Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.16 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Wikiquote:Pagine da cancellare 4 1478 1423990 1423964 2026-08-18T12:05:54Z Udiki 86035 /* Maria Marino Marraffa */ Risposta 1423990 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) :Concordo, l'avevo creata per wikificare la voce [[tolleranza]], ma probabilmente non avevo approfondito abbastanza, mi ero accontentato della presenza su en.wiki. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:28, 14 giu 2026 (CEST) ::Segnalo soltanto un elemento nuovo, senza voler sostenere che il soggetto sia necessariamente enciclopedico in senso forte. ::Il 12 giugno 2026 la rivista ebraica ungherese [https://www.szombat.org/politika/a-hallgatas-alarcai-mogott Szombat ha pubblicato un’ampia recensione] di Ákos Kurucz a The Masks of Hatred: What October 7 Revealed, il volume dal quale provengono due delle tre citazioni presenti nella voce. Non si tratta di una semplice segnalazione editoriale: l’articolo esamina estesamente contenuto, struttura, stile e tesi del libro, formulandone anche una valutazione critica. ::Il volume risulta inoltre identificabile bibliograficamente e distribuito in commercio in lingua inglese, con ISBN 9798227123626. Questo naturalmente dimostra l’esistenza e la verificabilità dell’opera, non automaticamente la rilevanza generale dell’autore. [[Utente:Tionara|Tionara]] ([[Discussioni utente:Tionara|scrivimi]]) 23:52, 17 giu 2026 (CEST) == [[Maria Marino Marraffa]] == Stando alla voce su Wikipedia in inglese, è enciclopedica soprattutto per aver fondato un movimento apostolico. Questo movimento non è ritenuto enciclopedico su Wikipedia in italiano (si veda '''[[w:Discussioni_progetto:Cattolicesimo#Movimento_Apostolico|qui]]'''), quindi neppure la voce sulla signora lo è. Credo che sia da cancellazione persino immediata. La voce su WP in inglese è di recente creazione e il motivo per cui non è stata creata anche in italiano è facilmente intuibile: altissima probabilità e anzi certezza della cancellazione. Sono anni che su WP in italiano si cerca di creare la voce sul movimento per mano di un utente caratterizzato da LTA. Che poi è verosimilmente quello che è ora venuto qui, vista la dimestichezza dimostrata immediatamente. Qui la signora è stata definita mistica, ma il Vaticano ha concluso che le sue affermazioni non sono di origine soprannaturale. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:48, 14 ago 2026 (CEST) :Sicuramente cancellerei una voce sul Movimento Apostolico, mentre la voce sulla persona in teoria per me potrebbe anche restare finché si continuano ad annullare tutti i contributi promozionali sul Movimento, ma l'utente pare interessato solo a fare spam sul Movimento, quindi se si dovesse arrivare a bloccarlo (come è probabile) ci sarebbero da cancellare anche gli altri contributi come la voce [[Francesco Savino]] (nessuna fonte verificabile, ma potrà ovviamente essere ricreata da altri con almeno una citazione che segua gli standard). In breve: se va avanti a fare inserimenti impropri in write-only cancellazione di tutto e blocco completo in quanto utenza creata al solo scopo di spam.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 14 ago 2026 (CEST) ::Nel frattempo che eliminate l'avviso dalla voce, vi segnalo che ho provveduto al suo inserimento nella versione [https://en.wikiquote.org/wiki/Maria_Marino_Marraffa inglese] @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Udiki|Udiki]]. Dispiace infine leggere dei commenti sul sottoscritto, come se gli stessi non fossero da me accessibili. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:20, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]Con tutto il rispetto per i dubbi sollevati, credo sia opportuno valutare la questione separando nettamente le dinamiche utente dal valore enciclopedico del soggetto, basandoci unicamente sulle linee guida ufficiali dell'enciclopedia. La rilevanza della figura in questione non dipende dall'approvazione delle sue esperienze mistiche da parte delle autorità ecclesiastiche, bensì dal suo ruolo di figura religiosa e fondatrice di realtà di rilevante impatto comunitario e sociale, tra cui il Movimento Apostolico e l'Istituto Secolare Maria Madre della Redenzione, che contava oltre cento consacrate laiche. I dialoghi spirituali attribuiti alla sua esperienza definiscono la natura della sua figura nel dibattito pubblico e storiografico, mentre il pronunciamento d'oltretevere ne chiarisce l'inquadramento canonico senza per questo cancellarne il rilievo storico. :A riprova del fatto che l'argomento possiede una rilevanza che travalica i confini locali, la versione in lingua inglese di Wikipedia dedica ben due voci a questa realtà [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Movimento Apostolico] ed [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Apostolic Movement], dimostrando come il tema presenti un interesse enciclopedico riconosciuto a livello internazionale. I problemi riscontrati in passato su Wikipedia in italiano sono legati esclusivamente alla forma delle edizioni, spesso viziate da toni promozionali o da fonti inadeguate inserite da utenti poco esperti o problematici. Tuttavia, secondo i pilastri comunitari, la presenza di contributi promozionali o lo stile improprio di un'utenza attengono alla redazione della voce e si risolvono con la pulizia del testo, il ripristino della neutralità o l'eventuale blocco delle utenze scorrette, e non costituiscono di per sé un motivo di non enciclopedicità del soggetto. Per questo sulla pagina Discussioni del Progetto, è stata sollevata la questione del ripristino. :Alla luce della presenza di fonti terze e attendibili che attestano il ruolo storico dell'interessata e la consistenza delle sue opere, la voce possiede tutti i requisiti di rilevanza previsti dalle linee guida generali. Si chiede pertanto la rimozione dell'avviso di cancellazione e il mantenimento della pagina, affinché possa essere eventualmente migliorata e resa pienamente neutrale attraverso il contributo ordinario della comunità. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 07:51, 15 ago 2026 (CEST) ::Le voci su WP in inglese le hai create tu stesso, sono recentissime e non sono state ancora valutate; quindi, per piacere, vedi di non prenderci per i fessi che non siamo. Ti ricordo poi quanto stabilito in [[w:Wikipedia:Enciclopedicità]]: "Neanche il confronto con le edizioni di Wikipedia in altre lingue è un criterio di valutazione dell'enciclopedicità di una voce o del suo contrario: ogni edizione di Wikipedia, infatti, si è data propri criteri." E circa quello è successo su WP in italiano alla voce sull'associazione, cito qui quanto riassunto da Gambo7: {{quote|Le prime 7 cancellazioni furono per copyviol: e queste, per loro natura, non entrano nel merito dei contenuti.<br />Dopodiché sono state fatte 5 cancellazioni per C4 (''Contenuto palesemente [[w:Wikipedia:E|non enciclopedico]] o [[w:Wikipedia:P|promozionale]], [[w:Wikipedia:WNCV|CV]]''). ''[...]'' È comprensibile il dubbio se non fosse davvero enciclopedica una associazione quarantennale sottoposta anche a valutazione apostolica, ma a una più attenta valutazione si riscontra come esso sia sempre stato definito un'associazione, con contatti internazionali, ma pur sempre localmente legata alla Calabria e nulla di più.}} In sintesi: non si contesta solo lo scopo promozionale, ma anche l'enciclopedicità, perché il tutto ha una portata [[w:Wikipedia:Localismo|locale]], se ha almeno quella.<br />Ciò detto, chi ha agito secondo modalità di LTA non dovrebbe neppure essere a discutere e creare voci là dove è stato cacciato. Non è serio essere cacciati dalla porta e provare a rientrare dalla finestra. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 15 ago 2026 (CEST) :Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], :Nessuno vuole "prendere per fesso" nessuno né eludere le regole: l'intento è solo proporre una discussione serena e basata sui fatti. :Come fatto giustamente notare da @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], è fondamentale non sovrapporre le due decisioni: qui si sta discutendo specificamente della rilevanza enciclopedica della fondatrice, non dell'associazione in sé. :Nel merito delle procedure, le decisioni della comunità non sono dogmi immutabili o sentenze definitive: una precedente cancellazione non preclude a priori la ricreazione di un contenuto se si presenta un'impostazione diversa o nuove fonti terze a supporto. :Quanto al presunto "localismo", occorre documentarsi con maggiore attenzione sulla reale diffusione di questa realtà ecclesiale. Sebbene il nucleo originale e il radicamento principale si trovino in Calabria - confermo - la presenza e l'impatto del movimento e della sua fondatrice si sono estesi ben oltre i confini regionali, con ramificazioni e contatti documentati sia a livello nazionale che internazionale. Valutare questa rilevanza riducendola a un mero fatto locale non rende giustizia alla documentazione disponibile. Non si tratta quindi di "rientrare dalla finestra", ma di valutare con neutralità una figura distinta sulla base delle fonti. :Buon Ferragosto! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 17:25, 15 ago 2026 (CEST) ::Sei tu che hai interamente impostato la voce di WP in inglese riguardante la signora basandola sull'associazione, probabilmente perché non hai trovato di meglio, quindi il loro destino è logicamente il medesimo: se non è enciclopedica l'una, non lo è l'altra. Il resto sono chiacchiere, nessun fatto. Su Wikipedia la discussione non ha portato a nessun cambiamento, quindi in questa sede non si può fare diversamente. Crea una sandbox dedicata alla signora su Wikipedia in italiano e sottoponila al progetto competente, ma prevedo un risultato simile alla presente discussione. Non c'è nulla che è passato alla storia; la morte della signora e lo scioglimento dell'associazione precludono pure future novità. La voce per me resta da cancellare; se poi su Wikipedia cambia qualcosa, la si potrà ripristinare. E loggati, visto che non lo stai facendo per evitare di rispondere ai messaggi che hai ricevuto sulla [[Discussioni utente:Nomignolo2026|tua pagina di discussione]] (c.d. write-only). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:04, 16 ago 2026 (CEST) :::Ti ho scritto lì e sulla tua pagina discussione. Inoltre, ho fatto le modifiche richieste sulla voce di [[Francesco Savino]] con cui sono sempre in contatto. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:16, 16 ago 2026 (CEST) :::Mi sembra che più lei sta facendo [[campagna elettorale]], se ritiene la voce da cancellare lo faccia immediatamente. Tanto è già presente su wikiquote inglese. La versione Italiana purtroppo è molto limitata sul progetto cattolicesimo @[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:03, 18 ago 2026 (CEST) ::::Se ti pare che la Wikipedia in italiano sia carente, crea la voce e vediamo se non te la segano. Di quello che fanno nella versione anglofona poco ce ne importa per i motivi già detti. Non intervenire se non hai cose nuove da dire, è ora di darci un taglio. Per il resto hai la risposta nella mia pagina di discussione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:05, 18 ago 2026 (CEST) ts7496lbwqyohpd0p6v6ick89fc5fv2 1423993 1423990 2026-08-18T13:23:16Z Spinoziano 2297 /* Maria Marino Marraffa */ re 1423993 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) :Concordo, l'avevo creata per wikificare la voce [[tolleranza]], ma probabilmente non avevo approfondito abbastanza, mi ero accontentato della presenza su en.wiki. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:28, 14 giu 2026 (CEST) ::Segnalo soltanto un elemento nuovo, senza voler sostenere che il soggetto sia necessariamente enciclopedico in senso forte. ::Il 12 giugno 2026 la rivista ebraica ungherese [https://www.szombat.org/politika/a-hallgatas-alarcai-mogott Szombat ha pubblicato un’ampia recensione] di Ákos Kurucz a The Masks of Hatred: What October 7 Revealed, il volume dal quale provengono due delle tre citazioni presenti nella voce. Non si tratta di una semplice segnalazione editoriale: l’articolo esamina estesamente contenuto, struttura, stile e tesi del libro, formulandone anche una valutazione critica. ::Il volume risulta inoltre identificabile bibliograficamente e distribuito in commercio in lingua inglese, con ISBN 9798227123626. Questo naturalmente dimostra l’esistenza e la verificabilità dell’opera, non automaticamente la rilevanza generale dell’autore. [[Utente:Tionara|Tionara]] ([[Discussioni utente:Tionara|scrivimi]]) 23:52, 17 giu 2026 (CEST) == [[Maria Marino Marraffa]] == Stando alla voce su Wikipedia in inglese, è enciclopedica soprattutto per aver fondato un movimento apostolico. Questo movimento non è ritenuto enciclopedico su Wikipedia in italiano (si veda '''[[w:Discussioni_progetto:Cattolicesimo#Movimento_Apostolico|qui]]'''), quindi neppure la voce sulla signora lo è. Credo che sia da cancellazione persino immediata. La voce su WP in inglese è di recente creazione e il motivo per cui non è stata creata anche in italiano è facilmente intuibile: altissima probabilità e anzi certezza della cancellazione. Sono anni che su WP in italiano si cerca di creare la voce sul movimento per mano di un utente caratterizzato da LTA. Che poi è verosimilmente quello che è ora venuto qui, vista la dimestichezza dimostrata immediatamente. Qui la signora è stata definita mistica, ma il Vaticano ha concluso che le sue affermazioni non sono di origine soprannaturale. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:48, 14 ago 2026 (CEST) :Sicuramente cancellerei una voce sul Movimento Apostolico, mentre la voce sulla persona in teoria per me potrebbe anche restare finché si continuano ad annullare tutti i contributi promozionali sul Movimento, ma l'utente pare interessato solo a fare spam sul Movimento, quindi se si dovesse arrivare a bloccarlo (come è probabile) ci sarebbero da cancellare anche gli altri contributi come la voce [[Francesco Savino]] (nessuna fonte verificabile, ma potrà ovviamente essere ricreata da altri con almeno una citazione che segua gli standard). In breve: se va avanti a fare inserimenti impropri in write-only cancellazione di tutto e blocco completo in quanto utenza creata al solo scopo di spam.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 14 ago 2026 (CEST) ::Nel frattempo che eliminate l'avviso dalla voce, vi segnalo che ho provveduto al suo inserimento nella versione [https://en.wikiquote.org/wiki/Maria_Marino_Marraffa inglese] @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Udiki|Udiki]]. Dispiace infine leggere dei commenti sul sottoscritto, come se gli stessi non fossero da me accessibili. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:20, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]Con tutto il rispetto per i dubbi sollevati, credo sia opportuno valutare la questione separando nettamente le dinamiche utente dal valore enciclopedico del soggetto, basandoci unicamente sulle linee guida ufficiali dell'enciclopedia. La rilevanza della figura in questione non dipende dall'approvazione delle sue esperienze mistiche da parte delle autorità ecclesiastiche, bensì dal suo ruolo di figura religiosa e fondatrice di realtà di rilevante impatto comunitario e sociale, tra cui il Movimento Apostolico e l'Istituto Secolare Maria Madre della Redenzione, che contava oltre cento consacrate laiche. I dialoghi spirituali attribuiti alla sua esperienza definiscono la natura della sua figura nel dibattito pubblico e storiografico, mentre il pronunciamento d'oltretevere ne chiarisce l'inquadramento canonico senza per questo cancellarne il rilievo storico. :A riprova del fatto che l'argomento possiede una rilevanza che travalica i confini locali, la versione in lingua inglese di Wikipedia dedica ben due voci a questa realtà [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Movimento Apostolico] ed [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Apostolic Movement], dimostrando come il tema presenti un interesse enciclopedico riconosciuto a livello internazionale. I problemi riscontrati in passato su Wikipedia in italiano sono legati esclusivamente alla forma delle edizioni, spesso viziate da toni promozionali o da fonti inadeguate inserite da utenti poco esperti o problematici. Tuttavia, secondo i pilastri comunitari, la presenza di contributi promozionali o lo stile improprio di un'utenza attengono alla redazione della voce e si risolvono con la pulizia del testo, il ripristino della neutralità o l'eventuale blocco delle utenze scorrette, e non costituiscono di per sé un motivo di non enciclopedicità del soggetto. Per questo sulla pagina Discussioni del Progetto, è stata sollevata la questione del ripristino. :Alla luce della presenza di fonti terze e attendibili che attestano il ruolo storico dell'interessata e la consistenza delle sue opere, la voce possiede tutti i requisiti di rilevanza previsti dalle linee guida generali. Si chiede pertanto la rimozione dell'avviso di cancellazione e il mantenimento della pagina, affinché possa essere eventualmente migliorata e resa pienamente neutrale attraverso il contributo ordinario della comunità. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 07:51, 15 ago 2026 (CEST) ::Le voci su WP in inglese le hai create tu stesso, sono recentissime e non sono state ancora valutate; quindi, per piacere, vedi di non prenderci per i fessi che non siamo. Ti ricordo poi quanto stabilito in [[w:Wikipedia:Enciclopedicità]]: "Neanche il confronto con le edizioni di Wikipedia in altre lingue è un criterio di valutazione dell'enciclopedicità di una voce o del suo contrario: ogni edizione di Wikipedia, infatti, si è data propri criteri." E circa quello è successo su WP in italiano alla voce sull'associazione, cito qui quanto riassunto da Gambo7: {{quote|Le prime 7 cancellazioni furono per copyviol: e queste, per loro natura, non entrano nel merito dei contenuti.<br />Dopodiché sono state fatte 5 cancellazioni per C4 (''Contenuto palesemente [[w:Wikipedia:E|non enciclopedico]] o [[w:Wikipedia:P|promozionale]], [[w:Wikipedia:WNCV|CV]]''). ''[...]'' È comprensibile il dubbio se non fosse davvero enciclopedica una associazione quarantennale sottoposta anche a valutazione apostolica, ma a una più attenta valutazione si riscontra come esso sia sempre stato definito un'associazione, con contatti internazionali, ma pur sempre localmente legata alla Calabria e nulla di più.}} In sintesi: non si contesta solo lo scopo promozionale, ma anche l'enciclopedicità, perché il tutto ha una portata [[w:Wikipedia:Localismo|locale]], se ha almeno quella.<br />Ciò detto, chi ha agito secondo modalità di LTA non dovrebbe neppure essere a discutere e creare voci là dove è stato cacciato. Non è serio essere cacciati dalla porta e provare a rientrare dalla finestra. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 15 ago 2026 (CEST) :Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], :Nessuno vuole "prendere per fesso" nessuno né eludere le regole: l'intento è solo proporre una discussione serena e basata sui fatti. :Come fatto giustamente notare da @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], è fondamentale non sovrapporre le due decisioni: qui si sta discutendo specificamente della rilevanza enciclopedica della fondatrice, non dell'associazione in sé. :Nel merito delle procedure, le decisioni della comunità non sono dogmi immutabili o sentenze definitive: una precedente cancellazione non preclude a priori la ricreazione di un contenuto se si presenta un'impostazione diversa o nuove fonti terze a supporto. :Quanto al presunto "localismo", occorre documentarsi con maggiore attenzione sulla reale diffusione di questa realtà ecclesiale. Sebbene il nucleo originale e il radicamento principale si trovino in Calabria - confermo - la presenza e l'impatto del movimento e della sua fondatrice si sono estesi ben oltre i confini regionali, con ramificazioni e contatti documentati sia a livello nazionale che internazionale. Valutare questa rilevanza riducendola a un mero fatto locale non rende giustizia alla documentazione disponibile. Non si tratta quindi di "rientrare dalla finestra", ma di valutare con neutralità una figura distinta sulla base delle fonti. :Buon Ferragosto! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 17:25, 15 ago 2026 (CEST) ::Sei tu che hai interamente impostato la voce di WP in inglese riguardante la signora basandola sull'associazione, probabilmente perché non hai trovato di meglio, quindi il loro destino è logicamente il medesimo: se non è enciclopedica l'una, non lo è l'altra. Il resto sono chiacchiere, nessun fatto. Su Wikipedia la discussione non ha portato a nessun cambiamento, quindi in questa sede non si può fare diversamente. Crea una sandbox dedicata alla signora su Wikipedia in italiano e sottoponila al progetto competente, ma prevedo un risultato simile alla presente discussione. Non c'è nulla che è passato alla storia; la morte della signora e lo scioglimento dell'associazione precludono pure future novità. La voce per me resta da cancellare; se poi su Wikipedia cambia qualcosa, la si potrà ripristinare. E loggati, visto che non lo stai facendo per evitare di rispondere ai messaggi che hai ricevuto sulla [[Discussioni utente:Nomignolo2026|tua pagina di discussione]] (c.d. write-only). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:04, 16 ago 2026 (CEST) :::Ti ho scritto lì e sulla tua pagina discussione. Inoltre, ho fatto le modifiche richieste sulla voce di [[Francesco Savino]] con cui sono sempre in contatto. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:16, 16 ago 2026 (CEST) :::Mi sembra che più lei sta facendo [[campagna elettorale]], se ritiene la voce da cancellare lo faccia immediatamente. Tanto è già presente su wikiquote inglese. La versione Italiana purtroppo è molto limitata sul progetto cattolicesimo @[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:03, 18 ago 2026 (CEST) ::::Se ti pare che la Wikipedia in italiano sia carente, crea la voce e vediamo se non te la segano. Di quello che fanno nella versione anglofona poco ce ne importa per i motivi già detti. Non intervenire se non hai cose nuove da dire, è ora di darci un taglio. Per il resto hai la risposta nella mia pagina di discussione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:05, 18 ago 2026 (CEST) :::::La voce è già stata recentemente [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maria_Marino_Marraffa&action=edit&redlink=1 cancellata] per C4 su Wikipedia in italiano, ed era una biografia completa con le fonti disponibili, quindi può essere cancellata anche qui, eventualmente insieme al resto creato dall'utente, così lo persuadiamo a levarsi da questo lido, dato che il suo spam cross-wiki è evidente così come l'abuso di utenze multiple.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:22, 18 ago 2026 (CEST) 17w57pnhad6tdhbncjxx1twgj4zfxv2 1424001 1423993 2026-08-18T20:32:10Z Udiki 86035 /* Maria Marino Marraffa */ Risposta 1424001 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) :Concordo, l'avevo creata per wikificare la voce [[tolleranza]], ma probabilmente non avevo approfondito abbastanza, mi ero accontentato della presenza su en.wiki. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:28, 14 giu 2026 (CEST) ::Segnalo soltanto un elemento nuovo, senza voler sostenere che il soggetto sia necessariamente enciclopedico in senso forte. ::Il 12 giugno 2026 la rivista ebraica ungherese [https://www.szombat.org/politika/a-hallgatas-alarcai-mogott Szombat ha pubblicato un’ampia recensione] di Ákos Kurucz a The Masks of Hatred: What October 7 Revealed, il volume dal quale provengono due delle tre citazioni presenti nella voce. Non si tratta di una semplice segnalazione editoriale: l’articolo esamina estesamente contenuto, struttura, stile e tesi del libro, formulandone anche una valutazione critica. ::Il volume risulta inoltre identificabile bibliograficamente e distribuito in commercio in lingua inglese, con ISBN 9798227123626. Questo naturalmente dimostra l’esistenza e la verificabilità dell’opera, non automaticamente la rilevanza generale dell’autore. [[Utente:Tionara|Tionara]] ([[Discussioni utente:Tionara|scrivimi]]) 23:52, 17 giu 2026 (CEST) == [[Maria Marino Marraffa]] == Stando alla voce su Wikipedia in inglese, è enciclopedica soprattutto per aver fondato un movimento apostolico. Questo movimento non è ritenuto enciclopedico su Wikipedia in italiano (si veda '''[[w:Discussioni_progetto:Cattolicesimo#Movimento_Apostolico|qui]]'''), quindi neppure la voce sulla signora lo è. Credo che sia da cancellazione persino immediata. La voce su WP in inglese è di recente creazione e il motivo per cui non è stata creata anche in italiano è facilmente intuibile: altissima probabilità e anzi certezza della cancellazione. Sono anni che su WP in italiano si cerca di creare la voce sul movimento per mano di un utente caratterizzato da LTA. Che poi è verosimilmente quello che è ora venuto qui, vista la dimestichezza dimostrata immediatamente. Qui la signora è stata definita mistica, ma il Vaticano ha concluso che le sue affermazioni non sono di origine soprannaturale. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:48, 14 ago 2026 (CEST) :Sicuramente cancellerei una voce sul Movimento Apostolico, mentre la voce sulla persona in teoria per me potrebbe anche restare finché si continuano ad annullare tutti i contributi promozionali sul Movimento, ma l'utente pare interessato solo a fare spam sul Movimento, quindi se si dovesse arrivare a bloccarlo (come è probabile) ci sarebbero da cancellare anche gli altri contributi come la voce [[Francesco Savino]] (nessuna fonte verificabile, ma potrà ovviamente essere ricreata da altri con almeno una citazione che segua gli standard). In breve: se va avanti a fare inserimenti impropri in write-only cancellazione di tutto e blocco completo in quanto utenza creata al solo scopo di spam.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 14 ago 2026 (CEST) ::Nel frattempo che eliminate l'avviso dalla voce, vi segnalo che ho provveduto al suo inserimento nella versione [https://en.wikiquote.org/wiki/Maria_Marino_Marraffa inglese] @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Udiki|Udiki]]. Dispiace infine leggere dei commenti sul sottoscritto, come se gli stessi non fossero da me accessibili. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:20, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]Con tutto il rispetto per i dubbi sollevati, credo sia opportuno valutare la questione separando nettamente le dinamiche utente dal valore enciclopedico del soggetto, basandoci unicamente sulle linee guida ufficiali dell'enciclopedia. La rilevanza della figura in questione non dipende dall'approvazione delle sue esperienze mistiche da parte delle autorità ecclesiastiche, bensì dal suo ruolo di figura religiosa e fondatrice di realtà di rilevante impatto comunitario e sociale, tra cui il Movimento Apostolico e l'Istituto Secolare Maria Madre della Redenzione, che contava oltre cento consacrate laiche. I dialoghi spirituali attribuiti alla sua esperienza definiscono la natura della sua figura nel dibattito pubblico e storiografico, mentre il pronunciamento d'oltretevere ne chiarisce l'inquadramento canonico senza per questo cancellarne il rilievo storico. :A riprova del fatto che l'argomento possiede una rilevanza che travalica i confini locali, la versione in lingua inglese di Wikipedia dedica ben due voci a questa realtà [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Movimento Apostolico] ed [https://en.wikipedia.org/wiki/Movimento_Apostolico Apostolic Movement], dimostrando come il tema presenti un interesse enciclopedico riconosciuto a livello internazionale. I problemi riscontrati in passato su Wikipedia in italiano sono legati esclusivamente alla forma delle edizioni, spesso viziate da toni promozionali o da fonti inadeguate inserite da utenti poco esperti o problematici. Tuttavia, secondo i pilastri comunitari, la presenza di contributi promozionali o lo stile improprio di un'utenza attengono alla redazione della voce e si risolvono con la pulizia del testo, il ripristino della neutralità o l'eventuale blocco delle utenze scorrette, e non costituiscono di per sé un motivo di non enciclopedicità del soggetto. Per questo sulla pagina Discussioni del Progetto, è stata sollevata la questione del ripristino. :Alla luce della presenza di fonti terze e attendibili che attestano il ruolo storico dell'interessata e la consistenza delle sue opere, la voce possiede tutti i requisiti di rilevanza previsti dalle linee guida generali. Si chiede pertanto la rimozione dell'avviso di cancellazione e il mantenimento della pagina, affinché possa essere eventualmente migliorata e resa pienamente neutrale attraverso il contributo ordinario della comunità. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 07:51, 15 ago 2026 (CEST) ::Le voci su WP in inglese le hai create tu stesso, sono recentissime e non sono state ancora valutate; quindi, per piacere, vedi di non prenderci per i fessi che non siamo. Ti ricordo poi quanto stabilito in [[w:Wikipedia:Enciclopedicità]]: "Neanche il confronto con le edizioni di Wikipedia in altre lingue è un criterio di valutazione dell'enciclopedicità di una voce o del suo contrario: ogni edizione di Wikipedia, infatti, si è data propri criteri." E circa quello è successo su WP in italiano alla voce sull'associazione, cito qui quanto riassunto da Gambo7: {{quote|Le prime 7 cancellazioni furono per copyviol: e queste, per loro natura, non entrano nel merito dei contenuti.<br />Dopodiché sono state fatte 5 cancellazioni per C4 (''Contenuto palesemente [[w:Wikipedia:E|non enciclopedico]] o [[w:Wikipedia:P|promozionale]], [[w:Wikipedia:WNCV|CV]]''). ''[...]'' È comprensibile il dubbio se non fosse davvero enciclopedica una associazione quarantennale sottoposta anche a valutazione apostolica, ma a una più attenta valutazione si riscontra come esso sia sempre stato definito un'associazione, con contatti internazionali, ma pur sempre localmente legata alla Calabria e nulla di più.}} In sintesi: non si contesta solo lo scopo promozionale, ma anche l'enciclopedicità, perché il tutto ha una portata [[w:Wikipedia:Localismo|locale]], se ha almeno quella.<br />Ciò detto, chi ha agito secondo modalità di LTA non dovrebbe neppure essere a discutere e creare voci là dove è stato cacciato. Non è serio essere cacciati dalla porta e provare a rientrare dalla finestra. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 15 ago 2026 (CEST) :Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], :Nessuno vuole "prendere per fesso" nessuno né eludere le regole: l'intento è solo proporre una discussione serena e basata sui fatti. :Come fatto giustamente notare da @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], è fondamentale non sovrapporre le due decisioni: qui si sta discutendo specificamente della rilevanza enciclopedica della fondatrice, non dell'associazione in sé. :Nel merito delle procedure, le decisioni della comunità non sono dogmi immutabili o sentenze definitive: una precedente cancellazione non preclude a priori la ricreazione di un contenuto se si presenta un'impostazione diversa o nuove fonti terze a supporto. :Quanto al presunto "localismo", occorre documentarsi con maggiore attenzione sulla reale diffusione di questa realtà ecclesiale. Sebbene il nucleo originale e il radicamento principale si trovino in Calabria - confermo - la presenza e l'impatto del movimento e della sua fondatrice si sono estesi ben oltre i confini regionali, con ramificazioni e contatti documentati sia a livello nazionale che internazionale. Valutare questa rilevanza riducendola a un mero fatto locale non rende giustizia alla documentazione disponibile. Non si tratta quindi di "rientrare dalla finestra", ma di valutare con neutralità una figura distinta sulla base delle fonti. :Buon Ferragosto! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-43872-85|&#126;2026-43872-85]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-43872-85|discussione]]) 17:25, 15 ago 2026 (CEST) ::Sei tu che hai interamente impostato la voce di WP in inglese riguardante la signora basandola sull'associazione, probabilmente perché non hai trovato di meglio, quindi il loro destino è logicamente il medesimo: se non è enciclopedica l'una, non lo è l'altra. Il resto sono chiacchiere, nessun fatto. Su Wikipedia la discussione non ha portato a nessun cambiamento, quindi in questa sede non si può fare diversamente. Crea una sandbox dedicata alla signora su Wikipedia in italiano e sottoponila al progetto competente, ma prevedo un risultato simile alla presente discussione. Non c'è nulla che è passato alla storia; la morte della signora e lo scioglimento dell'associazione precludono pure future novità. La voce per me resta da cancellare; se poi su Wikipedia cambia qualcosa, la si potrà ripristinare. E loggati, visto che non lo stai facendo per evitare di rispondere ai messaggi che hai ricevuto sulla [[Discussioni utente:Nomignolo2026|tua pagina di discussione]] (c.d. write-only). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:04, 16 ago 2026 (CEST) :::Ti ho scritto lì e sulla tua pagina discussione. Inoltre, ho fatto le modifiche richieste sulla voce di [[Francesco Savino]] con cui sono sempre in contatto. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:16, 16 ago 2026 (CEST) :::Mi sembra che più lei sta facendo [[campagna elettorale]], se ritiene la voce da cancellare lo faccia immediatamente. Tanto è già presente su wikiquote inglese. La versione Italiana purtroppo è molto limitata sul progetto cattolicesimo @[[Utente:Udiki|Udiki]]@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]@[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:03, 18 ago 2026 (CEST) ::::Se ti pare che la Wikipedia in italiano sia carente, crea la voce e vediamo se non te la segano. Di quello che fanno nella versione anglofona poco ce ne importa per i motivi già detti. Non intervenire se non hai cose nuove da dire, è ora di darci un taglio. Per il resto hai la risposta nella mia pagina di discussione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:05, 18 ago 2026 (CEST) :::::La voce è già stata recentemente [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maria_Marino_Marraffa&action=edit&redlink=1 cancellata] per C4 su Wikipedia in italiano, ed era una biografia completa con le fonti disponibili, quindi può essere cancellata anche qui, eventualmente insieme al resto creato dall'utente, così lo persuadiamo a levarsi da questo lido, dato che il suo spam cross-wiki è evidente così come l'abuso di utenze multiple.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:22, 18 ago 2026 (CEST) ::::::{{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:32, 18 ago 2026 (CEST) 7rq5c6u8bdvxwmildykgwfz5knwg0cf Ralph Waldo Emerson 0 1784 1424010 1412713 2026-08-18T23:14:09Z Udiki 86035 /* Fiducia in se stessi */ associo le citazioni all'edizione di riferimento, si veda [[speciale:diff/60386|qui]] e le modifiche di Dread83 del 2012 e 2013 più [[speciale:diff/657780|questa]] 1424010 wikitext text/x-wiki [[Immagine:RWEmerson.jpg|thumb|Ralph Waldo Emerson]] '''Ralph Waldo Emerson''' (1803 − 1882), filosofo, scrittore e saggista statunitense. ==Citazioni di Ralph Waldo Emerson== *Aggancia il tuo carro a una [[stella]].<ref>Da ''American Civilization – The Atlantic Monthly'', 1862; citato in Guido Sgardoli, ''Piccolo Capo Bianco'', Rizzoli, Milano, 2013, [http://books.google.it/books?id=erEmAAAAQBAJ&pg=PT123 p. 123].</ref> *Alcuni libri ci lasciano liberi, altri ci affrancano.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della letteratura'', traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 13. ISBN 9788858024416</ref> *Analogie segrete legano assieme le più remote parti della [[Natura]], come l'atmosfera di un mattino d'estate è pervasa di innumerevoli sottilissimi fili, che vanno in ogni direzione, svelati dai raggi del sole nascente.<ref>Da ''The complete Writings'', vol. II. 949.</ref> *Ci sono delle persone che hanno bisogno di soffrire. Il piacere non è mai abbastanza forte, ed esse hanno bisogno di dolore.<ref>Da ''Works'', IV.</ref><ref name=diz/> *E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: [[libro|libri]] avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.<ref>Citato in epigrafe a [[Henry Miller]], ''Tropico del Cancro'', traduzione di Luciano Bianciardi, Feltrinelli, 1987.</ref> *Egregio signore, non ignoro il valore del vostro prezioso dono di ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Foglie d'erba]]''. Le trovo la più straordinaria manifestazione d'intelligenza e sapienza, che l'America abbia fin ora prodotto. La loro lettura mi ha procurato viva gioia... Mi rallegro con voi per i vostri liberi e audaci pensieri... Nel vostro libro ho trovato cose incomparabili, dette incomparabilmente bene... Vi saluto all'inizio di una gloriosa carriera...<ref>[[Walt Whitman]] pubblicò la lettera in apertura della seconda edizione della raccolta nel 1856. Emerson tuttavia non la prese molto bene perché Whitman lo aveva fatto senza chiedergli preventivamente il permesso. Secondo [[Franco Buffoni]], la vera motivazione dell'arrabbiatura di Emerson non va ricercata tanto in questa mera questione formale quanto nel timore delle possibili ripercussioni di una presa di posizione pubblica in favore di un libro che si discostava notevolmente dalla morale dell'epoca. (cfr. ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. X. ISBN 88-06-17365-0)</ref><ref>Da una lettera inviata a [[Walt Whitman]]; citato in ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. XXIII. ISBN 88-06-17365-0</ref> *In lui trovate ciò che avete già trovato in Omero, ora maturato in pensiero, il poeta convertito in filosofo, con vene di saggezza musicale più elevate di quelle raggiunte da Omero; come se Omero fosse il giovane e [[Platone]] l'uomo finito; eppure con la non minore sicurezza di un canto ardito e perfetto, quando ha cura di avvalersene; e con alcune corde d'arpa prese da un più alto cielo. Egli contiene il futuro, pur essendo uscito dal passato. In Platone esplorate l'Europa moderna nelle sue cause e nella sua semente, il tutto in un pensiero che la storia d'Europa incarna o dovrà ancora incarnare.<ref>Da ''Libri'', in ''Realizzare la vita'' 2007.</ref> *In ogni [[società]] alcuni uomini sono nati per governare e alcuni per consigliare. :''In every society some men are born to rule, and some to advise''.<ref>Da ''The Young American'', 1844.</ref> *Io sono colui che dubita e il dubbio stesso.<ref>Da ''Brahma''.</ref><ref name=diz/> *L'America è un paese di gente giovane.<ref>Da ''Society and Solitude'', "Old Age".</ref><ref name=diz/> *L'[[piante infestanti|erbaccia]] è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù. :''What is a weed? A plant whose virtues have yet to be discovered''.<ref>Da ''Fortune of the Republic'', 1878.</ref> *Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.<ref>Da ''Character'', in ''Lectures and Biographical Sketches''.</ref><ref name=diz13 /> *Nell'analizzare fatti storici evita di essere profondo, perché spesso le cause sono proprio superficiali.<ref name=diz/> *Nell'universo tutto procede per vie indirette. Non ci sono linee rette.<ref>Da ''Society and solitude'', "Works and Days".</ref><ref name=diz/> *Niente è più raro in un uomo di un atto che sia suo.<ref>Citato in [[Oscar Wilde]], ''De Profundis''.</ref><ref name=e /> *Non leggete mai un libro che non sia vecchio di un anno.<ref>Da ''Società e solitudine''</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Ogni libro [...] dato [[Rogo di libri|alle fiamme]] illumina il mondo.<ref>Da Ralph Waldo Emerson, Peter Norberg, ''Essays and Poems by Ralph Waldo Emerson'', Spark Educational Publishing, 2005, [http://books.google.it/books?id=xRFBaxPTWdgC&pg=PA150 p. 150]. ISBN 159308076X</ref> *Quando gli [[occhio|occhi]] dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref> *Se corro solitario i boschi e la verde vallata, non mi chiamate zingaro: al Dio della foresta io chieggo la parola per recarla tra gli uomini.<br>Se con le braccia in croce m'indugio dappresso al ruscello, non mi dite indolente: ogni nube ch'è in cielo segna dentro al mio libro un verso od una sillaba.<br>Se reco inutili fiori a voi, laboriosi fratelli, non mi fate rimproveri: nel fascio che ho tra mano, ogni tenue corolla d'un mio pensiero s'anima.<br>Né v'ha nell'universo sì alto mistero, che i fiori no'l possano adombrare: né storia sì gelosa, che gli augelli sul ramo tra loro non cinguettino.<br>Ché una mèsse alle case già i bovi portarono lenti dai campi: ma concede la buona madre terra ancora un'altra mèsse ch'io raccolgo in un cantico.<ref>Da ''L'apologia''; citato in Maria Pezzè Pascolato, ''Henry David Thoreau'', in ''Il Rinnovamento'', maggio 1907, pp. [https://books.google.it/books?id=3v3JRiLQUnYC&pg=PA552 552]-553.</ref> *Se le [[stella|stelle]] apparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza della città di Dio?<ref>Da ''Nature'', cap. 1.</ref> *Si dice che la visione che le [[Uomo e natura|persone]] hanno della [[Uomo e natura|natura]] determini tutte le loro istituzioni.<ref>Da ''English Traits''; citato in Tuttle, p. 160.</ref> *Sono debitore di una magnifica giornata verso la [[Bhagavadgītā|Bhagavad-gita]]. È stato come se un impero ci avesse parlato, niente di piccolo o indegno, ma qualcosa di grande, sereno, consistente, la voce di un'antica intelligenza che in un'altra epoca e clima aveva meditato e quindi risolte le stesse domande che noi ci poniamo. :''I owed a magnificent day to the Bhagavad-Gita. It was as if an empire spoke to us, nothing small or unworthy, but large, serene, consistent, the voice of an old intelligence which in another age and climate had pondered and thus disposed of the same questions which exercise us.''<ref>Citato in T. C. Galav, ''Philosophy of Hinduism – An Introduction'', Universal Science-Religion. p 65; citato in ''[http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm#Q4 A Tribute to Hinduism]''.</ref> *Tutto ciò che ho [[Vedere|veduto]] mi induce a [[fede|confidare]] nel Creatore per tutto ciò che non ho veduto.<ref>Da ''Immorality''.</ref> ===Attribuite=== *Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere [[successo]].<ref>Citato in Arturo Mazzeo, ''Un venditore di emozioni'', Lampi di stampa, 2009, [https://books.google.it/books?id=RSC-AgAAQBAJ&pg=PA19 p. 19]. ISBN 8848807623</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Una forma differente di questa citazione risale al 1905 e appartiene in realtà a [[Bessie Anderson Stanley]]. La prima attribuzione nota ad Emerson risale invece al 1951 e sembra non avere alcun fondamento.<ref>{{Cfr}} {{en}} ''[http://quoteinvestigator.com/2012/06/26/define-success/ He Has Achieved Success Who Has Lived Well, Laughed Often and Loved Much]'', ''QuoteInvestigator.com'', 26 giugno 2012.</ref> ===Citato in ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine''=== *Appare meritorio il leggere, ma non congedare con leggerezza la convinzione stampata nel tuo petto che lo stupido pensiero più trascurato, l'emozione spontanea meno significativa che ti appartiene è per te molto di più delle biblioteche. *Creare abitualmente nuove valutazioni, questa è elevazione. *I [[Bacone]], gli [[Spinoza]], gli [[David Hume|Hume]], gli [[Friedrich Schelling|Schelling]], i [[Kant]] e chiunque altro vi proponga una filosofia della mente, sono soltanto traduttori più o meno adeguati di cose che esistono nella vostra coscienza, che anche voi avete modo di vedere, e forse anche di esprimere. *I popoli si immaginano di odiare la [[poesia]] ed essi sono tutti dei poeti e dei [[mistica|mistici]]. *Il giovane è guidato dall'opinione della società come se fosse venuto da te e da me, e avesse detto, cosa dovrei leggere? Che vestito dovrei mettermi? Cosa dovrei dire? *Il [[pensare]], che era un furore, è diventato un'arte. *Il povero di spirito non crede di essere qualcosa se non ha qualche simbolo esteriore, qualche dieta indù, o una giacca di quacchero, o una riunione calvinista, o una società filantropica, o una grande donazione, o un ufficio importante, o, in ogni caso, qualche forte azione di contrasto per testimoniare che egli è qualcosa. *L'uomo di slanci è sicuro del tuo [[amore]]. L'uomo di [[calcolo|calcoli]] non è mai amato. *La dottrina dell'[[amore e odio|odio]] deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'[[amore e odio|amore]], quando questa piagnucola e geme. *La gente deve essere presa a piccole dosi. *La norma è che veniamo usati come atomi bruti fino a che non pensiamo. *La nostra forza intellettuale e attiva aumenta insieme col nostro affetto. *La [[solitudine]] è impraticabile e la [[società]] fatale. Dobbiamo tenere la testa nell'una e le mani nell'altra. *Lascia padre, madre, casa, terra e seguimi. Chi abbandona tutto riceve di più. Questo è vero tanto intellettualmente quanto moralmente. *Nessuna [[legge]] può essere sacra per me se non quella della mia natura. *Noi non sappiamo che cosa significano le parole più semplici, tranne quando amiamo e desideriamo. *Non c'è [[virtù]] che sia definitiva; tutte sono iniziali. *Non posso andare in casa dei miei parenti più stretti perché non voglio restare solo. La socialità esiste per affinità chimica e non altrimenti. *Ogni [[panteismo]] si trasforma facilmente in [[ateismo]]. *Ogni pensiero è anche una prigione. Per ciò noi amiamo il poeta, l'inventore, il quale in qualsiasi forma, sia essa un'ode o un'azione, un aspetto o un comportamento, irradia un nuovo pensiero. Egli apre le nostre catene e ci porta davanti a una nuova scena. *Pensiamo così poco che ogni nuovo pensiero presentato a noi, anche ogni nuovo pensiero in una nuova veste di parole ci prende di sorpresa e siamo dunque alla mercé di Goethe, Kant, Cousin, Mackintosh, e anche di Burton. *Questa è l'essenza della [[giustizia]]: che ognuno segua la sua via. ==''Condotta di vita''== *Dio costruisce il suo [[tempio]] nel nostro cuore sulle rovine delle chiese e delle religioni. (''Worship'')<ref name=diz/> *Hai appena cenato, e per quanto il [[mattatoio]] sia scrupolosamente celato alla vista da una opportuna distanza, la complicità rimane. (''Fate'')<ref>Citato in Tuttle, p. 248.</ref> *L'[[arte]] è un'amante gelosa.<ref name=diz13>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, Rizzoli, 2013. ISBN 9788858654644.</ref> *Le cose possono essere graziose, eleganti, sontuose, aggraziate, avvenenti, ma finché non parlano all'immaginazione non sono ancora belle. (''Beauty'')<ref name=diz/> *Tutti i grandi oratori furono all'inizio pessimi parlatori.<ref name=e /> ==''Diari''== *Il [[cielo]] è il [[pane]] giornaliero degli [[occhi]]. :''The sky is the daily bread of the eyes''. (25 maggio 1843) *Il [[conformismo]] è la scimmia dell'armonia.<ref name=e /> *[[Immortalità]]. Ho notato che non appena uno scrittore si avvicina a questo tema, inizia subito a citare. Odio le [[citazioni]]. Dimmi ciò che sai tu. (maggio 1849) *La cosa più strana della vita è la totale mancanza di accordo fra teoria e pratica della vita.<ref name=e /> *La verità è bella. Senza dubbio. E così sono le bugie.<ref name=diz/> ==''Fiducia in se stessi''== *Chiunque vuol essere un uomo deve essere [[anticonformismo|non conformista]]. (1962, p. 57) *Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così le loro credenza sono una malattia dell'intelletto. (1962, p. 76) *Confida in te stesso: ogni [[cuore]] vibra a una tale corda di ferro. Accetta il posto che il divino provvedere ha trovato per te, la [[società]] dei tuoi contemporanei, la connessione degli eventi. Gli uomini grandi sempre fecero così, e affidarono se stessi fanciullescamente al genio della loro età, testimoniando la loro percezione che l'assolutamente affidabile aveva preso posto nei loro cuori, operando attraverso le loro mani, prendendo possesso di tutto il loro essere. (2003) *[[Credere]] nel proprio [[pensiero]], credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il [[genio]]. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale. (2003) *Da dentro o da dietro una [[luce]] brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto. (2003) *È facile, nel [[mondo]], vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in [[solitudine]], vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta [[serenità]] l'[[indipendenza]] della solitudine. (2003) *Il merito maggiore che noi attribuiamo a Mosè, a [[Platone]] e a Milton è che essi non tennero in nessun conto libri e tradizioni, ed espressero non ciò che gli altri uomini pensavano, ma ciò che ''essi'' pensavano. (2003) *Insisti su te stesso; mai [[imitazione|imitare]]. Tu puoi presentare in ogni momento il tuo talento con la forza accumulata coltivandoti per tutta la [[vita]]; ma il talento che hai adottato da un altro lo possiedi solo in maniera estemporanea. Ciò che ognuno può fare nel modo migliore, nessuno se non il suo Fattore può insegnarglielo. (2003) *La mia [[vita]] vale per se stessa e non per dare spettacolo. Preferisco che sia in tono minore, ma genuina e univoca, piuttosto che brillante e instabile. (2003) *La [[società]] acquista nuove arti e perde vecchi istinti. (1962, p. 80) *La [[società]] dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La [[fiducia]] in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e [[consuetudine|consuetudini]]. (2003) *La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro esperienza morirà con esse. (2003) *La [[verità]] è più bella di ogni affettazione d'amore. La tua [[bontà]] deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla. (2003) *Noi esprimiamo noi stessi soltanto a metà e quasi ci imbarazza quell'idea divina che ciascuno di noi rappresenta. (2003) *Ogni uomo discrimina fra gli atti volontari della mente e le sue percezioni involontarie, e sa che alle sue percezioni involontarie è dovuta una fede perfetta. (1962, p. 67) *Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di [[luce]] che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo [[pensiero]], proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di [[genio]] riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro. (2003) *Ognuno dovrebbe portarsi davanti a ogni [[ostacolo]] come se ogni cosa fosse solo apparente ed effimera, tranne lui stesso. *Per essere [[grandezza|grandi]] bisogna essere fraintesi. (1962, p. 62) *Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una faccia acida. Per la strada o nel salotto di un [[amicizia|amico]] la gente lo guarda di sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa con malinconica dignità; ma le facce acide o benevole della moltitudine non hanno mai causa profonda, sono indossate o dismesse come soffia il vento o come ordina un giornale. (2003) *Quali graziosi oracoli ci offre la [[natura]], a tale riguardo, nel viso e nel comportamento di fanciulli, di infanti e perfino di animali! Essi non hanno mai quell'umore d'incertezza e renitenza, quella sfiducia che s'impossessa di noi solo perché la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che si oppongono a un nostro proposito. *Se uno vive con [[Dio]], la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del [[grano]]. (2003) *Un'[[istituzione]] è l'ombra allungata di un solo uomo. (1962, p. 64) *Una stupida [[coerenza]] è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande [[anima]] non ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con [[parola|parole]] dure, e dite domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi. (2003) *Viaggiare è il paradiso degli sciocchi. (1962, p. 78) ==''Letters and Social Aims''== *Ho ascoltato con un senso di umile ammirazione l'esperienza della signora la quale dichiarava che la sensazione di essere ben vestita le dava un sentimento di tranquillità interiore che la religione non poteva conferirle. (''Social Aims'')<ref name=diz>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Il [[mondo]] appartiene agli energici. :''This world belongs to the energetic''. (''Resources'') *Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi [[citazione|citiamo]].<ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *''[[Pierre-Marc-Gaston de Lévis|Noblesse oblige]]'': ossia, migliori opportunità obbligano a maggior generosità. (''Progress of culture'') *Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che lo [[citazione|cita]].<ref name=e /> ==''Saggi''== ===Prima serie=== *Ogni riforma fu dapprima un'opinione personale, e quando essa diventerà ancora un'opinione personale, essa risolverà il problema di quell'età. (''Storia'', p. 28) *Non esiste propriamente [[storia]], ma solo [[biografia]]. (''Storia'', p. 32) *Commetti un [[delitto]] e la terra diventa di cristallo. (''Compensazione'', p. 101) *"Alcuni forti [[istinto|istinti]] e alcune leggi chiare"<ref>[[William Wordsworth]], dalla poesia ''Alas! What Boots The Long Laborious Quest'', 1809.</ref> ci bastano. (''Leggi spirituali'', p. 110) *Tutto il genere umano ama un [[amante]]. (''Amore'', p. 136) *Un [[amicizia|amico]] è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta. (''Amicizia'', p. 156) *L'unica ricompensa della [[virtù]] è la virtù, l'unico modo di avere un amico è esserlo. (''Amicizia'', p. 163) *[[Pattinaggio|Pattinando]] sopra un ghiaccio sottile, la sola speranza di salvezza sta nella velocità. (''Prudenza'', p. 177) *La [[fede]] che riposa su di un'autorità non è una fede. (''La superanima'', p. 215) *La chiave di ogni uomo è il suo pensiero. Benché egli possa apparire saldo e autonomo, ha un criterio cui obbedisce, che è l'idea in base alla quale classifica tutte le cose. Può essere cambiato solo mostrandogli una nuova idea che sovrasti la sua. (''Circoli''<ref>«The key to every man is his thought. Sturdy and defying though he look, he has a helm which he obeys, which is the idea after which all his facts are classified. He can only be reformed by showing him a new idea which commands his own». (da ''Essays'', Digireads, 2007, [http://books.google.it/books?id=YBysIU4RoxQC&pg=PA94 p. 94])</ref>) *Attenti, quando il gran Dio dà libero corso a un [[pensatore]] su questo pianeta! Allora tutte le cose corrono un rischio. È come se una conflagrazione fosse scoppiata in una grande città, e nessuno sa che cosa si salverà e dove essa finirà. Non c'è parte della scienza che domani non possa venire rovesciata, non c'è reputazione letteraria, né alcuno dei cosiddetti eterni nomi della fama che non possano essere riesaminati e condannati. Le profonde speranze dell'uomo, i pensieri del suo cuore, la religione delle nazioni, le abitudini e le morali del genere umano sono tutte alla mercé di una nuova generalizzazione. (''Circoli'', p. 223-224) *Niente di grande fu mai compiuto senza [[entusiasmo]]. (''Circoli'', p. 232) *Noi abbiamo poco controllo sopra i nostri pensieri. Siamo prigionieri delle [[idee]]. (''Intelletto'', p. 237) *Consiglio che una volta udii dare a un giovane: «Fa' sempre ciò che hai paura di fare». (''Heroism'')<ref name=diz/> *Il buon senso è [[rarità|raro]] quanto il genio.<ref name=diz/> *Il linguaggio è poesia allo stato fossile. :''Language is fossil poetry''. (''The Poet'') *Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo. :''Though we travel the world over to find the beautiful, we must carry it with us, or we find it not''. (''Art'') *Un uomo non può essere ingannato che da se stesso. (''Compensation'')<ref name=diz/> ===Seconda serie=== *La vita umana è fatta dei due elementi, l'energia e la forma, e la proporzione dev'essere invariabilmente mantenuta se vogliamo che essa sia gradevole e sana. Se uno dei due elementi è in eccesso o è in difetto, provoca parimenti guasti e danni. Ogni cosa corre, d'altronde, verso un [[eccesso]]; ogni buona qualità è perniciosa se non è mescolata a qualcosa d'altro; e, portando il rischio al limite della rovina, la natura fa in modo che sovrabbondi in ognuno la sua specifica peculiarità. (''Esperienza'')<ref>Da ''Natura e altri saggi'', a cura di Tommaso Pisanti, Rizzoli, Milano, 1998. ISBN 9788817167505</ref> *Il saggio è reso uno sciocco dall'eccesso della propria [[saggezza]]. (''Esperienza'', p. 309) ==''Uomini rappresentativi''== *I geni sono quelli che hanno le biografie più brevi. (''Platone. Il filosofo'') *Il solo ingegno non può creare uno scrittore. Bisogna che, dietro il libro, ci sia l'uomo. (''Goethe. Lo scrittore'') *Ogni [[eroismo|eroe]], alla fin fine, è diventato un importuno. (''A che cosa servono i grandi uomini'') *[[Platone]] è la filosofia e la filosofia è Platone. (''Platone. Il filosofo'') ==Citazioni su Ralph Waldo Emerson== *Dopo aver letto il suo saggio sulla «Fiducia in se stessi» ebbi l'impressione che mi fosse stato concesso un prezioso diritto di primogenitura. ([[Charlie Chaplin]]) *Emerson, a mio avviso, non eccelle tanto come poeta o artista o maestro, per quanto valido in tutti questi campi. Egli dà il meglio come critico, o diagnostico. Non lo dominano né passione né fantasia, non distorsioni o debolezze, non una causa né un impulso specifico. Lo domina un freddo e esangue intellettualismo. ([[Walt Whitman]]) *Emerson è la figura centrale nella poesia americana. ([[Hyatt Howe Waggoner]]) *Emerson è lo Shakespeare americano. Il suo potere di articolazione è così grande, così disinibito, che dà voce a quasi tutti i pensieri generali e i sentimenti ricorrenti sorti nella cultura americana fino ad allora. ([[George Kateb]]) *''Emerson''. – Molto più illuminato, errabondo, multiforme, raffinato di Carlyle, soprattutto più felice... ([[Friedrich Nietzsche]]) *Emerson rimane la figura centrale nella cultura americana. ([[Harold Bloom]]) *I testi filosofici di Emerson come ''Nature''; i suoi discorsi [...]; e la sua produzione poetica, che introdusse le idee filosofiche orientali per la prima volta negli Stati Uniti, lo resero una specie di leggenda vivente, una calamita che attrasse numerosi scrittori e pensatori la cui influenza è tuttora viva, con la sua esortazione al rispetto e all'amore per la natura, all'esplorazione del sé e al riconoscimento della natura essenzialmente spirituale di ogni aspetto dell'esistenza. Egli mise in evidenza che la vera saggezza ''trascende'' la conoscenza materialistica e che persino il mondo naturale è una manifestazione del divino. ([[Will Tuttle]]) *{{NDR|Emerson è}} il filosofo della democrazia {{NDR|e}} quel cittadino del Nuovo Mondo il cui nome si possa pronunciare insieme a quello di [[Platone]]. ([[John Dewey]]) *La parte migliore dell'emersonianismo sta nel suo allevarsi in seno il gigante destinato a distruggerlo. Chi vuol essere solo uno del seguito? si legge dietro ogni sua pagina. Non è mai esistito maestro che abbia fatto tanto per l'assoluta indipendenza dei suoi allievi – mai evoluzionista più puro. ([[Walt Whitman]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Ralph Waldo Emerson, ''Fiducia in se stessi'', Ibis, Como, 2003. ISBN 88-7164-145-0 *Ralph Waldo Emerson, ''Saggi'', traduzione di Piero Bertolucci, Boringhieri, Torino, 1962. *Ralph Waldo Emerson, ''Uomini rappresentativi'', REA Edizioni, L'Aquila, 2010. *Beniamino Soressi, ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine'', Armando, Roma, 2004. ISBN 88-8358-585-2 *[[Will Tuttle]], ''Cibo per la pace'', traduzione di Marta Mariotto, Sonda, Casale Monferrato, 2014. ISBN 978-88-7106-742-1 ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Ralph_Waldo_Emerson|s_lingua=inglese|s_preposizione=di e su}} ===Opere=== {{Pedia|Society and Solitude||(1870)}} {{DEFAULTSORT:Emerson, Ralph Waldo}} [[Categoria:Aforisti statunitensi]] [[Categoria:Diaristi statunitensi]] [[Categoria:Filosofi statunitensi]] [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Trascendentalisti]] dusaswd0bw0rpee5fg5noh0w88a5h7e 1424011 1424010 2026-08-18T23:18:10Z Udiki 86035 1424011 wikitext text/x-wiki [[Immagine:RWEmerson.jpg|thumb|Ralph Waldo Emerson]] '''Ralph Waldo Emerson''' (1803 − 1882), filosofo, scrittore e saggista statunitense. ==Citazioni di Ralph Waldo Emerson== *Aggancia il tuo carro a una [[stella]].<ref>Da ''American Civilization – The Atlantic Monthly'', 1862; citato in Guido Sgardoli, ''Piccolo Capo Bianco'', Rizzoli, Milano, 2013, [http://books.google.it/books?id=erEmAAAAQBAJ&pg=PT123 p. 123].</ref> *Alcuni libri ci lasciano liberi, altri ci affrancano.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della letteratura'', traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 13. ISBN 9788858024416</ref> *Analogie segrete legano assieme le più remote parti della [[Natura]], come l'atmosfera di un mattino d'estate è pervasa di innumerevoli sottilissimi fili, che vanno in ogni direzione, svelati dai raggi del sole nascente.<ref>Da ''The complete Writings'', vol. II. 949.</ref> *Ci sono delle persone che hanno bisogno di soffrire. Il piacere non è mai abbastanza forte, ed esse hanno bisogno di dolore.<ref>Da ''Works'', IV.</ref><ref name=diz/> *E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: [[libro|libri]] avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.<ref>Citato in epigrafe a [[Henry Miller]], ''Tropico del Cancro'', traduzione di Luciano Bianciardi, Feltrinelli, 1987.</ref> *Egregio signore, non ignoro il valore del vostro prezioso dono di ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Foglie d'erba]]''. Le trovo la più straordinaria manifestazione d'intelligenza e sapienza, che l'America abbia fin ora prodotto. La loro lettura mi ha procurato viva gioia... Mi rallegro con voi per i vostri liberi e audaci pensieri... Nel vostro libro ho trovato cose incomparabili, dette incomparabilmente bene... Vi saluto all'inizio di una gloriosa carriera...<ref>[[Walt Whitman]] pubblicò la lettera in apertura della seconda edizione della raccolta nel 1856. Emerson tuttavia non la prese molto bene perché Whitman lo aveva fatto senza chiedergli preventivamente il permesso. Secondo [[Franco Buffoni]], la vera motivazione dell'arrabbiatura di Emerson non va ricercata tanto in questa mera questione formale quanto nel timore delle possibili ripercussioni di una presa di posizione pubblica in favore di un libro che si discostava notevolmente dalla morale dell'epoca. (cfr. ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. X. ISBN 88-06-17365-0)</ref><ref>Da una lettera inviata a [[Walt Whitman]]; citato in ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. XXIII. ISBN 88-06-17365-0</ref> *In lui trovate ciò che avete già trovato in Omero, ora maturato in pensiero, il poeta convertito in filosofo, con vene di saggezza musicale più elevate di quelle raggiunte da Omero; come se Omero fosse il giovane e [[Platone]] l'uomo finito; eppure con la non minore sicurezza di un canto ardito e perfetto, quando ha cura di avvalersene; e con alcune corde d'arpa prese da un più alto cielo. Egli contiene il futuro, pur essendo uscito dal passato. In Platone esplorate l'Europa moderna nelle sue cause e nella sua semente, il tutto in un pensiero che la storia d'Europa incarna o dovrà ancora incarnare.<ref>Da ''Libri'', in ''Realizzare la vita'' 2007.</ref> *In ogni [[società]] alcuni uomini sono nati per governare e alcuni per consigliare. :''In every society some men are born to rule, and some to advise''.<ref>Da ''The Young American'', 1844.</ref> *Io sono colui che dubita e il dubbio stesso.<ref>Da ''Brahma''.</ref><ref name=diz/> *L'America è un paese di gente giovane.<ref>Da ''Society and Solitude'', "Old Age".</ref><ref name=diz/> *L'[[piante infestanti|erbaccia]] è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù. :''What is a weed? A plant whose virtues have yet to be discovered''.<ref>Da ''Fortune of the Republic'', 1878.</ref> *Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.<ref>Da ''Character'', in ''Lectures and Biographical Sketches''.</ref><ref name=diz13 /> *Nell'analizzare fatti storici evita di essere profondo, perché spesso le cause sono proprio superficiali.<ref name=diz/> *Nell'universo tutto procede per vie indirette. Non ci sono linee rette.<ref>Da ''Society and solitude'', "Works and Days".</ref><ref name=diz/> *Niente è più raro in un uomo di un atto che sia suo.<ref>Citato in [[Oscar Wilde]], ''De Profundis''.</ref><ref name=e /> *Non leggete mai un libro che non sia vecchio di un anno.<ref>Da ''Società e solitudine''</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Ogni libro [...] dato [[Rogo di libri|alle fiamme]] illumina il mondo.<ref>Da Ralph Waldo Emerson, Peter Norberg, ''Essays and Poems by Ralph Waldo Emerson'', Spark Educational Publishing, 2005, [http://books.google.it/books?id=xRFBaxPTWdgC&pg=PA150 p. 150]. ISBN 159308076X</ref> *Quando gli [[occhio|occhi]] dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref> *Se corro solitario i boschi e la verde vallata, non mi chiamate zingaro: al Dio della foresta io chieggo la parola per recarla tra gli uomini.<br>Se con le braccia in croce m'indugio dappresso al ruscello, non mi dite indolente: ogni nube ch'è in cielo segna dentro al mio libro un verso od una sillaba.<br>Se reco inutili fiori a voi, laboriosi fratelli, non mi fate rimproveri: nel fascio che ho tra mano, ogni tenue corolla d'un mio pensiero s'anima.<br>Né v'ha nell'universo sì alto mistero, che i fiori no'l possano adombrare: né storia sì gelosa, che gli augelli sul ramo tra loro non cinguettino.<br>Ché una mèsse alle case già i bovi portarono lenti dai campi: ma concede la buona madre terra ancora un'altra mèsse ch'io raccolgo in un cantico.<ref>Da ''L'apologia''; citato in Maria Pezzè Pascolato, ''Henry David Thoreau'', in ''Il Rinnovamento'', maggio 1907, pp. [https://books.google.it/books?id=3v3JRiLQUnYC&pg=PA552 552]-553.</ref> *Se le [[stella|stelle]] apparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza della città di Dio?<ref>Da ''Nature'', cap. 1.</ref> *Si dice che la visione che le [[Uomo e natura|persone]] hanno della [[Uomo e natura|natura]] determini tutte le loro istituzioni.<ref>Da ''English Traits''; citato in Tuttle, p. 160.</ref> *Sono debitore di una magnifica giornata verso la [[Bhagavadgītā|Bhagavad-gita]]. È stato come se un impero ci avesse parlato, niente di piccolo o indegno, ma qualcosa di grande, sereno, consistente, la voce di un'antica intelligenza che in un'altra epoca e clima aveva meditato e quindi risolte le stesse domande che noi ci poniamo. :''I owed a magnificent day to the Bhagavad-Gita. It was as if an empire spoke to us, nothing small or unworthy, but large, serene, consistent, the voice of an old intelligence which in another age and climate had pondered and thus disposed of the same questions which exercise us.''<ref>Citato in T. C. Galav, ''Philosophy of Hinduism – An Introduction'', Universal Science-Religion, p. 65; citato in ''[http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm#Q4 A Tribute to Hinduism]''.</ref> *Tutto ciò che ho [[Vedere|veduto]] mi induce a [[fede|confidare]] nel Creatore per tutto ciò che non ho veduto.<ref>Da ''Immorality''.</ref> ===Attribuite=== *Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere [[successo]].<ref>Citato in Arturo Mazzeo, ''Un venditore di emozioni'', Lampi di stampa, 2009, [https://books.google.it/books?id=RSC-AgAAQBAJ&pg=PA19 p. 19]. ISBN 8848807623</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Una forma differente di questa citazione risale al 1905 e appartiene in realtà a [[Bessie Anderson Stanley]]. La prima attribuzione nota ad Emerson risale invece al 1951 e sembra non avere alcun fondamento.<ref>{{Cfr}} {{en}} ''[http://quoteinvestigator.com/2012/06/26/define-success/ He Has Achieved Success Who Has Lived Well, Laughed Often and Loved Much]'', ''QuoteInvestigator.com'', 26 giugno 2012.</ref> ===Citato in ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine''=== *Appare meritorio il leggere, ma non congedare con leggerezza la convinzione stampata nel tuo petto che lo stupido pensiero più trascurato, l'emozione spontanea meno significativa che ti appartiene è per te molto di più delle biblioteche. *Creare abitualmente nuove valutazioni, questa è elevazione. *I [[Bacone]], gli [[Spinoza]], gli [[David Hume|Hume]], gli [[Friedrich Schelling|Schelling]], i [[Kant]] e chiunque altro vi proponga una filosofia della mente, sono soltanto traduttori più o meno adeguati di cose che esistono nella vostra coscienza, che anche voi avete modo di vedere, e forse anche di esprimere. *I popoli si immaginano di odiare la [[poesia]] ed essi sono tutti dei poeti e dei [[mistica|mistici]]. *Il giovane è guidato dall'opinione della società come se fosse venuto da te e da me, e avesse detto, cosa dovrei leggere? Che vestito dovrei mettermi? Cosa dovrei dire? *Il [[pensare]], che era un furore, è diventato un'arte. *Il povero di spirito non crede di essere qualcosa se non ha qualche simbolo esteriore, qualche dieta indù, o una giacca di quacchero, o una riunione calvinista, o una società filantropica, o una grande donazione, o un ufficio importante, o, in ogni caso, qualche forte azione di contrasto per testimoniare che egli è qualcosa. *L'uomo di slanci è sicuro del tuo [[amore]]. L'uomo di [[calcolo|calcoli]] non è mai amato. *La dottrina dell'[[amore e odio|odio]] deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'[[amore e odio|amore]], quando questa piagnucola e geme. *La gente deve essere presa a piccole dosi. *La norma è che veniamo usati come atomi bruti fino a che non pensiamo. *La nostra forza intellettuale e attiva aumenta insieme col nostro affetto. *La [[solitudine]] è impraticabile e la [[società]] fatale. Dobbiamo tenere la testa nell'una e le mani nell'altra. *Lascia padre, madre, casa, terra e seguimi. Chi abbandona tutto riceve di più. Questo è vero tanto intellettualmente quanto moralmente. *Nessuna [[legge]] può essere sacra per me se non quella della mia natura. *Noi non sappiamo che cosa significano le parole più semplici, tranne quando amiamo e desideriamo. *Non c'è [[virtù]] che sia definitiva; tutte sono iniziali. *Non posso andare in casa dei miei parenti più stretti perché non voglio restare solo. La socialità esiste per affinità chimica e non altrimenti. *Ogni [[panteismo]] si trasforma facilmente in [[ateismo]]. *Ogni pensiero è anche una prigione. Per ciò noi amiamo il poeta, l'inventore, il quale in qualsiasi forma, sia essa un'ode o un'azione, un aspetto o un comportamento, irradia un nuovo pensiero. Egli apre le nostre catene e ci porta davanti a una nuova scena. *Pensiamo così poco che ogni nuovo pensiero presentato a noi, anche ogni nuovo pensiero in una nuova veste di parole ci prende di sorpresa e siamo dunque alla mercé di Goethe, Kant, Cousin, Mackintosh, e anche di Burton. *Questa è l'essenza della [[giustizia]]: che ognuno segua la sua via. ==''Condotta di vita''== *Dio costruisce il suo [[tempio]] nel nostro cuore sulle rovine delle chiese e delle religioni. (''Worship'')<ref name=diz/> *Hai appena cenato, e per quanto il [[mattatoio]] sia scrupolosamente celato alla vista da una opportuna distanza, la complicità rimane. (''Fate'')<ref>Citato in Tuttle, p. 248.</ref> *L'[[arte]] è un'amante gelosa.<ref name=diz13>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, Rizzoli, 2013. ISBN 9788858654644.</ref> *Le cose possono essere graziose, eleganti, sontuose, aggraziate, avvenenti, ma finché non parlano all'immaginazione non sono ancora belle. (''Beauty'')<ref name=diz/> *Tutti i grandi oratori furono all'inizio pessimi parlatori.<ref name=e /> ==''Diari''== *Il [[cielo]] è il [[pane]] giornaliero degli [[occhi]]. :''The sky is the daily bread of the eyes''. (25 maggio 1843) *Il [[conformismo]] è la scimmia dell'armonia.<ref name=e /> *[[Immortalità]]. Ho notato che non appena uno scrittore si avvicina a questo tema, inizia subito a citare. Odio le [[citazioni]]. Dimmi ciò che sai tu. (maggio 1849) *La cosa più strana della vita è la totale mancanza di accordo fra teoria e pratica della vita.<ref name=e /> *La verità è bella. Senza dubbio. E così sono le bugie.<ref name=diz/> ==''Fiducia in se stessi''== *Chiunque vuol essere un uomo deve essere [[anticonformismo|non conformista]]. (1962, p. 57) *Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così le loro credenza sono una malattia dell'intelletto. (1962, p. 76) *Confida in te stesso: ogni [[cuore]] vibra a una tale corda di ferro. Accetta il posto che il divino provvedere ha trovato per te, la [[società]] dei tuoi contemporanei, la connessione degli eventi. Gli uomini grandi sempre fecero così, e affidarono se stessi fanciullescamente al genio della loro età, testimoniando la loro percezione che l'assolutamente affidabile aveva preso posto nei loro cuori, operando attraverso le loro mani, prendendo possesso di tutto il loro essere. (2003) *[[Credere]] nel proprio [[pensiero]], credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il [[genio]]. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale. (2003) *Da dentro o da dietro una [[luce]] brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto. (2003) *È facile, nel [[mondo]], vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in [[solitudine]], vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta [[serenità]] l'[[indipendenza]] della solitudine. (2003) *Il merito maggiore che noi attribuiamo a Mosè, a [[Platone]] e a Milton è che essi non tennero in nessun conto libri e tradizioni, ed espressero non ciò che gli altri uomini pensavano, ma ciò che ''essi'' pensavano. (2003) *Insisti su te stesso; mai [[imitazione|imitare]]. Tu puoi presentare in ogni momento il tuo talento con la forza accumulata coltivandoti per tutta la [[vita]]; ma il talento che hai adottato da un altro lo possiedi solo in maniera estemporanea. Ciò che ognuno può fare nel modo migliore, nessuno se non il suo Fattore può insegnarglielo. (2003) *La mia [[vita]] vale per se stessa e non per dare spettacolo. Preferisco che sia in tono minore, ma genuina e univoca, piuttosto che brillante e instabile. (2003) *La [[società]] acquista nuove arti e perde vecchi istinti. (1962, p. 80) *La [[società]] dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La [[fiducia]] in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e [[consuetudine|consuetudini]]. (2003) *La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro esperienza morirà con esse. (2003) *La [[verità]] è più bella di ogni affettazione d'amore. La tua [[bontà]] deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla. (2003) *Noi esprimiamo noi stessi soltanto a metà e quasi ci imbarazza quell'idea divina che ciascuno di noi rappresenta. (2003) *Ogni uomo discrimina fra gli atti volontari della mente e le sue percezioni involontarie, e sa che alle sue percezioni involontarie è dovuta una fede perfetta. (1962, p. 67) *Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di [[luce]] che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo [[pensiero]], proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di [[genio]] riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro. (2003) *Ognuno dovrebbe portarsi davanti a ogni [[ostacolo]] come se ogni cosa fosse solo apparente ed effimera, tranne lui stesso. (2003) *Per essere [[grandezza|grandi]] bisogna essere fraintesi. (1962, p. 62) *Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una faccia acida. Per la strada o nel salotto di un [[amicizia|amico]] la gente lo guarda di sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa con malinconica dignità; ma le facce acide o benevole della moltitudine non hanno mai causa profonda, sono indossate o dismesse come soffia il vento o come ordina un giornale. (2003) *Quali graziosi oracoli ci offre la [[natura]], a tale riguardo, nel viso e nel comportamento di fanciulli, di infanti e perfino di animali! Essi non hanno mai quell'umore d'incertezza e renitenza, quella sfiducia che s'impossessa di noi solo perché la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che si oppongono a un nostro proposito. *Se uno vive con [[Dio]], la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del [[grano]]. (2003) *Un'[[istituzione]] è l'ombra allungata di un solo uomo. (1962, p. 64) *Una stupida [[coerenza]] è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande [[anima]] non ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con [[parola|parole]] dure, e dite domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi. (2003) *Viaggiare è il paradiso degli sciocchi. (1962, p. 78) ==''Letters and Social Aims''== *Ho ascoltato con un senso di umile ammirazione l'esperienza della signora la quale dichiarava che la sensazione di essere ben vestita le dava un sentimento di tranquillità interiore che la religione non poteva conferirle. (''Social Aims'')<ref name=diz>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Il [[mondo]] appartiene agli energici. :''This world belongs to the energetic''. (''Resources'') *Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi [[citazione|citiamo]].<ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *''[[Pierre-Marc-Gaston de Lévis|Noblesse oblige]]'': ossia, migliori opportunità obbligano a maggior generosità. (''Progress of culture'') *Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che lo [[citazione|cita]].<ref name=e /> ==''Saggi''== ===Prima serie=== *Ogni riforma fu dapprima un'opinione personale, e quando essa diventerà ancora un'opinione personale, essa risolverà il problema di quell'età. (''Storia'', p. 28) *Non esiste propriamente [[storia]], ma solo [[biografia]]. (''Storia'', p. 32) *Commetti un [[delitto]] e la terra diventa di cristallo. (''Compensazione'', p. 101) *"Alcuni forti [[istinto|istinti]] e alcune leggi chiare"<ref>[[William Wordsworth]], dalla poesia ''Alas! What Boots The Long Laborious Quest'', 1809.</ref> ci bastano. (''Leggi spirituali'', p. 110) *Tutto il genere umano ama un [[amante]]. (''Amore'', p. 136) *Un [[amicizia|amico]] è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta. (''Amicizia'', p. 156) *L'unica ricompensa della [[virtù]] è la virtù, l'unico modo di avere un amico è esserlo. (''Amicizia'', p. 163) *[[Pattinaggio|Pattinando]] sopra un ghiaccio sottile, la sola speranza di salvezza sta nella velocità. (''Prudenza'', p. 177) *La [[fede]] che riposa su di un'autorità non è una fede. (''La superanima'', p. 215) *La chiave di ogni uomo è il suo pensiero. Benché egli possa apparire saldo e autonomo, ha un criterio cui obbedisce, che è l'idea in base alla quale classifica tutte le cose. Può essere cambiato solo mostrandogli una nuova idea che sovrasti la sua. (''Circoli''<ref>«The key to every man is his thought. Sturdy and defying though he look, he has a helm which he obeys, which is the idea after which all his facts are classified. He can only be reformed by showing him a new idea which commands his own». (da ''Essays'', Digireads, 2007, [http://books.google.it/books?id=YBysIU4RoxQC&pg=PA94 p. 94])</ref>) *Attenti, quando il gran Dio dà libero corso a un [[pensatore]] su questo pianeta! Allora tutte le cose corrono un rischio. È come se una conflagrazione fosse scoppiata in una grande città, e nessuno sa che cosa si salverà e dove essa finirà. Non c'è parte della scienza che domani non possa venire rovesciata, non c'è reputazione letteraria, né alcuno dei cosiddetti eterni nomi della fama che non possano essere riesaminati e condannati. Le profonde speranze dell'uomo, i pensieri del suo cuore, la religione delle nazioni, le abitudini e le morali del genere umano sono tutte alla mercé di una nuova generalizzazione. (''Circoli'', p. 223-224) *Niente di grande fu mai compiuto senza [[entusiasmo]]. (''Circoli'', p. 232) *Noi abbiamo poco controllo sopra i nostri pensieri. Siamo prigionieri delle [[idee]]. (''Intelletto'', p. 237) *Consiglio che una volta udii dare a un giovane: «Fa' sempre ciò che hai paura di fare». (''Heroism'')<ref name=diz/> *Il buon senso è [[rarità|raro]] quanto il genio.<ref name=diz/> *Il linguaggio è poesia allo stato fossile. :''Language is fossil poetry''. (''The Poet'') *Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo. :''Though we travel the world over to find the beautiful, we must carry it with us, or we find it not''. (''Art'') *Un uomo non può essere ingannato che da se stesso. (''Compensation'')<ref name=diz/> ===Seconda serie=== *La vita umana è fatta dei due elementi, l'energia e la forma, e la proporzione dev'essere invariabilmente mantenuta se vogliamo che essa sia gradevole e sana. Se uno dei due elementi è in eccesso o è in difetto, provoca parimenti guasti e danni. Ogni cosa corre, d'altronde, verso un [[eccesso]]; ogni buona qualità è perniciosa se non è mescolata a qualcosa d'altro; e, portando il rischio al limite della rovina, la natura fa in modo che sovrabbondi in ognuno la sua specifica peculiarità. (''Esperienza'')<ref>Da ''Natura e altri saggi'', a cura di Tommaso Pisanti, Rizzoli, Milano, 1998. ISBN 9788817167505</ref> *Il saggio è reso uno sciocco dall'eccesso della propria [[saggezza]]. (''Esperienza'', p. 309) ==''Uomini rappresentativi''== *I geni sono quelli che hanno le biografie più brevi. (''Platone. Il filosofo'') *Il solo ingegno non può creare uno scrittore. Bisogna che, dietro il libro, ci sia l'uomo. (''Goethe. Lo scrittore'') *Ogni [[eroismo|eroe]], alla fin fine, è diventato un importuno. (''A che cosa servono i grandi uomini'') *[[Platone]] è la filosofia e la filosofia è Platone. (''Platone. Il filosofo'') ==Citazioni su Ralph Waldo Emerson== *Dopo aver letto il suo saggio sulla «Fiducia in se stessi» ebbi l'impressione che mi fosse stato concesso un prezioso diritto di primogenitura. ([[Charlie Chaplin]]) *Emerson, a mio avviso, non eccelle tanto come poeta o artista o maestro, per quanto valido in tutti questi campi. Egli dà il meglio come critico, o diagnostico. Non lo dominano né passione né fantasia, non distorsioni o debolezze, non una causa né un impulso specifico. Lo domina un freddo e esangue intellettualismo. ([[Walt Whitman]]) *Emerson è la figura centrale nella poesia americana. ([[Hyatt Howe Waggoner]]) *Emerson è lo Shakespeare americano. Il suo potere di articolazione è così grande, così disinibito, che dà voce a quasi tutti i pensieri generali e i sentimenti ricorrenti sorti nella cultura americana fino ad allora. ([[George Kateb]]) *''Emerson''. – Molto più illuminato, errabondo, multiforme, raffinato di Carlyle, soprattutto più felice... ([[Friedrich Nietzsche]]) *Emerson rimane la figura centrale nella cultura americana. ([[Harold Bloom]]) *I testi filosofici di Emerson come ''Nature''; i suoi discorsi [...]; e la sua produzione poetica, che introdusse le idee filosofiche orientali per la prima volta negli Stati Uniti, lo resero una specie di leggenda vivente, una calamita che attrasse numerosi scrittori e pensatori la cui influenza è tuttora viva, con la sua esortazione al rispetto e all'amore per la natura, all'esplorazione del sé e al riconoscimento della natura essenzialmente spirituale di ogni aspetto dell'esistenza. Egli mise in evidenza che la vera saggezza ''trascende'' la conoscenza materialistica e che persino il mondo naturale è una manifestazione del divino. ([[Will Tuttle]]) *{{NDR|Emerson è}} il filosofo della democrazia {{NDR|e}} quel cittadino del Nuovo Mondo il cui nome si possa pronunciare insieme a quello di [[Platone]]. ([[John Dewey]]) *La parte migliore dell'emersonianismo sta nel suo allevarsi in seno il gigante destinato a distruggerlo. Chi vuol essere solo uno del seguito? si legge dietro ogni sua pagina. Non è mai esistito maestro che abbia fatto tanto per l'assoluta indipendenza dei suoi allievi – mai evoluzionista più puro. ([[Walt Whitman]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Ralph Waldo Emerson, ''Fiducia in se stessi'', Ibis, Como, 2003. ISBN 88-7164-145-0 *Ralph Waldo Emerson, ''Saggi'', traduzione di Piero Bertolucci, Boringhieri, Torino, 1962. *Ralph Waldo Emerson, ''Uomini rappresentativi'', REA Edizioni, L'Aquila, 2010. *Beniamino Soressi, ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine'', Armando, Roma, 2004. ISBN 88-8358-585-2 *[[Will Tuttle]], ''Cibo per la pace'', traduzione di Marta Mariotto, Sonda, Casale Monferrato, 2014. ISBN 978-88-7106-742-1 ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Ralph_Waldo_Emerson|s_lingua=inglese|s_preposizione=di e su}} ===Opere=== {{Pedia|Society and Solitude||(1870)}} {{DEFAULTSORT:Emerson, Ralph Waldo}} [[Categoria:Aforisti statunitensi]] [[Categoria:Diaristi statunitensi]] [[Categoria:Filosofi statunitensi]] [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Trascendentalisti]] jk0c3io9uhcpmrfwelceyrfib6dko93 Template:SelezioneNuove 10 4465 1424006 1423979 2026-08-18T20:49:18Z Udiki 86035 -2 cancellate, ripristino altrettante 1424006 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Il grande Jake]]{{,}} [[I cowboys]]{{,}} [[Ucciderò Willie Kid]]{{,}} [[Pari opportunità]]{{,}} [[iPod]]{{,}} [[Trasporti a Milano]]{{,}} [[Pirelli (azienda)]]{{,}} [[Bartolomeo Varenna]]{{,}} [[Terra di confine - Open Range]]{{,}} [[Andrea Morgante]]{{,}} [[Audi A2]]{{,}} [[Denis Santachiara]]{{,}} [[Matali Crasset]]{{,}} [[Willy Signori e vengo da lontano]]{{,}} [[La famiglia Stoddard]]{{,}} [[L'uomo che amò Gatta Danzante]]{{,}} [[Josias Simmler]]{{,}} [[Jake La Furia]]{{,}} [[Il bambino e il grande cacciatore]]{{,}} [[Il campione (film 1979)]]{{,}} [[Fango, sudore e polvere da sparo]]{{,}} [[Quattro tocchi di campana]]{{,}} [[Asmodeo]]{{,}} [[Franco Fornari]]{{,}} [[Pietro Canal]]{{,}} [[Davide Giordano]]{{,}} [[Luigi Marangoni (ingegnere)]]{{,}} [[Giuseppe Gola]]{{,}} [[Francesco Marzolo (chirurgo)]]{{,}} [[Agostino Fapanni]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> aukh5p9tr9465h6wi3n30g8puizvjgq Howard Phillips Lovecraft 0 4625 1424068 1329245 2026-08-19T11:31:37Z Codas 763 /* Citazioni di Howard Phillips Lovecraft */ 1424068 wikitext text/x-wiki {{W|motivo=Citazioni con fonti del tutto incomplete nella sezione generale ed in altre sezioni.}} [[Immagine:H. P. Lovecraft, June 1934.jpg|thumb|H.P. Lovecraft]] '''Howard Phillips Lovecraft''' (1890 – 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense. {{vedi anche|Ciclo di Cthulhu|Racconti dell'incubo (H.P. Lovecraft){{!}} Racconti dell'incubo}} ==Citazioni di Howard Phillips Lovecraft== *Gli uomini di più vasto intelletto ben sanno che non esiste una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e che tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo. Il prosaico materialismo della maggioranza condanna invece quei lampi di una visione superiore che penetrano il velo comune dell'ovvio empirismo, classificandoli come manifestazioni di follia. (da ''La tomba'', 1917)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 51.</ref> *Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.<br />La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, ''quella mano''! La finestra! La finestra! (da ''Dagon'', 1917) *Per Crawford Tillinghast, dedicarsi allo studio della [[scienza]] e della filosofia era stato un grosso errore. Questo genere di cose vanno lasciate al [[ricercatore]] freddo ed impersonale, giacché offrono due alternative egualmente tragiche all'uomo di sensibilità o d'azione: sconforto se fallisce nella sua ricerca, e terrori indicibili e impensabili se mai dovesse riuscirvi. (da ''Da altrove'', 1920)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 96.</ref> *Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il [[gatto]] è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La [[Sfinge]] è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (da ''I gatti di Ulthar'', 1920) *Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci bana­lità dell'esistenza che scavano come gocce d'[[acqua]] distillate dai tortu­ratori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifu­gio del sonno. Nei sogni trovai un poco della bellezza che avevo inva­no cercato nella vita e m'immersi in antichi giardini e boschi incanta­ti. Una volta che il vento era particolarmente dolce e profumato sentii il richiamo del sud e salpai languido, senza meta, sotto costellazioni ignote. (da ''Ex Oblivion'', 1921) *''Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni anche la morte può morire.'' {{NDR|[[poesie dai libri|poesia]]}} (da ''La Città senza Nome'', 1921)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1114.</ref> *Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della [[volontà]], né le droghe inventate dagli uomini posso­no tenerci lontani dall'abisso del sonno. La [[morte]] è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ri­cordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'[[uomo]] non dovrebbe affatto conoscere! (da ''Hypnos'', 1922) *L'immaginazione è il più grande rifugio che esista. (da una lettera a F. B. Long del 9 giugno 1922) *Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'[[inferno]] sulla mia anima esausta. (da ''I cari estinti'', 1924) *“Ma sei assolutamente certo che la tua scoperta sarà per l'umanità un bene tale da compensare questi sacrifici?” Gli occhi di Clarendon lampeggiarono pericolosamente. “L'[[umanità]]! E che cos'è l'umanità? La [[scienza]]! Sciocchi! Sempre e solo individui! L'umanità va bene per i predicatori... per loro significa folle di ciechi creduloni. L'umanità va bene per i ricchi avidi: a loro parla di dollari e di ''cents''. L'umanità va bene per i politicanti: per loro significa un potere collettivo da usare per il proprio tornaconto. Che cos'è l'umanità? Niente! Grazie a Dio questa rozza illusione non è durata! Un uomo veramente adulto adopera la verità... la conoscenza... la scienza... la luce... strappare il velo e sconfiggere le ombre. La conoscenza, il Grande Moloch! C'è morte nei nostri riti. Dobbiamo uccidere, sezionare, distruggere... tutto per amore della scoperta... il culto della luce ineffabile. La dea Scienza lo esige. Sperimentiamo un veleno dubbio uccidendo. In quale altro modo potremmo farlo? Non si può pensare all'individuo... solo alla conoscenza... bisogna conoscerne l'effetto.” (da ''L'ultimo esperimento di Clarendon'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 371.</ref> *Il fascino del macabro è generalmente poco diffuso perché esige dal lettore un certo grado di fantasia ed una notevole capacità di distacco dalla vita quotidiana. Sono pochi gli individui relativamente immuni dalla monotonia della vita di ogni giorno, almeno di quel tanto sufficiente a rispondere ai richiami provenienti dall’esterno, e i racconti di sensazione ed avvenimenti, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sensazioni ed eventi, occuperanno sempre il primo posto nel gusto della maggioranza delle persone. E questo probabilmente è giusto, in quanto faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma le sensazioni sono sempre con noi e, talvolta, un bizzarro tocco di fantasia invade anche gli angoli più riposti della mente più pragmatica; perciò nessuna razionalizzazione, riforma o analisi freudiana, può cancellare del tutto la paura dei sussurri vicino all’angolo del camino o nel bosco solitario. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1843.</ref> *L’ignoto, che è anche l’imprevedibile, divenne per i nostri primitivi antenati una terribile fonte di doni e calamità elargiti all’uomo per motivi nascosti ed imponderabili, e quindi appartenenti a sfere di esistenza di cui nulla sappiamo e che non ci riguardano. Il fenomeno del sognare, analogamente, servì a creare il senso del soprannaturale: per cui non c’è da stupirsi del fatto che la vita dell’uomo è impregnata di religione e di superstizione. Tale presenza dev’essere considerata permanente, come un fatto puramente scientifico, per quanto riguarda la mente subconscia e gli istinti interiori. Se infatti l’area dell’ignoto subisce una contrazione da migliaia di anni, un mistero infinito abbraccia ancora la maggior parte del cosmo esterno, mentre una notevole quantità di superstizioni ereditarie permea tutti gli oggetti e quei processi che un tempo erano misteriosi, per quanto, adesso, possano essere tranquillamente spiegati. Oltre a ciò, vi è una presenza degli istinti atavici nel nostro tessuto nervoso che li rende misteriosamente attivi, e questo anche se la mente cosciente viene ad essere liberata da tutte le fonti di stupore. Infatti noi ricordiamo il dolore e la minaccia della morte più vividamente del piacere e, poiché i nostri sentimenti nei confronti degli aspetti benefici dell’ignoto sono stati fin dal principio incanalati in riti religiosi convenzionali, è toccato al lato più oscuto e malefico del mistero cosmico di figurare in primo piano nelle tradizioni popolari soprannaturali. Questa tendenza è esaltata dal fatto che incertezza e pericolo sono da sempre stretti alleati, rendendo così quanto c’è di occulto e misterioso nel mondo quasi un sinonimo di malvagità e pericolo. Quando poi si aggiunge al senso di paura e di malvagità l’inevitabile fascino del prodigio e della curiosità, ecco nascere un insieme composito di acuta emozione e fantasia, la cui vitalità vivrà necessariamente tanto quanto la razza umana. I bambini avranno sempre paura del buio, e gli uomini dotati di menti sensibili tremeranno sempre al pensiero di strani mondi animati di vita misteriosa che vibrano negli abissi al di là delle stelle, o incombono sul nostro pianeta da dimensioni terribili che solo i morti ed i folli possono vedere. Date queste premesse, nessuno si stupirà dell’esistenza di una letteratura dell’Orrore Cosmico. È sempre esistita e sempre esisterà; e non c’è miglior prova della sua forza del citare l’impulso che di tanto in tanto trascina scrittori di tendenze diametralmente opposte ad esercitare saltuariamente la penna in qualche racconto dell’Orrore, come a voler liberare la mente da certe forme di fantasmi che altrimenti li tormenterebbero. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1844.</ref> *Noi camminiamo nell'oscurità insieme a fantasmi e spettri che non conosciamo e il nostro piccolo mondo si immerge ciecamente in abissi senza fondo, verso mete che non possiamo neanche concepire. Il pensiero stesso è una fusione tra credenza e capacità di intendere. Noi ci illudiamo pensando di conoscere ogni cosa inerente al nostro mondo, ma non è così, e ci stupiremmo se sapessimo realmente ogni cosa o se potesse veramente esserci pace e sicurezza per tutti in questo vasto universo. (da ''Qualcosa dall'alto'', 1929)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - II. Miscellanea", pag. 552.</ref> *L'idea di libertà è frutto in gran parte di sentimentalismo e chiacchiere, una questione di linguaggio retorico che non poggia su alcuna solida realtà. Quando l'[[individualismo]] si spinge troppo oltre si autocancella e produce il caos. Sopravviene allora la disintegrazione, con il prevalere di una delle due forme di controllo rappresentate dal [[fascismo]] e dal [[comunismo]]. Fra questi estremi, la scelta logica è il fascismo, perché conserva le stratificazioni e le tradizioni culturali del passato, laddove il comunismo fa piazza pulita di tutto. Parlare di democrazia in una società industriale avanzata è una favola, visto che un sistema del genere consiste nella concentrazione di tutte le risorse nelle mani di pochi plutocrati intraprendenti e nel sotterraneo dominio di questa classe nonostante l'apparenza di leggi democratiche. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 25 luglio 1931)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 388. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da Lettere dall’altrove pp. V-VII</ref> *Né le geometrie non euclidee, né la fisica quantistica, bastano ad aprire certi cervelli, e quando si mischiano questi valori con il folklore e si tenta di scoprire uno strano retroterra di realtà multidimensionali dietro le allusioni demoniache delle storie gotiche e dietro i bisbigli timidi fatti presso l'angolo del focolare, difficilmente ci si può aspettare di essere del tutto liberi dai disordini mentali. (da ''I sogni nella casa stregata'', 1932)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1608.</ref> *E adesso, alla fine, la Terra era morta. L'ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell'umanità, erano riassunti in quell'ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell'umanità erano arrivati davvero alla fine... quant'era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini... e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall'oscurità. Le stelle splendevano... l'intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell'uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango. (explicit di ''Finché tutti i mari...'', 1935)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 457.</ref> *Ora che cerco di raccontare quello che ho visto, mi rendo conto di un centinaio di assurde limitazioni. Le cose percepite con la vista interiore, come quelle fuggevoli visioni che ci arrivano mentre stiamo per cadere nel buio del sonno, sono più vivide e significative di quando cerchiamo di arrivarvi razionalmente. Date la penna a un [[sogno]], e ogni suo colore sparirà. L'inchiostro con il quale scriviamo sembra sbiadito da qualcosa che ha troppa realtà, e scopriamo che dopotutto non è possibile dare forma ai ricordi. È come se il nostro io più profondo, svincolato dal contigente e dalla oggettività, liberasse emozioni represse che vengono soffocate in fretta non appena le traduciamo. Nei sogni e nelle visioni trovano radici le più potenti creazioni dell'uomo, perché essi non sono soggetti alla limitazione delle linee e dei colori. Scene dimenticate e terre più arcane del mondo dorato della fanciullezza si risvegliano nella mente assopita e la pervadono, finché la coscienza non le mette a tacere. (da ''L'oceano della notte'', 1936)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 469-470.</ref> *È uno che si gode la [[vita]], come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'[[intelligenza]]. (da ''Lettere dall'altrove'') *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} I am Providence.<ref>Letteralmente «Io sono la [[Provvidenza]]»: evidente gioco di parole tra la città natale, nonché luogo di sepoltura di Lovecraft, e la Provvidenza ([[:File:H.P. Lovecraft's grave.jpg|Foto della lapide]]).</ref> *Il dottor [[Montague Rhodes James|James]] possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (citato in [[Montague Rhodes James]], ''Fantasmi e altri orrori'' a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, TEN, 1993) *In un [[universo]] senza [[scopo]], tutto è uguale e nulla vale la [[pena]] di un serio [[pensiero]]. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla [[violenza]], alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. (da ''Lettere dall'altrove'') *La [[verità]] non esiste e la [[vita]] come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di [[illusioni]] da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'[[uomo]] assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la [[realtà]] non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla [[mente]] che le contiene. (da ''Lettere dall'altrove'') *Lo spettacolo dato dai cristiani e dagli idealisti atei che combattono una lotta mortale è davvero grottesco: viene da considerarlo come una batracomachia, o come la guerra tra i pigmei e le gru.</br>Il materialista è l'unico pensatore che fa uso della conoscenza e dell'esperienza che i secoli hanno procurato alla razza umana. È l'uomo che, mettendo da parte gli istinti e i desideri, che sa essere animali e primitivi, e le fantasie e le emozioni, che sa essere puramente soggettive e legate alle ben note illusioni del sogno e della follia, osserva il cosmo avendo ridotto al minimo i pregiudizi personali, come uno spettatore distaccato che perviene, con mente aperta, ad una visione di fronte alla quale non pretende di avere alcuna conoscenza precedente.</br>Egli affronta l'universo senza pregiudizi o dogmi, non vuole progettare il dover-essere, né diffondere nel mondo un'idea particolare, ma è dedito solamente all'osservazione, per quanto è possibile, e all'analisi di tutto ciò che può esistere. Egli vede l'infinità, l'eternità, la mancanza di scopi e l'agire automatico della creazione e, in essa, la totale, abissale insignificanza dell'uomo e del mondo.</br>Vede che il mondo è solo un granello di polvere la cui esistenza dura un attimo e che perciò tutti i problemi dell'uomo non contano nulla: inezie senza rapporto con l'infinito. Vede chiaramente la debolezza e la fallacia della giustizia e sente l'assurdità della dottrina dell'immortalità della persona, quando in verità la personalità e il pensiero sono propri soltanto della materia altamente organizzata. Riconosce l'impossibilità di cose come delle intellligenze vaghe e incorporee: «vertebrati gassosi», come li ha spiritualmente battezzati [[Ernst Haeckel|Haeckel]]. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1032-1033.</ref> *Idealismo e materialismo! Illusione e verità! Scompariranno insieme nell'oscurità solo quando l'uomo avrà cessato di esistere, quando sotto gli ultimi tremuli raggi di un sole morente perirà l'ultimo vestigio di vita organica sul nostro granellino di sabbia cosmica.</br>E sui neri pianeti che ruotano diabolicamente attorno ad un sole nero, il nome dell'uomo sarà dimenticato. Neppure le stelle canteranno la sua fama, perforando l'etere con aghi crudeli di pallida luce. Ma chi non sarà così audace da formulare analogie, tanto da dire che degli uomini o delle cose dotate di facoltà umane si insuperbiscono su innumerevoli miriadi di pianeti che, non veduti, roteano attorno a delle stelle lontane? Le loro menti possono essere più grandi o più piccole delle nostre; probabilmente, alcuni mondi ospitano creature più ottuse, mentre altri danno asilo ad esseri che chiameremmo dèi per la loro saggezza. Ma sia che i loro abitanti siano più grandi o più piccoli di noi, nessuno può dubitare che, su ogni mondo in cui esiste il pensiero, esistono anche i sistemi dell'idealismo e del materialismo, eternamente e immutabilmente contrapposti. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1036.</ref> *Per i materialisti, la mente sembra chiaramente non una cosa ma una modalità di movimento o una forma di energia.</br>Ora, per quanto la somma dell'energia nell'universo (parlando senza riferimenti alle recenti scoperte della fisica e della chimica subatomica) sia virtualmente indistruttibile, vediamo con molta chiarezza che essa è eminentemente soggetta a trasformazioni da una forma all'altra. L'energia meccanica diventa, in condizioni appropriate, elettricità, e, in altre condizioni, l'elettricità si muta in luce e calore. Niente si perde, ma tutto si trasforma.</br>Ora, io considero il principio vitale come una forma di energia, e la mente è solo una delle molte manifestazioni complesse di quel principio. È un prodotto e un attributo di certe forme e processi della materia e, quando quella materia si disintegra, cessa di esistere, proprio come il calore molecolare cessa di esistere nella dispersione o disintegrazione delle molecole materiali che lo rendono possibile.</br>Niente si perde, non più di quanto l'energia elettrica si trasformi in energia luminosa: ma avviene una metamorfosi completa, e l'dentità di mente e vita si distrugge, mentre le unità di energia si disperdono in altre forme: soprattutto calore radiante e altre onde dell'etere. La mente non è più importante della fiamma di una candela. La fiamma è immortale, se vogliamo avere una visione poetica e riflettere sul fatto che le unità di energia non si perdono mai nell'universo, ma vanno semplicemente dissipate e incorporate in altre forme e fenomeni. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1037-1038.</ref> *Il mondo, la vita e l'universo che conosciamo sono soltanto una nuvola passeggera; ieri non esisteva e domani la sua esistenza sarà dimenticata. Nulla importa: tutto ciò che accade, accade attraverso l'automatico e inflessibile interagire degli elettroni, atomi e molecole di infinito, secondo modelli che coesistono in una stessa entità di base. L'idea generale è quella di un caleidoscopio con le sue infinite modificazioni; non c'è scopo né obiettivo nella creazione, poiché tutto è un ciclo incessante e ripetitivo di transizioni dal nulla al nulla.</br>Ad ogni modo, tutto ciò non deve necessariamente inquietare. Le aspirazioni dello spirito umano, così appassionatamente chiamate in causa dai teisti, sono sufficientemente belle di per se stesse; e non c'è bisogno di distruggerle per cercarne le componenti fisiologiche (anche se è relativamente facile farlo), né di attribuire loro un significato cosmico che, per quanto sia poetico da immaginare, certamente non è logicamente deducibile dalla loro esistenza e dalle loro caratteristiche.</br>È dimostrazione di maggiore sensibilità accettare semplicemente l'universo così com'è, e farla finita. Tutto è illusione, vuoto e nulla, ma cosa importa? Le illusioni sono tutto ciò che abbiamo, e dunque fingiamo pure di aggrapparci a loro; esse presentano valori drammatici e confortanti di sensazioni di finalità a cose che in realtà sono senza valore e senza scopo: tutto ciò che si può fare logicamente è lasciar scorrere placidamente e cinicamente la nostra vita, secondo schemi tradizionali artificiali che l'ereditarietà e l'ambiente ci hanno trasmesso. Rimanendo fedeli a queste cose, si avranno maggiori soddisfazioni della vita. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1038-1039.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===Racconti onirici=== ====''I gatti di Ulthar''==== Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto. ====''Ex Oblivione''==== Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l'orrenda futilità dell'esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d'acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po' di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati. ====''Hypnos''==== Possano gli [[dèi]] misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall'abisso del sonno. La [[morte]] è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ====''La città dorata''==== Se non ci fosse del buono nella pura ''verità'', allora i nostri più bei sogni, le nostre illusioni e follie, dovrebbero essere stimati quanto le ore di lucida veglia per il conforto che ci portano.<br>Se la ''verità'' non vale niente, è giusto guardare ai fantasmi dei nostri sonni con la stessa serietà con cui consideriamo gli avvenimenti della vita quotidiana. ===La saga di Randolph Carter=== ====''La deposizione di Randolph Carter''==== Vi ripeto, signori, che la vostra inchiesta è inutile. Trattenetemi per sempre, se volete, e imprigionatemi o giustiziatemi se vi serve una vittima da sacrificare a quell'illusione che chiamate giustizia, ma non potrò dirvi niente più di quello che ho già detto.<br> Ho raccontato con la massima sincerità tutto quello che ricordo. Non ho nascosto né alterato nulla e, se c'è qualcosa di poco chiaro, è solo a causa della nube oscura che mi ottenebra la mente... quella nube e la natura nebulosa degli orrori che l'hanno attirata su di me. ====''L'innominabile''==== Eravamo seduti su una tomba priva di lapidi del XVII secolo, nel tardo pomeriggio di una giornata d'autunno nel vecchio cimitero di Arkham, a speculare sull'''Innominabile''.<br> Guardando in direzione del salice gigantesco del cimitero, il cui tronco aveva quasi completamente inghiottito una lapide antica ed illeggibile, avevo espresso una fantasiosa osservazione sul nutrimento macabro e indicibile che quelle enormi radici dovevano succhiare alla terra cinerea e putrida sottostante. Il mio amico la giudicò una assurdità: nessuno strano nutrimento poteva arrivare a quell'albero — disse — perché nel cimitero non avvenivano sepolture da oltre un secolo. ====''La chiave d'argento''==== Quando Randolph Carter giunse all'età di trent'anni, perse la chiave della Porta dei Sogni.<br> Fino a quel momento aveva compensato la prosaicità della vita con escursioni notturne nelle strane e antiche città situate oltre lo spazio e nelle belle e incredibili terre al di là dei mari eterei. Ma, man mano che procedeva negli anni, sentiva che quella libertà gli sfuggiva a poco a poco, sino a quando, alla fine, non ne fu tagliato fuori del tutto. ====''La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath''==== Tre volte Randolph Carter sognò la meravigliosa città, e tre volte venne portato via mentre si trovava ancora sull'alta terrazza che la dominava.<br> Riluceva, dorata e splendida nel tramonto, con le sue mura, i templi, i colonnati e i ponti ad arco di marmo venato, mentre fontane d'argento zampillavano con un effetto prismatico su ampi piazzali e giardini odorosi, e larghe strade passavano tra alberi delicati, urne ornate di boccioli e statue d'avorio disposte in file lucenti. Su vertiginosi strapiombi, rivolte verso nord, si arrampicava invece una lunga serie di tetti rossi, e antichi frontoni aguzzi si susseguivano lungo stradine erbose coperte da ciottoli. ====''Attraverso i cancelli della chiave d'argento''==== In un ampio salone arredato con arazzi dagli strani disegni e tappeti di Boukhara estremamente antichi e preziosi, c'erano quattro uomini seduti intorno ad una scrivania. Dagli angoli più lontani, dove bizzarri tripodi di ferro battuto venivano di tanto in tanto riempiti da un negro incredibilmente vecchio, si sprigionava il fumo caotico dell'olibano. In una profonda nicchia ricavata in un canto, ticchettava invece un curioso orologio a forma di bara, il cui quadrante portava incisi dei geroglifici misteriosi, e le cui quattro lancette non si muovevano secondo il sistema orario del nostro pianeta. ===Racconti in versi=== ====''Psychopompos''==== {{destra|''Io son colui che urla nella notte;<br>Io son colui che geme nella neve;<br>Io son colui che mai vide la luce;<br>Io son colui che ascende dall'abisso.<br>E il mio cocchio è il cocchio della Morte,<br>Le mie ali son ali di paura,<br>Il mio respiro è il soffio del maestrale<br>E le mie prede sono i freddi morti.''}} ====''Funghi da Yuggoth''==== <poem>Il posto era scuro, polveroso e perso Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto, Odorosi di strane cose portate dagli oceani E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali, Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio, Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.</poem> ====''L'Avamposto''==== <poem>Quando la sera raffredda il giallo fiume, :E l'ombra incede sui sentieri della giungla, :Il palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante Per un grande re che ha paura di sognare.</poem> ====''L'Antico sentiero''==== <poem>Non c'era nessuna mano a trattenermi La notte in cui trovai l'antico sentiero Sulla collina, e mi sforzai di vedere I campi che tormentano i miei ricordi, Quell'albero, quel muro: li conoscevo bene, E ogni tetto, ogni frutteto, aveva Ai miei occhi l'aspetto familiare Di un passato non lontano.</poem> ====''Ricordi''==== <poem>È una dimora a forma di boschetto circolare Accanto ad una collina, Dove i rami raccontano Strane leggende sul Male.</poem> ====''Oceano''==== <poem>Talvolta sono sulla riva Ove riversano gli affanni l'impetuoso efflusso, E le acque inquiete stridule gridano e sospirano Di segreti che non osan rivelare.</poem> ====''Fantasmi''==== <poem>Era l'ora innominabile della notte In cui le illusioni in un nembo delirante Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce</poem> ===Altri racconti=== ====''L'estraneo''==== Infelice chi nell'infanzia ha soltanto memorie di paura e tristezza. Sventurato chi, volgendosi indietro, non vede che ore solitarie trascorse in sale vaste e malinconiche, tappezzate di lugubri tendaggi e file esasperanti di libri antichi, o in desolate veglie in boschi crepuscolari fitti di immensi alberi grotteschi coperti di erbe, che agitano silenziosi in alto i rami contorti.<br>Tal sorte gli dèi hanno riservato a me... A me: l'attonito, il deluso; l'abbandonato, l'infranto. Eppure, stranamente pago, mi aggrappo in modo patetico anche a questi ricordi appassiti negli attimi in cui la mente minaccia di soverchiarli per richiamare ''l'altro'' ricordo. ====''Azathot''==== Quando la vecchiaia discese sul mondo, e gli uomini persero la capacità di meravigliarsi; quando città grigie sollevarono verso cieli di fumo alte torri cupe e sgraziate, alla cui ombra era impossibile sognare il sole o i campi fioriti di primavera, quando la scienza ebbe strappato alla terra il suo manto di bellezza, e i poeti non cantarono più, se non di fantasmi contorti osservati scrutando nel proprio intimo con occhi velati, quando tutte queste cose accaddero, e le speranze più ingenue si dileguarono per sempre, ci fu un uomo che valicò i confini della vita alla ricerca di qualcosa nei vasti spazi ove erano fuggiti i sogni del mondo. ====''Nella cripta''==== Secondo me, non c'è nulla di più sciocco della convinzione che quello che è familiare sia necessariamente rassicurante, e si tratta addirittura di una convinzione tipica della psicologia di massa. ====''Qualcosa dall'alto''==== Spesso i fatti sono più incredibili degli orrori che proviamo negli incubi. La sola differenza sta nel fatto che, se noi riusciamo a spiegarci un incubo, questo smette di opprimerci. Per l'incidente accaduto a Norton, nell'ovest del Minnesota, questo non avvenne; il mistero non fu mai risolto completamente. Molto spesso non è la vicenda in sé a terrorizzarci, quanto il fatto di non riuscire a comprenderla. È una cosa che stravolge leggi e regole, un qualcosa che va oltre il nostro incoscio e che contrasta con la vita tranquilla di tutti i giorni. Ciò che successe a Norton fu un orrore di natura così incredibile e spaventosa che, chiunque ne fosse stato coinvolto, non avrebbe mai più dimenticato quel giorno di follia. ====''La trappola''==== Fu un giovedì di un mattino di dicembre che cominciò tutta la storia con quell'incomprensibile movimento che mi era parso di vedere nel mio antico specchio di Copenaghen. Mi sembrava che si muovesse qualcosa, qualcosa che veniva riflesso nello specchio, anche se in camera ero completamente solo. Rimasi fermo a scrutare attentamente l'immagine quindi, decidendo che doveva trattarsi di pura illusione, ripresi a pettinarmi i capelli. ====''Finché tutti i mari...''==== L'uomo riposava su una roccia erosa dal vento, scrutando giù per la vallata. Sdraiato in quella posizione poteva vedere molto lontano, ma per tutto lo spazio non c'era il minimo movimento. Non si agitava nulla sulla distesa polverosa, su quel piano di sabbia formatosi dalla disintegrazione dei letti dei fiumi dove una volta scorrevano le acque della giovane Terra. C'era poco verde in quest'ultimo mondo, in questo stadio finale della prolungata presenza dell'umanità sul pianeta. ====''Tra le mura di Eryx''==== Prima di riposare scriverò qualche appunto per preparare il rapporto. Ciò che ho trovato è tanto singolare, così in contrasto con tutte le esperienze passate, da meritare una descrizione precisa.<br> Sono giunto al campo di atterraggio principale di Venere il 18 marzo, tempo terrestre; VI, 9 del calendario del pianeta. ===Saggi=== ====''L'orrore soprannaturale nella letteratura''==== Il sentimento più antico e più radicato nel genere umano è la [[paura]], e la paura più antica è quella dell'[[Ignoto]]. Questi assunti vengono posti in discussione da ben pochi psicologi, e la loro conclamata verità stabilisce in qualsiasi tempo la genuinità e dignità del racconto Soprannaturale e Orrorifico come forma letteraria. ====''Alle radici''==== Per coloro che guardano dietro la superficie, la Guerra Mondiale attualmente in corso porta mirabilmente a galla più di una verità antropologica. E di queste verità nessuna è più profonda di quella che riguarda l'essenziale immutabilità dell'umanità e dei suoi istinti. ====''L'Americanismo''==== È facile fare del sentimentalismo sullo «spirito americano», su cosa sia, su cosa possa, o su cosa debba essere. Esponenti di recenti e diverse teorie politiche, sono particolarmente inclini ad assumere questo atteggiamento, concludendo quasi sempre che il «vero [[Americanismo]]» non è niente di più o niente di meno di quello che le loro rispettive dottrine applicano nell'interno della nazione. ====''Idealismo e materialismo: una riflessione''==== Il pensiero umano, con le sue infinite varietà, i suoi infiniti gradi, aspetti e conflitti, è forse lo spettacolo più divertente e, insieme, più scoraggiante, del nostro globo terracqueo. ====''Il materialista oggi''==== Oggi si assiste alla nascita di una nuova ondata di interesse per la speculazione filosofica. Per un certo periodo, nel diciannovesimo secolo, la dissoluzione di antiche dottrine sotto l'influenza della scienza, favorì la diffusione di un materialismo razionale, di cui furono cospicui esempi Huxley ed Haeckel, ma il successivo infrangersi degli standard morali, nella confusione della liberazione mentale, ha provocato un senso di inquietudine e di panico cerebrale, e per il momento assistiamo al divertente spettacolo di un brancolare alla ricerca di rifugio sotto l'ala di credenze soprannaturali concepite ciecamente al di fuori della riflessione intelligente, o tenuamente modificate così da accordare un sistema di origine extrarazionale con quante più verità scientifiche possibili. ====''Alcune cause di autoimmolazione''==== Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini dotati di raziocinio. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti<ref>Il titolo completo del saggio è: ''Alcune cause di autoimmolazione. I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli''.</ref>. ====''Tradizione e modernismo: il senso comune nell'arte''==== A parte le caratteristiche morfologiche e i riflessi nervosi, ghiandolari e organici determinati da eoni di evoluzione fisica, tutto ciò che siamo, tutto ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo, facciamo, speriamo e {{sic|sogniamo}}, è prodotto unicamente del nostro [[Milieu|patrimonio ambientale]]. ====''Lord Dunsany e la sua opera''==== I riconoscimenti relativamente esigui accordati sino ad oggi a Lord Dunsany, il quale è forse l'autore vivente più singolare, originale e ricco di potenza immaginativa, costituiscono un divertente commentario sulla naturale stupidità del genere umano. ====''Alcune osservazioni sulla narrativa interplanetaria''==== Nonostante l'attuale copiosità del flusso di racconti che trattano di altri mondi e di altri universi, nonché di intrepidi viaggi tra essi attraverso lo spazio cosmico, probabilmente non è affatto esagerato affermare che soltanto una mezza dozzina di questi prodotti, compresi i romanzi di [[Herbert George Wells|H.G. Wells]], possiedono la benché minima pretesa di serietà artistica o di dignità letteraria. ====''Qualche passo nel mondo delle Fate''==== Nei tempi moderni il termine ''[[Fata]]'' è stato applicato ad un'amplissima varietà di entità immaginarie, fin quasi a perdere il significato a favore di un valore semantico meno specifico e circoscritto. L'autentica Fata, nell'accezione sviluppatasi nell'ambiente del più antico folklore celtico, costituiva indubbiamente uno spirito di natura femminile corrispondente alle Driadi, alle Naiadi e ad altre ninfe locali dell'antichità classica. ====''I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura''==== La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte. ==Citazioni su Howard Phillips Lovecraft== *Una analisi dei racconti di Lovecraft non è agevole; grava sul lettore il pesante fascino della materia; l'ipnosi che impongono gesti e riti mentitamene sacri. Vi è in Lovecraft qualcosa di risolutamente ingenuo, una cultura da incolto, una artificiosità elementare. E tuttavia non pare assurdo dirlo «scrittore». Forse perché il suo puro, concentrato orrore stinge rapidamente, e svela, sotto, qualcosa di duro, di ostinato: si sospetta, una scheggia di letteratura. È angusto, ma non sciocco; è sommario, talora anche rozzo, ma lo assiste una oscura intelligenza, una macchinosa astuzia da monomane. I suoi racconti sono incubi, ed è proprio degli incubi l'essere falsi: sgomenta non la concretezza dell'apparizione, ma la sua sacrilega aspirazione ad esistere. Lovecraft fruga una regione germinale, affollata di nulla sconciamente deformi, e gli accade talora di rintracciare e annotare i segnali dell'altrove, sfregi segnaletici violentemente significanti. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Stephen King]]=== *Di grande in Lovecraft c'è proprio questo aspetto; sembra sempre che ti dica: «Ho questa cosa orribile per le mani ma non posso descrivertela, se te la descrivessi diventeresti pazzo all'istante e quindi non lo farò». E per me è come se dicesse: «È successo qualcosa, ed è stato incredibilmente sexy. Oh, Dio mio se è stato sexy! Se lo sapessi ti metteresti a correre per strada ululando, ma non posso dirtelo perché non voglio che tu cominci a comportarti in quel modo». Provoca senza eccedere, senza fare un passo in più. Cosa che può lasciare il lettore nello stato d'animo di chiedersi: «Beh, Lovecraft si comportava così perché stava bluffando e cosa fosse l'orrore davvero non lo sapeva». *H.P. Lovecraft era geniale quando si trattava di raccontare il macabro, ma come scrittore di dialoghi era uno strazio. Doveva saperlo, perché dei milioni di parole che scrisse, meno di ''cinquemila'' sono quelle dedicate al dialogo. [...] Lovecraft era indiscutibilmente uno snob affetto da timidezza patologica [...] quel tipo di scrittore che mantiene una corrispondenza voluminosa ma ha difficoltà a stabilire rapporti personali diretti con il prossimo; fosse vivo oggi, è probabile che la sua presenza sarebbe più vibrante soprattutto nelle varie chat-room di Internet. Scrivere bene i dialoghi è un'abilità che acquisiscono le persone più inclini a parlare e ascoltare gli altri, in particolare ascoltare, cogliendo accenti, ritmi, dialetto e slang. I lupi solitari come Lovecraft sono spesso carenti in questo settore, lo riproducono male o con la cura con cui si scriverebbe in una lingua che non fosse la propria lingua madre. *Tra le storie di Lovecraft ho le mie preferite e quelle rimarranno sempre ma è il suo stile che prima o poi può diventare un problema. Ti attira sin che sei giovane e riesci ad accettare anche tutto l'armamentario rococò. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Howard Phillips Lovecraft, ''La tomba e altre storie dell'orrore'' (1995), Newton Compton editori, traduzione di Gianni Pilo. *Howard Phillips Lovecraft, ''Lettere dall'altrove: epistolario 1915-1917'', Mondadori, 1993. Edizione e traduzioni a cura di Giuseppe Lippi. *Howard Phillips Lovecraft, ''Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche'', a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton, 1993. ISBN 8879832247 ==Filmografia== *''[[Venus (film 2022)|Venus]]'' (2022) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Howard Phillips Lovecraft|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} {{DEFAULTSORT:Lovecraft, Howard Phillips}} [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] titqvyupt94beg8iq9klm6rvmrzoe7e 1424069 1424068 2026-08-19T11:37:56Z Codas 763 /* Citazioni di Howard Phillips Lovecraft */ 1424069 wikitext text/x-wiki {{W|motivo=Citazioni con fonti del tutto incomplete nella sezione generale ed in altre sezioni.}} [[Immagine:H. P. Lovecraft, June 1934.jpg|thumb|H.P. Lovecraft]] '''Howard Phillips Lovecraft''' (1890 – 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense. {{vedi anche|Ciclo di Cthulhu|Racconti dell'incubo (H.P. Lovecraft){{!}} Racconti dell'incubo}} ==Citazioni di Howard Phillips Lovecraft== *Gli uomini di più vasto intelletto ben sanno che non esiste una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e che tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo. Il prosaico materialismo della maggioranza condanna invece quei lampi di una visione superiore che penetrano il velo comune dell'ovvio empirismo, classificandoli come manifestazioni di follia. (da ''La tomba'', 1917)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 51.</ref> *Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.<br />La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, ''quella mano''! La finestra! La finestra! (da ''Dagon'', 1917) *Per Crawford Tillinghast, dedicarsi allo studio della [[scienza]] e della filosofia era stato un grosso errore. Questo genere di cose vanno lasciate al [[ricercatore]] freddo ed impersonale, giacché offrono due alternative egualmente tragiche all'uomo di sensibilità o d'azione: sconforto se fallisce nella sua ricerca, e terrori indicibili e impensabili se mai dovesse riuscirvi. (da ''Da altrove'', 1920)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 96.</ref> *Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il [[gatto]] è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La [[Sfinge]] è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (da ''I gatti di Ulthar'', 1920) *Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci bana­lità dell'esistenza che scavano come gocce d'[[acqua]] distillate dai tortu­ratori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifu­gio del sonno. Nei sogni trovai un poco della bellezza che avevo inva­no cercato nella vita e m'immersi in antichi giardini e boschi incanta­ti. Una volta che il vento era particolarmente dolce e profumato sentii il richiamo del sud e salpai languido, senza meta, sotto costellazioni ignote. (da ''Ex Oblivion'', 1921) *''Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni anche la morte può morire.'' {{NDR|[[poesie dai libri|poesia]]}} (da ''La Città senza Nome'', 1921)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1114.</ref> *Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della [[volontà]], né le droghe inventate dagli uomini posso­no tenerci lontani dall'abisso del sonno. La [[morte]] è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ri­cordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'[[uomo]] non dovrebbe affatto conoscere! (da ''Hypnos'', 1922) *L'immaginazione è il più grande rifugio che esista. (da una lettera a F. B. Long del 9 giugno 1922) *Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'[[inferno]] sulla mia anima esausta. (da ''I cari estinti'', 1924) *“Ma sei assolutamente certo che la tua scoperta sarà per l'umanità un bene tale da compensare questi sacrifici?” Gli occhi di Clarendon lampeggiarono pericolosamente. “L'[[umanità]]! E che cos'è l'umanità? La [[scienza]]! Sciocchi! Sempre e solo individui! L'umanità va bene per i predicatori... per loro significa folle di ciechi creduloni. L'umanità va bene per i ricchi avidi: a loro parla di dollari e di ''cents''. L'umanità va bene per i politicanti: per loro significa un potere collettivo da usare per il proprio tornaconto. Che cos'è l'umanità? Niente! Grazie a Dio questa rozza illusione non è durata! Un uomo veramente adulto adopera la verità... la conoscenza... la scienza... la luce... strappare il velo e sconfiggere le ombre. La conoscenza, il Grande Moloch! C'è morte nei nostri riti. Dobbiamo uccidere, sezionare, distruggere... tutto per amore della scoperta... il culto della luce ineffabile. La dea Scienza lo esige. Sperimentiamo un veleno dubbio uccidendo. In quale altro modo potremmo farlo? Non si può pensare all'individuo... solo alla conoscenza... bisogna conoscerne l'effetto.” (da ''L'ultimo esperimento di Clarendon'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 371.</ref> *Il fascino del macabro è generalmente poco diffuso perché esige dal lettore un certo grado di fantasia ed una notevole capacità di distacco dalla vita quotidiana. Sono pochi gli individui relativamente immuni dalla monotonia della vita di ogni giorno, almeno di quel tanto sufficiente a rispondere ai richiami provenienti dall’esterno, e i racconti di sensazione ed avvenimenti, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sensazioni ed eventi, occuperanno sempre il primo posto nel gusto della maggioranza delle persone. E questo probabilmente è giusto, in quanto faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma le sensazioni sono sempre con noi e, talvolta, un bizzarro tocco di fantasia invade anche gli angoli più riposti della mente più pragmatica; perciò nessuna razionalizzazione, riforma o analisi freudiana, può cancellare del tutto la paura dei sussurri vicino all’angolo del camino o nel bosco solitario. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1843.</ref> *L’ignoto, che è anche l’imprevedibile, divenne per i nostri primitivi antenati una terribile fonte di doni e calamità elargiti all’uomo per motivi nascosti ed imponderabili, e quindi appartenenti a sfere di esistenza di cui nulla sappiamo e che non ci riguardano. Il fenomeno del sognare, analogamente, servì a creare il senso del soprannaturale: per cui non c’è da stupirsi del fatto che la vita dell’uomo è impregnata di religione e di superstizione. Tale presenza dev’essere considerata permanente, come un fatto puramente scientifico, per quanto riguarda la mente subconscia e gli istinti interiori. Se infatti l’area dell’ignoto subisce una contrazione da migliaia di anni, un mistero infinito abbraccia ancora la maggior parte del cosmo esterno, mentre una notevole quantità di superstizioni ereditarie permea tutti gli oggetti e quei processi che un tempo erano misteriosi, per quanto, adesso, possano essere tranquillamente spiegati. Oltre a ciò, vi è una presenza degli istinti atavici nel nostro tessuto nervoso che li rende misteriosamente attivi, e questo anche se la mente cosciente viene ad essere liberata da tutte le fonti di stupore. Infatti noi ricordiamo il dolore e la minaccia della morte più vividamente del piacere e, poiché i nostri sentimenti nei confronti degli aspetti benefici dell’ignoto sono stati fin dal principio incanalati in riti religiosi convenzionali, è toccato al lato più oscuto e malefico del mistero cosmico di figurare in primo piano nelle tradizioni popolari soprannaturali. Questa tendenza è esaltata dal fatto che incertezza e pericolo sono da sempre stretti alleati, rendendo così quanto c’è di occulto e misterioso nel mondo quasi un sinonimo di malvagità e pericolo. Quando poi si aggiunge al senso di paura e di malvagità l’inevitabile fascino del prodigio e della curiosità, ecco nascere un insieme composito di acuta emozione e fantasia, la cui vitalità vivrà necessariamente tanto quanto la razza umana. I bambini avranno sempre paura del buio, e gli uomini dotati di menti sensibili tremeranno sempre al pensiero di strani mondi animati di vita misteriosa che vibrano negli abissi al di là delle stelle, o incombono sul nostro pianeta da dimensioni terribili che solo i morti ed i folli possono vedere. Date queste premesse, nessuno si stupirà dell’esistenza di una letteratura dell’Orrore Cosmico. È sempre esistita e sempre esisterà; e non c’è miglior prova della sua forza del citare l’impulso che di tanto in tanto trascina scrittori di tendenze diametralmente opposte ad esercitare saltuariamente la penna in qualche racconto dell’Orrore, come a voler liberare la mente da certe forme di fantasmi che altrimenti li tormenterebbero. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1844.</ref> *Noi camminiamo nell'oscurità insieme a fantasmi e spettri che non conosciamo e il nostro piccolo mondo si immerge ciecamente in abissi senza fondo, verso mete che non possiamo neanche concepire. Il pensiero stesso è una fusione tra credenza e capacità di intendere. Noi ci illudiamo pensando di conoscere ogni cosa inerente al nostro mondo, ma non è così, e ci stupiremmo se sapessimo realmente ogni cosa o se potesse veramente esserci pace e sicurezza per tutti in questo vasto universo. (da ''Qualcosa dall'alto'', 1929)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - II. Miscellanea", pag. 552.</ref> *L'idea di libertà è frutto in gran parte di sentimentalismo e chiacchiere, una questione di linguaggio retorico che non poggia su alcuna solida realtà. Quando l'[[individualismo]] si spinge troppo oltre si autocancella e produce il caos. Sopravviene allora la disintegrazione, con il prevalere di una delle due forme di controllo rappresentate dal [[fascismo]] e dal [[comunismo]]. Fra questi estremi, la scelta logica è il fascismo, perché conserva le stratificazioni e le tradizioni culturali del passato, laddove il comunismo fa piazza pulita di tutto. Parlare di democrazia in una società industriale avanzata è una favola, visto che un sistema del genere consiste nella concentrazione di tutte le risorse nelle mani di pochi plutocrati intraprendenti e nel sotterraneo dominio di questa classe nonostante l'apparenza di leggi democratiche. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 25 luglio 1931)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 204</ref> *Né le geometrie non euclidee, né la fisica quantistica, bastano ad aprire certi cervelli, e quando si mischiano questi valori con il folklore e si tenta di scoprire uno strano retroterra di realtà multidimensionali dietro le allusioni demoniache delle storie gotiche e dietro i bisbigli timidi fatti presso l'angolo del focolare, difficilmente ci si può aspettare di essere del tutto liberi dai disordini mentali. (da ''I sogni nella casa stregata'', 1932)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1608.</ref> *E adesso, alla fine, la Terra era morta. L'ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell'umanità, erano riassunti in quell'ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell'umanità erano arrivati davvero alla fine... quant'era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini... e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall'oscurità. Le stelle splendevano... l'intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell'uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango. (explicit di ''Finché tutti i mari...'', 1935)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 457.</ref> *Ora che cerco di raccontare quello che ho visto, mi rendo conto di un centinaio di assurde limitazioni. Le cose percepite con la vista interiore, come quelle fuggevoli visioni che ci arrivano mentre stiamo per cadere nel buio del sonno, sono più vivide e significative di quando cerchiamo di arrivarvi razionalmente. Date la penna a un [[sogno]], e ogni suo colore sparirà. L'inchiostro con il quale scriviamo sembra sbiadito da qualcosa che ha troppa realtà, e scopriamo che dopotutto non è possibile dare forma ai ricordi. È come se il nostro io più profondo, svincolato dal contigente e dalla oggettività, liberasse emozioni represse che vengono soffocate in fretta non appena le traduciamo. Nei sogni e nelle visioni trovano radici le più potenti creazioni dell'uomo, perché essi non sono soggetti alla limitazione delle linee e dei colori. Scene dimenticate e terre più arcane del mondo dorato della fanciullezza si risvegliano nella mente assopita e la pervadono, finché la coscienza non le mette a tacere. (da ''L'oceano della notte'', 1936)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 469-470.</ref> *È uno che si gode la [[vita]], come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'[[intelligenza]]. (da ''Lettere dall'altrove'') *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} I am Providence.<ref>Letteralmente «Io sono la [[Provvidenza]]»: evidente gioco di parole tra la città natale, nonché luogo di sepoltura di Lovecraft, e la Provvidenza ([[:File:H.P. Lovecraft's grave.jpg|Foto della lapide]]).</ref> *Il dottor [[Montague Rhodes James|James]] possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (citato in [[Montague Rhodes James]], ''Fantasmi e altri orrori'' a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, TEN, 1993) *In un [[universo]] senza [[scopo]], tutto è uguale e nulla vale la [[pena]] di un serio [[pensiero]]. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla [[violenza]], alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. (da ''Lettere dall'altrove'') *La [[verità]] non esiste e la [[vita]] come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di [[illusioni]] da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'[[uomo]] assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la [[realtà]] non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla [[mente]] che le contiene. (da ''Lettere dall'altrove'') *Lo spettacolo dato dai cristiani e dagli idealisti atei che combattono una lotta mortale è davvero grottesco: viene da considerarlo come una batracomachia, o come la guerra tra i pigmei e le gru.</br>Il materialista è l'unico pensatore che fa uso della conoscenza e dell'esperienza che i secoli hanno procurato alla razza umana. È l'uomo che, mettendo da parte gli istinti e i desideri, che sa essere animali e primitivi, e le fantasie e le emozioni, che sa essere puramente soggettive e legate alle ben note illusioni del sogno e della follia, osserva il cosmo avendo ridotto al minimo i pregiudizi personali, come uno spettatore distaccato che perviene, con mente aperta, ad una visione di fronte alla quale non pretende di avere alcuna conoscenza precedente.</br>Egli affronta l'universo senza pregiudizi o dogmi, non vuole progettare il dover-essere, né diffondere nel mondo un'idea particolare, ma è dedito solamente all'osservazione, per quanto è possibile, e all'analisi di tutto ciò che può esistere. Egli vede l'infinità, l'eternità, la mancanza di scopi e l'agire automatico della creazione e, in essa, la totale, abissale insignificanza dell'uomo e del mondo.</br>Vede che il mondo è solo un granello di polvere la cui esistenza dura un attimo e che perciò tutti i problemi dell'uomo non contano nulla: inezie senza rapporto con l'infinito. Vede chiaramente la debolezza e la fallacia della giustizia e sente l'assurdità della dottrina dell'immortalità della persona, quando in verità la personalità e il pensiero sono propri soltanto della materia altamente organizzata. Riconosce l'impossibilità di cose come delle intellligenze vaghe e incorporee: «vertebrati gassosi», come li ha spiritualmente battezzati [[Ernst Haeckel|Haeckel]]. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1032-1033.</ref> *Idealismo e materialismo! Illusione e verità! Scompariranno insieme nell'oscurità solo quando l'uomo avrà cessato di esistere, quando sotto gli ultimi tremuli raggi di un sole morente perirà l'ultimo vestigio di vita organica sul nostro granellino di sabbia cosmica.</br>E sui neri pianeti che ruotano diabolicamente attorno ad un sole nero, il nome dell'uomo sarà dimenticato. Neppure le stelle canteranno la sua fama, perforando l'etere con aghi crudeli di pallida luce. Ma chi non sarà così audace da formulare analogie, tanto da dire che degli uomini o delle cose dotate di facoltà umane si insuperbiscono su innumerevoli miriadi di pianeti che, non veduti, roteano attorno a delle stelle lontane? Le loro menti possono essere più grandi o più piccole delle nostre; probabilmente, alcuni mondi ospitano creature più ottuse, mentre altri danno asilo ad esseri che chiameremmo dèi per la loro saggezza. Ma sia che i loro abitanti siano più grandi o più piccoli di noi, nessuno può dubitare che, su ogni mondo in cui esiste il pensiero, esistono anche i sistemi dell'idealismo e del materialismo, eternamente e immutabilmente contrapposti. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1036.</ref> *Per i materialisti, la mente sembra chiaramente non una cosa ma una modalità di movimento o una forma di energia.</br>Ora, per quanto la somma dell'energia nell'universo (parlando senza riferimenti alle recenti scoperte della fisica e della chimica subatomica) sia virtualmente indistruttibile, vediamo con molta chiarezza che essa è eminentemente soggetta a trasformazioni da una forma all'altra. L'energia meccanica diventa, in condizioni appropriate, elettricità, e, in altre condizioni, l'elettricità si muta in luce e calore. Niente si perde, ma tutto si trasforma.</br>Ora, io considero il principio vitale come una forma di energia, e la mente è solo una delle molte manifestazioni complesse di quel principio. È un prodotto e un attributo di certe forme e processi della materia e, quando quella materia si disintegra, cessa di esistere, proprio come il calore molecolare cessa di esistere nella dispersione o disintegrazione delle molecole materiali che lo rendono possibile.</br>Niente si perde, non più di quanto l'energia elettrica si trasformi in energia luminosa: ma avviene una metamorfosi completa, e l'dentità di mente e vita si distrugge, mentre le unità di energia si disperdono in altre forme: soprattutto calore radiante e altre onde dell'etere. La mente non è più importante della fiamma di una candela. La fiamma è immortale, se vogliamo avere una visione poetica e riflettere sul fatto che le unità di energia non si perdono mai nell'universo, ma vanno semplicemente dissipate e incorporate in altre forme e fenomeni. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1037-1038.</ref> *Il mondo, la vita e l'universo che conosciamo sono soltanto una nuvola passeggera; ieri non esisteva e domani la sua esistenza sarà dimenticata. Nulla importa: tutto ciò che accade, accade attraverso l'automatico e inflessibile interagire degli elettroni, atomi e molecole di infinito, secondo modelli che coesistono in una stessa entità di base. L'idea generale è quella di un caleidoscopio con le sue infinite modificazioni; non c'è scopo né obiettivo nella creazione, poiché tutto è un ciclo incessante e ripetitivo di transizioni dal nulla al nulla.</br>Ad ogni modo, tutto ciò non deve necessariamente inquietare. Le aspirazioni dello spirito umano, così appassionatamente chiamate in causa dai teisti, sono sufficientemente belle di per se stesse; e non c'è bisogno di distruggerle per cercarne le componenti fisiologiche (anche se è relativamente facile farlo), né di attribuire loro un significato cosmico che, per quanto sia poetico da immaginare, certamente non è logicamente deducibile dalla loro esistenza e dalle loro caratteristiche.</br>È dimostrazione di maggiore sensibilità accettare semplicemente l'universo così com'è, e farla finita. Tutto è illusione, vuoto e nulla, ma cosa importa? Le illusioni sono tutto ciò che abbiamo, e dunque fingiamo pure di aggrapparci a loro; esse presentano valori drammatici e confortanti di sensazioni di finalità a cose che in realtà sono senza valore e senza scopo: tutto ciò che si può fare logicamente è lasciar scorrere placidamente e cinicamente la nostra vita, secondo schemi tradizionali artificiali che l'ereditarietà e l'ambiente ci hanno trasmesso. Rimanendo fedeli a queste cose, si avranno maggiori soddisfazioni della vita. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1038-1039.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===Racconti onirici=== ====''I gatti di Ulthar''==== Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto. ====''Ex Oblivione''==== Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l'orrenda futilità dell'esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d'acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po' di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati. ====''Hypnos''==== Possano gli [[dèi]] misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall'abisso del sonno. La [[morte]] è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ====''La città dorata''==== Se non ci fosse del buono nella pura ''verità'', allora i nostri più bei sogni, le nostre illusioni e follie, dovrebbero essere stimati quanto le ore di lucida veglia per il conforto che ci portano.<br>Se la ''verità'' non vale niente, è giusto guardare ai fantasmi dei nostri sonni con la stessa serietà con cui consideriamo gli avvenimenti della vita quotidiana. ===La saga di Randolph Carter=== ====''La deposizione di Randolph Carter''==== Vi ripeto, signori, che la vostra inchiesta è inutile. Trattenetemi per sempre, se volete, e imprigionatemi o giustiziatemi se vi serve una vittima da sacrificare a quell'illusione che chiamate giustizia, ma non potrò dirvi niente più di quello che ho già detto.<br> Ho raccontato con la massima sincerità tutto quello che ricordo. Non ho nascosto né alterato nulla e, se c'è qualcosa di poco chiaro, è solo a causa della nube oscura che mi ottenebra la mente... quella nube e la natura nebulosa degli orrori che l'hanno attirata su di me. ====''L'innominabile''==== Eravamo seduti su una tomba priva di lapidi del XVII secolo, nel tardo pomeriggio di una giornata d'autunno nel vecchio cimitero di Arkham, a speculare sull'''Innominabile''.<br> Guardando in direzione del salice gigantesco del cimitero, il cui tronco aveva quasi completamente inghiottito una lapide antica ed illeggibile, avevo espresso una fantasiosa osservazione sul nutrimento macabro e indicibile che quelle enormi radici dovevano succhiare alla terra cinerea e putrida sottostante. Il mio amico la giudicò una assurdità: nessuno strano nutrimento poteva arrivare a quell'albero — disse — perché nel cimitero non avvenivano sepolture da oltre un secolo. ====''La chiave d'argento''==== Quando Randolph Carter giunse all'età di trent'anni, perse la chiave della Porta dei Sogni.<br> Fino a quel momento aveva compensato la prosaicità della vita con escursioni notturne nelle strane e antiche città situate oltre lo spazio e nelle belle e incredibili terre al di là dei mari eterei. Ma, man mano che procedeva negli anni, sentiva che quella libertà gli sfuggiva a poco a poco, sino a quando, alla fine, non ne fu tagliato fuori del tutto. ====''La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath''==== Tre volte Randolph Carter sognò la meravigliosa città, e tre volte venne portato via mentre si trovava ancora sull'alta terrazza che la dominava.<br> Riluceva, dorata e splendida nel tramonto, con le sue mura, i templi, i colonnati e i ponti ad arco di marmo venato, mentre fontane d'argento zampillavano con un effetto prismatico su ampi piazzali e giardini odorosi, e larghe strade passavano tra alberi delicati, urne ornate di boccioli e statue d'avorio disposte in file lucenti. Su vertiginosi strapiombi, rivolte verso nord, si arrampicava invece una lunga serie di tetti rossi, e antichi frontoni aguzzi si susseguivano lungo stradine erbose coperte da ciottoli. ====''Attraverso i cancelli della chiave d'argento''==== In un ampio salone arredato con arazzi dagli strani disegni e tappeti di Boukhara estremamente antichi e preziosi, c'erano quattro uomini seduti intorno ad una scrivania. Dagli angoli più lontani, dove bizzarri tripodi di ferro battuto venivano di tanto in tanto riempiti da un negro incredibilmente vecchio, si sprigionava il fumo caotico dell'olibano. In una profonda nicchia ricavata in un canto, ticchettava invece un curioso orologio a forma di bara, il cui quadrante portava incisi dei geroglifici misteriosi, e le cui quattro lancette non si muovevano secondo il sistema orario del nostro pianeta. ===Racconti in versi=== ====''Psychopompos''==== {{destra|''Io son colui che urla nella notte;<br>Io son colui che geme nella neve;<br>Io son colui che mai vide la luce;<br>Io son colui che ascende dall'abisso.<br>E il mio cocchio è il cocchio della Morte,<br>Le mie ali son ali di paura,<br>Il mio respiro è il soffio del maestrale<br>E le mie prede sono i freddi morti.''}} ====''Funghi da Yuggoth''==== <poem>Il posto era scuro, polveroso e perso Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto, Odorosi di strane cose portate dagli oceani E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali, Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio, Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.</poem> ====''L'Avamposto''==== <poem>Quando la sera raffredda il giallo fiume, :E l'ombra incede sui sentieri della giungla, :Il palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante Per un grande re che ha paura di sognare.</poem> ====''L'Antico sentiero''==== <poem>Non c'era nessuna mano a trattenermi La notte in cui trovai l'antico sentiero Sulla collina, e mi sforzai di vedere I campi che tormentano i miei ricordi, Quell'albero, quel muro: li conoscevo bene, E ogni tetto, ogni frutteto, aveva Ai miei occhi l'aspetto familiare Di un passato non lontano.</poem> ====''Ricordi''==== <poem>È una dimora a forma di boschetto circolare Accanto ad una collina, Dove i rami raccontano Strane leggende sul Male.</poem> ====''Oceano''==== <poem>Talvolta sono sulla riva Ove riversano gli affanni l'impetuoso efflusso, E le acque inquiete stridule gridano e sospirano Di segreti che non osan rivelare.</poem> ====''Fantasmi''==== <poem>Era l'ora innominabile della notte In cui le illusioni in un nembo delirante Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce</poem> ===Altri racconti=== ====''L'estraneo''==== Infelice chi nell'infanzia ha soltanto memorie di paura e tristezza. Sventurato chi, volgendosi indietro, non vede che ore solitarie trascorse in sale vaste e malinconiche, tappezzate di lugubri tendaggi e file esasperanti di libri antichi, o in desolate veglie in boschi crepuscolari fitti di immensi alberi grotteschi coperti di erbe, che agitano silenziosi in alto i rami contorti.<br>Tal sorte gli dèi hanno riservato a me... A me: l'attonito, il deluso; l'abbandonato, l'infranto. Eppure, stranamente pago, mi aggrappo in modo patetico anche a questi ricordi appassiti negli attimi in cui la mente minaccia di soverchiarli per richiamare ''l'altro'' ricordo. ====''Azathot''==== Quando la vecchiaia discese sul mondo, e gli uomini persero la capacità di meravigliarsi; quando città grigie sollevarono verso cieli di fumo alte torri cupe e sgraziate, alla cui ombra era impossibile sognare il sole o i campi fioriti di primavera, quando la scienza ebbe strappato alla terra il suo manto di bellezza, e i poeti non cantarono più, se non di fantasmi contorti osservati scrutando nel proprio intimo con occhi velati, quando tutte queste cose accaddero, e le speranze più ingenue si dileguarono per sempre, ci fu un uomo che valicò i confini della vita alla ricerca di qualcosa nei vasti spazi ove erano fuggiti i sogni del mondo. ====''Nella cripta''==== Secondo me, non c'è nulla di più sciocco della convinzione che quello che è familiare sia necessariamente rassicurante, e si tratta addirittura di una convinzione tipica della psicologia di massa. ====''Qualcosa dall'alto''==== Spesso i fatti sono più incredibili degli orrori che proviamo negli incubi. La sola differenza sta nel fatto che, se noi riusciamo a spiegarci un incubo, questo smette di opprimerci. Per l'incidente accaduto a Norton, nell'ovest del Minnesota, questo non avvenne; il mistero non fu mai risolto completamente. Molto spesso non è la vicenda in sé a terrorizzarci, quanto il fatto di non riuscire a comprenderla. È una cosa che stravolge leggi e regole, un qualcosa che va oltre il nostro incoscio e che contrasta con la vita tranquilla di tutti i giorni. Ciò che successe a Norton fu un orrore di natura così incredibile e spaventosa che, chiunque ne fosse stato coinvolto, non avrebbe mai più dimenticato quel giorno di follia. ====''La trappola''==== Fu un giovedì di un mattino di dicembre che cominciò tutta la storia con quell'incomprensibile movimento che mi era parso di vedere nel mio antico specchio di Copenaghen. Mi sembrava che si muovesse qualcosa, qualcosa che veniva riflesso nello specchio, anche se in camera ero completamente solo. Rimasi fermo a scrutare attentamente l'immagine quindi, decidendo che doveva trattarsi di pura illusione, ripresi a pettinarmi i capelli. ====''Finché tutti i mari...''==== L'uomo riposava su una roccia erosa dal vento, scrutando giù per la vallata. Sdraiato in quella posizione poteva vedere molto lontano, ma per tutto lo spazio non c'era il minimo movimento. Non si agitava nulla sulla distesa polverosa, su quel piano di sabbia formatosi dalla disintegrazione dei letti dei fiumi dove una volta scorrevano le acque della giovane Terra. C'era poco verde in quest'ultimo mondo, in questo stadio finale della prolungata presenza dell'umanità sul pianeta. ====''Tra le mura di Eryx''==== Prima di riposare scriverò qualche appunto per preparare il rapporto. Ciò che ho trovato è tanto singolare, così in contrasto con tutte le esperienze passate, da meritare una descrizione precisa.<br> Sono giunto al campo di atterraggio principale di Venere il 18 marzo, tempo terrestre; VI, 9 del calendario del pianeta. ===Saggi=== ====''L'orrore soprannaturale nella letteratura''==== Il sentimento più antico e più radicato nel genere umano è la [[paura]], e la paura più antica è quella dell'[[Ignoto]]. Questi assunti vengono posti in discussione da ben pochi psicologi, e la loro conclamata verità stabilisce in qualsiasi tempo la genuinità e dignità del racconto Soprannaturale e Orrorifico come forma letteraria. ====''Alle radici''==== Per coloro che guardano dietro la superficie, la Guerra Mondiale attualmente in corso porta mirabilmente a galla più di una verità antropologica. E di queste verità nessuna è più profonda di quella che riguarda l'essenziale immutabilità dell'umanità e dei suoi istinti. ====''L'Americanismo''==== È facile fare del sentimentalismo sullo «spirito americano», su cosa sia, su cosa possa, o su cosa debba essere. Esponenti di recenti e diverse teorie politiche, sono particolarmente inclini ad assumere questo atteggiamento, concludendo quasi sempre che il «vero [[Americanismo]]» non è niente di più o niente di meno di quello che le loro rispettive dottrine applicano nell'interno della nazione. ====''Idealismo e materialismo: una riflessione''==== Il pensiero umano, con le sue infinite varietà, i suoi infiniti gradi, aspetti e conflitti, è forse lo spettacolo più divertente e, insieme, più scoraggiante, del nostro globo terracqueo. ====''Il materialista oggi''==== Oggi si assiste alla nascita di una nuova ondata di interesse per la speculazione filosofica. Per un certo periodo, nel diciannovesimo secolo, la dissoluzione di antiche dottrine sotto l'influenza della scienza, favorì la diffusione di un materialismo razionale, di cui furono cospicui esempi Huxley ed Haeckel, ma il successivo infrangersi degli standard morali, nella confusione della liberazione mentale, ha provocato un senso di inquietudine e di panico cerebrale, e per il momento assistiamo al divertente spettacolo di un brancolare alla ricerca di rifugio sotto l'ala di credenze soprannaturali concepite ciecamente al di fuori della riflessione intelligente, o tenuamente modificate così da accordare un sistema di origine extrarazionale con quante più verità scientifiche possibili. ====''Alcune cause di autoimmolazione''==== Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini dotati di raziocinio. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti<ref>Il titolo completo del saggio è: ''Alcune cause di autoimmolazione. I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli''.</ref>. ====''Tradizione e modernismo: il senso comune nell'arte''==== A parte le caratteristiche morfologiche e i riflessi nervosi, ghiandolari e organici determinati da eoni di evoluzione fisica, tutto ciò che siamo, tutto ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo, facciamo, speriamo e {{sic|sogniamo}}, è prodotto unicamente del nostro [[Milieu|patrimonio ambientale]]. ====''Lord Dunsany e la sua opera''==== I riconoscimenti relativamente esigui accordati sino ad oggi a Lord Dunsany, il quale è forse l'autore vivente più singolare, originale e ricco di potenza immaginativa, costituiscono un divertente commentario sulla naturale stupidità del genere umano. ====''Alcune osservazioni sulla narrativa interplanetaria''==== Nonostante l'attuale copiosità del flusso di racconti che trattano di altri mondi e di altri universi, nonché di intrepidi viaggi tra essi attraverso lo spazio cosmico, probabilmente non è affatto esagerato affermare che soltanto una mezza dozzina di questi prodotti, compresi i romanzi di [[Herbert George Wells|H.G. Wells]], possiedono la benché minima pretesa di serietà artistica o di dignità letteraria. ====''Qualche passo nel mondo delle Fate''==== Nei tempi moderni il termine ''[[Fata]]'' è stato applicato ad un'amplissima varietà di entità immaginarie, fin quasi a perdere il significato a favore di un valore semantico meno specifico e circoscritto. L'autentica Fata, nell'accezione sviluppatasi nell'ambiente del più antico folklore celtico, costituiva indubbiamente uno spirito di natura femminile corrispondente alle Driadi, alle Naiadi e ad altre ninfe locali dell'antichità classica. ====''I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura''==== La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte. ==Citazioni su Howard Phillips Lovecraft== *Una analisi dei racconti di Lovecraft non è agevole; grava sul lettore il pesante fascino della materia; l'ipnosi che impongono gesti e riti mentitamene sacri. Vi è in Lovecraft qualcosa di risolutamente ingenuo, una cultura da incolto, una artificiosità elementare. E tuttavia non pare assurdo dirlo «scrittore». Forse perché il suo puro, concentrato orrore stinge rapidamente, e svela, sotto, qualcosa di duro, di ostinato: si sospetta, una scheggia di letteratura. È angusto, ma non sciocco; è sommario, talora anche rozzo, ma lo assiste una oscura intelligenza, una macchinosa astuzia da monomane. I suoi racconti sono incubi, ed è proprio degli incubi l'essere falsi: sgomenta non la concretezza dell'apparizione, ma la sua sacrilega aspirazione ad esistere. Lovecraft fruga una regione germinale, affollata di nulla sconciamente deformi, e gli accade talora di rintracciare e annotare i segnali dell'altrove, sfregi segnaletici violentemente significanti. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Stephen King]]=== *Di grande in Lovecraft c'è proprio questo aspetto; sembra sempre che ti dica: «Ho questa cosa orribile per le mani ma non posso descrivertela, se te la descrivessi diventeresti pazzo all'istante e quindi non lo farò». E per me è come se dicesse: «È successo qualcosa, ed è stato incredibilmente sexy. Oh, Dio mio se è stato sexy! Se lo sapessi ti metteresti a correre per strada ululando, ma non posso dirtelo perché non voglio che tu cominci a comportarti in quel modo». Provoca senza eccedere, senza fare un passo in più. Cosa che può lasciare il lettore nello stato d'animo di chiedersi: «Beh, Lovecraft si comportava così perché stava bluffando e cosa fosse l'orrore davvero non lo sapeva». *H.P. Lovecraft era geniale quando si trattava di raccontare il macabro, ma come scrittore di dialoghi era uno strazio. Doveva saperlo, perché dei milioni di parole che scrisse, meno di ''cinquemila'' sono quelle dedicate al dialogo. [...] Lovecraft era indiscutibilmente uno snob affetto da timidezza patologica [...] quel tipo di scrittore che mantiene una corrispondenza voluminosa ma ha difficoltà a stabilire rapporti personali diretti con il prossimo; fosse vivo oggi, è probabile che la sua presenza sarebbe più vibrante soprattutto nelle varie chat-room di Internet. Scrivere bene i dialoghi è un'abilità che acquisiscono le persone più inclini a parlare e ascoltare gli altri, in particolare ascoltare, cogliendo accenti, ritmi, dialetto e slang. I lupi solitari come Lovecraft sono spesso carenti in questo settore, lo riproducono male o con la cura con cui si scriverebbe in una lingua che non fosse la propria lingua madre. *Tra le storie di Lovecraft ho le mie preferite e quelle rimarranno sempre ma è il suo stile che prima o poi può diventare un problema. Ti attira sin che sei giovane e riesci ad accettare anche tutto l'armamentario rococò. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Howard Phillips Lovecraft, ''La tomba e altre storie dell'orrore'' (1995), Newton Compton editori, traduzione di Gianni Pilo. *Howard Phillips Lovecraft, ''Lettere dall'altrove: epistolario 1915-1917'', Mondadori, 1993. Edizione e traduzioni a cura di Giuseppe Lippi. *Howard Phillips Lovecraft, ''Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche'', a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton, 1993. ISBN 8879832247 ==Filmografia== *''[[Venus (film 2022)|Venus]]'' (2022) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Howard Phillips Lovecraft|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} {{DEFAULTSORT:Lovecraft, Howard Phillips}} [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] h9wj62gwiz6126a6ln50szf9bui09ce 1424070 1424069 2026-08-19T11:44:06Z Codas 763 /* Citazioni di Howard Phillips Lovecraft */ 1424070 wikitext text/x-wiki {{W|motivo=Citazioni con fonti del tutto incomplete nella sezione generale ed in altre sezioni.}} [[Immagine:H. P. Lovecraft, June 1934.jpg|thumb|H.P. Lovecraft]] '''Howard Phillips Lovecraft''' (1890 – 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense. {{vedi anche|Ciclo di Cthulhu|Racconti dell'incubo (H.P. Lovecraft){{!}} Racconti dell'incubo}} ==Citazioni di Howard Phillips Lovecraft== *Gli uomini di più vasto intelletto ben sanno che non esiste una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e che tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo. Il prosaico materialismo della maggioranza condanna invece quei lampi di una visione superiore che penetrano il velo comune dell'ovvio empirismo, classificandoli come manifestazioni di follia. (da ''La tomba'', 1917)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 51.</ref> *Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.<br />La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, ''quella mano''! La finestra! La finestra! (da ''Dagon'', 1917) *Per Crawford Tillinghast, dedicarsi allo studio della [[scienza]] e della filosofia era stato un grosso errore. Questo genere di cose vanno lasciate al [[ricercatore]] freddo ed impersonale, giacché offrono due alternative egualmente tragiche all'uomo di sensibilità o d'azione: sconforto se fallisce nella sua ricerca, e terrori indicibili e impensabili se mai dovesse riuscirvi. (da ''Da altrove'', 1920)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 96.</ref> *Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il [[gatto]] è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La [[Sfinge]] è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (da ''I gatti di Ulthar'', 1920) *Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci bana­lità dell'esistenza che scavano come gocce d'[[acqua]] distillate dai tortu­ratori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifu­gio del sonno. Nei sogni trovai un poco della bellezza che avevo inva­no cercato nella vita e m'immersi in antichi giardini e boschi incanta­ti. Una volta che il vento era particolarmente dolce e profumato sentii il richiamo del sud e salpai languido, senza meta, sotto costellazioni ignote. (da ''Ex Oblivion'', 1921) *''Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni anche la morte può morire.'' {{NDR|[[poesie dai libri|poesia]]}} (da ''La Città senza Nome'', 1921)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1114.</ref> *Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della [[volontà]], né le droghe inventate dagli uomini posso­no tenerci lontani dall'abisso del sonno. La [[morte]] è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ri­cordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'[[uomo]] non dovrebbe affatto conoscere! (da ''Hypnos'', 1922) *L'immaginazione è il più grande rifugio che esista. (da una lettera a F. B. Long del 9 giugno 1922) *Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'[[inferno]] sulla mia anima esausta. (da ''I cari estinti'', 1924) *“Ma sei assolutamente certo che la tua scoperta sarà per l'umanità un bene tale da compensare questi sacrifici?” Gli occhi di Clarendon lampeggiarono pericolosamente. “L'[[umanità]]! E che cos'è l'umanità? La [[scienza]]! Sciocchi! Sempre e solo individui! L'umanità va bene per i predicatori... per loro significa folle di ciechi creduloni. L'umanità va bene per i ricchi avidi: a loro parla di dollari e di ''cents''. L'umanità va bene per i politicanti: per loro significa un potere collettivo da usare per il proprio tornaconto. Che cos'è l'umanità? Niente! Grazie a Dio questa rozza illusione non è durata! Un uomo veramente adulto adopera la verità... la conoscenza... la scienza... la luce... strappare il velo e sconfiggere le ombre. La conoscenza, il Grande Moloch! C'è morte nei nostri riti. Dobbiamo uccidere, sezionare, distruggere... tutto per amore della scoperta... il culto della luce ineffabile. La dea Scienza lo esige. Sperimentiamo un veleno dubbio uccidendo. In quale altro modo potremmo farlo? Non si può pensare all'individuo... solo alla conoscenza... bisogna conoscerne l'effetto.” (da ''L'ultimo esperimento di Clarendon'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 371.</ref> *Il fascino del macabro è generalmente poco diffuso perché esige dal lettore un certo grado di fantasia ed una notevole capacità di distacco dalla vita quotidiana. Sono pochi gli individui relativamente immuni dalla monotonia della vita di ogni giorno, almeno di quel tanto sufficiente a rispondere ai richiami provenienti dall’esterno, e i racconti di sensazione ed avvenimenti, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sensazioni ed eventi, occuperanno sempre il primo posto nel gusto della maggioranza delle persone. E questo probabilmente è giusto, in quanto faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma le sensazioni sono sempre con noi e, talvolta, un bizzarro tocco di fantasia invade anche gli angoli più riposti della mente più pragmatica; perciò nessuna razionalizzazione, riforma o analisi freudiana, può cancellare del tutto la paura dei sussurri vicino all’angolo del camino o nel bosco solitario. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1843.</ref> *L’ignoto, che è anche l’imprevedibile, divenne per i nostri primitivi antenati una terribile fonte di doni e calamità elargiti all’uomo per motivi nascosti ed imponderabili, e quindi appartenenti a sfere di esistenza di cui nulla sappiamo e che non ci riguardano. Il fenomeno del sognare, analogamente, servì a creare il senso del soprannaturale: per cui non c’è da stupirsi del fatto che la vita dell’uomo è impregnata di religione e di superstizione. Tale presenza dev’essere considerata permanente, come un fatto puramente scientifico, per quanto riguarda la mente subconscia e gli istinti interiori. Se infatti l’area dell’ignoto subisce una contrazione da migliaia di anni, un mistero infinito abbraccia ancora la maggior parte del cosmo esterno, mentre una notevole quantità di superstizioni ereditarie permea tutti gli oggetti e quei processi che un tempo erano misteriosi, per quanto, adesso, possano essere tranquillamente spiegati. Oltre a ciò, vi è una presenza degli istinti atavici nel nostro tessuto nervoso che li rende misteriosamente attivi, e questo anche se la mente cosciente viene ad essere liberata da tutte le fonti di stupore. Infatti noi ricordiamo il dolore e la minaccia della morte più vividamente del piacere e, poiché i nostri sentimenti nei confronti degli aspetti benefici dell’ignoto sono stati fin dal principio incanalati in riti religiosi convenzionali, è toccato al lato più oscuto e malefico del mistero cosmico di figurare in primo piano nelle tradizioni popolari soprannaturali. Questa tendenza è esaltata dal fatto che incertezza e pericolo sono da sempre stretti alleati, rendendo così quanto c’è di occulto e misterioso nel mondo quasi un sinonimo di malvagità e pericolo. Quando poi si aggiunge al senso di paura e di malvagità l’inevitabile fascino del prodigio e della curiosità, ecco nascere un insieme composito di acuta emozione e fantasia, la cui vitalità vivrà necessariamente tanto quanto la razza umana. I bambini avranno sempre paura del buio, e gli uomini dotati di menti sensibili tremeranno sempre al pensiero di strani mondi animati di vita misteriosa che vibrano negli abissi al di là delle stelle, o incombono sul nostro pianeta da dimensioni terribili che solo i morti ed i folli possono vedere. Date queste premesse, nessuno si stupirà dell’esistenza di una letteratura dell’Orrore Cosmico. È sempre esistita e sempre esisterà; e non c’è miglior prova della sua forza del citare l’impulso che di tanto in tanto trascina scrittori di tendenze diametralmente opposte ad esercitare saltuariamente la penna in qualche racconto dell’Orrore, come a voler liberare la mente da certe forme di fantasmi che altrimenti li tormenterebbero. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1844.</ref> *Noi camminiamo nell'oscurità insieme a fantasmi e spettri che non conosciamo e il nostro piccolo mondo si immerge ciecamente in abissi senza fondo, verso mete che non possiamo neanche concepire. Il pensiero stesso è una fusione tra credenza e capacità di intendere. Noi ci illudiamo pensando di conoscere ogni cosa inerente al nostro mondo, ma non è così, e ci stupiremmo se sapessimo realmente ogni cosa o se potesse veramente esserci pace e sicurezza per tutti in questo vasto universo. (da ''Qualcosa dall'alto'', 1929)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - II. Miscellanea", pag. 552.</ref> *Né le geometrie non euclidee, né la fisica quantistica, bastano ad aprire certi cervelli, e quando si mischiano questi valori con il folklore e si tenta di scoprire uno strano retroterra di realtà multidimensionali dietro le allusioni demoniache delle storie gotiche e dietro i bisbigli timidi fatti presso l'angolo del focolare, difficilmente ci si può aspettare di essere del tutto liberi dai disordini mentali. (da ''I sogni nella casa stregata'', 1932)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1608.</ref> *E adesso, alla fine, la Terra era morta. L'ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell'umanità, erano riassunti in quell'ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell'umanità erano arrivati davvero alla fine... quant'era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini... e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall'oscurità. Le stelle splendevano... l'intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell'uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango. (explicit di ''Finché tutti i mari...'', 1935)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 457.</ref> *Ora che cerco di raccontare quello che ho visto, mi rendo conto di un centinaio di assurde limitazioni. Le cose percepite con la vista interiore, come quelle fuggevoli visioni che ci arrivano mentre stiamo per cadere nel buio del sonno, sono più vivide e significative di quando cerchiamo di arrivarvi razionalmente. Date la penna a un [[sogno]], e ogni suo colore sparirà. L'inchiostro con il quale scriviamo sembra sbiadito da qualcosa che ha troppa realtà, e scopriamo che dopotutto non è possibile dare forma ai ricordi. È come se il nostro io più profondo, svincolato dal contigente e dalla oggettività, liberasse emozioni represse che vengono soffocate in fretta non appena le traduciamo. Nei sogni e nelle visioni trovano radici le più potenti creazioni dell'uomo, perché essi non sono soggetti alla limitazione delle linee e dei colori. Scene dimenticate e terre più arcane del mondo dorato della fanciullezza si risvegliano nella mente assopita e la pervadono, finché la coscienza non le mette a tacere. (da ''L'oceano della notte'', 1936)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 469-470.</ref> *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} I am Providence.<ref>Letteralmente «Io sono la [[Provvidenza]]»: evidente gioco di parole tra la città natale, nonché luogo di sepoltura di Lovecraft, e la Provvidenza ([[:File:H.P. Lovecraft's grave.jpg|Foto della lapide]]).</ref> *Il dottor [[Montague Rhodes James|James]] possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (citato in [[Montague Rhodes James]], ''Fantasmi e altri orrori'' a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, TEN, 1993) *Lo spettacolo dato dai cristiani e dagli idealisti atei che combattono una lotta mortale è davvero grottesco: viene da considerarlo come una batracomachia, o come la guerra tra i pigmei e le gru.</br>Il materialista è l'unico pensatore che fa uso della conoscenza e dell'esperienza che i secoli hanno procurato alla razza umana. È l'uomo che, mettendo da parte gli istinti e i desideri, che sa essere animali e primitivi, e le fantasie e le emozioni, che sa essere puramente soggettive e legate alle ben note illusioni del sogno e della follia, osserva il cosmo avendo ridotto al minimo i pregiudizi personali, come uno spettatore distaccato che perviene, con mente aperta, ad una visione di fronte alla quale non pretende di avere alcuna conoscenza precedente.</br>Egli affronta l'universo senza pregiudizi o dogmi, non vuole progettare il dover-essere, né diffondere nel mondo un'idea particolare, ma è dedito solamente all'osservazione, per quanto è possibile, e all'analisi di tutto ciò che può esistere. Egli vede l'infinità, l'eternità, la mancanza di scopi e l'agire automatico della creazione e, in essa, la totale, abissale insignificanza dell'uomo e del mondo.</br>Vede che il mondo è solo un granello di polvere la cui esistenza dura un attimo e che perciò tutti i problemi dell'uomo non contano nulla: inezie senza rapporto con l'infinito. Vede chiaramente la debolezza e la fallacia della giustizia e sente l'assurdità della dottrina dell'immortalità della persona, quando in verità la personalità e il pensiero sono propri soltanto della materia altamente organizzata. Riconosce l'impossibilità di cose come delle intellligenze vaghe e incorporee: «vertebrati gassosi», come li ha spiritualmente battezzati [[Ernst Haeckel|Haeckel]]. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1032-1033.</ref> *Idealismo e materialismo! Illusione e verità! Scompariranno insieme nell'oscurità solo quando l'uomo avrà cessato di esistere, quando sotto gli ultimi tremuli raggi di un sole morente perirà l'ultimo vestigio di vita organica sul nostro granellino di sabbia cosmica.</br>E sui neri pianeti che ruotano diabolicamente attorno ad un sole nero, il nome dell'uomo sarà dimenticato. Neppure le stelle canteranno la sua fama, perforando l'etere con aghi crudeli di pallida luce. Ma chi non sarà così audace da formulare analogie, tanto da dire che degli uomini o delle cose dotate di facoltà umane si insuperbiscono su innumerevoli miriadi di pianeti che, non veduti, roteano attorno a delle stelle lontane? Le loro menti possono essere più grandi o più piccole delle nostre; probabilmente, alcuni mondi ospitano creature più ottuse, mentre altri danno asilo ad esseri che chiameremmo dèi per la loro saggezza. Ma sia che i loro abitanti siano più grandi o più piccoli di noi, nessuno può dubitare che, su ogni mondo in cui esiste il pensiero, esistono anche i sistemi dell'idealismo e del materialismo, eternamente e immutabilmente contrapposti. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1036.</ref> *Per i materialisti, la mente sembra chiaramente non una cosa ma una modalità di movimento o una forma di energia.</br>Ora, per quanto la somma dell'energia nell'universo (parlando senza riferimenti alle recenti scoperte della fisica e della chimica subatomica) sia virtualmente indistruttibile, vediamo con molta chiarezza che essa è eminentemente soggetta a trasformazioni da una forma all'altra. L'energia meccanica diventa, in condizioni appropriate, elettricità, e, in altre condizioni, l'elettricità si muta in luce e calore. Niente si perde, ma tutto si trasforma.</br>Ora, io considero il principio vitale come una forma di energia, e la mente è solo una delle molte manifestazioni complesse di quel principio. È un prodotto e un attributo di certe forme e processi della materia e, quando quella materia si disintegra, cessa di esistere, proprio come il calore molecolare cessa di esistere nella dispersione o disintegrazione delle molecole materiali che lo rendono possibile.</br>Niente si perde, non più di quanto l'energia elettrica si trasformi in energia luminosa: ma avviene una metamorfosi completa, e l'dentità di mente e vita si distrugge, mentre le unità di energia si disperdono in altre forme: soprattutto calore radiante e altre onde dell'etere. La mente non è più importante della fiamma di una candela. La fiamma è immortale, se vogliamo avere una visione poetica e riflettere sul fatto che le unità di energia non si perdono mai nell'universo, ma vanno semplicemente dissipate e incorporate in altre forme e fenomeni. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1037-1038.</ref> *Il mondo, la vita e l'universo che conosciamo sono soltanto una nuvola passeggera; ieri non esisteva e domani la sua esistenza sarà dimenticata. Nulla importa: tutto ciò che accade, accade attraverso l'automatico e inflessibile interagire degli elettroni, atomi e molecole di infinito, secondo modelli che coesistono in una stessa entità di base. L'idea generale è quella di un caleidoscopio con le sue infinite modificazioni; non c'è scopo né obiettivo nella creazione, poiché tutto è un ciclo incessante e ripetitivo di transizioni dal nulla al nulla.</br>Ad ogni modo, tutto ciò non deve necessariamente inquietare. Le aspirazioni dello spirito umano, così appassionatamente chiamate in causa dai teisti, sono sufficientemente belle di per se stesse; e non c'è bisogno di distruggerle per cercarne le componenti fisiologiche (anche se è relativamente facile farlo), né di attribuire loro un significato cosmico che, per quanto sia poetico da immaginare, certamente non è logicamente deducibile dalla loro esistenza e dalle loro caratteristiche.</br>È dimostrazione di maggiore sensibilità accettare semplicemente l'universo così com'è, e farla finita. Tutto è illusione, vuoto e nulla, ma cosa importa? Le illusioni sono tutto ciò che abbiamo, e dunque fingiamo pure di aggrapparci a loro; esse presentano valori drammatici e confortanti di sensazioni di finalità a cose che in realtà sono senza valore e senza scopo: tutto ciò che si può fare logicamente è lasciar scorrere placidamente e cinicamente la nostra vita, secondo schemi tradizionali artificiali che l'ereditarietà e l'ambiente ci hanno trasmesso. Rimanendo fedeli a queste cose, si avranno maggiori soddisfazioni della vita. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1038-1039.</ref> ==''Lettere dall'altrove''== *L'idea di libertà è frutto in gran parte di sentimentalismo e chiacchiere, una questione di linguaggio retorico che non poggia su alcuna solida realtà. Quando l'[[individualismo]] si spinge troppo oltre si autocancella e produce il caos. Sopravviene allora la disintegrazione, con il prevalere di una delle due forme di controllo rappresentate dal [[fascismo]] e dal [[comunismo]]. Fra questi estremi, la scelta logica è il fascismo, perché conserva le stratificazioni e le tradizioni culturali del passato, laddove il comunismo fa piazza pulita di tutto. Parlare di democrazia in una società industriale avanzata è una favola, visto che un sistema del genere consiste nella concentrazione di tutte le risorse nelle mani di pochi plutocrati intraprendenti e nel sotterraneo dominio di questa classe nonostante l'apparenza di leggi democratiche. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 25 luglio 1931)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 204</ref> *In un [[universo]] senza [[scopo]], tutto è uguale e nulla vale la [[pena]] di un serio [[pensiero]]. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla [[violenza]], alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. *La [[verità]] non esiste e la [[vita]] come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di [[illusioni]] da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'[[uomo]] assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la [[realtà]] non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla [[mente]] che le contiene. *È uno che si gode la [[vita]], come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'[[intelligenza]]. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===Racconti onirici=== ====''I gatti di Ulthar''==== Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto. ====''Ex Oblivione''==== Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l'orrenda futilità dell'esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d'acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po' di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati. ====''Hypnos''==== Possano gli [[dèi]] misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall'abisso del sonno. La [[morte]] è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ====''La città dorata''==== Se non ci fosse del buono nella pura ''verità'', allora i nostri più bei sogni, le nostre illusioni e follie, dovrebbero essere stimati quanto le ore di lucida veglia per il conforto che ci portano.<br>Se la ''verità'' non vale niente, è giusto guardare ai fantasmi dei nostri sonni con la stessa serietà con cui consideriamo gli avvenimenti della vita quotidiana. ===La saga di Randolph Carter=== ====''La deposizione di Randolph Carter''==== Vi ripeto, signori, che la vostra inchiesta è inutile. Trattenetemi per sempre, se volete, e imprigionatemi o giustiziatemi se vi serve una vittima da sacrificare a quell'illusione che chiamate giustizia, ma non potrò dirvi niente più di quello che ho già detto.<br> Ho raccontato con la massima sincerità tutto quello che ricordo. Non ho nascosto né alterato nulla e, se c'è qualcosa di poco chiaro, è solo a causa della nube oscura che mi ottenebra la mente... quella nube e la natura nebulosa degli orrori che l'hanno attirata su di me. ====''L'innominabile''==== Eravamo seduti su una tomba priva di lapidi del XVII secolo, nel tardo pomeriggio di una giornata d'autunno nel vecchio cimitero di Arkham, a speculare sull'''Innominabile''.<br> Guardando in direzione del salice gigantesco del cimitero, il cui tronco aveva quasi completamente inghiottito una lapide antica ed illeggibile, avevo espresso una fantasiosa osservazione sul nutrimento macabro e indicibile che quelle enormi radici dovevano succhiare alla terra cinerea e putrida sottostante. Il mio amico la giudicò una assurdità: nessuno strano nutrimento poteva arrivare a quell'albero — disse — perché nel cimitero non avvenivano sepolture da oltre un secolo. ====''La chiave d'argento''==== Quando Randolph Carter giunse all'età di trent'anni, perse la chiave della Porta dei Sogni.<br> Fino a quel momento aveva compensato la prosaicità della vita con escursioni notturne nelle strane e antiche città situate oltre lo spazio e nelle belle e incredibili terre al di là dei mari eterei. Ma, man mano che procedeva negli anni, sentiva che quella libertà gli sfuggiva a poco a poco, sino a quando, alla fine, non ne fu tagliato fuori del tutto. ====''La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath''==== Tre volte Randolph Carter sognò la meravigliosa città, e tre volte venne portato via mentre si trovava ancora sull'alta terrazza che la dominava.<br> Riluceva, dorata e splendida nel tramonto, con le sue mura, i templi, i colonnati e i ponti ad arco di marmo venato, mentre fontane d'argento zampillavano con un effetto prismatico su ampi piazzali e giardini odorosi, e larghe strade passavano tra alberi delicati, urne ornate di boccioli e statue d'avorio disposte in file lucenti. Su vertiginosi strapiombi, rivolte verso nord, si arrampicava invece una lunga serie di tetti rossi, e antichi frontoni aguzzi si susseguivano lungo stradine erbose coperte da ciottoli. ====''Attraverso i cancelli della chiave d'argento''==== In un ampio salone arredato con arazzi dagli strani disegni e tappeti di Boukhara estremamente antichi e preziosi, c'erano quattro uomini seduti intorno ad una scrivania. Dagli angoli più lontani, dove bizzarri tripodi di ferro battuto venivano di tanto in tanto riempiti da un negro incredibilmente vecchio, si sprigionava il fumo caotico dell'olibano. In una profonda nicchia ricavata in un canto, ticchettava invece un curioso orologio a forma di bara, il cui quadrante portava incisi dei geroglifici misteriosi, e le cui quattro lancette non si muovevano secondo il sistema orario del nostro pianeta. ===Racconti in versi=== ====''Psychopompos''==== {{destra|''Io son colui che urla nella notte;<br>Io son colui che geme nella neve;<br>Io son colui che mai vide la luce;<br>Io son colui che ascende dall'abisso.<br>E il mio cocchio è il cocchio della Morte,<br>Le mie ali son ali di paura,<br>Il mio respiro è il soffio del maestrale<br>E le mie prede sono i freddi morti.''}} ====''Funghi da Yuggoth''==== <poem>Il posto era scuro, polveroso e perso Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto, Odorosi di strane cose portate dagli oceani E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali, Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio, Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.</poem> ====''L'Avamposto''==== <poem>Quando la sera raffredda il giallo fiume, :E l'ombra incede sui sentieri della giungla, :Il palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante Per un grande re che ha paura di sognare.</poem> ====''L'Antico sentiero''==== <poem>Non c'era nessuna mano a trattenermi La notte in cui trovai l'antico sentiero Sulla collina, e mi sforzai di vedere I campi che tormentano i miei ricordi, Quell'albero, quel muro: li conoscevo bene, E ogni tetto, ogni frutteto, aveva Ai miei occhi l'aspetto familiare Di un passato non lontano.</poem> ====''Ricordi''==== <poem>È una dimora a forma di boschetto circolare Accanto ad una collina, Dove i rami raccontano Strane leggende sul Male.</poem> ====''Oceano''==== <poem>Talvolta sono sulla riva Ove riversano gli affanni l'impetuoso efflusso, E le acque inquiete stridule gridano e sospirano Di segreti che non osan rivelare.</poem> ====''Fantasmi''==== <poem>Era l'ora innominabile della notte In cui le illusioni in un nembo delirante Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce</poem> ===Altri racconti=== ====''L'estraneo''==== Infelice chi nell'infanzia ha soltanto memorie di paura e tristezza. Sventurato chi, volgendosi indietro, non vede che ore solitarie trascorse in sale vaste e malinconiche, tappezzate di lugubri tendaggi e file esasperanti di libri antichi, o in desolate veglie in boschi crepuscolari fitti di immensi alberi grotteschi coperti di erbe, che agitano silenziosi in alto i rami contorti.<br>Tal sorte gli dèi hanno riservato a me... A me: l'attonito, il deluso; l'abbandonato, l'infranto. Eppure, stranamente pago, mi aggrappo in modo patetico anche a questi ricordi appassiti negli attimi in cui la mente minaccia di soverchiarli per richiamare ''l'altro'' ricordo. ====''Azathot''==== Quando la vecchiaia discese sul mondo, e gli uomini persero la capacità di meravigliarsi; quando città grigie sollevarono verso cieli di fumo alte torri cupe e sgraziate, alla cui ombra era impossibile sognare il sole o i campi fioriti di primavera, quando la scienza ebbe strappato alla terra il suo manto di bellezza, e i poeti non cantarono più, se non di fantasmi contorti osservati scrutando nel proprio intimo con occhi velati, quando tutte queste cose accaddero, e le speranze più ingenue si dileguarono per sempre, ci fu un uomo che valicò i confini della vita alla ricerca di qualcosa nei vasti spazi ove erano fuggiti i sogni del mondo. ====''Nella cripta''==== Secondo me, non c'è nulla di più sciocco della convinzione che quello che è familiare sia necessariamente rassicurante, e si tratta addirittura di una convinzione tipica della psicologia di massa. ====''Qualcosa dall'alto''==== Spesso i fatti sono più incredibili degli orrori che proviamo negli incubi. La sola differenza sta nel fatto che, se noi riusciamo a spiegarci un incubo, questo smette di opprimerci. Per l'incidente accaduto a Norton, nell'ovest del Minnesota, questo non avvenne; il mistero non fu mai risolto completamente. Molto spesso non è la vicenda in sé a terrorizzarci, quanto il fatto di non riuscire a comprenderla. È una cosa che stravolge leggi e regole, un qualcosa che va oltre il nostro incoscio e che contrasta con la vita tranquilla di tutti i giorni. Ciò che successe a Norton fu un orrore di natura così incredibile e spaventosa che, chiunque ne fosse stato coinvolto, non avrebbe mai più dimenticato quel giorno di follia. ====''La trappola''==== Fu un giovedì di un mattino di dicembre che cominciò tutta la storia con quell'incomprensibile movimento che mi era parso di vedere nel mio antico specchio di Copenaghen. Mi sembrava che si muovesse qualcosa, qualcosa che veniva riflesso nello specchio, anche se in camera ero completamente solo. Rimasi fermo a scrutare attentamente l'immagine quindi, decidendo che doveva trattarsi di pura illusione, ripresi a pettinarmi i capelli. ====''Finché tutti i mari...''==== L'uomo riposava su una roccia erosa dal vento, scrutando giù per la vallata. Sdraiato in quella posizione poteva vedere molto lontano, ma per tutto lo spazio non c'era il minimo movimento. Non si agitava nulla sulla distesa polverosa, su quel piano di sabbia formatosi dalla disintegrazione dei letti dei fiumi dove una volta scorrevano le acque della giovane Terra. C'era poco verde in quest'ultimo mondo, in questo stadio finale della prolungata presenza dell'umanità sul pianeta. ====''Tra le mura di Eryx''==== Prima di riposare scriverò qualche appunto per preparare il rapporto. Ciò che ho trovato è tanto singolare, così in contrasto con tutte le esperienze passate, da meritare una descrizione precisa.<br> Sono giunto al campo di atterraggio principale di Venere il 18 marzo, tempo terrestre; VI, 9 del calendario del pianeta. ===Saggi=== ====''L'orrore soprannaturale nella letteratura''==== Il sentimento più antico e più radicato nel genere umano è la [[paura]], e la paura più antica è quella dell'[[Ignoto]]. Questi assunti vengono posti in discussione da ben pochi psicologi, e la loro conclamata verità stabilisce in qualsiasi tempo la genuinità e dignità del racconto Soprannaturale e Orrorifico come forma letteraria. ====''Alle radici''==== Per coloro che guardano dietro la superficie, la Guerra Mondiale attualmente in corso porta mirabilmente a galla più di una verità antropologica. E di queste verità nessuna è più profonda di quella che riguarda l'essenziale immutabilità dell'umanità e dei suoi istinti. ====''L'Americanismo''==== È facile fare del sentimentalismo sullo «spirito americano», su cosa sia, su cosa possa, o su cosa debba essere. Esponenti di recenti e diverse teorie politiche, sono particolarmente inclini ad assumere questo atteggiamento, concludendo quasi sempre che il «vero [[Americanismo]]» non è niente di più o niente di meno di quello che le loro rispettive dottrine applicano nell'interno della nazione. ====''Idealismo e materialismo: una riflessione''==== Il pensiero umano, con le sue infinite varietà, i suoi infiniti gradi, aspetti e conflitti, è forse lo spettacolo più divertente e, insieme, più scoraggiante, del nostro globo terracqueo. ====''Il materialista oggi''==== Oggi si assiste alla nascita di una nuova ondata di interesse per la speculazione filosofica. Per un certo periodo, nel diciannovesimo secolo, la dissoluzione di antiche dottrine sotto l'influenza della scienza, favorì la diffusione di un materialismo razionale, di cui furono cospicui esempi Huxley ed Haeckel, ma il successivo infrangersi degli standard morali, nella confusione della liberazione mentale, ha provocato un senso di inquietudine e di panico cerebrale, e per il momento assistiamo al divertente spettacolo di un brancolare alla ricerca di rifugio sotto l'ala di credenze soprannaturali concepite ciecamente al di fuori della riflessione intelligente, o tenuamente modificate così da accordare un sistema di origine extrarazionale con quante più verità scientifiche possibili. ====''Alcune cause di autoimmolazione''==== Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini dotati di raziocinio. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti<ref>Il titolo completo del saggio è: ''Alcune cause di autoimmolazione. I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli''.</ref>. ====''Tradizione e modernismo: il senso comune nell'arte''==== A parte le caratteristiche morfologiche e i riflessi nervosi, ghiandolari e organici determinati da eoni di evoluzione fisica, tutto ciò che siamo, tutto ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo, facciamo, speriamo e {{sic|sogniamo}}, è prodotto unicamente del nostro [[Milieu|patrimonio ambientale]]. ====''Lord Dunsany e la sua opera''==== I riconoscimenti relativamente esigui accordati sino ad oggi a Lord Dunsany, il quale è forse l'autore vivente più singolare, originale e ricco di potenza immaginativa, costituiscono un divertente commentario sulla naturale stupidità del genere umano. ====''Alcune osservazioni sulla narrativa interplanetaria''==== Nonostante l'attuale copiosità del flusso di racconti che trattano di altri mondi e di altri universi, nonché di intrepidi viaggi tra essi attraverso lo spazio cosmico, probabilmente non è affatto esagerato affermare che soltanto una mezza dozzina di questi prodotti, compresi i romanzi di [[Herbert George Wells|H.G. Wells]], possiedono la benché minima pretesa di serietà artistica o di dignità letteraria. ====''Qualche passo nel mondo delle Fate''==== Nei tempi moderni il termine ''[[Fata]]'' è stato applicato ad un'amplissima varietà di entità immaginarie, fin quasi a perdere il significato a favore di un valore semantico meno specifico e circoscritto. L'autentica Fata, nell'accezione sviluppatasi nell'ambiente del più antico folklore celtico, costituiva indubbiamente uno spirito di natura femminile corrispondente alle Driadi, alle Naiadi e ad altre ninfe locali dell'antichità classica. ====''I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura''==== La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte. ==Citazioni su Howard Phillips Lovecraft== *Una analisi dei racconti di Lovecraft non è agevole; grava sul lettore il pesante fascino della materia; l'ipnosi che impongono gesti e riti mentitamene sacri. Vi è in Lovecraft qualcosa di risolutamente ingenuo, una cultura da incolto, una artificiosità elementare. E tuttavia non pare assurdo dirlo «scrittore». Forse perché il suo puro, concentrato orrore stinge rapidamente, e svela, sotto, qualcosa di duro, di ostinato: si sospetta, una scheggia di letteratura. È angusto, ma non sciocco; è sommario, talora anche rozzo, ma lo assiste una oscura intelligenza, una macchinosa astuzia da monomane. I suoi racconti sono incubi, ed è proprio degli incubi l'essere falsi: sgomenta non la concretezza dell'apparizione, ma la sua sacrilega aspirazione ad esistere. Lovecraft fruga una regione germinale, affollata di nulla sconciamente deformi, e gli accade talora di rintracciare e annotare i segnali dell'altrove, sfregi segnaletici violentemente significanti. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Stephen King]]=== *Di grande in Lovecraft c'è proprio questo aspetto; sembra sempre che ti dica: «Ho questa cosa orribile per le mani ma non posso descrivertela, se te la descrivessi diventeresti pazzo all'istante e quindi non lo farò». E per me è come se dicesse: «È successo qualcosa, ed è stato incredibilmente sexy. Oh, Dio mio se è stato sexy! Se lo sapessi ti metteresti a correre per strada ululando, ma non posso dirtelo perché non voglio che tu cominci a comportarti in quel modo». Provoca senza eccedere, senza fare un passo in più. Cosa che può lasciare il lettore nello stato d'animo di chiedersi: «Beh, Lovecraft si comportava così perché stava bluffando e cosa fosse l'orrore davvero non lo sapeva». *H.P. Lovecraft era geniale quando si trattava di raccontare il macabro, ma come scrittore di dialoghi era uno strazio. Doveva saperlo, perché dei milioni di parole che scrisse, meno di ''cinquemila'' sono quelle dedicate al dialogo. [...] Lovecraft era indiscutibilmente uno snob affetto da timidezza patologica [...] quel tipo di scrittore che mantiene una corrispondenza voluminosa ma ha difficoltà a stabilire rapporti personali diretti con il prossimo; fosse vivo oggi, è probabile che la sua presenza sarebbe più vibrante soprattutto nelle varie chat-room di Internet. Scrivere bene i dialoghi è un'abilità che acquisiscono le persone più inclini a parlare e ascoltare gli altri, in particolare ascoltare, cogliendo accenti, ritmi, dialetto e slang. I lupi solitari come Lovecraft sono spesso carenti in questo settore, lo riproducono male o con la cura con cui si scriverebbe in una lingua che non fosse la propria lingua madre. *Tra le storie di Lovecraft ho le mie preferite e quelle rimarranno sempre ma è il suo stile che prima o poi può diventare un problema. Ti attira sin che sei giovane e riesci ad accettare anche tutto l'armamentario rococò. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Howard Phillips Lovecraft, ''La tomba e altre storie dell'orrore'' (1995), Newton Compton editori, traduzione di Gianni Pilo. *Howard Phillips Lovecraft, ''Lettere dall'altrove: epistolario 1915-1917'', Mondadori, 1993. Edizione e traduzioni a cura di Giuseppe Lippi. *Howard Phillips Lovecraft, ''Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche'', a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton, 1993. ISBN 8879832247 ==Filmografia== *''[[Venus (film 2022)|Venus]]'' (2022) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Howard Phillips Lovecraft|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} {{DEFAULTSORT:Lovecraft, Howard Phillips}} [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 2nu18pyrzi2u1paffjxugzzewx2jmtg 1424071 1424070 2026-08-19T11:48:22Z Codas 763 /* Lettere dall'altrove */ 1424071 wikitext text/x-wiki {{W|motivo=Citazioni con fonti del tutto incomplete nella sezione generale ed in altre sezioni.}} [[Immagine:H. P. Lovecraft, June 1934.jpg|thumb|H.P. Lovecraft]] '''Howard Phillips Lovecraft''' (1890 – 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense. {{vedi anche|Ciclo di Cthulhu|Racconti dell'incubo (H.P. Lovecraft){{!}} Racconti dell'incubo}} ==Citazioni di Howard Phillips Lovecraft== *Gli uomini di più vasto intelletto ben sanno che non esiste una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e che tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo. Il prosaico materialismo della maggioranza condanna invece quei lampi di una visione superiore che penetrano il velo comune dell'ovvio empirismo, classificandoli come manifestazioni di follia. (da ''La tomba'', 1917)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 51.</ref> *Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.<br />La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, ''quella mano''! La finestra! La finestra! (da ''Dagon'', 1917) *Per Crawford Tillinghast, dedicarsi allo studio della [[scienza]] e della filosofia era stato un grosso errore. Questo genere di cose vanno lasciate al [[ricercatore]] freddo ed impersonale, giacché offrono due alternative egualmente tragiche all'uomo di sensibilità o d'azione: sconforto se fallisce nella sua ricerca, e terrori indicibili e impensabili se mai dovesse riuscirvi. (da ''Da altrove'', 1920)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 96.</ref> *Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il [[gatto]] è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La [[Sfinge]] è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (da ''I gatti di Ulthar'', 1920) *Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci bana­lità dell'esistenza che scavano come gocce d'[[acqua]] distillate dai tortu­ratori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifu­gio del sonno. Nei sogni trovai un poco della bellezza che avevo inva­no cercato nella vita e m'immersi in antichi giardini e boschi incanta­ti. Una volta che il vento era particolarmente dolce e profumato sentii il richiamo del sud e salpai languido, senza meta, sotto costellazioni ignote. (da ''Ex Oblivion'', 1921) *''Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni anche la morte può morire.'' {{NDR|[[poesie dai libri|poesia]]}} (da ''La Città senza Nome'', 1921)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1114.</ref> *Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della [[volontà]], né le droghe inventate dagli uomini posso­no tenerci lontani dall'abisso del sonno. La [[morte]] è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ri­cordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'[[uomo]] non dovrebbe affatto conoscere! (da ''Hypnos'', 1922) *L'immaginazione è il più grande rifugio che esista. (da una lettera a F. B. Long del 9 giugno 1922) *Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'[[inferno]] sulla mia anima esausta. (da ''I cari estinti'', 1924) *“Ma sei assolutamente certo che la tua scoperta sarà per l'umanità un bene tale da compensare questi sacrifici?” Gli occhi di Clarendon lampeggiarono pericolosamente. “L'[[umanità]]! E che cos'è l'umanità? La [[scienza]]! Sciocchi! Sempre e solo individui! L'umanità va bene per i predicatori... per loro significa folle di ciechi creduloni. L'umanità va bene per i ricchi avidi: a loro parla di dollari e di ''cents''. L'umanità va bene per i politicanti: per loro significa un potere collettivo da usare per il proprio tornaconto. Che cos'è l'umanità? Niente! Grazie a Dio questa rozza illusione non è durata! Un uomo veramente adulto adopera la verità... la conoscenza... la scienza... la luce... strappare il velo e sconfiggere le ombre. La conoscenza, il Grande Moloch! C'è morte nei nostri riti. Dobbiamo uccidere, sezionare, distruggere... tutto per amore della scoperta... il culto della luce ineffabile. La dea Scienza lo esige. Sperimentiamo un veleno dubbio uccidendo. In quale altro modo potremmo farlo? Non si può pensare all'individuo... solo alla conoscenza... bisogna conoscerne l'effetto.” (da ''L'ultimo esperimento di Clarendon'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 371.</ref> *Il fascino del macabro è generalmente poco diffuso perché esige dal lettore un certo grado di fantasia ed una notevole capacità di distacco dalla vita quotidiana. Sono pochi gli individui relativamente immuni dalla monotonia della vita di ogni giorno, almeno di quel tanto sufficiente a rispondere ai richiami provenienti dall’esterno, e i racconti di sensazione ed avvenimenti, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sensazioni ed eventi, occuperanno sempre il primo posto nel gusto della maggioranza delle persone. E questo probabilmente è giusto, in quanto faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma le sensazioni sono sempre con noi e, talvolta, un bizzarro tocco di fantasia invade anche gli angoli più riposti della mente più pragmatica; perciò nessuna razionalizzazione, riforma o analisi freudiana, può cancellare del tutto la paura dei sussurri vicino all’angolo del camino o nel bosco solitario. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1843.</ref> *L’ignoto, che è anche l’imprevedibile, divenne per i nostri primitivi antenati una terribile fonte di doni e calamità elargiti all’uomo per motivi nascosti ed imponderabili, e quindi appartenenti a sfere di esistenza di cui nulla sappiamo e che non ci riguardano. Il fenomeno del sognare, analogamente, servì a creare il senso del soprannaturale: per cui non c’è da stupirsi del fatto che la vita dell’uomo è impregnata di religione e di superstizione. Tale presenza dev’essere considerata permanente, come un fatto puramente scientifico, per quanto riguarda la mente subconscia e gli istinti interiori. Se infatti l’area dell’ignoto subisce una contrazione da migliaia di anni, un mistero infinito abbraccia ancora la maggior parte del cosmo esterno, mentre una notevole quantità di superstizioni ereditarie permea tutti gli oggetti e quei processi che un tempo erano misteriosi, per quanto, adesso, possano essere tranquillamente spiegati. Oltre a ciò, vi è una presenza degli istinti atavici nel nostro tessuto nervoso che li rende misteriosamente attivi, e questo anche se la mente cosciente viene ad essere liberata da tutte le fonti di stupore. Infatti noi ricordiamo il dolore e la minaccia della morte più vividamente del piacere e, poiché i nostri sentimenti nei confronti degli aspetti benefici dell’ignoto sono stati fin dal principio incanalati in riti religiosi convenzionali, è toccato al lato più oscuto e malefico del mistero cosmico di figurare in primo piano nelle tradizioni popolari soprannaturali. Questa tendenza è esaltata dal fatto che incertezza e pericolo sono da sempre stretti alleati, rendendo così quanto c’è di occulto e misterioso nel mondo quasi un sinonimo di malvagità e pericolo. Quando poi si aggiunge al senso di paura e di malvagità l’inevitabile fascino del prodigio e della curiosità, ecco nascere un insieme composito di acuta emozione e fantasia, la cui vitalità vivrà necessariamente tanto quanto la razza umana. I bambini avranno sempre paura del buio, e gli uomini dotati di menti sensibili tremeranno sempre al pensiero di strani mondi animati di vita misteriosa che vibrano negli abissi al di là delle stelle, o incombono sul nostro pianeta da dimensioni terribili che solo i morti ed i folli possono vedere. Date queste premesse, nessuno si stupirà dell’esistenza di una letteratura dell’Orrore Cosmico. È sempre esistita e sempre esisterà; e non c’è miglior prova della sua forza del citare l’impulso che di tanto in tanto trascina scrittori di tendenze diametralmente opposte ad esercitare saltuariamente la penna in qualche racconto dell’Orrore, come a voler liberare la mente da certe forme di fantasmi che altrimenti li tormenterebbero. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1844.</ref> *Noi camminiamo nell'oscurità insieme a fantasmi e spettri che non conosciamo e il nostro piccolo mondo si immerge ciecamente in abissi senza fondo, verso mete che non possiamo neanche concepire. Il pensiero stesso è una fusione tra credenza e capacità di intendere. Noi ci illudiamo pensando di conoscere ogni cosa inerente al nostro mondo, ma non è così, e ci stupiremmo se sapessimo realmente ogni cosa o se potesse veramente esserci pace e sicurezza per tutti in questo vasto universo. (da ''Qualcosa dall'alto'', 1929)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - II. Miscellanea", pag. 552.</ref> *Né le geometrie non euclidee, né la fisica quantistica, bastano ad aprire certi cervelli, e quando si mischiano questi valori con il folklore e si tenta di scoprire uno strano retroterra di realtà multidimensionali dietro le allusioni demoniache delle storie gotiche e dietro i bisbigli timidi fatti presso l'angolo del focolare, difficilmente ci si può aspettare di essere del tutto liberi dai disordini mentali. (da ''I sogni nella casa stregata'', 1932)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1608.</ref> *E adesso, alla fine, la Terra era morta. L'ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell'umanità, erano riassunti in quell'ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell'umanità erano arrivati davvero alla fine... quant'era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini... e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall'oscurità. Le stelle splendevano... l'intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell'uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango. (explicit di ''Finché tutti i mari...'', 1935)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 457.</ref> *Ora che cerco di raccontare quello che ho visto, mi rendo conto di un centinaio di assurde limitazioni. Le cose percepite con la vista interiore, come quelle fuggevoli visioni che ci arrivano mentre stiamo per cadere nel buio del sonno, sono più vivide e significative di quando cerchiamo di arrivarvi razionalmente. Date la penna a un [[sogno]], e ogni suo colore sparirà. L'inchiostro con il quale scriviamo sembra sbiadito da qualcosa che ha troppa realtà, e scopriamo che dopotutto non è possibile dare forma ai ricordi. È come se il nostro io più profondo, svincolato dal contigente e dalla oggettività, liberasse emozioni represse che vengono soffocate in fretta non appena le traduciamo. Nei sogni e nelle visioni trovano radici le più potenti creazioni dell'uomo, perché essi non sono soggetti alla limitazione delle linee e dei colori. Scene dimenticate e terre più arcane del mondo dorato della fanciullezza si risvegliano nella mente assopita e la pervadono, finché la coscienza non le mette a tacere. (da ''L'oceano della notte'', 1936)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 469-470.</ref> *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} I am Providence.<ref>Letteralmente «Io sono la [[Provvidenza]]»: evidente gioco di parole tra la città natale, nonché luogo di sepoltura di Lovecraft, e la Provvidenza ([[:File:H.P. Lovecraft's grave.jpg|Foto della lapide]]).</ref> *Il dottor [[Montague Rhodes James|James]] possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (citato in [[Montague Rhodes James]], ''Fantasmi e altri orrori'' a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, TEN, 1993) *Lo spettacolo dato dai cristiani e dagli idealisti atei che combattono una lotta mortale è davvero grottesco: viene da considerarlo come una batracomachia, o come la guerra tra i pigmei e le gru.</br>Il materialista è l'unico pensatore che fa uso della conoscenza e dell'esperienza che i secoli hanno procurato alla razza umana. È l'uomo che, mettendo da parte gli istinti e i desideri, che sa essere animali e primitivi, e le fantasie e le emozioni, che sa essere puramente soggettive e legate alle ben note illusioni del sogno e della follia, osserva il cosmo avendo ridotto al minimo i pregiudizi personali, come uno spettatore distaccato che perviene, con mente aperta, ad una visione di fronte alla quale non pretende di avere alcuna conoscenza precedente.</br>Egli affronta l'universo senza pregiudizi o dogmi, non vuole progettare il dover-essere, né diffondere nel mondo un'idea particolare, ma è dedito solamente all'osservazione, per quanto è possibile, e all'analisi di tutto ciò che può esistere. Egli vede l'infinità, l'eternità, la mancanza di scopi e l'agire automatico della creazione e, in essa, la totale, abissale insignificanza dell'uomo e del mondo.</br>Vede che il mondo è solo un granello di polvere la cui esistenza dura un attimo e che perciò tutti i problemi dell'uomo non contano nulla: inezie senza rapporto con l'infinito. Vede chiaramente la debolezza e la fallacia della giustizia e sente l'assurdità della dottrina dell'immortalità della persona, quando in verità la personalità e il pensiero sono propri soltanto della materia altamente organizzata. Riconosce l'impossibilità di cose come delle intellligenze vaghe e incorporee: «vertebrati gassosi», come li ha spiritualmente battezzati [[Ernst Haeckel|Haeckel]]. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1032-1033.</ref> *Idealismo e materialismo! Illusione e verità! Scompariranno insieme nell'oscurità solo quando l'uomo avrà cessato di esistere, quando sotto gli ultimi tremuli raggi di un sole morente perirà l'ultimo vestigio di vita organica sul nostro granellino di sabbia cosmica.</br>E sui neri pianeti che ruotano diabolicamente attorno ad un sole nero, il nome dell'uomo sarà dimenticato. Neppure le stelle canteranno la sua fama, perforando l'etere con aghi crudeli di pallida luce. Ma chi non sarà così audace da formulare analogie, tanto da dire che degli uomini o delle cose dotate di facoltà umane si insuperbiscono su innumerevoli miriadi di pianeti che, non veduti, roteano attorno a delle stelle lontane? Le loro menti possono essere più grandi o più piccole delle nostre; probabilmente, alcuni mondi ospitano creature più ottuse, mentre altri danno asilo ad esseri che chiameremmo dèi per la loro saggezza. Ma sia che i loro abitanti siano più grandi o più piccoli di noi, nessuno può dubitare che, su ogni mondo in cui esiste il pensiero, esistono anche i sistemi dell'idealismo e del materialismo, eternamente e immutabilmente contrapposti. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1036.</ref> *Per i materialisti, la mente sembra chiaramente non una cosa ma una modalità di movimento o una forma di energia.</br>Ora, per quanto la somma dell'energia nell'universo (parlando senza riferimenti alle recenti scoperte della fisica e della chimica subatomica) sia virtualmente indistruttibile, vediamo con molta chiarezza che essa è eminentemente soggetta a trasformazioni da una forma all'altra. L'energia meccanica diventa, in condizioni appropriate, elettricità, e, in altre condizioni, l'elettricità si muta in luce e calore. Niente si perde, ma tutto si trasforma.</br>Ora, io considero il principio vitale come una forma di energia, e la mente è solo una delle molte manifestazioni complesse di quel principio. È un prodotto e un attributo di certe forme e processi della materia e, quando quella materia si disintegra, cessa di esistere, proprio come il calore molecolare cessa di esistere nella dispersione o disintegrazione delle molecole materiali che lo rendono possibile.</br>Niente si perde, non più di quanto l'energia elettrica si trasformi in energia luminosa: ma avviene una metamorfosi completa, e l'dentità di mente e vita si distrugge, mentre le unità di energia si disperdono in altre forme: soprattutto calore radiante e altre onde dell'etere. La mente non è più importante della fiamma di una candela. La fiamma è immortale, se vogliamo avere una visione poetica e riflettere sul fatto che le unità di energia non si perdono mai nell'universo, ma vanno semplicemente dissipate e incorporate in altre forme e fenomeni. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1037-1038.</ref> *Il mondo, la vita e l'universo che conosciamo sono soltanto una nuvola passeggera; ieri non esisteva e domani la sua esistenza sarà dimenticata. Nulla importa: tutto ciò che accade, accade attraverso l'automatico e inflessibile interagire degli elettroni, atomi e molecole di infinito, secondo modelli che coesistono in una stessa entità di base. L'idea generale è quella di un caleidoscopio con le sue infinite modificazioni; non c'è scopo né obiettivo nella creazione, poiché tutto è un ciclo incessante e ripetitivo di transizioni dal nulla al nulla.</br>Ad ogni modo, tutto ciò non deve necessariamente inquietare. Le aspirazioni dello spirito umano, così appassionatamente chiamate in causa dai teisti, sono sufficientemente belle di per se stesse; e non c'è bisogno di distruggerle per cercarne le componenti fisiologiche (anche se è relativamente facile farlo), né di attribuire loro un significato cosmico che, per quanto sia poetico da immaginare, certamente non è logicamente deducibile dalla loro esistenza e dalle loro caratteristiche.</br>È dimostrazione di maggiore sensibilità accettare semplicemente l'universo così com'è, e farla finita. Tutto è illusione, vuoto e nulla, ma cosa importa? Le illusioni sono tutto ciò che abbiamo, e dunque fingiamo pure di aggrapparci a loro; esse presentano valori drammatici e confortanti di sensazioni di finalità a cose che in realtà sono senza valore e senza scopo: tutto ciò che si può fare logicamente è lasciar scorrere placidamente e cinicamente la nostra vita, secondo schemi tradizionali artificiali che l'ereditarietà e l'ambiente ci hanno trasmesso. Rimanendo fedeli a queste cose, si avranno maggiori soddisfazioni della vita. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1038-1039.</ref> ==''Lettere dall'altrove''== *L'idea di libertà è frutto in gran parte di sentimentalismo e chiacchiere, una questione di linguaggio retorico che non poggia su alcuna solida realtà. Quando l'[[individualismo]] si spinge troppo oltre si autocancella e produce il caos. Sopravviene allora la disintegrazione, con il prevalere di una delle due forme di controllo rappresentate dal [[fascismo]] e dal [[comunismo]]. Fra questi estremi, la scelta logica è il fascismo, perché conserva le stratificazioni e le tradizioni culturali del passato, laddove il comunismo fa piazza pulita di tutto. Parlare di democrazia in una società industriale avanzata è una favola, visto che un sistema del genere consiste nella concentrazione di tutte le risorse nelle mani di pochi plutocrati intraprendenti e nel sotterraneo dominio di questa classe nonostante l'apparenza di leggi democratiche. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 25 luglio 1931)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 204</ref> *Un tempo mi consideravo un Tory per ragioni tradizionali e per amore dell'antichità, ma anche perché non avevo mai riflettuto sui problemi sociali e del lavoro. La depressione, con l'interesse che ha suscitato in noi tutti per le questioni industriali, finanziarie e poli-tiche, mi ha spinto a uscire dal mio letargo. Non è passato molto tempo prima che mi rendessi conto di essere stato un imbecille. Mi sono reso conto del modo in cui funziona il [[capitalismo]], che accumula ricchezze nelle mani di pochi e impoverisce il grosso della popolazione. Alla fine mi sono convertito e nella primavera del 1931 ho abbracciato gli argomenti politici e sociali della sinistra, né mi sono più tirato indietro. Anzi, sono andato sempre più a sini-stra, pur rifiutando totalmente i dogmi del marxismo vero e proprio, che sono basati su precisi errori scientifici e filosofici. Oggi sono un sostenitore del New Deal, convinto che sia molto meglio tentare strade nuove, pur con i loro difetti, anziché procedere in modo spedito ed efficiente verso il traguardo sbagliato. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 8 luglio 1936)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 341</ref> *In un [[universo]] senza [[scopo]], tutto è uguale e nulla vale la [[pena]] di un serio [[pensiero]]. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla [[violenza]], alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. *La [[verità]] non esiste e la [[vita]] come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di [[illusioni]] da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'[[uomo]] assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la [[realtà]] non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla [[mente]] che le contiene. *È uno che si gode la [[vita]], come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'[[intelligenza]]. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===Racconti onirici=== ====''I gatti di Ulthar''==== Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto. ====''Ex Oblivione''==== Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l'orrenda futilità dell'esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d'acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po' di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati. ====''Hypnos''==== Possano gli [[dèi]] misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall'abisso del sonno. La [[morte]] è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ====''La città dorata''==== Se non ci fosse del buono nella pura ''verità'', allora i nostri più bei sogni, le nostre illusioni e follie, dovrebbero essere stimati quanto le ore di lucida veglia per il conforto che ci portano.<br>Se la ''verità'' non vale niente, è giusto guardare ai fantasmi dei nostri sonni con la stessa serietà con cui consideriamo gli avvenimenti della vita quotidiana. ===La saga di Randolph Carter=== ====''La deposizione di Randolph Carter''==== Vi ripeto, signori, che la vostra inchiesta è inutile. Trattenetemi per sempre, se volete, e imprigionatemi o giustiziatemi se vi serve una vittima da sacrificare a quell'illusione che chiamate giustizia, ma non potrò dirvi niente più di quello che ho già detto.<br> Ho raccontato con la massima sincerità tutto quello che ricordo. Non ho nascosto né alterato nulla e, se c'è qualcosa di poco chiaro, è solo a causa della nube oscura che mi ottenebra la mente... quella nube e la natura nebulosa degli orrori che l'hanno attirata su di me. ====''L'innominabile''==== Eravamo seduti su una tomba priva di lapidi del XVII secolo, nel tardo pomeriggio di una giornata d'autunno nel vecchio cimitero di Arkham, a speculare sull'''Innominabile''.<br> Guardando in direzione del salice gigantesco del cimitero, il cui tronco aveva quasi completamente inghiottito una lapide antica ed illeggibile, avevo espresso una fantasiosa osservazione sul nutrimento macabro e indicibile che quelle enormi radici dovevano succhiare alla terra cinerea e putrida sottostante. Il mio amico la giudicò una assurdità: nessuno strano nutrimento poteva arrivare a quell'albero — disse — perché nel cimitero non avvenivano sepolture da oltre un secolo. ====''La chiave d'argento''==== Quando Randolph Carter giunse all'età di trent'anni, perse la chiave della Porta dei Sogni.<br> Fino a quel momento aveva compensato la prosaicità della vita con escursioni notturne nelle strane e antiche città situate oltre lo spazio e nelle belle e incredibili terre al di là dei mari eterei. Ma, man mano che procedeva negli anni, sentiva che quella libertà gli sfuggiva a poco a poco, sino a quando, alla fine, non ne fu tagliato fuori del tutto. ====''La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath''==== Tre volte Randolph Carter sognò la meravigliosa città, e tre volte venne portato via mentre si trovava ancora sull'alta terrazza che la dominava.<br> Riluceva, dorata e splendida nel tramonto, con le sue mura, i templi, i colonnati e i ponti ad arco di marmo venato, mentre fontane d'argento zampillavano con un effetto prismatico su ampi piazzali e giardini odorosi, e larghe strade passavano tra alberi delicati, urne ornate di boccioli e statue d'avorio disposte in file lucenti. Su vertiginosi strapiombi, rivolte verso nord, si arrampicava invece una lunga serie di tetti rossi, e antichi frontoni aguzzi si susseguivano lungo stradine erbose coperte da ciottoli. ====''Attraverso i cancelli della chiave d'argento''==== In un ampio salone arredato con arazzi dagli strani disegni e tappeti di Boukhara estremamente antichi e preziosi, c'erano quattro uomini seduti intorno ad una scrivania. Dagli angoli più lontani, dove bizzarri tripodi di ferro battuto venivano di tanto in tanto riempiti da un negro incredibilmente vecchio, si sprigionava il fumo caotico dell'olibano. In una profonda nicchia ricavata in un canto, ticchettava invece un curioso orologio a forma di bara, il cui quadrante portava incisi dei geroglifici misteriosi, e le cui quattro lancette non si muovevano secondo il sistema orario del nostro pianeta. ===Racconti in versi=== ====''Psychopompos''==== {{destra|''Io son colui che urla nella notte;<br>Io son colui che geme nella neve;<br>Io son colui che mai vide la luce;<br>Io son colui che ascende dall'abisso.<br>E il mio cocchio è il cocchio della Morte,<br>Le mie ali son ali di paura,<br>Il mio respiro è il soffio del maestrale<br>E le mie prede sono i freddi morti.''}} ====''Funghi da Yuggoth''==== <poem>Il posto era scuro, polveroso e perso Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto, Odorosi di strane cose portate dagli oceani E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali, Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio, Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.</poem> ====''L'Avamposto''==== <poem>Quando la sera raffredda il giallo fiume, :E l'ombra incede sui sentieri della giungla, :Il palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante Per un grande re che ha paura di sognare.</poem> ====''L'Antico sentiero''==== <poem>Non c'era nessuna mano a trattenermi La notte in cui trovai l'antico sentiero Sulla collina, e mi sforzai di vedere I campi che tormentano i miei ricordi, Quell'albero, quel muro: li conoscevo bene, E ogni tetto, ogni frutteto, aveva Ai miei occhi l'aspetto familiare Di un passato non lontano.</poem> ====''Ricordi''==== <poem>È una dimora a forma di boschetto circolare Accanto ad una collina, Dove i rami raccontano Strane leggende sul Male.</poem> ====''Oceano''==== <poem>Talvolta sono sulla riva Ove riversano gli affanni l'impetuoso efflusso, E le acque inquiete stridule gridano e sospirano Di segreti che non osan rivelare.</poem> ====''Fantasmi''==== <poem>Era l'ora innominabile della notte In cui le illusioni in un nembo delirante Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce</poem> ===Altri racconti=== ====''L'estraneo''==== Infelice chi nell'infanzia ha soltanto memorie di paura e tristezza. Sventurato chi, volgendosi indietro, non vede che ore solitarie trascorse in sale vaste e malinconiche, tappezzate di lugubri tendaggi e file esasperanti di libri antichi, o in desolate veglie in boschi crepuscolari fitti di immensi alberi grotteschi coperti di erbe, che agitano silenziosi in alto i rami contorti.<br>Tal sorte gli dèi hanno riservato a me... A me: l'attonito, il deluso; l'abbandonato, l'infranto. Eppure, stranamente pago, mi aggrappo in modo patetico anche a questi ricordi appassiti negli attimi in cui la mente minaccia di soverchiarli per richiamare ''l'altro'' ricordo. ====''Azathot''==== Quando la vecchiaia discese sul mondo, e gli uomini persero la capacità di meravigliarsi; quando città grigie sollevarono verso cieli di fumo alte torri cupe e sgraziate, alla cui ombra era impossibile sognare il sole o i campi fioriti di primavera, quando la scienza ebbe strappato alla terra il suo manto di bellezza, e i poeti non cantarono più, se non di fantasmi contorti osservati scrutando nel proprio intimo con occhi velati, quando tutte queste cose accaddero, e le speranze più ingenue si dileguarono per sempre, ci fu un uomo che valicò i confini della vita alla ricerca di qualcosa nei vasti spazi ove erano fuggiti i sogni del mondo. ====''Nella cripta''==== Secondo me, non c'è nulla di più sciocco della convinzione che quello che è familiare sia necessariamente rassicurante, e si tratta addirittura di una convinzione tipica della psicologia di massa. ====''Qualcosa dall'alto''==== Spesso i fatti sono più incredibili degli orrori che proviamo negli incubi. La sola differenza sta nel fatto che, se noi riusciamo a spiegarci un incubo, questo smette di opprimerci. Per l'incidente accaduto a Norton, nell'ovest del Minnesota, questo non avvenne; il mistero non fu mai risolto completamente. Molto spesso non è la vicenda in sé a terrorizzarci, quanto il fatto di non riuscire a comprenderla. È una cosa che stravolge leggi e regole, un qualcosa che va oltre il nostro incoscio e che contrasta con la vita tranquilla di tutti i giorni. Ciò che successe a Norton fu un orrore di natura così incredibile e spaventosa che, chiunque ne fosse stato coinvolto, non avrebbe mai più dimenticato quel giorno di follia. ====''La trappola''==== Fu un giovedì di un mattino di dicembre che cominciò tutta la storia con quell'incomprensibile movimento che mi era parso di vedere nel mio antico specchio di Copenaghen. Mi sembrava che si muovesse qualcosa, qualcosa che veniva riflesso nello specchio, anche se in camera ero completamente solo. Rimasi fermo a scrutare attentamente l'immagine quindi, decidendo che doveva trattarsi di pura illusione, ripresi a pettinarmi i capelli. ====''Finché tutti i mari...''==== L'uomo riposava su una roccia erosa dal vento, scrutando giù per la vallata. Sdraiato in quella posizione poteva vedere molto lontano, ma per tutto lo spazio non c'era il minimo movimento. Non si agitava nulla sulla distesa polverosa, su quel piano di sabbia formatosi dalla disintegrazione dei letti dei fiumi dove una volta scorrevano le acque della giovane Terra. C'era poco verde in quest'ultimo mondo, in questo stadio finale della prolungata presenza dell'umanità sul pianeta. ====''Tra le mura di Eryx''==== Prima di riposare scriverò qualche appunto per preparare il rapporto. Ciò che ho trovato è tanto singolare, così in contrasto con tutte le esperienze passate, da meritare una descrizione precisa.<br> Sono giunto al campo di atterraggio principale di Venere il 18 marzo, tempo terrestre; VI, 9 del calendario del pianeta. ===Saggi=== ====''L'orrore soprannaturale nella letteratura''==== Il sentimento più antico e più radicato nel genere umano è la [[paura]], e la paura più antica è quella dell'[[Ignoto]]. Questi assunti vengono posti in discussione da ben pochi psicologi, e la loro conclamata verità stabilisce in qualsiasi tempo la genuinità e dignità del racconto Soprannaturale e Orrorifico come forma letteraria. ====''Alle radici''==== Per coloro che guardano dietro la superficie, la Guerra Mondiale attualmente in corso porta mirabilmente a galla più di una verità antropologica. E di queste verità nessuna è più profonda di quella che riguarda l'essenziale immutabilità dell'umanità e dei suoi istinti. ====''L'Americanismo''==== È facile fare del sentimentalismo sullo «spirito americano», su cosa sia, su cosa possa, o su cosa debba essere. Esponenti di recenti e diverse teorie politiche, sono particolarmente inclini ad assumere questo atteggiamento, concludendo quasi sempre che il «vero [[Americanismo]]» non è niente di più o niente di meno di quello che le loro rispettive dottrine applicano nell'interno della nazione. ====''Idealismo e materialismo: una riflessione''==== Il pensiero umano, con le sue infinite varietà, i suoi infiniti gradi, aspetti e conflitti, è forse lo spettacolo più divertente e, insieme, più scoraggiante, del nostro globo terracqueo. ====''Il materialista oggi''==== Oggi si assiste alla nascita di una nuova ondata di interesse per la speculazione filosofica. Per un certo periodo, nel diciannovesimo secolo, la dissoluzione di antiche dottrine sotto l'influenza della scienza, favorì la diffusione di un materialismo razionale, di cui furono cospicui esempi Huxley ed Haeckel, ma il successivo infrangersi degli standard morali, nella confusione della liberazione mentale, ha provocato un senso di inquietudine e di panico cerebrale, e per il momento assistiamo al divertente spettacolo di un brancolare alla ricerca di rifugio sotto l'ala di credenze soprannaturali concepite ciecamente al di fuori della riflessione intelligente, o tenuamente modificate così da accordare un sistema di origine extrarazionale con quante più verità scientifiche possibili. ====''Alcune cause di autoimmolazione''==== Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini dotati di raziocinio. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti<ref>Il titolo completo del saggio è: ''Alcune cause di autoimmolazione. I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli''.</ref>. ====''Tradizione e modernismo: il senso comune nell'arte''==== A parte le caratteristiche morfologiche e i riflessi nervosi, ghiandolari e organici determinati da eoni di evoluzione fisica, tutto ciò che siamo, tutto ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo, facciamo, speriamo e {{sic|sogniamo}}, è prodotto unicamente del nostro [[Milieu|patrimonio ambientale]]. ====''Lord Dunsany e la sua opera''==== I riconoscimenti relativamente esigui accordati sino ad oggi a Lord Dunsany, il quale è forse l'autore vivente più singolare, originale e ricco di potenza immaginativa, costituiscono un divertente commentario sulla naturale stupidità del genere umano. ====''Alcune osservazioni sulla narrativa interplanetaria''==== Nonostante l'attuale copiosità del flusso di racconti che trattano di altri mondi e di altri universi, nonché di intrepidi viaggi tra essi attraverso lo spazio cosmico, probabilmente non è affatto esagerato affermare che soltanto una mezza dozzina di questi prodotti, compresi i romanzi di [[Herbert George Wells|H.G. Wells]], possiedono la benché minima pretesa di serietà artistica o di dignità letteraria. ====''Qualche passo nel mondo delle Fate''==== Nei tempi moderni il termine ''[[Fata]]'' è stato applicato ad un'amplissima varietà di entità immaginarie, fin quasi a perdere il significato a favore di un valore semantico meno specifico e circoscritto. L'autentica Fata, nell'accezione sviluppatasi nell'ambiente del più antico folklore celtico, costituiva indubbiamente uno spirito di natura femminile corrispondente alle Driadi, alle Naiadi e ad altre ninfe locali dell'antichità classica. ====''I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura''==== La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte. ==Citazioni su Howard Phillips Lovecraft== *Una analisi dei racconti di Lovecraft non è agevole; grava sul lettore il pesante fascino della materia; l'ipnosi che impongono gesti e riti mentitamene sacri. Vi è in Lovecraft qualcosa di risolutamente ingenuo, una cultura da incolto, una artificiosità elementare. E tuttavia non pare assurdo dirlo «scrittore». Forse perché il suo puro, concentrato orrore stinge rapidamente, e svela, sotto, qualcosa di duro, di ostinato: si sospetta, una scheggia di letteratura. È angusto, ma non sciocco; è sommario, talora anche rozzo, ma lo assiste una oscura intelligenza, una macchinosa astuzia da monomane. I suoi racconti sono incubi, ed è proprio degli incubi l'essere falsi: sgomenta non la concretezza dell'apparizione, ma la sua sacrilega aspirazione ad esistere. Lovecraft fruga una regione germinale, affollata di nulla sconciamente deformi, e gli accade talora di rintracciare e annotare i segnali dell'altrove, sfregi segnaletici violentemente significanti. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Stephen King]]=== *Di grande in Lovecraft c'è proprio questo aspetto; sembra sempre che ti dica: «Ho questa cosa orribile per le mani ma non posso descrivertela, se te la descrivessi diventeresti pazzo all'istante e quindi non lo farò». E per me è come se dicesse: «È successo qualcosa, ed è stato incredibilmente sexy. Oh, Dio mio se è stato sexy! Se lo sapessi ti metteresti a correre per strada ululando, ma non posso dirtelo perché non voglio che tu cominci a comportarti in quel modo». Provoca senza eccedere, senza fare un passo in più. Cosa che può lasciare il lettore nello stato d'animo di chiedersi: «Beh, Lovecraft si comportava così perché stava bluffando e cosa fosse l'orrore davvero non lo sapeva». *H.P. Lovecraft era geniale quando si trattava di raccontare il macabro, ma come scrittore di dialoghi era uno strazio. Doveva saperlo, perché dei milioni di parole che scrisse, meno di ''cinquemila'' sono quelle dedicate al dialogo. [...] Lovecraft era indiscutibilmente uno snob affetto da timidezza patologica [...] quel tipo di scrittore che mantiene una corrispondenza voluminosa ma ha difficoltà a stabilire rapporti personali diretti con il prossimo; fosse vivo oggi, è probabile che la sua presenza sarebbe più vibrante soprattutto nelle varie chat-room di Internet. Scrivere bene i dialoghi è un'abilità che acquisiscono le persone più inclini a parlare e ascoltare gli altri, in particolare ascoltare, cogliendo accenti, ritmi, dialetto e slang. I lupi solitari come Lovecraft sono spesso carenti in questo settore, lo riproducono male o con la cura con cui si scriverebbe in una lingua che non fosse la propria lingua madre. *Tra le storie di Lovecraft ho le mie preferite e quelle rimarranno sempre ma è il suo stile che prima o poi può diventare un problema. Ti attira sin che sei giovane e riesci ad accettare anche tutto l'armamentario rococò. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Howard Phillips Lovecraft, ''La tomba e altre storie dell'orrore'' (1995), Newton Compton editori, traduzione di Gianni Pilo. *Howard Phillips Lovecraft, ''Lettere dall'altrove: epistolario 1915-1917'', Mondadori, 1993. Edizione e traduzioni a cura di Giuseppe Lippi. *Howard Phillips Lovecraft, ''Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche'', a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton, 1993. ISBN 8879832247 ==Filmografia== *''[[Venus (film 2022)|Venus]]'' (2022) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Howard Phillips Lovecraft|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} {{DEFAULTSORT:Lovecraft, Howard Phillips}} [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] fu69cgb9fl0yi7np7cssn1hxe255piz 1424072 1424071 2026-08-19T11:54:31Z Codas 763 /* Lettere dall'altrove */ 1424072 wikitext text/x-wiki {{W|motivo=Citazioni con fonti del tutto incomplete nella sezione generale ed in altre sezioni.}} [[Immagine:H. P. Lovecraft, June 1934.jpg|thumb|H.P. Lovecraft]] '''Howard Phillips Lovecraft''' (1890 – 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense. {{vedi anche|Ciclo di Cthulhu|Racconti dell'incubo (H.P. Lovecraft){{!}} Racconti dell'incubo}} ==Citazioni di Howard Phillips Lovecraft== *Gli uomini di più vasto intelletto ben sanno che non esiste una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e che tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo. Il prosaico materialismo della maggioranza condanna invece quei lampi di una visione superiore che penetrano il velo comune dell'ovvio empirismo, classificandoli come manifestazioni di follia. (da ''La tomba'', 1917)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 51.</ref> *Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.<br />La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, ''quella mano''! La finestra! La finestra! (da ''Dagon'', 1917) *Per Crawford Tillinghast, dedicarsi allo studio della [[scienza]] e della filosofia era stato un grosso errore. Questo genere di cose vanno lasciate al [[ricercatore]] freddo ed impersonale, giacché offrono due alternative egualmente tragiche all'uomo di sensibilità o d'azione: sconforto se fallisce nella sua ricerca, e terrori indicibili e impensabili se mai dovesse riuscirvi. (da ''Da altrove'', 1920)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 96.</ref> *Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il [[gatto]] è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La [[Sfinge]] è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (da ''I gatti di Ulthar'', 1920) *Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci bana­lità dell'esistenza che scavano come gocce d'[[acqua]] distillate dai tortu­ratori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifu­gio del sonno. Nei sogni trovai un poco della bellezza che avevo inva­no cercato nella vita e m'immersi in antichi giardini e boschi incanta­ti. Una volta che il vento era particolarmente dolce e profumato sentii il richiamo del sud e salpai languido, senza meta, sotto costellazioni ignote. (da ''Ex Oblivion'', 1921) *''Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni anche la morte può morire.'' {{NDR|[[poesie dai libri|poesia]]}} (da ''La Città senza Nome'', 1921)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1114.</ref> *Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della [[volontà]], né le droghe inventate dagli uomini posso­no tenerci lontani dall'abisso del sonno. La [[morte]] è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ri­cordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'[[uomo]] non dovrebbe affatto conoscere! (da ''Hypnos'', 1922) *L'immaginazione è il più grande rifugio che esista. (da una lettera a F. B. Long del 9 giugno 1922) *Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'[[inferno]] sulla mia anima esausta. (da ''I cari estinti'', 1924) *“Ma sei assolutamente certo che la tua scoperta sarà per l'umanità un bene tale da compensare questi sacrifici?” Gli occhi di Clarendon lampeggiarono pericolosamente. “L'[[umanità]]! E che cos'è l'umanità? La [[scienza]]! Sciocchi! Sempre e solo individui! L'umanità va bene per i predicatori... per loro significa folle di ciechi creduloni. L'umanità va bene per i ricchi avidi: a loro parla di dollari e di ''cents''. L'umanità va bene per i politicanti: per loro significa un potere collettivo da usare per il proprio tornaconto. Che cos'è l'umanità? Niente! Grazie a Dio questa rozza illusione non è durata! Un uomo veramente adulto adopera la verità... la conoscenza... la scienza... la luce... strappare il velo e sconfiggere le ombre. La conoscenza, il Grande Moloch! C'è morte nei nostri riti. Dobbiamo uccidere, sezionare, distruggere... tutto per amore della scoperta... il culto della luce ineffabile. La dea Scienza lo esige. Sperimentiamo un veleno dubbio uccidendo. In quale altro modo potremmo farlo? Non si può pensare all'individuo... solo alla conoscenza... bisogna conoscerne l'effetto.” (da ''L'ultimo esperimento di Clarendon'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 371.</ref> *Il fascino del macabro è generalmente poco diffuso perché esige dal lettore un certo grado di fantasia ed una notevole capacità di distacco dalla vita quotidiana. Sono pochi gli individui relativamente immuni dalla monotonia della vita di ogni giorno, almeno di quel tanto sufficiente a rispondere ai richiami provenienti dall’esterno, e i racconti di sensazione ed avvenimenti, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sensazioni ed eventi, occuperanno sempre il primo posto nel gusto della maggioranza delle persone. E questo probabilmente è giusto, in quanto faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma le sensazioni sono sempre con noi e, talvolta, un bizzarro tocco di fantasia invade anche gli angoli più riposti della mente più pragmatica; perciò nessuna razionalizzazione, riforma o analisi freudiana, può cancellare del tutto la paura dei sussurri vicino all’angolo del camino o nel bosco solitario. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1843.</ref> *L’ignoto, che è anche l’imprevedibile, divenne per i nostri primitivi antenati una terribile fonte di doni e calamità elargiti all’uomo per motivi nascosti ed imponderabili, e quindi appartenenti a sfere di esistenza di cui nulla sappiamo e che non ci riguardano. Il fenomeno del sognare, analogamente, servì a creare il senso del soprannaturale: per cui non c’è da stupirsi del fatto che la vita dell’uomo è impregnata di religione e di superstizione. Tale presenza dev’essere considerata permanente, come un fatto puramente scientifico, per quanto riguarda la mente subconscia e gli istinti interiori. Se infatti l’area dell’ignoto subisce una contrazione da migliaia di anni, un mistero infinito abbraccia ancora la maggior parte del cosmo esterno, mentre una notevole quantità di superstizioni ereditarie permea tutti gli oggetti e quei processi che un tempo erano misteriosi, per quanto, adesso, possano essere tranquillamente spiegati. Oltre a ciò, vi è una presenza degli istinti atavici nel nostro tessuto nervoso che li rende misteriosamente attivi, e questo anche se la mente cosciente viene ad essere liberata da tutte le fonti di stupore. Infatti noi ricordiamo il dolore e la minaccia della morte più vividamente del piacere e, poiché i nostri sentimenti nei confronti degli aspetti benefici dell’ignoto sono stati fin dal principio incanalati in riti religiosi convenzionali, è toccato al lato più oscuto e malefico del mistero cosmico di figurare in primo piano nelle tradizioni popolari soprannaturali. Questa tendenza è esaltata dal fatto che incertezza e pericolo sono da sempre stretti alleati, rendendo così quanto c’è di occulto e misterioso nel mondo quasi un sinonimo di malvagità e pericolo. Quando poi si aggiunge al senso di paura e di malvagità l’inevitabile fascino del prodigio e della curiosità, ecco nascere un insieme composito di acuta emozione e fantasia, la cui vitalità vivrà necessariamente tanto quanto la razza umana. I bambini avranno sempre paura del buio, e gli uomini dotati di menti sensibili tremeranno sempre al pensiero di strani mondi animati di vita misteriosa che vibrano negli abissi al di là delle stelle, o incombono sul nostro pianeta da dimensioni terribili che solo i morti ed i folli possono vedere. Date queste premesse, nessuno si stupirà dell’esistenza di una letteratura dell’Orrore Cosmico. È sempre esistita e sempre esisterà; e non c’è miglior prova della sua forza del citare l’impulso che di tanto in tanto trascina scrittori di tendenze diametralmente opposte ad esercitare saltuariamente la penna in qualche racconto dell’Orrore, come a voler liberare la mente da certe forme di fantasmi che altrimenti li tormenterebbero. (da ''Supernatural Horror in Literature'', 1927)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - II. Miscellanea e Saggi", pag. 1844.</ref> *Noi camminiamo nell'oscurità insieme a fantasmi e spettri che non conosciamo e il nostro piccolo mondo si immerge ciecamente in abissi senza fondo, verso mete che non possiamo neanche concepire. Il pensiero stesso è una fusione tra credenza e capacità di intendere. Noi ci illudiamo pensando di conoscere ogni cosa inerente al nostro mondo, ma non è così, e ci stupiremmo se sapessimo realmente ogni cosa o se potesse veramente esserci pace e sicurezza per tutti in questo vasto universo. (da ''Qualcosa dall'alto'', 1929)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - II. Miscellanea", pag. 552.</ref> *Né le geometrie non euclidee, né la fisica quantistica, bastano ad aprire certi cervelli, e quando si mischiano questi valori con il folklore e si tenta di scoprire uno strano retroterra di realtà multidimensionali dietro le allusioni demoniache delle storie gotiche e dietro i bisbigli timidi fatti presso l'angolo del focolare, difficilmente ci si può aspettare di essere del tutto liberi dai disordini mentali. (da ''I sogni nella casa stregata'', 1932)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Mito - I. Le Storie del Ciclo di Cthulhu", pag. 1608.</ref> *E adesso, alla fine, la Terra era morta. L'ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell'umanità, erano riassunti in quell'ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell'umanità erano arrivati davvero alla fine... quant'era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini... e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall'oscurità. Le stelle splendevano... l'intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell'uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango. (explicit di ''Finché tutti i mari...'', 1935)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 457.</ref> *Ora che cerco di raccontare quello che ho visto, mi rendo conto di un centinaio di assurde limitazioni. Le cose percepite con la vista interiore, come quelle fuggevoli visioni che ci arrivano mentre stiamo per cadere nel buio del sonno, sono più vivide e significative di quando cerchiamo di arrivarvi razionalmente. Date la penna a un [[sogno]], e ogni suo colore sparirà. L'inchiostro con il quale scriviamo sembra sbiadito da qualcosa che ha troppa realtà, e scopriamo che dopotutto non è possibile dare forma ai ricordi. È come se il nostro io più profondo, svincolato dal contigente e dalla oggettività, liberasse emozioni represse che vengono soffocate in fretta non appena le traduciamo. Nei sogni e nelle visioni trovano radici le più potenti creazioni dell'uomo, perché essi non sono soggetti alla limitazione delle linee e dei colori. Scene dimenticate e terre più arcane del mondo dorato della fanciullezza si risvegliano nella mente assopita e la pervadono, finché la coscienza non le mette a tacere. (da ''L'oceano della notte'', 1936)<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - L'Incubo - I. I Racconti", pag. 469-470.</ref> *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} I am Providence.<ref>Letteralmente «Io sono la [[Provvidenza]]»: evidente gioco di parole tra la città natale, nonché luogo di sepoltura di Lovecraft, e la Provvidenza ([[:File:H.P. Lovecraft's grave.jpg|Foto della lapide]]).</ref> *Il dottor [[Montague Rhodes James|James]] possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (citato in [[Montague Rhodes James]], ''Fantasmi e altri orrori'' a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, TEN, 1993) *Lo spettacolo dato dai cristiani e dagli idealisti atei che combattono una lotta mortale è davvero grottesco: viene da considerarlo come una batracomachia, o come la guerra tra i pigmei e le gru.</br>Il materialista è l'unico pensatore che fa uso della conoscenza e dell'esperienza che i secoli hanno procurato alla razza umana. È l'uomo che, mettendo da parte gli istinti e i desideri, che sa essere animali e primitivi, e le fantasie e le emozioni, che sa essere puramente soggettive e legate alle ben note illusioni del sogno e della follia, osserva il cosmo avendo ridotto al minimo i pregiudizi personali, come uno spettatore distaccato che perviene, con mente aperta, ad una visione di fronte alla quale non pretende di avere alcuna conoscenza precedente.</br>Egli affronta l'universo senza pregiudizi o dogmi, non vuole progettare il dover-essere, né diffondere nel mondo un'idea particolare, ma è dedito solamente all'osservazione, per quanto è possibile, e all'analisi di tutto ciò che può esistere. Egli vede l'infinità, l'eternità, la mancanza di scopi e l'agire automatico della creazione e, in essa, la totale, abissale insignificanza dell'uomo e del mondo.</br>Vede che il mondo è solo un granello di polvere la cui esistenza dura un attimo e che perciò tutti i problemi dell'uomo non contano nulla: inezie senza rapporto con l'infinito. Vede chiaramente la debolezza e la fallacia della giustizia e sente l'assurdità della dottrina dell'immortalità della persona, quando in verità la personalità e il pensiero sono propri soltanto della materia altamente organizzata. Riconosce l'impossibilità di cose come delle intellligenze vaghe e incorporee: «vertebrati gassosi», come li ha spiritualmente battezzati [[Ernst Haeckel|Haeckel]]. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1032-1033.</ref> *Idealismo e materialismo! Illusione e verità! Scompariranno insieme nell'oscurità solo quando l'uomo avrà cessato di esistere, quando sotto gli ultimi tremuli raggi di un sole morente perirà l'ultimo vestigio di vita organica sul nostro granellino di sabbia cosmica.</br>E sui neri pianeti che ruotano diabolicamente attorno ad un sole nero, il nome dell'uomo sarà dimenticato. Neppure le stelle canteranno la sua fama, perforando l'etere con aghi crudeli di pallida luce. Ma chi non sarà così audace da formulare analogie, tanto da dire che degli uomini o delle cose dotate di facoltà umane si insuperbiscono su innumerevoli miriadi di pianeti che, non veduti, roteano attorno a delle stelle lontane? Le loro menti possono essere più grandi o più piccole delle nostre; probabilmente, alcuni mondi ospitano creature più ottuse, mentre altri danno asilo ad esseri che chiameremmo dèi per la loro saggezza. Ma sia che i loro abitanti siano più grandi o più piccoli di noi, nessuno può dubitare che, su ogni mondo in cui esiste il pensiero, esistono anche i sistemi dell'idealismo e del materialismo, eternamente e immutabilmente contrapposti. (da ''Idealismo e materialismo: una riflessione'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1036.</ref> *Per i materialisti, la mente sembra chiaramente non una cosa ma una modalità di movimento o una forma di energia.</br>Ora, per quanto la somma dell'energia nell'universo (parlando senza riferimenti alle recenti scoperte della fisica e della chimica subatomica) sia virtualmente indistruttibile, vediamo con molta chiarezza che essa è eminentemente soggetta a trasformazioni da una forma all'altra. L'energia meccanica diventa, in condizioni appropriate, elettricità, e, in altre condizioni, l'elettricità si muta in luce e calore. Niente si perde, ma tutto si trasforma.</br>Ora, io considero il principio vitale come una forma di energia, e la mente è solo una delle molte manifestazioni complesse di quel principio. È un prodotto e un attributo di certe forme e processi della materia e, quando quella materia si disintegra, cessa di esistere, proprio come il calore molecolare cessa di esistere nella dispersione o disintegrazione delle molecole materiali che lo rendono possibile.</br>Niente si perde, non più di quanto l'energia elettrica si trasformi in energia luminosa: ma avviene una metamorfosi completa, e l'dentità di mente e vita si distrugge, mentre le unità di energia si disperdono in altre forme: soprattutto calore radiante e altre onde dell'etere. La mente non è più importante della fiamma di una candela. La fiamma è immortale, se vogliamo avere una visione poetica e riflettere sul fatto che le unità di energia non si perdono mai nell'universo, ma vanno semplicemente dissipate e incorporate in altre forme e fenomeni. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1037-1038.</ref> *Il mondo, la vita e l'universo che conosciamo sono soltanto una nuvola passeggera; ieri non esisteva e domani la sua esistenza sarà dimenticata. Nulla importa: tutto ciò che accade, accade attraverso l'automatico e inflessibile interagire degli elettroni, atomi e molecole di infinito, secondo modelli che coesistono in una stessa entità di base. L'idea generale è quella di un caleidoscopio con le sue infinite modificazioni; non c'è scopo né obiettivo nella creazione, poiché tutto è un ciclo incessante e ripetitivo di transizioni dal nulla al nulla.</br>Ad ogni modo, tutto ciò non deve necessariamente inquietare. Le aspirazioni dello spirito umano, così appassionatamente chiamate in causa dai teisti, sono sufficientemente belle di per se stesse; e non c'è bisogno di distruggerle per cercarne le componenti fisiologiche (anche se è relativamente facile farlo), né di attribuire loro un significato cosmico che, per quanto sia poetico da immaginare, certamente non è logicamente deducibile dalla loro esistenza e dalle loro caratteristiche.</br>È dimostrazione di maggiore sensibilità accettare semplicemente l'universo così com'è, e farla finita. Tutto è illusione, vuoto e nulla, ma cosa importa? Le illusioni sono tutto ciò che abbiamo, e dunque fingiamo pure di aggrapparci a loro; esse presentano valori drammatici e confortanti di sensazioni di finalità a cose che in realtà sono senza valore e senza scopo: tutto ciò che si può fare logicamente è lasciar scorrere placidamente e cinicamente la nostra vita, secondo schemi tradizionali artificiali che l'ereditarietà e l'ambiente ci hanno trasmesso. Rimanendo fedeli a queste cose, si avranno maggiori soddisfazioni della vita. (da ''Il materialista oggi'')<ref>"Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche - Il Sogno - Saggi", pag. 1038-1039.</ref> ==''Lettere dall'altrove''== *L'idea di libertà è frutto in gran parte di sentimentalismo e chiacchiere, una questione di linguaggio retorico che non poggia su alcuna solida realtà. Quando l'[[individualismo]] si spinge troppo oltre si autocancella e produce il caos. Sopravviene allora la disintegrazione, con il prevalere di una delle due forme di controllo rappresentate dal [[fascismo]] e dal [[comunismo]]. Fra questi estremi, la scelta logica è il fascismo, perché conserva le stratificazioni e le tradizioni culturali del passato, laddove il comunismo fa piazza pulita di tutto. Parlare di democrazia in una società industriale avanzata è una favola, visto che un sistema del genere consiste nella concentrazione di tutte le risorse nelle mani di pochi plutocrati intraprendenti e nel sotterraneo dominio di questa classe nonostante l'apparenza di leggi democratiche. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 25 luglio 1931)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 204</ref> *Un tempo mi consideravo un Tory per ragioni tradizionali e per amore dell'antichità, ma anche perché non avevo mai riflettuto sui problemi sociali e del lavoro. La depressione, con l'interesse che ha suscitato in noi tutti per le questioni industriali, finanziarie e poli-tiche, mi ha spinto a uscire dal mio letargo. Non è passato molto tempo prima che mi rendessi conto di essere stato un imbecille. Mi sono reso conto del modo in cui funziona il [[capitalismo]], che accumula ricchezze nelle mani di pochi e impoverisce il grosso della popolazione. Alla fine mi sono convertito e nella primavera del 1931 ho abbracciato gli argomenti politici e sociali della sinistra, né mi sono più tirato indietro. Anzi, sono andato sempre più a sini-stra, pur rifiutando totalmente i dogmi del marxismo vero e proprio, che sono basati su precisi errori scientifici e filosofici. Oggi sono un sostenitore del New Deal, convinto che sia molto meglio tentare strade nuove, pur con i loro difetti, anziché procedere in modo spedito ed efficiente verso il traguardo sbagliato. (Lettera a Elisabeth Toldridge del 8 luglio 1936)<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, p. 390. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' V-VII, p. 341</ref> *[…] non ho mai approfondito lo studio dell’autismo formale, perché ho sempre pensato che la narrativa fantastica sia più efficace quando evita le superstizioni più trite e le formule dei culti popolari. Sono, in effetti, un materialista assoluto per quanto riguarda le credenze vere e proprie e non ho un briciolo di fede in alcuna forma soprannaturale: religione, spiritismo, trascendentalismo, metempsicosi o immortalità. Può darsi, tuttavia, che dalle attuali tendenze di quel manipolo di fissati che si occupa dell'occulto io riesca a ricavare una buona idea e ho spesso pensato di acquistare un po' di quella robaccia della 46ª strada. Il guaio è che costa troppo, viste le mie attuali condizioni. Se una di queste sette di pazzoidi invia opuscoli gratuiti e materiale abbastanza suggestivo, non mi tirerò indietro e farò aggiungere il mio nome al loro elenco di polli.<ref>Citato da [[Giorgio Galli]] in ''La magia e il potere'', Lindau, pp. 384-385. ISBN 978-88-3353-993-5, 2023. Tratto da ''Lettere dall’altrove'' p. 119</ref> *In un [[universo]] senza [[scopo]], tutto è uguale e nulla vale la [[pena]] di un serio [[pensiero]]. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla [[violenza]], alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. *La [[verità]] non esiste e la [[vita]] come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di [[illusioni]] da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'[[uomo]] assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la [[realtà]] non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla [[mente]] che le contiene. *È uno che si gode la [[vita]], come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'[[intelligenza]]. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===Racconti onirici=== ====''I gatti di Ulthar''==== Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto. ====''Ex Oblivione''==== Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l'orrenda futilità dell'esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d'acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po' di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati. ====''Hypnos''==== Possano gli [[dèi]] misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall'abisso del sonno. La [[morte]] è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ====''La città dorata''==== Se non ci fosse del buono nella pura ''verità'', allora i nostri più bei sogni, le nostre illusioni e follie, dovrebbero essere stimati quanto le ore di lucida veglia per il conforto che ci portano.<br>Se la ''verità'' non vale niente, è giusto guardare ai fantasmi dei nostri sonni con la stessa serietà con cui consideriamo gli avvenimenti della vita quotidiana. ===La saga di Randolph Carter=== ====''La deposizione di Randolph Carter''==== Vi ripeto, signori, che la vostra inchiesta è inutile. Trattenetemi per sempre, se volete, e imprigionatemi o giustiziatemi se vi serve una vittima da sacrificare a quell'illusione che chiamate giustizia, ma non potrò dirvi niente più di quello che ho già detto.<br> Ho raccontato con la massima sincerità tutto quello che ricordo. Non ho nascosto né alterato nulla e, se c'è qualcosa di poco chiaro, è solo a causa della nube oscura che mi ottenebra la mente... quella nube e la natura nebulosa degli orrori che l'hanno attirata su di me. ====''L'innominabile''==== Eravamo seduti su una tomba priva di lapidi del XVII secolo, nel tardo pomeriggio di una giornata d'autunno nel vecchio cimitero di Arkham, a speculare sull'''Innominabile''.<br> Guardando in direzione del salice gigantesco del cimitero, il cui tronco aveva quasi completamente inghiottito una lapide antica ed illeggibile, avevo espresso una fantasiosa osservazione sul nutrimento macabro e indicibile che quelle enormi radici dovevano succhiare alla terra cinerea e putrida sottostante. Il mio amico la giudicò una assurdità: nessuno strano nutrimento poteva arrivare a quell'albero — disse — perché nel cimitero non avvenivano sepolture da oltre un secolo. ====''La chiave d'argento''==== Quando Randolph Carter giunse all'età di trent'anni, perse la chiave della Porta dei Sogni.<br> Fino a quel momento aveva compensato la prosaicità della vita con escursioni notturne nelle strane e antiche città situate oltre lo spazio e nelle belle e incredibili terre al di là dei mari eterei. Ma, man mano che procedeva negli anni, sentiva che quella libertà gli sfuggiva a poco a poco, sino a quando, alla fine, non ne fu tagliato fuori del tutto. ====''La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath''==== Tre volte Randolph Carter sognò la meravigliosa città, e tre volte venne portato via mentre si trovava ancora sull'alta terrazza che la dominava.<br> Riluceva, dorata e splendida nel tramonto, con le sue mura, i templi, i colonnati e i ponti ad arco di marmo venato, mentre fontane d'argento zampillavano con un effetto prismatico su ampi piazzali e giardini odorosi, e larghe strade passavano tra alberi delicati, urne ornate di boccioli e statue d'avorio disposte in file lucenti. Su vertiginosi strapiombi, rivolte verso nord, si arrampicava invece una lunga serie di tetti rossi, e antichi frontoni aguzzi si susseguivano lungo stradine erbose coperte da ciottoli. ====''Attraverso i cancelli della chiave d'argento''==== In un ampio salone arredato con arazzi dagli strani disegni e tappeti di Boukhara estremamente antichi e preziosi, c'erano quattro uomini seduti intorno ad una scrivania. Dagli angoli più lontani, dove bizzarri tripodi di ferro battuto venivano di tanto in tanto riempiti da un negro incredibilmente vecchio, si sprigionava il fumo caotico dell'olibano. In una profonda nicchia ricavata in un canto, ticchettava invece un curioso orologio a forma di bara, il cui quadrante portava incisi dei geroglifici misteriosi, e le cui quattro lancette non si muovevano secondo il sistema orario del nostro pianeta. ===Racconti in versi=== ====''Psychopompos''==== {{destra|''Io son colui che urla nella notte;<br>Io son colui che geme nella neve;<br>Io son colui che mai vide la luce;<br>Io son colui che ascende dall'abisso.<br>E il mio cocchio è il cocchio della Morte,<br>Le mie ali son ali di paura,<br>Il mio respiro è il soffio del maestrale<br>E le mie prede sono i freddi morti.''}} ====''Funghi da Yuggoth''==== <poem>Il posto era scuro, polveroso e perso Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto, Odorosi di strane cose portate dagli oceani E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali, Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio, Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.</poem> ====''L'Avamposto''==== <poem>Quando la sera raffredda il giallo fiume, :E l'ombra incede sui sentieri della giungla, :Il palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante Per un grande re che ha paura di sognare.</poem> ====''L'Antico sentiero''==== <poem>Non c'era nessuna mano a trattenermi La notte in cui trovai l'antico sentiero Sulla collina, e mi sforzai di vedere I campi che tormentano i miei ricordi, Quell'albero, quel muro: li conoscevo bene, E ogni tetto, ogni frutteto, aveva Ai miei occhi l'aspetto familiare Di un passato non lontano.</poem> ====''Ricordi''==== <poem>È una dimora a forma di boschetto circolare Accanto ad una collina, Dove i rami raccontano Strane leggende sul Male.</poem> ====''Oceano''==== <poem>Talvolta sono sulla riva Ove riversano gli affanni l'impetuoso efflusso, E le acque inquiete stridule gridano e sospirano Di segreti che non osan rivelare.</poem> ====''Fantasmi''==== <poem>Era l'ora innominabile della notte In cui le illusioni in un nembo delirante Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce</poem> ===Altri racconti=== ====''L'estraneo''==== Infelice chi nell'infanzia ha soltanto memorie di paura e tristezza. Sventurato chi, volgendosi indietro, non vede che ore solitarie trascorse in sale vaste e malinconiche, tappezzate di lugubri tendaggi e file esasperanti di libri antichi, o in desolate veglie in boschi crepuscolari fitti di immensi alberi grotteschi coperti di erbe, che agitano silenziosi in alto i rami contorti.<br>Tal sorte gli dèi hanno riservato a me... A me: l'attonito, il deluso; l'abbandonato, l'infranto. Eppure, stranamente pago, mi aggrappo in modo patetico anche a questi ricordi appassiti negli attimi in cui la mente minaccia di soverchiarli per richiamare ''l'altro'' ricordo. ====''Azathot''==== Quando la vecchiaia discese sul mondo, e gli uomini persero la capacità di meravigliarsi; quando città grigie sollevarono verso cieli di fumo alte torri cupe e sgraziate, alla cui ombra era impossibile sognare il sole o i campi fioriti di primavera, quando la scienza ebbe strappato alla terra il suo manto di bellezza, e i poeti non cantarono più, se non di fantasmi contorti osservati scrutando nel proprio intimo con occhi velati, quando tutte queste cose accaddero, e le speranze più ingenue si dileguarono per sempre, ci fu un uomo che valicò i confini della vita alla ricerca di qualcosa nei vasti spazi ove erano fuggiti i sogni del mondo. ====''Nella cripta''==== Secondo me, non c'è nulla di più sciocco della convinzione che quello che è familiare sia necessariamente rassicurante, e si tratta addirittura di una convinzione tipica della psicologia di massa. ====''Qualcosa dall'alto''==== Spesso i fatti sono più incredibili degli orrori che proviamo negli incubi. La sola differenza sta nel fatto che, se noi riusciamo a spiegarci un incubo, questo smette di opprimerci. Per l'incidente accaduto a Norton, nell'ovest del Minnesota, questo non avvenne; il mistero non fu mai risolto completamente. Molto spesso non è la vicenda in sé a terrorizzarci, quanto il fatto di non riuscire a comprenderla. È una cosa che stravolge leggi e regole, un qualcosa che va oltre il nostro incoscio e che contrasta con la vita tranquilla di tutti i giorni. Ciò che successe a Norton fu un orrore di natura così incredibile e spaventosa che, chiunque ne fosse stato coinvolto, non avrebbe mai più dimenticato quel giorno di follia. ====''La trappola''==== Fu un giovedì di un mattino di dicembre che cominciò tutta la storia con quell'incomprensibile movimento che mi era parso di vedere nel mio antico specchio di Copenaghen. Mi sembrava che si muovesse qualcosa, qualcosa che veniva riflesso nello specchio, anche se in camera ero completamente solo. Rimasi fermo a scrutare attentamente l'immagine quindi, decidendo che doveva trattarsi di pura illusione, ripresi a pettinarmi i capelli. ====''Finché tutti i mari...''==== L'uomo riposava su una roccia erosa dal vento, scrutando giù per la vallata. Sdraiato in quella posizione poteva vedere molto lontano, ma per tutto lo spazio non c'era il minimo movimento. Non si agitava nulla sulla distesa polverosa, su quel piano di sabbia formatosi dalla disintegrazione dei letti dei fiumi dove una volta scorrevano le acque della giovane Terra. C'era poco verde in quest'ultimo mondo, in questo stadio finale della prolungata presenza dell'umanità sul pianeta. ====''Tra le mura di Eryx''==== Prima di riposare scriverò qualche appunto per preparare il rapporto. Ciò che ho trovato è tanto singolare, così in contrasto con tutte le esperienze passate, da meritare una descrizione precisa.<br> Sono giunto al campo di atterraggio principale di Venere il 18 marzo, tempo terrestre; VI, 9 del calendario del pianeta. ===Saggi=== ====''L'orrore soprannaturale nella letteratura''==== Il sentimento più antico e più radicato nel genere umano è la [[paura]], e la paura più antica è quella dell'[[Ignoto]]. Questi assunti vengono posti in discussione da ben pochi psicologi, e la loro conclamata verità stabilisce in qualsiasi tempo la genuinità e dignità del racconto Soprannaturale e Orrorifico come forma letteraria. ====''Alle radici''==== Per coloro che guardano dietro la superficie, la Guerra Mondiale attualmente in corso porta mirabilmente a galla più di una verità antropologica. E di queste verità nessuna è più profonda di quella che riguarda l'essenziale immutabilità dell'umanità e dei suoi istinti. ====''L'Americanismo''==== È facile fare del sentimentalismo sullo «spirito americano», su cosa sia, su cosa possa, o su cosa debba essere. Esponenti di recenti e diverse teorie politiche, sono particolarmente inclini ad assumere questo atteggiamento, concludendo quasi sempre che il «vero [[Americanismo]]» non è niente di più o niente di meno di quello che le loro rispettive dottrine applicano nell'interno della nazione. ====''Idealismo e materialismo: una riflessione''==== Il pensiero umano, con le sue infinite varietà, i suoi infiniti gradi, aspetti e conflitti, è forse lo spettacolo più divertente e, insieme, più scoraggiante, del nostro globo terracqueo. ====''Il materialista oggi''==== Oggi si assiste alla nascita di una nuova ondata di interesse per la speculazione filosofica. Per un certo periodo, nel diciannovesimo secolo, la dissoluzione di antiche dottrine sotto l'influenza della scienza, favorì la diffusione di un materialismo razionale, di cui furono cospicui esempi Huxley ed Haeckel, ma il successivo infrangersi degli standard morali, nella confusione della liberazione mentale, ha provocato un senso di inquietudine e di panico cerebrale, e per il momento assistiamo al divertente spettacolo di un brancolare alla ricerca di rifugio sotto l'ala di credenze soprannaturali concepite ciecamente al di fuori della riflessione intelligente, o tenuamente modificate così da accordare un sistema di origine extrarazionale con quante più verità scientifiche possibili. ====''Alcune cause di autoimmolazione''==== Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini dotati di raziocinio. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti<ref>Il titolo completo del saggio è: ''Alcune cause di autoimmolazione. I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli''.</ref>. ====''Tradizione e modernismo: il senso comune nell'arte''==== A parte le caratteristiche morfologiche e i riflessi nervosi, ghiandolari e organici determinati da eoni di evoluzione fisica, tutto ciò che siamo, tutto ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo, facciamo, speriamo e {{sic|sogniamo}}, è prodotto unicamente del nostro [[Milieu|patrimonio ambientale]]. ====''Lord Dunsany e la sua opera''==== I riconoscimenti relativamente esigui accordati sino ad oggi a Lord Dunsany, il quale è forse l'autore vivente più singolare, originale e ricco di potenza immaginativa, costituiscono un divertente commentario sulla naturale stupidità del genere umano. ====''Alcune osservazioni sulla narrativa interplanetaria''==== Nonostante l'attuale copiosità del flusso di racconti che trattano di altri mondi e di altri universi, nonché di intrepidi viaggi tra essi attraverso lo spazio cosmico, probabilmente non è affatto esagerato affermare che soltanto una mezza dozzina di questi prodotti, compresi i romanzi di [[Herbert George Wells|H.G. Wells]], possiedono la benché minima pretesa di serietà artistica o di dignità letteraria. ====''Qualche passo nel mondo delle Fate''==== Nei tempi moderni il termine ''[[Fata]]'' è stato applicato ad un'amplissima varietà di entità immaginarie, fin quasi a perdere il significato a favore di un valore semantico meno specifico e circoscritto. L'autentica Fata, nell'accezione sviluppatasi nell'ambiente del più antico folklore celtico, costituiva indubbiamente uno spirito di natura femminile corrispondente alle Driadi, alle Naiadi e ad altre ninfe locali dell'antichità classica. ====''I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura''==== La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte. ==Citazioni su Howard Phillips Lovecraft== *Una analisi dei racconti di Lovecraft non è agevole; grava sul lettore il pesante fascino della materia; l'ipnosi che impongono gesti e riti mentitamene sacri. Vi è in Lovecraft qualcosa di risolutamente ingenuo, una cultura da incolto, una artificiosità elementare. E tuttavia non pare assurdo dirlo «scrittore». Forse perché il suo puro, concentrato orrore stinge rapidamente, e svela, sotto, qualcosa di duro, di ostinato: si sospetta, una scheggia di letteratura. È angusto, ma non sciocco; è sommario, talora anche rozzo, ma lo assiste una oscura intelligenza, una macchinosa astuzia da monomane. I suoi racconti sono incubi, ed è proprio degli incubi l'essere falsi: sgomenta non la concretezza dell'apparizione, ma la sua sacrilega aspirazione ad esistere. Lovecraft fruga una regione germinale, affollata di nulla sconciamente deformi, e gli accade talora di rintracciare e annotare i segnali dell'altrove, sfregi segnaletici violentemente significanti. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Stephen King]]=== *Di grande in Lovecraft c'è proprio questo aspetto; sembra sempre che ti dica: «Ho questa cosa orribile per le mani ma non posso descrivertela, se te la descrivessi diventeresti pazzo all'istante e quindi non lo farò». E per me è come se dicesse: «È successo qualcosa, ed è stato incredibilmente sexy. Oh, Dio mio se è stato sexy! Se lo sapessi ti metteresti a correre per strada ululando, ma non posso dirtelo perché non voglio che tu cominci a comportarti in quel modo». Provoca senza eccedere, senza fare un passo in più. Cosa che può lasciare il lettore nello stato d'animo di chiedersi: «Beh, Lovecraft si comportava così perché stava bluffando e cosa fosse l'orrore davvero non lo sapeva». *H.P. Lovecraft era geniale quando si trattava di raccontare il macabro, ma come scrittore di dialoghi era uno strazio. Doveva saperlo, perché dei milioni di parole che scrisse, meno di ''cinquemila'' sono quelle dedicate al dialogo. [...] Lovecraft era indiscutibilmente uno snob affetto da timidezza patologica [...] quel tipo di scrittore che mantiene una corrispondenza voluminosa ma ha difficoltà a stabilire rapporti personali diretti con il prossimo; fosse vivo oggi, è probabile che la sua presenza sarebbe più vibrante soprattutto nelle varie chat-room di Internet. Scrivere bene i dialoghi è un'abilità che acquisiscono le persone più inclini a parlare e ascoltare gli altri, in particolare ascoltare, cogliendo accenti, ritmi, dialetto e slang. I lupi solitari come Lovecraft sono spesso carenti in questo settore, lo riproducono male o con la cura con cui si scriverebbe in una lingua che non fosse la propria lingua madre. *Tra le storie di Lovecraft ho le mie preferite e quelle rimarranno sempre ma è il suo stile che prima o poi può diventare un problema. Ti attira sin che sei giovane e riesci ad accettare anche tutto l'armamentario rococò. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Howard Phillips Lovecraft, ''La tomba e altre storie dell'orrore'' (1995), Newton Compton editori, traduzione di Gianni Pilo. *Howard Phillips Lovecraft, ''Lettere dall'altrove: epistolario 1915-1917'', Mondadori, 1993. Edizione e traduzioni a cura di Giuseppe Lippi. *Howard Phillips Lovecraft, ''Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche'', a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton, 1993. ISBN 8879832247 ==Filmografia== *''[[Venus (film 2022)|Venus]]'' (2022) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Howard Phillips Lovecraft|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} {{DEFAULTSORT:Lovecraft, Howard Phillips}} [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] bxlicy2v7u105qgwbnney2spjjx2lm1 Juventus Football Club 0 9796 1424022 1422350 2026-08-19T02:38:37Z Danyele 19198 /* Vladimiro Caminiti */ +1 1424022 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve è stata la mia vita calcistica, ci sono stati i ricordi bellissimi, un’avventura e crescita umana e consacrazione dal punto di vista sportivo. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] l4rvvxquuv22erpli56m2woytgb3pab Tu la conosci Claudia? 0 10823 1423997 1423615 2026-08-18T20:07:31Z ~2026-45344-89 108104 /* Frasi */ 1423997 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che adesso abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] hv34g5fkxjxk0pqzysb6mjwc9usy4xr 1423998 1423997 2026-08-18T20:11:22Z ~2026-45344-89 108104 /* Frasi */ 1423998 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che adesso abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *Che cazzo vuoi? ('''Giovanni''') *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 9b7d6myj4reemmyrv5xvxi4mjxzo7nd 1423999 1423998 2026-08-18T20:11:49Z ~2026-45344-89 108104 /* Dialoghi */ 1423999 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che adesso abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *Che cazzo vuoi? ('''Giovanni''') *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza [[Wagner Moura|Wagner]]. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': '[[Maria|Mariiia]], mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 9lgxa6cfbuwwrdfpr51uio0ytt2s5gn 1424000 1423999 2026-08-18T20:14:08Z ~2026-45344-89 108104 /* Dialoghi */ 1424000 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che adesso abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *Che cazzo vuoi? ('''Giovanni''') *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza [[Wagner Moura|Wagner]]. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': '[[Maria|Mariiia]], mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Ohhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oh! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, GiaaAadjecomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere eh. Ascolta Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] mceopr1t7122rs6evx2wj50yeorp8et 1424002 1424000 2026-08-18T20:32:40Z Udiki 86035 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-45344-89|~2026-45344-89]] ([[User talk:~2026-45344-89|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Der-Wir-Ing|Der-Wir-Ing]] 1423615 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 8mi5m43thhbodnengiwbeg4z1ki08l7 Michel Platini 0 14089 1424015 1406311 2026-08-19T02:16:53Z Danyele 19198 /* Citazioni su Michel Platini */ +1 1424015 wikitext text/x-wiki [[File:Michel Platini 2010 (cropped).jpg|thumb|Michel Platini (2010)]] '''Michel François Platini''' (1955 – vivente), ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo francese. ==Citazioni di Michel Platini== {{Cronologico}} *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo.<ref>In risposta a un giornalista rispetto alla sua carriera nel AS Nancy-Lorraine, nel AS Saint Étienne e nella Juventus FC e alla sua fedeltà alle squadre in cui ha giocato.</ref> :''J'ai d'abord joué dans le plus grand club de Lorraine, puis dans le plus grand club de France, enfin dans le plus grand club du monde''.<ref>Da un'intervista del 17 maggio 1987; citato in {{fr}} ''[https://web.archive.org/web/20071217015306/http://fr.fifa.com/classicfootball/players/player=28528/bio.html L'as de cœur de la France]'', ''fifa.com''.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], nel 1990}} Voglio allenare [...]. Non mi interessa la carriera da dirigente. Non sono tipo da ufficio.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0896_01_1990_0049_0019_25556302/ «Non sarà facile succedere a Boniperti»]'', ''La Stampa'', 28 febbraio 1990, p. 19.</ref> *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una serata tristissima), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me [[Juventus Football Club|Juventus]] vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20010305094638/https://www.edizioni-archivio.it/pages/juventus/pref_platini.htm Prefazione di Michel Platini]'', ''Archivio Juventus'', Edizioni Archivi, Bibbiena, 1998.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], prima della vittoria dell'Italia}} Noi abbiamo impiegato 80 anni a battere l'Italia. E adesso tocca a voi aspettare 80 anni per batterci. L'ultima volta è stato nel '78 in Argentina e allora dovete avere pazienza fino al 2030 o 2040.<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 8 luglio 2006.</ref> *È sempre stata la mia definizione: che cos'è un buon [[allenatore|allenateur]]? Un buon allenateur è un allenateur con buoni giocateur.<ref>Da un'intervista a ''Controcampo'', Rete 4; citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/09-11-2009/blob-settimana-601908577718.shtml Il blob della settimana. Ranieri-Mou, guerra aperta]'', ''gazzetta.it'', 2 novembre 2009.</ref> *[[Raymond Domenech|Domenech]] è stato pessimo, soprattutto dopo l'europeo del 2008: le sue dichiarazioni hanno irritato tutta la [[Francia]]. Lui lo sa, ha riconosciuto di avere fatto una scemenza.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/04/23/platini-abbiamo-un-problema-domenech-buongiorno/ Platini: “Abbiamo un problema Domenech”. Buongiorno]'', ''ilpost.it'' 23 aprile 2010.</ref> *Oggi sembra che se non canti [[La Marsigliese|la Marsigliese]] non ami la Francia. Io nemmeno ho mai cantato la Marsigliese, e invece la Francia la amo. È un inno guerriero, che non ha niente a che vedere con il gioco, con la gioia del calcio. Gli 11 che abbiamo di fronte, in campo, non venivano a sgozzare i nostri figli e le nostre compagne, volevano soltanto prenderci la palla...<ref>Da un'intervista a ''So Foot''; citato in [http://obiettivosport.org/2010/12/09/news-9-dicembre-2010/ ''obiettivosport.org''], 9 dicembre 2010. {{collegamento interrotto}}</ref> *{{NDR|Sull'esclusione di Boniek dal ''Cammino delle stelle'' dello [[Juventus Stadium]]}} È una sciocchezza, [[Zbigniew Boniek|Zibì]] ha dato molto alla Juventus, le sue critiche ai dirigenti non c'entrano con tutto quello che lui ha saputo dare e fare per la squadra.<ref>Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/questa-juventus-senza-memoria-cos-ha-spento-stella-boniek.html Questa Juventus senza memoria, così ha spento la stella di Boniek]'', ''ilgiornale.it'', 30 dicembre 2010.</ref> *L'esposto presentato all'Uefa per [[Calciopoli]]?<ref>L'esposto presentato dalla [[Juventus Football Club|Juventus]] alla Uefa per chiedere l'esclusione dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] dalla Champions League 2011-2012 per i fatti di Calciopoli.</ref> Beh, [[Andrea Agnelli]] avrebbe fatto meglio a risparmiare i soldi del francobollo.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20110926174126/http://sport.virgilio.it/calcio/calciopoli-platini-esposto-juve-potevano-risparmiare-francobollo.html Calciopoli, Platini: "L'esposto Juve? Potevano risparmiare il francobollo"]'', ''sport.virgilio.it'', 24 settembre 2011.</ref> *[Il fair play finanziario] È una cosa importantissima. In un momento economico così difficile per tutti non capisco come possano esserci società di calcio che producono 1,4 miliardi di debiti all'anno in Europa. Le squadre non devono spendere più soldi di quanto incassano. C'è la volontà di dire basta su quello che succede oggi alle finanze del calcio. Non possiamo continuare così, le banche non possono continuare a prestare soldi a milionari quando la gente muore di fame. Dobbiamo essere un esempio per tutti.<ref name="Blatter">Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/calciomercato/2011/11/14/news/platini_punge_blatter-24994558/ Platini punge Blatter "Un arbitro non basta"]'', ''repubblica.it'', 14 novembre 2011.</ref> *Io sono contro la [[Tecnologia di porta|tecnologia]] nello sport e nel calcio in particolare. Tutti quelli che vedono le gare in tv pensano che la giustizia nel calcio viene solo dalla tecnologia, io penso di no. Gli arbitri vanno aiutati a prendere buone decisioni, con l'International Board abbiamo provato a mettere due arbitri dietro le porte e a livello di Champions va benissimo, non sta creando problemi.<ref name="Blatter"/> *[[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e Juve? Eh, si sa che gli italiani hanno problemi a uscire dal calcio... Spero solo che una bandiera come lui non finisca la carriera lontano da Torino.<ref>Citato in Andrea Sorrentino, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/15/rivedo-una-fiammella-azzurra.html Rivedo una fiammella azzurra...]'', ''la Repubblica'', 15 novembre 2011, p. 64.</ref> *Il calcio deve rimanere umano.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20150914061249/http://www.corrieredellosport.it/calcio/euro_2012/2012/06/22-247492/Platini:+%C2%ABGol+fantasma?+No+alla+tecnologia%C2%BB Platini: «Gol fantasma? No alla tecnologia»]'', ''corrieredellosport.it'', 22 giugno 2012.</ref> *Da molto tempo [[Joseph Blatter|Sepp]] è nel mondo della comunicazione, ma non sono sicuro che creda in tutto quello che dice. Prima affermava che era contro la tecnologia, adesso vuole far vedere di essere moderno, ma in fondo penso che lui sia ancora contrario al suo uso.<ref>Citato in Francesco Ufficiale, ''Platini: Mi vorrebbero alla FIFA ma non mi candido'', ''Corriere dello Sport - Stadio'', 29 agosto 2014.</ref> *Sono assolutamente contrario, la moviola in campo uccide il calcio. Ma la mia sarà una battaglia persa. Siamo destinati alla minoranza, e sarà la fine. I droni sostituiranno l'arbitro. Pensate a una gara in cui il gioco venga fermato ogni 10'. Andremo a rivedere tutte le azioni e gli arbitri non si prenderanno più responsabilità. Noi, con Collina, facciamo un lavoro capillare sugli arbitri. Abbiamo aggiunto 4 occhi in campo. Il gioco ha bisogno di fluidità, oppure trasformiamolo in Playstation.<ref name="Tavecchio">Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/platini-a-gazzetta-sudditanza-di-chi-non-vince-pogba-buon-centrocampista-sulla-moviola-e-tavecchio-209108 Platini a Gazzetta: "Sudditanza di chi non vince, Pogba buon centrocampista, sulla moviola e Tavecchio..."]'', ''tuttojuve.com'', 22 ottobre 2014.</ref> *[[Carlo Tavecchio|Tavecchio]] ha fatto una cazzata. Quando gli ho parlato al telefono stava quasi piangendo. Però molti ci hanno speculato su. Conosco Carlo da una vita.<ref name="Tavecchio"/> *Una star è un calciatore capace di fare molti gol e non so se [[Paul Pogba|Pogba]] potrà mai arrivare ai livelli di Messi e Ronaldo che segnano 50 reti a stagione. Poi c'è da notare che alla Juventus quando perde palla Pogba, subito la squadra lo sgrida.<ref>Da un'intervista a RTL; citato in ''[https://web.archive.org/web/20150520004158/calciomercato.it/news/331652/juventus-platini-pogba-non--una-star.html Juventus, Platini: "Pogba non è una star"]'', ''calciomercato.it'', 17 maggio 2015.</ref> *La finale della Coppa dei Campioni all'[[Strage dell'Heysel|Heysel]] nel 1985? Sul campo non l'ho vissuta. Ho provato a vincere la partita, nessuno in campo e negli spogliatoi sapeva quello che succedeva e davanti a noi c'era il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] che voleva vincere. Mi sono sempre chiesto cosa avrei fatto da presidente dell'Uefa giocare fu giusto. Non solo per la gara, ma per salvare tante altre vite. Sono tornato a [[Bruxelles]] il giorno dopo per far visita ai feriti in ospedale.<ref>Da un'intervista al ''Corriere della Sera''; citato in ''[https://www.areanapoli.it/interviste/platini-provoca-pele-meglio-di-maradona-mai-avuto-rapporti-con-lui-giusto-giocare-all-heysel_318092.html Platini provoca: "Pelè meglio di Maradona, mai avuto rapporti con lui! Giusto giocare all'Heysel]'', ''areanapoli.it'', 20 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Rispondendo alla domanda: «[...] [[Aleksander Čeferin|Čeferin]] ha detto che per lui [[Andrea Agnelli|Agnelli]] non esiste più. Può un presidente dell'UEFA fare una dichiarazione così grave?»}} [...] So che Agnelli e la Juventus esistono e continueranno {{sic|ad}} esistere sempre. Čeferin passa.<ref name="Damascelli-2021">Citato da [[Tony Damascelli]], ''Io, padre dimenticato di questo Europeo zingaro'', ''il Giornale'', 9 giugno 2021, p. 26</ref> *La tattica è importante, il tatticismo no.<ref name="Damascelli-2021"/> *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione.<ref name="Damascelli-2023">Da Tony Damascelli, ''[https://www.ilgiornale.it/news/sport/famiglia-2186116.html "Mai un gesto di padroni. Quando dissi: avvocato chi?"]'', ''ilgiornale.it'', 26 luglio 2023.</ref> *Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari.<ref name="Damascelli-2023"/> *{{NDR|Sulla [[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1985]]}} Tokyo era il punto di arrivo di una generazione di giocatori che avevano vissuto insieme anni bellissimi. Avevamo vinto tutto e ci mancava solo di conquistare la Coppa del mondo per club. Quel giorno c'era a Tokyo anche il figlio dell'Avvocato, Edoardo. Era una partita decisiva. Arriva un arbitro che mi annulla quel gol. Quel gol: palla fatta passare sulla testa del difensore e tiro al volo nell'angolo. L'avrei ammazzato. Quel gesto era un atto di disperazione. Che faccio: gli vado addosso, gli rifilo due sberle, lo ammazzo, lo strangolo? Mi faccio espellere e lascio la squadra in dieci? Ma come, mi annulli un gol così, nella finale della Coppa del mondo? Sono quei gol che già se ti vengono in allenamento... Ma in una finale... Come quello di Van Basten nella partita decisiva dell'Europeo 1988. Sono reti che girano il mondo, che restano nella storia. Quel giorno faccio un gol così bello e tu me lo annulli per un fuorigioco passivo segnalato da un guardialinee di Singapore? Era da ammazzarlo. Mi sono sdraiato a terra, mi sono appoggiato su un gomito, l'ho guardato. Era un gesto di protesta non violenta. Non era per la televisione, era pura disperazione.<ref>Dall'intervista di [[Walter Veltroni]], ''«Io presidente? La Juve non chiama»'', ''Corriere della Sera'', 15 agosto 2023.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20060719040722/http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/germania2006/200607articoli/2459girata.asp Platini: «Italia schiava di Pirlo: comanda lui. Ma è Totti il genio che può decidere»]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''lastampa.it'', 8 luglio 2006.}} *{{NDR|Su [[Andrea Pirlo]]}} Quando gira lui, gira la squadra. *Gli [[allenatore|allenatori]] si credono depositari del verbo, ma ormai giocano tutti con una punta. *Le ho provate tutte. Sono sinceramente preoccupato. In passato, era la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] a far conoscere il calcio e i suoi interpreti. Dopo la [[Sentenza Bosman|Bosman]], i Mondiali sono diventati quasi un'appendice. Ci vorrebbe più coraggio nelle scelte. *Gli allenatori e la critica: troppo legati ai risultati. Ci sono tecnici che si ostinano ad adeguare i giocatori alle loro tabelle. Sbagliato. {{Int|''«Juventus, Agnelli, Trap mi avete insegnato tutto»''|Intervista di Luca Calamai, ''La Gazzetta dello Sport'', 6 dicembre 2011, p. 5.}} *L'Avvocato, il grande [[Gianni Agnelli]] mi ha insegnato a vivere; da [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ho imparato a spendere i soldi; [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]], invece, mi ha insegnato ad attaccare e [[Cesare Prandelli|Prandelli]]... Beh, il mio amico Cesare mi ha insegnato a giocare a carte. *Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La [[Juventus Football Club|Juve]] mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. *{{NDR|Sull'inserimento al ''Hall of Fame'' del calcio italiano}} Se non fossi nato in Francia forse non avrei vinto questo premio, però sarei diventato campione del mondo nel 1982... ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Alla domanda di [[Gianni Agnelli]] nell'intervallo di una partita: «Ma come Michel? Un atleta come lei fuma nell'intervallo?»}} Avvocato, l'importante è che non fumi [[Massimo Bonini|Bonini]], è lui quello che deve correre. Io sono Platini.<ref>Citato in [[Fabio Caressa]], ''Gli angeli non vanno mai in fuorigioco'', Mondadori, 2012, [http://books.google.it/books?id=z_TYDXuywscC&pg=PT102&dq=platini+bonini+fuma&hl=es&sa=X&ei=2UmYUPjyM4qV0QHxpYDoDA&ved=0CCwQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false pp. 102-103], ISBN 8852025537</ref> *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} Il più grande giocatore del mondo in allenamento.<ref>Citato in [[Salvatore Lo Presti]], ''[http://www.treccani.it/enciclopedia/michael-e-brian-laudrup_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/ Laudrup, Michael e Brian]'', ''Enciclopedia dello Sport'', Treccani, 2002.</ref> *Non solo ammiro [[Johan Cruijff|Johan]]: è il mio idolo; lo è stato fin da quando ero ragazzo. Per me è stato semplicemente il più forte giocatore che abbia mai visto in vita mia: era il più completo, organizzatore, realizzatore... il più carismatico di tutti.<ref>Da un'intervista; [http://www.youtube.com/watch?v=vQEzucgX8fQ video] disponibile su ''youtube.com'' a 3 min 40 sec. {{collegamento interrotto}}</ref> ====''Palla lunga e pedalare''==== *L'importante è essere sempre sinceri con se stessi. Io sul campo non ce la facevo più. Perciò ho lasciato. (p. 23) *La [[politica]] dovrebbe essere come la Nazionale: dovrebbero sempre giocare i migliori. Ma non è mai così, in nessuna parte del mondo. (p. 23) *La [[vita]] è un gioco e va giocata sapendo che si può perdere. Ma che senso ha non giocarla? (p. 23) *Perché la gente ama il [[Calcio (sport)|calcio]]? Perché non ha nessuna verità, nessuna legge. (p. 23) *Se Dio non mi avesse dato il [[pallone da calcio|pallone]], sarei un salariato di basso livello. (p. 23) *Anche [[Albert Einstein|Einstein]], intervistato tutti i giorni, farebbe la figura del cretino. (p. 41) ==Citazioni su Michel Platini== *{{NDR|Gianni}} Agnelli e Platini? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Anche perché loro, in quel ruolo, avevano un certo Platini. Questo è un nome che nessun interista pronuncia volentieri. Michel Platini era un giocatore di Tipo A Extralusso. Era epico, lirico e accademico: riassumeva le tre caratteristiche del «giocatore musicale» di Vladimir Dimitrijevic (''La vita è un pallone rotondo'', Adelphi). ([[Beppe Severgnini]]) *Era un giocatore di notevolissima classe, però non valeva una gamba di [[Pelé]] e nemmeno di [[Johan Cruijff|Cruyff]]. Il suo dinamismo era scarso. Potendo muoversi con qualche comodità, così da non cadere in debito di ossigeno, il suo cervello si conservava estremamente lucido, il piede destro si dimostrava capace di virtuosismi balistici quali soltanto un vero campione si poteva permettere. Povero invece il suo spirito agonistico. Intelligente e astuto, egli riusciva quasi sempre a truccare questa lacuna: io però non l'ho mai visto eccellere quando il clima della contesa aumentava: ogni suo gesto doveva essere meditato: nulla o quasi veniva espresso da lui seguendo l'istinto. ([[Gianni Brera]]) *Ero juventina da bambina. Tifavo Platini e quindi Juve. Poi l'ho conosciuto: antipatico e supponente. Basta Juve. ([[Afef Jnifen]]) *Faceva una cosa e intanto ne pensava due... ([[Giovanni Trapattoni]]) *Gran livello, un fenomeno. In Italia ha vinto tutto, ma mi ha sempre dato l'impressione di non divertirsi giocando a calcio. Era molto freddo, troppo. ([[Diego Armando Maradona]]) *In quanto al discorso dei centrocampisti goleador bisogna intenderci: Platini, per esempio, che cosa diavolo è? Un attaccante in incognito o un centrocampista col numero sbagliato? ([[Marino Bartoletti]]) *In un'epoca fiorente, Platini, con la sua straordinaria classe, ha portato la Juve in cima al mondo e ha contribuito in modo significativo a rendere la storia della società ancora più prestigiosa. Il ricordo è legato alle sue prestazioni eccezionali in campo, ma anche alla finezza e all'intelligenza che ha mostrato al di fuori. ([[Andrea Agnelli]]) *Innanzitutto una persona intelligente [...]. In campo è uno dei giocatori più forti mai visti in Italia. Tecnica, tattica, astuzia. Nei momenti di difficoltà sapeva sempre trovare il modo di uscirne. Un vero leader. ([[Sergio Brio]]) *Michel era un personaggio anche fuori dal calcio. Noi gli dicevamo che era più italiano di un italiano. Capiva immediatamente la situazione in campo e fuori. E prima degli altri sapeva cosa doveva fare. ([[Antonio Cabrini]]) *Michel ha la qualità di fare in campo sempre il contrario di quello che ti aspetti. Questa è la sua originalità. ([[Domenico Marocchino]]) *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. ([[Candido Cannavò]]) *Nel paese di Utopia, Platini vinse il premio simpatia. ([[Gino e Michele]]) *Oggettivamente non era un modello di simpatia, ma giocava da Dio, mica faceva il comico. ([[Fabio Ravezzani]]) *Platini era più un uomo squadra, a volte lo dovevi andare a prendere nella sua metà campo, istruiva da dietro il gioco della Juventus. ([[Salvatore Vullo]]) *Platini gli davi la palla e sapeva sempre cosa fare, era tranquillizzante giocare con lui. ([[Luciano Favero]]) *Platini: il nome dalle conseguenze incalcolabili. Individuato, opzionato, praticamente nostro, aspettavo con ansia la riapertura delle frontiere: poi, nell'estate del 1982, lo vidi finire alla Juve. Come sarebbe stata diversa la mia vita, in una fase decisiva per lo sviluppo della personalità, se quel fenomeno fosse arrivato davvero. Immagino le differenze, l'inevitabile iniezione di ottimismo. Sarei una persona più equilibrata, felicemente inserita nella società. ([[Rudi Ghedini]]) *Platini non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano. ([[José Altafini]]) *Vendesse cappelli nascerebbe la gente con due teste. ([[Preben Elkjær Larsen]]) ===[[Gianni Agnelli]]=== *Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano. *L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa. *Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''[http://books.google.it/books?id=bWPm4d23hDUC Palla lunga e pedalare]'', Dalai Editore, 1992. ISBN 88-8598-826-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Platini, Michel}} [[Categoria:Allenatori di calcio francesi]] [[Categoria:Calciatori francesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi francesi]] re1wyybzuu07da5b7z1xmlghrhpo4b5 1424033 1424015 2026-08-19T02:55:31Z Danyele 19198 /* Vladimiro Caminiti */ +1 1424033 wikitext text/x-wiki [[File:Michel Platini 2010 (cropped).jpg|thumb|Michel Platini (2010)]] '''Michel François Platini''' (1955 – vivente), ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo francese. ==Citazioni di Michel Platini== {{Cronologico}} *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo.<ref>In risposta a un giornalista rispetto alla sua carriera nel AS Nancy-Lorraine, nel AS Saint Étienne e nella Juventus FC e alla sua fedeltà alle squadre in cui ha giocato.</ref> :''J'ai d'abord joué dans le plus grand club de Lorraine, puis dans le plus grand club de France, enfin dans le plus grand club du monde''.<ref>Da un'intervista del 17 maggio 1987; citato in {{fr}} ''[https://web.archive.org/web/20071217015306/http://fr.fifa.com/classicfootball/players/player=28528/bio.html L'as de cœur de la France]'', ''fifa.com''.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], nel 1990}} Voglio allenare [...]. Non mi interessa la carriera da dirigente. Non sono tipo da ufficio.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0896_01_1990_0049_0019_25556302/ «Non sarà facile succedere a Boniperti»]'', ''La Stampa'', 28 febbraio 1990, p. 19.</ref> *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una serata tristissima), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me [[Juventus Football Club|Juventus]] vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20010305094638/https://www.edizioni-archivio.it/pages/juventus/pref_platini.htm Prefazione di Michel Platini]'', ''Archivio Juventus'', Edizioni Archivi, Bibbiena, 1998.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], prima della vittoria dell'Italia}} Noi abbiamo impiegato 80 anni a battere l'Italia. E adesso tocca a voi aspettare 80 anni per batterci. L'ultima volta è stato nel '78 in Argentina e allora dovete avere pazienza fino al 2030 o 2040.<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 8 luglio 2006.</ref> *È sempre stata la mia definizione: che cos'è un buon [[allenatore|allenateur]]? Un buon allenateur è un allenateur con buoni giocateur.<ref>Da un'intervista a ''Controcampo'', Rete 4; citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/09-11-2009/blob-settimana-601908577718.shtml Il blob della settimana. Ranieri-Mou, guerra aperta]'', ''gazzetta.it'', 2 novembre 2009.</ref> *[[Raymond Domenech|Domenech]] è stato pessimo, soprattutto dopo l'europeo del 2008: le sue dichiarazioni hanno irritato tutta la [[Francia]]. Lui lo sa, ha riconosciuto di avere fatto una scemenza.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/04/23/platini-abbiamo-un-problema-domenech-buongiorno/ Platini: “Abbiamo un problema Domenech”. Buongiorno]'', ''ilpost.it'' 23 aprile 2010.</ref> *Oggi sembra che se non canti [[La Marsigliese|la Marsigliese]] non ami la Francia. Io nemmeno ho mai cantato la Marsigliese, e invece la Francia la amo. È un inno guerriero, che non ha niente a che vedere con il gioco, con la gioia del calcio. Gli 11 che abbiamo di fronte, in campo, non venivano a sgozzare i nostri figli e le nostre compagne, volevano soltanto prenderci la palla...<ref>Da un'intervista a ''So Foot''; citato in [http://obiettivosport.org/2010/12/09/news-9-dicembre-2010/ ''obiettivosport.org''], 9 dicembre 2010. {{collegamento interrotto}}</ref> *{{NDR|Sull'esclusione di Boniek dal ''Cammino delle stelle'' dello [[Juventus Stadium]]}} È una sciocchezza, [[Zbigniew Boniek|Zibì]] ha dato molto alla Juventus, le sue critiche ai dirigenti non c'entrano con tutto quello che lui ha saputo dare e fare per la squadra.<ref>Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/questa-juventus-senza-memoria-cos-ha-spento-stella-boniek.html Questa Juventus senza memoria, così ha spento la stella di Boniek]'', ''ilgiornale.it'', 30 dicembre 2010.</ref> *L'esposto presentato all'Uefa per [[Calciopoli]]?<ref>L'esposto presentato dalla [[Juventus Football Club|Juventus]] alla Uefa per chiedere l'esclusione dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] dalla Champions League 2011-2012 per i fatti di Calciopoli.</ref> Beh, [[Andrea Agnelli]] avrebbe fatto meglio a risparmiare i soldi del francobollo.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20110926174126/http://sport.virgilio.it/calcio/calciopoli-platini-esposto-juve-potevano-risparmiare-francobollo.html Calciopoli, Platini: "L'esposto Juve? Potevano risparmiare il francobollo"]'', ''sport.virgilio.it'', 24 settembre 2011.</ref> *[Il fair play finanziario] È una cosa importantissima. In un momento economico così difficile per tutti non capisco come possano esserci società di calcio che producono 1,4 miliardi di debiti all'anno in Europa. Le squadre non devono spendere più soldi di quanto incassano. C'è la volontà di dire basta su quello che succede oggi alle finanze del calcio. Non possiamo continuare così, le banche non possono continuare a prestare soldi a milionari quando la gente muore di fame. Dobbiamo essere un esempio per tutti.<ref name="Blatter">Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/calciomercato/2011/11/14/news/platini_punge_blatter-24994558/ Platini punge Blatter "Un arbitro non basta"]'', ''repubblica.it'', 14 novembre 2011.</ref> *Io sono contro la [[Tecnologia di porta|tecnologia]] nello sport e nel calcio in particolare. Tutti quelli che vedono le gare in tv pensano che la giustizia nel calcio viene solo dalla tecnologia, io penso di no. Gli arbitri vanno aiutati a prendere buone decisioni, con l'International Board abbiamo provato a mettere due arbitri dietro le porte e a livello di Champions va benissimo, non sta creando problemi.<ref name="Blatter"/> *[[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e Juve? Eh, si sa che gli italiani hanno problemi a uscire dal calcio... Spero solo che una bandiera come lui non finisca la carriera lontano da Torino.<ref>Citato in Andrea Sorrentino, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/15/rivedo-una-fiammella-azzurra.html Rivedo una fiammella azzurra...]'', ''la Repubblica'', 15 novembre 2011, p. 64.</ref> *Il calcio deve rimanere umano.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20150914061249/http://www.corrieredellosport.it/calcio/euro_2012/2012/06/22-247492/Platini:+%C2%ABGol+fantasma?+No+alla+tecnologia%C2%BB Platini: «Gol fantasma? No alla tecnologia»]'', ''corrieredellosport.it'', 22 giugno 2012.</ref> *Da molto tempo [[Joseph Blatter|Sepp]] è nel mondo della comunicazione, ma non sono sicuro che creda in tutto quello che dice. Prima affermava che era contro la tecnologia, adesso vuole far vedere di essere moderno, ma in fondo penso che lui sia ancora contrario al suo uso.<ref>Citato in Francesco Ufficiale, ''Platini: Mi vorrebbero alla FIFA ma non mi candido'', ''Corriere dello Sport - Stadio'', 29 agosto 2014.</ref> *Sono assolutamente contrario, la moviola in campo uccide il calcio. Ma la mia sarà una battaglia persa. Siamo destinati alla minoranza, e sarà la fine. I droni sostituiranno l'arbitro. Pensate a una gara in cui il gioco venga fermato ogni 10'. Andremo a rivedere tutte le azioni e gli arbitri non si prenderanno più responsabilità. Noi, con Collina, facciamo un lavoro capillare sugli arbitri. Abbiamo aggiunto 4 occhi in campo. Il gioco ha bisogno di fluidità, oppure trasformiamolo in Playstation.<ref name="Tavecchio">Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/platini-a-gazzetta-sudditanza-di-chi-non-vince-pogba-buon-centrocampista-sulla-moviola-e-tavecchio-209108 Platini a Gazzetta: "Sudditanza di chi non vince, Pogba buon centrocampista, sulla moviola e Tavecchio..."]'', ''tuttojuve.com'', 22 ottobre 2014.</ref> *[[Carlo Tavecchio|Tavecchio]] ha fatto una cazzata. Quando gli ho parlato al telefono stava quasi piangendo. Però molti ci hanno speculato su. Conosco Carlo da una vita.<ref name="Tavecchio"/> *Una star è un calciatore capace di fare molti gol e non so se [[Paul Pogba|Pogba]] potrà mai arrivare ai livelli di Messi e Ronaldo che segnano 50 reti a stagione. Poi c'è da notare che alla Juventus quando perde palla Pogba, subito la squadra lo sgrida.<ref>Da un'intervista a RTL; citato in ''[https://web.archive.org/web/20150520004158/calciomercato.it/news/331652/juventus-platini-pogba-non--una-star.html Juventus, Platini: "Pogba non è una star"]'', ''calciomercato.it'', 17 maggio 2015.</ref> *La finale della Coppa dei Campioni all'[[Strage dell'Heysel|Heysel]] nel 1985? Sul campo non l'ho vissuta. Ho provato a vincere la partita, nessuno in campo e negli spogliatoi sapeva quello che succedeva e davanti a noi c'era il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] che voleva vincere. Mi sono sempre chiesto cosa avrei fatto da presidente dell'Uefa giocare fu giusto. Non solo per la gara, ma per salvare tante altre vite. Sono tornato a [[Bruxelles]] il giorno dopo per far visita ai feriti in ospedale.<ref>Da un'intervista al ''Corriere della Sera''; citato in ''[https://www.areanapoli.it/interviste/platini-provoca-pele-meglio-di-maradona-mai-avuto-rapporti-con-lui-giusto-giocare-all-heysel_318092.html Platini provoca: "Pelè meglio di Maradona, mai avuto rapporti con lui! Giusto giocare all'Heysel]'', ''areanapoli.it'', 20 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Rispondendo alla domanda: «[...] [[Aleksander Čeferin|Čeferin]] ha detto che per lui [[Andrea Agnelli|Agnelli]] non esiste più. Può un presidente dell'UEFA fare una dichiarazione così grave?»}} [...] So che Agnelli e la Juventus esistono e continueranno {{sic|ad}} esistere sempre. Čeferin passa.<ref name="Damascelli-2021">Citato da [[Tony Damascelli]], ''Io, padre dimenticato di questo Europeo zingaro'', ''il Giornale'', 9 giugno 2021, p. 26</ref> *La tattica è importante, il tatticismo no.<ref name="Damascelli-2021"/> *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione.<ref name="Damascelli-2023">Da Tony Damascelli, ''[https://www.ilgiornale.it/news/sport/famiglia-2186116.html "Mai un gesto di padroni. Quando dissi: avvocato chi?"]'', ''ilgiornale.it'', 26 luglio 2023.</ref> *Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari.<ref name="Damascelli-2023"/> *{{NDR|Sulla [[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1985]]}} Tokyo era il punto di arrivo di una generazione di giocatori che avevano vissuto insieme anni bellissimi. Avevamo vinto tutto e ci mancava solo di conquistare la Coppa del mondo per club. Quel giorno c'era a Tokyo anche il figlio dell'Avvocato, Edoardo. Era una partita decisiva. Arriva un arbitro che mi annulla quel gol. Quel gol: palla fatta passare sulla testa del difensore e tiro al volo nell'angolo. L'avrei ammazzato. Quel gesto era un atto di disperazione. Che faccio: gli vado addosso, gli rifilo due sberle, lo ammazzo, lo strangolo? Mi faccio espellere e lascio la squadra in dieci? Ma come, mi annulli un gol così, nella finale della Coppa del mondo? Sono quei gol che già se ti vengono in allenamento... Ma in una finale... Come quello di Van Basten nella partita decisiva dell'Europeo 1988. Sono reti che girano il mondo, che restano nella storia. Quel giorno faccio un gol così bello e tu me lo annulli per un fuorigioco passivo segnalato da un guardialinee di Singapore? Era da ammazzarlo. Mi sono sdraiato a terra, mi sono appoggiato su un gomito, l'ho guardato. Era un gesto di protesta non violenta. Non era per la televisione, era pura disperazione.<ref>Dall'intervista di [[Walter Veltroni]], ''«Io presidente? La Juve non chiama»'', ''Corriere della Sera'', 15 agosto 2023.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20060719040722/http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/germania2006/200607articoli/2459girata.asp Platini: «Italia schiava di Pirlo: comanda lui. Ma è Totti il genio che può decidere»]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''lastampa.it'', 8 luglio 2006.}} *{{NDR|Su [[Andrea Pirlo]]}} Quando gira lui, gira la squadra. *Gli [[allenatore|allenatori]] si credono depositari del verbo, ma ormai giocano tutti con una punta. *Le ho provate tutte. Sono sinceramente preoccupato. In passato, era la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] a far conoscere il calcio e i suoi interpreti. Dopo la [[Sentenza Bosman|Bosman]], i Mondiali sono diventati quasi un'appendice. Ci vorrebbe più coraggio nelle scelte. *Gli allenatori e la critica: troppo legati ai risultati. Ci sono tecnici che si ostinano ad adeguare i giocatori alle loro tabelle. Sbagliato. {{Int|''«Juventus, Agnelli, Trap mi avete insegnato tutto»''|Intervista di Luca Calamai, ''La Gazzetta dello Sport'', 6 dicembre 2011, p. 5.}} *L'Avvocato, il grande [[Gianni Agnelli]] mi ha insegnato a vivere; da [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ho imparato a spendere i soldi; [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]], invece, mi ha insegnato ad attaccare e [[Cesare Prandelli|Prandelli]]... Beh, il mio amico Cesare mi ha insegnato a giocare a carte. *Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La [[Juventus Football Club|Juve]] mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. *{{NDR|Sull'inserimento al ''Hall of Fame'' del calcio italiano}} Se non fossi nato in Francia forse non avrei vinto questo premio, però sarei diventato campione del mondo nel 1982... ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Alla domanda di [[Gianni Agnelli]] nell'intervallo di una partita: «Ma come Michel? Un atleta come lei fuma nell'intervallo?»}} Avvocato, l'importante è che non fumi [[Massimo Bonini|Bonini]], è lui quello che deve correre. Io sono Platini.<ref>Citato in [[Fabio Caressa]], ''Gli angeli non vanno mai in fuorigioco'', Mondadori, 2012, [http://books.google.it/books?id=z_TYDXuywscC&pg=PT102&dq=platini+bonini+fuma&hl=es&sa=X&ei=2UmYUPjyM4qV0QHxpYDoDA&ved=0CCwQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false pp. 102-103], ISBN 8852025537</ref> *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} Il più grande giocatore del mondo in allenamento.<ref>Citato in [[Salvatore Lo Presti]], ''[http://www.treccani.it/enciclopedia/michael-e-brian-laudrup_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/ Laudrup, Michael e Brian]'', ''Enciclopedia dello Sport'', Treccani, 2002.</ref> *Non solo ammiro [[Johan Cruijff|Johan]]: è il mio idolo; lo è stato fin da quando ero ragazzo. Per me è stato semplicemente il più forte giocatore che abbia mai visto in vita mia: era il più completo, organizzatore, realizzatore... il più carismatico di tutti.<ref>Da un'intervista; [http://www.youtube.com/watch?v=vQEzucgX8fQ video] disponibile su ''youtube.com'' a 3 min 40 sec. {{collegamento interrotto}}</ref> ====''Palla lunga e pedalare''==== *L'importante è essere sempre sinceri con se stessi. Io sul campo non ce la facevo più. Perciò ho lasciato. (p. 23) *La [[politica]] dovrebbe essere come la Nazionale: dovrebbero sempre giocare i migliori. Ma non è mai così, in nessuna parte del mondo. (p. 23) *La [[vita]] è un gioco e va giocata sapendo che si può perdere. Ma che senso ha non giocarla? (p. 23) *Perché la gente ama il [[Calcio (sport)|calcio]]? Perché non ha nessuna verità, nessuna legge. (p. 23) *Se Dio non mi avesse dato il [[pallone da calcio|pallone]], sarei un salariato di basso livello. (p. 23) *Anche [[Albert Einstein|Einstein]], intervistato tutti i giorni, farebbe la figura del cretino. (p. 41) ==Citazioni su Michel Platini== *{{NDR|Gianni}} Agnelli e Platini? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Anche perché loro, in quel ruolo, avevano un certo Platini. Questo è un nome che nessun interista pronuncia volentieri. Michel Platini era un giocatore di Tipo A Extralusso. Era epico, lirico e accademico: riassumeva le tre caratteristiche del «giocatore musicale» di Vladimir Dimitrijevic (''La vita è un pallone rotondo'', Adelphi). ([[Beppe Severgnini]]) *Era un giocatore di notevolissima classe, però non valeva una gamba di [[Pelé]] e nemmeno di [[Johan Cruijff|Cruyff]]. Il suo dinamismo era scarso. Potendo muoversi con qualche comodità, così da non cadere in debito di ossigeno, il suo cervello si conservava estremamente lucido, il piede destro si dimostrava capace di virtuosismi balistici quali soltanto un vero campione si poteva permettere. Povero invece il suo spirito agonistico. Intelligente e astuto, egli riusciva quasi sempre a truccare questa lacuna: io però non l'ho mai visto eccellere quando il clima della contesa aumentava: ogni suo gesto doveva essere meditato: nulla o quasi veniva espresso da lui seguendo l'istinto. ([[Gianni Brera]]) *Ero juventina da bambina. Tifavo Platini e quindi Juve. Poi l'ho conosciuto: antipatico e supponente. Basta Juve. ([[Afef Jnifen]]) *Faceva una cosa e intanto ne pensava due... ([[Giovanni Trapattoni]]) *Gran livello, un fenomeno. In Italia ha vinto tutto, ma mi ha sempre dato l'impressione di non divertirsi giocando a calcio. Era molto freddo, troppo. ([[Diego Armando Maradona]]) *In quanto al discorso dei centrocampisti goleador bisogna intenderci: Platini, per esempio, che cosa diavolo è? Un attaccante in incognito o un centrocampista col numero sbagliato? ([[Marino Bartoletti]]) *In un'epoca fiorente, Platini, con la sua straordinaria classe, ha portato la Juve in cima al mondo e ha contribuito in modo significativo a rendere la storia della società ancora più prestigiosa. Il ricordo è legato alle sue prestazioni eccezionali in campo, ma anche alla finezza e all'intelligenza che ha mostrato al di fuori. ([[Andrea Agnelli]]) *Innanzitutto una persona intelligente [...]. In campo è uno dei giocatori più forti mai visti in Italia. Tecnica, tattica, astuzia. Nei momenti di difficoltà sapeva sempre trovare il modo di uscirne. Un vero leader. ([[Sergio Brio]]) *Michel era un personaggio anche fuori dal calcio. Noi gli dicevamo che era più italiano di un italiano. Capiva immediatamente la situazione in campo e fuori. E prima degli altri sapeva cosa doveva fare. ([[Antonio Cabrini]]) *Michel ha la qualità di fare in campo sempre il contrario di quello che ti aspetti. Questa è la sua originalità. ([[Domenico Marocchino]]) *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. ([[Candido Cannavò]]) *Nel paese di Utopia, Platini vinse il premio simpatia. ([[Gino e Michele]]) *Oggettivamente non era un modello di simpatia, ma giocava da Dio, mica faceva il comico. ([[Fabio Ravezzani]]) *Platini era più un uomo squadra, a volte lo dovevi andare a prendere nella sua metà campo, istruiva da dietro il gioco della Juventus. ([[Salvatore Vullo]]) *Platini gli davi la palla e sapeva sempre cosa fare, era tranquillizzante giocare con lui. ([[Luciano Favero]]) *Platini: il nome dalle conseguenze incalcolabili. Individuato, opzionato, praticamente nostro, aspettavo con ansia la riapertura delle frontiere: poi, nell'estate del 1982, lo vidi finire alla Juve. Come sarebbe stata diversa la mia vita, in una fase decisiva per lo sviluppo della personalità, se quel fenomeno fosse arrivato davvero. Immagino le differenze, l'inevitabile iniezione di ottimismo. Sarei una persona più equilibrata, felicemente inserita nella società. ([[Rudi Ghedini]]) *Platini non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano. ([[José Altafini]]) *Vendesse cappelli nascerebbe la gente con due teste. ([[Preben Elkjær Larsen]]) ===[[Gianni Agnelli]]=== *Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano. *L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come Platini, che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa. *Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''[http://books.google.it/books?id=bWPm4d23hDUC Palla lunga e pedalare]'', Dalai Editore, 1992. ISBN 88-8598-826-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Platini, Michel}} [[Categoria:Allenatori di calcio francesi]] [[Categoria:Calciatori francesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi francesi]] 1npni1tvhua28olaf4vve5ws2g46wip L'onorevole con l'amante sotto il letto 0 14610 1424056 1207980 2026-08-19T07:45:55Z ~2026-45505-72 108107 /* Frasi */ 1424056 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Onorevole con l'amante sotto il letto, L' |titoloitaliano=L'onorevole con l'amante sotto il letto |immagine= <!--Immagine (facoltativo)--> |titolooriginale=L'onorevole con l'amante sotto il letto |paese=Italia |anno=1981 |genere=Commedia |regista=Mariano Laurenti |sceneggiatore=Francesco Milizia, Alberto Silvestri |attori= * [[Janet Agren]]: prof.Anna Vinci * [[Marisa Merlini]]: Virginia Battistoni * [[Lino Banfi]]: on.Armando Battistoni * [[Alvaro Vitali]]: Teo Mezzabotta * [[Leo Gullotta]]: on.Sgarbozzi/sorella di Sgarbozzi * [[Teo Teocoli]]: ferroviere * [[Giacomo Furia]]: cardinale Efisio * [[Gigi Reder]]: il monsignore |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= }} '''''L'onorevole con l'amante sotto il letto''''', film italiano del 1981, regia di Mariano Laurenti , con [[Lino Banfi]] ==Frasi== *Ti rompo dalla carotide fino al setto ''nasèle''. ('''on. Armando Battistoni''') *''Chèra'', succhiami l'orecchio che ''mi pièce''. ('''on. Armando Battistoni''') *Noi ''sièmo'' stronzi, noi ''l'abbièmo'' scritto in fronte che siamo stronzi. ('''on. Armando Battistoni''') *Siccome si chiama Teo e non ha diminutivo, no? Allora si è voluto chiamare come me, ''Armanduccio'', ah, ah, ah... ('''on. Armando Battistoni''') *Lo vedi questo {{NDR|mostra a Teo una mazza di legno appuntita}} ti ''fèccio'' tanti buchi che ti faccio ''diventère'' un pezzo di formaggio svizzero. ('''on. Armando Battistoni''') *Sant'Ermenegildo del Lago di Garda, sto facendo una figura di merda! ('''on. Armando Battistoni''') ==Dialoghi== *'''sorella di Sgarbozzi''': Ma dove va?! <br /> '''Armando Battistoni''': Vado a San Teodoro. <br />'''sorella di Sgarbozzi''': E dov'è ?! <br /> '''Armando Battistoni''': Dove tutti si fanno i ''chèzzi'' loro. *'''sorella di Sgarbozzi''': Io ti penso sempre, tanto tanto immensamente. <br />'''Armando Battistoni''': Come te lo devo dire Sgarbozzi! Non mi devi pensare! *{{NDR|Battistoni e Teo, dopo aver sfondato il muro di un bar ed essere arrivati sotto il banco}} <br />'''Teo''': No grazie, io non prendo niente, e lei onorevole. <br />'''Armando Battistoni''': Per me otto [[camomilla|camomille]]. <br />'''Barman''': E perché otto? <br /> '''Armando Battistoni''': Sono ''chèzzi'' miei! *'''Colonnello Corridoni''': Ma io sono il colonnello Clemente Corridoni. <br />'''Armando Battistoni''': E mi ha rotto i marroni. *'''Monsignore''': Allora onorevole, andiamo a dormire. <br />'''Armando Battistoni''': Stanotte non posso dormire con lei perché devo ''scopère'' <br /> '''Monsignore''': Cosa deve fare? <br /> '''Armando Battistoni''': No devo sgobbare. <br />'''Monsignore''': No ma lei ha detto sco... sco. <br />'''Armando Battistoni''': L'ho detto con la C perché io sono pugliese, le G le dico C. *{{NDR|Virginia Battistoni cade addosso a Teo}} <br /> '''Virginia''': Teo, Teo! Ma come è piccolo il mondo. <br />'''Teo''': E come è grossa lei, signora Virginia... *'''Virginia Battistoni''': Armando! Ti piaccio? <br />'''Armando Battistoni''': ''Orripilènte''.<br />'''Virginia Battistoni''': Come?<br />'''Armando Battistoni''': Sei arrapante da morire amore!<br />'''Virginia Battistoni''': Vuoi che ti morda l'orecchio?<br />'''Armando Battistoni''': No, domani all'alba è meglio!<br />'''Virginia Battistoni''': Impotente!!<br />'''Armando Battistoni''': Incontentabile!!<br />'''Virginia Battistoni''': Terrone!!<br />'''Armando Battistoni''': ''Cacachèzzi''!!<br />'''Virginia Battistoni''': Bovaro!!<br />'''Armando Battistoni''': Balena!!<br />'''Virginia Battistoni''': Stronzo!!<br />'''Armando Battistoni''': Ma vaffanculo!! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''L'onorevole con l'amante sotto il letto''|w}} [[Categoria:Film commedia]] n0jh9xiryay6s6urggvzl1aefuwgo3k Toninho Cerezo 0 15197 1424019 1315291 2026-08-19T02:32:52Z Danyele 19198 /* Citazioni su Toninho Cerezo */ +1 / riordino 1424019 wikitext text/x-wiki [[File:Antônio Carlos Cerezo (Toninho Cerezo) 01.jpg|thumb|Toninho Cerezo (1993)]] '''Antônio Carlos Cerezo''' (1955 – vivente), ex calciatore brasiliano. ==Citazioni di Toninho Cerezo== *Come si sgioca a [[Stadio Luigi Ferraris|Marassi]]? Da un lato grande campo. Da altro lato sembra Bogliasco. {{NDR|Durante i lavori di ristrutturazione per il [[campionato mondiale di calcio 1990]]}}<ref>Citato in ''Quelli che il baciccia'', p. 93</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2112 p. 2112]. ISBN 8880898620</ref> *Il cuore di Dio è [[Associazione Sportiva Roma|giallorosso]].<ref>Da un'intervista a ''Il Romanista''; citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/rassegna-stampa/roma-toninho-cerezo-dio-ha-il-cuore-giallorosso-77973 Roma, Toninho Cerezo: "Dio ha il cuore giallorosso"]'', ''Tuttomercatoweb.com'', 19 ottobre 2007.</ref> *Tu, [[Paolo Borea|Paolo]] {{NDR|Borea}}, sei il più grande direttore sportivo del mondo. [[Paolo Mantovani|Mantovani]] è il più grande presidente del mondo. Voi due dite che Cerezo è il più grande centrocampista del mondo. Mi sa che voi due volete inc...<ref>Citato in ''Quelli che il baciccia'', p. 88</ref> ==Citazioni su Toninho Cerezo== *Cerezo ha una sola gamba, è la palla con la gamba mancante. [...] Cerezo ha 109 anni, ragazzi. ([[Paolo Villaggio]]) *Il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. ([[Vladimiro Caminiti]]) *– Secondo te, dove lo passerà il Capodanno Toninho Cerezo? <br/>– Eh, già: stavo pensando proprio a questo mentre vomitavo... (''[[Vacanze di Natale]]'') ==Note== <references /> ==Bibliografia== * AA.VV., ''Quelli che il baciccia'', Genova, Fratelli Frilli Editori, 2002. ==Voci correlate== *[[Lea T]] – figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerezo, Toninho}} [[Categoria:Calciatori brasiliani]] kydyj0tyy8jlu1weuavg7fmikrqkvqe John Wayne 0 34871 1424061 1423980 2026-08-19T08:27:29Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1424061 wikitext text/x-wiki [[Immagine:John_Wayne_-_still_portrait.jpg|thumb|John Wayne nel 1965]] {{Premio|Oscar| '''''[[Il Grinta]]''''' *Miglior attore (1970) }} '''John Wayne''', pseudonimo di '''Marion Mitchell Morrison''' (1907 – 1979), attore statunitense. ==Citazioni di John Wayne== *Con tutti questi [[nero (antropologia)|neri]] si crea del risentimento a causa del loro dissenso, giustamente. Ma non possiamo tutt'a un tratto metterci in ginocchio e dare il comando di tutto ai neri. Credo nella [[supremazia bianca]] almeno finché i neri non vengono educati a prendersi le proprie responsabilità. Non credo nel dare autorità e posizioni di comando e di giudizio a persone irresponsabili. :''With a lot of blacks, there's quite a bit of resentment along with their dissent, and possibly rightfully so. But we can't all of a sudden get down on our knees and turn everything over to the leadership of the blacks. I believe in white supremacy until the blacks are educated to a point of responsibility. I don't believe in giving authority and positions of leadership and judgment to irresponsible people.'' (da un'intervista a ''Playboy'', maggio 1971<ref name="Duke">{{en}} Citato in Dan Evon, [http://www.snopes.com/john-wayne-white-supremacy/ ''The Dukkke?''], ''Snopes.com'', 26 gennaio 2017.</ref>) *Il domani è la cosa più importante nella vita. Entra in noi a mezzanotte ben pulito. È perfetto quando arriva e si mette nelle nostre mani. Spera che noi abbiamo imparato qualcosa da ieri. :''Tomorrow is the most important thing in life. Comes into us at midnight very clean. It's perfect when it arrives and it puts itself in our hands. It hopes we've learned something from yesterday.''<ref>{{en}} Citato in John Patterson, ''[https://www.theguardian.com/film/2007/may/04/johnpatterson Wayne's lost world]'', ''theguardian.com'', 4 maggio 2007.</ref> *Nessuno dovrebbe andare al [[cinema]] se non crede agli eroi.<ref>Citato in ''Portala al cinema'' (''The Moviegoer's Companion'', Think Publishing, Londra, 2004), a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006, p. 154. ISBN 8806183044</ref> *Se un personaggio è stato ideato nero, naturalmente prenderò un attore nero. Ma non vado alla ricerca di ruoli per i neri. Penso che gli ''studios'' Hollywoodiani stiano facendo troppe concessioni. Non c'è dubbio che il 10% della popolazione sia nero, o di colore, o qualunque sia il termine con cui vogliono essere chiamati; di certo non sono caucasici. Comunque, suppongo ci debba essere la stessa percentuale di persone di colore nei film così com'è nella società. Ma non potrà essere sempre così. Non necessariamente ci sarà sempre il 10% di attori neri disponibili perché probabilmente non ci sono così tanti attori neri che si sono preparati adeguatamente. :''If it's supposed to be a black character, naturally I use a black actor. But I don't go so far as hunting for positions for them. I think the Hollywood studios are carrying their tokenism a little too far. There's no doubt that 10 percent of the population is black, or colored, or whatever they want to call themselves; they certainly aren't Caucasian. Anyway, I suppose there should be the same percentage of the colored race in films as in society. But it can't always be that way. There isn't necessarily going to be 10 percent of the grips or sound men who are black, because more than likely, 10 percent haven't trained themselves for that type of work.'' (da un'intervista a ''Playboy'', maggio 1971<ref name="Duke"/>) ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il sentiero della vendetta (film 1937)|Il sentiero della vendetta]]'' (1937) *''[[Nuove frontiere]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[Il grande tormento]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[L'ultima conquista]]'' (1947) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il massacro di Fort Apache]]'' (1948) *''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[Il Grinta]]'' (1969) *''[[Rio Lobo]]'' (1970) *''[[Il grande Jake]]'' (1971) *''[[I cowboys]]'' (1972) *''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Wayne, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 8nihwhvo7yi6m7lr1x2pm4j8wr82l12 Omar Sívori 0 39780 1424031 1420736 2026-08-19T02:53:45Z Danyele 19198 /* Citazioni su Omar Sívori */ +1 / sottoparagrafo Caminiti 1424031 wikitext text/x-wiki [[File:Omar sivori argentina.jpg|thumb|Omar Sívori (1956)]] '''Enrique Omar Sívori''' (1935 – 2005), calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo argentino naturalizzato italiano. ==Citazioni di Omar Sívori== *Il gol di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] a Mexico 86 è il più bello, ma poteva segnarlo soltanto agli inglesi.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/10-10-2010/giorno-numeri-10-711415225569.shtml Il giorno dei numeri 10. Auguri ai super del calcio]'', ''Gazzetta.it'', 10 ottobre 2010.</ref> *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la [[Juventus Football Club|Juve]] non si arrende mai.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA Storiche citazioni di juventini veri]'', ''Tuttosport.com'', 2 dicembre 2009.</ref> *Tutti i calciatori dovrebbero provare cosa significa giocare nel [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]].<ref>Citato da suo figlio Nestor in ''Tuttosport'', 7 novembre 2009, p. 7.</ref> ==Citazioni su Omar Sívori== *Gli arbitri designati a dirigere la Juventus, la domenica, aggiungono alla preghiera "liberaci, o Signore, dalla luna di Sivori. Amen". ([[Emilio Violanti]]) *Non è vero che io e Sívori ci odiavamo. Eravamo solo molto diversi: io un po' tedesco, lui un argentino di una simpatia ed imprevedibilità unica. ([[Giampiero Boniperti]]) *{{maiuscoletto|Omar Sivori}}. Il pallone di [[Achille Lauro|Achille]]. ([[Marcello Marchesi]]) *Sivori, sì "Omar" 'e Napoli! (''[[Operazione San Gennaro]]'') *Stravedevo per la cattiveria e la scaltrezza di Sivori: non si faceva mai picchiare da nessuno. Anzi, al massimo succedeva il contrario. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il geniale monello, l'uomo dal colpo decisivo e vincente, un irresistibile narciso. Quando seppe far coincidere i suoi personali interessi con quelli della squadra, Sivori si innalzò fra i più grandi di ogni tempo e paese, perché nulla gli mancava, sul piano della tecnica, e in più aveva grinta e presunzione sufficienti per non tollerare angherie. Un numero dieci ideale anticipatore di Maradona, ma ancor più di Diego vocato al gol. *Non gli basta il gol qualsiasi, lo vuole sempre memorabile. Piomba davanti al portiere e finge di allungarsi troppo il pallone, sino a farlo arrivare davanti alla mano protesa; poi, fulmineo, con la suola della scarpa lo richiama a sé e lo fa entrare, lentissimo, in porta. I suoi gol sono sberleffi irriverenti, che mandano in sollucchero gli ammiratori e imbestialiscono gli avversari. *Sivori è stato [...] il re dell'eccesso, il fuoriclasse sempre sopra le righe. Come goleador, pochi hanno avuto la sua fantasia, al limite del perverso, la sua freddezza e la sua precisione. Quando il gol è arte, una frase fatta e banale che con Sivori diventò concreta realtà. *Sivori gioca per vincere, ovviamente, ma non soltanto. Vuol divertire il pubblico, i cui applausi sono la sua droga, e vuole mortificare l'avversario. Per questo il suo numero preferito, il suo insuperabile pezzo di bravura, è il tunnel. Quei difensori truculenti e massicci che gli si piazzano davanti a gambe larghe, per intimorirlo, vengono umiliati dal pallone che lo svelto argentino fa loro filtrare fra i due piedi, per poi raccoglierlo alle loro spalle. *Un genio perverso del pallone, un Maradona ante litteram, con il piede sinistro toccato dalla grazia. Un campione beffardo, istrionico, malizioso, ma grandissimo. Un goleador straordinario. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato Sivori non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate. *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come Omar Sivori l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un Sivori troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. ===[[Lino Cascioli]]=== *C'è forse una bestia che si agita in lui. È animalesco nell'odio, nell'amore, nella passione, nella sottile e connaturata malizia di ogni suo atto, di ogni suo gesto. È animalesco nell'istinto che gli regala, con la classe, il senso della misura e dell'evoluzione. È Omar Sívori. *Sívori ha bisogno d'essere amato e di amare. Ha bisogno di odiare e d'essere aiutato nella sua vendetta. *Sívori non parla, promette. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sivori, Omar}} [[Categoria:Allenatori di calcio argentini]] [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori argentini]] [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi argentini]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] igahfm8tyhhe5ylcsqcuethcg72d0yy Vladimiro Caminiti 0 42356 1424018 1409172 2026-08-19T02:31:38Z Danyele 19198 /* Guerin Sportivo */ ampliamento 1424018 wikitext text/x-wiki '''Vladimiro Caminiti''' (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Vladimiro Caminiti== *{{NDR|Su [[Virginio Rosetta]]}} È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino.<ref name="Bedeschi">Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Giancarlo Antognoni]]}} L'uomo che gioca guardando le stelle.<ref>Da ''Tuttosport'', 16 ottobre 1972; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2014/03/30/giancarlo_antognoni_60_anni_fiorentina Auguri Antognoni, l'uomo che giocava guardando le stelle]'', ''sport.sky.it'', 1º aprile 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Gaetano Scirea]]}} Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.<ref>Da ''Tuttosport'', 1989; citato in Francesco Moroni, ''L'Italia che resiste: {{small|storie e ritratti di cittadini controcorrente}}'', Effepi Libri, 2010, [https://books.google.it/books?id=aZk9yom3l2AC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 8860020166</ref> *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]'', ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il [[goal]] come uno stallone la femmina.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-pietro-anastasi-46006 Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI]'', ''tuttojuve.com'', 5 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Renato Cesarini]]}} Parlava con una voce arrochita e addolcita dalle stravaganze. Era tutto meno quello che avrebbe voluto essere. Aveva un cuore grande come una chiesa ma era crudele come un serpente. Sapeva piangere e ridere. Era angelo e diavolo, un clown del pallone, un ciuffo di capelli e un collo, occhi smagati sul precipizio. Era matto davvero e pure savio specialmente bevuto. La sua casa era di tutti e strimpellava dolcemente alla chitarra. Inventò un sacco di cose già inventate, meno una proprio tutta sua: [[Zona Cesarini|il goal all'ultimissimo]]. Giocava quando ne aveva voglia e quando non ne poteva più dormiva. Perché dormire se c'è tanto da prendere? E prendeva prendeva. La primavera del 1969 gli fu fatale...<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/renato-cesarini.html Renato CESARINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su Virginio Rosetta}} Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni [...]<ref name="Bedeschi"/> *Quanto sono effimere certe elucubrazioni tecnico-tattiche d'oggidì sul calciatore [...]. [[József Viola|Viola]], emaciato campione di altre stagioni, giocava come i veri assi degli anni futuri. Giocava a tutto campo, giocava per la squadra, serviva il collettivo.<ref>Da ''Juventus, Juventus'', Milano, Elle, 1977; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/06/david-andrew-platt-raggiunse-la.html Jozsef VIOLA]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 10 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Cabrini]]}} [Un] [[Rodolfo Valentino]] del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.<ref>Citato in Giuseppe Bagnati, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/19/cabrini.shtml Cabrini, il campione antidivo]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2008.</ref> *[...] [[Luigi Cevenini|Zizì Cevenini]] gode fama di essere un autentico virtuoso, un fenomeno del dribbling e del goal di possesso come non se ne sono mai veduti; e, in effetti, questo [...] dal naso grifagno, dal taglio del labbro vizioso, mezzo storto mezzo gobbo, che calza scarpe di cuoio di sua (e dei fratelli) fabbricazione, merita tutta la sua fama. Per anni [...] ha dribblato intere squadre, segnando e facendo segnare fantastici goal. È il simbolo di come l'italiano medio considera il calciatore di classe, un dribblomane, un solista senza padroni, un cane sciolto a caccia di emozioni speciali, che sgrida alla voce i compagni, che si sente il più bravo da dieci a zero e lo vomita in faccia a tutti. [...] cominciava a dribblare, con fanatico impegno e guai a non passargli il pallone. Grifagno come il suo naso, e a ogni impresa pedatoria aduso, pur di arrivare al goal da solo, senza dovere chiedere l'aiuto di nessuno. E che non si osassero di non passargli il pallone; tanto la gente, in quei declinanti anni Venti, si divertiva al calcio ancora da noi football, soltanto vedendolo giocare.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/03/luigi-cevenini.html Luigi CEVENINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 25 marzo 2024.</ref> {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/federico-munerati.html Federico MUNERATI]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 16 ottobre 2024.}} {{NDR|Su [[Federico Munerati]]}} *Munerati, di nome Federico, uno altone, con una bella faccia ariosa, che si aiutava a essere bello con una capigliatura frenetica, tutti quei capelli neri a riccioli. Lo chiamarono Ricciolo. [...] un ragazzone stellante, dagli occhi nerissimi, come giocatore ala destra (vecchio stile), corsa sull'out e cross ficcante, ma anche una certa capacità nell'accentrarsi e, su tutto, un senso del goal medianico. Sì, un gran bel giocatore [...] *Munerati aveva certe spensieratezze; una volta, a Genova, tarda primavera del 1930, perse la comitiva dei compagni e dirigenti a passeggio per via XX Settembre, dietro le gambe di una bella ragazza. Perché meravigliarsi? «Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...» canterà presto un ritornello. Mazzonis non la pensò ugualmente, e il baldo attaccante finì in tribuna, il giorno dopo [...] *Munerati, quattro sillabe che facevano paura ai portieri. *[...] i suoi goal di testa sono stupendamente semplici, grandi testatone; i suoi goal di piede sono dell'opportunismo più sfacciato. Ogni traiettoria che pare persa lui la conquista. Pare lento, ma è tutta apparenza. Ha velocità progressiva. Ha forza di tiro. Ha sicuro talento. Gli nuoce, per la popolarità, giocare in una Juve dove agiscono personaggi già famosi, Combi, Rosetta, Hirzer, Allemandi, Viola, Pastore, Vojak, insomma l'ala destra non gode del carisma di quel biondo ungherese che esalta il gioco con finezze radiose, e non ha la fama del [[Virginio Rosetta|ragioniere vercellese]] che non colpisce mai il pallone con la fronte ma conquista ogni traiettoria con la semplicità della classe più pura. Non è né Hirzer né Rosetta, a parte che, negli anni '20, i ruoli del calcio che piacciono di più sono quelli di centravanti e di portiere. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.}} {{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} *In pochi mesi di Palermo, Čestmír di Praga diventò Cesto, si fece largo da stretto e giocava con paciosa serenità, esprimendo grazia tecnica e rotondità di anca. Prima di lui al Palermo le mezzeali arronzavano, non avevano dimestichezza con la classe, non avevano garbo, non avevano cultura. Facevano tutto presto e male. Cesto sapeva fare bene e con comodo, per il godimento della plebe, tutti dovendosi beare del suo gioco danzato, stile Slavia di Praga. Da Praga, appunto, arrivava, anzi da Torino, dopo un campionato alla Juventus [...]; da Praga via Dachau, otto mesi di campo di concentramento ansimando in attesa della fine, negli occhi la fame trista di quando si è persa la dignità per le malvagità del prossimo. *1971. La malattia di Picchi ispirò Boniperti di fare uscire dall'ombra il pacioso boemo latte e miele. Era duro anzicchenò per Cesto, alla guida della Juventus, sedersi sulla panchina più illustre d'Italia, con Boniperti alle spalle che tanto si prendeva tutta la gloria facendo tutto lui, con una squadra piena di malandrini, Haller, Causio, Anastasi, Marchetti, ma le esperienze della vita e degli uomini lo avevano cambiato, morì Picchi ma la squadra nomata Juventus aveva l'ideale continuatore, né trascinatore né condottiero, uno stratega sorridente che manovrava le carte in ritiro a Villar Perosa da mafioso siculo, che sapeva usare paroline graziosissime per scuotere o pungolare, grasso roseo ballonzolante davanti alla truppa negli allenamenti condotti con altissimo senso della misura. I ragazzi si divertivano, lo presero in simpatia, Boniperti lo confermò alla guida tecnica della squadra e ne fu compensato: quest'uomo che non rifiutava mai un'intervista e non faceva dramma di niente, era Campione d'Italia con la squadra. *La modernità di Vycpálek, apparentemente re travicello, è nella sua cultura tecnica e umana, il suo alato ottimismo, la sua dolcezza dialettica, una squadra di professional negli anni Settanta non potendosi guidare soltanto coi giri di campo. A parte che Cesto anche i giri di campo sapeva dosare con acume. Un allenatore vero. ==''Guerin Sportivo''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[Grande Torino]], nel 1989}} Mi chiedo se prima dell'undici granata di Erbstein e Copernico, amato da [[Vittorio Pozzo]] [...] vi fosse mai stata in [[Italia]] una squadra così completa e rispondo che sicuramente l'[[Football Club Internazionale Milano|Ambrosiana]] di [[Giuseppe Meazza|Peppino Meazza]], la Juventus di Viri Rosetta e [[Felice Borel|Felice Placido Borel]], il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] di Andreolo, Sansone e Schiavio, squadroni autentici furono, ma non come il Toro, una squadra impetuosamente italiana, alpina eppur sferzata dai venti marini per vincere le tempeste attorno al suo drammatico piccolo riccioluto gigante, quel [[Valentino Mazzola]] che un pure grande calciatore come [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], nello scrigno dei ricordi più gelosi, considera a tutt'oggi il più incredibile fuoriclasse mai esistito.<ref>Da ''Giocava anche per noi'', ''Guerin Sportivo'', 1989.</ref> *{{NDR|Su [[John Hansen]]}} [...] un giocatore medianico, che appariva pericolosamente sempre smarcato sui traversoni e che dettava i passaggi con intelligenza tattica illuminata. [...] Un fenomeno sulle parabole per i suoi gol di vellutata precisione, ma formidabile in ogni parte di campo per l'eclettismo scarno, sovranamente vincente della sua azione al servizio dei compagni e del gioco di squadra, questo è stato John Hansen, un eccezionale fuoriclasse che rimpiangiamo, un eccezionale fuoriclasse buono per ogni epoca.<ref>Da ''John il gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, p. 13.</ref> ===1981=== {{Int|''E il mondo tremò''|''Guerin Sportivo'' nº 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, pp. 36-37.|h=4}} *[...] quando l'Italia era un Paese irregimentato dietro la lettera D e viaggiavano le prime auto Fiat di nome [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] perché i figli d'Italia erano tutti Balilla [...] *[[Angelo Schiavio|Schiavio]] centravanti rapsodico. Un lottatore ed un tecnico. Un coraggioso per antonomasia. Meazza più tecnico di lui e più bello. Lui più duro, più travolgente, anche più rissoso. Lui con un cuore in petto di pioniere. Lui un calciatore libero e padrone del suo destino. *[...] [[Carlo Carcano|Carcano]], quello davanti al quale guai a mostrarsi senza mutande. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1934]]}} Con quella partita e quella vittoria si può dire che il calcio diventò in tutta Italia il fenomeno sociale che sappiamo... {{Int|''Gol e sberleffi''|''Guerin Sportivo'' nº 36 (352), 2-8 settembre 1981, pp. 31-32.|h=4}} *Cosa sia stata l'Inter per i ragazzi usciti dalla guerra lo può spiegare meglio di tutti [[Benito Lorenzi]]: chi più di lui s'è portata l'Inter nel cuore, l'ha rivitalizzata coi suoi furibondi scatti, l'ha arricchita di cuore, di rabbia, in modo particolarissimo di estro? Perché bisogna intendersi o tutto diventa relativo. Non si nasce sempre geni, non si nasce nel calcio sempre Di Stefano o Puskas o Pelé. Si può nascere Benito Lorenzi. Cioè, voglio dire, una peculiarità di certi italiani del popolo di non avere peso specifico, di non avere presenza, di essere bruttignaccoli (non che Benito lo fosse) oppure di avere tante altre cose che un gigante non ha, tanto entusiasmo e tanto scatto, inventando in un attimo grattacieli di gol. E Lorenzi fu appunto tutto ciò [...] *[...] un toscanaccio, un ragazzo con la passione furiosa per il pallone rotondo, non iradiddio, quattro ossa di trottola semovente che sfidano tutti i centromediani e fanno sberleffi dopo aver fatto gol, ai centromediani e ai portieri. *E veramente Benito [...] è un uomo amabile, quel che ha sul labbro ha nel cuore, è una faccia la sua che agli italiani racconta il calcio della domenica, cioè anche la generosità, l'humor, la guasconeria dei campioni del calcio. Questi milionari che i ragazzi usciti dalla guerra si figurano come invincibili: guerrieri in scarpe bullonate e di più ancora uomini baciati in fronte dalla più dolce fortuna. *[...] una carriera vissuta come un sogno, inseguito da nembi di avversari e sempre vittorioso [...]. Non giocava soltanto coi piedi, testa e frattaglie sparse, anche con la bocca giocava (e che bocca!), era un fascio di nervi che scatenava nella lotta, era il guizzo del centravanti di una volta uscito dalla guerra, quindi contorto, torturato e più aguzzo. ===1982=== *[[Zbigniew Boniek|Boniek]] non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra.<ref>Da ''Scatto matto'', ''Guerin Sportivo'' nº 27 (395), 7-13 luglio 1982.</ref> {{Int|''L'angelo azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 7 (375), 17-23 febbraio 1982, pp. 31-32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Luigi Cevenini]]}} [...] non si faceva mai la barba prima di andare in campo, si nascondeva le sigarette sotto i calzettoni, fumava come un turco da mane a sera, bestemmiava quando non gli davano il pallone che voleva sempre avere sul piede. Esagerazioni? Chi lo sa. A vederlo in fotografia quel marrano appare il ritratto di una povertà rinsecchita, è più ossa e magrezza che altro, racconta la fame dei bauscia milanesi. Eppure Zizì Cevenini è stato un uomo felice, tutto considerato. Coi suoi vizietti ha fatto un'epoca di calcio romantico [...] *[[Lennart Skoglund|Lennart]] detto «Nacka» era biondo, con gli occhi azzurri, aveva delle piccole lentiggini sul naso, rideva come un angioletto, aveva un cuore di zucchero, quando non giocava beveva e dormiva, agli allenamenti arrivava per ultimo, ma sempre in tempo, alternava momenti di entusiasmo a malinconie raggelanti [...] *{{NDR|Su Lennart Skoglund}} Il suo attaccamento al whisky diveniva maniacale. Ci curava tutto con il whisky, dal raffreddore alle contusioni. Dimenticava il dolore, dopo tre sorsate era pronto per scattare sulla fascia e disegnare uno di quei suoi ghirigori fiabeschi con pennellate di cross geniali. E i gol erano pur roba di whisky, nel dribbling martellante ci metteva quel delirio, gli occhi azzurri brillavano di felicità infinita, quanto effimera, «hai fatto un bel gol, ti regalerò un dodici anni», gli dicevano i compagni. E poi cominciò a perdere colpi a forza di bere. [...] si portava in campo la bottiglietta di whisky, l'andava a riporre senza farsi notare dietro la bandierina del corner, per farsi una bevuta come se si allacciasse una scarpa, prima di eseguire l'angolo. *Né poteva finire diversamente da com'è finita, la storia di Lennart [...], ala bellissima, oggi mezzapunta si direbbe, goleador raffinato provvisto di tutto, di bellezza fisica, di genialità tecnica, di simpatia [...]. Il suo vizio assurdo era mortale. [...] Nè l'amore per lo sport e la fatica fisica, per se stessa così disintossicatrice, erano bastati a curarlo. La sua vita era la bottiglia, quel whisky giallo come i suoi capelli [...] {{Int|''La centesima di Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 24 (392), 17-23 giugno 1982.|h=4}} *Nulla meraviglia di [[Dino Zoff|Zoff]] e semmai meraviglia la sua sobrietà. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *[...] un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. {{Int|''Nettuno è come lui''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (393), 23-29 giugno 1982.|h=4}} *[[Bruno Conti]] è l'ala che irride. Irride ai giganti bruti, irride alla stessa forza. Quante volte [[Nils Liedholm|Liedholm]] mi ha detto che, se avesse anche forza, vincerebbe ogni partita da solo? E quante volte mi è sembrato moltiplicarsi in campo, essere qui e contemporaneamente altrove? Bruno Conti è un nanetto. Ma ci sono nanetti e nanetti, in fondo le fiabe dei grandi favolieri sono piene di tipi come lui. Tipi usciti dal popolo, da una casa piena di fame, da una vita presa con allegria, con testarda passione, con gioco e con il gioco del calcio con cui si sale in paradiso. *Bruno Conti, i capelli neri sulla fronte stretta, occhi neri furbi e piccini, naso e bocca vicinissimi, è il dribbling fatto uomo. È una carezza di velluto al pallone. È l'arte che non si sa da dove arriva, di giocare come un Mumo Orsi ieri, come un Bruno Conti oggi. *Era quello il calcio dell'individualista, completamente separato dalla realtà della squadra. Nel dopoguerra, si viveva il pathos del calcio ma, giocatori compresi, non se ne afferravano le autentiche esigenze. Non giocava quasi mai la squadra, ma i campioni singoli, vincevano la Juve di John Hansen e Boniperti, il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] del Grenoli {{NDR|contrazione di Gunnar Gren, [[Gunnar Nordahl]] e Nils Liedholm}}, voglio dire che la Juve vinceva quando i suoi fuoriclasse ne avevano voglia, e così il Milan. La [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] andò a disputare il [[Campionato mondiale di calcio 1950|Mundial brasilero del '50]] perdendovi la faccia. Polverizzati tutti gli ideali di Don Vittorio Pozzo, precipitati dall'alto dei palazzi nei giorni della così detta liberazione, assieme ai cimeli del [[fascismo]]. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Bruno Conti non è un atleta, è un soldo di cacio. Ma fisicamente tosto e tatticamente geniale. Col suo sinistro può mettere in crisi anche i giganti. [...] Bruno Conti, dalla fascia, sa fare il cross pennellato ma anche dal centro sa calibrare il passaggio giusto. Non ha ruolo, non ha posizione, a destra o a sinistra è egualmente un diavolo questo figlio di muratore che nella vis proletaria racconta il lunghissimo amore per rendere sapiente il suo sinistro. E, in fondo, con lui è il trionfo dell'intelligenza sulla forza bruta, meno letterariamente la conferma che al calcio si può aver fortuna solo se si sa giocare e, se non si sa giocare, non basta essere belli, forti e puri come Tarzan. Il calcio si esalta, oltre che coi piedi, a livello di carattere. Bruno Conti è un nano che in campo lotta come un gigante. {{Int|''Supermarc''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 16-17.|h=4}} {{NDR|Su [[Marco Tardelli]]}} *Il campo d'azione tipicamente italiano è refrattario alle svagatezze, anche alle dolcezze. Il tipico calciatore italiano moderno, anzi contemporaneo, che non si diverte, tutto nervi, tutto improvvisazione, e scampoli, [...] è [...] Tardelli. E, voglio dire, pratico all'ennesima potenza, elettrico sul piano dinamico, conseguenziale su quello tattico. Non c'era uno come Tardelli e l'Italia non poteva riprendere il suo discorso mondiale. Lo aveva interrotto a quella mezz'ala lussuosa e luminosa di Giuànin Ferrari, a giorni di contropiede luciferino, i giorni di Mumo Orsi, o sfolgorante per atletismo, i giorni di Piola e Colaussi. Ma il calcio nostro non aveva ancora per linee interne giocatori in grado di rinnovarsi nel gioco, duttili in tutte le zone del campo, come i Tardelli [...] *Questo pratese, ex camerierino, dal fisico smilzo, dalla guancia disossata, dagli occhi smidollati, che non dorme mai, che si rifiuta di parlare da robot, come insegna una certa regola di calcio altolocato da prima pagina, si è arricchito ma conserva una sua linea plebea, è il simbolo dei progressi anche anteriori del calcio italiano. E arrivo a dire, col suo fisico, disossato, egli è il simbolo della Juve bonipertiana per il gusto della lotta e l'asprezza del carattere. Quelli come Tardelli si fanno capire soltanto a chi sa misurare il campione ben oltre lo schermo fallace della partita. *Egli è il giocatore senza ruolo per antonomasia. Diventa quello che la partita suggerisce, s'ispira allo spartito. Se c'è il regista, lui non è regista, ma sa battere all'occorrenza nel modo del regista la palla più utile al compagno. Se c'è il terzino, egli non è terzino, ma sa chiudere e contrare da terzino. E così da mediano di spinta. Lui sa fare tutto nella zona di campo dove sta zompando. E zompa rapace alla sua maniera. Vedetelo quando immagazzina aria e parte bruciando avversari in slalom ubriacanti. ===1983=== *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} [...] se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo.<ref name=Michel">Da ''La sfida di Michel'', ''Guerin Sportivo'' nº 32 (450), 10-17 agosto 1983, pp. 7-11.</ref> *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa.<ref name=Michel"/> *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo [...]<ref>Da ''Al casinò esce l'uno'', ''Guerin Sportivo'' nº 37 (455), 14-20 settembre 1983, p. 14.</ref> {{Int|''Il Canon di Verona''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (420), 12-18 gennaio 1983, pp. 46-48.|h=4}} {{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} *Più antipersonaggio di così si muore. Un eterno calciatore-bambino, un pupazzo armato a molla per il calcio da giocare domenicalmente, con tutto al posto giusto, ma, alla resa dei conti, una vulnerabilità ai fattori esterni eccessiva. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Fanna è un puro. Uno degli ultimi puri integrali rimasti sulla scena. Con giocatori tutti come lui non esisterebbe divismo, questo è sicuro. Ma il giornalismo non potrebbe fabbricare le sue fortune di vendita. Fanna non ha mai fatto polemica [...]. Fanna non è un giocatore come gli altri [...] *Il simbolo di un affermazione sociale che ha del portentoso. Come il modo di giocare di quest'angelo vendicatore indifeso. Portentoso il suo scatto aggirante. Come il suo palleggio sobrio, senza ammanchi. Non c'è nulla di artefatto nel suo stile. È di una spontaneità che talvolta sorprende il più ringhioso dei rivali. [...] non [...] è [...] un calciatore qualunque, ma [...] uno che in campo viene e porta antiche cose, il senso euclideo dell'ala che sa far gol e soprattutto far sognare la gente. Con un lancio da parte a parte, con un tiro al volo di incredibile potenza, con un aereo colpo di tacco. In fondo [...] Fanna è il calcio di Rocco e Pasinati e Colaussi raccontato in quelle intrepide poesie del poeta triestino benedetto. {{Int|''Il rosso volante''|''Guerin Sportivo'' nº 18 (436), 4-10 maggio 1983, pp. 38-41.|h=4}} *[...] i valori del calcio della Polonia per i primi cinque posti in una ideale classifica si scrivevano così: 1. [[Kazimierz Deyna|Deyna]], 2. Deyna, 3. Deyna, 4. Deyna, 5. Deyna. *{{NDR|Su [[Zbigniew Boniek]]}} [...] pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno [...] *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. {{Int|''Il tulipano rifiorito''|''Guerin Sportivo'' nº 19 (437), 11-17 maggio 1983, pp. 34-35.|h=4}} *La [[Napoli]] dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. *Ho sempre pensato che il calciatore del [[Campionato italiano di calcio|nostro campionato]] migliora, chiunque esso sia. *[[Ruud Krol|Krol]] ha riconquistato Napoli tornando a giocare nello spirito dei tempi ruggenti dell'Ajax. È l'ultimo «divino» del calcio mondiale. È l'ultimo difensore marziano. Per il fisico che gli ha dato madre natura [...] e per il concetto che ispira il suo gioco. *{{NDR|Su Ruud Krol}} [...] nato per giocare al calcio. In difesa, ma nel concerto e nel concerto [[Calcio totale|totale]]. Oh già. Quel calcio fortissimo, mai rugginoso, travolgente al di là degli schemi, che modificò tutto il modo di scrivere calcio in Europa. {{Int|''Cose d'America''|''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, pp. 17-21.|h=4}} *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come [[Omar Sívori|Omar {{Sic|Sivori}}]] l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *La [[Casa Bianca]] è bianca [...]. Nessuna sovrastruttura necrofora, un candore, una lietezza, un'allegria tutta americana perfino nei due poliziotti che controllavano i passaporti. Un terzo illustrava ai giornalisti in attesa il funzionamento della sua pistola a ripetizione. *L'America è sfrontatamente sportiva. Nel calcio è unica e romanzesca. Non ci ha ancora capito molto, ma corrono. *[[Domenico Penzo|Penzo]] ha personalità. Sa giocare ma di più sa lottare. Tutto il pane duro che ha mangiato per arrivare [...] lo dimostra prendendo sul serio ogni impegno. *[[Stefano Tacconi|Tacconi]] si considera un portiere volante. Mi ha detto: «Io in porta mi diverto». Ha un temperamento guascone come i portieri romantici. ===1984=== {{Int|''Giorno di festa''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 7-10.|h=4}} *{{NDR|Su [[Toninho Cerezo]]}} [...] il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. *[...] [[Francesco Graziani|Ciccio]] nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. *Avevano celebrato [[Bodo Rudwaleit]] [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. *Chi insiste a definirmi [[Juventus Football Club|juventino]] non ha capito niente. Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. Juventino mi vanto perché come cronista per me conta prima di tutto lo sport e il racconto della verità. Ma non per altro. {{Int|''Un giorno da Liam''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.|h=4}} {{NDR|Su [[Liam Brady]]}} *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *[...] tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata [...] {{Int|''Principe azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, pp. 8-10.|h=4}} *Il personaggio [[Antonio Cabrini|Cabrini]] fa a pugni con una tematica sempre di moda sul calciatore, piuttosto un muscolare intrepido che un trepido pensatore. Senza forzare troppo il concetto si può dire che questo cremonese non figlio di papà rappresenta un passo avanti del calciatore sotto l'aspetto del ragionamento, una svolta a quel grande crocevia affollatissimo del pallone metropolitano, in quanto Antonio Cabrini cremonese ha subito voluto sottolineare, già ai primi anni del professionismo, [...] che il calcio non è poi questo paradiso, che più di ogni cosa vale la libertà morale e mentale dell'individuo. [...] Cabrini ha voluto testimoniare che la cultura non è soltanto libresca anche se ha avuto tanta fortuna e guadagna tanti sghei, sa benissimo di essersi lasciato alle spalle qualcosa di impagabile, di impossibile per un calciatore che va a chiudersi già da giovane, va a rinunziare ad una parte di sé per diventare un numero di maglia, un fenomeno in cattività, una pedina di una scacchiera manovrata da esseri molto furbi, spesso più apparenza che sostanza, un vuoto pieno di fatui sorrisi. *Il timidone [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] esprimeva nel ruolo tanta potenza e tanta innocenza da scardinare con un suo passante il palo di una porta. *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Cabrini ha un sinistro che è una falce in difesa e una carabina all'attacco. Cabrini è un terzino che diventa subito un attaccante, sposando la squadra. Cabrini [...] è di oggi, europeo e mondiale. *[[Umberto Caligaris|Berto]] il casalese era una rovesciata volante, [[Pietro Rava|Rava]] era un gigante dell'ostruzione che dal limite sganciava terribili proiettili. Il primo segnalò la Nazionale di Pozzo nei giorni dei deliri patriottici, il secondo si esaurì in una carriera venturosa e generosa, campione olimpico, campione del mondo, un guerriero dai lindi costumi. *[...] soltanto lui, Antonio Cabrini cremonese [...], è l'erede «storico» di Pierone Rava. Il calciatore esce dal mondo in cui vive, esprime la sua propria epoca. Rava piemontese figlio di capostazione, imbevuto di nozioni nazionalistiche, il suo pugno quando diventava tutto rosso faceva scappare turbe di teppisti, rappresentò e sublimò il calcio del contropiede e del tricolore sull'ultimo pennone. Cabrini è il calcio di oggi, di Pertini e di Bearzot, delle pipe decorative ma non troppo, di un umanesimo realizzato ogni giorno con le dovute distanze, dove Bearzot fa la parte di Chirone, del precettore, gli allievi ascoltano, prendono tutto nell'anima, crescono cotidie, acquistano coscienza del proprio ruolo, afferrano che la patria esiste anche se non se ne parla più. Il pudore dei veri ideali che non c'è bisogno di sbandierare ai quattro venti. *Cabrini è figlio di un calcio che ha cancellato i ruoli e le impostazioni cattedratiche dei caporioni del passato. Diventa padre lui negli atteggiamenti dei suoi compagni più giovani, acquista come capitano [...] una coscienza «eroica» del ruolo. Lo fa capire quando difende i suoi compagni dopo una sconfitta come quando li esalta dopo una vittoria. {{Int|''Mai troppo Tardelli''|''Guerin Sportivo'' nº 15 (484), 11-17 aprile 1984, pp. 14-16.|h=4}} *Più volte ho pensato che [[Marco Tardelli]] incarni la figura e il destino del calciatore. Sorte e malasorte, felicità e infelicità, orgoglio e debolezze, uno dei pochi ideali rimasti a noi umani [...]. Ma io l'ho pensato e lo penso anche in conseguenza del tipo umano che Tardelli rappresenta: toscanino uscito praticamente dall'Hotel Duomo a Pisa, camerierino cioè a trentamila lire al mese che nel tempo libero correva e schizzava in campo così da farsi notare e stupire dapprima. *[...] ancora non era arrivato un calciatore come Tardelli, sì difensore, ma in grado, con una sparata di scatto, un allungo sull'out oppure centrale, insaccando ossigeno e sparendo ai mortali, schizzando insomma, di stravolgere gli schemi e di andare a vincere una partita. *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} [...] il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. *{{NDR|Su Marco Tardelli}} [...] nato da un ceppo povero non si è mai assunto atteggiamenti da caporione, ha vissuto la sua parte con orgoglio, ha testimoniato il suo talento più col sacrificio podistico che con la finezza. Anzi, la finezza non sa proprio cosa sia. Egli è un ragazzo toscano poco portato al compromesso e molto virile. Cioè silenzioso e astuto. Piace a Boniperti per queste sue qualità tutte juventine. È uno che si consuma in campo e che non dorme la notte prima di ogni partita. *{{NDR|Su [[Adolfo Baloncieri]]}} Balon o il pipistrello. Tipo di calciatore inedito per quei tempi! Una mezzala che copriva il campo e legnava audacissimi gol. Un oriundo con cristallini estri nelle sue giocate spazianti. La prima mezzala tutta fosforo. Il Tardelli Anni Venti aggiungo [...] *[...] mediano che sa essere mezzala, incontrista e scattista, un eclettico della fatica e del gioco. Ecco, non era pensabile fino a dieci anni fa che un giocatore uscisse dal ruolo quanto ci è riuscito Tardelli. [...] il [...] giocatore più intrepido nei fatti, la cerniera tattica, il paladino degli slanci più sanguigni, l'uragano di istinti e di volontà primordiali a legare i suoi compagni attorno al suo scatto inviperito, al suo piede aquilino. *Qual è il ruolo di Tardelli? La domanda è precisa. Non posso scivolare. Tardelli è un difensore di fascia o un mediano di spinta? Tardelli è un propulsore? Rispondo: Tardelli si attaglia al ruolo in cui gioca. Può essere un terzino definitivo o un mediano definitivo, una mezzala da gol o una mezzala da fatica. [...] Il punto è dunque di prendere Tardelli e staccarlo da ogni frase fatta. Egli è il calcio di oggi assolutamente nuovo [...] rispetto al calcio di ieri. [...] un calciatore che non si arrende mai, che scatta e non rifiata, che si dedica con passione alla causa comune, che corre per il compagno, che rischia per il compagno. *[[Carlo Parola|Parola]] era il centromediano della rovesciata più popolare della pizza napoletana, ad ogni modo un musicista del calcio difensivo. *[[Sandro Salvadore|Salvadore]] pur di non «aiutare» deliberatamente un compagno, di non rischiare lui la brutta figura, andava a marcare il palo sinistro della porta di Anzolin. *Questa è la [[Juventus Football Club|Juve]] che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. *Tardelli non sa giocare che di corsa, accelera, inventa il guizzo, il raptus, il momento medianico. {{Int|''Quattro di coppe''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Il vezzo di recensire le grandi partite stando seduti davanti al video di casa [...] è ormai una regola, così qualcuno, di regola illustre [...], ha bollato come inerte e bloccata la Roma vista perdere ai calci di rigore, dopo 120 minuti, contro il Liverpool. Chi la partita ha invece vissuto in campo [...] sa come essa fu una cosa serissima, una impestata vicenda di calci, una rissa, in certi punti, sedata in tempo da un arbitro severo ed equanime, in cui fatalmente avrebbe prevalso – mettiamo in una ripetizione, come molti scienziati del senno di poi auspicano – sempre ed esclusivamente il Liverpool. *Il Liverpool improgionò la Roma di Liedholm [...] con il suo gioco piratesco, dove l'aggettivo è usato per esprimere l'humus di questi calciatori britannici come sputati da un libro di Stevenson. *Il manipolo del Liverpool gioca un calcio perfino originale come calcio inglese. Non è che abolisca il traversone, ma abolisce l'ottimismo. È un calcio eminentemente tattico. È un calcio malandrino. È un calcio che mette in conto tutto. Il Liverpool ha battuto ai punti la Roma, così come Grobbelaar ha battuto ai punti Tancredi; e Neal, Nappi; e via via, ruolo per ruolo. È vero che dopo centoventi minuti il risultato era di 1 a 1, ma non significa niente. la Roma aveva dato tutto, aveva dato il massimo. [...] gli inglesi sono andati in campo ed hanno attaccato [...] in modo furioso, i loro palleggi volteggianti e vorticosi hanno preso in mezzo Falcao e Cerezo; Cerezo si è spremuto e si è via via spento. Per me ha giocato malissimo [...]. Ma è solo uno dei motivi della sconfitta della Roma. Il secondo è Falcao. Paulo Roberto ha rivelato una certa idiosincrasia alle partite-clou. Quando l'aspetti non arriva mai. *La storia del calcio europeo è scritta a suon di gol, è risaputo, ma in Coppa dei campioni è scritta all'insegna del collettivo. È qui che la Roma è ancora indietro. Si sapeva a guardar bene, che in una finale con il Liverpool, sarebbe stata sfavorita. Perciò mi meraviglia cosa vadano a recriminare gli spiriti seduti della critica fatta guardando le vendite dei giornali. Il problema è più serio. Il nostro calcio rimane un calcio settoriale, a compartimenti stagni. [...] Il singolo fiorisce da noi più che la squadra. Così la Roma, trovatasi contro un vero collettivo, armato di tutta la giusta «rabies» plebea, forte di intese pluricollaudate, con marpioni al posto giusto, con piedi egregi nella rifinitura, questa squadra di pirati che si aiutano alla voce, che non mollano mai, che corrono e si coprono l'uno con l'altro, ha mostrato le magagne del meccanismo giallorosso. [...] I progressi della Roma sul piano collettivistico sono cospicui, ma non bastano contro squadre ortodossamente unite, orgogliosamente britanniche come il Liverpool. *Tancredi ha avuto parate pregevoli, è un portiere bravo e simpatico [...]. Ma il suo dirimpettaio Grobbelaar, senza essere simpatico per niente, anzi un po' sgherro, è un grande portiere. [...] Esiste un solo prototipo di portiere, per il ruolo com'è nato, come deve essere [...], il portiere «matto». Grobbelaar ha vinto la partita, lui. Ha aiutato la sua squadra a vincerla, sostituendosi al libero ed ai terzini esterni, con uscite di travolgente efficacia. {{Int|''L'ammazzanove''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 42-46.|h=4}} *Questi sono i [[Difensore|difensori centrali]], che un tempo furono centr'half, poi centromediani, quindi, con un ritorno alla natura del ruolo, stoppers. Lo stop, il tackle sull'attaccante gli competono insieme a poche altre cose: la statura, ad esempio, ed una certa durezza di modi più o meno camuffata che, dove efettivamente manchi, è un guaio, un guaio gosso. *[[Sergio Brio|Brio]] si sente molto operaio. [...] Ma mettilo poi contro Pruzzo, Pruzzo di Crocefieschi che gli soffia col baffo insulti anti sud; allora Pruzzo non tocca palla e deve rivolgersi a Casarin. No, Brio è eccentrico. È così serio, così umile, così vero, così intensamente pugliese, così riconoscente ai cronisti per bene, che quasi non penso di avere sbagliato mestiere come mi succede da un pezzo. *{{NDR|Su [[Pietro Vierchowod]]}} Buonissimo, anche in campo, la sua natura idilliaca lo porta a ragionar meno ed a fidarsi di più, così gli giocano qualche scherzo. [...] Pietro il Russo, Pietro il Gigante che mi ricorda Remondini o Tognon. Saprà diventare il centromediano dando ai suoi piedoni un po' di pulizia? Tutti ce lo auguriamo. Perché amare il calcio significa, per conto mio, considerare importanti quelli come Vierchowod. *{{NDR|Su [[Fulvio Collovati]]}} Fu il Paron a scoprirlo. Fu uno degli ultimi beniamini di Nereo. Per me, Collovati è ancora lo stopper più in gamba di tutti [...]. Io a Collovati non ho mai visto sbagliare una partita [...] in Nazionale. Collovati sa uscire dall'area come Dio comanda, sa giocare a tutto campo, è uno stopper eclettico, è quasi un centromediano, allora cosa gli manca? Forse un po' di vis autentica, cioè di rabies, di cattiveria. *[...] forse, uno come [[Francesco Morini|Ciccio Morini]], così dedito e votato, così specializzato sull'osso e la rotula (scherzo perché non fece mai male a nessuno) non nascerà più. *[...] guardiamo a [[Lionello Manfredonia|Manfredonia]] difensore centrale, un po' troppo appagato, cioè bisognoso di andare avanti soprattutto quando può impostare, ma anche come difensore con tutti gli attributi al posto giusto: potenza nel lungo e nel breve, tackle all'occorrenza ruvido, tempismo. In fondo la carriera gliel'ha fatta il destino. Tutti sanno fare i liberi in un certo modo, pochissimi sanno giocare in tre ruoli come Manfredonia: forte incontrista, forte centrocampista, buono anche sotto porta. *Mi pare che [[Luciano Favero]], baffo sulfureo nato in laguna, sia ormai uno stopper assai affidabile. Pur non avendo un gran fisico, è massiccio, ha peso nel contrasto, perché ha fegato, un anticipo squillante, un temperamento irriducibile. *{{NDR|Su [[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]}} [...] un armadio, fatalmente lento, ma giocatore di preclara lealtà. *Il napoletano adottivo [[Moreno Ferrario]], sa giostrare da libero oltre che da stopper, da segnarti il rigore decisivo oppure sa sbagliartelo, ha tutto per essere un grande, ma rimane un piccolo, mistero. Il giocatore rimpicciolisce d'improvviso all'altezza degli impegni che contano e non è per certo un galvanizzatore. Non riesce in campo come dovrebbe, viste le sue qualità e le sue risorse atletiche. Io dico: un piccolo mistero; volendo dire qualcosa che riguarda esclusivamente questo milanese lindo ma troppo ligio, sempre nel rigo, mai personale e possessivo, su cui tutto passa, anche l'amarezza, come l'acqua tra le mani. I giorni duri del Napule [...] si spiegano anche con tipi come Moreno Ferrario, infallibili ma non insuperabili, tetragoni ma non generosi almeno quanto dovrebbero esserlo [...]. Forse tirando un orecchio a Moreno io esagero. In fondo lui ha fatto sempre il suo dovere. Ma un pizzico più di calore... napoletano non vi pare, fratelli, che in campo deve andare a mostrarlo? {{Int|''Cavalli da tiro''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (494), 20-26 giugno 1984, pp. 30-32.|h=4}} *[[Salvatore Bagni|Bagni]] è come dev'essere. È un'ala che va a fare il mediano di spinta ed un mediano di spinta che va a fare l'ala, oscillando tra questo e quello non si sa ancora esattamente cosa sia, anche se con guizzi, scossoni, contrasti ruinosi, rincorse gagliarde, va a dare un contributo, seppur irrazionale, a tutti i reparti. *{{NDR|Su [[Gabriele Oriali]]}} Ci affascina la sua semplicità seriosa, la sua incantevole modestia, il suo essere uomo e padre anche nel modo di giocare, di correre, di lottare, voglio dire un atleta sano e puntiglioso. Oriali è l'emblema del calcio lombardo come dev'essere, quando da ragazzi si vive per il calcio, uscendo da un salone di barbiere ed andando a conquistare, col sudore e l'umiltà del facchinaggio, il successo. *{{NDR|Su [[Renato Zaccarelli]]}} Un rompitore elegante però incisivo, un trascinatore all'occorrenza. *{{NDR|Su [[Massimo Bonini]]}} Se bastasse correre, se li metterebbe tutti in tasca. {{Int|''I Conti tornano''|''Guerin Sportivo'' nº 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 46-48.|h=4}} *Il passaggio dall'ala pura al cosiddetto tornante è stato violento e non si è ancora risolto. [...] si mente quando si dice e si scrive, che è peggio, essere il tornante un passo avanti rispetto all'ala pura. Noterete che i tornati di classe richiamano l'ala e fanno perfino tenerezza [...] quando vogliono essere essenziali ed eseguono sull'out la discesa che culminerà nel passaggio gol. Per me è legato al calcio il ruolo dell'ala; uno piccolo e frenetico faceva l'ala per vocazione e per bisogno [...]. L'ala cosidetta tornante, che poi non è un'ala, ma un cursore spesso cieco, è nata in mezzosistema [...], in un calcio ritagliato tra pelandroni grandiosi che bevevano e sgomitavano la domenica, inventando prodigiosi gol. [...] Quel calcio di ruoli distanti l'uno dall'altro, di giocatori chiusi nei ruoli e spesso negati perfino al reparto, è passato. Oggi l'eclettismo ragiona e sragiona [...], si può andare avanti nel ruolo di tornante, tornando appunto indietro, nei sentieri dei passi perduti. E significa che non c'è più bisogno di chi corra anche per chi non ha voglia; ma di chi sappia occupare tutto il terreno, sappia difendere cioè contrare e sappia impostare l'azione. Nonché segnare, la ciliegia sulla torta. *Prendi [[Bruno Conti]] tecnicamente il più grande e tatticamente il più astruso. Fa tutto meno che l'ala tradizionale da un po' [...]. Il fisico, la privacy, lo sfiancano. Ma ha sempre, nel mezzo di una partita moscia, l'attimo in cui arma il suo sinistro paganiniano azzeccando il tiro mostruoso. *{{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} Tecnicamente ha tutto, tatticamente sa tutto [...] *[...] il [[Giornalismo sportivo|critico sportivo]] per me più che malizioso deve essere ingenuo [...] *[[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]] furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. *[...] [[Claudio Sala|Sala]] smantellava le difese con il suo dribbling ed al momento del cross aveva steso ogni opposizione, Pulici e Graziani intervenivano a completare il capolavoro. *{{NDR|Su [[Oscar Damiani]]}} [...] il ragazzo ha un lampo di indiscreta furbizia nel suo modo di fare il calciatore; agguerrito nelle forme, smaliziato in tutto però non invadente; è il calciatore che sa trattare le pubbliche relazioni; che sa fare spogliatoio; che sa divertire. *{{NDR|Su [[Massimo Mauro]]}} Le qualità sono quasi sovrumane. Ha una base tecnica che irride quella di tanti caporioni. Ha tutto nei piedi. Il problema è se ha altrettanto in testa. Se è serio, se è quadrato, se non è meridionaluzzu con strani principi personali; se sa soffrire nel privato; e dunque rinunziare; se è uomo [...] {{Int|''I fratelli separati''|''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, pp. 36-40.|h=4}} *Il Toro, dico, della [[Associazione Calcio Torino 1946-1947|primavera 1947]], in una Torino asserragliata dai bisogni e di nuovo luminosa di serenate, i tramonti sul Po erano veri tramonti, le partite del Torino erano veri capolavori e come le suonava il Torino non le suonava nessuno. [...] Il Torino sbaragliò la concorrenza in quel torneo a 20, 104 gol fatti, 35 subiti, 63 punti. A dieci lunghezze l'odiata Juve. Che Torino era quello! Io me lo mangiavo a pranzo e cena, ricompariva finalmente la carne in mezzo al piatto, il pane era di nuovo bianco [...] *Non esiste uno stadio più bello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] quando è bello, cioè apparecchiato coi suoi colori, cioè allegro e fragoroso da cima a fondo. Che piroscafo galleggiante, immenso e misterioso. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} La sua bazza circonfusa da antico pelo, gli occhi cespugliosi ed un po' malandrini nonché cilestrini mi intrigano ancora. [...] Nereo era un tecnico naturale, istintivo, il suo calcio era lo stesso di Saba, masticato e bevuto in compagnia degli amici. I giocatori diventavano amici suoi nel momento stesso in cui decidevano la sua conferma e le sue vittorie. Fu il compagnone più entusiasmante, un uomo terribilmente solo senza il calcio, superfluo senza lo spogliatoio, povero senza le ciacole dette ai calciatori, spalancandosi l'eterno verde mistero della pedata davanti al suo cespuglioso malandrino cilestrino sguardo. *[La] [[Associazione Calcio Fiorentina 1955-1956|Fiorentina]] di Julio Botelho detto Julinho, uno squadrone col felpato e imaginoso guizzo di quest'ala destra insuperata. [...] Giuliano Sarti è il portiere, metodico quasi magnetico, con spostamenti minimi para quasi tutto, Magnini e Cervato sono terzini, due catapulte, Cervato anche un artista sui tiri piazzati, Chiappella è un mastino laborioso e labbruto, Orzan si alterna a Francesco Rosetta come stopper quasi libero, poi ci sono Gratton che spoleggia accanito, Virgili che molla rabbiose, inimitabili e rozze stangate, Montuori che ricama e castiga, Prini che corre e difende. E andiamo a congratularci col Professor Pedata, al secolo Fulvio Bernardini. [...] Che bella straordinaria squadra, nella forza e nell'eleganza, quella! ===1985=== *In Italia, solo a ventisette anni, Carlo Parola uscì devastato dal confronto puramente atletico con il centrattacco del Milan, [[Gunnar Nordahl]] [...]. La forza fisica di Nordahl deflagrava in gol per i quali è arduo trovare aggettivi adeguati. Era novanta chili di muscoli, 1 e 80 di fisico ben modellato con 104 centimetri di torace. E aveva l'olimpismo degli assi nordici, affrontava lealmente ogni tipo di contrasto, e una volta ne uscì con un fianco sbrecciato da una scarpata di quell'uccellaccio di Nay. "Perché giocare così?", si lamentava grondando sangue dalla ferita. [...] Due volte nel Resto d'Europa contro l'Inghilterra, era lui l'asso più temuto del GreNoLi che illustrava il Milan a tutto campo, aveva una natura confidente, uno spirito fanciullo, orgoglioso.<ref>Da ''Un quintale di gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 38.</ref> *[[Carlo Parola|Parola]] andava a disegnare eterni capolavori. Il suo anticipo e il suo rilancio, i suoi inserimenti provvidi per il gioco corale, anticipavano il libero come sarebbe stato soltanto [[Gaetano Scirea|Scirea]] negli anni Settanta. Con qualcosa di meno. Nessuno come Parola sul piano dello stile e della classe conseguente.<ref>Da ''Basta la Parola'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (529), 27 febbraio – 5 marzo 1985, p. 37.</ref> {{Int|''La frusta di Heriberto''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, pp. 28-31.|h=4}} *{{NDR|Sul [[miracolo economico italiano]]}} [...] quando l'Italia scoprì d'improvviso di essere ricca, fortunata e felice. E non era vero niente. *{{NDR|Su [[Renato Dall'Ara]]}} [...] presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. *{{NDR|Su [[Aldo Olivieri]]}} È il tormento fatto portiere. *Sono i giorni dell'italouruguaiano [[Pedro Petrone|Petrone]], compare imbrillantinato, dal dribbling ubriacante e il tiro sconvolgente. In 44 partite giocate tra i viola [...] segnerà 38 gol. Nessuno di testa, perché la testa gli serve per pensare. Il calcio lo risolve con i suoi due piedi, che calzano un paio di scarpe alle quali è affezionatissimo. Proprio prendendo lo spunto da una di queste scarpe che, perso un bullone, non gli era stato rimesso in tempo, Petrone che di nome fa Pedro, faccia larga, colorito olivastro, barzelletta pronta per gli amici, impudico compare, ne approfitterà per tornare ai patri lidi, insalutato ospite. *Campionato [[Serie A 1973-1974|'73-74]]. Il mio amico Cestmir Vycpalek non ne azzeccherà una e perderà la panchina. La Lazio-Lazietta pistolettara intrepida di Giorgione Chinaglia, allenata con immensa passione da Zio Tom Maestrelli (distribuiva pure i biglietti ai giocatori, agli amici dei giocatori, agli amici degli amici dei giocatori), riuscirà a fregare la potentissima Juventus di Boniperti, per la soddisfazione immensa di papà Nerone-Lenzini e delle schiere di suoi amiconi in marcia verso il ristorante. Il calcio è come la vita. Chi si distrae è perduto. *[...] mai mi pentirò di una riga scritta pro Heriberto {{NDR|[[Heriberto Herrera|Herrera]]}}. Il paraguaiano, pur con le aberrazioni di una natura fanatica, creò una Juve-squadra seria, consapevole; abiurata la Juve dei rodomonte, i quali si allenavano quando volevano, con il vecchio Monzeglio dalle tasche piene di cioccolatini per i figli dei giocatori. La frusta adoperò Heriberto. La sua fu un'epoca di figli di papà delusi e mortificati; non riconoscevano la «vera» Juve in quella di cursori che si mordevano la coda nel così detto movimento. [...] La Juve prima di Heriberto era una manica di scapestrati. Costui li mise in riga e li allenò, li torchiò, li ammonì. [...] Era una squadra con meno estro dell'Inter, ma disciplinata, con vigore furente. La Juventus che vinse il tredicesimo scudetto, a mio modo di vedere, avviò anche la successiva Juve, quel repulisti generale che portò Boniperti a creare la «sua» Juventus, la prima della storia «collettivo in campo e fuori», tutti pedine, compreso l'allenatore [...]. Nei giorni di Heriberto, la società viveva staccata dalla squadra. Il presidente [...] era un bell'oratore. Quel campionato {{NDR|1966-1967}} fu un continuo arrovellarsi di Heriberto perché la squadra si esprimesse secondo i suoi schemi, che insegnava per ore ed ore, illudendosi che dei calciatori si potessero ricordare tutte quelle astruserie che lui verificava correndo attorno, il pallone abbrancato a quel rostro di petto infossato nella figura di spilungone dagli occhietti neri spiritati. *{{NDR|Sulla [[Serie A 1966-1967]]}} Ultima giornata di campionato, l'Inter ha quarantotto punti e gioca a Mantova. La Juve ha quarantasette punti ed ospita la Lazio. È la grandissima Inter pluriscudettata. Che debba perdere tutto da questo momento, {{Sic|1 giugno}} 1967, nessuno lo può prevedere. [...] Il fatto è che l'Inter campione d'Italia non è ancora guarita psicologicamente dalla sconfitta di Lisbona in Coppa Campioni dove ha ceduto il trofeo continentale al Celtic, prima squadra britannica della storia. Così cade anche a Mantova, gialla foglia autunnale quel rinfacciarsi a vicenda colpe e difetti; quel non essersi ancora recuperati «dentro» all'umiltà che fa più grande il campione e la squadra sono fatali; l'umiltà invece è il carattere della squadra di Heriberto {{NDR|Herrera}}; agli uomini l'ha insegnata lui; non mollare mai. L'Inter è più forte ma nel calcio ci sta tutto. Basta volere, volere, volere, correre, correre. Ho amato la Juve di Heriberto, coi suoi giocatori non straordinari ma generosi, veri. [...] La Juventus batte la Lazio per 2 a 1 nella frenesia di momenti irripetibili. [...] All'Inter sarebbe bastato uno zero a zero miserello, ma un pallone qualsiasi scappò alla presa dei guantoni di Giuliano Sarti che l'anno successivo, pensata non certamente sublime [...], avrebbe giocato – male – nella Juve. *Oggi il [[Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985|Verona]] è squadra da [[Serie A 1984-1985|scudetto]] per la sua organizzazione a livello di vera azienda, meriti congiunti di dirigenti (Mascetti), tecnici (Bagnoli) e giornalisti. Verona è nata per il calcio. Presto o tardi doveva sbocciare. {{Int|''Roberto benigno''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, p. 32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Roberto Bettega]]}} Il coacervo di emozioni di cui ha fatto dono alle folle col suo colpo di testa sonante come il {{Sic|battacchio}} di una giovane, lucente campana. [...] Il suo gol ruggiva e ruzzolava dall'alto, potente e sapiente. *[[Luciano Bodini|Bodini]] tanto solo tanto vero. Un portiere non gigante, ma un portiere. La predisposizione al tuffo, al volo, all'uscita. Naturalezza, soprattutto eleganza. Cerco di far capire agli addetti ai lavori che il futuro del ruolo è del portiere non del corazziere. [...] Intanto seguiamo Bodini, erede di Pizzaballa [...]. Merita successo il calciatore e l'uomo. *Ammiro [[Giulio Andreotti|Andreotti]], lo scrittore e lo statista. Lucidità, ironia, taglio della sua prosa mi sono cari. Quel suo saper scrivere tra le righe terribili verità. [...] Io che non faccio politica ho sempre saputo perché Andreotti dura e convince gli onesti. {{Int|''C'est si Boniek''|''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *C'è da complimentarsi con la Juventus per motivi incrociati. Non soltanto la vittoria maturata alla distanza e conquistata con lo stile del [[Zbigniew Boniek|polacco]] più intrepido della storia della pedata, un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. Ma anche tutto ciò che lo ha preceduto, così da portare la Juventus, società tetragona agli scoramenti, a piegare il maltempo che imperversava su Torino, ripresentando lo stadio spalato dalla montagna di neve che si era ammucchiata sugli spalti; e il terreno di gioco in condizioni quasi buone. Miracoli del calcio, ma li definirei miracoli della buona volontà di un sodalizio esemplare. *Il Liverpool ha cercato di opporre alla Juventus la sua organizzazione, la Juventus ha risposto con un capolavoro di partita «italiana» [...] *Nel paesaggio di un match straordinariamente atletico, contro avversari micidiali sul fondo, è stato Boniek il dominatore. Ha confermato di possedere una grinta prodigiosa. Già, la grinta di Boniek, che è un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. Due gol ha segnato nella circostanza davvero più ardua, contro un Liverpool fisicamente maiuscolo, avrebbero tranquillamente potuto essere il doppio [...] *È questo Boniek un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. {{Int|''Gran Mole di gioco''|''Guerin Sportivo'' nº 13 (533), 27 marzo – 2 aprile 1985, pp. 34-37.|h=4}} *Il giornalismo sportivo, io penso, deve molto a [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] nel senso di una partecipazione emotiva e pur razionale che ne allargò i confini popolari [...]. Il giornalismo sportivo con Ghirelli fu [[cultura]]. *Ora mi chiedo quando è nata in Italia la passione vera, spesso accanita, per il calcio. E rispondo che è nata col Grande Torino. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Il derby era allora una cosa violenta. [[Carlo Parola|Parola]] odiava [[Valentino Mazzola|Mazzola]]. Si consideravano di due razze. [...] «Era come mettere contro undici cani ed undici gatti». *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Gli [[Schema (calcio)|schemi]] standardizzati non esistono nel calcio. Esiste un costume tecnico che via via si evolve. *[[Alberto Galassi|Galassi]] di nome Alberto, perugino di Todi. [...] Un piè veloce. Io lo apparentavo ad Achille. ===1988=== *{{NDR|Su [[Sven-Göran Eriksson]]}} Non è il tecnico tradizionale. Non si atteggia, non gonfia il petto. Ha questo visino diremmo mite, non brillasse il suo occhio, a guardar bene, di una certa luce e non spuntasse sul suo labbro, quando meno te l'aspetti, un risino diabolico.<ref name="GS-1988">Da ''Schiavo senza catenaccio'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 20-22.</ref> *[...] all'[[allenatore]] in Italia non basta allenare, deve essere un personaggio, deve allenare i giornalisti. Se non allena bene i giornalisti non gli basta allenare bene la sua squadra...<ref name="GS-1988"/> *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato [...]. Vince [[Arrigo Sacchi]] che sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche.<ref>Da ''Rosso Nero e Virdis'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 12-15.</ref> *[...] Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo [...]<ref>Da ''Dinomito'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 24-25.</ref> ===''A modo mio – rubrica''=== {{cronologico}} *Dal calcio, [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha avuto tutto. Avesse avuto anche voglia di allenarsi, di soffrire dal lunedì al sabato (come calciatore inventò la settimana corta, cortissima), sarebbe stato un Di Stefano più elegante; il non plus ultra dei fuoriclasse.<ref>Da ''Non intervisterò più Boniperti'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (772), 29 novembre – 5 dicembre 1989, pp. 36-37.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], riferito a [[Dino Zoff]]}} Nella Juve si è passati dall'esercizio tecnico esplicito ed estroverso di Giovanni Trapattoni, alla tua direzione tecnica assolutistica, che apre spiragli di verità nel rapporto coi giocatori, nel senso di una capacità anche interiore di esaltarne le qualità migliori, da monumento a calciatore normale, da campionissimo a campione (il tuo rapporto con Tacconi che ti adora), sfruttando quello che si definisce carisma. Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. [...] E so pure che tutto questo ha saputo creare [...] un magnifico gruppo di calciatori seri, di calciatori veri, di calciatori interi. La tua Juve ha giocato bene, anzi benissimo. Come abbia fatto, non lo sai nemmeno tu. Ha improvvisato sui suoi bassotti, ha sbrigliato il suo calcio di possesso controtempo, ma con partecipazione di tutti al gioco: ecco la novità del tuo istinto di ex portierone, tutti avanti, tutti all'attacco, il gol scovato dagli inserimenti eccellenti, dalle variazioni incessanti del movimento senza pallone. Una Juve nuova, in certo modo nuovissima [...]<ref>Da ''Caro Dino, hai ragione tu'', ''Guerin Sportivo'' nº 19 (794), 9-15 maggio 1990, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1989-1990]]}} Il più ipocrita gioco delle parti [...] regge le sorti del calcio nostro. Io non mi stanco di divertirmi e sollazzarmi alle letture, varie e istruttive, secondo le quali il Napule ha trionfato perché più «fresco» del Milan, logoro dall'uso; tesi confortata dal santone in seggiolone, Giannibrerafucarlo, il quale ha esultato in tutte le guise del suo stile colto; io scrivo semplicemente, per chi legge: la vittoria del Napoli in campionato è un passo indietro della cultura sportiva in Italia. La cultura sportiva del paese non è Brera. Lo è stato in altri momenti, ma non lo è oggi. Il calcio, in Italia, ha saltato il fosso della «difesa e contropiede» e guarda al futuro con prospettive di reale progresso se l'esempio di Berlusconi e company sarà raccolto. [...] abbiamo tanto amato le idee nuove (e rivoluzionarie) di un calcio finalmente aperto alla gloria del gregariato, il calcio collettivo, delle barriere... architettoniche divelte, il calcio veramente europeo, dell'asso che sgobba come il gregario: è stato solo un sogno, la vittoria del Napule dimostra che almeno in Italia il calcio non sarà mai una cosa seria.<ref>Da ''Napoli, ringrazia il Mondiale'', ''Guerin Sportivo'' nº 20 (795), 16-22 maggio 1990, p. 18.</ref> {{Int|''Perché non amo Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, pp. 34-35.|h=4}} *[[Gianni Agnelli]] è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. *Già la parola [[campione]] è omnicomprensiva. Si dice campione, si intende il grande specialista: nel ciclismo come nel tennis o nello sport che li comprende teoricamente tutti, cioè l'atletica leggera. Tutti meno il [[Calcio (sport)|calcio]]. Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Chi non conosce [[Totò Schillaci]], le sue guance spiegazzate ed i suoi occhi profondi di panormita fatalista [...] {{Int|''Il mito nell'occhio''|''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 26-27.|h=4}} *Un [[giornalismo sportivo]] succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? *Le storie dicono che Ferruccio Novo pagava il doppio di tutti [[Valentino Mazzola]], ma i primi ad essere contenti erano i suoi compagni, perché Valentino Mazzola sgobbava e rendeva proprio il doppio dei suoi compagni. Voi credete che esista oggi, nel panorama orbe terracqueocalcistico, un fuoriclasse di quella possa? Se sì, fatemene il nome [...] *Io credo che il calcio stia finendo a schifìo, mentre il giornalismo sportivo [...] esalta il [[Calcio in televisione in Italia|calcio televisivo]] che è tutt'altra cosa del calcio per chi sia sportivo e competente [...], io scrivo che il calcio si salva soltanto tenendo a bada la televisione. Essa è tutto, ma anche il contrario di tutto. È giornalismo in cui le apparenze sovrastano la realtà (la moviola); è giornalismo per chi ha fatto carriera nel sistema e spedisce in giro poveri cristi armati di fede nella pagina bianca, illusi di avere un seguito, di contare qualcosa in un mondo che mercifica prima di tutto il pensiero, così che sono nati giornalisti da pagella pontificanti sul vuoto delle immagini più bolse, peraltro rubate al video facile, così che Bruno Roghi si rivolta nella tomba e Giannibrerafucarlo ordina un rosso di annata per annegare la malinconia di una vita sprecata ad insegnare a leggere, a furbastri scopiazzatori, a italiani senza midollo. *Non escludo che [...] prima o poi vengano aboliti anche gli [[Allenatore|allenatori]]. Mi chiedo, infatti, a cosa serva una categoria per la quale, essendoci i risultati, sono tutti maghi, e mancando i risultati sono tutti asini. *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il [[Calcio (sport)|calciatore]] un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. ===''La lettera – rubrica''=== {{cronologico}} *[...] il [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] è stato il rigeneratore del giornalismo sportivo, propugnatore di un mestiere oggi scaduto a robetta da cicisbei, medriocri servitori dell'asso di turno, ripetitori di frasi fatte, incolti seminatori di zizzania, svirgolettatori avulsi della riga. Ghirelli creò il più bel Tuttosport, a misura di lettore per quei tempi [...], aprendolo alla vista del mondo, cioè alla cultura. Perché prima di Ghirelli, il giornalismo sportivo faceva i vocalizzi con la penna [...]. Ghirelli ha lasciato qualcosa di se stesso in tutti quelli che lo hanno capito. È stato un valido maestro [...], non soltanto un grande giornalista o uno scrittore dalla pagina attanagliante [...]<ref>Da ''Trent'anni di direttori'', ''Guerin Sportivo'' nº 47 (669), 18-24 novembre 1987, p. 54.</ref> *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero [[Giornalismo sportivo|giornalista di sport]]. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli.<ref>Da ''La verità ci fa male, lo so'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (670), 25 novembre – 1º dicembre 1987, p. 54.</ref> *Per me la furbizia personificata è di chi riesca a fare il calciatore a grossi livelli; [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non è più furbo di tanti che ho conosciuto quanto più accreditato da un'intera vita di calciatore appplicato a non seguire quasi mai l'istinto, anche in campo, a giocare con un certo geniaccio, arrivando ad essere un eclettico pur faticando la metà [...]<ref>Da ''Evitiamoci: resteremo amici'', ''Guerin Sportivo'' nº 49 (671), 2-8 dicembre 1987, p. 38.</ref> *Arrigo Sacchi dice che il gioco paga, sarà vero, ma in Italia paga il contropiede, l'arlecchinata nazionale del calcio sparagnino; paga, e fa crescere, la comparsata televisiva che può tramutare in poche settimane chiunque di noi in un genio nazionale, purché si sappia gestire, e gestisca l'argomento con parola elegantuccia e ornata. Negli ultimi anni, il calcio è mutato e sono arrivati gli sponsor a cavallo dell'asso di turno, il personaggio ha soppiantato il campione: e i titoli impazzato sui quotidiani sportivi, i direttori sguinzagliano i loro cronisti a caccia delle ultimissime [...]: dove mangi, dove acquisti i vestiti, che dentifricio usi [...]. Il personaggio alimenta i gusti e la moda. Non riusciamo più a farne a meno. Il campione è declinato, sorpassato, angustiato, rimminchionito. [...] Oggi contano gli sponsor e i procuratori, ma io insisto e dico che conta solo la classe.<ref>Da ''Il meglio e il Pecci'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, p. 38.</ref> *[...] [[Napoli|Napule]] non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe.<ref>Da ''Sfracelli d'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 10 (684), 9-15 marzo 1988, p. 41.</ref> *Boniperti è come Richelieu, non hai mai finito di conoscerlo.<ref>Da ''Il Fininvest giustifica i mezzi'', ''Guerin Sportivo'' nº 21 (695), 25-31 maggio 1988, p. 90.</ref> *{{NDR|Sul giornalismo sportivo}} Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante.<ref name="GS-1988-22">Da ''Libero di non essere un merlo'', ''Guerin Sportivo'' nº 22 (696), 1º-7 giugno 1988, p. 49.</ref> *Da sempre combatto il fuoriclasse idolo-divo-dio. Sono per i gregari, nerbo e cuore della squadra; sono per gli umili.<ref name="GS-1988-22"/> *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto.<ref>Da ''Gli spazza Camin'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sul [[secondo dopoguerra in Italia]]}} Appartengo a una generazione tardivamente derubata dal destino di ideali e sogni che parevano marciare al sole e invece marciavano nel fango e nel sangue. Nel precipizio di tutti quei busti del così detto duce, nella polvere precipitammo anche noi adolescenti che la guerra non aveva risparmiato; poveri in canna e disperati ricominciammo come tutti, dove tutti avevano lasciato orme di se stessi; e già i fascisti erano spariti, non se ne trovava più uno nemmeno a cercarlo con fanatismo. I democratici cristiani con in testa il malinconico trentino De Gasperi e i comunisti col molosso dal cuore allegro Togliatti che nemmeno una pallottola ben piazzata riuscì ad accoppare, si spartivano il paese che oggi è ridotto a tocchi. Non si sa se esiste più l'Italia che così tanto amiamo o se sia, come era suo destino da sempre, tanti staterelli superficialmente radunati sotto una bandiera dai tre colori.<ref name="GS-1988-24">Da ''Faccia di Luca'', ''Guerin Sportivo'' nº 24 (698), 15-21 giugno 1988, p. 16.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} [...] guerriero contemporaneo scanzonato e risolutivo, un cremonense fuori da ogni tradizione e divertito dal voler essere principalmente se stesso, un uomo libero, in niente egoista ma tutto considerato nemmeno altruista.<ref name="GS-1988-24"/> *Per me il [[Calcio (sport)|calcio]] è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.<ref name="GS-1988-25">Da ''Emigrand'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 25 (699), 22-28 giugno 1988, p. 24.</ref> *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti.<ref name="GS-1988-25"/> *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza.<ref>Da ''Genova per loro'', ''Guerin Sportivo'' nº 11 (736), 15-21 marzo 1989, pp. 14-15.</ref> {{Int|''Il portiere logora chi non ce l'ha''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (672), 9-15 dicembre 1987, p. 23.|h=4}} *[...] i [[Portiere|portieri]] sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Un portiere è perfin quel furbone da novantasei chili di [[Claudio Garella|Garella]] l'armadio, che in un paese di furbi ha inventato il portiere mattacchione senza presa. Però questo Garella dimostra che c'è posto per tutti, in questo mondo. [...] Evidentemente, anche un armadio può volare. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. [[Dino Zoff|Zoff]] non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *[[Walter Zenga|Zenga]] è un commediante [...]. Zenga è bello con due tagli cinesi per occhi, mentisce a se stesso mille volte nello spazio di un minuto [...]. Zenga è bellissimo e ardito sempre, l'ultimo briciolo di fantasia rimastoci è lui. [...] Il ruolo di portiere come lo intendiamo noi italiani, qualcosa di inseparabile dagli aeroplani e dal corsaro nero sopravvive soltanto in Zenga. *{{NDR|Su [[Giovanni Galli]]}} [...] nato fatalmente portiere, ma non portiere nato. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. {{Int|''L'ho amato, ma a modo mio''|''Guerin Sportivo'' nº 51 (673), 16-22 dicembre 1987, p. 42.|h=4}} *{{NDR|Su ''[[Tuttosport]]''}} [...] il quotidiano sportivo certamente più nobile quanto a origini: creato da un salernitano umanista mentre Torino viveva la straripante avventura del Torino. *[[Pier Cesare Baretti]] come notista di calcio fu sovrabbondante e particolaristico; era il manager che lo agitava e fremeva in lui; quelle scansioni nette della giornata; quel desiderio di impegnarsi oltre la pagina bianca, che martirizza ogni scrivano elettivo, ma era troppo angusta per lui. Non aveva proprio la vocazione del giornalista, questo voglio dire, amava il calcio con tutte le vene, la costruzione, l'organizzazione, la modernizzazione del calcio; amava dirigere uomini, stabilire regole; lui che si spartiva la giornata trovandola alla fine troppo breve. *Egli ha dato lezioni di vita a tanti pseudo grandi presidenti dalle sceneggiate facili e impuniti affaristi. Baretti amava parlare ai tifosi a testa alta e chiaro, come parlava ai colleghi consiglieri; non negava un'intervista, spiegava ogni cosa [...], parlava in modo che tutti potessero capire. Non era astruso, non era confuso, non era levantino come Ferlaino o inestricabile come Rossi, aveva la modernità di Berlusconi e i modi garbati di Gerbi. [...] Dove sarebbe arrivato come dirigente senza quello schianto nel mattino annevato? {{Int|''Uomini e pupi''|''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, p. 73.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è insuperabile. È la fantasia. *[[Gianluca Vialli|Luca Vialli]] ci tiene ad essere ritenuto prima di tutto un bravo ragazzo, ma perché, mi domando? [...] Ma mi faccia il piacere, lasci, abbandoni questa teoria del bravo ragazzo; si lasci, si abbandoni al suo istinto infallibile, i gol che va a segnare la dicono molto più lunga delle sue studiate borghesi viziate parole di aspirante conformista o ipocrita di stato. Dice: gli anticonformisti non durano. Io voglio entrare nella storia del calcio. Ma che significa?! Forse non dire mai quel che si pensa, abundare in frasi fatte, affermare e negare al contempo [...] significa entrare nella storia?! Solo gli ipocriti e i conformisti hanno successo? *Io mi tengo stretto [[Walter Zenga|Zenga]] coi suoi umani difetti e la sua sincerità totale. Zenga bauscia mi ricorda l'italiano come deve essere; in un contesto di sorrisi finti, benedico questo sorriso sgherro, di ragazzo-uomo che cerca la felicità impossibile e intanto si parla addosso, si confida, si sente attore e lo dice, non se lo tiene per sé tra quattro mura, dei suoi sfoghi, della sua verità, brutta o bella che sia, ma la sua, non si vergogna, è orgoglioso. [...] Zenga può sbagliare il congiuntivo, ma non sbaglia altro. *I bravi ragazzi interessano solo tra i banchi di scuola, e nemmeno. ===''Tecnica e fantasia – rubrica''=== *Non si è più visto un portiere come [[Giuseppe Moro|Moro]]. Miracolista del guizzo di reni, la sua presa volante era come un aggettivo di D'Annunzio. Era capace di tutto anche in senso negativo, più che ideali aveva bisogni di soddisfare. Il giocatore uscito dalla guerra viveva una temperie angosciosa per la smania di arricchirsi. Moro aveva fretta, forse presago. Non sempre volò a tempo. Diventò celebre anche per le papere, molte accuse piovvero su di lui. Ma non vedrò più un portiere così. Nella divisa indossata con l'eleganza di Combi, si trasformava in un trapezista che da lassù ci mandava i suoi voli gioiosi e disperati.<ref>Da ''Un Moro di volare'', ''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, p. 43.</ref> {{Int|''Corsaro rosso''|''Guerin Sportivo'' nº 21 (541), 22-28 maggio 1985, p. 68.|h=4}} *Al pilota di Formula Uno io penso come ad un personaggio di Omero. [...] Non penso che i piloti siano uguali a noi e li invidio. Sono capaci di sfiorare l'inosabile e non li protegge soltanto il casco, li protegge quel carattere preciso, quella inaccostabile tranquillità dello spirito [...] *[...] la [[Formula 1|Formula Uno]] è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. *La [[Targa Florio]] per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. *Non amo la moviola e la rispedisco al mittente. Sarà retrivo, ma penso che il giudizio del cronista debba essere indipendente da tutto, esercitato con umiltà e dedizione, senza radiolina attaccata all'orecchio durante il match. La moviola non ha aggiunto nulla alla verità del calcio e spesso consente solo prevaricazioni. ===''Tecnica e sentimento – rubrica''=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato [[Omar Sívori|{{Sic|Sivori}}]] non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate.<ref name="GS-1983">''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, p. 21.</ref> *[...] la figura di Tazio Nuvolari mi ha risvegliato in questi giorni memorie e ricordi di gioventù; l'epoca in cui ventenne frequentavo in piazza Ignazio Florio l'ufficio della Targa Florio e vedevo ogni mattina arrivare, vestito di bianco col baffo elettrico, quell'eccentrico delirante signore che creò l'omonima Targa e portò la civiltà nella desolata giogaia delle Madonie. Per me erano altri tempi. Mi accompagnavo a una ragazza dai capelli rossi nei miei viaggi a Cerda. Sognavo di andare in continente. Perché? L'[[emigrante]] nasce col destino di fuggire.<ref name="GS-1983"/> *Oggi il [[giornalismo sportivo]] è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle [[Gemelle Kessler|Kessler]] [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere.<ref name="GS-1984">Da ''Un'intervista coi piedi'', ''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 12.</ref> *[[Orio Vergani|Vergani]] andò ad intervistare [[Primo Carnera|Carnera]] campione del mondo. Lo trovò tra le mani di un piccolo masseur cinese in una piccola stanza, immerso in un piccolo letto. A tutte le sue domande, il gigante furlan rispose con tanti uhm e beh. E Vergani scrisse una grandiosa intervista sui piedi di Carnera che gli erano sembrati la parte più espressiva del campione.<ref name="GS-1984"/> {{Int|14-20 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), p. 48.|h=4}} *{{NDR|Su [[Concetto Lo Bello]]}} [...] discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. *[[Rinat Dasaev|Dasaev]] il russo [...],ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. *Nascere [[Portiere|portieri]] significa avere due ali sotto le scapole. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un [[Omar Sívori|Sivori]] troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. {{Int|21-27 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), p. 11.|h=4}} *[[Domenico Marocchino|Marocchino]] rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. *Il calcio alimenta una genia di tipi dediti al numero dove racchiudono il loro sapere e la loro ambizione di essere. Ma in verità il numero, elenchi, tabelle schede, stanno al calcio ed al giornalismo calcistico molto relativamente, non sono storia e nemmeno cronaca. L'una e l'altra traspaiono dalle cronache dei quotidiani, vibrano nella prosa [...]. Io accetto ogni correzione, anche ogni mortificazione, meno quella di vedere lo statistico di turno assurgere a scrittore di merito del fatto calcistico, che è sempre, prima che tecnico, un fatto assoluto. Una vocazione occorre, una dedizione, per scrivere di calcio, per considerare il calcio, come in effetti è, genere letterario. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come [[Michel Platini|Platini]], che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. ==''Hurrà Juventus''== *C'è [...] un solo [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] nel panorama del calcio mondiale. Un solo tecnico così lindo, così assiduo, così indefesso, così prigioniero dell'ideale, campione dell'impossibile, puro esponente del calcio così come lo abbiamo amato e difeso per un secolo di storia. Non c'è progresso senza tradizione, e Trapattoni rappresenta la tradizione. Ma la tradizione in cammino, che è ben più della tradizione ferma e bloccata negli archivi [...]<ref name="Trapattoni">Da ''C'è una sola Juventus, c'è un solo Trapattoni'', ''Hurrà Juventus'' nº 7/8 (32), luglio – agosto 1991.</ref> *{{NDR|Su [[Romeo Benetti]]}} È un veneto poco snob e molta polenta.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', 1968; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/black-white-stories-summer-il-ritorno-di-romeo Black&White Stories Summer: il ritorno di Romeo]'', ''juventus.com'', 4 settembre 2020.</ref> *[...] la Juventus del Trap vinceva tutto in Italia, e vinceva tutto sui campi del Mondo. Ma vinceva soprattutto sui campi dell'ideale [...]<ref name="Trapattoni"/> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita.<ref name="Hurrà"/> *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.<ref>Citato in ''Hurrà Juventus'' nº 7 (55), luglio 1993, p. 70.</ref> *[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Tokyo, 8 dicembre 1985]]. Di questa partita ricordo tutto, è stata sicuramente una delle più belle – tenuto conto del valore che aveva – alle quali abbia avuto la fortuna di assistere. Una sorta di godimento assoluto, anche per gli juventini che l'avranno vissuta con il cuore in gola, com'è comprensibile. Una partita da riproporre spesso a scopo didattico, una sintesi di tutto quello che il calcio può offrire: goal, emozioni, finezze tecniche, errori, tensioni. Una di quelle partite che non si vorrebbero mai veder concluse.<ref>Da ''La Juventus nella storia'', prima puntata: ''Juventus-{{sic|Argentinos Jrs.}} 6-4 ({{sic|d.r.}}): Il capolavoro di Platini'', ''Hurrà Juventus'' nº 10 (46), ottobre 1992, p. 26.</ref> *{{NDR|Su [[Luciano Favero]]}} Vedo un uomo nella sua semplicità, nel suo nero baffo si possono scorgere piccole immense cose del carattere umano; quella consapevolezza di vivere la parte con umiltà in ogni istante, anche facendo i giocatori di successo.[...] Un giocatore adatto alla difesa ma in grado di discese snelle e convergenti. Un difensore tattico mai statico e sempre ricco di slancio. Un campione dell'impegno morale anche la domenica, imperlato di serenità, [...] un campione come ne vorremmo molti, e invece ahimè ne abbiamo pochi così compenetrati nella professione da farne qualcosa di limpido, di vero, prima che qualcosa di tecnico. Prima lo spirito insomma, poi la tecnica. [...] Io penso che Luciano Favero sia il massimo oggi, con pochi altri esemplari, di professionalità.<ref name="Hurrà">Da ''Hurrà Juventus'', gennaio 1986.</ref> {{Int|''Campione mio''|''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 15.}} {{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} *La passione plebea purissima di Salvo Schillaci ha pochissimi esempi nella storia del nostro calcio, per come è vero che rappresenta il calcio dei nullatenenti alla mensa dei ricchi. *Il Mondiale è stato la celebrazione di un calciatore, nuovo forse perché antico, diverso forse perché umile, risolutivo forse perché astuto, un tipo di giocatore del quale sembrava finita la semenza, il giocatore tutto calcio, calcio e letto matrimoniale, che non si assenta da nessun dovere, la professione come la famiglia, deciso a far gol su tutto e per tutto, a non darsi arie perché non ne vale la pena, che finalmente si lascia scappare di essere qualcuno ma subito se ne pente. [...] Un istintivo dal sanguigno slancio su ogni pallone, che appena può tira: e il suo tiro, la sua sberla, la sua slecca, il suo shot, non perdonano i portieri. *[...] l'inusuale modo di guardare, che è un modo di guardare come mille modi di guardare riuniti in uno. Così che i suoi occhi, tu avverti, afferri, scorgi in ogni risvolto del gioco, e ti rimbalzano addosso, e urlano, invocano, come tutti i santi, di assisterne il proprietario; [...] nel calcio c'è bisogno di vecchio per riverniciarlo di nuovo, e questo vecchio, dal viso infatti rugoso, di nome Salvatore Schillaci [...] sta riportando la gente a credere nel campione. *[...] la cosa più bella che Schillaci dona [...] è il suo modo di essere calciatore, fuori da ogni schema prefabbricato. È tornato il calciatore dedito interamente alla professione, non intellettuale, non borioso, disponibile all'uso ma da non gettare dopo l'uso. Un uomo. Un palermitano, soprattutto, per quello che si deve intendere il calciatore delle polverose borgate meridionali, dove all'uscita da tutto rimane proprio nulla, oltre al pugno di mosche del sogno. [...] Si tratta di non paragonare Schillaci a Garibaldi, ma di capire che davvero Schillaci è una pagina di storia scritta sul serio, nella vita di ogni giorno, non reclamizzata e non abusata. Schillaci è vero. ==Citazioni su Vladimiro Caminiti== *Al [[giornalismo sportivo]] di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. ([[Sergio Brio]]) *Scrivere era il suo essere, il suo cappotto, la sua nuvola, il suo giardino dei ricordi. Fu il mio maestro, giusto e severo. "Ricordati: comincia sempre il racconto della partita dal verde del prato e dall'azzurro del cielo". Maneggiava gli aggettivi con maradoniana abilità. Sapeva svelare, con due domande, l'anima segreta di ogni personaggio. Fu tenero e feroce, ingenuo e astuto: soprattutto, per noi giovani avvolti di sogni, un esempio. ([[Darwin Pastorin]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caminiti, Vladimiro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] cx2sau28vhfztj21ctzptxjabvh06zx 1424021 1424018 2026-08-19T02:36:43Z Danyele 19198 spazi 1424021 wikitext text/x-wiki '''Vladimiro Caminiti''' (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Vladimiro Caminiti== *{{NDR|Su [[Virginio Rosetta]]}} È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino.<ref name="Bedeschi">Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Giancarlo Antognoni]]}} L'uomo che gioca guardando le stelle.<ref>Da ''Tuttosport'', 16 ottobre 1972; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2014/03/30/giancarlo_antognoni_60_anni_fiorentina Auguri Antognoni, l'uomo che giocava guardando le stelle]'', ''sport.sky.it'', 1º aprile 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Gaetano Scirea]]}} Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.<ref>Da ''Tuttosport'', 1989; citato in Francesco Moroni, ''L'Italia che resiste: {{small|storie e ritratti di cittadini controcorrente}}'', Effepi Libri, 2010, [https://books.google.it/books?id=aZk9yom3l2AC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 8860020166</ref> *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]'', ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il [[goal]] come uno stallone la femmina.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-pietro-anastasi-46006 Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI]'', ''tuttojuve.com'', 5 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Renato Cesarini]]}} Parlava con una voce arrochita e addolcita dalle stravaganze. Era tutto meno quello che avrebbe voluto essere. Aveva un cuore grande come una chiesa ma era crudele come un serpente. Sapeva piangere e ridere. Era angelo e diavolo, un clown del pallone, un ciuffo di capelli e un collo, occhi smagati sul precipizio. Era matto davvero e pure savio specialmente bevuto. La sua casa era di tutti e strimpellava dolcemente alla chitarra. Inventò un sacco di cose già inventate, meno una proprio tutta sua: [[Zona Cesarini|il goal all'ultimissimo]]. Giocava quando ne aveva voglia e quando non ne poteva più dormiva. Perché dormire se c'è tanto da prendere? E prendeva prendeva. La primavera del 1969 gli fu fatale...<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/renato-cesarini.html Renato CESARINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su Virginio Rosetta}} Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni [...]<ref name="Bedeschi"/> *Quanto sono effimere certe elucubrazioni tecnico-tattiche d'oggidì sul calciatore [...]. [[József Viola|Viola]], emaciato campione di altre stagioni, giocava come i veri assi degli anni futuri. Giocava a tutto campo, giocava per la squadra, serviva il collettivo.<ref>Da ''Juventus, Juventus'', Milano, Elle, 1977; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/06/david-andrew-platt-raggiunse-la.html Jozsef VIOLA]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 10 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Cabrini]]}} [Un] [[Rodolfo Valentino]] del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.<ref>Citato in Giuseppe Bagnati, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/19/cabrini.shtml Cabrini, il campione antidivo]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2008.</ref> *[...] [[Luigi Cevenini|Zizì Cevenini]] gode fama di essere un autentico virtuoso, un fenomeno del dribbling e del goal di possesso come non se ne sono mai veduti; e, in effetti, questo [...] dal naso grifagno, dal taglio del labbro vizioso, mezzo storto mezzo gobbo, che calza scarpe di cuoio di sua (e dei fratelli) fabbricazione, merita tutta la sua fama. Per anni [...] ha dribblato intere squadre, segnando e facendo segnare fantastici goal. È il simbolo di come l'italiano medio considera il calciatore di classe, un dribblomane, un solista senza padroni, un cane sciolto a caccia di emozioni speciali, che sgrida alla voce i compagni, che si sente il più bravo da dieci a zero e lo vomita in faccia a tutti. [...] cominciava a dribblare, con fanatico impegno e guai a non passargli il pallone. Grifagno come il suo naso, e a ogni impresa pedatoria aduso, pur di arrivare al goal da solo, senza dovere chiedere l'aiuto di nessuno. E che non si osassero di non passargli il pallone; tanto la gente, in quei declinanti anni Venti, si divertiva al calcio ancora da noi football, soltanto vedendolo giocare.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/03/luigi-cevenini.html Luigi CEVENINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 25 marzo 2024.</ref> {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/federico-munerati.html Federico MUNERATI]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 16 ottobre 2024.}} {{NDR|Su [[Federico Munerati]]}} *Munerati, di nome Federico, uno altone, con una bella faccia ariosa, che si aiutava a essere bello con una capigliatura frenetica, tutti quei capelli neri a riccioli. Lo chiamarono Ricciolo. [...] un ragazzone stellante, dagli occhi nerissimi, come giocatore ala destra (vecchio stile), corsa sull'out e cross ficcante, ma anche una certa capacità nell'accentrarsi e, su tutto, un senso del goal medianico. Sì, un gran bel giocatore [...] *Munerati aveva certe spensieratezze; una volta, a Genova, tarda primavera del 1930, perse la comitiva dei compagni e dirigenti a passeggio per via XX Settembre, dietro le gambe di una bella ragazza. Perché meravigliarsi? «Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...» canterà presto un ritornello. Mazzonis non la pensò ugualmente, e il baldo attaccante finì in tribuna, il giorno dopo [...] *Munerati, quattro sillabe che facevano paura ai portieri. *[...] i suoi goal di testa sono stupendamente semplici, grandi testatone; i suoi goal di piede sono dell'opportunismo più sfacciato. Ogni traiettoria che pare persa lui la conquista. Pare lento, ma è tutta apparenza. Ha velocità progressiva. Ha forza di tiro. Ha sicuro talento. Gli nuoce, per la popolarità, giocare in una Juve dove agiscono personaggi già famosi, Combi, Rosetta, Hirzer, Allemandi, Viola, Pastore, Vojak, insomma l'ala destra non gode del carisma di quel biondo ungherese che esalta il gioco con finezze radiose, e non ha la fama del [[Virginio Rosetta|ragioniere vercellese]] che non colpisce mai il pallone con la fronte ma conquista ogni traiettoria con la semplicità della classe più pura. Non è né Hirzer né Rosetta, a parte che, negli anni '20, i ruoli del calcio che piacciono di più sono quelli di centravanti e di portiere. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.}} {{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} *In pochi mesi di Palermo, Čestmír di Praga diventò Cesto, si fece largo da stretto e giocava con paciosa serenità, esprimendo grazia tecnica e rotondità di anca. Prima di lui al Palermo le mezzeali arronzavano, non avevano dimestichezza con la classe, non avevano garbo, non avevano cultura. Facevano tutto presto e male. Cesto sapeva fare bene e con comodo, per il godimento della plebe, tutti dovendosi beare del suo gioco danzato, stile Slavia di Praga. Da Praga, appunto, arrivava, anzi da Torino, dopo un campionato alla Juventus [...]; da Praga via Dachau, otto mesi di campo di concentramento ansimando in attesa della fine, negli occhi la fame trista di quando si è persa la dignità per le malvagità del prossimo. *1971. La malattia di Picchi ispirò Boniperti di fare uscire dall'ombra il pacioso boemo latte e miele. Era duro anzicchenò per Cesto, alla guida della Juventus, sedersi sulla panchina più illustre d'Italia, con Boniperti alle spalle che tanto si prendeva tutta la gloria facendo tutto lui, con una squadra piena di malandrini, Haller, Causio, Anastasi, Marchetti, ma le esperienze della vita e degli uomini lo avevano cambiato, morì Picchi ma la squadra nomata Juventus aveva l'ideale continuatore, né trascinatore né condottiero, uno stratega sorridente che manovrava le carte in ritiro a Villar Perosa da mafioso siculo, che sapeva usare paroline graziosissime per scuotere o pungolare, grasso roseo ballonzolante davanti alla truppa negli allenamenti condotti con altissimo senso della misura. I ragazzi si divertivano, lo presero in simpatia, Boniperti lo confermò alla guida tecnica della squadra e ne fu compensato: quest'uomo che non rifiutava mai un'intervista e non faceva dramma di niente, era Campione d'Italia con la squadra. *La modernità di Vycpálek, apparentemente re travicello, è nella sua cultura tecnica e umana, il suo alato ottimismo, la sua dolcezza dialettica, una squadra di professional negli anni Settanta non potendosi guidare soltanto coi giri di campo. A parte che Cesto anche i giri di campo sapeva dosare con acume. Un allenatore vero. ==''Guerin Sportivo''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[Grande Torino]], nel 1989}} Mi chiedo se prima dell'undici granata di Erbstein e Copernico, amato da [[Vittorio Pozzo]] [...] vi fosse mai stata in [[Italia]] una squadra così completa e rispondo che sicuramente l'[[Football Club Internazionale Milano|Ambrosiana]] di [[Giuseppe Meazza|Peppino Meazza]], la Juventus di Viri Rosetta e [[Felice Borel|Felice Placido Borel]], il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] di Andreolo, Sansone e Schiavio, squadroni autentici furono, ma non come il Toro, una squadra impetuosamente italiana, alpina eppur sferzata dai venti marini per vincere le tempeste attorno al suo drammatico piccolo riccioluto gigante, quel [[Valentino Mazzola]] che un pure grande calciatore come [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], nello scrigno dei ricordi più gelosi, considera a tutt'oggi il più incredibile fuoriclasse mai esistito.<ref>Da ''Giocava anche per noi'', ''Guerin Sportivo'', 1989.</ref> *{{NDR|Su [[John Hansen]]}} [...] un giocatore medianico, che appariva pericolosamente sempre smarcato sui traversoni e che dettava i passaggi con intelligenza tattica illuminata. [...] Un fenomeno sulle parabole per i suoi gol di vellutata precisione, ma formidabile in ogni parte di campo per l'eclettismo scarno, sovranamente vincente della sua azione al servizio dei compagni e del gioco di squadra, questo è stato John Hansen, un eccezionale fuoriclasse che rimpiangiamo, un eccezionale fuoriclasse buono per ogni epoca.<ref>Da ''John il gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, p. 13.</ref> ===1981=== {{Int|''E il mondo tremò''|''Guerin Sportivo'' nº 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, pp. 36-37.|h=4}} *[...] quando l'Italia era un Paese irregimentato dietro la lettera D e viaggiavano le prime auto Fiat di nome [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] perché i figli d'Italia erano tutti Balilla [...] *[[Angelo Schiavio|Schiavio]] centravanti rapsodico. Un lottatore ed un tecnico. Un coraggioso per antonomasia. Meazza più tecnico di lui e più bello. Lui più duro, più travolgente, anche più rissoso. Lui con un cuore in petto di pioniere. Lui un calciatore libero e padrone del suo destino. *[...] [[Carlo Carcano|Carcano]], quello davanti al quale guai a mostrarsi senza mutande. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1934]]}} Con quella partita e quella vittoria si può dire che il calcio diventò in tutta Italia il fenomeno sociale che sappiamo... {{Int|''Gol e sberleffi''|''Guerin Sportivo'' nº 36 (352), 2-8 settembre 1981, pp. 31-32.|h=4}} *Cosa sia stata l'Inter per i ragazzi usciti dalla guerra lo può spiegare meglio di tutti [[Benito Lorenzi]]: chi più di lui s'è portata l'Inter nel cuore, l'ha rivitalizzata coi suoi furibondi scatti, l'ha arricchita di cuore, di rabbia, in modo particolarissimo di estro? Perché bisogna intendersi o tutto diventa relativo. Non si nasce sempre geni, non si nasce nel calcio sempre Di Stefano o Puskas o Pelé. Si può nascere Benito Lorenzi. Cioè, voglio dire, una peculiarità di certi italiani del popolo di non avere peso specifico, di non avere presenza, di essere bruttignaccoli (non che Benito lo fosse) oppure di avere tante altre cose che un gigante non ha, tanto entusiasmo e tanto scatto, inventando in un attimo grattacieli di gol. E Lorenzi fu appunto tutto ciò [...] *[...] un toscanaccio, un ragazzo con la passione furiosa per il pallone rotondo, non iradiddio, quattro ossa di trottola semovente che sfidano tutti i centromediani e fanno sberleffi dopo aver fatto gol, ai centromediani e ai portieri. *E veramente Benito [...] è un uomo amabile, quel che ha sul labbro ha nel cuore, è una faccia la sua che agli italiani racconta il calcio della domenica, cioè anche la generosità, l'humor, la guasconeria dei campioni del calcio. Questi milionari che i ragazzi usciti dalla guerra si figurano come invincibili: guerrieri in scarpe bullonate e di più ancora uomini baciati in fronte dalla più dolce fortuna. *[...] una carriera vissuta come un sogno, inseguito da nembi di avversari e sempre vittorioso [...]. Non giocava soltanto coi piedi, testa e frattaglie sparse, anche con la bocca giocava (e che bocca!), era un fascio di nervi che scatenava nella lotta, era il guizzo del centravanti di una volta uscito dalla guerra, quindi contorto, torturato e più aguzzo. ===1982=== *[[Zbigniew Boniek|Boniek]] non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra.<ref>Da ''Scatto matto'', ''Guerin Sportivo'' nº 27 (395), 7-13 luglio 1982.</ref> {{Int|''L'angelo azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 7 (375), 17-23 febbraio 1982, pp. 31-32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Luigi Cevenini]]}} [...] non si faceva mai la barba prima di andare in campo, si nascondeva le sigarette sotto i calzettoni, fumava come un turco da mane a sera, bestemmiava quando non gli davano il pallone che voleva sempre avere sul piede. Esagerazioni? Chi lo sa. A vederlo in fotografia quel marrano appare il ritratto di una povertà rinsecchita, è più ossa e magrezza che altro, racconta la fame dei bauscia milanesi. Eppure Zizì Cevenini è stato un uomo felice, tutto considerato. Coi suoi vizietti ha fatto un'epoca di calcio romantico [...] *[[Lennart Skoglund|Lennart]] detto «Nacka» era biondo, con gli occhi azzurri, aveva delle piccole lentiggini sul naso, rideva come un angioletto, aveva un cuore di zucchero, quando non giocava beveva e dormiva, agli allenamenti arrivava per ultimo, ma sempre in tempo, alternava momenti di entusiasmo a malinconie raggelanti [...] *{{NDR|Su Lennart Skoglund}} Il suo attaccamento al whisky diveniva maniacale. Ci curava tutto con il whisky, dal raffreddore alle contusioni. Dimenticava il dolore, dopo tre sorsate era pronto per scattare sulla fascia e disegnare uno di quei suoi ghirigori fiabeschi con pennellate di cross geniali. E i gol erano pur roba di whisky, nel dribbling martellante ci metteva quel delirio, gli occhi azzurri brillavano di felicità infinita, quanto effimera, «hai fatto un bel gol, ti regalerò un dodici anni», gli dicevano i compagni. E poi cominciò a perdere colpi a forza di bere. [...] si portava in campo la bottiglietta di whisky, l'andava a riporre senza farsi notare dietro la bandierina del corner, per farsi una bevuta come se si allacciasse una scarpa, prima di eseguire l'angolo. *Né poteva finire diversamente da com'è finita, la storia di Lennart [...], ala bellissima, oggi mezzapunta si direbbe, goleador raffinato provvisto di tutto, di bellezza fisica, di genialità tecnica, di simpatia [...]. Il suo vizio assurdo era mortale. [...] Nè l'amore per lo sport e la fatica fisica, per se stessa così disintossicatrice, erano bastati a curarlo. La sua vita era la bottiglia, quel whisky giallo come i suoi capelli [...] {{Int|''La centesima di Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 24 (392), 17-23 giugno 1982.|h=4}} *Nulla meraviglia di [[Dino Zoff|Zoff]] e semmai meraviglia la sua sobrietà. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *[...] un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. {{Int|''Nettuno è come lui''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (393), 23-29 giugno 1982.|h=4}} *[[Bruno Conti]] è l'ala che irride. Irride ai giganti bruti, irride alla stessa forza. Quante volte [[Nils Liedholm|Liedholm]] mi ha detto che, se avesse anche forza, vincerebbe ogni partita da solo? E quante volte mi è sembrato moltiplicarsi in campo, essere qui e contemporaneamente altrove? Bruno Conti è un nanetto. Ma ci sono nanetti e nanetti, in fondo le fiabe dei grandi favolieri sono piene di tipi come lui. Tipi usciti dal popolo, da una casa piena di fame, da una vita presa con allegria, con testarda passione, con gioco e con il gioco del calcio con cui si sale in paradiso. *Bruno Conti, i capelli neri sulla fronte stretta, occhi neri furbi e piccini, naso e bocca vicinissimi, è il dribbling fatto uomo. È una carezza di velluto al pallone. È l'arte che non si sa da dove arriva, di giocare come un Mumo Orsi ieri, come un Bruno Conti oggi. *Era quello il calcio dell'individualista, completamente separato dalla realtà della squadra. Nel dopoguerra, si viveva il pathos del calcio ma, giocatori compresi, non se ne afferravano le autentiche esigenze. Non giocava quasi mai la squadra, ma i campioni singoli, vincevano la Juve di John Hansen e Boniperti, il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] del Grenoli {{NDR|contrazione di Gunnar Gren, [[Gunnar Nordahl]] e Nils Liedholm}}, voglio dire che la Juve vinceva quando i suoi fuoriclasse ne avevano voglia, e così il Milan. La [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] andò a disputare il [[Campionato mondiale di calcio 1950|Mundial brasilero del '50]] perdendovi la faccia. Polverizzati tutti gli ideali di Don Vittorio Pozzo, precipitati dall'alto dei palazzi nei giorni della così detta liberazione, assieme ai cimeli del [[fascismo]]. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Bruno Conti non è un atleta, è un soldo di cacio. Ma fisicamente tosto e tatticamente geniale. Col suo sinistro può mettere in crisi anche i giganti. [...] Bruno Conti, dalla fascia, sa fare il cross pennellato ma anche dal centro sa calibrare il passaggio giusto. Non ha ruolo, non ha posizione, a destra o a sinistra è egualmente un diavolo questo figlio di muratore che nella vis proletaria racconta il lunghissimo amore per rendere sapiente il suo sinistro. E, in fondo, con lui è il trionfo dell'intelligenza sulla forza bruta, meno letterariamente la conferma che al calcio si può aver fortuna solo se si sa giocare e, se non si sa giocare, non basta essere belli, forti e puri come Tarzan. Il calcio si esalta, oltre che coi piedi, a livello di carattere. Bruno Conti è un nano che in campo lotta come un gigante. {{Int|''Supermarc''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 16-17.|h=4}} {{NDR|Su [[Marco Tardelli]]}} *Il campo d'azione tipicamente italiano è refrattario alle svagatezze, anche alle dolcezze. Il tipico calciatore italiano moderno, anzi contemporaneo, che non si diverte, tutto nervi, tutto improvvisazione, e scampoli, [...] è [...] Tardelli. E, voglio dire, pratico all'ennesima potenza, elettrico sul piano dinamico, conseguenziale su quello tattico. Non c'era uno come Tardelli e l'Italia non poteva riprendere il suo discorso mondiale. Lo aveva interrotto a quella mezz'ala lussuosa e luminosa di Giuànin Ferrari, a giorni di contropiede luciferino, i giorni di Mumo Orsi, o sfolgorante per atletismo, i giorni di Piola e Colaussi. Ma il calcio nostro non aveva ancora per linee interne giocatori in grado di rinnovarsi nel gioco, duttili in tutte le zone del campo, come i Tardelli [...] *Questo pratese, ex camerierino, dal fisico smilzo, dalla guancia disossata, dagli occhi smidollati, che non dorme mai, che si rifiuta di parlare da robot, come insegna una certa regola di calcio altolocato da prima pagina, si è arricchito ma conserva una sua linea plebea, è il simbolo dei progressi anche anteriori del calcio italiano. E arrivo a dire, col suo fisico, disossato, egli è il simbolo della Juve bonipertiana per il gusto della lotta e l'asprezza del carattere. Quelli come Tardelli si fanno capire soltanto a chi sa misurare il campione ben oltre lo schermo fallace della partita. *Egli è il giocatore senza ruolo per antonomasia. Diventa quello che la partita suggerisce, s'ispira allo spartito. Se c'è il regista, lui non è regista, ma sa battere all'occorrenza nel modo del regista la palla più utile al compagno. Se c'è il terzino, egli non è terzino, ma sa chiudere e contrare da terzino. E così da mediano di spinta. Lui sa fare tutto nella zona di campo dove sta zompando. E zompa rapace alla sua maniera. Vedetelo quando immagazzina aria e parte bruciando avversari in slalom ubriacanti. ===1983=== *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} [...] se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo.<ref name=Michel">Da ''La sfida di Michel'', ''Guerin Sportivo'' nº 32 (450), 10-17 agosto 1983, pp. 7-11.</ref> *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa.<ref name=Michel"/> *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo [...]<ref>Da ''Al casinò esce l'uno'', ''Guerin Sportivo'' nº 37 (455), 14-20 settembre 1983, p. 14.</ref> {{Int|''Il Canon di Verona''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (420), 12-18 gennaio 1983, pp. 46-48.|h=4}} {{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} *Più antipersonaggio di così si muore. Un eterno calciatore-bambino, un pupazzo armato a molla per il calcio da giocare domenicalmente, con tutto al posto giusto, ma, alla resa dei conti, una vulnerabilità ai fattori esterni eccessiva. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Fanna è un puro. Uno degli ultimi puri integrali rimasti sulla scena. Con giocatori tutti come lui non esisterebbe divismo, questo è sicuro. Ma il giornalismo non potrebbe fabbricare le sue fortune di vendita. Fanna non ha mai fatto polemica [...]. Fanna non è un giocatore come gli altri [...] *Il simbolo di un affermazione sociale che ha del portentoso. Come il modo di giocare di quest'angelo vendicatore indifeso. Portentoso il suo scatto aggirante. Come il suo palleggio sobrio, senza ammanchi. Non c'è nulla di artefatto nel suo stile. È di una spontaneità che talvolta sorprende il più ringhioso dei rivali. [...] non [...] è [...] un calciatore qualunque, ma [...] uno che in campo viene e porta antiche cose, il senso euclideo dell'ala che sa far gol e soprattutto far sognare la gente. Con un lancio da parte a parte, con un tiro al volo di incredibile potenza, con un aereo colpo di tacco. In fondo [...] Fanna è il calcio di Rocco e Pasinati e Colaussi raccontato in quelle intrepide poesie del poeta triestino benedetto. {{Int|''Il rosso volante''|''Guerin Sportivo'' nº 18 (436), 4-10 maggio 1983, pp. 38-41.|h=4}} *[...] i valori del calcio della Polonia per i primi cinque posti in una ideale classifica si scrivevano così: 1. [[Kazimierz Deyna|Deyna]], 2. Deyna, 3. Deyna, 4. Deyna, 5. Deyna. *{{NDR|Su [[Zbigniew Boniek]]}} [...] pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno [...] *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. {{Int|''Il tulipano rifiorito''|''Guerin Sportivo'' nº 19 (437), 11-17 maggio 1983, pp. 34-35.|h=4}} *La [[Napoli]] dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. *Ho sempre pensato che il calciatore del [[Campionato italiano di calcio|nostro campionato]] migliora, chiunque esso sia. *[[Ruud Krol|Krol]] ha riconquistato Napoli tornando a giocare nello spirito dei tempi ruggenti dell'Ajax. È l'ultimo «divino» del calcio mondiale. È l'ultimo difensore marziano. Per il fisico che gli ha dato madre natura [...] e per il concetto che ispira il suo gioco. *{{NDR|Su Ruud Krol}} [...] nato per giocare al calcio. In difesa, ma nel concerto e nel concerto [[Calcio totale|totale]]. Oh già. Quel calcio fortissimo, mai rugginoso, travolgente al di là degli schemi, che modificò tutto il modo di scrivere calcio in Europa. {{Int|''Cose d'America''|''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, pp. 17-21.|h=4}} *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come [[Omar Sívori|Omar {{Sic|Sivori}}]] l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *La [[Casa Bianca]] è bianca [...]. Nessuna sovrastruttura necrofora, un candore, una lietezza, un'allegria tutta americana perfino nei due poliziotti che controllavano i passaporti. Un terzo illustrava ai giornalisti in attesa il funzionamento della sua pistola a ripetizione. *L'America è sfrontatamente sportiva. Nel calcio è unica e romanzesca. Non ci ha ancora capito molto, ma corrono. *[[Domenico Penzo|Penzo]] ha personalità. Sa giocare ma di più sa lottare. Tutto il pane duro che ha mangiato per arrivare [...] lo dimostra prendendo sul serio ogni impegno. *[[Stefano Tacconi|Tacconi]] si considera un portiere volante. Mi ha detto: «Io in porta mi diverto». Ha un temperamento guascone come i portieri romantici. ===1984=== {{Int|''Giorno di festa''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 7-10.|h=4}} *{{NDR|Su [[Toninho Cerezo]]}} [...] il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. *[...] [[Francesco Graziani|Ciccio]] nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. *Avevano celebrato [[Bodo Rudwaleit]] [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. *Chi insiste a definirmi [[Juventus Football Club|juventino]] non ha capito niente. Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. Juventino mi vanto perché come cronista per me conta prima di tutto lo sport e il racconto della verità. Ma non per altro. {{Int|''Un giorno da Liam''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.|h=4}} {{NDR|Su [[Liam Brady]]}} *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *[...] tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata [...] {{Int|''Principe azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, pp. 8-10.|h=4}} *Il personaggio [[Antonio Cabrini|Cabrini]] fa a pugni con una tematica sempre di moda sul calciatore, piuttosto un muscolare intrepido che un trepido pensatore. Senza forzare troppo il concetto si può dire che questo cremonese non figlio di papà rappresenta un passo avanti del calciatore sotto l'aspetto del ragionamento, una svolta a quel grande crocevia affollatissimo del pallone metropolitano, in quanto Antonio Cabrini cremonese ha subito voluto sottolineare, già ai primi anni del professionismo, [...] che il calcio non è poi questo paradiso, che più di ogni cosa vale la libertà morale e mentale dell'individuo. [...] Cabrini ha voluto testimoniare che la cultura non è soltanto libresca anche se ha avuto tanta fortuna e guadagna tanti sghei, sa benissimo di essersi lasciato alle spalle qualcosa di impagabile, di impossibile per un calciatore che va a chiudersi già da giovane, va a rinunziare ad una parte di sé per diventare un numero di maglia, un fenomeno in cattività, una pedina di una scacchiera manovrata da esseri molto furbi, spesso più apparenza che sostanza, un vuoto pieno di fatui sorrisi. *Il timidone [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] esprimeva nel ruolo tanta potenza e tanta innocenza da scardinare con un suo passante il palo di una porta. *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Cabrini ha un sinistro che è una falce in difesa e una carabina all'attacco. Cabrini è un terzino che diventa subito un attaccante, sposando la squadra. Cabrini [...] è di oggi, europeo e mondiale. *[[Umberto Caligaris|Berto]] il casalese era una rovesciata volante, [[Pietro Rava|Rava]] era un gigante dell'ostruzione che dal limite sganciava terribili proiettili. Il primo segnalò la Nazionale di Pozzo nei giorni dei deliri patriottici, il secondo si esaurì in una carriera venturosa e generosa, campione olimpico, campione del mondo, un guerriero dai lindi costumi. *[...] soltanto lui, Antonio Cabrini cremonese [...], è l'erede «storico» di Pierone Rava. Il calciatore esce dal mondo in cui vive, esprime la sua propria epoca. Rava piemontese figlio di capostazione, imbevuto di nozioni nazionalistiche, il suo pugno quando diventava tutto rosso faceva scappare turbe di teppisti, rappresentò e sublimò il calcio del contropiede e del tricolore sull'ultimo pennone. Cabrini è il calcio di oggi, di Pertini e di Bearzot, delle pipe decorative ma non troppo, di un umanesimo realizzato ogni giorno con le dovute distanze, dove Bearzot fa la parte di Chirone, del precettore, gli allievi ascoltano, prendono tutto nell'anima, crescono cotidie, acquistano coscienza del proprio ruolo, afferrano che la patria esiste anche se non se ne parla più. Il pudore dei veri ideali che non c'è bisogno di sbandierare ai quattro venti. *Cabrini è figlio di un calcio che ha cancellato i ruoli e le impostazioni cattedratiche dei caporioni del passato. Diventa padre lui negli atteggiamenti dei suoi compagni più giovani, acquista come capitano [...] una coscienza «eroica» del ruolo. Lo fa capire quando difende i suoi compagni dopo una sconfitta come quando li esalta dopo una vittoria. {{Int|''Mai troppo Tardelli''|''Guerin Sportivo'' nº 15 (484), 11-17 aprile 1984, pp. 14-16.|h=4}} *Più volte ho pensato che [[Marco Tardelli]] incarni la figura e il destino del calciatore. Sorte e malasorte, felicità e infelicità, orgoglio e debolezze, uno dei pochi ideali rimasti a noi umani [...]. Ma io l'ho pensato e lo penso anche in conseguenza del tipo umano che Tardelli rappresenta: toscanino uscito praticamente dall'Hotel Duomo a Pisa, camerierino cioè a trentamila lire al mese che nel tempo libero correva e schizzava in campo così da farsi notare e stupire dapprima. *[...] ancora non era arrivato un calciatore come Tardelli, sì difensore, ma in grado, con una sparata di scatto, un allungo sull'out oppure centrale, insaccando ossigeno e sparendo ai mortali, schizzando insomma, di stravolgere gli schemi e di andare a vincere una partita. *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} [...] il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. *{{NDR|Su Marco Tardelli}} [...] nato da un ceppo povero non si è mai assunto atteggiamenti da caporione, ha vissuto la sua parte con orgoglio, ha testimoniato il suo talento più col sacrificio podistico che con la finezza. Anzi, la finezza non sa proprio cosa sia. Egli è un ragazzo toscano poco portato al compromesso e molto virile. Cioè silenzioso e astuto. Piace a Boniperti per queste sue qualità tutte juventine. È uno che si consuma in campo e che non dorme la notte prima di ogni partita. *{{NDR|Su [[Adolfo Baloncieri]]}} Balon o il pipistrello. Tipo di calciatore inedito per quei tempi! Una mezzala che copriva il campo e legnava audacissimi gol. Un oriundo con cristallini estri nelle sue giocate spazianti. La prima mezzala tutta fosforo. Il Tardelli Anni Venti aggiungo [...] *[...] mediano che sa essere mezzala, incontrista e scattista, un eclettico della fatica e del gioco. Ecco, non era pensabile fino a dieci anni fa che un giocatore uscisse dal ruolo quanto ci è riuscito Tardelli. [...] il [...] giocatore più intrepido nei fatti, la cerniera tattica, il paladino degli slanci più sanguigni, l'uragano di istinti e di volontà primordiali a legare i suoi compagni attorno al suo scatto inviperito, al suo piede aquilino. *Qual è il ruolo di Tardelli? La domanda è precisa. Non posso scivolare. Tardelli è un difensore di fascia o un mediano di spinta? Tardelli è un propulsore? Rispondo: Tardelli si attaglia al ruolo in cui gioca. Può essere un terzino definitivo o un mediano definitivo, una mezzala da gol o una mezzala da fatica. [...] Il punto è dunque di prendere Tardelli e staccarlo da ogni frase fatta. Egli è il calcio di oggi assolutamente nuovo [...] rispetto al calcio di ieri. [...] un calciatore che non si arrende mai, che scatta e non rifiata, che si dedica con passione alla causa comune, che corre per il compagno, che rischia per il compagno. *[[Carlo Parola|Parola]] era il centromediano della rovesciata più popolare della pizza napoletana, ad ogni modo un musicista del calcio difensivo. *[[Sandro Salvadore|Salvadore]] pur di non «aiutare» deliberatamente un compagno, di non rischiare lui la brutta figura, andava a marcare il palo sinistro della porta di Anzolin. *Questa è la [[Juventus Football Club|Juve]] che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. *Tardelli non sa giocare che di corsa, accelera, inventa il guizzo, il raptus, il momento medianico. {{Int|''Quattro di coppe''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Il vezzo di recensire le grandi partite stando seduti davanti al video di casa [...] è ormai una regola, così qualcuno, di regola illustre [...], ha bollato come inerte e bloccata la Roma vista perdere ai calci di rigore, dopo 120 minuti, contro il Liverpool. Chi la partita ha invece vissuto in campo [...] sa come essa fu una cosa serissima, una impestata vicenda di calci, una rissa, in certi punti, sedata in tempo da un arbitro severo ed equanime, in cui fatalmente avrebbe prevalso – mettiamo in una ripetizione, come molti scienziati del senno di poi auspicano – sempre ed esclusivamente il Liverpool. *Il Liverpool improgionò la Roma di Liedholm [...] con il suo gioco piratesco, dove l'aggettivo è usato per esprimere l'humus di questi calciatori britannici come sputati da un libro di Stevenson. *Il manipolo del Liverpool gioca un calcio perfino originale come calcio inglese. Non è che abolisca il traversone, ma abolisce l'ottimismo. È un calcio eminentemente tattico. È un calcio malandrino. È un calcio che mette in conto tutto. Il Liverpool ha battuto ai punti la Roma, così come Grobbelaar ha battuto ai punti Tancredi; e Neal, Nappi; e via via, ruolo per ruolo. È vero che dopo centoventi minuti il risultato era di 1 a 1, ma non significa niente. la Roma aveva dato tutto, aveva dato il massimo. [...] gli inglesi sono andati in campo ed hanno attaccato [...] in modo furioso, i loro palleggi volteggianti e vorticosi hanno preso in mezzo Falcao e Cerezo; Cerezo si è spremuto e si è via via spento. Per me ha giocato malissimo [...]. Ma è solo uno dei motivi della sconfitta della Roma. Il secondo è Falcao. Paulo Roberto ha rivelato una certa idiosincrasia alle partite-clou. Quando l'aspetti non arriva mai. *La storia del calcio europeo è scritta a suon di gol, è risaputo, ma in Coppa dei campioni è scritta all'insegna del collettivo. È qui che la Roma è ancora indietro. Si sapeva a guardar bene, che in una finale con il Liverpool, sarebbe stata sfavorita. Perciò mi meraviglia cosa vadano a recriminare gli spiriti seduti della critica fatta guardando le vendite dei giornali. Il problema è più serio. Il nostro calcio rimane un calcio settoriale, a compartimenti stagni. [...] Il singolo fiorisce da noi più che la squadra. Così la Roma, trovatasi contro un vero collettivo, armato di tutta la giusta «rabies» plebea, forte di intese pluricollaudate, con marpioni al posto giusto, con piedi egregi nella rifinitura, questa squadra di pirati che si aiutano alla voce, che non mollano mai, che corrono e si coprono l'uno con l'altro, ha mostrato le magagne del meccanismo giallorosso. [...] I progressi della Roma sul piano collettivistico sono cospicui, ma non bastano contro squadre ortodossamente unite, orgogliosamente britanniche come il Liverpool. *Tancredi ha avuto parate pregevoli, è un portiere bravo e simpatico [...]. Ma il suo dirimpettaio Grobbelaar, senza essere simpatico per niente, anzi un po' sgherro, è un grande portiere. [...] Esiste un solo prototipo di portiere, per il ruolo com'è nato, come deve essere [...], il portiere «matto». Grobbelaar ha vinto la partita, lui. Ha aiutato la sua squadra a vincerla, sostituendosi al libero ed ai terzini esterni, con uscite di travolgente efficacia. {{Int|''L'ammazzanove''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 42-46.|h=4}} *Questi sono i [[Difensore|difensori centrali]], che un tempo furono centr'half, poi centromediani, quindi, con un ritorno alla natura del ruolo, stoppers. Lo stop, il tackle sull'attaccante gli competono insieme a poche altre cose: la statura, ad esempio, ed una certa durezza di modi più o meno camuffata che, dove efettivamente manchi, è un guaio, un guaio gosso. *[[Sergio Brio|Brio]] si sente molto operaio. [...] Ma mettilo poi contro Pruzzo, Pruzzo di Crocefieschi che gli soffia col baffo insulti anti sud; allora Pruzzo non tocca palla e deve rivolgersi a Casarin. No, Brio è eccentrico. È così serio, così umile, così vero, così intensamente pugliese, così riconoscente ai cronisti per bene, che quasi non penso di avere sbagliato mestiere come mi succede da un pezzo. *{{NDR|Su [[Pietro Vierchowod]]}} Buonissimo, anche in campo, la sua natura idilliaca lo porta a ragionar meno ed a fidarsi di più, così gli giocano qualche scherzo. [...] Pietro il Russo, Pietro il Gigante che mi ricorda Remondini o Tognon. Saprà diventare il centromediano dando ai suoi piedoni un po' di pulizia? Tutti ce lo auguriamo. Perché amare il calcio significa, per conto mio, considerare importanti quelli come Vierchowod. *{{NDR|Su [[Fulvio Collovati]]}} Fu il Paron a scoprirlo. Fu uno degli ultimi beniamini di Nereo. Per me, Collovati è ancora lo stopper più in gamba di tutti [...]. Io a Collovati non ho mai visto sbagliare una partita [...] in Nazionale. Collovati sa uscire dall'area come Dio comanda, sa giocare a tutto campo, è uno stopper eclettico, è quasi un centromediano, allora cosa gli manca? Forse un po' di vis autentica, cioè di rabies, di cattiveria. *[...] forse, uno come [[Francesco Morini|Ciccio Morini]], così dedito e votato, così specializzato sull'osso e la rotula (scherzo perché non fece mai male a nessuno) non nascerà più. *[...] guardiamo a [[Lionello Manfredonia|Manfredonia]] difensore centrale, un po' troppo appagato, cioè bisognoso di andare avanti soprattutto quando può impostare, ma anche come difensore con tutti gli attributi al posto giusto: potenza nel lungo e nel breve, tackle all'occorrenza ruvido, tempismo. In fondo la carriera gliel'ha fatta il destino. Tutti sanno fare i liberi in un certo modo, pochissimi sanno giocare in tre ruoli come Manfredonia: forte incontrista, forte centrocampista, buono anche sotto porta. *Mi pare che [[Luciano Favero]], baffo sulfureo nato in laguna, sia ormai uno stopper assai affidabile. Pur non avendo un gran fisico, è massiccio, ha peso nel contrasto, perché ha fegato, un anticipo squillante, un temperamento irriducibile. *{{NDR|Su [[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]}} [...] un armadio, fatalmente lento, ma giocatore di preclara lealtà. *Il napoletano adottivo [[Moreno Ferrario]], sa giostrare da libero oltre che da stopper, da segnarti il rigore decisivo oppure sa sbagliartelo, ha tutto per essere un grande, ma rimane un piccolo, mistero. Il giocatore rimpicciolisce d'improvviso all'altezza degli impegni che contano e non è per certo un galvanizzatore. Non riesce in campo come dovrebbe, viste le sue qualità e le sue risorse atletiche. Io dico: un piccolo mistero; volendo dire qualcosa che riguarda esclusivamente questo milanese lindo ma troppo ligio, sempre nel rigo, mai personale e possessivo, su cui tutto passa, anche l'amarezza, come l'acqua tra le mani. I giorni duri del Napule [...] si spiegano anche con tipi come Moreno Ferrario, infallibili ma non insuperabili, tetragoni ma non generosi almeno quanto dovrebbero esserlo [...]. Forse tirando un orecchio a Moreno io esagero. In fondo lui ha fatto sempre il suo dovere. Ma un pizzico più di calore... napoletano non vi pare, fratelli, che in campo deve andare a mostrarlo? {{Int|''Cavalli da tiro''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (494), 20-26 giugno 1984, pp. 30-32.|h=4}} *[[Salvatore Bagni|Bagni]] è come dev'essere. È un'ala che va a fare il mediano di spinta ed un mediano di spinta che va a fare l'ala, oscillando tra questo e quello non si sa ancora esattamente cosa sia, anche se con guizzi, scossoni, contrasti ruinosi, rincorse gagliarde, va a dare un contributo, seppur irrazionale, a tutti i reparti. *{{NDR|Su [[Gabriele Oriali]]}} Ci affascina la sua semplicità seriosa, la sua incantevole modestia, il suo essere uomo e padre anche nel modo di giocare, di correre, di lottare, voglio dire un atleta sano e puntiglioso. Oriali è l'emblema del calcio lombardo come dev'essere, quando da ragazzi si vive per il calcio, uscendo da un salone di barbiere ed andando a conquistare, col sudore e l'umiltà del facchinaggio, il successo. *{{NDR|Su [[Renato Zaccarelli]]}} Un rompitore elegante però incisivo, un trascinatore all'occorrenza. *{{NDR|Su [[Massimo Bonini]]}} Se bastasse correre, se li metterebbe tutti in tasca. {{Int|''I Conti tornano''|''Guerin Sportivo'' nº 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 46-48.|h=4}} *Il passaggio dall'ala pura al cosiddetto tornante è stato violento e non si è ancora risolto. [...] si mente quando si dice e si scrive, che è peggio, essere il tornante un passo avanti rispetto all'ala pura. Noterete che i tornati di classe richiamano l'ala e fanno perfino tenerezza [...] quando vogliono essere essenziali ed eseguono sull'out la discesa che culminerà nel passaggio gol. Per me è legato al calcio il ruolo dell'ala; uno piccolo e frenetico faceva l'ala per vocazione e per bisogno [...]. L'ala cosidetta tornante, che poi non è un'ala, ma un cursore spesso cieco, è nata in mezzosistema [...], in un calcio ritagliato tra pelandroni grandiosi che bevevano e sgomitavano la domenica, inventando prodigiosi gol. [...] Quel calcio di ruoli distanti l'uno dall'altro, di giocatori chiusi nei ruoli e spesso negati perfino al reparto, è passato. Oggi l'eclettismo ragiona e sragiona [...], si può andare avanti nel ruolo di tornante, tornando appunto indietro, nei sentieri dei passi perduti. E significa che non c'è più bisogno di chi corra anche per chi non ha voglia; ma di chi sappia occupare tutto il terreno, sappia difendere cioè contrare e sappia impostare l'azione. Nonché segnare, la ciliegia sulla torta. *Prendi [[Bruno Conti]] tecnicamente il più grande e tatticamente il più astruso. Fa tutto meno che l'ala tradizionale da un po' [...]. Il fisico, la privacy, lo sfiancano. Ma ha sempre, nel mezzo di una partita moscia, l'attimo in cui arma il suo sinistro paganiniano azzeccando il tiro mostruoso. *{{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} Tecnicamente ha tutto, tatticamente sa tutto [...] *[...] il [[Giornalismo sportivo|critico sportivo]] per me più che malizioso deve essere ingenuo [...] *[[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]] furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. *[...] [[Claudio Sala|Sala]] smantellava le difese con il suo dribbling ed al momento del cross aveva steso ogni opposizione, Pulici e Graziani intervenivano a completare il capolavoro. *{{NDR|Su [[Oscar Damiani]]}} [...] il ragazzo ha un lampo di indiscreta furbizia nel suo modo di fare il calciatore; agguerrito nelle forme, smaliziato in tutto però non invadente; è il calciatore che sa trattare le pubbliche relazioni; che sa fare spogliatoio; che sa divertire. *{{NDR|Su [[Massimo Mauro]]}} Le qualità sono quasi sovrumane. Ha una base tecnica che irride quella di tanti caporioni. Ha tutto nei piedi. Il problema è se ha altrettanto in testa. Se è serio, se è quadrato, se non è meridionaluzzu con strani principi personali; se sa soffrire nel privato; e dunque rinunziare; se è uomo [...] {{Int|''I fratelli separati''|''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, pp. 36-40.|h=4}} *Il Toro, dico, della [[Associazione Calcio Torino 1946-1947|primavera 1947]], in una Torino asserragliata dai bisogni e di nuovo luminosa di serenate, i tramonti sul Po erano veri tramonti, le partite del Torino erano veri capolavori e come le suonava il Torino non le suonava nessuno. [...] Il Torino sbaragliò la concorrenza in quel torneo a 20, 104 gol fatti, 35 subiti, 63 punti. A dieci lunghezze l'odiata Juve. Che Torino era quello! Io me lo mangiavo a pranzo e cena, ricompariva finalmente la carne in mezzo al piatto, il pane era di nuovo bianco [...] *Non esiste uno stadio più bello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] quando è bello, cioè apparecchiato coi suoi colori, cioè allegro e fragoroso da cima a fondo. Che piroscafo galleggiante, immenso e misterioso. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} La sua bazza circonfusa da antico pelo, gli occhi cespugliosi ed un po' malandrini nonché cilestrini mi intrigano ancora. [...] Nereo era un tecnico naturale, istintivo, il suo calcio era lo stesso di Saba, masticato e bevuto in compagnia degli amici. I giocatori diventavano amici suoi nel momento stesso in cui decidevano la sua conferma e le sue vittorie. Fu il compagnone più entusiasmante, un uomo terribilmente solo senza il calcio, superfluo senza lo spogliatoio, povero senza le ciacole dette ai calciatori, spalancandosi l'eterno verde mistero della pedata davanti al suo cespuglioso malandrino cilestrino sguardo. *[La] [[Associazione Calcio Fiorentina 1955-1956|Fiorentina]] di Julio Botelho detto Julinho, uno squadrone col felpato e imaginoso guizzo di quest'ala destra insuperata. [...] Giuliano Sarti è il portiere, metodico quasi magnetico, con spostamenti minimi para quasi tutto, Magnini e Cervato sono terzini, due catapulte, Cervato anche un artista sui tiri piazzati, Chiappella è un mastino laborioso e labbruto, Orzan si alterna a Francesco Rosetta come stopper quasi libero, poi ci sono Gratton che spoleggia accanito, Virgili che molla rabbiose, inimitabili e rozze stangate, Montuori che ricama e castiga, Prini che corre e difende. E andiamo a congratularci col Professor Pedata, al secolo Fulvio Bernardini. [...] Che bella straordinaria squadra, nella forza e nell'eleganza, quella! ===1985=== *In Italia, solo a ventisette anni, Carlo Parola uscì devastato dal confronto puramente atletico con il centrattacco del Milan, [[Gunnar Nordahl]] [...]. La forza fisica di Nordahl deflagrava in gol per i quali è arduo trovare aggettivi adeguati. Era novanta chili di muscoli, 1 e 80 di fisico ben modellato con 104 centimetri di torace. E aveva l'olimpismo degli assi nordici, affrontava lealmente ogni tipo di contrasto, e una volta ne uscì con un fianco sbrecciato da una scarpata di quell'uccellaccio di Nay. "Perché giocare così?", si lamentava grondando sangue dalla ferita. [...] Due volte nel Resto d'Europa contro l'Inghilterra, era lui l'asso più temuto del GreNoLi che illustrava il Milan a tutto campo, aveva una natura confidente, uno spirito fanciullo, orgoglioso.<ref>Da ''Un quintale di gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 38.</ref> *[[Carlo Parola|Parola]] andava a disegnare eterni capolavori. Il suo anticipo e il suo rilancio, i suoi inserimenti provvidi per il gioco corale, anticipavano il libero come sarebbe stato soltanto [[Gaetano Scirea|Scirea]] negli anni Settanta. Con qualcosa di meno. Nessuno come Parola sul piano dello stile e della classe conseguente.<ref>Da ''Basta la Parola'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (529), 27 febbraio – 5 marzo 1985, p. 37.</ref> {{Int|''La frusta di Heriberto''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, pp. 28-31.|h=4}} *{{NDR|Sul [[miracolo economico italiano]]}} [...] quando l'Italia scoprì d'improvviso di essere ricca, fortunata e felice. E non era vero niente. *{{NDR|Su [[Renato Dall'Ara]]}} [...] presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. *{{NDR|Su [[Aldo Olivieri]]}} È il tormento fatto portiere. *Sono i giorni dell'italouruguaiano [[Pedro Petrone|Petrone]], compare imbrillantinato, dal dribbling ubriacante e il tiro sconvolgente. In 44 partite giocate tra i viola [...] segnerà 38 gol. Nessuno di testa, perché la testa gli serve per pensare. Il calcio lo risolve con i suoi due piedi, che calzano un paio di scarpe alle quali è affezionatissimo. Proprio prendendo lo spunto da una di queste scarpe che, perso un bullone, non gli era stato rimesso in tempo, Petrone che di nome fa Pedro, faccia larga, colorito olivastro, barzelletta pronta per gli amici, impudico compare, ne approfitterà per tornare ai patri lidi, insalutato ospite. *Campionato [[Serie A 1973-1974|'73-74]]. Il mio amico Cestmir Vycpalek non ne azzeccherà una e perderà la panchina. La Lazio-Lazietta pistolettara intrepida di Giorgione Chinaglia, allenata con immensa passione da Zio Tom Maestrelli (distribuiva pure i biglietti ai giocatori, agli amici dei giocatori, agli amici degli amici dei giocatori), riuscirà a fregare la potentissima Juventus di Boniperti, per la soddisfazione immensa di papà Nerone-Lenzini e delle schiere di suoi amiconi in marcia verso il ristorante. Il calcio è come la vita. Chi si distrae è perduto. *[...] mai mi pentirò di una riga scritta pro Heriberto {{NDR|[[Heriberto Herrera|Herrera]]}}. Il paraguaiano, pur con le aberrazioni di una natura fanatica, creò una Juve-squadra seria, consapevole; abiurata la Juve dei rodomonte, i quali si allenavano quando volevano, con il vecchio Monzeglio dalle tasche piene di cioccolatini per i figli dei giocatori. La frusta adoperò Heriberto. La sua fu un'epoca di figli di papà delusi e mortificati; non riconoscevano la «vera» Juve in quella di cursori che si mordevano la coda nel così detto movimento. [...] La Juve prima di Heriberto era una manica di scapestrati. Costui li mise in riga e li allenò, li torchiò, li ammonì. [...] Era una squadra con meno estro dell'Inter, ma disciplinata, con vigore furente. La Juventus che vinse il tredicesimo scudetto, a mio modo di vedere, avviò anche la successiva Juve, quel repulisti generale che portò Boniperti a creare la «sua» Juventus, la prima della storia «collettivo in campo e fuori», tutti pedine, compreso l'allenatore [...]. Nei giorni di Heriberto, la società viveva staccata dalla squadra. Il presidente [...] era un bell'oratore. Quel campionato {{NDR|1966-1967}} fu un continuo arrovellarsi di Heriberto perché la squadra si esprimesse secondo i suoi schemi, che insegnava per ore ed ore, illudendosi che dei calciatori si potessero ricordare tutte quelle astruserie che lui verificava correndo attorno, il pallone abbrancato a quel rostro di petto infossato nella figura di spilungone dagli occhietti neri spiritati. *{{NDR|Sulla [[Serie A 1966-1967]]}} Ultima giornata di campionato, l'Inter ha quarantotto punti e gioca a Mantova. La Juve ha quarantasette punti ed ospita la Lazio. È la grandissima Inter pluriscudettata. Che debba perdere tutto da questo momento, {{Sic|1 giugno}} 1967, nessuno lo può prevedere. [...] Il fatto è che l'Inter campione d'Italia non è ancora guarita psicologicamente dalla sconfitta di Lisbona in Coppa Campioni dove ha ceduto il trofeo continentale al Celtic, prima squadra britannica della storia. Così cade anche a Mantova, gialla foglia autunnale quel rinfacciarsi a vicenda colpe e difetti; quel non essersi ancora recuperati «dentro» all'umiltà che fa più grande il campione e la squadra sono fatali; l'umiltà invece è il carattere della squadra di Heriberto {{NDR|Herrera}}; agli uomini l'ha insegnata lui; non mollare mai. L'Inter è più forte ma nel calcio ci sta tutto. Basta volere, volere, volere, correre, correre. Ho amato la Juve di Heriberto, coi suoi giocatori non straordinari ma generosi, veri. [...] La Juventus batte la Lazio per 2 a 1 nella frenesia di momenti irripetibili. [...] All'Inter sarebbe bastato uno zero a zero miserello, ma un pallone qualsiasi scappò alla presa dei guantoni di Giuliano Sarti che l'anno successivo, pensata non certamente sublime [...], avrebbe giocato – male – nella Juve. *Oggi il [[Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985|Verona]] è squadra da [[Serie A 1984-1985|scudetto]] per la sua organizzazione a livello di vera azienda, meriti congiunti di dirigenti (Mascetti), tecnici (Bagnoli) e giornalisti. Verona è nata per il calcio. Presto o tardi doveva sbocciare. {{Int|''Roberto benigno''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, p. 32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Roberto Bettega]]}} Il coacervo di emozioni di cui ha fatto dono alle folle col suo colpo di testa sonante come il {{Sic|battacchio}} di una giovane, lucente campana. [...] Il suo gol ruggiva e ruzzolava dall'alto, potente e sapiente. *[[Luciano Bodini|Bodini]] tanto solo tanto vero. Un portiere non gigante, ma un portiere. La predisposizione al tuffo, al volo, all'uscita. Naturalezza, soprattutto eleganza. Cerco di far capire agli addetti ai lavori che il futuro del ruolo è del portiere non del corazziere. [...] Intanto seguiamo Bodini, erede di Pizzaballa [...]. Merita successo il calciatore e l'uomo. *Ammiro [[Giulio Andreotti|Andreotti]], lo scrittore e lo statista. Lucidità, ironia, taglio della sua prosa mi sono cari. Quel suo saper scrivere tra le righe terribili verità. [...] Io che non faccio politica ho sempre saputo perché Andreotti dura e convince gli onesti. {{Int|''C'est si Boniek''|''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *C'è da complimentarsi con la Juventus per motivi incrociati. Non soltanto la vittoria maturata alla distanza e conquistata con lo stile del [[Zbigniew Boniek|polacco]] più intrepido della storia della pedata, un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. Ma anche tutto ciò che lo ha preceduto, così da portare la Juventus, società tetragona agli scoramenti, a piegare il maltempo che imperversava su Torino, ripresentando lo stadio spalato dalla montagna di neve che si era ammucchiata sugli spalti; e il terreno di gioco in condizioni quasi buone. Miracoli del calcio, ma li definirei miracoli della buona volontà di un sodalizio esemplare. *Il Liverpool ha cercato di opporre alla Juventus la sua organizzazione, la Juventus ha risposto con un capolavoro di partita «italiana» [...] *Nel paesaggio di un match straordinariamente atletico, contro avversari micidiali sul fondo, è stato Boniek il dominatore. Ha confermato di possedere una grinta prodigiosa. Già, la grinta di Boniek, che è un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. Due gol ha segnato nella circostanza davvero più ardua, contro un Liverpool fisicamente maiuscolo, avrebbero tranquillamente potuto essere il doppio [...] *È questo Boniek un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. {{Int|''Gran Mole di gioco''|''Guerin Sportivo'' nº 13 (533), 27 marzo – 2 aprile 1985, pp. 34-37.|h=4}} *Il giornalismo sportivo, io penso, deve molto a [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] nel senso di una partecipazione emotiva e pur razionale che ne allargò i confini popolari [...]. Il giornalismo sportivo con Ghirelli fu [[cultura]]. *Ora mi chiedo quando è nata in Italia la passione vera, spesso accanita, per il calcio. E rispondo che è nata col Grande Torino. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Il derby era allora una cosa violenta. [[Carlo Parola|Parola]] odiava [[Valentino Mazzola|Mazzola]]. Si consideravano di due razze. [...] «Era come mettere contro undici cani ed undici gatti». *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Gli [[Schema (calcio)|schemi]] standardizzati non esistono nel calcio. Esiste un costume tecnico che via via si evolve. *[[Alberto Galassi|Galassi]] di nome Alberto, perugino di Todi. [...] Un piè veloce. Io lo apparentavo ad Achille. ===1988=== *{{NDR|Su [[Sven-Göran Eriksson]]}} Non è il tecnico tradizionale. Non si atteggia, non gonfia il petto. Ha questo visino diremmo mite, non brillasse il suo occhio, a guardar bene, di una certa luce e non spuntasse sul suo labbro, quando meno te l'aspetti, un risino diabolico.<ref name="GS-1988">Da ''Schiavo senza catenaccio'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 20-22.</ref> *[...] all'[[allenatore]] in Italia non basta allenare, deve essere un personaggio, deve allenare i giornalisti. Se non allena bene i giornalisti non gli basta allenare bene la sua squadra...<ref name="GS-1988"/> *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato [...]. Vince [[Arrigo Sacchi]] che sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche.<ref>Da ''Rosso Nero e Virdis'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 12-15.</ref> *[...] Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo [...]<ref>Da ''Dinomito'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 24-25.</ref> ===''A modo mio – rubrica''=== {{cronologico}} *Dal calcio, [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha avuto tutto. Avesse avuto anche voglia di allenarsi, di soffrire dal lunedì al sabato (come calciatore inventò la settimana corta, cortissima), sarebbe stato un Di Stefano più elegante; il non plus ultra dei fuoriclasse.<ref>Da ''Non intervisterò più Boniperti'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (772), 29 novembre – 5 dicembre 1989, pp. 36-37.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], riferito a [[Dino Zoff]]}} Nella Juve si è passati dall'esercizio tecnico esplicito ed estroverso di Giovanni Trapattoni, alla tua direzione tecnica assolutistica, che apre spiragli di verità nel rapporto coi giocatori, nel senso di una capacità anche interiore di esaltarne le qualità migliori, da monumento a calciatore normale, da campionissimo a campione (il tuo rapporto con Tacconi che ti adora), sfruttando quello che si definisce carisma. Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. [...] E so pure che tutto questo ha saputo creare [...] un magnifico gruppo di calciatori seri, di calciatori veri, di calciatori interi. La tua Juve ha giocato bene, anzi benissimo. Come abbia fatto, non lo sai nemmeno tu. Ha improvvisato sui suoi bassotti, ha sbrigliato il suo calcio di possesso controtempo, ma con partecipazione di tutti al gioco: ecco la novità del tuo istinto di ex portierone, tutti avanti, tutti all'attacco, il gol scovato dagli inserimenti eccellenti, dalle variazioni incessanti del movimento senza pallone. Una Juve nuova, in certo modo nuovissima [...]<ref>Da ''Caro Dino, hai ragione tu'', ''Guerin Sportivo'' nº 19 (794), 9-15 maggio 1990, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1989-1990]]}} Il più ipocrita gioco delle parti [...] regge le sorti del calcio nostro. Io non mi stanco di divertirmi e sollazzarmi alle letture, varie e istruttive, secondo le quali il Napule ha trionfato perché più «fresco» del Milan, logoro dall'uso; tesi confortata dal santone in seggiolone, Giannibrerafucarlo, il quale ha esultato in tutte le guise del suo stile colto; io scrivo semplicemente, per chi legge: la vittoria del Napoli in campionato è un passo indietro della cultura sportiva in Italia. La cultura sportiva del paese non è Brera. Lo è stato in altri momenti, ma non lo è oggi. Il calcio, in Italia, ha saltato il fosso della «difesa e contropiede» e guarda al futuro con prospettive di reale progresso se l'esempio di Berlusconi e company sarà raccolto. [...] abbiamo tanto amato le idee nuove (e rivoluzionarie) di un calcio finalmente aperto alla gloria del gregariato, il calcio collettivo, delle barriere... architettoniche divelte, il calcio veramente europeo, dell'asso che sgobba come il gregario: è stato solo un sogno, la vittoria del Napule dimostra che almeno in Italia il calcio non sarà mai una cosa seria.<ref>Da ''Napoli, ringrazia il Mondiale'', ''Guerin Sportivo'' nº 20 (795), 16-22 maggio 1990, p. 18.</ref> {{Int|''Perché non amo Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, pp. 34-35.|h=4}} *[[Gianni Agnelli]] è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. *Già la parola [[campione]] è omnicomprensiva. Si dice campione, si intende il grande specialista: nel ciclismo come nel tennis o nello sport che li comprende teoricamente tutti, cioè l'atletica leggera. Tutti meno il [[Calcio (sport)|calcio]]. Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Chi non conosce [[Totò Schillaci]], le sue guance spiegazzate ed i suoi occhi profondi di panormita fatalista [...] {{Int|''Il mito nell'occhio''|''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 26-27.|h=4}} *Un [[giornalismo sportivo]] succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? *Le storie dicono che Ferruccio Novo pagava il doppio di tutti [[Valentino Mazzola]], ma i primi ad essere contenti erano i suoi compagni, perché Valentino Mazzola sgobbava e rendeva proprio il doppio dei suoi compagni. Voi credete che esista oggi, nel panorama orbe terracqueocalcistico, un fuoriclasse di quella possa? Se sì, fatemene il nome [...] *Io credo che il calcio stia finendo a schifìo, mentre il giornalismo sportivo [...] esalta il [[Calcio in televisione in Italia|calcio televisivo]] che è tutt'altra cosa del calcio per chi sia sportivo e competente [...], io scrivo che il calcio si salva soltanto tenendo a bada la televisione. Essa è tutto, ma anche il contrario di tutto. È giornalismo in cui le apparenze sovrastano la realtà (la moviola); è giornalismo per chi ha fatto carriera nel sistema e spedisce in giro poveri cristi armati di fede nella pagina bianca, illusi di avere un seguito, di contare qualcosa in un mondo che mercifica prima di tutto il pensiero, così che sono nati giornalisti da pagella pontificanti sul vuoto delle immagini più bolse, peraltro rubate al video facile, così che Bruno Roghi si rivolta nella tomba e Giannibrerafucarlo ordina un rosso di annata per annegare la malinconia di una vita sprecata ad insegnare a leggere, a furbastri scopiazzatori, a italiani senza midollo. *Non escludo che [...] prima o poi vengano aboliti anche gli [[Allenatore|allenatori]]. Mi chiedo, infatti, a cosa serva una categoria per la quale, essendoci i risultati, sono tutti maghi, e mancando i risultati sono tutti asini. *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il [[Calcio (sport)|calciatore]] un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. ===''La lettera – rubrica''=== {{cronologico}} *[...] il [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] è stato il rigeneratore del giornalismo sportivo, propugnatore di un mestiere oggi scaduto a robetta da cicisbei, medriocri servitori dell'asso di turno, ripetitori di frasi fatte, incolti seminatori di zizzania, svirgolettatori avulsi della riga. Ghirelli creò il più bel Tuttosport, a misura di lettore per quei tempi [...], aprendolo alla vista del mondo, cioè alla cultura. Perché prima di Ghirelli, il giornalismo sportivo faceva i vocalizzi con la penna [...]. Ghirelli ha lasciato qualcosa di se stesso in tutti quelli che lo hanno capito. È stato un valido maestro [...], non soltanto un grande giornalista o uno scrittore dalla pagina attanagliante [...]<ref>Da ''Trent'anni di direttori'', ''Guerin Sportivo'' nº 47 (669), 18-24 novembre 1987, p. 54.</ref> *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero [[Giornalismo sportivo|giornalista di sport]]. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli.<ref>Da ''La verità ci fa male, lo so'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (670), 25 novembre – 1º dicembre 1987, p. 54.</ref> *Per me la furbizia personificata è di chi riesca a fare il calciatore a grossi livelli; [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non è più furbo di tanti che ho conosciuto quanto più accreditato da un'intera vita di calciatore appplicato a non seguire quasi mai l'istinto, anche in campo, a giocare con un certo geniaccio, arrivando ad essere un eclettico pur faticando la metà [...]<ref>Da ''Evitiamoci: resteremo amici'', ''Guerin Sportivo'' nº 49 (671), 2-8 dicembre 1987, p. 38.</ref> *Arrigo Sacchi dice che il gioco paga, sarà vero, ma in Italia paga il contropiede, l'arlecchinata nazionale del calcio sparagnino; paga, e fa crescere, la comparsata televisiva che può tramutare in poche settimane chiunque di noi in un genio nazionale, purché si sappia gestire, e gestisca l'argomento con parola elegantuccia e ornata. Negli ultimi anni, il calcio è mutato e sono arrivati gli sponsor a cavallo dell'asso di turno, il personaggio ha soppiantato il campione: e i titoli impazzato sui quotidiani sportivi, i direttori sguinzagliano i loro cronisti a caccia delle ultimissime [...]: dove mangi, dove acquisti i vestiti, che dentifricio usi [...]. Il personaggio alimenta i gusti e la moda. Non riusciamo più a farne a meno. Il campione è declinato, sorpassato, angustiato, rimminchionito. [...] Oggi contano gli sponsor e i procuratori, ma io insisto e dico che conta solo la classe.<ref>Da ''Il meglio e il Pecci'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, p. 38.</ref> *[...] [[Napoli|Napule]] non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe.<ref>Da ''Sfracelli d'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 10 (684), 9-15 marzo 1988, p. 41.</ref> *Boniperti è come Richelieu, non hai mai finito di conoscerlo.<ref>Da ''Il Fininvest giustifica i mezzi'', ''Guerin Sportivo'' nº 21 (695), 25-31 maggio 1988, p. 90.</ref> *{{NDR|Sul giornalismo sportivo}} Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante.<ref name="GS-1988-22">Da ''Libero di non essere un merlo'', ''Guerin Sportivo'' nº 22 (696), 1º-7 giugno 1988, p. 49.</ref> *Da sempre combatto il fuoriclasse idolo-divo-dio. Sono per i gregari, nerbo e cuore della squadra; sono per gli umili.<ref name="GS-1988-22"/> *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto.<ref>Da ''Gli spazza Camin'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sul [[secondo dopoguerra in Italia]]}} Appartengo a una generazione tardivamente derubata dal destino di ideali e sogni che parevano marciare al sole e invece marciavano nel fango e nel sangue. Nel precipizio di tutti quei busti del così detto duce, nella polvere precipitammo anche noi adolescenti che la guerra non aveva risparmiato; poveri in canna e disperati ricominciammo come tutti, dove tutti avevano lasciato orme di se stessi; e già i fascisti erano spariti, non se ne trovava più uno nemmeno a cercarlo con fanatismo. I democratici cristiani con in testa il malinconico trentino De Gasperi e i comunisti col molosso dal cuore allegro Togliatti che nemmeno una pallottola ben piazzata riuscì ad accoppare, si spartivano il paese che oggi è ridotto a tocchi. Non si sa se esiste più l'Italia che così tanto amiamo o se sia, come era suo destino da sempre, tanti staterelli superficialmente radunati sotto una bandiera dai tre colori.<ref name="GS-1988-24">Da ''Faccia di Luca'', ''Guerin Sportivo'' nº 24 (698), 15-21 giugno 1988, p. 16.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} [...] guerriero contemporaneo scanzonato e risolutivo, un cremonense fuori da ogni tradizione e divertito dal voler essere principalmente se stesso, un uomo libero, in niente egoista ma tutto considerato nemmeno altruista.<ref name="GS-1988-24"/> *Per me il [[Calcio (sport)|calcio]] è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.<ref name="GS-1988-25">Da ''Emigrand'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 25 (699), 22-28 giugno 1988, p. 24.</ref> *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti.<ref name="GS-1988-25"/> *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza.<ref>Da ''Genova per loro'', ''Guerin Sportivo'' nº 11 (736), 15-21 marzo 1989, pp. 14-15.</ref> {{Int|''Il portiere logora chi non ce l'ha''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (672), 9-15 dicembre 1987, p. 23.|h=4}} *[...] i [[Portiere|portieri]] sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Un portiere è perfin quel furbone da novantasei chili di [[Claudio Garella|Garella]] l'armadio, che in un paese di furbi ha inventato il portiere mattacchione senza presa. Però questo Garella dimostra che c'è posto per tutti, in questo mondo. [...] Evidentemente, anche un armadio può volare. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. [[Dino Zoff|Zoff]] non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *[[Walter Zenga|Zenga]] è un commediante [...]. Zenga è bello con due tagli cinesi per occhi, mentisce a se stesso mille volte nello spazio di un minuto [...]. Zenga è bellissimo e ardito sempre, l'ultimo briciolo di fantasia rimastoci è lui. [...] Il ruolo di portiere come lo intendiamo noi italiani, qualcosa di inseparabile dagli aeroplani e dal corsaro nero sopravvive soltanto in Zenga. *{{NDR|Su [[Giovanni Galli]]}} [...] nato fatalmente portiere, ma non portiere nato. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. {{Int|''L'ho amato, ma a modo mio''|''Guerin Sportivo'' nº 51 (673), 16-22 dicembre 1987, p. 42.|h=4}} *{{NDR|Su ''[[Tuttosport]]''}} [...] il quotidiano sportivo certamente più nobile quanto a origini: creato da un salernitano umanista mentre Torino viveva la straripante avventura del Torino. *[[Pier Cesare Baretti]] come notista di calcio fu sovrabbondante e particolaristico; era il manager che lo agitava e fremeva in lui; quelle scansioni nette della giornata; quel desiderio di impegnarsi oltre la pagina bianca, che martirizza ogni scrivano elettivo, ma era troppo angusta per lui. Non aveva proprio la vocazione del giornalista, questo voglio dire, amava il calcio con tutte le vene, la costruzione, l'organizzazione, la modernizzazione del calcio; amava dirigere uomini, stabilire regole; lui che si spartiva la giornata trovandola alla fine troppo breve. *Egli ha dato lezioni di vita a tanti pseudo grandi presidenti dalle sceneggiate facili e impuniti affaristi. Baretti amava parlare ai tifosi a testa alta e chiaro, come parlava ai colleghi consiglieri; non negava un'intervista, spiegava ogni cosa [...], parlava in modo che tutti potessero capire. Non era astruso, non era confuso, non era levantino come Ferlaino o inestricabile come Rossi, aveva la modernità di Berlusconi e i modi garbati di Gerbi. [...] Dove sarebbe arrivato come dirigente senza quello schianto nel mattino annevato? {{Int|''Uomini e pupi''|''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, p. 73.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è insuperabile. È la fantasia. *[[Gianluca Vialli|Luca Vialli]] ci tiene ad essere ritenuto prima di tutto un bravo ragazzo, ma perché, mi domando? [...] Ma mi faccia il piacere, lasci, abbandoni questa teoria del bravo ragazzo; si lasci, si abbandoni al suo istinto infallibile, i gol che va a segnare la dicono molto più lunga delle sue studiate borghesi viziate parole di aspirante conformista o ipocrita di stato. Dice: gli anticonformisti non durano. Io voglio entrare nella storia del calcio. Ma che significa?! Forse non dire mai quel che si pensa, abundare in frasi fatte, affermare e negare al contempo [...] significa entrare nella storia?! Solo gli ipocriti e i conformisti hanno successo? *Io mi tengo stretto [[Walter Zenga|Zenga]] coi suoi umani difetti e la sua sincerità totale. Zenga bauscia mi ricorda l'italiano come deve essere; in un contesto di sorrisi finti, benedico questo sorriso sgherro, di ragazzo-uomo che cerca la felicità impossibile e intanto si parla addosso, si confida, si sente attore e lo dice, non se lo tiene per sé tra quattro mura, dei suoi sfoghi, della sua verità, brutta o bella che sia, ma la sua, non si vergogna, è orgoglioso. [...] Zenga può sbagliare il congiuntivo, ma non sbaglia altro. *I bravi ragazzi interessano solo tra i banchi di scuola, e nemmeno. ===''Tecnica e fantasia – rubrica''=== *Non si è più visto un portiere come [[Giuseppe Moro|Moro]]. Miracolista del guizzo di reni, la sua presa volante era come un aggettivo di D'Annunzio. Era capace di tutto anche in senso negativo, più che ideali aveva bisogni di soddisfare. Il giocatore uscito dalla guerra viveva una temperie angosciosa per la smania di arricchirsi. Moro aveva fretta, forse presago. Non sempre volò a tempo. Diventò celebre anche per le papere, molte accuse piovvero su di lui. Ma non vedrò più un portiere così. Nella divisa indossata con l'eleganza di Combi, si trasformava in un trapezista che da lassù ci mandava i suoi voli gioiosi e disperati.<ref>Da ''Un Moro di volare'', ''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, p. 43.</ref> {{Int|''Corsaro rosso''|''Guerin Sportivo'' nº 21 (541), 22-28 maggio 1985, p. 68.|h=4}} *Al pilota di Formula Uno io penso come ad un personaggio di Omero. [...] Non penso che i piloti siano uguali a noi e li invidio. Sono capaci di sfiorare l'inosabile e non li protegge soltanto il casco, li protegge quel carattere preciso, quella inaccostabile tranquillità dello spirito [...] *[...] la [[Formula 1|Formula Uno]] è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. *La [[Targa Florio]] per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. *Non amo la moviola e la rispedisco al mittente. Sarà retrivo, ma penso che il giudizio del cronista debba essere indipendente da tutto, esercitato con umiltà e dedizione, senza radiolina attaccata all'orecchio durante il match. La moviola non ha aggiunto nulla alla verità del calcio e spesso consente solo prevaricazioni. ===''Tecnica e sentimento – rubrica''=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato [[Omar Sívori|{{Sic|Sivori}}]] non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate.<ref name="GS-1983">''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, p. 21.</ref> *[...] la figura di Tazio Nuvolari mi ha risvegliato in questi giorni memorie e ricordi di gioventù; l'epoca in cui ventenne frequentavo in piazza Ignazio Florio l'ufficio della Targa Florio e vedevo ogni mattina arrivare, vestito di bianco col baffo elettrico, quell'eccentrico delirante signore che creò l'omonima Targa e portò la civiltà nella desolata giogaia delle Madonie. Per me erano altri tempi. Mi accompagnavo a una ragazza dai capelli rossi nei miei viaggi a Cerda. Sognavo di andare in continente. Perché? L'[[emigrante]] nasce col destino di fuggire.<ref name="GS-1983"/> *Oggi il [[giornalismo sportivo]] è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle [[Gemelle Kessler|Kessler]] [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere.<ref name="GS-1984">Da ''Un'intervista coi piedi'', ''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 12.</ref> *[[Orio Vergani|Vergani]] andò ad intervistare [[Primo Carnera|Carnera]] campione del mondo. Lo trovò tra le mani di un piccolo masseur cinese in una piccola stanza, immerso in un piccolo letto. A tutte le sue domande, il gigante furlan rispose con tanti uhm e beh. E Vergani scrisse una grandiosa intervista sui piedi di Carnera che gli erano sembrati la parte più espressiva del campione.<ref name="GS-1984"/> {{Int|14-20 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), p. 48.|h=4}} *{{NDR|Su [[Concetto Lo Bello]]}} [...] discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. *[[Rinat Dasaev|Dasaev]] il russo [...],ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. *Nascere [[Portiere|portieri]] significa avere due ali sotto le scapole. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un [[Omar Sívori|Sivori]] troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. {{Int|21-27 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), p. 11.|h=4}} *[[Domenico Marocchino|Marocchino]] rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. *Il calcio alimenta una genia di tipi dediti al numero dove racchiudono il loro sapere e la loro ambizione di essere. Ma in verità il numero, elenchi, tabelle schede, stanno al calcio ed al giornalismo calcistico molto relativamente, non sono storia e nemmeno cronaca. L'una e l'altra traspaiono dalle cronache dei quotidiani, vibrano nella prosa [...]. Io accetto ogni correzione, anche ogni mortificazione, meno quella di vedere lo statistico di turno assurgere a scrittore di merito del fatto calcistico, che è sempre, prima che tecnico, un fatto assoluto. Una vocazione occorre, una dedizione, per scrivere di calcio, per considerare il calcio, come in effetti è, genere letterario. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come [[Michel Platini|Platini]], che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. ==''Hurrà Juventus''== *C'è [...] un solo [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] nel panorama del calcio mondiale. Un solo tecnico così lindo, così assiduo, così indefesso, così prigioniero dell'ideale, campione dell'impossibile, puro esponente del calcio così come lo abbiamo amato e difeso per un secolo di storia. Non c'è progresso senza tradizione, e Trapattoni rappresenta la tradizione. Ma la tradizione in cammino, che è ben più della tradizione ferma e bloccata negli archivi [...]<ref name="Trapattoni">Da ''C'è una sola Juventus, c'è un solo Trapattoni'', ''Hurrà Juventus'' nº 7/8 (32), luglio – agosto 1991.</ref> *{{NDR|Su [[Romeo Benetti]]}} È un veneto poco snob e molta polenta.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', 1968; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/black-white-stories-summer-il-ritorno-di-romeo Black&White Stories Summer: il ritorno di Romeo]'', ''juventus.com'', 4 settembre 2020.</ref> *[...] la Juventus del Trap vinceva tutto in Italia, e vinceva tutto sui campi del Mondo. Ma vinceva soprattutto sui campi dell'ideale [...]<ref name="Trapattoni"/> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita.<ref name="Hurrà"/> *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.<ref>Citato in ''Hurrà Juventus'' nº 7 (55), luglio 1993, p. 70.</ref> *[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Tokyo, 8 dicembre 1985]]. Di questa partita ricordo tutto, è stata sicuramente una delle più belle – tenuto conto del valore che aveva – alle quali abbia avuto la fortuna di assistere. Una sorta di godimento assoluto, anche per gli juventini che l'avranno vissuta con il cuore in gola, com'è comprensibile. Una partita da riproporre spesso a scopo didattico, una sintesi di tutto quello che il calcio può offrire: goal, emozioni, finezze tecniche, errori, tensioni. Una di quelle partite che non si vorrebbero mai veder concluse.<ref>Da ''La Juventus nella storia'', prima puntata: ''Juventus-{{sic|Argentinos Jrs.}} 6-4 ({{sic|d.r.}}): Il capolavoro di Platini'', ''Hurrà Juventus'' nº 10 (46), ottobre 1992, p. 26.</ref> *{{NDR|Su [[Luciano Favero]]}} Vedo un uomo nella sua semplicità, nel suo nero baffo si possono scorgere piccole immense cose del carattere umano; quella consapevolezza di vivere la parte con umiltà in ogni istante, anche facendo i giocatori di successo.[...] Un giocatore adatto alla difesa ma in grado di discese snelle e convergenti. Un difensore tattico mai statico e sempre ricco di slancio. Un campione dell'impegno morale anche la domenica, imperlato di serenità, [...] un campione come ne vorremmo molti, e invece ahimè ne abbiamo pochi così compenetrati nella professione da farne qualcosa di limpido, di vero, prima che qualcosa di tecnico. Prima lo spirito insomma, poi la tecnica. [...] Io penso che Luciano Favero sia il massimo oggi, con pochi altri esemplari, di professionalità.<ref name="Hurrà">Da ''Hurrà Juventus'', gennaio 1986.</ref> {{Int|''Campione mio''|''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 15.}} {{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} *La passione plebea purissima di Salvo Schillaci ha pochissimi esempi nella storia del nostro calcio, per come è vero che rappresenta il calcio dei nullatenenti alla mensa dei ricchi. *Il Mondiale è stato la celebrazione di un calciatore, nuovo forse perché antico, diverso forse perché umile, risolutivo forse perché astuto, un tipo di giocatore del quale sembrava finita la semenza, il giocatore tutto calcio, calcio e letto matrimoniale, che non si assenta da nessun dovere, la professione come la famiglia, deciso a far gol su tutto e per tutto, a non darsi arie perché non ne vale la pena, che finalmente si lascia scappare di essere qualcuno ma subito se ne pente. [...] Un istintivo dal sanguigno slancio su ogni pallone, che appena può tira: e il suo tiro, la sua sberla, la sua slecca, il suo shot, non perdonano i portieri. *[...] l'inusuale modo di guardare, che è un modo di guardare come mille modi di guardare riuniti in uno. Così che i suoi occhi, tu avverti, afferri, scorgi in ogni risvolto del gioco, e ti rimbalzano addosso, e urlano, invocano, come tutti i santi, di assisterne il proprietario; [...] nel calcio c'è bisogno di vecchio per riverniciarlo di nuovo, e questo vecchio, dal viso infatti rugoso, di nome Salvatore Schillaci [...] sta riportando la gente a credere nel campione. *[...] la cosa più bella che Schillaci dona [...] è il suo modo di essere calciatore, fuori da ogni schema prefabbricato. È tornato il calciatore dedito interamente alla professione, non intellettuale, non borioso, disponibile all'uso ma da non gettare dopo l'uso. Un uomo. Un palermitano, soprattutto, per quello che si deve intendere il calciatore delle polverose borgate meridionali, dove all'uscita da tutto rimane proprio nulla, oltre al pugno di mosche del sogno. [...] Si tratta di non paragonare Schillaci a Garibaldi, ma di capire che davvero Schillaci è una pagina di storia scritta sul serio, nella vita di ogni giorno, non reclamizzata e non abusata. Schillaci è vero. ==Citazioni su Vladimiro Caminiti== *Al [[giornalismo sportivo]] di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. ([[Sergio Brio]]) *Scrivere era il suo essere, il suo cappotto, la sua nuvola, il suo giardino dei ricordi. Fu il mio maestro, giusto e severo. "Ricordati: comincia sempre il racconto della partita dal verde del prato e dall'azzurro del cielo". Maneggiava gli aggettivi con maradoniana abilità. Sapeva svelare, con due domande, l'anima segreta di ogni personaggio. Fu tenero e feroce, ingenuo e astuto: soprattutto, per noi giovani avvolti di sogni, un esempio. ([[Darwin Pastorin]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caminiti, Vladimiro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] ansa80p8wzedmvyrad7i8gfecqtt7ng 1424027 1424021 2026-08-19T02:46:43Z Danyele 19198 /* Tecnica e sentimento – rubrica */ typo 1424027 wikitext text/x-wiki '''Vladimiro Caminiti''' (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Vladimiro Caminiti== *{{NDR|Su [[Virginio Rosetta]]}} È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino.<ref name="Bedeschi">Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Giancarlo Antognoni]]}} L'uomo che gioca guardando le stelle.<ref>Da ''Tuttosport'', 16 ottobre 1972; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2014/03/30/giancarlo_antognoni_60_anni_fiorentina Auguri Antognoni, l'uomo che giocava guardando le stelle]'', ''sport.sky.it'', 1º aprile 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Gaetano Scirea]]}} Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.<ref>Da ''Tuttosport'', 1989; citato in Francesco Moroni, ''L'Italia che resiste: {{small|storie e ritratti di cittadini controcorrente}}'', Effepi Libri, 2010, [https://books.google.it/books?id=aZk9yom3l2AC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 8860020166</ref> *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]'', ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il [[goal]] come uno stallone la femmina.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-pietro-anastasi-46006 Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI]'', ''tuttojuve.com'', 5 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Renato Cesarini]]}} Parlava con una voce arrochita e addolcita dalle stravaganze. Era tutto meno quello che avrebbe voluto essere. Aveva un cuore grande come una chiesa ma era crudele come un serpente. Sapeva piangere e ridere. Era angelo e diavolo, un clown del pallone, un ciuffo di capelli e un collo, occhi smagati sul precipizio. Era matto davvero e pure savio specialmente bevuto. La sua casa era di tutti e strimpellava dolcemente alla chitarra. Inventò un sacco di cose già inventate, meno una proprio tutta sua: [[Zona Cesarini|il goal all'ultimissimo]]. Giocava quando ne aveva voglia e quando non ne poteva più dormiva. Perché dormire se c'è tanto da prendere? E prendeva prendeva. La primavera del 1969 gli fu fatale...<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/renato-cesarini.html Renato CESARINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su Virginio Rosetta}} Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni [...]<ref name="Bedeschi"/> *Quanto sono effimere certe elucubrazioni tecnico-tattiche d'oggidì sul calciatore [...]. [[József Viola|Viola]], emaciato campione di altre stagioni, giocava come i veri assi degli anni futuri. Giocava a tutto campo, giocava per la squadra, serviva il collettivo.<ref>Da ''Juventus, Juventus'', Milano, Elle, 1977; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/06/david-andrew-platt-raggiunse-la.html Jozsef VIOLA]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 10 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Cabrini]]}} [Un] [[Rodolfo Valentino]] del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.<ref>Citato in Giuseppe Bagnati, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/19/cabrini.shtml Cabrini, il campione antidivo]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2008.</ref> *[...] [[Luigi Cevenini|Zizì Cevenini]] gode fama di essere un autentico virtuoso, un fenomeno del dribbling e del goal di possesso come non se ne sono mai veduti; e, in effetti, questo [...] dal naso grifagno, dal taglio del labbro vizioso, mezzo storto mezzo gobbo, che calza scarpe di cuoio di sua (e dei fratelli) fabbricazione, merita tutta la sua fama. Per anni [...] ha dribblato intere squadre, segnando e facendo segnare fantastici goal. È il simbolo di come l'italiano medio considera il calciatore di classe, un dribblomane, un solista senza padroni, un cane sciolto a caccia di emozioni speciali, che sgrida alla voce i compagni, che si sente il più bravo da dieci a zero e lo vomita in faccia a tutti. [...] cominciava a dribblare, con fanatico impegno e guai a non passargli il pallone. Grifagno come il suo naso, e a ogni impresa pedatoria aduso, pur di arrivare al goal da solo, senza dovere chiedere l'aiuto di nessuno. E che non si osassero di non passargli il pallone; tanto la gente, in quei declinanti anni Venti, si divertiva al calcio ancora da noi football, soltanto vedendolo giocare.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/03/luigi-cevenini.html Luigi CEVENINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 25 marzo 2024.</ref> {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/federico-munerati.html Federico MUNERATI]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 16 ottobre 2024.}} {{NDR|Su [[Federico Munerati]]}} *Munerati, di nome Federico, uno altone, con una bella faccia ariosa, che si aiutava a essere bello con una capigliatura frenetica, tutti quei capelli neri a riccioli. Lo chiamarono Ricciolo. [...] un ragazzone stellante, dagli occhi nerissimi, come giocatore ala destra (vecchio stile), corsa sull'out e cross ficcante, ma anche una certa capacità nell'accentrarsi e, su tutto, un senso del goal medianico. Sì, un gran bel giocatore [...] *Munerati aveva certe spensieratezze; una volta, a Genova, tarda primavera del 1930, perse la comitiva dei compagni e dirigenti a passeggio per via XX Settembre, dietro le gambe di una bella ragazza. Perché meravigliarsi? «Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...» canterà presto un ritornello. Mazzonis non la pensò ugualmente, e il baldo attaccante finì in tribuna, il giorno dopo [...] *Munerati, quattro sillabe che facevano paura ai portieri. *[...] i suoi goal di testa sono stupendamente semplici, grandi testatone; i suoi goal di piede sono dell'opportunismo più sfacciato. Ogni traiettoria che pare persa lui la conquista. Pare lento, ma è tutta apparenza. Ha velocità progressiva. Ha forza di tiro. Ha sicuro talento. Gli nuoce, per la popolarità, giocare in una Juve dove agiscono personaggi già famosi, Combi, Rosetta, Hirzer, Allemandi, Viola, Pastore, Vojak, insomma l'ala destra non gode del carisma di quel biondo ungherese che esalta il gioco con finezze radiose, e non ha la fama del [[Virginio Rosetta|ragioniere vercellese]] che non colpisce mai il pallone con la fronte ma conquista ogni traiettoria con la semplicità della classe più pura. Non è né Hirzer né Rosetta, a parte che, negli anni '20, i ruoli del calcio che piacciono di più sono quelli di centravanti e di portiere. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.}} {{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} *In pochi mesi di Palermo, Čestmír di Praga diventò Cesto, si fece largo da stretto e giocava con paciosa serenità, esprimendo grazia tecnica e rotondità di anca. Prima di lui al Palermo le mezzeali arronzavano, non avevano dimestichezza con la classe, non avevano garbo, non avevano cultura. Facevano tutto presto e male. Cesto sapeva fare bene e con comodo, per il godimento della plebe, tutti dovendosi beare del suo gioco danzato, stile Slavia di Praga. Da Praga, appunto, arrivava, anzi da Torino, dopo un campionato alla Juventus [...]; da Praga via Dachau, otto mesi di campo di concentramento ansimando in attesa della fine, negli occhi la fame trista di quando si è persa la dignità per le malvagità del prossimo. *1971. La malattia di Picchi ispirò Boniperti di fare uscire dall'ombra il pacioso boemo latte e miele. Era duro anzicchenò per Cesto, alla guida della Juventus, sedersi sulla panchina più illustre d'Italia, con Boniperti alle spalle che tanto si prendeva tutta la gloria facendo tutto lui, con una squadra piena di malandrini, Haller, Causio, Anastasi, Marchetti, ma le esperienze della vita e degli uomini lo avevano cambiato, morì Picchi ma la squadra nomata Juventus aveva l'ideale continuatore, né trascinatore né condottiero, uno stratega sorridente che manovrava le carte in ritiro a Villar Perosa da mafioso siculo, che sapeva usare paroline graziosissime per scuotere o pungolare, grasso roseo ballonzolante davanti alla truppa negli allenamenti condotti con altissimo senso della misura. I ragazzi si divertivano, lo presero in simpatia, Boniperti lo confermò alla guida tecnica della squadra e ne fu compensato: quest'uomo che non rifiutava mai un'intervista e non faceva dramma di niente, era Campione d'Italia con la squadra. *La modernità di Vycpálek, apparentemente re travicello, è nella sua cultura tecnica e umana, il suo alato ottimismo, la sua dolcezza dialettica, una squadra di professional negli anni Settanta non potendosi guidare soltanto coi giri di campo. A parte che Cesto anche i giri di campo sapeva dosare con acume. Un allenatore vero. ==''Guerin Sportivo''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[Grande Torino]], nel 1989}} Mi chiedo se prima dell'undici granata di Erbstein e Copernico, amato da [[Vittorio Pozzo]] [...] vi fosse mai stata in [[Italia]] una squadra così completa e rispondo che sicuramente l'[[Football Club Internazionale Milano|Ambrosiana]] di [[Giuseppe Meazza|Peppino Meazza]], la Juventus di Viri Rosetta e [[Felice Borel|Felice Placido Borel]], il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] di Andreolo, Sansone e Schiavio, squadroni autentici furono, ma non come il Toro, una squadra impetuosamente italiana, alpina eppur sferzata dai venti marini per vincere le tempeste attorno al suo drammatico piccolo riccioluto gigante, quel [[Valentino Mazzola]] che un pure grande calciatore come [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], nello scrigno dei ricordi più gelosi, considera a tutt'oggi il più incredibile fuoriclasse mai esistito.<ref>Da ''Giocava anche per noi'', ''Guerin Sportivo'', 1989.</ref> *{{NDR|Su [[John Hansen]]}} [...] un giocatore medianico, che appariva pericolosamente sempre smarcato sui traversoni e che dettava i passaggi con intelligenza tattica illuminata. [...] Un fenomeno sulle parabole per i suoi gol di vellutata precisione, ma formidabile in ogni parte di campo per l'eclettismo scarno, sovranamente vincente della sua azione al servizio dei compagni e del gioco di squadra, questo è stato John Hansen, un eccezionale fuoriclasse che rimpiangiamo, un eccezionale fuoriclasse buono per ogni epoca.<ref>Da ''John il gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, p. 13.</ref> ===1981=== {{Int|''E il mondo tremò''|''Guerin Sportivo'' nº 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, pp. 36-37.|h=4}} *[...] quando l'Italia era un Paese irregimentato dietro la lettera D e viaggiavano le prime auto Fiat di nome [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] perché i figli d'Italia erano tutti Balilla [...] *[[Angelo Schiavio|Schiavio]] centravanti rapsodico. Un lottatore ed un tecnico. Un coraggioso per antonomasia. Meazza più tecnico di lui e più bello. Lui più duro, più travolgente, anche più rissoso. Lui con un cuore in petto di pioniere. Lui un calciatore libero e padrone del suo destino. *[...] [[Carlo Carcano|Carcano]], quello davanti al quale guai a mostrarsi senza mutande. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1934]]}} Con quella partita e quella vittoria si può dire che il calcio diventò in tutta Italia il fenomeno sociale che sappiamo... {{Int|''Gol e sberleffi''|''Guerin Sportivo'' nº 36 (352), 2-8 settembre 1981, pp. 31-32.|h=4}} *Cosa sia stata l'Inter per i ragazzi usciti dalla guerra lo può spiegare meglio di tutti [[Benito Lorenzi]]: chi più di lui s'è portata l'Inter nel cuore, l'ha rivitalizzata coi suoi furibondi scatti, l'ha arricchita di cuore, di rabbia, in modo particolarissimo di estro? Perché bisogna intendersi o tutto diventa relativo. Non si nasce sempre geni, non si nasce nel calcio sempre Di Stefano o Puskas o Pelé. Si può nascere Benito Lorenzi. Cioè, voglio dire, una peculiarità di certi italiani del popolo di non avere peso specifico, di non avere presenza, di essere bruttignaccoli (non che Benito lo fosse) oppure di avere tante altre cose che un gigante non ha, tanto entusiasmo e tanto scatto, inventando in un attimo grattacieli di gol. E Lorenzi fu appunto tutto ciò [...] *[...] un toscanaccio, un ragazzo con la passione furiosa per il pallone rotondo, non iradiddio, quattro ossa di trottola semovente che sfidano tutti i centromediani e fanno sberleffi dopo aver fatto gol, ai centromediani e ai portieri. *E veramente Benito [...] è un uomo amabile, quel che ha sul labbro ha nel cuore, è una faccia la sua che agli italiani racconta il calcio della domenica, cioè anche la generosità, l'humor, la guasconeria dei campioni del calcio. Questi milionari che i ragazzi usciti dalla guerra si figurano come invincibili: guerrieri in scarpe bullonate e di più ancora uomini baciati in fronte dalla più dolce fortuna. *[...] una carriera vissuta come un sogno, inseguito da nembi di avversari e sempre vittorioso [...]. Non giocava soltanto coi piedi, testa e frattaglie sparse, anche con la bocca giocava (e che bocca!), era un fascio di nervi che scatenava nella lotta, era il guizzo del centravanti di una volta uscito dalla guerra, quindi contorto, torturato e più aguzzo. ===1982=== *[[Zbigniew Boniek|Boniek]] non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra.<ref>Da ''Scatto matto'', ''Guerin Sportivo'' nº 27 (395), 7-13 luglio 1982.</ref> {{Int|''L'angelo azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 7 (375), 17-23 febbraio 1982, pp. 31-32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Luigi Cevenini]]}} [...] non si faceva mai la barba prima di andare in campo, si nascondeva le sigarette sotto i calzettoni, fumava come un turco da mane a sera, bestemmiava quando non gli davano il pallone che voleva sempre avere sul piede. Esagerazioni? Chi lo sa. A vederlo in fotografia quel marrano appare il ritratto di una povertà rinsecchita, è più ossa e magrezza che altro, racconta la fame dei bauscia milanesi. Eppure Zizì Cevenini è stato un uomo felice, tutto considerato. Coi suoi vizietti ha fatto un'epoca di calcio romantico [...] *[[Lennart Skoglund|Lennart]] detto «Nacka» era biondo, con gli occhi azzurri, aveva delle piccole lentiggini sul naso, rideva come un angioletto, aveva un cuore di zucchero, quando non giocava beveva e dormiva, agli allenamenti arrivava per ultimo, ma sempre in tempo, alternava momenti di entusiasmo a malinconie raggelanti [...] *{{NDR|Su Lennart Skoglund}} Il suo attaccamento al whisky diveniva maniacale. Ci curava tutto con il whisky, dal raffreddore alle contusioni. Dimenticava il dolore, dopo tre sorsate era pronto per scattare sulla fascia e disegnare uno di quei suoi ghirigori fiabeschi con pennellate di cross geniali. E i gol erano pur roba di whisky, nel dribbling martellante ci metteva quel delirio, gli occhi azzurri brillavano di felicità infinita, quanto effimera, «hai fatto un bel gol, ti regalerò un dodici anni», gli dicevano i compagni. E poi cominciò a perdere colpi a forza di bere. [...] si portava in campo la bottiglietta di whisky, l'andava a riporre senza farsi notare dietro la bandierina del corner, per farsi una bevuta come se si allacciasse una scarpa, prima di eseguire l'angolo. *Né poteva finire diversamente da com'è finita, la storia di Lennart [...], ala bellissima, oggi mezzapunta si direbbe, goleador raffinato provvisto di tutto, di bellezza fisica, di genialità tecnica, di simpatia [...]. Il suo vizio assurdo era mortale. [...] Nè l'amore per lo sport e la fatica fisica, per se stessa così disintossicatrice, erano bastati a curarlo. La sua vita era la bottiglia, quel whisky giallo come i suoi capelli [...] {{Int|''La centesima di Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 24 (392), 17-23 giugno 1982.|h=4}} *Nulla meraviglia di [[Dino Zoff|Zoff]] e semmai meraviglia la sua sobrietà. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *[...] un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. {{Int|''Nettuno è come lui''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (393), 23-29 giugno 1982.|h=4}} *[[Bruno Conti]] è l'ala che irride. Irride ai giganti bruti, irride alla stessa forza. Quante volte [[Nils Liedholm|Liedholm]] mi ha detto che, se avesse anche forza, vincerebbe ogni partita da solo? E quante volte mi è sembrato moltiplicarsi in campo, essere qui e contemporaneamente altrove? Bruno Conti è un nanetto. Ma ci sono nanetti e nanetti, in fondo le fiabe dei grandi favolieri sono piene di tipi come lui. Tipi usciti dal popolo, da una casa piena di fame, da una vita presa con allegria, con testarda passione, con gioco e con il gioco del calcio con cui si sale in paradiso. *Bruno Conti, i capelli neri sulla fronte stretta, occhi neri furbi e piccini, naso e bocca vicinissimi, è il dribbling fatto uomo. È una carezza di velluto al pallone. È l'arte che non si sa da dove arriva, di giocare come un Mumo Orsi ieri, come un Bruno Conti oggi. *Era quello il calcio dell'individualista, completamente separato dalla realtà della squadra. Nel dopoguerra, si viveva il pathos del calcio ma, giocatori compresi, non se ne afferravano le autentiche esigenze. Non giocava quasi mai la squadra, ma i campioni singoli, vincevano la Juve di John Hansen e Boniperti, il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] del Grenoli {{NDR|contrazione di Gunnar Gren, [[Gunnar Nordahl]] e Nils Liedholm}}, voglio dire che la Juve vinceva quando i suoi fuoriclasse ne avevano voglia, e così il Milan. La [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] andò a disputare il [[Campionato mondiale di calcio 1950|Mundial brasilero del '50]] perdendovi la faccia. Polverizzati tutti gli ideali di Don Vittorio Pozzo, precipitati dall'alto dei palazzi nei giorni della così detta liberazione, assieme ai cimeli del [[fascismo]]. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Bruno Conti non è un atleta, è un soldo di cacio. Ma fisicamente tosto e tatticamente geniale. Col suo sinistro può mettere in crisi anche i giganti. [...] Bruno Conti, dalla fascia, sa fare il cross pennellato ma anche dal centro sa calibrare il passaggio giusto. Non ha ruolo, non ha posizione, a destra o a sinistra è egualmente un diavolo questo figlio di muratore che nella vis proletaria racconta il lunghissimo amore per rendere sapiente il suo sinistro. E, in fondo, con lui è il trionfo dell'intelligenza sulla forza bruta, meno letterariamente la conferma che al calcio si può aver fortuna solo se si sa giocare e, se non si sa giocare, non basta essere belli, forti e puri come Tarzan. Il calcio si esalta, oltre che coi piedi, a livello di carattere. Bruno Conti è un nano che in campo lotta come un gigante. {{Int|''Supermarc''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 16-17.|h=4}} {{NDR|Su [[Marco Tardelli]]}} *Il campo d'azione tipicamente italiano è refrattario alle svagatezze, anche alle dolcezze. Il tipico calciatore italiano moderno, anzi contemporaneo, che non si diverte, tutto nervi, tutto improvvisazione, e scampoli, [...] è [...] Tardelli. E, voglio dire, pratico all'ennesima potenza, elettrico sul piano dinamico, conseguenziale su quello tattico. Non c'era uno come Tardelli e l'Italia non poteva riprendere il suo discorso mondiale. Lo aveva interrotto a quella mezz'ala lussuosa e luminosa di Giuànin Ferrari, a giorni di contropiede luciferino, i giorni di Mumo Orsi, o sfolgorante per atletismo, i giorni di Piola e Colaussi. Ma il calcio nostro non aveva ancora per linee interne giocatori in grado di rinnovarsi nel gioco, duttili in tutte le zone del campo, come i Tardelli [...] *Questo pratese, ex camerierino, dal fisico smilzo, dalla guancia disossata, dagli occhi smidollati, che non dorme mai, che si rifiuta di parlare da robot, come insegna una certa regola di calcio altolocato da prima pagina, si è arricchito ma conserva una sua linea plebea, è il simbolo dei progressi anche anteriori del calcio italiano. E arrivo a dire, col suo fisico, disossato, egli è il simbolo della Juve bonipertiana per il gusto della lotta e l'asprezza del carattere. Quelli come Tardelli si fanno capire soltanto a chi sa misurare il campione ben oltre lo schermo fallace della partita. *Egli è il giocatore senza ruolo per antonomasia. Diventa quello che la partita suggerisce, s'ispira allo spartito. Se c'è il regista, lui non è regista, ma sa battere all'occorrenza nel modo del regista la palla più utile al compagno. Se c'è il terzino, egli non è terzino, ma sa chiudere e contrare da terzino. E così da mediano di spinta. Lui sa fare tutto nella zona di campo dove sta zompando. E zompa rapace alla sua maniera. Vedetelo quando immagazzina aria e parte bruciando avversari in slalom ubriacanti. ===1983=== *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} [...] se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo.<ref name=Michel">Da ''La sfida di Michel'', ''Guerin Sportivo'' nº 32 (450), 10-17 agosto 1983, pp. 7-11.</ref> *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa.<ref name=Michel"/> *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo [...]<ref>Da ''Al casinò esce l'uno'', ''Guerin Sportivo'' nº 37 (455), 14-20 settembre 1983, p. 14.</ref> {{Int|''Il Canon di Verona''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (420), 12-18 gennaio 1983, pp. 46-48.|h=4}} {{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} *Più antipersonaggio di così si muore. Un eterno calciatore-bambino, un pupazzo armato a molla per il calcio da giocare domenicalmente, con tutto al posto giusto, ma, alla resa dei conti, una vulnerabilità ai fattori esterni eccessiva. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Fanna è un puro. Uno degli ultimi puri integrali rimasti sulla scena. Con giocatori tutti come lui non esisterebbe divismo, questo è sicuro. Ma il giornalismo non potrebbe fabbricare le sue fortune di vendita. Fanna non ha mai fatto polemica [...]. Fanna non è un giocatore come gli altri [...] *Il simbolo di un affermazione sociale che ha del portentoso. Come il modo di giocare di quest'angelo vendicatore indifeso. Portentoso il suo scatto aggirante. Come il suo palleggio sobrio, senza ammanchi. Non c'è nulla di artefatto nel suo stile. È di una spontaneità che talvolta sorprende il più ringhioso dei rivali. [...] non [...] è [...] un calciatore qualunque, ma [...] uno che in campo viene e porta antiche cose, il senso euclideo dell'ala che sa far gol e soprattutto far sognare la gente. Con un lancio da parte a parte, con un tiro al volo di incredibile potenza, con un aereo colpo di tacco. In fondo [...] Fanna è il calcio di Rocco e Pasinati e Colaussi raccontato in quelle intrepide poesie del poeta triestino benedetto. {{Int|''Il rosso volante''|''Guerin Sportivo'' nº 18 (436), 4-10 maggio 1983, pp. 38-41.|h=4}} *[...] i valori del calcio della Polonia per i primi cinque posti in una ideale classifica si scrivevano così: 1. [[Kazimierz Deyna|Deyna]], 2. Deyna, 3. Deyna, 4. Deyna, 5. Deyna. *{{NDR|Su [[Zbigniew Boniek]]}} [...] pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno [...] *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. {{Int|''Il tulipano rifiorito''|''Guerin Sportivo'' nº 19 (437), 11-17 maggio 1983, pp. 34-35.|h=4}} *La [[Napoli]] dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. *Ho sempre pensato che il calciatore del [[Campionato italiano di calcio|nostro campionato]] migliora, chiunque esso sia. *[[Ruud Krol|Krol]] ha riconquistato Napoli tornando a giocare nello spirito dei tempi ruggenti dell'Ajax. È l'ultimo «divino» del calcio mondiale. È l'ultimo difensore marziano. Per il fisico che gli ha dato madre natura [...] e per il concetto che ispira il suo gioco. *{{NDR|Su Ruud Krol}} [...] nato per giocare al calcio. In difesa, ma nel concerto e nel concerto [[Calcio totale|totale]]. Oh già. Quel calcio fortissimo, mai rugginoso, travolgente al di là degli schemi, che modificò tutto il modo di scrivere calcio in Europa. {{Int|''Cose d'America''|''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, pp. 17-21.|h=4}} *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come [[Omar Sívori|Omar {{Sic|Sivori}}]] l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *La [[Casa Bianca]] è bianca [...]. Nessuna sovrastruttura necrofora, un candore, una lietezza, un'allegria tutta americana perfino nei due poliziotti che controllavano i passaporti. Un terzo illustrava ai giornalisti in attesa il funzionamento della sua pistola a ripetizione. *L'America è sfrontatamente sportiva. Nel calcio è unica e romanzesca. Non ci ha ancora capito molto, ma corrono. *[[Domenico Penzo|Penzo]] ha personalità. Sa giocare ma di più sa lottare. Tutto il pane duro che ha mangiato per arrivare [...] lo dimostra prendendo sul serio ogni impegno. *[[Stefano Tacconi|Tacconi]] si considera un portiere volante. Mi ha detto: «Io in porta mi diverto». Ha un temperamento guascone come i portieri romantici. ===1984=== {{Int|''Giorno di festa''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 7-10.|h=4}} *{{NDR|Su [[Toninho Cerezo]]}} [...] il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. *[...] [[Francesco Graziani|Ciccio]] nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. *Avevano celebrato [[Bodo Rudwaleit]] [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. *Chi insiste a definirmi [[Juventus Football Club|juventino]] non ha capito niente. Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. Juventino mi vanto perché come cronista per me conta prima di tutto lo sport e il racconto della verità. Ma non per altro. {{Int|''Un giorno da Liam''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.|h=4}} {{NDR|Su [[Liam Brady]]}} *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *[...] tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata [...] {{Int|''Principe azzurro''|''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, pp. 8-10.|h=4}} *Il personaggio [[Antonio Cabrini|Cabrini]] fa a pugni con una tematica sempre di moda sul calciatore, piuttosto un muscolare intrepido che un trepido pensatore. Senza forzare troppo il concetto si può dire che questo cremonese non figlio di papà rappresenta un passo avanti del calciatore sotto l'aspetto del ragionamento, una svolta a quel grande crocevia affollatissimo del pallone metropolitano, in quanto Antonio Cabrini cremonese ha subito voluto sottolineare, già ai primi anni del professionismo, [...] che il calcio non è poi questo paradiso, che più di ogni cosa vale la libertà morale e mentale dell'individuo. [...] Cabrini ha voluto testimoniare che la cultura non è soltanto libresca anche se ha avuto tanta fortuna e guadagna tanti sghei, sa benissimo di essersi lasciato alle spalle qualcosa di impagabile, di impossibile per un calciatore che va a chiudersi già da giovane, va a rinunziare ad una parte di sé per diventare un numero di maglia, un fenomeno in cattività, una pedina di una scacchiera manovrata da esseri molto furbi, spesso più apparenza che sostanza, un vuoto pieno di fatui sorrisi. *Il timidone [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] esprimeva nel ruolo tanta potenza e tanta innocenza da scardinare con un suo passante il palo di una porta. *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Cabrini ha un sinistro che è una falce in difesa e una carabina all'attacco. Cabrini è un terzino che diventa subito un attaccante, sposando la squadra. Cabrini [...] è di oggi, europeo e mondiale. *[[Umberto Caligaris|Berto]] il casalese era una rovesciata volante, [[Pietro Rava|Rava]] era un gigante dell'ostruzione che dal limite sganciava terribili proiettili. Il primo segnalò la Nazionale di Pozzo nei giorni dei deliri patriottici, il secondo si esaurì in una carriera venturosa e generosa, campione olimpico, campione del mondo, un guerriero dai lindi costumi. *[...] soltanto lui, Antonio Cabrini cremonese [...], è l'erede «storico» di Pierone Rava. Il calciatore esce dal mondo in cui vive, esprime la sua propria epoca. Rava piemontese figlio di capostazione, imbevuto di nozioni nazionalistiche, il suo pugno quando diventava tutto rosso faceva scappare turbe di teppisti, rappresentò e sublimò il calcio del contropiede e del tricolore sull'ultimo pennone. Cabrini è il calcio di oggi, di Pertini e di Bearzot, delle pipe decorative ma non troppo, di un umanesimo realizzato ogni giorno con le dovute distanze, dove Bearzot fa la parte di Chirone, del precettore, gli allievi ascoltano, prendono tutto nell'anima, crescono cotidie, acquistano coscienza del proprio ruolo, afferrano che la patria esiste anche se non se ne parla più. Il pudore dei veri ideali che non c'è bisogno di sbandierare ai quattro venti. *Cabrini è figlio di un calcio che ha cancellato i ruoli e le impostazioni cattedratiche dei caporioni del passato. Diventa padre lui negli atteggiamenti dei suoi compagni più giovani, acquista come capitano [...] una coscienza «eroica» del ruolo. Lo fa capire quando difende i suoi compagni dopo una sconfitta come quando li esalta dopo una vittoria. {{Int|''Mai troppo Tardelli''|''Guerin Sportivo'' nº 15 (484), 11-17 aprile 1984, pp. 14-16.|h=4}} *Più volte ho pensato che [[Marco Tardelli]] incarni la figura e il destino del calciatore. Sorte e malasorte, felicità e infelicità, orgoglio e debolezze, uno dei pochi ideali rimasti a noi umani [...]. Ma io l'ho pensato e lo penso anche in conseguenza del tipo umano che Tardelli rappresenta: toscanino uscito praticamente dall'Hotel Duomo a Pisa, camerierino cioè a trentamila lire al mese che nel tempo libero correva e schizzava in campo così da farsi notare e stupire dapprima. *[...] ancora non era arrivato un calciatore come Tardelli, sì difensore, ma in grado, con una sparata di scatto, un allungo sull'out oppure centrale, insaccando ossigeno e sparendo ai mortali, schizzando insomma, di stravolgere gli schemi e di andare a vincere una partita. *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} [...] il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. *{{NDR|Su Marco Tardelli}} [...] nato da un ceppo povero non si è mai assunto atteggiamenti da caporione, ha vissuto la sua parte con orgoglio, ha testimoniato il suo talento più col sacrificio podistico che con la finezza. Anzi, la finezza non sa proprio cosa sia. Egli è un ragazzo toscano poco portato al compromesso e molto virile. Cioè silenzioso e astuto. Piace a Boniperti per queste sue qualità tutte juventine. È uno che si consuma in campo e che non dorme la notte prima di ogni partita. *{{NDR|Su [[Adolfo Baloncieri]]}} Balon o il pipistrello. Tipo di calciatore inedito per quei tempi! Una mezzala che copriva il campo e legnava audacissimi gol. Un oriundo con cristallini estri nelle sue giocate spazianti. La prima mezzala tutta fosforo. Il Tardelli Anni Venti aggiungo [...] *[...] mediano che sa essere mezzala, incontrista e scattista, un eclettico della fatica e del gioco. Ecco, non era pensabile fino a dieci anni fa che un giocatore uscisse dal ruolo quanto ci è riuscito Tardelli. [...] il [...] giocatore più intrepido nei fatti, la cerniera tattica, il paladino degli slanci più sanguigni, l'uragano di istinti e di volontà primordiali a legare i suoi compagni attorno al suo scatto inviperito, al suo piede aquilino. *Qual è il ruolo di Tardelli? La domanda è precisa. Non posso scivolare. Tardelli è un difensore di fascia o un mediano di spinta? Tardelli è un propulsore? Rispondo: Tardelli si attaglia al ruolo in cui gioca. Può essere un terzino definitivo o un mediano definitivo, una mezzala da gol o una mezzala da fatica. [...] Il punto è dunque di prendere Tardelli e staccarlo da ogni frase fatta. Egli è il calcio di oggi assolutamente nuovo [...] rispetto al calcio di ieri. [...] un calciatore che non si arrende mai, che scatta e non rifiata, che si dedica con passione alla causa comune, che corre per il compagno, che rischia per il compagno. *[[Carlo Parola|Parola]] era il centromediano della rovesciata più popolare della pizza napoletana, ad ogni modo un musicista del calcio difensivo. *[[Sandro Salvadore|Salvadore]] pur di non «aiutare» deliberatamente un compagno, di non rischiare lui la brutta figura, andava a marcare il palo sinistro della porta di Anzolin. *Questa è la [[Juventus Football Club|Juve]] che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. *Tardelli non sa giocare che di corsa, accelera, inventa il guizzo, il raptus, il momento medianico. {{Int|''Quattro di coppe''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Il vezzo di recensire le grandi partite stando seduti davanti al video di casa [...] è ormai una regola, così qualcuno, di regola illustre [...], ha bollato come inerte e bloccata la Roma vista perdere ai calci di rigore, dopo 120 minuti, contro il Liverpool. Chi la partita ha invece vissuto in campo [...] sa come essa fu una cosa serissima, una impestata vicenda di calci, una rissa, in certi punti, sedata in tempo da un arbitro severo ed equanime, in cui fatalmente avrebbe prevalso – mettiamo in una ripetizione, come molti scienziati del senno di poi auspicano – sempre ed esclusivamente il Liverpool. *Il Liverpool improgionò la Roma di Liedholm [...] con il suo gioco piratesco, dove l'aggettivo è usato per esprimere l'humus di questi calciatori britannici come sputati da un libro di Stevenson. *Il manipolo del Liverpool gioca un calcio perfino originale come calcio inglese. Non è che abolisca il traversone, ma abolisce l'ottimismo. È un calcio eminentemente tattico. È un calcio malandrino. È un calcio che mette in conto tutto. Il Liverpool ha battuto ai punti la Roma, così come Grobbelaar ha battuto ai punti Tancredi; e Neal, Nappi; e via via, ruolo per ruolo. È vero che dopo centoventi minuti il risultato era di 1 a 1, ma non significa niente. la Roma aveva dato tutto, aveva dato il massimo. [...] gli inglesi sono andati in campo ed hanno attaccato [...] in modo furioso, i loro palleggi volteggianti e vorticosi hanno preso in mezzo Falcao e Cerezo; Cerezo si è spremuto e si è via via spento. Per me ha giocato malissimo [...]. Ma è solo uno dei motivi della sconfitta della Roma. Il secondo è Falcao. Paulo Roberto ha rivelato una certa idiosincrasia alle partite-clou. Quando l'aspetti non arriva mai. *La storia del calcio europeo è scritta a suon di gol, è risaputo, ma in Coppa dei campioni è scritta all'insegna del collettivo. È qui che la Roma è ancora indietro. Si sapeva a guardar bene, che in una finale con il Liverpool, sarebbe stata sfavorita. Perciò mi meraviglia cosa vadano a recriminare gli spiriti seduti della critica fatta guardando le vendite dei giornali. Il problema è più serio. Il nostro calcio rimane un calcio settoriale, a compartimenti stagni. [...] Il singolo fiorisce da noi più che la squadra. Così la Roma, trovatasi contro un vero collettivo, armato di tutta la giusta «rabies» plebea, forte di intese pluricollaudate, con marpioni al posto giusto, con piedi egregi nella rifinitura, questa squadra di pirati che si aiutano alla voce, che non mollano mai, che corrono e si coprono l'uno con l'altro, ha mostrato le magagne del meccanismo giallorosso. [...] I progressi della Roma sul piano collettivistico sono cospicui, ma non bastano contro squadre ortodossamente unite, orgogliosamente britanniche come il Liverpool. *Tancredi ha avuto parate pregevoli, è un portiere bravo e simpatico [...]. Ma il suo dirimpettaio Grobbelaar, senza essere simpatico per niente, anzi un po' sgherro, è un grande portiere. [...] Esiste un solo prototipo di portiere, per il ruolo com'è nato, come deve essere [...], il portiere «matto». Grobbelaar ha vinto la partita, lui. Ha aiutato la sua squadra a vincerla, sostituendosi al libero ed ai terzini esterni, con uscite di travolgente efficacia. {{Int|''L'ammazzanove''|''Guerin Sportivo'' nº 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 42-46.|h=4}} *Questi sono i [[Difensore|difensori centrali]], che un tempo furono centr'half, poi centromediani, quindi, con un ritorno alla natura del ruolo, stoppers. Lo stop, il tackle sull'attaccante gli competono insieme a poche altre cose: la statura, ad esempio, ed una certa durezza di modi più o meno camuffata che, dove efettivamente manchi, è un guaio, un guaio gosso. *[[Sergio Brio|Brio]] si sente molto operaio. [...] Ma mettilo poi contro Pruzzo, Pruzzo di Crocefieschi che gli soffia col baffo insulti anti sud; allora Pruzzo non tocca palla e deve rivolgersi a Casarin. No, Brio è eccentrico. È così serio, così umile, così vero, così intensamente pugliese, così riconoscente ai cronisti per bene, che quasi non penso di avere sbagliato mestiere come mi succede da un pezzo. *{{NDR|Su [[Pietro Vierchowod]]}} Buonissimo, anche in campo, la sua natura idilliaca lo porta a ragionar meno ed a fidarsi di più, così gli giocano qualche scherzo. [...] Pietro il Russo, Pietro il Gigante che mi ricorda Remondini o Tognon. Saprà diventare il centromediano dando ai suoi piedoni un po' di pulizia? Tutti ce lo auguriamo. Perché amare il calcio significa, per conto mio, considerare importanti quelli come Vierchowod. *{{NDR|Su [[Fulvio Collovati]]}} Fu il Paron a scoprirlo. Fu uno degli ultimi beniamini di Nereo. Per me, Collovati è ancora lo stopper più in gamba di tutti [...]. Io a Collovati non ho mai visto sbagliare una partita [...] in Nazionale. Collovati sa uscire dall'area come Dio comanda, sa giocare a tutto campo, è uno stopper eclettico, è quasi un centromediano, allora cosa gli manca? Forse un po' di vis autentica, cioè di rabies, di cattiveria. *[...] forse, uno come [[Francesco Morini|Ciccio Morini]], così dedito e votato, così specializzato sull'osso e la rotula (scherzo perché non fece mai male a nessuno) non nascerà più. *[...] guardiamo a [[Lionello Manfredonia|Manfredonia]] difensore centrale, un po' troppo appagato, cioè bisognoso di andare avanti soprattutto quando può impostare, ma anche come difensore con tutti gli attributi al posto giusto: potenza nel lungo e nel breve, tackle all'occorrenza ruvido, tempismo. In fondo la carriera gliel'ha fatta il destino. Tutti sanno fare i liberi in un certo modo, pochissimi sanno giocare in tre ruoli come Manfredonia: forte incontrista, forte centrocampista, buono anche sotto porta. *Mi pare che [[Luciano Favero]], baffo sulfureo nato in laguna, sia ormai uno stopper assai affidabile. Pur non avendo un gran fisico, è massiccio, ha peso nel contrasto, perché ha fegato, un anticipo squillante, un temperamento irriducibile. *{{NDR|Su [[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]}} [...] un armadio, fatalmente lento, ma giocatore di preclara lealtà. *Il napoletano adottivo [[Moreno Ferrario]], sa giostrare da libero oltre che da stopper, da segnarti il rigore decisivo oppure sa sbagliartelo, ha tutto per essere un grande, ma rimane un piccolo, mistero. Il giocatore rimpicciolisce d'improvviso all'altezza degli impegni che contano e non è per certo un galvanizzatore. Non riesce in campo come dovrebbe, viste le sue qualità e le sue risorse atletiche. Io dico: un piccolo mistero; volendo dire qualcosa che riguarda esclusivamente questo milanese lindo ma troppo ligio, sempre nel rigo, mai personale e possessivo, su cui tutto passa, anche l'amarezza, come l'acqua tra le mani. I giorni duri del Napule [...] si spiegano anche con tipi come Moreno Ferrario, infallibili ma non insuperabili, tetragoni ma non generosi almeno quanto dovrebbero esserlo [...]. Forse tirando un orecchio a Moreno io esagero. In fondo lui ha fatto sempre il suo dovere. Ma un pizzico più di calore... napoletano non vi pare, fratelli, che in campo deve andare a mostrarlo? {{Int|''Cavalli da tiro''|''Guerin Sportivo'' nº 25 (494), 20-26 giugno 1984, pp. 30-32.|h=4}} *[[Salvatore Bagni|Bagni]] è come dev'essere. È un'ala che va a fare il mediano di spinta ed un mediano di spinta che va a fare l'ala, oscillando tra questo e quello non si sa ancora esattamente cosa sia, anche se con guizzi, scossoni, contrasti ruinosi, rincorse gagliarde, va a dare un contributo, seppur irrazionale, a tutti i reparti. *{{NDR|Su [[Gabriele Oriali]]}} Ci affascina la sua semplicità seriosa, la sua incantevole modestia, il suo essere uomo e padre anche nel modo di giocare, di correre, di lottare, voglio dire un atleta sano e puntiglioso. Oriali è l'emblema del calcio lombardo come dev'essere, quando da ragazzi si vive per il calcio, uscendo da un salone di barbiere ed andando a conquistare, col sudore e l'umiltà del facchinaggio, il successo. *{{NDR|Su [[Renato Zaccarelli]]}} Un rompitore elegante però incisivo, un trascinatore all'occorrenza. *{{NDR|Su [[Massimo Bonini]]}} Se bastasse correre, se li metterebbe tutti in tasca. {{Int|''I Conti tornano''|''Guerin Sportivo'' nº 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 46-48.|h=4}} *Il passaggio dall'ala pura al cosiddetto tornante è stato violento e non si è ancora risolto. [...] si mente quando si dice e si scrive, che è peggio, essere il tornante un passo avanti rispetto all'ala pura. Noterete che i tornati di classe richiamano l'ala e fanno perfino tenerezza [...] quando vogliono essere essenziali ed eseguono sull'out la discesa che culminerà nel passaggio gol. Per me è legato al calcio il ruolo dell'ala; uno piccolo e frenetico faceva l'ala per vocazione e per bisogno [...]. L'ala cosidetta tornante, che poi non è un'ala, ma un cursore spesso cieco, è nata in mezzosistema [...], in un calcio ritagliato tra pelandroni grandiosi che bevevano e sgomitavano la domenica, inventando prodigiosi gol. [...] Quel calcio di ruoli distanti l'uno dall'altro, di giocatori chiusi nei ruoli e spesso negati perfino al reparto, è passato. Oggi l'eclettismo ragiona e sragiona [...], si può andare avanti nel ruolo di tornante, tornando appunto indietro, nei sentieri dei passi perduti. E significa che non c'è più bisogno di chi corra anche per chi non ha voglia; ma di chi sappia occupare tutto il terreno, sappia difendere cioè contrare e sappia impostare l'azione. Nonché segnare, la ciliegia sulla torta. *Prendi [[Bruno Conti]] tecnicamente il più grande e tatticamente il più astruso. Fa tutto meno che l'ala tradizionale da un po' [...]. Il fisico, la privacy, lo sfiancano. Ma ha sempre, nel mezzo di una partita moscia, l'attimo in cui arma il suo sinistro paganiniano azzeccando il tiro mostruoso. *{{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} Tecnicamente ha tutto, tatticamente sa tutto [...] *[...] il [[Giornalismo sportivo|critico sportivo]] per me più che malizioso deve essere ingenuo [...] *[[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]] furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. *[...] [[Claudio Sala|Sala]] smantellava le difese con il suo dribbling ed al momento del cross aveva steso ogni opposizione, Pulici e Graziani intervenivano a completare il capolavoro. *{{NDR|Su [[Oscar Damiani]]}} [...] il ragazzo ha un lampo di indiscreta furbizia nel suo modo di fare il calciatore; agguerrito nelle forme, smaliziato in tutto però non invadente; è il calciatore che sa trattare le pubbliche relazioni; che sa fare spogliatoio; che sa divertire. *{{NDR|Su [[Massimo Mauro]]}} Le qualità sono quasi sovrumane. Ha una base tecnica che irride quella di tanti caporioni. Ha tutto nei piedi. Il problema è se ha altrettanto in testa. Se è serio, se è quadrato, se non è meridionaluzzu con strani principi personali; se sa soffrire nel privato; e dunque rinunziare; se è uomo [...] {{Int|''I fratelli separati''|''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, pp. 36-40.|h=4}} *Il Toro, dico, della [[Associazione Calcio Torino 1946-1947|primavera 1947]], in una Torino asserragliata dai bisogni e di nuovo luminosa di serenate, i tramonti sul Po erano veri tramonti, le partite del Torino erano veri capolavori e come le suonava il Torino non le suonava nessuno. [...] Il Torino sbaragliò la concorrenza in quel torneo a 20, 104 gol fatti, 35 subiti, 63 punti. A dieci lunghezze l'odiata Juve. Che Torino era quello! Io me lo mangiavo a pranzo e cena, ricompariva finalmente la carne in mezzo al piatto, il pane era di nuovo bianco [...] *Non esiste uno stadio più bello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] quando è bello, cioè apparecchiato coi suoi colori, cioè allegro e fragoroso da cima a fondo. Che piroscafo galleggiante, immenso e misterioso. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} La sua bazza circonfusa da antico pelo, gli occhi cespugliosi ed un po' malandrini nonché cilestrini mi intrigano ancora. [...] Nereo era un tecnico naturale, istintivo, il suo calcio era lo stesso di Saba, masticato e bevuto in compagnia degli amici. I giocatori diventavano amici suoi nel momento stesso in cui decidevano la sua conferma e le sue vittorie. Fu il compagnone più entusiasmante, un uomo terribilmente solo senza il calcio, superfluo senza lo spogliatoio, povero senza le ciacole dette ai calciatori, spalancandosi l'eterno verde mistero della pedata davanti al suo cespuglioso malandrino cilestrino sguardo. *[La] [[Associazione Calcio Fiorentina 1955-1956|Fiorentina]] di Julio Botelho detto Julinho, uno squadrone col felpato e imaginoso guizzo di quest'ala destra insuperata. [...] Giuliano Sarti è il portiere, metodico quasi magnetico, con spostamenti minimi para quasi tutto, Magnini e Cervato sono terzini, due catapulte, Cervato anche un artista sui tiri piazzati, Chiappella è un mastino laborioso e labbruto, Orzan si alterna a Francesco Rosetta come stopper quasi libero, poi ci sono Gratton che spoleggia accanito, Virgili che molla rabbiose, inimitabili e rozze stangate, Montuori che ricama e castiga, Prini che corre e difende. E andiamo a congratularci col Professor Pedata, al secolo Fulvio Bernardini. [...] Che bella straordinaria squadra, nella forza e nell'eleganza, quella! ===1985=== *In Italia, solo a ventisette anni, Carlo Parola uscì devastato dal confronto puramente atletico con il centrattacco del Milan, [[Gunnar Nordahl]] [...]. La forza fisica di Nordahl deflagrava in gol per i quali è arduo trovare aggettivi adeguati. Era novanta chili di muscoli, 1 e 80 di fisico ben modellato con 104 centimetri di torace. E aveva l'olimpismo degli assi nordici, affrontava lealmente ogni tipo di contrasto, e una volta ne uscì con un fianco sbrecciato da una scarpata di quell'uccellaccio di Nay. "Perché giocare così?", si lamentava grondando sangue dalla ferita. [...] Due volte nel Resto d'Europa contro l'Inghilterra, era lui l'asso più temuto del GreNoLi che illustrava il Milan a tutto campo, aveva una natura confidente, uno spirito fanciullo, orgoglioso.<ref>Da ''Un quintale di gol'', ''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 38.</ref> *[[Carlo Parola|Parola]] andava a disegnare eterni capolavori. Il suo anticipo e il suo rilancio, i suoi inserimenti provvidi per il gioco corale, anticipavano il libero come sarebbe stato soltanto [[Gaetano Scirea|Scirea]] negli anni Settanta. Con qualcosa di meno. Nessuno come Parola sul piano dello stile e della classe conseguente.<ref>Da ''Basta la Parola'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (529), 27 febbraio – 5 marzo 1985, p. 37.</ref> {{Int|''La frusta di Heriberto''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, pp. 28-31.|h=4}} *{{NDR|Sul [[miracolo economico italiano]]}} [...] quando l'Italia scoprì d'improvviso di essere ricca, fortunata e felice. E non era vero niente. *{{NDR|Su [[Renato Dall'Ara]]}} [...] presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. *{{NDR|Su [[Aldo Olivieri]]}} È il tormento fatto portiere. *Sono i giorni dell'italouruguaiano [[Pedro Petrone|Petrone]], compare imbrillantinato, dal dribbling ubriacante e il tiro sconvolgente. In 44 partite giocate tra i viola [...] segnerà 38 gol. Nessuno di testa, perché la testa gli serve per pensare. Il calcio lo risolve con i suoi due piedi, che calzano un paio di scarpe alle quali è affezionatissimo. Proprio prendendo lo spunto da una di queste scarpe che, perso un bullone, non gli era stato rimesso in tempo, Petrone che di nome fa Pedro, faccia larga, colorito olivastro, barzelletta pronta per gli amici, impudico compare, ne approfitterà per tornare ai patri lidi, insalutato ospite. *Campionato [[Serie A 1973-1974|'73-74]]. Il mio amico Cestmir Vycpalek non ne azzeccherà una e perderà la panchina. La Lazio-Lazietta pistolettara intrepida di Giorgione Chinaglia, allenata con immensa passione da Zio Tom Maestrelli (distribuiva pure i biglietti ai giocatori, agli amici dei giocatori, agli amici degli amici dei giocatori), riuscirà a fregare la potentissima Juventus di Boniperti, per la soddisfazione immensa di papà Nerone-Lenzini e delle schiere di suoi amiconi in marcia verso il ristorante. Il calcio è come la vita. Chi si distrae è perduto. *[...] mai mi pentirò di una riga scritta pro Heriberto {{NDR|[[Heriberto Herrera|Herrera]]}}. Il paraguaiano, pur con le aberrazioni di una natura fanatica, creò una Juve-squadra seria, consapevole; abiurata la Juve dei rodomonte, i quali si allenavano quando volevano, con il vecchio Monzeglio dalle tasche piene di cioccolatini per i figli dei giocatori. La frusta adoperò Heriberto. La sua fu un'epoca di figli di papà delusi e mortificati; non riconoscevano la «vera» Juve in quella di cursori che si mordevano la coda nel così detto movimento. [...] La Juve prima di Heriberto era una manica di scapestrati. Costui li mise in riga e li allenò, li torchiò, li ammonì. [...] Era una squadra con meno estro dell'Inter, ma disciplinata, con vigore furente. La Juventus che vinse il tredicesimo scudetto, a mio modo di vedere, avviò anche la successiva Juve, quel repulisti generale che portò Boniperti a creare la «sua» Juventus, la prima della storia «collettivo in campo e fuori», tutti pedine, compreso l'allenatore [...]. Nei giorni di Heriberto, la società viveva staccata dalla squadra. Il presidente [...] era un bell'oratore. Quel campionato {{NDR|1966-1967}} fu un continuo arrovellarsi di Heriberto perché la squadra si esprimesse secondo i suoi schemi, che insegnava per ore ed ore, illudendosi che dei calciatori si potessero ricordare tutte quelle astruserie che lui verificava correndo attorno, il pallone abbrancato a quel rostro di petto infossato nella figura di spilungone dagli occhietti neri spiritati. *{{NDR|Sulla [[Serie A 1966-1967]]}} Ultima giornata di campionato, l'Inter ha quarantotto punti e gioca a Mantova. La Juve ha quarantasette punti ed ospita la Lazio. È la grandissima Inter pluriscudettata. Che debba perdere tutto da questo momento, {{Sic|1 giugno}} 1967, nessuno lo può prevedere. [...] Il fatto è che l'Inter campione d'Italia non è ancora guarita psicologicamente dalla sconfitta di Lisbona in Coppa Campioni dove ha ceduto il trofeo continentale al Celtic, prima squadra britannica della storia. Così cade anche a Mantova, gialla foglia autunnale quel rinfacciarsi a vicenda colpe e difetti; quel non essersi ancora recuperati «dentro» all'umiltà che fa più grande il campione e la squadra sono fatali; l'umiltà invece è il carattere della squadra di Heriberto {{NDR|Herrera}}; agli uomini l'ha insegnata lui; non mollare mai. L'Inter è più forte ma nel calcio ci sta tutto. Basta volere, volere, volere, correre, correre. Ho amato la Juve di Heriberto, coi suoi giocatori non straordinari ma generosi, veri. [...] La Juventus batte la Lazio per 2 a 1 nella frenesia di momenti irripetibili. [...] All'Inter sarebbe bastato uno zero a zero miserello, ma un pallone qualsiasi scappò alla presa dei guantoni di Giuliano Sarti che l'anno successivo, pensata non certamente sublime [...], avrebbe giocato – male – nella Juve. *Oggi il [[Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985|Verona]] è squadra da [[Serie A 1984-1985|scudetto]] per la sua organizzazione a livello di vera azienda, meriti congiunti di dirigenti (Mascetti), tecnici (Bagnoli) e giornalisti. Verona è nata per il calcio. Presto o tardi doveva sbocciare. {{Int|''Roberto benigno''|''Guerin Sportivo'' nº 2 (522), 9-15 gennaio 1985, p. 32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Roberto Bettega]]}} Il coacervo di emozioni di cui ha fatto dono alle folle col suo colpo di testa sonante come il {{Sic|battacchio}} di una giovane, lucente campana. [...] Il suo gol ruggiva e ruzzolava dall'alto, potente e sapiente. *[[Luciano Bodini|Bodini]] tanto solo tanto vero. Un portiere non gigante, ma un portiere. La predisposizione al tuffo, al volo, all'uscita. Naturalezza, soprattutto eleganza. Cerco di far capire agli addetti ai lavori che il futuro del ruolo è del portiere non del corazziere. [...] Intanto seguiamo Bodini, erede di Pizzaballa [...]. Merita successo il calciatore e l'uomo. *Ammiro [[Giulio Andreotti|Andreotti]], lo scrittore e lo statista. Lucidità, ironia, taglio della sua prosa mi sono cari. Quel suo saper scrivere tra le righe terribili verità. [...] Io che non faccio politica ho sempre saputo perché Andreotti dura e convince gli onesti. {{Int|''C'est si Boniek''|''Guerin Sportivo'' nº 4 (524), 23-29 gennaio 1985, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *C'è da complimentarsi con la Juventus per motivi incrociati. Non soltanto la vittoria maturata alla distanza e conquistata con lo stile del [[Zbigniew Boniek|polacco]] più intrepido della storia della pedata, un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. Ma anche tutto ciò che lo ha preceduto, così da portare la Juventus, società tetragona agli scoramenti, a piegare il maltempo che imperversava su Torino, ripresentando lo stadio spalato dalla montagna di neve che si era ammucchiata sugli spalti; e il terreno di gioco in condizioni quasi buone. Miracoli del calcio, ma li definirei miracoli della buona volontà di un sodalizio esemplare. *Il Liverpool ha cercato di opporre alla Juventus la sua organizzazione, la Juventus ha risposto con un capolavoro di partita «italiana» [...] *Nel paesaggio di un match straordinariamente atletico, contro avversari micidiali sul fondo, è stato Boniek il dominatore. Ha confermato di possedere una grinta prodigiosa. Già, la grinta di Boniek, che è un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. Due gol ha segnato nella circostanza davvero più ardua, contro un Liverpool fisicamente maiuscolo, avrebbero tranquillamente potuto essere il doppio [...] *È questo Boniek un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. {{Int|''Gran Mole di gioco''|''Guerin Sportivo'' nº 13 (533), 27 marzo – 2 aprile 1985, pp. 34-37.|h=4}} *Il giornalismo sportivo, io penso, deve molto a [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] nel senso di una partecipazione emotiva e pur razionale che ne allargò i confini popolari [...]. Il giornalismo sportivo con Ghirelli fu [[cultura]]. *Ora mi chiedo quando è nata in Italia la passione vera, spesso accanita, per il calcio. E rispondo che è nata col Grande Torino. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Il derby era allora una cosa violenta. [[Carlo Parola|Parola]] odiava [[Valentino Mazzola|Mazzola]]. Si consideravano di due razze. [...] «Era come mettere contro undici cani ed undici gatti». *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Gli [[Schema (calcio)|schemi]] standardizzati non esistono nel calcio. Esiste un costume tecnico che via via si evolve. *[[Alberto Galassi|Galassi]] di nome Alberto, perugino di Todi. [...] Un piè veloce. Io lo apparentavo ad Achille. ===1988=== *{{NDR|Su [[Sven-Göran Eriksson]]}} Non è il tecnico tradizionale. Non si atteggia, non gonfia il petto. Ha questo visino diremmo mite, non brillasse il suo occhio, a guardar bene, di una certa luce e non spuntasse sul suo labbro, quando meno te l'aspetti, un risino diabolico.<ref name="GS-1988">Da ''Schiavo senza catenaccio'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 20-22.</ref> *[...] all'[[allenatore]] in Italia non basta allenare, deve essere un personaggio, deve allenare i giornalisti. Se non allena bene i giornalisti non gli basta allenare bene la sua squadra...<ref name="GS-1988"/> *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato [...]. Vince [[Arrigo Sacchi]] che sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche.<ref>Da ''Rosso Nero e Virdis'', ''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 12-15.</ref> *[...] Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo [...]<ref>Da ''Dinomito'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 24-25.</ref> ===''A modo mio – rubrica''=== {{cronologico}} *Dal calcio, [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha avuto tutto. Avesse avuto anche voglia di allenarsi, di soffrire dal lunedì al sabato (come calciatore inventò la settimana corta, cortissima), sarebbe stato un Di Stefano più elegante; il non plus ultra dei fuoriclasse.<ref>Da ''Non intervisterò più Boniperti'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (772), 29 novembre – 5 dicembre 1989, pp. 36-37.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], riferito a [[Dino Zoff]]}} Nella Juve si è passati dall'esercizio tecnico esplicito ed estroverso di Giovanni Trapattoni, alla tua direzione tecnica assolutistica, che apre spiragli di verità nel rapporto coi giocatori, nel senso di una capacità anche interiore di esaltarne le qualità migliori, da monumento a calciatore normale, da campionissimo a campione (il tuo rapporto con Tacconi che ti adora), sfruttando quello che si definisce carisma. Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. [...] E so pure che tutto questo ha saputo creare [...] un magnifico gruppo di calciatori seri, di calciatori veri, di calciatori interi. La tua Juve ha giocato bene, anzi benissimo. Come abbia fatto, non lo sai nemmeno tu. Ha improvvisato sui suoi bassotti, ha sbrigliato il suo calcio di possesso controtempo, ma con partecipazione di tutti al gioco: ecco la novità del tuo istinto di ex portierone, tutti avanti, tutti all'attacco, il gol scovato dagli inserimenti eccellenti, dalle variazioni incessanti del movimento senza pallone. Una Juve nuova, in certo modo nuovissima [...]<ref>Da ''Caro Dino, hai ragione tu'', ''Guerin Sportivo'' nº 19 (794), 9-15 maggio 1990, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1989-1990]]}} Il più ipocrita gioco delle parti [...] regge le sorti del calcio nostro. Io non mi stanco di divertirmi e sollazzarmi alle letture, varie e istruttive, secondo le quali il Napule ha trionfato perché più «fresco» del Milan, logoro dall'uso; tesi confortata dal santone in seggiolone, Giannibrerafucarlo, il quale ha esultato in tutte le guise del suo stile colto; io scrivo semplicemente, per chi legge: la vittoria del Napoli in campionato è un passo indietro della cultura sportiva in Italia. La cultura sportiva del paese non è Brera. Lo è stato in altri momenti, ma non lo è oggi. Il calcio, in Italia, ha saltato il fosso della «difesa e contropiede» e guarda al futuro con prospettive di reale progresso se l'esempio di Berlusconi e company sarà raccolto. [...] abbiamo tanto amato le idee nuove (e rivoluzionarie) di un calcio finalmente aperto alla gloria del gregariato, il calcio collettivo, delle barriere... architettoniche divelte, il calcio veramente europeo, dell'asso che sgobba come il gregario: è stato solo un sogno, la vittoria del Napule dimostra che almeno in Italia il calcio non sarà mai una cosa seria.<ref>Da ''Napoli, ringrazia il Mondiale'', ''Guerin Sportivo'' nº 20 (795), 16-22 maggio 1990, p. 18.</ref> {{Int|''Perché non amo Zoff''|''Guerin Sportivo'' nº 3 (778), 17-23 gennaio 1990, pp. 34-35.|h=4}} *[[Gianni Agnelli]] è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. *Già la parola [[campione]] è omnicomprensiva. Si dice campione, si intende il grande specialista: nel ciclismo come nel tennis o nello sport che li comprende teoricamente tutti, cioè l'atletica leggera. Tutti meno il [[Calcio (sport)|calcio]]. Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Chi non conosce [[Totò Schillaci]], le sue guance spiegazzate ed i suoi occhi profondi di panormita fatalista [...] {{Int|''Il mito nell'occhio''|''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 26-27.|h=4}} *Un [[giornalismo sportivo]] succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? *Le storie dicono che Ferruccio Novo pagava il doppio di tutti [[Valentino Mazzola]], ma i primi ad essere contenti erano i suoi compagni, perché Valentino Mazzola sgobbava e rendeva proprio il doppio dei suoi compagni. Voi credete che esista oggi, nel panorama orbe terracqueocalcistico, un fuoriclasse di quella possa? Se sì, fatemene il nome [...] *Io credo che il calcio stia finendo a schifìo, mentre il giornalismo sportivo [...] esalta il [[Calcio in televisione in Italia|calcio televisivo]] che è tutt'altra cosa del calcio per chi sia sportivo e competente [...], io scrivo che il calcio si salva soltanto tenendo a bada la televisione. Essa è tutto, ma anche il contrario di tutto. È giornalismo in cui le apparenze sovrastano la realtà (la moviola); è giornalismo per chi ha fatto carriera nel sistema e spedisce in giro poveri cristi armati di fede nella pagina bianca, illusi di avere un seguito, di contare qualcosa in un mondo che mercifica prima di tutto il pensiero, così che sono nati giornalisti da pagella pontificanti sul vuoto delle immagini più bolse, peraltro rubate al video facile, così che Bruno Roghi si rivolta nella tomba e Giannibrerafucarlo ordina un rosso di annata per annegare la malinconia di una vita sprecata ad insegnare a leggere, a furbastri scopiazzatori, a italiani senza midollo. *Non escludo che [...] prima o poi vengano aboliti anche gli [[Allenatore|allenatori]]. Mi chiedo, infatti, a cosa serva una categoria per la quale, essendoci i risultati, sono tutti maghi, e mancando i risultati sono tutti asini. *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il [[Calcio (sport)|calciatore]] un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. ===''La lettera – rubrica''=== {{cronologico}} *[...] il [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] è stato il rigeneratore del giornalismo sportivo, propugnatore di un mestiere oggi scaduto a robetta da cicisbei, medriocri servitori dell'asso di turno, ripetitori di frasi fatte, incolti seminatori di zizzania, svirgolettatori avulsi della riga. Ghirelli creò il più bel Tuttosport, a misura di lettore per quei tempi [...], aprendolo alla vista del mondo, cioè alla cultura. Perché prima di Ghirelli, il giornalismo sportivo faceva i vocalizzi con la penna [...]. Ghirelli ha lasciato qualcosa di se stesso in tutti quelli che lo hanno capito. È stato un valido maestro [...], non soltanto un grande giornalista o uno scrittore dalla pagina attanagliante [...]<ref>Da ''Trent'anni di direttori'', ''Guerin Sportivo'' nº 47 (669), 18-24 novembre 1987, p. 54.</ref> *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero [[Giornalismo sportivo|giornalista di sport]]. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli.<ref>Da ''La verità ci fa male, lo so'', ''Guerin Sportivo'' nº 48 (670), 25 novembre – 1º dicembre 1987, p. 54.</ref> *Per me la furbizia personificata è di chi riesca a fare il calciatore a grossi livelli; [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non è più furbo di tanti che ho conosciuto quanto più accreditato da un'intera vita di calciatore appplicato a non seguire quasi mai l'istinto, anche in campo, a giocare con un certo geniaccio, arrivando ad essere un eclettico pur faticando la metà [...]<ref>Da ''Evitiamoci: resteremo amici'', ''Guerin Sportivo'' nº 49 (671), 2-8 dicembre 1987, p. 38.</ref> *Arrigo Sacchi dice che il gioco paga, sarà vero, ma in Italia paga il contropiede, l'arlecchinata nazionale del calcio sparagnino; paga, e fa crescere, la comparsata televisiva che può tramutare in poche settimane chiunque di noi in un genio nazionale, purché si sappia gestire, e gestisca l'argomento con parola elegantuccia e ornata. Negli ultimi anni, il calcio è mutato e sono arrivati gli sponsor a cavallo dell'asso di turno, il personaggio ha soppiantato il campione: e i titoli impazzato sui quotidiani sportivi, i direttori sguinzagliano i loro cronisti a caccia delle ultimissime [...]: dove mangi, dove acquisti i vestiti, che dentifricio usi [...]. Il personaggio alimenta i gusti e la moda. Non riusciamo più a farne a meno. Il campione è declinato, sorpassato, angustiato, rimminchionito. [...] Oggi contano gli sponsor e i procuratori, ma io insisto e dico che conta solo la classe.<ref>Da ''Il meglio e il Pecci'', ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, p. 38.</ref> *[...] [[Napoli|Napule]] non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe.<ref>Da ''Sfracelli d'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 10 (684), 9-15 marzo 1988, p. 41.</ref> *Boniperti è come Richelieu, non hai mai finito di conoscerlo.<ref>Da ''Il Fininvest giustifica i mezzi'', ''Guerin Sportivo'' nº 21 (695), 25-31 maggio 1988, p. 90.</ref> *{{NDR|Sul giornalismo sportivo}} Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante.<ref name="GS-1988-22">Da ''Libero di non essere un merlo'', ''Guerin Sportivo'' nº 22 (696), 1º-7 giugno 1988, p. 49.</ref> *Da sempre combatto il fuoriclasse idolo-divo-dio. Sono per i gregari, nerbo e cuore della squadra; sono per gli umili.<ref name="GS-1988-22"/> *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto.<ref>Da ''Gli spazza Camin'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sul [[secondo dopoguerra in Italia]]}} Appartengo a una generazione tardivamente derubata dal destino di ideali e sogni che parevano marciare al sole e invece marciavano nel fango e nel sangue. Nel precipizio di tutti quei busti del così detto duce, nella polvere precipitammo anche noi adolescenti che la guerra non aveva risparmiato; poveri in canna e disperati ricominciammo come tutti, dove tutti avevano lasciato orme di se stessi; e già i fascisti erano spariti, non se ne trovava più uno nemmeno a cercarlo con fanatismo. I democratici cristiani con in testa il malinconico trentino De Gasperi e i comunisti col molosso dal cuore allegro Togliatti che nemmeno una pallottola ben piazzata riuscì ad accoppare, si spartivano il paese che oggi è ridotto a tocchi. Non si sa se esiste più l'Italia che così tanto amiamo o se sia, come era suo destino da sempre, tanti staterelli superficialmente radunati sotto una bandiera dai tre colori.<ref name="GS-1988-24">Da ''Faccia di Luca'', ''Guerin Sportivo'' nº 24 (698), 15-21 giugno 1988, p. 16.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} [...] guerriero contemporaneo scanzonato e risolutivo, un cremonense fuori da ogni tradizione e divertito dal voler essere principalmente se stesso, un uomo libero, in niente egoista ma tutto considerato nemmeno altruista.<ref name="GS-1988-24"/> *Per me il [[Calcio (sport)|calcio]] è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.<ref name="GS-1988-25">Da ''Emigrand'Italia'', ''Guerin Sportivo'' nº 25 (699), 22-28 giugno 1988, p. 24.</ref> *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti.<ref name="GS-1988-25"/> *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza.<ref>Da ''Genova per loro'', ''Guerin Sportivo'' nº 11 (736), 15-21 marzo 1989, pp. 14-15.</ref> {{Int|''Il portiere logora chi non ce l'ha''|''Guerin Sportivo'' nº 50 (672), 9-15 dicembre 1987, p. 23.|h=4}} *[...] i [[Portiere|portieri]] sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Un portiere è perfin quel furbone da novantasei chili di [[Claudio Garella|Garella]] l'armadio, che in un paese di furbi ha inventato il portiere mattacchione senza presa. Però questo Garella dimostra che c'è posto per tutti, in questo mondo. [...] Evidentemente, anche un armadio può volare. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. [[Dino Zoff|Zoff]] non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *[[Walter Zenga|Zenga]] è un commediante [...]. Zenga è bello con due tagli cinesi per occhi, mentisce a se stesso mille volte nello spazio di un minuto [...]. Zenga è bellissimo e ardito sempre, l'ultimo briciolo di fantasia rimastoci è lui. [...] Il ruolo di portiere come lo intendiamo noi italiani, qualcosa di inseparabile dagli aeroplani e dal corsaro nero sopravvive soltanto in Zenga. *{{NDR|Su [[Giovanni Galli]]}} [...] nato fatalmente portiere, ma non portiere nato. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. {{Int|''L'ho amato, ma a modo mio''|''Guerin Sportivo'' nº 51 (673), 16-22 dicembre 1987, p. 42.|h=4}} *{{NDR|Su ''[[Tuttosport]]''}} [...] il quotidiano sportivo certamente più nobile quanto a origini: creato da un salernitano umanista mentre Torino viveva la straripante avventura del Torino. *[[Pier Cesare Baretti]] come notista di calcio fu sovrabbondante e particolaristico; era il manager che lo agitava e fremeva in lui; quelle scansioni nette della giornata; quel desiderio di impegnarsi oltre la pagina bianca, che martirizza ogni scrivano elettivo, ma era troppo angusta per lui. Non aveva proprio la vocazione del giornalista, questo voglio dire, amava il calcio con tutte le vene, la costruzione, l'organizzazione, la modernizzazione del calcio; amava dirigere uomini, stabilire regole; lui che si spartiva la giornata trovandola alla fine troppo breve. *Egli ha dato lezioni di vita a tanti pseudo grandi presidenti dalle sceneggiate facili e impuniti affaristi. Baretti amava parlare ai tifosi a testa alta e chiaro, come parlava ai colleghi consiglieri; non negava un'intervista, spiegava ogni cosa [...], parlava in modo che tutti potessero capire. Non era astruso, non era confuso, non era levantino come Ferlaino o inestricabile come Rossi, aveva la modernità di Berlusconi e i modi garbati di Gerbi. [...] Dove sarebbe arrivato come dirigente senza quello schianto nel mattino annevato? {{Int|''Uomini e pupi''|''Guerin Sportivo'' nº 9 (683), 2-8 marzo 1988, p. 73.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è insuperabile. È la fantasia. *[[Gianluca Vialli|Luca Vialli]] ci tiene ad essere ritenuto prima di tutto un bravo ragazzo, ma perché, mi domando? [...] Ma mi faccia il piacere, lasci, abbandoni questa teoria del bravo ragazzo; si lasci, si abbandoni al suo istinto infallibile, i gol che va a segnare la dicono molto più lunga delle sue studiate borghesi viziate parole di aspirante conformista o ipocrita di stato. Dice: gli anticonformisti non durano. Io voglio entrare nella storia del calcio. Ma che significa?! Forse non dire mai quel che si pensa, abundare in frasi fatte, affermare e negare al contempo [...] significa entrare nella storia?! Solo gli ipocriti e i conformisti hanno successo? *Io mi tengo stretto [[Walter Zenga|Zenga]] coi suoi umani difetti e la sua sincerità totale. Zenga bauscia mi ricorda l'italiano come deve essere; in un contesto di sorrisi finti, benedico questo sorriso sgherro, di ragazzo-uomo che cerca la felicità impossibile e intanto si parla addosso, si confida, si sente attore e lo dice, non se lo tiene per sé tra quattro mura, dei suoi sfoghi, della sua verità, brutta o bella che sia, ma la sua, non si vergogna, è orgoglioso. [...] Zenga può sbagliare il congiuntivo, ma non sbaglia altro. *I bravi ragazzi interessano solo tra i banchi di scuola, e nemmeno. ===''Tecnica e fantasia – rubrica''=== *Non si è più visto un portiere come [[Giuseppe Moro|Moro]]. Miracolista del guizzo di reni, la sua presa volante era come un aggettivo di D'Annunzio. Era capace di tutto anche in senso negativo, più che ideali aveva bisogni di soddisfare. Il giocatore uscito dalla guerra viveva una temperie angosciosa per la smania di arricchirsi. Moro aveva fretta, forse presago. Non sempre volò a tempo. Diventò celebre anche per le papere, molte accuse piovvero su di lui. Ma non vedrò più un portiere così. Nella divisa indossata con l'eleganza di Combi, si trasformava in un trapezista che da lassù ci mandava i suoi voli gioiosi e disperati.<ref>Da ''Un Moro di volare'', ''Guerin Sportivo'' nº 41 (510), 10-16 ottobre 1984, p. 43.</ref> {{Int|''Corsaro rosso''|''Guerin Sportivo'' nº 21 (541), 22-28 maggio 1985, p. 68.|h=4}} *Al pilota di Formula Uno io penso come ad un personaggio di Omero. [...] Non penso che i piloti siano uguali a noi e li invidio. Sono capaci di sfiorare l'inosabile e non li protegge soltanto il casco, li protegge quel carattere preciso, quella inaccostabile tranquillità dello spirito [...] *[...] la [[Formula 1|Formula Uno]] è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. *La [[Targa Florio]] per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. *Non amo la moviola e la rispedisco al mittente. Sarà retrivo, ma penso che il giudizio del cronista debba essere indipendente da tutto, esercitato con umiltà e dedizione, senza radiolina attaccata all'orecchio durante il match. La moviola non ha aggiunto nulla alla verità del calcio e spesso consente solo prevaricazioni. ===''Tecnica e sentimento – rubrica''=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato [[Omar Sívori|{{Sic|Sivori}}]] non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate.<ref name="GS-1983">''Guerin Sportivo'' nº 34 (452), 24-30 agosto 1983, p. 21.</ref> *[...] la figura di Tazio Nuvolari mi ha risvegliato in questi giorni memorie e ricordi di gioventù; l'epoca in cui ventenne frequentavo in piazza Ignazio Florio l'ufficio della Targa Florio e vedevo ogni mattina arrivare, vestito di bianco col baffo elettrico, quell'eccentrico delirante signore che creò l'omonima Targa e portò la civiltà nella desolata giogaia delle Madonie. Per me erano altri tempi. Mi accompagnavo a una ragazza dai capelli rossi nei miei viaggi a Cerda. Sognavo di andare in continente. Perché? L'[[emigrante]] nasce col destino di fuggire.<ref name="GS-1983"/> *Oggi il [[giornalismo sportivo]] è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle [[Gemelle Kessler|Kessler]] [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere.<ref name="GS-1984">Da ''Un'intervista coi piedi'', ''Guerin Sportivo'' nº 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 12.</ref> *[[Orio Vergani|Vergani]] andò ad intervistare [[Primo Carnera|Carnera]] campione del mondo. Lo trovò tra le mani di un piccolo masseur cinese in una piccola stanza, immerso in un piccolo letto. A tutte le sue domande, il gigante furlan rispose con tanti uhm e beh. E Vergani scrisse una grandiosa intervista sui piedi di Carnera che gli erano sembrati la parte più espressiva del campione.<ref name="GS-1984"/> {{Int|14-20 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), p. 48.|h=4}} *{{NDR|Su [[Concetto Lo Bello]]}} [...] discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. *[[Rinat Dasaev|Dasaev]] il russo [...], ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. *Nascere [[Portiere|portieri]] significa avere due ali sotto le scapole. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un [[Omar Sívori|Sivori]] troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. {{Int|21-27 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), p. 11.|h=4}} *[[Domenico Marocchino|Marocchino]] rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. *Il calcio alimenta una genia di tipi dediti al numero dove racchiudono il loro sapere e la loro ambizione di essere. Ma in verità il numero, elenchi, tabelle schede, stanno al calcio ed al giornalismo calcistico molto relativamente, non sono storia e nemmeno cronaca. L'una e l'altra traspaiono dalle cronache dei quotidiani, vibrano nella prosa [...]. Io accetto ogni correzione, anche ogni mortificazione, meno quella di vedere lo statistico di turno assurgere a scrittore di merito del fatto calcistico, che è sempre, prima che tecnico, un fatto assoluto. Una vocazione occorre, una dedizione, per scrivere di calcio, per considerare il calcio, come in effetti è, genere letterario. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come [[Michel Platini|Platini]], che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. ==''Hurrà Juventus''== *C'è [...] un solo [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] nel panorama del calcio mondiale. Un solo tecnico così lindo, così assiduo, così indefesso, così prigioniero dell'ideale, campione dell'impossibile, puro esponente del calcio così come lo abbiamo amato e difeso per un secolo di storia. Non c'è progresso senza tradizione, e Trapattoni rappresenta la tradizione. Ma la tradizione in cammino, che è ben più della tradizione ferma e bloccata negli archivi [...]<ref name="Trapattoni">Da ''C'è una sola Juventus, c'è un solo Trapattoni'', ''Hurrà Juventus'' nº 7/8 (32), luglio – agosto 1991.</ref> *{{NDR|Su [[Romeo Benetti]]}} È un veneto poco snob e molta polenta.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', 1968; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/black-white-stories-summer-il-ritorno-di-romeo Black&White Stories Summer: il ritorno di Romeo]'', ''juventus.com'', 4 settembre 2020.</ref> *[...] la Juventus del Trap vinceva tutto in Italia, e vinceva tutto sui campi del Mondo. Ma vinceva soprattutto sui campi dell'ideale [...]<ref name="Trapattoni"/> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita.<ref name="Hurrà"/> *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.<ref>Citato in ''Hurrà Juventus'' nº 7 (55), luglio 1993, p. 70.</ref> *[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Tokyo, 8 dicembre 1985]]. Di questa partita ricordo tutto, è stata sicuramente una delle più belle – tenuto conto del valore che aveva – alle quali abbia avuto la fortuna di assistere. Una sorta di godimento assoluto, anche per gli juventini che l'avranno vissuta con il cuore in gola, com'è comprensibile. Una partita da riproporre spesso a scopo didattico, una sintesi di tutto quello che il calcio può offrire: goal, emozioni, finezze tecniche, errori, tensioni. Una di quelle partite che non si vorrebbero mai veder concluse.<ref>Da ''La Juventus nella storia'', prima puntata: ''Juventus-{{sic|Argentinos Jrs.}} 6-4 ({{sic|d.r.}}): Il capolavoro di Platini'', ''Hurrà Juventus'' nº 10 (46), ottobre 1992, p. 26.</ref> *{{NDR|Su [[Luciano Favero]]}} Vedo un uomo nella sua semplicità, nel suo nero baffo si possono scorgere piccole immense cose del carattere umano; quella consapevolezza di vivere la parte con umiltà in ogni istante, anche facendo i giocatori di successo.[...] Un giocatore adatto alla difesa ma in grado di discese snelle e convergenti. Un difensore tattico mai statico e sempre ricco di slancio. Un campione dell'impegno morale anche la domenica, imperlato di serenità, [...] un campione come ne vorremmo molti, e invece ahimè ne abbiamo pochi così compenetrati nella professione da farne qualcosa di limpido, di vero, prima che qualcosa di tecnico. Prima lo spirito insomma, poi la tecnica. [...] Io penso che Luciano Favero sia il massimo oggi, con pochi altri esemplari, di professionalità.<ref name="Hurrà">Da ''Hurrà Juventus'', gennaio 1986.</ref> {{Int|''Campione mio''|''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 15.}} {{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} *La passione plebea purissima di Salvo Schillaci ha pochissimi esempi nella storia del nostro calcio, per come è vero che rappresenta il calcio dei nullatenenti alla mensa dei ricchi. *Il Mondiale è stato la celebrazione di un calciatore, nuovo forse perché antico, diverso forse perché umile, risolutivo forse perché astuto, un tipo di giocatore del quale sembrava finita la semenza, il giocatore tutto calcio, calcio e letto matrimoniale, che non si assenta da nessun dovere, la professione come la famiglia, deciso a far gol su tutto e per tutto, a non darsi arie perché non ne vale la pena, che finalmente si lascia scappare di essere qualcuno ma subito se ne pente. [...] Un istintivo dal sanguigno slancio su ogni pallone, che appena può tira: e il suo tiro, la sua sberla, la sua slecca, il suo shot, non perdonano i portieri. *[...] l'inusuale modo di guardare, che è un modo di guardare come mille modi di guardare riuniti in uno. Così che i suoi occhi, tu avverti, afferri, scorgi in ogni risvolto del gioco, e ti rimbalzano addosso, e urlano, invocano, come tutti i santi, di assisterne il proprietario; [...] nel calcio c'è bisogno di vecchio per riverniciarlo di nuovo, e questo vecchio, dal viso infatti rugoso, di nome Salvatore Schillaci [...] sta riportando la gente a credere nel campione. *[...] la cosa più bella che Schillaci dona [...] è il suo modo di essere calciatore, fuori da ogni schema prefabbricato. È tornato il calciatore dedito interamente alla professione, non intellettuale, non borioso, disponibile all'uso ma da non gettare dopo l'uso. Un uomo. Un palermitano, soprattutto, per quello che si deve intendere il calciatore delle polverose borgate meridionali, dove all'uscita da tutto rimane proprio nulla, oltre al pugno di mosche del sogno. [...] Si tratta di non paragonare Schillaci a Garibaldi, ma di capire che davvero Schillaci è una pagina di storia scritta sul serio, nella vita di ogni giorno, non reclamizzata e non abusata. Schillaci è vero. ==Citazioni su Vladimiro Caminiti== *Al [[giornalismo sportivo]] di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. ([[Sergio Brio]]) *Scrivere era il suo essere, il suo cappotto, la sua nuvola, il suo giardino dei ricordi. Fu il mio maestro, giusto e severo. "Ricordati: comincia sempre il racconto della partita dal verde del prato e dall'azzurro del cielo". Maneggiava gli aggettivi con maradoniana abilità. Sapeva svelare, con due domande, l'anima segreta di ogni personaggio. Fu tenero e feroce, ingenuo e astuto: soprattutto, per noi giovani avvolti di sogni, un esempio. ([[Darwin Pastorin]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caminiti, Vladimiro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 7eb32tfiq7xkbcqxrwfjeb2e00bzkna 1424028 1424027 2026-08-19T02:49:40Z Danyele 19198 fix di stile 1424028 wikitext text/x-wiki '''Vladimiro Caminiti''' (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Vladimiro Caminiti== *{{NDR|Su [[Virginio Rosetta]]}} È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino.<ref name="Bedeschi">Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Giancarlo Antognoni]]}} L'uomo che gioca guardando le stelle.<ref>Da ''Tuttosport'', 16 ottobre 1972; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2014/03/30/giancarlo_antognoni_60_anni_fiorentina Auguri Antognoni, l'uomo che giocava guardando le stelle]'', ''sport.sky.it'', 1º aprile 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Gaetano Scirea]]}} Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.<ref>Da ''Tuttosport'', 1989; citato in Francesco Moroni, ''L'Italia che resiste: {{small|storie e ritratti di cittadini controcorrente}}'', Effepi Libri, 2010, [https://books.google.it/books?id=aZk9yom3l2AC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 8860020166</ref> *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]'', ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il [[goal]] come uno stallone la femmina.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-pietro-anastasi-46006 Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI]'', ''tuttojuve.com'', 5 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Renato Cesarini]]}} Parlava con una voce arrochita e addolcita dalle stravaganze. Era tutto meno quello che avrebbe voluto essere. Aveva un cuore grande come una chiesa ma era crudele come un serpente. Sapeva piangere e ridere. Era angelo e diavolo, un clown del pallone, un ciuffo di capelli e un collo, occhi smagati sul precipizio. Era matto davvero e pure savio specialmente bevuto. La sua casa era di tutti e strimpellava dolcemente alla chitarra. Inventò un sacco di cose già inventate, meno una proprio tutta sua: [[Zona Cesarini|il goal all'ultimissimo]]. Giocava quando ne aveva voglia e quando non ne poteva più dormiva. Perché dormire se c'è tanto da prendere? E prendeva prendeva. La primavera del 1969 gli fu fatale...<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/renato-cesarini.html Renato CESARINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su Virginio Rosetta}} Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni [...]<ref name="Bedeschi"/> *Quanto sono effimere certe elucubrazioni tecnico-tattiche d'oggidì sul calciatore [...]. [[József Viola|Viola]], emaciato campione di altre stagioni, giocava come i veri assi degli anni futuri. Giocava a tutto campo, giocava per la squadra, serviva il collettivo.<ref>Da ''Juventus, Juventus'', Milano, Elle, 1977; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/06/david-andrew-platt-raggiunse-la.html Jozsef VIOLA]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 10 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Cabrini]]}} [Un] [[Rodolfo Valentino]] del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.<ref>Citato in Giuseppe Bagnati, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/19/cabrini.shtml Cabrini, il campione antidivo]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2008.</ref> *[...] [[Luigi Cevenini|Zizì Cevenini]] gode fama di essere un autentico virtuoso, un fenomeno del dribbling e del goal di possesso come non se ne sono mai veduti; e, in effetti, questo [...] dal naso grifagno, dal taglio del labbro vizioso, mezzo storto mezzo gobbo, che calza scarpe di cuoio di sua (e dei fratelli) fabbricazione, merita tutta la sua fama. Per anni [...] ha dribblato intere squadre, segnando e facendo segnare fantastici goal. È il simbolo di come l'italiano medio considera il calciatore di classe, un dribblomane, un solista senza padroni, un cane sciolto a caccia di emozioni speciali, che sgrida alla voce i compagni, che si sente il più bravo da dieci a zero e lo vomita in faccia a tutti. [...] cominciava a dribblare, con fanatico impegno e guai a non passargli il pallone. Grifagno come il suo naso, e a ogni impresa pedatoria aduso, pur di arrivare al goal da solo, senza dovere chiedere l'aiuto di nessuno. E che non si osassero di non passargli il pallone; tanto la gente, in quei declinanti anni Venti, si divertiva al calcio ancora da noi football, soltanto vedendolo giocare.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/03/luigi-cevenini.html Luigi CEVENINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 25 marzo 2024.</ref> {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/federico-munerati.html Federico MUNERATI]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 16 ottobre 2024.}} {{NDR|Su [[Federico Munerati]]}} *Munerati, di nome Federico, uno altone, con una bella faccia ariosa, che si aiutava a essere bello con una capigliatura frenetica, tutti quei capelli neri a riccioli. Lo chiamarono Ricciolo. [...] un ragazzone stellante, dagli occhi nerissimi, come giocatore ala destra (vecchio stile), corsa sull'out e cross ficcante, ma anche una certa capacità nell'accentrarsi e, su tutto, un senso del goal medianico. Sì, un gran bel giocatore [...] *Munerati aveva certe spensieratezze; una volta, a Genova, tarda primavera del 1930, perse la comitiva dei compagni e dirigenti a passeggio per via XX Settembre, dietro le gambe di una bella ragazza. Perché meravigliarsi? «Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...» canterà presto un ritornello. Mazzonis non la pensò ugualmente, e il baldo attaccante finì in tribuna, il giorno dopo [...] *Munerati, quattro sillabe che facevano paura ai portieri. *[...] i suoi goal di testa sono stupendamente semplici, grandi testatone; i suoi goal di piede sono dell'opportunismo più sfacciato. Ogni traiettoria che pare persa lui la conquista. Pare lento, ma è tutta apparenza. Ha velocità progressiva. Ha forza di tiro. Ha sicuro talento. Gli nuoce, per la popolarità, giocare in una Juve dove agiscono personaggi già famosi, Combi, Rosetta, Hirzer, Allemandi, Viola, Pastore, Vojak, insomma l'ala destra non gode del carisma di quel biondo ungherese che esalta il gioco con finezze radiose, e non ha la fama del [[Virginio Rosetta|ragioniere vercellese]] che non colpisce mai il pallone con la fronte ma conquista ogni traiettoria con la semplicità della classe più pura. Non è né Hirzer né Rosetta, a parte che, negli anni '20, i ruoli del calcio che piacciono di più sono quelli di centravanti e di portiere. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.}} {{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} *In pochi mesi di Palermo, Čestmír di Praga diventò Cesto, si fece largo da stretto e giocava con paciosa serenità, esprimendo grazia tecnica e rotondità di anca. Prima di lui al Palermo le mezzeali arronzavano, non avevano dimestichezza con la classe, non avevano garbo, non avevano cultura. Facevano tutto presto e male. Cesto sapeva fare bene e con comodo, per il godimento della plebe, tutti dovendosi beare del suo gioco danzato, stile Slavia di Praga. Da Praga, appunto, arrivava, anzi da Torino, dopo un campionato alla Juventus [...]; da Praga via Dachau, otto mesi di campo di concentramento ansimando in attesa della fine, negli occhi la fame trista di quando si è persa la dignità per le malvagità del prossimo. *1971. La malattia di Picchi ispirò Boniperti di fare uscire dall'ombra il pacioso boemo latte e miele. Era duro anzicchenò per Cesto, alla guida della Juventus, sedersi sulla panchina più illustre d'Italia, con Boniperti alle spalle che tanto si prendeva tutta la gloria facendo tutto lui, con una squadra piena di malandrini, Haller, Causio, Anastasi, Marchetti, ma le esperienze della vita e degli uomini lo avevano cambiato, morì Picchi ma la squadra nomata Juventus aveva l'ideale continuatore, né trascinatore né condottiero, uno stratega sorridente che manovrava le carte in ritiro a Villar Perosa da mafioso siculo, che sapeva usare paroline graziosissime per scuotere o pungolare, grasso roseo ballonzolante davanti alla truppa negli allenamenti condotti con altissimo senso della misura. I ragazzi si divertivano, lo presero in simpatia, Boniperti lo confermò alla guida tecnica della squadra e ne fu compensato: quest'uomo che non rifiutava mai un'intervista e non faceva dramma di niente, era Campione d'Italia con la squadra. *La modernità di Vycpálek, apparentemente re travicello, è nella sua cultura tecnica e umana, il suo alato ottimismo, la sua dolcezza dialettica, una squadra di professional negli anni Settanta non potendosi guidare soltanto coi giri di campo. A parte che Cesto anche i giri di campo sapeva dosare con acume. Un allenatore vero. ==''Guerin Sportivo''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[Grande Torino]], nel 1989}} Mi chiedo se prima dell'undici granata di Erbstein e Copernico, amato da [[Vittorio Pozzo]] [...] vi fosse mai stata in [[Italia]] una squadra così completa e rispondo che sicuramente l'[[Football Club Internazionale Milano|Ambrosiana]] di [[Giuseppe Meazza|Peppino Meazza]], la Juventus di Viri Rosetta e [[Felice Borel|Felice Placido Borel]], il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] di Andreolo, Sansone e Schiavio, squadroni autentici furono, ma non come il Toro, una squadra impetuosamente italiana, alpina eppur sferzata dai venti marini per vincere le tempeste attorno al suo drammatico piccolo riccioluto gigante, quel [[Valentino Mazzola]] che un pure grande calciatore come [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], nello scrigno dei ricordi più gelosi, considera a tutt'oggi il più incredibile fuoriclasse mai esistito.<ref>Da ''Giocava anche per noi'', ''Guerin Sportivo'', 1989.</ref> *{{NDR|Su [[John Hansen]]}} [...] un giocatore medianico, che appariva pericolosamente sempre smarcato sui traversoni e che dettava i passaggi con intelligenza tattica illuminata. [...] Un fenomeno sulle parabole per i suoi gol di vellutata precisione, ma formidabile in ogni parte di campo per l'eclettismo scarno, sovranamente vincente della sua azione al servizio dei compagni e del gioco di squadra, questo è stato John Hansen, un eccezionale fuoriclasse che rimpiangiamo, un eccezionale fuoriclasse buono per ogni epoca.<ref>Da ''John il gol'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (778), 17-23 gennaio 1990, p. 13.</ref> ===1981=== {{Int|''E il mondo tremò''|''Guerin Sportivo'' n. 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, pp. 36-37.|h=4}} *[...] quando l'Italia era un Paese irregimentato dietro la lettera D e viaggiavano le prime auto Fiat di nome [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] perché i figli d'Italia erano tutti Balilla [...] *[[Angelo Schiavio|Schiavio]] centravanti rapsodico. Un lottatore ed un tecnico. Un coraggioso per antonomasia. Meazza più tecnico di lui e più bello. Lui più duro, più travolgente, anche più rissoso. Lui con un cuore in petto di pioniere. Lui un calciatore libero e padrone del suo destino. *[...] [[Carlo Carcano|Carcano]], quello davanti al quale guai a mostrarsi senza mutande. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1934]]}} Con quella partita e quella vittoria si può dire che il calcio diventò in tutta Italia il fenomeno sociale che sappiamo... {{Int|''Gol e sberleffi''|''Guerin Sportivo'' n. 36 (352), 2-8 settembre 1981, pp. 31-32.|h=4}} *Cosa sia stata l'Inter per i ragazzi usciti dalla guerra lo può spiegare meglio di tutti [[Benito Lorenzi]]: chi più di lui s'è portata l'Inter nel cuore, l'ha rivitalizzata coi suoi furibondi scatti, l'ha arricchita di cuore, di rabbia, in modo particolarissimo di estro? Perché bisogna intendersi o tutto diventa relativo. Non si nasce sempre geni, non si nasce nel calcio sempre Di Stefano o Puskas o Pelé. Si può nascere Benito Lorenzi. Cioè, voglio dire, una peculiarità di certi italiani del popolo di non avere peso specifico, di non avere presenza, di essere bruttignaccoli (non che Benito lo fosse) oppure di avere tante altre cose che un gigante non ha, tanto entusiasmo e tanto scatto, inventando in un attimo grattacieli di gol. E Lorenzi fu appunto tutto ciò [...] *[...] un toscanaccio, un ragazzo con la passione furiosa per il pallone rotondo, non iradiddio, quattro ossa di trottola semovente che sfidano tutti i centromediani e fanno sberleffi dopo aver fatto gol, ai centromediani e ai portieri. *E veramente Benito [...] è un uomo amabile, quel che ha sul labbro ha nel cuore, è una faccia la sua che agli italiani racconta il calcio della domenica, cioè anche la generosità, l'humor, la guasconeria dei campioni del calcio. Questi milionari che i ragazzi usciti dalla guerra si figurano come invincibili: guerrieri in scarpe bullonate e di più ancora uomini baciati in fronte dalla più dolce fortuna. *[...] una carriera vissuta come un sogno, inseguito da nembi di avversari e sempre vittorioso [...]. Non giocava soltanto coi piedi, testa e frattaglie sparse, anche con la bocca giocava (e che bocca!), era un fascio di nervi che scatenava nella lotta, era il guizzo del centravanti di una volta uscito dalla guerra, quindi contorto, torturato e più aguzzo. ===1982=== *[[Zbigniew Boniek|Boniek]] non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra.<ref>Da ''Scatto matto'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (395), 7-13 luglio 1982.</ref> {{Int|''L'angelo azzurro''|''Guerin Sportivo'' n. 7 (375), 17-23 febbraio 1982, pp. 31-32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Luigi Cevenini]]}} [...] non si faceva mai la barba prima di andare in campo, si nascondeva le sigarette sotto i calzettoni, fumava come un turco da mane a sera, bestemmiava quando non gli davano il pallone che voleva sempre avere sul piede. Esagerazioni? Chi lo sa. A vederlo in fotografia quel marrano appare il ritratto di una povertà rinsecchita, è più ossa e magrezza che altro, racconta la fame dei bauscia milanesi. Eppure Zizì Cevenini è stato un uomo felice, tutto considerato. Coi suoi vizietti ha fatto un'epoca di calcio romantico [...] *[[Lennart Skoglund|Lennart]] detto «Nacka» era biondo, con gli occhi azzurri, aveva delle piccole lentiggini sul naso, rideva come un angioletto, aveva un cuore di zucchero, quando non giocava beveva e dormiva, agli allenamenti arrivava per ultimo, ma sempre in tempo, alternava momenti di entusiasmo a malinconie raggelanti [...] *{{NDR|Su Lennart Skoglund}} Il suo attaccamento al whisky diveniva maniacale. Ci curava tutto con il whisky, dal raffreddore alle contusioni. Dimenticava il dolore, dopo tre sorsate era pronto per scattare sulla fascia e disegnare uno di quei suoi ghirigori fiabeschi con pennellate di cross geniali. E i gol erano pur roba di whisky, nel dribbling martellante ci metteva quel delirio, gli occhi azzurri brillavano di felicità infinita, quanto effimera, «hai fatto un bel gol, ti regalerò un dodici anni», gli dicevano i compagni. E poi cominciò a perdere colpi a forza di bere. [...] si portava in campo la bottiglietta di whisky, l'andava a riporre senza farsi notare dietro la bandierina del corner, per farsi una bevuta come se si allacciasse una scarpa, prima di eseguire l'angolo. *Né poteva finire diversamente da com'è finita, la storia di Lennart [...], ala bellissima, oggi mezzapunta si direbbe, goleador raffinato provvisto di tutto, di bellezza fisica, di genialità tecnica, di simpatia [...]. Il suo vizio assurdo era mortale. [...] Nè l'amore per lo sport e la fatica fisica, per se stessa così disintossicatrice, erano bastati a curarlo. La sua vita era la bottiglia, quel whisky giallo come i suoi capelli [...] {{Int|''La centesima di Zoff''|''Guerin Sportivo'' n. 24 (392), 17-23 giugno 1982.|h=4}} *Nulla meraviglia di [[Dino Zoff|Zoff]] e semmai meraviglia la sua sobrietà. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *[...] un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. {{Int|''Nettuno è come lui''|''Guerin Sportivo'' n. 25 (393), 23-29 giugno 1982.|h=4}} *[[Bruno Conti]] è l'ala che irride. Irride ai giganti bruti, irride alla stessa forza. Quante volte [[Nils Liedholm|Liedholm]] mi ha detto che, se avesse anche forza, vincerebbe ogni partita da solo? E quante volte mi è sembrato moltiplicarsi in campo, essere qui e contemporaneamente altrove? Bruno Conti è un nanetto. Ma ci sono nanetti e nanetti, in fondo le fiabe dei grandi favolieri sono piene di tipi come lui. Tipi usciti dal popolo, da una casa piena di fame, da una vita presa con allegria, con testarda passione, con gioco e con il gioco del calcio con cui si sale in paradiso. *Bruno Conti, i capelli neri sulla fronte stretta, occhi neri furbi e piccini, naso e bocca vicinissimi, è il dribbling fatto uomo. È una carezza di velluto al pallone. È l'arte che non si sa da dove arriva, di giocare come un Mumo Orsi ieri, come un Bruno Conti oggi. *Era quello il calcio dell'individualista, completamente separato dalla realtà della squadra. Nel dopoguerra, si viveva il pathos del calcio ma, giocatori compresi, non se ne afferravano le autentiche esigenze. Non giocava quasi mai la squadra, ma i campioni singoli, vincevano la Juve di John Hansen e Boniperti, il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] del Grenoli {{NDR|contrazione di Gunnar Gren, [[Gunnar Nordahl]] e Nils Liedholm}}, voglio dire che la Juve vinceva quando i suoi fuoriclasse ne avevano voglia, e così il Milan. La [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] andò a disputare il [[Campionato mondiale di calcio 1950|Mundial brasilero del '50]] perdendovi la faccia. Polverizzati tutti gli ideali di Don Vittorio Pozzo, precipitati dall'alto dei palazzi nei giorni della così detta liberazione, assieme ai cimeli del [[fascismo]]. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Bruno Conti non è un atleta, è un soldo di cacio. Ma fisicamente tosto e tatticamente geniale. Col suo sinistro può mettere in crisi anche i giganti. [...] Bruno Conti, dalla fascia, sa fare il cross pennellato ma anche dal centro sa calibrare il passaggio giusto. Non ha ruolo, non ha posizione, a destra o a sinistra è egualmente un diavolo questo figlio di muratore che nella vis proletaria racconta il lunghissimo amore per rendere sapiente il suo sinistro. E, in fondo, con lui è il trionfo dell'intelligenza sulla forza bruta, meno letterariamente la conferma che al calcio si può aver fortuna solo se si sa giocare e, se non si sa giocare, non basta essere belli, forti e puri come Tarzan. Il calcio si esalta, oltre che coi piedi, a livello di carattere. Bruno Conti è un nano che in campo lotta come un gigante. {{Int|''Supermarc''|''Guerin Sportivo'' n. 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 16-17.|h=4}} {{NDR|Su [[Marco Tardelli]]}} *Il campo d'azione tipicamente italiano è refrattario alle svagatezze, anche alle dolcezze. Il tipico calciatore italiano moderno, anzi contemporaneo, che non si diverte, tutto nervi, tutto improvvisazione, e scampoli, [...] è [...] Tardelli. E, voglio dire, pratico all'ennesima potenza, elettrico sul piano dinamico, conseguenziale su quello tattico. Non c'era uno come Tardelli e l'Italia non poteva riprendere il suo discorso mondiale. Lo aveva interrotto a quella mezz'ala lussuosa e luminosa di Giuànin Ferrari, a giorni di contropiede luciferino, i giorni di Mumo Orsi, o sfolgorante per atletismo, i giorni di Piola e Colaussi. Ma il calcio nostro non aveva ancora per linee interne giocatori in grado di rinnovarsi nel gioco, duttili in tutte le zone del campo, come i Tardelli [...] *Questo pratese, ex camerierino, dal fisico smilzo, dalla guancia disossata, dagli occhi smidollati, che non dorme mai, che si rifiuta di parlare da robot, come insegna una certa regola di calcio altolocato da prima pagina, si è arricchito ma conserva una sua linea plebea, è il simbolo dei progressi anche anteriori del calcio italiano. E arrivo a dire, col suo fisico, disossato, egli è il simbolo della Juve bonipertiana per il gusto della lotta e l'asprezza del carattere. Quelli come Tardelli si fanno capire soltanto a chi sa misurare il campione ben oltre lo schermo fallace della partita. *Egli è il giocatore senza ruolo per antonomasia. Diventa quello che la partita suggerisce, s'ispira allo spartito. Se c'è il regista, lui non è regista, ma sa battere all'occorrenza nel modo del regista la palla più utile al compagno. Se c'è il terzino, egli non è terzino, ma sa chiudere e contrare da terzino. E così da mediano di spinta. Lui sa fare tutto nella zona di campo dove sta zompando. E zompa rapace alla sua maniera. Vedetelo quando immagazzina aria e parte bruciando avversari in slalom ubriacanti. ===1983=== *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} [...] se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo.<ref name=Michel">Da ''La sfida di Michel'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (450), 10-17 agosto 1983, pp. 7-11.</ref> *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa.<ref name=Michel"/> *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo [...]<ref>Da ''Al casinò esce l'uno'', ''Guerin Sportivo'' n. 37 (455), 14-20 settembre 1983, p. 14.</ref> {{Int|''Il Canon di Verona''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (420), 12-18 gennaio 1983, pp. 46-48.|h=4}} {{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} *Più antipersonaggio di così si muore. Un eterno calciatore-bambino, un pupazzo armato a molla per il calcio da giocare domenicalmente, con tutto al posto giusto, ma, alla resa dei conti, una vulnerabilità ai fattori esterni eccessiva. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Fanna è un puro. Uno degli ultimi puri integrali rimasti sulla scena. Con giocatori tutti come lui non esisterebbe divismo, questo è sicuro. Ma il giornalismo non potrebbe fabbricare le sue fortune di vendita. Fanna non ha mai fatto polemica [...]. Fanna non è un giocatore come gli altri [...] *Il simbolo di un affermazione sociale che ha del portentoso. Come il modo di giocare di quest'angelo vendicatore indifeso. Portentoso il suo scatto aggirante. Come il suo palleggio sobrio, senza ammanchi. Non c'è nulla di artefatto nel suo stile. È di una spontaneità che talvolta sorprende il più ringhioso dei rivali. [...] non [...] è [...] un calciatore qualunque, ma [...] uno che in campo viene e porta antiche cose, il senso euclideo dell'ala che sa far gol e soprattutto far sognare la gente. Con un lancio da parte a parte, con un tiro al volo di incredibile potenza, con un aereo colpo di tacco. In fondo [...] Fanna è il calcio di Rocco e Pasinati e Colaussi raccontato in quelle intrepide poesie del poeta triestino benedetto. {{Int|''Il rosso volante''|''Guerin Sportivo'' n. 18 (436), 4-10 maggio 1983, pp. 38-41.|h=4}} *[...] i valori del calcio della Polonia per i primi cinque posti in una ideale classifica si scrivevano così: 1. [[Kazimierz Deyna|Deyna]], 2. Deyna, 3. Deyna, 4. Deyna, 5. Deyna. *{{NDR|Su [[Zbigniew Boniek]]}} [...] pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno [...] *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. {{Int|''Il tulipano rifiorito''|''Guerin Sportivo'' n. 19 (437), 11-17 maggio 1983, pp. 34-35.|h=4}} *La [[Napoli]] dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. *Ho sempre pensato che il calciatore del [[Campionato italiano di calcio|nostro campionato]] migliora, chiunque esso sia. *[[Ruud Krol|Krol]] ha riconquistato Napoli tornando a giocare nello spirito dei tempi ruggenti dell'Ajax. È l'ultimo «divino» del calcio mondiale. È l'ultimo difensore marziano. Per il fisico che gli ha dato madre natura [...] e per il concetto che ispira il suo gioco. *{{NDR|Su Ruud Krol}} [...] nato per giocare al calcio. In difesa, ma nel concerto e nel concerto [[Calcio totale|totale]]. Oh già. Quel calcio fortissimo, mai rugginoso, travolgente al di là degli schemi, che modificò tutto il modo di scrivere calcio in Europa. {{Int|''Cose d'America''|''Guerin Sportivo'' n. 34 (452), 24-30 agosto 1983, pp. 17-21.|h=4}} *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come [[Omar Sívori|Omar {{Sic|Sivori}}]] l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *La [[Casa Bianca]] è bianca [...]. Nessuna sovrastruttura necrofora, un candore, una lietezza, un'allegria tutta americana perfino nei due poliziotti che controllavano i passaporti. Un terzo illustrava ai giornalisti in attesa il funzionamento della sua pistola a ripetizione. *L'America è sfrontatamente sportiva. Nel calcio è unica e romanzesca. Non ci ha ancora capito molto, ma corrono. *[[Domenico Penzo|Penzo]] ha personalità. Sa giocare ma di più sa lottare. Tutto il pane duro che ha mangiato per arrivare [...] lo dimostra prendendo sul serio ogni impegno. *[[Stefano Tacconi|Tacconi]] si considera un portiere volante. Mi ha detto: «Io in porta mi diverto». Ha un temperamento guascone come i portieri romantici. ===1984=== {{Int|''Giorno di festa''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 7-10.|h=4}} *{{NDR|Su [[Toninho Cerezo]]}} [...] il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. *[...] [[Francesco Graziani|Ciccio]] nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. *Avevano celebrato [[Bodo Rudwaleit]] [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. *Chi insiste a definirmi [[Juventus Football Club|juventino]] non ha capito niente. Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. Juventino mi vanto perché come cronista per me conta prima di tutto lo sport e il racconto della verità. Ma non per altro. {{Int|''Un giorno da Liam''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.|h=4}} {{NDR|Su [[Liam Brady]]}} *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *[...] tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata [...] {{Int|''Principe azzurro''|''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, pp. 8-10.|h=4}} *Il personaggio [[Antonio Cabrini|Cabrini]] fa a pugni con una tematica sempre di moda sul calciatore, piuttosto un muscolare intrepido che un trepido pensatore. Senza forzare troppo il concetto si può dire che questo cremonese non figlio di papà rappresenta un passo avanti del calciatore sotto l'aspetto del ragionamento, una svolta a quel grande crocevia affollatissimo del pallone metropolitano, in quanto Antonio Cabrini cremonese ha subito voluto sottolineare, già ai primi anni del professionismo, [...] che il calcio non è poi questo paradiso, che più di ogni cosa vale la libertà morale e mentale dell'individuo. [...] Cabrini ha voluto testimoniare che la cultura non è soltanto libresca anche se ha avuto tanta fortuna e guadagna tanti sghei, sa benissimo di essersi lasciato alle spalle qualcosa di impagabile, di impossibile per un calciatore che va a chiudersi già da giovane, va a rinunziare ad una parte di sé per diventare un numero di maglia, un fenomeno in cattività, una pedina di una scacchiera manovrata da esseri molto furbi, spesso più apparenza che sostanza, un vuoto pieno di fatui sorrisi. *Il timidone [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] esprimeva nel ruolo tanta potenza e tanta innocenza da scardinare con un suo passante il palo di una porta. *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Cabrini ha un sinistro che è una falce in difesa e una carabina all'attacco. Cabrini è un terzino che diventa subito un attaccante, sposando la squadra. Cabrini [...] è di oggi, europeo e mondiale. *[[Umberto Caligaris|Berto]] il casalese era una rovesciata volante, [[Pietro Rava|Rava]] era un gigante dell'ostruzione che dal limite sganciava terribili proiettili. Il primo segnalò la Nazionale di Pozzo nei giorni dei deliri patriottici, il secondo si esaurì in una carriera venturosa e generosa, campione olimpico, campione del mondo, un guerriero dai lindi costumi. *[...] soltanto lui, Antonio Cabrini cremonese [...], è l'erede «storico» di Pierone Rava. Il calciatore esce dal mondo in cui vive, esprime la sua propria epoca. Rava piemontese figlio di capostazione, imbevuto di nozioni nazionalistiche, il suo pugno quando diventava tutto rosso faceva scappare turbe di teppisti, rappresentò e sublimò il calcio del contropiede e del tricolore sull'ultimo pennone. Cabrini è il calcio di oggi, di Pertini e di Bearzot, delle pipe decorative ma non troppo, di un umanesimo realizzato ogni giorno con le dovute distanze, dove Bearzot fa la parte di Chirone, del precettore, gli allievi ascoltano, prendono tutto nell'anima, crescono cotidie, acquistano coscienza del proprio ruolo, afferrano che la patria esiste anche se non se ne parla più. Il pudore dei veri ideali che non c'è bisogno di sbandierare ai quattro venti. *Cabrini è figlio di un calcio che ha cancellato i ruoli e le impostazioni cattedratiche dei caporioni del passato. Diventa padre lui negli atteggiamenti dei suoi compagni più giovani, acquista come capitano [...] una coscienza «eroica» del ruolo. Lo fa capire quando difende i suoi compagni dopo una sconfitta come quando li esalta dopo una vittoria. {{Int|''Mai troppo Tardelli''|''Guerin Sportivo'' n. 15 (484), 11-17 aprile 1984, pp. 14-16.|h=4}} *Più volte ho pensato che [[Marco Tardelli]] incarni la figura e il destino del calciatore. Sorte e malasorte, felicità e infelicità, orgoglio e debolezze, uno dei pochi ideali rimasti a noi umani [...]. Ma io l'ho pensato e lo penso anche in conseguenza del tipo umano che Tardelli rappresenta: toscanino uscito praticamente dall'Hotel Duomo a Pisa, camerierino cioè a trentamila lire al mese che nel tempo libero correva e schizzava in campo così da farsi notare e stupire dapprima. *[...] ancora non era arrivato un calciatore come Tardelli, sì difensore, ma in grado, con una sparata di scatto, un allungo sull'out oppure centrale, insaccando ossigeno e sparendo ai mortali, schizzando insomma, di stravolgere gli schemi e di andare a vincere una partita. *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} [...] il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. *{{NDR|Su Marco Tardelli}} [...] nato da un ceppo povero non si è mai assunto atteggiamenti da caporione, ha vissuto la sua parte con orgoglio, ha testimoniato il suo talento più col sacrificio podistico che con la finezza. Anzi, la finezza non sa proprio cosa sia. Egli è un ragazzo toscano poco portato al compromesso e molto virile. Cioè silenzioso e astuto. Piace a Boniperti per queste sue qualità tutte juventine. È uno che si consuma in campo e che non dorme la notte prima di ogni partita. *{{NDR|Su [[Adolfo Baloncieri]]}} Balon o il pipistrello. Tipo di calciatore inedito per quei tempi! Una mezzala che copriva il campo e legnava audacissimi gol. Un oriundo con cristallini estri nelle sue giocate spazianti. La prima mezzala tutta fosforo. Il Tardelli Anni Venti aggiungo [...] *[...] mediano che sa essere mezzala, incontrista e scattista, un eclettico della fatica e del gioco. Ecco, non era pensabile fino a dieci anni fa che un giocatore uscisse dal ruolo quanto ci è riuscito Tardelli. [...] il [...] giocatore più intrepido nei fatti, la cerniera tattica, il paladino degli slanci più sanguigni, l'uragano di istinti e di volontà primordiali a legare i suoi compagni attorno al suo scatto inviperito, al suo piede aquilino. *Qual è il ruolo di Tardelli? La domanda è precisa. Non posso scivolare. Tardelli è un difensore di fascia o un mediano di spinta? Tardelli è un propulsore? Rispondo: Tardelli si attaglia al ruolo in cui gioca. Può essere un terzino definitivo o un mediano definitivo, una mezzala da gol o una mezzala da fatica. [...] Il punto è dunque di prendere Tardelli e staccarlo da ogni frase fatta. Egli è il calcio di oggi assolutamente nuovo [...] rispetto al calcio di ieri. [...] un calciatore che non si arrende mai, che scatta e non rifiata, che si dedica con passione alla causa comune, che corre per il compagno, che rischia per il compagno. *[[Carlo Parola|Parola]] era il centromediano della rovesciata più popolare della pizza napoletana, ad ogni modo un musicista del calcio difensivo. *[[Sandro Salvadore|Salvadore]] pur di non «aiutare» deliberatamente un compagno, di non rischiare lui la brutta figura, andava a marcare il palo sinistro della porta di Anzolin. *Questa è la [[Juventus Football Club|Juve]] che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. *Tardelli non sa giocare che di corsa, accelera, inventa il guizzo, il raptus, il momento medianico. {{Int|''Quattro di coppe''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Il vezzo di recensire le grandi partite stando seduti davanti al video di casa [...] è ormai una regola, così qualcuno, di regola illustre [...], ha bollato come inerte e bloccata la Roma vista perdere ai calci di rigore, dopo 120 minuti, contro il Liverpool. Chi la partita ha invece vissuto in campo [...] sa come essa fu una cosa serissima, una impestata vicenda di calci, una rissa, in certi punti, sedata in tempo da un arbitro severo ed equanime, in cui fatalmente avrebbe prevalso – mettiamo in una ripetizione, come molti scienziati del senno di poi auspicano – sempre ed esclusivamente il Liverpool. *Il Liverpool improgionò la Roma di Liedholm [...] con il suo gioco piratesco, dove l'aggettivo è usato per esprimere l'humus di questi calciatori britannici come sputati da un libro di Stevenson. *Il manipolo del Liverpool gioca un calcio perfino originale come calcio inglese. Non è che abolisca il traversone, ma abolisce l'ottimismo. È un calcio eminentemente tattico. È un calcio malandrino. È un calcio che mette in conto tutto. Il Liverpool ha battuto ai punti la Roma, così come Grobbelaar ha battuto ai punti Tancredi; e Neal, Nappi; e via via, ruolo per ruolo. È vero che dopo centoventi minuti il risultato era di 1 a 1, ma non significa niente. la Roma aveva dato tutto, aveva dato il massimo. [...] gli inglesi sono andati in campo ed hanno attaccato [...] in modo furioso, i loro palleggi volteggianti e vorticosi hanno preso in mezzo Falcao e Cerezo; Cerezo si è spremuto e si è via via spento. Per me ha giocato malissimo [...]. Ma è solo uno dei motivi della sconfitta della Roma. Il secondo è Falcao. Paulo Roberto ha rivelato una certa idiosincrasia alle partite-clou. Quando l'aspetti non arriva mai. *La storia del calcio europeo è scritta a suon di gol, è risaputo, ma in Coppa dei campioni è scritta all'insegna del collettivo. È qui che la Roma è ancora indietro. Si sapeva a guardar bene, che in una finale con il Liverpool, sarebbe stata sfavorita. Perciò mi meraviglia cosa vadano a recriminare gli spiriti seduti della critica fatta guardando le vendite dei giornali. Il problema è più serio. Il nostro calcio rimane un calcio settoriale, a compartimenti stagni. [...] Il singolo fiorisce da noi più che la squadra. Così la Roma, trovatasi contro un vero collettivo, armato di tutta la giusta «rabies» plebea, forte di intese pluricollaudate, con marpioni al posto giusto, con piedi egregi nella rifinitura, questa squadra di pirati che si aiutano alla voce, che non mollano mai, che corrono e si coprono l'uno con l'altro, ha mostrato le magagne del meccanismo giallorosso. [...] I progressi della Roma sul piano collettivistico sono cospicui, ma non bastano contro squadre ortodossamente unite, orgogliosamente britanniche come il Liverpool. *Tancredi ha avuto parate pregevoli, è un portiere bravo e simpatico [...]. Ma il suo dirimpettaio Grobbelaar, senza essere simpatico per niente, anzi un po' sgherro, è un grande portiere. [...] Esiste un solo prototipo di portiere, per il ruolo com'è nato, come deve essere [...], il portiere «matto». Grobbelaar ha vinto la partita, lui. Ha aiutato la sua squadra a vincerla, sostituendosi al libero ed ai terzini esterni, con uscite di travolgente efficacia. {{Int|''L'ammazzanove''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 42-46.|h=4}} *Questi sono i [[Difensore|difensori centrali]], che un tempo furono centr'half, poi centromediani, quindi, con un ritorno alla natura del ruolo, stoppers. Lo stop, il tackle sull'attaccante gli competono insieme a poche altre cose: la statura, ad esempio, ed una certa durezza di modi più o meno camuffata che, dove efettivamente manchi, è un guaio, un guaio gosso. *[[Sergio Brio|Brio]] si sente molto operaio. [...] Ma mettilo poi contro Pruzzo, Pruzzo di Crocefieschi che gli soffia col baffo insulti anti sud; allora Pruzzo non tocca palla e deve rivolgersi a Casarin. No, Brio è eccentrico. È così serio, così umile, così vero, così intensamente pugliese, così riconoscente ai cronisti per bene, che quasi non penso di avere sbagliato mestiere come mi succede da un pezzo. *{{NDR|Su [[Pietro Vierchowod]]}} Buonissimo, anche in campo, la sua natura idilliaca lo porta a ragionar meno ed a fidarsi di più, così gli giocano qualche scherzo. [...] Pietro il Russo, Pietro il Gigante che mi ricorda Remondini o Tognon. Saprà diventare il centromediano dando ai suoi piedoni un po' di pulizia? Tutti ce lo auguriamo. Perché amare il calcio significa, per conto mio, considerare importanti quelli come Vierchowod. *{{NDR|Su [[Fulvio Collovati]]}} Fu il Paron a scoprirlo. Fu uno degli ultimi beniamini di Nereo. Per me, Collovati è ancora lo stopper più in gamba di tutti [...]. Io a Collovati non ho mai visto sbagliare una partita [...] in Nazionale. Collovati sa uscire dall'area come Dio comanda, sa giocare a tutto campo, è uno stopper eclettico, è quasi un centromediano, allora cosa gli manca? Forse un po' di vis autentica, cioè di rabies, di cattiveria. *[...] forse, uno come [[Francesco Morini|Ciccio Morini]], così dedito e votato, così specializzato sull'osso e la rotula (scherzo perché non fece mai male a nessuno) non nascerà più. *[...] guardiamo a [[Lionello Manfredonia|Manfredonia]] difensore centrale, un po' troppo appagato, cioè bisognoso di andare avanti soprattutto quando può impostare, ma anche come difensore con tutti gli attributi al posto giusto: potenza nel lungo e nel breve, tackle all'occorrenza ruvido, tempismo. In fondo la carriera gliel'ha fatta il destino. Tutti sanno fare i liberi in un certo modo, pochissimi sanno giocare in tre ruoli come Manfredonia: forte incontrista, forte centrocampista, buono anche sotto porta. *Mi pare che [[Luciano Favero]], baffo sulfureo nato in laguna, sia ormai uno stopper assai affidabile. Pur non avendo un gran fisico, è massiccio, ha peso nel contrasto, perché ha fegato, un anticipo squillante, un temperamento irriducibile. *{{NDR|Su [[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]}} [...] un armadio, fatalmente lento, ma giocatore di preclara lealtà. *Il napoletano adottivo [[Moreno Ferrario]], sa giostrare da libero oltre che da stopper, da segnarti il rigore decisivo oppure sa sbagliartelo, ha tutto per essere un grande, ma rimane un piccolo, mistero. Il giocatore rimpicciolisce d'improvviso all'altezza degli impegni che contano e non è per certo un galvanizzatore. Non riesce in campo come dovrebbe, viste le sue qualità e le sue risorse atletiche. Io dico: un piccolo mistero; volendo dire qualcosa che riguarda esclusivamente questo milanese lindo ma troppo ligio, sempre nel rigo, mai personale e possessivo, su cui tutto passa, anche l'amarezza, come l'acqua tra le mani. I giorni duri del Napule [...] si spiegano anche con tipi come Moreno Ferrario, infallibili ma non insuperabili, tetragoni ma non generosi almeno quanto dovrebbero esserlo [...]. Forse tirando un orecchio a Moreno io esagero. In fondo lui ha fatto sempre il suo dovere. Ma un pizzico più di calore... napoletano non vi pare, fratelli, che in campo deve andare a mostrarlo? {{Int|''Cavalli da tiro''|''Guerin Sportivo'' n. 25 (494), 20-26 giugno 1984, pp. 30-32.|h=4}} *[[Salvatore Bagni|Bagni]] è come dev'essere. È un'ala che va a fare il mediano di spinta ed un mediano di spinta che va a fare l'ala, oscillando tra questo e quello non si sa ancora esattamente cosa sia, anche se con guizzi, scossoni, contrasti ruinosi, rincorse gagliarde, va a dare un contributo, seppur irrazionale, a tutti i reparti. *{{NDR|Su [[Gabriele Oriali]]}} Ci affascina la sua semplicità seriosa, la sua incantevole modestia, il suo essere uomo e padre anche nel modo di giocare, di correre, di lottare, voglio dire un atleta sano e puntiglioso. Oriali è l'emblema del calcio lombardo come dev'essere, quando da ragazzi si vive per il calcio, uscendo da un salone di barbiere ed andando a conquistare, col sudore e l'umiltà del facchinaggio, il successo. *{{NDR|Su [[Renato Zaccarelli]]}} Un rompitore elegante però incisivo, un trascinatore all'occorrenza. *{{NDR|Su [[Massimo Bonini]]}} Se bastasse correre, se li metterebbe tutti in tasca. {{Int|''I Conti tornano''|''Guerin Sportivo'' n. 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 46-48.|h=4}} *Il passaggio dall'ala pura al cosiddetto tornante è stato violento e non si è ancora risolto. [...] si mente quando si dice e si scrive, che è peggio, essere il tornante un passo avanti rispetto all'ala pura. Noterete che i tornati di classe richiamano l'ala e fanno perfino tenerezza [...] quando vogliono essere essenziali ed eseguono sull'out la discesa che culminerà nel passaggio gol. Per me è legato al calcio il ruolo dell'ala; uno piccolo e frenetico faceva l'ala per vocazione e per bisogno [...]. L'ala cosidetta tornante, che poi non è un'ala, ma un cursore spesso cieco, è nata in mezzosistema [...], in un calcio ritagliato tra pelandroni grandiosi che bevevano e sgomitavano la domenica, inventando prodigiosi gol. [...] Quel calcio di ruoli distanti l'uno dall'altro, di giocatori chiusi nei ruoli e spesso negati perfino al reparto, è passato. Oggi l'eclettismo ragiona e sragiona [...], si può andare avanti nel ruolo di tornante, tornando appunto indietro, nei sentieri dei passi perduti. E significa che non c'è più bisogno di chi corra anche per chi non ha voglia; ma di chi sappia occupare tutto il terreno, sappia difendere cioè contrare e sappia impostare l'azione. Nonché segnare, la ciliegia sulla torta. *Prendi [[Bruno Conti]] tecnicamente il più grande e tatticamente il più astruso. Fa tutto meno che l'ala tradizionale da un po' [...]. Il fisico, la privacy, lo sfiancano. Ma ha sempre, nel mezzo di una partita moscia, l'attimo in cui arma il suo sinistro paganiniano azzeccando il tiro mostruoso. *{{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} Tecnicamente ha tutto, tatticamente sa tutto [...] *[...] il [[Giornalismo sportivo|critico sportivo]] per me più che malizioso deve essere ingenuo [...] *[[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]] furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. *[...] [[Claudio Sala|Sala]] smantellava le difese con il suo dribbling ed al momento del cross aveva steso ogni opposizione, Pulici e Graziani intervenivano a completare il capolavoro. *{{NDR|Su [[Oscar Damiani]]}} [...] il ragazzo ha un lampo di indiscreta furbizia nel suo modo di fare il calciatore; agguerrito nelle forme, smaliziato in tutto però non invadente; è il calciatore che sa trattare le pubbliche relazioni; che sa fare spogliatoio; che sa divertire. *{{NDR|Su [[Massimo Mauro]]}} Le qualità sono quasi sovrumane. Ha una base tecnica che irride quella di tanti caporioni. Ha tutto nei piedi. Il problema è se ha altrettanto in testa. Se è serio, se è quadrato, se non è meridionaluzzu con strani principi personali; se sa soffrire nel privato; e dunque rinunziare; se è uomo [...] {{Int|''I fratelli separati''|''Guerin Sportivo'' n. 41 (510), 10-16 ottobre 1984, pp. 36-40.|h=4}} *Il Toro, dico, della [[Associazione Calcio Torino 1946-1947|primavera 1947]], in una Torino asserragliata dai bisogni e di nuovo luminosa di serenate, i tramonti sul Po erano veri tramonti, le partite del Torino erano veri capolavori e come le suonava il Torino non le suonava nessuno. [...] Il Torino sbaragliò la concorrenza in quel torneo a 20, 104 gol fatti, 35 subiti, 63 punti. A dieci lunghezze l'odiata Juve. Che Torino era quello! Io me lo mangiavo a pranzo e cena, ricompariva finalmente la carne in mezzo al piatto, il pane era di nuovo bianco [...] *Non esiste uno stadio più bello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] quando è bello, cioè apparecchiato coi suoi colori, cioè allegro e fragoroso da cima a fondo. Che piroscafo galleggiante, immenso e misterioso. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} La sua bazza circonfusa da antico pelo, gli occhi cespugliosi ed un po' malandrini nonché cilestrini mi intrigano ancora. [...] Nereo era un tecnico naturale, istintivo, il suo calcio era lo stesso di Saba, masticato e bevuto in compagnia degli amici. I giocatori diventavano amici suoi nel momento stesso in cui decidevano la sua conferma e le sue vittorie. Fu il compagnone più entusiasmante, un uomo terribilmente solo senza il calcio, superfluo senza lo spogliatoio, povero senza le ciacole dette ai calciatori, spalancandosi l'eterno verde mistero della pedata davanti al suo cespuglioso malandrino cilestrino sguardo. *[La] [[Associazione Calcio Fiorentina 1955-1956|Fiorentina]] di Julio Botelho detto Julinho, uno squadrone col felpato e imaginoso guizzo di quest'ala destra insuperata. [...] Giuliano Sarti è il portiere, metodico quasi magnetico, con spostamenti minimi para quasi tutto, Magnini e Cervato sono terzini, due catapulte, Cervato anche un artista sui tiri piazzati, Chiappella è un mastino laborioso e labbruto, Orzan si alterna a Francesco Rosetta come stopper quasi libero, poi ci sono Gratton che spoleggia accanito, Virgili che molla rabbiose, inimitabili e rozze stangate, Montuori che ricama e castiga, Prini che corre e difende. E andiamo a congratularci col Professor Pedata, al secolo Fulvio Bernardini. [...] Che bella straordinaria squadra, nella forza e nell'eleganza, quella! ===1985=== *In Italia, solo a ventisette anni, Carlo Parola uscì devastato dal confronto puramente atletico con il centrattacco del Milan, [[Gunnar Nordahl]] [...]. La forza fisica di Nordahl deflagrava in gol per i quali è arduo trovare aggettivi adeguati. Era novanta chili di muscoli, 1 e 80 di fisico ben modellato con 104 centimetri di torace. E aveva l'olimpismo degli assi nordici, affrontava lealmente ogni tipo di contrasto, e una volta ne uscì con un fianco sbrecciato da una scarpata di quell'uccellaccio di Nay. "Perché giocare così?", si lamentava grondando sangue dalla ferita. [...] Due volte nel Resto d'Europa contro l'Inghilterra, era lui l'asso più temuto del GreNoLi che illustrava il Milan a tutto campo, aveva una natura confidente, uno spirito fanciullo, orgoglioso.<ref>Da ''Un quintale di gol'', ''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 38.</ref> *[[Carlo Parola|Parola]] andava a disegnare eterni capolavori. Il suo anticipo e il suo rilancio, i suoi inserimenti provvidi per il gioco corale, anticipavano il libero come sarebbe stato soltanto [[Gaetano Scirea|Scirea]] negli anni Settanta. Con qualcosa di meno. Nessuno come Parola sul piano dello stile e della classe conseguente.<ref>Da ''Basta la Parola'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (529), 27 febbraio – 5 marzo 1985, p. 37.</ref> {{Int|''La frusta di Heriberto''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (522), 9-15 gennaio 1985, pp. 28-31.|h=4}} *{{NDR|Sul [[miracolo economico italiano]]}} [...] quando l'Italia scoprì d'improvviso di essere ricca, fortunata e felice. E non era vero niente. *{{NDR|Su [[Renato Dall'Ara]]}} [...] presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. *{{NDR|Su [[Aldo Olivieri]]}} È il tormento fatto portiere. *Sono i giorni dell'italouruguaiano [[Pedro Petrone|Petrone]], compare imbrillantinato, dal dribbling ubriacante e il tiro sconvolgente. In 44 partite giocate tra i viola [...] segnerà 38 gol. Nessuno di testa, perché la testa gli serve per pensare. Il calcio lo risolve con i suoi due piedi, che calzano un paio di scarpe alle quali è affezionatissimo. Proprio prendendo lo spunto da una di queste scarpe che, perso un bullone, non gli era stato rimesso in tempo, Petrone che di nome fa Pedro, faccia larga, colorito olivastro, barzelletta pronta per gli amici, impudico compare, ne approfitterà per tornare ai patri lidi, insalutato ospite. *Campionato [[Serie A 1973-1974|'73-74]]. Il mio amico Cestmir Vycpalek non ne azzeccherà una e perderà la panchina. La Lazio-Lazietta pistolettara intrepida di Giorgione Chinaglia, allenata con immensa passione da Zio Tom Maestrelli (distribuiva pure i biglietti ai giocatori, agli amici dei giocatori, agli amici degli amici dei giocatori), riuscirà a fregare la potentissima Juventus di Boniperti, per la soddisfazione immensa di papà Nerone-Lenzini e delle schiere di suoi amiconi in marcia verso il ristorante. Il calcio è come la vita. Chi si distrae è perduto. *[...] mai mi pentirò di una riga scritta pro Heriberto {{NDR|[[Heriberto Herrera|Herrera]]}}. Il paraguaiano, pur con le aberrazioni di una natura fanatica, creò una Juve-squadra seria, consapevole; abiurata la Juve dei rodomonte, i quali si allenavano quando volevano, con il vecchio Monzeglio dalle tasche piene di cioccolatini per i figli dei giocatori. La frusta adoperò Heriberto. La sua fu un'epoca di figli di papà delusi e mortificati; non riconoscevano la «vera» Juve in quella di cursori che si mordevano la coda nel così detto movimento. [...] La Juve prima di Heriberto era una manica di scapestrati. Costui li mise in riga e li allenò, li torchiò, li ammonì. [...] Era una squadra con meno estro dell'Inter, ma disciplinata, con vigore furente. La Juventus che vinse il tredicesimo scudetto, a mio modo di vedere, avviò anche la successiva Juve, quel repulisti generale che portò Boniperti a creare la «sua» Juventus, la prima della storia «collettivo in campo e fuori», tutti pedine, compreso l'allenatore [...]. Nei giorni di Heriberto, la società viveva staccata dalla squadra. Il presidente [...] era un bell'oratore. Quel campionato {{NDR|1966-1967}} fu un continuo arrovellarsi di Heriberto perché la squadra si esprimesse secondo i suoi schemi, che insegnava per ore ed ore, illudendosi che dei calciatori si potessero ricordare tutte quelle astruserie che lui verificava correndo attorno, il pallone abbrancato a quel rostro di petto infossato nella figura di spilungone dagli occhietti neri spiritati. *{{NDR|Sulla [[Serie A 1966-1967]]}} Ultima giornata di campionato, l'Inter ha quarantotto punti e gioca a Mantova. La Juve ha quarantasette punti ed ospita la Lazio. È la grandissima Inter pluriscudettata. Che debba perdere tutto da questo momento, {{Sic|1 giugno}} 1967, nessuno lo può prevedere. [...] Il fatto è che l'Inter campione d'Italia non è ancora guarita psicologicamente dalla sconfitta di Lisbona in Coppa Campioni dove ha ceduto il trofeo continentale al Celtic, prima squadra britannica della storia. Così cade anche a Mantova, gialla foglia autunnale quel rinfacciarsi a vicenda colpe e difetti; quel non essersi ancora recuperati «dentro» all'umiltà che fa più grande il campione e la squadra sono fatali; l'umiltà invece è il carattere della squadra di Heriberto {{NDR|Herrera}}; agli uomini l'ha insegnata lui; non mollare mai. L'Inter è più forte ma nel calcio ci sta tutto. Basta volere, volere, volere, correre, correre. Ho amato la Juve di Heriberto, coi suoi giocatori non straordinari ma generosi, veri. [...] La Juventus batte la Lazio per 2 a 1 nella frenesia di momenti irripetibili. [...] All'Inter sarebbe bastato uno zero a zero miserello, ma un pallone qualsiasi scappò alla presa dei guantoni di Giuliano Sarti che l'anno successivo, pensata non certamente sublime [...], avrebbe giocato – male – nella Juve. *Oggi il [[Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985|Verona]] è squadra da [[Serie A 1984-1985|scudetto]] per la sua organizzazione a livello di vera azienda, meriti congiunti di dirigenti (Mascetti), tecnici (Bagnoli) e giornalisti. Verona è nata per il calcio. Presto o tardi doveva sbocciare. {{Int|''Roberto benigno''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (522), 9-15 gennaio 1985, p. 32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Roberto Bettega]]}} Il coacervo di emozioni di cui ha fatto dono alle folle col suo colpo di testa sonante come il {{Sic|battacchio}} di una giovane, lucente campana. [...] Il suo gol ruggiva e ruzzolava dall'alto, potente e sapiente. *[[Luciano Bodini|Bodini]] tanto solo tanto vero. Un portiere non gigante, ma un portiere. La predisposizione al tuffo, al volo, all'uscita. Naturalezza, soprattutto eleganza. Cerco di far capire agli addetti ai lavori che il futuro del ruolo è del portiere non del corazziere. [...] Intanto seguiamo Bodini, erede di Pizzaballa [...]. Merita successo il calciatore e l'uomo. *Ammiro [[Giulio Andreotti|Andreotti]], lo scrittore e lo statista. Lucidità, ironia, taglio della sua prosa mi sono cari. Quel suo saper scrivere tra le righe terribili verità. [...] Io che non faccio politica ho sempre saputo perché Andreotti dura e convince gli onesti. {{Int|''C'est si Boniek''|''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *C'è da complimentarsi con la Juventus per motivi incrociati. Non soltanto la vittoria maturata alla distanza e conquistata con lo stile del [[Zbigniew Boniek|polacco]] più intrepido della storia della pedata, un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. Ma anche tutto ciò che lo ha preceduto, così da portare la Juventus, società tetragona agli scoramenti, a piegare il maltempo che imperversava su Torino, ripresentando lo stadio spalato dalla montagna di neve che si era ammucchiata sugli spalti; e il terreno di gioco in condizioni quasi buone. Miracoli del calcio, ma li definirei miracoli della buona volontà di un sodalizio esemplare. *Il Liverpool ha cercato di opporre alla Juventus la sua organizzazione, la Juventus ha risposto con un capolavoro di partita «italiana» [...] *Nel paesaggio di un match straordinariamente atletico, contro avversari micidiali sul fondo, è stato Boniek il dominatore. Ha confermato di possedere una grinta prodigiosa. Già, la grinta di Boniek, che è un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. Due gol ha segnato nella circostanza davvero più ardua, contro un Liverpool fisicamente maiuscolo, avrebbero tranquillamente potuto essere il doppio [...] *È questo Boniek un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. {{Int|''Gran Mole di gioco''|''Guerin Sportivo'' n. 13 (533), 27 marzo – 2 aprile 1985, pp. 34-37.|h=4}} *Il giornalismo sportivo, io penso, deve molto a [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] nel senso di una partecipazione emotiva e pur razionale che ne allargò i confini popolari [...]. Il giornalismo sportivo con Ghirelli fu [[cultura]]. *Ora mi chiedo quando è nata in Italia la passione vera, spesso accanita, per il calcio. E rispondo che è nata col Grande Torino. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Il derby era allora una cosa violenta. [[Carlo Parola|Parola]] odiava [[Valentino Mazzola|Mazzola]]. Si consideravano di due razze. [...] «Era come mettere contro undici cani ed undici gatti». *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Gli [[Schema (calcio)|schemi]] standardizzati non esistono nel calcio. Esiste un costume tecnico che via via si evolve. *[[Alberto Galassi|Galassi]] di nome Alberto, perugino di Todi. [...] Un piè veloce. Io lo apparentavo ad Achille. ===1988=== *{{NDR|Su [[Sven-Göran Eriksson]]}} Non è il tecnico tradizionale. Non si atteggia, non gonfia il petto. Ha questo visino diremmo mite, non brillasse il suo occhio, a guardar bene, di una certa luce e non spuntasse sul suo labbro, quando meno te l'aspetti, un risino diabolico.<ref name="GS-1988">Da ''Schiavo senza catenaccio'', ''Guerin Sportivo'' n. 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 20-22.</ref> *[...] all'[[allenatore]] in Italia non basta allenare, deve essere un personaggio, deve allenare i giornalisti. Se non allena bene i giornalisti non gli basta allenare bene la sua squadra...<ref name="GS-1988"/> *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato [...]. Vince [[Arrigo Sacchi]] che sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche.<ref>Da ''Rosso Nero e Virdis'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 12-15.</ref> *[...] Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo [...]<ref>Da ''Dinomito'', ''Guerin Sportivo'' n. 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 24-25.</ref> ===''A modo mio – rubrica''=== {{cronologico}} *Dal calcio, [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha avuto tutto. Avesse avuto anche voglia di allenarsi, di soffrire dal lunedì al sabato (come calciatore inventò la settimana corta, cortissima), sarebbe stato un Di Stefano più elegante; il non plus ultra dei fuoriclasse.<ref>Da ''Non intervisterò più Boniperti'', ''Guerin Sportivo'' n. 48 (772), 29 novembre – 5 dicembre 1989, pp. 36-37.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], riferito a [[Dino Zoff]]}} Nella Juve si è passati dall'esercizio tecnico esplicito ed estroverso di Giovanni Trapattoni, alla tua direzione tecnica assolutistica, che apre spiragli di verità nel rapporto coi giocatori, nel senso di una capacità anche interiore di esaltarne le qualità migliori, da monumento a calciatore normale, da campionissimo a campione (il tuo rapporto con Tacconi che ti adora), sfruttando quello che si definisce carisma. Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. [...] E so pure che tutto questo ha saputo creare [...] un magnifico gruppo di calciatori seri, di calciatori veri, di calciatori interi. La tua Juve ha giocato bene, anzi benissimo. Come abbia fatto, non lo sai nemmeno tu. Ha improvvisato sui suoi bassotti, ha sbrigliato il suo calcio di possesso controtempo, ma con partecipazione di tutti al gioco: ecco la novità del tuo istinto di ex portierone, tutti avanti, tutti all'attacco, il gol scovato dagli inserimenti eccellenti, dalle variazioni incessanti del movimento senza pallone. Una Juve nuova, in certo modo nuovissima [...]<ref>Da ''Caro Dino, hai ragione tu'', ''Guerin Sportivo'' n. 19 (794), 9-15 maggio 1990, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1989-1990]]}} Il più ipocrita gioco delle parti [...] regge le sorti del calcio nostro. Io non mi stanco di divertirmi e sollazzarmi alle letture, varie e istruttive, secondo le quali il Napule ha trionfato perché più «fresco» del Milan, logoro dall'uso; tesi confortata dal santone in seggiolone, Giannibrerafucarlo, il quale ha esultato in tutte le guise del suo stile colto; io scrivo semplicemente, per chi legge: la vittoria del Napoli in campionato è un passo indietro della cultura sportiva in Italia. La cultura sportiva del paese non è Brera. Lo è stato in altri momenti, ma non lo è oggi. Il calcio, in Italia, ha saltato il fosso della «difesa e contropiede» e guarda al futuro con prospettive di reale progresso se l'esempio di Berlusconi e company sarà raccolto. [...] abbiamo tanto amato le idee nuove (e rivoluzionarie) di un calcio finalmente aperto alla gloria del gregariato, il calcio collettivo, delle barriere... architettoniche divelte, il calcio veramente europeo, dell'asso che sgobba come il gregario: è stato solo un sogno, la vittoria del Napule dimostra che almeno in Italia il calcio non sarà mai una cosa seria.<ref>Da ''Napoli, ringrazia il Mondiale'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (795), 16-22 maggio 1990, p. 18.</ref> {{Int|''Perché non amo Zoff''|''Guerin Sportivo'' n. 3 (778), 17-23 gennaio 1990, pp. 34-35.|h=4}} *[[Gianni Agnelli]] è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. *Già la parola [[campione]] è omnicomprensiva. Si dice campione, si intende il grande specialista: nel ciclismo come nel tennis o nello sport che li comprende teoricamente tutti, cioè l'atletica leggera. Tutti meno il [[Calcio (sport)|calcio]]. Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Chi non conosce [[Totò Schillaci]], le sue guance spiegazzate ed i suoi occhi profondi di panormita fatalista [...] {{Int|''Il mito nell'occhio''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 26-27.|h=4}} *Un [[giornalismo sportivo]] succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? *Le storie dicono che Ferruccio Novo pagava il doppio di tutti [[Valentino Mazzola]], ma i primi ad essere contenti erano i suoi compagni, perché Valentino Mazzola sgobbava e rendeva proprio il doppio dei suoi compagni. Voi credete che esista oggi, nel panorama orbe terracqueocalcistico, un fuoriclasse di quella possa? Se sì, fatemene il nome [...] *Io credo che il calcio stia finendo a schifìo, mentre il giornalismo sportivo [...] esalta il [[Calcio in televisione in Italia|calcio televisivo]] che è tutt'altra cosa del calcio per chi sia sportivo e competente [...], io scrivo che il calcio si salva soltanto tenendo a bada la televisione. Essa è tutto, ma anche il contrario di tutto. È giornalismo in cui le apparenze sovrastano la realtà (la moviola); è giornalismo per chi ha fatto carriera nel sistema e spedisce in giro poveri cristi armati di fede nella pagina bianca, illusi di avere un seguito, di contare qualcosa in un mondo che mercifica prima di tutto il pensiero, così che sono nati giornalisti da pagella pontificanti sul vuoto delle immagini più bolse, peraltro rubate al video facile, così che Bruno Roghi si rivolta nella tomba e Giannibrerafucarlo ordina un rosso di annata per annegare la malinconia di una vita sprecata ad insegnare a leggere, a furbastri scopiazzatori, a italiani senza midollo. *Non escludo che [...] prima o poi vengano aboliti anche gli [[Allenatore|allenatori]]. Mi chiedo, infatti, a cosa serva una categoria per la quale, essendoci i risultati, sono tutti maghi, e mancando i risultati sono tutti asini. *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il [[Calcio (sport)|calciatore]] un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. ===''La lettera – rubrica''=== {{cronologico}} *[...] il [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] è stato il rigeneratore del giornalismo sportivo, propugnatore di un mestiere oggi scaduto a robetta da cicisbei, medriocri servitori dell'asso di turno, ripetitori di frasi fatte, incolti seminatori di zizzania, svirgolettatori avulsi della riga. Ghirelli creò il più bel Tuttosport, a misura di lettore per quei tempi [...], aprendolo alla vista del mondo, cioè alla cultura. Perché prima di Ghirelli, il giornalismo sportivo faceva i vocalizzi con la penna [...]. Ghirelli ha lasciato qualcosa di se stesso in tutti quelli che lo hanno capito. È stato un valido maestro [...], non soltanto un grande giornalista o uno scrittore dalla pagina attanagliante [...]<ref>Da ''Trent'anni di direttori'', ''Guerin Sportivo'' n. 47 (669), 18-24 novembre 1987, p. 54.</ref> *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero [[Giornalismo sportivo|giornalista di sport]]. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli.<ref>Da ''La verità ci fa male, lo so'', ''Guerin Sportivo'' n. 48 (670), 25 novembre – 1º dicembre 1987, p. 54.</ref> *Per me la furbizia personificata è di chi riesca a fare il calciatore a grossi livelli; [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non è più furbo di tanti che ho conosciuto quanto più accreditato da un'intera vita di calciatore appplicato a non seguire quasi mai l'istinto, anche in campo, a giocare con un certo geniaccio, arrivando ad essere un eclettico pur faticando la metà [...]<ref>Da ''Evitiamoci: resteremo amici'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (671), 2-8 dicembre 1987, p. 38.</ref> *Arrigo Sacchi dice che il gioco paga, sarà vero, ma in Italia paga il contropiede, l'arlecchinata nazionale del calcio sparagnino; paga, e fa crescere, la comparsata televisiva che può tramutare in poche settimane chiunque di noi in un genio nazionale, purché si sappia gestire, e gestisca l'argomento con parola elegantuccia e ornata. Negli ultimi anni, il calcio è mutato e sono arrivati gli sponsor a cavallo dell'asso di turno, il personaggio ha soppiantato il campione: e i titoli impazzato sui quotidiani sportivi, i direttori sguinzagliano i loro cronisti a caccia delle ultimissime [...]: dove mangi, dove acquisti i vestiti, che dentifricio usi [...]. Il personaggio alimenta i gusti e la moda. Non riusciamo più a farne a meno. Il campione è declinato, sorpassato, angustiato, rimminchionito. [...] Oggi contano gli sponsor e i procuratori, ma io insisto e dico che conta solo la classe.<ref>Da ''Il meglio e il Pecci'', ''Guerin Sportivo'' n. 5 (679), 3-9 febbraio 1988, p. 38.</ref> *[...] [[Napoli|Napule]] non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe.<ref>Da ''Sfracelli d'Italia'', ''Guerin Sportivo'' n. 10 (684), 9-15 marzo 1988, p. 41.</ref> *Boniperti è come Richelieu, non hai mai finito di conoscerlo.<ref>Da ''Il Fininvest giustifica i mezzi'', ''Guerin Sportivo'' n. 21 (695), 25-31 maggio 1988, p. 90.</ref> *{{NDR|Sul giornalismo sportivo}} Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante.<ref name="GS-1988-22">Da ''Libero di non essere un merlo'', ''Guerin Sportivo'' n. 22 (696), 1º-7 giugno 1988, p. 49.</ref> *Da sempre combatto il fuoriclasse idolo-divo-dio. Sono per i gregari, nerbo e cuore della squadra; sono per gli umili.<ref name="GS-1988-22"/> *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto.<ref>Da ''Gli spazza Camin'', ''Guerin Sportivo'' n. 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sul [[secondo dopoguerra in Italia]]}} Appartengo a una generazione tardivamente derubata dal destino di ideali e sogni che parevano marciare al sole e invece marciavano nel fango e nel sangue. Nel precipizio di tutti quei busti del così detto duce, nella polvere precipitammo anche noi adolescenti che la guerra non aveva risparmiato; poveri in canna e disperati ricominciammo come tutti, dove tutti avevano lasciato orme di se stessi; e già i fascisti erano spariti, non se ne trovava più uno nemmeno a cercarlo con fanatismo. I democratici cristiani con in testa il malinconico trentino De Gasperi e i comunisti col molosso dal cuore allegro Togliatti che nemmeno una pallottola ben piazzata riuscì ad accoppare, si spartivano il paese che oggi è ridotto a tocchi. Non si sa se esiste più l'Italia che così tanto amiamo o se sia, come era suo destino da sempre, tanti staterelli superficialmente radunati sotto una bandiera dai tre colori.<ref name="GS-1988-24">Da ''Faccia di Luca'', ''Guerin Sportivo'' n. 24 (698), 15-21 giugno 1988, p. 16.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} [...] guerriero contemporaneo scanzonato e risolutivo, un cremonense fuori da ogni tradizione e divertito dal voler essere principalmente se stesso, un uomo libero, in niente egoista ma tutto considerato nemmeno altruista.<ref name="GS-1988-24"/> *Per me il [[Calcio (sport)|calcio]] è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.<ref name="GS-1988-25">Da ''Emigrand'Italia'', ''Guerin Sportivo'' n. 25 (699), 22-28 giugno 1988, p. 24.</ref> *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti.<ref name="GS-1988-25"/> *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza.<ref>Da ''Genova per loro'', ''Guerin Sportivo'' n. 11 (736), 15-21 marzo 1989, pp. 14-15.</ref> {{Int|''Il portiere logora chi non ce l'ha''|''Guerin Sportivo'' n. 50 (672), 9-15 dicembre 1987, p. 23.|h=4}} *[...] i [[Portiere|portieri]] sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Un portiere è perfin quel furbone da novantasei chili di [[Claudio Garella|Garella]] l'armadio, che in un paese di furbi ha inventato il portiere mattacchione senza presa. Però questo Garella dimostra che c'è posto per tutti, in questo mondo. [...] Evidentemente, anche un armadio può volare. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. [[Dino Zoff|Zoff]] non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *[[Walter Zenga|Zenga]] è un commediante [...]. Zenga è bello con due tagli cinesi per occhi, mentisce a se stesso mille volte nello spazio di un minuto [...]. Zenga è bellissimo e ardito sempre, l'ultimo briciolo di fantasia rimastoci è lui. [...] Il ruolo di portiere come lo intendiamo noi italiani, qualcosa di inseparabile dagli aeroplani e dal corsaro nero sopravvive soltanto in Zenga. *{{NDR|Su [[Giovanni Galli]]}} [...] nato fatalmente portiere, ma non portiere nato. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. {{Int|''L'ho amato, ma a modo mio''|''Guerin Sportivo'' n. 51 (673), 16-22 dicembre 1987, p. 42.|h=4}} *{{NDR|Su ''[[Tuttosport]]''}} [...] il quotidiano sportivo certamente più nobile quanto a origini: creato da un salernitano umanista mentre Torino viveva la straripante avventura del Torino. *[[Pier Cesare Baretti]] come notista di calcio fu sovrabbondante e particolaristico; era il manager che lo agitava e fremeva in lui; quelle scansioni nette della giornata; quel desiderio di impegnarsi oltre la pagina bianca, che martirizza ogni scrivano elettivo, ma era troppo angusta per lui. Non aveva proprio la vocazione del giornalista, questo voglio dire, amava il calcio con tutte le vene, la costruzione, l'organizzazione, la modernizzazione del calcio; amava dirigere uomini, stabilire regole; lui che si spartiva la giornata trovandola alla fine troppo breve. *Egli ha dato lezioni di vita a tanti pseudo grandi presidenti dalle sceneggiate facili e impuniti affaristi. Baretti amava parlare ai tifosi a testa alta e chiaro, come parlava ai colleghi consiglieri; non negava un'intervista, spiegava ogni cosa [...], parlava in modo che tutti potessero capire. Non era astruso, non era confuso, non era levantino come Ferlaino o inestricabile come Rossi, aveva la modernità di Berlusconi e i modi garbati di Gerbi. [...] Dove sarebbe arrivato come dirigente senza quello schianto nel mattino annevato? {{Int|''Uomini e pupi''|''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, p. 73.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è insuperabile. È la fantasia. *[[Gianluca Vialli|Luca Vialli]] ci tiene ad essere ritenuto prima di tutto un bravo ragazzo, ma perché, mi domando? [...] Ma mi faccia il piacere, lasci, abbandoni questa teoria del bravo ragazzo; si lasci, si abbandoni al suo istinto infallibile, i gol che va a segnare la dicono molto più lunga delle sue studiate borghesi viziate parole di aspirante conformista o ipocrita di stato. Dice: gli anticonformisti non durano. Io voglio entrare nella storia del calcio. Ma che significa?! Forse non dire mai quel che si pensa, abundare in frasi fatte, affermare e negare al contempo [...] significa entrare nella storia?! Solo gli ipocriti e i conformisti hanno successo? *Io mi tengo stretto [[Walter Zenga|Zenga]] coi suoi umani difetti e la sua sincerità totale. Zenga bauscia mi ricorda l'italiano come deve essere; in un contesto di sorrisi finti, benedico questo sorriso sgherro, di ragazzo-uomo che cerca la felicità impossibile e intanto si parla addosso, si confida, si sente attore e lo dice, non se lo tiene per sé tra quattro mura, dei suoi sfoghi, della sua verità, brutta o bella che sia, ma la sua, non si vergogna, è orgoglioso. [...] Zenga può sbagliare il congiuntivo, ma non sbaglia altro. *I bravi ragazzi interessano solo tra i banchi di scuola, e nemmeno. ===''Tecnica e fantasia – rubrica''=== *Non si è più visto un portiere come [[Giuseppe Moro|Moro]]. Miracolista del guizzo di reni, la sua presa volante era come un aggettivo di D'Annunzio. Era capace di tutto anche in senso negativo, più che ideali aveva bisogni di soddisfare. Il giocatore uscito dalla guerra viveva una temperie angosciosa per la smania di arricchirsi. Moro aveva fretta, forse presago. Non sempre volò a tempo. Diventò celebre anche per le papere, molte accuse piovvero su di lui. Ma non vedrò più un portiere così. Nella divisa indossata con l'eleganza di Combi, si trasformava in un trapezista che da lassù ci mandava i suoi voli gioiosi e disperati.<ref>Da ''Un Moro di volare'', ''Guerin Sportivo'' n. 41 (510), 10-16 ottobre 1984, p. 43.</ref> {{Int|''Corsaro rosso''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (541), 22-28 maggio 1985, p. 68.|h=4}} *Al pilota di Formula Uno io penso come ad un personaggio di Omero. [...] Non penso che i piloti siano uguali a noi e li invidio. Sono capaci di sfiorare l'inosabile e non li protegge soltanto il casco, li protegge quel carattere preciso, quella inaccostabile tranquillità dello spirito [...] *[...] la [[Formula 1|Formula Uno]] è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. *La [[Targa Florio]] per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. *Non amo la moviola e la rispedisco al mittente. Sarà retrivo, ma penso che il giudizio del cronista debba essere indipendente da tutto, esercitato con umiltà e dedizione, senza radiolina attaccata all'orecchio durante il match. La moviola non ha aggiunto nulla alla verità del calcio e spesso consente solo prevaricazioni. ===''Tecnica e sentimento – rubrica''=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato [[Omar Sívori|{{Sic|Sivori}}]] non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate.<ref name="GS-1983">''Guerin Sportivo'' n. 34 (452), 24-30 agosto 1983, p. 21.</ref> *[...] la figura di Tazio Nuvolari mi ha risvegliato in questi giorni memorie e ricordi di gioventù; l'epoca in cui ventenne frequentavo in piazza Ignazio Florio l'ufficio della Targa Florio e vedevo ogni mattina arrivare, vestito di bianco col baffo elettrico, quell'eccentrico delirante signore che creò l'omonima Targa e portò la civiltà nella desolata giogaia delle Madonie. Per me erano altri tempi. Mi accompagnavo a una ragazza dai capelli rossi nei miei viaggi a Cerda. Sognavo di andare in continente. Perché? L'[[emigrante]] nasce col destino di fuggire.<ref name="GS-1983"/> *Oggi il [[giornalismo sportivo]] è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle [[Gemelle Kessler|Kessler]] [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere.<ref name="GS-1984">Da ''Un'intervista coi piedi'', ''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 12.</ref> *[[Orio Vergani|Vergani]] andò ad intervistare [[Primo Carnera|Carnera]] campione del mondo. Lo trovò tra le mani di un piccolo masseur cinese in una piccola stanza, immerso in un piccolo letto. A tutte le sue domande, il gigante furlan rispose con tanti uhm e beh. E Vergani scrisse una grandiosa intervista sui piedi di Carnera che gli erano sembrati la parte più espressiva del campione.<ref name="GS-1984"/> {{Int|14-20 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), p. 48.|h=4}} *{{NDR|Su [[Concetto Lo Bello]]}} [...] discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. *[[Rinat Dasaev|Dasaev]] il russo [...], ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. *Nascere [[Portiere|portieri]] significa avere due ali sotto le scapole. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un [[Omar Sívori|Sivori]] troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. {{Int|21-27 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), p. 11.|h=4}} *[[Domenico Marocchino|Marocchino]] rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. *Il calcio alimenta una genia di tipi dediti al numero dove racchiudono il loro sapere e la loro ambizione di essere. Ma in verità il numero, elenchi, tabelle schede, stanno al calcio ed al giornalismo calcistico molto relativamente, non sono storia e nemmeno cronaca. L'una e l'altra traspaiono dalle cronache dei quotidiani, vibrano nella prosa [...]. Io accetto ogni correzione, anche ogni mortificazione, meno quella di vedere lo statistico di turno assurgere a scrittore di merito del fatto calcistico, che è sempre, prima che tecnico, un fatto assoluto. Una vocazione occorre, una dedizione, per scrivere di calcio, per considerare il calcio, come in effetti è, genere letterario. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come [[Michel Platini|Platini]], che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. ==''Hurrà Juventus''== *C'è [...] un solo [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] nel panorama del calcio mondiale. Un solo tecnico così lindo, così assiduo, così indefesso, così prigioniero dell'ideale, campione dell'impossibile, puro esponente del calcio così come lo abbiamo amato e difeso per un secolo di storia. Non c'è progresso senza tradizione, e Trapattoni rappresenta la tradizione. Ma la tradizione in cammino, che è ben più della tradizione ferma e bloccata negli archivi [...]<ref name="Trapattoni">Da ''C'è una sola Juventus, c'è un solo Trapattoni'', ''Hurrà Juventus'' n. 7/8 (32), luglio – agosto 1991.</ref> *{{NDR|Su [[Romeo Benetti]]}} È un veneto poco snob e molta polenta.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', 1968; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/black-white-stories-summer-il-ritorno-di-romeo Black&White Stories Summer: il ritorno di Romeo]'', ''juventus.com'', 4 settembre 2020.</ref> *[...] la Juventus del Trap vinceva tutto in Italia, e vinceva tutto sui campi del Mondo. Ma vinceva soprattutto sui campi dell'ideale [...]<ref name="Trapattoni"/> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita.<ref name="Hurrà"/> *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.<ref>Citato in ''Hurrà Juventus'' n. 7 (55), luglio 1993, p. 70.</ref> *[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Tokyo, 8 dicembre 1985]]. Di questa partita ricordo tutto, è stata sicuramente una delle più belle – tenuto conto del valore che aveva – alle quali abbia avuto la fortuna di assistere. Una sorta di godimento assoluto, anche per gli juventini che l'avranno vissuta con il cuore in gola, com'è comprensibile. Una partita da riproporre spesso a scopo didattico, una sintesi di tutto quello che il calcio può offrire: goal, emozioni, finezze tecniche, errori, tensioni. Una di quelle partite che non si vorrebbero mai veder concluse.<ref>Da ''La Juventus nella storia'', prima puntata: ''Juventus-{{sic|Argentinos Jrs.}} 6-4 ({{sic|d.r.}}): Il capolavoro di Platini'', ''Hurrà Juventus'' n. 10 (46), ottobre 1992, p. 26.</ref> *{{NDR|Su [[Luciano Favero]]}} Vedo un uomo nella sua semplicità, nel suo nero baffo si possono scorgere piccole immense cose del carattere umano; quella consapevolezza di vivere la parte con umiltà in ogni istante, anche facendo i giocatori di successo.[...] Un giocatore adatto alla difesa ma in grado di discese snelle e convergenti. Un difensore tattico mai statico e sempre ricco di slancio. Un campione dell'impegno morale anche la domenica, imperlato di serenità, [...] un campione come ne vorremmo molti, e invece ahimè ne abbiamo pochi così compenetrati nella professione da farne qualcosa di limpido, di vero, prima che qualcosa di tecnico. Prima lo spirito insomma, poi la tecnica. [...] Io penso che Luciano Favero sia il massimo oggi, con pochi altri esemplari, di professionalità.<ref name="Hurrà">Da ''Hurrà Juventus'', gennaio 1986.</ref> {{Int|''Campione mio''|''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 15.}} {{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} *La passione plebea purissima di Salvo Schillaci ha pochissimi esempi nella storia del nostro calcio, per come è vero che rappresenta il calcio dei nullatenenti alla mensa dei ricchi. *Il Mondiale è stato la celebrazione di un calciatore, nuovo forse perché antico, diverso forse perché umile, risolutivo forse perché astuto, un tipo di giocatore del quale sembrava finita la semenza, il giocatore tutto calcio, calcio e letto matrimoniale, che non si assenta da nessun dovere, la professione come la famiglia, deciso a far gol su tutto e per tutto, a non darsi arie perché non ne vale la pena, che finalmente si lascia scappare di essere qualcuno ma subito se ne pente. [...] Un istintivo dal sanguigno slancio su ogni pallone, che appena può tira: e il suo tiro, la sua sberla, la sua slecca, il suo shot, non perdonano i portieri. *[...] l'inusuale modo di guardare, che è un modo di guardare come mille modi di guardare riuniti in uno. Così che i suoi occhi, tu avverti, afferri, scorgi in ogni risvolto del gioco, e ti rimbalzano addosso, e urlano, invocano, come tutti i santi, di assisterne il proprietario; [...] nel calcio c'è bisogno di vecchio per riverniciarlo di nuovo, e questo vecchio, dal viso infatti rugoso, di nome Salvatore Schillaci [...] sta riportando la gente a credere nel campione. *[...] la cosa più bella che Schillaci dona [...] è il suo modo di essere calciatore, fuori da ogni schema prefabbricato. È tornato il calciatore dedito interamente alla professione, non intellettuale, non borioso, disponibile all'uso ma da non gettare dopo l'uso. Un uomo. Un palermitano, soprattutto, per quello che si deve intendere il calciatore delle polverose borgate meridionali, dove all'uscita da tutto rimane proprio nulla, oltre al pugno di mosche del sogno. [...] Si tratta di non paragonare Schillaci a Garibaldi, ma di capire che davvero Schillaci è una pagina di storia scritta sul serio, nella vita di ogni giorno, non reclamizzata e non abusata. Schillaci è vero. ==Citazioni su Vladimiro Caminiti== *Al [[giornalismo sportivo]] di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. ([[Sergio Brio]]) *Scrivere era il suo essere, il suo cappotto, la sua nuvola, il suo giardino dei ricordi. Fu il mio maestro, giusto e severo. "Ricordati: comincia sempre il racconto della partita dal verde del prato e dall'azzurro del cielo". Maneggiava gli aggettivi con maradoniana abilità. Sapeva svelare, con due domande, l'anima segreta di ogni personaggio. Fu tenero e feroce, ingenuo e astuto: soprattutto, per noi giovani avvolti di sogni, un esempio. ([[Darwin Pastorin]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caminiti, Vladimiro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] fkfk99gx24mnyg2monpmwkcp2lnxi61 Giuseppe Furino 0 66824 1424016 1415017 2026-08-19T02:19:54Z Danyele 19198 /* Citazioni di Giuseppe Furino */ +1 / fix di stile 1424016 wikitext text/x-wiki [[File:Giuseppe Furino - Juventus FC 1970-71.jpg|thumb|Giuseppe Furino (1970)]] '''Giuseppe Furino''' (1946 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Furino== {{cronologico}} *[[Liam Brady|Liam]] è fortissimo, ha temperamento, tecnica, classe, chiamala come vuoi, ma è anche pigro. Non ha sempre voglia di esprimere tutte le sue qualità. Bisogna spronarlo.<ref>Citato in [[Vladimiro Caminiti]], ''Un giorno da Liam'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.</ref> *{{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} Io ricordo la sua disponibilità e la sua umiltà, doti che fecero presa su tutta la squadra e che gli permettevano di fronteggiare quasi con filosofia una squadra composta da grandi personalità. Lui seppe creare un'armonia indimenticabile. Io ero legato a lui da grande stima, non solo per le sue doti umane ma anche per le sue conoscenze tecniche. In tutti i sensi, un grande allenatore.<ref>Da Franco Montorro, ''Hurrà Juventus'', maggio 2002; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]'', ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.</ref> *[[Sandro Salvadore|Sandro]] per me era un punto di riferimento. Con Del Sol, Leoncini, Castano, rappresentava la vecchia guardia e quando arrivai a Torino era un serbatoio inesauribile di consigli utili e di esperienza.<ref>Da un ricordo al funerale di Sandro Salvadore, gennaio 2007; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-sandro-salvadore-623341 Gli eroi in bianconero: Sandro Salvadore]'', ''tuttojuve.com'', 29 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sullo [[Stile Juventus]]}} È una forma di educazione sportiva, una conservazione di valore. Il campo non è tutto, anzi è la conseguenza dell'affiatamento, della vita fuori campo. Noi abbiamo la consapevolezza di cosa significa essere professionisti: significa anche non parlare male dei compagni, discutere tutto all'interno, significa andare in trasferta in ordine con la divisa sociale, pettinati, la cravatta. Sembrano sfumature, ma contano. Le squadre estere di grande tradizione si comportano nello stesso modo. Chiamiamolo [[stile]], se volete: per me è una scelta di valori.<ref>Citato in [[Gianni Mura]]; Andrea Gentile, Aurelio Pino, ''Non gioco più, me ne vado: gregari e campioni, coppe e bidoni'', ''Il Saggiatore'', Milano, 2013, p. 190. ISBN 88-4281-752-X</ref> *Chi indossava la [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] doveva avere grandi doti morali: la serietà, la disciplina, la disponibilità al sacrificio, il rispetto dei compagni, della società, dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. E come base, un’enorme sete di [[Vittoria|vittorie]]. Perché alla Juve vincere è la sola cosa che conta.<ref>Dall'intervista di Nicola Calzaretta, ''La mia favola in bianconero'', ''Guerin Sportivo'' n. 8, agosto 2013, pp. 62-69.</ref> *Diciamo "Stile Juventus", ma in realtà intendiamo stile Agnelli: la maglia bianconera non è una divisa che togli quando esci dal campo. È un modo di stare al mondo.<ref>Da ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> {{Int|''Furino sorride: «Rivedo la voglia della vera Juve»''|Intervista di Guido Vaciago, ''Tuttosport'', 20 novembre 2011, p. 4.}} *{{NDR|Lo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} È sicuramente bellissimo. Uno stadio per il calcio, emozionante e perfetto per godersi la partita. Ho ritrovato il gusto di fare il tifoso, ma anche grazie alla squadra. *[...] Gente come [[Lilian Thuram|Thuram]] o [[Paolo Montero|Montero]] aveva uno spessore tecnico, fisico e anche umano da number one. *[[Claudio Marchisio|Marchisio]] ha tutto: calcio, agonismo, senso tattico e ora ha fatto il definitivo salto di qualità sotto il profilo della personalità. [[Marco Tardelli|Tardelli]]? Lo ricorda nella corsa e nel fisico, ma forse Marco era un pelo più esplosivo e individualista, mentre Claudio è più uomo squadra. *Alla [[Juventus Football Club|Juve]] non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. *{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} Quel suo martellare, essere sempre sul pezzo, non mollare mai mi ricorda molto [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]]. D'altra parte, una grande squadra consente solo ed esclusivamente quel tipo di approccio. Non posso sentire quegli allenatori che a marzo dicono: "ci stiamo lavorando" oppure "ci dobbiamo lavorare". Lavorando? Ma negli altri sei mesi che hai fatto? {{Int|''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuori che spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]''|Intervista di [[Gianni Mura]], ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.}} *Non mi è mai piaciuto l'accostamento con le bandiere, che stanno alte in cima a un pennone. Io stavo rasoterra, a lottare. *Da ragazzo il mio idolo era [[Omar Sivori]], giocavo coi calzettoni abbassati e anche più tardi non ho mai messo i parastinchi. Quand'ero nelle giovanili della Juve a Sivori ho fatto un tunnel e ci è rimasto male: ragazzino, come ti permetti? Non l'ho fatto apposta, gli ho detto. Invece sì, era da mezzora che provava lui a farmi un tunnel, se l'era cercata. Da ragazzo, tra giovanili Juve, Savona e Palermo credo di aver indossato tutte le maglie, tranne l'1 e la 9. Sì, ho avuto la 10, tiravo rigori e punizioni. Ma un giorno ho visto Luis Del Sol e ho deciso che il mio vero ruolo era quello di mediano. E al mediano si chiedeva di marcare, essenzialmente. E il mediano che portava via la palla al 10, che molto raramente lo rincorreva, creava la famosa superiorità numerica. *[La [[Juventus Football Club|juventinità]]] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. *{{NDR|Alla domanda «Perché non ha fatto l'allenatore?»}} Errore di presunzione. Non avevo le presenze in azzurro di [[Dino Zoff|Zoff]], che ha avuto automaticamente il patentino, e non ritenevo decoroso, con la mia carriera, dover sostenere esami supplementari. {{Int|''[http://www.barbadillo.it/38705-il-caso-furia-furin-furetto-ha-scelto-il-centrodestra-furino-candidato-sindaco-a-moncalieri/ Il caso. Furia, Furin, Furetto ha scelto il centrodestra. Furino candidato sindaco a Moncalieri]''|Intervista di Mario Bocchio, ''barbadillo.it'', 25 marzo 2015.}} *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Ho perso, vinto, menato: era il derby. Oggi questa partita non la capiscono più come una volta. *[Ho giocato] una trentina di derby mal contati, più persi che vinti. Noi [della [[Juventus Football Club|Juventus]]<nowiki>]</nowiki> pativamo i [[Torino Football Club|granata]], quei malandrini che sapevano certo giocare, ma anche provocare [...]. Il Toro aveva il valore aggiunto dell'appartenenza, del vivaio... *[Da bambini] si giocava in cortile, all'oratorio, in piazza d'armi, oggi esistono solo scuole calcio a pagamento. Ogni bambino, a quel tempo, giocava a pallone tutto il giorno. *[[Giorgio Ferrini|Ferrini]], grande carisma, magnifico centrocampista, non solo un lottatore. *Con [[Aldo Agroppi|Agroppi]] ci conoscevamo fin da piccoli, ci eravamo affrontati mille volte nei vari campionati, eravamo amici, ma nel [[Derby di Torino|derby]] lui si trasfigurava. *{{NDR|Sulla carriera di calciatore}} Lo scudetto perso nel 1976 resta la delusione più profonda, [noi della [[Juventus Football Club|Juventus]]<nowiki>]</nowiki> avevamo 5 punti più del [[Torino Football Club|Toro]] eppure non bastarono: tre sconfitte di fila, [[Associazione Calcio Cesena|Cesena]], [[Derby di Torino|derby]], [[Football Club Internazionale Milano|Inter]], così loro ci passarono davanti. I tifosi contestarono al campo d'allenamento, io ne inquadrai due o tre. L'anno dopo vincemmo la [[UEFA Europa League|Coppa UEFA]] a Bilbao. Quando tornammo [...] io che ero il capitano scesi dall'aereo con il trofeo in mano. Tra i tifosi che si avvicinarono sulla pista, riconobbi uno dei contestatori. Mi disse "bravo Beppe, grande Beppe". Gli risposi: "se non te ne vai, ti spacco questa coppa in testa". ==Citazioni su Giuseppe Furino== *Beppe Furino non era un fuoriclasse, era molto di più di un fuoriclasse: era il "capitan Furia" della più bella Juve tutta italiana. ([[Giampiero Mughini]]) *Il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Furino, Giuseppe}} [[Categoria:Calciatori italiani]] st867qomtaks3648kooc1ftymj78zv9 1424017 1424016 2026-08-19T02:22:52Z Danyele 19198 fix incipit/categorizzazione 1424017 wikitext text/x-wiki [[File:Giuseppe Furino - Juventus FC 1970-71.jpg|thumb|Giuseppe Furino nel 1970]] '''Giuseppe Furino''' (1946 – vivente), ex calciatore e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Giuseppe Furino== {{cronologico}} *[[Liam Brady|Liam]] è fortissimo, ha temperamento, tecnica, classe, chiamala come vuoi, ma è anche pigro. Non ha sempre voglia di esprimere tutte le sue qualità. Bisogna spronarlo.<ref>Citato in [[Vladimiro Caminiti]], ''Un giorno da Liam'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.</ref> *{{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} Io ricordo la sua disponibilità e la sua umiltà, doti che fecero presa su tutta la squadra e che gli permettevano di fronteggiare quasi con filosofia una squadra composta da grandi personalità. Lui seppe creare un'armonia indimenticabile. Io ero legato a lui da grande stima, non solo per le sue doti umane ma anche per le sue conoscenze tecniche. In tutti i sensi, un grande allenatore.<ref>Da Franco Montorro, ''Hurrà Juventus'', maggio 2002; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]'', ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.</ref> *[[Sandro Salvadore|Sandro]] per me era un punto di riferimento. Con Del Sol, Leoncini, Castano, rappresentava la vecchia guardia e quando arrivai a Torino era un serbatoio inesauribile di consigli utili e di esperienza.<ref>Da un ricordo al funerale di Sandro Salvadore, gennaio 2007; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-sandro-salvadore-623341 Gli eroi in bianconero: Sandro Salvadore]'', ''tuttojuve.com'', 29 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sullo [[Stile Juventus]]}} È una forma di educazione sportiva, una conservazione di valore. Il campo non è tutto, anzi è la conseguenza dell'affiatamento, della vita fuori campo. Noi abbiamo la consapevolezza di cosa significa essere professionisti: significa anche non parlare male dei compagni, discutere tutto all'interno, significa andare in trasferta in ordine con la divisa sociale, pettinati, la cravatta. Sembrano sfumature, ma contano. Le squadre estere di grande tradizione si comportano nello stesso modo. Chiamiamolo [[stile]], se volete: per me è una scelta di valori.<ref>Citato in [[Gianni Mura]]; Andrea Gentile, Aurelio Pino, ''Non gioco più, me ne vado: gregari e campioni, coppe e bidoni'', ''Il Saggiatore'', Milano, 2013, p. 190. ISBN 88-4281-752-X</ref> *Chi indossava la [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] doveva avere grandi doti morali: la serietà, la disciplina, la disponibilità al sacrificio, il rispetto dei compagni, della società, dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. E come base, un’enorme sete di [[Vittoria|vittorie]]. Perché alla Juve vincere è la sola cosa che conta.<ref>Dall'intervista di Nicola Calzaretta, ''La mia favola in bianconero'', ''Guerin Sportivo'' n. 8, agosto 2013, pp. 62-69.</ref> *Diciamo "Stile Juventus", ma in realtà intendiamo stile Agnelli: la maglia bianconera non è una divisa che togli quando esci dal campo. È un modo di stare al mondo.<ref>Da ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> {{Int|''Furino sorride: «Rivedo la voglia della vera Juve»''|Intervista di Guido Vaciago, ''Tuttosport'', 20 novembre 2011, p. 4.}} *{{NDR|Lo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} È sicuramente bellissimo. Uno stadio per il calcio, emozionante e perfetto per godersi la partita. Ho ritrovato il gusto di fare il tifoso, ma anche grazie alla squadra. *[...] Gente come [[Lilian Thuram|Thuram]] o [[Paolo Montero|Montero]] aveva uno spessore tecnico, fisico e anche umano da number one. *[[Claudio Marchisio|Marchisio]] ha tutto: calcio, agonismo, senso tattico e ora ha fatto il definitivo salto di qualità sotto il profilo della personalità. [[Marco Tardelli|Tardelli]]? Lo ricorda nella corsa e nel fisico, ma forse Marco era un pelo più esplosivo e individualista, mentre Claudio è più uomo squadra. *Alla [[Juventus Football Club|Juve]] non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. *{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} Quel suo martellare, essere sempre sul pezzo, non mollare mai mi ricorda molto [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]]. D'altra parte, una grande squadra consente solo ed esclusivamente quel tipo di approccio. Non posso sentire quegli allenatori che a marzo dicono: "ci stiamo lavorando" oppure "ci dobbiamo lavorare". Lavorando? Ma negli altri sei mesi che hai fatto? {{Int|''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuori che spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]''|Intervista di [[Gianni Mura]], ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.}} *Non mi è mai piaciuto l'accostamento con le bandiere, che stanno alte in cima a un pennone. Io stavo rasoterra, a lottare. *Da ragazzo il mio idolo era [[Omar Sivori]], giocavo coi calzettoni abbassati e anche più tardi non ho mai messo i parastinchi. Quand'ero nelle giovanili della Juve a Sivori ho fatto un tunnel e ci è rimasto male: ragazzino, come ti permetti? Non l'ho fatto apposta, gli ho detto. Invece sì, era da mezzora che provava lui a farmi un tunnel, se l'era cercata. Da ragazzo, tra giovanili Juve, Savona e Palermo credo di aver indossato tutte le maglie, tranne l'1 e la 9. Sì, ho avuto la 10, tiravo rigori e punizioni. Ma un giorno ho visto Luis Del Sol e ho deciso che il mio vero ruolo era quello di mediano. E al mediano si chiedeva di marcare, essenzialmente. E il mediano che portava via la palla al 10, che molto raramente lo rincorreva, creava la famosa superiorità numerica. *[La [[Juventus Football Club|juventinità]]] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. *{{NDR|Alla domanda «Perché non ha fatto l'allenatore?»}} Errore di presunzione. Non avevo le presenze in azzurro di [[Dino Zoff|Zoff]], che ha avuto automaticamente il patentino, e non ritenevo decoroso, con la mia carriera, dover sostenere esami supplementari. {{Int|''[http://www.barbadillo.it/38705-il-caso-furia-furin-furetto-ha-scelto-il-centrodestra-furino-candidato-sindaco-a-moncalieri/ Il caso. Furia, Furin, Furetto ha scelto il centrodestra. Furino candidato sindaco a Moncalieri]''|Intervista di Mario Bocchio, ''barbadillo.it'', 25 marzo 2015.}} *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Ho perso, vinto, menato: era il derby. Oggi questa partita non la capiscono più come una volta. *[Ho giocato] una trentina di derby mal contati, più persi che vinti. Noi [della [[Juventus Football Club|Juventus]]<nowiki>]</nowiki> pativamo i [[Torino Football Club|granata]], quei malandrini che sapevano certo giocare, ma anche provocare [...]. Il Toro aveva il valore aggiunto dell'appartenenza, del vivaio... *[Da bambini] si giocava in cortile, all'oratorio, in piazza d'armi, oggi esistono solo scuole calcio a pagamento. Ogni bambino, a quel tempo, giocava a pallone tutto il giorno. *[[Giorgio Ferrini|Ferrini]], grande carisma, magnifico centrocampista, non solo un lottatore. *Con [[Aldo Agroppi|Agroppi]] ci conoscevamo fin da piccoli, ci eravamo affrontati mille volte nei vari campionati, eravamo amici, ma nel [[Derby di Torino|derby]] lui si trasfigurava. *{{NDR|Sulla carriera di calciatore}} Lo scudetto perso nel 1976 resta la delusione più profonda, [noi della [[Juventus Football Club|Juventus]]<nowiki>]</nowiki> avevamo 5 punti più del [[Torino Football Club|Toro]] eppure non bastarono: tre sconfitte di fila, [[Associazione Calcio Cesena|Cesena]], [[Derby di Torino|derby]], [[Football Club Internazionale Milano|Inter]], così loro ci passarono davanti. I tifosi contestarono al campo d'allenamento, io ne inquadrai due o tre. L'anno dopo vincemmo la [[UEFA Europa League|Coppa UEFA]] a Bilbao. Quando tornammo [...] io che ero il capitano scesi dall'aereo con il trofeo in mano. Tra i tifosi che si avvicinarono sulla pista, riconobbi uno dei contestatori. Mi disse "bravo Beppe, grande Beppe". Gli risposi: "se non te ne vai, ti spacco questa coppa in testa". ==Citazioni su Giuseppe Furino== *Beppe Furino non era un fuoriclasse, era molto di più di un fuoriclasse: era il "capitan Furia" della più bella Juve tutta italiana. ([[Giampiero Mughini]]) *Il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Furino, Giuseppe}} [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] 1yt9o4eoaacrcuiuxlmosy3vyh2p4jy Portiere 0 79668 1424030 1406317 2026-08-19T02:52:10Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 / sottoparagrafo Caminiti 1424030 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Soccer goalkeeper.jpg|miniatura|upright=1.3|Un portiere]] {{indicedx}} Citazioni sui '''portieri'''. ==Citazioni== *Buona parte della prestazione del portiere si basa su un'enorme concentrazione. A livello di statistica un portiere tocca veramente pochi palloni in confronto a quelli toccati da tutti gli altri ruoli. E quindi bisogna cercare di rimanere concentrati perché da un momento all'altro la palla può arrivare e tu devi essere pronto. Poi c'è tutto un lavoro che non vede nessuno: devi sempre cercare di mantenere la stessa distanza con la linea difensiva, comunicare con i compagni, perché anche se non sei attivo è tuo compito dare indicazioni, tenere sveglia la linea difensiva. Questa cosa del comunicare serve tanto al portiere stesso, in questa maniera rimani dentro al gioco. ([[Camelia Ceasar]]) *C'è chi nasce numero 1 e chi nasce numero 12. ([[Stefano Tacconi]]) *Ci sono molti modi di fare il portiere, ma nessuno è facile. Ci sono portieri che bloccano e quelli che giocano, esistono portiere showman e sobri, kamikaze e prudenti. Hanno bisogno dell'esperienza quanto dell'agilità dei riflessi. ([[Jorge Valdano]]) *Ci vuole [[coraggio]] anche a stare da soli. L'essere umano non è creato per stare da solo. [...] Il portiere è poco legato all'azione dei compagni e se la squadra attacca non è che posso andare a [[Gol|segnare]]. Non è che se entro teso in campo posso fare come un [[centrocampista]] che corre e con una scivolata smorza la tensione. Il portiere deve aspettare il suo momento. Quindi è anche una questione di [[pazienza]]. ([[Mattia Perin]]) *Clown, eroe, gatto volante, kamikaze, salvatore della patria, disastro, disperazione. Che cos'è un portiere? Era il bambino, ancora troppo piccolo per giocare, al quale veniva assegnato questo ruolo tra due pile di libri. È il ragazzino tutto agghindato, con guanti e ginocchiere, sponsorizzato da papà, che porta il pallone e gioca in porta. È uno che ci nasce: magari voleva fare lo stopper, forse il libero, poi è finito tra i pali. In porta lo ha chiamato una irresistibile vocazione, un richiamo all'incontrario della foresta, un'antica frustrazione, ma forse anche quella pazzia leggendaria, il volo di Icaro. Acrobata senza rete. Martire. I guanti servono anche a nascondere le stimmate. Pazzo? Furioso e volante. Agile e un po' più alto dei compagni: ecco i primi segni. ([[Mimmo Carratelli]]) *Con gli errori bisogna conviverci, perchè è impossibile che un portiere non sbagli mai. Bisogna capire dove si è sbagliato e cercare di dimenticarlo in fretta. Non ci sono errori particolari cui ripenso. Li ho fatti, ma devo andare avanti. ([[Angelo Peruzzi]]) *{{NDR|Nel 2022}} È evoluto tutto, per quanto riguarda il ruolo. Devo dire che un po' mi spiace, in generale, oggi si pensi e si parli di più, a livello mediatico, al gioco di piedi rispetto ai fondamentali del ruolo. Il portiere, del resto, è l'ultimo baluardo per difendere i pali e anzitutto deve pensare a quello. Deve sapersi posizionare bene, essere reattivo, saper dialogare con la squadra, la linea dei difensori. È normale poi che il ruolo in sé, come tutto il resto, si evolva e guardi al futuro. Oggi il ruolo ti impone di saper fare molte più cose rispetto a prima: bisogna giocare in modo attivo con la squadra, fin dai difensori. Oggi il portiere in primis fa superiorità numerica, specie nel possesso, sia per dare scarico quando la linea difensiva è in difficoltà, sia per non buttare il pallone in fallo laterale, tenendo palla e impostando per primo quando necessario, fondamentale per alzare la linea avversaria. In tutto questo lo ripeto: il portiere deve saper parare in primis, il bravo portiere è quello che adempie al proprio ruolo anzitutto, il resto è importante ma viene dopo. ([[Marco Amelia]]) *È nella natura del ruolo del portiere [...] l'essere sotto gli occhi di tutti. [...] La cosa frustrante [...] è che di solito, nel 99% dei casi, tutto fila liscio. In questo caso hai due scelte. Puoi tenere il muso e abbatterti al punto da non riuscire più giocare, e trasformare la partita in una totale perdita di tempo perché la tua testa e il tuo cuore sono altrove. Oppure puoi rimboccarti le maniche e dire: "Già, non è andata granché", ributtarti nella mischia e fare il tuo dovere per la squadra. [...]. Non mi piace prendere gol, ma posso scegliere come reagire dopo. ([[Mary Earps]]) *È un ruolo ingrato. Basta esserne consapevoli, saper reagire alle difficoltà, stare sempre lucidi. ([[José Manuel Reina]]) *Il portiere, nel calcio moderno, gioca con gli altri ma perde da solo. È un acrobata sul filo, dove quel filo è la linea di porta, sulla quale deve fare il giocoliere con la palla, che se gli manca l'attimo precipita. ([[Alessandro Bonan]]) *Il portiere è un mestiere per uomini forti. Bisogna avere un carattere sicuro, un'abitudine non annoiata ai propri pensieri. Bisogna saper guidare chi gioca davanti a te, intimorire chi tira verso la tua porta. Bisogna essere capaci, psicologicamente, di discese ardite e di risalite. Bisogna avere una visione consapevole del proprio ruolo. Perché il calcio, gioco fatto spesso di poeti e di prosatori, ha bisogno anche di filosofi. Di persone cioè capaci di riconoscere che il loro dovere è essere infallibili e capaci di dare una risposta alla coscienza di non poterlo essere. Il portiere è davvero il numero uno. ([[Walter Veltroni]]) *Il portiere è un ruolo a rischio: ti martellano, e tu sei solo. Ti devi prendere la responsabilità, anche se agisci d'istinto. ([[Emiliano Viviano]]) *Il portiere è un ruolo particolare perché sei lì da solo, magari ti arriva un tiro a partita e in quel momento devi farti trovare pronto. È un ruolo che assomiglia alla vita di tutti giorni fuori dal campo, un errore può servirti per analizzarti e cercare di migliorarti. ([[Laura Giuliani]]) *Il portiere nella interpretazione moderna del gioco è percepito come un guastafeste, come un imbucato alla festa, come una specie di [[terrorista]] che cospira contro la [[felicità]] pubblica. Se la [[gioia]] del calcio è il gol e se i padroni del circo hanno interesse a vendere [[Televisione|televisivamente]] lo spettacolo più gioioso possibile, è chiaro che chi si affanna per non fare entrare i palloni in rete diventa un eversivo e, come tale, deve essere perseguito e limitato. ([[Luigi Garlando]]) *''Il portiere su e giù cammina come sentinella. | Il pericolo lontano è ancora, ma se in un nembo s'avvicina | oh allora una giovane fiera s'accovaccia e all'erta spia.'' ([[Umberto Saba]]) *Io penso che i portieri siano tra i giocatori più intelligenti. Non solo perché devono padroneggiare nervi e eventi che spesso non dipendono da loro ma soprattutto perché un portiere ha molto tempo per pensare. ([[Walter Veltroni]]) *La [[vita]] è fatta di piccole solitudini, quella del portiere di più. ([[Fabien Barthez]]) *Ma perché bisogna comprare guanti solo al portiere? Qui sono tutti uguali. Li devono avere pure gli altri. ([[Angelo Massimino]]) *Portiere è un ruolo tipicamente napoletano. È il povero cristo che si prende tutte le pallonate della vita, che sta come in croce tra due pali per essere solo battuto, è il giocatore più umiliato e offeso, ed è sempre solo nelle sfortune, nelle disgrazie, nelle sconfitte. Piace quando vola, come il napoletano quando canta. Ma quando finisce a terra irrimediabilmente battuto, non fa neanche più simpatia. È un poveraccio che è andato incontro al suo inevitabile destino. Sì, ci sono i kamikaze, i gatti volanti. Ma anche loro hanno un destino segnato. un destino irrimediabile, un destino napoletano: quello di cadere in ginocchio e prendersela col mondo. ([[Domenico Rea]]) *{{NDR|Sul portiere di riserva}} Quello che si siede in panchina all'inizio e ci sta inesorabilmente fino alla fine, e che per giocare deve augurare un malanno o una storta al portiere titolare.<br/>O, volendola guardare da un altro punto di vista, il più privilegiato degli spettatori: vicino al campo, senza quella fastidiosa rete plastificata di verde fra te e i giocatori, ma senza alcuna responsabilità in caso di sconfitta. ([[Marco Malvaldi]]) *Se ci pensi il portiere fa il contrario di quello che una persona normale in qualsiasi parte del mondo non fa. Non è che tu cammini per strada e ti butti per terra. O ti fai prendere a pallonate. In porta ci va quello più coraggioso: devi avere coraggio nelle uscite, devi avere coraggio ad andare a contrasto con i piedi sull'[[attaccante]], devi avere coraggio a prendere una pallonata in faccia e la volta dopo se la riprendi non c'è problema... guarda che [[naso]] che ho. Si vede che ho il setto nasale deviato. Pallonate, calci, tutto. ([[Mattia Perin]]) *Se non sei tormentato dopo aver fatto un errore, non sei un grande portiere. In quel momento, non importa quello che hai fatto in passato, perché sembra non avere futuro. ([[Lev Jašin]]) *Se ti sembra che possa essere normale una persona che decide in una frazione di secondo le sorti di una partita! Se vai a destra è gol, se vai a sinistra no. Tutti i portieri per me sono un po' pazzi. ([[Gianluca Pagliuca]]) *Secondo me è il ruolo più bello che esista nel calcio, sarò di parte ma è un qualcosa che ti regala un'emozione diversa, che non ti danno gli altri ruoli, sembra quasi di praticare uno sport a parte. Sei da sola, ti alleni sola [...]. Puoi fare la partita perfetta e poi per una disattenzione ti può crollare tutto addosso, bisogna rimanere in equilibrio e cercare di sbagliare pochissimo. Ci vuole anche un po' di pazzia. ([[Federica Russo]]) *Si punta troppo sul gioco di piedi. Il portiere, invece, anche se può sembrare ovvio, deve in primis saper parare. ([[Luciano Castellini]]) *Tutti i portieri, me compreso, hanno dovuto combattere contro le critiche. Questo perché non è facile mantenere le prestazioni al massimo livello. E per un portiere, un errore significa subire gol. E quando ne fai 2 di fila poi la critica ti butta giù. ([[Jerzy Dudek]]) *Un portiere è un [[angelo]]. Ha scelto quel ruolo perché ama [[volare]]. Ha deciso di barattare la sua sofferta unicità (la maglia diversa, la solitudine, la distanza dall'abbracio dei compagni quando segnano) con quel privilegio: poter volare. ([[Luigi Garlando]]) *Zamora, Zoff, Zenga: una lettera, un ruolo. Zeta, l'orgia del portiere. ([[Gino e Michele]]) ===[[Gianluigi Buffon]]=== *C'è qualcosa di masochista, nel portiere. I campi della mia giovinezza erano gli stessi degli anni 70: l'area dura come il cemento. I vecchi portieri li riconosci dalle mani ferite, dai fianchi dolenti, dalle tante volte che sono caduti fino a sanguinare. *Il portiere parla da solo. Parla con i suoi guantoni. *{{NDR|Sulle doti essenziali per un portiere}} In primo luogo la sicurezza che sai trasmettere agli altri, alla tua squadra. La devi trasmettere anche a prescindere da quella che hai davvero dentro di te. Anche se tu non sei sicuro devi far intendere agli altri che hai il controllo della situazione e che loro possono confidare su di te. Un portiere insicuro fa una squadra insicura. E poi serve solidità mentale. È la condizione per durare molto e sbagliare poco. Se ci pensa, tutti i grandi portieri hanno avuto carriere lunghe. *Se sono in palio i tre punti, se è una partita importante il tuo pensiero, anche quando attacca la tua squadra, è tutto concentrato sull'azione, sulla previsione, quasi geometrica, di quali potrebbero essere le insidie di un improvviso rovesciamento di campo. Ma quando la partita ha un risultato certo o è meno importante di altre il portiere, quando la palla è lontana, pensa ai casi suoi, ai suoi problemi di vita quotidiana. È assorto, spesso guarda il pubblico, ma la sua testa è lontana. Questa è la verità, vera. Ma un buon portiere non si distrae, quando si ha bisogno di lui. *Un portiere deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all'arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più. Lo shock non è così grande. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *I portieri sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Nascere portieri significa avere due ali sotto le scapole. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. ===[[Claudio Garella]]=== *È strano anche il modo di valutare il portiere. È un bel ruolo. Romantico, dicono. Beh. Certo ha il suo fascino. Ma in Italia si esagera, si sopravvaluta l'importanza del portiere; o salvi la patria o sei un disgraziato. Ci sono recuperi difensivi dei terzini molto più importanti di una bella parata, ma quanti se ne accorgono? Il portiere è un cocktail. È più calmo e riposato, perchè sta fermo mentre gli altri corrono, ma è anche più teso, infatti si chiama estremo difensore, se sbaglia lui è la frittata. *Io dico che il portiere basta che pari, se poi vola come un angelo o la becca di piede, come faccio spesso io, basta che la palla non vada dentro. Se va dentro, per un bel gesto atletico, io batto le mani a chi m ha infilato. Cosa c'è di strano? Non siamo mica dei selvaggi. *Io so, per la mia filosofia del ruolo, che noi siamo lì per parare i gol ma anche per beccarli. Un gol per noi è dispiacere (per alcuni dolore, per me no) e per gli altri è spettacolo. Un portiere, secondo me, non deve pensare alla personale prestazione, ma inquadrarsi con gli altri. A me di non prendere gol per 1254' non me ne frega niente, sono robe da contabili, a me basta che si vinca 4-3, quello che posso lo paro e sennò amen. *Io spero di parare anche coi polpacci e con qualunque altra parte del corpo perché l'importante è che il pallone non finisca in fondo alla rete. Tutto il resto è poesia. *L'importante è evitare il gol. E se poi i guantoni non si sporcano, pazienza. *La palla devi sempre prenderla in tutte le maniere, punto. Quando ti ritrovavi davanti gente assetatata di gol come Paolo Rossi o Pruzzo, non potevi andare troppo per il sottile! E allora te ne inventavi di tutti i colori, pur restando nell'ambito del regolamento che allora — non dimentichiamocelo — te lo permetteva. {{NDR|«Già, il regolamento...»}} Oggi giocare per un portiere è diventato impossibile! [Garella se la prende a cuore ed alza il tono di voce, ''ndr''] Appena sfiori il pallone un centimetro fuori dall'area o travolgi l'attaccante per troppo slancio, boom, rosso diretto e te ne vai a fare la doccia! Ma mi spieghi come li dobbiamo fermare 'sti benedetti attaccanti moderni? Mica possiamo scomparire con la bacchetta magica... *Non è vero che noi siamo calciatori diversi, è che tutti gli altri provano in settimana i loro schemi e noi siamo più obbligati a improvvisare. ===[[Luca Marchegiani]]=== *{{NDR|«Come era il portiere degli anni '90?»}} Da un punto di vista tecnico, per le parate, era più forte di quello di oggi. Il portiere del 2010, però, è più completo. *Il portiere, rispetto ai suoi compagni, deve avere delle caratteristiche psicologiche diverse, deve sfruttare l'errore, la sconfitta, il gol preso per migliorare. Ce ne sono tanti, di ragazzi, che smettono perché quando subiscono il gol sentono e vedono il compagno che li manda a quel paese, o l'altro che allarga le braccia o la altro ancora che si mette le mani nei capelli. Solo chi va avanti, farà il portiere. *Il portiere che attacca la palla non va sempre bene. Noi aspettavamo la palla. Un po' per scherzo e un po' sul serio, dicevo sempre che il pallone deve essere tuo amico, lo devi accogliere, non respingere, non prenderlo a cazzotti. *Ormai ogni uscita, per noi portieri, è un rischio. Ammetto di avere qualche remora ogni volta che lascio i pali, perché gli attaccanti hanno capito il trucco: ti vengono incontro, poi all'ultimo momento spostano il pallone e ti arrivano addosso, così non puoi evitarli e l'[[arbitro]] concede il [[Calcio di rigore|rigore]]. Uscire dalla porta, ormai, è un'avventura pericolosissima... *Una respinta passa sempre per una grande parata, mentre una palla bloccata diventa una parata facile e questo, in un calcio così spettacolarizzato, ha il suo peso, anche il portiere vuole prendere mezzo punto in più nelle pagelle dei giornali. ===[[Lido Vieri]]=== *Ai miei tempi i portieri si dividevano in due categorie: freddi e caldi. Freddi erano Yashin, Giuliano Sarti, Cudicini, Zoff. Caldi Moro, Ghezzi e Albertosi. Io ero caldissimo e mi sono preso le mie belle squalifiche. *Il bello del ruolo, il lato romantico se vogliamo, era nella sua diversità. A me piaceva uscire di porta e arpionare il pallone con una mano sola, fin sul dischetto del rigore uscivo per respingere di pugno. E allora era regola che ogni pallone nell'area piccola fosse del portiere. Adesso vedo che molti hanno la catena corta ma, soprattutto, che pochissimi cercano di bloccare il pallone. Quando finalmente ho avuto un preparatore, la sua domanda più frequente era: perché non l'hai bloccata? E, in caso di respinta, sempre di lato, mai frontale. Oggi sembra che queste cose siano finite in soffitta. Sono cambiati i palloni, sono cambiate le regole non sempre in meglio. Io cancellerei quella che porta rigore ed espulsione sull'uscita del portiere: una volta gli attaccanti ti saltavano, per non farti e non farsi male, adesso ti vengono a cercare, fanno di tutto, per sbatterti addosso, e ci credo: hanno tutto da guadagnare, al massimo rischiano un giallo per simulazione. *Il ruolo è cambiato da quando i portieri hanno dovuto imparare a usare i piedi, diventando meno diversi, più uguali agli altri. [...] Certo se vedo le foto di quando giocavo io e di adesso sembra passato un secolo. I guanti, per esempio. Non li ho usati per anni o al massimo quelli di lana se pioveva. A mani nude sentivo di più il pallone, anche col freddo. Poi sono arrivati quelli zigrinati, come le coperture delle racchette da ping pong, e adesso ci sono certi guanti che sembrano usciti dai laboratori della Nasa, ma non è il guanto che fa il portiere, e nemmeno la maglia rossa o gialla. Ai miei tempi, solo nera, o grigia. Colpiva di più la fantasia: se l'immagina se poteva esserci un ragno arancione, così come c'era il ragno nero, Jascin? ===[[Dino Zoff]]=== *Ero sempre alla ricerca, da portiere, della semplicità. E della perfezione, che però non ho trovato. Cercavo di supplire con il piazzamento alla teatralità di un tuffo ad angelo. [...] Non come certi esteti che amano più la foto della parata. Pensi che una volta, all'Olimpico, durante un Inghilterra - Italia mi fecero un tiro che necessitava di un tuffo plastico per prendere la palla. Mi ricordo che, mentre ero in volo, già mi vergognavo. *Ho sempre desiderato essere portiere, forse perché in campo il portiere è un uomo solo e a me piacciono gli sport individuali. *Il profumo dell'erba. Sì, l'odore verde del prato. Il portiere lo respira a ogni tuffo. Inebriante. Prima voli, poi atterri lì. E ti resta il sapore della libertà. *{{NDR|«Perché sentì di fare proprio il portiere?»}} Me lo sono sempre chiesto. Ma in fondo è quello che più mi assomiglia, caratterialmente. Il portiere ha una immensa responsabilità, è l'unico che non può sbagliare. E però di quella responsabilità, se è bravo, conosce la gloria. *{{NDR|«Ai vostri tempi non si diceva: "Quel portiere è bravo perché sa giocare coi piedi"...»}} No. Io ancora oggi dico: Quel portiere è bravo perché esce con coraggio, blocca la palla, ha un buon piazzamento, sa dirigere la difesa... [...] la realtà rimane la stessa: se un portiere sbaglia, il pallone finisce in gol. La sua resta quindi la figura più determinante di una squadra. *Quello del portiere è un ruolo di responsabilità, di concretezza, di prevenzione, un qualcosa a parte rispetto agli altri calciatori: devono lottare contro tutti e con sé stessi. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|wikt|w_preposizione=riguardante il}} {{Calcio}} [[Categoria:Professioni dello sport]] [[Categoria:Terminologia calcistica]] icd9gc265njh14zhfpb6s56r7ta6i60 Il Morandini 0 86658 1424054 1423535 2026-08-19T07:21:04Z Spinoziano 2297 /* G */ 1424054 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] rjah6jvf0b5xoiyxkqqpgwo5gw98pv6 La Repubblica (giornale) 0 93808 1424036 1388707 2026-08-19T03:05:58Z Danyele 19198 +1 1424036 wikitext text/x-wiki {{titolo minuscolo}} {{voce tematica}} [[File:La Repubblica.svg|thumb|230px|Logo del giornale]] Citazioni sul quotidiano italiano '''''la Repubblica'''''. *A Pertini mi legava un'amicizia perfino imbarazzante, che il presidente ostentava senza reticenza. Interveniva per telefono anche alle riunioni mattutine de ''la Repubblica'', e la sua voce energica portava allegria. ([[Eugenio Scalfari]]) *La verità è che Repubblica ha avuto successo facendo gli spogliatoi di [[Camera dei deputati|Montecitorio]]. ([[Piero Dardanello]]) *Per anni è stato usato dal Kgb come proprio portavoce allo scopo di diffondere disinformazione. ([[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]]) *Quando qualcuno parla di libertà di stampa mi viene da ridere. Ricordo articoli accorati di Eugenio Scalfari quando De Benedetti finì in carcere. Ricordo memorabili e comici pezzi sulla ''Repubblica'', quando De Benedetti presentò la sua società finanziaria. Nemmeno i resoconti dei discorsi del Duce erano così entusiasti. E ''la Stampa'' che deve raccontare questi giorni di crisi Fiat. E ''Libero'' che fa un'inchiesta, a puntate, sulla sanità romana senza dire che il suo editore, Angelucci, è proprietario di parecchie cliniche a Roma. ([[Maurizio Belpietro]]) *''Repubblica'' è un partito irresponsabile. Fa lotta politica ma non ne risponde di fronte all'elettorato. ([[Ugo Intini]]) *''Repubblica'' era quasi un giornale liberale nel 1976. Poi sono arrivati questi ragazzi del '68 e il clima è diventato più difficile per me che non amavo girare per le redazioni perché il clima non era dei migliori. Le mie vignette venivano messe sotto processo e ''Repubblica'' non mi ha mai difeso come avrebbe dovuto. Ed era dovere di Ezio Mauro farlo perché erano d'accordo con D'Alema per farmi fuori. ([[Giorgio Forattini]]) *Scelsi il nome ''la Repubblica'' perché volevo dare al giornale un carattere politico e nazionale. ([[Eugenio Scalfari]]) *{{NDR|Nel 2001}} Se noi {{NDR|''il Giornale''}} siamo il giornale di Forza Italia, ''la Repubblica'' è il quotidiano dei Ds. ([[Maurizio Belpietro]]) ==Voci correlate== *[[Giornale]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''la Repubblica''}} [[Categoria:Giornali italiani|Repubblica]] og31d27a94zkkjyx6j5958k25i0gjg8 Liam Brady 0 94189 1424024 1347228 2026-08-19T02:44:50Z Danyele 19198 de-stub 1424024 wikitext text/x-wiki [[File:Liam Brady rte.jpg|thumb|Liam Brady nel 2020]] '''William Brady''' (1956 – vivente), ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo irlandese. ==Citazioni su Liam Brady== *Liam Brady fu uno dei due o tre calciatori migliori degli ultimi vent'anni in quanto a passaggi, e per questo era riverito da ogni tifoso dell'Arsenal, ma per me era molto più di questo. Io lo adoravo perché era grande, e lo adoravo perché, nel nostro gergo, se lo spremevi sprizza Arsenal da tutti i pori (come Charlie George, anche lui era frutto del vivaio); ma c'era anche una terza cosa. Era intelligente. Quest'intelligenza si manifestava principalmente nei suoi passaggi, che erano incisivi e fantasiosi e sempre sorprendenti. Ma si manifestava anche fuori dal campo: aveva facilità di parola, era spiritoso e impegnato [...] man mano che avanzavo negli studi, e sempre più persone sembravano mettere il calcio da una parte e la vita intellettuale dall'altra, Brady sembrò un ponte di collegamento tra questi due mondi. ([[Nick Hornby]]) *Liam è fortissimo, ha temperamento, tecnica, classe, chiamala come vuoi, ma è anche pigro. Non ha sempre voglia di esprimere tutte le sue qualità. Bisogna spronarlo. ([[Giuseppe Furino]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *Tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brady, Liam}} [[Categoria:Allenatori di calcio irlandesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi irlandesi]] [[Categoria:Calciatori irlandesi]] qoc0av7q1afk1sv2lfs323csclavj62 1424025 1424024 2026-08-19T02:45:03Z Danyele 19198 fix 1424025 wikitext text/x-wiki [[File:Liam Brady rte.jpg|thumb|Liam Brady nel 2020]] '''William Brady''' (1956 – vivente), ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo irlandese. ==Citazioni su Liam Brady== *Liam Brady fu uno dei due o tre calciatori migliori degli ultimi vent'anni in quanto a passaggi, e per questo era riverito da ogni tifoso dell'Arsenal, ma per me era molto più di questo. Io lo adoravo perché era grande, e lo adoravo perché, nel nostro gergo, se lo spremevi sprizza Arsenal da tutti i pori (come Charlie George, anche lui era frutto del vivaio); ma c'era anche una terza cosa. Era intelligente. Quest'intelligenza si manifestava principalmente nei suoi passaggi, che erano incisivi e fantasiosi e sempre sorprendenti. Ma si manifestava anche fuori dal campo: aveva facilità di parola, era spiritoso e impegnato [...] man mano che avanzavo negli studi, e sempre più persone sembravano mettere il calcio da una parte e la vita intellettuale dall'altra, Brady sembrò un ponte di collegamento tra questi due mondi. ([[Nick Hornby]]) *Liam è fortissimo, ha temperamento, tecnica, classe, chiamala come vuoi, ma è anche pigro. Non ha sempre voglia di esprimere tutte le sue qualità. Bisogna spronarlo. ([[Giuseppe Furino]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *Tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brady, Liam}} [[Categoria:Allenatori di calcio irlandesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi]] [[Categoria:Calciatori irlandesi]] 6mi061fbht4od37sk6e7iyz9thffpr0 Red Hot Chili Peppers 0 94749 1423995 1423902 2026-08-18T14:23:48Z ~2026-45371-13 108102 /* Non incluse negli album */ 1423995 wikitext text/x-wiki [[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]] '''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''The Red Hot Chili Peppers''=== '''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill. *''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''. :''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref> *''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''. :''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/> *''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''. :''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/> *''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!'' :'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref> *''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''. :''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/> *''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.'' :'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/> ====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''==== *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]]) *In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]]) *''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]]) *Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]]) ===''Freaky Styley''=== '''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton. [[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]] *''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.'' :''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref> *''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.'' :''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/> *''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!'' :''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/> *''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''. :''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/> *''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''. :''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/> *''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.'' :''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref> ====Citazioni su ''Freaky Stylely''==== *So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]]) ===''The Uplift Mofo Party Plan''=== '''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]). *''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.'' :''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1) *''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.'' :''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3) *''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''. :''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4) *''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.'' :''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6) *''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''. :''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9) *''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''. :''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9). *''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''. :''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12) ====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''==== *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]]) * Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]]) *Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]]) *''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]]) ===''Mother's Milk''=== '''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]] *''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''. :''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1) *''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.'' :''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4) *''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''. :''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5) *''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.'' :''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6) *''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.'' :''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7) *''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''. :''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12) ====Citazioni su ''Mother's Milk''==== *È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]]) * È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]]) *Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]]) *I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]]) *''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]]) ===''Blood Sugar Sex Magik''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].'' :''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?'' :''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.'' :''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.'' :''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''. :''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.'' :''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?'' :''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].'' :''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.'' :''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6) *''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?'' :''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9) *''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami'' :''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9) *''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.'' :''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.'' :''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.'' :''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.'' :''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.'' :''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) *''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.'' :''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) ====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''==== *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]]) *"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]]) *È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'') *Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]]) ===''One Hot Minute''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1997, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]] *''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.'' :''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1) *''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.'' :''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2) *''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' :''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3) *''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.'' :''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4) *''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.'' :''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5) *''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.'' :''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8) *''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.'' :''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9) *''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.'' :''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10) *''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.'' :''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12) *{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.'' :'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13) ====Citazioni su ''One Hot Minute''==== *A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]]) *Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]]) *È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]]) *Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]]) *Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]]) ===''Californication''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.'' :''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.'' :''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.'' :''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.'' :''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.'' :''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3) *''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''. :''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4) *''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.'' :''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4) *''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.'' :''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6) *''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?'' :''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6) *''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?'' :''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9) *''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.'' :''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11) *''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.'' :''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15) ====Citazioni su ''Californication''==== *Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]]) *Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]]) *Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]]) *Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'') *Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]]) *Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]]) ===''By the Way''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.'' :''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1) *''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.'' :''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2) *''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.'' :''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4) *''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.'' :'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6) *''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.'' :''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.'' :''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.'' :''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8) *''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.'' :''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9) *''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.'' :''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10) *''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.'' :''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.'' *''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia'' :''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16) ====Citazioni su ''By the Way''==== *Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]]) *Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]]) *È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]]) *L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]]) *Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]]) *Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]]) ===''Stadium Arcadium''=== [[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?'' :''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1) *''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.'' :''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1) *''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.'' :''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2) *''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.'' :''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4) *''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.'' :''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5) *''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''. :''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18'', disco 1, n. 6) *''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.'' :''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7) *''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.'' :''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand'', disco 1, n. 13) *''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo ciò che voglio | e dove andare | più di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.'' :''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14) *''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.'' :''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.'' :''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.'' :''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2) *''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.'' :''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3) *''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.'' :''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5) *''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.'' :''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8) ====Citazioni su ''Stadium Arcadium''==== *Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]]) *Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]]) *In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]]) *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]]) *Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]]) *Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]]) *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]]) ===''I'm with You''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]]. *''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.'' :''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1) *''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.'' :''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3) *''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.'' :''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6) *''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.'' :''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7) *''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.'' :''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8) *''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.'' :''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11) *''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.'' :''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13) ====Citazioni su ''I'm with You''==== *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]]) ===''The Getaway''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse. [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]] *''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.'' :''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2) *''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.'' :''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4) *''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.'' :''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5) *''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.'' :''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6) *''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.'' :''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7) *''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.'' :''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12) ====Citazioni su ''The Getaway''==== *È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]]) *È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]]) *In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]]) *{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]]) ===''Unlimited Love''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''. :''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''. :''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''. :''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4) *''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall'America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''. :''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9) *''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?'' : ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17) *''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''. :''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17) ====Citazioni su ''Unlimited Love''==== *Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. :''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]]) *Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]]) *Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]]) *Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]]) ===''Return of the Dream Canteen''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (75 of 90) (53065666915).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]] *''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''. :''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1) *''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''. :''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4) *''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.'' :''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7) *''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''. :''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12) *''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.'' :''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10) *''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''. :''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16) ====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''==== *A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]]) * È un insieme di parole che può significare un po' quello che ti pare. Per me rappresenta una sorgente di prosperità creative. Forse alcune persone lo hanno un po' preso alla lettera credendo che il titolo alludesse al ritorno di John, cosa che in parte è vera in quanto John è sicuramente un elemento cardine di questa prospettiva creativa. Oltre a questo, il titolo rappresenta un po' anche questi ultimi due anni in cui siamo stati un po' tutti chiusi in casa, in cui il tempo ha assunto un carattere più elastico; quindi invece di andare di fretta, ci siamo detti "ok, continuiamo a scrivere musica", e questo è quello che ne è venuto fuori, e il titolo è stata una frase che mi è venuta in mente un po' a caso. ([[Anthony Kiedis]]) *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]]) *Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]]) *Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]]) *Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]]) *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]]) ===Non incluse negli album=== *''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.'' :''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990) *''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.'' :''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993) *''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.'' :''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002) *''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.'' :''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003) ==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers== [[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]] *{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]]) *[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'') *Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]]) *{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]]) *E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]]) *– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'') *I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]]) *I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]]) *Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]]) *La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]]) *Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]]) *Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]]) *Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]]) *Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]]) *{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]]) *Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]]) *Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]]) *Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]]) *Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]]) *Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]]) *{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]]) *Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]]) *Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]]) *Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]]) *{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===[[Flea]]=== *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci. *Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme... *Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità. *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP. *Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento. *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo. *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy. *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia. *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi. ===[[John Frusciante]]=== *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo *La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright. *So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi. ===[[Anthony Kiedis]]=== *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo. *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare. *Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo. *Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto. *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore. *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante. *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore. *Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band. *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista. ===[[Josh Klinghoffer]]=== *Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni. *La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live. *Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro. ===[[Brendan Mullen]]=== *I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative". *I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989. *In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso. *Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap. ===[[Andrea Pezzi]]=== *A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso. *Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento. *Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio. ===[[Chad Smith]]=== [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]] *Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro. *Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico... *I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono. *La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta. *Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza! *Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto. *Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così. ===[[Claudio Todesco]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». *I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi. *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Voci correlate== *[[Anthony Kiedis]], cantante della band. *[[Flea]], bassista della band. *[[John Frusciante]], chitarrista della band. *[[Chad Smith]], batterista della band *[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band. *[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band. *[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band. *[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band. *[[Jack Irons]], ex batterista della band. *[[Cliff Martinez]], ex batterista della band. *[[Rick Rubin]], produttore della band. *[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} ===Opere=== {{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}} {{Pedia|Freaky Styley||(1985)}} {{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}} {{Pedia|Mother's Milk||(1989)}} {{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}} {{Pedia|One Hot Minute||(1995)}} {{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}} {{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}} {{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}} {{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}} {{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}} {{Pedia|Unlimited Love||(2022)}} {{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}} {{Red Hot Chili Peppers}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it'' [[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]] k09ma1eev84lct3d7shnmu88fbwyaxa Domenico Marocchino 0 95850 1424014 872295 2026-08-19T02:16:20Z Danyele 19198 /* Citazioni di Domenico Marocchino */ +1 1424014 wikitext text/x-wiki '''Domenico Marocchino''' (1957 – vivente), ex calciatore italiano. == Citazioni di Domenico Marocchino == *{{NDR|Su [[Giovanni Trapattoni]]}} A me piaceva giocare a sinistra, lui mi imponeva la destra perché vent'anni fa il tornante stava a destra e basta. Delle volte facevo finta di niente: svariavo e mi ritrovavo dall'altra parte, a sinistra. E lui giù a fischiare come un pazzo, a chiamare, a ordinare. Grande, il Trap: ho avuto discussioni anche forti, ma sempre leali. È stato, anzi è, uno dei personaggi più alla mano che abbia mai conosciuto.<ref name="Colombo">Citato in Claudio Colombo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/marzo/02/Marocchino_calciatore_piu_multato_nella_co_0_0103026341.shtml «Io, Marocchino, il calciatore più multato nella storia della Juve»]'', ''Corriere della Sera'', 2 marzo 2001, p. 47.</ref> *{{NDR|Sullo [[Stile Juventus]]}} Ai miei tempi, la [[Juventus Football Club|Juve]] era già un'azienda [...]. Per dirti cos'era, e cos'è, la Juve: a 17 anni vincemmo il campionato Juniores, e nell'euforia dei festeggiamenti qualcuno si portò a casa una maglia, cosa vietatissima. Otto anni dopo, quando ero già in prima squadra, un vecchio dirigente delle giovanili mi incontrò in sede e mi disse: "Dì la verità, sei stato tu quella volta, vero?". Io non mi ricordavo neppure chi fosse lui, lui si ricordava ancora di quella maglia.<ref name="Egidio">Citato in Giovanni Egidio, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/04/11/marocchino-altroche-stile-juve-bologna-si-che.html Marocchino, altrochè stile Juve, Bologna sì che sapeva vivere]'', ''la Repubblica'', 11 aprile 2003.</ref> *{{NDR|Riferendosi alle volte in cui, alla Juventus, non si svegliava in tempo per le trasferte}} Apro e mi vedo davanti il mister {{NDR|Giovanni Trapattoni}}. Buongiorno, gli dico, che ore sono? E lui: è l'ora che se non scendi subito in tre minuti ti prendo a calci nel sedere. Un'altra volta che mancai il pullman è stato quando siamo andati a Verona per la finale di Coppa Italia. Lo raggiunsi in macchina, sembravo [[Ayrton Senna]]. Dal finestrino dietro vedevo i compagni che facevano così con le mani: sei, otto, dieci. Erano i milioni di multa che mi avrebbero dato. Però fu un periodo magnifico: giocavo e mi divertivo, fumavo qualche Marlboro, e la sera uscivo spesso: sa, ho acquistato il primo televisore a 27 anni... E intanto Boniperti ingaggiava marescialli in pensione perché ci marcassero a uomo.<ref name="Colombo"/> *[[Michel Platini|Michel]] ha la qualità di fare in campo sempre il contrario di quello che ti aspetti. Questa è la sua originalità.<ref>Citato in [[Vladimiro Caminiti]], dalla rubrica ''Tecnica e sentimento''; ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 11.</ref> *{{NDR|«Tutte quelle chiacchiere sul Marocchino bello di notte e sciupato di giorno erano fondate o no?»}} Non mi sono mai tirato indietro, devo ammetterlo. È che io non ho mai privilegiato la professione a dispetto della mia vita, e mi sono speso allo stesso modo di qua e di là. Non per incensarmi, ma avevo discrete qualità, eppure l'ultima partita in [[Campionato italiano di calcio|A]] l'ho fatta nella [[Unione Calcio Sampdoria|Samp]] a 27 anni. Mi sentivo un calciatore, ma la vita d'atleta non faceva per me. E poi non stavo mai zitto.<ref name="Egidio"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marocchino, Domenico}} [[Categoria:Calciatori italiani]] r2kqctayw65t4fcgjgpg4dbu4216wir 1424032 1424014 2026-08-19T02:54:33Z Danyele 19198 +1 1424032 wikitext text/x-wiki '''Domenico Marocchino''' (1957 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni di Domenico Marocchino== *{{NDR|Su [[Giovanni Trapattoni]]}} A me piaceva giocare a sinistra, lui mi imponeva la destra perché vent'anni fa il tornante stava a destra e basta. Delle volte facevo finta di niente: svariavo e mi ritrovavo dall'altra parte, a sinistra. E lui giù a fischiare come un pazzo, a chiamare, a ordinare. Grande, il Trap: ho avuto discussioni anche forti, ma sempre leali. È stato, anzi è, uno dei personaggi più alla mano che abbia mai conosciuto.<ref name="Colombo">Citato in Claudio Colombo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/marzo/02/Marocchino_calciatore_piu_multato_nella_co_0_0103026341.shtml «Io, Marocchino, il calciatore più multato nella storia della Juve»]'', ''Corriere della Sera'', 2 marzo 2001, p. 47.</ref> *{{NDR|Sullo [[Stile Juventus]]}} Ai miei tempi, la [[Juventus Football Club|Juve]] era già un'azienda [...]. Per dirti cos'era, e cos'è, la Juve: a 17 anni vincemmo il campionato Juniores, e nell'euforia dei festeggiamenti qualcuno si portò a casa una maglia, cosa vietatissima. Otto anni dopo, quando ero già in prima squadra, un vecchio dirigente delle giovanili mi incontrò in sede e mi disse: "Dì la verità, sei stato tu quella volta, vero?". Io non mi ricordavo neppure chi fosse lui, lui si ricordava ancora di quella maglia.<ref name="Egidio">Citato in Giovanni Egidio, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/04/11/marocchino-altroche-stile-juve-bologna-si-che.html Marocchino, altrochè stile Juve, Bologna sì che sapeva vivere]'', ''la Repubblica'', 11 aprile 2003.</ref> *{{NDR|Riferendosi alle volte in cui, alla Juventus, non si svegliava in tempo per le trasferte}} Apro e mi vedo davanti il mister {{NDR|Giovanni Trapattoni}}. Buongiorno, gli dico, che ore sono? E lui: è l'ora che se non scendi subito in tre minuti ti prendo a calci nel sedere. Un'altra volta che mancai il pullman è stato quando siamo andati a Verona per la finale di Coppa Italia. Lo raggiunsi in macchina, sembravo [[Ayrton Senna]]. Dal finestrino dietro vedevo i compagni che facevano così con le mani: sei, otto, dieci. Erano i milioni di multa che mi avrebbero dato. Però fu un periodo magnifico: giocavo e mi divertivo, fumavo qualche Marlboro, e la sera uscivo spesso: sa, ho acquistato il primo televisore a 27 anni... E intanto Boniperti ingaggiava marescialli in pensione perché ci marcassero a uomo.<ref name="Colombo"/> *[[Michel Platini|Michel]] ha la qualità di fare in campo sempre il contrario di quello che ti aspetti. Questa è la sua originalità.<ref>Citato in [[Vladimiro Caminiti]], dalla rubrica ''Tecnica e sentimento''; ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 11.</ref> *{{NDR|«Tutte quelle chiacchiere sul Marocchino bello di notte e sciupato di giorno erano fondate o no?»}} Non mi sono mai tirato indietro, devo ammetterlo. È che io non ho mai privilegiato la professione a dispetto della mia vita, e mi sono speso allo stesso modo di qua e di là. Non per incensarmi, ma avevo discrete qualità, eppure l'ultima partita in [[Campionato italiano di calcio|A]] l'ho fatta nella [[Unione Calcio Sampdoria|Samp]] a 27 anni. Mi sentivo un calciatore, ma la vita d'atleta non faceva per me. E poi non stavo mai zitto.<ref name="Egidio"/> ==Citazioni su Domenico Marocchino== *Marocchino rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marocchino, Domenico}} [[Categoria:Calciatori italiani]] t1kmxx510btjxe8oyddp9k011wfc2sc Massimo Bertarelli 0 122227 1424055 1423960 2026-08-19T07:22:12Z Spinoziano 2297 +1 1424055 wikitext text/x-wiki '''Massimo Bertarelli''' (1943 – 2019), giornalista e critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Massimo Bertarelli== *{{NDR|Su ''[[Cuori puri]]''}} Appassionato e intenso dramma sociale nella degradata periferia romana. [...] Un film sincero diretto da un esordiente, con qualche lungaggine e due bravissimi protagonisti.<ref>Da ''il Giornale'', 1º giugno 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cuori-puri/62292/ Cuori puri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande Jake]]''}} Appena passabile western, l'ultimo dello specialista [[George Sherman]], che si lascia vedere unicamente per la massiccia presenza del sempre più monumentale [[John Wayne]]. Un po' patetico nel raggrinzito duetto con [[Maureen O'Hara]], vent'anni dopo ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', quando sale a cavallo e sfodera la Colt bisogna lasciarlo stare: come lui nella prateria non c'è stato più nessuno.<ref>Da ''il Giornale'', 16 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-jake-ouolitc9 Il grande Jake]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''}} Apprezzabile film-testamento di [[John Wayne]], già minato dal male che lo porterà alla tomba tre anni dopo. Ma né lui, né [[Don Siegel]] hanno voglia di piangersi addosso e dopo qualche malinconico e pudico accenno al tramonto degli eroi, a cantare restano solo le pistole. Il protagonista, la faccia ridotta a una maschera di rughe, si batte per l'ultima volta come un leone, con l'apporto di molte venerabili glorie del western, cui si aggiunge la ruvida e sempre bella [[Lauren Bacall]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 marzo 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-pistolero-pimtehpl Il pistolero]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dracula 3D]]''}} Argento è sempre Argento. E dire che sono passati quarantadue anni da "[[L'uccello dalle piume di cristallo]]". II suo sarà il centesimo film su "Dracula", ma il personaggio non ha affatto bisogno del dentista. Difatti morde che è una bellezza, con l'aiuto del 3D che fa lievitare il prezzo del biglietto, ma innalza la tensione e valorizza gli sgargianti colori. Con ovvia prevalenza del rosso. La storia è arcinota, inutile riparlarne. C'è anche Asia, che si spoglia con ironica voluttà.<ref>Da ''il Giornale'', 22 novembre 2012; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/dracula-3d/55282/ Dracula 3D]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'infernale Quinlan]]''}} Avvincente, e sopravvalutato, drammone poliziesco del geniale e dispersivo [[Orson Welles]], che mette in scena una storia nera come il carbone, badando più ai virtuosismi tecnici che alla linearità del racconto. Come dire che non è tutto chiaro, forse a causa del bislacco montaggio. Il Welles attore è un portentoso, terrificante monumento al Male.<ref>Da ''il Giornale'', 6 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/linfernale-quinlan-nqh8ph0q L'infernale Quinlan]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''}} Bellissimo western di [[George Stevens]], tra i migliori di sempre per la perfetta fusione tra avventura e romanticismo, che racconta con grande finezza psicologica ma senza dimenticare lo spettacolo le identiche cose dette più rozzamente da mille altri. Il misurato [[Alan Ladd]], attore non eccelso, né per talento né per statura, è per una volta straordinariamente bravo.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cavaliere-della-valle-solitaria-g3wa11rp Il cavaliere della valle solitaria]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cacciatore del Missouri]]''}} Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista [[William A. Wellman|William Wellman]], che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato [[Clark Gable]] resta sempre un portento di simpatia.<ref>Da ''il Giornale''; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cacciatore-del-missouri-lqb23pcn Il cacciatore del Missouri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande cielo]]''}} Celebre e altrettanto noioso western del grande e eclettico [[Howard Hawks]], che procede a passo strascicato tra avventura e umorismo. I paesaggi visibilmente di cartone, un bianco e nero di scadente qualità e un doppiaggio da mettere i brividi non rendono giustizia agli sforzi del giovane [[Kirk Douglas]] e dei suoi troppi compagni di viaggio.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-cielo-mvs0bvni Il grande cielo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''}} Celebre e sciropposa love story alla svedese condita da lacrime e buoni sentimenti, ma dotata di indubbia classe oltre che di un'encomiabile concisione. Oggi la storia farà sorridere, specie gli spettatori più giovani: i due pudicissimi amanti non fanno nemmeno in tempo a sfiorarsi le dita che già sono colti da rimorsi. La ventiduenne, sfolgorante [[Ingrid Bergman]] giustifica le pazzie che farà per lei [[Roberto Rossellini]].<ref>Da ''il Giornale'', 26 giugno 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/intermezzo-hk331aep Intermezzo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[10 Cloverfield Lane]]''}} Chi soffre di claustrofobia è meglio che stia alla larga. Ma probabilmente anche Dracula si annoierebbe a morte.<ref>Da ''il Giornale'', 28 aprile 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/10-cloverfield-lane-d5pzl1he 10 Cloverfield Lane]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]''}} Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da [[Mervyn Le Roy]] a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione [[Peter Ustinov]] si cucina a fuoco lento il luccio [[Robert Taylor]] e la triglia [[Deborah Kerr]].<ref>Da ''il Giornale'', 14 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/quo-vadis/6825/ Quo Vadis]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria|Dreamer]]''}} Come se un tassista in Panda riuscisse a infiltrarsi tra Schumacher e Alonso e poi li superasse sull'ultima curva di Monza. Oppure come se la squadra dei galeotti di Poggioreale, ammessa per miracolo alla Champions league, nella finale di Londra battesse per 3-0 il Barcellona. Nella commediola lacrimosa e ultrabuonista ''Dreamer'', che non stonerebbe nell'album rosa di casa Disney, succedono cose da pazzi, sportivamente parlando.<ref>Da ''il Giornale'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57272/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]''}} Cupo, arcaico e poco appassionante melodramma agreste, che [[Mario Monicelli]] ha tratto, con molte libertà e con la collaborazione di [[Suso Cecchi d'Amico]], da un romanzo di [[Grazia Deledda]]. Il bel [[Mel Ferrer]] si fa bagnare naso e tonaca dal baffo di elettrico di [[Amedeo Nazzari]]. L'esordiente [[Lea Massari]] è la migliore in campo. Sotto ogni punto di vista.<ref>Da ''il Giornale'', 5 aprile 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/proibito-ioy3w0lu Proibito]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Cupo e desolato melodramma social-sentimentale di un [[Michelangelo Antonioni]] già in preda ai primi sintomi dei proverbiali contorcimenti esistenziali. Un film che ai suoi tempi fu stroncato dalla critica e turbò i sonni del Pci: può davvero un operaio arrivare al suicidio? Il titolo potrebbe tranquillamente riferirsi all'urlo liberatorio dello spettatore davanti alla parola fine.<ref>Da ''il Giornale'', 3 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grido-en3nvufz Il grido]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del capestro]]''}} Cupo e originale western del poliedrico [[Robert Wise]] (''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' e ''[[Tutti insieme appassionatamente]]'') che trasporta pari pari nel Far West la tragedia di Edipo, al punto da rivestire il personaggio femminile col nome impostole da [[Sofocle]]. Proprio la fiera [[Irene Papas]], ruba la scena al grintoso [[James Cagney]] e allo spento [[Don Dubbins]].<ref>Da ''il Giornale'', 5 ottobre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-capestro-bqow0ozl La legge del capestro]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Scandalosa Gilda]]''}} Delirante pastrocchio erotico del giovane eretico [[Gabriele Lavia]] che, messi temporaneamente da parte [[Anton Čechov|Checov]] e [[Sofocle]], inventa la filosofia applicata agli slip. Nel senso che per ogni indumento intimo ammainato viene declamato un dogma metafisico. La conturbante [[Monica Guerritore]] si spoglia, ansima, e si contorce con grande voluttà. Forse è un allenamento per [[Luigi Pirandello|Pirandello]].<ref>Da ''il Giornale'', 16 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/scandalosa-gilda-so8hptj1 Scandalosa Gilda]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''}} Discreto western, certamente atipico, per il taglio ironico e le cadenze da commedia, che scorre placidamente a ritmo accelerato per trasformarsi in rapido soltanto nell'ultimo quarto d'ora con un'imprevedibile mattanza. [[Robert Mitchum]], attorniato da un manipolo di eccellenti vecchie glorie, è particolarmente svogliato: gli scappa perfino un sorriso.<ref>Da ''il Giornale'', 28 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-giorno-di-jim-flagg-mp0a1fp0 Il grande giorno di Jim Flagg]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Le colline bruciano]]''}} Discreto western di stampo classico, dai paesaggi ariosi e dalle emozioni a catena, che racconta una storia non troppo originale, dato che anche lo sdoganamento dei pellerossa non fa più notizia. Più del tontolone [[Tab Hunter]], a tenere la scena è la magnifica ribelle [[Natalie Wood]], attrice bella, brava e sfortunata, che diede il meglio di sé negli anni verdi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/le-colline-bruciano-koo20xrg Le colline bruciano]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Blow-Up]]''}} Dov'è la verità? Mah, nessuno lo sa, a partire da [[Michelangelo Antonioni]] che ha cominciato un avvincente giallo, poi nel timore di essere confuso con [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], [[Fritz Lang]] o altri cinematografari di basso profilo, ha preferito addentrarsi nella nebbia londinese o in quella a lui più familiare e, assai più fitta, dell'incomunicabilità. Come si fa a distinguere tra realtà e finzione? Si chiede, e purtroppo ci chiede l'angosciato regista. Ardua è la risposta, anche per i critici patentati, che pure si sono sperticati negli elogi, come i giurati che gli hanno dato la Palma d'Oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 27 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/blow-up/21115/ Blow-Up]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Cristiada]]''}} È quasi un western il drammone messicano che rievoca, con spreco di enfasi e retorica, un'ignorata pagina di storia.<ref>Da ''il Giornale'', 23 ottobre 2014; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cristiada/59370/ Cristiada]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Rio Lobo]]''}} Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande [[Howard Hawks]] (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti [[John Wayne]] ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani.<ref>Da ''il Giornale'', 23 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/rio-lobo-th05o1z6 Rio Lobo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il massacro di Fort Apache]]''}} Epico e ancora appassionante western in bianco e nero di [[John Ford]], il primo di una celebre trilogia (seguiranno ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'' e ''[[Rio Bravo]]''), che monta in sella alla retorica patriottarda, contrapponendo l'eroe buono al soldato testardamente anti-indiano. L'ex bambolina [[Shirley Temple]] è un prodigio di melensaggine.<ref>Da ''il Giornale'', 4 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-massacro-di-fort-apache-c8tbysa6 Il massacro di Fort Apache]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''}} Epico western di [[Howard Hawks]], che non vale il suo precedente capolavoro ''[[Un dollaro d'onore]]'', pur ricalcandone lo schema, al punto da sembrarne la parodia. [[John Wayne]], l'eroe d'un pezzo; [[Robert Mitchum]], lo sceriffo onesto che alza volentieri il gomito; il ragazzo di bottega e il vecchio scorbutico. Avercene, comunque, di film così.<ref>Da ''il Giornale'', 7 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/el-dorado-gm6sudfa El Dorado ]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Figlia del vento]]''}} Fiammeggiante melodramma social-sentimentale del poliedrico [[William Wyler]], la risposta anche se uscita l'anno prima, della Warner Bros a ''[[Via col vento]]'' della Metro: match tutto impari quanto a successo e incassi. La mattatrice [[Bette Davis]] [...], grazie anche alla generosità degli sceneggiatori, stritola tutti, specialmente gli impauriti colleghi maschi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/figlia-del-vento-opc65cne Figlia del vento]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Taxxi]]''}} Folle e irresistibile commedia poliziesca scritta e sceneggiata dal genio parzialmente compreso di [[Luc Besson]], e diretta dal riesumato [[Gérard Pirès]], che corre a duecento all'ora (e per una volta non è un modo di dire) sul filo del grottesco. Le frequentissime scene d'inseguimento, su cui si regge tutto il film, sono davvero portentose. Il resto non conta, o quasi.<ref>Da ''il Giornale'', 16 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/taxxi-jqp1g8u0 Taxxi]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Duro da uccidere]]''}} Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma.<ref>Da ''il Giornale'', 13 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/duro-da-uccidere-f6x7muj4 Duro da uccidere]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} Grintoso fumettone a cavallo fra poliziesco e avventura, che strizza l'occhio allo spettacolo facendosi portavoce del ministero dell'Ambiente. L'irritante alone di moralismo che copre botte, pistolettate e ghiacciai non aggiunge un milligrammo di credibilità a una vicenda a dir poco inverosimile. L'esordiente regista [[Steven Seagal]] ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso.<ref>Da ''il Giornale'', 26 marzo 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/sfida-tra-i-ghiacci-w7cg0uo6 Sfida tra i ghiacci]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Matrix]]''}} Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico ''[[Bound - Torbido inganno|Bound]]'', i fratelli [[Lana e Lilly Wachowski|Larry e Andy Wachowski]] hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo.<ref>Da ''il Giornale'', 9 maggio 1999; citato in ''[http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/matrix/35893/ Matrix]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''}} Insipido e sgargiante polpettone in costume del francese Christian-Jacque, che non ha molti riguardi per la storia, tanto i Borgia non possono più protestare. In compenso ogni pretesto è buono per mettere in evidenza le doti fisiche della povera (morirà nel '67 a quarantasette anni) Martine Carol. Che fosse anche la consorte del regista è ovviamente un caso.<ref>Da ''il Giornale'', 23 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/lucrezia-borgia/4715/ Lucrezia Borgia]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del Signore]]''}} Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico [[William Wyler]] e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. [[Gary Cooper]] ripete il personaggio de ''[[Il sergente York|Il Sergente York]]'', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 10 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-signore-nxlnsy88 La legge del Signore]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La ballata di Cable Hogue]]''}} L'oriundo pellerossa [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], accanito predicatore della violenza, non si sottrae al suo credo pur stemperandolo con l'ironia in un western discontinuo e fuori dai soliti canoni, che sottolinea i guasti provocati dal progresso. In effetti, nonostante il ghigno luciferino del cupo [[Jason Robards]], indiani e frecce sono un'altra cosa.<ref>Da ''il Giornale'', 30 luglio 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-ballata-di-cable-hogue-yl7nlypa La ballata di Cable Hogue]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Diavolo in corpo]]''}} L'ultrà [[Marco Bellocchio]], ispirato dall'analista di fiducia [[Massimo Fagioli|Fagioli]], filosofeggia e declama, poi, messo alle strette dai produttori, pensa agli incassi. Infatti la sensuale olandesina [[Maruschka Detmers]] nel primo tempo si limita a vellicare il suo ganzo, nel secondo è sempre nuda.<ref>Da ''il Giornale'', 21 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-diavolo-in-corpo-q5rl90z3 Diavolo in corpo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il rapporto Pelican]]''}} Macchinoso, interminabile e poco elettrizzante giallo che lo sfiatato [[Alan J. Pakula]] ha tratto dal meno riuscito dei tanti bestseller del romanziere miliardario [[John Grisham]]. Troppi personaggi, zone morte in quantità, una suspense che vola basso. [[Julia Roberts]] si rannicchia spaurita tra le robuste braccia di [[Denzel Washington]] chiedendosi quando finirà. Non è l'unica.<ref>Da ''il Giornale'', 6 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-rapporto-pelican-snocl8ol Il rapporto Pelican]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'anima e la carne]]''}} Noioso e ridicolo polpettone avventuroso-sentimentale, uno dei peggiori film del grande [[John Huston]], che scherza coi fanti e pure coi santi, ma è un'ironia che non riesce a lasciare il segno. Il cinico e ciondolante [[Robert Mitchum]] e la sussieguosa finta mammoletta [[Deborah Kerr]] sono come [[Rosy Bindi]] e lo specchio: inconciliabili.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/lanima-e-la-carne-umpkjekw L'anima e la carne]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Calvario (film)|Calvario]]''}} Originale dramma pseudogiallo, che parte bene, poi si disperde tra i tormenti di un personaggio oppresso da troppi problemi, anche familiari. [...] Bravo [[Brendan Gleeson]], faccia da gangster più che da prete.<ref>Da ''il Giornale'', 14 maggio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/calvario/58383/ Calvario]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''}} Originale e ambizioso spaghetti western diretto da [[Sergio Sollima]], che non si limita, come lascerebbe intendere il titolo, a far cantare le colt nel solito duello conclusivo. Mantenendosi fedele ai sacri canoni dell'avventura, con overdose di violenza e parolacce, sa anche dar rilievo ai caratteri, riuscendo perfino a trarre miracolosamente qualche palpito dal volto immobile di [[Lee Van Cleef]].<ref>Da ''il Giornale'', 17 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-resa-dei-conti-rpal3zdt La resa dei conti]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[I cowboys]]''}} Originale, piacevole ma un po' troppo lungo western di [[Mark Rydell]] [...]. L'inaffondabile [[John Wayne]], monumento di se stesso, è più che dignitoso nel ruolo inconsueto del vecchio burbero dal cuore d'oro disposto a immolarsi (quasi una premonizione?) per le nuove leve.<ref>Da ''il Giornale'', 24 luglio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cowboys-olszvo2g I cowboys]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gli amanti della città sepolta]]''}} Ottimo western, feroce e malinconico, del grande eclettico [[Raoul Walsh]], che riporta sullo schermo, con qualche variante ancor più drammatica, il suo celebre poliziesco ''[[Una pallottola per Roy]]''. L'alone romantico della vicenda, in cui trova largo spazio la love-story tra i due non eccelsi protagonisti, è ben reso dal pertinente titolo tradotto, per una volta migliore dell'originale (''Colorado Territory'').<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/gli-amanti-della-citta-sepolta-otpsfauo Gli amanti della città sepolta]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La dalia azzurra]]''}} Passabile, anche se antiquato, poliziesco in bianco e nero, l'unica sceneggiatura scritta da [[Raymond Chandler]], tratto da un suo romanzo incompiuto in cui il grande giallista dovette modificare il finale, che infatti appare appiccicaticcio, per le pressioni della permalosa Marina americana. [[Alan Ladd]] se la cava con decoro nel ruolo del reduce tutto d'un pezzo afflitto dalle corna.<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-dalia-azzurra-p6v6rp9v La dalia azzurra]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'ultimo amante]]''}} Passabile, nonostante le evidenti rughe, melodramma sentimentale [...]. Un bianco e nero amaro e appassionato in cui [[Amedeo Nazzari]] non fa rimpianger [[Carlo Ninchi]], mentre la bionda, pur bellissima, svedese [[May Britt]] non riesce a scacciare il fantasma di [[Alida Valli]].<ref>Da ''il Giornale'', 31 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/l-ultimo-amante/10107/ L'ultimo amante]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Il conte di Essex]]''}} Pittoresco e ultraromanzato riassunto della folle storia d'amore che rallegrò (ma non troppo) la vita di [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] e del suo fedele (ma non troppo) servitore, messo in scena con eleganza dall'ungherese [[Michael Curtiz]] (''[[Casablanca]]''). Slendidi costumi ed epiche battaglie fanno da cornice al duello di istrionismo tra l'affascinante bruttona [[Bette Davis]] e il gagliardo faccia di bronzo [[Errol Flynn]].<ref>Da ''il Giornale'', 18 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-conte-di-essex-u4yh3oez Il conte di Essex]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''}} Raccapricciante giallo in salsa horror e oltre i confini del paranormale che l'emergente [[Brian De Palma]] ha tratto da un romanzo di [[Stephen King]]. Un po' inattendibile, un po' morboso, ampiamente sinistro ma certo trascinante, con un finale da [[Festa di Piedigrotta|Piedigrotta]] del terrore. [[Sissy Spacek]] [...] è mostruosamente brava. All'esordio, l'impomatato [[John Travolta]] fa la fine che si merita. Almeno come attore.<ref>Da ''il Giornale'', 2 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/carrie-lo-sguardo-di-satana-xur6erva Carrie, lo sguardo di Satana]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Era notte a Roma]]''}} [[Roberto Rossellini]] si cimenta in uno dei suoi temi prediletti, l'antifascismo, in un dramma resistenziale che non ha però l'impatto emotivo né di ''[[Roma città aperta]]'' né del ''[[Il generale Della Rovere|Generale della Rovere]]''. I borgatari con gli attributi (brava la ruspante maggiorata [[Giovanna Ralli]]) sono più genuini dei tre soldati al semolino.<ref>Da ''il Giornale'', 24 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/era-notte-a-roma/11283/ Era notte a Roma]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Monella]]''}} Sboccata ma non disprezzabile commedia sentimental (20 per cento) erotica (80) del vecchio Satiro [[Tinto Brass]], un autentico genio nella scoperta, nel senso più ampio del termine, di giovani virgulti femminili. La signorina in questione, molto spontanea e davvero bellina, difficilmente avrà modo sui pudibondi schermi televisivi di esibire per intero il proprio talento.<ref>Da ''il Giornale'', 19 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monella-ofh6iwl1 Monella]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Automata (film)|Automata]]''}} Scombinato giallo fantascientifico spagnolo [...] non si capisce niente. [[Antonio Banderas]] dal testone pelato sgrana di continuo gli occhi. Soprattutto davanti alla stagionatissima [[Melanie Griffith]]: ma quella è davvero mia moglie?<ref>Da ''il Giornale'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/automata-pf9yqxnp Automata]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La maschera di fango]]''}} Senza infamia e senza lode, per abusare di una frase fatta che però rende l'idea. Il western semispionistico del poliedrico [[André De Toth|André de Toth]], dove l'eroe buono subisce angherie di ogni sorta prima di alzare la cresta e far strage dei cattivi. Niente da obiettare se a impersonarlo è [[Gary Cooper]], l'unico in grado di tener testa a [[John Wayne]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-maschera-di-fango-fd71vjxv La maschera di fango]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La donna del ritratto]]''}} Splendido, indimenticabile poliziesco del tedesco [[Fritz Lang]], un bianco e nero asciutto e essenziale, esemplare per rigore stilistico e dosaggio della suspense, specie nell'imprevedibile finale. Se magistrale è l'interpretazione del rumeno [[Edward G. Robinson]], il timido docente sconvolto dalla passione, l'affascinante [[Joan Bennett]] resta tra le più belle di sempre.<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/la-donna-del-ritratto/6711/ La donna del ritratto]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del più forte]]''}} Tacciono le colt nel western umoristico di [[George Marshall (regista)|George Marshall]], quasi una parodia (la prima in assoluto) di un genere che si è preso sempre tremendamente sul serio. La giovane [[Shirley MacLaine]], adorabile commediante nata, sa stare al gioco come meglio non si potrebbe, ma pure [[Glenn Ford]] si muove con la giusta dose d'ironia. A reggere il moccolo [[Leslie Nielsen]], stella di prima grandezza (e in commedie demenziali) soltanto in vecchiaia, che per decenni è stato costretto a far la parte del cattivo.<ref>Da ''il Giornale'', 1º aprile 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-piu-forte-k39xikzf La legge del più forte]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Marie Heurtin - Dal buio alla luce|Marie Heurtin]]''}} Toccante, ma piatto dramma in costume, la storia vera di un'infelice creatura e del suo dolce angelo custode. [...] Un film coraggioso, destinato a perdere il confronto con due giganti in tema, ''[[Il ragazzo selvaggio]]'' e ''[[Anna dei miracoli]]''.<ref>Da ''il Giornale'', 3 marzo 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/marie-heurtin-dal-buio-alla-luce/59069/ Marie Heurtin - Dal buio alla luce]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''}} Un altro celebre western dedicato da [[John Ford|Ford]] alla cavalleria in giacca blu, girato, benissimo (Oscar alla fotografia), tra ''[[Il massacro di Fort Apache]]'' e ''[[Rio Bravo]]'': estenuanti cavalcate, amori di una castità irreale, un commosso e nemmeno troppo retorico omaggio all'esercito. Il quarantaduenne [[John Wayne]], invecchiato a fatica dal truccatore, è una quercia con improvvisi lampi di umanità.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cavalieri-del-nord-ovest-m9bg23er I cavalieri del Nord Ovest]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamland - La terra dei sogni]]''}} Una recitazione da piangere e un protagonista, l'inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al catastrofico [[Alberto Tomba]] (''[[Alex l'ariete]]'') il titolo di peggiore attore italiano di sempre.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110711235529/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/un_disastro_melo_italia_e_usa/08-07-2011/articolo-id=533835-page=0-comments=1 Un disastro il melò tra Italia e Usa]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2011.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertarelli, Massimo}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] mht36o06z5ttmqgxjljlpibl10n8b7z Mimmo Carratelli 0 131097 1424041 1419922 2026-08-19T03:15:36Z Danyele 19198 /* Citazioni di Mimmo Carratelli */ +2 1424041 wikitext text/x-wiki '''Domenico "Mimmo" Carratelli''' (1934 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Mimmo Carratelli== {{cronologico}} *Come segno zodiacale, [[Luís Vinício|Vinicio]] è un pesce, ma in questo football è un pesce fuor d'acqua, cioè tutto fuorché un tipo «pesce», flemmatico, interiore, mistico. Vinicio è piuttosto un ariete, un acquario, o forse proprio un leone, giusto come lo chiamavano al Vomero e al San Paolo, «'o lione», e come già l'avevano chiamato in Brasile, «o leau do Botafogo».<ref name="Vinicio">Da ''Il leone in pantofole'', ''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 36-41.</ref> *Con la «zona», la tattica del fuorigioco, la manovra a tutto campo, e una squadra «corta», che doveva perciò sostenersi con una costante efficienza atletica elevatissima, Vinicio anticipò troppo i tempi. Lo fece a Napoli, quando il difensivismo era ancora «vangelo». Lo fece con giocatori che non potevano offrirgli molta classe, ma solo una cieca disposizione al sacrifico, all'obbedienza tattica. [...] Entusiasmo e «carica», voglia di lavorare e di portare una ventata nuova nel calcio italiano Vinicio li ha avuti sempre, anche quando l'obiettivo non era un «impossibile scudetto» col Napoli ma un semplice traguardo salvezza [...]. In sostanza, Vinicio ha forse aperto la strada agli altri, ha socchiuso una porta che, ai tempi delle sue novità, gli venne sbattuta in faccia dalla sorte e dai grandi sacerdoti del vecchio «catenaccio» e che, oggi, cambiati i tempi [...], altri tecnici felicemente hanno aperto.<ref name="Vinicio" /> {{Int|''Very Goodwood''|''Guerin Sportivo'' n. 36 (403), 8-14 settembre 1982, pp. 97-98.}} *[...] Giuseppe Saronni, nato a Novara ma lombardo acquisito, e Francesco Moser, toscano di adozione ma trentino di nascita e di carattere. Non è solo perché Saronni è più giovane ed è arrivato a rompere le uova nel paniere a Moser che è nata questa [[Rivalità Moser-Saronni|rivalità]]. È che Saronni è un uomo delle pianure e dei fiumi, e Moser è un uomo delle montagne. Saronni è un introverso-estroverso, provoca, stuzzica, è tagliente e malizioso. Moser è più chiuso, taciturno, e, se taglia, lo fa con l'accetta. [...] Sono ciclisti e fanno il mestiere di beccarsi. Questo è il sale del ciclismo: due assi contrapposti che fanno polemica e fanno discutere, due assi diversi come sono loro due, Saronni e Moser, che si portano anche in bicicletta le loro origini [...] *[[Giuseppe Saronni]], figlio di una campionessa della pallacanestro e di un ciclista dilettante, sarebbe diventato un tranquillo dipendente della Olivetti [...] se in famiglia non ci fossero state tante biciclette. I Saronni, infatti, sono gente di bicicletta, tutti. E Giuseppe finì col mettersi in riga, anzi in sella. Fare il ciclista era proprio il suo mestiere e potette sceglierlo con una certa libertà. Sceglierlo e trovarcisi bene fu tutt'uno. Non avrebbe potuto fare altro. Giuseppe Saronni, in altri termini, era costruito per fare il ciclista, e per farlo da campione. Non cominciò a farlo né per fame né per scappare dalle fatiche dei campi [...]. Lo fece, se così si può dire, per una scelta di stile. Perché Giuseppe Saronni in bicicletta aveva uno stile preciso, e sotto lo stile c'era il lievito della vittoria. *[...] Moser vinceva alla maniera del vecchio duro mestiere del ciclista, ma anche con la nobiltà del più forte, quando dagli sprint della pista arrivò sulle strade il ragazzino Saronni, agile e spregiudicato, con la lingua tagliente del sicuro campione come il ciclismo comanda. Arrivarono così come saette di luce, come lame di sole le vittorie di Saronni sulla strada di Moser che era la più epica, tormentata, affascinante strada della pioggia e del pavè. [...] E su questa opposizione nacque una rivalità a colpi di vittorie e di parole, vale a dire a colpi di pedale e di lingua. [...] il ciclismo ritrovò l'effervescente dualismo che è l'etichetta delle sue epoche migliori, anche se questa nuova sfida non aveva la pienezza, i toni, le scene e il sottofondo romantico delle grandi precedenti rivalità [...]. Con [[Rivalità Bartali-Coppi|Bartali e Coppi]] l'Italia si «spaccò» in due, con Moser e Saronni si è «divisa» in due. La differenza (delle epoche e dei protagonisti) sta forse in questa sfumatura. *[...] un tipino vittorioso ma gentile come Giuseppe Saronni è ciclista da salotto, vince in tutù e non con la rutilante corazza del guerriero. Nella vittoria, Moser ha uno spessore diverso, dentro ci sono la fatica e l'orgoglio, la sua montagna e il suo mestiere, la forza e i patimenti. Moser vince col rumore di un mortaio, Saronni col fischio di una schioppettata. {{Int|''Il marziano''|''Guerin Sportivo'' n. 4 (626), 21-27 gennaio 1987, pp. 44-47.}} *Clown, eroe, gatto volante, kamikaze, salvatore della patria, disastro, disperazione. Che cos'è un [[portiere]]? Era il bambino, ancora troppo piccolo per giocare, al quale veniva assegnato questo ruolo tra due pile di libri. È il ragazzino tutto agghindato, con guanti e ginocchiere, sponsorizzato da papà, che porta il pallone e gioca in porta. È uno che ci nasce: magari voleva fare lo stopper, forse il libero, poi è finito tra i pali. In porta lo ha chiamato una irresistibile vocazione, un richiamo all'incontrario della foresta, un'antica frustrazione, ma forse anche quella pazzia leggendaria, il volo di Icaro. Acrobata senza rete. Martire. I guanti servono anche a nascondere le stimmate. Pazzo? Furioso e volante. Agile e un po' più alto dei compagni: ecco i primi segni. *Certamente [[Claudio Garella|Garella]] non esce da nessun trattato sui portieri, non è un esempio di stile, non si definisce una saracinesca. È un portiere che ha sdrammatizzato il ruolo del portiere. Sivori ha sempre sostenuto che il portiere non è un giocatore di calcio. Garella e il suo modo di stare in porta, non solo le sue parate di piede, sembrano fatti apposta per smentire Sivori e riportare il portiere alla pari degli altri dieci compagni. Questo vuole essere Garella, non il cristo crocefisso tra due pali e una traversa. [...] non ambisce né al paradiso dei portieri, né al regno degli acrobati. *Quella di parare coi piedi, al tempo dei portieri-eroi, era una tecnica disperata, la prodezza estrema, l'ultimo tentativo di salvezza, l'artiglio di fortuna. Garella ne ha fatto una tattica di ordinaria follia. Però mai è disperato il gesto atletico di Garella, mai si impasta di ardimento e di gloria, non è mai l'olocausto di un portiere. Tocca le coronarie ma non arriva al cuore. {{Int|1=''I tifosi più civili d'Europa?''|2=In Amalia Signorelli (a cura di), ''Cultura popolare a Napoli e in Campania nel Novecento'', Guida Editori, 2002, [https://books.google.it/books?id=zCUt1PRLX6oC&pg=PA133 pp. 133-150]. ISBN 88-7188-643-7}} *Il "legame" dei tifosi napoletani con la [[Società Sportiva Calcio Napoli|squadra di calcio]] non si esaurisce alla domenica quando si gioca la partita. Il Napoli è argomento di cui discutono tutta la settimana e si può dire tutto l'anno. Il rapporto è di passione viscerale perché da sempre i tifosi napoletani hanno caricato la partita e la squadra di significati e valenze estremi. In una città per lunghi tratti sottomessa, incompresa e maltrattata, la squadra di calcio capace di sfidare le "formazioni" delle città più progredite e affermate, e magari di batterle, ha rappresentato l'unico strumento di visibilità e di affermazione. Ha finito per interpretare i sogni, le ambizioni, le rivalse e il successo che a Napoli mancavano in troppi altri campi. Percepita come l'unica rappresentanza visibile e competitiva della città, quando essa falliva era più rabbiosa la reazione. Il Napoli Calcio per lungo tempo è stato lo "sfogo" dei napoletani condannati, nella vita di ogni giorno, a subire, ad attendere, a logorarsi e ad essere delusi. (p. 133) *[...] il [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli Calcio]] è stato la "favola reale" dei napoletani, il sogno più sfrenato, una passione comune ad ogni ceto sociale, che ha visto profusi dedizione e sacrificio finanziario al seguito della squadra soprattutto nei ceti meno abbienti, un impegno che molti avrebbero voluto veder indirizzato e realizzato nella vita civile. (p. 133) *A [[Napoli]] il fenomeno-calcio non è esclusivamente sportivo. Eccita la fantasia, ridesta orgogli sopiti, sollecita un tipo di partecipazione che non è solo complemento allo spettacolo, ma ne diventa molto spesso protagonista. (p. 134) *Le vicende della squadra di calcio vanno al di là dei risultati sportivi. Sono occasioni, proteste, scenario della capacità creativa propria del popolo napoletano. L'esaltazione, la delusione, lo sdegno, la protesta hanno le radici particolari della conclamata inventiva napoletana con l'ironia, il cinismo, la passione, la capacità di sorprendere e il talento poetico e canoro che l'accompagnano. (p. 134) *Non si esagera quando si sostiene che la squadra di calcio, a Napoli, è la "bandiera" che raccoglie ed esprime, almeno nei ceti più popolari e meno colti, ma non solo in questi, i sentimenti e i risentimenti della lunga e complessa storia della città. (p. 134) {{Int|''[https://www.ilnapolista.it/2023/12/juliano-il-napoletano-atipico-mi-dicevano-vieni-allinter-giocherai-sempre-in-nazionale/ Juliano il napoletano atipico. «Mi dicevano "vieni all'Inter", giocherai sempre in Nazionale»]''|''ilnapolista.it'', 2013; ripubblicato il 13 dicembre 2023.}} {{NDR|Su [[Antonio Juliano]]}} *Un ragazzo che, prima di diventare uno dei grandi centrocampisti dell'epoca che annoverò Rivera, Bulgarelli, De Sisti, fu un micidiale calciatore di strada che infrangeva a ripetizione l'edicola votiva della Madonna dell'Arco in via Ottaviano a San Giovanni a Teduccio, dove viveva, centrata dal pallone che scagliava. *Totonno Juliano è cresciuto nel rispetto delle regole e degli affetti che sono stati il patrimonio umano e civile delle famiglie napoletane del ceto umile nel dopoguerra. Legami solidi e concreti che, in quegli anni difficili, hanno prodotto una generazione di napoletani esemplari. Alla base del successo di calciatore di Juliano c'è questo retroterra che ne illumina, e ne ha esaltato, il carattere e la fortuna. Anche nel mondo fatuo e stralunato del calcio, Juliano è rimasto fedele alle sue origini solide diventando prima di tutto un campione di serietà e dedizione. *In campo giocava un calcio concreto, senza egoismi e teatralità, senza le mattane dei funamboli perché aveva altre grandi virtù, una soprattutto, aveva l'innata dote del condottiero: solida presenza in campo, esempio di passione e impegno. [...] Perché sentiva il dovere, lui napoletano fra assi stranieri e giocatori di varie provenienze, di rappresentare Napoli nel modo migliore [...]: serio e irriducibile difensore della maglia azzurra, "capitano" nel vero senso della parola, e perciò anche paladino, nello spogliatoio, dei diritti e delle attese dei compagni di gioco, ma anche di [...] magazzinieri, calzolai, inservienti, tutto il mondo dello spogliatoio [...]. Insomma, un leader. Un fratello maggiore di tutti, ma un fratello che pretendeva impegno e rispetto come e quanto ne dava lui. *[...] un campione che non ha mai amato le lusinghe, non è mai ricorso a furbizie, non si è mai piegato ai compromessi. E perciò anche un personaggio difficile nell'allegro mondo del calcio tanto da essere scambiato [...] per una persona superba. Forse, c'era in lui anche una innata timidezza, sostanzialmente avaro di sorrisi e di interviste, detestando le "comunelle" e i vantaggi di una disponibilità servile. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerratelli, Mimmo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 4t2beignn01f4x2htsz7cfxcy2lmdwq Italo Cucci 0 138793 1424037 1419379 2026-08-19T03:11:12Z Danyele 19198 +1 1424037 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia – rubrica''=== {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestable che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] knn82y35l08b53xpbf44ekqe1cdto49 1424045 1424037 2026-08-19T03:31:36Z Danyele 19198 /* Ultima pagina – rubrica */ typo 1424045 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia – rubrica''=== {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 26xyew3f35o2mmvya4xpgxywh5mw7t8 Template:Lingue/Dati 10 148341 1424009 1423948 2026-08-18T21:58:15Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1424009 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 68653 |lingua2 = it |voci2 = 55765 |lingua3 = pl |voci3 = 31838 |lingua4 = ru |voci4 = 18042 |lingua5 = cs |voci5 = 16012 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12392 |lingua8 = pt |voci8 = 12078 }} m1d4mgb13i4tug07n6ta8g088laltuk Coco 0 159194 1424005 1396748 2026-08-18T20:48:28Z Vittorio Fedele 80315 1424005 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Coco |genere = animazione/fantastico |regista = [[Lee Unkrich]] |soggetto = Lee Unkrich, [[Adrian Molina]], [[Jason Katz]] e [[Matthew Aldrich]] |sceneggiatore = Adrian Molina e Matthew Aldrich |produttore = [[Darla K. 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Il papà era un musicista, tutti insieme cantavano, ballavano, la vita gli sorrideva. Ma egli aveva un sogno: suonare in tutto il mondo, così un giorno partì con la sua chitarra e non torno più. E la mamá non aveva tempo per piangere quel musicista giramondo. Dopo aver bandito tutta la musica dalla sua vita trovò il modo di mantenere sua figlia. Si rimboccò le maniche e imparò a fabbricare scarpe. avrebbe potuto creare dolciumi, o fuochi d'artificio, o costumi da lottatore luccicanti, ma no, lei scelse le scarpe. Poi insegnò il mestiere a sua figlia e in seguito anche al suo genero e finì per coinvolgere i nipoti, e più cresceva la famiglia più crescevano gli affari, la musica aveva lacerato la mia famiglia ma le scarpe l'avevano unita, ecco, quella donna era la mia trisnonna, mamá Imelda, morì molto prima che io nascessi, ma la sua storia viene tramandata ogni anno durante il "Dia de los Muertos", il giorno delle anime, e quella bambina è la mia bisnonna, mamá Coco. ('''Miguel''') {{NDR|voce fuori campo}} == Dialoghi == *'''Elena''' {{NDR|al papà di Miguel}}: Ho trovato tuo figlio in Mariachi plaza.<br/>'''Enrique''': Miguel, sai bene che ad Abuelita la plaza non piace.<br/>'''Miguel''': Ma io lustravo scarpe.<br/>'''Tio Berto''': Scarpe di musicista.<br/>'''Enrique''': Ma la plaza è piena di clienti.<br/>'''Luisa''': Se Abuelita non vuole che tu vai alla plaza, tu non vai alla plaza.<br/>'''Miguel''': Ma nemmeno stasera.<br/>'''Enrique''': Che c'è stasera?<br/>'''Miguel''': Beh, ci sarebbe un talent show e io pensavo di...<br/>'''Luisa''': ...Esibirti?<br/>'''Miguel''': Più o meno. *'''Elena''' {{NDR|dopo aver scoperto il segreto di Miguel}}: Cos'è questa roba? Nascondi segreti alla tua famiglia?!<br/>'''Tio Berto''': Tutta colpa di quel tempo che passa alla plaza.<br/>'''Elena''' {{NDR|a Miguel}}: Hai la testa piena di assurde fantasie.<br/>'''Miguel''': Non sono fantasie, quest'uomo era Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre. {{NDR|dà a suo papà la foto ritraente de la Cruz}}<br/>'''Enrique''': È la prima volta che ne sento parlare, ma chiunque fosse resta il fatto che ha abbandonato la sua famiglia, e tu non seguirai le sue orme.<br/>'''Miguel''': Ma tu dicevi che sarebbe stata la famiglia a guidarmi, beh de la Cruz è la mia famiglia e la musica è nel mio destino.<br/>'''Elena''': No!! La sua musica era maledetta, io non te l'ho permetterò mai!<br/>'''Miguel''': Se solo mi lasciaste...<br/>'''Enrique''': Miguel, farai come dice la tua famiglia: niente più musica!<br/>'''Miguel''': Almeno sentite come suono.<br/>'''Enrique''': Non te lo ripeto più! {{NDR|Miguel comincia a suonare, ma Abuelita li estrae la chitarra}}<br/>'''Elena''': Vuoi finire come quell'uomo?! Dimenticato?! Escluso dall'offrenda di famiglia?!<br/>'''Miguel''': Non mi interessa una stupida offrenda!! {{NDR|Abuelita, offesa, si appresta a distruggere la chitarra}} No!!!<br/>'''Enrique''': Mama! {{NDR|Abuelita distrugge la chitarra}}<br/>'''Elena''': Ecco: niente chitarra {{NDR|facendosi il segno della croce}}, niente musica! {{NDR|Miguel comincia a piangere}} Andiamo, starai meglio dopo una bella cenetta in famiglia.<br/>'''Miguel''': Non la voglio più questa famiglia!!! {{NDR|si riprende la foto e corre via}}<br/>'''Enrique''': Miguel! Miguel! *'''Clerk''' {{NDR|a Miguel}}: Beh, sei maledetto.<br/>'''Miguel''': Cosa?!<br/>'''Clerk''': Nel "Dios de Muertos" si offrono dono ai defunti e tu hai rubato a un defunto.<br/>'''Miguel''': Ma l'avrei riportata la chitarra.<br/>'''Mamá Imelda''': Chitarra?!<br/>'''Miguel''': Si, era del mio trisnonno, me l'avrebbe data volentieri.<br/>'''Mamá Imelda''': Non voglio che si parli di quel musicista {{NDR|de la Cruz}}, è morto per questa famiglia.<br/>'''Miguel''': Siete tutti morti.<br/>'''Clerk''': Perdonatemi eh, di chi è quell'alegripe?<br>'''Rosita''': Non sembra affatto un alegripe.<br>'''Felipe''': A me sembra solo un cane.<br>'''Oscar''': O una salsiccia che ha quattro zampe.<br>'''Clerk''': Qualunque cosa sia ne sono terribilmente allergico. '''Miguel''': Ma Dante non ha i peli. '''Clerk''': E io non ho un naso eppure eccoci qua. <br>'''Mamá Imelda''': Ma non ho ancora capito perché non posso attraversare il ponte. {{NDR|Miguel tira fuori dalla sua tasca la foto dell'offrenda ritraente Imelda e la mostra a tutti}} Tu hai tolto la mia foto dall'offrenda?!<br/>'''Miguel''': È stato un incidente...<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|a Clerk}}: Come lo rimando indietro.<br/>'''Clerk''': Visto che è un affare di famiglia, per annullare una maledizione di famiglia, bisogna ottenere una benedizione di famiglia.<br/>'''Miguel''': Tutto qua?<br/>'''Clerk''': Ottieni una benedizione di famiglia, e tutto si si dovrebbe rimettere a posto. {{NDR|prende un petalo arancione del ponte, e poi si rivolge a Imelda}} Ora guardi il vivente e dica il suo nome.<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel.<br/>'''Clerk''': Molto bene, ora gli dica "ti do la mia benedizione".<br/>'''Mamá Imelda''': Ti do la mia benedizione per tornare a casa, rimettere la mia foto sull'offrenda e non suonare mai più!!<br/>'''Miguel''': Cosa?! non può farlo!<br/>'''Mamá Imelda''': Non complicare le cose, amico: farai le cose a modo mio!<br/>'''Miguel''': Davvero odi così tanto la musica?<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|riferendosi a de la Cruz}}: Non prenderai la sua stessa strada, scordatelo!<br/>'''Miguel''': La sua stessa strada?<br/>'''Tia Victoria''': Ascolta mamá Imelda.<br/>'''Tio Felipe''': Ti sta solo proteggendo.<br/>'''Tia Rosita''': Sii ragionevole.<br/>'''Miguel''': Con permesso, io dovrei scappare in bagno. Torno subito.<br/>'''Clerk''': Chi gli dice che non ci sono bagni nella terra delle anime? *'''Hector''' {{NDR|dopo aver scoperto che Miguel ha una famiglia}}: Frena frena frena: dicevi che de la Cruz è il tuo solo parente, l'unico che può darti la benedizione.<br/>'''Miguel''': Ho anche altri parenti...<br/>'''Hector''': Potevi tornare indietro con la mia foto fin dall'inizio.<br/>'''Miguel''': Loro odiano la musica, mi serve la benedizione di un musicista.<br/>'''Hector''': Tu mi hai mentito.<br/>'''Miguel''': Senti chi parla.<br/>'''Hector''': Guarda sto per essere dimenticato, non so neanche se supererò la notte, non perderò la mia unica occasione di attraversare il ponte solo per tenere viva la tua stupida fantasia da musicista!<br/>'''Miguel''': Non è stupida!<br/>'''Hector''' {{NDR|prendendo per il braccio Miguel}}: Ora ti porto dai tuoi familiari.<br/>'''Miguel''': Lasciami andare!<br/>'''Hector''': Poi mi ringrazierai.<br/>'''Miguel''' {{NDR|liberandosi}}: Tu non vuoi aiutarmi, lo fai solo per te, ecco la tua stupida foto. {{NDR|la lancia via}}<br/>'''Hector''': No. {{NDR|si riprende la foto, mentre Miguel comincia ad allontanarsi}} *'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|vedendo Miguel giù di morale}}: Che succede? Troppe emozioni, sembri provato.<br/>'''Miguel''': No, va tutto alla grande.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma...<br/>'''Miguel''': È solo... ho passato tutta la vita ammirandoti, tu sei quello che ce l'ha fatta davvero. Hai mai rimpianto di aver scelto la musica invece di tutto il resto?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': È stata dura: lasciare per sempre la mia città, andarmene via da solo.<br/>'''Miguel''': E lasciare la tua famiglia?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Sì. Ma non potevo fare altrimenti: uno non può negare ciò che è veramente, e tu mio pro pro nipote devi diventare un musicista. *{{NDR|Nel flashback}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Vuoi mollare proprio adesso che siamo vicini a realizzare il nostro sogno?!<br/>'''Héctor''': Questo era il tuo sogno, Ernesto.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma non posso farcela senza le tue canzoni, Héctor!<br/>'''Héctor''': Voglio tornare a casa. Odiami pure se vuoi, ma ormai ho deciso.<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|trattiene la rabbia}}: Non potrei mai odiarti, Héctor. Se devi partire, facciamo un brindisi d'addio. {{NDR|versa due bicchieri}} Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! {{NDR|Héctor ed Ernesto [[Brindisi dai film|brindano]]}} *'''Mamá Imelda''': Miguel, ti dò la la mia benedizione per tornare a casa, esporre le nostre foto e non devi...<br/>'''Miguel''': Non devo suonare mai più.<br/>'''Mamá Imelda''': Tu non devi mai scordare quanto la tua famiglia ti vuole bene.<br/>'''Hector''': Tornerai a casa. {{NDR|Miguel si appresta a toccare il petalo arancione, ma subito prima che possa farlo Ernesto lo prende rabbiosamente per il colletto della giacca, che gli cade mentre Dante cerca di liberare Miguel}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Non andrai da nessuna parte!! {{NDR|rivolto ai familiari di Miguel}} Indietro! Indietro!! Tutti voi, indietro! Non un passo in più!<br/>'''Hector''': Ernesto, fermo! Lascia in pace il ragazzo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ho lavorato troppo duramente Hector, troppo duramente per lasciare che distrugga tutto!<br/>'''Hector''': È un bambino vivente, Ernesto! {{NDR|Tía Rosita sposta la telecamera e Tía Victoria preme un pulsante, registrando la scena e riprendendola sui due maxischermi}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Lui è una minaccia!! Credi che lo lascerò tornare nella terra dei vivi con la tua foto per mantenere in vita il tuo ricordo?! No! {{NDR|il pubblico è incredulo e scioccato mentre dichiara la sua intenzione di uccidere Miguel}}<br/>'''Miguel''': Sei un codardo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Io sono Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre!<br/>'''Miguel''': Hector è il vero musicista! Tu sei quello che l'ha ucciso e gli ha rubato le canzoni! {{NDR|il pubblico sente tutto, scioccato dalla rivelazione}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|afferra Miguel per la canottiera}}: Io sono quello che è disposto a fare il necessario per cogliere l'attimo! {{NDR|con sguardo minaccioso}} A qualunque costo! {{NDR|lancia via Miguel, e il pubblico reagisce con orrore}}<br/>'''Hector''': No!!!<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel!!<br/>'''Tio Oscar''': Miguel!!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|rivolto beffardamente a Hector}}: Scusa vecchio amico, ma lo spettacolo deve continuare. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Coco''}} {{Pixar}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] j4ui18bcv21hatbsikursymsc1uvyno 1424007 1424005 2026-08-18T20:52:47Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1424005|1424005]] di [[Special:Contributions/Vittorio Fedele|Vittorio Fedele]] ([[User talk:Vittorio Fedele|discussione]]) come ti è già stato spiegato, qui si raccolgono citazioni e non si fanno racconti 1424007 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Coco |genere = animazione/fantastico |regista = [[Lee Unkrich]] |soggetto = Lee Unkrich, [[Adrian Molina]], [[Jason Katz]] e [[Matthew Aldrich]] |sceneggiatore = Adrian Molina e Matthew Aldrich |produttore = [[Darla K. Anderson]] e [[John Lasseter]] |doppiatori originali = *[[Anthony Gonzalez]]: Miguel Rivera *[[Gael García Bernal]]: Héctor Rivera *[[Benjamin Bratt]]: Ernesto De La Cruz (dialoghi e canzone ''Ricordami'') *[[Antonio Sol]]: Ernesto De La Cruz (canto) *[[Renee Victor]]: Elena Rivera *[[Ana Ofelia Murguia]]: Mamá Coco Rivera *[[Edward James Olmos]]: Chicharrón *[[Jaime Camil]]: Papá Enrique Rivera *[[Sofía Espinosa]]: Mamá Luisa Rivera *[[Luis Valdez]]: Tío Berto Rivera *[[Lombardo Boyar]]: Plaza Mariachi *[[Alanna Ubach]]: Mamá Imelda Rivera *[[Selene Luna]]: Tía Rosita Rivera *[[Alfonso Arau]]: Papá Julio Rivera *[[Herbet Siguenza]]: Tío Felipe Rivera *[[Zayne]]: Tío Oscar Rivera *[[Carla Medina]]: Tía Victoria Rivera *[[John Ratzenberger]]: Juan Ortodoncia *[[Blanca Araceli]]: Emcee |doppiatori italiani = *[[Luca Tesei]]: Miguel Rivera (dialoghi) *[[Simone Iuè]]: Miguel Rivera (canto) *[[Emiliano Coltorti]]: Héctor Rivera *[[Fabrizio Russotto]]: Ernesto De La Cruz *[[Doriana Chierici]]: Elena Rivera *[[Mara Maionchi]]: Mamá Coco Rivera (dialoghi) *[[Giò Giò Rapattoni]]: Mamá Coco Rivera (canto) *[[Saverio Moriones]]: Chicharrón *[[Mauro Gravina]]: Papá Enrique Rivera *[[Valentina Lodovini]]: Mamá Luisa Rivera *[[Gianluca Machelli]]: Tío Berto Rivera *[[Luigi Rosa]]: Plaza Mariachi *[[Franca D'Amato]]: Mamá Imelda Rivera *[[Lorenza Biella]]: Tía Rosita Rivera *[[Carlo Reali]]: Papá Julio Rivera *[[Oliviero Dinelli]]: Tío Felipe Rivera e Tío Oscar Rivera *[[Matilda De Angelis]]: Tía Victoria Rivera *[[Renato Cecchetto]]: Juan Ortodoncia *[[Stella Musy]]: Emcee |note= *Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (2018): **Miglior film d'animazione **Miglior canzone (''Remember Me'') }} '''''Coco''''', film d'animazione statunitense del 2017, regia di [[Lee Unkrich]]. == [[Incipit]] == {{incipit film}} Mi sento vittima di un sortilegio, un castigo che risale a prima che io nascessi: ecco, tanto tempo fa c'era una famiglia. Il papà era un musicista, tutti insieme cantavano, ballavano, la vita gli sorrideva. Ma egli aveva un sogno: suonare in tutto il mondo, così un giorno partì con la sua chitarra e non torno più. E la mamá non aveva tempo per piangere quel musicista giramondo. Dopo aver bandito tutta la musica dalla sua vita trovò il modo di mantenere sua figlia. Si rimboccò le maniche e imparò a fabbricare scarpe. avrebbe potuto creare dolciumi, o fuochi d'artificio, o costumi da lottatore luccicanti, ma no, lei scelse le scarpe. Poi insegnò il mestiere a sua figlia e in seguito anche al suo genero e finì per coinvolgere i nipoti, e più cresceva la famiglia più crescevano gli affari, la musica aveva lacerato la mia famiglia ma le scarpe l'avevano unita, ecco, quella donna era la mia trisnonna, mamá Imelda, morì molto prima che io nascessi, ma la sua storia viene tramandata ogni anno durante il "Dia de los Muertos", il giorno delle anime, e quella bambina è la mia bisnonna, mamá Coco. ('''Miguel''') {{NDR|voce fuori campo}} == Dialoghi == *'''Elena''' {{NDR|al papà di Miguel}}: Ho trovato tuo figlio in Mariachi plaza.<br/>'''Enrique''': Miguel, sai bene che ad Abuelita la plaza non piace.<br/>'''Miguel''': Ma io lustravo scarpe.<br/>'''Tio Berto''': Scarpe di musicista.<br/>'''Enrique''': Ma la plaza è piena di clienti.<br/>'''Luisa''': Se Abuelita non vuole che tu vai alla plaza, tu non vai alla plaza.<br/>'''Miguel''': Ma nemmeno stasera.<br/>'''Enrique''': Che c'è stasera?<br/>'''Miguel''': Beh, ci sarebbe un talent show e io pensavo di...<br/>'''Luisa''': ...Esibirti?<br/>'''Miguel''': Più o meno. *'''Elena''' {{NDR|dopo aver scoperto il segreto di Miguel}}: Cos'è questa roba? Nascondi segreti alla tua famiglia?!<br/>'''Tio Berto''': Tutta colpa di quel tempo che passa alla plaza.<br/>'''Elena''' {{NDR|a Miguel}}: Hai la testa piena di assurde fantasie.<br/>'''Miguel''': Non sono fantasie, quest'uomo era Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre. {{NDR|dà a suo papà la foto ritraente de la Cruz}}<br/>'''Enrique''': È la prima volta che ne sento parlare, ma chiunque fosse resta il fatto che ha abbandonato la sua famiglia, e tu non seguirai le sue orme.<br/>'''Miguel''': Ma tu dicevi che sarebbe stata la famiglia a guidarmi, beh de la Cruz è la mia famiglia e la musica è nel mio destino.<br/>'''Elena''': No!! La sua musica era maledetta, io non te l'ho permetterò mai!<br/>'''Miguel''': Se solo mi lasciaste...<br/>'''Enrique''': Miguel, farai come dice la tua famiglia: niente più musica!<br/>'''Miguel''': Almeno sentite come suono.<br/>'''Enrique''': Non te lo ripeto più! {{NDR|Miguel comincia a suonare, ma Abuelita li estrae la chitarra}}<br/>'''Elena''': Vuoi finire come quell'uomo?! Dimenticato?! Escluso dall'offrenda di famiglia?!<br/>'''Miguel''': Non mi interessa una stupida offrenda!! {{NDR|Abuelita, offesa, si appresta a distruggere la chitarra}} No!!!<br/>'''Enrique''': Mama! {{NDR|Abuelita distrugge la chitarra}}<br/>'''Elena''': Ecco: niente chitarra {{NDR|facendosi il segno della croce}}, niente musica! {{NDR|Miguel comincia a piangere}} Andiamo, starai meglio dopo una bella cenetta in famiglia.<br/>'''Miguel''': Non la voglio più questa famiglia!!! {{NDR|si riprende la foto e corre via}}<br/>'''Enrique''': Miguel! Miguel! *'''Clerk''' {{NDR|a Miguel}}: Beh, sei maledetto.<br/>'''Miguel''': Cosa?!<br/>'''Clerk''': Nel "Dios de Muertos" si offrono dono ai defunti e tu hai rubato a un defunto.<br/>'''Miguel''': Ma l'avrei riportata la chitarra.<br/>'''Mamá Imelda''': Chitarra?!<br/>'''Miguel''': Si, era del mio trisnonno, me l'avrebbe data volentieri.<br/>'''Mamá Imelda''': Non voglio che si parli di quel musicista {{NDR|de la Cruz}}, è morto per questa famiglia.<br/>'''Miguel''': Siete tutti morti.<br/>'''Clerk''': Perdonatemi eh, di chi è quell'alegripe?<br>'''Rosita''': Non sembra affatto un alegripe.<br>'''Felipe''': A me sembra solo un cane.<br>'''Oscar''': O una salsiccia che ha quattro zampe.<br>'''Clerk''': Qualunque cosa sia ne sono terribilmente allergico. '''Miguel''': Ma Dante non ha i peli. '''Clerk''': E io non ho un naso eppure eccoci qua. <br>'''Mamá Imelda''': Ma non ho ancora capito perché non posso attraversare il ponte. {{NDR|Miguel tira fuori dalla sua tasca la foto dell'offrenda ritraente Imelda e la mostra a tutti}} Tu hai tolto la mia foto dall'offrenda?!<br/>'''Miguel''': È stato un incidente...<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|a Clerk}}: Come lo rimando indietro.<br/>'''Clerk''': Visto che è un affare di famiglia, per annullare una maledizione di famiglia, bisogna ottenere una benedizione di famiglia.<br/>'''Miguel''': Tutto qua?<br/>'''Clerk''': Ottieni una benedizione di famiglia, e tutto si si dovrebbe rimettere a posto. {{NDR|prende un petalo arancione del ponte, e poi si rivolge a Imelda}} Ora guardi il vivente e dica il suo nome.<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel.<br/>'''Clerk''': Molto bene, ora gli dica "ti do la mia benedizione".<br/>'''Mamá Imelda''': Ti do la mia benedizione per tornare a casa, rimettere la mia foto sull'offrenda e non suonare mai più!!<br/>'''Miguel''': Cosa?! non può farlo!<br/>'''Mamá Imelda''': Non complicare le cose, amico: farai le cose a modo mio!<br/>'''Miguel''': Davvero odi così tanto la musica?<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|riferendosi a de la Cruz}}: Non prenderai la sua stessa strada, scordatelo!<br/>'''Miguel''': La sua stessa strada?<br/>'''Tia Victoria''': Ascolta mamá Imelda.<br/>'''Tio Felipe''': Ti sta solo proteggendo.<br/>'''Tia Rosita''': Sii ragionevole.<br/>'''Miguel''': Con permesso, io dovrei scappare in bagno. Torno subito.<br/>'''Clerk''': Chi gli dice che non ci sono bagni nella terra delle anime? *'''Hector''' {{NDR|dopo aver scoperto che Miguel ha una famiglia}}: Frena frena frena: dicevi che de la Cruz è il tuo solo parente, l'unico che può darti la benedizione.<br/>'''Miguel''': Ho anche altri parenti...<br/>'''Hector''': Potevi tornare indietro con la mia foto fin dall'inizio.<br/>'''Miguel''': Loro odiano la musica, mi serve la benedizione di un musicista.<br/>'''Hector''': Tu mi hai mentito.<br/>'''Miguel''': Senti chi parla.<br/>'''Hector''': Guarda sto per essere dimenticato, non so neanche se supererò la notte, non perderò la mia unica occasione di attraversare il ponte solo per tenere viva la tua stupida fantasia da musicista!<br/>'''Miguel''': Non è stupida!<br/>'''Hector''' {{NDR|prendendo per il braccio Miguel}}: Ora ti porto dai tuoi familiari.<br/>'''Miguel''': Lasciami andare!<br/>'''Hector''': Poi mi ringrazierai.<br/>'''Miguel''' {{NDR|liberandosi}}: Tu non vuoi aiutarmi, lo fai solo per te, ecco la tua stupida foto. {{NDR|la lancia via}}<br/>'''Hector''': No. {{NDR|si riprende la foto, mentre Miguel comincia ad allontanarsi}} *'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|vedendo Miguel giù di morale}}: Che succede? Troppe emozioni, sembri provato.<br/>'''Miguel''': No, va tutto alla grande.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma...<br/>'''Miguel''': È solo... ho passato tutta la vita ammirandoti, tu sei quello che ce l'ha fatta davvero. Hai mai rimpianto di aver scelto la musica invece di tutto il resto?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': È stata dura: lasciare per sempre la mia città, andarmene via da solo.<br/>'''Miguel''': E lasciare la tua famiglia?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Sì. Ma non potevo fare altrimenti: uno non può negare ciò che è veramente, e tu mio pro pro nipote devi diventare un musicista. *{{NDR|Nel flashback}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Vuoi mollare proprio adesso che siamo vicini a realizzare il nostro sogno?!<br/>'''Héctor''': Questo era il tuo sogno, Ernesto.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma non posso farcela senza le tue canzoni, Héctor!<br/>'''Héctor''': Voglio tornare a casa. Odiami pure se vuoi, ma ormai ho deciso.<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|trattiene la rabbia}}: Non potrei mai odiarti, Héctor. Se devi partire, facciamo un brindisi d'addio. {{NDR|versa due bicchieri}} Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! {{NDR|Héctor ed Ernesto [[Brindisi dai film|brindano]]}} *'''Mamá Imelda''': Miguel, ti dò la la mia benedizione per tornare a casa, esporre le nostre foto e non devi...<br/>'''Miguel''': Non devo suonare mai più.<br/>'''Mamá Imelda''': Tu non devi mai scordare quanto la tua famiglia ti vuole bene.<br/>'''Hector''': Tornerai a casa. {{NDR|Miguel si appresta a toccare il petalo arancione, ma subito prima che possa farlo Ernesto lo prende rabbiosamente per il collo}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Non andrai da nessuna parte!! {{NDR|rivolto ai familiari di Miguel}} Indietro! Indietro!! Tutti voi, indietro! Non un passo in più!<br/>'''Hector''': Ernesto, fermo! Lascia in pace il ragazzo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ho lavorato troppo duramente Hector, troppo duramente per lasciare che distrugga tutto!<br/>'''Hector''': È un bambino vivente, Ernesto!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': È una minaccia!! Credi che lo lascerò tornare nella terra dei vivi con la tua foto per mantenere in vita il tuo ricordo?! No!<br/>'''Miguel''': Sei un codardo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Io sono Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre!<br/>'''Miguel''': Hector è il vero musicista! Tu sei quello che l'ha ucciso e gli ha rubato le canzoni!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|lo afferra per la canottiera}}: Io sono quello che è disposto a fare il necessario per cogliere l'attimo! {{NDR|con sguardo minaccioso}} A qualunque costo! {{NDR|lancia via Miguel}}<br/>'''Hector''': No!!!<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel!!<br/>'''Tio Oscar''': Miguel!!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|rivolto beffardamente a Hector}}: Scusa vecchio amico, ma lo spettacolo deve continuare. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Coco''}} {{Pixar}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] nwmyzxaopqcsnu9i8ro09syqizy7dm1 1424008 1424007 2026-08-18T20:55:06Z Vittorio Fedele 80315 1424008 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Coco |genere = animazione/fantastico |regista = [[Lee Unkrich]] |soggetto = Lee Unkrich, [[Adrian Molina]], [[Jason Katz]] e [[Matthew Aldrich]] |sceneggiatore = Adrian Molina e Matthew Aldrich |produttore = [[Darla K. Anderson]] e [[John Lasseter]] |doppiatori originali = *[[Anthony Gonzalez]]: Miguel Rivera *[[Gael García Bernal]]: Héctor Rivera *[[Benjamin Bratt]]: Ernesto De La Cruz (dialoghi e canzone ''Ricordami'') *[[Antonio Sol]]: Ernesto De La Cruz (canto) *[[Renee Victor]]: Elena Rivera *[[Ana Ofelia Murguia]]: Mamá Coco Rivera *[[Edward James Olmos]]: Chicharrón *[[Jaime Camil]]: Papá Enrique Rivera *[[Sofía Espinosa]]: Mamá Luisa Rivera *[[Luis Valdez]]: Tío Berto Rivera *[[Lombardo Boyar]]: Plaza Mariachi *[[Alanna Ubach]]: Mamá Imelda Rivera *[[Selene Luna]]: Tía Rosita Rivera *[[Alfonso Arau]]: Papá Julio Rivera *[[Herbet Siguenza]]: Tío Felipe Rivera *[[Zayne]]: Tío Oscar Rivera *[[Carla Medina]]: Tía Victoria Rivera *[[John Ratzenberger]]: Juan Ortodoncia *[[Blanca Araceli]]: Emcee |doppiatori italiani = *[[Luca Tesei]]: Miguel Rivera (dialoghi) *[[Simone Iuè]]: Miguel Rivera (canto) *[[Emiliano Coltorti]]: Héctor Rivera *[[Fabrizio Russotto]]: Ernesto De La Cruz *[[Doriana Chierici]]: Elena Rivera *[[Mara Maionchi]]: Mamá Coco Rivera (dialoghi) *[[Giò Giò Rapattoni]]: Mamá Coco Rivera (canto) *[[Saverio Moriones]]: Chicharrón *[[Mauro Gravina]]: Papá Enrique Rivera *[[Valentina Lodovini]]: Mamá Luisa Rivera *[[Gianluca Machelli]]: Tío Berto Rivera *[[Luigi Rosa]]: Plaza Mariachi *[[Franca D'Amato]]: Mamá Imelda Rivera *[[Lorenza Biella]]: Tía Rosita Rivera *[[Carlo Reali]]: Papá Julio Rivera *[[Oliviero Dinelli]]: Tío Felipe Rivera e Tío Oscar Rivera *[[Matilda De Angelis]]: Tía Victoria Rivera *[[Renato Cecchetto]]: Juan Ortodoncia *[[Stella Musy]]: Emcee |note= *Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (2018): **Miglior film d'animazione **Miglior canzone (''Remember Me'') }} '''''Coco''''', film d'animazione statunitense del 2017, regia di [[Lee Unkrich]]. == [[Incipit]] == {{incipit film}} Mi sento vittima di un sortilegio, un castigo che risale a prima che io nascessi: ecco, tanto tempo fa c'era una famiglia. Il papà era un musicista, tutti insieme cantavano, ballavano, la vita gli sorrideva. Ma egli aveva un sogno: suonare in tutto il mondo, così un giorno partì con la sua chitarra e non torno più. E la mamá non aveva tempo per piangere quel musicista giramondo. Dopo aver bandito tutta la musica dalla sua vita trovò il modo di mantenere sua figlia. Si rimboccò le maniche e imparò a fabbricare scarpe. avrebbe potuto creare dolciumi, o fuochi d'artificio, o costumi da lottatore luccicanti, ma no, lei scelse le scarpe. Poi insegnò il mestiere a sua figlia e in seguito anche al suo genero e finì per coinvolgere i nipoti, e più cresceva la famiglia più crescevano gli affari, la musica aveva lacerato la mia famiglia ma le scarpe l'avevano unita, ecco, quella donna era la mia trisnonna, mamá Imelda, morì molto prima che io nascessi, ma la sua storia viene tramandata ogni anno durante il "Dia de los Muertos", il giorno delle anime, e quella bambina è la mia bisnonna, mamá Coco. ('''Miguel''') {{NDR|voce fuori campo}} == Dialoghi == *'''Elena''' {{NDR|al papà di Miguel}}: Ho trovato tuo figlio in Mariachi plaza.<br/>'''Enrique''': Miguel, sai bene che ad Abuelita la plaza non piace.<br/>'''Miguel''': Ma io lustravo scarpe.<br/>'''Tio Berto''': Scarpe di musicista.<br/>'''Enrique''': Ma la plaza è piena di clienti.<br/>'''Luisa''': Se Abuelita non vuole che tu vai alla plaza, tu non vai alla plaza.<br/>'''Miguel''': Ma nemmeno stasera.<br/>'''Enrique''': Che c'è stasera?<br/>'''Miguel''': Beh, ci sarebbe un talent show e io pensavo di...<br/>'''Luisa''': ...Esibirti?<br/>'''Miguel''': Più o meno. *'''Elena''' {{NDR|dopo aver scoperto il segreto di Miguel}}: Cos'è questa roba? Nascondi segreti alla tua famiglia?!<br/>'''Tio Berto''': Tutta colpa di quel tempo che passa alla plaza.<br/>'''Elena''' {{NDR|a Miguel}}: Hai la testa piena di assurde fantasie.<br/>'''Miguel''': Non sono fantasie, quest'uomo era Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre. {{NDR|dà a suo papà la foto ritraente de la Cruz}}<br/>'''Enrique''': È la prima volta che ne sento parlare, ma chiunque fosse resta il fatto che ha abbandonato la sua famiglia, e tu non seguirai le sue orme.<br/>'''Miguel''': Ma tu dicevi che sarebbe stata la famiglia a guidarmi, beh de la Cruz è la mia famiglia e la musica è nel mio destino.<br/>'''Elena''': No!! La sua musica era maledetta, io non te l'ho permetterò mai!<br/>'''Miguel''': Se solo mi lasciaste...<br/>'''Enrique''': Miguel, farai come dice la tua famiglia: niente più musica!<br/>'''Miguel''': Almeno sentite come suono.<br/>'''Enrique''': Non te lo ripeto più! {{NDR|Miguel comincia a suonare, ma Abuelita li estrae la chitarra}}<br/>'''Elena''': Vuoi finire come quell'uomo?! Dimenticato?! Escluso dall'offrenda di famiglia?!<br/>'''Miguel''': Non mi interessa una stupida offrenda!! {{NDR|Abuelita, offesa, si appresta a distruggere la chitarra}} No!!!<br/>'''Enrique''': Mama! {{NDR|Abuelita distrugge la chitarra}}<br/>'''Elena''': Ecco: niente chitarra {{NDR|facendosi il segno della croce}}, niente musica! {{NDR|Miguel comincia a piangere}} Andiamo, starai meglio dopo una bella cenetta in famiglia.<br/>'''Miguel''': Non la voglio più questa famiglia!!! {{NDR|si riprende la foto e corre via}}<br/>'''Enrique''': Miguel! Miguel! *'''Clerk''' {{NDR|a Miguel}}: Beh, sei maledetto.<br/>'''Miguel''': Cosa?!<br/>'''Clerk''': Nel "Dios de Muertos" si offrono dono ai defunti e tu hai rubato a un defunto.<br/>'''Miguel''': Ma l'avrei riportata la chitarra.<br/>'''Mamá Imelda''': Chitarra?!<br/>'''Miguel''': Si, era del mio trisnonno, me l'avrebbe data volentieri.<br/>'''Mamá Imelda''': Non voglio che si parli di quel musicista {{NDR|de la Cruz}}, è morto per questa famiglia.<br/>'''Miguel''': Siete tutti morti.<br/>'''Clerk''': Perdonatemi eh, di chi è quell'alegripe?<br>'''Rosita''': Non sembra affatto un alegripe.<br>'''Felipe''': A me sembra solo un cane.<br>'''Oscar''': O una salsiccia che ha quattro zampe.<br>'''Clerk''': Qualunque cosa sia ne sono terribilmente allergico. '''Miguel''': Ma Dante non ha i peli. '''Clerk''': E io non ho un naso eppure eccoci qua. <br>'''Mamá Imelda''': Ma non ho ancora capito perché non posso attraversare il ponte. {{NDR|Miguel tira fuori dalla sua tasca la foto dell'offrenda ritraente Imelda e la mostra a tutti}} Tu hai tolto la mia foto dall'offrenda?!<br/>'''Miguel''': È stato un incidente...<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|a Clerk}}: Come lo rimando indietro.<br/>'''Clerk''': Visto che è un affare di famiglia, per annullare una maledizione di famiglia, bisogna ottenere una benedizione di famiglia.<br/>'''Miguel''': Tutto qua?<br/>'''Clerk''': Ottieni una benedizione di famiglia, e tutto si si dovrebbe rimettere a posto. {{NDR|prende un petalo arancione del ponte, e poi si rivolge a Imelda}} Ora guardi il vivente e dica il suo nome.<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel.<br/>'''Clerk''': Molto bene, ora gli dica "ti do la mia benedizione".<br/>'''Mamá Imelda''': Ti do la mia benedizione per tornare a casa, rimettere la mia foto sull'offrenda e non suonare mai più!!<br/>'''Miguel''': Cosa?! non può farlo!<br/>'''Mamá Imelda''': Non complicare le cose, amico: farai le cose a modo mio!<br/>'''Miguel''': Davvero odi così tanto la musica?<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|riferendosi a de la Cruz}}: Non prenderai la sua stessa strada, scordatelo!<br/>'''Miguel''': La sua stessa strada?<br/>'''Tia Victoria''': Ascolta mamá Imelda.<br/>'''Tio Felipe''': Ti sta solo proteggendo.<br/>'''Tia Rosita''': Sii ragionevole.<br/>'''Miguel''': Con permesso, io dovrei scappare in bagno. Torno subito.<br/>'''Clerk''': Chi gli dice che non ci sono bagni nella terra delle anime? *'''Hector''' {{NDR|dopo aver scoperto che Miguel ha una famiglia}}: Frena frena frena: dicevi che de la Cruz è il tuo solo parente, l'unico che può darti la benedizione.<br/>'''Miguel''': Ho anche altri parenti...<br/>'''Hector''': Potevi tornare indietro con la mia foto fin dall'inizio.<br/>'''Miguel''': Loro odiano la musica, mi serve la benedizione di un musicista.<br/>'''Hector''': Tu mi hai mentito.<br/>'''Miguel''': Senti chi parla.<br/>'''Hector''': Guarda sto per essere dimenticato, non so neanche se supererò la notte, non perderò la mia unica occasione di attraversare il ponte solo per tenere viva la tua stupida fantasia da musicista!<br/>'''Miguel''': Non è stupida!<br/>'''Hector''' {{NDR|prendendo per il braccio Miguel}}: Ora ti porto dai tuoi familiari.<br/>'''Miguel''': Lasciami andare!<br/>'''Hector''': Poi mi ringrazierai.<br/>'''Miguel''' {{NDR|liberandosi}}: Tu non vuoi aiutarmi, lo fai solo per te, ecco la tua stupida foto. {{NDR|la lancia via}}<br/>'''Hector''': No. {{NDR|si riprende la foto, mentre Miguel comincia ad allontanarsi}} *'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|vedendo Miguel giù di morale}}: Che succede? Troppe emozioni, sembri provato.<br/>'''Miguel''': No, va tutto alla grande.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma...<br/>'''Miguel''': È solo... ho passato tutta la vita ammirandoti, tu sei quello che ce l'ha fatta davvero. Hai mai rimpianto di aver scelto la musica invece di tutto il resto?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': È stata dura: lasciare per sempre la mia città, andarmene via da solo.<br/>'''Miguel''': E lasciare la tua famiglia?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Sì. Ma non potevo fare altrimenti: uno non può negare ciò che è veramente, e tu mio pro pro nipote devi diventare un musicista. *{{NDR|Nel flashback}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Vuoi mollare proprio adesso che siamo vicini a realizzare il nostro sogno?!<br/>'''Héctor''': Questo era il tuo sogno, Ernesto.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma non posso farcela senza le tue canzoni, Héctor!<br/>'''Héctor''': Voglio tornare a casa. Odiami pure se vuoi, ma ormai ho deciso.<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|trattiene la rabbia}}: Non potrei mai odiarti, Héctor. Se devi partire, facciamo un brindisi d'addio. {{NDR|versa due bicchieri}} Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! {{NDR|Héctor ed Ernesto [[Brindisi dai film|brindano]]}} *'''Mamá Imelda''': Miguel, ti dò la la mia benedizione per tornare a casa, esporre le nostre foto e non devi...<br/>'''Miguel''': Non devo suonare mai più.<br/>'''Mamá Imelda''': Tu non devi mai scordare quanto la tua famiglia ti vuole bene.<br/>'''Hector''': Tornerai a casa. {{NDR|Miguel si appresta a toccare il petalo arancione, ma subito prima che possa farlo Ernesto lo prende rabbiosamente per il colletto della giacca}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Non andrai da nessuna parte!! {{NDR|rivolto ai familiari di Miguel}} Indietro! Indietro!! Tutti voi, indietro! Non un passo in più!<br/>'''Hector''': Ernesto, fermo! Lascia in pace il ragazzo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ho lavorato troppo duramente Hector, troppo duramente per lasciare che distrugga tutto!<br/>'''Hector''': È un bambino vivente, Ernesto!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Lui è una minaccia!! Credi che lo lascerò tornare nella terra dei vivi con la tua foto per mantenere in vita il tuo ricordo?! No!<br/>'''Miguel''': Sei un codardo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Io sono Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre!<br/>'''Miguel''': Hector è il vero musicista! Tu sei quello che l'ha ucciso e gli ha rubato le canzoni!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|lo afferra per la canottiera}}: Io sono quello che è disposto a fare il necessario per cogliere l'attimo! {{NDR|con sguardo minaccioso}} A qualunque costo! {{NDR|lancia via Miguel}}<br/>'''Hector''': No!!!<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel!!<br/>'''Tio Oscar''': Miguel!!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|rivolto beffardamente a Hector}}: Scusa vecchio amico, ma lo spettacolo deve continuare. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Coco''}} {{Pixar}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 376rpcw65z2slwytu4q8i185nw8cvv7 La ballata di Buster Scruggs 0 165829 1424066 1084680 2026-08-19T08:40:23Z Spinoziano 2297 piccole sistemazioni 1424066 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= La ballata di Buster Scruggs |titoloalfabetico= Ballata di Buster Scruggs |titolooriginale= The Ballad of Buster Scruggs |paese=USA |anno=2018 |genere= western |regista= [[Joel ed Ethan Coen]] |soggetto= [[Jack London]], [[Stewart Edward White]] |sceneggiatore= Joel ed Ethan Coen |attori= *[[Tim Blake Nelson]]: Buster Scruggs *[[James Franco]]: Cowboy *[[Liam Neeson]]: Impresario *[[Harry Melling]]: Artista *[[Tom Waitts]]: Prospettore *[[Zoe Kazan]]: Alice Longabaugh *[[Saul Rubinek]]: Il Francese |doppiatoriitaliani= *[[Fabrizio Pucci]]: Buster Scruggs *[[Massimiliano Manfredi]]: Cowboy *[[Alessandro Rossi]]: Impresario *[[Federico Viola]]: Artista *[[Pierluigi Astore]]: Prospettore *[[Lucrezia Marricchi]]: Alice Longabaugh *[[Ennio Coltorti]]: Il Francese |note= }} '''''La ballata di Buster Scruggs''''', film statunitense del 2018, regia di [[Ethan Coen|Ethan]] e [[Joel Coen]]. ==Frasi== *Una canzone non manca mai di risollevarmi il morale, quaggiù nel vecchio West, dove le distanze sono grandi e il paesaggio è immutabile. Inoltre, il mio piacevole timbro di voce anima anche il vecchio Dan, qui, e lo mantiene di buon umore mentre batte il tempo con gli zoccoli al galoppo! Non ho ragione, Dan? {{NDR|il cavallo nitrisce}} ('''Buster Scruggs''') *Magari qualcuno di voi mi conosce: Buster Scruggs, noto anche ai più come "L'usignolo di San Saba". Ho anche altri nomignoli, soprannomi, appellativi o pseudonimi, {{NDR|tira fuori una taglia}} ma questo qui non credo di meritarmelo, nemmeno lontanamente. "Il Misantropo"? Io non odio i miei simili, anche quando sono tediosi, petulanti e cercano di barare a Poker. Li reputo solamente materiale umano, e colui che trova in ciò motivo di sdegno e rabbia è solo un fesso per aver sperato di meglio! ('''Buster Scruggs''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} E se invece non volessi? ('''Joey "Surly Joe"''') *{{NDR|Dopo la morte di Surly Joe}} Non uso questi stratagemmi di solito, ma senza pistole ho dovuto aguzzare l'ingegno! ('''Buster Scruggs''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Be', questa è nuova... ('''Buster Scruggs''') *{{NDR|Vedendo frignare un suo compagno di impiccagione}} È la prima volta? ('''Bandito Solitario''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Ecco una bella ragazza. ('''Bandito Solitario''') *Come ha detto, signora, ci sono due tipi di persone. Nella nostra occupazione, sono vive o morte. ('''Thigpen''') *La gente si fa prendere facilmente quando è distratta. Quindi, io li distraggo {{NDR|guardando in camera}} con una storia, una conversazione, una canzone, un luccichio, e Clarence si occupa di colpire quando l'attenzione è su di me. ('''Thigpen''') *Conoscete la storia, ma piace molto a tutti. La ascoltano come bambini. Perché legano le storie a loro stessi, immagino, e amiamo sentir parlare di noi, fin tanto che le persone nelle storie siano noi, ma non noi. Non noi alla fine, specialmente. Il visitatore di mezzanotte prende lui, mai me. Io vivrò per sempre. ('''Thigpen''') ==Dialoghi== *'''Buster Scruggs''': Favorite un bicchiere di whisky per lavare via la polvere del viaggio dal gargarozzo e mantenere in salute la mia voce! <br/>'''Taverniere''' {{NDR|guardandolo male}}: Il whisky è illegale. Qui da noi non si beve. <br/>'''Buster Scruggs''' {{NDR|osservando i fuorilegge che bevono in un angolo della taverna}}: E loro che cosa bevono? <br/>'''Taverniere''': Wihsky. Sono fuorilegge. <br/>'''Buster Scruggs''' {{NDR|ridendo}}: Oh, non lasciatevi sviare dal completo bianco e dai miei modi affabili! Sono famoso per aver violato molte leggi dell'uomo, e parecchi comandamenti dell'onnipotente! <br/>'''Capo dei Fuorilegge''': Tu non sei un fuorilegge. E noi non beviamo con i pupazzi. <br/>'''Buster Scruggs''': Signore, non vi dimostrate un buon giudice della natura umana, tanto meno un suo degno esemplare. Ad occhio e croce non vi farebbero male una bella ripulita e un atteggiamento più gioviale! Inoltre, se permettete una critica ai vostri amici, mi circonderei di compari meno rozzi. <br/>'''Capo dei Fuorilegge''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]], alzandosi e mettendo mano alla pistola}} La tua pistola funziona? {{NDR|estraendo in un istante, Buster massacra lui, i suoi complici e il taverniere}} <br/>'''Buster Scruggs''': A quanto pare, si! *'''Fratello di "Surly Joe"''': Sei Buster Scruggs? Il cretino di West Texas? <br/>'''Buster Scruggs''' {{NDR|accigliato}}: Voglio presumere intendesti l'allocco di West Texas, in riferimento al verso particolarmente melodioso di tale volatile! <br/>'''Fratello di "Surly Joe"''': Chiamati pure come ti pare, ti aspetto fuori! *'''Buster Scruggs''' {{NDR|dovendo affrontare in duello il fratello di Surly Joe}}: Le cose precipitano in fretta qui nel West: infatti, un evento ne scatena un altro, ma dovrei sbrigarmela in fretta con questo impudente figlio di buona donna!<br/>'''Fratello di "Surly Joe"''': Scruggs! Scruggs! Voglio soddisfazione! <br/>'''Buster Scruggs''': Abbi pazienza, compare, dovevo allacciarmi il cinturone! Sei pronto? <br/>'''Fratello di "Surly Joe"''': Pronto! <br/>'''Buster Scruggs''': Hai caricato? <br/>'''Fratello di "Surly Joe"''': Ho caricato! <br/>'''Buster Scruggs''':Devo contare? <br/>'''Fratello di "Surly Joe"''': No, signore! {{NDR|Buster gli spara ad un dito, e incomincia a gridare}} <br/>'''Buster Scruggs''': Beh, difficile che tiri con le altre dita, ma... {{NDR|Buster spara alle altro quattro dita}} La prudenza non è mai troppa! *'''Vice Sceriffo''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Brutto egoista bastardo! <br/>'''Sceriffo''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Maledetti! ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film a episodi]] [[Categoria:Film western]] dsgu0hfudviho2bg2n4ph186yy721t1 Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino 0 170302 1423994 1065587 2026-08-18T14:02:22Z Micione 5365 refusi 1423994 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino |titoloalfabetico= Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino |immagine= |genere= drammatico |regista= [[Uli Edel]] |soggetto= [[Horst Rieck]] |sceneggiatore= [[Herman Weigel]] |attori= *[[Natja Brunckhorst]]: [[Christiane F.]] *[[Thomas Haustein]]: Detlef *[[Christiane Reichelt]]: Babsi (Babette D.) *[[Jens Kuphal]]: Axel *[[Rainer Woelk]]: "Pollo" (accreditato come Rainer Wölk) *[[Jan Georg Effler]]: Bernd *[[Daniela Jaeger]]: Kessi *[[Kerstin Richter]]: Stella *[[David Bowie]]: Se stesso *[[Eberhard Auriga]]: Vecchio eroinomane *[[Peggy Bussieck]]: Puppi *[[Lothar Chamski]]: Rolf *[[Uwe Diderich]]: Klaus *[[Ellen Esser]]: Madre di Kessi *[[Andreas Fuhrmann]]: Atze *[[Lutz Hemmerling]]: Bienenstich *[[Bernhard Janson]]: Milan *[[Kerstin Malessa]]: Tina *[[Catherine Schabeck]]: Linda *[[Stanislaus Solotar]]: Stottermaxe |doppiatori italiani = * [[Monica Gravina]]: Christiane F. * [[Gianni Bersanetti]]: Detlef * [[Fiamma Izzo]]: Babsi (Babette D.) }} '''''Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino''''', film tedesco del 1981, regia di [[Uli Edel]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Piscia e merda dappertutto. Basta dare un'occhiata in giro. Da lontano fa un grande effetto. Sembra tutto nuovo, con i prati ben curati. I negozi pieni di roba. Ma se entri nei portone, c'è una puzza. Specialmente per le scale. Ma dove altro possono andare i ragazzini quando giocano qui fuori e gli scappa d'urgenza? Prima che l'ascensore arrivi a casa, magari all'undicesimo, dodicesimo piano, fanno a tempo a farsela sotto e buscarle anche dalla madre. Quindi preferiscono farla negli androni. ('''Christiane''') ==Frasi== *Un sabato ho detto a mia madre che avrei dormito da Kessi. Kessi è la ragazza più sveglia di tutta la classe. È simpatica a tutti. Ha la mia età, ma ha certe tette. Io l'ammiro molto. Il Sound è la sua seconda casa. Ci va tutti i sabati. E quando si presenta, rimorchia come una locomotiva. Stasera per la prima volta ci porta anche me. ('''Christiane''') *Scimmiotti tutto quello che faccio! ('''Detlef''') *A forza di bucarci, siamo finiti nella merda. Ma dobbiamo venirci fuori. Dobbiamo tornare persone normali. Troviamo del Valeron e riduciamo le dosi. ('''Detlef''') *{{NDR|Christiane e Babsi vedono passare tre ragazze che parlano sugli acidi}} Tra un anno loro saranno come noi... ('''Babsi''') ==Dialoghi== *'''Axel''': Andiamo da qualche parte?<br>'''Kessi''': E dove?<br>'''Axel''': Non so, da qualche parte.<br>'''Detlef''': Ehi, venite con noi?<br>'''Christiane''': Dove?<br>'''Detlef''': Da qualche parte.<br>'''Christiane''': Non mi va, sono stanca.<br>'''Leiche''': Che palle, potrai dormire quanto vuoi da crepata. *'''Christiane''': Ehi Axel, Detlef vuole prendere l'ero!<br>'''Axel''': E allora? Si vede che gli va.<br>'''Christiane''': Hai capito bene quello che ti ho detto?<br>'''Axel''': Se gli va di prenderla, lascialo fare.<br>'''Christiane''': Perché non provi a parlarci tu?<br>'''Axel''': E perché proprio io?<br>'''Christiane''': Come sarebbe a dire? Sei il suo migliore amico! Vive a casa tua.<br>'''Axel''': Metti a bagno il culo, tesoro. Guardati intorno. Più bianca hanno in corpo, più sono calmi e felici. Sniffa anche tu, prima che ti venga una crisi. *'''Christiane''': Ma non c'è proprio nessuno che non si buca, oltre me?<br>'''Bernd''': Di quelli che conosco io, no. *'''Christiane''': Voglio provarci anch'io una volta.<br>'''Leiche''': Niente da fare, piccola. *'''Christiane''': Io non voglio bucarmi, solo sniffare.<br>'''Bernd''': Meglio che ci pensi ancora un po', eh.<br>'''Christiane''': Voglio provarci una volta sola. <br>'''Bernd''': Dicevamo tutti così.<br>'''Christiane''': Ma io so controllarmi molto bene.<br>'''Leiche''': No, se prendi quella merda, presto sarai lessa come me. Sarai anche tu uno zombie. *'''Babsi''': Dì un po', non ne hai di ero?<br>'''Christiane''': Ma sei diventata scema! Eppure l'hai visto come si finisce.<br>'''Babsi''': Vorrei provare una volta e poi basta. Io so controllarmi molto bene.<br>'''Christiane''': Dicono tutti così. *{{NDR|Christiane raggiunge gli amici dopo essersi iniettata l'eroina}}<br>'''Bernd''': Be', com'è andata?<br>'''Christiane''': Se è come una scopata, vuol dire che scopare non è un granché. *'''Christiane''': Dobbiamo smetterla di bucarci.<br>'''Detlef''': Sì. Non voglio vederti finire come gli altri.<br>'''Christiane''': E io non voglio che tu muoia. *'''Babsi''': Se non smetto subito, sento che muoio.<br>'''Christiane''': Vedrai che ci riesci, ne sono sicura.<br>'''Babsi''': Ma quando mi avranno pulito, dopo la terapia... che farò? ==[[Explicit]]== {{explicit film}} Sono sopravvissuta. Mia madre mi portò in un paesetto vicino ad Amburgo, dove abitano mia zia e mia nonna. Lì feci per un anno e mezzo la terapia disintossicante. Pensare a Detlef mi mette paura, però ci penso spesso. Vorrei potergli dare un po' della mia forza per aiutarlo, ma sono io la prima ad avere bisogno di forza. ('''Christiane''') Dedicato anche a tutti coloro che non ebbero la forza e la fortuna di sopravvivere.<br>Andreas W. "Atze" 1960-1977<br>Axel W. 1960-1977<br>Babette D. "Babsi" 1963-1977 ('''Testo in sovrimpressione''') == Voci correlate == *[[Christiane Vera Felscherinow]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] f1uzyrjalgyezrdzfrwy8ljlgmpf14y 1424003 1423994 2026-08-18T20:37:24Z Udiki 86035 Rimosso parametro in questo caso superfluo nel template film e aggiunto titolo originale, corretto refuso o forma comunque deprecata 1424003 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino |titolooriginale= Christiane F. - Wir Kinder vom Bahnhof Zoo |immagine= |genere= drammatico |regista= [[Uli Edel]] |soggetto= [[Horst Rieck]] |sceneggiatore= [[Herman Weigel]] |attori= *[[Natja Brunckhorst]]: [[Christiane F.]] *[[Thomas Haustein]]: Detlef *[[Christiane Reichelt]]: Babsi (Babette D.) *[[Jens Kuphal]]: Axel *[[Rainer Woelk]]: "Pollo" (accreditato come Rainer Wölk) *[[Jan Georg Effler]]: Bernd *[[Daniela Jaeger]]: Kessi *[[Kerstin Richter]]: Stella *[[David Bowie]]: Se stesso *[[Eberhard Auriga]]: Vecchio eroinomane *[[Peggy Bussieck]]: Puppi *[[Lothar Chamski]]: Rolf *[[Uwe Diderich]]: Klaus *[[Ellen Esser]]: Madre di Kessi *[[Andreas Fuhrmann]]: Atze *[[Lutz Hemmerling]]: Bienenstich *[[Bernhard Janson]]: Milan *[[Kerstin Malessa]]: Tina *[[Catherine Schabeck]]: Linda *[[Stanislaus Solotar]]: Stottermaxe |doppiatori italiani = * [[Monica Gravina]]: Christiane F. * [[Gianni Bersanetti]]: Detlef * [[Fiamma Izzo]]: Babsi (Babette D.) }} '''''Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino''''', film tedesco del 1981, regia di [[Uli Edel]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Piscia e merda dappertutto. Basta dare un'occhiata in giro. Da lontano fa un grande effetto. Sembra tutto nuovo, con i prati ben curati. I negozi pieni di roba. Ma se entri nei portone, c'è una puzza. Specialmente per le scale. Ma dove altro possono andare i ragazzini quando giocano qui fuori e gli scappa d'urgenza? Prima che l'ascensore arrivi a casa, magari all'undicesimo, dodicesimo piano, fanno a tempo a farsela sotto e buscarle anche dalla madre. Quindi preferiscono farla negli androni. ('''Christiane''') ==Frasi== *Un sabato ho detto a mia madre che avrei dormito da Kessi. Kessi è la ragazza più sveglia di tutta la classe. È simpatica a tutti. Ha la mia età, ma ha certe tette. Io l'ammiro molto. Il Sound è la sua seconda casa. Ci va tutti i sabati. E quando si presenta, rimorchia come una locomotiva. Stasera per la prima volta ci porta anche me. ('''Christiane''') *Scimmiotti tutto quello che faccio! ('''Detlef''') *A forza di bucarci, siamo finiti nella merda. Ma dobbiamo venirci fuori. Dobbiamo tornare persone normali. Troviamo del Valeron e riduciamo le dosi. ('''Detlef''') *{{NDR|Christiane e Babsi vedono passare tre ragazze che parlano sugli acidi}} Tra un anno loro saranno come noi... ('''Babsi''') ==Dialoghi== *'''Axel''': Andiamo da qualche parte?<br>'''Kessi''': E dove?<br>'''Axel''': Non so, da qualche parte.<br>'''Detlef''': Ehi, venite con noi?<br>'''Christiane''': Dove?<br>'''Detlef''': Da qualche parte.<br>'''Christiane''': Non mi va, sono stanca.<br>'''Leiche''': Che palle, potrai dormire quanto vuoi da crepata. *'''Christiane''': Ehi Axel, Detlef vuole prendere l'ero!<br>'''Axel''': E allora? Si vede che gli va.<br>'''Christiane''': Hai capito bene quello che ti ho detto?<br>'''Axel''': Se gli va di prenderla, lascialo fare.<br>'''Christiane''': Perché non provi a parlarci tu?<br>'''Axel''': E perché proprio io?<br>'''Christiane''': Come sarebbe a dire? Sei il suo migliore amico! Vive a casa tua.<br>'''Axel''': Metti a bagno il culo, tesoro. Guardati intorno. Più bianca hanno in corpo, più sono calmi e felici. Sniffa anche tu, prima che ti venga una crisi. *'''Christiane''': Ma non c'è proprio nessuno che non si buca, oltre me?<br>'''Bernd''': Di quelli che conosco io, no. *'''Christiane''': Voglio provarci anch'io una volta.<br>'''Leiche''': Niente da fare, piccola. *'''Christiane''': Io non voglio bucarmi, solo sniffare.<br>'''Bernd''': Meglio che ci pensi ancora un po', eh.<br>'''Christiane''': Voglio provarci una volta sola. <br>'''Bernd''': Dicevamo tutti così.<br>'''Christiane''': Ma io so controllarmi molto bene.<br>'''Leiche''': No, se prendi quella merda, presto sarai lessa come me. Sarai anche tu uno zombie. *'''Babsi''': Di' un po', non ne hai di ero?<br>'''Christiane''': Ma sei diventata scema! Eppure l'hai visto come si finisce.<br>'''Babsi''': Vorrei provare una volta e poi basta. Io so controllarmi molto bene.<br>'''Christiane''': Dicono tutti così. *{{NDR|Christiane raggiunge gli amici dopo essersi iniettata l'eroina}}<br>'''Bernd''': Be', com'è andata?<br>'''Christiane''': Se è come una scopata, vuol dire che scopare non è un granché. *'''Christiane''': Dobbiamo smetterla di bucarci.<br>'''Detlef''': Sì. Non voglio vederti finire come gli altri.<br>'''Christiane''': E io non voglio che tu muoia. *'''Babsi''': Se non smetto subito, sento che muoio.<br>'''Christiane''': Vedrai che ci riesci, ne sono sicura.<br>'''Babsi''': Ma quando mi avranno pulito, dopo la terapia... che farò? ==[[Explicit]]== {{explicit film}} Sono sopravvissuta. Mia madre mi portò in un paesetto vicino ad Amburgo, dove abitano mia zia e mia nonna. Lì feci per un anno e mezzo la terapia disintossicante. Pensare a Detlef mi mette paura, però ci penso spesso. Vorrei potergli dare un po' della mia forza per aiutarlo, ma sono io la prima ad avere bisogno di forza. ('''Christiane''') Dedicato anche a tutti coloro che non ebbero la forza e la fortuna di sopravvivere.<br>Andreas W. "Atze" 1960-1977<br>Axel W. 1960-1977<br>Babette D. "Babsi" 1963-1977 ('''Testo in sovrimpressione''') == Voci correlate == *[[Christiane Vera Felscherinow]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] f0ygdn4zpinm6qjz6l1fk0pinm20y9j Emilio Cigoli 0 173213 1424063 1423981 2026-08-19T08:28:32Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424063 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947) *''[[Odio 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*''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[Fuoco verde]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I tre banditi]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[L'anima e la carne]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Le vergini di Salem]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'albero degli 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tocchi di campana]]'' (1971) *''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972) *''[[Horror Express]]'' (1972) *''[[I cowboys]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[I satanici riti di Dracula]]'' (1973) *''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[I tre caballeros]]'' (1944) *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cigoli, Emilio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] hibd9t3ujonq4b55nvbla2gvetrl45c Rinat Dasaev 0 180885 1424029 1139509 2026-08-19T02:51:07Z Danyele 19198 +1 1424029 wikitext text/x-wiki [[File:Rinat Dasayev 2008.JPG|thumb|Rinat Dasaev nel 2008]] '''Rinat Dasaev''' (1957 – vivente), ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo russo. ==Citazioni di Rinat Dasaev== *Di [[Gianluigi Buffon|Buffon]] mi meraviglia molto che alla sua età continui a giocare senza mai fallire. È un esempio a cui ispirarsi.<ref name="urss">Citato in ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2017/06/13/news/sessant_anni_di_dasaev_paravo_per_amore_e_per_la_gloria_dell_urss_-168000252/ Sessant'anni di Dasaev: "Paravo per amore e per la gloria dell'Urss"]'', ''repubblica.it'', 13 giugno 2017.</ref> *Ho capito che posso stare in piedi solo se mi lanciano addosso un pallone. Allungo le mani e paro. Adesso insegno ai ragazzini come si fa, loro tornano a casa e dicono che Dasaev è un bravo maestro. Questo volevo da me, questa è la felicità.<ref>Citato in ''[https://carotenuto.blogautore.repubblica.it/2014/05/24/dasaev-la-cortina-dacciaio/ Dasaev, la cortina d'acciaio]'', ''carotenuto.blogautore.repubblica.it''.</ref> *Si giocava per la gloria dell'[[Unione Sovietica|URSS]] e per amore del [[Calcio (sport)|calcio]], non per i soldi.<ref name="urss"/> ==Citazioni su Rinat Dasaev== *Dasaev il russo [...], ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dasaev, Rinat}} [[Categoria:Allenatori di calcio russi]] [[Categoria:Calciatori russi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi russi]] 9i5cyj2nzpx6p2al742qx1wh8jhyl83 Discussioni utente:Udiki 3 183897 1423988 1423987 2026-08-18T12:02:04Z Udiki 86035 /* Richiesta rimozione avviso */ 1423988 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) : Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione. : Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST) ==Civiltà Cattolica== Certo che Vittorio Marcozzi è famoso e enciclopedico, già il fatto che scrivesse sulla ''Civiltà Cattolica'' non dovrebbe bastare? [https://disf.org/libri/pero-uomo-diverso Qui ad esempio una sua recensione].--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:24, 5 lug 2026 (CEST) :@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] No. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:26, 5 lug 2026 (CEST) ::Con lo stesso criterio dovresti cancellare la citazione di [[Civiltà Cattolica|Francesco Liverani]] che è molto meno "famoso" di Vittorio Marcozzi, perché non lo fai?--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:31, 5 lug 2026 (CEST) :::@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] E magari anche altre ancora. Ma mica io posso sapere quante voci da cancellare ci sono in tutto il sito. Se ne trovi una, segnalala in [[Wikiquote:Pagine da cancellare]]. Marcozzi è automaticamente degno di nota se ha pubblicato ''in prima pagina'' in varie occasioni e/o diretto un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (vedi '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie#Criteri_per_la_presenza_su_Wikipedia|qui]]''', n. 5) oppure se rispetta '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Scrittori_e_libri#Scrittori|questi requisiti]]'''. Sennò se ne deve discutere e addurre qualche ragione valida. Puoi chiedere un parere al [[w:Wikipedia:Bar tematici|progetto competente su Wikipedia]], a meno che non sei sicurissimo del fatto tuo in base ai criteri suesposti. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 5 lug 2026 (CEST) == Immagine errata == Ciao, ho parzialmente annullato [[Speciale:Diff/1382847|questo tuo edit]] dell'anno scorso perché il file che avevi inserito raffigura il padre, omonimo. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 17:58, 28 lug 2026 (CEST) == Dumas: proverbio == Ciao, Udiki. Sai, credo che la regola sull'originalità delle citazioni non dovrebbe essere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alexandre_Dumas_padre&diff=next&oldid=1422423 così stringente]. Il fatto che un autore abbia in qualche situazione scelto di usare un proverbio secondo me può facilmente essere notevole e interessante. Inoltre un utente potrebbe benissimo cercare quella frase in Wikiquote, magari anche senza sapere che sia un proverbio, e penso sia giusto che possa trovarla. E poi questa citazione potrebbe anche andare in ''Proverbi dai libri'', voce che in effetti serve proprio a questo, altrimenti verrebbe meno la sua utilità. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 00:18, 8 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Micione|Micione]] Ciao, la frase, oltre a non essere originale, non è neppure importante, perché è pronunciata da un personaggio secondario (Bertuccio) e riguarda un altro personaggio secondario (Benedetto), non è posta in una scena madre né detta in modo ricorrente, sennò poteva sicuramente stare nella pagina di Dumas in quanto rilevante nell'opera.<br />Non c'è consenso per mettere cose del genere in altre pagine (vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette|questa linea guida]] ribadita in [[Wikiquote:Bar/Archivio_2023-06--12#h-Autori_famosi_citati_in_videogiochi,_serie_ecc.-20230905104700|questa discussione]]); infatti se un personaggio dicesse "Rosso di sera, bel tempo si spera" e inserissimo queste cose in ''Proverbi dai libri'', avremmo solo un elenco di frasi prive di originalità che andrebbero piuttosto in ''Proverbi francesi'' e consimili, dove magari si potrebbe specificare che è anche citata in un'opera famosa. Gli è che, in caso di dubbio fondato, è prudente e doveroso applicare il principio di precauzione. Comunque se ci tieni e c'è una ''pièce à l'appui'', che al momento non si vede, la ripristino. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:50, 8 ago 2026 (CEST) ::Ma che non sia importante per la storia non ci interessa perché tanto noi non dobbiamo raccontarla, ci interessano i proverbi perché sono automaticamente significativi e citabili. Sull'esempio che citi sono ovviamente d'accordo ma perché quello è celeberrimo mentre quello di Dumas l'ho cercato sul web e non ho trovato riscontri, non sembra essere famoso (forse cercandolo in francese?) quindi non rientra in questi casi. Forse uno tra Dumas e Bertuccio potrebbe aver mentito o equivocato e in realtà non è un proverbio reale? Può essere ma in quel caso sarebbe in effetti originale. Altrimenti potrebbe andare in ''Proverbi francesi'' come giustamente dici tu, io non ci avevo pensato. Che ne dici di inserirlo là? Io non è che ci tenga in modo particolare perché non lo conosco e nemmeno lo capisco (suppongo si riferisca ai capelli, o forse anche ai vini, magari nel caso andrebbe specificato), solo mi è parso ingiusto perdere così un proverbio che per definizione andrebbe in una raccolta di citazioni. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:25, 9 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Dumas scrive: "il y a un proverbe qui dit que le roux est tout bon ou tout mauvais" ([[s:fr:Le_Comte_de_Monte-Cristo/Chapitre_44|cap. 44]]). Lo si trova facilmente con Google o Google libri, più col sinonimo "méchants" invece di "mauvais". Ovviamente avevo già controllato. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:23, 10 ago 2026 (CEST) {{rientro}} Ok, provando col francese l'IA di Google mi ha subito risposto prima che potessi fare ricerche da me. Ho dunque provato a interrogarla e mi ha trovato come libro più vecchio in cui il proverbio compare Charles Cahier, ''Quelque six mille proverbes et aphorismes usuels'', 1856, §1580, [https://archive.org/details/quelquesixmille00cahigoog/page/n109/mode/2up p. 88], ma l'opera di Dumas è precedente (1844-1846). Le ho chiesto se fosse possibile che Dumas se lo sia inventato e mi ha risposto di sì aggiungendo che "i romanzieri dell'Ottocento usavano spesso espedienti come ''"c'è un vecchio proverbio che dice..."'' per dare autorevolezza letteraria e un'aura di antica saggezza popolare a una frase creata da loro o a un modo di dire molto vago". Aggiunge che prima di quel momento i proverbi sulle persone dai capelli rossi erano unicamente negativi mentre Dumas si inventa l'opzione della bontà:<br> "I proverbi storici medievali e rinascimentali dicevano semplicemente: *''« Homme roux et femme barbue, de quatre pas loin salue »'' (Uomo rosso e donna barbuta, salutali da quattro passi di distanza). *''« Salue de loin le rouge »'' (Saluta da lontano il rosso). *''« Pelo rosso, mal colore »''." Conferma poi che è grazie al successo del ''Conte di Montecristo'' che lettori e compilatori di dizionari hanno assorbito la frase come fosse un proverbio reale, e conclude certificando che "Dumas ha preso un antico e rozzo pregiudizio medievale sbilanciato sul male, lo ha riformulato in una dicotomia simmetrica e affascinante per le esigenze della sua trama, e la società dell'epoca lo ha "retroattivamente" trasformato in un vero proverbio."<br> Invece cercando su Google Libri e su Internet Archive "roux est tout bon" (con virgolette) non mi trova nulla se non varie edizioni del libro di Dumas. Cercando la variante "roux tout bons" trova il libro di Cahier e pochi altri ma comunque sempre posteriori al ''Conte di Montecristo''.<br> Detto ciò non insisto. Non volevo prolungare così tanto questa discussione, è stata solo la curiosità a spingermi a fare queste ricerche. Fai pure quel che ritieni più utile con queste informazioni. Ciao e alla prossima. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 12:26, 11 ago 2026 (CEST) :{{ping|Micione}} scusa se mi inserisco ma sono molto contento ogni volta che ti vedo e vorrei che tu partecipassi più attivamemente. Nel caso specifico, la questione in teoria è semplice: A) la voce [[Proverbi dai libri]] è pensata per contenere solo proverbi inventati nei romanzi che li contengono, non veri proverbi, quindi se il romanzo contenesse una frase del tipo: "come dice un vecchio proverbio: ''Proverbio inventato ma significativo''" può stare nella voce "Proverbi dai libri". B) se invece era o è diventato un vero proverbio popolare, fosse anche perché nato da Dumas, non importa l'origine, va in [[Proverbi francesi]], citando però come fonte una raccolta di proverbi, oltre all'eventuale riferimento a Dumas. Quindi, in fondo, puoi capire tu stesso se e dove vada. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 11 ago 2026 (CEST) ::Ciao, {{ping|Spinoziano}}, grazie per il tuo intervento (gradito), per il tuo chiarimento e per le tue parole (più significative del proverbio). In realtà non mi è chiarissimo lo stesso. Mi trovo d'accordo con la regola che citi ma credo tu mi stia indirizzando verso il caso B perché l'AI ha detto che esso è diventato un vero proverbio dopo il classico di Dumas, tuttavia a me sembrano i citatori essere talmente pochi ([https://www.google.com/search?q=%22roux+est+tout+bon%22&udm=36 GL1], [https://www.google.com/search?q=%22roux+tout+bons%22&udm=36 GL2], [https://archive.org/search?query=%22roux+est+tout+bon%22&tab=fulltext IA1], [https://archive.org/search?query=%22roux+tout+bons%22&tab=fulltext IA2]) da non poter così facilmente considerarlo un proverbio popolare. L'AI potrebbe aver preso il suo solito abbaglio: trovandolo in un pugno di libri lo ritiene popolarissimo. Viceversa il caso rientra perfettamente nell'opzione A. E quindi boh, lascerei scegliere a Udiki se inserirlo da qualche parte e dove. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:03, 11 ago 2026 (CEST) :::{{ping|Micione}} l'IA puoi usarla come aiuto nella ricerca ma se non trovi effettivamente una raccolta di proverbi pubblicata e verificabile da citare come fonte non serve. Se quindi rientra nel caso A e Udiki non lo ritiene significativo, non va da nessuna parte, punto. Però fatti vedere più spesso su altre voci, ci metti meno a inserire qualche citazione di qualità, seria e con fonte puntuale che ad aprire un caso su una che magari non vale davvero la pena, quindi ci conto: la tua presenza attiva può essere molto molto più significativa di qualche mia parola, a presto :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:17, 11 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Lo trovi anche [https://books.google.it/books?hl=it&id=8MwUHXv3PFgC&pg=PA999 qui] alla voce ''ROUSSEAU'', l'opera è del 1720. Uno dei problemi principali dell'IA è che risponde anche quando non ha saputo trovare elementi a sufficienza e tende a essere compiacente. È stato aggiunto in ''Proverbi francesi'' ([[Speciale:diff/1423286|diff]]). Non è stata inserita la menzione al ''Montecristo'' perché appare abbastanza noto autonomamente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 12 ago 2026 (CEST) ::::Ok, evidentemente ci sono diversi modi per dire ''rossi'' in francese e giustamente bisognava provarli tutti. Credo che alla fine ''Proverbi francesi'' sia la scelta migliore. Grazie ancora a entrambi e buon lavoro. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 15:14, 12 ago 2026 (CEST) == Modifiche == Ciao, grazie per il consiglio, ne terrò conto. Probabilmente la difficoltà della comprensione della mia modifica era data, oltre all'aggiunta di nuovo testo, anche dall'aver dovuto dare il giusto ordine cronologico sia alle frasi che ai dialoghi: infatti nonostante ci fosse il template, sia le frasi che i dialoghi non erano ordinati cronologicamente. Quindi la modifica è risultata più pesante per quello, e nel momento in cui intervenivo non ci ho pensato. Ringrazio ancora e saluto. [[Utente:Rops84|Rops84]] ([[Discussioni utente:Rops84|scrivimi]]) 22:39, 11 ago 2026 (CEST) == Richiesta rimozione avviso == Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], la presente per richiedere la rimozione dell'avviso di cancellazione dalla pagina di [[Maria Marino Marraffa]]. Faccio presente che la sola rimozione della voce da [[Wikipedia]] in lingua italiana non è una motivazione sufficiente per chiederne la cancellazione anche sul progetto di [[Wikiquote]]. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:13, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:~2026-44891-42|~2026-44891-42]] @[[Utente:Nomignolo2006|Nomignolo2006]] C'è una procedura di cancellazione in corso; finché non è conclusa, naturalmente non si può rimuovere nessun avviso. Ti è già stato detto nell'opportuna sede che sono contrario al mantenimento della voce, richieste indirizzate separatamente agli utenti sono considerate [[w:Wikipedia:Campagne elettorali|campagna elettorale]] e sono vietate. Se una voce è cancellata da Wikipedia, di regola qui è cancellata d'ufficio. Se non riesci ad accedere alla tua utenza registrata, creane una nuova e specifica nella pagina utente che si tratta di una "reincarnazione". Se operi in concerto col sig. Savino, come tu stesso lasci intendere '''[[Speciale:Diff/1423759|qui]]''', sei tenuto a dichiarare il [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|conflitto d'interessi]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 16 ago 2026 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ::Sta confondendo l’utente non opera in concerto con [[Francesco Savino]]. Ha scritto di essere in contatto con lui, non che opera in concerto. Riguardo la campagna elettorale, lei prima ha espresso di ritenere la voce da cancellare, di contro è stato espresso pensiero contrario. Dunque il primo ad aver fatto campagna elettorale non è l’utente. Le chiedo gentilmente di non fraintendere più e di utilizzare lo stesso rigore che sta utilizzando per l’utente @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] anche facendo un’analisi su ciò che lei stesso sostiene. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 09:58, 18 ago 2026 (CEST) ::Ps: l’utenza non è @[[Utente:Nomignolo2006|nomignolo2006]] che non esiste ma @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]]. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:00, 18 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:~2026-45195-96|~2026-45195-96]] @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] Io ho aperto una regolare procedura di cancellazione e sono intervenuto solo nella pagina relativa alla cancellazione. Tu sei intervenuto lì e poi sei venuto qui, nella mia pagina di discussione, a chiedere di interrompere la procedura. Se tu avessi letto la linea guida che ti ho linkato, più precisamente ancora [[w:Wikipedia:Campagne elettorali#Invito a rivedere l'opinione]], avresti visto che il tuo comportamento rientra nell'ipotesi di campagna elettorale, così com'era già stato spiegato nel mio stesso commento sopra, laddove ho parlato di "richieste indirizzate separatamente agli utenti". Inoltre [[speciale:diff/1423759|qui]], cioè nella pagina della procedura di cancellazione della voce sulla Marraffa, hai dichiarato di essere la stessa persona intervenuta nella pagina di Savino, quindi hai praticamente confessato. Siccome hai dichiarato pure di essere in contatto con lui, questo è un palese conflitto d'interessi così come definito dalla relativa linea guida, anch'essa già da me linkata sopra e che [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|ti linko di nuovo]]. A questo punto mi sembri più in mala fede che confuso. Siccome hai una lunga storia di abusi su questi progetti, o la pianti immediatamente di trollare o sarai sanzionato. E smettila di cambiare utenze, ti ho già detto di registrarne una e usare quella per comunicare, dato che eviti di farlo solo per eludere le tue responsabilità. Il cerchio si sta stringendo. P.S.: Aggiungo la firma: sono in vacanza fuori sede e la connessione, che è pessima, era venuta meno mentre scrivevo, così determinando il longout. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:01, 18 ago 2026 (CEST) d89sglov7s5kaa374sczeld3h1bw2zh 1423989 1423988 2026-08-18T12:03:02Z Udiki 86035 /* Richiesta rimozione avviso */ refuso 1423989 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) : Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione. : Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST) ==Civiltà Cattolica== Certo che Vittorio Marcozzi è famoso e enciclopedico, già il fatto che scrivesse sulla ''Civiltà Cattolica'' non dovrebbe bastare? [https://disf.org/libri/pero-uomo-diverso Qui ad esempio una sua recensione].--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:24, 5 lug 2026 (CEST) :@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] No. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:26, 5 lug 2026 (CEST) ::Con lo stesso criterio dovresti cancellare la citazione di [[Civiltà Cattolica|Francesco Liverani]] che è molto meno "famoso" di Vittorio Marcozzi, perché non lo fai?--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:31, 5 lug 2026 (CEST) :::@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] E magari anche altre ancora. Ma mica io posso sapere quante voci da cancellare ci sono in tutto il sito. Se ne trovi una, segnalala in [[Wikiquote:Pagine da cancellare]]. Marcozzi è automaticamente degno di nota se ha pubblicato ''in prima pagina'' in varie occasioni e/o diretto un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (vedi '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie#Criteri_per_la_presenza_su_Wikipedia|qui]]''', n. 5) oppure se rispetta '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Scrittori_e_libri#Scrittori|questi requisiti]]'''. Sennò se ne deve discutere e addurre qualche ragione valida. Puoi chiedere un parere al [[w:Wikipedia:Bar tematici|progetto competente su Wikipedia]], a meno che non sei sicurissimo del fatto tuo in base ai criteri suesposti. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 5 lug 2026 (CEST) == Immagine errata == Ciao, ho parzialmente annullato [[Speciale:Diff/1382847|questo tuo edit]] dell'anno scorso perché il file che avevi inserito raffigura il padre, omonimo. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 17:58, 28 lug 2026 (CEST) == Dumas: proverbio == Ciao, Udiki. Sai, credo che la regola sull'originalità delle citazioni non dovrebbe essere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alexandre_Dumas_padre&diff=next&oldid=1422423 così stringente]. Il fatto che un autore abbia in qualche situazione scelto di usare un proverbio secondo me può facilmente essere notevole e interessante. Inoltre un utente potrebbe benissimo cercare quella frase in Wikiquote, magari anche senza sapere che sia un proverbio, e penso sia giusto che possa trovarla. E poi questa citazione potrebbe anche andare in ''Proverbi dai libri'', voce che in effetti serve proprio a questo, altrimenti verrebbe meno la sua utilità. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 00:18, 8 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Micione|Micione]] Ciao, la frase, oltre a non essere originale, non è neppure importante, perché è pronunciata da un personaggio secondario (Bertuccio) e riguarda un altro personaggio secondario (Benedetto), non è posta in una scena madre né detta in modo ricorrente, sennò poteva sicuramente stare nella pagina di Dumas in quanto rilevante nell'opera.<br />Non c'è consenso per mettere cose del genere in altre pagine (vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette|questa linea guida]] ribadita in [[Wikiquote:Bar/Archivio_2023-06--12#h-Autori_famosi_citati_in_videogiochi,_serie_ecc.-20230905104700|questa discussione]]); infatti se un personaggio dicesse "Rosso di sera, bel tempo si spera" e inserissimo queste cose in ''Proverbi dai libri'', avremmo solo un elenco di frasi prive di originalità che andrebbero piuttosto in ''Proverbi francesi'' e consimili, dove magari si potrebbe specificare che è anche citata in un'opera famosa. Gli è che, in caso di dubbio fondato, è prudente e doveroso applicare il principio di precauzione. Comunque se ci tieni e c'è una ''pièce à l'appui'', che al momento non si vede, la ripristino. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:50, 8 ago 2026 (CEST) ::Ma che non sia importante per la storia non ci interessa perché tanto noi non dobbiamo raccontarla, ci interessano i proverbi perché sono automaticamente significativi e citabili. Sull'esempio che citi sono ovviamente d'accordo ma perché quello è celeberrimo mentre quello di Dumas l'ho cercato sul web e non ho trovato riscontri, non sembra essere famoso (forse cercandolo in francese?) quindi non rientra in questi casi. Forse uno tra Dumas e Bertuccio potrebbe aver mentito o equivocato e in realtà non è un proverbio reale? Può essere ma in quel caso sarebbe in effetti originale. Altrimenti potrebbe andare in ''Proverbi francesi'' come giustamente dici tu, io non ci avevo pensato. Che ne dici di inserirlo là? Io non è che ci tenga in modo particolare perché non lo conosco e nemmeno lo capisco (suppongo si riferisca ai capelli, o forse anche ai vini, magari nel caso andrebbe specificato), solo mi è parso ingiusto perdere così un proverbio che per definizione andrebbe in una raccolta di citazioni. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:25, 9 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Dumas scrive: "il y a un proverbe qui dit que le roux est tout bon ou tout mauvais" ([[s:fr:Le_Comte_de_Monte-Cristo/Chapitre_44|cap. 44]]). Lo si trova facilmente con Google o Google libri, più col sinonimo "méchants" invece di "mauvais". Ovviamente avevo già controllato. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:23, 10 ago 2026 (CEST) {{rientro}} Ok, provando col francese l'IA di Google mi ha subito risposto prima che potessi fare ricerche da me. Ho dunque provato a interrogarla e mi ha trovato come libro più vecchio in cui il proverbio compare Charles Cahier, ''Quelque six mille proverbes et aphorismes usuels'', 1856, §1580, [https://archive.org/details/quelquesixmille00cahigoog/page/n109/mode/2up p. 88], ma l'opera di Dumas è precedente (1844-1846). Le ho chiesto se fosse possibile che Dumas se lo sia inventato e mi ha risposto di sì aggiungendo che "i romanzieri dell'Ottocento usavano spesso espedienti come ''"c'è un vecchio proverbio che dice..."'' per dare autorevolezza letteraria e un'aura di antica saggezza popolare a una frase creata da loro o a un modo di dire molto vago". Aggiunge che prima di quel momento i proverbi sulle persone dai capelli rossi erano unicamente negativi mentre Dumas si inventa l'opzione della bontà:<br> "I proverbi storici medievali e rinascimentali dicevano semplicemente: *''« Homme roux et femme barbue, de quatre pas loin salue »'' (Uomo rosso e donna barbuta, salutali da quattro passi di distanza). *''« Salue de loin le rouge »'' (Saluta da lontano il rosso). *''« Pelo rosso, mal colore »''." Conferma poi che è grazie al successo del ''Conte di Montecristo'' che lettori e compilatori di dizionari hanno assorbito la frase come fosse un proverbio reale, e conclude certificando che "Dumas ha preso un antico e rozzo pregiudizio medievale sbilanciato sul male, lo ha riformulato in una dicotomia simmetrica e affascinante per le esigenze della sua trama, e la società dell'epoca lo ha "retroattivamente" trasformato in un vero proverbio."<br> Invece cercando su Google Libri e su Internet Archive "roux est tout bon" (con virgolette) non mi trova nulla se non varie edizioni del libro di Dumas. Cercando la variante "roux tout bons" trova il libro di Cahier e pochi altri ma comunque sempre posteriori al ''Conte di Montecristo''.<br> Detto ciò non insisto. Non volevo prolungare così tanto questa discussione, è stata solo la curiosità a spingermi a fare queste ricerche. Fai pure quel che ritieni più utile con queste informazioni. Ciao e alla prossima. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 12:26, 11 ago 2026 (CEST) :{{ping|Micione}} scusa se mi inserisco ma sono molto contento ogni volta che ti vedo e vorrei che tu partecipassi più attivamemente. Nel caso specifico, la questione in teoria è semplice: A) la voce [[Proverbi dai libri]] è pensata per contenere solo proverbi inventati nei romanzi che li contengono, non veri proverbi, quindi se il romanzo contenesse una frase del tipo: "come dice un vecchio proverbio: ''Proverbio inventato ma significativo''" può stare nella voce "Proverbi dai libri". B) se invece era o è diventato un vero proverbio popolare, fosse anche perché nato da Dumas, non importa l'origine, va in [[Proverbi francesi]], citando però come fonte una raccolta di proverbi, oltre all'eventuale riferimento a Dumas. Quindi, in fondo, puoi capire tu stesso se e dove vada. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 11 ago 2026 (CEST) ::Ciao, {{ping|Spinoziano}}, grazie per il tuo intervento (gradito), per il tuo chiarimento e per le tue parole (più significative del proverbio). In realtà non mi è chiarissimo lo stesso. Mi trovo d'accordo con la regola che citi ma credo tu mi stia indirizzando verso il caso B perché l'AI ha detto che esso è diventato un vero proverbio dopo il classico di Dumas, tuttavia a me sembrano i citatori essere talmente pochi ([https://www.google.com/search?q=%22roux+est+tout+bon%22&udm=36 GL1], [https://www.google.com/search?q=%22roux+tout+bons%22&udm=36 GL2], [https://archive.org/search?query=%22roux+est+tout+bon%22&tab=fulltext IA1], [https://archive.org/search?query=%22roux+tout+bons%22&tab=fulltext IA2]) da non poter così facilmente considerarlo un proverbio popolare. L'AI potrebbe aver preso il suo solito abbaglio: trovandolo in un pugno di libri lo ritiene popolarissimo. Viceversa il caso rientra perfettamente nell'opzione A. E quindi boh, lascerei scegliere a Udiki se inserirlo da qualche parte e dove. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:03, 11 ago 2026 (CEST) :::{{ping|Micione}} l'IA puoi usarla come aiuto nella ricerca ma se non trovi effettivamente una raccolta di proverbi pubblicata e verificabile da citare come fonte non serve. Se quindi rientra nel caso A e Udiki non lo ritiene significativo, non va da nessuna parte, punto. Però fatti vedere più spesso su altre voci, ci metti meno a inserire qualche citazione di qualità, seria e con fonte puntuale che ad aprire un caso su una che magari non vale davvero la pena, quindi ci conto: la tua presenza attiva può essere molto molto più significativa di qualche mia parola, a presto :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:17, 11 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Lo trovi anche [https://books.google.it/books?hl=it&id=8MwUHXv3PFgC&pg=PA999 qui] alla voce ''ROUSSEAU'', l'opera è del 1720. Uno dei problemi principali dell'IA è che risponde anche quando non ha saputo trovare elementi a sufficienza e tende a essere compiacente. È stato aggiunto in ''Proverbi francesi'' ([[Speciale:diff/1423286|diff]]). Non è stata inserita la menzione al ''Montecristo'' perché appare abbastanza noto autonomamente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 12 ago 2026 (CEST) ::::Ok, evidentemente ci sono diversi modi per dire ''rossi'' in francese e giustamente bisognava provarli tutti. Credo che alla fine ''Proverbi francesi'' sia la scelta migliore. Grazie ancora a entrambi e buon lavoro. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 15:14, 12 ago 2026 (CEST) == Modifiche == Ciao, grazie per il consiglio, ne terrò conto. Probabilmente la difficoltà della comprensione della mia modifica era data, oltre all'aggiunta di nuovo testo, anche dall'aver dovuto dare il giusto ordine cronologico sia alle frasi che ai dialoghi: infatti nonostante ci fosse il template, sia le frasi che i dialoghi non erano ordinati cronologicamente. Quindi la modifica è risultata più pesante per quello, e nel momento in cui intervenivo non ci ho pensato. Ringrazio ancora e saluto. [[Utente:Rops84|Rops84]] ([[Discussioni utente:Rops84|scrivimi]]) 22:39, 11 ago 2026 (CEST) == Richiesta rimozione avviso == Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], la presente per richiedere la rimozione dell'avviso di cancellazione dalla pagina di [[Maria Marino Marraffa]]. Faccio presente che la sola rimozione della voce da [[Wikipedia]] in lingua italiana non è una motivazione sufficiente per chiederne la cancellazione anche sul progetto di [[Wikiquote]]. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:13, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:~2026-44891-42|~2026-44891-42]] @[[Utente:Nomignolo2006|Nomignolo2006]] C'è una procedura di cancellazione in corso; finché non è conclusa, naturalmente non si può rimuovere nessun avviso. Ti è già stato detto nell'opportuna sede che sono contrario al mantenimento della voce, richieste indirizzate separatamente agli utenti sono considerate [[w:Wikipedia:Campagne elettorali|campagna elettorale]] e sono vietate. Se una voce è cancellata da Wikipedia, di regola qui è cancellata d'ufficio. Se non riesci ad accedere alla tua utenza registrata, creane una nuova e specifica nella pagina utente che si tratta di una "reincarnazione". Se operi in concerto col sig. Savino, come tu stesso lasci intendere '''[[Speciale:Diff/1423759|qui]]''', sei tenuto a dichiarare il [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|conflitto d'interessi]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 16 ago 2026 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ::Sta confondendo l’utente non opera in concerto con [[Francesco Savino]]. Ha scritto di essere in contatto con lui, non che opera in concerto. Riguardo la campagna elettorale, lei prima ha espresso di ritenere la voce da cancellare, di contro è stato espresso pensiero contrario. Dunque il primo ad aver fatto campagna elettorale non è l’utente. Le chiedo gentilmente di non fraintendere più e di utilizzare lo stesso rigore che sta utilizzando per l’utente @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] anche facendo un’analisi su ciò che lei stesso sostiene. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 09:58, 18 ago 2026 (CEST) ::Ps: l’utenza non è @[[Utente:Nomignolo2006|nomignolo2006]] che non esiste ma @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]]. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:00, 18 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:~2026-45195-96|~2026-45195-96]] @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] Io ho aperto una regolare procedura di cancellazione e sono intervenuto solo nella pagina relativa alla cancellazione. Tu sei intervenuto lì e poi sei venuto qui, nella mia pagina di discussione, a chiedere di interrompere la procedura. Se tu avessi letto la linea guida che ti ho linkato, più precisamente ancora [[w:Wikipedia:Campagne elettorali#Invito a rivedere l'opinione]], avresti visto che il tuo comportamento rientra nell'ipotesi di campagna elettorale, così com'era già stato spiegato nel mio stesso commento sopra, laddove ho parlato di "richieste indirizzate separatamente agli utenti". Inoltre [[speciale:diff/1423759|qui]], cioè nella pagina della procedura di cancellazione della voce sulla Marraffa, hai dichiarato di essere la stessa persona intervenuta nella pagina di Savino, quindi hai praticamente confessato. Siccome hai dichiarato pure di essere in contatto con lui, questo è un palese conflitto d'interessi così come definito dalla relativa linea guida, anch'essa già da me linkata sopra e che [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|ti linko di nuovo]]. A questo punto mi sembri più in mala fede che confuso. Siccome hai una lunga storia di abusi su questi progetti, o la pianti immediatamente di trollare o sarai sanzionato. E smettila di cambiare utenze, ti ho già detto di registrarne una e usare quella per comunicare, dato che eviti di farlo solo per eludere le tue responsabilità. Il cerchio si sta stringendo. P.S.: Aggiungo la firma: sono in vacanza fuori sede e la connessione, che è pessima, era venuta meno mentre scrivevo, così determinando il logout. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:01, 18 ago 2026 (CEST) jjqcrd56545rw3ubwbjp3bnfvuw2hjo 1423996 1423989 2026-08-18T19:32:30Z ~2026-45195-96 108097 /* Richiesta rimozione avviso */ Risposta 1423996 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) : Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione. : Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST) ==Civiltà Cattolica== Certo che Vittorio Marcozzi è famoso e enciclopedico, già il fatto che scrivesse sulla ''Civiltà Cattolica'' non dovrebbe bastare? [https://disf.org/libri/pero-uomo-diverso Qui ad esempio una sua recensione].--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:24, 5 lug 2026 (CEST) :@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] No. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:26, 5 lug 2026 (CEST) ::Con lo stesso criterio dovresti cancellare la citazione di [[Civiltà Cattolica|Francesco Liverani]] che è molto meno "famoso" di Vittorio Marcozzi, perché non lo fai?--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:31, 5 lug 2026 (CEST) :::@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] E magari anche altre ancora. Ma mica io posso sapere quante voci da cancellare ci sono in tutto il sito. Se ne trovi una, segnalala in [[Wikiquote:Pagine da cancellare]]. Marcozzi è automaticamente degno di nota se ha pubblicato ''in prima pagina'' in varie occasioni e/o diretto un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (vedi '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie#Criteri_per_la_presenza_su_Wikipedia|qui]]''', n. 5) oppure se rispetta '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Scrittori_e_libri#Scrittori|questi requisiti]]'''. Sennò se ne deve discutere e addurre qualche ragione valida. Puoi chiedere un parere al [[w:Wikipedia:Bar tematici|progetto competente su Wikipedia]], a meno che non sei sicurissimo del fatto tuo in base ai criteri suesposti. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 5 lug 2026 (CEST) == Immagine errata == Ciao, ho parzialmente annullato [[Speciale:Diff/1382847|questo tuo edit]] dell'anno scorso perché il file che avevi inserito raffigura il padre, omonimo. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 17:58, 28 lug 2026 (CEST) == Dumas: proverbio == Ciao, Udiki. Sai, credo che la regola sull'originalità delle citazioni non dovrebbe essere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alexandre_Dumas_padre&diff=next&oldid=1422423 così stringente]. Il fatto che un autore abbia in qualche situazione scelto di usare un proverbio secondo me può facilmente essere notevole e interessante. Inoltre un utente potrebbe benissimo cercare quella frase in Wikiquote, magari anche senza sapere che sia un proverbio, e penso sia giusto che possa trovarla. E poi questa citazione potrebbe anche andare in ''Proverbi dai libri'', voce che in effetti serve proprio a questo, altrimenti verrebbe meno la sua utilità. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 00:18, 8 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Micione|Micione]] Ciao, la frase, oltre a non essere originale, non è neppure importante, perché è pronunciata da un personaggio secondario (Bertuccio) e riguarda un altro personaggio secondario (Benedetto), non è posta in una scena madre né detta in modo ricorrente, sennò poteva sicuramente stare nella pagina di Dumas in quanto rilevante nell'opera.<br />Non c'è consenso per mettere cose del genere in altre pagine (vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette|questa linea guida]] ribadita in [[Wikiquote:Bar/Archivio_2023-06--12#h-Autori_famosi_citati_in_videogiochi,_serie_ecc.-20230905104700|questa discussione]]); infatti se un personaggio dicesse "Rosso di sera, bel tempo si spera" e inserissimo queste cose in ''Proverbi dai libri'', avremmo solo un elenco di frasi prive di originalità che andrebbero piuttosto in ''Proverbi francesi'' e consimili, dove magari si potrebbe specificare che è anche citata in un'opera famosa. Gli è che, in caso di dubbio fondato, è prudente e doveroso applicare il principio di precauzione. Comunque se ci tieni e c'è una ''pièce à l'appui'', che al momento non si vede, la ripristino. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:50, 8 ago 2026 (CEST) ::Ma che non sia importante per la storia non ci interessa perché tanto noi non dobbiamo raccontarla, ci interessano i proverbi perché sono automaticamente significativi e citabili. Sull'esempio che citi sono ovviamente d'accordo ma perché quello è celeberrimo mentre quello di Dumas l'ho cercato sul web e non ho trovato riscontri, non sembra essere famoso (forse cercandolo in francese?) quindi non rientra in questi casi. Forse uno tra Dumas e Bertuccio potrebbe aver mentito o equivocato e in realtà non è un proverbio reale? Può essere ma in quel caso sarebbe in effetti originale. Altrimenti potrebbe andare in ''Proverbi francesi'' come giustamente dici tu, io non ci avevo pensato. Che ne dici di inserirlo là? Io non è che ci tenga in modo particolare perché non lo conosco e nemmeno lo capisco (suppongo si riferisca ai capelli, o forse anche ai vini, magari nel caso andrebbe specificato), solo mi è parso ingiusto perdere così un proverbio che per definizione andrebbe in una raccolta di citazioni. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:25, 9 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Dumas scrive: "il y a un proverbe qui dit que le roux est tout bon ou tout mauvais" ([[s:fr:Le_Comte_de_Monte-Cristo/Chapitre_44|cap. 44]]). Lo si trova facilmente con Google o Google libri, più col sinonimo "méchants" invece di "mauvais". Ovviamente avevo già controllato. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:23, 10 ago 2026 (CEST) {{rientro}} Ok, provando col francese l'IA di Google mi ha subito risposto prima che potessi fare ricerche da me. Ho dunque provato a interrogarla e mi ha trovato come libro più vecchio in cui il proverbio compare Charles Cahier, ''Quelque six mille proverbes et aphorismes usuels'', 1856, §1580, [https://archive.org/details/quelquesixmille00cahigoog/page/n109/mode/2up p. 88], ma l'opera di Dumas è precedente (1844-1846). Le ho chiesto se fosse possibile che Dumas se lo sia inventato e mi ha risposto di sì aggiungendo che "i romanzieri dell'Ottocento usavano spesso espedienti come ''"c'è un vecchio proverbio che dice..."'' per dare autorevolezza letteraria e un'aura di antica saggezza popolare a una frase creata da loro o a un modo di dire molto vago". Aggiunge che prima di quel momento i proverbi sulle persone dai capelli rossi erano unicamente negativi mentre Dumas si inventa l'opzione della bontà:<br> "I proverbi storici medievali e rinascimentali dicevano semplicemente: *''« Homme roux et femme barbue, de quatre pas loin salue »'' (Uomo rosso e donna barbuta, salutali da quattro passi di distanza). *''« Salue de loin le rouge »'' (Saluta da lontano il rosso). *''« Pelo rosso, mal colore »''." Conferma poi che è grazie al successo del ''Conte di Montecristo'' che lettori e compilatori di dizionari hanno assorbito la frase come fosse un proverbio reale, e conclude certificando che "Dumas ha preso un antico e rozzo pregiudizio medievale sbilanciato sul male, lo ha riformulato in una dicotomia simmetrica e affascinante per le esigenze della sua trama, e la società dell'epoca lo ha "retroattivamente" trasformato in un vero proverbio."<br> Invece cercando su Google Libri e su Internet Archive "roux est tout bon" (con virgolette) non mi trova nulla se non varie edizioni del libro di Dumas. Cercando la variante "roux tout bons" trova il libro di Cahier e pochi altri ma comunque sempre posteriori al ''Conte di Montecristo''.<br> Detto ciò non insisto. Non volevo prolungare così tanto questa discussione, è stata solo la curiosità a spingermi a fare queste ricerche. Fai pure quel che ritieni più utile con queste informazioni. Ciao e alla prossima. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 12:26, 11 ago 2026 (CEST) :{{ping|Micione}} scusa se mi inserisco ma sono molto contento ogni volta che ti vedo e vorrei che tu partecipassi più attivamemente. Nel caso specifico, la questione in teoria è semplice: A) la voce [[Proverbi dai libri]] è pensata per contenere solo proverbi inventati nei romanzi che li contengono, non veri proverbi, quindi se il romanzo contenesse una frase del tipo: "come dice un vecchio proverbio: ''Proverbio inventato ma significativo''" può stare nella voce "Proverbi dai libri". B) se invece era o è diventato un vero proverbio popolare, fosse anche perché nato da Dumas, non importa l'origine, va in [[Proverbi francesi]], citando però come fonte una raccolta di proverbi, oltre all'eventuale riferimento a Dumas. Quindi, in fondo, puoi capire tu stesso se e dove vada. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 11 ago 2026 (CEST) ::Ciao, {{ping|Spinoziano}}, grazie per il tuo intervento (gradito), per il tuo chiarimento e per le tue parole (più significative del proverbio). In realtà non mi è chiarissimo lo stesso. Mi trovo d'accordo con la regola che citi ma credo tu mi stia indirizzando verso il caso B perché l'AI ha detto che esso è diventato un vero proverbio dopo il classico di Dumas, tuttavia a me sembrano i citatori essere talmente pochi ([https://www.google.com/search?q=%22roux+est+tout+bon%22&udm=36 GL1], [https://www.google.com/search?q=%22roux+tout+bons%22&udm=36 GL2], [https://archive.org/search?query=%22roux+est+tout+bon%22&tab=fulltext IA1], [https://archive.org/search?query=%22roux+tout+bons%22&tab=fulltext IA2]) da non poter così facilmente considerarlo un proverbio popolare. L'AI potrebbe aver preso il suo solito abbaglio: trovandolo in un pugno di libri lo ritiene popolarissimo. Viceversa il caso rientra perfettamente nell'opzione A. E quindi boh, lascerei scegliere a Udiki se inserirlo da qualche parte e dove. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:03, 11 ago 2026 (CEST) :::{{ping|Micione}} l'IA puoi usarla come aiuto nella ricerca ma se non trovi effettivamente una raccolta di proverbi pubblicata e verificabile da citare come fonte non serve. Se quindi rientra nel caso A e Udiki non lo ritiene significativo, non va da nessuna parte, punto. Però fatti vedere più spesso su altre voci, ci metti meno a inserire qualche citazione di qualità, seria e con fonte puntuale che ad aprire un caso su una che magari non vale davvero la pena, quindi ci conto: la tua presenza attiva può essere molto molto più significativa di qualche mia parola, a presto :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:17, 11 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Lo trovi anche [https://books.google.it/books?hl=it&id=8MwUHXv3PFgC&pg=PA999 qui] alla voce ''ROUSSEAU'', l'opera è del 1720. Uno dei problemi principali dell'IA è che risponde anche quando non ha saputo trovare elementi a sufficienza e tende a essere compiacente. È stato aggiunto in ''Proverbi francesi'' ([[Speciale:diff/1423286|diff]]). Non è stata inserita la menzione al ''Montecristo'' perché appare abbastanza noto autonomamente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 12 ago 2026 (CEST) ::::Ok, evidentemente ci sono diversi modi per dire ''rossi'' in francese e giustamente bisognava provarli tutti. Credo che alla fine ''Proverbi francesi'' sia la scelta migliore. Grazie ancora a entrambi e buon lavoro. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 15:14, 12 ago 2026 (CEST) == Modifiche == Ciao, grazie per il consiglio, ne terrò conto. Probabilmente la difficoltà della comprensione della mia modifica era data, oltre all'aggiunta di nuovo testo, anche dall'aver dovuto dare il giusto ordine cronologico sia alle frasi che ai dialoghi: infatti nonostante ci fosse il template, sia le frasi che i dialoghi non erano ordinati cronologicamente. Quindi la modifica è risultata più pesante per quello, e nel momento in cui intervenivo non ci ho pensato. Ringrazio ancora e saluto. [[Utente:Rops84|Rops84]] ([[Discussioni utente:Rops84|scrivimi]]) 22:39, 11 ago 2026 (CEST) == Richiesta rimozione avviso == Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], la presente per richiedere la rimozione dell'avviso di cancellazione dalla pagina di [[Maria Marino Marraffa]]. Faccio presente che la sola rimozione della voce da [[Wikipedia]] in lingua italiana non è una motivazione sufficiente per chiederne la cancellazione anche sul progetto di [[Wikiquote]]. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:13, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:~2026-44891-42|~2026-44891-42]] @[[Utente:Nomignolo2006|Nomignolo2006]] C'è una procedura di cancellazione in corso; finché non è conclusa, naturalmente non si può rimuovere nessun avviso. Ti è già stato detto nell'opportuna sede che sono contrario al mantenimento della voce, richieste indirizzate separatamente agli utenti sono considerate [[w:Wikipedia:Campagne elettorali|campagna elettorale]] e sono vietate. Se una voce è cancellata da Wikipedia, di regola qui è cancellata d'ufficio. Se non riesci ad accedere alla tua utenza registrata, creane una nuova e specifica nella pagina utente che si tratta di una "reincarnazione". Se operi in concerto col sig. Savino, come tu stesso lasci intendere '''[[Speciale:Diff/1423759|qui]]''', sei tenuto a dichiarare il [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|conflitto d'interessi]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 16 ago 2026 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ::Sta confondendo l’utente non opera in concerto con [[Francesco Savino]]. Ha scritto di essere in contatto con lui, non che opera in concerto. Riguardo la campagna elettorale, lei prima ha espresso di ritenere la voce da cancellare, di contro è stato espresso pensiero contrario. Dunque il primo ad aver fatto campagna elettorale non è l’utente. Le chiedo gentilmente di non fraintendere più e di utilizzare lo stesso rigore che sta utilizzando per l’utente @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] anche facendo un’analisi su ciò che lei stesso sostiene. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 09:58, 18 ago 2026 (CEST) ::Ps: l’utenza non è @[[Utente:Nomignolo2006|nomignolo2006]] che non esiste ma @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]]. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:00, 18 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:~2026-45195-96|~2026-45195-96]] @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] Io ho aperto una regolare procedura di cancellazione e sono intervenuto solo nella pagina relativa alla cancellazione. Tu sei intervenuto lì e poi sei venuto qui, nella mia pagina di discussione, a chiedere di interrompere la procedura. Se tu avessi letto la linea guida che ti ho linkato, più precisamente ancora [[w:Wikipedia:Campagne elettorali#Invito a rivedere l'opinione]], avresti visto che il tuo comportamento rientra nell'ipotesi di campagna elettorale, così com'era già stato spiegato nel mio stesso commento sopra, laddove ho parlato di "richieste indirizzate separatamente agli utenti". Inoltre [[speciale:diff/1423759|qui]], cioè nella pagina della procedura di cancellazione della voce sulla Marraffa, hai dichiarato di essere la stessa persona intervenuta nella pagina di Savino, quindi hai praticamente confessato. Siccome hai dichiarato pure di essere in contatto con lui, questo è un palese conflitto d'interessi così come definito dalla relativa linea guida, anch'essa già da me linkata sopra e che [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|ti linko di nuovo]]. A questo punto mi sembri più in mala fede che confuso. Siccome hai una lunga storia di abusi su questi progetti, o la pianti immediatamente di trollare o sarai sanzionato. E smettila di cambiare utenze, ti ho già detto di registrarne una e usare quella per comunicare, dato che eviti di farlo solo per eludere le tue responsabilità. Il cerchio si sta stringendo. P.S.: Aggiungo la firma: sono in vacanza fuori sede e la connessione, che è pessima, era venuta meno mentre scrivevo, così determinando il logout. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:01, 18 ago 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ok a presto [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 21:32, 18 ago 2026 (CEST) tpl6b5o72mth2qyle13ej3juze1nh4r 1424004 1423996 2026-08-18T20:39:29Z Udiki 86035 /* Richiesta rimozione avviso */ Risposta 1424004 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) : Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione. : Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST) ==Civiltà Cattolica== Certo che Vittorio Marcozzi è famoso e enciclopedico, già il fatto che scrivesse sulla ''Civiltà Cattolica'' non dovrebbe bastare? [https://disf.org/libri/pero-uomo-diverso Qui ad esempio una sua recensione].--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:24, 5 lug 2026 (CEST) :@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] No. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:26, 5 lug 2026 (CEST) ::Con lo stesso criterio dovresti cancellare la citazione di [[Civiltà Cattolica|Francesco Liverani]] che è molto meno "famoso" di Vittorio Marcozzi, perché non lo fai?--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:31, 5 lug 2026 (CEST) :::@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] E magari anche altre ancora. Ma mica io posso sapere quante voci da cancellare ci sono in tutto il sito. Se ne trovi una, segnalala in [[Wikiquote:Pagine da cancellare]]. Marcozzi è automaticamente degno di nota se ha pubblicato ''in prima pagina'' in varie occasioni e/o diretto un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (vedi '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie#Criteri_per_la_presenza_su_Wikipedia|qui]]''', n. 5) oppure se rispetta '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Scrittori_e_libri#Scrittori|questi requisiti]]'''. Sennò se ne deve discutere e addurre qualche ragione valida. Puoi chiedere un parere al [[w:Wikipedia:Bar tematici|progetto competente su Wikipedia]], a meno che non sei sicurissimo del fatto tuo in base ai criteri suesposti. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 5 lug 2026 (CEST) == Immagine errata == Ciao, ho parzialmente annullato [[Speciale:Diff/1382847|questo tuo edit]] dell'anno scorso perché il file che avevi inserito raffigura il padre, omonimo. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 17:58, 28 lug 2026 (CEST) == Dumas: proverbio == Ciao, Udiki. Sai, credo che la regola sull'originalità delle citazioni non dovrebbe essere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alexandre_Dumas_padre&diff=next&oldid=1422423 così stringente]. Il fatto che un autore abbia in qualche situazione scelto di usare un proverbio secondo me può facilmente essere notevole e interessante. Inoltre un utente potrebbe benissimo cercare quella frase in Wikiquote, magari anche senza sapere che sia un proverbio, e penso sia giusto che possa trovarla. E poi questa citazione potrebbe anche andare in ''Proverbi dai libri'', voce che in effetti serve proprio a questo, altrimenti verrebbe meno la sua utilità. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 00:18, 8 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:Micione|Micione]] Ciao, la frase, oltre a non essere originale, non è neppure importante, perché è pronunciata da un personaggio secondario (Bertuccio) e riguarda un altro personaggio secondario (Benedetto), non è posta in una scena madre né detta in modo ricorrente, sennò poteva sicuramente stare nella pagina di Dumas in quanto rilevante nell'opera.<br />Non c'è consenso per mettere cose del genere in altre pagine (vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette|questa linea guida]] ribadita in [[Wikiquote:Bar/Archivio_2023-06--12#h-Autori_famosi_citati_in_videogiochi,_serie_ecc.-20230905104700|questa discussione]]); infatti se un personaggio dicesse "Rosso di sera, bel tempo si spera" e inserissimo queste cose in ''Proverbi dai libri'', avremmo solo un elenco di frasi prive di originalità che andrebbero piuttosto in ''Proverbi francesi'' e consimili, dove magari si potrebbe specificare che è anche citata in un'opera famosa. Gli è che, in caso di dubbio fondato, è prudente e doveroso applicare il principio di precauzione. Comunque se ci tieni e c'è una ''pièce à l'appui'', che al momento non si vede, la ripristino. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:50, 8 ago 2026 (CEST) ::Ma che non sia importante per la storia non ci interessa perché tanto noi non dobbiamo raccontarla, ci interessano i proverbi perché sono automaticamente significativi e citabili. Sull'esempio che citi sono ovviamente d'accordo ma perché quello è celeberrimo mentre quello di Dumas l'ho cercato sul web e non ho trovato riscontri, non sembra essere famoso (forse cercandolo in francese?) quindi non rientra in questi casi. Forse uno tra Dumas e Bertuccio potrebbe aver mentito o equivocato e in realtà non è un proverbio reale? Può essere ma in quel caso sarebbe in effetti originale. Altrimenti potrebbe andare in ''Proverbi francesi'' come giustamente dici tu, io non ci avevo pensato. Che ne dici di inserirlo là? Io non è che ci tenga in modo particolare perché non lo conosco e nemmeno lo capisco (suppongo si riferisca ai capelli, o forse anche ai vini, magari nel caso andrebbe specificato), solo mi è parso ingiusto perdere così un proverbio che per definizione andrebbe in una raccolta di citazioni. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:25, 9 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Dumas scrive: "il y a un proverbe qui dit que le roux est tout bon ou tout mauvais" ([[s:fr:Le_Comte_de_Monte-Cristo/Chapitre_44|cap. 44]]). Lo si trova facilmente con Google o Google libri, più col sinonimo "méchants" invece di "mauvais". Ovviamente avevo già controllato. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:23, 10 ago 2026 (CEST) {{rientro}} Ok, provando col francese l'IA di Google mi ha subito risposto prima che potessi fare ricerche da me. Ho dunque provato a interrogarla e mi ha trovato come libro più vecchio in cui il proverbio compare Charles Cahier, ''Quelque six mille proverbes et aphorismes usuels'', 1856, §1580, [https://archive.org/details/quelquesixmille00cahigoog/page/n109/mode/2up p. 88], ma l'opera di Dumas è precedente (1844-1846). Le ho chiesto se fosse possibile che Dumas se lo sia inventato e mi ha risposto di sì aggiungendo che "i romanzieri dell'Ottocento usavano spesso espedienti come ''"c'è un vecchio proverbio che dice..."'' per dare autorevolezza letteraria e un'aura di antica saggezza popolare a una frase creata da loro o a un modo di dire molto vago". Aggiunge che prima di quel momento i proverbi sulle persone dai capelli rossi erano unicamente negativi mentre Dumas si inventa l'opzione della bontà:<br> "I proverbi storici medievali e rinascimentali dicevano semplicemente: *''« Homme roux et femme barbue, de quatre pas loin salue »'' (Uomo rosso e donna barbuta, salutali da quattro passi di distanza). *''« Salue de loin le rouge »'' (Saluta da lontano il rosso). *''« Pelo rosso, mal colore »''." Conferma poi che è grazie al successo del ''Conte di Montecristo'' che lettori e compilatori di dizionari hanno assorbito la frase come fosse un proverbio reale, e conclude certificando che "Dumas ha preso un antico e rozzo pregiudizio medievale sbilanciato sul male, lo ha riformulato in una dicotomia simmetrica e affascinante per le esigenze della sua trama, e la società dell'epoca lo ha "retroattivamente" trasformato in un vero proverbio."<br> Invece cercando su Google Libri e su Internet Archive "roux est tout bon" (con virgolette) non mi trova nulla se non varie edizioni del libro di Dumas. Cercando la variante "roux tout bons" trova il libro di Cahier e pochi altri ma comunque sempre posteriori al ''Conte di Montecristo''.<br> Detto ciò non insisto. Non volevo prolungare così tanto questa discussione, è stata solo la curiosità a spingermi a fare queste ricerche. Fai pure quel che ritieni più utile con queste informazioni. Ciao e alla prossima. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 12:26, 11 ago 2026 (CEST) :{{ping|Micione}} scusa se mi inserisco ma sono molto contento ogni volta che ti vedo e vorrei che tu partecipassi più attivamemente. Nel caso specifico, la questione in teoria è semplice: A) la voce [[Proverbi dai libri]] è pensata per contenere solo proverbi inventati nei romanzi che li contengono, non veri proverbi, quindi se il romanzo contenesse una frase del tipo: "come dice un vecchio proverbio: ''Proverbio inventato ma significativo''" può stare nella voce "Proverbi dai libri". B) se invece era o è diventato un vero proverbio popolare, fosse anche perché nato da Dumas, non importa l'origine, va in [[Proverbi francesi]], citando però come fonte una raccolta di proverbi, oltre all'eventuale riferimento a Dumas. Quindi, in fondo, puoi capire tu stesso se e dove vada. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 11 ago 2026 (CEST) ::Ciao, {{ping|Spinoziano}}, grazie per il tuo intervento (gradito), per il tuo chiarimento e per le tue parole (più significative del proverbio). In realtà non mi è chiarissimo lo stesso. Mi trovo d'accordo con la regola che citi ma credo tu mi stia indirizzando verso il caso B perché l'AI ha detto che esso è diventato un vero proverbio dopo il classico di Dumas, tuttavia a me sembrano i citatori essere talmente pochi ([https://www.google.com/search?q=%22roux+est+tout+bon%22&udm=36 GL1], [https://www.google.com/search?q=%22roux+tout+bons%22&udm=36 GL2], [https://archive.org/search?query=%22roux+est+tout+bon%22&tab=fulltext IA1], [https://archive.org/search?query=%22roux+tout+bons%22&tab=fulltext IA2]) da non poter così facilmente considerarlo un proverbio popolare. L'AI potrebbe aver preso il suo solito abbaglio: trovandolo in un pugno di libri lo ritiene popolarissimo. Viceversa il caso rientra perfettamente nell'opzione A. E quindi boh, lascerei scegliere a Udiki se inserirlo da qualche parte e dove. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:03, 11 ago 2026 (CEST) :::{{ping|Micione}} l'IA puoi usarla come aiuto nella ricerca ma se non trovi effettivamente una raccolta di proverbi pubblicata e verificabile da citare come fonte non serve. Se quindi rientra nel caso A e Udiki non lo ritiene significativo, non va da nessuna parte, punto. Però fatti vedere più spesso su altre voci, ci metti meno a inserire qualche citazione di qualità, seria e con fonte puntuale che ad aprire un caso su una che magari non vale davvero la pena, quindi ci conto: la tua presenza attiva può essere molto molto più significativa di qualche mia parola, a presto :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:17, 11 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:Micione|Micione]] Lo trovi anche [https://books.google.it/books?hl=it&id=8MwUHXv3PFgC&pg=PA999 qui] alla voce ''ROUSSEAU'', l'opera è del 1720. Uno dei problemi principali dell'IA è che risponde anche quando non ha saputo trovare elementi a sufficienza e tende a essere compiacente. È stato aggiunto in ''Proverbi francesi'' ([[Speciale:diff/1423286|diff]]). Non è stata inserita la menzione al ''Montecristo'' perché appare abbastanza noto autonomamente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 12 ago 2026 (CEST) ::::Ok, evidentemente ci sono diversi modi per dire ''rossi'' in francese e giustamente bisognava provarli tutti. Credo che alla fine ''Proverbi francesi'' sia la scelta migliore. Grazie ancora a entrambi e buon lavoro. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 15:14, 12 ago 2026 (CEST) == Modifiche == Ciao, grazie per il consiglio, ne terrò conto. Probabilmente la difficoltà della comprensione della mia modifica era data, oltre all'aggiunta di nuovo testo, anche dall'aver dovuto dare il giusto ordine cronologico sia alle frasi che ai dialoghi: infatti nonostante ci fosse il template, sia le frasi che i dialoghi non erano ordinati cronologicamente. Quindi la modifica è risultata più pesante per quello, e nel momento in cui intervenivo non ci ho pensato. Ringrazio ancora e saluto. [[Utente:Rops84|Rops84]] ([[Discussioni utente:Rops84|scrivimi]]) 22:39, 11 ago 2026 (CEST) == Richiesta rimozione avviso == Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]], la presente per richiedere la rimozione dell'avviso di cancellazione dalla pagina di [[Maria Marino Marraffa]]. Faccio presente che la sola rimozione della voce da [[Wikipedia]] in lingua italiana non è una motivazione sufficiente per chiederne la cancellazione anche sul progetto di [[Wikiquote]]. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-44891-42|&#126;2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-44891-42|discussione]]) 08:13, 16 ago 2026 (CEST) :@[[Utente:~2026-44891-42|~2026-44891-42]] @[[Utente:Nomignolo2006|Nomignolo2006]] C'è una procedura di cancellazione in corso; finché non è conclusa, naturalmente non si può rimuovere nessun avviso. Ti è già stato detto nell'opportuna sede che sono contrario al mantenimento della voce, richieste indirizzate separatamente agli utenti sono considerate [[w:Wikipedia:Campagne elettorali|campagna elettorale]] e sono vietate. Se una voce è cancellata da Wikipedia, di regola qui è cancellata d'ufficio. Se non riesci ad accedere alla tua utenza registrata, creane una nuova e specifica nella pagina utente che si tratta di una "reincarnazione". Se operi in concerto col sig. Savino, come tu stesso lasci intendere '''[[Speciale:Diff/1423759|qui]]''', sei tenuto a dichiarare il [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|conflitto d'interessi]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 16 ago 2026 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ::Sta confondendo l’utente non opera in concerto con [[Francesco Savino]]. Ha scritto di essere in contatto con lui, non che opera in concerto. Riguardo la campagna elettorale, lei prima ha espresso di ritenere la voce da cancellare, di contro è stato espresso pensiero contrario. Dunque il primo ad aver fatto campagna elettorale non è l’utente. Le chiedo gentilmente di non fraintendere più e di utilizzare lo stesso rigore che sta utilizzando per l’utente @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] anche facendo un’analisi su ciò che lei stesso sostiene. Saluti [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 09:58, 18 ago 2026 (CEST) ::Ps: l’utenza non è @[[Utente:Nomignolo2006|nomignolo2006]] che non esiste ma @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]]. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 10:00, 18 ago 2026 (CEST) :::@[[Utente:~2026-45195-96|~2026-45195-96]] @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] Io ho aperto una regolare procedura di cancellazione e sono intervenuto solo nella pagina relativa alla cancellazione. Tu sei intervenuto lì e poi sei venuto qui, nella mia pagina di discussione, a chiedere di interrompere la procedura. Se tu avessi letto la linea guida che ti ho linkato, più precisamente ancora [[w:Wikipedia:Campagne elettorali#Invito a rivedere l'opinione]], avresti visto che il tuo comportamento rientra nell'ipotesi di campagna elettorale, così com'era già stato spiegato nel mio stesso commento sopra, laddove ho parlato di "richieste indirizzate separatamente agli utenti". Inoltre [[speciale:diff/1423759|qui]], cioè nella pagina della procedura di cancellazione della voce sulla Marraffa, hai dichiarato di essere la stessa persona intervenuta nella pagina di Savino, quindi hai praticamente confessato. Siccome hai dichiarato pure di essere in contatto con lui, questo è un palese conflitto d'interessi così come definito dalla relativa linea guida, anch'essa già da me linkata sopra e che [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|ti linko di nuovo]]. A questo punto mi sembri più in mala fede che confuso. Siccome hai una lunga storia di abusi su questi progetti, o la pianti immediatamente di trollare o sarai sanzionato. E smettila di cambiare utenze, ti ho già detto di registrarne una e usare quella per comunicare, dato che eviti di farlo solo per eludere le tue responsabilità. Il cerchio si sta stringendo. P.S.: Aggiungo la firma: sono in vacanza fuori sede e la connessione, che è pessima, era venuta meno mentre scrivevo, così determinando il logout. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:01, 18 ago 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ok a presto [[Speciale:Contributi/&#126;2026-45195-96|&#126;2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-45195-96|discussione]]) 21:32, 18 ago 2026 (CEST) :::::No, addio. È acclarato globalmente che non sei compatibile con questi progetti. Tutto quello che farai d'ora in poi sarà rimosso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:39, 18 ago 2026 (CEST) md9b98nyuds3awnhpjbityr0lajgydm Concetto Lo Bello 0 184745 1424026 1329525 2026-08-19T02:46:08Z Danyele 19198 /* Citazioni su Concetto Lo Bello */ +1 1424026 wikitext text/x-wiki [[File:Lo Bello referee.jpg|thumb|Concetto Lo Bello nel 1970]] '''Concetto Lo Bello''' (1924 – 1991), arbitro di calcio, politico e dirigente sportivo italiano. {{Int|Dall'intervista di [[Candido Cannavò]] a ''La Gazzetta dello Sport'', maggio 1974|Citato in ''[https://storiedicalcio.altervista.org/blog/concetto-lo-bello-intervista-maggio-1974.html Concetto Lo Bello – Intervista maggio 1974]'', ''storiedicalcio.altervista.org''.|h=2}} *Era il Natale del 1949 ed arbitravo Angri-Casertana. La sconfitta della squadra di casa fece imbestialire il pubblico. Allora attorno ai campi minori del Sud c’erano solo poche guardie giurate. Venni assediato, vidi anche balenare la lama di qualche coltello. Non so come sarebbe andata a finire, se un capitano dei carabinieri, Carlo Canger, non mi avesse salvato facendomi salire su una vecchia Balilla a tre marce. E poi via a tutto gas, tra la folla inferocita. Per uno strano caso della vita, lo stesso capitano del carabinieri, divenuto generale, salvò dal linciaggio, credo due anni fa, un altro Lo Bello: mio figlio Rosario, che s’era messo nei guai sul campo di Nocera. *{{NDR|Sulla partita SPAL 2 Napoli del 1967, in cui fischiò tre rigori contro la squadra di casa}} Fu ampiamente dimostrato che c’erano tutti e tre quei rigori. Ho agito regolamento alla mano. *{{NDR|Sulla partita più difficile tra quelle arbitrate da lui}} Per me fu senz’altro Germania-URSS a Liverpool. Una guerra, ricordo, non una partita di calcio. Rimasi in tensione dal primo all’ultimo minuto. Ogni intervento nascondeva una trappola feroce. *Quando cominciai avevo vent’anni. Facevo dello sport, avrei potuto giocare al calcio anch’io. L’arbitraggio mi attrasse non certo come motivo di evasione o per la speranza di arrivare lontano: semplicemente mi piaceva, mi esaltava, poter amministrare su un campo di calcio certi elementari principi di giustizia. ==Citazioni su Concetto Lo Bello== *{{NDR|Sull'arbitraggio in Juventus – Cagliari 2-2 del 15 marzo 1970}} Cominciò con un rigore per la Juventus, del tutto inesistente. Protestammo a lungo, lui fu irremovibile, andò sul dischetto Haller e Albertosi parò. Mentre correvamo ad abbracciarlo, l'arbitro tornò a indicare il dischetto: il rigore era da ripetere. E lì perdemmo tutti quanti la testa, a cominciare da me. Mentre Albertosi piangeva di rabbia aggrappato al palo, io andai da Lo Bello e incominciai a riempirlo di parole, parolacce, insulti. Gli urlai che noi avevamo fatto sacrifici per un anno intero, e non era giusto che un coglione come lui li buttasse all'aria. Gli dissi anche di peggio, lui fingeva di non sentire e continuava a dirmi di pensare a giocare. Anastasi segnò il secondo rigore [...]. Rientrando a metà campo tornammo a dirgliene di tutti i colori [...]. Pensa a giocare, mi disse ancora un istante prima di far riprendere la partita. E a Cera, che era il nostro capitano, con quell'aria furba che sapeva fare: e voi pensate a buttar la palla in area su Riva. Il rigore per noi arrivò a qualche minuto dalla fine, per un contatto in area non meno discutibile di quello precedente. Stavolta furono loro a protestare a non finire, io ero così stravolto che non calciai benissimo e Anzolin in tuffo riuscì a toccare la palla, per fortuna senza prenderla. Tornando a metà campo dopo abbracci interminabili perché quel gol valeva praticamente il titolo, Lo Bello mi fissò a lungo e la sua espressione diceva: «Allora, hai visto?». Gli risposi ancora un po' secco: «E se lo sbagliavo?». La parola fine la pretese lui: «Te lo facevo ripetere». ([[Gigi Riva]]) *Discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Entra in campo col passo del padrone che ispeziona il proprio podere. ([[Indro Montanelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lo Bello, Concetto}} [[Categoria:Arbitri di calcio italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] jws5tvtt11qjftqnuceufxe6wn42pow Maureen O'Hara 0 184773 1424062 1396764 2026-08-19T08:27:55Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1424062 wikitext text/x-wiki [[File:Maureen O'Hara as Esmerelda 2.jpg|miniatura|Maureen O'Hara in ''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939)]] {{Premio|Oscar| Oscar alla carriera (2015) }} '''Maureen O'Hara''', nata '''Maureen FitzSimons''' (1920 – 2015), attrice irlandese naturalizzata statunitense. ==Citazioni di Maureen O'Hara== *Niente è peggio di quando i tuoi problemi personali diventano il divertimento di qualcun altro. :''There is nothing worse than having your personal problems become somebody else's entertainment.''<ref>{{en}} Da '''Tis Herself: An Autobiography'', Simon and Schuster, 2005, [https://books.google.it/books?id=aNhAdQK5CyMC&pg=PA197 cap. 17].</ref> ==Citazioni su Maureen O'Hara== *La fulva irlandese Maureen O'Hara, che soltanto [[John Ford]] (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'') ha saputo redimere dalla mediocrità. ([[Giulio Cattivelli]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[La taverna della Giamaica]]'' (1939) *''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Il miracolo della 34ª strada]]'' (1947) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[La ribelle del West]]'' (1953) *''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]'' (1961) *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[Quella nostra estate]]'' (1963) *''[[Il grande Jake]]'' (1971) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{portale|donne}} {{DEFAULTSORT:O'Hara, Maureen}} [[Categoria:Attori irlandesi]] [[Categoria:Attori statunitensi]] 31so3tl23zr369i9zrjv82cpyl3w2dr Giornalismo sportivo 0 192660 1424038 1384861 2026-08-19T03:11:54Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1424038 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lewis Hamilton - Media Interview (European GP 2011).jpg|thumb|upright=1.5|Il pilota di Formula 1 [[Lewis Hamilton]] intervistato da alcuni giornalisti sportivi (2011)]] Citazioni sul '''giornalismo sportivo''' e i '''giornalisti sportivi'''. ==Citazioni== *Al giornalismo sportivo di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di [[Vladimiro Caminiti|Camin]], il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Alcuni dei più acuti tra i miei colleghi affermano che se vuoi diventare un giornalista sportivo è meglio che ami la scrittura più che lo sport. ([[David Walsh]]) *{{NDR|«Qualcosa dev'essere andato storto, se fino a qualche decennio fa il giornalismo italiano raccontava lo sport in una certa maniera e oggi lo racconta in un'altra, tendenzialmente più rumorosa, sciatta e brutta»}} Credo che ci sia una iper-valutazione del risultato finale; cioè, il risultato finale è diventato l'unico metro di valutazione. Un aspetto che, almeno secondo me, va a braccetto col fenomeno delle scommesse sportive che negli ultimi anni ha generato un volume economico immenso, senza precedenti: se il risultato finale diventa così importante da spostare tali quantità di soldi, è chiaro che diventa l'unico argomento di cui vale la pena parlare; se non l'unico, quantomeno quello preponderante. Se il punto di vista è quello economico, non può che andare così; una sponda ideale, ovviamente, per la polemica, per il becero, per il chiacchiericcio. E invece a me piacerebbe conoscere la storia del secondo classificato, o di chi arriva a metà classifica o a metà gruppo; o la storia dell'ultimo, perché no: la bellezza, la grazia e l'armonia che le vicende dei vincitori a volte non possiedono. ([[Mauro Berruto]]) *Il giornalismo in cui ho sempre creduto non esiste quasi più, [...] le notizie non si trovano sul campo parlando e curiosando, ma vengono dettate dai social e poi elaborate a tavolino, con titoli a fare sensazione seguiti spesso da zero contenuti [...]. L'impressione, drammatica, è che ormai l'informazione sia manipolata, ai lettori o ascoltatori si propone solo un aspetto della realtà, un lato della medaglia, senza chiedersi se sia quella giusta da mostrare. Da parecchi anni ormai attorno alle piste dello sci eravamo quattro gatti, ma non perché mancassero risultati allo sci azzurro, anzi! È che fare il giornalista forse non serve più, le notizie arrivano da altre fonti e per condividerle basta uno smartphone sempre connesso. ([[Maria Rosa Quario]]) *In Italia c'è sempre stato questo pregiudizio nei confronti del giornalismo sportivo come di un giornalismo minore quando in realtà da questo sono usciti alcuni tra gli esempi di scrittura più luminosa. Ne cito solo tre: Gianni Brera, Giampiero Ormezzano e Gianni Melidoni per rimanere su figure totemiche. Il motivo è molto semplice: in realtà il giornalismo sportivo è quello che racconta l'impresa, l'evento. Soltanto chi ha in dotazione una scrittura molto alta è in grado di farlo. È un giornalismo nobile perché si confronta al tema della mitologia dell'evento. Oggi si è degradato, perché a degradarsi è stato il giornalismo nel suo complesso. ([[Giancarlo Dotto]]) *Io in effetti parlo poco con i giornalisti e sa perché? Perché sono occasioni in cui spesso sento che devo mettermi la maschera e a me non piace. [...] mi sono ritrovato sui giornali vestito di tanti abiti. Vestito e svestito innumerevoli volte: eppure io penso di essere sempre quello. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Io parto dal presupposto che nello sport contano i numeri, i risultati, il tempo che fa un centometrista. Poi magari l'alone che la stampa cerca di dare a determinate situazioni le fa ricordare meglio di altre. ([[Dino Zoff]]) *Io sono molto pessimista sul giornalismo sportivo di oggi, sul giornalismo in generale. [...] Sono pessimista innanzitutto perché c'è poca, pochissima preparazione. C'è gente che si occupa o che comincia ad occuparsi di calcio, ma che non conosce la storia del calcio. [...]. Molti si buttano, molti si inventano, con i [[social network]] si cerca di fare qualcosa che però è [[comunicazione]], non giornalismo. [...] Fare il [[giornalista]], oltre il dover dare la notizia e le informazioni, è la capacità, attraverso gli strumenti con cui ti formi, di interpretare e analizzare ciò che succede. Io quello che chiedo a un giornalista oggi non è avere la notizia esclusiva, ma, in un mondo di notizie rutilanti e continue, che sia in grado di spiegarmi veramente che cosa stia succedendo. Non deve vivere in un unico presente, senza avere la capacità analitica di giudicare ciò che accade. Il giornalista deve garantire una buona [[informazione]], che significa separare le cazzate dalle cose che hanno un senso, essere capace di trattare le fonti, capire perché avvengono certi fenomeni e spiegarli a chi li sta seguendo. ([[Matteo Marani]]) *Le cronache dello sport le fanno i giornalisti sportivi o gli ex atleti. È ovvio e giusto che le facciano loro, certo non le posso fare io che non distinguo un tuffo da un calcio di rigore. Però si dà che siano due delle categorie più analfabete del pianeta. Questo è il punto in cui in genere qualche tifoso con velleità intellettuali insorge dicendo che no, che correre più veloce degli altri o saper schiacciare la palla a canestro sono forme d'intelligenza e di cultura. Lo dice, ovviamente, per difendere sé stesso: non sono ignorante, io che mi appassiono al calcio o ai cento metri. Ma certo, pulcino. La media del giornalismo sportivo è così analfabeta che il primo che arriva e piazza due citazioni e tre svolazzi poetici passa per sofisticato intellettuale. ([[Guia Soncini]]) *Leggere [[Gianni Brera|Brera]] farebbe bene a tantissimi e farebbe scoprire a molti che il giornalismo sportivo non è solo un genere di giornalismo e può diventare la cosa più trasversale del mondo. Brera era un grande, un intellettuale prestato al calcio. ([[Michele Dalai]]) *Mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare quel che faccio [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestable che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi. ([[Italo Cucci]]) *Nello sport [...] hai la possibilità di raccontare un evento, un personaggio, fare un'inchiesta e scoprire storie del passato. È forse uno dei giornalismi che consente di avere una base buona per tutto. [...] Perché, avendo forse maggiore libertà, il giornalista sportivo sperimenta. La ''Gazzetta'' di [[Gino Palumbo]] ha inventato lo spogliatoio, le interviste umane, spiegando cosa c'è dietro al campione. Tutto questo è poi diventato pane quotidiano per i giornali e i settimanali italiani di qualsiasi livello, ossia l'intervista che umanizza i personaggi. Come del resto l'infografica, esportata nel giornalismo politico e d'informazione, ma nata in quello sportivo per raccontare un episodio attraverso foto e immagini. E poi, quella stessa maggiore libertà [...] ti spinge sempre a cercare di regalare un sorriso ai tuoi lettori. ([[Pier Bergonzi]]) *{{NDR|Sul giornalismo sportivo in Italia}} Si dicono sempre le stesse cose, una noia infinita. In un anno le cose da dire saranno due o tre, solo che all'allenamento i giornalisti ci sono tutti i giorni. In Olanda non era così. [...] Da noi con i giornalisti si parla il giorno prima della partita e dopo l'incontro. È tutto. Sia chiaro che non sono impaurito da questa cosa, ma la trovo eccessiva. Tutta l'Italia in questo senso è eccessiva. Calcio, solo calcio, sempre calcio, nient'altro che calcio. Ovunque e dovunque. È veramente troppo, anche per me che lo gioco. Come fate a non stancarvi? È una stranezza a cui non mi abituerò mai. ([[Aron Winter]]) *Una cosa ho capito {{NDR|sul giornalismo sportivo}}: in questo mondo non c'è equilibrio. Un giorno sei il futuro di questa squadra, il giorno dopo è crisi nera. [...] stanno tutti col fucile puntato, per vedere cosa farai. ([[Manuel Locatelli]]) *Uno dei più grandi responsabili dello sfacelo del giornalismo sportivo è stato [[Aldo Biscardi]]. E con lui, tutte le trasmissioni simili al ''Processo del lunedì'' che sono nate successivamente. Biscardi ha trasformato il giornalista sportivo da firma in faccia. ([[Gianni Mura]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante. *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero giornalista di sport. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli. *Il critico sportivo per me più che malizioso deve essere ingenuo. *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza. *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto. *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti. *Oggi il giornalismo sportivo è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle Kessler [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere. *Un giornalismo sportivo succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? ===[[Alessandra De Stefano]]=== *Bisogna seguire il ritmo della vita di oggi: in quattro ore di diretta la gente si alza dal divano, mangia, fa il caffé, legge il giornale, consulta in telefono. Le telecronache del ciclismo e dell'atletica le vorrei come tavole imbandite dove ciascuno trova ciò che vuole, anche il silenzio delle montagne e il rombo delle moto. Due telecronisti, molte voci di contorno che si passano la palla, quel ritmo quasi musicale essenziale in una buona diretta. Basta con frasi come "Che campione!", sì a chi spiega perché è un campione. *{{NDR|«Cosa copierebbe dalle tv estere»}} L'essenzialità e il minimalismo nella scelta degli studi televisivi, la fluidità dei raccordi tra i vari segmenti, la compostezza e la qualità degli interventi. Lo sport deve essere autentico, ha un rumore, un odore, un respiro. A me ha insegnato tanto il ciclismo: l'arrivo su via Roma della Milano-Sanremo, dove Merckx per sette volte ha alzato le braccia, quando l'aria si fa rarefatta, l'asfalto inizia a vibrare e inizi a vedere le ombre dei ciclisti. O l'arrivo al velodromo della Roubaix dove corri con un microfono in mano per avere una lacrima o un gesto di rabbia, dove lo sconfitto ha forse più cose da dire del vincitore. *Ormai nelle dirette sportive le telecamere mostrano quasi tutto. Un giornalista bravo deve raccontare il "quasi" che non si vede, coltivare il silenzio, lasciare il microfono a chi gli sta a fianco senza gelosie quando serve. *{{NDR|«Le telecronache a due voci le piacciono?»}} Sì se tra i due commentatori c'è sintonia, condivisione e feeling, non solo somma di analisi e di statistiche. Non bisogna sempre dire tutto, a volte le troppe parole ti fanno perdere l'azione che è già finita mentre la stai raccontando. *Sul modo di narrare lo sport, anche nelle telecronache, vorrei più immagini e meno verbosità. Ogni sport ha una sua geografia: suoni, rumori, atmosfere. Chi guarda deve poter respirare un po' quel clima, non ha bisogno di sovrapposizioni di parole. A volte troppa voce può distrarre. [...] Il telespettatore vuole condividere, non essere sopraffatto. ===[[Domenico Morace]]=== *Ha aperto la strada a nuove formule, ha introdotto un linguaggio nuovo, popolare; è vicino alla gente, non solo perché tratta temi di evasione, ma perché sincero anche nelle polemiche legate ad interessi di parte, come può essere il tifo. È meno futile di quel che sembri, specialmente se rapportato a come lavora certa grande stampa. [...] Se gli altri sono i giornali seri, allora [...] noi [...] dello sport, siamo primi in classifica. Scusate l'immodestia. *Il nostro mestiere, oggi, è sempre meno credibile: sconta le comparsate dei tanti urlatori Tv, di tanti cronisti 007 con licenza d'inventare. Negli anni Ottanta, nacque la moda dei "due punti e virgolette" e delle notizie-bomba: importante era confezionarle bene, non che fossero vere. [...] In Tv [...] le cosiddette prime firme si sono accapigliate in omaggio ad una becera popolarità, ai gettoni di presenza. Ha perso importanza l'opinione, ne hanno acquistata l'intervista, anche mediocre a patto che abbia veleno, e le cosiddette indiscrezioni, cioè le "bufale" gabellate per notizie. *Quando ero un cronista alle prime armi, lavoravo in tandem con un famoso critico il quale mi dispensava, bontà sua, consigli. Uno era questo: ''«Se una squadra rattoppa il risultato all'ultimo minuto, alza i voti in pagella ed esalta il cuore degli indomabili; la gente lo pretende e se non lo fai ti contesta perché resta negli occhi e nel cuore l'ultimo minuto»''. A me l'idea stomacava [...]; ritenevo, e ritengo, che un critico non debba essere opportunista o una banderuola che gira a seconda del vento. Purtroppo, noto che questa moda ha attecchito anche perché nella nostra categoria di don Abbondio e di mariuoli ce ne sono tanti. Il pubblico, però, ha anche le sue responsabilità. [...] non posso fare a meno di rammentare quando a San Siro il pubblico ci contestava in tribuna stampa perché, ad esempio, non avevamo criticato abbastanza Mazzola e Rivera e poi, le stesse persone, ad un gol dei suddetti, si giravano verso di noi e ci fischiavano ed insultavano perché perseguitavamo i due... Negli ultimi anni un altro problema si è aggiunto [...]: la scarsa cultura e maturità sportive di chi recensisce le partite. [...] una volta, prima di arrivare a commentare le partite di Serie A bisognava fare una dura gavetta. Oggi ragazzotti alle prime armi disquisiscono, criticano, parlano e sparlano come se fossero Cristo in terra e molte volte non conoscono neanche i fondamentali del mestiere. Colpa di chi li lancia troppo in fretta e di un mestiere che, grazie ad un sindacalismo esasperato, ha tolto molti paletti ma anche aperto voragini paurose sul piano della qualità. ===[[Fabio Ravezzani]]=== *È bene ricordare che, negli anni Settanta, la stessa ''Gazzetta dello Sport'', grazie ad un giornalista del calibro di [[Gino Palumbo]], si fece portavoce di un'istanza di cambiamento che diede l'impulso per una rivoluzione del linguaggio dello sport in televisione: le notizie calcistiche abbondavano ma erano limitate al commento tecnico dei risultati e delle partite. Si svilupparono allora la critica e la notizia che andava oltre il dato meramente tecnico, che fossero in grado di coinvolgere gli addetti ai lavori e gli appassionati in una discussione più ampia ed interessante. Come si può scorgere bene [...] si trattò un'innovazione che nacque dall'esperienza di un giornale sportivo. *{{NDR|«Il fenomeno mediatico delle trasmissioni sportive di Telelombardia, nello specifico ''QSVS'', ha rivoluzionato il modo di fare giornalismo sportivo in TV. Com'è nata questa rivoluzione?»}} Il mio è un punto di vista limitato sulla vicenda. Quando approdai a Telelombardia, nel 1998, c'era poca tv criptata e anche per quel che riguardava le pay-per-view il ruolo era assunto principalmente da Tele+. All'inizio si è trattato di adeguarci alla realtà dei talk show sportivi già presenti, trasmessi sulle reti Rai e Mediaset. [...] molti di questi programmi sulle principali reti nazionali non esistono più, il che conferma che non hanno più funzionato e soprattutto non hanno più fatto presa sul grande pubblico. Noi siamo stati più bravi ad evolverci, adattandoci di volta in volta ai cambiamenti che si sono succeduti, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo, ossia soddisfare i gusti e le aspettative degli sportivi e degli appassionati di calcio. Siamo ben consapevoli di non essere uguali ad altri modelli e non vogliamo nemmeno esserlo. *Le televisioni private sono ormai de-private (scusi il gioco di parole) delle immagini. Parlare di tattica avendo pochissime immagini di partita, è quasi impossibile. Senza contare che 4 ore di discorsi tattici stroncherebbero un elefante. Noi cerchiamo un mix capace di essere interessante e divertente. Non sempre ci riusciamo, lo so. Ma almeno ci proviamo con grande entusiasmo e grande onestà. *Oltre il numero 7 del telecomando, quello delle emittenti nazionali, la gente si aspetta un linguaggio diverso, più spontaneità, allegria, trasmissioni più vivaci, ma sempre evitando l'aggressività. La trasmissione deve restare entro certi argini, ricordando sempre che stiamo parlando di un gioco {{NDR|il calcio}}. *{{NDR|«Pensa che il ''modus operandi'' del giornalismo politico in televisione abbia in qualche modo preso spunto dalle vostre trasmissioni?»}} Sinceramente sono più propenso a pensare che sia avvenuto il contrario, ossia che lo sport abbia preso spunto dai dibattiti politici, dove spesso si verificano scambi di opinioni vivaci, molte volte polemici, in cui però la gente tende ad immedesimarsi, a seconda ovviamente dell'idea politica. Nelle trasmissioni calcistiche è avvenuta la stessa cosa. In precedenza c'erano giornalisti che si limitavano a parlare della partita, e delle singole squadre. I cosiddetti "faziosi" sono arrivati dopo. Biscardi per primo, ad esempio, ha mischiato persone secondo un principio legato alla territorialità, che vedeva contrapposti giornalisti ed opinionisti di Roma, di Torino e di Milano. Noi abbiamo proposto giornalisti ed opinionisti dichiaratamente tifosi, schierati apertamente ed in maniera manifesta con Milan, Inter e Juve. Questa è stata la nostra grande innovazione, nella quale si possono identificare i telespettatori-tifosi. *Sono convinto che facciamo un mestiere del tutto irrilevante come dimostra la storia del giornalismo sportivo italiano. Oggi ci siamo, domani se non ci sono io c'è un altro. Non abbiamo salvato vite umane, costruito grattacieli, vinto cause che hanno migliorato destini dell'umanità. Parliamo di minchiate, dai. Tanti miei colleghi che se la tirano, sono cretini come me, come tutti. Non esiste una persona competente nel giornalismo sportivo più di un appassionato di sport che segua con attenzione gli eventi. [...] Viviamo sull'equivoco di essere persone competenti e con un prestigio che non vedo in me stesso e nemmeno negli altri. ==Voci correlate== *[[Giornalismo]] *[[Giornalista]] *[[Sport]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Giornalismo| ]] [[Categoria:Sport| ]] l9p5pmc98mot0zynog62w4rhk3ep1d2 1424039 1424038 2026-08-19T03:12:10Z Danyele 19198 fix di stile 1424039 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lewis Hamilton - Media Interview (European GP 2011).jpg|thumb|upright=1.2|Il pilota di Formula 1 [[Lewis Hamilton]] intervistato da alcuni giornalisti sportivi (2011)]] Citazioni sul '''giornalismo sportivo''' e i '''giornalisti sportivi'''. ==Citazioni== *Al giornalismo sportivo di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di [[Vladimiro Caminiti|Camin]], il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Alcuni dei più acuti tra i miei colleghi affermano che se vuoi diventare un giornalista sportivo è meglio che ami la scrittura più che lo sport. ([[David Walsh]]) *{{NDR|«Qualcosa dev'essere andato storto, se fino a qualche decennio fa il giornalismo italiano raccontava lo sport in una certa maniera e oggi lo racconta in un'altra, tendenzialmente più rumorosa, sciatta e brutta»}} Credo che ci sia una iper-valutazione del risultato finale; cioè, il risultato finale è diventato l'unico metro di valutazione. Un aspetto che, almeno secondo me, va a braccetto col fenomeno delle scommesse sportive che negli ultimi anni ha generato un volume economico immenso, senza precedenti: se il risultato finale diventa così importante da spostare tali quantità di soldi, è chiaro che diventa l'unico argomento di cui vale la pena parlare; se non l'unico, quantomeno quello preponderante. Se il punto di vista è quello economico, non può che andare così; una sponda ideale, ovviamente, per la polemica, per il becero, per il chiacchiericcio. E invece a me piacerebbe conoscere la storia del secondo classificato, o di chi arriva a metà classifica o a metà gruppo; o la storia dell'ultimo, perché no: la bellezza, la grazia e l'armonia che le vicende dei vincitori a volte non possiedono. ([[Mauro Berruto]]) *Il giornalismo in cui ho sempre creduto non esiste quasi più, [...] le notizie non si trovano sul campo parlando e curiosando, ma vengono dettate dai social e poi elaborate a tavolino, con titoli a fare sensazione seguiti spesso da zero contenuti [...]. L'impressione, drammatica, è che ormai l'informazione sia manipolata, ai lettori o ascoltatori si propone solo un aspetto della realtà, un lato della medaglia, senza chiedersi se sia quella giusta da mostrare. Da parecchi anni ormai attorno alle piste dello sci eravamo quattro gatti, ma non perché mancassero risultati allo sci azzurro, anzi! È che fare il giornalista forse non serve più, le notizie arrivano da altre fonti e per condividerle basta uno smartphone sempre connesso. ([[Maria Rosa Quario]]) *In Italia c'è sempre stato questo pregiudizio nei confronti del giornalismo sportivo come di un giornalismo minore quando in realtà da questo sono usciti alcuni tra gli esempi di scrittura più luminosa. Ne cito solo tre: Gianni Brera, Giampiero Ormezzano e Gianni Melidoni per rimanere su figure totemiche. Il motivo è molto semplice: in realtà il giornalismo sportivo è quello che racconta l'impresa, l'evento. Soltanto chi ha in dotazione una scrittura molto alta è in grado di farlo. È un giornalismo nobile perché si confronta al tema della mitologia dell'evento. Oggi si è degradato, perché a degradarsi è stato il giornalismo nel suo complesso. ([[Giancarlo Dotto]]) *Io in effetti parlo poco con i giornalisti e sa perché? Perché sono occasioni in cui spesso sento che devo mettermi la maschera e a me non piace. [...] mi sono ritrovato sui giornali vestito di tanti abiti. Vestito e svestito innumerevoli volte: eppure io penso di essere sempre quello. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Io parto dal presupposto che nello sport contano i numeri, i risultati, il tempo che fa un centometrista. Poi magari l'alone che la stampa cerca di dare a determinate situazioni le fa ricordare meglio di altre. ([[Dino Zoff]]) *Io sono molto pessimista sul giornalismo sportivo di oggi, sul giornalismo in generale. [...] Sono pessimista innanzitutto perché c'è poca, pochissima preparazione. C'è gente che si occupa o che comincia ad occuparsi di calcio, ma che non conosce la storia del calcio. [...]. Molti si buttano, molti si inventano, con i [[social network]] si cerca di fare qualcosa che però è [[comunicazione]], non giornalismo. [...] Fare il [[giornalista]], oltre il dover dare la notizia e le informazioni, è la capacità, attraverso gli strumenti con cui ti formi, di interpretare e analizzare ciò che succede. Io quello che chiedo a un giornalista oggi non è avere la notizia esclusiva, ma, in un mondo di notizie rutilanti e continue, che sia in grado di spiegarmi veramente che cosa stia succedendo. Non deve vivere in un unico presente, senza avere la capacità analitica di giudicare ciò che accade. Il giornalista deve garantire una buona [[informazione]], che significa separare le cazzate dalle cose che hanno un senso, essere capace di trattare le fonti, capire perché avvengono certi fenomeni e spiegarli a chi li sta seguendo. ([[Matteo Marani]]) *Le cronache dello sport le fanno i giornalisti sportivi o gli ex atleti. È ovvio e giusto che le facciano loro, certo non le posso fare io che non distinguo un tuffo da un calcio di rigore. Però si dà che siano due delle categorie più analfabete del pianeta. Questo è il punto in cui in genere qualche tifoso con velleità intellettuali insorge dicendo che no, che correre più veloce degli altri o saper schiacciare la palla a canestro sono forme d'intelligenza e di cultura. Lo dice, ovviamente, per difendere sé stesso: non sono ignorante, io che mi appassiono al calcio o ai cento metri. Ma certo, pulcino. La media del giornalismo sportivo è così analfabeta che il primo che arriva e piazza due citazioni e tre svolazzi poetici passa per sofisticato intellettuale. ([[Guia Soncini]]) *Leggere [[Gianni Brera|Brera]] farebbe bene a tantissimi e farebbe scoprire a molti che il giornalismo sportivo non è solo un genere di giornalismo e può diventare la cosa più trasversale del mondo. Brera era un grande, un intellettuale prestato al calcio. ([[Michele Dalai]]) *Mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare quel che faccio [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestable che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi. ([[Italo Cucci]]) *Nello sport [...] hai la possibilità di raccontare un evento, un personaggio, fare un'inchiesta e scoprire storie del passato. È forse uno dei giornalismi che consente di avere una base buona per tutto. [...] Perché, avendo forse maggiore libertà, il giornalista sportivo sperimenta. La ''Gazzetta'' di [[Gino Palumbo]] ha inventato lo spogliatoio, le interviste umane, spiegando cosa c'è dietro al campione. Tutto questo è poi diventato pane quotidiano per i giornali e i settimanali italiani di qualsiasi livello, ossia l'intervista che umanizza i personaggi. Come del resto l'infografica, esportata nel giornalismo politico e d'informazione, ma nata in quello sportivo per raccontare un episodio attraverso foto e immagini. E poi, quella stessa maggiore libertà [...] ti spinge sempre a cercare di regalare un sorriso ai tuoi lettori. ([[Pier Bergonzi]]) *{{NDR|Sul giornalismo sportivo in Italia}} Si dicono sempre le stesse cose, una noia infinita. In un anno le cose da dire saranno due o tre, solo che all'allenamento i giornalisti ci sono tutti i giorni. In Olanda non era così. [...] Da noi con i giornalisti si parla il giorno prima della partita e dopo l'incontro. È tutto. Sia chiaro che non sono impaurito da questa cosa, ma la trovo eccessiva. Tutta l'Italia in questo senso è eccessiva. Calcio, solo calcio, sempre calcio, nient'altro che calcio. Ovunque e dovunque. È veramente troppo, anche per me che lo gioco. Come fate a non stancarvi? È una stranezza a cui non mi abituerò mai. ([[Aron Winter]]) *Una cosa ho capito {{NDR|sul giornalismo sportivo}}: in questo mondo non c'è equilibrio. Un giorno sei il futuro di questa squadra, il giorno dopo è crisi nera. [...] stanno tutti col fucile puntato, per vedere cosa farai. ([[Manuel Locatelli]]) *Uno dei più grandi responsabili dello sfacelo del giornalismo sportivo è stato [[Aldo Biscardi]]. E con lui, tutte le trasmissioni simili al ''Processo del lunedì'' che sono nate successivamente. Biscardi ha trasformato il giornalista sportivo da firma in faccia. ([[Gianni Mura]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante. *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero giornalista di sport. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli. *Il critico sportivo per me più che malizioso deve essere ingenuo. *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza. *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto. *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti. *Oggi il giornalismo sportivo è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle Kessler [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere. *Un giornalismo sportivo succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? ===[[Alessandra De Stefano]]=== *Bisogna seguire il ritmo della vita di oggi: in quattro ore di diretta la gente si alza dal divano, mangia, fa il caffé, legge il giornale, consulta in telefono. Le telecronache del ciclismo e dell'atletica le vorrei come tavole imbandite dove ciascuno trova ciò che vuole, anche il silenzio delle montagne e il rombo delle moto. Due telecronisti, molte voci di contorno che si passano la palla, quel ritmo quasi musicale essenziale in una buona diretta. Basta con frasi come "Che campione!", sì a chi spiega perché è un campione. *{{NDR|«Cosa copierebbe dalle tv estere»}} L'essenzialità e il minimalismo nella scelta degli studi televisivi, la fluidità dei raccordi tra i vari segmenti, la compostezza e la qualità degli interventi. Lo sport deve essere autentico, ha un rumore, un odore, un respiro. A me ha insegnato tanto il ciclismo: l'arrivo su via Roma della Milano-Sanremo, dove Merckx per sette volte ha alzato le braccia, quando l'aria si fa rarefatta, l'asfalto inizia a vibrare e inizi a vedere le ombre dei ciclisti. O l'arrivo al velodromo della Roubaix dove corri con un microfono in mano per avere una lacrima o un gesto di rabbia, dove lo sconfitto ha forse più cose da dire del vincitore. *Ormai nelle dirette sportive le telecamere mostrano quasi tutto. Un giornalista bravo deve raccontare il "quasi" che non si vede, coltivare il silenzio, lasciare il microfono a chi gli sta a fianco senza gelosie quando serve. *{{NDR|«Le telecronache a due voci le piacciono?»}} Sì se tra i due commentatori c'è sintonia, condivisione e feeling, non solo somma di analisi e di statistiche. Non bisogna sempre dire tutto, a volte le troppe parole ti fanno perdere l'azione che è già finita mentre la stai raccontando. *Sul modo di narrare lo sport, anche nelle telecronache, vorrei più immagini e meno verbosità. Ogni sport ha una sua geografia: suoni, rumori, atmosfere. Chi guarda deve poter respirare un po' quel clima, non ha bisogno di sovrapposizioni di parole. A volte troppa voce può distrarre. [...] Il telespettatore vuole condividere, non essere sopraffatto. ===[[Domenico Morace]]=== *Ha aperto la strada a nuove formule, ha introdotto un linguaggio nuovo, popolare; è vicino alla gente, non solo perché tratta temi di evasione, ma perché sincero anche nelle polemiche legate ad interessi di parte, come può essere il tifo. È meno futile di quel che sembri, specialmente se rapportato a come lavora certa grande stampa. [...] Se gli altri sono i giornali seri, allora [...] noi [...] dello sport, siamo primi in classifica. Scusate l'immodestia. *Il nostro mestiere, oggi, è sempre meno credibile: sconta le comparsate dei tanti urlatori Tv, di tanti cronisti 007 con licenza d'inventare. Negli anni Ottanta, nacque la moda dei "due punti e virgolette" e delle notizie-bomba: importante era confezionarle bene, non che fossero vere. [...] In Tv [...] le cosiddette prime firme si sono accapigliate in omaggio ad una becera popolarità, ai gettoni di presenza. Ha perso importanza l'opinione, ne hanno acquistata l'intervista, anche mediocre a patto che abbia veleno, e le cosiddette indiscrezioni, cioè le "bufale" gabellate per notizie. *Quando ero un cronista alle prime armi, lavoravo in tandem con un famoso critico il quale mi dispensava, bontà sua, consigli. Uno era questo: ''«Se una squadra rattoppa il risultato all'ultimo minuto, alza i voti in pagella ed esalta il cuore degli indomabili; la gente lo pretende e se non lo fai ti contesta perché resta negli occhi e nel cuore l'ultimo minuto»''. A me l'idea stomacava [...]; ritenevo, e ritengo, che un critico non debba essere opportunista o una banderuola che gira a seconda del vento. Purtroppo, noto che questa moda ha attecchito anche perché nella nostra categoria di don Abbondio e di mariuoli ce ne sono tanti. Il pubblico, però, ha anche le sue responsabilità. [...] non posso fare a meno di rammentare quando a San Siro il pubblico ci contestava in tribuna stampa perché, ad esempio, non avevamo criticato abbastanza Mazzola e Rivera e poi, le stesse persone, ad un gol dei suddetti, si giravano verso di noi e ci fischiavano ed insultavano perché perseguitavamo i due... Negli ultimi anni un altro problema si è aggiunto [...]: la scarsa cultura e maturità sportive di chi recensisce le partite. [...] una volta, prima di arrivare a commentare le partite di Serie A bisognava fare una dura gavetta. Oggi ragazzotti alle prime armi disquisiscono, criticano, parlano e sparlano come se fossero Cristo in terra e molte volte non conoscono neanche i fondamentali del mestiere. Colpa di chi li lancia troppo in fretta e di un mestiere che, grazie ad un sindacalismo esasperato, ha tolto molti paletti ma anche aperto voragini paurose sul piano della qualità. ===[[Fabio Ravezzani]]=== *È bene ricordare che, negli anni Settanta, la stessa ''Gazzetta dello Sport'', grazie ad un giornalista del calibro di [[Gino Palumbo]], si fece portavoce di un'istanza di cambiamento che diede l'impulso per una rivoluzione del linguaggio dello sport in televisione: le notizie calcistiche abbondavano ma erano limitate al commento tecnico dei risultati e delle partite. Si svilupparono allora la critica e la notizia che andava oltre il dato meramente tecnico, che fossero in grado di coinvolgere gli addetti ai lavori e gli appassionati in una discussione più ampia ed interessante. Come si può scorgere bene [...] si trattò un'innovazione che nacque dall'esperienza di un giornale sportivo. *{{NDR|«Il fenomeno mediatico delle trasmissioni sportive di Telelombardia, nello specifico ''QSVS'', ha rivoluzionato il modo di fare giornalismo sportivo in TV. Com'è nata questa rivoluzione?»}} Il mio è un punto di vista limitato sulla vicenda. Quando approdai a Telelombardia, nel 1998, c'era poca tv criptata e anche per quel che riguardava le pay-per-view il ruolo era assunto principalmente da Tele+. All'inizio si è trattato di adeguarci alla realtà dei talk show sportivi già presenti, trasmessi sulle reti Rai e Mediaset. [...] molti di questi programmi sulle principali reti nazionali non esistono più, il che conferma che non hanno più funzionato e soprattutto non hanno più fatto presa sul grande pubblico. Noi siamo stati più bravi ad evolverci, adattandoci di volta in volta ai cambiamenti che si sono succeduti, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo, ossia soddisfare i gusti e le aspettative degli sportivi e degli appassionati di calcio. Siamo ben consapevoli di non essere uguali ad altri modelli e non vogliamo nemmeno esserlo. *Le televisioni private sono ormai de-private (scusi il gioco di parole) delle immagini. Parlare di tattica avendo pochissime immagini di partita, è quasi impossibile. Senza contare che 4 ore di discorsi tattici stroncherebbero un elefante. Noi cerchiamo un mix capace di essere interessante e divertente. Non sempre ci riusciamo, lo so. Ma almeno ci proviamo con grande entusiasmo e grande onestà. *Oltre il numero 7 del telecomando, quello delle emittenti nazionali, la gente si aspetta un linguaggio diverso, più spontaneità, allegria, trasmissioni più vivaci, ma sempre evitando l'aggressività. La trasmissione deve restare entro certi argini, ricordando sempre che stiamo parlando di un gioco {{NDR|il calcio}}. *{{NDR|«Pensa che il ''modus operandi'' del giornalismo politico in televisione abbia in qualche modo preso spunto dalle vostre trasmissioni?»}} Sinceramente sono più propenso a pensare che sia avvenuto il contrario, ossia che lo sport abbia preso spunto dai dibattiti politici, dove spesso si verificano scambi di opinioni vivaci, molte volte polemici, in cui però la gente tende ad immedesimarsi, a seconda ovviamente dell'idea politica. Nelle trasmissioni calcistiche è avvenuta la stessa cosa. In precedenza c'erano giornalisti che si limitavano a parlare della partita, e delle singole squadre. I cosiddetti "faziosi" sono arrivati dopo. Biscardi per primo, ad esempio, ha mischiato persone secondo un principio legato alla territorialità, che vedeva contrapposti giornalisti ed opinionisti di Roma, di Torino e di Milano. Noi abbiamo proposto giornalisti ed opinionisti dichiaratamente tifosi, schierati apertamente ed in maniera manifesta con Milan, Inter e Juve. Questa è stata la nostra grande innovazione, nella quale si possono identificare i telespettatori-tifosi. *Sono convinto che facciamo un mestiere del tutto irrilevante come dimostra la storia del giornalismo sportivo italiano. Oggi ci siamo, domani se non ci sono io c'è un altro. Non abbiamo salvato vite umane, costruito grattacieli, vinto cause che hanno migliorato destini dell'umanità. Parliamo di minchiate, dai. Tanti miei colleghi che se la tirano, sono cretini come me, come tutti. Non esiste una persona competente nel giornalismo sportivo più di un appassionato di sport che segua con attenzione gli eventi. [...] Viviamo sull'equivoco di essere persone competenti e con un prestigio che non vedo in me stesso e nemmeno negli altri. ==Voci correlate== *[[Giornalismo]] *[[Giornalista]] *[[Sport]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Giornalismo| ]] [[Categoria:Sport| ]] kc27hui6e0xdc6z6hjcsjq8901608i7 1424046 1424039 2026-08-19T03:31:59Z Danyele 19198 /* Citazioni */ typo 1424046 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lewis Hamilton - Media Interview (European GP 2011).jpg|thumb|upright=1.2|Il pilota di Formula 1 [[Lewis Hamilton]] intervistato da alcuni giornalisti sportivi (2011)]] Citazioni sul '''giornalismo sportivo''' e i '''giornalisti sportivi'''. ==Citazioni== *Al giornalismo sportivo di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di [[Vladimiro Caminiti|Camin]], il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Alcuni dei più acuti tra i miei colleghi affermano che se vuoi diventare un giornalista sportivo è meglio che ami la scrittura più che lo sport. ([[David Walsh]]) *{{NDR|«Qualcosa dev'essere andato storto, se fino a qualche decennio fa il giornalismo italiano raccontava lo sport in una certa maniera e oggi lo racconta in un'altra, tendenzialmente più rumorosa, sciatta e brutta»}} Credo che ci sia una iper-valutazione del risultato finale; cioè, il risultato finale è diventato l'unico metro di valutazione. Un aspetto che, almeno secondo me, va a braccetto col fenomeno delle scommesse sportive che negli ultimi anni ha generato un volume economico immenso, senza precedenti: se il risultato finale diventa così importante da spostare tali quantità di soldi, è chiaro che diventa l'unico argomento di cui vale la pena parlare; se non l'unico, quantomeno quello preponderante. Se il punto di vista è quello economico, non può che andare così; una sponda ideale, ovviamente, per la polemica, per il becero, per il chiacchiericcio. E invece a me piacerebbe conoscere la storia del secondo classificato, o di chi arriva a metà classifica o a metà gruppo; o la storia dell'ultimo, perché no: la bellezza, la grazia e l'armonia che le vicende dei vincitori a volte non possiedono. ([[Mauro Berruto]]) *Il giornalismo in cui ho sempre creduto non esiste quasi più, [...] le notizie non si trovano sul campo parlando e curiosando, ma vengono dettate dai social e poi elaborate a tavolino, con titoli a fare sensazione seguiti spesso da zero contenuti [...]. L'impressione, drammatica, è che ormai l'informazione sia manipolata, ai lettori o ascoltatori si propone solo un aspetto della realtà, un lato della medaglia, senza chiedersi se sia quella giusta da mostrare. Da parecchi anni ormai attorno alle piste dello sci eravamo quattro gatti, ma non perché mancassero risultati allo sci azzurro, anzi! È che fare il giornalista forse non serve più, le notizie arrivano da altre fonti e per condividerle basta uno smartphone sempre connesso. ([[Maria Rosa Quario]]) *In Italia c'è sempre stato questo pregiudizio nei confronti del giornalismo sportivo come di un giornalismo minore quando in realtà da questo sono usciti alcuni tra gli esempi di scrittura più luminosa. Ne cito solo tre: Gianni Brera, Giampiero Ormezzano e Gianni Melidoni per rimanere su figure totemiche. Il motivo è molto semplice: in realtà il giornalismo sportivo è quello che racconta l'impresa, l'evento. Soltanto chi ha in dotazione una scrittura molto alta è in grado di farlo. È un giornalismo nobile perché si confronta al tema della mitologia dell'evento. Oggi si è degradato, perché a degradarsi è stato il giornalismo nel suo complesso. ([[Giancarlo Dotto]]) *Io in effetti parlo poco con i giornalisti e sa perché? Perché sono occasioni in cui spesso sento che devo mettermi la maschera e a me non piace. [...] mi sono ritrovato sui giornali vestito di tanti abiti. Vestito e svestito innumerevoli volte: eppure io penso di essere sempre quello. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Io parto dal presupposto che nello sport contano i numeri, i risultati, il tempo che fa un centometrista. Poi magari l'alone che la stampa cerca di dare a determinate situazioni le fa ricordare meglio di altre. ([[Dino Zoff]]) *Io sono molto pessimista sul giornalismo sportivo di oggi, sul giornalismo in generale. [...] Sono pessimista innanzitutto perché c'è poca, pochissima preparazione. C'è gente che si occupa o che comincia ad occuparsi di calcio, ma che non conosce la storia del calcio. [...]. Molti si buttano, molti si inventano, con i [[social network]] si cerca di fare qualcosa che però è [[comunicazione]], non giornalismo. [...] Fare il [[giornalista]], oltre il dover dare la notizia e le informazioni, è la capacità, attraverso gli strumenti con cui ti formi, di interpretare e analizzare ciò che succede. Io quello che chiedo a un giornalista oggi non è avere la notizia esclusiva, ma, in un mondo di notizie rutilanti e continue, che sia in grado di spiegarmi veramente che cosa stia succedendo. Non deve vivere in un unico presente, senza avere la capacità analitica di giudicare ciò che accade. Il giornalista deve garantire una buona [[informazione]], che significa separare le cazzate dalle cose che hanno un senso, essere capace di trattare le fonti, capire perché avvengono certi fenomeni e spiegarli a chi li sta seguendo. ([[Matteo Marani]]) *Le cronache dello sport le fanno i giornalisti sportivi o gli ex atleti. È ovvio e giusto che le facciano loro, certo non le posso fare io che non distinguo un tuffo da un calcio di rigore. Però si dà che siano due delle categorie più analfabete del pianeta. Questo è il punto in cui in genere qualche tifoso con velleità intellettuali insorge dicendo che no, che correre più veloce degli altri o saper schiacciare la palla a canestro sono forme d'intelligenza e di cultura. Lo dice, ovviamente, per difendere sé stesso: non sono ignorante, io che mi appassiono al calcio o ai cento metri. Ma certo, pulcino. La media del giornalismo sportivo è così analfabeta che il primo che arriva e piazza due citazioni e tre svolazzi poetici passa per sofisticato intellettuale. ([[Guia Soncini]]) *Leggere [[Gianni Brera|Brera]] farebbe bene a tantissimi e farebbe scoprire a molti che il giornalismo sportivo non è solo un genere di giornalismo e può diventare la cosa più trasversale del mondo. Brera era un grande, un intellettuale prestato al calcio. ([[Michele Dalai]]) *Mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare quel che faccio [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi. ([[Italo Cucci]]) *Nello sport [...] hai la possibilità di raccontare un evento, un personaggio, fare un'inchiesta e scoprire storie del passato. È forse uno dei giornalismi che consente di avere una base buona per tutto. [...] Perché, avendo forse maggiore libertà, il giornalista sportivo sperimenta. La ''Gazzetta'' di [[Gino Palumbo]] ha inventato lo spogliatoio, le interviste umane, spiegando cosa c'è dietro al campione. Tutto questo è poi diventato pane quotidiano per i giornali e i settimanali italiani di qualsiasi livello, ossia l'intervista che umanizza i personaggi. Come del resto l'infografica, esportata nel giornalismo politico e d'informazione, ma nata in quello sportivo per raccontare un episodio attraverso foto e immagini. E poi, quella stessa maggiore libertà [...] ti spinge sempre a cercare di regalare un sorriso ai tuoi lettori. ([[Pier Bergonzi]]) *{{NDR|Sul giornalismo sportivo in Italia}} Si dicono sempre le stesse cose, una noia infinita. In un anno le cose da dire saranno due o tre, solo che all'allenamento i giornalisti ci sono tutti i giorni. In Olanda non era così. [...] Da noi con i giornalisti si parla il giorno prima della partita e dopo l'incontro. È tutto. Sia chiaro che non sono impaurito da questa cosa, ma la trovo eccessiva. Tutta l'Italia in questo senso è eccessiva. Calcio, solo calcio, sempre calcio, nient'altro che calcio. Ovunque e dovunque. È veramente troppo, anche per me che lo gioco. Come fate a non stancarvi? È una stranezza a cui non mi abituerò mai. ([[Aron Winter]]) *Una cosa ho capito {{NDR|sul giornalismo sportivo}}: in questo mondo non c'è equilibrio. Un giorno sei il futuro di questa squadra, il giorno dopo è crisi nera. [...] stanno tutti col fucile puntato, per vedere cosa farai. ([[Manuel Locatelli]]) *Uno dei più grandi responsabili dello sfacelo del giornalismo sportivo è stato [[Aldo Biscardi]]. E con lui, tutte le trasmissioni simili al ''Processo del lunedì'' che sono nate successivamente. Biscardi ha trasformato il giornalista sportivo da firma in faccia. ([[Gianni Mura]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante. *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero giornalista di sport. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli. *Il critico sportivo per me più che malizioso deve essere ingenuo. *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza. *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto. *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti. *Oggi il giornalismo sportivo è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle Kessler [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere. *Un giornalismo sportivo succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? ===[[Alessandra De Stefano]]=== *Bisogna seguire il ritmo della vita di oggi: in quattro ore di diretta la gente si alza dal divano, mangia, fa il caffé, legge il giornale, consulta in telefono. Le telecronache del ciclismo e dell'atletica le vorrei come tavole imbandite dove ciascuno trova ciò che vuole, anche il silenzio delle montagne e il rombo delle moto. Due telecronisti, molte voci di contorno che si passano la palla, quel ritmo quasi musicale essenziale in una buona diretta. Basta con frasi come "Che campione!", sì a chi spiega perché è un campione. *{{NDR|«Cosa copierebbe dalle tv estere»}} L'essenzialità e il minimalismo nella scelta degli studi televisivi, la fluidità dei raccordi tra i vari segmenti, la compostezza e la qualità degli interventi. Lo sport deve essere autentico, ha un rumore, un odore, un respiro. A me ha insegnato tanto il ciclismo: l'arrivo su via Roma della Milano-Sanremo, dove Merckx per sette volte ha alzato le braccia, quando l'aria si fa rarefatta, l'asfalto inizia a vibrare e inizi a vedere le ombre dei ciclisti. O l'arrivo al velodromo della Roubaix dove corri con un microfono in mano per avere una lacrima o un gesto di rabbia, dove lo sconfitto ha forse più cose da dire del vincitore. *Ormai nelle dirette sportive le telecamere mostrano quasi tutto. Un giornalista bravo deve raccontare il "quasi" che non si vede, coltivare il silenzio, lasciare il microfono a chi gli sta a fianco senza gelosie quando serve. *{{NDR|«Le telecronache a due voci le piacciono?»}} Sì se tra i due commentatori c'è sintonia, condivisione e feeling, non solo somma di analisi e di statistiche. Non bisogna sempre dire tutto, a volte le troppe parole ti fanno perdere l'azione che è già finita mentre la stai raccontando. *Sul modo di narrare lo sport, anche nelle telecronache, vorrei più immagini e meno verbosità. Ogni sport ha una sua geografia: suoni, rumori, atmosfere. Chi guarda deve poter respirare un po' quel clima, non ha bisogno di sovrapposizioni di parole. A volte troppa voce può distrarre. [...] Il telespettatore vuole condividere, non essere sopraffatto. ===[[Domenico Morace]]=== *Ha aperto la strada a nuove formule, ha introdotto un linguaggio nuovo, popolare; è vicino alla gente, non solo perché tratta temi di evasione, ma perché sincero anche nelle polemiche legate ad interessi di parte, come può essere il tifo. È meno futile di quel che sembri, specialmente se rapportato a come lavora certa grande stampa. [...] Se gli altri sono i giornali seri, allora [...] noi [...] dello sport, siamo primi in classifica. Scusate l'immodestia. *Il nostro mestiere, oggi, è sempre meno credibile: sconta le comparsate dei tanti urlatori Tv, di tanti cronisti 007 con licenza d'inventare. Negli anni Ottanta, nacque la moda dei "due punti e virgolette" e delle notizie-bomba: importante era confezionarle bene, non che fossero vere. [...] In Tv [...] le cosiddette prime firme si sono accapigliate in omaggio ad una becera popolarità, ai gettoni di presenza. Ha perso importanza l'opinione, ne hanno acquistata l'intervista, anche mediocre a patto che abbia veleno, e le cosiddette indiscrezioni, cioè le "bufale" gabellate per notizie. *Quando ero un cronista alle prime armi, lavoravo in tandem con un famoso critico il quale mi dispensava, bontà sua, consigli. Uno era questo: ''«Se una squadra rattoppa il risultato all'ultimo minuto, alza i voti in pagella ed esalta il cuore degli indomabili; la gente lo pretende e se non lo fai ti contesta perché resta negli occhi e nel cuore l'ultimo minuto»''. A me l'idea stomacava [...]; ritenevo, e ritengo, che un critico non debba essere opportunista o una banderuola che gira a seconda del vento. Purtroppo, noto che questa moda ha attecchito anche perché nella nostra categoria di don Abbondio e di mariuoli ce ne sono tanti. Il pubblico, però, ha anche le sue responsabilità. [...] non posso fare a meno di rammentare quando a San Siro il pubblico ci contestava in tribuna stampa perché, ad esempio, non avevamo criticato abbastanza Mazzola e Rivera e poi, le stesse persone, ad un gol dei suddetti, si giravano verso di noi e ci fischiavano ed insultavano perché perseguitavamo i due... Negli ultimi anni un altro problema si è aggiunto [...]: la scarsa cultura e maturità sportive di chi recensisce le partite. [...] una volta, prima di arrivare a commentare le partite di Serie A bisognava fare una dura gavetta. Oggi ragazzotti alle prime armi disquisiscono, criticano, parlano e sparlano come se fossero Cristo in terra e molte volte non conoscono neanche i fondamentali del mestiere. Colpa di chi li lancia troppo in fretta e di un mestiere che, grazie ad un sindacalismo esasperato, ha tolto molti paletti ma anche aperto voragini paurose sul piano della qualità. ===[[Fabio Ravezzani]]=== *È bene ricordare che, negli anni Settanta, la stessa ''Gazzetta dello Sport'', grazie ad un giornalista del calibro di [[Gino Palumbo]], si fece portavoce di un'istanza di cambiamento che diede l'impulso per una rivoluzione del linguaggio dello sport in televisione: le notizie calcistiche abbondavano ma erano limitate al commento tecnico dei risultati e delle partite. Si svilupparono allora la critica e la notizia che andava oltre il dato meramente tecnico, che fossero in grado di coinvolgere gli addetti ai lavori e gli appassionati in una discussione più ampia ed interessante. Come si può scorgere bene [...] si trattò un'innovazione che nacque dall'esperienza di un giornale sportivo. *{{NDR|«Il fenomeno mediatico delle trasmissioni sportive di Telelombardia, nello specifico ''QSVS'', ha rivoluzionato il modo di fare giornalismo sportivo in TV. Com'è nata questa rivoluzione?»}} Il mio è un punto di vista limitato sulla vicenda. Quando approdai a Telelombardia, nel 1998, c'era poca tv criptata e anche per quel che riguardava le pay-per-view il ruolo era assunto principalmente da Tele+. All'inizio si è trattato di adeguarci alla realtà dei talk show sportivi già presenti, trasmessi sulle reti Rai e Mediaset. [...] molti di questi programmi sulle principali reti nazionali non esistono più, il che conferma che non hanno più funzionato e soprattutto non hanno più fatto presa sul grande pubblico. Noi siamo stati più bravi ad evolverci, adattandoci di volta in volta ai cambiamenti che si sono succeduti, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo, ossia soddisfare i gusti e le aspettative degli sportivi e degli appassionati di calcio. Siamo ben consapevoli di non essere uguali ad altri modelli e non vogliamo nemmeno esserlo. *Le televisioni private sono ormai de-private (scusi il gioco di parole) delle immagini. Parlare di tattica avendo pochissime immagini di partita, è quasi impossibile. Senza contare che 4 ore di discorsi tattici stroncherebbero un elefante. Noi cerchiamo un mix capace di essere interessante e divertente. Non sempre ci riusciamo, lo so. Ma almeno ci proviamo con grande entusiasmo e grande onestà. *Oltre il numero 7 del telecomando, quello delle emittenti nazionali, la gente si aspetta un linguaggio diverso, più spontaneità, allegria, trasmissioni più vivaci, ma sempre evitando l'aggressività. La trasmissione deve restare entro certi argini, ricordando sempre che stiamo parlando di un gioco {{NDR|il calcio}}. *{{NDR|«Pensa che il ''modus operandi'' del giornalismo politico in televisione abbia in qualche modo preso spunto dalle vostre trasmissioni?»}} Sinceramente sono più propenso a pensare che sia avvenuto il contrario, ossia che lo sport abbia preso spunto dai dibattiti politici, dove spesso si verificano scambi di opinioni vivaci, molte volte polemici, in cui però la gente tende ad immedesimarsi, a seconda ovviamente dell'idea politica. Nelle trasmissioni calcistiche è avvenuta la stessa cosa. In precedenza c'erano giornalisti che si limitavano a parlare della partita, e delle singole squadre. I cosiddetti "faziosi" sono arrivati dopo. Biscardi per primo, ad esempio, ha mischiato persone secondo un principio legato alla territorialità, che vedeva contrapposti giornalisti ed opinionisti di Roma, di Torino e di Milano. Noi abbiamo proposto giornalisti ed opinionisti dichiaratamente tifosi, schierati apertamente ed in maniera manifesta con Milan, Inter e Juve. Questa è stata la nostra grande innovazione, nella quale si possono identificare i telespettatori-tifosi. *Sono convinto che facciamo un mestiere del tutto irrilevante come dimostra la storia del giornalismo sportivo italiano. Oggi ci siamo, domani se non ci sono io c'è un altro. Non abbiamo salvato vite umane, costruito grattacieli, vinto cause che hanno migliorato destini dell'umanità. Parliamo di minchiate, dai. Tanti miei colleghi che se la tirano, sono cretini come me, come tutti. Non esiste una persona competente nel giornalismo sportivo più di un appassionato di sport che segua con attenzione gli eventi. [...] Viviamo sull'equivoco di essere persone competenti e con un prestigio che non vedo in me stesso e nemmeno negli altri. ==Voci correlate== *[[Giornalismo]] *[[Giornalista]] *[[Sport]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Giornalismo| ]] [[Categoria:Sport| ]] 2y1ypjeatw9v0gpb8jw9xufy5c1okck Luís Vinício 0 205422 1424042 1345921 2026-08-19T03:16:23Z Danyele 19198 /* Citazioni su Luís Vinício */ +2 1424042 wikitext text/x-wiki [[File:Inter Milan v L.R. Vicenza - 1960s - Luís Vinício (cropped).jpg|thumb|Luís Vinício]] '''Luís Vinícius de Menezes''' (1932 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano. ==Citazioni di Luís Vinício== *I napoletani amano il Napoli come se fosse uno della propria famiglia. E capiscono subito i calciatori da amare, in base a quello che danno in campo.<ref name="De Falco" /> *L'[[allenatore]] mica è uno qualsiasi: se dentro ha energia, porta quelli intorno ad avere un senso di responsabilità, a dare tutto se stesso, ma anche quello che non si ha, per ciò in cui si crede.<ref name="De Falco">Da un'intervista a ''Il Mattino'', 4 febbraio 2023; citato in Fabiana De Falco, ''[https://www.100x100napoli.it/vinicio-i-napoletani-amano-il-napoli-come-se-fosse-uno-della-propria-famiglia-e-capiscono-subito-i-calciatori-da-amare-in-base-a-quello-che-danno-in-campo/ Vinicio: "I napoletani amano il Napoli come se fosse uno della propria famiglia. E capiscono subito i calciatori da amare, in base a quello che danno in campo"]'', ''100x100napoli.it''.</ref> *Quando arrivai in Italia soffrivo perché i difensori giocavano a uomo. E questo per me non era accettabile, il calcio non doveva essere stare attaccati per 90 minuti all'avversario per non farlo giocare. Ho cercato di far capire ai miei giocatori che il calcio è diverso: è movimento, è trovare la posizione giusta per essere sempre libero, è coordinarsi con i compagni. Ecco perché proposi in Italia il calcio olandese [...]<ref>Dall'intervista di Piercarlo Presutti a Rai Italia; citato in ''[https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/vinicio_napoli_rai_italia-7337658.html Vinicio: «Un Napoli da sogno ma il calcio italiano è orribile»]'', ''ilmattino.it'', 11 aprile 2023.</ref> *Ricordo che l'inaugurazione del [[Stadio Diego Armando Maradona (Napoli)|San Paolo]] fu un avvenimento eccezionale sotto tutti i punti di vista. Noi calciatori eravamo abituati a giocare davani ai 40mila del Vomero: entrando nel nuovo stadio, trovandoci di fronte a quell'immensità, restammo tutti stupiti. Ottenemmo una vittoria molto sofferta, ed anche insperata: già a quel tempo la Juve era molto più forte di noi. I bianconeri cercavano di intimidirci con un gioco falloso, brutto. Però alla fine provammo una grande gioia, quella vittoria è rimasta nella storia.<ref>Da un'intervista a Radio Marte; citato in Simone Spisso, ''[https://web.archive.org/web/20140107051732/http://win.pianetazzurro.it/news_napoli/notizia.asp?idarticolo=22637&titolo=VINICIO:%20VI%20RACCONTO%20IL%20MIO%20ESORDIO%20AL%20SAN%20PAOLO Vinicio: vi racconto il mio esordio al San Paolo]'', ''pianetazzurro.it'', 4 dicembre 2009.</ref> {{Int|''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/vinicio-i-90-anni-del-re-o-lione Vinicio, i novant'anni del "re 'O Lione"]''|Intervista di [[Massimiliano Castellani]], ''avvenire.it'', 26 febbraio 2022.}} *Per me giovane calciatore giocare con [[Garrincha]] nel Botafogo è stato un onore. Era fantastico, aveva il pallone attaccato al piede, un dribbling dietro l'altro, immarcabile, spettacolare. Era cresciuto in favela senza un minimo di istruzione, aveva guadagnato tanto, ma non pensava mai al domani e così ha perso tutto, come tanti calciatori. Garrincha però era un buono, un generoso, ''alegria do povo'', metteva allegria solo a vederlo giocare, e invece poi è morto triste e abbandonato. *Vedo tanti allenatori che si affannano sul "progetto" che poi vuol dire pensare prima di tutto ai soldi dell'ingaggio, e quelli rispetto ai miei tempi ne girano troppi e spesso rovinano anche il gioco. *Ho avuto una forte formazione cattolica. La mia infanzia a Belo Horizonte l'ho trascorsa passando dall'educazione dei gesuiti a quella dei salesiani dell'Istituto san Giovanni Bosco. E qui ho appreso l'importanza della cultura e del rispetto delle regole. E poi c'erano undici campi di calcio: è lì che ho imparato a giocare. ==Citazioni su Luís Vinício== *Come segno zodiacale, Vinicio è un pesce, ma in questo football è un pesce fuor d'acqua, cioè tutto fuorché un tipo «pesce», flemmatico, interiore, mistico. Vinicio è piuttosto un ariete, un acquario, o forse proprio un leone, giusto come lo chiamavano al Vomero e al San Paolo, «'o lione», e come già l'avevano chiamato in Brasile, «o leau do Botafogo». ([[Mimmo Carratelli]]) *Con la «zona», la tattica del fuorigioco, la manovra a tutto campo, e una squadra «corta», che doveva perciò sostenersi con una costante efficienza atletica elevatissima, Vinicio anticipò troppo i tempi. Lo fece a Napoli, quando il difensivismo era ancora «vangelo». Lo fece con giocatori che non potevano offrirgli molta classe, ma solo una cieca disposizione al sacrifico, all'obbedienza tattica. [...] Entusiasmo e «carica», voglia di lavorare e di portare una ventata nuova nel calcio italiano Vinicio li ha avuti sempre, anche quando l'obiettivo non era un «impossibile scudetto» col Napoli ma un semplice traguardo salvezza [...]. In sostanza, Vinicio ha forse aperto la strada agli altri, ha socchiuso una porta che, ai tempi delle sue novità, gli venne sbattuta in faccia dalla sorte e dai grandi sacerdoti del vecchio «catenaccio» e che, oggi, cambiati i tempi [...], altri tecnici felicemente hanno aperto. ([[Mimmo Carratelli]]) *Era molto passionale, quando serviva ci faceva mettere in circolo e tutti abbracciati dovevamo dire: "Chi si ritira dalla lotta è un gran fjo de 'na...". Se alla fine del primo tempo stavamo perdendo, nello spogliatoio iniziava a digrignare i denti e a urlare facendo la bava dalla bocca, nel vero senso della parola, non sto scherzando. Quando perdevamo una partita aveva un modo tutto suo di vendicarsi: nella leggendaria doppia seduta del mercoledì ci faceva – scusa l'espressione – "cacare sangue". Pur essendo una persona con una sensibilità rara, quando si incazzava non ti dovevi avvicinare, ti staccava il collo. Però persona corretta e leale. ([[Vincenzo D'Amico]]) *Vinicio [...] è stato un rivoluzionario [...] perché è uno tra quelli che ha portato il calcio olandese e di fatti quello che ha fatto un po' una rivoluzione nei sistemi del gioco all'italiana. Quello del catenaccio, difensore in marcatura, un libero dietro e difendersi e poi ripartire in contropiede. Invece lui [...] è stato quello che ha proposto alla squadra di giocare non per difendersi ma per attaccare. Quindi riprendendo quello che è il calcio olandese. ([[Giuseppe Savoldi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vinicio, Luis}} [[Categoria:Allenatori di calcio brasiliani]] [[Categoria:Calciatori brasiliani]] 8cx1xdx9cjkz5431bs1ybtcehqyphsd Discussioni utente:Max 3 208043 1424012 1304117 2026-08-19T00:07:50Z JJPMaster 101136 JJPMaster ha spostato la pagina [[Discussioni utente:DreamRimmer]] a [[Discussioni utente:Max]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/DreamRimmer|DreamRimmer]]" a "[[Special:CentralAuth/Max|Max]]" 1304117 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:24, 17 ott 2023 (CEST)}} ma3yx99ito389ppiyzwlmedsswmgutg Utente:Gaux/Sandbox 2 209118 1424047 1423955 2026-08-19T04:50:20Z Gaux 18878 /* */ Valerio Villareale tematica 1424047 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). 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Se trovava porte sbarrate, lasciava perdere, per riprendere l'argomento in condizioni più mature. Aveva la vocazione dell'insabbiatore per quei fatti, polemiche, voci, contrasti, sospetti, capaci di guastare l'immagine della federazione, l'unica cosa che gli stava a cuore. E nel contempo era il confessore di tutti: in tal modo nulla gli sfuggiva e sempre aveva pronta – meditatissima – la strategia da seguire per qualsiasi evenienza.<ref>Da ''Il calcio italiano è orfano'', ''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 6-7.</ref> *I brasiliani hanno il difetto di credere che un gol segnato valga ben più di un gol subìto, contando soltanto l'area avversaria: parecchi di loro, ancor oggi ritengono di averci battuto 2-0 nei mondiali, non di aver perduto [[Italia-Brasile 3-2|2-3]].<ref name="Cerezo">Da ''Cerezo, che samba!'', ''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 8-11.</ref> *[...] la Juventus è la squadra che ha sbagliato di più nel modo di impiegare i [[Juventus Football Club 1982-1983|nuovi acquisti]] chiamati a sostituire gli elementi non più idonei alla riconferma. Un esempio per tutti: fuori Brady e dentro Platini, con l'incarico di fare il Brady. Niente di più sbagliato, perché Brady poteva essere sostituito soltanto con un elemento dalle sue caratteristiche e con qualcosa in più nella dotazione tecnica e nel tiro. Infatti, sino a quando è stato imposto a Platini di occupare la zona e appropriarsi degli incarichi di Brady, la Juventus frenava anche in salita.<ref name="Cerezo"/> *[...] acquistare un difensore straniero costituisce un errore tecnico dei più gravi.<ref>''Evviva il calcio!'', dalla rubrica ''Terzo tempo''; ''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, p. 26.</ref> *Quando ci vennero assegnati i [[Campionato mondiale di calcio 1934|mondiali del 1934]] (che poi vincemmo) mio padre era segretario generale della Federcalcio, una piccola organizzazione che allora era sistemata in quattro camere di un vecchio stabile bolognese. Fu mio padre ad avviare la macchina organizzativa. A pochi mesi dall'inizio dei Mondiali, si verificò quella che allora si chiamava un'epurazione. Dai controlli che furono messi in moto, fu appurato che mio padre non era in possesso della tessera del partito fascista. Si badi bene, non per spirito antifascista (che in un secondo tempo avrebbe potuto recargli chissà quali benemerenze), ma solo perché non ci aveva pensato, in quanto si interessava professionalmente di un'attività squisitamente sportiva. Quindi mio padre dovette lasciare il posto quando stava per raccogliere i frutti del proprio lavoro. Venne sostituito da Ottorino Barassi, allora presidente della Lega, e presidente della Federazione fu nominato Giorgio Vaccaro, generale della milizia, uomo di sport come pochi. Mio padre visse momenti molto tristi nel dover stare alla finestra a guardare una cosa sua senza di lui. Barassi era suo amico, agì con estremo stile, ricalcò meticolosamente le sue direttive organizzative e Vaccaro mi mandò un biglietto per assistere alla finale (avevo dodici anni) che mio padre, invece, disertò. Allora non capii l'angoscia di mio padre e fu lo stesso Barassi, dopo tanti anni, in occasione dei [[Campionato mondiale di calcio 1970|Mondiali messicani]], a raccontarmi tutta la storia [...]. Mio padre non me ne parlò mai.<ref>Da ''56 anni dopo'', ''Guerin Sportivo'' n. 21 (490), 23-29 maggio 1984, pp. 4-5.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zanetti, Gualtiero}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 4mxuxc5j8h6xsyquwv78rc15uwzg1uf Là dove scende il fiume 0 221957 1424065 1395176 2026-08-19T08:32:15Z Spinoziano 2297 1424065 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Là dove scende il fiume |titolo alfabetico = La dove scende il fiume |genere = western |regista = [[Anthony Mann]] |soggetto = [[Bill Gulick]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Borden Chase]] |attori = *[[James Stewart]]: Glyn McLyntock *[[Arthur Kennedy]]: Emerson Cole *[[Julie Adams]]: Laura Baile *[[Rock Hudson]]: Trey Wilson *[[Lori Nelson]]: Marjie Baile *[[Jay C. Flippen]]: Jeremy Baile *[[Howard Petrie]]: Tom Hendricks *[[Chubby Johnson]]: capitano Mello *[[Stepin Fetchit]]: Adam *[[Harry Morgan (attore)|Harry Morgan]]: Shorty *[[Jack Lambert (attore 1920)|Jack Lambert]]: Red *[[Royal Dano]]: Long Tom *[[Frances Bavier]]: signora Prentiss *[[Frank Ferguson]]: Tom Grundy |doppiatori italiani = Doppiaggio originale: *[[Gualtiero De Angelis]]: Glyn McLyntock *[[Augusto Marcacci]]: Emerson Cole *[[Lydia Simoneschi]]: Laura Baile *[[Giuseppe Rinaldi]]: Trey Wilson *[[Miranda Bonansea]]: Marjie Baile *[[Lauro Gazzolo]]: Jeremy Baile *[[Mario Besesti]]: Tom Hendricks *[[Amilcare Pettinelli]]: capitano Mello *[[Stefano Sibaldi]]: Shorty *[[Nino Pavese]]: Red *[[Franca Dominici]]: signora Prentiss *[[Manlio Busoni]]: Tom Grundy Ridoppiaggio DVD: *[[Luca Biagini]]: Glyn McLyntock *[[Massimo Lodolo]]: Emerson Cole |note = *Citazioni tratte dal doppiaggio originale }} '''''Là dove scende il fiume''''', film statunitense del 1952 con [[James Stewart]], regia di [[Anthony Mann]]. ==Dialoghi== *'''Jeremy''': Ho sentito da Grundy che Cole era un predone del Kansas.<br>'''Glyn''': Beh, molti hanno fatto i predoni da quelle parti, ma alcuni hanno cambiato vita.<br>'''Jeremy''': Ma la gente non cambia vita. Quando una mela è marcia, la miglior cosa è gettarla via, sennò fa marcire tutto il mucchio.<br>'''Glyn''': C'è differenza tra le mele e gli uomini. ==Citazioni su ''Là dove scende il fiume''== *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[il Morandini]]'') *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 2chdcnzdqmifrojftppsjqeie80rlzp Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1424043 1423353 2026-08-19T03:18:43Z Danyele 19198 +2 1424043 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Liam Brady]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Enrico Bertolino]]{{,}} [[Simona Quadarella]]{{,}} [[Giovanni Stroppa]]{{,}} [[Nikolay Karpol]]{{,}} [[Luigi Meroni]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giorgio Tosatti]]{{,}} [[Gianfranco Zola]]{{,}} [[Adolfo Omodeo]]{{,}} [[Giacomo Margotti]]{{,}} [[Giosuè Boetto Cohen]]{{,}} [[Duomo di Trento]]{{,}} [[Maurizio Crosetti]]{{,}} [[Frascati]]{{,}} [[Eugenio Donadoni]]{{,}} [[Felice Venosta]]{{,}} [[Fulvio Bernardini]]{{,}} [[Lino Cascioli]]{{,}} [[Théroigne de Méricourt]]{{,}} [[Paolo Arcari]]{{,}} [[Ernesto Buonaiuti]]{{,}} [[Portoferraio]]{{,}} [[Isola d'Elba]]{{,}} [[Pietro Thouar]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> rmar736vew6p6x77w9xfxn04iq61mdp Utente:Camelia.boban/Editare è un atto d'amore 2 226261 1423991 1422918 2026-08-18T12:17:24Z Camelia.boban 17423 /* Nuove */ 1423991 wikitext text/x-wiki <div style="align:center;"><small>In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo (Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza).</small></div> ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in vista dell'eclissi totale solare totale del 12 agosto visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. '''Lavoro''': * [[:b:Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[:b:Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[:b:Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci== ===Nuove=== * [[Bonnie Tyler]] {{fatto}} * [[Jim Steinman]] {{fatto}} * [[Utente:Camelia.boban/Elizabeth Daily|Elizabeth Daily]] (sandbox) ===Ampliate=== * [[Meat Loaf]] 7rbp1qbinofapn8ij2onfbk5qjdlhhz 1423992 1423991 2026-08-18T12:17:38Z Camelia.boban 17423 /* Ampliate */ 1423992 wikitext text/x-wiki <div style="align:center;"><small>In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo (Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza).</small></div> ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in vista dell'eclissi totale solare totale del 12 agosto visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. '''Lavoro''': * [[:b:Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[:b:Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[:b:Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci== ===Nuove=== * [[Bonnie Tyler]] {{fatto}} * [[Jim Steinman]] {{fatto}} * [[Utente:Camelia.boban/Elizabeth Daily|Elizabeth Daily]] (sandbox) ===Ampliate=== * [[Meat Loaf]] {{fatto}} czk4xct67q96omxvo06zurlb1i5pm1x Operazione piombo fuso 0 226377 1424044 1423807 2026-08-19T03:24:06Z Danyele 19198 fix 1424044 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Gazasmoke.JPG|thumb|Il fumo generato dal bombardamento israeliano sulla [[striscia di Gaza]] nel 17º giorno dell'operazione, 12 gennaio 2009]] Citazioni sull{{'}}'''operazione piombo fuso'''. ==Citazioni== *Per impedire l'eventuale ripresa, l'IDF ha attaccato le università, distruggendo in larga parte la facoltà di Agricoltura dell'università al-Azhar (considerata favorevole a Fatah, la fazione prediletta di Washington), la facoltà di Lettere dell'al-Da'wa College di Rafah e il Gaza College for Security Sciences. Sei edifici universitari di Gaza sono stati rasi al suolo e sedici danneggiati; due di questi ospitavano i laboratori di Scienze e Ingegneria dell'Università islamica di Gaza. Il pretesto era che contribuivano alle attività militari di Hamas. In base allo stesso principio, le università israeliane (e statunitensi) sarebbero obiettivi legittimi del terrorismo mondiale. ([[Noam Chomsky]]) ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Israele]] *[[Stato di Palestina]] *[[Striscia di Gaza]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{S}} [[Categoria:Eventi degli anni 2000]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Operazioni militari]] [[Categoria:Palestina]] hlq9eu1ocw5fchm5kon2rfxmzkgw2z8 Discussioni utente:DreamRimmer 3 226395 1424013 2026-08-19T00:07:50Z JJPMaster 101136 JJPMaster ha spostato la pagina [[Discussioni utente:DreamRimmer]] a [[Discussioni utente:Max]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/DreamRimmer|DreamRimmer]]" a "[[Special:CentralAuth/Max|Max]]" 1424013 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Max]] rcybvcawgviel48chpe3noo959jeqc4 Francesco Graziani 0 226396 1424020 2026-08-19T02:35:31Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:1973–74 Serie A - SS Lazio v AC Torino - Francesco Graziani.jpg|thumb|Francesco Graziani nel 1974]] '''Francesco Graziani''' (1952 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni su Francesco Graziani== *Ciccio nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciocia..." 1424020 wikitext text/x-wiki [[File:1973–74 Serie A - SS Lazio v AC Torino - Francesco Graziani.jpg|thumb|Francesco Graziani nel 1974]] '''Francesco Graziani''' (1952 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni su Francesco Graziani== *Ciccio nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Graziani, Francesco}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] h91j6hknbgz1ciu2b2lcvyz7btxko0o Bodo Rudwaleit 0 226397 1424023 2026-08-19T02:40:34Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Bundesarchiv Bild 183-1989-0401-021, FDGB-Pokal, Finale, BFC Dynamo - FC Karl-Marx-Stadt 1-0.jpg|thumb|Bodo Rudwaleit nel 1989]] '''Bodo Rudwaleit''' (1957 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio tedesco. ==Citazioni su Bodo Rudwaleit== *Avevano celebrato Bodo Rudwaleit [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre cos..." 1424023 wikitext text/x-wiki [[File:Bundesarchiv Bild 183-1989-0401-021, FDGB-Pokal, Finale, BFC Dynamo - FC Karl-Marx-Stadt 1-0.jpg|thumb|Bodo Rudwaleit nel 1989]] '''Bodo Rudwaleit''' (1957 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio tedesco. ==Citazioni su Bodo Rudwaleit== *Avevano celebrato Bodo Rudwaleit [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Rudwaleit, Bodo}} [[Categoria:Allenatori di calcio tedeschi]] [[Categoria:Calciatori tedeschi]] h60li0gt2olpvsrfskjfz1aehpl1edw Piero Dardanello 0 226398 1424034 2026-08-19T02:59:52Z Danyele 19198 Creata pagina con "'''Piero Dardanello''' (1935 – 2001), giornalista italiano. ==Citazioni di Piero Dardanello== *[...] la verità è che [[La Repubblica|Repubblica]] ha avuto successo facendo gli spogliatoi di [[Camera dei deputati|Montecitorio]].<ref>Citato in [[Italo Cucci]], ''Vola Palumbo'', dalla rubrica ''Ultima pagina''; ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Dardanello,..." 1424034 wikitext text/x-wiki '''Piero Dardanello''' (1935 – 2001), giornalista italiano. ==Citazioni di Piero Dardanello== *[...] la verità è che [[La Repubblica|Repubblica]] ha avuto successo facendo gli spogliatoi di [[Camera dei deputati|Montecitorio]].<ref>Citato in [[Italo Cucci]], ''Vola Palumbo'', dalla rubrica ''Ultima pagina''; ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Dardanello, Piero}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] dyszeyaka89vmz1qo9znmyw5d4x01kj 1424035 1424034 2026-08-19T03:00:30Z Danyele 19198 /* Citazioni di Piero Dardanello */ disambiguazione 1424035 wikitext text/x-wiki '''Piero Dardanello''' (1935 – 2001), giornalista italiano. ==Citazioni di Piero Dardanello== *[...] la verità è che [[La Repubblica (giornale)|Repubblica]] ha avuto successo facendo gli spogliatoi di [[Camera dei deputati|Montecitorio]].<ref>Citato in [[Italo Cucci]], ''Vola Palumbo'', dalla rubrica ''Ultima pagina''; ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Dardanello, Piero}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] dwj5z00zy7alskltqc8gxfldxxnjur1 Discussioni utente:Vincy13 3 226399 1424052 2026-08-19T06:25:34Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424052 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:25, 19 ago 2026 (CEST)}} t4boq218heqfx90x5laxmdl43fn4ttm Discussioni utente:Thales.conceicao 3 226400 1424053 2026-08-19T07:20:13Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424053 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:20, 19 ago 2026 (CEST)}} cv40pgu6fde6txjcvehmus6w0omlo9s Il grande Jake 0 226401 1424057 2026-08-19T08:23:20Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Il grande Jake |titolo alfabetico = Grande Jake |genere = western |regista = [[George Sherman]] |sceneggiatore = [[Harry Julian Fink]], [[R. M. Fink]] |attori = *[[John Wayne]]: Jacob McCandles *[[Richard Boone]]: John Fain *[[Patrick Wayne]]: James McCandles *[[Maureen O'Hara]]: Martha McCandles *[[Christopher Mitchum]]: Michael McCandles *[[Bruce Cabot]]: Sam Sharpnose *[[Bobby Vinton]]: Jeff McCandles *[[Glenn Corbett]]: O'Brien, detto Breed..." 1424057 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Il grande Jake |titolo alfabetico = Grande Jake |genere = western |regista = [[George Sherman]] |sceneggiatore = [[Harry Julian Fink]], [[R. M. Fink]] |attori = *[[John Wayne]]: Jacob McCandles *[[Richard Boone]]: John Fain *[[Patrick Wayne]]: James McCandles *[[Maureen O'Hara]]: Martha McCandles *[[Christopher Mitchum]]: Michael McCandles *[[Bruce Cabot]]: Sam Sharpnose *[[Bobby Vinton]]: Jeff McCandles *[[Glenn Corbett]]: O'Brien, detto Breed *[[John Doucette]]: Buck Duggan *[[Jim Davis]]: capo del lynching party *[[John Agar]]: Bert Ryan *[[Harry Carey Jr.]]: Pop Dawson *[[Gregg Palmer]]: John Goodfellow *[[Ethan Wayne]]: Jake McCandles jr. *[[Virginia Capers]]: Delilah |doppiatori italiani = *[[Emilio Cigoli]]: Jacob McCandles }} '''''Il grande Jake''''', film statunitense del 1971 con [[John Wayne]], regia di [[George Sherman]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} [[1909]]: età d'oro del conformismo e del progresso, le raffinatezze della civiltà si sono diffuse in Europa e sulla costa atlantica degli Stati Uniti, New York contende a Londra e a Parigi il primato delle metropoli mondiali, [[Albert Einstein]] ha da poco formulato la teoria della relatività e la scienza ha donato agli uomini le meraviglie dell'era moderna. ('''Narratore''') ==Frasi== *Visto che non hai ancora imparato a rispettare chi è più anziano di te, impara almeno a rispettare chi è migliore di te. ('''Jacob''') ==Citazioni su ''Il grande Jake''== *Appena passabile western, l'ultimo dello specialista George Sherman, che si lascia vedere unicamente per la massiccia presenza del sempre più monumentale [[John Wayne]]. Un po' patetico nel raggrinzito duetto con [[Maureen O'Hara]], vent'anni dopo ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', quando sale a cavallo e sfodera la Colt bisogna lasciarlo stare: come lui nella prateria non c'è stato più nessuno. ([[Massimo Bertarelli]]) *Consigliabile solo ai fan del grosso J. Wayne ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] br1p4cv7njlc54xmcyb37w4vfkztq22 Big Jake 0 226402 1424058 2026-08-19T08:24:14Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Il grande Jake]] 1424058 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Il grande Jake]] jzzea0xnqu58vnaoekazf2mq70xoe3h 1909 0 226403 1424059 2026-08-19T08:24:57Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Manhattan Bridge Construction 1909.jpg|thumb|New York nel 1909]] Citazioni sul '''1909'''. *1909: età d'oro del conformismo e del progresso, le raffinatezze della civiltà si sono diffuse in Europa e sulla costa atlantica degli Stati Uniti, New York contende a Londra e a Parigi il primato delle metropoli mondiali, [[Albert Einstein]] ha da poco formulato la teoria della relatività e la scienza ha donato agli uomini le meraviglie dell'era moder..." 1424059 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Manhattan Bridge Construction 1909.jpg|thumb|New York nel 1909]] Citazioni sul '''1909'''. *1909: età d'oro del conformismo e del progresso, le raffinatezze della civiltà si sono diffuse in Europa e sulla costa atlantica degli Stati Uniti, New York contende a Londra e a Parigi il primato delle metropoli mondiali, [[Albert Einstein]] ha da poco formulato la teoria della relatività e la scienza ha donato agli uomini le meraviglie dell'era moderna. (''[[Il grande Jake]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Anni del XX secolo]] [[Categoria:Eventi degli anni 1900]] 600wj0lgn5581xvfww7fyxy1m9kls1s Discussioni utente:Dragoniez 3 226404 1424060 2026-08-19T08:25:00Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424060 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:25, 19 ago 2026 (CEST)}} hvue3nqqwtoovmduzzg4zmnxlnkc3ln Discussioni utente:Keresluna 3 226405 1424067 2026-08-19T09:25:12Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424067 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:25, 19 ago 2026 (CEST)}} lvtd6sh8wwctub0sqb1xjo6hih3jacb