che avrebbe voluto er Libanese. Lui voleva fa sta bene a madre, falla sta come 'na gran signora, ecco che voleva! Invece j'è morto sotto casa... ('''Dandi''') *{{NDR|Al Sostituto Procuratore Borgia, riferito ai fratelli Gemito}} I testimoni hanno parlato di due assassini su una moto, due come loro e poi il Ricotta ci ha dato un movente: Maurizio Gemito avrebbe giocato con il Libanese una partita a poker la sera dell'omicidio. Il Libano perde ma non vuole pagare e lo umilia di fronte a tutti. Se vogliamo incastrare la banda, se vogliamo capire i rapporti che hanno con i Servizi Segreti, ci serve qualcuno che parli, qualcuno che tradisca e quei due sono traditori di professione. Se riusciamo ad incastrarli per la morte del Libanese, con la paura addosso vedrà che parleranno. Me li faccia fermare, procuratore! Se perdiamo altro tempo e ho ragione, la banda li troverà prima di noi e allora rischiamo di trovarli cadavere. ('''Scialoja''') *{{NDR|A Nembo Kid,<ref name=nembo>Il portavoce di Zio Carlo, un boss della mafia.</ref> che voleva proporre un affare alla banda}} Un affare? Je puoi dire 'na cosa a Zio Carlo e dije di sentirla bene: il Libanese è morto, quarcuno lo ha ammazzato e ar paese mio il sangue si ripaga solo col sangue. Fino a allora, niente affari e niente cazzate! ('''Freddo''') *A Fre', parlamose chiaro... Pure tu te stai a fa' li cazzi tua e nun vedi l'ora d'annattene co' Roberta... Si ce tenevi tanto al Libano, potevi rimane'! ('''Ruggero Buffoni''') *{{NDR|A Canton, riferito al cadavere di Beato Porco<ref name=porco />}} Questa è l'eredità del Libanese, siamo solo agli inizi! ('''Scialoja''') *{{NDR|A Scialoja}} Non c'è nessun noi! Io sono una puttana, tu un poliziotto, per cui o mi interroghi o non ho niente da dirti... ('''Patrizia''') ===Dialoghi=== *'''Bufalo''' {{NDR|All'inizio della serie, in un flashback in cui i protagonisti sono bambini}} : Perché m'avete aiutato? Manco se conoscemo...<br />'''Dandi''': Nun me guarda' a me perché me lo chiedo pure io!<br />'''Libanese''': Perché il Pomata c'ha 'sto brutto vizio di pijarsela con quelli più piccoli e a me me sta sur cazzo!<br />'''Bufalo''': Comunque 'sto Pomata sarà pure stronzo, ma mo che me becca da solo me fa lo scalpo!<br />'''Libanese''': No, perché mo tu non sei più solo, mo semo tre! Comunque io so' Pietro ma me chiamano tutti il Libanese!<br />'''Dandi''': Io so' Mario, Mario De Angelis.<br />'''Bufalo''': Io so' Claudio.<br />'''Libanese''': Ma se se tratta de mena', tu non te tiri indietro, no?<br />'''Bufalo''': Piuttosto moro!<br />'''Libanese''': Infatti si vede, da come lotti sembri proprio un bufalo! *'''Freddo''': Hai ripulito tutto?<br />'''Puma''': Questi so' ji ultimi, non ce sta' più un cazzo! Vuo' un consijo, Fre'? Passa a casa, fa' e valigge, pija a tu' ragazza e vattene! <br /> '''Freddo''': Ma prima devo capì chi ha tirato er grilletto e resistuije cortesia!<br />'''Puma''': Dopo c'ai fatto c'ai risorto?<br />'''Freddo''': Allora mi chiamo fuori!<br />'''Puma''': No, è qui che te sbaji, a Fre'! O te chiami fuori mo oppure qui ce rimani 'na vita! *'''Scialoja''' {{NDR|Interrogando uno alla volta i vari membri della banda sulla morte del Libanese}}: Tre proiettili al petto e uno in testa. È così che hanno ammazzato il tuo amico! Non le guardi le foto?<br />'''Dandi''': Il Libanese morto l'ho già visto, commissa', lo sapemo tutti e due... Quindi famola breve.<br />'''Scialoja''': Non hai niente da dire?<br />'''Bufalo''': E che te devo di'?<br />'''Scialoja''': Chi ha ammazzato il Libanese.<br />'''Bufalo''': E si 'o sapevo nun stavo qua a chiacchiera' co' te! Fidate...<br />'''Scialoja''': Infatti non pensavo che fossi a Roma, pensavo fossi partito...<br />'''Freddo''': Invece so' rimasto!<br />'''Scialoja''': Perché? Per vendicare Proietti?<br />'''Freddo''': No, pe' dirgli addio! *'''Patrizia''': L'hai fatto con rabbia...<br />'''Dandi''': Perché, quanno t'ammazzano n'amico, che devi prova'?<br />'''Patrizia''': A che pensi?<br />'''Dandi''': Che il Libanese aveva preso 'na brutta piega, ma nun se meritava de mori' così... *'''Dandi''' : A che devo 'a visita? {{NDR|alle ragazze}} Fori, annate via, là là, pure voi! Annate!<br />'''Nembo Kid<ref name=nembo />''': Sarto 'e condojanze, vengo subito al sodo: morto un capo se ne fa sempre n'antro, giusto? E ma pare che da e parti vostre i re s'eleggono da soli...<br />'''Dandi''': A Nembo, nun me parla' d'enigmi che nun è giornata, che me stai a di'?<br />'''Nembo Kid''': Che il Freddo ha già deciso chi comanda, e non sei tu. *'''Freddo''': Se pò sape' che c'era de così urgente?<br />'''Dandi''': Così mo' decidi da solo...<br />'''Freddo''': Ma 'e che stai a parla'?<br />'''Dandi''': De zio Carlo! M'hanno detto che hai parlato pe' due, però a me me pare che nun m'hai chiesto proprio 'n cazzo!<br />'''Freddo''': Nun me piace che pija, ariva e me comanna a bacchetta, va bene? Come nun me piace chi entra in casa dell' amici e la mette sottosopra...<br />'''Dandi''': De che parli?<br />'''Freddo''': De casa der Libanese! Quarcuno ha pensato de entra' e fa spari' tutto quello che c'era dentro!<br />'''Dandi''': E quanno cazzo pensavi de dimmelo?<br />'''Freddo''': Quanno Dandi er solitario se decide a fini' er ritiro!<br />'''Dandi''': Ma parli te, parli? Che 'n artro po' te presenti davanti ar cadavere del Libanese cor bijetto e co 'a valigia? Dimme 'na cosa, Fre', perché sei rimasto? Che, niente niente voi pija' er posto der Libanese?<br />'''Freddo''': Io nun vojo un cazzo! Soprattutto perché er posto der Libanese no 'o può pija' nessuno...<br />'''Dandi''': Be', c'è quarcuno che nu' la pensa' come te e si 'o voi sape' 'sto quarcuno er posto me l'ha offerto prima a me!<br />'''Freddo''': Ma che cazzo stai a di'?<br />'''Dandi''': M'hanno chiesto de sdraia' er Libano e de guida' 'sta baracca!<br />'''Freddo''': Chi?<br />'''Dandi''': L'amici tua... Sergio e Ruggero Buffoni che guarda caso so' i primi che hanno acceso i fari sui Gemito...<br />'''Freddo''': Ando' vo' ariva'?<br />'''Dandi''': Che m'è pijato 'n dubbio... Stamo tanto in giro a sbattese pe' capi' chi ha ammazzato er Libanese... E si fosse stato uno d'a banda a tira' er grilletto? *'''Beato Porco'''<ref name=porco> Un ubriacone che dice in giro di aver ammazzato il Libanese.</ref>: Dice che era il re de' Roma, è cascato ar primo colpo che me pareva 'na pera cotta, me pareva... Sto cojone! Che poi l'amici sua, quei quattro bujaccari, stavano là a guardallo come poveri stronzi! 'O sapete che c'è? Che si quello era e' re de Roma, allora portateme a corona perché io so' 'mperatore!<br />'''Bufalo''': Insomma j' avresti sparato tu?<br />'''Beato Porco''': Certo, che te pensi che sto a racconta' fregnacce?<br />'''Bufalo''': Ah no, eh?<br />'''Beato Porco''': No, bello! Ma perché voi chi cazzo sete? {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}}<br />'''Bufalo''': E noi semo i bujaccari, i poveri stronzi dell'amici sua...<br />'''Uomo''': A rega', ma che je state a crede'? Ma che nun vedete che questo nun se regge manco 'n piedi?<br />'''Bufalo''': 'O vedo, 'o vedo! {{NDR|sparandogli una pallottola in testa e ammazzandolo al primo colpo}}<br />'''Fierolocchio''': Oh, ma che cazzo hai fatto?<br />'''Scriocchiazeppi''': Ma che cazzo te dice il cervello a te, eh?<br />'''Bufalo''': Il Libanese non lo doveva manco nomina' e nu' lo deve nomina' nessuno! *'''Mamma Libanese''': N'i vojo! Non vojo niente! Se sei venuto pe' dimme questo te ne puoi pure anna'...<br />'''Dandi''': Aspetta, aspetta Mari'! Pietro se merita er funerale più bello de Roma! Tu dimme de sì e ce penso a tutto io...<br />'''Mamma Libanese''': Pietro c'avrà il funerale che je posso da' io, su' madre!<br />'''Bufalo''': A Mari', ma che sta' a di'? Il Libanese mica era uno come all'artri?<br />'''Mamma Libanese''': Come ve ce riempite a bocca de tutte 'ste cazzate che ve sete messi in testa... La verità è una sola: se mi' fijo era uno come l'artri nu' stavo qui a piagne'! Ce l'avevo vivo. Come l'artri, ma vivo! A quelli je pò pure da' foco... {{NDR|Riferita ai soldi che Dandi e Bufalo aveva portato per lei e chiude la porta}}<br />'''Bufalo''': E vorrà di' che j'o famo noi er funerale!<br />'''Dandi''': Nun potemo fa gnente senza de lei: è 'a madre!<br />'''Bufalo''': E che 'o vo' fa seppelli' come 'n poveraccio? Ar Libanese?<br />'''Dandi''': Nun potemo fa' gnente, Bu'!<br />'''Bufalo''': Sete 'na manica de teste de cazzo! *'''Freddo''' {{NDR|Il Bufalo ha rubato dall'obitorio la bara del Libanese}} : Ma come cazzo t'è venuto in mente, Bu'?<br />'''Bufalo''': Lo vojo seppelli' come se deve, resterà 'n imperatore! E a voi nun ve ne frega 'n cazzo! Manco a te te ne frega 'n cazzo!<br />'''Freddo''': E secondo te io me ne starei qua si nun me ne fregasse un cazzo?<br />'''Bufalo''': Lo vojo solo seppelli' come se merita, Fre'!<br />'''Freddo''': Sta vorta nu 'o potemo decide da soli, Bu'! Sta vorta, no!<br />'''Dandi''': Però 'na cosa la potemo fa, lo potemo saluta' come piaceva a lui...<br />'''Freddo''': E allora chiama a l'artri, se famo l'urtimo giro cor Libano! *'''Bufalo''' {{NDR|Con un [[Brindisi dalle serie televisive|brindisi]]}} : Al Libanese che c'ha levato a tutti da'a strada pe' mostracce er Paradiso!<br />'''Scrocchiazeppi''': Sì, ma lui c'è arivato prima de noi!<br />'''Freddo''': Er Libano è sempre stato avanti... Ar Libano! *'''Nembo Kid''' : Aoh, ma che te sei messo in testa? De di' de no a Zio Carlo?<br />'''Dandi''': Nun c'ho er tempo pe' faje i favori!<br />'''Nembo Kid''': E che vo' fini' seppellito da poraccio come er Libanese?<br />'''Dandi''': Che cazzo c'entra er Libanese?<br />'''Nembo Kid''': C'entra, perché er Libanese ha fatto 'e scelte sbajate. E si mo tu sceji 'a cosa giusta, vivi e mori da re! Aricordatelo... ==Episodio 2== ===Frasi=== *{{NDR|Guardando il telegiornale}} Quanto 'a stanno a fa' lunga, aoh! Ma 'n finale 'sti [[massoneria|massoni]] chi so'? Ladri comm' a noi, solo che c'hanno er cappuccio! ('''Sergio Buffoni''') *{{NDR|Al padre del Libanese}} Ma io dico il Libanese com'ha fatto a veni' fuori da 'na merda come te? ('''Dandi''') *Da quando è morto il Libano, s'è tutto come fermato... Io coro, me giro, me 'ncazzo, ma non vado da nessuna parte, sto fermo... Io più me movo e più sto fermo. ('''Dandi''') *{{NDR|Al Freddo}} Non vuoi che je vendo la robba? Va bene, te faccio 'sto favore! Ma se tuo fratello se fa, è un problema tuo, non mio! Per me so' solo affari! ('''Donatella<ref>La ragazza di Nembo Kid, colei che ha venduto a Gigio la dose che lo ha fatto finire in carcere.</ref>''') *{{NDR|Al Sardo<ref>Il Freddo ha deciso di affidare la zona di Trastevere, che apparteneva al Libanese prima della morte, a Donatella invece che al Sardo.</ref>}} Noi seguimo l'insegnamento de la Bibbia: è mejo Eva der serpente! La prossima volta tieni la merda tua lontana dalle zone nostre, perché se no, tu da qua dentro ce esci a piedi davanti! ('''Freddo''') *{{NDR|Al Dandi, in una sua allucinazione}} Mo che sei fermo che vedi? Brutto scopri' chi sei, eh? ('''Libanese''') ===Dialoghi=== *'''Sergio Buffoni''': Dimme 'n po'. Ma che cazzo sta a fa' er Freddo?<br /> '''Ruggero Buffoni''': Cazzi de famija, me sa'. Pare che 'a donna 'a salutato.<br /> '''Sergio Buffoni''': Pe' questo avanza tutta 'sta pasta. *'''Sardo''' : È sempre così, so' i migliori che se ne vanno. Io avrei fatto volentieri anche un salto al funerale...<br />'''Freddo''': A te del Libanese non te n'è mai fregato un cazzo quindi dicce quello che voi e famola finita!<br />'''Sardo''': Voglio 'a zona sua, Trastevere, ve la guardo io nel frattempo che voi sbrigate affari più importanti, che mi pare v' stann' a fa' passa' nu guaj, no?<br />'''Dandi''': Hai sentito, la guarda lui dice...<br />'''Freddo''': Allora famo così, noi prima sistemamo ji affari nostri e poi te famo sape'!<br />'''Sardo''': We ragazzi, ma chi v' cr'rit r'ess? Ah?<br />'''Dandi''': Quelli che già t'hanno messo 'n riga 'na volta! Quindi vedi de fartela basta'! *'''Scialoja''' {{NDR|mostrando le foto del cadavere di Remo Gemito}}: Non ammiri il tuo lavoro? Dov'eri ieri alle quattro?<br />'''Freddo''': A casa da solo!<br />'''Scialoja''': Peccato che un testimone t'ha visto alla sala corse del Quarticciolo...<br />'''Freddo''': Gente co' la faccia come la mia ne gira parecchia e de cecati pure de più!<br />'''Scialoja''': Sì, ma questo ci vedeva bene e ti ha riconosciuto che uscivi dalla sala corse, dopo avere ammazzato Gemito. Stavolta sei fregato, Soleri, o parli o...<br />'''Freddo''': Parlo, sì, parlo! Appunta', metta a verbale: Soleri Fabrizio dichiara che si è rotto li cojoni! È la quarta volta che mi arrestate senza averce un cazzo in mano, sembrate du' mosche che vanno a sbatte' contro 'na lampadina accesa... Ti-ti Ti-ti Ti-ti... E daje! *'''Freddo''' {{NDR|riferito al fratello}}: Che cazzo ce sta a fa' là dentro?<br />'''Scialoja''': Spaccio! Girava con cinque grammi di eroina.<br />'''Freddo''': E tu cinque grammi me li chiami spaccio?<br />'''Scialoja''': Li chiamo prevenzione! Non vorrai mica che cresca come te?<br />'''Freddo''': È pulito Gigio, nun lo puoi tene' dentro...<br />'''Scialoja''': E perché no? Un po' di galera lo terrà solo lontano dalla roba. E poi di che hai paura? Nessuno alzerà un dito contro il fratello del Freddo... Oddio! Anche se in galera, qualche balordo che non sta ai patti, si trova sempre!<br />'''Freddo''': Sei proprio 'na mosca! Ando' passi te c'è solo puzza de' merda! *'''Freddo''' {{NDR|Entrando con rabbia nell'ufficio di Scialoja e scaraventando a terra ciò che c'era sulla scrivania}}: E mo arestame, stronzo!<br />'''Scialoja''': Lasciatelo! Lasciatelo! Troppo facile. Se vuoi aiutare tuo fratello, devi consegnarmi la banda!<br />'''Freddo''': Fai schifo! Sei bono solo a gioca' co' la pelle de li innocenti!<br />'''Scialoja''': Non sono mica io quello che si è fatto tirare fuori dalla fidanzatina... {{NDR|Freddo tenta di capovolgere la scrivania}} Siete alla frutta, Soleri! Sparate a gente che non c'entra niente, non siete più in grado di controllare il carcere: la banda è finita! Buttatelo fuori! *'''Zeta''': Ci sono tutti i vertici dei servizi in questa [[P2]] <ref>Il riferimento è alla loggia massonica P2 e al "Maestro Venerabile" Licio Gelli.</ref> Non manca nessuno...<br /> '''Il Vecchio''': Proprio tutti non direi! E comunque la lista è incompleta: qualcuno ha sottratto dei fogli, qualcuno tanto potente da far sparire il proprio nome. {{NDR|Cambiando discorso}} Dunque la banda ha sparato a due che non c'entravano niente? È arrivato il momento di consegnargli Gemito prima che facciano altri danni. Ci aiuterà ad alleggerire la nostra agenda... *'''Freddo''' {{NDR|Riferito al registratore che gli ha trovato addosso}}: È pe' questo che t'hanno fatto usci'?<br />'''Gigio''': Si stavo a aspetta' te...<br />'''Freddo''': T'avrei tirato fuori, te dovevi fida'!<br />'''Gigio''': E quando? Quelli sarebbero arrivati stanotte e m'avrebbero ammazzato!<br />'''Freddo''': Così m'hai venduto a quella merda de Scialoja...<br />'''Gigio''': Ma io che dovevo fa'? M'avrebbero ammazzato, Fre'! Tu non hai fatto un cazzo!<br />'''Freddo''': Vabè, in fondo sei ancora vivo, no? Te ne puoi anna' 'ndo te pare... Ma nun te fa più vede' in giro, nun te fa più vede' in giro, perché da oggi per me non conti più un cazzo! *'''Dandi''': Er padre der Libano s'era ridotto a fa' er tombarolo a casa der fijo...<br />'''Freddo''': Che schifo!<br />'''Dandi''': Pe' fortuna che io un padre non ce l'ho più!<br />'''Freddo''': Fortunato du' vorte! Che n'c'hai manco 'n fratello!<br />'''Dandi''': Gigio come sta? M'hanno detto che è uscito...<br />'''Freddo''': È uscito e se n'è pure andato! Lo sai che c'è? È proprio brutto quando non sai chi c'hai davanti... *'''Freddo''': Grazie pe' esse venuta.<br /> '''Roberta''': Ho soltanto un minuto, poi devo andare.<br /> '''Freddo''': Solo un minuto te basta pe' liquidamme? {{NDR|Roberta fa per andarsene}} No, no, aspetta, aspetta, aspetta! Vojo solo capì! Prima te ne vai senza dimme 'na parola e poi te metti a rischia' n'impiccio pe' tiramme fori de galera, perché?<br /> '''Roberta''': Perché non ti ci posso vedere in galera.<br /> '''Freddo''': E allora torna a casa, Robe'.<br /> '''Roberta''': Perché tu vuoi veramente che torni a casa? Pensaci un attimo. {{NDR|Freddo non risponde}} Non è la vita mia questa. È la tua vita.<br /> '''Freddo''': C'hai ragione te. Tu qua non c'entri niente. ==Episodio 3== ===Frasi=== *È successo che quanno s'è trattato de comportasse da omini, ar Dandi le so' spuntate le ali da pollo! ('''Bufalo''') *Avemo cominciato tutto 'sto macello pe' vendica' il Libano e nun l'avremo fatto finché quella merda nun sarà tera da concime! E n'artra cosa: bisogna ritorna' pe' strada, ricontrolla' er giro e ritira' i sordi! Uno de la banda sta ar gabbio e dovemo fa' capi' a tutti che l'aria nun cambia! ('''Freddo''') *È che me so 'mparato 'na cosa, che de fratelli e deji amici è mejo nun fidarse! ('''Freddo''') *{{NDR|A Ruggero Buffoni che si è fatto rubare i soldi da un travestito e da due ladri}} E mentre je 'appoggiavi, nun t'è venuto 'n mente ch'era er travestito che t'o stava a spigne? Oppure già stavi davanti? ('''Dandi''') *{{NDR|A Scialoja}} Questi fanno quello che vogliono e tu non puoi farci proprio niente! Stai perdendo la guerra, commissario, e io mi tiro fuori prima che ti trascini dietro anche me! ('''Rizzo''') *Il bello del nostro lavoro è che noi non inventiamo bugie, noi inventiamo la verità. ('''Il Vecchio''') ===Dialoghi=== *'''Rizzo''': No, fammi capire, Scialoja! Perché dovrei darti i miei uomini? Cosa c'entrano una sparatoria nel centro di Roma e un latitante con l'anti-droga?<br /> '''Scialoja''': E perché, secondo te questi come campano? La droga è il loro business principale!<br /> '''Rizzo''': Vabe', diciamo che ti do retta! Che ci guadagno?<br /> '''Scialoja''': Il cinquanta per cento del merito. "Il commissario Rizzo ferma la rete di spaccio più grande del centro Italia". Mica male, no?<br /> '''Rizzo''': Lascia perdere gli slogan! Dimmi chi e che cosa devo far mettere sotto controllo! {{NDR|Scialoja gli dà una scheda}} Vallesi Cinzia. Che c'entra?<br /> '''Scialoja''': È la donna di uno di loro. Ex-prostituta e ora proprietaria del bordello che t'ho indicato. Puttane, soldi, secondo me può circolare della roba pure là.<br /> '''Rizzo''': Tanta passera in giarrettiera. Beati gli agenti che lo piantoneranno. Questa la tengo io per documentarmi. Ci vediamo quando avrò novità. {{NDR|con un ironico saluto comunista}} Compagno! {{NDR|Scialoja se ne va}} *'''Dandi''': Allora? Che ha deciso il plotone di esecuzione? No, perché se è arrivata l'ora mia, io so' pronto, nun c'ho manco bisogno d'a benda...<br />'''Fierolocchio''': A Dandi, non fa lo spiritoso, stamo qui pe' capi' quello che è successo! Perché vedi, quello che c'ha raccontato il Bufalo è grave!<br />'''Dandi''': Er Bufalo è grave, ma de cervello. Io so' 'na vita che nun ji aggrado, s'è solo trovato 'a scusa nova.<br />'''Trentadenari''': Raccontacela 'sta scusa, ja...<br />'''Dandi''': V'ha racconto sì, mica c'ho niente da nasconde io... Quando hanno cominciato a spararce addosso io non me ne so 'ito, stavo lontano, dall'artra parte della strada. Tra me, Bufalo e Ricotta ce stava un mare de madama, che dovevo fa? Me dovevo fa spara'? Me dovevo fa 'mpallina' come un tordo?<br />'''Ruggero Buffoni''': Ce sta 'na bella differenza tra nun farse impallina' e fregarsene d'amici...<br />'''Dandi''': Te tappate quer cesso che nun me pare d'avecce davanti un campione de lealtà... {{NDR|Rivolto poi a Trentadenari}} E questo vale pure per te Napoli, o me sbajo? *'''Bufalo''' {{NDR|A Telefono}}: Vuor di' che me vedi quando starò ancora mejo, quando avrò fatto 'n buco in testa a quell'infame der Dandi!<br />'''Freddo''': Bu', me stai a senti' bene, il Dandi nun se tocca!<br />'''Bufalo''': Ma si t'ha detto anche Ricotta che quello è n'infame!<br />'''Freddo''': Sì, ma è uno della banda e quelli della banda nun se parcheggiano, perché se incominciamo a farse fuori uno coll'artro, potemo scava' 'na bella fossa e buttarce a banda 'ntera, chiaro?<br />'''Bufalo''': Ma si se stato te pe' primo a scavaje a fossa a 'sta banda... Prima piji, vuo' parti', pianti baracca e burattini e mo non vo manco ammazza' n'infame?<br />'''Freddo''': Statte zitto, Bufalo!<br />'''Bufalo''': E no, invece te dico che proprio se tieni in vita uno come er Dandi ammazzi 'a banda!<br />'''Freddo''': Er Dandi nun se tocca! La questione se regolerà in un artro modo, el discorso è chiuso!<br />'''Bufalo''': El discorso è chiuso quanno quello more! *'''Dandi''': 'U vedi che c'ho ragione? Tocca sempre fa fatica' al'artri!<br />'''Freddo''': Sì, ma nun è 'na regola che vale pe' Gemito... Tocca farlo secco subito, prima che parla. E lo devi fa' te!<br />'''Dandi''': Ma che te sei rincojonito? No è visti ji avvortoi qua sotto?<br />'''Freddo''': E inventate quarcosa, ma nun ce pensa' troppo perché poi devi regola' i conti co' Bufalo e Ricotta!<br />'''Dandi''': Che voj di'?<br />'''Freddo''': Che pe' tacitarje gli animi, je paghi 'e spese legali e je versi stecca doppia!<br />'''Dandi''': Ma che cazzo sta' a di'? Così è come di' che c'hanno ragione...<br />'''Freddo''': Ma perché c'hai ancora il coraggio de di' che c'hanno torto?<br />'''Dandi''': E tu chi saresti pe' damme ordini?<br />'''Freddo''': Quello che te sta a para' r culo! *'''Maurizio Gemito''' {{NDR|Gemito è in ospedale e riesce a parlare a fatica}}: Che vuole?<br />'''Scialoja''': Darti un consiglio. A quelli della banda non è ancora andata giù la morte del Libanese e i miracoli nella vita accadono una volta soltanto. Fossi in te cercherei un po' di protezione: regalami la banda e io ti regalo la pelle!<br />'''Maurizio Gemito''': Va bene... Una cosa jela vojo di' subito: non siamo stati io e mio fratello a ammazza' il Libanese... *'''Scrocchiazeppi''': A Fre', se tratta de Bufalo! <br /> '''Freddo''': Che cazzo è successo? <br /> '''Scrocchiazeppi''': M'ha chiamato 'a vecchia, se n'è ito! E s'è portato appresso pure 'n fero! <br /> '''Freddo''': Tu e Fiero annatelo a cerca' in giro, avverti tutti l'artri, e occhi aperti, Scrocchia! <br /> '''Scrocchiazeppi''': Speriamo de trovallo prima che 'o trova 'a madama! <br /> '''Freddo''': No, speriamo de trovallo prima che lui trova Dandi! *'''Freddo''': Che c'avrai da festeggia'?<br />'''Dandi''': Non li hai visti i telegiornali?<br />'''Freddo''': N' c'ho avuto tempo, sai com'è...<br />'''Dandi''': Er Gemito, porello, nun ha retto, s'è suicidato...<br />'''Freddo''': S'è suicidato? E a quale santo te saresti raccomandato pe' fallo suicida'?<br />'''Dandi''': E che te frega quale santo? L'importante è il risultato, no?<br />'''Freddo''': E bravo Dandi, pure stavolta hai trovato il modo pe' fa' fa' il lavoro sporco al'artri, eh? Bravo! Gemito doveva mori' pe' mano de 'a banda...<br />'''Dandi''': Ancora co 'sta banda? A banda de su, a banda de giù... Io ho fatto 'na cosa p'a banda e a te nun te va bene. Dimme che ha fatto 'a banda tua pe' me, eh? Me l'ha risorto il problema cor Bufalo? La banda servirebbe pe' darse 'na mano ma qui me pare che funziona tutto a 'nverso: io che risorvo i problemi e gl'artri che se grattano.<br />'''Freddo''': Er Bufalo lo stamo a cerca' ma ancora nun se trova...<br />'''Dandi''': E nun lo troverete mai, nun lo troverete mai e vuo' sape' perché? Perché non jene frega un cazzo a nessuno, Frè, non jene frega un cazzo a nessuno! ==Episodio 4== ===Frasi=== *Ti preoccupi per me, Scialoja? O arrestarmi è l'unico modo che hai per rivedermi? Dimmi che vuoi veramente. ('''Patrizia''') *Hai capito bene! Tu me lo porti e noi lo ficchiamo sotto un palmo di terra! E in cambio ti appoggiamo come unico padrone di Roma: Dandi, il nuovo re di Roma, con la benedizione della Camorra, tanto quella della mafia già ce l'hai. ('''Sardo''') *{{NDR|Riferito al Freddo}} Ma po', ma come se n'esce, aoh? "Sete 'na banda de cojoni", ma chi cazzo sei? Ma che sei a banda te? No, noi semo a banda, cinque anni c'avemo buttato per falla diventa' quello che è e mo vo manna' tutto a puttane pe' fa contenta 'na mignotta de Latina?<ref>Si riferisce a Donatella, a cui Freddo ha voluto assegnare la zona del Libanese scatenando l'ira del Sardo.</ref> ('''Ruggero Buffoni''') *{{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|Ultime parole]], rivolto al Freddo}} Me pare giusto... Io ho solo un'altra richiesta: io credo che è arrivato il momento che tu te ne vai affanculo! ('''Sardo''') *'Sta banda nun se scioje co' un par de vaffanculo! ('''Ruggero Buffoni''') *{{NDR|Al Freddo}} Lo sai che penso? Che non esiste una banda senza un capo, quindi qui il capo c'è ma non sei tu! Stammi bene... ('''Donatella''') ===Dialoghi=== *'''Bufalo''' : Al braccio tutt'apposto! Ringraziando Iddio! Perché, vedi, quando sono uscito dalla sala operatoria ancora vivo me so chiesto, ma com'è che er Padre Eterno ha voluto salva' a 'n fijo de 'na mignotta peccatore come a me. Ma po' ho capito, pe' farme fa' giustizia, pe' farme ripuli' 'sto mondo da tutti li bastardi infami come ar Dandi!<br />'''Freddo''' : Lassa perde er Padre Eterno, Bu', e lassa perde' pure ar Dandi!<br />'''Bufalo''' : Eh, no! E come faccio? Nessuno può di' de no a nostro Signore! E nemmanco te, e si n'te sta bene, ti ne puoi pure anna'!<br />'''Freddo''' : Ah, sì, c'hai ragione te... Se vedemo...<br />'''Bufalo''': Freddo, o sai qual è er fatto tuo? E che a te te piace fa er capo, ma tu non sei er Libanese e nun c'hai manco e palle sue, si no a sistema' er Dandi c'avevi già pensato te! *'''Scialoja''': Chi siete veramente?<br />'''Zeta''' : È scritto lì, funzionari del Ministero degli interni, come te collega.<br />'''Scialoja''' : E allora, collega, che ci facevate in quel bordello?<br />'''Pigreco''' : Ci piace un certo tipo di donne, come a te, collega...<br />'''Scialoja''': Ma io non mi diverto a filmare i parlamentari presi a frustrate e nemmeno voi immagino. È chiaro che usate quel posto per i vostri ricatti, ma per conto di chi? Chi c'è dietro di voi? {{NDR|Zeta si guarda ironicamente alle spalle}} Come volete, magari un po' di galera vi chiarirà le idee, eh? *'''Freddo''': Ma famme capì 'na cosa! Tu che cor Sardo sei culo e camicia, com'è che non sapevi niente de st'arzata de ingegno?<br /> '''Trentadenari''': Te l'ho detto. Da quando Ricotta s'è messo co' voi pe' fa' fori a Gemito, il Sardo nun se fida chiù e nisciun, e manco di me. Comunque chill' è comm' a 'nu can', abbaia assai ma non morde. "Stecca doppia" vorrà dire al massimo un ritocco alla sua quota. E quanto al dargli la zona del Libanese, nun me pare 'a fin' ro munn'.<br /> '''Sergio Buffoni''': Però Donatella è 'a donna de Nembo Kid. E lui quarche problemino c'o potrebbe da'.<br /> '''Fierolocchio''': Pe' me er problema più grosso è resta' senza coca! Ma se 'n c'a passa er Sardo, me dite 'ndo cazzo 'a pijamo?!<br /> '''Scrocchiazeppi''': C'ha ragione! Tempo 'na settimana 'e scorte so' finite, e noi che se vennemo er borotarco?!<br /> '''Dandi''': Allora damojela ar Sardo 'sta zona der cazzo! Pensamo a tira' fori Patrizia e stenne quo' stronzo de Scialoja!<br /> '''Freddo''': Ammazza' Scialoja pe' tira' fori Patrizia? A Da'! Datte pace che de problemi ce n'avemo troppi!<br /> '''Dandi''': Seconno me se' te che ce n'hai troppi de problemi! Spiegace 'na cosa: com'è che continui sempre a tira' 'n mezzo 'sta Donatella de Latina? N'è che niente niente je voi chiede quarcosa? {{NDR|Freddo non risponde}} Ch'è? C'ho preso, ve'?<br /> '''Freddo''': E 'nvece nun c'hai preso manco per cazzo! Er problema nun è Donatella! Er problema è che se oggi famo pippa, domani er Sardo arza 'r tiro, e fra un mese stamo n'artra vorta sotto padrone!<br /> '''Dandi''' {{NDR|con un ironico applauso}}: Bravo! Belle parole! E visto che qui nun gliene frega un cazzo a nessuno, io penso a Patrizia! Poi fate come ve pare! 'Natevene affanculo, va! {{NDR|se ne va}} *'''Freddo''': Ce serve artra coca! Grattatela dai muri, cercatela dentro a le fogne, ma portateme tutta quella che trovate!<br /> '''Sergio Buffoni''': A Fre', mo se dovemo mette...? <br /> '''Freddo''' {{NDR|urlando}}: Vai!!!<br /> '''Sergio Buffoni''': Vado, vado... *'''Freddo''': Senti Napoli, ma se er Sardo non se fida più di te, perché me dovrei fida' io?<br />'''Trentadenari''': Perché sto 'cca, a parla' cu' te! E rispondo alle tue domande.<br />'''Freddo''': E quindi se mo te chiedo addo se nasconde?<br />'''Trentadenari''' : Non lo so! Ma lo posso scoprire.<br />'''Freddo''': E poi lo dici a Fiero e Scrocchia.<br />'''Fierolocchio''' : E 'na volta che lo sapemo? Che vuo fa? Lo voi sdraia'?<br />'''Freddo''': E questo dipende da lui, è lui che sta a alza' la voce.<br />'''Scrocchiazeppi''': Ho capito Fre', ma il Sardo è sempre il fijoccio de Don Mimmo, no?<br />'''Freddo''': Forse o forse no! La [[camorra|camora]] passa il tempo a farse la guera e quelli che comandavano ieri magari oggi stanno sottotera!<br />'''Trentadenari''': Posso chiedere giù a Napoli che aria tira.<br />'''Freddo''': Bravo! E vedi de torna' co le risposte giuste, perché a forza de cambia' casacca magari finisci nudo come i morti! *'''Onorevole''': Innanzi tutto voglio ringraziarla per la rapidità e la discrezione del vostro intervento: senza di voi sarei stato ricattato da quei farabutti...<br />'''Scialoja''': Ma?<br />'''Onorevole''': Rivoglio quel video!<br />'''Scialoja''': Mi dispiace, ma è una prova indiziaria!<br />'''Onorevole''': Lei non capisce...<br />'''Scialoja''': La ragazza che era con lei ha ammesso di essere al corrente delle riprese, faceva parte del piano. Li denunci anche lei, ci dia una mano a far pulizia!<br />'''Onorevole''': Mi dia una mano lei invece! Mi faccia riavere quel video e in cambio avrà un amico leale, qualcuno che potrebbe farla diventare questore.<br />'''Scialoja''': Come questore non mi ci vedo!<br />'''Onorevole''': Lei sta facendo un grosso errore!<br />'''Scialoja''': Non sarebbe il primo... *'''Zio Carlo''' : Alle migne non si spara perché una migna morta fa più danno di una migna viva! E chist è male pe' l'affari!<br />'''Dandi''': Quella merda ha arrestato la donna mia!<br />'''Zio Carlo''': La fimm'na tua puttana è! *'''Libanese''' {{NDR|in un'allucinazione del Dandi che lo vede riflesso nello specchio}}: Se arestavano la donna mia... bum, un colpo 'n mezzo all'occhi de lo sbiro e via. Ma te no. A te t'o deve dì er siculo chi te devi scopa' e chi no.<br /> '''Dandi''': Che cazzo voi?<br /> '''Libanese''': Se voi scarica' Patrizia, problemi tuoi! Ma er prossimo chi sarà? Uno de la banda?<br /> '''Dandi''': Vaffanculo! {{NDR|rompe lo specchio}} *'''Scrocchiazeppi''': Aò ma solo de lavoro sapete parlà? Se semo tolti il Sardo dai cojoni, nun sarà er caso de festeggià?<br /> '''Sergio Buffoni''': So e' cinque de matina, è tardi pure pe' annà a mignotte. *'''Freddo''': E insomma stanotte m'hai salvato 'a vita...<br />'''Dandi''': Mica l'ho fatto pe' te, l'ho fatto pe' 'sta cazzo de banda! ==Episodio 5== ===Frasi=== *A Fre' stai tranquillo che la gita ar Vesuvio finisce prima de subito! ('''Dandi''') *Chiama er ristorante de Zio Carlo, ordina aragosta pe' due pe' domani! Se annamo a fa guerra a' Camora, dovemo capi' prima 'na cosa: si l'alleati so' pronti a farce scudo oppure se simo da soli! ('''Dandi''') *Questa guerra è soltanto vostra, Dandi, io te l'ho gia detto no? Le guerre degli altri non mi piacciono. ('''Nero''') *{{NDR|A Dandi}} Cerca in casa tua, prima de cerca' er marcio in casa deji artri! ('''Donatella''') *{{NDR|Vedendo il Freddo e Donatella fare sesso}} Vi consolate presto fra criminali... ('''Scialoja''') *{{NDR|Rivolto al Dandi, in una sua allucinazione}} Ma che stai a fa'? Che nu 'i vedi? Stanno tutti a festeggia'! 'Na bella festa pe' nuovo re de Roma, er Dandi! ('''Libanese''') ===Dialoghi=== *'''Scialoja''' {{NDR|Riferito ai membri della banda}}: Non li hai trovati, erano già spariti?<br />'''Rizzo''' : Tutti quanti! Ma come cazzo hanno fatto?<br />'''Scialoja''' : Hanno ricevuto una soffiata e credimi che la fonte è sempre la stessa.<br />'''Rizzo''' : Comincio a pensare che non sei così coglione...<br />'''Scialoja''' : Questa storia è come un muro, Rizzo, ci sbatto la testa da cinque anni! Ma non mi sono ancora stancato...<br />'''Rizzo''' : Vabbè, cosa facciamo adesso? Tu li conosci, come ci muoviamo?<br />'''Scialoja''': Per ora possiamo sol raccogliere prove, facciamo fare delle perizie. *'''Dandi''': Te trovo acciaccato...<br />'''Nero''': Sto bene! Insomma perché avete bisogno di queste armi così velocemente? Allargate l'arsenale?<br />'''Dandi''': No, 'o dovemo rifa' da capo, quello der Ministero c'è stato sequestrato da 'e guardie!<br />'''Nero''': Quando?<br />'''Dandi''': Ieri! Perché?<br />'''Nero''': Niente. Immagino che starete in una bella rogna.<br />'''Dandi''': Sì, ma il Freddo è quello che sta messo peggio!<br />'''Nero''': Che è successo a Freddo?<br />'''Dandi''': La Camora ha deciso de sequestrallo per farsi consegna' chi ha fatto fuori er Sardo.<br />'''Nero''': E tu che aspetti a farlo?<br />'''Dandi''': Nun posso proprio, credime!<br />'''Nero''': Vuoi fare la guerra alla Camorra?<br />'''Dandi''': Io vojo solo salva' la pelle al Freddo e da adesso c'ho meno de un giorno. Ogni chiacchiera che faccio è tempo perso, quindi se me puoi aiuta'...<br />'''Nero''': D'accordo! So dove trovare le armi! Ma c'è una condizione: voglio dei documenti falsi!<br />'''Dandi''': Hai deciso de cambia' aria...<br />'''Nero''': In mezzo alle guerre degli altri non me trovo bene! *'''Maestro''': Prima che noi facciamo qualsiasi cosa per te, devi eliminare il Nero!<br />'''Dandi''': E perché?<br />'''Maestro''': Per quella storia di Milano.<br />'''Dandi''': Quindi quello che s'è dato a Milano era il Nero? Stava d'accordo con Nembo Kid? E da quant'è che lavora per voi?<br />'''Maestro''': Ma chi pensi abbia eliminato Maurizio Gemito?<br />'''Dandi''': Quindi fateme capi' il Nero lavora per voi e al primo intoppo lo volete fa fuori?<br />'''Maestro''': Tu non devi capire, lo devi solo eliminare! {{NDR|Dandi sta per andarsene}} Guarda che non te ne puoi andare senza una risposta...<br />'''Dandi''': Ma 'na risposta de che? Che io manco so chi cazzo saresti!<br />'''Maestro''': Sono il Maestro!<br />'''Dandi''': Allora hai proprio sbajato indirizzo, perché io non c'ho proprio 'n cazzo da 'mpara'! *'''Scialoja''': Mi sembra di essere Don Chisciotte con i mulini a vento, Canton.<br/>'''Canton''': Ma tutto questo non se l'è immaginato, Commissario, è reale.<br/>'''Scialoja''': Sì, ma il risultato è lo stesso. *'''Professore''': Sono contento di rivedervi, ragazzi! Dopo lo scandalo della [[P2]] e la stretta dello Stato, c'è bisogno di gente che pensi al futuro di questo paese, riportare il caos nelle strade, l'Italia ha bisogno di una svolta autoritaria, oligarchica che ci liberi da questa...<br />'''Dandi''': Professò, professò, diciamo che c'ho una certa fretta, quindi me risparmi le stronzate e mi faccia vede' st'arsenale! *'''Dandi''': Vojo sape' perché, perché ammazza er Libanese? E che cazzo c'entra la Mafia? Perché lo devi sape' Nero, so' loro che m'hanno messo 'n mano 'sta pistola!<br />'''Nero''': Questo lo devi chiedere a Zio Carlo. {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|Ultime parole]]}}<br />'''Dandi''': Salutame er Libano, infame! {{NDR|Gli spara}} *'''Dandi''': A Don Mì, er Sardo nun v'o posso trova', però in compenso quello sdraiato là per tera, è quelo che l'ha fatto secco!<br />'''Don Mimmo''': E il motivo?<br />'''Dandi''': Er Sardo aveva chiesto ar Nero de fa un lavoretto, ma poi però non l'ha voluto paga' 'na stronzata! Ma il Nero era uno 'ncazzoso e no je piaceva de parla' tanto, preferiva tira' er grilletto!<br />'''Don Mimmo''': E perché ti dovrei credere?<br />'''Dandi''': Perché si nun lo fate, l'amici mia qua dietro, so' pronti a tirarlo adesso il grilletto! Ma io me chiedo, Don Mi', è mejo n'esercito sur piede de guera o n'esercito pe' strada pronto a spaccia' la robba vostra su tutta Roma? Famo che semo pari: un morto noi e uno voi!<br />'''Don Mimmo''': Si proprj nu figl e bucchin! *'''Dandi''': Vojo sape' perché?<br />'''Zio Carlo''': E va a fa' 'na festa che l'Italia ha vinto! O nun te ne futte un cazzo de la coppa di calcio, eh?<br />'''Dandi''': Io vojo sape' perché Nembo Kid e Nero hanno fatto fuori il Libanese!<br />'''Zio Carlo''': Ah, tu vuo' sape' u pecchè? Perché il Libanese era andato, perso intra 'a sua follia! E a noi servono picciotti pe' comannare a Roma! È morto per fare posto a tija, Dandi, nuovo re di Roma! E ora vai a festeggiare che oggi non è tempo di chiedersi altro!<br />'''Dandi''': No, Zio Ca', n'artra cosa ve la devo chiede': ma si io so ir nuovo re de Roma, ir Freddo che è?<br />'''Zio Carlo''': Iddu è un problema solo tuo! ==Episodio 6== ===Frasi=== *Soldi facili e puliti! Parole che a banda 'n po' capì... ('''Dandi''') *{{NDR|A Dandi}} Ma t'u ricordi che diceva Libano, eh? 'Sta banda nun vole padroni e se Don Mimmo nun può aspetta' dieci giorni solo pe' un capriccio suo, non è più un compare nostro ma un padrone! E allora io dico vaffanculo a Don Mimmo e vaffanculo alla Camorra! ('''Freddo''') *Mo te sei rifatta 'na vita e che vita! 'Na fioraia a Ancona, me cojoni! A Cinzia, tu puoi cambia' nome, puoi cambia' pettinatura, ma sempre Patrizia resterai, la mejo mignotta de Roma! 'Sto baraccone è 'na buffonata! C'o sai te come c'o so io! Vero, Patri'? ('''Dandi''') *{{NDR|A Dandi}} A Da', sa' che sei te? Sei 'no stronzo! Ma io so più stronzo de te, che me so sposato co' na stronza, co 'na zia stronza e 'n padre ancora più stronzo de loro! Che te devo dì? Se vede che era destino de sposarme co 'na famija de stronzi. Comunque famme sape' quanno so' pronti i sordi e damme retta, nun te sposa' mai! ('''Scriocchiazeppi''') ===Dialoghi=== *'''Il Pischello''': Ammazza che incubo, aoh, stavi a strilla' peggio de un film di [[Dario Argento]]!<br />'''Bufalo''': Ma quale incubo? Era 'n sogno, anzi 'na visione!<ref>Bufalo ha sognato di uccidere il Dandi in carcere.</ref> *'''Bufalo''': Famme capì, è n'anno e mezzo che sto dentro e mo pe' usci' de qua' devo fa' er matto?<br /> '''Freddo''': Quanto basta pe' fatte da' l'infermità mentale e fatte trasferì a strutture idonee.<br /> '''Bufalo''': Ma che stai a dì? Io a Gemito l'ho aspettato sotto casa, j'ho sparato davanti a 'e guardie...<br /> '''Freddo''': L'hai fatto perché te l'hanno detto le "voci". So' le voci che sentivi dentro a la testa che t'hanno detto d'ammazzallo.<br /> '''Bufalo''': Ma 'e "voci" de che? Ma che te sta' a 'nventa'?<br /> '''Freddo''': A Bu' nun devi ride. Devi piagne, ce devi ave' le crisi, devi convince er perito che sei matto. Ma nun te preoccupa', a quello je basta poco.<br /> '''Bufalo''': E si 'o convinco che succede?<br /> '''Freddo''': Manicomio giudiziario pe' quarche anno e poi via coi permessi. Ma patti chiari: noi te famo uscì, ma te te scordi der Dandi. *'''Scialoja''': E così il vostro amico<ref>Si riferisce a Bufalo, che il Freddo vuole scarcerare con una perizia psichiatrica.</ref> è diventato matto?<br />'''Ruggero Buffoni''': 'Na brutta storia, commissa'! Sbrocca' così da un giorno al'artro!<br />'''Scialoja''': Lo sapete che è un reato prendere in giro la corte con queste stronzate, sì?<br />'''Sergio Buffoni''': A me sto commissario me fa preoccupa', sempre incazzato.<br />'''Ruggero Buffoni''': Chissà a pressione...<br />'''Fierolocchio''': E dovrebbe scopa' de più e rosica' de meno! *'''Trentadenari'''. Don Mimmo lo vuole morto.<br />'''Freddo''': E perché? Nun lo sta a servì come se deve?<br />'''Trentadenari''': E come no, ma il fatto è che con le valigette c'ha pigliat' gusto e mò lavora pure per i nemici suoje. Perciò Don Mimmo vuole dare l'esempio, e vuole che ci pensiamo noi.<br />'''Freddo''': Ogni desiderio de Don Mimmo è un ordine, specialmente se me fa risparmià venti mijioni.<br />'''Trentadenari''': No Fre, nun hai capito: quello lo vuole morto mò.<br />'''Freddo''': Manco per cazzo! Prima deve presentà la perizia, e tra dieci giorni te giuro che te lo ammazzo co' 'e mani mie.<br />'''Trentadenari''': Don Mimmo dieci giorni non ce li ha.<br />'''Freddo''': Oh, dije de trovarli! Che finché er Bufalo non viene dichiarato matto er Professore nun schiatta, è chiaro? *'''Il Secco''': Non ci si fa strozzare dalle banche quando si ha un investitore "in casa". Se mi avessi affidato i tuoi risparmi...<br /> '''Scrocchiazeppi''': Vabbè, so' 'n cojone. Quanto me poi da'?<br /> '''Il Secco''': Te e la tua famiglia avete un talento particolare nel pagare dieci quello che vale uno...<br /> '''Scrocchiazeppi''': Aoh! Falla finita! Quanto? {{NDR|il Secco gli dà una ricevuta}} Pe' ducento mijioni oggi, ne rivoi ducentoquaranta fra 'n mese? E poi so' 'e banche 'i strozzini?<br /> '''Il Secco''': I soldi costano. Allora che dici?<br /> '''Scrocchiazeppi''': Ma vattene affanculo, 'sto pezzo de merda!<br /> '''Il Secco''': Lo prendo per un no... *'''Bufalo''': Ma che vuor di' che l'hanno ammazzato? E la perizia mia?<br />'''Freddo''': Se dovrà rifa' da n'artro psichiatra! E sta volta ce se pulimo er culo!<br />'''Bufalo''': Fidate che dietro 'sta cosa ce sta er Dandi! Ma io come esco je strappo er core...<br />'''Freddo''': Nun può esse stato er Dandi!<br />'''Bufalo''': E tu che cazzo ne sai?<br />'''Freddo''': A Bu', sta bono!<br />'''Bufalo''': Sta bono? Sta bono ar cazzo! E prima me dice de sta carmo, poi me dice de fa er matto, ma che amo risolto, che avemo risolto? Che io sto ar gabbio e Dandi ar pascolo?<br />'''Freddo''': Mo me senti te! Domani vedo l'avvocato e studiamo qualcos'artro! Riguardo al professore, chiunque sia stato, ti giuro che lo pijo e lo ammazzo co' le mani mie! Ma tu prova a farme n'artro pezzo der genere e nun me vedi più, così qua dentro te ce scavi 'na bella fossa! *'''Freddo''': 'Na formica de merda sta a spaccia' pe' conto proprio e voi manco ve n'accorgete? Ma fateme capì, ma che state a dormì, state? O ve state a fa i cazzi vostri n'artra vorta?<br />'''Ruggero Buffoni''': Ma quali cazzi nostri che stai a di'?<br />'''Sergio Buffoni''': Ma poi a te chi te l'ha detto a te che nella zona nostra...<br />'''Freddo''': Quarcuno più svejo de voi!<br />'''Sergio Buffoni''': Quarcuno, chi?<br />'''Freddo''': Vabbè, diciamo che state a dormi', eh! Però mo' trovate 'sto cazzo de Canna e cercate de capi' se il giro se lo sta a fa da solo o pe' conto terzi!<br />'''Sergio Buffoni''': Nun ce devi mette 'e spie a zona nostra, Fre', se c'è 'n problema vieni da noi! Perché è brutto non fidarse de amici...<br />'''Freddo''': Vedete de trova' sto cazzo de Canna! *'''Freddo''': M'hai mentito, stronzo!<br />'''Dandi''': No, io non t'ho mentito! Tu m'hai chiesto se avevo ammazzato el professore e io t'ho risposto de no. E annamo Fre', chi avrebbe sacrificato l'accordo co la Camora pe' sarva ir culo ar Bufalo? Te, solo te potevi giura' morte a chi avrebbe ammazzato ir professore. Pe' questo ho usato Donatella, pecché sapevo che no j'avresti fatto niente!<br />'''Freddo''': Sei pure farso, sei farso come Giuda! A te de la Camorra nun te ne frega niente, a te te frega solo della pellaccia tua!<br />'''Dandi''': E vabbè e pure se fosse? E daje Fre', apri l'occhi, ma a noi che ce serve 'sta banda? Chi c'è rimasto? Fierolocchio? I Buffoni? Quel poveraccio de Scriocchiazeppi? No, quelli de là, quelli là fuori so' el futuro, i soci novi! Quelli fanno i mijardi co' na firma su 'n pezzo de carta! I sordi veri! E se vuoi c'è posto pure pe' te...<br />'''Freddo''': Levami 'ste mani da dosso, levala! *'''Il Canna''': Ciao, anvedi a' Rugge', che ci fate da ste parti? <br/>'''Ruggero Buffoni''': {{NDR|Inizia a picchiarlo furiosamente}} A' stronzo, che te volevi sparì alle spalle nostre? Per chi cazzo lavori, eh? Per chi lavori? <br/>'''Il Canna'''{{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}}: A' Sergio, dije qualcosa te... {{NDR|Sergio tira fuori la pistola e uccide il Canna crivellandolo di colpi}} <br/>'''Ruggiero Buffoni''': Mo' che cazzo je dimo al Freddo? <br/>'''Sergio Buffoni''': Che il problema è resolto, e che se nun je sta bene de mannasse le spie sue. *'''Bufalo''': Così oggi finalmente la famo finita co 'sta farsa! 'N fondo c'ho pensato, campo più io dentro 'sta gabbia che n'infame come ar Dandi fori!<br />'''Freddo''': A Bufalo, me dispiace. Io ho fatto tutto quello che era possibile, ma me sa che c'ha ragione er Dandi, 'sta banda se sta a perde' i pezzi!<br />'''Bufalo''': Non è da oggi Freddo, non è da oggi!<br />'''Secondino''': Detenuti in cella!<br />'''Bufalo''': Lo sai cos'è che me brucia? E che io me sto a pija trent'anni p'ave' sparato a Gemito, che magari manco c'entrava 'n cazzo!<br />'''Freddo''': Ma che stai a di'?<br />'''Bufalo''': Te sto a di' che la pistola che ha ammazzato Libano è una dele nostre! ==Episodio 7== ===Frasi=== *C'ho da ditte 'na cosa, commissa', se è possibile da solo! Me posso accomoda'? {{NDR|Scialoja lo invita a sedersi}} Nun è facile, nun è pe' niente facile, cazzo! Vabbè me sa che famo prima così! {{NDR|Dandi da a Scialoja i confetti del matrimonio}} Me sposo, commissa', sono venuto a portaje a partecipazione! ('''Dandi''') *{{NDR|Riferita all'[[abito nuziale]]}} Non sarà un abito di [[chiffon]] a cambiarmi la vita. ('''Patrizia''') *{{NDR|Ad un pugile che ha un debito con lui}} Er titolo può aspetta, i debiti no! A Rocky, famola breve: la scommessa tua paga bene e io c'ho buttato sopra cinquanta mijoni, quindi vedi de mette quer culo per tera! ('''Fierolocchio''') *Come mai st'improvvisata, commissa'? Si sei venuto p'a festa, c'hai du' giorni d'anticipo! Che te sei perso? Armi? Droga? Un barone rapito? Perché è lunga 'a lista delle cose che ve mancano, eh? ('''Dandi''') *In giro pe' Roma ce sta robba che nun è la nostra! E me sa che è la stessa che spacciava er Canna. {{NDR|Poi rivolto a Sergio Buffoni}} Certo che se prima d'ammazzallo lo facevate canta', magari stavamo un pezzo avanti, ma quanno uno è cojone... O magari nun sete cojoni pe' niente... ('''Freddo''') *Fierolo', eh... scusame, 'o so c'ho fatto 'n macello! Però me organizzi n'artro pajo de'ncontri, te sistemo tutto! ('''Marcellino''') {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]], prima di essere colpito ripetutamente e ucciso da Fierolocchio}} ===Dialoghi=== *'''Freddo''': Ma che state a fa' 'na festa?<br /> '''Patrizia''': Io e Dandi ci sposiamo. Credevo te l'avesse detto.<br /> '''Freddo''': So' tante 'e cose che nun me dice Dandi... *'''Freddo''': Perché cazzo nun m'hai detto che la pistola che ha ammazzato il Libano era una nostra?<br />'''Dandi''': E che te cambiava? Sempre i Gemito l'hano usata...<br />'''Freddo''': E te che ne sai?<br />'''Dandi''': E chi se no? I Buffoni, Scocchia', Fierolocchio, er napoletano o magari io?<br />'''Freddo''': O magari er Nero che guarda caso non può più parla'!<br />'''Dandi''': Er Nero e perché l'avrebbe fatto er Nero? Lo vedi perché nun t'ho detto 'n cazzo, a Fre', perché la vita va avanti invece tu te fai rode dalle paranoie! Il Libanese l'hanno fatto fuori i Gemito e mo' i Gemito stanno a concima' la tera!<br />'''Freddo''': Lascia in pace i morti e pensa ai vivi!<br />'''Dandi''': E ce penso sì! Ma che nun me vedi, me sto pe' sposa'. La sai 'na cosa? Te dovresti trova' moje, te farebbe bene! *'''Gigio''': Ciao...<br /> '''Freddo''': Che cazzo voi?<br /> '''Gigio''': 'Na mano. Un lavoro se ce l'hai o... un po' de soldi pe' ariva' a fine mese...<br /> '''Freddo''': Ando' l'hai nascosto er registratore? In tasca oppure n'e mutande?<br /> '''Gigio''': Guarda che stavolta 'n te sto a prenne in giro. Me so' ripulito. Gua'! So' du mesi che nun me faccio.<br /> '''Freddo''': Pensi che me basta questo pe' credete?<br /> '''Gigio''': Fabri', te prego! Me serve 'n lavoro.<br /> '''Freddo''': Prova da Scialoja, che loro de spie ce n'hanno sempre bisogno! *'''Scialoja''': Allora è vero?<br />'''Patrizia''': Già, da sabato sarò la signora De Angelis!<br />'''Scialoja''': L'ultima volta però, in quell'albergo sul mare non era solo sesso, vero?<br />'''Patrizia''': Forse! Ma solo perché me ne stavo andando...<br />'''Scialoja''': E io non t'ho cercata, Patrizia. Se volevi la libertà, se volevi ricominciare una vita lontana da tutto, a me stava bene! A me stava bene, cazzo! Ma allora perché sei tornata?<br />'''Patrizia''': La [[libertà]] è come l'amore: un'illusione! Ed è un lusso che non voglio permettermi...<br />'''Scialoja''': E allora ti sposi con il Dandi? Ti sposi con un assassino?<br />'''Patrizia''': È l'unico che può darmi la vita che voglio!<br />'''Scialoja''': La vita che vuoi... La verità è che vuoi restare una puttana! *'''Freddo''': La pistola che ha ammazzato Libano era una delle nostre! {{NDR|Prende una pistola dal giubbino}} una come questa!<br />'''Sergio Buffoni''': E vabbè anche se fosse? Che vuor di'? L'avranno presa i Gemito...<br />'''Freddo''': Da le parti mie se dice che il primo gallo a canta' ha fatto l'ovo! E tu ultimamente de ova ne hai fatte parecchie...<br />'''Sergio Buffoni''': Aoh! Ma che cazzo stai a dì?<br />'''Ruggero Buffoni''': Parla chiaro perché per quanto me riguarda so' stati i Gemito a pija' quela pistola! Il resto è 'na fissa tua!<br />'''Freddo''': E può esse che è 'na fissa mia! Però a me me pare strano che i Gemito se so' fatti tutta quella strada fino al deposito pe pijarsi 'na pistola, ammazza' il Libano e rimettella a posto!<br />'''Fierolocchio''': Ma 'ndo sta 'o strano? Aoh, ma quelli l'hanno fatto a posta, no? È chiaro! Scusate ma esiste un posto più sicuro pe' nascondella del deposito nostro?<br />'''Trentadenari''': Ma po' scusa dopp' tutt' stu tiemp, che importanza tiene?<br />'''Freddo''': Bufalo e Ricotta se stanno a fa' trent'anni p'ave' voluto vendica' il Libano e forse hanno sparato alla persona sbajata! Nun te pare importante a te? Per cui mo me date 'na risposta a quella {{NDR|indicando la pistola}} e m'aiutate tutti! Corpevoli e innocenti, sempre che ce ne stanno qua dentro... Perché è l'unico modo pe' chiude 'sta cazzo de storia! E pe' 'na vorta ritornamo ad esse' 'na banda vera! *'''Donatella''': Se sei venuto pe' litiga nun è aria!<br />'''Freddo''': Nun so' venuto pe' litiga, so' venuto pe' chiedette 'n favore! Avevo ordinato de nun vende più droga a Gigio e invece è finito in coma per overdose...<br />'''Donatella''': E pensi che so stata io pure stavorta?<br />'''Freddo''': No, vojo solo cerca de capì come cazzo s'è procurato quella dose!<br />'''Donatella''': Perché lo domandi a me? C'hai 'na banda intera che lavora pe' te?<br />'''Freddo''': De loro nun me fido più!<br />'''Donatella''': De me invece sì, dopo la storia del professore?<br />'''Freddo''': A Donate', co' te nun ce so' cresciuto assieme, co' loro ho fatto i primi furti, me ce so' smezzato 'e prime canne e mo so' rimasto con bel cerino 'n mano... Aiutame!<br />'''Donatella''': C'è una cosa che nun capisco: Gigio prima l'hai scaricato e mo te vuoi vendica' di chi ja venduto a robba? Perché?<br />'''Freddo''': È sempre mi fratello!<br />'''Donatella''': Solo per questo?<br />'''Freddo''': Aoh!<br />'''Donatella''': Vuoi trova' chi j'a venduto a robba pe' fa che? Pe' pulirte la coscienza? Pe' dimostra che sei tu a commanna' sulla vita delle persone?<br />'''Freddo''': T'ho chiesto 'n favore, si volevo 'na predica me n'annavo in chiesa!<br />'''Donatella''': E 'n favore te farò!<br />'''Freddo''': Grazie! *{{NDR|In ospedale dove Gigio è in coma per overdose}}<br /> '''Avvocato Vasta''': Ho delle notizie molto importanti. E questa volta, ha visto? Sono venuto subito da lei.<br /> '''Freddo''': Nun me sembra proprio er momento, avvoca'.<br /> '''Avvocato Vasta''': Si tratta di suo fratello. L'eroina che gli hanno venduto... non è la vostra. *'''Dandi''': A commissa', avevo detto du' ore, me pare che j'ho fatta in una e mezzo! Mo vedemo si capisci che 'sti giochetti der cazzo co' me non funzionano... Io me sposo Patrizia e tu muto, a cuccia, a guardare!<br />'''Scialoja''': Tu non la sposi, tu te la sei comprata! Mentre io con lei non ho mai dovuto pagare.<br />'''Dandi''': Può esse', ma alla fine è me che ha scerto. Passa sabato, te tengo da parte 'na fetta de torta! *'''Dandi''': N'è passato de tempo, ve'?<br />'''Freddo''': Ma come mai st'appuntamento, stai in vena de ricordi?<br />'''Dandi''': No, sto in vena de bilanci! Qua è cominciata e qua finisce!<ref>Dandi ha dato appuntamento al Freddo nel posto dove si trovava la roulotte del Libanese e dove, di fatto, la banda si era formata.</ref> [...] Ce sta Sergio Buffoni dietro a quel giro de eroina!<br />'''Freddo''': E 'l fratello?<br />'''Dandi''': Non sa un cazzo! [...] Io te conosco, so' quello che farai e nun ce vojo entra'! Per questo ti dico addio, da oggi le strade nostre si dividono qua! *'''Sergio Buffoni''': Che cazzo ce semo venuti a fa' qua Fre'?<br />'''Freddo''': Ma come nun te ricordi? Ce venivamo da pischelli co' Fierolocchio, co' tuo fratello...<br />'''Sergio Buffoni''': Come no! A farse 'e canne e sogna d'annarsene!<br />'''Freddo''': Fierolocchio se scordava sempre de porta' e cartine e te te scordavi sempre de passa' la canna...<br />'''Sergio Buffoni''': Che cazzo stai a dì! Quello era mio fratelo, io smezzavo sempre!<br /> [...]<br />'''Freddo''': Ammazza quanto tempo è passato...<br />'''Sergio Buffoni''': 'Na vita!<br />'''Freddo''': E tu mo l'hai buttata ar cesso!<br />'''Sergio Buffoni''': Che cazzo stai a di'?<br />'''Freddo''': Vieni a ruba' dentro casa tua, ma perché?<br />'''Sergio Buffoni''': A Fre', io t'o giuro...<br />'''Freddo''': Zitto, non giura'! Statte zitto, non giura'! Vojo solo sape' 'na cosa, da quanto tempo va avanti? Il Libano l'ha scoperto e te l'hai ammazzato, ve'?<br />'''Sergio Buffoni''': No, no, no, no! Vabbè, la robba al Sorcio je l'ho data io, ma con la morte del Libanese non c'entro un cazzo! Me devi crede'!<br />'''Freddo''': Come cazzo faccio a crederte, a Giuda! M'hai già tradito così tante vorte...<br />'''Sergio Buffoni''': E non succederà più, non succede più perché io me ne vado! Sparisco, espatrio, Fre'! Dimmi che cazzo devo fa'! Mi dici che devo fa', 'o faccio! A Fre', guardame, cazzo! Nun me fa così! So' io! So' Sergio! Ma che già nun te ricordi? Guardame, cazzo! So io! So Sergio! {{NDR|il rumore di un aereo che sta decollando copre le altre parole, Freddo apre le braccia invitandolo ad abbracciarlo}} Li mortacci tua! {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]], i due si abbracciano e Freddo gli pianta un pugnale nel petto uccidendolo a tradimento}} *'''Fierolocchio''' {{NDR|riferendosi alla morte di Sergio Buffoni}}: Ma chi cazzo po' esse stato?<br /> '''Ruggero Buffoni''' {{NDR|arrivato improvvisamente}}: È stato er Freddo.<br /> '''Fierolocchio''': Ma che cazzo sta' a dì? Perché er Freddo?<br /> '''Ruggero Buffoni''': Er perché nun conta. E si 'o vedete diteje ch'è n'omo morto. ==Episodio 8== ===Frasi=== *Te sentono, Sorcio! Te sentimo tutti! E magnate le chiavi di quella cella, che quanno esci prima o poi il Freddo te ripija! ('''Bufalo''') *{{NDR|Al Secco}} Eeh, mo pe' quarche domanda, te vojono fa sarta' per aria? A te che conti come spade quando regna a bastoni? ('''Dandi''') *{{NDR|A Dandi}} Ranocchia! L'hai fatto morire da solo! Non gli ho neanche detto addio... Tanto per te le persone sono soltanto oggetti, cose da avere intorno... ('''Patrizia''') *{{NDR|A Ricotta}} Se vedi er Bufalo diji che a casa mia pure i morti se fanno rispetta'. ('''Freddo''') *{{NDR|Al Secco}} Ma falla finita che 'l Sorcio m'a raccontato tutto, senti che bella storia: ce sta 'n pezzo de merda de nome Secco che decide de piazzallo 'n culo ai soci sua, trova un canale de droga e se fa aiuta da quattro teste de cazzo. Solo che quando Sergio Buffoni more, Nercio e Botola se cagano addosso, allora decidono de farte la pelle, ma visto che so du' cojoni toppano. Alora te che fai, decidi di ammazzalli tutti! Lasci la droga a casa de Botola e chiami la polizia pecchè sei n'infame de merda! ('''Dandi''') *Commissa', pija un quaderno bello grosso e un po' de matite che c'ho 'n sacco de robba da racconta'! ('''Sorcio''') ===Dialoghi=== *'''Prete''': Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Allora figliolo, questa volta quale problema ti spinge a chiedere l'aiuto del Nostro Signore alle 6 del mattino?<br /> '''Bufalo''': Sempre 'o stesso, prete. Io c'ho er diavolo 'n corpo e tu m'o devi levà!<br /> '''Prete''': Te l'ho già detto, figliolo. Tutti noi siamo soggetti alle tentazioni del Demonio...<br /> '''Bufalo''': Eh no, prete! Nun hai capito. Io ce l'ho sur serio er diavolo dentro. Me fa' sentì 'e voci. Me fa' vede' le cose.<br /> '''Prete''': E questa volta che cosa t'ha fatto vedere?<br /> '''Bufalo''': L'artra notte ho fatto 'n sogno: stavo a fa' 'na rapina, 'na casa a Parioli, piena de gioielli, argenteria, pellicce... me giro, e vedo a San Pietro, San Giuseppe, e la Madonna cor pupo 'n braccio!<br /> '''Prete''': Ascolta, figliolo caro, te l'ho detto tante volte. Io ti posso confessare, posso portarti la parola del Nostro Signore Gesù Cristo, ma per tutto il resto ti devi rivolgere a un bravo psicologo.<br /> '''Bufalo''': Ma io l'ho già fatto. Dicono che so' sano. Ma io me chiedo, ma se so' sano, com'è che ogni vorta che vedo n'omo de Chiesa com'a te, me vie' voja de sfasciaje 'a testa!? *'''Scialoja''': Mi sa che l'artro giorno t'abbiamo interrotto sul più bello!<br />'''Freddo''': Ma tu che voi?<br />'''Scialoja''': Perché il Sorcio dice che lo vuoi morto?<br />'''Freddo''': Nun lo so!<br />'''Scialoja''': C'entra con la morte di Sergio Buffoni? Con l'overdose di Gigio?<br />'''Freddo''': Nun te riempi' la bocca co' nomi che nun c'entrano!<br />'''Scialoja''': Che ci dovevi fare con quella pistola?<br />'''Freddo''': Nun era mia la pistola!<br />'''Scialoja''': E come c'è finita dentro al cruscotto?<br />'''Freddo''': Come ce sei finito te a fa 'sto mestiere, pe' sbajo!<br />'''Scialoja''': Lo vuoi sapere come sta tuo fratello?<br />'''Freddo''': Certo che u' vojo sape'! Ma si sei n'omo nun me chiede niente in cambio! *'''Fierolocchio''': Nun me so' mai piaciuti i funerali, specie quelli de li amici!<br />'''Scriocchiazeppi''': Che cazzo j'è venuto in mente al Freddo...<br />'''Trentadenari''': Ma che t'neva 'ngap Buffoni... Ma comm', Spacc' robba di nascosto?<br />'''Fierolocchio''': Trentadenari c'ha ragione, Sergio se l'è cercata!<br />'''Trentadenari''': Pure a Napoli la Camorra j'avrebbe fatto fare la stessa fine e in un modo peggiore!<br />'''Scrocchiazeppi''': Mi sa che te sfugge 'na cosa, qui non stamo a Napoli e noi non semo manco a Camora... Anzi, sapete che ve dico, dopo questo non semo più niente!<br />'''Fierolocchio''': Che voi di'?<br />'''Scrocchiazeppi''': Ma guardace: Bufalo e Ricotta ar gabbio, il Sorcio è un morto che cammina e il Freddo è annato fori de capoccia, pe' non parla' del Dandi poi, che manco viene d'amici che morono! Te serve artro? *'''Ricotta''': O Fre'!<br />'''Freddo''': Aoh! E Bufalo?<br />'''Ricotta''': In isolamento! Pe' fa crede' che è matto ha deciso che doveva spacca la testa a un prete!<br />'''Freddo''': Ma che cazzo c'hanno questi da guarda'?<br />'''Ricotta''': Radio Carcere ha sparso 'a notizia: c'o sanno tutti che è fatto fori uno d'a banda!<br />'''Freddo''': Oh, mettemo subito 'n chiaro 'n punto, Buffoni ha smesso d'esse da banda quanno ha iniziato a spaccia' pe' cazzi sua!<br />'''Ricotta''': Ah! E pure il Sorcio?<br />'''Freddo''': A banda è come a legge, è uguale pe' tutti!<br />'''Ricotta''': Sì, ma tu mic'hai chiesto niente a nessuno prima de emette 'sta sentenza de morte? O me sbajo? *'''Freddo''': Ma 'nsomma te ne sei andato o no?<br />'''Puma''': So' partito, sì! So' partito e come! M'hanno fatta annusa' bene a libertà... Po 'n pezzo de merda ha deciso de racconta tutto a 'n giudice, dice ch'ero il complice de l'omicido de Fiorucci Bandi, 'a rapina, te ricordi?<br />'''Freddo''': Ma quella è 'na storia vecchia com' 'a Bibbia!<br />'''Puma''': Sì, ma devi vede' come se la so' ricordata però... Me ce so venuti a cattura' fino liggiù e m'hanno rispedito qui pe' posta aerea!<br />'''Freddo''': E invece quello chi era?<br />'''Puma''': Mino er Roscio. Tanti anni fa stavo in batteria col fratello più grosso! Bravo ragazzo, 'amo fatto belli lavori insieme, poi un giorno m'ha fatto n'infamità e j'ho dovuto spara'. E mo ar fratellino j'hanno detto che sto qui e me sa che me vo restitui' il favore...<br />'''Freddo''': Nun te preoccupa', el Roscio se ne starà bono!<br />'''Puma''': {{NDR|[[Ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}} Nun te mette 'n mezzo a Fre'! I' so vent'anni che so quello che m'aspetta! *'''Scialoja''': Che ti è successo?<br />'''Ranocchia''': Non lo capiscono nemmeno i medici! L'unica cosa certa è che me ne sto andando!<br />'''Scialoja''': Mi dispiace!<br />'''Ranocchia''': Commissario, tira una brutta aria, ho paura che ci sarà altro sangue e che Patrizia ci finisca in mezzo! La devi proteggere! Io non potrò più starle vicino...<br />'''Scialoja''': Patrizia non vuole farsi proteggere da me!<br />'''Ranocchia''': È un suo problema, lei sa quello che vuole ma non sa di che cosa ha bisogno! Io non voglio andarmene prima di averla salutata, ma quel pezzo di merda del Dandi non me la vuole far vedere! Me la deve portare!<br />'''Scialoja''': Va bene!<br />'''Ranocchia''': {{NDR|[[Ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}} Visto! Dicevo io che eri un uomo gentile! *'''Bufalo''': È inutile che te 'ncazzi, Fre'!<br />'''Freddo''': Ma tu non stavi in isolamento?<br />'''Bufalo''': E mo nun ce sto più! Ricotta m'ha raccontato tutto, de Puma...<br />'''Freddo''': Roscio ha ricevuto un messaggio e nun l'ha capito!<br />'''Bufalo''': E no, ha capito, ha capito e come! È che i messaggi nostri non valgono più un cazzo! Da quanno hai fatto secco Buffoni, hai fatta secca pure a banda! E i messaggi dei morti non contano niente!<br />'''Freddo''': La banda è morta quando è morto er Libanese e a tutti ji artri non je n'è mai fregato un cazzo! Io me ce so mannato a puttane tutt' a vita pe 'sti stronzi!<br />'''Bufalo''': E c'hai ragione! La banda nostra stava al campo santo da 'n pezzo ma te c'hai messo 'a lapide!<br />'''Freddo''': Buffoni era n'infame, punto.<br />'''Bufalo''': Infatti hai fatto bene, mo te manca solo 'na cosa pe' finì il lavoro: aiutame a stende' Dandi, famo fuori tutti li infami!<br />'''Freddo''': Tu nun c'hai bisogno de fa' er matto Bufalo, tu fori de capoccia ce stai davero! De brutto! *'''Sorcio''': Dimme 'na cosa, l'offerta che m'hai fatto è ancora valida?<br />'''Dandi''': So' tutto orecchi! Sempre che c'hai quarcosa d'interessante da dirme...<br />'''Sorcio''': Er Secco, è lui che ha messo in piedi el giro de droga alternativo!<br />'''Dandi''': Er Secco...<br />'''Sorcio''': Ha trovato il canale e pe' smerciallo usava me, Buffoni, Nercio e Botola! Ma non so artro...<br />'''Dandi''': Quante cose che no j'hai detto al Dandi tuo, eh?<br />'''Sorcio''': Ora però vojo i sordi!<br />'''Dandi''': E me sa che me devi fa credito! So' a corto de liquidi, sai c'ho 'n sacco de spese...<br />'''Sorcio''': Pensi de poterme pija per culo?<br />'''Dandi''': Come te e' preso per culo me e l'artri! Io te ripago co' la stessa moneta, Sorce', e mo vattene, va, che me stai a 'nsozza 'l tappeto! ==Episodio 9== ===Frasi=== *Io pe' loro so' sempre stato un Sorcio, bono solo a assaggia' a robba e a ripulirji a monnezza, come i topi de fogna. Ma vede commissa', io sarò anche un sorcio ma i zozzi veri in questa storia so' artri. Scrivete. "Faccio parte de la più grande banda de Roma, comannamo su tutto: spaccio, prostituzione, azzardo..." ('''Sorcio''') *Siamo qui riuniti per celebrare un processo atteso da sette anni, il processo alla Banda, che ha governato su Roma esercitando ogni sorta di attività illecita e lo ha fatto, come mai nella storia di questa città, in modo assolutamente indisturbato, eliminando prima i suoi rivali e alleandosi poi con Mafia e Camorra. Una ricostruzione ora resa possibile dal pentimento di uno dei membri storici della Banda. ('''Sostituto Procuratore Borgia''') *Senti che cagnara che stanno a fa 'sti pupazzi... Tutto 'sto casino soltanto pecché il Dandi ve lo sta a mette ar culo? E io che me pensavo che ve piaceva... ('''Bufalo''') *{{NDR|A Dandi}} Nun te preoccupa' che io 'r lavoretto te lo farebbe volentieri,<ref>Ricotta, proprio come Bufalo, è stato preso dalla polizia soprattutto per il comportamento del Dandi, che ha lasciato i due sulla scena del crimine, preferendo scappare.</ref> solo che io qui dentro già c'ho da farme vent'anni, co' n'artro omicidio n'esco più! E mo famme anna'! ('''Ricotta''') *La difesa ha cercato di screditare in tutti i modi un testimone chiave come Annibaldi e lo ha fatto chiamandolo "drogato", "assassino", ma a noi invece, questa sembra la conferma della pericolosità di questa banda! Una banda così potente da eliminare o comprare tutti i suoi nemici, tanto che solo uno di loro ha avuto il coraggio di dire basta! Ecco perché questa è un'occasione che non va sprecata e noi ci aspettiamo che la corte la sfrutti con le condanne esemplari che questi criminali hanno dimostrato di meritare, liberando la città da un cancro che la affligge ormai da troppi anni! Questa non è solo una piccola banda di simpatici ragazzi un po' agitati e non è nemmeno, non soltanto, una famiglia di feroci assassini! Sì, forse sono nati dalla strada, forse è da lì che vengono, ma poi sono cresciuti, sono diventati grandi, hanno fatto il salto di qualità, sono entrati nei palazzi che contano, hanno fatto affari con la Mafia, con la Camorra. ('''Sostituto Procuratore Borgia''') *{{NDR|A Ricotta}} Sta' tranquillo, sei solo un servo! E i servi nun s'ammazzano ma vanno marchiati a vita! ('''Bufalo''') *Dì ar Dandi che è stato un piacere! ('''Il Larinese''') {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]] a Donatella, prima di essere ucciso proprio da quest'ultima}} *In nome del popolo italiano, la Corte, visti gli articoli 572, 582, 610, 628 e 630 del codice penale dichiara gli imputati colpevoli dei reati loro ascritti e li condanna alle seguenti pene: Soleri Fabrizio anni quindici, Buffoni Ruggero anni otto, Fabiani Lucio anni otto, Marconi Fabio anni otto, Sabatini Claudio anni otto di reclusione da scontare in un manicomio giudiziario essendogli stata riconosciuta la seria infermità mentale, Amati Federico assolto per insufficienza di prove, De Angelis Mario assolto per insufficienza di prove. I suddetti imputati vengono inoltre assolti dal reato di associazione per delinquere previsto dall'articolo 416 del Codice Penale. L'udienza è tolta! ('''Giudice''') *{{NDR|A Donatella}} Complimenti per il Larinese, un lavoro pulito! Se un giorno decidi di metterti in proprio fammi sapere, il Dandi può avere tutte le [[assicurazione|polizze]] che vuole ma non è immortale! ('''Sigma''') *Alla luce di questa sentenza che riteniamo per molti versi sorprendente, dovremo forse riscrivere la storia criminale della nostra città o addirittura dell'intera Italia! Tutti con l'amaro in bocca, non certo Mario De Angelis che torna libero cittadino, libero e dicono miliardario! Secondo l'accusa ma non secondo i giudici, la Banda nasce alla metà degli anni Settanta per iniziativa di un gruppo di giovani delinquenti, che provengono dalle borgate e da altre zone periferiche della capitale. Ad organizzarli in un gruppo coeso ed organizzato sul modello di altre organizzazioni militari come la Mafia e la Camorra, è secondo gli investigatori Pietro Proietti, detto il Libanese per via della sua carnagione scura. È di Proietti l'idea di eserguire il rapimento del barone Aldemaro Rosellini. Altri membri della banda sono stati condannati a pene minori e uno di loro, Claudio Sabatini, detto il Bufalo, reo confesso di almeno due omicidi, è stato dichiarato incapace di intendere e di volere e internato in un manicomio giudiziario. La sentenza, accolta con vive manifestazioni di gioia da parte degli imputati, ha in pratica sconfessato l'operato degli inquirenti, negando persino l'esistenza stessa della banda criminale. Il commissario Nicola Scialoja, che sulla banda ha condotto le principali indagini, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. ('''Voce Telegiorenale''') *Questa è una guerra che non si vince! ('''Sostituto Procuratore Borgia''') ===Dialoghi=== *'''Sorcio''': L'idea de 'na banda de pari grado che se pijasse tutto er mercato d'a droga fu del Libanese e pe' finziasse organizzò il rapimento del Barone Rosellini, è stato allora che si è unito alla batteria del Freddo.<br />'''Giudice''': E queste batterie da chi erano formate?<br />'''Sorcio''': Col Libanese c'erano De Angelis, Fabiani e Sabatini detto Bufalo. Col Freddo ce stavano Marconi, Ruggero Buffoni e il fratello Sergio.<br />'''Giudice''': E quanto ai rapporti con Mafia e Camorra, chi li gestiva?<br />'''Sorcio''': Libano, Freddo e Dandi. Ca' Mafia soprattutto Dandi, in particolare dopo la morte del Libano. *'''Ruggero Buffoni''': Che permetti 'na parola?<br />'''Bufalo''': Che voi?<br />'''Ruggero Buffoni''': Tu me dai 'na mano a parcheggia 'l Freddo e io t'aiuto a sdraia' Dandi!<br />'''Bufalo''': N' c'è problema! Er Dandi è n'infame e merita solo de morì! Ma Freddo, no, è uno giusto e ha fatto solo bene a ammazza' quer Giuda de' tuo fratello! {{NDR|I due vengono alle mani}}<br />'''Ruggero Buffoni''': Aoh! Sciacquate a bocca quanno parli de mi fratello!<br />'''Bufalo''': Perché si no che me fai? Questo l'ho preparato per Dandi, ma se vuoi lo posso prova' su de te! {{NDR|Si riferisce ad un coltello}}<br />'''Ruggero Buffoni''': Le' sto coso!<br />'''Bufalo''': Vuoi pareggia' i conti col Freddo? Fallo! Ma fallo da solo! Vatten' a fanculo! *'''Donatella''': Te ne voi anna'? E perché?<br />'''Freddo''': Perché me so' rotto er cazzo! La condanna è sicura e io 'n carcere nun ce resto! Quindi trova 'n modo pe' farme trasferi' in ospedale, ma 'na cosa seria, no come i pezzi de carta del Dandi!<br />'''Donatella''': Dovrà esse' seria parecchio, da qui non esci col sospetto d'un cancro!<br />'''Freddo''': Seria quanto basta!<br />'''Donatella''': È per lei che te vuoi anna' vero?<br />'''Freddo''': Ma lo sai come se sta qua dentro? Se passa il tempo a pensa' a quello che è stato, a quello che poteva esse' e te spegni giorno dopo giorno come 'na candela! Gn'a faccio più, me vojo rifa' 'na vita lontana da 'sta merda, costi quel che costi!<br />'''Donatella''': Non sarà gratis e non satà semplice, ma vedrò che posso fa'!<br />'''Freddo''': Grazie! *'''Dandi''': Er Larinese... Come mai da 'ste parti? Qual buon vento?<br />'''Larinese''': El vento de rapina! Senti un po', a Da', ma a te ir colpo a U.S. Bank n' te dice niente?<br />'''Dandi''': Ah, io de certo nun so' stato...<br />'''Larinese''': E 'nfatti so' stati du' ragazzetti sveji e 'ndovina 'n po' che c'hanno trovato dentro 'e cassette d'a sicurezza?<br />'''Dandi''': Che cazzo ne so? Larine' daje, non vedi che qui c'ho a giornata piena?<br />'''Larinese''': 'Na lista de nomi, robba grossa, robba che usata bene può aprì parecchie porte...<br />'''Dandi''': Quali sarebbero 'sti nomi?<br />'''Larinese''': 'A lista mancante d'a [[P2]]! Te interessa? Me dai du' mijardi e 'a lista è tua!<br />'''Dandi''': Du' mijardi pe' n pezzo de carta? Daje, Larine', fai el serio!<br />'''Larinese''': Non so mai stato così serio, Dandi! Co' quella lista 'n mano sai come te fanno uscì da sto cesso? 'N carozza! Vabbè, senti, fa 'na cosa: pensace, fa 'n fretta però! Stamme bene! *'''Agente''': E se non accettiamo farà arrivare a Scialoja copia delle carte del Larinese!<br />'''Il Vecchio''': Dandi è diventato grande e si diverte a giocare il nostro stesso gioco!<br />'''Agente''': Basta poco per ricordargli da dove viene...<br />'''Il Vecchio''': Non ora! Prima facciamoci dare quella lista, poi presenteremo il conto! *'''Dandi''': Ve vojo fa' 'n regalo, veramente era per Ricotta che da solo vale più de tutti voi messi insieme, ma je stanno a riattacca' la faccia e ce ne avrà per un mese, quindi er regalo passa a voi, a uno solo de voi! Ho organizzata 'na bella pel giorno de la sentenza...<br />'''Scriocchiazeppi''': 'Na bella?<br />'''Dandi''': 'Na cosa pulita, senza armi e botti! Pulita ma sicura!<br />'''Fierolocchio''': Cioè me stai a di' che hai organizzato 'na fuga pe' te e uno de noi?<br />'''Dandi''': No, io non vengo, c'ho artri progetti!<br />'''Ruggero Buffoni''': E alora perché pe' uno solo?<br />'''Dandi''': Perché er passaggio è pe' uno e nun me fa artre domande! Per cui fateve du' conti, capite quando v'andate a prende', e si ve conviene de là o aspetta' la grazia, quanno c'avete er nome fateme 'n fischio!<br />'''Scriocchiazeppi''': A Da', ma com'è tutt' an tratto 'sto sbocco de generosità?<br />'''Dandi''': Perché v'ho trattato male e ve vojo lascia' n bel ricordo! *'''Dandi''': Ecco 'ndov'eri finito! Carino 'sto posto, un po' attufato magari... Stai, che famo subito! A forza de fa' er matto m'hai convinto, 'sta cazzo de infermità mentale te la rimedio io, sei contento?<br />'''Bufalo''': E com'è sto regalo?<br />'''Dandi''': Io 'n carcere t'ho fatto finì e dar carcere te tiro fori! Però 'n cambio te te levi da cojoni e non te fai più vede'!<br />'''Bufalo''': E si nun ce sto?<br />'''Dandi''': Te becchi artri vent'anni e da 'sto posto de merda c'esci solo coi piedi davanti! Alora? Che me dici? {{NDR|Bufalo annuisce}} 'O sapevo, Bufalì, te sei matto ma non sei scemo! ==Episodio 10== ===Frasi=== *{{NDR|A Patrizia}} 'N c'è 'n cazzo da fa', eh? Quanno una nasce troia... Che c'è, amo', te sei offesa? Perdoname! Che brutto 'ncrocio: zoccola e permalosa! ('''Dandi''') *Nun fa cazzate, nun torna'! Non servirà a ridarti Gigio o a Buffoni suo fratello... I morti vanno lasciati in pace, Fre'! ('''Donatella''') *{{NDR|Al Secco}} A pezzo de merda, tu te ce sei arricchito coi sordi nostri! 'Sto cesso de casa te l'avemo pagato noi! ('''Scrocchiazeppi''') *Ao', ma Dandi 'ndo cazzo sta?! ('''Scrocchiazzeppi''') {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]], poco dopo viene ucciso a tradimento da uno degli uomini del Dandi}} *{{NDR|Riferito a Scrocchiazeppi appena deceduto}} Che ce vuoi fa? So' sempre i mejo a annarsene! Al funerale je vojo manna' 'a più bella corona de fiori, 'a più grande, 'a più ricca! E nun se dicesse che il Dandi s'è dimenticato de li vecchi amici. ('''Dandi''') *Proprio a te aspettavo! ('''Ruggero Buffoni''') {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]] al suo omicida}} *Che c'è Donate', pure tu co st'ansia del Freddo che torna? Che fa? Che scopre? De che cazzo c'avete paura tutti quanti? Che, mo che è crollato er muro de Berlino deve venì giù pure tutto 'sto circo? ('''Dandi''') *{{NDR|Al Freddo}} Nemmeno chi ha ammazzato Libano? So' stati Nero e Nembo Kid! L'ordine arrivò dai servizi, a organizzare la cosa fu Zio Carlo. Loro volevano un altro capo per Roma: Dandi. E Dandi ha sempre saputo ma nun t'ha mai detto niente! ('''Donatella''') *Buongiorno Rossi'! ('''Dandi''') {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]], poco dopo viene freddato dal Bufalo con un mitra}} *Io stavo cor Libanese!<ref>Frase con cui la serie è cominciata, pronunciata da Bufalo, ormai vecchio, nella Magliana dei giorni nostri.</ref> ('''Bufalo''') ===Dialoghi=== *'''Libanese''': {{NDR|Si tratta di un sogno del Dandi, ambientato al cimitero}} Me fai accenne'? O' so che stai a pensa': guarda che tomba de merda hanno fatto al re de Roma! È 'sto mondo che è 'na merda, nun ce sta più rispetto. Un tempo mettevano i fiori veri, oggi appicciano un lumino, du' fiori finti e tanti saluti!<br />'''Dandi''': Tanto a lui le cambia poco!<br />'''Libanese''': A lui sì, ma ai pischelli che vanno pe' tombe no! Mo 'ndo cazzo i pijano i fiori da rivennese a entrata? Ma te ricordi i soldi che alzavamo così?<br />'''Dandi''': M'o ricordo sì! Però soprattutto me ricordo le borsettaie de quela vecchia!<br />'''Libanese''': Ah, ma chi a vedova? Quela che 'i stavamo a rivenne i fiori rubati su 'a tomba del poro marito? Ammazza quanto menava... "''A pischelli n'c'hai 'na famija?''" e giù co 'e borsettate.<br />'''Dandi''': A Libane', dimme 'na cosa, ma che se prova quanno ariva er momento?<br />'''Libanese''': E quando c'o sai che te cambia?<br />'''Dandi''': Niente, 'na curiosità de meno... Alora?<br />'''Libanese''': Alora aspetta che tra poco 'o scopri da solo! *'''Fierolocchio''': A Scriocchiazze', ma non dovevi usci' domani?<br />'''Scriocchiazeppi''': Dovevo usci' quattr'anni fa si nun te fregavi er posto mio...<br />'''Fierolocchio''': No ma quella è stata 'na cazzata, è stato n'errore, oh... Te posso spiega' tutto, a Scriocchia', sta buono... È stato un errore!<br />'''Scriocchiazeppi''': No, non sta' a perde tempo, finisci de scoparte mia moje che stava pe' veni'... *'''Maestro''': A quest'ora Freddo avrà saputo del fratello... Se decide di tornare sarà un problema per tutti!<br />'''Dandi''': Sarà un problema pe' Buffoni, mica je 'o ammazzato io Gigio?<br />'''Maestro''': No, ma se torna potrebbe scoprire cose che era meglio lasciare sepolte.<br />'''Dandi''': Tipo?<br />'''Maestro''': Se sei quello che sei è perché qualcuno ha tolto di mezzo il Libanese, non te lo scordare!<br />'''Dandi''': E quindi?<br />'''Maestro''': E quindi è meglio che ti muovi e pe' tempo.<br />'''Dandi''': Nun me piace sto tono, me sona come n'ordine e io da mo che ho smesso de pija ordini...<br />'''Maestro''': Allora piglialo come un consiglio! *'''Dandi''': Anvedi chi ce sta? El vecchio compare mio! Scrocchia' a piede libero... Come mai da 'ste parti? T'hanno messo a puli' i cessi?<br />'''Scriocchiazeppi''': No, so' venuto a controlla' quanto sei stronzo!<br />'''Dandi''': E mai seguito fino ar cesso?<br />'''Scriocchiazeppi''': E sai com'è, co' tutta 'sta gente che c'hai sempre attorno... Qua se parla mejo!<br />'''Dandi''': E dai allora, parlamo, che cazzo voi?<br />'''Scriocchiazeppi''': Un mijardo e me ne vado!<br />'''Dandi''': Un mijardo? 'N sai manco com'è fatto 'n mijardo...<br />'''Scriocchiazeppi''': C'hai ragione, uno è poco famo due...<br />'''Dandi''': Scriocchiaze', in carcere te sei bevuto er cervello, io nun te devo niente e nun te do niente!<br />'''Scriocchiazeppi''': È qui che te sbaji! Perché tutto quello che te ritrovi in tasca te lo sei fatto a le spalle nostre e mo è ora che smezzi, come ai vecchi tempi! Stecca para pe' tutti!<br />'''Dandi''': E si m'arifiuto? Te che fai?<br />'''Scriocchiazeppi''': Te stacco la testa e te la ficco ar cesso!<br />'''Dandi''': Eeh, el vecchio Scrocchia' mo s'è fatto leone. Eppure ma risulta che sei più cervo che felino! {{NDR|Scrocchiazeppi carica la pistola}} Lo sai che basta che faccio un fischio e sei morto?<br />'''Scriocchiazeppi''': Po' esse, ma a me de mori' nun me ne frega 'n cazzo e te giuro sulla testa de mi fijo che ar Padre eterno je bussamo 'nsieme! Du' mijardi, Da' e nun ce pensa' troppo che c'ho fretta de andarmene! *'''Scialoja''': Bella vista!<br />'''Freddo''': A commissa', ma che cazzo sei venuto a fa'?<br />'''Scialoja''': A riportarti a Roma e mettere fine a questa storia!<br />'''Freddo''': Magari a Roma ce torno, ma de sicuro non co' te! È bello quel bastone, è un regalo?<br />'''Scialoja''': Un pensiero del Dandi!<ref> È stato il Dandi a fargli spezzare la gamba.</ref> Torna a Roma con me!<br />'''Freddo''': Io nun so' n'infame!<br />'''Scialoja''': Quante volte ve l'ho sentito dire! Vi rubavano le quote, vi mandavano in galera, v'ammazzavano un fratello e voi zitti, muti perché non eravate infami... ma quanti morti vi serviranno per aprire la bocca e dire basta?<br />'''Freddo''': Lascia in pace i morti e vattene!<br />'''Scialoja''': Se cambi idea... {{NDR|Poggiando un biglietto sul tavolo}}<br />'''Freddo''': A Scialo', ma che ce guadagni se torno a Roma co' te? Te ridanno 'a gamba? *'''Scialoja''': Lei chi è?<br />'''Il Vecchio''': Un umile servitore della Patria.<br />'''Scialoja''': Lei?<br />'''Il Vecchio''': Allora, mi fa entrare? L'avrebbe mai immaginato? {{NDR|Scialoja invita il Vecchio ad entrare}} Il muro che separa due mondi, spazzato via in pochi istanti.<br />'''Scialoja''': Perché è qui?<br />'''Il Vecchio''': Ho speso una vita a tenere in piedi quel muro, a dare un ordine alle cose e a mantenerlo... E ora quell'ordine non vale più!<br />'''Scialoja''': Glielo ripeto, che vuole da me?<br />'''Il Vecchio''': Che lei prenda il mio posto, Scialoja! Avrà accesso al mio archivio, conoscerà i segreti di chi comanda, di chi obbedisce, potrà decidere della loro vita e morte, avrà il potere, Scialoja.<br />'''Scialoja''': E perché io? Perché non uno dei suoi uomini?<br />'''Il Vecchio''': Mi sono stati troppo vicini, hanno assorbito il mio sguardo e ora che il mondo è cambiato serve uno sguardo diverso!<br />'''Scialoja''': Uno sguardo diverso? Ma di che diavolo parla?<br />'''Il Vecchio''': Del suo, Commissario. Lei non ha rinunciato alla sua fissazione di giustizia, lei ha lo sguardo giusto per ordinare il mondo che verrà!<br />'''Scialoja''': Se ne vada!<br />'''Il Vecchio''': Come crede, ma rifletta sulla mia offerta, commissario! {{NDR|Uscendo da casa di Scialoja}} Ah, dimenticavo, Ruggero Buffoni è stato ammazzato e il Freddo è tornato a Roma senza di lei, altri elementi di disordine che qualcuno dovrà gestire. *{{NDR|Fierolocchio e Bufalo si incontrano in un ristorante dopo il funerale di Scrocchiazeppi}}<br />'''Fierolocchio''': E lui? {{NDR|riferito al ragazzo che accompagna Bufalo}}<br /> '''Bufalo''': 'O conosci. Er Pischello che stava 'n cella co' me. È uno giusto.<br /> '''Fierolocchio''': Giusto pe' fa che?<br /> '''Bufalo''': Pe' fa 'na cosa che c'ho 'n mente.<br /> '''Fierolocchio''': E che ce poi ave' n mente? Devi torna' dentro, t'o sei scordato? Te sta a scade' er permesso.<br /> '''Bufalo''': Quattr'anni e mezzo ai matti ponno basta'. Me vojo rimette 'n pista. Mette' su 'na batteria.<br /> '''Fierolocchio''': Te, lui, e chi? <br /> '''Bufalo''': E te.<br /> '''Fierolocchio''': Do' cazzo annamo?<br /> '''Bufalo''': Ma 'n te se' rotto er cazzo de fa' sta vita? Ricominciamo da capo, iniziamo co' o spaccio e poi vedemo.<br /> '''Fierolocchio''': Spaccio su Roma?<br /> '''Bufalo''': Se pijamo n'artra piazza, che a Roma c'arivamo dopo.<br /> '''Fierolocchio''': E i sordi pe' comincia'?<br /> '''Bufalo''': I sordi 'n so' n problema. Ha' visto er Porsche? Omaggio der Secco, che nun vede l'ora de finanziacce.<br /> '''Fierolocchio''': E che vole 'n cambio?<br /> '''Bufalo''': E che vole... quello che volemo tutti. Solo quello che volemo tutti... {{NDR|si riferisce all'uccisione del Dandi}} *'''Dandi''': Ciao Fre', te stavo a aspetta'! Te piace? Io è qua che vado a fini' quando che è!<ref>Dandi vuole farsi seppellire nella basilica di Sant'Apollinare, dove si svolge il dialogo tra i due.</ref> 'Na cosa giusta, né er mausoleo de Cesare ma nemmanco er loculo der Libanese. Tanto pe' ricorda' a 'sta città der cazzo che a comandalla 'na vota c'è stato er Dandi! {{NDR|Freddo gli punta una pistola alla nuca}} Vedo che nun sei venuto da solo, potevi passa' pe' casa, no? Se facevamo du' fili, 'na bira, davamo 'na voce ai vecchi amici rimasti vivi!<br />'''Freddo''': E che l'amici so' tutti morti, Dandi, e tutti per corpa tua!<br />'''Dandi''': Eh no, no! Non ho cominciato io a ammazza' quelli d'a banda!<br />'''Freddo''': Perché tu sei troppo svejo, sei! Il lavoro sporco l'hai sempre fatto fa' a li artri! E pure col Libano hai fatto così, o no?<br />'''Dandi''': Lassa perde i morti, Fre', fallo e basta, che me sto a rompre li cojoni! N'artra cosa: al funerale riempime a chiesa de fiori, li dovemo fa' gode 'sti pischelli! *'''Scialoja''': Sì? <br/>'''Freddo'''{{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}}: Chiudemo sta storia, commissa'. *'''Bufalo''': Libano, la madama! {{NDR|[[ultime parole da Romanzo criminale|ultime parole]]}}<br />'''Libanese''': Ao', Bufalo e che me ponno fa? Io so' morto! ==Citazioni sulla seconda stagione== *Alcuni hanno gridato nuovamente al capolavoro, altri parlato di delusione. La seconda stagione è stata meno avvincente della prima, ma il livello è rimasto sostanzialmente alto al punto da confermare Romanzo Criminale come miglior serie italiana. ([[Andrea Scanzi]]) *È chiaro che l'empatia si può generare nello spettatore ma prima o poi entra in conflitto con quello che fanno. E a chi già nella prima serie mi chiedeva del fascino di criminali esaltati, rispondo "aspetta di vedere tutta la serie". Per noi infatti Romanzo Criminale 2 è il secondo tempo della prima serie: se prima erano simpatici, caciaroni e facevano cose bizzarre, ora mettono paura. ([[Stefano Sollima]]) *Il fascino di questa seconda serie sembra non consistere più nell'esplosione della violenza, nel racconto dei reati commessi dalla banda della Magliana; appare invece il desiderio di cogliere il «retroscena» del crimine, rivelare tutto ciò che è profondo, sempre sospeso tra la meschinità (il Freddo, il Dandi, Bufalo, Scrocchiazeppi si comportano da bulli di periferia) e la tragicità, tra lo squallore di una bar e le «mani sulla città». ([[Aldo Grasso]]) *La seconda serie incrocerà eventi come la scoperta della lista P2, ma il nome di Berlusconi non lo metteremo a caratteri cubitali. E poi ci sarà lo scandalo del Banco ambrosiano, gli effetti della caduta del muro e pure i mondiali di calcio del 1982.<ref>Citato in ''[http://mag.sky.it/mag/cinema/2010/04/13/romanzo_criminale_2_set_giancarlo_de_cataldo.html Cosa resterà di questi anni Ottanta]'', Sky.it, 13 aprile 2010.</ref> (Daniele Cesarano<ref>Uno degli sceneggiatori della serie.</ref>) *In Romanzo Criminale 2 ci saranno sorprese: racconteremo gli anni '80, recuperando parti del romanzo ma anche fatti veri per descrivere il rapporto perverso che si creò tra la banda della Magliana e i terroristi e i pezzi deviati dello stato. Tutta la nuova serie avrà come tema "Chi ha ucciso il libanese?" e la risposta non sarà scontata. ([[Giancarlo De Cataldo]]) *Romanzo Criminale 2 affonda le radici nella zona rimossa della nostra coscienza pubblica che riguarda i misteri italiani su cui ancora ci interroghiamo. ([[Giancarlo De Cataldo]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=seconda stagione della serie ''Romanzo criminale''|w_preposizione=riguardante la}} {{Romanzo criminale}} {{vetrina|25|ottobre|2011|serie televisive}} [[Categoria:Stagioni di Romanzo criminale - La serie| 02]] 65ezbubs85zc7e6ba8kbhaycq8kjs1q Bernard de Mandeville 0 65635 1417403 930066 2026-06-18T09:45:23Z Gaux 18878 /* Citazioni su Bernard de Mandeville */ Sergio Romano 1417403 wikitext text/x-wiki [[File:The Fable of the Bees, by Bernard Mandeville (title page).jpg|thumb|''La favola delle api'', ed. 1724]] '''Bernard de Mandeville''' (1670 – 1733), medico e filosofo olandese. ==''La favola delle api''== *''Non dobbiamo il vino alla [[vigneto|vite]] misera e contorta | che, fin quando cresceva liberamente, | soffocava le altre piante e dava solo legna, | ma ci allietò del suo nobile frutto | quando fu legata e potata? | Così il [[vizio]] diventa benefico | quando è sfrondato e corretto dalla giustizia. | Anzi, se un popolo aspira a essere grande, | il vizio è necessario allo Stato | quanto la fame per mangiare. | La virtù da sola non può far vivere | le nazioni nello splendore; | coloro che vorrebbero far tornare l'[[età dell'oro]] | insieme con l'onestà debbono accettare le [[ghianda|ghiande]].'' (2012, p. 32) *Tutti gli [[animale|animali]] sono solleciti soltanto nel soddisfare se stessi e seguono le loro naturali tendenze, senza alcuna considerazione del bene o del male che dal proprio soddisfacimento può derivare agli altri. (2012, p. 34) *Come fra tutti gli animali, che non siano troppo imperfetti per poter avere [[orgoglio]], troviamo che i migliori, cioè i più belli e i più apprezzabili della loro specie, sono in generale i più orgogliosi, cosi nell'uomo, il più perfetto degli animali, l'orgoglio è talmente inseparabile dalla sua profonda essenza (per quanto astutamente alcuni possano aver imparato a nasconderlo e a dissimularlo) che, senza di esso, il composto di cui è fatto mancherebbe di uno dei più importanti elementi. (2012, p. 35) *Tutti sanno che la ragione per cui molti buoni politici tollerano le [[casa di tolleranza|case di piacere]] non è la loro mancanza di religione, ma la volontà di prevenire un male peggiore, una corruzione più esecrabile, e di provvedere alla tutela delle donne rispettabili. [...] Da quanto è stato detto è manifesto che è necessario sacrificare una parte delle donne per salvaguardare l'altra e per evitare oscenità ancora più odiose. (2012, p. 64) *Altro lusso di cui godono i poveri [...] e del quale indubbiamente anche i più ricchi nell'età dell'oro [[vegetarianismo|furono privi]], è l'uso di mangiare carne di animale. [...] Mi sono spesso domandato se non sia proprio da attribuirsi alla tirannia che l'abitudine esercita su di noi il fatto che uomini tolleranti e buoni considerino normale l'uccisione di tanti animali per il loro pasto quotidiano, sebbene la terra generosamente e abbondantemente provveda a fornirci svariati e ottimi vegetali. (2012, pp. 100-101) *Ma quando si tratti di animali così perfetti come [[pecora|pecore]] e [[mucca|vacche]], nei quali il cuore, il cervello e i nervi differiscono così poco dai nostri, e le linfe vitali, il sangue, gli organi dei sensi e, di conseguenza, la sensibilità stessa sono come negli uomini, non riesco a immaginare come un uomo non uso al sangue e ai massacri possa assistere alla loro morte violenta e alle loro sofferenze senza soffrirne. In risposta a ciò molta gente ritiene sufficiente dire che, se si ammette che tutto è stato fatto per servire l'uomo, non c'è alcuna crudeltà nel servirsi di tutte le creature per lo scopo al quale furono designate, ma a questi stessi uomini che dànno questa risposta la coscienza interiore rimorde per la falsità dell'asserzione. (2012, p. 101) *Alcune persone non sono capaci di mangiare un animale che erano abituati a vedere ogni giorno, altri non estendono il loro scrupolo oltre il loro pollame e rifiutano di mangiare i polli che essi stessi hanno allevato, tuttavia costoro mangiano di buon animo e senza alcun rimorso carne di bue o di montone e polli comperati al mercato. In tale comportamento mi sembra che si manifesti una coscienza di colpevolezza, come se costoro si sforzassero di salvare se stessi dall'imputazione di un crimine di cui in qualche modo si sentono partecipi, allontanandone, per quanto possono, la causa; e in ciò io vedo dei forti residui della primitiva pietà e innocenza che il tirannico potere dell'abitudine e lo strapotere del lusso non sono ancora riusciti a debellare completamente. (2012, p. 101) *La natura ha insegnato al vostro stomaco a esigere solo vegetali, ma il vostro sfrenato desiderio di cambiamenti, d'innovazioni, vi ha spinto a distruggere gli animali, senza alcuna necessità né alcun criterio di giustizia, ha pervertito la vostra natura, ha distorto i vostri appetiti, comunque li abbiano chiamati il vostro orgoglio e la vostra smania di lusso. (2012, p. 103) *[...] quando, per rendere più tenera la carne degli animali maschi, preveniamo, con la [[castrazione]], la durezza cui altrimenti giungerebbero tendini e ogni altra fibra, ritengo che ciò dovrebbe muovere a pietà ogni creatura umana, se si pensa alla crudeltà della cura con cui li si ingrassa per ucciderli. Quando un grosso e generoso [[toro|torello]], dopo aver resistito a colpi dieci volte più forti di quelli che avrebbero ucciso il suo assassino, cade infine tramortito, gli si lega la testa a terra con le corde e gli viene inferta una larga ferita nel collo; quale mortale può, senza provare pietà, ascoltare i penosi muggiti impediti dal prorompere del sangue, i dolorosi sospiri che denunciano quanto forte sia la sua angoscia, i profondi gemiti disperati che provengono dalle profondità del forte e palpitante cuore, guardare le violente convulsioni delle membra, vedere, mentre il sangue fumante scorre via da lui, l'occhio appannarsi e offuscarsi, e osservare infine la lotta, l'ansito, gli ultimi disperati sforzi per la vita, segni certi della sua prossima fine? Quando una creatura ha dato tali convincenti e innegabili prove del terrore, della sofferenza e dell'angoscia che prova, esiste un seguace di [[Descartes]] così uso al sangue da non rifiutare, con la sua pietà, la filosofia di quel vano ragionatore? (2012, p. 104) ==Citazioni su Bernard de Mandeville== *Puritano pessimista in un'epoca segnata dal distacco dell'economia dall'etica, Mandeville invita al realismo: la libertà e il benessere non possono essere ottenuti mutilando la natura umana. Ogni utopia che intenda eliminare il male alla radice mina infatti la vita sociale stessa, poiché una società esiste grazie ai suoi vizi e non malgrado essi. ([[Luigi Fenizi]]) *Se un realista incontra sulla strada un altro realista, gli manda un cenno di riconoscimento e di stima. Quando [[Karl Marx]] – il «Machiavelli del proletariato» come lo definiva [[Benedetto Croce]] – s'imbatté negli scritti di Bernard Mandeville, autore di piccoli trattati sociali e politici apparsi a Londra un secolo e mezzo prima, lo definì «uomo onesto e mente chiara». Questo incontro a distanza fra uomini di opposte culture meriterebbe una piccola stampa allegorica intitolata: «La sinistra rende omaggio alla destra». ([[Sergio Romano]]) ==Bibliografia== *Bernard Mandeville, ''[https://books.google.it/books?id=oc8ctsLcuBIC&pg=PT0 La favola delle api: Vizi privati e pubbliche virtù]'', traduzione di Clara Valenziano, BUR, Milano, 2012. ISBN 978-88-58-63200-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La favola delle api||(1705)}} {{DEFAULTSORT:Mandeville, Bernard}} [[Categoria:Filosofi olandesi]] [[Categoria:Medici olandesi]] jn247nl5c0fvcoh4n5i60n8ejtgaf3w Ferrari 0 85323 1417363 1411829 2026-06-18T01:51:52Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1417363 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{voce tematica}} [[File:2004 Ferrari 360 Spider F1 - Flickr - The Car Spy (11).jpg|thumb|Logo]] Citazioni sulla '''Ferrari'''. ==Citazioni== *C'è poco da dire: ci sono tanti costruttori molto bravi, ma alla fine i piloti vogliono correre con Ferrari, indipendentemente dall'aspetto tecnico. Rende tutto più speciale. ([[Alessandro Pier Guidi]]) *Che cos'è Ferrari? Molto più di un semplice costruttore d'auto o una squadra corse, questo è sicuro. È quasi una forza primordiale, rappresentata dal colore rosso, nonché uno dei loghi più immediatamente riconoscibili al mondo. E poi è una macchina ricca di storie da raccontare, un mezzo per trasmettere un ideale, un sentimento che racchiude in sé tutte quelle cose che ci entusiasmano nel profondo. ([[Jason Barlow]]) *Da amante delle auto è normalissimo essere emozionati nel correre per la Ferrari, soprattutto essendo un pilota italiano. Se chiunque chiedesse ad un bambino di disegnare un'automobile, senza dubbio il colore più utilizzato per colorarla sarebbe il rosso. La Ferrari va ben oltre l'aspetto automobilistico e il fatto di essere il brand più famoso al mondo. Ogni bambino appassionato di automobili sogna di guidarne una prima o poi. Avere la possibilità di lavorare per questa società, di correre con la Ferrari e salire su podi molto importanti con la tuta rossa è indubbiamente un valore aggiunto. Una vittoria già bellissima a livello emotivo come Le Mans vale ancora di più vestito di rosso rispetto se avessi la tuta di un altro colore. ([[Alessandro Pier Guidi]]) *Da bambino italiano, sono cresciuto vedendo il Rosso ovunque. ([[Antonio Giovinazzi]]) *Dentro c'è tutto quel sentimento che io chiamo italianità e modenesità. Vede, la Ferrari vende le sue vetture in tutto il mondo, ma facciamo tutto qui, a Maranello, sul territorio. Tagliare queste radici è impossibile. ([[Piero Ferrari]]) *È un'azienda di lusso in cui, contrariamente ad altre aziende di lusso, la tecnologia gioca un ruolo importante. ([[Benedetto Vigna]]) *{{NDR|Enzo Ferrari}} era solito dire che il giorno in cui un signore entrerà con l'assegno ed uscirà con la Ferrari, la Ferrari scomparirà. Bisogna coltivare sempre il sogno di possedere quest'auto. ([[Nicola Materazzi]]) *Essere un pilota Ferrari mi fa sentire fortunato. [...] Amo la passione degli italiani per la Ferrari. I tifosi si creano quell'atmosfera magica ricca di adrenalina che percepiamo benissimo, in particolare in griglia di partenza. ([[James Calado]]) *Ferrari dà un'opportunità incredibile di sperimentare, ogni nuova vettura, ogni nuovo progetto è un'opportunità di fare qualcosa di diverso, anche perché come sempre la forma segue la funzione, anche se con quel pizzico di creatività e quell'approccio artistico che è tipico di Ferrari e quindi vuol dire che ogni oggetto ha una sua identità. La forma deve riflettere un po' lo spirito del progetto stesso. ([[Flavio Manzoni]]) *Ferrari non è un'auto, è un sogno. ([[Benedetto Vigna]]) *Gli [[Oasis]] erano sicuramente come una cazzo di Ferrari: bellissimi da guardare, bellissimi da guidare e andavano fottutamente fuori controllo ogni tanto quando andavi troppo veloce. ([[Liam Gallagher]]) *Il 12 cilindri resta sempre la macchina originale per la Ferrari. [...] tutto il resto è una derivazione del modello originale. ([[Enzo Ferrari]]) *Il sogno di ogni bambino è diventare un pilota Ferrari. I sacrifici fatti per arrivare a questo traguardo sono stati ripagati dalla gioia che provo ogni volta in cui indosso il casco. ([[Antonio Fuoco]]) *Incarna, dietro a un simbolo, la storia stessa dell'automobile, il cammino a volte difficile di chi inseguendo un sogno è riuscito a creare un mito, una favola, una delle poche del XX secolo. ([[Guido Schittone]]) *{{NDR|Nel 1998}} Io mi chiedo se non ci fosse stata la Fiat, la Ferrari avrebbe ancora questo grande consenso, questa grande simpatia, questa grande continuità, questo contatto con la gente? Dal punto di vista industriale produce 3200 vetture e le vende tutte. Hanno delle ordinazioni per 9 mesi. La gestione sportiva non vince un campionato da 19 anni, però la gente continua ad apprezzare tutto questo insieme. Bene allora, le Ferrari sono due, a mio avviso, bisogna essere onesti fino in fondo. C'è una Ferrari 47-77, consentitemi questa data. Poi l'uomo {{NDR|Enzo Ferrari}} va un po' in decadenza e la Fiat da molto distante se ne occupa. Lui gestisce questa sua capacità facendo sempre e soltanto le cose che lo stimolano per la gestione sportiva lasciando poi progressivamente il tutto nelle mani di coloro che oggi hanno posto quel mito, questo marchio, questa memoria in una posizione mondiale. ([[Romolo Tavoni]]) *La Ferrari, intesa nella sua interezza, è un impasto irriducibile di uomini e di tecnologia. ([[Leo Turrini]]) *La Ferrari è soprattutto questo: passione. ([[Miguel Molina (pilota automobilistico)|Miguel Molina]]) *La Ferrari non è solo una azienda. Non è solo un brand. Non è solo un titolo in borsa. Non è solo un elenco di ordini d'arrivo, si tratti di stupende vittorie o di ingloriose sconfitte. [...] No. La Ferrari è un sentimento. La Ferrari [...] è qualcosa che ti entra sotto la pelle e anche se fingi di essere diventato indifferente alle sorti sue, beh, sai benissimo che non è vero. E se la vedi perdere male ti dispiace e speri smetta di accadere. Io sono uno dei tanti che ha questa malattia. ([[Leo Turrini]]) *La Ferrari non ha mai realizzato un'auto che non facesse un bel rumore. ([[Jason Barlow]]) *La passione delle persone che lavorano qui è palpabile, un posto così non me lo immaginavo, bellissimo! ([[Gordon Ramsay]]) *La tradizione delle berlinette con motore V12 in posizione anteriore risale agli albori della storia del Cavallino. Quando, per dirla con le parole dello stesso Enzo Ferrari, il carro trainava i buoi, non lo spingeva. Un riferimento al collocamento del motore in vettura che il Drake prediligeva davanti come da tradizione. Ci fu una parentesi attorno agli anni Ottanta in cui la Ferrari spostò il 12 cilindri dietro sulle proprie berlinette. Gli esempi più eclatanti furono la 512 BB e la 512 Testarossa. Venne fatto per dare una connotazione più sportiva alle berlinette. Ma nel 1996, con il lancio della 550 Maranello, il V12 tornò ad essere collocato davanti. Anche se questa scelta pose ai progettisti non pochi problemi di ingombri. Per quale motivo si tornò al passato, al motore anteriore, schema che sembrava superato dai tempi per le sportive? Perché il propulsore 12 cilindri, inserito nel vano anteriore liberava molto spazio in coda permettendo di creare sia un abitacolo più spazioso e confortevole per gli occupanti, sia un ampio vano di carico dietro i sedili per valigie ed oggetti. Queste scelte tecniche hanno permesso alla Ferrari pian piano di trasformare la coupé V12 a motore anteriore da berlinetta in granturismo. Cioè un'auto meno estrema e scomoda da guidare e più orientata al turismo veloce, ai lunghi viaggi. ([[Alberto Sabbatini]]) *Lavorare per il Commendatore è stata un'esperienza speciale e anche la vicinanza a quel genio di Forghieri lasciò il segno: quando lavori per la Ferrari, ti porti il Cavallino nel cuore per tutta la vita. ([[Daniele Audetto]]) *Le Ferrari rappresentano secondo me, con i loro pregi e anche i loro difetti, la più bella storia italiana e questo è capito e apprezzato in tutto il mondo. L'italianità è un valore, nel suo senso migliore, che tutti gli umani vorrebbero avere: la bellezza. ([[Leonardo Fioravanti (designer)|Leonardo Fioravanti]]) *Le persone mi chiedono spesso cosa significhi lavorare per la Ferrari e la risposta è netta: quando realizziamo un'automobile che ha il Cavallino Rampante sulla carrozzeria ne siamo particolarmente orgogliosi perché qui si lavora con un preciso obiettivo: raggiungere l'eccellenza assoluta. Sentiamo il dovere etico di non tradire la nostra storia. [...] la filosofia che si respira qui a Maranello impone sempre di pensare al futuro, non al passato: non possiamo esimerci dal creare auto che non siano null'altro che dei capolavori. Abbiamo la necessità di spostare continuamente in avanti quel limite. Di fare sempre meglio. Non dobbiamo accontentarci mai. È una sfida costante verso se stessi e il mondo. Per uno come me che, da bambino, immaginava automobili e guardava fuori dalla finestra, sognando cosa avrebbe fatto da grande, è una sensazione impagabile. ([[Flavio Manzoni]]) *Lei trova nelle nostre macchine qualcosa di diverso. Non dico che sia sempre in meglio, no!, ma qualche cosa di diverso. Perché? Perché c'è l'apporto intellettivo dell'uomo. ([[Enzo Ferrari]]) *Ogni giorno lavoro per raggiungere la perfezione e ottenere le tre stelle Michelin è stato davvero un sogno, ma il mio altro grande sogno si è realizzato quando ho guidato la mia prima Ferrari. ([[Gordon Ramsay]]) *– Questa è una Ferrari, è la migliore macchina nel panorama automobilistico di tutto il mondo.<br />– Se la ama tanto, perché non se la scopa? Perché la vende? (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]'') *Tutte le mie Ferrari hanno avuto problemi alla frizione. Quando tu guidavi normalmente, tutto andava bene. Ma quando si andava forte, la frizione scivolava in accelerazione; semplicemente non era all'altezza del compito. [...] Sono andato a Maranello regolarmente per avere una frizione ricostruita o rinnovata, e ogni volta la vettura è stata portata via per diverse ore e non mi hanno permesso di guardarli ripararla. Il problema con la frizione non è mai guarito, così ho deciso di parlare con [[Enzo Ferrari]]. ([[Ferruccio Lamborghini]]) *Un giorno dico a Ferrari: "Commendatore, a Modena la Ferrari è per il 50% ammirata e per il 50% non la vede nessuno perché?" Lui risponde: "Perché il successo non dà emulazione, dà invidia". ([[Romolo Tavoni]]) ===[[Mario Donnini]]=== *Ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti. *In Italia non si può non esser idealmente ferraristi, così come [[Benedetto Croce]] sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. *La Ferrari è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport. ==Voci correlate== *[[Circuito di Fiorano]] *[[Enzo Ferrari]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Terra dei Motori]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Aziende italiane]] [[Categoria:Case automobilistiche]] 0fi831om2i9slybtdtyjkuyzfad5dw8 Jacky Ickx 0 91260 1417348 1392227 2026-06-18T00:05:55Z Danyele 19198 /* Citazioni di Jacky Ickx */ +1 1417348 wikitext text/x-wiki [[File:JackyIckx1975.jpg|thumb|Jacky Ickx nel 1975]] '''Jacques Bernard "Jacky" Ickx''' (1945 – vivente), ex pilota automobilistico belga. ==Citazioni di Jacky Ickx== *Come pilota, cresci fino a raggiungere il tuo apice di rendimento, e poi cerchi di mantenerlo. Non appena cali, ti indebolisci e da lì in poi cali molto rapidamente. Il declino è molto più rapido della crescita che hai avuto da giovane. [...] A volte si sente dire che vincere è facile, ma non lo è mai. Bisogna sempre avere il massimo della concentrazione.<ref>Da un'intervista a Ziggo Sport; citato in Valerio Barretta, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/ickx-tempo-hamilton-scadendo-617801.html Ickx: "Il tempo di Hamilton in F1 sta scadendo"]'', ''formulapassion.it'', 16 maggio 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 312 F1|Ferrari 312 F1-68]]}} Dal punto di vista fisico non era impegnativa come un'auto moderna, ma il V12 poteva quasi toccare i 300 km/h su alcuni circuiti, e se ancora non avevamo le slick, avevamo già piccole ali, anche se eravamo solo agli inizi. [...] [[Enzo Ferrari]] molto gentilmente mi offrì l'opportunità di avere i colori del Belgio sull'auto. Credo proprio che fosse la primissima volta. [...] naturalmente la sicurezza era molto inferiore, ma ci divertivamo, quel che facevamo ci piaceva davvero.<ref>Citato in Ben Barry, ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/jacky-ickx-ferrari-312-f1-68-monaco-historique Jackie Ickx: il giro della vittoria a Monaco]'', ''ferrari.com'', 4 giugno 2026.</ref> *Erano le fiamme la vera insidia. Al Gran Premio di Spagna 1970, a Jarama, la mia Ferrari si trasformò in un rogo perché Jackie Oliver mi colpì sul fianco. Eravamo appena partiti e i serbatoi erano pieni. L'estintore di bordo mi dava qualche secondo di sopravvivenza ma poco dopo le fiamme mi avevano raggiunto ed io sapevo che nessuno poteva entrare in quel rogo senza una tuta di amiato. E a Jarama i commissari ne erano sprovvisti. Dovevo uscire da solo. Oppure morire.<ref>Citato in Danilo Castellarin, ''Temerari. Ricordi da corsa dei "Cavalieri del rischio"'', Giorgio Nada Editore, Vimodrone, 2014. ISBN 978-88-7911-603-9</ref> *Gli sport motoristici erano molto pericolosi fra gli anni '60 e gli anni '70. Sopravvivere in quel periodo era più una questione di fortuna che di talento.<ref>Da un'intervista a ''Mobil 1 The Grid''; citato in Luca Ferrari, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/f1-ickx-ai-miei-tempi-ci-voleva-fortuna-sopravvivere F1 {{!}} Ickx: "Ai miei tempi ci voleva fortuna per sopravvivere"]'', ''formulapassion.it'', 14 giugno 2017.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Paolo 2024]]}} Il Brasile rimarrà una gara leggendaria in cui fondamentalmente il direttore di gara non ha interferito con il GP, sarebbe stato facile mettere la Safety Car per 20 giri. [...] Quando vinci troppo spesso e domini un campionato, diventi disturbante. [[Max Verstappen|Max]] fa parte di quei piloti che non vengono più sopportati perché la gente conosce il risultato della gara prima della partenza. Quindi, incredibilmente, con quella gara l'amore nei suoi confronti è aumentato in modo incredibile: la gente adora quando parti indietro e vinci. [...] È molto più bello essere un cacciatore che essere inseguito.<ref>Da un'intervista a ''racingnews365.com''; citato in Valerio Barretta, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/ickx-verstappen-rischia-di-annoiare-ma-interlagos-2024-rimarra-leggenda Ickx: "Verstappen rischia di annoiare, ma Interlagos 2024 rimarrà leggenda"]'', ''formulapassion.it'', 5 gennaio 2025.</ref> *{{NDR|Sulla sospensione del Gran Premio di Monaco 1984}} Il Gran Premio poteva continuare, ma se si fosse verificato un un grave incidente, avrebbero detto che ero un pazzo irresponsabile. Meglio bloccare la gara, perché la visibilità era inesistente, l'aderenza nulla.<ref>Citato in Cesare Maria Mannucci, ''Ayrton'', Conti Editore, Bologna, 2004.</ref> *La [[Rally Dakar|Paris-Dakar]] è sempre stata un sogno: una sfida incredibile per chi la vive e qualcosa di irraggiungibile per chi resta a casa. Ma è molto di più. È un'esperienza che cambia la vita. Thierry {{NDR|Sabine}} ha insegnato ad alzare lo sguardo, a guardare oltre e a vedere le persone dimenticate. Se sei capace di vedere gli invisibili, allora la tua mente si apre. Percepisci che c'è un mondo più grande al di fuori dei binari prestabiliti. La vita è molto di più. Quando si correva in Africa nel deserto del Ténéré, questo era evidente. Abbiamo passato nottate nel deserto, mangiato sabbia. Se uno aveva l'abitudine di volare un po' troppo in alto, beh, la durezza della corsa ti riportava con i piedi per terra. Non potevi più ingannare te stesso.<ref>Citato in ''[https://www.gpone.com/it/2023/12/14/moto-news/jacky-ickx-una-esperienza-che-cambia-la-vita-al-via-il-rust2dakar-2024.html Jacky Ickx: "una esperienza che cambia la vita", al via il 'Rust2Dakar 2024']'', ''gpone.com'', 14 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul titolo mondiale di [[Jochen Rindt]] nel 1970}} Meglio così, non mi sarebbe piaciuto strappare il titolo a Jochen, che lo meritava pienamente.<ref>Citato in Renato D'Ulisse, ''Da Hill l'americano al computer Lauda. I ferraristi 1961-1978'', RCS Quotidiani, Milano, 2007.</ref> *Non si può fare nulla contro la fatalità. Il destino non è nelle nostre mani.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 49. ISBN 88-8598-826-2</ref> {{Int|''Io Ickx''|Intervista di Philippe Toussaint, ''Autosprint'' nº 36, 4-11 settembre 1972, pp. 12-13.}} *{{NDR|«Pensa lei di diventare un campione del mondo?»}} Non è un dramma il non esserlo: ciò mi sta anche bene. Una volta consacrato campione del mondo, sarebbe in effetti augurabile smetterla con le corse. [...] Nello sport è meglio terminare la propria attività su una vittoria. Certamente è una cosa molto difficile a farsi, ma, nel mio pensiero, una carriera sportiva è soltanto una tappa della vita. Se fossi oggi campione del mondo mi sarebbe molto difficile chiudere perché non ho alcun desiderio di rinuunciare così presto alle corse. Arrivare secondo mi dà, ogni anno, una buona scusa per continuare nella stagione seguente. *{{NDR|«Alla partenza di un Gran Premio, pensa lei di essere il migliore o talvolta non ci crede?»}} Non v'è mai alcuna garanzia di vincere o di perdere una corsa. In ciascuna prova tutto è rimesso in ballo e io mi dò completamente alla corsa stessa. Al contrario di ciò che succede per il titolo mondiale del ciclismo nel quale la corona si disputa in una sola prova e dove il valore del materiale usato ha un peso meno determinante, nell'automobilismo ci sono dodici corse nelle quali bisogna impegnarsi al massimo. È qui pertanto che risiede la grande difficoltà della corsa al titolo e il dubbio non è compatibile con la nostra professione. *Correre è diventato un affare da esposizione nel senso più largo del termine. Non è più questione di sviluppo tecnico, o se lo è ciò avviene in misura molto tenue. Attualmente, la corsa non vive più che per gli extra-sportivi e che per certe ditte interessate a trovare sfoghi su determinati mercati. Ma la giustificazione ultima è sempre il pubblico che deve essere soddisfatto innanzi tutto. Così come i circuiti non bisogna costruirli per i piloti, ma per il pubblico. *Io non sento alcun dovere verso il pubblico, come il pubblico stesso non ne ha verso di me. Il pubblico apprezza le mie prestazioni e ciò mi fa piacere, ma io non mi sento affatto obbligato a realizzare particolari prestazioni per lui. Stimo che ciò che faccio ora si possa situare ai limiti del ragionevole e in definitiva ciò che conta nella vita di un pilota d'automobile è di durare e non quello di realizzare folli exploits in cinque Gran Premi e di sparire in una nuvola di polvere nel sesto. [[File:Huldiging van Jacky Ickx, rechts van hem zijn echtgenote Catherine Blaton, Bestanddeelnr 924-6665.jpg|thumb|Ickx saluta il pubblico dopo la vittoria nel Gran Premio d'Olanda 1971: «Il pubblico apprezza le mie prestazioni e ciò mi fa piacere, ma io non mi sento affatto obbligato a realizzare particolari prestazioni per lui. [...] ciò che conta nella vita di un pilota d'automobile è di durare e non quello di realizzare folli exploits in cinque Gran Premi e di sparire in una nuvola di polvere nel sesto»]] *{{NDR|«Qual è la sensazione essenziale che lei trova nella corsa?»}} Primo il desiderio di vincere, poi la necessità di trovare una giustificazione personale all'esistenza. [...] Avere qualcosa da fare, fissarsi un traguardo, mettere tutto in opera per realizzarlo e difendere nel modo migliore gli interessi di una casa [...]. In breve, compiere perfettamente la propria missione, o piuttosto ciò che io chiamo la "propria traiettoria terrestre". *In corsa tutti sanno che l'incidente esiste. La cosa è accettata. Questa sensazione ci permette di meglio gustare la vita e di vivere più intensamente. Si sa che ciascun minuto trascorso è estremamente prezioso. Pertanto si approfitta del presente e si ha coscienza della precarietà dell'avvenire. {{NDR|«La morte in corsa di un suo pari, rimette forse in causa il suo mestiere? [...]»}} Io volto rapidamente pagina. Questo genere di incidente mi rende, nel caso, più forte. Ciò rafforza la mia volontà di praticare questa professione piuttosto che fare marcia indietro e ciò non a causa, ma malgrado il pericolo di una catastrofe. La sfida da rilevare mi sembra molto più grande. {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/formula-1/24_dicembre_28/jacky-ickx-80-anni-dceacfe9-12d5-44c2-9130-bc94917f1xlk.shtml Jacky Ickx fa 80 anni: «Ferrari? Non era duro, si proteggeva dal dolore. Io ringrazio l'angelo custode se sono ancora vivo»]''|Intervista di [[Giorgio Terruzzi]], ''corriere.it'', 28 dicembre 2024.}} *Ho corso con ogni tipo di macchina per una vita. Il confine tra un dramma e un colpo di fortuna è minuscolo e quel confine l'ho sfiorato spesso. Molti piloti che avevano più talento di me non sono più qui. Il mio angelo custode si è dato molto da fare. *[...] ogni lunedì, in ogni parte del mondo, gli appassionati cercano il [[Scuderia Ferrari|rosso]], il colore del cuore e del motorismo. *[...] molte persone quando parlano di [[Enzo Ferrari]], dicono: un grande uomo ma... Lasciano intendere qualche elemento negativo. Io non sono tra questi. Di Ferrari ricordo la tenerezza nei miei confronti, le opportunità e gli insegnamenti che mi ha regalato. Ho compreso più tardi quanto fosse necessario per lui tenere una distanza dai suoi piloti. Molti ragazzi che avevano corso per la Ferrari erano morti in pista, doveva proteggersi, guardare le gare dal suo ufficio, lontano da quelle gioie terribili che conosceva bene. Che uomo, altro che puntini di sospensione. *[...] se guardo indietro incontro molti uomini eccezionali che mi hanno permesso di viaggiare dentro la passione, di vincere e di sopravvivere. [...] Penso a tecnici, progettisti, meccanici. A chi davvero rende magiche le corse. Noi piloti siamo solo la vetrina, la punta di un iceberg composto da una quantità di persone eccezionali. ==Citazioni su Jacky Ickx == *Ickx: un connubio di ardimento e di calcolo. Nel primo anno in cui corse con le mie macchine maturò un'esperienza che prometteva grandi frutti. Poi, dopo una stagione di intervallo con la Brabham, per quattro anni abbiamo inseguito un titolo, mentre ci venivano attribuite polemiche spesso inconsistenti al di là del funambolismo giornalistico. Se facciamo una graduatoria dei piloti Ferrari vincitori di Gran Premi valevoli per il campionato mondiale, Ickx è terzo, insieme a Villeneuve, con sei affermazioni, dietro ad Alberto Ascari con tredici e a Lauda con quindici. Qualche suo atteggiamento, che gli valse fra i miei collaboratori l'appellativo di Pierino il terribile, non mi ha cancellato il ricordo di un ragazzo cresciuto in fretta e l'impressione di quella sua guida fine e temeraria sotto la pioggia. ([[Enzo Ferrari]]) *Ickx è sempre molto veloce, ma non ha saputo cambiare: non gli è mai piaciuto lavorare, e nonostante la classe che ha non può avere risultati se non lavora. ([[Clay Regazzoni]]) *Una faccia da cinema, da ragazzino che non invecchia, il taglio della bocca simile a quello di Marc Marquez, con gli angoli in su, un nome che pare uno pseudonimo, un marchio. Jacky Ickx. ([[Giorgio Terruzzi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ickx, Jacky}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 belgi]] qlu7w49bo2jjbvaujg6j3ryir19am34 Preghiere dai film 0 102369 1417368 1406551 2026-06-18T06:40:20Z Spinoziano 2297 typo, +1 1417368 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:Benvenuto reverendo! (1950) Aldo Fabrizi.jpg|miniatura|upright=1.3|[[Aldo Fabrizi]] nella preghiera del film ''[[Benvenuto reverendo!]]'' (1950)]] Raccolta di '''preghiere''' tratte '''dai film'''. ==Preghiere dai film== *Adesso che vado a dormire, io prego il Signore di proteggere la mia anima, se dovessi morire prima di svegliarmi, prego il Signore di prendere la mia anima. Amen. (''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'') *Beato Padre celeste, ti rendo grazie per un altro giorno di vita, per l'aria che respiro, per la pace che mi dai, per esser sempre il mio alleato, la mia guida e il mio scudo protettivo. Ti prego, dammi la salvezza. (''[[Sorella Morte]]'') *– Benedetta sia la tua purezza e eternamente lo sia.<br>– Poiché Dio stesso si diletta della tua graziosa bellezza.<br>– A te, principessa celeste, [[Maria|Santa Vergine Maria]].<br>– Ti offro in questo giorno, anima, vita e cuore. Guardami con compassione e non lasciarmi, madre mia. (''[[Sorella Morte]]'') *Benedetto sia il far del mattino, [[Gesù]], a cui prego e mi inchino. Benedetta sia la Vergine pura, che saluto con fede sicura. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'') *Benedici noi, o Signore, e questi tuoi doni che stiamo per ricevere dalla tua bontà. Benedici anche tutti coloro che non possono condividere questo pasto con noi. E mentre mangiamo e beviamo, aiutaci a ricordarci: ricordarci di quelli che hanno fame, quelli che hanno sete, di chi è malato, di chi si trova solo, e delle sorelle che hanno preparato questo cibo per noi. Per Cristo nostro Signore, amen. (''[[Conclave (film)|Conclave]]'') *Benedici noi, o Signore, e questi tuoi doni che stiamo per ricevere, per la tua misericordia. (''[[Cinderella Man - Una ragione per lottare]]'') *Benedici, o Signore, questa casa e la mia famiglia, benedici il cibo su questa tavola e fa' che i giorni futuri siano sempre felici. Amen. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'') *Benedici questi preziosi doni per noi miseri peccatori. O Signore, rendici degni di questi e delle tue molteplici grazie. Allontana i nostri cuori dal peccato e dalle cose terrene, e fa' che si rivolgano verso te. Amen. (''[[Il club dei 39]]'') *Benedici Signore il mio sonno, inteso a ristorare le mie forze per servirti meglio. [...] Santa Vergine madre di Dio, unica e sola speranza mia, Angelo custode, miei santi protettori, pregate per me e proteggetemi in questa notte, per tutta la vita e specialmente nell'ora della morte. Amen. (''[[L'anima e la carne]]'') *Buon Dio, benedici la nostra casa, grazie per questo cibo e grazie di tutto. Amen. (''[[La protesta del silenzio]]'') *Buon Dio, guidaci e proteggici. Siamo troppo giovani per regnare. (''[[Marie Antoinette]]'') *Che Dio suggelli l'unità del nostro Paese come questa ferrovia suggella l'unione dei due grandi oceani della Terra. (''[[La via dei giganti]]'') *Conservami nella luce di Dio, proteggimi dal pericolo, salvami con la tua volontà, ascolta la mia preghiera e tienimi al sicuro. (''[[X-Men - Apocalisse]]'') *Crom! Non ti ho mai pregato prima d'ora, non saprei come farlo. Nessuno, neanche tu ricorderai se eravamo uomini buoni o cattivi, perché abbiamo combattuto, o perché siamo morti. No, ciò che conta è solo che due si son battuti contro molti, ecco cos'è importante! Tu ammiri il coraggio, Crom, quindi accogli la mia unica richiesta: fa' sì che mi vendichi! E se tu non m'ascolti, allora va' alla malora! (''[[Conan il barbaro (film)|Conan il barbaro]]'') *Cuore compassionevole di Gesù, accetta ogni mia lacrima come una supplica per tutti quelli che soffrono. Dammi, te ne supplico, il pane del distacco dalle creature, il pane della pazienza per sopportare le pene, il pane del nostro amato Signore. Così sia. (''[[La passione di Bernadette]]'') *Dio e Padre di Nostro Signore Gesù Cristo, io invoco il tuo sacro nome supplicandoti umilmente affinché tu ci conceda il tuo aiuto contro questo spirito malvagio che ora sta tormentando queste tue creature per Nostro Signore Gesù Cristo. Guarda questi tuoi sudditi avvolti in questa spira. Dove sei? Gesù? Dove sei? (''[[Il signore del male]]'') *Dio, fammi sapere, prova il mio amore, perché niente potrà distruggerlo mai, niente. (''[[Il giardino di Allah]]'') [[File:La fortuna viene dal cielo 19.png|miniatura|upright=1.3|[[Anna Magnani]] nella preghiera del film ''[[La fortuna viene dal cielo]]'' (1942)]] *Dio mio, perdonami. Anche se non vado a messa tutte le domeniche, aiutami lo stesso, fa' qualcosa anche per me. (''[[La fortuna viene dal cielo]]'') *Dio onnipotente, dammi il coraggio: è così pesante il mio compito, non bastano le forze di cui dispongo per sanare i torti fatti ai poveri. Ho bisogno di aiuto, Signore, per tornare a vivere. (''[[Resurrezione (film 1934)|Resurrezione]]'') *Dio, Padre in cielo, guidami lungo questo cammino, proteggi la mia famiglia e placa i loro cuori. Quando entrerò nel tuo [[Tempio di Gerusalemme|Tempio]], ti prego accogli le mie domande e fa' sì che io riceva delle risposte. Sia fatta la tua volontà. Amen. (''[[The Young Messiah]]'') *Dio, perdonami di cercare la vendetta, ma la mia via è segnata. Alle tue mani affido la mia vita. Fa' di me ciò che vuoi. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *Dio, ti prego, se esisti, accarezza i miei sogni, non mi lasciare solo nella notte buia. (''[[Biagio (film)|Biagio]]'') *Dio, ti prego, ti scongiuro, dammi ancora un po' di forza, non voglio più fuggire di fronte alle cose. (''[[La forma della voce - A Silent Voice]]'') *E a tutti i santi verso i quali ho peccato con il pensiero, con le parole e le azioni, mia colpa, mia colpa, mia massima colpa. Supplico la Santa Vergine Maria Immacolata, san Michele arcangelo, san Giovanni Battista, e i Santi Apostoli Pietro e Paolo di intercedere [...] E misericordioso nostro Dio, ci concedi il perdono, l'assoluzione e la remissione dei peccati. Amen. (''[[Via col vento]]'') *''È finita un'altra giornata | che tu Signore ci hai regalata, | veglia stanotte su di me | e insegnami ad avere fede in te, | bambini poveri e malati | fa' che non siano abbandonati | e ti prego mio buon Gesù | la mia famiglia proteggi tu. | Amen.'' (''[[Il bambino con il pigiama a righe]]'') *Ecco, là io vedo mio padre. Ecco, là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli. Ecco, là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro, nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre. (''[[Il 13º guerriero]]'') *Fa' che non cada in tentazione, dammi forza, aiutami, o Signore, abbi pietà, cambia l'odio in amore, muta le tenebre in luce, dammi la fede, salvami, salvami dal demonio che mi tenta. (''[[Il grande peccatore]]'') *Fa' o mio Signore che ti conosca e ti faccia conoscere, che ti ami e ti faccia amare, che ti serva e ti faccia servire, che ti lodi e ti faccia lodare da tutte le creature. Amen. (''[[Claret (film)|Claret]]'') *Fa' o Signore che ardiamo di carità e diffondiamo un fuoco d'amore ovunque noi passiamo. (''[[Claret (film)|Claret]]'') *Gesù, sia benedetto mille volte il momento in cui tu sei venuto su questa terra. Tu che hai sofferto per noi, tu che sei stato martoriato nelle carni e umiliato, tu solo puoi capirmi. Tu che sei supremamente buono, perdonami. Ti supplico, dammi la forza di continuare a vivere. (''[[Storia di una monaca di clausura]]'') *Gesù, so che sai quello che sto per chiederti, ma te lo voglio chiedere comunque. Mio fratello ha bisogno del suo amico! E lo so che non puoi farlo liberare perché non interferisci in certe cose. Io non conosco le regole. Ma se tu mi aiutassi con un sogno o due e mi facessi vedere qualcosa che aiuti la polizia, o me, o chiunque altro a trovarlo, io ti seguirò per sempre. (''[[Black Phone]]'') *Gesù! Togli l'amarezza dal mio cuore. Ti prego, aiutami a vedere la tua divina volontà in ogni cosa. Aiutami. Ti prego. (''[[Le campane di Santa Maria]]'') *Giacché ti sei degnata di essere la [[Maria|Signora]] dei miei pensieri, offri a tuo [[Gesù|Figlio]] la mia preghiera. Prendi e accetta tutta la mia libertà, la mia mente, i miei propositi e la mia volontà. Tutto quello che io possiedo, me lo hai dato tu, Signora, a te e al tuo divin Figliuolo ora lo rendo. Datemi il vostro amore e la vostra grazia, e così sia. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Grazie Maria Vergine per avermi ascoltata, per questa nuova opportunità. So di essere pronta. Ho bisogno del tuo aiuto. Ti prego, dammi il coraggio e la forza che mi servono. (''[[La jefa]]'') *Grazie per il cibo che mangiamo, grazie per l'acqua che beviamo, grazie per la tua bontà infinita, grazie per tutti i beni della vita. (''[[Quella nostra estate]]'') *Grazie Signore per avermi dato questo cibo e la mia vita. So che oggi sarà una giornata magnifica. Amen. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'') *In nomine patrem, spiritus morbosus, dios madre nepotes, omnia Gallia est divisa in tres partes, corpus dilecti duros, qui pro quo, veni vidi vici, ipso facto, habemus papam, resistentia te salutant, cammina de pari passu dietro amme, noli te tangere, noli te dicere, nonmiterompere, e daje e vaje e faje e su e giù e su e ancora giù più su, et tempus fugit et toto cessat, caveat emp... ah... emptor, coitus interruptus, urges sangui, sangui sug, prom... promulien... che cazzus dicus. Amen. (''[[Top Secret!]]'') *– Io devo tutto a George Bailey. Aiutalo tu, Signore.<br>– Gesù, Giuseppe e Maria, salvate il mio amico Bailey.<br>– Aiuta mio figlio, Signore, stanotte. (''[[La vita è meravigliosa]]'') *''Io ti vedo, Fratello e ti ringrazio. | Il tuo spirito va con Eywa. | Il tuo corpo rimane qui, per diventare parte del Popolo.'' (''[[Avatar (film 2009)|Avatar]]'') {{NDR|quando uccide il suo primo animale, recitando la preghiera per tale occasione}} *Madonna mia bella, Madonna mia, voi sapete che appetito c'ho. Me servirebbero quelle cento lire. Non sarebbe un furto, sarebbe un prestito. Poi ve giuro che appena il parroco me dà lavoro, ce le rimetto. Però, me dovreste da' un segno che lo posso fa'. Ecco, io conto fino a dieci: se durante il tempo che conto non entra nessuno, vuol di' che me lo permettete. (''[[Benvenuto reverendo!]]'') {{NDR|prima di rubare dalla cassetta delle offerte}} *Mai permettere che l'orgoglio ti impedisca di inginocchiarti di fronte a Dio. Com'è possibile che un Paese vada in pezzi così? In che cos'ho sbagliato? L'ho aperto alla Cina, l'ho portato alla pace con la Russia, ho posto fine alla guerra, ho fatto ciò che ritenevo giusto. Dio, perché? Perché mi odiano tanto? Non lo capisco, non riesco a capirli, è una cosa senza ragione... Oh, mamma, scusa! Non ce la faccio più, scusa! Dio, ti chiedo perdono. Ho fatto tutto quello che potevo, tutto! Non hanno fatto altro che odiarmi, odiarmi... perché?! (''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'') *[[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]], [[Marco evangelista|Marco]], [[Luca evangelista|Luca]] e [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], portate via tutti gli affanni. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]'') *Mio Dio, allontana da noi la guerra. Tu conosci il nostro animo: noi non vogliamo altra cosa che la pace. La pace con te, con la nostra coscienza, col nostro prossimo. (''[[11 settembre 1683]]'') *– Mio Dio, dacci una mano per favore, non ti chiedo altro.<br />– Qui dovrebbe sentirci, siamo più vicini. (''[[Armageddon - Giudizio finale]]'') {{NDR|su un asteroide}} *Mio Dio, dammi ciò che ti rimane, dammi ciò che non ti chiedono mai. Non ti chiedo né il riposo né la tranquillità, né quella dell'anima né quella del corpo. Queste cose, mio Dio, te le chiedono tanto che non ne avrai più. Dammi, mio Dio, ciò che ti resta, dammi quello che gli altri rifiutano, quello che gli altri non vogliono. Ma dammi anche coraggio e forza, poiché sei l'unico a dare ciò che non si può avere che da se stessi. (''[[Léon Morin, prete]]'') *Mostrami la via che devo seguire, poiché sono smarrita. Concedimi la pace e perdona i miei errori. (''[[La campana del convento]]'') *Noi crediamo in te, o Dio che ami gli uomini, e ti presentiamo la nostra debolezza, pregandoti di esser tu la nostra forza. Perdonaci i peccati passati, rimettici le colpe di un tempo, fa' di noi degli uomini nuovi. (''[[Santa Barbara (film)|Santa Barbara]]'') *Noi saremo come pastori per te, o mio Signore; tu ci hai investito della tua potenza, siamo pronti ad eseguire ciò che tu comandi, faremo scorrere fiumi di sangue riportando a te schiere di anime perse. In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. (''[[The Boondock Saints - Giustizia finale]]'') *Noi ti ringraziamo, o Signore, di avere chiamato a te e accolto nel tuo seno quest'uomo, togliendolo dai disastri del mondo. Salvaci, o Signore: salvaci dalla plastica, salvaci dalle scorie radioattive, salvaci dalla politica di potere, salvaci dalle multinazionali, salvaci dalla ragione di Stato, salvaci dalle parate, dalle uniformi e dalle marce militari, salvaci dal disprezzo per il più debole, salvaci dal mito dell'efficienza e della produttività, salvaci dai falsi moralismi, salvaci dalle menzogne della propaganda. Rispettate la natura, amate la vita, congiungetevi carnalmente nel rispetto del prossimo: fornicare non è peccato, se fatto con amore. Amen. (''[[L'ingorgo (film)|L'ingorgo]]'') *Noi umilmente imploriamo la tua guida divina, o Signore. Liberaci dal terrore che si è impadronito di noi, dal male che si avvicina sempre di più, dal nemico implacabile che presto verrà a bussare alla porta di questa tua stessa divina casa. O Signore, ti supplichiamo: concedici il miracolo del tuo divino intervento! (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'') *Nostro Padre celeste, ti ringraziamo perché continui a guidarci in questa terra ostile. Ti ringrazio per il conforto che hai dato a chi era in bisogno della tua grazia. Noi ti chiediamo di spingerci alla bontà, alla gentilezza e all'amore verso il nostro prossimo. E ogni giorno ci insegni a vivere a cuore aperto e a dividere col nostro simile i tuoi doni, la tua infinita grazia, a seconda delle sue necessità. Amen. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'') *O Dio, allontana le ombre dal mio cuore, fa' che io sia degno della tua chiamata, fa' che io sia degno di te, rendimi degno della tua luce. (''[[San Giovanni - L'apocalisse]]'') *O Dio, donami la serenità di accettare di essere un ragazzo vestito da donna, il coraggio di cambiare con le mode, la saggezza di vedere la differenza. (''[[A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar]]'') *O Dio, se non posso morire, mostrami come vivere, ti prego. Ascoltami, ti prego. (''[[Joni (film)|Joni]]'') *O Dio, ti prego, non farla morire. Farò qualunque cosa, se non la farai morire. Hai preso il bambino, va bene, ma non farla morire. Ti prego, ti prego, mio Dio, non farla morire. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]'') *O ignoto spirito traboccante di odio e di furore, io umilmente mi chino al tuo cospetto. Innalzeremo un tumulo e officeremo riti funebri qui dove sei caduto. La pace sia con te, non portarci odio. (''[[Princess Mononoke]]'') *O Isis, aiutami tu! Ascolta la preghiera della tua vestale! Ascolta, ti prego, la mia supplica! Insegnami gli antichi comandi, i sacri incanti che ho dimenticato! Mi rivolgo a te come una volta! (''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'') *O Padre nostro che sei nei Cieli, sia benedetto il tuo nome per avermi condotto qui. E per favore, non permettere a nessuno di portami via. Per piacere, fa' che io abbia di nuovo una casa, come quando vivevo con la mamma. E fa' che ce l'abbiano tutti i bambini. Perdonami, Dio, se parlo quasi dormendo, ma ho camminato per tanto tanto tempo e sono stanco. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]'') *O Santo Dio! Concedici un gesto di ira dei vecchi tempi e colpisci a morte quel piccolo bastardo {{NDR|il cane dei vicini che abbaia sempre}} così magari ricomincio a darti ascolto! (''[[La famiglia omicidi]]'') *O Signore, aiuta Franz Kemmerich, che ha solo diciannove anni. Lui non vuole morire. Ti prego, non farlo morire. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *O Signore, aiutami a sconfiggere lo sconosciuto che mi affianca, che mi toglie ogni forza. Signore, mi hai mostrato il fine, ora mostrami ciò che temo, cosicché non lo temerò più! (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]'') *O Signore che sei alto nei cieli, tu che hai ridato pane e lavoro alla nostra ditta che versava sull'orlo del fallimento, ti prego di perdonare questo peccatore che si fa prestare le mani delle donne per costruire un idrocaccia. (''[[Porco Rosso]]'') *O Signore, perdonami se ho dubitato. Aiutami. Aiuta questa gente e tutta la valle. Ascolta la mia preghiera. Non abbandonarmi, ti prego. (''[[L'esorcista - La genesi]]'') *O Signore, se è tua volontà che il mio popolo sia sfinito da questo lungo cammino, aiutami a nascondere la mia fatica. Dacci la forza nei giorni a venire di superare la miseria della nostra carne e l'arsura che ci secca la gola. E aiutaci a vincere la paura che attanaglia i nostri cuori. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'') *"O Signore, ti preghiamo non perché non accadano i naufragi, ma finché, se accadono, tu voglia guidarli verso le coste delle Cornovaglia, per il beneficio di noi poveri abitanti". Così dice una loro vecchia preghiera dei primi del diciannovesimo secolo. (''[[La taverna della Giamaica]]'') *O Signore, ti ringraziamo per averci salvato. Affidiamo l'anima dei nostri morti alla tua misericordia, preghiamo per la pronta guarigione dei nostri feriti. Ed ora c'è un'altra faccenda. O Signore, senza consultarci con te, ti abbiamo inviato alcune anime la cui condotta peccaminosa passa ogni concezione! Ti chiediamo umilmente di riceverle, anche se non le volessi. Amen. (''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') *O Signore, tu che sei padrone della mia anima, ti prego salvami dalla tentazione. [...] Voglio appartenere soltanto a te. (''[[Storia di una capinera]]'') *Oggi, o Signore, è venuta a me motivo di lieve perplessità. Liberaci, ti preghiamo, dall'avidità di certe abbondanze, e liberaci dalla vanità e dal falso orgoglio. Sia fatto comunque il tuo volere. Proteggici nella notte che viene. Amen. (''[[Il castello di Dragonwyck]]'') *Padre celeste, creatore di ogni cosa e autore di qualsivoglia armonia nel creato, ridona armonia alla nostra vita. (''[[La legge del Signore]]'') *Padre celeste, tu hai detto ad Adamo nell'Eden dopo quella faccenda con il serpente che l'uomo avrebbe dovuto guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte. Bene, per quanto mi riguarda, Padre, quello che era vero nell'Eden è vero anche a Whittier in California. Quindi ti chiediamo di ricordare a qualcuno dei nostri giovani qui che l'unico modo per avere una nuova giacca, per andare a passeggio con Margaret O'Herlihy, che oltretutto è anche una cattolica, è di lavorare di più. Amen. (''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'') *Padre, condividiamo il pasto in tuo onore, ti ringraziamo di aver riunito la famiglia, grazie per questo cibo. Benedici i nostri cuori, Signore, guida la nostra parola a tavola e indirizza i nostri cuori verso di te. Nel nome di Gesù Cristo. Amen. (''[[La dimora del male]]'') *Padre misericordioso, ho sperperato i miei giorni nella speranza di fare tante cose; questa {{NDR|andare in battaglia}} non era nei miei piani. Ma in questo momento la mia preghiera è: vivere i prossimi minuti con onore. (''[[Il 13º guerriero]]'') *Padre Nostro che sei nei cieli, mi prostro umilmente dinnanzi a te. Che il tuo spirito mi illumini. Perdonaci, Padre, per ciò che abbiamo fatto. (''[[Bagliori nel buio]]'') *Per ciò che stiamo per ricevere, possa Iddio renderci veramente riconoscenti. Amen. (''[[La zona morta]]'') {{NDR|prima del pasto}} *Povero me, me sventurato. Liberami da questo corpo, e dalla miseria che con esso porto e che è più morte che vita. Soccorrimi, Signore, tendimi dall'alto la tua mano. Dio mio, mio difensore, in te solo spero, perché tra gli uomini in nessuna parte della terra ho pace e riposo. Tu solo, mio Dio, tu solo puoi indicarmi la via giusta. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Preghiamo per l'onorevole Aldo Moro, a noi caro, sequestrato in vile agguato. Con accorato appello, affinché sia restituito ai suoi cari. (''[[Esterno notte (film)|Esterno notte]]'') *Proteggici, o Signore, mantienici puri. E se questo è ancora possibile, vorremmo che tu ci conservassi come siamo sempre stati. E se i nostri figli e i figli dei nostri figli vivranno nella stessa pace e appagamento dei loro nonni, saremo più che soddisfatti. Questo è di più di quanto può chiedere chiunque. Amen. (''[[Nuove frontiere]]'') *– Rendiamo grazie a Dio e preghiamo per affrontare con forza le terribile tragedie di questi ultimi giorni.<br />– Amen, tesoro. È stato un giorno di follia, non è vero?<br />– Benedici, o Signore, questi cibo che servi a noi che siamo al tuo servizio. Amen. (''[[La signora ammazzatutti]]'') *Santa Maria, madre di Dio, ti prego, fa' che Harry mi trovi. Nel tuo immenso cuore trova posto per la mia preghiera. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'') *Se c'è un Dio nei cieli ed ha per noi lateranense simpatia, ti prego, dammi voce che possa raggiungere le orecchie di popoli di cielo, di mare e di lago, che siano la metà dell'ultima volta, i marziani Mimimmi siano vinti e per loro comincia l'era della dominazione fascista. (''[[Fascisti su Marte]]'') [[File:Prigionieri del male (1955) May Britt (5).jpg|miniatura|upright=1.3|[[May Britt]] nella preghiera del film ''[[Prigionieri del male]]'' (1955)]] *Se è vero che ascolti chi soffre e tutto perdoni, abbi pietà di lui. Io non ho mai pregato, ti ho deriso, insultato. Puniscimi, ma lui risparmialo. È disperato, salvalo. (''[[Prigionieri del male]]'') *Senti, devi rallentare un poco... devi darmi il tempo per riprendere il fiato. Non sono pronto a farmi da parte. Che cazzo, non sono pronto! Quindi per favore stammi a sentire, se ho una possibilità, cazzo, anche una soltanto, dammi un segno! Dammi un cazzo di segno! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Signore, abbiamo dissodato questa terra, l'abbiamo arata, seminata e adesso abbiamo cucinato il raccolto. Non staremmo qui mangiando se non avessimo fatto tutto da soli. Abbiamo lavorato come cani per ogni briciola, comunque Signore ti ringraziamo lo stesso per questo cibo che stiamo per mangiare. Amen. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'') *Signore, anche se riesce a esasperarmi all'infinito, ti sono grata per mio figlio, perché so che l'hai creato per uno scopo, di cui solo tu sei a conoscenza. Benedici il cibo per tutti noi. Amen. (''[[Atto di fede (film)|Atto di fede]]'') *Signore, aprimi gli occhi. Vivo nell'oscurità. Da molto tempo sento che mi guidi, ma per fare cosa? So che hai un progetto per me, o Signore, ma sono cieco, non riesco a vederlo. Stasera eri lì, o Signore, ti ho sentito vicino. Ti prego, non mi abbandonare. Mostrami la via. (''[[There Be Dragons - Un santo nella tempesta]]'') *Signore, fa' che i tuoi figli condividano il tuo amore per gli uomini e non restituiscano male per male, violenza per violenza. Trasforma le loro spade in vomeri e le loro armi in falci. E i fanciulli conoscano soltanto la pace, per sempre. (''[[La legge del Signore]]'') *Signore, fammi diventare un uccello così posso volare lontano lontano da qui. Signore, fammi diventare un uccello così posso volare lontano lontano da qui... (''[[Forrest Gump]]'') *Signore, fammi essere buono, proteggi mamma e papà e tutti noi, e così sia. (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *Signore Gesù, ho bisogno di te. Ti ringrazio perché sei morto sulla croce per i miei peccati. Confesso i miei peccati e mi pento. Ti apro la porta della mia vita e ti ricevo come mio salvatore e Signore. Grazie per aver perdonato i miei peccati e per avermi dato la vita eterna. Fa' di me il genere di persona che tu vuoi che io sia, ora che ho scelto di seguirti. Amen. (''[[Jesus (film 1979)|Jesus]]'') *Signore Gesù, mi aiuterai? Ho bisogno di te. Signore, ci sono i giganti della paura e del fallimento che guardano verso di me e che vogliono schiacciarmi, ma non so come sconfiggerli. Sono stanco di avere paura. Se vuoi che io faccia qualcosa, dammi un segno. (''[[Affrontando i giganti]]'') *''Signore Gesù, | sono una peccatrice | e ho bisogno di un salvatore. | So per certo che tu sei il mio salvatore | quindi adesso | voglio riporre la mia fede | in te soltanto | perché perdoni i miei peccati. | Ti prego vieni a vivere in me | nel tuo santo nome. | Amen.'' (''[[Correre per ricominciare]]'') *Signore, Johnny ed io non abbiamo che quel bambino, ce lo hai dato da poco tempo. O Signore, gran Dio ti supplico, fa' che possiamo vederlo diventare buono, soccorri quel bambino, è il nostro unico bene, è così piccolo e inerme: egli non può far nulla per difendersi e nulla possiamo fare noi per lui. Pietà, pietà, pietà. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Signore, mi sento abbandonata, ma se questa è la tua volontà accetto e ti offro con gioia questa sofferenza, l'incertezza di ciò che sarà, in riparazione delle ferite del tuo cuore e per la conversione dei peccatori. (''[[Mother Cabrini]]'') *Signore mio Dio, di me abbi pietà, in te soltanto mi posso salvare, sperare nella tua bontà. Signore mio Dio, di me abbi pietà, in te soltanto mi posso salvare, posso fidare nella tua bontà. Signore mio Dio, mio santo Gesù, dal male e dall'odio proteggimi tu. Amen. (''[[La spirale del terrore]]'') *Signore, noi ti ringraziamo per averci fatti arrivare fino qui. Daniel e il mio povero marito sono morti per mano di quei banditi senza patria e senza Dio, sono morti ma si sono difesi e hanno fatto tutto quello che potevano. E grazie anche per Josey Wales, che hai trasformato da un avventuriero senza scrupoli, alleato di Satana, in un uomo di cuore, che ci ha dato il suo aiuto e la sua assistenza. E grazie ancora per averci fatto arrivare nel Texas. (''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'') *Signore, perché mi fai questo? Mi hai sentito? Non hai clemenza verso di me? Sei stato tu a darmi i sogni! Mi hai conferito il dono! Che bel dono, i miei sogni sono bugie! Che ho fatto per meritarlo? (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') [[File:Tralci d'una terra forte (1969) Lucetta Prono (3).png|miniatura|upright=1.3|Lucetta Prono nella preghiera del film ''[[Tralci d'una terra forte]]'' (1969)]] *Signore, se nella vostra bontà volete concedermi ancora anni di vita, fate che io li trascorra ignorata da tutti, e fuorché da voi, da tutti dimenticata. (''[[Tralci d'una terra forte]]'') *Signore, se t'ho adorato solo per timore dell'inferno, fammi bruciare nell'inferno! E se ora t'adoro nella speranza del paradiso, scacciami, ti prego! Però se t'adoro per te stesso, abbi pietà di me. (''[[La novizia indemoniata]]'') *Signore, ti prego, fa' che tutti noi siamo felici. Non farci smettere mai di sognare e di sperare. Amen. (''[[Maria Goretti (film)|Maria Goretti]]'') *Signore, ti prego, non abbandonare Sara. A volte ci sentiamo soli, confusi e tormentati. Tu ci sei, ma è facile non accorgersene. Come quando da piccoli eravamo al buio e avevamo paura perché credevamo che sotto al letto ci fosse un mostro orribile. Siamo così spaventati che dimentichiamo che mamma e papà sono accanto a noi. Aiuta Sara a ricordare che sei qui. Che la ami e la guidi. E che lei ti procura gioia. E che ogni suo passo è per te fonte di gioia. E che soffri se lei soffre. Ti prego, ricordaglielo. Ti prego, benedicila e ricordale che sei qui. Ti prego, aiutala a ricordare di fermarsi a respirare profondamente per calmarsi. Per fermare il cuore che batte forte e tutti i pensieri. (''[[Ferma il tuo cuore in affanno]]'') *Signore, ti prego per Tony, torna a farti sentire nel suo cuore. Aiutami ad amarlo e a risvegliare il suo amore per me. Io ti riconosco come mio Signore e ti chiedo di benedirlo, se lui ti onora, e di correggerlo se cammina nell'inganno. Aiutalo ad essere la persona che tu vuoi che sia, aiutami a sostenerlo e a rispettarlo. Io ti invoco, aiutami ad amarlo. Io ti prego, nel nome di Gesù. (''[[Le armi del cuore]]'') *Signore, ti rendiamo grazie per questo pane quotidiano, per quest'uomo che con le sue buone notizie ci ha testimoniato la tua volontà di tenere unita la nostra nazione. Amen. (''[[L'uomo del giorno dopo]]'') *– Signore, ti ringraziamo per questo giorno e per averci portato Grazia che si è unita alla nostra famiglia oggi e che speriamo possa essere felice con noi. E grazie anche per Carl... ehm, cioè... Mark...<br>– David.<br>– ...David. David. Conosciuto anche lui solo oggi, in realtà. Ma che ci sembra, ehm, davvero un... ehm, così bravo giovane.<br>– Amen. (''[[La famiglia omicidi]]'') *Signore, ti siano rese grazie per questo pane quotidiano. Dacci la saggezza di saper ascoltare senza parlare. Amen. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Signore, veglia su di me mentre sto per imbarcarmi in un nuovo incarico. Dovrò alzarmi alle 6 domattina. Il dolore alla pancia persiste, anzi è peggiorato per via delle mestruazioni. Ho preso due pastiglie di ibuprofene e latte di magnesia. Perdona la mia impazienza, ma spero che mi rivelerai presto il progetto che hai in serbo per me. Non riesco a liberarmi dalla sensazione che tu mi abbia riservato qualcosa di più grande. È chiaro che non mi sto lamentando. Amen. (''[[Santa Maud]]'') *Signori! Signor Presidente. Io non sono portato ai sentimentalismi, ma so quello che provate voi tutti in questo momento. E penso che dobbiamo chinare tutti la testa ed elevare una preghiera di ringraziamento. Signore! Eh... noi abbiamo sentito l'angelo della morte aleggiare sulle nostre teste dalla valle del terrore. Ma tu hai creduto opportuno salvarci dalle forze del male... (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'') *So di non meritare il Natale anche se ho fatto una buona azione. Non voglio nessun regalo. Invece, voglio rimangiarmi tutte le cose cattive che ho detto alla mia famiglia. Anche se loro non si rimangiano quelle che hanno detto a me. Non mi importa. Li amo tutti. Incluso Buzz. Se non è possibile poterli vedere tutti, mi basterebbe la mamma. E finché vivrò non desidererò nient'altro. Voglio solo rivedere la mamma. So che questa sera non sarà possibile, ma promettimi che potrò rivederla, prima o poi. Quando vuoi tu. Anche se per una volta sola e per un paio di minuti. Voglio solo chiederle scusa. (''[[Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York]]'') *Sommo Onnipotente, noi ti preghiamo di benedire tutti coloro che soffrono nel cuore e nell'anima, corpo e spirito. Concedi loro la benedizione e la fede, e l'amore e la pace. Amen. (''[[La casa rossa]]'') *Sono Eddie, Signore. Edward Brock Junior. Mi presento a te umile... E umiliato, per chiederti una sola cosa... Voglio che tu uccida Peter Parker! (''[[Spider-Man 3]]'') *Stavo proprio recitando la preghiera di Shepard, la preghiera di Alan Shepard: "O Signore, fa' che non vada tutto a puttane". (''[[Space Cowboys]]'') *''Stelle che illuminate il cielo, | brezza gentile che soffia sulle colline, | vi prego, proteggete i viaggiatori alla conquista di antiche città...'' (''[[Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale]]'') *Ti preghiamo, Padre Celeste, onnipotente ed eterno Iddio, che ci hai voluto proteggere durante questa giornata, di difenderci con la tua potenza e con la tua pietà. Da' coraggio ai nostri cuori e salvaci dai pericoli della notte. (''[[Il giorno dopo la fine del mondo]]'') *Ti prego, caro Gesù, ti prego, mi dispiace aver detto che non esisti, ti prego esisti, ti prego! (''[[Black Phone]]'') *Ti prego, perdonami di essere solo una marionetta invece di un ragazzo vero per il mio papà. (''[[Le straordinarie avventure di Pinocchio]]'') *Ti prego, prima di dormire, l'anima mia di custodire. [...] Se non dovessi svegliarmi più, l'anima mia prendila tu. Amen. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'') *Ti prego Signore, liberami Dio, da questo demonio! (''[[Scary Movie 2]]'') *Ti prego! Ti prego! Ti prego! Non posso farlo! Dimmi che non devo farlo! Ti prego! Non ho fatto forse tutto ciò che mi hai chiesto? Non è abbastanza? Perché non mi rispondi? Perché? Non ti deluderò. Io non ti deluderò. Non ti deluderò. Sarà fatto. (''[[Noah (film 2014)|Noah]]'') *Ti ringraziamo, o Signore, per il cibo che ci hai concesso. Insegna ai tuoi figli a esserti grati della tua bontà, e fa' che non si allontanino dalla retta via e non debbano subire la tua collera e la tua punizione. Benedici, o Signore, noi e i nostri ospiti, e perdona loro gli spregevoli motivi che li hanno condotti fin qui. Amen. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'') *Ti ringraziamo, Seamus, per il frutto della terra. Benedici tutti noi, santissimo padre, che hai creato tutte le scimmie a tua immagine. Affretta il giorno in cui tornerai e porterai pace fra i tuoi figli. Amen. (''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'') *Ti ringraziamo, Signore, per le piante, gli animali e tutte le cose belle, per le cose grandi e per le cose piccole, per tutti i giorni belli e tutti i giorni brutti, per gli uccelli del cielo e per i pesci del mare, per i familiari, gli amici e l'amore che condividiamo. Amen. (''[[Aporia (film 2023)|Aporia]]'') *Ti sono grata, Signore, ti sono grata per tutte le prove che mi hai dato nella mia vita e per il tuo cammino che hai tracciato per me. (''[[Heretic (film)|Heretic]]'') *Ti supplichiamo, Signore, soccorrici e confortaci con la tua grazia. Proteggici tu. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'') *– Ti va di dire una preghiera per tuo padre? "Niente cadaveri per papà questa notte".<br />– Niente cadaveri per papà questa notte.<br />– Amen. (''[[Grindhouse - Planet Terror]]'') *Una visita, non chiedo altro. Un viandante possa aiutarmi a passare qualche ora della mia vita solitaria... (''[[Frankenstein Junior]]'') ===''[[Codice Genesi]]''=== *Grazie per l'amica che ho trovato, ti prego veglia su di lei come hai vegliato su di me. Grazie di avermi finalmente permesso di riposare, sono molto stanco, ma ora vado verso il mio riposo in pace, sapendo di aver impiegato bene il mio tempo su questa terra. *O Signore, grazie di avermi dato la forza e la determinazione di portare a termine il compito che mi avevi affidato. Grazie di avermi guidato, diretto e sincero, attraverso i molti ostacoli sul mio cammino. E per avermi dato la determinazione, quando tutto intorno sembrava perduto. Grazie della tua protezione e dei tuoi tanti segni lungo la strada. Grazie per il bene che posso aver compiuto e ti chiedo scusa per il male. *O Signore, grazie per questo cibo, grazie per mia madre, grazie per il tetto sulla nostra testa e per i nostri nuovi amici. E... be', direi che è tutto per adesso. *Signore, ti ringraziamo per questo cibo, ti ringraziamo di averci dato un letto caldo e un tetto sulla testa nelle notti fredde come questa, dopo tanto tempo. [...] E ti ringraziamo del dono dell'amicizia, in tempi duri come questi. Amen. ===''[[Il cantico di Maddalena]]''=== *[[Gesù]], dimmi dove il mio destino vuol condurmi in questa confusione che è il mondo e che ha tanto bisogno della tua presenza. *In mezzo ad ogni tumulto, ti prego Gesù, fa' ch'io viva per te e che per te muoia, fa' che ogni uomo sulla terra abbia a riconoscerti e ad amarti. *Quando non sai come pregare e cosa dire al Signore, così rivolgiti a lui: "Mio solo bene, mi apro a te e ti mostro questo povero cuore così debole, infermo e talvolta abbattuto, esitante, trepido, smarrito. Guardalo, mio sommo bene, oh amore mio, tu che puoi tutto, accendi, feconda, incendia ogni cuore rivolto a te, caro Gesù. Lascia che io viva per te e muoia in te". *Sì, ti supplico con tutto lo spirito mio di entrare in me ogni giorno, per tutti i giorni, per saziarmi di te, perché io sappia di te, perché io sia tutta tua. ===''[[L'apostolo Pietro e l'ultima cena]]''=== *Dio Padre, ci hai donato la salvezza, tocca questi cuori in quanto riconoscono il loro bisogno di te e desiderano accettare Gesù come salvatore. *Padre, sono grato di poter soffrire per te. Sì. Sia fatta la tua volontà. *Signore Gesù, grazie per questo cibo, benedici il mio corpo e il corpo sarà al tuo servizio. ===''[[Le onde del destino]]''=== *"Bess McNeill, mi hai pregato anni interi per avere qualcuno da amare. Ora devo nuovamente portartelo via. È questo quello che vuoi?" Oh, no... ti sono ancora grata per questo amore... "Che cos'è che vuoi, allora?!" Ti prego, fa che Jan torni a casa da me. "Fra dieci giorni lo riavrai a casa. Devi imparare a resistere senza di lui. Lo sai già." No, non so aspettare. "Questo non è da te, Bess. C'è gente laggiù che ha molto bisogno di Jan e del suo lavoro. Tu non ci pensi a loro?" Di quelli non mi interessa. Di nessuno, di niente mi interessa. Io voglio solo Jan di nuovo a casa. Ti chiedo solo questo. Oh, per favore, non me lo puoi rimandare a casa da me? "Sei sicura che è davvero quello che vuoi?" Sì... *Caro padre, che cosa sta succedendo? Padre? Dove sei? Dove? *Dio caro, la nostra preghiera è che tu tieni la tua mano alta sopra a Jan e che non lo fai morire. *E ti ringrazio per il dono più grande in assoluto: il dono dell'amore. Ti ringrazio per Jan. Sono così fortunata da aver ricevuto questi doni da te. "Ma ora e per sempre sii buona, ricordatelo Bess. Perché tu sai che do e tolgo a mio piacimento." Cosa? Io non dicevo in quel senso. Certo, sarò buona. Sarò tanto tanto buona. *Non farlo morire. "E perché non dovrei farlo morire?" Io lo amo. "Questo è quello che ti ostini a dire, ma io non lo vedo." Non c'è niente che possa fare? Non c'è niente in assoluto? "Tu dammi la prova che lo ami veramente, allora io lo farò vivere." *Padre, ci sei? Ci sei ancora? "È naturale che ci sono, Bess. E tu lo sai." Che succede, padre? Hai voluto tu che Jan tornasse a casa. Ci ho ripensato... perché... perché te l'avrei chiesto? "Perché tu sei solo una stupida ragazzina, Bess. Ho dovuto metterti alla prova. Il tuo amore per Jan doveva essere messo alla prova." Di ringrazio per non avermelo fatto morire. "Oh, prego, Bess." *Signore, noi non siamo degni della tua misericordia. Ti rendiamo grazie per questo cibo. Perdona i nostri peccati per Gesù Cristo. Amen. *"Tu ti sei resa colpevole di egoismo, Bess. Tu non ti sei degnata di considerare neppure per un secondo quanto dev'essere stato doloroso per lui! Tu metti i tuoi sentimenti al di sopra di chiunque altro! Non riesco a vedere che in te c'è amore per lui quando ti comporti in questa maniera! Ora perciò devi promettemri che sarai buona, Bess!" Ti prometto che sarò buona. ===''[[Petali di rosa]]''=== *[[Maria|Madre]], donaci un'armatura, e dal cielo mostraci la via sicura. *Mio Dio, mi hai chiamato ad assolvere questo compito di madre generale per continuare il cammino di suor Rosa. Altro non posso che asciugare le lacrime di chi piange quaggiù. Dammi la forza, il coraggio, l'ardore, di guardare negli occhi e di trovarti ovunque, in mille sguardi spersi, in mille parole mute, in mille piccole cose, in un mondo immenso e senza più amore. *O mio amato salvatore, sposo dolcissimo dell'anima mia, che sei venuto sulla terra a portare il fuoco, e null'altro desideri fuorché si accenda nel cuore delle tue spose, fammi pura come un angelo, ardente come un serafino, così il mio cuore sarà realmente unito al tuo, e la tua volontà sarà la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni, ripetendo di continuo, con l'Immacolata Madre Maria: "Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum". ===''[[The Witch (film 2015)|The Witch]]''=== *Ho vissuto nel peccato, lo confesso. Sono stata pigra nel mio lavoro, disobbediente con i miei genitori, negligente con le mie preghiere. Ho in segreto giocato durante il tuo Sabbath, infranto ogni tuo comandamento col pensiero. Ho seguito i miei desideri e non lo Spirito Santo. So di meritare tutta la vergogna e la miseria di questa vita e le fiamme eterne dell'inferno, ma io ti prego, in nome di tuo Figlio, perdonami, abbi pietà di me, mostrami la tua luce. *''O Signore la preghiera ho cominciato, | aiutami e lascerò il mio peccato. | La penitenza ho dentro di me | e quindi mi rivolgerò a te. | Nessuno la mia fede può incrinare, | non sento ciò che Satana può affermare.'' *Perdona i peccati che abbiamo commesso oggi contro di te, liberaci dai tormenti che ci sono dovuti per causa loro. Ti preghiamo, aumenta la nostra fede nel Vangelo, il timore del tuo nome e l'odio per tutti i nostri peccati. Assicuraci che lo Spirito Santo viva sempre in noi e che saremo i tuoi figli nel tuo amore e nella tua pietà. Come noi abbiamo fame di cibo per i nostri corpi, così le nostre anime hanno fame della vita eterna. Fa' terminare i nostri giorni da peccatori e portaci nell'eterna pace attraverso il sangue purificante di tuo Figlio, il nostro Signore e solo salvatore Gesù Cristo. Amen. ===''[[Yentl]]''=== *Ascoltami, oh padrone dell'universo, tu mi hai voluto dare una figlia che... che mi procura sempre tanto orgoglio e tanta gioia. E per la tua bontà non cesserò mai di ringraziarti. *''Oh Dio... e mio padre | anche lui in Paradiso. | Possa la luce | di questa candela tremolante | illuminare la notte così come | il tuo spirito illumina la mia anima.'' *Signore, mio padre misericordioso, sono avvolta in un drappo di luce, vestita della tua gloria, che spiega le sue ali sulla mia anima, possa io esserne degna. Amen. ==Voci correlate== *[[Preghiera]] {{Raccolte dai media|Preghiere|dai film}} [[Categoria:Preghiere dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 06znpx0cuixc0hf1zwu87cecw1h13cc Slash 0 104555 1417297 1137349 2026-06-17T12:00:08Z ~2026-35290-06 107513 /* Citazioni */ 1417297 wikitext text/x-wiki [[File: Slash 2009.jpg|thumb|Slash nel 2009]] '''Slash''', nome d'arte di '''Saul Hudson''' (1965 – vivente), chitarrista, regista, compositore e produttore discografico anglo-statunitense, membro dei [[Guns N' Roses]]. ==Citazioni di Slash== *Da un punto di vista puramente commerciale si punta a scommettere sulle scelte sicure ma sotto tutto questo c'è un movimento rock giovane che sta facendo le cose sul serio. Ma l'ambiente ha i suoi meccanismi e da parte delle aziende spesso non c'è la voglia di dare un'opportunità a queste giovani band emergenti. Ci sono gruppi che dovrebbero avere la possibilità di fare due o tre album per riuscire ad arrivare alla propria musica. Ora invece è tutto concentrato su gruppi in grado di piazzare una hit e poi scompaiono. Ma sono sicuro che in questo momento ci siano tantissime band rock di grande livello, bisogna solo dargli la possibilità e il modo di sviluppare la propria musica, per passione e non per soldi.<ref name=rolling>Da un'intervista rilasciata a ''Rolling Stone India''; citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/190722/Slash---Le-giovani-band.html Slash: "Le giovani band spesso non hanno neanche una chance"]'', ''Virginradio.it'', 18 novembre 2015.</ref> *{{NDR|Riguardo al suo progetto con [[Myles Kennedy]] e i Conspirators}} È una combinazione di entrambe le cose. È sicuramente prevalente il fattore band, nonostante ci si riferisca a me come a un artista solista, ed è quindi giusto che sia io a presentare la musica scritta con il gruppo. Ma nonostante ciò, ognuno di noi fa come meglio crede, e tutti inseguiamo gli stessi obiettivi e desideri: lavoriamo tutti insieme su quello che la band dovrebbe fare. Quindi, prima di tutto, io mi occupo degli aspetti meramente rappresentativi/mondani, Myles scrive i testi e quindi abbiamo in qualche modo una sorta di partnership. È davvero semplice l'idea di fondo, per quanto molte persone cerchino a volte di rendere il concetto più complicato di quanto non lo sia in realtà.<ref>Dall'intervista di Lorenzo Gandolfi per la rivista ''Chitarre''; citato in ''[http://www.underradiorock.com/progetto-slash-myles-kennedy-the-conspirators-progetto-solista-vera-band/ Il progetto "Slash, Myles Kennedy & The Conspirators" è un progetto solista o una vera band?]'', ''UnderRadioRock.com'', 6 settembre 2014.</ref> *Nel mondo della musica c'è sempre stato chi ha dato importanza alla musica e chi ai soldi. Negli anni '90 probabilmente quella della musica era l'industria più florida, molto più del cinema. Ma da quando all'equazione si è aggiunto internet le cose sono cambiate moltissimo. Ora nel settore si fa fatica a trovare il modo per fare soldi. Non penso che l'arte e la creatività siano cambiate, è cambiato il modo di pensare a come riuscire a farne un lavoro da questo. Le opportunità sono decisamente diverse da quelle che avevo io quando ho cominciato.<ref name=rolling/> *Raramente guardo la folla quando sono impegnato in un concerto. È una cosa che mi fa sentire a disagio, non riesco proprio a guardare i volti delle persone che sono lì per me. Preferisco rifugiarmi nel mio piccolo mondo dove ci siamo solo io e la mia chitarra. Sono uno che suona col cuore ma sono anche molto timido.<ref>Dall'intervista al ''New Zealand Herald''; citato in ''[http://www.virginradio.it/46118/slash-sono-troppo-timido-per-guardare-il-pubblico/ Slash: Sono troppo timido per guardare il pubblico]'', ''Virginradio.it'', 24 febbraio 2015.</ref> *Semplicemente io amo il [[rock and roll]], non c'è altro da aggiungere direi. È qualcosa di cui sono stato sempre appassionato, una pulsazione interiore che mi eccita, e quindi non ho nessuna intenzione di rallentare i ritmi. A volte mi trovo a jammare e divertirmi con musicisti blues, mi piace, ma nel contesto dei miei dischi, mi interessa solo suonare hard rock.<ref>Dall'intervista ''[http://www.soundsblog.it/post/302064/slash-world-on-fire-intervista-esclusiva-rock-eccitante Slash a Soundsblog: "Il rock and roll mi eccita"]'', ''Soundsblog.it'', 16 settembre 2014.</ref> {{Int|''[http://archivio.panorama.it/cultura/musica/Slash-io-sono-il-rock-e-le-vostre-figlie-mi-amano Slash: io sono il rock (e le vostre figlie mi amano)]''|Intervista di Gianni Poglio, ''Panorama.it.'', 2010.}} *Mamma Ola inventava costumi di scena per David Bowie, papà Anthony disegnava copertine per i dischi di Joni Mitchell e Neil Young. Quando divorziarono, io e Ola, senza una casa dove stare, iniziammo a girare l'America come vagabondi. Su un camper rosso, che cadeva a pezzi. *{{NDR|Su [[Iggy Pop]]}} ''L'Iguana'' è immortale. Vive a 63 anni come se ne avesse 20. E dire che ha avuto più donne e bottiglie di whisky che pasti caldi. *Cocaina, eroina, crack, vodka, whisky e sesso selvaggio occasionale, anche di gruppo, sono solo alcuni dei demoni che ho dovuto uccidere per rimanere vivo. Adesso pecco meno di prima, ma non mi definirei un santo. Scrivendo la mia autobiografia ho ricostruito chi ero e che cosa avevo combinato. *Un giorno, mentre ero sotto la doccia strafatto, ebbi le allucinazioni. Sulla mia testa volava un Velociraptor con le fauci insanguinate. Corsi in strada nudo come un verme e fradicio. Mi caricarono a forza su una limousine per portarmi in un centro di disintossicazione, ma durante il tragitto trovai una bottiglia di vodka nel frigobar e me la scolai tutta. Fu un viaggio spaventoso negli abissi della mente. *{{NDR|Sui [[Guns N' Roses]]}} Uno dei più grandi gruppi della storia del rock. Vendevamo milioni di dischi e ogni settimana ci piovevano nelle tasche milioni di dollari. Il tutto in un crescendo di follia, tra eccessi di ogni tipo, televisori lanciati dal quarantesimo piano di un albergo e pillole per dormire che di solito i veterinari prescrivono agli animali di grossa taglia: ippopotami, elefanti... *Una volta, andai a Las Vegas per vedere dal vivo i nuovi Guns. Venni placcato sulla porta da due guardaspalle. Con queste parole: "Tu sei l'unico str... non gradito a questo concerto. Vedi di girare gli stivali e di non farti più vedere". *I concerti dei Guns interrotti per rissa, le sbronze, le follie sotto effetto di droghe, il sesso senza controllo... Ecco che cosa ha costruito il mito di Slash. La buona musica ti fa scalare le classifiche, però quello che trasforma uno come me in una leggenda vivente è l'immagine da selvaggio spaccatutto. Un marchio che ti porti dietro per tutta la vita. *Lo hanno torturato per anni. Suonare con lui, che mi adorava, è stato impagabile. [[Michael Jackson|Michael]] era un artista assoluto: autore, cantante, ballerino, coreografo e regista, il più grande talento dello show business. Un uomo costretto a vivere per 10 anni come un animale braccato. Poi lo hanno assolto da tutte le accuse. Ma era troppo tardi. ==''Slash''== ===[[Incipit]]=== Mi sembrò di essere stato colpito da una mazza da baseball, scagliata dall'interno del mio petto. Pallini azzurri nella periferia del mio campo visivo. Una violenza improvvisa, invisibile e silenziosa. Non c'era niente di rotto, niente che si potesse vedere a occhio nudo, ma il mio mondo si fermò. Continuai a suonare, e finii il pezzo. Il pubblico non si accorse che il mio cuore aveva compiuto una capriola poco prima dell'assolo. Il karma del mio corpo aveva deciso di restituirmi quanto gli avevo inflitto nel corso degli anni. ===Citazioni=== *La mia prima ragazza si chiamava Melissa. Era graziosa, una tipa rotondetta con grandi tette, di un anno più giovane di me. Secondo gli standard odierni, per cui i ragazzi ci danno dentro come adulti fin da giovanissimi, non si tratta certo di una realtà scioccante, ma nel 1978 io e lei eravamo avanti: la maggior parte dei nostri coetanei erano ancora al bacio con la lingua. Entrambi sapevamo per istinto che non avremmo dovuto rovinare qualcosa che funzionava così bene, per cui restammo insieme per anni, anche se a fasi alterne. *{{NDR|Negli anni '80}} [[Axl Rose|Axl]] e io diventammo buoni amici nel corso di questo periodo perché, per un po, lui venne a stare con la mia famiglia. Non è che fossimo così intimi: è solo che fino a quel momento Axl non aveva mai avuto un posto suo. Si fermava dove poteva. Nel periodo in cui visse con noi, passava le giornate dormendo nella mia stanza del seminterrato, circondato dai serpenti e dai gatti mentre io ero al lavoro. Quando tornavo a casa, lo svegliavo e insieme andavamo alle prove. Comunque, imparai molto su Axl nel corso di quel periodo. Parlavamo di musica e le cose che pensavamo erano grandiose; ascoltavamo insieme ogni pezzo per poi vivisezionarlo. Era chiaro che avevamo un sacco in comune in termini di gusti musicali. Nutrivamo un rispetto comune per tutte le band che mi avevano influenzato. *Un cambiamento definitivo nell'umore dei Guns N' Roses si verificò al primo accenno al problema dei contratti e della proprietà del nome del gruppo. Fu quando Steven fu cacciato via. Axl insistette che il possesso del nome del gruppo fosse qualcosa che dovevamo discutere legalmente. Ci sentimmo obbligati a fare della nostra "identità" un "bene", il che non piacque a nessuno. Quell'accordo legale danneggiò il nostro senso di reciproco rispetto. Perché tutti noi, tranne Axl, ci sentivamo il lato debole. Il nostro livello di tolleranza era molto alto perché eravamo dei tipi tranquilli. Ma una tensione latente stava montando, e la richiesta di stilare un contratto la portò a galla. *{{NDR|Nel 1996, quando lasciò i Guns N' Roses}} Avevo lavorato la maggior parte della mia vita per rendere grande la band. E ora abbandonare ciò che avevo contribuito a costruire mi faceva sentire fuori dal mondo, spedito in orbita, alienato da tutto. Ma, una volta compiuto il grande passo, mi ero levato un peso enorme dalle spalle: non avevo più una zavorra. Come in decompressione dopo un'immersione in acque profonde. Il giorno dopo in cui presi la mia decisione, mi svegliai presto e chiamai chi avrebbe dovuto recapitare la notizia, dopodiché tornai a dormire. Non ricordo altro di quel giorno, a parte il fatto che quando mi svegliai nuovamente mi sentivo rinato. Come se avessi dormito per una settimana intera. La sera chiamai Duff, Matt e Adam Day per dare loro la notizia. Duff accettò la mia decisione senza alcuna riserva e Matt non fu sorpreso nemmeno un po'. Ero soddisfatto, anche se la situazione aveva un sapore agrodolce: nella mia vita non mi ero mai arreso in nulla. *[[Dave Navarro]] è un chitarrista spaziale, ma era più adatto a prendere il mio posto, non quello di Izzy. In ogni caso non credo che Dave volesse entrare nel gruppo. Tra l'altro, a quel tempo aveva problemi con l'eroina e questo per noi era un fattore da non trascurare. *Avevo bisogno di chitarre per suonare dal vivo, così chiesi alla Gibson due Les Paul Standard. Apprezzarono la mia dedizione, ma visto che il mio profilo non era abbastanza alto, non me le avrebbero date gratuitamente: me le vendevano all'ingrosso. Mi andava bene. (p. 251) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Slash, con Anthony Bozza e Mason Segal, ''Slash'', traduzione di Roberto Rossi Grandolfi, edizioni BD, 2007. ISBN 9788861232150 ==Filmografia== *''[[Brüno]]'' (2009) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Chitarristi britannici]] [[Categoria:Chitarristi statunitensi]] [[Categoria:Compositori britannici]] [[Categoria:Compositori statunitensi]] 9w22xrozr5kpccpkf5ep9qdmk5rnka1 Sergio Mattarella 0 106535 1417331 1414006 2026-06-17T17:31:23Z ~2026-30396-29 107216 /* 2026 */ 1417331 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana.jpg|thumb|Sergio Mattarella]] '''Sergio Mattarella''' (1941 – vivente), politico e giurista italiano, 12º Presidente della Repubblica Italiana. ==Citazioni di Sergio Mattarella== {{cronologico}} ===1989=== *In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla [[politica]]. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev'essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale. Se la politica non è in grado d'esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.<ref group="fonte" name=Pansa89>Dall'intervista di [[Giampaolo Pansa]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/07/ultimo-dei-morotei-contro-re-delle.html L'ultimo dei morotei contro i re delle tessere]'', ''La Repubblica'', 7 febbraio 1989.</ref> *C'è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Non mi faccia dire di più. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. [...] È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d'Italia.<ref group="fonte" name=Pansa89/> ===2005=== *Oggi, voi del Governo {{NDR|[[Governo Berlusconi|Berlusconi]]}} e della maggioranza state facendo la «vostra» Costituzione. L'avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza. Il Governo e la maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno, nella vicenda che ha accompagnato il formarsi di questa modifica, profonda e radicale, della Costituzione. Il Governo e la maggioranza – ripeto – hanno cercato accordi al loro interno e, ogni volta che hanno modificato il testo e trovato l'accordo tra di loro, hanno blindato tale accordo. Avete sistematicamente escluso ogni disponibilità ad esaminare le proposte dell'opposizione o anche soltanto a discutere con l'opposizione. Ciò perché non volevate rischiare di modificare gli accordi al vostro interno, i vostri difficili accordi interni.<ref group="fonte" name= Mat005 >Dal [https://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/16%20-%20Federalismo/4%5E%20lett.%20CAMERA/AULA/AULA%2020.10.05.pdf resoconto stenografico] dell'Assemblea della Camera dei deputati – XIV Legislatura – Seduta n. 692 del 20 ottobre 2005, p. 29.</ref> ===2010=== *Studiare insieme [...] mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.<ref group="fonte" name=MSAC>Da un'intervista rilasciata al Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010.[https://www.youtube.com/watch?v=VrJ5NTFe3c0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *[...] mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c'è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: [...] la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità [...] con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.<ref group="fonte" name=MSAC/> ===2015=== *Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-pensiero-alle-speranze-alle-difficolta-dei-nostri-cittadini/1386498/ Sergio Mattarella: "Pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei concittadini"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 31 gennaio 2015.</ref>) *L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio [[nazismo|nazista]], [[razzismo|razzista]], [[antisemitismo|antisemita]] e [[totalitarismo|totalitario]] di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in [[Europa]] e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore. (durante la visita alle fosse ardeatine il giorno dell'elezione a Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero/>) *Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la [[Massacri delle foibe|tragedia delle foibe]] e dell'[[Esodo giuliano-dalmata|esodo]] hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia.<ref group="fonte">Da un discorso alla Camera dei Deputati, Roma, 10 febbraio 2015 (Giorno del ricordo); citato in ''[https://www.quirinale.it/elementi/1439|titolo=Il Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo: Comunicato]'', ''Quirinale.it''.</ref> *L'Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione. Soltanto così potrà continuare ad alimentare speranze per le nuove generazioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/02/mattarella-berlino-leuropa-cambiare-passo-per-tornare-crescere/1468062/ Mattarella a Berlino: "L'Europa deve cambiare passo per tornare a crescere"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 2 marzo 2015.</ref> *È vero, c'è una [[corruzione]] che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita. La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento.<ref group="fonte" name=repubblica>Durante l'intervento al ''Serming'' di Torino; citato in ''[http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/05/14/news/mattarella_corruzione-114360410/ Mattarella: "Corruzione diffusa, è concezione rapinatoria vita"]'', ''Repubblica.it'', 14 maggio 2015.</ref> *I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la [[politica]], spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.<ref group="fonte" name=repubblica/> *La [[pace]] nasce dalla coerenza, dalla legalità, dal rispetto dell'altro, dal far proprie le speranze e le esigenze degli altri. La pace nasce dalla fatica di dire no quando è necessario.<ref group="fonte" name=repubblica/> *In occasione della nona [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia|Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia]], istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di [[discriminazione]] basata sull'orientamento sessuale delle persone. [...] Il [[principio di uguaglianza]], sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [...] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [...] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'[[omofobia]] e la [[transfobia]], perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/15_maggio_17/mattarella-gay-discriminazioni-violenze-offendono-liberta-tutti-cb145de4-fc73-11e4-9e3e-6f5f0dae9d63.shtml Mattarella: «Gay, discriminazioni e violenze offendono libertà di tutti»]'', ''Corriere.it'', 17 maggio 2015.</ref> *Uscire dalla crisi non è facile. Signor [[Quentin Tarantino|Tarantino]], anche se ci prestasse il suo mister Wolf, non credo che lui da solo riuscirebbe a risolvere tutti i problemi.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/1048 Intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia di presentazione dei candidati ai "Premi David di Donatello"]'', Palazzo del Quirinale, Roma, 12 giugno 2015.</ref> *Il [[terrorismo]], alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una Terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.<ref group="fonte">Da un messaggio inviato al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini del 2015; citato in ''[http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/politica/mattarella-fermare-terrorismo_2128873-201502a.shtml Mattarella: fermare terrorismo]'', ''Tgcom24.it'', 19 agosto 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Expo 2015]]}} È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.<ref group="fonte">Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, ''[http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida"]'', ''Lastampa.it'', 31 ottobre 2015.</ref> ===2016=== *Signore e Signori, sono davvero lieto di ricevere al Palazzo del Quirinale i partecipanti alla riunione Plenaria della Commissione Trilaterale. Quando, oltre quaranta anni fa, David Rockefeller ebbe l'intuizione di dar vita alla Commissione, si mosse nell'intento di capitalizzare le risorse e le energie degli ambienti imprenditoriali, culturali e sociali in America, Europa e Giappone, per superare le rigidità che sovente accompagnano le relazioni ufficiali tra Governi, così da fornire interpretazioni non formali ma originali di fenomeni complessi e dalle ampie ramificazioni. [...] I problemi – e non solo di politica internazionale – necessitano, infatti, di essere affrontati in un'ottica multidimensionale. Da qui la perdurante utilità di un foro di dialogo che possa favorire, avvalendosi di una ampia varietà di esperienze, una prospettiva strategica, di lungo periodo, sganciata da ogni ufficialità. [...] Luoghi di incontro come la Trilaterale sviluppano un metodo di lavoro che consente, attraverso il confronto tra sensibilità presenti nei gruppi dirigenti, la comprensione delle sfide che le nostre società si trovano a dover affrontare. I rapporti elaborati dalla Trilaterale costituiscono, da più di quarant'anni, un interessante stimolo per i policy makers.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1131 Intervento del Presidente Mattarella all'incontro con i partecipanti alla Riunione Plenaria della Commissione Trilaterale]'', 15 aprile 2016.</ref> *Sconfiggere le [[mafia|mafie]] è possibile, oltre a essere una necessità vitale per l'equilibrio e lo sviluppo del Paese. Pio La Torre ha testimoniato che le mafie possono essere duramente colpite ogni volta che si realizza una convergenza tra le forze positive della società.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-30/mafia-mattarella-sconfiggerla-e-possibile-cittadini-siano-protagonisti-102354.shtml?uuid=AC5UyqID Mattarella: «Sconfiggere la mafia è possibile, cittadini siano protagonisti»]'', ''ilsole24ore.com'', 30 aprile 2016.</ref> *Questa giornata {{NDR|la [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]}} offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'[[orientamento sessuale]] delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di [[uguaglianza]] sancito dall'articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT">Citato in ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36219 Mattarella: la Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia «occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni»]'', ''Quirinale.it'', 17 maggio 2016; ripreso da ''[http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/17/news/giornata_mondiale_omofobia_mattarella-139967288/ Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Stop a discriminazioni"]'', ''Repubblca.it'', 17 maggio 2016.</ref> *La non accettazione delle diversità genera [[violenza]] e per questo va contrastata con determinazione. È inaccettabile che l'[[orientamento sessuale]] delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno. La Costituzione richiede, all'articolo 2, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall'orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT"/> *L'[[Italia]] è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra Africa ed Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=335 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sessione d'apertura della I Conferenza ministeriale Italia-Africa]'', ''Quirinale.it'', Roma, 18 maggio 2016.</ref> *Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico [[suffragio universale]] a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la [[festa della Repubblica Italiana|festa del 2 giugno]] è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.<ref group="fonte" name="Breda">Dall'intervista di Marzio Breda, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=355 Il 2 giugno, un'Italia migliore]'', ''Quirinale.it'', 2 giugno 2016.</ref> *La [[corruzione]] in Italia – ma non solo in Italia – esiste. È un fenomeno grave, perché divora risorse, nega diritti e mina il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini. Ma non sarebbe giusto pensare che tutto il Paese sia così o che sia in balìa della corruzione. Abbiamo anticorpi per combatterla. A differenza di altri luoghi, da noi viene combattuta e, spesso, scoperta e sanzionata. La risposta delle istituzioni esiste e si fa sentire con vigore. Non sempre, ripeto, accade così nel resto del mondo.<ref group="fonte" name="Breda"/> *[[Isola di Lampedusa|Lampedusa]] è la porta d'Europa e la base per un ponte tra i continenti. L'isola ha offerto a chi è arrivato, e la sente come seconda patria, il volto migliore dell'Europa.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.famigliacristiana.it/articolo/migranti-mattarella-lampedusa-e-il-volto-migliore-dell-europa.aspx Mattarella:«Lampedusa è il volto migliore dell'Europa»]'', ''famigliacristiana.it'', 4 giugno 2016.</ref> *Il processo di integrazione continentale nasce per abbattere distanze, rendere più vicine le persone, garantendo a ogni europeo, ovunque egli risieda, di condurre la propria vita con diritti, doveri e tutele avanzati, comuni e difesi – insieme – al di fuori dei propri confini nazionali e di quelli dell'[[Unione Europea]].<ref group="fonte" name="Forum">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=363 Saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Forum Economico italo-romeno "Gli investimenti italiani in Romania: un percorso europeo nell'economia globale"]'', ''Quirinale.it'', Bucarest, 14 giugno 2016.</ref> *La volontà di rimuovere le barriere tra persone è alla base del sostegno che l'Italia ha sempre assicurato alla aspirazione di [[Bucarest]] di completare il percorso di integrazione europea, attraverso la sua piena partecipazione al sistema Schengen.<ref group="fonte" name="Forum"/> *Con le [[guerra|guerre]] non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono ''leader'' incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. La Grande Guerra, in seguito detta [[Prima guerra mondiale]], è un chiaro esempio di questo tragico assunto. Non era necessaria, non era inevitabile. Il mondo e l'umanità non erano destinati a questa deriva morale. Ma così fu deciso dai ''leader'' politici e militari, erroneamente convinti che la guerra avrebbe risolto problemi e sarebbe stata di breve durata. Niente di tutto questo era vero. Questa ecatombe mondiale durata quattro anni non risolse alcun problema. Al contrario, nuovi problemi si aggiunsero. Fino al punto che, dopo venti anni, l'umanità venne travolta da un altro, ancor più terribile conflitto mondiale. E questo fu così incomprensibilmente mostruoso da cancellare la memoria storica dell'orrore della Prima guerra mondiale.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=465 Intervento del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa dei caduti sloveni nella Prima Guerra Mondiale a Doberdò del Lago]'', Doberdò del Lago, 26 ottobre 2016.</ref> ===2017=== *La geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune [[Grecia]] e [[Italia]], centri di irradiazione di una civiltà che ha posto l'essere umano al centro della propria riflessione. Ciò ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall'emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell'Ottocento. Se la democrazia è lo spazio ideale – concretamente vissuto e quotidianamente alimentato – che ci accomuna, il Mediterraneo rappresenta lo spazio fisico della nostra storia.<ref group="fonte" name="Colazione">Dal discordo in occasione del ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=531 Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica Ellenica]'', Atene, 17 gennaio 2017.</ref> *Sono trascorsi cinque anni dalla morte di [[Oscar Luigi Scalfaro]], uno dei costruttori della nostra democrazia, che ha servito il Paese con passione, coerenza e rigore morale, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni in momenti non facili. Scalfaro ha impegnato la sua intelligenza e la sua umanità, sin dalla Liberazione e dall'Assemblea Costituente, nella concreta realizzazione di quegli ideali di libertà, di coesione sociale, di uguaglianza nei diritti e nei doveri, alla base poi del testo costituzionale. La Costituzione divenuta per lui, giorno dopo giorno, non soltanto la pietra angolare su cui è edificata la nostra casa comune, ma un elemento fondante la sua testimonianza, il traguardo a cui tendere sempre, per migliorare il nostro modello sociale e allargare le opportunità e le libertà. Onore e rettitudine hanno guidato Scalfaro nell'assolvimento dei compiti di Capo dello Stato, così come aveva fatto in tutte le funzioni pubbliche e nei ruoli istituzionali che gli erano stati affidati. Una coerenza di vita che ha legato strettamente convincimenti personali e impegno pubblico, e che è stata testimoniata fino all'ultima volontà, quella di fare della sua abitazione di Novara un luogo di accoglienza e sostegno per persone povere e in difficoltà. Convinto del fondamento etico della politica democratica, Oscar Luigi Scalfaro ha accompagnato dal Quirinale una stagione di cambiamenti profondi, che hanno segnato la storia repubblicana. La sua linea-guida è sempre stata l'interesse dell'Italia, con la salvaguardia e il rafforzamento dei valori costitutivi, primo fra tutti l'unità nazionale. Alla sua figura continua ad andare l'ammirazione e il pensiero riconoscente degli italiani.<ref group="fonte">Dalla commemorazione nel quinto anniversario della morte di Oscar Luigi Scalfaro, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=2509 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel quinto anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro]'', ''Quirinale.it'', 29 gennaio 2017.</ref> *[[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] è stato l'Imperatore romano filelleno per antonomasia, il sovrano illuminato che ha scelto [[Atene]] quale capitale culturale dell'Impero, oltre che sua patria d'elezione, nella quale scelse di trascorrere lunghi periodi della propria vita. La sua figura sollecita una riflessione, rivolta soprattutto ai giovani e incentrata sull'armonia tra tradizione dell'Occidente e tradizione dell'Oriente; sul conseguimento della pace come condizione necessaria per la ricerca della prosperità; sullo studio e la riflessione per comprendere appieno il mondo, complesso, che ci circonda. Non si tratta, quindi, della celebrazione di un uomo quanto, piuttosto, del valore della tendenza, di cui egli si rese protagonista. Quella di interpretare i propri tempi, valutarne le dinamiche e impostare una strategia.<ref group="fonte" name="Colazione"/> *Il [[libero mercato]] è indispensabile, ma non può essere il solo mercato a dettare le regole di un modello sociale. Il modello sociale europeo è fatto da diritti, da solidarietà. È evidente che questo va perseguito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=709 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della prima sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 14 settembre 2017.</ref> *La [[Guerra civile siriana|crisi siriana]] ha avuto conseguenze molto forti anzitutto per i [[Siria|siriani]] e in secondo luogo per l'[[Europa]]. Ma l'Europa era sostanzialmente assente nell'influenza in quel teatro durante quella crisi. Vi erano Paesi europei presenti, in funzione non certamente decisiva; i protagonisti erano altri, ma le conseguenze erano in Europa. La mancanza di linee comuni di politica estera e di difesa si è avvertita in grande misura in quella circostanza, e continua ad avvertirsi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=711 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della seconda sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 15 settembre 2017.</ref> *A ogni mese di settembre l'apertura dell'anno scolastico rappresenta una svolta nel ritmo della vita del nostro Paese.<ref group="fonte" name="scuola">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=707 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico]'', Taranto, 18 settembre 2017.</ref> *Nella [[scuola]] si cresce, ci si incontra, si sviluppano cultura, affetti, solidarietà, conoscenza reciproca. Si sperimenta la vita di comunità, il senso civico.<ref group="fonte" name="scuola"/> *Quando si danneggia una [[scuola]], viene ferita, in realtà, l'intera comunità nazionale.<ref group="fonte" name="scuola"/> *[[Enzo Biagi|Biagi]] è stato una delle figure di maggior spicco del giornalismo italiano del dopoguerra. Il suo talento per la scrittura si è unito a una grande passione civile, e a una curiosità sempre viva non soltanto per ciò che cambiava nei costumi ma anche negli strumenti e nelle modalità della comunicazione. Da giovane scelse la [[Resistenza]], e questo suo impegno [[partigiano]] per la libertà e la democrazia rimase per lui un punto fermo, un tratto indelebile della sua identità di cittadino e di giornalista. La forza delle proprie idee, tuttavia, non fece mai venir meno in Biagi la convinzione di una necessaria autonomia del giornalista, di una irrinunciabile capacità di analisi che doveva esercitarsi su tutti i protagonisti della cronaca proprio per rendere un servizio corretto al pubblico. Biagi ha espresso una grande qualità professionale dando un contributo significativo alla conoscenza e alla libera critica, sale essenziale della vita democratica.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3259 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel decennale della scomparsa di Enzo Biagi]'', Roma, 6 novembre 2017.</ref> *Ogni aggressione, ogni vessazione diretta ai danni di ogni [[donna]], espressioni dell'idea primitiva che le donne non abbiano il diritto di realizzarsi e di decidere per se stesse, è una violenza di genere e una violazione della dignità della persona. Contro questo atteggiamento l'intera comunità deve sapersi opporre fermamente.<ref group="fonte" name="Donna">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3319 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del Seminario "Fermare la violenza contro le donne. Insieme si può fare"]'', Roma, 23 novembre 2017.</ref> *[...] [[Filippo Turati]], padre del Socialismo Italiano, personalità di grande prestigio, che ha contribuito alla crescita del movimento dei lavoratori, all'affermazione di fondamentali [[diritti civili]] e sociali e, così, a un allargamento delle basi [[democrazia|democratiche]] dello stato liberale.<ref group="fonte" name="Turati">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3333 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 160° anniversario della nascita di Filippo Turati]'', Roma, 26 novembre 2017.</ref> *[[Filippo Turati|Turati]] continuò fino alle ultime sue forze a sostenere le ragioni dell'unità [[antifascismo|antifascista]], e si spese per promuoverla tra gli italiani rifugiati all'estero. La sua eredità ideale, la sua testimonianza, il suo impegno, restano alle radici della nostra democrazia e sono iscritte, insieme alle tracce di altri uomini coraggiosi, nei principi della Carta costituzionale nata dalla Liberazione. Turati non ebbe la fortuna di veder il ritorno della [[libertà]], ma contribuì a che la sua fiammella non si spegnesse negli anni bui della dittatura e per questo il Paese lo ricorda con gratitudine e riconoscenza.<ref group="fonte" name="Turati"/> *Ogni [[caduti del lavoro|morte sul lavoro]] è una perdita irreparabile per l'intera società.<ref group="fonte" name="lavoro">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3363 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del X anniversario dell'incendio dell'acciaieria ThyssenKrupp]'', Roma, 5 dicembre 2017.</ref> *Il [[lavoro]] costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla [[sicurezza]]. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo.<ref group="fonte" name="lavoro"/> *L'[[Università di Porto]] si contraddistingue [...] per la sua operosità, per la sua vocazione all'apertura, al dinamismo, all'internazionalità qualità che le consentono di interpretare nel modo più efficace e autentico il ruolo che il sistema universitario deve svolgere, quello di contribuire alla formazione degli europei di domani, forgiando talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1308 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Dottorato "honoris causa" da parte dell'Università di Porto]'', Porto, 7 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità, non essendo esaustiva la repressione penale.<ref group="fonte" name="corruzione">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3377 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione]'', Roma, 9 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] rappresenta un fattore di rallentamento della competitività e della produttività, danneggia gravemente il sistema economico, impedendo la valorizzazione delle elevate professionalità che il nostro paese vanta, influisce negativamente sui traffici e le relazioni internazionali.<ref group="fonte" name="corruzione"/> *Con l'adozione, quasi 70 anni fa, della [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo]], l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha soltanto fatto propria una serie di principi di fondamentale importanza giuridica e politica, ma ha fornito alla comunità internazionale uno strumento essenziale per orientare l'attività degli Stati verso il riconoscimento e la tutela dei diritti di ogni persona.<ref group="fonte" name="umani">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3379 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani]'', Roma, 10 dicembre 2017.</ref> *[...] il rispetto per la dignità umana e la promozione dei principi di [[uguaglianza]] e [[giustizia]] costituiscono i pilastri di una società giusta, capace di rispettare le differenze e di valorizzare il contributo che ciascuno offre al benessere generale.<ref group="fonte" name="umani"/> *In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del '99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di [[pace]] del nostro Paese e dell'Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare. Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la [[libertà]], la [[democrazia]], i diritti. Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2017.</ref> ===2018=== *Il cammino dell'umanità, purtroppo, è costellato di stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la [[Shoah]] – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d'Europa.<ref group="fonte" name="25/01/2018">Dall'intervento alla celebrazione del "Giorno della Memoria" 2018. [http://video.repubblica.it/cronaca/giornata-della-memoria-mattarella-sbagliato-dire-che-il-fascismo-ebbe-meriti/295411/296029 Video] disponibile su ''Repubblica.it''.</ref> *Leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste" – rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il [[fascismo]] ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in [[guerra]]. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Questa riflessione di Einaudi indicava come avesse ben chiaro, all'inizio del suo mandato di Presidente della Repubblica, di interpretare un'esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. [...] Consigli, previsioni, esortazioni che gli valsero, da taluno, la definizione di pedante. [...] Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81 della Costituzione. [...] Tale l'importanza che attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota verbale [...] "Dovere del Presidente della Repubblica evitare si pongano precedenti grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore, immuni da ogni incrinatura, le facoltà che la Costituzione gli attribuisce".<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/1344 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dell'anniversario del giuramento e dell'entrata in carica del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi]'', 12 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=vvKDaWlVD2A Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni. [...] È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. In questo modo, si riafferma, concretamente, la sovranità italiana. [...] se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale.<ref group="fonte">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/1345 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte]'', 27 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=kRDi1yxssdo Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *«Il "[[Manifesto della Razza]]" firmato da professori, medici, intellettuali, venne fatto proprio dal fascismo il 25 luglio di 80 anni or sono. Questa presa di posizione rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità. La aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con sé, avrebbero segnato nel profondo la storia del XX secolo e, con essa, la coscienza dei popoli. La finalità era dare al razzismo basi scientifiche, con un atto di servilismo verso il regime e il suo potere dittatoriale, con un capovolgimento dell'etica umana.<ref group="fonte">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/11822 Dichiarazione del Presidente Mattarella per l'ottantesimo anniversario del "Manifesto della Razza"]'', ''Quirinale.it'', Roma, 25 luglio 2018.</ref> *Il ricordo della [[Disastro di Marcinelle|tragedia di Marcinelle]] rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro.<ref group="fonte" name="Marcinelle">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/12007 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione dell'anniversario della tragedia di Marcinelle]'', ''Quirinale.it'', Roma, 8 agosto 2018.</ref> *Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del "pilastro sociale" appare irrinunciabile.<ref group="fonte" name="Marcinelle"/> *{{NDR|[[Giovanni Gronchi]] richiese}} Anzitutto riconoscimento dei diritti del lavoro e trasformazione dei rapporti tra le classi sociali, sottolineando che "il primo problema da risolvere in ordine di urgenza è costituito dalla eliminazione della [[disoccupazione]], che si accompagna alla miseria e agli stenti". [...] fu lo stesso Gronchi, ormai verso la fine del suo mandato, a voler tornare su quello che era stato definito da qualcuno il suo "interventismo". [...] Potremmo riassumere, evocando liberamente [[Paolo Barile]], che il Presidente della Repubblica pro-tempore è portatore dell'indirizzo di attuazione e di rispetto della Costituzione. [...] Nel succedersi dei decenni, l'edificio della Repubblica è stato irrobustito dall'azione dei presidenti che si sono succeduti sino a ieri. A Giovanni Gronchi, il merito [...] di aver saputo accompagnare il nuovo che si manifestava nella vita del Paese; in piena aderenza agli obblighi del mandato affidatogli.<ref group="fonte">Dall'[http://www.quirinale.it/elementi/18296 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commemorazione del 40º anniversario della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Giovanni Gronchi], 18 ottobre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=adeL0ZsACZ8 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La nuova [[Grecia]] e la nuova [[Italia]] sono nate dalla resistenza al nazifascismo e hanno ripudiato la guerra. Dopo le terribili guerre del secolo scorso che hanno dilaniato l'Europa, l'[[Unione europea]] ha avviato un percorso di mettere il futuro in comune per i popoli europei, assicurando pace, amicizia e collaborazione.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/18510 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle commemorazioni del 75° anniversario dell'eccidio della Divisione Acqui]'', Cefalonia, 28 ottobre 2018. [https://www.quirinale.it/elementi/18512 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Nessuno Stato, da solo, può affrontare la nuova dimensione sempre più globale. Ne uscirebbe emarginato e perdente<ref group="fonte">Da un'intervista pubblicata dal ''Corriere della Sera'', 4 novembre 2018; disponibile su ''[https://www.quirinale.it/elementi/18699 Quirinale.it]''.</ref> *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'Italia, [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Skanderbeg]] non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità albanese, ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il "popolo delle Aquile" si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno.<ref group="fonte" name="Skanderbeg">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/18742 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg]'', San Demetrio Corone, 7 novembre 2018.</ref> *Gli [[arbëreshe]] costituiscono una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto delle culture siano strumento di crescita per le realtà territoriali e per i Paesi in cui le diverse comunità vivono. La preservazione delle antiche origini, la reciproca influenza, la fusione armonica di lingua, cultura e tradizioni, sono state nei secoli e sono ancora oggi il "valore aggiunto" di queste comunità. Realtà che svolgono un'essenziale funzione di ponte tra i due "popoli di fronte", come spesso ci si riferisce ad [[Albania|albanesi]] e italiani.<ref group="fonte" name="Skanderbeg"/> *Centotrent'anni anni sono tanti e sono una bella storia. Nobile e di valore, connotata da due esigenze e due valori, quello della [[libertà di stampa]] e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell'[[Alto Adige]] e del [[Südtirol]]: due valori importanti che [[Athesia]] ha difeso e tutelato con grande merito come testimoniano le persecuzioni ricevute dalle autorità fasciste e naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell'identità del gruppo di [[lingua tedesca]] del Südtirol Alto Adige.<ref group="fonte" name="Athesia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19072 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dei 130 anni dalla fondazione della società Athesia]'', Merano, 19 novembre 2018.</ref> *Il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante nella nostra Repubblica. La tutela delle minoranze e la loro cultura non è soltanto un diritto fondamentale, di quelli che la Repubblica deve non soltanto proclamare e affermare ma anche promuovere concretamente, ma è anche un interesse generale della Repubblica, perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico.<ref group="fonte" name="Athesia"/> *Vi sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero [[Sport per disabili|fare sport]] e non ne hanno la possibilità né le condizioni. Ve ne sono altri – giovani e non giovani – che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Ecco, dobbiamo riconoscere, come società, i progressi fatti ma anche i limiti che rimangono ancora da superare e i ritardi da recuperare. Lo sport paralimpico non è soltanto un ambito dello sport nazionale, è anche la punta e l'avanguardia di un movimento sociale nel nostro Paese, che punta a far crescere il nostro Paese e a migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi cittadini che hanno alcuni problemi e difficoltà. Quando si abbatte una barriera che impedisce a una persona di esprimere i propri talenti è un successo non soltanto per quella persona, ma per tutti coloro che la circondano, per tutto l'ambiente in cui è inserita e per tutta la comunità.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19241 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del Festival della Cultura Paralimpica]'', Roma, 23 novembre 2018.</ref> *[...] i valori dello sport – di quello [[Sport paralimpici|paralimpico]], particolarmente – sono valori universali, che riguardano tutti: il coraggio, la determinazione, l'ispirazione. Sono valori che riguardano ogni persona umana.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica"/> *La [[guerra]] è un'ingiustizia, una condizione disumana. [...] La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. [...] Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19270 Estratto di alcune domande e risposte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Arsenale della pace]'', Torino, 26 novembre 2018.</ref> *La [[cultura]] e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19402 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Verona]''. Verona, 30 novembre 2018.</ref> *Le [[università]] sono il luogo principe per irrobustire la cultura del nostro Paese, per evitare che si perda il senso del passato e si abbandoni la prospettiva del futuro, la consapevolezza e la responsabilità di costruire il futuro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19399 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Firenze]'', Firenze, 4 dicembre 2018.</ref> *Non dobbiamo avere timore o vergogna di nutrire, e di manifestare, buoni sentimenti. Perché ci aiutano a migliorarci, mentre invece il [[cinismo]] è triste e gretto: si inchina al cosiddetto realismo, ritenendolo immutabile. La realtà può essere cambiata e migliorata.<ref group="fonte" name="mondiale">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19475 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla riunione mondiale della Comunità Giovanni XXIII]'', Rimini, 7 dicembre 2018.</ref> *Dobbiamo abbattere le [[barriere]] che [[discriminazione|discriminano]]. Vi sono barriere che sono reali, altre sono di convinzione, di mentalità, di modo di pensare. Sono barriere che discriminano, che creano pregiudizi ed esclusione. Occorre un po' di coraggio, è vero, ma, in realtà, andare incontro agli altri e realizzarsi insieme è la nostra realtà, la nostra vocazione più profonda.<ref group="fonte" name="mondiale"/> *Vi sono alcuni valori di fondo che ne costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura. Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell'assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l'esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell'arte e della scienza; dell'autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l'altro, dell'Italia il secondo Paese manifatturiero d'Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19730 Intervento Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile]''. Roma, Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2018.</ref> ===2019=== *[[Guido Rossa]] non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il [[terrorismo]]. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22020 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia commemorativa del 40° Anniversario dell'uccisione di Guido Rossa]'', Genova, 23 gennaio 2019.</ref> *[...] [[Auschwitz]] non è soltanto lo sbocco inesorabile di un'ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22058 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2019.</ref> *Le persecuzioni [[Nazionalsocialismo|naziste]] si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un [[nazionalismo]] esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell'individuo allo Stato, sulla negazione della [[libertà di coscienza]], sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra [[Costituzione]] ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l'umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l'obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Una sola considerazione sul tema delle [[donna|donne]] nella [[Shoah]]: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa. Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *[[Auschwitz]], il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l'inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l'ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell'odio, era cresciuto quello dell'indifferenza.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani [[Istria|istriani]], [[Dalmazia|dalmati]] e [[Fiume (Croazia)|fiumani]], cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l'unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle [[foibe]] e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all'identità della nazione.<ref group="fonte" name="foibe">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22297 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del ‘Giorno del Ricordo']'', Roma, Palazzo del Quirinale, 09 febbraio 2019.</ref> *L'ideale di [[Europa]] è nata tra le tragiche macerie della [[guerra]], tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L'ideale europeo, e la sua realizzazione nell'Unione, è stato – ed è tuttora – per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.<ref group="fonte" name="foibe"/> *Stroncare il [[Tratta di esseri umani|traffico]] è compito delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini. Significa che tutti devono aprire gli occhi su una cruda realtà: la domanda di [[prostituzione|prostitute]] schiave è alimentata da comportamenti di uomini delle società più prospere. Da uomini, di ogni età e censo, che approfittano di queste povere donne, indifferenti davanti alla violenza, alla riduzione in [[schiavitù]], spesso anche di fronte alla minore età palese delle ragazze. È un fenomeno diffuso, che, in realtà, esprime una acquiescenza se non una tacita ma concreta connivenza con il crimine.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/23666 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna dal titolo: "Mai più schiave"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2019.</ref> *[[Marco Biagi]] era un uomo di dialogo, era un docente che amava l'insegnamento e il confronto con gli studenti; era uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell'equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale, di intervenire per sanarle, per ridurre le fratture sociali e per rimuoverle. Per questo i brigatisti assassini [[Omicidio di Marco Biagi|lo hanno ucciso]], nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni. Chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altre persone, per altri docenti, da Ezio Tarantelli a Massimo d'Antona, anche loro, come è noto, giuslavoristi. O come è stato per altri docenti, studiosi profondi e miti come Roberto Ruffilli in questa regione.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/25969 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo "La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione"]'', Modena, 18 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Sulla Commissione banche}} Non è in alcun modo in discussione, ovviamente, il potere del [[Parlamento]] di istituire commissioni di inchiesta in settori della vita istituzionale, economica o sociale, tenendo conto, peraltro, dei limiti all'attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e puntualmente indicati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non può, tuttavia, passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l'altro, previsto che la Commissione possa ''"analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento"''. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo dell'attività creditizia, sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell'attività di investimento nelle sue varie forme. Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall'articolo 41 della [[Costituzione]].<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/26205 Lettera ai Presidenti del Senato e della Camera (Commissione Banche)]'', 23 marzo 2019.</ref> *La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.<ref group="fonte">Intervento del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 74° Anniversario della Liberazione ''www.quirinale.it/elementi/28579''</ref> *Tutti coloro che fanno parte delle nostre Forze armate sono dei soldati; "[[soldato]]" è un termine che unifica, che abbraccia dal più giovane dei militari di truppa al capo di Stato Maggiore, ed esprime quella condizione [...] di dedizione, di impegno, di onore, di amor di patria.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/28740 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza dell'Esercito Italiano, nel 158° anniversario di fondazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 maggio 2019.</ref> *"''Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l'anima a Dio, i corpi al suolo d'Italia e i cuori alla Polonia''"<ref>Frase incisa sulla stele del Sacrario di [[Montecassino]].</ref>. In questa frase – carica di significati – è racchiuso il nucleo dell'amicizia che lega Polonia e Italia, un'amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla [[Giovine Europa]] di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "[[Rivolta di gennaio]]", guidati da [[Francesco Nullo]], erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del [[Władysław Anders|Generale Anders]], il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal [[nazifascismo]], e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della [[dittatura]] e del [[guerra|conflitto]]. Un'Europa della [[libertà]] contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest'anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, [[Gustaw Herling]] e [[Primo Levi]].<ref group="fonte">Dal saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino, Montecassino, 18 maggio 2019; citato in ''[http://moked.it/blog/2019/05/19/la-cerimonia-montecassino-europa-unita-antidoto-allodio/ La cerimonia a Montecassino: "Europa unita antidoto all'odio"]'', ''Moked.it''.</ref> *La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la [[democrazia]], invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile.<ref group="fonte" name="Massimo">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/29889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di intitolazione dell'Aula XIII a vent'anni dall'assassinio di Massimo D'Antona]''. Roma, 20 maggio 2019.</ref> *Il [[terrorismo]] è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme.<ref group="fonte" name="Massimo"/> *Non c'è futuro al di fuori dell'[[Unione Europea]]. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell'Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/32034 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare, i Direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', 25 luglio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Con grande coraggio e visione Ella ha riaperto un dialogo con l'Eritrea e posto le basi per un processo di integrazione regionale che include anche la Somalia. Questa sua iniziativa è stata foriera di speranza per milioni di persone, creando nuove prospettive di futuro soprattutto per le giovani generazioni dell'Etiopia e dei paesi vicini.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/40079 Messaggio di Mattarella al Primo Ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali per il conferimento del Premo Nobel per la Pace]'', 11 ottobre 2019.</ref> ===2020=== *C'è un triste episodio di questi giorni che sottolinea l'importanza della comunanza di studio che attraversa le frontiere. Tutto il mondo dello sport, ogni continente, è rattristato dalla morte di [[Kobe Bryant]], con una tristezza che ha il fondamento non soltanto per la sua capacità e la sua popolarità, ma, per il nostro Paese, perché si era formato qui, nelle nostre scuole elementari e medie. E la comunanza di studi è quella che, al di sopra e molto di più dei legami politici istituzionali ed economici, lega davvero l'umanità attraverso i suoi confini. In questa stagione – ripeto – di incertezze internazionali, la comunanza di rapporti umani che si crea con gli studi in comune è l'antidoto ai pericoli che attraversa la comunità internazionale.<ref group="fonte" name="Sannio">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/44059 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico 2019-2020 dell'Università del Sannio]'', Benevento, 28 gennaio 2020.</ref> *L'economia sostenibile è farsi carico che il limite e l'esigenza di difesa del clima non sono un freno all'economia; al contrario, stimolano risorse e sono un motivo di crescita per l'economia.<ref group="fonte" name="Sannio"/> *L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020|coronavirus]] sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione.<ref>In riferimento alla decisione della BCE del 12 marzo 2020 di non intervenire con un ribasso dei tassi, nonostante la crisi pandemica. {{cfr}} ''[https://www.repubblica.it/politica/2020/03/12/news/coronavirus_mattarella_europa-251109143/ Coronavirus, monito di Mattarella all'Europa: "All'Italia serve solidarietà, non ostacoli"]'', ''Repubblica.it'', 12 marzo 2020.</ref><ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46574 Nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, 12 marzo 2020.</ref> *Le [[mafia|mafie]] cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attività economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicità. Sono un cancro per la società e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme. Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l'azione delle istituzioni, con la coesione delle comunità, con il protagonismo dei cittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46594 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie]'', Roma, 21 marzo 2020.</ref> *[[Alberto Arbasino|Arbasino]] è stato uno scrittore di grandi qualità e creatività, un romanziere innovatore, un uomo di cultura poliedrico, tra i motori del Gruppo 63. La sensibilità con cui ha guardato la realtà si combinava con il coraggio della sperimentazione. Ha cercato espressione anche nella poesia. E con passione civile è stato giornalista, cercando sempre nella modernità strumenti utili alla narrazione e alla comprensione dei mutamenti, sociali e di costume. L'Italia si è arricchita del suo talento, e la cultura ne farà tesoro.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46598 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la scomparsa di Alberto Arbasino]'', Roma, 23 marzo 2020.</ref> *Operare per una società libera e matura significa non permettere che la propria identità o l'orientamento sessuale siano motivo di aggressione né di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale.<ref group="fonte">Citato in [https://www.neg.zone/2020/05/17/omobitransfobia-conte/ ''Giornata mondiale contro l'omobitransfobia''], in ''neg.zone'', 17 maggio 2020.</ref> *Sul tema delle notizie manipolate può [...] sorgere un equivoco che è opportuno evitare, giacché potrebbe evocare il rischio della tentazione di un controllo sulle [[libertà di stampa|libere espressioni di stampa]]. Le [[fake news]] – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull'effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un "non luogo", come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l'opposto dell'informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura. I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/49941 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 luglio 2020.</ref> *[[Giancarlo Siani]] fu ucciso proprio per il lavoro svolto, per l'onestà e l'intelligenza con cui onorava il diritto alla libera informazione, raccontando i delitti della malavita e le trame di chi ne tirava le fila. [...]<br>Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo: sarà sempre un esempio di coraggio e di professionalità per chi ha lavorato con lui e per chi intraprende, con idealità e passione, la strada del giornalismo.<br>Il sacrificio di Giancarlo Siani resterà nella coscienza di tante persone oneste che si battono per contrastare l'illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà, della cultura, con il rispetto della verità e delle regole.<ref group="fonte">Dal messaggio inviato al Presidente della Fondazione Giancarlo Siani Onlus, Gianmario Siani, in ''[https://www.quirinale.it/elementi/50363 Mattarella: Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo, di coraggio e di professionalità]'', ''quirinale.it'', 23 settembre 2020.</ref> *[[Dante]] è in realtà il grande profeta dell'Italia, un [[patriota]] visionario, destinato, quasi biblicamente, a scorgere ma non a calcare la Terra vagheggiata e promessa. Il contributo artistico, culturale e linguistico che Dante ha fornito alla formazione dell'Italia è immenso e inestimabile.<br />Dante è anche l'uomo che ha portato a compimento il passaggio tra latino e volgare, riconoscendo al parlare del popolo, alla lingua "naturale", la dignità letteraria e la superiorità comunicativa. Dante è il poeta italiano e civile per eccellenza, che a distanza di secoli ha trasmesso alimento e ispirazione vitale anche a quella generazione di poeti, artisti e uomini politici del [[Risorgimento]] che hanno costruito l'unità d'Italia, di cui Dante è padre e pilastro essenziale.<ref group="fonte">Dall<noviki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50535 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 3 ottobre 2020.</ref> *I pionieri dell'[[Associazione italiana per la ricerca sul cancro]] hanno avuto una preziosa lungimiranza. Si tratta di scienziati e di personalità che, poco più di cinquant'anni addietro, sono stati capaci di iniziative comuni e di chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per combattere il [[cancro]]. Sapevano che l'umanità, alleata con la scienza, avrebbe vinto, come certamente avverrà definitivamente – speriamo – in un futuro non lontano. Hanno lanciato la sfida consapevoli che il cammino non sarebbe stato facile, né breve. Ma puntando sulla ricerca, raccogliendo fondi per investirveli, nutrivano fiducia sui risultati.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50942 Intervento del Presidente Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 26 ottobre 2020.</ref> *La [[scienza]] ci offre l'arma più forte, prevalendo su [[ignoranza]] e [[pregiudizio|pregiudizi]]. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/51499 Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2020.</ref> ===2021=== *[...] [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] – che simboleggia e riassume tutto l'orrore e la lucida follia del [[totalitarismo]] [[razzismo|razzista]] – racchiude in sé i termini di un tragico paradosso. Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall'uomo. Uomini contro l'umanità. Una spaventosa fabbrica di morte. Il non luogo, l'inaudito, il mai visto, l'inimmaginabile. Sono questi i termini ricorrenti con cui i sopravvissuti hanno descritto il loro tremendo passaggio in quei luoghi di violenza e di abiezione. Lo abbiamo ascoltato poc'anzi ancora dalle parole di Sami Modiano. Un ''unicum'', nella storia dell'umanità, che pur è costellata purtroppo di stragi, genocidi, guerre e crudeltà. Una mostruosa costruzione, realizzata nel cuore della civile ed evoluta Europa.<ref group="fonte" name="Memoria2021">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/51651 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2021.</ref> *Il [[fascismo]], il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d'Europa, dove a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di [[odio,]] non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la Grande Guerra. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all'inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma "magico" dell'uomo forte. "Credere, obbedire e combattere", intimava il fascismo. "Obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler" giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L'arbitrio soppiantava la legge.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Nei giorni scorsi [[Edith Bruk]] ha detto che "sull'Europa intera sta tornando una nuvola nera". Confido che non sia così, anche per la fiducia nella grande, storica costruzione di pace rappresentata dall'[[Unione Europea]], nata dando centralità alla persona umana, sulla base dell'amicizia tra i popoli del Continente e mettendo in comune il loro futuro. Ma quell'appello, quell'avvertimento non va dimenticato. Sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Quando mi hanno eletto al Quirinale mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in Italia in base alla Costituzione non c'è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti. Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2021/05/19/news/mattarella_quirinale_riposo-301722022/ Mattarella ai bambini: "Sono vecchio, fra otto mesi potrò riposarmi"]'', ''repubblica.it'', 19 maggio 2021.</ref> *Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. {{sic|Arrivare}} alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria. [...] Negli Europei avete reso onore allo sport per diversi motivi, avete vinto esprimendo un magnifico gioco che ha fatto divertire tutti. Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore. Un ringraziamento a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell'impostazione del gioco, l'accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero [[Roberto Mancini|Mancini]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Azzurri-a-Roma-l-accoglienza-dei-tifosi-Nel-pomeriggio-l-incontro-con-Mattarella-e-Draghi-9d2a7f0f-03cb-44ce-b857-f6ed602a80ee.html Mattarella agli Azzurri: "Avete reso onore allo sport"]'', ''rainews.it'', 13 luglio 2021.</ref> *Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell'invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/59486 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2021-2022 dell'Università degli Studi di Pavia, in occasione del 660° anniversario dell'Ateneo]'', 5 settembre 2021.</ref> *Chi pretende di non vaccinarsi – naturalmente con l'eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute – e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *Non posso non dire una parola sui fenomeni e sulle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *L'Alleanza Atlantica rappresenta per l'Italia una pietra angolare della politica di sicurezza, nel coordinamento, in maniera sempre più ampia e proficua, con una Unione Europea che intende contribuire in modo efficace alla stabilità e alla affermazione dei principi dello Stato di diritto. Sono convinto che il rafforzamento dell'Unione Europea in questo campo – basato sulla complementarietà con la [[Nato]] e la condivisione delle risorse militari – fornirà un contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell'Alleanza, alla solidità dell'indispensabile rapporto transatlantico.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/59661 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del 70° anniversario della NATO in Italia]'', Lago Patria, 17 settembre 2021.</ref> *Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di Presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l'obbedienza alla propria coscienza.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/60925 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'incontro di studio "Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978" nel ventesimo anniversario della scomparsa]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 11 novembre 2021.</ref> ===2022=== *I giorni difficili trascorsi per l'elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/62204 Dichiarazione del Presidente Mattarella dopo la comunicazione dell'esito della votazione da parte dei Presidenti di Senato e Camera]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 29 gennaio 2022.</ref> *Poteri economici sovranazionali tendono a prevalere e a imporsi, aggirando il processo democratico.<ref group="fonte" name="giuramento">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/62298 Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno del giuramento]'', Roma, Camera dei deputati, 3 febbraio 2022.</ref> *[...] i regimi autoritari o autocratici tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, più efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, più solide ed efficaci.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi, il cittadino si scopre solo e più indifeso. Deve poter far affidamento sulla politica come modalità civile per esprimere le proprie idee e, insieme, la propria appartenenza alla Repubblica.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La cultura non è il superfluo: è un elemento costitutivo dell'identità italiana.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La pari dignità sociale è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno per ogni prospettiva reale di crescita.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d'emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti. E tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell'insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignità, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione.<ref group="fonte" name="donne ucraine">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/63552 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della "Giornata Internazionale della Donna"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Oksana Lyniv]]}} La sua carriera artistica – la prima donna al mondo a dirigere a [[Bayreuth]] e la prima direttrice di una fondazione lirica italiana – è già di per sé un modello in un campo – quello della direzione musicale – abitualmente occupato da uomini. Oggi questa sua alta competenza musicale si fonde con l'impegno per il suo Paese vittima di una crudele e insensata [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]].<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Le giovani donne rappresentano un grande potenziale di crescita economica, sociale, civile. È un diritto costituzionale delle nostre concittadine poter partecipare allo sviluppo del nostro Paese in modo pieno ed efficace. La Repubblica non può sopportare che questo diritto venga meno per una parte così importante della propria società. Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita, alle giovani donne va chiesto di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle università, della specializzazione, della formazione professionale. Non è compatibile con la nostra civiltà che, a parità di mansioni e di impiego, esista una differenza di retribuzione a sfavore delle donne.<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Ai magistrati è attribuita la tutela dei diritti e la garanzia di giustizia che vi è connessa; senza queste lo Stato democratico, fondato sull'uguaglianza e sulla pari dignità delle persone, sarebbe gravemente compromesso. Principale corollario dell'[[uguaglianza]] dei cittadini davanti alla legge, riconosciuta dall'art. 3 della Costituzione, è l'[[imparzialità]] nell'esercizio della giurisdizione, vale a dire la capacità di assicurare la tutela dei diritti riconosciuta in modo efficace a ciascuno.<ref group="fonte" name="magistati">Dall'[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 2 marzo 2021, Roma, Palazzo del Quirinale, 30 marzo 2022.</ref> *Il legame che intercorre tra le garanzie costituzionali di autonomia e [[indipendenza]] e l'imparziale esercizio della giurisdizione è indissolubile ed è di valore imprescindibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *[[Interpretazione giuridica|Interpretare]] non può mai voler dire né arbitrio né, tanto meno, ricerca di originalità: è la norma – stabilita democraticamente dal Parlamento e correttamente inserita nella cornice valoriale delineata dalla Costituzione – a dover definire, perimetrandolo, l'ambito di riferimento della decisione. Interpretare, quindi, significa adattare al caso concreto la norma, senza mai stravolgerla o forzarla, rendendola, piuttosto, attraverso un percorso logico, viva e riconoscibile. Al contempo, la norma deve rimanere uno strumento certo per la risoluzione dei conflitti, non può risolversi in un percorso argomentativo che eviti di affrontare la responsabilità della decisione. Occorre aver ben presente che il fine ultimo dell'intervento richiesto alla Magistratura è la risposta di giustizia, che rimarrebbe irrimediabilmente denegata ogni qualvolta, alla pur sapiente ricostruzione normativa, non corrispondesse l'adozione di una decisione riconoscibile e comprensibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *La [[guerra]]: è esattamente il contrario dello [[spirito olimpico]] e paralimpico. E' esattamente il contrario del significato di incontro di [[pace]], di [[amicizia]], di [[collaborazione]], di confronto [[lealtà|leale]] e [[amicizia|amichevole]] fra tutti, da ogni parte del mondo, che [[Olimpiadi]] e [[Paralimpiadi]] rappresentano.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65809 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia di restituzione della bandiera degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Pechino 2022]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 5 aprile 2022.</ref> *La [[cultura]] non è un luogo separato dal contesto sociale, una nicchia di attività umane voluttuarie o superflue. Bensì è bellezza che si trasmette, è pensiero che arricchisce, è conoscenza, [[etica]], dialogo, emozioni.<ref group="fonte" name="Procida">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia inaugurale di "Procida Capitale della Cultura 2022"]'', Procida, 9 aprile 2022.</ref> *Il patrimonio culturale genera patrimonio morale in cui risiede la civiltà di un popolo. Genera umanesimo.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il [[mare]] che ci attornia è una ricchezza straordinaria: dobbiamo averne cura, e al tempo stesso riconoscerne il valore. Il mare unisce. Il mare è vita. Il mare è solidarietà. ll mare è relazione tra i popoli. Il mare è cultura.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il nostro Paese riuscirà a raggiungere i traguardi che si è dato soltanto se il Meridione tornerà a crescere in modo equilibrato, nel segno di una forte innovazione e di una ritrovata coesione.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Abbiamo assistito, in queste settimane – con un profondo senso di angoscia – a scene di violenza sui civili, anziani donne e bambini, all'uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà. L'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino]] non ha alcuna giustificazione... La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell'[[imperialismo]] e del [[colonialismo]]. L'incendio appiccato alle regole della comunità internazionale appare devastante; destinato a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito, scongiurando il pericolo del moltiplicarsi, dalla stessa parte, di avventure belliche di cui sarebbe difficile contenere i confini. Per tutte queste ragioni la [[solidarietà]], che va espressa e praticata nei confronti dell'[[Ucraina]], deve essere ferma e coesa. È possibile che questo comporti alcuni sacrifici. Ma questi avrebbero portata di gran lunga inferiore rispetto a quelli che sarebbe inevitabile subire se quella deriva di aggressività bellica non venisse fermata subito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/66989 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nella ricorrenza del 77° anniversario della Liberazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 22 aprile 2022.</ref> *L'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]] produsse il vaglio, che spazzò via vent'anni di illusioni, di parole d'ordine vuote e consumate, di retorica bellicista. Il regime [[fascismo|fascista]], implose dall'interno, crollò su se stesso, corroso dalla sua stessa vanagloria. Non fu la morte della [[Patria]]. Ma, al contrario, la riscoperta del suo senso autentico. Quella di una comunità di destino, di donne e uomini che condividono il comune senso di pietà, i valori di [[libertà]], [[giustizia]] e [[democrazia]], che si proteggono a vicenda, che lavorano per la [[pace]], il [[benessere]], la [[solidarietà]].<ref group="fonte" name="Acerra">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67016 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 77° Anniversario della Liberazione]'', Acerra, 25 aprile 2022.</ref> *Un vostro eroico concittadino, nato qui ad Acerra, Medaglia d'oro al valore militare, il Colonnello [[Michele Ferrajolo]], di stanza a [[Mondragone]], rifiutò sdegnosamente il 9 settembre di consegnare le armi ai tedeschi, incitando i suoi soldati alla [[Resistenza italiana|resistenza]]. A chi, tra i suoi, gli propose di arrendersi per aver salva la vita, rispose: "Non si vergogna di parlarmi così? Qui è in gioco l'onore della Patria". Fu ucciso da una raffica di mitra. Morì, tra i primissimi, per amore della Patria, quella che il [[fascismo]] aveva tradito e umiliato, imponendo la [[dittatura]], la repressione, la [[guerra]] a fianco di [[Adolf Hitler|Hitler]]. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e più autentico.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Furono resistenti i combattenti delle montagne, le tante staffette partigiane, i militari che, perdendo la vita o subendo la deportazione, rifiutarono di servire sotto la [[Repubblica Sociale Italiana|cupa bandiera di Salò]]. Furono resistenti, a pieno titolo, le persone che nascosero in casa gli ebrei, o i militari alleati, o ricercati politici, coloro che sostenevano la rete logistica della Resistenza. Furono resistenti gli operai che entrarono in [[sciopero]] al Nord, gli autori di volantini e giornali clandestini, gli intellettuali che non si piegarono, i parroci che rimasero vicini al loro gregge ferito. Le vittime innocenti delle tante stragi che, in quella terribile stagione, insanguinarono il nostro Paese.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Il [[Consiglio d'Europa]] ha sempre avuto la vocazione a essere la "casa comune europea" e ha saputo svilupparla nei decenni che hanno fatto seguito alla sua istituzione, come testimonia anche la sua attuale ampia rappresentatività. Una casa che, se è stata specchio fedele delle divisioni e delle difficoltà manifestatesi fra le diverse comunità nazionali, ha saputo essere anche, e soprattutto, espressione del coraggio di unità dell'Europa, spesso prefigurando quanto si è potuto successivamente costruire, sotto altri profili e in altri ambiti, come la Unione Europea.<ref group="fonte" name="COE">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67082 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa]'', Palazzo d'Europa, Strasburgo, 27 aprile 2022.</ref> *Quanto la [[guerra]] ha la pretesa di essere [[Guerra lampo|lampo]] – e non le riesce – tanto la [[pace]] è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione. E' una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato. Il frutto di una ostinata fiducia verso l'[[umanità]] e di senso di responsabilità nei suoi confronti.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[pace]] non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[guerra]] è un mostro vorace, mai sazio.<ref group="fonte" name="COE"/> *Con la sua visione pan-africanista illuminata, di una [[Africa]] rigenerata, guidata dall'obiettivo di pacifici destini per tutti i popoli, a partire da quelli del continente, [[Kenneth Kaunda|Kaunda]] [...] fu fonte di ispirazione per l'Africa e per il resto del mondo.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/69381 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Nazionale in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica dello Zambia]'', Lusaka, 7 luglio 2022.</ref> *Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell'U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all'estero importantissime aspettative di cambiamento. Ha perseguito con tenacia l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l'assegnazione del Premio Nobel per la pace. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/esteri/2022/08/31/news/l-omaggio-di-draghi-a-gorbaciov-il-suo-desiderio-di-pace-e-quanto-mai-attuale-oggi-mosca-decide-sui-funerali-di-stato-1.41653295 ''Interfax: niente funerali di Stato per Gorbaciov. Ma il Cremlino frena: "Non abbiamo ancora deciso". Putin gli rende omaggio'']'', ''Ilsecoloxix.it'', 31 agosto 2022.</ref> *L'[[Unione Europea]] ha saputo realizzare – da quando, sessantacinque anni fa, con i [[Trattati di Roma]], ha preso le mosse questa straordinaria esperienza – un progetto credibile di stabilità, [[pace]], [[benessere]], promuovendo su basi solide, libere, più giuste, le rispettive società. La storia della Regione balcanica, anche quella più recente e tragica, ci aiuta a ricordare il senso più profondo del progetto europeo, quale fu concepito dai Padri Fondatori. Prima di essere un'importante realtà economica, l'Europa è infatti un progetto di pace e di riconciliazione fra i popoli, un progetto di condivisione delle rispettive sovranità nazionali per costruire qualcosa di più grande e più alto a beneficio dei cittadini.<ref group="fonte" name="Macedonia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/70860 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord]'', Skopje, 9 settembre 2022.</ref> *Il Presidente della Federazione Russa {{NDR|[[Vladimir Putin]]}} ha riportato l'[[incubo]] della [[guerra]] nel nostro Continente, proprio dove l'opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell'Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo. [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Quanto sta avvenendo in Ucraina]] costituisce una minaccia ai valori fondanti della comunità internazionale e la risposta della famiglia euro-atlantica è stata all'altezza della sfida posta dall'avventura bellicista intrapresa da Mosca.<ref group="fonte" name="Macedonia"/> *È una responsabilità indifferibile degli Stati dell'[[Unione europea|Unione]] e delle Istituzioni comuni individuare delle soluzioni innovative idonee a garantire sicurezza e stabilità al nostro continente. È compito dell'Unione quello di definire una politica estera che funga da presidio alla nostra [[libertà]], una politica di difesa comune e spirito di coerenza di piena complementarietà con l'Alleanza atlantica e con la Nato, che sappia abbracciare ambiti sempre più vasti.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72191 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Vertice dei Capi di Stato del "Gruppo Arraiolos"]'', La Valletta, 6 ottobre 2022.</ref> *Ogni nome di [[soldato]] caduto che leggiamo nelle lapidi dei nostri sacrari, accanto alle migliaia di sconosciuti, tutti rappresentati dalle spoglie del [[Milite ignoto]] all'Altare della Patria, racconta un frammento della nostra storia collettiva. Vite spezzate, sacrificate. Giovani che non hanno avuto il dono di vivere il [[futuro]] che avevano sognato. Genitori che li hanno pianti, mogli e figli che hanno atteso invano sposi e padri che non sarebbero mai tornati alle loro case. La nostra [[storia]], anche quella di oggi, è frutto anche di quel dolore. E ha valore proprio perché ne ha saputo fare memoria. Quei sacrifici non sono stati vani. Perché nella consapevolezza di quanto sia terribile la [[guerra]] si è radicato nel cuore della nostra Europa il dovere ineludibile della [[pace]].<ref name="forze" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72844 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa delle Forze Armate]'', Bari, 4 novembre 2022.</ref> *L'Europa unita è stata per settant'anni l'antidoto più forte a egoismi e nazionalismi.<ref name="forze" group="fonte"/> *I [[Relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera|rapporti tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana]] sono naturali, ampi e intensi. Ci uniscono la prossimità geografica, le connessioni tra le nostre popolazioni legate dalla catena delle [[Alpi]], le affinità e gli scambi che nei secoli hanno alimentato le nostre relazioni. Non da oggi i nostri concittadini, svizzeri e italiani, si sentono a casa nell'uno e nell'altro Paese. La Svizzera è stata per secoli terra di accoglienza per molti esuli. È avvenuto durante le lotte per il [[Risorgimento]] in Italia. È avvenuto negli anni bui del Novecento, quando hanno trovato qui rifugio esuli [[antifascisti]].<ref name="Svizzera" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/74219 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro con i Consiglieri Federali in occasione della Visita di Stato nella Confederazione Svizzera]'', Berna, 29 novembre 2022.</ref> *Unione Europea e Confederazione {{NDR|[[svizzera]]}} sono partner necessari, affidabili, amici, interdipendenti, uniti da un destino comune dettato dall'appartenenza alla comune civiltà europea.<ref name="Svizzera" group="fonte"/> *Il 2022 è stato l'anno della folle [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra scatenata dalla Federazione russa]]. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente è stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria [[libertà]] e i propri diritti.<ref name="Fine2022" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/75699 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2022.</ref> *Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perché, ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando città e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantità di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla [[povertà]], sarebbero di sollievo per l'umanità. Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilità ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l'aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili. Non ci rassegniamo a questo presente. Il futuro non può essere questo.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all'[[uguaglianza]].<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernità non è soltanto un errore: è anche un'illusione. Il cambiamento va guidato, l'innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non può essere rimossa.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> ===2023=== *L'Italia, tra i primi Paesi a riconoscere il [[Kosovo]], capisce bene quanto impegnativo possa essere il percorso di riconciliazione con la [[Serbia]]. Ma occorre accantonare la visione dell'altro come nemico e fare scelte coraggiose per creare un clima di [[fiducia]] e rispetto reciproci.<ref name="Kosovo" group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/01/23/mattarella-a-presidente-kosovo-pristina-belgrado-dialoghino_6f081c43-92d8-4de6-8c9d-6342f03e8d18.html Mattarella a presidente Kosovo, Pristina-Belgrado dialoghino]'', ''Ansa.it'', 23 gennaio 2023.</ref> *Il sistema di Auschwitz e dei campi ad esso collegati fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, di istinti brutali, di pregiudizi, di dottrine perniciose, di gretti interessi, e persino di conformismi di moda.<br>Tossine letali – razzismo, nazionalismo aggressivo e guerrafondaio, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato – che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e scienziati, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/78921 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2023.</ref> *La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l'uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie. La civiltà della convivenza, del dialogo, del diritto internazionale, della democrazia è l'unica alternativa alla guerra e alle epurazioni, come purtroppo ci insegnano – ancora oggi – le terribili vicende legate all'insensata e tragica invasione russa dell'Ucraina. Un tentativo inaccettabile di portare indietro le lancette della storia, cercando di tornare in tempi oscuri, contrassegnati dalla logica del dominio della forza.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/79127 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione del "Giorno del Ricordo"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 10 febbraio 2023.</ref> === 2024 === *Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo. Non c'è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive. Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l'Italia, adottò durante il [[fascismo]] – in un clima di complessiva indifferenza –  le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica di Salò]] collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/106132 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', Palazzo del Quirinale, 26 gennaio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} La sua morte è la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell'opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Costituzione della Repubblica Italiana]]}} È lo scrigno che contiene e tutela i nostri diritti e la nostra libertà. Per questo è importante conoscerla: per usufruire di questi diritti e di queste libertà.<ref group="fonte">Dall'incontro ''La Costituzione in Shorts'', Palazzo del Quirinale, 13 marzo 2024. Video disponibile su ''youtube.com'', min. [https://www.youtube.com/watch?v=LBBPlbugrik&t=601s 10:01].</ref> *A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto macabro della morte e della guerra, i patrioti della [[Resistenza italiana|Resistenza]] fecero uso delle armi perché un giorno queste tacessero [...].<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/110962 intervento alla cerimonia in occasione del 79º anniversario della Liberazione]'', Civitella in Val di Chiana, 25 aprile 2024.</ref> *Ho chiesto il leggio perché [...] le Istituzioni devono avere rispetto per la [[stampa]] e parlare in piedi.<ref group="fonte" name="agencies">Dall'''[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con le agenzie di Stampa Europee (European Alliance of New Agencies – EANA)]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 03 ottobre 2024.</ref> *La [[libertà]] e il [[pluralismo]] dei [[media]] garantiscono il pieno dispiegarsi di alcuni dei [[diritto|diritti]] irrinunziabili per la [[democrazia]] e la misurazione della sua qualità: il diritto alla [[Libertà di parola|libertà di espressione]] e di [[Libertà d'informazione|informazione]]. L'informazione libera, indipendente, plurale è un diritto dei cittadini; è per tutti un dovere esigerla. È l'antidoto per contrastare fenomeni manipolativi.<ref group="fonte" name="agencies"/> *La sostenibilità delle [[editoria|imprese editoriali]] è essa stessa garanzia di [[libertà]] per realizzare il bene dell'[[Libertà d'informazione|informazione]]. Poter operare in un ambiente che consente pari opportunità di [[mercato]] e tutela adeguate contribuisce a questo obiettivo. Coloro che scommettono sul bene informazione e coloro che ogni giorno, con responsabilità, lo realizzano, sono attori che svolgono un servizio irrinunziabile alla comunità.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Oggi gli scontri bellici in atto, a partire dall'[[Conflitto russo-ucraino|aggressione della Federazione Russa alla indipendenza dell'Ucraina]], si avvalgono di [[Guerra ibrida|armi ibride]] giocate sul terreno delle ''[[fake news]]'' dirette alle pubbliche opinioni dei Paesi democratici nel tentativo di [[manipolazione|manipolarle]]. È un sovrappiù di responsabilità per le [[agenzia di stampa|agenzie di stampa]] il compito di restituire [[verità]] contro le azioni di [[propaganda]] che cercano di adulterare i fatti, intossicando così le [[coscienza|coscienze]].<ref group="fonte" name="agencies"/> *Ogni anno [...] decine di [[giornalista|giornalisti]] perdono la vita per raccontare ciò che accade, e non soltanto nei teatri di guerra. È il prezzo più alto pagato al dovere verso la [[verità]] dei fatti.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Assistiamo, al tempo stesso, a paradossi: mentre milioni di persone patiscono la [[fame]], altri milioni di persone soffrono [[obesità]] e sovra-alimentazione. Mentre in alcune regioni c'è un'impressionante penuria di [[cibo]] in altre si registrano diffusi quanto assurdi sprechi alimentari. In questo quadro fatto di ingiustizie e di pericolosi squilibri, che creano contrapposizioni e fratture, a volte utilizzate in modo strumentale da chi deliberatamente coltiva divisioni in seno alla Comunità internazionale, è sempre più urgente dotare le collettività più fragili di strumenti nuovi per garantire uno sviluppo sostenibile dei sistemi agricoli, alimentari e ambientali. Ovunque, [[acqua]] e suolo rappresentano beni comuni fondamentali da tutelare sempre meglio e da ricondurre con più forza all'interesse generale delle comunità. L'imperativo deve essere "produrre meglio, consumando meno". E, certamente, l'innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie possono oggi aiutare gli esseri umani a raggiungere questo fondamentale traguardo. È questo il difficile ma prezioso compito che la [[FAO]] da decenni sviluppa.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122036 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, accompagnato da una delegazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 ottobre 2024.</ref> *Si usa dire che "''Milan la ga el cor an man''". Per chi – come me – non è milanese: che [[Milano]] ha il cuore in mano. Per voler esprimere, illustrare la capacità di integrazione progressiva su cui [[Milano]] ha basato anche il suo sviluppo: la [[laboriosità]] dell'[[immigrazione]] [[Veneto|veneta]], l'[[Esodo giuliano dalmata|esodo giuliano-dalmata]], l'ondata migratoria dal [[Meridione]]. Tutti hanno contribuito alla crescita e al [[progresso]] di Milano. In quello che era il triangolo [[industria|industriale]] tutte le [[città]] recano i segni della [[industrializzazione]] e della [[immigrazione]]. Ma non sono i manufatti, gli edifici a comporre una città. Sono le [[persone]].<ref group="fonte" name="Immigrati">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122060 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro dedicato al centro orientamento immigrati Franco Verga]]'', Milano, 14 ottobre 2024.</ref> *La [[Storia d'Italia|storia italiana]] è fatta di [[emigrazione]] e di [[immigrazione]].<ref group="fonte" name="Immigrati"/> *[[Piana degli Albanesi|Piana]] – capitale della cultura [[arbëreshë]] in Sicilia – ci fa sentire insieme a casa, membri di una stessa comunità: albanesi, italiani e italo-albanesi.<ref group="fonte" name="arbëreshë">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122239 Intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell'incontro sulla storia e la cultura arbëreshë in Sicilia]'', Piana degli Albanesi, 18 ottobre 2024.</ref> *{{NDR|I popoli di [[Albania]] e [[Italia]]}} sono legati [...] da un rapporto di "[[fratellanza]]", a cui contribuiscono fortemente le comunità [[arbëreshë]] presenti in Italia. Da oltre 500 anni, queste comunità mantengono, con grande determinazione, il patrimonio culturale della propria origine; e questa singolare condizione suscita sincera ammirazione. Di discendenza albanese, ma da lungo tempo italiani, gli arbëreshë hanno conservato con orgoglio le antiche tradizioni, i riti religiosi, la lingua stessa della terra materna.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Un marcato dinamismo culturale e intellettuale è da sempre un tratto distintivo del popolo [[arbëreshë]], che si è anche espresso, nel corso dei secoli, in un impegno civico di vasta portata. [[Francesco Crispi]] – Zef Krispi – partecipe della [[spedizione dei mille]] e in seguito più volte Presidente del Consiglio in Italia, si definiva "albanese di sangue e di cuore".<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Oggi, la capacità della comunità [[arbëreshë]] di preservare un così ricco patrimonio rappresenta un modello, parte di quella ricchezza – di diversità, linguistiche e culturali, presenti in Italia – tutelata dalla nostra Costituzione, proprio quale elemento essenziale di una Repubblica rispettosa delle molteplici identità che la costituiscono; tutelata anche dalla legge 482 del '99, dedicata alle minoranze linguistiche storiche. Gli arbëreshë esprimono una storia di integrazione e di accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come [...] la mutua conoscenza e il rispetto reciproco siano fonte di arricchimento culturale e strumento di crescita per le realtà e i Paesi in cui vivono insieme le diverse comunità. Queste comunità arbëreshë rappresentano, inoltre, un ponte di amicizia con i popoli albanofoni sull'altra sponda dell'Adriatico.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *In [[economia]], l'estrazione di risorse a beneficio di pochi, produce soltanto concentrazione di [[potere]], l'esatto contrario della [[democrazia]]. Ce lo hanno ricordato i tre premi Nobel per l'economia di quest'anno, [[Daron Acemoğlu|Acemoglu]], [[Simon Johnson (economista)|Johnson]], [[James A. Robinson|Robinson]]: soltanto i Paesi che orientano le loro istituzioni economiche e politiche all'inclusione – anche quella finanziaria – sono in grado di prosperare nel lungo periodo.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122508Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della 100^ Giornata Mondiale del Risparmio]'', Roma, 31 ottobre 2024.</ref> *La ringrazio molto signor presidente {{NDR|[[Xi Jinping]]}} per questa accoglienza così calorosa e amichevole. Sono lietissimo di incontrarla nuovamente. Ho un magnifico ricordo della mia prima visita in Cina, sette anni addietro, e della sua in Italia cinque anni fa. Le sono ancora grato per aver visitato la mia Regione, la Sicilia. L'ho ritenuto un gesto di amicizia di cui le sono riconoscente. Quando ci siamo visti a Roma lei mi ha chiesto di tornare in Cina nell'anno che celebrava i nostri 50 anni di relazioni diplomatiche. Purtroppo quello che è avvenuto poi con la pandemia, con le sofferenze che tutti abbiamo subito, ce lo ha impedito. Ma siccome l'amicizia è anche memoria, è mantenere gli impegni presi e mantenere le promesse, io sono lieto di essere qui nuovamente in Cina per riaffermare la nostra amicizia, la nostra volontà di collaborazione crescente.<ref group="fonte">Dal colloquio tra i Presidenti Mattarella e Xi Jinping, Pechino, 8 novembre 2024; citato in ''[https://parlamentonews.com/italia-cina-mattarella-amicizia-e-collaborazione-crescente-occorre-concordia-per-grandi-sfide-umanita/ Mattarella: Cina si adoperi per porre fine ad aggressione russa in Ucraina. Concordia per grandi sfide umanità]'', ''parlamentonews.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=w84BxYWVyj4 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *La [[pace]] che non significa sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le [[armi]], ma la pace del rispetto dei [[diritti umani]], la pace del diritto di ogni popolo alla [[libertà]] e alla [[dignità]].<ref name="fine" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/123612 messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 ottobre 2024.</ref> *Il mutamento del [[clima]] incide decisamente anche sugli eventi [[meteo]] che subiamo in [[Italia]]: ne abbiamo ripetute testimonianze. Le [[alluvioni]] non possono più essere considerate fatti straordinari. Sono frequenti e vanno quindi prevenute con lungimiranza, rimuovendo le condizioni che provocano sciagure.<ref name="fine" group="fonte"/> *Il [[rispetto]] verso gli altri rappresenta il primo passo per una [[società]] più accogliente, più rassicurante, più capace di [[Umanità (qualità)|umanità]]. Il primo passo sulla strada per il [[dialogo]], la collaborazione, la [[solidarietà]], elementi su cui poggia la nostra [[civiltà]].<ref name="fine" group="fonte"/> *È [[patriottismo]] quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l'Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi, ne vive appieno la quotidianità, e con il suo lavoro e con la sua sensibilità ne diventa parte e contribuisce ad arricchire la nostra comunità.<ref name="fine" group="fonte"/> *Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla [[Anniversario della liberazione d'Italia|Liberazione]]. È fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione, che hanno consentito all'Italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unità. Una ricorrenza importante. Reca con sé il richiamo alla liberazione da tutto ciò che ostacola libertà, democrazia, dedizione all'Italia, dignità di ciascuno, lavoro, giustizia. Sono valori che animano la vita del nostro Paese, le attese delle persone, le nostre comunità. Si esprimono e si ricompongono attraverso l'ampia partecipazione dei cittadini al voto, che rafforza la democrazia; attraverso la positiva mediazione delle istituzioni verso il bene comune, il bene della Repubblica: è questo il compito alto che compete alla politica.<ref name="fine" group="fonte"/> === 2025 === *La crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze. La libertà dei commerci è sempre stata un elemento di intesa e incontro. Molti Stati non colsero la necessità di affrontare quella crisi in maniera coesa, adagiandosi, invece, su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica, al più contando sulle risorse di popoli asserviti d'oltremare.<br>Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.<br>Il risultato fu l'accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista.<br>Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.<br>L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura.<ref name="Marsiglia" group="fonte">Dall{{'}}''Intervento alla Cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore honoris causa dall'Università di Aix-Marseille: «L'ordre international entre règles, coopération, compétition et nouveaux expansionnismes»'', 5 febbraio; riportato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/02/14/news/mattarella_discorso_integrale_marsiglia-424004518/ Mattarella, il discorso di Marsiglia contro cui si è scagliata la Russia di Putin]'', ''repubblica.it'', 14 febbraio 2025.</ref> *La strategia dell'[[appeasement]] non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra.<br>Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?<br>Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Il gruppo dei "BRICS" vede espandere i suoi membri e rappresenta una quota crescente della popolazione e della produzione economica globale, proponendosi di agire da gruppo di pressione nella definizione di standard e nella gestione di opportunità, quasi revival riveduto del gruppo dei Paesi "non allineati" – allora, peraltro, davvero tali – che prese avvio con la Conferenza di Bandung, in Indonesia, nel 1955.<br>Accanto a questa nuova articolazione multipolare dell'equilibrio mondiale, si riaffaccia, tuttavia, con forza, e in contraddizione con essa, il concetto di "sfere di influenza", all'origine dei mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto.<br>Tema cui si affianca quello di figure di neo-feudatari del Terzo millennio – novelli corsari a cui attribuire patenti – che aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, per gestire parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio extra-atmosferico, quasi usurpatori delle sovranità democratiche.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Oggi come allora si allarga il campo di quanti, ritenendo superflue se non dannose per i propri interessi le organizzazioni internazionali, pensano di abbandonarle.<br>Interessi di chi? Dei cittadini? Dei popoli del mondo? Non risulta che sia così.<br>Le conseguenze di queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Servono idee nuove e non l'applicazione di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. *Le scelte di multilateralismo e solidarietà di oggi determineranno la qualità del vostro domani.<br>Si tratta di non ripetere gli errori del passato, ma di dar vita a una nuova narrazione.<br>Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *La lingua è anche strumento di libertà e di emancipazione: l'esclusione nasce dalla povertà delle capacità di esprimersi, dei patrimoni lessicali. La sudditanza si alimenta della cancellazione delle parole e con la sostituzione di esse con quelle del dispotismo di turno.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/130226 Messaggio per il 40º anniversario della nascita della Comunità Radiotelevisiva Italofona]'', Roma, 3 aprile 2025.</ref> *Permane l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|aggressione russa ai danni dell'Ucraina]], con vittime e immani distruzioni, e con l'aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile già oltre cinquanta anni addietro alla Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e la Sicurezza nel continente.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/146501 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia]'', Roma, 15 dicembre 2025.</ref> *La [[pace]], in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio.<ref name="fineanno2025" group="fonte">Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/12/31/news/discorso_fine_anno_presidente_mattarella_testo-425070061/ Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica: "Un grande mosaico dell'Italia". Il testo integrale]'', ''repubblica.it'', 31 dicembre 2025.</ref> *Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *Di fronte all'interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *[...] nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia.<br>Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.<br>Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> ===2026=== *[[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], che riconosce l'uomo come soggetto storico responsabile, capace di agire entro le leggi della realtà, sviluppando un'analisi del potere che non giustifica la tirannide, bensì smaschera le illusioni che permettono al potere arbitrario di perpetuarsi. [[Miguel de Cervantes|Cervantes]], che, con [[Don Chisciotte]], rivendica la libertà interiore e la dignità dell'ideale, anticipando una concezione europea della [[dignità umana]] come valore intrinseco, indipendente dal successo o dal riconoscimento sociale. Entrambi gli autori, pur con strumenti diversi, contribuiscono alla nascita di una coscienza moderna dell'uomo, fondata sulla responsabilità individuale e sulla consapevolezza del conflitto tra ideale e realtà.<ref name="Salamanca">Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa dell’Università di Salamanca]'', ''quirinale.it'', Salamanca, 19 marzo 2026.</ref> *[[Primo Levi|Levi]], sopravvissuto ad [[Auschwitz]], fa della scrittura un atto di testimonianza e di difesa dei [[diritti umani]]. [[María Zambrano|Zambrano]], filosofa dell'esilio, elabora una concezione dell’Europa come patria spirituale, fondata sulla persona e sulla compassione. Nel dialogo a distanza tra questi due pensatori emerge un europeismo che precede un senso strettamente politico e si qualifica sul terreno etico e culturale. L'Europa, insomma, trova il suo fondamento nella [[dignità umana]], nella [[solidarietà]], nei valori civili.<ref name="Salamanca"/> *Pensiamo all'articolo 2 della Carta che dispone: "I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l'integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite." Mentre nel sistema imperialistico delle grandi potenze la [[guerra]] veniva considerata uno strumento legittimo di politica estera, la Carta di San Francisco introduce un divieto generale dell'uso della forza, consentendo soltanto due eccezioni: la legittima difesa e le misure autorizzate dal Consiglio di Sicurezza. Una norma che definisce i confini della legittimità del potere politico nei rapporti internazionali, rimuovendo la pretesa che la sovranità degli Stati possa consistere nel diritto di muovere guerra. Quel che avviene in questi ultimi anni in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali.<ref name="Salamanca"/> *La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l'abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione.<ref name="Salamanca"/> *Lo [[sport]] può essere nel mondo testimone di [[civiltà]], e lo è: di civiltà che non si arrende alle prepotenze e alle violenze. Le [[Giochi olimpici|Olimpiadi]] ne sono l’espressione più alta, e così le [[Giochi paralimpici|Paralimpiadi]]. Le Olimpiadi lo sono - come tutti ben sappiamo - da sempre, sin dalle origini antiche.<ref>Dall'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di restituzione della Bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026]'', ''quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 aprile 2026.</ref> *In molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del proprio [[orientamento sessuale]] e della propria [[identità di genere]], esposte a violenze e marginalizzazione, private della libertà di esprimersi e, anche in Europa e in Italia, persistono linguaggi e comportamenti [[discriminazione|discriminatori]]. Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile, ma il cambiamento più profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a costruire relazioni fondate sul rispetto.<ref>Da [https://www.quirinale.it/it/notizie/giornata-internazionale-contro-omofobia-bifobia-transfobia-dichiarazione-presidente-mattarella Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 17 maggio 2026.</ref> *[[Marco Pannella|Pannella]] ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l'uso dei [[referendum]] popolari come leva dell'azione politica. Il tema dei [[diritti civili]], come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la [[fame]] nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. [[Europeismo|Europeista]] tenace e convinto, coerente sostenitore dello [[Stato di diritto]], irriducibile avversario della [[pena di morte]], difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie.<ref>Da ''[https://www.quirinale.it/it/notizie/10-anniversario-scomparsa-marco-pannella-dichiarazione-presidente-mattarella 10° anniversario scomparsa Marco Pannella: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 19 maggio 2026.</ref> *La concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati - che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati e delle organizzazioni deputate a tali scopi dai trattati internazionali, a partire dallo spazio – ne ha fatto realtà talmente potenti da pretendere di disattendere se non di travolgere ogni regola. Nuovi pretesi attori di imponderabile legittimità, per un nuovo disordine internazionale.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-xix-simposio-cotec-ripensare-lavoro-era-intelligenza-artificiale-trasformazione-opportunita-governance intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al XIX Simposio Cotec - "Ripensare il lavoro nell'era dell'Intelligenza Artificiale: trasformazione, opportunità e governance"]'', ''quirinale.it'', Venezia, 17 giugno 2026.</ref> ==Citazioni su Sergio Mattarella== *Abbiamo pensato di proporre una persona la cui esperienza personale e istituzionale garantisca sette anni di autorevole guida al Colle. [...] La proposta che vogliamo formularvi è quella che riguarda Sergio Mattarella. ([[Matteo Renzi]]) *E comunque, se rinasco, voglio la pazienza di Mattarella. ([[Marianna Aprile]]) *È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui. ([[Letizia Battaglia]]) *È l'uomo più serio e composto che abbia mai visto. È così serio che in confronto [[Clint Eastwood]] sembra [[Stanlio & Ollio|Stanlio]]. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'') *Il silenzio di Mattarella di fronte allo scempio della Costituzione fatto da Renzie {{NDR|[[Matteo Renzi]]}}, mai eletto neppure in Parlamento che ieri notte si aggirava come un bullo in parlamento a provocare le opposizioni. Questo silenzio è inquietante, forse peggio dei moniti di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]]. ([[Beppe Grillo]]) *In un momento in cui la politica è innanzitutto mediatica, nell'epoca della disintermediazione, una figura come quella di Mattarella viene facilmente bollata come grigia. È grigio davvero? Se il grigio è il colore dell'eleganza, certamente sì. Se invece è un modo per definire chi non è carne né pesce, certamente no. Perché Mattarella non è un peluche, e anche nel mare magnum del pentapartito ha sempre avuto chiaro da che parte stare: non è un caso che, se c'è un ostacolo alla sua elezione {{NDR|a presidente della Repubblica}}, è il fatto che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] si sia legato al dito le sue dimissioni da ministro della Pubblica Istruzione nel 1990, per protestare contro la legge Mammì. ([[Andrea Sarubbi]]) *Mattarella viene da una storia e da una cultura politica molto diverse dalla mia, ma gli ho sempre riconosciuto preparazione e autorevolezza, dignità e garbo istituzionale. E poi non posso dimenticare come il suo impegno politico nasca da un grande valore morale e civile, come risposta a un gravissimo atto di criminalità che lo ha colpito negli affetti più cari. La sua famiglia ha pagato un alto prezzo di sangue alla causa della democrazia, della legalità, della libertà. Da capo dello Stato si sta dimostrando, e non ne ho mai dubitato, all'altezza del ruolo. ([[Silvio Berlusconi]]) *Qualcuno ha detto di Mattarella: in politica è tenacissimo e insistente, come la goccia che cade. ([[Giampaolo Pansa]]) *Sergio Mattarella è stato un uomo di partito, di corrente, di polemiche aspre. È stato l'uomo che all'indomani del ribaltone che defenestra [[Romano Prodi]] diventa il vicepresidente del Consiglio con [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. ([[Claudio Martelli]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[Bernardo Mattarella]] – padre *[[Piersanti Mattarella]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Presidenti della Repubblica Italiana}} {{DEFAULTSORT:Mattarella, Sergio}} [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] fqxpi83rw0hgg9r6hjsmb868xan5nss Utente:Skekzilla 2 110782 1417377 1417274 2026-06-18T07:28:39Z Skekzilla 17056 /* Libro III */ 1417377 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un avversario, e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *La lancia che aveva inferto il Colpo Doloroso era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (p. 62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio [[Galahad]]. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 3hjdatrgwtzblihrdwkkqht435efmof 1417380 1417377 2026-06-18T07:33:24Z Skekzilla 17056 /* Libro III */ 1417380 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un avversario, e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *La lancia che aveva inferto il Colpo Doloroso era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (p. 62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio [[Galahad]]. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la Tavola Rotonda che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) oyn9dug2jcva568ynucbo6cjpi986bk Cesare Rossi 0 136990 1417404 1133696 2026-06-18T09:53:40Z Gaux 18878 immagine 1417404 wikitext text/x-wiki [[File:Cesare Rossi (Vianello) - btv1b53131473h.jpg|thumb|Cesare Rossi]] '''Cesare Rossi''' (1887 – 1967), politico e sindacalista italiano. ==''Personaggi di ieri e di oggi''== ===[[Incipit]]=== Questa collana di «schizzi» più che di «profili» – 67 esattamente − appartiene alla letteratura giornalistica invece che a quella librario-biografica; riguarda uomini politici, scrittori, artisti, agitatori, regicida ed altri nomi che hanno interessato la cronaca ed alcuni la storia. Sono appunto articoli buttati giù alla svelta e senza alcuna pretesa in occasione della morte dei protagonisti dei varî Capitoli, di ritorni polemici e cronistici, dell'uscita di libri clamorosi e di altre rievocazioni del momento.<br> Alcuni amici e colleghi benevoli mi hanno suggerito l'idea di raccoglierli in volume perché costituiscono frammenti di vita politica italiana ed internazionale, che possono sempre servire alle giovani generazioni, ignare di tante vicende personali e collettive, a fornire loro qualche elemento di giudizio. (Prefazione) ===Citazioni=== *L'On. [[Raffaele Palizzolo|Palizzolo]] era un tipico prodotto della politica municipale, inteso questo termine nel senso più deteriore, quando le cariche rappresentative dipendevano non dal largo suffragio elettorale, ma da ristrette camarille locali; [...] (Raffaele Palizzolo, deputato della {{sic|maffia}}, p. 27) *L'uomo Palizzolo era di una vanità sconfinata tanto da rasentare la morbosità, per cui una mancanza anche involontaria alla sua onnipotenza diventava un'offesa sanguinosa che meritava una punizione adeguata. (Raffaele Palizzolo, deputato della maffia. Il primo assassinio: Miceli, p. 29) *Il colpo di grazia al Palizzolo lo dette il figlio del Notarbartolo<ref>Emanuele Notarbartolo, banchiere e politico siciliano, morto assassinato nel 1893. {{cfr}} [[w:Emanuele Notarbartolo|voce su Wikipedia]].</ref> che si era votato alla scoperta degli assassini del padre: «''Fu lui il mandante, lui che, disonesto e ribaldo, odiava mio padre perché si ribellava alle sue ribalderie''», disse fremente di sdegno ai giurati di Milano. (Raffaele Palizzolo, deputato della maffia. Il «J'Accuse» del figlio di un secondo assassinato: Notarbartolo, p. 31) *[[Oreste Baratieri|Baratieri]], con quel suo pince-nez cerchiato d'oro e retto da un cordoncino nero – come lo ritraevano i fotografi e i caricaturisti dell'epoca – {{NDR|di fronte al Tribunale speciale di guerra che lo giudicava}} indossava l'alta uniforme con decorazioni su cui erano appuntate due medaglie d'argento guadagnate nell'impresa dei Mille e nella guerra del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza italiana.</ref>. Era disarmato. Questa l'umiliazione più cocente per un Soldato. (Il generale Baratieri, il vinto di Adua, p. 35) *Il 9 novembre del 1903 Napoli e l'Italia furono scosse dalla notizia che un Ministro del Re, fatto segno in quei giorni ad esasperate accuse d'indole morale, si era suicidato nella notte precedente con un colpo di rivoltella alla tempia. Si trattava di [[Pietro Rosano]], grande penalista, deputato di Aversa, già Sottosegretario all'Interno e da una settimana Ministro delle Finanze del nuovo Governo di Giolitti. Anzi in questa recente nomina risiedeva la causa della sua tragica fine. (Pietro Rosano, il ministro suicida, p. 51) *Egli {{NDR|[[Filippo Corridoni]]}} patì fame, freddo, dileggi, vituperi, mortificazioni senza mostrare ad alcuno i suoi patimenti. Fece nella sua breve esistenza di profugo tutti i mestieri, dal manovale di muratore al venditore di castagne. Visse sempre di poco pane e di molta fede; le sue idee gli procurarono prigione e povertà, ma chi lo conobbe non poté che amarlo. Ebbe degli avversari, ma non nemici. (Filippo Corridoni, agitatore nato, p. 84) *L'ultima visita di [[Angelo Musco|Musco]] al Viminale<ref>Fino al 1960 la Presidenza del Consiglio era ubicata presso il Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell'interno. {{cfr}} [[w:Presidenza del Consiglio dei ministri|voce su Wikipedia]].</ref> che io posso ricordare fu la più clamorosa e provocò una delle sue sortite comiche divenute di pubblico dominio. Quella mattina Musco si mise in testa di vedere il Consiglio dei Ministri che era riunito in seduta. Naturalmente era un desiderio destinato a restare insoddisfatto. Senonché, essendomi dovuto allontanare perché chiamato da [[Benito Mussolini|Mussolini]], Musco, quatto quatto, in punta di piedi, mi seguì ammiccando furbescamente al vecchio usciere – che stava al Ministero dell'Interno dai tempi di [[Francesco Crispi|Crispi]] – il quale rimase intimidito e pensò ad un mio consenso. Musco riuscì a ficcare la testa attraverso l'uscio che dalla stanza del Presidente del Consiglio immette nel salone delle riunioni de Ministri. [[Armando Diaz|Diaz]], che si era voltato al mio ingresso, sì accorse dell'intruso e invece di adontarsi per tanto arbitrio, tutto contento, annunziò: «C'è Musco! C'è Musco!». Il Consiglio che stava per terminare la sua seduta si chiuse in anticipo in mezzo alla generale allegria dei presenti che circondarono lo straordinario ospite, inatteso ma gradito. (Angelo Musco al Viminale. Voglio vedere o Consiglio riunito, p. 97) *Caratteristico e perenne fu l'amore di [[Eugenio Chiesa|Chiesa]] per le lotte di piazza. Egli aveva l'istinto amoroso delle folle in agitazione ed in tumulto. I cavatori di Carrara, anche se guidati da un probo libertario come Alberto Meschi, i metallurgici di Piombino, di Terni e di Milano lo videro al loro fianco anche quando la protesta operaia sfociava nelle strade. A Milano ed a Roma il focoso deputato repubblicano fu più volte caricato dalla Polizia e dai cavalleggeri; si vedeva allora la sua figura bassa e tarchiata – il viso congestionato, i tratti furenti, la voce divenuta rauca – sospinta fra i dimostranti acclamanti e gli agenti inferociti. (Eugenio Chiesa, il Cavallotti minore. L'uomo di piazza, p. 110) *Portato per temperamento verso i giovani e i combattenti, nel primo periodo {{NDR|Eugenio Chiesa}} mantenne verso il [[fascismo]] – che appariva come il rivendicatore della vittoria – un contegno di controllata indulgenza, finché la crescente dittatura mussoliniana lo ritrovò in linea contro di essa. (Eugenio Chiesa, il Cavallotti minore. L'uomo di piazza, p. 111) *[[Angiolo Cabrini]] appartiene ai due periodi distinti del movimento socialista italiano: al primo, quello romantico della lontanissima vigilia perché fu tra i fondatori del «Partito dei Lavoratori Italiani», [...]. Al secondo periodo, quello delle realizzazioni a favore delle classi operaie, che chiameremo possibilista e tradizionalmente noto come «riformista», periodo dominato da Filippo Turati e Leonida Bissolati. (Angiolo Cabrini, lo specialista della legislazione sociale, p. 112) *In Cabrini si sposavano armonicamente due elementi, l'idealistico ed il concretista. Da giovanissimo era stato poeta e aveva dato alle stampe un libro di versi, «Peccati» – con un'arguta prefazione di Turati –, e queste sue ingenue tendenze letterarie lo accompagnarono un po' in tutta la sua esistenza perché infatti l'ardore dell'apostolo è pure autentica poesia, anche quando si materia di leggine e di statistiche. (Angiolo Cabrini, lo specialista della legislazione sociale. Autodidatta, giornalista ed organizzatore, p. 113) *[...] il paese nativo della famiglia Bocchini da secoli si chiamava San Giorgio alla montagna, ma siccome i suoi colleghi ed amici solevano canzonarlo dicendogli: «''Senti uomo della montagna... Vieni qua, montanaro...''», Don Arturo {{NDR|[[Arturo Bocchini]]}} fece fare un Decreto con cui quel nome veniva cambiato in quello più ambito e meno equivoco di San Giorgio del Sannio. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Le oneste origini familiari, p. 209) *L'origine etimologica della parola «[[OVRA|O.V.R.A.]]» pare sia il frutto di un errore dattilografico: avendo Mussolini detto a Bocchini che il nuovo organismo di spionaggio e d'informazione doveva distendersi come una «piovra» su tutto il Paese in una relazione a lui diretta la riproduzione di questa parola grazie al salto delle lettere ''P'' ed ''I'' era diventata «ovra». Mussolini si entusiasmò di quel termine così amputato anche perché la sigla poteva ora dire varie cose sempre attinenti allo scopo intimidatorio e misterioso: «''Opera volontaria repressione antifascismo''», oppure «''Organizzazione vigilanza e rastrellamento antifascisti''». Se si fosse detto subito «piovra» la gente avrebbe capito a volo e non ci sarebbe stato proprio niente di nuovo e di pauroso, mentre un qualche brivido di spavento bisognava pur farlo provare. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. La fortuna di una sigla, pp. 224-225) *La lettura delle liste {{NDR|dei confidenti}} dell'«O.V.R.A.» se da un lato è penosa dall'altra procura anche delle distrazioni perché vengono fuori certi inattesi nomi e cognomi e certe professioni così singolari che qualche volta provocano il riso e lasciano dubbiosi. Ci si imbatte in barbe austere di antichi democratici, che magari ricoprirono in passato cariche pubbliche; in giornalisti di punta che sembrava avessero nei loro discorsi un fatto personale col vile denaro; in ex ufficiali disposti solo a battersi al di là di ogni ostacolo; in illustri insegnanti tutti intenti a meditazioni filosofiche; in donne di tutte le età e condizioni sociali, dalla femminuccia da conio alla dama del patriziato nero, dalla cocotte d'alto bordo all'onesta vedova di un prode generale; dal tranquillo funzionario di P.S. in pensione al lestofante matricolato; dal tenutario di case da the all'umile fascista carico di figliolanza; dal vecchio corridoista sussidiato da tutti i Governi a qualche prelato illustre, magari promosso Cardinale; dall'uomo politico discorsivo e grafomane che vuole conciliare le espettorazioni cerebrali con l'incasso di qualche foglietto da mille ai vecchi arnesi di polizia che hanno fatto sempre le spie e gli agenti provocatori, così, per consuetudine e per temperamento oltre che per lucro sotto tutti i regimi. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Un Carlo Marx nelle liste dell'OVRA, pp. 225-226) *All'inizio del governo fascista la Regina fu diffidente e magari ostile. Ho già raccontato in un libro, «Mussolini com'era», l'incidente del Costanzi<ref>Antico nome del Teatro dell'Opera di Roma.</ref>, in una serata di gala in onore dei Sovrani di Spagna, quando proprio la [[Elena del Montenegro|Regina Elena]] aveva tirato bruscamente per un lembo della mantiglia castigliana l'ospite Alfonso XII perché si era prontamente alzato in piedi alle prime note di «Giovinezza»<ref>Dal 1925 inno del Partito Nazionale Fascista.</ref>, che non era ancora un inno ufficiale. L'indomani [[Benito Mussolini|Mussolini]] era fuori di sé per il gesto notato dai palchi vicini ed aveva concluso con questa frase: «''È inutile, questa gente non ci ama''». (Croce. Elena di Savoia e Orlando di fronte a Mussolini. Un incidente al Costanzi, pp. 256-257) *Oltre queste qualità tecniche {{NDR|di giornalista}} [[Alberto Giannini|Giannini]] possedeva la passione per le idee che egli sosteneva; era il vero giornalista di battaglia e per dirla più enfaticamente il giornalista di punta e di assalto. Egli aveva anche, innata, la tendenza – comune ad altri temperamenti tormentati e difficili – all'indipendenza verso gli amici della sua parte politica, il che gli procurò pure molti nemici. (Alberto Giannini, giornalista d'assalto. Scanzonato e cavaliere, p. 261) *Per alcuni anni gli italiani non sentirono più parlare di [[Nicola Bombacci|Bombacci]]. Anche i fascisti lo detronizzarono dai loro canti burleschi allorché si ritrovavano nelle adunate commemorative. Quel maccheronico ritornello – «''Me ne frego, è il nostro motto, me ne frego di morir, me ne frego di Bombacci e del sol dell'avvenir''» – invano si sarebbe udito. Poi nella primavera del 1936 nelle edicole deve essere apparsa una sua rivista dal titolo «La Verità», che ora si può trovare ben rilegata nelle emeroteche della Repubblica. La conquista dell'Impero e lo Stato corporativo erano le due passerelle attraverso le quali l'ex capo comunista entrava «in linea». (Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Esce «la Verità», p. 276) *Venuta la guerra, Bombacci ed i suoi furono travolti dai suoi gorghi impetuosi. La considerarono la guerra proletaria per eccellenza ed a suo favore si batterono. E quando dopo la nascita della Repubblica Sociale Italiana<ref>Repubblica Sociale Italiana, citata a volte come Repubblica di Salò. {{cfr}} [[w:Repubblica Sociale Italiana|voce su Wikipedia]].</ref>, l'antico barbuto e lunghichiomato tribuno comunista partì da Roma verso il Nord, egli non ignorava che lassù soltanto la morte lo avrebbe atteso. Ad un amico che lo consigliava a riflettere sull'opportunità di attendere, rispose stanco ed accorato: «''Caro mio, già una volta sono stato tacciato di tradimento. Due volte traditore, no. Io parto. Sarà quel che sarà''». (Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Traditore due volte, no, p. 278) *Mussolini fu verso questo suo fedele seguace {{NDR|[[Michele Bianchi]]}} assai mutevole nel giudizio: talvolta lo bombardò astro di prima grandezza, talvolta lo svalutò in maniera ingiusta, eccessiva e villana. In Gran Consiglio<ref>Gran consiglio del fascismo, organo del Partito Nazionale Fascista. {{cfr}} [[w:Gran consiglio del fascismo|voce su Wikipedia]].</ref> una sera oppose a certe confuse e stitiche affermazioni e proposte questo lapidario e stroncante giudizio: «''Vi prego di non tenere in alcun conto quello che ha detto Bianchi perché è tutto insensato''.» Il colpito ripiegò il capo senza alcuna reazione. (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. Aspri giudizi e sgarberie di Mussolini contro Bianchi, p. 314) *[[Roberto Farinacci|Farinacci]] era indubbiamente uno sciatto, un egocentrico, un presuntuoso e naturalmente un temperamento eccessivo che ad un certo punto aveva creduto di dover rappresentare in seno al fascismo l'uomo di punta, la riserva indispensabile dell'intransigenza morale e politica; ma la sua morte coraggiosa<ref>Roberto Farinacci, catturato dai partigiani, fu fucilato il 28 aprile 1945 a Vimercate. {{cfr}} [[w:Roberto Farinacci#La fucilazione|voce su Wikipedia]].</ref> induce anche i suoi vecchi nemici ad un minimo di rispetto. (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. La breve segreteria di F. Giunta, p. 318) *[[Achille Starace|Starace]], che a parte le sue manie, proprie dell'ex sottufficiale «firmaiolo», pignolo e scocciatore − e che, comunque, erano sempre o proposte od approvate dal Duce − non era quel cretino storico come lo si vuole fare apparire. Egli era il Segretario ideale per un partito che aveva mandato all'ammasso le idee degli italiani tutti, i fascisti per primi. I «Fogli d'Ordine», le «cartoline-precetto», le divise innumerevoli, i «rapporti» grandi e piccini, le adunate, gli schieramenti, gli incolonnamenti, le prove ginniche per gli ufficiali, i salti nel cerchio e nel fuoco, le sagre, le «mostre» della canapa e del tessile, anche esse militarizzate, le punizioni in cui il punito non ha diritto di parlare, le parole d'ordine a base di «Ti schiaffo dentro!» ed «Arrangiatevi!», e pressappoco i gridi di comando, le nomine a capocchia... erano tutte cose che si intonavano con l'ora politica della subordinazione gerarchica e dell'obbedienza «pronta, rispettosa ed assoluta». (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. I Segretari di minore durata, p. 329) *[[Gaetano Salvemini|Salvemini]] fino al suo ultimo respiro è stato fedele al suo temperamento fondamentalmente schietto ed onesto ed alle sue consuetudini di intransigenza morale. In fondo è questo il più degno epitaffio per un uomo politico, quali che possano essere i giudizi sugli animosi scontri provocati nella sua lunga battaglia personale. (Gaetano Salvemini, l'anticonformista di sempre. Incontri a Parigi, p. 417) *Per lui {{NDR|Carmine Senise}} essere tutore dell'ordine non significava davvero servire il fascismo, ma continuare a servire lo Stato, sotto Mussolini, come sotto Giolitti, Salandra, Nitti, Boselli, Orlando: era un fatto naturale nella sua vita di funzionario. (Carmine Senise, soltanto servitore dello Stato. Di ceppo liberale, p. 426) *Egli {{NDR|Carmine Senise}} aveva rinunciato a mille e più lire di compenso per «operosità» concesse a tutti i grandi funzionari e a duemila lire d'indennità di carica, mentre, appena divenuto Capo della Polizia alla morte di Bocchini<ref>Arturo Bocchini, capo della Polizia dal 1926 al 1940, predecessore di Senise. {{cfr}} [[w:Arturo Bocchini|voce su Wikipedia]].</ref>, volle che si riducesse sensibilmente il capitolo dei fondi segreti e quando nell'aprile del 1943 fu dimissionato da Mussolini riconsegnò, senza avere toccato un solo soldo, i residui cinquecento milioni di cui egli avrebbe potuto disporre senza controllo. (Carmine Senise, soltanto servitore dello Stato. Contro le ingiustizie, p. 427) ==Citazioni su Cesare Rossi== *L'unico con cui {{NDR|Mussolini}} si apriva seguitava ad essere Cesare Rossi, l'uomo che gli era stato accanto dal primo momento, lo aveva seguito in tutte le sue palinodie e gli dava sempre dei consigli che corrispondevano ai suoi desideri. ([[Indro Montanelli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Cesare Rossi, ''Personaggi di ieri e di oggi'', Casa editrice Ceschina, Milano 1960. ==Voci correlate== *[[Fascismo]] *[[Benito Mussolini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Cesare}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 4kdtl1gcu3vpy68bqsr1lh9zx0hrarq 1417405 1417404 2026-06-18T09:55:02Z Gaux 18878 upright 1417405 wikitext text/x-wiki [[File:Cesare Rossi (Vianello) - btv1b53131473h.jpg|thumb|upright=0.7|Cesare Rossi]] '''Cesare Rossi''' (1887 – 1967), politico e sindacalista italiano. ==''Personaggi di ieri e di oggi''== ===[[Incipit]]=== Questa collana di «schizzi» più che di «profili» – 67 esattamente − appartiene alla letteratura giornalistica invece che a quella librario-biografica; riguarda uomini politici, scrittori, artisti, agitatori, regicida ed altri nomi che hanno interessato la cronaca ed alcuni la storia. Sono appunto articoli buttati giù alla svelta e senza alcuna pretesa in occasione della morte dei protagonisti dei varî Capitoli, di ritorni polemici e cronistici, dell'uscita di libri clamorosi e di altre rievocazioni del momento.<br> Alcuni amici e colleghi benevoli mi hanno suggerito l'idea di raccoglierli in volume perché costituiscono frammenti di vita politica italiana ed internazionale, che possono sempre servire alle giovani generazioni, ignare di tante vicende personali e collettive, a fornire loro qualche elemento di giudizio. (Prefazione) ===Citazioni=== *L'On. [[Raffaele Palizzolo|Palizzolo]] era un tipico prodotto della politica municipale, inteso questo termine nel senso più deteriore, quando le cariche rappresentative dipendevano non dal largo suffragio elettorale, ma da ristrette camarille locali; [...] (Raffaele Palizzolo, deputato della {{sic|maffia}}, p. 27) *L'uomo Palizzolo era di una vanità sconfinata tanto da rasentare la morbosità, per cui una mancanza anche involontaria alla sua onnipotenza diventava un'offesa sanguinosa che meritava una punizione adeguata. (Raffaele Palizzolo, deputato della maffia. Il primo assassinio: Miceli, p. 29) *Il colpo di grazia al Palizzolo lo dette il figlio del Notarbartolo<ref>Emanuele Notarbartolo, banchiere e politico siciliano, morto assassinato nel 1893. {{cfr}} [[w:Emanuele Notarbartolo|voce su Wikipedia]].</ref> che si era votato alla scoperta degli assassini del padre: «''Fu lui il mandante, lui che, disonesto e ribaldo, odiava mio padre perché si ribellava alle sue ribalderie''», disse fremente di sdegno ai giurati di Milano. (Raffaele Palizzolo, deputato della maffia. Il «J'Accuse» del figlio di un secondo assassinato: Notarbartolo, p. 31) *[[Oreste Baratieri|Baratieri]], con quel suo pince-nez cerchiato d'oro e retto da un cordoncino nero – come lo ritraevano i fotografi e i caricaturisti dell'epoca – {{NDR|di fronte al Tribunale speciale di guerra che lo giudicava}} indossava l'alta uniforme con decorazioni su cui erano appuntate due medaglie d'argento guadagnate nell'impresa dei Mille e nella guerra del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza italiana.</ref>. Era disarmato. Questa l'umiliazione più cocente per un Soldato. (Il generale Baratieri, il vinto di Adua, p. 35) *Il 9 novembre del 1903 Napoli e l'Italia furono scosse dalla notizia che un Ministro del Re, fatto segno in quei giorni ad esasperate accuse d'indole morale, si era suicidato nella notte precedente con un colpo di rivoltella alla tempia. Si trattava di [[Pietro Rosano]], grande penalista, deputato di Aversa, già Sottosegretario all'Interno e da una settimana Ministro delle Finanze del nuovo Governo di Giolitti. Anzi in questa recente nomina risiedeva la causa della sua tragica fine. (Pietro Rosano, il ministro suicida, p. 51) *Egli {{NDR|[[Filippo Corridoni]]}} patì fame, freddo, dileggi, vituperi, mortificazioni senza mostrare ad alcuno i suoi patimenti. Fece nella sua breve esistenza di profugo tutti i mestieri, dal manovale di muratore al venditore di castagne. Visse sempre di poco pane e di molta fede; le sue idee gli procurarono prigione e povertà, ma chi lo conobbe non poté che amarlo. Ebbe degli avversari, ma non nemici. (Filippo Corridoni, agitatore nato, p. 84) *L'ultima visita di [[Angelo Musco|Musco]] al Viminale<ref>Fino al 1960 la Presidenza del Consiglio era ubicata presso il Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell'interno. {{cfr}} [[w:Presidenza del Consiglio dei ministri|voce su Wikipedia]].</ref> che io posso ricordare fu la più clamorosa e provocò una delle sue sortite comiche divenute di pubblico dominio. Quella mattina Musco si mise in testa di vedere il Consiglio dei Ministri che era riunito in seduta. Naturalmente era un desiderio destinato a restare insoddisfatto. Senonché, essendomi dovuto allontanare perché chiamato da [[Benito Mussolini|Mussolini]], Musco, quatto quatto, in punta di piedi, mi seguì ammiccando furbescamente al vecchio usciere – che stava al Ministero dell'Interno dai tempi di [[Francesco Crispi|Crispi]] – il quale rimase intimidito e pensò ad un mio consenso. Musco riuscì a ficcare la testa attraverso l'uscio che dalla stanza del Presidente del Consiglio immette nel salone delle riunioni de Ministri. [[Armando Diaz|Diaz]], che si era voltato al mio ingresso, sì accorse dell'intruso e invece di adontarsi per tanto arbitrio, tutto contento, annunziò: «C'è Musco! C'è Musco!». Il Consiglio che stava per terminare la sua seduta si chiuse in anticipo in mezzo alla generale allegria dei presenti che circondarono lo straordinario ospite, inatteso ma gradito. (Angelo Musco al Viminale. Voglio vedere o Consiglio riunito, p. 97) *Caratteristico e perenne fu l'amore di [[Eugenio Chiesa|Chiesa]] per le lotte di piazza. Egli aveva l'istinto amoroso delle folle in agitazione ed in tumulto. I cavatori di Carrara, anche se guidati da un probo libertario come Alberto Meschi, i metallurgici di Piombino, di Terni e di Milano lo videro al loro fianco anche quando la protesta operaia sfociava nelle strade. A Milano ed a Roma il focoso deputato repubblicano fu più volte caricato dalla Polizia e dai cavalleggeri; si vedeva allora la sua figura bassa e tarchiata – il viso congestionato, i tratti furenti, la voce divenuta rauca – sospinta fra i dimostranti acclamanti e gli agenti inferociti. (Eugenio Chiesa, il Cavallotti minore. L'uomo di piazza, p. 110) *Portato per temperamento verso i giovani e i combattenti, nel primo periodo {{NDR|Eugenio Chiesa}} mantenne verso il [[fascismo]] – che appariva come il rivendicatore della vittoria – un contegno di controllata indulgenza, finché la crescente dittatura mussoliniana lo ritrovò in linea contro di essa. (Eugenio Chiesa, il Cavallotti minore. L'uomo di piazza, p. 111) *[[Angiolo Cabrini]] appartiene ai due periodi distinti del movimento socialista italiano: al primo, quello romantico della lontanissima vigilia perché fu tra i fondatori del «Partito dei Lavoratori Italiani», [...]. Al secondo periodo, quello delle realizzazioni a favore delle classi operaie, che chiameremo possibilista e tradizionalmente noto come «riformista», periodo dominato da Filippo Turati e Leonida Bissolati. (Angiolo Cabrini, lo specialista della legislazione sociale, p. 112) *In Cabrini si sposavano armonicamente due elementi, l'idealistico ed il concretista. Da giovanissimo era stato poeta e aveva dato alle stampe un libro di versi, «Peccati» – con un'arguta prefazione di Turati –, e queste sue ingenue tendenze letterarie lo accompagnarono un po' in tutta la sua esistenza perché infatti l'ardore dell'apostolo è pure autentica poesia, anche quando si materia di leggine e di statistiche. (Angiolo Cabrini, lo specialista della legislazione sociale. Autodidatta, giornalista ed organizzatore, p. 113) *[...] il paese nativo della famiglia Bocchini da secoli si chiamava San Giorgio alla montagna, ma siccome i suoi colleghi ed amici solevano canzonarlo dicendogli: «''Senti uomo della montagna... Vieni qua, montanaro...''», Don Arturo {{NDR|[[Arturo Bocchini]]}} fece fare un Decreto con cui quel nome veniva cambiato in quello più ambito e meno equivoco di San Giorgio del Sannio. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Le oneste origini familiari, p. 209) *L'origine etimologica della parola «[[OVRA|O.V.R.A.]]» pare sia il frutto di un errore dattilografico: avendo Mussolini detto a Bocchini che il nuovo organismo di spionaggio e d'informazione doveva distendersi come una «piovra» su tutto il Paese in una relazione a lui diretta la riproduzione di questa parola grazie al salto delle lettere ''P'' ed ''I'' era diventata «ovra». Mussolini si entusiasmò di quel termine così amputato anche perché la sigla poteva ora dire varie cose sempre attinenti allo scopo intimidatorio e misterioso: «''Opera volontaria repressione antifascismo''», oppure «''Organizzazione vigilanza e rastrellamento antifascisti''». Se si fosse detto subito «piovra» la gente avrebbe capito a volo e non ci sarebbe stato proprio niente di nuovo e di pauroso, mentre un qualche brivido di spavento bisognava pur farlo provare. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. La fortuna di una sigla, pp. 224-225) *La lettura delle liste {{NDR|dei confidenti}} dell'«O.V.R.A.» se da un lato è penosa dall'altra procura anche delle distrazioni perché vengono fuori certi inattesi nomi e cognomi e certe professioni così singolari che qualche volta provocano il riso e lasciano dubbiosi. Ci si imbatte in barbe austere di antichi democratici, che magari ricoprirono in passato cariche pubbliche; in giornalisti di punta che sembrava avessero nei loro discorsi un fatto personale col vile denaro; in ex ufficiali disposti solo a battersi al di là di ogni ostacolo; in illustri insegnanti tutti intenti a meditazioni filosofiche; in donne di tutte le età e condizioni sociali, dalla femminuccia da conio alla dama del patriziato nero, dalla cocotte d'alto bordo all'onesta vedova di un prode generale; dal tranquillo funzionario di P.S. in pensione al lestofante matricolato; dal tenutario di case da the all'umile fascista carico di figliolanza; dal vecchio corridoista sussidiato da tutti i Governi a qualche prelato illustre, magari promosso Cardinale; dall'uomo politico discorsivo e grafomane che vuole conciliare le espettorazioni cerebrali con l'incasso di qualche foglietto da mille ai vecchi arnesi di polizia che hanno fatto sempre le spie e gli agenti provocatori, così, per consuetudine e per temperamento oltre che per lucro sotto tutti i regimi. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Un Carlo Marx nelle liste dell'OVRA, pp. 225-226) *All'inizio del governo fascista la Regina fu diffidente e magari ostile. Ho già raccontato in un libro, «Mussolini com'era», l'incidente del Costanzi<ref>Antico nome del Teatro dell'Opera di Roma.</ref>, in una serata di gala in onore dei Sovrani di Spagna, quando proprio la [[Elena del Montenegro|Regina Elena]] aveva tirato bruscamente per un lembo della mantiglia castigliana l'ospite Alfonso XII perché si era prontamente alzato in piedi alle prime note di «Giovinezza»<ref>Dal 1925 inno del Partito Nazionale Fascista.</ref>, che non era ancora un inno ufficiale. L'indomani [[Benito Mussolini|Mussolini]] era fuori di sé per il gesto notato dai palchi vicini ed aveva concluso con questa frase: «''È inutile, questa gente non ci ama''». (Croce. Elena di Savoia e Orlando di fronte a Mussolini. Un incidente al Costanzi, pp. 256-257) *Oltre queste qualità tecniche {{NDR|di giornalista}} [[Alberto Giannini|Giannini]] possedeva la passione per le idee che egli sosteneva; era il vero giornalista di battaglia e per dirla più enfaticamente il giornalista di punta e di assalto. Egli aveva anche, innata, la tendenza – comune ad altri temperamenti tormentati e difficili – all'indipendenza verso gli amici della sua parte politica, il che gli procurò pure molti nemici. (Alberto Giannini, giornalista d'assalto. Scanzonato e cavaliere, p. 261) *Per alcuni anni gli italiani non sentirono più parlare di [[Nicola Bombacci|Bombacci]]. Anche i fascisti lo detronizzarono dai loro canti burleschi allorché si ritrovavano nelle adunate commemorative. Quel maccheronico ritornello – «''Me ne frego, è il nostro motto, me ne frego di morir, me ne frego di Bombacci e del sol dell'avvenir''» – invano si sarebbe udito. Poi nella primavera del 1936 nelle edicole deve essere apparsa una sua rivista dal titolo «La Verità», che ora si può trovare ben rilegata nelle emeroteche della Repubblica. La conquista dell'Impero e lo Stato corporativo erano le due passerelle attraverso le quali l'ex capo comunista entrava «in linea». (Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Esce «la Verità», p. 276) *Venuta la guerra, Bombacci ed i suoi furono travolti dai suoi gorghi impetuosi. La considerarono la guerra proletaria per eccellenza ed a suo favore si batterono. E quando dopo la nascita della Repubblica Sociale Italiana<ref>Repubblica Sociale Italiana, citata a volte come Repubblica di Salò. {{cfr}} [[w:Repubblica Sociale Italiana|voce su Wikipedia]].</ref>, l'antico barbuto e lunghichiomato tribuno comunista partì da Roma verso il Nord, egli non ignorava che lassù soltanto la morte lo avrebbe atteso. Ad un amico che lo consigliava a riflettere sull'opportunità di attendere, rispose stanco ed accorato: «''Caro mio, già una volta sono stato tacciato di tradimento. Due volte traditore, no. Io parto. Sarà quel che sarà''». (Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Traditore due volte, no, p. 278) *Mussolini fu verso questo suo fedele seguace {{NDR|[[Michele Bianchi]]}} assai mutevole nel giudizio: talvolta lo bombardò astro di prima grandezza, talvolta lo svalutò in maniera ingiusta, eccessiva e villana. In Gran Consiglio<ref>Gran consiglio del fascismo, organo del Partito Nazionale Fascista. {{cfr}} [[w:Gran consiglio del fascismo|voce su Wikipedia]].</ref> una sera oppose a certe confuse e stitiche affermazioni e proposte questo lapidario e stroncante giudizio: «''Vi prego di non tenere in alcun conto quello che ha detto Bianchi perché è tutto insensato''.» Il colpito ripiegò il capo senza alcuna reazione. (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. Aspri giudizi e sgarberie di Mussolini contro Bianchi, p. 314) *[[Roberto Farinacci|Farinacci]] era indubbiamente uno sciatto, un egocentrico, un presuntuoso e naturalmente un temperamento eccessivo che ad un certo punto aveva creduto di dover rappresentare in seno al fascismo l'uomo di punta, la riserva indispensabile dell'intransigenza morale e politica; ma la sua morte coraggiosa<ref>Roberto Farinacci, catturato dai partigiani, fu fucilato il 28 aprile 1945 a Vimercate. {{cfr}} [[w:Roberto Farinacci#La fucilazione|voce su Wikipedia]].</ref> induce anche i suoi vecchi nemici ad un minimo di rispetto. (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. La breve segreteria di F. Giunta, p. 318) *[[Achille Starace|Starace]], che a parte le sue manie, proprie dell'ex sottufficiale «firmaiolo», pignolo e scocciatore − e che, comunque, erano sempre o proposte od approvate dal Duce − non era quel cretino storico come lo si vuole fare apparire. Egli era il Segretario ideale per un partito che aveva mandato all'ammasso le idee degli italiani tutti, i fascisti per primi. I «Fogli d'Ordine», le «cartoline-precetto», le divise innumerevoli, i «rapporti» grandi e piccini, le adunate, gli schieramenti, gli incolonnamenti, le prove ginniche per gli ufficiali, i salti nel cerchio e nel fuoco, le sagre, le «mostre» della canapa e del tessile, anche esse militarizzate, le punizioni in cui il punito non ha diritto di parlare, le parole d'ordine a base di «Ti schiaffo dentro!» ed «Arrangiatevi!», e pressappoco i gridi di comando, le nomine a capocchia... erano tutte cose che si intonavano con l'ora politica della subordinazione gerarchica e dell'obbedienza «pronta, rispettosa ed assoluta». (Ai dimenticati n. 2 del regime fascista: i Segretari generali del P.N.F. I Segretari di minore durata, p. 329) *[[Gaetano Salvemini|Salvemini]] fino al suo ultimo respiro è stato fedele al suo temperamento fondamentalmente schietto ed onesto ed alle sue consuetudini di intransigenza morale. In fondo è questo il più degno epitaffio per un uomo politico, quali che possano essere i giudizi sugli animosi scontri provocati nella sua lunga battaglia personale. (Gaetano Salvemini, l'anticonformista di sempre. Incontri a Parigi, p. 417) *Per lui {{NDR|Carmine Senise}} essere tutore dell'ordine non significava davvero servire il fascismo, ma continuare a servire lo Stato, sotto Mussolini, come sotto Giolitti, Salandra, Nitti, Boselli, Orlando: era un fatto naturale nella sua vita di funzionario. (Carmine Senise, soltanto servitore dello Stato. Di ceppo liberale, p. 426) *Egli {{NDR|Carmine Senise}} aveva rinunciato a mille e più lire di compenso per «operosità» concesse a tutti i grandi funzionari e a duemila lire d'indennità di carica, mentre, appena divenuto Capo della Polizia alla morte di Bocchini<ref>Arturo Bocchini, capo della Polizia dal 1926 al 1940, predecessore di Senise. {{cfr}} [[w:Arturo Bocchini|voce su Wikipedia]].</ref>, volle che si riducesse sensibilmente il capitolo dei fondi segreti e quando nell'aprile del 1943 fu dimissionato da Mussolini riconsegnò, senza avere toccato un solo soldo, i residui cinquecento milioni di cui egli avrebbe potuto disporre senza controllo. (Carmine Senise, soltanto servitore dello Stato. Contro le ingiustizie, p. 427) ==Citazioni su Cesare Rossi== *L'unico con cui {{NDR|Mussolini}} si apriva seguitava ad essere Cesare Rossi, l'uomo che gli era stato accanto dal primo momento, lo aveva seguito in tutte le sue palinodie e gli dava sempre dei consigli che corrispondevano ai suoi desideri. ([[Indro Montanelli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Cesare Rossi, ''Personaggi di ieri e di oggi'', Casa editrice Ceschina, Milano 1960. ==Voci correlate== *[[Fascismo]] *[[Benito Mussolini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Cesare}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] pq615i44567hfs68j6qowhaczyx3j8s Eritrocita 0 141901 1417387 1408046 2026-06-18T07:41:55Z Spinoziano 2297 piccoli fix, + 1 1417387 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Redbloodcells.jpg|thumb|Globuli rossi]] Citazioni sugli '''eritrociti''' o '''globuli rossi'''. *Immaginiamoci due globuli rossi seduti uno accanto all'altro che si chiedono: «si arriverà mai a una forma di evoluzione superiore alla nostra?» e che, guardandosi intorno e non vedendo niente, concludono che no, loro sono il massimo; ecco non è forse altrettanto grottesca l'idea di due esseri umani che, passeggiando per manhattan, si chiedono se esisterà mai una forma di evoluzione superiore all'«uomo», intendendo l'uomo biologico? ([[Robert M. Pirsig]]) *– Io pensavo che fosse tutto rosso.<br>– Sì, ma solo ad occhio nudo. Questi globuli che portano ossigeno danno il colore al flusso. Il resto del plasma è molto simile all'acqua di mare. Un oceano di vita. (''[[Viaggio allucinante]]'') *– Professore, sembra un sogno! Siamo i primi ad osservarlo direttamente!<br>– Il processo vitale!<br>– Vi dispiace illuminarmi sulle bellezze del luogo?<br>– Oh, si tratta di un semplicissimo scambio, signor Grant. Globuli che cedono diossido di carbonio in cambio di ossigeno che arriva dall'altra parte.<br>– Insomma, fanno il pieno.<br>– Ossigenazione. (''[[Viaggio allucinante]]'') *Sono globuli rossi Floyd, non serve altro. Più ossigeno c'è più andiamo forte. (''[[The Program (film 2015)|The Program]]'') *Sono scorsi ormai due secoli dall'epoca in cui [[Marcello Malpighi|{{maiuscoletto|Malpighi}}]] e [[Antoni van Leeuwenhoek|{{maiuscoletto|Leeuwenhoek}}]] scoprivano i corpuscoli rossi del sangue, e da quel tempo infino a noi, specialmente nella seconda metà del presente secolo, le ricerche degli anatomi e degli [[Istologia|istologi]] sulla loro intima struttura e sulla loro formazione si succedettero così numerose che oggidì la letteratura di questo argomento è forse una delle più ricche nel campo della istologia. ([[Ermanno Giglio-Tos]]) *''Studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi | manco fossero [[Bela Lugosi]].''<ref>L'attore Bela Lugosi è famoso per aver interpretato [[Conte Dracula|Dracula]].</ref> ([[Caparezza]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Anemia]] *[[Eritropoietina]] *[[Sangue]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|wikt}} [[Categoria:Corpo]] [[Categoria:Ematologia]] [[Categoria:Tipi cellulari]] cwxojiio92eoamz34im50tovmc0a0hs Template:Lingue/Dati 10 148341 1417343 1417248 2026-06-17T21:58:24Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1417343 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 66029 |lingua2 = it |voci2 = 55384 |lingua3 = pl |voci3 = 31776 |lingua4 = ru |voci4 = 17956 |lingua5 = cs |voci5 = 15636 |lingua6 = et |voci6 = 13696 |lingua7 = uk |voci7 = 12297 |lingua8 = pt |voci8 = 12068 }} 47gd79l1pvrz2hh5oh0ujchy9oe9wjm Cosimo Bertacchi 0 155065 1417407 1406123 2026-06-18T10:10:39Z Spinoziano 2297 tolgo note superflue; fix link 1417407 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Bertacchi''' (1854 – 1945), geografo italiano. ==''Geografi ed esploratori italiani contemporanei''== ===[[Incipit]]=== [[Cesare Balbo]], in quel suo mirabile «Sommario della Storia d'Italia», denso di pensieri e di civili ammaestramenti come nessun altro libro, forse, della nostra letteratura, osserva che una storia intera e magnifica, e peculiare all'Italia, sarebbe a fare «degli Italiani fuori d'Italia».<br>E soggiunge che tutte le nazioni ebbero senza dubbio fuorusciti, volontarii o no, ma niuna così numerosi e così grandi come la nostra. <!--(cap. 1, p. 10)--> ===Citazioni=== *Prima di tutto dobbiamo bene intenderci sul vero significato moderno della parola ''geografo'', che un pregiudizio volgare vorrebbe esclusivamente applicato a chi percorre lontani paesi, e viaggia per descrivere.<br>Noi sappiamo invece che se il viaggiare è condizione utile, non sempre però è condizione indispensabile all'ufficio proprio del geografo. Pretendere che il geografo possegga una ''conoscenza diretta e personale'' dei diversi paesi del globo, da lui scientificamente descritti su materiali criticamente vagliati e rappresentati in apposite carte, è tanto assurdo quanto volere che lo storico abbia assistito allo svolgersi degli avvenimenti e conosciuto da vicino i personaggi, che formano oggetto dell'indagine sua. (pp. 10-11) *[...] il cartografo francese [[Jean-Baptiste Bourguignon d'Anville|D'Anville]], nel secolo XVIII, con la decisa e sistematica eliminazione dalle carte geografiche, specie da quelle dell'Africa, di una folla di elementi ipotetici e {{sic|a dirittura}} fantastici, che fino allora ingombravano gli spazi vuoti, inaugurò il periodo nuovo delle ''esplorazioni terrestri'', succeduto a quello delle ''esplorazioni oceaniche''. (p. 13) *L'esplorazione condotta da [[Matteo Ricci]] sotto la forma di un vero itinerario scientifico, e potuta compiere con l'appoggio dei mandarini, che ammiravano il sapere astronomico dello sconosciuto straniero, è rimasta fondamentale per la conoscenza geografica della Cina. Essa valse a iniziare l'esplorazione intensiva dell'Estremo Oriente. (p. 29) *[[Giuseppe Dalla Vedova]] era da molti anni il decano dei geografi nostri, riconosciuto anche fuori d'Italia come la massima nostra autorità nel sapere geografico. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 46) *{{NDR|Giuseppe Dalla Vedova}} La sua figura bianca ed esile si leva in atto di dominio onesto e sereno sulla vasta e varia elaborazione del materiale geografico offerta dalla nuova Italia. Il suo volto pensoso, il suo dolce sguardo, che si fissa acuto e penetrante nel mondo esteriore, l'insieme della sua persona, richiama spontaneamente in chi lo mira, l'immagine di Giuseppe Mazzini: ed egli infatti fu il pensatore e, sto per dire, il Mazzini della Geografia in Italia, lo spirito unitario della nostra disciplina, il suo oratore più limpido e più sicuro. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 46) *{{NDR|[[Giovanni Marinelli (geografo)|Giovanni Marinelli]]}} La sua nobile figura sorge in alto, per servirsi di un'immagine geografica, sullo «spartiacque» del territorio vario e vasto che si comprende nell'azione sistematica della Geografia: il suo sguardo di aquila si volgeva ugualmente sul duplice versante delle discipline storiche e sociali da una parte, fisiche e sperimentali dall'altra. La singolarità di questa sua posizione nella scienza [...] ricorda un poco quella di [[Alexander von Humboldt|Humboldt]], il massimo fra i geografi moderni, pur tenuto conto delle proporzioni. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 59) *{{NDR|Giovanni Marinelli}} Nelle discussioni didattiche egli sostenne sempre il principio di fare della Geografia un insegnamento separato dalla Storia, impartito da docenti speciali, nelle Scuole medie, classiche e tecniche. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 60) *{{NDR|[[Luigi Hugues]]}} Spirito più speculativo che pratico, egli rimase uno studioso solitario, lontano dai rumori e dalle ambizioni del mondo. (Parte prima - Geografia scientifica, pp. 63-64) *{{NDR|Luigi Hugues}} [...] non fu egli un «geografo viaggiatore» sul tipo di [[Alexander von Humboldt|Alessandro Humboldt]], bensì un «geografo da tavolino» sul tipo di [[Carl Ritter|Carlo Ritter]], al quale forse molto somigliava anche per la qualità dell'animo; fu, sto per dire, il patriarca della Geografia in Piemonte. Pur avendo – cosa rara fra i geografi italiani, che i nostri ordinamenti tuttora vogliono far provenire dalla Facoltà di Lettere – tutta la preparazione scientifica necessaria ad esercitare quella che io chiamerei «Geografia sperimentale» non pare abbia mai sentito il bisogno di visitare, a scopo di studio, alcun paese lontano o vicino, per raccogliervi quel tesoro di osservazioni personali che sono la base delle monografie scientifiche più utili al progresso della scienza. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 64) *La grande discussione fra Geografi a tipo storico, come il Ritter, e Geografi a indirizzo naturalistico, come l'Humboldt, è finita in Germania in un quasi generale accordo, naturale conseguenza dell'evolversi del pensiero umano attraverso un più ampio concetto generale della Scienza, che comprende non solo le scienze matematiche e naturali, ma anche, accanto ad esse, le discipline sociali e storiche. L'uomo e le manifestazioni dell'attività umana, in un certo senso, non sono qualche cosa di sostanzialmente diverso dagli altri fenomeni fisici e biologici. (Parte prima - Geografia scientifica, p. 120) *{{NDR|[[Georg August Schweinfurth]]|Giorgio Schweinfurth}} Questo grande viaggiatore dell'Africa centrale, tedesco di nascita e quasi italiano di adozione, ha tali benemerenze verso di noi come costante consigliere disinteressato per una azione di penetrazione italiana dell'Africa Mediterranea, che il suo nome può bene appartenere a questa bella schiera di uomini, che ho chiamato «dei Propulsori». (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 206) *{{NDR|[[Giuseppe Sapeto]]}} Può dirsi il più anziano dei promotori della nostra colonizzazione nell'Africa orientale onde ebbe origine il possesso dell'Eritrea. A lui si deve il primo tentativo di possesso africano sulla costa del Mar Rosso quando, nel 1870, per conto di Raffaele Rubattino acquistò la «Baia di Assab» tanto derisa dai nostri democratici cinguettanti e principio di quell'impero coloniale, che se ci costa molto, pur deve esserci tanto più caro per una organizzazione accurata e sapiente. (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 215) *{{NDR|[[Giovanni Miani]]}} È uno dei grandi precursori dell'esplorazione dell'Africa interna fin presso alle agognate sorgenti del Fiume misterioso<ref>Il Nilo.</ref>. (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 218) *Il nome di [[Pellegrino Matteucci]] si lega alla prima traversata dell'Africa Boreale dal Mar Rosso al Golfo di Guinea sull'Oceano Atlantico, giungendo alla foce del Niger il 3 luglio 1881. (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 240) *L'importanza straordinaria della 2ª esplorazione [[Vittorio Bottego|{{sic|Bóttego}}]]<ref>La seconda spedizione (1895–1897) fu organizzata per esplorare la regione fra l'alto Giuba e il lago Rodolfo e il corso del fiume Omo.</ref> venne rilevata dal «Geographical Journal» della Società Geografica di Londra insieme a quella sull'alto Giuba. Le fondamentali scoperte fatte da essa pongono il condottiero italiano fra i più grandi esploratori moderni dell'Africa.<br>Con pari ammirazione si esprimono le ''Mitteilungen'' di Petermann<ref>August Heinrich Petermann (1822–1878), cartografo tedesco, fondatore della rivista ''Petermanns Geographische Mitteilungen''.</ref> ponendo l'impresa {{sic|Bóttego}} fra le più splendide manifestazioni della attività esploratrice degli ultimi decenni del secolo. E tutti furono concordi nel rimpianto per la caduta dell'Eroe, che aveva strappato morendo il velo dell'ultimo fra i grandi misteri della Sfinge Africana. (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 320) *{{NDR|[[Elio Modigliani]]}} Fin dal 1891 egli si affermava esploratore scienziato nel più rigoroso senso della parola: il suo viaggio all'isola di Nias<ref>Isola dell'Indonesia occidentale, a nord-ovest di Sumatra.</ref> lungamente preparato in Olanda con studi specializzati, eseguito con un sistema metodico di osservazioni complesse, che vanno dalla geologia e morfologia del suolo, al clima, alle forme più diverse della vita organica per giungere fino al fenomeno umano e sociale, rivelano già fin dai più giovani anni di lui il più sicuro temperamento del perfetto geografo in un raro equilibrio di solida e multiforme cultura. (Parte seconda - Geografia esploratrice, pp. 381-382) *Non credo di uscire dal vero se affermo che con questa monografia<ref>''Un viaggo a Nias'', Treves, 1890.</ref> così armonicamente concepita nella fusione di tanti disparati elementi tutti raccolti di prima mano, il Modigliani avrebbe potuto vincere qualsiasi cattedra universitaria di Geografia sottraendosi al gioco di tutti i confronti. Il geografo non potrebbe essere più completo. (Parte seconda - Geografia esploratrice, p. 382) *{{NDR|[[Guglielmo Massaia]]}} Egli voleva entrare fra i Galla<ref>''Galla'' od ''oromo'', gruppo etnico africano diffuso in Etiopia e Kenya.</ref> evitando l'Abissinia. Si trovò a viaggiare con una compagnia di mercanti {{sic|musulmani}}, lui vescovo senza poter manifestare la sua dignità, cristiano senza poter mostrare di esserlo, mercante senza saper negoziare; obbligato ad una severità morale, tanto più necessaria quanto più insolentiva la scostumatezza dei compagni, circondato da gente mezzo selvaggia senza una persona amica. Poté farsi un po' amico un vecchio, musulmano anch'esso, che si assumeva di aiutarlo a vendere sul mercato di Luka quelle poche robe messe in mostra, e di cui – com'è facile comprendere – il nostro Missionario in veste di mercante turco, non si occupava, intento com'era a prendere informazioni sul modo di passare fra i Galla. Ma il suo imbarazzo divenne grave quando incominciarono ad accorgersi che egli era un ''Frangi'' e quando finì per essere preso a bastonate come cristiano e spia. In quel frangente invocò il nome di Kassa, il sovrano abissino, che poi fu Teodoro<ref>Teodoro II (Cassa Hailu), imperatore d'Etiopia dal 1855 al 1868.</ref>, assai temuto in paese: e tosto quella furia cessò e due soldati abissini che là si trovarono lo difesero, e furono ringraziati da un buon regalo di tabacco e di pepe, che il nostro Missionario poté offrir loro. (La Geografia esploratrice e i Missionari italiani, pp. 422-423) *Una terra agli estremi confini dell'abitabile nell'altro Emisfero – quasi ultima Tule antartica – con una flora e una fauna di transizione sulla soglia del regno sconsolato delle tempeste polari, dove gli ultimi avanzi di una umanità primitiva, ogni giorno sfuggente alle indagini moderne sulle origini dell'Uomo alla superficie emersa della litosfera, può presentarsi come un tesoro al Naturalista e all'Etnografo; e un libro che tutta la ritragga nella sua magnificenza selvaggia con la descrizione colorita della vita vegetale ed animale, e delle genti che la caratterizzano, offre senza dubbio un particolare interesse non solo per il dotto in genere e per il geografo in ispecie, ma anche per ogni ordine di lettori.<br>Tale è la «[[Terra del Fuoco]]» all'estremità meridionale del Continente americano; e, pari all'arduo soggetto è il libro del viaggiatore e Missionario italiano [[Alberto Maria de Agostini|Alberto M. De Agostini]]; che lo descrive in tutta la sua meravigliosa possanza, dinanzi all'Oceano che continuamente la flagella, battendola sull'alta roccia granitica della grande Cordigliera, frugandola in ogni canale, ricamandola dappertutto in erosioni bizzarre, frantumandola in mille isole e penisole rocciose, dove i vasti ghiacciai luminosi sembrano gemme incastonate nello smeraldo cupo delle foreste di faggi giganteschi eretti quasi a sfida delle implacabili bufere. (La Geografia esploratrice e i Missionari italiani, pp. 429-430) *[[Alberto Maria de Agostini|Alberto {{sic|De}} Agostini]] è sopra tutto uomo d'azione. Il suo libro {{NDR|''I miei viaggi nella Terra del Fuoco''}} non è soltanto un'opera letteraria nella sua forma più trasparente e più finemente artistica; ma è opera materiata di azione e di volontà: azione disinteressata guardante un alto ideale di scienza pura e di umana redenzione, volontà tenace tesa fino al sacrificio, quale solo è possibile in un uomo tutto pervaso di superiore religiosità. (La Geografia esploratrice e i Missionari italiani, p. 430) ==''Meteore luminose''== ===[[Incipit]]=== La teoria dell'[[arcobaleno]] forma oggi una delle parti più complete della teoria fisica della luce.<br>Quando nella regione a cui rivolgiamo il nostro sguardo l'orizzonte è attraversato da una corrente di gocciole acquee e il sole declina o s'innalza dietro di noi la nostra prospettiva si allieta nel dipinto arco dell'iride.<br> L'arcobaleno presenta due archi concentrici ad intervallo assai grande uno dall'altro e il cui centro corrisponde al punto del cielo ove rimarrebbe proiettata nella direzione dei raggi del sole, la testa dell'osservatore. <!--(cap. 1, p. 3)--> ===Citazioni=== *[...] [[Marco Antonio de Dominis|Marco Antonio De Dominis]] può e deve esser ritenuto finora come il vero autore della teoria dell'[[arcobaleno]]. (Proemio, p. XXI) *Interrogato il De Dominis se volesse persistere nelle sue eresie, egli rispose che vi persisterebbe fino a che la Sede Apostolica le avesse formalmente dichiarate tali: allora egli sarebbe stato pronto ad abiurarle.<br>Così stando le cose, preparava egli col difensore da lui scelto, la sua difesa, se non che una grave malattia gli sopraggiunse che in breve tempo lo trasse in fin di vita. Morì dopo aver dati i segni della penitenza e e ricevuti i sacramenti, il corpo, per dissipare alcune voci, venne esplorato da valentissimi medici di diverse nazioni, i quali tutti, diligentemente osservati gli intestini, concordi asserirono essere egli morto di naturale malattia.<br>Il processo venne proseguito. Nessuno si incaricò, né parenti, né amici, secondo l'invito del [[Inquisizione|Tribunale dell'Inquisizione]], di difendere la memoria dell'Arcivescovo defunto. (Proemio, pp. XXVII-XXVIII) *Un sacerdote sale [...] il pergamo {{NDR|della [[basilica di Santa Maria sopra Minerva]]}}, e con voce sonora legge in lingua volgare il compendio del processo e la sentenza con la quale Marco Antonio venne dichiarato eretico e colpevole di doppia [[apostasia]], soggetto quindi alla censura e pena imposta dai sacri Canoni e dalle costituzioni Pontificie. Il De Dominis era quindi dichiarato spoglio di ogni onore e di ogni prerogativa connessa colla precedente dignità ecclesiastica; dannata la sua memoria e scancellata dal foro ecclesiastico. Il suo cadavere e il suo ritratto venivano consegnati in potere del Prefetto, e al fisco i suoi beni. Letta la sentenza, il Prefetto della città ed i ministri portarono il cadavere, l'immagine e gli scritti, raccolti sopra un medesimo carro, nella piazza detta [[Campo de' Fiori|Campo dei Fiori]], in mezzo a numerosa moltitudine. Quivi il cadavere, estratto dalla cassa fino al termino del petto, fu mostrato alla folla, e poscia, insieme coll'effigie e cogli scritti, dato alle fiamme. (Proemio, p. XXIX) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Cosimo Bertacchi, ''[https://archive.org/details/docAI904bertacchi/page/n2 Geografi ed esploratori italiani contemporanei]'', Prof. Giovanni De Agostini Editrice, Milano, 1929. *Cosimo Bertacchi, ''[https://archive.org/details/BertacchiMeteoreLuminose Meteore luminose. L'arcobaleno – Il miraggio. Memorie di fisica matematica]'', Tipografia Editrice G. Candeletti, Torino, 1883. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertacchi, Cosimo}} [[Categoria:Geografi italiani]] ce2970n8a7u643g8ukdfe6c1m64iuvw Luigi Hugues 0 155210 1417406 1408038 2026-06-18T10:06:47Z Spinoziano 2297 sistemazioni 1417406 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Hugues (cropped).jpg|thumb|Luigi Hugues]] '''Luigi Hugues''' (1836 – 1913), geografo e compositore italiano. ==''Le esplorazioni polari nel secolo XIX''== ===[[Incipit]]=== La storia delle esplorazioni scientifiche nel mare polare americano si apre, nel secolo 19º, con un nuovo tentativo diretto alla ricerca del ''passaggio del Nord-ovest'', cioè di una via marittima di comunicazione tra l'Atlantico Boreale ed il Grande Oceano, a settentrione delle terre americane. <!--(parte I, cap. I, p. 3)--> ===Citazioni=== *Il [[Robert Edwin Peary|Peary]], rimasto con soli 2 compagni nella [[Groenlandia]], ripete, nel 1895, il tentativo di arrivare alla costa orientale. Con un solo Eschimese, e dopo molte privazioni specialmente cagionate da che non furono trovate le provvigioni depositate nell'anno precedente, giunge alla Baia della Indipendenza, ma non può in nessun modo estendere più oltre le sue scoperte. Al primo di giugno incomincia il viaggio di ritorno, ed al 25 dello stesso mese gli arditi viaggiatori rivedono il quartiere d'inverno: dei 43 cani, non ne restava più che uno. (parte I, cap. XI, p. 276) *La 6<sup>a</sup> spedizione dello stesso Peary nella Groenlandia (anno 1896) aveva per iscopo di portare in America una grande [[Meteorite|pietra meteorica]] da lui prima veduta al capo York. Non riesce nell'intento, ma nell'anno 1897 ripete il tentativo, e può caricare a bordo della nave, e trasportare, in America, quell'enorme meteorite del peso di 70 tonnellate. (parte I, cap. XI, p. 276) *Prima di [[James Cook|Giacomo Cook]] nessun navigatore aveva concepito, di proposito, il disegno di penetrare nelle [[Antartide|regioni antartiche]]. Si riteneva come fuori di dubbio, che i dintorni del [[Polo sud|polo australe]] fossero difesi e resi inaccessibili da ghiacci immensi, impenetrabili, continui. Del resto, in quei tempi in cui la sete dell’oro e l’avidità delle conquiste potevano sole stimolare gli sforzi degli uomini di mare, quale interesse avrebbe potuto spingerli ad una navigazione irta di pericoli, la quale non avrebbe offerto loro che campi e montagne di ghiaccio? (parte II, cap. I, p. 339) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''L'opera scientifica di Cristoforo Colombo''=== Dagli scritti di Cristoforo Colombo, e specialmente dalle sue lettere ai Monarchi di Spagna Ferdinando ed Isabella e dal giornale minuto ed accuratissimo del primo viaggio, apparisce chiaramente quanto Egli valesse non solo nella nautica pratica, ma eziandio nel campo delle osservazioni di carattere puramente scientifico. Cert Egli erra, alcuna volta, nella spiegazione dei fatti, e parecchie delle sue teorie peccano di stranezza: ma non sarebbe né conveniente né degno di una critica sana e spassionata fargliene grave colpa, come pur troppo si è fatto in questi ultimi anni, da alcuni geografi, pressoché tutti stranieri, i quali non tennero in debito conto, nei loro giudizi, e l'età in cui visse il Grande Genovese, e i mezzi incompleti ed imperfetti dei quali Egli poteva disporre nelle sue osservazioni. <!--(p. 5)--> ===''Oceanografia''=== Il corpo terrestre è circondato, tutto all'intorno da un involucro gassoso, detto ''atmosfera'' (letteralmente ''sfera di vapori''), il cui limite superiore è determinato da una superficie sferoidale, probabilmente più schiacciata di quella del corpo terrestre, Un secondo inviluppo, detto ''idrosfera'', non circonda tutto il corpo terrestre, ma solo localmente e ristretto a certe regioni, per vero estesissime. Comunemente si dà all'idrosfera il nome di ''Oceano'' (Ώκεανός dei Greci) forse derivato dal fenicio ''og'' che significa circondante ogni cosa. Diversamente dall'atmosfera e dall'idrosfera si presenta la ''litosfera'' (λίθος, pietra), composta di solide masse, la quale a guida di una corteccia non interrotta si estende tra l'atmosfera e l'idrosfera dall'un lato, e l'interno del corpo terrestre – molto probabilmente una massa ignea – dall'altro: donde il nome che le si dà eziandio di ''corteccia terrestre'' o di ''crosta terrestre''. <!--(cap. 1, p. 1)--> ===''Sul nome "America"''=== Il nome ''America'' applicato alle terre dell'emisfero occidentale apparisce, per la prima volta, nell'anno 1507 in un opuscolo pubblicato nella piccola città di Saint-Dié, nella Lorena, per cura di Martino Waltzemüller (di Freyburg nella Brisgovia) che, secondo l'uso comune presso gli scrittori di quel tempo, aveva grecizzato il suo nome di famiglia in quello di ''Hylacomylus''. <!--(cap. 1, p. 5)--> ==Citazioni su Luigi Hugues== *Non fu egli un «geografo viaggiatore» sul tipo di [[Alexander von Humboldt|Alessandro Humboldt]], bensì un «geografo da tavolino» sul tipo di [[Carl Ritter|Carlo Ritter]], al quale forse molto somigliava anche per la qualità dell'animo; fu, sto per dire, il patriarca della Geografia in Piemonte. Pur avendo – cosa rara fra i geografi italiani, che i nostri ordinamenti tuttora vogliono far provenire dalla Facoltà di Lettere – tutta la preparazione scientifica necessaria ad esercitare quella che io chiamerei «Geografia sperimentale» non pare abbia mai sentito il bisogno di visitare, a scopo di studio, alcun paese lontano o vicino, per raccogliervi quel tesoro di osservazioni personali che sono la base delle monografie scientifiche più utili al progresso della scienza. ([[Cosimo Bertacchi]]) *Spirito più speculativo che pratico, egli rimase uno studioso solitario, lontano dai rumori e dalle ambizioni del mondo. ([[Cosimo Bertacchi]]) ==Bibliografia== *Luigi Hugues, ''[https://archive.org/details/loperascientific00hugu/page/n6 L'opera scientifica di Cristoforo Colombo]'', Ermanno Loescher, Torino, 1892. *Luigi Hugues, ''[https://archive.org/details/HuguesEsplorazioniPolari/page/n2 Le esplorazioni polari nel secolo XIX]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Luigi Hugues, ''[https://archive.org/details/oceanografia00hugugoog/page/n11 Oceanografia]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1901. *Luigi Hugues, ''[https://archive.org/details/sulnomeamericam00hugugoog/page/n10 Sul nome "America"]'', Ermanno Loescher, Torino, 1886. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hugues, Luigi}} [[Categoria:Compositori italiani]] [[Categoria:Geografi italiani]] 3ml5julrj1c84rzque7zmck658tvdbg Joe Eszterhas 0 163101 1417342 1017729 2026-06-17T21:58:10Z Tionara 103348 á 1417342 wikitext text/x-wiki '''Joe Eszterhas''', all'anagrafe '''József Eszterhás''' (1944 – vivente), sceneggiatore statunitense. ==[[Incipit]] di ''F.I.S.T.''== Cleveland, Luglio 1934. Sei e trenta del mattino. Joe Kovak attraversò il quartiere diretto al suo altoforno presso le acciaierie Baldwin & Johnson.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Eszterhas, Joe}} [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] c1envm2kzntgcdhgz27facarilzfg7s Katjuša (lanciarazzi) 0 176093 1417330 1347684 2026-06-17T17:16:41Z ~2026-35604-82 107519 1417330 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Katyusha Rocket Launcher - Artillery Museum - St. Petersburg - Russia.jpg|thumb|340px|Razzi Katjuša su un lanciarazzi ZiS-6]] Citazioni sulla '''Katjuša''' o '''Katiuscia''', nome confidenziale del sistema d'arma '''RS-132''', acronimo di '''Reaktnivnyj Snarjad 132''', lanciarazzi sovietico della [[Seconda guerra mondiale]]. *La nostra artiglieria, che dispone di pochi pezzi con munizioni razionate, risponde raramente al fuoco inglese. Però, a risollevarci dall'avvilimento, di tanto in tanto interviene la Katiuscia. Le Katiuscia sono dei cannoni lanciarazzi che i tedeschi hanno preso ai russi e che, in numero limitatissimo, hanno portato in Africa. Dicono che sparino trentadue razzi alla volta. Quando noi sentiamo il brontolìo dei colpi di partenza, e già passa sopra di noi un nuvolo d'invisibili proiettili sibilanti, ci prende un brivido come se ci trovassimo in presenza di un prodigio spaventoso, e deve passare qualche istante, ci deve arrivare il fragore moltiplicato dei colpi che scoppiano dall'altra parte, prima che lo stupore terribile si trasformi in entusiasmo. ([[Giuseppe Berto]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il sistema d'arma|commons_preposizione=sul sistema d'arma}} {{s}} [[Categoria:Armi]] [[Categoria:Seconda guerra mondiale]] qpsqdfo2k0jznjo5oq6tss8lc0tihu1 1417339 1417330 2026-06-17T18:12:06Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-35604-82|~2026-35604-82]] ([[User talk:~2026-35604-82|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Spinoziano|Spinoziano]] 1346619 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Katyusha launcher rear.jpg|thumb|340px|Razzi Katjuša su un lanciarazzi ZiS-6]] Citazioni sulla '''Katjuša''' o '''Katiuscia''', nome confidenziale del sistema d'arma '''RS-132''', acronimo di '''Reaktnivnyj Snarjad 132''', lanciarazzi sovietico della [[Seconda guerra mondiale]]. *La nostra artiglieria, che dispone di pochi pezzi con munizioni razionate, risponde raramente al fuoco inglese. Però, a risollevarci dall'avvilimento, di tanto in tanto interviene la Katiuscia. Le Katiuscia sono dei cannoni lanciarazzi che i tedeschi hanno preso ai russi e che, in numero limitatissimo, hanno portato in Africa. Dicono che sparino trentadue razzi alla volta. Quando noi sentiamo il brontolìo dei colpi di partenza, e già passa sopra di noi un nuvolo d'invisibili proiettili sibilanti, ci prende un brivido come se ci trovassimo in presenza di un prodigio spaventoso, e deve passare qualche istante, ci deve arrivare il fragore moltiplicato dei colpi che scoppiano dall'altra parte, prima che lo stupore terribile si trasformi in entusiasmo. ([[Giuseppe Berto]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il sistema d'arma|commons_preposizione=sul sistema d'arma}} {{s}} [[Categoria:Armi]] [[Categoria:Seconda guerra mondiale]] g9xsg2rj9kt539xjfj9hsu7q3nxe9ik Achille 0 184876 1417304 1321624 2026-06-17T13:15:14Z Udiki 86035 /* Citazioni di Achille */ +2 dall'Iliade, l'ordine è cronologico 1417304 wikitext text/x-wiki [[File:Leon Benouville The Wrath of Achilles.jpg|thumb|upright=1.3|''L'ira di Achille'' (F. L. Benouville, 1847)]] '''Achille''', personaggio della mitologia e della letteratura greca. ==Citazioni di Achille== ===''[[Iliade]]''=== *''Odio al par della porte atre di Pluto | colui ch'altro ha sul labbro, altro nel core.'' *''Non parlarmi d'accordi, abbominato | [[nemico]], ripigliò torvo il Pelìde: | nessun patto fra l'uomo ed il lïone, | nessuna pace tra l'eterna guerra | dell'agnello e del lupo, e tra noi due | né giuramento né amistà nessuna, | finché l'uno di noi steso col sangue | l'invitto Marte non satolli.'' ===''[[Odissea]]''=== *''Non lodarmi la [[morte]], splendido Odisseo. | Vorrei esser bifolco, servire un padrone, | un diseredato, che non avesse ricchezza, | piuttosto che dominare su tutte l'ombre consunte.'' ===''[[Troy]]''=== *Di notte vedo le loro facce... Di tutti quelli che ho ucciso. Se ne stanno lì, sulla riva opposta del fiume Stige. Aspettano me. Dicono "Benvenuto, fratello". L'uomo è ben misera cosa! *I [[soldato|soldati]] combattono per un re che non hanno mai visto. Fanno ciò che gli dicono, muoiono quando gli dicono di morire. *{{NDR|A Ettore, inciampato su una pietra}} In piedi, principe troiano. In piedi, non lascerò che una pietra si prenda la mia gloria! *Mirmidoni, miei fratelli di spada. Cinquanta di voi valgono più di un intero esercito. Nessuno dimentichi mai la nostra forza: siamo leoni! Sapete cosa c'è, ad aspettarvi, oltre quella spiaggia?! L'immortalità! Andate, è vostra! *Gli hai concesso l'onore della tua spada! Non avrai gli occhi stasera, né orecchie, né lingua. Vagherai nell'oltretomba cieco, sordo e muto e i defunti diranno "Ecco Ettore, lo stolto che credeva di avere ucciso Achille". *Ti dirò un segreto, una cosa che non insegnano nei templi. Gli dei ci invidiano. Ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento può essere l'ultimo per noi. Ogni cosa è più bella per i condannati a morte... E tu non sarai mai più bella di quanto sei ora! Questo momento non tornerà. ==Citazioni su Achille== *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: ''[[Iliade]]'') *Il ''[[thumos]]'' può dire a un uomo di mangiare, bere o combattere. [[Diomede]] dice in un punto che Achille combatterà «quando nel petto il ''thumos'' gli parla e un dio lo sospinge». Ma il ''thumos'' non è in realtà un organo e non è sempre localizzato: un oceano infuriato ha ''thumos''. ([[Julian Jaynes]]) *L'unico punto vulnerabile nel corpo di Achille fu quello per cui lo aveva tenuto sua madre. ([[Henry de Montherlant]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e [[Patroclo]]. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile: ed è non poco significativo, a questo proposito, il discorso di Teti, la madre dell'eroe, al figlio disperato ed inconsolabile: Achille, dice Teti, deve continuare a vivere e dimenticato Patroclo, deve prendere moglie "come giusto che sia". Un rimprovero, forse? La prova che Teti riprovava l'amore omosessuale del figlio? A prima vista così potrebbe sembrare. Ma, a ben vedere, le cose stanno diversamente. Quello che risulta in realtà della parole di Teti, è che il legame con Patroclo era stata la ragione per la quale l'eroe non aveva ancora preso moglie: una conferma, dunque, del carattere amoroso del rapporto. Ma l'esortazione della madre al figlio a compiere finalmente il suo dovere sociale non è – ciononostante – una condanna assoluta della sua relazione con Patroclo. Essa sembra, piuttosto, un invito ad accettare quella che, per i greci, era una regola naturale: raggiunta una certa età, bisogna por fine alla fase omosessuale della vita e assumere il ruolo virile con una donna. E per Achille, ormai, questa età era giunta: se un rimprovero può essere colto, nelle parole di Teti, è quello di aver prolungato troppo – per eccessivo amore per Patroclo – la fase dell'amore omosessuale. ([[Eva Cantarella]]) *Se l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] è Ettore (bello, valoroso e masochista), e la Juve è Achille (forte, permaloso e furbetto) il Milan può essere, al massimo, Patroclo. Bravo ragazzo, ma perfino [[Omero]] dopo qualche verso l'ha mollato. ([[Beppe Severgnini]]) *Sullo sfondo ondeggiante delle sanguinose battaglie d'eroi spicca nell<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' un destino individuale di tragicità puramente umana, la vita eroica d'Achille. La storia d'Achille diviene per il poeta l'intimo nesso col quale comporre le successive scene di combattimento in unità poetica. Alla figura tragica d'Achille deve l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' di non essere per noi soltanto un venerando incunabolo di preistorico spirito guerriero, ma anche monumento immortale d'esperienza eternamente umana e di dolorosa grandezza. ([[Werner Jaeger]]) ===''[[Troy]]''=== *Di tutti i guerrieri amati dagli dei, lui è quello che odio di più. ([[Agamennone]]) *[[Ettore (mitologia)|Ettore]] combatte per la sua patria! Achille combatte solo per sé stesso! ([[Agamennone]]) *No... tu sei venuto qui perché vuoi che il tuo nome viva nei secoli. Una grande vittoria è stata colta oggi, ma quella vittoria non è tua. I re non si sono inchinati ad Achille. I re non hanno offerto i loro omaggi ad Achille. ([[Agamennone]]) *{{NDR|Riferita alla sua partenza per la guerra di Troia}} Se resterai troverai la pace, troverai una magnifica donna, avrai figli e figlie, che ne avranno a loro volta, e tutti ti ameranno, e ti ricorderanno quando morirai. Ma quando anche loro se ne andranno, i tuoi figli e i loro figli, il tuo nome sarà disperso. Se invece vai a Troia, sarai coperto di gloria, si scriveranno poemi sulle tue vittorie nei secoli a venire, il mondo intero ricorderà il tuo nome. Ma se tu vai a Troia non tornerai più, perché la tua gloria è legata fatalmente alla tua distruzione, e io non ti vedrò più. ([[Teti (Nereide)|Teti]]) *Se uccidere è il tuo solo talento, è la tua maledizione. ([[Briseide]]) *Sì, ha talento per uccidere, ma è una minaccia per tutto ciò che io ho costruito! Prima di me la Grecia non era niente! Io ho unificato tutti i regni della Grecia, io ho creato una nazione con veneratori del fuoco e mangiatori di rettili! Io ho costruito il futuro, Nestore, io! Achille è il passato. Un guerriero senza bandiera. Un uomo che non si riconosce in nulla. ([[Agamennone]]) ==Voci correlate== *''[[Iliade]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi dell'Iliade]] [[Categoria:Personaggi legati a un'antonomasia]] [[Categoria:Re della mitologia greca]] p4gobul01a7rynie9njnrpfifk7i6ky Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1417376 1417294 2026-06-18T07:20:01Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417376 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''949 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} m441t6p9dnkcvxya1jo1wkkadj40jnm 1417395 1417376 2026-06-18T08:28:16Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417395 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''950 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 7vr7qprxt7x611ehn2mlumjpjtdzwxw Ferrari 312 T 0 189708 1417345 1412873 2026-06-17T23:50:34Z Danyele 19198 fix di stile 1417345 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Niki Lauda Ferrari 312T JPGP S 75 2.jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 312 T (1975)]] Citazioni sulla '''Ferrari 312 T'''. *Non posso dimenticare la fase di sviluppo della 312 T, in un'epoca [...] in cui ci potevamo permettere [...] trasferte invernali per sostenere test privati con il bel tempo, prima dell'avvio del campionato [...]. Proprio sul tracciato di Kyalami riuscimmo a mettere [...] a punto la 312 T la vigilia di Natale del 1974 [...] realizzando sul posto con mezzi di fortuna un nuovo serbatoio dell'olio, perché quello portato in Sud Africa evidenziava [...] problemi nelle curve e controcurve veloci. Tante volte nella mia carriera mentre disegnavo motori, telai o sospensioni, mi convincevo di realizzare un capolavoro, quando poi il responso della pista confermava l'entità della mia "cazzata". Venne dunque in nostro soccorso un bidone di latta abbandonato nel box che, con i dovuti adattamenti, si rivelò un serbatoio di gran lunga migliore rispetto a quello per il quale avevo passato notti insonni. Una volta montato sulla monoposto – con ottimi risultati in pista – adottammo tutte le precauzioni affinché non venisse fotografato, in quanto i test della Ferrari erano seguiti [...] in qualsiasi parte del mondo andassimo a provare. Prima di lasciare Kyalami [...] avevo telefonato a [[Enzo Ferrari]] – una notizia che valeva per lui un regalo di Natale – informandolo che avevamo risolto il problema con successo [...]. Quando arrivammo a Maranello, il "Vecchio" ci stava aspettando perplesso ma curioso di vedere la nuova realizzazione: "Ma cos'è questa roba qui?", esclamò incredulo [...] nel vedere un [...] contenitore in alluminio della [[Coca-Cola|Coca Cola]], modificato e adattato all'uso per una [...] Formula 1. Quello fu il vero motivo per cui non volevamo venisse fotografata. La Ferrari salvata nell'onore da un bidone di Coca Cola. ([[Mauro Forghieri]]) *Una Ferrari simbolica sia a livello sportivo per i successi conseguiti, che a livello tecnico per l'importanza delle novità che la caratterizzavano. [...] rappresentò una vera svolta perché questo progetto introdusse il cambio trasversale. Fu un'idea di Forghieri e con questa soluzione tecnica cercò con successo di non avere più il peso dell'intero blocco del cambio a sbalzo dopo le ruote posteriori, ma entro l'asse delle ruote per ottimizzare il baricentro. La sigla T del nome simboleggiava proprio la parola Traversale. [...] Il progetto funzionò perfettamente e la T fu subito vincente. ([[Piero Ferrari]]) ==Voci correlate== *[[Niki Lauda]] *[[Clay Regazzoni]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Vettura di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] ersb9z7c428smpqgkqlmxbo3r6nxg9c Circuito cittadino 0 198999 1417357 1346500 2026-06-18T01:35:58Z Danyele 19198 de-stub 1417357 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lung Wo Road Formula Race view 20161009.jpg|thumb|Il circuito cittadino di Hong Kong (2016)]] Citazioni sui '''circuiti cittadini''', '''stradali''' o '''urbani'''. *I circuiti stradali sono belli per le foto, ma non per le corse. ([[Max Verstappen]]) *Io adoro i circuiti cittadini, sono bellissimi. In gara non sempre si riesce a passare e si finisce nel "trenino", ma in qualifica è un'emozione impagabile. Specie se si riesce a fare il giro perfetto, a "baciare" i muri. Ma senza baciarli troppo. ([[Andrea Kimi Antonelli]] *Per quanto mi riguarda un circuito cittadino non è mai entusiasmante. ([[Max Verstappen]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Circuiti motoristici]] b0ye38m806dlk17ee3kmv66eb1pai0q 1417358 1417357 2026-06-18T01:36:09Z Danyele 19198 typo 1417358 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lung Wo Road Formula Race view 20161009.jpg|thumb|Il circuito cittadino di Hong Kong (2016)]] Citazioni sui '''circuiti cittadini''', '''stradali''' o '''urbani'''. *I circuiti stradali sono belli per le foto, ma non per le corse. ([[Max Verstappen]]) *Io adoro i circuiti cittadini, sono bellissimi. In gara non sempre si riesce a passare e si finisce nel "trenino", ma in qualifica è un'emozione impagabile. Specie se si riesce a fare il giro perfetto, a "baciare" i muri. Ma senza baciarli troppo. ([[Andrea Kimi Antonelli]]) *Per quanto mi riguarda un circuito cittadino non è mai entusiasmante. ([[Max Verstappen]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Circuiti motoristici]] dv88dcpgg2asqxydgr5q9h6uezkpg2z Libero (pallavolo) 0 201693 1417353 1391504 2026-06-18T00:28:42Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 / sottoparagrafo Colaci 1417353 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Stacy Sykora during a match.JPG|thumb|Un libero effettua un ''bagher'' in fase di difesa]] Citazioni sul '''libero''', ruolo della pallavolo. ==Citazioni== *A 14 anni ho deciso di giocare a volley. Gli inizi [...] da schiacciatore. Ma non ero un gran saltatore, la svolta è arrivata con l'introduzione del libero. Qui mi si sono spalancate davvero le porte della pallavolo. ([[Daniele Santarelli]]) *Ci sono delle volte che sbaglio alla grande le valutazioni, ma in quei casi ci pensa il mio libero [...] a risolvere tutto [ride, ''ndr'']. È il bello del gioco di squadra. ([[Anna Danesi]]) *Il libero mai. Da piccola mi dicevano che avrei dovuto fare il libero perché non ero abbastanza alta per fare l'attaccante e ancora non ho digerito questa cosa. ([[Alice Degradi]]) *Il mio ruolo richiede esperienza: bisogna essere in grado di anticipare certe situazioni di gioco. Più ci si applica e più si impara. {{NDR|«Quali sono i pro e i contro?»}} È positivo il fatto che richieda grande responsabilità. Serve personalità. Tuttavia il libero viene notato maggiormente per una ricezione sbagliata piuttosto che per un appoggio corretto. In più, non avendo modo di realizzare punti, diminuiscono le possibilità immediate di riscatto dopo un errore. [...] È necessario un upgrade dal punto di vista della intelligenza pallavolistica. Io ho avuto bisogno di tempo per entrare in questa nuova visione del gioco. Diventa essenziale non focalizzarsi sullo sbaglio ma andare immediatamente oltre, concentrandosi sull'azione seguente. ([[Giorgia Zannoni]]) *Vorrei sviluppare la personalità, un grande libero deve assolutamente avere questo requisito. ([[Eleonora Fersino]]) ===[[Massimo Colaci]]=== *Difendere mi piace tantissimo e anche per questo motivo ho deciso di diventare libero; i miei centottanta centimetri mi avrebbero impedito di arrivare a livelli più alti. *Fondamentale avere personalità. È un ruolo ancora oggi particolare, ogni errore risalta molto di più. Ancora oggi è quel giocatore che non ti fa vincere, ma ti fa perdere. *Il ruolo più becero che ci sia, quello che meglio lo fai e meno vieni notato. ===[[Monica De Gennaro]]=== *A me hanno sempre insegnato di pensare sempre alla palla successiva. Hai preso un ace in ricezione? Un libero forte si vede se la palla dopo la riceve bene, è questo fa la differenza. *All'inizio me l'hanno fatto provare per l'altezza. Mi sono subito sentita a mio agio. È un ruolo che mi dà una grande carica. Ci vuole molta tecnica anche se è un lavoro "sporco": prendi sempre pallonate e non puoi darne... Però è una grande soddisfazione difendere e ricevere bene per portare la squadra a far punto. *Devo cercare di rimanere positiva e propositiva senza abbassare mai il livello della concentrazione. Anche quando (e può succedere) per i primi 20 punti del set non ti arriva nemmeno un pallone mentre i successivi cinque punti si trasformano in una sequenza di difese e recuperi, errori da evitare o incassare. Senza cedere allo sconforto né lasciare il minimo spazio alla negatività. *{{NDR|Nel 2025, «se non avessero inventato il ruolo di libero saresti arrivata dove sei ora nonostante il tuo metro e settantatré?»}} Forse nella pallavolo di trent'anni fa avrei avuto qualche possibilità, ma in quella di oggi sicuramente no. Assolutamente. Sono troppo piccola. Oggi la fisicità è esplosa e il gioco è molto cambiato. Guarda quanto sono alte le altre. Per arrivare a certi livelli penso che si debba essere una decina di centimetri in più. In un'epoca tanto fisica, il ruolo del libero ha le sue caratteristiche uniche e ha dato un'occasione anche ai meno alti di arrivare in serie A. Per me è stata un'innovazione decisiva. *La verità è che il mio ruolo, quello del libero, è difficile perché dipende dagli altri, dalle situazioni di gioco imprevedibili. *{{NDR|«È stato deliberato che anche il libero potrà rivestire il ruolo di capitano in una squadra»}} Penso che sia una cosa giustissima, in effetti non ho mai capito perché non potesse farlo. Soprattutto perché per esempio poteva essere capitano un centrale ma non un libero, che paradossalmente passa più tempo in campo. È un giocatore che è molto presente e trovo la decisione molto corretta, anche per valorizzare di più il ruolo. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} {{Pallavolo}} [[Categoria:Pallavolo]] 1enmyv7viflnqubz0h81iwiebj4lwsy Ferrari 640 F1 0 201722 1417350 1412817 2026-06-18T00:11:17Z Danyele 19198 fix di stile 1417350 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Nigel Mansell Ferrari F1 (16032819141).jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 640 F1 (1989)]] Citazioni sulla '''Ferrari 640 F1'''. *È stata la prima a dotarsi di una delle più grandi innovazioni del motorsport: il cambio semiautomatico. Una frizione tradizionale era necessaria solo alla partenza e durante i pit stop, mentre il cosiddetto cambio tramite palette permetteva al pilota di mantenere le mani sul volante e di concentrarsi sulla traiettoria ottimale. [...] L'innovazione [...] avrebbe cambiato completamente la storia della F1. [...] Ma Ferrari era più avanti di quanto pensasse la maggior parte degli osservatori. Merito del grande [[Mauro Forghieri]] [...]. Arriviamo alla fine degli anni Settanta, con i motori turbo, il nuovo paradigma e le migliori menti della F1 che cercavano un modo per aggirare l'inevitabile ritardo. Forghieri pensava che una trasmissione semi-automatica potesse risolvere il problema e ne montò un prototipo su una [[Ferrari 312 T4|Ferrari 312 T]] del 1979. [...] [[Gilles Villeneuve]] in persona lo testò sulla pista di [[Circuito di Fiorano|Fiorano]] [...] dove pare abbia completato 100 giri senza problemi. C'era un solo problema: non gli piaceva. [...] furono i preparativi per l'era post-turbo che doveva iniziare nel 1989 a rilanciare il progetto. Non è chiaro se il nuovo direttore tecnico della Ferrari, [[John Barnard]], fosse a conoscenza degli sforzi del suo predecessore. Ma quando iniziò a lavorare per la Scuderia [...] il cambio semiautomatico rientrava nella sua filosofia. Perché? Perché un motore aspirato doveva operare all'interno di una banda di potenza più stretta rispetto a un motore turbo, richiedendo più cambi di marcia. Barnard e il suo team volevano eliminare il leveraggio del cambio nel tentativo di ottimizzare la nuova generazione di telai, verso una maggiore efficienza aerodinamica e un taglio più affusolato. ([[Jason Barlow]]) *La prima Ferrari F.1 di John Barnard era talmente strana che si era subito presa il soprannome di "papera" per via di quel curioso musetto piatto. È una delle Ferrari F.1 più significative perché rappresentava il ritorno al motore aspirato V12 [...]. Ma soprattutto perché è stata la prima F.1 della storia con cambio semiautomatico al volante. [...] Una soluzione tecnica che all'inizio ebbe tantissimi problemi di affidabilità, ma che ha cambiato per sempre la tecnologia della Formula Uno. Contrariamente a quanto si pensi, non fu un'idea originale di Barnard. Già dieci anni prima [...] avevamo provato una soluzione del genere, a livello sperimentale. Un cambio a bottoni sulle razze del volante che Villeneuve collaudò a Fiorano [...]. Ma l'elettronica dell'epoca non permetteva grandi velocità operative [...]. Quando Barnard venne a lavorare con noi anni dopo, trovò quel progetto in un cassetto e decise di adottarlo sulla F.1 che stava disegnando [...]. Ma lui non era attirato dall'idea di velocizzare la cambiata o di permettere al pilota di avere sempre le due mani sul volante; a lui interessava il cambio al volante per motivi aerodinamici: così avrebbe tolto dal cockpit la leva del cambio e realizzato un abitacolo più stretto che ostacolasse meno il flusso dell'aria che scorreva lungo la vettura fino all'alettone. ([[Piero Ferrari]]) *La stagione è stata condizionata da diversi ritiri, da suddividere tra problemi al cambio e altri tecnici. Questo era dovuto in particolare dal direttore tecnico che in quel periodo era John Barnard, bravo a curare estremamente la parte aerodinamica, un pochino meno la tenuta dei materiali meccanici che stavano sotto a questa aerodinamica molto estremizzata. [...] Io avevo una cultura, che mi sono fatto in tanti anni di motorsport, dell'affidabilità. Questa per me era un punto fermo mentre quando sono arrivato in Ferrari era qualcosa da rivedere assolutamente. Avevamo una macchina molto avanzata tecnologicamente ma carente come affidabilità. Praticamente il mio primo anno in Ferrari è stato dedicato al lavoro su questo aspetto. ([[Cesare Fiorio]]) *Quella disegnata da Barnard. Quella di Mansell e Berger. Quella, come si scriveva allora, dotata di cambio elettroattuato. Una rivoluzione! L'idea, alcuni lo ricorderanno, veniva da un cassetto di Mauro Forghieri. In un certo senso, la Rossa del 1989 fu l'ultimo regalo di Furia al Cavallino. Aggiungo che quella vettura segnò, senza più repliche!, l'innovazione Ferrari poi da tutti copiata, in fretta e furia (appunto). [...] ci vedevo l'estrema testimonianza di una genialità italiana, anzi, se posso permettermi, modenese. ([[Leo Turrini]]) ==Voci correlate== *[[Gerhard Berger]] *[[Nigel Mansell]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Vettura di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] j2a5em3phhsxb0evw9qzdetz407wlx5 Ferrari 330 P4 0 201800 1417364 1412815 2026-06-18T01:52:35Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ +1 1417364 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ferrari 330 P4 1967.jpg|thumb|upright=1.5|Ferrari 330 P4 (1967)]] Citazioni sulla '''Ferrari 330 P4'''. *È sorprendente come una macchina progettata per vincere in pista avesse questa bellezza così sensuale. ([[Flavio Manzoni]]) *È stata un'automobile mitica perché ha ottenuto tanti successi nelle gare di durata [...]. Però la Ferrari P4 entrò nella leggenda per l'arrivo in parata alla [[24 Ore di Daytona]], proprio a casa degli americani, che ha ispirato tanti gesti analoghi negli anni successivi. [...] La P4 era incredibilmente bella a dispetto delle assurde regole della federazione che fummo costretti a rispettare per omologarla come Prototipo: basti pensare che nel costruirla dovevamo tenere conto dello spazio per alloggiare due valigie (!) come voleva la normativa dell'epoca perché considerava le Sport derivazioni da vetture GranTurismo. Perciò dietro alle ruote posteriori avevamo ricavato un vano a quello scopo. ([[Piero Ferrari]]) *La Ferrari P4 del 1967, l'auto che non riuscì a sconfiggere la Ford a [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]] ma entrò nella storia per l'arrivo in parata alla 24 ore di Daytona. Uno schiaffo in casa propria che gli americani ancora si ricordano. Un prototipo V12 con motore 4,4 litri che doveva rivaleggiare con le Ford Mark IV di cilindrata quasi doppia. Un'auto dalle linee sinuose ed eleganti che vinse meno di quanto fosse bella ma che molti oggi considerano la Ferrari da corsa più bella della storia. ([[Alberto Sabbatini]]) ==Voci correlate== *[[Ferrari]] *[[Ferrari 412 P]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] gkp2mzf4we4gqaln13lsddkdgs6kav9 Luigi Bossi Visconti 0 202544 1417392 1417164 2026-06-18T08:17:44Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Spiegazione di alcuni vocaboli geologici, litologici, mineralogici */ wlink 1417392 wikitext text/x-wiki [[File:5405 - Palazzo di Brera, Milano - Busto a Luigi Bossi - Foto Giovanni Dall'Orto, 1-Oct-2011.jpg|thumb|Busto di Luigi Bossi, Palazzo di Brera, Milano]] '''Luigi Bossi Visconti''' (1758 – 1835), archivista, bibliotecario, letterato e politico italiano. ==Citazioni di Luigi Bossi Visconti== *[[Gneo Marcio Coriolano|Coriolano]], uomo sommamente valoroso, era per carattere liberale, amico della virtù e pieno di rispetto per le leggi. Egli fu forse il più gran guerriero, che i romani avessero fino a quell'epoca veduto sorgere tra di loro; ma sgraziatamente egli aveva un {{sic|tuono}} imperioso, una severità inesorabile, e forse dalla educazione aveva contratto una abitudine avversa alla popolarità, che disdiceva ad un repubblicano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_Jy31ebGbJAkC/page/n6/mode/1up Della storia d'Italia antica e moderna]'', vol. II, presso gli editori G. P. Giecler librajo, G. B. Bianchi e C. stampatori, Milano, 1819, cap. IV, p. 317.</ref> *Non limitossi ''[[Asdrubale Maior|Asdrubale]]'' ad assicurare le conquiste del suo predecessore; egli si diede anche a fabbricare, e secondo [[Polibio]], ad esso e non già ad ''Amilcare'', non ad ''Annibale'', non ai Romani, è dovuta la fondazione di [[Cartagena (Spagna)|Cartagena]]. Egli voleva farne la sede della sovranità, della quale forse lusingavasi un giorno d'essere nella Spagna investito. Un palazzo magnifico aveva egli fatto costruire in quella città, vantaggiosamente situata in mezzo alla costa marittima della Spagna, in fondo ad un golfo, che lungo due miglia e mezzo e largo la metà incirca, formava un porto sufficientemente vasto. Un'isoletta collocata all'ingresso del golfo, ne rendeva dall'una parte e dall'altra stretto il passaggio, e l'onde frangendo, manteneva nel porto la calma, solo interrotta alcune volte da un vento d'Africa che libero da una parte vi aveva l'ingresso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/storiadellaspag01bossgoog/page/n13/mode/1up Storia della Spagna antica e moderna]'', tomo I, dalla Tipografia di commercio, Milano, 1821, pp. 224-225.</ref> ==''Spiegazione di alcuni vocaboli geologici, litologici, mineralogici''== *{{maiuscoletto|[[Acquamarina (minerale)|Acquamarina]]}}. Varietà del berillo, che trovasi di colore verde pallido, verd'azzurro, verde tirante al giallo, turchino, e giallo melato. Questi colori sono d'ordinario prodotti dal ferro. La cristallizzazione è la medesima del berillo in prismi esagoni, striati d'ordinario longitudinalmente. Se i cristalli si spezzano perpendicolarmente all'asse, presentano spesso una estremità alcun poco convessa, e l'altra egualmente concava, come se in essi esistesse una articolazione analoga a quella de' basalti. (pp. 4-5) *{{maiuscoletto|[[Alabastro|Alabastro]]}}. È questo d'ordinario il risultamento di un deposito calcareo, formato alla foggia delle stalattiti nelle caverne dei monti di marmo. Si trova dell'alabastro calcareo di diversi colori, ed è raro il trovarlo perfettamente bianco. Il pulimento, che questa pietra acquista, non è rilucente, ma untuoso. (p. 13) *{{maiuscoletto|[[Amianto]]}}. Sostanza lapidea disposta in fila più o men fine, molli, e setose, bianche d'ordinario, o di colore perlato. Trovasi per lo più nelle roccie magnesiache. Se ne trova di bellissimo nella Tarentasia, nel Piemonte, e nelle Alpi sopra Chiavenna. La signora Perpenti di Como ne ha tratto partito per diverse opere di filatura, e tessitura. Altre volte se ne faceano tele, dette incombustibili, perché quella materia resiste al fuoco, ma nel filato si mischia sempre un poco di lino, o di cotone. (p. 21) *{{maiuscoletto|[[Belemnite|Belemniti]]}}. Conchiglie della figura di un cono prolungato, e terminato in punta, dette talvolta anche ortoceratiti, che finora non si sono trovate se non fossili; vi si osserva d'ordinario una specie di scanalatura laterale. Si è molto disputato sulla modalità dell'incremento di queste conchiglie, sull'essenza loro, se siano cioè conchiglie perfette, o i nocciuoli interni di alcune conchiglie coniche, sull'animale, che le abitava, ecc. (p. 58) *{{maiuscoletto|[[Diaspro]]}}. Pietra dura, che molto s'avvicina alla selce, che ha sovente un'eguale durezza, e scintilla sotto l'acciarino, ha la frattura egualmente concoide, ma non lucida, ed è del tutto opaca, o al più trasparente sui margini. Trovasi di quasi tutti i colori, ed è suscettibile di bellissimo pulimento. È composta d'ordinario d'argilla, di silice, e di ferro. (p. 126) *{{maiuscoletto|[[Lazulite]]}}. Specie di pietra dura, di un bel colore azzurro, opaca, di una tessitura compatta, granosa nella frattura, talvolta alcun poco lamellosa; dura abbastanza per isfregiare il vetro, ma non facile a scintillare sotto l'acciarino. Esposta al fuoco non annerisce, il che serve a distinguerla dai minerali azzurri di rame. (p. 205) *{{maiuscoletto|[[Quarzo]]}}. Specie di pietra dura, meno assai tuttavia che il ''Corindone'', la ''Cimofana'', lo ''Zirconio'', ed alcune altre. Scintilla sotto l'acciarino, e ridotta in polvere attacca ancora il vetro, e l'acciaro. Esposta alla fiamma del tubo ferruminatorio, si mostra infusibile. La sua frattura è concoide, vetrosa, talvolta lamellosa: i pezzi colorati più opachi sono ancora diafani nelle loro estremità, eccettuato solo il quarzo ''sinopia''. I cristalli di quarzo sono d'ordinario esagoni; alcuni giungono ad un volume assai considerabile. Il quarzo cristallizzato limpido si è riguardato lungo tempo come composto interamente di ''silice'', ma colle ultime analisi vi si è trovata qualche porzione d'allumina, e di calce. (p. 295) *{{maiuscoletto|[[Anfibolite]]}}. Roccia con base di anfibola orniblenda, nella quale sono impastati diversi minerali disseminati. Se ne trova di ''granitoide'', di ''attinotica'', di ''micacea'', e di ''schistoide''. (p. 412) *{{maiuscoletto|[[Bullicame|Bulicami]]}} diconsi que' luoghi dove le emanazioni gazose d'idrogeno solforato escono passando attraverso a polle di acqua, che sono perciò agitate da un continuo movimento d'ebullizione. Alcuni di questi godono di una temperatura assai calda, altri son freddi, benché gorgoglino alla maniera dei primi. (p. 413) *{{maiuscoletto|[[Quarzo rutilato|Capelli di Venere]]}}. In varie montagne, ma più di tutto nei monti Urali della Siberia, e non lontano dalla città di Ekaterinenburgo, trovansi de' cristalli di rocca, ossia de' cristalli di quarzo ïalino, che sono tutti, o in gran parte, pieni di fila sottilissime capillari, o di cristallini minutissimi acicolari di altra materia, e di diversi colori. Molti di que' cristallini contenuti nel quarzo limpido sono di un color roseo dilicato, o di un bel color biondo, e sono anch'essi transparenti, massime se si collochino tra l'occhio, e la luce. (p. 414) *{{maiuscoletto|[[Fitoliti]]}}. Piante, o legni petrificati. I più antichi sono quelli, che trovansi nelle argille schistose, che servono di letto e di tetto agli strati di carbone di terra. Molti sembrano appartenere a climi diversi dai nostri, e massime ai più meridionali. (p. 421) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Luigi Bossi Visconti, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1220812 Spiegazione di alcuni vocaboli geologici, litologici, mineralogici]'', Sonzogno, Milano, 1817. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bossi Visconti, Luigi}} [[Categoria:Archivisti italiani]] [[Categoria:Bibliotecari italiani]] [[Categoria:Letterati italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 4tqum7m2let6b2l3hol7xamxvqaima3 Debunker 0 204309 1417328 1415750 2026-06-17T15:45:15Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ 1417328 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Foto Yeti Debunking.jpg|thumb|''Debunking'' di una presunta impronta di Yeti]] Citazioni sui '''''debunker''''' e il '''''debunking'''''. ==Citazioni== *Il debunker non è affatto la persona dello scettico, anzi, è il suo esatto opposto [...]. Il debunker invece, non è necessariamente interessato alla verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela. ([[Massimo Mazzucco]]) ===[[Paolo Attivissimo]]=== *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' [...] dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. *{{NDR|«Quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E ho scoperto che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. *Faccio ''debunking'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro [...]. Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Il debunking [...] richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i cacciatori di bufale? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. ==Voci correlate== *[[Fake news]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|preposizione=sui}} [[Categoria:Comunicazione]] [[Categoria:Epistemologia]] [[Categoria:Pseudoscienza]] je8kpwgs9lv8tt5dorp1f7soo6bmn5o Automobilismo 0 212081 1417360 1391081 2026-06-18T01:38:54Z Danyele 19198 +1 1417360 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Auto sport montage.jpg|thumb|Diversi tipi di competizioni automobilistiche]] Citazioni sull{{'}}'''automobilismo''' *C'era una volta un automobilismo diverso, in cui i piloti potevano provare varie esperienze per il gusto della sfida. ([[Alex Zanardi]]) *I momenti peggiori, per me, nell'automobilismo sono quando la mia auto non riesce ad apparire dal box direttamente sul tabellone. Per qualche secondo o minuto non sai se ha rallentato e sta venendo ai box, se ha avuto un incidente meccanico, o se c'è stata una grande disgrazia. ([[Ken Tyrrell]]) *L'attrazione suprema dell'automobilismo per me è guidare l'auto il più vicino possibile al limite fisico senza superarlo. ([[Jim Clark]]) *L'automobilismo da corsa resta un fenomeno diversificato, multiforme, assai complesso e da godersi ben oltre le estremizzazioni, le massificazioni, le spettacolarizzazioni finte, le paperonate e le peperonate su Netflix, in ossequio alla tradizione dei marchi e dei luoghi in cui essi stessi si sfidano. ([[Mario Donnini]]) *L'automobilismo [...] è uno dei rari sport che non separi in due categorie uomini e donne. Le classifiche le stila il cronometro, che non fa distinzioni tra il sesso di chi arriva primo o secondo. ([[Tamara Vidali]]) *– L'automobilismo non è un vero sport.<br />– Che cosa? Invece è lo sport più grandioso che ci sia e io intendo dimostrarlo a tutti iscrivendomi a quella corsa e vincendola! (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *Nel calcio chiunque, fin da bambino, può provare a dimostrare quanto vale. Nell'automobilismo non è mica così. Per cimentarsi bisogna superare grandi ostacoli economici e non solo: pure barriere politiche, fatte di rare opportunità. Per questo io dico che per certi versi il nostro sport resta un mistero. Magari il più grande pilota di tutti i tempi ora è un giovane che vive nella foresta amazzonica e non ha neanche i soldi per permettersi la patente. ([[Henri Pescarolo]]) *Nel Motorsport, la presenza di un Costruttore nasce come strumento di marketing, ovvero dare la possibilità al marchio di evidenziare quali sono i prodotti che ha in mano e le tecnologie ad essi correlate. Il tutto, attraverso un'immagine sportiva, anche se sappiamo benissimo che le soluzioni tecniche utilizzate nelle competizioni possono anche essere lontane da quelle che vengono adottate dalla normale produzione. In ogni caso, è chiaro l'endorsement che si dà a livello di immagine. Quindi, il compito è di far sì che venga capito dal grande pubblico il perché un Costruttore spenda milioni di euro per prendere parte al campionato del mondo. Questo messaggio deve "passare", cioè essere recepito dalle persone. Il nostro lavoro consiste anche nel far capire che cosa si utilizza nel Mondiale per poter vincere le gare e il Campionato stesso. ([[Andrea Adamo]]) *Purtroppo ho visto morire tanti amici e ho corso in anni in cui macchine e circuiti erano pericolosissimi senza vie di fuga. Però a costo di esser preso per pazzo vi dirò che il pericolo è stato quello che ha reso grande e affascinante l'automobilismo. ([[Bruno Giacomelli]]) *Quando ti metti il casco accetti il fatto che il motorsport possa essere pericoloso, accetti i rischi e anche l'ipotesi di poterti fare male. Questo è il motorsport. ([[Andrea Kimi Antonelli]]) *Voi guardate soltanto i morti che succedono nell'automobilismo, allora aboliamo gli aerei, aboliamo le macchine, aboliamo tutti, stiamo chiusi in casa così siamo sicuri che non si muore e torniamo come una volta, con il somaro, l'asino e i cavalli e così è sicuro che siamo meno morti! ([[Lorenzo Bandini]]) ==Voci correlate== *[[Automobile]] *[[Casco da corsa]] *[[Sport motoristici]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=automobilismo|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Sport]] 66sweik0er9faj0p81i6uhbn3c59riw Massimo Colaci 0 212182 1417352 1330712 2026-06-18T00:27:39Z Danyele 19198 +4 1417352 wikitext text/x-wiki [[File:Massimo Colaci4.jpg|thumb|Massimo Colaci nel 2013]] '''Massimo Colaci''' (1985 – vivente), pallavolista italiano. ==Citazioni di Massimo Colaci== {{cronologico}} *Difendere mi piace tantissimo e anche per questo motivo ho deciso di diventare [[Libero (pallavolo)|libero]]; i miei centottanta centimetri mi avrebbero impedito di arrivare a livelli più alti.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20100529175306/http://www.trentinovolley.it/news/notizie/6994-colaci-prime-parole-da-trentino-qun-sogno-poter-giocare-quiq.html Colaci, prime parole da trentino: "Un sogno poter giocare qui"]'', ''trentinovolley.it'', 26 maggio 2010.</ref> *Nel [[Pallavolo|volley]] moderno sappiamo che la battuta fa sempre una grande differenza, ma io credo che [...] sia altrettanto fondamentale la difesa. Perché ti crea delle occasioni di palla alta che, se sfruttate nel modo migliore, ti permettono di allungare. Inoltre è sfiancante per una squadra attaccare tanto e non riuscire a mettere giù il pallone...<ref name="Baldo">Dall'intervista di Nicola Baldo, ''[https://www.gazzetta.it/Volley/08-04-2017/volley-colaci-forza-trento-vinciamo-gara-3-che-ha-peso-psicologico-190597052761.shtml Volley, Colaci: "Forza Trento, vinciamo gara-3 che ha un peso psicologico"]'', ''gazzetta.it'', 8 aprile 2017.</ref> *Secondo me al [[fattore campo]] gli si dà più importanza di quanta ne abbia in realtà. Non fraintendiamoci, è chiaro che sia più bello e significativo poter giocare in casa, dove ti alleni sempre, dove hai i tuoi punti di riferimento, dove hai il calore della gente per te, i fischi per l'avversario e tutto il resto. È ovvio che tutto ciò sia molto bello. Ma credo che una squadra che punta a vincere oppure ad arrivare in finale debba giocare allo stesso livello sia in casa sia fuori. Senza farsi condizionare dall'ambiente circostante.<ref name="Baldo"/> *Al di là degli aspetti formali il [[Capitano (sport)|capitano]] è colui che deve trascinare, guidare, consigliare. Credo sia questa la vera essenza del ruolo [...]<ref>Citato in Gian Luca Pasini, ''[https://dal15al25.gazzetta.it/2018/05/25/max-colaci-sulla-gazzetta-dello-sport/ Max Colaci sulla Gazzetta dello Sport]'', ''dal15al25.gazzetta.it'', 25 maggio 2018.</ref> *Fino a 10 anni mi sono diviso fra calcio e volley. Il lunedì, mercoledì e venerdì facevo uno sport, il martedì, giovedì e sabato l'altro. Volevo mettermi in porta, ma i compagni mi hanno dirottato a fare il terzino. Sì, anche li giocavo in difesa! Poi a dieci anni appunto, vinsi il primo trofeo (provinciale) di mini volley, quasi in contemporanea molti dei miei amici scelsero la pallavolo, quindi anche io feci quella scelta.<ref>Citato in Gian Luca Pasini, ''[https://dal15al25.gazzetta.it/2019/08/09/colaci-litalia-e-pronta/ Colaci "l'Italia è pronta..."]'', ''dal15al25.gazzetta.it'', 9 agosto 2019.</ref> *Ho iniziato a giocare a pallavolo grazie a mio padre, che ha sempre fatto parte di questo mondo. Fin da piccolissimo, respiravo volley: andavo con papà a vedere le partite, giocavamo a pallavolo insieme, lui e i suoi amici parlavano spesso di questo sport. Nelle giovanili, dal mini-volley alla Junior League, ho fatto il palleggiatore, ma io ho sempre voluto fare il libero. È un ruolo che ho scelto di fare. Quando avevo l'occasione, in seconda divisione, giocavo da libero. Intorno ai diciassette anni, poi, per una questione di necessità, dal momento che la mia squadra era rimasta senza il libero titolare, ho finalmente iniziato a giocare nel ruolo che volevo.<ref name="SN">Citato in ''[https://www.sardegnareporter.it/2020/05/sport-supernews-intervista-massimo-colaci/323908/ Sport: Supernews intervista Massimo Colaci]'', ''sardegnareporter.it'', 21 maggio 2020.</ref> *Ricordo che seguivo in tv [[Mirko Corsano]], guardavo le partite della Nazionale, e mi dicevo di voler arrivare agli stessi livelli.<ref name="SN"/> *{{NDR|Sul [[Campionato mondiale per club FIVB 2023 (maschile)|campionato mondiale per club FIVB 2023]]}} La soddisfazione è tanta. Ma ci sono dei Mondiali per club che ho vissuto in maniera diversa. [...] Fino a qualche anno fa, questa competizione aveva un certo tipo di valenza. Ora ne ha un'altra per via di diverse squadre che rinunciano a partecipare. Bisognerebbe tornare un po' indietro nel tempo, quando a contendersi il trofeo erano le prime tre della Champions League, la squadra che vinceva in Sudamerica ecc ecc. [...] Mi sento di aver vinto un bel torneo ma non so se mi sento propriamente campione del mondo.<ref>Dall'intervista di Carlo Forciniti, ''Sir Colaci, pentacampione mondiale'', ''Corriere dell'Umbria'', 16 dicembre 2023, pp. 44-45.</ref> *Quando sento parlare di "pancia piena" che farebbe venire meno gli stimoli non riesco a capire come sia possibile una cosa simile. A certi livelli si lavora giorno dopo giorno avendo quale unico obiettivo la vittoria, che è sempre difficile da centrare in quanto la concorrenza è forte ed agguerrita. Si suda e si studia per vivere i pochi minuti nei quali si solleva un trofeo.<ref name="Calò">Dall'intervista di Antonio Calò, ''[https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1500981/pallavolo-il-salentino-massimo-colaci-libero-di-stupire-ancora-non-sono-sazio.html Pallavolo, il salentino Massimo Colaci libero di stupire ancora: «Non sono sazio»]'', ''lagazzettadelmezzogiorno.it'', 6 maggio 2024.</ref> *Al di là delle sue indubbie qualità tecniche, Osmany {{NDR|[[Osmany Juantorena|Juantorena]]}} ha rivoluzionato l'esecuzione di alcuni fondamentali della pallavolo.<ref name="Calò"/> {{Int|''[https://www.volleynews.it/max-colaci-racconta-i-segreti-e-i-festeggiamenti-del-secondo-scudetto-di-perugia/ Max Colaci racconta i segreti (e i festeggiamenti) del secondo Scudetto di Perugia]''|Intervista di Roberto Zucca, ''volleynews.it'', 12 maggio 2024.}} *Perdere è davvero un attimo, una distrazione, mentre arrivare sul podio è molto più difficile. E quando sei lì, visto che ogni titolo e ogni vittoria è collegato a un momento della vita e della professione, mi emoziono come se fosse la prima volta. *Angelo {{NDR|[[Angelo Lorenzetti|Lorenzetti]]}} è un uomo attento. [...] È un perfezionista incredibile e ha fatto un lavoro minuzioso sulle piccole cose. Dal punto di vista mentale, poi, ha migliorato molti di noi. *Ho giocato una vita, dovendo dimostrare ad ogni età di meritarmi quel pezzetto di campo, quella categoria in cui mi trovavo a giocare. Mi sono sempre posto degli obiettivi intermedi. Passare dalla C, alla B, all A, alla nazionale. Da Verona arrivare a Trento, poi a Perugia. Penso di essermi conquistato col lavoro che ho fatto sin da ragazzino tutto ciò che è arrivato nel tempo. Questo mi rende fiero della strada fatta sin qui. {{Int|''[https://www.oasport.it/2026/06/massimo-colaci-si-racconta-dalladdio-al-volley-al-nuovo-capitolo-della-sua-storia/ Massimo Colaci si racconta: dall'addio al volley al nuovo capitolo della sua storia]''|Dall'intervista a ''Fantini Club'', OA Sport; citato in Andrea Addezio, ''oasport.it'', 16 giugno 2026.}} *{{NDR|Sul [[Libero (pallavolo)|libero]]}} Fondamentale avere personalità. È un ruolo ancora oggi particolare, ogni errore risalta molto di più. Ancora oggi è quel giocatore che non ti fa vincere, ma ti fa perdere. *Ho imparato, condividendo lo spogliatoio, ad accettare le diversità perché tutti abbiamo i nostri pregi e difetti. Ho conosciuto gente con culture diverse, ho imparato a provare a fare un passo verso l'altro, verso queste diversità. *Ho fatto uno step importante quando ho capito che l'[[errore]] è parte di un processo perché a volte ho visto tanti [...] subirlo troppo. Quando ho imparato a gestirlo ho fatto uno step. Il consiglio è di sbagliare anche di tanto per poi imparare a fare la cosa giusta. *[...] in campo ho vissuto emozioni belle e positive anche nei momenti difficili. Quei pochissimi secondi dopo che è caduta l'ultima palla. Quello che vivi in quei venti secondi, è racchiuso tutto lì. ===Citazioni non datate=== {{Int|''[https://www.theowlpost.it/massimo-colaci/ Autostop]''|''theowlpost.it''.|h=4}} *Se sei nato in un paese piccolo, devi fare qualcosa più degli altri per andare lontano. Punto. Quelli cresciuti in una grande città, o in una grande società, prima o poi, un'occasione ce l'hanno. Un bonus. Uno solo. Ma ce l'hanno. Ci devi mettere del tuo, questo è chiaro, ma quella singola carta da giocare, tu sai di averla in tasca, ed è una sensazione capace persino di re-indirizzare la volontà, che deve trovare almeno una ragione al giorno per allenarsi duramente. A quindici, sedici, diciassette anni, non è affatto una cosa banale. *[...] per arrivare al palazzetto e allenarmi non avevo alternative che fare l'autostop. E lo facevo. Tutti i giorni. Perché non avrei mai accettato di perdere un sola sessione. Tenso-strutture, palloni, palestrine delle scuole medie: cose che a pensarci ora viene un po' di nostalgia e un po' di brividi sulla schiena. Non si può dare per scontato il percorso che ho fatto. Non c'erano scout e osservatori che si scendessero fino alla B2 pugliese, né in senso geografico, né in senso filosofico. Eppure quella era casa mia. Lì ero cresciuto, passando le estati tra il mare, il calcio ed il volley con gli amici e i cuginetti. Lì avevo visto i miei primi palazzetti pieni di gente, la passione delle tifoserie e l'entusiasmo per un derby. Lì avevo iniziato a sognare di diventare un giocatore. *Passano gli anni e non smetti di farti domande e di dubitare di quel che vali. Ed è proprio la scintilla di quel dubbio a non farti sentire mai arrivato. Più vai lontano e più dubiti di esser forte abbastanza, ma più dubiti e più lavori. Più lavori e più diventi forte. Ed è esattamente questo a portarti lontano. Invecchi, fai le spalle larghe e impari a stare al mondo. *{{NDR|Sul [[Libero (pallavolo)|libero]]}} [...] il ruolo più becero che ci sia, quello che meglio lo fai e meno vieni notato. *[...] lo [[sport]] è un equilibrio instabile, nel quale non appena hai capito di cosa sei davvero capace, il tempo ti chiede indietro una vita non tua. Quella dell'[[atleta]] è un'esistenza in prestito [...] ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colaci, Massimo}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] byeiifmebwtz6by02df244tozzkbl23 Ferrari 312 B3-74 0 218898 1417347 1378857 2026-06-17T23:51:30Z Danyele 19198 fix di stile 1417347 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Niki Lauda 1974 Race of Champions 2 (cropped).jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 312 B3-74 (1974)]] Citazioni sulla '''Ferrari 312 B3-74'''. *È come un kart un po' più grande e potente, leggerissima e da guidare in sbandata controllata. Era pericolosa, la sicurezza del pilota era molto precaria, ma a quei tempi era così. ([[Andrea Bertolini]]) *Nel 1971 e 1972 le Ferrari non erano molto buone. Ero stato avvicinato dalla Marlboro che voleva farmi andare alla BRM, e mi sono deciso a correre per Louis Stanley. [...] Alla Ferrari è la vera "scuola italiana": credono fermamente nelle sospensioni molto rigide, e non vogliono staccarsene. Alla BRM ho conosciuto tutt'altra macchina: dolce, che non dava l'impressione di andar veloci, più facile da guidare. Cosicché quando sono tornato alla Ferrari sapevo quel che volevo e [...], con [[Niki Lauda|Lauda]], abbiamo insistito per addolcire le sospensioni. Abbiamo ottenuto a tre riprese di avere barre più elastiche, nonostante l'opinione di [[Mauro Forghieri|Forghieri]], ed ogni volta le cose sono andate meglio. [...] Abbiamo anche cambiato la ripartizione delle masse e così fin dall'inizio della stagione [[Campionato mondiale di Formula 1 1974|1974]] avevamo una macchina tutta differente, dalle sospensioni più dolci, meno difficile da guidare. Adesso alla Ferrari hanno capito. ([[Clay Regazzoni]]) ==Voci correlate== *[[Campionato mondiale di Formula 1 1974]] *[[Niki Lauda]] *[[Clay Regazzoni]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Vettura di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] 4fjrwo2r2iklmohdczmadrs3a2kq80y Jason Barlow 0 219836 1417362 1381991 2026-06-18T01:51:05Z Danyele 19198 /* Citazioni di Jason Barlow */ +2 1417362 wikitext text/x-wiki [[File:Got horsepower? Jason Barlow (5) (cropped).jpg|thumb|Jason Barlow nel 2015]] '''Jason Barlow''' (... – vivente), giornalista sportivo britannico. ==Citazioni di Jason Barlow== *Che cos'è [[Ferrari]]? Molto più di un semplice costruttore d'auto o una squadra corse, questo è sicuro. È quasi una forza primordiale, rappresentata dal colore rosso, nonché uno dei loghi più immediatamente riconoscibili al mondo. E poi è una macchina ricca di storie da raccontare, un mezzo per trasmettere un ideale, un sentimento che racchiude in sé tutte quelle cose che ci entusiasmano nel profondo.<ref>Da ''The Official Ferrari Magazine'' n. 62; ripubblicato in ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/70-years-of-energy-dealerships-across-america Settant'anni di pura energia]'', ''ferrari.com'', 23 aprile 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 640 F1]]}} [...] è stata la prima a dotarsi di una delle più grandi innovazioni del motorsport: il cambio semiautomatico. Una frizione tradizionale era necessaria solo alla partenza e durante i pit stop, mentre il cosiddetto cambio tramite palette permetteva al pilota di mantenere le mani sul volante e di concentrarsi sulla traiettoria ottimale. [...] L'innovazione [...] avrebbe cambiato completamente la storia della F1. [...] Ma Ferrari era più avanti di quanto pensasse la maggior parte degli osservatori. Merito del grande Mauro Forghieri [...]. Arriviamo alla fine degli anni Settanta, con i motori turbo, il nuovo paradigma e le migliori menti della F1 che cercavano un modo per aggirare l'inevitabile ritardo. Forghieri pensava che una trasmissione semi-automatica potesse risolvere il problema e ne montò un prototipo su una [[Ferrari 312 T4|Ferrari 312 T]] del 1979. [...] [[Gilles Villeneuve]] in persona lo testò sulla pista di [[Circuito di Fiorano|Fiorano]] [...] dove pare abbia completato 100 giri senza problemi. C'era un solo problema: non gli piaceva. [...] furono i preparativi per l'era post-turbo che doveva iniziare nel 1989 a rilanciare il progetto. Non è chiaro se il nuovo direttore tecnico della Ferrari, [[John Barnard]], fosse a conoscenza degli sforzi del suo predecessore. Ma quando iniziò a lavorare per la Scuderia [...] il cambio semiautomatico rientrava nella sua filosofia. Perché? Perché un motore aspirato doveva operare all'interno di una banda di potenza più stretta rispetto a un motore turbo, richiedendo più cambi di marcia. Barnard e il suo team volevano eliminare il leveraggio del cambio nel tentativo di ottimizzare la nuova generazione di telai, verso una maggiore efficienza aerodinamica e un taglio più affusolato.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/great-ferrari-innovations-the-f1-semi-automatic-gearbox Le grandi innovazioni Ferrari: il cambio semiautomatico della F1]'', ''ferrari.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *[...] fu la [[Ferrari 365 Daytona|365 GTB4]] del 1968 – conosciuta come Daytona – che accelerò l'evoluzione dell'idea della Ferrari GT a motore anteriore, sia negli esterni che negli interni. Qui tutti gli strumenti erano disposti in un unico cupolotto davanti al guidatore, otto in tutto. La ventilazione, un tempo una preoccupazione secondaria, era gestita da una serie di cursori verticali. I sedili presentavano inserti in colori a contrasto e persino i pannelli delle portiere erano sorprendentemente futuristici.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/great-ferrari-innovations-the-cockpit Le grandi innovazioni di Ferrari: l'abitacolo]'', ''ferrari.com'', 26 aprile 2022.</ref> *I [[Progettazione di automobili|designer di automobili]] amano antropomorfizzare le loro opere. Tigri, ghepardi, squali e persino velocisti olimpici ai blocchi di partenza vengono spesso citati come fonte di ispirazione nel linguaggio stilistico del settore. A quanto pare, abbiamo bisogno di queste pietre di paragone visive per dare un senso a ciò che stiamo guardando. Il che rende interessante il concetto di "volto" di un'auto e in particolare il ruolo svolto dai gruppi ottici. Sono gli equivalenti degli occhi? Sono qualcosa che tendiamo a dare per scontato, ma senza di loro saremmo persi, a prescindere dal ruolo che svolgono nel plasmare la nostra risposta emotiva.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/great-ferrari-innovations-headlights Le grandi innovazioni Ferrari: Un percorso illuminato]'', ''ferrari.com'', 30 agosto 2022.</ref> *Il primo spoiler, così come lo conosciamo oggi, apparve sulla [...] [[Ferrari 250 GTO|250 GTO]], con la "O" che sta per "omologata" per ricordare il percorso seguito per la sua progettazione. [...] Giotto Bizzarrini guidò lo sviluppo della vettura, rielaborando inizialmente una 250 GT in un prototipo che chiamò Papera. Alla fine del 1961, però, lasciò la Casa di Maranello ed [[Enzo Ferrari]] incaricò [[Sergio Scaglietti]] di completare i lavori, insieme a un giovane [...] [[Mauro Forghieri]]. [...] Sebbene mancante sulle vetture presentate ai media il 24 febbraio 1962, la parte posteriore della GTO si sarebbe presto evoluta fino a includere una coda "di Kamm", secondo i principi stabiliti da Wunibald Kamm. [...] tagliare in modo netto la coda non solo manteneva il flusso d'aria e riduceva al minimo la resistenza, ma diminuiva anche la portanza creando una zona di bassa pressione. [...] i risultati parlavano da soli: l'auto dominò le corse automobilistiche, riportando successi nella [[Targa Florio]], nel Tour de France e a [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]]. Era tanto funzionale quanto bella.<ref name="spoiler">Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/great-ferrari-innovations-aerodynamics Le grandi innovazioni di Ferrari: l'aerodinamica]'', ''ferrari.com'', 30 giugno 2022.</ref> *La Ferrari non ha mai realizzato un'auto che non facesse un bel rumore [...]<ref name="icona">Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/la-ferrari-412-p La 412 P: l'icona dei favolosi Anni '60]'', ''ferrari.com'', 7 dicembre 2017.</ref> *Parlando di spoiler, forse il migliore di tutti è quello che impreziosisce la carrozzeria della [[Ferrari F40]], anche perché è parte integrante della sua estetica. In effetti, la F40 è praticamente un unico grande dispositivo aerodinamico, il simbolo delle auto ad alte prestazioni degli anni Ottanta, e sicuramente una delle Ferrari più estreme mai realizzate. [...] fu sviluppata in poco più di un anno e con una singolarità di intenti davvero appropriata, visto che si trattava dell'ultima Ferrari realizzata sotto la supervisione di Enzo.<ref name="spoiler"/> *{{NDR|Sulla [[Carrera Panamericana]]}} Parliamo di una gara incredibilmente pericolosa, che fu disputata per la prima volta nel 1950 per celebrare il completamento del tratto messicano da nord a sud della Pan-American Highway, lungo 3.500 km. Inizialmente, attirò un gruppo eterogeneo di concorrenti dilettanti, ma ben presto le grandi berline americane furono sfidate dalle più agili auto sportive europee, e l'elenco dei piloti divenne un vero e proprio "who's who" delle corse automobilistiche. [...] il percorso si snodava lungo le montagne centrali del Messico, si inerpicava oltre i 3.000 metri per poi scendere nuovamente; era disseminato di oltre 3.000 curve: sbagliarne l'ingresso o l'uscita significava andare incontro a un tragico destino.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/Maglioli-ferrari-375-plus Un eroe vittorioso]'', ''ferrari.com'', 30 maggio 2024.</ref> *[[David Piper|Piper]] si faceva notare [...] per un [...] motivo: le sue auto da corsa erano tutte verdi. Potremmo dire che si tratta semplicemente di un colore, eppure vedere la sua 250 LM o la 330 P3/4 in quello che ora è noto come "Piper green", è ancora un colpo al cuore, abituati come siamo a vedere le Ferrari verniciate di rosso. Il verde divenne il suo colore distintivo quando l'ex sponsor Esso non poté più sostenerlo a causa della [[Crisi di Suez]] – che portò a una carenza di petrolio anche nel Regno Unito. Così passò al verde BP.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/the-man-who-raced-in-green Il pilota che correva in verde]'', ''ferrari.com'', 24 novembre 2022.</ref> *Qual è l'etimologia del termine [[Spider]]? A volte scritto con una "y", a volte no, è strettamente associato ai marchi italiani e indica una vettura cabriolet. Questo nonostante l'assenza della lettera "y" nell'alfabeto italiano. Ad ogni modo, la nomenclatura è antecedente alla vettura stessa e affonda le sue radici nello "spider phaeton", un tipo di carrozza alleggerita trainata da cavalli utilizzata per attività sportive o da esposizione più che come mezzo di trasporto, e che offriva solo una protezione rudimentale dagli elementi. Gli osservatori notarono che questi veicoli avevano un aspetto piuttosto "ragnesco" con le loro ruote filiformi... L'espressione rimase e si diffuse, mentre le auto diventarono sempre più innovative e lussuose.<ref>Da ''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/great-ferrari-innovations-the-retractable-roof Le grandi innovazioni di Ferrari: il tetto retrattile]'', ''ferrari.com'', 26 maggio 2022.</ref> *Versione cliente della straordinaria vettura da competizione [[Ferrari 330 P4|330 P3/4]], la [[Ferrari 412 P|412 P]] aveva un telaio modificato e, per alimentare il suo V12 da 4,0 litri e 414 CV di potenza, utilizzava sei carburatori Weber anziché il più recente sistema d'iniezione Lucas. Doveva essere un po' meno impegnativa da guidare e in grado di andare a punti senza insidiare il podio a cui aspiravano le vetture schierate dal marchio [...]<ref name="icona"/> {{Int|''[https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/lasting-legacy-the-ferrari-f40 Un'eredità intramontabile: la Ferrari F40]''|''ferrari.com'', 5 marzo 2024.}} *Quella di [[Enzo Ferrari]] è stata un'uscita di scena col botto. Certo, da un uomo con una vita così travolgente, a cavallo tra due secoli leggendari, che ha rivestito un ruolo cruciale nell'ascesa dell'automobile, c'era da aspettarsi come ultimo regalo una delle Rosse più straordinarie della storia. La [[Ferrari F40|F40]] era infatti un prodigio anche per una casa automobilistica di alto livello come Ferrari: una vettura dalla velocità e dalla potenza esplosive, che incarnava tutte le caratteristiche proprie di Ferrari, inclusa una certa irruenza. *La F40 è nata per celebrare i primi vertiginosi quarant'anni di attività della Casa di Maranello. Ferrari intendeva produrne 400 esemplari, ma alla fine ne realizzò oltre 1300. Fu progettata in meno di un anno da un team di sviluppo a cui Enzo Ferrari aveva lasciato un'eccezionale libertà di manovra. Prese forma, così, un'auto estremamente singolare per profilo e destinazione, che vide la tecnologia turbo spostarsi dalla pista alla strada. Una visione originale è senz'altro uno dei tratti distintivi delle auto grandiose. *[...] il motore biturbo della F40, l'intensità di accelerazione mozzafiato e la totale assenza di controllo di trazione o assistenza in frenata danno vita a un'esperienza di guida estremamente avvincente ma anche irrequieta. Basta salire a bordo per sentirsi in soggezione: i pannelli delle porte sono nudi, il cruscotto è minimale e non ci sono tappetini. [...] basta premere il pulsante di avvio per sentire il rombo esplosivo del motore. Se da ferma evoca già il sound delle auto da corsa, non appena parte trasporta il conducente in un universo fantastico. [...] Accelera con una violenza cosmica e il suo motore biturbo sprigiona un fruscio che fa sentire sulla cresta dell'onda. In un mondo sempre più virtuale, la F40 è una scossa che ci riporta alla realtà. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Jason Barlow|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Barlow, Jason}} [[Categoria:Giornalisti sportivi britannici]] 7gf3a7ubsxkupgno52j93bpxee8q66s Filippo De Filippi (1869-1938) 0 224264 1417400 1417145 2026-06-18T09:39:35Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Il Ruwenzori */ 1417400 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] ou8s4u1t93da9vflnyplmajf91099zc Utente:Simonsegni 2 224361 1417372 1416839 2026-06-18T07:00:41Z Simonsegni 106283 1417372 wikitext text/x-wiki [[File:Simonsegni.jpg|90px|sinistra|Simonsegni]] '''Dichiarazione conflitto d'interessi'''<br>Il sottoscritto Simonsegni dichiara il proprio conflitto d'interessi nell'intervenire nella voce [[Víctor Simonetti]] per correlazione di parentela con il soggetto della biografia. <br> <gallery widths="147" heights="147" mode="nolines" perrow="6"> Victor Simonetti, bilico a base circolare, 1978.jpg Victor Simonetti, primo studio concreto-partecipativo di forme naturali spaziali liberamente componibili, luce (ombra) su Podocarpus Salignus, 1963.jpg Victor Simonetti, serie moduli gravitazionali, anelli concentrici armonici, "O", metacrilato fluorescente, produttore Dino Gavina, 1969.jpg Victor Simonetti, serie moduli gravitazionali, "L", metacrilato fluorescente; produttore in alluminio, "Elle mobile", Dino Gavina, 1969.jpg Victor Simonetti, serie disgregazione armonica, 1978.jpg Victor Simonetti, serie sistemi (flussi sistemici), Sistemi, 1980.jpg Victor Simonetti, serie moduli energetici, 1969.jpg Victor Simonetti, espressione energetica e scacchiera vettoriale, 1968 (industrialmente prodotta come Xadrez, 1969).jpg Victor Simonetti, serie flusso-luce colore, 1979.jpg Victor Simonetti, serie caos e armonia, Galassia su maglia di spirali logaritmiche, micro-sfere su metacrilato nero lucido, 1991.jpg Victor Simonetti, serie del campo, decostruzione del campo, 1999.jpg Victor Simonetti, serie fibo-pitagorica, spazio fibo-pitagorico, metacrilato grigio madreperla, 1995, foto Maura Parodi.jpg </gallery> [[File:Il segno animato (fotogrammi selezionati, 1999).jpg|sinistra]] auui6a7tqc9p8b7qq920awil6wn3q4y Ferrari 312 F1 0 224667 1417349 1412860 2026-06-18T00:07:06Z Danyele 19198 +1 / fix di stile 1417349 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Rétromobile 2017 Ferrari 312 F1 1969 002 noBG.jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 312 F1]] Citazioni sulla '''Ferrari 312 F1'''. *{{NDR|Sulla Ferrari 312 F1-68}} Dal punto di vista fisico non era impegnativa come un'auto moderna, ma il V12 poteva quasi toccare i 300 km/h su alcuni circuiti, e se ancora non avevamo le slick, avevamo già piccole ali, anche se eravamo solo agli inizi. [...] [[Enzo Ferrari]] molto gentilmente mi offrì l'opportunità di avere i colori del Belgio sull'auto. Credo proprio che fosse la primissima volta. [...] naturalmente la sicurezza era molto inferiore, ma ci divertivamo, quel che facevamo ci piaceva davvero. ([[Jacky Ickx]]) *Non fu una monoposto particolarmente vincente [...]. Ma considero la 312 del 1968 simbolica per la storia agonistica Ferrari perché su quella introducemmo per la prima volta un elemento tecnico che poi avrebbe contraddistinto la F.1 moderna: l'alettone. Sfoggiammo questa novità [...] nella gara di [[Circuito di Spa-Francorchamps|Spa-Francorchamps]]. Ce lo copiò subito la Brabham, poi tutti gli altri. Ci avevamo lavorato in gran segreto durante l'estate, ispirati dalla Chaparral che l'aveva montato l'anno prima sulla vettura Prototipo ma a lungo ci eravamo chiesti se avrebbe avuto utilità in F.1. [...] alettone a parte, ricordo il design molto filante grazie anche agli scarichi [...] del motore: i famosi "spaghetti". Una novità che avevamo introdotto per rastremare le fiancate. A quell'epoca i serbatoi benzina passavano lateralmente lungo tutta la fiancata. [...] Per non allargare troppo la vettura e non far passare gli scarichi a contatto col serbatoio, escogitammo la soluzione di far uscire gli scarichi al centro delle bancate del V12. ([[Piero Ferrari]]) ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Chris Amon]] *[[Lorenzo Bandini]] *[[Andrea de Adamich]] *[[Jacky Ickx]] *[[Ludovico Scarfiotti]] *[[John Surtees]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Vettura di Formula 1]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] exbw9whme69i7v1uezcbf46gliu44rm Ferrari 312 PB 0 224668 1417346 1412820 2026-06-17T23:50:56Z Danyele 19198 fix di stile 1417346 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Paris - Retromobile 2013 - Ferrari 312 PB - 1972 - 101.jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 312 PB]] Citazioni sulla '''Ferrari 312 PB'''. *Ufficialmente non si chiamò mai PB ma tutti la definivamo in quel modo dove la B stava a simboleggiare l'impiego del motore boxer 3 litri derivato da quello di Formula Uno. Non era altro che una F.1 "vestita", per la categoria Sport Prototipi. Costruimmo un'auto molto compatta, dal passo cortissimo, tirata all'estremo. Il progetto era quello di realizzare un'auto molto leggera che fosse in grado con un motore di minor cilindrata [...] di eguagliare per agilità e dinamica di guida le prestazioni delle grosse Sport 5 litri dell'epoca. [...] Purtroppo ebbe vita breve: fu introdotta nel 1971, perfezionata nell'anno successivo in cui ottenne la maggior parte dei successi e abbandonata dopo il 1973 quando la Ferrari chiuse il programma Sport. ([[Piero Ferrari]]) ==Voci correlate== *[[Endurance (automobilismo)]] *[[Ferrari]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] 1qrxmxniouxcylyz6v1jxusqy611ito Ferrari F2004 0 224670 1417351 1412824 2026-06-18T00:12:12Z Danyele 19198 fix di stile 1417351 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Michael Schumacher Ferrari 2004.jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari F2004 (2004)]] Citazioni sulla '''Ferrari F2004'''. *È stata una monoposto micidiale. Aveva una superiorità incredibile sulle concorrenti. Un'arma letale per i rivali. [...] Aveva un equilibrio perfetto e trovò uno [[Michael Schumacher|Schumacher]] nel punto più alto della sua carriera. [...] Fu anche la F.1 che raggiunse l'apice delle prestazioni nel decennio; era una macchina velocissima perché quelle F.1 avevano ancora un carico aerodinamico elevatissimo che la federazione negli anni successivi ridusse drasticamente. I propulsori dell'epoca erano i più evoluti 3 litri V10 della storia della F.1 tanto che poco dopo, per limitare le potenze che superavano i 900 cavalli, furono ridotti di cilindrata e depotenziati. ([[Piero Ferrari]]) ==Voci correlate== *[[Rubens Barrichello]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Michael Schumacher]] *[[Vettura di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] 7v94fx6cnhw7r4rlp09wo7ieu0eplkh Massimo Mazzucco 0 225179 1417327 1416873 2026-06-17T15:44:45Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Massimo Mazzucco */ 1417327 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente interessato alla verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> *[...] la macchina di [[Hollywood]] è proprio una macchina, cioè uno schiacciasassi, nel senso ha regole precisissime che producono sempre il massimo del risultato, ma a costo della personalità. Non è possibile avere la tua personalità all'interno della macchina di Hollywood, a meno di essere uno come Coppola, uno come Cameron, questi personaggi qui, che comunque si sono fatti, anche loro, dal niente. La macchina di Hollywood ti distrugge perché è fatta in modo, ed è geniale in questo, da poter sostituire qualunque pezzo del meccanismo, senza che cambi il prodotto finale. Nessuno è indispensabile a Hollywood.<ref>Dall'intervista di Eugenio Miccoli, ''[https://mepiu.it/una-vita-contro-l-intervista-a-massimo-mazzucco-eugenio-miccoli-metour2020/ UNA VITA CONTRO. L'intervista A Massimo Mazzucco. #MeTour2020]'', ''mepiu.it'', 9 ottobre 2020.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un lato tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *La cosa più paradossale di questo [[Referendum costituzionale in Italia del 2026|referendum]] è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/risultato-referendum Referendum: perché ha vinto il "no"]'', 23 marzo 2026.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|Pearl Harbour]] (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] pbjh91ig8pjvwfu1fjywgicdrjyxazh Víctor Simonetti 0 225335 1417371 1416842 2026-06-18T07:00:24Z Simonsegni 106283 1417371 wikitext text/x-wiki [[File:Victor Simonetti con Bruno Munari e il critico d'arte Germano Beringheli (centro) alla mostra personale presso la galleria Arte Struktura di Milano, 1995.jpg|miniatura|Víctor Simonetti con [[Bruno Munari]]]] '''Víctor Simonetti''' (1932), architetto italo-cileno. ==Citazioni di Víctor Simonetti== *Cerco nella natura le ragioni organizzative della sua bellezza e utilizzo questa ricerca estetica nelle opere che realizzo. Ho aggiunto la partecipazione umana come nuovo elemento che accentua i fattori causale e casuale e facilita una percezione intima e plurisensoriale. In questa logica di operare sono interessate varie teorie matematiche, compresa quella dei flussi, il sistema vettoriale, gli algoritmi che intimamente strutturano le basi di una specie di ''linguaggio'' naturale e come tali, coinvolgono anche tutto l'operare umano, riallacciando scienza e arte. Penso che questo ''linguaggio'' ci possa consentire di operare in tutti i campi con personalità e libertà di creatività poetica maggiore di quello verbale ed orale, quasi come ''linguaggio universale''...<ref>Da ''Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale'' (Catalogo della mostra), Arte Struktura, Milano-San Remo, 1997, p. 340.</ref> ==Citazioni su Víctor Simonetti== *Di Simonetti, [[Bruno Munari]], che è stata una delle maggiori intelligenze creative del Novecento, ha detto che ''egli ha messo a fuoco la curiosità di conoscere e la voglia di capire''. ([[Germano Beringheli]]) *''Ecco quindi che l’interesse di Víctor si orienta su “come una cosa'' | ''diventa un’altra”. Vuole capire come si comportano i vettori e'' | ''crea modelli di esplorazione dei fenomeni naturali.'' | ''Da quel momento gli amici lo chiamano Vector invece di Víctor.'' | ''Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano e si'' | ''disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.''([[Bruno Munari]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti]] [[Categoria:Italiani]] [[Categoria:Cileni]] qxe72bnyrrn0s8rxqab2t254drkxup3 1417379 1417371 2026-06-18T07:30:35Z Simonsegni 106283 1417379 wikitext text/x-wiki [[File:Victor Simonetti con Bruno Munari e il critico d'arte Germano Beringheli (centro) alla mostra personale presso la galleria Arte Struktura di Milano, 1995.jpg|miniatura|Víctor Simonetti con [[Bruno Munari]]]] '''Víctor Simonetti''' (1932), architetto italo-cileno. ==Citazioni di Víctor Simonetti== *Cerco nella natura le ragioni organizzative della sua bellezza e utilizzo questa ricerca estetica nelle opere che realizzo. Ho aggiunto la partecipazione umana come nuovo elemento che accentua i fattori causale e casuale e facilita una percezione intima e plurisensoriale. In questa logica di operare sono interessate varie teorie matematiche, compresa quella dei flussi, il sistema vettoriale, gli algoritmi che intimamente strutturano le basi di una specie di ''linguaggio'' naturale e come tali, coinvolgono anche tutto l'operare umano, riallacciando scienza e arte. Penso che questo ''linguaggio'' ci possa consentire di operare in tutti i campi con personalità e libertà di creatività poetica maggiore di quello verbale ed orale, quasi come ''linguaggio universale''...<ref>Da ''Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale'' (catalogo della mostra), Arte Struktura, Milano-San Remo, 1997, p. 340.</ref> ==Citazioni su Víctor Simonetti== *Di Simonetti, [[Bruno Munari]], che è stata una delle maggiori intelligenze creative del Novecento, ha detto che ''egli ha messo a fuoco la curiosità di conoscere e la voglia di capire''. ([[Germano Beringheli]]) *''Ecco quindi che l’interesse di Víctor si orienta su “come una cosa'' | ''diventa un’altra”. Vuole capire come si comportano i vettori e'' | ''crea modelli di esplorazione dei fenomeni naturali.'' | ''Da quel momento gli amici lo chiamano Vector invece di Víctor.'' | ''Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano e si'' | ''disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.'' ([[Bruno Munari]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti]] [[Categoria:Italiani]] [[Categoria:Cileni]] eqq1oyqgkizjnrcz263e3iilzdjqcr9 Ken il guerriero (serie animata) 0 225357 1417332 1417162 2026-06-17T17:32:27Z Skekzilla 17056 /* Episodio 85, La notte degli echi */ 1417332 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] iu7otbkzl2jrh8jc9yerytzck9wkvf4 1417335 1417332 2026-06-17T17:34:59Z Skekzilla 17056 /* Episodio 83, Tortura disumana */ 1417335 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] qlnbiur0e8ru6e1q9q5xo4iqino5gs2 1417382 1417335 2026-06-18T07:35:20Z Skekzilla 17056 /* Episodio 22, Duello finale */ 1417382 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] qms06d0q9lei49rtut095soqxcj3v48 1417383 1417382 2026-06-18T07:35:43Z Skekzilla 17056 /* Episodio 22, Duello finale */ 1417383 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[Tiranno|tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] pa5ixqwhi4g7djyv9ktcw72pmm5rx7z 1417385 1417383 2026-06-18T07:38:09Z Skekzilla 17056 /* Episodio 30, Combattimento fatale */ 1417385 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[Tiranno|tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] r4mshdh8h2ij5tuvoeplyfi8u2eycit 1417386 1417385 2026-06-18T07:38:42Z Skekzilla 17056 /* Episodio 30, Combattimento fatale */ 1417386 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[Tiranno|tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il [[fratello]] maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] cmrzk7patfuzjofm0jmiu6siu9v6c42 1417389 1417386 2026-06-18T07:49:59Z Skekzilla 17056 /* Episodio 51, Sacrificio d'amore */ 1417389 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[Tiranno|tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il [[fratello]] maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un [[cane]] è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] kaxgs392jpqcmd2a8ycfeuj8tx4qsug 1417410 1417389 2026-06-18T11:10:16Z Skekzilla 17056 /* Episodio 74, Alla ricerca di un nuovo eroe */ 1417410 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} '''''Ken il guerriero''''', anime di [[Toyoo Ashida]], tratto dal [[Ken il guerriero|manga omonimo]] di [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]. ==[[Incipit]] della serie televisiva== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Capitolo 1== ===Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ===Episodio 2, ''Fante di Picche''=== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 3, ''L'artiglio''=== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') ===Episodio 4, ''Il gigante''=== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') ===Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') ===Episodio 6, ''Berretti rossi''=== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') ===Episodio 7, ''L'armata di Dio''=== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 8, ''Il colonnello''=== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') ===Episodio 9, ''La montagna magica''=== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') ===Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') ===Episodio 11, ''I guerrieri''=== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') ===Episodio 12, ''L'inseguimento''=== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') ===Episodio 14, ''Un uomo giusto''=== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') ===Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=== *I [[Serpente|serpenti]] sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') ===Episodio 17, ''L'adunata''=== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') ===Episodio 18, ''Attacco generale''=== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') ===Episodio 19, ''Il sacrificio''=== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') ===Episodio 20, ''La Croce del Sud''=== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ===Episodio 21, ''Il complotto''=== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') ===Episodio 22, ''Duello finale''=== *Ciò che si costruisce con la violenza e la [[Tiranno|tirannia]] crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ==Capitolo 2== ===Episodio 23, ''Guerra!''=== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! ===Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. ===Episodio 25, ''I lamponi''=== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. ===Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. ===Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') ===Episodio 28, ''Il combattimento''=== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') ===Episodio 29, ''Vivere o morire''=== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') ===Episodio 30, ''Combattimento fatale''=== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il [[fratello]] maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') ===Episodio 31, ''Cercando Jagger''=== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! ===Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') ===Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') ===Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 36, ''Scambio di persona''=== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. ===Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') ===Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. ===Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') ===Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') ===Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} ===Episodio 42, ''Un incontro difficile''=== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') ===Episodio 43, ''La nuova leggenda''=== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') ===Episodio 44, ''La stella della morte''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. ===Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') ===Episodio 46, ''La rivolta''=== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. ===Episodio 47, ''La leggenda della paura''=== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') ===Episodio 48, ''La mossa segreta''=== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') ===Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') ===Episodio 50, ''Cani sacri''=== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. ===Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=== *Il sangue di un [[cane]] è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') ===Episodio 52, ''Bellezza crudele''=== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') ===Episodio 53, ''Le donne rapite''=== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. ===Episodio 54, ''La grande prova''=== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') ===Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. ===Episodio 56, ''Un uomo solo''=== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') ===Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ==Capitolo 3== ===Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') ===Episodio 59, ''Il tempio del potere''=== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') ===Episodio 60, ''Sperare nel domani''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') ===Episodio 61, ''La luce della vita''=== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 62, ''Il re del mondo''=== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') ===Episodio 63, ''Due destini simili''=== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') ===Episodio 64, ''La stella di Shu''=== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') ===Episodio 65, ''La piramide della croce''=== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') ===Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') ===Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. ===Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') ===Episodio 69, ''Sete di dominio''=== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') ===Episodio 70, ''Un re solitario''=== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') ===Episodio 71, ''La morte è di scena''=== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') ===Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') ===Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. ===Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri [[Sentimento|sentimenti]] non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') ===Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ===Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. ===Episodio 77, ''Il sacrificio''=== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ==Riepilogo== ===Episodio 78, ''Amore impossibile''=== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') ===Episodio 79, ''L'amicizia''=== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') ===Episodio 80, ''Eterna leggenda''=== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') ===Episodio 81, ''Il grande cieco''=== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') ===Episodio 82, ''Il dittatore''=== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ==Capitolo 4== ===Episodio 83, ''Tortura disumana''=== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') ===Episodio 84, ''La brigata del vento''=== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') ===Episodio 85, ''La notte degli echi''=== *Il [[vento]] è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') ===Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') ===Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') ===Episodio 88, ''La giusta condanna''=== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') ===Episodio 89, ''I briganti del re''=== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') ===Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! ===Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') ===Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. ===Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. ===Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. ===Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') ===Episodio 96, ''La grande vallata''=== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. ===Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. ===Episodio 98, ''I due fratelli''=== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') ===Episodio 99, ''La figlia del mare''=== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. ===Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. ===Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') ===Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') ===Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') ===Episodio 104, ''Bambini del futuro''=== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') ===Episodio 105, ''Stelle per sempre''=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ===Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') ===Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') ===Episodio 108, ''La stella della morte''=== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') ===Episodio 109, ''Promemoria''=== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ==[[Explicit]] della serie televisiva== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Toyoo Ashida]]=== *A me, quello che piaceva di più del fumetto era quella specie di umorismo macabro che torna sempre nelle scene di combattimento tra Kenshiro ed i suoi avversari. Le trovavo molto divertenti e mi sono considerato fortunato quando alla Toei Doga mi hanno scelto come regista. *Nella mia interpretazione, il tema di fondo è diventata la Storia; esaminare il ruolo che i vari personaggi svolgono nella storia dell'umanità, in un mondo distrutto che cerca di rinascere. Sotto questo punto di vista forse l'anime ha finito per essere molto diverso dal fumetto... Comunque, a giudicare dal successo che ha avuto anche da voi, è stato meglio così! *Ti svelerò un segreto: io mi sono occupato sì della regia, ma solo dei primi dodici episodi. Con la restante parte della serie non ho avuto molto a che fare. ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Claudio Maioli]]=== *Allora era la prassi, non so se si faccia ancora: chi scriveva solo la parte musicale di una canzone ci metteva un testo in inglese maccheronico; nel caso mio si trattava di un'accozzaglia di frasi sintatticamente corrette (l'inglese lo parlo un po') ma semanticamente demenziali, come dire a esempio "quella telecamera è affascinante perché tu hai solo 30 anni", due frasi senza senso, come pure è senza senso l'aggettivo "affascinante" detto di una telecamera. Nel mio finto inglese c'erano parole in vero inglese e termini completamente inventati, un po' come in quel pezzo famoso di Celentano dal titolo lunghissimo... {{NDR|«Quindi l'ispirazione per la musica di questa canzone non deriva dall'aver visto qualche puntata del cartone animato, la sigla originale giapponese?»}} No no, non credo, non mi pare proprio di avere mai ascoltato la sigla originale giapponese e esscludo di avere visto qualche puntata, forse non erano neppure arrivate in Italia, se ne stava ancora trattando la distribuzione. Mi fecero vedere qualche scena in giapponese. Secondo me non ci avrebbero scommesso un soldo sulla sigla... *I miei studenti, di età comprese tra i 22 e i 41 anni, sono e sono stati fan di Ken il Guerriero. Quando un collega che mi precedeva nell'inizio delle lezioni ha svelato che ero il cantante e l'autore della sigla di "Ken il Guerriero" ho ricevuto un applauso collettivo. Ancora una volta "Ken il Guerriero" è stata un veicolo privilegiato di affetti e rapporti umani tra quei ragazzi e me. È noto che, come quasi ogni cosa, anche l'apprendimento passa per gli affetti. Dunque se al master combineremo insieme qualcosa di buono lo dovremo anche alla nostra sigla. *Ken il Guerriero, l'unico brano che io abbia mai cantato, è anche quello che mi ha reso più popolare, non so come andò che mi chiesero di cantarlo, non ho mai pensato di fare il cantante, Ken resta un episodio isolato. *Molte persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni mi hanno espresso la loro riconoscenza. Su questa base ho fatto nuove amicizie, a volte con giovani e meno giovani che potrebbero essere miei figli. Da alcuni di loro mi sono fatto spiegare il perchè della loro passione: mi hanno detto che certi cartoni, certe sigle come la nostra, certi personaggi diventavano dei veri punti di riferimento, il che suggerisce tra l'altro che i cartoni giapponesi devono avere avuto in qualche modo un ruolo di supplenti della famiglia e della scuola, un fatto non poco inquietante. Per noi questa esperienza è stata anche un'occasione per misurare la nostra umanità, la capacità di evocare affetto e di riceverlo. Grazie a questa sigla io personalmente ho ricevuto tantissimo affetto, non lo avrei mai immaginato... *Non posso dire di essere cresciuto con i cartoni animati, ma da bambino e da ragazzo andavo al cinema ed ero abituato all'alta densità di immagini, all'alto livello di animazione dei film di Disney, poi più avanti apprezzai i cartoni dell'Europa dell'est, dei veri gioielli, con disegni molto diversi ma sempre straordinari. Abituato a movimenti fluidi o a immagini di grande poesia, quando vidi alcune scene tratte da Ken (forse le prime di cartoni giapponesi) mi trovai spiazzato, erano statiche, estremamente povere. [...] di sicuro erano accattivanti i temi, gli scenari, nel nostro caso una catastrofe post-atomica con l'eroe che combatte sfruttando tecniche e superpoteri. *Per Ken mi mostrarono un trailer con scene di vario tipo perché mi facessi un'idea. Adattai per la strofa un motivo destinato un anno prima a una pubblicità e mai utilizzato, poi inventai il ritornello, che doveva essere trascinante: "Ken sei tu/fantastico guerriero..." e francamente lo fu. Il resto è storia. ===[[Masami Suda]]=== *A conti fatti, penso che allora vi fosse una particolare attenzione verso l'espressività dei personaggi e il modo di manifestare le emozioni. 27 anni fa si era certamente capaci di rappresentare le emozioni nelle espressioni facciali, ma non era ancora stato codificato un procedimento per poter mostrare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti attraverso il corpo. Sarà stato probabilmente quest'ultimo aspetto che avrà suscitato una forte impressione e attirato la gente. *All'inizio della collaborazione {{NDR|con Buronson e Tetsuo Hara}} ci siamo confrontati molto e abbiamo organizzato tutto il lavoro insieme alla squadra di animazione. Dopo il briefing iniziale lo studio era autonomo e siamo riusciti a portare avanti il lavoro senza il loro intervento diretto. Inizialmente ho fatto il supervisore dei primi 6 episodi come character designer e ho selezionato una serie di disegnatori che a parer mio andavano bene. Ognuno ha poi fatto il direttore dell'animazione (''Sakkan'') autonomamente negli episodi successivi. Tuttavia sono intervenuto direttamente come direttore dell'animazione in diversi episodi. *Contrariamente a quanto ci eravamo aspettati, la nostra opera venne accolta senz'alcuna critica, anzi ricordo con piacere che fummo sostenuti in maniera decisiva dai più piccoli e dai giovani in generale. *Il mondo post-atomico di ''[[Interceptor|Mad Max]]'' e, di conseguenza, ''Hokuto No Ken'' costituisce uno sfondo arido in cui si è probabilmente intensificato il senso della bellezza tragica e dell'eroismo. Invece, il Giappone degli anni '80 si trovava all'apice della cosiddetta "bolla economica" e nel bel mezzo di un periodo di pace che rasentava l'apatia; in quello stesso periodo, i ricordi della guerra passata si erano ormai affievoliti e ciò contribuì a creare un clima distensivo anche intorno all'opera, non c'erano grandi discussioni. *Inizialmente non avevo idea che ''Hokuto no Ken'' fosse così famoso in Italia. Quando andavo in Europa viaggiavo spesso in Francia, ho tanti amici francesi, e per caso ho avuto anche altri amici italiani che mi hanno fatto capire l'importanza di ''Hokuto no Ken'' in Italia. Non ne avevo assolutamente idea, ma questo mi ha reso molto contento! *La parte più piacevole di tutto il lavoro compiuto per ''Hokuto no Ken'', è stato quando i personaggi mostrano i muscoli, ricordo con immenso piacere i bambini che si immedesimavano in questi personaggi. Erano personaggi che scaturivano energia.. tutte le vene si gonfiavano, il petto si gonfiava. I bambini di quel tempo ricordano ancora con piacere quest'opera. *Quando ho lavorato a ''Hokuto no Ken'' ho cercato di dare un impronta molto energica ai personaggi, anche se si trovavano spesso in posa statica. [...] volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Ken il guerriero 2]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Serie televisive anime]] e2pzz200b4bi2uaj8auvy1t5czuvcmc Quarzo 0 225380 1417394 1417165 2026-06-18T08:27:29Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Voci correlate */ 1417394 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Quartz Brésil.jpg|thumb|Quarzo]] Citazioni sul '''quarzo'''. *{{maiuscoletto|Quarzo}}. Specie di pietra dura, meno assai tuttavia che il ''Corindone'', la ''Cimofana'', lo ''Zirconio'', ed alcune altre. Scintilla sotto l'acciarino, e ridotta in polvere attacca ancora il vetro, e l'acciaro. Esposta alla fiamma del tubo ferruminatorio, si mostra infusibile. La sua frattura è concoide, vetrosa, talvolta lamellosa: i pezzi colorati più opachi sono ancora diafani nelle loro estremità, eccettuato solo il quarzo ''sinopia''. I cristalli di quarzo sono d'ordinario esagoni; alcuni giungono ad un volume assai considerabile. Il quarzo cristallizzato limpido si è riguardato lungo tempo come composto interamente di ''silice'', ma colle ultime analisi vi si è trovata qualche porzione d'allumina, e di calce. ([[Luigi Bossi Visconti]]) ==Voci correlate== *[[Diaspro]] *[[Quarzo rutilato]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Minerali]] 98h3rri0cod476baj7f8ecjb9x04cz2 Laurence Echard 0 225390 1417373 1417215 2026-06-18T07:03:48Z Spinoziano (BEIC) 86405 amplio 1417373 wikitext text/x-wiki [[File:Laurence Echard.jpg|miniatura|Laurence Echard]] '''Laurence Echard''' (1670 – 1730), storico britannico. ==''Dizionario geografico portatile''== *[[Albenga]], ''Albingaunum'', Città ant. e Fortezza d'Ita. nello Stato di Genova, sulla Costa Occid. con un Vesc. Suf. di Genova. Fu bruciata da i Pisani nel 1175. e fabbricata di nuovo qualche tempo dopo. I contorni della Città son pieni d'ulivi, la pianura è amenissima, e ben coltivata, ma l'aria non v'è sana. (p. 14) *[[Andro (Grecia)|Andro]], ''Andros'', Isola, e Città della Turchia Eur. l'una delle Cicladi nell'Arcipelago. I suoi Abitanti sieguono il rito Greco, ed hanno un Vesc. con parecchi Monasteri. La principale ricchezza d'Andro consiste in seta, la quale non è buona, che per ricamare. Le campagne son molto belle, e fertili. Il suo ter. produce aranci, cedri, mori, giuggioli, melagrani, e fichi in gr. quantità. (p. 28) *[[Damietta|Damieta]], ''Damieta'', ant. città d'Afr. nell'Egitto, sit. sopra una delle bocche Orient. del Nilo, con buon porto, ed Arcivesc. Sufr. d'Alessandria. Que' della Crociata la presero nel 1219. ma nel 1221. la restituirono al Sultano. Nel 1249. [[Luigi IX di Francia|S. Luigi]] se ne imparonì di nuovo. Oltre il suo terr. fertilissimo, il fuo florido com. la rende una delle città più ricche dell'Egitto, dopo il gr. Cairo. (p. 171) ==Bibliografia== *Laurence Echard, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4816293 Dizionario geografico portatile {{small|ovvero Descrizione di tutti i regni, provincie, città, patriarcati, vescovadi, forti, fortezze, cittadelle, ed altri luoghi considerabili delle quattro parti del mondo. Traduzione dall'originale inglese nel francese, e da questo nell'italiano}}]'', vol. 1, Remondini, Bassano del Grappa, 1787. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Echard, Laurence}} [[Categoria:Storici britannici]] na9dzf45p0s4ngi31ynftzgbo9syc43 Rinaldo Rigola 0 225392 1417311 1417264 2026-06-17T13:44:20Z Gaux 18878 Paolo Ravazzoli: citazioni su 1417311 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] tt4zxtsvwjw6io5zmn6pqvhth08kbhr 1417320 1417311 2026-06-17T14:40:24Z Gaux 18878 /* Citazioni di Rinaldo Rigola */ socialismo riformista e socialismo intransigente 1417320 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> *Fin qui, in Italia come negli altri paesi in cui esisteva un partito socialista marxista, i socialisti si dividevano in riformisti e intransigenti, ma tanto gli uni che gli altri assegnavano alla violenza una funzione di difesa anziché d’attacco; però il Congresso di Bologna del 1919 volle cambiare metodo in causa precisamente della mutata situazione generale: si credeva vicina la rivoluzione e il trionfo dei comunisti russi contribuiva potentemente a mantenere viva questa speranza.<ref>Da ''La guerra civile in Italia'', cit., p. 6.</ref> ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] qxxhq0ccfos2wl20fecclmj6j6k8pnz 1417321 1417320 2026-06-17T14:44:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Rinaldo Rigola */ la verità rivoluzionaria scoperta dal Marx 1417321 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> *Fin qui, in Italia come negli altri paesi in cui esisteva un partito socialista marxista, i socialisti si dividevano in riformisti e intransigenti, ma tanto gli uni che gli altri assegnavano alla violenza una funzione di difesa anziché d'attacco; però il Congresso di Bologna del 1919 volle cambiare metodo in causa precisamente della mutata situazione generale: si credeva vicina la rivoluzione e il trionfo dei comunisti russi contribuiva potentemente a mantenere viva questa speranza.<ref>Da ''La guerra civile in Italia'', cit., p. 6.</ref> *In brevissime parole, la verità rivoluzionaria scoperta dal Marx è questa: quando il modo di produzione entra in confitto con la superstruttura giuridica della società, scoppia la rivoluzione. In altri termini: quando le leggi e le istituzioni politiche di un paese riescono d'impaccio al logico e incoercibile sviluppo del sistema produttivo, la rivoluzione è inevitabile.<ref>Da ''La guerra civile in Italia'', cit., p. 8.</ref> ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] rt9uourlovkjfbv0tfgglkjwkzee8ys 1417322 1417321 2026-06-17T14:51:31Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1417322 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==''La guerra civile in Italia''== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è». (pp. 3-4) *Fin qui, in Italia come negli altri paesi in cui esisteva un partito socialista marxista, i socialisti si dividevano in riformisti e intransigenti, ma tanto gli uni che gli altri assegnavano alla violenza una funzione di difesa anziché d'attacco; però il Congresso di Bologna del 1919 volle cambiare metodo in causa precisamente della mutata situazione generale: si credeva vicina la rivoluzione e il trionfo dei comunisti russi contribuiva potentemente a mantenere viva questa speranza. (p. 6) *In brevissime parole, la verità rivoluzionaria scoperta dal Marx è questa: quando il modo di produzione entra in confitto con la superstruttura giuridica della società, scoppia la rivoluzione. In altri termini: quando le leggi e le istituzioni politiche di un paese riescono d'impaccio al logico e incoercibile sviluppo del sistema produttivo, la rivoluzione è inevitabile. (p. 8) ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Rinaldo Rigola, ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] s24z7iyfuw25wyo3jd42s4rkzt0o1ya 1417323 1417322 2026-06-17T14:52:19Z Gaux 18878 /* La guerra civile in Italia */ wlink 1417323 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==''La guerra civile in Italia''== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è». (pp. 3-4) *Fin qui, in Italia come negli altri paesi in cui esisteva un partito socialista marxista, i socialisti si dividevano in riformisti e intransigenti, ma tanto gli uni che gli altri assegnavano alla violenza una funzione di difesa anziché d'attacco; però il Congresso di Bologna del 1919 volle cambiare metodo in causa precisamente della mutata situazione generale: si credeva vicina la rivoluzione e il trionfo dei comunisti russi contribuiva potentemente a mantenere viva questa speranza. (p. 6) *In brevissime parole, la verità rivoluzionaria scoperta dal Marx è questa: quando il modo di produzione entra in confitto con la superstruttura giuridica della società, scoppia la [[rivoluzione]]. In altri termini: quando le leggi e le istituzioni politiche di un paese riescono d'impaccio al logico e incoercibile sviluppo del sistema produttivo, la rivoluzione è inevitabile. (p. 8) ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Rinaldo Rigola, ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] i5qes4kqly478s8und4mq3alqtu3i0t 1417324 1417323 2026-06-17T14:54:40Z Gaux 18878 sezione vuota 1417324 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==''La guerra civile in Italia''== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è». (pp. 3-4) *Fin qui, in Italia come negli altri paesi in cui esisteva un partito socialista marxista, i socialisti si dividevano in riformisti e intransigenti, ma tanto gli uni che gli altri assegnavano alla violenza una funzione di difesa anziché d'attacco; però il Congresso di Bologna del 1919 volle cambiare metodo in causa precisamente della mutata situazione generale: si credeva vicina la rivoluzione e il trionfo dei comunisti russi contribuiva potentemente a mantenere viva questa speranza. (p. 6) *In brevissime parole, la verità rivoluzionaria scoperta dal Marx è questa: quando il modo di produzione entra in confitto con la superstruttura giuridica della società, scoppia la [[rivoluzione]]. In altri termini: quando le leggi e le istituzioni politiche di un paese riescono d'impaccio al logico e incoercibile sviluppo del sistema produttivo, la rivoluzione è inevitabile. (p. 8) ==Citazioni su Rinaldo Rigola== *Che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che Rigola e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! ([[Paolo Ravazzoli]]) ==Bibliografia== *Rinaldo Rigola, ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 33npfpmrxjl9lz053p7zudpp1vetwkg Ermanno Giglio-Tos 0 225395 1417381 1417279 2026-06-18T07:34:16Z Spinoziano (BEIC) 86405 wlink 1417381 wikitext text/x-wiki [[File:Ermanno Giglio-Tos.gif|miniatura|Ermanno Giglio-Tos]] '''Ermanno Giglio-Tos''' (1865 – 1926), biologo ed entomologo italiano. ==''La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati''== *Sono scorsi ormai due secoli dall'epoca in cui [[Marcello Malpighi|{{maiuscoletto|Malpighi}}]] e [[Antoni van Leeuwenhoek|{{maiuscoletto|Leeuwenhoek}}]] scoprivano i [[Eritrocita|corpuscoli rossi]] del sangue, e da quel tempo infino a noi, specialmente nella seconda metà del presente secolo, le ricerche degli anatomi e degli [[Istologia|istologi]] sulla loro intima struttura e sulla loro formazione si succedettero così numerose che oggidì la letteratura di questo argomento è forse una delle più ricche nel campo della istologia. (p. 39) *Gli eritrociti o globuli rossi della [[lampreda]] comune hanno forma di vescichette sferiche ripiene di emoglobina, sparsa fra lo scarso citoplasma. Essi hanno membrana distintissima e nucleo discoide. Tra l'emoglobina, legati dai filamenti citoplasmatici, stanno i granuli emoglobigeni. (p. 40) *Se i corpuscoli rossi del sangue contengano sempre emoglobina, anche se giovanissimi, come taluni istologi sostennero, o se nei primi stadi del loro sviluppo ne siano affatto privi, come altri affermano, non è questione che per noi in questo argomento abbia capitale importanza. (p. 42) ==Bibliografia== *Ermanno Giglio-Tos, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE2543261&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL2543515 La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati]'', in ''Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino'', serie II, tomo XLVII, Clausen, Torino, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giglio-Tos, Ermanno}} [[Categoria:Biologi italiani]] [[Categoria:Entomologi italiani]] i6zhqukljqcqm41rkiicznkv65k4t7e Paolo Ravazzoli 0 225399 1417305 2026-06-17T13:25:14Z Gaux 18878 Paolo Ravazzoli 1417305 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i socialisti e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia Jouhaux, e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di De Rivera, se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. — questo è il viso dell'attuale socialdemocrazia, Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il liberalismo, che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', p. 531.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] d2fera4loisi71y9fewqjg0oeirxfph 1417307 1417305 2026-06-17T13:30:43Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ wlink e typo 1417307 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia Jouhaux, e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di De Rivera, se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale socialdemocrazia. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', p. 531.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 4l369b29du32h8w0ykzk3ms7yxouxcr 1417308 1417307 2026-06-17T13:35:44Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1417308 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia Jouhaux, e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di De Rivera, se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale socialdemocrazia. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 4m8zo3luk59mp9ixn7njjfpdr04i2ef 1417309 1417308 2026-06-17T13:40:48Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ wlink 1417309 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] cg0md9s1ux2fw6wd8r8g6m07sc645zg 1417310 1417309 2026-06-17T13:42:06Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ wlink 1417310 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] lhq5ycl6w71f72jq545a7vyaxteb69c 1417312 1417310 2026-06-17T13:52:47Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ la funzione di Rigola e Maglione 1417312 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> *La funzione che Rigola e Maglione si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del proletariato e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico.<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', cit., p. 532.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 0xwdnshmqrmzkqanh8lfdinl31w0fte 1417313 1417312 2026-06-17T13:54:04Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ nota Maglione 1417313 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> *La funzione che Rigola e Maglione<ref>Giovan Battista Maglione, sindacalista e politico italiano di orientamento riformista, attivo nella prima metà del Novecento.</ref> si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del proletariato e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico.<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', cit., p. 532.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] i5h5eu3mh81adriwqdzjjmhi1nkyslb 1417315 1417313 2026-06-17T14:16:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Paolo Ravazzoli */ Associazione nazionale di studi «Problemi del lavoro» 1417315 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==Citazioni di Paolo Ravazzoli== *[...] i socialdemocratici dell'Associazione {{NDR|nazionale di studi «Problemi del lavoro»}}, dopo avere fatto una riserva generica sulla natura del regime fascista, – analoga alla riserva che viene fatta, per pudore, anche dai più opportunisti e corrotti tra i socialdemocratici i quali collaborano con la borghesia del loro paese, – lo esaltano e offrono ad esso una collaborazione ampia e concreta, facendo critiche, obbiezioni e proposte, così come fanno tutti i socialdemocratici che hanno accettato il principio della collaborazione con i Governi borghesi. Naturalmente, sempre in perfetta armonia con i socialdemocratici degli altri paesi, essi affermano di essere sempre socialisti, di essere anzi i ''soli'' socialisti.<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', cit., p. 529.</ref> * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928, p. 531.</ref> *La funzione che Rigola e Maglione<ref>Giovan Battista Maglione, sindacalista e politico italiano di orientamento riformista, attivo nella prima metà del Novecento.</ref> si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del proletariato e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico.<ref>Da ''Socialdemocrazia e fascismo in Italia'', in ''Lo Stato Operaio'', cit., p. 532.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] q472bw7qsr937ahh2zyww8ryste952f 1417316 1417315 2026-06-17T14:19:58Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1417316 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==''Socialdemocrazia e fascismo in Italia''== *[...] i socialdemocratici dell'Associazione {{NDR|nazionale di studi «Problemi del lavoro»}}, dopo avere fatto una riserva generica sulla natura del regime fascista, – analoga alla riserva che viene fatta, per pudore, anche dai più opportunisti e corrotti tra i socialdemocratici i quali collaborano con la borghesia del loro paese, – lo esaltano e offrono ad esso una collaborazione ampia e concreta, facendo critiche, obbiezioni e proposte, così come fanno tutti i socialdemocratici che hanno accettato il principio della collaborazione con i Governi borghesi. Naturalmente, sempre in perfetta armonia con i socialdemocratici degli altri paesi, essi affermano di essere sempre socialisti, di essere anzi i ''soli'' socialisti. (p. 529) * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il [[Fascismo|metodo fascista]], ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! (p. 531) *La funzione che Rigola e Maglione<ref>Giovan Battista Maglione, sindacalista e politico italiano di orientamento riformista, attivo nella prima metà del Novecento.</ref> si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del proletariato e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico. (p. 532) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paolo Ravazzoli, ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] k009d2n20evzqp96zb61kcfwchlpoup 1417317 1417316 2026-06-17T14:22:10Z Gaux 18878 wlink 1417317 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==''Socialdemocrazia e fascismo in Italia''== *[...] i socialdemocratici dell'Associazione {{NDR|nazionale di studi «Problemi del lavoro»}}, dopo avere fatto una riserva generica sulla natura del [[Fascismo|regime fascista]], – analoga alla riserva che viene fatta, per pudore, anche dai più opportunisti e corrotti tra i [[Socialdemocrazia|socialdemocratici]] i quali collaborano con la borghesia del loro paese, – lo esaltano e offrono ad esso una collaborazione ampia e concreta, facendo critiche, obbiezioni e proposte, così come fanno tutti i socialdemocratici che hanno accettato il principio della collaborazione con i Governi borghesi. Naturalmente, sempre in perfetta armonia con i socialdemocratici degli altri paesi, essi affermano di essere sempre socialisti, di essere anzi i ''soli'' socialisti. (p. 529) * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! (p. 531) *La funzione che Rigola e Maglione<ref>Giovan Battista Maglione, sindacalista e politico italiano di orientamento riformista, attivo nella prima metà del Novecento.</ref> si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del [[proletariato]] e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico. (p. 532) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paolo Ravazzoli, ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/531/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] clge4wqchs1ahxihat1d16ifet2t6qm 1417318 1417317 2026-06-17T14:23:46Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ correggo URL 1417318 wikitext text/x-wiki '''Paolo Ravazzoli''' (1894 – 1940), politico e sindacalista italiano ==''Socialdemocrazia e fascismo in Italia''== *[...] i socialdemocratici dell'Associazione {{NDR|nazionale di studi «Problemi del lavoro»}}, dopo avere fatto una riserva generica sulla natura del [[Fascismo|regime fascista]], – analoga alla riserva che viene fatta, per pudore, anche dai più opportunisti e corrotti tra i [[Socialdemocrazia|socialdemocratici]] i quali collaborano con la borghesia del loro paese, – lo esaltano e offrono ad esso una collaborazione ampia e concreta, facendo critiche, obbiezioni e proposte, così come fanno tutti i socialdemocratici che hanno accettato il principio della collaborazione con i Governi borghesi. Naturalmente, sempre in perfetta armonia con i socialdemocratici degli altri paesi, essi affermano di essere sempre socialisti, di essere anzi i ''soli'' socialisti. (p. 529) * [...] che cosa fanno i [[Socialismo|socialisti]] e gli organizzatori riformisti tedeschi, che cosa fanno il Labour Party e i funzionari delle Trade-Unions, che cosa fa in Francia [[Léon Jouhaux|Jouhaux]], e che cosa fanno nella Spagna i socialisti, collaboratori di [[José Antonio Primo de Rivera|De Rivera]], se non quello che [[Rinaldo Rigola|Rigola]] e i suoi si propongono di fare in Italia? La « relativa collaborazione », l'inserimento del movimento operaio e sindacale nello Stato, il principio dell'arbitrato sostituito allo sviluppo della lotta, ecc. – questo è il viso dell'attuale [[socialdemocrazia]]. Gli equivoci non sono possibili.<br>Rigola ammette bensì che esiste una differenza tra l'Italia e gli altri paesi, ma questa differenza è, secondo lui, a favore dell'Italia. Essa consisterebbe nel fatto che, mentre negli Stati liberali sono le classi che prendono la iniziativa della collaborazione facendosi aiutare dallo Stato, in Italia invece è lo Stato che organizza la collaborazione fra le classi facendosi aiutare da esse. Ed egli aggiunge che, per un «socialista», questo deve essere un motivo non di avversare il metodo fascista, ma di favorirlo, perché in esso il [[liberalismo]], che è antifascista, è già superato! (p. 531) *La funzione che Rigola e Maglione<ref>Giovan Battista Maglione, sindacalista e politico italiano di orientamento riformista, attivo nella prima metà del Novecento.</ref> si attribuiscono è [...] quella di conquistare alla influenza fascista gli ex organizzatori e gli operai che sono al di fuori di essa, è la funzione di diffondere nella classe operaia la ideologia della classe dominante, – è cioè la funzione tipica della socialdemocrazia di tutti i paesi: corrompere uno strato del [[proletariato]] e legarlo ideologicamente e organizzativamente alla classe borghese e allo Stato capitalistico. (p. 532) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paolo Ravazzoli, ''[https://archive.org/details/lo-stato-operaio_august-september-1928_2_8/page/527/mode/1up Socialdemocrazia e fascismo in Italia]'', in ''Lo Stato Operaio'', Anno II, n. 8, Paris, agosto-settembre 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ravazzoli, Paolo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 3mhguzmpgp10pedj36sj7hgre4dieq7 Discussioni utente:BayoNyet 3 225400 1417340 2026-06-17T20:29:50Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417340 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:29, 17 giu 2026 (CEST)}} 75zr8e4fk25m4rx7td6ept684s5zv7q Andrea Kimi Antonelli 0 225401 1417355 2026-06-18T01:31:51Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Kimi Antonelli at the Melbourne Walk during the 2026 Australian Grand Prix (028A7923) cropped.jpg|thumb|Andrea Kimi Antonelli nel 2026]] '''Andrea Kimi Antonelli''' (2006 − vivente), pilota automobilistico italiano. ==Citazioni di Andrea Kimi Antonelli== *{{NDR|«[...] c'è chi dice che la [[Formula 1]] sia uno sport individuale...»}} Assolutamente no, è uno sport di team. Da solo, il pilota non riuscirebbe a fare niente senza una squadra alle spalle e, anzi,..." 1417355 wikitext text/x-wiki [[File:Kimi Antonelli at the Melbourne Walk during the 2026 Australian Grand Prix (028A7923) cropped.jpg|thumb|Andrea Kimi Antonelli nel 2026]] '''Andrea Kimi Antonelli''' (2006 − vivente), pilota automobilistico italiano. ==Citazioni di Andrea Kimi Antonelli== *{{NDR|«[...] c'è chi dice che la [[Formula 1]] sia uno sport individuale...»}} Assolutamente no, è uno sport di team. Da solo, il pilota non riuscirebbe a fare niente senza una squadra alle spalle e, anzi, vedere tutto il lavoro che c'è dietro motiva a dare il massimo. Vincere non è il tuo obiettivo, è quello di tutti.<ref name="Albanese"/> *{{NDR|«Come si gestisce il compagno di squadra?»}} Bisogna rispettarlo e imparare il più possibile da lui. E poi batterlo.<ref>Dall'intervista ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/formula1/antonelli-bezzecchi-intervista_112770549-202602k.shtml Antonelli e Bezzecchi, campioni allo specchio: "Serve crederci e impegnarsi, ma anche essere cattivi"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 giugno 2026.</ref> *C'è sempre tensione prima del via di una qualifica o di una gara, ma sono quelle farfalle nello stomaco che fanno bene. È importante che sia così, perché significa che ci tieni e che stai dando tutto te stesso.<ref>Dall'intervista di Roberto Chinchero, ''[https://it.motorsport.com/f1/news/f1-kimi-antonelli-esclusivo-lobiettivo-e-vincere-gare-e-titolo-ma-oggi-sono-loutsider-e-non-mi-disp/10828607/ F1 {{!}} Kimi Antonelli esclusivo: "L'obiettivo è vincere gare e titolo. Ma oggi sono l'outsider e non mi dispiace"]'', ''motorsport.com'', 10 giugno 2026.</ref> *In F1 è come nuotare in un mare pieno di squali, è un attimo cadere nella trappola ed essere mangiato.<ref name="Sparisci"/> *Io adoro i [[Circuito cittadino|circuiti cittadini]], sono bellissimi. In gara non sempre si riesce a passare e si finisce nel "trenino", ma in qualifica è un'emozione impagabile. Specie se si riesce a fare il giro perfetto, a "baciare" i muri. Ma senza baciarli troppo.<ref name="Albanese">Dall'intervista di Matteo Albanese, ''[https://www.esquire.com/it/sport/corse/a64747097/andrea-kimi-antonelli-intervista/ Andrea Kimi Antonelli: «Dentro il casco, fuori dal tempo»]'', ''esquire.com'', 16 maggio 2025.</ref> *{{NDR|«Il suo capo in Mercedes, [[Toto Wolff]], la chiama Andrea o Kimi a seconda dei momenti. Come funziona?»}} Quando vado bene Kimi, quando vado meno bene Andrea, quando vado malissimo mi chiama Antonelli.<ref name="Sparisci">Dall'intervista di Daniele Sparisci, ''[https://www.corriere.it/sette/25_luglio_18/kimi-antonelli-intervista-c986bcf6-826a-4159-a33e-fac8d1543xlk.shtml Kimi Antonelli: «La Formula 1? Un mare di squali. La mia ragazza Eliska è un'ex pilota di kart, capisce il mio mondo: ma per vivere insieme è ancora presto»]'', ''corriere.it'', 18 luglio 2025.</ref> {{Int|''[https://mowmag.com/sport/il-giovane-favoloso-intervista-ad-andrea-kimi-antonelli-la-scommessa-di-toto-wolff-per-il-futuro-della-mercedes Il giovane favoloso. Intervista ad Andrea Kimi Antonelli, la scommessa di Toto Wolff per il futuro della Mercedes ]''|Giulia Toninelli, ''mowmag.com'', 8 marzo 2022.}} *[...] la mia vera ispirazione è [[Ayrton Senna]]. Anche se non ho mai potuto "viverlo" come pilota, perché sono nato troppo tardi per vederlo correre, lui resta la mia più grande fonte di ispirazione. [...] aveva qualcosa che nessun altro ha mai avuto. Era un pilota estremamente aggressivo in pista ma fuori dalla macchina aveva una dolcezza unica. [...] era sempre pronto a battersi per ciò che riteneva importante. *[...] quando ti metti il casco accetti il fatto che il [[Automobilismo|motorsport]] possa essere pericoloso, accetti i rischi e anche l'ipotesi di poterti fare male. Questo è il motorsport. *{{NDR|«[...] ma è vero che il tuo nome non c'entra niente con quello di [[Kimi Raikkonen]]?»}} È vero! Me lo chiedono tutti ma giuro, non c'entra proprio niente. I miei genitori volevano darmi un secondo nome straniero e un loro amico gli ha suggerito Kimi. A loro piaceva, stava bene con Andrea e con il mio cognome, e me l'hanno dato. Poi tutti hanno iniziato a chiamarmi Kimi e la carriera in pista crea subito il collegamento con Raikkonen ma no, non è voluto! ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Antonelli, Andrea Kimi}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]] q4eqz0u027zxtv68yjew8zz6swyz5ot 1417361 1417355 2026-06-18T01:40:02Z Danyele 19198 /* Citazioni di Andrea Kimi Antonelli */ fix nota 1417361 wikitext text/x-wiki [[File:Kimi Antonelli at the Melbourne Walk during the 2026 Australian Grand Prix (028A7923) cropped.jpg|thumb|Andrea Kimi Antonelli nel 2026]] '''Andrea Kimi Antonelli''' (2006 − vivente), pilota automobilistico italiano. ==Citazioni di Andrea Kimi Antonelli== *{{NDR|«[...] c'è chi dice che la [[Formula 1]] sia uno sport individuale...»}} Assolutamente no, è uno sport di team. Da solo, il pilota non riuscirebbe a fare niente senza una squadra alle spalle e, anzi, vedere tutto il lavoro che c'è dietro motiva a dare il massimo. Vincere non è il tuo obiettivo, è quello di tutti.<ref name="Albanese"/> *{{NDR|«Come si gestisce il compagno di squadra?»}} Bisogna rispettarlo e imparare il più possibile da lui. E poi batterlo.<ref>Dall'intervista di Anna Capella, ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/formula1/antonelli-bezzecchi-intervista_112770549-202602k.shtml Antonelli e Bezzecchi, campioni allo specchio: "Serve crederci e impegnarsi, ma anche essere cattivi"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 giugno 2026.</ref> *C'è sempre tensione prima del via di una qualifica o di una gara, ma sono quelle farfalle nello stomaco che fanno bene. È importante che sia così, perché significa che ci tieni e che stai dando tutto te stesso.<ref>Dall'intervista di Roberto Chinchero, ''[https://it.motorsport.com/f1/news/f1-kimi-antonelli-esclusivo-lobiettivo-e-vincere-gare-e-titolo-ma-oggi-sono-loutsider-e-non-mi-disp/10828607/ F1 {{!}} Kimi Antonelli esclusivo: "L'obiettivo è vincere gare e titolo. Ma oggi sono l'outsider e non mi dispiace"]'', ''motorsport.com'', 10 giugno 2026.</ref> *In F1 è come nuotare in un mare pieno di squali, è un attimo cadere nella trappola ed essere mangiato.<ref name="Sparisci"/> *Io adoro i [[Circuito cittadino|circuiti cittadini]], sono bellissimi. In gara non sempre si riesce a passare e si finisce nel "trenino", ma in qualifica è un'emozione impagabile. Specie se si riesce a fare il giro perfetto, a "baciare" i muri. Ma senza baciarli troppo.<ref name="Albanese">Dall'intervista di Matteo Albanese, ''[https://www.esquire.com/it/sport/corse/a64747097/andrea-kimi-antonelli-intervista/ Andrea Kimi Antonelli: «Dentro il casco, fuori dal tempo»]'', ''esquire.com'', 16 maggio 2025.</ref> *{{NDR|«Il suo capo in Mercedes, [[Toto Wolff]], la chiama Andrea o Kimi a seconda dei momenti. Come funziona?»}} Quando vado bene Kimi, quando vado meno bene Andrea, quando vado malissimo mi chiama Antonelli.<ref name="Sparisci">Dall'intervista di Daniele Sparisci, ''[https://www.corriere.it/sette/25_luglio_18/kimi-antonelli-intervista-c986bcf6-826a-4159-a33e-fac8d1543xlk.shtml Kimi Antonelli: «La Formula 1? Un mare di squali. La mia ragazza Eliska è un'ex pilota di kart, capisce il mio mondo: ma per vivere insieme è ancora presto»]'', ''corriere.it'', 18 luglio 2025.</ref> {{Int|''[https://mowmag.com/sport/il-giovane-favoloso-intervista-ad-andrea-kimi-antonelli-la-scommessa-di-toto-wolff-per-il-futuro-della-mercedes Il giovane favoloso. Intervista ad Andrea Kimi Antonelli, la scommessa di Toto Wolff per il futuro della Mercedes ]''|Giulia Toninelli, ''mowmag.com'', 8 marzo 2022.}} *[...] la mia vera ispirazione è [[Ayrton Senna]]. Anche se non ho mai potuto "viverlo" come pilota, perché sono nato troppo tardi per vederlo correre, lui resta la mia più grande fonte di ispirazione. [...] aveva qualcosa che nessun altro ha mai avuto. Era un pilota estremamente aggressivo in pista ma fuori dalla macchina aveva una dolcezza unica. [...] era sempre pronto a battersi per ciò che riteneva importante. *[...] quando ti metti il casco accetti il fatto che il [[Automobilismo|motorsport]] possa essere pericoloso, accetti i rischi e anche l'ipotesi di poterti fare male. Questo è il motorsport. *{{NDR|«[...] ma è vero che il tuo nome non c'entra niente con quello di [[Kimi Raikkonen]]?»}} È vero! Me lo chiedono tutti ma giuro, non c'entra proprio niente. I miei genitori volevano darmi un secondo nome straniero e un loro amico gli ha suggerito Kimi. A loro piaceva, stava bene con Andrea e con il mio cognome, e me l'hanno dato. Poi tutti hanno iniziato a chiamarmi Kimi e la carriera in pista crea subito il collegamento con Raikkonen ma no, non è voluto! ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Antonelli, Andrea Kimi}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]] sxik3p986tm9qzyduu9zbicarw8pbnn Ferrari 412 P 0 225402 1417365 2026-06-18T01:54:38Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{Voce tematica}} [[File:Ferrari 412P 0850 at CF 2023.jpg|thumb|Ferrari 412 P (1967)]] Citazioni sulla '''Ferrari 412 P'''. *Versione cliente della straordinaria vettura da competizione [[Ferrari 330 P4|330 P3/4]], la 412 P aveva un telaio modificato e, per alimentare il suo V12 da 4,0 litri e 414 CV di potenza, utilizzava sei carburatori Weber anziché il più recente sistema d'iniezione Lucas. Doveva essere un po' meno impegnativa da guidare e in grado di andare a pun..." 1417365 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ferrari 412P 0850 at CF 2023.jpg|thumb|Ferrari 412 P (1967)]] Citazioni sulla '''Ferrari 412 P'''. *Versione cliente della straordinaria vettura da competizione [[Ferrari 330 P4|330 P3/4]], la 412 P aveva un telaio modificato e, per alimentare il suo V12 da 4,0 litri e 414 CV di potenza, utilizzava sei carburatori Weber anziché il più recente sistema d'iniezione Lucas. Doveva essere un po' meno impegnativa da guidare e in grado di andare a punti senza insidiare il podio a cui aspiravano le vetture schierate dal marchio. ([[Jason Barlow]]) ==Voci correlate== *[[Ferrari]] *[[Ferrari 330 P4]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Ferrari 412P|w_site=de|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] miznqmyov9q8hchj5jd1mbaayi5cne0 Discussioni utente:Cratino 3 225403 1417369 2026-06-18T06:48:31Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417369 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:48, 18 giu 2026 (CEST)}} gp4nowome6t2dcgrhli23l2fh6um88x Andro (Grecia) 0 225404 1417370 2026-06-18T06:57:10Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Andros town.JPG|thumb|Andro]] Citazioni su '''Andro'''. *Andro, ''Andros'', Isola, e Città della Turchia Eur. l'una delle Cicladi nell'Arcipelago. I suoi Abitanti sieguono il rito Greco, ed hanno un Vesc. con parecchi Monasteri. La principale ricchezza d'Andro consiste in seta, la quale non è buona, che per ricamare. Le campagne son molto belle, e fertili. Il suo ter. produce aranci, cedri, mori, giuggioli, melagrani, e fichi in gr. quantità...." 1417370 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Andros town.JPG|thumb|Andro]] Citazioni su '''Andro'''. *Andro, ''Andros'', Isola, e Città della Turchia Eur. l'una delle Cicladi nell'Arcipelago. I suoi Abitanti sieguono il rito Greco, ed hanno un Vesc. con parecchi Monasteri. La principale ricchezza d'Andro consiste in seta, la quale non è buona, che per ricamare. Le campagne son molto belle, e fertili. Il suo ter. produce aranci, cedri, mori, giuggioli, melagrani, e fichi in gr. quantità. ([[Laurence Echard]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Grecia]] 440w1582uzwesj6vo1nzjhuw258zfwf Albenga 0 225405 1417374 2026-06-18T07:08:02Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Albenga.JPG|thumb|Albenga]] Citazioni su '''Albenga'''. *Albenga, ''Albingaunum'', Città ant. e Fortezza d'Ita. nello Stato di Genova, sulla Costa Occid. con un Vesc. Suf. di Genova. Fu bruciata da i Pisani nel 1175. e fabbricata di nuovo qualche tempo dopo. I contorni della Città son pieni d'ulivi, la pianura è amenissima, e ben coltivata, ma l'aria non v'è sana. ([[Laurence Echard]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} Categori..." 1417374 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Albenga.JPG|thumb|Albenga]] Citazioni su '''Albenga'''. *Albenga, ''Albingaunum'', Città ant. e Fortezza d'Ita. nello Stato di Genova, sulla Costa Occid. con un Vesc. Suf. di Genova. Fu bruciata da i Pisani nel 1175. e fabbricata di nuovo qualche tempo dopo. I contorni della Città son pieni d'ulivi, la pianura è amenissima, e ben coltivata, ma l'aria non v'è sana. ([[Laurence Echard]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Comuni della Liguria]] h0nnuswq4wbn8r71v8ttib31xzhclxc Damietta 0 225406 1417375 2026-06-18T07:16:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Central Park with Al-Saedi street.jpg|thumb|Damietta]] Citazioni su '''Damietta'''. *Damieta, ''Damieta'', ant. città d'Afr. nell'Egitto, sit. sopra una delle bocche Orient. del Nilo, con buon porto, ed Arcivesc. Sufr. d'Alessandria. Que' della Crociata la presero nel 1219. ma nel 1221. la restituirono al Sultano. Nel 1249. [[Luigi IX di Francia|S. Luigi]] se ne imparonì di nuovo. Oltre il suo terr. fertilissimo, il fuo florido com. la rende u..." 1417375 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Central Park with Al-Saedi street.jpg|thumb|Damietta]] Citazioni su '''Damietta'''. *Damieta, ''Damieta'', ant. città d'Afr. nell'Egitto, sit. sopra una delle bocche Orient. del Nilo, con buon porto, ed Arcivesc. Sufr. d'Alessandria. Que' della Crociata la presero nel 1219. ma nel 1221. la restituirono al Sultano. Nel 1249. [[Luigi IX di Francia|S. Luigi]] se ne imparonì di nuovo. Oltre il suo terr. fertilissimo, il fuo florido com. la rende una delle città più ricche dell'Egitto, dopo il gr. Cairo. ([[Laurence Echard]]) *Damietta, la città più fortificata di tutto l'Egitto. E anche la più ricca. Il bottino giustificherà il carnaio. ([[Francesco d'Assisi (film 1961)|''Francesco d'Assisi'', film 1961]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città dell'Egitto]] ot989jhw2ksgzlw312wjk8pry0nwn56 Discussioni utente:Salvato29 3 225407 1417391 2026-06-18T08:07:31Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417391 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:07, 18 giu 2026 (CEST)}} j881osn0p7zh3n92ctlp163svrqjts7 Quarzo rutilato 0 225408 1417393 2026-06-18T08:25:34Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Quartz-159777.jpg|thumb|Quarzo rutilato]] Citazioni sul '''quarzo rutilato''' o '''capelli di Venere'''. *{{maiuscoletto|Capelli di Venere}}. In varie montagne, ma più di tutto nei monti Urali della Siberia, e non lontano dalla città di Ekaterinenburgo, trovansi de' cristalli di rocca, ossia de' cristalli di quarzo ïalino, che sono tutti, o in gran parte, pieni di fila sottilissime capillari, o di cristallini minutissimi acicolari di altra ma..." 1417393 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Quartz-159777.jpg|thumb|Quarzo rutilato]] Citazioni sul '''quarzo rutilato''' o '''capelli di Venere'''. *{{maiuscoletto|Capelli di Venere}}. In varie montagne, ma più di tutto nei monti Urali della Siberia, e non lontano dalla città di Ekaterinenburgo, trovansi de' cristalli di rocca, ossia de' cristalli di quarzo ïalino, che sono tutti, o in gran parte, pieni di fila sottilissime capillari, o di cristallini minutissimi acicolari di altra materia, e di diversi colori. Molti di que' cristallini contenuti nel quarzo limpido sono di un color roseo dilicato, o di un bel color biondo, e sono anch'essi transparenti, massime se si collochino tra l'occhio, e la luce. ([[Luigi Bossi Visconti]]) ==Voci correlate== *[[Quarzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Rutilated quartz|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Minerali]] k7hhxxdtygspxzvkyy3o7qam0u8mucq Discussioni utente:Gabriel Napoleone 3 225409 1417396 2026-06-18T09:09:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417396 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:09, 18 giu 2026 (CEST)}} qpga8wiwbuwzd7e53gpj319df3du9bz Discussioni utente:Nafisathallah 3 225410 1417411 2026-06-18T11:44:44Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417411 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:44, 18 giu 2026 (CEST)}} 5rp5t8hru1dzyvp1ziz2usepldcfgls