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Calcolo delle probabilità (scuola media)
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/* Probabilità composta di eventi indipendenti */
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text/x-wiki
{{risorsa|tipo=lezione|materia1=Matematica per la scuola media 3|avanzamento = 100%}}
La probabilità permette di calcolare la possibilità che si verifichi un evento. La probabilità si può esprimere sotto forma di frazione, percentuale o numero decimale.
== Probabilità di un evento casuale ==
Un evento si dice probabile se può verificarsi.
Un evento si dice certo se la probabilità che avvenga è 100%.
Un evento si dice impossibile se la probabilità che avvenga è 0%
Un evento che dipende dal caso si dice casuale o aleatorio.
== Valori della probabilità ==
La probabilità che avvenga un evento certo è 1 ( 100% - 1/1).
La probabilità che avvenga un evento impossibile è 0 (0%)
La probabilità che avvenga un evento casuale è un numero compreso tra 0 e 1.
== Come si calcola la probabilità? ==
La probabilità di un evento casuale è un rapporto tra i casi favorevoli e i casi possibili. Prendiamo come esempio un sacchetto che contiene i numeri compresi tra uno e dieci. La probabilità che esca il numero 5 è il rapporto tra i casi favorevoli, cioè uno perché c’è solo un numero 5, e i casi possibili, cioè 10 perché i numeri contenuti nel sacchetto sono 10. La probabilità è quindi 10%, 1/10 o 0,10
== Probabilità di eventi incompatibili ==
Due eventi E1 ed E2 sono incompatibili se uno di questi eventi esclude il verificarsi dell’altro. Due eventi incompatibili non possono verificarsi contemporaneamente. La probabilità totale di un evento casuale si ottiene '''sommando''' le probabilità dei '''singoli eventi parziali'''.
Esempio: qual è la probabilità che lanciando un dado ottengo 2 o un suo multiplo (E1) o un numero multiplo di 5 (E2).
La probabilità che si verifichi l’ E1 è 3/6 e la probabilità che si verifichi l’E2 è 1/6: la probabilità totale si ottiene dalla somma della probabilità di E1 ed E2, cioè 3/6 + 1/6 che è uguale a 4/6, semplificando 2/3.
== Probabilità totale di eventi compatibili ==
Due eventi sono compatibili quando possono verificarsi contemporaneamente, cioè se uno non esclude l’altro.
Per esempio: se lancio un dado qual è la probabilità che esca un numero pari (E1) o un numero maggiore di 3 (E2)?
Per trovare la soluzione devo sommare i casi favorevoli all’evento E1 (3/6) a quelli dell’evento E2 (3/6) e sottrarre i casi favorevoli che E1 ed E2 avvengano contemporaneamente (2/6). Il risultato è quindi 6/6 - 2/6 = 4/6 .
== Probabilità composta di eventi indipendenti ==
I due eventi semplici sono tra loro pendenti perché il verificarsi dell’uno influenza in modo il verificarsi dell’altro .Si chiama probabilità composta la probabilità che si verifichino entrambi gli eventi parziali.
La probabilità di un evento composto da due eventiciola di gomma semplici indipendenti è uguale al '''prodotto''' delle probabilità di due eventi.
== Probabilità composta di eventi dipendenti ==
Due eventi semplici sono tra loro dipendenti se il verificarsi di uno condiziona il verificarsi dell’altro.
Per esempio: in un sacchetto ci sono 10 biglie, 5 blu, 3 gialle e 2 rosse. Se io estraggo prima una biglia blu, senza rimetterla nel sacchetto, qual è la probabilità che alla seconda estrazione io peschi una biglia gialla?
La probabilità che io peschi una biglia blu è 5/10, quindi 1/2, ma la probabilità di estrarre dopo una biglia gialla è 3/9, quindi 1/3.
Per trovare la probabilità totale devo moltiplicare 1/3 per 1/2, cioè 1/6.
== Probabilità sperimentale ==
Supponiamo di effettuare 40 lanci di una moneta, tutti nelle medesime condizioni e di registrare in una tabella il numero delle volte in cui si presenta il seguente evento:
* numero di lanci: 40
* numero di volte in cui esce testa: 28.
Sulla base dei risultati calcoliamo il rapporto tra il numero delle volta in cui si è verificato l’evento considerato il numero totale di prove effettuate:
28\40 = 7\10 = 0,7 = 70%.
Il rapporto scritto sopra rappresenta la f'''frequenza relativa dell’evento E''' viene anche detto probabilità sperimentale.
Indicando con ''F'' la frequenza assoluta e con ''N'' il numero delle prove eseguite possiamo scrivere che: F = frequenza assoluta\ numero prove eseguite= F\N.
Se confrontiamo il valore della frequenza relativa dell’evento E “esce testa” che abbiamo trovato prima con 40 lanci, che è 70%, con la probabilità dell'evento che "esca testa" lanciando una moneta, osserviamo che i due valori sono simili, ma non uguali.
Più il numero delle prove effettuate aumenta, più la frequenza relativa di un evento assume valori che si avvicinano sempre di più a quelli della probabilità matematica.
Questa legge si chiama “ Legge empirica del caso” o “ legge dei grandi numeri.
== Test ==
<quiz>
{ Gianni gioca a tirare 1 dado. Calcola la probabilità che possa uscire un numero maggiore di 4 esprimendola in percentuale.
| type="()"}
- 50%
+ 33%
- 90%
</quiz>
<quiz>
{ In un sacchetto ci sono 20 biglie; 8 sono gialle, 3 rosse e le rimanenti sono blu. Calcola la probabilità, esprimendola con una frazione, di riuscire a pescare una biglia rossa e una gialla, senza però rimettere la prima biglia nel sacchetto prima di estrarre la seconda.
| type="()"}
+6/95
-6/100
-7/95
</quiz>
<quiz>
{ Alessia ha un sacchetto contenente 3 biglie rosse, 4 biglie gialle, 10 biglie azzurre e 7 biglie verdi. Qual è la probabilità di pescare una biglia gialla esprimendola in percentuale?
| type="()"}
+16,7%
-20%
-4,17%
</quiz>
<quiz>
{ In un sacchetto ci sono 30 biglie colorate (15 rosse, 5 grigie, 6 nera, 4 verdi).
Che probabilità c’è di pescare 1 biglia verde (senza rimetterla nel sacchetto) ed 1 grigia?
| type="()"}
+ 2/87
- 1/45
- 2/86
</quiz>
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Matt6201
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Annullata la modifica [[Special:Diff/283948|283948]] di [[Special:Contributions/~2026-34909-12|~2026-34909-12]] ([[User talk:~2026-34909-12|discussione]])
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text/x-wiki
{{risorsa|tipo=lezione|materia1=Matematica per la scuola media 3|avanzamento = 100%}}
La probabilità permette di calcolare la possibilità che si verifichi un evento. La probabilità si può esprimere sotto forma di frazione, percentuale o numero decimale.
== Probabilità di un evento casuale ==
Un evento si dice probabile se può verificarsi.
Un evento si dice certo se la probabilità che avvenga è 100%.
Un evento si dice impossibile se la probabilità che avvenga è 0%
Un evento che dipende dal caso si dice casuale o aleatorio.
== Valori della probabilità ==
La probabilità che avvenga un evento certo è 1 ( 100% - 1/1).
La probabilità che avvenga un evento impossibile è 0 (0%)
La probabilità che avvenga un evento casuale è un numero compreso tra 0 e 1.
== Come si calcola la probabilità? ==
La probabilità di un evento casuale è un rapporto tra i casi favorevoli e i casi possibili. Prendiamo come esempio un sacchetto che contiene i numeri compresi tra uno e dieci. La probabilità che esca il numero 5 è il rapporto tra i casi favorevoli, cioè uno perché c’è solo un numero 5, e i casi possibili, cioè 10 perché i numeri contenuti nel sacchetto sono 10. La probabilità è quindi 10%, 1/10 o 0,10
== Probabilità di eventi incompatibili ==
Due eventi E1 ed E2 sono incompatibili se uno di questi eventi esclude il verificarsi dell’altro. Due eventi incompatibili non possono verificarsi contemporaneamente. La probabilità totale di un evento casuale si ottiene '''sommando''' le probabilità dei '''singoli eventi parziali'''.
Esempio: qual è la probabilità che lanciando un dado ottengo 2 o un suo multiplo (E1) o un numero multiplo di 5 (E2).
La probabilità che si verifichi l’ E1 è 3/6 e la probabilità che si verifichi l’E2 è 1/6: la probabilità totale si ottiene dalla somma della probabilità di E1 ed E2, cioè 3/6 + 1/6 che è uguale a 4/6, semplificando 2/3.
== Probabilità totale di eventi compatibili ==
Due eventi sono compatibili quando possono verificarsi contemporaneamente, cioè se uno non esclude l’altro.
Per esempio: se lancio un dado qual è la probabilità che esca un numero pari (E1) o un numero maggiore di 3 (E2)?
Per trovare la soluzione devo sommare i casi favorevoli all’evento E1 (3/6) a quelli dell’evento E2 (3/6) e sottrarre i casi favorevoli che E1 ed E2 avvengano contemporaneamente (2/6). Il risultato è quindi 6/6 - 2/6 = 4/6 .
== Probabilità composta di eventi indipendenti ==
I due eventi semplici sono tra loro indipendenti perché il verificarsi dell’uno non influenza in alcun modo il verificarsi dell’altro. Si chiama probabilità composta la probabilità che si verifichino entrambi gli eventi parziali.
La probabilità di un evento composto da due eventi semplici indipendenti è uguale al '''prodotto''' delle probabilità di due eventi.
== Probabilità composta di eventi dipendenti ==
Due eventi semplici sono tra loro dipendenti se il verificarsi di uno condiziona il verificarsi dell’altro.
Per esempio: in un sacchetto ci sono 10 biglie, 5 blu, 3 gialle e 2 rosse. Se io estraggo prima una biglia blu, senza rimetterla nel sacchetto, qual è la probabilità che alla seconda estrazione io peschi una biglia gialla?
La probabilità che io peschi una biglia blu è 5/10, quindi 1/2, ma la probabilità di estrarre dopo una biglia gialla è 3/9, quindi 1/3.
Per trovare la probabilità totale devo moltiplicare 1/3 per 1/2, cioè 1/6.
== Probabilità sperimentale ==
Supponiamo di effettuare 40 lanci di una moneta, tutti nelle medesime condizioni e di registrare in una tabella il numero delle volte in cui si presenta il seguente evento:
* numero di lanci: 40
* numero di volte in cui esce testa: 28.
Sulla base dei risultati calcoliamo il rapporto tra il numero delle volta in cui si è verificato l’evento considerato il numero totale di prove effettuate:
28\40 = 7\10 = 0,7 = 70%.
Il rapporto scritto sopra rappresenta la f'''frequenza relativa dell’evento E''' viene anche detto probabilità sperimentale.
Indicando con ''F'' la frequenza assoluta e con ''N'' il numero delle prove eseguite possiamo scrivere che: F = frequenza assoluta\ numero prove eseguite= F\N.
Se confrontiamo il valore della frequenza relativa dell’evento E “esce testa” che abbiamo trovato prima con 40 lanci, che è 70%, con la probabilità dell'evento che "esca testa" lanciando una moneta, osserviamo che i due valori sono simili, ma non uguali.
Più il numero delle prove effettuate aumenta, più la frequenza relativa di un evento assume valori che si avvicinano sempre di più a quelli della probabilità matematica.
Questa legge si chiama “ Legge empirica del caso” o “ legge dei grandi numeri.
== Test ==
<quiz>
{ Gianni gioca a tirare 1 dado. Calcola la probabilità che possa uscire un numero maggiore di 4 esprimendola in percentuale.
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</quiz>
<quiz>
{ In un sacchetto ci sono 20 biglie; 8 sono gialle, 3 rosse e le rimanenti sono blu. Calcola la probabilità, esprimendola con una frazione, di riuscire a pescare una biglia rossa e una gialla, senza però rimettere la prima biglia nel sacchetto prima di estrarre la seconda.
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</quiz>
<quiz>
{ Alessia ha un sacchetto contenente 3 biglie rosse, 4 biglie gialle, 10 biglie azzurre e 7 biglie verdi. Qual è la probabilità di pescare una biglia gialla esprimendola in percentuale?
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</quiz>
<quiz>
{ In un sacchetto ci sono 30 biglie colorate (15 rosse, 5 grigie, 6 nera, 4 verdi).
Che probabilità c’è di pescare 1 biglia verde (senza rimetterla nel sacchetto) ed 1 grigia?
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La ''verità'' in matematica e nelle scienze (scuola media)
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Àncilu
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Errori di Lint: Apici non chiusi in intestazione
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Cosa è la verità? La verità è, forse, quel concetto che nasce dall'astrazione della caratteristica di essere vero.
Storicamente è vero un fatto che accade o è sicuramente accaduto.
Più in generale un avvenimento successo, un essere vivente, una cosa che esiste sono veri.
Forse però questa caratteristica di verità ha significato diverso a seconda della prospettiva attraverso la quale la si giudica.
La verità della religione è ''indiscutibile'', si deve avere fede.
Ma è proprio ''vera'' la proprietà associativa? Esiste? La legge di caduta dei gravi? La bontà di una medicina, o il moto orbitale dei pianeti?
Cosa è la verità per la matematica? E per la scienza?
==La ''verità'' in matematica: coerenza==
Le proprietà e i teoremi matematici acquistano la loro verità sono veri se sono deducibili dagli assiomi. In matematica tutto deve essere ''sostanzialmente'' coerente.
Le ''verità'' matematiche sono coerenti le une rispetto alle altre.
I greci, probabilmente gli ''inventori'', della matematica, da loro trattata soprattutto in termini geometrici, pensavano che gli assiomi ed i postulati fossero ''autoevidenti'', che è un altro modo per dire ''veri'' in senso oggettivo, praticamente religioso.
Poi, ma con molta pazienza, ci si rese conto che i fondamenti della matematica non erano così descrittivi del vero, bensì erano solo convenzioni, che per poter dare vita ad una teoria devono essere tra loro coerenti.
===Le geometrie non Euclidee===
Sul finire del diciannovesimo secolo la ''scoperta'' delle geometrie non euclidee fece definitivamente tramontare l'idea che gli assiomi fossero ''autoevidenti'' e quindi veri nel mondo ''reale'', ed anche sulla ''realtà'' del mondo...
La verità matematica diventa per forza di cose sinonimo di coerenza con gli assiomi, di dimostrabilità attraverso dei passaggi logici, la matematica diventa un po' più ''meccanica'', cosa che che col tempo ha permesso di avere a disposizione la logica necessaria per costruire i computer.
I ''mondi'' descritti dalle geometrie non euclidee, per quanto paradossali, sono evidentemente reali tanto quanto quello della geometria euclidea. Ad esempio il fatto che nella geometria ellittica la somma degli angoli interni di un triangolo diminuisce al crescere del raggio della sfera sulla quale è ''disegnato''<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_ellittica Wikipedia - Geometria ellittica]</ref>. In quel modello, in altre parole, la somma degli angoli interni del triangolo diminuisce al crescere della dimensione del triangolo.
Per quanto ''reali'' possano essere i modelli algebrici o geometrici la ''verità'' matematica non ebbe più scampo e trovò rifugio sicuro nella coerenza e nella dimostrabilità.
===La coerenza ''controintuitiva(?)'' ===
====Il paradosso del barbiere====
E' coerente l'esistenza del barbiere che rade tutti gli uomini che non radono se stessi?
Si?
E chi lo rade?
Si rade da solo e allora non può radersi.
Lo rade un collega e allora deve radersi.
Cosa non va?
====Gli insiemi infiniti====
E' facile dare una definizione di un insieme infinito?
Sembra assurdo ma è più facile che quella di un insieme finito, e quindi di numero.
Un insieme ha infiniti elementi se è in corrispondenza biunivoca coin una sua parte propria.
Come si fa?
Facile ''contiamo'' i numeri pari:
*2 è il primo numero pari
*4 è il secondo numero pari
*6 è il terzo
*20 è il decimo
*...e così via
Ogni numero pari ha una sua posizione nell'ordine dei numeri pari. Ci sarà l'ennesimo numero pari? Si, e quanti posti ci sono nell'ordine dei numeri pari, tanti quanti sono tutti i numeri naturali, e quindi i numeri pari sono tanti quanti i numeri.
Ma i numeri pari sono anche un ''sottoinsieme proprio'' di tutti i numeri.
Quindi l'insieme di tutti i numeri è infinito, ed anche l'insieme dei numeri pari.
Un insieme ha un numero finito di elementi se non ne ha un numero infinito, adesso è facile.
====Il numero delle frazioni====
[[File:Diagonal argument.svg|destra|400px|Diagonal argument]]
Tra <math>0</math> e <math>1</math> c'è <math>\frac{1}{2}</math>, ma tra <math>0</math> e <math>\frac{1}{2}</math> c'è <math>\frac{1}{4}</math> e tra <math>0</math> e <math>\frac{1}{4}</math> c'è <math>\frac{1}{8}</math>, e così via...
Tra <math>0</math> e <math>1</math> ci sono infinite frazioni, e così tra due qualsiasi numeri, o due qualsiasi frazioni ci sono infinite frazioni.
Ma si possono contare le frazioni? Non sono troppe?
Il ''metodo diagonale'' di Cantor ci risolve il problema, le frazioni si possono contare!
Che cosa strana.
{{-}}
===L'assiomatizzazione e il positivismo===
Il processo di ''definitiva'' assiomatizzazione delle principali branche della matematica si svolse tra la seconda metà dell'800 e i primi del '900. L'analisi, l'insiemistica, l'aritmetica, la stessa geometria euclidea insieme a quelle non euclidee. L'entusiasmo faceva pensare alla possibilità di fondare in maniera definitiva la matematica. Si accarezzava il sogno di una teoria ''fondante'' coerente, cioè senza contraddizioni, e completa che potesse quindi assegnare ad ogni proposizione il proprio valore di verità o falsità, tutto il pensabile matematico sarebbe stato analizzato e risolto in vero o falso.
Se una teoria non riusciva a risolvere tutto bastava aggiungere un assioma e il problema si sarebbe risolto, e dopo qualche assioma, in numero finito però, avremmo avuto la teoria ''definitiva''.
===Russell, Gödel e la cacciata dal ''paradiso''===
<gallery>
File:Honourable Bertrand Russell.jpg|Bertand Russell
File:Kurt gödel colorized.jpg|Kurt Gödel
File:Ernst Zermelo 1900s.jpg|Ernst Zermelo
</gallery>
L'illusione però durò poco: dapprima la scoperta delle antinomie di Russell diede un grosso scossone alla speranza di ''fondare'' la matematica su verità incontrovertibili e definitive, poi Gödel dimostrò che una teoria di complessità pari all'aritmetica elementare non può essere completa e coerente nello stesso tempo. Se è completa e può dare un valore di verità a tutte le proposizioni che la riguardano prima o poi cadrà in una contraddizione e si rivelerà incoerente, oppure, se è coerente dovrà accontentarsi di non poter spiegare tutto ciò che la riguarda. Fine della storia della ''verità'' assoluta in matematica.
Stranamente però la matematica funziona molto bene.
==La ''verità'' in fisica con metodo: risultanze sperimentali==
In generale si ritiene che il [https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico metodo] della ricerca in fisica sia stato per la prima volta sistematizzato da [https://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei Galileo Galilei].
Il metodo si divide in alcune fasi:
*osservazione
*ipotesi
*esperimento e misure
*conclusioni teoriche
La ''verità'' nelle scienze sperimentali si fonda sulla sperimentabilità la quale rispettando le condizioni dovute deve essere ripetibile, certo in modi alcune volte un po' complicati.
===Gli esperimenti===
La ''verità'' di una teoria scientifica resiste finché gli esperimenti non la confuteranno, la falsificheranno.
Una teoria deve essere quindi falsificabile cioè deve affermare qualcosa che può essere contraddetto, cosa che può avvenire attraverso le misure e la raccolta di dati sperimentali.<ref> [https://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper Wikipedia - Karl Popper]</ref>
Fondamentalmente una legge fisica non descrive la ''realtà'' bensì è la migliore spiegazione per le risultanze sperimentali, la scienza in fondo crea modelli, che probabilmente sono molto simili alla ''realtà'', ma non possiamo essere certi che ''siano'' la realtà, che forse è inconoscibile nella sua essenza.
===Le misure e i loro errori===
Per fare gli esperimenti e per trarre delle conclusioni in base a ciò che avrebbero dovuto falsificare vanno condotte delle misure. Tutte le misure fatte da esseri umani, anche usando macchine, per quanto precise, comprendono degli errori. In tutti gli esperimenti scientifici gli errori vanno messi bene in evidenza ed ovviamente devono essere resi i più piccoli possibile, pur sapendo che non possono essere del tutto eliminati. Deve essere ben chiara anche la loro dimensione, soprattutto relativa alle grandezze in gioco, in linguaggio forse più comprensibile gli errori possono essere espressi in percentuale sulle misure prese. Insomma per condurre bene un esperimento scientifico non solo si deve provare a raggiungere un risultato ma si deve dichiarare anche con quale ''percentuale'' di errore lo si è raggiunto.
===Heisenberg, velocità della luce ed altre amenità===
Il limite per certe variabili datoci dal [https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg Principio di Heisenberg] e di contralto la possibilità di immaginare velocità illimitate ma impossibili da raggiungere nella ''realtà'' <ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_luce wikipedia - Velocità della luce]</ref> limitano la possibilità per l'indagine umana di pensare che le risultanze sperimentali corrispondano alla realtà ''vera''. Il dualismo onda particella, l'orizzonte degli eventi nei buchi neri. Ma l'indagine non si ferma e qualche passo in avanti nello studio dei sistemi complessi è stato fatto.<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Parisi Wikipedia - Giorgio Parisi]</ref>
Nonostante questi limiti la cosa un po' bizzarra è che anche la fisica funziona piuttosto bene.
==La ''verità'' in astronomia: prevedibilità==
Vi sono branche della fisica nelle quali fare degli esperimenti è molto molto difficile, ad esempio si pensi alla verifica dell'esistenza del Bosone di Higgs, teorizzato nel 1964 e ''trovato'' nel 2012 al [https://it.wikipedia.org/wiki/CERN CERN]. <ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs Wikipedia - Bosone di Higgs]</ref>
In astronomia la ripetibilità degli esperimenti non è proprio possibile, o almeno ci deve adattare ai tempi stellari.
Alla ripetibilità degli esperimenti si sostituisce la prevedibilità. Una teoria viene considerata vera se predice i fenomeni e li predice in modo falsificabile, usando delle affermazioni che si possono rivelare false.
E' piuttosto ovvio che l'astronomia è fondata su teorie che sono di fatto dei modelli che spiegano le osservazioni, nessuno è andato sul sole a verificare di persona come è fatto. ''Vero'' è però che ciò che si osserva si accorda sempre meglio con i modelli proposti. L'analisi dello spettro luminoso delle stelle corrisponde al modello che ne abbiamo, ed è confermata un gran numero di volte, le stelle sono più numerose dei salami Negroni;-).
===Una fake storica: la fusione fredda===
La ''supposta'' possibilità della fusione fredda, se si fosse rivelata vera, avrebbe implicato la revisione del modello che abbiamo della struttura delle stelle. Nel 1989 Martin Fleischmann e Stanley Pons dell'Università dello Utah annunciarono di aver ottenuto la fusione dell'atomo a temperature ordinarie. In genere si pensa che la fusione dell'atomo abbia bisogno di temperature altissime e di grandissime pressioni. L'esperimento di Fleischmann e Pons che venne ripetuto da vari laboratori non ottenne conferme. Purtroppo per qualche tempo però vi fu una corsa mondiale a tentarne la ripetizione causando l'abbandono temporaneo degli esperimenti sulla fusione a caldo, cosa che a sua volta originò perdite di capitali, risorse e ritardi negli esperimenti della fusione a caldo, che meglio si accordava con la teoria. Il fallimento degli esperimenti falsificò la teoria. E pensare che qualcuno in base a questo pseudo-risultato aveva persino cambiato la struttura solare, fantasticando una superficie solare a temperature molto più basse delle migliaia di gradi previsti dai modelli in uso. <ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda Wikipedia - Fusione fredda] </ref>
===Teoria della gravità di Einstein===
[[File:Gravitational lens-full.jpg|upright=1.4|thumb|Schema della curvatura della luce (dovuta all'effetto gravitazionale) prevista dalla teoria di [[Einstein]], la cui validità fu corroborata per la prima volta durante l'eclissi del 1919]]
La teoria della relatività di Einstein che prevede che le masse ''curvino'' la traiettoria della luce viene confermata attraverso l'osservazione della posizione di alcune stelle durante una eclisse solare. La massa del Sole avrebbe deviato i raggi luminosi delle stelle facendole apparire in posizioni diverse da quelle nelle quali erano osservate senza il Sole di mezzo. Le previsioni di Einstein erano chiare ma, ovviamente, si dovettero aspettare le condizioni favorevoli che si presentarono nel 1919. Una eclisse solare permetteva di osservare alcune stelle di posizioni ben note che si sarebbero trovate in posizioni vicine al bordo del sole oscurato. La teoria di Einstein trovò conferma avendo previsto in modo piuttosto preciso lo ''spostamento''.
{{-}}
===Brevissima storia della gravitazione universale===
La scienza procede per approssimazioni successive:
* gli uomini primitivi, e quelli particolarmente devoti, interpretano il movimento delle stelle e del sole attraverso i miti, il carro di Elio portava il sole, e il suo figliolo [[W:Fetonte|Fetonte]] gli rubò la ''macchina'' senza chiederglielo e fece il ''solito'' incidente, 'sto scriteriato, la storia si ripete sempre uguale [[w:Elio|Elio]]
* alcuni filosofi greci come [[w:Ipparco da Nicea|Ipparco di Nicea]] proposero diversi modelli per il sistema solare
* [[w:Caludio Tolomeo|Tolomeo]] nel secondo secolo dell'era volgare sistematizzò una prima volta un modello di sistema solare, questo modello col tempo si adattava difficilmente alle nuove osservazioni e per questo vennero complicati in modo ''evidente'' le orbite degli oggetti celesti osservati
* [[w:Keplero|Keplero]], [[w:Copernico|Copernico]], [[w:Galileo|Galileo]] nel 1500 propongono il modello eliocentrico, che ovviamente si adatta molto meglio all'interpretazione delle osservazioni conosciute, ma al tempo ci furono anche altre proposte<ref>[[w:Tycho Brahe]]</ref>
* [[w:Newton|Newton]] descrisse e matematizzò per bene la forza di gravità
* [[w:Einstein|Einstein]] ci spiegò il perché della forza di gravità
* nel 2010 osservammo per la prima volta le [[w:onda gravitazionale|onde gravitazionali]] teorizzate da Einstein
==Le ''verità'' storiche: fonti indipendenti, archeologia==
Lo studio della storia deve decidere se un fatto è avvenuto, se un personaggio è esistito, ma anche quali conseguenze fatti e personaggi hanno determinato nel corso della storia, a quali altri accadimenti sono collegati.
Questa ricerca deve avvenire vagliando delle fonti, meglio se abbondanti e indipendenti tra loro e cercando di avere conferme archeologiche.
==La ''verità'' in medicina: i dati==
Gli esperimenti per dimostrare che un medicinale cura o in qualche modo agisce con beneficio per i malati di una determinata malattia sono in linea di principio simili a quelli usati per la scienza pura.
Il corpo umano e il suo funzionamento sono però organismi e fenomeni piuttosto complessi e il modo migliore per affrontare esperimenti che lo riguardano è quello di moltiplicarli per un numero adeguato di casi.
Gli esperimenti, i test, che quindi servono per far si che una determinata sostanza venga dichiarata curativa prevedono dunque che vangano coinvolte un numero di ''cavie'' adeguato. Dalla sperimentazione animale, su animali fisiologicamente simili all'uomo, si passa a quella sui volontari.
In tutte queste fasi si raccolgono molti dati, si fanno pubblicazioni, i risultati vengono controllati da organismi istituzionali e se tutto va bene vengono dichiarate le proprietà curative del medicinale, che anche in questo caso, comportano margini di incertezza e di rischio che devono essere espressi in modo esplicito e chiaro.
===Esperimenti in doppio cieco===
Per far si che i risultati delle prove necessarie a verificare la bontà di un medicinale gli esperimenti vengono condotti in genere in ''doppio cieco''. I volontari che si sottopongono al test vengono divisi a loro insaputa, e ad insaputa dei medici che somministreranno i medicinali in due gruppi ad uno dei due gruppi verrà somministrato il medicinale all'altro un placebo, un medicinale fasullo.
Né i volontari che assumono i medicinali, né i medici che glieli somministrano sanno se stanno dando il medicinale o il placebo.
Vengono raccolti i dati sul decorso della malattia e sul funzionamento delle cure e si controlla che le guarigioni, o gli effetti del medicinale, siano più positivi dell' ''effetto placebo'', cioè del miglioramento spontaneo dei sintomi che si presenta in genere tutte le volte che qualcuno viene sottoposto alle attenzioni di un medico curante.
Alla fine si traggono le conclusioni sulla bontà o meno del medicinale.
===Quando le cure funzionano sono ''vere''===
Il funzionamento di un medicinale è sempre legato ad una percentuale, generalmente nessun medicinale funziona al 100%, ed un medicinale è buono più si avvicina a curare tutti cioè a raggiungere il 100%. MA non sono rari i casi di malattie per le quali trovare cure è difficile e quindi si fa ricorso, e si spera, anche a farmaci con percentuali di successo più basse. Nei casi estremi si arriva, comprensibilmente, a curarsi con metodi sperimentali e poso testati, che nel caso poi si rivelassero efficaci diventano ''veri''. Per quanto doloroso e cinico possa sembrare poi spesso siamo portati a giudicare la bontà di un farmaco, e spesso di un medico, dal punto di vista personale, accusandolo di non essere stato capace di portarci nella parte percentuale di coloro che dalla malattia guariscono grazie. Se ad un ammalato viene dato il 30% di possibilità di guarigione difficilmente accetterà, sia lui che i suoi vicini, di rientrare nel 70% di coloro che, purtroppo, non guariranno e addosserà la responsabilità della sua esclusione ad errori medici o a medicinali sbagliati.<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_de_Finetti Wikipedia - Bruno De Finetti]</ref>
===...e i vaccini?===
I vaccini in generale ci proteggono dalle aggressioni virali. I virus sono organismi '' parassiti'' che ''vivono'' dentro le cellule degli organismi che attaccano. Questo per capire che curare un'infezione virale implica il fatto di dover '' eliminare'' le cellule malate. Il vaccino stimolando il sistema immunitario impedisce l'insorgere dell'infiammazione e quindi si può più precisamente dire che più che curare previene la malattia, e il diffondersi delle epidemie.
Per giudicare il funzionamento di un vaccino quindi ci vogliono un gran numero di somministrazioni e il tempo di raccogliere dati e giudicare il suo funzionamento.
Nella storia sono numerosi gli esempi di malattie virali sconfitte dai vaccini: il vaiolo, il morbillo, la poliomielite. E non sempre il processo che ha portato a queste vittorie é stato lineare e senza ostacoli, come ad esempio per arrivare al vaccino anti-vaiolo <ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Vaccino_anti-vaiolo Wikipedia Vaccino anti-vaiolo]</ref> o a quello antipolio.<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Vaccino_anti-poliomielite Wikipedia - Vaccino anti-poliomielite]</ref>
Uno dei migliori ''esperimenti'' per quel che riguarda i vaccini si è ottenuto studiando la storia ''parallela'' delle due Germanie dal 1945 al 1990. Nelle due Germanie la politica vaccinale era diversa, le vaccinazioni erano consigliate all'ovest e obbligatorie all'est. Il risultato è stato che all'est sono scomparse molte malattie virali che all'ovest invece hanno continuato ad esistere.<ref>Il vaccino non è un'opinione, Roberto Burioni</ref>
==La ''verità'' in informatica: calcolabilità==
==La ''verità'' in giurisprudenza: la sentenza==
Nel mondo della giurisprudenza la ''verità'' è sancita dalle sentenze in tribunale.<ref>[https://ilcircolaccio.it/2018/02/18/giustizia-le-notevoli-differenze-tra-il-processo-penale-allitaliana-e-quello-americano-considerato-molto-piu-moderno-e-funzionale/ Processo penale Italiano vs americano]</ref>
Le sentenze in tribunale nella tradizione americana sono proprio i ''mattoni'' sui quali si costruiscono le successive sentenze. La citazione dei casi precedenti, e delle relative decisioni, permette di produrre ulteriori sentenze ''vere'', ed è evidente quanto possano essere lontane dalla ''realtà'' dei fatti. <ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Stare_decisis Wikipedia - Stare decisis]</ref>
Nella giurisprudenza di tradizione europea non sono solo le precedenti sentenze a fare da anelli logici per costruire ulteriori sentenze ''vere'', ma le leggi, il dibattimento, gli indizi, le testimonianze. Insomma un processo più complicato che tende a ricostruire, forse meglio, i fatti e la loro rilevanza rispetto alla legge.
==La ''verità'' sintomatica della religione: la fede==
Tutti i medici sanno che una difficoltà che si aggiunge a quella linguistica nel tentare una diagnosi durante una visita è quella della differenza di percezione dei sintomi a seconda della cultura di provenienza. La descrizione di un dolore provato da un paziente cambia culturalmente oltre che essere espresso in lingue diverse. Questo fatto dovrebbe farci riflettere sulla ''fede''.
Probabilmente la ''fede'' può essere provata nello stesso modo solo se si proviene dalla stessa cultura, dalla stessa storia, e sotto sotto, solo se si è educati, sin da piccoli ovviamente, a ''sentire'' la ''fede'' nello stesso modo. Che la ''verità'' religiosa fosse una tautologia, è vera solo perché si crede sia vera, era già chiaro. L'educazione del popolo ed il mantenimento di una cultura religiosa fanno si che non si voglia rendersene conto.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
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===Storia della filosofia===
*{{cita libro| nome=Luciano | cognome=De Crescenzo | titolo=Storia della filosofia greca - I presocratici | città=Milano | editore=Mondadori | anno=1988 | ISBN=88-04-31390-0}}
*{{cita libro| nome=Luciano | cognome=De Crescenzo | titolo=Storia della filosofia greca - Da Socrate in poi | città=Milano | editore=Mondadori | anno=1986 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Luciano | cognome=De Crescenzo | titolo=Storia della filosofia medievale | città=Milano | editore=Mondadori | anno=2002 | ISBN=EAN 9788804523932}}
*{{cita libro| nome=Luciano | cognome=De Crescenzo | titolo=Storia della filosofia moderna - Da Cusano a Galilei | città=Milano | editore=Mondadori | anno=2003 | ISBN=88-04-51203-2}}
*{{cita libro| nome=Luciano | cognome=De Crescenzo | titolo=Storia della filosofia moderna - Da Cartesio a Kant | città=Milano | editore=Mondadori | anno=2004 | ISBN=88-04-52628-9}}
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===Scienza===
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===Matematica===
*{{cita libro| nome=Sheila | cognome= Tobias| titolo= Come vincere la paura della matematica | città=Milano | editore=Longanesi | anno=1998 | ISBN=88-304-1449-2}}
*{{cita libro| nome=Bernard | cognome=Russell| titolo=I principi della matematica | città=Roma | editore=Newton | anno=1971 | ISBN=}}
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*{{cita libro| nome=Bernard | cognome=Russell| titolo=Introduzione alla filosofia matematica | città=Roma | editore=Newton | anno=1991 | ISBN=}}
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*{{cita libro| nome=Brian | cognome=Butterworth | titolo=Intelligenza matematica | città=Milano | editore=Rizzoli | anno=1999 | ISBN=88-17-86094-8}}
*{{cita libro| nome=Eric T. | cognome=Bell | titolo=La matematica da Paitagora Newton | città=Roma | editore=Editori riuniti | anno=1992 | ISBN=88-359-3631-4}}
*{{cita libro| nome=Lucio | cognome=Lombardo Radice | titolo=I grandi matematici | città=Firenze | editore=Sansoni | anno=1966 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Marcus | cognome=Du Sautoy | titolo=L'equazione da un milione di dollari | città=Milano | editore=Rizzoli | anno=2010 | ISBN=978-88-17-03213-1}}
*{{cita libro| nome=Marcus | cognome=Du Sautoy | titolo=L'enigma dei numeri primi | città=Milano | editore=Rizzoli | anno=2004 | ISBN=88-17-00098-1}}
*{{cita libro| nome=Marcus | cognome=Du Sautoy | titolo=Il disordine perfetto | città=Milano | editore=Rizzoli | anno=2007 | ISBN=978-88-17-01266-9}}
*{{cita libro| nome=Ernest Nagel | cognome=James R. Newman | titolo=La prova di Gödel | città=Torino | editore=Bollati e Boringhieri | anno=1992 | ISBN=88-339-0309-5}}
*{{cita libro| nome=Nikolaj | cognome=Lobacevskij | titolo=Nuovi principi della geometria | città=Torino | editore=Bollati e Boringhieri | anno=1994 | ISBN=88-339-0313-3}}
*{{cita libro| nome=Egmont | cognome=Colerus | titolo=Piccola storia della matematica | città=Milano | editore=Mondadori | anno=1960 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Georges | cognome=Ifrah | titolo=Storia universale dei numeri | città=Milano | editore=Mondadori | anno=1983 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Carl B. | cognome=Boyer | titolo=Storia della matematica | città=Milano | editore=Mondadori | anno=1990 | ISBN=88-04-3341-2}}
*{{cita libro|nome=Piergiorgio|cognome=Odifreddi|titolo=Che cos'è la verità|città=|editore=Castelvecchi|anno=2016|ISBN=EAN 9788869445552}}
*{{cita libro|nome=Piergiorgio|cognome=Odifreddi|titolo=Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna|città=Milano|editore=Mondadori|anno=2011|ISBN=EAN 9788804613688}}
*{{cita libro|nome=Piergiorgio|cognome=Odifreddi|titolo=Il dio della logica. Vita geniale di Kurt Gödel, matematico della filosofia|città=Milano|editore=Longanesi|anno=2018|ISBN=EAN 9788830423053}}
*{{cita libro|nome=Francesco|cognome=Berto|titolo=Tutti pazzi per Gödel|città=Bari|editore=Laterza|anno=2018|ISBN=978-88-420-8590-4}}
====Matematica ricreativa====
*{{cita libro| nome= Paul| cognome=Lockhart | titolo=Contro l'ora di matematica | città=Milano | editore=Rizzoli | anno= 2010| ISBN=978-88-17-03840-9}}
*{{cita libro| nome= Anna| cognome=Cerasoli | titolo=Sono il numero 1 | città=Milano | editore=Feltrinelli | anno= 2008| ISBN=978-88-07-92127-8}}
*{{cita libro| nome= Hans M.| cognome=Enzensberger | titolo=Il mago dei numeri | città=Torino | editore=Einaudi | anno= 1988| ISBN=88-06-15030-8}}
*{{cita libro| nome= Ennio| cognome=Peres | titolo=L'elmo della mente | città=Milano | editore=Salani | anno= 2007| ISBN=978-88-8451-460-8}}
*{{cita libro| nome= Apolstolos| cognome=Doxiadis | titolo={{w:Zio Petros e la congettura di Goldbach}} | città= | editore=Bompiani | anno= 1992| ISBN=88-452-4861-5}}
*{{cita libro| nome= Didier| cognome=Norton | titolo=Le ostinazioni di un matematico, ovvero come morire tre volte per la congettura di Goldbach | città= | editore=Sironi | anno= 2005| ISBN=88-518-0047-2}}
*[https://www.amazon.it/Piergiorgio-Odifreddi/e/B001HCXIVI/ref=dp_byline_cont_pop_ebooks_1 Amazon - Libri di Piergiorgio Odifreddi]
===Fisica===
*{{cita libro| nome=Brian | cognome=Green | titolo=L'universo elegante | città=Torino | editore=Einaudi | anno=2000 | ISBN=88-06-15523-7}}
*{{cita libro| nome=Clement V. | cognome=Durell | titolo=La relatività con le quattro operazioni | città=Torino | editore=Bollati e Boringhieri | anno=1979 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Albert | cognome=Einstein | titolo=Relatività: esposizione divulgativa | città=Torino | editore=Boringhieri | anno=1977 | ISBN=}}
*{{cita libro| nome=Gian Carlo | cognome=Girardi | titolo=Un'occhiata alle carte di dio | città=Milano | editore=Il Saggiatore | anno=2003 | ISBN=EAN 9788817105088}}
*{{cita libro| nome=Palle | cognome=Yourgrau | titolo=Un mondo senza tempo | città=Milano | editore=Il Saggiatore | anno=2006 | ISBN=88-428-0903-9}}
===Medicina===
*{{cita libro| nome=Roberto | cognome=Burioni | titolo=Balle mortali | città=Milano | editore=Rizzoli | anno=2018 | ISBN=EAN 9788817105088}}
*{{cita libro| nome=Roberto | cognome=Burioni | titolo=Il vaccino non è un'opinione | città=Milano | editore=Mondadori | anno=2016 | ISBN=EAN 9788804669838}}
==Collegamenti esterni==
*Potete ottenere una mappa mentale di questa lezione su [http://wiki2map.org Wiki2map]
===Storia della filosofia===
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Positivismo Wikipedia - Positivismo]
===Matematica===
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_non_euclidea Wikipedia - Geometria non euclidea]
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_iperbolica Wikipedia - Geometria iperbolica]
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Congettura_di_Goldbach Wikipedia - Congettura di Goldbach]
===Medicina===
*[https://www.facebook.com/robertoburioniMD/ Medical facts]
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== Preparazione e Sicurezza ==
Indossiamo un braccialetto antistatico per scaricare l'elettricità statica e lavoriamo su un tavolo ampio e non conduttivo, di legno o plastica, evitiamo i tappeti.
Assicuriamoci di avere a portata di mano le viti fornite con il case, i cacciavite a stella (solitamente PH2) e tutti gli attrezzi necessari.
[[File:Motherboard-in-case.jpg|thumb|montata su case]]
== Assemblaggio della scheda madre nel case ==
Apriamo entrambi i pannelli laterali del case e inseriamo i distanziali (Standoff), cioè quelle piccole viti color oro o nero che impediscono alla scheda madre di toccare direttamente il metallo del case (evitando cortocircuiti).
[[File:La Motherboard.jpg|thumb|la scheda madre|sinistra]]
Inseriamo nel case la scheda madre, posizionando i fori in corrispondenza dei distanziali appena inseriti. Assicuriamoci che le porte posteriori della scheda madre (USB, Audio, ecc.)
si trovino in corrispondenza della mascherina metallica (I/O Shield) presente nel case.
[[File:Shield input-output.jpg|thumb|shield di motherboard|destra]]
La Mascherina I/O: Se la tua scheda madre non ne ha una integrata, incastra la mascherina metallica nel rettangolo posteriore del case. Spingi finché non senti un "click" su tutti i quattro angoli.
[[File:Motherboard-in-case.jpg|thumb|montata su case|sinistra]]
Una volta allineata, è il momento di fissarla.
Viti distanziali Usa le viti specifiche fornite con il case
Inizia avvitando la vite centrale per tenere ferma la scheda, poi procedi con le altre seguendo uno schema a croce
[[File:Distanziatori.jpg|thumb|distanziatori|destra
]]
== Asseblaggio CPU sulla scheda madre ==
Cerca il triangolo dorato in un angolo della CPU.
Cerca lo stesso simbolo del triangolo (o un segno corrispondente) sull'angolo del socket della scheda madre.
Non forzare mai: Appoggia delicatamente la CPU nel socket. Se è allineata correttamente, scivolerà in posizione senza alcuna pressione.
[[File:CPU-INTEL-CORE.jpg|thumb|CPU-2,4GHZ|sinistra]]
[[File:CPU FAN.jpg|thumb|ventola per la cpu|destra]]
Abbassa la leva di metallo. Aggancia la leva sotto il fermo. Se presente, la protezione in plastica del socket salterà via da sola durante questo passaggio.
Applichiamo una piccola quantità una "goccia" grande di pasta termica al centro della CPU.
Installiamo il dissipatore sopra la CPU e colleghiamolo al pin CPU_FAN sulla scheda madre
==Assemblaggio su RAM ==
[[File:RAM-2GB.jpg|thumb|memorie ram-motherboard|destra]]
Spegni il PC, stacca il cavo di alimentazione e tocca una parte metallica del case per scaricare l'elettricità statica.
Individua gli slot della RAM sulla scheda madre e spingi verso l'esterno le levette di fissaggio poste alle estremità.
Guarda la tacca sul fondo del banco di RAM e falla coincidere con l'interruzione presente nello slot (può entrare in un solo verso)
Premi con decisione verso il basso finché le levette laterali non scattano automaticamente verso l'alto, bloccando il modulo.
==Asseblaggio L'alimentatore ==
Dopo aver inserito la scheda madre (motherboard), inseriamo l'alimentatore (power supply unit).
'''Collegamento dell'alimentatore alla scheda madre'''. Colleghiamo il cavo da 24 pin dell’alimentatore.
'''Cavo principale da 24 pin (ATX)'''
[[File:Cavo 24 pin dell'alimentatore.jpg|thumb|cavo 24 pin|sinistra
]]
[[File:Cavo 24 pin collegato alla scheda madre.jpg|thumb|cavo 24 pin collegato alla scheda madre|destra]]
Va nel connettore grande della scheda madre, di solito sul lato destro,
allinea la tacca del cavo con quella del connettore e premi fino a sentire il clic.
'''Cavo da 4 pin o 8 pin CPU (CPU_PWR)'''
Dove va: vicino al processore, etichettato CPU_PWR o ATX12V.
Cavi per la scheda video (PCIe)
Come collegarlo: allinea e premi fino a sentire il clic. Alcune schede richiedono due cavi.
Va sui dischi SSD, hard disk o lettori ottici.
Cavi Molex (opzionali)
Dove va: vecchi hard disk, ventole o periferiche.
Come collegarlo: inserisci il connettore grande a 4 pin
== Assemblaggio dell'HDD(Hard Disk) ==
[[File:HDD-SATA.jpg|thumb|HDD montata nel case con il cavo SATA|sinistra]]
L'Hard Disk (o HDD, Hard Disk Drive) è il dispositivo di archiviazione principale del computer.
L'Hard disk non si incastra direttamente sulla scheda madre, ma si fissa al case e si collega tramite cavi.
Inserisci l'hard disk nell'apposito alloggiamento (vano o cassettino) del case del PC e bloccalo con le viti fornite.
Collegamento cavi SATA: Collega un'estremità del cavo dati SATA (stretto e piatto) all'hard disk e l'altra estremità a una porta SATA della motherboard.
Collegamento Alimentazione: Prendi il cavo di alimentazione SATA che esce dall'alimentatore del PC (più largo di quello dati) e inseriscilo nel connettore libero sul retro dell'hard disk.
==Assemblaggio Scheda grafica==
[[File:GPU (SCHEDA VIDEO).jpg|thumb|GRAPHICS|sinistra]]
Il scheda grafica e la scheda che aiuta a procesora fare uschire imagine sul monitor e aiuta lavorare con ntanti programi di 3D e cedera.
'''Il''' scheda grafica usa PCI Express (PCIe) è lo standard di interfaccia seriale ad alta velocità utilizzato per collegare componenti hardware critici alla scheda madre, come schede video (GPU), SSD NVMe e schede di rete. Sostituendo i vecchi standard PCI/AGP, utilizza "linee" (lane) per il trasferimento dati, con slot di varie dimensioni
[[File:GPU INSIDE MOTHER BOARD.jpg|thumb|destra]]
'''Per''' esempio su questo foto abbiamo il conettore PCIe x8 allora prendiamo scheda grafica in mano
mentiamo precisamente nel case per vedere tutti uscite per conettere con monitor dopo di questi passsagi facciamo entrare nel slot spingiammo un po fin'che non sentiamo un "click" prossimoi passagio conetiamo scheda con cavo 6 pin sei chiede 12 pinn pin prendiamo cavo GPU per 12pin adesso posiamo conete monitor con scheda grafica
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== Avviso ==
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text/x-wiki
== Avviso ==
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