Wikiversità itwikiversity https://it.wikiversity.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.26 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiversità Discussioni Wikiversità File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Area Discussioni area Corso Discussioni corso Materia Discussioni materia Dipartimento Discussioni dipartimento Education Program Education Program talk TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Chiesa e liturgia armena 0 4946 283687 273985 2026-05-02T06:46:04Z ~2026-26437-81 46582 /* Il monofisismo */ 283687 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo = lezione|materia1 = Storia della liturgia}} Lo studio del rito liturgico armeno, presuppone la conoscenza della storia della Chiesa Armena, tanto della '''Chiesa apostolica armena''' (in [[w:lingua armena|lingua armena]]: Հայ Առաքելական Եկեղեցի), a volte indicata come '''Chiesa ortodossa armena''' o '''Chiesa gregoriana''', che della '''Chiesa Cattolica Armena.''' Quella armena è la prima chiesa nazionale della storia e una delle più antiche comunità cristiane. == Origini e storia == [[Immagine:Tiridates_III_of_Armenia-Baptism.jpg|thumb|left|Battesimo del sovrano arsacide [[w:Tiridate III di Armenia|Tiridate III]].]] La prima testimonianza dell'introduzione della religione cristiana in [[w:Armenia|Armenia]] risale al I secolo d.C., quando venne predicata da due dei [[w:dodici apostoli|dodici apostoli]], [[w:san Bartolomeo|San Bartolomeo]] e [[w:san Taddeo|san Taddeo]]. L'Armenia fu la prima nazione ad adottare il [[w:Cristianesimo|cristianesimo]] come [[w:religione di stato|religione di stato]] nel 301 quando [[w:San Gregorio Illuminatore|San Gregorio Illuminatore]] convertì e battezzò il sovrano [[w:arsacide|arsacide]] [[w:Tiridate III d'Armenia|Tiridate III]] e la sua corte. Il Cristianesimo in Armenia si rafforzò ulteriormente grazie alla traduzione in [[w:lingua armena|lingua armena]] della [[w:Bibbia|Bibbia]] da parte del teologo e monaco [[w:San Mesrope|San Mesrope Mashtots]]. == Il monofisismo == Storicamente la chiesa armena è stata etichettata come [[w:monofisita|monofisita]] poiché (proprio come la [[w:Chiesa ortodossa copta|Chiesa Copta]]) non ha aderito alle decisioni prese durante il [[w:Concilio di Calcedonia|Concilio di Calcedonia]], che condannò il monofisismo ed al quale non partecipò nessun rappresentante della chiesa armena. Essa si separò definitivamente dalla Chiesa Cattolica nel [[w:554|554]] quando gli Armeni nel secondo Concilio di Dvin rigettarono le tesi duofisite del Concilio di Calcedonia. Tuttavia la Chiesa Apostolica Armena afferma di non concordare con questa etichetta poiché essa considera il monofisismo, così come professato da [[w:Eutiche|Eutiche]] e condannato a Calcedonia, come un'eresia ma è in disaccordo con la formula stabilita nel concilio. La Chiesa Armena aderisce invece alla dottrina di [[w:Cirillo di Alessandria|Cirillo di Alessandria]], che considerò la natura di Cristo come unica, frutto dell'unione di quella umana e divina. Per distinguere questa forma da quella di Eutiche essa viene denominata [[w:miafisismo|miafisismo]]. == La Chiesa Apostolica Armena nel mondo == Oggi esistono molte congregazioni in diversi paesi del mondo: [[w:Stati Uniti d'America|Stati Uniti]], [[w:Francia|Francia]], [[w:Russia|Russia]], [[w:Libano|Libano]], [[w:Siria|Siria]], [[w:Canada|Canada]], ed altri. Di particolare rilievo è la Chiesa Apostolica Armena in [[w:Iran|Iran]] dove gli Armeni rappresentano la maggior parte della minoranza etnica cristiana della regione. == La chiesa cattolica armena == [[Immagine:Chiesa di S.Gregorio Armeno Livorno.JPG|thumb|260px|right|[[w:Chiesa armena di San Gregorio Illuminatore|Chiesa Armena]] di [[w:Livorno|Livorno]]]] La '''chiesa armeno-cattolica''' è una chiesa [[w:chiesa cattolica|cattolica]] [[w:patriarca|patriarcale]] [[w:Chiesa sui iuris|''sui iuris'']] con comunità in [[w:Libano|Libano]], [[w:Iran|Iran]], [[w:Iraq|Iraq]], [[w:Egitto|Egitto]], [[w:Siria|Siria]], [[w:Turchia|Turchia]], [[w:Israele|Israele]], [[w:Palestina|Palestina]] ed in altre realtà della [[w:diaspora|diaspora]] [[w:Armeni|armena]] nel mondo. Il primate della chiesa armeno-cattolica è il [[w:patriarcato di Cilicia degli armeni|patriarca di Cilicia]] che ha sede a [[w:Beirut|Beirut]]; l'attuale patriarca è [[w:Nerses Bedros XIX Tarmouni|Nerses Bedros XIX Tarmouni]]. == Il rito armeno == '''Rito armeno''' è la denominazione del [[w:rito liturgico|rito liturgico]] nato e sviluppatosi in [[w:Armenia|Armenia]] e diffuso poi successivamente, soprattutto in seguito alla diaspora del popolo armeno, in tutto il mondo cristiano. === [[w:Chiesa armeno-cattolica|Chiesa armeno-cattolica]] === In [[w:Italia|Italia]] la più numerosa comunità cattolica di rito armeno è quella del Monastero di [[w:San Lazzaro degli Armeni|San Lazzaro degli Armeni]] a [[w:Venezia|Venezia]]. == Alcune particolarità del rito == La celebrazione liturgica del rito armeno in uso presso la Chiesa armeno-cattolica è piuttosto simile al [[rito romano]] e al [[rito bizantino]]. Il celebrante è assistito da un [[w:diacono|diacono]], il cui ruolo è all'incirca simile a quello del diacono nel rito bizantino. All'inizio della celebrazione è prevista la recita del [[w:Salmo|salmo]] 42, analogamente a quanto avviene nella [[w:Messa tridentina|Messa tridentina]]. Qui è recitata a versetti alternati tra il celebrante e il diacono. Le orazioni del diacono, cui il popolo risponde "Dio, abbi pietà di noi", sono simili a quelle del rito bizantino. Sono previste due letture bibliche oltre al [[w:Vangelo|Vangelo]]. Il ''bacio della pace'' avviene invece prima della consacrazione. La preghiera eucaristica è fissa, l'epiclesi segue la consacrazione. Prima della benedizione finale, è recitata una "preghiera universale". Al termine della celebrazione, ma solo nelle solennità, si recita una preghiera per il [[w:papa|papa]]. == Libri liturgici == * '''''Maštoc'''''', analogo all'''Euchologion'' del rito bizantino e al ''Sacramentarium'' del rito romano, da cui deriva il [[w:Messale|Messale]] * '''''Žamagirk'''''', analogo al [[w:Breviario|Breviario]] del rito romano o all'''Horologion'' del rito bizantino * '''''Šaraknoc'''''', analogo all'[[w:Hymnarium|Hymnarium]] del rito romano o al ''Tropologion'' del rito bizantino == L'ordine Mechitarista == L<nowiki>'</nowiki>'''Ordine Mechitarista''' o '''Mekhitarista''' in [[w:lingua armena|armeno]] Մխիթարեան, è una [[w:congregazione religiosa|congregazione religiosa]] cattolica fondata nel [[w:1700|1700]] da [[w:Mechitar|Mechitar]], un monaco benedettino armeno. [[Immagine:San Lazzaro Chiesa.jpg|thumb|250px|Chiesa di [[w:San Lazzaro degli Armeni|San Lazzaro]]]] == Storia == Il fondatore ed [[w:eponimo|eponimo]] dell<nowiki>'</nowiki>ordine, Mechitar, nasce a [[w:Sivas (provincia)|Sebaste]] attuale Sivas, nella [[w:Armenia|Piccola Armenia]] nel [[w:1676|1676]]. All<nowiki>'</nowiki>età di quindici anni entra nel convento di Surb Nsan letteralmente Santo Segno, retto da monaci armeni di [[w:Sant'Antonio abate|Sant'Antonio abate]]. L<nowiki>'</nowiki>attività monacale di quel periodo in Armenia è molto ripiegata sul passato e il giovane Mechitar mal sopporta questa situazione. La sua irrequietezza lo porta a frequenti spostamenti da Sebaste a Erzerum e poi a Etchmiadzin. Nel [[w:1691|1691]] l<nowiki>'</nowiki>incontro con la cristianità occidentale attraverso un missionario gesuita, forse [[w:Jacques Villote|Jacques Villote]], che impressiona molto il giovane. La chiesa armena è divisa da [[w:Roma|Roma]] in quanto formalmente [[w:Monofisismo|monofisita]], sebbene questa divisione è più dettata da motivi storici che da una reale divisione su temi teologici. Questa divisione è mal sopportata da Mechitar che per tutta la sua vita cerca con tutti i mezzi di favorire il rientro nella chiesa cattolica dei credenti armeni. Nel [[w:1696|1696]] parte per Roma dove intende approfondire i suoi studi, ma una grave malattia lo fa rientrare in patria. Quello stesso anno viene ordinato sacerdote e per quattro anni lavora al servizio della chiesa locale. Nel [[w:1700|1700]] va a [[w:Costantinopoli|Costantinopoli]] e con una decina di discepoli inizia una vita comunitaria orientata alla predicazione e alla pubblicazione di scritti. L<nowiki>'</nowiki>[[w:8 settembre|8 settembre]] [[w:1701|1701]] festa della Natività di Maria la comunità si consacra al Signore con la protezione della Vergine. A causa della loro scelta entrano in conflitto con la chiesa originaria, come cristiani sono mal visti dalla maggioranza mussulmana e sono costretti a spostarsi a [[w:Modone|Modone]] nella penisola di [[w:Morea|Morea]], a quel tempo sotto controllo della [[w:Serenissima|Serenissima]]. Nel [[w:1705|1705]] la comunità presenta al papa [[w:Clemente XI|Clemente XI]] la domanda d'approvazione dell<nowiki>'</nowiki>Ordine con queste parole: {{quote|''Lo scopo delle nostre [[w:costituzioni religiose|Costituzioni]] è questo: anzitutto conservare la forma del monachesimo, che abbiamo preso dagli Armeni, così come la conservano i monaci armeni, non però senza i tre voti, che sono essenziali dello stato religioso.''|}} A questi tre voti (castità, povertà e obbedienza) Mechitar volle aggiungervi un quarto ''apostolato fino all<nowiki>'</nowiki>effusione del sangue''. La sottolineatura dei voti è data dal fatto che nella tradizione del monachesimo armeno essi non venivano pronunciati esplicitamente. Questa non esplicita dichiarazione aveva portato ad un minor rigore dell<nowiki>'</nowiki>applicazione degli stessi nella vita monacale armena del tempo. Con il nome di Congregazione riformata dei monaci armeni di Sant'Antonio abate essa viene accettata dalla chiesa cattolica ''ad experimentum'' nel [[w:1711|1711]]. Un'altra caratteristica peculiare dell<nowiki>'</nowiki>ordine è l<nowiki>'</nowiki>obbligo, per i suoi membri, di essere armeni almeno da parte di uno dei genitori. La richiesta viene accolta come detto, ma Roma pretende l<nowiki>'</nowiki>adesione della Congregazione a una regola accettata dalla chiesa cattolica, le opzioni sono tra la regola di San Basilio o di San Benedetto (la regola di Sant'Antonio abate non aveva una base scritta) e Mechitar sceglie la regola di [[w:San Benedetto|San Benedetto]] che è più affine al suo modo di intendere il monachesimo. La permanenza dei Mechitar nella penisola, gli permette di conoscere importanti uomini politici veneziani come: il futuro doge, allora ammiraglio, [[w:Alvise III Sebastiano Mocenigo|Alvise Sebastiano Mocenigo]] ed Angelo Emo che è governatore di Morea. [[Immagine:Wien - Mechitharistenkirche (1).JPG|thumb|right|250px|Chiesa dell'Ordine Mechitarista a [[w:Vienna|Vienna]]]] I venti di guerra che incombono sulla penisola fanno migrare l<nowiki>'</nowiki>Ordine a Venezia nel [[w:1715|1715]]. Temporaneamente vengono accolti presso la chiesa di San Martino, in attesa di una sistemazione definitiva che avverrà nel [[w:1717|1717]] con l<nowiki>'</nowiki>assegnazione, da parte della serenissima, dell<nowiki>'</nowiki>isola di [[w:San Lazzaro degli Armeni|San Lazzaro]] dove vi ha la sua sede tuttora. Mechitar muore il [[w:27 aprile|27 aprile]] del [[w:1749|1749]], lasciando una solida realtà religiosa nelle mani del suo giovane successore [[w:Stephanos Melkonian|Stephanos Melkonian]], che la conduce fino al [[w:1800|1800]]. Seguendo l<nowiki>'</nowiki>esempio del fondatore, i monaci continuano il lavoro di riscoperta, di studio, di traduzione e di stampa di antichi scritti armeni e della traduzione in armeno di importanti opere sia classiche che della cristianità. Il lavoro di approfondimento e di studio di questa antica lingua ha permesso di riscoprire e far conoscere una ricca e importante letteratura. La comunità, però, è scossa da tensioni che sfociano nel [[w:1772|1772]] in una scissione. Un gruppo di monaci rimane a Venezia, mentre un altro abbandona San Lazzaro per dirigersi da prima a [[w:Trieste|Trieste]], dove vengono ben accolti dall<nowiki>'</nowiki>impero austriaco, in seguito si postano definitivamente a [[w:Vienna|Vienna]] ove svolgono tuttora la loro attività. I due rami mechitaristi svolgono attività simili, ma si può dire che il ramo viennese è meno attento alle posizioni teologiche-canoniche della [[Curia Romana]] rispetto a quello veneziano. L'Ordine, coerentemente con i suoi principi, ha dato un importantissimo contributo allo sviluppo culturale del [[w:Armeni|popolo armeno]]. Nel [[w:2000|2000]] i due rami si sono ricongiunti, riportando l'Ordine all'originaria unità. == Bibliografia == * Alberto Peratoner (a cura di), ''Dall<nowiki>'</nowiki>Ararat a San Lazzaro'' (con contributi di P. Vertanes Oulouhodjian e P. Boghos Levon Zekiyan), Congregazione Armena Mechitarista, Venezia, 2006 * Friedrich Heyer: ''Die Kirche Armeniens''. Stuttgart 1978. * Mesrob K. Krikorian: ''Die armenische Kirche: Materialien zur armenischen Geschichte, Theologie und Kultur''. Lang, 2. Aufl. Frankfurt am Main 2007. ISBN 978-3-631-55892-8 * A. Ter-Mikelian: ''Die Armenische Kirche in ihren Beziehungen zur byzantinischen vom IV. bis zum XIII. Jahrhundert''. Leipzig 1892. * E. Ter-Minassiantz: ''Die Armenische Kirche in ihren Beziehungen zu den syrischen Kirchen bis zum Ende des 13. Jahrhunderts'' (TU 11,4). Leipzig 1904; * V. S. Ghougassian: ''The Emergence of the Armenian Diocese of New Julfa in the 17th Century''. Scholars Press, Atlanta 1998. ISBN 0-7885-0438-X * Hacik Rafi Gazer: ''Die Reformbestrebungen in der Armenisch-Apostolischen Kirche im ausgehenden 19. und im ersten Drittel des 20. Jahrhunderts'' (Kirche im Osten Monographienreihe 24), Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 1996. ISBN 3-525-56442-2 * Hacik Rafi Gazer: ''Die armenische Kirche in Sowjetarmenien zwischen den Weltkriegen : Anatomie einer Vernichtung'' (Studien zur orientalischen Kirchengeschichte 14). Lit, Münster 2001. ISBN 3-8258-5555-4 * Martin Tamcke: ''Armin T. Wegner und die Armenier : Anspruch und Wirklichkeit eines Augenzeugen'' (Studien zur orientalischen Kirchengeschichte 2). Lit, Hamburg 1996. ISBN 3-8258-2803-4 * ''Deutschland und Armenien 1914 - 1918 : Sammlung diplomat. Aktenstücke''. Hrsg. u. eingel. von Johannes Lepsius. Mit e. Vorw. zur Neuausg. von Tessa Hofmann u. e. Nachw. von M. Rainer Lepsius. Nachdr. d. im Tempelverl. zu Potsdam 1919 erschienenen Ausg.. Donat & Temmen, Bremen 1986. ISBN 3-924444-22-6 * {{en}} [http://www.armeniapedia.org/index.php?title=Armenian_Church_Divine_Liturgy Divina Liturgia armena (Badarak)] * {{en}} [http://www.armenianchurch.net/worship/badarak/badarak2a.html Badarak armeno] * {{en}} [http://www.armeniancatholic.ru/en/library/liturgy.html La bellezza e la saggezza della Divina Liturgia armena] (Armeno-cattolica) * {{en}} {{cita web |url =http://www.geocities.com/dershnork/divine_lit.html |titolo = Analisi della Divina Liturgia armena|deadurl = yes|urlarchivio =http://web.archive.org/web/20080101000000/http://www.geocities.com/dershnork/divine_lit.html}} dell'arcivescovo Tiran Nersoyan == Voci correlate == * [[w:Liturgia|liturgia]] * [[w:Rito|Rito]] * [[w:Rito liturgico|Rito liturgico]] * [[w:Chiesa cattolica italo-greca|Chiesa cattolica italo-greca]] * [[w:Congregazione Mechitarista di Venezia|Congregazione Mechitarista di Venezia]] * [[w:Armeni in Calabria|Armeni in Calabria]] == Bibliografia == * {{en}} [http://www.armeniancatholic.org/inside.php?lang=en&page_id=6201 Messa di rito armeno] della Chiesa armeno-cattolica == Collegamenti esterni == * [http://www.mekhitar.org/ Congregazione Mekhitarista di San Lazzaro, Venezia] * {{en}}[http://www.armeniancatholic.org/ Sito ufficiale] * {{en}} [http://www.gcatholic.com/dioceses/data/riteA.htm Lista delle diocesi di rito armeno su ''Giga-catholic''] {{Nav stoliturgia}} 98f66615r82a0qrduskkzqgk835ofu9 Seconda guerra mondiale (scuola media) 0 29528 283688 274282 2026-05-02T07:25:53Z ~2026-26715-63 46583 /* Il ritorno della speranza */ 283688 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, perciò, quando ci fu l’ascesa del Nazismo, Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante, allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo, che però causò il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, infatti il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato, l’italia si arrende, Hitler non la prende bene e conquista i due terzi del territorio italiano e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord, Iniziando con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo, gli alleati conquistano la Francia, e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati, da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e avevano fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina, aveva ancora 10 milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945, sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata, si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese, Berlino viene conquistata, e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate, il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché l’Unione Sovietica aveva invaso la Manciuria mentre gli Stati Uniti stavano conquistando i vari arcipelaghi attorno all’isola giapponese, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. 53lyg3z4hxqhyqnext0f37llgcx1g46 283689 283688 2026-05-02T07:27:09Z ~2026-26715-63 46583 /* Il risveglio dei giganti */ 283689 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, perciò, quando ci fu l’ascesa del Nazismo, Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante, allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, infatti il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato, l’italia si arrende, Hitler non la prende bene e conquista i due terzi del territorio italiano e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord, Iniziando con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo, gli alleati conquistano la Francia, e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati, da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e avevano fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina, aveva ancora 10 milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945, sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata, si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese, Berlino viene conquistata, e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate, il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché l’Unione Sovietica aveva invaso la Manciuria mentre gli Stati Uniti stavano conquistando i vari arcipelaghi attorno all’isola giapponese, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. rzbtyl69vvpf94t5apffuxhywo4b4lp 283690 283689 2026-05-02T07:29:35Z ~2026-26715-63 46583 /* Il risveglio dei giganti */ 283690 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, infatti il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato, l’italia si arrende, Hitler non la prende bene e conquista i due terzi del territorio italiano e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord, Iniziando con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo, gli alleati conquistano la Francia, e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati, da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e avevano fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina, aveva ancora 10 milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945, sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata, si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese, Berlino viene conquistata, e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate, il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché l’Unione Sovietica aveva invaso la Manciuria mentre gli Stati Uniti stavano conquistando i vari arcipelaghi attorno all’isola giapponese, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. fbd5pz57yg3nc2cwz30205svbjs0okc 283691 283690 2026-05-02T07:32:55Z ~2026-26715-63 46583 /* La rivalsa alleata */ 283691 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, e il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato l’italia si arrende, e Hitler per rivalsa conquista due terzi del territorio italiano rimasto e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e poi eseguirono uno sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo gli alleati conquistano la Francia e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati, da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e avevano fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina, aveva ancora 10 milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945, sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata, si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese, Berlino viene conquistata, e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate, il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché l’Unione Sovietica aveva invaso la Manciuria mentre gli Stati Uniti stavano conquistando i vari arcipelaghi attorno all’isola giapponese, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. ex05ue5v8ky4fxlw17591kxyn6bqjcy 283692 283691 2026-05-02T07:33:41Z ~2026-26715-63 46583 /* La rivalsa alleata */ 283692 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, e il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato l’italia si arrende, e Hitler per rivalsa conquista due terzi del territorio italiano rimasto e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e poi l'operazione dragoon con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo gli alleati conquistano la Francia e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati, da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e avevano fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina, aveva ancora 10 milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945, sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata, si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese, Berlino viene conquistata, e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate, il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché l’Unione Sovietica aveva invaso la Manciuria mentre gli Stati Uniti stavano conquistando i vari arcipelaghi attorno all’isola giapponese, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. 6r1tga8jmdlxwer0acib0typ94bkyzy 283693 283692 2026-05-02T07:41:46Z ~2026-26715-63 46583 /* La caduta del Nazismo e la fine della Guerra */ 283693 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, e il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato l’italia si arrende, e Hitler per rivalsa conquista due terzi del territorio italiano rimasto e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e poi l'operazione dragoon con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo gli alleati conquistano la Francia e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati con da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina aveva ancora milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945 sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese Berlino viene conquistata e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz e al ministro della propaganda Joseph Goebbels. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate: il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché gli Stati Uniti erano ormai arrivati vicino alle sue coste con la riconquista del pacifico, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi, gli Stati Uniti decidono di usare una nuova e terrificante arma per porre fine alla guerra, la bomba atomica. Infatti il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. f809raow5c1aqylfy6b1c4n8j1tgmae 283694 283693 2026-05-02T07:46:59Z ~2026-26715-63 46583 /* La caduta del Nazismo e la fine della Guerra */ 283694 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata, la guerra lampo, in tedesco blitzkrieg, che prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva confondere il nemico, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia, il fronte occidentale era tranquillo, questo periodo venne chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati, ma cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende, e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa, l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati, infatti l’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, e il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato l’italia si arrende, e Hitler per rivalsa conquista due terzi del territorio italiano rimasto e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e poi l'operazione dragoon con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo gli alleati conquistano la Francia e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati con da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina aveva ancora milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945 sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese Berlino viene conquistata e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz e al ministro della propaganda Joseph Goebbels. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate: il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché gli Stati Uniti erano ormai arrivati vicino alle sue coste con la riconquista del pacifico, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi e volendo dimostrare la loro potenza tecno-militare all'unione sovietica, ormai il nuovo vero nemico di Washington, gli Stati Uniti decidono di usare la bomba atomica. Il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi e per il timore dell'arrivo sovietico dalla Manciuria, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. 8fgimxe9go4qdsooc7b5fqld45lvitv 283695 283694 2026-05-02T07:52:39Z ~2026-26715-63 46583 /* Primi anni (1939-1940) */ 283695 wikitext text/x-wiki {{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Storia per la scuola media 3|avanzamento=75%}} La seconda guerra mondiale è stato il conflitto armato più grande e violento che la storia abbia mai visto, con la maggior parte delle nazioni del mondo coinvolte. Le vittime si aggirano tra i 70 milioni, inclusi gli stermini delle varie etnie da parte del Terzo Reich. Il conflitto inizia il 1 settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania, e termina il 2 settembre 1945 con la resa del Giappone a seguito dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki. == L' Italia al tempo == Nel 1922 in Italia salì al potere il dittatore fascista Benito Mussolini. Dopo essere diventato capo del governo a seguito della marcia su Roma, risollevo il paese dall’anarchia, diede lavoro con nuove opere civili e militari, e varò in mare una potente flotta che superava di numero le flotte situate sul mediterraneo di Francia e Inghilterra. Queste azioni lo resero immediatamente popolare in Europa, e quando arrivò la grande depressione, l’Italia seppe resistere molto meglio di altri paesi. Nel 1937 invade l’Abissinia, odierna Etiopia, cosa che fece espandere il suo impero coloniale, poi appoggio con notevoli aiuti militari i nazionalisti spagnoli durante la guerra civile spagnola. Quando scoppiò la guerra, l’Italia non era ancora pronta per i considerevoli sforzi militari, però a seguito del patto d’acciaio con la Germania Nazista nel 1939, l’Italia si vede costretta a entrare nel conflitto. == La guerra == === Gli schieramenti === {| class="wikitable" |+ !Alleati !Potenza dell'Asse |- |Regno unito |Germania |- |Francia |Italia (dal ‘40 al ‘43) |- |URSS (dal ‘41) |Impero Giapponese (dal ‘41) |- |Stati Uniti d’America (dal ‘41) |Altri... |- |Altri... |} Dopo l’invasione della Polonia il Regno Unito e la Francia si alleano contro la Germania, da lì prende il nome di “alleati”. Nel 1940, per via dell’entrata in guerra dell’italia, l’alleanza tra Germania e l’Italia viene chiamata Asse. Dal 1941, l’Asse si allarga includendo Ungheria, Romania e Bulgaria, paesi strategici per l’invasione della Grecia e della Iugoslavia. In seguito all’operazione Barbarossa (piano di conquista dell’Urss Da parte del terzo Reich) Si vedono entrare in guerra la Finlandia, in nome dell’Asse, e l’Urss, in nome degli alleati. Il 7 dicembre 1941, l’Impero giapponese attacca inaspettatamente la flotta statunitense in sosta nella base navale a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii. Questo attacco vede l’entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco di Regno Unito e URSS, mentre i giapponesi decidono di stare dalla parte di Germania e Italia. I paesi qui sopra elencati non sono gli unici che hanno preso parte alla guerra, anzi, questo evento ha avuto una scala globale e la maggior parte delle nazioni hanno partecipato al conflitto. Perciò i paesi che vi abbiamo elencato sono qui perché hanno dato un’impronta più notevole per il destino della battaglia. === Scoppio delle ostilità === In Europa, le potenze mondiali di Francia e Inghilterra erano stremate dalla prima guerra mondiale: anche se vincitori, la loro economia era debole e dovevano ricostruire quello che era andato distrutto nel corso del conflitto. Gli imperi storici europei come quello russo e tedesco vennero smembrati, e da essi furono create nuove nazioni, come la Polonia, l’Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia ecc. Proprio in Russia nel 1919 si stava consumando una guerra civile, dove l’armata rossa, guidata da Lenin e con ideologie comuniste, stava combattendo contro l'armata bianca, contro-rivoluzionaria e supportata dalle potenze occidentali. Nel 1922 l'armata rossa prevale su quella bianca, e viene instaurata l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), e da quell'anno prende il potere Iosif Stalin, ex-amico di Lenin, che instaura una dittatura che farà morire milioni di persone. Intanto oltre oceano gli Stati Uniti, con un governo repubblicano, si sono isolati dal mondo preferendo sviluppare la loro industria, e avendo un boom economico senza eguali, evidenziando la sua supremazia industriale nel mondo. Tornando in Europa, in Italia invece si viveva il caos. Anche se aveva vinto la guerra, Il paese non aveva ottenuto i territori promessi dagli alleati e questo causò malcontento popolare con continui scioperi e rivolte. Questa situazione culminò nel 1922, quando Mussolini, capo del partito fascista, prese il potere con un colpo di stato. Da subito Mussolini rende l’Italia una potenza europea e rinforza l’esercito, l’aeronautica e la flotta navale, più grande delle flotte mediterranee combinate di Francia e Regno Unito. Anche in Germania regna il caos, la fame e le rivolte diventano cosa di ogni giorno, e poi, con la grande depressione del 1929 il paese è quasi al collasso. Tra i giovani che volevano ricreare una grande Germania divenne noto un veterano austriaco di nome Adolf Hitler e il suo partito, che nel 1923 tenta un colpo di stato, fallito. Successivamente Hitler si dà alla democrazia e nel 1933 viene eletto cancelliere, eliminando poi ogni partito contrario al nazismo della Germania. Hitler assunse i pieni poteri nel ‘34, quando il presidente tedesco Paul von Hindenburg morì. Da quel momento risollevò la Germania dalla fame e spese profumatamente per il riarmo dell’esercito, rintroducendo la leva obbligatoria e creando una nuova armata aerea, cose assolutamente vietate dal trattato di Versailles. Ma le prime violazioni di pace non provenivano da Hitler o Mussolini, bensì dal Giappone. Infatti in oriente la superiorità militare era in mano dell’impero Nipponico, fatto culminato nell’invasione della Manciuria nel 1931 e nella parziale conquista della Cina iniziata nel 1937 e finita nel ‘45. Anche l’Italia nel 1935 voleva espandersi, infatti Mussolini aveva l’ambizione di ricreare l’impero romano, e il suo primo obbiettivo era l’Abissinia, odierna Etiopia, che con una breve guerra divenne parte dell’impero coloniale Italiano. Nel mentre Hitler insieme a Mussolini pensò alle sue prime conquiste: per prima cosa rioccupò militarmente la regione della Renania e della Saar, poi, nel 1938, avvenne l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania. Nel 1939, Hitler chiedeva con esigenza la regione dei sudeti dalla Cecoslovacchia, mossa molto strategica, poiché i sudeti confinavano con la Germania e perciò contenevano la maggior parte delle difese, così se le potenza europee li avrebbero concesso l’annessione, Hitler avrebbe stroncato le difese cecoslovacche, e con l’accordo di Monaco i sudeti vengono dati al terzo Reich. Già da qualche mese Hitler chiedeva il corridoio polacco dalla Polonia, e ora che la questione dei sudeti era risolta, le tensioni si fecero piu' intense. Per difendere l’indipendenza della Polonia, Francia e Regno Unito avevano dato alla Germania un ultimatum, se avrebbe attaccato la Polonia avrebbero dichiarato guerra. Hitler, dopo varie prove, era certo che Francia e Regno Unito non erano in grado di sopportare una nuova guerra, così diede il comando all’esercito di scavalcare le frontiere polacche. Era il 1 settembre 1939, e iniziava la seconda guerra mondiale. ===Primi anni (1939-1940)=== Le truppe tedesche, con l’invasione della Polonia, usarono una nuova strategia fino ad ora mai utilizzata: la guerra lampo (in tedesco blitzkrieg). Essa prevedeva un attacco di carri armati e artiglieria aerea con una velocità che faceva sfondare le linee più deboli nemiche, chiudendolo in “sacche” per poi distruggerlo. Questa nuova tattica fece cadere il paese polacco in malapena un mese, e fu un successo per Hitler. In Occidente, invece, l’esercito britannico e quello francese si stavano preparando a seguire lo stesso schema della Prima Guerra Mondiale, cioè difensivo, senza nessun proposito ad attaccare. Dato che la maggior parte dell’esercito tedesco era in Polonia il fronte occidentale era tranquillo, e questo periodo venne infatti chiamato “strana guerra”, per via delle fattezze del fronte. Questa fase terminò quando la Germania invase la Danimarca (che cadde in un giorno) e la Norvegia, che resistette di più anche grazie all’aiuto degli alleati ma che comunque cadde lo stesso in poco tempo. Dopo questi successi, Hitler preparò l’operazione Fall Gelb, che consisteva nella conquista di Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia. L’operazione iniziò a maggio, con la rapida conquista di Belgio e Olanda, per poi conquistare la Francia attraverso le Ardenne, regione belga scarsamente difesa per il gran numero di foreste, accerchiando le divisioni inglesi e francesi. Mentre Parigi era sotto assedio, in Inghilterra veniva eletto il primo ministro Winston Churchill, che per i risultati dell’esercito inglese in Francia organizzò un’evacuazione delle divisioni britanniche a Dunkirk, spiaggia francese. L’operazione fu un successo, poichè oltre 300.000 soldati vennero evacuati, indispensabili per difendere le coste inglesi in vista di un futuro attacco. Il 10 luglio del 1940 la Francia si arrende e viene divisa in due parti, il nord in mano della Germania, mentre nel sud viene istituita la Francia di Vichy, governo libero ma comunque filo-nazista. Prima della resa l’Italia dichiara guerra alla Francia, ottenendo però scarsi risultati. L’esercito francese, assai indebolito per la campagna di Francia, riesce comunque a dare pesanti sconfitte all’esercito italiano. Successivamente, Mussolini firma una pace con la Francia ottenendo solo pochi territori, inoltre per la prima volta si vide la scarsa efficienza delle truppe Italiane, che giustificarono la scarsa campagna militare italiana nel conflitto. Al contrario, in Germania si festeggiava la vittoria sulla Francia, iniziando un periodo di terrore che perseguiterà l’Europa nei successivi 5 anni. ===Il terrore incombe sull'Europa=== Nel 1940 l’Inghilterra era l’unico paese che combatteva contro la Germania, però la sua isola e la flotta più grande e potente al mondo la proteggevano da possibili sbarchi. Hitler, sapendo della supremazia navale britannica tentò con la sua forza aerea di abbassare il morale della popolazione e distruggere obbiettivi strategici per poi iniziare uno sbarco su un Regno Unito indebolito. Tuttavia dopo notevoli bombardamenti il morale inglese non si abbassò e l’aviazione britannica seppe sventare la maggior parte degli attacchi tedeschi, facendo rimandare la conquista del’Inghilterra. Mentre si combatteva nei cieli, in Italia Mussolini credeva di poter svolgere una guerra parallela a quella tedesca, dando l’ordine di attaccare la colonia britannica d’Egitto. La battaglia fu un disastro, inoltre le truppe italiane Batterono in ritirata perdendo territori a causa della controffensiva degli inglesi, molto più organizzati. Dopo la sconfitta, Mussolini ritenta stavolta in Grecia, ma a quanto pare la fortuna non era in mano agli italiani, e i greci, con supporto inglese, seppero vincere sugli italiani, conquistando alcuni territori dell’Albania. Le notizie sulla campagna italiana arrivano a Hitler, che per prima cosa manda supporto all’alleato in Africa, per poi conquistare in breve tempo Iugoslavia e Grecia. Dopo i combattimenti in Italia si inizierà a dare sfiducia al partito fascista e allo stesso Mussolini, il contrario invece per Hitler, che dopo i successi su tutti i fronti, mostra ai suoi generali un nuovo piano, conquistare l’Unione Sovietica. ===Il risveglio dei giganti=== L’Unione Sovietica si voleva tenere lontana da ogni futuro conflitto europeo, e per questo motivo quando ci fu l’ascesa del Nazismo Stalin cercò di allearsi in ogni modo con Regno Unito e Francia, senza successo. Nel 1939, quando le tensioni furono sempre maggiori, a Stalin rimase una sola possibilità per mantenere l’Unione Sovietica in un ruolo non belligerante: allearsi con la Germania. Infatti il 23 Agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione, mossa strategica di Hitler per evitare una guerra su due fronti. L’esercito sovietico era uno dei più grandi al mondo, con più di 30.000.000 di soldati, ma dopo l’ascesa di Stalin, i migliori generali vennero uccisi con le purghe staliniane degli anni ‘30, perciò quando la Germania conquistava l’Europa, Stalin cercò in tutti i modi di potenziare l’esercito, insicuro del mantenimento del patto di non aggressione. Come predetto da Stalin, all’alba del 22 Giugno del 1941, Hitler lo tradì ordinando al suo esercito di oltrepassare i confini tedesco-sovietici dando inizio all’audace operazione Barbarossa, piano ideato da Hitler nel tentativo di entrare in possesso delle immense risorse naturali che disponeva la Russia e di mettere fuori gioco un’altra potenza potenza europea. Con la tecnica della guerra lampo, la Germania occupa in pochi mesi il bassopiano Sarmatico arrivando alle porte di Mosca. Mentre si combatteva nella Russia continentale, nell’oceano Pacifico, il 7 Dicembre 1941 la flotta aeronavale giapponese attaccò a sorpresa la base navale statunitense di Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco, con obbiettivo la distruzione delle maggiori navi statunitense e l’annientamento della potenza sul mare degli Stati Uniti, inflisse gravi danni alla flotta americana in sosta nella base durante quel giorno, ma non la distrusse completamente, perciò l’offensiva ebbe un parziale successo. Causò comunque il temporaneo blocco dell’influenza militare statunitense nel Pacifico, dando tempo al Giappone di conquistare buona parte dell’estremo oriente e dell’Oceania arrivando a minacciare anche India e Australia. Tuttavia in Europa solo un terzo dell’esercito sovietico era stato distrutto ed era entrata in guerra la più grande potenza industriale al mondo, le sorti della guerra possono ancora cambiare. ===Il ritorno della speranza=== 1942, battaglia di Mosca, l’esercito tedesco viene sconfitto dai russi, respingendoli definitivamente dalla capitale Sovietica, ma per Hitler questo non era l’unico problema. Infatti per alimentare la macchina da guerra tedesca bisognava avere molto petrolio, carburante che ormai stava per esaurire, perciò Hitler ordinò alle sue truppe di invadere il Caucaso, regione russa ricca di oro nero. L’attacco fallisce con l’offensiva di Stalingrado, e il contro attacco russo fa indietreggiare i tedeschi perdendo gli strategici territori del Caucaso. In Africa, l’assalto tedesco in supporto agli italiani non ha successo, facendo perdere all’Italia metà della colonia libica. Con i successi inglesi sul fronte egiziano, gli Stati Uniti organizzano un’operazione di conquista delle colonie francesi ormai in mano ai nazisti. Il piano riesce facendo ritirare le truppe Italo-tedesche in Tunisia. In breve tempo gli alleati strappano all’asse anche la Tunisia mentre in Russia i sovietici riescono a contro attaccare i tedeschi avendo la meglio in battaglia. Questo fatto si rivelò la prima sconfitta militare dell’asse, iniziando la lenta caduta della Germania nazista, e facendo accendere una luce di speranza in Europa e a tutti i paesi occupati. ===La rivalsa alleata=== Con l’occupazione delle colonie nordafricane, gli alleati iniziano a pianificare un attacco all’Europa per aprire un secondo fronte e mettere in difficoltà gli eserciti dell’Asse. L’obbiettivo dell’assalto cade sull’italia, e il 9 luglio del ‘43 avviene lo sbarco in Sicilia, che in pochi mesi cade in mano alleata. Dopo il successo alleato l’italia si arrende, e Hitler per rivalsa conquista due terzi del territorio italiano rimasto e ne instaura un governo fantoccio sotto il potere di Mussolini, per costruire una difesa contro gli alleati. Dopo aver instaurato ben tre linee di difese in Italia, l’offensiva alleata si rallenta, facendo entrare in stallo il fronte. Nel fronte orientale invece l’esercito russo stava brevemente annientando quello tedesco, facendo ritornare i confini a quelli del 1941, prima dell’operazione Barbarossa. Anche se sta avendo la meglio in battaglia l’esercito sovietico è stremato, ormai quasi metà delle truppe è stata uccisa o imprigionata e scorre un notevole malcontento tra le linee del fronte. Dopo l’attacco sovietico alla Polonia e sui Balcani, in Occidente si decide finalmente di aprire un definitivo secondo fronte in Francia. Così, nel 1944, si vide svolgersi l’operazione Overlord con lo sbarco in Normandia, successo alleato, e poi l'operazione dragoon con lo sbarco in Provenza, altrettanta vittoria alleata. In poco tempo gli alleati conquistano la Francia e, nell’agosto del 1944, liberano Parigi, per poi avere strada libera per avanzare sui confini tedeschi. Ormai manca un anno alla fine della guerra, e le sorti del conflitto sono ora nelle mani degli alleati. ===La caduta del Nazismo e la fine della Guerra=== Nell’inverno del 1944, la Germania si trovava in una morsa degli alleati con da una parte gli anglo-statunitensi, dall’altra i sovietici. I russi avevano occupato la Polonia e fatto arrendere gli Stati che facevano parte dell’asse, occupando perciò anche i Balcani. In Occidente invece gli inglesi e americani si dirigevano verso il Belgio e i Paesi Bassi. Anche se l’esercito tedesco sembrava in rovina aveva ancora milioni di uomini, e nei primi giorni dell’anno 1945 sferrò una controffensiva sulle Ardenne che inizialmente ebbe successo, ma poi con il miglioramento del tempo atmosferico e la possibilità di usare la superiorità aerea alleata si rivelò una sconfitta tedesca, che facilitò l’avanzata Sovietica a est e permise agli alleati occidentali di sfondare il settore belga. Nella primavera del 1945, l’esercito sovietico, sotto pressione di Stalin, attaccò in un’offensiva finale Berlino. Con una battaglia durata quasi un mese Berlino viene conquistata e Hitler, dopo aver appreso della finale sconfitta tedesca e la morte del suo alleato Mussolini da parte dei partigiani italiani, si suicida il 30 aprile, dando il potere all’ammiraglio Karl Donitz e al ministro della propaganda Joseph Goebbels. Dopo la presa di Berlino, il 7 Maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata con gli alleati, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Tuttavia c’era ancora un paese che combatteva contro le forze alleate: il Giappone. Anche se la sua capitolazione era prossima, poiché gli Stati Uniti erano ormai arrivati vicino alle sue coste con la riconquista del pacifico, continuava senza sosta a difendere il suo impero isola per isola, facendo sacrificare militari e non solo in nome dell’Imperatore. Temendo un numero altissimo di vittime americane per uno sbarco sulle coste giapponesi e volendo dimostrare la loro potenza tecno-militare all'unione sovietica, ormai il nuovo vero nemico di Washington, gli Stati Uniti decidono di usare la bomba atomica. Il 6 e il 9 agosto 1945 vengono sganciate le bombe atomiche “Fat Man” e “Little Boy” sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki. Il governo giapponese, per paura di nuovi attacchi e per il timore dell'arrivo sovietico dalla Manciuria, si arrende. Era il 2 Settembre 1945 ed era terminata la più sanguinosa guerra dell’uomo, costata all’umanità ben 6 anni di orrore e distruzione. ==Le conseguenze del conflitto== ===I morti=== Come già detto, la seconda guerra mondiale è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto sul pianeta. Le stime riportano quasi 70 milioni di vittime, militari e non solo. Infatti la seconda guerra mondiale ha definitivamente spostato gli obbiettivi di un conflitto dai militari al fronte ai civili nelle città. In effetti, i numeri più alti di deceduti sono i civili, quasi 40 milioni di persone. Tutti questi morti sono per lo più da bombardamenti, che, soprattutto durante la guerra d’Inghilterra, avevano l’obbiettivo di tormentare ogni cittadino, facendoli abbassare il proprio morale. Con tutte queste vittime, in particolare di persone innocenti, si fece sempre più esigente un mezzo di diplomazia con cui risolvere i problemi tra paesi con le parole, non con le armi. Con il trattato di San Francisco nel 1945 buona parte dei paesi globali firmano la creazione di un corpo diplomatico intermediario tra stati, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che prese il posto alla società delle nazioni, che fallì nell’impresa di prevenire il secondo conflitto globale. Con un strumento per prevenire le guerre, nel mondo si abbassarono notevolmente i conflitti svolti, anche se non del tutto. ===Nuove tecnologie=== Nel dopoguerra, tutte le tecnologie belliche sviluppate durante il conflitto non servivano più, ma trovarono ambiziosi sbocchi nei settori civili. Un esempio è il campo dell’aeronautica, che sviluppò aerei con motori a reazioni o velivoli civili che potevano andare oltreoceano in 10 ore. Un’invenzione molto importante fu anche l’elicottero, mezzo che può restare fermo nell’aria, e che trovava ruoli di pronto intervento. Poi, si scoprì che l’energia atomica poteva essere usata non solo come arma, ma anche come fornitore di elettricità. Infatti, nei primi anni 50 i primi reattori nucleari iniziarono ad apparire nei paesi più ricchi e potevano dare energia a una città intera. Inoltre, con lo sviluppo dei radar si potè migliorare anche i campi della telecomunicazione. Tutto questo, riuscì a creare un mondo migliore, e portò alla nascita del mondo di oggi. ===La fine degli imperi e l’ascesa delle superpotenze=== Dopo il conflitto, Francia e Inghilterra, seppur vincitori, persero il loro potere sulla scacchiera del mondo. Quel potere lo presero invece Stati Uniti e Unione Sovietica, anch’essi vincitori, che con un’economia capitalista e un’ideologia socialista, seppero espandere la loro egemonia sul mondo. Questo portò alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, occidentale, democratica e sotto il potere degli Stati Uniti, e orientale, comunista e a capo l’Unione Sovietica. Questo portò a una serie di tensioni tra le due superpotenze, che tormentarono il mondo per 50 anni, questo periodo venne chiamato “guerra fredda, perché non sfociò in una guerra diretta. Inghilterra e Francia non dovettero sopportare solo la perdita della loro influenza mondiale, ma dovettero subire le rivolte e richieste di indipendenza delle loro colonie. Infatti dal dopoguerra a fine secolo l’Impero coloniale britannico e francese si frantumò, fatto che pose fine al colonialismo europeo ma creò paesi deboli e fragili, soprattutto in Africa, in cui la popolazione soffre la fame anche oggi. In Europa invece, gli ex-Stati dell’Asse, rispettivamente Italia e Germania occidentale (divisa in due parti per tutta la durata della guerra fredda) registrano un boom industriale che fa esplodere le rispettive economie, cosa contraria agli Stati dell’est, che con un congelamento comunista fa soffrire milioni di persone, e ancora tutt’oggi tormenta lo sviluppo dei paesi orientali europei. Questo cambio totalmente la politica globale, dato che per la prima volta l’Europa perse il proprio potere globale a favore di paesi di altri continenti ===La nuova Europa=== Nel Dopoguerra, L’Europa perse ogni influenza sul mondo, e venne invece divisa in due parti, occidentale e orientale. Gli alleati, nei prima anni post-conflitto, avevano diviso la Germania in quattro parti, il nord-ovest in mano alla Gran Bretagna, sud-ovest alla Francia, sud-est in potere agli Stati Uniti, e l’est sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Poi la Germania dovette cedere alla Polonia la Slesia, la Pomerania e la Prussia orientale. La Germania Ovest, capitalista e democratica, fece passi da gigante nella propria economia, diventando la quarta potenza economica al mondo, invece la Germania Est, Socialista e comunista, si ritrovò in un gelo comunista che bloccò ogni sviluppo finanziario. Fatto più commovente di questa divisione fu il muro di Berlino, barriera costruita per separare la Berlino occidentale e orientale, simbolo della guerra fredda. Il resto dell’Europa, invece, rimase parzialmente uguale ai confini prebellici. gxi60jjg5ykv0wnse2ukk8vjcuw7eic Wikiversità:GUS2Wiki 4 35656 283683 283662 2026-05-01T12:25:04Z Alexis Jazz 33840 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 283683 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. To get the data in CSV format, see wikitext. 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Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R_2e R_3. Sommare poi le resistenze in serie. ________________________________________ Formula utile (parallelo) 1/R_eq =1/R_2 +1/R_3 Soluzione Parallelo tra R_2e R_3: 1/R_23 =1/6+1/3=1/6+2/6=3/6=1/2 R_23=2" " Ω Serie totale: R_eq=R_1+R_23+R_4=4+2+2=8" " Ω ________________________________________ Risultato finale ▭(R_eq=8" " Ω) g9a5iw2xpc8ienuhdpgfcnncwz6v575 283685 283684 2026-05-01T18:39:30Z ~2026-16301-40 46441 283685 wikitext text/x-wiki '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) bc2hfda8swns4s395cz09z4ji6va3qn 283686 283685 2026-05-01T19:30:26Z ~2026-16301-40 46441 283686 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) gh3vh7wu7cldgt54x71uyd9w4xkw6ff 283696 283686 2026-05-02T08:29:24Z ~2026-16301-40 46441 283696 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) Ohm 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) Legge di Ohm D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica pg299ulk3snrdqre893rofx7dvu61ba 283697 283696 2026-05-02T09:49:18Z ~2026-16301-40 46441 283697 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) Ohm 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) Legge di Ohm D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica 81mvl7g76ump26vlhf6t2hodm37sadv 283698 283697 2026-05-02T10:53:48Z ~2026-16301-40 46441 283698 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) Ohm 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) Legge di Ohm D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica '''ESERCIZIO N.3''' '''Capacità equivalente di condensatori''' Si consideri il seguente circuito: C1 = 4 μF C2 = 6 μF C3 = 12 μF C_4=3 μF '''Configurazione:''' C2 e C3 sono in parallelo Il loro equivalente è in serie con C4 Il risultato è in parallelo con C1 '''Richiesta''' Determinare la capacità equivalente totale Ceq. '''Svolgimento''' 1. Parallelo tra C2 e C3 Ceq = C2 + C3 C23 = 6 + 12 = 18 μF 2. Serie tra C23 e C4 1/C_234 =1/18+1/3 1/C234 = 1/18 + 6/18 = 7/18 C234 = 18/7 ≈ 2.57 μF 3. Parallelo finale con C1 Ceq = C1 + C234 = 4 + 2.57 = 6.57 μF '''Risultato finale''' (Ceq ≈ 6.57 μF) 9zhe9l475m0d3ejdcykcchr7tqczsj2 283699 283698 2026-05-02T10:54:23Z ~2026-16301-40 46441 283699 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) Ohm 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) Legge di Ohm D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica '''ESERCIZIO N.3''' '''Capacità equivalente di condensatori''' Si consideri il seguente circuito: C1 = 4 μF C2 = 6 μF C3 = 12 μF C_4=3 μF '''Configurazione:''' C2 e C3 sono in parallelo Il loro equivalente è in serie con C4 Il risultato è in parallelo con C1 '''Richiesta''' Determinare la capacità equivalente totale Ceq. '''Svolgimento''' 1. Parallelo tra C2 e C3 Ceq = C2 + C3 C23 = 6 + 12 = 18 μF 2. Serie tra C23 e C4 1/C_234 =1/18+1/3 1/C234 = 1/18 + 6/18 = 7/18 C234 = 18/7 ≈ 2.57 μF 3. Parallelo finale con C1 Ceq = C1 + C234 = 4 + 2.57 = 6.57 μF '''Risultato finale''' (Ceq ≈ 6.57 μF) tuscbg4sxr8zi0pzf5x7psrdd2fek9f 283700 283699 2026-05-02T10:56:00Z ~2026-16301-40 46441 283700 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) Ohm 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) Legge di Ohm D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica '''ESERCIZIO N.3''' '''Capacità equivalente di condensatori''' Si consideri il seguente circuito: C1 = 4 μF C2 = 6 μF C3 = 12 μF C4 = 3 μF '''Configurazione:''' C2 e C3 sono in parallelo Il loro equivalente è in serie con C4 Il risultato è in parallelo con C1 '''Richiesta''' Determinare la capacità equivalente totale Ceq. '''Svolgimento''' 1. Parallelo tra C2 e C3 Ceq = C2 + C3 C23 = 6 + 12 = 18 μF 2. Serie tra C23 e C4 1/C234 = 1/18+1/3 1/C234 = 1/18 + 6/18 = 7/18 C234 = 18/7 ≈ 2.57 μF 3. Parallelo finale con C1 Ceq = C1 + C234 = 4 + 2.57 = 6.57 μF '''Risultato finale''' (Ceq ≈ 6.57 μF) io185tf3ckoayx8zv89jzksz1ruxq2c 283701 283700 2026-05-02T11:19:47Z ~2026-16301-40 46441 283701 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) '''Ohm''' 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) '''Legge di Ohm''' D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) Diminuisce 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) Pari alla somma delle resistenze D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) Minore della più piccola D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) Resistenza 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) Tipo di materiale D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) La lunghezza aumenta 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) R=ρ⋅L/S 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) Energia termica '''ESERCIZIO N.3''' '''Capacità equivalente di condensatori''' Si consideri il seguente circuito: C1 = 4 μF C2 = 6 μF C3 = 12 μF C4 = 3 μF '''Configurazione:''' C2 e C3 sono in parallelo Il loro equivalente è in serie con C4 Il risultato è in parallelo con C1 '''Richiesta''' Determinare la capacità equivalente totale Ceq. '''Svolgimento''' 1. Parallelo tra C2 e C3 Ceq = C2 + C3 C23 = 6 + 12 = 18 μF 2. Serie tra C23 e C4 1/C234 = 1/18+1/3 1/C234 = 1/18 + 6/18 = 7/18 C234 = 18/7 ≈ 2.57 μF 3. Parallelo finale con C1 Ceq = C1 + C234 = 4 + 2.57 = 6.57 μF '''Risultato finale''' (Ceq ≈ 6.57 μF) su1gjhwv51pqfpwx5jq1hghoi0c4idx 283702 283701 2026-05-02T11:55:56Z ~2026-16301-40 46441 283702 wikitext text/x-wiki '''ESERCIZIO N.1''' '''Calcolo della resistenza equivalente''' Si consideri il seguente circuito resistivo: Una resistenza R1 = 4 Ω è collegata in serie a un gruppo di due resistenze in parallelo: R2 = 6 Ω R3 = 3 Ω Il gruppo in parallelo è a sua volta collegato in serie con una resistenza R4 = 2 Ω '''Schema del circuito (descrizione)''' --- R1 ---+--- R2 ---+ | | | | +--- R3 ---+ | R4 | -------------- Calcolare la resistenza equivalente totale Req vista ai capi del circuito sopra descritto. '''Suggerimenti''' Individuare le associazioni serie e parallelo. Calcolare prima la resistenza equivalente del parallelo tra R2e R3. Sommare poi le resistenze in serie. '''Formula utile (parallelo)''' 1/Req = 1/R2 + 1/R3 '''Soluzione''' '''Parallelo tra R2 e R3:''' 1/R23 = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2 R23 = 2 Ω ''' Serie totale:''' Req = R1 + R23 + R4 = 4 + 2 + 2 = 8 Ω '''Risultato finale''' (Req = 8 Ω) '''ESERCIZIO N.2''' '''Test – Resistenze elettriche''' 1. Qual è l’unità di misura della resistenza elettrica? A) Volt B) Ampere C) Watt D) '''Ohm''' 2. Quale legge mette in relazione tensione, corrente e resistenza? A) Legge di Kirchhoff B) Legge di Joule C) '''Legge di Ohm''' D) Legge di Faraday 3. In un circuito, se la resistenza aumenta a tensione costante, la corrente: A) Aumenta B) Rimane costante C) Diventa nulla D) '''Diminuisce''' 4. Due resistenze in serie hanno resistenza equivalente: A) Minore della più piccola B) Uguale alla media C) '''Pari alla somma delle resistenze''' D) Pari al prodotto 5. Due resistenze in parallelo hanno resistenza equivalente: A) Maggiore della più grande B) Uguale alla somma C) '''Minore della più piccola''' D) Sempre nulla 6. Quale grandezza misura un ohmmetro? A) Tensione B) Corrente C) Potenza D) '''Resistenza''' 7. La resistività di un materiale dipende da: A) Lunghezza del conduttore B) Sezione del conduttore C) '''Tipo di materiale''' D) Corrente che lo attraversa 8. La resistenza di un conduttore aumenta se: A) La lunghezza diminuisce B) La sezione aumenta C) La temperatura diminuisce D) '''La lunghezza aumenta''' 9. Qual è la formula della resistenza in funzione della resistività? A) R=S/(ρ⋅L) B) R=V⋅I C) R=ρ⋅S⋅L D) '''R=ρ⋅L/S''' 10. In un resistore ideale, l’energia elettrica viene trasformata in: A) Energia meccanica B) Energia chimica C) Energia luminosa D) '''Energia termica''' '''ESERCIZIO N.3''' '''Capacità equivalente di condensatori''' Si consideri il seguente circuito: C1 = 4 μF C2 = 6 μF C3 = 12 μF C4 = 3 μF '''Configurazione:''' C2 e C3 sono in parallelo Il loro equivalente è in serie con C4 Il risultato è in parallelo con C1 '''Richiesta''' Determinare la capacità equivalente totale Ceq. '''Svolgimento''' 1. Parallelo tra C2 e C3 Ceq = C2 + C3 C23 = 6 + 12 = 18 μF 2. Serie tra C23 e C4 1/C234 = 1/18+1/3 1/C234 = 1/18 + 6/18 = 7/18 C234 = 18/7 ≈ 2.57 μF 3. Parallelo finale con C1 Ceq = C1 + C234 = 4 + 2.57 = 6.57 μF '''Risultato finale''' (Ceq ≈ 6.57 μF) bpev2n3zn1kl0glkadize8mupk29ego