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3847972
wikitext
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__NOTOC__
<div align="center">
== Archivio di [[Discussioni utente:Qualc1]] dal 31-12-06 fino al 22-05-07 ==
</div>
__TOC__
== Petrarca==
Innanzitutto grazie per il benvenuto. Vorrei collaborare con voi nell'aggiungere altre opere di Petrarca ma non so come inserire un testo nuovo e vorrei essere sicuro di non infrangere diritti di copyright. Ho letto che cosa si intenda per opere di pubblico dominio e sicuramente tutte le opere del Petrarca lo sono ma se la fonte è una edizione critica posso copiare da lì il testo? Sembrebbe di sì visto che la fonte del canzoniere è l'edizione enaudi. Fatemi sapere grazie--[[Utente:Chipko|Chipko]] 15:54, 1 gen 2007 (UTC)
:Sì, l'importante è che venga copiato solo il testo "puro" del Petrarca, senza commenti, introduzioni o simili...
:Per l'inserimeto di una nuova opera puoi seguire [[Aiuto:Opera letteraria|queste istruzioni]].
::''Buon Anno! --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 17:26, 1 gen 2007 (UTC)''
== And the winner is... ==
[[Image:Goldenwiki.png|left|100px]] L' ''[[Utente:Aubrey|Academy of Wikisource]]'' è orgogliosa di premiare il tuo alacre e solerte lavoro di inserimento dell'opera [[Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene]], augurandoti (in ritardo) ''Buon Natale e Felice anno nuovo'' ;) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:26, 5 gen 2007 (UTC)
:::::Che bello!!! Grazie!!![[Image:Happy.gif|40px]]
:::::Ricambio gli auguri di '''Buon anno 2007''' e ... hem... <span style="font-size:70%;"> anche di Buon Natale (ma è meglio nascondersi per dire ''buon Natale'' il 6 gennaio ;-)</span>
:::::Per la [[Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene]] mancherebbero un po' di link interni. Io li aggiungo dalla fine risalendo e tu continui ad aggiungerli da dove eravate arrivati scendendo? Se non hai tempo li finisco tutti io.
:::::Ciao! --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 12:53, 6 gen 2007 (UTC)
== Altre licenze per Source ==
Caro Qualc1, se non ci fossi tu... Grazie al tuo bottolo hai realizzato una richiesta che avevo fatto ad iPork. Purtroppo io e il mio 56k non riusciamo a tener dietro a tutte le pagine che necessitano il ''Template:Pagine collegate''.
Cmq, copio qui, giusto perchè te ne volevo parlare un messaggio (un po' confuso, lo ammetto) che avevo scritto a Edo quache mesetto fa :
{{quote|Senti... Io ho ritrovato [[s:Licenza pubblica generica (GPL) del progetto GNU|questo]]. Il contributo è mio, e in realtà non mi ricordo dove l'ho preso, però comunque ho [http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt questo].
Se qualcuno vorrà (''il buon Qualc1 è anche lui dentro il Progetto Open Source, ma forse qua ci vorrebbe un giurista''), si può cancellare la pagina da me inserita, sostituendola con quella che ti ho proposto, oppure inserirle tutte e due (''ritrovando la fonte della prima''), però ci vorrebbe un lavoro fatto bene, con pagina di disambigua, capire le varie date e soprattutto trovare il nome giusto per la licenza in italiano (''teniamo GPL, Licenza pubblica generica, facciamo tanti redirect?'').
Per la GFDL, invece, ho [http://www.softwarelibero.it/gnudoc/fdl.it.html questo]. E' versione Non Ufficiale (''cioè non ha carattere normativo, come la GPL di cui sopra''), ed inoltre è datata e differente in alcune cose dalla versione attualmente in vigore della GFDL.
Avevo anche iniziato a creare un Template per sottolineare il fatto che '''Tale versione del testo non ha carattere normativo in quanto traduzione non ufficiale''', ma si può fare molto meglio, non è completa ed io i templates non li s o fare (comunque è [[s:Utente:Aubrey/Sandbox/1|qui]])<small>ricordandoci che questa pagina di ''testi da bot'' l'ho iniziata per te ;)</small>.
Mi ricordavo che la volevi, e mi sembrava anche giusto che te la fornissimo, prima o poi.
Sono poco collaborativo, ma sono un po' sotto stress, il mondo al di qu della tastiera è ultimamente un po' opprimente.
Quindi non è per scaricarti tutto il lavoro, ma a dirti queste cose le metto in chiaro a te e a me, e su Source siamo purtroppo in abbastanza pochi per poter veramente lavorare di gruppo... Comunque, ciancio alle bande, e ricordiamoci di queste pagine.
<small>poi posterò al Bar con una questione importante, se possiamo cioè ospitare su Source testi che hanno altre licenze libere, ma forse non compatibili con la GFDL, come quelle [[Creative Commons]], ma i tempi non sono ancora maturi...</small>}}
Io vorrei che io, te ([[Lapo ecc]].) e i pochi che ci sono rimasti mettessimo un po' d'ordine nel ''Progetto:Open Source'', e soprattutto si discutesse al Bar dell'annosa questione delle varie licenze libere. Penso sia giunta l'ora di discutere tutti insieme della faccenda. Così possiamo decidere se tenere o no i testi di Apogeo Online (tutti, cioè) e vedere quali altri possiamo inserire. Tu potresti guardare in giro per la altre Source se è una cosa che si fa, oppure sarebbe un'anomalia?
Se ne discutiamo un po' io e te poi possiamo scrivere un bel post al Bar ed avviare la discussione. Ti aspetto. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 18:58, 17 gen 2007 (UTC)
:Quante cose! (Anche io mi ero appuntato un po' di cose da dirti... )
:Partendo dalla fine:
::Avevo già dato un occhiata alle altre source, alla [http://wikisource.org/wiki/Main_Page base], e avevo cercato tra le mail della mailing-list di http://wikisource.org . Ero arrivato alla conclusione (fumosa e poco conclusiva;) che gli altri generalmente accettano le licenze che garantiscono diritti ''maggiori-uguali'' alla GFDL; dicendola diversamente, accettano le licenze in stile [http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:Licenze commons].
::Cercando informazioni sulle licenza dei testi del progetto open source avevo trovato questo (ti copia-incollo il titolo seguito dalla nota sul copyright):
Il progetto GNU
La copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integrità sono permesse con ogni mezzo, a patto che questa nota sia riprodotta.
Manifesto GNU
Copyright (C) 1985, 1993 Free Software Foundation, Inc. Chiunque è autorizzato a fare o distribuire copie letterali di questo documento, con
qualsiasi mezzo, a condizione che siano riprodotte la nota sul copyright e la nota di autorizzazione, e che il distributore conceda al destinatario
l'autorizzazione di ridistribuirlo a sua volta alle condizioni permesse da questa nota. Non sono consentite versioni modificate
Puoi fidarti del tuo computer?
La copia e la distribuzione con qualsiasi media di questo intero articolo è permessa senza royalty sempre che questa informazione venga fornita intatta.
Libertà o copyright?
La copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta
::#Tutti i testi della Free Software Foundation o di [[Autore:Richard Stallman|Richard Stallman]] (quelli appena citati qui sopra) non sono coperti da GFDL e, soprattutto, non è permessa la modifica...
::#I testi di [[Autore:Eric Steven Raymond|Eric Steven Raymond]] sono coperti dalla [http://opencontent.org/openpub/ Open Publication License], che non è GFDL, ma almeno sembra ''praticamente'' equivalente.
::#[[Codice Libero]] è coperto da GFDL.
::#[[La definizione di Open Source]]: non ho trovato informazioni relative alla licenza...
::Anche per i testi delle licenze GPL e GFDL valgono le stesse considerazioni del punto 1.
::*<small>Discorso a parte: grazie per avermi ricordato dell'esistenza di [[Utente:Aubrey/Sandbox/1]] e, per le pagine infotesto, spero di finirle in un paio di giorni.</small>
:Con questo forse ho reso anche più confusa la ''situazione iniziale'' ;)
:Domani (forse è più probabile sabato) spero di aver tempo di rifare un giro per le altre wikisource in modo da cercare le possibili ''soluzioni'' al ''problema licenze'', per poi cercare insieme di arrivare a qualcosa di più conclusivo...
:Ciao --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 21:30, 18 gen 2007 (UTC)
::Come al solito sei preziosissimo. Io credo che abbiamo già abbastanza materiale da iniziare una discussione direttamente per la creazione di una ''policy'', quindi avere poi '''linee guida''' da poter seguire.
::Tu fai quel che puoi quando puoi, io magari off-line mi preparo un discorso. Ma ecco due cosine, giusto per ragionare fra me e te...
::*Intanto, mi sembra di pensare che io e te la pensiamo uguale ;)
::*A ben pensarci, non tutto il materiale WikiMediano (i<u>ntendendo '''tutti''' i progetti</u>) è ''PD'' o ''GDFL/GPL'': pensa solo ad alcune foto, o alle wiki inglesi che addirittura utilizzano il ''fair use''... Quindi, secondo me abbiamo dei precedenti importanti.
::*Poi, questa piccola modifica delle ''policy'' permetterebbe l'inserimento di una piccola ma importante nicchia di testi: tutti quelli che andrebbero nel nostro progetto! <small>Per adesso non mi sbilancio in testi di altri autori (magari blog o altri siti per la rete) che potremmo inserire, al livello attuale non ci interessano più di tanto.</small>
::Alla fine, la questione è semplice: accogliamo anche testi ''commons'', ognuno con l'apposito template (importati da wikiCommons).
::Per gli altri testi, solita roba di sempre. Così io e te e qualcun'altro ci dedichiamo al nostro scaffale ''software libero/open source'' e creaimo una '''bibliografia''' della cultura hacker bipartisan...
::Buon lavoro allora, ci sentiamo presto!
::PS: quando mi rispondi, non è che potresti lasciare un messaggio nella mia pagina utente? Così almeno, anche quando è archiviata, mi ricordo della discussione ;) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 23:19, 18 gen 2007 (UTC)
----
Riassunto del ''giretto'' per le wikisource:
Partiamo dalla definizione (quella che sembra più "ufficiale") di wikisource presa da [http://wikisource.org/wiki/Wikisource:What_is_Wikisource%3F wikisource.org/wiki/Wikisource:What_is_Wikisource]:
{{quote|Wikisource is a Wikimedia project to create a growing '''[http://en.wikipedia.org/wiki/Free_content free content]''' library...}}
* ''Free content'' implica diritto di '''uso''', '''ridistribuzione''', '''modifica'''.
Le pagine relative al copyright di [http://wikisource.org/wiki/Wikisource:Copyright wikisource.org] e [http://en.wikisource.org/wiki/Wikisource:Copyright_policy en.wikisource.org] sono praticamente identiche. Alcune citazioni significative:
{{quote|All works on Wikisource must be in the '''public domain''' or released under a '''license compatible with the GFDL'''. It is the responsibility of the contributor to assert compatibility with Wikisource's license. Failure to do so may result in the deletion of the text and potential banning of the user if they persist in violating this. '''A template should be used on the source material page to indicate the licence that the source material is posted under.'''<br/>...<br/>Prohibited licenses: Fair use, Non-commercial licenses.<br/>...<br/>***Redistribution***<br/>You can copy public domain material without additional restrictions. All documents on Wikisource should be public domain unless otherwise indicated. Wikisource's license allows free '''use, modification, and redistribution (commercial or otherwise)'''. '''Some texts are hosted on Wikisource using particular licenses, which should be respected'''.
}}
E infatti su ''en'' ci sono i ''copyright tag'': dai un occhiata a [[en:Help:Copyright_tags]], [[en:Category:Works_by_license]].
"Googlando", ho visto che i ''copyright tag'' per i testi li hanno anche altre source (anche se poi li usano per pochissimi testi) : [[de:Hilfe:Vorlagen#L.C3.ADzenzvorlagen]], [[es:Categoría:Wikisource:Licencias]], [[fr:Wikisource:Liste_des_modèles#Mod.C3.A8les_relatifs_au_Copyright]].
----
Io proporrei di accettare esplicitamente tutte quelle licenze che garantiscono un "livello di libertà" che va da GFDL a PD (sarebbe come su commons). Sulla possibiltà di accettare testi per cui non è permessa la modifica, non saprei; alla fine su wikisource non è così essenziale il questo diritto... ma sarebbe un "tradimento" all'idea del ''free content''... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 13:33, 20 gen 2007 (UTC)
:Mmmh, capito. Non so se hai visto, ma c'è una [[Wikipedia:Bar/Discussioni/Altre_licenze_per_i_testi|discussione molto interessante]]... Non sono ancora intervenuto, ma ho appena visto [[Aiuto:Copyright|questo]]. Che dici, iniziamo a parlarne qui e poi interveniamo anche su Pedia? A questo punto abbiamo bisogno anche di occhi esterni (e magari giuridici e con esperienza, vedi iPork e Magister).
:Scrivo offline una bozza del post, poi te la metto qua e tu aggiungi e correggi, così facciamo uscire un discorso fatto bene ;)
[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 16:36, 20 gen 2007 (UTC)
Cari Wikisourciani, siete tutti invitati a presentare la vostra opinione in merito ad una importante questione [[qui]].
La domanda è molto semplice: si possono inserire testi su Wikisource che '''non''' siano sotto GFDL ([[w:Gnu Free Documentation License|Gnu Free Documentation License]])o PD (Pubblico dominio)?
La questione nasce dal fatto che un particolare Progetto di Wikisource, il [[Progetto:Open Source|Progetto Open Source]], avrebbe molta più libertà nell'accogliere testi (e soprattutto traduzioni di testi) che nella maggior parte dei casi sono sotto una licenza [[w:Creative Commons|Creative Commons]].
Ma, com'è ovvio, la questione riguarda tutta Wikisource, poichè gira attorno ai principi base del Progetto.
Leggiamo in [[Aiuto:Copyright]] :
{{Quote|Qualsiasi contributo a questa biblioteca deve essere ceduto con la licenza GNU FDL, pertanto chi vuole contribuire deve avere i diritti sul testo che invia. Questo è principio base non derogabile della biblioteca.}}
{{Quote|Se recuperi qualche documento rilasciato con la licenza creative commons non è detto che possa essere liberamente copiato su Wikisource. Le licenze Creative Commons sono molteplici e alcune includono le clausole nc (noncommercial) e nd (no derivative works) che sono incompatibili con la licenza GNU FDL perché impediscono la modifica e la distribuzione commerciale dei contenuti. Attenzione quindi! Sono accettabili senza previa autorizzazione dell'autore solo le licenze che contengano esclusivamente i tipi Attribution (by) e Share Alike (sa) oppure Pubblico Dominio.}}
E vediamo che altre Source hanno adottato la formula dei ''tag'': ad ogni testo con licenza diversa, il template appropriato, circa come Commons.
Ora, a noi spetta capire quali siano queste famigerate licenze compatibili con la GFDL, fare chiarezza, decidere se ci va di adottare anche noi la formula dei tag; rimanere duri e puri con PD e GFDL o aprirci alle altre [[commons:Commons:Licenze#Licenze_accettabili|licenze libere]] (o perfino aprirci alle licenze ''No-Derivatives'' o ''Non-Commercial Only'', sempre che sia possibile)?
Altre riflessioni penso verranno fuori durante il dibattito.
PS: Mi permetto solo di ricordare che la questione, IOHO, è tutt'altro che secondaria, e guardacaso, sollevata [[w:Wikipedia:Bar/Discussioni/Altre_licenze_per_i_testi|anche in Wikipedia ieri...]]
A voi! ;)
Caro Qualc1, ecco la bozza. Fanne quel che vuoi, aggiungici il tuo punto di vista (non dev'essere NPOV, anzi) e migliora l'italiano, che oggi sono ancora più dislessico che negli altri giorni...[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:11, 20 gen 2007 (UTC)
== Commons... ==
Caro ''commonista'',
ho caricato [[:image:Francesco Algarotti.jpg|questa immagine]] su commons, ma desidero una tua dotta occhiata per vedere se è tutto in regola. Grazie - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:26, 19 gen 2007 (UTC)
:Tutto a posto; ho solo aggiunto la data di pubblicazione: chiarifica perché è PD, senza dover cercare informazioni sul libro o sull'autore. --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 10:59, 19 gen 2007 (UTC)
== ??? ==
Caro Prestidigitatore,
non mi spiego molto [[Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene/Minestre in brodo/8. Tortellini all'italiana (agnellotti)|questa pagina]]: titolo e contenuto sono "incoerenti". La cronologia della pagina poi è non meno bizzarra: lascio a te il piacere di autorollbackarti e (se ti va) spiegarmi cosa sia successo...
:Non di arrivo. Nella pagina continuo a trovare [[Lettera a Diogneto/X]], ma la sua cronologia riporta il testo corretto. Un cortocircuito a me incomprensibile. '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 08:05, 21 gen 2007 (UTC)
::Bo... Me lo sto immaginando io o oggi è cambiata la cronologia rispetto a ieri (a parte, l'ulteriore mia modifica di oggi)?
::Altra stranezza: quando ancora visualizzava la pagina [[Lettera a Diogneto/X|sbagliata]], comunque nella pagina [[:Immagine:Arte_di_mangiar_bene_-_2.gif]] mi diceva che l'immagine era inserita in [[Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene/Minestre in brodo/8. Tortellini all'italiana (agnellotti)]]. Avrà pasticciato madiawiki? Comunque adesso è sistemata... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 09:36, 22 gen 2007 (UTC)
== Scienza in cucina ==
Caro Qualc1, mancano ''Pasticceria'' e ''Dolci al cucchiaio'' da fare, nonchè le ultime due pagine, che sono '''piene''' di link da mettere (per me si può anche decidere di lasciarle stare, oppure si fanno a bot, perchè è veramente lunga...). A bot, se si riesce, è gran cosa. Ci sentiamo. --[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 11:09, 23 gen 2007 (UTC)
: Finito! Almeno i capitoli princupali. Mancano le ultime due pagine, per quelle ci penso un attimo, non so se voglio sobbarcarmi tutto questo lavoro... ;) --[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 17:45, 30 gen 2007 (UTC)
::Complimenti :)
::Per le ultime due pagine, al massimo, le sistemo quando posso (il mese prossimo, credo). --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 12:07, 31 gen 2007 (UTC)
== Bot ==
Caro Qualc1, intanto in bocca al lupo per gli esami, poi alcune domande per il bot (finalmente mi sono deciso a provarci ;)):
*come devo inserire il file ''dir_upload.py'' nella cartella? Lo devo creare o copiare da qualche parte?
*esiste un luogo in cui posso testare il mio bottolo impunitamente, in maniera sicura?
Io ti romperò ancora, sono completamente niubbo, ma proverò a cavarmela.
Tu intanto studia! ^___^ [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:28, 28 gen 2007 (UTC)
Dopo che hai installato ''python wikipedia bot'' ([[meta:Come_usare_il_wikipediabot_in_linguaggio_python]] questo è il link corretto, nelle mie istruzioni questo link era sbagliato), per esempio, nella cartella C:\bot , scarica il file ''dir_upload.py'' e poi lo ''copi'' nella cartella ''C:\bot''.
Non credo che ci sia un wiki dove fare test... Io mi ero installato mediawiki in locale, ma se non hai già un po' di esperienza con apache, php, mysql non credo che ti conviene... Probabilmente ti conviene provare a creare/modificare qualche sotto pagina ''Utente:AuBot/prove1''.
Per farlo crea un altra cartella, per esempio ''C:\da_caricare'' e salva li un paio di file contenenti qualcosa del tipo:
Utente:AuBot/prove1
Contenuto di prova........
Utente:AuBot/prove2
altro cont. di prova........
E poi usa il comando:
python C:\bot\dir_upload.py C:\da_caricare
Spero di essere stato più comprensibile ;) Senò richiedimi qualsiasi cosa :)
--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 09:02, 30 gen 2007 (UTC)
:Cavoli, mi sono accorto adesso di dove sono i codici, mi ero dimenticato del tuo sito su Altervista... Scusa per la niubbaggine, mi servirai ancora. Oggi quando torno a casa lo provo.
:Ci sentiamo! --[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 10:42, 30 gen 2007 (UTC)
::Caro Qualc1, scusa se ti rompo ancora, ho paura di aver fatto un passo più lungo della gamba nell'avventurarmi nel settore bottoli, comunque...Altre due cosine:
::*mi sembra di aver compreso la funzione dello script ''dir_upload.py'', e se ho capito bene devo uploadare il file ''librone'' grezzo, per poi passarci sopra il MioBot, giusto? O è il contrario, e devo prima formattare e poi caricare?
::*Se adesso clicco su MIoBot.jar, dice che manca la ''main class''. Ovviamente avrò sbagliato qualcosa...Io pensavo si aprisse una finestra come la tua, e poi gli avrei dato i paramentri (Autore, Titolo, ecc). Ma forse non è così.
::*Il file di configurazione lo scrivo con un editor e poi lo salvo in .jar, copiando il tuo esempio?
::Come vedi sono un impiastro totale. Fammi solo capire se devo fare tutto on-line (magari il 56k mi da problemi...), caricando prima e formattando poi, o l'incontrario
::Magari ci sentiamo in chat, se mi dai degli orari in cui ci sei, così ti rompo meno. Scusa ancora ;P [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:56, 31 gen 2007 (UTC)
:::Devo risponderti un po' di fretta... argg...
:::"Se adesso clicco su MIoBot.jar, dice che manca la ''main class''"... Hem... No per questo penso che sia colpa mia. Sta sera controllo e ti dico.
:::Comunque ''dir_upload.py'' è totalmente indipendete da ''mioBot'' : quello che fa è leggere tutti i file (che eventualmente possono essere stati precedentemente generati da mioBot) in una cartella e caricarli come nuove pagine sul wiki.
:::In questo mese sono (quasi) sempre a casa a studiare; quindi per me va bene qualsiasi ora per sentirci in chat. Fammi sapere quando puoi tu... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 12:05, 31 gen 2007 (UTC)
::::Controlla con calma, io non ho fretta. Io un'oretta la sera la faccio sempre in Internet, dalle 10 alle 11 in genere, però può variare. Adesso vediamo, non c'è problema.
::::Magari riesco da solo. Comunque, credo di aver capito. Il comando ''dir_upload.py'' l'ho messo fra i suoi simili, ho capito che è un'istruzione Python e carica i file. ::::Non mi era ben chiaro se andava usato prima o dopo il MioBot, ma la risposta mi sembra '''dopo'''. Quindi il ''MioBot'' può essere anche usato off-line (senza avere MediaWiki in locale?) Immagino di no, però chiedo lo stesso. Va bhè, pensa a studiare, ci sentiamo più avanti. Grazie ancora [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:28, 31 gen 2007 (UTC)
==3 autori==
dopo aver dato un'occhiata ai template presenti nelle varie pagine d'aiuto mi chiedo... se l'opera fosse il frutto di 3 autori?--[[Utente:Tin6789|Tin6789]] 16:43, 26 feb 2007 (UTC)
ok forse è anche il caso di entrare più nel dettaglio... se per caso intendessi inserire un'opera che non rientra in nessuna delle categorie contemplate? è un manuale di astronomia, ormai di pubblico dominio essendo la prima edizione del 1878...--[[Utente:Tin6789|Tin6789]] 16:48, 26 feb 2007 (UTC)
l'ultima ho risolto trovando qualcosa di simile a cui ispirarmi ma resta il problema del template... vediamo se fai prima a illuminarmi tu o trovo qualcosa io :D scusa se sono così rompiballe ma la pazienza è un dono che mi manca, e poi ho voglia di iniziare :)--[[Utente:Tin6789|Tin6789]] 16:56, 26 feb 2007 (UTC)
:No, non sei rompiballe... anzi '''complimenti''' per la voglia di cominciare :)
:In effetti non esiste un template che consideri la possibilità di inserire più autori. La prima idea che mi viene in mente è quella di fare qualcosa di simile a questo:
<nowiki>
{{generale
|NomeCognome=Autori vari
|Titolo=Titolo opera
|NomePagina=Odissea
|AnnoPubblicazione=([[Autore:Autore1|Autore1]], [[Autore:Autore2|Autore2]] ...) <br/><br/> 1878
|TitoloSezione=
|TestoFronte=no
}}</nowiki>
</div>
:Temporaneamente mi sembra un "soluzione" accettabile; probabilmente l'idea migliorare è modificare questo template in modo che si possano specificare anche più autori... Dopo provo a chiedere al "[[Utente:IPork|mago dei template]]".
:Comunque non esitare a cominciare con l'inserimento del testo: avendolo tutti sott'occhio diventa più facile risolvere i problemi, capire dove categorizzarla... Ciao! --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 17:19, 26 feb 2007 (UTC)
grazie qualc, ottimo trucchetto quello dell'anno :D--[[Utente:Tin6789|Tin6789]] 17:29, 26 feb 2007 (UTC)
== stride la vampa ==
caro dantista,
che bello, tu, Paola ed io a inserire e limare testi, Torre a scovare testi orfani di fonte, iPork alla consolle che ci migliora l'interfaccia... e utenti nuovi che non fanno schifezze. Ma questo è il ''Paradiso''! - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:27, 26 feb 2007 (UTC)
:In effetti pare tutto funzionare alla perfezione :)
:Deduco che abbiamo fatto un buon lavoro: abbiamo costruito una ''buona base'', e stiamo continuando a crescere bene :))
:--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:05, 26 feb 2007 (UTC)
== Giusto per ricordartelo... ==
caro Botolatore,
sicuramente te ne sarai ricordato, ma mi sono accorto che tutte le sottopagine dell'Artusi mancano del [[template:Infotesto pagine collegate]], ed è un lavoro da bot... meglio che non diamo cattivi esempi. - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:17, 26 feb 2007 (UTC)
:Emm... In verità, non me ne ricordavo: grazie per avermelo ricordato, domani provvedo... (Sta sera completo la <strike>salita al</strike> fomattazione del ''Paradiso'')--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:05, 26 feb 2007 (UTC)
== Risposta al tuo messaggio ==
Ti ho risposto [[Discussioni_utente:IPork#Huston.2C_abbiamo_un_problema|qui]]. '''--''' [[Utente:IPork|<font color="#1220BA">'''iPork'''</font >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 20:31, 26 feb 2007 (UTC)
==rompo again==
potresti formattare correttamente l'immagine in [[Manuali Hoepli - Astronomia/La Terra e i suoi movimenti|questa pagina]], o farlo fare a qualcuno che sai saperlo fare? basta quella e poi le altre 44 me le formatto correttamente io copiando il codice... te ne sarei motlo grato :)--[[Utente:Tin6789|Tin6789]] 18:53, 27 feb 2007 (UTC)
:Non c'è una formattazione "più corretta" (=standard) per le immagini inserite nelle pagine: li ho formattate come mi sembrava meglio esteticamente. Per vedere altre possibili soluzioni puoi dare un occhiata a queste [[Speciale:Immagini|altre immagini]]; [[w:Aiuto:Markup_immagini|Qui]] ci sono le istruzioni sulla sintassi per formattare le immagini. Riformattale pure come ritieni meglio per renderle più simili all'originale. Buon lavoro :) --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:50, 27 feb 2007 (UTC)
== Sostituzione massiccia della massima importanza ==
caro immaginifico,
ho notato che su Commons è stata compiuta un importante passaggio da .png a .svg: quello dei nostri mitici ''quadratini'': cioè [[:immagine:75%.svg]] che dà [[immagine:75%.svg]]. Si impone una politica di sostituzione massiccia di estensioni per 25% - 50% - 75% - 100% e del relativo riupload dell'immagine in locale per creare i redirect alle pagine dei SAL. occorrre inoltre dare grande diffusione alla novità per il futuro inserimento dei quadratini. che dici? - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:40, 5 mar 2007 (UTC)
:Ok, mettiamoci al lavoro; pensavo a questa "strategia":
:*Tu carichi ''da noi'' le immagini .svg e ''pubblicizzi'' il cambiamento nelle pagine di aiuto (dovrebbero essere solo [[Aiuto:Edizioni Wikisource]], [[Aiuto:SAL 100%]], [[Aiuto:SAL 75%]], ...)
:*Io sistemo tutte le pagine ''Autore:'' trasformando col bot tutte le occorrenze di ''Image:''XX''%.png'' in ''Image:''XX''%.svg''.
:Va bene? --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:33, 5 mar 2007 (UTC)
::Mi sono messo in azione: ho creato i redirect alle versioni .svg per 25% 50% 75% e 100%. La stelletta delle edizioni Wikisource non l'ho ancora trovata ma non è un problema urgente.
::Metto un bell'avviso al bar e ci siamo.
::Occhio: le immagini ricorrono non solo nelle pagine autore, ma anche negli altri namespace: principalmente Aiuto e Wikisource, per il resto nel namespace template provo ad agire a mano. - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 22:22, 5 mar 2007 (UTC)
:::Tutto ok.
:::Ho provato a creare una stellina in formato svg: <nowiki>[[Immagine:101%.svg]]</nowiki>. Ti sembra buona? migliorabile? fa schifo?... In alternativa posso provare a chiedere aiuto all' [[commons:User:Siebrand|autore]] degli altri ''quadratini''. --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 09:09, 6 mar 2007 (UTC)
== Valore di un Sorriso ==
Grazie per il supporto intanto, sono ancora inesperto e mi servono buoni consigli. La [[Il valore di un sorriso|poesia]] la conosco perchè letta e trovata un po' dappertutto, dentro e fuori internet. Le informazioni sulla poesia stessa e sull'autore sono scarsissime. Il traduttore dunque non saprei come rintracciarlo.--[[Utente:Kaptain|Kaptain]] 17:32, 5 mar 2007 (UTC)
:Per non mettere a rischio l'intero progetto, non possiamo accettare i testi con copyright incerto (e infatti la pagina è già stata segnalata come "''DA CANCELLARE PER MANCANZA DI FONTE''" da un altro admin)... Proverò anche io a cercare informazioni su internet; tu non riusciresti a trovare una versione il cui traduttore è noto? --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:33, 5 mar 2007 (UTC)
:: Ci provo!--[[Utente:Kaptain|Kaptain]] 21:39, 5 mar 2007 (UTC)
:: Di nuovo... Sembra che la poesia che ho cercato di inserire non abbia autore certo. Molti riportano Padre William Faber (che ho preso per buona), altri un generico P.Faber, altri ancora John Faber, ma nella maggior parte dei casi si trova la poesia con la dicitura "anonimo". E' impossibile inserire un testo del genere? Consigli? Grazie ciao --[[Utente:Kaptain|Kaptain]] 12:38, 15 mar 2007 (UTC)
== 101%.svg ==
Dobbiamo rinominare l'immagine che hai caricato come '''101%.svg'''.
ho provato a scaricarla per ricaricarla ma me la converte in png. Se puoi, ricaricala e dalle il nome corretto così tutto funziona bene. Se vuoi poi aggiungici come testo
<nowiki>#REDIRECT [[:Categoria:Edizioni Wikisource]][[Categoria:Icone con redirect| ]]
</nowiki>
Ciao! '''--''' [[Utente:IPork|<font color="#1220BA">'''iPork'''</font >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 12:59, 6 mar 2007 (UTC)
== Allora... ==
Caro Qualc1,
guarda che non mi sono dimenticato di te, del progetto Open Source, e neanche del bot...
Appena torno a casa ti posto un po' alcune considerazioni, e un piccolo programma di lavoro per il progetto OS:
niente di cui preoccuparsi, ma cose da fare necessariamente. Tu tieniti pronto! ;)
--[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 21:26, 18 mar 2007 (UTC)
:Ok, nemmeno io me ne sono dimenticato... Come ho scritto anche [[Utente:Qualc1|qui]], se mi vuoi parlare "direttamente" puoi trovarmi anche su irc la mattina e la sera... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 08:36, 19 mar 2007 (UTC)
== Leopardi, Ariosto, Boccaccio ==
Caro Bottolatore,
guardo con sconforto tre casi in stato miserevole... e non tre pischerli qualunque ma tre colonne della nostra letteratura, e sono preso da sconforto...
*Per Leopardi vista la combinazione di lavoro svolto a metà, mezzi testi da cancellare, mezzi da spostare ecc. ci penso io,
*Per Boccaccio non vedo possibilità di sistemare il cantiere aperto in breve tempo... non riesco nemmeno a capire se le intestazioni sono da sistemare a mano o sono sistemabili via bot. Impraticabile.
*Per Ariosto il lavoro appare improbo e sistemare ogni canto comporta una serie di operazioni pazzesca (eliminazione dei <br />, sistemazione dei numeri di ottava, correzione dei titoli e spostamento delle voci a titolo corretto con relative riscritture di tutti i template di navigazione... a mano è impossibile. Insomma, la dirò grossa, ma al limite dimmi di no: sulla scorta del [[Morgante]] che ne diresti di caricare ''ex novo'' a partire dalla medesima fonte l'intero poema? Se ci stessi mi rendo disponibile per effettuare tutte le operazioni di pulizia collaterali (cancellazioni), ma almeno questo testo lo sistemiamo. Che dici? De la faresti prima di ripiombare in esami e quant'altro (anche per me il tempo si fa breve, domani sono a meno un mese!!). ciao! - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:09, 21 mar 2007 (UTC)
:In ordine di semplicità (ovvero di tempo richiesto):
:*L'[[Orlando furioso]] penso di poterlo sistemare velocemente (usando la stessa configurazione del bot creata per il [[Morgante]]) sovrascrivendo la versione attuale.
:*Per Boccaccio penso che lo sistemerò più o meno a mano.
:Dovrei fare in tempo a farli in un po' di giorni (comunque meno di un mese ;)
:--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 19:59, 21 mar 2007 (UTC)
::#[[Orlando furioso|Missione compiuta]]. Va bene?
::#A Boccaccio ci penso nel fine settimana...
== Bot ==
Caro Qualc1, funziona. Ho avuto poco tempo per testarlo, però sto cercando di imparare. Piano piano inizio a capire cosa siano e come vadano trattati i regex, ecc.
Se tu, quando hai tempo, mi spedisci qualche tuo file di configurazione, magari con il testo stesso da formattare, mi fai un favore, così ho un modello a cui fare riferimento.
Appena poi imparo anche io, cerchiamo di fare una bella guida completa per bottolatori inesperti, io faccio la parte del niubbo che fa le domande stupide :D.
Grazie mille, comunque. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 16:23, 24 mar 2007 (UTC)
:Visto che mi sono conservato tutti file di configurazione e i testi che ho caricato, la prima volta che ci incontriamo su irc te ne posso passare quanti ne vuoi :)
:Ottima idea: da solo non sarei capace di scrivere un guida ''umanamente comprensibile'', oltre al fatto che senza un ''tester'' non saprei neanche se il bot ''vero e proprio'' funzioni (infatti MioBot.jar non funzionava perché non avevo inserito tutti i file necessari). In due dovrebbe aumentare la probabilità di riuscire a creare qualcosa di utile per la comunità... Quindi molte grazie anche a te perché stai provando ad usarlo :) --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 08:56, 25 mar 2007 (UTC)
::Guarda, intanto qualche commento ''a caldo'' :
::*il tuo programma (per adesso parlo solo del MioBot) mi sembra '''mooolto buono'''. E' veramente utile, e a saperlo usare si esprime in tutta la sua potenza. Ti do giusto qualche semplice feed.
::* ANNO PUBBLICAZIONE è scritto male (nella finestra del bottolo) ;)
::* Mi rimane, sopra il ''template opera'', il nome della pagina dell'opera. Non capisco se l'errore è mio o del bot.
::* Forse fra il ''template opera'' e quello ''capitolo'' ci vorrebbe uno spazio, ma chiediamo anche agli altri utenti che consuetudine hanno.
::* Io punterei l'attenzione sulle '''Espressioni regolari'''. Ammetto la mia ignoranza totale in merito, in questi due giorni finalmente sono riuscito a capirci qualcosa.
:: Dopo aver visto il tuo bot, e come funziona, ho capito un po' e sono andato a vedere nel wikibook, ed effettivamente, per tante volte che l'avessi letto, solo ieri mi ha detto qualcosa. Il mio consiglio è di andare in quel book e <u>migliorarlo</u>: se contribuiamo a renderlo più comprensibile, è un lavoro in meno per la tua guida.
::* Inserisci nella guida alcuni esempi, diversi, e magari un bell'<u>esempio completo</u>, dall'inizio alla fine. Sarebbe molto bello che magari la tua guida al bot, e la guida di Edo all'inserimento manuale fossero concordi ed omogenee (usare la stessa opera come esempio sarebbe già tanto): credo che così l'utente volenteroso avrà pane per i suoi denti.
::Queste le prime impressioni. Io direi che potresti darlo in pasto agli altri utenti da subito, tanto siamo fra noi e più consigli/suggerimenti/critiche hai, meglio è.
::Pensa cosa potrebbe fare una come Snark con un bot, lei che lavora a regimi così elevati ;) A presto [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 13:17, 25 mar 2007 (UTC)
::PS: non so se hai notato, ma io ho inserito le 3 licenze fondamentali, con le relative categorie (su cui ci sarebbe da discutere). Dacci un'occhiata, per favore, e se ti va rileggile pure (ma anche Edo per questo, credo sia disponibile). Ci sarebbe anche da definire la pagina principale della GPL, con tutte le varie versioni.
:::Mi è venuto in mente una cosa furba:
:::un elenco di possibili casi di suddivisione con relativo codice regex accanto. Per esempio:
::::CAPITOLO I/II/III ecc. --> codice: ^(CAPITOLO [IVXLC]*)$ <small>Il codice è volutamente sbagliato, è infatti quello che ho provato che più si avvicina al giusto ;)</small>
::::I/II/III ecc. --> codice: ^([IVXLC]*)$
::::1/2/3 ecc. --> codice: ^([1234567890]*)$
:::E così via. E' ovvio che nella guida prima scriveremo i modelli principali, ma poi credo che negli esempi potrmo essere acnhe un pochino ''ridondanti'', così chi vuole capire può confrontare i vari esempi, a capire anche la sintassi, ecc. Spero di essermi spiegato ;) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 13:17, 25 mar 2007 (UTC)
:::PS:una cosa che proprio non ho capito è il regex ignora...
:::Risposte:
:::*ANNO PUBBLICAZIONE adesso è a posto.
:::*È normale che la prima riga dei file generati sia il nome della pagina: serve al "secondo pezzo" di bot per sapere il nome della pagina che deve creare.
:::*Proverò ad arricchire, chiarificare, aggiungere qualche esempio al libro [[b:Espressioni regolari]]; oltre ad aggiungere gli esempi di espressioni regolari apposite per riconoscere i titoli nella guida al bot.
:::*regex ignora: è per far ignorare una riga che corrisponde a quella regex; per esempio se tra le strofe c'è una riga contenete il numero di strofa che non voglio che finisca nelle pagine generate, lì gli posso specificare ''^[0-9]*$''. Comunque non è molto utile: basta un sostituzione automatica fatta con un qualsiasi editor (che supporti le regex) per fare la stessa cosa...
:::*Appena finisco di sistemare un po' di cose [[Utente:Qualc1/bot|qui]] (e in [[b:Espressioni regolari]]), "pubblicizzo" il bot al bar. Intanto oggi avevo già inserito un link dalla [[Utente:Qualc1|pagina personale]] alle istruzioni per il bot.
:::*Per quanto riguarda le licenze (che sono tra le cose che mi interessano maggiormente), mi ero accorto dei tuoi inserimenti; cercherò di avanzare un po' di tempo per darci un occhiata. Ma pensavo una cosa: se tu e Edo inserite "completamente" (nel senso che li fate arrivare a sal 75%) e io li rileggo per farle arrivare al 100% (e quindi bloccarle) ?
:::--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 19:47, 25 mar 2007 (UTC)
== numeri romani ==
Caro ''incantatore di Pythoni'',
spigolando per la tua pagina ''PywikipediaBot for Dummies'' mi sono accorto che nella regex dei numeri romani manca una cifra... il D. Lo so che un'opera con cinquecento pagine è pensiero improbabile, ma lasciami fare il profe pignolo... che non si sa mai che un giorno inseriremo qualche enciclopedia o qualche raccolta di microscopici probverbi, citazioni ecc. ;-) - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 07:20, 30 mar 2007 (UTC)
:Già, non ci avevo pensato alla ''D'' ;-)<br/>
:Fai pure il ''profe pignolo'' quanto vuoi: sono felice di avere un aaltro utente valido e preciso che mi aiuti con la [[Utente:Qualc1/bot|descrizione del bot]] :-) --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 07:39, 30 mar 2007 (UTC)
== Bot con problemi annessi ==
Caro Qualc1, ho un problema.
Sono riuscito a formattare perfettamente un'opera semplice di Svevo, ''La novella del buon vecchio e della fanciulla''.
Ma al momento dell'upload non mi funziona il dir_upload. io vado nel Prompt dei comandi, cado nella cartella pywikipedia (che è dentro la cartella del Python), scrivo i comandi giusti (senza python, perchè sono in windows), e il computer mi dice che il primo paramentro non è una cartella (cioè il dir_upload non è una cartella).
Dove sbaglio (non sono stato molto chiaro, ma forse hai capito)? [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 13:46, 30 mar 2007 (UTC)
:Ho ricaricato il file dir_upload.py con una modifichina: adesso visualizza nel messaggio di errore anche l'argomento che considera come la cartella non esistente. Prova ad eseguire questo per vedere se sensa che la cartella sia ''dir_upload'' o il parametro successivo; perché mi sembra strano che considera il nome dello script come primo argomento... Fammi sapere... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 20:10, 30 mar 2007 (UTC)
::Caro Qualc1, ha funzionato. Probabilmente non gli piaceva l'indirizzo della cartella con la maiuscola, perchè per altro ho fatto le stesse cose delle altre volte.
::Però come puoi vedere, non riconosce i caratteri accentati. Immagino sia da ricaricare (ad un tuo cenno cancello tutto e ci riprovo), però non capisco se ho sbagliato io o c'è un piccolo errore del bot.
::Inoltre, mentre lo stavo controllando dal Prompt, dopo aver finito i capitoli è ripartito, e io allora l'ho bloccato. Magari non dovevo, ma avevo paura sovrascrivesse le pagine appena create. Quando ho guardato le RC, però, era tutto perfetto, a parte il problemino di codifica che ti ho detto. Aspetto una tua risposta, poi magari ci riprovo ;) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 08:35, 31 mar 2007 (UTC)
:::Può essere perché per le cartelle di windows le maiuscole e minuscole sono equivalenti, però per python una lettera maiuscola è diversa da una minuscola...
:::Il problema con le lettere accentate penso che dipenda dall'encoding del file di partenza: nel senso che se sei partito da un file .txt di liberliber questo usa l'encoding ISO-8859-1 (quello standard per i caratteri italiani) mentre il bot si aspetta un file in UTF-8 (quello più "universale", lo stesso usato qui e sulle wikipedie).
::Il modo più semplice per trasformarlo in utf-8 penso che sia questo: apri il file con un editor "relativamente avanzato" (per esempio ''EmEditor Free'' va benissimo, è scaricabile da [http://www.emeditor.com/modules/download2/ qui]) e poi lo salvi specificando nella finestra di salvataggio che lo vuoi salvato con l'encoding UTF-8.
:::L'ultimo problema è strano, non ne capisco il motivo... Il prossimo testo lo carico da windows e sperimento...
--[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 11:44, 31 mar 2007 (UTC)
== La metamorfosi ==
Ciao Qualc1, l'edizione de ''"La metamorfosi"'' è del 1934, ma effettivamente non conosco la data della morte del traduttore (Rodolfo Paoli). Che fare? :-(
--[[Utente:Morgoth92|Morgoth92]]
:Purtroppo sembra che abbia curato vari libri, le date arrivano fino agli anni '60. Con tutta probabilità le sue traduzioni '''non''' sono di pubblico dominio. --[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 16:33, 4 apr 2007 (UTC)
== Sempre bottolo ==
Caro Qualc1, ho inserito il mio secondo testo, e l'ultimo rpoblema non si è presentato (cioè il bot si è fermato quando doveva farlo).
Il problema della codifica rimane.
Il fatto è che io uso anche un editor che si chiama ''SciTe'' (Scintilla Text Editor, lo danno nell'Open CD, [http://mirror.augo.it/tocd20r2it/disctree/it/home.html qui]):io copio il testo in formato text in Scite, ma quando cambio la codifica, mi mette degli ideogrammi al posto dei caratteri speciali!
Quindi, in ogni modo non riesco a cambiarla. (ho fatto altre prove, se magari tu conosci meglio SciTe puoi dirmi come fare, io comunque sto scaricando l?editor che mi dici tu)
In ogni modo, il bot sembra funzionare, basta formattargli bene i testi all'inizio, e l'upload è una passeggiata.
Credo che risolto il problema codifica, possa già definirsi una versione 1.0, e farlo provare anche agli altri :)
Grazie di tutto, a presto. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 23:28, 4 apr 2007 (UTC)
====Aggiornamento====
Ho scaricato il tuo editor, e mi sembra decisamente valido.
Non dovrei avere problemi di codifica, spero.
Mi puoi solo dire se esiste un tool per inserire un ''a capo'' in più dopo ogni frase?
Per ora lo sto facendo a mano, non ci metto tanto ma i capitoli sono molti, la cosa serve a visualizzare meglio il testo qui su Source. (vedi il lavoro dell'anonimo su [[Jolanda, la figlia del Corsaro Nero]]) <small>magari eri tu...;)</small>
Grazie di tutto e a presto. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 11:17, 5 apr 2007 (UTC)
:Ti stavo contemporaneamente scrivendo questo:
:Ho dato un occhiata a SciTe: ho provato ad aprire o copiarci dentro qualcosa con abilitata la codifica ''UTF-8'', ma non funziona. Cioè se apro/incollo un testo che usa la codifica ISO-8859 lo interpreta direttamente/malamente come se fosse un UTF, invece che interpretarlo correttamente come ISO e quindi convertirlo in UTF...
:A proposito di OpenCd, ho visto che tra i programmi contenuti c'è AbiWord che fa quello deve fare: basta aprire normalmente il file e quindi salvarlo come ''Encoded Text'', e sceglire la codifica ''Unicode UTF-8''.
:Comunque penso che o modifico il bot per accettare i file in ISO- invece che in UTF, o aggiungo nella configurazione la possibilità di specificare l'encoding... (O scrivo un altro programmino in java per convertire da/a qualsiasi encoding, visto che non mi sembra che ci siano in giro programmi che facciano qualcosa di simile...) --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 11:29, 5 apr 2007 (UTC)
::Lo conosci già un tool per inserire gli "a capo": le espressioni regolari ;)<br/>
::Se l'editor che usi ha il supporto per le sostituzioni automatiche con le espressioni regolari puoi fargli sostituire:
:::'''.*''' con '''\0\n'''
:::Che vuol dire: prendi qualsiasi riga (.*) e la sostituisci con l'intera riga (\0, cioè tutto quello che trovato l'espressione) seguita da un altro ''new line'' (\n).
::Purtroppo le regex sono molto poco intuitive all'inizio, ma quando ci si abitua ad usarle diventato utili e veloci in molte situazioni. Vado ad inserirne qualcuna che mi è stata utile per la formattazione nella [[Utente:Qualc1|mia pagina]] --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 11:45, 5 apr 2007 (UTC)
== sono tornato ==
Caro caricatore di testi...
Se volessimo aggiungere un contributo fondamentale nella storia dei poemi epico cavallereschi italiani ci mancherebbe il Boiardo con il suo [http://www.liberliber.it/biblioteca/b/boiardo/index.htm Orlando Innamorato] (oggi la donominazione più filologicamente corretta è "Inamoramento di Orlando", ma il primo titolo è il più vulgato). QUando hai tempo e voglia... ;)
Se ti serve ispirazione e altri ammenicoli per amanti dei bot prova a guardare i link della pagina utente di [[:w:Utente:Filnik/Clicca qui!|Filnik]] e il suo [[w:Utente:filbot|bot]], un altro con una passione smodata per le regex, un ''Wikibot evangelist''. - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 09:03, 15 apr 2007 (UTC)
:Ok, appena finisco con [[Alcuni fragmenti de le rime|questo]], continuo con l'[http://www.liberliber.it/biblioteca/b/boiardo/index.htm Orlando Innamorato].
:Grazie per per il link all'altro ''bottolatore'', da un giro veloce sulle sue pagine e seguendo i sui link ho già trovato informazioni utili :) --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 19:59, 15 apr 2007 (UTC)
== Richiesta per bot ==
caro bottolatore,
Ho messo nella pagina di richieste ufficiali ai bot la richiesta di conversione delle pagine di discussione come da proposta accettata al bar. Visto che siamo in una fase di "interregno" in cui nelle nuove opere la fonte viene inserita nelle sottopagine secondo la nuova direttiva mentre le vecchie hanno ancora il template infotesto pagine collegate, non è il caso di attendere troppo tempo prima di effettuare la transizione (che non penso avverrà in uno schiocco di dita). Scusa se continuo a rivoglermi a te, ma IporkBot è in "parcheggio" in attesa di upgrade, Kaboot e Civvibot sono latitanti e non me la sento di stressare il buon Aubrey dopo il lavoraccio che ha fatto (la famosa "T-shirt con la scritta" di cui accenna al bar). A proposito... hai notizie delle [[Rime (Michelangelo)|Rime di Michelangelo]]?
P.S. Il giorno-X è previsto per questa domenica: diciamo che mi sto mentalmente configurando per un lungo wikistandby. Ti stringo idealmente la mano e ti ringrazio per la continua disponibilità e gentilezza. - '''[[:w:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:w:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:25, 19 apr 2007 (UTC)
:Per i templete ''infotesto'', è la prima cosa di cui mi occuperò; per fine settimana ce la dovrei fare.
:Argg... Notizie su [[Rime (Michelangelo)|Rime di Michelangelo]]? Bo... Penso che semplicemente me ne sono dimenticato: ho tutti i file in locale, li ricontrollo e uploado (e [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Rime_%28Michelangelo%29&oldid=55501 faccio pulizia]).
:P.S. Grazie :) Ma ti potrei ringraziarti anch'io per le stesse qualità! Spero che ogni tanto ripasserai: grazie alla tua conoscenza, lavoro, ed equilibrio sei davvero una '''colonna portante''' di wikisource, come faremmo senza te???!!! --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 19:28, 20 apr 2007 (UTC)
== File TIF ==
CaroQualc1, in realtà sono stato preso da altre cose, quindi non ho riprovato. Grazie dei consigli, comunque, sei sempre puntuale e prezioso.
Stamattina mi è arrivato Omnipage (sftware OCR), e penso farò prove con quello. Proverò anche con Photoshop a fare quello che dici (perchè non ho Gimp, ma a questo punto me lo faccio dare). Se ho nuove ti dico. Grazie ancora. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] {{Utente:Aubrey/Status}} 08:42, 25 apr 2007 (UTC)
== Risposta al tuo messaggio ==
Ti ho risposto [[Discussioni_utente:IPork#Template:Infotesto_pagine_collegate|qui]]. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 19:49, 29 apr 2007 (UTC)
== Titoli maiuscoli ==
Non riusciamo a fare i titoli in minuscolo? Ciao '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:20, 5 mag 2007 (UTC)
:Questa volta non è perché me li sono dimenticati ;)
:Sono un po' maiuscoli, un po' minuscoli perché i titoli "veri" li ho lasciati come erano nella [http://www.liberliber.it/biblioteca/p/porta/index.htm fonte] (cioè maiuscoli), gli altri in minuscolo sono la copia del primo verso per non lasciare una pagina con il nome uguale a solo il suo numero; Così si distinguono i titoli "veri" dagli altri. Inoltre a tentare di miscolizzarare certi titoli è probabile sbagliare a rendere minuscole delle lettere che in origine erano maiuscole e viceversa <small>(O almeno io avrei seri problemi a farlo con un testo di due secoli fa e in lombardo...)</small>.
:Ti sembra accettabile per questo motivo? Magari dovrei specificarlo nella sezione ''note'' dell' ''infotesto''...
:Fammi sapere, intanto continuo con qualcos'altro... --[[Utente:Qualc1|Qualc1]] 19:02, 5 mag 2007 (UTC)
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Utente:Accurimbono/Progetto:Duecento
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Candalua
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/* Poesia cortese */
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wikitext
text/x-wiki
Questa pagina vuole riassumere il lavoro che ho fatto/sto facendo/farò sui primi testi in lingua italiana, vuole servire a me personalmente come punto della situazione per ricordare il lavoro che è già stato fatto, quello che si sta facendo e quello che rimane.
Può essere utile anche ad altri che volessero aiutarmi o nel caso fossi costretto ad interrompere la mia collaborazione con it.source per portare a termine il lavoro in maniera ordinata.
== Antefatto ==
Il '''progetto Duecento''' ha come obiettivo l'inserimento di tutti i testi in lingua italiana e tutti i rispettivi autori dalle origini a Dante.
Per prima cosa sono andato a vedere qual era lo ''stato dell'arte'' in rete, cioè se erano già presenti dei buon database di testi, che indicassero anche l'edizione di riferimento, condizione necessaria per l'inserimento degli stessi in it.source, e particolarmente utile quando si tratta di edizioni di testi così antichi.
Il sito che ho trovato maggiormente interessante, sia per esaustività che per le indicazioni di edizioni "autorevoli" e non ultimo per accessibilità (i testi sono in formato testo e non in pdf con inutili protezioni anticopia... come avviene in altri siti), é il ''Progetto Duecento:la poesia italiana dalle origini a Dante'' che si può consultare qui: [http://www.silab.it/frox/200/ http://www.silab.it/frox/200/]
Quindi il primo obiettivo è quello di "cannibalizzare" (con rispetto parlando), cioè importare dal sito a qui su it.source, tutti i testi dei molti autori presenti, vediamo come è organizzato il sito e come procedere ordinatamente per importare tutti i testi e tutti gli autori senza dimenticarne qualcuno per strada:
Il sito associa ogni testo ad un autore, e divide gli autori in "scuole poetiche". Nell'ordine:
*Le origini
*La scuola siciliana
*Poesia cortese
*Poesia didattica
**Poesia didattica del nord
**Poesia didattica dell'Italia centrale
*Poesia comico-realistica
*Poesia popolareggiante
*Poesia religiosa
*Gli stilnovisti
*Dante Alighieri
Questa divisione non ci interessa in quanto può essere più o meno opinabile, inoltre qui su it.wikisource l'obbiettivo è di inserire i testi e gli autori degli stessi, senza necessariamente abbinare ciascuno ad una scuola poetica, ad importazione completata si potrà anche discutere su questo aspetto che sottintende una critica ai testi e perciò riguarda più la presentazione ai lettori che potrà avvenire in un futuro nel [[Portale:Duecento]], da costruirsi dopo che it.source si sia dotata di un adeguato numero di testi.
All'interno delle diverse scuole si trovano i diversi autori alcuni come molti testi (centinaia) altri con uno solo. L'ordine che ho seguito è a partire dalla prima scuola in poi e per ogni scuola a partire dal primo scrittore, secondo l'ordinamento presente sul sito.
'''Difetto:''' un'evidente lacuna del sito è l'assenza di una lista delle ''novità'', cioè dei brani che vengono inseriti mano a mano, ma forse questo non è un gran problema perché mi sembra che la situazione sia stazionaria, cioè non ho notato nell'ultimo anno alcun aggiunta o testo nuovo, ma questa è solo un'impressione. La tabella sotto serve anche a questo, per controllare se nel sito c'è un'evoluzione o meno.
== Quadro d'insieme ==
Ecco una quadro di insieme della situazione scuole/autori/testi:
== Progetto Duecento - Scuole poetiche ==
=== Le origini ===
*[[Indovinello veronese]]
*[[L'alb'apar|Alba del X secolo]]
*[[Cartula del Monte Amiata]]
*[[Canto soldatesco di Travale]]
*[[Salv'a lo Vescovo senato]]
*[[Ritmo bellunese]]
*[[Ritmo di Sant'Alessio]]
*[[Ritmo lucchese]]
*[[Ritmo cassinese]]
=== La scuola siciliana ===
<small>''rimangono solo i testi di Giacomo da Lentini da trovare da altra fonte ed inserire. (i link sono corrotti)''.
:'''Aggiornamento''':se ne sta occupando xavier121</small>
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Giacomo da Lentini|Giacomo da Lentini]] (39)
|Testo=:'''!!!'''Attenzione i link presenti sul sito alle opere di Giacomo da Lentini puntano a pagine inesistenti, quindi le stesse opere andranno tratte da altro sito'''!!!'''
* [[Madonna, dir vo voglio]]
* [[Meravigliosa-mente]]
* [[Guiderdone aspetto avere]]
* [[Amor non vole ch'io clami]]
* [[La 'namoranza - disiosa]]
* [[Ben m'è venuto prima cordoglienza]]
* [[Donna, eo languisco e no so qua·speranza]]
* [[Troppo son dimorato]]
* [[Non so se 'n gioia mi sia]]
* [[Uno disio d'amore sovente]]
* [[Amando lungiamente]]
* [[Madonna mia, a voi mando]]
* [[S'io doglio no è meraviglia]]
* [[Amore, paura m'incalcia]]
* [[Poi no mi val merzé né ben servire]]
* [[Dolce coninzamento]]
* [[Dal core mi vene]]
* [[Feruto sono isvariatamente]]
* [[Cotale gioco mai non fue veduto]]
* [[Amor è uno desio che ven da core]]
* [[Lo giglio quand'è colto tost'è passo]]
* [[Sì come il sol che manda la sua spera]]
* [[Or come pote sì gran donna entrare]]
* [[Molti amadori la lor malatia]]
* [[Donna, vostri sembianti mi mostraro]]
* [[Ogn'omo c'ama de' amar so 'nore]]
* [[A l'aire claro ò vista ploggia dare]]
* [[Io m'aggio posto in core a Dio servire]]
* [[Lo viso mi fa andare alegramente]]
* [[Eo viso - e son diviso - da lo viso]]
* [[Sì alta amanza à pres'a lo me' core]]
* [[Per sofrenza si vince gran vetoria]]
* [[Certo me par che far dea bon signore]]
* [[Sì como 'l parpaglion c'à tal natura]]
* [[Chi non avesse mai veduto foco]]
* [[Diamante, né smiraldo, né zafino]]
* [[Madonna à 'n sé vertute con valore]]
* [[Angelica figura - e comprobata]]
* [[Quand'om à un bon amico leiale]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ruggieri d'Amici|Ruggieri d'Amici]]
|Testo=
*[[Sovente Amore n'à ricuto manti]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Tomaso di Sasso|Tomaso di Sasso]] (2)
|Testo=
* [[L'amoroso vedere]]
* [[D'amoroso paese]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guido delle Colonne|Guido delle Colonne]] (3)
|Testo=
* [[La mia gran pena e lo gravoso affanno]]
* [[Amor, che lungiamente m'ài menato]]
* [[Ancor che l'aigua per lo foco lassi]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Re Giovanni|Re Giovanni]]
|Testo=
*[[Donna, audite como]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Odo delle Colonne|Odo delle Colonne]]
|Testo=
*[[Distretto core e amoruso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Rinaldo d'Aquino|Rinaldo d'Aquino]] (11)
|Testo=
* [[Venuto m'è in talento]]
* [[Poi li piace c'avanzi suo valore]]
* [[Per fino amore vao sì letamente]]
* [[Amor, che m'à 'n comando]]
* [[Già mai non mi conforto]]
* [[In gioi mi tegno tutta la mia pena]]
* [[Amorosa donna fina]]
* [[In amoroso pensare]]
* [[Ormai quando flore]]
* [[Meglio val dire ciò c'omo à 'n talento]]
* [[Un oseletto che canta d'amore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pier della Vigna|Pier delle Vigne]] (2)
|Testo=
* [[Amore, in cui disio ed ò speranza]]
* [[Amando con fin core e co speranza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Stefano Protonotaro|Stefano Protonotaro]] (2)
|Testo=
* [[Pir meu cori allegrari]]
* [[Assai mi placeria]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Paganino da Serezano|Paganino da Serezano]]
|Testo=
*[[Contra lo meo volire]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Jacopo d'Aquino|Jacopo d'Aquino]]
|Testo=
*[[Al cor m'è nato e prende uno disio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Jacopo Mostacci|Jacopo Mostacci]] (4)
|Testo=
* [[Amor ben veio che mi fa tenire]]
* [[A pena pare ch'io saccia cantare]]
* [[Umile core e fino e amoroso]]
* [[Mostrar vorria in parvenza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Federico II|Federico II]] (3)
|Testo=
* [[De le mia disïanza]]
* [[Poi ch'a voi piace, amore]]
* [[Misura, providenzia e meritanza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ruggierone da Palermo|Ruggierone da Palermo]]
|Testo=*[[Ben mi degio alegrare]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cielo d'Alcamo|Cielo d'Alcamo]]
|Testo=*[[Contrasto]], vedi [[Rosa fresca aulentissima]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Giacomino Pugliese|Giacomino Pugliese]] (7)
|Testo=
* [[Morte, perchè m'ài fatta sì gran guerra]]
* [[Tuttor la dolze speranza]]
* [[Donna, per vostro amore]]
* [[Lontano amore manda sospiri]]
* [[Donna, di voi mi lamento]]
* [[Quando vegio rinverdire]]
* [[Isplendïente]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Mazzeo di Ricco|Mazzeo di Ricco]] (5)
|Testo=
* [[Lo core innamorato]]
* [[La ben aventurosa innamoranza]]
* [[Madonna, de lo meo 'namoramento]]
* [[Sei anni ò travagliato]]
* [[Chi conoscesse sì la sua fallanza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Re Enzo|Re Enzo]] (2)
|Testo=
* [[Amor mi fa sovente]]
* [[S'eo trovasse Pietanza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Percivalle Doria|Percivalle Doria]]
|Testo=*[[Amore m'ave priso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Compagnetto da Prato|Compagnetto da Prato]] (2)
|Testo=
* [[Per lo marito c'ò rio]]
* [[L'amor fa una donna amare]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Filippo da Messina|Filippo da Messina]]
|Testo=*[[Oi Siri Deo, con forte fu lo punto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Folco di Calavra|Folco di Calavra]]
|Testo=*[[D'Amor distretto vivo doloroso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Neri Poponi|Neri Poponi]]
|Testo=*[[Poi l'Amor vuol ch'io dica]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guglielmo Beroardi|Guglielmo Beroardi]]
|Testo=*[[Gravosa dimoranza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Folcacchiero da Siena|Folcacchiero da Siena]]
|Testo=*[[Tutto lo mondo vive sanza guerra]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ugo da Massa|Ugo da Massa]] (3)
|Testo=
* [[In ogne membro un spirito m'è nato]]
* [[Amore fue invisibole criato]]
* [[Eo maladico l'ora che 'n promero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Inghilfredi|Inghilfredi]] (7)
|Testo=
* [[Audite forte cosa che m'avene]]
* [[Caunoscenza penosa e angosciosa]]
* [[Del meo voler dir l'ombra]]
* [[Greve puot'om piacere a tutta gente]]
* [[Poi la noiosa erranza m'à sorpriso]]
* [[Sì alto intendimento]]
* [[Dogliosamente e con gran malenanza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Arrigo Baldonasco|Arrigo Baldonasco]] (2)
|Testo=
* [[Lo fino amor piacente]]
* [[Ben è rason che la troppo argoglianza]]
}}
=== Poesia cortese ===
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guittone d'Arezzo|Guittone d'Arezzo]] (296)
|Testo=
* ''[[Trattato d'Amore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
* Canzoni d'amore
# ''[[Se de voi, donna gente]]'' [[Immagine:100%.svg]]
# ''[[Amor, non ho podere]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Chero con dirittura]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, bona donna, che è devenuto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioia ed allegranza]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tutto mi strugge 'n pensero e 'n pianto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi Deo, che dolorosa]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[A renformare amore e fede e spera]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Lasso, pensando quanto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Mante stagione veggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tuttor, s'eo veglio o dormo]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Voglia de dir giusta ragion m'ha porta]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[La gioia mia, che de tutt'altre è sovra ]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tutto 'l dolor, ch'eo mai portai, fu gioia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gente noiosa e villana]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gentil mia donna, gioi sempre gioiosa]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Altra gioi non m'è gente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ora che la freddore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi lasso, or è stagion de doler tanto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi lasso, che li boni e li malvagi]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amor tanto altamente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioia gioiosa piagente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Sì mi destinge forte]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tutto ch'eo poco vaglia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
* Canzoni ascetiche e morali
# ''[[Ora parrà s'eo saverò cantare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Vergogna ho, lasso, ed ho me stesso ad ira]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, quant'ho che vergogni e che doglia aggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[O tu, de nome Amor, guerra de fatto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[O vera vertù, vero amore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Degno è che che dice omo el defenda]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Poi male tutto è nulla inver peccato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[O cari frati miei, con malamente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[O dolce terra aretina]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tanto sovente dett'aggio altra fiada]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[O bon Gesù, ov'è core]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Graziosa e pia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Meraviglioso beato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Beato Francesco, in te laudare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Vegna, - vegna - chi vole giocundare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Padre dei padri miei e mio messere]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Guido conte Novello, se om da pare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Messer Petro da Massa legato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Sovente vegio saggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Chi pote departire]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Omo saccente vero]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Comune perta fa comun dolore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Magni baroni certo e regi quasi]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Onne vogliosa d'omo infermitate]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Altra fiata aggio già, donne, parlato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ora vegna a la danza]]'' [[Immagine:75%.svg]]
* Sonetti d'amore
# ''[[Amor m'ha priso ed incarnato tutto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amor, merzede, intende s'eo ragione]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Spietata donna e fera, ora te prenda]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, che non posso or disamar sì forte]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi! con mi dol vedere omo valente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, como pote adimorar piacere]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, bona donna, or, tutto ch'eo sia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Pietà di me, per Dio, vi prenda, Amore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Se Deo - m'aiuti, amor, peccato fate]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amor merzé, per Deo, merzé, merzede]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, com'è bel poder quel di merzede]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Fero dolore e crudel pena e dura]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ho da la donna mia in comandamento]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, che ben aggia il cor meo, che sì bello]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Poi pur di servo star ferm'ho 'l volere]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Miri che dico onni om, che servidore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Qualunque bona donna hae amadore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ben l'ha en podere e la ten conoscenza]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Sì como ciascun omo, enfingitore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[E poi lo meo penser fu sì fermato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[En tale guisa son rimaso amante]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amor, se cosa è che 'n signoria]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Eo non son quel che chera esser amato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi Deo, chi vidde mai tal malatia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ben saccio de vertà che 'l meo trovare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amor, mercé, ch'or m'è mister che stia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amore, certo assai meravigliare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Mastro Bandino amico, el meo preghero]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Leal Guittone, nome non verteri]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Mastro Bandin, vostr'e d'Amor mercede]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Tuttor ch'eo dirò gioi, gioiva cosa]]'' [[Immagine:100%.svg]]
# ''[[Oimè, lasso, com'eo moro pensando]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioi amorosa, amor, grazi' e mercede]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Piagente donna, voi ch'eo gioi appello]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioiosa gioi, sovr'onni gioi gioiva]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi dolce gioia, amara ad opo meo]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Dett'ho de dir: dirò, gioia gioiosa]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Eo t'aggio inteso e te responderaggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Grazie e merzé voi, gentil donna orrata]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Eo non tegno già quel per bon fedele]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Lo dolor e la gioi del meo coraggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, con dimandi ciò, che t'ho donato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Oimè che dite, amor? merzé per Deo]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Consiglioti che parti; e se 'l podere]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Lasso, non sete là, dov'eo tormento]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Per fermo se' ben om, che gravemente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, come m'è crudel, forte e noiosa]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Me pesa assai s'è sì grave el tuo stato]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Donque mi parto, lasso, almen de dire]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioia gioiosa, a me nòi e dolore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Viso non m'è ch'eo mai potesse gioia]]'' [[Immagine:100 percent.svg]]
# ''[[Leggiadra donna e aprufica altera]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, mala noia, mal vo doni Deo]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Deo, che mal aggia e mia fede e mio amore]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Certo, noia, non so ch'eo faccia o dica]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Lasso, en che mal punto ed en che fella]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, lasso, como mai trovar poria]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Altro che morte ormai non veggio sia]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Certo, Guitton, de lo mal tuo mi pesa]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioia d'onne gioi e - movimento]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioia gioiosa più che non po dire]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ben aggia ormai la fede e l'amor meo]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Voi che penate di saver lo core]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Amore o gioia, bella gioia, sento]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ahi, como ben del meo stato mi pare]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Non sia dottoso alcun om, perch'eo guardi]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Com'eo più dico, più talento dire]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[De tutte cose è cagione e momento]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Ben meraviglio como on conoscente]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Gioi amorosa, amor, vostro lignaggio]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[In fede mia, che 'n amor grande aiuto]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Con più m'allungo, più m'è prossimana]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gioi amorosa, amor, sempre lontano]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi dolze cosa, perfetta speranza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lontano son de gioi e gioi de mene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gioia amorosa, amor, pensando quanto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Deporto - e gioia nel meo core apporta]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[De coralmente amar mai non dimagra]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Già lungiamente sono stato punto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[De valoroso voler coronata]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Villana donna, non mi ti disdire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non mi disdico, villan parladore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[A certo, mala donna, mal' accatto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Così ti doni Dio mala ventura]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi Deo, chi vidde donna vizïata]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Or son maestra di villan parlare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Me piace dir como sento d'amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Esto amor non è tutti comunale]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ô soa natura e so poder d'amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lo modo de l'amante essere dia]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Perché diversi casi son, convene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Eo non credera già ch'alcuno amante]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Or dirà l'omo già che lo podere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Or torno a dir che l'amante ave a fare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Or chi dirà, o ver chi farà dire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ed en ciascuna volsi conto e saggio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Dica, o dir faccia, a lei che sormaggio ène]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ver la maggio si vol quasi tenere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[E lei ched è si par, com'aggio detto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Modo ci è anche d'altra condizione]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Similemente vole ch'om s'enfeggia]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[In che modo po l'om sì dire e fare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Chi no è conto de' fare altro viaggio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Quando la donna ha 'n oste o 'n altro lato]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Anche si può l'amante inamicare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Me pare aver ben dimostrata via]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Con prego e con merzé e con servire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Al dire, e al dire fare, e al cherere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[E vol essere l'om sofrente bene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Sempre poria l'om dir en esta parte]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[S'eo tale fosse ch'io potesse stare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Poi non vi piace ch'eo v'ami, ameraggio-]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[A far - meo - porto - cante - parte - ch'eo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, chera - donna, di valore al sommo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Compagno e amico, non t'oso vetare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Amico caro meo, vetar non oso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Eo sono sordo e muto ed orbo fatto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non mi credea tanto aver fallato]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Dolente, tristo e pien di smarrimento]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Mille salute v'mando, fior novello]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Se solamente de lo meo peccato]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Doglio e sospiro di ciò che m'avvene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Fera ventura è quella che m'avvene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ben si conosce lo servente e vede]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non per meo fallo, lasso, mi convene]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[S'el si lamenta null'om di ventura]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gentile ed amorosa criatura]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[La planeta mi pare oscurata]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ciascuno esemplo ch'è dell'omo saggio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Qual omo si diletta in troppo dire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[La dolorosa mente, ched eo porto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Dolcezza alcuna o di voce o di sono]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Partito sono dal viso lucente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Doglioso e lasso rimase 'l meo core]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Se di voi, donna, mi negai servente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non oso dir, né farne dimostranza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Donna, lo reo fallire mi spaventa]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ben mi morraggio, s'eo non ho perdono]]'' [[Immagine:00%.svg]]
* Sonetti ascetici e morali
# ''[[O Sommo bono e de bon solo autore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Solament'è vertù che debitore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O benigna, o dolce, o preziosa]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, como è ben disorrato nescente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O felloneschi, o traiti, o forsennati]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Sì como già dissi anche, alcuna cosa]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Sì come no a corpo è malattia]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O frati miei, voi che disiderate]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Auda che dico chi vole arricchire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tre cose son, per che move catono]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Auda chi vole adessa il mio parere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, che grave dannaggio e che noioso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O donne mie, leale e buono amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O voi, giovane donne, o misagiate]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O motto vile e di vil cor messaggio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Messer Bottaccio amico, ogn'animale]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Se vole, amico, amor gioi a te dare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Messer Giovanni amico, 'n vostro amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Alberigol de Lando, appena cosa]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Diletto e caro mio, nova valore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Messer Berto Frescubaldi, Iddio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O grandi secular, voi che pugnate]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O voi detti segnor, ditemi dove]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Miri, miri catuno, a cui bisogna]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, che villano e che folle follore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, como matto è ben senza questione]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O tu, lass'omo, che ti dai per amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Pare che voglia dicere l'autore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gioncell'a fonte, parpaglione a foco]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lo gran desio face allegerare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non me posso fidare en mia defenza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Franchezza, segnoria, senno e riccore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O quanto fiedi me forte sanando]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ahi, che bon m'è vedere ben patiente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O grave, o fellonesco, o periglioso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O tracoitata e forsennata gente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Nescienza e più scienza carnale]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Superbia, tu se' capo di peccato]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Avarizia tu meriti affanno]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lussuria, tu di saggi' om matto fai]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Invidia, tu nemica a catun see]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Vizio di gola, tu brutto e ontoso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tu vizio, accidia, a cui ben fastidioso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Ira, pessimo vizio, acceca mente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gloria vana, tu furtivamente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[D'animo fievilezza e codardia]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non giustizia, cioè falsezza e torto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O d'onni bono bon, bona vertue]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[De vertù de scienzia, il cui podere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tu, costante e sicuro fondamento]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Larghezza, tu vertù, dand'e tenendo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Castitate, tu luce e tu bellore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Amistade d'envidia è medicina]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Temperanza di corpo è sanitade]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Pensand'om che val bon disio, fa d'esso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Dolze vertù, mansuetudo, e degna]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O tu, devino amor bon, caritate]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Gloria vera e onor tutto orrato]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[D'animo tu bona vertù, fortezza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O tu, giustizia, d'onestà sprendore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Carissimi, piò fiate e or appare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tanto de vertù, frati, e dignitate]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[De vizi tutti, frati, e vertù dire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O carissimi miei, qual è cagione]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Necessaro mangiar e bere è chiaro]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Figlio mio dilettoso, in faccia laude]]'' [[Immagine:75%.svg]]
# ''[[Giudicare e veder del tutto fermo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Giudice Ubertin, in catun fatto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Deo, con fu dolce e ben aventuroso]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Alcun conto di te, conte Gualtieri]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Guidaloste, assai se' lungiamente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[O tu, om de Bologna, sguarda e sente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Giudice de Gallura, en vostro amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Guelfo conte e Pucciandon, la voce]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[De prusor parte, prior de Fiorenza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Finfo amico, dire io, voi presente]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Primo e maggio bono, al meo parere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Messer Gentil, la ricca e nova pianta]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Non già me greve fa d'amor la salma]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Mastro Bandin, se mai dett'ho d'amore]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tutt'el maggiore bono amistà sia]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Giudice Gherardo, ah me, che stroppo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Bene veggio ch'è chi te rabuffa]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Se non credesse dispiacere a Dio]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Picciul e vile om grande e car tenire]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Vero mio de vendemmia compare]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lo dire e 'l fatto tutto certo e 'l sono]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Vogl'e ragion mi convit'e rechere]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Lo nom' al vero fatt' ha parentado]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Dispregio pregio u' non pregi'ha pregianza]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[In ogne cosa vol senno e misura]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Tanto è Dio di servito esser degno]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Credo savete ben, messer Onesto]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Omo fallito, plen de van penseri]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[A te, Montuccio, ed agli altri, il cui nomo]]'' [[Immagine:00%.svg]]
# ''[[Che bon Dio sommo sia creatore ]]'' [[Immagine:00%.svg]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bonagiunta Orbicciani|Buonagiunta Orbicciani]] (39)
|Testo=
* [[Avegna che partensa]]
* [[Fina consideransa]]
* [[Uno giorno aventuroso]]
* [[Molto si fa brasmare]]
* [[A me adovene com'a lo zitello]]
* [[Tutto lo mondo si mantien per fiore]]
* [[De dentro da la nieve esce lo foco]]
* [[Saver che sente un picciolo fantino]]
* [[Lo gran pregio di voi sì vola pari]]
* [[Con sicurtà dirò, po' ch'i' son vosso]]
* [[De la rason, che non savete vero]]
* [[Naturalmente falla lo pensero]]
* [[Voi, ch'avete mutata la mainera]]
* [[Similemente onore]]
* [[Fin amor mi conforta]]
* [[Novellamente amore]]
* [[Gioia né ben non è senza conforto]]
* [[Sperando lungamente in acrescenza]]
* [[Quando apar l'aulente fiore]]
* [[Ben mi credea in tutto esser d'Amore]]
* [[Quando vegio la rivera]]
* [[Oi, amadori, intendete l'affanno]]
* [[Donna, vostre belleze]]
* [[S'eo sono innamorato e duro pene]]
* [[Tal è la fiamma e 'l foco]]
* [[Fermamente intenza]]
* [[Dev'omo a la fortuna con coragio]]
* [[Feruto sono e chi di me è ferente]]
* [[Qual omo è su la rota per ventura]]
* [[Omo, ch' è sagio ne lo cominciare]]
* [[Vostra piacenza - tien più di piacere]]
* [[Per fino amore - lo fiore - del fiore - avragio]]
* [[Ne l'amoroso foco molti stanno]]
* [[Però che sete paragon di sagio]]
* [[Chi va cherendo guerra e lassa pace]]
* [[Movo di basso e vogli'alto montare]]
* [[Gli vostri occhi ch'e' m'hanno divisi]]
* [[Nel tempo averso om dé' prender conforto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Meo di Bugno|Meo di Bugno]]
|Testo=*[[Tutto el tempo del mondo m' è avenuto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Gonnella degli Antelminelli|Gonnella degli Antelminelli]] (3)
|Testo=
* [[Una rason, qual eo non saccio, chero]]
* [[Pensavati non fare indivinero]]
* [[Certo, non si convene]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bonodico da Lucca|Bonodico da Lucca]] (2)
|Testo=
* [[Non so rasion, ma dico per pensero]]
* [[Già non sete di senno sì legieri]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Gallo Pisano|Gallo Pisano]] (2)
|Testo=
* [[In alta donna ho miso mia 'ntendansa]]
* [[Credeam' essere, lasso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Leonardo della Guallacca|Leonardo della Guallacca]]
|Testo=*[[Sì come 'l pescio al lasso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Betto Mettefuoco da Pisa|Betto Mettefuoco da Pisa]] (2)
|Testo=
* [[Amore, perché m'hai (1)]]
* [[Amore, perche m'hai (2)]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ciolo de la Barba|Ciolo de la Barba]]
|Testo=* [[Compiutamente mess' ho intenzione]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pannuccio dal Bagno Pisano|Pannuccio dal Bagno Pisano]] (22)
|Testo=
* [[Poi contra voglia dir pena convene]]
* [[La dolorosa noia]]
* [[Magna medela a grave e perigliosa]]
* [[Lasso di far più verso]]
* [[Madonna, vostr'altero plagimento]]
* [[Di sì alta valenz'a signoria]]
* [[Sì dilettosa gioia]]
* [[La dolorosa e mia grave doglienza]]
* [[Considerando la vera partenza]]
* [[Dolorosa doglienza in dir m'adduce]]
* [[Vero è che stato son manta stagione]]
* [[Di dir già più non celo]]
* [[Poi che mia voglia varca]]
* [[Lasso, sovente - sent'e' - che natura]]
* [[Se quei che regna e 'n segnoria empera]]
* [[Dolendo, amico, di gravosa pena]]
* [[Rapresentando a canoscenza vostra]]
* [[Preg'a chi dorme ch'oramai si svegli]]
* [[Piggiore stimo che morso di capra]]
* [[Sovrapiagente mia gioia gioiosa]]
* [[Amor s'ha il mio voler miso di sovra]]
* [[Non posso proferir quant' ho voglienza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Lotto di Ser Dato|Lotto di Ser Dato]] (2)
|Testo=
* [[Fior di beltà e d'ogni cosa bona]]
* [[De la fera infertà e angosciosa]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Nocco di Cenni di Frediano|Nocco di Cenni di Frediano]]
|Testo=* [[Greve di gioia - pò l'om malenansa]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Natuccio Cinquino|Natuccio Cinquino]] (3)
|Testo=
* [[A cui prudenza porge alta lumera]]
* [[Aldendo dire l'altero valore]]
* [[Poi sono stato - convitato - a corte]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bacciarone di Messer Baccone|Bacciarone di Messer Baccone]] (5)
|Testo=
* [[Nova m'è volonta nel cor creata]]
* [[Sì forte m' ha costretto]]
* [[Se doloroso a voler movo dire]]
* [[Tua scritta, intesi bene lo tinore]]
* [[Chi nel dolore ha bona sofferenza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Geronimo Terramagnino|Terramagnino Pisano]]
|Testo=* [[Poi dal mastro Guitton latte tenete]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Geri Giannini|Geri Giannini]] (2)
|Testo=
* [[Meo fero stato - Nato - è sì forte]]
* [[Magna ferendo me tuba 'n oregli]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Si. Gui. da Pistoia|Si. Gui.]] (2)
|Testo=
* [[Tanto saggio e bon poi me somegli]]
* [[Del dolor tant'è 'l soverchio fero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pucciandone Martelli|Pucciandone Martelli]] (5)
|Testo=
* [[Signor sensa pietansa, udit' ho dire]]
* [[Lo fermo intendimento, ched eo aggio]]
* [[Tuttora aggio di voi rimembranza]]
* [[Madonna, vo' isguardando senti' amore]]
* [[Similemente, - gente - criatura]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Meo Abbracciavacca|Meo Abbracciavacca]] (12)
|Testo=
* [[Sovente aggio pensato di tacere]]
* [[Se 'l filosofo dice: E' necessaro]]
* [[Vacche né tora pió neente bado]]
* [[A scuro loco conven lume clero]]
* [[Vita noiosa, pena soffrir làne]]
* [[Madonna, vostr'altèra canoscenza]]
* [[Considerando l'altèra valenza]]
* [[Poi sento ch'ogni lutto da Di tegno]]
* [[Pensando ch'ogni cosa aggio da Dio]]
* [[Non volontà, ma omo fa ragione]]
* [[Parlare scuro, dimandando, dove]]
* [[Amore amaro, a morte m' hai feruto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Dotto Reali|Dotto Reali]] (4)
|Testo=
* [[A pió voler mostrar che porti vero]]
* [[Di ciò che 'l meo cor sente]]
* [[Similimente canoscensa move]]
* [[A piò voler mostrar che porti vero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bartolomeo|Bartolomeo]]
|Testo=* [[Vostro saver provato m'è mistieri]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Monte Andrea|Monte Andrea]] (11)
|Testo=
* [[Languisce 'l meo spirito ser' e mane]]
* [[Ahi lasso doloroso, più non posso]]
* [[Ahi misero tapino, ora scoperchio]]
* [[Donna, di voi si rancura]]
* [[Dolente me, son morto ed aggio vita]]
* [[Qual è in poder d'Amore, e lo distringe]]
* [[Sì come i marinar' guida la stella]]
* [[Poi che 'l ferro la calamita saggia]]
* [[La dolorosa vita che si prova]]
* [[Per molta gente par ben che si dica]]
* [[De la romana Chiesa il suo pastore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Lemmo Orlandi|Lemmo Orlandi]] (3)
|Testo=
* [[Lontana dimoranza]]
* [[Gravoso affanno e pena]]
* [[Fèra cagione e dura]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Paolo Lanfranchi|Paolo Lanfranchi]] (8)
|Testo=
* [[Un nobil e gentil imaginare]]
* [[L'altrier, dormendo, a me se venne Amore]]
* [[Ogni meo fatto per contrario faccio]]
* [[De la rota son posti esempli assai]]
* [[Dimme Amore; vorestú tornare]]
* [[L'altrier pensando mi emaginai]]
* [[Ogni meo fatto per contrario faccio]]
* [[Quattr' omin son dipinti ne la rota]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Caccia da Siena|Caccia da Siena]]
|Testo=* [[Per forza di piacer lontana cosa]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Alberto da Massa di Maremma|Alberto da Massa di Maremma]]
|Testo=* [[Donna, meo core in parte]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Balduccio d'Arezzo|Balduccio d'Arezzo]]
|Testo=* [[Eo son lo marinar ben a ragione]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ciuccio|Ciuccio]]
|Testo=* [[Madonna, eo forziraggio lo podere]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Neri de' Visdomini|Neri de' Visdomini]] (5)
|Testo=
* [[Oi forte inamoranza]]
* [[L'animo è turbato]]
* [[Lo mio gioioso core]]
* [[Oi lasso doloroso]]
* [[Per ciò che 'l cor si dole]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Carnino Ghiberti|Carnino Ghiberti]] (4)
|Testo=
* [[Luntan vi son, ma presso v'è lo core]]
* [[Disïoso cantare]]
* [[L'Amor pecao forte]]
* [[Poi ch'è sì vergognoso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Megliore degli Abati|Megliore degli Abati]]
|Testo=* [[Sì come il buono arciere a la battaglia]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pietro Morovelli|Pietro Morovelli]] (2)
|Testo=
* [[Donna amorosa]]
* [[S'a la mia donna piacesse]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Incontrino de' Fabrucci da Firenze|Incontrino de' Fabrucci da Firenze]]
|Testo=* [[Per contrado di bene]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bondie Dietaiuti|Bondie Dietaiuti di Firenze]] (6)
|Testo=
* [[Amor, quando mi membra]]
* [[Madonna, me è avenuto simigliante]]
* [[Greve cosa m'avene oltre misura]]
* [[S'eo canto d'alegranza]]
* [[Gl'occhi col core stanno in tenzamento]]
* [[Quando l'aira rischiara e rinserena]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pacino Angiulieri|Pacino Angiulieri]]
|Testo=* [[Quale che per amor s'allegri o canti]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Terino da Castelfiorentino|Terino da Castelfiorentino]] (2)
|Testo=
* [[Eo temo di laudare]]
* [[Se vi stringesse quanto dite Aqnore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Maestro Francesco di Firenze|Maestro Francesco di Firenze]] (8)
|Testo=
* [[De le grevi doglie e pene]]
* [[A lo stettar non è simile pena]]
* [[Se non si move ogni parte amore]]
* [[Madonna, il vostro amor d'una feruta]]
* [[Lo vostro partimento, dolze spene]]
* [[Dolze mia donna, lo vostro partimento]]
* [[Gravosamente fece gran follore]]
* [[Molti l'amore apellano dietate]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Chiaro Davanzati|Chiaro Davanzati]] (17)
|Testo=
* [[Se l'alta disclezion di voi mi chiama]]
* [[Quando è contrado il tempo e la stagione]]
* [[Orrato di valor dolze meo sire]]
* [[Ahi dolze e gaia terra fiorentina]]
* [[Quando lo mar tempesta]]
* [[Om che va per ciamino]]
* [[I' aggio cominciato e vo' far guerra]]
* [[Sì come il cervio che torna a morire]]
* [[Come Narcissi, in sua spera mirando]]
* [[Come la tigra nel suo gran dolore]]
* [[Come il castoro, quando egli è cacciato]]
* [[La splendïente luce, quando apare]]
* [[Chi 'ntende, intenda ciò che 'n carta impetro]]
* [[Di penne di paone e d'altre assai]]
* [[Amico, proveduto ha mia intenzione]]
* [[Per ver'esperienzia di parlare]]
* [[Se credi per beltate o per sapere]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Frate Ubertino|Frate Ubertino]]
|Testo=* [[In gran parole la proferta fama]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Maestro Rinuccino|Maestro Rinuccino]]
|Testo=* [[Amore ha nascimento e foglia e fiore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Compiuta Donzella|Compiuta Donzella]] (3)
|Testo=
* [[A la stagion che 'l mondo foglia e fiora]]
* [[Lasciar vorria lo mondo e Dio servire]]
* [[Ornato di gran pregio e di valenza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Maestro Torrigiano di Firenze|Maestro Torrigiano di Firenze]] (6)
|Testo=
* [[Chi non sapesse ben la veritate]]
* [[Nè volontier lo dico, nè lo taccio]]
* [[Esser donzella di trovare dotta]]
* [[S'una donzella di trovar s'ingegna]]
* [[Merzè, per Deo, se non t'ò fatto fallo]]
* [[Vorrei che mi facesse ciò che conte]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bartolino Palmieri|Bartolino Palmieri]]
|Testo=* [[O voi ch'alegri gite, e me dolore]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=*[[Autore:Tomaso da Faenza|Tomaso da Faenza]] (3)
|Testo=
* [[Amoroso voler m'ave commosso]]
* [[Se fare al corvo penna di cristallo]]
* [[Folle cavalcador d'un bon cavallo]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Pallamidesse di Bellindote del Perfetto|Pallamidesse Bellindote]] (2)
|Testo=
* [[La pena ch'aggio cresce e non menova]]
* [[Poi il nome c'hai ti fa il coraggio altero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Orlanduccio Orafo|Orlanduccio Orafo]]
|Testo=* [[Oi tu, che se' errante cavaliero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Piero Asino|Piero Asino]]
|Testo=* [[Per un camin pensando già d'Amore]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=*[[Autore:Dante da Maiano|Dante da Maiano]] (61)
|Testo=
* [[Convemmi dimostrar lo meo savere]]
* [[Aggio talento, s'eo savesse, dire]]
* [[Di voi mi stringe tanto lo disire]]
* [[Ahi gentil donna gaia ed amorosa]]
* [[O fresca rosa, a voi chero mercede]]
* [[O rosa e giglio e flore aloroso]]
* [[Viso mirabil, gola morganata]]
* [[Ver' te mi doglio, perch'ài lo savere]]
* [[Angelica figura umìle e piana]]
* [[Lasso, per ben servir son adastiato]]
* [[Cera amorosa di nobilitate]]
* [[Sed io avesse tanto d'ardimento]]
* [[O lasso me, che son preso ad inganno]]
* [[La flor - d'amor, - veggendola parlare]]
* [[Ben veggio, Amore, che la tua possanza]]
* [[Rimembrivi oramai del greve ardore]]
* [[Primer ch'eo vidi, gentil crïatura]]
* [[Convemmi dir, madonna, e dimostrare]]
* [[Se l'avvenente che m'ave in balia]]
* [[Lo meo gravoso affanno e lo dolore]]
* [[Uno amoroso e fin considerare]]
* [[Considerando, una amorosa voglia]]
* [[Amor m'aucide, né da lui difesa]]
* [[Perché m'avvèn, non m'oso lamentare]]
* [[Ver' la mia donna son sì temoroso]]
* [[Ohi lasso, che tuttor disio ed amo]]
* [[Da doglia e da rancura lo meo core]]
* [[Uno voler mi tragge 'l cor sovente]]
* [[Ahi meve lasso, che in cantar m'avvene]]
* [[O lasso, che mi val cotanto amare]]
* [[Ah meve lasso, la consideranza]]
* [[Sì m'abbellio la vostra gran plagenza]]
* [[Già non porà la vostra dolce cera]]
* [[Non perch'eo v'aggia, donna, fatto offesa]]
* [[Null'omo pò saver che sia doglienza]]
* [[Mante fïate pò l'om divisare]]
* [[Lasso, el pensero e lo voler non stagna]]
* [[Com' più diletto di voi, donna, prendo]]
* [[Usato avea per lungo temporale]]
* [[Gaia donna piacente e dilettosa]]
* [[Tanto amorosamente mi distringe]]
* [[Per Deo, dolze meo sir, non dimostrate]]
* [[Donna, la disdegnanza]]
* [[Per lungia sofferenza]]
* [[La dilettosa cera]]
* [[Lasso, merzé cherere]]
* [[Di ciò che stato sei dimandatore]]
* [[Per pruova di saper com' vale o quanto]]
* [[Lo vostro fermo dir fino ed orrato]]
* [[Lasso, lo dol che più mi dole e serra]]
* [[Amor mi fa sì fedelmente amare]]
* [[Le lode e 'l pregio e 'l senno e la valenza]]
* [[Di ciò ch'audivi dir primieramente]]
* [[Provedi, saggio, ad esta visïone]]
* [[Tutto ch'eo poco vaglia]]
* [[Visto aggio scritto et odito contare]]
* [[Tre pensier' aggio, onde mi vien pensare]]
* [[Già non m'agenza, Chiaro, il dimandare]]
* [[Saper voria da voi, nobile e saggio]]
* [[La gran virtù d'amore e 'l bel piacere]]
* [[Qual sete voi, sì cara proferenza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Forese Donati|Forese Donati]] (3)
|Testo=
* [[L'altra notte mi venne una gran tosse]]
* [[Va' rivesti San Gal prima che dichi]]
* [[Ben so che fosti figliuol d'Alaghieri]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guido Orlandi|Guido Orlandi]] (4)
|Testo=
* [[S' avessi detto, amico, di Maria]]
* [[A suon di trombe, anzi che di corno]]
* [[Amico, i' saccio ben che sa' limare]]
* [[Al motto diredàn prima ragione]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Salvino Doni|Salvino Doni]]
|Testo=* [[Amico, io intendo, a la antica stagione]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ricco da Varlungo|Ricco da Varlungo]]
|Testo=* [[Avuto ho sempre ferma oppenïone]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cione Baglione|Cione Baglione]]
|Testo=* [[Credo che nullo saggio a visïone]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Puccio di Bellundi|Puccio di Bellundi]]
|Testo=* [[Cosi com' nell'oscuro alluma il raggio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Il Mare Amoroso|Il Mare Amoroso]]
|Testo=* [[Mare Amoroso]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Sordello da Goito|Sordello da Goito]]
|Testo=* [[Sirventese Lombardesco (Sordello)]] VEDI -> [[Sirventés lombardesco]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Auliver|Auliver]]
|Testo=* [[Sirventese Lombardesco (Auliver)]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Giudice Ubertino|Giudice Ubertino]]
|Testo=* [[Se 'l nome deve seguitar lo fatto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Giovanni Quirini|Giovanni Quirini]]
|Testo=* [[Non siegue umanità, ma plu che drago]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=*[[Poi di tutte bontà ben se' dispàri]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=* [[Geronimo, com' credo voi sapete]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=* [[Eo so ben ch'om non poria trovar sagio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=* [[Alquanto scusa l'omo dicer fermo]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=* [[Ragione mosse ed amor lo fattore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo in tenzone con Compiuta Donzella|Anonimo in tenzone con Compiuta Donzella]] (2)
|Testo=
* [[Gentil donzella somma ed insegnata]]
* [[Perc'ogni gioia ch'è rara è graziosa]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo della tenzone dello sparviere|Anonimo della tenzone dello sparviere]] (2)
|Testo=
* [[Tapina ahimè, ch'amava uno sparvero]]
* [[Vis' amoros', angelico e clero]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo in tenzone con Monte Andrea|Anonimo in tenzone con Monte Andrea]]
|Testo=* [[Se Federigo il terzo e re Ricciardo]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=* [[Dante Alleghier, d'ogni senno pregiato]]
}}
=== Poesia didattica ===
==== Poesia didattica del nord ====
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*??? Gli insegnamenti a Guglielmo
|Testo=* [[Insegnamenti a Guglielmo]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*??? [[Autore:Anonimo dei Proverbia super natura feminarum|Anonimo dei Proverbia super natura feminarum]]
|Testo=
*[[Proverbia super natura feminarum]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Girardo Patecchio|Girardo Patecchio]] (2)
|Testo=
* [[Splanamento de li proverbii de Salamone]]
* [[Frotula Noiae Moralis]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Ugo di Perso|Ugo di Perso]] (2)
|Testo=
* [[Noioso, responder m'è enoio]]
* [[Noioso, da voi no me 'nde toio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Uguccione da Lodi|Uguccione da Lodi]]
|Testo=* [[Libro]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Giacomino da Verona|Giacomino da Verona]] (2)
|Testo=
* [[De Ierusalem Celesti]] vedi -> [[De Ierusalem celesti et de pulcritudine eius et beatitudine et gaudia sanctorum]]
* [[De Babilonia Civitate infernali]] vedi -> [[De Babilonia civitate infernali et eius turpitudine et quantis penis peccatores puniantur incessanter]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*??? La caducità della vita umana
|Testo=*[[La caducità della vita umana]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bonvesin de la Riva|Bonvesin de la Riva]] (8)
|Testo=
:''Che stanno ad indicare le lettere fra parentesi???''
* [[De Sathana cum Virgine]] (A)
* [[Disputatio musce cum formica]] (C)
* [[Disputatio rosae cum Viola]] (G)
* [[Laudes de Virgine Maria]] (L)
* [[Rationes quare Virgo tenetur diligere peccatores]] (M)
* [[De quinquaginta curialitatibus ad mensam]] (N)
* [[De quindecim miraculis que debent apparere ante diem iudicij]]
* [[De le false scuxe ke fano li homini]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Anonimo Genovese|Anonimo Genovese]] (16)
|Testo=
* [[Chi m'à faito trëe fale]]
* [[Quasi ogni greco per comun]]
* [[Tu, homo chi vai per via]]
* [[L'omo avar excecolento]]
* [[Chi se speja in la doctrina]]
* [[Chi so fijono castiga]]
* [[De monti homi che vego errar]]
* [[Poi che lo nostro Segnor]]
* [[Chi de novo se stramua]]
* [[Vilan chi monta in aoto grao]]
* [[Quando e' penso in ano novo]]
* [[Ben son zà vinti anni pasai]]
* [[Non è zà ben raso]]
* [[Emperzò che peccar sojo]]
* [[Se coteleto voi guardar]]
* [[Da Venexïa vegnando]]
}}
==== Poesia didattica dell'Italia centrale ====
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Brunetto Latini|Brunetto Latini]] (2)
|Testo=
*[[Il Tesoretto]]
*[[Favolello]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*??? Detto del gatto lupesco
|Testo=*[[Detto del gatto lupesco]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*??? L'intelligenza
|Testo=*[[L'intelligenza]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Garzo dall'Incisa|Garzo dall'Incisa]]
|Testo=* [[Proverbi]]
}}
=== Poesia comico-realistica ===
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Rustico Filippi|Rustico Filippi]] (58)
|Testo=
* [[A voi, messere Iacopo comare]]
* [[Fastel, messer fastidio de la cazza]]
* [[A voi, che ve ne andaste per paura]]
* [[Su, donna Gemma, co·la farinata]]
* [[Se no l'atate, fate villania]]
* [[Volete udir vendetta smisurata]]
* [[No riconoscereste voi l'Acerbo]]
* [[Due donzei nuovi ha oggi in questa terra]]
* [[Collui che puose nome al Macinella]]
* [[Messer Bertuccio, a dritto uom vi cagiona]]
* [[Oi dolce mio marito Aldobrandino]]
* [[D'una diversa cosa ch'è aparita]]
* [[Una bestiuola ho vista molto fera]]
* [[Quando Dio messer Messerin fece]]
* [[Quando egli apre la bocca de la tomba]]
* [[Le mie fanciulle gridan pur vivanda]]
* [[Chi messere Ugolin biasma o riprende]]
* [[Io fo ben boto a Dio: se Ghigo fosse]]
* [[Se tu sia lieto di madonna Tana]]
* [[Ne la stia mi par esser col leone]]
* [[Dovunque vai conteco porti il cesso]]
* [[Al mio parer Teruccio non è grave]]
* [[Poi che guerito son de le mascelle]]
* [[Buono inconincio, ancora fosse veglio]]
* [[Il giorno avessi io mille marchi d'oro]]
* [[Da che guerra m'avete incominciata]]
* [[A voi, Chierma, so dire una novella]]
* [[Quando ser Pepo vede alcuna potta]]
* [[El Muscia sì fa dicere e bandire]]
* [[Amor fa nel mio cor fermo soggiorno]]
* [[Tutte le donne ch'io audo laudare]]
* [[Come pote la gente soferire]]
* [[I' aggio inteso che sanza lo core]]
* [[Madonna, quando eo voi non veggio in viso]]
* [[Dovunque eo vo o vegno o volgo o giro]]
* [[Merzé, madonna, non mi abandonate]]
* [[Amore, onde vien l'acqua che lo core]]
* [[L'afanno e 'l gran dolor ch'io meco porto]]
* [[Tant'è lo core meo pien di dolore]]
* [[Similmente la notte come 'l giorno]]
* [[Amore, a voi domando perdonanza]]
* [[Tutto lo giorno intorno vo fuggendo]]
* [[Amor, poi che del mio mal non vi dole]]
* [[A nessuno omo adivenne già mai]]
* [[Unqua per pene ch'io patisca amando]]
* [[Ispesse volte voi vegno a vedere]]
* [[Sì tosto con' da voi, bella, partuto]]
* [[Io non auso rizzar, chiarita spera]]
* [[Quant'io verso l'Amor più m'umilìo]]
* [[Tanto di cor verace e fino amante]]
* [[Or ho perduta tutta mia speranza]]
* [[Lo vostro dolze ed umìle conforto]]
* [[Poi che voi piace ch'io mostri alegranza]]
* [[Oi amoroso e mio fedele amante]]
* [[Graza e merzé vi chero e a voi mi rendo]]
* [[Assai mi son coverta, amore meo]]
* [[Gentile ed amorosa ed avenente]]
* [[Due cavalier valenti d'un paraggio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Jacopo da Leona|Jacopo da Leona]]
|Testo=*[[Segnori, udite strano malificio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cecco Angiolieri|Cecco Angiolieri]] (123)
|Testo=
:!!! Da contrallare, probabilmenti tutti '''testi già presenti''' in [[Rime (Angiolieri)]] !!!
* [[Oimè d'Amor, che m'è duce sì reo]]
* [[Eo ho sì tristo il cor di cose cento]]
* [[Sonetto, dapoi ch'i' non trovo messo]]
* [[Il cuore in corpo mi sento tremare]]
* [[Amor, poi che 'n sì greve passo venni]]
* [[L'animo riposato aver solia]]
* [[La mia malinconia è tanta e tale]]
* [[Figliuol di Dio, quanto ben avre' avuto]]
* [[Egli è sì agra cosa 'l disamare]]
* [[Quanto un granel de panìco è minore]]
* [[Or non è gran pistolenza la mia]]
* [[Se di Becchina 'l cor fosse diamante]]
* [[Quando veggio Becchina corrucciata]]
* [[Chi vol vantaggio aver a l'altre genti]]
* [[L'Amor, che m'è guerrero ed enemico]]
* [[Accorri, accorri, accorri, uom, a la strada!]]
* [[Se tutta l'acqua balsamo tornasse]]
* [[I' ho sì gran paura di fallare]]
* [[E' sono sì altamente innamorato]]
* [[Anima mia, cuor del mi' corp', amore]]
* [[Oncia di carne, libra di malizia]]
* [[Deh, bastat'oggimai, per cortesia]]
* [[Becchin' amore, i' ti solev'odiare]]
* [[Per ogne gocciola d'acqua c'ha 'n mare]]
* [[Chi non sente d'Amor o tant'o quanto]]
* [[Qualunque ben si fa naturalmente]]
* [[A cui è 'n grado de l'Amor dir male]]
* [[Sed i' avess'un sacco di fiorini]]
* [[Io potrei così disamorare]]
* [[Così potrei viver senz'amore]]
* [[S i' non torni ne l'odio d'Amore]]
* [[Se Die m'aiuti, a le sante guagnele]]
* [[La mia donna m'ha mandato un messo]]
* [[E' non è neun con cotanto male]]
* [[Sed i' avess'un mi' mortal nemico]]
* [[Il come né 'l perché ben lo sa Dio]]
* [[Se io potesse con la lingua dire]]
* [[I' ho sì poco di grazia 'n Becchina]]
* [[I' ho tutte le cose ch'io non voglio]]
* [[Becchina mia!. Cecco, nol ti confesso]]
* [[Io averò quell'ora un sol dì bene]]
* [[Becchin'amor!. Che vuo', falso tradito?]]
* [[E' fu già tempo che Becchina m'era]]
* [[E' non ha tante gocciole nel mare]]
* [[Qualunque giorno non veggio 'l mi' amore]]
* [[Maladetto e distrutto sia da Dio]]
* [[Da Giuda in fuor neuno sciagurato]]
* [[Lassa la vita mia dolente molto]]
* [[Quand'i' solev'udir ch'un fiorentino]]
* [[S'e' si potesse morir di dolore]]
* [[Dapo' t'è 'n grado, Becchina, ch'i' muoia]]
* [[Maledetta sie l'or'e 'l punt'e 'l giorno]]
* [[I' m'ho onde dar pace e debbo e voglio]]
* [[Becchina, poi che tu mi fosti tolta]]
* [[Io vorre' 'nanzi 'n grazia ritornare]]
* [[Ogn'altra carne m'è 'n odio venuta]]
* [[Me' mi so cattiveggiar sun un letto]]
* [[Qual è senza danari 'nnamorato]]
* [[Non potrebb'esser, per quanto Dio fece]]
* [[Credenza sia, ma si 'l sappia chi vuole]]
* [[Lo mi' cor non s'allegra di covelle]]
* [[Babb'e Becchina, l'Amor e mie madre]]
* [[Or odite, signor', s'i' ho ragione]]
* [[Se l'omo avesse 'n sé conoscimento]]
* [[La povertà m'ha sì disamorato]]
* [[Io combattei con Amor ed hol morto]]
* [[Sed i' fossi costretto di pigliare]]
* [[I' sono innamorato, ma non tanto]]
* [[E' m'è sì malamente rincresciuto]]
* [[Io sent'o sentirò ma' quel, d'Amore]]
* [[Or se ne vada chi è innamorato]]
* [[S'i' mi ricordo ben, i' fu' d'amore]]
* [[Qualunqu'om vuol purgar le sue peccata]]
* [[Tre cose solamente mi so' in grado]]
* [[Tutto quest'anno ch'è, mi son frustato]]
* [[I' potre' anzi ritornare in ieri]]
* [[Sed i' credesse vivar un dì solo]]
* [[Il pessimo e 'l crudele odio ch'i' porto]]
* [[I' ho un padre sì compressionato]]
* [[Morte, merzé, se mi' prego t'è 'n grato]]
* [[Sed i' avesse mille lingue in bocca]]
* [[S'i' fosse foco, ardere' il mondo]]
* [[Non si disperin quelli de lo 'nferno]]
* [[Chi dice del suo padre altro ch'onore]]
* [[Tant'abbo di Becchina novellato]]
* [[In questo mondo chi non ha moneta]]
* [[Così è l'uomo che non ha denari]]
* [[Un danaio, non che far cottardita]]
* [[Di tutte cose mi sento fornito]]
* [[Quando non ho denar', ogn'om mi schiva]]
* [[A chi nol sa non lasci Dio provare]]
* [[In una che ' danar' mi dànno meno]]
* [[I' son sì magro che quasi traluco]]
* [[Per sì gran somma ho 'mpegnate le risa]]
* [[La Stremità mi richér per figliuolo]]
* [[I' ho sì poco di quel ch'i' vorrei]]
* [[Egli è maggior miracol com'io vivo]]
* [[L'uom non può sua ventura prolungare]]
* [[In nessun modo mi poss'acconciare]]
* [[Per ogni oncia di carne che ho addosso]]
* [[Ogne mie 'ntendimento mi ricide]]
* [[I' non vi miro perzar, morditori]]
* [[Senno non val a cui fortuna è cónta]]
* [[Egli è sì poco di fede e d'amore]]
* [[A cosa fatta non vale pentére]]
* [[Stando lo baldovino dentro un prato]]
* [[Quando Ner Picciolin tornò di Francia]]
* [[Lassar vo' lo trovare de Becchina]]
* [[Dante Alighier, Cecco, tu' serv'e amico]]
* [[Dante Alighier, s'i' so' buon begolardo]]
* [[Questo ti manda a dir Cecco, Simone]]
* [[Con gran malinconia sempre istò]]
* [[Avvegna ched i' paghi 'l tu' mirare]]
* [[Cio' che naturalmente fu creato]]
* [[S'i' potesse d'amico in terzo amico]]
* [[Chi de l'altrui farina fa lasagne]]
* [[Un mercennaio intende a grandeggiare]]
* [[I' son venuto di schiatta di struzzo]]
* [[Salute manda lo tu' buon Martini]]
* [[Quando mie donn'esce la man' del letto]]
* [[Ogni capretta ritorn'a su' latte]]
* [[Li buon parenti, e dica chi dir vòle]]
* [[S'io veggio il dì ched io danari imborsi]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Simone|Simone]]
|Testo=*[[Cecco, se Deo t'allegre di Becchina]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Niccola Muscia|Niccola Muscia]] (5)
|Testo=
* [[Deh guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza]]
* [[Udite udite, dico a voi, signori]]
* [[I' so' non fermo in su questa oppenione]]
* [[In tale che d'amor vi passi 'l core]]
* [[Un Corzo di Corzan m'ha sì trafitto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Meo dei Tolomei|Meo dei Tolomei]] (2)
|Testo=
* [[L'altrier sì mi ferìo una tal ticca]]
* [[Caro mi costa la malinconia]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Folgore da San Gimignano|Folgore da San Gimignano]] (36)
|Testo=
* [[Sonetti dei mesi]]
* [[Sonetti per l'armamento di un cavaliere]]
* [[Sonetti della "Semana"]]
* [[Sonetti politici e moraleggianti]]
:'''!!!''' da controllare questi testi'''!!!'''
* [[Amico caro, non fiorisce ogni erba]]
* [[Quando la voglia segnoreggia tanto]]
* [[Fior di virtù sí è gentil coraggio]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cenne da la Chitarra|Cenne da la Chitarra]]
|Testo=* [[Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* ??? anonimo, da controllare ???
|Testo=* [[Canzone del fi' Aldobrandino]]
}}
=== Poesia popolareggiante ===
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Matazone da Calegano|Matazone da Calegano]]
|Testo=[[Nascita del villano]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ruggieri Apuliese|Ruggieri Apuliese]] (5)
|Testo=
* [[Umìle sono ed orgoglioso]]
* [[Tant'aggio ardire e conoscenza]]
* [[Genti, intendete questo sermone]]
* [[Provenzano, . -iega]]
* [[L'altro ier fui 'n parlamento]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Castra fiorentino|Castra fiorentino]]
|Testo=*[[Una Fermana iscoppai da Cascioli]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*Testi vari di autore ignoto ([[Autore:Anonimo]])
|Testo=
*[[Danza Mantovana]]
*[[Frammento Papafava]]
*[[Rainaldo e Lesengrino]]
*[[Serventese dei Lambertazzi e Geremei]]
*[[Serventese Romagnolo]]
*[[Contrasto della Zerbitana]]
*[[Il marito confessore della moglie (bergamasco)]]
}}
=== Poesia religiosa ===
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*<s>[[Autore:Francesco d'Assisi|Francesco d'Assisi]]</s>
|Testo=*[[Laudes creaturarum]]/[[Cantico delle creature]] VEDI -> [[Cantico di Frate Sole]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Jacopone da Todi|Jacopone da Todi]] (107)
|Testo=
* [[La Bontate se lamenta]]
* [[Fugio la croce, cà mme devora]]
* [[L'omo fo creato vertuoso]]
* [[Or chi averia cordoglio vorriane alcun trovare]]
* [[Vorria trovar chi ama]]
* [[Or se parerà chi averà fidanza?]]
* [[Audite una 'ntenzone, ch'è 'nfra l'anema e 'l corpo]]
* [[La Veretate plange, ch'è morta la Bontate]]
* [[O iubelo de core]]
* [[Alte quatro vertute so' cardenal' vocate]]
* [[O alta penetenza, pena enn amor tenuta!]]
* [[Signor, dàme la morte]]
* [[O Regina cortese, eo so' a vvui venuto]]
* [[O Amore muto]]
* [[Ensegnateme Iesù Cristo, ché eo lo voglio trovare]]
* [[L'Amor 'n lo Cor se vòl rennare]]
* [[Solo a Deo ne pòzza placere]]
* [[Amor, diletto Amore, perché m'ài lassato, Amore?]]
* [[Cinqui sensi mess'ò 'l pegno]]
* [[Guarda che non cagi, amico]]
* [[La Bontat'enfinita vòl enfinito amore]]
* [[En sette modi, co' a mme pare]]
* [[En cinque modi apareme lo Signor 'nn esta vita]]
* [[O frate, brig'a De' tornare]]
* [[Sapete vui novelle de l'Amore]]
* [[Sì como la morte face a lo corpo umanato]]
* [[O Cristo onipotente, dove site enviato?]]
* [[Coll'occhi c'aio nel capo, la luce del dì mediante]]
* [[Iesù Cristo se lamenta de la Eclesia romana]]
* [[La Superbia de altura]]
* [[O corpo enfracedato]]
* [[O Vergen plu ca femena]]
* [[Amor diletto, Cristo beato]]
* [[O frate, guarda 'l Viso, se vòi ben reguarire]]
* [[Plange la Eclesia plange e dolora]]
* [[O amor de povertate]]
* [[Que fai, anema predata?]]
* [[O anema fedele, che tte vòli salvare]]
* [[O Amor, devino Amore]]
* [[O Francesco povero]]
* [[O Amor, devino Amore, perché m'ài assidiato?]]
* [[Figli, neputi, frate, rennete]]
* [[O mezzo virtuoso, retenut'a bataglia]]
* [[O anema mia, creata gintile]]
* [[O femene, guardate a le mortal' ferute!]]
* [[Amore contraffatto, spogliato de vertute]]
* [[Povertat'ennamorata]]
* [[O derrata, esguard'al prezzo]]
* [[O peccator, chi te à ffidato]]
* [[O Cristo onipotente]]
* [[O vita de Iesù Cristo, specchio de veretate!]]
* [[Plagne, dolente alma predata]]
* [[Que farai, fra' Iacovone?]]
* [[O omo, tu è' engannato]]
* [[O papa Bonifazio]]
* [[Or odirite bataglia che mme fa 'l falso Nimico]]
* [[Audite una entenzone]]
* [[O vita penosa, continua bataglia!]]
* [[L'anema ch'è viziosa]]
* [[Anema, che desideri andare ad paradiso]]
* [[Quando t'alegri, omo d'altura]]
* [[Oi me, lascio dolente]]
* [[O Iesù Cristo pietoso]]
* [[O novo canto, c'ài morto el planto]]
* [[Omo chi vòl parlare]]
* [[O libertà suietta ad onne creatura]]
* [[Lo pastor per meo peccato posto m'à for de l'ovile]]
* [[A fra' Ianne de la Verna]]
* [[Non t'encresca a pater male!]]
* [[Oi dolze Amore]]
* [[Donna de Paradiso]]
* [[O Francesco, da Deo amato]]
* [[O castetate, fiore]]
* [[Omo, de te me lamento]]
* [[Que farai, Pier da Morrone?]] -> [[Que farai, Pier dal Morrone?]]
* [[Assai m'esforzo a guadagnare]]
* [[Omo, mittite a ppensare]] -> [[Omo, mìttete a pensare]]
* [[Omo che pò la sua lengua domare]]
* [[Un arbore è da Deo plantato]]
* [[O Amor, che mme ami]]
* [[Molto me so' adelongato]]
* [[O Signor, per cortesia]] -> [[O Segnor, per cortesia]]
* [[Amore, che ami tanto]]
* [[O papa Bonifazio, molt'ài iocato al mondo]]
* [[Fede, spen e caritate]]
* [[O coscienzia mia]]
* [[All'Amor, ch'è vinuto]]
* [[Senno me par e cortisia]]
* [[Frate Ranaido, do' si andato?]]
* [[Amor de Caritate, perché m'ài ssì feruto?]]
* [[La Fede e la Speranza]]
* [[Tale qual è, tal è; non ci è relione]]
* [[Sopr'onne lengua Amore]]
* [[Troppo m'è grande fatica, - Meser, de venirte drieto]]
* [[Odi\o una voce che puro ne clama]]
* [[Volendo encomenzare]]
* [[Iesu\, nostra speranza]]
* [[Chi per foco non passa]]
* [[Laudime de bon core]]
* [[Amor dolce senza pare - sei tu, Cristo, per amare]]
* [[Que farai, morte mia, - che perderai la vita?]]
* [[O peccator dolente, - che a Dio vuol retornare]]
* [[Perché m'hai tu creata, - o creatore Dio]]
* [[L'amor ch'è consumato - nullo prezzo non guarda]]
* [[Fiorito è Cristo nella carne pura]]
* [[Troppo perde el tempo chi non t'ama]]
* [[Se per diletto tu cercando vai]]
}}
=== Gli stilnovisti ===
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guido Guinizelli|Guido Guinizelli]] (25)
|Testo=
* [[Tegno de folle 'mpres', a lo ver dire]]
* [[Madonna, il fino amor ched eo vo porto]]
* [[Donna, l'amor mi sforza]]
* [[Al cor gentil rempaira sempre amore]]
* [[Lo fin pregi' avanzato]]
* [[Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo]]
* [[Vedut' ho la lucente stella diana]]
* [[Dolente, lasso, già non m'asecuro]]
* [[Ch'eo cor avesse, mi potea laudare]]
* [[Io voglio del ver la mia donna laudare]]
* [[Lamentomi di mia disaventura]]
* [[Gentil donzella, di pregio nomata]]
* [[Madonna mia, quel dì ch'Amor consente]]
* [[Sì sono angoscioso e pien di doglia]]
* [[Pur a pensar mi par gran meraviglia]]
* [[Fra l'altre pene maggio credo sia]]
* [[Chi vedesse a Lucia un var capuzzo]]
* [[Volvol te levi, vecchia rabbiosa]]
* [[Omo ch'è saggio non corre leggero]]
* [[O caro padre meo, de vostra laude]]
* [[Donna, il cantar soave]]
* [[Conoscer sé, a voler esser grande]]
* [[In quanto la natura]]
* [[Con gran disio pensando lungamente]]
* [[Donna, lo fino amor]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Guido Cavalcanti|Guido Cavalcanti]] (52)
|Testo=:VEDI -> [[Rime (Cavalcanti)]], da controllare ma dovrebbero essere tutte già presenti, da linkare con redirect.
* [[Fresca rosa novella]]
* [[Avete 'n vo' li fior' e la verdura]]
* [[Biltà di donna e di saccente core]]
* [[Chi è questa che ven, ch'ogn'om la mira]]
* [[Li mie' foll' occhi, che prima guardaro]]
* [[Deh, spiriti miei, quando mi vedete]]
* [[L'anima mia vilment' è sbigotita]]
* [[Tu m'hai sì piena di dolor la mente]]
* [[Io non pensava che lo cor giammai]]
* [[Vedete ch'i' son un che vo piangendo]]
* [[Poi che di doglia cor conven ch'i' porti]]
* [[Perché non fuoro a me gli occhi dispenti]]
* [[Voi che per li occhi mi passaste 'l core]]
* [[Se m'ha del tutto obliato Merzede]]
* [[Se Mercé fosse amica a' miei disiri]]
* [[A me stesso di me pietate vène]]
* [[S' io prego questa donna che Pietate]]
* [[Noi siàn le triste penne isbigotite]]
* [[I' prego voi che di dolor parlate]]
* [[O tu, che porti nelli occhi sovente]]
* [[O donna mia, non vedestù colui]]
* [[Veder poteste, quando v'inscontrai]]
* [[Io vidi li occhi dove Amor si mise]]
* [[Un amoroso sguardo spiritale]]
* [[Posso degli occhi miei novella dire]]
* [[Veggio negli occhi de la donna mia]]
* [[Donna me prega, - per ch'eo voglio dire]]
* [[Pegli occhi fere un spirito sottile]]
* [[Una giovane donna di Tolosa]]
* [[Era in penser d'amor quand' i' trovai]]
* [[Gii occhi di quella gentil foresetta]]
* [[Quando di morte mi conven trar vita]]
* [[lo temo che la mia disaventura]]
* [[La forte e nova mia disaventura]]
* [[Perch'i' no spero di tornar giammai]]
* [[Certe mie rime a te mandar vogliendo]]
* [[Vedeste al mio parere, onne valore]]
* [[S'io fosse quelli che d'amor fu degno]]
* [[Se vedi Amore, assai ti priego, Dante]]
* [[Dante, un sospiro messagger del core]]
* [[I' vegno'l giorno a te'nfinite volte]]
* [[Certo non è de lo'ntelletto acolto]]
* [[Gianni, quel Guido salute]]
* [[Ciascuna fresca e dolce fontanella]]
* [[Se non ti caggia la tua santalena]]
* [[In un boschetto trova' pasturella]]
* [[Da più a uno face un sollegismo]]
* [[Una figura della Donna mia]]
* [[La bella donna dove Amor si mostra]]
* [[Di vil matera mi conven parlare]]
* [[Guata, Manetto, quella scrignutuzza]]
* [[Novelle ti so dire, odi, Nerone]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Bernardo da Bologna|Bernardo da Bologna]]
|Testo=*[[A quella amorosetta foresella]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Lapo Gianni|Lapo Gianni]] (18)
|Testo=
* [[Eo sono Amor, che per mia libertate]]
* [[Amore, i' non son degno ricordare]]
* [[Gentil donna cortese e dibonare]]
* [[Angelica figura novamente]]
* [[Dolc' è il pensier che mi notrica 'l core]]
* [[Donna, se 'l prego de la mente mia]]
* [[Se tu, martoriata mia Soffrenza]]
* [[Amore, i' prego la tua nobeltate]]
* [[Angioletta in sembianza]]
* [[Novelle grazie a la novella gioia]]
* [[Questa rosa novella]]
* [[Ballata, poi che ti compuose Amore]]
* [[O Morte, della vita privatrice]]
* [[Amor, nova ed antica vanitate]]
* [[Nel vostro viso angelico amoroso]]
* [[Sì come i Magi a guida de la stella]]
* [[Amor, eo chero mia donna in domìno]]
* [[Pelle chiabelle di Dio, no ci arvai]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Gianni Alfani|Gianni Alfani]] (7)
|Testo=
* [[Guato una donna dov' io la scontrai]]
* [[Donne, la donna mia ha d'un disdegno]]
* [[Quanto più mi disdegni, più mi piaci]]
* [[Ballatetta dolente]]
* [[De la mia donna vo' cantar con voi]]
* [[Se quella donna ched i' tegno a mente]]
* [[Guido, quel Gianni ch'a te fu l'altrieri]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Dino Frescobaldi|Dino Frescobaldi]] (21)
|Testo=
* [[Un sol penser che mi ven ne la mente]]
* [[Poscia che dir conviemmi ciò ch'io sento]]
* [[Voi che piangete nello stato amaro]]
* [[Per gir verso la spera, la finice]]
* [[Morte avversara, poi ch'io son contento]]
* [[Donna, dagli occhi tuoi par che si mova]]
* [[Amor, se tu se' vago di costei]]
* [[Tanta è l'angoscia ch'i' nel cor mi trovo]]
* [[Un'alta stella di nova bellezza]]
* [[Quest'è la giovanetta ch'Amor guida]]
* [[Poscia ch'io veggio l'anima partita]]
* [[Al vostro dir, che d'amor mi favella]]
* [[Giovane, che così leggiadramente]]
* [[Questa altissima stella, che si vede]]
* [[Per tanto pianger quanto li occhi fanno]]
* [[No spero di trovar giammai pietate]]
* [[In quella parte ove luce la stella]]
* [[La foga di quell'arco, che s'aperse]]
* [[Deh, giovanetta! de' begli occhi tuoi]]
* [[Quant'e' nel meo lamentar sento doglia]]
* [[L'alma mia trist'è seguitando 'l core]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Verzellino|Verzellino]]
|Testo=* [[Una piacente donna cònta e bella]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cino da Pistoia|Cino da Pistoia]] (187)
|Testo=
* [[Veduto han gli occhi miei sì bella cosa]]
* [[Tutto mi salva il dolce salutare]]
* [[Una gentil piacevol giovanella]]
* [[Vedete, donne, bella creatura]]
* [[S'io mi ripùto di niente alquanto]]
* [[Sì è 'ncarnato Amor del suo piacere]]
* [[Sta nel piacer de la mia donna Amore]]
* [[Come non è con voi a questa festa]]
* [[Or dov'è, donne, quella in cui s'avista]]
* [[Guardando a voi, in parlare e 'n sembianti]]
* [[Tutte le pene ch'io sento d'Amore]]
* [[Donna, il beato punto ch'e' m'avenne]]
* [[Deh, piacciavi donare al mio cor vita]]
* [[Io prego, donna mia]]
* [[Poi che saziar non posso li occhi miei]]
* [[Una ricca rocca e forte manto]]
* [[Poscia ch'io vidi gli occhi di costei]]
* [[Se Mercé non m'aiuta, il cor si more]]
* [[Poi ched e' t'è piaciuto ched i' sia]]
* [[Moviti, Pietate, e va incarnata]]
* [[Omo, lo cui nome per effetto]]
* [[Deh, ascoltate come 'l mio sospiro]]
* [[Amor, la dolce vista di Pietate]]
* [[Madonna, la pietate]]
* [[Disio pur di vederla, e s'eo m'appresso]]
* [[A vano sguardo e a falsi sembianti]]
* [[Non credo che 'n madonna sia venuto]]
* [[La udienza degli orecchi miei]]
* [[Oimè lasso, or sonv'io tanto a noia]]
* [[La vostra disdegnosa gentilezza]]
* [[Chi a falsi sembianti il cor arisca]]
* [[Tu che sei voce che lo cor conforte]]
* [[O lasso, ch'io credea trovar pietate]]
* [[Angel di Deo simiglia in ciascun atto]]
* [[Bene è forte cosa il dolce sguardo]]
* [[Sì m'hai di forza e di valor distrutto]]
* [[Amore è uno spirito ch'ancide]]
* [[I' no spero che mai per mia salute]]
* [[L'uom che conosce tegno ch'aggi ardire]]
* [[Omo smarruto che pensoso vai]]
* [[Signori, i' son colui che vidi Amore]]
* [[Onde vieni, Amor, così soave]]
* [[Ciò ch'i' veggio di qua m'è mortal duolo]]
* [[Lo intelletto d'amor ch'io solo porto]]
* [[Mille volte richiamo 'l dì mercede]]
* [[L'alta speranza che mi reca Amore]]
* [[Ora che rise lo spirito mio]]
* [[Con gravosi sospir' traendo guai]]
* [[Sì mi stringe l'amore]]
* [[Senza tormento di sospir' non vissi]]
* [[Infin che gli occhi miei non chiude Morte]]
* [[Saper vorrei s'Amor, che venne acceso]]
* [[Zaffiro che del vostro viso raggia]]
* [[Deh! com' sarebbe dolce compagnia]]
* [[Se lo cor vostro de lo nome sente]]
* [[Non che 'n presenza de la vista umana]]
* [[Madonna, la beltà vostra infollìo]]
* [[Ell'è tanto gentile ed alta cosa]]
* [[Lo core meo che ne gli occhi si mise]]
* [[Una donna mi passa per la mente]]
* [[L'anima mia, che si va peregrina]]
* [[Se conceduto mi fosse da Giove]]
* [[Graziosa Giovanna, onora e 'leggi]]
* [[Se voi udiste la voce dolente]]
* [[Oimè, ch'io veggio per entr'un pensero]]
* [[Se li occhi vostri vedesser colui]]
* [[Io sento pianger l'anima nel core]]
* [[Lo fin piacer di quell'adorno viso]]
* [[Ogn'allegro penser ch'alberga meco]]
* [[Donne mie gentili, al parer meo]]
* [[Gentil' donne valenti, ora m'aitate]]
* [[Pietà e Mercé, mi ricomande a vui]]
* [[Io non posso celar lo mio dolore]]
* [[Lasso! ch'amando la mia vita more]]
* [[Omè! ch'io sono all'amoroso nodo]]
* [[O tu, Amor, che m'hai fatto martire]]
* [[Avegna che crudel lancia 'ntraversi]]
* [[Per una merla, che dintorno al volto]]
* [[Se tu sapessi ben com'io aspetto]]
* [[La bella donna che 'n vertù d'Amore]]
* [[Se questa gentil donna vi saluta]]
* [[Audite la cagion de' miei sospiri]]
* [[Questa donna gentil, che sempremai]]
* [[Li atti vostri leggiadri e 'l bel diporto]]
* [[Voi che per nova vista di ferezza]]
* [[Se non si muor, non troverà mai posa]]
* [[Degno son io ch'io mora]]
* [[Deh, non mi domandar perché sospiri]]
* [[Gentili donne e donzelle amorose]]
* [[S'io ismagato sono ed infralito]]
* [[Quando pur veggio che si volta il sole]]
* [[Li vostri occhi gentili e pien' d'amore]]
* [[In disnor e 'n vergogna solamente]]
* [[Occhi miei, fuggite ogni persona]]
* [[Donna, io vi miro e non è chi vi guidi]]
* [[Bella e gentile amica di pietate]]
* [[Di quella cosa che nasce e dimora]]
* [[Amor ricerca la mia mente spesso]]
* [[Donna, i' vi potrei dicer parole]]
* [[Lo fino Amor cortese, ch'ammaestra]]
* [[O voi che siete ver' me sì giudei]]
* [[Quando potrò io dir: Dolce mio dio]]
* [[Sì m'ha conquiso la selvaggia gente]]
* [[Giusto dolore a la morte m'invita]]
* [[Amor, la doglia mia non ha conforto]]
* [[Io che nel tempo reo]]
* [[O giorno di tristizia e pien di danno]]
* [[Sì doloroso, non poria dir quanto]]
* [[Tutto ciò ch'altrui agrada a me disgrada]]
* [[Come in quelli occhi gentili e in quel viso]]
* [[La dolce vista e 'l bel guardo soave]]
* [[Novelle non di veritate ignude]]
* [[Amico, s'egualmente mi ricange]]
* [[Molte fiate Amor, quando mi desta]]
* [[Spesso m'avvien ch'i' non posso far motto]]
* [[Serrato è lo meo cor di dolor tanto]]
* [[Dante, i' ho preso l'abito di doglia]]
* [[Lo gran disio, che mi stringe cotanto]]
* [[Lasso, pensando a la distrutta valle]]
* [[Io guardo per li prati ogni fior bianco]]
* [[Signor, e' non passò mai peregrino]]
* [[Voi che per simiglianza amate' cani]]
* [[Oimè, lasso, quelle trezze bionde]]
* [[Io fuʼ ʼn su lʼalto e ʼn sul beato monte]]
* [[Avegna ched' el m'aggia più per tempo]]
* [[Dante, i' non so in qual albergo soni]]
* [[Novellamente Amor mi giura e dice]]
* [[Dante, quando per caso s'abbandona]]
* [[Cercando di trovar minera in oro]]
* [[Poi ch'i' fui, Dante, dal mio natal sito]]
* [[Qua' son le cose vostre ch'io vi tolgo]]
* [[Messer, lo mal che ne la mente siede]]
* [[Amor che vien per le più dolci porte]]
* [[Anzi ch'Amore ne la mente guidi]]
* [[Se mai leggesti versi de l'Ovidi]]
* [[Io son colui che spesso m'inginocchio]]
* [[Prego 'l vostro saver, che tanto monta]]
* [[Pìcciol dagli atti, - rispond'i' al Picciòlo]]
* [[Ser Mula, tu ti credi senno avere]]
* [[Bernardo, io veggio ch'una donna vene]]
* [[Deh, Gherarduccio, com' campasti tue]]
* [[Caro mio Gherarduccio, io non ho 'nveggia]]
* [[Amato Gherarduccio, quand'i' scrivo]]
* [[Come li saggi di Neron crudele]]
* [[Meuccio, i' feci una vista d'amante]]
* [[Amor, che viene armato a doppio dardo]]
* [[Cecco, i' ti prego per virtù di quella]]
* [[Al meo parer, non è chi in Pisa porti]]
* [[A la battaglia, ove madonna abbatte]]
* [[Solo per ritenir vostra amistia]]
* [[Amico saggio, il bel disio che 'n alti]]
* [[O voi che siete voce nel diserto]]
* [[Io era tutto fuor di stato amaro]]
* [[Fa' de la mente tua specchio sovente]]
* [[Ciò che procede di cosa mortale]]
* [[Perché voi state forse ancor pensivo]]
* [[Un anel corredato d'un rubino]]
* [[Vinta e lassa era l'anima mia]]
* [[Chi ha un buono amico e nol tien caro]]
* [[Merzé di quel signor ch'è dentro a meve]]
* [[Non è bontà né vertù né valore]]
* [[Io son sì vago de la bella luce]]
* [[Da poi che la natura ha fine posto]]
* [[Su per la costa, Amor, de l'alto monte]]
* [[Deh, quando rivedrò 'l dolce paese]]
* [[Deo, po' m'hai degnato]]
* [[L'alta vertù che si ritrasse al cielo]]
* [[I' trovo 'l cor feruto nella mente]]
* [[Bernardo, quel gentil che porta l'arco]]
* [[Amor c'ha messo'n gioia lo mio core]]
* [[Lasso me, ch'io non veggio il chiaro sole!]]
* [[Guarda crudel giudicio che fa Amore]]
* [[Oi dio, come s'accorse in forte punto]]
* [[Questa leggiadra donna, ched i' sento]]
* [[Io son chiamata nuova ballatella]]
* [[Io maladico il dì ch'io vidi imprima]]
* [[E' non è legno di sì forti nocchi]]
* [[Ben dico certo che non è riparo]]
* [[De' tuoi begli occhi un molto acuto strale]]
* [[Tardi m'accorgo, dacché morto sono]]
* [[Non v'accorgete voi d'un che si smore]]
* [[Questa donna che andar mi fa pensoso]]
* [[Io non domando, Amore]]
* [[Lo sottil ladro che ne gli occhi porti]]
* [[Infra gli altri difetti del libello]]
* [[Ch'in onne pena fosse lo suo stallo]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Onesto da Bologna|Onesto da Bologna]] (28)
|Testo=
* [[Ahi lasso taupino!, altro che lasso]]
* [[Se co lo vostro val mio dire e solo]]
* [[Amor m' incende d' amoroso foco]]
* [[La partenza che fo dolorosa]]
* [[Mente ed umìle e più di mille sporte]]
* [[Quella che in cor l'amorosa radice]]
* [[Assai son certo che somenta in lidi]]
* [[Chi vuol veder mille persone grame]]
* [[Bernardo, quel dell'arco del Diamasco]]
* [[Siete voi, messer Cin, se ben v'adocchio]]
* [[Sì m' è fatta nemica la Mercede]]
* [[Troppo falli, ser Cino, si eo non fallo]]
* [[Vostro saggio parlar, ch' è manifesto]]
* [[Poi non mi ponge più d'Amor l'ortica]]
* [[Terino, eo moro, e 'l me' ver segnore]]
* [[Se li tormenti e dolor ch' omo ha conti]]
* [[S' io non temesse la Ragione prima]]
* [[Non so s'è per mercé che mi vien meno]]
* [[Davante voi, madonna, son venuto]]
* [[La spïetata che m' ha giunto al giovi-]]
* [[Quella crudel staxon ch' al çudegare]]
* [[Quel che per lo canal perde la méscola]]
* [[L' anima è crëatura virtuata]]
* [[One cosa terena quanto sale]]
* [[Ragione e vedimento dé avere]]
* [[Non si formerà alcuno ordinamento]]
* [[O falso Amor, che credi di me fare]]
* [[Amico, dir ti vo' questo cotanto]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Ugolino|Ugolino]]
|Testo=*[[Mirai lo specchio ch' a verar notrica]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Cacciamonte|Cacciamonte]] (2)
|Testo=
* [[Prego il nome della vostra fonta]]
* [[Vinta battaglia piangendo m'invia]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Mula da Pistoia|Mula da Pistoia]] (2)
|Testo=
* [[Omo saccente e da maestro saggio]]
* [[A tal vision risponder non savria]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=* [[Autore:Gherarduccio Garisendi da Bologna|Gherarduccio Garisendi da Bologna]] (3)
|Testo=
* [[Non pò gioir d'amor chi non pareggia]]
* [[Dolce d'amore amico, eo ve riscrivo]]
* [[Poi ch'il pianeto ve dà fé certana]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Gherardo da Reggio|Gherardo da Reggio]]
|Testo=* [[Con sua saetta d'or percosse Amore]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Cecco d'Ascoli|Cecco d'Ascoli]]
|Testo=* [[Di ciascheduna mi mostra la guida]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=*[[Autore:Guelfo Taviani|Guelfo Taviani]] (2)
|Testo=
* [[Molto li tuoi pensier mi paion torti]]
* [[Pensando come tuoi sermoni adatte]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Binduccio da Firenze|Binduccio da Firenze]]
|Testo=* [[Solo per acquistar vostra contia]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=*[[Autore:Picciolo da Bologna|Picciolo da Bologna]]
|Testo=* [[Pigro l'Amore in qual più pò via]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=* [[Autore:Niccola|Niccola]]
|Testo=
* [[L'alma e 'l corpo tuo che si dolia]]
* [[Insegna d'umiltate e cortesia]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Marino Ceccoli|Marino Ceccoli]]
|Testo=* [[Come per ghiaccio fore andando, sdruce]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Amico di Dante|Amico di Dante]] (5) ???
|Testo=
* [[Ben aggia l'amoroso e dolce core]]
* [[Amor, per Deo, più non posso sofrire]]
* [[La gioven donna cui appello Amore]]
* [[A voi, gentile Amore]]
* [[Poi ch'ad Amore piace]]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=* [[Autore:Lippo Pasci de' Barbi|Lippo Pasci de' Barbi]] (4)
|Testo=
* [[Io sì vorrei k'un segno avelenato]]
* [[Compar, che tutto tempo esser mi sòli]]
* [[Così fostù acconcia di donarmi]]
* [[Io mi credeva ke ragione e fede]]
}}
{{Cassetto
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|Titolo=* [[Autore:Anonimo|Anonimo]]
|Testo=
* [[La Corona Amorosa]] (61)
* [[Gioven sonetto, come vo' che sia]]
* [[Iudicium hoc intentio mea]]
* [[L'alma e 'l corpo l'om ch' ava zoi oblia]]
}}
=== [[Autore:Dante Alighieri|Dante Alighieri]] ===
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<div style="border: 1px solid #{{Colore portale sfondo barre 4}}; background-color: #{{Colore portale sfondo barre 3}}; padding: .2em; spacing: .2em">
*[[Pagina principale/Sezioni#Ultimi arrivi|Ultimi arrivi]]
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<div style="border: 1px solid #{{Colore portale sfondo barre 4}}; padding: .5em;;">Sezioni "comunità"
<div style="border: 1px solid #{{Colore portale sfondo barre 4}}; background-color: #{{Colore portale sfondo barre 1}}; padding: .2em; spacing: .2em">
*[[Pagina principale/Sezioni#Oltre Wikisource|Oltre Wikisource]]
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=== Titolo ===
<section begin=Titolo />
<div class="main-page-header" style="padding:1px; border:1px solid #{{Colore portale sfondo barre 2}}; background-color:#{{Colore portale sfondo barre 3}}; border-radius:120px; text-align:center; margin-bottom:7px;">
<span class="nomobile">[[File:Amanutondo3.png|right|146px]]</span>
<div style="padding:0.2em 1em 0 1em; margin-right:120px; margin-left:10%">
<div style="margin-bottom:5px;"><span class="nomobile">{{xx-larger|[[Aiuto:Benvenuto|Benvenuti]] in}}</span> <span style="font-family:Times;serif">{{xxx-larger|{{Sc|Wikisource}}}}{{x-larger|,}} </span>{{Larger|la [[Wikisource:Cos'è Wikisource?|biblioteca]] [[Aiuto:Cosa vuol dire libera|libera]]}} <span class="nomobile">{{Larger|con [[Speciale:Statistiche|{{NUMBEROFARTICLES}} pagine di contenuto]]!}}</span>
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<div style="margin-bottom:15px">Se vuoi '''[[Aiuto:Come registrarsi|iscriviti]]''' e impara '''[[Wikisource:cosa mettere su Wikisource|cosa aggiungere qui]]'''. Rispetta le nostre '''[[Wikisource:Wikiquette|linee di condotta]]'''.<br />Domanda liberamente al '''[[Wikisource:Bar|Bar]]''' o sperimenta nella '''[[Wikisource:pagina delle prove|pagina delle prove]]'''.</div>
<div style="margin-bottom:12px">{{Centrato|{{Sc|[[Aiuto:SAL|Qualità dei testi]]}}: [[File:100%.svg]] [[:Categoria:Pagine indice SAL 100%|Riletti]] [[File:75%.svg]] [[:Categoria:Pagine indice SAL 75%|Formattati]] [[File:50%.svg]] [[:Categoria:Pagine indice SAL 50%|Completi]] [[File:25%.svg]] [[:Categoria:Pagine indice SAL 25%|Incompleti]]}} </div>
</div>
</div>
<div class="nomobile">
<div style="text-align: center">{{Sc|[[Aiuto:FAQ|FAQ]] • [[Aiuto:Guida essenziale|Guida essenziale]] • [[Wikisource:Avvertenze generali|Avvertenze generali]] • [[Aiuto:Aiuto|Manuale di Wikisource]] • [[Aiuto:Guida alla comunità|Guida alla comunità]] • [[Portale:Progetti|Progetti]] • [[Portale:Portali|Portali]] • [[wikimedia:Fundraising#Donation methods|Donazioni]]}}</div>
{{Cassetto
|MargineDestro=0
|Titolo=<div style="margin-right:0;">{{MainPageHeader|1|Videoguida di Wikisource}}</div>
|Testo=[[File:File-Wikimedia Italia - WikiGuida 3 - Wikisource.ogv|center|750px|thumb|thumbtime=0:23|Video di introduzione a Wikisource. Se non lo vedi clicca [//www.youtube.com/watch?v=cR0g5ACaC-g qui]]]
}}
</div><section end=Titolo />
== Prima colonna ==
=== Biblioteca ===
<section begin=Biblioteca /><div style="margin-bottom:10px;">
<span style="font-size:110%; border-bottom:1px solid #{{Colore portale sfondo barre 1}}; display:block">
[[File:HILLBLU indici.png|30px]] '''[[Portale:Autori|Indici per autori]]'''</span>
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[[Wikisource:Indice alfabetico degli autori|Alfabetico]] · [[Wikisource:Indice cronologico degli autori|Cronologico]] · [[Wikisource:Indice degli autori per argomento|Tematico]]
</div>
<span style="font-size:110%; border-bottom:1px solid #{{Colore portale sfondo barre 1}}; display:block">
[[File:HILLBLU libro.png|30px]] '''[[Portale:Testi|Indici per testi]]'''</span>
<div style="margin: 0 0 <!-- margin-bottom: -->2em 36px">
[[Wikisource:Indice alfabetico dei testi|Alfabetico]] · [[Wikisource:Indice cronologico dei testi|Cronologico]] · [[Wikisource:Testi in ordine alfabetico per argomento|Tematico]] · [[Wikisource:Indice dei testi per Stato di Avanzamento dei Lavori|Per SAL]] <small>([[Aiuto:SAL|?]])</small>
</div>
<span style="font-size:110%; border-bottom:1px solid #{{Colore portale sfondo barre 1}}; display:block">
[[File:HILLBLU tavolozza.png|30px]] '''[[:Categoria:Arti|Arte]]'''</span>
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[[:Categoria:Architettura|Architettura]] · [[:Categoria:Letteratura|Letteratura]] ([[:Categoria:Poesie|Poesie]], [[:Categoria:Racconti|Racconti]], [[:Categoria:Romanzi|Romanzi]]) · [[:Categoria:Musica|Musica]] · [[:Categoria:Pittura|Pittura]] · [[:Categoria:Scultura|Scultura]] · [[:Categoria:Teatro|Teatro]] ·
[[:Categoria:Cinema|Cinema]]
</div>
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[[File:HILLBLU pigreco.png|30px]] '''[[:Categoria:Scienze matematiche, fisiche e naturali|Scienze matematiche, fisiche e naturali]]'''</span>
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[[:Categoria:Astronomia|Astronomia]] · [[:Categoria:Biologia|Biologia]] · [[:Categoria:Fisica|Fisica]] · [[:Categoria:Matematica|Matematica]]
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[[File:HILLBLU mondo.png|30px]] '''[[:Categoria:Scienze sociali|Scienze umane e sociali]]'''</span>
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[[:Categoria:Diritto|Diritto]] · [[:Categoria:Economia|Economia]] · [[:Categoria:Educazione e formazione|Educazione]] · [[:Categoria:Filosofia|Filosofia]] · [[:Categoria:Geografia|Geografia]] · [[:Categoria:Psicologia|Psicologia]] · [[:Categoria:Sociologia|Sociologia]] · [[:Categoria:Storia|Storia]]
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[[File:HILLBLU puzzle.png|30px]] '''[[:Categoria:Società|Società]]'''</span>
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[[:Categoria:Biografie|Biografie]] · [[:Categoria:Politica|Politica]] · [[:Categoria:Religione|Religione]]
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[[File:HILLBLU meccanismo.png|30px]] '''[[:Categoria:Tecnologia e scienze applicate|Tecnologia e scienze applicate]]'''</span>
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[[:Categoria:Agricoltura|Agricoltura]] · [[:Categoria:Informatica|Informatica]] · [[:Categoria:Medicina|Medicina]] · [[:Categoria:Ingegneria|Ingegneria]] · [[:Categoria:Trasporti|Trasporti]] ([[:Categoria:Ferrovie|Ferrovie]])
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=== Biblioteca NUOVA (2015) ===
<section begin="Biblioteca2015"/><div style="margin-bottom:10px;">
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[[File:HILLBLU indici.png|30px]] '''[[Portale:Autori|Indici per autori]]'''</span>
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[[Wikisource:Indice alfabetico degli autori|Alfabetico]] · [[Wikisource:Indice cronologico degli autori|Cronologico]] · [[Wikisource:Indice degli autori per argomento|Tematico]]
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[[File:HILLBLU libro.png|30px]] '''[[Portale:Testi|Indici per testi]]'''</span>
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[[Wikisource:Indice alfabetico dei testi|Alfabetico]] · [[Wikisource:Indice cronologico dei testi|Cronologico]] · [[Wikisource:Testi in ordine alfabetico per argomento|Tematico]] · [[Wikisource:Indice dei testi per Stato di Avanzamento dei Lavori|Per SAL]] <small>([[Aiuto:SAL|?]])</small>
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[[File:HILLBLU tavolozza.png|30px]] '''[[:Categoria:Arti|Arte]]'''</span>
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[[:Categoria:Architettura|Architettura]] · [[:Categoria:Letteratura|Letteratura]] ([[:Categoria:Poesie|Poesie]], [[:Categoria:Racconti|Racconti]], [[:Categoria:Romanzi|Romanzi]]) · [[:Categoria:Musica|Musica]] · [[:Categoria:Pittura|Pittura]] · [[:Categoria:Scultura|Scultura]] · [[:Categoria:Teatro|Teatro]]
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[[File:HILLBLU pigreco.png|30px]] '''[[:Categoria:Scienze matematiche, fisiche e naturali|Scienze matematiche, fisiche e naturali]]'''</span>
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[[:Categoria:Astronomia|Astronomia]] · [[:Categoria:Biologia|Biologia]] · [[:Categoria:Fisica|Fisica]] · [[:Categoria:Matematica|Matematica]]
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[[File:HILLBLU mondo.png|30px]] '''[[:Categoria:Scienze sociali|Scienze umane e sociali]]'''</span>
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[[:Categoria:Diritto|Diritto]] · [[:Categoria:Economia|Economia]] · [[:Categoria:Educazione e formazione|Educazione]] · [[:Categoria:Filosofia|Filosofia]] · [[:Categoria:Geografia|Geografia]] · [[:Categoria:Psicologia|Psicologia]] · [[:Categoria:Sociologia|Sociologia]] · [[:Categoria:Storia|Storia]]
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[[File:HILLBLU puzzle.png|30px]] '''[[:Categoria:Società|Società]]'''</span>
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[[:Categoria:Biografie|Biografie]] · [[:Categoria:Politica|Politica]] · [[:Categoria:Religione|Religione]]
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<span style="font-size:110%; border-bottom:1px solid #{{Colore portale sfondo barre 1}}; display:block">
[[File:HILLBLU meccanismo.png|30px]] '''[[:Categoria:Tecnologia e scienze applicate|Tecnologia e scienze applicate]]'''</span>
<div style="margin: 0 0 0 36px">
[[:Categoria:Agricoltura|Agricoltura]] · [[:Categoria:Informatica|Informatica]] · [[:Categoria:Medicina|Medicina]] · [[:Categoria:Ingegneria|Ingegneria]] · [[:Categoria:Trasporti|Trasporti]] ([[:Categoria:Ferrovie|Ferrovie]])
</div></div><section end="Biblioteca2015"/>
=== Testo in evidenza ===
<section begin="Testo in evidenza" />{{#section:Pagina principale/Testo in evidenza|{{NumeroCasuale|24}}}}<section end="Testo in evidenza" />
=== Citazioni ===
<section begin="Citazioni" />
<div style="text-align:center">{{#section:Pagina principale/Citazioni|{{NumeroCasuale|8}} }}</div><section end="Citazioni" />
=== Proposte ===
<section begin="Proposte" />
<div style="text-align:center; text-align: -webkit-center;">{{#section:Pagina principale/Proposte}}</div><section end="Proposte" />
==Seconda colonna==
=== Laboratorio ===
<section begin="Laboratorio" /><div style="margin-bottom:10px;">
{{Centrato}}'''[[Wikisource:Aiuta Wikisource|Aiuta Wikisource!]]'''<br/>
'''È sufficiente saper leggere'''
[[File:Gentile - Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Carrara, 1897.djvu|170px|page=9|border|link=Indice:Gentile - Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Carrara, 1897.djvu]]<br/>La [[Wikisource:Rilettura del mese|collaborazione del mese]] propone la rilettura di
[[Indice:Gentile - Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Carrara, 1897.djvu|'''''Romanzo d'una signorina per bene''''']] di [[Autore:Anna Vertua Gentile|Anna Vertua Gentile]]
In alternativa scegli pure un testo a piacimento tra quelli [[:Categoria:Pagine indice SAL 75%|da rileggere]], o se ti senti più esperto anche tra quelli [[:Categoria:Pagine indice SAL 25%|da ''trascrivere'']]! Qui c'è [[Speciale:IndexPages|l'elenco completo]].
[[Aiuto:Rilettura - 1 - primissimi passi|({{smaller|Serve un ''aiutino''?}})]]</div></div><section end="Laboratorio" />
{{Centrato|'''N.B. La rilettura del mese va rinnovata [[w:Template:Pagina principale/Wikisource|anche su Wikipedia]]'''}}
=== Ricorrenze ===
<section begin=Ricorrenze /><div style="margin-bottom:10px;">{{Wikisource:Ricorrenze/{{CURRENTDAY}} {{CURRENTMONTHNAME}}}}<div style="clear:both"></div></div><section end=Ricorrenze />
=== Ultimi arrivi ===
<section begin=Ultimi arrivi /><div style="margin-bottom:10px;">
<b>Ultimi testi riletti</b>
<!-----------------------------------
MODIFICARE QUA SOTTO
Inserire i nuovi testi SAL 100% in CIMA
Numero massimo 5 testi
-------------------------------------->
* {{testo|Documenti umani}}
* {{testo|Puerili (Leopardi)}}
* {{testo|Osservazioni di Giovanni Lovrich}}
* {{testo|Sonetti XIV sopra il Pater noster}}
* {{testo|La Costa d'Avorio}}
<!--------------------------------------
MODIFICARE QUA SOPRA
--------------------------------------->
<div style="margin-top: 0;"></div>
<b>Ultimi testi trascritti</b>
<!-----------------------------------
MODIFICARE QUA SOTTO
Inserire i nuovi testi SAL 75% in CIMA
Numero massimo: 5 testi
NON TOGLIERE I TESTI SE DIVENTANO RILETTI!
------------------------------------->
* {{Testo|Il Libro dei Re - Volume III}}
* {{testo|Il sessismo nella lingua italiana}}
* {{testo|L'illustratore fiorentino 1908}}
* {{testo|Le Danaidi}}
* {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci}}
</div><section end=Ultimi arrivi />
=== Oltre Wikisource ===
<section begin="Oltre Wikisource" />
<div style="text-align:center;">
Clicca sui loghi per conoscere gli altri progetti liberi della [[:foundation:|Wikimedia Foundation]].
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[[File:Wikifunctions-logo.svg|35px|link=:f:]]
</div><section end="Oltre Wikisource" />
<noinclude>[[Categoria:Pagina principale]]</noinclude>
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Candalua
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wikitext
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<includeonly>{{#switch:{{{tipoRiga|}}}
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Candalua
1675
3847995
wikitext
text/x-wiki
{{Documentazione sottopagina}}
<!-- INSERIRE LE CATEGORIE E GLI INTERWIKI IN CALCE ALLA PAGINA, I TEMPLATE "Template complesso" E "Template protetto" QUI SOPRA DENTRO "includeonly" -->
__NOTOC__
{{Template superato}}
== Descrizione ==
Restituisce un dato dall'area dati (se esiste) di una pagina Ns0 o autore. <br />
Il terzo parametro è opzionale e viene visualizzato se il dato non è presente nell'area dati.
{{Uso del template
| Descrizione variabile 1 = nome pagina
| Descrizione variabile 2 = nome parametro
| Descrizione variabile 3 = valore di default se il parametro non esiste
}}
== Esempio ==
<pre>* Anno di pubblicazione de [[Il giaurro]]: {{Dato|Il giaurro|Anno di pubblicazione}}</pre>
<pre>* [[Senofonte]] è uno '''{{Dato|Autore:Senofonte|Attività}} {{Dato|Autore:Senofonte|Nazionalità}}'''</pre>
<includeonly><!--
++++ INSERIRE LE CATEGORIE E GLI INTERWIKI QUI SOTTO, GRAZIE -->
[[Categoria:Template di prova|{{PAGENAME}}]]
</includeonly>
dm8mjceopzq2apwt0mnlz43tb2neoqj
Wikisource:Bar/Archivio/2012.07
4
284127
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3614632
2026-06-14T20:43:30Z
Candalua
1675
/* Prendiamo qualcosa da bere e riflettiamo... sul Portale:Comunità */
3847994
wikitext
text/x-wiki
{{Intestazione archivio del bar|2012|luglio}}
__TOC__
== Cicalata sui testi delle leggi ==
L'occasione di questa ''cicalata'' è duplice, e forse banale:
*La prima è un rimprovero mio giudizio immeritato. Viene considerato scorretto mettere in linea il testo delle leggi prima di mettere il template (vedi pagina discussioni) Sarà mia ignoranza, ma se metto il template ''leggi'' non riesco più a lavorare ''per sezioni''. Quando i testi sono lunghi e gli ''a capo'' da sistemare tanti, a mio avviso mettere subito il template è un inutile ''complicarsi la vita''. Quanto all'accusa di discostarmi dalla metodologia seguita dagli altri contributori della sezione ''diritto'', c'è una piccola considerazione: il deserto è totale ed è difficile discostarsi da una prassi che non c'è.
*La seconda è mio personale: l'intervallo (che si sta prolungando un po' troppo) tra un prericovero e un ricovero, se da un lato ha reso ancor più affastellato il mio modo di ''lavorare'' sempre caotico, mi induce a soffermarmi su quale può essere il ruolo di ''mettere le leggi su Wikisource''.</br>
L'uscita di ''Normattiva'' toglie il principale difetto delle leggi su WS - l'impossibilità di garantire l'aggiornamento, ma resta il problema ''cosa serve'' fare una ulteriore copia di testi ora facilmente disponibili in rete?</br>
Ricorro, ancora una volta ad un esempio: Raiko su WP e WV sta facendo un bel ''riassunto'' della legislazione urbanistica. Mettere su WS i testi delle leggi, permette una ''lettura'' estremamente più facile e fornisce una opportunità a chi desidera elaborare ricerche e approfondimenti. Se questo si ripete su molti altri argomenti, forse si riusciranno ad attrarre altri collaboratori.
Spero vivamente che la pausa forzata sarà breve in modo da sistemare il lavoro di sistemazione rimasto indietro[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 07:10, 2 lug 2012 (CEST)
: Parli del template Intestazione diritto? Per me è una spina nel fianco per la sua totale difformità con gli altri template Intestazione, io lo semplificherei drasticamente, soprattutto se ci fosse il link a Normattiva che consente l'accesso alla norma aggiornata. Tanto, la sola idea di tenere aggiornato il testo delle leggi pubblicate qui su wikisource è una mera illusione. Una volta semplificato drasticamente, e reso più simile agli altri template Intestazione, andrebbe seguita la regola che vale per tutti i testi (metterlo ''subitissimo'') per utilizzare ciò che il template produce (aree dati, categorie). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:50, 2 lug 2012 (CEST)
Alex, a quanto ho capito il problema di Mizar è che la formattazione dei testi gli porta via troppo tempo. Non so da che fonte prenda le leggi (normattiva o altro), ma non riusciresti a costruirgli una delle solite funzioncine nostre che dato il testo originale faccia degli opportuni replace per sistemare gli a capo, etc.? Lo farei io se avessi più tempo libero... grazie. E Mizar, ti prego di non prendertela per il mio bonario "rimprovero", se così si può chiamare... non voglio affatto complicarci la vita, anzi al contrario semplificarla se possibile. Purtroppo intendersi non è sempre facile quando le comunicazioni avvengono solo per iscritto. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 12:41, 2 lug 2012 (CEST)
: Si può fare! Mizar, ti secca venire nella mia pagina di discussione e illustrarmi i problemi? Ho bisogno di una chiarezza ''paranoide'' in ogni dettaglio, ma poi penso che si potrebbe arrivare a un altissimo grado di automazione, se le fonti sono sempre le stesse o perlomeno sono in un numero molto limitato. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:10, 2 lug 2012 (CEST)
::Ho fatto un tentativo, molto poco ortodosso: ho provato su [[Utente:Mizardellorsa/acapo]] a mettere un testo lungo con il tag ''poem'' e con la sua chiusura. Il risultato mi sembra ottimo. per ottenere lo stesso risultato con il ''br'' ci voleva un sacco di tempo e il pericolo che scappasse qualche errore, Resta solo da mettere a posto qualche aspetto marginale. Controllate, per favore, che non ci siano controindicazioni[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 18:08, 2 lug 2012 (CEST)
:::Esatto, non è molto ortodosso usare il poem. E neanche il br, comunque. Scusa se insisto, ma non potresti semplicemente indicarci la fonte da cui prendi il testo e gli aggiustamenti che sei solito fare? Vedrai che Alex ti stupirà! :-) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 13:03, 3 lug 2012 (CEST)
::::Come avrai capito vado per tentativi, da bravo ''copia-incollatore''. Più che sforzarmi di vedere i casi passati, è forse utile farne dei nuovi mostrandone il risultato grezzo. Fonti delle leggi ce ne sono diverse (parlamento-Camera-Senato, normattiva, copia della gazzetta ufficiale fatta dal comune di Jesi ecc). Ne proverò diverse per vedere quale è preferibile[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 20:01, 3 lug 2012 (CEST)
== Tattaratàaa - Ecco il PortaleFerrovie! ==
Salve! Recependo ''alcuni'' suggerimenti della comunità {{smaller|(fra cui, ahimé, anche il nome del portale :-( )}} ho spinto Erasmo a varare il nuovo [[Portale:Ferrovie]]. (lo sventurato rispose). <br />L'avviso del varo è stato messo anche sul wikisourciano giusto per un po' di spam e buon mercato. <br />
Tutti i miei (e, spero, vostri) ringraziamenti vanno ad Erasmo che lo ha tratto da una dimenticata sandbox ed è riuscito a farlo funzionare ''nonostante'' i miei tentativi di aiutarlo.<br />
Altri suggerimenti sono sempre i benvenuti; le critiche saranno -ovviamente- rigettate. :P <br />
Buon tutto a tutti! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 12:28, 2 lug 2012 (CEST)
:Bravo Silvio e bravo Erasmo! Temo di arrivare fuori tempo massimo, ma a me il nome Portale:Strade Ferrate mi garbava una cifra! Veramente bello, davvero! [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 12:52, 2 lug 2012 (CEST)
::Bello, complimenti a tutti :D! --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 14:55, 2 lug 2012 (CEST)
:::Belloo! Sono contento che non risponda pienamente ai miei gusti, perché senza creare una discontinuità totale con gli latri portali mostra una serie di passi avanti e l'utilizzo di nuove tecniche per ottenere lo scopo di "guidare, mostrare, informare, incoraggiare". Bello e ulteriormente potenziabile il legame con gli altri progetti! Grande Erasmo e grande Silvio (OrbiliusMagister sloggato) 16:59, 2 lug 2012 (CEST)
== Eccidio di Porzûs ==
Scusate se ricopio anche qui un messaggio che avevo scritto in [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Discussioni_Wikisource%3ACosa_mettere_su_Wikisource&diff=1142071&oldid=1127295 altra sede], ma che non ha finora ricevuto risposta. In Wikipedia stiamo vagliando la voce in oggetto. Possiedo i testi (già pubblicati in vari saggi storici) di una serie di documenti richiamati nella voce: prevalentemente circolari e relazioni partigiane del 1944-1945. Posso inserire questi documenti qui dentro? Se sì, dove? Grazie.--[[User:Presbite|Presbite]] ([[User talk:Presbite|disc.]]) 22:40, 2 lug 2012 (CEST)
:Perdonaci per la mancata risposta; qui siamo pochini e non si riesce a star dietro a tutto :(. Per l'inserimento dei testi -sempre ben accetti- vale come dappertutto nel nostro mondo wikiMedia il fattore ''copyright''. Se sono liberi sono tranquillamente accettati altrimenti, purtroppo, no. In tal caso '''forse''' è possibile inserirli in Biblioteca -scusa mi manca il link- (parla con Frieda e/o quelli dell'associazione.). Se la licenza è libera inseriscili pure; onde evitare polemiche sempre insite in questi temi, sarebbe meglio che venisse inserita l'immagine scansionata. La procedura è piuttosto articolata, non sono a casa ma su un computer 'pirata'; se vuoi, scrivimi nella talk e ti passo qualche dritta con calma. :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 07:24, 3 lug 2012 (CEST)
::Grazie per la risposta e scusa anche tu se ti rispondo in ritardo. Forse mi sono spiegato male io: i documenti sono d'archivio e sono stati varie volte pubblicati in saggi che invece - loro sì! - sono coperti da copyright. In pratica, io i documenti originali non li ho sotto mano: ho solo queste collazioni pubblicate anni dopo. La domanda quindi è: io posso ricopiare pezzo per pezzo questi testi qui dentro, senza scansionare la pagina? Grazie.--[[User:Presbite|Presbite]] ([[User talk:Presbite|disc.]]) 19:10, 13 lug 2012 (CEST)
Dunque, dal punto di vista tecnico nessun problema; se i documenti sono liberi. Però abbiamo qui almeno due 'intoppi'.
* Primo; da due o tre anni a questa parte sono meno graditi i testi senza la relativa pagina scansionata. Ciò a livello di tutte le Source, non solo Italia. Per cui. come già detto, detto sarebbe preferibile avere l'immagine. Non è che puoi trovare gli 'originali' in rete o in qualche biblioteca? Sarebbe perfetto, perché,
* Secondo: Tu, come tutti noi vieni da 'Pedia, sai meglio di noi quale sia l'ambiente quando si tratta di voci (e altro) attinenti alla politica, alla religione e al calcio. Questo è un angolino tranquillo perché abbiamo l'incommensurabile vantaggio di lavorare su dati ben certi e inconfutabili. I documenti possono essere a favore o contro ma sono lì. Basta leggerli. Non sono nemmeno da interpretare, non è richiesto decidere chi sia autorevole e chi no. In Source la neutralità è molto più facile che in 'Pedia. Ma con le immagini a lato è indiscutibile e si evitano le tante piccole guerre dei cugini.
Ciò premesso, carica pure tutto il materiale che possiedi e che ritieni affidabile e libero. Se serve una mano per un po' di formattazione -o eventualmente per le immagini- fai un fischio. Ma nella mia talk per non intasare il bar. Sai come si fa, no? :))--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:41, 13 lug 2012 (CEST)
== Aggiornamento tag pages ==
Ho scoperto che la sintassi del tag pages - il tag fondamentale per la trasnclusione delle pagine in ns0 - è stata arricchita e ampliata con parecchi nuovi parametri, che permettono di riunire, in un unico tag, la transclusione di pagine anche non consecutive. Spero di capire bene il tutto e di poterlo "calare" nella nostra realtà. Le novità ci evitano problemi ricorrenti (anche se non frequenti) e di soluzione non facile, che ci obbligavano a ripiegare sul vecchio template Pagina. Per chi ha voglia .... [http://wikisource.org/wiki/Wikisource:ProofreadPage qua]. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:06, 4 lug 2012 (CEST)
== Progetto view ==
[[File:Screenshot-view.png |500px|right]]Non so se è una cosa seria e utile, ma guardate questo screenshot a destra.
Si tratta di una pagina completamente vuota, il cui codice wiki non viene modificato e in cui vengono caricati in modo dinamico i testi di specifiche pagine Pagina (via AJAX). Poi arriveranno le freccette per la navigazione. Insomma un "mini-visualizzatore" di coppie di pagine Pagina.
Che ve ne pare? Vado avanti? --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 11:56, 6 lug 2012 (CEST)
<br clear="all" />
: Mi indichi per favore un'applicazione pratica? A cosa potrebbe servire? [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 12:47, 6 lug 2012 (CEST)
:: Leggere le pagine Pagina, se si è interessati ai soli testi, è molto fastidioso per il tempo di caricamento delle immagini. Questo sistema permette una visualizazzione del solo testo, molto ma molto più "scorrevole", anche perchè la pagina base (il "contenitore") non viene ricaricato. In pratica, offre un altro modo di leggere un testo qualsiasi, con una modalità che rispetta anche l'impaginazione originale.
:: Per me inoltre è un "esercizio AJAX"... che prima o poi tornerà utile. ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:08, 6 lug 2012 (CEST)
::: Ok, nonostante piccoli difetti, per me il progetto è OK. Ho creato [[Wikisource:Visualizzatore pagine]] e ho un bottone per attivarlo (lo vedono le cavie, si chiama "visualizzatore"), dopodichè basta copiaincollarci il nome della pagina, e navigare con i due bottoni Vai! e Avanti!. Per ora sono soddisfatto. --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 13:00, 7 lug 2012 (CEST)
::::Lo trovo molto interessante, soprattutto per le possibili implicazioni nella consultazione delle opere e chissà...--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 22:12, 7 lug 2012 (CEST)
:::::MAh! Sarà che ho sonno...Dunque, fammi capire; Sono su, poniamo, Wikipedia e trovo un link con un titolo che mi interessa. Ri-poniamo [[Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano]] (Che, tra l'altro è da portare al 100%! :P). Allora con un click mi ritrovo nella pagina in NS0 oppure -dipende dal link- in Indice/Pagina. Nel secondo caso, un po' lento, d'accordo, ho il testo e l'immagine; cosa che mi sollazza nonpoco. Nel primo caso, peraltro, sono in un punto che mi permette di leggere tutto il testo. Con un solo click e una rotellata di mouse. Ma io che so dell'esistenza del visualizzatore, che ho adeguatamente preferenziato le Preferenze, che possiedo un bottone in basso a sinistra e che sono un furbacchione, io non clicco, copio incollo il titolo stando ben attento che non venga anche il .djvu (se no mi appare l'avviso che non-esiste-la-pagina-e-che-posso-crearla-se-voglio-ma-che-forse-c'è-con-un-altro-nome) e quando l'ho copiaincollato e ho premuto il bottone di cui sopra, ecco che mi appaiono due colonne dello stesso testo che prima vedevo con un click. Almeno vedessi due facciate in formato immagini come su I.A.! Ora, io sono un grande sostenitore della ricerca scientifica e certo qualcosa da questo esperimento verrà fuori. E di cui saremo tutti grati ''ad infinitum''. Ma, scusa Alex, questa non l'ho proprio capita! :( <small>si lo so che io spesso lo dico, ma solo quando è vero! :)</small> Ti scongiuro, passa due minuti a spiegare. (me perplesso) [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:38, 8 lug 2012 (CEST)
:::::: Il test in realtà è un doppio test.
:::::: Primo: dimostra che è possibile costruire un "visualizzatore AJAX", stando ''in una normale pagina di wikisource pressochè vuota''. Nulla viene infatti cambiato del wikicodice della pagina, esattamente come quando si naviga nella pagine speciali; la lettura di nuove "cose" avviene senza ricaricare la pagina. Es: così funziona gmail: ci si piazza in una pagina "fissa" e ci si importano i contenuti. Ora, questa cosa si mediawiki non l'avevo ancora vista; eppure non è mica così difficile.
:::::: Secondo: secondo me la lettura di testi in formato pagina è quasi migliore di quella nel nostro formato ns0, un testo "a paginate" si legge, secondo me, meglio. Il peggio del peggio è la visualizzazione ns0 di en.source: le righe lunghissime rendono la lettura veramente ostica. Il motivo è in parte l'abitudine, in parte la neurofisiologia della lettura; chi è abile a leggere, riesce a leggere una riga ''breve'' di testo in una sola occhiata (nessuno di noi legge parola per parola... tutti leggiamo "a gruppi di parole", e se la riga è breve il "gruppo di parole" è l'intera riga). Ora, leggere in nsPagina è fastidioso per la lentezza del caricamento delle immagini e per la "ridondanza" testo/immagine. Una visualizzazione alternativa, "due facciate", a me piace molto. PS: siamo ancora all'inizio.... la "pagina di visualizzazione" può essere totalmente svuotata di tutto, lasciando in vista solo le due facciate e i pulsanti di navigazione. Non volevo farlo subito per evitare l'''horror vacui''....--[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 12:37, 8 lug 2012 (CEST)
== Le biblioteche lombarde si aprono a prodotti innovativi?==
Cerco di riportare le notizie, anche quando c'è solo una piccola speranza di ricadute positive.</br>
La regione Lombardia ha indetto un bando per la concessione di contributi alle biblioteche.</br>
Tra i progetti finanziabili al punto 2 c'è ''
.2. progetti di incremento della fruizione del patrimonio delle biblioteche, con riferimento a servizi e prodotti innovativi (ad es. audiolibri, e-book, multimediali on e off line, ecc.);
[http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivita&childpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213528699752&p=1213528699752&packedargs=locale%3D1194453881584%26menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=Agevolazioni Regione Lombardia]''.</br>
C'è una buona speranza che qualcuna delle tante biblioteche lombarde conceda la fruizione del proprio patrimonio mediante ''prodotti innovativi'' e una sia pur tenue speranza che lo conceda con licenza libera. Basterebbe qualche esempio positivo per trascinare, forse, anche gli altri.[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 19:50, 6 lug 2012 (CEST)
== Riavviso alle cavie :-) ==
Procedo molto piano nelle modifiche all'ambiente di edit che ''vedono le cavie'', testando il tutto con l'utenza alternativa [[Utente:Alex brollo bis]] (mi scuso se non rispondo subito ai messaggi). Oggi ho cambiato qualcosina. Personalmente sono soddisfatto, ma non vuol dire.... Care cavie, continuate a darmi suggerimenti e a fare osservazioni. --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 19:28, 8 lug 2012 (CEST)
: Oggi ho qualche difficoltà a caricare le immagini, ma non so se dipende dai tuoi esperimenti o meno. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 20:36, 8 lug 2012 (CEST)
== Rendere l'interfaccia di modifica avanzata per le pagine Autore attiva di default ==
L'interfaccia di modifica per le pagine Autore abilitata da Candalua è disponibile da alcuni mesi previa attivazione nella scheda "Accessori" delle preferenze. Ritengo che sia il momento di renderla attiva di default, con la possibilità individuale di disattivarla.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 21:21, 8 lug 2012 (CEST)
:Esatto. Volevo ritirare fuori l'interfaccia in un momento in cui fossi stato più presente e proporre di attivarla di default, ma il buon Erasmo mi ha preceduto e ciò mi fa molto piacere. Allora che ne dite? [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:36, 9 lug 2012 (CEST)
{{+1}} --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 00:12, 10 lug 2012 (CEST)
{{+1}} - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 07:55, 10 lug 2012 (CEST) L'ho provata e mi è parsa di grande utilità per non addetti ai lavori. Bisognerebbe sentire anche il parere di utenti meno scafati.
:: Io ho bisogno del permesso di Alex, sono una cavia ... [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:38, 10 lug 2012 (CEST)
{{+1}} --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:20, 10 lug 2012 (CEST)
{{+1}}--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 16:49, 10 lug 2012 (CEST)
{{+1}} [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 22:05, 11 lug 2012 (CEST)
{{Fatto}} Ok, a furor di popolo eccolo attivato! Per problemi o suggerimenti scrivete direttamente a me, non sono molto presente ma cercherò di fare il possibile. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 23:05, 11 lug 2012 (CEST)
:Grazie, ma bisogna aggiornare le preferenze.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 16:56, 12 lug 2012 (CEST)
== Segnalazione errata visualizzazione Bibliotecario ==
Segnalo un problema di visualizzazione de Il Bibliotecario, Windows7+Firefox13.
--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:37, 11 lug 2012 (CEST)
:Che tipo di problema? A me con Google Chrome sembra tutto normale.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 15:54, 11 lug 2012 (CEST)
::Confermo il problema con Firefox (+Vista). Il box "Vuoi rivolgere domande? Prova qui:" si sovrappone a "In breve". --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:25, 11 lug 2012 (CEST)
{{Fatto}}. C'era un div ancora aperto da chiudere. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:29, 11 lug 2012 (CEST)
: Grazie! Ora si vede bene. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:47, 12 lug 2012 (CEST)
== Un tizio simpatico... ==
...ci mette al secondo posto! stavo girellando e sono capitato [http://www.booksblog.it/post/6226/ebook-gratis-i-3-siti-migliori-per-scaricare-e-leggere-gratuitamente/ qui]. Beh... grazie! :) [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 17:27, 12 lug 2012 (CEST)
:Il testo preciso definisce Wikisource come
{{Citazione|parte del progetto faraonico di Wikimedia Foundation, incredibile database di testi in ogni lingua, più di 40mila in tutto, tutti rigorosamente fuori copyright. Come sua cugina Wikipedia anche Wikisource può contare sulla garanzia di migliaia di utenti-controllori.
File supportati: PDF.<br />
Note: ottima qualità e controllo.
}}
Ringraziando l'estensore delle parole lusinghiere noi sappiamo che il formato supportato è più il djvu che il pdf, ma soprattutto che "tutti rigorosamente" e "ottima qualità e controllo" sono parole che ci caricano di una enorme responsabilità. Dato che si tratta di un blog che dite se redigessimo qui sotto una risposta collettiva di apprezzamento? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:51, 13 lug 2012 (CEST)
: Davanti a PG! Veramente un onore, spesso queste liste ci trascurano del tutto, invece in questo caso ci citano con elogio. O il blogger è di uno dei nostri contributori, oppure vuol dire che il duro lavoro di tutti sta ripagando in termini di visibilità e fruibilità dei contenuti.
: Domanda: Non avevamo anche l'ePub come formato supportato? O abbiamo perso il supporto per strada per qualche recente problema tecnico mentre ero impegnato nella vita reale? --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:46, 13 lug 2012 (CEST)
::Stavo per aggiungere il commento nel ''Bibliotecario'', quando mi sono accorto che è stato pubblicato il 28 aprile '''2010'''. Due anni fa non eravamo ancora dentro l'onda del formato ePub... e vale la pena riflettere su quli miglioramenti siano sopraggiunti in questi due anni. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:44, 13 lug 2012 (CEST)
== Amministratori di progetto ==
Questa sarà una discussione veloce (quattro giorni al massimo) per poi dare spazio a una proposta di Barbaforcuta.
Parliamo delle pagine [[Wikisource:Amministratori di progetto]] e [[Aiuto:Amministratori di progetto]]. Presumo che esse siano nate in un periodo in cui si voleva improntare Wikisource sul modello della [[w:|sorella maggiore]] attraverso i progetti tematici, e quindi si pensò di riconoscere le competenze di alcuni utenti in alcuni di essi dando loro il titolo di amministratori di progetto. Tutto ciò non vale sul piano tecnico perché il flag di amministratore è unico e non può avere queste specificità. Inoltre, nel tempo, il mito dei progetti tematici come cuore del progetto si è affievolito e nessun amministratore è attualmente considerato amministratore di un progetto specifico.
La domanda è: '''eliminiamo le suddette pagine e con esse tutti i riferimenti agli amministratori di progetto presenti in altre pagine di Wikisource?'''
--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 19:34, 12 lug 2012 (CEST) <small>P.S.: probabilmente avrei potuto essere ''bold'' e chiedere a un sysop di cancellare le pagine, ma ho ritenito oppurtuno consultare la comunità su qualcosa che è comunque (almeno formalmente) una linea guida.</small>
{{+1}} Nessun problema per me. Tutto ciò che è superfluo e ridondante, va eliminato. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 19:54, 12 lug 2012 (CEST)
{{+1}} Assolutamente d'accordo. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 20:50, 12 lug 2012 (CEST)
{{-1}} è un valore aggiunto, storicamente riconosciuto ad un admin, perché eliminarlo? Anche se ''il mito dei progetti tematici [...] si è affievolito'', non significa che non abbia più VALORE! --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 22:52, 12 lug 2012 (CEST)
{{-1}} Credo che si debba considerare anche il fatto che i progetti, anche se non sono necessari in questo periodo storico di Wikisource, sono ottimi strumenti quando si devono concentrare le forze su un determinato argomento. Gli amministratori di progetto servono per rendere il lavoro più efficace e intervengo proprio quando bisogna ridestare gli utenti assopiti (nel caso in cui ci sia un progetto su cui lavorare, come al tempo fu per la Diodati). Questa è la mia opinione. [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 23:27, 12 lug 2012 (CEST)
{{+1}} Se non si ha l'intenzione di rendere funzionali questi valori aggiunti, concordo con l'eliminazione. Inoltre le motivazioni che giustamente vengono sopra fornite possono essere adattate a qualunque amministratore che per l'appunto ha il ruolo di sopraintendere il lavoro collaborativo dei progetti, quali che siano; tutt'al più si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di indicare nel singolo progetto quali amministratori sono disponibili a seguirne di più lo sviluppo, senza sminuire la partecipazione e la supervisione degli altri: questo permetterebbe di mantenere ''valore e strumenti'' come informazione indicativa, eliminando una dicitura e le relative burocrazie, a mio parere, pleonastiche, salvo poi riesumarle se in futuro ci saranno cambiamenti in proposito (ma ciò vale per ogni questione catapultata in un contesto temporale diverso).--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 00:31, 13 lug 2012 (CEST)
{{-1}} Come Xavier121: non ha senso buttar via il bambino con l'acqua sporca. Quello che oggi non è attivo non vuol dire che non sia funzionale e non debba decollaren futuro, anzi. L'attuale bisogno di amministratori "tuttofare" è dovuto alla penuria di utenti attivi, ma non sarà sempre così. Questo inoltre mi conforta anche nel mantenimento e rafforzamento dei progetti tematici. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 01:38, 13 lug 2012 (CEST)
{{-1}} L'unico 'problema' sta nel fatto che le due pagine sono praticamente identiche. E d'altra parte che dire di più? Sul momento avevo pensato che si potessero tranquillamente cancellare, ma Samuele ha sollevato la giusta obiezione. Per quello che pesano le possiamo lasciare. (<small>qualcuno dice ad Alex che, presumo in qualità di "cavia", mi sono scomparsi i pulsantini più, meno, uguale dalle "Avanzate?" :-()</small>. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:15, 13 lug 2012 (CEST)
:: <small>Riattiva il gadget in Preferenze, e ricompariranno. Per le cavie avevo proposto di "ripulire la gabbietta", allo scopo di vedere meglio l'effetto degli ''sperimenti'', ma nulla impedisce di aggiungerci qualcosa.... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:48, 13 lug 2012 (CEST)</small>
Ok, mi aspettavo una maggioranza schiacciante a favore dell'eliminazione, ma non è stato così. Parliamone ancora un po'.
Come ho già scritto sopra, gli amministratori di progetto non esistono tecnicamente: una volta ottenuto il flag, l'utente è in grado di cancellare e bloccare in tutto il progetto e non limitatamente a un ambito specifico.
A chi obietta per una possibile rivitalizzazione futura dei progetti tematici rispondo così: negli altri progetti e nelle loro rispettive edizioni linguistiche dove i progetti tematici funzionano meglio che da noi, esiste una figura simile a quella dell'amministratore di progetto? (Non è una domanda retorica, ma fino a ora non ho trovato niente del genere.) Se un partecipante al progetto X ha bisogno di fare un lavoro da admin, contatterà un altro partecipante del progetto X che è anche admin, senza la necessità di una linea giuda e una pagina di aiuto specifiche. Interessante a questo proposito il commento di Barbaforcuta (qui sopra).--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 12:02, 13 lug 2012 (CEST)
{{+1}} per me. IMO è una delle inutili complicazioni di questo progetto, la tipica idea che in teoria sembra avere un senso, ma in pratica non ne ha. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:53, 13 lug 2012 (CEST)
::Esatto. Credo che alcuni stiano facendo confusione sul significato di "amministratore": che non è un utente che abbia funzioni di "guida", ma solo un utente che si prende la briga di compiere alcune operazioni tecniche che per loro natura non è prudente lasciar compiere a tutti. Qui tutti noi sappiamo che sui testi di argomento ferroviario è Silvio l'esperto a cui rivolgersi, mentre Xavier si occupa di teatro, ecc. e difatti spesso nelle discussioni si legge "prova a chiedere a X, che se ne intende". Non c'è affatto bisogno di un flag o altro tipo di riconoscimento formale di questo ruolo. Al massimo uno può segnare il proprio nome sulla pagina del progetto, indicando la propria disponibilità a fornire indicazioni e coordinare il lavoro. Ma la funzione di amministratore è una cosa totalmente diversa. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 16:38, 13 lug 2012 (CEST)
{{Non fatto| }}La discussione non ha evidenziato un chiaro consenso per l'eliminazione della linea guida.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 12:19, 16 lug 2012 (CEST)
Scusate, arrivo tardi ma volevo dire la mia opinione: secondo me la locuzione "''Amministratori di progetto''" è fuorviante, nel senso che in molti avete sottolineato. Quella pagina avrebbe senso di restare, IMO, se cambiassimo questo termine, mettendone un'altro che mantenesse la funzione di "''guida, punto di riferimento, utente esperto''" e perdesse quella di "''sysop''". [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 16:48, 24 lug 2012 (CEST)
:Perfettamente d'accordo: è esattamente quello che intendevo quando pensavo a un utente esperto con predilezione per un particolare progetto, ma che niente avesse a che fare con le funzioni di sysop (l'uno, ovviamente, non esclude l'altro, anzi lo completa).--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:00, 24 lug 2012 (CEST)
== Test nuova toolbar ==
Qualche tempo fa, per iniziativa di Silvio & al., è stata proposta la '''revisione della toolbar''' (il box di links attivi sotto la finestra di edit). Il modello che avevamo elaborato (più completo dell'attuale) sta qui: [[Wikisource:Wikimedia-copyrightwarning/Sandbox]] e la discussione nella sua pagina di discussione. Se nessuno eccepisce, stasera lo attivo per prova. Se occorre tornare indietro di corsa, basta un piccolo rollback. :-)
In generale: avrete visto che ho rallentato un po' le innovazioni.... sono molto preso dal progetto Equitazione e Cavalleria, oltre ad essere un po' scoraggiato dal tentativo di mettere ordine in tutte le vecchie iniziative e trucchi e marchingegni che ho accumulato. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:07, 13 lug 2012 (CEST)
:Ehm, finché una parte del testo definisce dei comandi come "sperimentali" meglio prendere un altro po' di tempo. Un tooltip che espliciti a cosa alludano le abbreviazioni tra parentesi ("Intestazioni", "pages" ecc.) è il minimo; il massimo, forse esagerato, è una pagina che dia spiegazioni.
:Quanto al riordinamento... speriamo di imparare tutti dai nostri errori, ma si tratta di un'operazione di ampio raggio che attende da anni di essere compiuta a più livelli: nel tempo dobbiamo (sì mi mentto dentro anch'io) riguardare l'attuale organizzazione del progetto per migliorarla in termini di usabilità e intuitività. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 09:22, 13 lug 2012 (CEST)
::A parte qualche aggiunta e qualche taqlio di template e tag è cambiata solo l'organizzazione che a mio modestissimo avviso, rende un pochino più semplice il reperimento degli stessi. Non c'è nulla di trascendentale e il lavoro è già impostato. Come sempre welcome suggerimenti. La situazione economica attuale ci dimostra che le riforme del 'giorno per giorno, se lasciate da parte, richiederanno poi (oggi) terribili interventi con l'accetta. <br />"Tooltip": certo se si riesce ad aggiungerli sarebbe meraviglioso per la mia (e altrui) memoria e mi impegno a dare una mano nella realizzazione dei testi. <br />"Sperimentali"; non mi spaventerei troppo anche se ammetto che sarebbe meglio sperimentare da qualche altra parte. <br /> Segnalo a quelli bravi di aver tentato di (e di non essere riuscito a) inserire lo "sporco trucco" di Alex per ''indentare i paragrafi nelle note'' (io adesso so che c'è e me lo copio incollo (<nowiki> <br/> </nowiki> ). Servirebbe a molti. Ma non so come fare a inserire il comando nel box. E nemmeno ricordo come si fa a farlo solo leggere qui... :-( --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:31, 13 lug 2012 (CEST)
:::: Ok, vado. Per ora tolgo gli sperimentali. Al tooltip ci penserò. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:07, 13 lug 2012 (CEST)
:::: Il codice per emulare un inizio paragrafo indentato all'interno di una nota è: <pre><br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</pre>
::::oppure, che è lo stesso ma con un template,<pre><br/>{{spazi|5}}</pre>.
::::: E' possibile, ma per nulla facile, aggiungere ai "link attivi" della toolbar un tooltip. Il codice viene prodotto a livello di server, e occorrerebbe modificarlo "al volo" dopo che è stato caricato nella pagina. Tecnicismo per mezzi geek - geek: basterebbe aggiungere al codice del link un attributo title="testo del tooltip", il problema è caricare i tooltip in memoria e accoppiarli con il giusto codice. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:59, 13 lug 2012 (CEST)
Grazie Alex per il codice. Ma riesci a inserirlo nel toolbox (direi in "Elabora pagine"?)? Ci avevo provato ma, come hai visto, io nemmeno farlo leggere :-( -e poi bisogna che mi segni quel pre ...
== perdonate la mia ignoranza ==
Ho girato per gli Aiuti ma sono cambiate molte cose... <br />
In sintesi mi servirebbe sapere come si può inserire una categoria nelle ''Pagine Indice''. Nella fattispecie la categoria Ferrovie che è già presente nei relativi testi in NSO. Automaticamente (?) - Come si sa, adesso in "Modifica" appare una specie di modulo da riempire ma non trovo il pertugio per categorizzare 'a piacimento'. <br />
Il motivo: poter usare DinamicPageList ed evidenziare ''quasi automaticamente e da subito'' le pagine Indice da proporre alla lavorazione e alla rilettura. Esempio (esempio, ma credo valga per tanti Indici): in basso nel Portale Ferrovie nella sezione "Vieni a Spalare" abbiamo automatizzato la ricerca usando la categoria "Testi al 25%". Però detta categoria spara il malcapitato rilettore in NSO! e c'è rischio che si perda mentre cerca il giusto binario per arrivare alle pagine da lavorare, quelle ''vere''. La categoria "Pagine Indice al 25%" (o 50-75...) c'è, ma se non si incastra con "Categoria Ferrovie" -che non so aggiungere- come faccio a girare gli scambi e dirigere il treno dove voglio io?
So già che verrò bacchettato per la mia insipienza. Abbiate pietà, non troppo bacchetto. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:02, 13 lug 2012 (CEST)
:Non c'è un campo apposito, ma le puoi mettere in uno degli altri, tipo "indice delle pagine" o "sommario". Io però sono dell'idea che nelle categorie non si dovrebbero mischiare pagine di diversi namespace; magari meglio fare una categoria apposita per gli indici, che può essere sottocategoria di Ferrovie. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 11:17, 13 lug 2012 (CEST)
::Ecco siamo già fuori delle mie capacità. MA DPL dove va a pescare i dati? Solo nel NS0? Dentro nelle pagine? Chennesò io... :-( Intanto il problema è, certo, nel 'Portale ferrovie' ma sono sicuro che si presenti anche altrove. Magari non è saltato fuori per il non uso di DPL. Indipendentemente da ciò, se mi vengono cortesemente predisposti un paio di esempi, forse (forse) dopo posso provare a fare il resto del lavoro. Quello a mano; quello automatico, se ben comprendo, non si fa. Mah!--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:52, 13 lug 2012 (CEST)
Perché ti poni dei problemi che non ci sono? :-) Aggiungi la categoria che ti serve nel campo "Sommario", come faresti in una qualunque pagina... e DPL funziona in tutti i namespace, perché mai dovrebbe funzionare in uno solo? :-) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 01:10, 14 lug 2012 (CEST)
::A pignoleggiare, non 'mi' pongo dei problemi; 'pongo' un problema perché non è (era?) per niente chiaro come fare. Penso però che, come c'è un campo "Nome del Progetto", ci potrebbe essere anche un campo "Aggiungi Categorie" (o qualcosa del genere). Se poi basta aggiungere in "Sommario" il rischio di un allargamento eccessivo, come abbiamo visto succedere non lontano :) sarebbe pari. Dirò di più; non sarebbe meglio che le categorie fossero le stesse (''mutatis mutandis'') di quelle in NS0? Mi sembra di aver capito che, dentro il server, ci sia un piccolo cinese che -pagina per pagina- genera categorie prendendo dati da qualche inserimento umano. Si potrebbe dirgli di smistarle anche nell'altro NS? Appena posso vedrò di aggiungere due righe nell'[[Aiuto:Come_aggiungere_le_categorie]] Grazie --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:13, 14 lug 2012 (CEST)
== Le opere in prosa si trascrivono... in versi? ==
Ciao a tutti. Accedendo alla pagina di modifica di un discorso di Filippo Turati ([http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pace_e_disarmo_contro_il_fascismo&action=edit vedi]), mi sono accorto che, nonostante non sia un'opera poetica, ad un certo punto del rigo si vada a capo. È semplicemente dovuto al "copia-incolla" del testo che non è stato poi sistemato dal contributore che lo ha caricato su Wikisource o è (anche) un preciso ''modus operandi''. Lo chiedo perché mi serve per regolarmi. Grazie. --[[User:Montresor|Montresor]] ([[User talk:Montresor|disc.]]) 11:29, 13 lug 2012 (CEST)
: In genere eliminiamo gli acapo a fine riga (è un classico quando si copiaincolla da pdf ma non solo).
: Se carichi in Preferenze->accessori il gadget "Strumenti per la rilettura" ti compaiono vari attrezzi nel menu a sinistra, fra cui uno chiamato postOCR: un click e gli acapo fantasma sono eliminati (e non solo). Mi raccomando, i ''veri'' acapo (fine paragrafo) devono essere sistemati (con una riga vuota) ''prima'' di usarlo! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:38, 13 lug 2012 (CEST)
::Ottimo tool, buono a sapersi. --[[User:Montresor|Montresor]] ([[User talk:Montresor|disc.]]) 11:42, 13 lug 2012 (CEST)
== Segnalazioni ==
Da febbraio 2012 abbiamo portato al 100% -e oltre- qualche decina di pagine però nessuno (me compreso) si è ricordato di segnalarlo in [[Wikisource:Segnala un testo al 100%|questa pagina]]. Un po' (soprattutto?) perché il link è piuttosto molto nascosto (l'ho trovato curiosando nella sandbox di Barbaforcuta dove stanno iniziando i grandi lavori) un po' perché, credo, avere pagine di qualità è ormai considerato 'normale'. Però è una pagina non inutile. Seguendo il mio vecchio e indimenticato pallino: "Non è che si può automatizzare?" --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 07:47, 16 lug 2012 (CEST)
== Tabelle e problemi ==
Da quando Alex ci ha fornito di "tableMaker" riesco a costruire delle tabelle decenti e in fretta. Però! <br />Però le dimensioni sono diventate un problema, e non solo in "Indice" anche in NS0. Solo per esempio - ma ci sono numerose altre pagine - prego guardare [[Pagina:Rivendicazione della primitiva linea di Strada Ferrata da Milano a Venezia.djvu/18|QUI]] e anche [[Pagina:Relazione sulla scelta della linea di allacciamento delle ferrovie italiane col Gottardo.djvu/13|QUI]] e [[Scelta della linea di allacciamento delle ferrovie italiane col Gottardo|relativi testi in NSO]]; oppure (ma questa è più vecchia) [[Pagina:Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano.djvu/64|Qui]]. E io sono pure fortunato che, col monitor 16/9, la sovrapposizione è ancora parziale. <br />Suggerimenti? Grazie! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:59, 16 lug 2012 (CEST)
{{smaller|(Stamattina sono dissociato)}} Dimenticavo un problemino più strano. Lo scorso anno avevamo un utente Lollo che si dilettava di tabelle e se ne dilettava bene (pure troppo :). Pure troppo perché poi si è dato agli esami (orrore!) indi è malauguratamente scomparso. Però [[Pagina:Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano.djvu/61|guardate cosa riusciva a combinare]]! Peccato che, arrivato [[Pagina:Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano.djvu/62|alla pagina successiva]] si sia fermato a metà. Io certo non sono in grado di riprendere il lavoro a questo livello. Mi piangerebbe il cuore, e mi sentirei un dannato vandalo, nel cancellare il pregresso per uniformare ''tutte'' le tabelle alla (bassa, bassissima) qualità cui posso giungere. Che si fa? :( [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:12, 16 lug 2012 (CEST)
{{smaller|E non è finita}} Un altro problema viene dalle Colonne. In NS0 tutto funziona bene ma se [[Pagina:La prima corsa di prova sul tronco di ferrovia Coccaglio-Bergamo-Treviglio.djvu/6|questa pagina è appena passabile]], provate a immaginare (o meglio provate e basta) [[Pagina:La prima corsa di prova sul tronco di ferrovia Coccaglio-Bergamo-Treviglio.djvu/7|quest'altra pagina]] specialmente la colonna di sinistra, e quale obbrobrio sarà, nel NS Pagina una volta formattata. Pwer Vs/ fortuna fra un po' devo andare al gabbio. Bye![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:48, 16 lug 2012 (CEST)
Le tabelle andrebbero fatte meglio :D Mi ci è voluto molto tempo per [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3ARelazione_sulla_scelta_della_linea_di_allacciamento_delle_ferrovie_italiane_col_Gottardo.djvu%2F13&diff=1145729&oldid=1145390 sistemare una delle tabelle che hai linkato], ma poi ho scoperto che in questo modo l'ampiezza della tabella è aumentata! Le possibili soluzioni:
* usare gli {{tl|smaller}},
* impostare la visualizzazione in ns 0 "a tutta larghezza".
Intanto ecco [[w:en:Help:Table|una buona pagina di aiuto sulle tabelle]].--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 12:15, 16 lug 2012 (CEST)
== Perché le pagine di discussione di alcune opere presentano solo un link rosso? ==
Come da titolo. [[Discussione:Dalla_Terra_alla_Luna|Ecco un esempio]]. --[[User:Montresor|Montresor]] ([[User talk:Montresor|disc.]]) 16:19, 16 lug 2012 (CEST)
:Hmmmm.... perché [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Discussione:Dalla_Terra_alla_Luna&diff=next&oldid=258991 qualcuno ha sbagliato a crearla?] [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 19:22, 16 lug 2012 (CEST)
::No. La risposta è verbosa ma il concetto è semplice. Il testo ''[[Dalla Terra alla Luna]] è uno dei primissimi testi che si basava su immagini delle pagine (quella che oggi è la regola). All'epoca non si usavano i file djvu o pdf, ma direttamente le immagini delle pagine che venivano raccolte e ordinate dalla ''[[Aiuto:Namespace indice|pagina indice]]. Poi si è generalizzato l'uso dei file djvu e le pagine indice hanno assunto altro automatismo. Tutti i testi che non si basavano su djvu sono stati "djvuizzati" con relativo spostamento di pagina indice ([[Discussioni_progetto:Trascrizioni#Problema_paleo-proofread|qui il resoconto]]) ma qualche vestigio dell'antica pratica è rimasto, e Montresor se è imbattuto in uno di essi.
::Caro Montresor, se ne vedi altri segnalali e vediamo di riparare tali link rossi - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 06:33, 20 lug 2012 (CEST)
:::Ne avevo trovato un altro e l'ho corretto da me ([http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Discussione:Della_congiura_di_Catilina&diff=prev&oldid=1146124 vedi]). --[[User:Montresor|Montresor]] ([[User talk:Montresor|disc.]]) 19:37, 22 lug 2012 (CEST)
== Ancora impossibile trascrivere ==
Il problema segnalato [[Wikisource:Bar/Archivio/2012.06#Di_nuovo_impossibile_trascrivere.|più di un mese fa]] ancora non è stato risolto... Qualcuno ne sa niente? --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 17:11, 16 lug 2012 (CEST)
== Problemi con EPUB ==
Ciao a tutti, ho da poco iniziato ad utilizzare il comando che permette di convertire in epub i libri di wikisource e di farne il download e ho trovato dei bug che volevo segnalare. In particolare con alcuni libri scaricati ho avuto gravi problemi di formattazione, cioè in pratica all'interno del testo vengono inserite altre pagine di wikisource in maniera apparentemente casuale, in particolare ci sono svariate pagine autore e capitoli del libro che si ripetono due, tre, quattro volte prima che inizi il successivo. Ho pensato all'inizio che fosse un problema del mio computer, ma ho visto che succede anche con altri dispositivi, quindi credo sia un problema del programma che fa la conversione. Posso linkare i libri che mi danno quest'errore man mano che li trovo, così magari vediamo se funziona male solo a me o se è qualcosa del sito che bisogna sistemare.Intanto ho trovato questi due:
http://it.wikisource.org/wiki/L%27asino_d%27oro
http://it.wikisource.org/wiki/Cabala_del_cavallo_Pegaseo_con_l%27aggiunta_dell%27Asino_Cillenico
Ciao!
[[User:Gianfo90|Gianfo90]] ([[User talk:Gianfo90|disc.]]) 19:27, 16 lug 2012 (CEST)
Ciao,
Intanto grazie molte per la segnalazione! (E tante bacchettate sulle dita a tutti voialtri che non vi eravate accorti di questo problema...) In effetti hai ragione, per sbaglio vengono inserite pagine che non sono del namespace principale e non fanno parte del testo. Sono riuscito a risolvere soltanto in parte, nel senso che ora perlomeno le pagine inserite per sbaglio sono diminuite. :-) Ho scritto all'utente francese che ha sviluppato il comando di esportazione, chiedendo se si può sistemare la cosa completamente. Attendiamo la risposta. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:46, 16 lug 2012 (CEST)
: Candalua! Ti ho cercato inutilmente, il problema è stato segnalato da settimane anche nella pagina di discussione dell'estensione! (http://www.mediawiki.org/wiki/Extension_talk:EPubExport#Trouble_ePub_from_it.ws).
: E ovviamente, da giugno, [[Wikisource:Bar/Archivio/2012.06#Epub|anche nel nostro bar]]...[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:09, 16 lug 2012 (CEST)
Sono stato un po' assente negli ultimi tempi. Non abbiatevene a male, ma diciamo che ultimamente una leggiadra esponente del gentil sesso mi sta inspiegabilmente distogliendo dai miei doveri wikisourciani. E per di più sul posto di lavoro pretendono pure che io lavori, anziché stare ore su Wikisource come facevo prima. Mah! La gente è strana. Comunque a leggere le discussioni pareva in realtà una cosa un po' diversa, si parlava del tag ref, anche se alla fine pare che il problema sia sempre lo stesso. Ma perché quando manco io voi vi bloccate in questo modo? Hai perfino scritto sulla pagina di EPubExport, ma guarda che il tool che usiamo si chiama WSexport! Quell'EPubExport è tutta un'altra cosa che non c'entra nulla...! Troppo difficile scrivere direttamente a Tpt? [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 23:30, 16 lug 2012 (CEST)
:Qualche giorno fa ho provato a scaricare alcuni epub (non ricordo quali, mi sembra che tra i tanti ci fossero [[Iliade]] e [[Versi di Giacomo Zanella]]), ma nessun veniva aperto da Adobe Digital Editions né dava segno di vita nel mio ebook-reader; eppure mesi fa erano leggibilissimi. Riguardo al pdf: non sarebbe opportuno che si possano scaricare in quel formato le paginePagina così da comprendere anche le intestazioni, i piè di pagina e, in generale, la struttura del libro (mi riferisco anche alle pagine in altre lingue che fanno parte dello stesso volume: pensate a [[Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu|The Oxford book of Italian verse]]); il pdf del ns0 a volte, se non spesso, è penoso. IMHO sarebbe bene considerare una distinzione tra i due formati e ciò renderebbe anche più proficuo e importante il lavoro in nsPagina.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 00:17, 17 lug 2012 (CEST)
:: Si, potevo contattare Tpt.... ma speravo in una intermediazione; non avevo nemmeno così tanta fretta. Sapevo che prima o poi ti avremmo rivisto. ;-). Quanto alla svista sulle estensioni, aimè.... ''errare umanum est''.
:: A questo punto, visto il progetto a cui sto lavorando, prima gli ePub vengono sistemati, meglio è: ho bisogno di poter far vedere un "progetto finito". --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:54, 17 lug 2012 (CEST)
== Romanzi moderni ==
In questo sito trovo anche romanzi moderni, oltre i classici?
:Devo deluderti, i romanzi moderni che siano di autori viventi o morti da meno di 70 anni, non posso essere presenti causa copyright, eccettuato il caso in cui siano rilasciati sotto licenza libera.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 21:26, 16 lug 2012 (CEST)
== Prendiamo qualcosa da bere e riflettiamo... sul [[Portale:Comunità]] ==
Tempo fa ho domandato perché il portale comunità, che ritengo un ottimo sostegno per il lavoro su questo progetto, non fosse più stato preso in considerazione. Da una discussione con Edo, è nata l'idea di ridare nuova linfa alla progettazione del portale.
I punti principali, se l'idea vi attrae, ovviamente sono:
* i contenuti (quello che Edo ha decritto con un "come si balla" e "cosa c'è in ballo"): disporre tutte le linee guida e le pagine di aiuto (ottimo motivo per revisionarle), avere sotto controllo il lavoro da svolgere e tutti gli strumenti per farlo;
* la grafica: come disporre il tutto per renderlo più funzionale e, perché no, apprezzabile. (Silvio, ti riferivi a questo cambio di grafica?).
Qualsiasi appunto, consiglio o suggerimento che vada nel dettaglio può essere fatto [[Discussioni utente:Barbaforcuta/Sandbox|nella pagina di discussione della mia Sandbox]]; [[Utente:Barbaforcuta/Sandbox|Sandbox]] ove ho trascritto il codice del portale così come si presenta adesso, salvo alcuni accorgimenti già avviati da Erasmo come pure in pagina di discussione.
Il restauro, immagino, sarà lungo, ma vorrei già adesso una vostra opinione sul come impostare il lavoro e soprattutto sapere cosa cerchereste usualmente nella vostra ''plancia di comando''.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 21:21, 16 lug 2012 (CEST)
:@Barbaforcuta: Per la grafica no, mi riferivo alla lavorazione dei file tipo pdf-djvu ecc. per Commons e altre piccole cose. Però Tengo d'occhio anche questo portale. Un supporto ''a latere'' proverò a darlo. --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 07:42, 17 lug 2012 (CEST)
:: Credo che molti degli elementi presenti sono utili. Secondo me si potrebbero aggiungere alcuni box dove trascludere le ultime discussioni del bar e altri progetti. Pensavo anche a qualcosa di personalizzabile, così che ogni utente possa scegliere dalla propria pagina di preferenze, quali discussioni visualizzare, così da rendere il tutto più interattivo e rendere il portale perfetto per tutti. Fatemi sapere se è una cattiva idea [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 15:44, 17 lug 2012 (CEST)
::: Non vorrei che fosse troppo farcito ... io propendo per una cosa scarna ed essenziale. Mi sembra difficile rendere funzionale una pagina zeppa di roba. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 15:56, 17 lug 2012 (CEST)
:::Bravo Samuele, la possibilità di personalizzare la pagina è un'ottima idea. Ci lavorerò.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 16:05, 17 lug 2012 (CEST)
:::Purtroppo non è semplice come credevo: non esiste nessuna parola magica che restituisca il nome utente di chi visualizza la pagina, né [[Speciale:MiaPaginaUtente]] può essere utilizzato per transcludere una pagina. Probabilmente sarà necessario scomodare gli sviluppatori di MediaWiki: chi se la sente? ;-) [[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 16:39, 17 lug 2012 (CEST)
:::: Dai, un colpetto di javascript.... leggi al volo wgUserName, poi leggi una qualsiasi pagina dell'utente che abbia registrato le sue preferenze, e lasciamo che i sviluppatori si sviluppino ancora un po'. Si può fare, quindi adesso ti tocca farlo. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:27, 17 lug 2012 (CEST)
Non vorrei spegnere il vostro informatico fuoco sacro, ma l'idea di personalizzare il portale non mi attira granché per due motivi:
* ognuno deve trovare tutto il materiale utile, un giorno o l'altro, per contribuire ottimamente, senza avere la necessità di andare alla ricerca della pagina giusta o perdersi tra sfilze di link;
* il portale è per chiunque faccia parte o voglia far parte della comunità, quindi lo stesso deve presentarsi non molto dissimile da come lo vedrebbe un utente appena arrivato.
L'unica utile possibilità sarebbe avere le informazioni in primo piano di un portale o progetto a scelta (per chi si occupa solo o preferibilmente di quello), mentre di default si potrebbe avere la presentazione a rotazione di uno di essi con gli altri incassettati, ma anche qui potremmo ovviare con appositi link a tutti i portali. Se avete un esempio ben preciso in mente sono pronto a ricredermi.
Sulle discussioni al bar, abbiamo un accenno in bibliotecario: o prendiamo quella sezione o evitiamo di ripeterci e consideriamo gli ultimi (5, 10?) titoli di discussione, ma anche qui sarebbe più utile dare uno sguardo al bar.
Quello che ritengo più utile riguarda le pagine di discussione di progetti, portali, pagine di servizio e di aiuto che difficilmente riusciamo a controllare: un elenco con le ultime richieste e un avviso che ci segnali ove un utente (anonimo o non) ha fatto una richiesta senza aver ricevuto risposta. Ciò permetterebbe di non andarsi a spulciare tutte le ultime modifiche alla ricerca di interventi e che una richiesta rimanga senza chiarimenti.
Importante il consiglio di Lagrande di non farcire troppo la pagina (quella attuale ha bisogno di tagli), ma renderla completa.
A tal proposito stavo controllando le pagine di aiuto e le linee guida e mi accorgo di ripetizioni (Cosa mettere su wikisource è presente almeno tre volte); ciò ne scoraggia la lettura. Io direi di rimpolpare la guida essenziale e transcludere il contenuto di ciò che si trova sia in Aiuto sia in Linee guida in una delle due pagine. Mi domando perché questa dicotomia: nelle Linee guida o ci sono pagine di servizio o di aiuto.
{{smaller|P.S. Anche FAQ (mi sembra sia presente anche con ''domande frequenti'' altrove) si può aggiungere alla fine della giuda essenziale e ciò non toglierebbe la possibilità di linkarla, come fatto in pagina principale.}}--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 20:38, 17 lug 2012 (CEST)
: Anzichè tante pagine di aiuto non sarebbe meglio un tutorial? Se esiste già, scusatemi, ma io non l'ho trovato. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:31, 18 lug 2012 (CEST)
::Molto interessante tutta la discussione, siamo però giunti a un punto dove la carne al fuoco comincia a essere divisa in troppi "filoni di discussione"; cerco di distinguerli in modo da perseguirli con ordine.
::A mio parere il ''cosa'' viene prima del ''come'': finora il portale è stato ignorato perché bene o male tutti ci siamo arrangiati contando sulla presenza di utenti esperti a cui chiedere: oggi è il momento magico in cui si trovano a discutere contemporaneamente utenti esperti, di media esperienza e anche utenti di recente acquisizione per cui nulla va dato per scontato, inoltre non si può dare per scontato che gli utenti esperti siano sempre presenti ;-)
::La prima emergenza è: ''"Cosa vogliamo ci sia nel portale della comunità?"'' in modo che risponda alle esigenze in particolare degli utenti nuovi o di passaggio.
::Non inventiamo ciò che c'è già altrove. Per evitare duplicazioni inutili (l'ipertestualità ci permette il lusso di disporre molti contenuti in molte pagine e richiamarli tutti con link in una sola pagina, così come di collegare un medesimo contentuto con link posti su più pagine) è il caso di fare un breve censimento di quanto già presente, valutando se quel che conta è sufficientemente facile da raggiungere. Poi occorrerà pensare quanto ''conglomerare'' e quanto ''smistare''.
::Attualmente le pagine più funzionali sono
::[[Aiuto:FAQ]] e [[Aiuto:Aiuto]] per l'aspetto operativo (troviamo dalla seconda [[Aiuto:Guida alla comunità]] e
::[[Wikisource:Bibliotecario]] e [[Wikisource:Bar]] per quello informativo
::[[Portale:Portali]] e [[Portale:Progetti]] per quello organizzativo
:::La mia idea sarebbe quella di puntare in primo luogo sul ''coinvolgimento'': c'è la comunità? Sì, e allora mettiamo cosa sta facendo, come si regola e come la si contatta; poi il resto. Un po' come su [[:en:Wikisource:Community Portal]], o meglio ancora come [[:fr:Wikisource:Accueil de la communauté]] che risponde un po' più ai nostri gusti.
::Quanto ai tutorial in effetti abbiamo un [[Aiuto:Procedure operative]], che a mio parere è un'ottima iniziativa che risponde alle esigenze pratiche, ma che merita maggior sviluppo. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 09:19, 18 lug 2012 (CEST)
''Tasks for me''.
* L'idea di uno spazio personalizzabile mi piace e si può fare. Chiederò ad Alex <em>come</em> fare e poi farò una prova in sandbox.
* Le discussioni transcluse sarebbero ingombranti. Il compito di <em>linkare</em> le discussioni è già svolto da una sezione del ''[[Wikisource:Bibliotecario|Bibliotecario]]''. {{Fatto}}: aggiunto link al ''Bibliotecario'' nel lead del portale.
* Metterò anche progetti e portali in evidenza.
--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 11:44, 18 lug 2012 (CEST)
Un momento ragazzi, siamo un po' uscendo fuori dal seminato. Non tutto quello che si può fare deve essere fatto; cerchiamo di dare al contenuto del portale un aspetto funzionale e comune per tutti.
Cerco di riassumere i concetti sopra esposti.
Riguardo alle pagine linkate da Edo mi sembra non ci sia obiezione al loro inserimento, tutt'al più il problema riguarda il ''come''.
Ci sarebbe un lavoro da fare per le pagine di aiuto, che al momento preferisco rimandare.
Per il ''cosa'' direi di puntare a sezioni non presenti ma che la comunità desidera.
# Si parlava di inserire le discussioni del bar: è chiaro che ci si riferisce ai link alle discussioni, magari le ultime 5 o l'ultimo mese e NON l'intero contenuto: io eviterei data la loro presenza già organizzata nel Bibliotecario, ma se proprio si vuole fare, proviamo;
# Si è palesata l'idea di personalizzare il portale: sebbene aborro l'idea per i motivi sopra espressi, direi di tralasciare questa possibilità a quando il portale sarà più rifinito e poi valuteremo se sia necessario rendere parte dello stesso personalizzabile per singolo utente;
# Avevo proposto la possibilità di visualizzare i link alle ultime 3 o 5 discussioni per gruppo dividendole in:
:* Pagine di aiuto e di servizio;
:* Pagine di discussione delle paginePagina, ns0 e nsIndice (e perchè no, Autore);
in modo tale da avere sotto controllo gli interventi più recenti e rispondere agli eventuali avventori del sito. Non so se è possibile farlo; se interessa, chi sa ci provi.
Ammetto che il mio punto di riferimento e il [[w:Portale:Comunità|Portale Comunità]] di Wikipedia, ripulito da quello che a noi non serve.
Se ci sono altri suggerimenti, fatevi avanti.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 16:16, 18 lug 2012 (CEST)
:Il bello di avere il contenuto di un portale gestito da sections è proprio che queste possono essere transcluse dovunque ci paia: Se vogliamo ad esempio che le ultime discussioni fiume poste sul Bibliotecario appaiano pari pari qui e siano dinamicamente aggiornate... scrivo qui sotto <samp><nowiki>{{#section:Wikisource:Bibliotecario/{{CURRENTYEAR}}|Discussioni}}</nowiki></samp> ed ecco...
:Insomma, niente lavoro in più. Semmai noto con dispiacere che il bibliotecario non sta tenendo il passo con le molte novità che si stanno evidenziando (a partire da questa discussione)... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:25, 18 lug 2012 (CEST)
::Più che altro mi riferivo alle ultime discussioni evitando raggruppamenti (in ordine di apparizione per intenderci). Riguardo alle altre discussioni evidenziate sopra che non fanno parte del bar, ma di tutte le pagine di servizio, di aiuto e di contenuti in generale, non so se sia possibile averne un elenco.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 18:42, 18 lug 2012 (CEST)
:::@Barbaforcuta: io non ho punti di riferimento; al massimo cerco di prendere qualche spunto sui contenuti dalle altre Wikisource. Ok per rimandare la sperimentazione sul personalizzare a quando avremo un quadro più completo del portale (spero prima di quanto tu creda). La tua idea di avere i link ai messaggi senza risposta nella talk di pagine di aiuto e di servizio sarebbe buona, ma per quanto ne so non è possibile.
:::@Alex: questa volta ti sfido a contraddirmi XD Ma non escludo che ce la farai.
:::@Edo: ottima idea. Sapevo che mi avresti stupito con una soluzione a cui non avrei pensato.--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 21:47, 18 lug 2012 (CEST)
:::: @ Silvio: accetterei volentieri la sfida se l'avessi colta. :-)
:::: @ tutti: voi sapete che questo tipo di cose mi atterrisce e potrò contribuire poco, se non per dettaglini tecnici sparsi. Una prima idea è: stranamente, wiki usa pochissimo i pop-up, eppure potrebbero essere la via maestra per la personalizzazione (modificare il funzionamento di una pagina, personalizzandola in modo anche spinto ma modificandone pochissimo la struttura; la personalizzazione della pagina base potrebbe limitarsi all'aggiunta di un minuscolo bottoncino o linketto personale stile "bottoniera") --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:53, 19 lug 2012 (CEST)
(Scusa Alex, quale sfida? Io qui non ho postato perché -purtroppo- sono in condizione di lamento non costruttivo. Ergo non vi rompo. Avevo messo al fuoco un pollo, è diventato un vitello. Non posso arrivare al bove. Al massimo qualche bistecca volante. {{x-smaller|(WOW sono il re delle metafore!)}}. Per cui:"Quale sfida? Non l'ho mica capita"!) Inoltre la lingua è piena di doppiezze. Chi cappero è il soggetto di "Avessi" è riferito a te o a me? Chi è che deve cogliere cosa? Preferisco non saperlo :), me faresti di certo lavorare, lo sento. :D [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:17, 19 lug 2012 (CEST)
'''Aggiornamento'''<br />
Riferisco le buone nuove, così cerchiamo di fare un sunto di ciò che c'è o che manca.<br />
Basandomi su vari portali comunità, compresi quelli linkati, con un occhio di riguardo a quello wikipediano, si è arrivati a [[Utente:Barbaforcuta/Sandbox|questo]] risultato.<br />
In ''Cose da fare'' vi si trova il lavoro sporco da svolgere, ma se si volesse dare risalto alla rilettura, si potrebbe aggiungere un link alle pagine da rileggere e/o da formattare.<br />
I portali e i progetti sono stati inseriti insieme tenendo conto della differenza mediante la dimensione del carattere (mi sembrava uno spreco di spazio e troppo dispersivo creare due sezioni per parte o anche solo suddividerli).<br />
Riguardo alle ''Statistiche sulla rilettura'' credo manchi un riferimento al ns0. Per il resto vedete da voi.<br />
Per le pagine di aiuto ho preferivo considerare solo le principali, le quali contengono tutto il necessario (basta un click in più). Se preferite è possibile aggiungere le linee guida come link nel riquadro soprastante.<br />
Mi sembra, a questo punto, che tutte le pagine utili e funzionali siano presenti o quasi, tutt'al più bisognerebbe considerare il ''come'' sono inserite.
Sul ''cosa'' rimanevano i punti sopra espressi, il cui terzo è possibile eliminare perché sembrerebbe non fattibile, a meno che Alex riesca a sbrogliare la matassa.<br />
Vorrei puntare quindi nel deciderci su gli ultimi due:
# Discussioni: sì, si era accennato anche precedentemente nel mettere la sezione del Bibliotecario, il punto riguarda più che altro: a che ''pro''? considerata la possibilità di trovarla lì. Speravo in qualcosa di diverso; vorrei una considerazione su questo punto;
# Personalizzare: tenendo conto fin dove è arrivato il portale, vi chiedo se si rende necessaria una sezione dedicata al singolo utente e per quale informazione che non sia già presente e si possa aggiungere. Se avete qualche idea in proposito fatevi avanti, si regalano caramelle e zucchero filato.
Ci sono altri punti che mi sfuggono?<br />
Ah, mi è stato giustamente fatto notare di quanto stia andando per le lunghe questo post, eppure una pagina di discussione apposita esiste già, pertanto il prosieguo della stessa continuerà [[Discussioni utente:Barbaforcuta/Sandbox|là]].--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 15:38, 19 lug 2012 (CEST)
: Direi che è venuto a dir poco bene. Ci trovo tutto quel che è più importante, non credo manchi niente, almeno a me non sembra. Mi sembra un ottimo lavoro. [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 17:27, 20 lug 2012 (CEST)
<center><div class="plainlinks" >[http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Discussioni_portale:Comunit%C3%A0&oldid=1173750 '''PROSEGUE...''']</div></center>
== Match and Split machiavellico ==
Silvio mi ha coinvolto nella conversione proofread di [[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio]] e sto approfittandne per fare qualche esperimento.
# ho posto le basi per fare il M&S non sull'opera Edizioni Wikisource, ma su una sua copia, che si chiamerà [[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1821)]]. Un M&S "conservativo", quindi. Nell'Indice c'è già un Sommario che punta (per ora nel vuoto) alle sottopagine future di tale nuova versione.
# C'è il modo di aggiungere i tag __MATCH__ ''prima'' del caricamento dei testi, perchè già sono note le accoppiate fra sottopagina e numero della pagina djvu che le contengono. Se tutto va bene, alla fine l'unica cosa da fare sarà premere "split".
# Visto che ci sono, vorrei fare offline alcune piccole modifiche di formattazione sul testo, in modo che il testo caricato sia già corretto per le differenze di formattazione sistematiche.
La procedura non è semplicissima, ma mi pare opportuno esplorarla. Potrebbe essere che alla fine le pagine transcluse meritono un SAL 75% "di partenza", il che dimezzerebbe il lavoro. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:40, 18 lug 2012 (CEST)
: {{fatto}} Una soluzione di compromesso: tutte le 146 pagine di [[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1821)]] sono state create, e hanno già il tag MATCH precaricato. Basta entrare, premere il link MATCH, aspettare che esegua, premere la funzione split e è fatta. Sistemo le poche pagine da sistemare a mano (quattro o cinque) e non ci penso più (per ora). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:04, 18 lug 2012 (CEST)
::Interessante. A me le pagine sembravano oltre 450. Sono compresse? :P. E poi, a parte gli esperimenti (i tuoi sempre benvenuti, i miei brrr) -e come ti ho già detto- che senso ha lavorare su un'opera che - tu stesso hai scoperto-'' manca di ben tre capitoli''?. Finito l'esperimento, IMHO, cancella tutto prima che qualcuno si faccia male e cominci a darci sotto :P --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:23, 18 lug 2012 (CEST)
::: Manchi quello che vuole, ha una ''fonte verificabile collaborativamente''; questo mi basta. La versione solo testo ha una fonte del tutto diversa, e non verificabile online perchè si tratta di una stampa recentissima, quindi non riproducibile. Ma io non cancellerei nè luna nè l'altra. Sui tre capitoli mancanti, chiederemo a qualche studioso del Machiavelli come si spiega. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:14, 18 lug 2012 (CEST)
::: 146 sono le pagine in ns0 (i ''capitoli'') ;-); sarebbero 149 ma tre, come dicevamo, mancano. S', le pagine Pagina sono oltre 450. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:43, 19 lug 2012 (CEST)
::::Non ha del tutto torto :) però almeno un avviso che il secondo libro è tronco, bisognerebbe metterlo per correttezza verso il 'cliente'. Sul perché della carenza, è da sempre ovvio che è colpa del tipografo :) che a sua volta licenzierà il ragazzino della composizione... :( [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 07:56, 19 lug 2012 (CEST)
::::: Con le opere antiche succede di tutto.... chi lo sa, magari trovo il testo dei capitoli in altro capitolo, oppure si tratta di versioni diverse, di capitoli di dubbia paternità, di qualche stranezza cinquecentesca. Vediamo. Nel frattempo, se c'è qualcuno che conosce bene la storia dell'opera, giro il problema a lui. Ho provato a rileggere qualche pagina, il RigaIntestazione è molto semplice e il tool newRi "se la mangia", la grafia è quasi identica a parte qualche virgola, qualche maiuscola e qualche grafia arcaica (più arcaica nella versione ns0: es tipico "republica" da convertire in "Repubblica"; un uso appropriato del magnifico tool di Candalua Trova & sostituisci con l'opzione "ricorda" se le mangia anche loro), rileggere è una pacchia. Sulle virgole, è da tanto che vorrei farci un pensierino... troverò l'ispirazione prima o poi... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:39, 19 lug 2012 (CEST)
Devo fare il mea culpa. Mi sono fidato e ho fatto un piccolo pasticcio. Ho appena cominciato a scandagliare I.A. ci sono altre edizioni. Complete e con l'imbarazzo della scelta. A parità, :) Domande:
*Meglio pagine bianche o ingiallite?
*Edizione con o senza nota in calce?
*Edizione con i soli Discorsi o si accettano anche altre opere nello stesso libro? (Vita di Castruccio e dialogo dell'Ira) [[http://archive.org/stream/discorsisopralap02mach#page/322/mode/2up]]
Personalmente punterei su edizione 'liscia' e con un italiano più vicino al nostro. Attendo.[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:14, 19 lug 2012 (CEST)
: A domande rispondo.
:# ''de gustibus''; io apprezzo anche le pagine grigie o in BN, ma altri amano moltissimo il colore. Per quanto mi riguarda, preferisco una copia BN ben scannerizzata che una copia a colori così così.
:# le opere con note in calce sono un lavoraccio.... soprattutto se il testo base non le ha (e spessissimo non le ha se viene da LiberLiber). Per i nostri fini vanno bene entrambe.
:# nessun problema sulle opere multiple (le "raccolte di opere"). Il legame fra Indice e versione ns0 è estremamente elastico e ormai l'abbiamo esplorato in ogni combinazione.
:# se l'opera è veramente importante, nulla osta a caricarne ''diverse edizioni'': anzi. L'esperimento in corso (il "match and split non distruttivo") apre al proposito interessanti prospettive.
: Niente mea culpa... in fondo, IA, come hai visto, non è poi così difficile da rovistare (soprattutto se si cerca per autore). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:27, 19 lug 2012 (CEST)
OK. Farò qualcosa ma con calma. Devo anche lavorare e poi sono fuori Bologna la prossima settimana. Con I.A. ci 'lavoro' da due o tre anni, ma -non so perché- trovo che richieda una maggiore concentrazione rispetto a Guggol. Questa volta ho semplicemente seguito un'indicazione altrui. Quanto ad avere molte edizioni, piacerebbe anche a me ma con le (poche) forze a disposizione, credo sia meglio concentrare il lavoro su una e portarla in fondo. Per ora pagina bianca e senza note poi vedremo --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:04, 19 lug 2012 (CEST)
:MI accodo alla volontà di non caricare edizioni con note. Se Machiavelli non ha messo note al suo testo aggiungere quelle di un altro curatore è certo un valore aggiunto, ma anche una fatica in più e un'ambiguità ulteriore per chi non mastica letteratura tutti i giorni. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:03, 19 lug 2012 (CEST)ß
::::E pensare che io speravo di fare una robina da chiudere in fretta... (Per oggi chiudo, ciao!) [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 11:21, 19 lug 2012 (CEST)
:::::A dire il vero non mi ero accorto che mancassero dei capitoli, ho controllato fossero presenti tutti i 3 libri, ma spesso mi è capitato di vedere capitoli accorpati: non mi stupirei, pertanto, che anche qui fosse lo stesso. Riguardo a quale sia preferibile: beh da una parte il testo senza note, per chi necessità solo dell'opera, ma la stessa commentata sarebbe un qualcosa in più da serbare nella nostra biblioteca. Direi, intanto, di prendere in considerazione quella scevra da commenti e solo successivamente la seconda.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 15:46, 19 lug 2012 (CEST)
=== Aggiornamento machiavellico ===
Esiste [[Indice:Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio (1824).djvu]] e il corrispondente [[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1824)]]. Ottima qualità, attrezzi vari per il match and split non distruttivo riciclati; quasi tutte la pagine ns0 hanno il link MATCH pronto da essere pigiato, precaricato. l'Indice contiene anche due opere aggiuntive, ancora non "lavorate" ma sono semplici (monocapitolo).
Domanda: che fo del precedente Indice e del corrispondente [[[[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1821)]], di qualità inferiore e incompleto (mancano tre capitoli)? Mi trasformo in bot e faccio repulisti? [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:23, 21 lug 2012 (CEST)
IMHO exterminazionen! :) (Fosse stato almeno completo...) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:34, 21 lug 2012 (CEST)
{{+1}}Abbiamo il Flood flag apposta. Vai e pulisci. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:47, 21 lug 2012 (CEST)
: Ok, mi travesto da diabolikBot e pulisco. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:46, 22 lug 2012 (CEST)
== Pratica Tribunale archiviata si pubblica o no?!?!?!?! ==
Vorrei pubblicare un esposto e le indagini dei Carabinieri a riguardo dell'inquinamento a Verona, che ora si trovano presso il tribunale di Verona, dette carte sono a libera consultazione di chi le richiede, gratuitamente sul posto e con una tassa per la produzione di fotocopie, fu occasione di un scottante articolo su L'Arena che è il quotidiano per antonomasia di Verona http://www.larena.it/stories/Home/338015_centralina_fra_le_piante_si_riapre_la_polemica/
Ciò che pubblicherei è un documento cartaceo fotocopiato e trasformato in pdf di oltre 60 pagine (immagini di pagine scritte, non di caratteri occorrerebbe un ocr che al momento non ho), penso che accenderebbe notevole interesse per wikipedia nella città di Verona, ci sono alcune rivelazioni un po' imbarazzanti.
Eventualmente potrei censurare i nomi dei Carabinieri che hanno fatto l'indagine e chi ha fatto l'esposto, così solo chi vuole va al tribunale di Verona a vedere fisicamente l'originale (tanto è un documento pubblico no?), vi assicuro che ciò che metto è copia conforme all'originale, metterò tutti gli estremi utili per la consultazione direttamente nel nome del file, così sarà più difficile occultare la fonte. [[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|<span class="signature-talk">talk</span>]]) [[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 12:34, 18 lug 2012 (CEST)
: Direi che solo le ''sentenze'' sono pubbliche; prima di allora, tralascerei. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:53, 18 lug 2012 (CEST)
Non è infatti una sentenza hanno semplicemente deciso di non procedere, il pubblico ministero ha scritto sul fascicolo ignoti ed ha archiviato tutto. Se è meglio di no la pubblicazione perché? Comunque chiunque ne faccia domanda quel fascicolo può consultarlo liberamente, purché se ne conoscano gli estremi.[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 16:45, 18 lug 2012 (CEST)
Verrebbe fuori un qualcosa del genere https://it.wikisource.org/wiki/Portale:Ferrovie , però i regolamenti citati sono ancora in vigore a proposito d'inquinanti, i Carabinieri hanno citato e fotocopiato tutti i documenti legislativi utili e si sono fatti mandare documentazione dagli uffici di competenza, sarebbe molto istruttivo non solo a Verona ma anche altrove per chi ha problemi d'inquinamento, perché la prassi sarà molto simile se non uguale.[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 16:59, 18 lug 2012 (CEST)
::Il 17/07, su Commons, ti hanno dato molte risposte -di stare attento eccetera - per la stessa domanda (lì correttamente espressa senza tanti punti interrogativi ed esclamativi). Una soluzione potrebbe essere di aprire un blog. Costa niente e lì agisci in libertà. Prendendoti in proprio le tue responsabilità. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:11, 20 lug 2012 (CEST)
== Help decide about more than $10 million of Wikimedia donations in the coming year ==
[[File:Wikimedia_Foundation_RGB_logo_with_text.svg|80px|right]]
''(Apologies if this message isn't in your language. Please consider translating it)''
Hi,
As many of you are aware, the Wikimedia Board of Trustees recently initiated important changes in the way that money is being distributed within the Wikimedia movement. As part of this, a new community-led "[[m:Funds_Dissemination_Committee/Framework_for_the_Creation_and_Initial_Operation_of_the_FDC|Funds Dissemination Committee]]" (FDC) is currently being set up. Already in 2012-13, its recommendations will guide the decisions about the distribution of over 10 million US dollars among the Foundation, chapters and other [[m:Funds_Dissemination_Committee/Framework_for_the_Creation_and_Initial_Operation_of_the_FDC#Eligible_fund-seeking_entities|eligible entities]].
Now, seven capable, knowledgeable and trustworthy community members are sought to volunteer on the initial Funds Dissemination Committee. It is expected to take up its work in September. In addition, a community member is sought to be the [[m:Funds_Dissemination_Committee/Framework_for_the_Creation_and_Initial_Operation_of_the_FDC#FDC_Ombudsperson|Ombudsperson]] for the FDC process. If you are interested in joining the committee, read the [[m:Funds Dissemination Committee/Call for Volunteers|call for volunteers]]. Nominations are planned to close on August 15.
--[[m:User:ASengupta_(WMF)|Anasuya Sengupta]], Director of Global Learning and Grantmaking, Wikimedia Foundation 22:10, 19 lug 2012 (CEST)
<small>Distributed via [[m:Global message delivery|Global message delivery]]. (Wrong page? [[m:Distribution list/Global message delivery|Fix here]].)</small>
<!-- EdwardsBot 0223 -->
== Account Twitter ufficiale di Wikisource ==
Pare che Wikisource sia diventato social, [http://lists.wikimedia.org/pipermail/wikisource-l/2012-July/001130.html è su twitter] -- [[User:CristianCantoro|CristianCantoro]] ([[User talk:CristianCantoro|disc.]]) 00:35, 20 lug 2012 (CEST)
== Stupidez maiuscole/minuscole ==
Vi sarete accorti che il tool maiuscole/minuscole: [[File:Button_Up_Low_toggle.svg]] gestisce anche le lettere accentate. Quindi, per produrre ÈÉÀÒÌÙ è comodo scriverle minuscole da tastiera: èéàòìù e poi maiuscolizzarle. Io lo trovo comodo anche se si tratta di una sola lettera. Altro suggerimento: se dovete trasformare in Small Caps un testo, spesso occorre minuscoizzarlo e applicare il template Sc. Se avete l'avvertenza di minuscolizzare ''prima'' con il tool, il testo minuscolizzato ''resta selezionato'' e quindi potete premere direttamente il pulsante Sc senza riselezionare: un piccolo risparmio di tempo e di noia.
Si pone il problema (sempre che questo tipo di microsuggerimenti sia gradito e utile) di raccoglierli da qualche parte. :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:00, 20 lug 2012 (CEST)
:Come sai questa della raccolta dei trucchi è una mia mania da un paio d'anni (avevamo cominciato due estati fa con Beatrice) ma non riesco a portarla avanti. Soprattutto perché ''non li conosco!'' Qualcosa ho raccolto in una mia sottopagina utente. Sono sicuro che tutti hanno queste piccole cose salvate da qualche parte. Ti invito a preparare una pagina Aiuto dove ognuno butti dentro -anche alla rinfusa, per ora- i piccoli trucchi che conosce e che ritiene utili. Cercherò di organizzarla sperando anche in qualche aiuto. Il nome della pagina non lo voglio scegliere perché come si sa, il mio lessico è piuttosto 'variopinto' e non mi voglio certo smentire :). Però sarebbe bello che, una volta sbozzata, venisse messa ''bene in evidenza'' (chi più ne ha necessità è chi meno conosce il progetto).
====Piccolo OT sulle pagine Aiuto====
Visto che -evidentemente- non è obbligatorio quel vomitevole colore di fondo, perché non fare come tanti altri colleghi stranieri e ''rendere quelle pagine bianche''?. (fine OT)[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:49, 20 lug 2012 (CEST)
== Curiosità mia (e ipotesi semplificazione finestra di edit)==
Avete visto questo [http://www.corriere.it/cultura/12_luglio_20/baresani-se-il-sapere-di-wikipedia_c82333d8-d22a-11e1-8c20-46cab27756be.shtml questo articolo] sul Corriere della Sera? Per mia curiosità personale, sapete se anche su Wikisource è così? [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 13:04, 20 lug 2012 (CEST)
: Ci sono ricorrenti discussioni nelle nostre mail list su questo argomento. Non è facile recuperare i dati esatti perchè il profilo utente (giustamente) non prevede che la dichiarazione del proprio genere sia obbligatoria (ci mancherebbe!). A naso, potrebbe non essere molto diverso anche su wikisource; ma il problema è molto più generale, riguarda tutto il software e il suo sviluppo. Forse dipende dal fatto che sviluppare software è una sfida più che un "prendersi cura"; forse semplicemente dal fatto che i maschietti hanno più tempo libero e possono permettersi il lusso di "concentrarsi" su una cosa alla volta. Chissà.... di certo, alcuni degli utenti più affidabili, produttivi e accurati di wikisource, andando a memoria, erano e sono (per quanto ne so) di genere femminile. Al momento, i maschietti prevalgono anche da noi di parecchio.
: Dicci piuttosto com'è la situazione su DP, dove - per come è organizzato il progetto - giurerei che le cose sono un pochino diverse.... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:07, 20 lug 2012 (CEST)
:: Guarda, ad occhio direi che su DP siamo 50 e 50, o se c'è differenza non è sproporzionata. Io credo che dipenda dal fatto che su DP non è necessario avere conoscenze tecniche, è sufficiente voler rileggere i libri; qui invece un minimo di manualità se non altro nelle applicazioni delle capacità tecniche altrui ci vuole. Lo posso ben dire io, che faccio una fatica a seguirti Alex ... :) [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 16:51, 20 lug 2012 (CEST)
:Nell'ordine
:#domani mi creo un account [[Utente:diciottenne dolce spensierata]] da accoppiare alle mie ''enne'' utenze già registrate in incognito... sto dando un'idea sufficiente di quanto utenze e contenuto siano dati assai poco congruenti.
:#Quanto ai contenuti, la divisione dei contenuti in ''maschili'' piuttosto che ''femminili'' è piuttosto discutibile, o quantomeno la considero un τόπος giornalistico.
:#Paradossalmente Lagrande ha ragione da vendere: la lettura e la bibliofilia sono un campo ampiamente frequentato dal gentil sesso, e a differenza di Pedia la nostra indifferenza nei confronti dei contenuti dei libri è un ostacolo in meno alla proliferazione di utenti donna impegnate qui: il vero ostacolo su cui probabilmente sbattono le nostre utenti è la lunga ''predigestione'' delle regole di pubblicazione e delle complicazioni tecniche in cui invece spesso e volentieri noi maschietti curiosamente siamo appassionati. Mi è capitato sottomano recentemente il post di iPork che ha mostrato una visione rivoluzionaria che vorrei riportare in evidenza dopo anni di appannamento: '''[[Discussioni_progetto:Qualità/Archivio/Varie ed eventuali#Rivoluzioniamo il paradigma Wiki|invito tutti a leggere e commentare]]'''. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:35, 20 lug 2012 (CEST)
:: Riassumo l'idea di IPork: offrire all'utente che desidera fare il puro e semplice lavoro di trascrizione (adesso, di correzione dell'OCR) e non essere coinvolto nella formattazione più complessa un ambiente di editing ultrasemplificato, in cui non ci sia null'altro che i tool indispensabili a ''correggere il testo''. IPork propone il solo grassetto, corsivo, tag ref (se ne può discutere). Fatta la tarscrizione/correzione dell'OCR, il testo passerebbe a SAL 50% e verrebbe rifinito dai "formattatori".
:: In pratica, l'utente avrebbe a disposizione un ambiente abbastanza simile a quello dell'utente di primo livello di Distributed Proofreades, seppure con importanti differenze "wikipediane", la più importante delle quali è che sarebbe l'utente stesso a decidere liberamente di limitare la sua attività alla trascrizione/correzione OCR (e sceglierebbe in preferenze un tool "semplificatore di interfaccia"), o di affrontare la formattazione (e allora deselezionerebbe il tool semplificatore). Non ci sarebbe il "passaggio di grado formale" per cui un utente viene abilitato in base alla sua attività e alla sua performance, che su DP viene valutata anche con un piccolo "test virtuale" che occorre superare.
:: L'idea di IPork è datata (2007) e andrebbe rinfrescata, ma mi pare percorribile (dopo attenta revisione), e senza troppe difficoltà. Il parere di Lagrande è essenziale. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:02, 21 lug 2012 (CEST)
:::L'uovo di Colombo, il colpo di genio di iPork, è l'idea di '''mettere al centro di tutto il LETTORE''': '''3 semplici funzioni''' per '''TRASCRIVERE UN TESTO''' è tutto quello che ci serve per far camminare il progetto! Ci abbiamo messo un lustro ma alla fine ci siamo arrivati: anche noi utenti più esperti abbiamo, da qualche tempo, abbracciato questa filosofia, ma lo facciamo da '''manovratori'''. Silvio mi faceva notare come il '''mio''' caricamento dei testi rimanesse [[Discussioni utente:Xavier121#per admin|fuori dal circuito wiki]], quindi invisibile ad una sterminata platea di potenziali trascrittori/rilettori. Scivolare nell'autoindulgenza è il pericolo più grande che corre il nostro lavoro: non dobbiamo aspettare che un testo abbracci la tortuosa via del SAL per darlo in pasto ai rilettori; superato lo scoglio dell'acquisizione (semplice: googlebooks, IA, ecc.; complessa: OPAL), della costruzione dell'indice, e di una schematica rappresentazione in Ns0 con avviso work in progress, abbiamo l'obbligo morale di mostrare a TUTTI che è arrivato un nuovo testo da trascrivere e che seguendo pochi e semplici precetti, indicati con un avviso ben in vista o un portale dedicato, si può dare un contributo inestimabile alla cultura umana. E noi dietro a controllare. Trasformare link rossi trascrivendo pagine è la sfida più affascinante del nostro progetto, ma deve essere anche la più '''semplice'''. --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 00:11, 21 lug 2012 (CEST)
: Edo, preferisco non indagare sui risvolti psicologici delle tue scelte di account ... dopo tutto è un problema di tua moglie. :) Parlando seriamente, sono assolutamente favorevole, e per quanto datata mi sembra un'idea da mettere in pratica. Io ritengo che un inizio semplice possa attirare più persone, che magari, dopo essersi impratichiti, vorranno imparare qualcosina di più, un pezzetto per volta, come sto provando a fare io, che decisamente non ho abilità tecniche. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 14:58, 21 lug 2012 (CEST)
::: Ok, il cervello è in movimento: posso togliere una marea di cose dall'interfaccia di rilettura, e creare un gadget che lo faccia, lasciando a disposizione solo poco e nulla. Ma esattamente, cosa dovrebbe essere questo "poco e nulla"? Mettiamoci nei panni del lettore ignaro: gli si presenta l'OCR o una pagina vuota; per avere un minimo di soddisfazione secondo me deve avere a disposizione:
# grassetto
# corsivo
# centrato
# ref
# poem
# caratteri speciali
::: Entrando nella "maschera di edit semplificata" il SAL massimo deve essere 50%, ovviamente (così ritornerebbe a nuova vita...). Questo comporta che le pagine corrette prevederebbero 3 passaggi e non 2.
::: Altro? [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:15, 21 lug 2012 (CEST)
:::: Qui qualcuno getta il sasso e nasconde la mano. ;-)
:::: Programma: visto che qualche anima buona ha spostato il toolbox in posizione tale da allargarlo parecchio, l'idea è di infilare tutti i pulsanti utili nella prima riga in testa, sempre visibile, in modo da non dover attivare "Avanzate" e di essere anche costretti a limitarsi al minimo indispensabile. Niente bottoniera, niente impressionante toolbar. OK? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:04, 22 lug 2012 (CEST)
Scusate il cinismo, ma le questioni sono a mio avviso distinte e l'articolo postato del ''Corriere della Sera'' lo trovo scritto in maniera fuorviante e un tantino discriminatorio:
* ''facilità di utilizzo del software per i nuovi utenti'': al mio arrivo, quando ancora non era nata la bottoniera, mi sembra di non aver trovato difficoltà e che gli strumenti di default avessero tutto il necessario (un minimo di istruzioni è giusto che vengano lette), tutt'al più la questione riguarda il timore nel fare modifiche e nel rendere il progetto più ''accogliente'' per coloro che vogliano intervenire;
* la questione precedente niente ha a che vedere con il sesso di chi contribuisce, che ritengo del tutto irrilevante (ci sono altrettanti lettori nel genere maschile così come informatici in quello femminile): ogni utente fa il meglio che può come può quando può.<br />
L'idea di ristrutturare le impostazioni del SAL sono interessanti e andrebbero vagliate in maniera autonoma da questo argomento.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:32, 23 lug 2012 (CEST)
:Riguardo alla proposta di IPork, mi sembra un'idea ottima e da realizzare dato che, almeno inizialmente, gli utenti arrivano da noi con l'intento di leggere: maggiore è il numero di coloro che leggono il puro testo, più tempo avranno i più esperti per occuparsi della formattazione e di tutti quei lavori che spaventano, per timore di far danni, i nuovi arrivati.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 15:33, 24 lug 2012 (CEST)
=== Prima ipotesi ===
[[File:Edit semplificato bozza 1.png|600px|right]]Osservate questo screenshot fatto su una schermata di edit sotto Chrome, media risoluzione (1280 x 800), togliendo parecchie cose inutili per l'edit. Miracolo! Tutto sta in una schermata senza scollare, compresi i pulsanti SAL e invio. Si può fare di meglio e far sparire completamente il ''menu a sinistra'', allargando la form di edit. Un inizio; please datemi feedback. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:53, 22 lug 2012 (CEST)<br clear="all" />
: Faccio la prova (anche su IE) e poi ti faccio sapere. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:41, 23 lug 2012 (CEST)
:: '''Non puoi''' fare la prova ancora... il tutto è virtuale, ottenuto manipolando a mano l'html con la console di Chrome. :-). Ma so che quello che si può fare a mano, si può riprodurre con un javascript :-).
:: Prima di convertire il tutto in un gadget, vorrei alcuni vostri suggerimenti/commenti/incoraggiamenti/scoraggiamenti...
:::Mi sembra una buona idea tenendo presente l'impatto che potrà avere nel complesso la nuova superbottoniera con quelle modifiche.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:32, 23 lug 2012 (CEST)
:::: La cosa potrebbe risolversi in un'interfaccia edit a tre livelli:
::::#ambiente per correzione testo ultrasemplificata: via bottoniera, via strumenti di rilettura, via un bel po' di tastini dal toolbox, via radiobutton 75%, lasciando solo quanto serve a una correzione elementare del testo-> SAL 50% max;
::::# ambiente utente medio o poco amante delle novità: via bottoniera, mantenuti strumenti per la rilettura, qualche pulsante aggiuntivo in toolbox -> SAL 75% e SAL 100%;
::::# ambiente per l'utente pigrissimo e amante dei trucchi (=non spaventato da un po' di codice javascript) che superata la fatica di impararli velocizzano il lavoro: via strumenti per la rilettura, tutto in bottoniera altamente personalizzabile -> SAL 75% e SAL 100%. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:54, 23 lug 2012 (CEST)
:::::::Buona proposta; posso aggiungere per l'ambiente ultrasemplificato di togliere tutti i tag e template e presentare il nudo testo da correggere, come era stato indicato in una discussione precedente.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 18:14, 23 lug 2012 (CEST)
:::::: Intendi, nel testo o fra gli attrezzi? Per quanto riguarda gli attrezzi, come vedi nell'immagine la toolbar è già sparita.... devo solo far sparire completamente anche la colonna a sinistra (ebbene sì: ''logo compreso''; al massimo lascerò un piccolo tattoo fisso in alto a sinistra).--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:30, 23 lug 2012 (CEST)
::::::: Intendo nel testo; mi sembra ne abbiate parlando in riferimento a DP.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 19:50, 23 lug 2012 (CEST)
<-< beh i tesi di formattazione di base ci ''devono'' essere. Metti pure che grassetto e corsivo si ottengono con gli apostrofi, Tanto più l'editor ''assomiglia'' a uno dei soliti (non faccio nomi) tanto il novellino sarà felice. E non solo lui. maiuscoletto,"br", sup sub u, s , smaller, larger, ref,. Il problema potrebbe essere di renderli tutti dei tasti. Se possibile metterli in alto assieme agli altri. Inoltre se riesci a "tastinizzari" riduci molto lo spazio anche per gli altri utenti e si possono togliere la maggior parte di quelli nel box sotto l'editor. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:58, 23 lug 2012 (CEST)
: '''No''' Silvio: se dobbiamo percorrere la strada "passo 1: pura correzione del testo, per ottenere SAL 50%" già grassetti e ref sono ''troppo''. L'unica cosa che serve veramente sono i ''caratteri speciali''. Altrimenti, aggiungi qua aggiungi là, ritorniamo esattamente da dove siamo partiti. In questo caso, basta stare fermi. :-)
: Nota bene: su DP, dove la regola detta sopra è seguita rigorosamente e dove nella fase di correzione del testo la formattazione, anche minima, è un ''errore'', ugualmente - per far le cose per bene - servono ''pagine e pagine di aiuto e di convenzioni'', anche senza nominare mai la formattazione... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:22, 24 lug 2012 (CEST)
:::Ah! Capito! Io mi rifacevo a quanto detto sopra da un certo Alex_brollo :P che parlava di questi comandi. Allora si, per il puro testo dovrebbero bastare i caratteri speciali. Io partivo dall'idea che più o meno tutti sanno usare i word processor soliti e quindi un minimo di formattazione la possono dare se i tastini sono simili. Ma effettivamente è una cosa diversa. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:23, 24 lug 2012 (CEST)
:::Riflessione amichevolmente provocatoria dopo aver riletto il titolo. Ma com'è che siamo finiti a parlare di semplificazione da un post sulla partecipazione femminile? :XD vergogna vergona! [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:33, 24 lug 2012 (CEST)
E' la dimostrazione che quelli veramente contorti sono i maschi genialoidi, e non le femmine. :) [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 10:58, 24 lug 2012 (CEST)
::::Dico una cosa al volo e poi me ne torno nel mio limbo. Facciamo un esempio. Quando una donna va a comprare una macchina fotografica pensa alle foto che farà e quindi si informa delle due-tre caratteristiche base da sapere per ottenere il risultato che le serve (zoom, sensore, peso, ecc.), poi magari vede se riesce a trovare anche un modellino rosa/rosso/fucsia/verde mela che si abbini con la borsetta (se no pazienza, tanto è una partita persa, le fotocamere sono tutte nere come piacciono a "lui"), alla fine acquista e scatta centinaia di foto di compleanni, feste e riunioni di famiglia. L'uomo inizia col consultare tutti i siti internet sull'argomento, forum, fanzine, recensioni, arrivando a sapere tutto sull'ultimo modello di sensore, sulla differenza tra una lente Zeiss e una Leica, non disdegnando di scaricare un corso in 10 comodi volumi sulla storia della fotografia. Quando si è orientato sul modello scatta la ricerca del prezzo migliore, che probabilmente trova ad Honk Kong e iniziano le trattative d'acquisto. Quando finalmente giunge l'oggetto, corredato da borsa fotografica con comodi alloggiamenti e tutti gli accessori di rito scatta le sue fotografie di paesaggi deserti, montagne innevate, sport estremi e ritratti della compagna/figli.
::::Bene, qui è la stessa cosa. Ogni volta che passo qualcuno sta sperimentando un modello diverso di obiettivo e io non riesco a fare la foto del compleanno della mia amica. Oggi sono passata per una rilettura al volo, ma non riesco neanche a visualizzare il testo a fronte :( Vabbè, sarà per la prossima volta. --[[User:Beatrice|Beatrice]] ([[User talk:Beatrice|disc.]]) 11:34, 24 lug 2012 (CEST)
::::: Questo intervento meriterebbe di essere attentamente considerato nelle corpose discussioni sul "gender gap" che animano le liste wiki e non solo.
::::: Mi scuso, Beatrice, per i casini che faccio io e per quelli, speculari, che fanno ai "piani alti" (vedi immagine a fronte che non ti compare.... su quello noi non c'entriamo). Prometto di "darci sotto" con lo script elementarizzante, ma di vericare che non sia solo ''facile'', ma soprattutto ''efficace'' e ''sbrigativo''. La cavalleria di inizio secolo XX aspetterà un po'.... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:43, 24 lug 2012 (CEST)
:::::: Mi dispiace per lo sfogo. Quello che voglio dire è che è essenziale l'apporto di tutti, sia dei "maschi" tecnici e "smanettoni" sia delle "femmine" amanti della letteratura rosa. Se l'aspetto tecnico - imprescindibile per il miglioramento continuo del prodotto (che bella frasetta, il mio capo sarebbe felice di leggerla!) - diventa preponderante, perdiamo chi vede solo il lato archivistico o letterario. Diamo modo a tutti di contribuire a più livelli, dal più semplice al più tecnico. Pochissimi tastini per chi non è avvezzo (meglio fargli ripetere 10 volte a mano la stessa operazione noiosa ma probabilmente quel tipo di utente è contento così, perché si sta concentrando sul lavoro di "restauro", sta facendo il "punto croce"), più tastini per chi ha capito come funziona e vuole velocizzare un po', l'apertura del cofano per gli "smanettoni". Si crea un bell'ecosistema in cui tutti traggono vantaggio e le fanciulle si trovano meno smarrite. Poi se gli "smanettoni" trovano il modo di mettere qua e là un po' di rosa/rosso/fucsia/verde mela, le fanciulle saranno estasiate :) ma questo non è importante. --[[User:Beatrice|Beatrice]] ([[User talk:Beatrice|disc.]]) 17:43, 24 lug 2012 (CEST)
== Una segnalazione ==
Ciao a tutti, mi sono accorto che su questo testo:
http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_inedite_I_%28Pellico%29
tutti i link sono contrassegnati dal SAL al 25%, ma se uno ci clicca e va a vedere le pagine scopre che sono in realtà tutte al 75% o al 100%. Ciao![[User:Gianfo90|Gianfo90]] ([[User talk:Gianfo90|disc.]]) 20:02, 21 lug 2012 (CEST)
: Grazie! Può succedere (raramente) se si incanta un automatismo javascript (che costruisce la nostra "Area dati" della pagina) o se il testo della pagina non è mai stato toccato da utente umano. La soluzione più semplice (basta un po' di pazienza) è entrare nelle pagine e modificare "a vuoto" (salvare senza modifiche) in modo che l'automatismo scatti. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:13, 21 lug 2012 (CEST)
:: Ecco, vedo che Silvio ha sistemato Silvio. ;-)
:: Minuscola nota tcnica: se avete fra i "giocattoli" show(), un click e visualizzate la pagina com'è, compreso il codice dell'area dati, di cui - nelle poesie - non c'era traccia. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 07:57, 22 lug 2012 (CEST)
{{smaller|(conflittato)}} Ho sistemato un po'. Però devo dire che ti titoli seguiti ''tutti'' dall'autore e dall'anno sono appesantiti e nascosti. Non c'è un altro template che dia solo il titolo e il SAL? --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:01, 22 lug 2012 (CEST)
si può usare il parametro |tipo=tradizionale [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 12:43, 22 lug 2012 (CEST)
== ci hanno cancellato un file da Commons ==
Il [[Speciale:Contributi/CommonsDelinker|CommonsDelinker]] ci ha rimosso questo file djvu: [[Indice:L Analisi della Manipolazione dei Conti Aziendali - il Manipulation Score in Italia.djvu]]. Come dobbiamo procedere per farcelo ripristinare? [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 14:17, 22 lug 2012 (CEST)
: Leggo: 00:00, 21 lug 2012 Fastily (Discussione | contributi) ha cancellato la pagina File:L Analisi della Manipolazione dei Conti Aziendali - il Manipulation Score in Italia.djvu (No permission since 13 July 2012) (global usage; delinker log)
: Direi di contattare subito Fastily. Disgraziatamente non c'è traccia della fonte, ecc; i dati stavano nel file cancellato. Mi pare che il problema stesse in quel "No permission". Però .... che modo di fare! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:15, 22 lug 2012 (CEST)
::Purtroppo è una delle conseguenze di lavorare con commons: giustamente loro vogliono un [[:w:Wikipedia:OTRS|ticket OTRS]] per questo tipo di file (la modalità '''ufficiale''' con cui riconoscere che [[Utente:Flesciamento]] è il detentore dei diritti di pubblicazione del testo). L'utente è stato avvertito su commons, ma probabilmente dopo il caricamente non è più andato su commons e non ha letto l'avviso. Insomma, a meno di non riuscire a contattare Flesciamento e chiedergli di inoltrare una [[:commons:Commons:Undeletion requests|richiesta di ripristino del file]], noi non possiamo proporre nulla a suo nome.
::Questo mi insegna una lezione importante: se le nostre tesi si appoggiano su commons è bene che abbiano il loro ticket OTRS. Le guide vanno aggiornate. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:50, 22 lug 2012 (CEST)
== Difficoltà a caricare pdf ==
Ho provato a caricare un pdf, ma non capisco perché non ci riesco, con i jpg andava tutto bene.
Quali motivi ci potrebbero essere?
Non penso sia la dimensione, è sotto i 40mb, cosa sarà?
: Dove? Come? E di cosa trattava: mica sarà il materiale di cui abbiamo già parlato [[Wikisource:Bar#Pratica_Tribunale_archiviata_si_pubblica_o_no.3F.21.3F.21.3F.21.3F.21|qui]], e su cui ti abbiamo pregato di soprassedere? Infine: mi raccomando di firmare, grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:33, 23 lug 2012 (CEST)
È vero ho dimenticato di firmare scusate, si è proprio quel pdf, è un caso chiuso, concluso e senza segreti che vorrei mandare, ho già preparato l'indice, posso postarlo.
Vedo che Wikisource ha ampia esperienza con materiali giudiziari, anche recenti, ad esempio: http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_penale_di_Perugia_-_Vicenda_Federconsorzi , oppure , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_Milano_caso_Vividown , anche , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_di_Milano_-_Caso_Mills solo di questo almeno una decina!!! davvero tanti, perfino . http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_di_Modica_8_maggio_2008 , c'è anche il seguito , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Corte_di_appello_penale_di_Perugia_Vicenda_Federconsorzi praticamente una telenovella ma quanti file dedicati ci sono??? 50???, http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_di_Reggio_Emilia_24_marzo_2000_-_Omologa_concordato_Consorzio_Agrario_di_Reggio_Emilia , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_di_Bologna_10_aprile_2006_-_Affidamento_condiviso , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_Tribunale_Mantova_-_12_giugno2007_-Potere_espulsione_socio_di_associazione_non_riconosciuta , anche le inchieste parlamentari , http://it.wikisource.org/wiki/Commissione_parlamentare_di_inchiesta_sulla_Federconsorzi/X , http://it.wikisource.org/wiki/Commissione_parlamentare_di_inchiesta_sulla_Federconsorzi/XIII , http://it.wikisource.org/wiki/Sentenza_T.A.R._Lazio_24_maggio_2006,_n._10212 , potrei andare avanti ancora per un bel po' con questi esempi, quindi penso che un esposto completo di una relazione dei carabinieri e di pm di un tribunale che ha archiviato tutto ci possa stare, anzi direi che è poca cosa, 60 pagine abbondanti, praticamente nulla a confronto, in parte le pagine hanno i caratteri già digitalizzati da una fonte esterna, per cui la battitura si riduce anche per il fatto che alcune pagine sono immagini belle grandi, inoltre vari documenti riportati non solo nell'esposto ma anche dai Carabinieri si trovano su internet e google li trova facilmente, problemi non ne vedo....--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 00:32, 24 lug 2012 (CEST)
: Noterai però che sono tutte ''sentenze'' o ''relazioni pubbliche di commissioni parlamentari''. Non ho alcun esempio di pubblicazione di materiale proveniente da inchieste; temo che il fatto che sia un'inchiesta archiviata peggiori ancora le cose. Personalmente sono '''contrario'''. Vorrei sentire qualcun altro che di norme ne capisca di più. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:55, 24 lug 2012 (CEST)
:: Vedi anche discussione nella mia talk page, con ulteriori dettagli: [http://it.wikisource.org/wiki/Discussioni_utente:Alex_brollo#Pregiudizi.3F qui]. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:05, 24 lug 2012 (CEST)
:::In realtà non vedo problemi per il suo inserimento proprio perché si tratta di un'inchiesta archiviata, ma sarebbe più opportuno sentire il parere di chi è del campo.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 16:31, 25 lug 2012 (CEST)
Infatti è quello che [[Discussioni_utente:Alex_brollo#Pregiudizi.3F|penso]], purtroppo è così il pm ha archiviato il caso (ma non la UE che sta procedendo), aspettiamo qualche altro parere se occorre, ma secondo voi wikinotizie potrebbe essere interessato ad un approfondimento su un articolo della stampa che ha usato questo fascicolo come fonte? Potrebbe essere un approfondimento pubblicare la fonte dell'articolo di un giornale, così si può vedere il prima ed il dopo.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 20:58, 25 lug 2012 (CEST)
:Beh se c'è un procedimento in corso il discorso cambia.
:<small>P.S. Stai attento, però, a non cancellare discussioni la prossima volta.</small>--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 23:22, 25 lug 2012 (CEST)
::È in corso si alla UE un procedimento contro l'Italia (e non solo...) sui pm10, ma l'esposto che vi propongo non è parte integrante del procedimento della UE per il semplice fatto che ce ne sono altri simili che sono stati formulati prima, se v'interessa quello che ha avviato il tutto posso indicarvelo, è pubblico dal un bel po' di anni, però in quel caso l'estensore è chiaramente un comitato è del 2005 e nel frattempo sono cambiate un po' di leggi sulle polveri sottili (anche quelle si caricano su wikisource no?), anche questo è protocollato alla UE e disponibile in rete e sempre la UE ha perfino fatto un memorandum (protocollato pure questo) disponibile in rete. D'altronde quando qualcosa è protocollato (ovvero registrato) vuol dire che rimarrà così vita natural durante ed oltre, così s'intende protocollo nell'amministrazione pubblica.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 02:04, 26 lug 2012 (CEST)
:::Non sono un avvocato, ma se i documenti sono pubblici, ufficiali e soprattutto "fermi", le cose possono stare su Wikisource, secondo me. Continuo a non capire bene che status hanno i tuoi documenti: cioè, se sono materiali "parziali" presi in un'inchiesta, e non sappiamo che veridicità hanno, la cosa mi perplime molto. Se invece il tuo lavoro vuole essere più completo e vuoi mettere insieme e collegare vari documenti e leggi, con i template giusti, il mio parere è molto più positivo. Continuo a non essere la persona giusta per capirci qualcosa :-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:22, 26 lug 2012 (CEST)
È solo un fascicolo confezionato dai Carabinieri di Villorba che hanno raccolto documentazione da più fonti: l'esposto e documentazione allegata, il verbale dei loro rilievi, i documenti legislativi e raccolta di rilievi di altri enti per redigere la loro ipotesi nel riepilogo finale.
Il riepilogo finale i carabinieri lo hanno presentato al tribunale di Verona, ed il pm incaricato ha deciso di archiviare il caso, non ha chiesto ai Carabinieri di Villorba di fare ulteriori indagini anche se esplicitamente quando hanno mandato il loro riepilogo si sono resi disponibili.
Il fascicolo è stato si e no sfiorato dal Tribunale di Verona, non hanno aggiunto ulteriori informazioni o fogli, salvo firmare il riepilogo dei Carabinieri, aggiungere il numero del fascicolo ed archiviare tutto, non saprei cos'altro scrivere, è così, si fa prima a vederlo che descriverlo.
[[Discussioni_utente:Alex_brollo#Pregiudizi.3F|Ma se ne volete sapere di più andate qui.]]
Il fatto che ci siano altri esposti, denunce e processi in corso come archiviati che trattano degli stessi argomenti (inquinamento), non significa che quello che vi presento, particolarmente mirato sulla modalità di rilevamento inquinanti tramite centralina, sia in corso.
Se il Tribunale di Verona mi dice che è archiviato e me lo mostra, perché non dovrebbe essere così? Tutti possono controllare presso il tribunale di Verona, è un atto pubblico anche se poco noto, anche se parzialmente pubblicato dalla stampa locale.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico hanno fatto secondo me un bel lavoro, mi hanno fatto scoprire documenti e dati di cui non conoscevo l'esistenza, io sono apprendista stregone in temi ambientali e loro sono i professionisti dell'arma in materia, io di loro (come del mio medico) mi fido, altrimenti di chi mi potrei fidare? Non certo di quelli che negano l'inquinamento faccia male su esperienza personale, o altri che affermano l'incorruttibilità del settentrione ignorando un po' di sentenze.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 14:56, 26 lug 2012 (CEST)
:Guarda, se l'hanno fatto i Carabinieri (cosa che non avevo capito) allora per me va bene, la fonte è autorevole. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:16, 26 lug 2012 (CEST)
:::Ovviamente l'esposto ed i documenti che lo accompagnano non è dei Carabinieri che l'hanno ricevuto e poi protocollato (Io riporto proprio quello che è depositato in Tribunale), altrimenti i Carabinieri non avrebbero avviato le indagini e raccolto altri documenti, mi pare che [[Discussioni_utente:Alex_brollo#Pregiudizi.3F|l'indice]] sia abbastanza chiaro, almeno a me sembra, a voi???--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 15:30, 26 lug 2012 (CEST)
== Desiderata di libri da scansionare presso l'Internet Archive ==
Ciao, immagino che questa mail passata in [http://lists.wikimedia.org/pipermail/wikisource-l/2012-July/001133.html lista Wikisource internazionale] possa interessarvi. Wikimedia Italia, una volta capita l'entità dei costi, può aiutare. Intanto se volete iniziare a scrivere una listina ;-) ... A presto. -- [[User:CristianCantoro|CristianCantoro]] ([[User talk:CristianCantoro|disc.]]) 09:52, 23 lug 2012 (CEST)
:Un'impressionante quantità di testi -in italiano- sulle strade ferrate (dal 1840 in qua) appena torno a Bologna cerco quelli che già non sono in rete e poi ne parliamo :) slurp! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:32, 23 lug 2012 (CEST)
Eccomi! Prima di sparare le richieste (sarebbe facile: datemi tutto! :) ho notato una cosa. Buona parte dei testi sono [electronic resource] "Reproduction of original" da University of London oppure Harvard o che so io. Qualcuno si trova su guggol e uno ce l'abbiamo anche noi :P. Domanda:
* "Per cominciare" si potrebbe mettere la zampe su quelle scansioni che dovrebbero costare davvero pochissimo dato che sono già pronte. (È esatta la mia analisi? Non credo sarebbe troppo bello). <br />
Ci sarebbero alcuni testi introvabili (per es. ''Strade ferrate: memoria'' di Fedeli, oppure ''Brevi cenni sulla rete fondamentale delle strade ferrate italiane, sui porti di mare e sulla marina dell'Italia non che su diversi altri intellettuali e materiali suoi interessi del Cav. Paolo Romualdo Racchià Ufficiale Generale Sardo'') e qualcuno che so essere nascosto nella pancia della Biblioteca Vaticana o dell'Archivio di Stato di Roma o in quella delle EffeEsse che è quasi lo stesso. :(
* Poi, come si sa l'appetito vien mangiando ma possiamo parlarne con calma. E, oltre a libri e memorie 'singole' ci sono decine di articoli! La mente vacilla! :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:02, 26 lug 2012 (CEST)
== Slides della talk su Wikisource a Wikimania 2012 ==
Cari tutti, finalmente riesco a postare la URL delle slide che ho presentato a Wikimania dieci giorni fa: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wikisource_2012_-_Aubrey.pdf
Avremo modo di parlarne ampiamente, ma vi anticipo che è stata un ottimo evento anche per Wikisource. Ho incontrato utenti internazionali (il famoso Tpt, BirgitteSB, Zaran, Charles Andrews, LA2) e abbiamo parlato e discusso ampiamente del futuro di wikisource per 4 luinghi giorni. Abbiamo avuto una mattinata di presentazioni tutta dedicata al progetto, abbiamo parlato con i ragazzi dell'Open Access e dell'Open Knowledge Foundation. Ho parlato con persone della Library of the Congress e di OCLC, e nel discorso finale dell'archivista degli Stati Uniti Wikisource è stata nominata ben 2 volte :-) C'è talmente tanta di quella carne al fuoco che seguire tutte le problematiche diventa quasi un lavoro full time :-). Ma ad ogni modo è stato veramente eccitante e sono molto, molto ottimista per il futuro. Si è deciso con gli altri utenti di metterci di buona lena a risolvere problemi comuni e soprattutto a parlare e coordinarci di più a livello internazionale (che non mi sembra mai male). Alcuni delle problematiche delle quali state parlando in questi giorni al Bar riflettono le problematiche di cui abbiamo parlato anche noi a Washington, segno che la comunità italiana (e lo dico con un po' di cognizione di causa) è decisamente "sul pezzo" e questo non può che riempirci di orgoglio e, soprattutto, consapevolezza. Intanto partiamo da qui (e appena viene fuori il video, ve lo posto :-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 12:13, 23 lug 2012 (CEST)
:Complimenti e grazie per il lavoro che stai facendo. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 12:31, 23 lug 2012 (CEST)
::Grande capacità di portare la visione del progetto su un piano più ambizioso: di fatto stiamo guardando verso il [[w:Web 3.0|Web 3.0]]. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:58, 23 lug 2012 (CEST)
:::Grazie a tutti :-) Fate conto che Tpt e Zaran adesso stanno [[:File:Getting_ebooks_on_Wikisource,_a_first_step_to_a_Semantic_Digital_Library_-_Wikimania_2012.pdf|lavorando]] al sistema di metadati su Wikisource che utilizza microformat e RDF, Amir ha chiesto a tutti di mettere bug su Bugzilla che inizierà a lavorarci seriamente, Max Klein lavorerà con OCLC per procurarci i metadati direttamente dai cataloghi e ci sono varie discussioni in giro da riprendere e portare a fondo. Proverò a lavorarci, qualunque tipo di feedback da parte della comunità italiana è il benvenuto. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:44, 23 lug 2012 (CEST)
Bravo Aubrey. Di bug aperti ne abbiamo già parecchi; se qualcuno cominciasse davvero a dedicarcisi seriamente sarebbe una gran cosa. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 14:26, 23 lug 2012 (CEST)
:Un'altra cosa che vorrei fare nei prossimi mesi (e abbiamo già iniziato) è fare ''advocacy'' presso la Wikimedia Foundation, ovverosia fargli capire ceh progetto sia Wikisource e che potenzialità abbia: era parte degli obiettivi della mia presentazione, e sono stato contento di aver parlato con persone che in WMF ci lavorano. Adesso come adesso, nessun developer stipendiato nella foundation è dedicato a Wikisource, e non è una gran cosa, e spero che nel futuro questo migliori: intanto Amir (che è comunque dipendente della Foundation) si è detto disposto a dedicarci più tempo (coe wikisourciano volontario, lui lavora nelle Wikipedia in ebraico). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:31, 23 lug 2012 (CEST)
::Grazie per il lavoro svolto; da parte mia posso indicare i bug ancora presenti per lo scaricamento in epub e una migliore coordinazione tra le varie wikisource, soprattutto riguardo a quei libri che coinvolgono più lingue: come creare un libro (epub o pdf) che comprenda tutte le pagine dell'edizione originaria.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:38, 23 lug 2012 (CEST)
:::I bug per il convertitore epub sono ottimi, segnaliamoli direttamente a Tpt che ci penso io a ricordarglielo. PS: mi fa ridere ma lo dico: 4 su 6 wikisourciani che ho conosciuto sono (o sono stati) matematici :-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 18:12, 23 lug 2012 (CEST)
::::Puoi chiedere a Tpt se c'è qualche speranza per [[:fr:Discussion_utilisateur:Tpt#non-ns0_pages_in_epub_export|questo]] problema? Anche con un fix diverso da quello proposto da me. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 11:30, 24 lug 2012 (CEST)
:::::Gliel'ho chiesto e ci lavorerà. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:24, 24 lug 2012 (CEST)
== Aiuto su epigrafia latina ==
Sto trascrivendo la [[Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/101]] dove viene riportato il testo di una lapide latina. Nel testo sono inseriti anche dei simboli che sembrano due E, una delle quali inversa. Io li ho trascritti come segni di paragrafo, ma probabilmente si può fare di meglio. Qualcuno ha qualche idea? [[User:StefanoC|StefanoC]] ([[User talk:StefanoC|disc.]]) 14:10, 23 lug 2012 (CEST)
: Ǝ, codice unicode \u0183. <nowiki>''<sub>Ǝ</sub> <sup>E</sup>''</nowiki> dà ''<sub>Ǝ</sub> <sup>E</sup>'' che mi pare renda. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:48, 23 lug 2012 (CEST)
: Forse meglio ancora così: <nowiki>''<small>Ǝ</small> <sup>E</sup>''</nowiki> che risulta ''<small>Ǝ</small> <sup>E</sup>''--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:56, 23 lug 2012 (CEST)
== Visibilmente "assente" ==
Sono molto preso dal vecchio amore: la letteratura equestre. Ho scovato le raccolte di Rivista di Cavalleria dove sono pubblicati gli unici scritti di Caprilli (chi ne sa di cavalli sa che è una delle nostre glorie nazionali): 1901, 1902, 1908, e nei prossimi giorni/mesi mi dedicherò molto a questo lavoro. Scrollatemi se avete bisogno di qualcosa.... ma scrollatemi forte. ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:40, 23 lug 2012 (CEST)
== Chiedi al ...? ==
Domanda bold: creiamo una sezione '''Chiedi al bibliotecario?''', da mettere anche in pagina principale?
Mi pare importante per avere feedback dai nostri ''lettori'', che al bar non scriveranno mai e che dovrebbe essere qualcosa di simile all'[[w:Wikipedia:Oracolo|oracolo di Wikipedia]]. E' una prova, vediamo come va, ma va fatta secondo me per coinvolgere persone di cui altrimenti non sentiremmo mai la voce (e questa voce ci serve per capire cosa piace ai lettori là fuori, e cosa non piace). Proposte di nomi, mettete un +1 sotto a quelli (plurale) che vi piacciono (magari con motivazione), e aggiungetene pure di nuovi:
1. [[Wikisource:Chiedi al bibliotecario]]
{{+1}} facile da capire, forse troppo ambigua. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:21, 23 lug 2012 (CEST)
2. [[Wikisource:Chiedi al wikisourciano]]
3. [[Wikisource:Chiedi al wiki-bibliotecario]]
{{+1}} facile da capire come sopra, forse nome non troppo felice. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:21, 23 lug 2012 (CEST)
4. [[Wikisource:Chiedi al wikitecario]]
{{0}} carino, ma non ci chiamiamo Wikiteca, non siamo mai riusciti a cambiare nome. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:21, 23 lug 2012 (CEST)
:Non t'arrabbiare, non mi piace nessuna delle proposte per un motivo semplice: ogni titolo suggerisce l'esistenza di un "bibliotecario" che nel mondo reale è una persona incaricata e qualificata per rispondere. ''[[Wikisource:Oracolo]]'' ha l'innegabile vantaggio di suggerire i messaggi giusti:
:#chiedi ma non pretendere e non pretendere immediatamente
:#ti può rispondere chiunque, di solito un esperto ma non necessariamente.
:Aggiungo poi che in effetti quando si ha davanti un'enciclopedia dove si possono fare domande sui contenuti oltre che sulle regole, una pagina come l'Oracolo è giustificata, se noi invece vogliamo registrare il ''feedback'' sull'esperienza di navigazione e di lavoro potremmo creare una pagina che indirizzi qui al bar, magari con un'inputbox che proponga al visitatore un canovaccio con cui formulare la domanda o commento. Un messaggio lasciato qui al bar verrà sicuramente visto e risposto da uno o più utenti. Quando commenti o domande diverranno numerosi potremo inviarli a una pagina dedicata, ma al momento la penso così:
:*Una pagina in cui indirizzare gli utenti per scrivere il loro feedback: essa conterrà un modulo la cui compilazione verrà salvata al...
:*...'''Bar''', cioè qui. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:02, 23 lug 2012 (CEST)
::Non mi arrabbio, mi aspettavo dei dubbi :-) Allego le mie motivazioni:
::* ''Chiedi al bibliotecario'' è un servizio conosciuto in tutte le biblioteche, qualcosa che si è già visto e che passa abbastanza bene dal mondo reale al mondo digitale. Solitamente, l'utente cerca libri particolari, che non trova (e non necessariamente questo è il nostro lavoro). Però, credo che un servizio del genere (che sarebbe, come ho scritto, sperimentale), potrebbe darci qualche input interessante:
::* capire se effettivamente la ''reference'' (ossia, aiutare gli utenti a trovare le fonti che cercano) è qualcosa che vogliamo fare o no
::* dare uno spazio più comodo e confortevole e meno "spaventoso" di un bar per l'utente occasionale
::* avere voci dall'esterno, qualcunque esse siano e qualunque cosa dicano
::Ho pensato a "Chiedi al bibliotecario" perchè è un servizio che viene dalle biblioteche e, come ben sapete, io credo che noi, in parte, lo siamo (o possiamo diventarlo). Se vogliamo trovare un altro nome, non ho nessun problema, ma sono abbastanza convinto che non dovrebbe essere il bar.
::La proposta di una inputbox è interessante, ma come troverebbe poi l'utente la risposta alla sua domanda? Boh, pensiamoci (ma facciamo qualcosa, tanto non ci mettiamo niente, tecnicamente parlando).[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 16:17, 23 lug 2012 (CEST)
::: Penso che un link attivo a una nuova sezione di questo bar, associata a un link generico al bar stesso (la tua domanda sarà pubblicata sul [[Wikisource:Bar|nostro bar]] ecc...) sia l'ideale. Cliccandolo si viene proiettati direttamente in un form che è familiare e si evita la massima difficoltà dell'ospite che non conosce wiki (che è il ''timore di modificare una pagina''). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:01, 23 lug 2012 (CEST)
{{+1}} per questa proposta per invogliare anche quegli utenti che passano qui per caso e che vogliano segnalare checchessia.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:40, 23 lug 2012 (CEST)
{{+1}} per la proposta del link ad una nuova sezione del bar. Mi sembra un'ottima idea. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:32, 24 lug 2012 (CEST)
:Mi pare ci sia consenso nel avere qualcosa ma di tenerlo in una sezione apposita del Bar, e mi va benissimo. Come vogliamo chiamarlo? [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:37, 24 lug 2012 (CEST)
Aubrey, c'è una contraddizione: "Chiedi al ..." identifica una pagina dove fare domande, non dove dare feedback. Cosa dovrebbe riguardare la nuova pagina/sezione del bar? domande o feedback?
* Nel primo caso, i nomi "Chiedi al bibliotecario" o semplicemente "Domande" vanno bene.
* Nel secondo caso, possiamo chiamarla "Feedback" in inglese o "Pareri su Wikisource" in italiano.
--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 12:11, 31 lug 2012 (CEST)
:Io utilizzerei "Chiedi al bibliotecario" (che almeno per i bibliotecari è chiara) per il primo, che apre una sezione al bar.
:Se vogliamo, potremmo aprire '''anche''' una pagina ''Feedback'', che non deve essere per forza nel bar (anzi). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:18, 2 ago 2012 (CEST)
::In attesa di chiarimenti ho provato con un semplice ''Chiedi al bar'', che apre una sezione di modifica al bar: vedere [[Utente:Barbaforcuta/Sandbox|qui]].--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 15:23, 2 ago 2012 (CEST)
== Wikisource mobile ==
Fra le varie cose che abbiamo fatto a Washington, c'è stato anche il ''mobile''.
Avevo espresso qualche critica al fatto che su Iphone, Ipad e altri barbadispositivi Wikisource si vedesse male, con la sidebar sempre in vista e una visualizzazione da desktop. Tpt ha accolto il mio peana, è andato a parlare con lo sviluppatore che si occupa di queste cose e in un paio d'ore Wikisource è andata online con una versione mobile. Potreste controllarla e darmi dei feedback? Basta accedere con un tablet o uno smartphone a Wikisource, e dirmi cosa vedete e cosa potrebbe migliorare (l'hack è stato ''quick and dirty'', quasi esclusivamente per la lettura, ma è già qualcosa). --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:02, 24 lug 2012 (CEST)
:La versione mobile c'era già, se ho ben capito avete aggiunto un reindirizzamento in modo che visitando it.wikisource.org da mobile si venga spediti a it.m.wikisource.org? In effetti questo era un fix che avevo chiesto mesi fa su Meta, senza ottenere risposta. E' incredibile come, anche tra informatici e smanettoni, si possano ottenere molte più cose parlandosi di persona. Bravo Aubrey. Io dal mio Android noto solo che il logo di Wikisource appare un po' stiracchiato e le tabelle hanno i bordi visibili e non dovrebbero averli. Per il resto si vede piuttosto bene, mi sembra, ma non ho navigato a fondo. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 11:27, 24 lug 2012 (CEST)
::Eh, il fattore aggiunto dell'essere tutti insieme in una stanza sola. La prossima volta sarò più bravo e come comunità ci prepareremo una lista di bug importanti e richieste e io romperò le scatole alle persone giuste :-)
::Scherzi a parte, io ho semplicemente espresso a Tpt delle idee sul mobile, e lui ha fatto tutto da solo andando a parlare con la persona giusta. Avevo già visto che la cosa funzionava con i developer, se uno va lì con un'idea chiara e di semplice realizzazione le cose si fanno in poco tempo. Dovremo ricordarcene la prossima volta, e fare la lista di cui sopra.
::Il logo stiracchiato me lo ricordo anche io e andrebbe cambiato, così non va bene. Sulle tabelle non me n'ero accorto. Altri feedback? --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:44, 24 lug 2012 (CEST)
::: Grande Aubrey! Il mio feedback e opinioni.
::: Dal mio Nexus S: confermo logo stiracchiato e bordi visibili della tabella "Testo in evidenza".
::: Mobile da Portatile+W7+FF14: "connssione non affidabile" it.m.wikisource.org utilizza un certificato di sicurezza non valido.
:::
:::: Il certificato è valido solo per i seguenti nomi:
:::: *.m.wikipedia.org , *.wikipedia.org , wikipedia.org
:::
:::: (Codice di errore: ssl_error_bad_cert_domain)
:::
::: Inoltre mancano nella versione mobile i box dell'intestazione, delle citazioni, la rilettura del mese (su cell no, ma su tablet si può rileggere), le ricorrenze (queste ci potrebbero stare) e "Oltre wikisource" (anche questo box si potrebbe includere): sono mancanze volute? C'è un criterio per l'inclusione/esclusione?
::: Manca anche la possibilità di loggarsi...
::: Sono dell'idea che il mondo mobile debba essere più curato, soprattutto perchè l'utenza si sta spostando là, ed è più facile eleggere un libro in mobilità che non sul portatile/desktop. Viceversa contribuire in mobile è più complesso, ma con i tablet si può fare, se l'interfaccia viene opportunamente adattata. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:48, 24 lug 2012 (CEST)
:::: I testi vengono allineati a sx invece che centrati ([https://it.m.wikisource.org/wiki/Una_gara_di_corsa]) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:51, 24 lug 2012 (CEST)
:::::Vero. Qualcuno riesce a fare delle prove con una immagine del logo diversa e caricarla su Commons? Così gliela faccio caricare (e gli dico anche dell'allineamento). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:38, 24 lug 2012 (CEST)
Grande Accurimbono per i feedback, glieli segnalerò tutti. Vorrei a questo punto fare un passo indietro, e ribadire un concetto importante: '''nessuna delle cose che vengono fatte nel mondo Wikimedia viene testata e ottimizzata per Wikisource'''. E' una semplice verità che ci dobbiamo mettere in testa, per cui, via di feedback e bug che adesso sappiamo a chi rompere le scatole :-)
Hai assolutamente ragione sul mobile, è quello che ho sempre pensato anche io. Il fatto è che il login è stato tolto proprio perchè toglie spazio, credo che a navigare da cellulare lo schermo sia semplicemente troppo piccolo per modificare (cioè il ''write''), mentre la parte ''read'' si riesce ad ottimizzare abbastanza bene (la versione di adesso è meglio del sito normale che si vedeva prima). Penseremo (ci ho già ragionato un pochino, ma ne parleremo) anche ad una bella applicazione iPad/tablet. Adesso non saprei come differenziare: si può sempre cliccare in basso per visualizzare la versione desktop, che fa rivedere tutto, ma ci sono poi tutti i problemi che c'erano prima.
Non so sia possibile far vedere due versioni diverse su smatphone e tablet (cioè, in base al metadato dello scherzmo differenziare due visualizzazioni diverse), bisognerebbe vedere come fanno su Pedia, (e io un tablet non ce l'ho). Intanto, discutiamo qua sopra e listiamo qui sotto. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:46, 24 lug 2012 (CEST)
:Il problema essenziale che ho notato è l'impossibilità di navigare nel progetto (bar, ultime modifiche, bibliotecario e via discorrendo); va benino per i lettori, ma male per i contributori. Se ci fosse un modo per ovviare a questo sarebbe ottimale; se, invece, ci fosse già perdonate l'ignoranza.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 15:54, 24 lug 2012 (CEST)
::Come detto sopra, per adesso la versione mobile pensa esclusivamente ai ''lettori'', e ci sarebbe da pensare a come diventare anche "editori", nel senso inglese della parola. Mi dice Tpt che questo è un problema importante anche per la versione mobile di Wikipedia, quindi ci sarà da aspettare che ci lavorino l'anno prossimo. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:27, 24 lug 2012 (CEST)
Rispondo ad Accurimbono: nella pagina principale versione mobile ho incluso i box che mi parevano più importanti, per non appesantire troppo la pagina. Si può aggiungere/togliere qualcosa, volendo (si fa [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina_principale&diff=1121979&oldid=1112627 così]), ma ricordandosi che con le ridotte dimensioni degli schermi semplicemente non è possibile farci stare tutto. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 19:25, 24 lug 2012 (CEST)
: Grazie per la spiegazione! Io includerei anche i box: citazione e ricorrenze. Anche Oltre Wikisource, ma solo se ci sta in orizzontale. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:20, 25 lug 2012 (CEST)
==== Bug versione mobile ====
* certificato
* logo stiracchiato '''Bug riportato''': [[bugzilla:38832]]
* allineamento a sx invece che centrato dei testi '''Bug riportato''': [[bugzilla:38833]]
* bordi visibili delle tabelle '''Bug riportato''': [[bugzilla:37222]]
**Ho riportato questo bug: [[bugzilla:37222]].--[[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 17:29, 26 lug 2012 (CEST)
**Ottimo Erasmo! Io con Bugzilla sono negato, riusciresti a metterci anche gli altri bug? Fai conto che per il logo stiracchiato (che è brutto), ho provato a fare [[:File:Wikisource-logo-mobile.png|questa immagine]], spero vada bene. Gli altri bug da segnalare sono il certificato e l'allineamento. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 01:03, 27 lug 2012 (CEST)
** Ne ho aggiunti altri due. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:17, 30 lug 2012 (CEST)
== Si parte con il gadget edit_base ==
Parto con il progetto "interfaccia per la correzione del testo ''e basta''". Si tratta di un gadget che compare sotto preferenze->accessori, ''edit_base''. Attenzione: in questo momento non esiste una sola riga di codice; da adesso in poi, comincio ad aggiungerci cose, e chi ci entra vedrà sparire, man mano, ''quasi tutto''. La tecnica non sarà quella di cancellare e rimuovere, ma di rendere invisibile, il che, ai fini pratici, è identico ma evita che il sistema vada in errore, come da miei primi test.
Chi vuole dare ogni tanto un'occhiata, basta che attivi il gadget. Lasciatemi solo alcuni minuti per iniziare. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:34, 24 lug 2012 (CEST)
:Un piccolo suggerimento: anziché nascondere via javascript, prova via css. Il procedimento è analogo, ma via js si rischia un fastidioso effetto di "appare-poi-scompare". [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 20:06, 24 lug 2012 (CEST)
:: Io ci ho provato, ma sono scomparsa anche io!!! Non sapevo come rimodificare le preferenze, perchè non vedevo più Lagrande, in alto. Non sarai stato un tantino troppo drastico nelle soppressioni? [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 20:08, 24 lug 2012 (CEST)
:: L'effetto non è male, ma occorre che il vector.js sia "pulito", d'altronde è improbabile che un utente ai primi passi possa aver caricato gran che sul vector.
:: Lagrande: avevo fatto un "piccolo errore". Mi era sparito tutto anche in visualizzazione; ho avuto un momento di panico. Adesso la "grande pulizia" non riguarda la finestra di visualizzazione.
:: Candalua: non ho idea di come fare a sistemare delle dichiarazione css in un gadget. Oppure.... mi stai dicendo che si può definire un file-gadget tipo css? Adesso provo. :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:26, 24 lug 2012 (CEST)
Non ti dico cosa viene fuori con IE con questo gadget perchè sono una signora, e dovrei esprimermi con termini piuttosto forti. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:54, 25 lug 2012 (CEST)
: Mi hai incuriosito; provo.
: Per ora le difficoltà le trovo nel "rimontare" dentro l'interfaccia semplificata pezzi di altri marchingegni (es. bottoniera) o nel farla convivere con script presenti su vector.js; ammetto che sono un po' deluso, le cose sembravano molto più semplici. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 07:59, 25 lug 2012 (CEST)
<br clear="all" />
[[file:Screenshot-edit base.png|600px|right]]
:: Questo è lo screenshot "misto", edit_base + bottoniera plus. Proverò a lavorarci. C'è una minima sovrapposizione bottoniera + pulsanti di invio e SAL, ma è rapidissimo far "scrollare" un minimo la pagina; e comunque c'è ancora spazio da sfruttare (il nome pagina ha un font eccessivo; il campo Oggetto non serve sia così largo e ci si può aggiungere qualcosa). Siccome il quadro di edit si è sostanzialmente allargato, c'è inoltre un sacco di spazio da sfruttare nel toolbox e il testo di una pagina "non lunga" sta tutto in una singola schermata. [[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 09:30, 25 lug 2012 (CEST)
:: @ Lagrande: con IE 6 non è che venga male; si pianta e fine. :-)
:: metterò un warning "Sperimentale; da usare solo con Firefox e Chrome" e bloccherò lo script se il browser è IE. --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 09:56, 25 lug 2012 (CEST)
Non solo si pianta, ma non finisce neanche di caricare l'indice di un testo. E non parlo neanche del fatto che per entrare in accessori oggi ho dovuto usare il tasto CTRL, se no mi riportava sempre alla prima pagina delle preferenze. E in più si sovrappongono un mucchio di cose (quanto sono tecnica, eh? :) ). [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 10:20, 25 lug 2012 (CEST)
::: Intanto metto il warning. Poi passerò alle maniere forti (blocco dello script se il browser è IE). Se poi sarà inaccettabile avere un gadget che non funziona con IE, me lo tengo per uso strettamente personale e ricomincio a editare (e sarebbe pure ora) :-) --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 12:46, 25 lug 2012 (CEST)
== Wikiraduno di Wikisource ==
Sentite, ragassuoli, ma si può sapere di dove siete? Perchè stavo pensando che dopo 6 anni magari un raduno di wikisourciani si potrebbe fare (ne ricordo soltanto uno che non si può definire raduno, eravamo io iPork ed Edo :-D). Sarebbe una cosa informalissima, ma credo importante per la comunità, per chiacchierare e per conoscerci.
Credo anche che ci sia la possibilità di un eventuale rimborso del biglietto per chi è particolarmente lontano da parte di Wikimedia Italia (non assicuro niente, prima volevo chiedere a voi se siete interessati). Scrivete pure qui sotto.
* Modena, interessato, senza rimborso se al nord. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:35, 25 lug 2012 (CEST)
* Ancona, interessata, compatibilmente con lavoro e famiglia, e se è talmente lontano da necessitare rimborso non ci vengo, ma se non fosse troppo lontano potrei venire con marito e figlia. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 18:16, 25 lug 2012 (CEST)
* Bergamo, interessato, ma dipende molto dal turno di lavoro. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:53, 25 lug 2012 (CEST)
* Bologna (lo sanno tutti :P) nessun problema di rimborsi x treni entro i confini nazionali. Ma anch'io lavoro in turno e questo è un momento di ferie (per gli altri :-( ) e chi resta (io ad esempio) ha poco tempo libero.[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:41, 25 lug 2012 (CEST)
* Catania, mi piacerebbe molto ma prima di Marzo prossimo non posso promettere niente.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 23:22, 25 lug 2012 (CEST)
* Verona, interessato, ma con costanti impegni di famiglia e lavoro, spesso combinati. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 00:27, 26 lug 2012 (CEST)
* Terracina, interessato, con o senza rimborso :) --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 13:42, 26 lug 2012 (CEST)
Bene Aubrey, hai lanciato il sasso... Immagino che dovremmo cercare un posto in Friuli perché noto l'assenza di Alex che evidentemente ha forato il cavallo :PP Quanto a me, ho necessità di sapere la data con ''molto'' anticipo per essere ''sicuro'' di poter intervenire. (esempio: ora per fine settembre) altrimenti posso provare chiedendo cambi ai colleghi ma non è semplicissimo; siamo pochi in relazione alla massa di lavoro e per di più ci sono quelli in ferie. :(( Anyway, è un problema mio. Perché non fai come i 'Pediani della wikibirrata di Milano e metti uno di quei quadretti con i si-no-forse? --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:15, 27 lug 2012 (CEST)
Siamo tutti belli sparsi, non sarà facile trovare un posto comodo per tutti :-). Io intanto volevo sondare il terreno, ma non credo che prima di ottobre riusciremo a fare qualcosa (settembre per me è pienissimo, e ho paura lo stesso ottobre...). Se invece vogliamo andare direttamente all'anno prossimo, allora c'è tempo di definire. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:19, 27 lug 2012 (CEST)
::Non chiedetemi perché, ma ho sempre immaginato un incontro [[w:Piazza_dei_Signori (Verona)|qui]] :) --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 11:38, 27 lug 2012 (CEST)
:::Se ai sudisti va bene, per me Verona è comodissima e non avrei problemi (probabilmente, neanche Silvio, Luigi e Alex). Però Catania e Ancona sono più lontanucce... [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:46, 27 lug 2012 (CEST)
::::Per me, infatti, Verona andrebbe benissimo. Il mio problema è organizzarmi ma in autunno (prima quindicina ottobre) serebbe ottimo. Se volete potrei mettere su qualcosa a Bologna onde facilitare i lontanucci [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 17:49, 27 lug 2012 (CEST)
Certo preferirei Bologna ... Mi sa che a Verona mi tocca pernottare, saranno almeno vent'anni che non ci vado. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 19:58, 27 lug 2012 (CEST)
Quale che sia la città credo non sia un grosso problema, purché non si tratti di un luogo sperduto tra le vette innevate delle Alpi o giù di lì; Verona o Bologna vanno benissimo, ma considerate nel lungo periodo (l'anno nuovo, per intenderci).--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 13:22, 28 lug 2012 (CEST)
:
::Anche per me Verona va bene, se avete preferenze di tipo storico-artistico potrei condurvi nei luoghi più adatti ai vostri interessi ed anche sconosciuti a molti veronesi, adesso poi è più facile muoversi in città per i turisti grazie al [https://www.bikeverona.it/p/news/verona-bike-ora-anche-per-i-turisti-e-gli-utenti-occasionali bike sharing] con 2euro al giorno. Per chi ama i pattini c'è anche il giro spontaneo del martedì sera (tutti) partenza ore 21.30 in Piazza Arsenale, è a stella di 17,5km in 2ore si svolge quasi totalmente nel centro storico, il giro (ma anche il centro) è considerato fra i più belli d'Italia, è tollerato dai vigili talvolta no, è occasione per scambiare lunghe chiacchierate lungo il tragitto, oltre a fare sano moto, per le discese più impegnative se non sapete frenare chiedendo in anticipo troverete qualcuno che vi aiuterà.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 03:09, 29 lug 2012 (CEST)
: Ehm, visto l'intervento che mi precede, allora sarà bene che io specifichi che già posso camminare molto poco, figurarsi pattini o bicicletta ... Mi sono operata alla schiena l'anno scorso, ma non è servito a molto. Trovatemi una panchina tranquilla dove posizionarmi con il mio lavoro all'uncinetto, e andate pure a scapicollarvi dove volete. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 09:39, 29 lug 2012 (CEST)
::::{{smaller|(Sto elucubrando in tempo reale)}} E se lo si potesse trasformare in qualcosa di più organico e rivolto al pubblico (non) pagante? Fossimo una decina (scarsa), cioè più o meno tutti quelli che qui ci vengono più spesso :( potrei ipotizzare (ma niente promesse almeno per ora!) qualcosa del genere, la butto là: Mattina: arrivano i sourciani a spiccioli e grappoli. Reciproche presentazioni e pacche sulle spalle. Chiacchierata nei pressi della [[w:Stazione di Bologna Centrale|stazione]], visita guidata alle [[w:Dirigente centrale|sale operative]] "Rete regionale" (quella delle linee 'normali') e "[[w:Alta_velocità#Italia|Alta Velocità]]" (mezz'ora in tutto e passa la paura) . Pranzetto veloce. pomeriggio: in Saletta conferenze: Presentazione di [[Wikisource]] al popolo e alle autorità e in particolare il [[Portale:Ferrovie]] (eh beh!). Proiezione di presentazioni + o - powerpoint. Varie ed eventuali {{x-smaller|con subdolo tentativo di vendita di libri di un autore ferroviario locale. [[Autore:Silvio Gallio|A caso ]]:D}} o robetta del genere. (rinfresco?). Aripacche sulle spalle. Fuga generale. L'anno prossimo, eh? (Forse hanno finito anche la stazione sotterranea della AV). vabbé, pomodori solo se non maturi. Grazie, ciao! [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:45, 29 lug 2012 (CEST)
:::::Bologna per me è ottima (ovviamente). Sinceramente, io all'inizio pensavo più ad un incontro per noi: si potrebbe facilmente affittare (credo gratis) una saletta in Sala Borsa, e stare lì noi a parlare delle nostre cose Sourciane (magari, mettere a posto qualche pagina di aiuto :-P). Volendo, aprire al pubblico parte del pomeriggio potrebbe essere interessante se i bibliotecari di sala borsa sono interessati (ma non sono ancora sicuro che siamo pronti noi come WIkisource.). L'idea delle Ferrovie Silvio non è male, ma mi pare un po' troppo di nicchia come primo incontro (interno ed esterno). Poi magari sono io, eh. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:55, 30 lug 2012 (CEST)
<-< La faccenda ferroviaria è solo perché lì abbiamo una quasi inutilizzata saletta conferenze con proiettore, amplificazione, comoda, climatizzata, eccetera. E soprattutto, visti alcuni problemi di spostamento, a 50 metri dal primo binario. Quindi potrei chiedere (mica è sicuro che me la passano, mi informerò) ma l'uso dovrebbe essere più 'pubblico'. Poi, per i curiosi fra di noi, a quattro metri ci sono le Sale Operative, se non siamo troppi potrei anche -forse- recuperare un piccolo omaggio dal 'padrone di casa'. Non avevo pensato alla Sala Borsa e comunque come incontro 'fra di noi' può andar bene un qualsiasi bar un po' attrezzato. Ehy! quella nuova libreria (ex Ambasciatori roba da matti non ci sono ancora mai andato...) non ha tutto quello che ci serve? Beh se pensate a Bologna come punto di aggregazione fatemi un fischio che mi informo/attrezzo. Se poi viene anche qualche 'Pediano non lo prendiamo mica a calci, vero? Sarebbe un "raduno interprogetto". Bye![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 14:47, 30 lug 2012 (CEST)
Per il momento mi sembra prematuro pensare a un pubblico, servirebbe un coordinamento più ponderato.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:26, 30 lug 2012 (CEST)
: Per me Bologna è perfetta, non devo cambiare, prendo un treno e più o meno in tre ore sono lì, giusto Silvio? Se poi volete organizzarla stile mangiata di pesce, potreste anche venire sulla Riviera del Conero ... :) Scherzi a parte, prima secondo me dobbiamo stabilire se dobbiamo incontrarci per fare una scampagnata o qualcosa di più funzionale, e poi decidiamo il posto di ritrovo, che ritengo dovrebbe dipendere anche dal numero dei partecipanti. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 19:39, 30 lug 2012 (CEST)
:::Chissà perché tutti pensano che uno che lavora in ferrovia sappia tutto sugli orari. :PP Inoltre dalla Puglia alle porte di Bologna (Castelbolognese) il traffico è gestito dai colleghi di Bari (si, in pochi gestiscono il traffico0 di centinaia di Km!) per cui mi disinteresso della linea. Gli orari sono un problema di Trenitalia e altre imprese di trasporto (sono più di quanto di pensi); io opero per RFI. (Su 'Pedia c'è [[w:Gestione del traffico ferroviario|una voce]] che descrive benissimo il mio lavoro principale -il resto essendo cliccamenti, telefonate e orride burocrazie varie).
:::Quanto al "raduno", allora ne riparliamo più in là. Adesso, pare, non si può; ad agosto molti sono in ferie; a settembre -per il noto precetto del ''ride bene chi''...- sono in ferie io :PP. Del progetto 'io' ne riparlerei a fine settembre/primi ottobre. A ottobre vi chiamo tutti a Bologna così non dovete fare fatiche e decidere. Un pensiero per il caro Barba che è il più svantaggiato: Non è mica detto che poi si smetta! Se riesci a venire dall'assolata Trinacria sono disposto a organizzare non uno ma cento incontri! (uno alla volta, però:). E poi ci sarebbe uno ad Anxur che potrebbe portarci in posizione 'centralizzata'. Vero Xavier? :D [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:36, 30 lug 2012 (CEST)
::::Allora un po' di celebrazione, perdonate l'autoindulgenza. Nonostante i suoi abitanti (sigh!), Terracina è un luogo di cultura. Siamo l'unica città al mondo in cui un foro romano perfettamente conservato continua a funzionare come 2000 anni fa, punto di incontro e scambio a tutti i livelli: amministrativo, religioso, sociale ecc. Ci vogliamo vedere in [[w:Terracina#Terracina medioevale|piazza]]? ihihihihihih... Da Roma c'è un diretto, sia la mattina, sia il pomeriggio :) --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 13:01, 31 lug 2012 (CEST)
== Area dati ==
Scusate ma l'area dati che fine ha fatto? Come faccio ad inserire i collegamenti agli altri progetti nelle pagine degli autori? --[[User:Micione|Micione]] ([[User talk:Micione|disc.]]) 12:17, 26 lug 2012 (CEST)
:What? L'area dati è sempre lì, anche se non si vede. Nelle pagine autore, andando in modifica dovresti vedere un modulo dove trovi "Nome della pagina su Wikipedia" e simili. Forse hai qualcosa di "sporco" sul tuo vector.js? [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 12:51, 26 lug 2012 (CEST)
::Ah, ecco. Avevo cercato nel Bar e nelle pagine d'aiuto ma non so perché non ci avevo provato a cambiare skin... Io uso Monobook e le mie pagine .js hanno vissuto gli esperimenti del diabolico Brollo (ciao, Alex!), ma io non gli fui molto d'aiuto perché ci ho sempre capito poco. Con Vector infatti funziona. Grazie :) --[[User:Micione|Micione]] ([[User talk:Micione|disc.]]) 13:46, 26 lug 2012 (CEST)
== Problema: documenti relativi ad inchiesta archiviata ==
Transcludo qui - incassettata perchè lunghetta - una richiesta di Vuvueffino che mi è pervenuta sulla mia pagina discussione. Proporrei che si desse una risposta generale e concordata su questo problema: "in tema di giustizia penale, quali sono i documenti che possono essere pubblicati qui?". La mia risposta è: "Solo le ''leggi'', e le ''sentenze''"; ma vorrei sentire altri pareri.
(ps aggiungo perchè non avevo precisato: l'argomento è stato già accennato in un messaggio precedente in bar, qui è solo svolto più ampiamente)
<hr />
{{cassetto|Titolo=
=== Pubblicazione di documenti relativi a inchieste archiviate===
|Testo={{#section:Discussioni utente:Alex brollo|pregiudizi}}}}
<hr />
--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:09, 27 lug 2012 (CEST)
Io sarei più 'tollerante' '''MA''' vedo almeno tre paletti:
* Abbiamo sempre richiesto che quanto inserito sia stato prima '''pubblicato'''. Ora, cosa si intende per pubblicato? Semplicemente "Reso pubblico" oppure "Pubblicato da apposita casa editrice"? Istintivamente sarei per la prima risposta. Ovvero un atto reso pubblico da strutture garanti della correttezza del testo. Questo punto non mi è chiaro e spero in qualche lume {{smaller|(sarebbe poi anche da evidenziare in qualche pagina-policy per casi futuri)}}.
* In ogni caso, secondo paletto, ''cancellerei a vista e senza pietà'' ogni inserimento che non fosse supportato dal relativo cartaceo. Questo per evitare "altri" rischi e -ancora- per casi futuri. Quindi i documenti devono essere correttamente caricati, su Commons ''e non qui su it.source, come qualsiasi altro libro o articolo.
* E, terzo paletto, ricordiamoci che non vale il discorso; "metà di quello che c'è qui dentro non è ''proofread''"; per lo più è roba risalente ai Source-primordi o materiale che andrebbe contro qualche copyright se fosse riprodotta la pagina del libro o rivista. (es. Petrarca ed. Contini). Saluti :) [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:03, 27 lug 2012 (CEST)
:'''concordo''' paletto per paletto, con Silvio. Materiale pubblicato si intende ''materiale di pubblico dominio'' stampato su carta, la cui reperibilità non sia limitata né da copyright né dalla legge. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:31, 27 lug 2012 (CEST)
::Ciò che propongo è un fascicolo cartaceo consultabile gratuitamente presso Tribunale di Verona, purché se ne conosca il nome e se ne faccia per tempo richiesta, la copia ovviamente è a pagamento, la copia unica ed originale è inamovibile presso il Tribunale.
Parte dei contenuti contenuti nel fascicolo cartaceo citano integralmente o parzialmente fonti che si trovano in internet.
Nel fascicolo è contenuto un esposto (lettera scritta a mano, articoli stampa, documenti di enti pubblici e mappe wikimapia), il lavoro dei Carabinieri (carte di servizio per inoltro delle pratiche, relazione finale in base a quanto appurato, documenti raccolti presso enti pubblici, piantine di google) le annotazioni del PM sul foglio di presentazione del caso dei Carabinieri che si rendono disponibili ad ulteriori indagini.
Le fonti dei documenti contenuti nel fascicolo che non sono stati prodotti dai Carabinieri e/o dal Tribunale di Verona e/o da chi ha presentato l'esposto, sono sempre citate e riscontrabili da chiunque.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 19:20, 28 lug 2012 (CEST)
:::{{smaller|(mi sono permesso di staccare un po' il post superiore per migliorarne la leggibilità)}}. Io, come ho detto sopra, sono più 'tollerante' (nel senso di possibilista). Però mi piace essere chiaro. Inutile perdere il tuo e nostro tempo e sprecare byte continuando con la descrizione del 'progetto'. Qui, letteralmente, "''carta canta''". Ergo (e scusa i neretti):
* ''Hai accesso ai documenti e diritto di pubblicarli''? '''Inseriscili in Commons''' come ogni altro libro o articolo. (Sono liberi? Sono di tua proprietà? Non lo so. Ricorda, comunque che se li inserisci lo fai sotto la tua ''responsabilità legale''. Non per mettere paura. Per essere chiaro. Uomo avvisato... Wikimedia Italia ha pendente da 2 o 3 anni una causa per 20 milioni ''di euro'' per problemi simili). Punto.
* '''Se non hai i documenti ma solo citazioni e link questo non è il posto giusto'''. Ma non per subdole manovre oscurantistiche. Perché non è la 'mission' di Wikisource. E questo ti è stato spiegato più su da Alex. I documenti sono trattati esattamente come ogni altra scansione di libri o articoli. (''Repetita juvant sed rompunt''). Inutile -anzi deleterio!- girarci intorno.
* Quindi, torno a dire; se ci sono le scansioni le carichi su Commons (come ogni altro libro o articolo) e '''poi li trasformi''' in testo elettronico. Una mano, '''dopo''', la posso anche dare anche se sono piuttosto impegnato.
:::Se invece -fisicamente- '''il materiale non c'è''', dovrai orientarti verso qualche altra soluzione. La Rete è piuttosto vasta. Avevo buttato là la soluzione-blog ma vedo che altrove hai scritto che non hai voglia di impegnarti 'davvero''. E allora -scusa la franchezza- perché dovrebbero impegnarsi altri? Ognuno di noi ha sua propria ''road map'' cui devia di quando in quando se è interessato o se ''sente'' che la comunità ha bisogno di aiuto particolare.
::: Un suggerimento. Volendo restare nel mondo Wikimedia '''forse''' con il materiale cui dici di avere accesso riusciresti forse a costruire un wikilibro in [[b:Pagina_principale|Wikibooks]]. Dico "forse" perché non conosco bene quel progetto ma puoi sempre chiedere a loro. Ricordando che questi wiki progetti hanno una funzione di supporto all'apprendimento più che alla denuncia sociale. Che è altra cosa. Io sono possibilista ma... Cordialità [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:47, 28 lug 2012 (CEST)
:::: Forse l'equivoco sta nella differenza, non ovvia, fra documento ''accessibile al pubblico'', documento ''pubblicato'', documento esplicitamente ''rilasciato in pubblico dominio'' o ''entrato in pubblico dominio per disposizione di legge''. Noi abbiamo fatto l'abitudine a questa distinzione e magari ci pare ovvia, ma ovvia non è.
:::: ''Nessuno dei primi due gruppi può essere pubblicato qui'' se non rientra anche nel terzo gruppo.
::: Tranne rare eccezioni (a cui io rinuncerei molto volentieri) noi ripubblichiamo quello che è stato stampato perchè qualsiasi cosa sia stata stampata riporta ''chi, dove e come l'ha stampata'' e riporta pure esplicitamente ''il copyright che la copre''.
:::: Ad esempio: tutto quello che è pubblicato da giornali, è sempre coperto da copyright e non può essere riprodotto qui, prima che il copyright sia scaduto.
:::: Anche possedendo la fotocopia di un documento legale, non esiste, dentro al documento, la prova che non è coperto da segreto e da copyright. Non esiste la sua storia, non c'è il nome di una tipografia, la città e la data dov'è stato pubblicato.
:::: E' chiaro che pubblicare cose su wikipedia e in subordine su wikisource è un modo eccellente per diffonderle. Questi progetti hanno una visibilità e uno score altissimo sui motori di ricerca. Ma.... proprio per questo gli errori si pagano proporzionatamente più cari. Al minimo dubbio: ''evitiamo''. A costo di fare la figura dei conigli, o dei pedanti.... evitiamo lo stesso. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:18, 28 lug 2012 (CEST)
:
:Io le scansioni formato jpg poi accorpate in pdf (oltre 60 pagine) le ho, solo che non sono riuscito a caricarle, forse sbagliavo licenza? Fino ad ora sono riuscito a caricare tranquillamente le foto in jpg in wikimedia commons come mia opera, ma il fascicolo non è considerabile mia opera, a parte la conversione in jpg-pdf. Come hanno fatto a caricare le sentenze di tribunale? Da Wikimediacommons? Con quale schermata e licenza? Intanto grazie per la collaborazione.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 02:29, 29 lug 2012 (CEST)
:: Ma di cosa sono le scansioni: di un ''testo stampato da una tipografia, con nome della tipografia, anno, luogo e con esplicita dichiarazione del copyright'' o hai le scansioni ''dei documenti originali''? In questo secondo caso: fai quel che vuoi su Common, ma '''QUI non si caricano e io li cancellerò a vista''' (se sbaglio qualcuno mi correggerà). Se i documenti parlassero della riproduzione degli ornitorinchi, invece che di un tema di grande impegno e rilevanza sociali: idem.
:: Mi spiace di aver dovuto cambiare tono, ma sembrerebbe che tu non abbia letto quello che abbiamo scritto; e allora è meglio prendere le vie spiccie. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:00, 29 lug 2012 (CEST)
:
:Sono le scansioni delle fotocopie del fascicolo originale che contiene: l'esposto (documenti in parte prodotti dall'estensore dell'esposto ed in parte citati-riportati), le carte dei Carabinieri (documenti in parte prodotti dai Carabinieri ed in parte loro citano-riportati altri di altre fonti) e quanto ha scritto il pm sulle carte dei Carabinieri.
In Tribunale non ho visto scanner nell'ufficio dove hanno fatto le fotocopie poi non so se permettono copie digitali di visitatori esterni.
Ma fa gran differenza se sono scansioni di fotocopie di originali o no?
In realtà molte pagine del fascicolo sono fotocopie e talvolta fotocopie di fotocopie ed anche fotocopie di fax quando si citano o inviano documenti fra i vari uffici pubblici è ovvio che sia così, è insomma lo stile precedente l'era digitale, è tutto puramente cartaceo anche la copia che può uscire dal tribunale, mica mi lasciano uscire con un documento protocollato ed archiviato, non possono certo correre il rischio che possa essere modificato fraudolentemente o smarrito. Richiedo: come fate a caricare i pdf come quelli delle sentenze? C'è qualche schermata-procedimento diverso da come si caricano le fotografie scattate da noi stessi??? --[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 00:01, 30 lug 2012 (CEST)--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 00:01, 30 lug 2012 (CEST)
:::Quale sia il materiale in oggetto '''noi''' lo abbiamo capito. Perché noi '''leggiamo''' quanto scrivi. Adesso tocca a te '''leggere''' quello che scriviamo. E possibilmente '''capire''' quello che leggi. Perché le risposte le hai già avute. In due parole, per semplificare al massimo, e per l'ultima volta, '''NON caricare fotocopie su Wikisource! NON caricare testi in formato solo elettronico'''! Semplice, no? Se hai dei problemi di caricamento su Commons '''li devi risolvere su Commons''' dove sono degli esperti sia di copyright e di permessi vari. Se '''loro''' non accettano un motivo ci sarà. Chiedilo a loro e cerca di capire le risposte. '''Chiaro?'''. Per quanto mi riguarda è l'ultima volta che ti rispondo su questi temi. Stai bene. Addio! [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 07:52, 30 lug 2012 (CEST)
:
:Grazie per aver insistito, ho copiato le specifiche di copyright del caso Mills che sono presenti in commons, adesso il fascicolo si trova in [http://commons.wikimedia.org/wiki/File:PM10_Tribunale_Verona_795-11_ignoti_PM_SACHAR_archiviato_4-5-2011.pdf#.7B.7Bint:filedesc.7D.7D commons]. Penso che quando tentavo di caricare il pdf forse era il periodo no, avrei dovuto riprovare un'altra settimana.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 14:21, 30 lug 2012 (CEST)
Ragazzi, cerchiamo di mantenere entro gli argini questo post. Forse le risposte sono state evasive; cercherò di essere il più esaustivo possibile.<br />
I documenti non vanno inseriti in wikibooks, ma qui; il problema, come dicevo a Vuvueffino, è essere sicuro che non ci siano intoppi.<br />
Ho dato uno sguardo in più alle pagine di cui si parlava:
* Sono esposti, documenti dei Carabinieri o altro dello stesso genere? Non possono essere qui inseriti (in realtà non dovrebbero essere nemmeno in tuo possesso) e se coprissi i nomi di chi ha fatto l'esposto significherebbe manipolare il testo. Ribadisco che in questo caso NON possono essere inseriti;
* Sono sentenze, col quale si faceva il paragone? Si possono tranquillamente inserire in questo progetto.
I documenti sono del primo punto, a quanto mi è dato di vedere, quindi la risposta finale è negativa. Spero che potremmo così chiudere questo argomento.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:23, 30 lug 2012 (CEST)
Ribadisco il pdf è quanto potete trovare presso il Tribunale di Verona se ne fate richiesta ed è tutto cartaceo, non capisco tanta incredulità che i Carabinieri possano citare documenti altrui anche elettronici come anche l'estensore dell'esposto, anche loro usano le fonti come anche in wikipedia (dove sono obbligatorie).--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 22:35, 30 lug 2012 (CEST)
Secondo la legge italiana sulla protezione del diritto d'autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni), "Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello stato e delle amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere." (art. 5).
Io penso che se un pm di un tribunale archivia una indagine, poi l'indagine contenuta in un fascicolo cartaceo viene registrata in un protocollo (quindi le carte non sono più modificabili, al massimo si apre un nuovo fascicolo, come anche i processi con sentenza di un giudice) e poi il tribunale rende la decisione pubblica (consultabile a tutti quelli che ne facciano richiesta), rispetti la legge citata, se l'esposto (che è inserito nel fascicolo delle indagini archiviate) non va posso anche toglierlo, così rimarrebbe solo il materiale raccolto dai Carabinieri e quanto ha deciso il pm del Tribunale di Verona in proposito. Non capisco perché non dovrei vedere le carte raccolte dei Carabinieri ed il loro parere, a me le hanno date e non certo per vie traverse, ma direttamente dal Tribunale di Verona, non so se avete fatto caso, la relazione dei Carabinieri è protocollata pure quella, la potete leggere non solo presso il Tribunale di Verona ma anche presso la loro sede a Villorba.
Se poi non va bene neppure la documentazione dei Carabinieri, beh allora possiamo lasciare le prime 3 pagine da loro prodotte, peccato poi che citino l'esposto e documenti da loro allegati, tutto stampato rigorosamente cartaceo nell'invio della documentazione al Tribunale di Verona (avete visto che ci sono anche le trasmissioni dei dati?), potete controllare spesa nessuna come ho fatto pure io.--[[User:Vuvueffino|Vuvueffino]] ([[User talk:Vuvueffino|disc.]]) 01:08, 2 ago 2012 (CEST)
:: Non andiamo troppo in dettagli. Opera pubblicata ha un significato; opera stampata ha un altro significato.
:: Ti è stato menzionato il caso di Wikimedia. Te lo riassumo. Wikipedia ha pubblicato una notizia stampata su un primario quotidiano riguardante ''un'indagine'' contro pincopallo. Pincopallo ha sporto querela e richiesta di danni per una somma immensa a Wikimedia (che con Wikipedia non c'entra nulla e non ha alcuna responsabilità) e precisamente la querela è contro una persona fisica precisa, la responsabile di Wikimedia. La cosa si trascina da anni e non è finita, a quanto mi risulta. Questo è quello che può succedere a rimescolare carte di indagini. Ti pregherei di lasciare un messaggio nel bar di Commons, spiegando bene tutta la questione. Fra i mille caricamenti, può essere che gli sia sfuggito e che vogliano rifletterci un po' sopra. Qui, grazie, '''no'''. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:02, 2 ago 2012 (CEST)
== Galoppata nel proofread di riviste ==
Sto, alacremente come meglio posso, lavorando nel ''proofread'' di una ''serie di raccolte di riviste'': [[Rivista di Cavalleria]]. Il progetto è ancora in pieno sviluppo e spero di potervi presto annunciare delle novità. Ho usato l'opportunità anche per sperimentare varie soluzioni al problema, che è abbastanza intricato. Voi sapete che non sono in grado di scrivere una pagina di aiuto decente, ma annoterò comunque trucchi, riflessioni, suggerimenti, uso di ''giocattoli'' noti e meno noti in questa pagina personale: [[Utente:Alex brollo/Proofread roadmap]]. Il titolo della pagina è fatto apposta, con la sua cristallina chiarezza, per scoraggiare chiunque non sia veramente ardimentoso. :-D --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:35, 27 lug 2012 (CEST)
:Chissà perché, dando un'occhiata a quella pagina, mi è venuta in mente quella descrizione delle conferenze di Einstein; nei primi minuti capivano tutti, dopo mezz'ora capivano solo lui e Dio; alla fine anche Dio aveva rinunciato. :PP --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 17:39, 27 lug 2012 (CEST)
:: Com'è che si dice in certe circostanze imbarazzanti? "''Non è come sembra, posso spiegare''" ;-)
:: Per rispettare una promessa a Federicor, vi annuncio un nuovo giocattolo che ha già collaudato Edo: [[Wikisource:La fabbrica dei giocattoli/autoNs0()|autoNs0]]. Crea automaticamente il codice di una sottopagina in ns0 (template IncludiIntestazione completo, tag pages spesso completo tranne se ci sono section) con un singolo click. Il giudizio di Edo è che è comodo ma per ''utenti esperti'' (concordo: occorre aver costruito a mano un bel po' di sottopagine ns0 a mano per avere l'occhio clinico necessario a capire il codice che vien fuori senza impressionarsi e a adocchiare eventuali intoppi). Detto questo, so che qui ci sono ormai parecchi ''utenti esperti'' e se lo usate in opere che hanno parecchie sottopagine da creare bè.... vi piacerà assai. Lo sto usando intensivamente proprio per [[Rivista di Cavalleria]].--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:50, 27 lug 2012 (CEST)
==Dal bar di Wikipedia==
Se non ho perso qualche cosa durante questo periodo estivo,(oppure se la mia memoria è andata ''in burro'') sul bar di Wikisource non si è parlato di un argomento che ci riguarda di cui si parla sul bar di Wikipedia. [[w:Wikipedia:Bar/Discussioni/Articoli accademici e Wikipedia, un primo passo]] Graditi eventuali commenti.--[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 19:13, 29 lug 2012 (CEST)
: La cosa mi lascia perplesso. L'idea generale dell’''Open peer review'' è ottima; ma assolutamente non è pensabile che la definizione di ''peer'' sia lasciata all'autocandidatura. Immagino infinite controversie su chi, come, e su che argomenti uno è peer e l'altro non lo è; uno ha diritto di commentare, l'altro no. Circola sul web l'espressione "democrazia della conoscenza". Non mi piace affatto. Il processo scientifico non è affatto democratico e non deve esserlo. C'è un ''dittatore'', riconosciuto e che è, e deve, restare rispettato; non c'è democrazia che tenga; immagino che sappiate a che dittatore mi riferisco. --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 21:36, 29 lug 2012 (CEST)
::La open peer review secondo me funziona quando c'è davvero una comunità di pari, quindi una massa critica (ne bastano davvero pochi) di persone che in maniera trasparente fa le pulci ad un tuo articolo. L'esperimento secondo me sarà interessante anche e soprattutto dopo questa prima fase, in cui il testo verrà messo su Wikipedia (e l'articolo, magari, su Wikisource) e vedere cosa succede. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:38, 30 lug 2012 (CEST)
::: Attenzione, dovremmo rinunciare al nostro principio "niente contributi originali". La cosa mi preoccupa moltissimo. L'effetto potrebbe essere devastante. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:01, 30 lug 2012 (CEST)
::::Bhè, se viene pubblicato non è più originale. (poi, sui contributi originali io vorrei vedere un lieve ammorbidimento, in futuro, soprattutto per quello che riguarda le traduzioni). --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:42, 30 lug 2012 (CEST)
:::::<conflittato>: E' come per le tesi di laurea: Sono contributi originali, in cui in genere è richiesta l'indicazione delle fonti e passati al vaglio della Commissione esaminatrice (relatore, correlatore, ecc.)
:::::Qui siamo ad un livello superiore. C'è un istituto universitario che controlla, una sia pure anomala ''peer revew'', ecc. Con queste premesse per me dovrebbe essere accolta, con tutta sicurezza, la traduzione di Fichte e, ritengo, anche il successivo commento. L'alternativa sarebbe solo indicare il progetto di Wikimedia da proporre in alternativa.
:::::In ogni caso varrebbe la pena di radunare tutti i testi di carattere universitario di autori viventi per dare un maggior peso all'iniziativa.[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 11:51, 30 lug 2012 (CEST)
::::::Non dimentichiamoci però che rimane un enorme problema per i ''born-digital documents'', quali articoli e PDF. La PE '''non''' va bene, non possiamo chiedere a tutti gli autori di ritrascrivere il loro articolo (non ha senso e si perde moltissimo tempo e fatica). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 12:49, 30 lug 2012 (CEST)
L'unico 'paletto' che tiene calma l'aria di questo piccolo mondo è la risposta "si" alla domanda: "è stato pubblicato"? Se qui viene accettato un testo la cui risposta è "No", sarà come le mura di Gerico. Una trombetta e vien giù tutto. Circa un anno fa ho dato un piccolo dispiacere e Elitre per l'offerta del libro proprio per la faccenda 'contributi originali'. Una tesi È un contributo originale esattamente come qualsiasi altro testo ''pubblicato''. Pubblicato. Se siamo ad un livello superiore tanto meglio. È pubblicato? OK. La traduzione di Fichte è stata pubblicata? Si? ok. Chi ha mai cercato il 'livello' sui testi? Qui ci sono perfino i miei articoli! Perfino. Ma siamo partiti dalla carta. Che, come tutti sanno, canta.
Ho letto anche gli interventi 'di là'; la lamentazione generale è sul costo della pubblicazione. Che già mi dà da pensare: A parità di bravura, se hai i soldi, pubblichi, paghi, fai carriera, se soldi non ne hai... (Alex, è questo il ''dittatore?'', il conto corrente?). Quindi quello che serve è un ''peer review'' a basso costo e ad alto ''peer''. Beh, dov'è il problema? Se ''davvero'' la cosa interessa qualcuno dal punto di vista della cultura e della ricerca (e non dell'editoria specializzata anche se online), quello si noleggia un po' di spazio su un server, ci carica il wiki software, scrive e firma col suo nome e indirizzo e invita i ''peer'' a ''review'' quello che dice. Moltiplica per quelli che vogliono 'davvero' una review e sta a posto, magari fa pure i soldi. Così tetrasezioneranno i relativi capelli felici a 'casa loro' dove si possono anche dare le 'loro' regole.(L'aria pesante di Wikipedia insegna).
''Dopo'' che l'articolo è stato rivisto e che la 'loro' comunità (chiamiamola così) ha deciso che esiste un valore ed è definito, si può parlare di 'pubblicazione' e, anche se non è su carta, non dovrebbe essere 'rischioso' importarla. Si, si sono un vecchio brontolone minimalista :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 15:22, 30 lug 2012 (CEST)
:Giusto per chiarire, a me interessa relativamente la pubblicazione dell'articolo della Pievatolo qui su Wikisource, mi interessa molto più quella su Wikipedia. Se ci sarà davvero una ''open peer review'', io sarei per importare l'articolo qui, se c'è anche un pubblicazione tanto meglio, eliminiamo il problema. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 16:21, 30 lug 2012 (CEST)
Anch'io non sono tanto convinto; la "democrazia della conoscenza" non mi trova in contrasto, purché ciò non significhi "democrazia dei fautori della conoscenza": distinguiamo l'oggetto (la conoscenza) a cui tutti hanno il diritto ad accedervi (ecco perché democratica) dal soggetto che contribuisce alla sua formazione, che risulta essere, per quanto esso cerchi di analizzare un evento o un testo in maniera oggettiva, frutto del proprio bagaglio di nozioni e della temperie culturale in cui è stato immerso l'intelletto del singolo che è, quindi, portato alla soggettività.<br />
L'unico dittatore che vedo è rappresentato dalla tradizione, i cui propugnatori, aggrappati alle scoperte e al lavoro da loro stessi redatto, spesso bloccano il processo scientifico dopo averne consentito il suo sviluppo: abbiamo tanti esempi a questo proposito, ma mi accorgo di divagare dal fulcro della discussione.<br />
Un commento comunitario che non tenga conto di chi siano gli utenti (che non fanno certo parte di un'unica scuola di pensiero) porterebbe a un miscuglio poco invitante: la creazione di un testo corredato da commenti disgiunti per impostazione e registro.<br />
Non credo sia un problema, però, la sua pubblicazione qui: avere il libro su carta non è una necessità, purché esso sia pubblicato (quindi anche solo in ebook) e rilasciato sotto licenza libera.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 18:00, 30 lug 2012 (CEST)
::Cerchiamo di non affrontare ''i massimi sistemi'' ma di valutare la proposta per quello che è: un esperimento fatto da una professoressa di filosofia politica dell'Università di Pisa di sostituire la tradizionale peer review con formule nuove. Ha cominciato traducendo un testo di Fichte sul diritto degli autori ad impedire ristampe non autorizzate. Il passo successivo sarà un saggio sullo stesso argomento. E' la stessa professoressa a notare che secondo le regole tradizionali la revisione sarebbe stata affidata a ''colleghi filosofi'', mentre i commenti finora pervenuti sottolineano aspetti che forse sarebbero stati trascurati, come quelli giuridici e quelli storici.
::Confermo la mia valutazione: l'argomento è troppo specialistico per diventare una voce di Wikipedia, Wikisource è adatta ad accogliere il testo definitivo, cartaceo o ebook che sia. Per lasciare spazio alle modifiche bisognerebbe pensare di mettere il ''saggio'' su Wikibooks oppure su wikiversità.-[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 13:11, 31 lug 2012 (CEST)
:::Io la penso come Mizar. Prima scrivevo che la pubblicazione su Wikipedia è importante, ma mi riferivo all'articolo/saggio che pubblicherà più avanti. Al momento, una traduzione di questo tipo andrebbe solo su Source. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:33, 31 lug 2012 (CEST)
:::::Su questo sono pessimista. Anche il migliore articolo su una materia così specialistica verrà ''impallinato'' su wikipedia Meglio pensare a soluzioni alternative[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 15:47, 31 lug 2012 (CEST)
== Coordinamento interwikisource ==
So che la carne al fuoco è come al solito più delle bocche per mangiarla, ma credo che questo sia molto importante.
Su [[meta:Wikimania_2012_Wikisource_roadmap|questa pagina]] abbiamo iniziato a mettere in ordine tante cose discusse a Wikimania. L'idea è di dividere in macro-argomenti la roadmap wikisourciana, e coordinare il lavoro fra tutte le community. Il problema dei PDF, del djvu, dei metadati, ecc. sono problemi comuni, e vanno risolti insieme. Vi pregherei, nel limite del possibile, di partecipare (io proverò a dare priorità a quello). --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:26, 30 lug 2012 (CEST)
: Avvisami quando avete finito. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:30, 30 lug 2012 (CEST)
::Finiamo nel 2015, secondo i miei calcoli :-P. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 16:59, 30 lug 2012 (CEST)
:::A tal proposito ricordo, Aubrey magari aggiungilo alla pagina, che esiste una [[:m:Distribution list/Global message delivery/Wikisource|distribution list]] per mandare messaggi ai bar di tutte le altre wikisource. Può essere utile per raggiungere e coinvolgere più gente possibile, anche se molti progetti sono pressoché abbandonati. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:45, 30 lug 2012 (CEST)
::::{{fatto}} --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:09, 31 lug 2012 (CEST)
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{{smaller|Invocazione. Esposizione dell’argomento del Poema. Il luogo dell’azione è nell’Egitto soggiogalo dai Romani. Alessandria. Sette politiche. Carattere d’Isidoro guerriero della stirpe de’ Tolomei. Amori d’Isidoro e d’Ipazia. Chi fosse Ipazia. Perchè ella scenda dalla città per la via della selva. Incontro d’Ipazia col sacerdote de’ magi Artapano, e con lui di Aristea. Costoro stanno evocando l’ombra di Giamblico, che fu amante d’Aristea. Dottrina de’ magi. Artapano s’avvede che Ipazia ascolta; suo sdegno. Isidoro che scende nella foresta salva Ipazia. Isidoro e Ipazia giungono innanzi al tempio d’Iside, dov’è una fonte artefatta.}}<noinclude>
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{{xx-larger|I}}nnanzi al trono della Possa eterna,
Che i soli fiammeggianti in ciel conduce,
E con la notte il chiaro giorno alterna,
Sta l’angelo dol canto; immensa luce
{{R|5}}Lo cinge, luce armonizzata in Dio,
Che l’osanna immortale in ciel produce.
Sin quest’Alpi inaccesse, ove son io,
Coprono sue faville immaginose,
E chiede il Dio de’ forti il canto mio.
{{R|10}}Poichè passaron l’ore dubitose,
In cui Guerriero, italo figlio, un primo
Gallico lauro in suol d’Italia pose;
</poem><noinclude>
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Coprono sue faville immaginose,
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Autore:Carlo Perini
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{{Autore
| Nome = Carlo
| Cognome = Perini
| Secolo di attività = XIX secolo
| Attività = scrittore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|Trento e suoi contorni. Guida del viaggiatore}}
* ''Il concilio di Trento - riassunto storico, 1545-1563 per Carlo Perini a cura e spese dell'editore'', Trento, V. Nani, 1863 ([https://books.google.it/books?id=EfZiz-dIsBoC GB])
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Pagina:Battisti, Al parlamento austriaco, 1915.djvu/3
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Gatto bianco
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proofread-page
text/x-wiki
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{{rule}}
{{Centrato|{{Type|f=2em|l=1px|'''Al Parlamento Austriaco'''}}}}
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{{Centrato|{{Type|f=2em|l=1px|'''al Popolo Italiano'''}}}}
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{{Centrato|{{Type|f=0.8em|Deputato di Trento al Parlamento di Vienna.}}}}
{{Centrato|{{Type|f=1em|FRATELLI TREVES - EDITORI - MILANO}}}}<noinclude><references/></noinclude>
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Discussioni progetto:Qualità/Archivio/2008
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/* Riflessioni */
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wikitext
text/x-wiki
{{Intestazione indice progetto
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}}
{{TOCright}}
== [[Progetto:Aiuto]] e [[Progetto:Bot]] ==
Da oggi abbiamo due nuovi progetti: [[Progetto:Aiuto]] e [[Progetto:Bot]]!
Il primo è utile per coordinare il lavoro sulle guide e sulle pagine di aiuto, il secondo è di supporto ai numerosi bottaroli di source. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 10:31, 4 gen 2008 (CET)
:Ottimo, un brindisi alla boldaggine di iPork ;-)
:Sarebbe molto utile (almeno per me), che ci dessi una ''roadmap'', o anche solo un consiglio sulle cose da fare/migliorare/controllare, perchè altrimenti non riesco a starti dietro e non so se posso essere utile ;-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 12:08, 4 gen 2008 (CET)
:+1
:Ottimo e abbondante! :)
:Complimenti per il lavoro! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 13:28, 4 gen 2008 (CET)
== Anno del testo: quale anno? ==
Non so se voi vi siate mai chiesti se l'anno di prima pubblicazione che si andava a d inserire nel template intestazione e nelle categorie, fosse "inappropriato" per descrivere il testo appena inserito. Ecco i miei dubbi.
Abbiamo a volte l'anno o il secolo in cui un testo è stato ''composto'' e a cui ''appartiene'', che può differire a sua volta dall'anno di ''prima pubblicazione'' (anche di molto tempo), che differisce a sua volta dall' ''anno di edizione'' che noi abbiamo a disposizione (l'anno di pubblicazione del libro cartaceo da cui prendiamo il testo). Inoltre per le ''traduzioni'', il tutto si complica, in quanto abbiamo anche un ''anno di traduzione'' che a volte è diverso dall'anno di ''prima pubblicazione della traduzione''. Ovviamente ho presentato un caso estremo e "sfortunato" di testo che è stato preso e ripreso in periodi molto diversi.
Insomma quale data considerare? Il template:Opera ci indica che si deve inserire l'''Anno della prima pubblicazione''. Ovviamente credo che sia la data di ''prima pubblicazione'' in cui l'autore in lingua originale del testo, ma per certi testi composti in un anno e pubblicati postumi anni o secoli dopo? Non sarebbe più corretto mettere la data di composizione, cioè l'anno in cui è stato "partorito" dall'autore? Poniamo il caso di una lettera, o una poesia del Leopardi o di altro autore, scoperta nel Novecento e pubblicata nel 19XX, non credo sia corretto dire che quello sia un testo del Novecento, no? idem per alcuni testi duecenteschi, scoperti e pubblicati solo molto tempo dopo la loro composizione. Inoltre come gestire la doppia data nei testi tradotti (data di prima pubblicazione del testo originale e data di prima pubblicazione del testo tradotto)? Bisognerebbe standardizzare il tutto.
--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:50, 27 gen 2008 (CET)
:Questo è un problema serio, e credo un po' annoso. Ci si è accorti col tempo che esistevano delle eccezioni più complicate del testo tranquillo con la data di pubblicazione coincidente praticamente con quella di composizione e anche di edizione... Questo comporterebbe forse due o tre parametri in più nel {{tl|Intestazione opera}}, valutiamo se ne vale o no la pena.
:Sicuramente ognuno di noi ha sempre inserito la data che gli pareva più plausibile e corretta, o anche solo l'unica conosciuta. Già adesso con la possibilità di utilizzare la data di traduzione le cose sono migliorate (per le traduzioni). Ma il problema non è così semplice secondo me, anche perchè spesso ci mancano informazioni fondamentali. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:07, 27 gen 2008 (CET)
: Proviamo a fare un elenco degli anni:
:; Anno di creazione
:: Anno in cui l'opera è stata scritta dall'autore. Ad oggi lo indichiamo ''nel'' testo se il dato è noto e fa parte del testo stesso. Esempio: [[Il cinque maggio]]
:; Anno di prima pubblicazione
:: Indipendentemente dall'edizione usata è l'anno in cui un testo è stato pubblicato la prima volta. Esso fa riferimento ad una versione specifica. Nel caso di edizioni successive, o di revisioni critiche ed affini, è l'anno in cui tale edizione è stata pubblicata per la prima volta. Si indica nel template ''intestazione''.
:; Anno di traduzione
:: È l'anno in cui un testo è stato tradotto. Si indica nel template ''intestazione''. Si indica nel template ''intestazione''.
:; Anno di pubblicazione della traduzione
:: È l'anno in cui un testo tradotto è stato pubblicato per la prima volta.
:; Anno di pubblicazione dell'edizione usata come fonte
:: È l'anno indicato nella fonte usata. Si indica nel template ''infotesto'' e lo si ottiene dalla versione cartacea, quindi è presumibile ci sia sempre.
: Ad eccezione dell'ultimo anno (quello di pubblicazione dell'edizione usata come fonte), tutti gli altri derivano da ricerche. A meno che l'autore non abbia indicato l'anno in cui ha composto un'opera (es. [[Il cinque maggio]]), è necessario un approfondimento. La cosa interessante è che, nella situazione ideale in cui si dispongono di tutti i dati, il testo che presentiamo assume un valore non indifferente.
: Se riteniamo utile impostare il sistema affinchè questi dati vengano raccolti e presentati possiamo benissimo aggiornare i template intestazione. Se non si conosce un anno, nessun problema: il testo non lo presenta. Invece di avere la categoria '''testi del 1820''' avremo delle categorie più mirate, ad esempio '''testi scritti nel 1820''', '''testi pubblicati nel 1820''', '''traduzioni del 1820''', '''traduzioni pubblicate nel 1820'''.
: Un sistema del genere permetterebbe analisi precise. Ad esempio chi volesse analizzare l'italiano del 1700 potrebbe trovare nel dettaglio le opere composte in quel secolo indipendentemente da quando poi sono state pubblicate. O anche capire cosa è successo nel 1820 per vedere quali testi sono stati composti, quali dati alle stampe, che traduzioni sono state realizzate o stampate e così via.
: Ciò che ritengo fondamentale è trovare un modo che ci garantisca la correttezza delle informazioni che presentiamo. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 10:19, 28 gen 2008 (CET)
::Come sempre iPork riesci ad inquadrare i problemi con molta lucidità ed indicare le soluzioni possibili. Avere tutti i dati anche se non sempre possibile sarebbe molto bello, per far questo concordo con la proposta di inserire dei parametri opzionali nei template di intestazione, che inseriscono i testi nelle categorie mirate, che elencavi sopra in grassetto. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:51, 28 gen 2008 (CET)
:::Concordo pienamente con le proposte di iPork. Si porrano diversi problemi come
:::*precisazione delle Prime edizioni delle opere
:::*precisazione del termine di scrittura di un'opera rispetto alla sua pubblicazione (dato terribilmente scivoloso e nebuloso)
:::*distinzione tra ''editio princeps'' ed edizione usata per il testo edito qui su Wikisource (un po' come facciamo oggi distinguendo fonte online ed edizione cartacea)
:::*il tutto nell'eventualità ottimale che questi dati siano inequivocabilmente noti, il che diventa sempre più difficile e poi impossibile man mano che si arretra nel tempo.
:::... ma in fondo noi abbiamo tutto il tempo del mondo per queste operazioni e ciò che non sistemeremo noi sarà sistemati da chi ci seguirà. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:01, 30 gen 2008 (CET)
Scusate se intervengo nelle linee guida del vostro progetto (cosa che mi vedrete fare praticamente mai), però dovevo dirvelo: ''Ve ne prego, non inserite altri parametri nelle intestazioni, che sono già lunghissime così!!!'' A parte tutto, capisco il fervore catalogatorio, ma non si potrebbe semplicemente mettere un parametro "| Note" nelle intestazioni, in cui inserire tutte le possibili "specifiche" del testo? Così si renderebbe il template più flessibile, comprendendo anche i molteplici casi di cui normalmente non si tiene conto. (Intendo cose del tipo "Note di Quintilio da Watership", oppure "Edizione critica della vulgata quattrocentesca", o "Testo erroneamente attribuito a Rabbi' Bianconigli", o anche "Dal manoscritto Laurenziano Rediano", o ancora "Opera composta probabilmente nel 1661 dall'autore, da lui bruciata nel 1666, riscoperta nel 1726 in un'umida soffitta dal bibliofilo Centzon Totochtin, pubblicata nel 1811 da Leporio di Caerbannog con note del 1807 di Usagi Tsukino...", ecc.). Già adesso l'applicazione del template è complicata, visto che dà per scontato che l'anno di composizione sia unico e noto (non si possono inserire ad esempio cose del tipo "composto nel 23 a.C. ''circa''"). Per favore, pensateci! [[User:Gavagai|Gavagai]] ([[User talk:Gavagai|disc.]])
: Non si tratta tanto di ''fervore catalogatorio'' ma di trovare il modo migliore per gestire i testi. Se non automatizziamo la creazione delle categorie, che sono per noi l'unico strumento a disposizione per tenere sotto controllo i testi, non ne veniamo fuori. Se dai una occhiata ad altre source che hanno adottato approcci diversi, ti accorgerai subito che il rischio di ''perdere'' testi nell'archivio è concreto. Si è trattato di fare una scelta. O le categorie vnivano messe a mano o si cercava di automatizzare tale operazione. Quindi o il lavoro ''grosso'' lo si fa all'inizio, coinvolgendo i contributori, o lo si fa alla fine attraverso gli amanti del ''lavoro sporco''.
: Ciò che dobbiamo fare, a mio avviso, è dare sempre la possibilità agli utenti di capire come operare; dobbiamo quindi offrire guide chiare e semplici e usare strumenti che facilitano l'aggiunta dei template (ti suggerisco di installare [[Utente:IPork/Scripts/Tendine|questo programma]]).
: Sulle note l'invito che ti faccio è di usare la sezione dedicata in calce alla pagina per inserire le informazioni sul testo. Per motivi tecnici non possiamo inserire il codice <nowiki><ref></ref></nowiki> dentro un template ma questo non ci impedisce di scrivere le note in calce al testo, come accade per moltissimi canti.'''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:55, 3 feb 2008 (CET)
::Sono d'accordo con iPork. Ognuno di noi ha un metodo di inserimento diverso, ma abbiamo anche elaborato degli strumenti per aiutare e velocizzare il lavoro, dalle ''tendine'' citate (che vivamente ti consiglio, chiedi a me o iPork se hai bisogno di aiuto) a veri e propri bot.
::Quello che tu dici è giusto, soprattutto per chi è qui da poco e può del tutto in buona fede ''spaventarsi'' per la complessità crescente del progetto. Questo a volte può essere un nostro punto debole (spaventiamo i potenziali contributori?) ma ti assicuro che è anche il nostro punto di forza. Dopo aver creato questo mostro di categorie il prossimo passo sarà quello credo di renderle in qualche modo più accessibili e navigabili dagli utenti, in modo che possano figurare come tante stanze e scaffali di una biblioteca...
::Per quel che riguarda le note, effettivamente possiamo tagliare la testa al toro, mettendo una sezione note in calce alla pagina, (senza ''[1]'' nel titolo, ma soltanto testo in fondo sotto <nowiki>====Note====</nowiki>).
::Comunque, in una cosa non sono d'accordo con te, Gavagai: che non partecipi alle discussioni! ;-) Scherzi a parte, sei qui da poco, ma i tuoi inserimenti e la tua velocità di apprendimento fanno sfigurare anche i più veterani del progetto la tua opinione è utile e caldamente richiesta.
::Se hai dubbi, ubbie o perplessità parlane, potrai soltanto chiarie delle cose che ci sono sfuggite oppure farti spiegare il perchè di certe scelte ;-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 12:50, 3 feb 2008 (CET)
:Ciao Gavagai, senza entrare nel merito, vorrei dire che mi dispiace sentirti dire "vostro progetto", in quanto il progetto è anche ''tuo'', come lo è di tutti, è un progetto collaborativo a cui tutti i singoli contributori (da quello che fa un edit anonimamente, a quelli che fanno migliaia di edit) hanno dato corpo, il punto di forza dei sistemi wiki è soprattutto questo. Quindi spero che i tuoi interventi nelle varie discussioni aumentino e che tu riesca a sentire il progetto come ''tuo'', cioè ''nostro'' nel senso più ampio e coinvolgente del termine. Ciao e di nuovo compimenti per il grande lavoro che stai facendo, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 13:39, 3 feb 2008 (CET)
=== L'aspetto grafico ===
'''[[Discussione:Prova|Qui]]''' c'è un esempio. Sopra una versione modificata, sotto quella attuale. Ho messo i '''?''' al posto delle parole linkate perchè mi pare più intuitivo per chi vuole avere aiuto. Forza con le proposte! Aspetto grafico, modo di linkare, etc. etc. etc. Non siate timidi! ^____^
:Come per il [[template:R]]. in browser diversi da Safari i punti interrogativi (come anche i "mod" nelle intestazioni dei portali) sono spostati in basso. Vi rompe? Non chiedetelo a me che adesso sto usando Firefox sotto Windoze, ma di solito uso Safari sotto Mac [[immagine:Emblem-cool.svg|20px]]. --'''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:09, 28 gen 2008 (CET)
:: Hai ragione. È un problema che va risolto. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 00:04, 29 gen 2008 (CET)
:::Sì, l'idea dei ''?'' è carina, ma vedo che con Firefox mi sballa tutte le caselle della tabella. Bisognerebbe provare con altri Browser. C'è nessuno che utilizza Explorer? --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:06, 29 gen 2008 (CET)
::::Allora ''Konqueror'' lo visualizza bene! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:09, 29 gen 2008 (CET)
:::::Visto che tra breve uscirà FF3, c'è nessuno di voi che utilizza una ''beta'' per vedere se il problema è stato risolto? --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:14, 29 gen 2008 (CET)
::: Risolto problema. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:28, 30 gen 2008 (CET)
::::Grande! Confermo che adesso i punti interrogativi vengo visualizzati correttamente anche con Firefox 2.0.0.11! iPork, non è che la soluzione del problema è esportabile anche per il template {{tl|R}}? :) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:23, 30 gen 2008 (CET)
:::::A proposito, lo stesso problema c'è anche per i '''mod''' presenti in tutti i portali e progetti. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 16:09, 30 gen 2008 (CET)
:::::: Per i progetti dammi una mano: [[Progetto:Qualità/Linee guida generali]] è sistemato. Guarda la diff per capire cosa è stato fatto così se ti va puoi sistemare gli altri ''mod''. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:40, 30 gen 2008 (CET)
:::::::*[[Progetto:Qualità]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:CantaStoria]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Teatro]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Letteratura]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Testi_scientifici]] {{fatto}} <small>[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:15, 31 gen 2008 (CET)</small>
:::::::*[[Progetto:Matematica]] {{fatto}} <small>[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:15, 31 gen 2008 (CET)</small>
:::::::*[[Progetto:Diritto]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Duecento]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Tesi]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Open_Source]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Bibbia]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Aiuto]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Cristianesimo]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Bot]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Template]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Progetto:Traduzioni]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
::::::::inoltre i portali:
:::::::*[[Portale:Portali]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Portale:Autori]] {{fatto}} <small>--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small></small>
:::::::*[[Portale:CantaStoria]] (da aggiornare alla nuova struttra)
Torno a sx per chiedere una solo una cosa: non è più semplice, anche a livello ''aggiornamento'', tenere il parametro '''Rilettore''' sotto quello '''Note'''?
Se si riesce con un solo passaggio bottolatorio a fare tutto non ho problemi, è solo una curiosità che mi è venuta in mente. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:31, 29 gen 2008 (CET)
: Metterlo sopra era per logica e lasciare le note sotto. Il mio bot non funzia ancora ma appena decidiamo come procedere ti passo la regex che userei in questo caso per fare tutto con un solo passaggio. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 14:25, 29 gen 2008 (CET)
== Discorriamo sui discorsi! ==
Cari Sourciani, dove mettiamo i '''Discorsi'''?
Mi spiego. I '''Discorsi storici''', sottocategoria dei discorsi, finisce nei '''Documenti storici'''. Lì dentro ci stanno solo i discorsi che hanno avuto importanza preclara nella storia delle nazioni. Fino qui mi pare lineare.
A questo punto però mi chiedo dove vada messa la categoria '''Discorsi'''. Ora è dentro '''Storia''' ed è scorretto in quanto ''discorsi'' indica la tipologia di testo, ovvero le trascrizioni di ciò che è stato pronunciato oralmente.
La prima possibilità che mi viene in mente è di metterla direttamente dentro '''Biblioteca''' così da creare una distinzione tra i '''Testi''' (origine e fonte cartacea) e i discorsi (origine orale e spesso anche fonte orale). A voi le riflessioni. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 22:58, 1 feb 2008 (CET)
:Non saprei, vedendo la cat:Biblioteca vedo che la cat:Discorsi andrebbe affianco a categorie eterogenee come Autori, Cronologia, Indici, Portali,... insomma in fondo anche i discorsi sono "testi" ma non sono "testi scritti", quindi io li vedrei meglio appena sotto la cat:Testi. Però non saprei, non mi convince nessuna delle possibilità. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:19, 2 feb 2008 (CET)
:Ps: perché le ricorrenze stanno sotto testi? non starebbe meglio solo sotto cronologia?
:: Perchè si è cercato di associare il fatto che le ricorrenze riguardano i testi e gli autori (è presente anche lì) soprattutto mentre si lavorava sulle ricorrenze. Per me va benissimo rimuoverle da testi e autori, se vuoi farlo vadi pure ^__^ '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 10:32, 2 feb 2008 (CET)
:::Ah, è vero! Se per te va bene, tolgo le categoria e lascio solo sotto cronologia, ma prima aspetterei di vedere l'opinione anche degli altri, se non hanno nulla in contrario poi tolgo. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 11:17, 2 feb 2008 (CET)
== Fonte cartacea presente nel {{tl|Intestazione letteratura}} ==
Dato che le nuove meravigliose intestazioni mettono da sole tutte le categorie, mettiamo anche un parametro opzionale ''Fonte cartacea presente''?
L'idea di [[:Categoria:Fonte cartacea presente|quella categoria]] era buona, ma si potrebbe migliorare, l'abbiamo lasciata lì un po' troppo... [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:44, 19 feb 2008 (CET)
: Basta considerare quanti testi hanno la fonte cartacea. Se sono numerosi, ha senso (e va introdotto in ogni template intestazione), altrimenti si può anche fare a mano. Proviamo a fare due conti. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 11:17, 19 feb 2008 (CET)
::La categoria ne conta 363, ma a occhio sono di più. Il fatto è che con books.google abbiamo una bacino infinito di materiale, e materiale attendibile. La categoria, fatta bene, ci servirebbe, in un futuro prossimo, per dire all'utente: "Hey, hai voglia di rileggere qualcosa? Guarda qui che di roba ne abbiamo!". Magari con il {{tl|Memento}}... E ripristinando, affiancandola a questo, la tua ottima idea della rilettura del [[Indice:Critone|Critone]] (che è poco pubblicizzata e nessuno se la fila). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:44, 19 feb 2008 (CET)
::PS: ma secondo te non potremmo provare con il sitenotice a pubblicizzare della roba da fare e vedere come va?
::: Allora vada per l'aggiornamento dei template. Per il sitenotice non credo sia una cosa corretta. Molto meglio creare uno spazio nella futura pagina principale. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 13:18, 19 feb 2008 (CET)
::: Vada per aggiornamento del template intestazione. Sull'uso del sitenotice sono molto perplesso: il suo scopo è quello di porre avvisi di tipo ''istituzionale'', e dunque ne limiterei l'uso "interno" al minimo indispensabile dettato dal buonsenso (pensa che a voler essere fiscali fiscali le elezioni degli admin si potrebbero considerare una "forzatura" dell'uso del sitenotice). Infine faccio notare che un sitenotice in breve tempo viene escluso dall'attenzione dello sguardo degli utenti, un po' come i banner dei siti commerciali. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:13, 19 feb 2008 (CET)
== Percorso guidato per la pubblicazione ==
[[Utente:IPork/WIP/Come aggiungere un testo|Qui]] ho buttato giù un abbozzo di un percorso per caricare un testo. Mi date una mano a compilare i vari casi? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:57, 20 feb 2008 (CET)
== Come indicare l'indice? ==
'''<nowiki>== Indice ==</nowiki>''' o '''<nowiki>=== Indice ===</nowiki>'''?
Vogliamo usare una forma comune per l'indice principale e per gli indici successivi? Es: [[Breve schizzo dei sistemi di filosofia moderna e del proprio sistema]] e [[Breve schizzo dei sistemi di filosofia moderna e del proprio sistema/I sistemi della filosofia moderna]]? O usiamo la stessa forma? Decidiamo così possiamo indicarlo nel manuale di stile e lo inserisco nelle tendine. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:10, 23 feb 2008 (CET)
:Io preferisco la prima con 2 coppie di uguali, in modo che crea una riga, mi sembra più elegante. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:10, 23 feb 2008 (CET)
::{{0}} A me piace differenziato, ma non vorrei che fosse un'altra di quelle minuzie che l'utente medio non coglie e sbaglia regolarmente.. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:04, 23 feb 2008 (CET)
: Allora vada per '''<nowiki>== Indice ==</nowiki>''' in ogni caso (indice principale e sottoindici). '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 22:40, 29 feb 2008 (CET)
== Il percorso guidato per la qualità! ==
Date una occhiata a [[Aiuto:Qualità dei testi/Percorso guidato]] e via con le idee, modifiche, proposte e chi più ne ha ne metta! '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 13:44, 23 feb 2008 (CET)
: PS: i collegamenti ''Cosa fare per migliorarlo'' rimandano a sezioni che sono presenti nelle sandbox delle pagine di aiuto relative. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 13:45, 23 feb 2008 (CET)
== Aiuto:Guida del percorso di qualità dei testi ==
[[Aiuto:Aiuto/Sandbox|La sandbox del portale aiuto]] (o ''manuale di Wikisource'') piano piano si sta riempiendo. Ora resta da trovare un sistema comodo per navigare tra le diverse pagine di aiuto. Ho fatto una prova con [[Aiuto:Guida del percorso di qualità dei testi]], ovvero la pagina che conterrà i collegamenti a tutte le pagine di aiuto relative alla qualità dei testi.
Ho provato ad inserire l'intestazione, sul modello delle altre pagine di servizio di Source. Provate a dare una occhiata e datemi un feedback. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:49, 24 feb 2008 (CET)
== Pagine indice ==
Cari amici,
a seguito di aggiornamento globale del software le pagine del namespace indice possono essere create solo a partire da una maschera che si basa su un template predisposto per far inserire determinati campi (tecnichese comprensibile più facilmente provando a creare una pagina nel namespace indice: provate a premere su [[Indice:Esempio]] e vedete da voi). Il fatto è che il risultato, prendiamo ad esempio ''[[:fr:Livre:La Métaphysique]]'' o ''[[:en:Index:The How and Why Library]]'' non è nemmeno da paragonare esteticamente ai nostri standard. Per capire l'attuale stato del lavori da noi confrontate [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Utente:OrbiliusMagister/8&oldid=198496 ciò che abbiamo] con [http://it.wikisource.org/wiki/Indice:Della_congiura_di_Catilina ciò che ci toccherebbe d'ora in poi]. Ho provato a lavorarci dietro un po', ma dovendo smanettare con template nidificati e parametri che schizzano in tutte le direzioni ci sto impiegando un po'. Chi ci vede meglio di me è benvenuto a migliorare. In questo momento iPork ha di meglio da fare e sarebbe meglio lasciarlo stare, perciò se Qualc1 o altri MediaWiki Gurus sono in zona... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:52, 26 feb 2008 (CET)
: Non capisco cosa intendi. Ho provato a copiare [[Indice:Critone]] dentro [[Indice:Esempio]] e funziona. Non vedo particolari differenze. Dove è scritto che vanno usati quei template si [[Indice:Della congiura di Catilina]]? Abbiamo pure i nostri, no? Aiutami a capire. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 19:28, 26 feb 2008 (CET)
::Non è che stia scritto da qualche parte: è imposto. Mi spiego purtroppo a parole perché da Windows non posso fare screenshots col portatile: cliccando su un qualunque link rosso del namespace Indice sono indirizzato ''senza alternative'' a una pagina che contiene dei moduli etichettati "
<pre>
Autore:
Titolo:
Anno di pubblicazione:
Editore:
Fonte:
Immagine di copertina:
Pagine:
</pre>
::che dovrò pur riempire con qualcosa prima di salvare: non mi sono dati spazi fuori da tale modulo per adattare la grafica della pagina, così quando ho provato a salvare ho notato che la pagina si basava su un template di nuova impostazione: [[MediaWiki:Proofreadpage_index_template]]. Siccome tale template ancora non esisteva, l'ho mutuato da fr. source per capire come adattarlo alla nostra grafica cioè modificarlo in modo che contenga i nostri ptemplate di impaginazione e la maschera di inserimento passi i valori dei loro parametri, ma dopo un bel po' di prove mi sono arreso. Ad un ulteriore tentativo di modifica della pagina indice ritorno puntualmente alla maschera di inserimento con i moduli descritti sopra. Ripeto, non ci sono alternative. L'ultima soluzione che avevo pensato era la creazione della pagina indice in una sandbox per poi spostarla nel namespace indice, ma anche se funzionasse questo stratagemma aggira il problema senza risolverlo: quello che capita a me capiterà anche ad altri utenti, tutto qui. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:33, 26 feb 2008 (CET)
::Nota bene, questo accade solo con il mio indice: se modifico tutti gli altri indici (da Platone a Cimarelli) questi mi si aprono come tutte le normali pagine wiki: credo che sia qualcosa legato alla creazione di nuove pagine indice. Ho messo il link rosso qui sopra appositamente.
::Ho provato a imitarti: [[Indice:Prova]]...
::: Boh, qualcuno faccia uno screenshot. Sia su safari che su firefox non vedo ciò che dici cliccando su [[Indice:Esempio]]. Ho modificato [[Indice:Prova]] inserendo quello che era dentro [[Indice:Critone]]. Boh '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:55, 26 feb 2008 (CET)
::: PS: Ho cancellato la pagina di mediawiki ma non vedo problemi. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:56, 26 feb 2008 (CET)
:::: Ho visto gli screenshot. Bisogna incrociare ThomsV in chat e chiedere come funziona il sistema e come modificarlo. In base agli spazi che ci lascia il sistema sapremo se festeggiare o mandare ... (qui mettete voi ciò che preferite ^__^). Potrebbe essere una grande cosa (l'uso di un form al posto dei template, o se vogliamo una evoluzione dei template) o una gran ... (e qui mettete sempre ciò che volete ^__^) '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 08:09, 27 feb 2008 (CET)
== Categoria:Crediti ==
Oggi ho provato a standardizzare le autorizzazioni ottenute finora, e qualcosa ho combinato, basandomi su quanto avevamo importato da Pedia molto tempo fa. In effetti preferisco che la formula per l'ottenuta autorizzazione non sia un template, lasciandoci liberi di personalizzarne il testo a seconda delle singole situazioni.
Ma questo non è il punto: ritengo importante categorizzare le pagine di discussione dei testi oncessi in modo da averli rapidamente sottomano. Allo stato attuale ciò avviene manualmente e in via momentanea ho usato la denominazione di Pedia: "Categoria:Crediti". Ma a parte il pessimo prestito dall'inglese, la denominazione è veramente inaccettabile. Siccome non ho ancora creato la categoria pensavo di creare una "categoria:Autorizzazioni ottenute", ma a quel punto mi chiedevo come inserirla nel nostro albero di categorizzazione, Chiedo lumi prima di procedere oltre. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 22:15, 4 apr 2008 (CEST)
: Concordo su '''Autorizzazioni ottenute''' e intanto potresti metterla dentro '''[[:Categoria:Testi|Testi]]'''. Del resto sono i testi che hanno ottenuto l'autorizzazione. Poi al massimo vediamo se e dove spostarla. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:19, 8 apr 2008 (CEST)
== Sezione note ==
Notizia di servizio. Da oggi pare non essere più possibile inserire la sezione delle note se mancano le note nel testo.
Mi spiego meglio. [[Addio bella addio!]]: il template {{Tl|Sezione note}} ci permette in un colpo solo di inserire la sezione corretta (col numero di ==== giusto) e inserisce il codice <nowiki><div class="references-small"><references/></div></nowiki>. Se nel testo ci sono note, allora le mostrava, altrimenti no. Così non dovevamo avere due template distinti. Ora scopro che qualcosa è cambiato, quindi sarà da pensare ad un sistema alternativo. Via con le proposte. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:14, 8 apr 2008 (CEST)
:Direi allora di utilizzare (come ignorantemente ho sempre fatto) il semplice paragrafo (con 4 "=") per i casi in cui la nota è una semplice frase. Per le note normali si usa il {{tl|Sezione note}}, che è più semplice. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 21:20, 8 apr 2008 (CEST)
:: Concordo. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 23:43, 8 apr 2008 (CEST)
== Proofreadpage index template, ovvero le novità che cascano dall'alto ==
Come anticipato dai dubbi di Orbilius mesi fa è cambiato il modo in cui si creano le pagine indice. Dato che l'interfaccia prevede un template obbligatorio e dal momento che non si trovano in giro spiegazioni su come usarlo ho scritto a [[fr:Discussion_Utilisateur:ThomasV#Proofreadpage_index_template|ThomasV]], developer che sviluppa per source, per capire cosa diavolo è successo. Sono certo che l'idea sia nata per semplificare il lavoro ma sono fortemente contrario a questa logica che impone dall'alto modifiche quanto meno discutibili. Se il risultato deve essere [[fr:Livre:Alcools|Livre:Alcools]] meglio che ci lascino sperimentare il nostro [[Indice:Critone]]. Non si tratta solo di aspetti ''grafici'' (ovvero il verde e il rosa dietro le i numeri delle pagine) ma di un approccio completamente diverso al nostro. La maschera usata richiede informazioni ''vincolate'', ovvero manco possiamo personalizzarle per le nostre esigenze. In altre parole, ben vengano le novità ma almeno che ce le spieghino. Attendo una sua risposta e vorrei sapere la vostra opinione. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:36, 29 apr 2008 (CEST)
:Al solito, hai completamente ragione. Qui non si tratta di decisioni del Board riguardanti tutti i progetti Wikimedia, come è il caso dell'uso del [[MediaWiki:Sitenotice|Sitenotice]], ma di una impostazione dirigistica di un particolare progetto su altri. Ammetto di non essere un frequentatore accanito di http://wikisource.org, ma così come si possono personalizzare tutti miessaggi di sistema non vedo perché non possa essere personalizzata la modalità di inserimento di questi particolari testi. La personalizzabilità del progetto porta a soluzioni sempre migliori, dunque ogni sviluppo su questa vicenda mi interessa sommamente! - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:21, 29 apr 2008 (CEST)
:: Scopro oggi che mi ha risposto. Ora resta da capire come personalizzare tali template. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:41, 18 mag 2008 (CEST)
::: Nella mia somma ingenuità di neofita ci sono cascato dentro in pieno. Bè, aspetto gli eventi. Temo che non ci siano alternative... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:04, 13 giu 2008 (CEST)
'''Aggiornamento''': Ho iniziato a sperimentare sul sistema per in namespace Indice. [[Indice:Critone]] per vedere in diretta le evoluzioni. Appena capito nel dettaglio come funziona faccio rapporto :D '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 13:30, 20 giu 2008 (CEST)
== SAL 2.0 - Direi che ci siamo: template infotesto ==
Nel cammino che ci porta al nuovo SAL 2.0 ho quasi terminato di aggiornare i [[Progetto:Template/Template_per_tipo/Template_strumenti_di_layout/Testi/Informazioni_sui_testi|template per le informazioni sui testi]] che mostreranno automaticamente il livello del SAL.
Resta da aggiornare le pagine di discussione dei testi, inserendo i nuovi template. È una occasione unica per controllare i testi (soprattutto fonte/edizione). Per comodità, i testi da aggiornare sono divisi per progetto tematico a partire dalla categoria [[:Categoria:Primo contributore da segnalare|Primo contributore da segnalare]].
Chi vuole aiutare può prendere un testo delle categorie e aggiornare il relativo template infotesto. Una volta aggiornato il template non mostrerà (salvo in alcuni casi) il livello del SAL del testo. Ciò è normale e giusto dal momento che i testi verranno controllati in seguito.
La fase successiva sarà attivare i pulsanti per modificare il SAL ed a quel punto il grosso della transizione sarà fatto.
Sempre a disposizione per dubbi e chiarimenti. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:41, 18 mag 2008 (CEST)
: Incollo qui sotto il regex pronto per i testi del [[:Categoria:Primo contributore da segnalare Letteratura|progetto letteratura]]. Per usarlo: Tendine --> Menu modifica --> Testo --> Cerca e sostituisci. Naturalmente è sempre il caso di controllare il risultato prima di salvare.
: Cercare:
<pre>\{\{Infotesto letteratura
\|Edizione\=(.*?)
\|Fonte\=(.*?)
\|TradottoDa\=(.*?)
\|ContributoDi\=(.*?)
\|SAL\=(.*?)
\|Note\=(.*?)
\|RilettoDa\=(.*?)
\}\}</pre>
: Sostituire con:
<pre>{{Infotesto letteratura
| Edizione = $1
| Fonte = $2
| Eventuale nome del traduttore = $3
| Nome del primo contributore = $4
| Nome del rilettore = $7
| Note = $6
}}</pre>
: Nota per i mac-user: se selezionate e trascinate sul desktop i codici l'operazione sarà un gioco da ragazzi. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 20:59, 18 mag 2008 (CEST)
== Ricorrenze, piccolo aggiornamento ==
[[Wikisource:Ricorrenze/1_gennaio|1° gennaio]] e [[Wikisource:Ricorrenze/30 maggio|30 maggio]]. Ho provato ad aggiornare le pagine per averle come tutte le altre pagine di servizio. Cosa ve ne pare? Procediamo anche sulle altre? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:10, 30 mag 2008 (CEST)
:Dato che di fatto non sono pagine d'aiuto e non servono a "coprire ai profani" delle categorie specifiche non ne vedrei l'impellente urgenza. Chiaro che si tratta di un fattore di uniformità e non stona avere dei link per navigare in più. È più un lusso che una necessità. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 13:37, 30 mag 2008 (CEST)
::Mi piace molto, da un po' di colore alle pagine. Sono con Edo per il ''rinvio'' a tempi migliori, a meno che iPork mi passi il regex e lo faccia io via bot ;-) [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:01, 31 mag 2008 (CEST)
::: Squillino le trombette! Pare che dopo l'ultimo aggiornamento di sistema il mio amato macchino abbia deciso di ''risvegliare'' il bot!!! Lo sto facendo girare ora. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:17, 31 mag 2008 (CEST)
== Template Autore ==
Ho paura a tirare fuori un'altra questione, ma vorrei sottolineare che prima o poi dovremo risolvere il problema delle categorie degli autori. moltissimi sono senza, dato che il template autore non le mette.
Direi che però almeno la categoria ''Autori del TOT secolo'' potrebbe essere inserita automaticamente senza problemi. Proviamo? [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:01, 31 mag 2008 (CEST)
: Si vede che ci leggiamo nel pensiero santa patata. Ci pensavo l'altra sera. Il fatto di aver messo variabili ad oggi ''non visibili'' è proprio per fare ciò che dici. C'è solo il fatto che dovremmo aggiungere anche il secondo secolo da usare all'occorrenza dal momento che alcuni autori sono a cavallo di due secoli. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:10, 31 mag 2008 (CEST)
::Approvo in pieno e ne approfitto per un altro pensiero che mi gira per la testa da qualche giorno. sono state inventate le [http://en.wikizine.org/2008/03/year-2008-week-10-number-92.html categorie nascoste] nulla ci impedisce di razionalizzare l'aspetto visivo delle sottopagine affollandole di categorie che possono tanto essere visibili quanto invisibili (penso alle categorie degli autori citati o alle categorie delle liste SAL intermedie tra "Testi SAL 50%" e "Testi di entomologia comparata dell'Africa settentrionale SAL 50%". - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:26, 31 mag 2008 (CEST)
::: Pienamente d'accordo. Ho subito provato a metterlo nelle categorie di lavoro sporco. Partiamo intando dagli autori così vediamo l'effetto. Per il template autore ho aggiunto la variabile '''Eventuale secondo secolo di attività = ''' (sulla forma di quelli già usati per i testi) e pare funzionare brillantemente l'aggiunta automatica delle categorie temporali. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 20:53, 31 mag 2008 (CEST)
::: PS: [[:Categoria:Categorie nascoste|Categorie nascoste]] per chi vuole scrivere la descrizione :D '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 20:57, 31 mag 2008 (CEST)
'''Aggiornamento''': Il template è aggiornato, le pagine tutte passate col bot. Ora resta solo da controllare che i secoli siano inseriti nel template e che siano corretti. Sono arrivato fino agli autori che iniziano con la lettera F, quindi dalla G in poi chi vuole aiutarmi fa cosa grata. [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Speciale%3ATutteLePagine&from=&namespace=102 Qui c'è l'elenco]. Devo dire che l'idea di Aubrey ha messo in luce parecchi autori che ci erano scappati. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 23:24, 31 mag 2008 (CEST)
: Finito. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 08:41, 1 giu 2008 (CEST)
'''Aggiornamento''': Ho fatto in modo che il template categorizzi gli autori in [[:Categoria:Autori con immagine|Autori con immagine]] o [[:Categoria:Autori senza immagine|Autori senza immagine]] per facilitare il lavoro sporco (se l'immagine c'è possiamo controllare che sia giusta e se manca la cerchiamo). '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 11:43, 1 giu 2008 (CEST)
: Aggiunta: se facessimo lo stesso anche per le voci di Wikipedia, Commons, Quote, etc. potremmo avere delle categorie nascoste stupende per il lavoro sporco. Ad esempio: "Ecco qui le voci che andrebbero scritte su Wikipedia", o "Ecco l'elenco delle pagine di Wikiquote da creare". Credo sarebbe un ottimo esempio fattivo di integrazione ''operativa'' tra i progetti. Che ne dite? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:21, 1 giu 2008 (CEST)
::Non so quanto possa essere utile per commons ma per quote sarebbe una cosa fantastica. Si avrebbe a disposizione un elenco di autori che mancano e anche la possibilità di inserire citazioni dalle opere presenti su source. --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 12:28, 1 giu 2008 (CEST)
::: [[:Categoria:Autori senza voce su Wikipedia|Autori senza voce su Wikipedia]]: Ecco la prima categoria automatica. Sto scrivendo al [[w:Discussioni_progetto:Biografie/Varie#Nuove_voci_di_autori_presenti_su_Wikisource|bar del progetto biografie]] di pedia per avere indicazioni da mettere come guida. Se qualcuno di Quote vuole indicarci le pagine essenziali per creare una nuova voce possiamo inserirla nella categoria per aiutare chi vuole creare le voci. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 13:51, 1 giu 2008 (CEST)
::::Per quel che costa dato che si tratta di aggiungere poche righe a un template ''melius abundare quam deficere'': quando il progetto sarà affollato di commonisti che chiederano come rendersi utili sbatteremo loro sotto il naso la nostra bella categoria e tutti saremo contenti perché loro creeranno voci su commons e noi avremo link nei nostri autori, la categoria si svuoterà e gli uccellini cinguetteranno felici ^__^ --'''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:36, 1 giu 2008 (CEST)
::::: Tra l'altro con questo sistema possiamo risistemare la [[Progetto:Qualità/Tabella_degli_autori|tabella degli autori]]. Delle 9 variabili da controllare a mano ora restano solo gli anni dei testi e gli interwiki. Non mi pare una piccola cosa! '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 07:37, 2 giu 2008 (CEST)
:::Per quanto riguarda Quote, una categoria ''Autori senza voce su Wikiquote'' andrebbe più che bene. Visto che wikiquote raccoglie anche incipit di opere, sarebbe anche piuttosto veloce creare le varie pagine, senza leggersi tutti i testi alla disperata ricerca di una frase interessante. --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 18:43, 3 giu 2008 (CEST)
:::: Et voilà [[:Categoria:Autori senza voce su Wikiquote|Autori senza voce su Wikiquote]] '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 19:08, 3 giu 2008 (CEST)
== Meno cassetti per velocizzare il caricamento delle pagine ==
Il titolo dice tutto: dato che con il [[template:testo]] le pagine contenenti molti di questi template si caricano più lentamente, ho una proposta oscena:
*Comincerei con il togliere i "cassetti" dalle pagine autore dove questi replicano il contenuto di pagine indice delle opere.
*In secondo luogo valuterei l'alleggerimento di quelle pagine indice divise in "libri" a loro volta con la loro pagina indice.
Per le pagine indice provo a sperimentare la transclusione selettiva: se questo rende più veloce il caricamento delle pagine potrebbe essere una soluzione...
Commenti? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:29, 11 giu 2008 (CEST)
: La cosa più semplice è fare ciò che ho sperimentato su alcuni autori. Segui la logica: il template testo serve per capire, nelle opere suddivise in sottopagine, il livello delle varie sezioni così da segnalare il SAL di quel ''gruppo'' di pagine. Nell'opera ha un senso ma nella pagina autore non serve a nulla. Lì basta solo che il SAL segnali il livello ''totale'' dell'opera e non le singole sottopagine. Se lasciamo i cassetti nelle pagine autore, consentiamo ai lettori di capire meglio quali opere/sezioni sono contenute. Basta quindi rimuovere il template testo nelle sottopagine dei cassetti e lasciarlo nella pagina generale.
: La stessa logica la possiamo adottare per le pagine indice esattamente come proponi. Così dall'indice generale ''leggiamo'' il SAL dei sotto-indici (che è la cosa importante e utile) ma evitiamo altre informazioni inutili che rallentano il caricamento della pagina.
: PS: Prova pure la transclusione selettiva ma a naso dubito funzioni. Il template Testo legge la pagina cercando del codice particolare, quindi se tu gli togli quel codice c'è il rischio che non funzioni e che, comunque, si carichi ugualmente la pagina con conseguente rallentamento del sistema.
: PPS: Chiedevi quali andavano sistemati. Se parti dall'[http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Speciale%3ATutteLePagine&from=&namespace=102 elenco], io sono arrivato a [[Autore:Antonio Rosmini|Antonio Rosmini]], quindi da lì in poi se seguiamo l'ordine alfabetico ci semplifichiamo i controlli. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 10:41, 11 giu 2008 (CEST)
::Ho condotto una prova in [[Autore:Antonio Saltini]], dove però ho dovuto comunque usare il template:cassetto per differenziare il link alla pagina indice dal link alle sottopagine. Insomma, funziona ma non risolve il problema della cassettatura.
::Se ho capito bene tu proponi di passarsi tutte le pagine autore e sostituire <code><nowiki>{{testo|</nowiki></code> con<code><nowiki>''[[</nowiki></code> nei cassetti che racchiudono le sottopagine di un'opera. Giusto? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:11, 11 giu 2008 (CEST)
::: Non capisco quale sia il problema dei cassetti. Non li abbiamo sempre inseriti per le raccolte così da arrivare alle pagine direttamente? Mica li usiamo in Manzoni per elencare tutti i capitoli dei Promessi sposi. Allo stesso modo non capisco il senso di usare il cassetto per Saltini.
::: Si, ti propongo di passare i vari autori perchè così si vede subito quali sono le opere che vanno sistemate e con un lavoro ne facciamo due. Non so se ti sei accorto ma è già passato da tempo il mio bot per sistemare gli autori, quindi resta da controllare se mi è scappato qualcosa e sistemare le varie opere collegate. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 16:19, 11 giu 2008 (CEST)
::::Il problema è poca cosa: se non uso la cassettatura l'elenco delle sottopagine viene allo stesso livello della pagina indice. Ma se il problema si risolve con la sostituzione a manina dei template nelle sottopagine non c'è bisogno di togliere cassetti. Io inizialmente proponevo di togliere i cassetti per evitare duplicazioni di materiale non sempre sincronizzato. Con il template:testo il problema era risolto, ma se ciò appesantisce il caricamento da qualche parte si deve operare. Allora togliamo il template testo negli elenchi delle sottopagine e manteniamo tali elenchi nei cassetti come sempre, ma perdendo la "sincronia" sopra citata. scusa la continua richiesta diconferma ma misento un po' ''duro di comprendonio''. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:23, 11 giu 2008 (CEST)
::::: Ih, ih, ih, sarà l'effetto dello scutinare l'opera dei tuoi ragazzi :D Ragionando ad alta voce. Pagina autore: quale è il senso di un cassetto? Mostrare i titoli delle raccolte di poesie/novelle/racconti così il lettore trova subito quello che cerca. Lì avere l'icona della sottopagina è inutile (sia che venga fuori da sola con il template sia che venga messa a mano). Ogni cassetto ha il titolo che indica il nome della pagina principale. Lì ci mettiamo il template testo perchè così si vede subito "nell'insieme" il livello SAL. Non vedo il senso di cassettare anche i vari capitoli di un testo (capitolo 1, capitolo 2, etc.) perchè appesantisce la pagina a prescindere del template testo fornendo informazioni iper-ridondanti.
::::: Pagine indice: è da un po' che mi chiedo se abbia senso il cassetto. È l'indice, quindi dovrei trovare tutta la struttura dell'opera subito e senza dover premere su "espandi". Boh, cosa ne pensate? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 19:23, 11 giu 2008 (CEST)
::::::A me il Cassetto è sempre piacito per il layout della pagina più semplice che ne risultava. In certi casi è molto utile, si vede che un'opera è suddivisa in 4 parti a prescindere dalle migliaia di capitoli per ogni parte. Ma sono motivazioni che lascio perdere volentieri, se si decide che nelle pagine indice non serve abbandono senza troppi dispiaceri. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 22:08, 11 giu 2008 (CEST)
:::::::Allora, sempre bisognoso di ragionare ad alta voce, faccio un riassunto del punto a cui siamo e rispondo ad Aubrey:
:::::::*I cassetti sono utili nella pagina autore per non allungarla oltremisura: se al navigatore interessa cliccare su una specifica poesia di una raccolta clicca sul cassetto della raccolta, ma se la raccolta viene dopo altre tre raccolte di decine di poesie e non ci sono i cassetti egli dovrà scrollare ripetutamente e magari lasciarsi sfuggire il titolo che cerca. I cassetti in pagina autore sono utili.
:::::::*I cassetti hanno senso per quelle opere che sono suddivise in entità dotate di autonomia specifica come le poesie di una raccolta di poesie: vedo poco senso nel cassettare in pagina autore dei capitoli numerati 1, 2, 3, 4 ecc. infatti per questo esistono le pagine indice.
:::::::*Se una pagina autore contiene molte opere dotate di sottopagine con template testo, nelle sottopagine sostituiamo i template testo con le normali doppie quadre, tralasciando le icone SAL e demandando la presenza dei template testo alle pagine indice delle opere.
:::::::Sui template cassetto nelle pagine indice sono anch'io uno di quelli che li aggiunge per ragioni estetiche, ma l'avvento dei template testo ha aggiunto un problema di caricamento. Togliere i template cassetto non penso dia quel gran guadagno. Come criterio butto lì un'idea: se un libro ha pagine indice per i suoi sottolibri (es. [[Divina Commedia]] con [[Divina Commedia/Inferno]] che è a sua volta una pagina indice) [[Divina Commedia]] lascio i cassetti; se un libro non ha pagine indice per i suoi capitoli, anche ne avesse quattromila (es. [[Zibaldone]] non uso cassetti). Il buonsenso dovrebbe poi dettare eventuali eccezioni.
:::::::Anzi in casi come quello della Divina Commedia mi chiedevo se valesse la pena togliere i template testo dai vari canti nella pagina indice lasciandoli nelle pagine indice delle varie cantiche (Inferno ecc.) come nelle pagina autore. intanto provo a fare un altro [[Divina Commedia/Sandbox|esperimento]] con la transclusione selettiva... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 08:08, 13 giu 2008 (CEST)
== Namespace Indice: Le novità e come funzionano ==
Eccomi qui a raccontare quello che ho scoperto e sperimentato. Sono novità assai interessanti. Andiamo con ordine: direi di partire con il namespace Indice, prima lo sistemiamo e poi passiamo al namespace Pagina con le icone, transclusioni, etciù.
; Parte tecnica, come funziona il sistema
# In fase di modifica, in modo automatico, al posto della normale casella di edizione viene caricato un form gestito da '''[[MediaWiki:Proofreadpage index attributes]]'''.
#* Lì dentro si impostano le variabili di ogni campo nella forma : '''Nome della variabile | Eventuale frase da mostrare | Eventuale dimensioni del campo di edit'''.
#* '''[http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Indice:Critone&action=edit Questo è l'effetto]''' per il testo [[Indice:Critone]]. Come vedete le variabili definite in [[MediaWiki:Proofreadpage index attributes]] vengono riproposte in forma di form. In pratica è come se fosse un template ma presentato in modo più chiaro.
# Una volta compilato il form, i dati vengono gestiti da '''[[MediaWiki:Proofreadpage index template]]'''
#* Se guardate dentro c'è la struttura della tipica pagina indice: template intestazione, la sezione con l'immagine, l'indice delle pagine ed il sommario.
#* Viene richiamato il template {{Tl|Intestazione pagine indice inizio}}, come facevamo prima solo che stavolta è fatto tutto in automatico.
# Il risultato è la pagina indice.
; Soluzioni sperimentate
# Ho usato la stessa forma dei [[Progetto:Template/Template_per_tipo/Template_strumenti_di_layout/Testi/Intestazioni|template per le intestazioni]] (''Nome e cognome dell'autore'', etc.) così rendiamo sempre chiara la comprensione delle variabili da inserire.
# Due sezioni sono rognose ''Sezione indice pagine'' e ''Sezione sommario''. La prima presenta il riquadro con i numeri delle pagine, il secondo la struttura ''logica'' del testo (la stessa che usiamo per la versione ''tradizionale'' delle sottopagine).
#* La rognosità (bel termine evocativo...) deriva dal fatto che dobbiamo inserire i codici per le tabelle. Ad esempio i francesi fanno inserire tutto il codice: '''[http://fr.wikisource.org/w/index.php?title=Livre:Alcools&action=edit esempio]''' (come facevamo anche noi). Non mi pare una soluzione comoda. Ho creato quindi i due template '''{{Tl|Indice pagine}}''' e '''{{Tl|Indice sommario}}'''. Come si vede [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Indice:Critone&action=edit qui] uno è per la sezione indice delle pagine, e uno per il sommario. Una pagina di spiegazioni chiara credo che semplifichi ulteriormente la comprensione.
# Le categorie! Come per gli altri testi, se gestiamo bene la raccolta dei dati rendiamo per noi semplicissima l'aggiunta delle categorie in modo automatico. Date una occhiata in fondo a [[Indice:Critone]]: sono tutte categorie automatiche. Pensate a questo punto alla libertà che abbiamo! Possiamo creare categorie dedicate ai testi ''cartacei'' '''di ogni tipo''': Testi per casa editrice, Testi pubblicati a Milano, etc. etc. insomma usate la fantasia che qui c'è trippa per gatti ^____^
; Vantaggi del sistema
# Al posto di far compilare all'utente un template (trovalo, copialo, incollalo e compilalo) si semplifica il lavoro. Un form è più semplice da compilare e per noi è più facile creare una pagina di aiuto chiara.
# Mi pare evidente che l'aspetto grafico sia coerente con le altre pagine di Source e decisamente meglio di altre source estere. NB: la variabile ''Progetto'' permette di cambiare i colori delle intestazioni in base al progetto tematico, proprio come accade per i normali template intestazione.
; Cosa manca da fare
# Decidere se questo approccio vada bene
# Sperimentare! [[Indice:Prova]] è pronto per essere violentato e stressato :D
# Riflettere sulle variabili da inserire
# Ragionare sulle categorie
# Ripulito il codice, aggiornare le altre pagine e creare le guide
# Passare al namespace pagina che è complementare a questo
Via con le riflessioni! '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:30, 21 giu 2008 (CEST)
:È da affrontare con cautela l'adattamento del sistema di "colorazione automatica" impostato nelle altre source rispetto al nostro sistema di SAL... non la vedo facile. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:56, 21 giu 2008 (CEST)
::Io non sono così pessimista su questa: forse perchè mi ricordo vagamente due parole scambiate con ThomasV per cambiare il ''colore'' delle pagine... Mi sembra ci sia la possibilità, senza stare a modificare l'estensione di MW. Riguardo al tutto, mi sembra ci stiamo muovendo in una direzione molto promettente: ricordo ''en passant'' che sicuramente uno dei problemi maggiori di Source (e di tutte le biblioteche digitali ''volontarie'') è la ''scarsa'' attenzione ai '''metadati''', che le persone competenti in materia bibliografica/tecaria mangiano a colazione, pranzo e cena. Con Antonella De Robbio [[n:Antonella De Robbio: bibliotecaria open|abbiamo parlato]] anche di questo. Pro dunque a categorie per edizione, anno, città. Possiamo sperimentare, e soprattutto possiamo riportare ''in auge'' il testo a fronte, che da qualche mese a questa parte è stato un po' bistrattato, ingiustamente per lui ;-) (non è che ci siamo tirati le dita, anzi...) --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:57, 21 giu 2008 (CEST)
:: Sui colori non vedo alcun problema. Abbiamo le icone per le pagine autore, di sistema e negli indici. Per le pagine indice usiamo i colori che, guarda caso, hanno le icone e quindi associamo il verde al 100%, l'arancio al 75% e così via. Sul modo vediamo appena affrontiamo il namespace pagina. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 16:29, 21 giu 2008 (CEST)
:: PS: Al di là delle riflessioni generiche si può sapere se così impostato va bene o no? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:47, 21 giu 2008 (CEST)
:::Secondo me si, è come la nostra vecchia impostazione, che a me piaceva. Graficamente rende meglio delle versioni estere, IMHO. E il ''form'' rende tutto più semplice. Sperimentandola probabilmente potremo migliorarla aggiungendo altri parametri (curatore? traduttore?). [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:17, 22 giu 2008 (CEST)
::::Perfetto. Come la volevo. Un tocco di perfezione in più: perché non adattare al colore di sfondo dei progetti anche lo sfondino di intestazione in "Pagine dell'edizione" e "Sommario" che ad oggi è sempre dello stesso color "rosa carne avariata" per tutti i testi? Il cappellino verde con le scarpe rosa shocking non è prefettamente ''trendy'', non so se mi shpiego... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:06, 22 giu 2008 (CEST)
::::: Bueno, allora provo i colori come dice Edo e per i parametri io direi di mettere quello del traduttore (così ci facciamo la categoria) e per il curatore io direi di usare il sottotitolo. Insomma vedimo quello che abbiamo e poi al massimo stiamo poco ad aggiungere variabili. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 16:14, 22 giu 2008 (CEST)
::::: PS: Per le traduzioni ho in mente una idea. Ho appena chiesto a ThomasV se è fattibile. In quel caso la racconto altrimenti ciccia :D '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 18:11, 22 giu 2008 (CEST)
'''Houston, abbiamo un problema'''. Come mai non viene visualizzato il ''pulsante per passare da una pagina all'altra''? Mi ricordo che prima necessitava il sommario per avere la possibilità di andare avanti e indietro, adesso che l'abbiamo sostituito con il nuovo forse bisogna operare una qualche modifica a me sconosciuta. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 09:08, 23 giu 2008 (CEST)
:this is because the index page does not contain links to the pages; instead, it contains a list of templates ("Indice pagine") [[User:ThomasV|ThomasV]] ([[User talk:ThomasV|disc.]]) 09:23, 23 giu 2008 (CEST)
:: Allora dobbiamo trovare un'altra soluzione. Continuo a non vedere di buon occhio tutto quel codice per creare l'indice che mi pare troppo esoterico. Vediamo che fare. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:26, 23 giu 2008 (CEST)
:: Ho provato a lasciare nel template solo i codici per il colore dello sfondo e l'allineamento del testo. Date una occhiata a [[Indice:Critone]]. Così il template si occupa del codice della tabella e a mano si mette il normale link alla pagina ed il sistema attiva le frecce per la navigazione. Che ve ne pare? '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 09:51, 23 giu 2008 (CEST)
:::Credo possa andare benissimo. Riuscire a rendere il più automatico possibile, e allo stesso tempo più ''user-friendly'', l'utilizzo del testo a fronte potrebbe essere un nostro obiettivo a lungo e medio termine, ma non mi dannerei per un po' di codice scritto a mano. Comunque sono d'accordo con iPork che ''the simpler, the better''. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 10:59, 23 giu 2008 (CEST)
: L'idea che avevo proposto era di inserire nel codice un sistema per avere un menu a tendine per la scelta delle variabili (ad esempio: Progetto --> Elenco dei nomi da scegliere) come succede nei siti dagli anni '90. Altra richiesta era di implementare il sistema per avere delle caselle di scelta che facessero comparire i campi di testo (es: "È una traduzione?" Casella SI, la seleziono e mi compaiono sotto "Nome trattore, anno traduzione, secolo traduzione") per non avere una pagina lunga e incasinata. Ci penserenno in futuro. Magari quando arriverà il web 3.0 questa piattaforma avrà una interfaccia simile al web dei primi anni del 2000... A questo punto, sistemata la struttura delle pagine indice secondo il ''gusto'' di it.source vediamo di risolvere il namespace pagina. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 11:09, 23 giu 2008 (CEST)
== Attivato il sistema semplificato per segnalare il SAL ==
Ho attivato per tutti gli utenti il sistema semplificato per segnalare il SAL dei testi. Dopo mesi di sperimentazioni condotte da alcuni utenti credo che il sistema sia stabile. Ora in calce alla casella di modifica di ogni testo ci sono dei pulsanti che riproducono le icone del SAL. Una volta premuti il testo passa al livello indicato. Prossimamente faremo una guida semplice per scegliere l'argomento giusto e via bot potremo fare gli aggiornamenti in massa. PS: chi ha ativato sul proprio monobook.js lo script [[Utente:IPork/SAL.js]] lo rimuova per vedere il sistema in azione. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 20:05, 23 giu 2008 (CEST)
== Namespace Indice e Pagina: aggiornamenti ==
Partiamo dal '''namespace Pagina'''. Dopo essermi scornato con i codici abbiamo tutte le possibilità sott'occhio così da decidere quali adottare.
; Il SAL delle pagine
Questi sono i livelli che usiamo per i testi ''tradizionali'':
{{Prospetto delle caratteristiche dei livelli del SAL}}
Se togliamo la prima colonna (quella della fonte) e consideriamo solo i primi 4 livelli (25, 50, 75, 100) abbiamo, a mio avviso, i livelli per le Pagine.
* 25% --> Pagina non completa. O è da creare, o è da completare oppure è stato usato l'OCR e va sistemata.
* 50% --> Pagina completa, trascritta in toto ma da formattare.
* 75% --> Pagina completa e formattata correttamente.
* 100% --> Come il 75% ma riletta da un altro utente.
Personalmente non andrei a stravolgere le abitudini consolidate con il SAL, soprattutto ora che abbiamo i pulsanti con le varie icone quando si modificano i testi. Sono per adattare quello che abbiamo creando una tabella come quella qui sopra dedicata al namespace Pagina in cui l'utente si ritrovi facilmente.
Nota sull'OCR. È un indubbio aiuto e la qualità del risultato dipende dall'immagine ma, come si vede [[Pagina:Alfieri - Catilina 016.jpg|qui]], il risultato non è un testo completo da formattare (50%) ma un testo decisamente incompleto (25%).
; Come modificare il SAL di una pagina
Il sistema è identico a quello dei testi ''normali''. In fase di modifica compare in basso una serie di pulsanti con le tradizionali icone. A seconda del livello, l'utente seleziona il pulsante e salva la pagina. Esempio: [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Critone_-_034.jpg&action=edit questa pagina].
* La cosa forte è che il sistema riconosce chi segnala il testo. Se io sono l'utente che ha iniziato a lavorare sulla pagina non vedrò il pulsante del 100%. In questo modo siamo sicuri che il 100% verrà dato da un lettore diverso.
* Per un limite tecnico i pulsanti sono ordinati in modo ''strano'': 50 - 25 - 75 - 100. Non possiamo farci nulla ma credo che sia superabile.
* Dove leggete "Status della pagina" possiamo linkare la guida (come per i testi tradizionali) ed un percorso facilitato per capire quale livello usare.
; Come mostrare il SAL di una pagina
Una volta segnalato dobbiamo definire quale sia il modo migliore per mostrare il livello. Nei testi ''normali'' usiamo l'icona corrispondente accanto alla tacchetta "testo". Per le Pagine possiamo:
# Usare l'icona accanto alla tacchetta "Pagina". Esempio: [[Pagina:Critone - 034.jpg]] in alto
#* In alto c'è l'icona esattamente come negli altri testi.
# Usare un avviso dedicato in cima alla pagina. Esempio: [[Pagina:Critone - 034.jpg]] prima del testo
#* Usando l'ambox avvisiamo l'utente del livello raggiunto.
#* Questa è la versione che deriva dai francesi. Esempio: [[fr:Page:Alcools003.jpg|Page:Alcools003.jpg]]. Mi son permesso di modificare l'aspetto grafico prediligendo il riquadro di avviso al rettangolo con fondo colorato.
# Usare entrambi. Esempio: [[Pagina:Critone - 034.jpg]]
#* Se vogliamo possiamo usare l'icona in alto ''tradizionale'' e il messaggio che potrà essere un invito a trascrivere/migliorare/rileggere la pagina. Se ci va possiamo anche far comparire il messaggio solo per certi livelli (ad esempio per il 100% non mettere nulla).
Personalmente sono per sperimentare la terza possibilità personalizzando i messaggi.
; Categorie
Il sistema, in modo del tutto automatico, associa le varie pagine alle categorie del SAL dedicate. In questo modo, come per i testi tradizionali, avremo la possibilità di conoscere quante e quali pagine vanno scritte/migliorate/rilette.
; Altro
Sto cercando di fare in modo che, nella versione testuale dei testi (Esempio: [[Critone/Capitolo II]]) accanto al link verso le pagine compaia il livello del SAL. Se ci riusciamo avremo sott'occhio il livello delle diverse sezioni e ci facilitiamo il lavoro.
Passiamo al '''namespace Indice'''. Abbiamo definito la struttura di base, resta da vedere come indicare il SAL delle pagine,
; Come indicare il SAL delle singole pagine
Abbiamo quatro strade possibili:
# I colori
#* Sul modello francese ogni numero di pagina ha uno sfondo colorato che indica il livello del SAL. Esempio: [[fr:Livre:Alcools|Livre:Alcools]]
# Le icone del SAL
#* Come facciamo per gli indici siamo riusciti a mettere al posto dei colori le icone: Esempio: [[Indice:Critone]]
# Evidenziare solo certi livelli
#* Ad esempio solo il 25%,50%,75% e lasciare il numero solo per il 100%.
# Non mettere nulla
#* Se riteniamo l'informazione data dal livello del SAL inutile possiamo anche non mettere nulla.
Tutto dipende, al di là del gusto estetico, dal significato che diamo al SAL nella pagina indice. Credo debba servire per avere subito sotto controllo le pagine sulle quali si può lavorare per migliorarle, quindi personalmente ritengo vada indicato in qualche modo. Il mio gusto mi porta alla soluzione 2.
A voi la palla! '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:21, 24 giu 2008 (CEST)
== Problema filosofico... infotesto nelle pagine scansionate ==
Allora, è una questione di lana caprina, ma preferisco sia per iscritto piuttosto che aleatoria:
*Il caso di [[Morta]] che ho recentemente sincronizzato con la sua [[Pagina:Morta 1.jpg|fonte scansionata]] mi ha fatto sorgere la domanda di dova debba risiedere l'infotesto relativo a tale canto:
**A rigore tutti gli infotesto di un'opera scansionata andrebbero nella "discussioni indice" della pagina di indice, infatti
**La versione testuale di un'opera scansionata è opera '''derivata''' da quell scansionata, perciò gli infotesto delle versioni testuali dovrebbero essere la transcluzione di quell'unico apposto al punto precedente.
Fin qui la teoria... ma la pratica? Mi sa che non ci siamo. Decidiamo dunque di adottare la modalità sopra descritta? C'è lavoro da svolgere.
*[[Critone]] / [[Discussione:Critone|fonte]] vs. [[Indice:Critone]] / [[Discussioni indice:Critone|fonte assente]]: la maggioraza dei casi
*[[Cartesio (Bertocchi)|Cartesio]] / [[Discussione:Cartesio (Bertocchi)|fonte]] vs. [[Indice:Cartesio]] / [[Discussioni indice:Cartesio|fonte duplicata e non trasclusa]]. Completezza ma possibilità di forking tra informazioni uguali
A un cenno di assenso regolarizzo finché le pagine sono poche. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:18, 12 lug 2008 (CEST)
:{{+1}} per '''tutte''' le pagine collegate all'infotesto dell'Indice. Mi sembra la più coerente, nonchè comoda.
:PS:prima o poi dovremo infatti adeguarci alla tendenza delle maggiori source di caricare quasi esclusivamente testi scansionati --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:46, 12 lug 2008 (CEST)
::{{fatto}} che ne dite? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:30, 14 lug 2008 (CEST)
== Prova nuovo SAL per namespace pagina ==
Coerentemente con le precedenti discussioni sto sperimentando la semplificazione del SAL per il namespace pagina, in modo da essere "rinnovatori nella tradizione": eccola qui sotto:
===Namespace Pagina===
{|{{prettytable|width=|align=center|text-align=}}
! colspan="6" |<big>Prospetto sintetico delle caratteristiche dei livelli</big>
|- bgcolor="#efefef"
! colspan="2" | '''Livello'''
! [[Aiuto:Completezza dei testi|completezza]]
! [[Aiuto:Formattazione|formattazione]]
! [[Aiuto:Riletture|riletture]]
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:25%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 25%|SAL 25%]]
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">testo
**mancante
**incompleto oppure
**OCR rozzo o illeggibile</span>
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">irrilevante</span>
| bgcolor="#ffffff" |
{{Centrato|-}}
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:50%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 50%|SAL 50%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo completato e leggibile, presumibilmente con pochi errori.
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">testo
**non formattato, oppure
**formattazione parziale o da rivedere.</span>
| bgcolor="#ffffff" |
{{Centrato|-}}
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:75%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 75%|SAL 75%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo completato e leggibile,
**magari con meno errori di prima.
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo formattato correttamente
| bgcolor="#ffffff" |
{{Centrato|-}}
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:100%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 100%|SAL 100%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo completo e affidabile
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo formattato correttamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo riletto e corretto da un altro utente
|}
oltre all'ovvio (scomparsa del SAL 101%, ridefinizione del SAL 25% ecco le NOVITÀ meno ovvie e discutibili
*Un testo completo, ma formato da OCR orrendo o illeggibile non passa al 50%
*Il requisito del SAL 50% è tutto da definire, ma è il meglio che ho in mente ora: intendo chiarire che un testo al 50% dovrebbe essere già stato riletto almeno una volta rispetto alla sua scansione iniziale.
*Direi che già il passaggio dal SAL 50 al 75% richiederebbe che la formattazione consista anche in una rilettura (dovrebbe essere scontato, ma se vogliamo lo mettiamo per iscritto)
*Insomma, prima che il testo passi al 100% mi piacerebbe che almeno venga riletto prima in due passate (battitura e formattazione). Finora questo è avvenuto perlopiù offline, e al solito sono ipergarantista, ma cominciamo a raffinare questa bozza e a ragionare sulle possibilità offerte dal sistema. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:56, 14 lug 2008 (CEST)
P.S. Per il namespace "indice" il SAL si configura come un misto tra quello "tradizionale (il testo nel suo intero) e quello nuovo (lo stato delle sue pagine, corrispondenti alle sottopagine dei testi "tradizionali") e anche qua occorre un'altra tabella:
===Namespace Indice===
{|{{prettytable|width=|align=center|text-align=}}
! colspan="6" |<big>Prospetto sintetico delle caratteristiche dei livelli</big>
|- bgcolor="#efefef"
! colspan="2" | '''Livello'''
! [[Aiuto:Completezza dei testi|completezza]]
! [[Aiuto:Qualità dei testi|Qualità delle pagine]]
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:25%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 25%|SAL 25%]]
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">pagine del testo caricate solo in parte</span>
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">Non importa</span>
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:50%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 50%|SAL 50%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">pagine tutte o in parte con un SAL inferiore al 75%</span>
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:75%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 75%|SAL 75%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* Pagine tutte caratterizzate da un SAL 75%
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:100%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 100%|SAL 100%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* Pagine tutte caratterizzate da un SAL 100%
|}
Ulteriormente semplificato:Il SAL del libro è legato allo status delle sue pagine e dunque il parametro "riletture" per le pagine indice salta.
* (sto saltando il fattore "costruzione della pagina indice", lo lascio ad altri, potremmo considerarlo irrilevante)
*Per passare al SAL 50% le pagine devono non solo essere caricate su commons, ma essere comunque trascritte (con il bottone OCR anche a costo di ottenere trascrizioni orrende lo può fare chiunque), vi sembra eccessivo? A me il link rosso in pagina indice, sapendo che le immagini ci sono, non piace.
Infine, Vale la pena usare il SAL per le pagine indice? Ad oggi non funziona, ma non so se per mancanza di tempo o di reale necessità. Sotto con le riflessioni. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:56, 14 lug 2008 (CEST)
===Riflessioni===
Mi trovo abbastanza d'accordo, semplicemente non ci ho riflettuto così tanto da avere opinioni personali consolidate. L'unica cosa che mi viene in mente è che, se ho capito bene, per avvicinarci al sistema ''internazionale'' di SAL
* il ''proofread'' equivale al nostro '''100%''' (cioè pagina riletta da un utente)
* il ''validated'' equivale al nostro '''101%''' (da più utenti)
Potremmo avvicinarci anche noi a questo, mantenendo il nostro SAL originale e nel contempo aggiungere al sistema internazionale solo dei livelli intermedi piç bassi. Se dico ''strunzate'' dite pure. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 09:09, 15 lug 2008 (CEST)
:Non dici stupidaggini, ma trovo difficile fissarle "su carta". Potresti abbozzare come ho fatto poco sopra un'idea del tuo SAL? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:54, 15 lug 2008 (CEST)
::Intendevo una cosa del genere:
{|{{prettytable|width=|align=center|text-align=}}
! colspan="6" |<big>Prospetto sintetico delle caratteristiche dei livelli</big>
|- bgcolor="#efefef"
! colspan="2" | '''Livello'''
! [[Aiuto:Completezza dei testi|completezza]]
! [[Aiuto:Qualità dei testi|Qualità delle pagine]]
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:25%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 25%|SAL 25%]]
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">pagine del testo caricate solo in parte</span>
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">Non importa</span>
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:50%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 50%|SAL 50%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ffffff" |
* <span style="color:#980000">pagine tutte o in parte con un SAL inferiore al 75%</span>
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:75%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 75%|SAL 75%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* Pagine tutte caratterizzate da un SAL 75%</span>
|- bgcolor="#efefef"
| [[Image:100%25.svg|40px]]
! [[Aiuto:SAL 100%|SAL 100%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* Pagine tutte caratterizzate da un SAL 100%, ovvero rilette da un '''solo''' utente (= ''proofread'')</span>
|- bgcolor="#efefef"
| <nowiki>[[Image:101%25.svg|40px]]</nowiki>
! [[Aiuto:Edizioni Wikisource|SAL 101%]]
| bgcolor="#ebffe2" |
* testo caricato completamente
| bgcolor="#ebffe2" |
* Pagine tutte caratterizzate da un SAL 101%, ovvero rilette da '''più''' utenti (= ''validated'')</span>
|}
--[[Speciale:Contributi/93.148.184.61|93.148.184.61]] 10:09, 16 lug 2008 (CEST)
:Vi spiego i limiti del sistema e, di conseguenza, perchè abbiamo 4 livelli e non i soliti 5. Per la natura dei testi, tutti hanno una fonte definita, quindi si può saltare il 25% inteso come fonte non segnalata etc. etc.
:I livelli devono essere 4 perché è così. Punto. Da leggersi: non possiamo modificare il numero di livelli.
:Un utente più portare un testo da 25% al 75% e non può portarlo al 100%. Questo viene gestito dal sistema. Così facendo ogni testo che avrà indicato 100% sarà stato controllato da due utenti diversi. '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 12:19, 16 lug 2008 (CEST)
::Secondo me le definizioni proposte da edo sono appropriate; anche se non ho capito bene la differenza tra il 50% e il 75%... Inoltre mi chiedo quale dsia l'utilità del riquardro in alto alla pagina (per capirci quello con scritto ''questa pagina ha raggiunto un livello SAL del xx%''). Non è possibile mettere solo l'icfona come con i testi? Per me sarebbe meno invasivo ed egualmente efficace. --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 22:28, 19 lug 2008 (CEST)
:::La differenza tra 50 e 75% si capisce meglio con un esempio: se un libro di dieci pagine le ha tutte e dieci, anche se ha nove pagine SAL 75% e una SAL 50% è ''ancora'' da considerare a SAL 50%.
:::L'utilità del riquadro in alto è quella di indicare lo stato della pagina. L'icona non è ancora implementata per problemi tecnici (nelle altre source c'è comunque un messaggio in ogni pagina). Diamo a iPork il tempo di festeggiare umanamente la sua laurea e di farsi un po' di vita reale, quando tornerà in azione sono certo che tornerà anche su questo problema. Anche per me la ambox è troppo invasiva: il mio ideale sarebbe una scrittina con l'icona del SAL ai lati e basta. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:40, 21 lug 2008 (CEST)
::::Dico la mia. Mi piace la progressione scandita da 4 livelli di qualità. Aggiungerei però un'altra suddivisione. I SAL 25 e 50, devono rappresentare la fase tecnica di acquisizione (da incompleto a completo) fisica (trascritto o immagine) di un testo. Il SAL 75 e 100 sono le fasi del labor limae: per passare al 75 deve esserci una lettura completa. Abolizione dell'OCR ''scadente'', non dovrebbe proprio essere permesso a nessuno di rilasciare un testo con qualità ultra scadente. Preferisco una riga alla volta ma formattata correttamente (vorrei scoraggiare la pratica dell'OCR incompleto e illegibile ecc.). Perché non creare una sorta di ''diario di lavoro'' un sistema più agevole delle cronologie per riprendere il lavoro lasciato in sospeso da qualcun altro? '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 00:44, 4 ago 2008 (CEST)
:::::Ossservazione interessante. Io ho provato (vedi post qui sotto) a utilizzare l'OCR integrato da ThomasV: c'è e non vedo perché l'utente tipo non debba usarlo. Esso presenta però un paio di controindicazioni:
:::::*Il risultato è spesso deludente.
:::::*Se materialmente io creo la nuova pagina mi autoescludo autmaticamente dalla rilettura finale. Questo potrebbe non essere desiderabile.
:::::d'altro canto la mancanza di una nuova pagina
:::::*esclude questa dal percorso di qualità (a meno di non riuscire a infilare automaticamente l'icona [[Immagine:00%.svg]] accanto ai link rossi dei sommari.
:::::*è meno invitante per il navigatore di passaggio, più propenso a emendare e migliorare un lavoro già iniziato che a iniziarne uno da zero.
:::::Quanto a metodologie diverse dalla cronologia non vorrei che creassimo un meccanismo più complicato di quanto già lo sia com'è ora. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:44, 4 ago 2008 (CEST)
::::: Al punto 4, non per me, preferisco una pagina vergine che una incomprensibile. Il diario di lavoro deve essere qualcosa di più preciso del sal, mi deve dire sove fisicamente è arrivato a correggere o rileggere l'utente X, indicazioni sulle pagine con AC o TC, dubbi filologici ecc. Ma guardate che serve una pagina infotesto un po' più accogliente, magari invece di un generico '''note''' qualcosa di più articolato, nascosto a cassetto ecc... '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 14:46, 4 ago 2008 (CEST)
==ESPERIMENTI==
Cari amici,
sto facendo il niubbo e testando un testo scansionanto partendo dal nulla. Finora mi sto trovando decentemente.
*Ho preso in biblioteca un testo di Angelo Messedaglia (interessante per storici ed economisti)
*L'ho scansionato , ritagliando digitalmente un file jpg per pagina
*l'ho caricato con Commonist in una categoria apposita
*Ho imbastito prima la pagina autore poi la pagina indice
*Ho dato in pasto le immagini all'OCR automatico e il risultato è tutt'altro che scadente.
Scrivo questo con l'intenzione di trasformare il tutto in un percorso guidato, se avete osservazioni da fare fatele qui.
Aggiungo un interessante dato: chattando con Senpai ho avuto conferma che i testi di http://gallica.bnf.fr sono scaricabili e utilizzabili liberamente! A ben crercare ci sono anche diversi autori italiani! A breve altre novità! - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:19, 19 lug 2008 (CEST)
:Ho già trovato un gustosissimo ''[http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k72615k.notice Il divino Pietro Aretino a lo imperadore ne la morte del duca d'Urbino].'' 8 paginette di veloce trascrizione per le vacanze! :) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:48, 24 lug 2008 (CEST)
::Per scrupolo, possiamo sapere con ''certezza giuridica'' se abbiamo o no problemi con i testi provenienti dalla OPAL? La nota trovata da Curi sembra abbastanza chiara, ma sai com'è! '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 13:08, 4 ago 2008 (CEST)
:::Xavier, hai sbagliato paragrafo :) : qui si parlava di ''Gallica''.
::Riguardo alla OPAL, di cui si discute + in basso ho trovato quella nota che mi sembra molto esplicita, forse cercando meglio si riesce a trovare qualcosa di più. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 20:07, 4 ago 2008 (CEST)
== Lista di controllo per template opera ==
cari amici,
visto che il template:Opera deve morire e visto che le sue ricorrenze sono scese sotto quota quattrocento [[Utente:OrbiliusMagister/Template Opera|ho creato una lista per chi si diletta di lavoro sporco]]: man mano che sostituiamo il template opera con il template intestazione letteratura cancelliamo da lì, in modo da farci un'idea. A differenza dei PuntanoQui che sono in ordine cronologico la lista è in ordine alfabetico, utile per le opere con molte sottopagine, inoltre è un elenco numerato così possiamo contare con indubbia soddisafzione la progressiva sparizione del template. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:55, 23 lug 2008 (CEST)
:Ottimo, potrebbe tornare utile. Secondo te, quando se ne toglie una, è meglio strikearla (con<nowiki> <s> e </s></nowiki>) o cancellarla fisicamente? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 18:57, 23 lug 2008 (CEST)
==Manoscritti==
Ciao a tutti, secondo voi nel namespace ''Pagina'' ci vanno solo edizioni o possono esserci anche manoscritti (p.e. è possibile creare una [[Pagina:Infinito.jpg]] o ci vuole per forza un'edizione stampata)? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 17:42, 24 lug 2008 (CEST)
:Secondo me il problema è da affrontare: per i manoscritti d'epoca, e per gli originali credo che debbano essere accettati. Questi i miei "2€cent".
:Una discussione dell'intera comunità con opinioni espresse esplicitamente da parte di tutti sarebbe la cosa migliore.
:Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:33, 28 lug 2008 (CEST)
::Non vedo alcun impedimento. una volta che il manoscritto rientri nei canoni dei testi (provenienza e status copyright esplicitati) non vedo perché non dovremmo giocare anche noi a fare i filologi testuali: di fatto lo facciamo già con altri testi, grazie ai disclaimer con cui ci copriamo le spalle siamo di una sfacciataggine entusiastica che potrebbe persino attrarre qualche filologo vero, e la biblioteca avrebbe tutto da guadagnarci. Anch'io sono dell'idea che serve il consenso di molti utenti e una lunga discussione per un argomento che si presta a grosse obiezioni (l'interpretazione di un manoscritto è una ricerca originale?) - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:50, 4 ago 2008 (CEST)
:::IMO si: l'interpretazione di un manoscritto è una ricerca originale! Ma discutiamone, occorrono approfondimenti. '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 13:13, 4 ago 2008 (CEST)
==Testo a fronte e lefttext==
Ciao a tutti. Volevo sapere quale era il senso di spostare a sinistra un testo nella sua versione senza immagini; non sarebbe meglio uniformarlo con gli altri (mettendolo, cioè, centrale) ed aggiungere semplicemente il template {{tl|AltraVersione}}? (esempi [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Elementi&oldid=263880] contro [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Elementi&direction=next&oldid=263880])--[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 16:41, 27 lug 2008 (CEST)
:Sono perfettamente d'accordo, lo spostamento a sinistra è una cosa di cui non ho mai capito il vantaggio. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 23:08, 27 lug 2008 (CEST)
::Sono d'accordo anche io, ne avevo accennatoria tante volte con iPork, ma non se ne era mai fatto niente. L'unico fatto è che secondo me il template {{tl|AltraVersione}} è molto poco visibile. Io credo che alcune delle soluzioni proposte da Alex Brollo fossero le migliori (ma dovrei ritrovarle). L'idea è quella di avere il testo centrato con alcuni link a fianco che mostrino l'immagine correlata a piacere, e solo in quel momento si sposti tutto. A mio parere dovrebbe essere tutto automatico come adesso, ma i codici in questione li conosce iPork, io non mi ci metto (sta tutto nel template {{tl|Intestazione letteratura}}, se uno mette '''SI''' alla variabile del ''testo a fronte''). --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 19:39, 6 ago 2008 (CEST)
== Adattamenti parziali ==
Sfogliando il [[Pagina:Critone - 032.jpg|Critone]] mi sono accorto che la punteggiatura è privata giustamente dello spazio che la separa dall'ultima parola, seguendo le convenzioni tipografiche correnti. Ma questo tipo di ''correzione'', non è prevista per l'accentazione della e, aperta ('''è'''), chiusa ('''é'''), ''perché?'' A parte l'errore ortografico, non è chiaro perché si fa, mi spiego: se correggiamo la punteggiatura ma non gli accenti, cambiamo l'aspetto del testo che si trascrive. Viene fuori un ibrido in parte emendato e in parte no, io lo noto e non me lo spiego. Non contesto queste correzioni solo che per '''coerenza''' dovrebbero essere estese a tutti gli aspetti ortografici della pagina. Un saluto, '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 17:43, 4 ago 2008 (CEST)
:Giusta osservazione. In effetti è l'unico intervento critico che ho sempre compiuto senza alcuna remora: dato che la presenza o meno di uno spazio tra parola e segno di punteggiatura è stata generalmente casuale fino a due secoli fa (nel trascrivere Pindemonte mi sono accorto di questa effettiva noncuranza), e successivamente emula delle abitudini francesi (dove anche adesso il vezzo di isolare i segni di punteggiatura è vivo). Più che di coerenza io tratterei di opportunità di mantenere o meno alcune pratiche rispetto ad altre. Nel tempo ho maturato le seguenti idee: IMHO
:* Lo spazio tra parola e punteggiatura — o tra parentesi e parola — lo eliminerei sempre e comunque
:*la stessa situazione riguarda l'uso ballerino e spesso incoerente di u/v U/V nei testi del XVI - XVII secolo, anche in questo caso io normalizzarei
:*le parole accentate mi trovano in una posizione diversa: non ho trovato infatti incertezze d'uso o incoerenze nell'ambito di uno stesso testo, ma l'uso di differenziare gli accenti sulle "e" è molto più recente di quello che si crede. Per questo sono ligio agli usi del testo come si presenta volta per volta
:*Ultimo in ordine di tempo, il problema delle abbreviature io lo affronto con una certa sportività e propenderei per il loro scioglimento in fase di trascrizione. Vero è che questi testi compaiono qui solo da poco, di fatto trascrivendo opere antiche da libri più recenti ci siamo trovati con testi già modernizzati.
:*Giusto per chiarire, quando si tratta di trascrizione di testi, a differenza delle problematiche di "packaging" dei testi, io non ho ancora invocato una "coerenza a tutti i costi", e non trovo scandaloso ritenere che un testo del cinquecento richieda delle soluzioni di trascrizione differenti da quelle per un testo del nostro secolo.
:Ho scritto queste mie idee un po' per far "sintesi" un po' per far notare che le problematiche cominciano ad essere diverse e meritevoli di discussione apposita. troviamo un luogo centralizzato. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:07, 4 ago 2008 (CEST)
::Salve a tuttedue. Io ho apportato alcuni degli adattamenti parziali che ha notato Xavier121. Di solito mi comporto come descritto da Edo qui sopra. In ogni caso non sono uno studioso, quindi mi atterrò alle linee guida di trascrizione (sarebbe bene scriverle) che voi più esperti di me deciderete. Ammettendo la mia totale ignoranza in materia, mi rimetto quindi alle vostre decisioni: basta che si prendano e vengano fissate in forma scritta in una paginetta di aiuto.
::Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 20:03, 4 ago 2008 (CEST)
== Edizione Critica Wikisource (ECW) ==
La forza delle osservazioni di Edo poggia sul suo fantastico senso dell'equilibrio. Ogni suo pensiero riguardo una questione è proporzionato e armonico (oltre che competente e preciso) Anche quando il suo contributo è un sunto di posizioni in corso di definizione, possiamo attingervi con sicurezza senza correre il richio di commettere errori.
Il suo ultimo intervento però mi ha lasciato perplesso, più lo rileggo e più mi accorgo che qualcosa non torna: un tarlo ha finito per condurmi a questo scritto, quasi uno sfogo riguardo un argomento ''molto antico'', almeno da quando sono arrivato qui, circa nove mesi fa (ed infatti è ora che partorisca qualcosa anch'io a livello ''amministrativo'').
Proverò a spiegarlo nel modo più semplice possibile.
La ''remora'' che non c'è quando si cambia la posizione della punteggiatura o si scioglie ''sportivamente'' il titulus di un testo, mal si concilia IMO con il rispetto degli accenti adottati dagli editori nel corso del tempo. Io comprendo bene (scusate la ''modestia''), cosa intende il nostro con rispetto del testo e che lasciare immutata una convenzione grafica scelta dall'editore, coerente in tutto il libro, ci fornisce un'informazione preziosa sulla realtà storica di tali convenzioni e sulle abitudini editoriali di un certo tempo ecc. ecc. L'esempio più brillante in tal senso è vedere collazionati un manoscritto del '500 pieno di abbreviazioni e la pagina moderna, sciolta con gli opportuni adattamenti grafici.
Io credo che il problema sia proprio la sportività: se incontriamo una lettera con titulus, '''chiara''' nel suo contesto per il curatore, (sia esso amanuense, preoccupato di non sprecare pergamena e di consegnare il lavoro in tempo!) o una '''è''' con generico accento aperto che non crea dubbi di comprensione (opera magari di un tipografo che vuole dimezzare i costi di produzione di un carattere in più per le parole chiuse ecc.), penso che dovremmo affrontarle con lo stesso spirito di competizione e onestà intellettuale che ci contraddistingue. La scelta che un filologo compie nello sciogliere un ''titulus'' in ''n'' o ''m'' non è punto diversa da quella che lo porta a diversificare gli accenti in ossequio all'esatta realtà fonetica della parola di riferimento. La '''coerenza''' che sto cercando di invocare non riguarda solo la soluzione degli accenti: qualcuno potrebbe trovare interessante che le consuetudini tipografiche del tempo imponevano una punteggiatura spaziata (coerente come gli accenti in tutto il testo)!
Ora, gli adattamenti parziali apportati da Curi sono diversi in parte da quelli di IPork: se andate a controllare [[Pagina:Critone - 007.jpg|l'introduzione del Critone]] trovere modificati secondo il costume editoriale moderno tutti gli accenti. Immutati nelle pagine successive in apparente contraddizione, rappresentano un imbarazzante ibrido! Questa oscillazione IMO è controproducente, servono, come ricorda Curi, delle linee guida di trascrizione certe (Per Curi: sarebbe bene scriverle insieme! Trovo quasi commovente la tua ''totale ignoranza in materia'', ma non mi convinci! Dove vuoi scappare? :). Io personalmente non sono spaventato da una ECW, con pochi interventi sul testo ma CHIARI e precisi. Preferisco avere una nota a piè di pagina che mi ricordi l'esatta posizione della punteggiatura e l'uso dell'accento anche in un testo senza immagini a fronte, piuttosto che ''perdere'' qualche informazione a disposizione solo del curatore.
{{quote|Giusto per chiarire, quando si tratta di trascrizione di testi, a differenza delle problematiche di "packaging" dei testi, io non ho ancora invocato una "coerenza a tutti i costi", e non trovo scandaloso ritenere che un testo del cinquecento richieda delle soluzioni di trascrizione differenti da quelle per un testo del nostro secolo.}}
Giusto, ma questa prassi metodologica non deve generare confusione a nessun livello, né tra noi né tra gli utenti medi che leggono e scrivono in modo diverso da noi. Una biblioteca che documenta i suoi interventi con pagine di aiuto conserva un certa autorevolezza, dovuta allo scupolo con cui affronta ogni questione filologica che si presenta (sia chiaro: vale anche per la scelta di lasciare immutati i testi!)
Non penso esista luogo migliore per affrontare una questione dilicata come il progetto qualità, ma se volete possiamo aprire un bar appositamente per discutere dell'edizione critica wikisource, non c'è problema. '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 11:32, 5 ago 2008 (CEST)
:Mamma mia quanta carne al fuoco. devo leggere il tuo intervento con calma per puntare a un consenso condiviso. Intanto desidero precisare che il caso dell'introduzione del Critone non va ascritto ad iPork, ma a un utente meteora, [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Critone_-_007.jpg&diff=prev&oldid=129578 Alfreddo]: la cronologia spiega cosa sia successo:
:*iPork prepara il testo ma non lo trascrive, a dimostrazione del concetto ''[[Wikisource:Aiuta Wikisource|Aiuta Wikisource]]''.
:*io ci provo, facendo da betatester all'allora nuovo sistema e ho trascritto a manina la pagina, mantenendo gli accenti come nel testo
:*passa Alfreddo e normalizza gli accenti alle convenzioni moderne (ma non è l'unico a compiere azioni di questo genere).
:*Accurimbono [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3ACritone_-_007.jpg&diff=265585&oldid=147796 sancisce il SAL 100%] senza far troppo caso agli accenti, d'altronde questa discussione ha l'obiettivo di chiarire questo aspetto. Vorrei sapere se Accurimbono abbia tenuto conto degli accenti nel cambiare status alla pagina. Per un commento alla proposta di Xavier voglio prendermi un po' di tempo... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:05, 5 ago 2008 (CEST)
:::Sì, avevo controllato gli accenti, mi ricordo quelli su "demone" e altri accenti simili, quelli su "nè" mi sono sfuggiti. Di solito cerco di mantenere gli accenti originali, ma in rilettura molte cose possono sfuggire. D'altronde siamo una Wiki e appena ci si accorge di un errore si può subito rimediare. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 18:37, 7 ago 2008 (CEST)
::::'''[http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Critone_-_007.jpg&curid=46240&diff=268073&oldid=265590 Fatto]'''. Siamo qui per aiutarci. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:19, 8 ago 2008 (CEST)
===Provo a rispondere===
Purtroppo dobbiamo tenere conto di alcuni fattori che possono collidere con la nostra integrità:<br />
sgombriamo il campo da un equivoco: finché noi trascriviamo il lavoro di edizione compiuto da altri (ad esempio un Petrarca in edizione ottocentesca) noi non ci permettiamo di ricostruire alcunché di precedente tale edizione (ecco dunque che Contini ci proporrà un Petrarca con grafia più arcaizzante di Leopardi, ma io non mi permetterei di variare nelle convenzioni tipografiche alcuna delle loro scelte). Le questioni che andiamo a discutere riguardano la trascrizione di testi con pagina a fronte o con fonte cartacea riscontrabile e in particolare quei casi precedenti il XVIII secolo in cui le convenzioni tipografiche appaiono ancora molto difficili da ripresentare pari pari oggi. Trascrivendo Pindemonte o Alfieri non ho trovato casi così scottanti da richiedere decisioni dolorose o adattamenti macroscopici.
Replicare la fonte non equivale a creare una trascrizione diplomatica: una percentuale di tradimento dell'originale ci sarà sempre.
Finché scrivo mi rendo conto che sto continuando a pensare non in termini di coerenza assoluta e granitica, di mannaia manichea, ma di un necessario compromesso tra la fedeltà assoluta al dettato della fonte e le condizioni di trasmissione attuali: utenza non necessariamente esperta, volontà di fornire un prodotto riutilizzabile ecc. ecc. Provo a razionalizzare, ma sento la mancanza nella mia biblioteca del ''Breviario di ecdotica'' di Contini.
Intanto se dobbiamo trattare la questione ai massimi livelli, coinvolgendo cioè la filosofia dell'intero progetto, direi che
#la fedeltà alla fonte è un valore primario. L'immagine degli amanuensi (e in particolare quella del copista incolto cara agli studiosi), torna a investirci. La differenza molto positiva è che grazie alla magia del mondo digitale ogni pagina che scriviamo è ricopiata ''ad ogni modifica'' restando agli atti della cronologia, dunque nulla è mai perduto e la tracciabilità di un archetipo è sempre garantita (ho scritto archetipo e non "originale", lascio le considerazioni di critica testuale a chi le vuole approfondire). Insomma, meglio scrivere sbagliato ma fedeli alla fonte, piuttosto che lanciarsi in ipotesi emendatorie spericolate senza averne i titoli.
#In seconda battuta viene la caratteristica dirompente del Web 2.0, del Wiki e della logica collaborativa. Qui il modello predigitale, in cui il filologo proponeva il testo secondo le scelte consacrate dalla tradizione è superato dall'apporto liberamente dato da utenti di tutte le provenienze e di tutti i livelli di competenza. Conseguenze:
#*Possibilità di errore, fraintendimento e semplificazione enormemente aumentate.
#*fiducia che nel continuo e infinito divenire del processo di crescita del progetto gli standard qualitativi assumano un livello sempre più alto, di modo che le minacce del punto precedente vengano inesorabilmente affrontate e vinte.
#*Per esperienza trovo un altro parallelo con il mondo dei copisti: dato che all'aumento esponenziale dei materiali non corrisponde un proporzionale aumento degli utenti attivi, qualche pezzo rimane sempre indietro o abbandonato o dimenticato, in attesa che molto tempo dopo venga riscoperto con conseguenze a noi ignote. Va bene, torniamo in argomento.
#In terzo luogo viene il rapporto tra ''scriptorium'' e resto del mondo. Mentre nell'antichità l'attività dei copisti era volutamente sottratta alle tempeste e alle mondanità della vita attiva ed era sorretta da una professione religiosa che dava ad essa una solidità incrollabile, oggi noi facciamo del confronto con il giudizio del web (statistiche, edit count ed esposizione ai motori di ricerca) un tarlo ricorrente, della spendibilità del nostro lavoro un termine di licenza d'uso e della diffuzione del sapere una religione laica figlia di un pensiero debole. Ci piaccia o meno ma è così.
L'ordine dei tre punti che ho posto decide l'impianto che vogliamo dare alla nostra biblioteca, e il confronto con altri progetti mi suggerisce che questa mia esposizione, derivante da una mia mentalità un po' idealista e sognatrice ma anche attenta ai segni del reale, altrove sia perfettamente rovesciata.
Da questa analisi "ai massimi livelli" deduco quelle che sono le mie idee sugli scostamenti tipografici e sulla possibilità di edizioni critiche collettive (occhio che quest'ultimo argomento si porta dietro le traduzioni collettive).
La mia idea non è quella della coerenza assoluta anche se essa mi attrae magneticamente, ma di un necessario compromesso implicante il minimo cedimento rispetto alla coerenza assoluta: tenendo presente che Wikisource è ''comunque'' un progetto appetibile a pochi pur a fronte di numerosissime iscrizioni, è necessario mantenere affrontabile umanamente la curva di approccio ad esso. Vogliamo che il nostro lavoro sia letto e apprezzato solo dagli addetti ai lavori complimentandoci a vicenda e godendo del nostro aureo isolamento (escludendo cioè gli utenti non in grado di familiarizzarsi con tutte le convenzioni di trascrizione che implica un approccio"diplomatico" al testo originale) o vogliamo che offra una nicchietta di movimento per tutti coloro che si interessano di libri e hanno sognato di contribuire alla libera trasmissione del sapere? ecco perché non sono indifferente alle scelte editoriali del mondo cartaceo, in cui alcuni adattamenti sono accettati per amor di divulgazione.
Scendo ora nei particolari:
*Premesso che la riproduzione fotografica di una pagina ci solleva dalla sua riproduzione tipografica assolutamente uguale, i criteri alla base delle mie scelte sono
**la casualità o la volontà precisa del tipografo rispetto a una certa scelta, di modo tale che scelte incoerenti all'interno di uno stesso documento possano essere indice non di un modello da seguire, ma di una richiesta di normalizzazione.
**la presa d'atto che ci sono caratteri o consuetudini tipografiche talmente lontane dalle nostre che escludono a priori la grandissima parte dei lettori moderni. Non mi riferisco dunque a supposti "errori grammaticali", quanto all'uso di legature, mancati spazi e caratteri antichi oggi scomparsi.
**Infine, in forma marginale ma non trascurabile, la possibilità di rendere un testo più o meno raggiungibile tramite ricerca nel web.
In base a questi principi, discutibili e personali, ma sui quali possiamo discutere ancora, scendo ulteriormente nei particolari:
#La "[[:w:S lunga|esse lunga]]" '''ſ''' la sostituirei in tutti i casi con la nostra "s", anche in caso di incoerenza all'interno del medesimo testo. Il carattere unicode apposito c'è, ma ritengo un servizio doveroso al lettore (e ai motori di ricerca) la sua normalizzazione. la '''ß''' al posto di "ss", grazie alla lingua tedesca, è più accessibil e [http://www.google.com/custom?num=100&hl=it&newwindow=1&client=google-coop&cof=AH%3Aleft%3BCX%3AGlobal%2520Wikisource%2520search%3BL%3Ahttp%3A%2F%2Fupload.wikimedia.org%2Fwikipedia%2Fcommons%2Fe%2Fe0%2FWikisource-newberg-de.png%3BLP%3A1%3BVLC%3A%23551a8b%3BGFNT%3A%23666666%3BDIV%3A%23cccccc%3B&adkw=AELymgXqwJTo1WkiOmvqV8sxu-TwRcPKgsQ2Sy_Y-FOIq4X4aac4DU5MWTB-EHIDSQZYNmQjEW9G_Ec-qK7R9NKtz2zVbytYCrrx_plSnKDHMxDITq6sY6U&q=%22paßi+tardi%22&btnG=Cerca&cx=003248482855478632211%3Auc7zaua3iic non disturba i motori di ricerca], disturba solo qualche lettore che non abbia confidenza col tedesco o con l'ortografia antica.
#La "[[:w:&|e commerciale]]" '''&''' o meglio l'abbreviatura di ''et" la si trova su carta sia scolta in ''et'', sia trasformata in "e": siccome essa si è mantenuta per molti secoli nulla impedisce di mantenerla tale in trascrizione, supponendo che grazie all'uso moderno anche il lettore della strada la capisca. L'unica controindicazione è che essa in caso di ricerca nel web è oggi utilizzata ma in modo totalmente diverso da una volta, e difficilmente sarà richiesta da chi vuole cercare una certa frase, come ad esempio "[[google:solo+&+pensoso|solo & pensoso]]".
#(ovviamente) i segni di "a capo" a spezzare parole tra righe possono tranquillamente essere eliminati. Questo chissà perché non è stato percepito come problematico da nessuno. scommetto che questa scelta non richiederà alcun sondaggio.
#La dicotomia '''u/v e U/V''' può essere mantenuta, ma non la vedo come essenziale. Vale a dire che nel mondo editoriale trovo ambo le soluzioni (da classicista amante della pronuncia ''restituta'' del latino apprezzo le edizioni con u e V indistinte) Ho meno confidenza con l'ecdotica moderna, ma prendendo sia il Petrarca che i poeti del Duecento curati da Contini noto che egli ha differenziato i grafemi; invece Manzoni nell'introduzione ai suoi ''Promessi sposi'' trascrive un immaginario manoscritto secentesco con grafemi differenziati, forse proprio con l'intento di rendere ardua la lettura al lettore comune. vogliamo tenere la distinzione? Una ricerca con Google: ad esempio [[:google:auuertiti|auuertiti]], ci fa notare che non saremmo mosche bianche, ma ovviamente non fa trovare il testo a chi cerca "avvertiti". Teniamola pure, ma sentiamo anche gli altri.
#Gli '''spazi tipografici tra parole''' sono a mio parere un fatto delicatissimo, e in alcuni testi antichi essi erano spesso eliminati per far rientrare le parole entro una linea. Ugual cosa dicasi degli spazi tra parole e segni di punteggiatura. In questo secondo caso (con l'eccezione di Mario Rapisardi che a tutt'oggi mi intriga) non ho trovato un solo autore italiano costantemente coerente nel mettere spazi tra parola e punteggiatura in un singolo testo: ne deduco che la scelta tipografica fosse del tipografo appunto, e della sua necessità di giustificare le parole in uno spazio preciso con un numero costante di caratteri mobili per riga. Dato che i trucchi tipografici della fonte nel nostro contesto informatipografico non ci interessano, anzi in molti casi con paragrafo giustificato ci troveremmo spesso con virgole enormemente spaziate dalle parole o parentesi enormemente lontane dal loro contenuto, così come elimino i segni di a capo eliminerei anche gli spazi tipografici prima delle punteggiature e tra parentesi e testo incluso in esse.
#Gli '''accenti e gli apostrofi''' nei testi antichi sono qualcosa di assai delicato. mentre tra Quattrocento e cinquecento erano spesso ignorati o posti ''ad libitum'', nel corso del Seicento si è cominciato a scriverli con regolarità e coerenza, e solo nel corso della prima metà del novecento le e accentate si sono stabilizzate nell'uso che è oggi consueto. Qui occorrerebbe una valutazione caso per caso, ma se dobbiamo essere coerenti ritengo che la trascrizione dello status del testo come appare non sia impossibile da capire.
#Le '''abbreviature''' di dittonghi o di nasali nei testi antichi sono a mio parere da sciogliere in sede di trascrizione. Avendo la fonte a fianco da controllare chiunque potrà verificare la bontà o meno della trascrizione, dunque nessuna informazione andrà realmente perduta. Al contrario una trascrizione che perpetui in forma digitale le abbreviature legate a una consuetudine antica di origine fonetica (l'assimilazione di nasali postvocaliche è tuttora segnata con il circonflesso in [[:w:IPA|IPA]] e nelle finali di parola in portoghese: in italiano le nasali postvocaliche si sono tornate a pronunciare chiaramente) e tipografica (le già descritte angustie di spazio e l'economia nell'uso dei caratteri mobili) è oggi totalmente superata provocando difficoltà sia nella lettura che nella rintracciabilità dei testi: cf [[Google:tãto|tãto]] e [[google:tanto|tanto]]. Il problema sarebbe la possibile ambiguità di trascrizione? chi trascrive propone un'ipotesi, poi si discute e semmai si mette in pagina di discussione i risultati della discussione: l'originale è sempre sottomano. Il problema è l'inesperienza del trascrittore? Siamo in un wiki: il trascrittore inesperto ma onesto trascriverà come gli pare e se vorrà segnalerà ad altri il problema oppure attenderà che qualcun altro passi e trascriva; Il tempo è dalla nostra parte.
Se mi vengono sottomano altre questioni tipografiche le aggiungo, se ve ne vengono prima a voi aggiungetele, quello che ho scritto non è che uno spunto di riflessione. A proposito, un anno fa, di fronte alla scrittura conservativa di una notra carissima utente, avevo già buttato avanti un esempio pratico di discussione e rimodulazione tipografica: [[Discussione:Quando_chel_cubo_con_le_cose_appresso |eccolo]]: il suggerimento di Snark rimase lettera morta. Per concludere direi che chi ha esempi di libri più o meno moderni che trascrivono testi antichi (in rete a partire da quelli di Bibliotecaitaliana a quelli di Liberliber, ma è meglio sempre avere riscontri cartacei) può farsi un'idea di quello che potrebbe suggerire. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]'''
:Snark sosteneva questo:
{{quote|Questa è un'ottima occasione per parlare un po' più in generale della questione delle trascrizioni... Secondo me è possibile fare una "trascrizione moderna" dei testi, a patto che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
* Che sia presente da qualche parte la fonte cartacea del testo.
* Che nelle note dell'infotesto si indichi qualcosa come "E' stata effettuata una trascrizione moderna del testo originale"
* Che siano corrette solo le cose derivanti dalla differenza di convenzioni tipografiche tra quelle antiche e quelle attuali, ovvero: u->v, v->u, spaziatura tra parole (un tempo non sempre rispettata) e accentazione di parole (spesso tralasciata nei libri antichi). Magari dalla nota dell'infotesto si potrebbe rimandare a una pagina di aiuto, che spieghi che abbiamo corretto solo queste cose, e nient'altro.
Detto questo, io sono favorevole alla trascrizione: magari si perde qualcosa in fedeltà al testo, ma si guadagna molto molto molto in leggibilità.|Snark, maggio 2007}}
Xavier121 sottoscrive e si accoda, '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 17:30, 7 ago 2008 (CEST)
:Sono d'accordo anche io. Il lungo post di Edo illumina anche me sotto certi aspetti che non avevo notato o che erano nascosti nel mio subconscio...
:* la '''leggibilità''' è un'idea di buon senso, banale ma importante
:* l'idea di ''aiutare'' gli utenti essendo ''search engine-friendly'' è illuminante, mi piace e credo sia estremamente utile
:Sono sempre più convinto, grazie alle vostre affermazioni, che con la '''fonte a fronte''' si abbia maggiore libertà, l'eventuale utente che necessitasse di una traduzione diplomatica andrà sull'immagine, per tutti gli altri vi è il testo trascritto, con la possibilità di controllare per i pignoli. Non credo che alcuno si possa lamentare. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 20:32, 7 ago 2008 (CEST)
=== Emendatio sine contaminatio ===
Chiedo scusa se il mio intervento potrà sembrare una semplificazione delle posizioni in campo ma credo sia il caso di fare chiarezza su un punto altrimenti rischiamo di andare molto lontano senza sapere DOVE.
Il testo preso in esame è il Critone, un dialogo filosofico commentato, stampato da un editore toscano nel 1925. Mi sembra abbastanza ovvio che chi traduce e commenta sappia che le vocali in italiano sono '''7''' e non '''5''' che chi pubblica, quando pronuncia, riproduce perfettamente l'esattà qualità delle vocali (ragazzi l'editore è di Firenze!) Ora il dato più interessante è che all'inizio del secolo le consuetudini editoriali davano scarso peso alla corretta accentazione (per chi vuole approfondire aspetti legati alla stampa rimando ad altra discussione). Qualsiasi editore (ma noi lo siamo?) moderno, di fronte a casi così trasparenti, sceglierebbe la normalizzazione grafica.
Se tiriamo fuori il manuale di ecdotica del Contini, facciamo il deserto intorno a noi. Non stiamo sciogliendo un ''titulus'', opera di un copista di chiare origini venete che non sente le doppie (danno > dano), non dobbiamo stare attenti ad influssi dialettali sulla realtà fonetica di un testo o alla grafia incerta sempre un passo indietro rispetto all'evoluzione della lingua (roi = ruà). Non voglio semplificare, ma in certe situazioni, più che un manuale, serve il buon senso.
Questa situazione è nuova: abbiamo un utente che vuole trascrivere un testo pieno di abbreviazioni e non riusciamo a fargli sapere come deve fare, lo '''stop'''piamo. Se il testo è a fronte a che serve l'edizione diplomatica? dobbiamo normalizzarla o no? Se questi sono testi estremamente complessi per l'utente medio, dobbiamo escluderli dal circuito? o creare una lista a parte in cui indichiamo le difficoltà e il livello di edizione che richiede un libro (parlo di cose che non esistono e tutte da creare qualora qualcuno le trovi interessanti)? Penso di preparare un piccola bozza o comunque un sunto più chiaro delle mie idee. A risentirci, '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 01:35, 8 ago 2008 (CEST)
=== Moderni amanuensi ===
Resto allibito - come al solito - dalla quantità di cose che non so....
In questa diatriba ripenso al contributo dell'amanuense o degli oscuri compositori delle tipografie cinquecentesche... mi sa che di fronte alla loro "sorgente", il manoscritto dell'autore, si ritrovavano nelle stessa ambasce; e ho qualche indizio che risolvessero i loro problemi senza eccessivi scrupoli di fedeltà. Scegliendo un'opera di quell'epoca di transizione, mi sono messo in un bel pasticcio. :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:16, 8 ago 2008 (CEST)
:No, non ti sei messo in un bel pasticcio, ''ci'' hai messo tutti quanti in un bel pasticcio [[Immagine:Face-grin-braces.svg|30px|XD]]! O meglio, ben vengano questi pasticci, tanto prima o poi sarebbero emersi. Adesso che siamo in ballo ci servono i pareri di tutti per arrivare a una forma di consenso basata sul buon senso. Coraggio. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:22, 8 ago 2008 (CEST)
:: Una piccola nota positiva... nei libri di Corte i ''tituli'' sono, in conclusione, usati poco. Quella più zeppa è proprio la dedica della versione Lionese, 1573, che è stato anche il primo capitolo in cui mi sono cimentato, e sarà il primo in cui farò pulizia dopo che la nebbia si sarà diradata. Aggiungerò una nota sulle spaziature (le avevo notate, ma non ne avevo colto l'interesse) che normalizzerò perchè, secondo me, la gestione informatica del testo (gli acapo automatici in una posizione decente della frase) lo richiede assolutamente. Interessante anche l'abissale differenza nella gestione delle lettere accentate nelle due versioni... e quelli cercherò di conservarli fedelmente --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:17, 8 ago 2008 (CEST)
=== Audace proposta per la trascrizione delle tilde di abbreviazione ===
Dato che l'Unicode non comprende tutti i simboli necessari, e che per rendere la lettera con tilde con un unico carattere e sempre quello occorrerebbe comunque una convenzione più o meno arbitraria, e certamente complessa, poco leggibile, e non immediatamente intuitiva per il lettore o il trascrittore non addentro... passeggiando con il cane (momento in cui il cervello vaga per conto suo...) mi è venuta un'idea: e se rendessimo le tilde non con un carattere speciale, ma con un carattere abbastanza usuale messo '''dopo''' il carattere con tilde? Magari, addirittura, un ASCII? I vantaggi sarebbero:
1. registrazione del dato informativo: "la lettera precedente ha una tilde"
2. visualizzazione di un segno di "lettera mancante", non dico ovvio, ma quasi; un lettore attento e astuto ne capirebbe il significato, dopo qualche incontro, addirittura senza bisogno di aiuto;
3. reversibilità: in qualsiasi momento, il più idiota dei bot (cambiata strategia) sarebbe in grado di sostituire la coppia di caratteri "lettera + tilde" con la "lettera con tilde".
Se state ancora leggendo vi propongo i due candidati.
1. il carattere underscore (massimizzazione del significato a colpo d'occhio "qui manca una lettera"; carattere presente sulla tastiera)
2. il carattere tilde ~ (più corretto : molto corretto!, ma non raggiungibile dalla tastiera e non così immediatamente intuitivo come lettera mancante)
Esempi: Mada_ma; ta_to; He_rico; q_lche oppure: Mada~ma; ta~to; He~rico; q~lche. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:10, 9 ago 2008 (CEST)
== La gestione degli errata corrige ==
Tanto per essere preparato, stavolta chiedo prima e non dopo.
C'è qualche convenzione-accordo sulla gestione degli errata corrige? Fermo restando che le pagine originali degli errata corrige vanno copiate testualmente, e che io lascerei nel corpo del lavoro l'errore: è opportuno introdurre una nota o un riferimento alla relaiva voce errata corrige? E come? In assenza di convenzioni diverse, richiamerei gli errata corrige originali in un campo <ref>. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:06, 8 ago 2008 (CEST)
:Non necessariamente. Dal POV informatico gli errata corrige sono considerabili come "note a fine testo", cioè vanno ancorabili in ambo le direzioni da testo a correzione e viceversa. Esiste per questo il [[template:§]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:22, 11 ago 2008 (CEST)
:: Si, ho scoperto poi il template:§, sarà fatto. Link incrociato. Grazie. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:04, 11 set 2008 (CEST)
== La resa dei dialoghi ==
Nel Libro terzo de [[Indice:Il cavallarizzo]] sono raccolti tre dialoghi, in cui le parti sono distinte dall'iniziale del locutore. Purtroppo non esisteva ancora l'a capo... vi chiedo: pensate che introdurre un a capo prima dell'iniziale del locutore sia una forzatura inaccettabile?
Per dire: da così:
''P. PRIMA ch'io altro dica vorrei sapere da voi Messer Claudio mio, se volete ch'io vi proponga tutte le proposte insieme ch'io penso farvi, overo ad una per una? perche se le vi proponerò tutte le proposte insieme ancor voi sarete obligato à risolverle per ordine tutte. C. Fate pur mo come volete Cavallier mio, ch'io son'apparecchiato à farla con esso voi, come vi pare; & ancora ch'io non habbi così tenace memoria come havete voi; pur non dimeno ho speranza di saper rispondere à tutto quello che in questa lite voi mi saprete proponere. P. Bel modo d'argomentare è certo quello, che s'usa in alcune Academie, che tutti gli argomenti fanno prima che far vogliono in una conclusione ...[...]''
a così:
''P. PRIMA ch'io altro dica vorrei sapere da voi Messer Claudio mio, se volete ch'io vi proponga tutte le proposte insieme ch'io penso farvi, overo ad una per una? perche se le vi proponerò tutte le proposte insieme ancor voi sarete obligato à risolverle per ordine tutte. ''
''C. Fate pur mo come volete Cavallier mio, ch'io son'apparecchiato à farla con esso voi, come vi pare; & ancora ch'io non habbi così tenace memoria come havete voi; pur non dimeno ho speranza di saper rispondere à tutto quello che in questa lite voi mi saprete proponere.''
''P. Bel modo d'argomentare è certo quello, che s'usa in alcune Academie, che tutti gli argomenti fanno prima che far vogliono in una conclusione ...[...]'' --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:05, 10 ago 2008 (CEST)
:Per me vai pure con i caporiga, la leggibilità ne guadagna. Avendo le immagini a fronte è una libertà che possiamo permetterci. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:24, 11 ago 2008 (CEST)
:: Benissimo, verifico se è già un punto di [[wikisource:Convenzioni di trascrizione]], altrimenti lo aggiungo. Grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:05, 11 set 2008 (CEST)
== Il template Qualità testi deve morire! ==
Cari amici della qualità,
dopo il vittorioso agone contro il template:Opera, terminato con la sua eliminazione (Evviva!), è ora di dare una spallata anche alla transizione dal SAL vecchio stampo (quello contrassegnato dal ''Template:Qualità testo'', al SAL 2.0, per intenderci quello che con un unico gesto mantiene sincronizzata automaticamente l'icona di livello qualità tra sottopagina e infotesto dell'opera, pagina indice della medesima, e pagina autore dell'opera.
All'atto pratico occorre sostituire il vecchio template con il nuovo [[Template:Qualità]]. Questo è facilmente automatizzato [[Aiuto:Come_segnalare_il_livello_SAL_di_un_testo#Segnalare_il_SAL_in_un_testo_gi.C3.A0_valutato|con questa procedura]]: un javascript elimina il vecchio template e inserisce automaticamente il nuovo template all'inizio della pagina.
La transizione sarà terminata quando nessuna pagina del namespace principale punterà al ''Template:Qualità testo''. Per monitorare il lavoro ho creato la pagina [[Utente:OrbiliusMagister/SAL 1]] in cui se un testo è seguito dall'icona dello 0% significa che il suo SAL è da aggiornare. I testi sono ancora più o meno tremila. Se ci dessimo da fare in gruppo potremmo completare questa traversata del Mar rosso in tempi non eccessivamente lunghi. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:20, 11 set 2008 (CEST)
:Edo, come ti ho già anticipato aderisco all'immane lavoro sporco. Oggi ho già sostituito il template in 2/300 testi. Molti ancora ne mancano. Ma non ci fa fretta nessuno, basta che procediamo con passo lento ma costante! E ovviamente più siamo a dividerci il lavoro e meglio stiamo. ;) Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 19:46, 11 set 2008 (CEST)
::Siamo sotto quota '''100''' testi! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:40, 18 set 2008 (CEST)
:::Siamo sotto quota '''50''' testi! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 16:08, 18 set 2008 (CEST)
=== Lista di lavoro per i bot ===
Qui sotto una lista in cui i signori manovratori di bot possono trovare sulla sinistra il nome dell'opera dotata di numerose sottopagine a cui bisogna aggiungere (ad inizio pagina) il codice che trovate sulla colonna di destra. Alla fine dell'inserimento il SAL della pagina principale (momentaneamente portato al 50%) va riportato al 75%. Se possibile è preferibile per questioni di leggibilità del codice mettere un "a capo" tra la fine del template qualità e l'inizio del tempate intestazione.
Altra cosa da fare (a mano) è la sostituzione, nella pagina principale del testo, di tutti i link alle sottopagine con il template Testo, in modo da avere sottocontrollo il SAL delle sottopagine.
Se, come probabile, non mi sono spiegato bene, domandate pure. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 19:13, 13 set 2008 (CEST)
* <del>{{Testo|Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=13 settembre 2008|arg=saggi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Filocolo}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=13 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=13 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Mastro Titta, il boia di Roma}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Fosca}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Ottave}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=poesie}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Gynevera de le clare donne}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* {{Testo|Lettere (Gilio de Amoruso)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=18 settembre 2008|arg=lettere}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Rime (Dante)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Libro de' Vizî e delle virtudi}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Il Saggiatore}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=saggi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Primo maggio}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Poesie (Porta)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=poesie}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Favole (Fedro)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=fiabe}}</nowiki></del>
* {{Testo|Lettere al padre}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=lettere}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Rime (Berni)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Breve trattato delle cause che possono far abbondare li regni d'oro e d'argento dove non sono miniere}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=saggi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Novelle (Bandello)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Favole (da Vinci)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=fiabe}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|El libro dell'amore}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=saggi}}</nowiki></del>
* {{Testo|Orlando innamorato}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=poemi}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Della dissimulazione onesta}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* {{Testo|Odi barbare}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=poesie}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Dialoghi degli Dei}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Dialoghi dei morti}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Dialoghi marini}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* {{Testo|La navigazione di San Brandano}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=Diari di viaggio}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Il Corsaro Nero}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Jolanda, la figlia del Corsaro Nero}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=romanzi}}</nowiki></del>
* <del>{{Testo|Rime di Argia Sbolenfi}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=letteratura}}</nowiki></del>
* {{Testo|Lo schiavetto}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=teatro}}</nowiki>
* <del>{{Testo|Poesie (Francesco d'Altobianco Alberti)}} <nowiki>{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=poesie}}</nowiki></del>
*...
:Sono cose che posso fare. Ricordo soltanto che nelle tendine 'è l'opzione ''Cerca e sostituisci'', quindi per inserire il {{tl|Testo}} si fa in un attimo con la sostituzione automatica. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 01:20, 14 set 2008 (CEST)
::Volevo sollevare una piccola questione, se non è il caso rimandiamo: già che siamo in ballo con un migliaio di testi, potremmo controllare il fatto che l' '''iniziale''' dell'opera sia quella del primo ''sostantivo'', invece che quella dell'articolo.
::Non ricordo una discussione seria ed esaustiva a riguardo, ma magari me la sono persa. Che dite? [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 21:05, 15 set 2008 (CEST)
Sì, ti sei perso la discussione. Dopo un confronto con iPork, per facilitare le migliaia e migliaia di categorizzazioni automatiche che sono prodotte da bot e template, si è deciso di lasciare i titoli come appaiono sulle fonti e di categorizzarli ''con l'articolo'' come part integrante. Te lo scrive uno che la pensa come te al riguardo. Mi rendo conto che è uno di quei casi in cui per amor di semplificazione si va contro a una consuetudine tipica del mondo cartaceo. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:26, 15 set 2008 (CEST)
:Boh. Sono confuso. Da quello che studio ora, e che tu sai meglio di me, la categorizzazione per articolo non si vede quasi mai. Si potrebbe pensare ad un parametro opzionale per il template Intestazione, con una categorizzazione ''anche'' per sostantivo. I testi comunque sarebbero un qualche migliaio, no pochi, certamente. Ho finito comunque con i bottoli, se avete altro dite. [[Speciale:Contributi/158.36.78.11|158.36.78.11]] 12:12, 18 set 2008 (CEST)
::I testi ce ne sono "a rumore" (come si dice da queste parti), piano piano li aggiungo, ma prima di procedere cerchiamo di affinare il bot.
::Ti ringrazio e prima di procedere con altri testi segnalo alcuni problemi che ho notato:
::*<s>Il template cassetto confligge con il tl testo: vedi [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Scienza_in_cucina_e_l%27arte_di_mangiar_bene&oldid=287207 qui]</s> vedo che hai risolto, mi ero sbagliato io. scusa
::*Avevo chiesto se potesse essere inserito per maggiore leggibilità del codice un "a capo" tra la fine del tl qualità e l'inizio del tl intestazione. ([http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Saggio_storico_sulla_rivoluzione_napoletana_del_1799%2FPrefazione_alla_seconda_edizione&diff=287210&oldid=286268 così per intenderci]) Ci sono dei problemi tecnici o è stata una banale dimenticanza?
::Ciao e grazie mille per l'aiuto, senza bot sarebbe impossibile. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 12:29, 18 set 2008 (CEST)
:::Banale dimenticanza, non avevo letto. Non dovrebbe essere un grosso problema, però quei tre testi sarebbero diversi da tutti gli altri: credo che IPork avesse una ragione per metterli lì (forse con javascript gli metteva il template solo lì, non andava a capo). Prima di ''disuniformare'' capirei meglio le ragioni. Per il resto, sul ''filocolo'' e il ''saggio'' devo ripassare, ho sbagliato una cosa. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:13, 18 set 2008 (CEST)
::::In tutti i testi che ho sostituito a mano ho messo l'"a capo" e non ho riscontrato alcun problema.Se iPork vuole intervenire per chiarire la cosa tanto meglio, ma adesso non è molto attivo e aspettare un suo intervento mi sembra eccessivo visto che non ci sono problemi evidenti. Probabilmente quando ha associato il comando alle icone non c'ha fatto caso. Quindi se è tecnicamente possibile io sarei per l'inserimento.
::::A breve ti metto in lista altri testi con sottopagine da "qualificare" :) Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:01, 18 set 2008 (CEST)
== Livello del contributo originale di source ==
Vi espongo brevemente, prima di dimenticarmene, un punto del mio brainstorming personale.
Una domanda che il wikisourciano principiante (e a maggior ragione il non wikisourciano) si pone è: che valore ha, ossia: che senso ha la pubblicazione di opere su wikisource? Perchè tanto lavoro? Qual'è il contributo che source dà al web e alla circolazione della conoscenza?
Domandina semplice, a cui non è facilissimo dare una risposta: la risposta più giusta è "dipende". Dipende da quanto e come l'opera è già disponibile sul web, e butterei giù la seguente "lista di livello di contribuzione originale" decrescente:
* opera non ancora disponibile sul web, nè come immagini, nè come testo;
* opera disponibile nel web solo come immagini;
* opera disponibile sul web solo come testo;
* opera disponibile come immagini e come testo non formattato/non verificato (OCR più o meno grezzo);
* opera disponibile come immagini e come testo formattato, ma con licenza d'uso non specificata;
* opera disponibile come immagini e testo formattato, e con licenza d'uso copyleft.
Quello che non è intuitivo è che perfino nell'ultimo caso c'è un contributo originale e molto prezioso, ricordato, mi pare, da Aubrey: la ipertestualità ed i collegamenti interwiki/interprogetto.
Varrebbe la pena categorizzare le opere da questo punto di vista?--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:10, 17 set 2008 (CEST)
:Interessante osservazione. Farne una ulteriore tipologia di categorizzazione, non direi: sono criteri estrinseci al progetto, non potremo mai tenere aggiornato un tale sistema di categorizzazione visto che non dipende dal nostro progetto ma dal "resto del mondo web".
:Aggiungerei una osservazione di non poco conto: la maggior parte dei testi che si trovano in giro per il web non riportano la '''fonte''': cioè l''''edizione''' da cui è tratto il testo stesso, quindi (per come la vedo io) sono inutili. Il nostro valore aggiunto (per tutte i vari casi che elencavi) è anche che ''noi forniamo l'edizione e la fonte dei testi''. Per noi ormai è un dato appurato ma per il resto del web no, insieme a poche altre biblioteche virtuali, sotto questo punto di vista siamo un'eccezione.
:Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 11:36, 17 set 2008 (CEST)
::Aggiungo altre cosette a mio parere fondamentali
::* noi inseriamo le ''trascrizioni'', quindi mettiamo in rete testo per i motori di ricerca ''fulltext'' (come Google e quello di MediaWiki)
::* siamo incastonati in una rete di progetti che sta liberarando sapere e conoscenza in tutte le lingue. Inoltre essere ''embedded'' con Wikipedia rende il passaggio da un progetto all'altro estremamente ''navigabile''.
::* abbiamo un sistema di categorizzazione che ci dona grande libertà (simile, per certi aspetti, ad una ''facet classification''): tutto questo aiuta la ''[http://en.wikipedia.org/wiki/serendipity serendipity]''
::* possiamo connettere autori e testi fra di loro, offrendo un servizio che non ho ritrovato in nessuna biblioteca digitale che ho visitato.
::* siamo '''wiki''', dunque ''dinamici, aperti, con licenza libere, perfettibili, correggibili, espandibili, aperti ad ogni tipo di innovazione (che potrebbe venire anche dai progetti esteri)...''.
::Bastano? Ho scritto un articolo su questo per Biblioteche Oggi (non l'hanno pubblicato nè lo pubblicheranno mai), ma nella mia tesi c'è qualcosina, se vuoi approfondire.
::Riguardo le categorie, quello che dici sarebbe una bella cosa, ma non credo si ''fattibile'', per gli stessi motivi di Curi. Ci andremmo ad impelagare in una situazione ''inaggiornabile'' probabilemente.
::Tutto questo ricorda comunque vecchie discussioni sulle cosiddette '''chicche''', testi che solo noi possediamo e che potrebbero essere pubblcizzare, per esempio, nel ''Portale Autori'' e ''Testi''. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 12:29, 17 set 2008 (CEST)
<section begin="s1" />
== Links e [[Wikisource:Niente testi originali]] (spostato dal bar principale) ==
Propongo di continuare la discussione sul tema [[Wikisource:Niente testi originali]]. Accettato senza riserve il principio che i testi di wikisource sono (tranne alcune eccezioni menzionate nell'articolo) la '''trascrizione di una fonte pubblicata a stampa''', avviene però invariabilmente che nella trascrizione, voglia o no, qualcosa si aggiunge; quindi l'affermazione "Niente '''testi''' originali" non è sovrapponibile a un'affermazione di principio "Niente '''contributi''' originali" perchè pur rispettando, al meglio, il testo e senza aggiungere nè togliere testo un minimo di contributo originale è inevitabile e anzi quel contributo, talora, è proprio il "plus" che caratterizza il lavoro di wikisource.
I "contributi" originali che rispettano i testi, ma che aggiungono qualcosa, sono:
# la formattazione e reimpaginazione del contenuto testuale
# le piccole alterazioni del testo previste e discusse in [[Wikisource:Convenzioni di trascrizione]], a cui rimando
# '''l'aggiunta al testo di link''', che NON modificano il testo quale può essere estratto da un copia-incolla ma trasformano profondamente ed arricchiscono il testo stesso trasformandolo in un "ipertesto".
Secondo me, sarebbe opportuno definire meglio, con una pagina di aiuto dopo qualche discussione preliminare, '''quando, e come, aggiungere ai testi i link''', che possono essere di vari tipi:
# i link alle annotazioni del trascrittore (utili, spesso indispensabili per giustificare scelte "arbitrarie" come l'interpretazione di una parola mal leggibile, la correzione di un errore ritenuto tipografico, ecc), che io sto sperimentando con il sistema (aimè, piuttosto complesso) del tl ? e della transclusione delle pagine di discussione
# i link generati dai tl AutoreCitato e TestoCitato
# altri wikilink
# .....
Se il tema viene giudicato interessante, proporrei di discuterne nella pagina [[Discussioni Wikisource:Niente testi originali]], dove c'è un primo abbozzo di discussione. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:23, 19 set 2008 (CEST)
:Il tema è molto interessante e sottoscrivo quanto hai detto. I cosiddetti "contributi originali" che hai elencato sarebbero da inserire in un paragrafo nella pagina [[Wikisource:Niente testi originali]] come esempio di eccezioni (spiegate e giustificate) alla regola. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 11:15, 22 set 2008 (CEST)<section end="s1" />
== Altro problema filosofico: il SAL delle versioni testuali di opere scansionate ==
Cari amici della qualità, dopo il precedente [[#Problema filosofico... infotesto nelle pagine scansionate|problema filosofico]] ecco un'altra riflessione che richiede una certa dose di sangue freddo e autoironia.
Prendiamo [[L'economia politica/Proemio|Questa pagina]]. Il controllo qualità relativo a tale pagina prevede che si controlli che [[Discussione:L'economia politica/Proemio|La fonte sia segnalata]], che la pagina sia formattata correttamente e che sia stata riletta... e qui mi sono bloccato. Se io apro in modifica la pagina testè segnalata trovo ''solo'' codici che rimandano alle pagine scansionate (che correttamente hanno il loro SAL una per una). Allora, dato che sulla pagina della versione testuale presa ad esempio non sono più necessari interventi correttivi cosa mi impedice di considerare terminata la missione relativa a tale pagina, e dunque segnarla con un SAL 100% e bloccarla. Il fatto che in essa compaiano dei typo o errori OCR riguarda le pagine scansionate, non quella pagina in sé. dato che tale ragionamento è non poco contorto ai non addetti ai lavori, deduco un a possibilità che mi ronza nella testa da tempo: il rimando alle pagine scansionate è richiamabile solo tramite un link posto in basso a sinistra in posizione assolutamente fuorimano per chiunque: ato che per risolvere l'aporia appena riscontrata bisogna che anche il lettore più ingenuo possa rapidamente pervenire alle pagine scansionate del testo, proporrei di cambiare posizione e visibilità del link alla versione scansionata di un testo. Vorrei del feedback sia su come regolarmi per il SAL delle ''dummy pages'' sia sulla mia idea di dare visibilità al link tra versione testuale e pagine scansionate. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:05, 30 set 2008 (CEST)
:Su una posizione più felice del link concordo, ma non ho capito perché la pagina rimane al 50% e quella con i codici va a 100% :) '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 23:51, 30 set 2008 (CEST)
::Magari si potrebbe chiedere di impostare di default ''come attivi'' i collegamenti alle pagine: in questo modo il link è decisamente più visibile, e anche solo per curiosità la gente lo cliccherebbe (secondo me). D'altra parte non peggiora la leggibilità del testo. L'unica cosa che temo è che si una cosa che debbano fare direttametne i dev, o ancora peggio bisogna modificare l'estensione. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 01:29, 1 ott 2008 (CEST)
:::Provo a spiegare a Xavier: quando si trovano le icone del SAL ci sono due destinatari: gli utenti attivi e i visitatori o utenti passivi. Per noi il SAL comunica un invito ad editare o meno la pagina con diversi scopi (25%-> completa il testo o trova la fonte; 50% ->formatta il testo 75%-> rileggi; 100% ->Ci siamo). Agli utenti "passivi" dovrebbe suggerire che un testo sia più o meno affidabile. Il dilemma è dunque il seguente: il criterio di valutazione del SAL di una pagina che contiene rimandi alle pagine scansionate è il suo codice in fase di modifica (e dunque se intestazioni, traasnclusioni e categorizzazioni sono a posto non occorrerebbe altro lavoro) o quello che il lettore trova sulla pagina (e dunque il SAL dovrebbe rispecchiare quello delle pagine transcluse)? E se in una pagina di versione testuale sono transcluse più pagine con SAL differenti? Spero di non avere complicato ulteriormente- '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 00:12, 2 ott 2008 (CEST)
::::Perdona la mia ingenuità Edo, ma io ho sempre creduto che la pagina transclusa, anche se formalmente corretta, ''dovesse'' riportare il sal delle pagine in fase di trascrizione. Mi ero imposto di seguire anche il seguente criterio: se per esempio la pagina era composta da due porzioni al 75 e una al 50 tutta la pagina restava al 50 ecc. Sbagliavo, forse? '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 00:28, 2 ott 2008 (CEST)
:::::Caro Xavier, hai centrato il dilemma che mi ha spinto a scrivere qui. Sono in cerca di riscontro, commenti e possibili vie di risoluzione del dilemma. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 00:31, 2 ott 2008 (CEST)
Beh, mettiamola così, IMO andrebbe data sempre la precedenza al SAL di trascrizione: va da sé che se esistono ancora evidenti refusi e non sono stati inseriti tutti i TC e AT il testo non può considerarsi ultimato! Allo stesso modo è giusto riconoscere a che punto è arrivata la pagina transclusa, attraverso un '''nuovo indicatore di livello''' che segnala quante porzioni trascritte sono state inserite. Forse insieme al tradizionale SAL, per le edizioni con testo a fronte, si potrebbe creare un '''SAL di transclusione''', identico in termini di icone, col compito di segnalare a che punto è lo ''scheletro'' della pagina. Se sono state inserite tutte le porzioni, il SAL di T sarà al 100% ecc, mentre se le trascrizioni delle porzioni inserite sono in parte al 75 in parte al 50, si dovrebbe mantenere l'indicazione più bassa finché tutte non saranno portate allo stesso livello. Si avrà quindi una situazione ideale SAL DI TRANSCLUSIONE 100%/SAL 75% (oppure anche SAL 100% o Edizione Wikisource). La tarda ora mi ha fatto elaborare questo, buonanotte a tutti :) '''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier121</span>]]'''|'''[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">T</span><span style="color:black;">alk</span>]]''' 01:04, 2 ott 2008 (CEST)
:: Proposta: assegnare (mentalmente) alla versione testuale un SAL relativo al suo proprio stadio di completezza (infotesti, completezza dei link di transclusione, ecc) e assegnarle poi il valore '''minore''' fra i due valori del SAL testuale e delle pagine sorgente. Es: pagine sorgente perfette, pagina testuale da sistemare (SAL 50%): SAL 50%. Pagina testuale perfetta (SAL 100%) ma in cui sono transcluse varie pagine, di cui una SAL 25%: SAL 25%.
:: Comunque sono rimasto così imbarazzato dai SAL della versione testuale che li lascerò tutti al 25% finchè le pagine corripsondenti non saranno tutte al 100%, e ce ne vorrà di tempo... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 20:32, 29 ott 2008 (CET)
== Meditando sulla Tabella Autori ==
Sto scaldando Alebot per fargli preparare una versione semiautomatica della Tabella Autori, ma trovo un intoppo: la struttura della tabella è tale, che rende veramente difficile editarla. Solo un santo può entrare in edit manuale e pescare, nella marea del codice, la giusta cella della giusta riga da aggiornare. E vedo che qui i santi abbondano... ma non abbastanza. ;-)
Quindi ci sono due problemi da risolvere:
# creare automaticamente tutte le righe della tabella, e aggiornarla automaticamente con tutti i dati che possono essere aggiornati automaticamente;
# rendere agevole la verifica, e l'introduzione manuale, dei dati che solo un umano può gestire.
La costruzione automatica via bot delle tavole cronologiche e delle tavole delle ricorrenze (limitatamente alle date di nascita e di morte) offrono minori difficoltà, adesso che ci sono ben due metodi alternativi per estrarre i singoli dati dei template Autore: , e ci penserò dopo; prima la ''lectio difficilior''.
Ci provo in una ulteriore sandbox personale: [[Utente:Alex brollo/Tabella autori]]. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:34, 29 ott 2008 (CET)
:La tabella Autori può essere ripensata, se è per farla funnzionare meglio. Trovo anche io che sia al limite del masochismo, infatti nessuno ci tiene più dietro da un po'. Una cosa che mi è sempre piaciuta è il fatto che sia ''esteticamente gradevole e chiara'': magari si potrebbe provare ''from the scratch'' con una tabella spartana ma funzionale e creata per essere comoda col bot. Poi a complicarla con raffinatezze si fa sempre in tempo, cercando di non dar fastidio al bot.
:Quello che voglio dire è che forse si fa prima a riscriverla per il bot e renderla poi uguale ad adesso che creare un bot ''direttamente'' per la tabella attuale... --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 21:53, 29 ott 2008 (CET)
:: Piace moltissimo anche a me, e non intendo affatto modificarne la grafica. Un bot audace non si impressiona della complessità del codice di una pagina... ;-)...
:: La prima cosa che ho fatto nella versione di prova è aggiungere una colonna "Modifica" dove ci sarà un link che porta... boh, non lo so dove porta, ma porta da qualche parte dove sia agevole introdurre i dati a mano. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:06, 29 ott 2008 (CET)
::: Per gli audaci che volessero seguire i miei tentativi:
* [[Wikisource:Pagina delle prove]]
* [[Utente:Alex brollo/Tabella autori]]
* [[Utente:Alex brollo/RiscontroAutore]]
* [[Autore:Albertano da Brescia/Riscontro]]
Siamo a un discreto punto di avanzamento... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:24, 30 ott 2008 (CET)
== Annotazioni in pagina Discussione del namespace Pagina: ==
Piuttosto che chiedervi cosa fare, distogliendovi da quello che state facendo, è meglio che dichiari qui cosa farò per spingere il SAL de [[Il cavallarizzo]] al fatidico 75%.
# seguirò [[Wikisource:Convenzioni di trascrizione]] per quanto riguarda correzioni di piccoli errori del tipografo, normalizzazione di caratteri, espansioni di abbreviazioni; non annoterò con una nota in modo maniacale tutte queste piccole variazioni (come facevo nella trascrizione delle prime pagine), ma solo quelle problematiche.
# nei casi di parole presenti con ortografia diversa:
## se le due versioni hanno entrambe parecchie ricorrenze, le conserverò;
## se una delle due versioni è presente una sola volta, la considererò un errore tipografico e la correggerò.
# non aggiungerò altri AutoreCitato se non a quegli autori di cui ci sono effettivamente opere in it.source. Piuttosto, rimanderò a una nota in pagina discussione, contenente il link a it.wiki o ad altra wiki, dove lautore e menzionato e da cui si possono ottenere notizie ed approfondimenti.
# applicherò invece Autore Citato a tutte le ricorrenze degli autori, dei quali it.source contiene testi originali o tradotti.
# riporterò come nota anche gli errata corrige originali.
# C'è un trucco per visualizzare i capilettera e non perdere il loro contenuto testuale; per fortuna i capilettera sono pochissimi e anche se non sono completamente soddisfatto dell'''artifitio'' li lascio come sono come esperimento.
# per quanto riguarda le note in pagina discussione,verranno tutte richiamate con il [[Template:?]], che punta nella pagina discussione della pagina dov'è contenuto; sistemerò le cose in modo che possano essere selettivamente transcluse nella pagina discussione della versione testuale, dove il contenuto della pagina viene visualizzato. Si pone il problema di come gestire le pagine Pagina: il cui contenuto viene ripreso in ''due'', talora in ''tre'' diverse pagine della versione testuale (talora i capitoli dei libri antichi sono brevissimi. Il mio "standard" sarà:
## se tutta la pagina Pagina: finisce in un unico capitolo, allora le note saranno contenute in una section '''note''';
## se la pagina finisce in diversi capitoli, allora il suo testo è suddiviso in section denominate s1, s2, s3... e in pagina discussione le note verranno corrispondentemente suddivise in sezioni distinte denominate note1, note2, note3....
Per quanto riguarda la versione testuale, non modificherò il mio particolare sistema di visualizzazione dell'infotesto via template, nè l'altrettanto originale sistema di visualizzazione dell'intestazione e delle due barre di navigazione, che - anche se è diverso da quello utilizzato comunemente - producono un contenuto assolutamente identico alla tecnica comunemente usata e, nonostante una certa complessità, che a suo tempo ha lasciato molto perplesso Ipork, documenta un esperimento che forse potrebbe tornare utile.
Io parto... man mano che procedo, porto al 101% le pagine che ha introdotto Wella, al 75% le pagine che ho creato io; apprezzerò molto che qualcuno venga a dare un'occhiata, o che mi fermi subito fin d'ora per suggerirmi qualcosa di diverso. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:59, 31 ott 2008 (CET)
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Francesco Pennella
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al perfetto editore
e al perfetto amico
Francesco Perrella
sua Matilde Serao}}</poem>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione||— 41 —|}}</noinclude>
ed applauditissimo repertorio drammatico — A sostenere in Sassonia l’antico onore delle arti, assai compromesso dallo spirito eccentrico e dalla petulanza affatto meridionale di {{Wl|Q161154|Lola Montès}}, sorgevano {{Wl|Q17578091|Maria Bayer Bürch}}, la {{Wl|Q63238|Schraeder Devrient}}, la {{Wl|Q132232|Schumam}}, la {{AutoreIgnoto|Polke}}, ed {{Wl|Q561774|Anna Loehn}} che seppe accoppiare ai talenti dell’artistica esecuzione quelli della drammatica composizione, e fu tutt’insieme e con eguale successo attrice, poetessa e prosatrice.
Il movimento intellettuale della donna si diffonde e propaga nella Sassonia con tanta rapidità ed energia, che le donne intelligenti e liberali di tutta la Germania si radunavano il 16 ottobre dell’anno 1866 a Lipsia, in numerosa assemblea, per discutere e concertare i mezzi di immegliare le sorti morali e materiali del sesso.
Mentre {{Wl|Q67888|Luigia Aston}} riproduceva in Prussia le eccentricità che aveano in Sassonia circondato di una tinta equivoca la fama di Lola Montès, {{AutoreCitato|Rahel Varnhageni|Rachele Varnhagen}} ed {{Wl|Q76189|Elisabetta d’Anim}} si incaricavano di sostenervi l’onore del sesso negli studii filosofici.
Senza forzare il nostro lettore a passare la lunga rassegna delle donne che illustrano la Prussia contemporanea e la Germania settentrionale, ci accontenteremo di accennare a {{AutoreCitato|Therese Albertine Luise Robinson|Teresa di Jacob Robinson}}, che sotto lo pseudonimo di ''Talvi'' pubblicava i dottissimi ed applauditi lavori filologici sugli idiomi slavi ed indiani — {{Pt|Gio-|}}<noinclude></noinclude>
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==Indice==
* {{Testo|/Prefazione}}
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L’egoismo, se dobbiamo esser sinceri, è il sostrato costante di tutti i nostri molteplici sentimenti; nè, per verità, esso dovrebbe venirci rimproverato, dipendente com’è da un’illusione di ottica morale comune ad ogni uomo. Poichè tutti gli esseri e tutte le cose in tanto esistono in quanto sono pensati da noi, è naturale che ciascuno di noi si creda il centro intorno a cui gravita l’universo, e che le ragioni dell'''io'' siano considerate come le sole attendibili. È presumibile che se lo specchio avesse una coscienza, esso affermerebbe soltanto la esistenza di ciò che vi si riflette; ma, siccome facendo riflettere uno stesso oggetto in due o più specchi, ciascuno di questi lo vedrebbe sotto un angolo necessariamente diverso, i giu-<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|260|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>dizii che essi darebbero sulla forma dell’oggetto non potrebbero mai essere identici. Così è dei giudizii nostri. Per la doppia influenza del temperamento iniziale e dell’educazione acquisita, il modo di vedere di ogni uomo è, a proposito di tutto, nel mondo fisico e nel morale, più o meno diverso da quello di ogni altro uomo; quando poi l’interesse personale è in giuoco, il dissidio diventa ancora più grande.
Nella pratica della vita, per le necessità stesse del consorzio sociale, l’accordo sembra farsi sotto la vernice dell’ipocrisia, o si fa realmente, qualche rara volta, per lo spirito di sacrificio; accade però spesso, quando gli interessi impegnati sono troppo forti, che il contrasto scoppii violentemente, e nulla è più curioso, per l’osservatore spassionato, della ingenuità con la quale da ciascuna parte si crede di essere solamente ed interamente nel giusto.
Ridotta ad una espressione rigorosa e si potrebbe quasi dire scientifica, questa era la tesi che la signora Auriti sviluppava, con le incertezze e le ripetizioni inevitabili della conversazione, dinanzi ad Eugenio Darsi, e che trovava invece in costui un avversario deciso.
I due erano soli nel grazioso salottino giapponese dove la signora Auriti riceveva le sue<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|261|riga=si}}</noinclude>visite; un silenzio assoluto regnava in quell’estremità dell’antico palazzo prospettante in una via erta e solitaria; e la conversazione, iniziata sopra un futile soggetto, l’approssimarsi della stagione dei bagni, era caduta sulle cose del sentimento.
Caduta non è forse la parola conveniente; poichè il Darsi, attraversando, nei suoi rapporti con la signora Auriti, quel periodo pericoloso in cui il secreto e vago desiderio che ogni uomo prova in presenza della donna sia pure la più rispettata, comincia, date certe circostanze, ad ingigantire e quindi a manifestarsi, aveva egli stesso preparata la via a più intime espansioni.
Se non che, una virtù severa, o meglio forse le scettiche persuasioni dell’esperienza, corazzavano la signora Auriti contro ogni seduzione anche più potente di quella che tentava di spiegarsi sopra di lei; e il freddo ragionamento, la logica inflessibile con cui ella aveva risposto alle professioni di fede, un po’ troppo vivaci per esser tutte sincere, del Darsi, avevano ben presto fatto temere a quest’ultimo che il suo gioco non venisse scoperto. Perfino la chiara, la viva luce penetrante dalle finestre e temperata appena dalle tendine tenuissime, gli procurava un certo fastidio, abituato com’egli era<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|262|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>alle propizie semi-oscurità dei salottini delle signore alla moda.
— Io le domando scusa — tentava nondimeno di insistere — ma lei non mi persuaderà che due esseri non si possano comprendere, che l’accordo sia impossibile, che il disinteresse non esista; non mi potrà persuadere che sotto la spinta delle grandi passioni il nostro ''io'' non scomparisca, non si annulli, per farci vedere, per farci sentire, per farci vivere di un altro ''io''....
— Sì, sì, — interruppe la signora Auriti, prendendo da un minuscolo tavolinetto uno svelto calice di cristallo e odorando le violette di Parma che vi suggevano nuova vita, — glielo concedo; ma fino a quando quest’altro ''io'' ci seconda. Aspetti però il giorno che {{ec|sorg{{spazi|2}}o|sorgono}} le contrarietà!... E poi, crede lei che l’accordo sia vero, o non è più tosto apparente? Non è il nostro interesse che ci spinge a passar di sopra ai malintesi quotidiani nell’attesa di un vantaggio avvenire, fin quando questi malintesi non sono così grandi da nuocerci immediatamente?...
— Si direbbe un professore di morale! — esclamò il Darsi, non senza una piccola punta di ironia.
— La morale astratta, ha ragione, è spesso falsa e noiosa....<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|263|riga=si}}</noinclude>
— Io non ho detto....
— Ma la moralità che scaturisce viva dai fatti non va disprezzata. Guardi, per esempio....
La signora Auriti sembrò esitare un istante; poi, risolutamente:
— Ne vuole un esempio palpitante? — ripigliò. — Io non commetto una indiscrezione, poichè lei non conosce le persone di cui si tratta....
E alzatasi, aperto un armadietto e frugatovi un poco, ne cavò una lettera che venne a porgere al suo contradditore.
— Che cos’è questo? — chiese curiosamente il Darsi.
— Legga, legga; lo saprà subito.
Il Darsi spiegò la carta e lesse:
::“Cara signora,
“Ella non sa dunque rassegnarsi ancora a credere a quello che ho fatto? Senta, non ci credo neppur io!... Sono proprio io che scrivo da questa sala d’albergo, su questa carta intestata? Che cosa son venuto a far qui?... Giro intorno uno sguardo: non un viso conosciuto, non una persona con cui scambiare una parola. Fermo a questo tavolo, mi pare che tutte le cose oscillino in giro, che il suolo si muova sotto i miei piedi, che la mia testa vacilli; l’impressione precisa che si prova a bordo di una<noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|264|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>nave. Dopo lunghe e lunghe ore di viaggio, di immobilità ambulante, mi pare di essere ancora sospinto non so verso dove. Ho nella testa un caleidoscopio di paesi e di figure, i nomi di certe stazioni mi tornano stranamente alla memoria, come nel delirio: ''Oulx,'' ''Culoz,'' e tanto repentino e radicale è il mutamento della mia vita, che non posso credere che esso dati da qualche giorno soltanto.
“Qualche giorno addietro, dunque, io ero ancora costà, avevo una sciabola al fianco, andavo a prendere gli ordini del mio colonnello, venivo a far visita a lei? Che cosa debbo mettere in dubbio, i miei ricordi del tempo trascorso o le impressioni del presente?... Non è solo al fianco che io sento la mancanza di qualche cosa; qualche cosa mi manca ancora qui, dentro il cervello!
“Ho troncata la mia carriera, ho abbandonato il mio paese che potevo ancora servire, mi sono ridotto in questa terra d’esilio; e tutto ciò è nulla! È l’aria che mi manca, è la gola che mi si stringe, è il petto che mi si opprime.... Senta, dopo tutto è una provvidenza che lei mi abbia scritto, che mi abbia offerta l’occasione di sfogarmi, di buttar sulla carta una parte di ciò che mi tempesta nel cranio e che minaccia di farmi ammattire!<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|265|riga=si}}</noinclude>
“Allora, stia a sentire: bisogna che io le dica tutto, non è vero? Ebbene, la prima colpa è un po’ sua. Perchè si ostinò a farmi conoscere quella donna? Perchè mise tanto zelo ad interessarmi a lei? Si diverte dunque a far degli esperimenti in ''anima vili?'' Lei lo sapeva bene quel che doveva accadere in me, il bisogno che io aveva di un poco di cuore, malgrado il cinismo della caserma, malgrado la facilità degli intrighi di guarnigione, che l’ordine di tramutamento rompe, come rompe il contratto d’affitto delle camere mobiliate!... Egli è che questo cinismo è una specie di obbligo; che a fare i sentimentali si corre il rischio di esser messi in berlina dagli ufficialetti freschi di spalline! Egli è che vi sono dei sentimenti che si esprimono come si indossa l’uniforme d’ordinanza, perchè così va fatto, per non essere consegnati e per non essere canzonati!
“Ebbene, quello che doveva accadere accadde! Io l’amai, quella donna; l’amai subito che la vidi, l’amavo ''prima!'' Quando io ricordo i primi tempi di questo amore muto, inconfessato, forse per ciò stesso più intenso — no, dico male, più raro — quando io ricordo questi giorni che non potranno ritornare mai più, è come se tutte le mie vene si vuotassero.... Sarebbe stato molto meglio che si fossero vuotate allora davvero!<noinclude>
<references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|266|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>
“Perchè dunque colei mi fece capire che non le ero indifferente? Perchè, invece di rafforzare la mia paura di offenderla, le sue parole, i suoi sguardi, i suoi stessi silenzii mi spinsero alla confessione? E quando io non potei più frenarmi, quando le ebbi fatto leggere nell’anima mia come in un libro, sa Ella la risposta che mi diede? “Mio Dio!... esclamò, che cosa ha fatto!„ Dunque ella aveva paura? Dunque mi amava!... Quale altra interpretazione potevano avere quelle parole?... No, ella non aveva ragione di temere; io non le domandavo nulla che non volesse accordarmi ella stessa. Che cosa mi rispose ancora? Che solo così poteva essere amata, come una sorella; che una fatalità pesava su di lei, che forse un giorno avrei tutto saputo....
“Perchè quella reticenza? Che cosa poteva essere quella fatalità? Era libera, era stato suo marito che l’aveva lasciata per la prima venuta: lo avevo sentito ripetere da tutti. E nessuno dava una colpa a lei, nè prima nè dopo quell’abbandono; neppure l’ombra d’un sospetto la sfiorava. Allora? Aveva un amante ad insaputa del mondo? Ma se lo aveva, perchè accettare la confessione dell’amor mio? perchè non dirmi alle prime parole che non era libera?... Chi l’obbligava a fingere quella paura:<noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|267|riga=si}}</noinclude>“Mio Dio, che cosa ha mai fatto?„ Perchè non mi aveva fatto mettere alla porta, o non si era messa a ridermi in faccia?
“Non v’ha di peggio che trovarsi dinanzi all’assurdo e sentire nello stesso tempo la necessità imperiosa di trovargli una spiegazione. Quando mancano le induzioni ragionevoli, le più pazze ipotesi si presentano allo spirito. Dire tutte quelle che io formulavo e che dopo un attimo respingevo, non è assolutamente possibile. Ma quell’ansioso farneticamento, quell’assiduo lavorìo dell’imaginazione, se non mi avanzava di un passo nella scoperta della verità, riusciva però ad offuscare la figura della persona amata, gettava il dubbio su di lei, menomava, contaminava l’idolo che io me ne ero formato!
“Questo, da una parte. Dall’altra, vedendola spesso, restando solo con lei, respirando la sua stessa aria, stringendo la sua mano, il mio martirio si raffinava; e se aveva voluto mettermi alla prova, qual prova maggiore potei darle del rispetto timido di cui la circondai?
“Vi è un limite a tutto. Quando io non potei più oltre resistere, che cosa feci? Le scrissi che non l’avrei più rivista; non avevo il coraggio di dirglielo a voce. Ella mi richiamò, mi supplicò di rivederla; ''era necessario!...'' Mi amava!<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|268|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>Era lei che lo scriveva! era lei che me lo ripeteva, aggiungendo che un giorno mi avrebbe tutto rivelato.... Che importava tutto il resto? Io non chiesi più nulla; me le affidai; non sospettavo ancora gli abissi di doppiezza di cui un cuore di donna è capace!
“Non chiesi più nulla. Avevo sete dei suoi baci, non volevo aver l’aria di rubarglieli. Vi erano dei momenti in cui la mia ragione minacciava di smarrirsi; allora ella gemeva: “È una colpa!...„ Perchè colpa? Se mi amava? Se io non avevo altri doveri, e se lei non ne aveva più? Poteva esser l’idea del dovere astratto, della legge divina che l’arrestava? Se era così, perchè non lo diceva?
“Un giorno, non so più come, io nominai suo marito. Si turbò tutta, scongiurandomi di non parlare di lui. Comprendevo bene come il ricordo di quell’uomo non dovesse riuscirle gradito; però le dissi: “Fortunatamente egli è lontano...„ Ella stette un momento guardando dinanzi a sè; poi rispose: “È ancora troppo vicino!„ E nascose la faccia tra le mani. La luce d’un lampo traversò il mio spirito. Mi sentii morire. Nondimeno tacqui.
“Al ballo del generale, qualche sera dopo, come il fascino di lei era irresistibile, io le mormorai:<noinclude>
<references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|269|riga=si}}</noinclude>
“Ebbene.... a quando la rivelazione?...„ — “Anche ora! rispose; bisognerà però avere molto coraggio.„ — “È dunque molto triste a sapere?„ — “Anche a dire; credevo che avesse indovinato...„ Allora io sentii come una mano che mi afferrasse alla gola, che mi strozzasse, che mi facesse schizzar gli occhi dalle orbite. Potei dire ancora: “Suo marito?„ Ella chinò la testa. Poi mi afferrò una mano: “Mi giuri che non farà nulla, mi giuri che prima mi ascolterà...„
“Io non le rivelo delle cose nuove; sono tanto amiche! Quel marito che l’aveva oltraggiata ed abbandonata, tornava ora da lei, pentito, ma non abbastanza da riparare alla luce del giorno i propri torti! Veniva a trovarla, di quando in quando; non si faceva veder da nessuno in città, restava nascosto il giorno, passava le notti da lei.... Ah! ah! non avevo io l’anima sua! “Che importa il resto?„ ella mi domandava. “Il resto non esiste!„ rispondeva quest’uomo accomodante! E appena io andavo via, quell’altro veniva ad esercitare i suoi diritti; faceva, secondo ogni probabilità, le grasse risate alle mie spalle! E colei, da economa esperta, dava l’anima a me, il resto all’altro! Io le schiudevo le gioie del cuore, l’altro... Oh! in nome di Dio, io vorrei scendere in istrada e fermare i<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|270|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>passanti, il primo galantuomo che passa; io vorrei domandare: Di qual nome è degna costei? Che perfidia deve annidarsi nel suo petto, di quali transazioni è capace, se avendo dei pretesi doveri da custodire, allettava me di lusinghe; se giurandomi di non amare che me, non sapeva rinunziare a quell’altro; se si ridava a chi l’aveva offesa, se vilipendeva il sentimento sacro di cui le avevo fatto l’omaggio?... Come aveva mentito, sapientemente, dal primo all’ultimo giorno! Come aveva dovuto prendersi beffe di me!... In nome di Dio, perchè non mi aveva detto, se non era libera: “Andatevene, io non sono per voi?„ Perchè quando volli ''io'' andarmene, mi trattenne? Perchè non mi disse da principio, subito, la verità; e mi derise invece con quella ''fatalità'' assurda, inverosimile, da lei stessa creata? Come mi accecai così; come caddi in tanto ridicolo? Guardi, io piango di rabbia!
“Che cosa aspettava, dunque; che cosa sperava? Che una vampa di desiderio mi avesse un giorno fatto perdere la ragione e che io avessi preso i resti di quell’altro? Che mi fossi accomodato di questa divisione amichevole?... Guardi, piango di umiliazione....
“Andiamo, via; ho torto di prendermela così calda. “Perfida come l’onda„ il giudizio è an-<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|271|riga=si}}</noinclude>tico; ma sono soltanto gli ammaestramenti della propria esperienza quelli che ci s’inchiodano nella mente. Ella mi perdoni queste lunghe ed inutili geremiadi; ma gli ammalati non provano una soddisfazione lor propria nel parlare del loro male?
“Io non so ancora quel che farò; il presente è incerto e l’avvenire più tenebroso che mai. Si ricordi di me.„
Come il Darsi ebbe decifrato la firma: ''Alessandro Morea'', la signora Auriti domandò:
— Ebbene, che cosa ne dice?
— Ecco un uomo — esclamò vivacemente il Darsi, credendo di aver trovato un argomento in suo favore — a cui la passione strappa accenti di una grande eloquenza! Lei non mi sosterrà, credo, che quest’uomo non sia sincero, che egli faccia delle frasi, se ha abbandonato il suo paese, se ha distrutta la sua vita....
— Non è vero che egli ha ragione? Non pare anche a lei che sarebbe difficile giustificare la parte avversa, e più difficile ancora ritorcere le accuse contro di lui?... Stia dunque a sentire.
E questa volta, presa un’altra lettera dalla stessa cassetta dell’armadio, la signora Auriti cominciò a leggere ella stessa:
“Amica mia,
“Partito? per sempre?... Egli è partito, dopo<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|272|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>avermi giurato di attendere dei mesi, degli anni, un’eternità? Di attendere la confessione di tutta la mia vita, dello strazio dell’anima mia? Partito, lui, senza ascoltarmi, abbandonandomi vilmente dopo aver rubata la mia pace, la tranquillità del mio povero cuore che io custodivo gelosamente, come il supremo dei beni?
“Ah, se potessi credere che non è vero, che sono vittima d’una dolorosa allucinazione! Vorrei poterlo credere per me, ed anche per lui, per non disistimare quell’uomo che avevo messo molto in alto, in cima ai miei pensieri!... Non è possibile, è vero? La realtà è schiacciante! Non è possibile neppure il pianto: gli occhi sono aridi, lo sguardo è inebetito....
“Mio Dio, mio Dio! perchè ha egli fatto questo? Che cosa aveva da rimproverarmi? Dici tu, amica, quali sono i miei torti? Non fui forse sincera con lui fino all’eroismo? La confessione che gli avevo promesso non mi avrebbe fatta l’anima a brani? La triste storia non mi avrebbe bruciato le labbra?... Eppure, avevo deciso di farlo ad ogni costo, come una espiazione, come un primo sacrifizio a quest’uomo che mi aveva dischiuso degli arcani dolcissimi, che mi aveva richiamata alla vita del cuore, mentre mi reputavo morta per essa!<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|273|riga=si}}</noinclude>
“Quest’uomo che io stimavo tanto diverso dagli altri sulla fede delle sue nobili parole, dei giudizii che gli altri, tu stessa per la prima, ne davano, aveva destato in me una grande simpatia; ma se io non ero padrona del mio sentimento, ero padrona della mia ragione; e può egli dire di essere stato da me incoraggiato, sia pure con la più innocente civetteria di cui nessuna donna va esente, a tentar di mutare la natura dei nostri rapporti? Se egli mi avesse subito fatto comprendere quali speranze nutriva, io avrei potuto farmi forza, disilluderlo fin dal principio, non vederlo più; egli invece seppe abilmente aspettare fino a quando io caddi in una fitta rete, quando la mia simpatia era diventata amore, amore potente, del quale non potevo più fare a meno, come non si fa a meno dell’aria che si respira!... E, ciò malgrado, che cosa gli risposi io? Chiedilo a lui stesso; mi affido alla sua coscienza, se ne ha una; che cosa gli risposi? Gli diedi forse allora qualche speranza vaga, lontana? Io gli dissi che non doveva concepirne nessuna, che non potevo amarlo se non come un amico, come un fratello; che una fatalità pesava sulla mia vita!
“Una fatalità, la più triste, la più terribile: essere legata, indissolubilmente, a chi non si<noinclude>{{PieDiPagina|''{{smaller|Documenti umani.}}''||{{smaller|18}}}}
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|274|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>ama e non si può amare; esser libera agli occhi di tutti e sentire tutto il peso del dovere nell’intimo della coscienza! Tu lo sai, tu che sei stata presente alle mie dolorose vicende dal momento che fui legata a quell’uomo fino ad oggi, tu lo sai quel che mi fece soffrire! Ebbene, per ragione di queste sofferenze medesime, potevo io cacciarlo da me quand’egli era tornato pentito, umile, supplice, quando a sua volta tradito, invocava il mio perdono, quando io stessa avevo apprezzate tutte le tristi conseguenze della mia falsa posizione, i sospetti che la malignità sempre desta andava gettando su di me?
“Il mio cuore era libero, allora; io non conoscevo ancora ''lui;'' avevo creduto che tutto fosse finito per me; non ebbi la forza di respingere mio marito che veniva in nome del nostro passato, che prometteva di riparare pubblicamente, alla luce del giorno, tutti i suoi torti, di smentire per ciò stesso le voci malvagie di cui ero l’oggetto. Quand’anche l’avessi avuta, questa forza, come resistere a lungo? Non aveva egli il diritto dalla sua parte? Non era mio marito?... Fu allora che conobbi ''lui'', e puoi tu imaginare un tormento più grande del mio, spinta com’ero a gettarmi ai piedi dell’uomo amato, e incatenata intanto a chi avevo giu-<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|275|riga=si}}</noinclude>rata la fede? Non erano tanto più grandi i miei doveri verso costui, quanto più grande era la mia apparente libertà, quanto più ero sottratta alla sua sorveglianza?... E non lo ingannavo, intanto? non gli mentivo? non avevo dato l’anima mia a quell’altro? Avrebbe quell’altro forse voluto che io mi fossi divisa fra loro due?...
“Io non so; la mia mente si turba, la mia ragione si smarrisce! Quando io gli dissi che un triste secreto mi pesava sul cuore, che un giorno lo avrebbe saputo (non volevo, non dovevo confessarmi a lui?) io gli chiesi se avrebbe avuta la forza di affrontare una posizione tristissima, di contentarsi di quel che solo gli potevo dare. Che cosa rispose? “Non sa che forza la sicurezza di essere amato può dare ad un uomo!„ Egli m’ingannava; traeva profitto del mio accecamento, contava presto o tardi di vincere in un modo o in un altro! Un galantuomo avrebbe detto: “Questa forza io non l’ho; mi si chiede l’impossibile!„
“Ed ancora, non gli avevo io chiesto di aver fede in me? Non aspettavo l’occasione propizia da un istante all’altro di dire a mio marito: Mantenete la vostra promessa, riprendetemi con voi dinanzi a tutti, o rinunziate per sempre a me? Non ero io quasi sicura ch’egli avrebbe esitato, nuovamente sedotto com’era da quella<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|276|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>donna che lo aveva ammaliato, non più bisognante di me; che egli mi avrebbe presto lasciata libera, questa volta davvero, e per sempre?... Giurava di aver fede in me, ''lui'', e mentiva; e quand’era il tempo di provarla, questa fede, mi abbandonava vilmente; vilmente, lo ripeto ancora, non mi stancherei di ripeterlo!... Dunque, il martirio che io sopportavo, i rimorsi di ogni natura che mi laceravano il cuore in tutti i sensi, la posizione di una donna che è sull’orlo della colpa, i mille pericoli cui andavo incontro, tutto questo era dunque nulla? Per chi mi aveva presa egli dunque?...
“Ah, io mi lamento a torto! È forse provvidenziale che sia finita così! Egli mi avrebbe forse abbandonata dopo avermi avuta, come una cosa inutile ormai!... Mi ha lasciata prima; anche questa è una specie di lealtà di cui bisogna tenergli conto!
“Non è men vero per ciò, amica mia, che vi sono delle nature predilette dalla sventura. Ed io sono del numero. Amami tu, per tutti gli altri, lascia che io versi nel tuo seno la piena del dolore; vieni, vieni presto, vieni a soccorrermi.„
La signora Auriti ebbe un piccolo sorriso di trionfo dinanzi al Darsi che restava un poco interdetto.<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|277|riga=si}}</noinclude>
— Vede se io avevo ragione? Sente come suona diversa l’altra campana? Mi parli dell’intesa, della compenetrazione delle anime, adesso!...
— Ebbene! — esclamò il Darsi, che non si voleva arrendere. — Ciò prova che vi sono nella vita delle situazioni complesse, che ammettono per ciò stesso diverse soluzioni, tutte fino ad un certo punto legittime. Ma se queste persone giudicavano così diversamente della loro condotta di fronte al sentimento che li dominava, ella converrà meco che, almeno in questo sentimento, essi si accordavano del tutto, gettati com’erano per esso in preda al più disperato dolore...
— Oh, non lo creda! — interruppe la signora Auriti, con un nuovo sorriso. — Non lo creda completamente. Certo, la scossa dovette esser sensibile; ma io penso che la previsione, in ciascuno di essi, del dolore dell’altro, dovesse essere più forte che non la personale sensazione dolorosa.
— Come può dirlo?
— Sa che cosa fece la mia amica, il giorno stesso in cui apprese la rottura? Andò a pranzo in casa di lady Dalty, dalla quale aveva già ricevuto un invito, dopo aver fatto un’accurata toletta. Per confessione stessa di lei — badi,<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|278|{{Sc|documenti umani}}|riga=si}}</noinclude>io non metto una parola di mio — fattasi allo specchio, la sua meraviglia fu grande nel rivedersi la stessa, anzi più bella; il sangue affluito alla testa aveva acceso il suo volto, fatto come di bragia, coi grandi occhi sfavillanti. Quei preparativi di festa, i profumi dell'''Ixora'' e della ''veloutine'', le infusero quasi un benessere; a poco a poco una strana reazione si operò in lei; ebbe l’agio di trovare che il suo abito ''mauve'', guernito di trine ''écrues'' e di ''jais'', le stava a pennello...
— Oh!
— Aspetti ad esclamare. Per le vie, ella scambiava graziosi saluti e sorrisi, si sentiva ammirata da tutta quella folla; le pareva quasi che con quell’ammirazione le si rendesse giustizia... Esclami, amico mio; esclami pure; in quel momento ella pensava certo — questa è l’induzione mia, non me l’ha detto lei — alla disperazione dell’uomo, allo sconforto mortale a cui doveva essere in preda; e trovava giusto che egli soffrisse per lei e che lei si distraesse così... Egoismo, e del più puro! L’uomo invece...
— L’uomo?...
— Telegrafava ad un amico, per avere del danaro; il soggiorno di Parigi, anche quando ci si va per raccogliere un’eredità (suo fratello<noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|le due faccie della medaglia}}|279|riga=si}}</noinclude>maggiore era stato colpito da paralisi, egli non fece che affrettare le sue dimissioni) non è una misura di economia. Da Milano a Torino fece il viaggio coi Marnengo; la signora conserva un gradevole ricordo dell’amabilità del capitano. Intanto che egli sfoggiava la sua più squisita galanteria, pensava probabilmente all’ambascia della donna, al rimorso che doveva divorarla, come la più giusta delle punizioni. Se gli avessero detto che in quell’ora precisa ella era a pranzo da lady Dalty, si sarebbe pentito di aver avuta tanta fretta!...
— È disperante! — disse il Darsi, che vedeva l’inutilità dei suoi tentativi e cercava di lanciare un gran colpo. — Ella dunque crede che tutto sia finzione? Se io le provassi...
— Mio Dio, vuol dire che non ho saputo ancora spiegarmi. Io dico che tutto è relativo, che tutto può esser vero e falso al tempo stesso, secondo il punto di vista. Lei, per esempio, è qui, nel mio salotto, a sostenere il disinteresse, l’altruismo, il sacrifizio. Questo, non è vero? è un concetto...
— Del quale io non domando che darle la prova!
— Allora, consideri un poco: non potrebbe anche essere un calcolo?
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|epilogo}}|311|riga=sì}}</noinclude>l’espiazione di tanti anni, ora soltanto, ella veniva ancora a lui!... Che cosa gli avrebbe detto? Come avrebbe ridestata la memoria di quel passato? Quali dolci, quali armoniose, quali poetiche parole avrebbe adoperate per ricordare tanta dolcezza, tanta armonia, tanta poesia?...
Alla luce improvvisa della lampada che il servo reggeva affacciandosi all’uscio, il Landini si accorse che era già notte fatta.
— Si sente male, signore?... — chiedeva timidamente la persona di servizio.
— No, no; lasciate qui il lume....
— Il signore non desina dunque quest’oggi?
— Fate apparecchiare... mi avvertirete...
E appena rimasto solo, avvicinatosi alla lampada, egli dischiuse accuratamente la busta, con mano un poco tremante. Ne cavò una carta ricoperta sulle quattro facciate da una fitta scrittura, e un foglietto dello stesso gusto della busta. Il Landini vi cercò l’intestazione; non ve n’era. La lettera diceva così:
"Voi sarete molto sorpreso di ricevere la presente, e vi troverete certamente costretto di correre alla firma per conoscerne la provenienza!... Il tempo ha le ali, e col tempo la forma della nostra scrittura si modifica, da rendersi irriconoscibile! Il nostro modo stesso di pensare si trasforma; ed è per questo che io sono<noinclude>
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Documenti umani/Le due faccie della medaglia
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Pagina:Gentile - Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Carrara, 1897.djvu/113
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<noinclude><pagequality level="4" user="Ganjidvd" />{{RigaIntestazione||{{sc|d’una signorina per bene}}|105|riga=si}}</noinclude><nowiki />
Dopo pranzo aveva fissato di andare a Pruneto, una fattoria a mezza costa della collina, che le apparteneva da parte della sua povera mamma. La famiglia degli affittaiuoli erano gente di casa; nati e cresciuti lì a la dipendenza degli stessi padroni. Volevano molto bene a la signorina, e quando li andava a visitare era una festa.
Sarebbe andata anche al Camposanto, a visitare la tomba della mamma, della mamma cara, della quale tutta l’anima sua sentiva in quel momento, un imperioso bisogno. Oh se ci fosse stata lei, quella gentile, quella santa creatura!...
Stavano per andarsene tutti tre, poichè Bortolo era della compagnia, quando suonò il campanello e Adele annunciò con qualche ansia e stupore il signor Aldo Svarzi.
Lucia si sentì dare un tuffo nel sangue.
Egli osava venirle in casa mentre sapeva ch’ell’era sola con la cameriera e il servitore!... Quello era un passo ardito, anzi sfacciato. O con chi credeva d’aver a che fare?... Impazziva forse per dimenticare così le più elementari regole di convenienza?... O pure... o pure...
Ricordò quanto la zia diceva nella sua lettera.<noinclude><references/></noinclude>
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Federicor
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione|44|{{Sc|la fuga}}|}}</noinclude><poem>
{{Ottava|159}}Poi ch’a tai detti lo scaglioso manto
gli coprì d’ognintorno il tergo e ’l seno,
rimase, astretto da perpetuo incanto,
a guardar questo guado ond’io ti meno. —
Disse, e de l’antro Adone uscito intanto,
giunse in paese oltre gli ameni ameno,
e trovò più ridente e più giocondo
novo Ciel, nova terra, e novo mondo.
{{Ottava|160}}Ghirlandato di pergole costrutte
di viti e d’uve un gran Giardin s’inquadra.
Quattro vie dritte a dritto fil condutte
con trecciere di cedri in doppia squadra,
vanno un sferico spazio a ferir tutte,
e di se stesse a far croce leggiadra.
Ai seggi, che coronano il bel cerchio,
fa vago padiglion verde coverchio.
{{Ottava|161}}In mezzo a questo spazio, e sotto questa
cupula ombrosa, che di fronde è densa,
dodici Grifi d’or reggono in testa
di cristallo di rocca un’urna immensa,
che ’n larga pioggia a guisa di tempesta
l’acque a la conca inferïor dispensa.
D’alabastro è la conca, e forma un stagno
che de la bella Fata è fonte e bagno.
{{Ottava|162}}Quel fonte è il centro, onde la linea piglia
ciascuna de le vie che dianzi ho detto,
tal che la vista è bella a meraviglia
e scopre di lontan qualunque oggetto.
Circonda il bel Giardin ben quattro miglia,
e ’n ciascun capo è un bel Palagio eretto,
e i Palagi non son di rozi sassi,
ma tutti di dïaspri e di baiassi.
</poem><noinclude>
<references/></div></noinclude>
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Discussioni utente:Salveenee28
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J ansari
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J ansari ha spostato la pagina [[Discussioni utente:NicolaM28]] a [[Discussioni utente:Salveenee28]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/NicolaM28|NicolaM28]]" a "[[Special:CentralAuth/Salveenee28|Salveenee28]]"
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text/x-wiki
{{benvenuto|firma=[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:13, 17 nov 2019 (CET)}}
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Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/498
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{sc|indice onomastico e toponomastico}}|489}}</noinclude>{{colonne}}
{{pt|Balbiano|—}} Urrico, p. {{pg|112}}.
Baldassare de Varena, p. {{pg|61}}.
Ballabio A., p. {{pg|475}}.
Ballarini, p. {{pg|17}}.
— Francesco, p. {{pg|200}}.
Balsamo, p. {{pg|22}}.
Bancroft, p. {{pg|343}}.
Bantegolo Giorgio, p. {{pg|134}}.
Barbavaria Filippo, p. {{pg|27}}.
Baraguey d’Hillières, p. {{pg|285}}.
Barbarossa Federico, p. {{pg|15}}, {{pg|17}}, {{pg|23}}.
Barbiano di Beigioioso, p. {{pg|342}}.
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Barcellona, p. {{pg|200}}.
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Barelli, p. {{pg|17}}.
Barnabò, p. {{pg|47}}.
Barrington, p. {{pg|342}}.
Barro Francesco, p. {{pg|74}}.
Barsio, p. {{pg|51}}.
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Bartlett, p. {{pg|342}}.
Baruffaldi, Giov. Domenico, p. {{pg|269}}.
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Bascheri Franceschino, p. {{pg|144}}.
Bascheris Antonio, p. {{pg|97}}.
Basileto Giacomo, p. {{pg|96}}.
Bassi (De) Giovanni, p. {{pg|88}}.
Bassignana, p. {{pg|350}}.
Bavera Angelo, p. {{pg|359}}.
— Antonio, p. {{pg|359}}.
Bean, p. {{pg|343}}.
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Becci Vincenzo, p. {{pg|379}}.
— Senese, p. {{pg|476}}.
Beigioioso, p. {{pg|292}}.
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— Lanfranco, p. {{pg|25}}.
Bellagio, p. {{pg|10}}, {{pg|23}}, {{pg|39}}, {{pg|58}}, {{pg|74}}, {{pg|75}}, {{pg|95}}, {{pg|102}}, {{pg|105}}, {{pg|145}}, {{pg|201}}, {{pg|224}}, {{pg|225}}, {{pg|230}}, {{pg|288}}, {{pg|291}}, {{pg|314}}, {{pg|315}}, {{pg|317}}, {{pg|340}}, {{pg|344}}, {{pg|346}}, {{pg|349}}, {{pg|469}}, {{pg|482}}.
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Bellegarde, p. {{pg|286}}.
Bellati, p. {{pg|429}}, {{pg|435}}.
— Agostino, p. {{pg|414}}.
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Bellona, p. {{pg|214}}.
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Belmont, p. {{pg|343}}.
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Benedetto vescovo, p. {{pg|40}}.
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Bengala, p. {{pg|411}}.
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{{pt|Bertarini|—}} Girardo, p. {{pg|92}}, {{pg|101}}.
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Bertarinis (De) Antonio, p. {{pg|122}}.
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Bettesa Antonio, p. {{pg|314}}.
Bettin da Trezzo, p. {{pg|379}}.
Bezzecca, p. {{pg|336}}.
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Bianca Maria (Duchessa), p. {{pg|100}}.
Bianchi Colonnello, p. {{pg|299}}.
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Biolin Gian Pietro, p. {{pg|136}}.
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Bologna (Emilia), p. {{pg|163}}, {{pg|222}}, {{pg|400}}, {{pg|401}}.
Bolognini Attendolo, p. {{pg|292}}.
{{altraColonna}}
Boltraffio, p. {{pg|366}}.
Bolza Bernardino, p. {{pg|331}}.
Bombognini Francesco, p. {{pg|477}}.
Bona Giuseppe, p. {{pg|356}}.
Bonacina Guido, p. {{pg|445}}.
Bonagrazia (Padre), p. {{pg|161}}.
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Bonanomi Giovanni, p. {{pg|217}}, {{pg|218}}.
Bonaparte Generale, p. {{pg|233}}.
Bonaventura (Padre), p. {{pg|100}}, {{pg|161}}.
Bondono (de) Maffiolo, p. {{pg|447}}.
Bonensenia, p. {{pg|22}}.
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Bonora (de) Barbara, p. {{pg|445}}.
Bonora, p. {{pg|22}}.
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Bonorandi, p. {{pg|317}}.
Bonvasalli Frangerius, p. {{pg|22}}.
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Bordoni, p. {{pg|436}}.
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Borgognoni (Cardinale), p. {{pg|396}}.
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||{{Sc|I — vita di dante}}|15}}</noinclude>credono fare, la natura d’amore, né quanto ogni altra passione aggiunga alla sua. Invano si porgono aiuti o consigli alle sue forze, se egli ha ferma radice presa nel cuore di colui che ha lungamente amato. Cosí come ne’ principi ogni picciola resistenza è giovevole, cosí nel processo le grandi sogliono essere spesse volte dannose. Ma da ritornare è al proposito, e da concedere al presente che cose sieno, le quali per sé possano l’amorose fatiche fare obliare.
Che avrá fatto però chi, per trarmi d’un pensiero noioso, mi metterá in mille molto maggiori e di piú noia? Certo niuna altra cosa, se non che per giunta del male che m’avrá fatto, mi fará disiderare di tornare in quello, onde m’ha tratto; il che assai spesso veggiamo addivenire a’ piú, li quali o per uscire o per essere tratti d’alcune fatiche, ciecamente o s’ammogliano o sono da altrui ammogliati; né prima s’avveggiono, d’uno viluppo usciti, essere intrati in mille, che la pruova, sanza potere, pentendosi, indietro tornare, n’ha data esperienza. Dierono gli parenti e gli amici moglie a Dante, perché le lagrime cessassero di Beatrice. Non so se per questo, comeché le lagrime passassero, anzi forse eran passate, si passò l’amorosa fiamma; ché noi credo; ma, conceduto che si spegnesse, nuove cose e assai poterono piú faticose sopravvenire. Egli, usato di vegghiare ne’ santi studi, quante volte a grado gli era, cogl’imperadori, co’ re e con qualunque altri altissimi prencipi ragionava, disputava co’ filosofi, e co’ piacevolissimi poetisi dilettava, e l’altrui angosce ascoltando, mitigava le sue. Ora, quanto alla nuova donna piace, è con costoro, e quel tempo, ch’ella vuole tolto da cosí celebre compagnia, gli conviene ascoltare i femminili ragionamenti, e quegli, se non vuol crescer la noia, contra il suo piacere non solamente acconsentir, ma lodare. Egli, costumato, quante volte la volgar turba gli rincresceva, di ritrarsi in alcuna solitaria parte e, quivi speculando, vedere quale spirito muove il cielo, onde venga la vita agli animali che sono in terra, quali sieno le cagioni delle cose, o premeditare alcune invenzioni peregrine o alcune cose comporre, le quali appo li futuri facessero lui morto viver per fama; ora non solamente<noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione|16|{{Sc|I - vita di dante}}|}}</noinclude>dalle contemplazioni dolci è tolto quante volte voglia ne viene alla nuova donna, ma gli conviene essere accompagnato di compagnia male a cosí fatte cose disposta. Egli, usato liberamente di ridere, di piagnere, di cantare o di sospirare, secondo che le passioni dolci e amare il pungevano, ora o non osa, o gli conviene non che delle maggiori cose, ma d’ogni picciol sospiro rendere alla donna ragione, mostrando che ’l mosse, donde venne e dove andò; la letizia cagione dell’altrui amore, la tristizia esser del suo odio estimando.
Oh fatica inestimabile, avere con cosí sospettoso animale a vivere, a conversare, e ultimamente a invecchiare o a morire! Io voglio lasciare stare la sollecitudine nuova e gravissima, la quale si conviene avere a’ non usati (e massimamente nella nostra cittá), cioè onde vengano i vestimenti, gli ornamenti e le camere piene di superflue dilicatezze, le quali le donne si fanno a credere essere al ben vivere opportune; onde vengano li servi, le serve, le nutrici, le cameriere; onde vengano i conviti, i doni, i presenti che fare si convengono a’ parenti delle novelle spose, a quegli che vogliono che esse credano da loro essere amate; e appresso queste, altre cose assai prima non conosciute da’ liberi uomini; e venire a cose che fuggir non si possono. Chi dubita che della sua donna, che ella sia bella o non bella, non caggia il giudicio nel vulgo? Se bella fia reputata, chi dubita che essa subitamente non abbia molti amadori, de’ quali alcuno con la sua bellezza, altri con la sua nobiltá, e tale con maravigliose lusinghe, e chi con doni, e quale con piacevolezza infestissimamente combatterá il non stabile animo? E quel, che molti disiderano, malagevolmente da alcuno si difende. E alla pudicizia delle donne non bisogna d’essere presa piú che una volta, a fare sé infame e i mariti dolorosi in perpetuo. Se per isciagura di chi a casa la si mena, fia sozza, assai aperto veggiamo le bellissime spesse volte e tosto rincrescere; che dunque dell’altre possiamo pensare, se non che, non che esse, ma ancora ogni luogo nel quale esse sieno credute trovare da coloro, a’ quali sempre le conviene aver per loro, è avuto in odio? Onde le loro ire nascono, né alcuna fiera è piú né tanto crudele<noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||{{Sc|I — vita di dante}}|17}}</noinclude>quanto la femmina adirata, né può viver sicuro di sé, chi sé commette ad alcuna, alla quale paia con ragione esser crucciata; che pare a tutte.
Che dirò de’ loro costumi? Se io vorrò mostrare come e quanto essi sieno tutti contrari alla pace e al riposo degli uomini, io tirerò in troppo lungo sermone il mio ragionare; e però uno solo, quasi a tutte generale, basti averne detto. Esse immaginano il bene operare ogni menomo servo ritener nella casa, e il contrario fargli cacciare; per che estimano, se ben fanno, non altra sorte esser la lor che d’un servo: per che allora par solamente loro esser donne, quando, male adoperando, non vengono al fine che’ fanti fanno. Perché voglio io andare dimostrando particularmente quello che gli piú sanno? Io giudico che sia meglio il tacersi che dispiacere, parlando, alle vaghe donne. Chi non sa che tutte l’altre cose si pruovano, prima che colui, di cui debbono esser, comperate, le prenda, se non la moglie, accioché prima non dispiaccia che sia menata? A ciascuno che la prende, la conviene avere non tale quale egli la vorrebbe, ma quale la fortuna gliele concede. E se le cose che di sopra son dette son vere (che il sa chi provate l’ha), possiamo pensare quanti dolori nascondano le camere, li quali di fuori, da chi non ha occhi la cui perspicacitá trapassi le mura, sono reputati diletti. Certo io non affermo queste cose a Dante essere avvenute, ché noi so; comeché vero sia che, o simili cose a queste, o altre che ne fosser cagione, egli, una volta da lei partitosi, che per consolazione de’ suoi affanni gli era stata data, mai né dove ella fosse volle venire, né sofferse che lá dove egli fosse ella venisse giammai; con tutto che di piú figliuoli egli insieme con lei fosse parente. Né creda alcuno che io per le su dette cose voglia conchiudere gli uomini non dover tórre moglie; anzi il lodo molto, ma non a ciascuno. Lascino i filosofanti lo sposarsi a’ ricchi stolti, a’ signori e a’ lavoratori, e essi con la filosofia si dilettino, molto migliore sposa che alcuna altra.<noinclude></noinclude>
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Lirica (Ariosto)
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{{Qualità|avz=75%|data=3 giugno 2021|arg=Da definire}}{{Intestazione
| Nome e cognome dell'autore = Ludovico Ariosto
| Nome e cognome del curatore = Giuseppe Fatini
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==Indice==
* {{testo|/Canzoni}}
** {{testo|/Canzoni/I. - Pregato dalla sua donna, descrive...}}
** {{testo|/Canzoni/II. - Meritevole di compassione per...}}
** {{testo|/Canzoni/III. - Pur disperando di vincere la...}}
** {{testo|/Canzoni/IV. - Filiberta di Savoia, sconsolata,...}}
** {{testo|/Canzoni/V. - Giuliano risponde affettuosamente...}}
* {{testo|/Sonetti}}
** {{testo|/Sonetti/I. - Perché Fortuna, non vuoi che io...}}
** {{testo|/Sonetti/II. - Quanto è mal compensato il suo...}}
** {{testo|/Sonetti/III. - Finalmente sta per essere...}}
** {{testo|/Sonetti/IV. - L'amata si conformi in tutto al...}}
** {{testo|/Sonetti/V. - Felice tutto che la sua donna...}}
** {{testo|/Sonetti/VI. - A una donzella che porta il manto...}}
** {{testo|/Sonetti/VII. - Una corona di ginepro è il premio...}}
** {{testo|/Sonetti/VIII. - Teme che il suo pensiero si...}}
** {{testo|/Sonetti/IX. - Non si duole di aver perduto la...}}
** {{testo|/Sonetti/X. - Neppur la chioma di lei è in grado...}}
** {{testo|/Sonetti/XI. - La morte soltanto dovrá provare il...}}
** {{testo|/Sonetti/XII. - Fu proprio lui la vittima d'Amore?}}
** {{testo|/Sonetti/XIII. - È contento del carcere soave,...}}
** {{testo|/Sonetti/XIV. - Della sua donna è superiore la...}}
** {{testo|/Sonetti/XV. - Esalterá di lei solo le doti...}}
** {{testo|/Sonetti/XVI. - Non è colpa sua se non può...}}
** {{testo|/Sonetti/XVII. - Gli occhi di lei lo inebriano di...}}
** {{testo|/Sonetti/XVIII. - S'è turbata tanto per la morte...}}
** {{testo|/Sonetti/XIX. - Troppo breve visita}}
** {{testo|/Sonetti/XX. - All'apparir della sua donna il...}}
** {{testo|/Sonetti/XXI - Rivede il luogo del suo...}}
** {{testo|/Sonetti/XXII. - Sará degnato da lei perché...}}
** {{testo|/Sonetti/XXIII. - A Dio, perché lo sottragga,...}}
** {{testo|/Sonetti/XXIV. - Eterno sará il tormento che gli...}}
** {{testo|/Sonetti/XXV. - Mirabili le bellezze di lei, piú...}}
** {{testo|/Sonetti/XXVI. - Da lui ella dovrebbe prendere...}}
** {{testo|/Sonetti/XXVII. - Lamenta la perdita della chioma...}}
** {{testo|/Sonetti/XXVIII. - Dove riporre la chioma...}}
** {{testo|/Sonetti/XXIX. - Al ricordo della chioma recisa,...}}
** {{testo|/Sonetti/XXX. - Piange il male che tormenta la...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXI. - Meglio tacere che dilettar...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXII. - Come cangiati i suoi giorni...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXIII. - Avvinto da tanti pregi, brama...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXIV. - Amore lo ha incatenato; perché...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXV. - È lontano da lei col cuore in...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXVI. - Per l'elezione di Giulio II}}
** {{testo|/Sonetti/XXXVII. - In morte dell'amico e cugino...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXVIII. - Un soldato ferrarese...}}
** {{testo|/Sonetti/XXXIX. - Contro Alfonso Trotto, fattore...}}
** {{testo|/Sonetti/XL. - Sul medesimo argomento}}
** {{testo|/Sonetti/XLI. - A Vittoria Colonna per la morte...}}
* {{testo|/Madrigali}}
** {{testo|/Madrigali/I. - Piange i capelli recisi alla sua...}}
** {{testo|/Madrigali/II. - Troppo elevate le grazie di lei...}}
** {{testo|/Madrigali/III. - Sappia la sua donna che, non...}}
** {{testo|/Madrigali/IV. - Quanto lieve l'amore di lei, se le...}}
** {{testo|/Madrigali/V. - Se muore, è l'amore per lei che lo...}}
** {{testo|/Madrigali/VI. - La sua costanza meriterebbe almeno...}}
** {{testo|/Madrigali/VII. - Ormai ella cede le armi e si...}}
** {{testo|/Madrigali/VIII. - La bellezza della sua donna...}}
** {{testo|/Madrigali/IX. - I suoi occhi, se non cesseranno di...}}
** {{testo|/Madrigali/X. - La morte è per lui il pregio...}}
** {{testo|/Madrigali/XI. - Il suo amore è un fuoco che non si...}}
** {{testo|/Madrigali/XII. - Dal dolce il fiele, dall'amaro il...}}
* {{testo|/Capitoli}}
** {{testo|/Capitoli/I. - Lamento ispirato dalla morte di...}}
** {{testo|/Capitoli/II. - In onore di Obizzo d'Este....}}
** {{testo|/Capitoli/III. - Firenze invoca la guarigione del...}}
** {{testo|/Capitoli/IV. - Non paleserá ad alcuno il segreto...}}
** {{testo|/Capitoli/V. - Una fiera tempesta lo ha sorpreso...}}
** {{testo|/Capitoli/VI. - Il parlar troppo de' fatti altrui...}}
** {{testo|/Capitoli/VII. - È così colmo di letizia che non...}}
** {{testo|/Capitoli/VIII. - Un inno di gaudio prorompe dal...}}
** {{testo|/Capitoli/IX. - Ecco finalmente una notte di...}}
** {{testo|/Capitoli/X. - Colpito dal male durante un...}}
** {{testo|/Capitoli/XI. - Bella Firenze sopra ogni cittá...}}
** {{testo|/Capitoli/XII. - Trascurato dalla sua donna,...}}
** {{testo|/Capitoli/XII bis. - Altra redazione del capitolo...}}
** {{testo|/Capitoli/XIII. - Nessuna forza umana o divina...}}
** {{testo|/Capitoli/XIV. - Quanto grave il peso che la sua...}}
** {{testo|/Capitoli/XV. - Ogni promessa è un sacramento...}}
** {{testo|/Capitoli/XVI. - La piaga d'amore lo strazia...}}
** {{testo|/Capitoli/XVII. - Invoca la pietá celeste per la...}}
** {{testo|/Capitoli/XVIII. - Effetti d'amore}}
** {{testo|/Capitoli/XIX. - L'amore è la perenne aspirazione...}}
** {{testo|/Capitoli/XX. - Fermo e costante, persisterá nel...}}
** {{testo|/Capitoli/XXI. - Lontano dall'oggetto del suo...}}
** {{testo|/Capitoli/XXII. - Ama, è amato; ma, scosso da...}}
** {{testo|/Capitoli/XXIII. - È tempo di svincolarsi dal...}}
** {{testo|/Capitoli/XXIV. - In lei tutta la sua vita; a lei...}}
** {{testo|/Capitoli/XXV. - Compagna è gelosia d'amore}}
** {{testo|/Capitoli/XXVI. - Amore, che tante vittime ha...}}
** {{testo|/Capitoli/XXVII. - Centone amoroso con versi del...}}
* {{testo|/Egloghe}}
** {{testo|/Egloghe/I. - Descrive il vivo stupore e dolore...}}
** {{testo|/Egloghe/II. - Egloga Pastorale - Lamento di...}}
* {{testo|/Stanze}}
** {{testo|/Stanze/Frammento I}}
** {{testo|/Stanze/Frammento II}}
** {{testo|/Stanze/Frammento III}}
** {{testo|/Stanze/Frammento IV}}
** {{testo|/Stanze/Frammento V}}
** {{testo|/Stanze/Frammento VI}}
** {{testo|/Stanze/Frammento VII}}
** {{testo|/Stanze/Frammento VIII}}
** {{testo|/Stanze/Frammento IX}}
** {{testo|/Stanze/Frammento X}}
** {{testo|/Stanze/Frammento XI}}
* {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina|Lirica latina|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/I. - De laudibus Philosophiae|I. - De laudibus Philosophiae|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/II. - Ad Philiroëm|II. - Ad Philiroëm|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/II bis. - Ode de vita quieta ad Philiroëm|II bis. - Ode de vita quieta ad Philiroëm|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/III. - Ad Pandulphum|III. - Ad Pandulphum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/IV. - Epitaphium Fulci Areosti|IV. - Epitaphium Fulci Areosti|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/V. - Ad Herculem Ferrariae ducem secundum|V. - Ad Herculem Ferrariae ducem secundum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/VI. - Epitaphium Regis Ferdinandi|VI. - Epitaphium Regis Ferdinandi|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/VII. - Ad Albertum Pium|VII. - Ad Albertum Pium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/VIII. - Nicolai Areosti epitaphium|VIII. - Nicolai Areosti epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/IX. - De Quincti Valerii uxore|IX. - De Quincti Valerii uxore|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/X. - De Nicolao Areosto|X. - De Nicolao Areosto|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XI. - Nicolai Areosti epitaphium|XI. - Nicolai Areosti epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XII. - Ad Albertum Pium|XII. - Ad Albertum Pium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XIII. - Ad Herculem Strozzam|XIII. - Ad Herculem Strozzam|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XIV. - Cosmici epitaphium|XIV. - Cosmici epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XIV bis. - Epitaphium|XIV bis. - Epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XV. - Ad Petrum Bembum|XV. - Ad Petrum Bembum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XVI. - Ad Pandulphum Areostum|XVI. - Ad Pandulphum Areostum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XVII. - De Megilla|XVII. - De Megilla|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XVIII. - De Iulia|XVIII. - De Iulia|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XIX. - De vellere aureo|XIX. - De vellere aureo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XX. - De catella puellae|XX. - De catella puellae|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXI. - In Lenam|XXI. - In Lenam|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXII. - Sine titulo|XXII. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXIII. - De Lydia|XXIII. - De Lydia|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXIV. - Sine titulo|XXIV. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXV. - Bacchi statua|XXV. - Bacchi statua|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXVI. - Ad Bacchum|XXVI. - Ad Bacchum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXVII. - De Bacco|XXVII. - De Bacco|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXVIII. - Sine titulo|XXVIII. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXIX. - De Eulalia|XXIX. - De Eulalia|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXX. - De Iulia|XXX. - De Iulia|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXI. - De Veronica|XXXI. - De Veronica|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXII. - De Glycere et Lycori|XXXII. - De Glycere et Lycori|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXIII. - Ad puellam vendentem rosas|XXXIII. - Ad puellam vendentem rosas|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXIV. - Idem|XXXIV. - Idem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXV. - De lupo et ove|XXXV. - De lupo et ove|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXVI. - De Bardo poeta|XXXVI. - De Bardo poeta|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXVII. - De Callimacho|XXXVII. - De Callimacho|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXVIII. - De eodem|XXXVIII. - De eodem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XXXIX. - Ad Aulum|XXXIX. - Ad Aulum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XL. - Ad puerum|XL. - Ad puerum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLI. - De puero mortuo|XLI. - De puero mortuo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLII. - In Venerem armatam Lacedaemone|XLII. - In Venerem armatam Lacedaemone|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLIII. - De Trivultia|XLIII. - De Trivultia|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLIV. - De eadem|XLIV. - De eadem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLV. - Philippae epitaphium|XLV. - Philippae epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLVI. - Eiusdem|XLVI. - Eiusdem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLVII. - Labullae epitaphium|XLVII. - Labullae epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLVIII. - Eiusdem|XLVIII. - Eiusdem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/XLIX. - Manfredii epitaphium|XLIX. - Manfredii epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/L. - Alexandri epitaphium|L. - Alexandri epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LI. - Sine titulo|LI. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LII. - Ad Thimoteum Bendideum|LII. - Ad Thimoteum Bendideum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LIII. - Epithalamium|LIII. - Epithalamium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LIV. - De diversis amoribus|LIV. - De diversis amoribus|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LV. - Iani francisci Gonzagae epitaphium|LV. - Iani francisci Gonzagae epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LV bis. - Gonzagae|LV bis. - Gonzagae|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LVI. - Sine titulo|LVI. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LVII. - In Hyppolitum Estensem episcopum Ferrariae|LVII. - In Hyppolitum Estensem episcopum Ferrariae|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LVIII. - Ludovici Areosti epitaphium|LVIII. - Ludovici Areosti epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LVIII bis. - Idem|LVIII bis. - Idem|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LIX. - Francisci Areosti epitaphium|LIX. - Francisci Areosti epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LX. - Herculis Strozzae epitaphium|LX. - Herculis Strozzae epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXI. - Zerbinali epitaphium|LXI. - Zerbinali epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXI bis. - Epitaphium Francisci Gerbinati|LXI bis. - Epitaphium Francisci Gerbinati|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXII. - Ad Fuscum|LXII. - Ad Fuscum|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXIII. - De Raphaele Urbinate|LXIII. - De Raphaele Urbinate|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXIV. - Ad Alphunsum Ferrariae ducem III|LXIV. - Ad Alphunsum Ferrariae ducem III|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXV. - Piscarii epitaphium|LXV. - Piscarii epitaphium|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXVI. - Oliva|LXVI. - Oliva|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXVII. - De populo et vite|LXVII. - De populo et vite|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXVIII. - Domus a se conditae epigraphe|LXVIII. - Domus a se conditae epigraphe|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXIX. - De paupertate|LXIX. - De paupertate|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXX. - Sine titulo|LXX. - Sine titulo|lingua=la}}
** {{testo|Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXXI. - Franciscus Maria Molsa Mutinensis|LXXI. - Franciscus Maria Molsa Mutinensis|lingua=la}}
* {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie}}
** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Canzone}}
** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/I. - Il laccio, il ceppo, il fuoco si contendono la vita del Cosmico}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/II. - Morrá impiccato perché è un ladro}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte!}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/IV. - Lasci stare Dante, che non ne capisce niente!}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/V. - Una bolgia infernale per lui non è bastante}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VII. - Altro che corona di lauro! Avrá una mitra}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire?}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVI. - Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVII. - Sa chi scrive, nonostante che scriva senza nome}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVIII. - Non creda che abbia finito di dire tutte le sue magagne}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIX. - Vuole impiccarsi per disperazione? Ebbene, stará zitto}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XX. - Ti manderò una copia a stampa dei miei sonetti}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXI. - Gli spiace, lo so, che parli male di lui, ma piace a tanti!}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXII. - Per farlo vergognare descrivo le sue magagne; ma lui invece se ne compiace}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXIII. - Smette di scrivere contro di lui perché è troppo lunga impresa}}
** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/I. - Conviene che io perda il mio tempo...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/II. - Contento son che 'l cor m'abbiate...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/III. - Speme e Timore in lotta e per...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/IV. - In aspra lotta Ragione e Senso per...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/V. - Amor, mostro crudel, quanto male...}}
** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/I. - L'amore per voi mi consuma a poco a...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/II. - Quanto dolor per voi ne l'alma...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/III. - Vi veda o non vi veda, mi sento...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/IV. - Il mio amore in vero inferno}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/V. - Che posso sperare?}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/VI. - Con quanta pena m'allontano da voi!}}
** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Capitoli}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Capitoli/I. - Come cantare l'alta beltade e...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Capitoli/II. - Desideroso di conformarsi ai...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Capitoli/III. - Prologo del Formione di...}}
*** {{testo|/Appendice prima - Liriche dubbie/Capitoli/IV. - Frammento d'un capitolo su...}}
** {{testo|:la:Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Stanze - Liriche latine|Stanze - Liriche latine}}
* {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife}}
** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/I. - Trissino. Parlerá della sua donna...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/II. - Amanio?. Perché Dio, l'Italia è...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/III. - Nessun pastore fu mai piú felice...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/IV. - Parte la sua Ginevra; come...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/V. - Molza. Per voi ora vedo che...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/VI. - Amanio. In morte del figlio...}}
** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/I. - G.Muzzarelli. Le saette di che...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/II. - G.Muzzarelli. Alla mano}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/III. - Bembo. Apparizione della sua...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/IV. - Amanio. Riso di bella donna}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/V. - Bembo. Sono questi gli occhi...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/VI. - Al Sonno perché dia un po' di...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/VII. - Invano cerca il suo Sole!}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/VIII. - Gan. Porrino. Ben degna di...}}
** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Stanze}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Stanze/I. - Loda le chiome, la fronte, le...}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Stanze/II. - L'amore mi brucia}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Stanze/III. - Vita penosa d'amore}}
*** {{testo|/Appendice seconda - Liriche apocrife/Stanze/IV. - Perché tanto odio contro di me,...}}
** {{testo|:la:Liriche (Ariosto)/Appendice seconda - Liriche apocrife/Liriche latine|Liriche latine. De Vittoria Columna}}
* {{testo|/Nota}}
* {{testo|/Indice dei capoversi}}
* {{testo|/Indice dei nomi}}
* {{testo|/Correzioni}}
* {{testo|/Indice}}
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie
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== Indice ==
* {{testo|/Canzone}}
* {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/I. - Il laccio, il ceppo, il fuoco si contendono la vita del Cosmico}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/II. - Morrá impiccato perché è un ladro}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte!}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/IV. - Lasci stare Dante, che non ne capisce niente!}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/V. - Una bolgia infernale per lui non è bastante}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/VII. - Altro che corona di lauro! Avrá una mitra}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire?}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVI. - Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVII. - Sa chi scrive, nonostante che scriva senza nome}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVIII. - Non creda che abbia finito di dire tutte le sue magagne}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIX. - Vuole impiccarsi per disperazione? Ebbene, stará zitto}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XX. - Ti manderò una copia a stampa dei miei sonetti}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXI. - Gli spiace, lo so, che parli male di lui, ma piace a tanti!}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXII. - Per farlo vergognare descrivo le sue magagne; ma lui invece se ne compiace}}
** {{testo|/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXIII. - Smette di scrivere contro di lui perché è troppo lunga impresa}}
* {{testo|/Sonetti varii}}
** {{testo|/Sonetti varii/I. - Conviene che io perda il mio tempo...}}
** {{testo|/Sonetti varii/II. - Contento son che 'l cor m'abbiate...}}
** {{testo|/Sonetti varii/III. - Speme e Timore in lotta e per...}}
** {{testo|/Sonetti varii/IV. - In aspra lotta Ragione e Senso per...}}
** {{testo|/Sonetti varii/V. - Amor, mostro crudel, quanto male...}}
* {{testo|/Madrigali}}
** {{testo|/Madrigali/I. - L'amore per voi mi consuma a poco a...}}
** {{testo|/Madrigali/II. - Quanto dolor per voi ne l'alma...}}
** {{testo|/Madrigali/III. - Vi veda o non vi veda, mi sento...}}
** {{testo|/Madrigali/IV. - Il mio amore in vero inferno}}
** {{testo|/Madrigali/V. - Che posso sperare?}}
** {{testo|/Madrigali/VI. - Con quanta pena m'allontano da voi!}}
* {{testo|/Capitoli}}
** {{testo|/Capitoli/I. - Come cantare l'alta beltade e...}}
** {{testo|/Capitoli/II. - Desideroso di conformarsi ai...}}
** {{testo|/Capitoli/III. - Prologo del Formione di...}}
** {{testo|/Capitoli/IV. - Frammento d'un capitolo su...}}
* {{testo|:la:Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Stanze - Liriche latine|Stanze - Liriche latine}}
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|248|{{Sc|appendice prima}}|}}</noinclude><section begin="s1" />{{ms|7}}<poem>
Questo conseglio ogni om saggio m’ha dato,
ch’io non ti scusi, perché ’gli è un decreto,
che chi scusa un scelesto è un scelerato.
Se advien che in palese oda o in secreto
dir di te mal(e) starò muto da un lato;
ma el se dice: «L’aferma un che stia quieto!».
Or ecco quel ch’io mieto
del mio tacer; i’ veggio ch’io t’offendo,
e un ribaldo mi fo s’io ti difendo.
Donque dir male intendo.
Tu sai quel ch’io vuo’ dir; non te sia a noia:
tu tien le forche in tempo, e ingordo il boia.
</poem>
<section end="s1" /><section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|IX}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Badi bene, ché non potrá piú uscire né di giorno né di notte. }}
{{ms|7}}<poem>
Parmi veder(e) che in ordine si metta
e giá piena di squadre alla pianura
un capitan che poco di te cura
perché la sua conosce e la tua setta.
Teco è una gente a chi ferir diletta
da traditor di sotto alla centura,
ruffiani, baratier(e u)na turba (onta e) obscura,
ch’al fornel soffia e l’or indarno aspetta.
Ma il tuo nimico Ripa ha in compagnia
teologi, filosofi e legisti,
e quei che di Parnaso san la via.
Non è alcun di costor, se gli hai ben visti,
ch’a superar la morte apto non sia,
non il tuo vil Galluppi; e mal provisti,
male consuluisti.
Tu te pensasti per uscir di notte,
vespertil, non aver da gli occel botte.
L’ale te fien sí rotte
pria ch’alia buca tua facci ritorno,
che ascoso tu stara’ la notte e ’l giorno.
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|liriche dubbie}}|249}}</noinclude><section begin="s1" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|X}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi. }}
{{ms|7}}<poem>
Io sento fabricar tanti sonetti,
tanti versi latin, ch’è maraviglia;
ognun che sa parlar l’impresa piglia,
Cosmico, di scoprir i toi deffetti.
Donque, miser, che fai, che non assetti
i grussoli, le stampe e la mondiglia?
Fugi; chi da restar qui te consiglia,
credo che di to infamia se diletti.
O forsi il fai pensando che non pòi
fugir in alcun luoco sí lontano,
ove noti non sian gli vizi toi?
Bocca, vaso da sperma, monstro strano,
che d’uomen litterati parlar vòi,
non cognoscendo ch’hai studiato invano.
Speso hai, o padoano,
al fonte pegaseo diece anni e trenta
e mai potesti ber se non in (la) Brenta!
</poem>
<section end="s1" /><section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XI}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire? }}
{{ms|7}}<poem>
Per amonirte, Cosmico, te scrivo
da pietá mosso, e tu pur trai de’ calci.
Non trar, aspetta che la forca salci,
che trar faratti insino al spirto vivo.
Cancellar pensi il tuo nome cattivo,
ma, se abitassi i monti coi pie’ scalci,
se crederia che per questi antri e balci
tu battesti monete e avesti il pivo.
Non so se sai quel che al lupo intravenne
quando acquistar bon nome desiava:
a un fanciul che piangeva il se ritenne,
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|250|{{Sc|appendice prima}}|}}</noinclude><section begin="s1" />{{ms|7}}<poem>
e per farlo acquietar il carezava.
Intanto la nutrice sopravenne,
e credendo il contrario il discaciava.
Lui fugiendo incontrava
la volpe, e gli dicea quest’atto tale.
Ella rispose: — Il tuo pensier è frale;
sempre sei visso male,
unde al ben far bisogna longa prova
prima che alcun a crederti si mova. —
Cosmico, fama nova
como acquistar puo’ tu, d’anni giá carco?
Se guardi, per te Morte ha il stral su l’arco.
</poem>
<section end="s1" /><section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XII}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Attenti, sacrestani; che c’è un ladro che ruba perfino Cristo. }}
{{ms|7}}<poem>
Voi che nei sancti templi aviti cura
a calici e a cassete da dinari,
apriti gli occhi, ch’io vi faccio chiari
che un ladro c’è che insino a Cristo fura.
E però quando vien la notte oscura,
ciascun di voi cercar per tutto impari,
sotto le banche e ben dopo gli altari,
e se ’l c’è qualche rotta sepultura.
E acciò meglio la chiesa si difenda,
ad ogni sacrestan vo’ che sia mostro
questo nefario e per nome s’intenda.
La lingua a dirlo, a notarlo l’inchiostro
hanno vergogna, ognun da sé comprenda
chi è qua gran ladro, el g’è Cosmico nostro.
Anzi è pur, forche, vostro;
fu sin quand’era nel ventre materno,
dato a voi il corpo e’ l spirto all’inferno.
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|liriche dubbie}}|251}}</noinclude><section begin="s1" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XIII}}
{{Ct|f=90%|v=1|L=0px|Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!}}
{{ms|7}}<poem>
Non ve admirati se pochi fanciulli
a questi tempi nascono in Ferrara;
Cosmico c’è che ’l seme uman rincara,
e par che d’ingiotirlo il se trastulli.
Altra vivanda mai grata non fulli,
assai per bocca e piú pel cul g’è cara.
O summo Iove, a tanto mal ripara:
perché monstro sí crudo non annulli?
Natura se vergogna e piange ognora
d’aver produtto tal Anfisibena,
che cum due bocche il suo seme divora.
Ma tu, potente Alcide, il baston mena
sopra tal bestia, se non che in poca ora
tua patria vota sia, non che mal piena.
Che val cum tanta pena,
signor, far la cittá bella e grandirla,
e poi che non ce sia gente da impirla?
</poem><section end="s1" />
<section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XIV}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo». }}
{{ms|7}}<poem>
Io vo pel campo voltegiando intorno,
pur aspettando che tu monti in sella.
— Non odi? — murmurando ognun favella,
— che a bada tu mi tien de giorno in giorno. —
La cittá tutta ormai sentito ha il corno,
il corno che al marzial gioco te appella.
O che sei sordo, o che sei chiuso in quella
buca che di monete false è un forno,
unde non senti il suon che vie ti chiama,
o forsi aspetti ch’io sia disarmato?
Non fa cosí chi vera gloria brama.
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|252|{{Sc|appendice prima}}|}}</noinclude><section begin="s1" />{{ms|7}}<poem>
Armate mentre che ’l nemico è armato;
non pensar d’acquistar, Cosmico, fama
per gir poi sol gracidando pel steccato.
Pur, s’io serò chiamato,
non verrò piú cum lanza e scudo al brazo,
ché tu sei bestia da pigliar col lazo.
</poem>
<section end="s1" /><section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XV}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Se la mia poesia non è perfetta,<br>è solo perché «canta d’un uom troppo vile». }}
{{ms|7}}<poem>
Parmi sentir che fuor la fama estenda
una tua opinion, non so se è bona,
che a questa nostra etá non è persona
che di compor ben versi il modo intenda.
Io te scrivo ogni dí; {{ec|pàrte|párte}} ch’io prenda
la via de meritar l’aurea corona?
Dimme, questo mio stil come ti sona?
Ma fa che la passion qui non ti offenda.
Che so che levarai subito il naso
{{ec|perchè|perché}} ho tolto a cantar i tuoi deffetti,
e dirai ch’io non vo ben a Parnaso.
I bon iudici voglion esser netti;
ma tu de invidia e de ignoranzia vaso,
quel che non sai a iudicar ti metti.
Son boni i miei sonetti,
né in altro pecca, Cosmico, il mio stile,
se non che il canta d’un om troppo vile.
</poem>
<section end="s2" /><section begin="s3" />{{Ct|f=100%|v=1|t=2|XVI}}
{{Ct|f=90%|v=1|lh=1.3|Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici. }}
{{ms|7}}<poem>
Cosmico, il crede ognun ch’abbi dismesso
el primo nome tuo per acquistare
fama e parer fra gli altri singulare,
né san che a ciò tu sei con fraude messo;
</poem><section end="s3" /><noinclude></noinclude>
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire?
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»
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Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»
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do
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cap[15].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/VII. - Una corona di ginepro è il premio..."
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cap[18].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/X. - Neppur la chioma di lei è in grado..."
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cap[19].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XI. - La morte soltanto dovrá provare il..."
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cap[20].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XII. - Fu proprio lui la vittima d'Amore?"
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cap[21].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XIII. - È contento del carcere soave,..."
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cap[25].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XVII. - Gli occhi di lei lo inebriano di..."
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cap[26].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XVIII. - S'è turbata tanto per la morte..."
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cap[28].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XX. - All'apparir della sua donna il..."
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cap[31].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXIII. - A Dio, perché lo sottragga,..."
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cap[32].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXIV. - Eterno sará il tormento che gli..."
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cap[33].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXV. - Mirabili le bellezze di lei, piú..."
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cap[34].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXVI. - Da lui ella dovrebbe prendere..."
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cap[35].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXVII. - Lamenta la perdita della chioma..."
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cap[36].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXVIII. - Dove riporre la chioma..."
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cap[37].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXIX. - Al ricordo della chioma recisa,..."
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cap[38].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXX. - Piange il male che tormenta la..."
cap[38].titolo="XXX. - Piange il male che tormenta la..."
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cap[39].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXI. - Meglio tacere che dilettar..."
cap[39].titolo="XXXI. - Meglio tacere che dilettar..."
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cap[40].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXII. - Come cangiati i suoi giorni..."
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cap[41].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXIII. - Avvinto da tanti pregi, brama..."
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cap[42].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXIV. - Amore lo ha incatenato; perché..."
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cap[43].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXV. - È lontano da lei col cuore in..."
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cap[44].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXVI. - Per l'elezione di Giulio II"
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cap[45].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXVII. - In morte dell'amico e cugino..."
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cap[46].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXVIII. - Un soldato ferrarese..."
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cap[47].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XXXIX. - Contro Alfonso Trotto, fattore..."
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cap[48].nome="Lirica (Ariosto)/Sonetti/XL. - Sul medesimo argomento"
cap[48].titolo="XL. - Sul medesimo argomento"
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cap[180].nome=":la:Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXVIII. - Domus a se conditae epigraphe"
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cap[183].nome=":la:Lirica (Ariosto)/Lirica latina/LXXI. - Franciscus Maria Molsa Mutinensis"
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cap[186].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica"
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cap[187].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/I. - Il laccio, il ceppo, il fuoco si contendono la vita del Cosmico"
cap[187].titolo="I. - Il laccio, il ceppo, il fuoco si contendono la vita del Cosmico"
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cap[188].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/II. - Morrá impiccato perché è un ladro"
cap[188].titolo="II. - Morrá impiccato perché è un ladro"
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cap[189].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte!"
cap[189].titolo="III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte!"
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cap[190].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/IV. - Lasci stare Dante, che non ne capisce niente!"
cap[190].titolo="IV. - Lasci stare Dante, che non ne capisce niente!"
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cap[191].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/V. - Una bolgia infernale per lui non è bastante"
cap[191].titolo="V. - Una bolgia infernale per lui non è bastante"
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cap[192].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati"
cap[192].titolo="VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati"
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cap[193].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VII. - Altro che corona di lauro! Avrá una mitra"
cap[193].titolo="VII. - Altro che corona di lauro! Avrá una mitra"
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cap[194]={}
cap[194].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende"
cap[194].titolo="VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende"
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cap[195]={}
cap[195].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte"
cap[195].titolo="IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte"
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cap[196]={}
cap[196].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi"
cap[196].titolo="X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi"
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cap[197]={}
cap[197].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire?"
cap[197].titolo="XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire?"
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cap[198]={}
cap[198].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo"
cap[198].titolo="XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo"
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cap[199]={}
cap[199].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!"
cap[199].titolo="XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura!"
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cap[200]={}
cap[200].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»"
cap[200].titolo="XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»"
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cap[201]={}
cap[201].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»"
cap[201].titolo="XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»"
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cap[202]={}
cap[202].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVI. - Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici"
cap[202].titolo="XVI. - Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici"
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cap[203]={}
cap[203].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVII. - Sa chi scrive, nonostante che scriva senza nome"
cap[203].titolo="XVII. - Sa chi scrive, nonostante che scriva senza nome"
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cap[204]={}
cap[204].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XVIII. - Non creda che abbia finito di dire tutte le sue magagne"
cap[204].titolo="XVIII. - Non creda che abbia finito di dire tutte le sue magagne"
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cap[205]={}
cap[205].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XIX. - Vuole impiccarsi per disperazione? Ebbene, stará zitto"
cap[205].titolo="XIX. - Vuole impiccarsi per disperazione? Ebbene, stará zitto"
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cap[206]={}
cap[206].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XX. - Ti manderò una copia a stampa dei miei sonetti"
cap[206].titolo="XX. - Ti manderò una copia a stampa dei miei sonetti"
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cap[207]={}
cap[207].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXI. - Gli spiace, lo so, che parli male di lui, ma piace a tanti!"
cap[207].titolo="XXI. - Gli spiace, lo so, che parli male di lui, ma piace a tanti!"
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cap[208]={}
cap[208].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/In cosmicum patavinum carmina maledica/XXII. - Per farlo vergognare descrivo le sue magagne; ma lui invece se ne compiace"
cap[208].titolo="XXII. - Per farlo vergognare descrivo le sue magagne; ma lui invece se ne compiace"
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cap[211].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/I. - Conviene che io perda il mio tempo..."
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cap[212].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/II. - Contento son che 'l cor m'abbiate..."
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cap[213].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/III. - Speme e Timore in lotta e per..."
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cap[214].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/IV. - In aspra lotta Ragione e Senso per..."
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cap[215].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Sonetti varii/V. - Amor, mostro crudel, quanto male..."
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cap[218].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/II. - Quanto dolor per voi ne l'alma..."
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cap[222].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice prima - Liriche dubbie/Madrigali/VI. - Con quanta pena m'allontano da voi!"
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cap[239].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice seconda - Liriche apocrife/Canzoni/IV. - Parte la sua Ginevra; come..."
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cap[245].nome="Lirica (Ariosto)/Appendice seconda - Liriche apocrife/Sonetti/III. - Bembo. Apparizione della sua..."
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--[[{"1":"copertina","2":"-","3":"-","4":"-","5":"frontespizio","6":"-","7":"1","8":"2","9":"3","10":"4","11":"5","12":"6","13":"7","14":"8","15":"9","16":"10","17":"11","18":"12","19":"13","20":"14","21":"15","22":"16","23":"17","24":"18","25":"19","26":"20","27":"21","28":"22","29":"23","30":"24","31":"25","32":"26","33":"27","34":"28","35":"29","36":"30","37":"31","38":"32","39":"33","40":"34","41":"35","42":"36","43":"37","44":"38","45":"39","46":"40","47":"41","48":"42","49":"43","50":"44","51":"45","52":"46","53":"47","54":"48","55":"49","56":"50","57":"51","58":"52","59":"53","60":"54","61":"55","62":"56","63":"57","64":"58","65":"59","66":"60","67":"61","68":"62","69":"63","70":"64","71":"65","72":"66","73":"67","74":"68","75":"69","76":"70","77":"71","78":"72","79":"73","80":"74","81":"75","82":"76","83":"77","84":"78","85":"79","86":"80","87":"81","88":"82","89":"83","90":"84","91":"85","92":"86","93":"87","94":"88","95":"89","96":"90","97":"91","98":"92","99":"93","100":"94","101":"95","102":"96","103":"97","104":"98","105":"99","106":"100","107":"101","108":"102","109":"103","110":"104","111":"105","112":"106","113":"107","114":"108","115":"109","116":"110","117":"111","118":"112","119":"113","120":"114","121":"115","122":"116","123":"117","124":"118","125":"119","126":"120","127":"121","128":"122","129":"123","130":"124","131":"125","132":"126","133":"127","134":"128","135":"129","136":"130","137":"131","138":"132","139":"133","140":"134","141":"135","142":"136","143":"137","144":"138","145":"139","146":"140","147":"141","148":"142","149":"143","150":"144","151":"145","152":"146","153":"147","154":"148","155":"149","156":"150","157":"151","158":"152","159":"153","160":"154","161":"155","162":"156","163":"157","164":"158","165":"159","166":"160","167":"161","168":"162","169":"163","170":"164","171":"165","172":"166","173":"167","174":"168","175":"169","176":"170","177":"171","178":"172","179":"173","180":"174","181":"175","182":"176","183":"la","184":"la","185":"la","186":"la","187":"la","188":"la","189":"la","190":"la","191":"la","192":"la","193":"la","194":"la","195":"la","196":"la","197":"la","198":"la","199":"la","200":"la","201":"la","202":"la","203":"la","204":"la","205":"la","206":"la","207":"la","208":"la","209":"la","210":"la","211":"la","212":"la","213":"la","214":"la","215":"la","216":"la","217":"la","218":"la","219":"la","220":"la","221":"la","222":"la","223":"la","224":"la","225":"la","226":"la","227":"la","228":"la","229":"la","230":"la","231":"la","232":"la","233":"la","234":"la","235":"la","236":"la","237":"la","238":"la","239":"la","240":"la","241":"235","242":"236","243":"237","244":"238","245":"239","246":"240","247":"241","248":"242","249":"243","250":"244","251":"245","252":"246","253":"247","254":"248","255":"249","256":"250","257":"251","258":"252","259":"253","260":"254","261":"255","262":"256","263":"257","264":"258","265":"259","266":"260","267":"261","268":"262","269":"263","270":"264","271":"265","272":"266","273":"267","274":"268","275":"269","276":"270","277":"271","278":"272","279":"273","280":"274","281":"275","282":"276","283":"277","284":"278","285":"279","286":"280","287":"281","288":"282","289":"283","290":"284","291":"285","292":"286","293":"287","294":"288","295":"289","296":"290","297":"291","298":"292","299":"293","300":"294","301":"295","302":"296","303":"297","304":"298","305":"299","306":"300","307":"301","308":"302","309":"303","310":"304","311":"305","312":"306","313":"307","314":"308","315":"309","316":"310","317":"311","318":"312","319":"313","320":"314","321":"315","322":"la","323":"la","324":"la","325":"319","326":"320","327":"321","328":"322","329":"323","330":"324","331":"325","332":"326","333":"327","334":"328","335":"329","336":"330","337":"331","338":"332","339":"333","340":"334","341":"335","342":"336","343":"337","344":"338","345":"339","346":"340","347":"341","348":"342","349":"343","350":"344","351":"345","352":"346","353":"347","354":"348","355":"349","356":"350","357":"351","358":"352","359":"353","360":"354","361":"355","362":"356","363":"357","364":"358","365":"359","366":"360","367":"361","368":"362","369":"363","370":"364","371":"365","372":"366","373":"367","374":"368","375":"369","376":"370","377":"371","378":"372","379":"373","380":"374","381":"375","382":"376","383":"377","384":"378"}]]
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|profugiorum ab ærumna}}|421}}</noinclude>{{Pt|berti|''Alberti''}} L. B. Profugiorum ab ærumna libri tres''; e al verso della prima carta membr. un ritratto a penna dell’Alberti. Contiene:
{|
|width=100|cc. 1''r''-75''r'':||adesp. e anepigr. ''Profug. ab ærumna''.
|}
Il cod. apparteneva una volta ad Alessandro Alamanni; il suo nome si legge sulla carta membr. dietro il testo, e il suo stemma figura in fondo alla c. 1''r''.
Per una descrizione più particolareggiata del cod. e del ritratto vedi {{Sc|C. Grayson,}} ''A Portrait of L. B. Alberti'', in «Burlington Magazine», vol. XCVI, numero 615, giugno 1954, pp. 177-178.
{{Ct|f=100%|v=1|t=2|L=0px|{{Sc|edizione}}}}
{{Sc|L. B. Alberti}}, ''Opere volgari'', a cura di {{Sc|A. Bonucci,}} vol. I, pp. 7-130 (preceduta a pp. 5-6 dalla lettera di Carlo Alberti al Vettori).
Edizione fondata (dice il Bonucci, pp. 3-4) su R, tenendo presenti anche L<sup>1</sup> , L<sup>2</sup> , F<sup>b</sup>.
{{Ct|v=1|t=2|L=0px|''B'') LA PRESENTE EDIZIONE}}
Nel cod. Gaddiano (L<sup>2</sup>) il testo è preceduto dalla seguente lettera di Carlo Alberti, fratello di Battista, indirizzata a Lorenzo Vettori<ref>Lo stesso Vettori, cioè, a cui venne mandata la ''Villa'' (v. vol. I, p. {{pg|457||alberti1}}, sul cod. Pal. 267 di Parma trascritto da Carlo Alberti).</ref>:
{{no rientro}}{{type|f=90%|''Carolus Albertus s. d. Laurentio Victorio''}}
{{Smaller block|class=c90}}Tu mi chiedesti molte volte, più tempo fa, questi libri ''De profugiis ærumnarum'', quali a noi erano perduti, per buono rispetto non dirò come. Ma tu conosci la natura di messer Battista mio fratello; e non sa negare a persona cosa la quale gli sia chiesta. Non dirò più. Un certo suo domestico li chiese questi libri subito che furono compiuti, già passati anni circa trenta, ed ebbe la prima copia originale. Poi dede scusa e negolla avere, e noi non sapavamo onde recuperarla. Ora la ritrovamo. Però me ne ralegro teco, e mandotela.
Messere Battista scrisse questa opera con impeto d’animo allora giovenile, commosso da ingiurie di certi perfidi uomini suoi emuli, occulti inimici. {{Pt|Con-|}}<noinclude></noinclude><noinclude></noinclude>
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Dr Zimbu
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|profugiorum ab ærumna}}|423}}</noinclude>
Per quanto riguarda gli altri punti rilevati sopra nella lettera di Carlo, è difficile far quadrare le sue osservazioni con la storia e la fortuna del testo come è lecito ricostruirle dai codici superstiti. Il codice A fu certamente copiato intorno alla metà del ’400, e porta una trentina di correzioni fatte dall’autore stesso; ed è più facile, stando alla lettera di Carlo, credere che queste fossero eseguite all’inizio anziché alla fine di quell’iato di trenta anni. Questo codice avrebbe l’aria perciò di corrispondere con ogni probabilità alla copia originale asportata e poi ritrovata. Ma mentre è vero che gli altri codici superstiti sono di età più tarda e tutti probabilmente posteriori al 1472 (fatto che parrebbe confermare la poca diffusione dell’opera durante la vita dell’A.), e mentre L<sup>2</sup> corrisponde grosso modo al testo corretto di A, c’è motivo di credere che la copia originale non fosse A bensì un altro codice da cui discende invece L<sup>1</sup>. Quest’ultimo codice, copiato da Giovanni Strozzi nello stesso torno di tempo in cui trascrisse il Magl. XXI. 90, e precisamente nel 1483, si distingue nettamente dagli altri non solo perché non rispecchia gran parte delle correzioni autografe fatte su A (le quali sono invece passate in maggior numero negli altri codici), ma anche perché contiene certi passi — omessi senza dubbio per errore dagli altri codici — i quali dovettero figurare nella stesura originale dell’opera. D’altra parte L<sup>1</sup> ha qua e là alcune parole e frasi in più degli altri codici, il che fa sorgere l’ipotesi che risalgano ad un altro codice riveduto anche esso dall’autore. Tutto ciò non esclude la possibilità che per Carlo Alberti il cod. A rappresentasse la copia originale, ma da quanto verrà qui dietro esposto si vedrà come la tradizione manoscritta dell’opera fosse più complessa che non lasci pensare la lettera al Vettori.
La seguente tavola dimostra in che misura le aggiunte e correzioni autografe fatte su A sono rispecchiate negli altri codici, e rivela già una situazione abbastanza complicata di rapporti tra di loro<ref>Col segno ✓ indico nella tavola la presenza negli altri codici delle aggiunte e correzioni fatte su A.</ref>. Escludo dalla tavola il codice F<sup>a</sup> che pare una copia eseguita su F<sup>b</sup> e in certi punti rimaneggiato (soprattutto all’inizio dei libri II e III); basti qui rimandare alle comuni lezioni citate sotto nell’apparato (pp. {{pg|113}}, 25-28; {{pg|155}}, 10 e 19; {{pg|161}}, 15; {{pg|164}}, 19; {{pg|165}}, 20; {{pg|167}}, 11; {{pg|169}}, 17; {{pg|170}}, 2; {{pg|178}}, 15; {{pg|179}}, 3; {{pg|181}}, 26: fuori di queste varianti tipiche si cita nell’apparato soltanto F<sup>b</sup>).<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|profugiorum ab ærumna}}|425}}
{{ts|tabella2}}
{| class="tabella2"
|{{cs|t}} colspan=2 align=center|{{Sc|{{nowrap|Agg. o corr. autografa}}<br/>su A}}||width=13%|L<sup>1</sup>||width=11%|L<sup>2</sup>||width=11%|R||width=11%|F<sup>3</sup>||width=11%|F<sup>b</sup>
|-</noinclude>|-
|135, 20||(?) ''conpremendo''||✓|| || || ||
|-
|||< ''che premendo''|| || || || ||
|-
|-
|135, 24||''noi''|| ||✓||✓||✓||✓
|-style=height:6em
|Lib. II|| || || || || ||
|-
|{{pg|138}}, 16||''piacerei < gioverei''|| ||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|139}}, 3||''quel che''||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|139, 8 ||''poi ieri sera''|| ||✓||✓||✓||✓
|-
|139, 9||''et < altrui''||✓ + ''ben''||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|140}}, 20||''Quinci el vendicare, el punire e rendere alle offese''|| ||✓||✓||agg. altra mano||✓
|-
|140, 30||''vi'' < ''mi''||✓||✓|| ||✓||✓
|-
|{{pg|144}}, 19||''stimiamo''|| || || || ||
|-
|-
|||< ''sentiamo''|| ||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|148}}, 23||''disse''||''rispuose''||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|150}}, 32||''sé''||✓|| ||✓||✓||✓
|-
|{{pg|152}}, 30||''se''||''ove''||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|154}}, 26||''quanto''||✓||✓|| ||✓||✓
|-
|{{nowrap|{{pg|163}}, 16, 17}}||''e...e''|| || || || ||
|-
|{{pg|164}}, 19||''piangiosi''|| || || || ||
|-
|||< ''paurosi''||✓||✓||om.||''lacrimosi''||''lacrimosi''
|-
|{{pg|166}}, 6||''vivere in tristezza''|| || || || ||
|-
|||< ''in tristezza vivere''||✓||✓|| ||✓||✓
|-
|{{pg|173}}, 1||''miserie''|| ||✓|| ||✓||✓
|-
|{{pg|174}}, 22||''o imposte||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|{{nowrap|{{pg|175}}, 23-24}}||''e costui non però so se e’ potesse in noi''||✓||✓||✓||agg. altra mano||✓
|-
|{{pg|183}}, 15||''degna tranquillità''|| || || || ||
|-
|||< ''tranquillità degna''|| ||✓|| ||✓||✓
|}<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|424|{{Sc|nota sul testo}}|}}</noinclude>
{{ts|tabella2}}
{| class="tabella2"
|{{cs|t}} colspan=2 align=center|{{Sc|{{nowrap|Agg. o corr. autografa}}<br/>su A}}||width=13%|L<sup>1</sup>||width=11%|L<sup>2</sup>||width=11%|R||width=11%|F<sup>3</sup>||width=11%|F<sup>b</sup>
|-
|Lib. I|| || || || || ||
|-
|{{pg|108}}, 33||''di lettere''||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|110}}, 8||''pur lo sento''||✓||✓||||✓||✓
|-
|{{pg|115}}, 2||''a noi''|| ||✓|| ||agg. altra mano||✓
|-
|{{nowrap|115, 23, 24}}||''e’... qui''||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|116}}, 23||''alti dii''||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|116, 29||''quello che indico io''||✓||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|117}}, 2-3||lezione originaria:|| || || || ||
|-
|||''acqua da entro della terra'' >|| || || || ||
|-
|||prima correzione:|| || || || ||
|-
|||''acqua attinta per fondo da entro della terra'' >|| || || || ||
|-
|||seconda correzione:|| || || || ||
|-
|||''acqua che surgeva fuori da entro della terra''||✓||{{cs|M}}|= lezione originaria di A||{{cs|M}}|✓<br>ma om. ''da entro''||{{cs|M}}|= R||{{cs|M}}|= R
|-
|{{pg|122}}, 15||''de la famiglia mia''||''de’ miei''||✓||✓<br/>ma om. ''mia''||✓||✓
|-
|{{pg|123}}, 27||''straccare < extracciare''||''excrucciare''|| || ||''stratiar'' corr < ''exercitar''||''straziare''
|-
|{{pg|126}}, 31 ||''ad''||✓||✓|| ||✓||
|-
|{{pg|127}}, 5||''colle''|| ||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|130}}, 21||''in noi''|| ||✓|| ||✓||✓
|-
|{{pg|131}}, 7||''lui''|| ||✓||✓||✓||✓
|-
|{{pg|133}}, 21||''e’''|| ||✓|| ||✓||
|-
|{{pg|135}}, 14||''dello < d’''|| ||✓||✓||✓||✓
|-<noinclude>|}</noinclude>
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/* Riletta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|profugiorum ab ærumna}}|431}}</noinclude>{|class=lba1
|class=td1|p. {{pg|111}}||9. L<sup>2</sup> F<sup>a</sup> F<sup>b</sup> ''vincermi'' {{spazi|5}}18. A R L<sup>2</sup> ''asserto'' {{spazi|5}}24. L<sup>2</sup> ''obstinere'' {{spazi|5}}30. A R L<sup>3</sup> ''scrivieno'', F<sup>b</sup> ''scrivono''.
|-
|p. {{pg|112}}||3. A ''potete'', R ''pote'' {{spazi|5}}4. L<sup>2</sup> ''raccontandosi'' (già lezione anche di A, ma corr. m. a.?) {{spazi|5}}10. L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> ''constituiti'' (già lezione di F<sup>3</sup>, ma corr.) {{spazi|5}}32. L<sup>2</sup> ''abandona''.
|-
|p. {{pg|113}}||5. L<sup>2</sup> ''quando'', F<sup>3</sup> ''quanto'' corr. ex ''quando'' {{spazi|5}}10. L<sup>2</sup> ''attratti'' {{spazi|5}}16. L<sup>2</sup> ''per ragione'' {{spazi|5}}24. L<sup>1</sup> ''gran peso'' {{spazi|5}}25-28. F<sup>a</sup> F<sup>b</sup> om. per omeotel. ''e innata gravezza... imposto incarico'' {{spazi|5}}26. L<sup>1</sup> L<sup>2</sup> F<sup>5</sup> ''conferma''.
|-
|p. {{pg|114}}||4. L<sup>2</sup> ''Dice''; cfr. ''Asclep''., III, 26 b, in ''Hermetica'' (ed. W. Scott), I, 1926, p. 346 {{spazi|5}}26. L<sup>2</sup> ''vedendo'' {{spazi|5}}35. A ''male'', L<sup>1</sup> F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''e mala''.
|-
|p. {{pg|115}}||2. A ''a noi'' agg. m. a., L<sup>1</sup> R om. ''a noi'', F<sup>5</sup> ''a noi'' agg. in interlinea da altra mano {{spazi|5}}22. L<sup>1</sup> R F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''dell’animo'' {{spazi|5}}23, 24. A ''e''’ e ''qui'' agg. m. a. {{spazi|5}}32. R ''Quanti''.
|-
|p. {{pg|116}}||10. A F<sup>3</sup> ''viver lieto lauto'', con ''lieto'' cancellato (cfr. ''De Iciarchia'', p. {{pg|192}}, 22) {{spazi|5}}12-14. A in marg. agg. mano più tarda: ''Erravit auctor nam hi stoici non fuerunt. al. non quadrat''. {{spazi|5}}14. L<sup>2</sup> ''servare'' {{spazi|5}}18. R ''Dione'' (ma i codd. — e forse anche l’Alberti — sbagliano: bisognerebbe leggere ''Biante'', cfr. {{Sc|Diog. Laert}}., 87): L<sup>1</sup> L<sup>2</sup> F<sup>b</sup> ''cosa'' {{spazi|5}}20. A Ma miraviglio, già lezione di F<sup>3</sup> corr. in ''Ma io mi miraviglio'', F<sup>b</sup> ''ma io mi maraviglio'' (seguo L<sup>1</sup> L<sup>2</sup> R) {{spazi|5}}23. R om. ''per''; A ''alli dii'' agg. m. a. (figura in tutti i codd.) {{spazi|5}}29. ''A quello che indico io'' agg. m. a. (in tutti i codd.) {{spazi|5}}30. L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> om. ''credo poi''.
|-
|p. {{pg|117}}||1. L<sup>2</sup> F<sup>b</sup> ''tempo'' {{spazi|5}}2-3. A ''acqua da entro della terra'', prima corr. m. a. coll’aggiunta di ''attinta per fondo'' dopo ''acqua'', poi cancellato e di nuovo corr. m. a. in margine ''di quella solo che surgeva fuori da entro della terra'', R F<sup>3</sup> om. ''da entro'' (ma agg. poi in marg. in F<sup>3</sup> da altra mano), F<sup>b</sup> ''acqua di quella che surgea fuori della terra'', L<sup>2</sup> ''e bevere altro che acqua da entro della terra'' {{spazi|5}}9. L<sup>1</sup> ''e nulla'' {{spazi|5}}16. A R L<sup>2</sup> F<sup>3</sup> ''molte maggior crudezza'', L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> ''molto maggior(i)'' ''crudezze'' {{spazi|5}}19. L<sup>2</sup> ''E gli altri'' {{spazi|5}}21. R ''e alle'' {{spazi|5}}33. R ''Gone'', F<sup>b</sup> ''Dione'' (intendi però Bion, e cfr. {{Sc|Sen}}. ''Dial''., IX, 8, 3).
|-
|p. {{pg|118}}||3. {{Sc|Enn}}. ''Sc''., 392. {{spazi|5}}5. F<sup>b</sup> ''detti'', F<sup>b</sup> R F<sup>3</sup> ''dottore'' {{spazi|5}}11. L<sup>2</sup> ''contro'' {{spazi|5}}12. R ''quelli'' {{spazi|5}}15. A R F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''e premeditata ragion disputarne'', L<sup>2</sup> ''e per meditata ragion disputarne'' (seguo L<sup>1</sup>) {{spazi|5}}16-17. L<sup>2</sup> ''viddi... confutarmi, essendo l’ingegno'' {{spazi|5}}20. R ''quelle cose'' {{spazi|5}}23. R ''queste'' {{spazi|5}}26, 28. L<sup>2</sup> om. ''questo'' {{spazi|5}}26. F<sup>b</sup> ''il mio Battista'' {{spazi|5}}33-35. {{Sc|Plin}}. ''N. H.'', VII, 83: nos quoque vidimus ''Athanatum''...
|}<noinclude></noinclude>
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Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. II, 1966 – BEIC 9707880.djvu/438
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|432|{{Sc|nota sul testo}}|}}</noinclude>{|class=lba1
|class=td1|p. {{pg|119}}||14. R F<sup>b</sup> ''trista veste'', F<sup>3</sup> om. ''furono contenti... quali'' (agg. in marg. altra mano con lezione uguale a R F<sup>b</sup>) {{spazi|5}}18. R ''l’esser'' {{spazi|5}}34. F<sup>2</sup> ''nella durezza''.
|-
|p. {{pg|120}}||9. R F<sup>b</sup> ''o disputazione'' {{spazi|5}}16. R ''perturbarsi''; L<sup>2</sup> ''l’animo disdutto dalla ragione'' {{spazi|5}}18. R ''efetti'' {{spazi|5}}28. R F<sup>b</sup> ''la ragione'' {{spazi|5}}32. A L<sup>2</sup> ''surge'', L<sup>1</sup> ''surga'' {{spazi|5}}33. R om. ''propria'' {{spazi|5}}34. L<sup>1</sup> ''altrove''
|-
|p. {{pg|121}}||4. L<sup>2</sup> om. ''la molestia de’ venti'' {{spazi|5}}8. L<sup>2</sup> om. ''fermi'' {{spazi|5}}11. R L<sup>2</sup> F<sup>b</sup> ''accommodaremo'' {{spazi|5}}22. R F<sup>b</sup> om. ''el'' 34. L<sup>2</sup> ''parole''.
|-
|p. {{pg|122}}||2. L<sup>2</sup> ''cogitazione'', R ''cagione e ragione'' {{spazi|5}}3. A L<sup>2</sup> ''vene'', R ''viene'' {{spazi|5}}11. A L<sup>2</sup> R F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''lascerolla'', L<sup>1</sup> ''lasceroll’io'' {{spazi|5}}15. ''A la famiglia'' agg. m. a. (il copista aveva scritto ''de mia''), L<sup>1</sup> ''de’ miei'', R ''della famiglia e della''... (gli altri codd. hanno la lezione corr. di A).
|-
|p. {{pg|123}}||1. Sarà da intendere Aristotile? (cfr. ''Top''., 3, 118 a 6-15) {{spazi|5}}7. L<sup>1</sup> R ''pregiare'' {{spazi|5}}16-17. Codd. ''dedit miseris'', om. ''sibi'' (cfr. {{sc|Man.}}, I, 80-81) {{spazi|5}}20. A ''non spesso'' corr. m. a. ex ''expresso'' {{spazi|5}}27. A ''straccare'' corr. m. a. ex ''extracciare'', L<sup>2</sup> ''extracciare'', L<sup>1</sup> ''excrucciare'', F<sup>b</sup> ''straziare'', F<sup>3</sup> ''exercitar'' corr. in marg. da altra mano ''stratiar'', R ''straccare'' (il verbo corrispondente non pare figurare nella fonte, che sarebbe {{Sc|Suet}}. ''Claudius'', § 4) {{spazi|5}}32. L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> ''potranno''.
|-
|p. {{pg|124}}||1. R ''l’avverse'' {{spazi|5}}3. L<sup>1</sup> ''ch’elle ne'' {{spazi|5}}4. A L<sup>2</sup> R F<sup>b</sup> F<sup>3</sup> ''quel buon filosofo'' (seguo L<sup>1</sup>, ma non trovo il detto tra quelli attribuiti a Bion) {{spazi|5}}5. L<sup>1</sup> ''cosa'' {{spazi|5}}10. L<sup>1</sup> ''desideri'' {{spazi|5}}18. {{Sc|Cic}}. ''Tusc''., V, 37 (Pacuvio), ma il detto si trova anche in altri autori {{spazi|5}}28. R ''fa amici'' {{spazi|5}}32. {{Sc|Ovid}}. ''E. P.'', I, 5, 6: ''ut capiant''...
|-
|p. {{pg|125}}||3. R ''pur andiamo'' {{spazi|5}}19. L<sup>1</sup> ''quant’opera li bisogna'' {{spazi|5}}20. L<sup>1</sup> ''a sanità'' {{spazi|5}}26. {{Sc|Sen}}. ''De tranqu''. an., XVII, 7 {{spazi|5}}27. L<sup>1</sup> ''doppo l’ora'' {{spazi|5}}34. L<sup>1</sup> ''ci affatichiamo'', L<sup>2</sup> om. ''ci affanniamo in più nostre faccende''.
|-
|p. {{pg|126}}||5-6. L<sup>1</sup> ''fatiga'', altri codd. ''fatiget''; {{Sc|Prop}}., II, 22, 49-50: ''et rursus puerum quaerendo fatigat / quem, quae scire timet, dicere fata iubet'' (la variante, ''quaerere plura'', è attestata da codici quattrocenteschi) {{spazi|5}}12. A R L<sup>2</sup> F<sup>3</sup> ''pigliavano'': R ''per exercitarai'' {{spazi|5}}13. L<sup>1</sup> ''non faremo se'': L<sup>2</sup> ''alla necessità'' {{spazi|5}}14. L<sup>1</sup> ''le necessità'' {{spazi|5}}23. A L<sup>2</sup> ''de’ xii principi re'', R F<sup>b</sup> F<sup>3</sup> ''de’ xii principi, niuno,'' L<sup>1</sup> ''de’ xii primi principi romani'' (ma ''primi'' non era essenziale, essendo il richiamo a {{Sc|Suet}}. ''De vita XII Caes., Galba'', IX) {{spazi|5}}31. A ad agg. m. a., R F<sup>b</sup> om. ''ad'' {{spazi|5}}36. L<sup>1</sup> om. ''apporti seco ogni ambizione e''.
|}<noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|432|{{Sc|nota sul testo}}|}}</noinclude>{|class=lba1
|class=td1|p. {{pg|119}}||14. R F<sup>b</sup> ''trista veste'', F<sup>3</sup> om. ''furono contenti... quali'' (agg. in marg. altra mano con lezione uguale a R F<sup>b</sup>) {{spazi|5}}18. R ''l’esser'' {{spazi|5}}34. F<sup>2</sup> ''nella durezza''.
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|p. {{pg|120}}||9. R F<sup>b</sup> ''o disputazione'' {{spazi|5}}16. R ''perturbarsi''; L<sup>2</sup> ''l’animo disdutto dalla ragione'' {{spazi|5}}18. R ''efetti'' {{spazi|5}}28. R F<sup>b</sup> ''la ragione'' {{spazi|5}}32. A L<sup>2</sup> ''surge'', L<sup>1</sup> ''surga'' {{spazi|5}}33. R om. ''propria'' {{spazi|5}}34. L<sup>1</sup> ''altrove''
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|p. {{pg|121}}||4. L<sup>2</sup> om. ''la molestia de’ venti'' {{spazi|5}}8. L<sup>2</sup> om. ''fermi'' {{spazi|5}}11. R L<sup>2</sup> F<sup>b</sup> ''accommodaremo'' {{spazi|5}}22. R F<sup>b</sup> om. ''el'' {{spazi|5}}34. L<sup>2</sup> ''parole''.
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|p. {{pg|122}}||2. L<sup>2</sup> ''cogitazione'', R ''cagione e ragione'' {{spazi|5}}3. A L<sup>2</sup> ''vene'', R ''viene'' {{spazi|5}}11. A L<sup>2</sup> R F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''lascerolla'', L<sup>1</sup> ''lasceroll’io'' {{spazi|5}}15. ''A la famiglia'' agg. m. a. (il copista aveva scritto ''de mia''), L<sup>1</sup> ''de’ miei'', R ''della famiglia e della''... (gli altri codd. hanno la lezione corr. di A).
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|p. {{pg|123}}||1. Sarà da intendere Aristotile? (cfr. ''Top''., 3, 118 a 6-15) {{spazi|5}}7. L<sup>1</sup> R ''pregiare'' {{spazi|5}}16-17. Codd. ''dedit miseris'', om. ''sibi'' (cfr. {{sc|Man.}}, I, 80-81) {{spazi|5}}20. A ''non spesso'' corr. m. a. ex ''expresso'' {{spazi|5}}27. A ''straccare'' corr. m. a. ex ''extracciare'', L<sup>2</sup> ''extracciare'', L<sup>1</sup> ''excrucciare'', F<sup>b</sup> ''straziare'', F<sup>3</sup> ''exercitar'' corr. in marg. da altra mano ''stratiar'', R ''straccare'' (il verbo corrispondente non pare figurare nella fonte, che sarebbe {{Sc|Suet}}. ''Claudius'', § 4) {{spazi|5}}32. L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> ''potranno''.
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|p. {{pg|124}}||1. R ''l’avverse'' {{spazi|5}}3. L<sup>1</sup> ''ch’elle ne'' {{spazi|5}}4. A L<sup>2</sup> R F<sup>b</sup> F<sup>3</sup> ''quel buon filosofo'' (seguo L<sup>1</sup>, ma non trovo il detto tra quelli attribuiti a Bion) {{spazi|5}}5. L<sup>1</sup> ''cosa'' {{spazi|5}}10. L<sup>1</sup> ''desideri'' {{spazi|5}}18. {{Sc|Cic}}. ''Tusc''., V, 37 (Pacuvio), ma il detto si trova anche in altri autori {{spazi|5}}28. R ''fa amici'' {{spazi|5}}32. {{Sc|Ovid}}. ''E. P.'', I, 5, 6: ''ut capiant''...
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|p. {{pg|125}}||3. R ''pur andiamo'' {{spazi|5}}19. L<sup>1</sup> ''quant’opera li bisogna'' {{spazi|5}}20. L<sup>1</sup> ''a sanità'' {{spazi|5}}26. {{Sc|Sen}}. ''De tranqu''. an., XVII, 7 {{spazi|5}}27. L<sup>1</sup> ''doppo l’ora'' {{spazi|5}}34. L<sup>1</sup> ''ci affatichiamo'', L<sup>2</sup> om. ''ci affanniamo in più nostre faccende''.
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|p. {{pg|126}}||5-6. L<sup>1</sup> ''fatiga'', altri codd. ''fatiget''; {{Sc|Prop}}., II, 22, 49-50: ''et rursus puerum quaerendo fatigat / quem, quae scire timet, dicere fata iubet'' (la variante, ''quaerere plura'', è attestata da codici quattrocenteschi) {{spazi|5}}12. A R L<sup>2</sup> F<sup>3</sup> ''pigliavano'': R ''per exercitarai'' {{spazi|5}}13. L<sup>1</sup> ''non faremo se'': L<sup>2</sup> ''alla necessità'' {{spazi|5}}14. L<sup>1</sup> ''le necessità'' {{spazi|5}}23. A L<sup>2</sup> ''de’ xii principi re'', R F<sup>b</sup> F<sup>3</sup> ''de’ xii principi, niuno,'' L<sup>1</sup> ''de’ xii primi principi romani'' (ma ''primi'' non era essenziale, essendo il richiamo a {{Sc|Suet}}. ''De vita XII Caes., Galba'', IX) {{spazi|5}}31. A ad agg. m. a., R F<sup>b</sup> om. ''ad'' {{spazi|5}}36. L<sup>1</sup> om. ''apporti seco ogni ambizione e''.
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Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. II, 1966 – BEIC 9707880.djvu/444
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Dr Zimbu
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|438|{{Sc|nota sul testo}}|}}</noinclude>{|class=lba1
|class=td1|p. {{pg|166}}||1. L<sup>1</sup> om. ''lo'' {{spazi|5}}2. L<sup>1</sup> ''piazze'' {{spazi|5}}6. ''A vivere in tristezza'' corr. m. a. ex ''in tristezza vivere'', R ''in tristezza vivere'', L<sup>1</sup> ''tristezze'' {{spazi|5}}10-11. L<sup>1</sup> om. ''un certo ardore... ha in sé'' {{spazi|5}}12. L<sup>1</sup> ''chiamiamo'', F<sup>3</sup> ''chiamavo'' corr. ex ''chiamamo'' {{spazi|5}}18. L<sup>1</sup> ''disduce e distiene'' {{spazi|5}}32. L<sup>1</sup> ''di disonestar''.
|-
|p. {{pg|167}}||5. L<sup>1</sup> F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''cosa alcuna'' {{spazi|5}}6. L<sup>1</sup> pel; R ''venne'' {{spazi|5}}11. A L<sup>1</sup> R F<sup>3</sup> om. ''sasso'', L<sup>2</sup> ''sasso'' dopo ''diventa'' (r. 10); seguo F<sup>a</sup> F<sup>b</sup> {{spazi|5}}15-16. L<sup>1</sup> ''qui... inchiusa'', F<sup>3</sup> ''quivi'' corr. ex ''qui'' {{spazi|5}}21. L<sup>1</sup> ''non tendere'', L<sup>2</sup> ''non cadere'' {{spazi|5}}29. L<sup>1</sup> ''in loro'' {{spazi|5}}33. L<sup>1</sup> F<sup>b</sup> om. ''a'' (ma ritengo il dativo dopo ''modera'') {{spazi|5}}36. L<sup>1</sup> L<sup>1</sup> F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''medica'', A ''midica'', R ''mitiga'' (accolgo ''medica'' in base a {{Sc|Aesch}}. ''Prom''., 379-80).
|-
|p. {{pg|168}}||4-9. {{Sc|Eurip}}. ''Hec''., 219 sgg. {{spazi|5}}9. R ''del savio'' {{spazi|5}}13. A R F<sup>3</sup> ''stracceremo'' {{spazi|5}}15. L<sup>1</sup> ''e sosterremo'', F<sup>b</sup> ''storremo'' {{spazi|5}}16. R ''frenati'' {{spazi|5}}23. L<sup>1</sup> ''giovo loro el piangere'' {{spazi|5}}26. L<sup>1</sup> ''che nulla ne giova el nostro piangere'' {{spazi|5}}26 sgg. La favola fu forse ispirata da {{Sc|Luciano}}, VIII, 25 {{spazi|5}}30. L<sup>1</sup> ''fra'' {{spazi|5}}34. L<sup>1</sup> ''seggi. Adunque Pirtoo quando... fratelli, si fermò''.
|-
|p. {{pg|169}}||2. R ''traformata'', F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''tra''(''n'')''sformata''; L<sup>2</sup> F<sup>b</sup> ''vedevagli'', L<sup>1</sup> F<sup>3</sup> ''vedevegli'' (il ''ti si porgea'' del r. 6 mi persuade a mantenere la lezione di A R) {{spazi|5}}3. A ''collo concilio'' con ''con'' espunto, L<sup>1</sup> ''con lo intercilio'' {{spazi|5}}6. L<sup>1</sup> ''questa che'' {{spazi|5}}7-8. Tutti i codd. (salvo L<sup>1</sup>) om. ''l’altro era non in tutto quanto costui a vederlo sozzo e iniocundo'' {{spazi|5}}16. L<sup>1</sup> ''in se un viso'' {{spazi|5}}17. L<sup>1</sup> ''e’ summirava'' F<sup>a</sup> F<sup>b</sup> ''poi mirava'' {{spazi|5}}18. R om. ''loro'' {{spazi|5}}25. R om. ''forse'' {{spazi|5}}31. A R F<sup>3</sup> F<sup>b</sup> ''settecentomilia'' (accolgo la cifra data da L<sup>1</sup> L<sup>2</sup> che corrisponde a {{Sc|Jos. Flav}}. ''De bello heb''., V, 569) {{spazi|5}}32. L<sup>1</sup>'' ma e dimenticavansi''.
|-
|p. {{pg|170}}||2. F<sup>a</sup> F<sup>b</sup> ''altro amore'', R ''altro dolore'' {{spazi|5}}4. A ''amici e cari'' rovesciato poi m. a. con l’indicazione ''b-a'', altri codd. ''amici e cari'' {{spazi|5}}16. ''A perderemo... commettemo'', L<sup>1</sup> ''perdemo... commettemo'' (seguo gli altri codd.) {{spazi|5}}19. L<sup>1</sup> ''et non'' {{spazi|5}}23. L<sup>1</sup> ''e opinione'' {{spazi|5}}24. L<sup>1</sup> ''odi et ai il'', R ''odi tu'' {{spazi|5}}31. L<sup>1</sup> ''mari''; ''Aen''., I, 93-94: ''ingemit et duplicis tendens ad sidera palmas / talia voce refert''... {{spazi|5}}33. L<sup>1</sup> ''di nulla''.
|-
|p. {{pg|171}}||17. L<sup>1</sup> ''umbre'' (ma cfr. p. 174, 1) {{spazi|5}}20. L<sup>1</sup> ''s’excruciano'' {{spazi|5}}22. L<sup>1</sup> ''siamo etsuto'' (?) ''imprudentissimi'', F<sup>b</sup> om. ''e'' {{spazi|5}}23 sgg. {{Sc|Plut}}. ''Consol. ad Apoll.'', IX (ma cfr. {{Sc|Val. Max.}}, VII, II, Ext. 2) {{spazi|5}}28. L<sup>1</sup> ''soma'' {{spazi|5}}31. L<sup>1</sup> ''affetti e immoderate volontà'', F<sup>b</sup> ''affetti'' {{spazi|5}}33. Codd. ''Hic finis... illam'' (''Aen''., II, 554-57).
|-
|p. {{pg|172}}||4. Questo vuoto è in tutti i codd.; Bonucci congettura ''gli Egiziani'' {{spazi|5}}16. A L<sup>2</sup> F<sup>3</sup> ''membri'', R ''membri da volerli espeditissimi'' {{spazi|5}}17. R ''obvolute'' {{spazi|5}}18. L<sup>1</sup> ''carco di macchie'' (lezione che pare nascere da un {{Pt|er-|}}<includeonly>{{Pt|rore|errore, evidente pure in A dove il copista scrisse ''ma / thie'' e l’Alberti aggiunse in fin di riga ''la''; R ''lutoso fetido'' {{spazi|5}}26. L<sup>1</sup> ''appresso di noi'', L<sup>8</sup> ''di me'', R ''diurni'' {{spazi|5}}27. {{Sc|Hor}}. ''Carm''., I, 1, 1: ''Maecenas atavis edite regibus'' {{spazi|5}}28. R om. ''tanta'' {{spazi|5}}30. A ''dormire'' corr. m. a. ex ''dolere''.}}</includeonly>
|}<noinclude></noinclude>
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Pagina:Giacomo Bresadola - I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media, con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino, 1906.djvu/108
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Cruccone
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<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione||100|riga=s}}</noinclude>
<section begin="s1" />da quello del gambo; lamelle membranacee che tosto si sciolgono in un succo nero simile a inchiostro; spore generahnente obovate, liscie, ''nere''.<section end="s1" />
<section begin="s2" />{{Ct|f=100%|v=1|t=1|L=0px|{{Sc|{{Wl|Q728673|Coprinus atramentarius}}}} Bull. — Tav. LVI.}}
{{spaziato|Ital.}} Coprino atramentario. {{Spaziato|Volg.}} Fong del salgar, Fong della salezza (Trentino), Pisciacani (Rimini). {{spaziato|Franc.}} Agaric atramentaire {{spaziato|Ted.}} Falten-Tintling.
Ha cappello da obovato campanulato-espanso, colore grigiastro-cinereo, coperto al centro di squame viscose, fulve, col margine da prima lobato, poi lacerato-solcato; lamelle spesse, larghe, verso il gambo attenuato-libere, ventricose, di colore da prima bianco-sporco, poi carnicino-fosco, indi nereggiante, scioglientesi in un lattice nero; gambo cavo, sopra l’anello bianco e fibrilloso, sotto l’anello concolore, glabro o più spesso a piccole squamette del colore di quelle del cappello; anello incompleto, molto basso, verso la base del gambo nel fungo perfettamente sviluppato, manifesto per un circolo rilevato; carne del cappello con tinta carnicino-fosca, del gambo bianca, di sapore ed odore grato; basidii clavati; spore ovato-allungate, di colore fuligginoso, 10-12 ︾ 6-7 ''μ''.
Nasce a grandi cespi in suolo pingue, per lo più vicino alla radice degli alberi, lungo le strade di campagna, gli argini dei campi, dei prati ecc. Nei dintorni di Trento è molto frequente in Campo Trentino e Briamasco, agli argini dei campi sotto i pioppi e salici dalla primavera all’autunno.
È specie considerata ''mangereccia'' ed ha veramente buonissimo gusto. La carne è tenera, subito cotta e di facile digestione, ma conviene scegliere individui giovani, escludendo assolutamente quelli che incominciano a sciogliersi in un succo nerastro, i quali sono pericolosissimi e producono avvelenamenti.
L’egregio signor d.r Fr. Rigos, medico distrettuale superiore in Cles, mi riferiva che questo fungo causò dei sintomi d’avvelenamento assai intensi e del tutto speciali in varie persone. Anche il d.r Cadonna e il d.r Catoni mi assicurarono di avere essi talvolta sofferto dei gravi incomodi col cibarsene, specialmente quando al pasto facevano uso di vino nuovo, mentrechè non ebbero mai a soffrire bevendo soltanto acqua.
L’analisi chimica del ''Coprino atramentario'', per quanto mi<section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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Federicor
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 77 —|}}</noinclude><nowiki/>
Pilo, in quanto a lui, si sentiva soverchiato da qualcuno che non sapeva dove fosse; e si confondeva a sciupare certi garofani che aveva tra le mani: avrebbe voluto dire delle fiere cose, ma, non le trovando, se ne stava li quasi ingoffito. Nunzia avrebbe pur dovuto parlare! Ma la giovane passò la madre, passò lui, entrò in casa superba. Egli ed Anna si guardarono. Cosa voleva dire quell’aria?
— O Nunzia, — disse Pilo, entrando anche lui; — vi pare una bell’azione?
— Cosa? — rispose Nunzia voltandoglisi contro: — cosa volete da me?
— Voglio, che sono dei mesi che vengo in casa...
— E chi v’ha detto di venire?
— Oh! per questa croce di Dio, — gridò Pilo, trovando alfine sè stesso: — non sono mica un grullo io; tutti sanno che voglio sposarvi!
— Sposarmi? Ah!
— Come? Allora perchè m’avete lasciato venir a trovarvi...
— Ma le ho prese le buccole che volevate regalarmi?
— Non le avete prese perchè allora eravate onesta...!
— E adesso non lo sono più? — disse infuriando Nunzia; e con le fiamme negli occhi, si lanciò a una delle scuri che pendevano dalla parete.
— Brava, mia figlia! — gridò Anna, entrando fiera in quella briga: — e voi credete di poter lavarvi la bocca di qualche cosa? A noi non importa<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 78 —|}}</noinclude>nulla dei vostri boschi, dei vostri prati; se siete ricco meglio per voi; abbiamo il nostro onore, noi, e ci basta. Noi di certe morte non ce ne abbiamo mai avute in casa: parlino pure tutti gli alberi di questi monti, morticini nostri, sepolti ai loro piedi, non ce ne sono...
A quella scossa d’ingiurie, Pilo fu li per avventarsi accecato. Anna gli offendeva una sorella, morta l’anno prima. Stritolarla bisognava! non c’era altro. Ma si rattenne, contrasse le braccia, si morse gli indici e proruppe in pianto.
— E ora cosa c’è? — disse Pellegro, apparendo sulla porta improvviso.
Pilo guardò il forestiero, poi Nunzia, poi di nuovo il forestiero. Capi. Per la miseria! quei due si amavano, colui gliela aveva rapita! Che grazia! Lo aveva lì, poteva azzuffarsi sotto. gli occhi di Nunzia, strozzarlo.
— Indietro! — gridò — fuori di qui!
— Fuori chi? — rispose Pellegro senza punto mutarsi.
— Voi, e vi caccio; guardate!
Pilo si aggomitolò, crebbe, si avventò contro Pellegro che ricevè l’urto urtanto anche lui col petto sporto, colle braccia piegate avanti, e le pugna strette. Il montanaro diede tre passi indietro ciondoloni e cadde riverso. Strillavano le donne; ma «non è nulla» — diceva Pellegro — «lasciate che si rialzi. Vuoi altro giovinotto? Se tu hai qualcosa a perdere, non ti buttar così, vattene pei fatti tuoi».
L’altro, disperato, si lanciò di scatto la seconda<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 79 —|}}</noinclude>volta, ma con uno stramazzone mancino, Pellegro gli fece dare un tuffo di fianco, come a un sacco di cenci, fuor della porta. «Vedi che non ce la puoi? To, piglia il tuo cappello» seguitava Pellegro, aiutandolo a tirarsi su e facendogli sentire le strette delle sue mani di ferro.
— Ci rivedremo, — ringhiò Pilo.
— Subito! — gridò Pellegro lanciandosi.
— Oh no! no! non andare! — gridava Nunzia avvinghiandosi a lui: — no, no!
Fu il momento più amaro che Pilo avesse avuto nella vita. Il cuore aveva indovinato: colui era l’uomo di Nunzia. Ma di dove veniva, chi era, il diavolo? Alla forza, sì.
Se ne andava dolente, tirando certi sagrati da lasciare il segno nell’aria. «Oh scellerata! La sua sorella che era stata così buona, gliela avevano tradita, ed era morta per l’onore perduto: in vece lei che avrebbe meritato d’essersi imbattuta in uno... Avrebbe potuto esser lui, se non fosse stato un grullo, in quel tal bosco, in quel tal prato, quella tal domenica, grullo, grullo, grullo! Adesso era finita. Ma chi era mai quello sconosciuto? Uno dei luoghi là intorno, no di certo: alla parlata pareva... saetta! ci voleva tanto a indovinarlo? Doveva essere uno dei tanti disertori, che da due anni passavano e ripassavano per quei monti. Bei soggetti! Ma da quando era lì?
Di pensiero in pensiero, e fantasticando sulla maniera di ricattarsi, era ancora nei boschi che già faceva buio. Trovarsi solo nelle faggete gli era cosa<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 80 —|}}</noinclude>solita ed anche cara, perchè gli venivano dal cuore delle canzoni che immalinconichivano fino i tronchi; ma ora, se avesse potuto empirle della sua disperazione, incendiarle tutte! Che se ne faceva ormai della vita, lui? Smarriva il pensiero, e forse per quelle selve la via.
Ma Anna, Nunzia, Pellegro erano rimasti così contenti, che quasi non ricordavano più gli altri di casa ch’eran fuori. Anna parlava di Pilo, della famiglia di lui, di certe faccende che sapeva. In confidenza, e nell’orecchio a Pellegro, diceva che in quel fatto della sorella del giovane, c’era entrato un boscaiolo che poi era fuggito in America, una donnaccia che conosceva la virtù di cert’erbe, e poi e poi... Pensasse un po’ lui, se avrebbe voluto lasciar andar la sua figliola, sposa in quella casa. Sfogata si era messa a cuocere la cena.
Pellegro e Nunzia passeggiavano nell’aia, e si dicevano delle cose tenerissime. Non pareva lor vero di trovarne tante lì, dov’erano in soggezione; e laggiù, dov’erano stati da soli, non avevano avuto nulla a dirsi.
— Ma dimmi una cosa, Nunzia, come hai fatto a volermi tutto questo bene?
— Che vuoi? Avevo sempre pensato a uno che fosse forestiero, forestiero; e quando ti vidi dalla carbonaia, mi paresti quello che aspettavo.
— Però quel giovinotto ci veniva a trovarti...
— Lo credevo di volergli bene, ma quando vidi te, capii che non sapevo neppure cosa volesse dire il voler bene...<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 81 —|}}</noinclude><nowiki/>
— Povero disgraziato! — disse Pellegro abbracciando Nunzia e pensando a Pilo.
— Maria Vergine come l’hai buttato! Ma con queste manine così piccine dove l’hai pigliata la forza? Appunto, che mestier facevi a casa tua?
— Il pittore.
— Pittore? dunque facevi le Madonne, i Santi, e anche gli uomini?
— Sicuro; e anche le donne.
— lo non mi lascierei fare.
— Perchè?
— Ho sentito dire a predica che si fa peccato, e che... Ah! tu ridi? Non son cristiani nel tuo paese?
— Altro! Ci comanda il papa.
— Senti, il papa! E il padre, la madre, delle sorelle ce n’hai?
— Taci! cosa sono quei fischi?
— Niente, niente: — disse Nunzia — è il carro dello zio Babacco. Non dà mai unto alle ruote lui, e cigolano che si conoscono a un miglio... Mal a quest’ora... di domenica... dove va col carro?... Che ci sia qualche disgrazia?...
— Oh! come fai presto tu...
— Ma non vedi che ci hanno anche la lanterna? Mamma, mamma!
— Oh Dio, cosa porta Babacco? — esclamò Anna facendosi sulla porta.
Il carro arrivava. Con la testa su d’un fascio di paglia, vi giaceva il povero Biagio; e alla luce della lanterna che lo pigliava di striscio, si vedeva<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 82 —|}}</noinclude>il suo corpo tutto torto da un lato, Pellegro notò subito che il vecchio aveva la bocca, l’occhio sinistro, la guancia, tutto, tirato a traverso; e capi che il pover’’uomo era stato colpito d’apoplessia. Ma le due donne credevano che fosse briaco. Talvolta, negli anni andati, era stato portato a casa, ridotto in quella maniera. Solo quando i due figli di Biagio si misero a levarlo dal carro, sospettarono che non fosse scherzo del vino, e cominciarono a singhiozzare. Biagio non vedeva, non udiva, aveva la bava e a momenti si lagnava sbuffando. Lo portarono nel lettuccio.
— Ci vorrebbe un flebotomo; — disse Pellegro — questo pover’uomo ha tutto il sangue nel capo.
— Flebotomo? Il più vicino sta a tre ore di qui.
— Tre o quattro, si va a chiamarlo lo stesso.
— Oh che disgrazia, con queste annate grame!
Pellegro guardò in faccia il padre di Nunzia. Gli pareva che non avesse potuto dire così per la spesa; ma tuttavia, voltosi al fratello di lui, soggiunse quasi con aria di comando: — Andate a chiamare il flebotomo: qualcheduno pagherà.
Colui andò. Tanto gli pareva meno strazio che lo starsene li, a veder patire il padre.
— E voi, Anna, — continuò Pellegro — scaldate dell’acqua, molta; gli faremo delle bagnature ai piedi e alle mani.
Anna e Nunzia, sbigottite com’erano, corsero al fuoco.
— Ora spogliamolo e diamo sotto a fregarlo.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 83 —|}}</noinclude>Voi, vi chiamate Babacco nevvero? Voi dalle gambe, noi dalla vita... Animo!
Pellegro diceva e faceva come uno spedalino; e quando vennero certe grosse scodelle d’acqua fumante, vi tuffò dentro le mani del vecchio; poi ne tirò le gambe un po’ fuor del lettuccio, e ne tenne i piedi in un secchio pur pieno. Nunzia guardava quei piedi larghi e nocchiosi del nonno, e le pareva che Pellegro fosse un santo. Altro che il cappellano della Confraternita! Questo, quando lavava quei piedi con quelli degli altri Apostoli, nella similitudine della settimana santa, faceva scorgere che aveva schifo. Mah!
A poco a poco Biagio rivenne, spalancò la bocca a uno sbadiglio da far paura; parve guardasse intoro; ma aveva gli occhi invetriti, e nell’aria del viso uno stupore mortale.
— Lasciamolo in pace; a star qui gli leviamo l’aria: — disse Pellegro: — una di voi, donne, resti a vegliarlo; se mai, chiamerà.
Uscirono lui, il padre di Nunzia. Nunzia con essi. Babacco che, al primo rammentarsene, era corso a riporre i bovi che non pigliassero la guazza, rientrava, a far gruppo con essi, in cucina.
— Ora com’è andata? — chiese Pellegro.
— Ditelo voi, zio, — sospirò il padre di Nunzia. E Babacco alla meglio:
— Ecco. Stamattina Biagio passò da me. Mi accorsi che aveva qualcosa pel capo, e non mi feci pregare quando mi disse di accompagnarlo alla parrocchia. Tra via, volle passare da Paino il vecchio<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 84 —|}}</noinclude>per sentire se proprio li aveva visti quegli spiriti che, come narrò sempre, saran quarant’anni, quando portava il sale di là dai monti, una notte lo levarono dal carro e lo buttarono in una siepe di spini, presso la cappella dei quattro frati, dove si scarificò tutto. Paino, stamattina, chi sa perchè, ha detto che la verità è una sola, che sempre raccontò quella fandonia per far ridere. Biagio lo guardò male, ma. ce n’andammo senza guai. Passammo da Gamurrino alla Costa del monte; e Biagio, così, rigirando il discorso, lo tirò a dire d’aver trovato tante volte i cavalli del marchese con le criniere e le code intrecciate dagli spiriti, quand’egli serviva da cocchiere; ma che giurasse. Gamurrino non volle giurar nulla; disse che erano scioccherie dei tempi antichi. Si presero a parole, e Biagio lo lasciò gridandogli che lui con gli altri erano tutti birbanti. Nel borgo andammo subito in chiesa, ed egli voleva confessarsi dal parroco. Questo lo bravò, dicendo se non sapeva far altro, se non si ricordava d’aver fatta la pasqua poche domeniche avanti. Ma poi entrò nel confessionale; e cominciarono a parlar forte, più forte, si stizzivano, tutta la chiesa sentiva e rideva. Alfine il parroco saltò fuori dal confessionale brontolando, e se ne andò tutto in collera. Biagio, mortificato, stette ancora un poco; poi alla meglio, guardato da tutta la chiesa, se ne venne via con me. Andammo all’osteria; mangiammo, mangiò e bevve molto lui, sempre più stralunato. A ogni poco mi diceva: Animo, Babacco, mangia, bevi e non pensar a nulla, che non<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 85 —|}}</noinclude>v’è più spiriti, nè streghe, nè diavolo, nè Dio; peccato non esser ancora giovani, che vorrei fare tanti peccati da subissare il mondo! — Chi lo capiva? Poi siete arrivati voi, e hai visto. Nevvero che pareva un biscione? E come venne, quando tornavamo, e incontrammo il signor parroco che passeggiava con quell’ebreo, sul ponte!
— Che ebreo? — chiese Pellegro.
— Un signore ebreo che venne a stare nel borgo, un vecchio ricco come il mare. Ebbene, Biagio voleva gettarli tutti e due nel fiume. Ce ne volle a tenerlo! Forte come un erpice! Diceva che quando si vedono di quelle cose, un parroco con un ebreo, è inutile stare al mondo. Batteva sempre li, mentre, bel bello, tirandolo, pregandolo, siamo arrivati a casa mia. Prima di entrare s’impunta, e mi dice: «Babacco, senti. Ti ricordi che quarant’anni fa, siano mancate delle donne da queste parti?» Io, dopo che tutti gli avevano contradetto, non ebbi cuore di dir di no; e risposi che sì, che veramente una donna del Ponte ai prati era mancata, e non se n’era mai più risaputo nulla. Allora egli ghignò fiero fiero, venne rosso rosso, muggi come un toro e stramazzò per terra, come se gli avessero data una mazzata sul capo, così...
— Fra tutti l’abbiamo ammazzato! — disse Pellegro quasi tra sè.
— Presto, presto! — si mise a urlare Anna spaventata: — gli torna, gli torna!
Corsero tutti. Biagio dava già i tratti. Non valse che gli si affannassero intorno,: che accendessero<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 86 —|}}</noinclude>tutti i ceri della candelora, serbati in tanti anni che nessuno era morto in quella casa; lo spruzzarono d’acqua benedetta, col ramoscello d’ulivo della recente domenica delle Palme; ma spruzzarono un morto. Signore! che ingiustizia era quella che avesse a morir senza un po’ d’agonia e senza prete, un uomo come lui, che non era stato malato un’ora in vita sua; che non era mai mancato alle funzioni sacre! Gli erano venuti tre o quattro sbadigli larghi, ed era rimasto stecchito, come uno morto gelato nella via.
Allora fu un pianto, e Pellegro solo taceva. Quell’andarsene d’un’anima, nella solitudine di quella povera casa quasi selvaggia, gli destò un senso di religione nuovo nel cuore. Tante basiliche, tante cattedrali, tanta pompa di culto pel mondo, e per certa povera gente nulla! Ma Dio gli pareva più lì. Per altro, quel vecchio quanto avrebbe durato ancora sereno e contento, se non gli fosse stato turbato il mondo in cui credeva d’aver vissuto! Pellegro capì la tempesta che aveva suscitata in quello spirito semplice, e gli parve d’aver fatto in due giorni, più male che in tutta la vita. Guardava Nunzia, e sentiva che se anche fosse stato padrone di tutti quei boschi, e tutti glieli avesse donati, tanto non si sarebbe levato dal cuore l’amarezza che gli veniva su a fiotti. Intanto gli altri lo guardavano con occhio smarrito, poi guardavano il morto, poi ancora lui. Stare a quello strazio che gli veniva da dentro e da fuori, non potè: uscì, andò a sedersi nell’aia, dove gli passò tra gli altri per la mente<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 87 —|}}</noinclude>il pensier della fuga. Egli lo strozzò. In una città forse non ci avrebbe neppur badato; lassù dove aveva trovato tutto, così povero e bello, si sentiva legato a quella famiglia, a quella casa, a quei boschi.
— Vile! — diceva tra sè: — già sarebbe una bella forza! E che bella memoria quella d’essere passato quassù come un lupo, lasciandomi dietro dei morti e degli offesi.
Si alzò travagliato; e dall’aia, ai prati, ai lembi della selva, andando e tornando, si trovò stanco vicino al fienile. Perchè non si sarebbe messo un po’ a giacere? Si gettò disteso sul fieno, chiuse gli occhi e dormi. Ma quanto? Nel momento che si destò, tra le fessure delle pareti, vide certe stelle vedute già la notte avanti, nel punto che Biagio era venuto a disturbar lui e Nunzia improvviso. Dunque era la stess’ora? Ne provò uno sgomento grande. Di lor tre, uno era già morto! Ma subito lo distrasse un bisbiglio che {{Ec|veviva|veniva}} da fuori. Stette a sentire. Parlavano il padre e lo zio di Nunzia.
— Sorte che il flebotomo non c’era! Non sarebbe venuto a far nulla, e intanto a pagarlo come avremmo fatto?
— Poveri o avari? — pensava Pellegro. Gli altri seguitavano a dire, e allora capi che pigliavano delle misure. Si alzò, discese, e li vide ginocchioni su delle assi. Diceva il padre di Nunzia:
— Così... ti par corta?
— Io dico che ci dovrebbe stare.
— Allora piglia la sega e i chiodi.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Federicor" />{{RigaIntestazione||— 88 —|}}</noinclude><nowiki/>
— Che volete fare? — esclamò Pellegro accapricciato ?
— Facciamo la cassa.
— Ma non sapete che il morto ha da stare în casa tre giorni?
I due fratelli si guardarono sgomenti.
— Andate piuttosto dal parroco, e poi dal sindaco, che mandi a vedere come vostro padre è morto...!
— Da queste parti non vengon mica a veder i morti...
— Allora si può portar giù una cassa di pietre, e dir che v’è un tale morto, una tale...
— Oh!
— Oh? E magari quel tale o quella tale potranno essere stati ammazzati, e si faran passare per morti di malattia.
— Al!... birboni così non ce ne sono...
— Potreste aver ragione — disse Pellegro: — ma tra sè pensava che, anche da questo lato, grande è l’ingiustizia del mondo.
Essi invece pensavano ai tre giorni, che, col morto in casa, sarebbero stati eterni.
Eppure passarono anche quelli... Il primo oziarono tutti; nel secondo Nunzia usci con le mucche, senza dirsi nulla con Pellegro, il quale andò nel bosco con gli altri. Così fecero il terzo; mentre il povero Biagio, con la cassa a piè del letto, giaceva; e la carbonaia, cui egli aveva messo fuoco il sabato avanti, incarboniva. La notte dormivano tutti nel fienile; in casa andavano gli uomini ogni<noinclude><references/></noinclude>
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Il comento alla Divina Commedia e gli altri scritti intorno a Dante/I Vita di Dante/VII. Digressione sul matrimonio
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{{Qualità|avz=75%|data=15 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|I Vita di Dante]] - VII. Digressione sul matrimonio|prec=../VI. Dolore di Dante per la morte di Beatrice|succ=../VIII. Opposte vicende della vita pubblica di Dante}}
<pages index="Boccaccio, Giovanni – Il comento alla Divina Commedia e gli altri scritti intorno a Dante, Vol. I, 1918 – BEIC 1758493.djvu" from="21" to="24" fromsection=2/>
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Pagina:De Sanctis, Francesco – Saggi critici, Vol. II, 1952 – BEIC 1804122.djvu/71
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<noinclude><pagequality level="3" user="Cruccone" /></noinclude>{{Ct|f=120%|t=8|v=2|w=10px|[ 28 ]}}
{{Ct|f=120%|v=1|w=5px|«COURS FAMILIER DE LETTERATURE»}}
{{Ct|f=110%|v=1|w=5px|{{Sc|par M. de Lamartine.}}}}
Bella cosa fare il critico! Sedere a scranna tre gran palmi piú su che tutto il genere umano; i piú grandi uomini, a cui noi altri plebei ci accostiamo con timida riverenza, vederteli sfilare dinanzi come umili vassalli, e tu che palpi loro la barba familiarmente, e con aria di sufficienza dici a ciascuno il fatto suo! Bella cosa, non è vero. {{AutoreCitato|Gustave Planche|Gustavo Planche}}, vedere il {{AutoreCitato|Torquato Tasso|Tasso}} recitare il «''confiteor''» avanti al {{AutoreCitato|Leonardo Salviati|Salviati}}, il {{AutoreCitato|Pierre Corneille|Corneille}} balbettare una impacciata difesa innanzi allo {{AutoreCitato|Madeleine de Scudéry|Scudéry}}, e l’{{AutoreCitato|Vittorio Alfieri|Alfieri}} flagellato a sangue dal terribile {{AutoreCitato|Jules Janin|Janin}}!
Che sí che un bel giorno gli scrittori faranno anche loro la rivoluzione, e chiederanno a questi Minos in virtú di qual pergamena si facciano lecito di tiranneggiarli. E giá un piccol cenno ne ha fatto un indocile poeta, il quale, in un momento di cattivo umore, ha detto sul viso a Gustavo Planche, vedi audacia! che la critica infine infine cos’era? «''la puissance des impuissants''».
Gustavo Planche ri è inalberato, e, volendo anche lui salvare la societá (che sarebbe la societá senza la critica?), ha voluto mantener saldo il principio di autoritá ed inculcare il rispetto con una repressione severa: ha atteso al varco il poeta, e capitatogli sotto, lo ha fatto ben ballare.
Sissignore. Bisogna vedere con qual disinvoltura un Gufavo Planche tratta {{AutoreCitato|Alphonse de Lamartine|Alfonso de Lamartine}}; con qual {{Pt|sopracci-|}}<noinclude>{{PieDiPagina|{{spazi|5}}{{smaller|3 —}}|{{Blocco a sinistra|{{smaller|{{Sc|De Sanctis}}, ''Saggi critici''.}}-{{Sc|ii}}}}|}}</noinclude>
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Pagina:L Orto botanico di Padova nell anno 1842.pdf/20
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|8||}}</noinclude>so, e dallo {{Wl|Q62829|Sprengel}}. Lo tradusse, il commentò ed impresse a Basilea il cel. Gio. Bauhino nel 1593. Vantò l’{{Wl|Q3266379|Anguillara}} a discepolo l’illustre {{AutoreIgnoto|Jacopo Camerario}}.
Nel tempo stesso ch’egli reggeva l’Orto, i Riformatori, quasi a tutelare più amorosamente l’infanzia di questo loro prediletto Stabilimento, avevano dato incarico al patrizio {{Wl|Q55964768|Pier Antonio Michiel}}, versatissimo nella cognizione dell’erbe, di promuoverne ei pure l’incremento e l’arricchimento, concedendogli facoltà di trovare e pagare un giardiniere con ducati venti all’anno, e di chiudere affatto il muro circolare dell’Orto, che non essendo compiuto offeriva occasione a frequenti e pregiudizievoli ruberie{{Nota separata|Pagina:L Orto botanico di Padova nell anno 1842.pdf/56|10}}. Il primo giardiniere, di cui resti notizia negli atti della Università, si fu un cotal Jacopo da Treviso, deputato a tener mondo e curato l’Orto medicinale, quale allora questo chiamavasi; ed ei vi prestò l’opera sua dal primo di Gennajo del 1553 a tutto il Gennajo del 1565{{Nota separata|Pagina:L Orto botanico di Padova nell anno 1842.pdf/56|11}}. Adoperossi con amore il Michiel all’adempimento dell’obbligo assuntosi dal 1551 al 1554, come rilevasi dalla lettera 30 Marzo 1554 dei suddetti Riformatori. E come se ancor ciò fosse poco, il doge stesso {{Wl|Q593430|Francesco Donato}} allorchè con lettera dei 23 Sett. nominava nel 1551 il cel. {{Wl|Q177869|Gabriele Falloppio}} a Lettore di Materia medica, di Notomia e di Chirurgia, raccomandavagli insieme di ''non negligere l’Orto suo;'' e delle cure prodigatevi da quel grande trovasi una testimonianza nelle opere di {{Wl|Q647384|Pena}} e {{Wl|Q1860320|Lobelio}}, i quali affermarono aver veduto nell’Orto nostro un ''elegantissimo albero di guajaco'' seminatovi dal Falloppio{{Nota separata|Pagina:L Orto botanico di Padova nell anno 1842.pdf/56|12}}. E si fu appunto per la congiunta opera del Michiel, del Falloppio e dell’Anguillara, che l’Orto stesso era salito, benchè recente, ad altissima rinomanza: laonde il {{Wl|Q445560|Belon}}, che sin dall’anno 1546 visitandolo l’aveva predicato pel più magnifico degli Orti da lui veduti, rivedendolo nel 1557 trovò giusto di allargarne le lodi, e di parlare eziandio delle rare piante che vi crescevano, fra le quali non dimentica il falso guajaco sopra citato{{Nota separata|Pagina:L Orto botanico di Padova nell anno 1842.pdf/56|13}}. Duolmi che nessun catalogo sia giunto a noi, da cui desumere il numero primitivo delle sue piante:<noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|192|ACTUARIÆ — ACUPALLA.}}</noinclude>Acton comandava le navi toscane, e mediante il suo valore ed il suo coraggio riuscì a salvare tre o quattromila soldati spagnuoli che altrimenti sarebbero periti. Alla condotta da lui tenuta in questa occasione egli andò debitore del suo avanzamento. Entrato al servizio del re di Napoli, essendo uomo d’intrighi, si guadagnò il favore del re e della regina, e fu a mano a mano ministro della marineria, di guerra, di finanze e per ultimo primo ministro. Nella sua politica fu sempre contrario al partito francese in Italia. Molte persecuzioni per opinioni politiche e molte violazioni di giustizia che ebbero luogo in Napoli susseguentemente all’epoca dell’invasione francese del 1799, sono ascritte al potere od all’influenza di Acton. Dicesi che morisse nell’oscurità in Sicilia, l’anno 1808.
ACTUARIÆ NAVES (''ant.''). — Specie di vascelli lunghi e leggeri usati dai Romani, così chiamati perchè erano spezialmente destinati alle navigazioni pronte e spedite. Esse corrispondono a quei piccoli bastimenti che oggidì comunemente si chiamano ''Brigantini''.
ACTUARIUS. — Medico greco de’ secoli {{Sc|xii, xiii}} o {{sc|xiv}} (secondo le diverse opinioni), fu il primo che introducesse l’uso della cassia, della manna e della sena. Scrisse varie opere inserite nella collezione intitolata ''Medicæ artis principes'', d’Enrico Stefano 1567. Il suo trattato ''De diæta'' fu pubblicato da Fischer, Lipsia 1774, in-8°, in greco e in latino.
ACUANITI ({{Sc|Acuanites}}) (''stor. eccl.''). — Sono quegli eretici che più frequentemente vengono chiamati Manichei. Presero il nome da ''Acua'' discepolo di san Tommaso uno dei dodici apostoli.
ACUCRITTOFONO (da ακουειν, udire, κρυπτειν, nascondere, e φωνη, voce) (''mus.''). — Nome di uno stromento moderno, che C. Wheatston, suo inventore, ha voluto circondare di maraviglioso e la cui costruzione interna è ancora un secreto, come bene lo indica il nome. Nel 1822, varii giornali di Londra annunziarono con parole di ammirazione la comparsa dell’acucrittofono: questo stromento, appeso al soffitto di una camera per una funicella di seta, rimase esposto agli occhi del pubblico duranti alcuni mesi; la sua forma ritraeva da quella della lira, ma non aveva corde effettive, essendo esse soltanto rappresentate da fili di acciaio. Wheatston si serviva di una chiave per caricarlo e tosto si sentivano suoni dolcissimi che, unendosi a poco a poco a suoni differenti, come a dire a quelli del piano-forte e del timpano, finivano, secondo che da alcuni si riferisce, con produrre l’effetto di una grande orchestra. A quanto pare, la costruzione dell’acucrittofono debbe avere molta analogia con quella dell’organetto, dell’organo di Barberia e di ogni automato sonoro. Ma la varietà dei suoni è ancora un enigma, avuto riguardo alla picciolezza dell’instromento.
ACUÑA ({{Sc|Don Antonio Osorio d’}}). — Vescovo di Zamora regnanti Ferdinando il Cattolico e Carlo V, si fece capo di un partito di sediziosi, conosciuto in Ispagna sotto il nome di ''Sacra lega'', e capitanò un reggimento di preti che guidò alla battaglia col grido di ''aqui, mis clerigos'' (qui, miei chierici). La lega acquistava forza per l’assenza di Carlo {{sc|v}}, di cui teneva nelle mani la madre, Giovanna la Pazza. Le truppe imperiali conobbero alla fine qual nemico terribile fosse Antonio d’Acuña, e si accinsero ad assalirlo nella città di Tordesillas di cui si era impadronito. Il reggimento di ecclesiastici sostenne coraggiosamente l’urto dei soldati imperiali, ma la vittoria quindi arrise al numero maggiore. D’Acuña non si sottrasse colla fuga; si celò bensì per alcun tempo, ricomparve ad un tratto a Toledo, di cui si fece proclamare arcivescovo dalla moltitudine. Alla fine Giovanni de Padilla generale in capo della lega fu battuto a Villalor il dì 25 d’aprile 1522, fatto prigioniero e messo a morte insieme cogli altri capi del partito (''v.'' {{Sc|Padilla}}). D’Acuña che tentava rifuggirsi in Francia fu riconosciuto e rinchiuso nel castello di Simancas; quivi però l’assassinio di cui si rese colpevole su di un custode della fortezza che lo sorprese nel momento in cui stava per fuggire, eccitò contro di lui il rigore di Carlo {{sc|v}}. D’Acuña giudicato dall’alcade Ronquilla, fu decapitato nella sua prigione, e la testa ne fu esposta sui merli del castello. Quest’uomo violento e sanguinario era per altra parte fregiato di belle qualità e si rese più d’una volta utile a’ suoi sovrani prima della rivolta, alla quale fu trascinato da inimicizie affatto personali. Egli diede un deplorabile esempio, e la sua fine è lezione terribile.
ACUÑA ({{Sc|Cristoforo d’}}). — Missionario spagnuolo, nato a Burgos nel 1597, fu dalla Compagnia di Gesù inviato giovinetto al Chili e al Perù. Dopo di aver professato teologia al collegio dei Gesuiti di Cuença, fu incaricato di riconoscere il corso del fiume delle Amazzoni, di concerto col Generale portoghese Texeira. Impiegò nove mesi in quel viaggio di osservazione e ritornato in Ispagna, dove il rimandò il Governatore di Quito, ottenne dal re Filippo {{sc|iv}} di poter rendere di pubblica ragione il risultato delle sue scoperte sotto il titolo di ''Nuevo descubrimiento del gran rio de las Amazonas'', Madrid 1541, in-4.° Ma la tema che i Portoghesi, sui quali la Casa di Braganza cominciava a ripigliare autorità, giungessero a profittare di quelle scoperte, determinò il re a far annientare tutti gli esemplari dell’opera di Acuña. Due soltanto furono salvi. Uno fu conservato nella biblioteca del Vaticano, e l'altro servì alla traduzione francese di Gomberville: ''Relation de la rivière des Amazones'', Parigi 1682, 2 vol. in-12, ristampati nel 2° vol. del ''Viaggio intorno al mondo'' di Woodes-Rogers. D’Acuña dopo un viaggio a Roma, si restituì al Perù, ove mancò intorno l’anno 1682.
ACUPALLA (''bot.''). — Nome volgare che si dà in America alla ''Pourretia pyramidata'' di Ruiz e di Pavon. Secondo Bonpland, esiste in grande abbondanza nel ''Paramo'' (luogo deserto) presso Ah-nouguer (provincia della Nuova-Granata) una pianta di questo nome, che s’innalza da tre a quattro piedi, e contiene internamente, soprattutto allo sbocciare delle foglie, una sostanza bianca, acquosissima e come spugnosa. {{Pt|Que-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||ACTA — ACTON.|191|}}</noinclude>{{Pt|lari|regolari}}, ne contiene dieci di supplemento di cui fu pubblicato uno ogni cinque anni. Vi sono pure alcuni supplementi stampati a varii tratti nel corso della nuova serie, che uniti a parecchi volumi di indici fanno sommare l’opera compita a 117 volumi. — Molti altri giornali ad imitazione di quello di Lipsia hanno pure preso il nome di ''atti'', come sarebbero, per es., il ''Deutsche Acta eruditorum'' cominciatosi a pubblicare in-8° a Lipsia nel 1712, e continuato sino al 1740, consistente in tutto in 20 volumi; il ''Fränkische Acta erudita et curiosa'', giornale di letteratura francese, pubblicatosi a Norimberga dal 1726 fino al 1732; il ''Deutsche Acta literaria'' che cominciò a Lipsia nel 1715 ma non durò più di un anno o due ecc. (''v.'' {{Sc|Accademia}} e {{Sc|Società}}).
{{Sc|Acta populi}} (''stor. ant.''). — Presso i Romani erano giornali o registri degli avvenimenti giornalieri, come di assemblee, di giudizii, d’esecuzioni, di costruzioni, di nascite, di morti, di matrimonii ecc., delle persone illustri ed altre cose simili. Erano altrimenti chiamati ''acta publica'' o ''acta diurna'' (''v. questa parola'') o semplicemente ''Acta''. — Le Acta differivano dagli annali in ciò solamente, che questi contenevano materie di maggior momento, quelle trattavano di cose di minore importanza. La loro origine è attribuita a Giulio Cesare, il quale ordinò il primo che gli atti del popolo fossero raccolti e resi di pubblica ragione. Alcuni però le fanno risalire sino a Servio Tullio, il quale, ad oggetto di conoscere il numero delle persone nate, morte e viventi, ordinò, che il più stretto parente, se si trattava di un nato, dovesse deporre una moneta nel tesoro di Giunone Lucina, se di un morto, in quello di Venere Libitina; e che egual cosa si facesse, quando taluno assumeva la toga virile ecc. — Sotto Marco Antonino ciò fu spinto più oltre, imponendosi ad ognuno di notificare la nascita de’ loro figli, insieme coi nomi, pronomi, giorno, console, e se erano legittimi o spurii, ai prefetti del tesoro di Saturno, perchè fossero inscritti negli atti pubblici; quantunque prima di quei tempi la nascita delle persone di qualità era già, a quanto pare, in questo modo registrata.
{{Sc|Acta sanctorum}} (''stor. eccl.''). — Nome che si dà alle collezioni di ragguagli intorno agli antichi martiri e santi tanto della Chiesa cattolica quanto della greca. Si usa più comunemente come titolo di un’opera voluminosa che comprende tutte queste storie cominciata ad istanza de’ gesuiti, nel 1643, da Giovanni Bolland, gesuita d’Anversa, e continuata dopo la sua morte da altri religiosi dello stesso ordine, conosciuti sotto il nome di ''Bollandisti'' (Anversa, Brusselles e Tongerloo; 1643-1794, 53 vol. in-folio). Vi si trovano alcune notizie imperfette di persone che si sono segnalate per santità di vita e costanza di fede al tempo della persecuzione de’ cristiani fin da’ secoli {{Sc|ii}} e {{Sc|iii}}; le narrazioni particolari e le biografie non essendo cominciate se non col quarto secolo, dopo del quale furono moltiplicate all’infinito sino alla fine del medio evo. Dal secolo {{Sc|vi}} in qua si sono ricavate molte opere da questa immensa massa di materiali. La prima collezione critica di leggende originali fu stampata da Bonino Mombrizio nell’anno 1474. Ma la gran collezione sovraccennata vince tutte le altre di simil genere in estensione, in fedeltà ed imparzialità. Si scevera pur anco dalle altre per soda critica e per illustrazioni eccellenti che la faranno sempre un tesoro pregiatissimo di storia ecclesiastica, quando la verità sia giudiziosamente separata dai meno autentici racconti, dallo storico che prenda a descrivere le maniere e l’indole di que’ tempi. (''v.'' {{Sc|Bollandisti}}).
{{Sc|Acta senatus}} (''stor. antic.''). — Presso i Romani erano le minute di ciò che avveniva ed era discusso nel senato. Erano chiamate altresì ''commentarii'', e col nome greco υπομνήματα. Ebbero origine durante il consolato di Giulio Cesare, il quale ordinò che fossero stese e pubblicate. L’uso di stenderle continuò sotto Augusto, ma la pubblicazione ne fu abrogata. In appresso tutti gli scritti che riferivansi a decreti o a sentenze de’ giudici o a quanto avveniva ed era fatto alla loro presenza, o per loro autorità, furono altresì chiamati col nome di ''acta'': nel qual senso troviamo che è fatta menzione di atti ''civili, criminali, intervenienti'' ecc. ''acta civilia, criminalia, intervenientia'' ecc.
ACTEA (''bot.''). — Sotto il nome di ακτη, i Greci intendevano una pianta medicinale che si riconobbe essere quella che viene adesso chiamata ''sambucus ebulus''. Linneo applicò questo nome ad un genere di piante erbacee perenni che si trovano in varie parti dell’Europa, nel settentrione dell’Asia e dell’America, appartenenti all’ordine naturale delle ranunculacee e solo in qualche parte simili alla specie indicata dagli antichi scrittori. Le proprietà di tutte le specie dell’actea sono nauseanti e deleterie, come puossi aspettare dalla loro affinità coll’aconito velenoso. Una delle specie detta ''actæa spicata'', volgarmente chiamata ''cristoforiana'', è indigena di tutta l’Europa e si trova comunemente fra’ cespugli. Ha frutti succosi, di un nero porporino, i quali per la loro vaga forma potrebbero tentare uno a mangiarne, se non allontanasse dal toccarli il fetido odore delle foglie. — Un’altra specie detta ''actæa cimicifuga'', indigena dell’America settentrionale, trae il nome dalla credenza che le sue foglie fetenti abbiano la virtù di cacciar via le cimici.
ACTISANE ({{Sc|Actisanes}}) (''stor. ant.''). - Re d’Etiopia che conquistò l’Egitto e caccionne il re Amasi; celebre per la sua equità e per il severo castigo che infliggeva ai ladri cui tagliava il naso, confinandoli in luogo deserto, dove mancavano d’ogni altro alimento fuorchè di quaglie.
ACTIUM (''geogr. ant.'') ''v.'' {{Sc|Azio}}.
ACTON ({{Sc|Giuseppe}}). - Primo ministro della corte di Napoli per varii anni, era figliuolo di un irlandese che esercitava la professione di medico a Besanzone in Francia. Egli era dapprima al servizio della marineria francese, ma in appresso ottenne il comando di una fregata da Leopoldo duca di Toscana. In una infelice spedizione contro Algeri nel 1774, nella quale il governo di Toscana erasi unito colla Spagna,<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" /></noinclude><poem>
{{X-larger|Domenica}}
{{X-larger|A}}lmeno si capisce che il Signore
Dopo sei lunghi giorni di lavoro
Disse all’uomo: riposa. Un ballo, un coro,
Una sfida alle boccie, un po’ d’amore,
Un mezzo litro, gli orecchini d’oro,
Le scarpe, il grembialino, in testa un fiore,
La messa grande, l’allegrezza in core,
E tra le labbra un gran bacio sonoro,
Sul muso ai bimbi un soldo di sapone,
Nella minestra un chilo di formaggio,
Un sonno all’erba, qualche pizzicone
Alle più grasse polpe del villaggio;
E sopra tutto questo il padiglione
Sfolgoreggiante d’un mattin di Maggio.
</poem><noinclude><references/></noinclude>
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In campagna (Pitteri)/Domenica
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Cruccone
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text/x-wiki
{{Qualità|avz=100%|data=15 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Domenica|prec=../In famiglia|succ=../Un pensiero a te}}
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Pagina:Mamiani - Confessioni di un metafisico, Vol. 2, 1865.pdf/349
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Rossiniana
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Tuvok1968" />{{RigaIntestazione||{{Sc|coordinazione dei mezzi nell’universo.}}|{{Sc|341}}}}</noinclude>{{Pt|<br>|altret}}tanto astratto e ideale. E davvero davvero, vorrei vederlo, o filosofo, cotesto punto nel moto suo e dico moto effettivo, non mentale e speculativo. Ma v’à di più; chè pur concedendo a l’astrazione che chiamasi punto la facoltà del moto, il meschinello non potrà valersene tanto nè quanto. Perchè ad ogni facoltà è necessario si aggiunga una acconcia determinazione. In fatto, per dove si addirizzerà quel moto, domando io? in giù od in su? a destra od a manca? sarà lento o veloce, ritardato od accelerato? Il punto, a rispetto di ciò, è come il centro d’un circolo; e quanti sono i
raggi, altrettante direzioni di moto può prendere. Il perchè, mancandogli dal di fuori la cagione determinante, forza è che rimanga in quiete per sempre.
{{Ct|f=115%|t=2|V.}}
{{larger|242.}} — Volea l’Angiolo proseguire a discorrere delle sue dubbiezze intorno al tempo ed alla materia, conforme sono originati dall’{{AutoreCitato|Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel}}, ma questo di carattere un poco albagioso e stizzoso rompendogli a mezzo le fine argomentazioni gli si tolse davanti e se ne andò borbottando fra sè e sè contro la sua fortunaccia chè in terra un solo de’ suoi discepoli l’avea bene inteso e talvolta nemmanco lui; ed ora dovea riconoscere che neppure gli angioli lo capivano.
{{larger|243.}} — Provengono da questo dialogo, per mio giudicio, due massime tauto vere quanto profittevoli assai per la scienza speculativa e per li suoi metodi. L’una insegna di nuovo come sia impossibile trapassare dalla nozione alla realità effettiva della natura per un legame d’identità fra i due termini e presumendo di trasformare l’uno nell’altro.
{{larger|244.}} — La seconda massima insegna che nella {{Pt|co-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Statistica elezioni 1913 legislatura 24.djvu/55
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 5 —|}}</noinclude>{| width= 100% style=font-size:.85em
|- style=text-align:center
|colspan= 2|LEGISLATURA XXIII||colspan= 2|LEGISLATURA XXIV
|- style=text-align:center
|colspan= 2|Elezioni generali 7-14 marzo 1909 <br/> ed elezioni suppletive||Elezioni generali 26 ottobre— <br/> 2 novembre 1913
|- style=text-align:center
|colspan=4|PROVINCIA DI ALESSANDRIA. <br/> '''{{Wl|Q30891137|Collegio di Alessandria}}'''. <br/> (Comuni 1 — Sezioni 31 — Popolazione 78821).
|- style=text-align:center|
| colspan=2 |Iscritti 18 624 — Votanti 6 798.
| colspan=2 | Iscritti 18527 — Votanti 14038. <br/> Voti validamente espressi 13936.<br/>
|-
|{{Wl|Q21833082|Zerboglio Adolfo}} ||4860 |||{{sans-serif|'''Bonardi Edoardo <big>•</big> '''}}||7413
|-
|''Bonzi Gaspare'' ||2286|||''Ferrero Carlo'' ||6618
|-
|colspan=2|Elezioni 24-31 marzo 1912<br>in seguito<br/>alle dimissioni dell’on. Zerboglio.
|-
| colspan=2 style=text-align:center| Iscritti 13653 — Votanti 9376.
|-
|''Bonardi Edoardo'' ||4650
|-
|''Ferrero Carlo'' ||4541
|-
| colspan=2 style=text-align:center|Ballottaggio — Votanti 5390.
|-
|'''Ferrero Carlo''' ||4394
|-
|''Bonardi Edoardo'' ||90
|}
{| {{cc|tab1}} border=1
|-
|{{cc|c}}|LEGISLATURA XXIII||{{cc|c}}|LEGISLATURA XXIV
|-
|{{cc|c}}|Elezioni generali 7-14 marzo 1909 ed elezioni suppletive||{{cc|c}}|Elezioni generali 26 ottobre—2 novembre 1913
|-
|{{cc|c}}||PROVINCIA DI ALESSANDRIA.
|-
|{{cc|c|2}}|Collegio di Alessandria.
|-
|{{cc|c|2}}|(Comuni 1 — Sezioni 31 — Popolazione 78 821).
|-
| cella sinistra |
{| border=1
|{{cc|c|2}}|Iscritti 18 624 — Votanti 6 798.
|-
|Zerboglio Adolfo ||4860
|-
|Bonsi Gaspare ||2286
|-
|{{cc|c|2}}|Elezioni 24-31 marzo 1912<br>alle dimissioni dell’on. Zerboglio.
|-
|{{cc|c|2}}|Iscritti 13 653 — Votanti 9376.
|-
|Bonardi Edoardo ||4650
|-
|Ferrero Carlo ||4541
|-
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|-
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|-
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|}
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|-
|Ferrero Carlo ||6618
|}
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<!--a
Collegio elettorale di Acqui.
(Comuni 39 — Sezioni 46 — Popolazione 74153.
Iscritti 9 329 — Votanti 5 615,
Ferraris Maggiorino 3336
Ottolenghi Raffaele 2148
Iscritti 17 566 — Votanti 13 970,
Voti validamente espressi 13 865.
Murialdi Luigi 7830
Ferraris Maggiorino 6630
Boidi Paolo 810
Porrati Ettore 189
Collegio di Asti.
(Comuni 16 — Sezioni 8 — Popolazione 64 8932).
Iscritti 9 726 — Votanti 5 665.
Giovanelli Edoardo 3491
Vigna Annibale 1926
Iscritti 16034 — Votanti 10 638.
Voti validamente espressi 10 498.
Glevanelli Edoardo 5383
Vigna Annibale % 4941
Morgari Oddino * 189
Collegio di Capriata d’Orba.
(Comuni 27 — Sezioni 88 — Popolazione 61 799).
Iscritti 9 495 — Votanti 6 416.
Schiavina Giuseppe 1 664
Lusena Gustavo 1107
Brizzolesi Enrico
Iscritti 15 959 — Votanti 10548.
Voti validamente espressi 10451.
Brizzolesi Enrico 5715
Lusena Gustavo 4580
Collegio di Casale Monferrato.
(Comuni 15 — Sezioni 88 — Popolazione 65 818).
Iscritti 9 874 — Votanti 7 193.
Battaglieri Augusto. 3 655
Garoglio Diego 8886
Iscritti 18 901 — Votanti 18 969.
Voti validamente espressi 13 888,
Battagliori Augusto 7483
Garoglio Diego 6404
Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
Iscritti 20 343 - Votanti 12 446.
Vot! validamente eapressi 12 28%.
Buccelll Vittorio . . . 9 13!
Quario Ernesto. . . 8 1560
Iecritt! 13 2350 — Votanti 3 678,
Buccelli Vittorio 4800
Cocito Francesco 2875
Quario Ernesto 886
Collegio di Novi Ligure.
(Comuni 33 — Sezioni 35 — Popolazione 64 471).
Iscritti 16 420 — Votanti 11 716.
Voti validamente espressi 11 645.
Delle Piane Francesco . 6 952
Parodi Luigi 4064
Cavallera Giuseppe 683
Jecritt) 6 856 — Votantl 4 741.
Raggio Carlo (r) 3975
Gallino Natale... 68
Collegio di Oviglio.
(Comunt 22 — Sezion! 33 — Fopolasiono 56 37%).
Tecritti 16110 — Votanti 11 330
Voti validamente caprossi 11 247,
Solerati Cleto. .. . . 6 472
Morino Stefano. .
fecritti 12 917 — Votanti 7 837.
. 4280
. 3262
Medici Francesco . .
Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
in seguito alla morte
dell’on. Medici.
Tecritti 13 193 — Votantl 8 467,
Prigione Luigi . . . . 2961
De Vecchi Giuseppe 2923
Pugliese Giulio 2426
Ballottaggio — Votanti 9147.
De Vecchi Giuseppe 4926
Prigione Luigi 4096
Elezioni 11-18 maggio 1913
in seguito
alla morte dell'on. De Vecchi.
Iscritti 18 296 — Votanti 7 933.
Sciorati Cleto 2958
Prigione Luigi 23285
Gallia Pietro 15696
Morino Stefano 906
Ballottaggio — Votanti 8521.
Sciorati Cleto 4557
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|-
|Bonardi Edoardo ||4650
|-
|Ferrero Carlo ||4541
|-
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|-
|Ferrero Carlo ||4394
|-
|Bonardi Edoardo ||90
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|-
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Collegio elettorale di Acqui.
(Comuni 39 — Sezioni 46 — Popolazione 74153.
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Collegio di Asti.
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Collegio di Capriata d’Orba.
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Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
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Collegio di Novi Ligure.
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Gallino Natale... 68
Collegio di Oviglio.
(Comunt 22 — Sezion! 33 — Fopolasiono 56 37%).
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Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
in seguito alla morte
dell’on. Medici.
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Pugliese Giulio 2426
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in seguito
alla morte dell'on. De Vecchi.
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Collegio elettorale di Acqui.
(Comuni 39 — Sezioni 46 — Popolazione 74153.
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Battagliori Augusto 7483
Garoglio Diego 6404
Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
Iscritti 20 343 - Votanti 12 446.
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Collegio di Novi Ligure.
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Cavallera Giuseppe 683
Jecritt) 6 856 — Votantl 4 741.
Raggio Carlo (r) 3975
Gallino Natale... 68
Collegio di Oviglio.
(Comunt 22 — Sezion! 33 — Fopolasiono 56 37%).
Tecritti 16110 — Votanti 11 330
Voti validamente caprossi 11 247,
Solerati Cleto. .. . . 6 472
Morino Stefano. .
fecritti 12 917 — Votanti 7 837.
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Medici Francesco . .
Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
in seguito alla morte
dell’on. Medici.
Tecritti 13 193 — Votantl 8 467,
Prigione Luigi . . . . 2961
De Vecchi Giuseppe 2923
Pugliese Giulio 2426
Ballottaggio — Votanti 9147.
De Vecchi Giuseppe 4926
Prigione Luigi 4096
Elezioni 11-18 maggio 1913
in seguito
alla morte dell'on. De Vecchi.
Iscritti 18 296 — Votanti 7 933.
Sciorati Cleto 2958
Prigione Luigi 23285
Gallia Pietro 15696
Morino Stefano 906
Ballottaggio — Votanti 8521.
Sciorati Cleto 4557
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Ferraris Maggiorino 3336
Ottolenghi Raffaele 2148
Iscritti 17 566 — Votanti 13 970,
Voti validamente espressi 13 865.
Murialdi Luigi 7830
Ferraris Maggiorino 6630
Boidi Paolo 810
Porrati Ettore 189
Collegio di Asti.
(Comuni 16 — Sezioni 8 — Popolazione 64 8932).
Iscritti 9 726 — Votanti 5 665.
Giovanelli Edoardo 3491
Vigna Annibale 1926
Iscritti 16034 — Votanti 10 638.
Voti validamente espressi 10 498.
Glevanelli Edoardo 5383
Vigna Annibale % 4941
Morgari Oddino * 189
Collegio di Capriata d’Orba.
(Comuni 27 — Sezioni 88 — Popolazione 61 799).
Iscritti 9 495 — Votanti 6 416.
Schiavina Giuseppe 1 664
Lusena Gustavo 1107
Brizzolesi Enrico
Iscritti 15 959 — Votanti 10548.
Voti validamente espressi 10451.
Brizzolesi Enrico 5715
Lusena Gustavo 4580
Collegio di Casale Monferrato.
(Comuni 15 — Sezioni 88 — Popolazione 65 818).
Iscritti 9 874 — Votanti 7 193.
Battaglieri Augusto. 3 655
Garoglio Diego 8886
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Battagliori Augusto 7483
Garoglio Diego 6404
Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
Iscritti 20 343 - Votanti 12 446.
Vot! validamente eapressi 12 28%.
Buccelll Vittorio . . . 9 13!
Quario Ernesto. . . 8 1560
Iecritt! 13 2350 — Votanti 3 678,
Buccelli Vittorio 4800
Cocito Francesco 2875
Quario Ernesto 886
Collegio di Novi Ligure.
(Comuni 33 — Sezioni 35 — Popolazione 64 471).
Iscritti 16 420 — Votanti 11 716.
Voti validamente espressi 11 645.
Delle Piane Francesco . 6 952
Parodi Luigi 4064
Cavallera Giuseppe 683
Jecritt) 6 856 — Votantl 4 741.
Raggio Carlo (r) 3975
Gallino Natale... 68
Collegio di Oviglio.
(Comunt 22 — Sezion! 33 — Fopolasiono 56 37%).
Tecritti 16110 — Votanti 11 330
Voti validamente caprossi 11 247,
Solerati Cleto. .. . . 6 472
Morino Stefano. .
fecritti 12 917 — Votanti 7 837.
. 4280
. 3262
Medici Francesco . .
Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
in seguito alla morte
dell’on. Medici.
Tecritti 13 193 — Votantl 8 467,
Prigione Luigi . . . . 2961
De Vecchi Giuseppe 2923
Pugliese Giulio 2426
Ballottaggio — Votanti 9147.
De Vecchi Giuseppe 4926
Prigione Luigi 4096
Elezioni 11-18 maggio 1913
in seguito
alla morte dell'on. De Vecchi.
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Sciorati Cleto 2958
Prigione Luigi 23285
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Collegio elettorale di Acqui.
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Collegio di Asti.
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Collegio di Capriata d’Orba.
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Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
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Collegio di Oviglio.
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Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
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dell’on. Medici.
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Collegio elettorale di Acqui.
(Comuni 39 — Sezioni 46 — Popolazione 74153.
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Ferraris Maggiorino 6630
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Porrati Ettore 189
Collegio di Asti.
(Comuni 16 — Sezioni 8 — Popolazione 64 8932).
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Alessandria.
LEGISLATURA XXIII LEGISLATURA XXIV
Elezioni generali 7-14 marzo 1909 Elezioni generali 26 ottobre
ed elezioni suppletive 2 novembre 1913
Segue Provincia di ALESSANDRIA.
Collegio di Nizza Monferrato.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
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Quario Ernesto 886
Collegio di Novi Ligure.
(Comuni 33 — Sezioni 35 — Popolazione 64 471).
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Gallino Natale... 68
Collegio di Oviglio.
(Comunt 22 — Sezion! 33 — Fopolasiono 56 37%).
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Voti validamente caprossi 11 247,
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fecritti 12 917 — Votanti 7 837.
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Medici Francesco . .
Piccarolo Antonio,
Elezioni :
del 26 febbraio-5 marzo 1911
in seguito alla morte
dell’on. Medici.
Tecritti 13 193 — Votantl 8 467,
Prigione Luigi . . . . 2961
De Vecchi Giuseppe 2923
Pugliese Giulio 2426
Ballottaggio — Votanti 9147.
De Vecchi Giuseppe 4926
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in seguito
alla morte dell'on. De Vecchi.
Iscritti 18 296 — Votanti 7 933.
Sciorati Cleto 2958
Prigione Luigi 23285
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Morgari Oddino * 189
{{Wl|Q48802489|Collegio di Capriata d’Orba}}.
(Comuni 27 — Sezioni 88 — Popolazione 61 799).
Iscritti 9 495 — Votanti 6 416.
Schiavina Giuseppe 1 664
Lusena Gustavo 1107
Brizzolesi Enrico
Iscritti 15 959 — Votanti 10548.
Voti validamente espressi 10451.
Brizzolesi Enrico 5715
Lusena Gustavo 4580
{{Wl|Q48803220|Collegio di Casale Monferrato}}.
(Comuni 15 — Sezioni 88 — Popolazione 65 818).
Iscritti 9 874 — Votanti 7 193.
Battaglieri Augusto. 3 655
Garoglio Diego 8886
Iscritti 18 901 — Votanti 18 969.
Voti validamente espressi 13 888.
Battagliori Augusto 7483
Garoglio Diego 6404
Alessandria.
{{Wl|Q48802899|Collegio di Nizza Monferrato}}.
(Comuni 27 — Sezioni 41 — Popolazione 76 183).
Iscritti 20 343 - Votanti 12 446.
Voti validamente espressi 12 28%.
Buccelll Vittorio 9 13!
Quario Ernesto 8 1560
Iscritti 13 2350 — Votanti 3 678.
Buccelli Vittorio 4800
Cocito Francesco 2875
Quario Ernesto 886
{{Wl|Q48802906|Collegio di Novi Ligure}}.
(Comuni 33 — Sezioni 35 — Popolazione 64 471).
Iscritti 16 420 — Votanti 11 716.
Voti validamente espressi 11 645.
Delle Piane Francesco . 6 952
Parodi Luigi 4064
Cavallera Giuseppe 683
Jecritt) 6 856 — Votantl 4 741.
Raggio Carlo (r) 3975
Gallino Natale... 68
{{Wl|Q48802920|Collegio di Oviglio}}.
(Comuni 22 — Sezioni 33 — Popolazione 56 37%).
Iscritti 16110 — Votanti 11 330
Voti validamente espressi 11 247,
Solerati Cleto 6 472
Morino Stefano
Iscritti 12 917 — Votanti 7 837.
Medici Francesco 4280
Piccarolo Antonio 3262
Elezioni del 26 febbraio-5 marzo 1911 in seguito alla morte dell’on. Medici.
Iscritti 13 193 — Votanti 8 467.
Prigione Luigi 2961
De Vecchi Giuseppe 2923
Pugliese Giulio 2426
Ballottaggio — Votanti 9147.
De Vecchi Giuseppe 4926
Prigione Luigi 4096
Elezioni 11-18 maggio 1913 in seguito alla morte dell'on. De Vecchi.
Iscritti 18 296 — Votanti 7 933.
Sciorati Cleto 2958
Prigione Luigi 23285
Gallia Pietro 15696
Morino Stefano 906
Ballottaggio — Votanti 8521.
Sciorati Cleto 4557
Prigione Luigi 8722
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>{{Ct|f=140%|v=1|t=4|CAPITOLO OTTAVO}}
{{rule|12%|v=3}}
{{Ct|f=130%|v=1|t=3|'''Esplorazione dei Monti Speke ed Emin'''.}}
{{smaller|Discesa nella valle Bujuku — Il colle Stuhlmann — Pendici occidentali dello Speke — Salita alla Punta Vittorio Emanuele — Maltempo e fenomeni elettrici sulla vetta — Due giorni di intemperie — I torrenti glaciali del Ruwenzori — S. A. R. ritorna sulla Vittorio Emanuele — La traversata dei valloni occidentali — Campo ai piedi dell'Emin — Ascensione della Punta Umberto — Ritorno a Bujongolo — Tre giorni di marcia nella pioggia — Ricapitolazione del lavoro compiuto.}}
{{FI
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}}Quando abbiamo interrotta la narrazione, il 21 Giugno, la Spedizione era riunita assieme nel campo IV, sopra al colle Scott Elliot, presso il Ghiacciaio Elena del Monte Stanley.
Il mattino dopo, 22 Giugno, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} si disponeva di nuovo a separarsi dai compagni, per proseguire nella esplorazione della catena, dirigendosi ai gruppi settentrionali. Qualche giorno prima, dalla sommità della vetta Alessandra, Egli aveva potuto vedere che la via più comoda e più diretta allo Speke ed all'Emin era pei loro versanti occidentali, ai quali si poteva facilmente pervenire attra-<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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{{Ct|f=130%|v=1|t=3|'''Esplorazione dei Monti Speke ed Emin'''.}}
{{smaller|Discesa nella valle Bujuku — Il colle Stuhlmann — Pendici occidentali dello Speke — Salita alla Punta Vittorio Emanuele — Maltempo e fenomeni elettrici sulla vetta — Due giorni di intemperie — I torrenti glaciali del Ruwenzori — S. A. R. ritorna sulla Vittorio Emanuele — La traversata dei valloni occidentali — Campo ai piedi dell'Emin — Ascensione della Punta Umberto — Ritorno a Bujongolo — Tre giorni di marcia nella pioggia — Ricapitolazione del lavoro compiuto.}}
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}}Quando abbiamo interrotta la narrazione, il 21 Giugno, la Spedizione era riunita assieme nel campo IV, sopra al colle Scott Elliot, presso il Ghiacciaio Elena del Monte Stanley.
Il mattino dopo, 22 Giugno, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} si disponeva di nuovo a separarsi dai compagni, per proseguire nella esplorazione della catena, dirigendosi ai gruppi settentrionali. Qualche giorno prima, dalla sommità della vetta Alessandra, Egli aveva potuto vedere che la via più comoda e più diretta allo Speke ed all'Emin era pei loro versanti occidentali, ai quali si poteva facilmente pervenire attra-<noinclude><references/></noinclude>
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Carlomorino
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<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 47 —|''Lucca—Macerata''}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t02| {{§|Capannori}} <br/> {{Wl|Q48802487|Collegio di Capannori}} (popolazione 67,724).
|- class=r1
|4750||3010|| '''Croce Francesco''' || <small>1º scrut.</small> ||1417||5200||3400|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63811168|Croce Francesco}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2002'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1680'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||3161|| || || || || ||''Orsi Felice'' || ||1228 ||
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Martini Alessandro'' || <small>1º scrut.</small> ||1453|| || || || || ||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1384|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Pescia}} <br/> {{Wl|Q48802948|Collegio di Pescia}} (popolazione 71,577).
|- class=r1
|6247||4081|| '''Martini Ferdinando''' || ||{{sans-serif|'''3245'''}}||7096||5021|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q1093276|Martini Ferdinando}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2656'''}}|| {{nowrap|da {{sans-serif|'''12'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63298390|Garoglio Diego}} '' || ||701|| || || ''Lari Cesare'' || ||1126||
|- class=r1
| || || || || || || || ''Donati Guido'' || ||1047||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Pietrasanta}} <br/> {{Wl|Q48802956|Collegio di Pietrasanta}} (popolazione 63,926).
|- class=r1
|6957||4446|| '''Montauti Giovanni''' || ||{{sans-serif|'''2636'''}}||7452||4839|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3767771|Montauti Giovanni}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3064'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''Zerboglio Adolfo'' || ||1506|| || || '' {{Wl|Q21833082|Zerboglio Adolfo}} '' '''<big>{{larger|¤}}</big>''' || ||1549|| (21), 22 (U)
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q137847586|Mosti Olimpio}} '' || ||72|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI MACERATA.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Macerata}} <br/> {{Wl|Q48802116|Collegio di Macerata}} (popolazione 70,173).
|- class=r1
|5008||3159|| ''' {{Wl|Q63928583|Antolisei Lamberto}} ''' || ||{{sans-serif|'''1684'''}}||5568||3965|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63975570|Bianchini Vittorio}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2001'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q111329087|Bruti Bruto}} '' || ||1388|| || || '' {{Wl|Q63928583|Antolisei Lamberto}} '' || ||1815|| (21), 22 (U)
|- class=r1
| || || || || || colspan=4 {{cs|L}}| <small><br/> Il numero dei votanti fu comunicato dal Prefetto di Macerata.</small>|| ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Recanati}} <br/> {{Wl|Q48802989|Collegio di Recanati}} (popolazione 62,649).
|- class=r1
|4437||2519|| '''Ricci Paolo''' || ||{{sans-serif|'''1384'''}}||4700||3031|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63965646|Ricci Paolo}} '''}} ||<small>1º scrut.</small> ||1351|| da {{sans-serif|'''17'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || || || || ||<small>1º scrut.</small>|| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1789'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3847777|Patrizi Mariano}} '' || ||739|| ||1990|| || || ||
|- class=r1
| || || ''Gatti Alessandro'' || ||289|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| ''Perozzi Gustavo''||<small>1º scrut.</small> ||1060||
|- class=r1
| || || || || || || || ||<small>2º scrut.</small> ||39||
|- class=r1
| || || || || || || ||'' {{Wl|Q3847777|Patrizi Mariano}} '' ||<small>1º scrut.</small> ||553||
|- class=r1
| || || || || || colspan=4 {{cs|L}}| <small><br/> Il candidato Perozzi non mantenne la sua candidatura nella seconda votazione. </small>|| ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|San Severino Marche}} <br/> {{Wl|Q48803089|Collegio di San Severino Marche}} (popolazione 69,796).
|- class=r1
|5005||3123|| '''Ciappi Anselmo''' || ||{{sans-serif|'''1677'''}}||5596||3811|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63713928|Ciappi Anselmo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2035'''}}|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''Battaglia Corrado'' || ||1022|| || || ''Cola Milziade'' || ||1706||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3609857|Bocconi Alessandro}} '' || ||311|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Camerino}} <br/> {{Wl|Q48802471|Collegio di Camerino}} (popolazione 66,887).
|- class=r1
|5666||2709|| '''Silj Cesare''' || ||{{sans-serif|'''1911'''}}||5989||4118|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21914942|Silj Cesare}} '''}} ||<small>1º scrut.</small> ||2036|| da {{sans-serif|'''20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || || || || ||<small>1º scrut.</small>|| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2609'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q96420489|Barboni Tito}} '' || ||663|| ||4157|| || || ||
|- class=r1
| || || || || || ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| '' {{Wl|Q428294|Sabbatini Leopoldo}} ''||<small>1º scrut.</small> ||l142||
|- class=r1
| || || || || || || || ||<small>2º scrut.</small> ||1434||
|- class=r1
| || || || || || || ||'' {{Wl|Q63928330|Fornari Gustavo}} '' ||<small>1º scrut.</small> ||739||
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Mantova''.|— 48 —|}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI MANTOVA.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Mantova}} <br/> {{Wl|Q48801922|Collegio di Mantova}} (popolazione 62.708).
|- class=r1
|6010||4187|| {{Wl|Q63767915|Dugoni Enrico}} || <small>1º scrut.</small> ||1490||7839||6135|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q4002895|Scalori Ugo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3371'''}}||
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||2078|| || || || ||||
|- class=r1
| ||4961|| || || || || ||'' {{Wl|Q63958910|Mantovani Oreste}} '' || ||2627 || 22 (U)
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''' {{Wl|Q63958910|Mantovani Oreste}} ''' || <small>1º scrut.</small> ||1314|| || || || ||||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2074'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q16555712|Rocca Fermo}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1298|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small> La Camera, con deliberazione dell’8 aprile 1905, annullò l'elezione dell'On. Dugoni e proclamò invece a secondo scrutinio l’On. Mantovani con voti 2083, contro 2080 assegnati all'On. Dugoni. </small> || || || || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Bozzolo}} <br/> {{Wl|Q48802428|Collegio di Bozzolo}} (popolazione 50,750).
|- class=r1
|5984||4355|| Aroldi Cesare || ||2347||7893||6415|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21832909|Di Bagno Giuseppe}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3253'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63967829|Siliprandi Provvido}} '' || ||620|| || || '' {{Wl|Q63758661|Aroldi Cesare}} '' || ||2940||22 (U)
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21548460|Borelli Giovanni}} '' || ||611|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Gasparetti Italo '' || ||607|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 3 giugno 1906, in seguito a dimissioni dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| || || || || || || ||
|- class=r1
|6531||1825|| ''' {{Wl|Q63758661|Aroldi Cesare}} ''' || ||{{sans-serif|'''1678'''}}|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Castiglione delle Stiviere}} <br/> {{Wl|Q48802528|Collegio di Castiglione delle Stiviere}} (popolazione 64,478).
|- class=r1
|5688||4340|| '''Pastore Alceo''' || ||{{sans-serif|'''2447'''}}||6966||5108|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3608948|Pastore Alceo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3173'''}}||{{nowrap| da {{sans-serif|'''18'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Enrico Ferri|Ferri Enrico}} '' || ||1774|| || || ''Zadei Achille'' || ||1718||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Gonzaga}} <br/> {{Wl|Q48803147|Collegio di Gonzaga}} (popolazione 67,930).
|- class=r1
|8055||3776|| Ferri Enrico || ||3622||10824||8880|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q940942|Ferri Enrico}} '''}} '''<big>•</big>''' || ||{{sans-serif|'''4813'''}}||da {{sans-serif|'''16'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || || || || || || '' {{Wl|Q63925993|Spallanzani Giuseppe}} '' || ||3728|| 22 (U)
|- class=r1
| || || Elezione suppletiva del 18 giugno 1905, in seguito ad opzione dell’eletto per il collegio di Portomaggiore{{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || '' {{Wl|Q48809994|Clerici Ugo}} '' '''<big>•</big>''' || ||95||
|- class=r1
|8045||6169|| {{Wl|Q15293451|Todeschini Mario}} || ||3450|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63928512|Maganzini Italo}} '' || ||2554|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 3 giugno 1906, in seguito a dimissioni dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| || || || || || || ||
|- class=r1
|8519||3202|| ''' {{Wl|Q940942|Ferri Enrico}} ''' || ||{{sans-serif|'''3083'''}}|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Ostiglia}} <br/> {{Wl|Q48803161|Collegio di Ostiglia}} (popolazione 60.582).
|- class=r1
|6955||5475|| {{Wl|Q21670079|Gatti Girolamo}} || ||3131||9394||7788|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63762965|Giannantoni Emanuele}} '''}} || <small>1º scrut.</small>||3827||
|- class=r1
| || || || || || || <small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''4019'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3623796|Tamassia Arrigo}} '' || ||2238|| ||8158|| || || ||
|- class=r1
| || || || || || ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| '' {{Wl|Q3750826|Zanardi Francesco}} '' || <small>1º scrut.</small>||3714||
|- class=r1
| || || Elezione suppletiva del 3 giugno 1908, in seguito a dimissioni dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || <small>2º scrut.</small>||3829||
|- class=r1
|7774||6006|| ''' {{Wl|Q21670079|Gatti Girolamo}} ''' || ||{{sans-serif|'''3207'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21548460|Borelli Giovanni}} '' || ||2691|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L'On. Gatti non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || || ||
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 51 —|''Milano''}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI MILANO.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano I}} <br/> {{Wl|Q48803371|Collegio elettorale di Milano I}} (popolazione 59,409).
|- class=r1
|8502||5196|| ''' Albasini-Scrosati Ermanno''' ||<small>1º scrut.</small> ||2329||9003||5209|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63790066|Albasini-Scrosati Ermanno}} '''}} || <small>1º scrut.</small> ||2405|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2947'''}}|| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''3009'''}}||
|- class=r1
| ||5326 || || || || || 5764 || || || ||
|- class=r1
| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q63456969|Pisa Giulio}} '' || <small>1º scrut.</small> ||942|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q16910001|Manfredini Achille}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1223||
|- class=r1
| || || || <small>2º scrut.</small> ||2321|| || || || <small>2º scrut.</small> ||2692||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q61472788|Bonardi Edoardo}} '' || <small>1º scrut.</small> ||896|| || || '' {{Wl|Q3616996|Filippetti Angelo}} '' || <small>1º scrut.</small> ||858||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21542561|De Andreis Luigi}} '' || <small>1º scrut.</small> ||683|| || || '' {{Wl|Q21832799|Cappa Innocenzo}} '' '''<big>•</big>'''|| <small>1º scrut.</small> ||568||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3695534|Lazzari Costantino}} '' || <small>1º scrut.</small> ||186|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano II}} <br/> {{Wl|Q48802816|Collegio di Milano II}} (popolazione 54,775).
|- class=r1
|8033||4722|| {{Wl|Q23010952|Canetta Carlo}} || ||2614||8493||4567|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3723940|Greppi Emanuele}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2674}}'''|| {{sans-serif|'''20, 22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3839808|Majno Luigi}} '' || ||1794|| || || '' {{Wl|Q21207162|Agnelli Arnaldo}} '' || ||1009||
|- class=r1
| || || ''Risi Carlo'' || ||128|| || || '' {{Wl|Q63973877|Ricchieri Giuseppe}} '' || ||758||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3894555|Valera Paolo}} '' || ||73|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 2 settembre 1906, in seguito al decesso dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|8525||3871|| ''' {{Wl|Q3723940|Greppi Emanuele}} ''' || ||{{sans-serif|'''2153'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3839808|Majno Luigi}} '' || ||1656|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano III}} <br/> {{Wl|Q48802821|Collegio di Milano III}} (popolazione 60,586).
|- class=r1
|7281||4194|| ''' {{Wl|Q63860013|Mira Francesco}} ''' || <small>1º scrut.</small> ||1362||7975||4757|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63799811|Candiani Ettore}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2395'''}}||
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2291'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||4305|| || || || || || '' {{Wl|Q63860013|Mira Francesco}} '' || ||1287|| 22 (U)
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Grassi Ernesto'' || <small>1º scrut.</small> ||1428|| || || '' {{Wl|Q19984697|Dell'Avalle Carlo}} '' || ||977||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1941|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Claudio Treves|Treves Claudio}} '' || <small>1º scrut.</small> ||807|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q4017974|Mocchi Walter}} '' || <small>1º scrut.</small> ||283|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q28839334|Viazzi Pio}} '' || <small>1º scrut.</small> ||156|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano IV}} <br/> {{Wl|Q48802823|Collegio di Milano IV}} (popolazione 55,764).:
|- class=r1
|7716||4544|| '''Cornaggia-Medici Castiglioni Carlo Ottavio''' || ||{{sans-serif|'''2331'''}}||8243||4643|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q20953704|Cornaggia-Medici Castiglioni Carlo Ottavio}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2374'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3839819|Mangiagalli Luigi}} '' || ||1199|| || || '' {{Wl|Q3839683|Gasparotto Luigi}} '' || ||1105||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q115129534|Bertini Enrico}} '' || ||353|| || || '' {{Wl|Q61472788|Bonardi Edoardo}} '' '''<big>•</big>''' || ||1058||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q135291328|Re Ernesto}} '' || ||270|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Fenati Antonio '' || ||128|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano V}} <br/> {{Wl|Q48802826|Collegio di Milano V}} (popolazione 145,416).
|- class=r1
|12828||7109|| Turati Filippo || ||4572||15403||7909|| {{sans-serif|''' {{AutoreCitato|Filippo Turati|Turati Filippo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''5225 '''}}|| {{nowrap|da {{sans-serif|'''19'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}}}}
|- class=r1
| || || ''Mojana Edoardo'' || ||1421|| || || ''Riboni Achille'' || ||1558||
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Arturo Labriola|Labriola Arturo}} '' || ||712|| || || '' Brioschi Achille '' || ||906||
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Innocenzo Cappa|Cappa Innocenzo}} '' || ||211|| || || '' Salmi Ferdinando '' '''<big>•</big>''' || ||111||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 3 giugno 1906, in seguito a dimissioni dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|13826||4833|| ''' {{AutoreCitato|Filippo Turati|Turati Filippo}} ''' || ||{{sans-serif|'''3439'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63676905|Degli Occhi Adamo}} '' || ||1093|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Labriola Arturo '' || ||231|| || || || || ||
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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Pagina:Statistica elezioni 1909 legislatura 23.djvu/86
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Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Milano''.|— 52 —|}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t02| {{§|Milano VI}} <br/> {{Wl|Q48802269|Collegio di Milano VI}} (popolazione 114,134).
|- class=r1
|7731||4420|| {{Wl|Q18590177|Cabrini Angelo}} || <small>1º scrut.</small> ||2176||9639||5646|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3680249|Treves Claudio}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3213'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2698'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||5002|| || || || || || '' Tartarini Carlo '' || ||2073||
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Massoni Augusto'' || <small>1º scrut.</small> ||1190|| || || ''Bottini Pietro'' || ||207||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||2249|| || || || || ||
|- class=r1
| || || ''Bertazzoli Annibale'' || <small>1º scrut.</small> ||780|| || || || || ||
|- class=r1
| || || ''Gerli Emilio'' || <small>1º scrut.</small> ||99|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 3 giugno 1906, in seguito a dimissioni dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|8506||3785|| '''Treves Claudio''' || ||{{sans-serif|'''2068'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q110769253|Agrati Cesare}} '' || ||1422|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Lassari Costantino '' || ||237|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Abbiategrasso}} <br/> {{Wl|Q30891146|Collegio di Abbiategrasso}} (popolazione 63,472).
|- class=r1
|3508||2453|| '''Gallina Giacinto''' || <small>1º scrut.</small> ||846||4618||3976|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63877550|Gallina Giacinto}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2132'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1444'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||2678|| || || || || || '' {{Wl|Q63806417|Salterio Ferdinando}} '' || ||1777 ||
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q3770153|Borsani Giuseppe}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1123|| || || || || ||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1177|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q135471710|Majno Giovanni}} '' || <small>1º scrut.</small> ||423|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Cuggiono}} <br/> {{Wl|Q48802631|Collegio di Cuggiono}} (popolazione 59,894)<ref name=p86>Alla data delle elezioni generali del 1904 il collegio di Cuggiono contava, secondo il censimento al 10 febbraio 1901, una popolazione residente (legale) di abitanti 61,956, quello di Gallarate di 64,617 e quello di Rho di 70,820. Il collegio di Cuggiono, per effetto della legge 13 luglio 1905, n. 417, acquistò il comune di {{Wl|Q42624|Casorezzo}} (abitanti 2885) e, per effetto della legge 5 luglio 1908, n. 879, cedette il comune di {{Wl|Q39432|Lonate Pozzolo}} (abitanti 4947); il collegio di Gallarate, per effetto della citata legge 5 luglio 1908, acquistò il detto comune di Lonate Pozzolo; il collegio di Rhò, per effetto della citata legge 13 luglio 1905, cedette il detto comune di Casorezzo.</ref>.
|- class=r1
|3685||2831|| '''Campi Emilio''' || ||{{sans-serif|'''1658'''}}||4367||3447|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63764142|Campi Emilio}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2469'''}}||{{nowrap| da {{sans-serif|'''16'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || '' Giacobbe Giovanni '' || ||1019|| || || ''Serralunga Giuseppe'' || ||610||
|- class=r1
| || || || || || || || ''Ponti Carlo'' || ||156||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Gallarate}} <br/> {{Wl|Q48802682|Collegio di Gallarate}} (popolazione 69,564)<ref name=p86/>.
|- class=r1
|6743||4870|| '''Ronchetti Scipione''' || ||{{sans-serif|'''3554'''}}||8419||6069|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3952408|Ronchetti Scipione}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3735'''}}|| {{cs|L}}| da {{sans-serif|'''13'''}} a {{sans-serif|'''15'''}} da {{sans-serif|'''17'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Claudio Treves|Treves Claudio}} '' || ||1104|| || || '' {{Wl|Q111366583|Bitelli Giovanni}} '' || ||2166
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21542561|De Andreis Luigi}} '' || ||83|| || || || ||
|- class=r1
| || || || || ||colspan=4 {{cs|L}}| <br/> <small>Il numero dogli elettori iscritti riguarda l'intero collegio; il numero del votanti e quello dei voti conseguiti dai candidati non comprendono invece i risultati della votazione avvenuta nella sezione {{Wl|Q40908|Casale Litta}}, la quale conta 337 elettori. </small> || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Busto Arsizio}} <br/> {{Wl|Q48803213|Collegio di Busto Arsizio}} (popolazione 84,087).
|- class=r1
|6690||4929|| '''Dell’Acqua Carlo''' || ||{{sans-serif|'''2753'''}}||8090||6591|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3659265|Dell’Acqua Carlo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3424'''}}|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''Tosi Pietro'' || ||1982|| || || '' {{Wl|Q63870622|Paleari Giovanni}} '' || ||2966||
|-
|colspan = 11 class=t02 | {{§|Rhò}} <br/> {{Wl|Q48802997|Collegio di Rhò}} (popolazione 67,935)<ref name=p86/>.
|- class=r1
|4940||3804|| ''' {{Wl|Q63927450|Weil-Weiss Giuseppe}} ''' || ||{{sans-serif|'''1979'''}}||5429||4480|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3745269|Meda Filippo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2254'''}}||
|- class=r1
| || || ''Bistolfi Giovanni'' || ||206|| || || '' {{Wl|Q3619256|Bernocchi Antonio}} '' || ||1966||
|- class=r1
| || || ''Meda Filippo'' || ||1265|| || || ''Cattaneo Natale'' || ||142||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21542324|Bellotti Pietro}} '' || ||134|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L'On. Weil-Welss non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || || ||
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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108
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Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Napoli''.|— 56 —|}}</noinclude>{{Elezioni 1909 1}}
|- {
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI NAPOLI.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli I}} <br/> {{Wl|Q48803373|Collegio di Napoli I}} (popolazione 69,248).
|- class=r1
|3966||2558|| {{AutoreCitato|Emanuele Gianturco|Gianturco Emanuele}} || ||1303||4724||3018|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3629586|Aubry Augusto}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1615'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63957538|Proto Pisani Nicolangelo}} '' || ||1108|| || || '' {{Wl|Q3767969|Porzio Giovanni}} '' || ||1327||
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Enrico Ferri|Ferri Enrico}} '' || ||89|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 15 dicembre 1907, in seguito a decesso dell'eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| || || || || || || ||
|- class=r1
|4407||2690|| {{Wl|Q63957538|Proto Pisani Nicolangelo}} || ||1485|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Panzuti Ferdinando '' || ||1053|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L’On. Proto Pisani fu proclamato eletto dalla Giunta delle elezioni.</small> || || || || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 19 aprile 1908, in seguito ad annullamento dell'elezione precedente per irregolarità nelle operazioni elettorali. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|4346||2861|| {{Wl|Q63957538|Proto Pisani Nicolangelo}} || ||1461|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Panzuti Ferdinando '' || ||1315|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L’On. Proto Pisani fu proclamato eletto dalla Giunta delle elezioni.</small> || || || || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 10 gennaio 1909, in seguito a decesso dell'eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| || || || || || || ||
|- class=r1
|4797||2983|| '''Aubry Augusto''' || ||{{sans-serif|'''2901'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L’On. Aubry è anche deputato uscente del collegio di Castellammare di Stabbia (Napoli).</small> || || || || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli II}} <br/> {{Wl|Q48803278|Collegio di Napoli II}} (popolazione 78,108).
|- class=r1
|3955||2334|| '''Capece-Minutolo di Bugnano Alfredo''' || ||{{sans-serif|'''1385'''}}||4636||2773|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21832798|Capece-Minutolo di Bugnano Alfredo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1500'''}}|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''Cucca Carlo'' || ||888|| || || '' {{Wl|Q63750290|Cucca Carlo}} '' || ||1193||
|- class=r1
| || || || || ||colspan=4 {{cs|L}}| <br/> <small>Il numero dei votanti fu comunicato dal Prefetto di Napoli.</small>|| ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli III}} <br/> {{Wl|Q48803280|Collegio di Napoli III}} (popolazione 61,942).
|- class=r1
|4083||2799|| '''Arlotta Enrico''' || ||{{sans-serif|'''2225'''}}||4228||3181|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3725596|Arlotta Enrico}} '''}} || ||{{sans-serif|'''3001'''}}||{{nowrap| da {{sans-serif|'''20'''}} a {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || ''{{AutoreCitato|Enrico Ferri|Ferri Enrico}}'' || ||512|| || || '' {{Wl|Q783641|Ciccotti Ettore}} '' '''<big>{{larger|¤}}</big>''' || ||169|| (20) 21
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu/155
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Alex brollo
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 152 —|}}</noinclude>
<poem>
A Ghev così dicea, forse che teco
Non diss’io già, di ciò per tutti i capi,
Che in Gùderz minuì l’antico senno?
Che diverso egli fecesi al costume
Forse non vedi? Pieno di spaventi
È quel suo cor, pieno di doglia il petto
Pel grave lutto e per l’angoscia estrema
Di tanti figli. E fûr divelti i capi
Da lor persone e tutto fu d’uccisi
Ingombro il campo in ogni parte. Un segno
Di ciò è cotesto. Venne ardimentoso
Un di Turania, di leone in guisa,
In mezzo ad altri ardimentosi. Ei corse
Dinanzi all’avo mio con l’asta in pugno
E d’ebbro in guisa urlò. Ma così avvenne
Che di questa falange inclita e illustre
Non un sol cavalier per quell’assalto
Si ritrovò, che quello, a l’asta infisso,
Levasse in alto e facesse di lui
Ciò che d’augel si fa, tratto a lo spiedo.
Or tu, amoroso padre mio che molta
Saggezza rechi, vestimi le spalle
Di Siyavìsh della corazza. Niuno,
Se togli me, degno è davver che tenti,
In guerra con Humàn, quel valor suo
Di cancellar. — E Ghev gli disse allora:
Abbi senno, o mio figlio, anche un istante
Porgimi orecchio. A te diss’io: «Cotanto
Vampo non menar tu, non far parola
In mal di Gùderz, ch’egli è assai più saggio
E sperto di gran cose e capitano
Di quest’inclita schiera». Al suo cospetto
Son cavalieri bellicosi, tutti
Atti a giostrar con elefanti in guerra,
Nè però col turanio acconsentìa
Ad alcun d’essi la battaglia. Forse
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu/156
108
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2026-06-14T19:23:46Z
Alex brollo
1615
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3847982
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 153 —|}}</noinclude>
<poem>
La giovinezza ti togliea di senno,
Che di tal foggia la cervice in alto
Levasti e innanzi a me precipitoso
Con tal desìo sei corso. In questa impresa
Consenziente non son io, e tu
Non parlarne più mai nel mio cospetto.
:Bizhen gli disse allor: Se il mio desire
Non assecondi, se non vuoi mia gloria,
Cinto del balteo mio dinanzi al duce
Io correrò, le mani, alla tenzone
D’Humàn, sul petto mio conserte e pronte.
:Di là sospinse il palafreno e il viso
Rapido volse, ed affrettato in corsa
Appo Gùderz ne venne. Ivi, una lode
Facendo innanzi a lui, pieno d’affanno
S’avanzò, ricordò partitamente
Le cose tutte. Duce, ei disse allora,
Di re Khusrèv che il mondo regge, quale
Ogni cosa conosci ed ornamento
Sei del trono regale, in te vegg’io,
Ben che picciol mi sia per tua saggezza,
Stupenda cosa inver, che tramutasti
In un giardin questo campo di pugna,
Disciolto il cor da tanta e doverosa
Guerra contro ai Turani. E già ne venne
Al dì settimo il tempo, e giorno e notte
Qui fu riposo, non oprar verace,
E non anche le spade ha questo sole
Viste de’ prodi, nè volò la polvere
Alle plaghe del ciel. Maggior d’assai
Meraviglia è cotesta, che di mezzo
All’oste sua, smarrito in la sua via
E sciagurato, qui calò un turanio,
Quale Iddio santo, donator di grazie,
Che a chi a male opra, male ordisce, tolse
Dalla presenza del turanio esercito
</poem><noinclude></noinclude>
5gubnvec9fx460qzyiqe6c5j4zc7a1c
Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu/157
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Alex brollo
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 154 —|}}</noinclude>
<poem>
Perchè per mano tua qui si perisse.
E tu lasciasti l’ònagro, caduto
Ne’ lacci tuoi, nè so davver qualcosa
In ciò pensasti. O forse in questo avviso
Sei tu, che, se di lui spargeva il sangue
Ratto un de’ nostri, non sarìa più sceso
Pìran in guerra? Oh! non pensar cotesto,
Che guerra egli farà, le sue falangi
Menerà in questo campo. Ecco, frattanto,
Ch’io la mano apprestai sangue a versare,
Ecco che cinto son, per la tenzone,
Del balteo di guerrier. Se il duce mio
Assenziente è in ciò, come leone
Che avventasi, al Turanio andrò dinanzi.
Solo ei comandi a Ghev che mi conceda
L’armi del prode Siyavìsh, il casco,
La greca maglia e ad uno ad un dai vincoli
Ne disciolga i gheroni acconciamente.
:Gùderz, come ascoltò que’ detti suoi
E vide quel gran cor del giovinetto,
La saggezza e il consiglio, in gioia e gaudio
Alta gli fe’ benedizione e disse:
:In sempiterno la lieta fortuna
Da te mai non si volga! E da quel tempo
Che t’assidesti in pria su l’ardua sella,
Ricoperta di pardo da una spoglia,
Da lor battaglie si posâr leoni,
Alligatori da lor furie. Tu
Di niuna guisa ti posasti mai,
Ma fosti primo in tutte imprese, in tutti
Gli assalti sempre. In ogni giostra cali
Ardimentoso, qual leone, in tutte
Le pugne vincitor. Ma vedi intanto
Se col turanio, in campo di tenzoni,
Scender potrai degno avversaro. È tristo
Humàn e fraudolento ed è nel campo
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<poem>
Quale un gran monte chiuso in un usbergo,
E giovane sei tu, nè il ciel si volse
Lunga stagion sul capo a te, nè porti
A tua persona molto amor. Deh! resta
Perch’io leon già di battaglie esperto,
Qual nuvola tonante, incontro a lui
Mandi a tenzone. Piovere da l’alto,
Come gragnuola, su lui faccia i dardi
E alla fronte gl’inchiovi il ferreo casco.
:Bìzhen gli disse: O duce, anche si vuole
Che saggio sia garzone ardito. Un giorno
Se in guerra con Firùd visto non m’hai,
Vuolsi forse di me novellamente
Far qui la prova? E scompigliai la terra
Nella battaglia di Peshèn, e alcuno
Mai non vide di me volte le terga
In un giorno d’assalti. A me la vita
Nulla s’addice inver, se agli altri in mezzo
È il valor mio da meno. Oh! se da questo
Tu mi distogli, o signor mio, per questa
Guisa dicendo: «Con Humàn di guerra
Non aver tu desìo», — nella presenza
Di re Khusrèv mi lagnerò del duce,
Caschi e cinture non vorrò più mai.
:Rise Gùderz di lui e ne fu lieto,
Quale agile cipresso alto brandissi,
E aggiunse poi: Beato e fortunato
Ghev che figlio si vanta generoso
Quale sei tu! Sempre del dì felice
In che Bìzhen dall’inclita sua madre
Nascea, restisi in me la ricordanza!
Davver! che tosto che a pugnar dispieghi,
Bìzhen, gli artigli tuoi, fiacco si resta
De’ leopardi in lor tenzon l’artiglio!
Or io d’Humàn la pugna ti concedo,
Perchè almanco ti sia fato propizio
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<poem>
Guida secura. Del Dio nostro in nome,
Signor del mondo, per la sorte invitta
Del nostro sire di gagliardi, allora
Che verrà morte per la mano tua
A cotesto Ahrimàn, forte tu adopra
Pel comando di Dio, sì che in battaglia
Curvisi infranta di Pìran la schiena
Ed ei non goda di sua gloria mai,
Nè per vergogna s’affatichi. Intanto
Cotesto a Ghev dirò: «Guerresco arnese
Che Bìzhen ti domanda, e tu gli cedi».
Se tu vittoria sul nemico avrai,
Più grande appo di me fia l’onor tuo,
Che in grado più di Ghev ti porrò in alto
E di Ferhàd, per falangi e tesori,
Per alto seggio ed inclito cimiero.
:Queste parole col nipote suo
L’avo antico dicea. Ne fu il nipote
Pieno di vampo e di desìo. Discese
A piè dal suo destrier, la superficie
De la terra ei baciò, benedizione
Fe’ all’antico suo padre. E il duce iranio
Ghev a se indisse in quell’istante, e seco
Di Bìzhen garzoncello andâr parole,
Che Gùderz rammentò quella regale
Corazza onde fe’ inchiesta il giovinetto
Per sua tenzone. E diè risposta il figlio
Al genitor così: Deh! gran vassallo
Dell’ampio regno, Bìzhen è la mente
Di me, gli è l’alma e tutto il mondo, e innanzi
Agli occhi miei non è vil la sua vita.
:Dissegli Gùderz: Figlio mio diletto,
Diversa opinïon da questa tua
Far si debbe di lui. Che, s’anche giovane
Ed inesperto è Bìzhen tuo, saggezza
In ogni opera sua tiensi ei per guida.
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<poem>
Pensa anche ciò che loco è veramente
Questo a chieder battaglie e il mondo attorno
Dagli Ahrimàni a render puro. In questa
Per Siyavìsh ultrice guerra, in questo
Del re nostro precetto, oh! non si vuole
A congiunti guardar. S’anche piovessero
Spade d’acciaio da le nubi, lecito
Non è la vita risparmiar. Nè vuolsi
Di garzoncel per disïato assalto
Frangere il core, nè precluder via
Di gloria e d’onta in campo. Ove codardo
Prenda costume un giovinetto, resta
La sua mente prostrata e l’alma è fosca.
:Come toccò questa risposta, schermo
Per Ghev non era, ed egli al figlio suo
A dar consigli si provò, se forse
Distoglier ne potea la mente e il core
Da una pugna fatal, ma il figlio disse:
Vedi che il nome mio traggi a vergogna!
:O vassallo del regno, a Gùderz prence
Ghev così disse, ove battaglia levisi
Per la vita, non cal di figli allora,
Non di tesori, non di schiere in armi,
Non del precetto, non d’ammonimenti
Di monarca o di duce. A me dinanzi
Gramo si para il tempo mio; la vita
Perchè perder dovrei? Ma s’egli cerca
Questa battaglia, ove son l’armi sue?
Usbergo egli ha, perchè dovrìa dell’altro
Chiedere a me? — Così gridava allora
Dinanzi al padre il garzon battagliero:
:Necessità di tua corazza a noi,
Davver!, non tocca. E se’ di questo avviso
Che sol per tua corazza, in tutto il mondo,
Si cerchino valor gli uomini eroi,
Che, se non è di Siyavìsh l’arnese
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<poem>
Nella tenzone, onta a cercarsi o gloria
Non verranno più mai principi alteri?
:Dal medio loco delle schiere innanzi
Il destriero incitò per irne al campo
Dagli steccati. Come agli occhi ei sparve
Dell’esercito accolto, oh! per l’affanno
Balzò il core di Ghev. Ei si pentìa,
Per la doglia del cor sanguigne lagrime
Così versava. — Mira tu che sia
Cura ed affetto per i figli! — Al cielo
Ei la fronte levò, pien di rancura
Per tanta angoscia il cor, trafitto il petto,
E disse inverso a Dio: Sire del mondo,
Ora t’è d’uopo un guardo tuo rivolgere
All’uom ferito al core! Oh! questo core
Non volermi crucciar per Bìzhen mio,
Che già posa il mio piè sul terren molle
Per lagrime del ciglio! A me tu il rendi,
Almo fattor, dal viver suo distorna
La rea fortuna! — Tumido nel core
Di gran pensieri, venne il prode allora,
Venne così con l’anima di duolo
Piena per ciò che fea quel giovin figlio.
:Ei dicevasi in cor: Deh! che da stolto
Offesa gli recai! Perchè le inchieste
Cose non gli concessi? Ove l’incolga
Per Humàn la sventura, e che mi fanno
Cinti e spade e loriche? Io rimarrommi
Pieno d’ambascia e di corruccio e d’ira,
Colmo per lui d’affanno il core, pieni
Gli occhi di pianto! — E di là venne in corsa
Bapido sì, come bufera in volta;
Al loco de l’assalto innanzi al figlio
Si rese e gli parlò: Perchè ci tieni
In angustia così? Vampo tu meni
In luogo d’indugiar! Forse che tanto,
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<poem>
Di battaglia nel giorno, e sbuffa e soffia
Negro serpente, ove dal mar profondo
Esca feroce alligatore? O tanto
È di luna splendor, che se ne offuschi
Il sol lucente? Ora t’affretti incontro
A Humàn guerriero e dal precetto mio
Volgi la fronte. E sempre di tal guisa
La tua voglia ti prendi, e anche non sai
Qual ti verrà dinanzi esta faccenda!
:Bìzhen gli disse: O padre mio valente.
Di Siyavìsh da la vendetta il core
Non volgermi così. Non è di bronzo,
Non è di ferro Humàn; ardimentoso
Elefante non è, non Ahrimàne.
Un uom di guerra egli è; son io di pugne
Bramoso, nè da lui per la tua sorte
Il viso a dietro volgerò. Che se altra
Cosa è scritta di me sul capo mio,
Del Monarca del mondo si riposa
Nella mano il destino. E se per cose
Ch’essere già dovean, tu nell’affanno
Il cor non serbi, non andrai doglioso.
:Di quell’audace figlio suo che accinto
Era alla pugna di leone in guisa,
Ratto che intese le parole, a terra
Discese Ghev dal suo destrier veloce,
Quel destriero gli die, gli diè pur anco
Di Siyavìsh l’usbergo, indi gli disse:
:Se la pugna t’è cara e su ragione
Tanto ha dominio il desiderio tuo,
Monta su questo che ha veloce il passo,
Nobile palafren, quale a te sotto
Percorrerà quest’ampia terra. Ancora
Di me quest’armi ti verranno all’uopo,
Quando con Ahrimàne orrido assalto
T’incontrerà. — Come là innanzi, in piedi,
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<poem>
Ei vide il palafren del genitore,
Ratto qual nembo si gittò dal suo,
Di via compagno, Bizhen giovinetto,
Di prence Siyavìsh vestì l’usbergo
E le maglie annodossi alla cintura.
Così sul regio palafren si assise,
La cintura si strinse e in man recossi
La clava. Un turcimanno da l’esercito,
Qual de’ Turani conoscesse appieno
Il sermone, cercossi, e venne in guisa
Di leon bieco, la cintura ai fianchi
Di Siyavìsh per la vendetta. Allora
Che giunse là da Humàn, di ferro un monte
Alto fremente Bizhen discoverse.
Tutto quel piano era smagliante e chiaro
Per il fulgido arnese, e un elefante
Èra di sotto a quell’arnese. Cenno
Bìzhen fe’ al turcimanno, e quei diè voce
In questa foggia al cavalier nemico:
:Se la pugna desìi, tornati a dietro,
Che Bìzhen teco cercasi la pugna
E dice intanto: «O cavalier che molte
Pugne vedesti, a che il destrier sospingi
In questo prato? Oh! tu a gran mal precipiti
Pel regnante Afrasyàb! Maledizione
A te si dee per la turania terra!
Tu ponesti principio a questa guerra,
D’indole rea sei tu, nel suol turanio
Tu il colpevol maggiore. Oh! questa è grazia
Di Dio (deh! facciam noi rifugio in Dio!),
Ch’ei qui ti trasse al campo de la guerra
Dinanzi a me! Suvvia! torci le redini
Al tuo veloce palafren, che il sangue
In te già ferve per desìo di pugna,
E scegli un loco alla battaglia e meco
Vieni a pugnar sul monte, alla pendice,
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<poem>
Alla campagna. Che se tu nel mezzo
Qui t’aggiri agli eserciti schierati
Per gloria e onore, dove ben vederti
Ponno gli amici ed i nemici, sceglie
Bìzhen te solo fra cotanti prodi».
:Humàn che udì cotesto, alto ne rise
E così diè risposta: Oh! sciagurato,
Troppo sicuro inver di tua persona
Fosti, o lassezza alla persona tua
Venne forse del capo! Io di tal foggia
De’ tuoi vo’ rimandarti a le falangi,
Che Ghev in struggimento e in fiero duolo
Sarà per te. Fra poco io la tua testa
Via troncherò dalla persona in quella
Guisa che a molti già di tua famiglia,
Ardimentosi. E tu sara’ in mie mani
Come un augel che ai rami d’un cipresso
Porta un falcon sul vertice supremo,
Indarno schiamazzante e invan dagli occhi
Lagrimante di duol. Quei con l’artiglio
Il va spennando e il fresco sangue sugge.
Ma qual frutto è da ciò, se già è vicina
A noi la notte? Vanne intanto, all’ombre
Della notte protetto. Io per un poco
Fo ritorno a mie genti. Al primo albore,
Dal mio prence verrò; di là, correndo,
Alto levata la cervice, a tua
Tenzon già pronto qui verrò di poi.
:Bìzhen così gli diè risposta: Vanne!
Ti sia dietro una fossa ed Ahrimàne
A te sia guida! Poscia che dimani
A questo campo ti sarai renduto,
Mai più ti rivedrà quel tuo signore
O l’esercito suo. Di cotal guisa
Dal loco suo porrò lunge il tuo capo,
Che di schiere mai più ti verrà voglia!
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<poem>
:E di là rivolgean la fronte a dietro
E per la notte abbandonâr di loro
Tenzone il campo. A’ lor steccati ei vennero,
Vennero ai capitani, e ne’ lor sonni,
Tutta la notte, in turbamento grave
E in ambascia restâr; per lor tenzone
Pazientar non seppe il cor. Ma quando
Si levò l’alba alla montagna in cima
E sparve all’atra notte il bruno lembo,
L’armi guerresche Humàn vestì; le cose
Dinanzi a Pìran tutte ricordando,
Bìzhen figlio di Ghev, disse, mi chiesi,
E seco la battaglia a ordir mi stetti
L’intera notte. — A un turcimanno allora
Fe’ dall’oste richiamo e il fece assidere
Sul suo veloce palafren rosato.
:Venne a quel campo de l’assalto e pose
Ver Bìzhen pel sentier gli occhi diritti.
E Bìzhen giunse a quell’istante in corsa,
Già preparato alla tenzon, con seco
Il turcimanno. Al dorso del suo bianco
Destrier la cinghia egli costretta avea,
Del suo destrier, che a gittarsi era avvezzo
Qual belligero pardo entro la pugna,
Ed egli intanto sul ricolmo petto
Avea le maglie di guerrier, splendente
Pel regal casco avea la fronte eretta.
:A Humàn così parlò: Deh! temerario,
Che ier sera da me salvo portasti
Il capo tuo, ricorda! È in me speranza
Oggi davver che questa spada mia
Dalla persona ti torrà la testa
Di cotal guisa, che del sangue tuo
Poltiglia si farà sopra la terra.
Ma tu intanto nel cor questa riponi
Sentenza giusta, quale a una gazzella
</poem><noinclude></noinclude>
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<poem>
Disse il capro rubesto: «Anche se il piano
Tutto si fosse un bel drappo di seta,
Da quella parte in che libero andava
Dal laccio il piede mio, non verrò mai.
A te i campi, a te i piani!». — Humàn rispose:
:Oggi Ghev resterà trafitto al core
Pel gagliardo suo figlio. E vuoi tu al monte
Di Kenabèd far la battaglia, ovvero
Volgi a Reybèd cotal faccenda? Alcuno
Aiutator di noi non sia da lungi,
Non vengaci in aita alcun d’Irania,
Non di Turania alcuno. — A che coteste
Parole tue ì Bìzhen gli disse. Dove
Più brami e vuoi, tu incomincia la pugna.
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|IX. Battaglia di Bîzhen e di Hûmân.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 831-838).}}
<poem>
:I destrieri incitâr. Levò la polvere,
E i due, di sangue sitibondi, apposte
Le corde agli archi bellicosi, al cielo
Sollevata la fronte, essi in tal guisa
Vindici fatti dell’inulto sire.
Di Kenabèd uscirono dal monte,
Levâr la testa verso il piano. Giunsero
Ad un deserto, ove l’orma d’umani
In alcun loco non trovâr. Passaggio
Pel ciel non era agli avoltoi, nè piede
Di rubesto leon mai ne calcava
Il tristo suolo. Delle avverse schiere
Ei non videro alcun, per l’ampio giro,
Che amico fosse o aiutatore. Intanto
Questa legge ponean che stoltamente
Avversi ei non sarìano a’ turcimanni,
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<poem>
E dicean: Qual di noi scampo alla vita
Si toccherà, pel turcimanno in core
Non si torrà desìo di guerra, ond’ei,
D’esta giornata per l’alta vicenda,
E il male e il ben racconti al suo sovrano,
Come fu l’opra veramente e come
Fu la battaglia, e quale nell’assalto
L’intento e il modo. — Ei dissero cotesto
E giù balzâr da’ lor destrieri. Tosto
Avvinsero a’ gheroni di lor maglie
I forti nodi, ai pugnaci leardi,
Ei, cavalieri di battaglie esperti,
Strinsero fortemente, alla vicina
Tenzon, le cinghie. Come a’ lor veloci
Palafreni egli avvinsero la sella,
Pieni d’un’ira da gagliardi, pieno
Il cor d’un odio, apprestâr gli archi in quella
Guisa che si dovea, corsero in mezzo
Alla palestra del tremendo assalto.
:Per le punte d’acciaio e per le freccie
Di legno che scagliâr, gli estremi corni
Fean toccarsi fra lor degli archi incurvi;
E poichè ciò che avean di acuti strali
Ebber tutto avventato, a vibrar l’aste
Attesero d’un tratto. Ei con quell’aste
Che avean le punte rilucenti, a destra
Ed a sinistra volteggiâr, le redini
Torsero fieramente, e l’ampie maglie
Tutte a brani cadean. — Vedi a chi mai
La giornata si volse e la fortuna
De la battaglia! — Avean, pel fiero ardore,
Sgangherate le fauci i due guerrieri
Come leoni, e d’acqua e di riposo
Necessità già li incogliea. Ma poi
Che d’alcun poco fûr posati e alquanto
Ripreser fiato e su l’ardor cocente
</poem><noinclude></noinclude>
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<poem>
Ebber d’acqua gittata alcuna stilla.
Brandir le targhe e i brandi acuti, e detto
Avrestù ch’era quel veracemente
Il dì che i morti sorgeranno a vita.
:Come da fosca nube corruscanti
Folgori in ciel, così da’ loro elmetti
E da lor spade uscìan faville. Eppure,
Ai fieri colpi, non avea fermezza
Sul ferro che splendea, cadente il ferro,
E sol le spade, da la man de’ prodi.
Di vampa in guisa scintillavano. Anche
Non giugnean le lor destre il sangue a spargere,
Non però stanco di battaglia il core
Era de’ forti. Dopo i brandi, in alto
Levar le clave e di là da misura
L’aspra tenzone proseguîr. Ma poi
Faccenda lor di tal guisa ordinarono
Che far prova ei dovean di lor vigore
Lottando, e di tal foggia ei si cercarono
O gloria o biasmo, che dovea l’un d’essi
Dal dorso del destrier l’emulo togliere
Afferrandolo al cinto, a chi mai fosse
Maggior di forza ond’ei l’altro levasse
Dal palafreno e sel cacciasse sotto.
Ma, per lo sforzo de’ gagliardi, ruppersi
Le coreggie a le selle in tanta foga
Su quel campo d’assalti. Elli pertanto
Non fûr tolti dai rapidi corsieri,
Nè l’un su l’altro fa vincente e sire.
:Ambo allor discendean da’ lor cavalli,
E un cotal poco da l’orrenda pugna
Si riposâr. Lor tennero i destrieri
1 turcimanni, e i due pugnaci, in guisa
Di leoni furenti, ancor se stanchi,
Sorgean di nuovo e a prender si ordinavano
Nella lotta l’un l’altro. Ecco, da l’alba
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<poem>
Fin che più lunghe stese l’ombre il sole,
Ambo assetati d’uman sangue, in questa
Guisa, fra speme e fra timor, cercavansi
Nella pugna l’un l’altro, e dal contrasto
Non anche a dietro si volgea la mente
Stanca d’un solo. Secche avean le fauci,
Immerse nel sudor le membra tutte
In quel travaglio e in quell’ardor perenne
Del sol da l’alto. Ma di là, per vènia
Scambievole fra lor, scendean correndo
A una fontana. E bevve di quell’onda
Bìzhen e ratto si levò. Nel suo
Aspro dolor, di Dio, dator di grazie,
Ei fea ricordo, e la persona tutta
Tremavagli qual salce alla bufera,
Per la doglia sì grave. Oh! quel suo core
Del viver dolce avea perduta speme,
Ed egli a Dio così pregando disse:
O Dio creante, ogni segreta cosa
Di me conosci ed ogni manifesta!
Che se nel mio pugnar giustizia vedi,
Se tu vedi giustizia in questo mio
Vendetta dimandare e in questa foga,
Non tôrmi in oggi il mio vigor, del vigile
Senno mio sii custode! — Al cor trafitto,
Humàn tornava, livido pel duolo
Qual tristo augello, e pieno il cor d’affanno.
Così, ben che feriti, a la battaglia
Tornavan elli e venìan, come pardi,
Con fiero incesso. E quello sopra questo,
E questo sopra quel, fea di vigore
Immane sforzo, ed or quello ora questo
Iva il suolo a toccar. Maggiore in forze
Era di Bìzhen il turanio; eppure
Scherno diventa ogni virtù guerriera
Tosto che di fortuna il sol tramonta.
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<poem>
Tratti di forza ed arti di lottanti
Ei tentâr d’ogni guisa, e l’alto cielo
Superava quell’arti. Alfln, le mani
Bìzhen porgea di leopardo in guisa,
E dal capo a le piante avvinghiò forte
L’emulo suo co’ fieri artigli. Al collo
Ei l’afferrò con la sinistra mano,
Con la destra alla coscia, e di quell’alto
E ingente inver qual dromedario il dorso
Piegò sforzando. Egli ’l levò d’un tratto
Dal loco suo, boccon lo stese, e, rapido
Sì come nembo, al fulgido pugnale
Recò la destra. Giù il puntando forte,
La testa gli troncò dalla persona,
Di serpe in guisa abbandonollo al suolo.
:Sul suol miseramente avvoltolossi
Humàn un poco, e tutto fu di sangue
Un rio quel pian deserto. E riguardava
Bìzhen a quello di membra vastissime,
Gittate al suol qual agile cipresso
In un giardino, e meraviglia forte
Gli venia, sì che lungi egli ne andava
E a Dio creante si volgea dicendo:
:Deh! tu che avanzi tempo e spazio e superi
L’alma nostra serena e la vitale
Forza ch’è in noi capace di favella,
Tu se’ colui che non ha pari, il mondo
A governar, nè ostacolo ha ragione
Cotesto a concepir. Ma di tal forza
Io parte alcuna inver non ho, che audacia
In me non è, con le feroci belve
La pugna a disïar. Così potei
Troncar la testa di costui per quella
Di Siyavìsh vendetta e per il sangue
Dei settanta fratelli al padre mio.
L’anima di costui dell’alma mia
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<poem>
Schiava si resti, e d’un leon l’artiglio
Tutte discerpi le sue sfatte membra!
:Alla coreggia del bruno destriero
Legò d’Humàn la testa, e là, sul suolo,
Riversa ne lasciò la fredda salma,
Con l’armi sciolte, rotto il cinto, il corpo
A un loco, a un altro il capo suo. — Deh! il mondo
È illusione in tutte cose, e nullo
Aiutator nella distretta è teco!
Ma poichè son diverse da l’aspetto
L’opre del mondo, cosa inver non degna
È che da stolto tu gli affidi il core.
:Poi che d’Humàn, figlio di Vèsah, il fato
Precipitò di questa guisa, vennero
Delle due schiere i turcimanni in corsa,
Vennero a Bìzhen, per far laudi a lui,
Nella presenza, come va un Brahmàno
Di Cina innanzi agl’idoli. Ma quando
Bìzhen guardò dal contrastato campo,
S’avvide ei sì che sol per la turania
Schiera un varco egli avea. Temè di quella
Turba micidïal che d’ambedue
Vero indizio toccasse e di lor opra,
Discendesse qual monte a far battaglia,
Sì ch’ei non fosse con l’immensa folla
Atto a pugnar. Di Siyavìsh l’usbergo
Novellamente ei si togliea, vestìa
D’Humàn al petto il rilucente arnese
E ne salìa sul candido corsiero,
Che avea l’aspetto d’elefante, in pugno
Toltasi in pria di quel duce degl’incliti
L’ardua bandiera. Così venne, e intanto
Benedisse a quel loco, a quella sua
Vigile sorte, a quella terra sacra.
:D’Humàn compagno, il turcimanno, allora
Che vide al prence suo qual male incolse,
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<poem>
Ebbe timor di Bizhen. Di perigli,
Bìzhen gli disse, non temer, che dura
Ancora il patto e intenzïon v’è ancora.
Ma tu cammina ver le genti tue,
E di me che vedesti, a lor racconta.
:Ratto partiva il turcimanno, e in corsa
Bìzhen venia di Kenabèd al monte,
Con la corda su l’arco. Allor che il videro
De’ Turani i terrieri anche da lungi
E vider l’asta e la turania insegna,
Si levâr da le specole e con gioia
Lor gridi incominciâr. Pose alla via
Rapido un messaggier, sì come nembo
D’atro fumo che vola, al capitano
Con questo annunzio, la vedetta: A corsa,
Dal fatal punto dell’assalto, riede
Con la vittoria Humàn del suo signore.
Cadde riversa del campion superbo
D’Irania la bandiera e la persona
In turpe guisa abbandonata giace,
Nel sangue immersa e nel calpesto limo.
:Tutta la schiera di Turania un grido
Di gioia incominciò, tese gli orecchi,
Humàn ad aspettar, dell’oste il duce.
Deh! qual gioia! Alla morte essa cacciava
Speme che si perdea, poscia sul capo
Turbo menava di raccolta grandine!
:Ma giunse intanto alle turanie genti
Il turcimanno e raccontò qual vide
Alta sventura dall’avverso prode.
Ratto ancora, a l’istante, ecco venirne
A Pìran certo annunzio, imperïale
Maestade offuscarsi. Oh! sorse un gemito
A le turanie schiere e dalla fronte
Gli eroi levarno i fulgidi cimieri.
Oscuravasi il mondo e non restava
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<poem>
Alcuna luce, e nessun frutto egli ebbero
Per lor parole menzognere e stolte.
:Ma poi che Bìzhen, fra le due nemiche
Schiere così, loco toccò ’ve l’ombra
Del trono del suo sire il proteggea,
Egli, sostegno de’ gagliardi, eroe
Di core leonin, rapidamente
Dell’ucciso campion la negra insegna
Giù riversò. Come vedean riversa
La negra insegna delle iranie squadre
Lunge i torrieri, al loco ei si voltarono
Del capitano e diero alte le voci
Da le specole eccelse. Indi un corriere,
Di messo in guisa, le vedette al duce
Inviâr prontamente. Ecco, si disse,
Con la vittoria sua, come leone,
Bìzhen ritorna, allo stendardo bruno
Rovesciata la punta. — Era in quel tempo
Ghev in pianti ed omei qual forsennato,
E dovunque correa, gemea dovunque,
E novella chiedea del suo gagliardo
Figlio intanto, e movea lutto d’assai
In tempo ch’ei dovea festa menarne.
Ma poichè venne a lui di Bìzhen suo
Novella certa, ed ei correndo volse
Incontro al figlio disïato il viso,
Ratto che gli occhi suoi su quel diletto
Volto posarsi, giù dal palafreno,
Come dovea, gittossi e avvoltolandosi
Pose la fronte al suol, benedizione
Fe’ a Dio, signore di giustizia. Allora
Al petto ei strinse il figlio suo, garzone
Ardimentoso e di gran senno; poscia
Tutti con seco, e feano encomi e laudi,
Da quel loco prendean dritto il sentiero
Al capitano dell’iranio sire.
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<poem>
Come scorgean da lunge il capitano,
Del suo bruno destrier scese dal dorso
Primo il nepote e piene avea di sangue
L’armi e di polve sparso il capo e avvinta
Alla coreggia dell’arcion la testa
D’Humàn guerriero. Anche d’Humàn guerriero
L’armi e il cavallo innanzi a Gùderz duce
Egli recava, e quel prence d’eroi
Tanto di Bìzhen giubilò, che detto
Avrestù ch’ei volea l’alma spirare.
Ei benedisse a Dio creante, a quella
Vigil fortuna, a quell’amica stella,
E fe’ comando al tesorier: Tu recami
Serto e vesta regal che intesta sia
A figure di gemme ed abbia il fondo
In nitid’or. Lucenti come il sole
Quel dïadema e l’inclita cintura!
:Dieci destrieri con dorate barde
Fe’ addurgli ancora e dieci paggi in aurei
Cinti, dal volto di Perì. Cotesti
Doni gli porse e disse: O valoroso,
Leon rubesto, non conquise alcuno
Quel tristo serpe. Esilarasti il core
A nostre genti con la man, col ferro,
E si spezzò per doglia il cor nel petto
De’ Turani al monarca. Ora di noi
L’oste guerriera qual leon s’avventa,
Balza, ed ha sotto i rapidi cavalli.
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|X. Assalto notturno di Nestîhen.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. S38-810).}}
<poem>
:Dall’altra parte, pien di doglia e d’ira,
Ferito il core dall’angoscia, gonfi
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<poem>
Gli occhi di pianto, a Nestihèn qualcuno
Pìran duce inviava e gli dicea:
:Nobil guerriero aiutator, gli è degna
Cosa davver che tu l’artiglio aguzzi
Alla tenzone e del fratel pel sangue
Più non t’indugi. A quest’Irani assalto
Notturno mena e fa la terra tutta
Qual è riviera di Gihùn pel sangue.
Traggi con teco diecimila esperti
Cavalieri, dell’armi accinti al fianco
Per ultrice battaglia. Oh! almen ti piglia
D’Humàn vendetta e reca de’ nemici
Entro la force la superba testa!
:Dissegli Nestihèn: Ecco, ch’io faccio
Perchè pel sangue di Gihùn al fiume
Pari io renda la terra! — Allor che andarono
Due di tre parti de la notte oscura,
De’ cavalieri al tumulto improvviso
Tumultuò quella campagna. Tutti
Prendean le mosse di Turania i prodi,
A quell’andar levata la cervice
Alteramente; e come accanto a l’oste
D’Irania addusse Nestihèn le schiere
Bramose di giostrar, l’alba apparia
Ed ei toccava al designato loco
E lui scoprìa dall’alto de le specole
La vedetta d’Irania. A esploratori
Ella un grido mandò: Rapido viene
Esercito turanio! — Allor che s’ebbero
Gli esploratori quest’annunzio, tosto
A Gùderz prence s’affrettarno. Esercito
Come un’acqua che scorre, elli diceano,
Viene, e diresti che la lingua mobile
Non hanno al favellare. In foggia ei vengono
D’un assalto notturno. Il nostro principe
Come cotesto sia, voglia conoscere.
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<poem>
:E disse il duce a le sue genti allora:
Vigili siate e d’anima serena,
Date gli orecchi del turanio esercito
Alle voci sommesse, a qual ne venga
Indizio certo a noi. — Bìzhen intanto
A sè invitò, figlio di Ghev, la spada
Uso a vibrar, prode gagliardo, e dissegli:
:Per l’amica tua stella e il tuo desire,
De’ nemici s’infranse il cor nel petto
A l’inclita tua fama. Ora ti prendi
Qual t’è più all’uopo de’ gagliardi miei,
Di quest’incliti miei, di questi prodi.
Corri tu incontro qual leone a questo
Assalir del nemico, e giù dall’alto
Traggi col valor tuo del ciel la volta.
:Nell’esercito iranio il giovinetto
Mille trascelse cavalieri, arditi
E di tenzoni amanti. Ecco! venièno,
L’un prima e l’altro poi, pieni d’un vampo
Di guerra e bellicosi, ambo gli eserciti
Ad incontrarsi. Tratte avean le clave
Tutti, e di negra polve alta una nube
In ciel s’agglomerò. Quell’atra polve
Giù discendea da la sospesa nube
E dell’oste turania il fiero aspetto
Agli occhi nascondea. Come scoverse
Il denso turbo il condottier d’Irania
Onde iva ascosa la turania schiera,
D’appor la corda agli archi indisse e tosto
Grida levârsi: «Dai!, piglia cotesto!».
:Ratto che giunse a Nestihèn d’accanto
Bìzhen e scorse lo stendardo all’etra
Di quel duce dei Vèsah, una saetta
Giunse di Nestihèn il palafreno,
E fu saetta che Bìzhen, le braccia
Dilatate, sfrenò. Cadde supino
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<poem>
Per la doglia il destriero, e lo raggiunse
Il garzoncello di sua gloria amante.
A Nestihèn tal disferrò di clava
Colpo tremendo, che di lui la testa,
Armata d’elmo, di cerèbro vuota
Rimase. La faccenda era compiuta.
:Bìzhen disse agi’ Irani: A chi, del balteo
Cinto ai fianchi, in sua mano arma si toglie
Che non sia spada o clava, io su la testa
Quest’arco infrangerò battendo forte.
Chè son come Perì ne’ volti loro
I Turani a vedersi, e scemi ed orbi
Son di virtù ne la battaglia. — Assunsero
Coraggio e ardir d’Irania i valorosi,
Trasser d’un moto i rabescati ferri,
E l’etra d’un color d’accolta ruggine
Si fe’ all’intorno e fu la terra quale
Un mar di sangue. Allor, per tutto il campo,
Un sull’altro cadean, come elefanti,
Di Turania gli armigeri, la testa,
Tronca, da’ corpi lunge abbandonata.
:Due di tre parti de’ turani prodi
Caddero a capo in giù, sotto a le zampe
De’ palafreni in lor sangue sommersi,
E dal campo di qua, fino alle schiere
Turanie di rincontro, ivan correndo,
Presa la via, d’Irania i valorosi.
:Ma poichè il fratel suo con le sue schiere
Pìran allor non vide, atra la faccia
Del mondo gli si fe’. Da questo campo,
A sploratori egli dicea, chi mai
Qual corriero ne va fino all’iranio
Vallo di contro e a me riporta indizio
Di Nestihèn? Se no, questi occhi miei
Ambo dal capo schianterommi a forza!
:Ratto, a l’istante, fu sospinto fuori
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<poem>
Un corriere. Egli andò, vide e correndo
Fe’ ritorno, e dicea: Là, su quel campo,
Ecco! che giace Nestihèn con gl’incliti
Del drappel di Turania! Ha mozzo il capo,
Come elefante egli è riverso, e il corpo
Sfatto e ravvolto in sè, qual gorgo in fiume,
Al colpir de la clava. — Allor che intese
Pìran cotesto, un ululo mandava,
Nè ferma al loco suo restò la mente
Allor del duce. La man porse e il greco
Paludamento si fe’ attorno a brani,
E si levò da tutte parti un fiero
Suono di pianti. Ah! ah!, diceasi, e il crine
Pìran si svelse e lagrimò; da lui
Cibo, sonno e riposo andaron lungi.
:Egli dicea: Fattor di questa terra,
Davver! che incontro a te qualche peccato
In me s’asconde, se del braccio mio
Vigor troncasti e di tal foggia oscuri
Mi festi gli astri e il sol! Deh! sventurato
Quel, di leoni vincitor, che tanti
Eroi conquise, ardimentoso e saggio,
E cavaliero e giovinetto, frate
Più dolce a me del viver mio, dei Vèsah
Principe, Humàn gagliardo! Oh! te infelice,
Nestihèn, che leone eri possente
Ne la battaglia! Volpi eran di sotto
Ai forti artigli tuoi li agresti pardi!
Or chi m’avrò che in questo campo scenda?
E vuolsi menar genti a la tenzone!
:Fe’ avvincere i timballi e fe’ d’un tratto
Oli oricalchi squillar. S’oscura il cielo,
E qual d’ebano scheggia il suol di sotto
Intenebra all’intorno. Anche d’Irania
Fe’ il condottier squillar le trombe e l’ampio
Esercito menò, prese del loco,
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<poem>
E l’insegna di Kàveh era nel mezzo
Alla sua schiera ed eranle dinanzi
Azzurre spade. Gl’incliti d’Irania,
Tutti, vogliosi di giostrar, con l’aste
E le clave dal capo di giovenca,
Eran pur quivi. Entrava, al primo albore,
La grand’oste in battaglia e là si tenne
Fin che il mondo oscurò. Mischia ingaggiarono
Di cui l’eguale e valorosi ed incliti
Unqua non indicar. Ma ritornaronsi,
Al cader de la notte, ai padiglioni
Le schiere avverse. Ell’erano puranco
D’un feroce desìo d’assalti piene
E di fieri proposti. Il duce iranio
Così giunse in Reybèd, ma quel suo core
Non riposò dal far pensieri. Ei disse:
:Grave la pugna che oggi femmo noi!
Molti lor capi trucidammo. Or io
Penso che ratto appo il turanio prence
Pìran un messo invïerà, chiedendo
Contro a l’assalto mio schiera alleata.
Di ciò l’annunzio a re Khusròv ch’io mandi!
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|XI. Lettere di Gûderz e di Khusrev.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 841-847).}}
<poem>
:Chiamò uno scriba e disse: Io dal secreto
Cose nuove trarrò, ma se tu sciogli
Dal vincol mio le labbra, alla tua testa
Recherà danno l’inconsulta lingua.
:Al suo signor gl’ingiunse inclito un foglio,
Dell’esercito suo verace stato
Per fargli noto. A re Khusrèv per quello
Ei dimostrò come ne andò faccenda,
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<poem>
Ciò che Pìran gli disse, a lui fe’ aperto.
Disse dell’inviar Ghev battagliero
Per patti ed amistà, del ciel rotante
L’opere a dimostrargli, e qual risposta
A Ghev renduta fu per lui, renduta
A’ prenci suoi di gran valor. Dicea
Delle falangi che in battaglia scesero,
Quai leopardi, dietro a lui sul monte
Di Kenabèd eccelso, indi in qual loco
Eretto fosse lo steccato e come
Satisfatto rendesse ognuno il core
In quella pugna. Ricordò in quel foglio
D’Humàn, di Nestihèn, di pugne amante,
L’opere tutte e di Bìzhen l’impresa
Dell’assalto nel dì, che fe’ costui
Di Turania co’ prenci, in fera guisa
Di clave armati. Ancor, dentro a quel foglio,
Mostrava al suo signor le cose tutte
Come avvenute, e poi fe’ cenno aperto
Del regnante Afrasyàb, quale era sceso
Di là sul fiume co’ gagliardi suoi.
:Che s’ei, dicea, del Gihùn da le sponde
Tragge in Irania fino a questo campo
I suoi guerrieri, tu ben sai che nullo
Abbiam potere incontro a lui, o sire
D’Irania e re del mondo, ove non scenda
Khusrèv medesmo dietro a le sue schiere,
Accennando agli eroi di porsi in capo
Gli elmi lucenti. Che se qui per primo
Stende Pìran la man senz’altra aita,
Questo esercito mio dal suo signore
Non chiederà soccorsi. Oh sì!, novella
Di ciò verranne a re Khusrèv, qual cosa
Fatta avrà per sua sorte il servo suo!
Deh! possa ancor l’invitto mio signore
Al servo suo certa inviar novella
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<poem>
Di Rùstem, vincitor di Devi in giostra,
Di Lohraspe e d’Eshkès prudente e saggio
E di lor opre sul nemico suolo!
:Pose a quel foglio e vincolo e suggello,
E comandò clhe ratto a un palafreno,
Veloce corridor, fosse una sella
Regale imposta e molti fosser tratti
Corsier gagliardi. Che venisse a lui
Hegìr, fe’ cenno poi, giovane ancora,
Ma pari a vecchio di gran senno. Disse
Queste parole allor partitamente
Dinanzi al figlio suo giovane e saggio
Il duce: Figlio mio, di saggio core,
Ratto a ciò volgi il tuo bel cor. Se mai
Ti fu d’uopo cercar gloria ed onore
A me dinanzi, questo è il tempo. Allora
Che questo foglio avrai, ratto qual nembo
Che scorre vincitor, va senza indugio.
Non riposar pel dì, non per la notte,
Pigro non ti mostrar, ma reca al sire
Questo mio foglio. — E poi, nel dirgli addio
Al sen lo strinse, e quegli uscì del suo
Inclito padre dal cospetto. Due
De’ suoi congiunti egli scegliea nell’ampio
Drappel de’ prodi, e ratto su veloci
Destrier montar li fe’. Del padre suo
Uscì allor dal recinto e di novello
Palafreno ei salìa sul dorso eretto
Ad ogni stazïone. In sella il cibo
Prendeano e il sonno e la quiete, al chiaro
Sole o fra l’ombre della notte oscura,
In ogni tempo, e la dirotta via
Così correndo superarno e giunsero
Nel dì settimo al re. Quando mostrossi
D’Irania in su la via quel cavaliere
Venne qualcuno a re Khusrèv illustre,
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu/182
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<poem>
Ed egli incontro con Shemmàkh oh! quanti
Eroi mandò, gagliardi e fieri! Allora
Che scoverse costui d’Hegìr la fronte,
Figlio, disse, d’eroi, che in fiera giostra
Leoni atterri, oh! che mai fu, se giungi
A questa reggia del signor del mondo
Improvviso così? — Che si levassero
Le cortine a le porte egli fe’ cenno,
Perchè sul palafren da l’ardua soglia
Fosse condotto Hegìr. V’entrò costui,
E come il prence il riguardò, col volto
Il suol toccò nella regal presenza.
:Molto l’inchiese il re, lui volle assiso
E gli fe’ un loco al fianco suo. Chiedea
Di Gùderz e de’ prenci dell’esercito,
D’ognun chiedeva il re paratamente
Novella certa. A re Khusrèv il prode
Recò il saluto degli eroi, le imprese
Gli raccontò tutte dell’oste, e poi
Gli porse il foglio del suo duce, ei giovane,
Ei di gran senno e d’anima serena.
:D’epistole uno scriba a sè dinanzi
Invitava Khusrèv, per ch’ei leggesse
Quel foglio innanzi a lui. Come quel foglio
Lesse lo scriba a re Khusrèv, di fulgidi
Rubini a Hegìr egli colmò la bocca
E disse al tesorier: Drappi e monete
Recami qui dal tuo riposto loco.
Udito il cenno, quei recò sportelle,
E versò nummi fin che il capo ascoso
Restavano d’Hegìr, poi, con un serto
Aspro di gemme, una muta gli porse
Di vestimenta degne^ d’un gran sire,
Inteste d’or. Portarono quei doni
Appo d’Hegìr con dieci palafreni,
Nobili, a selle d’or. Ma un regal dono
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu/183
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Alex brollo
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<noinclude><pagequality level="1" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||— 180 —|}}</noinclude>
<poem>
Anche a’ compagni suoi fe’ il gran monarca,
E diè monete e cose varie assai.
Dal regal trono si levar col sire
Un loco ad apprestar per vin giocondo
E per concenti. Hegir con que’ gagliardi,
Al re devoti, presero le coppe
Di vino in pugno e sedettero insieme
Un giorno intero ed una notte, e intanto
Si consigliava re Khusrèv di molte
E varie cose. Al primo albor, la fronte
E la persona si lavò quel sire
E venne primamente innanzi a Dio,
Novellamente cintasi la vesta
D’obbedienza, lagrimosi gli occhi
Qual nube in dì piovoso. Ei s’inchinava,
Umiliava la regal sua fronte,
A Dio signor fea voti e laudi. A lui
Vittoria dimandò, poter sovrano,
Chiese corona e regal seggio, e pianse
Per Afrasyàb dinanzi a lui, versando
Lagrime ardenti giù da’ fulgid’occhi
Per l’affanno del cor. Di là poi venne
Qual nobile cipresso, e in tutta pompa
Di re sovrano al trono suo si pose.
Saggio uno scriba a sè chiamò; parole
Ebbe acconcie con lui. Come a quel foglio
Risposta ei scrisse, palesò giocondi
E fieri detti insiem. Benedizione
Fe’ in prima al duce suo: Deh! vivi eterno
E d’anima serena! Oh! fortunato
Di molto senno il condottier, di pugne
Avido sempre e di consiglio ricco
E d’antico saper! Di clava è sire
E eli spada lucente, e alla bandiera
Di Kàveh ei dà splendor. Grazia gli è questa
Di Dio, nostro signor, perchè vittoria
</poem><noinclude></noinclude>
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Carlomorino
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<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 57 —|''Napoli''}}</noinclude>{{Pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli IV}} <br/> {{Wl|Q48802875|Collegio di Napoli IV}} (popolazione 56,890).
|- class=r1
|3530||2118|| '''Girardi Francesco''' || ||{{sans-serif|'''2049'''}}||3960||2392|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q55228323|Girardi Francesco}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2333'''}}||{{nowrap| da {{sans-serif|'''18, 20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || || || ||colspan=4 {{cs|L}}|<br/> <small>Il numero dei votanti fu comunicato dal Prefetto di Napoli.</small> || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli V}} <br/> {{Wl|Q48802877|Collegio di Napoli V}} (popolazione 76,545).
|- class=r1
|4159||2401|| '''De Tilla Domenico''' || ||{{sans-serif|'''1345'''}}||5343||3199|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63761260|De Tilla Domenico}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1874'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''Gironda di Canneto Giuseppe'' || ||899|| || || '' {{Wl|Q63872414|Gironda di Canneto Giuseppe}} '' || ||1171||
|- class=r1
| || || ''Marvasi Roberto'' || ||80|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli VI}} <br/> {{Wl|Q48802881|Collegio di Napoli VI}} (popolazione 65,151).
|- class=r1
|4215||2278|| '''Cacciapuoti Francesco Paolo''' || ||{{sans-serif|'''2007'''}}||4462||2517|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q19832368|Cacciapuoti Francesco Paolo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1814'''}}|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || ''{{AutoreCitato|Arturo Labriola|Labriola Arturo}}'' || ||224|| || || ''Masucci Vittorio'' || ||666||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli VII}} <br/> {{Wl|Q48802880|Collegio di Napoli VII}} (popolazione 80,159).
|- class=r1
|3516||2235|| ''' {{Wl|Q63681203|Gualtieri Alberto}} ''' || ||{{sans-serif|'''1223'''}}||4502||2572|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63968520|Gargiulo Roberto}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1489'''}}||
|- class=r1
| || || ''Gargiulo Roberto'' || ||913|| || || ''Gualtieri Alberto'' || ||966|| 21, 22 (U)
|- class=r1
| || || || || ||colspan=4 {{cs|L}}| <br/> <small>Il numero degli elettori iscritti e quello dei votanti furono comunicati dal Prefetto di Napoli.</small> || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli VIII}} <br/> {{Wl|Q48802883|Collegio di Napoli VIII}} (popolazione 94,898).
|- class=r1
|4172||2076|| ''' {{Wl|Q63975439|Ravaschieri Vincenzo}} ''' || ||{{sans-serif|'''1178'''}}||4857||2453|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q783641|Ciccotti Ettore}} '''}} '''<big>•</big>''' || <small>1º scrut.</small>||998|| {{sans-serif|'''(20), 21'''}}
|- class=r1
| || || || || || || <small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1555'''}}||
|- class=r1
| || || ''Ciccotti Ettore'' || ||873|| ||2580|| || || ||
|- class=r1
| || || || || || ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| '' {{Wl|Q3725592|Amaturo Enrico}} '' || <small>1º scrut.</small>||514||
|- class=r1
| || || <small>L'On. Ravaschieri non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || <small>2º scrut.</small>||953||
|- class=r1
| || || || || || || || '' {{Wl|Q63762581|Magliani Eduardo}} '' || <small>1º scrut.</small>||464|| 19, 20
|- class=r1
| || || || || || || || '' Cardinale Gennaro Maria '' || <small>1º scrut.</small>||227||
|- class=r1
| || || || || || || || '' Pecoraro Gabriele '' || <small>1º scrut.</small>||184||
|- class=r1
| || || || || ||colspan=4 {{cs|L}}| <br/> <small> Il numero de! votanti tanto al 1° quanto al 2° scrutinio fu comunicato dal Prefetto di Napoli.</small> || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Napoli IX}} <br/> {{Wl|Q48802885|Collegio di Napoli IX}} (popolazione 60,419).
|- class=r1
|3336||1694|| {{Wl|Q63686486|De Gennaro-Ferrigni Amerigo}} || ||1514||3996||1871|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63974934|Masoni Udalrigo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1818'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3054635|Leone Enrico}} '' || ||51|| || || || || ||
|-
| ||colspan=4 style="border-right:3px double;" |<br/> Elezione suppletiva del 19 maggio 1907,<br/> in seguito a decesso dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| colspan=4 style="border-left:3px double;" {{cs|LM}}| <small>Il numero dei votanti fu comunicato dal Prefette di Napoli. </small>
|- class=r1
|3667||2595|| ''' Masoni Udalrigo''' || ||{{sans-serif|'''1632'''}}
|- class=r1
| || || ''Gargiulo Carlo'' || ||397
|-
<noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude>
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Carlomorino
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<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 59 —|''Napoli—Novara''}}</noinclude>{{Pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t02| {{§|Pozzuoli}} <br/> {{Wl|Q48802978|Collegio di Pozzuoli}} (popolazione 66,877).
|- class=r1
|3102||2241|| ''Strigari Giovanni'' || ||''1103''||5148||3295|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63870985|Strigari Giovanni}} '''}} || ||'''{{sans-serif|3234}}'''|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63953168|Mazzella Michele}} '' || ||''1020''|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' Patalano Luigi '' || ||''54''|| || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> <small>Non vi fa proclamazione da parte dell’assemblea dei presidenti: la Giunta delle elezioni proclamò il ballottaggio.</small> || || || || || || || ||
|- class=r1
| || || <br/> Elezione complementare di ballottaggio dell’8 gennaio 1905. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}}|| || || || || || || ||
|- class=r1
|3457||2734|| ''' {{Wl|Q63870985|Strigari Giovanni}} ''' || ||{{sans-serif|'''1496'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63953168|Mazzella Michele}} '' || ||1192|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI NOVARA.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Novara}} <br/> {{Wl|Q48803375|Collegio di Novara}} (popolazione 74,522).
|- class=r1
|8425||5942|| ''' {{Wl|Q63758678|Bernini Cesare}} ''' || ||{{sans-serif|'''2957'''}}||9311||6684|| {{sans-serif|''' i {{Wl|Q63755143|Mazzini Carlo}} '''}} || <small>1º scrut.</small>||2606||
|- class=r1
| || || || || || || <small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''3252'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q3695534|Lazzari Costantino}} '' || ||1482|| ||6746|| || || ||
|- class=r1
| || || ''Gambarotta Guglielmo'' || ||1327 || ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| '' {{Wl|Q63927901|Gambarotta Guglielmo}} '' || <small>1º scrut.</small>||2025||
|- class=r1
| || || || || || || || || <small>2º scrut.</small>||3246||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L'On. Bernini non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || '' {{Wl|Q63284167|Giulietti Luigi}} '' || <small>1º scrut.</small>||1954||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Biandrate}} <br/> {{Wl|Q48802383|Collegio di Biandrate}} (popolazione 57,809).
|- class=r1
|6673||4873|| {{Wl|Q63871957|Bottacchi Giuseppe}} ||<small>1º scrut.</small> ||1654||8044||5824|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63968861|Molina Rodolfo}} '''}} || <small>1º scrut.</small> ||2622||
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| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||2909|| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''3271'''}}||
|- class=r1
| ||5118 || || || || || 6422 || || || ||
|- class=r1
| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' Bodoni Pietro '' || <small>1º scrut.</small> ||1966|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q63714294|Campanozzi Antonino}} '' || <small>1º scrut.</small> ||2615||22 (U)
|- class=r1
| || || || <small>2º scrut.</small> ||2070|| || || || <small>2º scrut.</small> ||2998||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q63968861|Molina Rodolfo}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1079|| || || ''Balossini Giuseppe'' || <small>1º scrut.</small> ||457||
|- class=r1
| || || <br/>Elezione suppletiva del 13 dicembre 1908, in seguito a decesso dell’eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|8021|| 5716|| '''{{Wl|Q63714294|Campanozzi Antonino}}''' || <small>1º scrut.</small> ||2291|| || || || || ||
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''3041'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||5980|| || || || || || || || ||
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Crivelli Vitaliano'' || <small>1º scrut.</small> ||1584|| || || || || ||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||2796|| || || || || ||
|- class=r1
| || || ''Molina Rodolfo'' || <small>1º scrut.</small> ||1047|| || || || || ||
|- class=r1
| || || ''Balossini Giuseppe'' || <small>1º scrut.</small> ||609|| || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Biandrate}} <br/> {{Wl|Q48803211|Collegio di Biella}} (popolazione 77,360).
|- class=r1
|12896||7487|| {{Wl|Q3935945|Rigola Rinaldo}} || ||3837||14814||9685|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63804348|Quaglino Felice}} '''}} || ||{{sans-serif|'''4870'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q137795645|Piacenza Felice}} '' || ||3445|| || || '' {{Wl|Q63800831|Bona Eugenio}} '' || ||4615|| 22 (U)
|- class=r1
| || || <br/> Elezione suppletiva del 3 giugno 1906, in seguito a dimissioni dell'eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || ||
|- class=r1
|13487||7757|| ''' {{Wl|Q63800831|Bona Eugenio}} ''' || <small>1º scrut.</small> ||3872|| || || || || ||
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''4516'''}}|| || || || || ||
|- class=r1
| ||8828|| || || || || || || || ||
|- class=r1
| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' Rigola Rinaldo '' || <small>1º scrut.</small> ||3664|| || || || || ||
|- class=r1
| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||4197|| || || || || ||
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Carlomorino
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Autore:Fortunato Pio Castellani
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Carlomorino
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== Testi ==
* {{Testo|Testamento di Fortunato Pio Castellani}}
== Autori correlati ==
* [[Autore:Augusto Castellani|Augusto Castellani]]: figlio
* [[Autore:Alessandro Castellani|Alessandro Castellani]]: figlio
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Pagina:Testamento di Fortunato Pio Castellani.pdf/1
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<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" /></noinclude><div style=font-family:serif;>
{{nop}}
{{Ct|f=180%|t=6|v=1|L= |TESTAMENTO}}
{{Ct|f=70%|t=1|v=1|L= |DI}}
{{Ct|f=135%|t=1|v=1|L= |FORTUNATO PIO CASTELLANI}}
{{Ct|f=90%|t=1|v=1|L= |E SUCCESSIVI CODICILLI.}}
</div><noinclude></noinclude>
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{{Rule|8em|000|t=20|v=1}}
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |ROMA, Tip. Barbèra.}}<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" /></noinclude>{{indentatura|2em}}''Testamento della buo: me: Fortunato Pio Castellani consegnato in atti del Fratocchi Notaro in Roma li 9 Agosto 1845 ed aperto nei medesimi ROGITI IL PRIMO GENNARO 18SESSANTACINQUE.''</div>
{{Rule|4em|000|t=1|v=1}}
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |NEL NOME DI DIO AMEN}}
1. Sapendo io sottoscritto la certezza della
morte, e l’incertezza della sua ora, e non volendo
morire intestato, ora che mi trovo sano di mente, e
di tutti i sensi del corpo, ho risoluto di fare il mio
testamento nuncupativo, che dalla legge si chiama
senza scritto, quale scrivo di tutto mio pugno testando
come segue di tutti i miei beni.
2. Il mio corpo divenuto cadavere, voglio, che
senza alcuna pompa sia trasmesso alla Chiesa parrocchiale
del luogo dove mi troverò all’epoca della
mia morte, e sia accompagnato dai soli Religiosi della
Madonna delle grazie a Porta Angelica, essendo io
Religioso terziario di quell’Ordine, e voglio, che a<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 2 —|}}</noinclude>ciascuno di quelli Religiosi, il quale accompagnerà
il mio corpo cadavere, gli sia dispensata una candela
di cera di una libra.
3. In suffragio dell’anima mia voglio, che dai
miei eredi si facciano celebrare nel termine di giorni
venti dal giorno della mia morte quaranta Messe
lette nella mia Chiesa parrocchiale, altre quaranta
nella {{Wl|Q56611550|Chiesa della Madonna delle grazie a Porta Angelica}}, ed altre quaranta nella {{Wl|Q976522|Chiesa di Sant’Eligio degli Orefici}}.
Per titolo di legato lascio all’Arcispedale di
S. Spirito in Saxia scudo uno per una sol volta.
4. Avendo in vista la buona compagnia fattami,
e l’assistenza prestatami finora dalla mia dilettissima
Consorte Carolina, ed essendo certo, che
continuerà ad assistermi finchè vivrò nel modo stesso,
lascio alla medesima a titolo di legato per tutto il
tempo di sua vita naturale durante lo stesso trattamento,
che ha ricevuto, e riceverà in mia casa finchè
vivrà, cioè la casa, ed il vitto. Per titolo pure di legato
lascio inoltre alla medesima mia Consorte scudi
sei mensili per tutto il corso di sua vita, che si dovranno
pagare di mese in mese anticipatamente dai
miei Eredi, onde possa con essi supplire alle sue necessarie
spese. Che se poi per qualunque siasi occasione
non piacesse alla mia Consorte di convivere
con i miei figli, ed Eredi, in tal caso oltre l’enun-<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 3 —|}}</noinclude>ciato mensile importo di scudi sei, dovranno i miei
Eredi pagare alla medesima in luogo del detto trattamento
altri scudi dieci mensili anticipatamente come
sopra; di più dovranno gli stessi miei Eredi pagare alla
mia Consorte scudi 500, per una sol volta; e finalmente
se nel corso di sua vita la mia Consorte si trovasse in
qualche caso di urgenza di denaro per causa di malattia,
o per conservarsi più a lungo in salute, in tal caso
i miei Eredi dovranno pagarle la somma ulteriore di
scudi 2000; tale pagamento però dovrà farsi dentro
il periodo di venti anni dal giorno della mia morte, ed
in piccole rate mensili da determinarsi dai miei Esecutori
testamentarii, senza che ne possa mai pretendere
alcun fruttato di detta somma. Avvenendo poi la morte
della mia Consorte dentro l’enunciato termine di anni
venti, dovrà dal giorno stesso in cui essa cesserà di vivere
non aver più luogo pagamento delle ulteriori
rate dei scudi 2000, nè si potrà perciò da essa disporre
in alcun modo della detta somma, che tuttora restasse
a pagarsi a compimento dei detti scudi 2000 dovendo
quella cedere in vantaggio degl’infrascritti miei Eredi
universali, e a di cui vantaggio dovrà pur cedere l’intera
somma di scudi 2000 ove non fosse verificato il suddetto
caso di malattia della mia Consorte, che non
potrà mai disporre dei detti scudi duemila.
5. Per titolo egualmente di legato lascio alla
mia dilettissima madre in luogo di scudi dieci men-<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 4 —|}}</noinclude>sili, e di tutt’altro, che presentemente da me riceve,
la mensile somma di scudi venti da pagarsi dai miei
Eredi di mese in mese anticipatamente finchè naturalmente
vivrà: voglio egualmente, che secondo il prudente
arbitrio dei miei esecutori testamentarii sia alla
stessa mia madre somministrato dai miei Eredi quanto
alla medesima potrà occorrere di vestiario, medicinali,
ed onorario di Medico, e Chirurgo in caso di sua
malattia; e di più per una sol volta lascio alla medesima
pure a titolo di legato la somma di scudi
cinquanta, ed inoltre alla sua morte, che Dio tenga
lontanissima, voglio, che dai miei Eredi si paghino le
spese del suo mortorio da farsi con decente pompa.
6. Per lo stesso titolo di legato lascio per una
sol volta scudi cinquanta a ciascuno dei figli, che si
troveranno viventi nel giorno della mia morte tanto
maschi, che femmine, dei miei figli e figlie.
7. Alla mia sorella carnale Lucia, lascio per
una sol volta a titolo di legato scudi cinquanta, e
di più voglio, che ogni anno, finchè naturalmente
vivrà, nel giorno della sua festa onomastica, cioè li
13 Decembre, le siano dai miei eredi pagati quindici
Zecchini d’oro.
8. Al mio fratello cugino Giuseppe Castellani
a titolo di legato lascio per una sol volta dieci
Zecchini d’oro e di più voglio, che sua vita naturale
durante, e per lo stesso titolo gli siano pagati ogni<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 5 —|}}</noinclude>mese anticipatamente scudi dieci mensili come attualmente
gli si pagano da me, con l’obbligo di continuare
ad assistere il mio negozio con quella premura,
e con quello zelo, con cui lo ha finora assistito.
9. Al mio nipote Antonio Mengarini per titolo
di legato lascio per una sol volta scudi duecento.
Al mio Scritturale Alessandro Piscina lascio
a titolo di legato per una sol volta scudi cento.
10. Tutti i legati premessi, i quali hanno
una prosecuzione, dovranno soddisfarsi dai miei eredi
di mese in mese a datare dal giorno della mia morte;
ma riguardo agli altri legati poi, i quali devono
soddisfarsi con unica prestazione, voglio che i legatarii
non possino pretenderne il pagamento dai miei
eredi primachè sia passato un decennio dal giorno
della mia morte; sarà però in libertà dei miei eredi
di poterli soddisfare tutti, od in parte prima della
enunciata epoca, e desidero, che lo facciano ove il
pronto pagamento dei medesimi a giudizio dei miei
Esecutori testamentarii non riesca ad essi gravoso e
non formi ad essi intralcio negli affari commerciali.
11. A titolo d’istituzione, per qualsivoglia altro
titolo, ed in ogni miglior modo lascio alle mie cinque
figlie femmine cioè Adelaide, Luisa, Camilla, Eleonora,
e Virginia la somma di scudi 3000 che dovrà ad
ognuna di esse essere pagata dai miei eredi universali<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 6 —|}}</noinclude>con dichiarazione espressa però che nella enunciata
somma dovrà ognuna computare la somma, che da
me le sarà stata costituita a titolo di dote, tanto se
questa le sia stata già pagata, quanto se non le sia
stata ancora soddisfatta e con dichiarazione altresì
rapporto alle figlie che sono tuttora nubili nel giorno
della mia morte, che la suddetta somma di Sc. 3000
debba costituirsi per dote delle medesime. Inoltre le
stesse figlie nubili dovranno ricevere dai miei eredi in
casa lo stesso trattamento di casa, vitto, e vestiario, che
hanno e ricevono tuttora nella mia Casa; e quante
volte per giusta causa a giudizio dei miei Esecutori
testamentarii l’enunciate figlie non potessero con essi
Eredi convivere, dovranno questi pagare a ciascuna
di esse anticipatamente mensili scudi 17; come pure
dovranno farle un decente acconcio secondo il prudente
arbitrio de’ miei Esecutori testamentarii allorchè
si maritassero, o per qualsivoglia causa cesseranno
di convivere coi miei eredi universali; inoltre a titolo di
legato sarà dai miei eredi pagata per una sol volta a
ciascuna delle mie cinque figlie tanto nubili, che maritate
la somma di scudi cinquanta, come pure l’ulteriore
mensile prestazione di scudi tre loro vita naturale durante;
quali scudi tre serviranno alle medesime in luogo
di spillatico per provvedere alle loro piccole spese minute
di cui possono aver bisogno.
12. In tutti poi, e singoli miei beni stabili, mo-<noinclude></noinclude>
27qq2bbk2i3rdimla8ji1tpztujql23
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 7 —|}}</noinclude>bili, semoventi, ori, argenti monetati, e da monetarsi,
gioje, suppellettili di ogni specie, crediti, diritti, ed azioni,
ed in una parola dell’universo mio patrimonio, che ho
ed avrò all’epoca della mia morte, istituisco, e nomino
miei eredi universali per egual porzione i miei tre figli
maschi {{Wl|Q2832761|Alessandro}}, {{Wl|Q3629600|Augusto}}, e {{Wl|Q3778891|Guglielmo}}.
Con tutti però i miei beni rustici, ed urbani,
che ho, e possiederò all’epoca della mia morte intendo
di erigere, come eriggo, ove la legge allora vigente,
non lo vieti, un fedecommesso progressivo, nei soli
gradi, che verranno in seguito indicati, e da godersi
nel modo seguente.
In primo luogo il possesso, e godimento del
fidecommesso dovrà aversi dai nominati miei tre figli
maschi, e se alcuno non fosse vivo nel momento della
mia morte, ma vi fossero figli maschi, dovranno questi
in rappresentanza del padre ottenere quella parte di
beni fidecommissarii, e crediti, e redditi dei medesimi,
che a lui sarebbe toccata. Dopo la morte dei predetti
miei tre figli maschi, dovranno entrare al possesso,
e godere del detto fidecommesso i figli maschi dei
medesimi, e quindi i nipoti, e pronipoti maschi di
essi progressivamente col diritto di rappresentanza,
come si è detto di sopra, nella costituzione, e contingenza
dei singoli casi, restando escluse le femmine.
Nei pronepoti poi dei menzionati miei figli rimarrà
sciolto il fidecommesso in discorso, ed i beni, che lo<noinclude></noinclude>
t5ldvheilug6ltua06d20xsu3rsr78s
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 8 —|}}</noinclude>compongono rimarranno liberi in essi dimodochè, sia
in loro libertà di disporne comunque nel modo che
ai medesimi più piacerà, considerando allora i detti
beni di loro libera proprietà.
13. Volendo poi che i beni rustici, ed urbani,
sui quali ho costituito il predetto fedecommesso, siano
liberi da qualunque peso, ed ipoteca, ordino, e voglio,
che se all’epoca della mia morte i detti beni si trovassero
gravati di qualche ipoteca, sia per residuo
prezzo non ancora pagato dei medesimi, sia per qualsivoglia
causa, siano resi liberi da ogni peso, ed ipoteca
colle rendite de’ beni stessi, dimodochè i chiamati al
godimento del fedecommesso non possano percepirla
finchè i beni fidecommissarii non siano purificati da
ogni peso, ed ipoteca, o sia iscritta sopra i medesimi,
o che potesse in seguito ancora esservi iscritta per
qualunque titolo.
Ordino, e voglio, che i miei eredi gravati non
possano pretendere la quota trebellianica, e qualunque
altra detrazione, che potesse in loro favore ammettere
la legge sopra i detti beni fidecommissarii, proibendo
espressamente sopra di essi beni ogni, e qualunque
detrazione, e se i detti miei eredi, o alcuno di essi non
volesse uniformarsi a tale mia volontà, intendo, e voglio,
che
sopra l’universa mia eredità debba conseguire la
sola legittima, che diritto gli appartiene, nella quale
soltanto in tal caso lo istituisco erede.
{{nop}}<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 9 —|}}</noinclude>
14. Per la esatta, e piena esecuzione di questa
mia volontà, e di ogni mia testamentaria disposizione,
voglio, e nomino miei Esecutori testamentarii il
sig. Principe Don {{Wl|Q969336|Michelangelo Caetani}}, ed il suo fratello
sig. Don {{Wl|Q79447667|Filippo Caetani}}, e se mai essi, od alcano di essi
ricusassero di accettare l’incarico da me affidatogli, il
che non voglio credere, in tal caso in loro vece, se
ambedue si ricusassero, nomino Mons. {{Wl|Q55900582|Lavinio de’ Medici Spada}}, ed il di lui fratello sig. Cav. Averardo, e
se uno solo dei nominati primi esecutori testamentarii
si ricusasse, allora surrogo a lui il sig. Marchese
{{Wl|Q88781669|Giuseppe Melchiorri}}, e se ancor questi si
ricusasse, gli surrogo Mons. Giulio Della Porta,
conferendo agli stessi miei esecutori testamentarii
la qualifica di Curatori, ed Amministratori dei beni
di quello dei miei figli maschi, che all’epoca della
mia morte non fosse ancora uscito dalla minorile
età, ove alcuno ve ne fosse; quale curatore, ed
amministratore dovrà durare fino che non sia divenuto
maggiore il figlio, il quale si trovasse nel momento
della mia morte in età minorile.
15. E questo dico, dichiaro, e voglio, che sia
il mio ultimo testamento nuncupativo, quale se non
valesse come tale, voglio che valga, ed abbia la sua
piena forza come codicillo, donazione causa mortis,
testamento ''inter liberos e ad pias causas'', ed in qualunque
altro miglior modo, che possa valere, e tenere,<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 10 —|}}</noinclude>cassando, ed annullando qualunque altro testamento
avessi fatto prima del presente, sebbene munito di
qualunque clausola derogatoria, volendo, ed ordinando,
che il solo presente testamento abbia da attendersi,
ed osservarsi ed avere la sua piena forza, e vigore
in qualunque miglior modo dalla legge permesso, e
così voglio, ordino, e comando.
Roma, li due Agosto 18quarantacinque
{{blocco a destra|{{Sc|F. P. Castellani}}|margine=2em}}
{{Rule|4em|000|t=4|v=2}}<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 11 —|}}</noinclude>{{indentatura|2em}}1. ''Codicillo della bo: mem: Fortunato Pio Castellani aperto in atti del Fratocchi Notaro in Roma il 1 Gennaro 1865.''</div>
{{Rule|4em|000|t=1|v=3}}
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |NEL NOME SANTISSIMO DI DIO}}
Sebbene io abbia fatto il mio testamento ultimo, e l'abbia consegnato al Notaro sig. Fratocchi, quale testamento intendo di confermare, nondimeno ho risoluto di fare il presente Codicillo in addizione, spiegazione, e modificazione di alcuni articoli del detto mio testamento, per cui questo dovrà rimanere fermo ed eseguirsi in tutto ciò che non ho diversamente disposto con questo mio codicillo. – Modificando promieramente e variando la disposizione del mio testamento contenuta per la mia amatissima consorte signora Carolina Baccani, voglio che Essa oltre la conveniente abitazione riceva mensilmente, ed anticipatamente dai miei eredi universali per suo trattamento, e per qualsivoglia altro titolo la somma di scudi cinquanta mensili, ed in vista di tale assegno voglio che si abbia per non scritto tutto ciò che in suo favore ho dispo-<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 12 —|}}</noinclude>sto nel mio suddetto testamento, come pure proibisco ad Essa di prendere alcuna iscrizione ipotecaria in garanzia dell'abitazione e dell'assegnamento, volendo che sia contenta della sola obbligazione personale dei miei eredi universali, in modo che se essa volesse assumere qualunque ipoteca decada dal godimento di detto assegnamento ed in luogo di questo, oltre l'abitazione debba ricevere solo scudi quindici mensili. Conoscendo la facilità di spendere del mio figlio {{Wl|Q3778891|Guglielmo}}, per cui si dovette devenire alla sua interdizione, non potendo esser certo che dopo la mia morte egli non facesse improvidi atti, voglio, che la parte della mia eredità a lui spettante gratuitamente gli sia amministrata, finchè sia giunto all'età di anni quarantacinque dai suoi fratelli {{Wl|Q2832761|Alessandro}} ed {{Wl|Q3629600|Augusto}}, di modo che non possa egli fare alcun contratto senza preventiva intesa ed approvazione dei suoi fratelli, i quali dovranno a Lui passare ogni anno la rendita della quota a lui spettante della mia eredità, della qual rendita potrà egli liberamente a suo arbitrio disporre, nel modo che più gli piacerà, senza alcuna ingerenza dei nominati suoi Fratelli; e se egli amministrando questa sua ren-<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 13 —|}}</noinclude>formare a tale mia disposizione dovrà dalla mia eredità conseguire la sola porzione legittima che di diritto gli può competere, intendendo e volendo che in questo caso la sua istituzione di erede sia limitata alla sola legittima. Volendo che tutte le mie figlie femmine siano in parità verso me ed il mio patrimonio e non essendo le mie figlie Adelaide e Camilla nei loro nuzziali Contratti state considerate alla pari delle altre mie figlie Virginia, Luisa ed Eleonora, così voglio che le nominate Adelaide e Camilla debbano conseguire dalla mia eredità quella stessa somma che per titolo di dote e per qualunque altro titolo hanno già da me conseguito, o debbano conseguire le altre rte mie figlie Virginia, Luisa ed Eleonora; beneinteso che debbano essa Adelaide e Camilla conferire quanto già da me hanno ottenuto per dote, o per altro conto: che anzi rapporto ai frutti di quanto devono avere da me le mie figlie tutta la parificazione è già da varii anni eseguita, essendo stato da me quel frutto pagato, come proseguitò a pagarlo; per cui solo al momento della mia morte potranno le nominate Camilla ed Adelaide mie figlie pretendere il detto frutto, e tale frutto allora dovrà essere eguale nel saggio, ossia quantità a quello che si paga alla altre mie figlie. Voglio poi ed ordino che le medesime mie figlie Adelaide e Camilla non debbano prendere alcuna ipotecaria iscrizione a garanzia del capitale che ho disposto in lor<noinclude><references/></noinclude>
7e5sb704y1mgluj5avjkjam5y3g8o04
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 14 —|}}</noinclude>favore, dovendo esser contente dell'obbligazione personale dei miei Eredi, dimodochè se da loro, o dai loro mariti, o da chiunque altro per loro si pretendesse iscrivere l'ipoteca per detto capitale decadano dal diritto di conseguirlo, e la mia disposizione del detto capitale in lor favore si abbia coma da me non mai scritta.
Modificando l'articolo del mio testamento con cui ho nominato gli Esecutori testamentarii della mia ultima volontà voglio che tali siano il Sig. Don {{Wl|Q969336|Michelangelo Caetani}} Duca di Sermoneta, ed il Rndo sig. Don Gioacchino de' Giovanni Parroco della Chiesa di S. Marco.
Voglio che questo mio Codicillo e Codicillare disposizione si consideri come parte addizionale del sudd. mio testamento, quale di nuovo pienamente confermo in tutto ciò che non ho altrimenti nel presente codicillo disposto, e voglio pure che tanto il mio testamento che il codicillo abbiano la piena forza, vigore, ed esecuzione in qualunque miglior modo possano valere e tenere non solo in forza di qualsivoglia legge civile, o canonica, ora vigente, ma in forza anche di qualunque altra legge mai potesse sopravvenire secondo la quale in tal caso le mie disposizioni testamentarie e codicillari dovranno modellarsi, e modificarsi in ciò che fosse necessario, onde avessero la piena esecuzione. E così ordino e dispongo ecc.
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |Roma li 15 Settembre 1862}}
{{blocco a destra|margine =3em|F. P. CASTELLANI}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Alfieri - Tragedie, Siena 1783, I.djvu/118
108
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Ilpanettiere
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Paperoastro" /></noinclude>
Miglior d'assai; nè il cor da esiglio lungo<br>
Aver può guasto mai quanto il Fratello<br>
Da regnar lungo: in lui tutto si volga<br>
Il nostro lagrimar.
''Giocasta''
Miglior d’ assai?<br>
Tu’l dì: ma pur del filial rispetto<br>
Finor non veggio a par di lui spogliarsi<br>
Eteocle: ei non m’ha straniera! Nuora,<br>
Senza il mio assenso, data; e non di Tebe<br>
Cerchi i nemici; e non.....
''Antigone.''
Madre, l'avversa <br>
Sorte, ed i lunghi errori, ed i negati <br>
Patti Eteocle non patì: tra poco <br>
Tel vedrai tu, qual più virtude s'abbia,<noinclude><references/></noinclude>
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Discussioni utente:Ilpanettiere
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Ilpanettiere
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== Benvenuto ==
{{Benvenuto|firma=--[[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 23:43, 5 giu 2026 (CEST)}}
:Ciao, grazie mille per le informazioni e l'aiuto! Buona giornata [[User:Ilpanettiere|Ilpanettiere]] ([[User talk:Ilpanettiere|disc.]]) 14:09, 14 giu 2026 (CEST)
tiscer0qpglu3jaimns3o2a9kq0c30w
Discussioni pagina:Statistica elezioni 1913 legislatura 24.djvu/55
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Alex brollo
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== Pagina test ==
@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
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Carlomorino
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@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
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Alex brollo
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@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi ero fermato perchè, con css, niente funzionava. Vediamo se adesso le cose vanno come dico io... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:28, 15 giu 2026 (CEST)
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@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
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{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi ero fermato perchè, con css, niente funzionava. Vediamo se adesso le cose vanno come dico io... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:28, 15 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Le cose cominciano a funzionare. Lo schema è ''una tabella che contiene altre due tabelle''. Sembra complicato ma studierò uno "scheletro" da copiaincollare con (quasi) tutta la formattazione pronta, da riempire con il semplice testo. Vediamo se mi riesce :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:00, 15 giu 2026 (CEST)
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Carlomorino
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:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi ero fermato perchè, con css, niente funzionava. Vediamo se adesso le cose vanno come dico io... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:28, 15 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Le cose cominciano a funzionare. Lo schema è ''una tabella che contiene altre due tabelle''. Sembra complicato ma studierò uno "scheletro" da copiaincollare con (quasi) tutta la formattazione pronta, da riempire con il semplice testo. Vediamo se mi riesce :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:00, 15 giu 2026 (CEST)
::::::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] sembra un po' complicato.
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Carlomorino
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@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi ero fermato perchè, con css, niente funzionava. Vediamo se adesso le cose vanno come dico io... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:28, 15 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Le cose cominciano a funzionare. Lo schema è ''una tabella che contiene altre due tabelle''. Sembra complicato ma studierò uno "scheletro" da copiaincollare con (quasi) tutta la formattazione pronta, da riempire con il semplice testo. Vediamo se mi riesce :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:00, 15 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] sembra un po' complicato.
:::[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:19, 15 giu 2026 (CEST)
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== Pagina test ==
@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] L'idea è di usare questa coma pagina test. La formattazione delle varie righe è fantasiosa, per l'alternanza di colspan, font-size, corsivi e grassetti e infine allineamenti :-(. Vediamo con che approccio ''ridurre al minimo il codice'' (purtroppo con css non si può ottenere colspan e rowspan). Ci penso un po', potrebbe essere l'occasione di ideare un nuovo template simile a tl|Cs, nome possibile Cc (Classe cella) che come parametri accetti una classe css + il valore di colspan + (visto che ci siamo) l'eventuale valore di rowspan, e poi di molestare la pagina style.css. Ci gioco un po'. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:11, 6 giu 2026 (CEST)
:Resta inteso che non ha senso riprodurre affiancate le due parti sinistra e destra della tabella, visto che sono del tutto indipendenti. Secondo me vanno rese come ''un'unica tabella con una singola intestazione''. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:16, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: sì. Qualcosa del genere. Ignorare completamente le due colonne di risultati e metterle una sotto l'altra. Visto che l'OCR non c'è userò l'astuzia italica per fare le scansioni a colonne separate. Al massimo borbotterà una che aspetta il pranzo..... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:38, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: provo a mettere sotto come dovrebbe apparire al netto dei bordi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:59, 6 giu 2026 (CEST)
{{ping|Alex brollo}}: si tratta di capire quale versione è più semplice da usare. O meglio: creare una forma ancora più semplice. Sono più di 40 "paggine" piene di wl a collegi e persone. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:26, 6 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi spiace, sono incastrato in un vicolo cieco. Lascio perdere per qualche giorno, altrimenti "fondo". :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:17, 7 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: hamo (o anche ciavemo =abbiamo) tempo. Prima ho da fare tante cose. Tra cui cercare di sistemare il testamento di Fortunato Pio Castellani, che non si riesce a vedere. Il testo l'ho già tutto a casa da anni. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:30, 7 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Nella prima versione il css non funzionava affatto. Perchè adesso sembra funzionare...? Mistero. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:16, 14 giu 2026 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}}: C'è da sistemare un paio di cose, ma diciamo che siamo (sei) sulla buona strada.
Le cose da sistemare sono i bordi e alcune caselle vanno centrate. BTW: Io sono di passaggio a Roma. Stiamo un po' in città e un po' in campagna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 22:58, 14 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Mi ero fermato perchè, con css, niente funzionava. Vediamo se adesso le cose vanno come dico io... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:28, 15 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Le cose cominciano a funzionare. Lo schema è ''una tabella che contiene altre due tabelle''. Sembra complicato ma studierò uno "scheletro" da copiaincollare con (quasi) tutta la formattazione pronta, da riempire con il semplice testo. Vediamo se mi riesce :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:00, 15 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] sembra un po' complicato.
:::[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:19, 15 giu 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Non sembra, lo è! Me è la tabella ad essere complicata.... :-( non credo che le cose possano essere semplificate oltre un certo limite. Una domanda: tu cosa usi, per costruire una tabella semplice? Se io fossi così sfortunato da dovermi imbarcare in una trascrizione del genere, scriverei prima le tre tabelle "semplici" e poi le monterei una dentro l'altra. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:33, 15 giu 2026 (CEST)
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Spinoziano (BEIC)
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|205}}</noinclude>e di sgelo, danno luogo alla formazione di un grandissimo numero di stalattiti sotto le cornici, così intricate e così ben collegate le une colle altre, da diventare una armatura di sostegno alla volta ghiacciata, che è generalmente spugnosa e leggera. Così che, nel Ruwenzori, le cornici sono molto più solide e sicure che nelle Alpi, e, malgrado il loro numero e la loro estensione, non vi si osserva in nessun punto alcun segno di rottura recente.
Il limite delle nevi perenni è da porsi fra i 4450 ed i 4500 metri, cioè presso a poco allo stesso livello al quale arriva l'estremità inferiore di quasi tutti i ghiacciai. La pioggia si cambia sempre in neve verso i 4300 metri.
Non v'è forse nella catena la predominanza assoluta di nessun vento; certo è che la nebbia, la neve e la grandine sono frequentissime e comuni con tutti i venti; cosicchè è impossibile prevedere il tempo. Il sereno ed il maltempo si succedono spesso parecchie volte in poche ore, in modo così capriccioso, che sembra non obbedire ad alcuna legge. Solo nelle primissime ore del mattino, sembra che si abbia una probabilità alquanto maggiore di tempo scoperto.
Il maltempo è spesso violento, ed accompagnato da forte vento, da lampi e tuoni, anche nelle regioni più alte. Ne mostrano i segni le roccie presso alla vetta Alessandra, e quelle della Punta Edoardo e della Punta Sella, tutte butterate dal fulmine, coperte di efflorescenze vitree, e crivellate di innumerevoli scannellature.
Neppure dalla Spedizione di {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} si può trarre alcuna conclusione riguardo alla stagione migliore per visitare il Ruwenzori. Nel Giugno furono certamente più numerosi i giorni di cattivo tempo che quelli sereni. Il periodo più lungo di tempo asciutto s'ebbe nella seconda<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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Il limite delle nevi perenni è da porsi fra i 4450 ed i 4500 metri, cioè presso a poco allo stesso livello al quale arriva l'estremità inferiore di quasi tutti i ghiacciai. La pioggia si cambia sempre in neve verso i 4300 metri.
Non v'è forse nella catena la predominanza assoluta di nessun vento; certo è che la nebbia, la neve e la grandine sono frequentissime e comuni con tutti i venti; cosicchè è impossibile prevedere il tempo. Il sereno ed il maltempo si succedono spesso parecchie volte in poche ore, in modo così capriccioso, che sembra non obbedire ad alcuna legge. Solo nelle primissime ore del mattino, sembra che si abbia una probabilità alquanto maggiore di tempo scoperto.
Il maltempo è spesso violento, ed accompagnato da forte vento, da lampi e tuoni, anche nelle regioni più alte. Ne mostrano i segni le roccie presso alla vetta Alessandra, e quelle della Punta Edoardo e della Punta Sella, tutte butterate dal fulmine, coperte di efflorescenze vitree, e crivellate di innumerevoli scannellature.
Neppure dalla Spedizione di {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} si può trarre alcuna conclusione riguardo alla stagione migliore per visitare il Ruwenzori. Nel Giugno furono certamente più numerosi i giorni di cattivo tempo che quelli sereni. Il periodo più lungo di tempo asciutto s'ebbe nella seconda<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|206|{{Sc|capitolo settimo}}|}}</noinclude>settimana di Luglio. Dopo, la Spedizione si venne allontanando dalle alti valli e dalle vette, alle quali sembrano strettamente localizzate le pioggie e le nebbie. Si seppe
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}}
infatti dai missionari di Fort Portal, situato così vicino alla catena, che in questi due mesi non v'era caduta affatto pioggia.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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Marcella Medici (BEIC)
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Marcella Medici (BEIC)
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|207}}</noinclude>
Le valli del Ruwenzori sono frequentemente formate a terrazze, o tratti piani alluvionali d'origine fluvio-lacustre, dovute a formazioni stratigrafiche a monte di zone rocciose compatte, che anticamente hanno sbarrato qua e là queste valli producendo conche lacustri, cambiatesi poi in piani più o meno acquitrinosi. Il lago Bujuku è appunto il residuo di uno di questi antichi bacini.
Nelle valli Mobuku e Bujuku, verso i 3000 metri, il clima umido e temperato favorisce specialmente lo sviluppo dei licopodii, dei muschi, delle epatiche e dei licheni, che rivestono le pareti ed il fondo delle valli, e ricoprono i tronchi delle piante viventi, e di quelle cadute per decrepitezza. A questa altezza le valli sono coperte da una fittissima foresta di eriche e di bambù, con rovi, orchidee e felci, nella cui ombra crescono viole, ranuncoli, geranii, epilobii, ombrellifere e cardi.
Verso i 3500 metri cessa un certo numero delle essenze che costituivano la foresta sottostante; e si riduce la vegetazione arborea alle sole eriche, alle lobelie ed ai seneci, mentre diventano preponderanti le felci, ed in modo esorbitante i licopodii, i muschi, le epatiche ed i licheni. Lo sviluppo di questi raggiunge il massimo verso i 3800 metri, poco prima che cessi la vegetazione delle eriche, oltre la quale non permangono che seneci, lobelie, giunchi, licopodii, muschi, epatiche e licheni.
Quivi gli elicrisi, che si erano già osservati fin dai 3500 metri, formano fitti cespugli, che si spingono su fino ai ghiacciai, uniti coi seneci, come ultimo tipo arbustaceo.
Fra le numerose specie di elicrisi e di seneci riportate dalla Spedizione, se ne sono trovate parecchie nuove per la scienza. A Bujongolo, è da notarsi l'esistenza di un bello e raro albero della famiglia delle Ericacee, e del genere ''Philippia''.<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
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Le valli del Ruwenzori sono frequentemente formate a terrazze, o tratti piani alluvionali d'origine fluvio-lacustre, dovute a formazioni stratigrafiche a monte di zone rocciose compatte, che anticamente hanno sbarrato qua e là queste valli producendo conche lacustri, cambiatesi poi in piani più o meno acquitrinosi. Il lago Bujuku è appunto il residuo di uno di questi antichi bacini.
Nelle valli Mobuku e Bujuku, verso i 3000 metri, il clima umido e temperato favorisce specialmente lo sviluppo dei licopodii, dei muschi, delle epatiche e dei licheni, che rivestono le pareti ed il fondo delle valli, e ricoprono i tronchi delle piante viventi, e di quelle cadute per decrepitezza. A questa altezza le valli sono coperte da una fittissima foresta di eriche e di bambù, con rovi, orchidee e felci, nella cui ombra crescono viole, ranuncoli, geranii, epilobii, ombrellifere e cardi.
Verso i 3500 metri cessa un certo numero delle essenze che costituivano la foresta sottostante; e si riduce la vegetazione arborea alle sole eriche, alle lobelie ed ai seneci, mentre diventano preponderanti le felci, ed in modo esorbitante i licopodii, i muschi, le epatiche ed i licheni. Lo sviluppo di questi raggiunge il massimo verso i 3800 metri, poco prima che cessi la vegetazione delle eriche, oltre la quale non permangono che seneci, lobelie, giunchi, licopodii, muschi, epatiche e licheni.
Quivi gli elicrisi, che si erano già osservati fin dai 3500 metri, formano fitti cespugli, che si spingono su fino ai ghiacciai, uniti coi seneci, come ultimo tipo arbustaceo.
Fra le numerose specie di elicrisi e di seneci riportate dalla Spedizione, se ne sono trovate parecchie nuove per la scienza. A Bujongolo, è da notarsi l'esistenza di un bello e raro albero della famiglia delle Ericacee, e del genere ''Philippia''.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|208|{{Sc|capitolo settimo}}|}}</noinclude>
Sulle vette si osserva qualche muschio e lichene, qualche rara graminacea, e poche fanerogame nane, le quali ricordano il tipo della vegetazione caratteristica delle
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}}nostre Alpi. Solo verso i 5000 metri le roccie sono interamente nude.
La Spedizione non si era proposto il compito di fare speciali o minute ricerche intorno alla fauna. Tuttavia, per quanto lo concessero la rapidità della marcia e le circostanze dei luoghi, si raccolsero quanti più animali si po-<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
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La Spedizione non si era proposto il compito di fare speciali o minute ricerche intorno alla fauna. Tuttavia, per quanto lo concessero la rapidità della marcia e le circostanze dei luoghi, si raccolsero quanti più animali si po-<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|209}}</noinclude>terono; a questi si aggiunsero abbondanti collezioni, fatte per la Spedizione dai Missionari Cattolici.
Salendo la valle Mobuku, la fauna si fece sempre più povera, e sopra Bujongolo non si trovarono più che leopardi, topi, pipistrelli, pochi corvi, falchi e passeracei, insetti e vermi. Sulle cime si trovarono vermi, neurotteri e ditteri.
Le collezioni, tanto botaniche che zoologiche, offrirono poi allo studio un abbondante materiale contenente molte specie nuove od interessanti sotto vari rispetti, le quali sono descritte ed illustrate ampiamente nel volume di studi speciali sul Ruwenzori.
Sono così riassunti per sommi capi tutti i risultati della Spedizione di {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}, frutto d'un intenso lavoro di poche settimane.
Conosciuta la regione nei suoi caratteri principali, possiamo procedere nel racconto.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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text/x-wiki
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Salendo la valle Mobuku, la fauna si fece sempre più povera, e sopra Bujongolo non si trovarono più che leopardi, topi, pipistrelli, pochi corvi, falchi e passeracei, insetti e vermi. Sulle cime si trovarono vermi, neurotteri e ditteri.
Le collezioni, tanto botaniche che zoologiche, offrirono poi allo studio un abbondante materiale contenente molte specie nuove od interessanti sotto vari rispetti, le quali sono descritte ed illustrate ampiamente nel volume di studi speciali sul Ruwenzori.
Sono così riassunti per sommi capi tutti i risultati della Spedizione di {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}, frutto d'un intenso lavoro di poche settimane.
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
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Salendo la valle Mobuku, la fauna si fece sempre più povera, e sopra Bujongolo non si trovarono più che leopardi, topi, pipistrelli, pochi corvi, falchi e passeracei, insetti e vermi. Sulle cime si trovarono vermi, neurotteri e ditteri.
Le collezioni, tanto botaniche che zoologiche, offrirono poi allo studio un abbondante materiale contenente molte specie nuove od interessanti sotto vari rispetti, le quali sono descritte ed illustrate ampiamente nel volume di studi speciali sul Ruwenzori.
Sono così riassunti per sommi capi tutti i risultati della Spedizione di {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}, frutto d'un intenso lavoro di poche settimane.
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Il Libro dei Re/Il re Khusrev/7/VIII
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Alex brollo
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{{Qualità|avz=75%|data=14 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|7]] - VIII. - Richiesta di Bîzhen|prec=../VII|succ=../IX}}
<pages index="Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, IV.djvu" from="154" to="166" fromsection="s2" tosection="s1" />
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|184|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>dall’altra parte del Terek con lo squadrone di cavalleria. Parto con Nazarka, il mio compagno.
— A quando, dunque, le nozze?
— Ritornerò pel fidanzamento, poi ritorno ancora in servizio — rispose Luca a malincuore.
— Non vai dalla tua fidanzata?
— No, no; perchè dovrei andarci? Quando vi manderanno in spedizione, domandate alla compagnia di Luca, ''il largo''. Quanti cinghiali vi sono laggiù! ne ho uccisi due. Vi condurrò a caccia.
— Va bene!... Addio!... Che il Signore ti protegga! —
Luca rimontò in sella, e senza passare da Marianna, uscì caracollando sulla via, dove lo aspettava Nazarka.
— Passeremo — domandò Nazarka ammiccando con lo sguardo — dalla parte dell’osteria di Jamka?
— Ecco una bella idea! — disse Luca. — Prendi il mio cavallo, conducilo da lei, e, se tardo, dàgli del fieno. Sarò alla compagnia avanti giorno.
— Il portabandiera ti ha dato ancora qualche cosa?
— No, sono contento di essermi disobbligato con lui regalandogli un pugnale; aveva voglia del cavallo.... — disse Luca, smontando e consegnando le briglie a Nazarka.
Rasentò sotto la finestra stessa di Olénine senza essere veduto, e si avvicinò alla capanna del primo ufficiale.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/188
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|186|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>di Nazarka, poi tutt’e due abbandonarono il villaggio. La notte era tepida, calma e serena. Cavalcavano silenziosi, non si udiva che il passo dei cavalli. Luca si mise a cantare la canzone del cosacco Mingal; ma s’interruppe alla prima strofa e disse a Nazarka:
— Marianna non mi ha voluto lasciare entrare.
— Oh! — esclamò Nazarka — ne ero sicuro! Jamka mi ha detto che il portabandiera andava spesso da loro, e Jérochka si vantava di aver accomodato l’affare con Marianna per una carabina.
— Egli mentisce, figlio d’un cane! — disse Luca con collera. — Quella ragazza non è capace. Gli romperò io le costole, a quel vecchio birbante! —
E intonò la sua canzone favorita.
{{Rule|8em}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Alfieri - Tragedie, Siena 1783, I.djvu/120
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Ilpanettiere
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<noinclude><pagequality level="3" user="Ilpanettiere" /></noinclude>Ogni legge, ogni speme egli ha nel ferro.
{{Centrato|''Giocasta.''}}
Di fama il grido egli è purtroppo dunque <br>
Verace? Oh Ciel! S’appressa in armi? Ei preme<br>
Già il suol natìo?
{{Centrato|''Eteocle.''}}
Non è, non è Costui<br>
Tebano più; s’è fatto Argivo: Adrasto<br>
Diè lui la Figlia, ed ei daragli or Tebe.<br>
Com’ei calpesti il suol natìo dall’alte<br>
Torri, se ciò mirar ti piace, or mira:<br>
Vedi ondeggiar ne'nostri campi all'aura<br>
D’un tuo Figliuol le insegne; e il piano vedi<br>
Come d’armati ampio torrente inondi.
{{Centrato|''Giocasta.''}}
Non tel diss’io più volte? A ciò il traesti <br>
A viva forza tu.<br>
{{Centrato|''Etocle.''<br>}}
Del Fratel mio<br>
Assalitor me non vedrai: di Tebe<br>
Ben la difesa i' piglierò.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/189
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|187|riga=si}}</noinclude>
{{C|XXVIII.}}
Ebbe luogo il fidanzamento. Luca era arrivato al villaggio, ma non andò da Olénine; questi ricusò l’invito del primo ufficiale, e non volle assistere alla cerimonia. Era triste come non era mai stato da che abitava nel villaggio. La sera vide passare Luca, vestito da festa, ed era con sua madre; andava dal primo ufficiale. La freddezza che gli dimostrava Luca tormentava Olénine; si chiuse in camera e si occupò del suo giornale.
«Ho riflettuto molto, e sono cambiato assai in questi ultimi giorni», scriveva «sono ritornato all’''abc''. Per essere amato bisogna amare con una completa abnegazione, amare tutti, tendere ovunque delle reti e amare coloro che vi rimangono impigliati. Così ho preso al laccio Vania, lo zio Jérochka, Luca e Marianna.»<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/190
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" /></noinclude>
Appena Olénine ebbe finito di scrivere queste parole, entrò Jérochka. Era di buonissimo umore. Qualche giorno prima, Olénine l’aveva trovato nel cortile, con un coltello in mano, in atto di squartare un cinghiale. Aveva l’aria fiera e felice. I suoi cani, e fra questi Lamm il suo favorito, gli stavano accucciati d’attorno e lo guardavano dimenando la coda. Due bambini l’osservavano al disopra della siepe, con aria rispettosa e senza canzonarlo come il solito. I vicini, che ordinariamente si curavano poco di lui, lo salutavano e gli portavano, chi un boccale di vino, chi del raveggiolo, della ricotta o della farina. Il giorno dopo, Jérochka, coperto di sangue, si era installato nella sua dispensa e cambiava la carne di cinghiale per del vino o per del denaro. Il suo viso pareva che dicesse: «Dio mi ha dato del bene; ho ucciso una bestia!» Dopo di ciò cominciò a bere, e bevve per quattro giorni di seguito; alla chiesta di matrimonio si ubriacò ancora, e quando entrò da Olénine era ubriaco fradicio. Aveva il viso infiammato, la barba in disordine, ma era vestito con un caftano nuovo orlato di galloni, e teneva in mano una balalaïka<ref>Specie di chitarra rustica, a tre corde.</ref> che era andato a cercare di là dal fiume: aveva promesso questa ricreazione a Olénine, ed era di buon umore. Vedendo Olénine occupato, si rattristò.
— Scrivi, scrivi, amico — disse a bassa voce, come se supponesse la presenza di uno spirito fra la carta e il giovanotto, e che temesse di spaventarlo.<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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Appena Olénine ebbe finito di scrivere queste parole, entrò Jérochka. Era di buonissimo umore. Qualche giorno prima, Olénine l’aveva trovato nel cortile, con un coltello in mano, in atto di squartare un cinghiale. Aveva l’aria fiera e felice. I suoi cani, e fra questi Lamm il suo favorito, gli stavano accucciati d’attorno e lo guardavano dimenando la coda. Due bambini l’osservavano al disopra della siepe, con aria rispettosa e senza canzonarlo come il solito. I vicini, che ordinariamente si curavano poco di lui, lo salutavano e gli portavano, chi un boccale di vino, chi del raveggiolo, della ricotta o della farina. Il giorno dopo, Jérochka, coperto di sangue, si era installato nella sua dispensa e cambiava la carne di cinghiale per del vino o per del denaro. Il suo viso pareva che dicesse: «Dio mi ha dato del bene; ho ucciso una bestia!» Dopo di ciò cominciò a bere, e bevve per quattro giorni di seguito; alla chiesta di matrimonio si ubriacò ancora, e quando entrò da Olénine era ubriaco fradicio. Aveva il viso infiammato, la barba in disordine, ma era vestito con un caftano nuovo orlato di galloni, e teneva in mano una balalaïka<ref>Specie di chitarra rustica, a tre corde.</ref> che era andato a cercare di là dal fiume: aveva promesso questa ricreazione a Olénine, ed era di buon umore. Vedendo Olénine occupato, si rattristò.
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|188|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>
Appena Olénine ebbe finito di scrivere queste parole, entrò Jérochka. Era di buonissimo umore. Qualche giorno prima, Olénine l’aveva trovato nel cortile, con un coltello in mano, in atto di squartare un cinghiale. Aveva l’aria fiera e felice. I suoi cani, e fra questi Lamm il suo favorito, gli stavano accucciati d’attorno e lo guardavano dimenando la coda. Due bambini l’osservavano al disopra della siepe, con aria rispettosa e senza canzonarlo come il solito. I vicini, che ordinariamente si curavano poco di lui, lo salutavano e gli portavano, chi un boccale di vino, chi del raveggiolo, della ricotta o della farina. Il giorno dopo, Jérochka, coperto di sangue, si era installato nella sua dispensa e cambiava la carne di cinghiale per del vino o per del denaro. Il suo viso pareva che dicesse: «Dio mi ha dato del bene; ho ucciso una bestia!» Dopo di ciò cominciò a bere, e bevve per quattro giorni di seguito; alla chiesta di matrimonio si ubriacò ancora, e quando entrò da Olénine era ubriaco fradicio. Aveva il viso infiammato, la barba in disordine, ma era vestito con un caftano nuovo orlato di galloni, e teneva in mano una balalaïka<ref>Specie di chitarra rustica, a tre corde.</ref> che era andato a cercare di là dal fiume: aveva promesso questa ricreazione a Olénine, ed era di buon umore. Vedendo Olénine occupato, si rattristò.
— Scrivi, scrivi, amico — disse a bassa voce, come se supponesse la presenza di uno spirito fra la carta e il giovanotto, e che temesse di spaventarlo.<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|189|riga=si}}</noinclude>
Si adagiò seduto per terra; era il suo posto preferito, quando era ubriaco. Olénine si rivolse verso di lui, fece portare del vino e continuò a scrivere; ma Jérochka si annoiava a bever solo, e voleva chiacchierare.
— Sono stato alla festa del fidanzamento, — disse — ma sono dei bruti, non me ne curo; sono venuto da te.
— Dove hai preso questa ''balalaïka?'' — domandò Olénine, senza cessare di scrivere.
— Sono stato al di là dall’acqua, e mi sono procurato una ''balalaïka,'' — rispose sempre sotto voce — sono maestro, in questo strumento, posso sonare tutto ciò che vuoi: canzoni cosacche, tartare, canzoni signorili e di soldati. —
Olénine gli rivolse uno sguardo, e sorridendo continuò a scrivere.
Il sorriso incoraggiò il vecchio.
— Getta via tutto, getta tutto! — disse con aria decisa. — Ti hanno dato qualche dispiacere? ebbene, non te ne impensierire. Perchè star lì a scarabocchiare? A che serve? —
Si mise ad imitare Olénine, picchiando in terra i suoi grossi diti e facendo delle smorfie con la sua grossa faccia.
— A che ti servono questi scartafacci? Divertiti, fàtti coraggio! —
Il suo cervello non ammetteva che si potesse scrivere per altro scopo che non fosse quello d’imbrogliare qualcuno.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/192
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" /></noinclude>
Olénine diede in una risata, e anche Jérochka rise. Saltò in piedi e fece sfoggio del suo talento per cantare delle arie russe e tartare, e per sonare la balalaïka.
— Perchè scrivere, mio caro? ascolta piuttosto ciò che canterò! Quando sarai morto, non udrai più delle canzoni. Divertiti ora! —
Prima cantò con la sua voce cruda un’aria intramezzata con qualche passo di danza.
— A di, di, di, di, di, lì. Dove l’ho veduto? Al bazar dove vende gli spilli. —
Poi disse una canzonetta insegnatagli da un sergente:
<poem>
Lunedì m’innamorai
Martedì soffrii il martirio,
Mercoledì lo confessai,
Giovedì sperai risposta,
Venerdì la ricevetti.
Mi dicea di non sperar.
Sabato, disperato,
Mi volevo suicidar....
Ma domenica la sera,
Di pensiero avea cambiato.</poem>
Quindi riprendeva:
— Ah! di, di, di, di, di lì! —
E strizzando l’occhio, crollando le spalle, danzava e cantava:
<poem>
Ti abbraccerò, ti stringerò
Forte tra le mie braccia,
Ed un bel nastro rosso
Ti darò.</poem>
Sarai la mia speranza, sì, la speranza mia, M’ami tu, di’, bell’angelo, mi sarai tu fedel?<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|190|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>
Olénine diede in una risata, e anche Jérochka rise. Saltò in piedi e fece sfoggio del suo talento per cantare delle arie russe e tartare, e per sonare la balalaïka.
— Perchè scrivere, mio caro? ascolta piuttosto ciò che canterò! Quando sarai morto, non udrai più delle canzoni. Divertiti ora! —
Prima cantò con la sua voce cruda un’aria intramezzata con qualche passo di danza.
— A di, di, di, di, di, lì. Dove l’ho veduto? Al bazar dove vende gli spilli. —
Poi disse una canzonetta insegnatagli da un sergente:
<poem>
Lunedì m’innamorai
Martedì soffrii il martirio,
Mercoledì lo confessai,
Giovedì sperai risposta,
Venerdì la ricevetti.
Mi dicea di non sperar.
Sabato, disperato,
Mi volevo suicidar....
Ma domenica la sera,
Di pensiero avea cambiato.</poem>
Quindi riprendeva:
— Ah! di, di, di, di, di lì! —
E strizzando l’occhio, crollando le spalle, danzava e cantava:
<poem>
Ti abbraccerò, ti stringerò
Forte tra le mie braccia,
Ed un bel nastro rosso
Ti darò.</poem>
Sarai la mia speranza, sì, la speranza mia, M’ami tu, di’, bell’angelo, mi sarai tu fedel?<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/193
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2026-06-14T15:47:37Z
Utoutouto
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|191|riga=si}}</noinclude>
Era talmente in vena, che danzava e saltava 3} per la camera.
Ma egli cantava il suo «di, di, lì», e le arie signorili, come diceva, soltanto per Olénine; dopo aver bevuto tre bicchieri di vino, intonò una canzone cosacca. In mezzo alle sue arie favorite, la voce gli si spezzò, tacque, mentre le sue dita facevano ancora vibrare le corde della ''balalaïka''.
— Ah! amico mio! — disse.
Olénine si rivolse, colpito dallo strano accento della voce di lui; il vecchio cosacco piangeva, una lacrima gli gocciolava su una gota.
— I miei tempi, i miei bei tempi sono passati e non ritorneranno più! — mormorò singhiozzando amaramente. — Bevi, allora! — gridò ad un tratto con voce formidabile e senza asciugarsi le lacrime.
Una canzone circassa lo commoveva particolarmente.
Era corta, e il suo fàscino consisteva in un ritornello malinconico: «Aï! daï! dalalaï!» Jérochka ne traduceva le parole.
— Un giovane circasso — disse — era ito nelle montagne; i russi vennero durante la sua assenza, bruciarono il villaggio, massacrarono gli uomini, rapirono le donne e le fecero loro schiave. Il giovane ritornò: non trovò più nessuno, nè villaggio, nè madre, nè fratello, nè capanna! Un albero solo era in piedi. Sedette sotto l’albero e pianse. Era solo come te, e si mise a cantare: «Aï! daï! dalalaï!» —
Il vecchio ripetè diverse volte questo melanconico ritornello. Dopo l’ultima strofa afferrò una cara—<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/194
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Utoutouto
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|192|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>bina attaccata al muro, si slanciò fuori della capanna e scaricò i due colpi. Quindi ripetè in un tono più triste ancora: «Aï! daï! dalalaï!» poi tacque.
Olénine l’aveva seguìto sul vestibolo e guardava in silenzio il cielo cupo e stellato dalla parte donde erano partiti i colpi. La capanna del primo ufficiale era illuminata. Le ragazze erano aggruppate nel cortile, presso il peristilio, sotto le finestre; correvano. senza posa dal vestibolo alla dispensa. Molti cosacchi si slanciarono fuori del vestibolo e risposero colle loro grida d’uso ai colpi di fucile e al ritornello di Jérochka.
— Perchè non sei andato: alla festa? — domandò Olénine.
— Dio li benedica! Dio li benedica — rispose il vecchio, il quale si era certo impermalito di qualche cosa — non mi piacciono quelle feste. Che genìa! Rientriamo. Che si divertano a loro talento, e noi ci divertiremo a modo nostro. —
Olènine rientrò.
— Luca è contento? — domandò — e... non verrà da me?
— Luca?... no! gli hanno detto che io cercavo di farti entrare in relazione con la ragazza — rispose il vecchio a voce bassa. — Ma la ragazza sarà nostra, se vogliamo! Non risparmiare denaro, ed ella è nostra! Ti accomoderò l’affare io, te lo assicuro!
— No, zio, il denaro non vi entra per nulla, ella non mi ama. Sarà meglio non parlarne più.<noinclude><references/></noinclude>
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Categoria:Testi in cui è citato Fortunato Pio Castellani
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2026-06-14T15:54:45Z
Carlomorino
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[[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: {{Vedi anche autore|Fortunato Pio Castellani}} [[Categoria:Testi per autore citato|Castellani, Fortunato Pio]]
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{{Vedi anche autore|Fortunato Pio Castellani}}
[[Categoria:Testi per autore citato|Castellani, Fortunato Pio]]
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Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/195
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2026-06-14T15:55:17Z
Utoutouto
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: — Poveri orfani che siamo, nessuno ci ama! — disse Jérochka, e si mise a piangere. Olénine bevve più del solito, ascoltando i racconti del vecchio. — Ecco Luca felice! — pensava; ma egli pure era abbattuto. Il vecchio cosacco si ubriacò a tal punto, che cascò in terra. Vania dovette ricorrere ai soldati per portarlo via. Era talmente furioso della condotta sconveniente del vecchio, che dimenticò perfino di parlare i...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|193|riga=si}}</noinclude>
— Poveri orfani che siamo, nessuno ci ama! — disse Jérochka, e si mise a piangere.
Olénine bevve più del solito, ascoltando i racconti del vecchio.
— Ecco Luca felice! — pensava; ma egli pure era abbattuto.
Il vecchio cosacco si ubriacò a tal punto, che cascò in terra. Vania dovette ricorrere ai soldati per portarlo via. Era talmente furioso della condotta sconveniente del vecchio, che dimenticò perfino di parlare in francese.
{{Rule|8em}}<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|193|riga=si}}</noinclude>
— Poveri orfani che siamo, nessuno ci ama! — disse Jérochka, e si mise a piangere.
Olénine bevve più del solito, ascoltando i racconti del vecchio.
— Ecco Luca felice! — pensava; ma egli pure era abbattuto.
Il vecchio cosacco si ubriacò a tal punto, che cascò in terra. Vania dovette ricorrere ai soldati per portarlo via. Era talmente furioso della condotta sconveniente del vecchio, che dimenticò perfino di parlare in francese.
{{Rule|8em}}<noinclude><references/>
{{PieDiPagina|{{Smaller|165 - 13||}}}}</noinclude>
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I Cosacchi/XXVIII
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Utoutouto
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text/x-wiki
{{Qualità|avz=75%|data=14 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=XXVIII|prec=../XXVII|succ=../XXIX}}
<pages index="Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu" from="189" to="195" />
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Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/311
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2026-06-14T16:09:33Z
Panz Panz
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/* Trascritta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Colonna}}pito di significare un’arte che non si affidi alla persuasione immediata dell’immagine e della parola, ma alla sonorità meccanica pura era certamente il più arduo.
Il merito essenziale dell’attenzione e del successo va dunque al docente che ha mediato la nuova esperienza musicale. Ma parlare qui di Roberto Lupi significherà illuminarne tosto l’attività di compositore e di didatta: per scoprire proprio in questa sua simultaneità un complemento ideale — umanistico — verso la penetrazione approfondita dei più avanzati problemi della musica attuale. Di questa sua opera di ricerca e sondaggio, tanto più intensa quanto più appartata, della sua presenza artistica nell’oggi, tanto più certa quanto più discreta converrà parlare con ben altra ampiezza ed in altra sede; nel limite di una cronaca di Convegno, basterà infatti ricordare l’efficacia del suo metodo didattico, cioè la sua felice e suggestiva capacità di spiegare e convincere con quella parola più illuminante quanto più modesta e piana, stabilendo un’atmosfera familiare e raccolta capace di facilitare oltreché giustificare il successivo, diretto incontro coi numerosi esempi musicali, disposti secondo un opportuno criterio graduale: dalla dodecafonia alla musica concreta, dal puntilismo alla musica elettronica fino all’attuale «aleatoria». Delle quattro sue lezioni, la nettamente più interessante, perchè indicativa di una concezione quanto-{{AltraColonna}}{{Pt|meno|quantomeno}} attuale, è stata quella sulla spazialità, temporalità e durata del linguaggio europeo odierno, ove il relatore, posta in luce l’evoluzione dialettica dell’intervallo musicale dalle origini al romanticismo liminare, ha ricollegato il suo ultimo valore isolato, insieme alla più recente presenza della musica come «opera aperta», al neuma medioevale, come per un ritorno a spirale. Anche qui un motivo evidentemente elettivo dunque, se Lupi prediligendo parimenti passato e presente, come compositore guarda all’oggi ma i suoi interessi di trascrittore e revisore si estendono dall’Ars Nova a {{AutoreCitato|Claudio Monteverdi|Monteverdi}} ed oltre.
E pure a Livorno fu da lui rispettata l’equivalente predilezione se, a mezzo delle conferenze sul linguaggio
musicale odierno, in un applauditissimo recital pianistico presentò antiche musiche, dall’Ars Nova a Frescobaldi, Rossi, Couperin e Della Ciaja. Non poteva esserci un commento più esauriente alle sue lezioni, che venisse a chiarire l’evoluzione dialettica dell’intervallo oggi ritornato libero (nell’atto esecutivo), e della forma musicale che ora pare ricondursi alla disponibile spazialità dei neumi.
Così, la prima edizione di questa Settimana livornese ha trovato forse il significato più vero e la più completa giustificazione: certo la miglior realizzazione di quella finalità fiduciosa d’incontro e d’acquisto che si era prefissa.
{{A destra|{{Sc|sergio martinotti}}}}{{FineColonna}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />
{{no rientro}}{{larger|'''Il Concorso Polifonico Internazionale di Arezzo'''}}
{{Colonna}}La decima edizione di questo importantissimo concorso si è voluto che appunto nel decennale risultasse particolarmente solenne. (La cifra tonda — si sa — ha sempre una sua forza).
Alla cerimonia di apertura, esecuzione del famoso Inno a ''San<noinclude>Gio-</noinclude>''{{AltraColonna}}''{{Pt|vanni|Giovanni}}'' da cui {{AutoreCitato|Guido monaco|Guido monaco}} ricavò i nomi attuali delle note musicali. (L’''ut'' poi cambiò in ''do'': su sette un traditore, non c’è neanche male).
L’Inno eseguito dalle voci bianche delle scuole elementari di Arezzo dirette dal maestro Gambi, è quasi il simbolo musicale della città e la{{FineColonna}}<section end="s2" /><noinclude><references/>
{{PieDiPagina||233|}}</noinclude>
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Panz Panz
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Colonna}}pito di significare un’arte che non si affidi alla persuasione immediata dell’immagine e della parola, ma alla sonorità meccanica pura era certamente il più arduo.
Il merito essenziale dell’attenzione e del successo va dunque al docente che ha mediato la nuova esperienza musicale. Ma parlare qui di Roberto Lupi significherà illuminarne tosto l’attività di compositore e di didatta: per scoprire proprio in questa sua simultaneità un complemento ideale — umanistico — verso la penetrazione approfondita dei più avanzati problemi della musica attuale. Di questa sua opera di ricerca e sondaggio, tanto più intensa quanto più appartata, della sua presenza artistica nell’oggi, tanto più certa quanto più discreta converrà parlare con ben altra ampiezza ed in altra sede; nel limite di una cronaca di Convegno, basterà infatti ricordare l’efficacia del suo metodo didattico, cioè la sua felice e suggestiva capacità di spiegare e convincere con quella parola più illuminante quanto più modesta e piana, stabilendo un’atmosfera familiare e raccolta capace di facilitare oltreché giustificare il successivo, diretto incontro coi numerosi esempi musicali, disposti secondo un opportuno criterio graduale: dalla dodecafonia alla musica concreta, dal puntilismo alla musica elettronica fino all’attuale «aleatoria». Delle quattro sue lezioni, la nettamente più interessante, perchè indicativa di una concezione quanto-{{AltraColonna}}{{Pt|meno|quantomeno}} attuale, è stata quella sulla spazialità, temporalità e durata del linguaggio europeo odierno, ove il relatore, posta in luce l’evoluzione dialettica dell’intervallo musicale dalle origini al romanticismo liminare, ha ricollegato il suo ultimo valore isolato, insieme alla più recente presenza della musica come «opera aperta», al neuma medioevale, come per un ritorno a spirale. Anche qui un motivo evidentemente elettivo dunque, se Lupi prediligendo parimenti passato e presente, come compositore guarda all’oggi ma i suoi interessi di trascrittore e revisore si estendono dall’Ars Nova a {{AutoreCitato|Claudio Monteverdi|Monteverdi}} ed oltre.
E pure a Livorno fu da lui rispettata l’equivalente predilezione se, a mezzo delle conferenze sul linguaggio
musicale odierno, in un applauditissimo recital pianistico presentò antiche musiche, dall’Ars Nova a Frescobaldi, Rossi, Couperin e Della Ciaja. Non poteva esserci un commento più esauriente alle sue lezioni, che venisse a chiarire l’evoluzione dialettica dell’intervallo oggi ritornato libero (nell’atto esecutivo), e della forma musicale che ora pare ricondursi alla disponibile spazialità dei neumi.
Così, la prima edizione di questa Settimana livornese ha trovato forse il significato più vero e la più completa giustificazione: certo la miglior realizzazione di quella finalità fiduciosa d’incontro e d’acquisto che si era prefissa.
{{A destra|{{Sc|sergio martinotti}}}}{{FineColonna}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />
{{no rientro}}{{larger|'''Il Concorso Polifonico Internazionale di Arezzo'''}}
{{Colonna}}La decima edizione di questo importantissimo concorso si è voluto che appunto nel decennale risultasse particolarmente solenne. (La cifra tonda — si sa — ha sempre una sua forza).
Alla cerimonia di apertura, esecuzione del famoso Inno a ''San <noinclude>Gio-</noinclude>''{{AltraColonna}}''{{Pt|vanni|Giovanni}}'' da cui {{AutoreCitato|Guido monaco|Guido monaco}} ricavò i nomi attuali delle note musicali. (L’''ut'' poi cambiò in ''do'': su sette un traditore, non c’è neanche male).
L’Inno eseguito dalle voci bianche delle scuole elementari di Arezzo dirette dal maestro Gambi, è quasi il simbolo musicale della città e la{{FineColonna}}<section end="s2" /><noinclude><references/>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude>{{Colonna}}sigla dell’annuale competizione polifonica aretina.
Sono seguite poi due perle musicali: il Collegium Musicum diretto da Renato Fasano e il Coro Polifonico di Roma diretto da Nino Antonellini l’impareggiabile corifeo della RAI. Se la cerimonia di apertura è riuscita solenne, quella di chiusura è riuscita addirittura trionfale: il Teatro Petrarca tutto infiorato e gremito di pubblico cosmopolita, elegantissimo; presenti il Capo dello Stato on. {{AutoreCitato|Antonio Segni|Antonio Segni}} (che ha
distribuito i premi) e il Presidente del Consiglio on. {{AutoreCitato|Amintore Fanfani|Amintore Fanfani}}, applauditissimi.
Tutti i coristi in costumi bellissimi, compreso quello sardo, gentile omaggio della Sardegna al suo illustre
figlio onorevole Segni.
Alla patria di {{AutoreCitato|Guido monaco|Guido}} e {{AutoreCitato|Francesco Petrarca|Petrarca}}, di {{AutoreCitato|Piero della Francesca|Piero della Francesca}} e del {{AutoreCitato|Michelangelo Buonarroti|Buonarrotti}}, di Masaccio, {{AutoreCitato|Giorgio Vasari|Vasari}}, Luca Signorelli, l’{{AutoreCitato|Pietro Aretino|Aretino}} eccetera, va subito riconosciuto il merito di aver rimesso in marcia quell’arte corale italiana che alle primissime edizioni del concorso si presentava dimessa e timida. Lodiamo dunque il comitato esecutivo presieduto dall’insigne umanista Mario Salmi in collaborazione col magistrato Mario Bucciolotti e col maestro Luigi Colacicchi, programmatore superiore ad ogni elogio per equilibrio, gusto e consumata conoscenza tecnica della partita corale. Bandito con grande abilità propulsiva, questo concorso chiudeva le iscrizioni con un bilancio imponente: cinquanta Società corali provenienti da tredici Nazioni fra europee e americane: qualcosa come oltre duemila coristi. Caldo elogio merita pure la Commissione esaminatrice formata da personalità musicali di cartello internazionale quali un {{AutoreCitato|Franco Abbiati|Franco Abbiati}}, un Arturo Benedetti Michelangeli, Guido Guerrini, Solon Michaélides, Slovko Zlatic,... per aver realizzato un verdetto ritenuto da tutti modello di equanimità. E bene ha fatto la città di Arezzo premiando con{{AltraColonna}}speciali medaglie d’oro i principali motori di tanto successo ossia Mario Salmi, il nostro maggior pianista Arturo Benedetti Michelangeli, i maestri Luigi Colacicchi, Cartoni e Pittoni «prime pietre» del prestigioso concorso polifonico all’insegna di «Guido Monaco».
Ed ora ci sia concesso lo svago di una piccola digressione. Finito il dolce naufragare nel mare di travolgenti polifonie, vien fatto di pensare se nonostante secoli di scoperte, esplorazioni, industriose esperienze, all’arte corale non sia mancato quello spirito innovatore ch’è quasi adombrato in un lampo di genio profetico del grande Bussetano.
Diceva {{AutoreCitato|Giuseppe Verdi|Verdi}} (progettandosi in Milano la fondazione di un’orchestra
stabile) non essere l’orchestra frutto propriamente italiano, ma la polifonia vocale «campo non ancora che
minimamente sfruttato nelle sue inimmaginabili risorse espressive». É certo, per esempio, che nel solco dei ''cicalamenti'', delle ''amenità anfiparnassiane'', dei ''contrappunti bestiali'' eccetera, è mancato il coraggio di spingere la caricatura a estreme conseguenze umoristiche e canzonatorie. Ma peggio che mai è mancato
il coraggio del realismo e del ritorno alla primordialità donde sarebbe venuto fuori, per dir così una sorta di impressionismo vocale.
Si pensi un po’ a quale potenza espressiva potrebbe arrivare la vocalità ove fossero valorizzati (ben s’intende in perfetto rigore e nitore stilistico e non già bravate teppistiche incontrollate) gridi, lamenti,
singhiozzi, mormorazioni, invocazioni, gemiti, risa, pianti, esclamazioni di gioia, di stupore, di maledizione: tutto un magma, diciamo, donde, in definitiva, doveva emergere niente meno che il linguaggio umano ({{AutoreCitato|Giambattista Vico|G.B. Vico}}).
Ma poiché mi avvedo che voler collocare in questo breve spazio un così vasto e periglioso argomento sarebbe impresa sbardellata, ritorno alla pura cronaca informando che{{FineColonna}}<noinclude><references/>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Colonna}}la corale Santa Cecilia di Trento diretta da Iris Niccolini si è meritatamente aggiudicato il primo premio per il canto gregoriano e, ''ex aequo'' con il coro tedesco di Kaufberen diretto da Ludwig Hahn, il primo premio della categoria dei cori femminili.
Ottimamente sia la Corale Pisana diretta da Bruno Pizzi (prima classificata fra i cori maschili) sia la magistrale Schola Cantorum della Università di Arkansas diretta da{{AltraColonna}}Richard Brothers che addirittura trionfò nella competizione dei cori misti, misurandosi nullameno che coi nostri maggiori polifonisti quali {{AutoreCitato|Giovanni Pierluigi da Palestrina|Palestrina}}, Luca Marenzio...
Infine nella pittoresca e spensierata categoria dei canti regionali hanno vinto e stravinto i bravissimi spagnoli del coro Easo di San Sebastiano diretto da José Maria Gonzales Bastida: un complesso folcloristico
elettrizzante. Indimenticabile.
{{A destra|{{Sc|pietro montani}}}}{{FineColonna}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />{{no rientro}}{{larger|'''Il Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni„'''}}
{{Colonna}}Il Concorso Pianistico Internazionale F. Busoni continua imperterrito la sua marcia vittoriosa, imperterrito anche quando gli incidenti altoatesini appesantivano l’organizzazione. Come nelle precedenti edizioni anche in quest’ultima ch’è la quattordicesima, livello artistico dei concorrenti molto elevato, e arrivo a Bolzano di ben quaranta giovani pianisti appartenenti a sedici nazioni d’ogni parte del mondo. Tant’è il prestigio di questa importantissima celebre competizione: merito del suo ideatore e animatore maestro Cesare Nordio artista e a un tempo (cosa rara a riscontrarsi) organizzatore acuto e infallibile.
Non ultima prova di questo, l’accorgimento e l’equilibrio con cui egli forma la commissione giudicante, sempre ricca di personalità musicali nostre e straniere, commissione che egli attivamente presiede
e che nelle sedute conclusive viene onorata dalla presenza del Capo dell’Ispettorato per l’Istruzione Artistica del Ministero della P.I. Dott. M. Giovanni Penta.
A seguito di laboriose e ponderate eliminatorie sono risultati finalisti quattordici concorrenti di cui gli otto statunitensi Rogers, Schneider, Ruiz, Schumacher, Hamilton, Miller, Hutchings, Shetler; i due italiani Sacchetti e Specchi; il <noinclude>filip-</noinclude>{{AltraColonna}}{{Pt|pino|filippino}} Reyes; l’ungherese Eród; lo jugoslavo Bertoncelj; il canadese Brenton Dale Bartlett. Altra più serrata eliminatoria, mediante esecuzioni sempre seguite in sala da un pubblico esemplare per qualità e assiduità, ed ecco che il verdetto finale stabilisce, ahi, la non assegnazione del primo premio, ossia Premio Busoni. Il secondo premio viene assegnato al suddetto canadese Bartlett, pianista franco e solido, ma non ancora all’altezza dell’ambitissimo guiderdone. Non così pensava qualcuno del pubblico che l’avrebbe voluto vedere al primo posto. Si legge sui giornali che questo Bartlett segue privatamente a Roma un corso di perfezionamento. Benissimo. Ma non possiamo tacere che la sua ''Ciaccona'' ({{AutoreCitato|Johann Sebastian Bach|Bach}}-{{AutoreCitato|Ferruccio Busoni|Busoni}}) agogicamente inquieta, pedalizzata così così, e presa d’assalto {{AutoreCitato|Franz Liszt|lisztianescamente}}, non si direbbe che abbia beneficiato di lumi speciali. Al Bartlett è riuscito assai bene, invece, il ''Mephisto - Valzer'' e non è merito dappoco. Per altro va riconosciuto a questo giovane un pianismo più che notevole per sicurezza di mano se non per poetico abbandono. Noi ricordiamo di averlo sentito al Concorso Pianistico Internazionale di Vercelli dove si aggiudicò il primo premio e possiamo
dire che in quelle eliminatorie suo-{{FineColonna}}<section end="s2" /><noinclude><references/>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 2. Codicillo della bo. me. Fortunato Pio Castellani. aperto in atti del Fratocchi Notaro in Roma 71 1 Gennaro 18sessantacingue. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} NEL NOME SS<sup>mo</sup> DI DIO UNO E TRINO. Sono io memore di aver fatto e consegnato al Notaro signor Fratocchi un mio testamento e Codicillo contenente la mia ultima volontà. Nulladimeno mi ¢ piaciuto, e mi piace di fare il presente Codicillo in addizione e modifi...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 15 —|}}</noinclude>2. Codicillo della bo. me. Fortunato Pio Castellani.
aperto in atti del Fratocchi Notaro in Roma 71
1 Gennaro 18sessantacingue.
{{Rule|4em|000|t=1|v=1}}
NEL NOME SS<sup>mo</sup> DI DIO UNO E TRINO.
Sono io memore di aver fatto e consegnato al
Notaro signor Fratocchi un mio testamento e Codicillo
contenente la mia ultima volontà. Nulladimeno mi ¢
piaciuto, e mi piace di fare il presente Codicillo in addizione
e modificazione di talune delle mie fatte disposizioni,
di modo che sopra quanto ora vado a stabilire
debba osservarsi solo il presente Codicillo, confermando
pienamente nel resto tuttociò che rimane
disposto nell’enunciato mio testamento e primo codicillo.
e che non viene col presente Atto variato.
Tutte le mie cinque Figlie femmine si trovano
ora maritate, mentre tutte non lo erano all’epoca della
consegna del detto testamento e primo Codicillo, ed
inoltre sono state tutte da me parificate sia nel capitale
che ho loro assegnato a titolo di dote, o di bene
stradotale, sia rapporto ai fruiti del Capitale stesso.
{{nop}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 15 —|}}</noinclude>{{indentatura|2em}}2. ''Codicillo della bo. me. Fortunato Pio Castellani. aperto in atti del Fratocchi Notaro in Roma 71 1 Gennaro 18sessantacingue''.</div>
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{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |NEL NOME SS<sup>mo</sup> DI DIO UNO E TRINO.}}
Sono io memore di aver fatto e consegnato al
Notaro signor Fratocchi un mio testamento e Codicillo
contenente la mia ultima volontà. Nulladimeno mi ¢
piaciuto, e mi piace di fare il presente Codicillo in addizione
e modificazione di talune delle mie fatte disposizioni,
di modo che sopra quanto ora vado a stabilire
debba osservarsi solo il presente Codicillo, confermando
pienamente nel resto tuttociò che rimane
disposto nell’enunciato mio testamento e primo codicillo.
e che non viene col presente Atto variato.
Tutte le mie cinque Figlie femmine si trovano
ora maritate, mentre tutte non lo erano all’epoca della
consegna del detto testamento e primo Codicillo, ed
inoltre sono state tutte da me parificate sia nel capitale
che ho loro assegnato a titolo di dote, o di bene
stradotale, sia rapporto ai fruiti del Capitale stesso.
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<noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 16 —|}}</noinclude>Quindi a titolo di istituzione, e per qualunque loro
diritto per qualsivoglia ragione sul mio patrimonio, e
sulla mia erediti Le istituisco Eredi - nel detto Capitale
loro assegnato, derogando, e cassando qualunque
disposizione potessi nel mio testamento, e primo codicillo
aver fatto a favore di qualunque mia figlia in
stato nubile, e volendo che niuna possa pretendere ciò
che potessi avere in detto testamento e codicillo disposto,
a favore di tutte, o di taluna di esse particolarmente
in qualsivoglia suo stato.
Confermo per altro a ciascuna di Loro il legato
di scudi cinquanta per una sol volta.
Confermando l’amministrazione stabilita nel primo
mio Codicillo per il mio figlio Guglielmo, e suoi
beni da esercitarsi dai di lui Fratelli Alessandro ed Augusto,
la estendo finchè Egli non sia giunto all’età di
anni cinquantacinque. Voglio inoltre e dispongo che la
quota dei capitali liberi di ogni genere a me appartenenti,
quale potrà, e dovrà toccare al detto mio figlio
Guglielmo a parti eguali co’ suoi fratelli Alessandro ed
Augusto, come già disposi nel mio testamento, sia prima
ridotta in contanti, e quindi il suo valore sia interamente
rinvestito in beni stabili a piacimento del mio
Esecutore testamentario, ¢ faccia parte del fedecommesso
da me istituito, e che tanto il suo frutto quanto quello
a lui spettante degli altri beni stabili del Fedecommesso
da me istituito col mio testamento sia erogato a cura<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 16 —|}}</noinclude>Quindi a titolo di istituzione, e per qualunque loro
diritto per qualsivoglia ragione sul mio patrimonio, e
sulla mia erediti Le istituisco Eredi - nel detto Capitale
loro assegnato, derogando, e cassando qualunque
disposizione potessi nel mio testamento, e primo codicillo
aver fatto a favore di qualunque mia figlia in
stato nubile, e volendo che niuna possa pretendere ciò
che potessi avere in detto testamento e codicillo disposto,
a favore di tutte, o di taluna di esse particolarmente
in qualsivoglia suo stato.
Confermo per altro a ciascuna di Loro il legato
di scudi cinquanta per una sol volta.
Confermando l’amministrazione stabilita nel primo
mio Codicillo per il mio figlio {{Wl|Q3778891|Guglielmo}}, e suoi
beni da esercitarsi dai di lui Fratelli {{Wl|Q2832761|Alessandro Castellani}} ed {{Wl|Q3629600|Augusto}},
la estendo finchè Egli non sia giunto all’età di
anni cinquantacinque. Voglio inoltre e dispongo che la
quota dei capitali liberi di ogni genere a me appartenenti,
quale potrà, e dovrà toccare al detto mio figlio
Guglielmo a parti eguali co’ suoi fratelli Alessandro ed
Augusto, come già disposi nel mio testamento, sia prima
ridotta in contanti, e quindi il suo valore sia interamente
rinvestito in beni stabili a piacimento del mio
Esecutore testamentario, ¢ faccia parte del fedecommesso
da me istituito, e che tanto il suo frutto quanto quello
a lui spettante degli altri beni stabili del Fedecommesso
da me istituito col mio testamento sia erogato a cura<noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 17 —|}}</noinclude><noinclude></noinclude>
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2026-06-14T16:47:30Z
Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 17 —|}}</noinclude>del mio Esecutore testamentario in vantaggio della Famiglia
dello stesso mio figlio Guglielmo, senza che possa
Egli appropriarsene alcuna parte, o possa avervi ed esercitarvi
alcuno verun diritto per qualunque titolo che
potesse avere verso il nominato mio figlio.
Voglio ed ordino che questo mio codicillo e
codicillare disposizione si consideri come parte addizionale
ed integrale del sudetto mio testamento, e primo
Codicillo, quali Atti nuovamente confermo in tutto ciò
che non ho altrimenti disposto nel codicillo presente,
e voglio pure che tanto il mio testamento, quanto ogni
mio codicillo abbiano la piena forza, vigore ed esecuzione
in qualunque miglior modo possano valere e tenere
non solo in forza di qualsivoglia legge civile e
canonica ora vigente, ma in forza di qualunque altra
legge se mai potesse sopravvenire. secondo la quale
in tal caso le mie disposizioni testamentarie e codicillari
dovranno modellarsi, e modificarsi in ciò che
sarà necessario onde abbiano la piena esecuzione, e
così ordino e dispongo.
Dichiaro che il presente Codicillo sebbene scritto
di alieno carattere contiene la mia precisa volontà.
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |Roma 21 Decembre 1864.}}
{{blocco a destra|{{Sc|F. P. Castellani}}|margine=2em}}
{{nop}}<noinclude></noinclude>
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Pagina:Testamento di Fortunato Pio Castellani.pdf/20
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2026-06-14T16:51:26Z
Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 18 —|}}</noinclude>La mia testamentaria disposizione circa il vestiario
del mio cadavere, l’accompagno di Esso alla
Chiesa Parrocchiale, e qualunque funebre pompa viene
da me revocata, lasciando tutto all’arbitrio del mio Esecutore
Testamentario.
{{Ct|f=100%|t=1|v=1|L= |Roma 21 Decembre 1864.}}
{{blocco a destra|{{Sc|F. P. Castellani}}|margine=2em}}
{{nop}}<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Colonna}}nò molto meglio che non ora a Bolzano. Vedete un po’ cos’è di fuggitivo e inquietante l’arte dell’esecuzione e come proprio da codesta instabilità le provenga il fascino dell’avventura e dell’acrobazia sul trapezio.
Anche fra gli altri finalisti, buonissimi pianisti, ma mancando di originalità (del resto neanche il Bartlett ne ha da buttar via) si confondono annullandosi in uno stilismo anodino e realizzato a furia di risoffiature professorali. Di qui la frase che sempre si acchiappa per la coda all’uscita del pubblico dalla sala: «''Suonano tutti bene''». È vero, ma in senso molto approssimativo. I concorrenti sapendo che la palma toccherà a chi avrà rivelato la più spiccata personalità, spinti dalla bramosia del Premio, forzano tutti gli esteriori elementi interpretativi. Perciò il ''pianissimo'' diventa un’ombra di suono evanascente, il ''fortissimo'' un baccano di acciaieria, l’accento un picchio e lo ''sforzato'' una mazzata. Così dicasi del ''cantato'' che pur di apparire ricco di sostanza lirica se n’esce col vocione al megafono e così dicasi dei passaggi brillanti dove la granitura diventa mitraglia. Intervengono poi espedienti quali l’imitazione di pianisti e dischi celebri. Insomma più o meno tutti i giovani vogliono apparire originali e non pensano che{{AltraColonna}}l’originalità voluta ad ogni costo è stata definita «la filossera dell’arte contemporanea».
Voler essere originali! Ma c’è cosa più assurda? Sarebbe come voler credere, voler amare, voler essere diversi da quel che siamo, in definitiva, un suicidio ideologico. Originalità vera non è quella delle forzature, quella che si distingue a colpo d’occhio come il rosso dei papaveri fra il grano verde, non è costruzione dell’intelligenza, ma quella che discende spontanea da
certa protuberanza cranica che un tempo si assegnava a sede dell’intuizione d’arte e che con parola alla buona si chiamava bernoccolo. L’arte non ha bisogno di intelligenza quanto di bernoccolo, prodotto che scarseggia su tutti i mercati.
Il verdetto della giuria:
Primo premio: non assegnato.
Secondo premio: Brenton Dale Bartlett (Canadà).
Terzo premio ex-aequo: Reynaldo Reyes (Filippine) e Ivan Erod (Ungheria).
Quarto premio: Virginia Hutchings (Stati Uniti).
Quinto premio: Thomas Schumacher (Stati Uniti)
Sesto premio ex-aequo: Mayne Miller (Stati Uniti) e Giorgio Sacchetti (Italia).
{{A destra|{{Sc|pietro montani}}}}{{FineColonna}}
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<section begin="s2" />{{no rientro}}{{larger|'''Un nuovo Oratorio di Nino ad Assisi'''}}
{{Colonna}}Ogni anno, al chiudersi dell’agosto, la Pro Civitate Christiana di Assisi, organizza puntualmente la prima esecuzione di un Oratorio nuovo nel suo vasto anfiteatro, affidandone la composizione ad un compositore italiano di chiara fama. Questa è generalmente l’ultima manifestazione — e la più festosamente importante — di una settimana di Studi Cristiani, durante la quale si avvicendano illustri oratori, laici o <noinclude>me-</noinclude>{{AltraColonna}}{{Pt|no|meno}}, nel vasto Auditorium intorno ad un tema teologico — quest’anno, in vista del Concilio Ecumenico; la Cattolicità della Chiesa — e manifestazioni di rilievo, fra le quali quest’anno si è avuta la prima di un notevole lavoro drammatico di {{AutoreCitato|Giuseppe Berto|Giuseppe Berto}}: ''L’Uomo e la sua morte''. L’assegnazione dell’Oratorio, da comporsi su un testo che echeggiasse il medesimo tema, è caduta quest’anno sul nome di Nino Rota, il{{FineColonna}}<section end="s2" /><noinclude><references/>
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Autore:Giuseppe Berto
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Categoria:Pagine in cui è citato Giuseppe Berto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude>{{Colonna}}cui gusto di compositore, che non disdegna neanche la popolarità del cinema, è ben noto. In Rota c’è un fondo meditativo, e, direi,, mistico, che non è conosciuto forse se non da coloro che hanno ascoltato le sue cose più serie e impegnative: ma che qui ha potuto concentrarsi tutto in una Cantata sacra (così infatti egli l’ha propriamente chiamata) di ampio respiro e di totale impegno morale; perchè si trattava di celebrare, davanti all’immenso pubblico che conviene ogni anno nella Cittadella e affolla l’anfiteatro, nientemeno che, in certa figurazione, il solenne aprirsi del Concilio.
Rota, che è anche l’autore, sia pure con consigli di amici, del libretto, tutto liturgico, ha intitolato il suo lavoro, quasi a rilevare senza ambagi l’alta impresa del suo canto, ''Mysterium catholicum''. E già nel testo appunto rivela un’altezza di assunto, che è rarissima anche in cose di questo genere. Il verbo, diciamo così, del canto, ove si alternano i solisti e il coro, non è tratto da uno specifico grande testo cristiano, e neanche è un centone — come altra volta è purtroppo accaduto — di versetti biblici e liturgici: ma è una essenziale antologia, che si articola in sette parti, dei passi dei testi liturgici cristiani — vecchio e nuovo Testamento, Didachè, Apocalisse, Atti, Salmi — ove si afferma più limpidamente e liricamente l’essenza vera del messaggio cristiano: l’Unità di tutto in Dio, e
di tutto in tutto attraverso l’amore infinito.
Così che il compositore ha avuto davanti a sè sette momenti di altissima poesia e di arcano significato, che sembrano da soli costituire addirittura una sacra liturgia, e hanno potuto largamente ispirare la sua passione per le ricerche foniche preziose, gli arcani sensi degli spazi musicali, la melodicità essenziale.
Si ha l’impressione che Nino Rota abbia voluto, con severa sincerità, dare veramente tutto se stesso alla{{AltraColonna}}divina impresa. E che, pur echeggiando sovente altri stili, in una composita opera musiva, abbia sentito che così e non altrimenti egli poteva cantare le parole dell’alto canto del cielo e della terra.
Ne è derivato un ampio fresco sonoro, in cui sono impiegati l’intera orchestra, che molto gioca sugli effetti fonici dei fiati piccoli e medi, e due cori completi, uno dei quali di fanciulli, la cui funzione, oltre che di specifico ma moderato dispiegamento polifonico, è anche e molto sovente quella di creare sfondi echeggianti ai solisti, di cui spesso ripetono ed amplificano o vanificano i motivi melodici nei momenti più arcani.
Non si parla del rito della comunione agapica, o della fondazione di {{AutoreCitato|Pietro (apostolo)|Pietro}}, e dell’unità di tutti in Dio, senza sentire tremare le corde più fonde dell’essere; se almeno si è sinceri, e sensibili. E Rota ha cantato le severe parole d’amore assoluto dell’istituzione dell’agape con una stupenda melodia di sapore molto moderno ma di accento parsifaliano, che si ripercote anche negli sfondi dei cori e dei fanciulli, come da un’ideale cupola. È uno dei brani, questo della prima parte, più belli di tutto il lavoro; anzi quello ove il compositore raggiunge un vero vertice dell’ispirazione mistica. Vi sono eccessivamente effetti quasi operistici di concitazione fra archi e coro, di sviluppi contrappuntistici, effetti misteriosi di bicordi salienti in alto di strumentini, e poi per dentisi nel basso; ciò che segna soprattutto il mistero dell’elezione di Pietro; andamenti solenni di sacra marcia; e poi, sotto un Salmo, uno svolgersi su un pizzicato di bassi di ritmi icastici di strano sapore semitico. Molto impiego arcano di corni, ampliarsi finale della prima parte in un patetico discorso di Gesù, tratto dalla mirabile chiusa giovannea, che si perde in echi corali. Infine, nella seconda parte, un sorprendente allegro operistico, che{{FineColonna}}<noinclude><references/>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Colonna}}lo contrappunta, con gorgheggi e fiorettature {{AutoreCitato|Gioachino Rossini|rossiniane}}; che è la pagina più inattesa della cantata. Poi, com’è naturale, trionfi sonori, fino al finale, in cui riprende il tema iniziale dei semitoni discendenti, con maggior gravezza e raccoglimento, sale al fortissimo, e poi si chiude un’ultima volta nel mistero delle voci bianche.
Il lavoro ha avuto un’accoglienza entusiastica dall’enorme pubblico, fra cui si notavano alte autorità{{AltraColonna}}governative e della Chieda. Esso é stato concertato con slancio, passione e profonda conoscenza da Armando Renzi, che fu autore dello Oratorio dell’anno passato, coadiuvato da un magnifico quartetto di solisti; la limpida Angelica Zuccari, la severa Corinna Vozza, mezzosoprano, il tenore Gino Sininberghi, e il forte e dolce Ugo Trama, basso. Istruttore del coro sicuro e chiarissimo Giulio Sani. Ottimi i fanciulli.
{{A destra|{{Sc|giulio cogni}}}}{{FineColonna}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />{{no rientro}}{{larger|'''La XVII Sagra Musicale Umbra'''}}
{{Colonna}}Il maestro Francesco Siciliani, che è direttore artistico della Sagra Musicale Umbra, ha potuto costruire quest’anno un programma che si elevava alquanto sul livello delle ultime Sagre, vincendo mille difficoltà di ordine interno, che non vale la pena qui di enumerare. Le opere di superiore eccellenza, i complessi italiani e stranieri fra i migliori sono stati elementi di sicuro e universale consenso. La Sagra è stata inaugurata con ''Vespri della Beata Vergine'' di {{AutoreCitato|Claudio Monteverdi|Monteverdi}}, nella revisione di W. Goehr, una opera che attesta la volontà sicura del maestro cremonese, di esprimere anche il senso religioso usando ogni mezzo a sua disposizione, e dimostra che il linguaggio contemporaneo, cioè quello concertante gli era più congegnale di quello classicheggiante della Messa ''In illo tempore''. L’orchestra polacca di Cracovia, diretta da Andrzey Markowski, unita ad artisti di non grande voce ma di maturato stile quali Halina Lukomska e Lidia Skouron, il mezzosoprano Barbara Miszel, i tenori Andrze Bachelda e Kasimierz Pustelak e il basso Edmund Zoskowski, hanno
raggiunto un equilibrio ed una efficacia degni dell’importanza dell’opera. Lo stesso complesso polacco, direttore, artisti e coro, ha reso con mirabile risultato l’Oratorio di{{AltraColonna}}Haendel ''Giuda Maccabeo'' che è andato ad aggiungersi agli altri oratori haendeliani soliti ad apparire nella Sagra Musicale Umbra. L’oratorio non ha la compattezza suprema degli altri, ma specie nella parte corale, ha momenti che sono pari alla genialità del maestro di Halle. In altro concerto gli artisti sunnominati, lo stesso coro della Filarmonica di Cracovia, ma sotto la direzione di Krzysztof Missona, ci hanno fatto ascoltare la ''Messa in do minore''. K. 427, un’opera della maturità di {{AutoreCitato|Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart}}, in una edizione corretta ed equilibrata. Gli stessi complessi hanno poi offerto una eccellente esecuzione della 9° Sinfonia di {{AutoreCitato|Ludwig van Beethoven|Beethoven}}, prima a Gubbio poi a Perugia all’aperto nella piazza Piccinino, con un successo popolare veramente caloroso ed entusiasta. L’Aula Magna della Università degli Studi (le altre esecuzioni sono avvenute nel Teatro Comunale Morlacchi) ha accolto un concerto misto. Prima sono state fatte conoscere opere polifoniche di autori polacchi del Cinquecento precedute da alcuni saggi di organo duecenteschi a due voci. Gli autori cinquecenteschi erano Nicolò Gomulka, Waclaw de
Szamotuly e Mikolai Zielenski, che in motetti diversi ben architettati, hanno motivato sicure influenze delle musiche polifoniche coeve del{{FineColonna}}<section end="s2" /><noinclude><references/>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude>{{Colonna}}nostro Occidente classico. Il coro di Cracovia diretto da Jozef Bok ha espresso queste forme corali a cappella con grande precisione e con adeguata efficacia espressiva. Dopo, l’orchestra di Cracovia, sotto la direzione abilissima di Andrzey Markowski ha eseguito un’opera giovanile di Stravinski ''Il Re delle stelle'', per coro maschile e orchestra. È una composizione poco nota, su testo di {{AutoreCitato|Konstantin Dmitrievič Bal'mont|Belmont}}, che Stravinski immaginò poco prima della ''Sagra della primavera'', alla quale quasi si oppone nel suo carattere «apollineo» di contro allo scatenato tellurico delle forme vulcaniche della ''Sagra''. Ha seguito poi la cantata ''Demeter'' per mezzo soprano, coro femminile e orchestra di Karol Szymanowski, pagina che riguarda il mito della dea della terra, Demetra e di sua figlia Proserpina: opera che è contesta di elementi disparati, provenienti specialmente da varie influenze impressionistiche francesi con altri di folclore nazionale. Ne è risultata una esecuzione più chiara di quella rivolta alla Cantata di Stravinski, grazie al settore femminile, il migliore del coro di Cracovia, il mezzo soprano Barbara Miszel e alla direzione di Markowski. Ha terminato il concerto una composizione «aleatoria» del contemporaneo K. Penderecki composta in memoria delle vittime di Hiroschima: un insieme caotico di strisciamenti di strumenti a arco e di rumori ottenuti col picchiare del tacco dell’arco sul legno che non è affatto risultata un omaggio alle povere vittime ma un oltraggio agli orecchi degli ascoltatori i quali del resto si sono divertiti tanto da chiedere un bis, forse nella speranza di cogliere in una seconda audizione, qualche nota di musica.
Siamo ritornati nel Teatro Morlacchi dove è stata inscenata per la prima volta in Italia, l’opera di Bohuslav Martinu, ''Passione greca'', che può essere considerata il testamento spirituale del maestro <noinclude>ceco-</noinclude>{{AltraColonna}}{{Pt|slovacco|cecoslovacco}}. È un opera tratta dal noto romanzo di {{AutoreCitato|Nikos Kazantzakis|Nikos Kazantzakis}}, ''Cristo di nuovo in croce'' ed è stata pazientemente maturata ed elaborata dall’autore, a differenza di tante altre, scritte con estrema facilità.
Nell’opera dominano un alto senso di pietas cristiana verso i sofferenti (si fonda sull’invasione turca in Grecia) e la cieca crudeltà del sacerdotalismo che, ammantato di religiosità, si oppone al vero sentimento
cristiano. Questo lo sfondo religioso di cui è illuminata tutta l’opera. La scrittura musicale è assai
semplice, sebbene intonata ad un linguaggio moderno, ma lontana da ogni tentativo di artificiosa novità; aderisce altresì strettamente alla scena e alla psicologia dei personaggi e specialmente di quello
principale che è Manilos. Una certa uniformità stilistica dovuta alla cadenza di grande respiro inventivo, se rende deboli alcune scene, non toglie nulla alla nobiltà di tutta l’opera.
La esecuzione è stata offerta dal Teatro di Stato di Zurigo con il coro e l’orchestra della Tonhalle di Zurigo. Direttore efficace è stato Hans Erismann e interpreti principali Giade Peterson, Sandra Warfkied,
Alfonso Hervig, Heinz Borst, Siegfried Tappolet ed altri.
Dopo un concerto della cantante negra Vera Little, la Sagra ha offerto una novità; l’oratorio ''Sedecia re di Gerusalemme'' di Alessandro Scarlatti, nella revisione di Guido Guerrini. E’ quasi più una Cantata che un Oratorio, in cui alcune belle arie, come quella celebre «''Caldo sangue''» sono intramezzate a recitativi assai convenzionali. L’esecuzione è stata buona con la direzione del giovane Piero Bellugi, l’orchestra e il coro dell’Istituto musicale Morlacchi, i soprani Cecilia Fusco e Raina Kabaiwanska, il mezzosoprano Irene Compariez, il tenore Fiorindo Andreolli e il basso Ugo Trama. Una novità assoluta poi è stato il ''Credo'' di Giorgio Federico{{FineColonna}}<noinclude><references/>
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Autore:Nikos Kazantzakis
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<poem>
{{xx-larger|Q}}uadrata porta con due Sfingi a lato
Aveva il tempio, un Ibi la fregiava
Con uno sculto Ermete il capo armato.
La via dinanti alla soglia passava;
{{R|5}}Stette Isidoro, e disse: ai lidi incolti
Ti tolsi, o Tpazia! (e dolce favellava)
Timor solo or può far che tu m’ascolti,
Ma vile arte adoprar mia fiamma eccelsa
Nè sa, nè brama; amor libera vuolti.
{{R|10}}Dove vedi, stranier frutto, la gelsa
Laggiù tra fronde, volgi il piè gentile:
Più non hai d’uopo di lorica o d’elsa.
</poem><noinclude><references/></noinclude>
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Ipazia (poema)/Canto III
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{{smaller|Ipazia ricusa gli onori e il trionfo nel circo. Isidoro ed Ipazia vengono al confine della selva, dove si scende nella valle de’ Cristiani. Perchè Isidoro abbia vegliato nella foresta. Egli vi cerca il suo amico Meride, uno dei congiurati della grotta per trarlo dalla propria parte. Separazione d’Ipazia e d’Isidoro . Ipazia scende nella valle, ed entra nella chiesetta cristiana. S. Cirillo espone la storia dell’antico testamenlo. Inno dei Cristiani.}}
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Scendi ove ha fin la gran foresta; umile
Una valle è laggiù, ivi è ’1 tuo culto,
Che tutto sprezza, e tien sin l’armi a vile;
R pace grida a’ suoi, mentre va inulto
L’egizio fato, e in reggia tenebrosa
Il fancìul d’Orïente è pur sepulto.
Vedi! giunta stagione abbominiosa,
Tn cui quel santo nome di virtute
Su tutti i labbri, in nessun cor riposa.
Oro profuso ai rei, drude vendute,
Mendaci lodi, son le turpi vie
Onde viensi al poter da servitute.
O tu che serbi le virtù natie,
Nè ’l vile impero o ’l rio servaggio vuoi,
Pari all’alme de’ schiavi ingorde e rie;
Mirabil donna! sola accender puoi
Cuore dei fortunati affetti privo;
Affetti troppo umili agli occhi tuoi.
Egli diceva, il bel volto pensivo
Mirando, e gli occhi per rossor socchiusi,
Dove occulto beveva amor furtivo.
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Scendi ove ha fin la gran foresta; umile
Una valle è laggiù, ivi è ’1 tuo culto,
{{R|15}}Che tutto sprezza, e tien sin l’armi a vile;
R pace grida a’ suoi, mentre va inulto
L’egizio fato, e in reggia tenebrosa
Il fancìul d’Orïente è pur sepulto.
Vedi! giunta stagione abbominiosa,
{{R|20}}Tn cui quel santo nome di virtute
Su tutti i labbri, in nessun cor riposa.
Oro profuso ai rei, drude vendute,
Mendaci lodi, son le turpi vie
Onde viensi al poter da servitute.
{{R|25}}O tu che serbi le virtù natie,
Nè ’l vile impero o ’l rio servaggio vuoi,
Pari all’alme de’ schiavi ingorde e rie;
Mirabil donna! sola accender puoi
Cuore dei fortunati affetti privo;
{{R|30}}Affetti troppo umili agli occhi tuoi.
Egli diceva, il bel volto pensivo
Mirando, e gli occhi per rossor socchiusi,
Dove occulto beveva amor furtivo.
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Scendi ove ha fin la gran foresta; umile
Una valle è laggiù, ivi è ’1 tuo culto,
{{R|15}}Che tutto sprezza, e tien sin l’armi a vile;
R pace grida a’ suoi, mentre va inulto
L’egizio fato, e in reggia tenebrosa
Il fancìul d’Orïente è pur sepulto.
Vedi! giunta stagione abbominiosa,
{{R|20}}Tn cui quel santo nome di virtute
Su tutti i labbri, in nessun cor riposa.
Oro profuso ai rei, drude vendute,
Mendaci lodi, son le turpi vie
Onde viensi al poter da servitute.
{{R|25}}O tu che serbi le virtù natie,
Nè ’l vile impero o ’l rio servaggio vuoi,
Pari all’alme de’ schiavi ingorde e rie;
Mirabil donna! sola accender puoi
Cuore dei fortunati affetti privo;
{{R|30}}Affetti troppo umili agli occhi tuoi.
Egli diceva, il bel volto pensivo
Mirando, e gli occhi per rossor socchiusi,
Dove occulto beveva amor furtivo.
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Ipazia (poema)/Canto IV
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Ipazia (poema)/Canto V
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Ipazia (poema)/Canto VI
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Ipazia (poema)/Canto VII
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Ipazia (poema)/Canto VIII
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Ipazia (poema)/Canto IX
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Ipazia (poema)/Canto X
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Discussioni utente:NicolaM28
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J ansari
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J ansari ha spostato la pagina [[Discussioni utente:NicolaM28]] a [[Discussioni utente:Salveenee28]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/NicolaM28|NicolaM28]]" a "[[Special:CentralAuth/Salveenee28|Salveenee28]]"
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#RINVIA [[Discussioni utente:Salveenee28]]
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Testamento di Fortunato Pio Castellani
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Carlomorino
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Carlomorino
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Panz Panz
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>XLVIII
INTROD
Riesce malagevole il determinare a chi debbansi
attribuire i progressi della chirurgia nella Grecia,
dopo l'assedio di Troia, epoca a cui ci siamo noi
nell' antecedente periodo arrestati. Esercitavasi
allora l'arte di risanare nei tempii di Esculapio,
che noi abbiamo già veduto divinizzarsi, fondati
dai suoi figli e dai loro successori nel Pelopon-
neso, a Coo, a Gnido e in altre parti della Grecia;
testificavansi in questi stabilimenti le guarigioni
mediante certe iscrizioni, quasi sempre incapaci
di offrire qualche esalta idea dei mali e delle ope-
razioni che dovettero far conoscere: nè riscon-
trasi negli scrittori alcun cenno sugli strumenti
dei quali fa in quel tempo l'arte arricchita. Si che
gli scritti d' Ippocrate formano il punto da cui
debbesi principiare la storia positiva dei progressi
e delle rivoluzioni della chirurgia.
Praticavansi ai giorni d'Ippocrate le operazioni
anche le più difficili. Raccomanda quel grand'uo-
mo per le ferite della testa di tagliare gl'integu-
menti, di staccare il periostio, di rastiare le ossa,
per distinguere le suture dalle crepature o dalle
fessure a cui potrebbero essere soggette, di per-
forarle secondo il caso o col trapano perforativo,
o con la corona ordinaria. Strappava i polipi dalle
fosse nasali, passando entro il naso un pezzo di
spugna che seco li trascinava: altre volte li cau-
terizzava. Gli erano familiari le scarificazioni,
non che gli assottigliamenti della congiuntiva ap-
partenente alle palpebre o all'occhio. Rinviensi
nei suoi scritti la descrizione del taglio dell'ugola;
non si arrischiava toccare il cancro delle mam-
melle. Ippocrate aveva pure sottilmente studiati
i segni della lesione del diaframma, il riso sardo-
nico, le ferite dell'aspra arteria, gli aneurismi, le
malattie delle amigdale e la ranula: avea perfe-
zionate le fasciature, non che gli apparati e gli
strumenti che adopravansi per ridurre le lussa-
zioni e le fratture. Aggiungansi a complemento
del quadro dei progressi della chirurgia in questo
periodo i molti ottimi precetti sulla medicatura
delle piaghe, delle ferite e delle ulcere, le molte
considerazioni sopra i parti, il prolasso dell'utero,
le ulcere uterine, le emorragie precedenti il parto
e più altre cose. Più tardi Ctesia, Critobulo, Cri-
todemo e Prassagora tentarono gli avanzamenti
della scienza contro le invasioni della metafisica,
che delle sue astrazioni la ravviluppò in mille of-
tenebranti quistioni; ma, tranne alcune operazioni
da quest'ultimo consigliate, e specialmente quella
di aprire l'addomine per la passione iliaca, all'og-
getto di riporre gl'intestini in convenevole situa-
zione, il che, sebbene barbarissima operazione,
dà a divedere conosciuta la invaginazione intesti-
nale, nessun reale avanzamento fu operato fino
all'epoca di Erolilo, e di Erasistrato, di cui più tardi
avremo a far parola.
Noi abbiamo già accennate nell' antecedente
periodo le celebratissime scuole mediche degli
Asclepiadi; successori ad essi, ed anzi loro disce-
poli, brillarono nell'epoca che stiamo delineando
Eurifone uno dei primi scrittori in medicina a cui
dobbiamo il libro delle Sentenze gnidie, citato
spesse volte da Galeno e da Sorano; Ctesia me-
dico e storico; Ippocrate, figliuolo di Gnosidico,
avo del grandissimo Ippocrate, e ben altri sei o
sette Ippocrati. In Italia poi sorgevano Democede
celebre medico di Policrate e di Dario, Filistione
scrittore citato da Celio ('), Acrone osservatore
meteorologico in medicina, autore di scritti me-
dici assai lodati dagli antichi e creduto da Plinio
primo capo della setta empirica, Erodico inventore
della ginnastica medica, Icco, Pausania e numerosi
altri Italiani; ma eminentissimo su tutti costoro
sorse il genio del grande Ippocrate figliuolo di
Eraclide, diciottesimo discendente di Esculapio
per linea di Podalirio. Prima di lui la medicina era,
specialmente in parecchie città ed isole di Grecis,
una parte della filosofia, e i medesimi professori
applicavano ugualmente alla contemplazione
del-
l'universo ed alle mediche speculazioni. Ippo
crate, conosciuti i danni che provenivano da un sl
matto permischiamento di cose, separò la medi-
cina dalla filosofia appoggiandola alle lunghe ed
immense osservazioni sue proprie, de' suoi ante-
cessori e de'suoi numerosi discepoli. Colla scorta
di queste innalzò la medicina al vero grado di
seienza positiva e stabili pel primo l'arte dei pro
gnostici, le regole generali di cura e la dottrina
delle malattie epidemiche.
dei
Nè mancarono quegli antichi di passare dallo
studio particolare dell'uomo a quello più univer
sale della natura nel triplice suo regno animale,
vegetale e minerale, che anzi questo studio è pro
vato di una antichità assai remota dalle stesse
parole della sacra Scrittura, allorquando ci narr
aver Salomone saputo disputare doltamente
giumenti, degli uccelli, de rettili e de'pesci ecc.(*)
1 primi studii di tutti i savi cinesi, égizii, greci
e d'ogni altra nazione si volsero alla contempla
zione degli animali e di tutti i prodotti della
natura. Quali fossero però stati i progressi di
questi studi avanti Aristotele, il più antico degli
sino
scrittori di storia naturale che sia pervenuto
a noi, è assai malagevole il determinare, avve
gnachè sia assai facile indurae la latitudine loro
(1) Acul. II, c. 16.
(2) Reg., lib. 11, cap. IV.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>поп par
siccome un
capo
da ciò stesso che Aristotele ci tramandò: poi-
chè l'uso che fa egli continuo dell' autorità e
di Omero, di Alcmeone, di Diogene Apollio-
nate e Polibo ed altri poeti, storici, filosofi e
medici per avvalorare le asserzioni della sua sto-
ria naturale, prova i precedenti studi fattisi su
questa scienza. Il metodo stesso e l'estensione
della sua opera concorrono a sempre più provare
questa verità, giacchè, per quanto stimar si voglia
straordinaria la mente di quel genio universale,
credibile che egli solo facesse tante os-
servazioni, acquistasse di per sè tante notizie di
fatti, cogliesse tanti rapporti e tante relazioni di
uno ad altro animale, e che di primo e tutto suo
parto creasse un'opera di tanta vastità. La storia
pertanto di questa scienza debbe far da Ari-
stotele, non come a suo primo creatore, ma come
allo scrittore più antico di storia naturale conser-
vatoci dalla edacità dei secoli. E l'opera sua degli
animali, nonostante gli infiniti suoi errori, sta
glorioso monumento della sapienza
più antica (). Contemporaneo ad Aristotele ed
discepolo sorse Teofrasto a svolgere le
dottrine di lui, ed oltre alle conosciute opere |
botaniche di cui diremo più sotto, compose libri
sulle pietre, sugli animali prendendo ad ordi-
narli in varie classi particolari, e secondo le as-
serzioni di Laerzio avrebbe applicato a tutti i
Tami della storia naturale, ai sali diversi, ai me-
talli, alle pietre ed alle petrificazioni. Fu dalla
scuola di questi due sommi che germinò una
schiera di naturalisti altrettanto illustre quanto
numerosa; e Stratone lampsaceno, successore di
Teofrasto nella scuola, tratto de' metalli e delle
machine con cui lavorarli, con si eminente in-
geguo, che per antonomasia ebbe il titolo di fisico.
Clearco scrisse degli animali acquatici; Dortone f
dei pesci; Alessandro mindio dei quadrupedi e
degli uccelli; Tifone degli animali in genere; un
Senocrate che scrisse delle pietre e d'altri oggetti
istoria naturale; ed un altro Senocrate afrodi- E
siense tratto degli acquatili, e via via altri autorin
anzi suo
di
(
P
S
() I mezzi stessi offerti dalla munificenza di Alessandro a
il Grande ad Aristotele sono per se stessi un criterio della a
Ecco che scrive Plinio su di ciò: Alexandro Magno rege li
importanza massima dell' opera di questo uomo immenso, P
inflammato cupidine animalium naturas noscendi.... aliquot st
millia hominum in totius Asia Græciæque tractu parere
jussa, omnium quos venatus, aucupia, piscatusque alebant: de
quibusque vivaria, armenta, alvearia, piscina, aviaria, d
in cura erant; ne quid usquam genitum ignoraretur ab so
to etc. (lib, V, cap. 17). A tutta l'ingente somma che co-
Marono sillatte ricerche di migliaia d'uomini, si aggiungano m
tocento talenti, cioè quattro milioni ottocentomila franchi C
the Alessandro spese pei manoscritti del filosofo. Vedi Ate- ve
beo, lib. IX.
Encicl. pop.-Toxo I.
F
i-citati da Strabone, da Plutarco, da Ateneo e da
e Eliano. Ma delle varie parti della storia naturale
- egli è certo che la botanica dovette essere la pri-
e ma a venir coltivala, e s'altro non fosse per l'uso
- immediato che la medicina, scienza coeva all'u-
Sumanità, dovette fare delle varie virtù d'erbe e di
me piante. E l'origine di questa scienza si smarrisce
re per ciò appunto nella più remota antichità (4).
a Ma volendo riconoscere il principio della seien-
e, za là dove veggiamo le particolari cognizioni ri-
=-dotte in corpo di dottrina e direttone lo studio
li con qualche metodo, noi non possiamo ripetere
lila vera origine della botanica che da Ippocrate,
o il quale fu primo a lasciare vestigia dottrinali nelle
a sue opere della coltura della botanica, riportando
egli oltre a dugento piante delle quali erangli note
ele virtù medicinali. In una sua lettera a Crateva,
della quale è però quistione fra i critici se sia ve-
iramente sua, mostra molto estese cognizioni delle
diversità del vigore delle piante stesse in siti di-
a versi e del modo di coglierle e di adoperarle per
meglio conservare la loro virtù (). Poco più tardi
(418 av. C.) Demoerito scrisse intorno le piante
enon ricercando soltanto in esse le virtù e gli ef-
fetti medicinali, ma esaminando le cagioni dei
-semi delle piante e dei frutti (3). Androcide com-
(1) Alcuni la farebbero rimontare nientemeno che ad
Adamo, poggiati alla sacra Scrittura che dice, e lo collocò
nel paradiso affinchè lo coltivasse ecc. (Genesi 11. 15):
altri a Salomone che la sacra Scrittura fa uomo che sa-
peva dall'alto cedro del Libano sino all' umile issopo che
spunta dalle pareti ragionar dottamente (m. Reg. IV. 55):
altri a Scin-Nong imperatore della Cina, del quale dicesi
che in un sol giorno scoprisse settanta piante velenose e che
avesse anche saputo ritrovare di esse l'antidoto, ed il mezzo
di renderle utili (Du-Halde, Descr. de la Chine, t. 1, p. 274):
altri a Zoroastro che Plinio (Hist. nat., lib. xvIII, cap. 24)
fa autore di due opere nel 1500 av. C. col titolo De satione
plantarum, De plantis magicis. Secondo lo stesso Plinio,
Orfeo sarebbe stato (nel 1620 av. C.) autore di un'opera
De agricultura (lib. xxv, cap. 2), e Museo di un'altra De
polio (nel 1590 av. C.). Cognizioni di botanica souvi in
Esiodo (Opera et dies; De polio) morto nel 1030 av. C.,
nell'Odissea e nell'Iliade di Omero. Secondo Plinio anche
Solone sarebbe stato (nel 642 av. C.) autore di un libro De
atriplice (lib. xx, c. 20): ed anche Pitagora avrebbe (545
av. C.) fatto un'opera Fires erbarum, che però lo stesso
Plinio aveva prima attribuita al medico Cleemporo (Confer
lib. xxv, cap. 1, e lib. xxiv, cap. 17). Crateva sarebbe pure
stato autore (461 av. C.) di un'opera Rizotomikon, e se-
condo Ippocrate sarebbe questi stato il più grande botanico
de'suoi tempi. Plinio riferisce pure che Dionigi e Metro-
doro (450 av. C.) avessero pubblicate delle figure di piante
sotto le quali aveano descritte le singole virtù di ciascuna.
(2) Nella biblioteca imperiale di Vienna esistono fram-
menti di un'opera di botanica di un Crateva; se questi è il
Crateva contemporaneo d' Ippocrate, sarebbe quella la più
vetusta opera veramente botanica di tutta l'antichità.
(3) Laert. in Democrito.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>INTRODU
pose un'opera sui cavoli (De brassica) (). 11
grande Aristotele scrisse pure di botanica consi-
derando le piante siccome corpi naturali che me-
ritassero lo studio dei filosofi, e nonostante che i
due libri che gli vengono attribuiti e tuttavia sussi-
stono intorno le piante, vengano giudicati da alcuni
critici siccome spurii, Laerzio assicura che due
libri aveva egli certamente composti in botanica.
Teofrasto fa un tal Androzione autore di un libro
De myrto et olea (). Plinio nomina Callimaco an-
tore di un'opera De trifolio (), Dieuele autore di
un'altra opera De brassica(), e Mnesiteo studioso
particolarmente di fiori che adoperati nelle con-
vivali corone non potessero recar nocumento alla
testa (); ma nonostante tutti costoro, la storia
della botanica debbe da Ippocrate passare imme-
diatamente a Teofrasto, il primo scrittore che
porga un compiuto sistema delle cognizioni bota-
niche degli antichi. Oltre alle opere già sopra in-
dicate, esso ne scrisse due, l'una col titolo Storia
delle piante in dieci libri, l'altra Delle cagioni
delle piante in otto libri di cui non rimangono
che sei. In queste cominciano ad essere le piante
ordinate in classi ed esaminate si nelle esterne
che nelle interne loro parti e nelle generali e par-
ticolari loro somiglianze. Egli divise il suo metodo
in sette classi, considerando cioè le piante nelle
qualità 1° di loro generazione; 2 del loro luogo
natale; 5° nella loro grandezza considerate come
o alberi, 4° o come arbusti; 5° il loro uso come
erbe alimentarie; 6' della loro proprietà fromen-
tacea o i di cui grani si mangiano; 7° della pro-
prietà di dar succhi.
Anche la fisica fa una scienza di molta predile-
zione presso gli antichi; ma la Gsica degli antichi
per mancanza di metodi e di stromenti fu invasa
dai delirii di una vana metafisica, d'onde ne venne
che essa fu la parte più integrante e sistematica
delle loro filosofiche speculazioni. Quindi per
non saper osservare si confuse la realtà coll'ap-
parenza, o non si conobbero i rapporti o si rav-
visarono dove non erano; non si tenne conto delle
circostanze essenziali, o si diede a quelle di nes-
sun momento un valore che non aveano; non si
rintracciò la tendenza comune di molti fenomeni
dove par esisteva, o si credette di intravederla
dove assolutamente non era; quindi il prodotto
della osservazione che perchè fosse utile avrebbe.
dovuto essere sin da principio la storia semplice
(") Plinio, Hist. nat., lib. xvn, cap. 24.
(2) Lib. 11, cap. 8.
(3) Lib. xx, cap. 9.
(*) Ibid.
(*) Lib. xxi, cap. 3.
e genuina dei fatti, non potè che offrire un am-
masso di incertezze e di fallacie con entrosparsavi
qualche rara, sconnessa e poco utile verità; per
tal modo fu impossibile la scoperta dei principii;
all'ignoranza si sostitui l'errore e il non intendersi
fu il conseguente universale di tutti i loro sistemi.
Si cercherebbe invano nei loro lavori qualche se-
rie di osservazioni metodiche e legate in sistema.
Abbandonati alle inspirazioni di una ferace ima-
ginativa, quegli osservatori fisici e filosofi si slan-
ciavano alle cause, nella vece di arrestarsi agli ef
fetti; fantasticavano in luogo di osservare, e intro-
ducevano una specie di poesia nel dominio della
sapienza sperimentale. La setta Jonica che fu l
prima di tutte le sette greche a coltivare la fisica
non si volgeva che a ricerche astratte sui principii
dei corpi, sull' infinità della natura, sull'eternità
della materia, sull'essenza delle stelle, sulla prio-
rità del giorno o della notte ecc.; la Eleatica dis
putava sull'uno che non può dirsi ente e che non
è non ente, sull'universo uno, infinito ed immuta-
bile, sull' immobilità della materia, sull' incom-
prensibilità di tutte le cose; la Pitagorica tutto
avviluppava nelle tenebre di tuoni armonici e di
simboli numerici; la Stoica quistionava sui prin-
cipii agente e paziente, se sia o non sia fuoco la
materia, se Iddio sia la natura od un fuoco arti-
ficiale, o lo stesso mondo, e se il mondo sia ani-
mato; la Epicures col semplice accozzamento de
gli atomi pretendeva costruire tutto il grande
edificio geometrico della machina mondiale,
la Scettica lungi dal sostenere o promovere o ri-
schiarare una od altra opinione tendeva a tutte
distruggerle.
Tale era il carattere più universale della scienza
fisica di quei primi speculatori. Tuttavolta non
men vero che moltissime verità luminose e profon
de non siano balenate ad alcuni di loro; ed un cu
mulo di autorità incontrovertibili tribuisce a gloria
di quei primevi intelletti moltissime capitali sco-
perte in ogni ramo delle scienze naturali e mate
matiche di cui si fa vanto il più moderno pro
gresso. E secondo Plutarco i Pitagorici e Platone
avrebbero conosciuta la teoria dei colori ('),
secondo Stobeo avrebbela intraveduta anche Ari
starco (*). Aristotele parla chiaramente del
peso
dell'aria (). Aristofane mostra conosciuti dagli
antichi gli specchii ustorii di vetro che abbruciano
per refrazione (). Ippocrate e Platone con alcune
() De pleclt, philosoph, lib. 1v, cap. 13.
(3) Ecl. Phys., pag.
35.
tardi anche Seneca, vedi Quest. nat., lib. v, cap. 5.
(3) Opera, tom. 1, pag. 490, ediz. di Parigi 1629. P
() Nelle Nubi, atto 2, sc. 1, v. 140.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>INTROD
loro frasi farebbero supporre ad essi cognita la
circolazione del sangue (). Teofrasto avrebbe
conosciuta la sessualità delle piante () e speri-
mentato l'accoppiamento delle palme per renderle
fruttifere Empedocle avrebbe parlato dell'er-
mafroditismo vegetale ( Ippocrate, Empedocle,
Aristotele avrebbero conosciuta la generazione
ovipara di Stenone e di Redi; Ippocrate, Platone,
Aristotele la spermatica di Hartsocker, Leewen-
hock, Spallanzani (). Nelle matematiche Diofante
sarebbe stato nel 360 av. C. il vero creatore del-
l'algebra, e Vallis troverebbe nel metodo delle
esaustioni degli antichi il vero metodo degli in- |
divisibili (). Nell'astronomia poi le scoperte di
quei primi osservatori avrebbero del miracolo,
considerazion fatta agli strumenti di cui era allora
la scienza proveduta. Eraclito da Ponto ed Ee-
fanto pitagorici avrebbero insegnata la rivoluzione
dei pianeti sopra se stessi ("). Empedocle ed A-
nassimandro conosciuto essere la luna illuminata
dal sole (). Pitagora indotta popolata la luna (2); |
Anassagora scorte le montagne e le valli (10); De-
mocrito attribuite a queste valli e a queste mon-
tagne le macchie lunari ("). Pitea avrebbe trovato
corrispondere il flusso e riflusso del mare alle fasi
della luna (1). Aristarco pel primo avrebbe inse-
gnato il metodo di determinare la distanza del
sole dalla terra, mediante la dicotomia della
a(); Ipparco e Timeo di Locri avrebbero
considerata la precessione degli equinozi ("). I
Caldei, gli Egizi, Pitagora, Democrito, Ippocrate
da Chio, Artemidoro conosciuto il ritorno, la na-
tura, il corso delle comete (15). Ma tutte siffatte
scoperte, perchè cadute tosto in oblio e isterilite
da un sopragiungere infinito di errori, esercita-
tono un influsso cosi nullo nel progressivo svi-
luppo delle scienze cui appartengono, che stimam-
mo doverle qui tutte indistintamente cumulare, s
(2)
Timeo, ediz, di Lione, 1590, pag. 545.
Hippocr., Oper., tom. 1, sect. 17. De venis, Platone,
(3) Hist. Plant., lib. III, cap. 9.
(Hist. Plant., lib. 11, cap. 9.
() Aristotel., De plantis, lib. 1, cap. 2.
() Dutens, Recherches etc., part. III, cap. 2.
() Oper., tom. 11, pag. 2.
() Plutarco, De placit. philos., lib. 11, cap. 12.
() Plutarco, De facie in orbe luna.- Diog. Laer. in
Anaximandro, lib. 11.
(°) Plut., De placit. phil., lib. 11, cap. 50.
(0) Stobeo, Eclog. phys., lib. 1.
(1) Plutarco, De facie in orbe lune.
(13) Plutarco, De placit. ecc., lib. 111, cap. 17.
(13) Dutens, Recherches etc., tom. 11, part. IV, cap. 1.
tradotto dal Serrano, tom. III, pag. 96.
(14) Timeo, De anima mundi, nell' edizione di Platone,
(1) Dutens, ib., parte 1, cap. 10.
e
C
d
C
S
P
d
fo
S
S
la siccome straniere alla storia genealogica dello
De scibile umano.
i- Le scienze morali frattanto avevano avuto in
He questo periodo Budda nell' India, Sin-mu nel
Giapone, Confucio e Mencio nella Cina, Zoroastro
nella Persia, Socrate in Grecia, Numa in Italia,
Le Boccori in Egitto, i quali o nelle leggi o nel culto
e, o nelle scuole avevano introdotta l'idea delle virtu
cittadine siccome a fondamento delle grandi arti
e sociali, ed erettele in teoria dello stesso più uni-
-versale tornaconto. I precetti loro valicarono i
e secoli e si perpetuarono sino a noi.
Le letterature di parecchi popoli hanno già
iacquistato gli eterni monumenti che durano tulta-
via nella ammirazione degli uomini siccome tipi
di sapienza di creazione. La poesia ha già avuto
nella Cina i celebri canti in onore di Yn-ki; il
eKue-fong, il Ya, il Sung di cui si compone il Ki-
king di Confucio e le elegie di Kin-ping; nell'India
le opere di Viasa; nella Grecia già surse l'epico
Omero ed il didattico Esiodo; Epigene, Tespi,
Frinico, Cherilo d'Atene, Aristarco di Tegea crea-
no il dramma e la tragedia, che Eschilo, Sofocle,
Euripide sollevano col loro genio alla maggiore
altezza estetica; Susarione, Cratino, Eupoli, Fe-
-recrate, Platone il comico, Aristofane compon-
gono la comedia antica, mentre Epicarmo e Formi
compongono la siciliana, Alceo, Saffo, Anacreonte,
Ibico, Bacchilide, Stesicoro, Pindaro, Corinna su
blimano la lirica; Laso di Ermione, Pratina, Pras-
silla creano il ditirambo; Archiloco ha trovato il
giambo e con esso creata la satira; Callino l'elegia
guerriera in cui Tirteo si rende immortale; Esopo
crea la favola e l'apologo, se pur non la deriva
dal Locman e dal Bidpay dell' India (). La storia
ha nella Cina Confucio, lo Sciu-king ed il Tehun-
tsieu continuato da Tso-kien-ming; i lavori di Li-Isce
sulle tre dinastie Hia, Chang, Tchen, e le opere
storico-filosofiche di Meng-tseu. Ctesia di Gaido
e Clearco danno la storia dei Persi; lo stesso
Ctesia e Megastene quella dell' India; Abideno
della Caldea; Bione di Proconneso quella degli
Assiri; Carone di Lampsaco quella di Persia e di
Creta; Santo quella di Lidia; Ippi reggiano quella
di Sicilia. Nella Grecia poi, nella terra della grande
civiltà, Ecaleo, Ellanico, Ferecide, Cadmo mile-
sio, Acusilao e più altri danno principio a quei
parziali lavori storici dai quali in progresso Ero-
doto, Tucidide e Senofonte traggono maleria e
forma per le immortali loro storie sortite ad es-
sere uno splendido tipo di arte e di sapienza pei
secoli avvenire. Antifonte, Lisia, Iseo, Isocrate,
(') Vedi Bidpay, l'edizione del Sacy, Parigi 1816.<noinclude><references/></noinclude>
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INTROD
Eschine applicano la retorica all'eloquenza, l'elo-
quenza al foro giudiziario e politico, e Demostene,
colla potenza di un genio solo in questi ultimi
anni emulato, tutti li sorpassa. E pure in questo
periodo che noi veggiamo apparire i primi studii
della grammatica. Democrito porta le filosofiche
sue discussioni sui verbi, sui nomi, sui dialetti (').
Platone stesso discende nel Cratilo ed in altri
dialoghi a ricerche grammaticali, ed Aristotele
serisse pur tanto di tutte le arti del parlare, ehe
Dione Crisostomo ben a ragione ripete da lui il
principio della critica e della grammatica (2). Illu-
stratori della grammatica furono pure Teodette e
Teofrasto; e gli stoici, con a capo Crisippo, spin-
sero a tali estremi le minuzie grammaticali, da
quasi disgradarne i lavori di tutti que' posteriori
grammatici che, come vedremo, tennero sotto i
Tolomei l'impero delle lettere. Nè è a dire che a
questi soli rami si restringesse la letteratura di
quegli antichi sapienti, che anzi non vi ha parte
dello scibile letterario a cui non avessero eglino
applicato. E ritornando alla storia, che non fecero
essi mai in tutte le diverse parti in cui questa si
suddivide? Quanti scrittori di vite e commentari
e giornali non produssero? Ateneo cita vari libri
di vite scritte da Clearco solense (3). Laerzio parla
di vite scritte da Senocrate (*), di Aristosseno non
ci rimane più che l'opera maggiormente celebrata,
le sue File degli uomini illustri ("); e scrittori di
vite furono Eraclide pontico e Dicearco e Mega-
cle ("), nè altrimenti che biografie erano le ima-
gini coordinate in ordine alfabetico che Suida
narra avere scritte Pamfilo discepolo di Platone().
Commentari e memorie storiche si scontrano ci-
tali sotto i nomi di Teofrasto, di Jeronimo rodio
e più altri: e del solo Alessandro cita Ateneo due
giornali, di Eumene cardiano e di Diodoto eri-
treo (). Dello stesso Alessandro furono biografi
Callistene, Aristobulo, Clitarco, Clito, Anassimene,
Onesierito, Nearco. Nè mancarono i Greci di au-
tori che si dessero alle sole descrizioni storiche
di città e provincie. Senofonte formò descrizioni
storico-politiche dei Lacedemoni e degli Ateniesi,
ed ebbersi poscia uguali descrizioni dei Corinti da
Eforo, dei Sicioni da Menecmo, dei Messeni, dei
Beozi da Mirone; Dicearco scrisse descrizioni de-
(1) Laert. in Democr.
(*) Orat., lib. 1.
(3) Lib. IV, VI, XIII.
(*) In Senocrate.
9.
(Vossio, De hist. gr., lib. 1, cap.
(") Andres, tom. III, P. III, c. 1.
(*) Lexicon græc. alla voce Pamfilo.
(*) Lib. x.
gli istituti e dei costumi di tutte le città e di tutti
i popoli della Grecia (1). Ebbero pure scrittori di
storie letterarie: e Senofonte compose una storia
dei fatti e dei detti di Socrate; Filisto compose
una storia dell'arte oratoria; Fania, discepolo di
Aristotele, scrisse una storia dei poeti ("); Apol
lodoro una dei legislatori e delle sette filosofi-
che (). Teofrasto ed Eudemo serissero storie
dell'aritmetica, della geometria e dell'astrono-
mia (*). Filostefano cireneo scrisse una storia
delle invenzioni ("); Eraclide, di quelle dei pits
gorici (); Fania dei socratici ("); Nicandro degli
aristotelici (); Pamfilo dei pittori ("); Dicearco
delle gare musicali (10) e Menecmo degli arte-
fici (").
Gli Annoni, i Pitea, i Seilnei erano i Colombi.
i Magellani, i Cook dell'antica geografia; Demo
erito, Eadosso, Dicearco ne erano i Mannert, i
Maltebrun, i Balbi; e la stessa cronologia, avve
gnachè arbitrariamente scissa in contrari sistemi.
aveva avuti giudiziosi e dotti cultori in Santo di
Lidia, Acusilao, Ferecide, Ellanico: i quali ven
nero indi tutti sorpassati da Timeo che coll'opers
sua Olimpionica, ossia Atti cronici, si ebbe il nome
di primo eronologo dell'antichità (). Petavio (").
Bouhier ("), Freret (5), Larcher (") hanno assai
doltamente dimostrata la maravigliosa giustezza
della cronologia di Erodoto, il che implica una
scienza allora molto avanzata in queste disci-
pline.
La musica poi aveva in questo periodo pro-
dotto nella carriera de' suoi progressi un si nu-
meroso avvicendamento di sistemi, da trovarsi
già divisa in una maravigliosa diversità di sette.
siccome la Agenoria, la Damonia, I' Epigonis.
l'Eratoclea ed altre tutte anteriori ad Aristosse
no, siccome le posteriori a costui, l'Archestras
sia, l'Agonia, la Faliscia, l'Ermippia e più altre.
che tutte vennero poi mandate in oblio dalla Pila
gorica, dall'Aristossenica, e dalla ancor più tard
() V. Gronovio, Græc. Ant., tom. XI.
(2) Ateneo, lib. VIII.
() Laerzio in Solone.
(*) Andres, loco citato.
(5) Clem. Aless., Strom., lib. 1.
(*) Laerzio in Heraclide.
() Laerzio in Antistene.
(*) Suida, Lexison.
(") Ibid.
(a) Seol. in Aristophanis Fespas.
(1) Ateneo, lib. II.
(1) Diod. Sicul., lib. v. - Suida, Lexicon in Timeo.
(15) De doctr. temp., lib. 1, cap. 28.
(14) Rech. et dissert. sur Hérodot.
(5) Reflex. etc., Acad. des Inscrip., tom. VI et passim
(1) Hérodot. etc., VII, Tabl. chronol.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>INTROD
di Tolomeo, di cui Martini () e Requeno () si
profondamente ragionarono. Già Terpandro, che
pel primo aveva riportato il premio ai giuochi
carnii, aveva aggiunte tre corde all'antica lira;
Laso d' Ermione aveva pel primo scritto della
teoria generale della musica e porte le prime re-
gole di composizione e di canto accoppiando il
precetto all'esempio; Aristotele esaminando le
varie maniere di canto chiama sinfonia un con-
certo formato da due voci che cantino l'aria me-
desima o suonino due strumenti accordati all'uni-
Sono; chiama antifonia il concerto prodotto da
due strumenti che eseguiscano Faria stessa, ma
accordati all'ottava (). Olimpo, musico frigio,
trova come i sei tuoni di Pitagora ed il settimo
aggiunto da Simonide non empivano tutta l'esten-
sione della voce e degli strumenti, ed introduce
Bella modulazione i semituoni; ne fa la scoperta con
uno strumento simile a quello di Pitagora, su cui
tende una corda più minuta fra gli intervalli delle
altre, e combinando questi semituoni coi tuoni in-
tieri riesce ad un sistema che abbraccia i tre generi
della musica vocale ed istrumentale, cioè il dia-
tonico antichissimo, il cromatico, trovato allora
allora da Timoteo, e l'enarmonico di sua scoperta.
Poco da poi Aristosseno divide il tuono in nove
parti,
quattro delle quali fanno il semituono mi-
nore e cinque il maggiore; dà il nome di comma
a ciascuna divisione e costruisce il suo tetracordo
onde formare un sistema che comprenda tutti i
suoni gradevoli all'orecchio.
Sorgono frattanto contemporanei ai progressi
delle scienze i più gloriosi monumenti delle arti c
antiche;
e brilla l'architettura etrusca in Italia c
nelle città ben munite, nei canali, negli edifizi, le c
di cui raine da poco tempo riapparse rivelarono
arti, costumanze e magnificenze su cui la storia
era affatto silenziosa. Tali sono le grandi moli f
erette con massi riquadrati o poligoni e senza ce-
mento che conservano tuttavia le etrusche città A
di Volterra, Fiesole, Cortona, Perugia, Cossa, P
Segui; tali la torre dei giganti nell'isola di Gozo, v
tempio di Giove Laziale sul monte Albano, e
quello di Alba nei Marsi; tali i vetusti sepolcri g
Scoperti
a Castel di Asso, le grotte Cornettane o sa
il
Tarquinie; tali gli acquedotti presso l'antichissi- G
ma Vitulonia (Canino), i magnifici ponti alla Fiora, fa
() Storia della musica.
e Romani ecc. Vedi anche il Burney, Hist. of music., tom. 1;
(*) Saggio sul ristabilimento dell'arte armonica de' Greci
o Stillingfleet, Princip. and prouv. of Harmony.
lo
di
al
G
cui le corde erano accordate all'ottava, di modo che pizzicate
(3) Vi si adoperava uno strumento appellato megadi, in M
insieme
mandavano un solo suono.
te
simonumenti di parecchi secoli anteriori all'arte
e greca (). Sorge nella Media la città di Ecbatana
hi (Hamadan), circuita da sette maravigliose mura-
raglie disposte a terrazzi e splendidamente dipinte
aa vari colori; e spicca di mezzo ad essa il palazzo
reale la di cui minor maraviglia erano le tegole di
argento che ne coprivano i tetti ed i colmigni.
Stupiscono quell'età i canali e gli edifizi di Amasi
a Menfi ed a Sais; gli edifizi ed i canali di Nabu-
codonosor in Babilonia; le residenze mortuarie
dei re di Persia a Persepoli, e le ruine di Tehil-
minar, le più gigantesche dopo le egizie, offrono
tuttavia colonne di cinquanta piedi d'altezza e di
una circonferenza, che mal raggiungono le ab-
bracciate di tre uomini. Appartengono pure a
-questo periodo il perfezionamento dell'arte dorica
ee ionica; la costruzione di magnifici tempii in
Magna Grecia di cui sussistono ruine a Selino, a
Segeste, in Sicilia, a Pesto. Agrigento offre il più
grande tempio dell'arte greca, e grande si che un
uomo potea mettersi ritto nelle scanalature delle
sue colonne: Siracusa presenta una delle più alte
maraviglie antiche nel suo teatro intagliato nella
roccia; sorge il tempio di Giove panellenico ad
Egina, quello di Olimpia che chiude il Giove di
Fidia, e Ctesifone erge in istile ionico il tempio
di Diana in Efeso, il più bel tempio dell'Asia mi-
nore. Ictino e Callicrate alzano il Partenone in
Atene, sorvegliandone Fidia i lavori. I propilei,
architettura di Mnesicle, aprono in istile ionico e
dorico l'ingresso al Panteone, e con questi vede
Atene sorgere l'Odeone, il tempio di Teseo, opera
dorica di Cimone, e quello di Giove olimpico ar-
chitettato da Callimaco nell'ordine corinzio, di
cui fu creatore. Tarquinio Prisco costruisce le
famose cloache ed il gran circo in Roma. Servio
Tullio circonda la città eterna di torri, mura e
fossa, e Tarquinio il Superbo v'innalza il tempio
di Giove Capitolino; Fidia, Policleto, Mirone,
Aleamene, Ctesilao, Nancide, Scopa, Prassitele eec.
popolano i monumenti architettonici delle mara-
viglie del loro scalpello.
La pittura che nell'Etruria aveva già arrivati
quei maravigliosi progressi che Plinio farebbe ri-
salire ai tempi di Tarquinio Prisco (650 a. C.) che
Gori, Passéri, Maffei, Guarnacci, Bonarroti, Mont-
faucon, Paoli, D'Arco opinarono, e che il principe
di Canino ha tanto sapientemente provati anteriori
alle arti greche ("), aveva in questo periodo anche
() Vedi su questi monumenti il Bonarroti nelle sue
Giunte al Dempster, il Vermiglioli, l'Inghirami, Gori e
Micali.
() Vedi il suo Museo etrusco, e specialmente la sua let-
tera contenente la descrizione del suo museo ecc.<noinclude><references/></noinclude>
1us3mze1bmpj5a2j0itlcpn0d0lebdl
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>simonumenti di parecchi secoli anteriori all'arte
e greca (). Sorge nella Media la città di Ecbatana
hi (Hamadan), circuita da sette maravigliose mura-
raglie disposte a terrazzi e splendidamente dipinte
aa vari colori; e spicca di mezzo ad essa il palazzo
reale la di cui minor maraviglia erano le tegole di
argento che ne coprivano i tetti ed i colmigni.
Stupiscono quell'età i canali e gli edifizi di Amasi
a Menfi ed a Sais; gli edifizi ed i canali di Nabu-
codonosor in Babilonia; le residenze mortuarie
dei re di Persia a Persepoli, e le ruine di Tehil-
minar, le più gigantesche dopo le egizie, offrono
tuttavia colonne di cinquanta piedi d'altezza e di
una circonferenza, che mal raggiungono le ab-
bracciate di tre uomini. Appartengono pure a
-questo periodo il perfezionamento dell'arte dorica
ee ionica; la costruzione di magnifici tempii in
Magna Grecia di cui sussistono ruine a Selino, a
Segeste, in Sicilia, a Pesto. Agrigento offre il più
grande tempio dell'arte greca, e grande si che un
uomo potea mettersi ritto nelle scanalature delle
sue colonne: Siracusa presenta una delle più alte
maraviglie antiche nel suo teatro intagliato nella
roccia; sorge il tempio di Giove panellenico ad
Egina, quello di Olimpia che chiude il Giove di
Fidia, e Ctesifone erge in istile ionico il tempio
di Diana in Efeso, il più bel tempio dell'Asia mi-
nore. Ictino e Callicrate alzano il Partenone in
Atene, sorvegliandone Fidia i lavori. I propilei,
architettura di Mnesicle, aprono in istile ionico e
dorico l'ingresso al Panteone, e con questi vede
Atene sorgere l'Odeone, il tempio di Teseo, opera
dorica di Cimone, e quello di Giove olimpico ar-
chitettato da Callimaco nell'ordine corinzio, di
cui fu creatore. Tarquinio Prisco costruisce le
famose cloache ed il gran circo in Roma. Servio
Tullio circonda la città eterna di torri, mura e
fossa, e Tarquinio il Superbo v'innalza il tempio
di Giove Capitolino; Fidia, Policleto, Mirone,
Aleamene, Ctesilao, Nancide, Scopa, Prassitele eec.
popolano i monumenti architettonici delle mara-
viglie del loro scalpello.
La pittura che nell'Etruria aveva già arrivati
quei maravigliosi progressi che Plinio farebbe ri-
salire ai tempi di Tarquinio Prisco (650 a. C.) che
Gori, Passéri, Maffei, Guarnacci, Bonarroti, Mont-
faucon, Paoli, D'Arco opinarono, e che il principe
di Canino ha tanto sapientemente provati anteriori
alle arti greche ("), aveva in questo periodo anche
() Vedi su questi monumenti il Bonarroti nelle sue
Giunte al Dempster, il Vermiglioli, l'Inghirami, Gori e
Micali.
() Vedi il suo Museo etrusco, e specialmente la sua let-
tera contenente la descrizione del suo museo ecc.
ZIONE.
sollo la Persia. I Medi già soggetti agli Assiri,
poscia indipendenti, quindi signori della Persia,
che presto perdono, distruggono gli Assiri per
indi passare sotto il dominio dei già loro sudditi,
i Persi. Questi soggiogata la Media continuano
una gloriosa carriera di conquiste nella Lidia,
nella Babilonia, nell' Egitto, che si arresta alla
perdita della Caria indi dell' Egitto, e soccombe
sotto il grande eroe di Macedonia, al quale piega
il collo l'Egitto, già si grande sotto Sesostri, Psam
metico ed Amasi, Atene, Argo, tutta la Grecia e
un terzo del mondo conosciuto. Gli Ebrei, dopo
subito il governo dei patriarchi, abitato, abbaa-
donato l'Egitto, conquistata la terra promessa,
governati dai giudici, dai re, dopo sottomessa e
perduta la Siria, dopo avere subita la divisione in
regno d'Israele e di Giuda, ed essere stati con-
dotti schiavi, quelli in Assiria, questi in Babilonia,
ed ottenuta più tardi la libertà da Ciro, riacquistala
la Palestina, vanno, e sono tuttavia soggetti al
governo dei pontefici. L' Etruria già fatta regno
da tempi immemorabili, dopo perduta Fidene,
Veio, è compiutamente conquistata dai Romani,
quali hanno già sottomessi i Crustumini, gli An
Lemnati, gli Albani, il Lazio, i Gabii, i Sabini, i
Sanniti, i Latini; già Roma dalla signoria de' suoi
re è passata, colla cacciata de Tarquinii, alla oli-
garchia; ai consoli sono succeduti i decemviri, a
questi di bel nuove i consoli; i tribuni già tutelano
i diritti del popolo contro le gravezze dei patrizi
il dispotismo del senato; Orazio Coclite, Corio
lano, i Fabii, L. Cincinnato, Siccio Dentato, Vale
rio, Cornelio Cosso, Servilio Prisco, Mamerco
Emilio, Camillo, Papirio, Curio Dentato, Dolabella
hanno già fatti famosi gli annali di Roma.
Le arti della guerra sì di terra che di mare,
così di battaglia come di assedio, hanno ottenuto
quel perfezionamento strategico che innalza la
scienza del genio, la potenza del valor morale
sopra il materiale. E in questo periodo sui camp
di Pasagarda i Persi capitanati da Ciro vin
cono Astiage re dei Medi; su quelli di Timbres
vincitori di Pasagarda soggiogano il re di Lidia,
Creso; sul fiume Marzia gli stessi Persi co
Dorisco sconfiggono i Carii; i Siracusani sono
vinti ad Imera dai Cartaginesi; e più tardi sullo
stesso Imera i vinti sconfiggono i vincitori: a Ma
ratona sbaraglia Milziade i Persi; Temistocle
sbaraglia a Salamina; Pausania ed Aristide a Pla
tea; Santippo e Leotichide a Micale; Cimone
Eurimedonte; ad Egospotamos Lisandro cog
Spartani supera gli Ateniesi; a Cunassa i Persi
sconfiggono Ciro ribelle; Senofonte ha già ese-
guita la celebre ritirata dei 10,000; Epaminonds
li
ad<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>INTRO
rovescia sui campi di Leutra la potenza spartana,
su quelli di Mantinea fa i Tebani vincitori della
Grecia alleata, la quale più tardi nonostante gli
sinti dei Tebani stessi è sui campi di Cherones
vinta e soggiogata da Filippo il Macedone. Al
Granico, ad Isso, ad Arbels atterra Alessandro Ma-
gno il formidato impero di Persia e dà principio
ad un'ers di rivolgimento a cui si connettono talle
le sorti politiche e commerciali delle successive
eta.
CAPITOLO IV.
EPOCA IV, ossia della storia antica divisa nei suoi
sette periodi principali e considerata in tutti i
wei rapporti col progresso universale delle let-
leve, delle scienze, delle arti,
(dal 300 av. C. al 476 dopo C.)
Noi abbiamo appellato questo periodo l'epoca
della storia antica, non senza un meditato pensiero.
Certo che non altrimenti che alla storia antica
appartengono i politici avvenimenti, i progressi
delle scienze, delle lettere e delle arti nel prece-
dente
periodo delineati; ma considerando noi
siccome gli annali della umanità non abbiano in
el periodo fatto più che svilupparsi dagli invo-
heri mitologici e dalle tenebre dei secoli, e solo
a quando a quando illuminarsi dei primi albori
della storica certezza, abbiamo avvisato non po-
terglisi attribuire alcun altro predicato, salvo i
quello di storia primitiva certa, e di riserbare
quell'altro di storia antica a questo periodo, sic- t
come a
O quello il quale assume il carattere di una
certezza comune alla storia di quasi tutti i popoli |
allora conosciuti, e consecutiva in quasi tutti gli
avvenimenti, si che lascia bene spesso intravedere
il nesso con cui si connettono questi nei rapporti |
di
causa ed effetto. La storia del mondo nella vece
di offrirsi, come nell'epoca precedente, in altret-
tante
sparse e dissociate monografie quante erano
C
51
C
il
st
le nazioni di allora, si coordina in questo periodo |
ad un principio di unità nel quale convergono ed
al quale si attengono gli avvenimenti principali di o
cità si rende la storia pressochè universale di
varii
tutte
e numerosi popoli; e la storia di una sola
ne
e
ju
quelle antiche nazioni. Finalmente appli-T
ste
To
SC
cammo lo speciale predicato di antica alla storia
di questo periodo, perchè è in essa che sono a
tiatracciarsi le più rimote e legittime cause di |
tutte le politiche vicissitudini, le civili e morali di
condizioni di tutte le successive età sino alla no- St
Mra. Le nostre instituzioni, il nostro progresso
intellettuale, industriale, commerciale non ba piis
Bifesti ed immediati principii di quelli che loro e
de
el
Te
ma, assegnano gli avvenimenti di questo periodo, e
lla quindi perciò appunto costituisce esso solo quella
gli parte della storia della civiltà nostra, che può le-
ea gittimamente essere chiamata antica.
Al
Una delle più grandi creazioni dello spirito
a-umano che caratterizza il progresso di questo
io periodo è quella della scienza del diritto. Surta
te essa col sorgere della potenza romana, ando sem-
ve pre pit, col progressivo incremento di questa,
contemporaneamente sviluppandosi in tutta la la-
titudine di quella civile sapienza che forma la
causa, mentre è anche nel tempo stesso il risul-
eitamento dell'effettiva potenza di una grande na-
zione. Ecco il perchè, come abbiamo gli altrove
t-mostrato, la storia del diritto di un popolo forma
identicamente quella del politico e morale suo
progresso; e Roma conquistatrice, Roma madre.
e maestra eterna della scienza del diritto, più che
non negli annali di Polibio e di Livio, ha nelle sue
5. leggi e nelle politiche sue instituzioni scritta e
a documentata la storia delle sue vicissitudini di
si progresso e di decadimento.
Ca
Delineando la storia della romana giurispru-
idenza, noi veniamo abbozzando quella di una
scienza che germinò universali, sebbene più o
meno latenti i suoi principii in tutte le vigenti co-
stituzioni politiche e civili dei popoli d' Earopa,
ie nello stesso tempo la storia di tutte quelle pri-
me fasi che ha Roma subite per arrivare al do-
minio del mondo, e il mondo vide riassumersi e
rappresentarsi in essa sola l'immenso dramma di
tutti i suoi passati destini (").
(1) La storia del diritto romano, il quale a rigore dovrebbe
abbracciare tutte quelle leggi civili che furono in vigore dal-
l'origine di Roma sino alla caduta dell'impero romano, cir-
coscritta alla sola legislazione antigiustinianea, suolsi dividere
in quattro periodi: il 1° si estende dall' origine di Roma
sino alle dodici tavole (750-450 a. C.); il 1° si compie col-
l'epoca di Cicerone (450-100 a. C.; il Ill si estende da
Cicerone sino all'imperatore Severo (100 a. C. al 250 di C.);
il IV da questo imperatore sino a Giustiniano (250-550).
Trattarono con maggior dottrina ed erudizione di questa
storia: Gravina, De origine juris civilis; Vico colle molto
originali sue idee nella Scienza nuova, e più di proposito
nei due libri, De uno universi juris principio et fine uno,
e De constantia jurisprudentis; Martini, Ordo historice
juris civilis; Günter, Hist. jur. rom.; Bach, Hist. jur. rom.;
Thibaut nell'Archivio della pratica civile, tom. XIII; Hum-
mel, Manuale di storia del diritto; Zachariæ, Saggio di una
storia del diritto romano; Schweppe, Storia del diritto
romano (1822), in cui per la prima volta si contemplano gli
scritti di Caio. Maciciowscki, Hist. jur. rom.; Hugo, Lezioni
di D. R.; Schilling, Critica delle Lezioni di D. R. di Hugo;
Stöckhart, Prospetto della Storia del D. R.; Walter, Storia
del D. R.; Warnkoenig, Histoire externe du droit romain;
e tutti gli altri lavori di Hoffinan, Brunquell, Heineccio,
Terrasson, Berriat, St. Prix, con cui illustrarono la storia
esterna del diritto; quelli di Heineccio e Selchow che ne<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>LVI
INTRODU
Noi abbiamo già veduto ottener Roma le sue
prime leggi scritte in quelle delle dodici tavole.
Vuolsi che la romana giurisprudenza non abbia
avuti altri principii di quelli che le vengono da
queste leggi assegnati; ma Roma ebbe anterior-
mente ad esse ordinamenti politici e civili nei quali
è forse più che non altrove a rintracciare gli ele-
menti di quelle leggi stesse.
Roma, nelle prime sue origini, aveva una forma
di governo monarchica limitata, che più vera-
mente parlando potea chiamarsi aristocratica,
mentre il suo re non era più che un preside no-
minato a vita investito di parecchi poteri. Ammi-
nistrava egli la repubblica, ma il potere politico
era esercitato tanto da lui quanto dal senato e dai
comizii (). Il re era capo supremo di tutta la
popolazione armata, ed il suo capitano in guerra(").
Nei tempi di pace aveva la giurisdizione medesima
che più tardi avevano i consoli ed i pretori, in-
sieme al potere esecutivo chiamato imperium ().
Infliggeva castighi e multe; ma il cittadino poteva
appellarsené al popolo (). Aveva un potere ditta-
toriale verso gli stranieri; lo si vede anche gran
sacerdote e tutelare i sacra; ma non capo del
culto; partiva le terre conquistate. Presiedeva il
senato ed i comizii, e proponeva a questi i pro-
getti di legge (rogationes). Il senato componevasi
di trecento ottimati (gentes) o di trenta curice, ed
era un consiglio perpetuo dell'amministrazione (5).
I comizii erano in origine assemblee nelle quali
avevano volo i soli patrizii od ollimati. Durarono
col nome di comitia curiala, finchè la plebe, come
vedremo più oltre, riuscì a prender parte in que-
ste assemblee legislative ("). Ed ecco l'origine
delle leges curialae, di alcune delle quali l'Agostino,
li Lipsio, l'Orsino crederono trovar frammenti che
risalgono persino a Romolo. Numa Pompilio diede
instituzioni sue proprie, ma più sacre che non
politiche, e pel primo tra Romani ridusse a pre-
cetti religiosi gli insegnamenti più opportuni al-
l'agricoltura ed al ben essere sociale. Servio Tul-
lio divide il popolo in classi, le classi in centurie;
instituisce il censo, i comizii centuriati; riduce la
plebe in trenta tribù, ed organizza una nuova co-
illustrarono la interna; e quelli di Zimmern, Holtius, che
insieme a molti degli autori sopra citati ne svilupparono con-
temporaneamente l'una e l'altra.
() Vico, De constantia jurispr. passim.-Holtius, pag.
13, n. 11-15.-Warnkoenig, Hist. du droit romain, P. 1,
§. 6.
(2) Niebuhr, tom. 11, pag. 54, ediz. di Parigi,
(3) Warnkoenig, ibid., §. 6. 1°.
(*) Cicero, De republica, 11. 31.
() Niebuhr, tom. 11, pag. 51-53.
(") Aulo Gellio, xv. 27.
stituzione, nella quale (avveguachè i patrizii con-
servassero la loro preponderanza politica) ebbe
la plebe il primo germoglio della sua libertà,
giacchè in questi comizii centuriati, di cui fu fatta
partecipe, ottenne di farsi arbitra necessaria nelle
accuse capitali: De capite civis nonnisi comitialus
maximus agilo.
Mentre che il diritto politico di Roma subiva
questo iniziamento alla forma democratica, il di-
ritto civile non aveva assunto ancora alcuna forma
certa, alcun principio di vincolo stabile ed uni-
versale, perchè tuttavia in balía di consuetudini
che il patriziato, unico interprete di diritto, volgeva
sempre a pro suo ed a danno della plebe. E quanto
ae avanza di quelle leggi regie che secondo Pom-
ponio avrebbe raccolto un Papirio contemporaneo
di Tarquinio il Superbo (), e note sotto il nome
di Jus civile Papirianum, non ci porge notizia che
di cose attinenti al culto ed alla religione ("). Roma
si libera dei Tarquinii, ed ordinatasi in una pura
aristocrazia retta dal senato e da due consoli an
nuali, è teatro continuo di guerre civili fra i patrizi
e la plebe. Le guerre obbligavano questa a negli
gere l'agricoltura, soli mezzi del viver suo, ed a
contrarre debiti per provedersi d'armi e di vitto; e
mentre s'accrescevano le ricchezze de'patrizii colle
terre conquistate, e ad essi soli devolvibili, l'u
sura, in forza della legge del nesso, facea degli in-
debitati plebei altrettanti schiavi del patrizio. L'esa
sperazione sempre più aumentata ebbe scoppio
una insurrezione allo spettacolo di un vecchio
plebeo orribilmente mutilato da un patrizio cre-
ditore. La plebe accampalasi sul monte Aventino
ottenne una tutela contro l'oppressione in un ma
gistrato che tratto dal suo grembo avesse diritti
e poteri validi a tutelare la sua libertà, Roma ha
i cinque tribuni della plebe, e poco dopo gli edili,
che pure dal seno della plebe venivano eletti ("),
e con questi magistrati le leggi cui un sacro gi
ramento d'inviolabilità acquistò il nome di sacrat
di
per esse ciascun tribuno è inviolabile, e il veto
uno solo di essi può infralire qualunque
decreto
del senato: poi a qualche tempo (490 a. C.) è
tato interrompere questi magistrati con
a dispareri
vie-
su cut
i quali
() Al §. 2, in fine, e §. 36.
(2) Macrobio (Saturn. 11, cap. 1x) e Festo (v. Pellices)
conservarono alcuni frammenti di questo diritto,
hanno molto scritto parecchi commentatori, intorno al
puossi vedere il Gravina (De origine juris civilis); il Ter
rasson (Histoire de la jurisprudence romaine); il Glück
(Opuscula); ma Daunou ha molto bene provato, dopo Hugo
nella Thémis, tom. V, pag. 251-254, che noi non conosciamo
nulla di certo di questa legislazione.
() Non gli Edili curuli di posteriore origine: Thilant
Diss. civ., n. 8, pag. 155.
in
Pa
T<noinclude><references/></noinclude>
toyvhxx54ui31cgjuobqn0lvah1txmx
Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/196
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|194|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>
{{Centra|XXIX.}}
Venne il mese di agosto. Da molti giorni il cielo era limpido, senza la più piccola nube; il sole dardeggiava i raggi ardenti, un vento caldo soffiava sulla via, sollevando dei turbini di sabbia infocata che riempiva l’aria e si posava sulle canne, sugli alberi, sui tetti delle case; l’erbe e le foglie ne erano coperte; la strada ed i prati brulli erano arsi e induriti dal calore. Le acque del Terek erano abbassate, e colando nei canali, asciugavano rapidamente. Le rive dello stagno del villaggio erano a secco e calpestate dal bestiame. Tutto il giorno si udivano le grida dei bambini, che diguazzavano nell’acqua. L’erba e le canne delle steppe seccavano, le mandrie muggivano, e correvano verso i campi. Le bestie selvagge si allontanavano dal Terek e si rifugiavano nelle montagne.
Delle nubi di moscerini turbinavano sopra le<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|194|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>
{{Centra|XXIX.}}
Venne il mese di agosto. Da molti giorni il cielo era limpido, senza la più piccola nube; il sole dardeggiava i raggi ardenti, un vento caldo soffiava sulla via, sollevando dei turbini di sabbia infocata che riempiva l’aria e si posava sulle canne, sugli alberi, sui tetti delle case; l’erbe e le foglie ne erano coperte; la strada ed i prati brulli erano arsi e induriti dal calore. Le acque del Terek erano abbassate, e colando nei canali, asciugavano rapidamente. Le rive dello stagno del villaggio erano a secco e calpestate dal bestiame. Tutto il giorno si udivano le grida dei bambini, che diguazzavano nell’acqua. L’erba e le canne delle steppe seccavano, le mandrie muggivano, e correvano verso i campi. Le bestie selvagge si allontanavano dal Terek e si rifugiavano nelle montagne. Delle nubi di moscerini turbinavano sopra le<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 212 CAPITOLO OTTAVO versando l'alta valle Bujuku ed il colle Stuhlmann, com- preso fra lo Speke e lo Stanley. Accompagnavano S. A. R. le guide Giuseppe e Lorenzo Petigax, Ollier, e cinque por- tatori Bakonjo. La parete settentrionale del colle Scott Elliot, come s'è già detto, cade a precipizio sul lago Bujuku. Dopo una breve discesa fra grossi massi rocciosi, coperti dei soliti Il campo IV presso il ghiacciaio Elena. mu...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>212
CAPITOLO OTTAVO
versando l'alta valle Bujuku ed il colle Stuhlmann, com-
preso fra lo Speke e lo Stanley. Accompagnavano S. A. R.
le guide Giuseppe e Lorenzo Petigax, Ollier, e cinque por-
tatori Bakonjo.
La parete settentrionale del colle Scott Elliot, come
s'è già detto, cade a precipizio sul lago Bujuku. Dopo una
breve discesa fra grossi massi rocciosi, coperti dei soliti
Il campo IV presso il ghiacciaio Elena.
muschi e licheni, la comitiva si mise in una stretta gola,
poi in un canalone quasi perpendicolare, riempito di de-
triti di roccia. I neri carichi, poco avvezzi alle precauzioni
necessarie in queste circostanze, smuovevano e facevano
rotolar sassi, con grave pericolo per quelli che procedevano
innanzi. Si dovette scendere lentamente, con cautela, e tutti
raccolti insieme.
I neri ormai avevano acquistato maggior fiducia nei<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|212|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>versando l'alta valle Bujuku ed il colle Stuhlmann, compreso fra lo Speke e lo Stanley. Accompagnavano {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} le guide Giuseppe e Lorenzo Petigax, Ollier, e cinque portatori Bakonjo.
La parete settentrionale del colle Scott Elliot, come s'è già detto, cade a precipizio sul lago Bujuku. Dopo una breve discesa fra grossi massi rocciosi, coperti dei soliti
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|caption = {{smaller|Il campo IV presso il ghiacciaio Elena.}}
}}muschi e licheni, la comitiva si mise in una stretta gola, poi in un canalone quasi perpendicolare, riempito di detriti di roccia. I neri carichi, poco avvezzi alle precauzioni necessarie in queste circostanze, smuovevano e facevano rotolar sassi, con grave pericolo per quelli che procedevano innanzi. Si dovette scendere lentamente, con cautela, e tutti raccolti insieme.
I neri ormai avevano acquistato maggior fiducia nei<noinclude><references/></noinclude>
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La parete settentrionale del colle Scott Elliot, come s'è già detto, cade a precipizio sul lago Bujuku. Dopo una breve discesa fra grossi massi rocciosi, coperti dei soliti
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|caption = {{smaller|Il campo IV presso il ghiacciaio Elena.}}
}}muschi e licheni, la comitiva si mise in una stretta gola, poi in un canalone quasi perpendicolare, riempito di detriti di roccia. I neri carichi, poco avvezzi alle precauzioni necessarie in queste circostanze, smuovevano e facevano rotolar sassi, con grave pericolo per quelli che procedevano innanzi. Si dovette scendere lentamente, con cautela, e tutti raccolti insieme.
I neri ormai avevano acquistato maggior fiducia nei<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 213 loro capi, e li seguivano più volenterosi; le guide porgevan loro aiuto ed assistenza in tutti i passi difficili, ed il buon umore era tornato nella carovana. Ai piedi del colatoio, ritrovavano il bosco di seneci, attraverso i quali, per una china più dolce, scendevano obliquamente verso il fondo della valle, occupato da un tratto paludoso privo di alberi (3933 metri). Vi giungevano dopo due ore e mezzo...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
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loro capi, e li seguivano più volenterosi; le guide porgevan
loro aiuto ed assistenza in tutti i passi difficili, ed il buon
umore era tornato nella carovana.
Ai piedi del colatoio, ritrovavano il bosco di seneci,
attraverso i quali, per una china più dolce, scendevano
obliquamente verso il fondo della valle, occupato da un
tratto paludoso privo di alberi (3933 metri). Vi giungevano
dopo due ore e mezzo di marcia, attraversando il torrente
a monte del lago Bujuku. La solita nebbia ostinata velava
tutta la valle.
Di qua si prendeva a salire per un pendio non troppo sco-
sceso, direttamente verso la parete meridionale dello Speke.
Un centinaio di metri più su, si raggiungeva un nevato, re-
siduo di valanghe, ai piedi della parete, la quale è coperta
in alto da un ghiacciaio rotto in seracchi e come sospeso
sulla valle. Contornato il nevaio a sinistra, continuarono a
salire, dirigendosi al punto dove la cresta Sud-Ovest dello
Speke raggiunge il colle Stuhlmann, a Nord di uno sperone
roccioso bene visibile in mezzo al colle stesso. L'ultimo
tratto di via, al piede della parete perpendicolare, orlata
dai seracchi terminali del ghiacciaio, è esposto al pericolo
di pietre rovinanti dall'alto; la salita è facile, ma faticosa
a causa delle roccie sdrucciolevoli coperte di muschio.
Quando giunsero sul ciglio dello spartiacque, un bel
sole caldo aveva fatto svanire le nebbie, e sostarono al-
quanto a godersi la bella veduta dell' anfiteatro superiore
della valle Bujuku. È tutto circondato da pareti a picco.
Solo sotto la Margherita e l'Alessandra, il declivio più dolce
concede al ghiacciaio di spingersi più in basso; in tutto il
resto del circo i ghiacciai terminano sul ciglio di mura-
glioni. Arrivano di quando in quando gli echi delle va-
langhe di seracchi che precipitano a valle. Sono partico-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|213}}</noinclude>loro capi, e li seguivano più volenterosi; le guide porgevan loro aiuto ed assistenza in tutti i passi difficili, ed il buon umore era tornato nella carovana.
Ai piedi del colatoio, ritrovavano il bosco di seneci, attraverso i quali, per una china più dolce, scendevano obliquamente verso il fondo della valle, occupato da un tratto paludoso privo di alberi (3933 metri). Vi giungevano dopo due ore e mezzo di marcia, attraversando il torrente a monte del lago Bujuku. La solita nebbia ostinata velava tutta la valle.
Di qua si prendeva a salire per un pendio non troppo scosceso, direttamente verso la parete meridionale dello Speke. Un centinaio di metri più su, si raggiungeva un nevato, residuo di valanghe, ai piedi della parete, la quale è coperta in alto da un ghiacciaio rotto in seracchi e come sospeso sulla valle. Contornato il nevaio a sinistra, continuarono a salire, dirigendosi al punto dove la cresta Sud-Ovest dello Speke raggiunge il colle Stuhlmann, a Nord di uno sperone roccioso bene visibile in mezzo al colle stesso. L'ultimo tratto di via, al piede della parete perpendicolare, orlata dai seracchi terminali del ghiacciaio, è esposto al pericolo di pietre rovinanti dall'alto; la salita è facile, ma faticosa a causa delle roccie sdrucciolevoli coperte di muschio.
Quando giunsero sul ciglio dello spartiacque, un bel sole caldo aveva fatto svanire le nebbie, e sostarono alquanto a godersi la bella veduta dell'anfiteatro superiore della valle Bujuku. È tutto circondato da pareti a picco. Solo sotto la Margherita e l'Alessandra, il declivio più dolce concede al ghiacciaio di spingersi più in basso; in tutto il resto del circo i ghiacciai terminano sul ciglio di muraglioni. Arrivano di quando in quando gli echi delle valanghe di seracchi che precipitano a valle. Sono partico-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|213}}</noinclude>loro capi, e li seguivano più volenterosi; le guide porgevan loro aiuto ed assistenza in tutti i passi difficili, ed il buon umore era tornato nella carovana.
Ai piedi del colatoio, ritrovavano il bosco di seneci, attraverso i quali, per una china più dolce, scendevano obliquamente verso il fondo della valle, occupato da un tratto paludoso privo di alberi (3933 metri). Vi giungevano dopo due ore e mezzo di marcia, attraversando il torrente a monte del lago Bujuku. La solita nebbia ostinata velava tutta la valle.
Di qua si prendeva a salire per un pendio non troppo scosceso, direttamente verso la parete meridionale dello Speke. Un centinaio di metri più su, si raggiungeva un nevato, residuo di valanghe, ai piedi della parete, la quale è coperta in alto da un ghiacciaio rotto in seracchi e come sospeso sulla valle. Contornato il nevaio a sinistra, continuarono a salire, dirigendosi al punto dove la cresta Sud-Ovest dello Speke raggiunge il colle Stuhlmann, a Nord di uno sperone roccioso bene visibile in mezzo al colle stesso. L'ultimo tratto di via, al piede della parete perpendicolare, orlata dai seracchi terminali del ghiacciaio, è esposto al pericolo di pietre rovinanti dall'alto; la salita è facile, ma faticosa a causa delle roccie sdrucciolevoli coperte di muschio.
Quando giunsero sul ciglio dello spartiacque, un bel sole caldo aveva fatto svanire le nebbie, e sostarono alquanto a godersi la bella veduta dell'anfiteatro superiore della valle Bujuku. È tutto circondato da pareti a picco. Solo sotto la Margherita e l'Alessandra, il declivio più dolce concede al ghiacciaio di spingersi più in basso; in tutto il resto del circo i ghiacciai terminano sul ciglio di muraglioni. Arrivano di quando in quando gli echi delle valanghe di seracchi che precipitano a valle. Sono partico-<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 214 CAPITOLO OTTAVO larmente grandiosi i torrioni rocciosi delle vette Elena e Savoia e le rupi scoscese della parete Nord del Baker, dominate verso Est dalle vette Moore e Wollaston. Contornato il piede della cresta Sud-Ovest dello Speke, proseguirono quasi orizzontalmente sotto la parete occi- dentale, tenendosi sempre in alto, non distanti dal ghiac- ciaio. Questo si è ritirato di recente, lasciando una lunga frangia...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>214
CAPITOLO OTTAVO
larmente grandiosi i torrioni rocciosi delle vette Elena e
Savoia e le rupi scoscese della parete Nord del Baker,
dominate verso Est dalle vette Moore e Wollaston.
Contornato il piede della cresta Sud-Ovest dello Speke,
proseguirono quasi orizzontalmente sotto la parete occi-
dentale, tenendosi sempre in alto, non distanti dal ghiac-
ciaio. Questo si è ritirato di recente, lasciando una lunga
frangia di roccie e di detriti morenici, fra i quali ha preso
radice qualche senecio e gruppi d'elicrisi.
Poco più oltre, in uno stretto spazio di terreno fra
due laghetti oblunghi e l'orlo del ghiacciaio Speke, S. A. R.
mette la tenda. È il campo V, alto 4475 metri sul mare,
situato proprio sotto la Punta Vittorio Emanuele. Sono in-
torno solo pochi seneci, ed i neri cercano un riparo più in
basso, dove la legna è abbondante. Il cielo è sereno in alto;
ma attorno ai monti e nelle valli si attardano pigre nebbie,
che nascondono la maggior parte del paesaggio. A breve
distanza, ed alquanto più in basso, è un terzo lago, un
poco più grande di quelli accanto al campo.
L'indomani, prima per roccie, poi su neve, seguendo
un facile crestone occidentale, senza dover far uso della
corda, in poco più d'un'ora, raggiunsero la vetta della Vit-
torio Emanuele, alta 4901 m. sul mare. Erano le 6,30 del
mattino, e tutto intorno era già nebbia fitta. Rimasero lassù
quasi otto ore, nella inutile attesa di una schiarita, che non
venne. V'era vento leggiero variabile, ed ogni tanto pren-
deva a nevicare con alternative di brevi e violente gran-
dinate. Per un tratto furono avvolti da una nube carica di
elettricità, e sulle piccozze, sul treppiede, sul barometro,
sulle roccie vicine, cominciarono a scoppiettare minutissime
scariche. Persino i capelli crepitavano sul capo. Era una
situazione sgradevole e punto sicura.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|214|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>larmente grandiosi i torrioni rocciosi delle vette Elena e Savoia e le rupi scoscese della parete Nord del Baker, dominate verso Est dalle vette Moore e Wollaston.
Contornato il piede della cresta Sud-Ovest dello Speke, proseguirono quasi orizzontalmente sotto la parete occidentale, tenendosi sempre in alto, non distanti dal ghiacciaio. Questo si è ritirato di recente, lasciando una lunga frangia di roccie e di detriti morenici, fra i quali ha preso radice qualche senecio e gruppi d'elicrisi.
Poco più oltre, in uno stretto spazio di terreno fra due laghetti oblunghi e l'orlo del ghiacciaio Speke, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} mette la tenda. È il campo V, alto 4475 metri sul mare, situato proprio sotto la Punta Vittorio Emanuele. Sono intorno solo pochi seneci, ed i neri cercano un riparo più in basso, dove la legna è abbondante. Il cielo è sereno in alto; ma attorno ai monti e nelle valli si attardano pigre nebbie, che nascondono la maggior parte del paesaggio. A breve distanza, ed alquanto più in basso, è un terzo lago, un poco più grande di quelli accanto al campo.
L'indomani, prima per roccie, poi su neve, seguendo un facile crestone occidentale, senza dover far uso della corda, in poco più d'un'ora, raggiunsero la vetta della Vittorio Emanuele, alta 4901 m. sul mare. Erano le 6,30 del mattino, e tutto intorno era già nebbia fitta. Rimasero lassù quasi otto ore, nella inutile attesa di una schiarita, che non venne. V'era vento leggiero variabile, ed ogni tanto prendeva a nevicare con alternative di brevi e violente grandinate. Per un tratto furono avvolti da una nube carica di elettricità, e sulle piccozze, sul treppiede, sul barometro, sulle roccie vicine, cominciarono a scoppiettare minutissime scariche. Persino i capelli crepitavano sul capo. Era una situazione sgradevole e punto sicura.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|214|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>larmente grandiosi i torrioni rocciosi delle vette Elena e Savoia e le rupi scoscese della parete Nord del Baker, dominate verso Est dalle vette Moore e Wollaston.
Contornato il piede della cresta Sud-Ovest dello Speke, proseguirono quasi orizzontalmente sotto la parete occidentale, tenendosi sempre in alto, non distanti dal ghiacciaio. Questo si è ritirato di recente, lasciando una lunga frangia di roccie e di detriti morenici, fra i quali ha preso radice qualche senecio e gruppi d'elicrisi.
Poco più oltre, in uno stretto spazio di terreno fra due laghetti oblunghi e l'orlo del ghiacciaio Speke, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} mette la tenda. È il campo V, alto 4475 metri sul mare, situato proprio sotto la Punta Vittorio Emanuele. Sono intorno solo pochi seneci, ed i neri cercano un riparo più in basso, dove la legna è abbondante. Il cielo è sereno in alto; ma attorno ai monti e nelle valli si attardano pigre nebbie, che nascondono la maggior parte del paesaggio. A breve distanza, ed alquanto più in basso, è un terzo lago, un poco più grande di quelli accanto al campo.
L'indomani, prima per roccie, poi su neve, seguendo un facile crestone occidentale, senza dover far uso della corda, in poco più d'un'ora, raggiunsero la vetta della Vittorio Emanuele, alta 4901 m. sul mare. Erano le 6,30 del mattino, e tutto intorno era già nebbia fitta. Rimasero lassù quasi otto ore, nella inutile attesa di una schiarita, che non venne. V'era vento leggiero variabile, ed ogni tanto prendeva a nevicare con alternative di brevi e violente grandinate. Per un tratto furono avvolti da una nube carica di elettricità, e sulle piccozze, sul treppiede, sul barometro, sulle roccie vicine, cominciarono a scoppiettare minutissime scariche. Persino i capelli crepitavano sul capo. Era una situazione sgradevole e punto sicura.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/291
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 215 Per far passare le ore, costruirono un grande uomo di pietra sulla punta di roccia a Nord-Ovest, pochi metri più bassa della vetta nevosa. P.a Vittorio Emanuele P.a Johnston. Monte Speke visto dal bosco di seneci ai piedi del Colle Scott Elliot. Nel pomeriggio ridiscesero al campo, mentre il tempo peggiorava ancora. La giornata era stata completamente inutile per il lavoro esplorativo. Tutto il 24 ed il...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
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Per far passare le ore, costruirono un grande uomo di
pietra sulla punta di roccia a Nord-Ovest, pochi metri più
bassa della vetta nevosa.
P.a Vittorio Emanuele P.a Johnston.
Monte Speke visto dal bosco di seneci ai piedi del Colle Scott Elliot.
Nel pomeriggio ridiscesero al campo, mentre il tempo
peggiorava ancora. La giornata era stata completamente
inutile per il lavoro esplorativo.
Tutto il 24 ed il 25 Giugno passarono fra nebbie, in<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Trascritta */ Aggiunto template FI tramite il gadget CropTool
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|215}}</noinclude>
Per far passare le ore, costruirono un grande uomo di pietra sulla punta di roccia a Nord-Ovest, pochi metri più bassa della vetta nevosa.
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Nel pomeriggio ridiscesero al campo, mentre il tempo peggiorava ancora. La giornata era stata completamente inutile per il lavoro esplorativo.
Tutto il 24 ed il 25 Giugno passarono fra nebbie, in<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|215}}</noinclude>
Per far passare le ore, costruirono un grande uomo di pietra sulla punta di roccia a Nord-Ovest, pochi metri più bassa della vetta nevosa.
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Nel pomeriggio ridiscesero al campo, mentre il tempo peggiorava ancora. La giornata era stata completamente inutile per il lavoro esplorativo.
Tutto il 24 ed il 25 Giugno passarono fra nebbie, in<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 216 CAPITOLO OTTAVO un alternarsi di pioggia, neve e grandine. Le guide fecero una breve escursione per cercare la via al Monte Emin, attraverso le valli che scendono a Nord-Ovest dello Speke. Il 25, si tentò di andar oltre, ma si dovette tornare in- dietro di lì a poco; la nebbia era così fitta che pareva notte. In questi due giorni di forzato riposo, S. A. R. potè osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghia...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>216
CAPITOLO OTTAVO
un alternarsi di pioggia, neve e grandine. Le guide fecero
una breve escursione per cercare la via al Monte Emin,
attraverso le valli che scendono a Nord-Ovest dello Speke.
Il 25, si tentò di andar oltre, ma si dovette tornare in-
dietro di lì a poco; la nebbia era così fitta che pareva notte.
In questi due giorni di forzato riposo, S. A. R. potè
osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghiacciaio
Speke le periodiche oscillazioni di volume caratteristiche
dei torrenti prodotti da fusione glaciale, da un minimo
mattutino, ad un massimo nelle ore della sera. Non vi sa-
rebbe ragione di notare il fatto, se non fosse che il
Freshfield, dalle piccole dimensioni dal torrente Mobuku,
dove esso nasce dal ghiacciaio, e dalla limpidezza delle
sue acque, fu tratto a concludere che esso probabilmente
era piuttosto il prodotto d'una sorgente subglaciale, che di
vera fusione di ghiacciaio.
La osservazione si collega ad una teoria generale del
Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principal-
mente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione.
Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio
che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si com-
portano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle
loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali.
Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tro-
picale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre
così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi per-
manenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così in-
tensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei
ghiacciai.
La limpidezza delle acque di certi torrenti nascenti dai
ghiacciai del Ruwenzori è probabilmente dovuta alla im-
mobilità dei ghiacciai stessi, che non producono sgretola-<noinclude><references/></noinclude>
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In questi due giorni di forzato riposo, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} potè osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghiacciaio Speke le periodiche oscillazioni di volume caratteristiche dei torrenti prodotti da fusione glaciale, da un minimo mattutino, ad un massimo nelle ore della sera. Non vi sarebbe ragione di notare il fatto, se non fosse che il Freshfield, dalle piccole dimensioni dal torrente Mobuku, dove esso nasce dal ghiacciaio, e dalla limpidezza delle sue acque, fu tratto a concludere che esso probabilmente era piuttosto il prodotto d'una sorgente subglaciale, che di vera fusione di ghiacciaio.
La osservazione si collega ad una teoria generale del Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principalmente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione. Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si comportano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali. Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tropicale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi permanenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così intensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei ghiacciai.
La limpidezza delle acque di certi torrenti nascenti dai ghiacciai del Ruwenzori è probabilmente dovuta alla immobilità dei ghiacciai stessi, che non producono sgretola-<noinclude><references/></noinclude>
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In questi due giorni di forzato riposo, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} potè osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghiacciaio Speke le periodiche oscillazioni di volume caratteristiche dei torrenti prodotti da fusione glaciale, da un minimo mattutino, ad un massimo nelle ore della sera. Non vi sarebbe ragione di notare il fatto, se non fosse che il Freshfield, dalle piccole dimensioni dal torrente Mobuku, dove esso nasce dal ghiacciaio, e dalla limpidezza delle sue acque, fu tratto a concludere che esso probabilmente era piuttosto il prodotto d'una sorgente subglaciale, che di vera fusione di ghiacciaio.
La osservazione si collega ad una teoria generale del Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principalmente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione. Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si comportano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali. Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tropicale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi permanenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così intensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei ghiacciai.
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La osservazione si collega ad una teoria generale del Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principalmente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione. Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si comportano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali. Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tropicale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi permanenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così intensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei ghiacciai.
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In questi due giorni di forzato riposo, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} potè osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghiacciaio Speke le periodiche oscillazioni di volume caratteristiche dei torrenti prodotti da fusione glaciale, da un minimo mattutino, ad un massimo nelle ore della sera. Non vi sarebbe ragione di notare il fatto, se non fosse che il {{Wl|Q2755539|Freshfield}}, dalle piccole dimensioni dal torrente Mobuku, dove esso nasce dal ghiacciaio, e dalla limpidezza delle sue acque, fu tratto a concludere che esso probabilmente era piuttosto il prodotto d'una sorgente subglaciale, che di vera fusione di ghiacciaio.
La osservazione si collega ad una teoria generale del Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principalmente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione. Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si comportano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali. Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tropicale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi permanenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così intensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei ghiacciai.
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In questi due giorni di forzato riposo, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} potè osservare nettamente nei torrentelli scendenti dal ghiacciaio Speke le periodiche oscillazioni di volume caratteristiche dei torrenti prodotti da fusione glaciale, da un minimo mattutino, ad un massimo nelle ore della sera. Non vi sarebbe ragione di notare il fatto, se non fosse che il {{Wl|Q2755539|Freshfield}}, dalle piccole dimensioni dal torrente Mobuku, dove esso nasce dal ghiacciaio, e dalla limpidezza delle sue acque, fu tratto a concludere che esso probabilmente era piuttosto il prodotto d'una sorgente subglaciale, che di vera fusione di ghiacciaio.
La osservazione si collega ad una teoria generale del Freshfield, che i ghiacciai nei tropici consumano principalmente per evaporazione, e solo in parte minima per fusione. Quali che siano le condizioni nell'Imalaia, non c'è dubbio che sotto questo riguardo i ghiacciai del Ruwenzori si comportano come quelli delle Alpi, e tutti danno origine alle loro estremità a torrenti coi caratteri dei torrenti glaciali. Invero, il clima del Ruwenzori non ha gran che del tropicale, e sembrerebbe che uno stato dell'atmosfera, sempre così soprasaturo di umidità, che le nebbie sono quasi permanenti, non possa dar luogo ad un'evaporazione così intensa, da coprire da sola il consumo considerevole dei ghiacciai.
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 217 mento e macinazione delle roccie sulle quali riposano. In- fatti, come s'è detto nel capitolo precedente, questi ghiac- ciai sono in forma di calotte ghiacciate sulle vette e sulle creste, piuttosto che di vere fiumane di ghiaccio, scendenti da bacini di raccoglimento come nelle nostre Alpi. Per rendersi conto della importanza che ha la catena Punta Vittorio Emanuele Punta Johnston Monte Speke dal pianor...
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mento e macinazione delle roccie sulle quali riposano. In-
fatti, come s'è detto nel capitolo precedente, questi ghiac-
ciai sono in forma di calotte ghiacciate sulle vette e sulle
creste, piuttosto che di vere fiumane di ghiaccio, scendenti
da bacini di raccoglimento come nelle nostre Alpi.
Per rendersi conto della importanza che ha la catena
Punta Vittorio Emanuele
Punta Johnston
Monte Speke dal pianoro Stanley.
del Ruwenzori nell'alimentazione del Nilo, anche più dei
ghiacciai, si deve considerare nel suo assieme tutta l'alta
catena, la quale spingendosi colle sue vette fin nelle zone
più fredde dell'aria, attrae a sè, e fa precipitare in pioggia
e neve le masse di vapori provenienti dalle vaste regioni
d'attorno. Le valli, nel loro insieme, sono vere grandi conche
raccoglitrici delle acque piovane. Ricordo che lo Stanley
contò nei soli versanti occidentali e meridionali 62 torrenti
scendenti dai monti nel Semliki e nel lago Alberto Edoardo.
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Per rendersi conto della importanza che ha la catena
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 218 CAPITOLO OTTAVO La sera del 25 Giugno, con un rapido cambiar di scena, l'aria si rischiarò tutta, ed un meraviglioso tramonto accese d'un intenso rosso d'incendio tutta la valle e la lontana foresta del Congo. Seguì una notte freddissima. Il mattino del 26, alle 4, S. A. R. e le guide eran già per via. Tutto era rappreso dal gelo, non colava una goccia d'acqua; anche il laghetto era quasi interamente gelato. La neve...
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CAPITOLO OTTAVO
La sera del 25 Giugno, con un rapido cambiar di
scena, l'aria si rischiarò tutta, ed un meraviglioso tramonto
accese d'un intenso rosso d'incendio tutta la valle e la
lontana foresta del Congo.
Seguì una notte freddissima. Il mattino del 26, alle 4,
S. A. R. e le guide eran già per via. Tutto era rappreso
dal gelo, non colava una goccia d'acqua; anche il laghetto
era quasi interamente gelato. La neve dura sul ghiacciaio
reggeva bene il passo. Alle cinque e un quarto eran di
nuovo sulla Vittorio Emanuele. Soffiava un vento freddo da
Nord-Ovest; nell'aria limpidissima, trasparente, le linee delle
creste spiccavano nitide sul cielo; era un tempo ideale per
fare misurazioni angolari.
La punta Vittorio Emanuele è situata quasi nel centro
dell'ampio cerchio, sul quale sono distribuiti i monti ed i
ghiacciai del Ruwenzori, ed è senza dubbio il miglior punto
d'osservazione di tutta la catena. Dalla vetta, corre verso
Nord la lunga cresta ghiacciata che scende poi al colle
Cavalli, e di là si risolleva alla Punta Umberto del Monte
Emin. Una profonda gola, con pareti scoscese, orientata
da Nord a Sud, separa l'Emin dal Gessi, del quale si vedono
bene le due vette Iolanda e Bottego, alle estremità della
cresta nevosa terminale. A Sud-Ovest si erge dominatore
lo Stanley, colle sue cinque vette, l'Alessandra sporgente
appena di dietro ed a sinistra della Margherita. Sul grande
pianoro ghiacciato al loro piede, si scorgevano le mac-
chiette nere formate dalla carovana del Sella che saliva
quel mattino sull'Alessandra. Il cerchio di ghiacciai ter-
mina verso Est colla Punta Moore del Baker, dove si
scorge l'uomo di pietra erettovi pochi giorni prima dal
Sella.
Attraverso al colle Scott Elliot, come per una fine-<noinclude><references/></noinclude>
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La sera del 25 Giugno, con un rapido cambiar di scena, l'aria si rischiarò tutta, ed un meraviglioso tramonto accese d'un intenso rosso d'incendio tutta la valle e la lontana foresta del Congo.
Seguì una notte freddissima. Il mattino del 26, alle 4, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} e le guide eran già per via. Tutto era rappreso dal gelo, non colava una goccia d'acqua; anche il laghetto era quasi interamente gelato. La neve dura sul ghiacciaio reggeva bene il passo. Alle cinque e un quarto eran di nuovo sulla Vittorio Emanuele. Soffiava un vento freddo da Nord-Ovest; nell'aria limpidissima, trasparente, le linee delle creste spiccavano nitide sul cielo; era un tempo ideale per fare misurazioni angolari.
La punta Vittorio Emanuele è situata quasi nel centro dell'ampio cerchio, sul quale sono distribuiti i monti ed i ghiacciai del Ruwenzori, ed è senza dubbio il miglior punto d'osservazione di tutta la catena. Dalla vetta, corre verso Nord la lunga cresta ghiacciata che scende poi al colle Cavalli, e di là si risolleva alla Punta Umberto del Monte Emin. Una profonda gola, con pareti scoscese, orientata da Nord a Sud, separa l'Emin dal Gessi, del quale si vedono bene le due vette Iolanda e Bottego, alle estremità della cresta nevosa terminale. A Sud-Ovest si erge dominatore lo Stanley, colle sue cinque vette, l'Alessandra sporgente appena di dietro ed a sinistra della Margherita. Sul grande pianoro ghiacciato al loro piede, si scorgevano le macchiette nere formate dalla carovana del {{Wl|Q1339199|Sella}} che saliva quel mattino sull'Alessandra. Il cerchio di ghiacciai termina verso Est colla Punta Moore del Baker, dove si scorge l'uomo di pietra erettovi pochi giorni prima dal Sella.
Attraverso al colle Scott Elliot, come per una fine-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|218|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>
La sera del 25 Giugno, con un rapido cambiar di scena, l'aria si rischiarò tutta, ed un meraviglioso tramonto accese d'un intenso rosso d'incendio tutta la valle e la lontana foresta del Congo.
Seguì una notte freddissima. Il mattino del 26, alle 4, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} e le guide eran già per via. Tutto era rappreso dal gelo, non colava una goccia d'acqua; anche il laghetto era quasi interamente gelato. La neve dura sul ghiacciaio reggeva bene il passo. Alle cinque e un quarto eran di nuovo sulla Vittorio Emanuele. Soffiava un vento freddo da Nord-Ovest; nell'aria limpidissima, trasparente, le linee delle creste spiccavano nitide sul cielo; era un tempo ideale per fare misurazioni angolari.
La punta Vittorio Emanuele è situata quasi nel centro dell'ampio cerchio, sul quale sono distribuiti i monti ed i ghiacciai del Ruwenzori, ed è senza dubbio il miglior punto d'osservazione di tutta la catena. Dalla vetta, corre verso Nord la lunga cresta ghiacciata che scende poi al colle Cavalli, e di là si risolleva alla Punta Umberto del Monte Emin. Una profonda gola, con pareti scoscese, orientata da Nord a Sud, separa l'Emin dal Gessi, del quale si vedono bene le due vette Iolanda e Bottego, alle estremità della cresta nevosa terminale. A Sud-Ovest si erge dominatore lo Stanley, colle sue cinque vette, l'Alessandra sporgente appena di dietro ed a sinistra della Margherita. Sul grande pianoro ghiacciato al loro piede, si scorgevano le macchiette nere formate dalla carovana del {{Wl|Q1339199|Sella}} che saliva quel mattino sull'Alessandra. Il cerchio di ghiacciai termina verso Est colla Punta Moore del Baker, dove si scorge l'uomo di pietra erettovi pochi giorni prima dal Sella.
Attraverso al colle Scott Elliot, come per una fine-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
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stra, appare lontana la estremità occidentale del Monte
Luigi di Savoia. Fra esso ed il colle lo sguardo scende
nella valle dei laghi ad occidente del Baker; e nella luce
ancor scialba dell'alba vi si discerne un fuoco acceso: il
campo dei portatori neri che recano provviste.
Così, a quell'ora mattutina, dall'alta vetta dello Speke,
S. A. R. era testimone della varia attività della sua ca-
rovana, e vedeva svolgersi sotto i suoi occhi il lavoro bene
organizzato della Spedizione.
Poco dopo le 7, eran già di ritorno alla tenda, e pas-
sarono il resto del giorno a sciorinare al sole le loro robe
inzuppate dall'acqua caduta nei giorni precedenti.
Verso sera, arrivarono alcuni altri Bakonjo con viveri.
La notte fu limpidissima, tutta stellata, ed il sole si alzò
in un cielo interamente sereno.
S. A. R. parte innanzi con una guida, procedendo
verso Nord, nello spazio fra i laghi e la base della pa-
rete, ai piedi d'uno scaglione roccioso, sul quale, un due-
cento metri più su, termina il ghiacciaio con una cascata
di seracchi. Si procede saltando da uno all'altro dei massi
accumulati al piede della rupe. I portatori trovano un
terreno più comodo un po' più in basso, in mezzo ai se-
neci ed agli elicrisi, fra il secondo ed il terzo laghetto.
Si giunge così, sempre costeggiando il ghiacciaio, sul
vertice dell'alto contrafforte che scende dallo Speke verso
Ovest, e separa l'una dall'altra le valli ad occidente dei
colli Stuhlmann e Cavalli. V'è sulla cresta uno spuntone
di roccia, una specie di belvedere, alto 4494 metri, dal
quale si può esplorare bene la via da percorrere. Disgra-
ziatamente il tempo incominciava già a coprirsi, e nebbie
formatesi qua e là si fondevano rapidamente tra loro.
Su uno dei contrafforti occidentali dell'Emin, si vede bene<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|219}}</noinclude>stra, appare lontana la estremità occidentale del Monte Luigi di Savoia. Fra esso ed il colle lo sguardo scende nella valle dei laghi ad occidente del Baker; e nella luce ancor scialba dell'alba vi si discerne un fuoco acceso: il campo dei portatori neri che recano provviste.
Così, a quell'ora mattutina, dall'alta vetta dello Speke, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} era testimone della varia attività della sua carovana, e vedeva svolgersi sotto i suoi occhi il lavoro bene organizzato della Spedizione.
Poco dopo le 7, eran già di ritorno alla tenda, e passarono il resto del giorno a sciorinare al sole le loro robe inzuppate dall'acqua caduta nei giorni precedenti.
Verso sera, arrivarono alcuni altri Bakonjo con viveri. La notte fu limpidissima, tutta stellata, ed il sole si alzò in un cielo interamente sereno.
S. A. R. parte innanzi con una guida, procedendo verso Nord, nello spazio fra i laghi e la base della parete, ai piedi d'uno scaglione roccioso, sul quale, un duecento metri più su, termina il ghiacciaio con una cascata di seracchi. Si procede saltando da uno all'altro dei massi accumulati al piede della rupe. I portatori trovano un terreno più comodo un po' più in basso, in mezzo ai seneci ed agli elicrisi, fra il secondo ed il terzo laghetto.
Si giunge così, sempre costeggiando il ghiacciaio, sul vertice dell'alto contrafforte che scende dallo Speke verso Ovest, e separa l'una dall'altra le valli ad occidente dei colli Stuhlmann e Cavalli. V'è sulla cresta uno spuntone di roccia, una specie di belvedere, alto 4494 metri, dal quale si può esplorare bene la via da percorrere. Disgraziatamente il tempo incominciava già a coprirsi, e nebbie formatesi qua e là si fondevano rapidamente tra loro. Su uno dei contrafforti occidentali dell'Emin, si vede bene<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|219}}</noinclude>stra, appare lontana la estremità occidentale del Monte Luigi di Savoia. Fra esso ed il colle lo sguardo scende nella valle dei laghi ad occidente del Baker; e nella luce ancor scialba dell'alba vi si discerne un fuoco acceso: il campo dei portatori neri che recano provviste.
Così, a quell'ora mattutina, dall'alta vetta dello Speke, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} era testimone della varia attività della sua carovana, e vedeva svolgersi sotto i suoi occhi il lavoro bene organizzato della Spedizione.
Poco dopo le 7, eran già di ritorno alla tenda, e passarono il resto del giorno a sciorinare al sole le loro robe inzuppate dall'acqua caduta nei giorni precedenti.
Verso sera, arrivarono alcuni altri Bakonjo con viveri. La notte fu limpidissima, tutta stellata, ed il sole si alzò in un cielo interamente sereno.
S. A. R. parte innanzi con una guida, procedendo verso Nord, nello spazio fra i laghi e la base della parete, ai piedi d'uno scaglione roccioso, sul quale, un duecento metri più su, termina il ghiacciaio con una cascata di seracchi. Si procede saltando da uno all'altro dei massi accumulati al piede della rupe. I portatori trovano un terreno più comodo un po' più in basso, in mezzo ai seneci ed agli elicrisi, fra il secondo ed il terzo laghetto.
Si giunge così, sempre costeggiando il ghiacciaio, sul vertice dell'alto contrafforte che scende dallo Speke verso Ovest, e separa l'una dall'altra le valli ad occidente dei colli Stuhlmann e Cavalli. V'è sulla cresta uno spuntone di roccia, una specie di belvedere, alto 4494 metri, dal quale si può esplorare bene la via da percorrere. Disgraziatamente il tempo incominciava già a coprirsi, e nebbie formatesi qua e là si fondevano rapidamente tra loro. Su uno dei contrafforti occidentali dell'Emin, si vede bene<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 220 CAPITOLO OTTAVO « di qua un picco roccioso conico, una sorta di << Piccolo Cervino » che potrebbe anche essere uno dei «twin cones», ai quali si dirigeva lo Stairs, nella sua escursione a Nord Ovest della catena. Per giungere ai piedi dell'Emin, bisognava attraver- sare la parte superiore del vallone che scende ad Ovest del colle Cavalli, scavalcando ancora un contrafforte se- condario che scende in questa valle dall...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>220
CAPITOLO OTTAVO
«
di qua un picco roccioso conico, una sorta di << Piccolo
Cervino » che potrebbe anche essere uno dei «twin cones»,
ai quali si dirigeva lo Stairs, nella sua escursione a Nord
Ovest della catena.
Per giungere ai piedi dell'Emin, bisognava attraver-
sare la parte superiore del vallone che scende ad Ovest
del colle Cavalli, scavalcando ancora un contrafforte se-
condario che scende in questa valle dallo Speke. Si con-
tinuò quindi a costeggiare il monte sotto il ghiacciaio
Grant, il quale mostra d'essersi ritirato anche più degli
altri, fin sul dorso di questo contrafforte; e poi si prese
a scendere costeggiando verso il colle Cavalli, approfit-
tando della provvidenziale esistenza di un gradino, di
quelli che nelle nostre Alpi si chiamano << cengie », rin-
serrato fra lastroni di roccia, sui quali sarebbe stato impos-
sibile passare, e tutto coperto di cespugli di elicrisi, fra
cui le guide aprono un sentiero. Si attraversa la valle in
alto, sotto il colle, e si mette il campo VI a poche cen-
tinaia di metri sotto il ghiacciaio Umberto, su un piccolo
spiano di roccia, di dove la rupe cade a picco nella valle.
Questa termina 160 metri più sotto, in una specie di an-
fiteatro circondato da pareti verticali, meno che nel centro,
dove un pendio meno scosceso sale al colle Cavalli. Ad
Ovest la valle si restringe in una angusta gola, dove si
mette il torrente nato dai ghiacciai meridionali dell'Emin.
La tappa di quel giorno era stata lunga, e tutti erano
stanchi.
Il mattino del 28 Giugno, la giornata s' annunciava
di nuovo cattiva. Partirono con tempo coperto, e presero
a salire lo sperone roccioso che scende dalla vetta Um-
berto, fra i ghiacciai Emin ed Umberto. Raggiunto l'orlo
destro di quest'ultimo, vi lasciarono la tenda, un 200 metri<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|220|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>di qua un picco roccioso conico, una sorta di «Piccolo Cervino» che potrebbe anche essere uno dei «''twin cones''», ai quali si dirigeva lo Stairs, nella sua escursione a Nord Ovest della catena.
Per giungere ai piedi dell'Emin, bisognava attraversare la parte superiore del vallone che scende ad Ovest del colle Cavalli, scavalcando ancora un contrafforte secondario che scende in questa valle dallo Speke. Si continuò quindi a costeggiare il monte sotto il ghiacciaio Grant, il quale mostra d'essersi ritirato anche più degli altri, fin sul dorso di questo contrafforte; e poi si prese a scendere costeggiando verso il colle Cavalli, approfittando della provvidenziale esistenza di un gradino, di quelli che nelle nostre Alpi si chiamano «''cengie''», rinserrato fra lastroni di roccia, sui quali sarebbe stato impossibile passare, e tutto coperto di cespugli di elicrisi, fra cui le guide aprono un sentiero. Si attraversa la valle in alto, sotto il colle, e si mette il campo VI a poche centinaia di metri sotto il ghiacciaio Umberto, su un piccolo spiano di roccia, di dove la rupe cade a picco nella valle. Questa termina 160 metri più sotto, in una specie di anfiteatro circondato da pareti verticali, meno che nel centro, dove un pendìo meno scosceso sale al colle Cavalli. Ad Ovest la valle si restringe in una angusta gola, dove si mette il torrente nato dai ghiacciai meridionali dell'Emin.
La tappa di quel giorno era stata lunga, e tutti erano stanchi.
Il mattino del 28 Giugno, la giornata s'annunciava di nuovo cattiva. Partirono con tempo coperto, e presero a salire lo sperone roccioso che scende dalla vetta Umberto, fra i ghiacciai Emin ed Umberto. Raggiunto l'orlo destro di quest'ultimo, vi lasciarono la tenda, un 200 metri<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|220|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>di qua un picco roccioso conico, una sorta di «Piccolo Cervino» che potrebbe anche essere uno dei «''twin cones''», ai quali si dirigeva lo {{wl|Q3568667|Stairs}}, nella sua escursione a Nord Ovest della catena.
Per giungere ai piedi dell'Emin, bisognava attraversare la parte superiore del vallone che scende ad Ovest del colle Cavalli, scavalcando ancora un contrafforte secondario che scende in questa valle dallo Speke. Si continuò quindi a costeggiare il monte sotto il ghiacciaio Grant, il quale mostra d'essersi ritirato anche più degli altri, fin sul dorso di questo contrafforte; e poi si prese a scendere costeggiando verso il colle Cavalli, approfittando della provvidenziale esistenza di un gradino, di quelli che nelle nostre Alpi si chiamano «''cengie''», rinserrato fra lastroni di roccia, sui quali sarebbe stato impossibile passare, e tutto coperto di cespugli di elicrisi, fra cui le guide aprono un sentiero. Si attraversa la valle in alto, sotto il colle, e si mette il campo VI a poche centinaia di metri sotto il ghiacciaio Umberto, su un piccolo spiano di roccia, di dove la rupe cade a picco nella valle. Questa termina 160 metri più sotto, in una specie di anfiteatro circondato da pareti verticali, meno che nel centro, dove un pendìo meno scosceso sale al colle Cavalli. Ad Ovest la valle si restringe in una angusta gola, dove si mette il torrente nato dai ghiacciai meridionali dell'Emin.
La tappa di quel giorno era stata lunga, e tutti erano stanchi.
Il mattino del 28 Giugno, la giornata s'annunciava di nuovo cattiva. Partirono con tempo coperto, e presero a salire lo sperone roccioso che scende dalla vetta Umberto, fra i ghiacciai Emin ed Umberto. Raggiunto l'orlo destro di quest'ultimo, vi lasciarono la tenda, un 200 metri<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 221 più in alto del campo VI, e continuarono la salita sulla neve che copriva il ghiacciaio. In alto piegarono ad Ovest, verso un crestone roccioso, pel quale raggiunsero la vetta Umberto (4815 m.). Vi rimasero cinque ore, riuscendo appena ad intravvedere qualche monte qua e là fra le nebbie. Eressero un grande uomo di pietra sulla vetta ampia e rocciosa. Punta Umberto Punta Kraepelin Monte Emin dal Ghiaccia...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
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più in alto del campo VI, e continuarono la salita sulla
neve che copriva il ghiacciaio. In alto piegarono ad Ovest,
verso un crestone roccioso, pel quale raggiunsero la vetta
Umberto (4815 m.). Vi rimasero cinque ore, riuscendo
appena ad intravvedere qualche monte qua e là fra le
nebbie. Eressero un grande uomo di pietra sulla vetta
ampia e rocciosa.
Punta Umberto
Punta Kraepelin
Monte Emin dal Ghiacciaio Jolanda
(Negativa di S. A. R.).
Un gran crestone rotto e frastagliato si spinge a Nord
verso la punta Kraepelin, più bassa, anch'essa rocciosa.
Il Gessi, di là d'una stretta gola con pareti precipitose,
ha l'aspetto di un ampio colle con due vette poco spic-
cate alle estremità Nord e Sud della lunga cresta nevosa.
Tornarono tardi alla tenda presso il ghiacciaio.
S. A. R. avrebbe voluto tornar sulla Umberto il giorno
dopo, per prender misure angolari, ma fin dal mattino<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|221}}</noinclude>più in alto del campo VI, e continuarono la salita sulla neve che copriva il ghiacciaio. In alto piegarono ad Ovest, verso un crestone roccioso, pel quale raggiunsero la vetta Umberto (4815 m.). Vi rimasero cinque ore, riuscendo appena ad intravvedere qualche monte qua e là fra le nebbie. Eressero un grande uomo di pietra sulla vetta ampia e rocciosa.
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|file = Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615 - pagina 221 - Monte Emin dal Ghiacciaio Jolanda - Negativa di S. A. R..jpg
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}}
Un gran crestone rotto e frastagliato si spinge a Nord verso la punta Kraepelin, più bassa, anch'essa rocciosa. Il Gessi, di là d'una stretta gola con pareti precipitose, ha l'aspetto di un ampio colle con due vette poco spiccate alle estremità Nord e Sud della lunga cresta nevosa. Tornarono tardi alla tenda presso il ghiacciaio.
{{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} avrebbe voluto tornar sulla Umberto il giorno dopo, per prender misure angolari, ma fin dal mattino<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 222 CAPITOLO OTTAVO presto il cielo era minaccioso. Non avevano più viveri che per un giorno. A quella distanza da Bujongolo, sola base di rifornimento, e con tanti valichi da attraversare per via, non era facile essere approvvigionati regolarmente. Biso- gnava perciò mettersi sulla via del ritorno. In mezz'ora ridiscendevano al campo VI, sotto il colle Cavalli, poi risalivano al belvedere, e nelle prime ore del pomerigg...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>222
CAPITOLO OTTAVO
presto il cielo era minaccioso. Non avevano più viveri che
per un giorno. A quella distanza da Bujongolo, sola base
di rifornimento, e con tanti valichi da attraversare per via,
non era facile essere approvvigionati regolarmente. Biso-
gnava perciò mettersi sulla via del ritorno.
In mezz'ora ridiscendevano al campo VI, sotto il colle
Cavalli, poi risalivano al belvedere, e nelle prime ore del
pomeriggio, colti dalla neve per via, si attendavano di
nuovo ai piedi della Punta Vittorio Emanuele. L'indomani,
con una lunga tappa, quasi tutta sotto la pioggia, attra-
versavano il colle Stuhlmann, la parte superiore della valle
Bujuku, risalivano l'erta parete del colle Scott Elliot,
ed andavano ad attendarsi di nuovo al campo II, sulla
riva del laghetto, ai piedi della parete occidentale del Baker.
I viveri erano stati prima distribuiti sulla via del ritorno,
in luoghi prestabiliti, cosicchè la carovana procedeva spe-
dita, non avendo da trasportare che il poco materiale da
campo.
Finalmente il 1° Luglio, valicato il colle Freshfield sul
quale il Sella, attendato col Botta, aspettava il bel tempo
per poter lavorare colla macchina fotografica, S. A. R.,
sempre sotto pioggia dirotta, rientrava nella fangosa valle
Mobuku e rivedeva il Campo di Bujongolo, dopo dicias
sette giorni di assenza.
S. A. R. aveva vissuto tutto questo tempo al di sopra
dei 4000 metri, con un materiale da campo leggiero e
sommario, dormendo in tre persone dentro un'unica piccola
tenda alpina, senza letti da campo, quasi sempre cogli
abiti inzuppati dalle pioggie e dalle nevi, fra disagi e stra-
pazzi, che può misurare solo chi conosce la vita di mon-
tagna in queste condizioni.
In questi diciassette giorni Egli aveva compiuto un<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|222|{{Sc|capitolo ottavo}}|}}</noinclude>presto il cielo era minaccioso. Non avevano più viveri che per un giorno. A quella distanza da Bujongolo, sola base di rifornimento, e con tanti valichi da attraversare per via, non era facile essere approvvigionati regolarmente. Bisognava perciò mettersi sulla via del ritorno.
In mezz'ora ridiscendevano al campo VI, sotto il colle Cavalli, poi risalivano al belvedere, e nelle prime ore del pomeriggio, colti dalla neve per via, si attendavano di nuovo ai piedi della Punta Vittorio Emanuele. L'indomani, con una lunga tappa, quasi tutta sotto la pioggia, attraversavano il colle Stuhlmann, la parte superiore della valle Bujuku, risalivano l'erta parete del colle Scott Elliot, ed andavano ad attendarsi di nuovo al campo II, sulla riva del laghetto, ai piedi della parete occidentale del Baker. I viveri erano stati prima distribuiti sulla via del ritorno, in luoghi prestabiliti, cosicchè la carovana procedeva spedita, non avendo da trasportare che il poco materiale da campo.
Finalmente il {{Sc|i}}° Luglio, valicato il colle Freshfield sul quale il {{Wl|Q1339199|Sella}}, attendato col Botta, aspettava il bel tempo per poter lavorare colla macchina fotografica, {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}, sempre sotto pioggia dirotta, rientrava nella fangosa valle Mobuku e rivedeva il Campo di Bujongolo, dopo diciassette giorni di assenza.
S. A. R. aveva vissuto tutto questo tempo al di sopra dei 4000 metri, con un materiale da campo leggiero e sommario, dormendo in tre persone dentro un'unica piccola tenda alpina, senza letti da campo, quasi sempre cogli abiti inzuppati dalle pioggie e dalle nevi, fra disagi e strapazzi, che può misurare solo chi conosce la vita di montagna in queste condizioni.
In questi diciassette giorni Egli aveva compiuto un<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 223 notevolissimo lavoro: Egli aveva salite le vette Margherita, Alessandra (due volte), Elena e Savoia del Monte Stanley; la Vittorio Emanuele dello Speke (due volte); la Umberto dell'Emin; aveva valicato i colli Freshfield, Scott Elliot e Stuhlmann, esplorata l'alta valle Bujuku ed i versanti oc- cidentali dello Speke; aveva compiuto lo studio della di- stribuzione delle vette e del modo di collegarsi dei...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
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notevolissimo lavoro: Egli aveva salite le vette Margherita,
Alessandra (due volte), Elena e Savoia del Monte Stanley;
la Vittorio Emanuele dello Speke (due volte); la Umberto
dell'Emin; aveva valicato i colli Freshfield, Scott Elliot e
Stuhlmann, esplorata l'alta valle Bujuku ed i versanti oc-
cidentali dello Speke; aveva compiuto lo studio della di-
stribuzione delle vette e del modo di collegarsi dei gruppi
montuosi, già in parte abbozzato fin dalle prime salite alle
vette del Baker, corredandolo di numerose misurazioni al-
timetriche ed angolari.
Tutto questo si completava armonicamente coi lavori
che nel frattempo eran venuti facendo gli altri membri
della Spedizione, dei quali dirò ora, per modo che l'e-
splorazione del Ruwenzori riuscisse intera in tutte le sue
parti.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|223}}</noinclude>notevolissimo lavoro: Egli aveva salite le vette Margherita, Alessandra (due volte), Elena e Savoia del Monte Stanley; la Vittorio Emanuele dello Speke (due volte); la Umberto dell'Emin; aveva valicato i colli Freshfield, Scott Elliot e Stuhlmann, esplorata l'alta valle Bujuku ed i versanti occidentali dello Speke; aveva compiuto lo studio della distribuzione delle vette e del modo di collegarsi dei gruppi montuosi, già in parte abbozzato fin dalle prime salite alle vette del Baker, corredandolo di numerose misurazioni altimetriche ed angolari.
Tutto questo si completava armonicamente coi lavori che nel frattempo eran venuti facendo gli altri membri della Spedizione, dei quali dirò ora, per modo che l'esplorazione del Ruwenzori riuscisse intera in tutte le sue parti.
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|195|riga=si}}</noinclude>pianure e al villaggio. Una nebbia grigia velava le cime nevose delle montagne, l’aria era pesante e nebbiosa. Si diceva che gli abreks profittando delle acque basse, passavano il fiume e infestavano i dintorni. Ogni sera il sole era rosso nell’ora del crepuscolo..
Era quella la stagione del più rude lavoro; tutti erano occupati alla vendemmia e alla raccolta dei cocomeri acquatici. I giardini, interamente frastagliati da piante rampicanti, offrivano un riparo freschissimo. Dei grappoli pesanti pendevano ovunque sotto il fogliame. Le carrette cariche di uva nera, stridevano lungo la via che conduceva alle vigne, e dei grappoli caduti dalle carrette giacevano nella polvere. Delle ragazzine e dei bambini tutti imbrattati di succo di uva, con dei grappoli in mano, correvano dietro alle loro madri. S’incontravano a frotte degli operai con gli abiti stracciati, che portavano sulle spalle robuste dei corbelli pieni d’uva. Le ragazze cosacche, coperte fino agli occhi coi loro fazzoletti, guidavano i bovi attaccati alle alte carrette cariche di frutta. I soldati che le incontravano domandavan loro dell’uva, ed esse senza fermare le bestie, si arrampicavano sulla carretta e gettavano a piene mani l’uva, che i soldati ricevevano in un lembo del loro vestito. In qualche cortile già pigiavano l’uva, e l’odore del succo si spandeva per l’aria. Dei grossi tini erano stati messi sotto le tettoie, e gli operai nogaïs, con le gambe nude e i polpacci tatuati, lavoravano nei cortili. I maiali divoravano avidamente<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|196|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>le vinacce e vi si rotolavan sopra. I tetti piatti delle dispense erano coperte di superbi grappoli vermigli, che seccavano al sole. Le gazze e le cornacchie beccavano i grani, svolazzando in qua e in là.
Si raccoglieva allegramente il frutto del lavoro dell’anno. Il raccolto era abbondantissimo. Degli scoppi di voce e delle risate si spandevano da ogni parte sotto le ombre delle vigne, e in questo mare di pampani si vedevano ovunque i colori vivaci dei vestiti delle donne.
Marianna era seduta nel suo giardino, in pieno meriggio, all’ombra di un pesco, e preparava il pasto della famiglia, che toglieva da una carretta, da cui erano stati staccati i bovi. Il primo ufficiale era di fronte a lei, seduto sopra una coperta stesa per terra; era tornato dalla scuola, e si lavava le mani con l’acqua di una brocca. Il fratellino di Marianna, accorso tutto affannato dallo stagno, si asciugava le maniche, e, in aspettativa del pranzo, guardava con inquietudine la sorella e la madre. La vecchia Ulita, con le maniche rimboccate sulle braccia vigorose e abbronzate, stendeva sopra una tavola bassa, alla tartara, l’uva ed il pesce secco, le ricotte e il pane.
Il primo ufficiale si asciugò le mani, si tolse il berretto, si fece il segno della croce e si avvicinò alla tavola. Il ragazzino afferrò la brocca e bevve avidamente. La figlia e la madre sedettero sulle gambe ripiegate. Anche all’ombra, il calore era soffocante; l’aria sapeva di bruciato. Il vento caldo che penetrava attraverso i rami non portava del fresco e cur-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|197|riga=si}}</noinclude>vava uniformemente le cime dei peri, dei peschi e dei mori. Il primo ufficiale recitò ancora una preghiera, prese un grosso boccale di vino, se lo accostò alle labbra, bevve alcune sorsate e passò il boccale a sua moglie. Egli aveva la camicia sbottonata e gli si vedeva il petto peloso. Il viso fine e maligno era sorridente; non aveva affettazione alcuna nei modi e nel parlare; era ingenuo ed allegro.
La famiglia era soddisfatta e gaia. Il lavoro progrediva: vi era molta uva, e migliore di quello che credevano.
La Marianna, dopo aver pranzato, diede l’erba ai bovi, arrotolò a guisa di cuscino il suo giacchetto, se lo pose sotto la testa e si coricò sotto la carretta, sull’erba, che era acciaccata e morbida. Aveva in testa un fazzoletto di seta rossa e in dosso una camicia turchina scolorita. Le faceva caldo, aveva la faccia accerita, gli occhi velati dalla stanchezza e dal sonno; le labbra semiaperte e il petto le si sollevava penosamente. La stagione dei lavori era cominciata da quindici giorni: rudi e incessanti fatiche occupavano tutta la giornata della ragazza. Ella si alzava con l’alba, si lavava con acqua fredda, si ravvolgeva con un fazzoletto, e correva a piedi scalzi nella stalla. Poi si calzava in fretta, si metteva la giacchetta, attaccava i bovi, faceva provvista di pane e se ne andava a passare la giornata nella vigna. Dopo essersi riposata per breve tempo, tagliava i ceppi, e la sera, stanca, ma col cuore allegro, si trascinava dietro le bestie con una, corda, stimolandole con un lungo ramo, per ri-<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|198|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>condurle al villaggio. Al crepuscolo si occupava del bestiame, poi riempiva la sua larga manica di semi e se ne andava a divertirsi con le altre ragazze sull’angolo della via. Ma appena le ultime luci crepuscolari si spengevano, ella tornava a casa, cenava coi genitori e col fratellino; sedeva al canto del fuoco, e ascoltava i racconti dell’inquilino. Quando se n’andava, la giovane si gettava sul letto e dormiva profondamente di un sonno calmo fino alla mattina. Il dì seguente ricominciava la medesima vita. Dal suo fidanzamento in poi, ella non aveva più veduto Luca, e aspettava con calma il giorno del matrimonio. Si era abituata a Olénine, e vedeva con piacere gli sguardi di lui, che la fissavano incessantemente.<noinclude><references/></noinclude>
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I Cosacchi/XXIX
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