Wikiversità itwikiversity https://it.wikiversity.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.21 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiversità Discussioni Wikiversità File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Area Discussioni area Corso Discussioni corso Materia Discussioni materia Dipartimento Discussioni dipartimento Education Program Education Program talk TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Le Regioni e gli Enti Locali 0 10377 283436 283433 2026-03-28T15:32:43Z DBBBL 44081 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-18905-90|~2026-18905-90]] ([[User talk:~2026-18905-90|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:79.12.122.180|79.12.122.180]] 276623 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Diritto pubblico|avanzamento=100%}} == Le Regioni == Le '''Regioni''' sono, assieme ai comuni, alle province, alle città metropolitane e allo stato centrale, uno dei cinque elementi costitutivi della Repubblica Italiana. Ogni regione è un ente territoriale con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione della Repubblica italiana, come stabilito dall'art. 114, II comma della carta costituzionale. Le regioni, secondo quanto indicato dall'art. 131 Cost., sono venti. Cinque di queste sono dotate di uno statuto speciale di autonomia ed una di queste (Trentino-Alto Adige/Südtirol), è costituita dalle uniche province autonome, dotate cioè di poteri legislativi analoghi a quelli delle regioni, dell'ordinamento italiano (Trento e Bolzano). Nel rispetto delle minoranze linguistiche, il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta sono riportati con le denominazioni bilingui Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste all'art. 116, come modificato nel 2001. === Le Caratteristiche delle Regioni === '''La Regione''', nell'ordinamento giuridico italiano '''è''': * un ''ente di rilievo costituzionale'', cioè previsto come necessario dalla costituzione; * un ''ente autonomo'', visto che è dotato di autonomia in diversi ambiti; * un ''ente autarchico'', dato che opera in regime di diritto amministrativo e dispone di potestà pubbliche; * un ''ente ad appartenenza necessaria'', dato che tutti i cittadini residenti ne fanno parte. Tutte le regioni posseggono stemma e gonfalone ufficiale. === Tipologie delle Regioni === In base allo statuto, che è per le regioni quello che è per lo stato la sua costituzione, è possibile distinguere '''Due Grandi Categorie''': * regioni a statuto ordinario; * regioni a statuto speciale ==== Le Regioni a Statuto Ordinario ==== Quindici delle venti regioni italiane sono dotate di '''Statuto Ordinario'''. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. L'autonomia legislativa di queste regioni è stata notevolmente ampliata dalla riforma costituzionale del 2001. Le regioni ordinarie furono istituite soltanto nel 1970. ==== Regioni a statuto speciale ==== Cinque regioni sono dotate di uno '''Statuto Speciale''' approvato dal Parlamento nazionale con legge costituzionale, come previsto dall'art. 116 della Costituzione. Lo statuto speciale garantisce un' ampia autonomia, soprattutto finanziaria. Il Friuli-Venezia Giulia trattiene per sé il 60% della maggior parte dei tributi riscossi nel territorio regionale, la Sardegna il 70%, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige il 90%, la Sicilia il 100% delle imposte. Tali regioni dispongono di notevoli poteri legislativi e amministrativi, come nei settori scuola, sanità, infrastrutture e di conseguenza debbono provvedere al relativo finanziamento con le proprie risorse, mentre nelle regioni ordinarie le spese sono a carico dello stato centrale. Quattro regioni autonome furono istituite dalla stessa Assemblea costituente nel 1946 la Sicilia, nel 1948 la Sardegna, visti i forti movimenti autonomistici, se non addirittura indipendentisti come in Sicilia, la Valle d'Aosta per proteggere la minoranza francofona, il Trentino-Alto Adige, per la tutela dei germanofoni ai sensi dell<nowiki>'</nowiki>Accordo di Parigi. Nel 1963 fu costituita la regione a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia. Nel 1972 entrò in vigore il nuovo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che trasferì la maggior parte dei poteri regionali alle due province. ==== Le Province Autonome ==== La regione Trentino-Alto Adige è costituita dalle '''Province Autonome''' di Trento e Bolzano (art 116, II Cost.). Tali province sono dotate di poteri (anche legislativi) corrispondenti a quelli di una regione. Taluno parla di province a statuto speciale. La regione Trentino-Alto Adige è stata ampiamente esautorata. La Presidenza viene assunta a turni dai presidenti delle province di Trento e Bolzano. Anche il ruolo di Trento come capoluogo è stato ridimensionato dal momento che la Giunta e il Consiglio si riuniscono anche a Bolzano. === Gli Organi delle Regioni === Gli '''Organi della Regione''' sono indicati dall'art. 121 della Costituzione e sono: * il consiglio regionale; * la giunta regionale; * il presidente della giunta regionale. La regione è rappresentata dal presidente della giunta regionale (anche detto presidente della regione) che dal 2000 viene eletto direttamente, a meno che lo statuto regionale non preveda l<nowiki>'</nowiki>elezione da parte del Consiglio regionale. Se il presidente della regione viene sfiduciato o si dimette volontariamente con effetti immediati o muore o è impedito permanentemente il Consiglio regionale viene sciolto e vengono indette al più presto nuove elezioni. Fino a che siano instaurati i nuovi organi della regione sono prorogati i poteri dei precedenti organi per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. La regione è dotata di un consiglio regionale, eletto dai cittadini maggiorenni residenti nella regione. In Sicilia, regione autonoma, prende il nome di ''parlamento regionale'' e i suoi membri, che si possono fregiare del titolo di onorevoli, sono detti deputati e non consiglieri. Il consiglio esercita il potere legislativo per le materie che la Costituzione e gli statuti speciali per le regioni autonome demandano alla potestà legislativa esclusiva o concorrente. Le funzioni amministrative sono attribuite alla giunta regionale, formata dagli assessori oltre che dal presidente della regione. Questi sono organi necessari delle regioni, per cui gli statuti e le leggi regionali non possono disporre diversamente dal dettato costituzionale. === L'Autonomia delle Regioni === Le '''Autonomie''' riconosciute alla regione e garantite a livello costituzionale nei confronti dello Stato e degli enti territoriali minori sono: * autonomia statutaria; * autonomia legislativa; * autonomia regolamentare; * autonomia amministrativa; * autonomia finanziaria. ==== L'Autonomia Statutaria ==== Le sole regioni a statuto ordinario sono dotate di '''Autonomia Statutaria'''. Ciascuna regione ordinaria adotta con legge regionale uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa, del referendum su leggi, provvedimenti amministrativi della regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Le regioni autonome sono prive di tale autonomia (cioè del potere-dovere di darsi uno statuto), visto che gli Statuti speciali sono leggi costituzionali dello Stato. Tuttavia la legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, ha modificato gli statuti delle cinque regioni speciali, attribuendo a una legge statutaria autonoma la determinazione della forma di governo della regione e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Solo per la regione Trentino-Alto Adige la forma di governo continua a essere disciplinata dallo statuto regionale. ==== L'Autonomia Legislativa ==== In seguito alla riforma costituzionale del 2001, la '''Potestà Legislativa''' appartiene allo Stato e alle regioni, posti sullo stesso piano; la competenza è attribuita per materie. La competenza a legiferare può essere: * esclusiva dello Stato; * concorrente (statale e regionale); * residuale delle regioni (interpretata come esclusiva). ==== L'Autonomia Regolamentare ==== L' '''Autonomia Regolamentare''' della regione è definita dall'art. 117 della Costituzione, 6° comma. La regione ha potestà regolamentare nelle materie su cui ha competenza esclusiva e su quelle in cui la competenza tra Stato e regione è di tipo concorrente. Ha potestà regolamentare nelle materie di competenza esclusiva dello Stato se ad essa è delegata. La titolarità della potestà regolamentare della regione non è definita a livello costituzionale. La corte costituzionale, nella sentenza 313/2003, ha infatti sostenuto la teoria della libertà di scelta degli Statuti delle Regioni, affermando che spetta alla singola Regione, nell'ambito della sua autonomia, decidere quale deve esser l'organo che in concreto svolge la funzione regolamentare. Il Consiglio Regionale esercita la potestà regolamentare nelle materie di competenza esclusiva statale delegate alle Regioni in base all'art. 117 comma 6 della Costituzione. ==== L'Autonomia Amministrativa ==== L' '''Autonomia Amministrativa''' della regione è stabilita con l'art. 118 della Costituzione. L'autonomia amministrativa della regione, come di tutte le pubbliche amministrazioni, deve aderire ai principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. La regione, tramite legge regionale, può delegare le funzioni amministrative di cui è titolare ai Comuni, alle Province o alle Città metropolitane. Prima della modifica costituzionale ad opera della legge 3/2001 vigeva il principio del parallelismo tra funzione legislativa e funzione amministrativa. quindi alle regioni spettavano le funzioni amministrative in riferimento alle materie di cui all'art 117 (anch'esso previgente alla riforma del titolo V). Inoltre: # lo Stato poteva delegare funzione amministrative alle regioni in materie di propria competenza legislativa # lo Stato poteva attribuire direttamente funzioni agli enti locali, qualora si trattasse di funzioni di interesse strettamente locale # lo Stato poteva trattenere funzioni presso di sé, qualora si ravvisasse un interesse nazionale # le regioni avrebbero dovuto utilizzare le proprie funzioni amministrative tramite comuni e province utilizzando lo strumento della delega e dell'avvalimento. ==== L'Autonomia Finanziaria ==== L' '''Autonomia Finanziaria''' della regione è stabilita con l'art. 119 della Costituzione. Esso prevede il cosiddetto federalismo fiscale, ma finora non ha trovato attuazione (per le regioni a statuto ordinario). La regione ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa. Stabilisce e applica tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispone di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al proprio territorio. La regione ha un proprio patrimonio. Può ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. Per disposizione dell'art. 120 della Costituzione la regione non può stabilire dazi sul commercio con le altre regioni. === I Controlli sulle Regioni === ==== I Controlli Statali ==== La legge cost. 3/2001 ha abolito i Controlli sugli Atti (amministrativi e anche di legge) della regione, esercitati sino ad allora da cosiddetti ''commissari del governo''. Nei capoluoghi delle regioni speciali e nelle Province autonome essi continuano tuttavia a esercitare (almeno in parte) i loro uffici. Nelle altre regioni una parte dei poteri dei commissari viene esercitata dai Prefetti dei capoluoghi regionali, in qualità di rappresentanti dello Stato nei rapporti con il sistema delle autonomie. Quanto al controllo sugli organi regionali, l'art. 120 II prevede: «Il Governo può sostituirsi a organi delle regioni … nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.» L'art. 126 stabilisce: «Con decreto motivato del presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del presidente della giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge.». Lo scioglimento è deliberato dal Consiglio dei ministri, previo parere della Commissione Parlamentare sugli affari regionali. Passando poi alla legislazione regionale, l'art. 127 della Costituzione stabilisce: «Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.» Quanto allo statuto delle regioni ordinarie, l'art. 123 della Costituzione recita: "Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione". ==== I Controlli Regionali ==== La regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge (art.127 Cost.). La regione, oltre a ricorrere alla giustizia amministrativa, può sollevare un conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale se vengono lese le sue competenze amministrative. == Gli Enti Locali == Un '''Ente Locale''' è un ente pubblico territoriale dotato di un certo grado di autonomia statutaria, normativa, organizzativa, impositiva e finanziaria. Il territorio nazionale, come abbiamo visto, è diviso in regioni; queste a loro volta sono suddivise in province, ulteriormente suddivise in comuni. Fa eccezione la Valle d'Aosta, dove la provincia è stata soppressa e la regione è direttamente suddivisa in comuni; formalmente anche la Sicilia ha soppresso le province, sostituendole con altrettante province regionali che hanno natura di liberi consorzi di comuni. I comuni delle aree metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Catania, Messina, Trieste, Cagliari e Sassari possono costituirsi in città metropolitana, che acquisisce le funzioni della provincia e svolge alcune funzioni spettanti ai comuni a livello sovracomunale. Le città metropolitane, le province e i comuni, sono disciplinati dalla Costituzione e, per quanto attiene alla legislazione elettorale, gli organi di governo e le funzioni fondamentali, dalla legge statale (attualmente il D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), nonché dai rispettivi statuti, che, nell'ambito dei principi fissati dal predetto testo unico, stabiliscono le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente. Tali enti sono dotati di autonomia statutaria e regolamentare. Fanno eccezione le province autonome di Trento e Bolzano che hanno la loro disciplina nello statuto regionale del Trentino-Alto Adige e dispongono di particolare autonomia, anche legislativa, come abbiamo visto. Emerge la contrapposizione tra le regioni (e le province autonome di Trento e Bolzano), da una parte, e gli altri enti territoriali dall'altra, giacché solo le prime sono dotate di autonomia legislativa. Va peraltro rilevato che anche comuni, province e città metropolitane, pur mancando di autonomia legislativa, dispongono di una rilevante autonomia nel definire il proprio indirizzo politico (cosiddetta autonomia politica), che può quindi divergere da quello dello stato (o della regione); anch'essi, pertanto, come le regioni, appartengono alla categoria degli enti autonomi. Essi identificano: * con il significato più generale di ente pubblico la competenza dei cui organi è limitata entro una determinata circoscrizione territoriale e persegue interessi pubblici propri di tale circoscrizione; * con un significato più specifico, derivato dall'uso che ne fa il legislatore, per riferirsi agli enti locali territoriali diversi dalla regione; in questo senso si parla anche di autonomie locali. === La Classificazione degli Enti Locali === Secondo la disciplina di settore, basata sul Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (d.lgs. 267/2000), '''per Enti Locali si intendono''': * i Comuni; * le Province; * le Città metropolitane; * le Comunità montane; * le Comunità isolane; * le Unioni di Comuni. Non sono enti locali le Regioni, alle quali è attribuita, oltre che la potestà regolamentare, anche la potestà legislativa. Le regioni italiane, così come lo Stato, condividono tuttavia con gli enti locali il carattere di enti territoriali della Repubblica. L'elenco contenuto nell'art. 114 della Costituzione, pur volendo non considerare in questo le Regioni per quanto sopra, difatti non esaurisce tutti gli enti locali dell'ordinamento italiano; ad essi, infatti, vanno aggiunti quelli non previsti dalla Costituzione ma solo a livello legislativo, quali: * gli ulteriori enti territoriali elencati nell'art. 2 del D.Lgs. 267/2000 e disciplinati dallo stesso decreto legislativo, ossia le comunità montane, le comunità isolane, le unioni di comuni e i consorzi fra enti territoriali; * gli enti locali, ma non territoriali, previsti da altre leggi statali, tra i quali si possono annoverare le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le aziende sanitarie locali, gli ordini professionali ed altri; * gli enti locali previsti da leggi regionali. Non si possono, invece, considerare enti locali le circoscrizioni di decentramento comunale poiché non sono dotate di personalità giuridica e, quindi, non sono enti pubblici ma organi del comune, seppur complessi e dotati di autonomia. {{Diritto pubblico}} izdejvhgt3b1t4k9o4uja4k4zti329a Area:Scuola media/Materie 100 11628 283448 282831 2026-03-28T16:08:33Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283448 wikitext text/x-wiki == Classe prima == *[[Materia:Arte e immagine per la prima (scuola media)|Arte e Immagine]] *[[Materia:Educazione civica per la prima (scuola media)|Educazione civica]] *[[Materia:Geografia per la prima (scuola media)|Geografia]] *[[Materia:Lingua inglese per la prima (scuola media)|Lingua inglese]] *[[Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media)|Lingua italiana]] *[[Materia:Matematica per la scuola media 1|Matematica]] *[[Materia:Musica per la scuola media 1|Musica]] *[[Materia:Religione per la scuola media 1|Religione]] *[[Materia:Scienze per la scuola media 1|Scienze]] *[[Materia:Scienze motorie e sportive per la scuola media 1|Scienze motorie e sportive]] *Seconda lingua comunitaria: [[Materia:Lingua francese per la scuola media 1|lingua francese]] o [[Materia:Lingua spagnola per la scuola media 1|lingua spagnolo]] o [[Materia:Lingua tedesca per la scuola media 1|lingua tedesco]] *[[Materia:Storia per la scuola media 1|Storia]] *[[Materia:Tecnologia per la scuola media 1|Tecnologia]] == Classe seconda == *[[Materia:Arte e immagine per la seconda media|Arte e Immagine]] *[[Materia:Cittadinanza e costituzione per la scuola media 2|Cittadinanza e costituzione]] *[[Materia:Geografia per la scuola media 2|Geografia]] *[[Materia:Lingua inglese per la scuola media 2|Lingua inglese]] *[[Materia:Lingua italiana per la scuola media 2|Lingua italiana]] *[[Materia:Matematica per la scuola media 2|Matematica]] *[[Materia:Musica per la scuola media 2|Musica]] *[[Materia:Religione per la scuola media 2|Religione]] *[[Materia:Scienze per la scuola media 2|Scienze]] *[[Materia:Scienze motorie e sportive per la scuola media 2|Scienze motorie e sportive]] *Seconda lingua comunitaria: [[Materia:Lingua francese per la scuola media 2|lingua francese]] o [[Materia:Lingua spagnola per la scuola media 2|lingua spagnolo]] o [[Materia:Lingua tedesca per la scuola media 2|lingua tedesco]] *[[Materia:Storia per la scuola media 2|Storia]] *[[Materia:Tecnologia per la scuola media 2|Tecnologia]] == Classe terza == *[[Materia:Arte e immagine per la scuola media 3|Arte e Immagine]] *[[Materia:Cittadinanza e costituzione per la scuola media 3|Cittadinanza e costituzione]] *[[Materia:Geografia per la scuola media 3|Geografia]] *[[Materia:Lingua inglese per la scuola media 3|Lingua inglese]] *[[Materia:Lingua italiana per la scuola media 3|Lingua italiana]] *[[Materia:Matematica per la scuola media 3|Matematica]] *[[Materia:Musica per la scuola media 3|Musica]] *[[Materia:Religione per la scuola media 3|Religione]] *[[Materia:Scienze per la scuola media 3|Scienze]] *[[Materia:Scienze motorie e sportive per la scuola media 3|Scienze motorie e sportive ]] *Seconda lingua comunitaria: [[Materia:Lingua francese per la scuola media 3|lingua francese]] o [[Materia:Lingua spagnola per la scuola media 3|lingua spagnolo]] o [[Materia:Lingua tedesca per la scuola media 3|lingua tedesco]] *[[Materia:Storia per la scuola media 3|Storia]] *[[Materia:Tecnologia per la scuola media 3|Tecnologia]] == Materie opzionali == Ogni anno lo studente può scegliere (a seconda del piano dell'offerta formativa di ogni scuola scuola) una, o più, tra le seguenti materie opzionali: === Classe prima === *[[Materia:Disegno e rappresentazione grafica (DAV) per la scuola media 1|Disegno e rappresentazione grafica (DAV)]] *[[Materia:Educazione alla salute 1|Educazione alla salute]] *[[Materia:Informatica per la scuola media 1|Informatica]] *[[Materia:Lingua cinese per la scuola media 1|Lingua cinese]] *[[Materia:Teatro per la scuola media 1|Teatro]] === Classe seconda === *[[Materia:Disegno e rappresentazione grafica (DAV) per la scuola media 2|Disegno e rappresentazione grafica (DAV)]] *[[Materia:Educazione alla salute 2|Educazione alla salute]] *[[Materia:Informatica per la scuola media 2|Informatica]] *[[Materia:Lingua cinese per la scuola media 2|Lingua cinese]] *[[Materia:Teatro per la scuola media 2|Teatro]] === Classe terza === *[[Materia:Disegno e rappresentazione grafica (DAV) per la scuola media 3|Disegno e rappresentazione grafica (DAV)]] *[[Materia:Educazione alla salute 3|Educazione alla salute]] *[[Materia:Informatica per la scuola media 3|Informatica]] *[[Materia:Lingua cinese per la scuola media 3|Lingua cinese]] *[[Materia:Teatro per la scuola media 3|Teatro]] === Corsi === *[[Corso:Letteratura per ragazzi|Letteratura per ragazzi]] *[[Corso:Scuole nelle lingue minoritarie|Scuole nelle lingue minoritarie]] *[[Corso:Scuole_per_le_località_ladine|Scuole per le località ladine]] == Prove ed esami delle scuole medie == [[Corso:Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione|Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione]] == Biblioteca delle scuola media == [[Dipartimento:Scuole/Servizi/Biblioteca/Scuola media|Biblioteca/Videoteca scuola media]] ==Progetti== [[Materia:Progetti per la Scuola Media|Progetti per la Scuola Media]] tobziwqdl4yd34u9nagysn4ywpta8zf Italiano 0 17830 283439 245792 2026-03-28T16:03:03Z DBBBL 44081 Corretto un wikilink 283439 wikitext text/x-wiki {{DisambiguaMateria}} Il termine '''italiano''', inteso come '''lingua e letteratura italiana''', può riferirsi a diverse materie presenti in Wikiversità. == Scuola elementare == Per lezioni di '''lingua italiana''' destinate alla scuola primaria si veda [[Materia:Italiano per la scuola elementare 1]]. == Scuola media == * [[Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media)]] == Scuola secondaria superiore == Per lezioni di '''lingua italiana''' rivolte agli studenti della scuola secondaria superiore si vedano le materie: * [[Materia:Grammatica italiana nelle scuole superiori]] * [[Materia:Italiano nelle scuole superiori 1]] * [[Materia:Italiano nelle scuole superiori 2]] Per lezioni di '''letteratura italiana''': * [[Materia:Letteratura italiana per le superiori 1]] * [[Materia:Letteratura italiana per le superiori 2]] * [[Materia:Letteratura italiana per le superiori 3]] Per lezioni su come affrontare la '''prima prova dell'Esame di Stato''' si veda la materia *[[Materia:Prova d'Italiano dell'Esame di Stato]] == Università == Per lezioni di '''lingua italiana''' di livello universitario si veda * [[Materia:Grammatica italiana - università|Grammatica italiana - università]] Per lezioni di '''letteratura e filologia italiana''' di livello universitario si veda * [[Materia:Letteratura italiana|Letteratura italiana]] * [[Materia:Letteratura italiana contemporanea|Letteratura italiana contemporanea]] * [[Materia:Filologia e critica dantesca|Filologia e critica dantesca]] * [[Materia:Filologia italiana|Filologia italiana]] ==Coordinamento utenti e risorse esterne== *Il lavoro degli utenti è coordinato dal [[Dipartimento:Studi umanistici]]. Gli elenchi di risorse esterne sono racccolti qui: *[[Dipartimento:Studi umanistici/Servizi/Biblioteca/Italianistica|Biblioteca di Italianistica]] *[[Dipartimento:Scuole/Servizi/Biblioteca|Biblioteca delle scuole]] [[Categoria:Lingua e letteratura italiana| ]] [[en:Italian]] rzskchucrjg35adxgrekmfzy9nkdqyx Soggetto (scuola media) 0 20977 283440 214903 2026-03-28T16:03:41Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283440 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento=50%}} '''Soggetto''' e '''Predicato''' sono gli elementi essenziali di ogni frase o proposizione: il soggetto è, infatti, il primo argomento del verbo ed è presente in tutte le frasi, con l’eccezione di quelle con il verbo impersonale. Per la loro natura, il soggetto e il predicato hanno un rapporto strettissimo: esistono e agiscono l’uno in funzione dell’altro Il soggetto è l’elemento di cui il predicato dice qualcosa: * Es.: un’azione compiuta dal soggetto = io cammino * Es.: un’azione subita dal soggetto = io mi lavo * Es.: un’azione compiuta e subita dal soggetto = io mi sono fratturato quando mi lavavo * Es.: uno stato del soggetto = il nonno sta bene non so In queste frasi il soggetto è: * L’elemento intorno al quale il predicato dice qualcosa * L’elemento con il quale il predicato concorda morfologicamente, ciò è nella persona, nel numero e talvolta nel genere Es .: noi amiamo tutti * L’elemento di cui il verbo ha bisogno come 1 ° argomento Tutte le categorie grammaticali possono fare da soggetto: * Il nome: Es.: gli amici giocano * Il pronome: Es.: lui gioca * Gli aggettivi: Es.: l’importante è partecipare * I verbi: Es .: leggere mi piace * Gli avverbi: Es .: il domani sarà bello * Le congiunzioni .: i se e i ma non risolvono il problema * Le preposizioni: Es .: “tra ” è una preposizione semplice Anche un’ intera proposizione, detta per questo proposizione soggettiva, può fare da soggetto: Es .: Mi piacerebbe andare a letto == Il Gruppo del Soggetto == Il soggetto può essere costituito da una sola parola preceduto dal’ articolo: es .: La mela rossa o da più parole che formano un sintagma nominale Es.: I miei nuovi alunni sono chiassosi In certi casi il sintagma nominale, che ha come centro il nome-soggetto, può essere arricchito da un gruppo di parole introdotte da un preposizione, è il sintagma preposizionale ( complemento di specificazione): Es.: I miei alluni di montagna sono chiassosi L’insieme di parole che ruota intorno al nome-soggetto si chiama gruppo nominale del soggetto o gruppo del soggetto. == Il Soggetto Partitivo == Nella frase il soggetto non può essere mai preceduto da preposizioni. Ma in certi casi il soggetto può essere introdotto dalle preposizione articolata (del, dello, della, degli, delle ) in funzione di articolo partitivo per indicare quantità generica (es: un po’ di …) o numero imprecisato ( es.: alcune ). Il soggetto introdotto dalle proposizione di articolata si chiama soggetto partitivo == Il Posto del Soggetto == Il soggetto di solito precede il predicato: Es.: Luciano è il figlio di barbara Infatti, in italiano, nell’ordine normale degli elementi sintattici, il soggetto - che coincide con il TEMA (quello di cui si parla ) del discorso che è considerato un‘informazione nota al destinatario -tende a essere messo a sinistra della frase, prima del predicato –che coincide con il REMA (quello che si dice del tema ) e che è considerato il nuovo, ciò è l’informazione che il destinatario non conosce ancora: Es.: Daniele (soggetto ) ha studiato (predicato ) La collocazione del soggetto prima del predicato è fondamentale per una corretta interpretazione del messaggio in frasi come: Es .: Nicholas scoccia Anna dove solo la sequenza soggetto +predicato + complemento oggetto consente di distinguere il soggetto +predicato +complemento oggetto consente di distinguere il soggetto (posto prima del verbo ) dal complemento oggetto. Ma il soggetto può essere posto anche dopo il verbo, * Nelle frasi esclamative che esprimono preghiera o augurio “si ringrazia il cielo !” * Nelle frasi esclamative tipo “Come è bella la tua casa” * Nelle frasi che introducono il discorso diretto: “vai al mercato” disse la mamma * Nelle frasi del tipo: ”Come è bella la tua casa ” * Nelle frasi di tipo “mi è venuto sonno ” * Nelle espressioni di tipo c’è chi, ci sono persone che, c’era una volta un principe che: (C’è chi tende a drammatizzare ). Altri casi derivano da una volontà comunicativa precisa, una cosa è dire: Daniele ha studiato e un'altra cosa è dire: Ha studiato Daniele In questo caso ha studiato e il tema e Daniele il rema. Il soggetto può essere sottinteso: Il Soggetto, in italiano, resta sottinteso, ciò è non è espresso, quando Il senso della frase è di sé chiaro. Ciò succede: * Quando il soggetto è un pronome personale di prima o seconda persona singolare o plurale (io –tu –noi –voi ) perché in queste frasi si deduce la desinenza del verbo: Es.: Vieni (tu), camminiamo(noi ), gioco (io), venite (voi). Il pronome soggetto invece viene espresso: * Quando il pronome è rafforzato da anche, neanche, neppure, persino, solo, soltanto .: “nemmeno tu sai quello che voi ” * Quando si vuole mettere in evidenzia il pronome, come nella contrapposizione: ”voi fate chiasso e io non vi faccio fare ricreazione “ * Quando il verbo è all’imperativo: Es .: Vieni vicino * Quando il soggetto risulta chiaro da ciò che si è detto o scritto prima: Es .: Anna sta tirando oggetti, strano non lo fa mai * Nella risposta a una frase già fornita da un soggetto: Es.: ”Come sta Marco? ” “sta meglio, grazie ” Il soggetto può mancare del tutto. Talvolta in una frase il soggetto può mancare, non perché è sottinteso ma perché manca del tutto. Ciò succede nelle frasi che contengono un verbo impersonale che indica i fenomeni atmosferici ciò è un verbo a “zero argomenti ”. ES.: Nevica ormai da ventiquattr’ore. Valore impersonale ha anche la terza persona plurale in frasi come ”Ti vogliono al telefono ”o in frasi rese impersonali dalla particella si – il cosiddetto impersonale –alla 3 ° persona singolare di un verbo: qui si chiacchiera troppo. In questi casi il soggetto mancante perché chi parla non sa o non vuole dire che sia il soggetto. Verbi che esprimono azione subita Io mi lavo Lui va a dormire La rosa più bella Ok grazie gentilissimi No grazie non voglio niente Teresa mi ha chiamato Giuseppe di Domenico Anonimo perché Gianni è venuto male la nuora di gina Teresa Di Zio pino se stava prendendo illegalmente una scamorza per te neanche mi fai sapere se ce qualche cugino al sindacato cosa vuoi rispondere al telefono E il pasticcio come si programma Il mio quaderno di italiano é moltissimo perché Gianni è cattiva Il bambino adesso non so stamattina sono andata al dottore e mi a dato la comunione il numero di nicola quello di felice perché te li mando e me li fanno salire Pia a prendere dalla fabrica per domani Alessandro e Luciana Di Laura a detto Gianni 7lg98ymk6f6rn3n5vq3eh9esklkg5rq Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media) 104 20981 283437 282223 2026-03-28T16:02:07Z DBBBL 44081 DBBBL ha spostato la pagina [[Materia:Lingua italiana per la scuola media 1]] a [[Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media)]]: Nuova denominazione 282223 wikitext text/x-wiki {{Incompleto|Scuole}} {{Materia|25 |banner= |ssd=<!--L-LIN/12--> |obbiettivi= L'obiettivo di questa materia è di fornire le basi della grammatica italiana e i primi elementi di linguistica. |programma= * '''Elementi di linguistica''' ** [[Espressione e comunicazione (scuola media) |Espressione e comunicazione]] * '''Grammatica''' ** [[Il nome (scuola media) |Il nome]] *** [[Nomi comuni e nomi propri (scuola media)| Nomi comuni e nomi propri]] *** [[Nomi collettivi (scuola media)| Nomi collettivi]] ** [[Soggetto (scuola media)|Soggetto]] ** [[L'articolo]] ** [[L'aggettivo]] * '''Laboratorio di scrittura''' ** [[Laboratorio sul testo narrativo (prima media)|Laboratorio sul testo narrativo]] ** [[Il riassunto (scuola media) |Il riassunto]] |risorse= |ip= |esami= }} dqdxgow6lkwxu4hwwtwt4wu4nf40u4n 283450 283437 2026-03-28T16:37:57Z DBBBL 44081 Modifiche varie alla pagina 283450 wikitext text/x-wiki {{Incompleto|Scuole}} {{Materia|25|28 |dip=Scuole |dip2=Studi umanistici |biblio_sez=Scuola media |banner=Crystal128-kanagram.svg |obbiettivi= L'obiettivo di questa materia è di fornire le basi della grammatica italiana e i primi elementi di linguistica. |programma= * '''Elementi di linguistica''' ** [[Espressione e comunicazione (scuola media) |Espressione e comunicazione]] * '''Grammatica''' ** [[Il nome (scuola media) |Il nome]] *** [[Nomi comuni e nomi propri (scuola media)| Nomi comuni e nomi propri]] *** [[Nomi collettivi (scuola media)| Nomi collettivi]] ** [[Soggetto (scuola media)|Soggetto]] ** [[L'articolo]] ** [[L'aggettivo]] * '''Laboratorio di scrittura''' ** [[Laboratorio sul testo narrativo (prima media)|Laboratorio sul testo narrativo]] ** [[Il riassunto (scuola media) |Il riassunto]] <!-- |risorse= --> |esami= }} fo2ysk1c832bzdy2ydnvqpj9vgs306t Il nome (scuola media) 0 21100 283441 206530 2026-03-28T16:03:59Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283441 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento = 100%}} È una parte variabile del discorso. Indica persone, animali o cose esistenti o immaginarie. Un esempio di nome è Il gatto. Qualsiasi parte del discorso preceduta da un articolo diventa un nome. Per esempio il bello. == Definizione == I '''nomi''' possono essere definiti come {| class="wikitable" |- | le parole con le quali gli uomini esprimono l'idea di una qualsiasi cosa, sia essa una cosa vivente o non vivente, sia essa una cosa materiale o immateriale. |} * ''Es: bambino, pulcino, mela, girasole, stella, uva, mosca, bottiglia, maestra, mughetto, ...'' Dato il fenomeno della pluralità delle lingue, una stessa idea può venire espressa con nomi diversi nelle varie lingue: * ''Es: idea dell'albero:'' {| class="wikitable" |- | in italiano con il nome || in inglese con il nome |- | ''a-l-b-e-r-o'' || ''t-r-e-e'' |} Come accennato, i nomi vengono usati non soltanto per esprimere le idee di cose materiali ma anche le idee di "cose immateriali" in genere: * ''Es: amore, bontà, dolcezza, pazienza, ...'' == Nome maschile e femminile == I generi del nome sono due: '''maschile''' e '''femminile'''. Normalmente il genere femminile finisce con la “-A”, invece quello maschile finisce con la “-O”. Al plurale quello femminile con la “-E”, invece quello maschile con la “-I” == Nomi singolari e plurali == Il numero è formato dal singolare e il plurale. Esempio: * il gatto è singolare * i gatti è plurale. === Invariabili === Si dicono nomi invariabili quelli che mantengono il singolare e il plurale uguali. Il cambiamento del numero è segnato dall'articolo o da altri elementi della frase che concordano con il nome Esempio: * singolare un'auto lussuosa * plurale delle auto lussuose === Difettivi === Sono quei nomi che sono usati solo al plurale o solo al singolare. Esempio: * singolare riso * plurale nozze === Sovrabbondanti === Sono i nomi che hanno più plurali. Esempio * singolare braccio * plurale braccia, bracci == Nomi astratti e nomi concreti == I nomi astratti si riferiscono a cose che esistono nella nostra mente. Esempio : felicità, gioia, rabbia, paura, libertà e amore... I nomi concreti si percepiscono con uno dei nostri cinque sensi. Esempio: PORTA, QUADERNO, FORBICI … == Nomi alterati == Si dicono alterati i nomi che vengono modificati da particolari suffissi in modo da mettere in evidenza le dimensioni o la qualità della persona, dell’animale o della cosa indicata dal nome. === Vezzeggiativi === I vezzegiativi assumono un valore affettuoso; si formano con i suffissi: -ello, -etto, -ino, -uccio. Esempio: bambinello, galletto, topino, boccuccia === Diminutivi === I diminutivi indicano qualcosa di piccolo e carino; hanno i suffissi-ino-etto-ello-uccio- Esempio: gattino,ometto,alberello,cavalluccio. === Accrescitivi === Gli accrescitivi indicano qualcosa di molto grande. Si formano con i suffissi -one, -accione Esempio: omone-omaccione. === Dispregiativi=== I dispregiativi indicano qualcosa di brutto o sgradevole; si formano con i suffissi -astro, -accio Esempio: giovinastro,gattaccio === Falsi alterati === Sono dei nomi che sembrano alterati ma in realtà non lo sono. Esempio * burrone (non è un burro grande) * mattone (non è un matto grande) * mulino (non è un mulo piccolo) * merletto (non è un merlo piccolo). qay1btcn4tvnyqdgoy3faqyiqn9l5z6 Categoria:Lezioni di Lingua italiana per la prima (scuola media) 14 21106 283449 157507 2026-03-28T16:09:48Z DBBBL 44081 DBBBL ha spostato la pagina [[Categoria:Lezioni di Lingua italiana per la scuola media 1]] a [[Categoria:Lezioni di Lingua italiana per la prima (scuola media)]] senza lasciare redirect: Nuova denominazione 157507 wikitext text/x-wiki {{Cat materia|Lingua italiana per la scuola media 1}} [[Categoria:Italiano per la scuola media]] nmkglkhizz8yj5yfm18aywfms7kj9hm Nomi comuni e nomi propri (scuola media) 0 21280 283442 233035 2026-03-28T16:04:30Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283442 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento=100%}} I '''nomi comuni''' indicano persone, cose e animali in modo generico. Un esempio è : un bambino è andato al parco acquatico. I '''nomi propri''' indicano persone, luoghi e cose in modo individuale e preciso, hanno sempre la lettera iniziale maiuscola. Un esempio è: Francesco è andato a Gardaland. '''[[w:Nomi comuni|Nomi comuni]]''' sono {| class="wikitable" |- | quelli che esprimono l'idea di una cosa intesa come un elemento qualsiasi dell'insieme delle cose della stessa specie |} * ''Es: uomo, cane, mare, continente, stella, ...'' '''[[w:Nomi propri|Nomi propri]]''' sono invece {| class="wikitable" |- | quelli che esprimono l'idea di una specifica cosa, distinta da tutte le altre cose della stessa specie |} * ''Es: Gino, Bobi, Tirreno, Europa, Antares, ...'' Nella scrittura i nomi propri si scrivono con la lettera iniziale maiuscola. Le persone umane oltre al nome proprio hanno anche un cognome, il nome proprio della famiglia di appartenenza; anche i cognomi sono quindi nomi propri ed è regola grammaticale che debbano essere scritti con la lettera iniziale maiuscola e dopo il nome: * ''Es: Dante Alighieri, Giuseppe Mazzini, Alessandro Manzoni, ...'' == Altri progetti == {{ip|etichetta=Nome proprio|w=Nome proprio}} {{ip|etichetta=Nome comune|w=Nome comune (linguistica)}} sxwv7vvktazac0c7znsl8m4s74cyiuo Espressione e comunicazione (scuola media) 0 21622 283443 243480 2026-03-28T16:04:51Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283443 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento=50%}} Gli uomini hanno la capacità di elaborare ''idee'', ovvero immagini della realtà che li circonda (e che si formano all'interno del cervello umano) riguardo all'esistenza di cose, alle loro caratteristiche, ai loro movimenti, loro interazioni ed eventuali effetti. Queste idee possono poi venire dagli uomini esternate ad altri soggetti e si hanno in questo caso le due attività della '''espressione''' (dal latino ''"ex-premere"'' = fare uscire) che è una esternazione di idee ad un insieme indistinto e non preordinato di altri soggetti, oppure della '''comunicazione''' che è un'esternazione di idee fatta ad uno o più soggetti precedentemente preordinati. Le attività dell'espressione o della comunicazione possono essere realizzate secondo varie modalità; si distingueranno così: {| class="wikitable" |- ! espressione o comunicazione orale !! espressione o comunicazione scritta (o grafica) !! espressione o comunicazione gestuale (o mimica) !! espressione o comunicazione in altre forme |- | attraverso i suoni che l'uomo è capace di emettere || attraverso dei segni grafici creati dagli uomini || attraverso dei gesti del corpo || in altri diversi modi |} == Altri progetti == {{Interprogetto}} nchytofyhgfs06nos85rydig33v0i9e L'articolo 0 29277 283444 280296 2026-03-28T16:05:18Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283444 wikitext text/x-wiki {{Correggere|argomento=studi umanistici|motivo=Errori diffusi nell'uso delle maiuscole}} {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento = 75%}} L''''articolo''' è una parte variabile del discorso che precede un nome e ne indica il genere e il numero. Gli articoli possono essere: determinativi, indeterminativi e partitivi. == Determinativo == ARTICOLO DETERMINATIVO Indica persone, animali o cose in modo preciso; # “Il” è solo di genere maschile; # “lo” si usa davanti a parole che iniziano per * “S” seguita da consonante (esempio: lo sport) * per “X” “Y” “Z” (esempio lo xilofono, Lo yogurt, lo zaino) * “GN” “PN” “PS” “SC” (esempio lo gnomo lo pneumatico lo psicologo) {| class="wikitable" |- | || maschile || femminile |- | singolare || il lo l' || la l' |- | plurale || i gli || le |} Davanti a parole che iniziano con vocale  “LO” e “LA” diventano “L'” (esempio l'albero, l'oca) '''L'articolo non si usa:''' * davanti a nomi propri  Es. la Lucia → Lucia * con i nomi di parentela accompagnati dall'aggettivo possessivo * con nomi propri geografici (no città) * con cognomi indicati una famiglia. == Indeterminativo == Indica persone, animali o cose che vengono nominati per la prima volta e che non si intende precisare o qualificare. '''Per l'uso di "un"e "uno" valgono le stesse regole di "il" e "lo".''' Esempio: * il cane = un cane * lo psicologo = uno psicologo. '''L'articolo indeterminativo non ha plurale''' {| class="wikitable" |- | || maschile || femminile |- |singolare || un, uno || un', una |- | plurale || || |} == Partitivo == Indica una parte, una quantità indeterminata di un tutto.Al plurale sostituisce l'articolo indeterminativo che ha solo il singolare. Si forma seguendo le stesse regole dell'articolo determinativo. Per non confonderlo con la preposizione articolata '''Prova a sostituirlo con un po' di alcuni''' {| class="wikitable sortable" |- | || maschile ||femminile |- |singolare ||dell', del, dello||dell' |- | plurale|| dei, degli ||delle |} == Come si analizza un articolo == Innanzitutto se ne definisce la funzione (determinativo, indeterminativo, partitivo); poi il genere (maschile, femminile); infine si analizza il numero (singolare, plurale) Esempio # il = art. determinativo maschile singolare # un = art. indeterminativo maschile singolare # del = art. partitivo maschile singolare 21pwa0uxbdgzfu3swoj4rtnect343jr L'aggettivo 0 29279 283445 223655 2026-03-28T16:05:45Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283445 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)|avanzamento = 75%}} '''L'aggettivo''' qualificativo è una parte variabile del discorso che indica una qualità del nome accompagnato. == Qualificativo == === Il genere e il numero === I cambiamenti di genere o/e di numero avvengono così: Aggettivi che al M.S. terminano in -o {| class="wikitable" |- | || Singolare ||Plurale |- | Maschile || -o || -i |- |Femminile || -a ||-e |} es.Caro/Cari/Cara/Care Aggettivi che al M.S. terminano in -e {| class="wikitable" |- | ||Singolare || Plurale |- |Maschile ||-e ||-i |- |Singolare||-e||-i |} es.Felice/Felici/Felice/Felici Aggettivi che al M.S. terminano in -a {| class="wikitable" |- | || Singolare ||Plurale |- |Maschile ||-a ||-i |- |Femminile ||-a ||-e |} es.Entusiasta/Entusiasti/Entusiasta/Entusiaste === Gradi dell'aggettivo qualificativo === I gradi dell' aggettivo sono tre e sono : Il grado positivo: la tua maglia è ''blu'' Il grado comparativo: di maggioranza Pietro è ''più alto'' di Luca di uguaglianza Pietro è ''alto come'' Cristian di minoranza Luca è ''meno alto'' di Pietro Il grado superlativo : relativo Pietro è ''il più alto'' assoluto Pietro è altissimo == Determinativi == Gli aggettivi determinativi aggiungono al nome informazioni legate alla frase in cui sono inseriti. Possono essere: * dimostrativi * indefiniti * possessivi * numerali * interrogativa * esclamativi. == Possessivi == Esprimono una precisazione di possesso nella frase. Sono: mio, tuo, suo, proprio, nostro, vostro, loro, altrui.<br> Esempio: I miei nonni, mio nonno. Sono variabili nel genere o nel numero, tranne:” altrui”. ATTENZIONE: "proprio” può sostituire “suo” e “loro”, ma solo quando il soggetto e il possessore coincidono. Esempi * Davide non riordina mai la propria scrivania. * Non preoccuparti dei problemi altrui. == Dimostrativi == Indicano una posizione nello spazio e nel tempo. Sono: "questo", "codesto", "quello", "tale". Esempio: questo è un cane/quello è un cane. * “questo” indica vicinanza nel tempo e nello spazio rispetto a chi parla. Esempio: questo cibo non mi piace. * “quello” indica lontananza nel tempo e nello spazio rispetto a chi parla. Esempio: quella finestra è aperta. {{big|testo=“Codesto” è poco usato anche se ha la stessa funzione di” questo” .}} Esempio: codesto foglio è da buttare. {{big|testo=“Tale” può essere anche un nome.}} Esempio: Ho visto un tale. == Indefiniti == Gli aggettivi indefiniti sono per la maggior parte variabili nel genere e nel numero. Come: "alcuno”, "molto”, "tanto”, "troppo”, "poco”, "tutto”. Esempio: Ho troppi compiti. * Alcuni sono variabili solo nel genere. Come: "ciascuno”, "nessuno” Esempio: Ciascuno studente deve portare il proprio libro * Altri sono invariabili. Come: "ogni”, "qualche”, "qualsiasi”, "qualunque” Esempio: Io mangio qualsiasi cosa == Numerali == Gli aggettivi numerali indicano in modo preciso una qualità. Si dividono in: *cardinali (u sono preceduti quasi sempre da un articolo e si trovano prima del nome. * ordinali: indicano una posizione occupata in una successione numerica da una persona o da una cosa (primo, secondo, terzo…) * moltiplicativi:(doppio, triplo...) Indicano quante volte viene moltiplicato la quantità. * frazionari:(due terzi, tre quarti…) Indicano una e più parti ad un intero sono formati da un ordinale e un cardinale. * collettivi:(entrambe, ambo, trio…) Indicano un insieme numerico. * distributivi:(due a due, tre per volta…) Indicano il modo in cui persona, animali e cose distribuite numericamente nello spazio e nel tempo. == Interrogativi e esclamativi == * Interrogativi Introducono una domanda diretta o indiretta riguardante la quantità, l'identità e la qualità del nome il cui si riferiscono. sono: "che", "quale" e "quanto". Esempio: Che colore è? {{big|testo=" Che " è invariabile.}} * Esclamativo Introducono una esclamazione sulla quantità, l'identità o la qualità del nome cui si riferiscono. Sono: "che", "quale", "quanto" (come gli interrogativi). Esempio: Che bella giornata! 3xbw6d0r24ogu4khbh5955zy18nkaup Laboratorio sul testo narrativo (prima media) 0 30808 283446 274463 2026-03-28T16:06:04Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283446 wikitext text/x-wiki {{risorsa |tipo=laboratorio |materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media) |avanzamento=75%}} == Partire dalle competenze pregresse == ''Attività''. Gli studenti rispondono sul quaderno alla domanda: "Che operazioni compi quando scrivi un tema?" == Gioco a coppie "La storia assurda"== Il primo membro della coppia scrive le prime tre righe di una storia di fantasia su un foglio volante (non del quaderno); lo stesso fa il secondo membro. L'uno non deve guardare ciò che scrive l'altro. Alla fine, ciascuno piega il foglio nascondendo le prime due righe e lo passa al compagno. Quest'ultimo legge solo la terza riga, e deve continuare la storia sulla base di quel che capisce. Ciascuno scrive così altre due (o tre) righe di storia, poi piega nuovamente il foglio in modo da lasciare solo l'ultima riga visibile, e lo passa nuovamente al compagno. Ogni coppia ha dunque due fogli, e produce contemporaneamente due storie che probabilmente saranno poco consequenziali (e, si spera, divertenti da leggere proprio per questo). Alla fine, dopo un certo numero di scambi, il docente legge le storie davanti alla classe. ''Obiettivo'': capire che una storia deve avere capo e coda, introdurre (per induzione) i concetti di coesione e coerenza testuale e la necessità di una fase di pianificazione del testo. == Brainstorming "I nostri consigli per scrivere una buona storia" == Gli studenti, sulla base del gioco precedente, costruiscono le regole per una storia: il docente le scrive alla lavagna così come emergono (brainstorming). Quindi, se vuole, il docente può raggruppare e razionalizzare quanto emerge, e la classe può creare le "sue" regole. Gli studenti scrivono queste ultime sui quaderni. Il docente, anche se non fossero già emerse dal brainstorming, riassume le tre fasi della scrittura: # Pianificazione (scaletta) # Stesura (brutta copia) # Revisione (autocorrezione prima della bella copia; bella copia) ''Obiettivo'': tirare le somme (wrap-up) delle attività precedenti, elaborare collaborativamente regole di scrittura, comprendere che la scrittura vada costruita. h7x3g05jwieg7kea7xaev5nsdpecjal Il riassunto (scuola media) 0 30869 283447 223632 2026-03-28T16:08:02Z DBBBL 44081 Sistemato un collegamento in entrata 283447 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=laboratorio|materia1=Lingua italiana per la prima (scuola media)}} == Piano dell'incontro sul riassunto == * '''16.10-16.10''' Auto-presentazione dei nuovi partecipanti * '''16.10-16.30''' Gioco d'ingresso ("mannaia"): dopo aver letto il testo, alcuni studenti lo riassumono oralmente in 40 secondi; un altro gruppo di studenti fa la giuria, e annota se i riassuntori hanno citato o no alcune informazioni essenziali appartenenti ad una lista (vd. lista "Lista per la giuria" qui sotto). Obiettivo: comprendere che non è facile riassumere brevemente e riportando le informazioni chiave * '''16.30-17.15''' Riassunto del primo testo, prima in 40 parole (prima manche); poi in 20 (seconda manche), poi in 10 (terza manche). Gioco per ogni "manche": ogni giocatore parte da 100 punti. Si perdono 5 punti per ogni parola usata nel riassunto che appartenga alla "lista nera" (vedi "lista nera" qui sotto). Si perdono 5 punti per ogni parola in più o in meno rispetto alle 40 richieste. Alla fine si vede chi resta con più punti * '''17.15-17.30''' Pausa * '''17.30-18.00''' Riassunto del secondo testo, con lo stesso gioco * '''18.00-18.30''' Conclusioni == Testi da riassumere == * [http://palermo.gds.it/2017/04/05/tram-a-palermo-al-via-la-progettazione-di-tre-nuove-linee_649825/ Testo 1: "Tram a Palermo, al via la progettazione di tre nuove linee"] * [http://www.padrepuglisi.it/ Testo 2: "Il comitato intercondominiale di Brancaccio"] (scorrendo in basso nella pagina) == Lista per la giuria (testo 2, Brancaccio) == Per ogni epitomatore, indica con una x se ha menzionato ciascuna informazione chiave: * Nome dell’epitomatore: * Il nome del comitato * Cos’è il comitato * Qual è il suo l’obiettivo * Cosa ha fatto il comitato * La gente del quartiere ha dato una mano * Padre Puglisi ha aiutato * Il comitato ha lottato contro la mafia == Lista nera == Le parole da non usare nel riassunto (-5 punti per ogni parola “vietata” usata nel riassunto): *'''Per il testo 1 (Tram)''': Progettazione, giunta comunale, delibera, iter, realizzazione, procedura, interezza, soggetto, tracciato, direttrici, vigilia, operatività, impatto, sostenibilità, vivibilità, ipotesi, stanziamenti. * '''Per il testo 2 (Brancaccio)''': Cittadinanza, attiva, riscatto, realizzazione, palazzoni, animatori, territorio, sodalizio, spezzare, esperienza, “dal basso”, controllo, frutti, amore. la2eo9etjsavdfikerwmw3ntnwsj7z1 Materia:Lingua italiana per la scuola media 1 104 37550 283438 2026-03-28T16:02:07Z DBBBL 44081 DBBBL ha spostato la pagina [[Materia:Lingua italiana per la scuola media 1]] a [[Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media)]]: Nuova denominazione 283438 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Materia:Lingua italiana per la prima (scuola media)]] 6ornquckgmv74gh7tswzdne4etpuboy Merda 0 37551 283451 2026-03-29T07:47:00Z ~2026-19479-03 46482 Creata pagina con "Quinlan83 la peggiore quella liquida come la sua faccia di diarrea" 283451 wikitext text/x-wiki Quinlan83 la peggiore quella liquida come la sua faccia di diarrea 052wov0cjc219upc52swyj21eftkrqj 283452 283451 2026-03-29T07:47:33Z MathXplore 41917 Requesting deletion 283452 wikitext text/x-wiki {{delete|Vandalism}}Quinlan83 la peggiore quella liquida come la sua faccia di diarrea lk2opqfnsjprh7nhxd9qg7htf3vuep0